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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>Creativity Lab</title><link>http://www.immediatic.it/blog/</link><description>Molto creativity, poco lab: il blog di Immediatic</description><language>it-it</language><lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 08:00:00 +0100</lastBuildDate><ttl>600</ttl><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/CreativityLab" /><feedburner:info uri="creativitylab" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><title>New Website Online!</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~3/6co1sjElE-E/new-website-online</link><description>&lt;strong&gt;San Raffaele International MD Program &lt;/strong&gt;

&lt;p&gt;Siamo davvero orgogliosi di presentarvi il nuovo &lt;a href="http://www.immediatic.it/come/progetto/san-raffaele-md-program/"&gt;sito del San Raffaele MD Program&lt;/a&gt;, il corso di Medicina in lingua inglese dell'Università San Raffaele. Permettendo al team IT di gestire in modo assolutamente autonomo sia il frontend che i contenuti, noi di Immediatic siamo occupati di fare un restyle grafico della home page, volto a mettere in evidenza le informazioni più utili e richieste dagli studenti di tutto il mondo: &lt;em&gt;com'è strutturato il corso? Esiste un test di ammissione? Quali documenti mi servono? Dove posso alloggiare?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In più abbiamo dedicato uno spazio al video di presentazione e alle news riguardanti il corso di studi e la vita universitaria nel Campus. E' stato un onore poter collaborare con l'Università Vita-Salute San Raffaele, perciò non possiamo che invitarvi a dare un occhio al sito, Immediatic style!&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CreativityLab/~4/6co1sjElE-E" height="1" width="1"/&gt;</description><author>marta@immediatic.it (Marta Rettani)</author><pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:00:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">new-website-online</guid><category>website</category><category>Università San Raffaele</category><feedburner:origLink>http://www.immediatic.it/blog/new-website-online</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~5/Ax5wXOivX_0/sraffa.png" length="90482" type="image/png" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.immediatic.it/media/blog/sraffa.png</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>CES 2012: Ubuntu TV</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~3/xYBGTNAw8GU/ces-2012-ubuntu-tv</link><description>&lt;strong&gt;Canonical lancia la sua interpretazione della TV connessa&lt;/strong&gt;

&lt;p&gt;Il CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas è iniziato e subito si nota come le TV connesse la facciano da padrone. Tutti i grandi produttori hanno presentato una nuova gamma di device, tutti rinnovati profondamente e pronti a far parlare di sè. Sembra proprio che il 2012 sarà l'anno che segnerà pesantemente l'ingresso di televisori o lettori blue ray connessi negli usi quotidiani delle persone, in particolare nel vecchio continente e in Italia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sorprende, pur non essendo giunto del tutto inaspettato, il lancio della &lt;a title="Ubuntu TV" href="http://www.ubuntu.com/tv" target="_blank"&gt;Ubuntu TV&lt;/a&gt; da parte di &lt;a title="Canonical" href="http://www.canonical.com/" target="_blank"&gt;Canonical&lt;/a&gt;. Ubuntu è il sistema operativo open source basato su kernel Linux al momento più diffuso e conosciuto, grazie anche ad una campagna di fidelizzazione e marketing che il team di Mark Shuttleworth ha saputo compiere in questi anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'obiettivo di Ubuntu TV è quello di far tornare il televisore ad essere uno strumento semplice, alla portata di tutti. Per questo motivo hanno scelto di integrare il software direttamente sui televisori e non su set top box; questi avrebbero potuto offrire un prodotto più economico e alla portata del pubblico, ma avrebbe richiesto l'uso di più telecomandi, cavi, connessioni, portandolo ad essere un prodotto complesso e non semplice da usare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le funzionalità sono quelle di un media center complesso: film, musica, fotografie, il tutto è accessibile con il telecomando usando la pratica interfaccia Unity di Ubuntu TV. I contenuti possono essere locali, presi da device connessi via Usb o salvati sul proprio account &lt;a title="Ubuntu One" href="https://one.ubuntu.com/" target="_blank"&gt;Ubuntu One&lt;/a&gt;, il servizio di storage cloud offerto da Canonical. Non manca l'accesso ai contenuti online in streaming, quali quelli di YouTube, e uno store dal quale sarà possibile acquistare contenuti premium, come film o serie televisive. Il tutto è integrato con la visione dei canali televisivi lineari tradizionali, arricchiti da una guida programmi che nei filmati introduttivi sembra proprio ben fatta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ubuntu TV è ancora un prototipo e sono attesi i primi device nei negozi per la fine dell'anno. Speriamo che l'Italia sia fra i paesi compresi nel lancio.&lt;/p&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe width="540" height="304" src="http://www.youtube.com/embed/jq_WaOLjdyQ" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CreativityLab/~4/xYBGTNAw8GU" height="1" width="1"/&gt;</description><author>francescoo@immediatic.it (Francesco Facconi)</author><pubDate>Tue, 10 Jan 2012 08:00:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">ces-2012-ubuntu-tv</guid><category>ubuntu</category><category>ces2012</category><feedburner:origLink>http://www.immediatic.it/blog/ces-2012-ubuntu-tv</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~5/D5KrSaJEejk/ubuntutv.png" length="35471" type="image/png" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.immediatic.it/media/blog/ubuntutv.png</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>Ordinare e filtrare le liste in Javascript...</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~3/lSyW3AhJkwg/ordinare-e-filtrare-le-liste-in-javascript</link><description>&lt;strong&gt;... in soli 7Kb&lt;/strong&gt;

&lt;p&gt;Recentemente cercando un modo di ordinare delle liste in Javascript, mi sono imbattuto in &lt;a href="http://listjs.com"&gt;list.js&lt;/a&gt;, un plugin JQuery molto piccolo (solo 7Kb minimizzato) che rende le liste HTML ordinabili, filtrabili e su cui permette anche di fare ricerche! Fantastico! Ma come si usa?!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si parte ovviamente da una normale lista HTML contenuta con un numero imprecisato di elementi:&lt;/p&gt;
&lt;pre class="brush: html"&gt;
&lt;div id='container'&gt;
&lt;ul class="list"&gt;                            
&lt;li&gt;
    &lt;h3 class="name"&gt;Edoardo&lt;/h3&gt;
    &lt;p class="city"&gt;Milano&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;                            
...
&lt;/ul&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;All'interno degli elementi della lista ho inserito due ulteriori elementi a cui ho assegnato una classe. List.js permette di filtrare gli elementi della lista utilizzando proprio quelle classi!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il prossimo passo da fare è far indicizzare il markup della lista, in questo modo:&lt;/p&gt;
&lt;pre class="brush: js"&gt;
&lt;script type='text/javascript'&gt;
var templates = {
    valueNames: [ 'name', 'city' ]
};
var featureList = new List('container',templates);
&lt;/script&gt;
&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Arrivati a questo punto list.js ha creato una struttura su cui è possibile effettuare operazioni di filtraggio, ricerca e ordinamento. Vediamo come.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per filtrare la lista non bisogna fare altro che creare degli elementi nel DOM che abbiano come classe "sort" e utilizzare la classe su cui si vuole filtrare come attributo "rel". 
Ad esempio per filtrare per nome è sufficiente scrivere:&lt;/p&gt;
&lt;pre class="brush: html"&gt;
&lt;span class="sort" rel="name"&gt;Ordina per nome&lt;/span&gt;
&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;e al resto penserà list.js!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Effettuare ricerche nella lista è ancora più facile: basta inserire all'interno della div "container" una input di testo che abbia come classe "search": &lt;/p&gt;
&lt;pre class="brush: html"&gt;
&lt;input class="search"&gt;&lt;/input&gt;
&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Il filtraggio invece è leggermente più complicato perchè va scritto del codice per ogni tipologia di filtro. 
Ad esempio il markup per filtrare gli elementi della lista per una città è:&lt;/p&gt;
&lt;pre class="brush: html"&gt;
&lt;span id="filter-milano"&gt;Solo di Milano&lt;/span&gt;
&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;e il codice javascript che controlla quell'elemento è:&lt;/p&gt;
&lt;pre class="brush: js"&gt;
featureList.filter(function(values) {

if (values.city.toLowerCase() == 'milano') {
    return true;
  }

return false;
});
&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Niente male vero? In pochissime righe di Javascript abbiamo ottenuto una lista ordinabile e filtrabile partendo da una normale lista HTML!&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CreativityLab/~4/lSyW3AhJkwg" height="1" width="1"/&gt;</description><author>edoardo@immediatic.it (Edoardo Esposito)</author><pubDate>Mon, 09 Jan 2012 08:00:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">ordinare-e-filtrare-le-liste-in-javascript</guid><category>filtraggio</category><category>jquery</category><category>ordinamento</category><category>liste</category><feedburner:origLink>http://www.immediatic.it/blog/ordinare-e-filtrare-le-liste-in-javascript</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~5/6NDfFQ2Di_k/listjs.png" length="60529" type="image/png" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.immediatic.it/media/blog/listjs.png</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>Instagram &amp; CanvasPop</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~3/DpOnjCbkHXM/instagram-canvaspop</link><description>&lt;strong&gt;Una buona idea (un po&amp;#39; geek) per Natale&lt;/strong&gt;

&lt;p&gt;Io non vorrei sembrare una tecnomane incallita, ma non riesco a non entusiasmarmi davanti a questo genere di cose.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molti di voi probabilmente già conoscono &lt;a href="http://instagr.am/"&gt;Instagram&lt;/a&gt;, l'applicazione per iPhone dedicata agli amanti del vintage fotografico. Grazie a questa regina delle App gratuite, è possibile fare delle foto ricche di atmosfera semplicemente con un &lt;em&gt;tap&lt;/em&gt; del pollice. Si possono scegliere un sacco di effetti, dal bianco e nero al lomo, creando una moltitudine di combinazioni, una più interessante dell'altra. Il risultato è sempre soddisfacente, a colpo sicuro. Oltretutto, com'è 2.0 che sia, le vostre foto saranno pubblicate in tempo reale sul vostro stream, dal quale potete seguire i vostri amici e commentare le loro opere. Creativa, social, dal retrogusto viral: ci piace un sacco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il vero motivo per cui sto scrivendo, in realtà, è l'estensione di &lt;a href="http://www.canvaspop.com/print-instagram/"&gt;CanvasPop&lt;/a&gt;, che si occupa - con un colpo di genio - di stampare le vostre Instafoto su speciali canvas quadrati. Il vero vantaggio è che potete ordinare le vostre stampe in pochissimo tempo, dal momento che vi basterà fare il login con il vostro account Instagram e scegliere le fotografie da mandare in stampa, direttamente da lì.
Siete preoccupati per la risoluzione? Non è un problema, CanvasPop trasforma le vostre immagini (con dei trucchi fenomenali) in stampe ad alta risoluzione, usando una tecnologia ultra-brevettata e assolutamente esclusiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insomma, fateci un pensierino per i regali di Natale, soprattutto se i destinatari sono Instagram-dipendenti come voi. Sono certa che apprezzeranno.
Per quanto riguarda me, beh... mi avevano già convinto al "ciao".&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CreativityLab/~4/DpOnjCbkHXM" height="1" width="1"/&gt;</description><author>marta@immediatic.it (Marta Rettani)</author><pubDate>Fri, 16 Dec 2011 08:00:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">instagram-canvaspop</guid><category>canvaspop</category><category>stampa</category><category>applicazioni iphone</category><category>fotografia</category><category>instagram</category><feedburner:origLink>http://www.immediatic.it/blog/instagram-canvaspop</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~5/O8wxFogKn48/insta.png" length="90106" type="image/png" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.immediatic.it/media/blog/insta.png</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>Il protocol handler di Skype</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~3/7EOwXeby4LM/il-protocol-handler-di-skype</link><description>&lt;strong&gt;Un tasto per chiamare, un tasto per chattare&lt;/strong&gt;

	&lt;p&gt;Skype è un software di (video)telefonia IP e chat in tempo reale molto diffuso. Potente e flessibile, disponibile su tutti i maggiori sistemi operativi desktop e mobile, è diventato quasi uno standard nel mondo delle chiamate IP, in particolare in quello delle videochiamate. Un suo pregio è la totale gratuità del software e del servizio base, il che lo rende molto diffuso.&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Qualche giorno fa un cliente mi ha chiesto di indicare il suo contatto Skype nella pagina delle informazioni aziendali. Non accontentandomi della soluzione facile, quella cioè di indicare semplicemente lo username sperando che i visitatori lo usino spontaneamente, ho iniziato a studiare il protocollo scoprendo che Skype ha previsto un metodo per rendere il browser più interattivo. Usando il protocol handler skype:// è infatti possibile, nei computer ove Skype è installato e funzionante, richiamare il software e fargli compiere delle azioni. Le più comuni sono chiamare o iniziare una chat. Vediamo ora l&amp;#8217;elenco completo delle operazioni che è possibile fare con il protocol handler di Skype (userò l&amp;#8217;account di Immediatic come esempio).&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;Effettuare una chiamata voce: &lt;a href="skype://immediatic?call"&gt;skype://immediatic?call&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Chattare con l&amp;#8217;utente: &lt;a href="skype://immediatic?chat"&gt;skype://immediatic?chat&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Aggiungere l&amp;#8217;utente alla propria lista contatti: &lt;a href="skype://immediatic?add"&gt;skype://immediatic?add&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Consultare il profilo: &lt;a href="skype://immediatic?userinfo"&gt;skype://immediatic?userinfo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Inviare un file: &lt;a href="skype://immediatic?sendfile"&gt;skype://immediatic?sendfile&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Lasciare un messaggio di segreteria telefonica: &lt;a href="skype://immediatic?voicemail"&gt;skype://immediatic?voicemail&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

	&lt;p&gt;Approfittatene subito per &lt;a href="skype://immediatic?chat"&gt;dirci che cosa ne pensate di questo articolo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CreativityLab/~4/7EOwXeby4LM" height="1" width="1"/&gt;</description><author>francescoo@immediatic.it (Francesco Facconi)</author><pubDate>Fri, 02 Dec 2011 08:00:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">il-protocol-handler-di-skype</guid><category>protocol handler</category><category>url</category><category>VOIP</category><category>chat</category><category>skype</category><feedburner:origLink>http://www.immediatic.it/blog/il-protocol-handler-di-skype</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~5/w821cMqQSH0/skype-iphone.jpeg" length="34689" type="image/peg" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.immediatic.it/media/blog/skype-iphone.jpeg</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>Andrzej Dragan</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~3/EsQ-IIyj9x4/andrzej-dragan</link><description>&lt;strong&gt;A proposito di mentori...&lt;/strong&gt;

	&lt;p&gt;Ha studiato fisica quantistica a Oxford, Lisbona, Varsavia. Ha vinto decine di borse di studio e di premi per la ricerca. Insomma, Andrzej Dragan era uno di quei cervelli scientifici programmati dal destino per compiere grandi, immense opere.&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Poi, un giorno, lo scienziato polacco ha deciso di trovare un po&amp;#8217; di spazio per coltivare le altre sue grandi passioni, prima la musica e poi la fotografia.&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Da comuni mortali, oggi, guardiamo film come &lt;em&gt;300&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;Sin City&lt;/em&gt; e rimaniamo estasiati da quel contrasto fastidiosamente eccessivo, dalla nitidezza dei dettagli, dai chiaroscuri così evidenziati. Noi addetti ai lavori, poi, abbiamo la tendenza a immaginare le toolbar di Photoshop in sovrimpressione e cerchiamo, costantemente, di capire come sia replicabile quell&amp;#8217;effetto (che, per l&amp;#8217;appunto, si chiama &lt;em&gt;Effetto Dragan&lt;/em&gt;). &lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Ed ecco che compaiono guide, discussioni sui forum, video tutorial (&lt;a href="http://www.youtube.com/results?search_query=dragan+effect&amp;oq=dragan+effect&amp;aq=f&amp;aqi=g10&amp;aql=&amp;gs_sm=e&amp;gs_upl=750l2449l0l2604l13l12l0l4l4l0l219l846l1.3.2l6l0"&gt;tonnellate di video!&lt;/a&gt;). Se siete degli appassionati di questa post produzione massiccia, il mio consiglio è quello di investire il vostro tempo nella registrazione di una vostra action personale per Photoshop (o, per i più pigri, procurarvi &lt;a href="http://www.revellphotography.com/blog/2008/03/an-action-for-grunge-portraits-the-draganizer/"&gt;questa&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;E per voi che siete arrivati fino in fondo, chiudo con una chicca a effetto speciale: Andrzej Dragan, pluripremiato fotografo, stimato e riconosciuto scienziato, grande compositore&amp;#8230; ha 33 anni.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CreativityLab/~4/EsQ-IIyj9x4" height="1" width="1"/&gt;</description><author>marta@immediatic.it (Marta Rettani)</author><pubDate>Wed, 30 Nov 2011 08:00:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">andrzej-dragan</guid><category>effetti</category><category>photoshop</category><category>dragan</category><category>draganizer</category><feedburner:origLink>http://www.immediatic.it/blog/andrzej-dragan</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~5/afVSfdUr9tk/Leonida_300.jpeg" length="56071" type="image/peg" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.immediatic.it/media/blog/Leonida_300.jpeg</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>La rete dei contatti</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~3/LNj_Bwnhkvc/la-rete-dei-contatti</link><description>&lt;strong&gt;LinkedIn e la Rubrica Contatti insieme fanno scintille&lt;/strong&gt;

	&lt;p&gt;Il bello del nostro lavoro è il fatto che incontriamo un sacco di persone, clienti, partner, colleghi di altre aziende e realtà. Alcuni incontri si trasformano in collaborazioni di lunga durata, in altri casi si esauriscono nel corso di una o due riunioni.&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Ho imparato nel tempo che il mondo è veramente piccolo, e prima o poi ci si incontra di nuovo tutti, soprattutto in un settore così di nicchia come il nostro (le applicazioni per tv connesse). Proprio in questo periodo mi è successo che durante la colazione mattutina si fosse seduta vicino a me una persona il cui volto mi era famigliare. Subito mi sono ricordato il suo nome e ho dato uno sguardo veloce alla rubrica del mio smartphone, potendo così ricostruire subito dove e in che occasione l&amp;#8217;avevo già conosciuto.&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Ho preso infatti una buona abitudine: ogni volta che incontro una nuova persona per motivi di lavoro, mi apro subito una scheda nella mia rubrica e mi segno tutto quello che so; inizio copiando il biglietto da visita e facendo una ricerca su LinkedIn, mi segno nelle note il tema del meeting e se posso aggiungo alla voce di contatto anche una fotografia, la mia memoria è poco fisiognomica e per questo mi aiuta. Molti usano soluzioni &lt;span class="caps"&gt;CRM&lt;/span&gt; complesse: ne ho provate tante negli anni, ma nessuna si è rivelata tanto semplice e funzionale quanto la rubrica che il mio telefono comprende di default, sincronizzata automaticamente col computer e online &amp;#8211; ok, lo confesso, parlo di iTelefono con iComputer e iOnline!&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Vorrei soffermarmi un secondo su LinkedIn, il social network per eccellenza legato al mondo professionale. Ho notato come fare richiesta di collegamento a una persona appena terminato un meeting permetta di avere un numero di maggiore di consensi e soprattutto crea un legame più forte con il potenziale partner o cliente. Il mio interlocutore infatti, non appena torna alla sua scrivania, avrà in tasca il mio biglietto da visita e si troverà in posta elettronica l&amp;#8217;invito a connettersi tramite LinkedIn con me: due piccoli reminder di quello che è accaduto in riunione, poco invasivi nel mondo del lavoro ma efficaci.&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Voi che sistema usate per gestire i vostri contatti professionali?&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CreativityLab/~4/LNj_Bwnhkvc" height="1" width="1"/&gt;</description><author>francescoo@immediatic.it (Francesco Facconi)</author><pubDate>Tue, 29 Nov 2011 08:00:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">la-rete-dei-contatti</guid><category>contatti</category><category>linkedin</category><category>network</category><category>rete</category><category>rubrica</category><feedburner:origLink>http://www.immediatic.it/blog/la-rete-dei-contatti</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~5/7K9-HirzVtc/linkedin.jpeg" length="53751" type="image/peg" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.immediatic.it/media/blog/linkedin.jpeg</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>Inspiration Triggers: Tumblr</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~3/-KyTwTo2_d4/inspiration-triggers-tumblr</link><description>&lt;strong&gt;Un social network sottovalutato&lt;/strong&gt;

	&lt;p&gt;Questo è il primo (di una lunga serie, mi auguro) post in cui vorrei condividere la mia metodologia durante la ricerca delle ispirazioni. Solo i designer e gli artisti in generale possono capire quanto ci si possa sentire spiazzati, disarmati e con le mani legate durante un &lt;strong&gt;blocco creativo&lt;/strong&gt;. Per chi ne è digiuno &amp;#8211; beato lui &amp;#8211; questo stato d&amp;#8217;animo è trai più pericolosi con i quali ci si possa confrontare, perchè per uscirne è necessaria una stretta e intima collaborazione tra l&amp;#8217;emotività di chi lo prova e gli stimoli esterni.&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Io soffro di questo disturbo in media ogni due/tre mesi. Mi sveglio al mattino e sono intellettualmente debilitata, non ho voglia di fare nulla, non mi vengono idee e lascio coccolare dalla pigrizia. Ho una serie di metodi per abbattere il muro di banalità che ho nel cervello, di cui vi parlerò molto volentieri nei prossimi post, ma normalmente il primo con cui cerco di risvegliarmi dal torpore è una specie di lavaggio del cervello degno del miglior Intersect.&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Il primo, è &lt;a href="http://www.tumblr.com"&gt;Tumblr&lt;/a&gt;. Negli Stati Uniti va fortissimo. Si tratta di un piattaforma aggregatoria di contenuti, dal retrogusto (ma solo il retrogusto, eh?) social, tramite il quale gli iscritti possono condividere immagini, citazioni, video. Negli anni ho stilato una lunghissima serie di Tumblr da seguire (e i post dei blog preferiti arrivano tutti, contemporaneamente, in un&amp;#8217;unica dashboard), con i quali mi bombardo le pupille quando la mia creatività ha fatto le ore piccole. Che siano foto di cuccioli, artwork, vignette comiche, frasi profonde o battute idiote, una cosa è certa: alla fine, funziona!&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CreativityLab/~4/-KyTwTo2_d4" height="1" width="1"/&gt;</description><author>marta@immediatic.it (Marta Rettani)</author><pubDate>Fri, 25 Nov 2011 08:00:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">inspiration-triggers-tumblr</guid><category>ispirazione</category><feedburner:origLink>http://www.immediatic.it/blog/inspiration-triggers-tumblr</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~5/IXFRP2QJOcw/tumblr.png" length="46050" type="image/png" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.immediatic.it/media/blog/tumblr.png</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>Come disabilitare il caching</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~3/WlNxnkjl-Vw/come-disabilitare-il-caching-di-file</link><description>&lt;strong&gt;Due ottime soluzioni salvavita&lt;/strong&gt;

	&lt;p&gt;L&amp;#8217;altro giorno ci siamo trovati ad avere bisogno di disabilitare il caching di alcuni file in una applicazione web. Questo è un bisogno che sicuramente hanno in molti, soprattutto in fase di sviluppo di un sito: quante volte vi sarà capitato di dover fare refresh più volte dopo aver modificato lo stile di un sito o una immagine? Per carità, per quanto sia fastidioso, non è di certo qualcosa di bloccante&amp;#8230; a meno che ovviamente non si debba far vedere al cliente quelle stesse modifiche. E il cliente, che normalmente è un essere non dotato di pazienza, dirà: &amp;#8220;Non funziona!&amp;#8221;.&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;C'è un modo semplice e funzionante per fare in modo che i file &lt;span class="caps"&gt;CSS&lt;/span&gt; o Javascript non vengano caricati dalla cache del browser, ma sempre dal server web? Ce ne sono almeno due. Uno che richiede di modificare il file .htaccess, che è un file da mettere nella directory principale del progetto e, se necessario nelle sottodirectory. Il secondo metodo è ottenibile semplicemente agendo sul codice html che carica i file.&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;La modifica da fare al file .haccess per disabilitare il caching è molto semplice. Richiede però di esplicitare le estensioni dei file che si vogliono bloccare. La direttiva è la seguente:&lt;/p&gt;

&lt;pre&gt;
&lt;code&gt;
&amp;#60;FilesMatch ".(js|css|png)$"&amp;#62;
Header unset Cache-Control
&amp;#60;/FilesMatch&amp;#62;
&lt;/code&gt;
&lt;/pre&gt;

	&lt;p&gt;Che dice al web server Apache di disabilitare il cache control per tutti i file con estensione js, css e png.&lt;br /&gt;Il secondo metodo è ancora più semplice e parte dal presupposto che il browser richiede sempre al web server i contenuti dinamici. Per simulare un contenuto dinamico è sufficiente passargli una query string: al posto di richiedere il file immediatic.js richiederemo il file immediatic.js?123456.Affichè la soluzione funzioni, il numero passato come query deve essere sempre diverso. La funzione time() di &lt;span class="caps"&gt;PHP&lt;/span&gt; restituisce il numero di secondi passati dal primo Gennaio 1970 (Unix Epoch), ovvero è un numero intero sempre crescente che cambia ogni sencondo. Il file, in questo caso Javascript, deve essere caricato in questo modo:&lt;/p&gt;

&lt;pre&gt;&lt;code&gt;
&amp;#60;script type='text/javascript' src='immediatic.js?&amp;#60;? echo time(); ?&amp;#62;'&amp;#62;&amp;#60;/script&amp;#62;
&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;

	&lt;p&gt;A questo punto la domanda sorge spontanea&amp;#8230; quale dei due è migliore? Entrambe le soluzioni risolvono egregiamente il problema. Nel caso in cui il sito o l&amp;#8217;applicazione abbiano un solo Javascript e un solo &lt;span class="caps"&gt;CSS&lt;/span&gt;, oppure se si vuole disabilitare selettivamente il caching solo per un certo numero di file, aggiungere il timestamp è sicuramente la soluzione migliore. Se invece bisogna evitare di prendere dalla cache tutti i file di un certo tipo (ovviamente anche immagini), la modifica del file .htaccess è sicuramente quella a minore impatto.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CreativityLab/~4/WlNxnkjl-Vw" height="1" width="1"/&gt;</description><author>edoardo@immediatic.it (Edoardo Esposito)</author><pubDate>Mon, 21 Nov 2011 08:00:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">come-disabilitare-il-caching-di-file</guid><category>htaccess</category><category>cache</category><category>css</category><category>javascript</category><feedburner:origLink>http://www.immediatic.it/blog/come-disabilitare-il-caching-di-file</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~5/DEZ2P4ekHi0/defaultimg_blog.png" length="34103" type="image/png" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.immediatic.it/media/blog/defaultimg_blog.png</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>Immediatic a H-Farm</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~3/ytOmn4iiO-o/immediatic-a-h-farm</link><description>&lt;strong&gt;Al lavoro sul Video On Demand!&lt;/strong&gt;

	&lt;p&gt;Grazie alle competenze accumulate negli anni, io e Francesco siamo stati chiamati a partecipare allo sviluppo di una piattaforma di &lt;strong&gt;Video On Demand&lt;/strong&gt;, che verrà lanciata entro fine anno. Con questa piattaforma, di cui per il momento non faccio il nome perché mi piace fare il misterioso, sarà possibile vedere film da un certo numero di dispositivi: ovviamente le &lt;strong&gt;TV connesse&lt;/strong&gt; su cui lavoriamo noi, e anche Tablet e Smartphone (per il momento solo Android). Anche se questa esperienza irrinunciabile ci terrà lontani da Milano per i prossimi mesi, continueremo a lavorare anche ai progetti aperti di &lt;a href="http://www.immediatic.it"&gt;Immediatic&lt;/a&gt;, non sia mai!&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;L&amp;#8217;azienda per cui stiamo lavorando (chiaramente non farò il nome nemmeno di questa, per rispettare l&amp;#8217;alone di mistero di cui sopra) è una startup ospitata ad &lt;a href="http://www.h-farmventures.com/"&gt;H-Farm&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, un &lt;em&gt;&amp;#8220;acceleratore di imprese&amp;#8221;&lt;/em&gt; che si trova nell&amp;#8217;area agricola tra le province di Treviso e Venezia. La location è a dir poco fantastica: una fattoria immersa nella natura, dove tutto ciò che si può fare è godersi il panorama e l&amp;#8217;aria frizzante. E lavorare, ovviamente. &lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Beh, lo so, la domanda è: cosa stiamo combinando quaggiù? Io mi sto occupando dello sviluppo delle applicazioni che vengono eseguite sulle Smart TV di Samsung, di LG e di Philips. Francesco lavora alle parti di backend, in particolare al backoffice utilizzato dalla redazione, alle &lt;span class="caps"&gt;API&lt;/span&gt; di connessione tra il backend e le app e, non pago, anche ai gateway di pagamento.&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Siamo entrambi molto contenti di poter partecipare a questo progetto, l&amp;#8217;unica nota negativa è che ci tiene lontani dalle nostre famiglie. Siamo degli emotional-engineers, in fondo.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CreativityLab/~4/ytOmn4iiO-o" height="1" width="1"/&gt;</description><author>edoardo@immediatic.it (Edoardo Esposito)</author><pubDate>Tue, 15 Nov 2011 08:00:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">immediatic-a-h-farm</guid><category>philips</category><category>lg</category><category>tv connessa</category><category>h-farm</category><category>samsung</category><feedburner:origLink>http://www.immediatic.it/blog/immediatic-a-h-farm</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/CreativityLab/~5/DvRDveKrW6Q/hfarm_1.png" length="34617" type="image/png" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.immediatic.it/media/blog/hfarm_1.png</feedburner:origEnclosureLink></item></channel></rss>

