<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526</id><updated>2024-10-15T00:09:32.564+02:00</updated><category term="vita giornaliera"/><category term="Racconto"/><category term="Abram"/><category term="Lego"/><category term="impegno"/><category term="3d"/><category term="lavoro"/><category term="Racconti della notte"/><category term="truffa"/><title type='text'>Crios Vivendi</title><subtitle type='html'>Blog personale di Antonio Marfuggi</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>81</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-6644895731443997220</id><published>2022-07-06T11:22:00.004+02:00</published><updated>2023-04-14T09:45:45.151+02:00</updated><title type='text'>POST DI SERVIZIO</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhg6bHjEqy5qvIYVweHhKsU8UioAUikrgDnKRWN-5ZXf3vJ8DeMNDTGwg-b_VZlkTSS_He2CuKIjOdk6NTDw0UfDku4wOo31cnsYXDhYvBnfPqyrX1ddU2UE6TYwAejyPRXcbgz-C-7SaHnUpAjM0lvHjWuTEC60_RCGSsLZvKzR4fgyAnODQ74ZjB-rQ/s500/Trollboys.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;500&quot; data-original-width=&quot;500&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhg6bHjEqy5qvIYVweHhKsU8UioAUikrgDnKRWN-5ZXf3vJ8DeMNDTGwg-b_VZlkTSS_He2CuKIjOdk6NTDw0UfDku4wOo31cnsYXDhYvBnfPqyrX1ddU2UE6TYwAejyPRXcbgz-C-7SaHnUpAjM0lvHjWuTEC60_RCGSsLZvKzR4fgyAnODQ74ZjB-rQ/s320/Trollboys.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Salve, c&#39;è un utente che ha lasciato un messaggio alquanto minaccioso sotto questo post:&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;https://criosvivendi.blogspot.com/2014/10/i-cartoni-di-una-volta.html&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Commento che ho cancellato in quanto era offensivo della proprietà del blog.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Però come tutti i vigliacchi l&#39;ha messo anonimamente, cosi non ho la possibilità di rispondergli. La cosa che nn capisco è che nel post mi definiva Troll, ma troll di che, che poi il troll è lui che pubblica in anonimo (e per fortuna che ho attivato la moderazione dei commenti, altrimenti erano pieni di spam).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per chi non lo sapesse i troll, con buona pace dei mostri fantasy, sono le creature più basse che popolano internet, al dI sotto di loro ci sono gli antivaccinisti cattocomunisti e gli attivisti pro Trump.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io non sono un troll, perché ho un blog pubblico, di cui riposto i post nella mia pagina facebook, e quindi se mi vuol dire qualcosa lo può fare anche da li. Io non mi nascondo dietro un anonimo messaggio sotto un post, in cui tra l&#39;altro esprimo una mia opinione personale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mio caro amico che posti parolacce in anonimo, ti invito a palesarti pubblicamente, e a spiegare le motivazioni per cui non ti piacciono le mie disquizioni sui cartoni animati. E di farlo in un lessico corretto e pubblicabile. Ma so che da buon troll sarai tornato sotto il tuo sasso umido, e stari rompendo le scatole a qualcun altro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Buona vita a tutti.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/6644895731443997220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2022/07/post-di-servizio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/6644895731443997220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/6644895731443997220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2022/07/post-di-servizio.html' title='POST DI SERVIZIO'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhg6bHjEqy5qvIYVweHhKsU8UioAUikrgDnKRWN-5ZXf3vJ8DeMNDTGwg-b_VZlkTSS_He2CuKIjOdk6NTDw0UfDku4wOo31cnsYXDhYvBnfPqyrX1ddU2UE6TYwAejyPRXcbgz-C-7SaHnUpAjM0lvHjWuTEC60_RCGSsLZvKzR4fgyAnODQ74ZjB-rQ/s72-c/Trollboys.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-3873704589587467777</id><published>2021-10-29T10:33:00.003+02:00</published><updated>2022-09-09T09:18:27.538+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vita giornaliera"/><title type='text'>Soluzioni semplici a problemi complessi</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdd9zer0QyJI6u_j8QrrAHA8fmahb_C1I2sWsqY49ENy4QC5p9cydnzK7hivvVmXAKeyIATC0X0Vnts0U_zcsbuyDjaXcRImXsxfezIRHir4f7AR30v4vGnJIldc5Xf53twv7x0FQ8-Vtp/s794/il_794xN.3404444126_dwxu.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;480&quot; data-original-width=&quot;794&quot; height=&quot;241&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdd9zer0QyJI6u_j8QrrAHA8fmahb_C1I2sWsqY49ENy4QC5p9cydnzK7hivvVmXAKeyIATC0X0Vnts0U_zcsbuyDjaXcRImXsxfezIRHir4f7AR30v4vGnJIldc5Xf53twv7x0FQ8-Vtp/w400-h241/il_794xN.3404444126_dwxu.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In rete c’è una petizione per rimuovere Squid Game dal palinsesto di Netflix, la motivazione è che il programma non è adatto ai minori e molti bambini hanno iniziato a imitare le modalità dei giochi visti nella serie Tv. Per quei due o tre che non conoscono Squid Game, o il Gioco del Calamaro, ricordo che è una serie TV, una serie TV coreano in lingua originale, che si trova nel catalogo di Netflix (non mi fate spiegare cos’è Netflix che altrimenti non la finisco più). In questa serie in lingua originale (cioè in coreano) i vari protagonisti devono fare dei giochi da bambini, tipo “Un,due, tre, stella”, o giocare con le biglie, e chi sbaglia muore. Perchè fanno questo? Per i soldi!&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Naturalmente Squid Game è un invenzione, è una serie TV, le persone non muoiono realmente sono attori. E proprio come serie TV ha il suo rating, cioè fino a che età un minore può vedere questa serie. Se non ricordo male il rating di Squid Game è PG14, cioè un minore di 14 anni non la può vedere, anche se secondo me dovrebbero alzarlo. Allora, come fanno dei bambini delle elementari a vedere una serie non dedicata a loro? Le risposte sono due: o i genitori di questi bambini se la vedono in santa pace, fregandosene che i figli stanno seduti di fianco a loro, e pensano “tanto è piccolo, non capisce”; oppure, notoriamente più svegli di alcuni genitori, se la scaricano sui loro device e se la vedono nella loro stanzetta in grazia di Dio.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Allora il problema è questo: dobbiamo impedire ai bambini di vederla, e i più furbi che fanno? Indicono una petizione per dire a Netflix di cancellare la serie. Quando più semplicemente potrebbero stare più attenti a quello che fanno i loro figli. No, è più facile fare click su una petizione online che sedersi e parlare con i propri figli, interessarsi a loro, e fargli capire che è sbagliato vedere cose non adatte alla loro età. Diciamo invece a Netflix che è brutta e cattiva, di non trasmettere proprio più queste cose, ed eliminiamole dal suo palinsesto, cosi questi genitori possono tornare a vedersi il Grande Fratello Vip o il Contadino cerca moglie.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Devo dire che io non sono proprio il tipo che dovrebbe fare la ramanzina a queste persone, io per primo ho fatto vedere un programma non adatto a mio figlio quand’era piccolo, devo confessarlo, quando aveva tre anni a mio figlio ho fatto vedere Inuyasha! Per i molti che non lo conoscono Inuyasha è un anime (trad. un cartone animato), dove il protagonista, un mezzo-demone, va in giro per il Giappone feudale, in compagnia di una ragazza dei nostri giorni. Insieme vivono fantastiche avventure, sconfiggono i demoni cattivi, e si alleano con altri personaggi nel corso della serie. A nota bene, Inuyasha l’ha creato Rumiko Takahashi, la creatrice di Lamù, Ranma ½ e Cara dolce Kyoko per intenderci.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Comunque a mio figlio piaceva, poi un giorno una nostra vicina di casa ci ha fatto notare che non era il caso di far vedere l’anime a mio figlio, sia perché era violento, ma più che altro perché era lontano dalla nostra cultura (afamocc…. Il mio pensiero in quel momento). Cosi, anche su consiglio di mia moglie non ho fatto più vedere Inuyasha a mio figlio, almeno finche non ha fatto 10 anni. Naturalmente ai miei figli non ho fatto vedere un sacco di cose nel corso degli anni, come il filme di Watchmen, i Batman di Bale (ma neanche quelli con George Clooney che facevano schifo), e tanti altri film e anime vietati ai minori.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Mio figlio ora ha 16 anni, Inuyasha se lo è visto per conto suo, ha recuperato molti dei film che non gli ho fatto vedere, e inoltre vede serie anime che io non vedrei mai, tipo Jojo e Baki.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Ora, qual è il punto del discorso, lo stesso di primo, i bambini devono vedere le cose per la loro età, e i genitori devono fare il loro dovere, cioè fare i genitori. Non devono disinteressarsi dei figli, anzi, si dovrebbero sedere insieme a loro e decidere insieme cosa fare o vedere. E fatelo ora, quando sono piccoli, che non resteranno piccoli per sempre, poi crescono e vi mandano a quel paese. E il problema li non sarà più Squid Game, ma altri.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;Io non voglio salire sul pulpito, ma il problema è evidente, sempre più spesso cerchiamo soluzioni semplici a problemi complessi, quando invece la soluzione è faticata e complessa. La soluzione trovata per Squid Game è la stessa trovata in mille è più casi, lasciamo che ci pensino gli altri che io non voglio fare il minimo sforzo. Sarà assurdo, ma è la stessa soluzione che abbiamo trovato per l’inquinamento, e ora rischiamo il disastro ambientale.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/3873704589587467777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2021/10/soluzioni-semplici-problemi-complessi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/3873704589587467777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/3873704589587467777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2021/10/soluzioni-semplici-problemi-complessi.html' title='Soluzioni semplici a problemi complessi'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdd9zer0QyJI6u_j8QrrAHA8fmahb_C1I2sWsqY49ENy4QC5p9cydnzK7hivvVmXAKeyIATC0X0Vnts0U_zcsbuyDjaXcRImXsxfezIRHir4f7AR30v4vGnJIldc5Xf53twv7x0FQ8-Vtp/s72-w400-h241-c/il_794xN.3404444126_dwxu.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-4743589861445554435</id><published>2020-10-15T19:00:00.008+02:00</published><updated>2020-10-15T19:00:04.211+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Lego"/><title type='text'>I cani della Pario</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV0a10GUUw4-SIaMWyhJRYzgE9JmTHwX5uPV2_jm6F0NM1sox30RvrZsMkPKvmV1ZwEjLb9PjpulgC_sIgpUM8fBucl9qnTRoFpmTnyYoQKIeqbn9ZWeBFqA3q9rKJ-ApLq5fKvE5hhEmP/s417/cani.png&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;219&quot; data-original-width=&quot;417&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV0a10GUUw4-SIaMWyhJRYzgE9JmTHwX5uPV2_jm6F0NM1sox30RvrZsMkPKvmV1ZwEjLb9PjpulgC_sIgpUM8fBucl9qnTRoFpmTnyYoQKIeqbn9ZWeBFqA3q9rKJ-ApLq5fKvE5hhEmP/s320/cani.png&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La principale mancanza delle Lego ufficiale sappiamo tutti che sono le armi, cioè le armi ci sono, spade, asce, bastoni, spade laser e cosi via. Ma quando andiamo nello specifico a cercare delle vere armi da fuoco, e non i blaster di Star Wars, qui la Lego difetta e non poco. D&#39;accordissimo a non voler mostrare ai bambini un AK 47 o un revolver, o a farglieli usare nei loro giochi (che poi il 90% gioca a Call of Duty o Fortnite, e possono insegnarle agli adulti i nomi delle armi), però quando si va nel discorso AFOL allora ci si chiede il perchè non producano armi.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt; In questo ci viene in aiuto un venditore di Amazon, che rivende due marchi che credi si chiamino Pari e VenGo, che vendono armi a stock, non 2 o 3 ma 100 o 200 pezzi per volta. Mettendo nei loro kit anche qualche mattoncino o qualcosa di interessante. Aggiungete a questo che vi manda tutto a casa Amazon, cosi se non vi piacciono li potete rimandare indietro.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Iniziamo dal primo set&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg09UBYQ6Ke8ShUsA_XZjxACoPySqd-NSynH7Wy4y6ukfTZ7qaVyH962-uQq2_rQFxqv8KuzmO_FZoowJHecC5N0TteSzeMRvZHtK0aHs4MyV8Pz5J-oBOa3_N39ul8K0_7HdfMVNiyfXIw/s1046/Vengo1.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1007&quot; data-original-width=&quot;1046&quot; height=&quot;432&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg09UBYQ6Ke8ShUsA_XZjxACoPySqd-NSynH7Wy4y6ukfTZ7qaVyH962-uQq2_rQFxqv8KuzmO_FZoowJHecC5N0TteSzeMRvZHtK0aHs4MyV8Pz5J-oBOa3_N39ul8K0_7HdfMVNiyfXIw/w448-h432/Vengo1.jpg&quot; width=&quot;448&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/2GSxvnB&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;VenGo Set.1&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un set molto pieno, con fucili, giubotti antiproiettili carabine, granate, walkie talkie, bazooka e pistole. Come dicevo oltre alle armi c&#39;è qualche mattoncino, qualche sacchetto impilabile e un paio di cani. Una delle cose che non ho capito, è cosa sono quei cespugli. Io lo comprerei solo per i lanciamissili e i bazooka&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghhPJ3rFHxJg6RrXrpiX7_uMYaX_U7XHAR_nbZhnpawIMiX953GenF3JEHPMkvRbxsK0Pv8EtZ5Natt7Pnu9DFvBczh7wAibnAixH69ScAhm8ZHLyie9eFA0FxhfzrP79TEfx_-QVHuRYV/s1056/711k01u3jRL._AC_SL1100_.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;992&quot; data-original-width=&quot;1056&quot; height=&quot;381&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghhPJ3rFHxJg6RrXrpiX7_uMYaX_U7XHAR_nbZhnpawIMiX953GenF3JEHPMkvRbxsK0Pv8EtZ5Natt7Pnu9DFvBczh7wAibnAixH69ScAhm8ZHLyie9eFA0FxhfzrP79TEfx_-QVHuRYV/w405-h381/711k01u3jRL._AC_SL1100_.jpg&quot; width=&quot;405&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/3nSh5w3&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;VenGo Set.2&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Molto simile al prim c&#39;è questo, cn qualche arma differente, meno mattoncini e i soliti 2 cani.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNQaNz_oEf9VYPUcr-99VMp1OqbK-Sa8n-q5r0XI_inSo7QRQsKXL57So47AdMo9mrudQlgUyw4oJfi6x1V8hybcjxfZXe4LMeUpA_zDX6AXAHMdwQTP53PxHyGwW0qHjrSKsJ4qXvx-Ug/s1095/pario+3.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1086&quot; data-original-width=&quot;1095&quot; height=&quot;393&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNQaNz_oEf9VYPUcr-99VMp1OqbK-Sa8n-q5r0XI_inSo7QRQsKXL57So47AdMo9mrudQlgUyw4oJfi6x1V8hybcjxfZXe4LMeUpA_zDX6AXAHMdwQTP53PxHyGwW0qHjrSKsJ4qXvx-Ug/w397-h393/pario+3.jpg&quot; width=&quot;397&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/33Yl2XY&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pario Set.1&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Questo set invece è di Pario, il padrone del negozio (ma c&#39;è n&#39;è un altro a marchio &lt;a href=&quot;https://amzn.to/3nTF9P7&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;VenGo&lt;/a&gt; simile ma con qualche elemento in meno). Qui spiccano le maschere antigas, la valigetta, il piede di porco (indispensable se si vuole iniziare una carriera da ladro), una moto e una valigetta. C&#39;è da dire che alcune armi sono componibili, cosi come la tenuta della swat. Ah si, c&#39;è l&#39;onnipresente cane a fare la guardia.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipqjpyaGR6mafR5hevEYnd5CbstnSHsTleV-J0PzgyjLWzstRMJrPZGMg1vr3b_miLVWkz3kni0ejlUbmB2jR1U1TMvTMSSCKPjiJvLiicRHy0vPdxS3AoXHL7zyzsrTE9WBru4u9mDdNf/s1100/Vengo+4.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1098&quot; data-original-width=&quot;1100&quot; height=&quot;399&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipqjpyaGR6mafR5hevEYnd5CbstnSHsTleV-J0PzgyjLWzstRMJrPZGMg1vr3b_miLVWkz3kni0ejlUbmB2jR1U1TMvTMSSCKPjiJvLiicRHy0vPdxS3AoXHL7zyzsrTE9WBru4u9mDdNf/w400-h399/Vengo+4.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/2FuqWXo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Vengo Set.3&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;E qui si va sul pesante, nel senso che oltre ai soliti mitra, pistole, fucili di precisione e compagnia, ci sono 4 armi pesanti, montate su cavalletto, con tanto di razzi in dotazione e cassa delle munizioni. Se volete iniziare una guerra c&#39;è l&#39;imbarazzo della scelta. Ah, vedete quei cosi nella prima fila, sono i supporti per le armi se volete far sdraiare le vostre minifig.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjjy4anayv-aWioGuXoyCRyxpZW_W11E1CllbcHISpbkWYgD_1hWNSjGFqPQ_gKJlgpoWpMJQjRqTaWls_YX5IV_EY2rvoDCV5ryTlDKpb2RBvhvj5XqBPFo9lQ8gLc-lwt7PqJpbMjZOF/s1097/5.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1082&quot; data-original-width=&quot;1097&quot; height=&quot;390&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjjy4anayv-aWioGuXoyCRyxpZW_W11E1CllbcHISpbkWYgD_1hWNSjGFqPQ_gKJlgpoWpMJQjRqTaWls_YX5IV_EY2rvoDCV5ryTlDKpb2RBvhvj5XqBPFo9lQ8gLc-lwt7PqJpbMjZOF/w394-h390/5.jpg&quot; width=&quot;394&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/3nTVdQP&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pario Set.2&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Qui invece si va su un set più corposo, anche perchè oltre alle armi d&#39;assalto, pesanti e mortai, ci sono anche due torrette, un poò di vegetazione Legostyle, con gli immancabili pini a cono vecchia scuola, i nostri cani (ce li potevamo mai scordare?) e i cespugli finti/veri.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5j3lz1QPG5ZCmqn9xvpCTB7NLSQpjrYGBqTm9fqSLG2SzJDRlTagFhSDsEin-oFdULA6DGnG67LGzjxmNMO8ryttwPtuLOwFz0LTA-cg0NAVRZNCSG3mGwt726gb9oRPIDWfYN9F1uZ6d/s1100/6.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1100&quot; data-original-width=&quot;1100&quot; height=&quot;387&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5j3lz1QPG5ZCmqn9xvpCTB7NLSQpjrYGBqTm9fqSLG2SzJDRlTagFhSDsEin-oFdULA6DGnG67LGzjxmNMO8ryttwPtuLOwFz0LTA-cg0NAVRZNCSG3mGwt726gb9oRPIDWfYN9F1uZ6d/w387-h387/6.jpg&quot; width=&quot;387&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/2T0Qn5W&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;VenGo Set.4&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altro set di VenGo, un pò più vario per la verità, Ci sono i paracadute, in sei colori differenti, delle tute mimetiche per minifigures, taniche, casse, pale, picconi, padelle e un dado! Non chiedetemi a che serve, che non ne ho la minima idea, come non capisco cosa sia quella cosa marrone in basso al centro. E mi dispiace, qui niente cani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_2B3OtnZx0H-dv6PiayKht80YpArvPnMLnfe31bk7jOWGMpJUL53MttwQ-kTHPwfUGO_vgSVcCgIr2VzdpPCq06hpovV29C6v9yQsTZEz9M_g9KqzY3-FCYZoNzzSAVx3xv2IfaifaAG4/s1074/7.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1034&quot; data-original-width=&quot;1074&quot; height=&quot;366&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_2B3OtnZx0H-dv6PiayKht80YpArvPnMLnfe31bk7jOWGMpJUL53MttwQ-kTHPwfUGO_vgSVcCgIr2VzdpPCq06hpovV29C6v9yQsTZEz9M_g9KqzY3-FCYZoNzzSAVx3xv2IfaifaAG4/w380-h366/7.jpg&quot; width=&quot;380&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/377Iq7k&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pario Set.3&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qui invece i cani ci sono, simile agli altri, questo set ha una cosa che gli altri non hanno: i mitra Thompson! Cosi se volete ricreare Bonnie e Clyde con la Lego potete farlo. Ci sono anche parcchi cotelli, non li avevo notati a prima vista, e diverse armi bianche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIz4-7X6AJ9gQck1knKt70MLeOmlMy0GTYYseNvkJWB6uGKDEwCLm73F8svYxU_KHqC3getyVUQ_RMJxntqeKN54l9N3FFQvsTQfzt7OudLaAclVpdxHz6LwyCNTHe9b7iMXCjVDpsIPd4/s1092/8.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1083&quot; data-original-width=&quot;1092&quot; height=&quot;381&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIz4-7X6AJ9gQck1knKt70MLeOmlMy0GTYYseNvkJWB6uGKDEwCLm73F8svYxU_KHqC3getyVUQ_RMJxntqeKN54l9N3FFQvsTQfzt7OudLaAclVpdxHz6LwyCNTHe9b7iMXCjVDpsIPd4/w384-h381/8.jpg&quot; width=&quot;384&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/3k39Oae&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Pario Set.4&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se poi vogliamo parlare di armi bianche qui ci sono delle chicche. Su Amazon lo definiscono kit per cavalieri, na se vedee bene, ci sono delle cose molto interessanti. La prima sono le spade in alto a sinistra, sono riproduzioni di armi di &lt;a href=&quot;https://amzn.to/2H1Q9cz&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Warhammer 40.000&lt;/a&gt;, uno dei pochi Wargame tridimensionali che possiedo e che adoro (sia lode all&#39;imperatore), cosi come le asce dentellate sulla destra e i pstoloni, rispettivamente ascia d&#39;assalto e pistola al plasma, sempre da Warhammet 40.000. Poi c&#39;è qualche arma bianca classica, delle strane cose a doppia lama, e quelle asce con il martello dietro. Forse a voi non diranno nulla, ma se leggete i fumetti quella è la forma che ha lo Stormbreaker, il martello di Beta Ray Bill. Magari alcuni di voi lo avranno visto in &lt;a href=&quot;https://amzn.to/375L9OR&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Avengers:Endgame&lt;/a&gt;&amp;nbsp;quando lo usava Thor.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwcNAzVL6sKwd7VAwnuihFzE5AFUqNnHNEW2yzWz74SsWkJaNfGm7cYin5Nw3NC3QmJ2rmsHab70XDQkTfXIvUxQ7BtvT8APBsstRdyjN4DqsazVC20xjteNoTVFx-Z4_1oNTu-HUROUAA/s1100/9.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1100&quot; data-original-width=&quot;1100&quot; height=&quot;393&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwcNAzVL6sKwd7VAwnuihFzE5AFUqNnHNEW2yzWz74SsWkJaNfGm7cYin5Nw3NC3QmJ2rmsHab70XDQkTfXIvUxQ7BtvT8APBsstRdyjN4DqsazVC20xjteNoTVFx-Z4_1oNTu-HUROUAA/w393-h393/9.jpg&quot; width=&quot;393&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/379xy9h&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pario Set.5&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Infine, concludiamo con qualcosa di più medievaleggiante, con quest&#39;ultimo set che comprende oltre a varie spade (normali, dorate, trasparenti), lance, armature, elmi qualche cavallo e dei lupi giganti, per non farc sentire la mancanza dei nostri amanti cani.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Comunque vi lascio il link diretto del negozio&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/3k1O7aP&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pario&lt;/a&gt;, anche perchè queste sono le cose che più mi hanno colpito, ma ci sono tante altre cose da vedere e da acquistare, come set da spartani, altre armi fantasy e qualche set d&#39;ispirazione giapponese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/4743589861445554435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2020/10/i-cani-della-pario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/4743589861445554435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/4743589861445554435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2020/10/i-cani-della-pario.html' title='I cani della Pario'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV0a10GUUw4-SIaMWyhJRYzgE9JmTHwX5uPV2_jm6F0NM1sox30RvrZsMkPKvmV1ZwEjLb9PjpulgC_sIgpUM8fBucl9qnTRoFpmTnyYoQKIeqbn9ZWeBFqA3q9rKJ-ApLq5fKvE5hhEmP/s72-c/cani.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-108191060099573501</id><published>2020-10-08T18:30:00.033+02:00</published><updated>2020-10-08T18:30:00.141+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="3d"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vita giornaliera"/><title type='text'>Fantasy o non Fantasy</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;Per chi mi segue sa che ho una pagina su Deiantart, una sorta di social network dedicato a chi disegna, scrive e cosi via. Sono ormai 14 anni che posto più o meno regolarmente, e da parecchi anni a questa parte posto i render che faccio con il &lt;a href=&quot;https://www.jdoqocy.com/click-100126473-10652664&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;DAZ Studio&lt;/a&gt;, un programma di rendering che permette di creare scene, partendo da elementi 3D. Un pò come creare un set cinematografico, e scattare una foto.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Su Deviantrt, come ogni buon social network che si rispetti, da anni hanno inventato i gruppi gestiti dalgi utenti, un pò come quelli di Facebook per capirci. Per avere una maggiore audience di visibilità, se non si hanno tanti follower o se ne cercano di nuovo, si condivide la propria creazione nel gruppo, come quando qualcuno posta un video divertente su Facebook e poi lo condivide nei gruppi del suo paese, della sua ex scuola, o in quelli della squadra di calcio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I gruppi sono gestiti dagli admin, che altro non sono che altri utenti che hanno creato il gruppo o hanno avuto la nomina dal creatore, e quando condividi qualcosa nel gruppo, molto spesso gli admin te lo devono approvare. I gruppi hanno una cosa in più rispetto a quelli di Facebook, le gallerie. Le gallerie sono delle categorie in cui si sceglie di condividere il proprio lavoro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutto questo preambolo perchè? per arrivare al nocciolo della questione, ma non facendolo mi sembrava di parlare tra me e me.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da qualche tempo sto postando su Deviantart una serie di Render chiamato Venethia, in cui in una sorta di Venezia irreale, vivono delle strane creature. Ci sono innanzitutto i signori, che somigliano a degli esseri umani, ma portano sempre una maschera della tradizione veneziana sul volto e hanno delle orecchie appuntite, poi ci sono i frogkin, delle rane umanoidi che svolgono il ruolo di servitori dei primi, e infine delle creaturine simili a goblin, che in citta chiamano gremlin. Per chi si chiedesse di che cavolo sto parlando vi lascio il link alla mia galleria di Deviant art: &lt;a href=&quot;https://www.deviantart.com/lord-crios/gallery/75216155/venethia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Venethia&lt;/a&gt;. Non ci sono illustrazioni vietate ai minori, quindi potete vedere tutto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come dicevo, per raggiungere un audience più grande, su Deviantart si condivide nei gruppi, e uno di questi gruppi mi sta dando dei problemi, e mi ha fatto nascere parecchi dubbi. Vi spiego perchè, il gruppo in questione ha 2 gallerie: Fantasy Races e Fantasy Creature, ora io penso che Fantasy Creature sia per le creature fantasy e l&#39;altro per le razze fantasy in generale, cosi condivido un render di Venethia sotto Fantasy Races, ma l&#39;admin me lo blocca. Perchèvi chiederete voi, perchè la galleria Fantasy Races è solo per i personaggi Fantasy, cioè elfi, orchi e cosi via, e che visto che nella scena non ci sono la scena va sotto Fantasy Creatures (creature fantasy). Ora la scna è questa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik89wgNtpSj4JdtaclT-n0PEi1zf4Ka3eFwXoOzjdW8c2HG0F0eQQTaQc3kXX7D5TRbHndTHXbL01ww5A6m-cYTLIezENBPLt3OaKbZpXn2swOAXB9_C6NqNQEw1uv3kqKUky1qYnOcZ_b/s1192/Cattura.PNG&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;666&quot; data-original-width=&quot;1192&quot; height=&quot;314&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik89wgNtpSj4JdtaclT-n0PEi1zf4Ka3eFwXoOzjdW8c2HG0F0eQQTaQc3kXX7D5TRbHndTHXbL01ww5A6m-cYTLIezENBPLt3OaKbZpXn2swOAXB9_C6NqNQEw1uv3kqKUky1qYnOcZ_b/w560-h314/Cattura.PNG&quot; width=&quot;560&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;C&#39;è uno dei signori, in questo caso un sacerdote, che guarda male 3 gremln che giocano a carte, due frogkin che passeggiano per i fatti loro, e un terzo, una femmina (le femmine sono sempre col capo coperto) che guarda anche lei i 3 gremlin. C&#39;è un luogo di culto alle loro spalle, dove invece dei santi c&#39;è l&#39;effige del dio serpente, e c&#39;è anche una creatura ranocchiforme (si dice cosi?) sul sagrato. In una città dove al posto delle strade c&#39;è l&#39;acqua. Per me Venezia è già fantasy da se, figurati se ci metti tutto questo dentro. Ora la prima volta me lo rifiutano e mi chiedono di cambiarlo, poi alla mia perplessità mi spiegano che visto che non ci sono i personaggi del signore degli anelli dentro, non va bene e di spostarlo, perchè per loro il fantasy si ferma ai mostri di Dungeons &amp;amp; Dragons. Io insisto dicendo che in effetti è una scena con delle razze fantasy, cioè mica ci devo mettere per forza gli unicorni dentro per farla definire fantasy, o ci devono essere per forza gli orchi. Esaminiamo un attimo la questione:&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;1) Come dicevo ci sono 3 razze, forse nessuna è umana (ma per i signori vi lascio nel dubbio)&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;2) Non sono mostri, perchè stanno facendo i cavoli loro per strada. Anzi un paio di loro hanno parecchia fretta.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;3) Si trovano in uno scenario ambientato nel passato, non nel presente o nel futuro. Magari non nel medioevo magico con tanto di draghi, ma di certo non sono i giorni nostri.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Ora perchè questo render non presenta razze fantsy? E poi seriamente, esiste una definizione per Fantasy? Anche Star Wars potrebbe essere definito Fantasy, se ci levi le atronavi ci sono i cavalieri buoni, la magia (la forza), la principessa da salvare, il cattivo vestito di nero. Più fantasy di cosi. Cioè, vogliamo veramente limitare la definizione di Fantsy solo al signore degli anelli, o vogliamo fare un passo avanti. Vuol dire che Conan non è fantasy perchè non ci sono gli elfi? Ma seriamente?&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Com&#39;è andata a finire la questione? Dopo la spiegazione che secondo me era giusto definire la scena con razze fantasy, ho fatto notare che le creature nella scena non erano creature (nel senso di mostri o animali) ma esseri senzienti e pensanti, e cosi le cose si sono ingarbugliate ancora di più, questo perchè se rimanevo con la prima affermazione, e cioè &quot;Questa è una scena con delle razze fantasy&quot;, l&#39;accettava. Aggiungendo la seconda &quot;sono creature intelligenti che si stanno a fare i fatti loro&quot; non lo è più (che significa che i mostri devono sempre stare a combattere e a uccidersi fra di loro?). Ora sono in attesa che il cervello dell&#39;admin collimi e faccia uscire una risposta, appena la saprò editerò il post e ve la farò conoscere.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;C&#39;è da dire un ultima cosa sulle razze fantasy, ieri ho visto le classi giocanti della seconda edizione di Pathfinder, Pathfinder è un gioco di ruolo fantasy erede di D&amp;amp;D, e fra le varie razze che un giocatore può interpretare ci sono i gatti umanoidi e i topi umanoidi. Se mettevano anche le rane stavo a posto, li avrei fregati alla grande.....&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/108191060099573501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2020/10/fantasy-o-non-fantasy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/108191060099573501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/108191060099573501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2020/10/fantasy-o-non-fantasy.html' title='Fantasy o non Fantasy'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik89wgNtpSj4JdtaclT-n0PEi1zf4Ka3eFwXoOzjdW8c2HG0F0eQQTaQc3kXX7D5TRbHndTHXbL01ww5A6m-cYTLIezENBPLt3OaKbZpXn2swOAXB9_C6NqNQEw1uv3kqKUky1qYnOcZ_b/s72-w560-h314-c/Cattura.PNG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-8078487993162288102</id><published>2020-09-22T14:35:00.009+02:00</published><updated>2020-10-15T17:43:56.619+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Lego"/><title type='text'>Ancora minifigures, ancora Wish</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5e463f4955850d3b7848ccc7-1-large.jpg?source=sweeper_model&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5e463f4955850d3b7848ccc7-1-large.jpg?source=sweeper_model&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;S&lt;span style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;o che magari parecchi storceranno il naso, ma credo che ormai Wish sia entrato prepotentemente nella nostra vita, forse più di Amazon. Personalmente ho visto vendere lo stesso oggetto sia su Wish che su Amazon, e devo dire che a conti fatti il prezzo era molto più conveniente su Wish. E quando dico lo stesso oggetto, intendo lo stesso, non un imitazione. Ora torniamo a quello che ci sta a cuore, le minifigs compatibili con quelle danesi, e se c&#39;è una cosa in cui Wish eccelle è la quantità. Ho selezionato alcuni set da un negozio che ha ottime recensioni, e un nome conosciuto, e cioè Bricks &amp;amp; Minifigs. Per chi non lo sapesse &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://bricksandminifigs.com/&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Bricks &amp;amp; Minifigs&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;text-align: left;&quot;&gt; è il nome di una catena di franchising di negozi che rivendono in mattoncini danesi che ci piacciono tanto, però opera solo negli USA, che vendono e comprano anche set usati, il che sarebbe molto bello anche qui in Italia, ma nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora questo venditore su Wish ha lo stesso nome, e per questo ha attirato la mia attenzione, oltre ad avere un rating molto alto (4,5 su 5), e molte recensioni in italiano su diversi prodotti. Il bello è che molti set sono con tante, ma tante minifigs a prezzi molto abbordabili. Ma andiamo con ordine a vederli:&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5ab7487981260b0162ac0be3-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=1e104908495e98013cf486bc77e71a9b&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;552&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5ab7487981260b0162ac0be3-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=1e104908495e98013cf486bc77e71a9b&quot; width=&quot;552&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;Cavalieri neri - 21 Pezzi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;Ottimi per assedi al castello e simili o da mettere contro di loro&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5ab75e5a1baafe14686e10cd-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=9b54272b23a066933f06ac9b937c6e45&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;561&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5ab75e5a1baafe14686e10cd-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=9b54272b23a066933f06ac9b937c6e45&quot; width=&quot;561&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;Cavalieri del leone - 24 pezzi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;Oppure&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5ab74a8f9c15ff4b0776635b-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=9feee6099f24e8ef8cd13a098c99eb24&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;558&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5ab74a8f9c15ff4b0776635b-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=9feee6099f24e8ef8cd13a098c99eb24&quot; width=&quot;558&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;Cavalieri d&#39;oro - 21 pezzi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;ma anche&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5e22b4ab49a3d21182d9e295-1-large.jpg?source=sweeper_model&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;554&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5e22b4ab49a3d21182d9e295-1-large.jpg?source=sweeper_model&quot; width=&quot;554&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;Cavalieri Templai/Crociati - 24 pezzi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;In pratica con il prezzo di 3 minifigs, te ne porti a casa più di 20, e a prima vista sono fatti molto bene&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5ab75173c798170b6e12e0e9-1-large.jpg?source=sweeper_model&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;390&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5ab75173c798170b6e12e0e9-1-large.jpg?source=sweeper_model&quot; width=&quot;390&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;Cavaliere del leone rosso&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;E se ve lo chiedete, i nomi li sto traducendo malamente io. Ma comunque i cavalieri non finiscono qui, ci sono diversi set, tutti da 24 o 21 pezzi, completi con armi, armature e in alcuni un paio di cavalli. ah se Wish fosse esistito una trentina di anni fa....... ma passando ad altro, questo venditore propone anche delle basi molto interessanti:Le isole.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;La prima è un set di 4 basi per comporre un piccolo isolotto, sono quelle 25X25 cm, nella decorazione come si vede c&#39;è il mare, la spiaggia e una zona verde all&#39;interno.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5a3d06683c3aa2422c9029f2-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=b57c71c0d3e0a9a0ebb8a2b1cbb97461&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;563&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5a3d06683c3aa2422c9029f2-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=b57c71c0d3e0a9a0ebb8a2b1cbb97461&quot; width=&quot;563&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Discorso simile per questo altro set, 6 basi, che messe insieme riproducono un isola un pò più grande, le misure sul sito sono in pollici 10&quot;x 10&quot;, che equivalgono ai nostri 25X25&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5a3bb1ce95ebed2617dfca88-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=5221b662f79b4a6ffa26f2d347ad89ed&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;445&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5a3bb1ce95ebed2617dfca88-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=5221b662f79b4a6ffa26f2d347ad89ed&quot; width=&quot;554&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Mancano solo squali e pirati. Ma se le isole da sole non vi bastano, c&#39;è quest&#39;ultimo set che è a dir poco incredibile: &lt;b&gt;la foreste pluviale&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5dd4da968c06ed6b59027ebe-2-large.jpg?source=sweeper_model&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;564&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5dd4da968c06ed6b59027ebe-2-large.jpg?source=sweeper_model&quot; width=&quot;564&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Due basi, una con il fiume dritto, uno con una curva, piena di alberi, piante e animali. E&#39; il set più costoso in vendita, 23 €, anche se al momento in cui lo vedo c&#39;è lo sconto e il prezzo è sceso a 22,11 €. Dalle immagini ci dovrebbero essere l&#39;alligatoree, l&#39;orso, i cani (lupi?!?), un granchio, i pesci, un ragno, un serpente, solo non si vedono i due liocorni, ma quella è un altra storia. Il venditore ci tiene a dire che non ci sono minifigs, ma sincenramente non ne vedo la mancanza. Al momento che scrivo ce ne sono ancora disponibili 18, quindi se vi interessa affrettatevi.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Comunque questa è solo puna piccola selezione di questo venditore, che a parte un sacco di cavalieri, presenta anche eserciti di altro tipo, set con animali e altro, che vorrei pubblicare tutte ma lo spazio è tiranno. C&#39;è da dire che hanno una linea dhe riproduce dei personaggi simil Duplo, degli animali antropomorfi, con testone superdeformed, anche se i corpo sembra quello delle bamboline dei Lego Friends, però non saprei dirvi se è un franchising di loro produzione, o lo hanno copiato da qualcosa di esistente, loro li chiamano Octonauts.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5def62c62d155305c539b7b2-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=68d77780943b8be2818eb7875622dc27&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;221&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5def62c62d155305c539b7b2-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=68d77780943b8be2818eb7875622dc27&quot; width=&quot;221&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5df2f6bec3c4d6001e051baf-2-large.jpg?source=sweeper_model&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;222&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5df2f6bec3c4d6001e051baf-2-large.jpg?source=sweeper_model&quot; width=&quot;222&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5df2f9588f101f04009dc026-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=1ea6d61b91c1978e858201ed3d8904bf&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;516&quot; src=&quot;https://canary.contestimg.wish.com/api/webimage/5df2f9588f101f04009dc026-large.jpg?source=sweeper_model&amp;amp;cache_buster=1ea6d61b91c1978e858201ed3d8904bf&quot; width=&quot;516&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Se qualcuno sa cosa sono, me lo segnala per favore?&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Comunque, tutto questo lo trovate qui &lt;a href=&quot;https://www.wish.com/merchant/5551d8cfcf989c0c26f1b55a?source=merchant&amp;amp;position=25&amp;amp;share=web&quot; style=&quot;font-weight: bold;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Brick &amp;amp; Minifigs&lt;/a&gt;, e se acquistate su Wish usate il mio codice amico&amp;nbsp;&lt;span face=&quot;proximanova, sans-serif&quot; style=&quot;background-color: white; letter-spacing: 4px;&quot;&gt;&lt;b&gt;cgpnxkn,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;cosi riceverete 5$ da usare su Wish, e risparmiate un pò sui vostri acquisti.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;NOTA: in data 27/09/2020, Bricks &amp;amp; Minifigs Co. mi ha fatto sapere che non sono collegati con il venditore omonimo su Wish.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/8078487993162288102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2020/09/ancora-minifigures-ancora-wish.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/8078487993162288102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/8078487993162288102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2020/09/ancora-minifigures-ancora-wish.html' title='Ancora minifigures, ancora Wish'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-925493119713209082</id><published>2020-06-03T18:30:00.018+02:00</published><updated>2020-10-15T17:49:14.111+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Lego"/><title type='text'>Là, dove nessuna minifigure è mai giunta prima</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot;&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;426&quot; data-original-width=&quot;640&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAEBMuOiLvJUH7UWHll94mGF36BnHESH2wTA3a3niO0j7sY4isVycZblpFd8PVyNXlVhsCHVklrzXxWVu393v4sUGAcO3StY2xEr2tR3VTgQRAmQYlcbbX4yUijoHIMVJ4rY4eTtTP3aWb/w400-h266/crew-dragon.jpg&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;Finalmente, dopo il rimando a causa del maltempo di mercoledì 27 maggio, sabato 30 maggio 2020, la capsula Crew Dragon, o Demo 2 che dir si voglia ha lasciato cape Canaveral e ha fatto iniziare di nuovo la corsa degli USA verso lo spazio. Non che si fosse mai fermata questa corsa, ma ultimamente gli USA chiedevano il passaggio ai Russi e alle Soyuz. Ora invece il nuovo gran capo dei nerd di tutto il mondo, Elon Musk, ha iniziato la sua carriera di traghettatore spaziale. E se tutto andrà come spera lui (e molti di noi) nel 2030 vedremo il primo equipaggio umano sbarcare su Marte. &lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;Ma cosa centra questo con le nostre minifigure, direte voi? Beh, è la scusa per parlare di una linea ufficiale Lego , o meglio di una SUB linea della Lego. Sto parlando della Lego City Space. In pratica Lego City Space, a differenza della Lego Space originale, ha la caratteristica di presentare modelli e veicoli più realistici, rispetto alle serie classiche di Lego Space. Già a partire dalle minifigure, che si presentano come una tuta per astronauti, e non come Benny, il classico astronauta lego.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyc5Ks8uHls1nD-Bbd86hlrdd8OEGL8iuJrrdXywtUMp11WawmbYoGPv6rrgx_R03Gamn1eZKH-neXwGKxjjI91pz66w8bH5_oGckfUPMPD3zIzIogM42gskUUHn031n8htSB7K5pAsiIM/s750/lego-movie-benny-samuel-whitton.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;750&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyc5Ks8uHls1nD-Bbd86hlrdd8OEGL8iuJrrdXywtUMp11WawmbYoGPv6rrgx_R03Gamn1eZKH-neXwGKxjjI91pz66w8bH5_oGckfUPMPD3zIzIogM42gskUUHn031n8htSB7K5pAsiIM/s320/lego-movie-benny-samuel-whitton.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;b&gt;Benny&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Infatti l&#39;astronauta Lego City Space ha una tuta bianco, un grosso casco dorato, e lo zaino col supporto vitale. Molto più simile a un vero astronauta che a Benny.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBkoXxWFR1kMeXNqEHbWMLXr4DDTDky2hGNf37hA7WT78wOA-JgXia3AF6w8ta9CdBR7cTqSsXbVZgvQiYrWpJpeYzT7ZJyFiWZDmqqDWRKwEnpGsGqFr9YOehE4BgCfRpx02ZQ9GlFPkc/s300/download.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;300&quot; data-original-width=&quot;277&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBkoXxWFR1kMeXNqEHbWMLXr4DDTDky2hGNf37hA7WT78wOA-JgXia3AF6w8ta9CdBR7cTqSsXbVZgvQiYrWpJpeYzT7ZJyFiWZDmqqDWRKwEnpGsGqFr9YOehE4BgCfRpx02ZQ9GlFPkc/w369-h400/download.jpg&quot; width=&quot;369&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/3eK6MVp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;LEGO City Space Port 30315&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Naturalmente la linea si riempie di veicoli e attrezzature, ma come dicevo sono molto più realistici, rispetto ai classici modelli di Lego Space, come ad esempio il sogno segreto di Elon Musk, lo shuttle per Marte:&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJr8IpPd_Dz57mHXGWEYkYAswi-pRd94hD8hDLtZ7u3JckheVjIrOOeuZ7CDU4_5iGx5IHl9eydV4OZC_-HGt-gdpYhFTS-ZQYlgBCcOf-KFkrYnxyIyqrOTpukgFIh4-cZV1CCxUt9rRm/s1428/71qae6y1VmL._AC_SL1500_.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1286&quot; data-original-width=&quot;1428&quot; height=&quot;360&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJr8IpPd_Dz57mHXGWEYkYAswi-pRd94hD8hDLtZ7u3JckheVjIrOOeuZ7CDU4_5iGx5IHl9eydV4OZC_-HGt-gdpYhFTS-ZQYlgBCcOf-KFkrYnxyIyqrOTpukgFIh4-cZV1CCxUt9rRm/w400-h360/71qae6y1VmL._AC_SL1500_.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/3ctlWwS&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;LEGO Shuttle Di Ricerca Su Marte&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Uno shuttle con astronauta, satellite e rover. Segue poi la base spaziale, con razzo sulla falsariga dei Saturn e capsula stranamente simile alla Crew Dragon:&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQw4NLWjrYbImfJtS34ljHffRV4U0IWCNDpBXnO30xFTKkGjMd1xJRYFagqkyi5FBMQa6c1LvhIPlU_pGYq71RcLlFZPdkcA0bwdv9ltqzKB67h8FMo34TNrLnA3Xz7v7fZ79VZJIxA1Wr/s1474/71E2GpXUxfL._AC_SL1498_.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1191&quot; data-original-width=&quot;1474&quot; height=&quot;470&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQw4NLWjrYbImfJtS34ljHffRV4U0IWCNDpBXnO30xFTKkGjMd1xJRYFagqkyi5FBMQa6c1LvhIPlU_pGYq71RcLlFZPdkcA0bwdv9ltqzKB67h8FMo34TNrLnA3Xz7v7fZ79VZJIxA1Wr/w580-h470/71E2GpXUxfL._AC_SL1498_.jpg&quot; width=&quot;580&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/36X3b3v&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lego City Space 6251726&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Naturalmente la monorotaia non è molto canonica, ma ci sta. Per i nostalgici degli anni &#39;90 c&#39;è anche lo Space Shuttle.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6qCcbdc62ycdFdpPhy1JbC5dydFAUt-wslGWYS_7_k9IDTRSwN7Dk4PD_rnFnHAzSarLSbOx3us9FjZI-0oc0HH9ogfbCIUI9LmJQBVM-XOtRo4PEA__z5Ee5Qc9Honpjyh28gsRDby_d/s436/41RAyD8khdL._AC_.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;364&quot; data-original-width=&quot;436&quot; height=&quot;334&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6qCcbdc62ycdFdpPhy1JbC5dydFAUt-wslGWYS_7_k9IDTRSwN7Dk4PD_rnFnHAzSarLSbOx3us9FjZI-0oc0HH9ogfbCIUI9LmJQBVM-XOtRo4PEA__z5Ee5Qc9Honpjyh28gsRDby_d/w400-h334/41RAyD8khdL._AC_.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/3ct8o4j&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;LEGO City Space Port 60080&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Qui invece la Lego ruba a mani bassi il progetto del vettore a spazio profondo, sempre di Elon Musk, lo Starship, sperando che non salti in aria anche questo al momento della partenza.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9sY2zfzdIdbLGRNYAWpzDLjdp2lEq03guE6F7lgfM8r56Vx0tPASSuStWlM19-gKp7FT9mNjFJir0-nTCw-Ng3nl-YUS30FPHZt0aRexMzsC3rMZzmYrcoq2kDixcUL4fU6FwEs2fpQY/s1500/81dVDaH-6fL._AC_SL1500_.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;806&quot; data-original-width=&quot;1500&quot; height=&quot;387&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY9sY2zfzdIdbLGRNYAWpzDLjdp2lEq03guE6F7lgfM8r56Vx0tPASSuStWlM19-gKp7FT9mNjFJir0-nTCw-Ng3nl-YUS30FPHZt0aRexMzsC3rMZzmYrcoq2kDixcUL4fU6FwEs2fpQY/w577-h387/81dVDaH-6fL._AC_SL1500_.jpg&quot; width=&quot;577&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/2Ms0Y6I&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;LEGO City 60229&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Anche se qui gli astronauti non sono come quelli di Lego City Space, ma ci sta in quanto il set è segnato solo come Lego City, però mi faceva piacere mostrarlo, perché è incredibile. Tornando con la testa nel Lego City, ci sono anche altri set che vorrei mostrarvi, a partire da questo, che me ne ricorda uno simile di Lego Space classico, l&#39;aggiustatore di satelliti.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9ZbBBAwUYmKNqIlZOVbCBK9l253DcezBnV0maDAxA9kVSW2k-lEowAXaZ3u7ymXMt6HNsSds7Gy_OOGMflntNX1vuCF10T67q2J28YX-FdzquP7IRrrXaYMscjsfXBOT47hceIrgBm3N5/s1500/71W4U1qbFtL._AC_SL1500_.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1292&quot; data-original-width=&quot;1500&quot; height=&quot;345&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9ZbBBAwUYmKNqIlZOVbCBK9l253DcezBnV0maDAxA9kVSW2k-lEowAXaZ3u7ymXMt6HNsSds7Gy_OOGMflntNX1vuCF10T67q2J28YX-FdzquP7IRrrXaYMscjsfXBOT47hceIrgBm3N5/w400-h345/71W4U1qbFtL._AC_SL1500_.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;verdana, arial, helvetica, sans-serif&quot; style=&quot;background-color: white; color: #111111; font-size: 17px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/2XSEf9k&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;LEGO City Space Port 6251698&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Torniamo su Marte, con il grosso rover marziano, e di nuovo la minifig torna ad essere più canonica, si vede che su Marte il casco a cupolone dorato non va di moda.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiVb-UUrBbbMq1EkneU9Vjxs9XJBFtnt4hbwdQ33hVpqp5zPPeTa3HdzQOvVKVcN7eIs3WFB8LFXrAyyPGkP7RLQSR0rV7Q-VM-UfxV45G60muOIJlYxeEHF7XfLKsDNHnD6JNBWb3LUVs/s1446/71Ek7411Q1L._AC_SL1500_.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1243&quot; data-original-width=&quot;1446&quot; height=&quot;502&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiVb-UUrBbbMq1EkneU9Vjxs9XJBFtnt4hbwdQ33hVpqp5zPPeTa3HdzQOvVKVcN7eIs3WFB8LFXrAyyPGkP7RLQSR0rV7Q-VM-UfxV45G60muOIJlYxeEHF7XfLKsDNHnD6JNBWb3LUVs/w584-h502/71Ek7411Q1L._AC_SL1500_.jpg&quot; width=&quot;584&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/302C05U&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;LEGO City Space 6251703&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Da notare, che questo set riporta in confezione che è ispirato a un vero rover della NASA. A seguire uno dei set più interessanti dell&#39;intera linea, uno spacelab con tanto di attracco per astronave, da notare il satellite con pannelli di alimentazione a energia solare.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZFe_BN3-1AK0n1tRI3P44Iug4LnvCF2YItgh8qOCU1arDlXLV5DSDPqXu9O1jYkFlgJPAHKFs-xTWq_ca_2H2YxEPVU23DEqwLPflzogcOp2ZP7VWVIhnxCmz1xMtFFfgttyoAQcCiNZ5/s1500/81UhFXTBmfL._AC_SL1500_.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;744&quot; data-original-width=&quot;1500&quot; height=&quot;284&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZFe_BN3-1AK0n1tRI3P44Iug4LnvCF2YItgh8qOCU1arDlXLV5DSDPqXu9O1jYkFlgJPAHKFs-xTWq_ca_2H2YxEPVU23DEqwLPflzogcOp2ZP7VWVIhnxCmz1xMtFFfgttyoAQcCiNZ5/w572-h284/81UhFXTBmfL._AC_SL1500_.jpg&quot; width=&quot;572&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/36Zhk01&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;LEGO City Space Port 60227&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Come ho detto anche questo ha un sapore retrò, come lo shuttle di prima. Somiglia al vecchio spacelab, che è stato sostituito dalla ISS, e a proposito della ISS&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnlUtZyTFTL2Ar8pi1d8zauRtdz2ZwTuvBWArK7OleSKJl-k61pBi4zgDhE7c54fWpGf0PdQ_JtDPlduwhv69NBlm8nNSB5jvrD66WDIosWY3jJkVuVMTRve5nGo5OAKBwTqRYZJJgnkGx/s1500/9199DSRRy0L._AC_SL1500_.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1132&quot; data-original-width=&quot;1500&quot; height=&quot;440&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnlUtZyTFTL2Ar8pi1d8zauRtdz2ZwTuvBWArK7OleSKJl-k61pBi4zgDhE7c54fWpGf0PdQ_JtDPlduwhv69NBlm8nNSB5jvrD66WDIosWY3jJkVuVMTRve5nGo5OAKBwTqRYZJJgnkGx/w585-h440/9199DSRRy0L._AC_SL1500_.jpg&quot; width=&quot;585&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/3gIRLVA&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Lego Ideas Stazione Spaziale Internazionale - Set 21321&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Si anche questo non è Lego City Space, ma volete mettere che meraviglia ad avere una di queste nella vostra collezione? E&#39; semplicemente favolosa. E il povero Benny? Beh per lui ci sarà sempre la sua officina di riparazioni, almeno fino al prossimo Lego Movie&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaEqAOTsqhZ8lVbfdfMWhd3MDJoQRD3L5XDIu_h8OfX3JFgMyA8ZxipdAA95Re1kSrLrVYAPBk_kG3stzjDRcN0jR33uohArOckEAyx7rc6URSnIeE9mBH_r-6CdDrXjN1TUCvvPK7Qeb7/s875/61cxBnPIoeL._AC_SL1500_.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;532&quot; data-original-width=&quot;875&quot; height=&quot;350&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaEqAOTsqhZ8lVbfdfMWhd3MDJoQRD3L5XDIu_h8OfX3JFgMyA8ZxipdAA95Re1kSrLrVYAPBk_kG3stzjDRcN0jR33uohArOckEAyx7rc6URSnIeE9mBH_r-6CdDrXjN1TUCvvPK7Qeb7/w573-h350/61cxBnPIoeL._AC_SL1500_.jpg&quot; width=&quot;573&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/2yZSHUF&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Emmet e l&#39;officina Aggiustatutto di Benny 70821&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Post Scriptum.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Cercando fra i vari set, ho scoperto che esiste uno space shuttle tutto nero, ma come mai, beh semplicemente perché è il Bat-Space Shuttle&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5cXvwyqr-W71dQ4M3YVJ6p84X24S3F2RJdHMNQRwb36dnZDcRD6E6JIwpS8yPH0LmSASq1qMej4PrGicJFrYNLwzbLXD9JNlvTe6SEppIky8QpeWH34Wlw8UacoPoIDjYTNCfxynb6qLf/s1500/81%252B9tYrL56L._AC_SL1500_.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1500&quot; data-original-width=&quot;1325&quot; height=&quot;640&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5cXvwyqr-W71dQ4M3YVJ6p84X24S3F2RJdHMNQRwb36dnZDcRD6E6JIwpS8yPH0LmSASq1qMej4PrGicJFrYNLwzbLXD9JNlvTe6SEppIky8QpeWH34Wlw8UacoPoIDjYTNCfxynb6qLf/w566-h640/81%252B9tYrL56L._AC_SL1500_.jpg&quot; width=&quot;566&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://amzn.to/3dwGQw7&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;BatSpace Shuttle 70923&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/925493119713209082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2020/06/la-dove-nessuna-minifigure-e-mai-giunta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/925493119713209082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/925493119713209082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2020/06/la-dove-nessuna-minifigure-e-mai-giunta.html' title='Là, dove nessuna minifigure è mai giunta prima'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAEBMuOiLvJUH7UWHll94mGF36BnHESH2wTA3a3niO0j7sY4isVycZblpFd8PVyNXlVhsCHVklrzXxWVu393v4sUGAcO3StY2xEr2tR3VTgQRAmQYlcbbX4yUijoHIMVJ4rY4eTtTP3aWb/s72-w400-h266-c/crew-dragon.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-2115174315681238150</id><published>2020-01-13T18:30:00.001+01:00</published><updated>2020-09-24T15:10:17.233+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Lego"/><title type='text'>Queste pazze pazze minifigures</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiOQBpA4s6jalE3DRCS4EoT6uBGZDQSm8tdodFtCw7xG29twEF9Uv82WvtqS3jHgW_y4UGGpbdJvFfAUzu6CI0rIrRpq_5oYwbfvp49vEs3-C_SaqScAESFKwAsLBc0vBNp_Aq9nmQgNyE/s1600/sfregioverde.jpeg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;920&quot; data-original-width=&quot;920&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiOQBpA4s6jalE3DRCS4EoT6uBGZDQSm8tdodFtCw7xG29twEF9Uv82WvtqS3jHgW_y4UGGpbdJvFfAUzu6CI0rIrRpq_5oYwbfvp49vEs3-C_SaqScAESFKwAsLBc0vBNp_Aq9nmQgNyE/s400/sfregioverde.jpeg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Salve a tutti, e scusate il lungo periodo di inattività, tra l&#39;altro non voluto. Ricomincio le pubblicazioni dei post sul blog iniziando da un argomento che vedo interessa chi segue il blog, e cioè i mattoncini compatibili.&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Infatti fra gli articoli più letti ci sono questi due:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://criosvivendi.blogspot.com/2013/11/lego-o-non-lego.html#more&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Lego o non Lego&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e &lt;a href=&quot;http://criosvivendi.blogspot.com/2015/02/blocchi-con-gli-occhi-mandorla.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Mattoncini con gli occhi a mandorla&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
E proprio per questo interesse dimostrato, ho deciso di tornare sull&#39;argomento, e approfittando di un sito che ho scoperto da poco vi propongo alcune stranezze che mi sono saltate agli occhi, spulciando proprio sul sito in questione: Joom.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Prima di tutto ho visto che ci sono in vendita tanti cloni dei personaggi DC e Marvel, però anche non volendo infrangere il (C) ho notato che chi crea questi cloni, ha usato anche personaggi minori e mai apparsi nei Cinecomic, da cui di solito vengono tratte le minifigures.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo con Cheeta, personaggi DC nemica storica di Wonder Woman.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhv5d8XKTy2GrU95TjY_R7bkYMZo0NUHr0ED3UrNb8DF82i6pUS1AkPy0rva5WTHs_xtB3AXBinafyTbOcZeW-1n0-cM0cKP3RWBI8t9O1G4iGz4ZgKZ5ZvGmdPsD9RQ-ygKJA60nFAGyte/s1600/Cheeta.jpeg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;743&quot; data-original-width=&quot;750&quot; height=&quot;317&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhv5d8XKTy2GrU95TjY_R7bkYMZo0NUHr0ED3UrNb8DF82i6pUS1AkPy0rva5WTHs_xtB3AXBinafyTbOcZeW-1n0-cM0cKP3RWBI8t9O1G4iGz4ZgKZ5ZvGmdPsD9RQ-ygKJA60nFAGyte/s320/Cheeta.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Passiamo poi a Firestorm, personaggi DC molto noto ai lettori dei fumetti, ma poco conosciuto fra i cinefili.&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYAc9bDsRrKTNSeS-sSdj8JBB7mjJsVDspaMxGciHAQYYn22VVxVvXu-QQYu5eSHHe_7GlRPKJSB1-ily6stktD8mb6euqhv-63GWGbW8RiIepAOzaSLdqwxbTim5cv4GBso2g0w7BX2Tk/s1600/Firestorm.jpeg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;743&quot; data-original-width=&quot;750&quot; height=&quot;317&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYAc9bDsRrKTNSeS-sSdj8JBB7mjJsVDspaMxGciHAQYYn22VVxVvXu-QQYu5eSHHe_7GlRPKJSB1-ily6stktD8mb6euqhv-63GWGbW8RiIepAOzaSLdqwxbTim5cv4GBso2g0w7BX2Tk/s320/Firestorm.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Questo addirittura è la sua versione di colore, Jason Rusch, questo vuol dire che chi realizza questi cloni o è un appassionato di fumetti o pesca a caso le immagini da internet.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E si finisce con un personaggio da me molto amato, nientepocodimenoche che LUI, L&#39;UOMO, l&#39;ultimo Czarniano, colui che non ha problemi a mostrare i suoi sentimenti, perchè sono sempre negativi e distruttivi, l&#39;unico e solo Lobo&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFaF511837WD5qPQd13mo2EUyRiFqPI3pso7QVNamB0J2bjhNnCeJJq6Xz6SEWdXiCRHmyRndANeFzfnmKCOjXir-S1aRzHgBUEIEqDY5NZypl2RZX83wjm8-elkxAoL83rIlt_UOLaMan/s1600/Lobo.jpeg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;749&quot; data-original-width=&quot;750&quot; height=&quot;319&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFaF511837WD5qPQd13mo2EUyRiFqPI3pso7QVNamB0J2bjhNnCeJJq6Xz6SEWdXiCRHmyRndANeFzfnmKCOjXir-S1aRzHgBUEIEqDY5NZypl2RZX83wjm8-elkxAoL83rIlt_UOLaMan/s320/Lobo.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Li trovate tutti a questo link:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.joom.com/it/products/5ddb8db736b54d010167eaee&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.joom.com/it/products/5ddb8db736b54d010167eaee&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segue poi una carrellata di improbabili Batman:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Batman con delfino (o Bat Delfino?!?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0fk8ROHUIacPPwDiaXwVVAWdJ2bsY0MF9W1NYsK4AXemJr3QMj7wgOVJJtlEf-u_ohAej9aydhnohomti3AmB3I_7kMwXI-Ga534I7jNBVAzyu_oJDF3m-G7XYKW618rI-juPMlax-4a4/s1600/batdelfino.jpeg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;640&quot; data-original-width=&quot;640&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0fk8ROHUIacPPwDiaXwVVAWdJ2bsY0MF9W1NYsK4AXemJr3QMj7wgOVJJtlEf-u_ohAej9aydhnohomti3AmB3I_7kMwXI-Ga534I7jNBVAzyu_oJDF3m-G7XYKW618rI-juPMlax-4a4/s320/batdelfino.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Batman Sirenetto, e Aquaman muto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYoRsnDlo3aOj1Z-GxnsdHNHvLD_8rCWhfC9yqc0qSXZdcocZSpVY5fJ7sygBHcrqBswwINicNb7PA1IvZkYOgR890xGp7DbT72K91WkdVHo7g5NNu-avWX8GT-Z_67EDUMem__gzJnTWB/s1600/batsirenetto.jpeg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;640&quot; data-original-width=&quot;640&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYoRsnDlo3aOj1Z-GxnsdHNHvLD_8rCWhfC9yqc0qSXZdcocZSpVY5fJ7sygBHcrqBswwINicNb7PA1IvZkYOgR890xGp7DbT72K91WkdVHo7g5NNu-avWX8GT-Z_67EDUMem__gzJnTWB/s320/batsirenetto.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
E un sempreverde Alfred Rock &amp;amp; Roll&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNG-KZFdNLIFXEhp-4Zg_KNdurClIxSFOI1RdWlWUij2FfiRMECrEPIfhtbAVqgm6TkhLSRpNtFog8Vom_5izBISUIdb3jFU4IL8BPGUKoHrnxuMxRBh9r4F9uDMJFClwgutHzA_6uYznn/s1600/Alfredrockeroll.jpeg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;850&quot; data-original-width=&quot;850&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNG-KZFdNLIFXEhp-4Zg_KNdurClIxSFOI1RdWlWUij2FfiRMECrEPIfhtbAVqgm6TkhLSRpNtFog8Vom_5izBISUIdb3jFU4IL8BPGUKoHrnxuMxRBh9r4F9uDMJFClwgutHzA_6uYznn/s320/Alfredrockeroll.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Li trovate a questo link:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.joom.com/it/products/5dde0ccd28fc71010190d56d&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.joom.com/it/products/5dde0ccd28fc71010190d56d&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oppure se proprio volete ridere alle spalle di Batman:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.joom.com/it/products/5df9f3b18b2c370101509a41&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.joom.com/it/products/5df9f3b18b2c370101509a41&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi, continuando a infrangere i (C) ci sono anche queste minifigures &quot;ispirate&quot; a vari manga, fra cui One Punch Man, One Piece, Voltron e MAZINGA!!! E si lo sapete sul nostro blog siamo amanti di Mazinga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrLtUgwnV9Zu_byBCvMneHJ5srr1FcTwxHSt721JGNdUrynqrdtAF3u91W2HrH0uW6B54FkYWQa2Dog9HloDAl1NjLwijEz8mu1w4fLyM4koVRQcrSOsulNLRe-y1kYyKDw_G6SpemyMoJ/s1600/manga.jpeg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;920&quot; data-original-width=&quot;920&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrLtUgwnV9Zu_byBCvMneHJ5srr1FcTwxHSt721JGNdUrynqrdtAF3u91W2HrH0uW6B54FkYWQa2Dog9HloDAl1NjLwijEz8mu1w4fLyM4koVRQcrSOsulNLRe-y1kYyKDw_G6SpemyMoJ/s320/manga.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
li trovate a questo link:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.joom.com/it/products/5df8be638b4513010170f007&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.joom.com/it/products/5df8be638b4513010170f007&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lasciando da parte i fumetti, un altra stramberia che vi voglio mostrare è questa:&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSXR3tMhR1lwBGwu14zKBqbQjadMPwUZgkxad2PSfUUp4jhRjLApaWbyWYGZ4yNhACAKg2ZzyzaZJkKEMuBtPkTCB8o3XznhX0DngWZO7_YXuJHoqzp-ZbhDVHvdKsq5LD_k6JKrhHUPAn/s1600/tedeschi.jpeg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;800&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSXR3tMhR1lwBGwu14zKBqbQjadMPwUZgkxad2PSfUUp4jhRjLApaWbyWYGZ4yNhACAKg2ZzyzaZJkKEMuBtPkTCB8o3XznhX0DngWZO7_YXuJHoqzp-ZbhDVHvdKsq5LD_k6JKrhHUPAn/s320/tedeschi.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Come potete vedere, in questo set di 6 minifigures più accessori (fra cui il cavallo più brutto che ho mai visto finora e un cane per non vedenti), ispirati a una sorta di milizia teutonica, c&#39;è questa minifig con i baffetti.&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxarkZAr_8OBgF4guy5vfBlv0JKf5W4vLo_mJezJYnz-g2TWAHagk6aBSWxSQ4BuqtTtd-Q0H14Uqsfz3Y82sjOzZByJqpdf7HeDVFUh3EA0E3Aew_Ojj_OqAWXtldQaIXSYXi0cc6MGHf/s1600/fuher.jpeg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;800&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxarkZAr_8OBgF4guy5vfBlv0JKf5W4vLo_mJezJYnz-g2TWAHagk6aBSWxSQ4BuqtTtd-Q0H14Uqsfz3Y82sjOzZByJqpdf7HeDVFUh3EA0E3Aew_Ojj_OqAWXtldQaIXSYXi0cc6MGHf/s320/fuher.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che a me ricorda tanto qualcuno, a voi no? Comunque trovate questo set qui&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.joom.com/it/products/5befaff56ecda801016f2e74&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.joom.com/it/products/5befaff56ecda801016f2e74&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, credo che questa sia una delle cose più folli mai viste in assoluto, le minifgures sexy, con le donnine semivestite,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipICrt9fNDGBRDFaAWWEvtE6VZyoyWhjGM82PisQwChi4IFWcQNmev1yPmnlT15CI_5kdQKZg228q4g9a_jMG9KKUbothyphenhyphenEpeqKXhzP5rqdK9iSSvETnghiAHwVE5xb9v_bmoJeS-34cWv/s1600/sexy.jpeg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;800&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipICrt9fNDGBRDFaAWWEvtE6VZyoyWhjGM82PisQwChi4IFWcQNmev1yPmnlT15CI_5kdQKZg228q4g9a_jMG9KKUbothyphenhyphenEpeqKXhzP5rqdK9iSSvETnghiAHwVE5xb9v_bmoJeS-34cWv/s320/sexy.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Le trovate tutte a questo link:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.joom.com/it/products/5df20d078b45130101790a31&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.joom.com/it/products/5df20d078b45130101790a31&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e di queste ultime minifig, l&#39;uomo banana ringrazia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQ6SdjClZnt-6hS5ni5UVj0KMmuMgruPbl2bLtT1rWLBWBYBJTb23F0lkBgygwHrZDoOdJgRaAR2RCZaWQaMzYrun4sNtxmRG9T8H7xve8FwoZcgu02QImL-vaqeHvHF1OaDoxoxuppunX/s1600/bananman.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;450&quot; data-original-width=&quot;402&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQ6SdjClZnt-6hS5ni5UVj0KMmuMgruPbl2bLtT1rWLBWBYBJTb23F0lkBgygwHrZDoOdJgRaAR2RCZaWQaMzYrun4sNtxmRG9T8H7xve8FwoZcgu02QImL-vaqeHvHF1OaDoxoxuppunX/s320/bananman.jpg&quot; width=&quot;285&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Ora però voi avete visto Hulk gladiatore, o lo sfregio verde come lo chiamiamo noi amanti dei fumetti, e vorreste sapere dove trovarlo vero? Vabbè, guardate pure qui&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.joom.com/it/products/5df8c0571436d401016a80ee&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.joom.com/it/products/5df8c0571436d401016a80ee&lt;/a&gt;, c&#39;è un bel campionario di minifg ipertrofiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Nota bene, tutte i (C) delle immagini appartengono agli aventi diritto, Criosvivendi riporta immagini e link a solo scopo dimostrativo&lt;/i&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/2115174315681238150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/2115174315681238150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2020/01/queste-pazze-pazze-minifigures.html' title='Queste pazze pazze minifigures'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiOQBpA4s6jalE3DRCS4EoT6uBGZDQSm8tdodFtCw7xG29twEF9Uv82WvtqS3jHgW_y4UGGpbdJvFfAUzu6CI0rIrRpq_5oYwbfvp49vEs3-C_SaqScAESFKwAsLBc0vBNp_Aq9nmQgNyE/s72-c/sfregioverde.jpeg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-6458761442432418374</id><published>2019-10-02T14:14:00.001+02:00</published><updated>2019-10-02T14:16:09.324+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vita giornaliera"/><title type='text'>Cosi finiscono i sogni</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlcHpQ0vpGqvvlBlDrke-KRbVnD8vh2gt-rVkUxTcBgefaJ6fVl9jsPY61s_9gVel3DmzEH_oEV_nsAhR8V9pTjrmnCB6h-l0gdlQ0T3QW64zdD-ciiOB4GGuJg-ZGWzIWBxRLlCvNFVhA/s1600/71009407_2957245234304008_7264501289248096256_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;960&quot; data-original-width=&quot;902&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlcHpQ0vpGqvvlBlDrke-KRbVnD8vh2gt-rVkUxTcBgefaJ6fVl9jsPY61s_9gVel3DmzEH_oEV_nsAhR8V9pTjrmnCB6h-l0gdlQ0T3QW64zdD-ciiOB4GGuJg-ZGWzIWBxRLlCvNFVhA/s320/71009407_2957245234304008_7264501289248096256_n.jpg&quot; width=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ebbene si, è una cosa triste, ma il sogno di Megabots di creare scontri fra robot giganti scalciaculi è finito. Sono in fallimento, e sono costretti a vendere il loro Eagle Prime su EBay per poter pagare i debiti. E&#39; molto triste, un anno fa scrivevo dello scontro fra loro e le Suidobashi industries, ma ora di quella sfida non rimane più nulla. Niente sfida con la Cina, niente sfida col Canada, niente di niente.&lt;br /&gt;
Magari un giorno qualcuno si ricorderà di questo come la prima grande esperienza pioneristica nel campo dei mecha da combattimento, ma fino ad allora rimane solo l&#39;amarezza per un sogno andato in frantumi.Addio Mebots, addio Eagle Prime, o meglio arrivederci, perché comunque qualcuno sta facendo offerte per acquistarlo, attualmente sono a 170.000 $, mica noccioline.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedere per credere :&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.ebay.com/itm/15-Ton-2-Story-Tall-Gasoline-Powered-Car-Smashing-Piloted-Giant-Battle-Robot/133181448480?hash=item1f023ba120:g:pa0AAOSwhXhdcZLf&quot;&gt;https://www.ebay.com/itm/15-Ton-2-Story-Tall-Gasoline-Powered-Car-Smashing-Piloted-Giant-Battle-Robot/133181448480?hash=item1f023ba120:g:pa0AAOSwhXhdcZLf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma se Eagle One è in svendita, che ne è del suo avversario, il Kurata? Mistero. Sito e pagina FB della Suidobashi sono ancora attive, ma non risponde nessuno ai messaggi. Dopo la sfida sembrano scomparsi nel nulla. Magari tutti i dipendenti hanno fatto seppuku per l&#39;onta subito, o forse il governo giapponese gli ha commissionato la produzione del Gundam, chi può saperlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/6458761442432418374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2019/10/cosi-finiscono-i-sogni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/6458761442432418374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/6458761442432418374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2019/10/cosi-finiscono-i-sogni.html' title='Cosi finiscono i sogni'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlcHpQ0vpGqvvlBlDrke-KRbVnD8vh2gt-rVkUxTcBgefaJ6fVl9jsPY61s_9gVel3DmzEH_oEV_nsAhR8V9pTjrmnCB6h-l0gdlQ0T3QW64zdD-ciiOB4GGuJg-ZGWzIWBxRLlCvNFVhA/s72-c/71009407_2957245234304008_7264501289248096256_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-6415733501326222694</id><published>2018-09-08T15:52:00.004+02:00</published><updated>2023-07-14T11:06:09.275+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vita giornaliera"/><title type='text'>Coming soon</title><content type='html'>So bene che è un po&#39; di tempo che non scrivo, e non perché voglio abbandonare il blog o altro, ma proprio perché non tempo materiale da dedicargli. Dovrei finire la storia di Abram, dovrei continuare con l&#39;altra racconto lungo che ho iniziato, e vorrei fare al tre 3000 cose. Però, per ora, sto portando avanti l&#39;ennesimo progetto, un fumetto ambientato in un universo supereroistico, proprio perché uno vuol essere originale. E&#39; un vecchi progetto, vecchio di anni e anni, che ha visto i primi vagiti nei lontani anni 90, ma solo oggi posso finalmente realizzarlo. Infatti prima non potendo disegnarlo, impaginarlo, e fare il lettering, e non avendo nessuno che mi aiutasse a farlo, posso farlo adesso con l&#39;aiuto di vari software. Per stimolare un po&#39; la vostra curiosità vi presento qualche render dei personaggi principali.&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span id=&quot;goog_1264646627&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id=&quot;goog_1264646628&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://pre00.deviantart.net/ad9b/th/pre/f/2018/227/e/6/stella_intro_by_lord_crios-dck8riq.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;640&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;318&quot; src=&quot;https://pre00.deviantart.net/ad9b/th/pre/f/2018/227/e/6/stella_intro_by_lord_crios-dck8riq.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
Stella del Sud, la protagonista della storia, una ragazza normale che scopre di avere dei poteri misteriosi, e viene coinvolta in qualcosa più grande di lei. Cosa? Si deve leggere per scoprirlo.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://pre00.deviantart.net/94be/th/pre/f/2018/228/2/1/crew_by_lord_crios-dckc161.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;640&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;317&quot; src=&quot;https://pre00.deviantart.net/94be/th/pre/f/2018/228/2/1/crew_by_lord_crios-dckc161.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
Il Team One, il gruppo di supereroi a cui si unirà Stella del Sud durante la storia, il tipo in armatura è Ercolano, in piedi invece c&#39;è Orso mentre accovacciato a terra Lupo. Ma sinceramente i primi tentativi delle loro uniformi non mi piacevano, cosi li ho modificati come vedrete di seguito.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://pre00.deviantart.net/13e9/th/pre/f/2018/237/2/0/lupo_by_lord_crios-dcl435u.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;800&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://pre00.deviantart.net/13e9/th/pre/f/2018/237/2/0/lupo_by_lord_crios-dcl435u.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
Il nuovo look di Lupo e di seguito quello di Orso.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://pre00.deviantart.net/2748/th/pre/f/2018/237/b/8/orso_by_lord_crios-dcl46n3.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;800&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://pre00.deviantart.net/2748/th/pre/f/2018/237/b/8/orso_by_lord_crios-dcl46n3.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
Molto meglio secondo me.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://orig00.deviantart.net/a446/f/2018/241/b/3/cavaliere_d_italia_by_lord_crios-dcli1ow.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;800&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://orig00.deviantart.net/a446/f/2018/241/b/3/cavaliere_d_italia_by_lord_crios-dcli1ow.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
A capo del Team One c&#39;è Cavaliere d&#39;Italia, e non si riferisce affatto al &quot;cavaliere&quot; più famoso d&#39;Italia, ma prende il nome da un uccello palustre, appunto il &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Himantopus_himantopus&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cavaliere d&#39;Italia&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://orig00.deviantart.net/4c40/f/2018/244/d/f/team_x_by_lord_crios-dclqq0e.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;800&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://orig00.deviantart.net/4c40/f/2018/244/d/f/team_x_by_lord_crios-dclqq0e.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
Infine altri due personaggi che usciranno nel corso della serie: Beau Zerk e Estro. Nemici o alleati? Lo scoprirete solo leggendo. Dove potete leggerlo? O a a puntate a questo &lt;a href=&quot;https://www.deviantart.com/lord-crios/gallery/67156415/Comic&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;link&lt;/a&gt;&amp;nbsp;o sul blog, in cui posterò ogni numero appena lo finirò.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
See ya in the comics.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Edit del 14/07/2023:&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;b&gt;Il progetto è definitivamente morto e sepolto. Sorry.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/6415733501326222694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2018/09/coming-soon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/6415733501326222694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/6415733501326222694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2018/09/coming-soon.html' title='Coming soon'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-1115316271431222015</id><published>2017-10-14T10:19:00.000+02:00</published><updated>2019-01-18T12:12:44.697+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vita giornaliera"/><title type='text'>Sogni che si avverano</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWrwfzWOQZkAT4ULe9hFmwmfUZMoUpJU0TnqNpgsMKmeXZSIGgYsd-6jJEyLy_S-GOB7i5ezD4ep5qbvKBEEUDLe2yill4lMi8TxUWDmMVyi3YHI6skhplKGCGQlgiC_tD7EF8KaBYPL1o/s1600/unnamed.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;800&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWrwfzWOQZkAT4ULe9hFmwmfUZMoUpJU0TnqNpgsMKmeXZSIGgYsd-6jJEyLy_S-GOB7i5ezD4ep5qbvKBEEUDLe2yill4lMi8TxUWDmMVyi3YHI6skhplKGCGQlgiC_tD7EF8KaBYPL1o/s400/unnamed.png&quot; width=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Avete presente quando eravate bambini, e pensavate al futuro? Magari vedendo i cartoni animati o una puntata di Star Trek, immaginavate un futuro fatto di auto volanti, colonie spaziali, robot che fanno le pulizie e altro ancora. Oggi che nel futuro ci siamo non c&#39;è quasi nulla di tutto questo, a parte gli aspirapolvere della &lt;a href=&quot;http://amzn.to/2yick88&quot;&gt;I-Robot&lt;/a&gt;, ma quelli non fanno il caffè o lavano i piatti. In pratica il futuro non è quello che abbiamo sognato per tanto tempo, e forse non lo sarà mai, però a volte alcuni sogni si possono avverare. Quando eravate piccoli, parlo a chi come me è nato negli anni &#39;70, la TV era piena, e quando dico piena dico proprio PIENA, di robot giganti. Dai vari Mazinga, a Ganga, a Ufo Diapolon a Jeeg Robot, e chi più ne ha più ne metta. E quanti di noi hanno sognato di poter vedere dal vivo i loro eroi. Pensate se ora vi dicessi che anni fa una società giapponese ha creato un robot gigante, che si può guidare, non ci credete? Guardate il video:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;iframe allowfullscreen=&quot;&quot; class=&quot;YOUTUBE-iframe-video&quot; data-thumbnail-src=&quot;https://i.ytimg.com/vi/29MD29ekoKI/0.jpg&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/29MD29ekoKI?feature=player_embedded&quot; width=&quot;320&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
Bello eh?, qui invece una simpatica hostess spiega come pilotarlo:&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
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&lt;iframe allowfullscreen=&quot;&quot; class=&quot;YOUTUBE-iframe-video&quot; data-thumbnail-src=&quot;https://i.ytimg.com/vi/2iZ0WuNvHr8/0.jpg&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/2iZ0WuNvHr8?feature=player_embedded&quot; width=&quot;320&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
E se avete 120 milioni di Yen potete portarvelo pure a casa, comprandolo su &lt;a href=&quot;https://www.amazon.co.jp/%E6%B0%B4%E9%81%93%E6%A9%8B%E9%87%8D%E5%B7%A5-SHI-KR-01-%E3%82%AF%E3%83%A9%E3%82%BF%E3%82%B9-%E3%82%B9%E3%82%BF%E3%83%BC%E3%82%BF%E3%83%BC%E3%82%AD%E3%83%83%E3%83%88/dp/B00H6V3BWA/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;qid=1507967593&amp;amp;sr=8-1&amp;amp;keywords=kuratas&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Amazon giapponese&lt;/a&gt;, potete pure scegliere il colore che volete.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
E cosi sarebbe già stato molto bello, pensare che un industria investe in un mech. MA di solito la fantasia supera l&#39;immaginazione, e circa due anni fa questi baldi giovanotti della Megabots se ne escono con un idea folle:&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&quot;&quot; class=&quot;YOUTUBE-iframe-video&quot; data-thumbnail-src=&quot;https://i.ytimg.com/vi/XVJTGLL2SnI/0.jpg&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/XVJTGLL2SnI?feature=player_embedded&quot; width=&quot;320&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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Praticamente loro dicono: &quot;hei Giapponesi, voi avete un robot gigante, anche noi ne abbiamo uno, facciamoli combattere&quot;. Secondo voi cosa fanno i giapponesi della Suidobashi? Essendo figli del sol levante, ed essendo probabilmente cresciuti a pane e Go Nagai, hanno detto di si!&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&quot;&quot; class=&quot;YOUTUBE-iframe-video&quot; data-thumbnail-src=&quot;https://i.ytimg.com/vi/7u8mheM2Hrg/0.jpg&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/7u8mheM2Hrg?feature=player_embedded&quot; width=&quot;320&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
Cosi per due anni la Megabots e la Suidobashi hanno iniziato i preparativi per questo epico scontro. La battaglia doveva svolgersi lo scorso Agosto, ma per motivi tecnici è stato rimandato a.....MARTEDÌ PROSSIMO.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
Cosi, il prossimo martedì potrete assistere al primo vero scontro tra due ROBOT GIGANTI! Dove? In diretta streaming su Twitch, presso il canale dedicato alla &lt;a href=&quot;https://megabots.us8.list-manage.com/track/click?u=c00f56a9a8546e4db8407d46a&amp;amp;id=8fcbadeac7&amp;amp;e=288c1f92e5&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Megabots&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
L&#39;unico problema è che l&#39;incontro sarà alle 7 PM PDT, cioè Pacific Day Time, che in italiano vuol dire le 4 della mattina di mercoledì (correggetemi se sbaglio). Però, per chi non può vederlo a quell&#39;ora il video sarà disponibile sul canale &lt;a href=&quot;https://megabots.us8.list-manage.com/track/click?u=c00f56a9a8546e4db8407d46a&amp;amp;id=1ce116d568&amp;amp;e=288c1f92e5&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Youtube della Megabots&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;
Quindi, per chi tiferete?&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/1115316271431222015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2017/10/sogni-che-si-avverano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/1115316271431222015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/1115316271431222015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2017/10/sogni-che-si-avverano.html' title='Sogni che si avverano'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWrwfzWOQZkAT4ULe9hFmwmfUZMoUpJU0TnqNpgsMKmeXZSIGgYsd-6jJEyLy_S-GOB7i5ezD4ep5qbvKBEEUDLe2yill4lMi8TxUWDmMVyi3YHI6skhplKGCGQlgiC_tD7EF8KaBYPL1o/s72-c/unnamed.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-8468221656868481602</id><published>2016-09-17T17:27:00.001+02:00</published><updated>2020-06-04T11:04:29.492+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>La fine</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGmilw1a1PzkFkp-lO5p7WmhmzKPcCIocMwU40X81iR_75dlhnmEadLg5nxChlDpx2FXvZENI6Hsxy3PVIvOkfK1p8y7J9qtzsXev8urQSH_BJ9AwNvHoBvcRBiRynmSKNdqVC5V3znhlM/s1600/17.09.16.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGmilw1a1PzkFkp-lO5p7WmhmzKPcCIocMwU40X81iR_75dlhnmEadLg5nxChlDpx2FXvZENI6Hsxy3PVIvOkfK1p8y7J9qtzsXev8urQSH_BJ9AwNvHoBvcRBiRynmSKNdqVC5V3znhlM/s320/17.09.16.jpg&quot; width=&quot;160&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Racconto molto vecchio questa settimana, per motivi di tempo dovrete aspettare un po&#39; prima di poter leggere qualcosa di più nuovo. All&#39;epoca stavo sperimentando molto con il racconto in soggettiva e narrativo, cosa che mi ha sempre affascinato leggendo Lovecraft, ma credo di non esserci mai riuscito molto bene. A differenza degli altri che lo hanno preceduto, questo racconto affonda la sua origine nella teologia cristiana, anche se il protagonista è poco conosciuto nei nostri libri sacri ed è preso dai libri sacri ebraici. Comunque buon divertimento come sempre, e come sempre vi invito a commentare o qui o sulla pagina &lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/Criosvivendi/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Facebook&lt;/a&gt; del blog.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;Fermo,
seduto in cima a un monte, guardo tutt&#39;intorno a me il mondo, anzi
l&#39;universo stesso finire. Tutto il creato si sfalda, finisce, muore,
termina. Basta. Stop. Tutto qui. Vedo i brandelli di realtà cadere
uno ad uno, vedo i mari bruciare, i fiori divenire polvere, gli
alberi piegarsi e morire. Vedo le persone correre avanti e indietro
come piccole pazze formiche. Pensano che da qualche parte c&#39;è un
posto dove nascondersi. Non lo troveranno, non c&#39;è. Lo so bene, li
ho distrutti tutti. Chi sono, sono un dio pazzo, il cui unico compito
era questo. Da duemila anni sto lavorando a questo giorno, ho
trascorso innumerevoli vite con quest&#39;unico scopo, e ora me lo godo.
Ho combattuto per questo, ho pianto, ho sofferto, ho invocato demoni,
e ora questa è la mia ricompensa. Vedo in lontananza un pezzo di
cielo cadere letteralmente a pezzi, e abbattersi su una città. Non
importa il nome, o il luogo, l&#39;importante è che succede. Muoiono
tutti, e non me ne importa niente. Anzi rido, sono contento. Che
volete farci sono nato per questo, dovevo fare questo, e faccio
questo. Non sono cattivo, scusatemi, è Dio che mi ha fatto cosi.
Permettete, io sono Azrael, l&#39;angelo della morte, distruttore di
realtà. Avrei dovuto suonare la tromba del giudizio nell&#39;ultimo
giorno, o almeno cosi dicevano i testi sacri. Ora la fine è giunta,
e io non suono trombe, preferisco il sax, ha un suono più caldo. Il
terreno trema sotto di me, la mia piccola collina si squarcia a metà
e getti di lava incandescente sgorgano dalle viscere della terra.
Pacchiano. Dovrei saper fare di meglio. Ormai ho una certa esperienza
in questo genere di cose. Si pezzi di granito che spiccano il volo e
si fermano a mezz’aria, questa è la mia personale idea d&#39;eruzione.
E poi tutto esplode in un verde boato. Rido, rido come non mai, sono
felice. Porto il caos e ne godo. Si caos, voi avete trascorso cinque
miliardi d&#39;anni attenendovi alle regole dell&#39;evoluzione, alle leggi
naturali, avete scoperto e imbrigliato quelle della fisica e della
chimica, e ora non sapete cosa fare perché io ho rimescolato tutte
le carte. Tutto e sbagliato in questa fine del mondo, non ci sono
regole a cui attenersi. In fondo a che servirebbero, dopo non ci sarà
nessuno a ricordarla, perché questa è davvero la fine di tutto.
Degli uomini, delle donne, del mondo, dei grigi, dei dargos, delle
fate, degli elfi. Dell&#39;universo come lo conoscete e come lo ignorate.
Delle cose nascoste e di quelle conosciute. Non sapete cosa fare
perché io non seguo nessuna regola, io non ne ho. Vi ho mentito per
secoli, promettendovi grandi presagi, segni nel cielo, angeli e
demoni che si sfidano fino alla fine. E invece niente. Un giorno mi
sveglio e decido che il momento è giunto. Niente 2000 o 1999. Nessun
giorno particolare, solo io che mi scoccio e per capriccio decido che
è il momento. Allora vado da lui, e gli faccio &quot;ok, andiamo&quot;.
E tutto finisce. Dite che sono pazzo, no i pazzi siete voi se
credevate in asteroidi giganteschi o in guerre nucleari. Quanti di
voi hanno temuto l&#39;elezione di un papa nero, un allineamento stellare
particolare. Niente dodici o più soli, solo io, angelo dalle ali
nere, araldo del pralaya, che arrivo e dico &quot;BASTA!&quot;, e
tutto finisce. Addio mondo, addio uomini, addio donne, ci rivedremo
in un altro tempo, in un altro luogo. Fra un po&#39; tutto finirà, i
miei fuochi d&#39;artificio finiranno, e io potrò riposare per almeno un
miliardo o due d’anni. Dopo di me toccherà di nuovo a lui. Un
nuovo big bang, o qualcosa di più elaborato. Nuovi mondi, nuova
vita, e nuove domande. Nuove cose da scoprire, nuove regole da
inventare, nuove guerre da combattere. Forse da qualche parte in
questo nuovo universo ci saranno di nuovo gli uomini e le donne.
Forse su un piccolo pianeta azzurro, pieno d&#39;acqua e deserto. Forse
crederanno d’essere soli, forse lo saranno veramente. Ameranno.
Piangeranno. Faranno promesse. Sogneranno guardando le stelle.
Avranno paura della notte e benediranno la luce del giorno. Avranno
sete di conoscenza, fame di sapere. Cresceranno, andranno lontano
dalla loro culla, e raggiungeranno nuovi mondi. Ma sarà tutto
inutile, perché dopo un po&#39; arriverò io, mi preparerò e darò
inizio al mio show. Si tutto finirà di nuovo per ricominciare
un’altra volta. Fino a quando tutto questo mi chiedete? mah, forse
fino alla fine di tutto, o finché non troveremo un altro modo di
passare il tempo. Non ci voglio pensare, per ora mi godo gli ultimi
fuochi, e suono il mio sax.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span&gt;&lt;!--more--&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/8468221656868481602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/09/la-fine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/8468221656868481602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/8468221656868481602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/09/la-fine.html' title='La fine'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGmilw1a1PzkFkp-lO5p7WmhmzKPcCIocMwU40X81iR_75dlhnmEadLg5nxChlDpx2FXvZENI6Hsxy3PVIvOkfK1p8y7J9qtzsXev8urQSH_BJ9AwNvHoBvcRBiRynmSKNdqVC5V3znhlM/s72-c/17.09.16.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-5972964106050990970</id><published>2016-09-10T15:23:00.001+02:00</published><updated>2017-05-14T10:50:43.356+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>La memoria del caos</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhg8dVhjiBn_KZVhH89RcpCRIG35RQid8ndI_QVa7lqrDYeIrNXU-r_ADrONOFpdOi3-VXgcmzJnZr0F90x9f1kKShjETUFJEinENGoeEHPciNzrJMpJo-7lwpLj7jaMhZVd6c7LuG_MnxX/s1600/Blog_10.09.16.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhg8dVhjiBn_KZVhH89RcpCRIG35RQid8ndI_QVa7lqrDYeIrNXU-r_ADrONOFpdOi3-VXgcmzJnZr0F90x9f1kKShjETUFJEinENGoeEHPciNzrJMpJo-7lwpLj7jaMhZVd6c7LuG_MnxX/s400/Blog_10.09.16.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Bentornati nel mio blog, oggi vi presento un racconto nato dai GDR, e per i non capenti Giochi Di Ruolo. Per chi non è un nerd come il sottoscritto i giochi di ruolo sono quei giochi di società che si fanno seduti intorno a un tavolo, con delle schede e dei dadi, e che in USA fanno pensare ai genitori che fai le sedute sataniche (per chi non lo capisse sono ironico). Ora, ci sono due giochi di ruolo che ho amato allo sfinimento, uno si chiama Cyberpunk 2020, in cui l&#39;ambientazione è un futuro distopico dominato da megacorporazioni e cowboy della console, e da li ho rubato il personaggio della cantante e del suo gruppo, più altre cosine. L&#39;altro, bhe, non posso dirvelo, ma se leggerete il blog lo capirete sicuramente. Quindi, come al solito, buona lettura. Qualche nota tecnica, il racconto è stato scritto circa fra il 2001 e il 2002, quindi è abbastanza vecchio.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Buon divertimento.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Ricordo
come tutto iniziò, è come se fosse stato appena ieri. Lo studio di
N.N.54 era in subbuglio, infatti da li a poco sarebbe cominciata la
trasmissione più importante della storia dell&#39;umanità, e N.N.54 era
riuscito ad avere l&#39;esclusiva. N.N.54 avrebbe trasmesso in
spaziovisione il primo incontro ravvicinato con una civiltà aliena.
E chiunque, da New York alle stazioni orbitali, dalle città lunari
fino alle nuove basi coloniali di Marte era sintonizzato sul network
per assistere all&#39;avvenimento. Finalmente tutto era pronto, il
regista diede il via alla sigla, la luce rossa della telecamera si
illuminò e Bob Dale, lo speaker numero uno della rete cominciò a
trasmettere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Benvenuti signore e signori a quello che sarà l&#39;avvenimento più
importante della storia dell’umanità dopo la creazione degli arti
clonati. Finalmente alle 17.30, ora di Cape Canaveral, la Terra
ospiterà la prima delegazione aliena proveniente dal lontano pianeta
di Stur, che orbita intorno a Fomalhaut, nella costellazione del
toro. Come certo tutti voi saprete le comunicazioni con Stur sono
cominciate circa due anni fa’, nel 2022, quando il radiotelescopio
di Goldstone, nel deserto di Moljave, California, ricevette per la
prima volta un messaggio proveniente dalle pleiadi. A dire la verità
era una sorta di messaggio come quelli che la NASA inviava da anni,
ma questo riuscì ad accendere una flebile speranza. Nei mesi a
venire le cose migliorarono, gli sturiani erano in grado di
trasmettere i loro messaggi in tempo reale, eliminando cosi la
distanza di milioni di anni che separa i nostri due mondi. E cosi di
messaggio in messaggio abbiamo scoperto che gli sturiani sono alti
circa due metri, molto esili e con una pelle biancastra. Inoltre,
sappiamo che il loro pianeta è la capitale di tutto il settore delle
pleiadi, e che tutto il loro &quot;regno&quot; è sotto il dominio
del loro re, il cui nome è impronunziabile nella nostra lingua.
Però, a differenza di quanto possa sembrare, gli sturiani non sono
un popolo guerrafondaio, anzi sono molto pacifici e aborriscono ogni
forma di violenza ingiustificata. Oh, mi dicono dalla regia che è
tempo ormai del collegamento con Cape Canaveral, a te la linea
George. Dallo schermo scomparve l&#39;immagine di Dale, e cominciarono a
scorrere le immagini di Cape Canaveral. La telecamera inquadrò
George  Pool, uno dei cronisti più pagati del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Bene Bob, ti ringrazio, e saluto tutti coloro che sono sintonizzati
su N.N.54, come avrete capito ci troviamo a Cape Canaveral, e qui
alle mie spalle si trova, oddio non so come definirlo, la &quot;porta&quot;
che permetterà agli sturiani di arrivare sulla Terra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;George
si girò e indicò una gigantesca costruzione alle sue spalle,
quattro grandi colonne d’acciaio e silicio, alte venti metri e di
due metri di diametro, unite l&#39;una all&#39;altra da altre colonne
identiche, in modo da formare l&#39;ossatura di un cubo. La strana
costruzione era attorniata da una folla che si perdeva a perdita
d&#39;occhio, non si era vista tanta gente nemmeno per una finale del
super bowl.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Bene gente - riprese George - quello che vedete è una sorta di
tunnel attraverso lo spazio, che una volta attivato collegherà Stur
alla Terra, rendendo uno scherzo il passaggio. Infatti per chi lo
attraverserà sembrerà di camminare in un corridoio lungo solo venti
chilometri. C&#39;è un appunto da fare, gli sturiani hanno dato precise
indicazioni sul momento in cui il cubo dev&#39;essere attivato, in quanto
funziona solo con un determinato allineamento stellare, e se per caso
qualcosa andasse storto non potremo più ripetere il tentativo per i
prossimi duemila anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Scusa George - interviene Dale - è appena arrivata la notizia che
un’insolita attività vulcanica si sta manifestando nel pacifico,
sembra quasi che stia per sorgere un’isola. Credo che la nostra
vecchia Terra si sia ingelosita e voglia dare spettacolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Ha ha. Hai proprio ragione Bob, ma ecco che si avvicina al cubo la
persona che avrà l&#39;onore di attivarlo la leader dei Destiny: Jessie
Moore!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Una
grossa limousine cromata si fece strada fra la folla, e si fermo nei
pressi del cubo. Ne usci una ragazza bionda, con ciocche blu e viola
fra i capelli, e un vestito che non lasciava niente
all&#39;immaginazione. I più giovani tra la folla esultarono alla vista
della rock star, andando letteralmente in brodo di giuggiole. Jessie
scese dall&#39;auto e si avvio su un palco dove l&#39;aspettavano due
generali, uno americano e l&#39;altro dell&#39;unione europea, appena
arrivata sul palco si girò verso il suo pubblico e saluto tutti i
suoi fan. La folla esplose in un grido festante e la polizia militare
faticò non poco a tenerla lontano dal palco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Proprio un bello show - intervenne Dale da New York - ma George, puoi
spiegare ai nostri spettatori il motivo della presenza di Jessie
Moore, non è certo una scienziata?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-E&#39;
 presto detto Bob - rispose Pool - la presenza di Jessie serve ad
 attivare il cubo, infatti è necessaria un emissione di onde sonore
 di una precisa calibratura, una sorta di formula magica tipo &quot;apriti
 sesamo&quot;, e Jessie ha la voce necessaria per farlo. E&#39; stata
 scelta fra migliaia di candidate, e la sua voce è risultata essere
 la più idonea per attivare il cubo. Ma ecco che arriva il
 presidente degli stati uniti insieme al segretario europeo, e dietro
 di loro i maggiori esponenti politici di tutto il mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Una
sfilza di limousine si fece strada fra la folla entusiasta e
raggiunsero un palco posto ad una decina di metri dal cubo, i
rappresentanti delle varie nazioni del mondo scesero uno ad uno e
presero posto, infine arrivò il segretario generale dell&#39;ONU,
l&#39;egiziano H. P. Luvenkeraph, ed iniziò il suo discorso. Quando finì
i tecnici della NASA iniziarono i preparativi per l&#39;attivazione del
cubo. I computer della base cominciarono a lavorare per determinare
l&#39;esatto momento della congiunzione astrale richiesta per attivare il
cubo, i dati scorrevano in un caleidoscopio quasi infinito di numeri
e variabili fino alla determinazione del risultato. Una volta
ottenuto il direttore del centro attivò il conto alla rovescia, ci
volevano circa due minuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Bene signore e signori fra breve il cubo sarà attivato, Jessie
pronuncerà le &quot;paroline magiche&quot; e la vita di tutti noi
cambierà per sempre,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Scusa George - lo interruppe Dale - ma volevo avvertire i nostri
telespettatori che sono stati segnalati diversi terremoti in tutte le
regioni del globo, ed il numero delle vittime non è stato ancora
determinato. Inoltre l&#39;isola che è stata segnalata nel pacifico
sembra, secondo le foto del satellite, ospitare una città, potrebbe
essere forse Atlantide o l’altrettanto mitico continente Mu, tutto
ciò è davvero incredibile in un giorno come questo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Scusami tu Bob, devo riprendere la linea, il conto alla rovescia sta
per terminare e Jessie fra un po&#39; comincerà a parlare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Quando
il conto alla rovescia terminò al cubo fu data energia alle colonne,
e invisibili circuiti cominciarono a funzionare. Poco dopo la voce di
Jessie iniziò a pronunciare la formula, una formula fatta di parole
arcane, e la folla si zittì in una sorta di religioso silenzio. Gli
occhi di Luvenkeraph cominciarono a brillare, ed un sorriso maligno
si disegnò sul suo volto da faraone. Il cubo comincio a levitare,
sorprendendo persino i suoi costruttori, arrivando ad un’altezza di
venti metri. Poco dopo strali di un’energia sconosciuta crearono ad
ogni lato della costruzione una riproduzione olografica del cubo
stesso, i cubi d’energia si chiusero sul cubo principale formando
un gigantesco tesseract.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Signore e signori non so che stia succedendo ma succede, il portale
per Stur si sta aprendo, fra un po&#39; potremo accogliere la prima
delegazione aliena in visita alla Terra, ma ecco.... si vede
qualcosa...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Sul
campo si alzò un vento gelido come il tocco della morte,
improvvisamente il tesseract inizio a brillare e per alcuni secondi
Cape Canaveral scomparve. Tutti i presenti si ritrovarono
improvvisamente in una città costruita con un’architettura aliena,
bagnata da un lago dalle acque nere, ed illuminata da un gigantesco
sole rosso. Per la città si aggiravano orde di cose alate ed ibride,
bizzarre ed antichissime che battevano ritmicamente le ali. Non erano
ne del tutto corvi, né talpe, né avvoltoi, né formiche, né
cadaveri decomposti. Su tutte troneggiava una più maestosa delle
altre, Cajiildie, che volava lugubremente intorno ad una riproduzione
del tesseract. Ma l&#39;orrore presto scomparve per restituire tutti alla
normalità, e fu allora che il tesseract iniziò a funzionare
realmente. Le cose di Stur, i suoi veri abitanti, cominciarono a
sciamare fuori dalla soglia aperta dagli uomini, guidati da quella
che sembrava essere la loro signora Cajiildie. La folla cominciò ad
abbandonare la base, schiacciando qualunque cosa si trovasse sul suo
passaggio, elicotteri militari scendevano a recuperare i leader
mondiali. Le cose si avventavano sulle persone con fame antropofaga,
e le loro vittime venivano dissanguate dai loro morsi e dilaniate dai
loro artigli. Jessie cercava di scendere dal palco quando un orribile
artiglio scaglioso, uscito dal tesseract, la ghermì come una
bambolina. L&#39;ultima cosa che si senti di lei fu il suo grido d&#39;orrore
emesso alla presenza del vero signore delle cose ibride note come
byakhee: Hastur, colui che non dev&#39;essere nominato. Le telecamere di
N.N.54 continuavano a riprendere tutto e a trasmetterlo in
spaziovisione, tutta l&#39;umanità inorridì di fronte a quell&#39;orrore e
tutti temevano che presto sarebbe toccato a loro. George Pool
continuava a parlare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Oddio! Tutto ciò è orribile, non posso e non voglio credere che
questo sia quello che ci aspettavamo, non è possibile vi dico,
sembra di trovarsi in un pazzesco racconto di Weird Tales, signore e
signori George Pool per N.N.54 è lieto di trasmettervi la fine del
mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;Dopo
aver pronunciato queste parole Pool venne ghermito da Cajiildie,
terminando cosi la sua vita. L&#39;orrendo sciame distrusse tutta la
base, distruggendo qualunque cosa si trovasse sul suo cammino,
dissanguando chiunque capitasse nelle fauci degli orrori volanti. A
nulla servirono gli interventi delle forze armate, gli invasori
avevano &quot;qualcosa&quot; capace di ridurre in cenere i soldati, e
se questo non fosse bastato la loro superiorità numerica era di
venti a uno. Le telecamere continuarono a filmare tutto, e a
trasmettere l&#39;orrore in spaziovisione. Cosi chiunque da New York alle
stazioni orbitali, dalle città lunari fino alle nuove basi coloniali
di Marte, poté assistere all&#39;inizio della fine. Bob Dale, dagli
studi dell’emittente osservava senza dire nulla, e cosi tutti i
componenti della troupe. Ognuno assisteva all&#39;orrendo sciamare degli
orrori ultraterreni, ognuno di loro sapeva che presto o tardi
sarebbero state vittime delle creature provenienti dalle pleiadi.
Intanto nell&#39;oceano pacifico qualcosa d’ancestrale riemergeva dalle
profondità del mare, e il suo signore risorgeva dalla non morte,
reclamando gli oceani come suo dominio. Dalle viscere della terra e
dagli abissi del mare sorsero orrori indicibili, che attaccarono con
primigenia ferocia le città dell&#39;uomo. Gli cthoniani ed il loro
padrone, il dio rospo e la sua prole informe, gli antichi lloigor,
gli abitatori del profondo guidati dai loro signori Dagon e Hydra, la
prole stellare di Cthulhu, e persino gli orrendi abitatori delle
sabbie e i neutrali mi-go vollero partecipare al convitto allestito
per loro dal grande Hastur, colui che non dev&#39;essere nominato. Infine
anche gli archetipi, che dimorano da miliardi d’anni nelle viscere
della terra, sentirono che l&#39;inizio della fine dell&#39;era dell&#39;uomo era
arrivato. Intanto la trasmissione da Cape Canaveral continuava,
mostrando orrore su orrore, finché di fronte alle telecamere apparve
una figura umana, un egiziano i cui lineamenti ricordavano quelli
degli antichi faraoni, il segretario generale dell’ONU, H. P.
Luvenkeraph.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Umani - disse - ormai il vero volto della Terra e dell&#39;universo
stesso vi è stato svelato, ora avete capito che nulla è come
l&#39;avevate immaginato e che la vostra stessa esistenza è una
gigantesca menzogna. L&#39;unica cosa da fare ormai è aspettare il mio
prossimo avvento su questa palla di fango. Il mio ultimo avvento
prima della distruzione definitiva della razza umana, che vi libererà
dalla schiavitù di quelli che oggi sono diventati i vostri padroni.
Coloro che qualcuno di voi ha definito grandi antichi, e che voi
nella vostra ignoranza avete preso per pazzi o peggio per semplici
scriba di storie fantastiche. Ora che è la fine voi ricercherete i
tomi in cui sono nascosti i mezzi per difendervi, ma non riuscirete a
trovarli perché nella vostra infinita idiozia li avete distrutti o
inceneriti, credendo cosi di proteggervi dalle rivelazioni che
contenevano. Ormai potete solo rassegnarvi, e attendere che un sogno
fatto da un uomo decine d’anni fa, si avveri al più presto. Dette
queste parole, Luvenkeraph si allontanò di una decina di metri dalla
telecamera, e quando fu lontano abbastanza diede inizio ad
un’orribile trasformazione. Il suo corpo iniziò ad ingrossarsi e a
pulsare orribilmente, le sembianze umane di Luvenkeraph sparivano
velocemente, lasciando il posto a forme grottesche e aliene. L&#39;essere
crebbe fino ad un’altezza di dieci metri, le braccia e le gambe
mutarono in orribili artigli, il corpo divenne emaciato e corrotto,
ed al posto della testa crebbe un orrendo tentacolo vermiglio. Poi la
creatura rivolse tutto il suo essere verso il cielo, e con un
improvviso colpo di reni si alzo in volo, scomparendo nello spazio.
Le telecamere riuscirono a riprendere tutto, e da allora il mondo
intero sta invocando l&#39;avvento del mio signore. Ma lui non si è
ancora deciso, e neanch’io posso sapere se e quando lui lo farà,
perché lui è il messaggero e l&#39;anima degli dei esterni, lui è il
caos strisciante, lui è Nyarlathotep. Ed io non sono altro che un
suo umile servo Bob Dale, ex reporter ed ora custode della memoria
del caos.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;h4&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: times new roman, serif;&quot;&gt;Questo racconto e molti altri ancora sono presenti nell&#39;antologia Favole Oscure, disponibile in questi store online:&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #1d2129; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: start;&quot;&gt;Amazon:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://amzn.to/2pBNxHV&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot; style=&quot;background-color: white; color: #365899; cursor: pointer; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: start;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://amzn.to/2pBNxHV&lt;/a&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #1d2129; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #1d2129; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: start;&quot;&gt;ITunes:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://itunes.apple.com/it/book/favole-oscure/id1230546417?mt=11&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot; style=&quot;background-color: white; color: #365899; cursor: pointer; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: start; text-decoration-line: none;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://itunes.apple.com/it/book/favole-oscure/id1230546417…&lt;/a&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #1d2129; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #1d2129; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: start;&quot;&gt;Google Play:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://play.google.com/store/books/details/Antonio_Marfuggi_Favole_oscure?id=OwG8DgAAQBAJ&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot; style=&quot;background-color: white; color: #365899; cursor: pointer; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: start; text-decoration-line: none;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://play.google.com/…/d…/Antonio_Marfuggi_Favole_oscure…&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot; style=&quot;background-color: white; color: #1d2129; display: inline; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; text-align: start;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Kobo:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.kobo.com/us/en/ebook/favole-oscure&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot; style=&quot;color: #365899; cursor: pointer; font-family: inherit; text-decoration-line: none;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://www.kobo.com/us/en/ebook/favole-oscure&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h4&gt;
E tante altre librerie online&lt;/h4&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/5972964106050990970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/09/la-memoria-del-caos.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/5972964106050990970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/5972964106050990970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/09/la-memoria-del-caos.html' title='La memoria del caos'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhg8dVhjiBn_KZVhH89RcpCRIG35RQid8ndI_QVa7lqrDYeIrNXU-r_ADrONOFpdOi3-VXgcmzJnZr0F90x9f1kKShjETUFJEinENGoeEHPciNzrJMpJo-7lwpLj7jaMhZVd6c7LuG_MnxX/s72-c/Blog_10.09.16.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-3268667394896141183</id><published>2016-09-03T15:12:00.000+02:00</published><updated>2016-09-03T15:12:25.149+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>La luce fioca</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1OKUtxpSuFszWBi55YpxtZaloHFgphA11gf0VrvkQER-ElV-P19S80O6-tVWnzuScCRPVa5AoVeHYlTVFoi6gwr5Hk3VJRV3TMNL2e83Ah4RJ9Bwoz5iaDytmr7S3CoUAlGh59RdAnywG/s1600/luce_fioca_pic.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1OKUtxpSuFszWBi55YpxtZaloHFgphA11gf0VrvkQER-ElV-P19S80O6-tVWnzuScCRPVa5AoVeHYlTVFoi6gwr5Hk3VJRV3TMNL2e83Ah4RJ9Bwoz5iaDytmr7S3CoUAlGh59RdAnywG/s200/luce_fioca_pic.png&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;Questa settimana vi propongo un racconto un pò vecchio, un piccolo divertissement su fate e elfi. Ispirato, come tanti altri, dalle graphic novel di Neil Gaiman. Non ho molto da dire su quello che leggerete, però come al solito spero che lo troviate di vostro gradimento e di avervi qui anche la prossima settimana. Buona lettura.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot;, serif;&quot;&gt;-
Permesso - un piccola testa fa capolino da dietro lo stipite&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Vieni, Puck, cosa c&#39;è amico mio, hai qualche nuova storia da
raccontarmi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
No, vedi, è che sto partendo - il piccolo folletto si pone davanti
alla soglia - vedi devo tornare di là, qui non posso più restare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Perché no ? Non stai bene con me? Non ti ho trattato bene forse? O
forse ti ho offeso in qualche modo che non conosco, aspetta ho
capito, è per quella storia su tuo nonno che non volevi che
pubblicassi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;courier new&amp;quot; , monospace;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
No, no, il problema non è questo, è che ormai qui non c&#39;è più
posto per me. Quando abbiamo iniziato la nostra &quot;relazione&quot;
te lo dissi, io ho bisogno di creatività, e ormai il mondo è pieno
di banalità. La forza che mi sostiene si va affievolendo giorno dopo
giorno, e io non ce la faccio più.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Ma non ce l&#39;avevamo fatta? Le storie che mi hai raccontato non hanno
avuto effetto? Il nostro nuovo libro è un best seller, lo leggeranno
a milioni e...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;courier new&amp;quot; , monospace;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
E poi finirà li, insieme a tanti altri best seller su qualche
scaffale in bella mostra. No, non è abbastanza. Anche se legge le
nostre storie, la gente lo fa’ passivamente, senza voglia, senza
amore. E poi non inizia a sognare, non sanno più sognare, e ciò è
triste.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Si però.... Vuoi dire che non ce l&#39;abbiamo fatta, che non tornerete.
Mi dispiace tanto. Sai ci tenevo tanto a vedere la corte dei Sidhe,
la regina delle fate, e tutti i tuoi parenti e amici. E poi avrei
voluto rivedere ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Lady Cybelline, lo so, anche lei l&#39;avrebbe voluto. Ah, ormai non sarà
più possibile. I sogni degli uomini sono diventati banali,
ripetitivi, vogliono tutti le stesse cose, hanno tutti gli stessi
stimoli, sono tutti uguali. Guardali, non pensano altro che ai soldi,
al sesso, al potere, e non per migliorare o godere solo perché lo
fanno tutti, tutti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Suvvia mio piccolo Puck, non tutti gli uomini sono cosi, guarda
alcuni dei miei amici, o ascolta qualche cantante di quelli meno
conosciuti, molti hanno idee rivoluzionarie, non banali. Molti
riescono ancora a sognare, a gioire, a godere. Non tutti cercano le
cose che hai detto, conosco due persone che stanno insieme e fra di
loro non c&#39;è sesso, solo amore. E poi conosco persone capaci ancora
di creare canzoni, quadri, sculture. Non tutti sono sterili e vuoti
dentro, molti sanno ancora sognare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Molti, ma non abbastanza. No, non siete abbastanza. Quanti sognatori
pensi che esistano, quanti sognatori veri. Guardati intorno, quante
volte una canzone te ne ricorda un altra, e quante volte un quadro è
simile a un altro? E&#39; vero, i sognatori ci sono, ma non sono molti,
almeno non sono abbastanza. No, è ora che io vada, saluterò sua
maestà per te, e porterò i tuoi omaggi a lady Cybelline.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Puck, non posso proprio fare niente per convincerti a restare?
Iniziamo un nuovo libro dai, o magari facciamo un altro viaggio in
Irlanda, che ne dici? Ti prego, tu stesso mi hai detto che quando
l&#39;ultimo di voi andrà via, la banalità avrà vinto. Puck, io non
voglio che la banalità vinca, stiamo lottando da troppo tempo per
fermarla. Te ne prego resta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Troppo tempo? Per me sono attimi, per te anni. No, il tempo è
finito, gli uomini hanno dato i loro sogni in cambio di cose futili.
Sarà triste, davvero, mi dispiace solo che tu devi rimanere qui,
farei il possibile per portarti con me, ma sai che è impossibile -
una piccola lacrima riga il viso del folletto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Si lo so, se venissi di là potrei tracciare la strada per la
banalità e la corte dei Sidhe non vuole correre il rischio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Peccato, gli uomini mi stavano simpatici, l&#39;unica cosa che odiavo era
il loro modo di trattare Gaia, cioè scusa, madre Terra. E poi
adoravo quegli animali pelosi che voi chiamate cani, certo che se
loro fossero intelligenti potrei insegnargli a sognare. E poi mi
mancheranno i bambini, sono cosi teneri e paffuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
I bambini, già, forse è stato li il nostro errore, noi abbiamo
cercato di far sognare gli adulti, invece dovevamo far sognare i
bambini. Non dovevamo scrivere per gli adulti, ma per loro, loro un
giorno diventeranno adulti e continueranno a sognare, e forse allora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Cosa credi che in passato non ci abbia già pensato, il problema è
che poi i bambini diventano adulti e la banalità li perverte. Uccide
i loro sogni e li rende suoi schiavi. Inoltre la banalità inizia fin
da piccoli a tentare i bambini, e lo fa’ con quella scatola che ti
piace tanto, la televisiana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Televisione Puck. E&#39; vero, i bambini di oggi non leggono più proprio
a causa della TV, e la TV è controllata dalla banalità. Però, un
modo dev&#39;esserci. Dev&#39;esserci per forza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
No amico mio, non c&#39;è, ormai non c&#39;è più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Allora vai via, se anche in te la speranza è morta non c&#39;è proprio
più nulla da fare. E&#39; triste lo sai, e non parlo solo del fatto che
tu te ne vada, per quello mi sanguina il cuore. Sono triste perché
ormai il mondo è arido e freddo, e lo sarà fino alla fine del
tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Addio allora, addio per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;La
luce fioca attraversa il cielo nuvoloso, mentre Puck si rilassa sotto
un olmo. Un Sidhe, lord Cumbrion gli si avvicina in silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Allora, la tua missione è terminata?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Si mio signore, e adesso inizia la sua, per anni gli ho raccontato
del nostro mondo, della nostra gente, e per anni lui ha scritto di
noi. Ora però dovevo lasciarlo, è ora che voli con le sue ali. Se
fossi rimasto con lui non sarebbe mai cresciuto, io gli ho mostrato
la via fino a un certo punto, ora tocca a lui percorrerla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Sento che sei triste, perché?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Mi sembra di averlo tradito, si è vero, dovevo risvegliare in lui il
desiderio, la fantasia, ma cosi è stato penoso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Ma necessario mio caro amico. Guardalo - il Sidhe fa’ apparire una
sfera di luce, e all&#39;interno Puck vede il suo amico intento a
scrivere - è la prima volta che scrive senza di te, e lo fa’ nella
speranza che un giorno tu possa tornare, e noi con te. Il vostro
distacco era necessario per accendere quel fuoco che ora divampa, e
che un giorno sarà il nostro faro per tornare da Gaia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Lo spero mio signore lo spero proprio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;-
Fai bene a farlo, ormai è l&#39;unica cosa che è rimasta a noi e alla
Terra. La speranza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;E
verrà il giorno in cui i cancelli del mondo della luce fioca
cadranno, e la corte delle fate tornerà da noi. Insieme ci sederemo
intorno ai fuochi per ridere e cantare. Un giorno Puck tornerà da
me, insieme creeremo nuove storie e cacceremo per sempre la banalità
dal mondo. L&#39;importante per riuscirci è continuare a sognare, e non
abbandonare mai i propri sogni. Sento già che il muro della realtà
si sgretola, e attraverso le crepe traspare la luce fioca del loro
mondo. Il tempo dell&#39;uomo è alla fine, presto tornerà il tempo del
sogno.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/3268667394896141183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/09/la-luce-fioca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/3268667394896141183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/3268667394896141183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/09/la-luce-fioca.html' title='La luce fioca'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1OKUtxpSuFszWBi55YpxtZaloHFgphA11gf0VrvkQER-ElV-P19S80O6-tVWnzuScCRPVa5AoVeHYlTVFoi6gwr5Hk3VJRV3TMNL2e83Ah4RJ9Bwoz5iaDytmr7S3CoUAlGh59RdAnywG/s72-c/luce_fioca_pic.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-6142933593106373299</id><published>2016-08-27T15:16:00.000+02:00</published><updated>2016-08-27T15:17:57.693+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>Il segreto di Pulcinella</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSPfxvW4cpaeP0rXjlZ1yhp1dY21Yit2TV94qljcE_IxLRQ9ugX0fy37quwrss1rGZfEUM5LCCyEQ3mqCqy2i_W_spvnwCrpcwogEoAOLkxlVqNuYaSDBlvob5bA-rU1T-CVw58RSoP2qX/s1600/26.08.16.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSPfxvW4cpaeP0rXjlZ1yhp1dY21Yit2TV94qljcE_IxLRQ9ugX0fy37quwrss1rGZfEUM5LCCyEQ3mqCqy2i_W_spvnwCrpcwogEoAOLkxlVqNuYaSDBlvob5bA-rU1T-CVw58RSoP2qX/s320/26.08.16.jpg&quot; width=&quot;160&quot; /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Credete di conoscere Pulcinella? Credete di conoscerlo veramente, sapete che le sue origini vengono da lontano, prima del &#39;500 quando è stato creato ufficialmente da Silvio Fiorillo? Prima di essere una maschera della commedia dell&#39;arte? Conoscete le Fabulae Atellane, i personaggi di Maccus, Dossenus e Kikirrus? Sapete che esiste una tomba etrusca chiamata la tomba di Pulcinella? No, beh spero che la mia storia vi faccia venire voglia di approfondire la storia di questo simbolo partenopeo, e magari di conoscere un po&#39; meglio le sue origini. Buona lettura.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La grotta era calda e umida, tanto che
dal soffitto gocciolavano copiosamente gocce d&#39;acqua miste a sudore.
I tamburi e i flauti suonavano ormai da ore, senza fermarsi, e i
musici non davano cenno di stanchezza o di volersi fermare. Al centro
della grotta ribolliva un grosso calderone, in cui due donne, una
pallida e eterea e l&#39;altra bruna e rubiconda, aggiungevano
ingredienti e rimestavano in continuazione. Tutt&#39;intorno le menadi
dimenavano i loro corpi in una danza forsennata, avvinghiandosi
morbosamente al corpo bestiale ora di un sileno, ora di un satiro, e
poi lasciandoli andare e danzando da sole. Ad assistere al tutto,
assiso sul suo trono, Dioniso beveva a piccoli sorsi un vino nuovo e
si beava del festino, orgia e cerimonia in suo onore al tempo stesso.
Dioniso aveva preso una forma consona alla situazione, il busto umano
da giovinetto, sul cui capo svettavano due corna da montone. La parte
inferiore del corpo era quella di un grosso felino, un leone o una
tigre. Dalle spalle spuntavano foglie e grappoli d&#39;uva, come da un
vitigno rigoglioso. Voleva, doveva, mostrare ai suoi seguaci il suo
profondo legame con le forze della natura, assumendone più aspetti.
Intorno a lui, gli atti carnali delle menadi erano preghiere, e ogni
atto perverso dei satiri un ode. Mentre la danza raggiungeva il suo
apice, una figura scura entrò di soppiatto, cercando di non farsi
scorgere dai baccanti, era un uomo con braccia e gambe magre, ma dal
ventre grosso e prominente. Se qualcuno gli avesse dato un occhiata
di sfuggita, avrebbe potuto prendere il suo petto per quello di una
donna, tanto era gonfio e abbondante. Il suo volto era paffuto, con
delle grosse guance, e nel mezzo del viso svettava un grosso naso
adunco, simile al becco di un uccello. Indossava una lacera veste
grigia, che un tempo era stata di un bianco candido. L&#39;uomo evitò
attentamente di passare vicino ai danzatori, e si fece forza per non
avvicinarsi vicino al banchetto, anche se il suo stomaco brontolava
rumorosamente. Camminava in modo strano, a piccoli passi e
guardandosi in giro a scatti, come una gallina che attraversa
circospetta l&#39;aia.  Dioniso lo notò, e lo segui per un po&#39; con lo
sguardo, lo vide zompettare fra luce e oscurità ridendo delle sue
movenze, e infine alzò la mano indicandolo. Repentinamente due
satiri lo presero, trascinandolo vicino al trono e mettendolo a
sedere ai piedi di Dioniso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Ce l&#39;hai fatta ad arrivare” -
disse il dio sorseggiando un del vino - “Portatene un po&#39; anche al
mio ospite, e un po&#39; di carne e di frutta”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Un menade si precipitò a raccogliere
in un piatto quello che poteva, mentre un altra riempì un boccale
fino all&#39;orlo e lo porse all&#39;uomo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Bevi e mangi amico mio, poi se vuoi
qualcos&#39;altro, basta chiedere” - fece ammiccante Dioniso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Mangio, mangio, non me lo faccio
dire due volte” - l&#39;uomo prese a ingozzarsi e a bere, mentre il suo
viso si colorava di rosso a causa del vino - “é buono questo
padrone, spero che me ne farete portare via un pò”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Mangia e bevi a sazietà Phersu, non
preoccuparti” - Dioniso sogghigno - “ah no, come ti chiami ora,
ah si Maccus o Kikkirus?”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Padrone mio” - rispose Phersu con
la bocca piena - “chiamatemi pure Maccus, da anni mi chiamano tutti
cosi.”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Bell&#39;idea che hai avuto per muoverti
nel mondo, ispirare delle storielle da far interpretare agli attori.
Storielle goliardiche, divertenti, che piacciono al volgo. Cosi fino
a dove puoi arrivare? Fino a Roma e oltre? E i tuoi poteri?”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Io non ho più poteri mio signore,
sono fortunato a esistere ancora. Se Ade non mi avesse cacciato,
magari sarei ancora alla sua corte, avrei ancora il mio bel berretto
e porterei il mio molosso a tormentare i malvagi. Non starei a
elemosinare cibo e energia qui alla vostra. Si fa quel che si può
per vivere, anche voi avete cambiato nome mi pare” - Phersu
sorrise, mentre un rivolo di vino gli scendeva ai lati della bocca.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Uff, Dioniso o Bacco, è la stessa
cosa. Anche il mio diletto Priapo ha preso alloggio in queste nuove
terre, lo sai? Grazie a un imperatore si è insidiato al posto di un
dio romano, e da dio della lussuria è diventato protettore di campi
e coltivazioni. Proprio grazie ai romani il nostro potere si estende
in buona parte del mondo conosciuto, senza di loro saremo ancora a
rigirarci i pollici sulle isole greche o peggio.”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Un dio è forte quanto lo sono i
suoi seguaci” - sentenziò Phersu&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Ma tu non sei un dio” - lo
rimbecco Dioniso - “eppure anche le larve come te, prendono forma,
diventano demoni o spiriti, e poi per andare in giro imparano il
trucchetto del Ki. Sei furbo Phersu, molto di più di molti tuoi
simili.”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Però, presto o tardi finirà tutto”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Se noi vogliamo, se noi facciamo
come Zeus o Poseidone, che si siedono sui loro troni e aspettano che
gli umani li vanno a pregare, ma da ormai cento anni Suo figlio ha
iniziato la rivoluzione che ci farà sparire. Già molti figli di Gea
stanno andando via, hanno trovato una terra oltre questa in cui poter
vivere. Altri invece si preparano a essere dimenticati, sperando che
qualcuno un giorno o l&#39;altro li riporterà in vita. Io però non
aspetto l&#39;oblio, guardati intorno, molte delle menadi sono semplici
umane, e cosi molti dei suonatori. Sto insegnando loro una danza, e
questa danza mi farà avere energia e potere per i secoli a venire.
Poco lontano da qui, c&#39;è una città, tanti sono quelli come noi che
cercano di stabilirsi, ma io ne ho preso possesso. E la sua gente mi
nutrirà e mi sazierà nei secoli a venire. Però devo dare loro dei
simboli, delle credenze, perché no, anche delle danze, collegate a
me. Per pascermi, e permettermi di affrontare i tempi che verranno”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Che città è? La conosco?”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Certo che la conosci stupido, è
vicino alla tua Atella, la città della sirena”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Ah, si mi piace, mi piace molto.
Secoli fa ci viveva un mago, un certo Virgilio, l&#39;ho conosciuto ai
vecchi tempi.”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Esatto, e proprio lui mi ha fatto
conoscere e amare quel posto. E&#39; perfetto per me, il caos ci scorre a
fiumi, e nelle sue viscere puoi trovare posto per fare qualsiasi
cosa. E qui veniamo a noi...”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“E veniamo a noi “- ripeté Phersu
-”lo sapevo che il mangiare e la musica non erano aggratis.”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Sei un malfidente, mio buon Maccus”-
Dioniso sorrise in modo ammiccante.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Eh mo ha smesso di chiamarmi pure
Phersu, per fortuna, perché a Roma pare che fa rima con fesso”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Per questo mi piaci, sei furbo amico
mio”- Dioniso batté le mani, e subito la musica e le danze si
fermarono. Ogni partecipante prese posto a sedere, tranne le due
donne vicino al calderone -”Vedi quelle due”- disse indicandole
-“la bruna è Draconia, una mia menade che ha seguito la strada dei
misteri di Persefone, nessuno conosce il mondo degli inferi come lei.
L&#39;altra invece ha come nome Colomba, è figlia di una divinità
celeste, ma ha rifiutato il suo retaggio e ora serve me per ripicca
al suo genitore. Insieme stanno preparando un incanto, una magia
potentissima, quella con cui creerò uno di quei simboli che mi
serviranno in futuro.” - Dioniso fece cenno alle due donne di
avvicinarsi. Draconia smise di girare, e uso il paiolo per tirare
fuori dalla pignatta un oggetto scuro. Colomba si avvicinò e
raccolse l&#39;oggetto in un candido panno, poi, insieme si avvicinarono
al trono. Draconia prese posto ai piedi di Dioniso, appoggiando la
testa sulle gambe della divinità. Colomba si inginocchiò presso
Phersu, porgendo il candido fagotto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Dragoncina e Colombina, che bei nomi
che avete” - esclamò Phersu con un espressione ebete -”e come
siete belline”- incalzò allungando una mano verso il seno di
Colomba. La donna reagi repentinamente, mostrando delle lunghe zanne
candide, gli occhi si illuminarono di una luce biancastra e l&#39;aria
iniziò a riempirsi di corrente statica. Fuori dalla grotta, si udì
un tuono cadere vicino.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Ferma”- le ordinò Dioniso -”ti
ho detto che Colomba è figlia di un dio, ma non greco. Viene dal
nord, e non è disponibile come la progenie di cagnette dei miei
consanguinei.”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Ah le figlie dei tuoi consanguinei,
ma anche le mamme però, e vuoi mettere le sorelle?” - dicendo
questo Phersu raccolse con molta circospezione il fagotto dalle mani
di colomba, poi lo aprì rivelando il suo contenuto: una maschera che
poteva coprire la parte superiore del viso, con un grosso naso
adunco, che sembrava fatta apposta per il viso di Phersu. Era tutta
nera, di un nero scuro, quasi come se un pezzo di buio fosse stato
plasmato in quella forma. Phersu si perse a guardarla, l&#39;alzo
all&#39;altezza dei suoi occhi e ammirò la fattura di quell&#39;oggetto cosi
singolare&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Ti piace?” -chiese Dioniso- “So
che chi interpreta Maccus di solito indossa una mezza maschera, a
differenza di quelle degli altri attori, spero che sia di tuo
gradimento.”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Lo è padrone, lo è. Com&#39;è bella,
ed è mia?”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“E&#39; tua se accetterai un piccolo
patto. Indossala, e crea questo simbolo. Sii l&#39;anima di questo popolo
nato da Parthenope, sii il loro giullare, il loro buffone, ma anche
il loro riflesso e il loro spirito. Incarna parte dello spirito di
quella città, e rendila mia. Sii il mio alfiere del caos, del
disordine, della dicotomia. Sii la mia pedina, in questo gioco di
potere contro i miei fratelli.”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“E se lo farò, io che ne guadagno?”
- chiocciò Phersu, continuando a guardare la maschera in mano sua
-”Fama? Gloria? E che altro?”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Quello che più desideri, poter
andare dove vuoi. Avrai un posto da chiamare casa finalmente, e in
futuro, se tutto andrà come penso, potrai viaggiare in tutto l
mondo, senza soffrire la mancanza di Ki”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Allora, a me la fame, magari anche
Gloria, poi ho una casa a cui pensare, e alla fine me la devo fare a
piedi per tutto il mondo? E tu? Tu padrone che ci guadagni.”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Il caos è il mio pane, e tu me ne
porterai tanto”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“E cosi sia, se questo è il
desiderio del mio padrone, ci vorranno anni però, cento o magari
duecento....”- Phersu girò la maschera, e la indossò. Era fatta
apposta per lui, e gli calzava alla perfezione, come una parte del
suo corpo che aveva finalmente ritrovato -”...ma alla fine credo
che ce la farò” - con la maschera in volto, Phersu si girò
intorno a guardare tutto il corteo di Dioniso, sorridendo
goliardicamente -”però ora, con questa bella maschera, non sono
più Phersu, padrone, o Maccus, o Kikkirus, chi sono ora?” -
chiese, e mentre lo diceva gesticolava continuamente, come se uno
spirito nuovo lo animasse -”Sono rinato, sono un uovo nuovo, cioè
un homo novo, chi sono padrone, chi sono?”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Dioniso sorrise - “sei un uovo?
Allora forse sei un pulcino? O un galletto?”&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Galletto no, senno mi fanno arrosto,
e il pulcino è piccolino. Sarò un pulcinello, ne gallo ne pulcino
ma a metà strada. Anzi sarò Pulcinella”&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“E Pulcinella sia” - Dioniso batté
le mani e le danze ricominciarono, ma ora in mezzo alle menadi e ai
satiri, ballava goffamente il neonato Pulcinella. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/6142933593106373299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/08/il-segreto-di-pulcinella-racconto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/6142933593106373299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/6142933593106373299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/08/il-segreto-di-pulcinella-racconto.html' title='Il segreto di Pulcinella'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSPfxvW4cpaeP0rXjlZ1yhp1dY21Yit2TV94qljcE_IxLRQ9ugX0fy37quwrss1rGZfEUM5LCCyEQ3mqCqy2i_W_spvnwCrpcwogEoAOLkxlVqNuYaSDBlvob5bA-rU1T-CVw58RSoP2qX/s72-c/26.08.16.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-1852070151424170857</id><published>2016-08-20T15:33:00.000+02:00</published><updated>2016-11-28T18:17:22.389+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>Orfeo</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5cOhO0H6Wa0_Yj9D113Nf06guT1uS4dXhSUS-chDvsB9FzuwMbHu9zy9Wi3-wvOn8hnfbX7bjeiBh79B8SvBYgWMqBl5dUudUqbf4auHji9_V3nEHAODccNJOckQaUrbGzZQKUF4szneI/s1600/20.08.16.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5cOhO0H6Wa0_Yj9D113Nf06guT1uS4dXhSUS-chDvsB9FzuwMbHu9zy9Wi3-wvOn8hnfbX7bjeiBh79B8SvBYgWMqBl5dUudUqbf4auHji9_V3nEHAODccNJOckQaUrbGzZQKUF4szneI/s320/20.08.16.jpg&quot; width=&quot;239&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;Bentrovati dopo la pausa estiva, speriamo finalmente di poter riprendere mano seriamente al nostro appuntamento del sabato, e anche di riprendere il normale aggiornamento dei post. Come promesso vi propongo un nuovo racconto ispirato alla leggenda di Orfeo e Euridice, una travagliata storia d&#39;amore con un risvolto amaro. La storia credo che la conosciate quasi tutti, e spero che vi piacerà la versione che ne ho fatto. Un paio id note, se notate delle discrepanze o imperfezioni, fatemelo sapere, cosi ne discuteremo insieme.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Buona lettura.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Il fiume Ebro scorreva lento, fra un
ansa e una balza, mentre un groviglio di ricci galleggiava in
silenzio spinto dalla corrente. Quando si addentrò in un boschetto,
presso una curva, una donna aspettava in silenzio. Vide la palla di
peli avvicinarsi, entrò in acqua e la raccolse, tirandola su con una
mano. L&#39;acqua scorreva via dalla testa recisa, scorrendo dalla bocca,
dal naso e da quello che rimaneva del collo. La donna porto il volto
ceruleo fino all&#39;altezza dei suoi occhi, lo fisso torvo e disse
“stupido, stupido figlio”. “Madre” - il volto si rianimo, gli
occhi corvini si aprirono e la bocca parlo con una voce cavernosa e
lontana - “mi hai trovato, credevo che sarei arrivato fino al
mare”. “Razza di stupido, valeva la pena perdere il tuo corpo per
una donna, per uno stecco secco per di più?”. “Madre ti prego,
ne abbiamo già parlato” - il giovane viso continuò a parlare,
mentre la sua voce diventava più armoniosa, e il viso riprendeva
colore - “Euridice era ed è il mio grande amore, l&#39;amo in un modo
incredibile, totale, non potevo non cercare di riportarla da me”.
“E intanto sei finito in questo modo, ma non ti chiedi come sia
possibile una cosa del genere? Tu, figlio di Apollo e mio, finire
fatto a pezzi dalle menadi?”. “In effetti ci sono cose che
neanch&#39;io riesco a capire, non capisco come un vipera abbia
avvelenato Euridice, come mai l&#39;ha morsa. Euridice era un amodriade,
una nifna di un albero, era tutt&#39;uno con la natura. Eppure una vipera
l&#39;ha morsa ed è morta. Madre, c&#39;è stata la mano di qualcuno dietro
a tutto questo?”. “Pensaci Orfeo” - rispose Calliope
-”raccontami quello che è successo, cosa hai visto nel regno di
Ade”. “Allora” - l&#39;espressione del viso di Orfeo si fece
corrucciata, e iniziò a ricordare gli avvenimenti degli ultimi
giorni - “Euridice era morta da circa un mese, come ti ho detto
l&#39;aveva morsa una vipera, e io finalmente ero abbastanza lucido per
capire cosa dovevo fare. In fondo ero Orfeo, ero figlio di due
divinità, e molti pensano che io posso aspirare a un posto
nell&#39;Olimpo. Cosi cominciai a pregare gli dei, con la canzone più
straziante che riusci a cantare. Tutto il creato iniziò a piangere
con me, gli uccelli, i lupi e le lepri, e gli alberi stessi. Poi,
infine, Zeus ascolto la mia preghiera e mando da me Hermes, il quale
come psicopompo poteva mostrarmi la strada per gli inferi”. “Bella
guida che ti ha mandato” - lo scherni Calliope - “il dio dei
ladri e dei briganti, proprio una bella compagnia. Sapessi quante
volte ha cercato di mettermi le mani sotto la sottana”. “Madre ti
prego” - la interruppe Orefo - “fammi finire. Hermes mi porto in
un posto incredibile, alle pendici di un grande vulcano, nei pressi
di un lago coperto da una nebbia sulfurea. Li gli uccelli cadevano al
suolo inebetiti, e non c&#39;era traccia di insetti o di pesci. Qui
conoscemmo una tribù di umani molto singolare, erano devoti di Ade,
e potevano mostrare la strade per il suo regno, questo perché Hermes
non poteva portare un anima viva nel sottomondo. Hermes mi raccontò
che Chirone aveva insegnato loro questi  misteri, loro furono ben
lieti di insegnarmeli quando cantai loro del mio amore per Euridice”.
“Avranno frignato come delle bambine” - sbotto di nuovo la madre
- “conosco i cimmeri, e so bene quello che possono fare. So anche
che saranno cantati più e più volte in futuro. Conosco anche il
luogo dove ti ha condotto, e come musa ti dico che sarà luogo di una
grande catastrofe, il vulcano che hai visto causerà un lutto che
verrà raccontato nei secoli che verranno”. “Comunque “ -
riprese Orfeo - “io narrai loro del mio amore e della mia perdita,
e loro mi insegnarono le vie per andare nell&#39;inferno. Le appresi cosi
bene, che volevano farmi loro sacerdote, ma io non avevo pensiero che
per il mio amore, e cosi mi apprestai per il mio viaggio.
L&#39;incantesimo era semplice, un cerchio magico, e la strada fu aperta.
Hermes ed io ci incamminammo in quello che sembrava un enorme caverna
oscura, rischiarata a tratti da luci misteriose. Arrivammo preso le
rive di un fiume oscuro, che puzzava di sangue rappreso e di morte, e
una barca fatta d&#39;ossa e di unghie di morti ci venne a prendere. Una
creatura orribile la conduceva, un vecchio magrissimo, con la pelle
rappresa come cuoio vecchio e dallo sguardo malefico, mortale: Charun
o Caronte, non ricordo bene il nome. Non voleva traghettarmi perché
ero ancora vivo, ed Hermes non riusciva a convincerlo. Cosi iniziai a
cantare, e per la prima volta nella sua esistenza da quegli occhi
malvagi sgorgo un unica amara lacrima. Una volta passati camminammo
per ore, con l&#39;orribile sensazione che qualcosa ci seguisse
nell&#39;ombra, qualcosa di mostruoso e affamato. All&#39;improvviso ci si
parò di fronte una creatura orripilante, mostruosa. Un cane deforme
con tre teste sbavanti, Cerbero lo chiamò Hermes. Il  mostro mi
attacco e quasi mi morse, ma io fui più veloce di lui e iniziai a
cantare. Il mio canto riusci ad ammansire la bestia, che alla fine
iniziò a leccarmi le mani, e si girò docile per farsi grattare la
pancia come fanno i cuccioli. Addentrandoci nel regno di Ade ci
vennero incontro anime e ombre, e molti di loro erano sottoposti a
orribili tormenti e torture. Incontrammo Issione, che girava in
eterno legato a una ruota. Era li da cosi tanti anni che ne aveva
perduto il conto”. “Povero stupido” - lo interruppe ancora
Calliope - “Tuo &#39;nonno&#39; lo piazzò li perché aveva insidiato Era.
Al vecchio porco di Zeus piace tradire, ma se le corna sono le sue
gli prudono parecchio”. “Cantai anche per lui, e la ruota si
fermò. Issione tirò un sospiro di sollievo dopo molto tempo, e mi
ringraziò”, “Se non stai attento, Zeus ti metteva al suo posto”
- replico Calliope. “Continuammo nel nostro viaggio, e incontrammo
persino Tantalo, conoscevo la sua storia, ma il supplizio a cui era
sottoposto era orribile. Era immerso in una pozza fino al collo, con
un albero che cresceva dietro di lui, con grossi frutti che pendevano
da sopra la sua testa. La fame lo straziava, e la sete gli bruciava
la gola. Ma quando provava a bere, l&#39;acqua si ritirava, e se provava
a prendere dei frutti, i rami si alzavano, allontanandosi. Provai di
nuovo a usare la mia lira, ma tutto ciò che riuscii a fare fu di
fermare acqua e frutti lontano da lui. E prima che mi interrompi di
nuovo, madre, quella volta ho rischiato seriamente l&#39;ira di Zeus. Le
Erinni non sentendo più le grida di Tantalo, vennero a indagare, e
mi trovarono a cantare. Ci volle l&#39;intervento di Hermes per impedire
a quei demoni di uccidermi, ma anche loro infine si ammansirono. Anzi
si offrirono di accompagnarci al trono di Ade, ci condussero giù per
una lunga scalinata, e scacciavano i demoni che tentavano di
avvicinarsi. Mentre scendevamo sempre più in basso, in un anfratto
di lato della scalinata, vidi dei visi conosciuti, seminascoste dalle
 piume delle ali, mi fissavano con occhi torvi e pieni di rabbia.
Ricordavano la sconfitta che gli avevo inflitto, quando insieme a
Giasone e ai nostri compagni le incontrai la prima volta. Erano le
sirene, le creature col canto ammaliante, ma io le superai in abilità
quando le affrontai e salvai tutti noi. Erano li, sapevo che
appartenevano in parte a quel mondo infero, ma mai mi sarei aspettato
di rivederle. La cosa che mi sorprese di più, fu che una di loro,
Parthenope è il suo nome, mi guardo torva e sorrise malignamente.
Però più di tanto non fecero, credo perché le Erinni continuarono
a proteggerci per tutto la nostra discesa, e alla fine arrivammo alla
corte di Ade e di Persefone”.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
“Ed ecco il tuo errore, piccolo
poeta. Hai sottovalutato un nemico ferito” - soggiunse Calliope -
“Ma in fondo sei un cantore, non un guerriero”, “Che vuoi
dire?” - la interruppe Orfeo - “che centrano ora le sirene?”;
“Lo saprai a tempo debito, finisci il tuo racconto”. Orfeo si
fermo per riordinare i pensieri, istintivamente cercò di inspirare,
ma ormai non aveva più dei polmoni da riempire. Cosi riprese il
racconto “Alla corte di Ade ti dicevo, era incredibile madre, un
enorme stanza, riccamente arredata. Piena di affreschi alle pareti,
di tende e drappeggi, e di mosaici sui pavimenti. Ma ogni scena
riportava storie di pena e di dannazione, quasi che Ade si
compiacesse di quello che faceva alle ombre peccaminose. Solo un
affresco, il più bello di tutti, rappresentava la storia di
Persefone, rapita a sua madre e portata giù negli inferi. E di come
poi Cerere e Ade hanno stretto il patto che permetteva alla dea
dell&#39;aldilà di stare sei mesi col suo signore, e sei mesi con sua
madre”, “Conosco la storia” - aggiunse Calliope - “ma non
credere che sia come te l&#39;hanno raccontata. Persefone scappò col suo
bell&#39;Ade, e la madre fece fuoco e fiamme per poterla riavere con se.
La terra conobbe un lunghissimo inverno prima che quei due potessero
mettersi d&#39;accordo. E chi ne soffri furono i mortali che tanto ami”.
“In verità Persefone fu molto accomodante con Hermes e con me, un
po&#39; meno Ade. Devo dire che mi ricordò i modi spocchiosi e di
sufficienza che a volte vedo in mio padre Apollo, e credo che sia per
la nostra parentela che non mi ha cacciato via appena mi ha visto.
Persefone, dicevo, fu molto accomodante, ci fece accomodare a un
banchetto imbandito al momento, ci offri vino e frutti dolci, mentre
Ade sorseggiava l&#39;ambrosia. Hermes cercò di intercedere per me e per
la mia amata. Ma lui fu irremovibile, parlo di leggi, di accordi, e
di divisione dei regni. Io mi senti disperato, ma Hermes non si perse
di coraggio, e suggerì che fossi io a supplicarli. Ade era sempre
più annoiato, iniziò a mescere vino e ambrosia, e più di una volta
sbuffo e disse che non voleva sentire i miei piagnistei. Persefone
invece mi porse la mia lira, e mi invito a cantarle la nostra storia.
Notai uno sguardo d&#39;intesa fra lei e Hermes, come se avessero
preparato il tutto a quel momento. Infine iniziai a cantare, mentre
Ade in risposta cominciò a sbadigliare ripetutamente. Cantai ancora
una volta del mio amore per Euridice, della nostra passione e del
nostro legame. Dei sogni e delle speranze che avevamo, e di tutti i
progetti che avevamo. Credo di aver superato me stesso sai madre, non
lo dico per falsa modestia, ma intorno a noi si riunirono frotte di
demoni e creature infere, e ognuno aveva un espressione intristita
sul volto, o quello che era. Tisifone, Megera e Alecto erano ai miei
piedi in lacrime, pregando Ade di rilasciare Euridice. L&#39;unico che
non sentiva ragioni era proprio lui, il re di quel mondo oscuro. Lui
non voleva sentire ragioni, anzi, continuò a sbadigliare e alla fine
del mio canto lo sentii russare vigorosamente. Non credevo che gli
dei dormissero in quel modo”. “E ancora una volta la tua
ignoranza ti condanna figlio mio. Ma procedi, vai”, “Vorrei che
fossi meno ermetica madre, spero che mi spiegherai tutto quando avrò
terminato la mia storia. Come ti ho detto Ade prese sonno, forse
Morfeo volle darmi anche lui una mano, e Persefone ne approfittò.
Chiamo due demoni che sembravano fatti di sale, e ordino loro
qualcosa in una lingua oscura. I due si allontanarono, e Persefone mi
disse che potevo portar via Euridice prima che Ade si svegliasse,
però non potevo girarmi a guardarla prima di essere uscito dagli
inferi, altrimenti l&#39;avrei persa per sempre. Mi disse di voltarmi, e
sentii dei passi pesanti alle mie spalle. Persefone mi disse di
andare e di stare tranquillo perché l&#39;ombra di Euridice era dietro
di me, anche Hermes annui col capo, e io iniziai il mio viaggio di
ritorno nel mondo dei vivi. Ripercorsi la strada al contrario, e per
molta della strada non sentii nulla, poi piano piano sentivo la terra
muoversi e poi dei passi leggeri calpestarla, evidentemente la mia
amata stava riprendendo forma e sostanza, non essendo più un ombra.
Il mio cuore si riempì di speranza, e fermo al mio patto continuai
la mia strada. Passai persino Cerbero, e sulle sponde dello Stige
senti una voce femminile chiamarmi. &#39;Orfeo, Orfeo amore mio dove
siamo&#39; disse &#39;ho paura qui, è buio e orribile, girati e abbracciami
amore, ho paura&#39;. &#39;Non temere mia amata&#39; risposi &#39; ci potremo
riabbracciare e amare una volta fuori di qui, per ora devi avere
pazienza&#39;. Era strana la sua voce, era simile alla sua, molto simile,
ma in fondo,pensai, stava riprendendo forma corporea. Il barcaiolo
mostruoso ci fece salire sulla sua imbarcazione, e ci menò all&#39;altra
riva. Anche lì la mia amata mi parlò di nuovo: &#39;Orfeo, chi è
questa creatura? Cosa facciamo qui. Ho freddo, girati ti prego&#39;. Io
la rincuorai di nuovo, e di nuovo le chiesi di aver pazienza.
Arrivammo quasi ad una delle uscita dell&#39;Averno, quando per l&#39;ultima
volta senti la voce di Euridice: &#39; Orfeo, la caviglia, mi fa male,
non riesco a camminare. Ti prego aiutami&#39;. Al suo grido di dolore, istintivamente mi girai e
tutto quello che vidi fu l&#39;ombra della mia amata venir risucchiata
dalle tenebre, mentre la porta dell&#39;inferno si richiudeva intorno a
me. Mi ritrovai fra i Cimmeri, solo come ero partito. Restai con loro
pochi giorni, e poi iniziai a vagabondare nei dintorni delle loro
terre. Arrivai nei pressi di un grande golfo, e li trovai dei
mercanti che mi riportarono in Tracia. Li continuai il mio
peregrinazione, cercando di dimenticare il mio perduto amore, quando
incontrai un gruppo di menadi, le devote di Dioniso. Mi invitarono a
unirmi a loro, e di partecipare a un loro rito orgiastico. Ma io
rifiutai fermamente, non potevo avere altre donne all&#39;infuori della
mia Euridice, non riuscivo ancora a dimenticarla. Ma le menadi non
presero di buon grado il mio rifiuto, mi dissero che in un modo o
nell&#39;altro avrei partecipato al loro rito e mi catturarono. Oh madre
fu orribile, orribile, cercarono di ammaliarmi, ma io non ho ceduto
alle loro lusinghe, allora cercarono di possedermi con la forza, ma
neanche il mio corpo volle cedere. Infine si infuriarono, e
iniziarono a dilaniarmi il corpo con le unghie e con i denti. Mi
fecero a pezzi, mangiarono le mie membra, si disputarono il mio
sesso, e usarono le mie ossa per il loro piacere. Io invocai mio
padre e Dioniso, invocai Zeus e tutti gli dei, ma l&#39;unico che rispose
fu un frequentatore abituale dei loro banchetti: Priapo. Il figlio di
Dioniso raccolse la mia testa, e iniziò a deridermi, mi disse che
non avrei dovuto più pensare a Euridice, di abbandonarmi al piacere
e alla lussuria, e ad ogni mio diniego rideva. Infine, annoiato dalla
nostra conversazione, lanciò via la mia testa e finii a fluttuare
sull&#39;Ebro dove mi hai raccolto”.&amp;nbsp;“Sciocco figlio, non vedi, non
capisci come sei stato vittima di una trama assurda che ti ha ridotto
in questo stato?” - cominciò Calliope - “ricordi? Hai detto che
era strano che una serpe abbia morso e ucciso Euridice? Una ninfa
uccisa da un animale comune? Nessun mostro figlio di qualche dio, o
qualche creatura strana, solo un semplice serpente. Basta questo a
uccidere una di noi? E di come Ade era restio al tuo canto, e
addirittura si era addormentato e aveva permesso a sua moglie di
farti quasi portar via un anima? Credi che Ade sia uno stupido
accondiscendente come tuo nonno? Hai detto anche che Euridice ti
parlava con una voce diversa dalla sua, che tu credevi che il motivo
era il suo riprendere forma umana, ma quando ti girasti era sempre un
ombra? Chi può aver ordito questa trappola sciocco poeta, chi
potrebbe aver architettato tutto questo, farti ridurre in questo
stato, senza incorrere nell&#39;ira di tuo padre Apollo? Pensaci bene, se
il tuo nemico ti avrebbe attaccato direttamente, di certo avrebbe
subito l&#39;ira di tuo padre e la mia, cosi come accadrà alle menadi
che ti hanno smembrato. Ma loro sono solo una conseguenza, uno delle
tante causate dal morso di quella serpe. A chi hai causato una tale
onta da dover fare tutto questo? E allo stesso tempo era cosi astuto
da non averne conseguenze? Due donne spettegolano, tre causano la
rovina di un uomo, dice un vecchio adagio”. Orfeo si rabbuiò, e una
luce di consapevolezza si accese nei suoi occhi vitrei “Le sirene”
- esclamò - “sono state loro, loro in qualche modo hanno usato la
vipera e, come psicopompi, hanno fatto morire Euridice, sicure che io
avrei tentato di riaverla. Erano loro che mi parlavano e volevano che
mi girassi; e sempre loro, in qualche modo, hanno fatto assopire Ade,
forse erano d&#39;accordo con lui, sicure che Euridice non avrebbe mai
lasciato gli inferi. Madre, sono loro che hanno causato la mia
rovina, perché io le ho sconfitto a bordo dell&#39;Argo. Con la mia
musica le ho umiliate, e con la mia voce le ho battute. Loro hanno
aspettato e tramato nell&#39;ombra tutti questi anni, solo per causarmi
dolore”. “Vedi che non sei stupido come sembri?” - Calliope
sorrise, si girò su se stessa e si incamminò nel piccolo bosco,
portando con se la testa di Orfeo - “ma non preoccuparti, tra
tanto, tanto tempo, loro avranno quello che si meritano. Te lo posso
assicurare in quanto musa, e ti dico che non finirà quest&#39;era che
loro tre moriranno, battute non da un dio, ma da un semplice mortale.
Il problema è che cosa ne farò ora di te?”. “Madre fammi
morire, cosi che possa unirmi a Euridice” - chiese Orfeo -
“Stupido, e scatenare su di me le eumenidi? Non ci pensare nemmeno. Conosco un isola poco lontano, con un piccolo tempio. Ti lascerò li,
quando quest&#39;era finirà, e tuo padre e tutta la sua schiatta saranno
dimenticati, quando io e le mie sorelle avremo nuovi domini, forse
potrai morire e nessuno ne subirà le conseguenze. Fino ad allora
canterai le tue canzoni e il tuo amore”. Cosi dicendo Calliope si
addentrò nel bosco, mentre Orfeo iniziò a cantare ancora una
volta.&lt;/div&gt;
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&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRNrEif_P_B2_hjPMlon2Jr0C-Bep3T5VdgPVW6qmDsrQd2vJxZ2X3ntGfA26zZnhrm189NlyyohDaHYzOeD2sn1E7zAyCXlIBHveIsEn4skGtUQW4h5qhAult6-yfos5TPYTc4pHB3XW_/s1600/blog+05.08.16.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRNrEif_P_B2_hjPMlon2Jr0C-Bep3T5VdgPVW6qmDsrQd2vJxZ2X3ntGfA26zZnhrm189NlyyohDaHYzOeD2sn1E7zAyCXlIBHveIsEn4skGtUQW4h5qhAult6-yfos5TPYTc4pHB3XW_/s320/blog+05.08.16.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;Come promesso pubblico l&#39;introduzione di un nuovo progetto che sto scrivendo parallelamente ad Abram, il cui nome è ancora un work in progress. A differenza di Abram è ambientato sul nostro mondo, ma in un futuro non tanto remoto. E anche se in alcune tematiche può ricordare Abram, non è ambientato nello stesso universo (frase cosi tanto amata dai lettori di comics e di serie di libri). Spero che vi piaccia, come spero che vi piaccia Abram. Buona lettura e buone vacanze.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;- Bestia! Abominio! Esci dalla casa del signore! Sei un offesa alla sua vista!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Jack non capiva perché l&#39;uomo vestito di nero urlasse cosi forte, l&#39;unica cosa che sapeva è che voleva che smettesse. Anche con le mani sulle orecchie la voce dell&#39;uomo rimbombava ancora.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Esci fuori! Vai via! Tu non sei degno di stare qui!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Le lacrime calde colavano sul muso, bagnandogli il pelo, mentre le orecchie gli facevano male per quanto le stringeva, premendole contro la testa per non sentire quelle urla. Jack si chiedeva il perché, ma non riusciva a trovare una risposta. Pregava di tornare indietro, a qualche mese prima, a quando tutto era cominciato; e pregava che tutto questo fosse solo un brutto sogno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Era un giorno come un altro quel giorno, o meglio fino ad allora era stato un unico, lunghissimo periodo. All&#39;epoca non aveva coscienza del passare del tempo. Ieri, oggi e domani per lui e per i suoi compagni non avevano senso. Poi tutto cambio. Quella mattina mr. Smith, il grande padrone, cosi lo chiamavano Jack e i suoi compagni, arrivò alla fabbrica. Chiamò in disparte Carl, il padrone piccolo, e gli disse qualcosa. Jack non capì di cosa parlassero, era difficile capire tutte le parole, l&#39;unica cosa che capi era “ispezione”. “ispezione” era una parola che faceva sempre innervosire Smith e Carl, significava che sarebbero venuti degli uomini e avrebbero visitato tutto il branco, fatto delle punture e guardato Jack e i suoi fratelli dappertutto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Un altra volta? - disse Carl – ma se non sono venuti neanche un mese fa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Dopo l&#39;incidente dell&#39;anno scorso mi sono addosso, finché righiamo diritto sono a posto, sennò mi becco un altra multa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Speriamo bene – commento Carl.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Speriamo bene? - gridò mr. Smith – tu pensa a fare la tua parte, falli lavare, spulciare, e se fanno storie usa il bastone.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il bastone... alla sola parola Jack senti un brivido lungo la schiena, quando Carl lo picchiava col bastone, tutto il suo corpo era percorso da un fuoco, e doveva accucciarsi a terra dal dolore.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Va bene, inizio a prepararmi, ma non creda che oggi potranno aiutare gli operai nello scarico. Se devo lavarli e sistemarli, se ne andrà tutta la giornata.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Che cavolo, ma ci vuole tanto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Se prendeva dei modelli migliori, magari tutti cani pastore, con intelligenza più alta, potevo insegnare loro come fare da soli.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si lo so, ma li ho presi in blocco, quelli che erano già pronti, cosi ho risparmiato un bel po. Ora preparali. - e cosi dicendo usci dalla zona del branco.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Carl prese il bastone dal suo armadio, e lo aggancio alla sua cintura, poi andò verso Jack e gli altri, e gli ordino di avvicinarsi. Cosi Jack, Foffi, Bud, Spank e tutti gli altri si alzarono in piedi e si avvicinarono. C&#39;erano diversi tipi di neo-cani nel branco, Bud era un modello basato sui doberman, mentre Foffi era un modello basato sui mastini. Jack invece era un modello basato sui Beagle. Tutti venivano però dalla stessa azienda, la Cinogen, la più grande produttrice di Neo-cani sulla Terra. I neo-cani erano cani dalle fattezze umanoidi, da quando dal pianeta erano scomparsi quasi tutti i cani, molte aziende avevano iniziato a produrli. I neocani erano usati per diverse cose, ma principalmente come personale di sorveglianza a basso costo, guardie del corpo, e anche truppe d&#39;assalto se servivano. In fondo la maggior parte di loro non era cosciente di se stessa, benché avessero un aspetto umanoide, quasi tutti peccavano in diversi aspetti tipicamente umani come la coscienza di se, o dello scorrere del tempo. Per incentivare la vendita dei neo-cani, la Cinogen aveva stretto un accordo col governo, e chi ne possedeva qualcuno come forza lavoro aveva forti sgravi fiscali.&amp;nbsp;Quando Carl li riunì tutti intorno a se inizio col dire:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora, ascoltate tutti, ora – Carl doveva soppesare bene i termini temporali, in quanto i neo-cani non li comprendevano bene – vengo i dottori dell&#39;ispezione, cosi vi dovete lavare, spulciare e sistemare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E fanno le punture? – chiese Spank – fanno sempre le punture.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si Spank, devono prendere un poco di sangue.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E ci dobbiamo pulire - chiese Bud – possiamo giocare con l&#39;acqua?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No, non potete, vi lavate e basta – Carl prese il bastone elettrico che gli pendeva dalla cintola e lo levo in aria – il primo che non ubbidisce lo fulmino.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No, no, padrone Carl no fa male a Foffi? Foffi è bravo padrone Carl. Foffi, ubbidisce sempre.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si lo so Foffi – Carl guardò torvo tutto il branco – e cosi devono essere tutti gli altri..&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma Bud può mangiare il sapone?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Tu mangia il sapone, e ti faccio vedere – non era difficile per Carl parlare senza usare termini temporali, erano due anni che ci aveva fato l&#39;abitudine.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E questo quando succede? - chiese Jack – più tardi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Come Jack – chiese Carl - cos&#39;hai detto?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Jack si guardo intorno come se vedesse tutto per la prima volta, e Carl notò una nuova luce nei suoi occhi. Jack si rigiro i pollici, mosse il piede avanti e indietro come se volesse scavare, e richiese:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- I dottori vengono dopo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Cos&#39;è dopo Jack – chiese Carl – che vuoi dire?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Che viene – Jack non riusciva a padroneggiare bene il nuovo termine – dopo, dopo adesso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Jack! - grido Carl, il povero cane scatto sull&#39;attenti – Jack, rispondi, chi sei tu?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Io...io sono Jack.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Carl si senti morire, sapeva cosa stava succedendo e non gli piaceva. E sarebbe piaciuto ancora meno a mr. Smith. Prese Jack per il braccio, e lo trascinò con se, mentre gli altri cani tremavano pensando alla punizione che avrebbe avuto Jack. Carl e il cane uscirono dalla zona delle cucce, attraversarono i depositi pieni di merce, e raggiunsero la zona degli uffici. Entrarono di botto nell&#39;ufficio di Smith, al quale prese un colpo vedendo il giovane Beagle rovinargli sulla scrivania.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Carl ma sei impazzito? - Grido Smith – perché porti qua questo ammasso di pulci?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Jack, di a mr. Smith chi sei.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Io sono Jack.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si è Jack – rispose Smith – e allora? Che mi frega di come si chiama? Aspetta – Smith cambio espressione, e inizio a guardare attentamente l&#39;animale di fronte a lui. - ha parlato in prima persona?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si signore, ha parlato di se stesso in prima persona. Lo sa che vuol dire vero?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si che lo, soldi buttati. Ecco cosa significa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ha preso coscienza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Lo so, lo so. E proprio ora, cazzo domani abbiamo l&#39;ispezione, domani. Che dobbiamo fare ora?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Dobbiamo chiamare un canile e affidarglielo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Speriamo che non mi costi altri soldi – sbuffò mr. Smith – già mi bastano quelli che perderò per questo qui.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Intanto l&#39;uomo in nero continuava a urlare verso Jack, mentre lui si faceva sempre più piccolo, quasi scomparendo sotto la panca su cui era seduto. Intanto le grida avevano richiamato altre persone, che assistevano senza reagire. Jack non capiva il perché l&#39;uomo continuasse a gridare, lui era andato in quel posto chiamato chiesa perché sapeva che era aperta per tutti, quindi anche per lui, e lui non aveva fatto nulla di male, si era solo seduto, aveva giunto le mani e aveva cercato di fare una preghiera. Lo aveva imparato al canile, il posto dove era andato dopo che mr. Smith lo aveva cacciato dalle cucce. Ricordava il momento esatto quando erano venuti a prenderlo, lui si era rintanato nella sua cuccia e non voleva uscire, mentre Carl cercava di convincerlo ad andare. Alla fine Carl e l&#39;inserviente mandato dal canile riuscirono a tirarlo fuori di peso, e lo portarono via attraverso il latrare degli altri cani. Mentre attraversava i depositi che aveva sempre protetto, sentiva &amp;nbsp;i suoi compagni chiamarlo e piangere, mentre le lacrime gli scendevano sulle guance per la prima volta senza bisogno del dolore fisico. Uscirono dai depositi e Carl lo fece entrare nell&#39;auto mandata dal canile. Fuori dall&#39;auto gli diede una pacca sulla spalla, e gli augurò buona fortuna. Per la prima volta Jack vide la città, per tutta la vita aveva visto sempre e solo i depositi, le cucce, e le mure che circondavano i depositi. Per la prima volta i suoi sensi furono assaliti da un infinità di colori e odori nuovi, la sua mente registrava tutto con crescente avidità, e cercava di non perdere nessun particolare, nessun dettaglio. L&#39;inserviente non disse nulla per tutto il tragitto, e lo fece scendere in completo silenzio anche una volta arrivati al canile. Il canile era un grande edificio nella parte vecchia della città, malandato e sporco, ma per Jack era il palazzo più bello del mondo. Sulla porta l&#39;inserviente lo lascio in custodia di una ragazza con i capelli biondi, e lei fu la prima donna che Jack conosceva in vita sua.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Intanto l&#39;uomo vestito di nero lo prese sotto il braccio, e lo tirò via dalle panche, trascinandolo verso la porta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ora basta! Devi andare via! Non ti voglio nella casa del signore.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- LA FINISCA – urlò una voce argentina – lo lasci stare o la denuncio&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E tu che vuoi? - Gridò l&#39;uomo vestito di nero – queste cose non sono naturali, non le voglio nella casa del signore.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Lo deve lasciare stare – continuò la ragazza, Jack non riusciva a vederla bene a causa degli occhi pieni di lacrime – è senziente, e quindi ha i nostri stessi diritti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora andatevene tutti e due, tu e il tuo senziente, nella casa di Dio voglio solo cristiani.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ce ne andiamo – la ragazza prese Jack sotto braccio e insieme uscirono dalla chiesa – ma non finisce qui, la denuncerò a chi di dovere.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Cosi dicendo uscirono dalla chiesa, sotto una pioggia fredda e leggera.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/5355362553028690759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/08/preludio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/5355362553028690759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/5355362553028690759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/08/preludio.html' title='Preludio'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRNrEif_P_B2_hjPMlon2Jr0C-Bep3T5VdgPVW6qmDsrQd2vJxZ2X3ntGfA26zZnhrm189NlyyohDaHYzOeD2sn1E7zAyCXlIBHveIsEn4skGtUQW4h5qhAult6-yfos5TPYTc4pHB3XW_/s72-c/blog+05.08.16.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-5973557812146603961</id><published>2016-08-03T21:33:00.002+02:00</published><updated>2019-01-18T12:13:24.614+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Abram"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>Un nuovo figlio - Capitolo 8</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_N_AxoSgQSNBt8WkFeOZEagDdq8ASg1vX9bPNsq9j88c2sk8kAC7JRdzV1C1g578OgCd35JU19KGZ2gKLPW9dTnKh64OU47IiyxgZ1lIKOReHn_d5hljsAJ2LdREW_uXi3ppsRZV_Ffal/s1600/30.07.16.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_N_AxoSgQSNBt8WkFeOZEagDdq8ASg1vX9bPNsq9j88c2sk8kAC7JRdzV1C1g578OgCd35JU19KGZ2gKLPW9dTnKh64OU47IiyxgZ1lIKOReHn_d5hljsAJ2LdREW_uXi3ppsRZV_Ffal/s320/30.07.16.jpg&quot; width=&quot;160&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Per la felicità di tutti voi Abram è tornato, e stavolta non farà prigionieri. Cioè no, Abram e tornato, e come al solito sarà vittima degli eventi, e che eventi. Solo che devo dare un annuncio poco piacevole, la prossima settimana Abram non ci farà compagnia, ho finito i capitoli scritti, e voglio scriverne almeno un paio (credici Crios, ce la puoi fare) prima di pubblicarne altri. La settimana prossima pubblicherò l&#39;introduzione di un altro progetto che sto realizzando, poi fra due sabati un racconto inedito, e poi, incrociando le dita, Abram tornerà per tutti voi.&lt;/i&gt;&amp;nbsp; &lt;i&gt;Comunque ora vi lascio a questa nuova avventura, buona lettura.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Erano passati dieci giorni dal suo arrivo, e ormai Abram era guarito del tutto, ma nonostante ciò si sentiva ancora un estraneo nel villaggio dei belanti. Il villaggio in realtà era una serie di piccole grotte scavate all’interno di una vasta caverna, al centro della caverna c’era un lago sorgivo in cui i belanti prendevano l’acqua. Ogni gruppo di grotte apparteneva ad un clan, quelle più vicino all’ingresso era dei guardiani, un clan di belanti grandi e grossi dalla pelliccia nera, il loro capo era Baccus, e suo figlio era Bacco, l’attaccante di Abram. Poi c’era il clan dei raccoglitori, dei belanti che andavano all’esterno a raccogliere l’erba e i frutti di cui i belanti si nutrivano, a questo clan appartenevano Fauno e sua figlia rugiada, e di conseguenza anche Jacob e Abram. Intorno al lago c’erano anche le grotte dei clan dei cardatori, che tagliavano la lana ai belanti e la lavoravano; dei conservatori, che conservavano il cibo e trasformavano l’erba in fieno e biada; e in fondo alla caverna il clan degli sciamani, composto da solo cinque membri, questo clan si occupava delle necessita spirituali della piccola comunità. La notte dopo l’arrivo di Abram, tutto il clan degli sciamani gli aveva fatto visita, e lo avevano pregato di donargli la mano. Su consiglio di Fauno, Abram aveva promesso che avrebbe portato personalmente la mano all’idolo, ma solo quando sarebbe stato il momento. La paura di Fauno era che gli sciamani potessero impossessarsi della mano, e per poi cacciare via Abram e di conseguenza Jacob l&#39;avrebbe seguito; in questo modo avrebbe guadagnato tempo e i ragazzi si sarebbero integrati nella comunità. Però, solo Jacob si sentiva a suo agio, e ormai andava in giro nudo come tutti i belanti, anzi era molto apprezzato per le sue doti e i suoi attributi suini, Abram era riuscito al massimo ad aprirsi la camicia e gironzolare senza scarpe per il villaggio. In fondo lui stava li per sbaglio, e l’unico motivo per cui non era andato via era che non sapeva dove scappare. A nulla servivano gli inviti alle feste e alle libagioni, per la maggior parte del tempo Abram stava in disparte e non prendeva parte a nessun evento. In compenso imparò in fretta la lingua dei belanti, e in pochi giorni sapeva esprimersi perfettamente nei loro idiomi. Il più grande desiderio di Abram, comunque, rimaneva scoprire che cos’era il coccodrillo, e se la leggenda era vera, per questo aspettava paziente il tempo della luna. L&#39;isolamento di Abram, per fortuna, non durò a lungo, almeno fino alla sera in cui Rugiada avrebbe compiuto il suo ingresso nell’età adulta. Quello era il momento in cui le giovani belanti diventavano in grado di procreare, e per festeggiarlo doveva prima passare il loro periodo di indisposizione, cosi Rugiada passò una settimana in casa della madre senza mai uscire, e poi festeggiare con tutto il clan. Quella sera la festa era ancora più fastosa, trattandosi della figlia di un capo clan, e ai festeggiamenti erano stati invitati gli sciamani e gli altri capi clan, con i loro seguiti, e Abram non poteva assolutamente rifiutarsi di partecipare. Cosi il giovane verro si trovò a sedersi vicino al più giovane degli sciamani, Pan, e iniziarono a discutere di religione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No, la religione dice che è stata Atena a creare l’universo, e gli Iam …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ho capito, lo so che voi adorate la vostra Atena, ma Atena ha un fratello, Dioniso, il nostro dio, capisci. E per noi lui ha creato l&#39;universo dal caos, e la vostra Atena gli ha dato forma e regola.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Per me tu dici delle eresie, però se cosi fosse noi adoreremo una divinità sorella del vostro dio, e quindi siamo della stessa religione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Stessa famiglia, case diverse, fratello Abram – cosi dicendo Pan mandò giù un sorso di idromele – come noi belanti e voi suini, anzi noi ovini e voi suini per l’esattezza. Siamo due razze diverse, due specie diverse come i rodiratto e gli arrotadenti, ma viviamo la stessa casa: il nostro mondo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Capisco, ma si, in fondo può anche essere cosi. – e anche Abram bevve un bicchiere di idromele – senti fratello Pan, cosa ve ne farete della mano del coccodrillo li al tempio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- O semplice, faremo una processione, e la porteremo all’idolo sulla montagna sacra, li un sacerdote la prenderà, vedrà se è quella giusta, e poi la offrirà all’idolo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Come quella giusta?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Questa non è la prima mano, o il primo pezzo che diamo in sacrificio, prima era più facile, ma voi suini avete iniziato a nascondere i pezzi. Spesso i pezzi del coccodrillo non sono giusti e il sacerdote li brucia, ma quando sono buoni li da in pasto all’idolo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E quanti pezzi hai visto “mangiare”?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Nessuno, mio nonno un volta ne ha visto uno, ma da allora più nessun pezzo è stato buono. Guarda, inizia – Pan indicò Rugiada che si era alzata e aveva raggiunto il centro della festa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Le stuoie e le tavole col cibo erano state disposte a cerchio, e al centro si trovava una stuoia ricoperta di coperte di lana. Rugiada la raggiunse e la musica dei flauti dei belanti riempì l’aria, mentre lei iniziava a ballare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Cosa fa? – chiese Abram incuriosito&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Prima danza, la prima danza è un momento molto delicato, ora lei sceglierà un giovane con cui giacere e quella scelta la segnerà per sempre.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma come? Ma se fino a adesso ha giaciuto con mezzo clan.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, ma ora è diverso, il sangue l&#39;ha purificata e quello che è successo prima non conta. Il maschio che lei sceglierà diventerà figlio di suo padre, e lei figlia del padre di lui.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si sposeranno?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Cosa?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Andranno a vivere insieme, nella stessa casa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Voi ne fate di cose strane vero? No, è solo un legame … come dire … no non vivranno insieme, ma saranno uniti nel clan. Serve a saldare i vincoli nel clan.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E se sceglie qualcuno di un altro clan?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora lei entrerà in quel clan, o il figlio di quel clan andrà nel suo. Dipende dalla scelta che farà.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ancora non capisco, e se lui si rifiuta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Non succederà, se lei viene rifiutata potrebbe anche suicidarsi, è l’offesa più grande di tutte rifiutarsi di giacere con una nuova donna e non cambiare padre o clan. Offendi lei e tutto il suo clan.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E dove giaceranno?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Li, - disse Pan indicando il centro della loro riunione - in mezzo a tutti, sotto gli occhi di tutti, per far vedere che non ci sono imbrogli.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Molto imbarazzante, senti Pan perché la musica si è fermata?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Perché ha scelto – rispose Pan sorridendo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Abram si girò intorno e noto che tutta l’assemblea dei belanti guardava nella sua direzione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E perché tutti guardano di qua? - Abram aveva notato che tutti i presenti ora guardavano verso di lui.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Perché ha scelto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si ma chi? – Abram si guardò di nuovo intorno, poi alzò lo sguardo e vide gli occhi di Rugiada fissi su di lui – e perché mi guarda?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Perché ti ha scelto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E ora che faccio?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Giacerai con lei.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Abram senti di nuovo le forze mancargli, come paralizzato non riusciva ad alzarsi ne a muoversi, mentre Rugiada si dirigeva verso di lui, poi la ragazza gli fu di fronte, gli prese la mano e leggermente lo fece alzare. Come imbambolato Abram non capiva cosa gli succedesse, mentre la sua mente gli diceva di scappare via, il suo corpo affrettò il passo e segui in silenzio la giovane belante fino al talamo posto nel mezzo del banchetto. Il silenzio regnava supremo, mentre i belanti guardavano stupiti la scena, solo Jacob e Fauno sorridevano, sapendo che quel gesto aveva fatto entrare Abram di diritto nel clan. La pelle di Abram sotto le setole divenne di un rosso acceso, mentre sentiva il sangue pulsargli nelle tempie fino quasi a scoppiare. Si guardava in giro e sentiva che tutti guardavano lui, mentre la creatura di fronte a lui lo spogliava dei pochi abiti che continuava ad indossare. Abram era combattuto fra il desiderio di scappare via, tornare in città, e la necessità di continuare quello che Rugiada aveva iniziato. Sapeva bene che se si fosse rifiutato non sarebbe stata solo un offesa al clan dei raccoglitori, che l&#39;avevano accolto e curato, ma a tutta la tribù dei belanti; chissà cosa gli sarebbe successo in quel caso. Abram senti la testa girare vorticosamente, mentre le gambe gli tremavano. Rugiada lo prese e lo fece adagiare sul giaciglio pronto per loro, e lì istinti sopiti e atavici si fecero strada attraverso la mente incatenata di Abram, e finalmente lui si abbandonò ai suoi istinti unendosi alla giovane belante. Alla fine dell&#39;unione, musica e canti inneggiavano ai due nuovi ragazzi, la nuova donna e il nuovo figlio di Fauno: Abram.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/5973557812146603961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/08/un-nuovo-figlio-capitolo-8.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/5973557812146603961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/5973557812146603961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/08/un-nuovo-figlio-capitolo-8.html' title='Un nuovo figlio - Capitolo 8'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_N_AxoSgQSNBt8WkFeOZEagDdq8ASg1vX9bPNsq9j88c2sk8kAC7JRdzV1C1g578OgCd35JU19KGZ2gKLPW9dTnKh64OU47IiyxgZ1lIKOReHn_d5hljsAJ2LdREW_uXi3ppsRZV_Ffal/s72-c/30.07.16.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-1451547821096723701</id><published>2016-07-10T19:09:00.000+02:00</published><updated>2019-01-18T12:13:40.472+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Abram"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>La fuga - Capitolo 7</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0_J24ayf7NQaMIs22R7SEmzX438RPxjU8Z_BK0yXKivE62GpLB07tlnheFBvScjCNDhDwTn052Y3FGJop3VCqLYfhN450GOztI1TESTJzOQHPYVbws9aCQfPWY_uXsbEPVN3IQHaaeDs8/s1600/10.07.16.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0_J24ayf7NQaMIs22R7SEmzX438RPxjU8Z_BK0yXKivE62GpLB07tlnheFBvScjCNDhDwTn052Y3FGJop3VCqLYfhN450GOztI1TESTJzOQHPYVbws9aCQfPWY_uXsbEPVN3IQHaaeDs8/s320/10.07.16.jpg&quot; width=&quot;160&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Bentornati, Abram ha preso ed è fuggito via dalla sua vita, dalla sua città e da quella che chiama civiltà. Presto incontrerà i misteriosi belanti, e inizierà a capire a che servono i pezzi del coccodrillo.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Buona lettura.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Lascio l’albergo a giorno fatto, per
poterlo pagare aveva dato fondo ai pochi risparmi che aveva portato
con se. Sistemò alla meno peggio la giacca, e si alzò il bavero
della camicia in modo da sembrare un giovane mercante in viaggio.
Raggiunse la porta ovest della città, e poi con un ampio giro, tornò
indietro, dirigendosi verso le montagne: cosi facendo sperava che
nessuno lo notasse mentre guadagnava la strada verso la libertà. Il
viaggio durò quasi due ore, un paio di volte si fermò per dare un
occhiata al taglio, lo aveva fasciato con un pezzo delle lenzuola
dell’albergo, ma continuava a fargli male. Del colpo sul fianco
invece era rimasta solo una bruciatura, il dolore era passato
abbastanza in fretta, e rimanevano solo delle setole bruciacchiate.
Ancora non riusciva a spiegarsi come il vecchio guardiano gliela
aveva fatta, ne se era stato lui o lo strano guanto che indossava. I
misteri si infittivano, e Abram temeva che prima o poi lo avrebbero
inghiottito. Mentre si avvicinava alle montagne, incontrò un
asinello che pascolava placido vicino ad un boschetto, l’animale
aveva ancora il segno dei finimenti sul muso, ma non ne portava
nessuno. Abram pensò che doveva essere stato liberato da qualcuno a
cui non serviva più, e subito il suo pensiero andò a Jacob. Scese
da cavallo, libero anche il suo animale della sella e del morso, e
gli diede una pacca sul posteriore per mandarlo via. Il cavallo
raggiunse il mulo, e tutte e due iniziarono a brucare l’erba
bagnata di rugiada. Guardandoli pascolare Abram ricordò il discorso
di Moses, e pensò che forse sarebbe stato meglio sia per il
reverendo che per suo cugino Adam grufolare e mangiare dalla mattina
alla sera, che combattersi fino alla morte. Con questi pensieri nel
cuore, Abram si avviò nel bosco, lo attraversò senza problemi, e
finalmente raggiunse una piccola radura alle pendici di una montagna.
Ormai il sole era alto nel cielo, e la radura era del tutto
illuminata, Abram poggiò per terra il sacco e si stese sotto un
albero a riposare. Si era appisolato da poco, quando un rumore alle
sue spalle lo fece trasalire, si alzò di scatto e uscì dal suo
riparo sotto gli alberi. Tutt’intorno a sé iniziarono a levarsi
fruscii e rumori di rami, poi una nenia, quasi un canto, e infine un
urlo disumano si levo dalla macchia di vegetazione di fronte a lui.
Come una furia uscita dall’inferno, un enorme creatura, alta almeno
tre metri uscì dal bosco e si corse verso di lui, Abram non aveva
mai visto nulla del genere, sembrava un verro grande e muscoloso, con
delle grossa corna ricurve sulla testa, un manto villoso e scuro che
gli ricopriva buona parte del corpo e degli arti, il suo viso non
aveva nulla di suino, un viso schiacciato con una strana bocca che
raggiungeva la base del naso piatto e largo, due occhi grandi e
scuri, e delle cose che gli pendevano ai lati della testa. La
creatura gli si avventò contro, ma lui riuscì a schivarla
lanciandosi di lato e finendo in un cespuglio. La creatura si girò
fulminea, e si lanciò anche lei sul cespuglio dove si trovava Abram,
stavolta l’impatto fu inevitabile e Abram si trovò schiacciato
sotto il peso di quel mostro. Sentì qualcosa rompersi dentro di lui,
e un sapore metallico in bocca, ma non fece in tempo a scoprire cosa
fossa che la creatura lo alzò di peso e con un altro di quei suoni
orribili lo lancio nel mezzo della radura. Quando vide che il suo
assalitore lo stava per caricare di nuovo con le grossa corna, le
forze lo stavano per abbandonare, poi qualcosa balzò fra lui e il
mostro e lo blocco. Con gli occhi pieni di lacrime per il dolore,
vide suo cugino Jacob fermare l’assalitore e parlargli in una
strana lingua, poi, prima che Jacob riuscisse a raggiungerlo, perse i
sensi. Era ormai notte alta quando Abram si riebbe, ritrovandosi
steso su una stuoia di giunco, con una fascia di erbe intorno al
torace.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Stai fermo – gli disse Jacob.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Cosa? – Abram mise a fuoco la
 figura dinanzi a lui e riconobbe il cugino fuggito – che Dioniso
 mi porti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Attento, stai iniziando a parlare
 come zio Isaia, allora cugino, qual buon vento ti ha portato qui?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Spiegami prima dov’è qui.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Certamente, questa è la casa di
 Fauno, un vecchio amico di mio padre, e capo di uno dei clan di
 belanti che vivono sulle montagne. Sono arrivato ieri nel
 pomeriggio, e sono stato accolto nel tuo stesso modo, per fortuna
 però che io conosco la lingua dei belanti, cosi quel bruto di Bacco
 non mi ha ridotto come te. A proposito stai fermo che hai una
 costola incrinata, lo sciamano ti ha rimesso a posto ma non puoi
 muoverti per un po’. Ora dimmi come mai hai seguito i miei passi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- È una triste storia, cugino, e
 centra anche tuo fratello&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abram racconto&#39; gli avvenimenti degli
ultimi giorni, dalla proposta dei due presunti giudici oscuri fino al
crollo della mescita. Alla fine del racconto Jacob si alzò e senza
dire una parola si diresse verso l’uscio della strana casa. Abram
rimase steso ancora un po’, poi fu raggiunto da una creatura simile
a quella che lo aveva attaccato, l’unica differenza è che la
creatura era evidentemente una femmina, o almeno le sue forme e i
suoi attributi cosi suggerivano, anche perché era del tutto nuda.
Inoltre non portava corna sulla testa, e l’espressione nei suoi
occhi era calma e rilassata. La femmina si sedette vicino a lui, gli
porse una ciotola con dell’acqua e lo fece bere, poi cambiò
l’impacco e le fasciature, con un altro nuovo, infine ricoprì
Abram con una coperta di lana grezza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Tu si fratello Jacob? – chiese
 la creatura.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma, tu … tu parli – Abram era
 stupito, non pensava che i belanti sapessero parlare la sua lingua.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, io parla come te – gli
 rispose la belante.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Diavolo, questa è bella, mi
 scusi, volevo dire … - Abram ritrovò tutto il suo imbarazzo
 quando capì che quella aveva di fronte era una creatura
 intelligente e non un invenzione fantastica - … si, si può
 coprire per favore?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Io coprire, ma io non freddo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Per piacere.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
La belante stupita, prese un’altra
coperta e se la poggio indosso, nascondendo le sue nudità ai pudici
occhi di Abram.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Scusa, dimenticato che voi maiali
 piace vestiti, noi no piace vestititi, Dioniso dato vestito lana,
 unico vestito della gente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Gente?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Noi siamo gente, io, padre, madre
 e tutto clan, tutti clan sono gente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- E noi saremmo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Tu maiale, noi gente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Bene – borbottò fra se Abram –
 io studio anni per farmi dire da una selvaggia che loro sono la
 gente. Senta, lei come si chiama?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Tu parla buffo, si, io chiamo
 Rugiada, mio primo nome, tu chiama?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Io sono Abram, piacere – Abram
 le porse la mano in segno di saluto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Tu vuoi toccare me? – cosi
 dicendo Rugiada si scoprì di nuovo, mostrando il seno piccolo ma
 delizioso, anche per un suino.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- No, no, - Abram ritrasse
 impressionato la mano – si rivesta la prego.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Tu no vuoi guardare, tu no vuoi
 toccare, tu strano. Fratello Jacob piace toccare Rugiada, e piace …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Non me ne importa – la
 interruppe brusco Abram – so benissimo cosa piace a Jacob, la
 ringrazio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
In quel momento rientrò Jacob,
accompagnato da un altro belante. Anche quest’altro aveva delle
grossa corna sul capo, ma sembrava più vecchio, il suo sguardo era
più intenso, ad Abram ricordò quello di Moses. Alla loro vista
Rugiada si alzò ed usci, nel farlo mostro ancora una volta
orgogliosa le sue grazie, ma Abram si era coperto gli occhi dalla
vergogna.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- La puoi smettere sai? – lo
 rimproverò Jacob – quella povera ragazza potrebbe essersi offesa.
 – cosi dicendo si accomodò vicino alla stuoia, seguito dal
 vecchio belante.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- È che non sono cosi aperto di
 vedute come te, chi è quest’altro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- “Quest’altro” giovanotto –
 esordì il belante – è il capo Fauno, piacere di conoscerla.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Lei parla la mia lingua meglio
 della giovane, signore, mi scusi io…&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Tuo cugino è sempre cosi
 cerimonioso Jacob? Se si sarà un vero divertimento svestirlo della
 sua civiltà.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, è sempre cosi, anche se credo
 che questi ultimi giorni siano stati cruciali per lui.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Capisco, Jacob mi dispiace ancora
 molto per tuo fratello, avrei preferito avervi tutti e due qui, e ti
 ringrazio giovane Abram per averci portato questa dolorosa ma utile
 notizia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Non capisco – Abram provò a
 mettersi seduto, ma il dolore lo costrinse a stare giù.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Vedi, Fauno e mio padre erano
 amici, e lui è una specie di mio padrino qui fra i belanti. Io ora
 sono Jacob figlio di Fauno. Lui conosce, o meglio conosceva Adam e
 me da bambini, e sapeva che prima o poi avremmo corso un pericolo
 del genere. Bacco ti ha attaccato perché credeva che tu fossi al
 mio inseguimento, credeva che tu fossi un giudice oscuro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- E perché i giudici oscuri
 cercherebbero di farti la pelle?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Non a me, ma ai belanti, anch&#39;io
 all’inizio ero stato preso per uno di loro, ma come ti ho detto ho
 saputo spiegarmi meglio di te. – Jacob si girò e prese il sacco
 di Abram – vuoi spiegarci come mai vai in giro con questa –
 chiese mostrando la mano del coccodrillo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Fa parte della storia che ti ho
 raccontato, è per quella che Adam e Isaia sono stati uccisi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Certo – intervenne Fauno,
 prendendo la mano del coccodrillo ed esaminandola attentamente –
 loro hanno paura che il signore torni in vita.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Il signore?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, il loro idolo privato, - Jacob
 guardò di traverso la mano mostruosa – i vari pezzi del
 coccodrillo che i belanti riescono a recuperare li danno in
 sacrificio a un idolo sulle montagne. Mio padre e mio fratello sono
 morti per una stupida superstizione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Non è una stupida superstizione,
 e tu lo vedrai fra qualche giorno, quando sarà il tempo della luna.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Il capo rimise a posto la strana
reliquia, e iniziò a salmodiare una canzone per accelerare la
guarigione di Abram.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/1451547821096723701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/07/la-fuga-capitolo-sette.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/1451547821096723701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/1451547821096723701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/07/la-fuga-capitolo-sette.html' title='La fuga - Capitolo 7'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0_J24ayf7NQaMIs22R7SEmzX438RPxjU8Z_BK0yXKivE62GpLB07tlnheFBvScjCNDhDwTn052Y3FGJop3VCqLYfhN450GOztI1TESTJzOQHPYVbws9aCQfPWY_uXsbEPVN3IQHaaeDs8/s72-c/10.07.16.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-8343328752929235099</id><published>2016-07-03T20:46:00.002+02:00</published><updated>2019-01-18T12:14:16.574+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Abram"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>Primo sangue - Capitolo 6</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpRsw2RJ9g4mVlCAjvW1C_WSyQndO1fj6fuZ1NHAgG9jBHLhIFO1k-kM9H7cuU3YyBRIyK_Uqz3gchD4dz9JctY9YiTiOJGDvn5JIibli2fVM5HVmrL0myFI-m_bjAZHaWdSYzuZkkz4K3/s1600/blog+03.07.16.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;303&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpRsw2RJ9g4mVlCAjvW1C_WSyQndO1fj6fuZ1NHAgG9jBHLhIFO1k-kM9H7cuU3YyBRIyK_Uqz3gchD4dz9JctY9YiTiOJGDvn5JIibli2fVM5HVmrL0myFI-m_bjAZHaWdSYzuZkkz4K3/s320/blog+03.07.16.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;Salve, dopo due settimane ritornano le avventure di Abram e del suo mondo. Spero che l&#39;attesa non sia stata lunga, e scusatemi perché nelle ultime due settimane per vari motivi non sono riuscito a postare questo nuovo capitolo. Ma bando alle ciance, e vi lascio alla lettura. Buon divertimento.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Era passata circa un ora dal ritorno a
casa a quando la madre di Abram aveva iniziato le ricerche di Jacob,
una squadra di guardie si era sparpagliata per tutta Varsavie, e alle
ricerche stavano partecipando diversi amici di famiglia. Abram e Adam
erano stati tartassati dal commissario capo delle guardie, ma tutti e
due lo avevano convinto che loro non sapevano dove fosse andato
Jacob, poi, con la scusa di cercarlo erano andati anche loro in
strada, lontano dalle loro madri.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
-Hai visto che lo ha fatto?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Certo Adam, certo, e ora mi devi
 aiutare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Cosa? Vuoi scappare anche tu.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Senti Adam, sono in un guaio più
 grosso di quello che credi, dobbiamo raggiungere la mescita di
 Isaia, la ti spiegherò tutto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
I due ragazzi attraversarono la città,
incontrando a più riprese le guardie in cerca del loro congiunto. Ad
ogni pattuglia raccontarono che lo stavano cercando anche loro, e
ogni volta le guardie si sentivano in obbligo di dirgli di tornarsene
a casa e di non intralciare le indagini. Raggiunta la mescita, la
trovarono chiusa, allora Abram girò l’angolo e arrivò all’uscita
posteriore, qui bussò con tutte le forze, finché Isaia non si
precipitò ad aprire.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Abram, che Atena sia lodata, -
 disse il vecchio oste quando li vide – entrate.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Il terzetto entrò nella cucina di
Isaia, e si sedettero intorno ad un tavolaccio illuminato malamente
da una candela.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Isaia, cos’è successo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Oh Abram, sapeste, stamani, dopo
 che siete andato via, ho visto il guardiano della chiesa più avanti
 gironzolare da queste parti. Io ero intento a spazzare l’entrata,
 e ho visto che guardava fisso verso di me. Poi, sono arrivate un
 paio di guardie che mi hanno chiesto la licenza, i libri e le tasse,
 e alla fine hanno detto che non ero in regola e che dovevo star
 chiuso almeno tre giorni, finché il giudice non avrebbe emesso
 sentenza. Durante questo periodo non solo devo star chiuso con la
 locanda, ma non posso fare un passo fuori dalla porta, altrimenti mi
 arrestano: segregazione cautelativa hanno detto. Adam sono
 disperato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Isaia, quella cosa, dov’è? –
 chiese Abram con tono deciso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- La … la cosa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- La mano Isaia, dannazione dov’è?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Ma Abram, io non ho nessuna mano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Diavolo Isaia, quella maledetta
 cosa può essere la chiave di tutto, so come sistemare ogni cosa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Abram ma di che diavolo parli? –
 chiese Adam.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Abram guardo in viso il cugino, e poi
iniziò a raccontargli tutto, da ciò che aveva scoperto fino ai
sospetti che aveva nei confronti dei giudici oscuri. Sia Adam che
Isaia ascoltarono stupiti e impauriti, poi Adam intervenne.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Cosi tu pensi che mio padre sia
 stato ucciso da quei due, se è vero li ammazzerò io con le mie
 mani.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Scusami se non te lo ho detto
 prima ma non ne ho avuto ne tempo ne occasione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- E ora qual è il tuo piano?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Ci serve la mano, la prendiamo e
 andiamo dai belanti …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- E poi? – chiese Isaia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Poi cerchiamo di scoprire cosa ne
 sanno loro del coccodrillo, e alla fine lo raccontiamo a tutti. Ho
 capito che se vogliamo una possibilità di sconfiggere queste
 persone dobbiamo scoprire tutta la verità sul coccodrillo, in modo
 di combattere ad armi pari con loro, capisci?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Si capisco, mi pare folle e
 assurdo ma capisco. E come raggiungiamo i belanti?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Nella stalla c’è un cavallo, è
 il mio, - disse Isaia – scappate con quello, e pregate che i
 giudici oscuri non vi trovino.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- E tu Isaia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Quando voi avrete la mano, io
 perderò interesse per i giudici e non mi faranno nulla, almeno
 credo. Da quello che avete detto loro vogliono due cose, i pezzi del
 coccodrillo e che si tenga la bocca chiusa. Sicuramente sulla
 seconda faccenda li farò felici.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Grazie amico mio, quando potremo
 tornare sarai il mio primo cliente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Ma mentre i ragazzi si apprestavano a
uscire, qualcuno iniziò a bussare pesantemente alla porta, mentre
una voce da fuori li intimava ad aprire.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Venite – fece Isaia – usciamo
 dal davanti, chiunque sia non ho intenzione di incontrarlo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Prima di uscire Isaia recuperò la mano
dal suo nascondiglio, e l’avvolse in un sacco di patate. Poi il
terzetto entro nella grande sala dell’osteria, ma nell&#39;istante in
cui vi misero piede, un esplosione mandò in frantumi la porta e il
muro alle loro spalle, riempiendo la stanza di fumo e detriti. Quando
il fumo si diradò, una figura ammantata di rosso si staglio contro la
luce della Luna che filtrava dallo squarcio nel muro. Abram si riebbe
per primo, e vide Isaia steso a terra, colpito da una grossa trave,
con la testa spaccata e immobile, sotto di lui Adam, svenuto ma
salvo. Anche Abram non si era fatto quasi nulla, a parte un taglio
sulla spalla che gli rendeva difficile muovere il braccio destro, per
il resto il colpo era stato del tutto assorbito dal povero oste.
Intanto il loro assalitore si avvicinò minaccioso, e Abram poté
vederlo bene in viso: era il guardiano, vestito con una tunica rosso
vermiglio, tanto scura da confondersi con le ombre intorno a se.
Nella mano destra il vecchio sacerdote aveva una specie di guanto,
che emetteva scintille bluastre. Il vecchio si avvicinò ad Abram, e
gli sorrise:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Allora mastro Abram, ora vorrai
 dirmi il tuo segreto oppure no?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Abram, con uno sforzo si lanciò a
recuperare il fagotto, e tentò di guadagnare l’uscita, ma il
guanto del prete emise un crepitio simile a un lampo, che illumino a
giorno l’interno della locanda e colpì di striscio Abram,
facendolo cadere per terra.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
- Ho capito, grazie, - disse il
 sacerdote – il tuo segreto è in questo sacchetto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Cosi dicendo iniziò ad avvicinarsi
lentamente al sacchetto, ma quando fu sul punto di prenderlo,
qualcosa gli si avventò contro con la furia e la sveltezza di un
rodiratto. Adam lo colpì con quello che rimaneva di una sedia, ma fu
abbastanza per stenderlo a terra. Grazie all&#39;intervento del cugino,
Abram strisciò via, incapace di rialzarsi, ma recuperò il
sacchetto. Il sacerdote intanto guardava in cagnesco il suo
assalitore, e tese la mano verso di lui, emettendo un altro lampo
bluastro. Stavolta però, il ragazzo fu&#39; ancora più veloce e scanso
il colpo gettandosi di lato. Il guardiano, nonostante l’età, si
alzò in piedi, e tentò di mirare di nuovo ad Adam, ma questi si
rialzò prontamente e deviò la mano del vecchio nel momento in cui
lanciava l’ennesima scarica. Il lampo stavolta colpì il soffitto,
spezzando una delle travi portanti e distruggendo parte del soffitto
del piano superiore; in meno di un secondo l’intera volta rovinò
sul sacerdote e su Adam, seppellendoli sotto un cumulo di assi e
travi spezzate. Quando la polvere del crollo si diradò, Abram si
ritrovò nel bel mezzo di un ecatombe, suo cugino e il suo amico
erano morti, e cosi pure il sacerdote, intanto sinistri scricchioli
annunciavano che il tetto non avrebbe resistito ancora a lungo. Col
braccio e il fianco doloranti, Abram si trascinò nella stalla, e li
montò sul cavallo di Isaia. Poi, uscito dalla stalla, si diresse
verso la periferia di Varsavie. Con tutte le guardie che cercavano il
cugino, era impossibile lasciare la città, cosi una volta in
periferia raggiunse un albergo fuori mano. Prese una camera per la
notte, e passo la sera cercando di medicarsi. La notte per lui non fu
certo serena, pensò allo scontro col vecchio sacerdote, e a quello
che era capace di fare. Mai in vita sua aveva sentito parlare di cose
del genere, certo alcuni sacerdoti di Atena avevano doti di
guaritore, ma nessuno che lanciasse fulmini dalle mani. Poi ripensò
alla morte dei suoi amici, e al pericolo che adesso lo incalzava, e
per la seconda volta in pochi giorni pianse di nuovo.&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;&lt;/i&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/8343328752929235099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/07/promo-sangue-capitolo-sei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/8343328752929235099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/8343328752929235099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/07/promo-sangue-capitolo-sei.html' title='Primo sangue - Capitolo 6'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpRsw2RJ9g4mVlCAjvW1C_WSyQndO1fj6fuZ1NHAgG9jBHLhIFO1k-kM9H7cuU3YyBRIyK_Uqz3gchD4dz9JctY9YiTiOJGDvn5JIibli2fVM5HVmrL0myFI-m_bjAZHaWdSYzuZkkz4K3/s72-c/blog+03.07.16.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-3191219821668664663</id><published>2016-06-18T23:04:00.000+02:00</published><updated>2019-01-18T12:14:16.217+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Abram"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>Addio - Capitolo 5</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKccaLFlk-fRG6u95BsQRreVJORhevwCpTcC1ryOQjjNE5enBiNha4Y6fl2NxxXSEs1n2hs6m8gLI89WGdJIHuCfuyqe6OHOk7ttl0cRzhLdDO53yiXt5sQZJtL_SoOvm_6NNydrfkGxtz/s1600/18.06.16.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKccaLFlk-fRG6u95BsQRreVJORhevwCpTcC1ryOQjjNE5enBiNha4Y6fl2NxxXSEs1n2hs6m8gLI89WGdJIHuCfuyqe6OHOk7ttl0cRzhLdDO53yiXt5sQZJtL_SoOvm_6NNydrfkGxtz/s320/18.06.16.jpg&quot; width=&quot;197&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Siamo già al capitolo quinto, caspita, se penso che devo affrettarmi e continuare a scrivere Abram, altrimenti i capitoli pronti finiranno e io che pubblico? Mah. Qui conosceremo la futura moglie di Abram, e la sua famiglia. E incontreremo di nuovo un personaggio già apparso, e molto molto importante per il futuro del nostro eroe. Ma ora continuate pure la vostra lettura, e buona domenica.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Un ultima cosa, ma vi piace Abram? Vedo che siete sempre quasi sempre le stesse persone a leggerlo, però nessuno dice cosa ne pensa. Non siate timidi, ditemi che cosa ne dite.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abram era seduto nella mescita di
Isaia, intento ad ascoltare le sue preghiere di non lasciarlo. Era
incredibile ma il grosso oste provava una vera deferenza per il
giovane scrivano, e non sopportava l’idea di perderlo come
contabile. Dal canto suo Abram aveva la morte nel cuore, ancora una
volta doveva sottostare alle angherie della madre, non riuscendo a
ribellarsi. Perdere il suo primo e unico cliente era brutto, ma se
pensava a quello che lo aspettava nel pomeriggio, quello era cento
volte peggio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Io capisco, capisco che forse non
 sono una persona rispettabile, ma vi prego, non ve ne andate. Ho &amp;nbsp; bisogno del vostro aiuto. Voi contabili non siete cosi tanti qui a
 Varsavie, e io non me ne posso permettere uno famoso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Vi capisco anch’io mio buon
 Isaia, ma non posso farci niente, dovrei scegliere fra voi e mia
 madre, e non posso farlo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora il problema è questo,
 accidenti a Dioniso e alle sottane, e se vi prometto di non venire
 mai più da voi, se vi dico che vostra madre non mi vedrà più per
 tutta la sua vita.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Isaia, per favore, è doloroso per
 me come per voi. Io vorrei ribellarmi a lei, ma non posso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Vabbe, allora buona fortuna mastro
 Abram, e che Atena vi protegga.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Grazie.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- A proposito, quanto vi devo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Nulla, magari la prossima volta
 che ci vediamo mi offrirete una birra.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Spero che sia presto. Addio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abram usci lasciando il suo nuovo amico
a mugugnare fra se e a maledire, di certo, sua madre. Fra se quasi
spero che uno degli accidenti di Isaia la colpisse, magari uno
piccolo, ma bene piazzato. La strada dalla mescita a casa sua non fu
mai cosi lunga, tanto il suo passo era lento e strascicato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Buongiorno – disse una voce alle
 sue spalle. Abram si girò e vide il vecchio sacerdote vestito di
 verde dietro di se.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Buongiorno signor guardiano, vi
 ricordate di me?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Certo mio buon giovane, io ricordo
 tutti quelli che entrano nella mia chiesa in cerca di conforto,
 allora Atena vi è stata d’aiuto?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Non tanto, anzi il suo aiuto mi
 servirebbe proprio ora.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Cosa vi turba figliolo, volete
 parlarmene?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Beh padre, per il momento no, in
 seguito forse.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Arrivederci allora.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Arrivederci.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Il vecchio si girò sui suoi passo e si
allontano nella direzione da cui era venuto, sembrò quasi dirigersi
verso la mescita, evidentemente anche i guardiani di Atena non
disdegnavano una buona birra di tanto in tanto. Abram continuò la
sua strada verso casa, pranzò da solo in quanto la famiglia era
andata a fare compere per il grande evento del pomeriggio. Dopo
pranzo tornò nello studio del padre, e iniziò a leggere il libro di
storia datogli da Moses, solo allora notò una cosa che gli era stata
di fronte per tutta la vita, la loro storia era solo la storia del
regno della Lorenna, da quando re Tommaso si era insediato sul trono
fino ai loro giorni, in pratica erano solo 500 anni di storia. Non
c’era altro, non c’era nessun accenno a cosa era successo prima,
quali regni e quali civiltà c’erano state prima della loro. Abram
posò il libro e iniziò a cercare nell’archivio della biblioteca
qualche altro libro di storia, ma l’unico che trovo parlava solo
del periodo fra l’insediamento di re Giovanni (nipote di Tommaso) e
l’attuale sovrano re Leopoldo, ancora meno tempo. Stette un po’
seduto nella poltrona d’ebano, cercando di capire come mai nessuno
lo aveva notato prima, di certo la gilda degli scrivani aveva pochi
storici, ma nessuno si era mai interessato a prima di re Tommaso? La
cameriera lo richiamò da questi pensieri quando la sua famiglia
rientrò in casa, cosi Abram andò in camera sua e iniziò a
prepararsi per la visita del pomeriggio. Mentre si vestiva fu
raggiunto da Adam, già vestito di tutto punto e scuro in viso come
poche volte lo aveva visto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Quell’idiota – disse
 all’indirizzo del fratello – quel grandissimo idiota, ha fatto
 finta di avere un malore e si è chiuso in camera.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora si è deciso? – chiese
 Abram lottando per aggiustare il cravattino.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Certo che è deciso, pezzo di
 stupido, scapperà quando noi andremo dalla tua fidanzata …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Non è la mia fidanzata.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Per ora. Quell&#39;idiota ha già
 pronto tutto, se le preparato ieri sera, pensa che i belanti lo
 accoglieranno a braccia aperte.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Tu non credi che sarà cosi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No. Quelle creature saranno anche
 simili a noi, ma vivono con leggi e criteri diversi, e sono
 pericolosi, molto pericolosi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Senti … - un rumore tintinnante
 interruppe il discorso dei ragazzi – dannazione a quella
 campanella, dobbiamo scendere.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Una carrozza aspettava il quartetto
fuori dalla casa, la mamma e la zia furono le prime ad accomodarsi,
poi Abram e Adam presero posto, infine il cocchiere diede il colpo di
frusta che avviò il cocchio. Durante il viaggio i ragazzi non
dissero una parola, solo le due donne confabulavano fra di loro
parlando di preparativi  e vestiti. La carrozza attraversò la strada
principale di Varsavie, e poi scese per un’arteria secondaria
dedicata a re Leopoldo, da qui raggiunse un quartiere di periferia ma
di gran lusso, tutte le case erano ville con ampi giardini, e
tantissimi digrignadenti si affacciavano ai cancelli urlando nella
loro direzione. Il grido dei digrignadenti era un rauco tossire,
accompagnato dai schiocchi e soffi. Per fortuna quelle bestie erano
dietro i loro cancelli, e i cavalli non se ne preoccupavano
minimamente. Adam si ricordò del loro digrigandenti, un cucciolo
vivace e carino, ricoperto da una folto piumaggio colorato e con due
zampe veloci. Era divertente giocare con lui nel giardino della loro
vecchia casa, ma l’avevano dato via quando si erano trasferiti da
Abram. Finalmente la carrozza si fermò di fronte alla villa della
signora Paulette, e la famigliola scese ad attendere che qualcuno
aprisse il cancello. Uno snello servitore in livrea apri il pesante
cancello, mentre un altro in abiti più comuni teneva un grosso
digrignadenti per il guinzaglio. Il cameriere in livrea fece strada
fino al patio, sotto il quale era stato preparato un piccolo
rinfresco, li c’erano la signora Paulette, la signora Jezabel, un
anziano signore con la pipa, che si presento come il signor Tommaso,
il padrone di casa, e una conoscenza di Abram; l’anziano sacerdote
che aveva incontrato il mattino stesso. Mancava solo la sua promessa sposa,
la signorina Giovanna&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Piacere di rivederla figliolo –
 disse il sacerdote.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Salve padre, come mai qui?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh, il reverendo è un nostro
 vecchio amico di famiglia – spiegò la signora Paulette -  e
 quando ha saputo che la nostra Giovanna avrebbe incontrato il suo
 futuro marito ha voluto essere presente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Capisco – aggiunse la madre di
 Abram – e dov’è la vostra gentile figliola?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Sta arrivando.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Proprio in quell&#39;istante un rumore
legnoso attirò l’attenzione di tutti, la signorina Giovanna fece
il suo ingresso seduta su una sedia a rotelle spinta da una
cameriera. La sedia fu&#39; portata vicino alla sedia della signora
Paulette, poi la cameriera tornò in casa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora? – esordì Giovanna -
 Quale di questi qua dovrei sposarmi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma cara – provò a rimbeccarla
 la madre – le buone maniere.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, si, buongiorno a tutti –
 disse con un tono fra il mieloso e il canzonatorio Giovanna – come
 state? - Ben trovati, piacere di fare la vostra conoscenza. Allora,
 chi mi volete dare in marito?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ecco, vedi tesoro – provò di
 nuovo la signore Paulette – questo è il giovane Abram …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- A questo qui con gli occhi da
 pesce lesso, peccato quell’altro è più carino – ammiccando ad
 Adam – non è che posso avere lui.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Mi dispiace mia cara –
 intervenne acida la madre di Abram – il nostro Adam è già
 promesso, si dovrà accontentare del mio Abram.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ah, voi siete la mia futura
 suocera, piacere, almeno vedo che siete una persona di carattere, mi
 piacete. Posso scambiare due parole col mio futuro marito?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma cara, vedi – provò a dire
 qualcosa la signora Paulette.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Non vi preoccupate, - rispose la
 madre di Abram – ragazzo mio accompagna la signorina Giovanna dove
 vuole.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, io, certo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abram si alzò e provò a spingere la
carrozzella della ragazza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Andiamo dentro – comandò lei, e
 cosi entrarono nella grande villa – qui andrà bene – Giovanna
 aveva condotto il giovane verro in un salotto con divani e poltrone
 rosse. Abram la sistemò vicino ad una poltrona e si sedette di
 fronte  a lei – Ora state bene a sentire – iniziò – io ho
 poca voglia di sposarmi, forse meno di voi, e se credete che possa
 darvi figli scordatevelo. L’incidente che ho avuto me lo
 impedisce. Certo ho una bella dote, e non ho sorelle ne fratelli,
 quindi tutto quello che vedete è mio, e mio rimarrà. Se mi sposate
 accontentatevi di fare, come si dice, a si, il principe consorte,
 non pensate di accampare diritti su ciò che è mio, capito?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abram si guardò in giro, e sospirò.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Mi avete capito – lo incalzò
 lei – allora?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, si, sentite a me non importa
 che voi siate ricca, che avete terre o denaro, io sono scrivano e ho
 il mio lavoro, e se pensate che vi sposo per interesse vi sbagliate.
 Io non vi conoscevo, è stata mia madre a combinare tutto questo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Lo immaginavo, non sembrate il
 tipo che prende iniziative, e forse per questo già mi potreste
 andare a genio. Forse dovevo parlare con vostra madre e non con voi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Sentite miss Giovanna, io … io …
 non so cosa dire, lei ed io dobbiamo sposarci, volenti o nolenti,
 quindi potremo almeno cercare di andare d’accordo e di conoscerci
 meglio, no.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Certo, lei ha ragione, signor …
 Abram vero?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora signor Abram voi siete
 scrivano contabile, quindi è tutto qui, voi contabili non avete che
 amore per i vostri numeri e le vostre scartoffie, e io detesto tutte
 e due. Vi piace qualche altra cosa?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- I libri.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Bene, mio padre ne ha di vecchi e
 polverosi in una stanza, credo, spero che non me ne porterete altri
 in casa che non sopporto neppure quelli. Vi piace la musica?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Veramente …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Male, io suono, e anche molto
 bene, portatemi vicino al piano – disse indicando un pianoforte in
 un angolo della stanza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abram la accompagnò vicino alla
tastiera, Giovanna prese uno spartito e iniziò a studiarlo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ora sentirete – e cominciò a
 suonare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Sebbene lo spartito non era difficile,
Giovanna prese diverse stecche e sbagliò diverse volte il tempo.
Abram ne approfittò per osservare la stanza. Oltre al divano e al
piano, su una parte faceva bella mostra di se un camino riccamente
decorato, e sulla mensola diversi ninnoli. Abram fu attirato da una
campana di vetro al cui interno era riposto una specie di dito. Il
ragazzo si avvicinò per osservarlo meglio, e noto che il dito era
simile a quello della mano imbalsamata conservata da Isaia. Alla base
della campana c’era una piccola targhetta d’ottone su cui era
iscritto “Gaviale”, un&#39;altra parola misteriosa da aggiungere a
tante altre.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Vi interessano i miei cimeli? –
 fece una voce alle sue spalle, si girò e vide il padre della
 ragazza in compagnia del sacerdote – penso che dovremo parlarne.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Padre, ma cosa?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Giovanna raggiungi le signore sul
 patio, per favore.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma io.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Vai! - rispose fermo il signor
 Tommaso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
La ragazza stavolta usò le sue braccia
per uscire dalla stanza, e facendolo sbatté la porta alle sue
spalle.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Vi volete accomodare? – disse il
 vecchio sacerdote sedendosi su una poltrona – le mie ossa non mi
 reggono più in piedi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abam e il padrone di casa si sedettero
sul divano, cosi che il ragazzo si trovò fra i due uomini.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora – continuò il guardiano
 – cosa ne pensate della nostra Giovanna, mio caro Abram?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Un poco vivace …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E del dito del coccodrillo? –
 aggiunse il signor Tommaso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Dito del coccodrillo? Quale dito …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Non faccia cosi Abram, ragazzo
 mio, ho visto benissimo che guardava il dito del coccodrillo li sul
 camino, lo tengo la apposta, per vedere se fa colpo su qualcuno,
 diciamo che lo uso come esca.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Esca?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si per prendere i pesciolini
 troppo curiosi – continuo il guardiano – mio caro tu sei venuto
 da me l’altro giorno, hai chiesto del coccodrillo e poi sei andato
 via. Vieni qui e il signor Tommaso mette in bella mostra un dito di
 coccodrillo, e tu ti precipiti a guardarlo. Andiamo, tu sai cos’è
 un coccodrillo, non è vero?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No signora, - rispose Abram –
 onestamente non ne ho la minima idea. Se l’avessi saputo, perché
 avrei dovuto chiederlo al reverendo guardiano?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Anche questo è vero, - replicò
 il guardiano - però già il fatto che tu hai notato quel dito, vuol
 dire che sai com’è fatto, o perlomeno sai che quello è un suo
 dito. Come mai?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Io, beh io … - Abram richiamò a
 sé tutte le sue forze, pur di non spezzare il giuramento fatto ad
 Isaia - vorrei ma non posso dirvi altro, mi dispiace.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora dovremo farti arrestare. –
 aggiunse il guardiano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Come, perché?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Vedi figliolo – intervenne
 Tommaso – i coccodrilli sono un pericolo per noi, e chi sa troppo
 di loro è un pericolo altrettanto grande. Allora, dicci, preferisci
 mantenere il tuo segreto o finire in prigione?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma io non capisco, cioè perché è
 cosi importante per voi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Vedo che sei ostinato – Tommaso
 prese un sacchetto col tabacco dalla tasca della giacca e preparo la
 pipa, l’accese e ne tirò una boccata – mio caro giovane, il
 problema è semplice, e credo che sia meglio giocare a carte
 scoperte, voi siete uno scrivano, vero?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si certo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Contabile?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Certamente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E avete il vostro canto e tutte
 quelle cose li, vero?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Come tutti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Bene, quanti scrivani credete che
 ci siano a Varsavie?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Non saprei, cento?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Sono circa centocinquanta, e
 quanti di loro hanno chiesto o indagato sul coccodrillo? Uno solo,
 voi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma … non capisco, è cosi
 evidente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, ma non importante, voi siete
 uno storico?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No, ma ho letto un paio di libri
 in proposito.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E vi sembra strano che tutta la
 nostra storia si riduce a soli cinquecento anni, vero?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- In effetti mi sarei aspettato
 qualcosa di più.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E mastro Moses è stato un vostro
 maestro vero?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Certo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E vi ha raccontato la sua teoria
 sugli Iam e sui coccodrilli, non affannatevi a rispondermi, lo
 sappiamo che l’ha fatto. Mastro Moses è un testardo, e spero che
 non farà più un errore del genere, anzi non lo farà di certo. Lui
 vi ha raccontato che i coccodrilli forse sono creature che popolano
 altri mondi, altri … come si chiamano … sistemi solari, e se vi
 dicessi che loro sono più vicini di quanto pensiate?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Tommaso, forse non è il caso di
 dirgli tutto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No padre non tutto, avete ragione,
 il segreto che noi custodiamo – rivolgendosi ad Abram – a molti
 è costata la vita, ma siccome ho preso impegno con vostra madre di
 farvi maritare con mia figlia, beh spero che vi aiuterà a stare
 dalla nostra parte, e non da quella di chi lo spanderebbe ai quattro
 venti. Dicevamo, immaginate che i coccodrilli siano più vicini di
 quello che pensiate, anzi che uno in particolare sia molto vicino a
 noi. Immaginate una creatura in grado di causare una distruzione
 assoluta, un mostro di proporzioni apocalittiche, una creatura fuori
 dalla grazia di Atena. E credetemi che questa creatura è nascosta
 sul nostro mondo, anzi nella nostra regione, in uno stato in cui non
 può nuocere a nessuno. Ora, molte sue parti sono sparpagliate per
 tutta la Lorenna, un dito qua in casa mia, un piede a Prague, un
 occhio a Odesse, e se lui le recuperasse potrebbe tornare a vivere
 seminando distruzione e morte. Sembra impossibile, fantastico,
 eppure è cosi. Il coccodrillo è la peggior creatura che esista
 nell’universo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si ma perché non dirlo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Perché sarebbe il caos, il caos
 totale e assoluto. Ci sarebbero persone che inizierebbero a
 cercarlo, a radunarne i pezzi, e forse qualcuno riuscirebbe a
 riportarlo in vita.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma tutto questo è assurdo,
 riportare in vita una creatura fatta a pezzi non è assolutamente
 possibile.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh no – il reverendo assunse un
 espressione estremamente seria – c’è stato un tempo in cui
 tutto questo è già successo: l’ultima volta che il coccodrillo è
 tornato a vivere è stato più di cinquecento anni fa. Distrusse la
 civiltà che c’era allora, e solo con l’aiuto di Atena quel
 mostro fu distrutto e noi potemmo ripartire da zero. Per questo i
 vostri libri di storia non parlano di quel tempo, è stato vietato
 dalla legge.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ora, mio caro figliolo avete due
 possibilità, o mantenete il segreto, e magari in seguito, dopo il
 vostro matrimonio, entrerete a far parte del nostro piccolo circolo;
 oppure domattina i gendarmi verranno a casa vostra e vi porteranno
 via in catene. Non preoccupatevi per l’accusa, ne troveremo
 sicuramente una.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Io credo che …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh, non preoccupatevi per mia
 figlia, farò in modo che le sue parole restino chiacchiere di una
 ragazzetta, naturalmente amministrerete voi i suoi beni, e non lei.
 Io ho sempre sentito il desiderio di un maschio in famiglia, e spero
 che sarete voi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora, che dirvi, domani avrete
 la mia risposta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Spero che fino a domani avrete
 l’accortezza di tenere la bocca chiusa – aggiunse il vecchio
 guardiano con tono minaccioso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Il ritorno in carrozza fu peggio
dell’andata, per Abram si preparava una stagione di guerra aperta
con la sua futura moglie. Il ragazzo sapeva bene che non avrebbe
permesso al padre di dargli quello che gli aveva promesso, e
d’altronde a lui non interessava affatto amministrare i beni del
signor Tommaso. Inoltre essere sposato con una tale furia non era
certo quello che aveva sognato per sé. Di fronte a lui sua madre lo
guardava e sorrideva, i suoi piccoli occhi aguzzi trasudavano
felicità, certamente pensava al bel colpo che aveva fatto
imparentandosi con la famiglia del signor Tommaso. Un matrimonio del
genere le avrebbe aperto le porte dell’alta borghesia, e i salotti
di tutta Varsavie, cancellando l’onta di aver avuto zio Irwing
l’ubriacone come consanguineo. Certo l’alternativa non era
migliore, ma quanto erano potenti Tommaso e il guardiano di Atena per
farlo andare in prigione cosi, senza motivo? Certo molto di più di
quanto sembrava all’esterno, Tommaso era ricco, ma non nobile, e di
certo non era imparentato col re. Addirittura si erano concessi il
lusso di lasciarlo andar via, come sapevano se lui avrebbe mantenuto
il segreto o meno? Certo sapevano del colloquio fra e lui e Moses,
magari uno dei custodi o degli inservienti aveva fatto la spia. Forse
anche in casa sua c’era una spia, magari era Heaster, o la
ragazzina che aiutava in cucina. Chissà di chi poteva fidarsi? Verso
la fine del viaggio gli balenò nel cervello l’ennesimo pensiero: e
se Irwing fosse morte a causa del coccodrillo, se la cosa che aveva
portato Moses da Prague era un altro pezzo del coccodrillo, e loro lo
sapevano. In fondo era semplice, Moses e Irwing avevano venduto un
pezzo del coccodrillo ai belanti, loro lo avevano saputo e avevano
cercato di prendere Moses prima che vendesse anche la mano ai
belanti. Loro, il guardiano, il signor Tommaso, e chissà chi altro,
erano le misteriose persone che proteggevano un segreto cosi
terribile a costo della morte: i giudici oscuri. Con questo pensiero
nella mente, Abram senti il suo corpo iniziare a tremare, e forti
brividi gli percorsero la schiena.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Hai freddo Abram? –  chiese la
 madre quando si accorse del cambiamento del figlio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No, madre, no, vi ringrazio. Sono
 solo un po’ stanco, sapete le emozioni della giornata.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Giusto, ora cenerete e andrete
 subito a letto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Spero che Jacob stia meglio –
 intervenne la zia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Certamente sorella, vedrai che tuo
 figlio ci starà aspettando già a tavola.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Sfortunatamente Jacob era sulla strada
per le montagne, aveva preso i suoi pochi averi, qualche libro e
qualcosa da mangiare ed era andato via. Nel pomeriggio era uscito di
soppiatto e si era diretto verso la zona est di Varsavie, si era
fermato ad una stalla e, con un pendaglio della madre, aveva comprato
un mulo e si era lasciato le mura cittadine alle spalle. Aveva
percorso in un ora la strada attraverso i prati e i boschi, e una
volta ai piedi delle montagne dei belanti, aveva liberato il mulo e
si era inoltrato a piedi. A casa un biglietto in bella vista diceva
solo che Jacob era andato via, senza dire ne dove ne come, era stato
posto in bella vista sulla tavola ed era stato letto da Heaster, che
ora aspettava tremante il ritorno della sua padrona. La povera
domestica quasi trasalì quando senti bussare all&#39;uscio della
porta, e iniziò a piangere a dirotto quando si trovò davanti la
madre di Abram.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/3191219821668664663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/06/addio-capitolo-5.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/3191219821668664663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/3191219821668664663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/06/addio-capitolo-5.html' title='Addio - Capitolo 5'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKccaLFlk-fRG6u95BsQRreVJORhevwCpTcC1ryOQjjNE5enBiNha4Y6fl2NxxXSEs1n2hs6m8gLI89WGdJIHuCfuyqe6OHOk7ttl0cRzhLdDO53yiXt5sQZJtL_SoOvm_6NNydrfkGxtz/s72-c/18.06.16.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-4097668169461806303</id><published>2016-06-17T12:26:00.001+02:00</published><updated>2019-07-05T15:25:33.284+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vita giornaliera"/><title type='text'>Orlando</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSYPluW5VCRmKpwjS86AHa29WJVWw1aKdjBqHyD1vkzOxKahlTyu7Io5una1GkMQ3QKmCRKCiysIcymZof-6d-eNYLVYPOs9ULwCnGAKfginwrEiiTMt8kxcgPrJCEuK1e7xycepxwdFx6/s1600/strageorlando.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;282&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSYPluW5VCRmKpwjS86AHa29WJVWw1aKdjBqHyD1vkzOxKahlTyu7Io5una1GkMQ3QKmCRKCiysIcymZof-6d-eNYLVYPOs9ULwCnGAKfginwrEiiTMt8kxcgPrJCEuK1e7xycepxwdFx6/s400/strageorlando.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #1d2129; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px; margin-bottom: 6px; margin-top: 6px;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Portami a casa, Come sarebbe a dire, Portami a casa ora, Spiega, Vienimi a prendere, Dove sei, Sono in un locale, In un locale dove, Portami a casa, Dove sei, Pulse Club, Che sta succedendo, Lui sta sparando, Che vuol dire lui sta sparando, Sta sparando, Descrivi meglio, Ha preso degli ostaggi, Fuggi, Sta ammazzando tutti, Corri via, Sta ammazzando tutti uno dopo l&#39;altro, Chiamo la polizia, Lui è con noi, Chi è lui, Lui, Com&#39;è fatto, È alto armato e sta ammazzando tutti uno dopo l&#39;altro, Non fare stupidaggini, Lui sta ammazzando tutti uno dopo l&#39;altro e c&#39;è sangue a terra e tutti gridano, Chiuditi in bagno, Sono già lì, Allora sei al sicuro, No, Perché, Lui è qui, Cerca di stare calmo, Tra poco morirò, Non morirai, Ti voglio bene, Stai calmo, Ti ho sempre voluto bene e non te l&#39;ho mai detto, L&#39;hai dimostrato, Ti voglio bene, Vedrai che si risolverà tutto, Lui è qui, Stai fermo e non ti muovere per nessun motivo, È quello che sto facendo, Non ti muovere, Non mi muovo, Bravo, Ti ho sempre voluto bene, Lo so, Volevo solo dirti questo, Ti ho voluto bene anch&#39;io, Mamma perché mi hai creato così, Così come, Così, Non hai niente che non vada figlio mio, Amo gli uomini, Accade, E allora perché muoio, Non hai niente che non vada, Amo gli uomini, Sì, E muoio per questo, Stai calmo, Muoio perché amo, Non morirai, Muoio soltanto perché amo un uomo, No, Volevo semplicemente amare ed essere amato, Come tutti, Come tutti, È giusto così, Ma adesso morirò, Non dire questo, Lui è qui, Stai calmo, Mamma sto piangendo, Anch&#39;io, Non volevo questo, Nessuno lo voleva, Passare un&#39;intera vita a inseguire l&#39;amore per ritrovarsi cadavere in un bagno di discoteca, La polizia sta per arrivare, È tardi per me, Non dire sciocchezze, È tardi per me, Sta per arrivare ti dico, È tardi, La polizia è quasi lì, Non so che fare già mi sento scomparire tremo impotente, Resta immobile, Lui è qui, Resta immobile, Ti voglio bene.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #1d2129; display: inline; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19.32px; margin-top: 6px;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Perché non scrivi più.&lt;br /&gt;Perché non rispondi.&lt;br /&gt;Sei ancora lì.&lt;br /&gt;Rispondi.&lt;br /&gt;Ti prego.&lt;br /&gt;Rispondi.&lt;br /&gt;Sei ancora lì.&lt;br /&gt;L&#39;amore non è mai una colpa.&lt;br /&gt;Non può esserlo.&lt;br /&gt;Rispondi.&lt;br /&gt;Rispondi.&lt;br /&gt;L&#39;amore non è mai una colpa.&lt;br /&gt;Mettitelo bene in testa.&lt;br /&gt;Mai.&lt;br /&gt;Ti voglio bene anch&#39;io.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #1d2129; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14px; line-height: 19.32px;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #1d2129; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14px; line-height: 19.32px;&quot;&gt;Preso dalla pagina Facebook di un amica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #1d2129; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14px; line-height: 19.32px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #1d2129; font-family: &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14px; line-height: 19.32px;&quot;&gt;Una considerazione personale: non ce la faccio più a scrivere post per commemorare le stragi, ma le teste di cazzo di terroristi devono sapere che le persone libere non hanno paura di loro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/4097668169461806303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/06/orlando.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/4097668169461806303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/4097668169461806303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/06/orlando.html' title='Orlando'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSYPluW5VCRmKpwjS86AHa29WJVWw1aKdjBqHyD1vkzOxKahlTyu7Io5una1GkMQ3QKmCRKCiysIcymZof-6d-eNYLVYPOs9ULwCnGAKfginwrEiiTMt8kxcgPrJCEuK1e7xycepxwdFx6/s72-c/strageorlando.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-8906910121659329309</id><published>2016-06-11T21:32:00.001+02:00</published><updated>2019-01-18T12:14:16.637+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Abram"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>Più affilato della lama del coltello - Capitolo 4</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaJqrOqOFJfqcI1FFE9bJXInNFSOuay-vj1WbzhiMK7GMXdJwLqDMWRWWFjADboghFkZkMo-46m-_H0p_UL4pVsCXC-UcqP07Vy7bqEtB1wcwetHgjm1JpqHy4H_gLwPqYOYX2E9hDiOQ8/s1600/11.06.16.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaJqrOqOFJfqcI1FFE9bJXInNFSOuay-vj1WbzhiMK7GMXdJwLqDMWRWWFjADboghFkZkMo-46m-_H0p_UL4pVsCXC-UcqP07Vy7bqEtB1wcwetHgjm1JpqHy4H_gLwPqYOYX2E9hDiOQ8/s320/11.06.16.jpg&quot; width=&quot;160&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Quarto capitolo delle avventure di Abram, e non mi dilungo oltre perchè di sicuro lo vorrete leggere.. Volevo solo aggiungere che non sto curando molto il blog a causa di una nuova attività che ho iniziato ultimamente, e di cui magari presto o tardi vi parlerò. comunque non mi sono dimenticato di voi, e presto farò partire un iniziativa che coinvolgerà la mia pagina &lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/Crios-163488765120/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Facebook&lt;/a&gt; e il blog, quindi seguitemi con attenzione nelle prossime settimane che ci saranno delle belle sorprese. Ed ora buona lettura.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abram tornò a casa per il pranzo, ma
una volta entrato fu aggredito dalla madre e dalla zia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Non bastava tuo zio vero ? –
 esordì sua madre – ora anche tu sei in combutta con quell’uomo
 lurido?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Madre – cerco di giustificarsi
 lui – è solo un cliente, anzi il mio primo cliente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Taci, ti impedisco di continuare a
 frequentarlo, anche a titolo di clientela.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Voi mi impedite... – Abram
 guardò la madre stupefatto, era abituato al suo carattere, ma
 arrivare addirittura a questo – e se vi prometto che non metterà
 mai più piede qui dentro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh, questo è il minimo ma tu devi
 interrompere ogni rapporto con lui, tua zia ha passato l’intera
 giornata a piangere, quando ha riconosciuto quell’uomo, il vero
 responsabile della morte dello zio Irwing.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Madre, lo zio Irwing è morto per
 la malattia al fegato …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Causata dalla birra vendutagli da
 quell’uomo orribile – proruppe la zia in un pianto – il mio
 povero Irwing.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Veramente … - Abram soppeso bene
 le parole che stava per dire, poi serrò i pugni e disse – avete
 ragione, è un uomo orribile e io ho sbagliato a prenderlo come
 cliente, domani gli riconsegnerò le sue carte e mi farò saldare il
 mio onorario, va bene cosi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Benissimo – la madre emise un
 grugnito di compiacimento – adesso vai a tavola, i tuoi cugini ti
 stanno aspettando. Paolina – disse rivolgendosi alla sorella –
 tu non sei in grado di stare a tavola oggi, il tuo aspetto
 turberebbe i tuoi figli, quindi ritirati nella tua stanza, ti farò
 servire il pranzo la se vorrai.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, si – annui lei in tutta
 risposta e si allontanò – vado subito.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abram e la madre si accomodarono
finalmente a tavola, ad aspettarli c’erano Adam, con una borsa del
ghiaccio sistemata sulla testa per lenire l’emicrania, e Jacob, con
un colorito verdastro e le setole tutte flosce e non dritte come
sempre.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Adam – esclamo la padrona di
 casa appena seduta – puoi levare la tua borsa, non tollero
 qualsivoglia copricapo quando ci riuniamo a tavola.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si zia – rispose Adam
 mestamente, levandosi l’unica cosa che gli dava un poco di
 sollievo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Jacob, tu ed Abram oggi
 presenzierete al tè delle cinque con me, quindi datevi una ripulita
 e sistematevi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Madre, come mai la nostra presenza
 è cosi importante al vostro tè oggi? Non ce l’avevate mai
 chiesto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ora siete adulti, e tu e Jacob
 dovrete conoscere una mia cara amica che ha delle figlie in età da
 marito.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ci volete far fidanzare? – esclamò
 Abram terrorizzato dall&#39;idea – con delle persone che neanche
 conosciamo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Certo, le conosco io, sono due
 brave figliole e, se ci accordiamo come penso io, vi porteranno una
 bella dote.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E perché Adam no? – intervenne
 Jacob – reverenda zia?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh sciocco, tua madre già lo ha
 promesso, meschina, quand&#39;era in fasce a quella che una volta era
 una nobile e ricca famiglia, solo che ora gli è rimasta solo la
 nobiltà. Erano conoscenti del vostro defunto padre, Atena lo abbia
 in gloria, e i vostri genitori credevano che la loro fortuna sarebbe
 durata in eterno. Purtroppo chi sale troppo in alto prima o poi deve
 scendere, e cosi è stato per loro. Comunque la fidanzata di Adam
 conserva un buon titolo, un paio di terreni da far fruttare, e non
 manca di grazia e bellezza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Evviva – disse Adam sottovoce,
 rigirando la forchetta in aria.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E le nostre – chiese timidamente
 Jacob – come sono?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ricche, eleganti, con una grande
 personalità.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No dico, come bellezza come sono?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Jacob, sarò sincera con te perché
 ti voglio bene come un se fossi mio figlio, Adam è stato molto
 fortunato, ora silenzio e mangiamo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
E con quella sentenza, Jacob e Abram
iniziarono quello che gli sembrò l’ultimo pasto per un condannato
a morte, alle cinque era fissato il loro processo, per l’esecuzione
c’era tempo. Adam, dal canto suo poteva almeno sperare che gli era
capitata una ragazza avvenente, anche se lo spettro del matrimonio lo
terrorizzava a morte. Comunque mangiarono in silenzio, nella fredda
atmosfera glaciale che la loro zia generava quando era di malumore, e
poi si ritirarono nelle loro camere per riposarsi. Abram si chiuse in
camera sua, pensando più agli avvenimenti della giornata che non
all&#39;imminente evento che lo avrebbe visto co-protagonista alle
cinque del pomeriggio, pensava a quella cosa impagliata e
imbalsamata, chi l’aveva fatta e perché? Di chi era? Si immagino
un grosso mostro simile ad un maiale, grande quanto Isaia, ma
scaglioso e con le mani artigliate, grossi denti e occhi famelici. Ma
in qualche strano modo, in qualche angolo del suo cervello sapeva che
il coccodrillo non era cosi. Però se c’era una mano, allora da
qualche parte c’era anche il resto, ma dove, a Prague? Forse. O
sulle montagne dei belanti. I belanti, per tutta la vita ne aveva
sentito parlare, ma non ne aveva mai visto uno. Aveva visto dei
disegni, si, ma mai uno dal vero. Eppure erano li, a poca distanza da
Varsavie, ci voleva un ora buona di cammino a piedi per arrivare
nella loro valle, eppure non c’era mai andato. C’erano strane
leggende su quelle creature, si diceva che facessero delle orge
innaturali, che si accoppiavano con i consanguinei, che i loro maschi
avevano forti corna in grado di spezzare i tronchi degli alberi come
fuscelli, e che, la cosa più abominevole di tutte, mangiassero la
carne suina. Un&#39;altra leggenda parlava della divinità adorata dai
belanti il terribile Dioniso, al quale i belanti sacrificavano i loro
figli. Insomma era quanto di più orrendo e disgustoso c’era al
mondo. Per fortuna si limitavano a vivere sulle montagne, lontano da
loro. Persino i sacerdoti del tempio avevano rinunciato a convertirli
alla religione degli Iam, tanto erano disgustose e perverse quelle
creature. Quelle storie erano vere, si ripeteva fra se, gliele
avevano insegnate a scuola, e poi sua madre gliele ripeteva in
continuazione, aggiungendo sempre nuove empietà al già osceno
quadro in cui si muovevano quegli abomini. Ad allontanarlo da questi
pensieri ci pensò suo cugino Jacob, che irruppe in camera sua come
un fulmine a ciel sereno, prese la sedia dallo scrittoio e si sedette
di fronte al suo letto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora signor lavoratore, come
 usciamo da questo impiccio?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Dov’è Adam?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Dorme della grossa, sta ancora
 smaltendo la sbronza. Io invece ho dato di stomaco, restituendo il
 nostro buon pasto, e ora sono vispo e arzillo come un rodiratto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Capisco – Abram si alzò, chiuse
 la porta e tornò a sedersi sul letto – senti dobbiamo parlare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si lo so, io non voglio sposarmi,
 ho frequentato la gilda dei mercanti per mettermi in viaggio, per
 girare le sette città, e tutta la Lorenna se possibile, non voglio
 accasarmi ora. Ci sono un sacco di belle figliole che mi aspettano,
 e io non voglio deluderle. Non mi va di prendermi la prima racchia
 che mi propina tua madre.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Neanche io ne ho voglia, però ora
 è l’ultimo dei miei problemi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Alludi a zio Isaia, l&#39;ho visto
 stamattina, tua madre era più verde di me quando ha scoperto chi
 aveva chiesto di te. E alla mia le è venuto quasi un colpo, neanche
 avesse visto Dioniso in persona.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Immagino, però io oggi mi sono
 visto lo stesso con Isaia, e abbiamo discusso parecchio. Non posso
 dirti nulla di quello di cui abbiamo parlato, perché glielo ho
 giurato sul canto, ma dimmi solo una cosa, tuo padre ti ha mai dato
 un coltello?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Un coltello – Jacob fece un
 espressione di sorpresa – no, a me no, magari ad Adam, ma cosa
 centra mio padre ora?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ascoltami, rispondi solo alle mie
 domande, cinque anni fa è successo qualcosa a tuo padre?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No, nulla che mi ricordi. Anzi si
 aspetta, - il ricordo riaffiorò prepotentemente nella testa del
 giovane verro - guadagno un sacco di soldi, e comprammo una nuova
 casa, quella nel viale dei tigli, dov’è morto. Li guadagno perché
 aveva comprato della lana dai belanti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E come faceva tuo padre a
 conoscere i belanti?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Diavolo, li conosco anch&#39;io, ma
 non dirlo a mia madre ne morirebbe. Non te l’ho mai detto prima
 perché era un segreto fra me, Adam e nostro padre, e poi perché
 era parecchio che non ci pensavo. - -- Anzi l’ultima volta che ho visto
 un belante è stato proprio cinque anni fa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Dove sulle montagne?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No, alla vecchia villa, quella in
 periferia. Ti racconto tutto: era notte e io non riuscivo a prendere
 sonno, quando senti un rumore al pian terreno. Uscii dalla mia
 camera e vidi nel salone sotto la balaustra mio padre e un belante
 che parlavano, parlavano in belante, è una lingua strana
 strascicata. Riuscii a capire poco qualcosa tipo “la mano non c’è
 ancora” e “il tempo della luna”, per il resto era tutto molto
 oscuro. Poi il belante se andò e da allora non ne ho visto più
 uno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E prima?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh prima andavamo noi sulle
 montagne dei belanti, ci riunivamo in valle in fondo ad una collina,
 e partecipavamo alle loro feste. O meglio, nostro padre festeggiava
 con loro, noi bambini restavamo in disparte con i bambini belanti a
 giocare. Poi, sei anni fa, avevamo compiuto da poco quindici anni,
 partecipammo a una cerimonia in nostro onore, in cui ci furono
 offerte delle giovani belanti, beh insomma, si, ci diedero del vino
 fatto con l’uva selvatica, mangiammo funghi e altre erbe strane, e
 poi ci … insomma … Adam ed io… con quelle belanti … insomma
 … noi non possiamo più cavalcare gli unicorni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Siete stati con loro? Con delle
 belanti?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Cosa credi, a parte il viso le
 orecchie, e quelle piccole corna sulla testa, le belanti sono donne
 in tutto e per tutto. Anzi, sembra che pochi maschi belanti hanno le
 nostre prestazioni. Vedi per loro fare quelle cose è la cosa più
 naturale del mondo. Non hanno tutte le restrizioni, i tabù che
 abbiamo noi. Loro sono liberi, vivono a contatto con la natura e si
 comportano naturalmente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Come animali, mi stai descrivendo
 un branco di animali.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh no, loro non sono animali, te
 l’ho detto sono liberi. Per questo mio padre beveva.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Per essere libero?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No, per trovare il coraggio di
 essere uno di loro. Lui adorava il loro modo di vivere, però non
 poteva far a meno di essere un cittadino di Varsavie, era
 combattuto. Una volta mi disse che in gioventù aveva provato ad
 essere un belante, a vivere con loro, ma alla fine non ce la fece ad
 abbandonare del tutto la civiltà cosi ritorno ad essere quello di
 sempre.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Certo ci vuole un bel coraggio ad
 abbandonare tutto, e ad andarsene a vivere in mezzo ad una foresta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si però a lui i belanti
 mancavano, e spesso ci ritornava, e poi iniziò a portare anche noi.
 Alla mamma dicevamo che andavamo a caccia, ma poi tornavamo sempre
 con le scarselle vuote.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E poi, cosa successe?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Non lo so, dopo aver venduto la
 lana dei belanti, mio padre cambiò, aveva sempre paura, si guardava
 sempre alle spalle, saltava al minimo rumore. E poi beveva ancora
 più di prima, almeno cinque litri di birra a notte, rischiando di
 rimanerci secco ogni volta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E di cosa aveva paura?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Non ne ho idea. Infine, un anno fà
 lui mori e noi siamo venuti a vivere qui, fine della storia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- O magari è solo l’inizio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Un lieve bussare alla porta richiamo
l’attenzione dei due verri, e dalla porta sbucò il viso di
Heaster, la cameriera.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Signorini, la signora vi aspetta
 in salotto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Arriviamo subito – rispose Abram
 – è ora.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Già e proprio ora.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
I due giovani si vestirono con gli
abiti della domenica, si lavarono alla bene e meglio, e poi scesero
in salotto a conoscere la loro sorte. Qui erano riunite la madre di
Abram, sua sorella, la madre dei gemelli, e altre tre signore, tutte
incipriate e imbellettate, ma di ragazze non ce n’era l’ombra.
Abram e Jacob entrarono piano nella stanza e dissero timidamente
all’unisono un sommesso buongiorno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ben arrivati cari – gli fece
 melensa la madre di Abram – avvicinatevi miei tesori.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
I due ragazzi si disposero ai lati
della sua sedia, Abram a destra e Jacob a sinistra. E notarono subito
che sul tavolino da te facevano bella mostra quattro cornici in
argento, e ognuna conteneva una foto di un giovane. La prima,
alquanto opinabile in quanto al sesso, riproduceva una grassa
caricatura di femmina, tanto che il fotografo si doveva essere
sforzato non poco per farcela entrare tutta li dentro. Era vestita a
festa con un abito bianco e nastri rosa confetto per decorarlo, e in
braccio aveva un piccolo animale che ricordava un rodiratto colorato.
La seconda presentava una foto all’esterno di una villa, in cui una
smunta ragazzina sembrava reggersi in piedi per dispetto alla forza
di gravità, Jacob pensò che per fortuna non c’era stato vento il
giorno della foto, altrimenti se la sarebbe portata via con tutti i
suoi volant rosa. La terza presentava la cosa più orrida che i due
ragazzi avessero mai visto, un robusta ragazza, probabilmente vissuta
in campagna tutta la vita, che a parte il vestito di pizzo nulla
aveva di civile. Addirittura un grosso canino le spuntava dal labbro
e si arricciava lungo la linea della guancia. Abram si ricordò che
alcuni studiosi affermavano che i maiali discendevano da degli
antenati chiamati cinghiali, che avevano appunto quelle zanne
caratteristiche, beh, la ragazza nel ritratto era la prova
inoppugnabile di tale tesi. La quarta al contrario delle altre era
una vera delizia, snella, ben fatta, con delle orecchie aguzze e le
setole lisce e ben tenute, solo che il suo sguardo aveva un che di
minaccioso, quasi cattivo, metteva soggezione al solo vederla.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora . intervenne di nuovo la
 madre di Abam – queste due signore sono madri e zie delle ragazze
 in foto – disse indicando due delle scrofe sedute a sorseggiare il
 tè – mentre la signora qui a fianco è la mia cara amica miss
 Jezabel, è lei che mi ha convinto a tenere questo incontro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Piacere – disse il terzetto
 all’unisono osservando i due ragazzi come manzi al macello.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Piacere – risposero in coro
 Jacob ed Abram, e presero posto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora – la madre di Abram prese
 in mano la foto con la ragazza-cinghiale – per te Jacob avevo
 pensato …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Un momento zia – intervenne
 Jacob – non possiamo neanche scegliere noi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E perché mio caro? Da che mondo e
 mondo sono sempre state le madri a scegliere per i loro figlioli.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, ma se a me non piace –
 ribatte Jacob.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Sciocchino, - cinguettò la zia -
 ti conosco da quando eri un lattonzolo, e quindi so cos&#39;è meglio
 per te.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma zia …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Silenzio ora – il tono mieloso
 era tornato quello autoritario di sempre – per te ho scelto la
 nipote della signora Magda, miss Miriam. Eccola qui, non è una
 delizia – disse porgendogli in grembo quell’orrore atavico –
 certo è un po’ rustica, ma lo dobbiamo al fatto che vive in
 campagna, non ti preoccupare imparerai certamente ad amarla. E poi
 pensa che possiede centinaia di capi di bestiame fra mucche e
 rattodonti, e porterà in dote almeno un migliaio di pecunie.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma … ma … - Jacob si senti
 soffocare al solo pensiero.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Niente MA! Abbiamo deciso che la
 prossima settimana miss Miriam e sua madre verranno a farci visita e
 voi vi fidanzerete ufficialmente, in quell&#39;occasione io e sua
 madre decideremo la data del matrimonio. Signora Magda voi ci
 onorerete della vostra presenza?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Certamente cara – disse la
 grassa scrofa ridacchiando dietro la tazza da tè – non mi priverò
 certo di questo piacere.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Per te invece Abram …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma madre … - accennò
 timidamente Abram&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Come ho detto, per te Abram ho
 pensato che miss Giovanna sarà adattissima per te – disse
 prendendo in mano la foto con la ragazza carina ma cattiva – ecco
 qui -  e diede la foto al figlio – è un vero giglio, ed è la
 figlia della signora Paulette qui presente.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- O caro – aggiunse la signora
 Paulette – la mia bambina è un fiore, un giglio delicato, spero
 che ne abbiate cura.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma certo mia cara, - rispose la
 madre di Abram piena di orgoglio - il mio Abram è un vero
 gentiluomo, quando volete che veniamo da voi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Anche domani, se a voi va bene.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma certo, e vi dispiace se porterò
 con me mia sorella.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Cero che no, sarà una vera gioia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Madre veramente io domani … -
 intervenne Abram, cercando di interrompere i convenevoli&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Cosa? – la madre lo fulminò con
 lo sguardo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Io domani dovrei cercare dei
 clienti per il mio lavoro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh caro – fece la signora
 Paulette – com&#39;è giudizioso, non si preoccupi per il lavoro, la
 mia Giovanna le porterà in dote almeno 1500 pecunie, e potrete
 vivere con noi per tutto il tempo che vorrete.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Grazie – Abram deglutì e iniziò
 a immaginare la sua vita con la figlia della signora Paulette, e
 quanti altri abitavano in casa loro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
La riunione andò avanti parlando del
più e del meno, la madre di Abram elogiò le doti del figlio e del
nipote, mentre le signore quelle delle loro congiunte. Cosi Jacob
seppe che la sua promessa era campionessa di corsa col rattodonte, e
che sapeva mungere tre vacche in meno di mezz’ora, un vero record.
La signora Paulette invece elogiò la sua figliola nell’arte del
cucito, dell’uncinetto e nel pianoforte. Cosi Abram si consolò
pensando di doversi sposare una musicista, meglio che mungere le
vacche. Un ora dopo i ragazzi tornarono in camera loro, trovando Adam
seduto alla sua scrivania a sfogliare un libro d&#39;avventura.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora? Come va? Quando vi
 sposerete? – disse appena vide il fratello e il cugino.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Sta zitto – Jacob si buttò sul
 letto, e affondo il muso nel cuscino.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Peggio di quello che credevo, a me
 è toccata una suonatrice di piano con lo sguardo omicida e a Jacob
 …&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- … a Jacob un rattodonte vestito
 di pizzo – intervenne il ragazzo da sotto il cuscino – ho un
 idea! – Jacob si alzò e si sedette in mezzo al letto – Adam ho
 raccontato dei belanti ad Abram.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Cosa, ma era il nostro segreto,
 scusa Abram ma era una cosa fra noi e nostro padre.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ti capisco, anche a me sarebbe
 piaciuto avere un segreto con mio padre, solo che non ne ho avuto il
 tempo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ti ringrazio della comprensione
 cugino, e spero che terrai il nostro segreto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Certamente, siete come due
 fratelli per me e io farei di tutto per voi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Finitela con questi salamelecchi –
 intervenne di nuovo Jacob – e ascoltatemi, perché non facciamo
 l’unica cosa intelligente da fare?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E cioè?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Scappiamo, prendiamo armi e
 bagagli e scappiamo, raggiungiamo la valle dei belanti e viviamo con
 loro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma ti sei bevuto il cervello –
 lo zitti Adam – e che facciamo cambiamo di bacche ed erbe come
 loro? Passiamo il giorno a rincorrerci e oziare? Devi essere matto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- No il matto sei tu – replico
 Jacob – io non ho nessuna intenzione di sposare quel mostro, 1000
 pecunie di dote o no, non mi và. L’unica cosa è scappare via. Se
 non vogliamo andare dai belanti raggiungiamo Prague o Venice, li le
 nostre gilde ci aiuteranno di certo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Sicuro, dei mercanti senza nome e
 senza famiglia, magari nostra madre ci metterà anche le guardie
 alle calcagna.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma può farlo? – chiese Abram.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Certo che può, non abbiamo un
 lavoro stabile, è vero che siamo iniziati ma non lavoriamo ne siamo
 sposati, e quindi siamo ancora sotto la loro tutela.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Mio dio, mia madre mi farebbe
 inseguire da tutti i dragoni del re se fuggissi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Io so che farò, stanotte farò i
 miei bagagli e domani, mentre la zia e la mamma andranno a far
 visita alla fidanzata di Abram, io me la filo, raggiungo la valle e
 vivo coi belanti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma la smetti di dire idiozie?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Non sono idiozie, vedrai se lo
 faccio fratello.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- E allora scappa con la nostra
 benedizione, nevvero Abram, scommetto che fra un paio di giorni
 torni qua con la coda fra le gambe. Vivere coi belanti che
 assurdità.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
- Poi vedrai, anzi vedranno tutti –
 e cosi dicendo si stese di nuovo dando le spalle al fratello.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
In silenzio Abram usci dalla stanza,
mentre i due ragazzi discutevano, e si avvio nel piccolo studio che
era stato del padre. Qui lo aspettava la sua valigetta, Abram notò
che era aperta e che i vari conti di Isaia erano stati sparpagliati
sulla grande scrivania di mogano. Sicuramente era stata la madre,
aveva rovistato per vedere se oltre a Isaia c’era qualcos’altro
di cui preoccuparsi. Su alcuni fogli erano stati scritti degli
appunti, anzi no, delle frasi prese da testi sacri, come se dovessero
essere esorcizzati. Abram sistemò le carte e si sedette alla
scrivania, intorno a lui i libri del padre facevano bella mostra di
sé e di fronte a lui, sullo stipite della porta, il genitore lo
osservava da un  ritratto a olio. Abram aveva sempre pensato che suo
padre in quel quadro avesse un aria pacata, quasi dolce, invece ora
capiva che non era la quiete che voleva trasmettere con quegli occhi
ma la rassegnazione. Il destino lo aveva legato a quell’essere
dispotico e dittatoriale che era la madre, e lui non era
sopravvissuto. Abram si guardò intorno, appoggiò la testa sullo
scrittoio e iniziò a piangere.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/8906910121659329309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/06/piu-affilato-della-lama-del-coltello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/8906910121659329309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/8906910121659329309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/06/piu-affilato-della-lama-del-coltello.html' title='Più affilato della lama del coltello - Capitolo 4'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaJqrOqOFJfqcI1FFE9bJXInNFSOuay-vj1WbzhiMK7GMXdJwLqDMWRWWFjADboghFkZkMo-46m-_H0p_UL4pVsCXC-UcqP07Vy7bqEtB1wcwetHgjm1JpqHy4H_gLwPqYOYX2E9hDiOQ8/s72-c/11.06.16.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-7169684000700434196</id><published>2016-06-04T12:30:00.000+02:00</published><updated>2019-01-18T12:14:16.514+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Abram"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>La storia di Magnus - Capitolo 3</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;page-break-before: always;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiH3DCcTxg14HgNyuPzI-pBMJRtOi83_QFbUWVN_udkMZzzkHR7z43fVRf9nQ_I6qruIbe0Odzn7kgnuOnHvRe94zTmbg6Ud4JUtZNlN56utywiAjcszOlLiV0mjUirV4cQ0IwogcgbOJ41/s1600/040616.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiH3DCcTxg14HgNyuPzI-pBMJRtOi83_QFbUWVN_udkMZzzkHR7z43fVRf9nQ_I6qruIbe0Odzn7kgnuOnHvRe94zTmbg6Ud4JUtZNlN56utywiAjcszOlLiV0mjUirV4cQ0IwogcgbOJ41/s320/040616.jpg&quot; width=&quot;160&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;i&gt;Il racconto di come il nostro buon oste ha ricevuto la mano del coccodrillo, e di che cosa si potrebbe nascondere dietro la scomparsa dello zio di Abram, Irwing.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;page-break-before: always;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;page-break-before: always;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;i&gt;NB. se a qualcuno può sembrare familiare il nome di Magnus, è perché è un palese omaggio al villain numero uno degli X-Men&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h3 class=&quot;western&quot; style=&quot;page-break-before: always;&quot;&gt;
La storia di
Magnus&lt;/h3&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Eric Magnus era un mercante di lana di
coniglio, comprava la lana nelle terre di Arcadia, a nord di Prague,
la capitale, poi le portava a dei cardatori che si trovano a Venice,
sulla costa. Li, le faceva tessere e cardare, e ricavava il miglior
filo di coniglio che esiste in tutta la Lorenna. Poi prendeva i suoi
fagotti e partiva per fare il suo giro delle sette città, e l’ultima
sua tappa era Varsavie. Quando giungeva qui aveva venduto quasi tutto
il suo carico, soggiornava nella mia locanda per un paio di giorni e
poi ripartiva per l’Arcadia. Un giorno di cinque anni fa’,
proprio qui nella locanda, iniziò a parlare con un altro cliente: vostro zio Irwing, e discutevano di un nuovo affare che Irwing gli
voleva proporre. In pratica vostro zio sosteneva di poter ottenere della
lana dai belanti – si sa&#39; la lana dei belanti è molto più calda e
costosa della lana dei conigli – ma per farlo aveva bisogno
dell’aiuto di Eric, Eric si doveva procurare un oggetto a Prague,
portarlo a Varsavie e darlo a Irwing. Lui avrebbero dato
quell&#39;oggetto ai belanti, in cambio di un bel po’ della loro
lana. Eric partì il giorno dopo, e in meno di un mese fece ritorno
da Prague, portando con se solo un fagotto come questo che vedete.
Poi si vide con Irwing qui da me e gli mostrò il contenuto del
fagotto, in verità debbo dirvi che quello che conteneva fece molta
impressione a vostro zio buonanima, per la prima volta in vita mia
gli vide chiedere dell’acquavite e non la solita birra. Comunque il
giorno dopo i due uomini acquistarono tre muli e con questi si
diressero verso le montagne, dove si trova la valle dei belanti.
Tornarono il giorno dopo, i muli erano stracarichi di lana, e Irwing
ed Eric partirono alla volta di Prague. Una decina di giorni dopo
arrivò una gran carrozza qui in città, e indovinate chi ne scese?
Proprio vostro zio, carico di soldi ricavati vendendo la lana.
Racconto che non fu neanche necessario cardarla, i mercanti di Prague
fecero carte false per comprarla appena la videro, e la pagarono
estremamente bene. Da quel giorno passò un anno, e in città torno
anche Eric Magnus, certo non più da solo, ma con una bella scorta di
muli. Stavolta erano almeno dieci, e due grossi verri a fargli da
guardia del corpo. Appena arrivò, si fiondò qui in cerca di Irwing.
Lo trovò stramazzato su di un tavolo, a bere birra e vomitare
l’anima per berne altra. Iniziarono di nuovo a parlottare fra di
loro, ma Irwing sembrava più infastidito che interessato, lo sentii
persino gridare “che Dioniso ti porti, c’è andata bene una volta
stavolta ci possiamo lasciare la pelle” e poi “ma non capisci che
quelli ci sono alle calcagna, io non ci sto a lasciarci le setole”.
Alla fine, Eric capì di non poter più contare sull’amico di un
tempo e decise di partire per la valle da solo, da quel giorno
nessuno sentì più parlare di lui. In quel periodo vostro zio mancò
dalla locanda per almeno una settimana, qualcuno mi raccontò che era
andato in montagna a cercare i resti di Magnus, ma raccontarono che non
trovò nulla e dopo un po’ torno qui ad ubriacarsi anche più di
prima. Dal canto mio, vi confesso una cosa che non ho mai detto a
nessuno, nemmeno a mia moglie nel nostro letto, ebbene vostro zio
trovò qualcosa, trovò questa, la mano del coccodrillo, cosi come la
vedete, bella impagliata sulla tavoletta, quasi fosse un trofeo. E
poi trovò un lungo pugnale ondulato, mi sembra che lo chiamò kriss,
e mi raccontò che apparteneva ai giudici oscuri. Disse pure che per
sicurezza doveva nascondere le due cose in due posti diversi,
altrimenti ne sarebbe andato pure della sua vita, cosi diede la mano
a me e portò il pugnale con se. Però mi fece giurare sulla mia
testa che mai avrei fatto vedere questa cosa a qualcuno, e se ho
rotto il giuramento è solo perché voi siete suo nipote e se Irwing
mi vorrà rimproverare per aver rotto il nostro sodalizio, beh, me lo
dovrà dire all’inferno quando lo raggiungerò laggiù. Ora capite
perché è cosi pericoloso parlare dei coccodrilli? Non sapete mai
chi vi può stare ad ascoltare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/7169684000700434196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/06/capitolo-3-la-storia-di-magnus.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/7169684000700434196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/7169684000700434196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/06/capitolo-3-la-storia-di-magnus.html' title='La storia di Magnus - Capitolo 3'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiH3DCcTxg14HgNyuPzI-pBMJRtOi83_QFbUWVN_udkMZzzkHR7z43fVRf9nQ_I6qruIbe0Odzn7kgnuOnHvRe94zTmbg6Ud4JUtZNlN56utywiAjcszOlLiV0mjUirV4cQ0IwogcgbOJ41/s72-c/040616.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-470105179237800001</id><published>2016-05-28T16:04:00.000+02:00</published><updated>2019-01-18T12:14:16.395+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Abram"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>Il primo giorno di lavoro - Capitolo 2</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYH8WzwlEzvm8wew5X1Jl36McsCTwGJIeD74xBx8koo76zv94Q3wMlNGJCeMjnsG6tqzvi9fk3Di5So26MhVrns3l1YUsiBLe7G8JyLb4eu0qoed5W0XnmoG8T74RoLdREDfcMvgYOan1t/s1600/racconto-28.05.16.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYH8WzwlEzvm8wew5X1Jl36McsCTwGJIeD74xBx8koo76zv94Q3wMlNGJCeMjnsG6tqzvi9fk3Di5So26MhVrns3l1YUsiBLe7G8JyLb4eu0qoed5W0XnmoG8T74RoLdREDfcMvgYOan1t/s320/racconto-28.05.16.jpg&quot; width=&quot;195&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;page-break-before: always;&quot;&gt;
&lt;i&gt;Secondo capitolo delle avventure del nostro pavido scrivano, in cui si scoprirà qualcosa di più del mondo in cui vive Abram, si conoscerà la sua austera madre, e inizia a presentarsi il mistero che ci accompagnerà nelle sue avventure (se trovo tempo per scriverle, ma ci sono abbastanza capitoli e le vacanze sono vicine ;) ). Quindi senza indugio scoprite chi sono le divinità dei nostri maiali antropomorfi.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Il giorno dopo Abram si svegliò di buona voglia e fece
colazione, i suoi cugini a tavola avevano gli evidenti segni di un
dopo sbronza terribile. La zia raccontò che avevano passato la notte
a vomitare anche l’anima e, senza nascondere una punta di malinconia, ricordò
quando lo faceva il suo povero marito. Dopo colazione, Abram si
fiondò verso la porta, portando con se la borsa da scrivano che la
madre gli aveva regalato per la sua iniziazione. All’interno
c’erano pennini, calamai, fogli sciolti e blocchi di fogli rilegati
e quadrettati, un panino al formaggio e, rinchiuso in una scatolina
di ferro, il canto segreto. Ma appena fu sulla porta, lo raggiunse la
madre, la quale con sguardo torvo lo squadrò da capo a piedi, poi
levò gli occhi al cielo, e disse:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Spero per te che quella di ieri
 sia stata la tua prima e ultima volta in una tale bettola.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Si madre – rispose Abram in tono
 sommesso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Bene, ci bastano i tuoi cugini a
 darci pensiero, farai tardi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Madre devo vedermi con un mio
 maestro alla gilda, per una questione riservata, e poi devo iniziare
 a farmi dei clienti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Spero che siano persone dabbene e
 rispettose, e che non prendi i primi bottegai che trovi come
 clienti. Inoltre spero che frequenteranno il meno possibile casa
 nostra. C’è già troppo disordine con voi tre, non vorrei avere
 gente che va e viene in continuazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Si madre, ve lo prometto. Appena
 potrò affitterò uno studio, e riceverò lì la mia clientela.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Bene figliolo. Ah, mi raccomando,
 nel pomeriggio verrà a trovarmi una mia cara amica vorrei che tu
 fossi presente, quindi non tardare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- No madre, se riesco a fare tutto
 sarò qui per il pranzo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Eccellente, come al solito sarà a
 mezzodì, buona giornata Abram.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Buona giornata madre – e
 finalmente uscì.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Attraversò la città ancora mezza
assonnata, vide il carretto dei netturbini fare il suo giro, e
l’addetto alle lampade spegnere le ultime rimaste con il lungo
bastone che serviva a smorzarle. Le carrozze erano poche, anche se
Varsavie era un piccolo borgo c’erano sempre almeno una ventina di
carrozze che andavano avanti e indietro, ora c’è n’erano al
massimo due. Le poche persone che incontravano o stavano rincasando,
o, come lui, erano uscite di buon ora. Attraverso la strada
principale, passo di fronte al tempio, dove fece un mezzo inchino in
segno di devozione, e poi andò dritto fino alla sua meta. La casa
della gilda degli scrivani era grande quanto il tempio, e altrettanto
imponente, sulla faccia lunghe colonne, alte venti metri sorreggevano
il tetto triangolare, sul cui frontone erano scolpite statue di
&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial;&quot;&gt;persone&lt;/span&gt; nell’atto di
scrivere e di fare di conto, mentre intorno a loro si svolgeva una
specie di battaglia. Quella era la loro missione, mentre la storia si
svolge intorno a te, tu registrala e tienine conto con la tua penna e
la tua carta, la missione dello scrivano. Quand’era piccolo questa
cosa gli era sembrata la più stupida del mondo, ora era diventata la
sua ragione di vita. Sali le scale della gilda ed entrò nell’ampio
portone, ma qui fu fermato da un grosso portiere in divisa nera, che
gli chiese dove andasse.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Geremia, non mi riconosci, sono io
 Abram.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Mi dispiace – fece il portiere –
 non posso farvi entrare. Finché eravate un apprendista avevate una
 dispensa speciale, ora solo i veri scrivani possono entrare. E voi
 non mi avete ancora dimostrato di esserlo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Mah … - Abram capì che quella
 era la prima prova della sua nuova vita, cosi si fermo e iniziò a
 fissare Geremia – allora, cosa devo fare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Bene signore scrivano, da chi è
 mangiato il pescatore?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Il canto, di questo si trattava, il
canto era necessario per accedere alla casa della gilda, per questo i
giovani scrivani dovevano impararlo a memoria. Abram fece per aprire
la sua valigia, ma Geremia lo bloccò con lo sguardo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Mi dispiace signore, non vi hanno
 forse detto di impararlo a memoria?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, veramente - Abram si sforzò
 per ricordare il nome di quello strano animale, ecco forse perché
 quei nomi erano cosi strani, per dimostrare che lo avevano imparato
 a memoria – la zampane … no ecco le zanzare, il pescatore viene
 mangiato dalle zanzare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Bene signor scrivano, si accomodi
 – Geremia si sposto di lato e lo invitò ad entrare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Grazie – Abram finalmente varcò
 la soglia – dove il maestro Moses? Dovrei parlargli.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Maestro Moses é nella sala
 azzurra, sta traducendo dei versi da un testo antichissimo, sicuro
 di volerlo disturbare?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Devo farlo per forza, devo
 chiedergli delle cose che riguardano il canto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Capisco, allora vada.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abram si inoltro negli scuri corridoi
della casa della gilda, per esporre le grandi sale alla luce del
sole, le avevano costruite lungo i muri e all’interno i corridoi
erano quasi bui. La sala azzurra era una delle sale più luminose,
esposta com’era a mezzogiorno, e li il maestro Moses passava gran
parte del suo tempo. Era il luogo dove si conservavano i testi più
antichi, il tesoro degli storici della gilda, almeno li a Varsavie.
Ma ormai di storici a Varsavie ce n’erano solo due, di cui uno era
il maestro Moses. Quando Abram entrò, il maestro Moses ebbe quasi un
sussulto, anni prima aveva cercato di far diventare Abram uno
storico, ma l’ostilità della madre del ragazzo verso la sua
scienza lo aveva costretto a desistere. Cosi ora era una piccola
vittoria per lui vederlo li, nel suo sancta sanctorum. Dal canto suo
Abram era rimasto in buoni apporti col vecchio maestro, anche se il
suo interesse per la storia era minimo rispetto alle formule
matematiche e alle possibilità della contabilità pura. Una volta
dentro, Abram salutò con deferenza l’anziano mentore, e questi lo
invitò a sedersi vicino a lui.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Mio caro Abram, anzi scusa, mastro
 Abram.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Voi mi confondete maestro, io per
 voi sono e sarò sempre Abram.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Qual buon vento ti porta qui
 Abram, se non sbaglio hai ricevuto da poco il canto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Appena ieri maestro Moses, e
 proprio di questo vorrei parlarvi. Ci sono delle cose che non
 capisco.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Immagino, lo sapevo che prima o
 poi uno di voi sarebbe venuto qui da me. Allora, dimmi, cosa c’è
 di tanto oscuro nel canto?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Be ecco – Abram era titubante,
 per tutta la vita gli avevano insegnato che il canto era una cosa
 preziosa, e ora aveva quasi paura a nominarlo – maestro io…&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Non avere paura, dimmi pure del
 canto, io lo conosco a menadito.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Va bene allora, maestro perché il
 vasaio è sporco come una patata? Non capisco, secondo le regole
 armoniche l’allegoria andava fatta con un animale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- E infatti cosi era prima.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Prima di cosa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Della correzione, prima li c’era
 il nome di un animale, mio caro Abram, poi, siccome quell’animale
 si poteva offendere lo hanno cambiato con una patata.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Un animale? Un animale che si
 offende? Quale animale si può offendere? Mica parlano, o ragionano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Mastro Abram, io sto per dirti un
 segreto degli storici, e te lo dico solo perché mi fido di te e del
 tuo buon senso. Anche se ogni storico può venire a conoscenza di
 questo segreto, sciocco in verità. Però partiamo dalla tua
 iniziazione…&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Cosa?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Dalla cerimonia della tua
 iniziazione, come cominciava te lo ricordi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh si, allora: &lt;i&gt;E Atena creò
 l’umano, e questo era giusto, e l’umano giacque sulla terra e la
 popolò…&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;-&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Senti, non mi dire tutta la
 storia, parti dalla parte degli Iam.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, allora – Abram si schiari la
 voce – &lt;i&gt;E l’umano vide la sciagura e cercò di salvarsi, e
 prego Atena di dargli un aiuto, e Atena mando gli Iam fra gli
 uomini, gli Iam videro la Terra e la guairono, poi presero i semi
 della terra e li gettarono nel cosmo.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;-&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Perfetto, ora, cosa significa
 questo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Che questa specie di divinità ha
 creato le razze che popolano l’universo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Più o meno, ora continua, ti va?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
-&amp;nbsp;&lt;i&gt;E i semi volarono nel cosmo, e
 germogliarono sui mondi, due semi caddero sul nostro mondo e
 germogliarono: i suinidi e i belanti.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;i&gt;-&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Proprio bravo, hai imparato il
 salmo alla perfezione, ora noi siamo i suinidi, ma comunemente ci
 chiamiamo maiali, i nostri figli sono i lattonzoli e i verri, noi
 siamo parte di quei semi che gli Iam hanno “lanciato nel cosmo”
 capisci?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Veramente no maestro, cioè io lo
 so che sono un maiale, ho le orecchie a punta, il mio naso
 schiacciato, le setole e la coda, so bene cosa sono.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Però dici di essere un uomo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Be si.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- I veri uomini, i primi uomini
 erano gli umani, noi usiamo questo termine perché ci piace di più,
 o almeno lo usa il tuo ceto, gli strati più bassi della popolazione
 i mercanti, i bottegai, i contadini loro si chiamano ancora veri
 maiali, porci, porcelli, ma in fondo di questo si tratta, noi siamo
 maiali, e il maiale anticamente era un animale a quattro zampe,
 viveva nel fango e nella sporcizia, razzolava, grugniva, grufolava
 e, soprattutto, puzzava.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Un quadro poco idilliaco dei
 nostri antenati suini, quindi sul canto….&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Quindi sul canto in origine c’era
 scritto: &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;bookman old style&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Il vasaio
 intristisce nel fango; la terra lo sporca più di un maiale.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;bookman old style&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;-&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;Questo vuol dire che noi maiali
 eravamo degli animali sporchi, tanto da essere un l’allegoria del
 sudiciume.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Esatto, e caro mio, è proprio
 cosi!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma, allora, come mai ora io e lei
 siamo qui a discutere di questa cosa, cioè ci siamo evoluti e
 abbiamo preteso il nostro mondo no?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- No, proprio no. Se dobbiamo dar
 credito all’iniziazione noi e i belanti siamo arrivati su questo
 mondo perché gli Iam ci hanno portato qui, ma per quale motivo? E
 perché poi sono scomparsi, andati via.,perché? Ad Odessa ho
 trovato delle antiche pergamene in cui erano scritte leggende
 riguardanti gli Iam, li si diceva che gli Iam hanno dei vascelli che
 attraversano il cosmo, e viaggiano di mondo in mondo. E spesso, come
 nel caso di Horus (il nostro pianeta), lo popolano, e mettono dei
 guardiani a sorvegliare lo svolgersi della vita su quel mondo. Nel
 nostro caso lo hanno popolato con noi e con i belanti, ma lo scopo?
 Non saprei. Curiosità? Progresso scientifico? Delirio di
 onnipotenza? Chi può dirlo. So solo una cosa, noi prima eravamo
 degli animali erbivori, tranquilli e pacifici. Poi gli Iam ci hanno
 rifatto a loro immagine e somiglianza, cosi ora beviamo,
 fornichiamo, rubiamo, facciamo leggi per poi infrangerle, e, peggio
 di tutte uccidiamo il nostro simile. Atena ci aveva reso buoni e
 miti, ma gli Iam ci hanno levato l’innocenza.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Siete duro con loro, se non era
 per gli Iam ora io e lei saremo in qualche cortile a mangiare avanzi
 e a gettarci nel fango.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora non mi capisci, quella vita
 fatta solo di mangiare, bere e accoppiarsi era semplice e innocente,
 gli Iam ci hanno fatto capire cos’è il bene e cos’è il male, e
 noi ora non siamo più innocenti. Secondo te un rodiratto è buono o
 cattivo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Mah, veramente un rodiratto è
 cattivo, sono sporchi, vivono nelle fogne, mi fanno anche un po&#39;
 schifo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- E se ne vedi uno che fai?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Lo cacciò via, magari cerco di
 ucciderlo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora il cattivo sei tu, lui in
 fondo che fa cerca solo cibo e calore. Ahimè, prima di noi suinidi
 questo mondo era dei rodiratti, dei saltarupe, dei grassi rododonti
 e di tanti altri animali, noi glielo abbiamo portato via. Vedi, noi
 qui siamo gli alieni. E il rodiratto che viene in casa tua o in casa
 mia vuole solo queste piccole cose, come noi un tempo volevamo solo
 grufolare e oziare. Non cerca di distruggerti, o di ucciderti, non
 sa neanche cosa vuol dire, magari può provare a difendersi, ma lo
 fa solo perché tu vuoi ucciderlo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Capisco, quindi conoscendo il bene
 e il male noi non siamo più innocenti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- No, perché abbiamo la libertà di
 scegliere, e avendola noi non siamo più innocenti&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- E cosa siamo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Non lo so, questo proprio non lo
 so.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Maestro, e cosa sono gli altri
 animali che nomina il canto? Le zanzare e i coccodrilli.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Chi lo sa? Forse sono creature
 come noi, esseri che una volta erano animali e che ora popolano
 qualche mondo lontano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abram usci dalla casa della gilda molto
più lentamente e molto più confuso di come era entrato, il discorso
col maestro gli aveva aperto un infinità di possibilità a cui non
aveva mai pensato, in effetti non si era mai chiesto da dove
venissero i suinidi, sapeva solo ciò che diceva la religione: che
gli Iam li avevano creati e portati li. Certo, dire una cosa diversa,
magari che gli Iam non erano divinità era un eresia, ma credendo
solo nei numeri e nelle cifre ad Abram mancava una vera e profonda
fede religiosa, specie dopo quello che gli aveva detto Moses. Uscendo
si era fatto dare un libro di storia di Moses, l’avrebbe letto
appena avrebbe avuto un po’ di tempo, era chiaro che le sue
conoscenze storiche erano molto labili, ed era meglio approfondirle.
Raggiunse di nuovo il tempio, e stavolta accennò appena ad un
inchino, poi di scatto salì le scale ed entrò dentro come un
proiettile. Il tempio era grande e opulento, con le sue file di
banchi lungo tutta la navate, e con il bianco altare in fondo. Nelle
nicchie ai lati c’erano i vari martiri della religione, pii uomini
e donne, o meglio pii maiali e scrofe che avevano dedicato la loro
vita alla religione, e che venivano ricordati cosi. In fondo al
tempio c’era l’altare maggiore, e dietro la statua di Atena, una
stupenda scrofa ammantata di vesti classiche, con la lancia e lo
scudo nella destra, e con la sinistra alzata col palmo  aperto, e
cinque Iam al suo interno. Sebbene la religione diceva che gli Iam
non erano solo cinque, ma un infinità, questa era la
rappresentazione classica della Dea. All’improvviso un rumore
richiamo l’attenzione di Abram, si girò e vide un vecchio
sacerdote vestito di verde, dirigersi verso di lui.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Figliolo come mai sei qui, non è
 ancora il momento della funzione.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Mi scusi padre, è che io, be io
 volevo … volevo delle spiegazioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Se sono di carattere teologico,
 perché no. – il vecchio si sedette sulla panca di fronte
 all’altare e invitò Abram a raggiungerlo – dimmi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Padre – Abram si era accomodato
 vicino a lui e lo guardava dritto negli occhi – padre, mi dica gli
 Iam sono divinità o suini come noi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Figlio mio, ne l’uno e
 nell’altro, gli Iam sono a meta strada fra questo mondo e l’altro,
 sono gli intermediari fra noi e Atena.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- E sono buoni o cattivi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma sono buoni, ci proteggono, ci
 hanno dato questo mondo, e anche se ne facciamo un cattivo uso non
 ci dicono nulla. Ci amano, e noi li dobbiamo amare e servire. Io lo
 faccio come semplice sacerdote, officiando le cerimonie, tu puoi
 farlo magari con opere pie e devote. Ma dimmi figliolo, tu sei uno
 scrivano?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Si, uno scrivano contabile.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Capisco, non sei uno storico vero?
 Sai, di solito sono gli storici a venire a pormi domande del genere.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- No, volevo solo capire. Padre,
 volevo chiederle, cos&#39;è un coccodrillo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Un coccodrillo? Non saprei
 figliolo, proprio non saprei.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Grazie.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Abram si alzò ed usci dalla chiesa,
ormai l’impeto che l’aveva spinto ad entrare era del tutto
svanito alla vista della quiete e della grandezza del posto, prima di
uscire si girò e fece l&#39;ennesimo mezzo inchino verso l’altare,
infine si ritrovò di nuovo sulla strada di casa più confuso che
mai. Mostri, alieni, divinità, cos’erano questi Iam, perché
avevano fatto tutto questo, e che cosa avrebbero fatto in futuro? I
pensieri gli si accalcarono uno dietro l’altro, finché non
sbattette col muso contro quello che credeva fosse un muro,
indietreggiò e vide che era Isaia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Mastro Abram, che fortuna
 incontrarvi, vengo ora dalla vostra casa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Fantastico – Abram sudò freddo
 al pensiero della madre al suo ritorno - Come mai siete andato li?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Volevo fissare un appuntamento per
 iniziare il lavoro, e visto che non c’eravate ho lasciato detto
 alla vostra signora madre.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Ah si, va bene mastro Isaia,
 sentite andiamo alla locanda, vorrei chiedervi qualcosa.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
I due amici si incamminarono di buon
passo verso la locanda di Isaia, e una volta lì Abram si mise al
lavoro. Si fece consegnare tutti i conti dell’oste, le ricevute
pagate e da pagare della birra, e tutto quello che poteva servirgli,
lavorando di buona lena per almeno un paio d’ore scrivendo e
trascrivendo tutto il necessario a regolare la contabilità della
mescita. Alla fine si stiracchiò sulla sedia di legno, facendo
scricchiolare le sue giunture. Isaia si avvicino al suo tavolo con
una brocca contenente un liquido ambrato, ne versò due bicchieri e
si sedette di fronte a lui.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora, come andiamo – chiese –
 un vero disastro eh?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- No, anzi, siete molto scrupoloso
 nell&#39;annotare il più piccolo dettaglio, complimenti, ci sono
 pochi uomini cioè maiali cosi sistemati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Incredibile, due giorni che mi
 frequentate e già parlate in volgare, attento mastro Abram non
 vorrei che vi rovinaste la vostra bella parlata forbita.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Non preoccupatevi, chiamo solo le
 cose come debbono essere chiamate. Ma ditemi una cosa mastro Isaia,
 qui da voi vengono molte persone nevvero?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Caspita, c’è sempre un
 andirivieni tutte le sere, grazie ad Atena...&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- E agli Iam … e avete mai sentito
 parlare di un coccodrillo?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Che cosa, come conoscete questa
 parola?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- La conosco, e voi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Isaia non rispose, si alzò e raggiunse
la porta della cucina della locanda, entrò e ne uscì subito dopo
portando con se un fagotto, prima di tornare al tavolo sprangò la
porta della locanda e poi si sedette di nuovo di fronte ad Abram.
Posò il fagotto sul tavolo, e lo scopri, rivelando la cosa più
strana che Abram avesse mai visto: una mano simile alle loro ma
ricoperte di scaglie verdi con delle unghie appuntite. Isaia lo fisso
in volto e disse.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Questa è una delle loro mani.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Una loro mano? – Abram fissò
 allibito la strana reliquia, in effetti sembrava la mano di un
 maiale, ma anche del tutto aliena. Gli tornò in mente quello che
 aveva detto Moses, e cioè che i coccodrilli erano anche loro degli
 animali trasformati in uomini dagli Iam – come mai l’avete voi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Veramente non dovrei dirvelo, ma
 voi mi ispirate fiducia, solo giuratemi che questo sarà un nostro
 segreto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Perché, cosa c’è di cosi
 strano in questa mano di coccodrillo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Solo il vederla ci può costare la
 vita, avete mai sentito parlare dei giudici oscuri?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Il tribunale segreto del re? Si ma
 pensavo che fosse una leggenda.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh no, e la persona che mi ha
 consegnato questa cosa è scomparsa proprio a causa loro, e io non
 ho nessuna intenzione di fare la stessa fine.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Capisco, e sia … ve lo giuro sul
 canto segreto degli scrivani, vi basta?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Mi basta … allora …&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/470105179237800001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/05/il-primo-giorno-di-lavoro-capitolo-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/470105179237800001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/470105179237800001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/05/il-primo-giorno-di-lavoro-capitolo-2.html' title='Il primo giorno di lavoro - Capitolo 2'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYH8WzwlEzvm8wew5X1Jl36McsCTwGJIeD74xBx8koo76zv94Q3wMlNGJCeMjnsG6tqzvi9fk3Di5So26MhVrns3l1YUsiBLe7G8JyLb4eu0qoed5W0XnmoG8T74RoLdREDfcMvgYOan1t/s72-c/racconto-28.05.16.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4806253818245325526.post-3246681087820118133</id><published>2016-05-21T16:16:00.000+02:00</published><updated>2019-01-18T12:14:16.335+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Abram"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Racconto"/><title type='text'>Abram - Capitolo 1</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlQHBemX_vP1qntGFsCeFWUHykHLk0KZy2Sezh4TyVaw-YPqq6SeOedl0FGGuE4LaiEVrH-Y1fckURPqqKC6S4LtM8hZZron4T6yEudob0ImXw3qrv7dIjyimx7pmY395fTvvnW8Xjtkfi/s1600/20.05.16.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlQHBemX_vP1qntGFsCeFWUHykHLk0KZy2Sezh4TyVaw-YPqq6SeOedl0FGGuE4LaiEVrH-Y1fckURPqqKC6S4LtM8hZZron4T6yEudob0ImXw3qrv7dIjyimx7pmY395fTvvnW8Xjtkfi/s320/20.05.16.jpg&quot; width=&quot;128&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;Inizio a pubblicare a puntate (si credici) un mio racconto lungo (non ce la faccio a usare la parola Romanzo, è troppo impegnativa) di nome Abram. Qualche precisazione, Abram è un racconto di fantascienza, non si ambienta sulla Terra, ne su un altro pianeta del sistema solare. E&#39; ambientato in un futuro lontano, e i protagonisti sono indirettamente originari della terra. All&#39;inizio doveva essere un racconto sulla voglia di libertà e di indipendenza del protagonista, ma via via è diventato qualcosa di diverso. Spero che vi piaccia, e fatemi sapere cosa ne pensate.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Fermo davanti
alla porta della mescita, le gambe di Abram non smettevano di
tremare, tremavano cosi forte, che temeva che sarebbe caduto al primo
passo, la voglia di girarsi e scappare via era forte, fortissima, un
fiume in piena che montava dentro di lui, ma ormai era li. Adam e
Jacob, dal canto loro si sistemavano il bavero del vestito e il
colletto inamidato, e non vedevano l’ora di aprire quella porta,
anche se per loro non era la prima volta. Un infinita di volte erano
andati li a raccogliere il padre da sotto un tavolo, o dalle sottane
di una delle cameriere. E spesso il vecchio Irwing aveva portato
Jacob, ancora bambino, con sé a fargli recitare poesie sconce e
barzellette ai vari avventori, per racimolare qualche soldo e berselo
in pace. Ma ora era diverso, ora tutti e tre erano degli uomini, e
potevano tranquillamente entrare, sedersi e ordinare da bere, senza
il pericolo di essere cacciati dall’oste o, peggio ancora, dalle
guardie del paese. La mattina era iniziata con la più ricca
colazione che avessero mai fatto in vita loro, poi c’era stata la
preparazione nel tempio, e infine l’iniziazione alla vita adulta.
Poi coi loro testimoni erano andati nei locali delle rispettive
gilde, e lì i maestri anziani gli avevano consegnato il canto
segreto della gilda, da custodire gelosamente sempre con loro. Infine
erano tornati a casa e avevano indossato i loro vestiti da adulti,
per poi cenare con tutta la famiglia. Ma ora, ora era il momento di
concludere quella giornata memorabile con l’affermazione della loro
raggiunta maturità: la prima, vera bevuta in una mescita di birra, e
loro avevano scelto quella che conoscevano meglio: la birreria di
Joseph. Veramente la conoscevano bene solo Adam e Jacob, al massimo
Abram ci aveva dato un occhiata fugace dalla porta mentre si recava
al lavoro, e sempre di buon mattino e mai di sera. Ma ora erano li,
tre giovani virgulti della media borghesia di Varsavie, pronti ad
assaggiare il mondo, e quello era il primo morso. Finalmente Adam
sblocco la situazione, diede una sonora pacca sulla schiena del
cugino, e Abram cadde verso la porta, aprendola ed entrando di botto.
Mentre cadeva, per fortuna, fu preso al volo dai cugini, evitando di
capitolare sul pavimento, e vide il mondo tanto agognato. Nel
complesso era come se lo aspettava: un camino nell’angolo, con
vicino un vecchio ubriacone, il banco con il grasso oste dietro,
munito di pezza e grembiule, e tavoli e avventori tutti intorno.
Mancavano però le donne lussuriose e mezze nude, &lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial;&quot;&gt;di
cui la madre lo &lt;/span&gt;aveva messo in guardia fino alla nausea che
avrebbe trovato e che doveva evitare; al loro posto c’erano solo
due cameriere, e neanche troppo avvenenti. Adam e Jacob lo
trascinarono fino ad un tavolo libero, un posto tranquillo
nell’angolo, e si accomodarono tutti e tre. Quasi subito la
cameriera si fece vicino a loro, e iniziò a guardarli in modo
indagatore.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Che mi prenda un accidenti –
 esclamò – voi due avete un viso familiare, però non conosco
 nessuno tra voi signorini.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Lascia perdere gli accidenti –
 esclamò Jacob - normale che non ci riconosci Miriam, siamo un po’
 cresciuti dell’ultima volta che ci siamo visti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Infatti – continuò Adam –
 fino a qualche anno fa potavamo i calzoni corti, e ora abbiamo dei
 bei pantaloni, che quasi puliscono il pavimento.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Dannazione – la cameriera iniziò
 a grattarsi la cuffietta che portava in testa – non ci riesco
 proprio, ma avete un aria dannatamente familiare.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Senti Miriam – intervenne Jacob
 – la sai quella del vescovo e della caccia ai conigli?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Che mi prenda un colpo – negli
 occhi di Miriam si accese come una luce – voi siete i due pargoli
 di Irwing, che Dioniso vi porti, vi siete fatti due bei giovinotti,
 sentite e il vostro vecchio come sta? Gli è passato il mal di
 fegato?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Purtroppo no, il mal di fegato se
 le portato via, e morto da più di un anno.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Accidenti, mi dispiace, era un
 buon verro nonostante tutto, un ubriacone incallito come pochi, ma
 un buon verro. HEI – Miriam si girò di scatto nella direzione del
 banco – Isaia, accidenti a te, prepara tre boccali di quello
 buono, ci sono i figli di Irwing a questo tavolo e il primo giro
 glielo offro io.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
In tutta risposta l’oste uscì da
dietro il bancone, e si avvicino a grandi passi al tavolo dei tre
ragazzi, Abram ebbe un sussulto a vedere quella montagna di carne
andare verso di loro, pensò che forse aveva un conto in sospeso col
suo defunto zio e che ora voleva regolarlo con loro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Dovrà ghiacciare l’inferno –
 disse Isaia una volta che fu vicino al loro tavolo – se ti faccio
 offrire il primo giro a questi ragazzi, il primo giro è un mio
 privilegio, e ai figli di Irwing offrirò anche il secondo. – poi
 si girò verso il resto della clientela allargò e le braccia e
 gridò – sentite, sentite tutti, ora vi offro un giro gratis,
 questo va alla salute di un grande amico che non c’è più, e ai
 suoi figli che sono qui stasera.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Tutto il locale esultò dalla
contentezza, senza farsi troppe domande su chi fosse il destinatario
del brindisi. Raramente Isaia offriva qualcosa, ed era meglio
approfittarne quando si poteva.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Ora alza la sottana, e inizia a
 fare il giro – tuonò Isaia verso Miriam – io mi trattengo un
 poco qui. – e cosi dicendo si sedette vicino ad Abram – allora
 ragazzi, cosa vi porta in questa bettola? Ma un momento, voi siete
 tre, ma Irwing aveva solo due ragazzini, chi è di più?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- I…io signore – balbettò Abram
 – io sono loro cugino, il nipote di Irwing.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Qua la mano ragazzo – Isaia
 prese la mano di Abram in un lampo e gliela strinse cosi forte da
 farla diventare viola – sei dello stesso sangue di Irwing e amico
 dei suoi figli, quindi sei il benvenuto. Hei ragazzi ditemi, come
 mai siete venuti solo ora a trovarmi? Eh? Quella vecchia sottana di
 vostra madre, santa donna, come sta?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Bene, bene, hei signor Isaia –
 Jacob si avvicino il più possibile al grosso oste – ti ricordi
 quando venivamo qui da piccoli, e ti chiamavamo zio?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Diamine se me lo ricordo, tu sei
 Jack, il piccolo Jacob, dannato furfante, eri un piccolo rodiratto
 allora e sei sempre scaltro, o almeno cosi mi dicono i tuoi
 occhietti, e tu sei Adam, oh Adam, diamine, eravate due lattonzoli,
 e ora siete due verri belli forti, che Dioniso mi porti ragazzi, il
 tempo passa e il vecchio zio Isaia presto raggiungerà il vostro
 beneamato padre. – intanto Miriam era arrivata con la birra – ma
 non pensiamoci ora, in alto i boccali, e se Dioniso, la morte o chi
 per loro mi verrà a cercare mi troverà cosi ubriaco che mi dovrà
 portare di peso sulle spalle, e questo non lo auguro a nessuno,
 salute.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Salute&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Salute&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Sa…salute.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
E cosi il terzetto e l’oste
iniziarono a bere. Dopo i primi due giri Isaia si alzò e tornò al
bancone, lasciando i tre cugini a gozzovigliare con la birra e
qualche pasticcio di verdure che si erano fatti portare. Isaia li
osservava dal bancone, e notò subito che Abram era l’unico che si
tratteneva, bevevo poco, mangiava molto, e il suo boccale toccò il
fondo solo una volta. I due fratelli invece, diedero fondo a tutta la
loro ingordigia, bevendo quasi quattro litri di birra a testa, e
ubriacandosi quasi fino allo sfinimento. Più tardi, a sera fatta,
Isaia si avvicinò di nuovo al loro, Adam ormai era andato e giaceva
riverso sul tavolo, dormendo il sonno pesante di chi è andato nel
paese dei beoni, mentre a Jacob mancava poco per raggiungerlo. Isaia
si sedette di nuovo vicino ad Abram, portando con se un boccale di
birra scura.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Mash…tro Isaia *hic* -
 singhiozzò Jacob – mash...tro Isaia, la vostra è la birra più
 buona che ho mai bevuto in tutta la vita, però ora devo mesciere
 anch’io qualcosa *hic*, mi indicate dove sta il bagno – disse
 cercando di mettersi in piedi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Eccolo là – Isaia indicò una
 porta in fondo alla sala – non ti puoi sbagliare piccolo Jack.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Grascie, la mia vescichia ve ne
 sciarà eternamente riconosciente – cosi dicendo e iniziò a
 barcollare in direzione della porta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Allora mastro Abram, non vi è
 piaciuta la mia birra?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- O molto Isaia, ma datemi del tu vi
 prego.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh no, non posso, vedete io
 distinguo le persone in due gruppi quelli a cui dare del tu e quelli
 a cui dare rispetto, e un giovanotto di buon senso come voi merita
 molto rispetto. Mi dispiace per i vostri cugini, sono dei bravi
 ragazzi ma il loro vizio è di famiglia. Oh non fraintendetemi, mi
 riferisco solo a loro padre, non a vostri genitori.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- La ringrazio, e lo so, i miei
 cugini sono bravi, ma non hanno il senso della misura. Per me un
 boccale è anche troppo, e mi sento leggermente brillo. Non
 offendetevi se non ho continuato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Mi sarei offeso se lo avreste
 fatto, significava che avevo sbagliato con la mia prima impressione
 su di voi. Comunque sono contento. Ditemi mastro Abram, cosa fate
 voi nella vita?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Io, veramente proprio oggi mi
 hanno consegnato il canto segreto degli scrivani, e da domani dovrei
 iniziare la mia attività.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Siete un poeta o uno scrittore,
 magari uno storico.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- No, no, nulla di tutto questo,
 sono molto più modesto, sono un contabile, so far di conto, nulla
 di più. Non ho le propensioni artistiche di altri nella mia gilda.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Oh, e già avete dei clienti?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Veramente no, il mio padrone,
 mastro Tobias, dove ho fatto l’apprendista, non mi ha permesso di
 portarne, cosi dovrò iniziare da zero.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Perdincibacco, mastro Abram, io
 tengo un po’ di contabilità nel locale, ma non sono molto bravo,
 perché non mi prendete come cliente, in cambiò, oltre a quanto
 dovuto vi offrirò da bere quando vorrete.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Vi ringrazio, la vostra offerta mi
 lusinga, ma non so se sono in grado.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Si che ne siete in grado, siete un
 giovane dallo sguardo intelligente, e sarete sicuramente in grado di
 tenere la contabilità della mia bettola.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Ma io … e va bene, però mi
 pagherete solo il dovuto, niente extra, se vorrete offrirmi qualcosa
 lo farete per amicizia, non perché me lo dovete. Accettate?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
- Che io sia dannato, certo che
 accetto, qua la mano.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Cosi la mano di Abram tornò ad essere
viola un&#39;altra volta, ma lui aveva trovato il suo primo vero cliente.
Quella sera, dopo aver riportato a casa i suoi cugini, ed essersi
preso una sonora ramanzina dalla madre e dalla zia per il loro stato,
Abram si ritrovo nella sua stanza, accese il lume e iniziò a
studiare il canto segreto degli scrivani.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; margin-left: 2.5cm;&quot;&gt;
“&lt;span style=&quot;font-family: Bookman Old Style, serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;La
più grande professione è quella dello scriba.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; margin-left: 2.5cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Bookman Old Style, serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Il
muratore è spesso malato, perché esposto a tutti i venti sulle
travi e sulle impalcature, le braccia gli si stancano per il lavoro,
i suoi abiti sono in disordine e si lava una volta al giorno.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; margin-left: 2.5cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Bookman Old Style, serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Il
fabbro ha le dita rugose come scaglie di un coccodrillo ed è
maleodorante come un barile di pesce.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; margin-left: 2.5cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Bookman Old Style, serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Il
vasaio intristisce nel fango; la terra lo sporca più di una patata.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; margin-left: 2.5cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Bookman Old Style, serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Il
falegname, finita la giornata, deve continuare a lavorare tutta la
notte fino a spezzarsi le braccia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; margin-left: 2.5cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Bookman Old Style, serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Il
barcaiolo è divorato dalle zanzare.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; margin-left: 2.5cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Bookman Old Style, serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;L’ufficiale
è arruolato da ragazzo e chiuso in caserma; la corazza gli fa una
piaga sul ventre, l’elmo gli apre un&#39;altra piaga sull’occhio.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; margin-left: 2.5cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Bookman Old Style, serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Rivolgi
quindi il tuo cuore allo studio delle lettere; chi ha imparato a
farne tesoro fin da piccolo è onorato e a lui si affidano missioni
importanti. In tutti i mestieri si ha un superiore, men che in quello
di scrivano: chi comanda è lui”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;
Era questo, finalmente il canto
segreto, il più geloso tesoro degli scrivani. Ogni apprendista che
lo conoscesse poteva dire di essere uno scrivano, e gli scrivani
erano pochi veramente pochi. Specie quelli che oltre a scrivere
sapevano fare di conto, come lui. Quello che diceva il canto era
vero, non c’erano padroni per gli scrivani, clienti si, apprendisti
si, ma nessun padrone. Certo, molte persone sapevano leggere e
scrivere, ma senza conoscere il canto segreto non erano scrivani, ne
potevano accedere alla gilda e alle possibilità che dava. Però
c’era qualcosa che ad Abram saltò all’occhio, o meglio due. Nel
canto si nominavano degli animali che non conosceva, il coccodrillo e
le zanzare, non aveva dimestichezza con questi nomi, anzi gli
sembravano alieni. E poi c’era una discordanza, una grossa
discordanza: “il vasaio si sporcava come una patata”. Nei suoi
studi sull’armonia del testo, il suo maestro gli aveva ripetuto
all’infinito che le allegorie dovevano o essere tutte simili, o
tutte diverse. Cioè, se chi aveva scritto il testo aveva iniziato a
paragonare i vari lavori a degli animali o nel testo si nominavano
sempre degli animali, il paragone con la patata era alquanto
disarmonico. Si parlava di quegli strani animali, poi di pesce, e nel
bel mezzo di una patata. Nella mente di Abram, poi, i muratori si
sporcavano di malta, di polvere, al massimo di vernice, non certo di
terra come le patate. Forse il testo era stato redatto in un tempo
molto remoto, magari prima delle leggi artistiche sull’armonia
della forma, e per questo c’era la patata. L’indomani sarebbe
andato a chiedere chiarimenti al suo maestro nella gilda, per il
momento chiuse gli occhi e si addormentò.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://criosvivendi.blogspot.com/feeds/3246681087820118133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/05/abram-capitolo-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/3246681087820118133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4806253818245325526/posts/default/3246681087820118133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://criosvivendi.blogspot.com/2016/05/abram-capitolo-1.html' title='Abram - Capitolo 1'/><author><name>Crios</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16129627330606262029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlQHBemX_vP1qntGFsCeFWUHykHLk0KZy2Sezh4TyVaw-YPqq6SeOedl0FGGuE4LaiEVrH-Y1fckURPqqKC6S4LtM8hZZron4T6yEudob0ImXw3qrv7dIjyimx7pmY395fTvvnW8Xjtkfi/s72-c/20.05.16.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>