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<title>Consorzio Sol.Co. - Notizie dal </title>
<description>Ultimi articoli riguardanti il </description>
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<copyright>Copyright (c) 2020 Consorzio Sol.Co.</copyright>
<category>Sol.Co. Catania - Rassegna stampa</category>
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<title>Sol.Co. Catania - Notizie dal </title>
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	      <title>A Caltagirone la presentazione del centro di prima accoglienza ad alta specializzazione per minori</title>
		  <description><![CDATA[18/05/2015 - <p>Il 18 maggio 2015 alle ore 16.30 a Caltagirone si terranno l&rsquo;inaugurazione e il seminario di presentazione del Centro di Prima Accoglienza ad alta specializzazione per Minori stranieri non accompagnati (MSNA).</p>
<p>Lo scopo della creazione del centro di accoglienza &egrave; quello di porre al centro di ogni attivit&agrave; e intervento il superiore interesse del minore, accogliendo e fornendogli, oltre i beni primari, risposte tempestive e concrete al suo bisogno di rassicurazione, accudimento, formazione, oltre che favorire la sua autonomia personale e sociale, nonch&eacute; l&rsquo;integrazione.<br />Il Centro accoglier&agrave; un massimo di 50 minori stranieri non accompagnati (di cui 3 diabili), all&rsquo;interno di una struttura che assicurer&agrave; loro degli spazi, oltre che di alloggio, sale gioco e lettura, per il culto, per la formazione, per i colloqui e l&rsquo;ambulatorio. <br />Impiegata nella gestione della struttura sar&agrave; la Cooperativa Sociale &ldquo;San Francesco&rdquo;, in collaborazione con il comune di Caltagirone e la Cooperativa Sociale &ldquo;Il Sorriso&rdquo;, in partnership con Save the Children, Oim, Unhcr e Croce Rossa Italiana.</p>
<p>L&rsquo;iter di accoglienza prender&agrave; l&rsquo;avvio gi&agrave; dai punti di sbarco per accompagnare i minori nella struttura, dove sar&agrave; offerta la prima accoglienza, l&rsquo;informazione e il supporto legale propedeutici all&rsquo;avvio delle procedure di identificazione, la risposta ai beni primari, l&rsquo;assistenza sanitaria e il supporto psico-sociale, e, in seguito l&rsquo;insegnamento della lingua italiana e l&rsquo;avvio dei servizi di sostegno dell&rsquo;integrazione.<br />Tra gli obiettivi generali rientra l&rsquo;interesse di creare un luogo accogliente e rassicurante che favorisca il benessere dei minori ospitati, cercando di creare una &ldquo;comunit&agrave;&rdquo; capace di favorire la riattivazione dei legami affettivi, culturali, religiosi e identitari. Ma anche quello di creare un Centro multiculturale dove i giovani calatini possono ritrovarsi insieme ai giovani ospiti conoscendo nuove culture e condividendo momenti di fratellanza in attivit&agrave; sportive, culturali e di laboratorio.</p>
<p>Al seminario di presentazione del progetto, realizzato con il Fondo Asilo, Migrazione e 2014-2020- Assistenza Emergenziale del Ministero dell&rsquo;Interno, con co-finanziamento dell&rsquo;Unione Europea, prenderanno parte: Rocco Ferraro, Presidente della Cooperativa Sociale &ldquo;San Francesco&rdquo;; Francesca Gilistro, Presidente della Cooperativa Sociale &ldquo;Il Sorriso&rdquo;; Massimo Millesoli, Project designer dell&rsquo;iniziativa; Paolo Ragusa, Presidente del Consorzio Sol.Calatino s.c.s.; Simon Villani, Docente Universitario e Responsabile delle attivit&agrave; di monitoraggio; Giulia Foghin, rappresentante di Unhcr; Roberto Lucarella, rappresentante di Save the Children; e Elena Bartoloni, rappresentante di Oim.</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2932</link>
		  <pubDate>2015-05-18</pubDate>
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		  </item>
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	      <title>A Caltagirone si da l'avvio alla "mensa dei poveri"</title>
		  <description><![CDATA[30/04/2015 - <p>In seno al &ldquo;Patto Territoriale dell&rsquo;Economia Sociale del Calatino&rdquo;, era stato sottoscritto lo scorso dicembre un protocollo d&rsquo;intesa tra il Consorzio Sol.Calatino e il Comune di Caltagirone al fine di avviare, all&rsquo;interno delle iniziative del progetto &ldquo;Gli ultimi saranno i primi&rdquo;, la mensa dei poveri.</p>
<p>Nel corso della conferenza stampa, prevista per gioved&igrave; 30 aprile 2015 alle ore 16.30 nella stanza del Sindaco del Palazzo di Citt&agrave;, verr&agrave; presentato l&rsquo;avvio di tale iniziativa, che vedr&agrave; coinvolti in totale 50 soggetti segnalati dall&rsquo;Ufficio ai Servizi sociali dello stesso comune.</p>
<p>&ldquo;Si tratta, insieme ad altre attivit&agrave; promosse nel territorio, di un utile contributo a quanti, in una situazione complessa come l&rsquo;attuale, versano in condizioni di forte bisogno. Non pu&ograve; essere un&rsquo;azione risolutiva, ma &egrave; sicuramente un modo concreto per andare incontro a chi, oggi, vive particolari difficolt&agrave;&rdquo; sottolinea Settimo De Pasquale, Vice sindaco del Comune di Caltagirone.</p>
<p>Dal 1 maggio prossimo infatti, attraverso una tessera identificativa, i primi 20 beneficiari appartenenti alle categorie svantaggiate potranno usufruire di un pasto giornaliero che sar&agrave;&nbsp; consegnato presso la sede di via Altobasso San Luigi.</p>
<p>&ldquo;La lotta alla povert&agrave; estrema ci vede impegnati in prima fila per dare risposte a quelle famiglie che ormai, dopo 8 anni di pesante crisi economica del Paese, sono privi anche dei basilari mezzi di sussistenza. Ovviamente la nostra iniziativa oltre a soddisfare un bisogno primario vuole restituire dignit&agrave; e speranza a chi ha smesso di sorridere alla vita&rdquo; sottolinea Paolo Ragusa, Presidente del Consorzio Sol.Calatino s.c.s., ente capofila del &ldquo;Patto Territoriale dell&rsquo;Economia Sociale del Calatino&rdquo;.</p>
<p>Questo progetto si unisce a quello del BOC (Banco delle Opere di Carit&agrave;) a cui le Cooperative del Consorzio Sol.Calatino s.c.s. sono convenzionate per la distribuzione mensile a numerose famiglie del territorio di pacchi alimentari.</p>
<p>Alla conferenza stampa interverranno: Paolo Ragusa, Presidente del Consorzio Sol.Calatino s.c.s.; Settimo De Pasquale, Vice sindaco del Comune di Caltagirone; e Dino Barbarossa, Presidente della Fondazione &Egrave;BBENE.</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2920</link>
		  <pubDate>2015-04-30</pubDate>
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		  </item>
<item>
	      <title>Una fiaccolata per testimoniare i sentimenti e le opere dei comunicatori</title>
		  <description><![CDATA[01/04/2015 - <p>In occasione della manifestazione denominata &ldquo;La Pasqua del cooperatore&rdquo; che ha visto protagonisti circa 800 Cooperatori e comuni cittadini scesi in piazza a loro fianco, si &egrave; svolta una fiaccolata con l&rsquo;intento di richiamare l&rsquo;attenzione dei mass media, per mettere in evidenza &ldquo;le storie&rdquo; di quotidiana&nbsp; umanit&agrave; cui &ldquo;le persone&rdquo; che operano nel campo della prossimit&agrave; vivono ogni giorno.</p>
<p>L&rsquo;evento promosso dal Consorzio Sol.Calatino, da 12 anni impegnato nei diversi ambiti di interesse del terzo settore, si &egrave; svolto a Mineo, sede operativa dello stesso consorzio, a testimonianza che il cooperatore &egrave; autore di speranza e costruttore di futuro per la societ&agrave;, e che la cooperazione oggi pi&ugrave; che mai svolge un ruolo importante per tutte quelle categorie considerate &ldquo;deboli&rdquo; e &ldquo;vulnerabili&rdquo; presenti all&rsquo;interno del comprensorio.</p>
<p>&lt;&gt; sottolinea Paolo Ragusa, Presidente del Consorzio Sol.Calatino S.C.S..</p>
<p>Alla fiaccolata hanno partecipato gli operatori, i soci e gli amministratori delle cooperative che ogni giorno svolgono con seriet&agrave; e impegno il loro lavoro di prossimit&agrave;, con testimonianze attive quali quella di Eliana che entrata a far parte della cooperazione attraverso il servizio civile ha poi trovato lavoro, prima come apprendista e successivamente con un regolare contratto a tempo indeterminato, all&rsquo;interno dello stesso consorzio Sol.Calatino; Rosaura Cudd&egrave;, operatrice dello SPRAR di Mineo che ogni giorno testimonia il suo impegno al servizio dei migranti che approdano nelle nostre coste per trovare una vita migliore rispetto a quella dei paesi da cui scappano per persecuzioni etniche, politiche e religiose; e ancora Giovanni Discolo, operatore che svolge il suo servizio al CARA di Mineo, occupandosi di mediazione culturale. Non sono mancate le testimonianze di chi viene accolto da questo sistema di cooperazione, a parlare &egrave; Seiku Marog, ospite del centro SPRAR di Grammichele che sottolinea &lt;&gt;</p>
<p>Proprio nei giorni di Quaresima si &egrave; voluto dare questo segno comunitario per difendere il lavoro svolto vicino agli &ldquo;ultimi&rdquo;, un impegno che perdura da anni e che tutti i cooperatori scesi in piazza dimostrano giornalmente dando speranza e dignit&agrave; alla persona umana. Quella dei cooperatori &egrave; una storia al servizio del prossimo, un mestiere che diventa una missione al servizio del bene comune e che non pu&ograve; essere sotterrato dall&rsquo;attacco incessante dei mass media. Di certo &egrave; un mestiere che comporta anche enormi sacrifici &lt;&gt; conclude Paolo Ragusa.</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2904</link>
		  <pubDate>2015-04-01</pubDate>
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		  </item>
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	      <title>La Pasqua del cooperatore: i sentimenti e le opere dei testimoni del bene comune. Fiaccolata a Mineo</title>
		  <description><![CDATA[30/03/2015 - <p>Luned&igrave; 30 marzo la citt&agrave; di Mineo ospiter&agrave; la manifestazione: &ldquo;La Pasqua del Cooperatore: i sentimenti e le opere dei testimoni del bene comune&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;evento, promosso dal Consorzio Sol. Calatino, riunir&agrave; nel centro menenino tutti i cooperatori della rete territoriale, con il duplice obiettivo di celebrare la Santa Pasqua e, al contempo, di avviare un serio momento di riflessione sul ruolo del cooperatore, quale autore di speranza e costruttore di futuro per la societ&agrave;. La giornata, inoltre, si prefigge di richiamare l&rsquo;attenzione dei mass media sulle prove di quotidiana umanit&agrave; che gli operatori, i soci e gli amministratori delle cooperative ogni giorno compiono, svolgendo con seriet&agrave; ed impegno il loro lavoro di prossimit&agrave;.</p>
<p>Il programma della manifestazione prevede per le 18 il raduno - a Largo San Pietro - dei cooperatori e a seguire, alle 18.30, la celebrazione della messa nella chiesa di San Pietro. Al termine della funzione, i cooperatori daranno vita ad una fiaccolata, che partir&agrave; proprio da Largo San Pietro per poi concludersi nella piazza principale, dove si terranno i saluti e soprattutto le testimonianze di tanti giovani che operano da anni in questo settore.</p>
<p>&ldquo;In questi giorni la cooperazione sociale del territorio - argomenta Paolo Ragusa, presidente di Sol. Calatino - sta vivendo la propria &ldquo;quaresima&rdquo;, ma con dignit&agrave; ed orgoglio i cooperatori del Calatino scenderanno in piazza per fare memoria del servizio svolto vicino agli ultimi della societ&agrave;&rdquo;. &ldquo;Non si pu&ograve; cancellare - prosegue Ragusa - una storia fatta d&rsquo;accoglienza ai migranti, ma non solo, che ha alimentato l&rsquo;economia della speranza senza mai derogare al principio del rispetto della dignit&agrave; della persona umana. Uomini e donne hanno scelto pi&ugrave; che un mestiere una missione e anche in questi momenti di passione continuano ad usare il solo vocabolario del bene comune&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>News correlata:</p>
<h2 class="titolo_art"><a title="Una fiaccolata per testimoniare i sentimenti e le opere dei comunicatori" href="../../articolo.php?id=2904">Una fiaccolata per testimoniare i sentimenti e le opere dei comunicatori</a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>&nbsp;</h2>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2901</link>
		  <pubDate>2015-03-30</pubDate>
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		  </item>
<item>
	      <title>Lettera di Paolo Ragusa, Presidente del consorzio Sol.Calatino: a Mineo e Lampedusa il Nobel per la pace</title>
		  <description><![CDATA[10/10/2013 - <div class="ii gt m141a1c6fd0b89cb7 adP adO">
<div lang="IT">
<p align="center"><strong>LETTERA APERTA DI PAOLO RAGUSA, PRESIDENTE DEL CONSORZIO SOL.CALATINO: A MINEO E LAMPEDUSA IL NOBEL PER LA PACE!</strong></p>
<p align="center"><strong>Una richiesta per le prove di umanit&agrave; e amore che le due comunit&agrave; meritano per il lavoro che svolgono sul campo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In queste ore di grande cordoglio e immensa commozione, chi ogni giorno scrive nuove storie di prossimit&agrave; con i richiedenti asilo sente il bisogno di offrire un contributo al dibattito in corso sulla gestione del fenomeno migratorio, auspicando che mai pi&ugrave; la speranza di uomini e donne in fuga dalla paura e dalla disperazione sia avvolta nella tragedia della morte!</p>
<p>Oggi, nel silenzio di un&rsquo;area interna alla Sicilia, il grande peso dell&rsquo;accoglienza dei migranti &egrave; stato riversato sul CARA di Mineo che in questi giorni ospita circa 4000 richiedenti asilo, senza che questa condizione di oggettivo sovraffollamento abbia determinato motivo di particolare allarme sociale.&nbsp;</p>
<p>E se come ci ricorda Papa Francesco &ldquo;le vie della pace sono anche quelle che passano per l&rsquo;accoglienza dei rifugiati&rdquo;, in questo itinerario di umana fratellanza, dopo Lampedusa, non si pu&ograve; che passare da Mineo.</p>
<p>Per questo oggi &egrave; giusto chiedere che il Premio Nobel per la Pace sia riconosciuto congiuntamente alle comunit&agrave; di Lampedusa e Mineo che stanno meritando sul campo, con le loro prove di umanit&agrave; e di amore, questo importante riconoscimento.&nbsp;</p>
<p>Peraltro sia a Lampedusa che a Mineo, dato che di solito nulla accade per caso, a guidare le comunit&agrave; locali &egrave; stata chiamata una donna, Giusi Nicolini, nella prima e Anna Aloisi, nella seconda. La Nicolini &egrave; in prima fila nel tentativo di difendere la dignit&agrave; di ogni essere umano nella gestione delle politiche di primo soccorso; Anna Aloisi, sia nella veste di primo cittadino che di presidente del Consorzio dei Comuni &ldquo;Calatino Terra d&rsquo;Accoglienza&rdquo;, sin dal suo recente insediamento, &egrave; fortemente impegnata nel creare percorsi di integrazione tra gli ospiti del CARA e la popolazione locale dell&rsquo;intero comprensorio del Calatino Sud &ndash; Simeto.</p>
<p>Debbo sottolineare anche che in questi giorni mi preoccupano alcune sollecitazioni indirizzate ad&nbsp; una sorta di &ldquo;ritorno al passato&rdquo; che non condivido, perch&eacute; siamo usciti dalla &ldquo;procedura&rdquo; della cosiddetta &ldquo;Emergenza Nord Africa&rdquo; (fenomeno di fatto mai esaurito!) almeno con la consapevolezza della necessit&agrave; di uniformare il sistema di accoglienza nazionale con quello dello SPRAR &ndash; Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati.</p>
<p>Proprio lo scorso 17 Settembre il Ministero dell&rsquo;Interno ha dato una svolta al Paese nelle politiche di accoglienza, ampliando notevolmente i posti SPRAR che dagli originari 3.000 sono passati a 16.000 per il triennio 2014 &ndash; 2016. Questi posti saranno interamente attivati con il bando ministeriale in corso di scadenza, ma molti di essi sono gi&agrave; operativi per effetto della estensione dei progetti territoriali in corso di esecuzione.</p>
<p>Non serve invocare altre forme di accoglienza, emergenziali e magari assai precarie, ma semmai &egrave; urgente strutturare in maniera permanente questa grande rete di accoglienza integrata diffusa sul tutto il Paese, affidandosi al protagonismo degli enti locali e dei soggetti del privato sociale, a cominciare dalla cooperazione sociale.</p>
<p>Certo la Sicilia deve recuperare un grave deficit di programmazione sul tema dell&rsquo;accoglienza, risultando assente sia sul piano legislativo ma anche su quello dell&rsquo;interesse politico. Non a caso anche il coordinamento regionale dello SPRAR Sicilia, guidato dal Sindaco di Vizzini, Marco Aurelio Sinatra, ha presentato prima dell&rsquo;estate scorsa un&rsquo;articolata proposta di legge regionale sull&rsquo;immigrazione che purtroppo ad oggi non &egrave; stata inserita nel calendario dei lavori d&rsquo;aula.</p>
<p>La legislazione nazionale pu&ograve; e deve essere migliorata, ma condivido l&rsquo;approccio del Ministro Alfano che cerca nel rapporto con l&rsquo;Europa la soluzione dei problemi pi&ugrave; gravi che di fatto affidano il controllo delle &ldquo;rotte della speranza&rdquo; nel Mediterraneo ai &ldquo;mercanti di morte&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Nelle more di una revisione del regolamento di Dublino &egrave; necessaria un&rsquo;immediata moratoria dello stesso, per fare della Sicilia un punto di transito internazionale all&rsquo;interno del quale orientare i rifugiati che arrivano sulla nostra terra ma vogliono raggiungere le mete del Nord Europa.</p>
<p>La nostra regione pu&ograve; diventare una &ldquo;zona franca europea&rdquo; sulla quale investire risorse comunitarie per infrastrutturare al meglio l&rsquo;accoglienza e compensare con aiuti economici il danno sociale che tutto questo pu&ograve; comportare per i territori pi&ugrave; esposti.</p>
<p>Serve oggi istituire un corridoio umanitario nel Mediterraneo per evitare che i tragici fatti di Lampedusa si possano ripetere ma &egrave; urgente ragionare, come suggerito da insigni giuristi, sull&rsquo;applicazione dell&rsquo;asilo extraterritoriale da garantire a coloro che ne hanno diritto se non proprio nei loro Paesi d&rsquo;origine, almeno in quelli immediatamente confinanti a essi.</p>
<p>Ci candidiamo, inoltre, ad accogliere negli SPRAR presenti sul nostro territorio i superstiti di Lampedusa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>u.s.</p>
<p>F.P.</p>
<div>&nbsp;</div>
<div class="yj6qo">&nbsp;</div>
</div>
</div>
<div class="hq gt">&nbsp;</div>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2504</link>
		  <pubDate>2013-10-10</pubDate>
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		  </item>
<item>
	      <title>Progetto Iris a Vizzini, la comunita' di accoglienza festeggia il primo anno di attivita' con l'istituzione di una cooperativa composta da ospiti del centro</title>
		  <description><![CDATA[24/07/2013 - <p>&Egrave; prevista per il 24 luglio alle ore 11 a Vizzini nel Polo dell&rsquo;Accoglienza di contrada Albanicchi, la chiusura del primo modulo del progetto Iris avviato lo scorso settembre grazie al Fondo Europeo per i rifugiati, che si occupa di interventi di riabilitazione e integrazione socio-economica per 15 rifugiati politici e richiedenti protezione internazionale afferenti alle categorie considerate &ldquo;vulnerabili&rdquo;(disabili fisici e mentali, vittime di tortura e violenza).</p>
<p>Il progetto, che vedr&agrave; conclusione nel giugno del 2014, si colloca all&rsquo;interno delle iniziative proposte dal Patto Territoriale dell&rsquo;Economia Sociale del Calatino, prevedendo il finanziamento da parte del Ministero dell&rsquo;Interno con il cofinanziamento del Consorzio Sol.Calatino e del comune di Vizzini.</p>
<p>Gli obiettivi progettuali quali i servizi di accoglienza, alloggio, vitto, riabilitativi, uniti ai servizi erogati quali assistenza socio-sanitaria, orientamento legale, mediazione linguistica e orientamento al lavoro, con l&rsquo;attivazione di diversi laboratori professionali, hanno portato buoni frutti perch&eacute; gli ospiti del centro saranno parte integrante di una cooperativa, che si costituir&agrave; domani, in occasione del momento celebrativo di conclusione del primo modulo, e che si occuper&agrave; di erogare servizi proprio per gli immigrati.<br />Una tappa importante di integrazione lavorativa ma con un orientamento che rappresenta un progetto d&rsquo;avanguardia: gli immigrati al servizio della comunit&agrave; locale.</p>
<p>&laquo;Ad un anno dall&rsquo;attivazione del progetto Iris posso affermare che i servizi di accoglienza e di integrazione per le categorie vulnerabili all&rsquo;interno del centro hanno portato a un miglioramento nella gestione del fenomeno migratorio attraverso una ottimizzazione di accesso ai servizi di cittadinanza, una maggiore tutela dei diritti fondamentali del cittadino, lo sviluppo dell&rsquo;autonomia necessaria all&rsquo;inserimento nel contesto sociale, l&rsquo;aumento degli scambi interculturali, una adeguata formazione professionale che ha comportato un reale accesso al mercato del lavoro con la costituzione della cooperativa di cui fanno parte alcuni ospiti del centro&raquo; ha sottolineato Paolo Ragusa, presidente del Consorzio Sol.Calatino, capofila del Patto Territoriale dell&rsquo;Economia Sociale del Calatino.</p>
<p>In allegato un articolo tratto da La Sicilia del 25 luglio 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2460</link>
		  <pubDate>2013-07-24</pubDate>
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		  </item>
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	      <title>10 anni di attivita' del Consorzio Sol.Calatino</title>
		  <description><![CDATA[04/02/2013 - <P>Il Consorzio Sol.Calatino festeggia i suoi 10 anni di attivita'. E lo fara' giorno 11 febbraio, presso il Centro Interculturale Giovanni Paolo II, a partire dalle ore 18.00, alla presenza del Sindaco di Mineo, Giuseppe Castania, del Presidente del Consorzio Pubblico di gestione del Cara di Mineo, Giuseppe Castiglione e del presidente della Fondazione &Egrave;BBENE, Edoardo Barbarossa.</P>
<P>Aprira' i lavori Salvatore Palermo, direttore del periodico "La Piazza".</P>
<P>A seguire ci sara' un momento conviviale, con balli e giochi per i piu' piccoli.</P>
<P>E, sempre in occasione del 10� Anniversario, il Consorzio Sol.Calatino, in collaborazione con l'Assessorato allo Spettacolo del Comune di Mineo, organizzera' una sfilata di mascherine singole, per i bambini della scuola materna, elementare e media della citta'. I bambini, dopo essersi iscritti, potranno sfilare sul palco della piazza nei giorni 10 e 12 febbraio e, in conclusione della sfilata, riceveranno un premio di partecipazione.</P>
<P>In allegato il manifesto.</P>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2283</link>
		  <pubDate>2013-02-04</pubDate>
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		  </item>
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	      <title>Scuola ecologica grazie al fotovoltaico. A Palagonia, impianto gratis per il Comune</title>
		  <description><![CDATA[16/01/2013 - <P>Energia solare per illuminare la scuola elementare di via Amodeo a Palagonia. Una decisione presa a novembre e che si e' concretizzata poco prima della fine del 2012. Ad occuparsi dell'impianto � a costo zero per le casse del Comune � il consorzio sociale Esco solare e solidale. In progetto l'installazione di altri impianti nel territorio, ma molti edifici non risultano registrati al catasto.</P>
<P>48 moduli di celle di silicio policristallino su una superficie di 90 metri quadrati e monitorati da tre quadri elettrici. &Egrave; l'impianto di pannelli fotovoltaici installato sul tetto della scuola elementare di via Amodeo a Palagonia. Decisi a novembre con una delibera comunale, sono entrati in funzione poco prima della fine dell'anno. &#xAB;Siamo tutti soddisfatti � dice il presidente del Consiglio comunale, Salvo Grasso, � l'amministrazione e il Consiglio in primo luogo, ma anche il dirigente scolastico, i professori e i genitori dei tanti bambini che frequentano l'istituto&#xBB;.<BR>L'operazione e' costata circa 24mila euro, duemila euro a chilowatt, ma non scalfira' neanche di un centesimo le casse del Comune. In cambio dell'utilizzo del tetto della scuola, una ditta esterna ne ricevera' l'intera produzione annua, pari a 17.280 chilowatt, per l'autosufficienza energetica dell'istituto scolastico. Si prevede piuttosto un risparmio di circa tremila euro all'anno per le casse del piccolo centro. &#xAB;Non sembra una grande cifra, ma e' importante e poi contribuiamo a utilizzare meno le energie fossili in cambio di quelle rinnovabili&#xBB;, afferma Grasso.</P>
<P>Per la messa in opera dell'impianto, l'amministrazione guidata dal sindaco Valerio Marletta ha accettato la proposta dal consorzio sociale Esco solare e solidale composto da undici coop sociali e dal consorzio Sol Calatino che opera nel vicino territorio di Mineo. &#xAB;Abbiamo siglato una convenzione ventennale gratuita&#xBB;, continua Salvo Grasso. La rete di cooperative nata nel 2009, grazie al decreto sulle liberalizzazioni energie rinnovabili, riesce a ripagare l'investimento fatto e &#xAB;ne traiamo un piccolo utile che reinvestiamo in altri progetti&#xBB;, afferma Giuseppe Biazzo, presidente di Esco solare e solidale. &#xAB;La nostra mission e' fare investimenti per l'efficienza energetica sia per i privati, ma soprattutto per gli enti pubblici. Lo abbiamo fatto adesso con Palagonia, che con questo impianto immettera' nell'aria circa otto tonnellate in meno di anidride carbonica all'anno - prosegue Biazzio � Abbiamo impianti gia' attivi a San Cono, Mirabella Imbaccari e Vizzini&#xBB;.<BR>Gia' in passato altre amministrazione hanno tentato di installare impianti fotovoltaici nel territorio di Palagonia, ma senza riuscirci, o almeno non del tutto. &#xAB;Alcuni pannelli, pochi a dire la verita', sono sul tetto dell'edificio che ospita il comando dei vigili urbani, ma non sono mai entrati in funzione a causa di un contenzioso con la ditta che li ha impiantati&#xBB;, spiega il presidente del Consiglio comunale. La volonta' e' comunque quella di metterli a regime. &#xAB;Stiamo cercando di risolvere i vecchi problemi&#xBB;, dice.<BR>Quello della scuola elementare di via Amodeo, comunque, vuole essere solo il primo degli impianti nel Comune. Prossimo passo l'installazione di pannelli fotovoltaici anche in altri edifici &#xAB;per contribuire, da una parte, alla causa ecologista di utilizzo dell'energia rinnovabile e dall'altra fare da buon esempio per i nostri contadini che volessero decidere di fare questo tipo di installazioni anche nelle loro abitazioni&#xBB;, afferma Grasso.<BR>Ma per poter dotare di pannelli anche gli altri edifici, occorre prima sanare una situazione burocratica non da poco: alcuni degli immobili di proprieta' comunale, infatti, non risultano registrati al catasto. &#xAB;&Egrave; assurdo, lo so � dichiara il presidente � ma abbiamo fatto questa scoperta inaspettata e stiamo provvedendo a catastare tutto&#xBB;. E alcuni problemi, ma decisamente di altro tipo, lamenta anche il presidente del consorzio. Riguardano le sovvenzioni statali e le regolamentazioni delle stesse, &#xAB;a dimostrazione che si vogliono scoraggiare gli impianti per favorire le solite lobby petrolifere&#xBB;, spiega. &#xAB;In questo settore ci sono 100mila addetti con una eta' media di 35 anni e capaci di fare dell'Italia la prima in Europa in termini di fatturato, produzione e potenza installata sia per l'eolico che per il fotovoltaico, ma ci tagliano le gambe con le loro politiche ottuse. Evidentemente all'Italia non piace essere prima&#xBB;, conclude.</P>
<P>L'articolo e' tratto da Ctzen del 15 gennaio 2013.<BR>Per visionare l'articolo cliccare su:<BR>ctzen.it/2013/01/15/scuola-ecologica-grazie-al-fotovoltaico-palagonia-impianto-gratis-per-il-comune?utm_medium=twitter&amp;utm_source=twitterfeed</P>
<P>&nbsp;</P>
<P><BR>&nbsp;</P>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2254</link>
		  <pubDate>2013-01-16</pubDate>
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		  </item>
<item>
	      <title>"Se non li indossi differenziati!" � Parte la raccolta di indumenti usati nel calatino</title>
		  <description><![CDATA[08/01/2013 - <P>"Lavorare in cooperativa come operatore per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile", questo il titolo del corso svolto da 12 operatori nei mesi scorsi per arrivare allo sviluppo del progetto di sensibilizzazione alla raccolta di indumenti e accessori usati che coinvolge tutti i comuni del calatino (escluso Palagonia) dal titolo "Se non li indossi differenziati!".</P>
<P>Il progetto, finanziato dalla Regione Siciliana - Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, si articola in una work experience, consistente nell'attivita' di volantinaggio porta a porta per comunicare quali sono i rifiuti giusti da poter apporre all'interno degli appositi cassonetti situati in diversi punti dei vari paesi.</P>
<P>Diffidare dalla raccolta porta a porta e' il perno centrale su cui ruota l'intero progetto di sensibilizzazione, perche' su quegli indumenti il riciclo non verra' mai effettuato; usare gli appositi cassonetti e' invece il modo giusto per poter avviare il processo di riciclo, in particolare gli indumenti raccolti verranno portati presso lo stabilimento di San Michele di Ganzaria, dove saranno lavati, asciugati e rivenduti come stracci o abbigliamento. In particolare si potranno conferire all'interno dei cassonetti: abiti, maglieria, biancheria, cappelli, borse, coperte, e scarpe appaiate; mentre non sono ritenuti riciclabili: materassi, stracci, tappeti, scarponi da sci, stivali di gomma, e pattini.</P>
<P>&#xAB;Sostenere lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti tessili e degli abiti usati costituisce un enorme vantaggio in termini ambientali economici e sociali&#xBB; sottolinea Paolo Ragusa, presidente del Consorzio Sol.Calatino, ente attuatore del progetto.<BR></P>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2240</link>
		  <pubDate>2013-01-08</pubDate>
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		  </item>
<item>
	      <title>29-30 novembre Kalat Care 2012</title>
		  <description><![CDATA[29/11/2012 - <P>Il 29 e 30 novembre, il Consorzio Sol.Calatino organizzera'&nbsp;a Caltagirone e a Mineo la 7� Fiera del ben-essere sociale.</P>
<P>In particolare, il 29 Novembre a Caltagirone presso il Palazzo Ceramico (ex Palazzo Reburdone). Il 30 Novembre a Mineo presso il CARA in C.da Cucinella.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P><BR>&nbsp;</P>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2164</link>
		  <pubDate>2012-11-29</pubDate>
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		  </item>
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