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<title>Consorzio Sol.Co. - Rassegna stampa</title>
<description>Ultimi articoli dal Consorzio Sol.Co.</description>
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<copyright>Copyright (c) 2020 Consorzio Sol.Co.</copyright>
<category>Sol.Co. Catania - Rassegna stampa</category>
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<webMaster>info@axpmedia.com (Axpmedia Soc.Coop.)</webMaster>
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<title>Sol.Co. Catania - Rassegna stampa</title>
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	      <title>XI Settimana d'azione contro il razzismo "Catania: una luce contro il Razzismo"</title>
		  <description><![CDATA[<i>18/03/2015</i><br /><p>In occasione della XI Settimana contro il Razzismo, che sar&agrave; celebrata dal&nbsp;<strong>16 al 22 marzo</strong>&nbsp;in tutto il mondo, la citt&agrave; di Catania si tinger&agrave; di arancione e &ldquo;U liotru&rdquo; (l&rsquo;elefante), simbolo della citt&agrave; etnea, si illuminer&agrave; di arancio per l&rsquo;intera settimana. &ldquo;Accendi la mente, spegni i pregiudizi&rdquo; &egrave; lo slogan che animer&agrave; la campagna e le iniziative della Settimana, dove ad accendersi e spegnersi sono, rispettivamente, i diritti e le discriminazioni. A Catania, sotto l&rsquo;elefante in Piazza Duomo, saranno posizionati un totem e un banner che ricorderanno le vittime del razzismo.</p>
<p>La settimana d&rsquo;azione contro il Razzismo - promossa dall&rsquo;Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (<strong>UNAR</strong>) del Dipartimento per le Pari Opportunit&agrave; in collaborazione con&nbsp;<strong>ANCI e MIUR</strong>&nbsp;- nasce per ricordare il massacro di Sharpeville, in Sudafrica avvenuto il 21 marzo 1960. In quella data, durante una pacifica manifestazione,&nbsp;la polizia apr&igrave; il fuoco sulla folla di dimostranti, uccidendo 69 persone. Fu una delle giornate pi&ugrave; terribili e dolorose dell'apartheid Sudafricano. Quella data &egrave; diventata il simbolo della lotta contro le discriminazioni razziali ed &egrave; stata dichiarata dall&rsquo;Onu &ldquo;Giornata mondiale contro il razzismo&rdquo;.</p>
<p>Tra le attivit&agrave; in programma a Catania, promosse dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), UNAR e il Comune di Catania, &egrave; previsto un&nbsp;<strong>flashmob contro la discriminazione razziale</strong>&nbsp;organizzato dal Comune di Catania Assessorato Diritti e Opportunit&agrave; ufficio Parit&agrave; di Genere, Assessorato Saperi e Bellezza Condivisa ufficio Progetto Immigrati &ldquo;Casa dei Popoli&rdquo;, dal Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese sociali siciliane - titolare di diversi SPRAR nel territorio siciliano -, e dal Consorzio Il Nodo,&nbsp;<strong>luned&igrave; 16 marzo</strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>Piazza Duomo</strong>&nbsp;con inizio alle ore 18.00.</p>
<p>I partecipanti indosseranno qualcosa di arancione e dovranno seguire le seguenti istruzioni:</p>
<ul>
<li><strong>Ore 18.00 - Raduno</strong>&nbsp;presso Piazza Duomo</li>
<li><strong>Dalle ore 18:00 alle ore 18:20 - Distribuzione</strong>&nbsp;ai partecipanti di&nbsp;<strong>palloncini</strong>&nbsp;ad elio ed adesivi in ricordo dell&rsquo;iniziativa.</li>
<li><strong>Ore 18:30 - Al</strong>&nbsp;<strong>primo suono di gong</strong>&nbsp;i partecipanti&nbsp;<strong>si posizioneranno</strong>&nbsp;nella Piazza distribuendosi<strong>&nbsp;in maniera uniforme</strong>&nbsp;su tutta la sua superficie.</li>
<li><strong>Ore 18:31 - Al</strong>&nbsp;<strong>secondo suono di gong</strong>&nbsp;i partecipanti rimarranno<strong>&nbsp;immobili</strong>&nbsp;nella loro posizione in attesa del terzo suono.</li>
<li><strong>Ore 18:32 - Al</strong>&nbsp;<strong>terzo suono di gong</strong>&nbsp;i partecipanti lasceranno volare i palloncini e &ldquo;<strong>molleranno la zavorra&rdquo;</strong></li>
</ul>
<p><em>&ldquo;Nell'ammirare tanta omogenea leggerezza fluttuare nell'etere, ci sentiremo alleviati dal peso dei nostri stereotipi, per posare subito dopo lo sguardo sull'altro, nella consapevolezza che la chiave sta nel riconoscere il fascino nascosto in ci&ograve; che a noi &egrave; diverso&rdquo;.</em></p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2897</link>
		  <pubDate>18/03/2015</pubDate>
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		  </item>
<item>
	      <title>I Centri di aggregazione giovanile di Catania propongono un Accordo di partnership progettuale</title>
		  <description><![CDATA[<i>27/11/2014</i><br /><p>Non vogliamo arrenderci alla logica del Bando e rilanciamo la&nbsp;<strong>logica della rete</strong>. Al bando del Comune&nbsp;per proporre idee in partnership e accedere al corposo finanziamento&nbsp;&ldquo;<em>Meet young cities</em>.<em>&nbsp;SOCIAL INNOVATION E PARTECIPAZIONE PER I GIOVANI DEI COMUNI ITALIANI&rdquo;&nbsp;</em>rispondiamo continuando l&rsquo;opera complessa ma avvincente della rete delle aggregazioni giovanili.</p>
<p>Siamo in via Rametta nel&nbsp;<strong>Centro You &amp; me</strong>. Siamo a&nbsp;<strong>Villa Fazio</strong>&nbsp;a Librino. Il Comune ha scelto con noi di condividere percorsi di &ldquo;lavoro di rete&rdquo; per rilanciare una stagione di protagonismo dei giovani e costruzione di beni relazionali.&nbsp;</p>
<p>Purtroppo constatiamo che vi &egrave; una certa schizofrenia nell&rsquo;elogiare il lavoro nostro come di altre reti cittadine e parallelamente &ldquo;sfruttare&rdquo; le esigue risorse dedicate ai giovani per mettere le organizzazioni e le reti in concorrenza fra loro.&nbsp;</p>
<p>La nostra proposta per l&rsquo;Avviso&nbsp;&ldquo;<em>Meet young cities</em>.<em>&nbsp;SOCIAL INNOVATION E PARTECIPAZIONE PER I GIOVANI DEI COMUNI ITALIANI&rdquo;&nbsp;</em>&egrave; molto semplice: Rappresentare il lavoro che da circa due anni consente a tanti giovani, singoli o riuniti in aggregazioni formali o informali, di crescere e&nbsp;<strong>creare futuro</strong>.&nbsp;</p>
<p>I soggetti firmatari intendono&nbsp;<strong>promuovere una rete territoriale</strong>&nbsp;per collaborare alla realizzazione di un&rsquo;iniziativa che realizzi un pacchetto di offerta fisica (info point e guide) e multimediale (app), come congegnata dai giovani frequentanti il Centro &ldquo;You &amp; me&rdquo; di via Rametta, 47 in atto affidato dal Comune di Catania alla Cooperativa sociale Mosaico e all&rsquo;Associazione amici di San Patrignano.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; verr&agrave; realizzata garantendo il protagonismo dei giovani che verranno impegnati su entrambi i fronti e con un&rsquo;attivit&agrave; promozionale garantita dalla Fondazione Ebbene e dal Consorzio Sol.Co., quest&rsquo;ultimo Incubatore certificato dal MISE.&nbsp;A chi volesse condividere con noi questo percorso, proponiamo di incontrarci in&nbsp;<strong>via Rametta, 47</strong>&nbsp;gioved&igrave; 27 novembre&nbsp;<strong>alle 19.00</strong>. Presenteremo la proposta e sottoporremo l&rsquo;<strong>Accordo di partnership progettuale</strong>.</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2837</link>
		  <pubDate>27/11/2014</pubDate>
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		  </item>
<item>
	      <title>Convegno di apertura del progetto Compagnia dei diritti. &quot;Rights for everyone"</title>
		  <description><![CDATA[<i>23/10/2014</i><br /><p>In Sicilia oggi pi&ugrave; che mai si sente la necessit&agrave; di servizi informativi efficaci, capaci di migliorare la conoscenza dei diritti, dei doveri e delle opportunit&agrave; rivolte ai cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti nel territorio insulare, in un&rsquo;ottica di scambio e rispetto reciproco con la popolazione locale.<br /> <br /> Durante il convegno di apertura del Progetto &ldquo;La Compagnia dei diritti. Rights for Everyone&rdquo; di gioved&igrave; 23 ottobre presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi a Palermo presenti all&rsquo;evento: Agnese Ciulla Assessore alla Cittadinanza sociale del Comune di Palermo, Fiorentino Trojano Assessore all'Armonia sociale e al welfare del Comune di Catania, Liddo Schiavo Assessore alle politiche sociali del Comune di Siracusa e Anna Aloisi Sindaco del Comune di Mineo. Gli amministratori locali hanno dibattuto sulla necessit&agrave; di attivare ambienti di informazione e accoglienza a supporto dell&rsquo;offerta gi&agrave; esistente e realizzare un servizio capillare favorendo la conoscenza delle opportunit&agrave; territoriali socio-assistenziali, formative, economico-finanziari e di inclusione sociale.<br /> <br /> Il progetto si presenta come una vera e propria campagna di informazione e di sensibilizzazione sui temi dell&rsquo;integrazione e dell&rsquo;immigrazione, un viaggio lungo nove mesi che effettuer&agrave; 21 diverse tappe nelle provincie di Palermo, Catania, Siracusa, Ragusa, Messina e l&rsquo;area Calatina. L&rsquo;iniziativa finanziata a valere del Fondo Europeo per l&rsquo;Integrazione di cittadini di Paesi terzi 2007-2013. Annualit&agrave; 2013 azione 5 &ldquo;Informazione, comunicazione e sensibilizzazione&rdquo; ha come Ente capofila il Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese Sociali Siciliane e come partner la Fondazione &Egrave;bbene e la cooperativa sociale Abitus.<br /> <br /> La Compagnia dei diritti si pone come obiettivo - secondo le parole del Presidente del Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese Sociali Siciliane Francesco Passantino - di "implementare e rafforzare il dialogo tra il Terzo Settore e le Amministrazioni locali attraverso una linea comune che possa portare alla sigla di protocolli d'intesa a sostegno di una collaborazione che si protragga anche a Progetto concluso".</p>
<p>&laquo;La cooperazione sociale che Sol.Co. rappresenta non solo il soggetto esecutore del servizio ma si candida a diventare il partner stabile degli enti locali coinvolti , tanto nella diffusione della cultura dell'incontro che nella costruzione di percorsi di buona integrazione&raquo; ha affermato Paolo Ragusa, Vice Presidente del Consorzio Sol.Co. - Rete di Imprese Sociali Siciliane.<br /> <br /> Durante ogni tappa del tour informativo saranno attivati e organizzati parallelamente degli sportelli, attivi in 3 giorni settimanali per circa 6 ore al giorno, che erogheranno servizi di mediazione culturale, orientamento su casa, sanit&agrave;, lavoro e scuola per l&rsquo;integrazione sociale degli stranieri. Inoltre, si svolgeranno incontri e seminari con i Comuni e le Associazioni straniere dei territori coinvolti per fornire consulenza in materia di immigrazione e mobilitare funzionari, esperti del settore, operatori scolastici, terzo settore e societ&agrave; civile verso un modello di societ&agrave; fondato sull&rsquo;integrazione.<br /> <br /> &Egrave; possibile conoscere le tappe che percorrer&agrave; la &ldquo;Compagnia dei diritti&rdquo; e leggere le informazioni sul progetto visitando il sito www.compagniadeidiritti.it o www.rightsforeveryone.org - prossimamente online sia in versione italiana che inglese - all&rsquo;interno del quale sar&agrave; possibile scaricare materiale informativo multilingue e usufruire del servizio di consulenza telematica attraverso un operatore che in tempo reale risponde alle informazioni richieste dagli utenti.<br /> <br /> Conclude i lavori Anna Aloisi sindaco di una cittadina composta da 5000 abitanti che ospita ben 4000 migranti. Una testimonianza importante sulle politiche di integrazione sociale presente nel territorio. Inizia cos&igrave; il viaggio della Compagnia dei diritti, che vede la sua prima tappa proprio a Mineo il 12-13-14 novembre. Il convegno &egrave; stato occasione di confronto concreto tra Amministrazioni e realt&agrave; territoriali che si vuole rafforzare e implementare nel tempo.</p>
<p>In allegato il programma dell'evento e il calendario delle 21 tappe</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2830</link>
		  <pubDate>23/10/2014</pubDate>
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		  </item>
<item>
	      <title>Annullata la Biennale a Genova resta comunque la Prossimita'</title>
		  <description><![CDATA[<i>12/10/2014</i><br /><p>La Prossimit&agrave; ha mille volti e in questi giorni &egrave; stata presente a Genova, non come tutti la aspettavano ma, attraverso i cuori di coloro che sono stati vicini ai genovesi colpiti dall&rsquo;alluvione dedicando loro quell&rsquo;attenzione da altri negata. Stivali, guanti e pale, non serviva altro.</p>
<p>La <a href="http://prossimita.net/">Biennale della Prossimit&agrave;</a> pensata come un evento che avrebbe dovuto coinvolgere le associazioni del terzo settore e raccontare esperienze di prossimit&agrave; presenti in tutta Italia &egrave; stata annullata a causa delle alluvioni che hanno colpito Genova a partire da gioved&igrave; 9 ottobre. La citt&agrave; di Genova ha di fatto comunicato la mattina di venerd&igrave; 10 ottobre il divieto assoluto di proseguire con qualsiasi manifestazione pubblica. Perfettamente comprensibile la scelta effettuata in rispetto sia a coloro che hanno perso la vita in queste tragiche giornate ma anche per chi ha visto le proprie attivit&agrave; commerciali, frutto di sacrifici quotidiani, assalite dal fango e completamente distrutte.</p>
<p>La delegazione siciliana presente all&rsquo;evento - formata dalla Fondazione &Egrave;bbene, il Consorzio Sol.Co &ndash; Rete di Imprese Sociali Siciliane e il Consorzio Elios Etneo, le cooperative Obiettivo Vita, Mosaico, Healt &amp; Senectus, Terra Iblea, Open Radio, l&rsquo;Associazione Amici di San Patrignano e l'Accademia Euromediterranea &ndash; non si &egrave; tirata indietro e malgrado la Biennale sia saltata &egrave; rimasto quel senso di Prossimit&agrave; che ha spinto una trentina di persone a rendersi utili a pi&ugrave; di 1000 chilometri da casa.</p>
<p>Essere preseti a Genova per le migliaia di persone attese alla Biennale poteva comunque, senza format o scalette, essere testimonianza di Prossimit&agrave; e di cittadinanza attiva. Gli angeli del fango, volontari giovani e meno giovani, si sono riversati numerosi in strada ed hanno dato il loro contributo per ripulire le strade e gli esercizi commerciali dal fango nel quale erano sepolti.</p>
<p>Un&rsquo;esperienza dal forte valore umano che ha lasciato il segno in tutti coloro che attraverso stivali e pala si sono sporcati le mani e si sono fatti "prossimi".</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2822</link>
		  <pubDate>12/10/2014</pubDate>
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		  </item>
<item>
	      <title>Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese Sociali Siciliane celebra vent'anni di cooperazione sociale</title>
		  <description><![CDATA[<i>20/09/2014</i><br /><p>Sono passati ormai venti anni dal 20 settembre 1994 quando, dall&rsquo;unione di 5 cooperative sociali, &egrave; nato il Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese Sociali Siciliane.</p>
<p>Un lungo percorso di cooperazione sociale grazie al quale Sol.Co. ha costruito una folta Rete consortile che nel 2014 conta: 11 consorzi territoriali, 3 consorzi di filiera, 123 cooperative socie e 1 fondazione di prossimit&agrave;.</p>
<p>Numerosi i compagni di viaggio incontrati lungo il cammino con i quali abbiamo lavorato e cooperato per rilanciare il Welfare nel nostro Paese. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che in questi venti anni hanno creduto e hanno scommesso nella nostra realt&agrave; consortile, alle Istituzioni, agli Enti partner e ai soci che - con impegno e professionalit&agrave; - contribuiscono alla realizzazione di una realt&agrave; solida capace di dare risposte concrete ai bisogni della societ&agrave;.</p>
<p>&laquo;Persone e imprese, storie di vita e sviluppo di nuove potenzialit&agrave; sociali ed economiche - secondo le parole del Presidente del Consorzio Sol.Co. Francesco Passantino - rappresentano &nbsp;i motori dell&rsquo;operato della Rete Sol.Co.&raquo;.</p>
<p>Una vera e propria festa celebrativa verr&agrave; svolta durante la XV edizione dell&rsquo;Happening della Solidariet&agrave; dal titolo: &ldquo;<strong>Spazi Comuni di idee innovative: impresa e lavoro</strong>&rdquo; che si svolger&agrave; 20- 21-22 novembre presso il Polo Universitario di Agrigento.</p>
<p>L&rsquo;evento del Terzo Settore pi&ugrave; diffuso nel meridione sar&agrave; occasione di incontro tra Istituzioni e cittadinanza, un momento di confronto tra realt&agrave; profit e no-profit, un&rsquo;occasione per testimoniare l&rsquo;operato svolto in questi anni ma soprattutto per porre le basi verso le nuove sfide che ci attendono nei prossimi anni.</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2818</link>
		  <pubDate>20/09/2014</pubDate>
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		  </item>
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	      <title>Visita allo SPRAR di Mascalucia: l'integrazione si costruisce passo dopo passo</title>
		  <description><![CDATA[<i>19/09/2014</i><br /><p>Catania - Costruire fiducia e coraggio. Questa la &ldquo;mission&rdquo; dello SPRAR di Mascalucia, comune alle falde dell&rsquo;Etna, che dal mese di agosto ha aperto le porte a sette nuclei familiari provenienti dal Ghana, dalla Nigeria e dall&rsquo;Eritrea, per un totale di 18 migranti, tra cui due donne incinte. A breve un fiocco azzurro sar&agrave; apposto sulla porta della struttura di propriet&agrave; comunale, nata dall&rsquo;accordo siglato tra il Comune di Mascalucia, il Consorzio Sol.Co. &ndash; Rete di Imprese Sociali Siciliane &ndash;, il Consorzio Sisifo, la Cooperativa Team e la Cooperativa Luigi Sturzo. La struttura, composta da sette stanze pi&ugrave; servizi ed un ampio cortile, prende il nome da &ldquo;Nefisa&rdquo;, la pi&ugrave; piccola delle ospiti, una bambina dagli occhi grandi, con un grosso sorriso stampato sulle labbra. &ldquo;Le giornate cominciano presto &ndash; ha spiegato Cetty Mannino, coordinatrice del Centro e mediatrice culturale &ndash; il tempo qui passa in fretta, tanti i servizi base che quotidianamente andiamo a svolgere&rdquo;. La prima necessit&agrave; per i richiedenti asilo e rifugiati riguarda il rilascio dei documenti: &ldquo;Per i nostri ospiti, anche se &egrave; una parola che non mi piace &ndash; sottolinea la coordinatrice &ndash; prenotiamo gli appuntamenti in Questura per avviare le pratiche necessarie per legge e spesso ci scontriamo con lunghe ed estenuanti attese&rdquo;. Oltre all&rsquo;aiuto nell&rsquo;orientamento all&rsquo;interno della burocrazia, lo SPRAR etneo offre assistenza legale, sanitaria e sociale, attraverso un accurato lavoro di mediazione culturale e interpretariato. Nel pomeriggio, poi, si va scuola di italiano, ci si prende cura dell&rsquo;orto, si svolgono diverse attivit&agrave; ludico-ricreative. Senza dimenticare il servizio di supporto psicologico, grazie all&rsquo;ausilio di un team di due psicologici. Agli ospiti viene fornito un &ldquo;pocket money&rdquo; del valore di 45 euro al mese, per il resto non devono preoccuparsi di nulla: garantiti i pasti giornalieri e il servizio lavanderia. &ldquo;I migranti ricevono soltanto 1,5 euro al giorno &ndash; ha spiegato la coordinatrice &ndash; non &egrave; vero, come spesso si sente dire in giro, che a loro lo Stato offre 40-50 euro al giorno, sono notizie infondate che non aiutano a creare un clima accogliente&rdquo;. Proprio sull&rsquo;accoglienza il Comune di Mascalucia ha speso significative risorse, allo scopo di favorire all&rsquo;interno della comunit&agrave; cittadina sentimenti di piena solidariet&agrave;, affidando esclusivamente a cittadini residenti nel comune la gestione della struttura. &ldquo;Le famiglie con cui stiamo ogni giorno a contatto hanno bisogno di ricevere tanta sicurezza da noi; le prime notti che sono rimasti da soli, ci hanno chiesto di dormire con loro per la paura di essere derubati in piena notte&rdquo;. Piccoli gesti che si tramutano in affetto e compartecipazione alla storia personale di questi fratelli migranti: &ldquo;Ricordo con emozione &ndash; rivela Cetty Mannino &ndash; come l&rsquo;uomo pi&ugrave; spavaldo del gruppo, quando &egrave; stato accompagnato a fare un prelievo del sangue, mi ha stretto la mano, dicendo di avere paura&rdquo;. Sono tanti gli aneddoti significativi che si potrebbero raccontare: &ldquo;Vengo chiamata giorno e notte, a me fa piacere seguirli in ogni loro spostamento e necessit&agrave;. Soprattutto con le donne in gravidanza nelle ultime settimane si &egrave; creato un rapporto speciale. Speciale al punto che le mamme avrebbero voluto dare il mio nome al futuro neonato, ma essendo maschietto ho risposto che in Italia, non si potrebbe chiamare Cetto&rdquo;. Frasi che emozionano e aprono la vista su un mondo dalle mille sfaccettature: &ldquo;Dopo un mese &ndash; continua Cetty Mannino &ndash; abbiamo dovuto salutare, invece, un nostro ospite, che essendo single non poteva stare insieme alle altre famiglie. Lo abbiamo accompagnato alla stazione e ci ha ringraziato lasciandoci con una promessa: sarebbe passato a Natale. Di fatto, di lui non sapremo pi&ugrave; nulla&rdquo;. Questo l&rsquo;aspetto pi&ugrave; triste di chi svolge un servizio come il nostro: affezionarsi per poi dirsi addio. Sei mesi &egrave; la permanenza massima all&rsquo;interno di uno SPRAR. Questa la legge dello Stato: un semestre &egrave; pi&ugrave; che sufficiente per integrarsi.</p>
<p>(Filippo Cannizzo &ndash; Migrantes Catania)</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2815</link>
		  <pubDate>19/09/2014</pubDate>
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		  </item>
<item>
	      <title>Economia piu' virtuosa con il rating di legalita' &#xAB;&Egrave; un biglietto da visita&#xBB; &#xAB;Anche per l'impresa sociale&#xBB;</title>
		  <description><![CDATA[<i>13/09/2014</i><br /><p>Prime della classe: sono le imprese, oltre una ventina, che hanno ricevuto il rating di legalit&agrave; col punteggio massimo, tre stellette. Fra queste c&rsquo;&egrave; Nexive (ex-Tnt Post), primo operatore postale privato in Italia, l&rsquo;unico finora a potersi fregiare del rating. &laquo;Non avrei mai potuto accettare un punteggio inferiore alle tre stellette &ndash; dichiara simpaticamente Maurizio Raffaini, responsabile Affari legali e societari di Nexive, societ&agrave; che ha promosso il rating di legalit&agrave; anche al suo interno, con effetti positivi sul clima aziendale &ndash; perch&eacute; da sempre siamo molto attenti ai temi di governance: per noi era un passo naturale. Il rating di legalit&agrave; &egrave; un biglietto da visita, nel momento in cui ci presentiamo a un cliente privato &egrave; un aspetto che colpisce, perch&eacute; s&rsquo;inizia a conoscerlo. Per Nexive &egrave; stato un elemento differenziante in termini di comunicazione ma anche commerciali&raquo;.</p>
<p>Fra le imprese che hanno richiesto il rating all&rsquo;Authority, la maggioranza sono srl (55% circa) e spa (pi&ugrave; del 30%), ma c&rsquo;&egrave; pure una quota di realt&agrave; della cooperazione e dell&rsquo;economia sociale (6,64% le cooperative). &Egrave; il caso di <strong>Consorzio Sol.Co. Rete di imprese sociali siciliane</strong>:<strong> &laquo;Stiamo stimolando anche le singole cooperative aderenti &ndash; dice Sergio Mondello, consigliere delegato del consorzio &ndash; a procedere nella stessa direzione. Non sono dell&rsquo;idea che debba diventare obbligatorio, ma che sia considerato nel momento in cui si valuta un&rsquo;impresa. L&rsquo;attenzione, per&ograve;, &egrave; ancora scarsa&raquo;.</strong> Fra i requisiti del rating di legalit&agrave; si citano espressamente codici etici e forme di responsabilit&agrave; sociale (csr) e forse &egrave; proprio sulla connessione con la csr, in cui molte imprese sono gi&agrave; impegnate e da tempo, che lo strumento del rating potrebbe puntare per diffondersi. &laquo;Ritengo che un successo possibile del rating sar&agrave; quello di valorizzare le gestioni socialmente responsabili e le procedure anti-rischio previste dal d.lgs. 231/2001 (sulla responsabilit&agrave; amministrativa degli enti, ndr) anche nel rating bancario di Basilea&raquo;, afferma Giovanni Lombardo, docente di csr all&rsquo;Universit&agrave; di Genova e curatore della piattaforma interregionale-interministeriale sulla csr promossa da M. B. Francesconi, referente del Mise per il Piano d&rsquo;azione nazionale sulla responsabilit&agrave; sociale. &laquo;Si tenga conto &ndash; conclude &ndash; che solo dal 7 agosto P.a. e banche hanno messo a punto i regolamenti per adeguarsi alla disciplina del rating di legalit&agrave;, che in autunno quindi potrebbe decollare&raquo;.</p>
<p>Andrea Di Turi</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2812</link>
		  <pubDate>13/09/2014</pubDate>
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		  </item>
<item>
	      <title>Villa Fazio non c'e' ancora � Librino si'</title>
		  <description><![CDATA[<i>08/09/2014</i><br /><p style="text-align: left;" align="center">Si &egrave; conclusa il 2 settembre la Festa itinerante che ha coinvolto il campo Rom di villaggio Sant&rsquo;Agata (zona cimitero) e le vie di Librino. Ma questo non &egrave; che l&rsquo;inizio&hellip;&nbsp;</p>
<p>Tanti i bambini del territorio coinvolti nell&rsquo;iniziativa. Giovani protagonisti di giochi, canti e bounce organizzati dalla Comunit&agrave; Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con la parrocchia Nostra Signora del Santissimo Sacramento di Librino lo staff di Villa Fazio e della Fondazione &Egrave;bbene.</p>
<p>Al campo rom tutte le mattine sono stati coinvolti bambini dai 3 agli 11 anni. A Librino invece le attivit&agrave; hanno incuriosito anche le famiglie e hanno avvicinato grandi e piccini. I genitori, infatti, si sono mostrati ben disposti ad accogliere iniziative volte alla <strong>riqualifica del territorio</strong>. Piccoli gesti che possono fare molto.</p>
<p>Viale Bummacaro e Viale Grimaldi sono state le zone maggiormente impegnate nell&rsquo;iniziativa, inoltre la parrocchia Nostra Signora del Santissimo Sacramento &egrave; stata di supporto alle tante attivit&agrave; organizzate.</p>
<p>Sabato 30 agosto, a partire dalle 20.30, &egrave; stato consegnato del cibo ai senza tetto presenti in corso Sicilia a Catania &ndash; sempre grazie alla <strong>comunit&agrave; parrocchiale</strong> e ai volontari dalla Comunit&agrave; Papa Giovanni XXIII e di Villa Fazio.</p>
<p>50 pasti caldi sono stati preparati, luned&igrave; 1 settembre, per coloro che versano in situazioni svantaggiate, nella cucina presente proprio all&rsquo;interno della parrocchia. Un pasto semplice che tra i protagonisti ha visto anche due famiglie e qualche bambino. Un momento di condivisione tra realt&agrave; difficili che hanno potuto godere della <strong>generosit&agrave;</strong> e dell&rsquo;<strong>amore </strong>di molti volontari.</p>
<p>Durante la festa di chiusura delle cinque giornate di animazione sono stati realizzati dei teli nei quali i ragazzi, attraverso colori e pennelli, hanno realizzato: &ldquo;E tu come vedi Librino?&rdquo; Un gesto che lascia un segno artistico ma soprattutto umano, colori che accompagneranno lo staff di Villa Fazio nella realizzazione delle attivit&agrave; in strada, anche dopo l&rsquo;apertura del Centro.</p>
<p>Questa iniziativa fa vedere Librino con una luce nuova, grazie anche all&rsquo;opera della Parrocchia Nostra Signora del Santissimo Sacramento, guidata da <strong>don Aristide Raimondi</strong>, uomo che ha chiesto di stare accanto ai pi&ugrave; poveri dei poveri.</p>
<p>Don Aristide &egrave; un prete giovane, catanese doc, membro della Papa Giovanni XXIII, che all&rsquo;inizio del suo mandato presbiterale era stato destinato in una ricca parrocchia etnea, ma lui ci soffriva, voleva stare con i poveri e come ha potuto, si &egrave; fatto inviare a Librino. La giornata inizia presto nella chiesa di don Aristide; alle 9 c&rsquo;&egrave; la preghiera e poco dopo la colazione. &Egrave; una colazione aperta a tutti, la comunit&agrave; parrocchiale mette a disposizione, latte, biscotti e un buon caff&egrave;, sovente anche dolci preparati in casa dalle donne di Librino. Questa colazione viene offerta a ragazze madri, senza fissa dimora, anziani soli e altra gente che desidera vivere un momento di <strong>fraternit&agrave;</strong>.</p>
<p>Subito dopo ci sono i lavoretti in parrocchia ma non appena l&rsquo;orologio segna le undici, don Aristide si mette in cammino per andare a trovare i suoi parrocchiani, facendosi &nbsp;accompagnare spesso&nbsp; da volontarie che sono anche madri di famiglia. Ed &egrave; allora che don Aristide si mette in ascolto della gente, si fa raccontare i loro <strong>bisogni</strong>, le <strong>difficolt&agrave;</strong>, &egrave; tanta la povert&agrave; in questo quartiere che ospita quarantamila persone.</p>
<p>A volte sono piccoli problemi, dove basta un semplice aiuto, altre volte sono situazioni pi&ugrave; complesse. &laquo;Il battesimo di un bimbo - spiega don Aristide - pu&ograve; essere la scusa per andare a casa di una famiglia, dove chiediamo se hanno bisogno di qualcosa, spesso manca il latte, i vestitini e noi li procuriamo&raquo;. La sera dalle 19 fino alle 21.30 don Aristide&nbsp;va ad incontrare nuovamente gli abitanti di Librino;&nbsp;e si mette&nbsp;in ascolto della gente. &laquo;Spesso salgo sui bus - spiega il sacerdote - per ascoltare le persone e mi accorgo che in tanti si lamentano ma non esiste il darsi da fare, il guardare il positivo&raquo;. Ogni mercoled&igrave; mattina il parroco si reca al mercato di viale Bummacaro per incontrare la gente, le prime richieste sono un pacco della spesa, una bolletta da pagare. &laquo;Dare un pacco della spesa - spiega il presbitero - &egrave; per me un modo per avviare un discorso pi&ugrave; profondo e capire quali sono le domande vere. Superata l&rsquo;esigenza primaria dell&rsquo;alimentazione, vengono fuori altre problematiche: lo stare insieme, i rapporti umani. Che cosa posso fare per <strong>migliorare la mia vita</strong>? Questa &egrave; la domanda che affrontiamo quando la conoscenza diventa pi&ugrave; intensa&raquo;.&nbsp;</p>
<p>Il sabato sera &egrave; il momento in cui i parrocchiani vanno a operare il giro notturno per incontrare i senza fissa dimora di Catania, sono stati scelti due posti: Corso Sicilia e la stazione dei treni;&nbsp; solo due luoghi, in modo da passare molto tempo con chi vive in strada, <strong>recitando una preghiera</strong> insieme e anche impartendo una breve catechesi. Il venerd&igrave; sera, dopo la santa messa, una volta a settimana viene preparata la cena comunitaria cui pu&ograve; partecipare chi lo desidera. Le cuoche sono le donne del rione, che si stabiliscono nella cucina annessa alla chiesa e preparano cene squisite.&nbsp;Alla cena prendono parte volontari, senza fissa dimora, <strong>famiglie in difficolt&agrave;</strong>, anziani e anche i ragazzi della Comunit&agrave; Papa Giovanni XXIII.</p>
<p>Grazie alla presenza di molte realt&agrave; sociali che si stanno mettendo in rete a Librino, prende corpo il progetto di <strong>Villa Fazio</strong>, anche se la Villa non &egrave; stata ancora consegnata dal Comune.</p>
<p>Lo staff di Villa Fazio sar&agrave; tutti i pomeriggi, a partire dalle ore 16, in giro per il quartiere, pronto a dialogare con associazioni e privati al fine di creare nuove sinergie e unire le forze in un progetto comune: incontrare i giovani in maniera spontanea e disinteressata, fornire loro alternative alla strada e la possibilit&agrave; di <strong>scegliere del proprio futuro</strong>. Tutti i mercoled&igrave; e i venerd&igrave; mattina, invece, nella parrocchia Resurrezione del Signore di viale Castagnola sar&agrave; attivo uno sportello di accoglienza rivolto prevalentemente ai giovani e alle loro esigenze, un vero e proprio centro ascolto per dare voce a coloro che non sanno di averne una. Infine, almeno per ora, il marted&igrave; e il venerd&igrave; pomeriggio la parrocchia Nostra Signora del Santissimo Sacramento accoglier&agrave; tanta animazione e numerose attivit&agrave; ludico ricreative.</p>
<p>E molto altro ci aspetta ...</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2802</link>
		  <pubDate>08/09/2014</pubDate>
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		  </item>
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	      <title>Campo fuori le mura - Festa itinerante  Giovani protagonisti a Librino tra canti, giochi e animazione</title>
		  <description><![CDATA[<i>02/09/2014</i><br /><p><strong>Da gioved&igrave; 28 agosto a marted&igrave; 2 settembre, </strong>i giovani della Comunit&agrave; Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con la parrocchia Nostra Signora del Santissimo Sacramento&nbsp;di Librino e il gruppo di animazione di Villa Fazio e della Fondazione &Egrave;bbene, si recheranno tutte le mattine al <strong>campo Rom</strong> di villaggio Sant&rsquo;Agata (zona cimitero) e organizzeranno giochi e attivit&agrave; ricreative per i pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>Inoltre, tutti i pomeriggi a partire dalle 16 allieteranno le vie di Librino - principalmente <strong>viale Bummacaro</strong> 6 e 9, <strong>viale Grimaldi</strong> 6 e <strong>stradale San Teodoro</strong> 3 e 4 &ndash; coinvolgendo i pi&ugrave; giovani con <strong>giochi in strada</strong> e i pi&ugrave; grandi nella <strong>realizzazione di murales </strong>su pannelli e teli. Non mancher&agrave;, inoltre, l&rsquo;appuntamento con il <strong>cineforum</strong> accompagnato da un momento di riflessione su tematiche volte alla sensibilizzazione delle generazioni future.</p>
<p>Una vera e propria festa itinerante, momenti dedicati non solo ai giovani ma anche alle loro famiglie, attivit&agrave; promosse da diverse associazioni di volontariato e da moltissimi privati pronti a scommettersi nella <strong>riqualificazione del proprio territorio</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Luned&igrave; 1&deg; settembre</span>&nbsp;verr&agrave; organizzato nella parrocchia Nostra Signora del Santissimo Sacramento in Librino <strong>un pranzo per i senzatetto</strong>, un esempio concreto di aiuto verso chi ne ha pi&ugrave; bisogno, un segnale forte per Librino e per coloro che ci vivono. <span style="text-decoration: underline;">Marted&igrave; 2 settembre</span>, infine, a conclusione dell&rsquo;evento verr&agrave; effettuato dopo la messa delle 19 -&nbsp;sempre nei locali parrocchiali&nbsp;un momento di incontro che coinvolger&agrave; l&rsquo;intero territorio.</p>]]></description>
		  <link>http://www.solcoct.coop/articolo.php?id=2794</link>
		  <pubDate>02/09/2014</pubDate>
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		  </item>
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	      <title>Conferenza stampa di presentazione del Polo Educativo Librino di Villa Fazio</title>
		  <description><![CDATA[<i>01/09/2014</i><br /><p style="text-align: center;"><strong>Conferenza stampa di presentazione del progetto luned&igrave; 4 agosto alle 10,00</strong><br /><strong>Villa Fazio simbolo della Catania che riparte</strong><br /><strong>Polo Educativo Librino, comincia la &ldquo;sfida&rdquo;</strong><br />Il progetto, finanziato dal Fondo Europeo, promuover&agrave; attivit&agrave; per contrastare situazioni di disagio e favorire la sinergia tra i vari attori territoriali</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<div>Pi&ugrave; volte simbolo di un riscatto mancato, adesso Villa Fazio si candida a diventare il motore della Catania che riparte. Gi&agrave; scattato il conto alla rovescia: &egrave; prevista per settembre l&rsquo;apertura del <strong>Polo Educativo Librino</strong>, un progetto integrato di sviluppo urbano finanziato dal Fondo europeo per lo Sviluppo regionale. Nella struttura di <strong>Villa Fazio</strong>, in viale Sisinna 1 a Catania, nascer&agrave; un Centro giovanile indirizzato ad adolescenti e giovani di Catania e alle loro famiglie, gi&agrave; in fase di start up.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il percorso, <strong>mirato alla sostenibilit&agrave; futura della struttura e dei servizi offerti</strong>, prevede un partenariato tra pubblico e privato, in una scommessa che coinvolge diverse professionalit&agrave;: il Comune di Catania, il Consorzio Sol.Co. &ndash; Rete di Imprese Sociali Siciliane, il Centro Studi Opera Don Calabria e Net Service.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il progetto sar&agrave; presentato in <strong>conferenza stampa luned&igrave; 4 agosto 2014 alle ore 10.00 nell&rsquo;Aula consiliare della VI Circoscrizione &ldquo;S. Giorgio &ndash; Librino &ndash; S.G. La Rena &ndash; Zia Lisa &ndash; Villaggio S. Agata&rdquo;, Strada S. Giorgio, 27</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Accolti dal presidente della VI Circoscrizione<strong> Lorenzo Leone</strong>, dalla coordinatrice del Centro territoriale <strong>Lucia Rita Leonardi</strong>, dal project manager del Consorzio Sol.co. <strong>Dino Barbarossa</strong> e dai rappresentanti degli Enti che gestiscono il progetto, saranno presenti il sindaco <strong>Enzo Bianco</strong>, l&rsquo;assessore al Welfare<strong> Fiorentino Troiano</strong>, l&rsquo;assessore con delega a Librino <strong>Saro D&rsquo;Agata</strong> e il delegato per le politiche giovanili <strong>Pierangelo Spadaro</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;edificio, di propriet&agrave; comunale, dopo un restauro degli ambienti interni ed esterni, accoglier&agrave; ragazzi di diverse et&agrave;, offrendo loro spazi attrezzati per lo svolgimento di attivit&agrave; socio-educative, ludico-ricreative e sportive, fruibili anche dalle famiglie. In questo contesto verranno organizzati laboratori, tornei, eventi e momenti di incontro, dialogo e confronto fra minori, giovani e adulti al fine di favorire la crescita personale, la responsabilit&agrave; sociale e prevenire fenomeni di dispersione scolastica. I giovani e le famiglie saranno parte attiva del Centro, all&rsquo;interno del quale potranno maturare capacit&agrave; progettuali e organizzative, oltre a seguire percorsi di inserimento formativo e lavorativo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Molte le iniziative svolte nei mesi precedenti all&rsquo;apertura del Polo, che ha coinvolto l&rsquo;intera provincia di Catania con la realizzazione di due concorsi, ai quali &egrave; ancora possibile partecipare <strong>entro il 1&deg; settembre</strong>. Il primo, a vocazione grafica per la <strong>realizzazione del logo di &ldquo;Villa Fazio - Polo Educativo Librino&rdquo;</strong>, il secondo a vocazione musicale destinato a <strong>band musicali</strong> per l&rsquo;evento inaugurale del Centro. I premi, che puntano sul valore formativo, saranno rispettivamente un corso di preparazione alla Patente europea del computer Ecdl offerto dall&rsquo;Accademia Eraclitea e un contratto per la realizzazione di un corso musicale all&rsquo;interno del Centro. Gi&agrave; nel mese di luglio sono stati organizzati diversi momenti di <strong>animazione in strada</strong> per sensibilizzare e coinvolgere i giovani presenti sul territorio e preparare, attraverso un&rsquo;adeguata azione sinergica, aspettative e interesse rispetto alle attivit&agrave; future.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fitto il lavoro di contatto con le realt&agrave; giovanili presenti a Librino e nella citt&agrave; di Catania, grazie anche alla collaborazione della <strong>Consulta giovanile comunale</strong>. Importante anche il coinvolgimento della Circoscrizione e del Centro sociale territoriale, per garantire il raccordo e collaborare nell&rsquo;animazione sociale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Lo stile del Centro intende promuovere una stretta ed efficace <strong>collaborazione tra le associazioni</strong> che desiderano far parte del progetto, includendo tutti coloro che credono nella possibilit&agrave; di migliorare il contesto in cui vivono e che vogliono concretamente farlo mettendosi in gioco, spendendo tempo ed energie per la riuscita di un progetto finalizzato all&rsquo;auto sostenibilit&agrave; del Polo. Con la nascita di Villa Fazio si rafforza la rete che coinvolge anche altri Centri giovanili gi&agrave; dislocati sul territorio catanese, come il Centro You&amp;Me di via Rametta a Catania e Colline Giovani di via Empedocle ad Acicastello, con i quali il Polo Educativo dialoga e collabora attivamente.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La diffusione informativa e la promozione delle attivit&agrave; trover&agrave; spazio attraverso il sito internet, che grazie alla gestione integrata con i social network punta ad attrarre e coinvolgere gli utenti, soprattutto i pi&ugrave; giovani, fornendo loro la possibilit&agrave; di consultare informazioni utili sul Centro e sulle attivit&agrave; e sulle<strong> iniziative nazionali e internazionali che rappresentano opportunit&agrave; di crescita professionale e personale.</strong></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Grazie a queste caratteristiche e a una programmazione ampia e condivisa delle attivit&agrave; che vi si svolgeranno, il Polo Educativo Librino di Villa Fazio si configura come un progetto ambizioso che vuole rafforzare la<strong> rete di coinvolgimento degli attori territoriali</strong> attraverso progetti di innovazione e inclusione sociale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In allegato le locandine dei concorsi, il comunicato stampa della conferenza e la rassegna stampa.</div>]]></description>
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		  <pubDate>01/09/2014</pubDate>
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