<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132</id><updated>2023-03-15T01:12:25.615+01:00</updated><title type='text'>Crearesitiweb: Blog        -  Aiuto!!Voglio un sito web...come faccio? -</title><subtitle type='html'>Il mondo dei siti web da ogni angolazione..discussioni semi-serie aperte a tutti. &#xa;INSERISCI I TUOI COMMENTI liberamente: questo Blog non è moderato e non richiede iscrizione...ricordati però che &quot;libertà è quando non si intacca il rispetto degli altri&quot; .</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default?alt=atom'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default?alt=atom&amp;start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>AdminA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>77</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-114210016100536522</id><published>2006-03-11T18:58:00.000+01:00</published><updated>2006-03-11T19:02:41.023+01:00</updated><title type='text'>Un altro piccolo angelo che ci fà vergognare di essere umani...</title><content type='html'>Fonte: ANSA&lt;br /&gt;E&#39; MORTA GIORGIA, LA NEONATA ABBANDONATA NEL BERGAMASCO&lt;br /&gt;MILANO - E&#39; morta la neonata abbandonata ad Osio di Sotto, nel bergamasco, la notte tra martedi&#39; e mercoledi&#39; scorsi. Ieri, visto l&#39;aggravarsi delle sue condizioni, era stata operata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La piccola Giorgia, questo il nome che le avevano dati i sanitari, ha cessato di vivere poco prima delle 21 nel reparto di terapia intensiva pediatrica degli Ospedali Riuniti di Bergamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre ieri era stata sottoposta in tutta urgenza a un difficile intervento chirurgico per correggere la grave malformazione cardiaca di cui soffriva. Una operazione che secondo i medici dei Riuniti era andata &#39;&#39;tecnicamente bene&#39;&#39;, anche se le condizioni generali della piccola erano troppo compromesse per consentire di sciogliere la prognosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi nella serata e&#39; sopraggiunta una complicazione polmonare che non le ha lasciato scampo. I sanitari hanno tentato di rianimarla ma senza successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200603111103234215/200603111103234215.html&quot;&gt;Link diretto alla notizia&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/114210016100536522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=114210016100536522' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114210016100536522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114210016100536522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/03/un-altro-piccolo-angelo-che-ci-f.html' title='Un altro piccolo angelo che ci fà vergognare di essere umani...'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-114173310676937009</id><published>2006-03-07T12:59:00.000+01:00</published><updated>2006-03-07T13:05:53.473+01:00</updated><title type='text'>Per Tommaso...</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/1600/DCP_0652.0.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;&quot; src=&quot;http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/320/DCP_0652.0.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senz&#39;altro non riporterà questo piccolo angelo dalla sua famiglia, ma anch&#39;io voglio far sentire la mia voce su una vicenda così triste ...che urla vendetta ma invoca anche  speranza...spero sinceramente che qualcuno posso trovare in fondo al cuore quel coraggio che gli farà dire basta!...&lt;br /&gt;E&#39;vero che la scomparsa di un figlio non si può capire fino in fondo se non si è provato di persona la grande emozione dell&#39;essere genitore...io lo sono da tre mesi e ancora mi sveglio la notte per controllare che il piccolo respiri...&lt;br /&gt;Quand&#39;è che impareremo a non rifarci su chi è più debole di noi come i bambini? forse quando diventeremo davvero una società civile...</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/114173310676937009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=114173310676937009' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114173310676937009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114173310676937009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/03/per-tommaso.html' title='Per Tommaso...'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-114020393927415884</id><published>2006-02-17T20:16:00.000+01:00</published><updated>2006-02-17T20:53:36.630+01:00</updated><title type='text'>Non abbandonare il tuo sito per strada...</title><content type='html'>Ho aperto oggi la campagna “&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Se abbandoni il tuo sito in mezzo alla strada la vera bestia sei tu&lt;/span&gt;”…scherzo! Ci sono ben altre campagne che vale la pena di sostenere…la mia è una piccola provocazione per ricordare a tutti quelli che hanno un sito web che…hanno un sito web! &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Essere proprietari di un sito non significa solo averlo creato (o commissionato) ma vuol anche dire che ci si assume la responsabilità di portarlo avanti con costanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Sicuramente vi è capitato di finire durante la navigazione su un sito che palesemente non veniva aggiornato da parecchio tempo&lt;/span&gt;…magari la grafica è un po’ vecchiotta…oppure l’ultimo commento inserito risale al 2004 … oppure ancora, le news sono ormai gossip…insomma, l’effetto sul visitatore è tremendo e l’utente medio della rete ormai è alleatissimo a scovare queste inadempienze.&lt;br /&gt;E allora?&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Se hai un sito da poco cerca di mantenerlo aggiornato&lt;/span&gt;, inserisci strumenti di contatto diretto col visitatore e dedicaci il tempo necessario…&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Se sei il proprietario di un sito che è on line ormai da svariato tempo fermati un attimo e rifletti&lt;/span&gt;: quand’è stata l’ultima volta che ci sei entrato ? quand’è stata l’ultima volta che hai creato una nuova pagina? O hai modificato dei contenuti? O hai risposto a mails? Se anche solo una risposta a queste domande è “non lo so” oppure “ tre mesi fa”allora devi fare una scelta: lasciare perdere del tutto o rimboccarti le maniche e riprendere in mano la situazione. &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Lasciare perdere è una soluzione che suggerisco a chiunque non ha più tempo per il web o per il sito aperto&lt;/span&gt;, piuttosto che lasciarlo vagare nell’etere in corso di invecchiamento conviene oscurarlo. Fine dei giochi.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Viceversa se si ha ancora qualche interesse verso le pagine web precedentemente create converrebbe riprendere il mano il progetto&lt;/span&gt;, dargli una “sistemata” e riprendere a gestirlo con più costanza, in fondo un sito è anche un modo per esprimersi e richiede tempo e pazienza…perché buttare tutto quello che si è già creato fino a quel momento?&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Se, invece, stai lavorando adesso sul tuo sito fermati anche tu e pensa: quanto tempo potrà dedicargli in futuro?&lt;/span&gt; E’ molto importante stabilire se si potrà lavorare quotidianamente o almeno settimanalmente alla revisione, aggiornamento delle pagine perché da questa consapevolezza dipenderà l’impostazione intera del progetto. Se sai già che potresti avere altri impegni futuri è inutile mettere in piedi un sito particolarmente accurato che richiede anche piccole spese iniziali…piuttosto orientati su qualcosa di più economico e meno impegnativo …in fondo perché disperdere energie per qualcosa che probabilmente non potrai curare adeguatamente in futuro?&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Ammetto che è un po’ strano impostare un progetto immaginandone già i risvolti futuri ma nel caso di un sito web ritengo sia un atto doveroso verso se stessi e i potenziali visitatori&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Il tutto nasce dal meccanismo di creazione: in fase di individuazione dell’idea e della realizzazione vera e propria e fin troppo facile perdersi nei meandri delle idee e della creatività…il problema poi è mantenere tale condizione in futuro. &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;L’entusiasmo è una gran bella cosa ma andrebbe dosato con saggezza:&lt;/span&gt; dal momento che oggi è facilissimo aprire e creare un sito (sia in termini economici che pratici) perché farlo tanto per fare? O perderci tempo e denaro se poi verrà lentamente lasciato in un angolo a invecchiare?&lt;br /&gt;Anche questo fa parte della consapevolezza dell’idea…apprezzo molto di più chi apre un sito di piccole dimensioni per capire come si evolverà e come lui stesso potrà seguirlo per poi valutare se è il caso di ampliarlo… &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;qualcuno direbbe: chi và piano, và sano e và lontano.....&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/114020393927415884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=114020393927415884' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114020393927415884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114020393927415884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/non-abbandonare-il-tuo-sito-per-strada.html' title='Non abbandonare il tuo sito per strada...'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-114009379790216512</id><published>2006-02-16T13:41:00.000+01:00</published><updated>2006-02-16T13:43:18.170+01:00</updated><title type='text'>L&#39;interattività come veicolo promozionale</title><content type='html'>L’interattività è una forma di comunicazione che facilita i contatti con i visitatori del sito.&lt;br /&gt;Attraverso l’interattività è possibile creare un collegamento diretto con il navigatore il quale viene contemporaneamente coinvolto nello scambio e sarà per questo più motivato a non perdere di vista il sito in questione.&lt;br /&gt;Da questa premessa è già possibile intuire come l’interattività può diventare una forma promozionale indiretta: &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;crea contatti coinvolgendo l’utente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Senza dubbio uno dei problemi principali di un nuovo sito pubblicato nella rete è quello di ottenere visite e quindi, cercare di attirare il maggior numero possibile di utenti verso le proprie pagine. &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;La pubblicità è la risposta più diretta a questa problematica ma è anche la più costosa in termini monetari&lt;/span&gt;, viceversa &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;l’interattività può diventare uno strumento di promozione indiretta che richiede un atro tipo di costi: la costanza, l’aggiornamento frequente e, tutto sommato, tempo dedicato.&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In altri termini si può dire che attraverso questi strumenti si facilitano i contatti e per questo è più facile aumentare le visite del proprio sito.&lt;br /&gt;Da un punto di vista pratico&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt; oggi la forma di interattività più “alla moda”, il “must” del momento è senza dubbio il Blog:&lt;/span&gt; attraverso i pensieri, le idee, i commenti in esso inseriti è possibile generare facilmente discussioni con altri navigatori e questo porta inevitabilmente a una maggiore visibilità per se e per il proprio sito. Tutto questo però, come accennavo sopra &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;richiede tempo, pazienza e costanza perché per ottenere commenti e generare interesse bisogna scrivere molto e soprattutto scrivere in modo accattivante su argomenti che possono attirare l’attenzione&lt;/span&gt;…e queste caratteristiche sono senza dubbio una nota dolente per chiunque ha poco tempo o poche idee in testa. &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Stesso ragionamento per i forum dove il visitatore può contattarne l’amministratore per fare richieste sull’argomento specifico dichiarato&lt;/span&gt; (dall’assistenza al servizio/bene fornito a chiarimenti/confronti su temi specifici come “le moto di ultima generazione” ect..): però l’amministratore in questione (che spesso è il proprietario del sito o un suo collaboratore) d&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;eve garantire risposte in tempi relativamente brevi&lt;/span&gt; ma soprattutto non deve mai dare l’impressione di aver abbandonato il forum altrimenti scoraggerà le visite e , di fatto, abbatterà l’effetto positivo generato dallo strumento.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Meno impegnativi&lt;/span&gt; e ugualmente validi per creare un collegamento personalizzato col visitatore sono &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;i form di contatto e  i sondaggi&lt;/span&gt; che richiedono minore tempo per la loro attivazione ma soprattutto non impongono la presenza costante come il Blog o il Forum; &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;il rovescio della medaglia è che il loro effetto promozionale è notevolmente minore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Una via di mezzo&lt;/span&gt; tra le due categorie sopra esposte in termini di impegno e risultati sono &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;La chat e il Newsletter&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;La prima richiede un iniziale impegno per la creazione di una giusta piattaforma che renda accessibile e facile all’uso lo strumento però , successivamente, non impone presenza costante da parte del proprietario&lt;/span&gt; anche perché una delle funzioni principali della chat è quella di facilitare i contatti tra persone mettendo a disposizione uno spazio libero in qui incontrarsi. Di conseguenza è facile che chiunque utilizzi la chat lo faccia anche per incontrarvi altre persone piuttosto che il solo proprietario del sito; &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;in ogni caso se si inserisce una chat nelle proprie pagine web è sempre bene “farsi sentire” ovvero rendere nota la propria presenza magari dichiarando orari precisi in cui è possibile trovarsi on line per discutere&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, in questo modo si dà la possibilità al visitatore di avere un contatto in tempo reale che lo invoglierà a ritornare sul sito stesso.&lt;br /&gt;Anche il newsletter risulta essere meno impegnativo del Blog e del Forum perché non richiede interventi quotidiani (salvo il caso in cui si sceglie di inviarla tutti i giorni) però &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;è uno strumento molto efficace in termini di marketing se viene curato adeguatamente e contiene contenuti che possono attirare chi lo riceve verso il sito proprietario&lt;/span&gt;. Sostanzialmente il newsletter può diventare un veicolo di visite inimmaginabile a patto che si ottengano iscrizioni iniziali rilevanti e che i suoi contenuti e la periodicità di invio siano adeguati a mantenere vivo il ricordo del sito verso l’utente interessato.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/114009379790216512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=114009379790216512' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114009379790216512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/114009379790216512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/linterattivit-come-veicolo.html' title='L&#39;interattività come veicolo promozionale'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113999584412495998</id><published>2006-02-15T10:18:00.000+01:00</published><updated>2006-02-15T10:31:56.193+01:00</updated><title type='text'>Approposito di &quot;capirci di internet&quot;..</title><content type='html'>In un precedente post ho incitato neanche tanto velatamente, chi intende avere un sito web a informarsi sui rudimenti, a capire l&#39;essenziale del meccanismo per non lanciarsi nel vuoto.&lt;br /&gt;Stamattina sono incappata in un post molto interessante su &lt;blockquote&gt;Mauro Lupi&#39;s Blog  &lt;a href=&quot;http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2006/01/lasciamoli_dire.html&quot;&gt;Lasciamoli dire ma rispondiamo&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt; che riprende una discussione aperta sul Blog di &lt;blockquote&gt;Alessandro Longo &lt;a href=&quot;http://www.alongo.it/?p=48&quot;&gt; Il giornale Vs.internet: atto &quot;ho perso il conto&quot;&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;. Questi post trattano il problema dell&#39; &quot;ignoranza&quot; rispetto ai mass media ovvero la beffa nella beffa in quanto non solo le masse sono reticenti a informarsi (per essere più precisi : non hanno tempo da perdere per &#39;stà roba)ma anche alcuni giornalisti che scrivono della rete lo fanno senza sapere esattamente di cosa stanno scrivendo .... se non è ironico questo...&lt;br /&gt;Personalmente penso sia più che altro deprimente ma fà parte della nostra mentalità: &lt;blockquote&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;finchè non sono costretto quella roba lì tecnologica non la pronuncio neanche...se poi proprio la devo usare proverò qualcosa tanto per dargli un garbo, tanto mica serve davvero! è solo progresso...&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Già è solo progresso...peccato che di questo progresso in altri contesti ci pavoneggiamo d&#39;orgoglio..</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113999584412495998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113999584412495998' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113999584412495998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113999584412495998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/approposito-di-capirci-di-internet.html' title='Approposito di &quot;capirci di internet&quot;..'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113992160572955909</id><published>2006-02-14T13:50:00.000+01:00</published><updated>2006-02-14T13:53:25.763+01:00</updated><title type='text'>Ebay come stumento promozionale</title><content type='html'>Non so se avete sentito parlare o provato il meccanismo delle &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;aste on line.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Sinteticamente si tratta di vendere oggetti attraverso un sito che si propone come piattaforma di intermediazione dove i potenziali acquirenti possono visionare tutto ciò che è in vendita e decidere se partecipare. Il meccanismo è lo stesso delle aste tradizionali: il venditore fissa un prezzo di partenza per cui i potenziali acquirenti per aggiudicarsi l’oggetto dovranno fare un offerta più alta di quella in corso. Ovviamente ci sono , poi, moltissimi altri “sottomeccanismi” per evitare , ad esempio, di vendere al di sotto di un certo prezzo di riserva o per permettere a chi è disposto a spendere un po’ di più di aggiudicarsi subito l’oggetto senza aspettare la scadenza dell’asta.&lt;br /&gt;In ogni caso queste sono le aste e &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;on line il sito più diffuso, serio ed accreditato in tutto il mondo è Ebay.&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In quest’articolo però non approfondirò come acquistare o vendere al meglio bensì vorrei concentrarmi su un aspetto della vendita on line che probabilmente molti trascurano ovvero &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;la possibilità di usare l’asta come strumento (e non come mezzo) per favorire le visite verso il proprio sito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi spiego meglio.&lt;br /&gt;Quando si decide di vendere on line Ebay mette a disposizione tutta una serie di strumenti idonei a promuovere al meglio il bene in oggetto tra i quali una scheda specifica dove poter inserire ogni tipo di informazione che può invogliare potenziali acquirenti a fare un’offerta, ed è proprio attraverso queste informazioni che è possibile inserire riferimenti al proprio sito. In pratica &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;di solito chi è interessato a un oggetto ne và a vedere le caratteristiche , cerca informazioni sul venditore …insomma si documenta il più possibile come è giusto che sia&lt;/span&gt; trattandosi di transazioni on line e quindi non tangibili subito. &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Proprio per questo è altamente probabile che,se trova i dati di un sito web, proverà ad accedervi un po’ per curiosità e un po’ per avere una maggiore visione del venditore con cui a che fare&lt;/span&gt;. &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Lo stesso Ebay si è accorto della potenzialità&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; al punto da dare la possibilità ai suoi clienti di aprire un vero e proprio negozio on line avvalendosi degli strumenti e della piattaforma del sito stesso…in pratica vengono aperti veri e propri siti “affiliati” ad Ebay il quale sarà il mercato preferenziale di vendita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REALTà AZIENDALI CHE Più SI ADATTANO&lt;br /&gt;Naturalmente il &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;requisito di base&lt;/span&gt; per tentare questa forma promozionale indiretta è &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;avere oggetti da vendere possibilmente legati alla propria attività (per la quale si è aperto il sito)&lt;/span&gt;. &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;L’intento primario in questo caso non deve essere ottenerne un particolare profitto ma attirare l’attenzione verso la propria attività e il sito che la rappresenta.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt; Di conseguenza si dovrebbero vendere oggetti sui quali  non si hanno elevate aspettative reddituali (magari residui di magazzino o comunque oggetti di linee o annate precedenti) ma che possano incuriosire e invogliare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una volta scelti gli oggetti e iniziata la procedura di vendita non resta che organizzare al meglio le informazioni e soprattutto dare il massimo rilievo all’indirizzo del proprio sito in modo che chiunque possa accedervi facilmente senza dover cercare troppo.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;La prima e ovvia obbiezione &lt;/span&gt;che si può muovere a questo meccanismo è che &lt;blockquote&gt;“non si sarebbe mai venduto on line se non ci fosse stata questa alternativa”&lt;/blockquote&gt;..infatti, come dicevo sopra l’intento di partenza non deve essere quello di vendere bensì di usare l’asta per promuovere il sito e quindi la propria attività commerciale. Tra l’altro uno degli aspetti positivi delle aste è proprio quello di &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;non creare vincoli: si può decidere di vendere 1 oggetto come 100 senza che questo leghi in alcun modo l’utente con Ebay.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;A maggior ragione in casi come questo è consigliabile iniziare con qualche prova di vendita, per prendere dimestichezza con gli strumenti e imparare bene la logica in modo da poter valutare se gli oggetti in questione attirano acquirenti (e quindi vale la pena di continuare) oppure se il mercato è saturo e l’effetto positivo in termini di pubblicità per il sito non giustifica l’impegno di gestire l’asta per tutta la sua durata.&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutto ha un costo e il mondo della pubblicità ne è un esempio evidente però è possibile ottenere risultati ugualmente validi senza spendere cifre esorbitanti  attraverso sistemi di promozione indiretta che attirano visite senza che l’utente ne sia immediatamente consapevole…. Se ricevo una mail che descrive i servizi di un’impresa mi rendo conto subito di trovarmi davanti a pubblicità mentre se trovo il link (o il riferimento) a un sito in un contesto non prettamente promozionale posso scegliere di visitarlo senza sentirmi forzato o invaso di comunicazioni con palese obbiettivo commerciale.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113992160572955909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113992160572955909' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113992160572955909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113992160572955909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/ebay-come-stumento-promozionale.html' title='Ebay come stumento promozionale'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113990565930325551</id><published>2006-02-14T09:08:00.000+01:00</published><updated>2006-02-14T09:29:43.470+01:00</updated><title type='text'>Quando &quot;NON MOLLARE MAI&quot; NON  è una favola...</title><content type='html'>Il presente post esula dall&#39;argomento principale del Blog.&lt;br /&gt;Non sò quanti hanno seguito ieri sera la finale di pattinaggio su ghiaccio a coppie nell&#39;ambito di Torino2006. &lt;br /&gt;Al di là dell&#39;interesse specifico per lo sport in questione vorrei porre l&#39;accento su un aspetto della competizione: la gara della coppia Zhang Dan/Zhang Hao.(Cina).&lt;br /&gt;I due Zhang avevano alte possibilità di rimanere in testa fino alla superba esibizione della coppia russa Tatiana Totmianina/Maxim Marinin che hanno ottenuto un punteggio elevato che imponeva da parte dei cinesi una prestazione perfetta sotto ogni angolazione per agguantare la medaglia d&#39;oro.&lt;br /&gt;Dopo pochi secondi dall&#39;inizio dell&#39;esibizione, nel corso del primo salto La Zhang è caduta rovinosamente finendo contro la balustra e accusando un dolore al ginocchio tale di costringerla a interrompere la performance.&lt;br /&gt;Ora, nel pattinaggio interrompere un&#39;esibizione nel 90% dei casi equivale a dire ritirarsi in quanto per regolamento restano 2 minuti dall&#39;interruzione per potre riprendere da dove ci si è interrotti(con le penalità del caso)...tradotto per chi non è pratico di questo sport: se si riprende non si otterrà mai una posizione rilevante in graduatoria a causa delle penalità e dell&#39;impatto emotivo sugli atleti che difficilmente riescono a eseguire il resto dell&#39;esercizio con serenità e precisione.&lt;br /&gt;Ebbene, dopo tutte queste premesse La Zhang con un ginocchio dolorante e ancora in lacrime stringe i denti e riprende l&#39;esibizione assieme al patner, eseguono di seguito salti ad elevato coefficiente di difficoltà e portano a termine il programma con poche sbavature di fondo.&lt;br /&gt;Risultato finale: SECONDO POSTO. Mai successo nella storia del pattinaggio su ghiaccio.&lt;br /&gt;Ancora ho i brividi mentre lo scrivo.&lt;br /&gt;Peccato che questo sport sia poco seguito perchè ieri sera è stata data una lezione di vita a tutti.&lt;br /&gt;Non importa che si tratti di pattinaggio, che la protagonista sia un atleta cinese ...importa quello che ha dimostrato con la grinta, la determinazione e lo spirito di sacrificio.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Ieri sera ci è stato insegnato che SI PUò NON MOLLARE MAI. O almeno PROVARCI OLTRE OGNI LIMITE immaginato....senza abbattersi al primo ostacolo, senza vittimismi, accettando il risultato finale qualunque esso sia...ma potendo guardare il mondo a testa alta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Complimenti Dan Zhang, hai tutta la mia ammirazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/torino2006/rubriche/le-news/20060213-rub/20060213-spr-rt11315-art.html&quot;&gt;l&#39;articolo sulla notizia&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113990565930325551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113990565930325551' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113990565930325551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113990565930325551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/quando-non-mollare-mai-non-una-favola.html' title='Quando &quot;NON MOLLARE MAI&quot; NON  è una favola...'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113984261630499060</id><published>2006-02-13T15:54:00.000+01:00</published><updated>2006-02-13T15:59:11.523+01:00</updated><title type='text'>Hosting truffa: un caso per riflettere...</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;LA STORIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La hosting house WMG Italia aveva allocato i server dove si trovavano gli spazi dei propri clienti (acquirenti pacchetti di hosting)  a Milano presso la web farm EasyNet. L’anno scorso anno l’hosting house Aruba ha acquisito i clienti di WMG Italia pagandone il corrispettivo pattuito e il 09 Febbraio scorso avrebbe dovuto verificarsi il trasferimento dei server presso un&#39;altra sede di proprietà di Aruba ma EasyNet ha negato il trasferimento. &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Il giorno stesso e quello successivo (giovedì e venerdì scorsi) migliaia di siti tra i quali alcuni di considerevole importanza (come quello del comune di Ischia) sono letteralmente “spariti”…e il comune denominatore era che tutti avevano acquistato spazio web da WMG Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;IL RETROSCENA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;EasyNet aveva scoperto che WMG Italia risultava &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;fortemente indebitato&lt;/span&gt; nei propri confronti mentre Aruba, che ha acquisito la clientela di WMG, ha dichiarato di esserne allo scuro avendo pagato profumatamente WMG per i propri contratti in essere ma non per eventuali indebitamenti in corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;IL RISULTATO FINALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo ripetuti solleciti, EasyNet nel rispetto del contratto stipulato con WMG, ha interrotto il servizio di allocazione dei server in attesa di ricevere le cifre pattuite .&lt;br /&gt;Contestualmente i clienti che avevano stipulato un accordo con WMG e sono poi stati ceduti ad Aruba si sono trovati senza sito. ON LINE I SITI NON ESISTEVANO Più!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;L’EPILOGO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo Aruba si è accordato con EasyNet (non senza aver intrapreso vie legali) e è riuscito a spostare rapidamente i server presso una propria web farm rendendo di nuovo visibili tutti i siti in essi allocati. Il tutto già a partire da ieri ovvero domenica 12 Febbraio. Le movimentazioni economiche di questo passamano di clientela e server non ci è dato da sapere ma senza dubbio qualcuno ci ha rimesso (e non poco) e qualcun altro spera di essersela cavata .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;QUALCOSA NON QUADRA..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fin qui l’intera vicenda potrebbe anche essere passabile (contorta ma nella media delle situazioni a cui le società italiane che si occupano di informatica ci hanno ormai abituato)se non fosse per un dettaglio: &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;la clientela di WMG Italia pare abbia ricevuto la comunicazione dell’avvenuta vendita dei server senza alcun preavviso specificio e senza precise spiegazioni&lt;/span&gt; tanto che a tale inadempienza ha dovuto sopperire Aruba nei giorni scorsi attraverso una sua società. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;COSA INSEGNA TUTTO QUESTO TEATRINO?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Al di là dei nomi delle società coinvolte nella vicenda in questione,  &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;per il semplice navigatore della rete&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; che ogni giorno viene tentato da nuove offerte di spazio web e annessi servizi a pochi euro annuali c’è un semplice messaggio che vorrei arrivasse chiaramente:&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt; non abbassare mai la guardia e non fidarsi troppo di super offerte.&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; A volte conviene affidarsi a società più conosciute e che offrono servizi a prezzi medi non troppo bassi (ma neanche eccessivi)  piuttosto che spendere poco ma rischiare il totale e improvviso oscuramento del proprio sito. Ho scritto “a volte” perché la bacchetta magica non ce l’ha nessuno per cui è possibile che anche hosting house consolidate e rinomate possano subire tracolli o cadere negli indebitamenti . Può essere. Ma tra le due situazioni la più rischiosa è senza dubbio la prima. &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;D’altra parte come per chi gioca in borsa l’importante è saperlo: se si vuole spendere poco e rischiare abbastanza, nessun problema…basta esserne consapevoli.&lt;br /&gt; Purtroppo i clienti di WMG Italia non lo erano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Meditino tutti quelli che hanno o avranno a che fare con l’acquisto di spazio web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sei interessato a leggere &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/02_Febbraio/09/siti_down&quot;&gt;l&#39;articolo apparso sul Corriere della Sera ...&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113984261630499060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113984261630499060' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113984261630499060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113984261630499060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/hosting-truffa-un-caso-per-riflettere.html' title='Hosting truffa: un caso per riflettere...'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113979005573783207</id><published>2006-02-13T01:06:00.000+01:00</published><updated>2006-02-13T01:24:05.633+01:00</updated><title type='text'>Non avere paura: i Blog non mordono!</title><content type='html'>Avere un Blog è un pò il trend del momento...ma allo stesso tempo è diventato lo spauracchio di tutti quelli che navigano ma non troppo, che sanno cos&#39;è internet ma certe termini non li capiscono oppure di chi si è fatto prendere dall&#39;entusiasmo e dalla semplicità: ne ha aperto uno e adesso fissa la pagina bianca in attesa che qualcosa (o qualcuno?) gli dia l&#39;illuminazione giusta su cosa scrivere, come farlo, in che modo...&lt;br /&gt;I Blog sono libertà a 360°C...sono contenuti allo stato puro (se vengono tenuti aggiornati) ma sopratutto sono un veicolo semplice e immediato di contatti. Per questo sono amatissimi dai motori di ricerca, perchè non nascondono insidie (per ora) e non nascondono secondi fini: tutto quello che leggi è quello che offrono.&lt;br /&gt;Per questo avere un Blog può essere un ottimo veicolo di traffico per farsi conoscere, anche nell&#39;ottica di promuovere indirettamente un proprio sito.&lt;br /&gt;Indubbiamente dipende sempre dall&#39;intenzione. Se si è proprietari di una catena di negozi che distribuiscono accessori di abbigliamento forse il modo per promuovere il proprio sito lo si può trovare al di fuori del Blog ( o forse no direbbe qualche esperto di webmarketing più estroso?), viceversa se si cercano prevalentemente contatti dalla rete perchè non provarci?&lt;br /&gt;Certo, c&#39;è il problema dell&#39;esposizione. Nei Blog se vuoi davvero colpire il visitatore e generare attenzione devi esporti in un modo o in un altro...ci sono tanti modi di esporsi, a mio avviso, non c&#39;è bisogno di confidare i propri segreti più intimi! per cui..perchè non provarci?&lt;br /&gt;A questo proposito rimando a un ottimo post pubblicato su lucianogiusti.org che illustra con accuratezza ed intelligenza come aprire e mantenere un Blog senza passare troppe notti in bianco: &lt;a href=&quot;http://www.lucianogiustini.org/blog/documents/miniguida&quot;&gt;Come si apre un Blog in 10 semplici ..domande&lt;/a&gt;.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113979005573783207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113979005573783207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113979005573783207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113979005573783207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/non-avere-paura-i-blog-non-mordono.html' title='Non avere paura: i Blog non mordono!'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113965926516093361</id><published>2006-02-11T13:01:00.000+01:00</published><updated>2006-02-11T13:01:06.373+01:00</updated><title type='text'>I blog vengono inquinati dagli splog!</title><content type='html'>Leggete questo articolo pubblicato dal Blog &quot; Il MoNdO di al&quot;... c&#39;è di che riflettere sull&#39;abuso dei Blog...state in campana!!&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://alcaponeworld.blogspot.com/2006/01/i-blog-vengono-inquinati-dagli-splog.html&quot;&gt;Il MoNdO di Al: I blog vengono inquinati dagli splog!&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113965926516093361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113965926516093361' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965926516093361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965926516093361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/i-blog-vengono-inquinati-dagli-splog.html' title='I blog vengono inquinati dagli splog!'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113965622744276649</id><published>2006-02-11T12:09:00.000+01:00</published><updated>2006-02-11T12:21:32.533+01:00</updated><title type='text'>DIVAGHIAMO UN Pò...non si può essere sempre seri!!</title><content type='html'>&lt;A HREF=&#39;http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/640/Immagine%20112.jpg&#39;&gt;&lt;IMG SRC=&#39;http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/320/Immagine%20112.jpg&#39; border=0 alt=&#39;&#39; style=&#39;clear:all;float:left;margin: 0px 10px 10px 0px; cursor:hand&#39;&gt;&lt;/A&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/BODY&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&#39;http://picasa.google.com/&#39; target=&#39;ext&#39;&gt;&lt;img src=&#39;http://photos1.blogger.com/pbp.gif&#39; alt=&#39;Posted by Picasa&#39; style=&#39;border: 0px none ; padding: 0px; background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: initial; -moz-background-origin: initial; -moz-background-inline-policy: initial;&#39; align=&#39;middle&#39; border=&#39;0&#39; /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccomi qua! questa sono io in tutto il mio &quot;orrore&quot; con il mio piccolo cucciolo (lui si che è stupendo!)... prima o poi dovevo mostrarmi...almeno siamo certi che il mio vero nome non è Ugo!</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113965622744276649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113965622744276649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965622744276649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965622744276649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/divaghiamo-un-pnon-si-pu-essere-sempre.html' title='DIVAGHIAMO UN Pò...non si può essere sempre seri!!'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113965023587704792</id><published>2006-02-11T10:28:00.000+01:00</published><updated>2006-02-11T10:31:24.456+01:00</updated><title type='text'>Il LAYOUT tra tabelle e fogli di stile: caratteristiche a confronto</title><content type='html'>Il termine &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;layout&lt;/span&gt; viene usato per indicare &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;l’impaginazione&lt;/span&gt; ovvero ciò che definisce &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;l’ossatura nella presentazione&lt;/span&gt; di una pagina web.&lt;br /&gt;Il layout può essere realizzato attraverso due principali tipologie nate in due momenti diversi nell’evoluzione del web e che possono modificare la presentazione grafica delle pagine.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;All’origine la presentazione e l’organizzazione delle informazioni avveniva esclusivamente attraverso l’uso di tabelle&lt;/span&gt;. &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Dal punto di vista pratico, lo spazio della pagina viene regolato e suddiviso attraverso tabelle semplici e nidificate (ovvero tabelle create dentro altre tabelle)&lt;/span&gt;. Tale meccanismo ha permesso facilmente di strutturare le informazioni dentro a diverse aree, separandole e potendone così diversificare la presentazione finale (soprattutto per quello che riguarda font, colore, sfondo, dimensioni in quanto ogni cella può avere una diversa formattazione).&lt;br /&gt;I principali &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;PREGI&lt;/span&gt; sono quindi:&lt;br /&gt;- la SEMPLICITà nell’uso in quanto chiunque sia in grado di creare tabelle in un semplice programma di videoscrittura saprà organizzarle in una pagina web, i meccanismi di gestione delle colonne e delle righe sono assolutamente identici e questo rende accessibile la creazione di pagine web anche da parte di chi non conosce bene i linguaggi di programmazione (basta avere qualche nozione di html);&lt;br /&gt;- la VELOCITà in quanto ciò che si crea attraverso le tabelle rispecchia immediatamente l’aspetto grafico che assumerà la pagina ed è, quindi, più immediato valutarne gli effetti ed eventualmente correggerli o modificarli:&lt;br /&gt;- la FACILE DECODIFICAZIONE da parte di ogni tipo di broswer comprese le versioni meno recenti, proprio per la sua struttura lineare la tabella viene facilmente riconosciuta da ogni broswer senza creare particolari problemi nella presentazione finale.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Negli ultimi anni però, con l’evoluzione nei linguaggi di programmazione&lt;/span&gt; e l’aumento della complessità degli stessi &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;si è reso necessario individuare un altro meccanismo esterno che permettesse la gestione della presentazione senza intaccare direttamente la struttura o i contenuti&lt;/span&gt;. &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;I FOGLI DI STILE (ovvero CSS)sono nati proprio con l’intento di scindere i vari aspetti che compongono una pagina web: essi sono strutture esterne&lt;/span&gt; attraverso le quali è possibile regolare l’impaginazione e la formattazione dei contenuti. &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Da un punto di vista pratico non si lavora più direttamente nel codice di programmazione inserendo tabelle che suddividono le pagine, bensì si definiscono le regole di rappresentazione in un documento a parte &lt;/span&gt;(appunto il foglio di stile) che verrà richiamato all’inizio della pagina web e attraverso tale richiamo il linguaggio di programmazione saprà quali regole di rappresentazione dovrà applicare.&lt;br /&gt;Quindi i principali &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;PREGI&lt;/span&gt; dei fogli di stile sono:&lt;br /&gt;- SEPARAZIONE tra contenuti e rappresentazione; in quanto proprio perché si tratta di un documento a parte, le informazioni non si mescolano coi contenuti rendendo Più VELOCE il caricamento delle pagine web nonché ALLEGGERENDO il codice di programmazione che sarà quindi codificato più velocemente dai broswer,&lt;br /&gt;- IMMEDIATEZZA nelle eventuali modifiche di rappresentazione in quanto tutti gli elementi ai quali è stata applicata la stessa regola del CSS verranno automaticamente modificati agendo sul foglio di stile piuttosto che su ogni singola cella della pagina;&lt;br /&gt;- quando si conoscono a fondo conferiscono maggiore CONTROLLO sul risultato finale anche se mantengono dei limiti puramente pratici legati ad alcune rappresentazioni che possono essere realizzate correttamente solo con le tabelle oltre al fatto che , per ora, i broswer non sono ancora in grado di interpretarli allo stesso modo e questo può renderne parzialmente diverso l’impatto visivo dell’utente.&lt;br /&gt;La scelta tra l’uno a l’altro dipende decisamente dalla padronanza che si ha dei due strumenti e dalla mole di contenuti che si gestiranno:&lt;br /&gt;- &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;se non si hanno specifiche nozioni informatiche&lt;/span&gt; le tabelle sono senza dubbio più immediate e intuitive nell’uso oltre al fatto che garantiscono la stessa visività da qualsiasi broswer vengano aperte;&lt;br /&gt;- &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;se però si devono gestire molte informazioni&lt;/span&gt; e si prevede di dover creare svariate informazioni è consigliabile l’uso dei CSS perché modificandone un elemento è possibile agire su tutti i punti delle pagine a cui era applicato quell’elemento; inoltre quando si lavora con molte informazioni è facile che si verifichino problemi e usando i CSS si evitano mescolamenti tra rappresentazioni e contenuti .</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113965023587704792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113965023587704792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965023587704792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113965023587704792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/il-layout-tra-tabelle-e-fogli-di-stile.html' title='Il LAYOUT tra tabelle e fogli di stile: caratteristiche a confronto'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113958361421255455</id><published>2006-02-10T15:59:00.000+01:00</published><updated>2006-02-10T17:34:21.723+01:00</updated><title type='text'>Perchè il mio sito stà invecchiando? -2&#39;parte-</title><content type='html'>Accanto alle motivazioni elencate &lt;a href=&quot;http://www.crearesitiweb.com/percheILmioSITO%E8INVECCHIATO1.htm&quot;&gt;nella prima parte di questo articolo&lt;/a&gt;, è possibile notare come nella realtà esistono anche situazioni specifiche che favoriscono l’invecchiamento di un sito web.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Se si è commissionato il proprio sito a terzi &lt;/span&gt;(professionista, web agency o autodidatta che sia)&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;e non si ha alcuna dimestichezza con la rete&lt;/span&gt; è molto probabile che si ignori letteralmente la necessità di aggiornare il sito. &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Nell’attuale realtà italiana sono ancora molte le persone che aprono un sito&lt;/span&gt; (consapevoli delle potenzialità dello strumento) &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;ma non avendo nozioni o conoscenze specifiche demandano completamente il lavoro a terzi&lt;/span&gt;; in una situazione come questa se l’addetto in questione non chiarisce gli aspetti che generano vecchiaia nelle pagine è facile per il proprietario di turno trascurare completamente il problema anzi! &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Si crea la convinzione di avere un buon sito quando, invece, passati circa 6 mesi, normalmente, si iniziano già a vedere i primi segni di invecchiamento...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una situazione come questa non si può risolvere, in effetti, se non attraverso un processo di maturità sia da parte di chi crea siti (specialmente se non si è ancora professionisti o comunque se non lo si fa di mestiere)sia da parte di chi ne vorrebbe possedere uno. &lt;br /&gt;I primi dovrebbero spostare i propri obbiettivi dalla consegna del lavoro finito alla gestione di un sito che possa avere “vita lunga e produttiva”, per lo meno dovrebbero sottolinearne maggiormente quali sono le naturali evoluzioni in cui incorre dopo la propria creazione. &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;In definitiva il vero problema da far capire è che DOPO LA CREAZIONE C’è L’EVOLUZIONE. Se quest’ultima viene ignorata si passa direttamente dalla creazione alla morte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; I proprietari dei siti, invece, dovrebbero abbandonare definitivamente l’idea che “si fa fare tutto a chi ne sa di più”…d’accordo sul fatto che bisogna lasciare a ognuno il proprio mestiere ma ignorare completamente o quasi quello che si è commissionato favorisce la nascita di tutta una vasta gamma di problemi, non ultimo quello di avviare un sito decretandone già una vita breve. Il mio suggerimento è di informarsi sia prima che dopo aver affidato la creazione del proprio sito, non c’è bisogno di capire i linguaggi di programmazione, l’importante è essere CONSAPEVOLI di quello che succede. Senza dubbio ci sono, in Italia, alcune generazioni che faticano maggiormente a capire le dinamiche della rete: gli attuali quarantenni , se non svolgono mestieri che richiedono obbligatoriamente l’uso del computer, non hanno di fatto avuto modo di prendere confidenza con lo strumento e le tecnologie e faticano a farlo adesso. Allo stesso modo però, &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;in alcuni casi basterebbe poco per diventare più consapevoli e meno INTIMIDITI da internet…leggete…leggete….leggete. &lt;br /&gt;Oppure non aprite un sito web.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Nella realtà aziendale,&lt;/span&gt; invece, una situazione frequente che causa invecchiamento delle pagine web è il rapporto deficitario tra mole di lavoro ed evoluzioni nella rete. Avere un sito web per un’azienda può portare alla scelta tra due soluzioni: commissionarlo a un professionista esterno o  assumere più o meno stabilmente una persona in grado di crearlo e seguirlo. In quest’ultimo caso è più facile ridurre gli “effetti dell’invecchiamento”assegnando ogni attività del sito a un professionista legato da un contratto anche se è altrettanto facile trovarsi con un prodotto al di sotto delle aspettative se non si è in grado di verificare l’operato (e qui ritorniamo sul problema dell’informarsi di cui sopra..). Se, invece, ci si è avvalsi dell’operato di un professionista esterno diventa molto importante stabilire le caratteristiche di tale collaborazione. Nonostante queste precauzioni per l’azienda il sito , di norma, rimane un aspetto parallelo all’attività ma non primario e per questo tende a lasciarlo da parte se ha un periodo particolarmente intenso dal punto di vista lavorativo. Non c’è errore peggiore! &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Proprio quando l’azienda affronta cambiamenti produttivi, il lancio di ulteriori beni/servizi , ampliamenti settoriali o qualsiasi modificazione nella propria attività non ci si dovrebbe dimenticare di mantenere al passo il proprio sito.&lt;/span&gt; Attraverso il web, anche se non si pratica e-commerce, si entrerà in contatto con potenziali clienti i quali valuteranno l’impresa anche in base all’immagine che ne ricava dal sito: più tale immagine risulta essere obsoleta e maggiori saranno i rischi legati alla perdita dei clienti stessi. In sostanza, per un’attività promossa attraverso il web (di qualsiasi natura e genere) è molto importante mantenere aggiornate le proprie pagine on line (eventualmente avvalendosi della collaborazione di un esperto esterno che non venga così impiegato nella routine produttiva), &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;la tipica frase “c’è molto lavoro non ho tempo per internet” andrebbe cancellata dal vocabolario se si possiede un sito web perché i danni ricavata da un’errata impressione sui visitatori dimostreranno quanto è sbagliata tale filosofia. &lt;/span&gt;Altrimenti si dovrebbe rinunciare definitivamente al sito commerciale. &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Meglio non fare niente piuttosto che fare qualcosa fatta male.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113958361421255455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113958361421255455' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113958361421255455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113958361421255455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/perch-il-mio-sito-st-invecchiando.html' title='Perchè il mio sito stà invecchiando? -2&#39;parte-'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113966240446489060</id><published>2006-02-10T13:46:00.000+01:00</published><updated>2006-02-11T13:54:32.383+01:00</updated><title type='text'>IL BLOG CAMBIA PELLE</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/1600/ponte-con-treno.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;&quot; src=&quot;http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/320/ponte-con-treno.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo Blog è nato per favorire la diffusione delle informazioni inserite nel sito &lt;a href=&quot;http://www.crearesitiweb.com/&quot;&gt;Crearesitiweb.com&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;intento era ed è tutt&#39;ora quello di generare il maggior numero di discussioni legate alla creazione, manutenzione e gestione dei siti web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin&#39;ora mi sono limitata a questo però mi rendo conto che l&#39;argomento può apparire più noioso e barboso di quello che è in realtà...avere un sito web implica un progetto di lavoro senza dubbio impegnativo ma è anche uno strumento potentissimo nelle mani di chi lo possiede: sono molte le implicazioni nella creazione e nell&#39;uso che possono fare la differenza...basta conoscerle e saperle usare al meglio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, da oggi cercherò di dare il giusto peso all&#39;argomento e mostrarne tutti i colori...non solo il nero e il grigio delle fredde nozioni!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il percorso è lungo ... per ora mi limito a imboccare la prima strada...poi vedremo!</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113966240446489060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113966240446489060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113966240446489060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113966240446489060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/il-blog-cambia-pelle.html' title='IL BLOG CAMBIA PELLE'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113948886565831202</id><published>2006-02-09T13:37:00.000+01:00</published><updated>2006-02-09T13:41:15.166+01:00</updated><title type='text'>Perchè il mio sito è invecchiato?</title><content type='html'>L’idea che un sito possa diventare vecchio è effettivamente comica ma rende molto bene l’idea di quello che è un processo automatico che si può arrestare solo con interventi periodici e molta attenzione.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Ebbene si, anche un sito può diventare obsoleto sotto molti punti di vista&lt;/span&gt;: nelle informazioni, nell’impatto grafico, nella navigabilità e nei servizi forniti.&lt;br /&gt;Molto spesso, specialmente se la lavorazione del sito è stata particolarmente impegnativa o problematica, &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;si può essere portati a pensare che, pubblicato il tutto, da quel momento il sito navigherà stabilmente nell’etere acquisendo accesso.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt; Niente di più falso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come accennavo sopra ci possono essere molti aspetti che , nel corso del tempo, se non debitamente aggiornati o comunque manutenzionati finiscono col contribuire all’invecchiamento (anche precoce purtroppo!) del nostro sito.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;I CONTENUTI&lt;/span&gt; sono il primo fattore che “scade” rapidamente semplicemente perché le informazioni cambiano ogni giorno, soprattutto nei siti a tema o di contenuto se non si aggiornano costantemente i dati si rischia velocemente di “rimanere indietro” e proporre ai visitatori informazioni già conosciute. In un sito commerciale, invece, la situazione è un po’ diversa perché la realtà dell’azienda e del settore in cui opera si evolve più lentamente delle normali notizie però è bene non trascurarne comunque le modificazioni nell’ottica di favorire la crescita di un’immagine dinamica e in crescita.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;L’ASPETTO&lt;/span&gt; delle pagine sono un altro elemento che , col tempo, rischia di diventare sorpassato: si può dire che l’uso dei colori, di animazioni o di immagini hanno, in un certo senso, una scadenza rispetto alle evoluzioni nelle creazioni grafiche del web. Tali evoluzioni non sono senz’altro giornaliere ma neanche mensili (non per l’occhio del visitatore almeno) però dipendono molto dall’impostazione grafica di partenza. Se la grafica scelta segue canoni abbastanza lineari, senza troppi contrasti , l’impressione fresca e chiara delle pagine riuscirà a sopravvivere più a lungo rispetto a scelte ad effetto come colori forti,  immagini di sfondo, animazioni molto presente…e questo per un motivo molto semplice: più l’impatto è diverso dalla normalità e più rischia di invecchiare facilmente soprattutto se si evolvono le tecnologie grafiche.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;La NAVIGAZIONE,&lt;/span&gt; ovvero la possibilità di capire facilmente la struttura del sito e reperirne quindi le informazioni, è un aspetto che può invecchiare con l’evoluzione naturale del sito stesso. Capita frequentemente che all’origine la struttura del sito sia stata definita in base ai contenuti e alle sezioni che si pensava di utilizzare, ma col passere del tempo alcuni aspetti sono cambiati, sono state inserire nuove pagine, sono state aggiunte notizie e/o informazioni …insomma, il sito si è evoluto ma non la sua struttura! E ovviamente questo crea problemi all’utente che naviga al suo interno con difficoltà. Trascurare la navigazione significa ignorare le necessita del potenziale visitatore e favorire quindi la perdita di visite, specialmente in una realtà aziendale le pagine web devono rispecchiarne la politica commerciale e devono permettere al cliente di trovare ogni bene/servizio proposto senza troppi sforzi. Ne deriva che, se l’impresa espande la propria rete di vendita, cambia alcuni prodotti, ne lancia di nuovi o evolve le proprie metodologie contrattuali non può non tenere conto  anche nel proprio sito.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;I SERVIZI &lt;/span&gt;forniti on line possono cambiare col trascorrere del tempo sia in una realtà aziendale che non per moltissimo motivi a volte anche imprevedibili. Normalmente, quando ci si approccia alla rete per la prima volta si tende a creare qualcosa di semplice da gestire e facile da capire; così l’impresa difficilmente si avvia all’e-commerce immediatamente (salvo casi di imprese che nascono proprio per esercitare on line ovviamente!)e allo stesso modo chiunque gestisce un sito di contenuto (ma anche personale) prova a organizzare le informazioni tra alcune sezioni che sembrano appropriate ma non può prevedere come si evolveranno e quali servizi collaterali potrà decidere di avviare una volta che il numero di accessi sarà aumentato. Anche in questo caso il sito web non può rimanere lo stesso ma necessita di cambiamenti (a volte anche strutturali) che si adattino alle modifiche nei servizi forniti, sempre nell’ottica di favorire una buona impressione nell’utente .</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113948886565831202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113948886565831202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113948886565831202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113948886565831202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/perch-il-mio-sito-invecchiato.html' title='Perchè il mio sito è invecchiato?'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113931512832685239</id><published>2006-02-07T13:21:00.000+01:00</published><updated>2006-02-07T13:25:28.346+01:00</updated><title type='text'>Lo SFONDO tra struttura e contenuti</title><content type='html'>Navigando ci si imbatte facilmente in ogni tipologia di siti e l’impatto visivo è senza dubbio il primo approccio che l’utente ha verso la pagina web. Fa quindi parte dell’impatto visivo, anche se spesso viene sottovalutato, lo SFONDO ovvero tutto ciò che stà dietro alle parole, le immagini, le animazioni …insomma l’ossatura di base su cui si “appoggiano” i vari contenuti .&lt;br /&gt;Molto spesso si associa al termine “grafica” la scelta delle immagini e dei colori per le barre, i menù  e le animazioni che accolgono il nuovo visitatore mentre &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;è più facile dimenticarsi dello sfondo dando per scontato che verrà “coperto” da altri elementi.&lt;/span&gt; Tali considerazione a volte è vera (se ad esempio si riempie la pagina di testi o di immagini)ma nella maggior parte dei casi è parzialmente falsa perché , al di là dei contenuti, &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;lo sfondo rimane sempre l’ossatura di base e può comparire in qualsiasi spazio libero&lt;/span&gt; (ad esempio tra la fine di un menù e il corpo centrale..).&lt;br /&gt;Ragionando sulle tipologie di sfondo possiamo individuarne prevalentemente due:&lt;br /&gt;- SFONDO A COLORI&lt;br /&gt;- SFONDO A IMMAGINI&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Nel primo caso si tratta di scegliere un colore o l’abbinamento di colori da utilizzare come base per i contenuti.&lt;/span&gt; Scegliere questo tipo di sfondo è  molto più complicato di quello che si pensa perché il colore non deve in alcun modo impedire la lettura e la facile visualizzazione dei contenuti  e contemporaneamente non deve ledere l’immagine complessiva della pagina. Il rischio più comune che si corre è quello di &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;appiattire la pagina oppure di renderla anonima&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; se gli altri elementi grafici non sono debitamente strutturati intorno allo sfondo.&lt;br /&gt;In molti casi, per evitare problemi di abbinamento con gli altri elementi grafici si sceglie il &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;colore bianco&lt;/span&gt; (vedi ad esempio il sito di &lt;a href=&quot;http://www.html.it/&quot;&gt;html.it&lt;/a&gt; ), tra i suoi pregi c’è senz’altro l’&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;adattabilità e la facilità di lettura dei contenuti&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;; il suo peggior difetto invece è &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;l’eccessiva semplicità, la scontentezza che può trasformarsi in anonimato&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; se la struttura della pagina è troppo semplice e con pochi abbinamenti.&lt;br /&gt;Una valida alternativa al bianco sono i &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;colori pastello molto sfumati&lt;/span&gt; che non modificano la presentazione semplice della pagina ma la rendono meno scontata e piatta. Guardiamo per esempio il sito di &lt;a href=&quot;http://s2.shinystat.com/it/&quot;&gt;ShinyStart&lt;/a&gt; in italiano a parte il corpo centrale che è bianco, lo sfondo a destra e sinistra della pagina sembra bianco ma in realtà è una tonalità di azzurro molto chiaro che pur essendo appunto molto vicino al bianco, non lo è , e questo mantiene un impatto semplice e pulito spezzando la monotonia. Una logica similare ma con una rilevante variante la possiamo trovare sul sito di &lt;a href=&quot;http://www.virgilio.it/oggi/index.html&quot;&gt;Virgilio.it&lt;/a&gt;  recentemente aggiornato: lo sfondo è sulle tonalità dell’azzurro chiaro ma è sfumato ovvero nella parte alta della pagina è bianco per poi sfumare progressivamente verso il basso in un azzurro chiaro. Personalmente ritengo che sia una scelta semplice ma ad effetto perché si integra perfettamente con le barre laterali rimanendo uno sfondo discreto e pulito.&lt;br /&gt;Naturalmente è possibile utilizzare anche &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;colori più forti&lt;/span&gt; e non sfumati però tale scelta richiede un corpo centrale adattabile e soprattutto &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;non si deve abusare di tonalità eccessive perché colpiscono molto l’occhio del visitatore stancandolo&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; più facilmente specialmente se i contenuti sono lunghi e impegnativi nella lettura.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Lo sfondo a immagini&lt;/span&gt; è una scelta più impegnativa perché definire un’immagine da inserire come base per la struttura delle pagine vincola molto il resto della grafica. Sostanzialmente se si vuole impostare uno sfondo di questo tipo &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;conviene prima scegliere l’immagine e solo dopo lavorare sul resto della grafica perché tutto sarà condizionato da questa scelta&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: cromature dei colori, abbinamenti ect… L’immagine di sfondo di norma non è mai impostata con i colori originali perché si rischia di rendere troppo difficile la lettura, è consigliabile sfumarla a piacere e fare prove di lettura per evitare spiacevoli sorprese a struttura ultimata. Guardiamo ad esempio il sito di &lt;a href=&quot;http://www.loureed.it/index.php&quot;&gt;Lou Reed &lt;/a&gt;: lo sfondo è un  collage di foto e immagini varie del cantante tutte impostate sulle tonalità del grigio-nero, tale scelta risulta essere molto ad effetto ma allo stesso tempo ha imposto precise scelte grafiche per quel che riguarda il corpo centrale delle pagine. &lt;br /&gt;Volendo riassumere, &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;lo sfondo a immagine è senz’altro una scelta coraggiosa e molto efficace per colpire il visitatore ma nel lungo periodo può diventare impegnativo mantenere una grafica adattabile&lt;/span&gt;; viceversa &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;lo sfondo a colore (possibilmente tonalità chiare) è una soluzione di gran lunga più semplice nella gestione perché permette di modificare il resto della grafica senza creare troppi vincoli, inoltre si adatta meglio a diverse impostazioni e non stanca l’occhio dell’utente.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113931512832685239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113931512832685239' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113931512832685239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113931512832685239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/lo-sfondo-tra-struttura-e-contenuti.html' title='Lo SFONDO tra struttura e contenuti'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113923717483539775</id><published>2006-02-06T15:43:00.000+01:00</published><updated>2006-02-06T15:50:09.120+01:00</updated><title type='text'>Organizzare le informazioni</title><content type='html'>Quando si raccolgono i contenuti uno dei compiti più complicati è &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;saperli organizzare con efficienza&lt;/span&gt;. Più volte ho scritto dell’importanza delle informazioni e della delicatezza dell’operazione di scelta dei contenuti ma è altrettanto vero che tutto il lavoro può essere facilmente vanificato se manca un’organizzazione funzionale dei dati. &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Non bisogna mai dimenticare a chi saranno destinate le informazioni: gli utenti&lt;/span&gt; della rete hanno le caratteristiche più disparate (in termini di età, sesso, preferenze, cultura ..) e &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;quando cercano informazioni desiderano farlo il più VELOCEMENTE e FACILMENTE possibile. &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ed è proprio questo il “tasto dolente”.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Velocità e Facilità sono due caratteristiche che non si sposano con il caos e la disorganizzazione&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ed è proprio per questo che, dopo ma anche durante, l’attività di ricerca, elaborazione e selezione di contenuti è fondamentale impostare una pratica suddivisione dei contenuti.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;L’obbiettivo principale deve essere quello di rendere accessibili ogni forma di informazioni che si inseriranno nelle pagine web&lt;/span&gt;, l’utente che visiterà il sito deve avere tutti gli strumenti per reperire i dati che cerca, ma soprattutto deve poterlo fare senza troppi sforzi.&lt;br /&gt;Una ricerca sulle abitudini dei navigatori ha stabilito che &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;se la ricerca di un’informazione richiede più di TRE CLICK la maggior parte degli utenti rinuncia a completare tale ricerca per orientarsi verso un altro sito.&lt;/span&gt; Ed in effetti, se ci pensate è probabilmente un’abitudine che abbiamo più o meno tutti: entrare e uscire da un sito è estremamente facile , quindi, per rimanerci si devono avere validi motivi e uno di questi è senza dubbio la possibilità di rintracciare i contenuti desiderati con la velocità e facilità di cui parlavo sopra.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Se si state lavorando al sito da soli&lt;/span&gt; può essere utile organizzare le informazioni durante l’attività di strutturazione in modo da definire contemporaneamente una struttura di reperimento dei dati e un layout di visualizzazione che si adatti ad essa.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Se avete commissionato il sito a un professionista&lt;/span&gt; diventa fondamentale fornire tale organizzazione il più presto possibile per evitare che la struttura delle pagine non sia perfettamente calzante con quello che sarà “la guida” all’utente che navigherà dentro i vostri dati (purtroppo capita neanche tanto di rado che il webmaster definisca la pagina web standard mentre il cliente ha in mente un’organizzazione delle informazioni che richiederebbe più link o colonne o box ..).&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Se stai lavorando su un sito commissionato da un cliente&lt;/span&gt; non sottovalutare l’aspetto organizzativo e , se necessario, sollecita tale suddivisione per evitarti inutili perdite di tempo nel momento in cui, inserendo le informazioni, ti renderai conto che mancano spazi .&lt;br /&gt;Uno dei metodi migliori, secondo me, per organizzare i dati è &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;suddividerli in una griglia o comunque in uno schema sintetico che ti permetta di avere sott’occhio tutto quello che stai elaborando&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. In questo modo potrai renderti conto meglio di cosa stai inserendo e  con quale filo logico, potresti addirittura scoprire di aver trascurato degli aspetti che invece volevi o potevi perfezionare…&lt;br /&gt;Nei siti commerciali, tra l’altro, il reperimento delle informazioni può determinare la positiva conclusione di un acquisto oppure può decretarne il definitivo declino: se il potenziale cliente non si convince a volere proprio quel servizio o bene perché non trova tutti i dati che cerca è molto probabile che non tornerà più sul sito (convinto comunque di non trovare tutto quello che cerca).&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Nell’organizzazione dei contenuti è fondamentale ragionare per MACRO-ARGOMENTI ovvero individuare le categorie principali in cui si possono suddividere le informazioni, all’interno di ogni macro-argomento sarà poi possibile definire sottocategorie per rendere ancora più personalizzabile la ricerca&lt;/span&gt;. Tale organizzazione troverà  poi il giusto riscontro nella struttura delle pagine del sito in modo da rendere la ricerca il più semplice e rapida possibile.&lt;br /&gt;Un tipico e breve esempio di organizzazione (per un sito personale ) può essere questo:&lt;br /&gt;HOME         &lt;br /&gt;│ - chi sono&lt;br /&gt;             │- contattami&lt;br /&gt;             │- il mio progetto: &lt;br /&gt;  │ * nascita&lt;br /&gt;             │                                    * crescita&lt;br /&gt;             │                                    * recenti ricerche&lt;br /&gt;             │- forum &lt;br /&gt;             │- links di approfondimento</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113923717483539775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113923717483539775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113923717483539775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113923717483539775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/organizzare-le-informazioni.html' title='Organizzare le informazioni'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113896756256330487</id><published>2006-02-03T12:49:00.000+01:00</published><updated>2006-02-03T12:52:42.586+01:00</updated><title type='text'>Analizzare i concorrenti per perfezionare l&#39;idea</title><content type='html'>Quando si pensa a un sito che si vuole creare è molto comune avere delle idee di base; magari influenzate da quello che si è visto in rete o da qualcosa che è stato suggerito da amici, oppure ci si lascia consigliare dal webmaster di turno. &lt;br /&gt;Ad di là dell’osservazione che ho già fatto in questo sito &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;sull’importanza di non dare “carta bianca” o quasi a chi elaborerà il vostro sito bensì fornire già delle idee (anche se vaghe non importa) o delle linee guida che volete vengano rispettate&lt;/span&gt;; c’è un&#39;altra importante constatazione che non dovrebbe essere tralasciata prima di stendere l’impostazione della prima bozza delle pagine web: la concorrenza.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Per concorrenza in questo articolo intendo l’eccezione più ampia del termine ovvero qualsiasi sito che tratta un argomentazione similare a quella di cui ci si vuole occupare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Nel caso dei siti commerciali&lt;/span&gt; chi sono i concorrenti è ovvio, tutte quelle imprese che operano nello stessa fetta di mercato e che attraverso internet promuovono a qualsiasi livello la propria attività.&lt;br /&gt;Se invece si ha in mente &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;un sito di contenuto o a carattere personale ma con una tematica di fondo da trattare&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (ad esempio il sito www.paolarossi.it dove però la proprietaria vuole condividere la propria passione per le immersioni)allora conviene valutare bene, prima di scegliere l’impostazione del sito, quali sono state le scelte degli altri utenti che hanno siti similari per contenuti e trattazioni.&lt;br /&gt;Può sembrare un’inutile perdita di tempo specialmente se si hanno già delle idee precise su come impostare il lavoro, &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;in realtà spesso non si ha idea di quello che hanno già fatto altri e una volta visto si possono modificare alcune idee per migliorarne l’impatto&lt;/span&gt;… analizzare altri siti simili può aiutare non solo dal punto di vista della valutazione delle informazioni ma anche per capire quali sono i punti forti e quelli deboli. &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Saper capire dove un concorrenza ha fatto scelte vincenti&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (dal punto di vista grafico, nelle idee proposte, nella scelta dell’organizzazione delle pagine..) può aiutare a valutare meglio le idee che si vogliono realizzare per capire se ci sono situazioni da modificare per evitare ripetizioni oppure per avvicinarle a quelle che si riconoscono come “vincenti”.&lt;br /&gt;V&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;iceversa, individuare le scelte più deficitarie può evitare di commettere gli stessi errori capendo dove il concorrente a ecceduto…&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Insomma, da qualsiasi punto di vista,  visionare i siti concorrenti porta indubbi vantaggi per cui, &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;se avete affidato il lavoro a un webmaster chiedetegli di farvi questa analisi (stabilite dei criteri purchè vi presenti dei risultati concreti e non qualche frase spiaccicata…) altrimenti occupatevene direttamente voi&lt;/span&gt;. Un buon metodo è fare delle ricerche per parole chiave, i motori o le directory sono delle ottime vetrine che vi permetteranno di raggiungere un elevato numero di concorrenti senza troppi sforzi, l’importante è che non vi fermiate a visionare solo le prime pagine: tenete conto che a voi interessano le scelte fatte dai concorrenti, e quindi non solo quelli che si sono posizionati bene, per cui vi conviene spingervi anche oltre la decima pagina di ricerca!&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Una volta che avete visionato un buon numero di concorrenti tenete sempre a mente che il vostro sito non dovrà mai essere un “minestrone”&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, lo scopo dell’analisi è capire come si sono organizzati gli altri e non copiare…certo, a volte è inevitabile (specialmente se si trattano gli stessi contenuti) trovare elementi in comune, l’importante è coglierne i punti deboli e quelli di forza ma non lasciarsi tentare da alcune soluzioni per riproporle nel proprio sito sottoforma di “brutta copia” ! &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;A volte è sufficiente trovare un idea che non si aveva avuto per poi svilupparla individualmente …e voila! Ecco che l’intera strutturazione del sito si baserà su delle fondamenta vincenti!&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113896756256330487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113896756256330487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113896756256330487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113896756256330487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/analizzare-i-concorrenti-per.html' title='Analizzare i concorrenti per perfezionare l&#39;idea'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113881852078177046</id><published>2006-02-01T19:26:00.000+01:00</published><updated>2006-02-01T19:28:40.796+01:00</updated><title type='text'>Quando i contenuti non collaborano...</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/1600/Treno.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;&quot; src=&quot;http://photos1.blogger.com/blogger/2672/1840/320/Treno.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non so se vi è capitato direttamente, però quando si lavora alla creazione di un sito e si entra  nella fase “viva”dove ci si occupa della struttura delle pagine è molto facile perdere di vista il contenuto.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Perché perdere di vista?&lt;/span&gt;  direte voi, semplice: perché pur essendo due elementi distinti che hanno due preparazioni diverse, nella definizione finale della pagina diventano l’uno parte integrante dell’altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il vero problema, in molti casi è concentrarsi sulla struttura della pagina e quindi sulla scelta dell’ossatura (colonne, barre, menù e posizione del corpo centrale); dell’impatto visivo (colori, eventuali sfondi, animazioni, loghi ect..); e dei collegamenti di base tra le pagine principali…ma poi quando si inseriscono i contenuti ….&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;SORPRESA! Non c’entrano assolutamente niente con il resto o viceversa!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Se i contenuti sono prevalentemente dei testi il problema di fatto non si pone&lt;/span&gt; ma, nella maggior parte dei casi, si finisce per scoprire che lì ci starebbe bene quell’immagine, là invece ci vedrei quella gif animata che spezza la monotonia ect…&lt;br /&gt;Insomma, quando si lavora sulla struttura non bisognerebbe mai dimenticare che sarà poi “popolata” da dei contenuti specifici che spesso ne vincolano in parte l’aspetto grafico.&lt;br /&gt;Naturalmente tutto dipende da come si procede nella lavorazione del sito.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Se ci si rivolge a dei professionisti&lt;/span&gt; (web agency o webmaster che sia non importa) la situazione, come si dice, “dovrebbe essere sotto controllo”, ma si rischia spesso di ricevere delle sorprese poco piacevoli se non ci si accorda bene . Molti professionisti definiscono nel contratto di creazione del sito un dettaglio di ciò che si impegnano a fornire al cliente compreso il numero delle pagine web, gli elementi principali nonché i tempi di consegna e spesso questo crea nel cliente quello stato di sicurezza che gli fa dimenticare un fattore che gli esperti non possono inserire da soli ovvero i contenuti. In quest’ottica è molto importante fornire tutto il materiale che si vuole pubblicare al più presto in modo da permettere al webmaster di lavorare sull’impaginazione potendone provare l’effetto con i contenuti in modo da non farli “cozzare” tra loro.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Se, invece, ci si stà creando un proprio sito da soli&lt;/span&gt; la situazione deve essere tenuta sotto controllo a monte, lavorare sulla grafica e fare le prove per scegliere la migliore impostazione è fondamentale ma lo si dovrebbe sempre fare avendo a disposizione i contenuti più vincolanti che si vorranno poi inserire. Se, ad esempio, si vuole mettere nella homepage una foto particolare (magari nella parte centrale e di dimensioni ben visibili) l’impostazione della grafica deve necessariamente tenere conto dell’impatto che questo inserimento avrà sull’intera pagina specialmente per quanto riguarda i colori…immaginate un sito sulle tonalità del grigio/blu/verde scuro con nel centro della homepage la foto di un tramonto sui colori del rosso acceso e dell’arancione….mi vengono i brividi!&lt;br /&gt;Ecco perché, nel percorso di questo sito ho inserito prima i contenuti e poi la struttura, perché una volta scelte le informazioni principali si avvantaggia anche la fase di strutturazione oltre al fatto che la scelta dei contenuti può rivelarsi lunga e a volte monotona e quindi è molto facile rimandarla …&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Dal punto di vista pratico, gli elementi più impegnativi sono le immagini specialmente se propendono su colori particolari mentre le foto generiche dove le cromature sono molte possono facilmente adattarsi a quasi tutte le impaginazioni&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; senza grossi problemi..&lt;br /&gt;Guadiamo ad esempio l&#39;immagine in cima a questo post:&lt;br /&gt;pur essendo un paesaggio generico c’è una forte componente di blu, marrone e rosso…ci vedreste sopra una barra azzurro pastello? Oppure un footer verde intenso? Decisamente no…ed è proprio quello che intendo: questa foto è l’esempio tipico di immagine abbastanza vincolante.  &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Segnalo che ci sono colori che si adattano meglio agli abbinamenti come il nero (che però se usato per lo sfondo o parte di esso rendono la pagina molto pesante), il bianco (il rischio è di appiattire il risultato ma si sposa benissimo con ogni soluzione) e il grigio nelle sue varie tonalità.&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113881852078177046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113881852078177046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113881852078177046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113881852078177046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/02/quando-i-contenuti-non-collaborano.html' title='Quando i contenuti non collaborano...'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113864470946921652</id><published>2006-01-30T19:08:00.000+01:00</published><updated>2006-01-30T19:13:05.963+01:00</updated><title type='text'>Interattività: I BLOG</title><content type='html'>Ormai sono pochi i navigatori della rete che non sanno cos’è un Blog o non ne hanno mai visitato uno in quanto , in pochi mesi, quello che doveva essere un “surrogato” dei siti tradizionali è diventato un vero fenomeno di comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Il Blog nasce come “diario on line” ovvero uno spazio dove inserire commenti, annotazioni, pensieri e più in generale tutto quello che passa nella testa del proprietario senza necessariamente un ordine logico ne collegamenti tra gli argomenti trattati &lt;/span&gt;(come invece dovrebbe avvenire in un normale sito dove i contenuti sono divisi in sezioni per facilitare il ritrovamento delle informazioni da parte dei visitatori).&lt;br /&gt;Di fatto, &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;la struttura e le caratteristiche del Blog ne hanno facilitato la diffusione nella comunità di internet diventando uno strumento di interattività molto efficace e diretto, capace di generare curiosità e attenzione&lt;/span&gt;. Vediamo quindi, quali sono queste caratteristiche:&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;- STRUTTURA TECNICA SEMPLICE:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;aprire un Blog non comporta lo stesso lavoro richiesto per un sito in quanto la sua conformazione tecnica è predefinita&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, si lascia quindi meno spazio alla creatività ma si permette a chiunque (anche senza nozioni informatiche sui linguaggi di programmazione)di possederne uno senza troppe complicazioni. In pratica il Blog è strutturato attraverso files generati con l’uso di un linguaggio dinamico (php o asp sono i più usati )il quale permette una gestione molto rapida dei commenti inseriti: &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;il tutto si risolve con la generazione di una pagina principale che di fatto è la struttura portante del Blog, ogni volta che si inserisce un nuovo post (ovvero un commento) esso viene inserito nella parte alta della pagina mentre tutti gli altri post scaleranno verso il basso&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; finchè, superato il numero massimo di commenti visualizzabili nella pagina principale, gli inserimenti più vecchi vengono automaticamente spostati nella cartella che li archivia per mese di pubblicazione dove saranno comunque sempre reperibili . &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;In questo modo si evitano tutte le procedure (necessarie invece per un sito tradizionale) legate alla creazione di nuove pagine web, dei rispettivi collegamenti, l’aggiunta di sezioni, l’archiviazione dei dati ectt…tutto avviene in modo automatico , non si deve fare altro che inserire il commento.&lt;/span&gt; Allo stesso modo per un visitatore il Blog si dimostra molto facile e intuitivo nell’uso perché ogni post è accompagnato dalla data-ora-nome di chi l’ha pubblicato permettendo anche la possibilità di aggiungere commenti personali da parte del visitatore, il tutto con pochi click e soprattutto seguendo meccanismi molto chiari.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;- PIENA LIBERTà DI PUBBLICAZIONE:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;chiunque possiede un sito specialmente quelli di natura personale o di contenuto, sa che, nonostante la libertà di fondo nel gestire i contenuti resta sempre il dovere (se si desiderano visite) di mantenere una certa logica nelle informazioni pubblicate . Viceversa &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;il Blog, per sua stessa definizione, è lo spazio delle idee libere dove si possono inserire tutti i tipi di commenti anche senza una logica ben precisa, possono essere semplici idee, pochi pensieri al giorno, racconti di esperienze, esposizione di idee e opinioni…tutto è ammesso&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (naturalmente ognuno si assume la responsabilità di quello che diffonde!)…tale caratteristica aumenta notevolmente il numero dei potenziali proprietari di un Blog perché basta avere qualcosa da dire e che si vuole condividere con gli altri per aprirne uno.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;- POSSIBILITà DI AVVALERSI DI PIATTAFORME STANDARD:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Collegata alla struttura tecnica del Blog c’è anche &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;la possibilità di scegliere servizi standard che permettono all’utente di generarne uno senza troppe complicazioni burocratiche (non c’è bisogno di avere uno spazio web a pagamento) ne pratiche (la struttura delle pagine nonché il linguaggio di programmazione è già preimpostato dal gestore del servizio)&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;:  all’utente non resta che definirne le caratteristiche personali (nome, personalizzare l’impaginazione di base, scegliere il tipo di carattere, la modalità di pubblicazione dei post ect..) e lasciare che in automatico si generi il Blog. Niente di più facile e accessibile per chiunque!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Per chi fosse interessato consiglio di visitare la piattaforma di &lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/start&quot;&gt;Blogger&lt;/a&gt; (della famiglia di Google) che fornisce questo servizio gratuitamente(dove ci troviamo adesso tra l&#39;altro!).&lt;/blockquote&gt; &lt;br /&gt;L’apertura di un Blog , inoltre, &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;può favorire l’incremento delle visite verso un sito se da esso viene linkato e ne contiene i riferimenti&lt;/span&gt;: in questo modo pur essendo due spazi separati da un punto di vista tecnico , l’utente li percepisce come un tutt’uno con il sito web principale.&lt;br /&gt;Ovviamente, come ogni strumento web,  &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;per portare reale vantaggi in termini di interattività e nuove visite verso il sito principale , il Blog deve essere gestito con CONTINUITà e IMPEGNO:&lt;/span&gt; aprire un Blog per inserirvi qualche commento ogni tanto avrà un impatto decisamente negativo sui visitatori che avranno l’impressione di essere approdati in qualcosa di abbandonato e quindi probabilmente non vi parteciperanno (inserendo commenti) ne vi torneranno in futuro.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Ultima annotazione legata ai motori di ricerca e directory: da recenti analisi di webmarketing è emerso che i Blog sono particolarmente “amati”&lt;/span&gt;da questi strumenti di pubblicità perché si tratta di siti “leggeri” con una struttura semplice e che non nasconde sorprese come reindirizzamenti a pagine diverse o altri trucchi per boicottare le regole di indicizzazione, inoltre la naturale vivacità che li caratterizza ne aumenta ancora di più la popolarità e quindi ne favorisce un buon posizionamento…. A buon intenditor poche parole!</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113864470946921652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113864470946921652' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113864470946921652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113864470946921652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-i-blog.html' title='Interattività: I BLOG'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113855207403432310</id><published>2006-01-29T17:25:00.000+01:00</published><updated>2006-01-29T17:27:54.090+01:00</updated><title type='text'>Interattività: I SONDAGGI</title><content type='html'>I sondaggi sono uno strumento molto conosciuto alle masse e quindi spesso associati a un’azione di disturbo o comunque a qualcosa di irritante …&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;avete presente quando siete dentro la doccia, suona il telefono, vi scapicollate perché magari aspettate una telefonata importante e invece parte la vocina monocolore della classica operatrice che in 35 secondi vi ha detto per quale ditta lavora – e voi non lo avete capito- che cosa fa l’azienda –qualche frase l’avete captata ma non complessivamente- e soprattutto parte con alcune innocue domande per il loro sondaggio? E voi ve ne state con la cornetta in mano, i capelli gocciolanti , l’asciugamano che scivola ovunque e in testa una domanda ben chiara: cosa me ne frega poi di stò sondaggio?? …&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;In realtà &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;on line i sondaggi sono realizzati attraverso modalità molto meno invasive e sono senza dubbio molto veloci nella compilazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;A livello pratico si tratta di aggiungere dei piccoli riquadri nelle pagine del sit&lt;/span&gt;o (preferibilmente nella home page per aumentarne la visibilità oppure nelle sezioni più cliccate ma in posizioni strategiche come sotto il logo o vicino alle news in modo che l’occhio dell’utente vi cada senza fatica), &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;dentro questi riquadri si inerisce una domanda a risposta multipla&lt;/span&gt; (in ogni caso non più di tre per sondaggio per evitare che l’utente si stanchi di rispondere) &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;e il gioco è fatto: l’utente non dovrà fare altro che scegliere la risposta che preferisce&lt;/span&gt; (ovvero spuntare la risposta scelta) e premere “invio” e il sondaggio è già bello che compilato.&lt;br /&gt;Tale formulazione ne mette in evidenza i punti di forza:&lt;br /&gt;- &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;VELOCITà&lt;/span&gt; nella compilazione: in tutto si fanno 2 / 4 click e nient’altro&lt;br /&gt;- &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;ANONIMATO&lt;/span&gt; in quanto non si richiedono dati particolari come nome o indirizzo mail ma , dato che lo scopo è quello di ottenere informazioni utili sull’utenza media che visita il sito, l’importante per chi organizza il sondaggio è ottenere risposte; viceversa l’utente si accorge di non doversi impegnare troppo non solo in termini di tempo ma anche dal punto di vista dell’identità che non guasta mai (spesso l’utente della rete si infastidisce se è costretto a lunghe iscrizioni o a fornire dati personali)&lt;br /&gt;- &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;SEMPLICITà&lt;/span&gt; perché non c’è niente da capire ma si tratta di rispondere a una domanda (che dovrà essere formulata nel modo di chiaro e divertente possibile per attirare l’utente) e quindi l’utente può facilmente decidere di rispondere&lt;br /&gt;Come accennavo sopra &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;l’OBBIETTIVO dei sondaggi è quello di fornire informazioni sull’utenza che visita un sito&lt;/span&gt;, tali informazioni potranno differire a seconda della natura del sito e delle sue finalità.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Nei siti commerciali&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; i sondaggi possono essere usati per capire come migliorare i servizi o i prodotti forniti, inoltre aumentano in genere la sensazione del cliente di essere ascoltato e quindi lo stimolano a mantenere un buon rapporto.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Nei siti di contenuto&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; attraverso i sondaggi si possono scoprire gli argomenti preferiti dei visitatori, quelli che si vorrebbero vedere trattati meglio oppure aspetti del sito che non sono piaciuti , insomma tutte quelle informazioni che possono favorire il miglioramento stesso del sito.  &lt;br /&gt;Riassumendo,&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt; nonostante la sua “fama”poco esaltante il sondaggio on line è un ottimo strumento, semplice e veloce, per entrare in contatto con gli utenti rendendoli partecipi delle evoluzioni del sito nonché per venire a conoscenza di informazioni importanti&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; come il target medio di riferimento (età, professione, studi, preferenza degli utenti votanti) o i servizi/prodotti preferiti/non apprezzati.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113855207403432310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113855207403432310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113855207403432310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113855207403432310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-i-sondaggi.html' title='Interattività: I SONDAGGI'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113844263629724398</id><published>2006-01-28T11:00:00.000+01:00</published><updated>2006-01-28T11:03:56.323+01:00</updated><title type='text'>Interattività: LA CHAT</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Vi è mai capitato di aver bisogno di una risposta immediata in internet e di aspettare giorni prima di riceverla?&lt;/span&gt; A me si e francamente è davvero irritante oltre che in alcuni casi demotivante!&lt;br /&gt;La chat risolve questo problema con estrema semplicità: s&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;i tratta di una sorta di stanza virtuale dove chi vi accede ha la possibilità di scrivere e in tempo reale gli altri presenti in quel momento possono leggere e rispondere&lt;/span&gt;. Sostanzialmente è una piattaforma di interazione diretta che si avvale della tecnologia internet per far si che , più persone collegate in quello stesso momento, possano dialogare usando la tastiera anziché la voce.&lt;br /&gt;In realtà questa è la definizione standard di una chat perché ormai questo strumento si è talmente evoluto da essere diventato sempre più potente , complesso e con sempre maggiori soluzioni e possibilità di interazione (tra le quali anche la possibilità di sentirsi e parlarsi come al telefono oppure di vedersi attraverso le web cam…).&lt;br /&gt;In ogni caso, in questo articolo analizzeremo gli aspetti principali di una chat standard, per dare una visione d’insieme sull’uso e le caratteristiche dello strumento interattivo.&lt;br /&gt;Innanzi tutto vediamo quali sono gli elementi che la compongono; normalmente si individua:&lt;br /&gt;- &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;un’area &lt;/span&gt;(di solito su una barra laterale per non occupare troppo spazio)&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt; con l’elenco delle persone on line in quel momento e il nome delle stanza disponibili,&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; attraverso il semplice click sul nickname scelto è possibile inviare un messaggio diretto alla persona corrispondente oppure cliccando sul nome di una stanza si viene automaticamente indirizzati su di essa;&lt;br /&gt;- &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;una casella di testo&lt;/span&gt; ovvero&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt; uno spazio dove scrivere i propri messaggi che verranno poi visualizzati nel corpo centrale della chat una volta inviati&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, di solito è inserita nella parte bassa dello schermo (ma può trovarsi anche in alto) e normalmente viene arricchita con elementi grafici come le c.d.”faccine”che esprimono stati d’animo velocemente perché non richiedono parole o altri simboli che possono essere aggiunti durante la “conversazione” per risparmiare tempo&lt;br /&gt;- &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;un corpo centrale&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;dove si visualizzano i commenti, che di solito occupa la maggior parte dello schermo&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (o almeno la sua parte centrale) per facilitare la lettura e permettere la visualizzazione contemporanea di più messaggi, attraverso quest’area tutti gli utenti presenti possono leggere tranquillamente gli interventi fino a quel momento e vedere i propri inseriti al momento dell’invio&lt;br /&gt;I punti di forza della chat sono la &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;FACILITà&lt;/span&gt;  nell’accesso e nell’uso , la &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;RAPIDITà&lt;/span&gt; nello scambio di informazioni e la possibilità di mantenere l’&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;ANONIMATO&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;La facilità&lt;/span&gt; nasce dal fatto che &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;di solito le chat prevedono al massimo la scelta di un nickname con il quale comparire ma non sono previste iscrizioni lunghe e gravose&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, anzi è sconsigliabile imporre iscrizioni di questo tipo perché allungano i tempi di accesso e allontanano gli utenti; &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;una volta entrati nella chat scelta non si deve fare altro che scrivere e chi legge e vuole potrà rispondere in tempo reale: cosa c’è di più semplice e veloce on line?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Dal momento che chiunque si trova nella stessa chat ha la possibilità di vedere gli interventi già inseriti e rispondere a proprio piacimento è evidente che si genera una forma di interazione estremamente &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;veloce&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; che abbatte ogni tipo di tempo di attesa tipico di altri strumenti on line (mail, form, forum..) . Per questo motivo le chat sono risultate &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;molto UTILI dal punto di vista del MARKETING  di un’impresa&lt;/span&gt; con un proprio sito in quanto è possibile usarle non solo per conoscere nuova gente o instaurare rapporti interpersonali (che è l’uso più comune ) bensì anche &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;per fornire assistenza ai propri clienti&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; . Quest’ultima modalità di utilizzo può diventare il punto di forza per un sito commerciale in quanto infonde molta fiducia nel potenziale cliente che sa di potersi rivolgere in tempo reale con esperti dell’impresa per ottenere chiarimenti, resta inteso che la gestione di una chat di questo tipo implica la scelta di personale qualificato che mantenga l’impegno e la presenza on line ( è anche possibile garantire questo servizio di assistenza in determinate fasce orarie per raggruppare tutte le richieste dei clienti e snellire l’attività dell’addetto!).&lt;br /&gt;L’aspetto legato all’&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;anonimato&lt;/span&gt;, invece, è stato uno dei motivi principali per il quale all’origine le chat si diffusero molto: &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;chiunque, di qualunque localizzazione, età, sesso, aspetto può presentarsi nella stanza virtuale col nickname che vuole e allacciare una conversazione con altre persone presenti delle quali non sa assolutamente niente&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; . Tale meccanismo rende ancora più “interessante” questo servizio specialmente nei siti di contenuto dove con ci sono vincoli economici ma si può desiderare di allacciare interazioni umane senza “scoprirsi troppo” ovvero senza necessariamente mostrare chi si è in realtà. Sull’argomento si potrebbero scrivere centinaia di pagine in quanto negli ultimi anni i casi di interazioni tra sconosciuti nelle chat sono diventati film, libri o comunque sono oggetto di studio per psicologi e psicoterapeuti, resta il fatto che la possibilità di mantenere l’anonima attira un elevato numero di utenti.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;L’importanza della chat non è solo quella di favorire il contatto in tempo reale tra gli iscritti ma è anche quello di aumentare il numero delle visite verso il sito del quale fa parte la chat stessa&lt;/span&gt;: normalmente per accedervi si deve comunque passare per la home page o si deve seguire un percorso preciso che impone la visualizzazione di terminate pagine (nella speranza che l’utente sia portato a cliccare anche sulle altre pagine interessandosi ai beni/servizi proposti)….insomma, può diventare uno strumento che, se gestito bene, aumenta le visite del proprio sito!</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113844263629724398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113844263629724398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113844263629724398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113844263629724398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-la-chat.html' title='Interattività: LA CHAT'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113836399043879420</id><published>2006-01-27T13:10:00.000+01:00</published><updated>2006-01-27T13:13:10.463+01:00</updated><title type='text'>interattività: I FORUM</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;L’obbiettivo dell’interattività è quello di creare un contatto il più possibile diretto con l’utente dandogli la possibilità di dialogare con il proprietario del sito e possibilmente anche con gli altri visitatori&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il Forum è senza dubbio uno strumento particolarmente idoneo a realizzare quest’obbiettivo.&lt;br /&gt;In sintesi &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;si tratta di una piattaforma all’interno di uno sito dove è possibile per qualsiasi utente&lt;/span&gt; (registrato al servizio oppure senza pre-registrazione, si può scegliere) secondo le modalità/regole scelte, &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;inserire commenti e rispondere ai commenti di altri attraverso il web dove saranno visibili in tempo reale; il tutto con meccanismi estremamente veloci e immediati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Di fatto chiunque vi può accedere ha la possibilità di “dire la sua” in estrema libertà (salvo i casi in cui si vietano determinati argomenti – ad es.la pornografia- o specifici linguaggi ritenuti offensivi) ricevendo e potendone leggere i commenti di altri.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;L’estrema facilità nell’uso implica che, chiunque decida di inserirli nel proprio sito, segua alcune regole di base per renderlo veramente utile sia per promuovere il sito stesso, sia per fornire un servizio utile ai proprio visitatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Innanzi tutto ci si deve mettere in testa che &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;il forum richiede tempo e pazienza, non è una gif animata che, una volta inserita nella pagina, rimarrà lì sempre e svolgerà la sua funzione da sola…il forum deve essere alimentato di interventi, deve essere curato periodicamente per mantenerne vivo l’interesse da parte dei visitatori&lt;/span&gt;…insomma deve essere monitorato costantemente! &lt;br /&gt;Strettamente collegato a questo aspetto ce n’è un altro di vitale importanza:&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt; saperlo organizzare con intelligenza&lt;/span&gt;. Un buon forum &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;non deve prevedere massima libertà su qualsiasi argomento passa per la testa del visitatore, bensì deve essere suddiviso in grandi macro-argomenti strettamente collegati al tema del sito di cui fa parte&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt; Nei siti di contenuto&lt;/span&gt; è bene suddividere gli argomenti trattati in microcategorie per dare più spazio a commenti mirati e specifici (ad esempio: un sito che tratta di motociclette potrebbe dividere il forum in sezioni, ognuna dedicata alle discussioni sulle varie cilindrate disponibili, oppure sulle principali marche ect..) mentre &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;nei siti commerciali&lt;/span&gt; è vitale inserire come argomento “principe” l’assistenza clienti o comunque un supporto tecnico ai prodotti/beni forniti dove si garantiscono risposte da parte di personale interno all’azienda entro poche ore accanto ad argomenti meno impegnativi sempre legati, però ,all’attività dell’impresa (ad esempio: il sito della azienda Fiori and C. che fornisce fiori anche con consegne a domicilio potrebbe avere più sezioni del forum dedicate a tematiche più di intrattenimento come “il significato dei fiori”, “i fiori adatti per una ricorrenza”, “le varietà di fiori nel mondo” dove l’utente iscritto avrà modo di ottenere informazioni di carattere generale ma anche una sezione dedicata al “helpdesk” ovvero al supporto on line sui servizi dell’impresa in modo da poter richiedere informazioni o chiarimenti senza spostarsi dalla rete ma con la garanzia di riceverne risposta in tempi relativamente brevi!)&lt;br /&gt;Inoltre, sempre nell’ottica di una buona organizzazione del forum, &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;è bene definire un responsabile per ogni argomento scelto&lt;/span&gt;; l’ideale sarebbe designare persone diverse (magari competenti nella tematica in discussione) anche se ,almeno i primi tempi, è normale che se ne occupi direttamente il webmaster o comunque il proprietario del sito (nei siti commerciali il supporto tecnico non può essere affidato a qualcuno esterno all’impresa ma deve necessariamente essere garantito da una gestione qualificata!)&lt;br /&gt;Dal punto di vista della regolamentazione per la fruizione del servizio, &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;è sempre bene scegliere la modalità con iscrizione in modo da generare una comunità di iscritti dei quali è possibile conoscere dati più personali&lt;/span&gt; che il semplice nickname e password come un indirizzo mail, l’eventuale sito web di proprietà ect.. . In questo modo &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;sarà possibile inviare periodicamente comunicazioni sugli aggiornamenti del forum e le novità&lt;/span&gt; come gli ultimi argomenti trattati o la discussione con più interventi (sempre nell’ottica di mantenere vivo l’interesse dell’utente verso il sito principale di cui fa parte il forum); inoltre è altrettanto consigliabile attraverso l’iscrizione permettere agli utenti di ricevere notifica via mail delle eventuali risposte a un commento inserito in modo da rimanere aggiornati sulle evoluzioni del forum e continuare a parteciparvi attivamente. Sempre in tema di regole &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;non si dovrebbero trascurare le limitazioni intese come quelle semplici norme di comportamento che evitano sgradevoli interventi per tema o linguaggio&lt;/span&gt;: il buon webmaster che segue un forum dovrebbe sempre vigilare sui contenuti inseriti o delegare i vari responsabili di discussione; in ogni caso è sempre buona regola informare gli utenti sulle limitazioni a cui saranno soggetti e che porteranno, in caso di violazioni, all’eliminazione immediata del messaggio in modo evitare polemiche inutili o cattiva pubblcità.&lt;br /&gt;Ultimo aspetto da non trascurare quando si gestisce è un forum è &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;la pubblicità&lt;/span&gt; intesa sia sul forum che sul sito principale. Sul forum si dovrebbero inserire links di accesso facilitato verso il sito principale in modo da indirizzare gli utenti collegati verso altre pagine del sito stesso; viceversa sulla homepage e nelle pagine principali del sito si dovrebbero inserire frequenti richiami al forum in modo che l’occhio del visitatore li noti spesso e sia invogliato a visitarlo (e magari a iscriversi!). Poi, una volta che si è creato un sito di una certa portata (con un buon numero di iscritti, con interventi giornalieri) è consigliabile promuoverlo anche al di fuori del sito stesso attraverso l’inserimento sui motori di ricerca o gli altri canali di diffusione in modo da attirare visitatori in primis verso le discussioni ma contemporaneamente anche verso il sito principale (del quale sono stati inseriti i link e richiami vari dentro il forum!)</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113836399043879420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113836399043879420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113836399043879420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113836399043879420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-i-forum.html' title='interattività: I FORUM'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113821363303234277</id><published>2006-01-25T19:25:00.000+01:00</published><updated>2006-01-25T19:27:13.063+01:00</updated><title type='text'>Interattività: NEWSLETTER</title><content type='html'>Il newsletter è letteralmente un giornale virtuale inviato a chiunque si sia iscritto al servizio, l’invio avviene nella casella mail indica proprio all’atto della sottoscrizione.&lt;br /&gt;Si tratta quindi di &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;un servizio che viene liberamente scelto dall’utente e per questo comporta alcuni importanti vantaggi: la volontarietà nel riceverlo presuppoe che il destinatario sia ben predisposto verso i suoi contenuti&lt;/span&gt; e questo, in termini di redditività, dà al gestore un vantaggio in più perché si presume che chi lo riceverà sarà maggior mente interessato almeno a scorrerlo e forse a cliccare su qualche link.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Attraverso il newsletter si può, quindi, mantenere vivo l’interesse dell’utente sul sito che lo ha generato attraverso alcuni accorgimenti utili:&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- prima di tutto l&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;’impostazione grafica non deve essere troppo “pesante”in termine di scaricamento, la mail deve poter arrivare facilmente e altrettanto facilmente deve poter essere visualizzata e consultata&lt;/span&gt;; scordatevi quindi animazioni flash o altri elementi a forte impatto grafico che tra l’altro posso distogliere l’attenzione dal vero oggetto primario : i contenuti&lt;br /&gt;- &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;la struttura deve essere semplice, direi quasi schematica, in modo da non far perdere tempo ai riceventi&lt;/span&gt;; non dimentichiamoci che chi si è iscritto ha scelto di riceverlo ma non è detto che ogni volta che lo riceve sia altrettanto ricettivo o abbia tempo e voglia di scorrerlo attentamente, per questo è fondamentale organizzarne i contenuti con attenzione&lt;br /&gt;- la mail generata con il newsletter non dovrebbe essere troppo corta per non dare l’impressione di un’eccessiva semplicità (che tradotto in termini di impatto sull’utente diventa sinonimo di “pochezza di contenuti”) ma allo stesso tempo si è riscontrato una sensibile perdita di interesse verso newsletter troppo lunghi o pieni di links e contenuti: come sempre le “mezze misure “sono la soluzione migliore!&lt;br /&gt;- &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;Anziché inserire per intero un articolo o un aggiornamento del sito è sempre buona regola o inserire i titoli principali con l’aggiunta del link corrispondente che rimanda alla pagina web oppure visualizzare solo una porzione di contenuto per rimandare il lettore alla visione completa cliccando su un apposito collegamento&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: in questo modo (con entrambe le soluzioni) se l’utente è interessato semplicemente cliccando verrà rimandato sul sito e da lì è possibile che navighi oltre la semplice prima pagina visualizzata (che è poi uno degli obbiettivi principali del newsletter ovvero veicolare l’utente iscritto verso il sito !)&lt;br /&gt;Naturalmente &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;è molto importante curare i contenuti da inserire nel newsletter e che dipendono dalla natura del sito e dalla periodicità suoi aggiornamenti :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;• &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;nei siti di contenuto o a tema&lt;/span&gt; può diventare un importante strumento dove inserire le news , gli articoli più recenti, le nuove sezioni o gli approfondimenti più cliccati…in pratica tutto ciò che può attirare chi ha già visitato il sito in precedenza&lt;br /&gt;• &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;nei siti commerciali&lt;/span&gt; i contenuti più adatti per un newsletter sono legati alle novità sui prodotti/servizi proposti o agli aggiornamenti di prezzi, maggiori informazioni su prodotto/servizio, offerte promozionali o sconti temporanei, indagini o concorsi a premi ovvero tutto quello che può attirare il potenziale cliente senza annoiarlo troppo o diventare ripetitivo.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Infine è opportuno accennare alla possibilità di ricavare entrate attraverso il newsletter del sito&lt;/span&gt;: quando si supera un certo numero di iscritti (il che equivale a dire che anche il sito inizia ad avere un elevato numero di visite giornaliere) è possibile , anzi consigliabile, utilizzare alcuni spazi del newsletter per inserirvi pubblicità a pagamento. Indicativamente al di sotto dei 500 iscritti è impossibile ottenere accordi commerciali mentre sopra i 1500 si possono “strappare “ accordi decisamente interessanti in quanto per uno sponsor trovare uno spazio su una mail inviata a molti utenti comporta una visibilità maggiore di altre tecniche di marketing proprio perché, come dicevo sopra, al servizio di newsletter ci si è iscritti volontariamente e quindi è più facile che lo si leggerà per intero!&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Riassumendo, ecco alcune soluzioni DA EVITARE per un newsletter efficace:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1- inserirvi molti argomenti diversi e ripetitivi (meglio veicolare l’attenzione sugli argomenti più cliccati  o sulle novità che attirano sempre l’attenzione:&lt;br /&gt;2- evitare un impatto grafico troppo forte con l’uso di colori accesi o animazioni che rendono lo scaricamento lento e allontanano l’attenzione dai contenuti ;&lt;br /&gt;3- inviarlo lo stesso anche se si hanno pochi argomenti da inserire (meglio saltare un invio ma evitare di generare l’impressione che non c’è niente di nuovo da visionare favorendo la noia!)&lt;br /&gt;4- mettere interi articoli (meglio inserire il link che rimanda alla pagina web o al massimo esporre una parta del testo e rimandare al resto sul sito per aumentare le visite)</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113821363303234277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113821363303234277' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113821363303234277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113821363303234277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-newsletter.html' title='Interattività: NEWSLETTER'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18732132.post-113820636995028427</id><published>2006-01-25T17:23:00.000+01:00</published><updated>2006-01-25T17:26:10.000+01:00</updated><title type='text'>Interattività: EMAILS E FORM DI CONTATTO</title><content type='html'>Una delle primissime forme di interattività che si possono realizzare sono proprio le e-mails e i form di contatto.&lt;br /&gt;Innanzi tutto &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;si tratta si due meccanismi a costo zero che non richiedono particolare impegno se non la scelta del personale che riceverà i relativi contatti e risponderà di conseguenza.&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fornire una o più &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;EMAIL&lt;/span&gt; all’interno delle pagine web per contattarne il proprietario è ormai lo standard per qualsiasi sito in quanto &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;è un meccanismo veloce e “indolore” per creare un interazione alla portata di chiunque accede a internet.&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel caso di &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;siti di contenuto&lt;/span&gt; la email può essere usare per fare richieste al webmaster, per proporre nuovi contenuti, per richiedere inserimenti pubblicitari, per segnalazioni e richieste di ogni tipo; allo stesso modo &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;nei siti personali&lt;/span&gt; attraverso la email si generano interazioni e nuovi contatti.&lt;br /&gt;Nei &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;siti di presentazionE&lt;/span&gt; la email può rappresentare un valido strumento per un primo contatto informativo in attesa di altre forme di interazione diretta, per questo dovrebbe sempre essere ben visibile (magari accanto al logo del sito o vicino al menù principale in modo che l’utente sia portato facilmente a notarla) e ripetuta in più punti della pagina (nel footer magari in corrispondenza della voce “contatti”, in alto a destra vicino alla data o all’ora…).&lt;br /&gt;Nei &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;siti commerciali&lt;/span&gt; l’uso dell’email è praticamente scontato in quanto l’obbiettivo dovrebbe essere quello di facilitare il più possibile i contatti con i clienti o i potenziali clienti, tra l’altro &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;è spesso utile creare vari indirizzi in modo da veicolare l’utente in base all’oggetto della comunicazione&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;(ad esempio: per informazioni generali sui prodotti contatta info@sitoweb.com, per contattare l’amministrazione usa: amministrazione@sitoweb.com , per problemi tecnici : ufficiotecnico@sitoweb.com, ect..) . &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;In questo modo si riducono anche i tempi di smistamento dei contatti ricevuti (e di conseguenza si abbattono i costi )e contemporaneamente si dovrebbero ridurre anche  i tempi di risposta&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (se la mail dell’amministrazione viene assegnata a un impiegato di quell’ufficio e –grazie a questo meccanismo di email multiple- si ricevono solo richieste di natura amministrativa sarà più facile e veloce rispondere con competenza alle richieste ! ). &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;I FORM DI CONTATTO&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;sono in pratica moduli che l’utente può compilare inserendo le proprie domande/richieste le quali, attraverso l’invio finale del form stesso, vengono ricevute dal proprietario del sito (o da un addetto nella corrispondente casella mail).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;Il vantaggio del form è che indirizza l’utente a compilare campi predefiniti (che spesso sono obbligatori) in modo da fornire il maggior numero di informazioni utili a chi, poi, dovrà rispondere e allo stesso tempo non si rende noto l’indirizzo mail del ricevente&lt;span style=&quot;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (per inviare il modulo basta premere il pulsante di invio che si trova in fondo e automaticamente il form viene recapitato ). Inoltre è possibile impostare il modulo in modo da permettere la scelta dell’argomento su cui si vuole fare la richiesta, attraverso questa soluzione è possibile ottenere lo stesso risultato delle emails multiple ovvero si smistano automaticamente le richieste sulla base dell’oggetto principale.&lt;br /&gt;Nei siti commerciali i form sono un valido strumento di interazione che non comporta costi particolari ma permette all’utente di contattare facilmente l’azienda, naturalmente &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;la loro efficacia dipende direttamente dalla rapidità e competenza con cui , poi, si risponde (la stessa considerazione vale ovviamente per le mails): se l’utente si accorge che le proprie richieste non vengono evase con una ragionevole celerità perderà fiducia nello strumento e tenterà altre forme di contatto più diretto&lt;/span&gt; come il telefono che ,però, per l’azienda comportano costi maggiori e un aumento nel tempo da dedicare alle richieste.  Nelle imprese che svolgono la loro attività esclusivamente via internet i form sono spesso l’unica modalità di contatto e assistenza per i clienti (guardate ad esempio i siti di alcune hosting house che offrono prezzi competitivi) proprio per la loro natura a costo zero, semplicità di creazione e gestione nonché la possibilità di affidare le risposte anche a una persona sola (il che equivale a dire che non c’è bisogno di creare un servizio assistenza clienti di tipo tradizionale con numero verde a pagamento e più persone dedicate a rispondere!!! ). &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;E’ consigliabile dedicare una pagina web a parte dove inserire il form e inserirlo o nel menù principale o in una posizione strategica in una barra orizzontale in modo che l’utente lo rintracci facilmente&lt;/span&gt; – non c’è niente di peggio per l’utente che dover perdere tempo a cercare come contattare il sito quando si hanno delle richieste specialmente se di natura commerciale : sortisce lo stesso effetto irritante che aspettare in fila a uno sportello per poi formulare la propria domande e vedere che l’operatore non sa rispondere: PESSIMO!! -</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/feeds/113820636995028427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18732132&amp;postID=113820636995028427' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113820636995028427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18732132/posts/default/113820636995028427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crearesitiweb.blogspot.com/2006/01/interattivit-emails-e-form-di-contatto.html' title='Interattività: EMAILS E FORM DI CONTATTO'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160569374633727823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>