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	<title>Corsa in montagna</title>
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	<description>Tutto sulla corsa in montagna, skyrunning, trail. Notizie, eventi, calendari, classifiche, foto, interviste, regolamenti</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Jun 2026 17:30:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Talamona (So) K2 Vertical Race</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/06/20/talamona-so-k2-vertical-race/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 12:44:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>K2 Vertical Race, Classifica_0</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/K2-Vertical-Race-Classifica_0.pdf">K2 Vertical Race, Classifica_0</a></p>
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		<title>K2 VALTELLINA EXTREME VERTICAL RACE: il giovane Fiorillo Camesi fulmina tutti e vince la gara. Al femminile vince l&#8217;azzurra Benedetta Broggi </title>
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		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 12:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Skyrunning]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>K2 Valtellina Vertical Extreme, spettacolo doveva essere e spettacolo è stato.  Record del percorso sfiorato per il primo doppio kilometro verticale lombardo, la gara di only up alle porte della provincia di Sondrio che, in soli 9 km, copre i 2000 metri di dislivello. I più veloci sul muscolare percorso che dal centro di Talamona [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>K2 Valtellina Vertical Extreme, spettacolo doveva essere e spettacolo è stato.  Record del percorso sfiorato per il primo doppio kilometro verticale lombardo, la gara di only up alle porte della provincia di Sondrio che, in soli 9 km, copre i 2000 metri di dislivello. I più veloci sul muscolare percorso che dal centro di Talamona porta al traguardo di Cima Pisello, con pendenze che toccano persino il 45%, lo svizzero Fiorillo Camesi e la piemontese Benedetta Broggi.</p>
<p>LA GARA MASCHILE<br />
Gara fin da subito tiratissima, con Davide Magnini nella prima parte del tracciato a dettare un ritmo impressionante, ma è lo svizzero Fiorillo Camesi a prendere il comando a metà della salita e giungere in solitaria al traguardo. Per soli 20” non stabilisce il nuovo tempo da battere stabilito dal suo connazionale Roberto Delorenzi, fermando le lancette a 1h16’42”. Alle sue spalle grande prova del rientrante Luca Del Pero, che dopo un lungo periodo di stop, dimostra di essere tornato ad esprimersi ad altissimi livelli. Per lui finish time di 1h17’54. Chiude il podio in 1h18’ 31” Tiziano Moia. A soli 6” segue Davide Magnini con Marcello Ugazio a chiudere la top five in 1h18’54”.</p>
<p>LA GARA IN ROSA<br />
Nella prova femminile invece il record di 1h24’36” della regina della specialità Andrea Mayr è rimasto intoccato, ma la bagarre per la conquista del primo gradino del podio non è certo venuta meno, con le protagoniste annunciate in grande spolvero già dalle prime battute.  A dominare è stata l&#8217;azzurra di corsa in montagna Benedetta Broggi, che pone il suo sigillo sull&#8217;ottava edizione col crono di 1h35’29”. Argento di giornata per l&#8217;infaticabile Corinna Ghirardi (1h36’23”) seguita dalla francese Sonia Brussoz (1h39’55”) che sul finale è riuscita a spuntarla sulla tedesca Tatjana Maria Paller (1h40’10”). Quinta la lecchese Martina Brambilla (1h43’23”).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-62415" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/K2_Giacomo_Meneghello_GM-26-01883-1024x682.jpg" alt="" width="1024" height="682" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/K2_Giacomo_Meneghello_GM-26-01883-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/K2_Giacomo_Meneghello_GM-26-01883-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/K2_Giacomo_Meneghello_GM-26-01883-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/K2_Giacomo_Meneghello_GM-26-01883.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>E’ STATA UN’EDIZIONE STELLARE:<br />
Grande soddisfazione per il Presidente della manifestazione Andrea Mazzoni, che da otto anni a questa parte ha visto crescere sempre più la sua competizione valevole quest’anno come seconda tappa di Skyrunning National Series e di Vam Vertical Challenge.</p>
<p>L’evento non a caso è sostenuto anche da Regione Lombardia, ha avuto il plauso del Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, Federica Picchi: :«K2 Valtellina Extreme Vertical Race è una delle competizioni di corsa in montagna più spettacolari e impegnative del panorama lombardo e nazionale, che con oltre 1.300 metri di dislivello positivo, richiama atleti d’élite e appassionati di montagna da tutta Italia. La K2 Valtellina Extreme Vertical Race è anche un laboratorio di promozione territoriale: rafforza l’identità delle nostre valli, sostiene l’economia locale e contribuisce a diffondere una visione contemporanea della montagna come luogo di sport, benessere e opportunità. Regione Lombardia sostiene con convinzione, questi eventi, esempio virtuoso di come lo sport possa valorizzare il territorio, promuovere la cultura della montagna e del turismo del territorio».</p>
<p>Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Giuliano Francesco Galli Responsabile Beni FAI Como &#8211; Sondrio, poiché la gara attraversa un maggengo protetto proprio dalla Fondo Ambiente Italiano: «Siamo felici che questa importante, bellissima e difficile gara di corsa in montagna attraversi praticamente in modo completo i nostri pascoli ed i nostri boschi tra l’Alpe Madrera e l’Alpe Pedroria sul territorio del Comune di Talamona. Un vero e proprio evento divenuto molto famoso e di rilevanza internazionale. Complimenti a tutti gli organizzatori che hanno saputo con tenacia portare avanti una manifestazione in forte crescita e dal grande valore sportivo».</p>
<p>I VINCITORI</p>
<p>Fiorillo Camesi: «Sinceramente non mi aspettavo di vincere di avvicinarmi così tanto al record, sono partito cauto perché sapevo che i miei avversari erano davvero forti e non volevo esagerare. Poi quando a metà percorso ho ripreso il gruppetto di testa e vedevo che stavo bene, ci ho provato. Ammetto che mi sono sorpreso pure io, sono davvero contento».</p>
<p>Benedetta Broggi: «Sono molto felice di come sia andata, anche perché oggi non era per nulla scontato. C&#8217;erano molte ragazze straniere e scialpiniste che non conoscevo, di conseguenza era tutto un’incognita. Ho provato a spingere già dalle prime battute essendo più corribile e adatto alle mie caratteristiche. Ho cercato di resistere fino alla fine per non farmi recuperare ed è andata bene».</p>
<h2>CLASSIFICHE COMPLETE</h2>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="sbZe6sXHrR"><p><a href="https://www.corsainmontagna.it/2026/06/20/talamona-so-k2-vertical-race/">Talamona (So) K2 Vertical Race</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Talamona (So) K2 Vertical Race” — Corsa in montagna" src="https://www.corsainmontagna.it/2026/06/20/talamona-so-k2-vertical-race/embed/#?secret=09Egq48oNV#?secret=sbZe6sXHrR" data-secret="sbZe6sXHrR" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al Ciolo il mondiale dei giovani talenti: tutto pronto per la WMRA U18 Mountain Running Cup</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/06/19/al-ciolo-il-mondiale-dei-giovani-talenti-tutto-pronto-per-la-wmra-u18-mountain-running-cup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[WMRA U18 Mountain Running Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra mare e sentieri, è uno scenario unico quello che si appresta ad ospitare la 19^edizione della WMRA U18 Mountain Running Cup e il Campionato per Regioni dedicato ai cadetti. Il Ciolo, Gagliano del Capo e il Salento sono ormai diventati contesti abituali per il mountain running italiano e internazionale, ma la suggestione dell&#8217;area si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra mare e sentieri, è uno scenario unico quello che si appresta ad ospitare la 19^edizione della <strong>WMRA U18 Mountain Running Cup</strong> e il <strong>Campionato per Regioni</strong> dedicato ai cadetti. Il Ciolo, Gagliano del Capo e il Salento sono ormai diventati contesti abituali per il mountain running italiano e internazionale, ma la suggestione dell&#8217;area si conferma capace di regalare ogni volta emozioni particolari. A viverle saranno i migliori talenti della disciplina, chiamati ai loro primi veri confronti fuori dai rispettivi confini nazionali.</p>
<p><strong>Il contesto &#8211;</strong> <strong>Sedici le Nazioni presenti</strong>, con il blocco della Gran Bretagna a presentarsi come da tradizione &#8220;spacchettato&#8221; tra Inghilterra, Galles, Scozia e Nord Irlanda, come d&#8217;altro canto vuole anche l&#8217;attualità calcistica di questi giorni mondiali.</p>
<p>Stati Uniti e Messico ad allargare i confini di un &#8220;mondialino&#8221; nato in Italia, a Susa, nel 2006 e nel tempo diventato vetrina per più di qualche bel talento poi emerso anche in campo assoluto. Tra questi, oltre all&#8217;argento olimpico dei 10000 metri Nadia Battocletti di cui già si è scritto, anche azzurri come Xavier Chevrier, Davide Magnini e Daniel Pattis, tutti a loro volta vincitori di questo campionato che ogni anno la World Mountain Running Association dedica agli under 18.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62409" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Xavier-Chevrier-al-Trofeo-Ciolo-Ph-credit-Marco-Gulberti-4-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Xavier-Chevrier-al-Trofeo-Ciolo-Ph-credit-Marco-Gulberti-4-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Xavier-Chevrier-al-Trofeo-Ciolo-Ph-credit-Marco-Gulberti-4-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Xavier-Chevrier-al-Trofeo-Ciolo-Ph-credit-Marco-Gulberti-4-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Xavier-Chevrier-al-Trofeo-Ciolo-Ph-credit-Marco-Gulberti-4.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p>Al via atleti provenienti anche da Bulgaria, Francia, Irlanda, Polonia, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Ungheria, mentre l&#8217;Italia, come permesso dal regolamento della kermesse alla Nazione ospitante, schiererà una squadra A e una squadra B, tanto al femminile quanto al maschile: una precisa scelta della Direzione Tecnica giovanile per garantire un confronto internazionale ad una platea più ampia di giovani emergenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62408" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/U18-2025-Ph-credit-Marco-Gulberti-1-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/U18-2025-Ph-credit-Marco-Gulberti-1-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/U18-2025-Ph-credit-Marco-Gulberti-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/U18-2025-Ph-credit-Marco-Gulberti-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/U18-2025-Ph-credit-Marco-Gulberti-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p>Nel <strong>Campionato per Regioni under 16</strong> si sfideranno invece le rappresentative di Puglia, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Veneto, Lombardia e Piemonte, con i campioni italiani Virginia Galletto (Piemonte / Atl. Saluzzo) e Francesco Calamai ( Toscana / Atletica Calenzano) nel logico ruolo di favoriti.</p>
<p><strong>Il percorso &#8211;</strong> Diversamente da quanto successo nel 2017, non solo la partenza ma anche l&#8217;arrivo saranno collocati in prossimità dell&#8217;area simbolo della manifestazione, il Ponte Ciolo. Con Adriatico e Ionio sullo sfondo, da lì gli atleti si muoveranno su sentieri a tratti anche decisamente tecnici, per un totale di 4600 metri di sviluppo e 180 metri di dislivello up and down.</p>
<p>Stessa distanza per uomini e donne, su di un percorso che negli ultimi anni è già stato teatro di sfide nazionali e internazionali, di volta in volta riservate alle categorie giovanili, agli assoluti o ai Master.</p>
<p><strong>Gara femminile &#8211;</strong> Scorrendo le liste di partenza, balza all&#8217;occhio la presenza della vincitrice di questa rassegna nella scorsa stagione a Donovaly (Svk), la francese Manon Duprat, protagonista da top ten anche una decina di giorni fa a Kamnik, nei Campionati Europei riservati alla categoria U20. Con lei anche l&#8217;ungherese Sorotthya Jazmin Juhasz, seconda nel 2025.</p>
<p>Tra le migliori della scorsa edizione, nuovamente al via anche la svizzera Keren Badoux, quinta a Donovaly 2025 davanti alla spagnola Nuiria Calzada, anche lei in gara in Salento, mentre direttamente dagli Europei di Kamnik tra le juniores arrivano con buone credenziali la francese Julie Forner e l&#8217;inglese Isla Pastor, quest&#8217;ultima nona nella prova &#8220;up and down&#8221; in terra slovena. Poche informazioni sulle atlete di Messico e Stati Uniti, ad eccezione forse di alcune note su Mckenna Groen , già buona protagonista sulle 2 miglia e nella stagione scolastica del cross.</p>
<p><strong>Gara maschile &#8211;  </strong>Non sarà presente lo statunitense Dylan Blair, dominatore dell&#8217;edizione 2025, passato alla categoria superiore così come buona parte dei migliori in Slovacchia lo scorso anno, tra i quali anche i nostri Francesco Gianola e Matteo Bagnus. Gara dunque potenzialmente molto aperta, per quanto alla fine ogni pronostico in questa fascia di età diventi spesso poco più che un gioco o una scommessa. Negli ultimi anni, Messico e Stati Uniti hanno spesso fatto capolino sul podio, tanto nelle classifiche individuali quanto in quella per Team, ma insieme all&#8217;Italia anche Spagna, Francia e Inghilterra si candidano a ruolo da protagonista.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62407" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Francesco-Gianola-2°-posto-U18-2025-Ph-credit-Marco-Gulberti-1-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Francesco-Gianola-2°-posto-U18-2025-Ph-credit-Marco-Gulberti-1-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Francesco-Gianola-2°-posto-U18-2025-Ph-credit-Marco-Gulberti-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Francesco-Gianola-2°-posto-U18-2025-Ph-credit-Marco-Gulberti-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Francesco-Gianola-2°-posto-U18-2025-Ph-credit-Marco-Gulberti-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><strong>Gli azzurrini &#8211;  </strong>Due squadre allora per l&#8217;Italia, al maschile così come al femminile. Sedici atleti in tutto, con il Piemonte a fare la voce grossa con dieci convocati, seguito a distanza dalla Lombardia con due presenze. Gli altri azzurrini arrivano invece da Valle d&#8217;Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia e dalla Campani, bella novità per la disciplina.</p>
<p>Con in testa i campioni italiani Andrea Cappelli e Anita Pelissero, i giovani italiani arrivano a Gagliano del Capo dopo due confronti nazionali e altre prove in ambito regionale in cui si sono spesso avvicendati nelle posizioni di vertice. Segno di vivacità, ma anche di un quadro generale in cui già in partenza i confini tra squadra A e squadra B si prestano a poter essere ridisegnati. Poco conta, in fondo, a questo livello, laddove si tratta soprattutto di mettersi in gioco e fare anche i conti con l&#8217;emozione della prima maglia azzurra.</p>
<p>Una gran bella emozione: in bocca al lupo a voi, ragazze e ragazzi!</p>
<p><strong>Gli azzurrini:</strong></p>
<p><strong>UOMINI U18 Squadra A</strong></p>
<table width="477">
<tbody>
<tr>
<td width="97">Andrea</td>
<td width="133"><strong>CAPPELLI</strong></td>
<td width="247"><em>Sport Project VCO</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Luca</td>
<td><strong>GALLERINI</strong></td>
<td><em>Sport Project VCO</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Andrea</td>
<td><strong>SCOLA</strong></td>
<td><em>G.S. Quantin Alpenplus</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Gabriele</td>
<td><strong>VANINI</strong></td>
<td><em>Pol. Albosaggia</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>UOMINI U18 Squadra B</strong></p>
<table width="477">
<tbody>
<tr>
<td width="97">Pietro Carlo</td>
<td width="133"><strong>MILANO</strong></td>
<td width="247"><em>Atletica Canavesana</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Giuseppe L.</td>
<td><strong>PIAZZA</strong></td>
<td><em>ASD Futuratletica Piemonte</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Cristian</td>
<td><strong>PIVOT</strong></td>
<td><em>Atl. Sandro Calvesi</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Alex</td>
<td><strong>VAVASSORI</strong></td>
<td><em>G.P. Valchiavenna</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DONNE U18 Squadra A</strong></p>
<table width="477">
<tbody>
<tr>
<td width="97">Alyssa</td>
<td width="133"><strong>BRIZIO</strong></td>
<td width="247"><em>ASD Caddese</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Giulia</td>
<td><strong>GIORDA</strong></td>
<td><em>Atl. Giò 22 Rivera</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Anna</td>
<td><strong>LARATORE</strong></td>
<td><em>Atl. Saluzzo</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Anita</td>
<td><strong>PELISSERO</strong></td>
<td><em>Atl. Susa Adriano Aschieris</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>DONNE U18 Squadra B</strong></p>
<table width="477">
<tbody>
<tr>
<td width="97">Giada</td>
<td width="133"><strong>CAPPINI</strong></td>
<td width="247"><em>Sport Project VCO</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Lara</td>
<td><strong>LOVISI</strong></td>
<td><em>Atl. Saluzzo</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Francesca</td>
<td><strong>STABILE</strong></td>
<td><em>Atl. Aversa Centrosantulli</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Cristina</td>
<td><strong>TREU</strong></td>
<td><em>Atl. Malignani Libertas Udine</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto credit: Marco Gulberti</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nadia, maestra di eleganza lanciata dal Ciolo</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/06/17/nadia-maestra-di-eleganza-lanciata-dal-ciolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 11:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Corsainmontagna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Correva l&#8217;anno 2017, l&#8217;estate ad iniziare, proprio come in questa occasione. Talento e temperamento già le si leggevano addosso nei suoi primi passi di carriera, ma le medaglie olimpiche, mondiali ed europee, in quei giorni, erano ancora scritte solamente tra le pieghe dei suoi sogni. Sogni belli anche per lei, anche per una giovanissima Nadia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Correva l&#8217;anno 2017, l&#8217;estate ad iniziare, proprio come in questa occasione.</p>
<p>Talento e temperamento già le si leggevano addosso nei suoi primi passi di carriera, ma le medaglie olimpiche, mondiali ed europee, in quei giorni, erano ancora scritte solamente tra le pieghe dei suoi sogni. Sogni belli anche per lei, anche per una giovanissima <strong>Nadia Battocletti</strong>, che al <strong>Trofeo Ciolo</strong> &#8211; era il 24 giugno 2017 &#8211; visse tutta la genuina emozione del suo primo trionfo in maglia azzurra.</p>
<p>Proprio sui sentieri, in occasione della stessa rassegna internazionale che il mountain runnig ogni anno dedica agli under 18 e che Gagliano del Capo si appresta ad ospitare dunque per la seconda volta.</p>
<p>Ricordare gli esordi azzurri della più grande interprete di sempre del mezzofondo italiano al femminile, fa sempre una certa impressione. Lei, <em>magistra elegantiae</em> su piste e prati di tutto il mondo, a dimostrare una volta ancora quanto ricca di esperienze sportive sia stata la fase giovanile della sua già fin qui difficilmente imitabile carriera.</p>
<p>E bene che fu: tratto distintivo e poi vincente di un percorso tecnico e agonistico che, a rievocarlo, assume anche il pregio di fare piazza pulita in un colpo solo di tutti quei <em>mantra</em> che alla corsa in montagna giovanile continuano ad abbinare un potenziale limite allo sviluppo del talento in ottica futura.</p>
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<p>In Salento, in quel caldo sabato mattina di nove anni fa, fu vittoria in rimonta per Nadia, così come per Alain Cavagna, che quel giorno non volle essere da meno della trentina allenata da papà Giuliano, superando negli ultimi metri i turchi Ylmaz e Karabal. La ceca Havlickova, poi buona interprete dello sci di fondo, e la rumena Hecico le ultime a cedere invece alla Battocletti, che neppure un mese più tardi sarebbe poi andata a cogliere il bronzo dei 3000 metri negli Europei casalinghi di Grosseto tra le under 20.</p>
<p>Con tutta la semplicità di una ragazzina che, dal Ponte Ciolo, senza pensarci neppure troppo, avrebbe iniziato la sua fantastica rincorsa all&#8217;elite del mezzofondo prolungato mondiale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-60845" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2025/09/Battocletti_argento_Tokyo2025-2-352x354.jpg" alt="" width="352" height="354" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2025/09/Battocletti_argento_Tokyo2025-2-352x354.jpg 352w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2025/09/Battocletti_argento_Tokyo2025-2-763x768.jpg 763w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2025/09/Battocletti_argento_Tokyo2025-2-150x150.jpg 150w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2025/09/Battocletti_argento_Tokyo2025-2.jpg 1333w" sizes="(max-width: 352px) 100vw, 352px" /></p>
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		<title>Trofeo Ciolo, dove la corsa in montagna incontra il mare del Salento</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/06/16/trofeo-ciolo-dove-la-corsa-in-montagna-incontra-il-mare-del-salento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:35:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dentro la corsa]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di corsa in montagna, il pensiero corre immediatamente alle Alpi. Difficilmente si immagina di trovare una delle gare più iconiche della specialità a pochi metri dal mare. Eppure è proprio ciò che accade a Gagliano del Capo, all’estremo sud della Puglia. Tra sentieri tecnici, saliscendi nervosi e scorci mozzafiato sul mare, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Quando si parla di corsa in montagna, il pensiero corre immediatamente alle Alpi. Difficilmente si immagina di trovare una delle gare più iconiche della specialità a pochi metri dal mare. Eppure è proprio ciò che accade a Gagliano del Capo, all’estremo sud della Puglia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra sentieri tecnici, saliscendi nervosi e scorci mozzafiato sul mare, il Trofeo Ciolo ha costruito la propria identità fino a diventare uno degli appuntamenti più importanti della corsa in montagna italiana.</span></p>
<h3><b>Il protagonista assoluto: il Ciolo</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62385" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/corsa-in-montagna-ciolo-gagliano-del-capo-20-210615-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/corsa-in-montagna-ciolo-gagliano-del-capo-20-210615-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/corsa-in-montagna-ciolo-gagliano-del-capo-20-210615.jpg 959w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cuore della gara è il Ciolo, una spettacolare insenatura scavata nella roccia calcarea che rappresenta uno dei luoghi simbolo del Capo di Leuca. A dominare il paesaggio è il celebre omonimo ponte, sospeso tra le due pareti della gola e affacciato su un mare cristallino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È qui che tutto comincia e tutto finisce. Partenza e arrivo del Trofeo Ciolo sono infatti collocati ai piedi del ponte, da dove gli atleti si lanciano lungo il Sentiero del Ciolo, uno dei percorsi naturalistici più suggestivi del Salento. Il tracciato attraversa la macchia mediterranea, costeggia falesie a picco sul mare e percorre antiche vie utilizzate per secoli da pescatori e contadini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un ambiente che riesce a offrire tutte le caratteristiche della corsa in montagna: salite impegnative, discese tecniche, continui cambi di ritmo e un terreno capace di mettere alla prova anche gli specialisti più esperti.</span></p>
<h3><b>Da gara locale a classica del mountain running italiano</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62388" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/53794578131_3699cbe34b_o-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/53794578131_3699cbe34b_o-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/53794578131_3699cbe34b_o-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/53794578131_3699cbe34b_o-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/53794578131_3699cbe34b_o.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La consacrazione del Trofeo Ciolo nel panorama nazionale arriva nel 2022. L’XI edizione della manifestazione viene infatti scelta dalla FIDAL come sede del Campionato Italiano Assoluto di Corsa in Montagna a Staffetta, ultimo grande appuntamento della stagione prima dei Campionati Mondiali in Thailandia. Per l’occasione Gagliano del Capo accoglie alcuni dei nomi più importanti della disciplina, tra cui Xavier Chevrier, Cesare Maestri, Alex Baldaccini, Sara Bottarelli, Alice Gaggi e Francesca Ghelfi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I sentieri dell’Aspro e del Ciolo, con i loro continui saliscendi tra roccia e mare, diventano il teatro di una sfida tricolore spettacolare. Tra le donne il titolo italiano va a La Recastello Radici Group, grazie alla rimonta di Vivien Bonzi e all’esperienza di Alice Gaggi, una delle atlete più rappresentative della corsa in montagna italiana. Tra gli uomini si impone invece l’Atletica Valchiese con il terzetto formato da Marco Filosi, Luca Merli e Alberto Vender.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62386" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Valchiese-Ciolo2022-468x296.jpg" alt="" width="468" height="296" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Valchiese-Ciolo2022-468x296.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Valchiese-Ciolo2022-1024x648.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Valchiese-Ciolo2022-1536x972.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Valchiese-Ciolo2022.jpg 1799w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Due anni più tardi, nel 2024, Gagliano del Capo torna a essere teatro dei Campionati Italiani a Staffetta, richiamando quasi cinquecento atleti da tutta Italia. In quell’occasione il titolo assoluto maschile va all’Atletica Valli Bergamasche Leffe con Cesare Maestri, Xavier Chevrier e Lorenzo Cagnati, mentre tra le donne si impone La Recastello Radici Group.</span></p>
<h3><b>Il Salento nel circuito mondiale</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62387" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/51519804989_b5c134e964_o-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/51519804989_b5c134e964_o-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/51519804989_b5c134e964_o.jpg 1000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La crescita del Trofeo Ciolo non si è fermata ai confini nazionali. Grazie alla qualità organizzativa dell’Atletica Capo di Leuca e all’unicità del percorso, la manifestazione ha progressivamente attirato l’attenzione della World Mountain Running Association (WMRA), l’organismo internazionale che governa la corsa in montagna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il debutto internazionale del Ciolo risale al 2017, anno in cui Gagliano del Capo ospita la 12ª WMRA International Youth Cup (oggi WMRA U18 International Mountain Running Cup). L’evento, disputato il 24 giugno, ha portato per la prima volta nel Salento oltre 100 giovani atleti provenienti da 16 nazioni, trasformando i sentieri tra il ponte Ciolo e il centro abitato in un vero palcoscenico mondiale per la corsa in montagna giovanile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un passaggio fondamentale arriva poi nel 2019, quando Gagliano del Capo ospita una prova della WMRA World Cup. Per la prima volta alcuni dei migliori specialisti della mountain running mondiale si confrontano sui sentieri affacciati direttamente sul mare.</span></p>
<h3><b>Tutto torna nel 2026</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche quest’anno il mondo della corsa in montagna guarda verso il Salento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il prossimo weekend Gagliano del Capo ospiterà infatti due eventi di grande prestigio: il Campionato Italiano per Regioni Cadetti e la 19ª WMRA International U18 Mountain Running Cup, una delle manifestazioni internazionali più importanti dedicate ai giovani talenti della disciplina.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Atleti provenienti da numerose nazioni si confronteranno sui sentieri del Ciolo, trasformando ancora una volta il Capo di Leuca in un punto di riferimento mondiale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La giornata si aprirà con il tradizionale Trofeo Ciolo di 8 chilometri, in programma alle ore 8:00 del mattino, sul classico percorso tra il ponte e il sentiero del Ciolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 22:00 di giovedì 18 giugno al seguente link: </span><a href="https://www.icron.it/newgo/#/evento/20264978"><span style="font-weight: 400;">https://www.icron.it/newgo/#/evento/20264978</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 600;">Noi di CorsaInMontagna.it saremo presenti a Gagliano del Capo per raccontare da vicino questo importante weekend.</span></p>
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		<title>Broken Arrow pronta a riaccendere la battaglia di Coppa del Mondo in California</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/06/16/broken-arrow-pronta-a-riaccendere-la-battaglia-di-coppa-del-mondo-in-california/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 05:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Corsainmontagna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[broken arrow skyrace]]></category>
		<category><![CDATA[broken arrow VK]]></category>
		<category><![CDATA[Mountain Running World Cup 2026]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="tw-target-text" class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" tabindex="-1" role="text" data-placeholder="Translation" data-ved="2ahUKEwjo2cKAg4uVAxXT9QIHHTsMBssQ3ewLegQIDRAV" aria-label="Translated text: BROKEN ARROW PRONTA A RIACCENDERE LA BATTAGLIA DI COPPA DEL MONDO IN CALIFORNIA Dopo una breve pausa, la Coppa del Mondo di Mountain Running WMRA 2026 riprende negli Stati Uniti per la sesta e la settima tappa del circuito a Broken Arrow Skyrace, a Palisades Tahoe, in California. La competizione inizia venerdì 19 giugno con la Ascent Race, la successiva classica in salita del circuito di quest'anno, prima che gli atleti tornino sui sentieri domenica 21 giugno per la Skyrace, l'ultima sfida di lunga distanza della stagione di Coppa del Mondo. Broken Arrow ha sempre offerto alcune delle gare più competitive e memorabili del calendario di Coppa del Mondo, e l'edizione di quest'anno promette di non fare eccezione. Entrambi i leader attuali della Coppa del Mondo si sfideranno in entrambe le gare, affiancati da ex campioni, talenti emergenti e alcuni dei partecipanti più talentuosi visti finora in questa stagione. Con punti preziosi in palio e un impegnativo terreno montano ad attendere gli atleti, le battaglie in testa a entrambe le gare dovrebbero giocare un ruolo significativo nel definire la classifica di Coppa del Mondo nella seconda metà della stagione. Broken Arrow è definita da molto più che dalle sue gare d'élite. Un pilastro della crescita dell'evento è stato il suo approccio incentrato sulla comunità, esemplificato dal Programma di Alloggio per Atleti Elite. Ogni anno, più di 75 corridori d'élite vengono ospitati da famiglie locali del Lago Tahoe, molte delle quali sono a loro volta atleti o volontari della gara. L'iniziativa contribuisce a rimuovere uno dei maggiori ostacoli per i concorrenti internazionali: il costo e la complessità dell'alloggio durante il weekend di gara. In molti casi, questi soggiorni si trasformano in amicizie durature e reti di supporto che si estendono ben oltre la settimana della gara. Questa filosofia incentrata sulla comunità si riflette anche nei più ampi sforzi di inclusione di Broken Arrow. Pur non essendo direttamente collegate alle gare di Coppa del Mondo WMRA, queste iniziative costituiscono una parte importante dell'identità dell'evento nel mondo della corsa in montagna e del trail running. La gara ha sviluppato politiche e programmi a sostegno di atleti non binari, atleti transgender, atleti con disabilità, madri e famiglie, con l'obiettivo di rendere uno dei più grandi eventi di corsa in montagna e trail running del Nord America più accessibile ai gruppi sottorappresentati."><span class="Y2IQFc" lang="it">Dopo una breve pausa, la Coppa del Mondo di Mountain Running WMRA 2026 riprende negli Stati Uniti per la sesta e la settima tappa del circuito a Broken Arrow Skyrace, a Palisades Tahoe, in California. La competizione inizia venerdì 19 giugno con la Ascent Race, la successiva classica in salita del circuito di quest&#8217;anno, prima che gli atleti tornino sui sentieri domenica 21 giugno per la Skyrace, l&#8217;ultima sfida di lunga distanza della stagione di Coppa del Mondo. Broken Arrow ha sempre offerto alcune delle gare più competitive e memorabili del calendario di Coppa del Mondo, e l&#8217;edizione di quest&#8217;anno promette di non fare eccezione. Entrambi i leader attuali della Coppa del Mondo si sfideranno in entrambe le gare, affiancati da ex campioni, talenti emergenti e alcuni dei partecipanti più talentuosi visti finora in questa stagione. Con punti preziosi in palio e un impegnativo terreno montano ad attendere gli atleti, le battaglie in testa a entrambe le gare dovrebbero giocare un ruolo significativo nel definire la classifica di Coppa del Mondo nella seconda metà della stagione. Broken Arrow è definita da molto più che dalle sue gare d&#8217;élite. Un pilastro della crescita dell&#8217;evento è stato il suo approccio incentrato sulla comunità, esemplificato dal Programma di Alloggio per Atleti Elite. Ogni anno, più di 75 corridori d&#8217;élite vengono ospitati da famiglie locali del Lago Tahoe, molte delle quali sono a loro volta atleti o volontari della gara. L&#8217;iniziativa contribuisce a rimuovere uno dei maggiori ostacoli per i concorrenti internazionali: il costo e la complessità dell&#8217;alloggio durante il weekend di gara. In molti casi, questi soggiorni si trasformano in amicizie durature e reti di supporto che si estendono ben oltre la settimana della gara. Questa filosofia incentrata sulla comunità si riflette anche nei più ampi sforzi di inclusione di Broken Arrow. Pur non essendo direttamente collegate alle gare di Coppa del Mondo WMRA, queste iniziative costituiscono una parte importante dell&#8217;identità dell&#8217;evento nel mondo della corsa in montagna e del trail running. La gara ha sviluppato politiche e programmi a sostegno di atleti non binari, atleti transgender, atleti con disabilità, madri e famiglie, con l&#8217;obiettivo di rendere uno dei più grandi eventi di corsa in montagna e trail running del Nord America più accessibile ai gruppi sottorappresentati.</span></p>
<p dir="ltr" tabindex="-1" role="text" data-placeholder="Translation" data-ved="2ahUKEwjo2cKAg4uVAxXT9QIHHTsMBssQ3ewLegQIDRAV" aria-label="Translated text: BROKEN ARROW PRONTA A RIACCENDERE LA BATTAGLIA DI COPPA DEL MONDO IN CALIFORNIA Dopo una breve pausa, la Coppa del Mondo di Mountain Running WMRA 2026 riprende negli Stati Uniti per la sesta e la settima tappa del circuito a Broken Arrow Skyrace, a Palisades Tahoe, in California. La competizione inizia venerdì 19 giugno con la Ascent Race, la successiva classica in salita del circuito di quest'anno, prima che gli atleti tornino sui sentieri domenica 21 giugno per la Skyrace, l'ultima sfida di lunga distanza della stagione di Coppa del Mondo. Broken Arrow ha sempre offerto alcune delle gare più competitive e memorabili del calendario di Coppa del Mondo, e l'edizione di quest'anno promette di non fare eccezione. Entrambi i leader attuali della Coppa del Mondo si sfideranno in entrambe le gare, affiancati da ex campioni, talenti emergenti e alcuni dei partecipanti più talentuosi visti finora in questa stagione. Con punti preziosi in palio e un impegnativo terreno montano ad attendere gli atleti, le battaglie in testa a entrambe le gare dovrebbero giocare un ruolo significativo nel definire la classifica di Coppa del Mondo nella seconda metà della stagione. Broken Arrow è definita da molto più che dalle sue gare d'élite. Un pilastro della crescita dell'evento è stato il suo approccio incentrato sulla comunità, esemplificato dal Programma di Alloggio per Atleti Elite. Ogni anno, più di 75 corridori d'élite vengono ospitati da famiglie locali del Lago Tahoe, molte delle quali sono a loro volta atleti o volontari della gara. L'iniziativa contribuisce a rimuovere uno dei maggiori ostacoli per i concorrenti internazionali: il costo e la complessità dell'alloggio durante il weekend di gara. In molti casi, questi soggiorni si trasformano in amicizie durature e reti di supporto che si estendono ben oltre la settimana della gara. Questa filosofia incentrata sulla comunità si riflette anche nei più ampi sforzi di inclusione di Broken Arrow. Pur non essendo direttamente collegate alle gare di Coppa del Mondo WMRA, queste iniziative costituiscono una parte importante dell'identità dell'evento nel mondo della corsa in montagna e del trail running. La gara ha sviluppato politiche e programmi a sostegno di atleti non binari, atleti transgender, atleti con disabilità, madri e famiglie, con l'obiettivo di rendere uno dei più grandi eventi di corsa in montagna e trail running del Nord America più accessibile ai gruppi sottorappresentati."><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-62377" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Ascent-Allen.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Ascent-Allen.jpg 1000w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Ascent-Allen-468x312.jpg 468w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p id="tw-target-text" class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" tabindex="-1" role="text" data-placeholder="Translation" data-ved="2ahUKEwjo2cKAg4uVAxXT9QIHHTsMBssQ3ewLegQIDRAV" aria-label="Translated text: Nel 2026, Broken Arrow alza ulteriormente l'asticella anche dal punto di vista finanziario. L'evento ha annunciato un montepremi totale di 150.000 dollari per le sue gare principali, inclusi 30.000 dollari per i vincitori della gara di punta di 23 km, 6.000 dollari per i vincitori della Ascent e 4.000 dollari per i vincitori della 46 km. Si tratta di una cifra storica per il trail running e il trail running indipendenti e riflette la continua professionalizzazione di questo sport, pur mantenendo il suo carattere di base. La location aggiunge ulteriore importanza. Palisades Tahoe, sede delle Olimpiadi invernali del 1960, sarà il cuore pulsante del mondo del trail running e del trail running per due settimane consecutive. Broken Arrow inaugura la manifestazione dal 18 al 21 giugno, seguita da TrailCon dal 22 al 24 giugno e dalla Western States 100 il 27 e 28 giugno. Insieme, i tre eventi trasformano Olympic Valley in un punto d'incontro per atleti, volontari, marchi, organizzatori e appassionati, collegando la storia, il presente e il futuro di questo sport. LA SALITA La gara parte dal fondovalle e si inerpica per 914 metri (3.000 piedi) su una distanza di 4,8 km (3 miglia) fino alla vetta del Washeshu Peak a 2.708 metri (8.885 piedi). Lungo il percorso si affrontano tratti di terreno estremamente ripido, che conducono all'iconica Headwall Ridge e alla scala attrezzata, sopraelevata, che porta alla cima del Washeshu Peak. I corridori si troveranno ad affrontare ripide lastre di roccia, neve e ghiaioni, garantendo una gara emozionante. LA SKYRACE DI 23 KM La Skyrace di 23 km presenta un dislivello di quasi 1.400 metri attraverso creste alpine, nevai e discese tecniche. Parte da Palisades Tahoe Village e la maggior parte del percorso si snoda al di sopra del limite della vegetazione arborea su sentieri tecnici e impegnativi. I partecipanti alla corsa potranno ammirare il panorama della Granite Chief Wilderness e affronteranno l'Emigrant Pass, il KT-22 e, come i corridori della VK, la &quot;scala per il paradiso&quot; che conduce al Washeshu Peak. Questa gara fa parte sia della Coppa del Mondo WMRA che della Golden Trail World Series, attirando molti dei migliori atleti di questo sport."><span class="Y2IQFc" lang="it">Nel 2026, Broken Arrow alza ulteriormente l&#8217;asticella anche dal punto di vista finanziario. L&#8217;evento ha annunciato un montepremi totale di 150.000 dollari per le sue gare principali, inclusi 30.000 dollari per i vincitori della gara di punta di 23 km, 6.000 dollari per i vincitori della Ascent e 4.000 dollari per i vincitori della 46 km. Si tratta di una cifra storica per il trail running e il trail running indipendenti e riflette la continua professionalizzazione di questo sport, pur mantenendo il suo carattere di base. La location aggiunge ulteriore importanza. Palisades Tahoe, sede delle Olimpiadi invernali del 1960, sarà il cuore pulsante del mondo del trail running e del trail running per due settimane consecutive. Broken Arrow inaugura la manifestazione dal 18 al 21 giugno, seguita da TrailCon dal 22 al 24 giugno e dalla Western States 100 il 27 e 28 giugno. Insieme, i tre eventi trasformano Olympic Valley in un punto d&#8217;incontro per atleti, volontari, marchi, organizzatori e appassionati, collegando la storia, il presente e il futuro di questo sport. </span></p>
<p class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" tabindex="-1" role="text" data-placeholder="Translation" data-ved="2ahUKEwjo2cKAg4uVAxXT9QIHHTsMBssQ3ewLegQIDRAV" aria-label="Translated text: Nel 2026, Broken Arrow alza ulteriormente l'asticella anche dal punto di vista finanziario. L'evento ha annunciato un montepremi totale di 150.000 dollari per le sue gare principali, inclusi 30.000 dollari per i vincitori della gara di punta di 23 km, 6.000 dollari per i vincitori della Ascent e 4.000 dollari per i vincitori della 46 km. Si tratta di una cifra storica per il trail running e il trail running indipendenti e riflette la continua professionalizzazione di questo sport, pur mantenendo il suo carattere di base. La location aggiunge ulteriore importanza. Palisades Tahoe, sede delle Olimpiadi invernali del 1960, sarà il cuore pulsante del mondo del trail running e del trail running per due settimane consecutive. Broken Arrow inaugura la manifestazione dal 18 al 21 giugno, seguita da TrailCon dal 22 al 24 giugno e dalla Western States 100 il 27 e 28 giugno. Insieme, i tre eventi trasformano Olympic Valley in un punto d'incontro per atleti, volontari, marchi, organizzatori e appassionati, collegando la storia, il presente e il futuro di questo sport. LA SALITA La gara parte dal fondovalle e si inerpica per 914 metri (3.000 piedi) su una distanza di 4,8 km (3 miglia) fino alla vetta del Washeshu Peak a 2.708 metri (8.885 piedi). Lungo il percorso si affrontano tratti di terreno estremamente ripido, che conducono all'iconica Headwall Ridge e alla scala attrezzata, sopraelevata, che porta alla cima del Washeshu Peak. I corridori si troveranno ad affrontare ripide lastre di roccia, neve e ghiaioni, garantendo una gara emozionante. LA SKYRACE DI 23 KM La Skyrace di 23 km presenta un dislivello di quasi 1.400 metri attraverso creste alpine, nevai e discese tecniche. Parte da Palisades Tahoe Village e la maggior parte del percorso si snoda al di sopra del limite della vegetazione arborea su sentieri tecnici e impegnativi. I partecipanti alla corsa potranno ammirare il panorama della Granite Chief Wilderness e affronteranno l'Emigrant Pass, il KT-22 e, come i corridori della VK, la &quot;scala per il paradiso&quot; che conduce al Washeshu Peak. Questa gara fa parte sia della Coppa del Mondo WMRA che della Golden Trail World Series, attirando molti dei migliori atleti di questo sport."><span class="Y2IQFc" lang="it">LA GARA UPHILL -SALITA-</span></p>
<p class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" tabindex="-1" role="text" data-placeholder="Translation" data-ved="2ahUKEwjo2cKAg4uVAxXT9QIHHTsMBssQ3ewLegQIDRAV" aria-label="Translated text: Nel 2026, Broken Arrow alza ulteriormente l'asticella anche dal punto di vista finanziario. L'evento ha annunciato un montepremi totale di 150.000 dollari per le sue gare principali, inclusi 30.000 dollari per i vincitori della gara di punta di 23 km, 6.000 dollari per i vincitori della Ascent e 4.000 dollari per i vincitori della 46 km. Si tratta di una cifra storica per il trail running e il trail running indipendenti e riflette la continua professionalizzazione di questo sport, pur mantenendo il suo carattere di base. La location aggiunge ulteriore importanza. Palisades Tahoe, sede delle Olimpiadi invernali del 1960, sarà il cuore pulsante del mondo del trail running e del trail running per due settimane consecutive. Broken Arrow inaugura la manifestazione dal 18 al 21 giugno, seguita da TrailCon dal 22 al 24 giugno e dalla Western States 100 il 27 e 28 giugno. Insieme, i tre eventi trasformano Olympic Valley in un punto d'incontro per atleti, volontari, marchi, organizzatori e appassionati, collegando la storia, il presente e il futuro di questo sport. LA SALITA La gara parte dal fondovalle e si inerpica per 914 metri (3.000 piedi) su una distanza di 4,8 km (3 miglia) fino alla vetta del Washeshu Peak a 2.708 metri (8.885 piedi). Lungo il percorso si affrontano tratti di terreno estremamente ripido, che conducono all'iconica Headwall Ridge e alla scala attrezzata, sopraelevata, che porta alla cima del Washeshu Peak. I corridori si troveranno ad affrontare ripide lastre di roccia, neve e ghiaioni, garantendo una gara emozionante. LA SKYRACE DI 23 KM La Skyrace di 23 km presenta un dislivello di quasi 1.400 metri attraverso creste alpine, nevai e discese tecniche. Parte da Palisades Tahoe Village e la maggior parte del percorso si snoda al di sopra del limite della vegetazione arborea su sentieri tecnici e impegnativi. I partecipanti alla corsa potranno ammirare il panorama della Granite Chief Wilderness e affronteranno l'Emigrant Pass, il KT-22 e, come i corridori della VK, la &quot;scala per il paradiso&quot; che conduce al Washeshu Peak. Questa gara fa parte sia della Coppa del Mondo WMRA che della Golden Trail World Series, attirando molti dei migliori atleti di questo sport."><span class="Y2IQFc" lang="it">La gara parte dal fondovalle e si inerpica per 914 metri (3.000 piedi) su una distanza di 4,8 km (3 miglia) fino alla vetta del Washeshu Peak a 2.708 metri (8.885 piedi). Lungo il percorso si affrontano tratti di terreno estremamente ripido, che conducono all&#8217;iconica Headwall Ridge e alla scala attrezzata, sopraelevata, che porta alla cima del Washeshu Peak. I corridori si troveranno ad affrontare ripide lastre di roccia, neve e ghiaioni, garantendo una gara emozionante. </span></p>
<p class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" tabindex="-1" role="text" data-placeholder="Translation" data-ved="2ahUKEwjo2cKAg4uVAxXT9QIHHTsMBssQ3ewLegQIDRAV" aria-label="Translated text: Nel 2026, Broken Arrow alza ulteriormente l'asticella anche dal punto di vista finanziario. L'evento ha annunciato un montepremi totale di 150.000 dollari per le sue gare principali, inclusi 30.000 dollari per i vincitori della gara di punta di 23 km, 6.000 dollari per i vincitori della Ascent e 4.000 dollari per i vincitori della 46 km. Si tratta di una cifra storica per il trail running e il trail running indipendenti e riflette la continua professionalizzazione di questo sport, pur mantenendo il suo carattere di base. La location aggiunge ulteriore importanza. Palisades Tahoe, sede delle Olimpiadi invernali del 1960, sarà il cuore pulsante del mondo del trail running e del trail running per due settimane consecutive. Broken Arrow inaugura la manifestazione dal 18 al 21 giugno, seguita da TrailCon dal 22 al 24 giugno e dalla Western States 100 il 27 e 28 giugno. Insieme, i tre eventi trasformano Olympic Valley in un punto d'incontro per atleti, volontari, marchi, organizzatori e appassionati, collegando la storia, il presente e il futuro di questo sport. LA SALITA La gara parte dal fondovalle e si inerpica per 914 metri (3.000 piedi) su una distanza di 4,8 km (3 miglia) fino alla vetta del Washeshu Peak a 2.708 metri (8.885 piedi). Lungo il percorso si affrontano tratti di terreno estremamente ripido, che conducono all'iconica Headwall Ridge e alla scala attrezzata, sopraelevata, che porta alla cima del Washeshu Peak. I corridori si troveranno ad affrontare ripide lastre di roccia, neve e ghiaioni, garantendo una gara emozionante. LA SKYRACE DI 23 KM La Skyrace di 23 km presenta un dislivello di quasi 1.400 metri attraverso creste alpine, nevai e discese tecniche. Parte da Palisades Tahoe Village e la maggior parte del percorso si snoda al di sopra del limite della vegetazione arborea su sentieri tecnici e impegnativi. I partecipanti alla corsa potranno ammirare il panorama della Granite Chief Wilderness e affronteranno l'Emigrant Pass, il KT-22 e, come i corridori della VK, la &quot;scala per il paradiso&quot; che conduce al Washeshu Peak. Questa gara fa parte sia della Coppa del Mondo WMRA che della Golden Trail World Series, attirando molti dei migliori atleti di questo sport."><span class="Y2IQFc" lang="it">LA SKYRACE DI 23 KM </span></p>
<p class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" tabindex="-1" role="text" data-placeholder="Translation" data-ved="2ahUKEwjo2cKAg4uVAxXT9QIHHTsMBssQ3ewLegQIDRAV" aria-label="Translated text: Nel 2026, Broken Arrow alza ulteriormente l'asticella anche dal punto di vista finanziario. L'evento ha annunciato un montepremi totale di 150.000 dollari per le sue gare principali, inclusi 30.000 dollari per i vincitori della gara di punta di 23 km, 6.000 dollari per i vincitori della Ascent e 4.000 dollari per i vincitori della 46 km. Si tratta di una cifra storica per il trail running e il trail running indipendenti e riflette la continua professionalizzazione di questo sport, pur mantenendo il suo carattere di base. La location aggiunge ulteriore importanza. Palisades Tahoe, sede delle Olimpiadi invernali del 1960, sarà il cuore pulsante del mondo del trail running e del trail running per due settimane consecutive. Broken Arrow inaugura la manifestazione dal 18 al 21 giugno, seguita da TrailCon dal 22 al 24 giugno e dalla Western States 100 il 27 e 28 giugno. Insieme, i tre eventi trasformano Olympic Valley in un punto d'incontro per atleti, volontari, marchi, organizzatori e appassionati, collegando la storia, il presente e il futuro di questo sport. LA SALITA La gara parte dal fondovalle e si inerpica per 914 metri (3.000 piedi) su una distanza di 4,8 km (3 miglia) fino alla vetta del Washeshu Peak a 2.708 metri (8.885 piedi). Lungo il percorso si affrontano tratti di terreno estremamente ripido, che conducono all'iconica Headwall Ridge e alla scala attrezzata, sopraelevata, che porta alla cima del Washeshu Peak. I corridori si troveranno ad affrontare ripide lastre di roccia, neve e ghiaioni, garantendo una gara emozionante. LA SKYRACE DI 23 KM La Skyrace di 23 km presenta un dislivello di quasi 1.400 metri attraverso creste alpine, nevai e discese tecniche. Parte da Palisades Tahoe Village e la maggior parte del percorso si snoda al di sopra del limite della vegetazione arborea su sentieri tecnici e impegnativi. I partecipanti alla corsa potranno ammirare il panorama della Granite Chief Wilderness e affronteranno l'Emigrant Pass, il KT-22 e, come i corridori della VK, la &quot;scala per il paradiso&quot; che conduce al Washeshu Peak. Questa gara fa parte sia della Coppa del Mondo WMRA che della Golden Trail World Series, attirando molti dei migliori atleti di questo sport."><span class="Y2IQFc" lang="it">La Skyrace di 23 km presenta un dislivello di quasi 1.400 metri attraverso creste alpine, nevai e discese tecniche. Parte da Palisades Tahoe Village e la maggior parte del percorso si snoda al di sopra del limite della vegetazione arborea su sentieri tecnici e impegnativi. I partecipanti alla corsa potranno ammirare il panorama della Granite Chief Wilderness e affronteranno l&#8217;Emigrant Pass, il KT-22 e, come i corridori della VK, la &#8220;scala per il paradiso&#8221; che conduce al Washeshu Peak. Questa gara fa parte sia della Coppa del Mondo WMRA che della Golden Trail World Series, attirando molti dei migliori atleti di questo sport.</span></p>
<p dir="ltr" tabindex="-1" role="text" data-placeholder="Translation" data-ved="2ahUKEwjo2cKAg4uVAxXT9QIHHTsMBssQ3ewLegQIDRAV" aria-label="Translated text: Nel 2026, Broken Arrow alza ulteriormente l'asticella anche dal punto di vista finanziario. L'evento ha annunciato un montepremi totale di 150.000 dollari per le sue gare principali, inclusi 30.000 dollari per i vincitori della gara di punta di 23 km, 6.000 dollari per i vincitori della Ascent e 4.000 dollari per i vincitori della 46 km. Si tratta di una cifra storica per il trail running e il trail running indipendenti e riflette la continua professionalizzazione di questo sport, pur mantenendo il suo carattere di base. La location aggiunge ulteriore importanza. Palisades Tahoe, sede delle Olimpiadi invernali del 1960, sarà il cuore pulsante del mondo del trail running e del trail running per due settimane consecutive. Broken Arrow inaugura la manifestazione dal 18 al 21 giugno, seguita da TrailCon dal 22 al 24 giugno e dalla Western States 100 il 27 e 28 giugno. Insieme, i tre eventi trasformano Olympic Valley in un punto d'incontro per atleti, volontari, marchi, organizzatori e appassionati, collegando la storia, il presente e il futuro di questo sport. LA SALITA La gara parte dal fondovalle e si inerpica per 914 metri (3.000 piedi) su una distanza di 4,8 km (3 miglia) fino alla vetta del Washeshu Peak a 2.708 metri (8.885 piedi). Lungo il percorso si affrontano tratti di terreno estremamente ripido, che conducono all'iconica Headwall Ridge e alla scala attrezzata, sopraelevata, che porta alla cima del Washeshu Peak. I corridori si troveranno ad affrontare ripide lastre di roccia, neve e ghiaioni, garantendo una gara emozionante. LA SKYRACE DI 23 KM La Skyrace di 23 km presenta un dislivello di quasi 1.400 metri attraverso creste alpine, nevai e discese tecniche. Parte da Palisades Tahoe Village e la maggior parte del percorso si snoda al di sopra del limite della vegetazione arborea su sentieri tecnici e impegnativi. I partecipanti alla corsa potranno ammirare il panorama della Granite Chief Wilderness e affronteranno l'Emigrant Pass, il KT-22 e, come i corridori della VK, la &quot;scala per il paradiso&quot; che conduce al Washeshu Peak. Questa gara fa parte sia della Coppa del Mondo WMRA che della Golden Trail World Series, attirando molti dei migliori atleti di questo sport."><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-62379" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Skyrace-men.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Skyrace-men.jpg 1000w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/Skyrace-men-468x312.jpg 468w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" tabindex="-1" role="text" data-placeholder="Translation" data-ved="2ahUKEwjo2cKAg4uVAxXT9QIHHTsMBssQ3ewLegQIDRAV" aria-label="Translated text: I CAMPIONI RITORNO E NUOVI SFIDANTI EMERGONO Sia il leader della Coppa del Mondo maschile che quello femminile saranno al via di entrambe le gare. Michael Saoli (KEN, Run2Gether On Trail) e Joyce Muthoni Njeru (KEN, NNormal) cercheranno di consolidare le loro posizioni, entrambi in ottima forma in questa stagione. Inoltre, Njeru ha vinto la Skyrace lo scorso anno ed è arrivata seconda nella Ascent. Campioni in carica e volti noti saranno i protagonisti delle gare di quest'anno, con il vincitore della Skyrace maschile di 23 km dello scorso anno, Elhousine Elazzoui (ALG, NNormal), reduce dal recente trionfo a Zegama. Anche Christian Allen (USA, Nike) e Anna Gibson (USA, Brooks), vincitori della Ascent nel 2024, torneranno per difendere i loro titoli. Sorprendentemente, quasi tutti gli atleti saliti sul podio nell'Ascent e nella Skyrace 23k dello scorso anno saranno di nuovo al via, con la sola eccezione di Joe Gray. In campo femminile, Gibson e Njeru saranno affiancate da Madalina Florea (ROU, Scott) e Jade Belzberg (USA, Altra), mentre in campo maschile saranno presenti Elazzoui, Allen, Philemon Kiriago (KEN, Run2Gether On Trail), Patrick Kipngeno (KEN, Run2Gether On Trail) e Cameron Smith (USA), preparando il terreno per una serie di rivincite di alto profilo in montagna. Le gare élite sono ricche di atleti che puntano al podio in entrambe le distanze. Al suo debutto a Broken Arrow, Paul Machoka (KEN, Atletica Saluzzo) si appresta a cimentarsi nella doppietta, correndo entrambe le distanze nel fine settimana. L'Italia vanta una forte presenza grazie a Luca Merli (JOMA) e Henri Aymonod (The North Face), mentre gli Stati Uniti schiereranno diversi atleti in grado di competere ai vertici, tra cui Tyler McCandless, Caleb Olson (Nike) e Liam Meirow (Nike AGC). Anche le gare femminili si preannunciano allettanti. La vicecampionessa di Coppa del Mondo dello scorso anno, Valentine Jepkoech Rutto (KEN, Atletica Saluzzo), parteciperà a entrambe le gare, affiancata dalle promettenti francesi Nelie Clement e Marie Nivet (Nike AGC). Sara Willhoit (GBR, Rab/Scarpa) arriva in ottima forma dopo un'impressionante campagna di Coppa del Mondo, mentre il ritorno di Nienke Brinkman (NDL, Nike) continua nella gara di 23 km. Come nella competizione maschile,"><span class="Y2IQFc" lang="it">I CAMPIONI RITORNO E NUOVI SFIDANTI EMERGONO </span></p>
<p class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" tabindex="-1" role="text" data-placeholder="Translation" data-ved="2ahUKEwjo2cKAg4uVAxXT9QIHHTsMBssQ3ewLegQIDRAV" aria-label="Translated text: I CAMPIONI RITORNO E NUOVI SFIDANTI EMERGONO Sia il leader della Coppa del Mondo maschile che quello femminile saranno al via di entrambe le gare. Michael Saoli (KEN, Run2Gether On Trail) e Joyce Muthoni Njeru (KEN, NNormal) cercheranno di consolidare le loro posizioni, entrambi in ottima forma in questa stagione. Inoltre, Njeru ha vinto la Skyrace lo scorso anno ed è arrivata seconda nella Ascent. Campioni in carica e volti noti saranno i protagonisti delle gare di quest'anno, con il vincitore della Skyrace maschile di 23 km dello scorso anno, Elhousine Elazzoui (ALG, NNormal), reduce dal recente trionfo a Zegama. Anche Christian Allen (USA, Nike) e Anna Gibson (USA, Brooks), vincitori della Ascent nel 2024, torneranno per difendere i loro titoli. Sorprendentemente, quasi tutti gli atleti saliti sul podio nell'Ascent e nella Skyrace 23k dello scorso anno saranno di nuovo al via, con la sola eccezione di Joe Gray. In campo femminile, Gibson e Njeru saranno affiancate da Madalina Florea (ROU, Scott) e Jade Belzberg (USA, Altra), mentre in campo maschile saranno presenti Elazzoui, Allen, Philemon Kiriago (KEN, Run2Gether On Trail), Patrick Kipngeno (KEN, Run2Gether On Trail) e Cameron Smith (USA), preparando il terreno per una serie di rivincite di alto profilo in montagna. Le gare élite sono ricche di atleti che puntano al podio in entrambe le distanze. Al suo debutto a Broken Arrow, Paul Machoka (KEN, Atletica Saluzzo) si appresta a cimentarsi nella doppietta, correndo entrambe le distanze nel fine settimana. L'Italia vanta una forte presenza grazie a Luca Merli (JOMA) e Henri Aymonod (The North Face), mentre gli Stati Uniti schiereranno diversi atleti in grado di competere ai vertici, tra cui Tyler McCandless, Caleb Olson (Nike) e Liam Meirow (Nike AGC). Anche le gare femminili si preannunciano allettanti. La vicecampionessa di Coppa del Mondo dello scorso anno, Valentine Jepkoech Rutto (KEN, Atletica Saluzzo), parteciperà a entrambe le gare, affiancata dalle promettenti francesi Nelie Clement e Marie Nivet (Nike AGC). Sara Willhoit (GBR, Rab/Scarpa) arriva in ottima forma dopo un'impressionante campagna di Coppa del Mondo, mentre il ritorno di Nienke Brinkman (NDL, Nike) continua nella gara di 23 km. Come nella competizione maschile,"><span class="Y2IQFc" lang="it">Sia il leader della Coppa del Mondo maschile che quello femminile saranno al via di entrambe le gare. Michael Saoli (KEN, Run2Gether On Trail) e Joyce Muthoni Njeru (KEN, NNormal) cercheranno di consolidare le loro posizioni, entrambi in ottima forma in questa stagione. Inoltre, Njeru ha vinto la Skyrace lo scorso anno ed è arrivata seconda nella Ascent. Campioni in carica e volti noti saranno i protagonisti delle gare di quest&#8217;anno, con il vincitore della Skyrace maschile di 23 km dello scorso anno, Elhousine Elazzoui (ALG, NNormal), reduce dal recente trionfo a Zegama. Anche Christian Allen (USA, Nike) e Anna Gibson (USA, Brooks), vincitori della Ascent nel 2024, torneranno per difendere i loro titoli. Sorprendentemente, quasi tutti gli atleti saliti sul podio nell&#8217;Ascent e nella Skyrace 23k dello scorso anno saranno di nuovo al via, con la sola eccezione di Joe Gray. </span></p>
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<p class="tw-data-text tw-text-large tw-ta" dir="ltr" tabindex="-1" role="text" data-placeholder="Translation" data-ved="2ahUKEwjo2cKAg4uVAxXT9QIHHTsMBssQ3ewLegQIDRAV" aria-label="Translated text: I CAMPIONI RITORNO E NUOVI SFIDANTI EMERGONO Sia il leader della Coppa del Mondo maschile che quello femminile saranno al via di entrambe le gare. Michael Saoli (KEN, Run2Gether On Trail) e Joyce Muthoni Njeru (KEN, NNormal) cercheranno di consolidare le loro posizioni, entrambi in ottima forma in questa stagione. Inoltre, Njeru ha vinto la Skyrace lo scorso anno ed è arrivata seconda nella Ascent. Campioni in carica e volti noti saranno i protagonisti delle gare di quest'anno, con il vincitore della Skyrace maschile di 23 km dello scorso anno, Elhousine Elazzoui (ALG, NNormal), reduce dal recente trionfo a Zegama. Anche Christian Allen (USA, Nike) e Anna Gibson (USA, Brooks), vincitori della Ascent nel 2024, torneranno per difendere i loro titoli. Sorprendentemente, quasi tutti gli atleti saliti sul podio nell'Ascent e nella Skyrace 23k dello scorso anno saranno di nuovo al via, con la sola eccezione di Joe Gray. In campo femminile, Gibson e Njeru saranno affiancate da Madalina Florea (ROU, Scott) e Jade Belzberg (USA, Altra), mentre in campo maschile saranno presenti Elazzoui, Allen, Philemon Kiriago (KEN, Run2Gether On Trail), Patrick Kipngeno (KEN, Run2Gether On Trail) e Cameron Smith (USA), preparando il terreno per una serie di rivincite di alto profilo in montagna. Le gare élite sono ricche di atleti che puntano al podio in entrambe le distanze. Al suo debutto a Broken Arrow, Paul Machoka (KEN, Atletica Saluzzo) si appresta a cimentarsi nella doppietta, correndo entrambe le distanze nel fine settimana. L'Italia vanta una forte presenza grazie a Luca Merli (JOMA) e Henri Aymonod (The North Face), mentre gli Stati Uniti schiereranno diversi atleti in grado di competere ai vertici, tra cui Tyler McCandless, Caleb Olson (Nike) e Liam Meirow (Nike AGC). Anche le gare femminili si preannunciano allettanti. La vicecampionessa di Coppa del Mondo dello scorso anno, Valentine Jepkoech Rutto (KEN, Atletica Saluzzo), parteciperà a entrambe le gare, affiancata dalle promettenti francesi Nelie Clement e Marie Nivet (Nike AGC). Sara Willhoit (GBR, Rab/Scarpa) arriva in ottima forma dopo un'impressionante campagna di Coppa del Mondo, mentre il ritorno di Nienke Brinkman (NDL, Nike) continua nella gara di 23 km. Come nella competizione maschile,"><span class="Y2IQFc" lang="it">Gli Stati Uniti schiereranno diversi atleti in grado di competere ai vertici, tra cui Tyler McCandless, Caleb Olson (Nike) e Liam Meirow (Nike AGC). Anche le gare femminili si preannunciano allettanti. La vicecampionessa di Coppa del Mondo dello scorso anno, Valentine Jepkoech Rutto (KEN, Atletica Saluzzo), parteciperà a entrambe le gare, affiancata dalle promettenti francesi Nelie Clement e Marie Nivet (Nike AGC). Sara Willhoit (GBR, Rab/Scarpa) arriva in ottima forma dopo un&#8217;impressionante campagna di Coppa del Mondo, mentre il ritorno di Nienke Brinkman (NDL, Nike) continua nella gara di 23 km. </span></p>
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<p>The post <a href="https://www.corsainmontagna.it/2026/06/16/broken-arrow-pronta-a-riaccendere-la-battaglia-di-coppa-del-mondo-in-california/">Broken Arrow pronta a riaccendere la battaglia di Coppa del Mondo in California</a> appeared first on <a href="https://www.corsainmontagna.it">Corsa in montagna</a>.</p>
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		<title>Per la prima volta quattro gare oltre i 3.000 metri sul Monte Rosa, dove gli atleti hanno sfidato i forti venti d’alta quota</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/06/14/per-la-prima-volta-quattro-gare-oltre-i-3-000-metri-sul-monte-rosa-dove-gli-atleti-hanno-sfidato-i-forti-venti-dalta-quota/</link>
		
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 05:57:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Skyrunning]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>13 Giugno 2026 Hillary Gerardi, dopo una vittoria e un secondo posto, torna alla ribalta con Ida Nilsson. ©Stefano Jeantet Con quattro spettacolari gare disputate nella stessa giornata, tutte oltre i 3.000m di altitudine, la natura ha imposto il proprio ritmo con forti venti sulle pendici superiori del Monte Rosa. L’ascesa verso la vetta della [&#8230;]</p>
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<figure id="attachment_2700" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2700"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2700 size-full" src="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Hillary-Gerardi_PH-Jeantet-Stefano-copia-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Hillary-Gerardi_PH-Jeantet-Stefano-copia-scaled.jpg 2560w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Hillary-Gerardi_PH-Jeantet-Stefano-copia-768x512.jpg 768w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Hillary-Gerardi_PH-Jeantet-Stefano-copia-1536x1024.jpg 1536w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Hillary-Gerardi_PH-Jeantet-Stefano-copia-2048x1366.jpg 2048w" alt="" width="2560" height="1707" /><figcaption id="caption-attachment-2700" class="wp-caption-text">Hillary Gerardi, dopo una vittoria e un secondo posto, torna alla ribalta con Ida Nilsson. ©Stefano Jeantet</figcaption></figure>
<p>Con quattro spettacolari gare disputate nella stessa giornata, tutte oltre i 3.000m di altitudine, la natura ha imposto il proprio ritmo con forti venti sulle pendici superiori del Monte Rosa. L’ascesa verso la vetta della gara più alta d’Europa, a 4.554m, prevista il <strong>13 giugno 2026 ad Alagna Valsesia, (VC)</strong>, è stata ridotta per motivi di sicurezza fino al Colle del Lys, a 4.200m – lo stesso epilogo della prima edizione disputata qui nel 1992.</p>
<p>La SkyMarathon e la SkySummit prevedono entrambe, per ragioni di sicurezza, che gli atleti gareggino in coppia e legati in cordata. Nonostante il percorso ridotto, la sfida è rimasta estremamente impegnativa e ha visto i campioni in carica, l’italiano <strong>William Boffelli e lo svizzero Roberto Delorenzi</strong>, conquistare la vittoria nella SkyMarathon, con Boffelli al suo settimo successo.</p>
<figure id="attachment_2704" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2704"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2704 size-full" src="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/William-Boffelli-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/William-Boffelli-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-scaled.jpg 2560w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/William-Boffelli-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-768x512.jpg 768w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/William-Boffelli-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-1536x1024.jpg 1536w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/William-Boffelli-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-2048x1366.jpg 2048w" alt="" width="2560" height="1707" /><figcaption id="caption-attachment-2704" class="wp-caption-text">William Boffelli, sette volte vincitore, ha conquistato un’altra vittoria con Roberto Delorenzi. ©Damiano Benedetto Photo</figcaption></figure>
<p>“<em>È stata una giornata straordinaria,” </em>ha dichiarato Boffelli.<em> “Naturalmente ci dispiace non aver raggiunto la vetta, ma accorciare la gara è stata la decisione giusta, non solo per gli atleti, ma anche per gli organizzatori che avrebbero dovuto affrontare condizioni estreme e attendere gli ultimi concorrenti. Avremo un’altra occasione per salire in cima, quando il meteo lo permetterà</em>!”</p>
<p><strong>L’atleta franco-americana Hillary Gerardi</strong>, vincitrice nel 2018 e seconda classificata nel 2024, ha formato con successo una coppia con la <strong>svedese Ida Nilsson</strong>, pochi giorni dopo aver confermato la loro collaborazione. Ancora Svezia protagonista, con le gemelle <strong>Sanna e Lina El Kott</strong> che, dopo due vittorie in bacheca, hanno conquistato il secondo posto.</p>
<p>“<em>Oggi è stato incredibile. Eravamo un po’ deluse di non poter raggiungere la Capanna Margherita, ma con queste condizioni sarebbe stato un rischio enorme. Sono semplicemente felice di essere tornata alla mia gara preferita e di aver avuto l’opportunità di godermela al massimo</em>.” Ha dichiarato Sanna.</p>
<figure id="attachment_2703" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2703"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2703 size-full" src="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Sanna-El-Jott-%C2%A9PH-Jeantet-Stefano-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Sanna-El-Jott-%C2%A9PH-Jeantet-Stefano-scaled.jpg 2560w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Sanna-El-Jott-%C2%A9PH-Jeantet-Stefano-768x512.jpg 768w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Sanna-El-Jott-%C2%A9PH-Jeantet-Stefano-1536x1024.jpg 1536w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Sanna-El-Jott-%C2%A9PH-Jeantet-Stefano-2048x1366.jpg 2048w" alt="" width="2560" height="1707" /><figcaption id="caption-attachment-2703" class="wp-caption-text">Le svedesi Sanna El Kott e la sua gemella Lina sono tornate nella loro gara preferita, conquistando il secondo posto. ©Stefano Jeantet</figcaption></figure>
<p>La vittoria nella categoria mista è andata interamente alla Polonia grazie a <strong>Justyna Kowalczyk-Tekieli e Jan Elantkowski</strong>.</p>
<p>La gara <strong>SkySummit</strong>, con sola salita, ha visto imporsi lo <strong>svizzero Fiorillo Camesi</strong> e <strong>l’italiano Marcello Ugazio</strong>, mentre tra le donne hanno vinto le <strong>italiane Giulia Compagnoni e Corinna Ghirardi</strong>. Nella categoria mista si sono imposti gli <strong>svizzeri Victoria Kreuzer e Martin Anthamatten</strong>.</p>
<p>“<em>Avevamo un piano molto chiaro: trovare i più veloci del gruppo, restare vicini a loro e poi dare tutto nell’ultima parte per superarli,” ha commentato Ugazio. “Ci siamo accorti che nessuno riusciva a seguirci e abbiamo iniziato ad aumentare il ritmo. Nella prima metà ho dovuto trattenere Fiorillo, mentre nella seconda l’ho “tirato” un po’, ma alla fine abbiamo disputato un’ottima gara e realizzato il miglior tempo in salita!”</em></p>
<figure id="attachment_2702" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2702"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2702 size-full" src="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Marcello-Ugazio-%C2%A9PH-Jeantet-Stefano-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Marcello-Ugazio-%C2%A9PH-Jeantet-Stefano-scaled.jpg 2560w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Marcello-Ugazio-%C2%A9PH-Jeantet-Stefano-768x512.jpg 768w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Marcello-Ugazio-%C2%A9PH-Jeantet-Stefano-1536x1024.jpg 1536w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Marcello-Ugazio-%C2%A9PH-Jeantet-Stefano-2048x1366.jpg 2048w" alt="" width="2560" height="1707" /><figcaption id="caption-attachment-2702" class="wp-caption-text">Nulla ha potuto fermare Marcello Ugazio, che ha conquistato la vittoria nella SkySummit in coppia con Fiorillo Camesi. ©Stefano Jeantet</figcaption></figure>
<p>La nuova <strong>Monte Rosa SkyRace</strong>®, introdotta quest’anno, prevedeva il giro di boa al Rifugio Gnifetti, a 3.647 metri, una quota meno esposta ai forti venti. Pensata per atleti individuali, ha visto il successo dell’italiano <strong>Daniel Antonioli</strong> tra gli uomini e della <strong>gallese Carys Mai Hughes</strong> tra le donne, vincitrice a sorpresa dopo essersi iscritta all’ultimo momento.</p>
<p>Il <strong>francese Louis Dumas</strong>, terzo classificato, ha dichiarato: “<em>Questa SkyRace è straordinaria: è esattamente il tipo di gara che amo, ripida, brutale e con panorami mozzafiato. Stavo lottando per la vittoria, ma in discesa le gambe non rispondevano più quando sono arrivato alla Bocchetta delle Pisse e ho dovuto accontentarmi del terzo posto. Ma tornerò sicuramente per puntare ancora più in alto!</em>”</p>
<figure id="attachment_2701" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2701"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2701 size-full" src="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Louis-Dumas-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Louis-Dumas-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-scaled.jpg 2560w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Louis-Dumas-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-768x512.jpg 768w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Louis-Dumas-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-1536x1024.jpg 1536w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Louis-Dumas-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-2048x1366.jpg 2048w" alt="" width="2560" height="1707" /><figcaption id="caption-attachment-2701" class="wp-caption-text">Louis Dumas, specialista francese dei VK, ha affrontato la SkyRace conquistando il terzo posto. ©Damiano Benedetto Photo</figcaption></figure>
<p>L’ultima gara della giornata, il doppio Vertical Kilometer®, <strong>AMA VK2</strong>, è stata vinta <strong>dall’italiano Marco Magistro e dalla francese Sabine Ehrstrom</strong>.</p>
<p>Nonostante le difficili condizioni meteorologiche, quasi <strong>2.000 spettatori</strong> provenienti sia da Alagna sia da Gressoney hanno seguito le gare lungo il percorso e sostenuto gli atleti, grazie anche alla funivia che raggiunge la quota di 3.260 metri. Complessivamente, <strong>664 atleti provenienti da un record di 34 nazioni</strong> hanno preso parte agli eventi della giornata.</p>
<p>Nel celebrare <strong>l’ottava edizione</strong> dalla rinascita della storica gara di skyrunning del Monte Rosa, l’evento continua a crescere per prestigio e richiamo internazionale, confermando una traiettoria di successo che punta sempre più in alto, verso il cielo.</p>
<figure id="attachment_2698" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2698"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2698 size-full" src="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Carys-Mai-Hughes-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Carys-Mai-Hughes-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-scaled.jpg 2560w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Carys-Mai-Hughes-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-768x512.jpg 768w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Carys-Mai-Hughes-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-1536x1024.jpg 1536w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Carys-Mai-Hughes-%C2%A9DamianoBenedettoPhoto-2048x1366.jpg 2048w" alt="" width="2560" height="1707" /><figcaption id="caption-attachment-2698" class="wp-caption-text">Carys Mai Hughes, gallese, ha deciso solo due giorni fa di partecipare… e vincere la sua prima gara di skyrunning in quota. ©Damiano Benedetto Photo</figcaption></figure>
<p>Il comitato organizzatore, AMA Asd, desidera ringraziare i seguenti partner per il loro supporto: Monterosa 2000, MICO, Guidi, SCARPA, BigMat Guglielmina, TitusMobility, Namedsport, media partner Radio Valsesia e partner istituzionali: Regione Piemonte, Provincia di Vercelli, Comuni di Alagna Valsesia e Gressoney la Trinité, Consorzio Turistico Walser di Alagna Valsesia, Unione Montana Valsesia, ATL Agenzia Turistica Locale Terre dell’Alto Piemonte Biella Novara Valsesia Vercelli.</p>
<p><strong>RISULTATI<br />
</strong><strong>MONTE ROSA SKYMARATHON</strong><strong> </strong></p>
<p>UOMINI</p>
<ol>
<li>William Boffelli (ITA) – Roberto Delorenzi (SUI) 4h16’58”</li>
<li>Luka Kovacic (SLO) – Pascal Egli (SUI) 4h32’25”</li>
<li>Kilian Rettensteiner (AUT) – Silas Walter (GER) 4h38’50”</li>
</ol>
<p>DONNE</p>
<ol>
<li>Hillary Gerardi (USA) – Ida Nilsson (SWE) 5h36’13”</li>
<li>Sanna El Kott (SWE) – Lina El Kott (SWE) 6h17’58”</li>
<li>Melissa Paganelli (ITA) – Nicole Ruggeri (ITA) 6h30’56”</li>
</ol>
<p>MISTE</p>
<ol>
<li>Justyna Kowalczyk-Tekieli (POL) – Jan Elantkowski (POL) 5h40’34”</li>
<li>Meg Mackenzie (RSA) – Cody Lind (USA) 5h54’35”</li>
<li>Helene Draborg (DEN) – Nikolaj Dam (DEN) 6h28’59”</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MONTE ROSA SKYSUMMIT</strong><strong> </strong></p>
<p>UOMINI</p>
<ol>
<li>Fiorillo Camesi (SUI) – Marcello Ugazio (ITA) 2h52’20”</li>
<li>Davide Cheraz (ITA) – Cesare Peter Bettoli (ITA) 3h03’30”</li>
<li>Jules Mangin (FRA) – Iain Innes (IRL) 3h04’30”</li>
</ol>
<p>DONNE</p>
<ol>
<li>Giulia Compagnoni (ITA) – Corinna Ghirardi (ITA) 3h33’39”</li>
<li>Ilaria Veronese (ITA) – Mara Martini (ITA) 3h45’48”</li>
<li>Camilla Calosso (ITA) – Lisa Laura Boschetti (SUI) 4h09’50”</li>
</ol>
<p>MISTE</p>
<ol>
<li>Victoria Kreuzer (SUI) – Martin Anthamatten (SUI) 3h32’09”</li>
<li>Susi Lell (GER) – Florian Reichert (GER) 4h15’37”</li>
<li>Emanuele Romanò (ITA) – Pozzi Martina (ITA) 4h31’51”</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MONTE ROSA SKYRACE</strong><strong> </strong></p>
<p>UOMINI</p>
<ol>
<li>Daniel Antonioli (ITA) 3h10’35”</li>
<li>Mattia Bertoncini (ITA) 3h10’57”</li>
<li>Louis Dumas (FRA) 3h12’49”</li>
</ol>
<p>DONNE</p>
<ol>
<li>Carys Mai Hughes (GBR) 4h59’00”</li>
<li>Sabrina Bendotti (ITA) 5h00’01”</li>
<li>Alessia Minazzi (ITA) 5h02’31”</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AMA VK2</strong><strong> </strong></p>
<p>UOMINI</p>
<ol>
<li>Marco Magistro (ITA) 1h48’30”</li>
<li>Gabriele Gazzetto (ITA) 1h49’42”</li>
<li>Mattia Ghizzo (ITA) 1h59’56”</li>
</ol>
<p>DONNE</p>
<ol>
<li>Sabine Ehrstrom (FRA) 2h12’51”</li>
<li>Sofia Beizel (RUS) 2h19’18”</li>
<li>Elisa Arvat (ITA) 2h22’07”</li>
</ol>
<p>La diretta streaming su <a href="https://www.youtube.com/@monterosaskymarathon">YouTube</a> è stata ripresa dal rifugio Gnifetti.</p>
</div>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>16 azzurrini per Gagliano del Capo</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/06/12/16-azzurrini-per-gagliano-del-capo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:09:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono stati ufficializzati gli atleti selezionati per la WMRA International Under 18 Mountain Running Cup. La rassegna di corsa in montagna dedicata agli allievi è in programma domenica 21 giugno a Gagliano del Capo, in Puglia, con 8 uomini e 8 donne nella squadra azzurra. Tra i convocati, i campioni italiani di categoria Andrea Cappelli e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati ufficializzati gli atleti selezionati per la <strong>WMRA International Under 18 Mountain Running Cup</strong>. La rassegna di corsa in montagna dedicata agli allievi è in programma domenica 21 giugno a Gagliano del Capo, in Puglia, con 8 uomini e 8 donne nella squadra azzurra. Tra i convocati, i campioni italiani di categoria Andrea Cappelli e Anita Pelissero che hanno vinto il titolo individuale alla recente rassegna tricolore.</p>
<div id="attachment_52544" style="width: 478px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-52544" class="size-medium wp-image-52544" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2022/09/220925_094746_FG_6648-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2022/09/220925_094746_FG_6648-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2022/09/220925_094746_FG_6648-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2022/09/220925_094746_FG_6648-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2022/09/220925_094746_FG_6648-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /><p id="caption-attachment-52544" class="wp-caption-text">Ph. Francesca Grana /Trofeo Ciolo</p></div>
<p><strong>WMRA International Under 18 Mountain Running Cup<br />
Gagliano del Capo (Lecce), 21 giugno 2026</strong><br />
<strong>I convocati</p>
<p></strong></p>
<p><strong>UOMINI U18 Squadra A</strong></p>
<table width="477">
<tbody>
<tr>
<td width="97">Andrea</td>
<td width="133"><strong>CAPPELLI</strong></td>
<td width="247"><em>Sport Project VCO</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Luca</td>
<td><strong>GALLERINI</strong></td>
<td><em>Sport Project VCO</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Andrea</td>
<td><strong>SCOLA</strong></td>
<td><em>G.S. Quantin Alpenplus</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Gabriele</td>
<td><strong>VANINI</strong></td>
<td><em>Pol. Albosaggia</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>UOMINI U18 Squadra B</strong></p>
<table width="477">
<tbody>
<tr>
<td width="97">Pietro Carlo</td>
<td width="133"><strong>MILANO</strong></td>
<td width="247"><em>Atletica Canavesana</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Giuseppe L.</td>
<td><strong>PIAZZA</strong></td>
<td><em>ASD Futuratletica Piemonte</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Cristian</td>
<td><strong>PIVOT</strong></td>
<td><em>Atl. Sandro Calvesi</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Alex</td>
<td><strong>VAVASSORI</strong></td>
<td><em>G.P. Valchiavenna</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DONNE U18 Squadra A</strong></p>
<table width="477">
<tbody>
<tr>
<td width="97">Alyssa</td>
<td width="133"><strong>BRIZIO</strong></td>
<td width="247"><em>ASD Caddese</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Giulia</td>
<td><strong>GIORDA</strong></td>
<td><em>Atl. Giò 22 Rivera</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Anna</td>
<td><strong>LARATORE</strong></td>
<td><em>Atl. Saluzzo</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Anita</td>
<td><strong>PELISSERO</strong></td>
<td><em>Atl. Susa Adriano Aschieris</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DONNE U18 Squadra B</strong></p>
<table width="477">
<tbody>
<tr>
<td width="97">Giada</td>
<td width="133"><strong>CAPPINI</strong></td>
<td width="247"><em>Sport Project VCO</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Lara</td>
<td><strong>LOVISI</strong></td>
<td><em>Atl. Saluzzo</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Francesca</td>
<td><strong>STABILE</strong></td>
<td><em>Atl. Aversa Centrosantulli</em></td>
</tr>
<tr>
<td>Cristina</td>
<td><strong>TREU</strong></td>
<td><em>Atl. Malignani Libertas Udine</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alta quota, quattro gare, numeri e nazioni da record – il Monte Rosa è pronto alla sfida</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/06/11/alta-quota-quattro-gare-numeri-e-nazioni-da-record-il-monte-rosa-e-pronto-alla-sfida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 06:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Skyrunning]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Skyrunning]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Rosa SkyMarathon]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.corsainmontagna.it/?p=62363</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Protagonista indiscusso, William Boffelli ha già vinto sei volte in questo evento. Nel 2026 tornerà in coppia con Roberto Delorenzi, puntando a un’altra vittoria. ©Stefano Jeantet Gli eventi della Monte Rosa SkyMarathon 2026 includeranno per la prima volta quattro gare, tutte oltre i 3.000 metri di quota. La gara più alta d’Europa e culla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="elementor-element elementor-element-46f9333 elementor-widget elementor-widget-theme-post-title elementor-page-title elementor-widget-heading" data-id="46f9333" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="theme-post-title.default"></div>
<div class="elementor-element elementor-element-3e38dd9 elementor-widget elementor-widget-post-info" data-id="3e38dd9" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="post-info.default">
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div class="elementor-element elementor-element-9d78889 elementor-widget elementor-widget-theme-post-content" data-id="9d78889" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="theme-post-content.default">
<figure id="attachment_2654" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2654"><figcaption id="caption-attachment-2654" class="wp-caption-text">Protagonista indiscusso, William Boffelli ha già vinto sei volte in questo evento. Nel 2026 tornerà in coppia con Roberto Delorenzi, puntando a un’altra vittoria. ©Stefano Jeantet</figcaption></figure>
<p>Gli eventi della <strong>Monte Rosa SkyMarathon 2026</strong> includeranno <strong>per la prima volta quattro gare, tutte oltre i 3.000 metri di quota</strong>. La gara più alta d’Europa e culla dello skyrunning è pronta ad accogliere un numero record di atleti e nazioni nel villaggio alpino di <strong>Alagna Valsesia, (VC), il 13 giugno 2026</strong>.</p>
<p>Il nuovo record di partecipazione raggiunge quota <strong>664 concorrenti</strong>, con atleti provenienti da Paesi lontani come Australia, Brasile, Sudafrica e Stati Uniti, pronti ad affrontare la rarefazione dell’ossigeno e le ripide salite e discese tecniche su morene, creste, nevai e ghiacciai.</p>
<p>L’evento principale, la <strong>Monte Rosa SkyMarathon</strong>, dove i concorrenti gareggiano in coppia per ragioni di sicurezza, vedrà i campioni delle passate edizioni affrontare il durissimo percorso di <strong>35 km con 7.000m</strong> di dislivello complessivo fino alla vetta del <strong>Monte Rosa, a 4.554 metri di altitudine</strong>.</p>
<p>La stella indiscussa dell’evento è <strong>l’italiano William Boffelli</strong>, vincitore di sei edizioni. Glaciologo di professione, porta in gara una prospettiva unica sull’ambiente glaciale che caratterizza il percorso. Dopo la vittoria dello scorso anno insieme allo <strong>svizzero Roberto Delorenzi</strong>, Campione del Mondo di Skyrunning 2022, la coppia sembra imbattibile.</p>
<figure id="attachment_2652" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2652"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2652 size-full" src="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Lina_Sanna-El-Kott.-%C2%A9Stafano-Jeantet-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Lina_Sanna-El-Kott.-%C2%A9Stafano-Jeantet-scaled.jpg 2560w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Lina_Sanna-El-Kott.-%C2%A9Stafano-Jeantet-768x512.jpg 768w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Lina_Sanna-El-Kott.-%C2%A9Stafano-Jeantet-1536x1024.jpg 1536w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Lina_Sanna-El-Kott.-%C2%A9Stafano-Jeantet-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="2560" height="1707" /><figcaption id="caption-attachment-2652" class="wp-caption-text">Le gemelle svedesi Lina e Sanna El Kott tornano alla loro gara preferita, vinta nel 2021 e nel 2025. Il neonato di Sanna sarà al traguardo a fare il tifo per loro. ©Stefano Jeantet</figcaption></figure>
<p>Non sembrano avere rivali nemmeno le <strong>gemelle svedesi Lina e Sanna El Kott</strong>, al via per la terza volta dopo aver conquistato la vittoria nel 2021 e nel 2025. Fonte d’ispirazione per atlete di tutto il mondo, lo scorso anno Sanna ha gareggiato e vinto mentre era incinta. “<em>Sono molto felice di poter correre a soli cinque mesi dal parto e sarà già una vittoria avere mio figlio Noa al traguardo. Naturalmente ci divertiremo moltissimo lungo il percorso, proprio come l’anno scorso</em>”, ha dichiarato Sanna.</p>
<p>La sorella Lina ha aggiunto: “<em>Sono super felice di tornare a correre insieme e soprattutto nella nostra gara preferita!”.</em></p>
<p>Tra coloro che ritornano per una nuova sfida c’è anche l’atleta <strong>franco-americana</strong> <strong>Hillary Gerardi</strong>, vincitrice della prima edizione del rilancio nel 2018 e seconda classificata nel 2024, entrambe le volte con partner diversi. Quest’anno gareggerà in coppia con la <strong>ex campionessa del mondo svedese Ida Nilsson</strong>.</p>
<p>Una terza categoria dedicata alle coppie miste, inserita nella classifica maschile, vedrà la <strong>sudafricana Meg Mackenzie</strong> correre insieme <strong>all’americano Cody Lind</strong>.</p>
<figure id="attachment_2649" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2649"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2649 size-full" src="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiorillo-Camesi.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiorillo-Camesi.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-scaled.jpg 2560w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiorillo-Camesi.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-768x512.jpg 768w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiorillo-Camesi.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiorillo-Camesi.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="2560" height="1707" /><figcaption id="caption-attachment-2649" class="wp-caption-text">Secondo all’AMA VK2 lo scorso anno, Fiorillo Camesi punta alla SkySummit in coppia con Marcello Ugazio. ©Damiano Benedetto Photo</figcaption></figure>
<p>Nel 2025 è stata introdotta una nuova gara, la <strong>Monte Rosa SkySummit</strong>, versione esclusivamente in salita della Monte Rosa SkyMarathon. Anche questa competizione, per motivi di sicurezza, si disputa in coppia, con gli atleti legati in cordata e dotati di micro-ramponi una volta raggiunti i nevai.</p>
<p>Il vincitore dello scorso anno, <strong>l’italiano Marcello Ugazio</strong>, correrà insieme allo <strong>svizzero Fiorillo Camesi</strong>, reduce dalla medaglia d’oro conquistata ai recenti Campionati Mondiali Giovanili.</p>
<p>Torna anche la vincitrice femminile 2025, <strong>l’italiana Camilla Calosso</strong>, che farà coppia con la <strong>svizzera Lisa Boschetti</strong>, prima classificata nella categoria mista nel 2023.</p>
<p><strong>La coppia svizzera</strong> composta da <strong>Victoria Kreuzer e Martin Anthamatten</strong>, rispettivamente prima e terzo classificato nell’AMA VK2 dello scorso anno, uniranno le forze per affrontare la SkySummit.</p>
<p><strong>I tedeschi Florian e Susi Reichert</strong> inseguiranno il loro sogno dopo un viaggio notturno dalla Germania che li porterà ad arrivare appena in tempo per il via della gara. Florian Reichert vanta una lunga esperienza nello skyrunning, con partecipazioni a gare iconiche come Kima e Zegama (cinque volte).</p>
<figure id="attachment_2650" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2650"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2650 size-full" src="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Florian-Reichert.-%C2%A9Florian-Reichert-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Florian-Reichert.-%C2%A9Florian-Reichert-scaled.jpg 2560w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Florian-Reichert.-%C2%A9Florian-Reichert-768x512.jpg 768w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Florian-Reichert.-%C2%A9Florian-Reichert-1536x1024.jpg 1536w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Florian-Reichert.-%C2%A9Florian-Reichert-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="2560" height="1707" /><figcaption id="caption-attachment-2650" class="wp-caption-text">Florian Reichert, skyrunner da oltre 20 anni, realizzerà il suo sogno di correre la Monte Rosa insieme alla moglie Susi. ©Florian Reichert</figcaption></figure>
<p>“<em>Ho partecipato a gare di montagna, trail e skyrunning in tutto il mondo, ma arrivare ad Alagna per la Monte Rosa SkySummit è un sogno che si realizza.</em></p>
<p><em>Mi sembra di aver visto tutto, ma se c’è una gara che vorrei davvero vivere nella mia carriera sportiva è il Monte Rosa. Soprattutto perché posso affrontarla insieme alla mia compagna e moglie Susi, celebrando lo sport che entrambi amiamo e condividiamo. Ho sentito parlare meravigliosamente dell’evento e dell’organizzazione e poter raggiungere in gara il rifugio più alto delle Alpi è qualcosa che lascia senza parole. Amo la tecnicità e la varietà di questa competizione e non vedo l’ora di vedere con i miei occhi questo evento speciale</em>.”</p>
<p>Quest’anno la quarta gara del programma sarà il debutto della nuova <strong>Monte Rosa SkyRace</strong>, dove gli atleti gareggeranno individualmente affrontando l’estrema sfida di <strong>5.000 metri di dislivello complessivo</strong> in poco più di <strong>25 chilometri</strong>, fino al <strong>Rifugio Gnifetti a quota 3.647 metri</strong> – puro skyrunning.</p>
<p>Al via di questo nuovo gioiello ci saranno anche alcuni protagonisti del podio della SkyMarathon, tra cui gli <strong>italiani</strong> <strong>Daniel Antonioli</strong>, secondo classificato dal 2022 al 2024, e <strong>Mattia Bertoncini</strong>, secondo nel 2025.</p>
<figure id="attachment_2653" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2653"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2653 size-full" src="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Louis-Dumas.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Louis-Dumas.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-scaled.jpg 2560w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Louis-Dumas.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-768x512.jpg 768w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Louis-Dumas.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Louis-Dumas.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="2560" height="1707" /><figcaption id="caption-attachment-2653" class="wp-caption-text">Il francese Louis Dumas, specialista dei VK, è pronto ad affrontare la nuova Monte Rosa SkyRace. ©Damiano Benedetto Photo</figcaption></figure>
<p>Lo specialista del VK, <strong>il francese</strong> <strong>Louis Dumas</strong>, punta a una sfida ancora più impegnativa.</p>
<p>“<em>Non vedo l’ora di scoprire questa nuova gara, la sorella minore dell’evento principale, ma con gran parte della stessa tecnicità. Questo format realmente impegnativo mi motiva enormemente e spero di riuscire a godermelo fino in fondo. Gli eventi Monte Rosa restano unici: neve e quota sono condizioni che si incontrano raramente. L’adattamento fisico sarà importante quanto la tecnica e la preparazione atletica</em>.”</p>
<p>Tra gli atleti locali sarà al via <strong>l’italiana Agnese Valz Gen</strong>, nuora della detentrice dello storico record della Monte Rosa SkyMarathon, <strong>Gisella Bendotti</strong>. Agnese si classificò settima nella gara principale nel 2021.</p>
<p>Dalla Gran Bretagna arriva invece <strong>Lex Whitaker</strong>, vincitrice di due medaglie d’oro ai Campionati Mondiali Giovanili 2024, pronta per una nuova avventura.</p>
<p>“<em>Non so bene cosa aspettarmi: non ho mai partecipato a una gara in cui sia necessario usare l’imbrago! Sarà sicuramente una sfida, ma non vedo l’ora di provarci</em>.”</p>
<figure id="attachment_2651" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-2651"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2651 size-full" src="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Lex-Whitaker.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Lex-Whitaker.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-scaled.jpg 2560w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Lex-Whitaker.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-768x512.jpg 768w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Lex-Whitaker.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.monterosaskymarathon.com/wp-content/uploads/2026/06/Lex-Whitaker.-%C2%A9Damiano-Benedetto-Photo-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="2560" height="1707" /><figcaption id="caption-attachment-2651" class="wp-caption-text">La britannica Lex Whitaker dopo i Campionati del Mondo Giovanili e di SkySnow, è pronta ad affrontare la Monte Rosa SkyRace. ©Damiano Benedetto Photo</figcaption></figure>
<p>Gli eventi si concluderanno con <strong>l’AMA VK2</strong>, il doppio Vertical Kilometer®, che raggiunge quota <strong>3.260 metri</strong>, completando il poker di skyrunning puro ad alta quota – la prima volta nella storia dell’evento con <strong>quattro gare oltre i 3.000 metri di altitudine.</strong></p>
<p><a href="https://www.skyrunning.com/certified-courses/?_sft_certified_coures_category=sky&amp;_sft_country=italy">ISF Course Certified</a> elenca tutti i percorsi certificati nel mondo con il relativo livello tecnico.<br />
<a href="https://www.skyrunning.com/ranking/">ISF Ranking</a> – classifica prestazionale basata su tutte le gare certificate</p>
<p>Il pubblico potrà accedere al percorso fino a quota 3.275 metri il giorno della gara utilizzando la funivia Monterosa 2000. Orari e tariffe sono disponibili <a href="https://monterosaski.eu/esperienze/orari-impianti-monte-rosa-skymarathon-2026-26224">qui</a>.</p>
<p>La diretta streaming sarà trasmessa su <a href="https://www.youtube.com/@monterosaskymarathon">YouTube</a> con immagini dal Rifugio Margherita a quota 4.554 metri.</p>
</div>
<p>The post <a href="https://www.corsainmontagna.it/2026/06/11/alta-quota-quattro-gare-numeri-e-nazioni-da-record-il-monte-rosa-e-pronto-alla-sfida/">Alta quota, quattro gare, numeri e nazioni da record – il Monte Rosa è pronto alla sfida</a> appeared first on <a href="https://www.corsainmontagna.it">Corsa in montagna</a>.</p>
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		<title>EuroKamnik 26 – Mountain Classic: La forza del Gruppo, Italia d’oro !</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/06/07/eurokamnik-26-la-forza-del-gruppo-italia-doro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[skola14]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 13:13:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiudono gli europei di Kamnik con la gara up&#38;down. Nell’attesa gara Senior Uomini l’Italia sale sul tetto d’Europa. Cesare Maestri firma un’impresa da grande campione, 4° in una gara stellare vinta dallo spagnolo Jan Torrella. Sfortuna e rabbia nella prima parte della mattinata. I turchi creano scompiglio nella partenza U-20 uomini, ne fanno le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><em>Si chiudono gli europei di Kamnik con la gara up&amp;down. Nell’attesa gara Senior Uomini l’Italia sale sul tetto d’Europa. Cesare Maestri firma un’impresa da grande campione, 4° in una gara stellare vinta dallo spagnolo Jan Torrella.</em></p>
<p class="p1"><em>Sfortuna e rabbia nella prima parte della mattinata. I turchi creano scompiglio nella partenza U-20 uomini, ne fanno le spese i nostri che cadono e devono inseguire tutta la gara. Bagnus è 5°, i ragazzi tornano sotto e si prendono l’argento a squadre.</em></p>
<p class="p1"><em>Va ancora peggio nella gara U-20 donne, Ferrari e Ghisalberti sono nel gruppo di testa e sembra possano giocarsela per le medaglie alle spalle della dominatrice Ehrle, ma poi spariscono dai radar. Un errore di percorso le toglie dalla competizione, chiudono in coda al gruppo.</em></p>
<p class="p1"><em>Titoli di coda: un solo oro azzurro, ma di peso specifico importante. Le belle prestazioni di Bagnus e Licini, i capolavori di Elia e Pattis. E’ stato l’Europeo di Engdahl, del numero di Adkin, della Grandeur Francese e di Julia Ehrle. Ma c’è anche tanta Italia, che ha dimostrato cuore e spirito di gruppo incrollabile.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-62350 alignnone" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-11-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-11-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-11-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-11-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-11.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="p1"><em>Foto Credit : Martina Redaelli in esclusiva per corsainmontagna.it</em><span id="more-62344"></span></p>
<p class="p1"><strong>Kamnik – 7 giugno 2026</strong></p>
<p class="p1">Sipario su EuroKamnik’26, usciamo da questa ultima giornata con tanti schiaffi presi, che ci hanno fatto vacillare ma non siamo caduti. L’ultimo acuto è nostro, con l’Oro a squadre nella gara regina.</p>
<h3 class="p1">Under-20 Men : Stesi dai turchi ! Rimonta di rabbia.</h3>
<p class="p1">E’ ancora e nettamente Francia piglia tutto. Non fanno lo sweep questa volta, concedendo il bronzo al britannico Ewan Busfield, ma davanti la lotta per l’oro è ancora un “affaire” francese. Basile Astier è il nuovo campione d’Europa under 20 davanti al connazionale Yannick Memheld. C’è pero un giallo, che ci coinvolge direttamente, perché in partenza si crea confusione con qualche maglia Turca che si muove all’impazzata disordinatamente ed aggancia tutto il treno azzurro. Cadono praticamente tutti i nostri e giungeranno al traguardo sanguinanti, tirando fuori un carattere ed una grinta encomiabili.</p>
<p class="p1">Non cerchiamo scuse, e raccontiamo la gara per come è stata: I due francesi viaggiano con circa una ventina di secondi al km 3.5 dopo che in avvio Busfield aveva provato a rimanere per un pò con Astier. Dietro è gara più compatta che si apre nel finale con un clamoroso colpo di scena grazie alla feroce rimonta del norvegese Aron Haugen, che sul rettilineo finale prova ad insidiare il bronzo di Busfield, senza successo. L’Italia, vittima dell’episodio poco felice allo start, reagisce ed<span class="Apple-converted-space">  </span>è ancora guidata da Matteo Bagnus, che rientra in gara ed ha anche la forza per rimontare qualche posizione nel finale. Chiude al 5° posto, subito seguito da altro francese, Oscar Cransac-Chayrigues, che di fatto blinda l’oro a squadre transalpino. Christian Piana è 8°, Christian Suini 11° e Francesco Pepe 22°, Sono piazzamenti importanti, perché a squadre l’Italia centra cosi un bell’argento, dietro alla Francia dominatrice e davanti ad una Gran Bretagna che ha piazzato oltre a Busfield 3° anche Hodson 12° e Thomas 13°. Come sarebbe andata senza l’azione ai limiti del regolamento di alcuni atleti in partenza? Non lo potremo mai sapere, ma l’amaro in bocca oggi è tanto.</p>
<div id="attachment_62349" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62349" class="wp-image-62349 size-large" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_juniormen-4-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_juniormen-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_juniormen-4-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_juniormen-4-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_juniormen-4.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-62349" class="wp-caption-text">il tentativo di rimonta di Matteo Bagnus</p></div>
<h3 class="p1">Under-20 Women : Incubo Italia, trionfo Ehrle</h3>
<p class="p1">Julia Ehrle, unica portacolori tedesca in questa gara, aveva una missione, e l’ha compiuta. Dopo la mezza delusione di venerdì nell’uphill la talentusa atleta della Germania non ha lasciato scampo alle avversarie imponendo da subito il proprio marchio sulla gara. Uno splendido assolo, mai veramente messo in dubbio se non per qualche centinaio di metri da parte della spagnola Sofia Rubio. Nel tratto di salita più dura la Ehrle dilata il gap prendendo ben presto un minuto abbondante. Dietro è grande battaglia con le azzurre protagoniste. Licia Ferrari e Martina Ghisalberti se la giocano a viso aperto ingaggiando un appassionante duello con l’Ungherese Agota Szabo e con la svizzera Rahel Good. Sembra la giornata giusta ma il destino ha altro in serbo. Un banale errore di percorso coinvolge tre atlete, e due sono proprio Ferrari e Ghisalberti. Purtroppo l’episodio compromette la gara, giungeranno ambedue al traguardo tra le ultime, la rabbia e la delusione sono enormi. La gara incorona Julia Ehrle campionessa europea, è argento per l’ungherese Szabo e bronzo per la spagnola Rubio. A squadre è ancora Francia, seguita da Spagna e Svizzera.</p>
<p class="p1">Italia che incassa la cocente delusione, Francesca Bianco è 20^, Ilaria Artusi 25^. Licia Ferrari 44^ e Martina Ghisalberti 45^, chiudono decime ed anche qui recrimineremo a lungo. Forza ragazze , non mollate !</p>
<div id="attachment_62348" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62348" class="size-large wp-image-62348" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-2-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-2-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-2.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-62348" class="wp-caption-text">Ferrari nel vivo della gara (è davanti all&#8217;argento Szabo) prima dello sfortunato episodio&#8230;</p></div>
<h3 class="p1">Senior Men : Vince l’Italia, applausi a Torrella.</h3>
<p class="p1">Gara folle: apre Blanes, chiude Torrella. Rolli ed Engdahl non sbagliano, Ma i campioni siamo noi.</p>
<p class="p1">Questo il sunto, in mezzo tanto vissuto con ritmi folli e grandi campioni che non si sono mai risparmiati. Andreu Blanes Reig ha provato subito a sferzare il gruppo, il lancio è stato davvero spettacolare (Andreu poi la opagherà, finendo lontanissimo da podio). Il primo a rispondere è lo svizzero Dominik Rolli, ampiamente atteso ed annunciato, che innesca un contrattacco inesorabile che di fatto sgrana il gruppo ed orienta subito la gara. I più in palla dietro sembrano lo svedese Engdhal, lo spagnolo Torrella ed il nostro Isacco Costa. Non è un Up&amp;Down secco, si sale e si scende tante volte, con azioni che vengono continuamente rilanciate. Quando sembra davvero che sia uscito il numero di Rolli ecco che irrompe sulla scena un Torrella devastante che prende il comando e domina fino al traguardo, aprendo un gap importante sugli avversari. Lo spagnolo vince con un minuto scarso su Rolli mentre più staccato al terzo posto si presenta ancora Petter Engdahl, che con due medaglie si erge a grande protagonista di questa rassegna continentale.</p>
<div id="attachment_62345" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62345" class="size-large wp-image-62345" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_boscouomini-1-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_boscouomini-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_boscouomini-1-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_boscouomini-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_boscouomini-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-62345" class="wp-caption-text">Torrella, il nuovo campione&#8230;</p></div>
<p class="p1">Si lotta per le medaglie a squadre, ed è lotta serrata che gli azzurri volgono a loro favore grazie all’ennesimo colpo da fuoriclasse di Cesare Maestri, che con un finale magistrale sigilla il 4° posto ed apre ad un trio azzurro tutto da top ten: Isacco Costa è 7°, Alberto Vender splendido 9°. Cagnati sarà 16° ma la festa per l’oro è già partita.</p>
<p class="p1">La top ten è veramente da nobiltà europea, vi si accomodano anche lo svedese Martin Nilsson, ormai certezza sul panorama internazionale, cosi come il belga Drion Du Chapois, l’austriaco Manu Innerhofer, lo spagnolo Garcia Carrillo.</p>
<div id="attachment_62351" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62351" class="size-large wp-image-62351" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-9-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-9-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-9-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-9-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_upanddown-9.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-62351" class="wp-caption-text">Engdahl e Rolli</p></div>
<p class="p1">Battiamo la Svizzera e la Spagna. Non arriva la medaglia individuale ma il nostro livello rimane mediamente il migliore d’Europa.</p>
<p class="p1"><strong>Cesare Maestri per noi:</strong></p>
<blockquote>
<p class="p1">“Alla fine siamo super contenti, è l’unico oro della trasferta e quindi molto importante. Le ultime settimane per me non erano di buone sensazioni. Da fuori sembra che abbia gestito la gara ma vi assicuro che più di cosi non andavo, soprattutto in salita faticavo, come venerdì. La prima salita del secondo giro però è andata un pò meglio, come la discesa. Nell’ultima salita sono riuscito a correre forte e del mio crinale sono soddisfatto perché da 9° sono risalito fino a 4°. Nel finale non ero al corrente del mio posizionamento preciso, tanto che su un traverso prima dell’ultima discesa avevo davanti Drion Du Chapois ma ho pensato di aspettare a superarlo perché non c’era tanto spazio. Una volta passato ho intravisto Engdahl. Forse avrei potuto rischiare qualcosa prima. Rimane un pò di rammarico ma va bene, sono contento, è stata una bella battaglia, con un gran livello.”</p>
</blockquote>
<h3 class="p1">Senior Women : Anna Grober, regina d’Europa !</h3>
<div id="attachment_62352" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62352" class="size-large wp-image-62352" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_donne-1-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_donne-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_donne-1-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_donne-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_donne-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-62352" class="wp-caption-text">Il leading pack iniziale della gara senior donne, con Adkin, Grober, Scott e Clement</p></div>
<p class="p1">Annunciata tiepidamente come una possibile candidata ad un podio, ma da pochi pronosticata come possibile vincitrice. La piccola maratoneta tedesca realizza una grande impresa. La prima parte di gara è molto controllata, in testa c’è Scout Adkin ma nel leading pack sono ben evidenti le casacche di Nelie Clement, Nancy Scott, Anna Grober, Naomi Lang ed inizialmente si fanno vedere anche le spagnole Fuentes e Corral, la Svizzera Aebi e la norvegese Kyte. Nel primo tratto di discesa vera, inatteso, arriva l’attacco decisivo di Grober, che sa poi soffrire nelle successive risalite mentre dietro è appassionante il duello tra Scott e Clement. Il distacco di Grober si dilata ulteriormente, chiude vittoriosa con 1’26” di margine su Nancy Scott, la sorpresa di giornata, che memori di precedenti gaffes abbiamo avuto la decenza di inserire nella nostra preview di ieri. Bene Nelie Clement, anche se l’impressione è che in casa Francia sperassero in altro metallo per questa forte atleta, ormai stabilmente<span class="Apple-converted-space">  </span>nell’elite mondiale.</p>
<p class="p1">L’Italia ha difeso con onore la maglia, al suo esordio in una gara di livello assoluto, salutiamo molto positivamente il 13° posto di Arianna Dentis. Anna Hofer è 15^, Martina Falchetti 18^, Arianna Del Pino 50^. A squadre è trionfo per la Svizzera, seconda la Spagna, bronzo che sa di delusione per la Gran Bretagna, tradita dal 23° posto di Lang che non riesce a completare il 2° di Scott ed il 4° di Adkin.</p>
<div id="attachment_62353" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62353" class="size-large wp-image-62353" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_donne-2-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_donne-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_donne-2-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_donne-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/06/DAY_4_MartinaRedaelli_Kamnik2026_donne-2.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-62353" class="wp-caption-text">Arianna Dentis, un buon esordio in azzurro.</p></div>
<h2 class="p1" style="text-align: center;"><a href="https://www.european-athletics.com/home/results/7222880">QUI TUTTI I RISULTATI</a></h2>
<p class="p1">Foto Credit : Martina Redaelli in esclusiva per corsainmontagna.it</p>
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