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	<title type="text">Ultime Notizie su www.ComunicatiStampa.net</title>
	<subtitle type="text">Gli ultimi comunicati stampa pubblicati:</subtitle>

	<updated>2026-05-22T16:34:16Z</updated>

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			<name>ComunicatiStampa.net</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Falso Green: la Commissione Europea pubblica la Q&#038;A, migliaia le aziende italiane a rischio sanzioni]]></title>
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		<id>https://www.comunicatistampa.net/?p=289503</id>
		<updated>2026-05-22T16:34:16Z</updated>
		<published>2026-05-22T03:51:35Z</published>
		<category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Alimentare, Cucina"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Ambiente, Agricoltura"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Comunicazione, Marketing"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Economia, Finanza"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Nazionali"/>
		<summary type="html"><![CDATA[Da settembre 2026 migliaia di aziende italiane saranno a rischio contestazioni e sanzioni, per l’uso di “Bollini” e claim vegan non verificati su packaging, web <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.comunicatistampa.net/falso-vegan-rischio-sanzioni/" title="Falso Green: la Commissione Europea pubblica la Q&#038;A, migliaia le aziende italiane a rischio sanzioni">[...]</a>]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://www.comunicatistampa.net/falso-vegan-rischio-sanzioni/"><![CDATA[<p class="s5" style="text-align: center;"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">D</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a set</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">tembre 2026 migliaia di aziende italiane saranno a rischio </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">contestazioni e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">sanzioni, per l’uso di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Bollin</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i” e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">claim vegan non verificat</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i su</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> packaging, web e cataloghi: la</span></span><span class="s6"> Q&amp;A appena pubblicata dalla Commissione Europea </span><span class="s6">chiarisce meglio</span><span class="s6"> il ruolo di nomi, simboli, bollini e grafiche nella comunicazione commerciale</span></p>
<p class="s5" style="text-align: left;"><span class="s9">Roma, </span><span class="s9">22</span><span class="s9"> maggio 2026</span> <span class="s8">– Avere un <strong>bollino vegan sul packaging realizzato internamente</strong>, una V verde creata dalla propria agenzia grafica, un’icona animal friendly sul sito, o un semplice claim etico o green nella propria comunicazione, <strong>potrebbe costare caro</strong> a <strong>migliaia di aziende italiane</strong>. È quanto confermato </span>dal documento <strong><span class="s10">Questions</span><span class="s10"> &amp; </span><span class="s10">Answers</span></strong><span class="s10">, pubblicato </span>dalla <strong>Commissione Europea,</strong> il <strong>18 maggio 2026</strong>, riguardo la <span class="s10"><strong>Direttiva (UE)</strong> 2024/825</span>, nota come <strong><span class="s11">Empowering</span><span class="s11"> Consumers for the Green </span><span class="s11">Transition</span><span class="s11"> Directive</span></strong><span class="s11">. Il documento </span>chiarisce alcuni punti particolarmente rilevanti per il settore vegan, e<span class="s10"> riguarda <strong>il modo in cui parole come </strong></span><strong><span class="s12">vegan</span><span class="s10"> o </span><span class="s12">vegetarian</span></strong><span class="s10"><strong> potranno essere utilizzate</strong> nella comunicazione commerciale.</span></p>
<p>Dal 27 settembre 2026 la comunicazione commerciale dei prodotti vegan, vegetarian e plant-based entrerà infatti in una nuova fase di verifica. Questo perché la Direttiva europea ha introdotto nuove regole per <strong>contrastare claim vaghi, non verificabili</strong> o potenzialmente fuorvianti. L’obiettivo è <span class="s10">distinguere le aziende che hanno costruito un percorso documentato</span> <span class="s10">e v</span><span class="s10">erificabile</span> da quelle che hanno usato parole, simboli o bollini vegan come semplici elementi decorativi di marketing.</p>
<p><span class="s11">«Siamo finalmente arrivati a una fase di maturità per il mercato </span><span class="s11">vegan</span><span class="s11">. E la Direttiva (UE) 2024/825 </span><span class="s11">segna</span><span class="s11"> un passaggio importante: il mercato non potrà più accontentarsi di <strong>parole evocative, simboli verdi</strong> o promesse generiche. Claim, bollini e grafiche dovranno essere coerenti con ciò che il prodotto può realmente dimostrare. <strong>Per le aziende che hanno costruito percorsi seri, documentati</strong> e verificabili, questa evoluzione rappresenta <strong>un’opportunità per valorizzare meglio il proprio lavoro</strong>. Il futuro del </span><span class="s11">vegan</span><span class="s11"> sarà comunicato con più trasparenza, più prove e maggiore responsabilità verso il consumatore», afferma Sauro Martella, fondatore della certificazione VeganOk.</span></p>
<p>Stop ai claim green non verificati</p>
<p class="s13"><strong>La parola <span class="s11">vegan</span></strong>, se usata come semplice informazione sul prodotto, può già richiedere attenzione quando il contesto la rende ambigua. Ma se viene trasformata in un <strong>bollino, associata a foglie, gocce d’acqua, colori verdi, richiami alla natura</strong>, simboli legati agli animali o messaggi etici e ambientali, il messaggio cambia: può essere <strong>percepita come una promessa</strong>, una garanzia o un’indicazione di benefici ambientali o sociali. Ed è proprio in questi casi che il rischio di contestazione diventa più concreto.</p>
<p class="s13">La Commissione precisa che la loro eventuale qualificazione come <span class="s11">sustainability</span> <span class="s11">lab</span><span class="s11">el</span> <span class="s10">dipende da caso a caso</span>; dipende dal contesto in cui compaiono, dalla forma grafica con cui vengono presentate, e, cosa ancor più allarmante, <strong>dipende dalla percezione che possono generare</strong> nel consumatore medio.</p>
<p class="s13"><span class="s10">Questo significa che la stessa dicitura può assumere un peso diverso </span><span class="s10">a seconda di</span><span class="s10"> dove si trova, di come viene presentata e di come può essere percepita dal consumatore.</span></p>
<p class="s13">A quel punto, <span class="s10">se la validità di un </span><span class="s10">brand</span><span class="s10">, di un claim o di una grafica dipende dalla percezione del consumatore medio</span>, o da come quel messaggio verrà interpretato da consumatori, <span class="s10">autorità o </span><span class="s10">retailer</span>, per le aziende <span class="s10">diventa difficile <strong>avere la certezza che la </strong></span><strong><span class="s10">loro </span><span class="s10">comunicazione non possa essere contestata</span></strong>. E in caso di contestazione l’azienda dovrà dimostrare su cosa si basa la dichiarazione, chi l’ha verificata, quali requisiti sono stati applicati e perché il consumatore non è stato indotto in errore.</p>
<p class="s13">Il rischio di contestazione non <span class="s10">riguarda </span><span class="s10">solo </span><span class="s10">la presenza della parola </span><span class="s10">vegan</span><span class="s10">, </span><span class="s10">veget</span><span class="s10">a</span><span class="s10">rian</span><span class="s10">, </span><span class="s10">plant-based</span><span class="s10"> sul packaging, ma </span><span class="s10">coinvolge </span><strong><span class="s10">l’intero sistema di comunicazione</span></strong>: naming, grafica, colori, simboli, bollini, claim accessori, sito web, social media e materiali commerciali.</p>
<p class="s15"><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Dai bollini autoprodotti ai sistemi verificabili</span></span></p>
<p class="s13"><strong><span class="s10">I</span><span class="s10">l “bollino </span><span class="s10">vegan</span><span class="s10"> fatto in casa” </span><span class="s10">è contestabile</span></strong>. Una V verde disegnata internamente, un sigillo <span class="s11">plant-based</span> creato dall’agenzia, un’icona <span class="s11">animal</span> <span class="s11">friendly</span> o un claim vegan usato come garanzia percepita non possono più essere trattati come semplici scelte grafiche.</p>
<p class="s13">Non conta ciò che l’azienda intende comunicare, ma ciò che il consumatore può ragionevolmente comprendere. Se un simbolo, un nome o un claim suggerisce una garanzia etica, sociale o ambientale, l’azienda deve essere pronta a dimostrare <strong>su quali basi quella garanzia è stata costruita</strong>.</p>
<p class="s13">Per il mercato vegan, questo passaggio segna una svolta. Da una parte, le dichiarazioni autoprodotte, esposte al rischio di interpretazioni e contestazioni; dall’altra, i sistemi verificabili, fondati su requisiti, procedure e controlli riconoscibili. <span class="s10">La nuova Direttiva non indebolisce il mercato </span><span class="s10">vegan</span><span class="s10">.</span> Al contrario, può aiutare a <strong>distinguere le aziende genuinamente vegan e certificate</strong> da quelle che hanno usato il linguaggio vegan come leva commerciale.</p>
<p>La certificazione come scudo contro le contestazioni</p>
<p class="s13">Il documento Q&amp;A chiarisce che una <span class="s11">sustainability</span> <span class="s11">label</span> non istituita da un’autorità pubblica <strong>deve basarsi su un <span class="s10">certification </span><span class="s10">scheme</span> <span class="s10">conforme</span></strong>. Questo schema deve prevedere requisiti pubblicamente disponibili, <strong>verifica indipendente di terza parte</strong>, apertura a tutti gli operatori che possono rispettarne le condizioni, trasparenza, credibilità e monitoraggio <span class="s10">da parte di un soggetto competente e indipendente</span>.</p>
<p class="s13">In questo contesto, la <strong>certificazione</strong> assume grande importanza ed un ruolo sempre più strategico, e diventa l’unico sistema utile a <strong>rendere il claim vegan chiaro, riconoscibile e documentato</strong>. Per le aziende, significa ridurre l’ambiguità della comunicazione, rafforzare la fiducia del consumatore e presentarsi a retailer e distributori con un riferimento solido.</p>
<p class="s15"><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Non solo </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">il </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">packaging è contestabile</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s10">I</span><span class="s10">l nuovo quadro </span><span class="s10">normativo poi </span><strong><span class="s10">non riguarda soltanto l’etichetta </span></strong><span class="s10">e il pa</span><span class="s10">c</span><span class="s10">kaging del prodotto,</span> ma l’intera comunicazione commerciale rivolta al consumatore: <strong>sito web, e-commerce, cataloghi, espositori</strong>, schede prodotto, social media, <strong>materiali promozionali</strong> e contenuti destinati alla distribuzione.</p>
<p class="s13">Costruire una promessa utilizzando formule come: “migliore per il pianeta”, “animal friendly”, “scelta etica”, “cruelty-free”, “sustainable vegan product”, “buono per te, per gli animali e per l’ambiente”, entra nel campo della fiducia, della sostenibilità percepita, dell’etica e della reputazione.</p>
<p class="s13"><strong><span class="s10">Anche </span><span class="s10">i </span><span class="s10">nomi di </span><span class="s10">brand</span><span class="s10">, linee e prodotti possono essere valutati come claim</span></strong>. La Commissione precisa che anche i nomi protetti da diritti di proprietà intellettuale non sono automaticamente esclusi dalla valutazione prevista dalla Direttiva, se nel contesto della comunicazione commerciale trasmettono un messaggio ambientale, esplicito o implicito. Formule come “VeggyLife”, “PlantPure”, “GreenVegan”, “EcoPlant”, “Naturalveg”, “AnimalFriendly Food” o espressioni simili, se accompagnati da simboli naturali, colori verdi, icone animal friendly o messaggi di sostenibilità, possono essere contestati.</p>
<p class="s13"><span class="s10">La Direttiva (UE) 2</span><span class="s10">024/825 </span><span class="s10">è</span><span class="s10"> già in vigore</span>, negli Stati membri le<span class="s10">nuove disposizioni saranno applicabili <strong>dal 27 settembre 2026</strong></span><span class="s10">, </span>la Commissione chiarisce che, da quella data, gli operatori dovranno assicurare che claim ambientali e <span class="s11">sustainability</span> label siano<span class="s10"> <strong>conformi alle nuove regole</strong></span>, anche sui <span class="s10">prodotti già presenti sul mercato</span> in un contesto B2C.</p>
<p class="s13">Buyer, distributori e retailer potrebbero richiedere alle aziende maggiore chiarezza, e in caso di non conformità, le aziende dovranno intervenire tempestivamente.</p>
<p class="s13">Le autorità nazionali competenti valuteranno i casi anche in base alla gravità dell’infrazione, alle circostanze specifiche e agli sforzi ragionevoli e proporzionati compiuti dagli operatori per adeguarsi.</p>
<p class="s13">La <strong>revisione</strong> dovrà coinvolgere <strong>confezioni, siti web, e-commerce, cataloghi, materiali</strong> per la distribuzione, espositori, schede prodotto e claim social.<span class="s10"> </span></p>
<p class="s13"><span class="s11">«</span><span class="s12">In questo scenario la <strong>certificazione internazionale</strong> “VEGANOK”, con le sue varianti “VEGETALOK”, “PLANT BASED by VEGANOK”, “VEGANOK EXCELLENCE”, “VEG-PACK” e “BIODIZIONARIO”, diventa strategica per </span><span class="s11">rendere il <strong>claim </strong></span><strong><span class="s11">vegan</span></strong><span class="s11"><strong> più chiaro</strong>, verificabile e difendibile», conclude Sauro Martella, fondatore della <a href="http://www.veganok.com">certificazione VEGANOK</a> (www.veganok.com). </span></p>
<p class="s17">Fonte: European Commission, Questions &amp; Answers on the Empowering Consumers for the Green Transition Directive, 18 maggio 2026: <a href="https://commission.europa.eu/document/download/3c257883-bb2a-4dd9-a6dc-501d587bb34f_en?filename=faq-empowerting-consumers-gtd.pdf"><span class="s16">https://commission.europa.eu/document/download/3c257883-bb2a-4dd9-a6dc-501d587bb34f_en?filename=faq-empowerting-consumers-gtd.pdf</span></a></p>
<p class="s13"><span class="s10"> </span></p>
<p class="s18"><span class="s10">Contatti stampa</span><br />
Ufficio Stampa VEGANOK<br />
Email: <a href="mailto:press@veganok.com"><span class="s16">press@veganok.com</span></a><br />
Sito: <a href="http://www.veganok.com/"><span class="s16">www.veganok.com</span></a></p>
<p class="s18"><span class="s10"> </span></p>
<p class="s13"><span class="s10">Informazioni su VEGANOK</span></p>
<p class="s18"><span class="s10">VEGANOK</span> è una certificazione internazionale per prodotti e servizi conformi agli standard vegan. Da oltre vent’anni lavora per rendere il vegan riconoscibile, verificabile e accessibile, supportando aziende e consumatori attraverso un sistema di controllo volto a garantire chiarezza, trasparenza e affidabilità nella comunicazione dei prodotti certificati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="289505" data-permalink="https://www.comunicatistampa.net/falso-vegan-rischio-sanzioni/img_0119/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0119.jpg?fit=1024%2C501&amp;ssl=1" data-orig-size="1024,501" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Certificazione vegan, vegano, vegana" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0119.jpg?fit=1024%2C501&amp;ssl=1" class="alignnone wp-image-289505 size-full" src="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0119.jpg?resize=678%2C332&#038;ssl=1" alt="Certificazione vegan, vegana, vegano" width="678" height="332" srcset="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0119.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0119.jpg?resize=768%2C376&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p></blockquote>
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			<name>Hrm.srl</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Sanità: per una riabilitazione sicura e di qualità urgono tariffe più eque]]></title>
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		<updated>2026-05-21T11:43:14Z</updated>
		<published>2026-05-21T10:21:26Z</published>
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		<summary type="html"><![CDATA[Il sistema di riabilitazione, pugliese e nazionale, sta vivendo una grave crisi, a causa di tariffe inadeguate ai reali costi: urgono regole nazionali chiare e <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.comunicatistampa.net/riabilitazione-qualita-tariffe-eque/" title="Sanità: per una riabilitazione sicura e di qualità urgono tariffe più eque">[...]</a>]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://www.comunicatistampa.net/riabilitazione-qualita-tariffe-eque/"><![CDATA[<p style="text-align: center;">Il sistema di riabilitazione, pugliese e nazionale, sta vivendo una grave crisi, a causa di tariffe inadeguate ai reali costi: urgono regole nazionali chiare e immediate</p>
<p>Bari, 21 maggio 2026 &#8211; La tenuta del  sistema di <strong>riabilitazione nazionale</strong> <strong>è a forte rischio</strong>, dovuto a tariffe ineque. Pubblichiamo di seguito un <strong>appello</strong> di <strong>Giacomo Francesco Forte</strong>, Amministratore Unico Health Rehabilitation Management.</p>
<p>“La <strong>riabilitazione territoriale</strong> è oggi un pilastro imprescindibile del Servizio Sanitario Nazionale. Le <strong>Linee di indirizzo Stato-Regioni</strong> (Rep. Atti n. 124/CSR, 4 agosto 2021) lo hanno sancito, chiedendo <strong>sistemi di remunerazione coerenti</strong> con intensità assistenziale, complessità clinica e obblighi organizzativi.</p>
<p>Eppure, a cinque anni dall’intesa, <strong>il quadro tariffario resta in gran parte inadeguato</strong>. Il problema è nazionale, ma la <strong>Regione Puglia</strong> offre l’esempio più eclatante della <strong>deriva burocratica</strong> e dei suoi effetti concreti sulle strutture e sui pazienti.</p>
<p>Le tariffe non possono più essere frutto di toppe e ritocchi. Quando il servizio richiede più <strong>personale qualificato, più controlli</strong>, digitalizzazione, protezione dei dati e governance clinica, le <strong>tariffe devono riflettere questi costi</strong>, ma non avviene. La prassi ancora diffusamente adottata — aggiornamenti percentuali, correzioni a posteriori, schede tariffarie emulate su logiche storiche — schiaccia gli erogatori e mette <strong>a rischio la qualità dell’assistenza</strong>.</p>
<p>Esempi pugliesi, lezioni nazionali:</p>
<ul>
<li><strong>Errori amministrativi</strong> con impatto economico: la DGR 1490/2022 e la successiva correzione (DGR 1541/2022) dimostrano che valutazioni tariffarie approssimative hanno ricadute reali e immediate sulle strutture.</li>
<li><strong>Parametri irrealistici</strong>: criteri come “27 prestazioni/die” e le 312 giornate lavorative annue sono costruzioni aritmetiche che non rispecchiano la vita reale dei professionisti (ferie, festività, malattie, ECM). Gonfiano i volumi teorici e comprimono il valore unitario della prestazione.</li>
<li><strong>Svalutazione della componente medica</strong>: includere accessi medici nello stesso denominatore delle sedute fisioterapiche ignora responsabilità cliniche, rivalutazioni e coordinamento. È una distorsione che riduce il valore del lavoro medico.</li>
<li>Errori numerici e ore mancanti: discrasie come 39 vs 38 ore nei moduli domiciliari non sono banalità: ogni ora non riconosciuta è un costo concreto che pesa sul bilancio delle strutture.</li>
<li>Costi d’accreditamento non valorizzati: audit, OTA, PDCA, sistemi qualità e sicurezza delle cure, polizze catastrofali e cybersecurity richiedono investimenti strutturali che le tariffe regionali non riconoscono a dovere.
<p><figure id="attachment_289460" aria-describedby="caption-attachment-289460" style="width: 397px" class="wp-caption aligncenter"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" data-attachment-id="289460" data-permalink="https://www.comunicatistampa.net/riabilitazione-qualita-tariffe-eque/tabella-tariffa-prestazioni-riabilitative-domiciliari-regione-puglia/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/TABELLA-TARIFFA-PRESTAZIONI-RIABILITATIVE-DOMICILIARI-REGIONE-PUGLIA.jpg?fit=770%2C1024&amp;ssl=1" data-orig-size="770,1024" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="TABELLA TARIFFA PRESTAZIONI RIABILITATIVE DOMICILIARI REGIONE PUGLIA" data-image-description="&lt;p&gt;Errori nella tabella dei costi per la  determinazione tariffaria in Puglia&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Tabella costi produzione riabilitazione domiciliare&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/TABELLA-TARIFFA-PRESTAZIONI-RIABILITATIVE-DOMICILIARI-REGIONE-PUGLIA.jpg?fit=770%2C1024&amp;ssl=1" class=" wp-image-289460" src="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/TABELLA-TARIFFA-PRESTAZIONI-RIABILITATIVE-DOMICILIARI-REGIONE-PUGLIA.jpg?resize=397%2C528&#038;ssl=1" alt="" width="397" height="528" srcset="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/TABELLA-TARIFFA-PRESTAZIONI-RIABILITATIVE-DOMICILIARI-REGIONE-PUGLIA.jpg?w=770&amp;ssl=1 770w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/TABELLA-TARIFFA-PRESTAZIONI-RIABILITATIVE-DOMICILIARI-REGIONE-PUGLIA.jpg?resize=768%2C1021&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 397px) 100vw, 397px" /><figcaption id="caption-attachment-289460" class="wp-caption-text">Tabella costi produzione riabilitazione domiciliare</figcaption></figure></li>
</ul>
<p>L’Accordo Stato-Regioni (18 novembre 2021), inoltre, ha equiparato la teleriabilitazione alle prestazioni in presenza e questo è un passo giusto solo se le tariffe tengono conto anche dei costi tecnologici, dell’interoperabilità e del supporto tecnico. Oggi la valorizzazione è parziale perché la transizione digitale resta un costo sopportato dalle strutture.</p>
<p>Ma il tallone d’Achille più pericoloso del sistema attuale è senza dubbio il<strong> costo del lavoro</strong>. La riabilitazione è lavoro intensivo e qualificato.</p>
<p>L’obbligo di applicare un determinato contratto collettivo nazionale come è accaduto in Puglia con il CCNL AIOP-ARIS, condizione <em>sine qua non</em> per ottenere o mantenere l’accreditamento istituzionale, impone <strong>aumenti contrattuali</strong> obbligatori.</p>
<p>Le <strong>tariffe</strong>, però, <strong>non seguono automaticamente tali adeguamenti contrattuali</strong> e il risultato è uno squilibrio strutturale che riduce liquidità, frena gli investimenti, mette a rischio posti di lavoro e mette a repentaglio la continuità assistenziale.</p>
<p><strong>È indispensabile un’azione nazionale</strong> decisa e urgente.</p>
<p>La <strong>politica non può più rinviare</strong>, serve un intervento nazionale chiaro e vincolante, non raccomandazioni e aggiustamenti occasionali. Serve una <strong>revisione metodologica nazionale delle tariffe</strong> basata su costi standard reali e verificabili, comprensiva di tutte le voci obbligatorie (personale, sostituzioni, ferie, formazione, sistemi informativi, di qualità e sicurezza delle cure, cybersecurity, accreditamento, assicurazioni, polizze catastrofali, whistleblowing, trasparenza amministrativa e quant’altro ancora reso obbligatorio dalle normative nazionali e regionali).</p>
<p>Occorre urgentemente:</p>
<ul>
<li>Un <strong>meccanismo di aggiornamento automatico delle tariffe</strong> collegato agli incrementi contrattuali e all’inflazione dei costi dei servizi digitali e di sicurezza.</li>
<li>La separazione esplicita della componente medica dalla componente riabilitativa nella ricostruzione tariffaria, con riconoscimento dei relativi contratti e compensi.</li>
<li>Una<strong> correzione del parametro delle giornate lavorative effettive</strong> per professionista, includendo ferie, ECM, malattie e permessi, evitando calcoli che artificialmente aumentano la produttività teorica.</li>
<li>La <strong>valorizzazione obbligatoria e trasparente dei costi</strong> d’accreditamento e dei sistemi qualità e sicurezza delle cure nelle tabelle tariffarie.</li>
<li>Misure di transizione e <strong>sostegno finanziario per le strutture</strong> che dovessero risultare in difficoltà al termine della ricalibrazione tariffaria.</li>
</ul>
<p>Non è più tempo di compromessi tattici. O le istituzioni nazionali e regionali procedono a una <strong>revisione seria e vincolante</strong>, oppure la sostenibilità delle strutture riabilitative e la qualità dell’assistenza saranno compromesse. È ora che il legislatore e i decisori politici assumano una responsabilità nazionale, fissando <strong>regole chiare, trasparenti e adeguate ai costi reali</strong> della riabilitazione moderna.</p>
<p>Questa posizione non è una denuncia episodica, osservazioni analoghe erano già presenti in una pubblicazione del sottoscritto del 2014 sulla determinazione delle tariffe per le prestazioni riabilitative, pubblicata sula rivista “Sanità pubblica e privata” dei periodici Maggioli, a dimostrazione della persistenza di criticità metodologiche e della necessità di un intervento strutturale.”</p>
<p>Giacomo Francesco Forte</p>
<p>Amministratore Unico Health Rehabilitation Management S.r.l.</p>
<p>Consulente di direzione di strutture riabilitative<br />
Giornalista pubblicista</p>
<p>E-mail: info@hrm.srl<br />
Telefono: +39 3498839164</p>
<p>Sito web: www.hrm.srl</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_289459" aria-describedby="caption-attachment-289459" style="width: 840px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" data-attachment-id="289459" data-permalink="https://www.comunicatistampa.net/riabilitazione-qualita-tariffe-eque/giacomo-francesco-forte/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/Giacomo-Francesco-Forte.jpg?fit=840%2C1024&amp;ssl=1" data-orig-size="840,1024" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Giacomo Francesco Forte" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;Amministratore Unico HRM S.r.l.&lt;/p&gt;
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		<author>
			<name>ComunicatiStampa.net</name>
							<uri>http://www.comunicatistampa.net</uri>
						</author>

		<title type="html"><![CDATA[Presentato alla Camera dei Deputati “Francesco, Sulle vie del cuore“: a San Fele dal 12 al 17 luglio]]></title>
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		<id>https://www.comunicatistampa.net/?p=289461</id>
		<updated>2026-05-21T07:51:09Z</updated>
		<published>2026-05-21T07:54:35Z</published>
		<category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Basilicata"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Cultura"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Lazio"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Nazionali"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Spettacolo"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Turismo"/>
		<summary type="html"><![CDATA[Presentato alla Camera dei Deputati il progetto dedicato a Francesco D’Assisi, che vedrà protagonista il borgo di San Fele, in Basilicata Roma, 21 maggio 2026 <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.comunicatistampa.net/francesco-vie-cuore-san-fele/" title="Presentato alla Camera dei Deputati “Francesco, Sulle vie del cuore“: a San Fele dal 12 al 17 luglio">[...]</a>]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://www.comunicatistampa.net/francesco-vie-cuore-san-fele/"><![CDATA[<p style="text-align: center;">Presentato alla Camera dei Deputati il progetto dedicato a Francesco D’Assisi, che vedrà protagonista il borgo di San Fele, in Basilicata</p>
<p style="text-align: left;">Roma, 21 maggio 2026 &#8211; È stato presentato ieri il progetto culturale “<strong>Francesco – Sulle vie del cuore</strong>”, iniziativa di <strong>spettacolo dal vivo </strong>e produzione<strong> teatrale</strong> che intreccia teatro, musica, cammini, formazione e <strong>inclusione sociale</strong>, che vedrà come fulcro <span dir="ltr">dal <strong>12 al 17 luglio</strong></span> prossimi il borgo lucano di <strong>San Fele</strong>, in provincia di Potenza.</p>
<p>La rassegna, <strong>patrocinata dal Ministero della Cultura</strong> e dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, è prodotta dal Simposio delle Muse ETS nell’ambito dei progetti speciali 30+ del Premio Penisola Sorrentina in sinergia con il Comune di San Fele e propone una <strong>rilettura contemporanea della figura del Santo</strong> come paradigma di fraternità, dialogo con gli ultimi e sostenibilità <strong>in senso ambientale</strong>, culturale, sociale e comunitario.</p>
<p>Nel corso della conferenza stampa è stato proiettato un video speciale su San Fele realizzato dal regista lucano Alberto Nigro.</p>
<p style="text-align: left;">Ad introdurre i lavori – moderati dall’ideatore e direttore artistico del progetto Mario Esposito – è stato il Presidente della <strong>Commissione Cultura della Camera</strong>, Federico Mollicone, il quale ha sottolineato<strong> il valore della cultura</strong> come infrastruttura di sviluppo dei territori. Il <strong>Sindaco</strong> <strong>di</strong> <strong>San Fele</strong>, Donato Sperduto, ha evidenziato il ruolo del borgo che diede i natali a San Giustino De Jacobis come laboratorio di spiritualità, rigenerazione culturale e sociale.</p>
<p>Il Consigliere del GAL PerCorsi, Donato Ceraldi (delegato dalla Presidente Caterina Salvia), ha illustrato il valore dei “cammini di Francesco” proposti dalla programmazione con il coordinamento del poeta Gianluca Caporaso come connessione tra paesaggio e comunità, mentre il Presidente della Fondazione ilCartastorie – Museo Archivio Storico del Banco di Napoli, Marcello D’Aponte, ha richiamato il legame tra economia etica, memoria e inclusione sociale.</p>
<p>Il progetto prevede, infatti, <strong>un ampio programma di teatro civile e partecipazione comunitaria</strong>, con iniziative inclusive come “<strong>Atleti di Dio</strong>”, i laboratori di teatro curati da Fabrizio Sabatucci e Laura Sellari per i giovani e i migranti del territorio, e la realizzazione di una <strong>produzione teatrale speciale</strong> dedicata a San Francesco diretta da Francesco Branchetti, con la partecipazione di artisti del calibro di <strong>Lorenzo Flaherty e Barbara De Rossi</strong>.</p>
<p>A concludere i lavori <strong>l’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata</strong>, Laura Mongiello, che ha evidenziato il valore del progetto come modello di <strong>integrazione tra ambiente, cultura e coesione sociale</strong> nei territori interni.</p>
<p>“Francesco – Sulle vie del cuore” si configura come un progetto nazionale che unisce spettacolo dal vivo, rigenerazione territoriale e azioni di diffusione audiovisiva attraverso il modello del ‘teleteatro’, con l’obiettivo di ampliare l’accesso alla cultura e <strong>trasformare la produzione teatrale in patrimonio condiviso</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="289466" data-permalink="https://www.comunicatistampa.net/francesco-vie-cuore-san-fele/img_0118/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0118.jpeg?fit=444%2C366&amp;ssl=1" data-orig-size="444,366" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="San Francesco d’Assisi" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0118.jpeg?fit=444%2C366&amp;ssl=1" class="alignnone size-full wp-image-289466" src="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0118.jpeg?resize=444%2C366&#038;ssl=1" alt="" width="444" height="366" /></p>
<figure id="attachment_289462" aria-describedby="caption-attachment-289462" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="289462" data-permalink="https://www.comunicatistampa.net/francesco-vie-cuore-san-fele/img_0117/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0117.jpeg?fit=1024%2C768&amp;ssl=1" data-orig-size="1024,768" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Francesco, San Fele" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0117.jpeg?fit=1024%2C768&amp;ssl=1" class="wp-image-289462 size-full" src="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0117.jpeg?resize=678%2C509&#038;ssl=1" alt="" width="678" height="509" srcset="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0117.jpeg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0117.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0117.jpeg?resize=678%2C509&amp;ssl=1 678w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0117.jpeg?resize=326%2C245&amp;ssl=1 326w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0117.jpeg?resize=80%2C60&amp;ssl=1 80w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /><figcaption id="caption-attachment-289462" class="wp-caption-text">La presentazione alla Camera dei Deputati del progetto “Francesco, sulle vie del cuore”</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
]]></content>
		
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		<author>
			<name>pierluigianastasio</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[E’ nato “Casa Capri”, il primo podcast dedicato all’isola azzurra]]></title>
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		<id>https://www.comunicatistampa.net/?p=289407</id>
		<updated>2026-05-19T17:49:11Z</updated>
		<published>2026-05-20T03:56:45Z</published>
		<category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Campania"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Comunicazione, Marketing"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Cultura"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Nazionali"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Capri"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="caprispettacoli"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Casa"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="podcast"/>
		<summary type="html"><![CDATA[Capri, 20 maggio 2026 &#8211; È nato “Casa Capri” il primo podcast dedicato all’isola di Capri, alla sua storia, cultura, tradizione, ad aneddoti e curiosità, <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.comunicatistampa.net/casa-capri-podcast/" title="E’ nato “Casa Capri”, il primo podcast dedicato all’isola azzurra">[...]</a>]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://www.comunicatistampa.net/casa-capri-podcast/"><![CDATA[<p>Capri, 20 maggio 2026 &#8211; È nato “<strong>Casa Capri</strong>” il <strong>primo podcast </strong>dedicato all’isola di Capri, alla sua <strong>storia, cultura, tradizione, ad aneddoti e curiosità</strong>, ma anche un “salotto” dove approfondire con stile e moderazione i temi della sua attualità e cronaca, e interrogarsi sul futuro del suo turismo e in generale di Capri e Anacapri a trecentosessanta gradi.</p>
<p>“Casa Capri” è ideato e condotto dal giornalista <b>Marco Milano</b>, è prodotto dalla <b>Capri Spettacoli</b> di <b>Pierluigi Anastasio</b> e viene trasmesso su “<strong>Capri.Events</strong>”, la web Tv nata da Capri Spettacoli, attualmente visibile sul Digitale Terrestre in tutta Italia sul <strong>canale 268</strong> tramite la<strong> tecnologia HBBTV.</strong> Si tratta di uno standard che combina la televisione tradizionale (digitale terrestre, satellitare o via cavo) con i contenuti e i servizi su internet, creando <strong>un’esperienza televisiva più ricca e interattiva</strong> per gli spettatori.</p>
<p>Il podcast verrà realizzato nella sede della<strong> Fondazione Serena Messanelli Zweig</strong> grazie al sostegno del Presidente Emilio Ruotolo e come tutti i podcast potrà essere seguito in diretta o in qualsiasi momento in differita, ed avrà una sequenzialità suddivisa anche in eventuali varie categorie.</p>
<p>In programma ci saranno sia puntate nel classico formato audio che altre nella nuova <strong>veste audio/video</strong> come tanti altri podcast nazionali. Rubriche fisse come quella sui temi di <strong>attualità</strong> e <strong>cronaca</strong>, spazi dedicati ai giovani, ma anche trasmissioni monotematiche su <strong>storia, cultura, arte, sport, tradizioni locali, </strong>origini culinarie capresi, economia, ambiente e natura, spettacolo, eventi, per ognuna “Casa Capri” andrà in onda con <strong>interviste</strong> alle principali e stimate personalità isolane e non solo di ogni settore.</p>
<p>“<i><strong>Casa Capri è una novità assoluta</strong> nel settore dell’informazione e dei mass media – </i>spiega il CEO di Capri Spettacoli <b>Pierluigi Anastasio</b><i> – e cercheremo attraverso questo podcast di dare il nostro contributo all’<strong>arricchimento ed alla crescita culturale, formativa e informativa</strong> della cittadinanza isolana di tutte le età, ma anche un modo per tenerci connessi con tutti coloro nel mondo che hanno a cuore l’isola di Capri, il suo passato, il suo presente, il suo futuro”.</i></p>
<p>È allo studio la possibilità di interazione con gli ascoltatori, e in palinsesto ci sarà anche uno spazio specifico per la stessa Fondazione con aggiornamenti sui suoi <strong>eventi, mostre e attività</strong>. Per la prima puntata di “Casa Capri” si parte con il botto nel nuovo salotto dell’approfondimento caprese con un ospite che, ha già anticipato, svelerà alcune notizie che sorprenderanno capresi e non.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_289408" aria-describedby="caption-attachment-289408" style="width: 800px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="289408" data-permalink="https://www.comunicatistampa.net/casa-capri-podcast/62081ed7-ca3f-458d-af61-562cc002ef2c/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/62081ed7-ca3f-458d-af61-562cc002ef2c.jpg?fit=800%2C600&amp;ssl=1" data-orig-size="800,600" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Casa Capri, podcast informativo sull&amp;#8217;Isola di Capri" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/62081ed7-ca3f-458d-af61-562cc002ef2c.jpg?fit=800%2C600&amp;ssl=1" class="wp-image-289408 size-full" src="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/62081ed7-ca3f-458d-af61-562cc002ef2c.jpg?resize=678%2C509&#038;ssl=1" alt="" width="678" height="509" srcset="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/62081ed7-ca3f-458d-af61-562cc002ef2c.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/62081ed7-ca3f-458d-af61-562cc002ef2c.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/62081ed7-ca3f-458d-af61-562cc002ef2c.jpg?resize=678%2C509&amp;ssl=1 678w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/62081ed7-ca3f-458d-af61-562cc002ef2c.jpg?resize=326%2C245&amp;ssl=1 326w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/62081ed7-ca3f-458d-af61-562cc002ef2c.jpg?resize=80%2C60&amp;ssl=1 80w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /><figcaption id="caption-attachment-289408" class="wp-caption-text">È nato Casa Capri, il primo podcast informativo sull&#8217;Isola di Capri, tra storia, arte e cultura</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<author>
			<name>antonella dc</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Nasce il Festival Oltre I Giardini: a Olgiate Molgora l&#8217;evento che unisce cultura, natura, paesaggio e racconto]]></title>
		<link href="https://www.comunicatistampa.net/festival-oltre-giardini-lecco/" rel="alternate" type="text/html"/>

		<id>https://www.comunicatistampa.net/?p=289412</id>
		<updated>2026-05-19T11:19:58Z</updated>
		<published>2026-05-19T11:56:39Z</published>
		<category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Ambiente, Agricoltura"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Cultura"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Lombardia"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Nazionali"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Turismo"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Arte"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="bambini"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Eventi culturali"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="eventi fuori porta"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="eventi Lecco"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="famiglie"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="festival oltre i giardini"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="fiori e piante"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="giardinaggio"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="laboratori"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="teatro"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="verde"/>
		<summary type="html"><![CDATA[A Olgiate Molgora (LC) 23 e 24 maggio nasce il Festival Oltre i giardini, unico nel suo genere, dedicato all’incontro tra cultura e natura Lecco, <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.comunicatistampa.net/festival-oltre-giardini-lecco/" title="Nasce il Festival Oltre I Giardini: a Olgiate Molgora l&#8217;evento che unisce cultura, natura, paesaggio e racconto">[...]</a>]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://www.comunicatistampa.net/festival-oltre-giardini-lecco/"><![CDATA[<p style="text-align: center;">A Olgiate Molgora (LC) 23 e 24 maggio nasce il Festival Oltre i giardini, unico nel suo genere, dedicato all’incontro tra cultura e natura<em><br />
</em></p>
<p>Lecco, 19 maggio 2026 &#8211; È nato il <strong>Festival &#8220;Oltre i giardini&#8221;</strong> e si terrà a <strong>Olgiate Molgora il 23 e 24 maggio</strong> prossimi, nel cuore della Brianza lecchese, tra le dolci colline del Parco del Curone e di Montevecchia, a mezz’ora da Milano, Bergamo e Como. Il festival, unico nel suo genere, <strong> intreccerà letteratura e natura</strong> in una cornice storica d’eccezione, <strong>Villa Sommi Picenardi.</strong></p>
<h4>Un weekend tra ville, libri e meraviglia verde</h4>
<p>Oltre i giardini nasce come un invito ad attraversare una soglia: non solo quella fisica di un parco storico, ma anche quella più sottile che <strong>unisce natura e cultura, paesaggio e racconto</strong>, cura dell’ambiente e responsabilità collettiva.<br />
Il festival si svolge nel parco all’inglese e tra le piante del giardino all’italiana di Villa Sommi Picenardi, dimora patrizia del XVII secolo che ha ospitato, nel corso dei secoli, il gotha della letteratura e dell’arte, da Pietro Verri agli Scapigliati, da Tamara de Lempicka a Ennio Morlotti. Per due giorni, il giardino della villa si apre al pubblico e diventa <strong>un laboratorio aperto sulla fantasia e la curiosità</strong> di tutti gli amanti della lettura e del verde. Un evento unico e prezioso dunque, ideato e diretto da Marco Belpoliti e Riccardo Fedriga, con la collaborazione di Maria Ilaria Sommi Picenardi, Maria Chiara Galbiati, Arianna Marelli e Beatrice Milani.</p>
<h4><strong>Un programma diffuso e accessibile, con omaggio a Pia Pera<br />
</strong></h4>
<p>Un programma diffuso e accessibile accompagna il pubblico attraverso <strong>incontri, laboratori per bambini, passeggiate nel parco, colazioni</strong> all’aperto, <strong>proiezioni</strong> cinematografiche,<strong> fotografia, teatro e concerti</strong>. In compagnia di Ilaria Redaelli Sommi Picenardi e dello staff del Festival, protagonisti saranno botanici, architetti del paesaggio, <strong>divulgatori scientifici, scrittori, registi, attori</strong> e giovani <strong>musicisti</strong>. Le loro voci compongono un percorso che mette in dialogo sapere scientifico e sensibilità letteraria, pensiero critico e pratiche quotidiane. Attraverso racconti, film, laboratori e presentazione di libri dedicati a piante, orti e giardini, il pubblico verrà accompagnato tra mille boschi narrativi perdendosi felicemente tra realtà e immaginazione. Particolarmente sentito sarà un omaggio alla scrittrice e saggista Pia Pera, che verrà ricordata dall’architetto del paesaggio Antonio Perazzi.</p>
<h4><strong>Il platano secolare, simbolo del festival Oltre i Giardini<br />
</strong></h4>
<p>Al centro simbolico del festival si trova il grande platano monumentale del parco, il più imponente d’Europa, che, da oltre due secoli, ben quaranta anni prima della Rivoluzione francese, veglia benevolo sulla villa con una chioma di oltre trentacinque metri di diametro. Emblema di resilienza e continuità, l’albero diventa metafora del progetto stesso: come le sue radici tengono insieme la terra, così il dialogo tra discipline e generazioni può nutrire un futuro più consapevole. La sua chioma, ampia e accogliente, rappresenta una crescita lenta, condivisa e coltivata nel tempo.</p>
<h4><strong>Un luogo di incontro dove libri, piante e persone crescono insieme</strong></h4>
<p>Oltre i giardini esprime una vocazione profondamente civile. Il festival promuove un dialogo intergenerazionale per immaginare nuove forme di coesistenza tra cura del paesaggio, cura di sé e responsabilità verso il territorio. In questo orizzonte, le giovani generazioni non sono semplici destinatarie, ma protagoniste attive e motore creativo del cambiamento. Più che un evento, Oltre i giardini si propone come un laboratorio di idee e pratiche: un luogo di incontro in cui libri, piante e persone crescono insieme, dando forma a una nuova ecologia della cultura. La partecipazione al festival e ai laboratori per i bambini sono gratuiti.</p>
<h4><strong>Programma del 23 e 24 maggio</strong></h4>
<p>Sabato 23 maggio<br />
14:30–14:45 Inaugurazione. Saluti delle Autorità. Apertura di Ilaria Sommi Picenardi e presentazione del festival.<br />
14:45–15:15 – Storie proprio così. Di libri, piante e persone, con Marco Belpoliti e Riccardo Fedriga.<br />
15:30–16.15 – Clorofilla. Fior da fiore. Tra botanica e letteratura, con Angela Borghesi.<br />
16:30–17:30 – Chiedi a una pianta: come semi alberi e fiori possono renderci felici, con Alessandra Viola.<br />
17:45–19:00 – Lu santo jullare Francesco di Dario Fo e Franca Rame, con Christian Poggioni. Introduce Mario Porro.</p>
<p>Domenica 24 maggio<br />
10:30–11:30 – Gli alberi capovolti, con Dario Voltolini e Antonio Moresco.<br />
11:30–12:30 – Io non scendo, storie di donne che salgono sugli alberi e guardano lontano. Introduce Arianna Marelli. Dialogo con la curatrice della mostra Laura Leonelli.<br />
12:30–13:15 – Il vivaio segreto. Gli Ingegnoli, storia di una dinastia tra fiori, piante e politica. Con Francesco Ingegnoli e Caterina Pasolini.<br />
13:30–14:30 – Colazione nel parco<br />
14:45–16:45 – Proiezione del docufilm Italo Calvino nelle città. Dialogo con il regista Davide Ferrario e Mario Barenghi.<br />
17:00–17:45 – Il giardino scritto. Pia, gli altri, colture e culture con la presenza dell’architetto Antonio Perazzi.<br />
18:00–19:00 – Concerto dei giovani della Scuola di Musica San Francesco di Merate.<br />
19:00 – Chiusura del festival</p>
<h4>Laboratori per bambini (dai 4 ai 10 anni)</h4>
<p>Sabato 23 maggio</p>
<p>Un giardino tutto per me con Nadia Nicoletti<br />
Accanto agli incontri, i laboratori di giardinaggio aprono uno spazio dedicato ai bambini (dai 4 ai 10 anni). Ispirato all’amore di Pia Pera per i giardini, questo laboratorio vuole stimolare i più piccoli all’attenzione, alla pazienza e alla dedizione che la cura della natura richiede. Partendo da piantine e materiali naturali impareremo che prendersi cura di un giardino significa osservare, scegliere con attenzione, dare il giusto spazio a ogni elemento e rispettarne i tempi di crescita. Ogni partecipante creerà il proprio piccolo giardino personalizzandolo con dettagli scelti con fantasia e sensibilità per raccontare qualcosa di sé. Lo realizzeremo in un contenitore riciclabile che potremo<br />
portare a casa: sarà un piccolo spazio da custodire nel tempo, da annaffiare, proteggere e far crescere, proprio come ci ha insegnato Pia. Perché la bellezza nasce dalla cura quotidiana.<br />
1 gruppo dalle 15:15 alle 16:15 (max 15 bambini)<br />
2 gruppo dalle 16:15 alle 17:15 (max 15 bambini)<br />
3 gruppo dalle 17:15 alle 16:15 (max 15 bambini)</p>
<p>Domenica 24 maggio</p>
<p>Colori che crescono con Isabella Conti (illustratrice). Nel laboratorio di pittura entriamo in un piccolo mondo fatto di colori che aspettano solo di essere scoperti. Qui non ci sono errori, ma solo tentativi curiosi: ogni segno, ogni macchia è un modo per raccontare qualcosa. In questo laboratorio, ogni bambino è un piccolo artista, libero di esplorare gli spazi della sua immaginazione.<br />
1 gruppo dalle 10:30 alle 11:30<br />
2 gruppo dalle 15:30 alle16:30<br />
Per le iscrizioni ai laboratori per i bambini basta <a href="https://docs.google.com/forms/d/1BjxlWvcO6kCFSveMlNFgSE6SbUNxJmqOwx64ezKUIj0/viewform?edit_requested=true">cliccare qui</a> e seguire le istruzioni per registrarsi (numero chiuso: 15 bambini per sessione).</p>
<p>Sostegno:<br />
L’iniziativa è resa possibile anche grazie al contributo di Regione Lombardia; Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo; Vivai Bonanomi; Area kitchen Group; RIVO.<br />
Media partner: Doppiozero Si ringraziano:<br />
Perego Libri-Il Libraccio; Associazione Onlus Corimbo; Cascina Bagaggera; Dab events; Scuola di<br />
Musica San Francesco, Merate.<br />
Con il patrocinio di: Provincia di Lecco, Comune di Olgiate Molgora (LC), Università San Raffaele.</p>
<h4><strong>Informazioni utili</strong></h4>
<p>Per tutte le altre informazioni è disponibile il sito internet del Festival all&#8217;indirizzo <a href="https://festivalvillasommipicenardi.com/info/">www.festivalvillasommipicenardi.com</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="289413" data-permalink="https://www.comunicatistampa.net/festival-oltre-giardini-lecco/olgiate-molgora-lc_villa-sommi-picenardi_festival-oltre-i-giardini/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/Olgiate-Molgora-LC_Villa-Sommi-Picenardi_Festival-Oltre-i-Giardini.jpg?fit=1024%2C703&amp;ssl=1" data-orig-size="1024,703" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Olgiate Molgora (LC)_Villa Sommi Picenardi_Festival Oltre i Giardini" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/Olgiate-Molgora-LC_Villa-Sommi-Picenardi_Festival-Oltre-i-Giardini.jpg?fit=1024%2C703&amp;ssl=1" class="alignnone size-full wp-image-289413" src="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/Olgiate-Molgora-LC_Villa-Sommi-Picenardi_Festival-Oltre-i-Giardini.jpg?resize=678%2C465&#038;ssl=1" alt="" width="678" height="465" srcset="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/Olgiate-Molgora-LC_Villa-Sommi-Picenardi_Festival-Oltre-i-Giardini.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/Olgiate-Molgora-LC_Villa-Sommi-Picenardi_Festival-Oltre-i-Giardini.jpg?resize=768%2C527&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
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		<author>
			<name>Notizie Web</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Marco Melega: il creator che pulisce la Lamborghini con cartelle da 50 milioni sfida il sistema a colpi di Reel]]></title>
		<link href="https://www.comunicatistampa.net/marco-melega-fenomeno-social/" rel="alternate" type="text/html"/>

		<id>https://www.comunicatistampa.net/?p=289338</id>
		<updated>2026-05-19T10:47:49Z</updated>
		<published>2026-05-19T10:52:32Z</published>
		<category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Economia, Finanza"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Lombardia"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Nazionali"/>
		<summary type="html"><![CDATA[Tra provocazione, lifestyle e critica al sistema, il creator-imprenditore ha trasformato il proprio contenzioso con lo Stato in uno dei fenomeni social più discussi. E <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.comunicatistampa.net/marco-melega-fenomeno-social/" title="Marco Melega: il creator che pulisce la Lamborghini con cartelle da 50 milioni sfida il sistema a colpi di Reel">[...]</a>]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://www.comunicatistampa.net/marco-melega-fenomeno-social/"><![CDATA[<p style="text-align: center;" data-section-id="ijp24h" data-start="232" data-end="413">Tra provocazione, lifestyle e critica al sistema, il creator-imprenditore ha trasformato il proprio contenzioso con lo Stato in uno dei fenomeni social più discussi. E tra sequestri, indagini e cartelle esattoriali milionarie Marco Melega sfida il sistema a colpi di reel, raccogliendo milioni di visualizzazioni e diventando un nuovo caso mediatico che divide l’Italia</p>
<p data-start="415" data-end="823">Brescia, 19 maggio 2026 &#8211; C&#8217;è un video che negli ultimi mesi ha fatto il giro d&#8217;Italia e non solo. Un<strong> uomo pulisce la propria Lamborghini</strong> con le copie di <strong>cartelle esattoriali per oltre</strong> <strong>50 milioni di euro</strong>. L&#8217;uomo si chiama <strong>Marco Melega</strong>, è un imprenditore e creatore italiano, e quel gesto ironico e volutamente provocatorio lo ha trasformato in uno dei fenomeni social più discussi.</p>
<p data-start="415" data-end="823">Video, reel e contenuti pubblicati sui suoi profili raggiungono regolarmente <strong>centinaia di migliaia di visualizzazioni,</strong> mentre milioni di utenti hanno visitato le sue pagine social, contribuendo alla nascita di un vero e proprio fenomeno mediatico fuori dagli schemi tradizionali.</p>
<p data-start="825" data-end="1092">Il motivo dell’attenzione pubblica non è soltanto il<strong> lifestyle provocatorio </strong>e l’estetica luxury che caratterizzano i suoi contenuti, ma soprattutto il modo in cui Melega ha deciso di affrontare pubblicamente il <strong>contenzioso che lo vede coinvolto con lo Stato italiano</strong>.</p>
<h4 data-start="825" data-end="1092">Marco Melega, e l&#8217;arte di trasformare la pressione giudiziaria e fiscale in un fenomeno</h4>
<p data-start="1094" data-end="1385">In un panorama mediatico dove la maggior parte delle persone colpite da indagini o sequestri tende a sparire dalla scena pubblica, Marco Melega ha scelto una strada completamente opposta: <strong>trasformare la pressione mediatica e giudiziaria in un racconto ironico</strong>, simbolico e fortemente virale.</p>
<p data-start="1387" data-end="1662">Nei suoi video appare spesso<strong> in contesti di lusso, tra auto sportive, yacht,</strong> palestre e situazioni volutamente paradossali, alternando momenti ironici, balletti improvvisati e contenuti motivazionali a caption che fanno riflettere sul rapporto tra cittadino, impresa e Stato.</p>
<p data-start="1664" data-end="1772">Una comunicazione che<strong> divide l’opinione pubblica</strong>, ma che proprio per questo genera un coinvolgimento enorme.</p>
<h4 data-start="1664" data-end="1772">Melega, e l&#8217;arte di diventare il paladino degli oppressi dallo Stato italiano</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In tanti si chiedono: perché un protagonista di un contenzioso fiscale è diventato un fenomeno social?</p>
<p data-start="1774" data-end="2084">Secondo molti utenti il successo dei contenuti di Melega deriva dalla sua capacità di rappresentare un sentimento diffuso tra imprenditori, professionisti e cittadini italiani. Ovvero la percezione di <strong>un sistema spesso eccessivamente aggressivo nei confronti dell’iniziativa privata</strong> e della figura dell’imprenditore.</p>
<p data-start="2086" data-end="2187">Melega sostiene infatti la necessità di riportare attenzione su alcuni temi considerati centrali:</p>
<ul data-start="2189" data-end="2598">
<li data-section-id="1vpiwxi" data-start="2189" data-end="2250">il principio costituzionale della <strong>presunzione di innocenza</strong>;</li>
<li data-section-id="e0gxw4" data-start="2251" data-end="2300">l’impatto mediatico delle<strong> indagini preliminari</strong>;</li>
<li data-section-id="8wojj8" data-start="2301" data-end="2426">il <strong>danno reputazionale</strong> causato dalla diffusione pubblica di determinate notizie prima di eventuali accertamenti definitivi;</li>
<li data-section-id="1ios03e" data-start="2427" data-end="2526">l’effetto economico e umano di <strong>sequestri preventivi</strong> e procedure fiscali particolarmente invasive;</li>
<li data-section-id="ikrgg0" data-start="2527" data-end="2598">la necessità di un rapporto più equilibrato tra Stato e contribuente.</li>
</ul>
<p data-start="2600" data-end="2859">“Il problema”, sostengono molti sostenitori del fenomeno nato online intorno alla sua figura, “non è sottrarsi alle regole, ma il rischio che un cittadino o un imprenditore venga mediaticamente condannato ancora prima che venga accertata la verità dei fatti”.</p>
<p data-start="2861" data-end="3239">Uno degli episodi che ha contribuito maggiormente alla viralità del personaggio Marco Melega risale tra la fine del 2023 e il 2024, quando un suo <a href="https://www.dailymotion.com/video/x8qunb1">contenuto ironico pubblicato sui social</a>, nel quale <strong>puliva simbolicamente la propria Lamborghini Aventador</strong> utilizzando <strong>copie di cartelle esattoriali per oltre 50 milioni di euro</strong>,  ha iniziato a circolare online in maniera massiccia.</p>
<p data-start="3241" data-end="3495"><strong>Il video, condiviso e commentato da utenti, creator e pagine internazionali,</strong> ha rapidamente superato i confini italiani, contribuendo ad alimentare un acceso dibattito pubblico sul rapporto tra pressione fiscale, opinione pubblica e comunicazione social.</p>
<p data-start="3497" data-end="3551">Per molti si è trattato di una provocazione eccessiva. Per altri, invece, di una rappresentazione estrema ma efficace del sentimento di frustrazione vissuto da numerosi imprenditori italiani nei confronti di un sistema percepito come particolarmente aggressivo. Da quel momento, la figura di Marco Melega ha iniziato a trasformarsi progressivamente in un fenomeno virale capace di unire<strong> lifestyle, ironia, critica sociale</strong>, cultura internet e storytelling personale.</p>
<p data-start="3966" data-end="4215">Attorno a questa esposizione mediatica è nata spontaneamente anche una community online di sostenitori che si identifica nel simbolo ironico del gatto come metafora di resilienza, indipendenza e <strong>capacità di rialzarsi</strong> anche nei momenti più difficili. Da questa visione ha preso forma anche il progetto digitale <a href="https://imelegatti.com/">imelegatti.com</a>, uno spazio nato per aggregare persone che si riconoscono in un approccio basato su dignità personale, ironia, resilienza e mindset positivo di fronte a difficoltà burocratiche, fiscali o giudiziarie.</p>
<p data-start="4500" data-end="4755">I promotori precisano che il progetto<strong> non promuove alcuna forma di illegalità o estremismo</strong>, ma intende aprire una <strong>riflessione</strong> pubblica sul rapporto tra giustizia, pressione fiscale, reputazione mediatica e tutela dell’iniziativa imprenditoriale in Italia.</p>
<p data-start="4757" data-end="4954">Nel frattempo il “<a href="https://marcomelega.com/">fenomeno Marco Melega</a>” (www.marcomelega.com) continua a crescere online,<strong> trasformando ogni pubblicazione in un caso virale</strong> e attirando l’attenzione di utenti, creator e osservatori del mondo digitale.</p>
<p data-start="4757" data-end="4954">Per molti si tratta soltanto di provocazione. Per altri, invece, è il sintomo di un malessere sociale sempre più diffuso che oggi trova nei social network una nuova forma di espressione pubblica.</p>
<p data-section-id="2zxnpf" data-start="5159" data-end="5188">Canali Social Marco Melega</p>
<p data-start="5190" data-end="5276">Sito web: <a href="https://marcomelega.com/">marcomelega.com</a><br data-start="5219" data-end="5222" />Instagram: <a href="https://www.instagram.com/marcomelega/">@marcomelega</a><br data-start="5249" data-end="5252" />TikTok: <a href="https://www.tiktok.com/@meleganza">@meleganza</a></p>
<p data-section-id="198d9zl" data-start="5278" data-end="5306">Canali Social I Melegatti</p>
<p data-start="5308" data-end="5364" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sito web: <a href="https://imelegatti.com/">imelegatti.com</a><br data-start="5336" data-end="5339" />Telegram: @imelegatti</p>
<p data-start="5308" data-end="5364" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="289386" data-permalink="https://www.comunicatistampa.net/marco-melega-fenomeno-social/marco-melega-2/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/marco-melega-2.jpg?fit=1024%2C683&amp;ssl=1" data-orig-size="1024,683" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="marco-melega (2)" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/marco-melega-2.jpg?fit=1024%2C683&amp;ssl=1" class="aligncenter size-full wp-image-289386" src="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/marco-melega-2.jpg?resize=678%2C452&#038;ssl=1" alt="" width="678" height="452" srcset="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/marco-melega-2.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/marco-melega-2.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
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		<author>
			<name>benedettabenedetta</name>
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		<title type="html"><![CDATA[&#8220;L&#8217;eresia di Francesco&#8221;: il libro sul Santo fa scalpore, e diventa il caso editoriale dell&#8217;anno]]></title>
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		<id>https://www.comunicatistampa.net/?p=289376</id>
		<updated>2026-05-19T10:57:35Z</updated>
		<published>2026-05-19T03:59:12Z</published>
		<category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Campania"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Cultura"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Diritti"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Lazio"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Nazionali"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Puglia"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Amazon libri"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="caso editoriale"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="don Cosimo Schena"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Francesco d’Assisi"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="L’eresia di Francesco"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="libro spirituale"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="ristampa"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="san francesco"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="San Francesco d’Assisi"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Spiritualità"/>
		<summary type="html"><![CDATA[Un&#8217;opera dirompente e coraggiosa su San Francesco, sta facendo discutere credenti e laici: è il libro di Don Cosimo Schena, che in sole 96 ore <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.comunicatistampa.net/libro-san-francesco-cosimo-schena/" title="&#8220;L&#8217;eresia di Francesco&#8221;: il libro sul Santo fa scalpore, e diventa il caso editoriale dell&#8217;anno">[...]</a>]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://www.comunicatistampa.net/libro-san-francesco-cosimo-schena/"><![CDATA[<p style="text-align: center;">Un&#8217;opera dirompente e coraggiosa su San Francesco, sta facendo discutere credenti e laici: è il libro di Don Cosimo Schena, che in sole 96 ore ha polverizzato tutte le scorte editoriali, e scalato le classifiche online</p>
<p>Roma, 19 maggio 2026 – Da secoli <strong>San Francesco d&#8217;Assisi</strong> viene raccontato sempre allo stesso modo: il santo dei poveri, degli uccelli, della pace. Un&#8217;immagine levigata e distante, tanto da sembrare più un&#8217;icona da cartolina che un essere umano in carne e ossa. È proprio questo il vuoto che ha colmato in modo dirompente &#8220;<a href="https://amzn.to/3P8bSCU">L&#8217;eresia di Francesco</a>&#8221; (Editrice Elledici), del sacerdote e scrittore <strong>Don Cosimo Schena</strong>, scuotendo il panorama letterario italiano.</p>
<p><strong>A soli quattro giorni</strong> dal lancio ufficiale “L’eresia di Francesco” è già andata a ruba, costringendo l&#8217;editore a disporre una <strong>ristampa immediata a tempo di record</strong>. In meno di 96 ore il volume ha infatti <strong>polverizzato le scorte della distribuzione</strong> ordinaria, ed ha<strong> scalato le classifiche </strong>dei principali store online, consacrandosi istantaneamente come un caso letterario di rilevanza nazionale e accendendo un infuocato dibattito culturale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un&#8217;opera diversa da tutto ciò che è stato scritto finora su Francesco d&#8217;Assisi</p>
<p>Il successo travolgente del libro non è casuale, ma risiede nella sua assoluta unicità: un’opera del genere su San Francesco non era infatti <strong>mai stata scritta prima</strong>. Di Francesco d’Assisi si è detto e scritto moltissimo nei secoli, ma Cosimo Schena ha compiuto un’operazione culturale radicale e mai tentata prima.</p>
<p>Il libro spoglia infatti il Santo di Assisi da quell&#8217;<strong>iconografia zuccherata</strong>, distante e stereotipata a cui la tradizione ci ha abituati, per restituirci la carne, le contraddizioni, i dubbi e l&#8217;umanità ferita di un uomo comune. Il Francesco di Schena <strong>non nasce santo dunque, ma lo diventa</strong> attraversando il fango e le fatiche della vita.</p>
<p>È proprio questo approccio dirompente ed inedito ad aver intercettato il bisogno profondo dei lettori contemporanei, sia credenti che laici, di confrontarsi con <strong>una figura storica e spirituale spogliata di ogni ipocrisia</strong>. Un libro &#8220;particolare&#8221;, coraggioso e per certi versi <strong>rivoluzionario</strong>, che abbatte i vecchi schemi biografici e che, proprio per questo, ha acceso il dibattito culturale più vivace degli ultimi mesi nel panorama editoriale italiano.</p>
<p>Gli interessati possono trovare il libro online sui maggiori negozi online e su <a href="https://amzn.to/3P8bSCU">Amazon.it</a> (al link https://amzn.to/3P8bSCU).</p>
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<p>Per informazioni e richieste di interviste con l&#8217;autore:</p>
<p>info@doncosimoschena.it</p>
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		<author>
			<name>ComunicatiStampa.net</name>
							<uri>http://www.comunicatistampa.net</uri>
						</author>

		<title type="html"><![CDATA[Tuttofood: il Vegan è ormai parte integrante dell’agroalimentare italiano]]></title>
		<link href="https://www.comunicatistampa.net/made-italy-vegan-agroalimentare-italiano/" rel="alternate" type="text/html"/>

		<id>https://www.comunicatistampa.net/?p=289342</id>
		<updated>2026-05-15T10:12:06Z</updated>
		<published>2026-05-15T09:51:53Z</published>
		<category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Alimentare, Cucina"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Ambiente, Agricoltura"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Campania"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Comunicazione, Marketing"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Economia, Finanza"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Emilia Romagna"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Lombardia"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Nazionali"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Piemonte"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Toscana"/>
		<summary type="html"><![CDATA[L’Osservatorio VEGANOK ha analizzato 71 aziende e brand presenti a Tuttofood 2026, 15 regioni rappresentate, 21 macro-categorie merceologiche: dallo studio emerge il radicamento dell’offerta vegana <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.comunicatistampa.net/made-italy-vegan-agroalimentare-italiano/" title="Tuttofood: il Vegan è ormai parte integrante dell’agroalimentare italiano">[...]</a>]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://www.comunicatistampa.net/made-italy-vegan-agroalimentare-italiano/"><![CDATA[<p class="s5" style="text-align: center;"><span class="s6">L’Osservatorio VEGANOK ha analizzato </span><span class="s6">71</span><span class="s6"> aziende e brand presenti a </span><span class="s6">Tuttofood</span><span class="s6"> 2026, 15 regioni rappresentate, 21 macro-categorie merceologiche: dallo studio emerge il radicamento dell’offerta vegana nelle filiere agroalimentari italiane</span></p>
<p class="s7"><span class="s8"> </span><span class="s9">Roma, 1</span><span class="s9">5</span> <span class="s9">maggio</span><span class="s9"> 2026</span> –<strong> Il vegan certificato non è più una nicchia</strong> giovane, marginale o legata solo alle nuove tendenze plant-based, ma è ormai <strong>parte integrante dell’agroalimentare italiano</strong>, e attraversa imprese storiche, filiere produttive centrali e territori distribuiti lungo tutta la penisola.</p>
<p class="s11">È quanto emerge dall’analisi realizzata dall’<strong><span class="s10">Osservatorio VEGANOK</span></strong> sulle <strong><span class="s10">71</span></strong><span class="s10"><strong> aziende</strong> e brand presenti nella mappa VEGANOK a </span><strong><span class="s10">Tuttofood</span><span class="s10"> 2026</span></strong>, una fotografia che permette di leggere con maggiore precisione il ruolo del cibo vegetale nel mercato alimentare italiano.</p>
<p class="s11">L’indagine ha ricostruito la distribuzione geografica, l’anzianità aziendale, le categorie merceologiche, la presenza nei padiglioni fieristici e la continuità del rapporto con la certificazione. Il risultato è un identikit chiaro: il vegan certificato <strong>non vive più solo nello scaffale alternativo, ma si inserisce nelle categorie quotidiane</strong> dell’alimentazione, nelle filiere del Made in Italy e nelle strategie di aziende già consolidate.</p>
<p class="s11">Tra le realtà analizzate sono rappresentate <strong><span class="s10">15</span><span class="s10"> regioni italiane</span> e </strong><span class="s10"><strong>21 macro-categorie</strong> merceologiche</span>. Inoltre, <span class="s10">37</span><span class="s10"> aziende e brand</span>, pari al <span class="s10">52% del campione</span>, hanno ricevuto il riconoscimento VEGANOK <span class="s10">“10 anni insieme”</span>, assegnato alle realtà che hanno mantenuto nel tempo una relazione continuativa con la certificazione.</p>
<p class="s13"><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Un ecosistema maturo: l’83% delle aziende ha più di </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">20</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">anni</span></span></p>
<p class="s11">Uno dei dati più significativi riguarda l’anzianità aziendale. Su 71 realtà analizzate, <span class="s10">59 hanno più di 20 anni</span>, pari all’<span class="s10">83% del totale</span>. Ancora più rilevante, <span class="s10">39</span><span class="s10"> aziende hanno oltre 50 anni</span>, cioè il <span class="s10">55% del campione</span>.</p>
<p class="s11">Il dato corregge una percezione ancora diffusa: quella del vegan come settore presidiato soprattutto da start-up, brand giovani o aziende nate sull’onda delle nuove tendenze di consumo. L’analisi VEGANOK mostra invece un ecosistema composto in larga parte da imprese strutturate, storiche e radicate nei territori.</p>
<p class="s11">Tra le aziende presenti nella mappa VEGANOK a Tuttofood 2026, <span class="s10">21</span><span class="s10"> sono secolari</span>, con oltre 100 anni di storia. La timelineparte dal <span class="s10">1760</span> e include realtà come Molino Rossetto, Farchioni Olii, Riso Scotti, Nuova Industria Biscotti Crich, Serena Wines1881, Zuegg, Fabbri 1905, La Molisana, Bauli-Doria, Petti Group e molte altre.</p>
<p class="s11">Questo dato evidenzia un passaggio strategico: la <strong>certificazione vegan</strong> non rappresenta una rottura con la tradizione alimentare italiana, ma uno strumento con cui anche <strong>aziende longeve aggiornano il proprio posizionamento</strong>, rendono più leggibile la propria offerta e rispondono a una domanda di mercato sempre più orientata a trasparenza e verificabilità.</p>
<p class="s11">«<span class="s14">Da oltre vent’anni VEGANOK lavora per rendere il </span><span class="s14">vegan </span><span class="s14">riconoscibile, verificabile e accessibile, sia per i consumatori sia per le aziende. Vedere oggi <strong>imprese storiche</strong>, realtà industriali e produzioni territoriali scegliere e confermare nel tempo la certificazione conferma che il </span><strong><span class="s14">vegan</span></strong><span class="s14"><strong> non è una tendenza passeggera, ma un’informazione di valore per il mercato</strong>. Il nostro compito è continuare a garantire uno standard chiaro, credibile e indipendente, capace di accompagnare le aziende in un percorso di trasparenza e di offrire ai consumatori uno strumento semplice per orientarsi</span>», dichiara <span class="s10"><strong>Sauro Martella</strong>, </span><span class="s10">co-</span><span class="s10">founder</span><span class="s10"> di VEGANOK</span>.</p>
<p class="s13"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Il </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Made in </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Italy</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> alimentare</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont15">vegano</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s10">La distribuzione territoriale conferma il legame tra </span><span class="s10">vegan</span><span class="s10">certificato e grandi distretti produttivi dell’agroalimentare italiano</span>.</p>
<p class="s11">La regione più rappresentata è il <strong><span class="s10">Veneto</span></strong>, con <span class="s10">12</span><span class="s10"> aziende e brand</span>, seguita dalla <strong><span class="s10">Lombardia</span></strong>, con <span class="s10">11 realtà</span>, e dall’<strong><span class="s10">Emilia-Romagna</span></strong>, con <span class="s10">7</span>. Seguono <strong>Piemonte, Toscana e Campania</strong>, ciascuna con <span class="s10">6</span><span class="s10">aziende</span>.</p>
<p class="s11">Guardando alle macroaree, il <span class="s10">Nord</span> concentra <span class="s10">37</span><span class="s10"> aziende</span>, pari al <span class="s10">52% del totale</span>. Il <span class="s10">Centro</span> ne raccoglie <span class="s10">13</span>, cioè il <span class="s10">18%</span>, mentre <span class="s10">Sud e Isole</span> arrivano a <span class="s10">21 aziende</span>, pari al <span class="s10">30%</span>.</p>
<p class="s11">Il dato restituisce una geografia articolata. Da un lato <span class="s10">il Nord conferma il proprio peso industriale; dall’altro</span>, <span class="s10">quasi un’azienda su tre proviene dal Mezzogiorno e dalle Isole</span>, aree fortemente legate a produzioni agroalimentari mediterranee come pasta, conserve, olio, prodotti da forno, pomodoro, bevande e specialità territoriali. Il vegan certificato appare quindi come una leva che non sostituisce l’identità produttiva italiana, ma si innesta nelle sue filiere reali.</p>
<p class="s11">Anche <span class="s10">la distribuzione merceologica smentisce un secondo stereotipo</span>: quello secondo cui il vegan certificato riguarderebbe soprattutto <strong>sostituti della carne</strong>, prodotti alternativi o referenze altamente innovative. Tra le aziende VEGANOK presenti a Tuttofood 2026, le categorie più rappresentate sono profondamente legate alla produzione alimentare italiana più riconoscibile.</p>
<p class="s11">Al primo posto ci sono <strong><span class="s10">conserve e sughi</span></strong>, con <span class="s10">13</span><span class="s10"> aziende</span>. Seguono <strong><span class="s10">pasta e taralli</span></strong>, con <span class="s10">9</span><span class="s10"> aziende</span>, e <strong><span class="s10">bakery</span><span class="s10"> e snack</span>,</strong> con <span class="s10">6</span>. Poi <span class="s10">bevande</span> e <span class="s10">biscotti</span>, con <span class="s10">5</span><span class="s10"> aziende ciascuna</span>, seguite da <span class="s10">farine e preparati</span> e <span class="s10">olio EVO</span>, entrambe con <span class="s10">4 aziende</span>.</p>
<p class="s11">Le prime sette categorie raccolgono <span class="s10">46</span><span class="s10"> aziende su 71</span>, pari al <span class="s10">64,8% del totale</span>.</p>
<p class="s11">Si tratta di <span class="s10">comparti centrali del Made in </span><span class="s10">Italy</span><span class="s10"> alimentare</span>, non di categorie periferiche. Conserve, pasta, prodotti da forno, biscotti, farine, olio e bevande fanno parte della dispensa quotidiana, del retail, della ristorazione e dell’export.</p>
<p class="s11">Per le aziende, questo dato è particolarmente rilevante: la certificazione vegan non si limita a presidiare una domanda etica o identitaria, ma diventa un’informazione di prodotto utile in categorie di largo consumo, dove chiarezza in etichetta, reputazione e fiducia incidono sempre di più sulle scelte di acquisto e sulle relazioni commerciali.</p>
<p class="s11">«<span class="s14">Questa</span><span class="s14"> analisi ci restituisce un dato molto concreto: il vegan certificato è ormai dentro le dinamiche reali dell’industria alimentare italiana. Le aziende presenti a </span><span class="s14">Tuttofood</span><span class="s14"> 2026 raccontano <strong>un ecosistema maturo</strong>, composto </span><span class="s14">da</span><span class="s14"> imprese storiche, filiere territoriali e categorie centrali della dispensa italiana. Per <a href="https://www.veganok.com/osservatorio">l’Osservatorio VEGANOK</a>, misurare questi dati </span><span class="s14">significa</span><span class="s14"> andare oltre la semplice presenza in fiera: significa <strong>capire dove si sta muovendo il mercato</strong>, quali aziende <strong>stanno integrando il vegan nelle proprie strategie</strong> e </span><span class="s14">quanto la certificazione sia diventata uno strumento di chiarezza, fiducia e posizionamento»,</span> afferma <span class="s10"><strong>Laura Serpilli</strong>, direttrice dell’Osservatorio VEGANOK</span>.</p>
<p class="s11"><span class="s10"> </span>Fonte studio: “L’Italia che sceglie VEGANOK: l’identikit delle aziende a Tuttofood 2026” dell’Osservatorio VEGANOK (<a href="https://www.veganok.com/osservatorio"><span class="s16">www.veganok.com/osservatorio</span></a>)</p>
<p class="s11"><span class="s10"> </span></p>
<p class="s11"><span class="s10"> </span></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="289346" data-permalink="https://www.comunicatistampa.net/made-italy-vegan-agroalimentare-italiano/img_0078/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0078.jpg?fit=819%2C1024&amp;ssl=1" data-orig-size="819,1024" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Italia filiera agroalimentare vegana" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0078.jpg?fit=819%2C1024&amp;ssl=1" class="alignnone size-full wp-image-289346" src="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0078.jpg?resize=678%2C848&#038;ssl=1" alt="" width="678" height="848" srcset="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0078.jpg?w=819&amp;ssl=1 819w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0078.jpg?resize=768%2C960&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0078.jpg?resize=672%2C840&amp;ssl=1 672w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /> <img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="289347" data-permalink="https://www.comunicatistampa.net/made-italy-vegan-agroalimentare-italiano/img_0079/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0079.jpg?fit=1024%2C501&amp;ssl=1" data-orig-size="1024,501" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Italia filiera agroalimentare vegana" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0079.jpg?fit=1024%2C501&amp;ssl=1" class="alignnone size-full wp-image-289347" src="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0079.jpg?resize=678%2C332&#038;ssl=1" alt="" width="678" height="332" srcset="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0079.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0079.jpg?resize=768%2C376&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>###</p>
<p class="s17"><span class="s10">Contatti stampa</span><br />
Ufficio Stampa VEGANOK<br />
Email: <a href="mailto:press@veganok.com"><span class="s16">press@veganok.com</span></a><br />
Sito: <a href="http://www.veganok.com/"><span class="s16">www.veganok.com</span></a></p>
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		<author>
			<name>go-social</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[A Milano arriva l&#8217;Aperitivo Italiano, con protagonista la Puglia]]></title>
		<link href="https://www.comunicatistampa.net/milano-aperitivo-italiano-just-me/" rel="alternate" type="text/html"/>

		<id>https://www.comunicatistampa.net/?p=289329</id>
		<updated>2026-05-14T12:36:44Z</updated>
		<published>2026-05-14T12:40:32Z</published>
		<category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Lombardia"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Spettacolo"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="Turismo"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="aperitivo italiano"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="aperitivo pugliese"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="eventi Milano"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="gli estivi di milano"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="just me milano"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="mercoledì 13 maggio 2026"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="musica italiana"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="pugliesi a milano"/><category scheme="https://www.comunicatistampa.net/" term="specialità pugliesi"/>
		<summary type="html"><![CDATA[Una serata speciale a Milano con protagonista la Puglia e le sue bontà, nell&#8217;Aperitivo Italiano del Just Me Milano, 14 maggio 2026 &#8211; L’estate milanese <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.comunicatistampa.net/milano-aperitivo-italiano-just-me/" title="A Milano arriva l&#8217;Aperitivo Italiano, con protagonista la Puglia">[...]</a>]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://www.comunicatistampa.net/milano-aperitivo-italiano-just-me/"><![CDATA[<p style="text-align: center;">Una serata speciale a Milano con protagonista la Puglia e le sue bontà, nell&#8217;Aperitivo Italiano del Just Me</p>
<p>Milano, 14 maggio 2026 &#8211; L’estate milanese riparte con l’<strong>Aperitivo Italiano </strong>e le delizie della Puglia. Mercoledì 20 maggio dalle ore 20,00, il <strong>Just Me</strong> da il voa alla serata con le migliori hit italiane ed un Grand Buffet, con un corner dedicato alle <strong>specialità Pugliesi</strong>.</p>
<p>In una delle location più iconiche della città, nel verde di Parco Sempione ai piedi della Torre Branca, gli ospiti saranno immersi in <strong>un&#8217;atmosfera conviviale e raffinata</strong>, pensata per celebrare il rito dell&#8217;aperitivo italiano in una veste dinamica e coinvolgente.</p>
<p>La serata inizia con un <strong>Grand Buffet</strong>, affiancato da uno <strong>Show Cooking</strong> che ogni settimana sarà dedicato ad una regione diversa, ed il 20 Maggio sarà la volta della Puglia.</p>
<h4>Il Programma della Serata</h4>
<p>Il prezzo di ingresso è  di 15,00€, e comprende:</p>
<p>Grand buffet,<br />
Corner con degustazioni tipiche pugliesi,<br />
1 Cocktail più 1 calice di vino offerto.</p>
<p><strong>Dalle ore 22:00 fino a mezzanotte, spazio alla musica con DJ set dedicato alle migliori hit italiane</strong>, e a seguire DJset internazionale fino a notte fonda.</p>
<h3>Dettagli dell&#8217;Evento</h3>
<p><strong>Data</strong>: Mercoledì 20 Maggio 2026</p>
<p><strong>Location</strong>: Just Me, Milano (Viale Luigi Camoens)</p>
<p><strong>Format</strong>: Aperitivo, Wine tasting e DJ Set</p>
<p>PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA</p>
<p>La partecipazione è esclusivamente su prenotazione.<br />
Per confermare la presenza è necessario inviare un messaggio<strong> WhatsApp al numero: 347/5686000</strong></p>
<p>Indicando:<br />
“20puglia + Nome + Età + Numero partecipanti”</p>
<p>La direzione si riserva la selezione all’ingresso.</p>
<p>INFO COMPLETE EVENTO</p>
<p>Tutti i dettagli sono disponibili al seguente link ufficiale:<br />
<a href="https://www.go-social.it/2026/05/13/aperitivo-italiano-20maggio-justme/">https://www.go-social.it/2026/05/13/aperitivo-italiano-20maggio-justme/</a></p>
<p>L&#8217;evento rappresenta un’occasione per vivere il cuore pulsante della nightlife milanese, puntando su un format che unisce l&#8217;eleganza della location alla spensieratezza della cultura pop italiana.</p>
<p>Per altre informazioni contattare Roberto Dellanotte, Tel. 347/5686000</p>
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			<name>Notizie Web</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Vita da social: la casetta fai da te fa oltre 2 milioni di visualizzazioni]]></title>
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		<id>https://www.comunicatistampa.net/?p=289309</id>
		<updated>2026-05-12T18:13:38Z</updated>
		<published>2026-05-13T03:57:11Z</published>
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		<summary type="html"><![CDATA[Dalla provincia del Lazio alla conquista del mondo web: il creator di Aquino “drey__22” sbanca i social, con  2,4 milioni di visualizzazioni per un video <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.comunicatistampa.net/video-casetta-fai-da-te/" title="Vita da social: la casetta fai da te fa oltre 2 milioni di visualizzazioni">[...]</a>]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://www.comunicatistampa.net/video-casetta-fai-da-te/"><![CDATA[<p style="text-align: center;">Dalla provincia del Lazio alla conquista del mondo web: il creator di Aquino “drey__22” sbanca i social, con  2,4 milioni di visualizzazioni per un video della casetta fai da te</p>
<p>Aquino (FR), 13 maggio 2026 — Oltre <b>2,4 milioni di visualizzazioni </b>e più 21 mila like su Instagram per un video nato in modo semplice e spontaneo: è il risultato raggiunto da <b>Andrea Di Sotto, creator digitale</b> originario di Aquino conosciuto sui social come <b>“Drey__22”</b>, grazie a un reel ironico dedicato al <a href="https://www.instagram.com/reel/DRUdfC5DZ1i/">montaggio di una casetta da giardino</a> insieme al padre e allo zio.</p>
<p>Il contenuto è diventato rapidamente uno dei video più seguiti della sua pagina, conquistando migliaia di utenti grazie a uno<strong> stile diretto, familiare e autentico</strong>. Una scena di vita quotidiana, senza costruzioni particolari, trasformata in intrattenimento social attraverso ritmo, ironia e spontaneità.</p>
<h4>Il successo sui social? Tutta questione di costanza, ironia e leggerezza</h4>
<p>Andrea Di Sotto ha costruito negli anni una community di oltre <strong>360 mila follower complessivi tra Instagram e TikTok</strong>, pubblicando contenuti che spaziano dalle prove prodotto alle <strong>recensioni</strong> tech, dal <strong>lifestyle</strong> ai video dedicati al calcio e all’Inter, spesso raccontati in <strong>chiave ironica e leggera</strong>.</p>
<p>L’attività sui suoi profili mostra una community partecipe e un flusso costante di contenuti tra reel, stories e video brevi, capaci di generare interazioni e visualizzazioni in modo continuativo.</p>
<p>Nel suo percorso digitale Andrea ha preso parte anche ad iniziative ed eventi legati al mondo creator ed alle piattaforme internazionali. Tra queste esperienze, nell’ottobre 2025 è stato invitato a Milano in occasione di un evento dedicato ad Amazon Prime, partecipando come creator a un’attività pensata per raccontare contenuti e progetti legati al mondo digital e lifestyle.</p>
<p>“<i>Tutto è nato quasi per gioco”</i>, racconta Andrea Di Sotto. <i>“Il video della casetta è stato realizzato in famiglia, senza costruzioni particolari. Credo che le persone abbiano apprezzato proprio la semplicità della situazione e il modo spontaneo in cui l’abbiamo raccontata.”</i></p>
<h4 class="western"><strong>Andrea Di Sotto, dalla provincia alla conquista del mondo web</strong></h4>
<p>Originario di Aquino, in provincia di Frosinone,<b> Andrea Di Sotto (Drey_22) </b>ha iniziato a creare contenuti nella sua cameretta insieme al cugino, conosciuto online come <strong>Saddytech</strong>. Da quei primi video, realizzati inizialmente come passatempo, ha costruito progressivamente una presenza digitale sempre più riconoscibile, mantenendo uno <strong>stile diretto</strong>, quotidiano e <strong>vicino alla propria community</strong>.</p>
<p>Il successo del video della casetta conferma come anche un contenuto semplice, se raccontato con autenticità, possa trasformarsi in un fenomeno virale. Una storia nata in provincia, <strong>capace di raggiungere milioni di persone</strong> attraverso il linguaggio immediato dei social.</p>
<p class="western">I canali di Andrea Di Sotto:</p>
<ul>
<li>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/drey__22">@drey__22</a></li>
<li>TikTok: <a href="https://www.instagram.com/drey__22">Drey_22</a></li>
<li>Facebook: <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=61556626058512&amp;sk=reels_tab">Drey22</a></u></span></span></li>
<li> Video della casetta fai da te — <a class="decorated-link" href="https://www.instagram.com/reel/DRUdfC5DZ1i/" target="_new" rel="noopener" data-start="205" data-end="248">https://www.instagram.com/reel/DRUdfC5DZ1i/</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>###</p>
<p>Per interviste ed informazioni: <a href="mailto:andrea.disotto2291commerciale@gmail.com">andrea.disotto2291commerciale@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="289311" data-permalink="https://www.comunicatistampa.net/video-casetta-fai-da-te/img-20260512-wa0004/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260512-WA0004.jpg?fit=972%2C1280&amp;ssl=1" data-orig-size="972,1280" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Andrea Di Sotto" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260512-WA0004.jpg?fit=972%2C1280&amp;ssl=1" class="alignnone size-full wp-image-289311" src="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260512-WA0004.jpg?resize=678%2C893&#038;ssl=1" alt="" width="678" height="893" srcset="https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260512-WA0004.jpg?w=972&amp;ssl=1 972w, https://i0.wp.com/www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260512-WA0004.jpg?resize=768%2C1011&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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