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	<title>Corsa in montagna</title>
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	<description>Tutto sulla corsa in montagna, skyrunning, trail. Notizie, eventi, calendari, classifiche, foto, interviste, regolamenti</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Oct 2026 15:36:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Un anno al via&#8230; A Città del Capo inizia il conto alla rovescia per i Campionati mondiali di mountain e trail running 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 15:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Trail]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 6 al 10 ottobre 2027, Città del Capo accoglierà i migliori mountain runner e trail runner del mondo per i Campionati mondiali di montagna e trail running (WMTRC) del 2027, un evento storico che porrà l&#8217;Africa al centro della comunità globale di corsa fuoristrada. &#8220;A un anno dalla fine del 4° Campionato Mondiale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 6 al 10 ottobre 2027, Città del Capo accoglierà i migliori mountain runner e trail runner del mondo per i Campionati mondiali di montagna e trail running (WMTRC) del 2027, un evento storico che porrà l&#8217;Africa al centro della comunità globale di corsa fuoristrada.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-62687" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-17.33.12-1024x391.png" alt="" width="1024" height="391" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-17.33.12-1024x391.png 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-17.33.12-468x179.png 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-17.33.12-1536x587.png 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-17.33.12.png 1764w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&#8220;A un anno dalla fine del 4° Campionato Mondiale di Mountain and Trail Running, è chiaro che l&#8217;eccitazione intorno all&#8217;evento continua a crescere. Le federazioni membri stanno pianificando le loro prove e gli atleti e i loro allenatori il loro allenamento per quelle che saranno gare sorprendenti e competitive sullo sfondo di Table Mountain. Come partner dell&#8217;evento siamo rimasti colpiti dalla professionalità del Comitato Organizzatore Locale e continuiamo a lavorare a stretto contatto con loro per offrire un evento di successo nell&#8217;ottobre 2027”, affermano Sarah Rowell, Nadeem Khan e Janet Ng rispettivamente presidenti della World Mountain Running Association, dell&#8217;International Association of Ultrarunners e dell&#8217;International Trail Running Association.</p>
<p>&#8220;La montagna e il trail running stanno vivendo un vero boom, e la quarta messa in scena dei Campionati mondiali di montagna e trail running è un altro motivo di festa&#8221;, ha detto il presidente di World Athletics Sebastian Coe. &#8220;Come i primi Campionati mondiali di mountain e trail running ad essere ospitati in Africa, questa è una pietra miliare importante per il nostro sport e una per la quale l&#8217;eccitazione continua a crescere ora che l&#8217;evento è solo un anno di distanza. Non vediamo l&#8217;ora di un&#8217;altra edizione di successo di questo campionato globale, una che riunisce i migliori atleti d&#8217;élite del mondo e i corridori con partecipazione di massa per un festival di corsa fuoristrada.”</p>
<p>WMTRC Città del Capo 2027 sarà il primo campionato mondiale di mountain e trail running mai ospitato in Africa e il primo campionato mondiale in una disciplina di atletica messa in scena in Sudafrica dal 1993. Ospitato da Golazo South Africa, Athletics South Africa e Western Province Athletics, il campionato rappresenta un momento decisivo per l&#8217;atletica sudafricana, lo sport africano e la continua crescita del mountain e del trail running in tutto il mondo.</p>
<p>I titoli mondiali individuali e di squadra saranno contestati in tutte le discipline, riunendo i corridori di montagna e trail runner d&#8217;élite del mondo. Il programma del campionato presenterà le principali discipline dello sport:</p>
<p>In salita</p>
<p>Classico</p>
<p>Classico U20</p>
<p>Percorso breve</p>
<p>Lungo sentiero</p>
<p>È in fase di sviluppo anche un programma di eventi di partecipazione di massa, che consente a oltre 2.000 corridori dilettanti provenienti dal Sudafrica e da tutto il mondo di sperimentare l&#8217;atmosfera del campionato e competere su un terreno selezionato del campionato. Ti renderà questi campionati ancora più memorabili e fornirà a molti appassionati di sport un&#8217;esperienza irripetibile. Ulteriori dettagli su questi eventi saranno annunciati a tempo debito.</p>
<p>&#8220;A un anno dalla fine, Athletics South Africa è orgogliosa di far parte di un momento storico mentre ci prepariamo ad accogliere il mondo ai primi Campionati Mondiali di Mountain e Trail Running mai ospitati in Africa. Città del Capo 2027 offre una straordinaria opportunità per mostrare gli atleti, i paesaggi e l&#8217;ospitalità del Sudafrica, creando al contempo un&#8217;eredità duratura per la corsa in montagna e trail in tutto il nostro paese e continente. Attraverso il nostro campionato nazionale e il nostro percorso di selezione, ci impegniamo a garantire che il Team South Africa sia pronto a competere con i migliori del mondo quando i campionati arriveranno il prossimo ottobre&#8221;, afferma Terrence Magogodela, CEO ad interim, Athletics South Africa.</p>
<p>Al di là dei titoli mondiali, WMTRC Città del Capo 2027 mira a lasciare un&#8217;eredità duratura attraverso lo sviluppo degli atleti, una maggiore partecipazione e l&#8217;esposizione internazionale. Portare il campionato in Africa crea un&#8217;opportunità per far crescere lo sport in tutto il continente e introdurre più corridori nelle sue eccezionali destinazioni di montagna e sentieri</p>
<p>&#8220;Sono così orgoglioso che Città del Capo ospiterà i primi campionati mondiali africani di montagna e trail running. È incredibilmente emozionante accogliere i migliori atleti del mondo per sperimentare l&#8217;energia di questa città: la sua gente, la nostra appassionata comunità di trail and running, la diversità dei nostri spazi naturali e la bellezza magica dei nostri sentieri accidentati. Oltre a ciò, questo evento ha il potere di avere un impatto duraturo su una nuova generazione di corridori sudafricani che sognano di indossare un giorno il verde e l&#8217;oro &#8220;, afferma Toni McCann, South African International Trail Runner.</p>
<p>Mentre il conto alla rovescia entra nel suo ultimo anno, WMTRC Città del Capo 2027 è pronto a diventare più di un campionato. È un&#8217;opportunità per mostrare l&#8217;Africa al mondo, elevare la montagna e il trail running in tutto il continente e creare un&#8217;eredità duratura per le future generazioni di atleti.</p>
<p>Un palcoscenico mondiale. Un nuovo continente. Il prossimo capitolo di Mountain and Trail Running.</p>
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		<title>La decima edizione del Val Bregaglia Trail si corre al fianco dei Campioni d&#8217;Italia oltre i confini</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/10/03/la-decima-edizione-del-val-bregaglia-trail-si-corre-al-fianco-dei-campioni-ditalia-oltre-i-confini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 05:35:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Corsainmontagna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Val Bregaglia Trail]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 18 ottobre la sfida diventa tricolore: a Chiavenna i Campionati Italiani di staffetta di corsa in montagna. E per tutti l’occasione di correre sugli stessi sentieri con i campioni. Tre frazioni, due Paesi, un titolo italiano da conquistare. Il Val Bregaglia Trail festeggia la sua decima edizione riportando la grande corsa in montagna a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Il 18 ottobre la sfida diventa tricolore: a Chiavenna i Campionati Italiani di staffetta di corsa in montagna. E per tutti l’occasione di correre sugli stessi sentieri con i campioni.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Tre frazioni, due Paesi, un titolo italiano da conquistare. Il Val Bregaglia Trail festeggia la sua decima edizione riportando la grande corsa in montagna a staffetta su un percorso in linea, lungo gli antichi sentieri che dalla Svizzera conducono fino al cuore di Chiavenna. </em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Le parole di Paolo Germanetto, coordinatore del settore corsa in montagna, trail e ultradistanze della Nazionale italiana.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Foto archivio Val Bregaglia Trail: <a href="https://we.tl/t-fBb5vqUQ167Nd0xY">https://we.tl/t-fBb5vqUQ167Nd0xY</a></em></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Domenica <strong>18 ottobre 2026</strong> il trail nato per unire Italia e Svizzera ospiterà i <strong>Campionati Italiani Assoluti, Juniores e Master di staffette di corsa in montagna FIDAL</strong>, una delle competizioni più antiche e identitarie del movimento nazionale, che a Chiavenna incoronerà i nuovi campioni italiani.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ma sarà anche una giornata in cui professionisti e appassionati condivideranno lo stesso terreno di gara, perché accanto alla sfida tricolore rimane il <strong>Val Bregaglia Trail individuale di 25 chilometri</strong> lo spettacolare tracciato aperto a chi vuole percorrere per intero il viaggio da Promontogno a Chiavenna: stessi sentieri, stessi cambi di ritmo, lo stesso traguardo dei grandi interpreti della corsa in montagna italiana. <strong>Correre con i campioni</strong>, questa volta, non è soltanto un modo di dire, ma diventa il filo conduttore di tutto il weekend dedicato alla migliore tradizione del mountain running e di uno dei punti di forza di Chiavenna e dell’intera Valchiavenna.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-62680" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Val-bregaglia-Half-Trail-2023-@credit-Marco-Gulberti-2.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Val-bregaglia-Half-Trail-2023-@credit-Marco-Gulberti-2.jpg 1000w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Val-bregaglia-Half-Trail-2023-@credit-Marco-Gulberti-2-468x312.jpg 468w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>UN CAMPIONATO ITALIANO IN LINEA E LA STAFFETTA RITROVA LA SUA STORIA</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">C’è un elemento che rende particolarmente interessante l’edizione 2026. La staffetta non si correrà su un circuito da ripetere, ma tornerà a essere una gara che si muove attraverso il territorio. È un richiamo alla storia della specialità. Come ricorda <strong>Paolo Germanetto, coordinatore del settore corsa in montagna, trail e ultradistanze della Nazionale italiana</strong>, negli anni Ottanta e Novanta il Campionato Italiano a staffetta veniva spesso disputato proprio su percorsi lineari.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Portare la staffetta in un contesto come quello del Val Bregaglia Trail significa recuperare alcuni elementi storici del Campionato Italiano: <strong>quello di un percorso lineare e non a circuito</strong>, come accadeva spesso negli anni Ottanta e Novanta. È anche un tuffo nella storia e mette dirigenti e tecnici nella condizione di scegliere la frazione più adatta alle caratteristiche di ciascun atleta».</p>
<p style="font-weight: 400;">Una scelta che restituisce alla staffetta anche una delle sue componenti più affascinanti, ovvero la <strong>strategia</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per le categorie <strong>Promesse, Assoluta e Master A, B e C maschili</strong>, il Campionato Italiano si articolerà su tre frazioni: <strong>Promontogno &#8211; San Barnaba di Villa di Chiavenna</strong>, 9,66 km con 299 metri D+ e 447 D-; <strong>San Barnaba &#8211; Palazzo Vertemate Franchi</strong>, 8,90 km con 458 D+ e 640 D-; <strong>Palazzo Vertemate Franchi &#8211; Chiavenna</strong>, 5,92 km con 230 D+ e 331 D-.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per <strong>tutte le categorie femminili, gli Junior e i Master D maschili</strong>, la sfida si disputerà invece su due frazioni, con partenza da <strong>San Barnaba di Villa di Chiavenna</strong>: 8,90 km fino a <strong>Palazzo Vertemate Franchi </strong>e quindi 5,92 km fino al traguardo nel centro di Chiavenna.</p>
<p style="font-weight: 400;">Salita, discesa, tratti veloci e terreno tecnico. Non tre copie della stessa prova, dunque, ma frazioni differenti sulle quali società e tecnici dovranno costruire la propria formazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-62681" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Val-bregaglia-Half-Trail-2023-@credit-Marco-Gulberti-3.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Val-bregaglia-Half-Trail-2023-@credit-Marco-Gulberti-3.jpg 1000w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Val-bregaglia-Half-Trail-2023-@credit-Marco-Gulberti-3-468x312.jpg 468w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>LA STAFFETTA, IL DNA DELLA CORSA IN MONTAGNA ITALIANA</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il valore del Campionato Italiano va però oltre il titolo assegnato al traguardo.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Il Campionato Italiano a staffetta è una delle manifestazioni più ricche di storia della corsa in montagna italiana &#8211; sottolinea <strong>Germanetto</strong> &#8211; ed è forse quella che meglio rappresenta un movimento fatto di tante società che continuano a investire sugli atleti, sulla crescita dei vivai e sull&#8217;intero movimento».</p>
<p style="font-weight: 400;">E proprio la collocazione a fine stagione potrebbe rendere la gara ancora meno prevedibile. Dopo mesi di appuntamenti nazionali e internazionali, sarà necessario capire quali energie siano rimaste nelle gambe degli azzurri e dei protagonisti della stagione. Allo stesso tempo, osserva Germanetto, Chiavenna può rappresentare l&#8217;occasione per chi ha dovuto fare i conti con problemi fisici o ha costruito la propria stagione intorno ad altri obiettivi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il risultato è un Campionato Italiano che promette di essere difficile da leggere fino all&#8217;ultimo cambio. La composizione definitiva delle staffette arriverà più avanti, ma lo scenario tecnico delineato da Germanetto racconta già la qualità del confronto che potrebbe andare in scena sui sentieri della Val Bregaglia e della Valchiavenna.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>DIECI ANNI, DAL MARATHON TRAIL AL NUOVO VAL BREGAGLIA</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Quella del 2026 è anche un&#8217;edizione simbolica perché il Val Bregaglia Trail compie <strong>dieci anni</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;avventura nasce nel <strong>2016</strong> dall&#8217;intuizione degli <strong>Amici Madonna della Neve Lagunc</strong> e degli amici bregagliotti di costruire una corsa capace di unire realmente due Paesi attraverso gli antichi sentieri, i borghi e le vie di comunicazione che per secoli hanno attraversato il confine.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Val Bregaglia Trail è cambiato insieme alla corsa in montagna. Nel 2017, alla seconda edizione, la prova principale misurava 42,1 chilometri con 2.758 metri di dislivello positivo, affiancata dalla staffetta e dalla Half Trail. Ancora nel 2019 la distanza regina era la 42 chilometri, accanto alla Half.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2025 arriva una svolta nel disegno della gara: viene introdotto il <strong>nuovo tracciato di 25 chilometri</strong>, che attraversa la Val Bregaglia da Promontogno a Chiavenna. È su questo percorso, oggi di <strong>25 km con 1.050 metri di dislivello positivo e 1.000 negativo</strong>, che nel 2026 si innesta una nuova pagina della storia della manifestazione, con una ulteriormente interpretazione attraverso le diverse frazioni e diventa terreno di assegnazione dei titoli tricolore per il <strong>Campionato Italiano FIDAL di corsa in montagna a staffetta</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-62683" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Val-bregaglia-Half-Trail-2023-@credit-Marco-Gulberti-10.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Val-bregaglia-Half-Trail-2023-@credit-Marco-Gulberti-10.jpg 1000w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/10/Val-bregaglia-Half-Trail-2023-@credit-Marco-Gulberti-10-468x312.jpg 468w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>DA PROMONTOGNO A CHIAVENNA, UN CONFINE CHE DIVENTA SENTIERO</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Si parte da <strong>Promontogno</strong>, in Svizzera. Il percorso entra subito nel carattere della Bregaglia, salendo verso <strong>Soglio</strong>, il borgo affacciato sulle grandi pareti della valle. Da qui la corsa torna verso il fondovalle attraversando il paesaggio dei <strong>castagneti secolari di Castasegna</strong>, prima di superare il confine e rientrare in Italia.</p>
<p style="font-weight: 400;">È un territorio in cui correre significa anche attraversare la storia: antiche mulattiere, vie utilizzate per gli scambi e per il contrabbando, nuclei rurali, boschi e passaggi che per secoli hanno collegato le comunità dei due versanti. L&#8217;ultima parte conduce verso la Valchiavenna e quindi a <strong>Chiavenna</strong>, trasformando la gara in un vero percorso da un Paese all&#8217;altro. Ed è ciò che, fin dalla prima edizione, distingue il Val Bregaglia Trail: <strong>il confine esiste sulla carta, il sentiero lo attraversa</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>UN WEEKEND IN CUI TUTTI POSSONO CORRERE CON I CAMPIONI</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il Campionato Italiano sarà il cuore della domenica, ma l&#8217;idea di <strong>correre accanto ai campioni</strong> attraverserà l&#8217;intero weekend.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sabato <strong>17 ottobre</strong> toccherà infatti al <strong>27° Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc e 41° Trofeo Amici Madonna della Neve Lagunc</strong>, uno dei percorsi simbolo della corsa verticale: 3.298 metri per 1.000 metri esatti di dislivello positivo, dalla chiesa di Loreto fino al borgo di Lagunc, sulla storica mulattiera che ha visto passare generazioni di grandi specialisti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Qui il cronometro continua a misurarsi con due riferimenti entrati nella storia: il <strong>30&#8217;27&#8221; di Bernard Dematteis</strong> e il <strong>35&#8217;40&#8221; di Andrea Mayr</strong>. E anche qui non esiste una gara separata per gli appassionati, perché da sempre sullo stesso percorso, nella stessa giornata, si può provare a salire verso Lagunc confrontando il proprio tempo con quello dei grandi interpreti della specialità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per chi vuole affrontare entrambe le sfide resta inoltre la <strong>Formula Combo</strong>, con classifica dedicata a chi correrà sabato il Kilometro Verticale e domenica l&#8217;intero Val Bregaglia Trail da 25 km.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>CON I CAMPIONI, ANCHE PER SOLIDARIETÀ</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ma sabato pomeriggio il cronometro verrà messo da parte.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alle <strong>16.00 da Piazza Bertacchi</strong>, a Chiavenna, partirà <strong>“Una Corsa con i Campioni &#8211; Insieme per la Vita”</strong>, la camminata a scopo benefico che permetterà ad appassionati, famiglie e cittadini di condividere qualche passo con i runner protagonisti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un modo diverso di intendere la stessa idea che accompagna tutto il fine settimana, ovvero avvicinare i campioni al pubblico e il pubblico ai campioni in una unica grande manifestazione, condividere la passione per la corsa e trasformare lo sport anche in un&#8217;occasione di solidarietà.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alle 17.00 seguiranno la premiazione della camminata e la <strong>presentazione dei top atleti del Val Bregaglia Trail</strong>, ultimo appuntamento prima della grande sfida tricolore della domenica.</p>
<p style="font-weight: 400;">Perché a Chiavenna, per un weekend, i campioni non saranno soltanto quelli da guardare correre, saranno quelli con cui correre.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> ***</strong><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>PROGRAMMA GARE</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Venerdì 16 Ottobre </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">ore 18:00 Presentazione atleti élite Kilometro Verticale</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Sabato 17 ottobre – Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc</strong><br />
Ore 9.15 – Partenza 27° Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc<br />
Ore 14.45 – Premiazioni in Piazza Bertacchi<br />
Ore 16.00 – “Una Corsa con i Campioni – Insieme per la Vita”<br />
Ore 17.00 – Premiazione camminata e presentazione top atleti Val Bregaglia Trail</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Domenica 18 ottobre – Val Bregaglia Trail</strong><br />
Ore 9.20 – Partenza staffette femminili, Junior e Master D da San Barnaba, Villa di Chiavenna<br />
Ore 9.30 – Partenza Campionato Italiano a staffetta maschile da Promontogno<br />
Ore 9.40 – Partenza Val Bregaglia Trail 25 km da Promontogno<br />
Ore 15.00 – Premiazioni</p>
<p style="font-weight: 400;">
<strong>Le iscrizioni al 27° Kilometro Verticale Chiavenna–Lagunc e al 10° Val Bregaglia Trail sono aperte sul portale ENDU</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.endu.net/it/events/kilometro-verticale-lagunc-val-bregaglia-trail/">https://www.endu.net/it/events/kilometro-verticale-lagunc-val-bregaglia-trail/</a></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ulteriori foto  KV+VBT al link: <a href="https://we.tl/t-V6AmTPvr1LroeqMc">https://we.tl/t-V6AmTPvr1LroeqMc</a></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Tutte le informazioni su Val Bregaglia Trail: <a href="https://www.kilometroverticalelagunc.it/val-bregaglia-half-trail/">https://www.kilometroverticalelagunc.it/val-bregaglia-half-trail/</a></p>
<p style="font-weight: 400;">Tutte le informazioni su KV Chiavenna – Lagunc: <a href="http://www.kilometroverticalelagunc.it/">www.kilometroverticalelagunc.it</a></p>
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		<title>Al Trofeo Marmitte dei Giganti vince Valchirie. Tra le donne si impone Sortini in una gara &#8220;falsata&#8221; da errata segnalazione</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/09/28/al-trofeo-marmitte-dei-giganti-vince-valchirie-tra-le-donne-si-impone-sortini-in-una-gara-falsata-da-errata-segnalazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 13:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Corsainmontagna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è rinnovata domenica 27 settembre 2026 la magia di una delle classiche della corsa in montagna delle provincia di Sondrio, il Trofeo Marmitte dei Giganti, manifestazione nazionale targata FIDAL, organizzata dal Gruppo Podistico Valchiavenna e riservata ad atleti Junior, promesse, senior e master, maschili e femminili. Una grande giornata di sport, aiutata da magnifiche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Si è rinnovata domenica 27 settembre 2026 la magia di una delle classiche della corsa in montagna delle provincia di Sondrio, il Trofeo Marmitte dei Giganti, manifestazione nazionale targata FIDAL, organizzata dal Gruppo Podistico Valchiavenna e riservata ad atleti Junior, promesse, senior e master, maschili e femminili.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una grande giornata di sport, aiutata da magnifiche condizioni meteorologiche e arricchita da una buona partecipazione, da grandi sfide e da ottimi risultati.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo il ritrovo in località Pratogiano, nei pressi dei crotti che caratterizzano Chiavenna e tutta la valle, via alle competizioni alle ore 10.00, con la gara individuale femminile.</p>
<p style="font-weight: 400;">40 le atlete al via, di tutte le categorie, pronte a combattere, con le avversarie o con i loro precedenti “crono”, sul percorso disegnato all’interno del “Parco delle Marmitte dei Giganti”, su distanza di 4,8 chilometri e con dislivello positivo di 253 metri,.</p>
<p style="font-weight: 400;">Subito in luce le due favorite della vigilia, l’esperta Elisa Sortini, atleta valtellinese vincitrice delle ultime tre, precedenti, edizioni, e la giovane <strong>Camilla Bonariva</strong>, tesserata per la “camuna” US Malonno, quest’anno campionessa italiana Junior nel Chilometro verticale e nella corsa in montagna “only up”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-62676" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/1000029594-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/1000029594-1024x684.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/1000029594-468x313.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/1000029594-1536x1027.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/1000029594.jpg 1616w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Con il procedere della gara la giovane atleta, a conferma delle grandissime potenzialità messe in luce quest’anno, si portava in testa e andava a incrementare, progressivamente, il vantaggio.   Quando, però, già si avvicinava l’ultima parte di gara, un errore di percorso la portava a pregiudicare la prova, con grande dispiacere personale e con grande rammarico, anche per gli organizzatori, per una gara “rovinata” da qualche “visitatore” del parco che, andando a staccare una delle bandelle di segnalazione del percorso, ha pregiudicato una vittoria, oramai quasi sicura, di una grande speranza della corsa in montagna italiana.</p>
<p style="font-weight: 400;">Allora, ancora una volta, sul gradino più alto del podio, <strong>Elisa</strong> <strong>Sortini</strong>, tesserata per l’Atletica Alta Valtellina, che a Chiavenna è oramai la regina del Trofeo delle Marmitte e che ha dimostrato anche grande sportività, andando a riconoscere, subito dopo l’arrivo, la grande prova della giovane avversaria e ad ammettere che, difficilmente, avrebbe potuto recuperare il distacco nell’ultima parte di gara.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-62677 aligncenter" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/1000029590-513x768.jpg" alt="" width="513" height="768" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/1000029590-513x768.jpg 513w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/1000029590-237x354.jpg 237w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/1000029590-1027x1536.jpg 1027w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/1000029590.jpg 1080w" sizes="(max-width: 513px) 100vw, 513px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">A seguire, seconda <strong>Laura Basile</strong> (AD Falchi Lecco) e terza <strong>Enrica Falcinella</strong>, atleta “di casa” del GP Valchiavenna, capace di precedere due atlete del GS Csi Morbegno, <strong>Sara Asparini </strong>e <strong>Giulia Bongio</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo l’arrivo di tutte le atlete via, alle ore 11.00, alla gara maschile, con formula staffetta a due elementi e con percorso, per ogni componente, di 6,3 Km, con dislivello positivo di 358 metri.</p>
<p style="font-weight: 400;">Già nei giorni precedenti alla gara, tra le molte pre-iscrizioni ricevute, spiccavano il ritorno di società e di atleti che, nel tempo, avevano “fatto la storia” delle “Marmitte”, a cominciare dalla “SA Valchiese”, società trentina che schierava la staffetta composta da Marco Filosi e Alberto Vender, già vincitori nel 2016, nel 2017 e nel 2021.</p>
<p style="font-weight: 400;">Di nuovo a Chiavenna, poi, dopo qualche anno di assenza, Alex Baldaccini, anche lui “storia della corsa in montagna”, ora tesserato per il GS Orobie, al via con un’altra grande promessa di questo sport, il morbegnese Francesco Bongio (3 volte campione italiano “Promesse”, in varie discipline della corsa in montagna).</p>
<p style="font-weight: 400;">Altre staffette di società “di fuori provincia” e, ovviamente, tanti atleti provenienti dalla provincia di Sondrio, per complessive 83 staffette al via (+ 1 singolo).</p>
<p style="font-weight: 400;">Subito dopo lo sparo che segnalava la partenza, il “gruppone” andava progressivamente a sfilarsi, dapprima sul tratto in pianura, poi sul tratto su strada in ciottoli e sul sentiero verso il “Belvedere”, per addentrarsi poi nel “Parco”; percorsi tecnici con continuo alternarsi di tratti in salita, in falsopiano, per lanciarsi poi lungo discese tecniche e impegnative che, oltre a una buona preparazione fisica, chiedono anche grande agilità e prontezza di riflessi</p>
<p style="font-weight: 400;">Subito, a condurre, appaiati per buona parte della gara, i “favoriti” <strong>Marco Filosi</strong> e <strong>Alex Baldaccini</strong>, con il trentino che, all’arrivo, andava a dare il cambio al compagno di staffetta, con un vantaggio minimo (solo 2 secondi) al ben più esperto Baldaccini.</p>
<p style="font-weight: 400;">A chiudere la prima frazione, in terza posizione, un ottimo <strong>Massimo Triulzi</strong>, del GP Valchiavenna, con un tempo di poco superiore a quello che, lo scorso anno, lo aveva portato a essere il 2° migliore individuale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nella seconda frazione la AS Valchiese, con <strong>Alberto Vender</strong>, andava progressivamente ad incrementare il vantaggio con, però il GS Orobie che, con <strong>Francesco Bongio</strong>, riusciva agevolmente a mantenere la seconda posizione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prima dell’arrivo, come nelle precedenti due edizioni, il suggestivo passaggio sul “Paradiso”, parco botanico e archeologico situato sulla rocca che domina Chiavenna.  Un’ultima salita e discesa che, ancora una volta, ha trovato grandi apprezzamenti da parte dei partecipanti, a cominciare dai vincitori che, nelle precedente vittorie, non avevano “conosciuto” questa variante, andata ad arricchire e rendere ancora più bello un percorso di gara che, da sempre, riceve giudizi entusiastici da parte di tutti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Vittoria, ed è la 4.a alle Marmitte, per la squadra A della <strong>AS Valchiese</strong> di <strong>Filosi e Vender</strong>, secondo posto per la squadra A della <strong>GS Orobie</strong>, di <strong>Baldaccini e Bongio</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">A seguire, con posizioni guadagnare dai secondi frazionisti, terzo e quarto posto per due staffette della <strong>US Malonno</strong>, con la squadra C composta da <strong>Mathias Mora</strong> e <strong>Matteo Bonetti</strong> e con la squadra B composta da <strong>Paolo e Dionigi Gianola</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Al 5° posto la prima società della provincia di Sondrio, il <strong>Team Valtellina</strong>, con staffetta composta da <strong>Matteo Corazza</strong> e <strong>Guido Rovedatti</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nella classifica individuale “uomini”, primo e secondo posto per i componenti della staffetta vincitrice, con Alberto Vender unico capace ad andare sotto i 32 minuti (31’59’’) e con Marco Filosi a chiudere con il tempo di 32’16’’.</p>
<p style="font-weight: 400;">A seguire i due componenti della staffetta seconda arrivata, con Alex Baldaccini (32’18’’) che precede Francesco Bongio (32’37’’).  A chiudere i migliori cinque, l’atleta di casa, Massimo Triulzi, con crono 32’51’’.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo le gare un ottimo “terzo tempo”, con il pranzo offerto agli atleti (compreso nel premio gara) dal GP Valchiavenna e infine, a concludere la bella giornata di sport, ricche premiazioni, per le prime 10 donne, per le prime 20 staffette e per i migliori 5 tempi individuali degli uomini ma, anche, per le varie categorie Master.</p>
<p style="font-weight: 400;">La manifestazione era valida quale 6.a Prova del Gran Prix delle Valli di Sondrio che vedrà, già domenica 04.10.2026, nuovo appuntamento a Talamona, con il 16° Trofeo Macelleria Strigiotti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per le Marmitte appuntamento al 2027, per la 45.a edizione, con l’auspicio, da parte degli organizzatori, di vedere una partecipazione in costante aumento, nei numeri e nella qualità, e di potere sempre raccogliere, come anche quest’anno, giudizi entusiastici sulla bellezza dei percorsi e sulla riuscita della manifestazione.</p>
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		<title>Trofeo Vanoni: manca un mese!</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/09/25/trofeo-vanoni-manca-un-mese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 17:03:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Corsainmontagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mancano 30 giorni al 69° Trofeo Vanoni e al 43° Vanoni femminile che, come da tradizione, si svolge la quarta domenica di ottobre (quest&#8217;anno il 25) a Morbegno. Il GS CSI Morbegno sta lavorando a pieno ritmo per proporre oltre alla gara internazionale di corsa in montagna a staffetta e al Minivanoni (anche quest&#8217;anno prova [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano 30 giorni al 69° Trofeo Vanoni e al 43° Vanoni femminile che, come da tradizione, si svolge la quarta domenica di ottobre (quest&#8217;anno il 25) a Morbegno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-62671" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120562-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120562-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120562-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120562-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120562.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<div dir="auto">Il GS CSI Morbegno sta lavorando a pieno ritmo per proporre oltre alla gara internazionale di corsa in montagna a staffetta e al Minivanoni (anche quest&#8217;anno prova finale della Coppa Lombardia) una serie di eventi collaterali che coinvolgono i giovani e dimostrano l&#8217;attenzione verso l&#8217;ambiente. Il programma dettagliato e le novita&#8217; 2026 saranno svelate alla conferenza stampa del 14 ottobre. &#8220;Non voglio anticipare nulla &#8211; un abbottonato Giovanni Ruffoni presidente del GS CSI Morbegno &#8211; posso solo dire che questo Trofeo Vanoni sara&#8217; ancora piu&#8217; internazionale, ancora piu&#8217; inclusivo, ancora piu&#8217; sostenibile&#8221;.</div>
<div dir="auto"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-62668" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120559-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120559-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120559-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120559-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120559.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></div>
<div dir="auto">Nell&#8217;attesa e&#8217; possibile consultare il sito <a href="http://www.trofeovanoni.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.trofeovanoni.it</a> che oltre a regolamenti, percorsi, tantissime foto e statistiche, contiene il database completo di tutti gli atleti che hanno corso dal 1958 a oggi con nome, societa&#8217;, anno e risultato. Senza dimenticare i social @trofeovanoni.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-62666" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120556-1024x682.jpg" alt="" width="1024" height="682" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120556-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120556-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120556-1536x1023.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/120556.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></div>
<p>The post <a href="https://www.corsainmontagna.it/2026/09/25/trofeo-vanoni-manca-un-mese/">Trofeo Vanoni: manca un mese!</a> appeared first on <a href="https://www.corsainmontagna.it">Corsa in montagna</a>.</p>
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		<title>La nuova Scott Kinabalu MTN: una scarpa pensata per allontanarsi dalla routine</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/09/24/la-nuova-scott-kinabalu-mtn-una-scarpa-pensata-per-allontanarsi-dalla-routine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 07:31:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Corsainmontagna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Kinabalu MTN completa la famiglia Kinabalu, indissolubilmente legata al DNA montano di Scott. Givisiez, Switzerland &#8211; Settembre 2026. Scott presenta la Kinabalu MTN, il modello di punta della collezione Autunno/Inverno 2026 e l’ultima arrivata nella famiglia Kinabalu. La Kinabalu MTN segna un ulteriore passo avanti nelle profonde radici montane di Scott, progettata per affrontare i terreni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Kinabalu MTN completa la famiglia Kinabalu, indissolubilmente legata al DNA montano di Scott.</strong></p>
<p><em>Givisiez, Switzerland &#8211; Settembre 2026</em>. Scott presenta la Kinabalu MTN, il modello di punta della collezione Autunno/Inverno 2026 e l’ultima arrivata nella famiglia Kinabalu. La Kinabalu MTN segna un ulteriore passo avanti nelle profonde radici montane di Scott, progettata per affrontare i terreni più imprevedibili che i sentieri possano offrire. I tasselli da 7 mm inseriti nella suola garantiscono un&#8217;aderenza sicura su terreni sconnessi e tecnici, consentendo ai corridori di affrontare qualsiasi percorso con sicurezza, che ci sia un sentiero o meno. La Kinetic Light Foam, leggera e ad alto rebound, offre un comfort duraturo chilometro dopo chilometro, mentre la versione in GORE-TEX® garantisce una protezione totale, pronta per qualsiasi avventura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://mcusercontent.com/4018eef54693b49f3a5d89099/images/9a249401-4aff-0d5b-2b72-655eebcd58ae.jpg" width="786" height="524" /></p>
<h3><strong>Stacca la spina</strong></h3>
<p>Più che una semplice scarpa, la Kinabalu MTN è un invito a staccare la spina ed esplorare, e a riscoprire la libertà di spingersi oltre e, in definitiva, di staccarsi dal mondo digitale. Progettata per gli spiriti avventurosi, la Kinabalu MTN è pensata per i corridori che scelgono di correre nella natura selvaggia, per chi non ha bisogno di un sentiero da seguire, ma solo di un motivo per partire.</p>
<h3><strong>Trazione su terreni morbidi</strong></h3>
<p>I tasselli profondi da 7 mm garantiscono una trazione eccezionale sulla nostra suola Softground, progettata per affrontare qualsiasi tipo di terreno, dal fango agli affioramenti rocciosi, pronta per le condizioni più estreme che il sentiero possa offrire. Il risultato: un appoggio sicuro anche quando il terreno si fa difficile e la sicurezza necessaria per spingersi oltre.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://d21buns5ku92am.cloudfront.net/70236/images/699694-TRAIL_SCOTT_RUNNING_PHOTO_BY_MORITZ_ABLINGER_DSC00491-9ba803-xlarge_webp-1788862273.webp" width="776" height="518" /></p>
<h3><strong>Kinetic Light Foam</strong></h3>
<p>Kinetic Light Foam è la nostra tecnologia proprietaria per l&#8217;intersuola, sviluppata e costantemente perfezionata per offrire prestazioni sempre superiori. Evoluzione delle nostre schiume ad alto ritorno di energia, combina un peso estremamente ridotto con una reattività ancora più elevata. Morbida nell&#8217;impatto, leggera nella corsa e altamente resistente nel tempo, Kinetic Light Foam garantisce un eccezionale ritorno di energia a ogni passo. Il risultato è una falcata più efficiente, dinamica e fluida, che ti permette di correre più veloce, più a lungo e con minore dispendio energetico.</p>
<h3>Disponibile in GORE‑TEX</h3>
<p>Garantisce protezione impermeabile, antivento e traspirante grazie a una struttura più leggera e ad asciugatura più rapida.</p>
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		<item>
		<title>Arianna Dentis vince in Polonia per la prima volta in Coppa del Mondo</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/09/20/arianna-dentis-vince-in-polonia-per-la-prima-volta-in-coppa-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 13:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Corsainmontagna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Arianna Dentis]]></category>
		<category><![CDATA[Mountain Running World Cup 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due prestazioni strabilianti regalano ad Arianna Dentis (ITA) e Martin Nilsson (SWE) le loro prime, attese vittorie nella Coppa del Mondo di Corsa in Montagna WMRA. Arianna Dentis trionfa alla Rollercoaster 21, gara della Maraton-Trzech-Jezior. Arianna Dentis (ITA) e Martin Nilsson (SWE) hanno conquistato la prima vittoria in carriera nella Coppa del Mondo di Corsa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due prestazioni strabilianti regalano ad Arianna Dentis (ITA) e Martin Nilsson (SWE) le loro prime, attese vittorie nella Coppa del Mondo di Corsa in Montagna WMRA. Arianna Dentis trionfa alla Rollercoaster 21, gara della Maraton-Trzech-Jezior.</p>
<p>Arianna Dentis (ITA) e Martin Nilsson (SWE) hanno conquistato la prima vittoria in carriera nella Coppa del Mondo di Corsa in Montagna WMRA alla Rollercoaster 21, chiudendo la stagione dedicata alle gare di lunga distanza con due prestazioni autorevoli sui monti Beskid Mały.</p>
<p>Arianna Dentis (ITA) attendeva da tempo questo momento. Dopo mesi di gare nel circuito di Coppa del Mondo, la dedizione e la costanza dimostrate durante la stagione l&#8217;hanno finalmente portata sul gradino più alto del podio. Ha condotto la gara femminile fin dalle prime fasi, tagliando il traguardo in 1:55:03, con un vantaggio di quasi quattro minuti su Maya Rayle (USA).</p>
<p>Anche Martin Nilsson (SWE) ha offerto una prestazione di grande autorità nella gara maschile. Dopo essersi mantenuto nel gruppo di testa nelle fasi iniziali, ha allungato nella seconda metà del percorso vincendo in 1:38:50, con oltre tre minuti di vantaggio su Finlay Grant (GBR).</p>
<p>Questi successi hanno permesso a entrambi gli atleti di guadagnare una posizione nella classifica generale di Coppa del Mondo: Arianna Dentis (ITA) sale al sesto posto, mentre Martin Nilsson (SWE) passa dalla nona alla sesta posizione, acquisendo ulteriore slancio in vista dell&#8217;ultimo fine settimana di gare in Canada.</p>
<p><strong>DENTIS TRASFORMA LA DEDIZIONE IN VITTORIA</strong></p>
<p>Arianna Dentis (ITA) ha preso il comando della gara fin dalle prime battute. Al rilevamento cronometrico del settimo chilometro, vantava già un vantaggio di oltre un minuto e 40 secondi su Maya Rayle (USA). Da quel momento, Dentis ha continuato ad aumentare il proprio distacco, affrontando le ripetute salite e le discese tecniche del tracciato Rollercoaster 21.</p>
<p>Al traguardo di Porąbka, il vantaggio era salito a 3 minuti e 48 secondi. La vittoria ha coronato una stagione in cui Arianna Dentis (ITA) aveva già gareggiato alla Broken Arrow Ascent e alla Broken Arrow Skyrace, alla Grossglockner Mountain Run, a entrambe le gare del Vauban Mountain Trail, nonché al Vertical Nasego e al Trofeo Nasego. La tappa in Polonia ha rappresentato la sua ottava partecipazione stagionale alla Coppa del Mondo e la gara in cui tutto il lavoro svolto ha finalmente portato alla sua prima vittoria.</p>
<p>Per Arianna Dentis (ITA), il traguardo di Porąbka ha segnato la fine di una lunga attesa. Il suo impegno, che l&#8217;ha vista gareggiare in diversi paesi, categorie e tipologie di terreno montuoso, è stato ripagato da una prestazione in cui ha preso in mano la gara fin dall&#8217;inizio, senza mai lasciare che il suo vantaggio venisse insidiato.</p>
<p>Maya Rayle (USA) ha completato un eccezionale debutto in Coppa del Mondo conquistando il secondo posto in 1:58:52. Céline Aebi (SUI) si è aggiudicata l&#8217;ultimo gradino del podio in 2:02:04, sorprendendo persino se stessa con la sua ottima prestazione.</p>
<p>Eden O’Dea (GBR) ha chiuso al quarto posto, seguita a breve distanza da Natalie Beadle (GBR), quinta. Rena Schwartz (USA) si è piazzata sesta, davanti a Selina Burch (SUI) e Sara Willhoit (GBR).</p>
<p>Da segnalare anche la presenza nella top-10 dell&#8217;atleta di casa Izabela Wysluch (POL), giunta nona al traguardo. Alicia Shay-Vargo (USA) ha completato il gruppo delle prime dieci classificate.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>WOMEN’S TOP 10</strong></p>
<table style="font-weight: 400;">
<thead>
<tr>
<td><strong>Position</strong></td>
<td><strong>Athlete</strong></td>
<td><strong>Team or club</strong></td>
<td><strong>Time</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>1</strong></td>
<td><strong>Arianna Dentis (ITA)</strong></td>
<td><strong>KARPOS–Atletica Saluzzo</strong></td>
<td><strong>1:55:03.9</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2</strong></td>
<td><strong>Maya Rayle (USA)</strong></td>
<td><strong>USA</strong></td>
<td><strong>1:58:52.3</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3</strong></td>
<td><strong>Céline Aebi (SUI)</strong></td>
<td><strong>LV Langenthal</strong></td>
<td><strong>2:02:04.4</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>Eden O’Dea (GBR)</td>
<td>ACG</td>
<td>2:05:18.7</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Natalie Beadle (GBR)</td>
<td>Arc’teryx</td>
<td>2:05:57.7</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Rena Schwartz (USA)</td>
<td>USA</td>
<td>2:06:40.4</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td>Selina Burch (SUI)</td>
<td>Lowa Trail Racers</td>
<td>2:06:57.5</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td>Sara Willhoit (GBR)</td>
<td>Rab</td>
<td>2:07:20.9</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td>Izabela Wysluch (POL)</td>
<td>—</td>
<td>2:12:26.1</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td>Alicia Shay-Vargo (USA)</td>
<td>USA</td>
<td>2:12:35.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>MARTIN NILSSON PRENDE IL COMANDO SULLA STRADA PER PORĄBKA</strong></p>
<p>La gara maschile ha avuto un andamento diverso, ma il margine finale è stato altrettanto netto.</p>
<p>Maciej Lachowski (POL) è transitato per primo al rilevamento dei 7 km con il tempo di 31:21. Martin Nilsson (SWE) lo seguiva a soli 12,3 secondi di distacco, ben posizionato in vista della successione di salite e discese che caratterizzava la parte finale del percorso.</p>
<p>Da quel momento, Nilsson ha preso in mano la gara. La sua forza su tutto il tracciato gli ha permesso di staccare il gruppo di testa e accumulare un vantaggio di 3 minuti e 7 secondi al traguardo.</p>
<p>Dopo diverse ottime prestazioni in Coppa del Mondo nel corso della stagione, tra cui l&#8217;ottavo posto al Trofeo Nasego, Martin Nilsson (SWE) ha trasformato la sua costanza di rendimento nella sua prima vittoria nel circuito.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-62656" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/MGF0647-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/MGF0647-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/MGF0647-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/MGF0647-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/MGF0647-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Martin Nilsson alla &#8220;Rollercoaster 21&#8221; della Maraton-Trzech-Jezior 2026 © WMRA • Marco Gulberti</p>
<p>La battaglia più accesa si è svolta alle sue spalle.</p>
<p>Finlay Grant (GBR) ha recuperato terreno in modo significativo nella seconda metà del percorso. Sesto al rilevamento dei 7 km, ha sfruttato la sua forza e sicurezza in discesa per risalire il gruppo fino al secondo posto, chiudendo in 1:41:58.</p>
<p>Paul Knight (USA) è rimasto sempre nelle posizioni di vertice e ha tagliato il traguardo a soli 5 secondi da Finlay Grant (GBR), conquistando il terzo posto in 1:42:02. Knight si è presentato in Polonia forte di un personale di 28 minuti sui 10.000 metri in pista, dimostrando di saper trasferire la velocità su un percorso di montagna impegnativo, caratterizzato da salite ripide e discese tecniche.</p>
<p>Luca Merli (ITA) ha chiuso al quarto posto, davanti a Pavol Orolin (SVK). Maciej Lachowski (POL), che era passato per primo al rilevamento intermedio, è stato il miglior atleta polacco, classificandosi sesto.</p>
<p>Oscar Subuh-Symons (GBR) si è piazzato settimo, seguito da Casey Campbell (USA). Andrew Douglas (GBR) e Karol Matyssek (POL) hanno completato la top 10 maschile.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>MEN’S TOP 10</strong></p>
<table style="font-weight: 400;">
<thead>
<tr>
<td><strong>Position</strong></td>
<td><strong>Athlete</strong></td>
<td><strong>Team or club</strong></td>
<td><strong>Time</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>1</strong></td>
<td><strong>Martin Nilsson (SWE)</strong></td>
<td><strong>IFK Umeå/VJ</strong></td>
<td><strong>1:38:50.2</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2</strong></td>
<td><strong>Finlay Grant (GBR)</strong></td>
<td><strong>Scarpa</strong></td>
<td><strong>1:41:58.0</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3</strong></td>
<td><strong>Paul Knight (USA)</strong></td>
<td><strong>USA</strong></td>
<td><strong>1:42:02.9</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>Luca Merli (ITA)</td>
<td>JOMA TRAIL</td>
<td>1:45:17.0</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Pavol Orolin (SVK)</td>
<td>Sportovna/Salomon</td>
<td>1:45:50.4</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Maciej Lachowski (POL)</td>
<td>Klub MONTANZA-Salomon</td>
<td>1:47:53.0</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td>Oscar Subuh-Symons (GBR)</td>
<td>—</td>
<td>1:48:14.0</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td>Casey Campbell (USA)</td>
<td>USA</td>
<td>1:48:28.1</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td>Andrew Douglas (GBR)</td>
<td>Westerlands CCC</td>
<td>1:50:54.2</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td>Karol Matyssek (POL)</td>
<td>K.S. Sprint Bielsko-Biała</td>
<td>1:50:59.1</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2><strong>ENGLISH</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Two commanding performances bring Arianna Dentis (ITA) and Martin Nilsson (SWE) their long-awaited first victories in the WMRA Mountain Running World Cup.</strong> <strong>Arianna Dentis wins Rollercoaster 21 at Maraton-Trzech-Jezior 2026 </strong><strong>Ó </strong><strong>Maraton-Trzech-Jezior by Jan Nyka.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Arianna Dentis (ITA) and Martin Nilsson (SWE) claimed their first WMRA Mountain Running World Cup victories of their careers</strong> at Rollercoaster 21, closing the Long Distance season with two decisive performances in the Beskid Mały mountains.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Arianna Dentis (ITA) had waited a long time for this moment.</strong> After months of racing across the World Cup circuit, the dedication and persistence behind her season finally carried her to the top step of the podium. She controlled the women’s race from its opening stages and crossed the line in <strong>1:55:03</strong>, almost four minutes ahead of Maya Rayle (USA).</p>
<p style="font-weight: 400;">Martin Nilsson (SWE) produced an equally authoritative performance in the men’s race. After remaining close to the early pace, he moved clear over the second half of the course and won in <strong>1:38:50</strong>, more than three minutes ahead of Finlay Grant (GBR).</p>
<p style="font-weight: 400;">The victories also moved both winners up one position in the overall World Cup standings. <strong>Arianna Dentis (ITA) climbs to sixth and Martin Nilsson (SWE) moves from ninth to sixth</strong>, giving each athlete further momentum before the final World Cup weekend in Canada.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>DENTIS TURNS DEDICATION INTO VICTORY</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Arianna Dentis (ITA) established control early. At the 7km checkpoint, she already held a lead of <strong>more than one minute and 40 seconds</strong> over Maya Rayle (USA). From there, Dentis continued to extend her advantage across the repeated climbs and technical descents of Rollercoaster 21.</p>
<p style="font-weight: 400;">By the finish in Porąbka, the margin had grown to <strong>3:48</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">The victory rewarded a season in which Arianna Dentis (ITA) had already competed at <strong>the Broken Arrow Ascent and Broken Arrow Skyrace, Grossglockner Mountain Run, both races at Vauban Mountain Trail, Vertical Nasego and Trofeo Nasego</strong>. Poland was her eighth World Cup start of the year and the race in which all that work finally produced her first victory.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>For Arianna Dentis (ITA), the finish in Porąbka marked the end of a long wait.</strong> Her commitment across several countries, categories and different types of mountain terrain was rewarded with a performance in which she took responsibility for the race from the beginning and never allowed her lead to come under threat.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Maya Rayle (USA) completed an impressive World Cup debut with second place in 1:58:52.</strong> Céline Aebi (SUI) secured the final podium position in <strong>2:02:04 surprising even herself with her strong performance</strong><strong>.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Eden O’Dea (GBR) finished fourth, closely followed by Natalie Beadle (GBR) in fifth. Rena Schwartz (USA) placed sixth, ahead of Selina Burch (SUI) and Sara Willhoit (GBR).</p>
<p style="font-weight: 400;">There was also a <strong>home top-10 finish for Izabela Wysluch (POL)</strong>, who crossed the line ninth. Alicia Shay-Vargo (USA) completed the first 10.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>WOMEN’S TOP 10</strong></p>
<table style="font-weight: 400;">
<thead>
<tr>
<td><strong>Position</strong></td>
<td><strong>Athlete</strong></td>
<td><strong>Team or club</strong></td>
<td><strong>Time</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>1</strong></td>
<td><strong>Arianna Dentis (ITA)</strong></td>
<td><strong>KARPOS–Atletica Saluzzo</strong></td>
<td><strong>1:55:03.9</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2</strong></td>
<td><strong>Maya Rayle (USA)</strong></td>
<td><strong>USA</strong></td>
<td><strong>1:58:52.3</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3</strong></td>
<td><strong>Céline Aebi (SUI)</strong></td>
<td><strong>LV Langenthal</strong></td>
<td><strong>2:02:04.4</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>Eden O’Dea (GBR)</td>
<td>ACG</td>
<td>2:05:18.7</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Natalie Beadle (GBR)</td>
<td>Arc’teryx</td>
<td>2:05:57.7</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Rena Schwartz (USA)</td>
<td>USA</td>
<td>2:06:40.4</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td>Selina Burch (SUI)</td>
<td>Lowa Trail Racers</td>
<td>2:06:57.5</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td>Sara Willhoit (GBR)</td>
<td>Rab</td>
<td>2:07:20.9</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td>Izabela Wysluch (POL)</td>
<td>—</td>
<td>2:12:26.1</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td>Alicia Shay-Vargo (USA)</td>
<td>USA</td>
<td>2:12:35.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="font-weight: 400;"><strong>MARTIN NILSSON TAKES CONTROL ON THE ROAD TO PORĄBKA</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">The men’s race developed differently, but the final margin was just as convincing.</p>
<p style="font-weight: 400;">Maciej Lachowski (POL) was the quickest runner at the 7km checkpoint, passing through in <strong>31:21</strong>. Martin Nilsson (SWE) was only <strong>12.3 seconds behind</strong>, well positioned before the course entered its later sequence of climbs and descents.</p>
<p style="font-weight: 400;">From there, <strong>Nilsson took control</strong><strong>.</strong> His strength across the full course allowed him to move clear of the leading group and build a winning margin of <strong>3:07</strong> by the finish.</p>
<p style="font-weight: 400;">After several strong World Cup performances during the season, including eighth place at Trofeo Nasego, <strong>Martin Nilsson (SWE) converted his consistency into his first World Cup victory</strong><strong>.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Martin Nilsson at Rollercoaster 21 at Maraton-Trzech-Jezior 2026 </strong><strong>Ó </strong><strong>WMRA </strong>•<strong> Marco Gulberti </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">The closest racing came behind him.</p>
<p style="font-weight: 400;">Finlay Grant (GBR) made significant progress during the second half of the course. Sixth at the 7km checkpoint, <strong>his strength and confidence on the descents carried him through the field and into second place</strong><strong>.</strong> He finished in <strong>1:41:58</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Paul Knight (USA) remained close throughout and crossed the line just <strong>5 seconds</strong> behind Finlay Grant (GBR), taking third in <strong>1:42:02</strong>. Paul Knight (USA) brought <strong>28-minute 10,000m credentials</strong> to Poland and demonstrated that speed on the track could be transferred to a demanding mountain course of steep climbs and technical descents.</p>
<p style="font-weight: 400;">Luca Merli (ITA) finished fourth, ahead of Pavol Orolin (SVK). Maciej Lachowski (POL), who had led at the checkpoint, was the <strong>first Polish runner home in sixth</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oscar Subuh-Symons (GBR) placed seventh, followed by Casey Campbell (USA). Andrew Douglas (GBR) and Karol Matyssek (POL) completed the men’s top 10.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>MEN’S TOP 10</strong></p>
<table style="font-weight: 400;">
<thead>
<tr>
<td><strong>Position</strong></td>
<td><strong>Athlete</strong></td>
<td><strong>Team or club</strong></td>
<td><strong>Time</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>1</strong></td>
<td><strong>Martin Nilsson (SWE)</strong></td>
<td><strong>IFK Umeå/VJ</strong></td>
<td><strong>1:38:50.2</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2</strong></td>
<td><strong>Finlay Grant (GBR)</strong></td>
<td><strong>Scarpa</strong></td>
<td><strong>1:41:58.0</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3</strong></td>
<td><strong>Paul Knight (USA)</strong></td>
<td><strong>USA</strong></td>
<td><strong>1:42:02.9</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>Luca Merli (ITA)</td>
<td>JOMA TRAIL</td>
<td>1:45:17.0</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Pavol Orolin (SVK)</td>
<td>Sportovna/Salomon</td>
<td>1:45:50.4</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Maciej Lachowski (POL)</td>
<td>Klub MONTANZA-Salomon</td>
<td>1:47:53.0</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td>Oscar Subuh-Symons (GBR)</td>
<td>—</td>
<td>1:48:14.0</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td>Casey Campbell (USA)</td>
<td>USA</td>
<td>1:48:28.1</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td>Andrew Douglas (GBR)</td>
<td>Westerlands CCC</td>
<td>1:50:54.2</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td>Karol Matyssek (POL)</td>
<td>K.S. Sprint Bielsko-Biała</td>
<td>1:50:59.1</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="font-weight: 400;"><strong>INTERNATIONAL QUALITY STRENGTHENS THE FIELD</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>The United States team brought real quality to the Long Distance final, but the strength of the field extended well beyond one nation, with six nationalities represented in the men’s top 10 and five in the women’s.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Maya Rayle (USA) finished second and Paul Knight (USA) secured third, while Rena Schwartz (USA), Alicia Shay-Vargo (USA) and Casey Campbell (USA) also placed inside the top 10.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>POLISH MEADOWS AND UNFORGIVING CLIMBS</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Beautiful weather opened up views across the <strong>meadows, forests and lakes of the Beskid Mały</strong>. The landscape reflected the character of Poland’s middle mountains: welcoming and open in places, but crossed by gradients and technical trails that gave the race a much harder edge.</p>
<p style="font-weight: 400;">Rollercoaster 21 covered <strong>21.6km with 1,511m of ascent</strong>. From the start in Międzybrodzie Bialskie, the runners climbed <strong>more than 500m during the opening three kilometres towards Czupel</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">A long and technically demanding descent then carried the race towards Czernichów. After crossing the Soła River, the course began climbing again, eventually reaching one of its defining sections on the way towards Mount Żar.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><br />
</strong><strong>Maya Rayle (Team USA) at Rollercoaster 21 at Maraton-Trzech-Jezior 2026 </strong><strong>Ó </strong><strong>WMRA </strong>•<strong> Marco Gulberti </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">The constant changes of gradient made it difficult for the athletes to establish a steady rhythm. Strong climbing alone was not enough. The runners also needed the confidence to descend quickly, the control to move efficiently across the technical sections and enough strength for the final approach to Porąbka.</p>
<p style="font-weight: 400;">The Three Lakes Marathon festival provided a distinctly Polish setting for the World Cup. <strong>Open meadows, wooded slopes, steep trails and views across the lakes</strong> placed the international field within a landscape closely connected to the area’s outdoor culture.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>THE LONG DISTANCE SEASON ENDS AS THE WORLD CUP LOOKS TOWARDS CANADA</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Rollercoaster 21 was the <strong>14th race of the World Cup season</strong>, which has already visited Portugal, China, Spain, the United States, Austria, France, Switzerland and Italy.</p>
<p style="font-weight: 400;">It was also the <strong>fifth and final Long Distance race of the year</strong>, following Transvulcania Half Marathon, Broken Arrow Skyrace, Sierre-Zinal and Trofeo Nasego.</p>
<p style="font-weight: 400;">The overall World Cup now moves to <strong>Défi des Couleurs in Canada on 10–11 October</strong>. The Uphill final will take place on Saturday, followed by the Up &amp; Down final on Sunday.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Arianna Dentis (ITA) and Martin Nilsson (SWE) will arrive in Canada higher in the overall standings. More significantly, they will arrive as World Cup winners for the first time.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>IN MOUNTAIN RUNNING WE TRUST.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p>The post <a href="https://www.corsainmontagna.it/2026/09/20/arianna-dentis-vince-in-polonia-per-la-prima-volta-in-coppa-del-mondo/">Arianna Dentis vince in Polonia per la prima volta in Coppa del Mondo</a> appeared first on <a href="https://www.corsainmontagna.it">Corsa in montagna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Chiavenna è tempo dell&#8217;iconico Kilometro Verticale e di un weekend tutto per il mountain running</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/09/17/a-chiavenna-e-tempo-delliconico-kilometro-verticale-e-di-un-weekend-tutto-per-il-montani-running/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 13:52:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Corsainmontagna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[chiavenna]]></category>
		<category><![CDATA[lagunc]]></category>
		<category><![CDATA[Val Bregaglia Trail]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.corsainmontagna.it/?p=62643</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dalla vertigine del Kilometro Verticale dei record mondiali alla caccia alle maglie tricolori nel 10° Val Bregaglia Trail eccezionalmente anche a staffetta: il 17 e 18 ottobre la corsa in montagna celebra il suo evento simbolo. Per i più audaci c&#8217;è la sfida della Combo. Chiavenna (SO), 16 settembre 2026_Manca esattamente un mese al momento [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.corsainmontagna.it/2026/09/17/a-chiavenna-e-tempo-delliconico-kilometro-verticale-e-di-un-weekend-tutto-per-il-montani-running/">A Chiavenna è tempo dell&#8217;iconico Kilometro Verticale e di un weekend tutto per il mountain running</a> appeared first on <a href="https://www.corsainmontagna.it">Corsa in montagna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Dalla vertigine del Kilometro Verticale dei record mondiali alla caccia alle maglie tricolori nel 10° Val Bregaglia Trail eccezionalmente anche a staffetta: il 17 e 18 ottobre la corsa in montagna celebra il suo evento simbolo. Per i più audaci c&#8217;è la sfida della Combo.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Chiavenna (SO), 16 settembre 2026</strong>_Manca esattamente un mese al momento in cui le lancette del cronometro ricominceranno a scorrere veloci e le gambe dei migliori interpreti della corsa in salita torneranno a bruciare. <strong>Sabato 17 ottobre 2026</strong> andrà in scena il <strong>27° Kilometro Verticale Chiavenna -Lagunc</strong> (41° Trofeo Amici Madonna della Neve), la gara d’eccellenza che ha ridefinito il concetto stesso di salita nel mountain running internazionale. Se la corsa in montagna ha una &#8220;pista d&#8217;atletica in naturale&#8221;, un tempio consacrato alla pendenza pura, quella è la mulattiera della <em>&#8220;stràda di mòort&#8221;</em>che dalla periferia di Chiavenna sale fino al borgo incantato di Lagunc.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-62645" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/KV_Chiavenna-Lagunc-2025_credits_Marco_Gulberti-2.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/KV_Chiavenna-Lagunc-2025_credits_Marco_Gulberti-2.jpg 1000w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/KV_Chiavenna-Lagunc-2025_credits_Marco_Gulberti-2-468x312.jpg 468w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>IL KILOMETRO VERTICALE PER ECCELLENZA: RECORD, MITO ED ÉLITE MONDIALE</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Nato nel 1986 con la pionieristica cronoscalata Pianazzola-Lagunc e diventato poi il <strong>primo Kilometro Verticale omologato FIDAL in Italia</strong>, il Chiavenna-Lagunc è un percorso leggendario: <strong>3.298 metri di sviluppo per 1.000 metri esatti di dislivello positivo</strong> (partenza a 352 m da Loreto, arrivo a 1.352 m a Lagunc). Una gara da affrontare rigorosamente senza l&#8217;ausilio dei bastoncini, dove contano soltanto la tecnica, il ritmo di passi sugli scalini in pietra, la forza mentale e la capacità di stringere i denti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Su questo tracciato sono state scritte le pagine più memorabili della disciplina. Qui resiste il leggendario <strong>record del mondo maschile</strong> stabilito nel 2013 dal piemontese <strong>Bernard Dematteis</strong>, in uno strabiliante <strong>30’27”</strong> che rappresenta l&#8217;invalicabile muro di riferimento del vertical mondiale. Qui, nel 2018, la fuoriclasse austriaca <strong>Andrea Mayr</strong> ha frantumato il <strong>record del mondo femminile</strong> portandolo al siderale <strong>35’40”</strong>. Dall’albo d’oro dei miti, che vede impressi i nomi di campioni come Marco De Gasperi, Martin e Bernard Dematteis, Jacob Adkin, Patrick Kipngeno e l&#8217;«Hombre Vertical» Henri Aymonod, capace di conquistare ben 5 vittorie su questi sentieri, l’appuntamento del 17 ottobre richiama ancora una volta le stelle del circuito internazionale, pronte a sfidarsi a colpi di secondi in una cronometro individuale che toglie il fiato.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Le parole di Marco De Gasperi, </strong><em>6 volte Campione del Mondo di Corsa in Montagna, sono esemplificative dell’esperienza del Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc: «Passano le stagioni e cambiano le mode anche nel mondo della corsa in Natura. Tuttavia, le competizioni che hanno segnato un&#8217;epoca, sono dei simboli che non vengono scalfiti dal trascorrere del tempo. Il KV Chiavenna-Lagunc rimane una gara in cui la passione e l&#8217;entusiasmo di chi organizza è entrato nel cuore dei concorrenti per restarci. Ritrovarsi ogni anno su quelle pendenze mitiche a correre e a tifare, diventa non solo una consuetudine ma un piacere che deve essere condiviso.» </em>E conferma entusiasta <strong>Kirsty Skye Dickson</strong>, vincitrice Kilometro Verticale 2025 <em>«Il Kv Chiavenna-Lagunc è unico nel suo genere. Percorrere il sentiero, saltare da un gradino all&#8217;altro e raggiungere l&#8217;arrivo con un panorama stupendo, tutto questo la rende una delle migliori gare a cui abbia mai avuto il privilegio di partecipare.» </em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>DOMENICA 18 OTTOBRE: LA DECIMA EDIZIONE DEL VAL BREGAGLIA TRAIL È CAMPIONATO ITALIANO A STAFFETTA</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Se il sabato è il giorno della verticale pura, la domenica 18 ottobre l&#8217;orizzonte si allarga verso i confini della Val Bregaglia. La decima edizione del <strong>Val Bregaglia Trail</strong> per festeggiare la cifra tonda, oltre a competizione come trail classico, si regala una veste tricolore d&#8217;eccezione: la gara sarà infatti prova unica per l&#8217;assegnazione dei <strong>Campionati Italiani di Corsa in Montagna a Staffetta FIDAL</strong> (Assoluti, Juniores e Master).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-62648" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Val-Bregaglia-Trail-4-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Val-Bregaglia-Trail-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Val-Bregaglia-Trail-4-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Val-Bregaglia-Trail-4-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Val-Bregaglia-Trail-4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Un tracciato iconico di <strong>25 km con 1.050 m D+ e 1.000 m D-</strong> che parte dalla Svizzera (Promontogno) per tagliare il traguardo a Chiavenna. Runner e frazionisti si daranno battaglia lungo antichi sentieri di confine e mulattiere storiche, sfilando tra i boschi secolari di Castasegna, i borghi di Savogno e Crana, l&#8217;imponente Palazzo Vertemate Franchi e il fascino incantato delle Cascate dell&#8217;Acquafraggia. Quest’anno la formula a staffetta che incoronerà i campioni (a 3 frazioni per gli uomini e 2 per donne/junior) farà rivivere lo spirito più autentico della corsa a squadre, dove il passaggio del testimone carica di adrenalina ogni singolo metro.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>LA COMBO: PER CHI VUOLE L&#8217;IMPRESA TOTALE</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Per i runner che vogliono spingersi oltre, la risposta è la <strong>Combo (KV + Val Bregaglia Trail 25k)</strong>. Una classifica combinata basata sulla somma dei tempi delle due competizioni che incorona il re e la regina in grado di domare sia il muro verticale del sabato sia lo scorrere veloce del trail della domenica.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Tito F. Tiberti <em>(Tecnico della nazionale italiana di mountain e trail running, Coordinatore e Manager Endurance e Off-Road per la FIDAL e Segretario Generale della WMRA)</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>«Chiavenna è un luogo e una garanzia sportiva. Storica, attuale, futura. Che si tratti del Kilometro Verticale, del Trail, di un&#8217;edizione di campionato italiano&#8230; così come di creare quasi d&#8217;improvviso un evento come la WMRA Nations Cup del 2021 o rinnovare ogni anno la tradizione di competizioni locali, Chiavenna è una garanzia. A Chiavenna è di casa la capacità di dare vita a un&#8217;idea di sviluppo delle discipline della corsa in montagna, investendo sulle persone che in montagna amano stare e &#8220;muoversi di corsa&#8221;, a qualsiasi età. Dare l&#8217;opportunità di correre sui sentieri a quante più persone possibili è un pilastro che la compagine di Nicola Del Curto non trascura mai, anche quando lo &#8220;spirito del commercio&#8221; dei circuiti agonistici spinge in altre direzioni. Di questo va dato atto e merito, di questo non si può che ringraziare di cuore. Storia e futuro della corsa in montagna passano da qui e continueranno a passare col fresco della Val Bregaglia e dell&#8217;Acquafraggia. Ad maiora&#8230;» </em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>UN TERRITORIO DA VIVERE TRA FOLIAGE, TRADIZIONE E SOLIDARIETA’</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Organizzato dall&#8217;<strong>A.S.D. Amici Madonna della Neve Lagūnc</strong> presieduta da Nicola Del Curto, il weekend è anche una grande festa popolare. Nel suggestivo scenario autunnale del foliage, la Valchiavenna accoglierà atleti, tifosi e famiglie tra il calore della piazza di Chiavenna, l&#8217;entusiasmo lungo i percorsi e i sapori unici della tradizione nei celebri Crotti. Nel pomeriggio di sabato 17 ottobre ci sarà spazio anche per la solidarietà con la 16ª edizione della camminata benefica <em>&#8220;Una corsa con i Campioni &#8211; Insieme per la Vita&#8221;</em>, legata all&#8217;Ottobre in Rosa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-62651" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Val-Bregaglia-Trail-5-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Val-Bregaglia-Trail-5-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Val-Bregaglia-Trail-5-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Val-Bregaglia-Trail-5-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Val-Bregaglia-Trail-5-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Le parole del <strong>Sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta</strong> colgono al meglio lo spirito della tre giorni e dell’intera manifestazione: <strong>«</strong>Ci sono eventi che nascono, crescono, fanno la storia e diventano leggenda. Il Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc è uno di questi. Al fascino della gara &#8220;regina&#8221; si è aggiunta la vivacità del Bregaglia Trail che raccoglie i migliori atleti della corsa in montagna regalando una visita del nostro territorio. Tutto questo è possibile grazie al sogno e all&#8217;impegno di Nicola Del Curto e di tutti i suoi volontari. Un esempio per gli atleti e per tutta la nostra comunità. Grazie a tutti voi e buona corsa!»</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Le iscrizioni al 27° Kilometro Verticale Chiavenna–Lagunc e al 10° Val Bregaglia Trail sono aperte sul portale ENDU</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.endu.net/it/events/kilometro-verticale-lagunc-val-bregaglia-trail/">https://www.endu.net/it/events/kilometro-verticale-lagunc-val-bregaglia-trail/</a></p>
<p style="font-weight: 400;">Tutte le informazioni su: <a href="http://www.kilometroverticalelagunc.it/">www.kilometroverticalelagunc.it</a></p>
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		<title>Ortles Haute Route Trail 2026: numeri in crescita oltre 550 iscritti, venerdì partirà la prova ultra</title>
		<link>https://www.corsainmontagna.it/2026/09/10/ortles-haute-route-trail-2026-numeri-in-crescita-oltre-550-iscritti-venerdi-partira-la-prova-ultra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Trail]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Trail]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 550 iscritti, tre distanze e un’Alta Via da scoprire correndo. Ortles Haute Route Trail è pronta al debutto. Venerdì mattina da Bormio scatterà la prima, attesissima edizione del nuovo evento ideato da Marco De Gasperi, una sfida dal forte carattere alpino che porterà gli atleti sui sentierri del Parco Nazionale dello Stelvio, unendo Lombardia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 550 iscritti, tre distanze e un’Alta Via da scoprire correndo. Ortles Haute Route Trail è pronta al debutto. Venerdì mattina da Bormio scatterà la prima, attesissima edizione del nuovo evento ideato da Marco De Gasperi, una sfida dal forte carattere alpino che porterà gli atleti sui sentierri del Parco Nazionale dello Stelvio, unendo Lombardia e Alto Adige.</p>
<p>La pioggia di mercoledì non sembra destinata a rovinare la festa: le previsioni per il fine settimana sono decisamente incoraggianti e la macchina organizzativa è al lavoro sugli ultimi dettagli. Ad aprire le danze sarà venerdì la prova regina da 120 km e 9.000 md+ con start alle 9.30 dal centro di Bormio. Sabato toccherà invece alla Rezia Trail da 35 km e 2.000 md+ (start ore 9:00) e alla OH Short Trail da 12 km e 600 md+ (start ore 10:30). Per queste ultime due distanze le iscrizioni sono ancora aperte e i numeri continuano a crescere.</p>
<p>OLTRE 550 ADESIONI, IL 23% SONO DONNE</p>
<p>Numeri importanti per questa prima edizione, nonostante la scelta dell’organizzazione di calmierare i pettorali per testare al meglio la macchina organizzativa e garantire elevati standard di gestione e sicurezza. Le adesioni hanno già superato quota 550, con 200 atleti pronti ad affrontare la prova regina da 120 km e 9.000 md+ e tutti gli altri distribuiti sulle due distanze più brevi.</p>
<p>Numeri peraltro destinati a crescere, visto che le iscrizioni alla Rezia Trail da 35 km e alla OH Short Trail da 12 km sono ancora aperte. Interessante anche il dato relativo alla partecipazione femminile, che si attesta al 23% del totale degli iscritti.</p>
<p>PEREYRA CERCA LA TRIPLETTA IN ITALIA SULLA 120 KM</p>
<p>Riflettori inevitabilmente puntati sulla prova regina: 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo, con partenza e arrivo a Bormio e un grande viaggio attorno al massiccio dell’Ortles, attraversando Lombardia e Alto Adige. A rendere ancora più selettiva la sfida saranno tre passaggi oltre quota 3.000 metri e l’attraversamento del ghiacciaio.</p>
<p>Tra gli uomini il favorito è l’argentino Sergio Gustavo Pereyra, uno degli ultra runner più in forma dell’estate valtellinese. Dopo essersi imposto alla VUT e alla Valgrosina Trail, l’atleta del Team Nortec -VJ arriva a Bormio con un obiettivo ambizioso: completare una prestigiosa tripletta mettendo la propria firma anche sulla prima edizione della long distance di Ortles Haute Route Trail.</p>
<p>Al femminile c’è invece grande curiosità per il ritorno alle competizioni di Laura Besseghini. Atleta praticamente local e nome molto conosciuto nel mondo dello scialpinismo, Besseghini ha sempre dimostrato di sapersi distinguere anche quando agli scarponi sostituiva le scarpe da trail. Cagnati, Nilsson e De Silvestro sulla Vezia Trail</p>
<p>Nomi interessanti anche sulla Rezia Trail da 35 km e 2.000 metri di dislivello positivo. Tra gli uomini balzano subito agli occhi il bellunese Luca Cagnati, portacolori del Team Salomon e atleta di grande esperienza nelle prove trail e di corsa in montagna, e lo svedese Martin Nilsson (VJ), altro nome da tenere in seria considerazione nella lotta per le posizioni di vertice. Menzione d’obbligo anche per lo svizzero del team Cimalp Pascal Egli.</p>
<p>Al femminile spicca invece la skyrunner veneta Martina De Silvestro (Nortec – VJ), pronta a giocarsi un ruolo da protagonista sui sentieri dell’Alta Valtellina.</p>
<p>GIOVEDÌ BRIEFING, VENERDÌ SI PARTE</p>
<p>Il primo appuntamento ufficiale sarà giovedì alle ore 18 al Pentagono di Bormio, dove si terrà il briefing pre-gara della 120 km con le ultime indicazioni sul percorso, sulle condizioni in quota e sulla sicurezza. Venerdì mattina si entrerà finalmente nel vivo: alle 9.30 scatterà la 120 km, dando ufficialmente il via alla prima edizione di Ortles Haute Route Trail.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-62641" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Promo12K_M.Torri-9934-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Promo12K_M.Torri-9934-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Promo12K_M.Torri-9934-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Promo12K_M.Torri-9934-1536x1025.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Promo12K_M.Torri-9934.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Sabato toccherà invece alle altre due distanze: alle ore 9 partirà la Rezia Trail da 35 km e 2.000 md+, mentre alle 10.30 sarà la volta della OH Short Trail da 12 km e 600 md+. Le premiazioni delle due gare più corte saranno sabato pomeriggio, mentre quelle della prova regina domenica mattina alle 10.30.</p>
<p>Tre gare, oltre 550 concorrenti e un intero territorio pronto ad accogliere questa prima edizione. Dopo anni di progettazione e mesi di lavoro sul campo, il sogno di Marco De Gasperi è pronto a diventare gara.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Kiriago è record al Nasego! Doppietta Engelhard, l’Italia trionfa nel 7 Nations.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 13:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Onda Keniana sul Trofeo Nasego, il dream team di Run2Gether si conferma dominante, riempiendo la top ten dei suoi “galacticos”. Spettacolare il detentore del titolo Kiriago, che trionfa per il secondo anno consecutivo e sigla il nuovo primato della grande classica del Savallese. Al femminile è grande vittoria per Ruth Gitonga, al termine di una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">Onda Keniana sul Trofeo Nasego, il dream team di Run2Gether si conferma dominante, riempiendo la top ten dei suoi “galacticos”. Spettacolare il detentore del titolo Kiriago, che trionfa per il secondo anno consecutivo e sigla il nuovo primato della grande classica del Savallese. Al femminile è grande vittoria per Ruth Gitonga, al termine di una stupenda battaglia stupenda con Nina Engelhard. 7Nazioni Memorial Niboli: è trionfo per le maglie azzurre dell’Italia, trascinata dall’ottima prestazione di Arianna Dentis che chiude 4^ entrando in una top ten stellare.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Casto, 6 settembre 2026</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grande chiusura per il Week End del Nasego 2026, con la grande classica Trofeo Nasego che decideva le sorti della Coppa del Mondo di corsa in montagna WMRA e metteva in palio il prestigioso Memorial Silvestro Niboli Seven Nations, l’incontro ufficiale per nazionali che da qualche anno è l’evento nell’evento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di nuovo due gare dai contenuti agonistici molto elevati, con titoli europei ed iridati che si sprecavano nei curricula presentati alla vigilia. Puntuale la partenza di massa di uomini e donne insime, la classica da Via Roma in Casto, alle ore 9:30 e davanti ad un bel pubblico di appassionati e curiosi. </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62634" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0548-955.jpg-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0548-955.jpg-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0548-955.jpg-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0548-955.jpg-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0548-955.jpg.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><b>La gara Donne</b><span style="font-weight: 400;">, per molti versi la più impronosticabile, si apre ben presto con un attacco di Ruth Gitonga, leader di coppa del mondo e ben determinata a chiudere qui la questione. Sulle sue tracce si lancia Nina Engelhard, che rompe gli indugi malgrado avesse annunciato una tattica prudente dopo le fatiche trionfali del suo Vertical Nasego, corso poco più di 24 ore prima. Per l’attuale campionessa del mondo in carica un distacco di circa 30” al primo rilevamento in località Alone, in un trenino che coinvolgeva anche Miriam Chepkirui, Joyce Njeru e Gloria Chebet, tutte chiuse nello spazio di un minuto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La gara sembra non poter cambiare volto ed all’attacco della temuta salita al rifugio Nasego, in località Piazze, per Gitonga c’è 1’30” di vantaggio su Engelhard  ed 1’48” su Chepkirui mentre dietro recuperano molto forte la scozzese Kirsty Dickson e l’azzurra Arianna Dentis. La salita finale al Nasego resetta i distacchi, perché Engelhard sferra un attacco deciso che le permette di ridurre il distacco da Gitonga a soli 25”.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62637" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0731_015-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0731_015-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0731_015-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0731_015-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0731_015.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo scollinamento però è provvidenziale per la Keniana, che riesce a resistere ed a portare a termine l’impresa di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Trofeo Nasego: Ruth Gitonga è la campionessa 2026 in 1h47’07, il 6° crono di sempre sul percorso. Praticamente invariato il distacco alla fine per Nina Engelhard, che chiude in 2^ posizione e completa un week end in cui è stata assoluta protagonista anche con la vittoria netta del vertical. 3° posto a chiudere il podio per Miriam Chepkirui. Festa, vera ed entusiasmante per il 4° posto della migliore delle italiane oggi, Arianna Dentis chiude in 1h52’’51’ che rappresenta il 2° miglior crono italiano femminile di sempre qui. Per la cuneese una gara perfetta nella sua gestione tattica ed agonistica, che la porta dentro una top ten storica, accompagnata in sequenza dalle keniane Gloria Chebet e Joyce Muthoni Njeru, l’austriaca Andrea Mayr, la scozzese Kirsty Dickson e dalle due elvetiche Axelle Genoud e Flurina Eicholzer-Bott.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62635" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0787_016-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0787_016-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0787_016-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0787_016-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0787_016.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62632" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0457-950.jpg-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0457-950.jpg-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0457-950.jpg-1024x683.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0457-950.jpg-1536x1025.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0457-950.jpg.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><b>Di ben altro tenore la gara maschile</b><span style="font-weight: 400;">, dove i Galattici Keniani del team Run2Gether-ON hanno completamente sigillato la gara fin dalle primissime battute lanciando dapprima, in una sorta di folle lead anticipato, i giovani Njeri e Kariuki per poi far salire in cattedra le due autentiche superstars: Philemon Kiriago e Patrick Kipngeno. Un lancio di gara a ritmi incredibili che ha relegato il resto della truppa già a 30” dopo meno di 3 km. Giungono le notizie dei ritiri di Richard Atuya e di Brayan Rodriguez, e contemporaneamente quelle di un Petro Mamu che prova a rimanere nella scia degli avversari, portandosi dietro anche un coriaceo Michael  Galassi, lo svedese Nilsson ed Andrea Rostan, che provano a tenere lì davanti le casacche Italiane.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La gara scorre via veloce nella prima parte, con un ritmo che non cala e di cui sembra far le spese il capitano di Run2Gether Kipngeno, mentre Kiriago prova ad andare via tallonato da Kariuki e da Njeri. Ma è un fuoco di paglia, perché in avvio di salita “Kip” è al proprio posto, e dopo essersi ripreso la testa della classifica alza i giri del motore e spacca in due la gara. Il solo Kiriago sa resistergli ed anzi rilancia, scollinando al GPM del Rifugio Nasego con un crono identico a quello dello scorso anno: 1h13’53”. Kipngeno è a soli 5”, Saoli a 56”, Kariuki a 1’24” poi via via Machoka, Mamu, un eroico Galassi, Nilsson, Njeri ed il britannico Matthew Knowles, che da proverbiale discesista prova ad apparecchiare la tavola per un tentativo di rimonta nel finale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un finale che regala spettacolo ed adrenalina, con le gazzelle keniane che volano letteralmente , provando il tutto per tutto per abbassare un crono che resiste dal 2022. Kipngeno ha pagato dazio più volte nei finali di gara rispetto al compagno di squadra Kiriago, questa edizione del Nasego non fa differenza con la stoccata decisiva di Philemon che arriva nel tratto a lui più congeniale. Il detentore del titolo 2025 si conferma e riscrive la storia: 1h30’08” !!! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Piazza d’onore meritatissima per Patrick Kipngeno, che chiude a 1’02” dal vincitore e podio completato da Michael Saoli. Festeggiata la prestazione da primato l’attenzione si sposta sulla top ten, che regala una passerella invidiabile nella leggendaria cerimonia di chiusura del Nasego, e grande focus anche per i posizionamenti degli atleti inseriti nel 7 Nations.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La 4^ piazza è per Kariuki, 5° Paul Machoka, poi un redivivo ed orgoglioso Petro Mamu Shaku 6°, il folletto eritreo dimostra di avere ancora i suoi lampi di classe dopo un vertical molto deludente. Rimonta completata per Matthew Knowles, che entra in top 10 e porta all’Inghilterra punti pesanti nel 7Nations, 8° lo svedese Martin Nilsson e 9° il migliore degli azzurri, Michael Galassi, anche lui redento dopo una giornata da dimenticare nel vertical. Chiude la top ten la Francia, con Mael Henric, la sorpresa del Trofeo 2026, una delle classiche storie che solo la magia della Nasego, che negli anni ha lanciato tanti campioni da qui al firmamento mondiale, sa raccontare.</span></p>
<h3><b>ITALIA CAMPIONE !!</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62633" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_Vaninetti_FRV0621_007-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_Vaninetti_FRV0621_007-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_Vaninetti_FRV0621_007-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_Vaninetti_FRV0621_007-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Trofeo_Nasego_2026_D_Vaninetti_FRV0621_007.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il 7 Nazioni Memorial Silvestro Niboli vede la conferma trionfale dell’Italia che dopo un vertical in cui le prestazioni di Andrea Elia ed Henri Aymonod avevano spianato la strada oggi ha trovato da Arianna Dentis, Michael Galassi, Andrea Rostan e Benedetta Broggi le posizioni decisive per alzare al cielo di Famea il prestigioso trofeo. 2^ è una Francia che si conferma corazzata a livello internazionale, per i transalpini oggi decisive le prestazioni di Henric Mael e di Theodore Klein. 3^ chiude una sorprendente Inghilterra, che riesce nella rimonta sulla Scozia ed è ispirata dalla grande gara di Matthew Knowles e da un’altra bella prova di Edward Hobbs.</span></p>
<h3><b>Le parole dei protagonisti in Gara:</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Philemon Kiriago: </span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Per prima cosa e’ un piacere essere di nuovo qui a Casto al Trofeo Nasego. Sono felice. Mi sono preparato per questo obiettivo. Sono felice di aver vinto e anche di aver preso il record del percorso.Che bello correre il Trofeo Nasego ! La gara è stata fantastica. C&#8217;erano corridori forti fin dall&#8217;inizio, ma ho cercato di mantenere il passo per controllare il distacco. Ero concentrato sul record del percorso e sono veramente felice di aver centrato questo obiettivo prefissato da inizio stagione!”</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Michael Galassi:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Alla fine sono soddisfatto perché sono tre giorni che sto poco bene. Avevo il raffreddore, sono un po&#8217; debole e quindi oggi nemmeno io so come ho fatto a tirar fuori una gara del genere. Forse alla fine è stata quasi la migliore della stagione perché per come stavo oggi sono davvero andato oltre le mie aspettative. E’ bellissimo correre il Nasego, niente da dire. Una delle gare più belle a livello internazionale e mi fa sempre piacere venire qua. Soprattutto quando si difende la maglia azzurra è ancora più emozionante, quindi va bene così, dai.”</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Nina Engelhard: </span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Ho dato tutto quello che avevo ieri, ho dato tutto anche oggi e non so cos&#8217;altro dire!Sono felicissima del mio secondo posto!”</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Ruth Gitonga :</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Sono arrivata consapevole della mia condizione e ho quindi preso la gara in testa sicura dei miei mezzi. E’ stato tutto bellissimo : sono veramente contenta. Mi ha emozionata parecchio il tifo della tantissima gente su tutto il percorso. Grazie Nasego!”</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Arianna Dentis: </span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Sono contentissima . Casto e’ un po la seconda casa oramai visto che il mio compagno vive poco distante.E’ stata tutta una gara bella in rimonta perché siamo partite un po&#8217; più caute, o meglio, spingendo quanto si doveva nella prima parte di gara..Dai Pannelli in poi è stata una gara in rimonta e soprattutto la discesa: è stato un lasciare andare le gambe e spegnere la testa! Che soddisfazione!”</span></p></blockquote>
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		<title>Kipngeno si riprende il Vertical Nasego. Engelhard, missione compiuta! Elia ed Aymonod con i grandissimi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 15:05:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsa in Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’alieno di Run2Gether si riprende il titolo nella gara vertical sul Savallo. Spazzati via gli avversari e vinta la sfida contro Atuya. La firma di Patrick è autorevole: 33’31” !! Esordio col botto per l’iridata Nina Engelhard, la tedesca strapazza le avversarie con una prova di assoluta autorità. Resiste però il record di Andrea Mayr, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">L’alieno di Run2Gether si riprende il titolo nella gara vertical sul Savallo. Spazzati via gli avversari e vinta la sfida contro Atuya. La firma di Patrick è autorevole: 33’31” !! </span></i><i><span style="font-weight: 400;">Esordio col botto per l’iridata Nina Engelhard, la tedesca strapazza le avversarie con una prova di assoluta autorità. Resiste però il record di Andrea Mayr, che si conferma fuoriclasse eterna,  chiude sul podio con la scozzese Dickson ! </span></i><i><span style="font-weight: 400;">Prima giornata di battaglia per il 7Nations Memorial Silvestro Niboli: Italia che domina al maschile con una doppietta in top5 firmata da Elia ed Aymonod, ambedue al loro personal best crono.  Al femminile però Scozia e Svizzera ci rispondono nettamente. Si deciderà tutto nel Trofeo Nasego. </span></i><i><span style="font-weight: 400;">In chiave World Cup Run2Gether consolida le proprie posizioni, ma Njeru, Dickson e Broggi rimangono in lizza per tentare il podio.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il day one del week end della Nasego 2026 ha mantenuto le promesse con due gare dai contenuti tecnici ed agonistici elevatissimi. Sfida vera tra fuoriclasse e tanto spettacolo nella scalata alla Corna di Savallo.</span></p>
<h3>Gara femminile</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Alle ore 10.00 puntuale è scattata la gara donne, un vertical che metteva a confronto la leggenda Andrea Mayr con colei che per molti addetti ai lavori è destinata a raccoglierne l’eredità nelle gare only up. La tedesca Nina Engelhard era attesissima dopo aver stravinto gli Europei 2024 ed i Mondiali 2025, non ha deluso le attese, ma le avversarie di un plateau internazionale da sogno le hanno dato battaglia in ogni modo.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62619" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/NASEGO26_VERTICAL_SIMONETTI-1732-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/NASEGO26_VERTICAL_SIMONETTI-1732-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/NASEGO26_VERTICAL_SIMONETTI-1732-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/NASEGO26_VERTICAL_SIMONETTI-1732-1536x1023.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/NASEGO26_VERTICAL_SIMONETTI-1732.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Engelhard non ha aspettato, rompendo gli indugi da subito e portandosi al comando nettamente. Ai 500 di dislivello il vantaggio superava il minuto su una coppia di inseguitrici composta dalla scozzese Kirsty Dickson e dalla keniana Ruth Gitonga, la leader di coppa del mondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La seconda parte di gara ha regalato grandi momenti. E’ la sezione pù spettacolare del tracciato, quella allo scenario più selvaggio e spettacolare, con le classiche rocce chiare della montagna del Savallese a suggestionare pubblico ed atleti ed il retro-panorama delle verdi vallate prealpine bresciane a far da cornice.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La competizione vedeva rimescolarsi clamorosamente il mazzo, con Engelhard che si presenta ai meno 300  di dislivello affaticata dallo sforzo ma ancora saldamente in controllo. Vantaggio che si assottiglia ma che non le impedisce un rush finale convinto che la porta sotto il mitico portale del VK Nasego a prendersi la foto della sua prima storica vittoria nel Savallese. Crono da 39’29” per Engelhard che entra in club esclusivo di sole 4 donne capaci di correre sotto 40’ qui: Mayr, Kisang, Adkin e da oggi lei.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dietro è sfida a tutta, con un capolavoro di Kirsty Skye Dickson, punta di diamante della Scozia, che si prende la piazza d’onore con autorità e con l’eloquente crono di 40’19”, un tempo che nelle prime edizioni della manifestazione le avrebbe garantito un trionfo. Ma la storia del giorno è probabilmente quella per la chiusura del podio femminile, che con una infinita classe si prende di nuovo, incredibilmente, Andrea Mayr. L’austriaca 7 volte mondiale che qui al VK Nasego ha ritoccato più volte il record in una serie di vittorie irraggiungibile. Anche oggi, quando la sua carriera si avvicina al crepuscolo (classe ’79, lo ricordiamo), conferma le doti che ne fanno la più grande di sempre nella disciplina uphill, è 3^ con un buon 40’49”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da applausi il suo finale, dopo essere stata a lungo 5^ e 4^ ha scalzato le keniane Gitonga e Chepkirui che la precedevano, prendendosi di forza un altro podio, la sua spinta nel ripido tratto finale è stata una volta ancora un numero tecnico e soprattutto atletico per palati fini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nobiltà internazionale della corsa in montagna di sola salita anche nel resto della top ten che racconta di una Christel Dewalle (Francia) da 6° posto e che risponde alla Scozia, poi la Svizzera, con Selina Burch, ancora Kenia con Joyce Njeru, che raggranella punti per la classifica di coppa dove si sta giocando il titolo con Gitonga. 9^ piazza per Gloria Chebet e 10^ per la migliore delle Italiane, una benedetta Broggi che prova a tenere la nostra nazionale in linea di galleggiamento nella feroce competizione della 7Nations-Memorial Silvestro Niboli, l’evento nell’evento di questa edizione 2026.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62625" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Verticl_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0046_009-1-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Verticl_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0046_009-1-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Verticl_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0046_009-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Verticl_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0046_009-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Verticl_Nasego_2026_D_VaninettiFRV_0046_009-1.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<h3>Gara maschile</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ore 10:45, Guerre stellari nella gara maschile. Mentre tutti si attendevano una gara dominata solo dal Kenia si è assistito ad una prova “monstre” anche degli azzurri, che se la sono giocata senza alcun timore. Tanti nomi illustri delle vigilia sono finiti fuori dalla top10 del vertical, vittime del caldo afoso ma anche delle pressioni di una start-line mai vista in 11 edizioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella primissima parte di gara gruppo abbastanza compatto e ritmo controllato, si forma un quartetto con Kipngeno, Kiriago, Atuya e l’azzurro Elia, che rimane li con i grandissimi.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62621" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Vertical_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0498-942.jpg-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Vertical_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0498-942.jpg-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Vertical_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0498-942.jpg-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Vertical_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0498-942.jpg-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Vertical_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0498-942.jpg.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il gruppo si allunga, Kipngeno ed Atuya prendono una ventina di secondi sul compagno di squadra Kariuki, su cui rinviene molto bene Andrea Elia. Si stacca Kiriago e da dietro arrivano fortissimo sia Adkin che Aymonod che per qualche centinaio di metri di dislivello battagliano, offrendo l’impressione che l’azzurro Aymonod avesse qualcosa in più.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62620" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Vertical_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0567-943.jpg-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Vertical_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0567-943.jpg-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Vertical_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0567-943.jpg-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Vertical_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0567-943.jpg-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/Vertical_Nasego_2026_Vaninetti__FRV0567-943.jpg.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-62628" src="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/55509713574_70ccd5f7c8_o-468x312.jpg" alt="" width="468" height="312" srcset="https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/55509713574_70ccd5f7c8_o-468x312.jpg 468w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/55509713574_70ccd5f7c8_o-1024x682.jpg 1024w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/55509713574_70ccd5f7c8_o-1536x1024.jpg 1536w, https://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2026/09/55509713574_70ccd5f7c8_o.jpg 2000w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esplode la gara, il finale di Kipngeno ed Atuya è travolgente con il capitano di Run2gether che va a prendere il suo 4° titolo al Vk Nasego chiudendo con il crono di 33’31”, 8 secondi solo sopra al record siglato lo scorso anno. Per l’”Alieno” Patrick Kipngeno una prestazione nel suo perfetto stile. Atuya deve alzare bandiera bianca e chiude 2° staccato di 40” dal vincitore, ma confermandosi al top in Coppa del Mondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si apre la battaglia per il podio finale: il fieno in cascina messo nella prima parte da un sontuoso Andrea Elia non va sprecato, il comasco porta la maglia azzurra ancora tra i primi 3 del VK Nasego con un crono da 34’40” che diventa il nuovo best time italiano di tutti i tempi in questa gara (il precedente era sempre suo con 34’52”). Ai piedi del podio, ma autore di una furibonda e spettacolare rimonta c’è Henri Aymonod, che non delude le attese fermando le lancette a 35’ netti, il suo PB qui alla Corna di Savallo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Top 10 anche in questo caso stratosferica, e non senza delle enormi sorprese. 6° è Kiriago, 7° il giovanissimo inglese Edward Hobbs, rivelazione assoluta di questa giornata di gare, che porta punti cruciali alla causa del team England per il 7Nations. 8° posto per il masai Micheal Saoli, 9° per il friulano Tiziano Moia e 10° ancora per il Run2Gether, in questo caso si tratta di Ephantus Njeri.</span></p>
<p><b>Le dichiarazioni:</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Soddisfazione in casa ABCF Comero per aver portato a casa il primo impegno del week-end, una gioia che traspare dalle parole di Luca Brescianini e Claudio Freddi, due degli storici membri del comitato organizzatore che parlano a nome del gruppo:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Luca Brescianini:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Abbiamo fatto del nostro meglio per offrire una cornice degna della Coppa del Mondo e di un incontro per Nazionali, grazie a tutti i nostri volontari, percorso perfetto e presidiato con grande attenzione. Ogni anno è una grande fatica ma ripagata dal valore dei campioni e dalla gioia ed entusiasmo di tutti gli atleti”</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Claudio Freddi:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Giornata numero uno portata a termine egregiamente. Pelle d’oca a sentire gli atleti che siamo riusciti a portare sui nostri sentieri, il meglio della corsa in montagna mondiale, lo dicono i risultati. Adesso festa per tutti e domani si replica, ho molta fiducia nel nostro team organizzativo, che conta anche tanti giovani che lavorano dietro le quinte rendendo tutto perfetto per competizioni di questi livello.”</span></p></blockquote>
<p><b>Le parole dei protagonisti in Gara:</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Andrea Elia (3° VK Nasego Uomini e migliore Italiano oggi) :</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Sono veramente soddisfatto del mio risultato ottenuto in una gara di contesto di alto livello internazionale . Ottenerlo con la maglia azzurra mi gratifica ancora di piu’ . Soddisfatto anche per il quarto posto del mio compagno di nazionale Herni Aymonod che ci permette un buon risultato a squadre. Adesso testa bassa e concentrazione per la prova di domani sulla distanza più lunga del Trofeo Nasego.”</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Nina Engelhard (Vincitrice VK Nasego Donne) : </span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Era la mia prima volta al Vertical Nasego e proprio ieri avevo provato il percorso trovandolo molto bello e variegato. Temevo i primi 100 metri pianeggianti in partenza ma il ritmo controllato delle altre atlete mi ha aiutata. Ho preso la testa sin dalle prime rampe e ho mantenuto la testa della gara fino al traguardo. Ho dato veramente tutto e mi sento le gambe stanche ma voglio onorare questa gara e questo pubblico dando il mio meglio anche domani al Trofeo Nasego. Ringrazio tutto lo staff  e Alex in particolare per la grande organizzazione e fantastica accoglienza .”</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Henri Aymonod (4° VK Nasego Uomini) : </span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">“Direi che oggi è stata un&#8217;ottima performance, in una gara che si è confermata molto dura fin dalle prime battute. Dopo un attimo di incertezza iniziale, mi sono ritrovato a correre in solitaria, ma sono riuscito a mantenere i giusti riferimenti visivi puntando il gruppo di Andrea Elia e degli atleti keniani. Questo mi ha permesso di chiudere al quarto posto, a un passo dal podio. Sono davvero felice per Andrea, che oggi ha messo in campo una prestazione di grandissimo spessore, e in generale è una giornata molto positiva per i colori azzurri e per i miei compagni di squadra che si sono difesi benissimo. Speriamo di continuare su questa scia per la gara di domani.”</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Benedetta Broggi (10° VK Nasego Donne):</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">&#8220;È stata una gara durissima, ma sono molto contenta, sia del mio risultato, perché ho fatto circa 35 secondi meno dell&#8217;anno scorso, e quindi era già un obiettivo anche questo, sia di come abbiamo fatto a squadre. Siamo arrivate tutte molto vicine, intorno alla decima, tredicesima, quattordicesima posizione. Non so ancora esattamente, ma credo abbiamo fatto un ottimo risultato anche di squadra, quindi molto bello, sono molto contenta!&#8221;</span></p></blockquote>
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