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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2enclosuresfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>Crazy News</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/</link><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/DalPaeseDeiBalocchi" /><description>NEWS CHE POSSONO SEMBRARE ASSURDE MA ASSURDE NON SONO</description><language>en</language><managingEditor>copulio@gmail.com (Andrea)</managingEditor><lastBuildDate>Sun, 18 Jan 2009 13:24:19 PST</lastBuildDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">83</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">25</openSearch:itemsPerPage><feedburner:info uri="dalpaesedeibalocchi" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><itunes:owner><itunes:email>copulio@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>NEWS CHE POSSONO SEMBRARE ASSURDE MA ASSURDE NON SONO</itunes:subtitle><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><item><title>Il cane apre la porta e spegne la luce</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/il-cane-apre-la-porta-e-spegne-la-luce.html</link><category>cani</category><category>Pistoia</category><category>cani per disabili</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Fri, 16 Jan 2009 05:14:57 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-3928625868532863491</guid><description>&lt;a href="http://locali.data.kataweb.it/storage/kpm2gloc/images/2009/01/15/1727606.pjpeg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 358px; CURSOR: hand; HEIGHT: 244px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://locali.data.kataweb.it/storage/kpm2gloc/images/2009/01/15/1727606.pjpeg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Per i disabili l'assistente a quattro zampe: aiuta anche a spogliarsi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;PISTOIA. Billo è un bel meticcio dal pelo marrone un po’ in là con gli anni, ma decisamente sveglio: è capace di aprire o chiudere una porta, di accendere o spegnere la luce, di segnalare quando squilla il telefono, di portare il giornale o le pantofole. Sa aprire un portamonete afferrando con la bocca la cerniera, può sfilare i calzini a chi non può piegarsi e perfino togliere un giaccone a chi non è in grado di alzare le braccia. Il suo proprietario - Franco Bendinelli - lo ha addestrato per aiutare una persona disabile, il pistoiese Alvaro Innocenti. Il meticcio sarà una specie di pioniere, o meglio, di testimonial. Gli è toccato infatti un compito per così dire dimostrativo. Ed è stato così convincente che, vedendo le sue performance, la Fondazione “Un raggio di luce” di Pistoia e il gruppo cinofilo “Febo” che lavora per la Misericordia (ne fa parte anche Bendinelli), hanno messo a punto un progetto ambizioso: addestrare quattro golden retriever per l’assistenza a persone disabili. In Italia è quasi una novità. Si è tentato qualcosa del genere soltanto a Ravenna e Palermo. All’e stero invece - in particolare in Inghilterra - è routine. Noi siamo abituati da tempo ai cani per ciechi ma non a questa innovativa “dog therapy”. E invece gli animali - opportunamente addestrati - sono in grado di eseguire moltissimi tipi di ordini. Il progetto però costa: per formare quattro cani ci vogliono 40mila euro. Le golden retriever - si utilizzeranno solo femmine, che imparano più in fretta e sono meno ingombranti - saranno un regalo dell’azienda agricola Carlotta della Badia, e saranno figlie di “Je t’aime”, un bell’esemplare dal pelo leggermente aranciato. La onlus “Un raggio di luce” (che si occupa prevalentemente di cooperazione internazionale) tirerà fuori i primi 10mila euro. Per trovare gli altri 30mila necessari all’addestramento è stata invece lanciata una sottoscrizione. Ci vorranno quasi dodici mesi per formare le “ golden”, e gran parte del lavoro verrà svolto a casa del disabile, mobilitanto un’équipe di cui fanno parte anche uno psicologo e uno psichiatra, oltre a un veterinario e a un istruttore, e sotto la supervisione di Luca Rossi, un’autorità in materia di cani. «E in ogni fase sarà indispensabile il coinvolgimento della persona diversamente abile, visto che l’animale dovrà entrare a far parte della sua famiglia», nota Cristiano Vannucchi, segretario della onlus pistoiese.&lt;br /&gt;«Addestremo i cani con il metodo del clicker training - spiega Franco Bendinelli - che si basa sui sistemi adoperati per i delfini». Il clicker è una scatoletta con una mollettina, che produce un suono rapido, tipo “clic”. Al rumore viene associata una ricompensa, costituita, almeno all’inizio, da un boccone un po’ particolare, il corrispondente di una caramella. Lo scopo è quello di arrivare a una comunicazione con l’animale: prima di tutto bisogna lavorare sull’attenzione. Il clicker aiuta il cane a capire quale comportamento funziona e quale no, ma in un primo momento il “ golden” procederà per tentativi, cercando di indovinare qual è la richiesta che gli viene fatta, «un po’ come nel gioco “acqua, fuoco, fuochino...”», spiega Bendinelli. Se vogliamo che il cane apra la porta, per esempio, dovremo spingerlo a guardare la porta: appena ci riesce parte il clic e si lancia il boccone. Se il cane mette una zampa sulla maniglia, altro clic e altra “caramella”. Il suono della scatolina significa premio in arrivo (in seguito a gratificare l’animale basterà la parola “bravo”, che gli dà la soddisfazione di aver collaborato con il leader). E solo dopo si pronuncerà l’ordine “apri” o “chiudi”. Via via l’animale apprende anche comportamenti complicati: potrà essere in grado per esempio di portare il giornale dalla persona A alla persona B e viceversa. «Si può costruire ogni tipo di ordine», nota Bendinelli. Il progetto è già partito. «Per il momento - spiega Vannucchi - stiamo identificando gli utenti, in collaborazione con associazioni che operano nel mondo dell’h andicap»: una trentina di persone si sono già candidate per il “ cane da assistenza”. Se tutto va bene, in quattro potranno ottenerlo. &lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-16T05:14:57.341-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>«I giovani devono uscire con preservativo e pillola»</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/i-giovani-devono-uscire-con.html</link><category>pillola contraccettiva</category><category>preservativi</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Fri, 16 Jan 2009 03:57:57 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-6086879730172188885</guid><description>&lt;a href="http://farm1.static.flickr.com/204/447087394_d0b985cca4.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 334px; CURSOR: hand; HEIGHT: 500px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://farm1.static.flickr.com/204/447087394_d0b985cca4.jpg?v=0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;È di pochi giorni fa la notizia choc riportata dal trimestrale “Sanità Notizie” basata su un sondaggio dell’Asl 2 su 400 studenti. «L’età minima del primo rapporto sessuale è scesa a 12 anni». Un’età bassissima, pe certi versi incredibile, eppure a quanto pare già sufficiente per consumare i primi rapporti. Follia? Macché. In tribunale questi dati li conoscono bene perché casi di ragazzine magari non proprio di 12 ma 13 o 14 sì già costrette ad abortire per aver fatto l’errore di non prevenire una gravidanza, dovendo poi ricorrere alla firma del giudice tutelare perché terrorizzate dall’idea di dirlo alla famiglia, ne hanno già visti (e affrontati) parecchi.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://adv.ilsole24ore.it/5c/ilsecoloxix.ilsole24ore.com/08/ros/1218470588/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/35353132306531373439316230633930" target="_top"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E quindi? «E quindi le famiglie, i consultori dell’Asl, gli insegnanti di scuola, tutta quanta la società “adulta” dovrebbe prendere atto di questa realtà e suggerire solo una cosa agli adolescenti: il preservativo e la pillola del giorno dopo» taglia corto Fiorenza Giorgi, magistrato che nel palazzo di giustizia ricopre proprio il delicatissimo ruolo di giudice tutelare e non ha mai negato la sua decisa posizione pro-aborto quando si tratta di minorenni.&lt;br /&gt;«È ora di finirla con le chiacchiere e i falsi moralismi - spiega - c’è da prendere atto di una situazione culturale e sociale in mutamento che ha portato i giovani ad avvicinarsi al sesso sempre prima. Personalmente non ho per fortuna ancora dovuto seguire casi di ragazzine incinte sotto i 13 anni ma capisco benissimo che possa succedere viste la velocità con cui le nuove leve sperimentano ogni cosa. Ne ho affrontati con 14enni, 15enni e credo che noi tutti adulti, ciascuno con i propri ruoli, a cominciare dai genitori, dovremmo impegnarci affinché l’informazione non mieta altre vittime. Mi prenderò una scomunica ma dico e sottoscrivo che bisogna iniziare una campagna per imporre ai ragazzi di uscire sempre con il preservativo in tasca e alle ragazze di prendere la “pillola del giorno dopo” dopo ogni caso rischioso. Non farlo significa prendersi rischi inutili, assurdi. Vogliamo essere così ipocriti da dirci che una ragazza di 13 anni può essere pronta ad essere madre? O che un ragazzino di 13 possa fare il padre? Non scherziamo. Qui si parla di scelte che condizionano l’esistenza, bisogna avere il coraggio di rompere il tabù e parlarne con i figli, con gli studenti, e invitarli a fare il proprio percorso di crescita ma tutelandosi dalle conseguenze irreparabili».&lt;br /&gt;&lt;a href="http://adv.ilsecoloxix.it/adclick.php?n=e369853d" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma così non si rischia di svilire il sesso rispetto al significato più profondo dell’amore? Non bisognerebbe anzitutto aiutare i giovani a capire “quando” e “con chi” farlo?&lt;br /&gt;«È ovvio che oltre alla sensibilizzazione sui contraccettivi bisogna chiarirgli che alla base ci vuole un trasporto affettivo e il sesso non va fatto col primo partner che passa - conclude Fiorenza Giorgi - ma visto che ogni giovane decide con la sua testa e non è detto che ascolti i suggerimenti, almeno bisognerebbe imporgli l’obbligo delle precauzioni, preservativo e pillola. Diversamente dire ai ragazzi di non fare sesso sarebbe come dire a chi ha le gambe di non correre: una scempiaggine. Il sesso è una cosa bella, la più bella probabilmente, e le nuove leve sono troppo sveglie per aspettare. Ecco spiegato il perché dell’età sempre più bassa rispetto al passato. Bisogna farsene una ragione e lavorare sulle precauzioni per evitare almeno i danni».&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-16T03:57:57.942-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Con l'acqua alta fa surf in Piazza San Marco</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/con-lacqua-alta-fa-surf-in-piazza-san.html</link><category>Venezia</category><category>sci</category><category>acqua alta</category><category>Piazza San Marco</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Fri, 16 Jan 2009 03:24:23 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-3153837196034044831</guid><description>&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2008/12/04/137055/images/165619-surf.JPG"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2008/12/04/137055/images/165619-surf.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venezia, 4 dicembre 2008 - Un campione olandese di surf lunedi’ scorso, approfittando dell’ eccezionale acqua alta che ha sommerso Venezia, si e’ lanciato in una esibizione in Piazza San Marco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Duncan Zuur, 34 anni, si e’ precipitato a Venezia insieme al suo team subito dopo aver saputo dell’allarme acqua alta e si e’ esibito in Piazza San Marco in 40 secondi di acrobazie su una tavola da wakeboard usando - riporta la stampa locale - un verricello a motore e 120 metri di corda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’impresa che ha lasciato a bocca aperta veneziani, turisti e gli stessi vigili urbani, che hanno assistito alla scena dalle finestre del Comando ma non hanno fatto in tempo a multare l’olandese, sparito in pochi attimi. In realta’ l’improvvisa incursione è servita per una pubblicita’ di una nota bibita energetica su un ‘set’ eccezionale come Piazza San Marco invasa da un’acqua alta record.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2008/12/04/137055-acqua_alta_surf_piazza_marco.shtml"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-16T03:24:23.444-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Sienna Miller abbandona il set "Troppo bella e magra, oscura Crowe"</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/sienna-miller-abbandona-il-set-troppo.html</link><category>set film</category><category>Sienna Miller</category><category>Nottingham</category><category>Ridley Scott</category><category>Russell Crowe</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Fri, 16 Jan 2009 03:18:25 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-4522284230547927761</guid><description>&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/gossip/2009/01/13/144069/images/28734-cie.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/gossip/2009/01/13/144069/images/28734-cie.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;LE RIPRESE DI NOTTINGHAM&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Pare che sia stata costretta ad allontanarsi perché l'attore australiano, che interpreta il doppio ruolo di arciere e sceriffo, ancora imbolsito dopo le riprese di 'Nessuna verità', avrebbe preteso al suo fianco una ragazza meno 'perfetta'&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Roma, 13 gennaio 2009 - Si tinge di giallo il set del film 'Nottingham'. L'attrice Sienna Miller ha infatti inspiegabilmente abbandonato le registrazioni della pellicola, nuova versione cinematografica della leggenda di Robin Hood diretta da Ridley Scott e con Russell Crowe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora ignote le ragioni che avrebbero spinto la Miller a rinunciare al ruolo di Lady Marian, ma c’è chi ipotizza che dietro la vicenda ci sia lo zampino di Crowe. A quanto pare l'attore australiano, che interpreta il doppio ruolo dell'arciere inglese e dello sceriffo, ancora imbolsito dopo le riprese di 'Nessuna verità', avrebbe preteso al suo fianco un'attrice meno bella e magra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre secondo i rumors del settore Crowe avrebbe preteso una nuova versione dello script, più incentrato sulla sua figura e meno sul menage a trois tra lo sceriffo, Lady Marian e Robin Hood, come inizialmente annunciato.&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-16T03:18:25.403-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Fergie in dolce attesa:"Aspetto due gemelli"</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/fergie-in-dolce-attesaaspetto-due.html</link><category>due gemelli</category><category>Mtv</category><category>Black Eyed Paes</category><category>Josh Duhamel</category><category>Bahamas</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Fri, 16 Jan 2009 03:14:42 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-7456486607151047527</guid><description>&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/gossip/2009/01/15/144653/images/174691-fergie.JPG"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/gossip/2009/01/15/144653/images/174691-fergie.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;CICOGNA IN VOLO&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Solo pochi giorni fa &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;la notizia del matrimonio &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;con l'attore Josh Duhamel. La cantante dei Black Eyed Peas ha dato l'annuncio prima di partire per la luna di miele alle Bahamas&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Los Angeles, 15 gennaio 2009 - Fergie brucia le tappe: neanche il tempo di parlare del matrimonio che arriva la notizia della sua gravidanza. La bella cantante dei Black Eyed Peas, che lo scorso weekend è convolata a nozze con l'attore Josh Duhamel, non avrebbe nascosto l’imminente allargamento della famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intercettata alla partenza per la luna di miele alle Bahamas, la star avrebbe detto con un gran sorriso: "Aspetto due gemelli". La notizia è riportata sul sito di Mtv, ma una fonte vicina ai due sposini avrebbe inoltre rivelato che la coppia è apparsa "rilassata e felice anche mentre sgusciava tra i fan che li aspettavano all’aeroporto".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/gossip/2009/01/15/144653-fergie_dolce_attesa.shtml"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-16T03:14:42.962-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>La ex di Den Harrow accusa: "Lui è cambiato dopo l'Isola"</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/la-ex-di-den-harrow-accusa-lui-cambiato.html</link><category>L'isola dei famosi</category><category>fidanzata</category><category>Den Arrow</category><category>Barbara D'Urso</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Fri, 16 Jan 2009 03:11:34 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-7098662013055619976</guid><description>&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/gossip/2009/01/15/144632/images/16331-Harrow.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/gossip/2009/01/15/144632/images/16331-Harrow.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;AMORE FINITO TRA LE POLEMICHE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;La ex compagna replica alle dichiarazioni rilasciate dal cantante a 'Mattino Cinque' condotto da Barbara D'Urso. "Mi ha chiuso sotto una campana di vetro, avendo il dominio assoluto di me", spiega&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Roma, 15 gennaio 2009 - "Den dopo essere tornato dal reality (‘L’Isola dei Famosi', ndr) è cambiato. Anche durante il reality era una persona diversa da quella che conoscevo. Poi è tornato a casa, ed era ancora una volta, un’altra persona". A parlare così è Federica Bertoni, ex compagna del cantante Stefano Zandri, in arte Den Harrow. La donna ha commentato ai microfoni di 'Mattino cinque' le dichiarazioni che lo stesso Zandri aveva rilasciato alla trasmissione condotta da Barbara D’Urso il giorno precedente, spiegando come mai la loro storia fosse naufragata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono rimasta a bocca aperta dopo quello che ho sentito ieri mattina - ha detto ancora Federica - perchè se una persona è innamorata di te, non fa quello che lui ha fatto; non si comporta come lui si comporta quotidianamente, non ti denigra completamente, come donna e come compagna. Non t’insulta e non insulta la tua famiglia. Per questo sono rimasta allibita quando l’ho ascoltato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando è rientrato dal reality - spiega l'ex partner dell'artista - lui era diventato completamente diverso, e non mi riferisco solo al fatto di avermi trascurata, come lui ha detto ieri, ma è stato proprio il fatto di chiudermi in una campana di vetro, avendo il dominio assoluto di me, su quello che erano i miei desideri, di famiglia, avere un figlio, di lavoro, di donna e tutto questo, espresso in modo violento". "Non posso entrare nell’argomento in modo preciso - ha raccontato - perchè ci sono delle indagini in corso, quando sarà il momento ne parlerò di persona".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conduttrice le ha anche chiesto se ci siano anche denunce. "Certo - ha risposto Bertoni -. C’è una cosa importante da dire: a febbraio dell’anno scorso, alle 11 della mattina, hanno suonato alla porta e io credevo fosse il postino, invece era un uomo con il passamontagna calato sul viso che mi ha aggredita: mi ha sfregiata le braccia e le gambe e mi ha anche spaccato una lampada sulla testa. Io ho chiamato subito Stefano, l’ambulanza e la polizia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Da Stefano - ha aggiunto la donna - sono stata accusata di essermi inventata tutto, di essermi sfregiata da sola e fattami del male, tutto questo per difendere quelle che erano le sue pecche". "Dopo quell’episodio - ha continuato - non sono riuscita ad uscire di casa per tre settimane e in quel periodo lui non ha mai smesso di andare in palestra, di fare le sue cose, le sue serate e il suo lavoro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lui non era a casa - ha sottolineato - quindi sicuramente le persone che sono entrate, perchè erano più di una, controllavano il tutto, prima di uscire questa persona mi ha detto: E questo è per tuo marito". "La denigrazione - ha concluso Federica - sia moralmente che emotivamente, che una persona ti può fare, è una delle cose più violente al mondo. Lui mi ha impedito di vivere, solo negli ultimi mesi ho ricominciato a farlo".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/gossip/2009/01/15/144632-harrow_accusa.shtml"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-16T03:11:34.141-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Accusò la cameriera di furto di jeans Naomi firma accordo extragiudiziale</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/accus-la-cameriera-di-furto-di-jeans.html</link><category>top model</category><category>patteggiamneto</category><category>Naomi Campbell</category><category>colf</category><category>Venere Nera</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Fri, 16 Jan 2009 03:08:54 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-3499754856700520194</guid><description>&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/gossip/2009/01/16/144734/images/108845-camp.JPG"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/gossip/2009/01/16/144734/images/108845-camp.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;L'IRASCIBILE VENERE NERA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;L'ex domestica denunciò la top model per ingiurie, lesioni e discriminazione. Non si conosce la cifra pattuita. Ma è solo una delle denunce che la Campbell ha collezionato&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Los Angeles, 16 gennaio 2009 - Sono ormai passati anni dalla maxi-lite di Naomi Campbell con la sua cameriera, ma solo adesso la capricciosa top model è arrivata a un accordo extragiudiziale con una sua ex domestica, la romena Gaby Gibson, che l’aveva denunciata nel 2006 per ingiurie, lesioni e discriminazione. A riportarlo è il sito ‘E!Onlinè, senza però precisare la cifra che la 38enne ‘Venere nera' britannica ha pattuito con la ex dipendente.&lt;br /&gt;La quale però potrebbe anche arricchirsi dopo la vicenda, tenuto conto che ha lavorato in casa Campbell solo tre mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Gibson - stando alla sua denuncia - era stata accusata di furto di un paio di jeans. In seguito Naomi è stata trascinata in giudizio per lesioni da un’altra sua ex colf, Ana Scolavino, colpita alla testa dal cellulare che la irascibile top model le aveva lanciato nel corso di un diverbio. Per questo nel 2007 Naomi è stata condannata a cinque giorni di lavori socialmente utili a New York.&lt;br /&gt;Più recente è la furibonda scenata della Campbell che ha aggredito verbalmente l’equipaggio di un volo della British Airways dopo aver saputo che una sua valigia era stata smarrita, arrivando poi a sputare addosso a un agente dell’aeroporto londinese di Heathrow. Nel giugno scorso la top model è stata così condannata da una corte di Uxbridge a svolgere 200 ore di di servizi sociali.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/gossip/2009/01/16/144734-accuso_cameriera_furto_jeans.shtml"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-16T03:08:54.306-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Lucia Annunziata litiga con Santoro e lascia lo studio</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/lucia-annunziata-litiga-con-santoro-e.html</link><category>litigio</category><category>Raidue</category><category>Israele</category><category>Lucia Annunziata</category><category>televisione</category><category>Santoro Michele</category><category>tv</category><category>palestina</category><category>Annozero</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Fri, 16 Jan 2009 02:56:31 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-8300731647043719391</guid><description>&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/01/15/144694/images/20288-santoro.JPG"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/01/15/144694/images/20288-santoro.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;ANNOZERO&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;In una puntata sul Medio Oriente, la giornalista ha criticato esplicitamente la conduzione della trasmissione, giudicata a senso unico: "Al 99,9% è schierata dalla parte dei palestinesi"&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Roma, 15 gennaio 2009 - Lite tra Michele Santoro e Lucia Annunziata nel corso di ‘Annozero' su Raidue, puntata dedicata al dramma israelo-palestinese. Dopo essere intervenuta più volte per contestare i passaggi salienti della trasmissione, con gli interventi di testimoni sia palestinesi che israeliani, la Annunziata ha criticato esplicitamente la conduzione della trasmissione, giudicata a senso unico: "Al 99,9% - ha detto - è schierata dalla parte dei palestinesi".&lt;br /&gt;Veemente la replica del conduttore: "Non dire anche tu le scemenze che ci dicono in tanti, basta con questa volgarità. Sei qui per parlare di questo problema, non per contestare la trasmissione".&lt;br /&gt;La Annunziata ha ribattuto dicendo che "essendo giornalista, posso contestare un programma che trovo sbilanciato", ma Santoro ha passato la parola ad un altro ospite. Al che l’ex presidente della Rai si è alzata, ha detto ancora qualcosa dopo essersi tolta il microfono, e ha lasciato lo studio con qualche applauso dal pubblico.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/01/15/144694-lucia_annunziata_litiga_santoro_lascia_studio.shtml"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-16T02:56:31.207-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Cristina conquista l'Italia e YouTube Impazzano i gruppi su Facebook</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/cristina-conquista-litalia-e-youtube.html</link><category>Grande Fratello</category><category>Facebook</category><category>Cristina del Basso</category><category>reality</category><category>tv</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Fri, 16 Jan 2009 02:52:32 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-2777938070450419445</guid><description>&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/spettacoli/2009/01/15/144595/images/174573-cris.JPG"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/spettacoli/2009/01/15/144595/images/174573-cris.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;LA SUPERSTAR DEL GRANDE FRATELLO 9&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Cristina conquista l'Italia e YouTubeImpazzano i gruppi su Facebook&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Su Facebook sono oltre 150 i gruppi nati a supporto (e non) della prorompente concorrente della casa più 'spiata' d'Italia. E poi commenti, foto e zoommate a volontà&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Bologna, 15 gennaio 2009 - Cristina Del Basso, tre giorni nella casa del Grande Fratello, già un fenomeno nel web. Su Facebook sono oltre 150 i gruppi nati a supporto (e non) della prorompente concorrente della casa più 'spiata' d'Italia. Quanto mai stravaganti i nomi dei gruppi fondati nel social network, alcuni addirittura con settemila iscritti. 'Risparmiamo l'acqua, facciamo la doccia con Cristina Del Basso', 'Scommetto di poter trovare 500.000 persone che amano Cristina', 'Quelli che aspettano l'esplosione del reggiseno di Cristina Del Basso', 'Cristina Del Basso dalla quarta alla sesta... non solo in autostrada', 'Noi che guardiamo il Gf per Cristina', solo per citarne alcuni. Altri addirittura azzardano di più: 'Cristina Del Basso Velina' e, proprio a voler esagerare, 'Cristina Del Basso presidente della Repubblica'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non parlare poi dei commenti, ce ne sono di straordinari: "Io sta ragazza la stimo e le voglio già bene!", "Ha la millesima", "Come prendere la vita di petto", "Può benissimo comprarsi la macchina senza airbag!!, "Ragazzi io sono impazzito, non scherzo, aiutatemi". E c'è pure chi lancia il coro: "Nuda! Nuda! Nuda!". Insomma, il popolo di Facebook è assolutamente euforico. Ma c'è anche chi nutre ben poca simpatia per la maggiorata del Gf. 'Fate scomparire Cristina e le sue mongolfiere dalla tv', 'Contro Cristina Del Basso', sono i nomi dei gruppi nati controcorrente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ci sono i video che stanno letteralmente spopolando su Youtube. E le foto, tante: di lei sotto la doccia, sul divano, in reggiseno, vestita, in piedi, seduta, in tutte le versioni. E le immagini zoommate... indovinate su quale parte del corpo?&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=_pv7Nt10zmQ"&gt;Guarda video: click&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-16T02:52:32.487-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title></title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/articolo-provocazione-del-francese-le.html</link><category>Facebook</category><category>Parigi</category><category>vita privata</category><category>google</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Thu, 15 Jan 2009 15:21:29 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-1541321321393702171</guid><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CxaIUEKX4bI/SW_E8pbG1PI/AAAAAAAAAUw/mayIYmNt0XY/s1600-h/este_15174159_42070.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291664633374364914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 162px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CxaIUEKX4bI/SW_E8pbG1PI/AAAAAAAAAUw/mayIYmNt0XY/s400/este_15174159_42070.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Articolo-provocazione del francese "Le Tigre": Ha ricostruitol'esistenza di Marc, 28 anni, grazie a Facebook, Google, Flickr&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Lui ha protestato col direttore, ma i dati che lo riguardanosono tutti pubblici. Anche quelli che riguardano i suoi amoridal nostro corrispondente GIAMPIERO MARTINOTTI&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;PARIGI - "Buon compleanno, caro Marc. Il 5 dicembre 2008 festeggerai i tuoi ventinove anni". Comincia così un testo pubblicato nel numero di dicembre-gennaio del bimestrale Le Tigre. Testata poco conosciuta e alternativa e che è riuscita a fare quel che tutti temiamo, ma che in fondo pensiamo sia solo frutto dei nostri fantasmi: la biografia di un qualunque signor Rossi, ricostruita grazie a tutte le tracce lasciate su internet nell'arco di una decina d'anni. L'interessato, sgomento, l'ha scoperto poco tempo fa e ha protestato, ma inutilmente: tutto quel che si può trovare sul suo conto è pubblico ed è stato messo in rete da lui stesso. La testata ha parzialmente accolto le proteste del giovane: se la rivista, in circolazione da settimane, non può più essere modificata, il testo presentato sul &lt;a href="http://www.le-tigre.net/"&gt;sito&lt;/a&gt; è stato reso anonimo, i nomi propri e le città sono stati cambiati (il vero Marc abita e lavora nella regione di Nantes, adesso il testo parla di Bordeaux e dintorni). Il direttore, Raphaël Meltz, ha tuttavia respinto tutte le accuse e non rimpiange la sua iniziativa: "Rendere pubblica la propria vita su internet è pericoloso, questo è il senso generale dell'articolo. Una volta sintetizzate, le informazioni pescate nella rete prendono all'improvviso un rilievo inquietante". Basta qualche scampolo dell'articolo per capire che questo Marc è stato davvero un po' imprudente. E' stato scelto fra milioni di anonime persone perché ha pubblicato su Flickr, in due anni, la bellezza di diciassettemila foto. E già l'autore dell'articolo può cominciare a ricostruire una parte della vita: Marc lavora in uno "studio di architettura di interni", come si desume dal suo profilo su Facebook, e viaggia spesso per lavoro (in Canada, a Roma). In più ci sono le date dei viaggi: nell'agosto 2008 è a Montréal e c'è una sua foto in uno Starbuck's Café: "Bel viso, capelli piuttosto lunghi, un volto fine e dei grandi occhi curiosi". La vita di Marc si segue bene : si sa chi l'accompagna all'aeroporto, la data del matrimonio di due amici, la partecipazione al battesimo di una nipote. Basta ingrandire le foto per sapere anche con che marca di computer lavora.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ad.it.doubleclick.net/jump/N4379.manzoni_repubblica.it/B3330334.2;sz=180x150;ord=285068992?"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ad.it.doubleclick.net/click;h=v8/37b6/3/0/*/x;210383406;1-0;0;32081194;2928-180/150;29615185/29633064/1;;~sscs=?http://www.britishairways.com/travel/global-flight-offers/public/it_it" target="_top"&gt;&lt;/a&gt;Ma naturalmente si ritrova anche la vita privata. Basta dare un'occhiata al solito Facebook, in cui Marc si definisce come "celibe ed eterosessuale". Nella primavera 2008 ha una storia con Claudia, che lavora in un centro culturale. Il 'biografO' commenta : "E' affascinante, seni piccoli, capelli corti, belle gambe". Del resto, viene ritrovata anche la fidanzata precedente: Jennifer, sua compagna per due anni e una tipologia femminile molto simile. Poi ci sono le feste, gli incontri con gli amici. Tutto datato, tutto rigorosamente vero. E pubblico. La rivista ha così scoperto che dieci anni fa Marc era in un'orchestrina di amici, ha ritrovato il suo telefonino, sempre sulla rete, e ha verificato che è ancora lui a rispondere a quel numero. E poi, quando Meltz ha voluto diventare amico di Marc su Facebook, che gli ha risposto chiedendogli chi fosse, il sistema gli ha consentito di accedere, senza nessuna pirateria, alla lista degli amici e alle informazioni di base. Le Tigre, insomma, ha ritrovato tutto, tranne il domicilio di Marc: sa in quale viale abita, ma non conosce il numero. E Marc non è sull'elenco telefonico. Il malcapitato ha appreso dell'esistenza dell'articolo da una collega di lavoro (Le Tigre è una rivista scarsamente diffusa), ha telefonato alla redazione e c'è stato l'accordo che abbiamo detto. Poi un giornale locale ha dato pubblicità all'affare. Nel frattempo, Marc ha cercato di limitare l'accesso ai suoi dati e alle sue foto alle sole persone del suo entourage. "Ma per alcune notti non ho dormito", ha detto, preoccupato soprattutto perché nel testo apparivano i nomi di altre persone e soprattutto quello della ditta per cui lavora. Nonostante tutto, Marc non rinnega internet : "Resta un bellissimo strumento". A patto di stare attenti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/francia-vita-giornale/francia-vita-giornale/francia-vita-giornale.html"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-15T15:21:29.155-08:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_CxaIUEKX4bI/SW_E8pbG1PI/AAAAAAAAAUw/mayIYmNt0XY/s72-c/este_15174159_42070.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>«Gli animali? Seviziateli così» E Radio 105 sospende il suo «Zoo»</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/gli-animali-seviziateli-cos-e-radio-105.html</link><category>Marco Mazzoli</category><category>animali svizziati</category><category>MILANO</category><category>Rdio 105</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Thu, 15 Jan 2009 15:08:45 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-7736699630575609076</guid><description>&lt;a href="http://www.corriere.it/Media/Foto/2009/01/15/19--180x140.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2009/01/15/19--180x140.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Media/Foto/2009/01/15/19--180x140.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Il «mea culpa» del conduttore marco Mazzoli: abbiamo parlato in tono scherzoso e idiota&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;L'emittente blocca il programma dopo i consigli in diretta su come torturare gatti e rane &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - Si chiamano «Lo zoo di 105» e tra di loro c'è stato per molto tempo anche un Leone, vale a dire mister Di Lernia. Ma a dispetto della metafora animalesca, Marco Mazzoli e gli altri conduttori del programma di punta di Radio 105 (Fabio Alisei, Paolo Noise, Wender, Gibba, Pippo Palmieri, Petosauro) questa volta l'hanno fatta davvero grossa e sono riusciti a fare arrabbiare - di più, «imbestialire» - una gran parte dei loro ascoltatori, quelli più sensibili alle tematiche ambientaliste e animaliste. E lo hanno fatto proprio nella puntata di ripresa dello show, lunedì, dedicando una parte della loro chiacchierata live alle tecniche di sevizia su gatti, rospi e animaletti di vario genere. Il risultato è che da oggi il programma non andrà più in onda: la proprietà dell'emittente si è dissociata dalle parole degli «zoologi» e per dare un segnale forte ha deciso di metterli a riposo. Per quanto tempo, ancora non si sa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;LA PUNTATA «RIPARATRICE&lt;/strong&gt;» - Chissà come la prenderanno gli ascoltatori, visto che da anni lo «Zoo» è il clou del palinsesto pomeridiano del network, oltre che uno dei programmi più seguiti di tutto il panorama radiofonico nazionale. Quello che è certo, però, è che gli stessi ascoltatori non avevano gradito gli eccessi della puntata di lunedì, quando ad un certo punto si è iniziato a parlare dei tanti modi di torturare un animale, dal petardo infilato nelle parti intime di un gatto alla sigaretta che fa esplodere le rane. Al punto che alla radio sono arrivate moltissime telefonate e email di protesta. Gli stessi conduttori devono aver capito di essere andati un po' sopra le righe, tanto che mercoledì hanno mandato in onda una puntata «riparatrice», in cui oltre a ridimensionare il senso delle loro parole hanno dato voce anche ai presidenti di gruppi e associazioni animaliste. Sul sito della radio è apparso anche un messaggio di Marco Mazzoli: «Siamo finiti a parlare di gatti e nel tono scherzoso e idiota (tipico del programma) abbiamo involontariamente toccato un tasto molto delicato che ha fatto incazzare alcune associazioni animaliste e alcuni amanti degli animali, l'ultima cosa che intendevamo fare, ci dispiace molto. Purtroppo a volte non ci rendiamo conto di essere di esempio per molti giovani, ma noi scherziamo. In queste ore abbiamo avuto modo di parlare con diversi rappresentanti di varie associazioni, con cui ci siamo scusati e chiariti». Mazzoli e i suoi compari hanno anche promesso di impegnarsi in prima persona in un lavoro di volontariato nei canili.DENUNCE - Intanto il Nucleo guardie zoofile dell’Enpa di Milano ha depositato alla Procura una notizia di reato per istigazione a delinquere a carico del direttore responsabile dell’emittente e dei conduttori della trasmissione. « Niente di peggio poteva essere mandato in onda, peraltro da una emittente che si è sempre schierata a fianco dei diritti degli animali» dicono all'Enpa. E un intervento della magistratura lo chiede anche il consigliere regionale Silvia Ferretto: «Il maltrattamento degli animali è un reato penale - dice - è evidente che l'istigazione a commettere questo tipo di reato non può che costituire anch'essa un reato e il fatto che sia stato commesso utilizzando un mezzo di comunicazione di massa è ancora più grave e deprecabile».&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;L'EDITORE SI DISSOCIA&lt;/strong&gt; - La puntata con le scuse sarà anche pubblicata sul sito web del programma, dove già compare&lt;a href="http://www.105.net/sezioni/inradio/programmi/programmi_view.php?id=14" target="_blank" rel="nofollow"&gt; la presa di posizione della Finelco&lt;/a&gt;, l'editore dell'emittente, che non ha evidentemente ritenuto sufficiente il «mea culpa» in diretta dei conduttori. I toni con cui vengono prese le distanze sono tutt'altro che accomodanti: «Salva la libertà di espressione degli artisti nella determinazione dei contenuti della trasmissione, l’editore sente il bisogno di condannare le affermazioni dei conduttori». E ancora: «Ai conduttori del programma è stata inviata una lettera di richiamo e altre sanzioni sono allo studio da parte dell’ufficio legale della nostra Società. I conduttori stessi, una volta resisi conto della leggerezza e della superficialità delle proprie affermazioni, si sono impegnati a scusarsi personalmente e in questi giorni stanno contattando direttamente tutti coloro che si sono sentiti offesi da tali dichiarazioni». Tra l'altro la società sottolinea di essere sempre stata in prima fila nella lotta contro i maltrattamenti degli animali e per il sostegno alle iniziative a loro favore. «Abbiamo fondato l'associazioen Prontofido e collaboriamo quotidianamente con tutti organismi di tutela degli animali come Lav, Aidaa, Enpa, Lipu, Wwf e Lega del Cane. Inoltre, caso unico in Italia, abbiamo creato "Radio Bau", un'emittente online interamente dedicata agli animali».&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;I TEMPI DELLA SOSPENSIONE&lt;/strong&gt; - Al posto dello «Zoo» in diretta, la radio ha deciso di mandare in onda un programma registrato, un «best of» della stessa trasmissione. L'ufficio stampa della Finelco fa sapere che non è ancora stata presa alcuna decisione circa la durata della sospensione. Già in passato il programma aveva avuto delle battute d'arresto, ma poi era stato rimandato regolarmente in onda. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/spettacoli/09_gennaio_15/zoo_105_maltrattamento_animali_d3ea319a-e2e5-11dd-abc2-00144f02aabc.shtml"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-15T15:08:45.663-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Scoperta casa del sesso a pagamento Cinese in via Flaminia a Romainia</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/scoperta-casa-del-sesso-pagamento.html</link><category>Cinesi</category><category>prostitute</category><category>casa d'appuntamento</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Mon, 12 Jan 2009 15:45:10 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-1829266741594104597</guid><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CxaIUEKX4bI/SWvV_09zvTI/AAAAAAAAAUQ/qcZ_9MGvhD0/s1600-h/20090112_massage.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290557479803141426" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 390px; CURSOR: hand; HEIGHT: 390px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CxaIUEKX4bI/SWvV_09zvTI/AAAAAAAAAUQ/qcZ_9MGvhD0/s400/20090112_massage.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una casa di appuntamenti gestita da una cittadina cinese di 46 anni è stata scoperta dai carabinieri della stazione Roma Flaminia al termine di un prolungato servizio di osservazione e pedinamento di alcuni papabili clienti. Nel corso delle operazioni i militari sono arrivati a uno stabile di via dei Genovesi, all'interno del quale hanno potuto constatare un notevole via vai di persone di sesso maschile. I carabinieri, dopo aver finto di voler usufruire delle prestazioni della prostituta, sono riusciti a entrare nell'abitazione e a bloccare la maitresse. Una giovane prostituta cinese sprovvista di documenti è stata accompagnata nel Centro di Permanenza Temporanea di Ponte Galeria in attesa dell'espulsione dal territorio nazionale mentre la tenutaria è stata arrestata con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. &lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-12T15:45:10.306-08:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_CxaIUEKX4bI/SWvV_09zvTI/AAAAAAAAAUQ/qcZ_9MGvhD0/s72-c/20090112_massage.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Grande Fratello la invita tra gli ospiti ma la esclude dal gioco perchè mussulmana</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/grande-fratello-la-invita-tra-gli.html</link><category>Grande Fratello</category><category>esclusa perchè mussulmana</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Mon, 12 Jan 2009 06:02:41 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-509197009896693372</guid><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CxaIUEKX4bI/SWtNequbMUI/AAAAAAAAATw/G-v5405e5Ws/s1600-h/173961-bella.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290407376537203010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CxaIUEKX4bI/SWtNequbMUI/AAAAAAAAATw/G-v5405e5Ws/s400/173961-bella.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Heba Bayoumi Ahmed Mohamed, mamma trentenne di origini egiziane, sperava di entrare nella 'casa'. "Sono stata esclusa - dice - e penso per una faccenda politica..."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Reggio Emilia, 11 gennaio 2009. Da più parti la davano ormai già dentro la «casa» più celebre d’Italia, quella del Grande Fratello. Ma in quella «casa», la trentenne Heba Bayoumi Ahmed Mohamed, nata in Egitto ma a Reggio ormai da 29 anni, non ci metterà piede.&lt;br /&gt;Almeno per ora. Alla vincitrice di una delle fasce nazionali di Miss Mamma Italiana, concorso che si è svolto ad inizio autunno a Cesena, hanno detto che non sarebbe stato giusto privarla della famiglia e dei suoi due figli (di nove e due anni) per un periodo fino a tre mesi. Ma lei non ci ha creduto. E, sotto sotto, ipotizza che la sua esclusione dal Gf sia dovuta a motivi politici.&lt;br /&gt;Signora Heba, aveva già le valigie pronte. E poi?&lt;br /&gt;«E poi, visto che il mio nome era stato inserito fra quelli dei probabili ospiti del Grande Fratello, ho chiesto spiegazioni, per potermi organizzare»&lt;br /&gt;A chi?&lt;br /&gt;«Alla Endemol, la società che gestisce il programma. Lì prima mi hanno detto che era per via dei figli piccoli. Poi, l’interlocutore ha accennato ad una faccenda politica».&lt;br /&gt;Politica? In che senso?&lt;br /&gt;«Hanno accennato, un po’ tentennando, alla mia figura di musulmana, ma molto aperta alla modernità, che avrebbe potuto essere scomoda in un momento come questo, in cui tiene banco il conflitto in Medio Oriente»&lt;br /&gt;Perché, secondo lei?&lt;br /&gt;«Forse hanno pensato che avrei potuto creare qualche problema se, nella “casa” avessi parlato della guerra in Palestina, di quello che credo uno scontro ad armi impari, in cui muoiono soprattutto dei bambini».&lt;br /&gt;Qual è la sua opinione su questa guerra?&lt;br /&gt;«Non sono assolutamente contro Israele, ma quando vedi certe scene come quelle mostrate dai mezzi di comunicazioni in questi giorni, vien da pensare che si stia ripetendo un po’ quelle atrocità commesse da Hitler contro gli ebrei. E non sono d’accordo con chi scrive contro le manifestazioni islamiche davanti al duomo di Milano. A quelle manifestazioni contro la guerra a Gaza non ci sono solo musulmani, ma anche tanti cattolici».&lt;br /&gt;Ma di questo parla anche nella vita privata?&lt;br /&gt;&lt;certo.&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-12T06:02:41.656-08:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_CxaIUEKX4bI/SWtNequbMUI/AAAAAAAAATw/G-v5405e5Ws/s72-c/173961-bella.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>"Non comprate tv al plasma Inquinano come dei Suv"</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2009/01/non-comprate-tv-al-plasma-inquinano.html</link><category>televisore al plasma</category><category>inquinamento</category><category>consumo</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Mon, 12 Jan 2009 03:56:36 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-8313631799857945037</guid><description>Iniziativa ambientalista del governo inglese in merito a questa tecnologia per i grandi schermi. Appello ai consumatori dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA - Li chiamano "i 4x4 del salotto": sono i televisori giganti al plasma, il cui schermo piatto da 50 pollici in su occupa tutta, o quasi, una parete. Come i fuoristrada che inquinano l'ambiente, ora anche queste mega-tivù sono nel mirino degli ambientalisti: consumano troppa energia, quattro volte di più di un tradizionale televisore e più del doppio di uno delle stesse dimensioni a cristalli liquidi. Perciò il governo laburista di Gordon Brown ha deciso di metterli al bando come mossa contro il cambiamento climatico, secondo quanto hanno anticipato fonti ufficiali al quotidiano Independent. L'iniziativa fa parte di una più ampia lotta alle tivù che consumano in modo eccessivo: l'Unione Europea sta finalizzando i dettagli di un nuovo regolamento che obbligherà a rispettare degli standard minimi per tutti i televisori. I modelli più spreconi verranno gradualmente mandati in pensione, e il resto riceverà etichette che indicheranno chiaramente il consumo di energia in modo da permettere agli acquirenti di identificare i più e i meno efficienti dal punto di vista del risparmio energetico. Un piano che prende ad esempio misure simili entrate in vigore in tutta Europa per i frigoriferi e per altri elettrodomestici, risultato in un considerevole risparmio di energia nel corso dell'ultimo decennio. Il problema è che negli ultimi trent'anni, nel Regno Unito come nel resto d'Occidente, il numero degli elettrodomestici e dei gadget elettronici in una casa media è quasi triplicato, passando da 17 a 47. Là dove una volta c'erano solo il ferro di stiro, l'aspirapolvere, la lavatrice e un televisore per tutta la famiglia, ora si aggiungono congegni di ogni tipo, dagli scanner agli allarmi, dalla macchina per fare il caffè e il cappuccino ai computer e alle console di videogiochi. Per tacere delle tivù, che si sono moltiplicate al punto che oggi nelle abitazioni di questo paese ce ne sono 60 milioni, una per ogni membro della popolazione, inclusi i neonati e chi la televisione non la guarda mai. L'ammontare di energia necessario per far funzionare questa esplosione di elettrodomestici è più che raddoppiato nel medesimo periodo di tempo, e gli esperti calcolano che crescerà di un altro 12 per cento nei prossimi quattro anni.&lt;br /&gt;Il boom in televisori a schermo piatto, così come quello in televisori sempre più grandi, contribuisce all'aumento del consumo energetico. Perciò il governo ha ora deciso di intervenire con un divieto per le tivù al plasma più grandi, le "4x4 del living-room" appunto. Un televisore al plasma da 50 pollici può consumare 822 watt per ora, contro i 350 di un televisore a cristalli liquidi della stessa grandezza e i 322 di un tradizionale televisore a tubo catodico. Un grosso modello al plasma può consumare quattro volte più elettricità del più grande modello catodico, ed essere responsabile dell'emissione di quattro volte tanto ossido di carbonio. La campagna per ridurre il consumo energetico della tivù include l'ammonimento di non spegnere i televisori col telecomando, ma con il tasto sulla tivù, in modo da staccare completamente l'energia: di notte, con lo schermo buio, i "fuoristrada da salotto" continuano a sprecare elettricità.</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2009-01-12T03:56:36.686-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Uccide i lupi per fare collana di denti. Arrestato il Killer</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/12/uccide-i-lupi-per-fare-collana-di-denti.html</link><category>uccisione lupi</category><category>collana denti</category><category>lupi</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Tue, 30 Dec 2008 15:53:18 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-1431079359210360197</guid><description>Aveva ucciso sei lupi appenninici. Il responso sulla collana di denti sequestrata nell'agosto 2008 al pastore/cacciatore di Borzonasca (GE) dalla Polizia Provinciale di GenovaAl collo la Polizia Provinciale di Genova, durante una perquisizione all'alba del 12 agosto 2008, gli aveva trovato una collana fatta con dieci denti di lupo, alcuni dei quali si sospettava tolti all'esemplare ucciso illecitamente e abbandonato nella notte del 10 febbraio 2007 con il muso mozzato, in un plateale gesto di sfida, di fronte ad una casa cantoniera della Provincia, nella località «La Squazza» del Comune di Borzonasca (GE), lungo la strada per il Passo della Forcella. Dopo una lunga serie di indagini sull'uccisione (probabilmente con un'esca avvelenata) di quell'esemplare di lupo appenninico, specie particolarmente protetta, la Polizia Provinciale di Genova aveva stretto il cerchio eseguendo con 7 tra ufficiali ed agenti una perquisizione in località Bevena, sempre nel Comune di Borzonasca, disposta dalla Procura della Repubblica di Chiavari. Oltre alla collana di denti di lupo al collo del presunto bracconiere, gli uomini della Polizia provinciale avevano scoperto un fucile calibro 12 e varie cartucce a pallettoni nascosti sotto una roccia, nei pascoli del Monte Aiona, a 4 chilomentri dall'abitazione dell'indagato (pastore ed ex vice-caposquadra della squadra di cacciatori cinghialisti di Borzonasca), che aveva lasciato sul posto la propria arma, servendosene per ripetuti appostamenti alla selvaggina anche in periodo di divieto generale di caccia.Nella perquisizione erano state sequestrate anche alcune centinaia di munizioni per fucile e per carabina e circa un chilo di polvere da sparo non denunciate, oltre a diversi fucili detenuti irregolarmente e il proprietario era stato denunciato all'autorità giudiziaria per uccisione di esemplare appartenente a specie particolarmente protetta, omessa custodia di armi e munizioni, omessa denuncia di munizioni, caccia in periodo di divieto generale.Pochi giorni dopo al bracconiere e a suo fratello erano state ritirate le licenze di porto di fucile dall'autorità di pubblica sicurezza.Sbalorditivi i risultati delle recenti complesse analisi del Dna effettuate dall'Ispra (settore dell' ex Istituto Nazionale Fauna Selvatica): i denti della collana (dalla polpa dei quali è stato estratto il Dna) appartengono tutti al lupo appenninico italiano, e sono riferiti a 6 distinti esemplari: 3 maschi e tre femmine. Il Dna di uno dei denti appartiene senza dubbio all'esemplare lasciato in segno di sfida di fronte al casotto provinciale nel febbraio 2007, e di cui a suo tempo era stato saggiamente prelevato e surgelato per precauzione un campione di muscolo.Il Dna di un altro dente è stato associato, tramite la banca dati genetica del lupo appenninico presso l'Ispra, ad un campione fecale raccolto in provincia di Genova nel 2007 dai ricercatori che da anni studiano il lupo sull'Appennino ligure. Smontata quindi la tesi dell'indagato, che aveva affermato che la collana gli era stata «venduta da un marocchino».È la seconda volta in Italia che si risale all'autore di atti di bracconaggio verso lupi (ma nel primo caso, in Provincia di Pavia, c'era stata un'archiviazione), e in quest'ultimo caso solo con attività investigativa svolta in data successiva ai fatti, in assenza di testimoni oculari.È la prima volta in Italia che ci sarà un processo ad un uccisore di lupi (Wwf e Lav si sono attivate per la successiva costituzione in giudizio).</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2008-12-30T15:53:18.764-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Sesso al cetriolo per due uomini a Gela, finiti tutti e due all'ospedale</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/12/sesso-al-cetriolo-per-due-uomini-gela.html</link><category>sesso</category><category>cetriolo</category><category>gela</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Tue, 30 Dec 2008 15:32:17 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-4156422664053344506</guid><description>Natale a luci rosse con epilogo tragicomico per due gelesi, finiti in ospedale per infortuni sessuali di tipo diremmo diametralmente opposti.Il primo dei due, un giovane di 25 anni circa, si è presentato al pronto soccorso perchè il suo organo, durante il rapporto di coppia, aveva avuto un improvviso cedimento dei tessuti. Il referto dei sanitari descrive così l’episodio: E’ come se il membro si fosse spezzato in due.In preda a dolori lancinanti, lo sfortunato è stato costretto a recarsi in ospedale, dove i medici del reparto urologia lo hanno immediatamente trasferito in sala operatoria.L’intervento è riuscito perfettamente. Il paziente è stato ricoverato in corsia con una prognosi di pochi giorni e con l’assoluto divieto di fare sesso. Almeno fino a quando non lo diranno gli specialisti.L’altro episodio è tutto particolare e sembrerebbe inverosimile. Invece è reale dall’inizio alla fine.Protagonista è un uomo di 44 anni, dai gusti sessuali diversi, particolari. Ha tentato di fare sesso solitario, con l’ausilio di un cetriolo, che però gli è sfuggito di mano, finendo nella cavità rettale, col rischio di causare lesioni al colon ad ogni lieve movimento.Disperato ma anche in preda alla vergogna per l’insolito infortunio, ha evitato di recarsi nell’ospedale di Gela, temendo di essere riconosciuto e DI finire al centro di uno scandalo e del chiacchiericcio di un’intera città . Ha deciso quindi di recarsi al pronto soccorso di un altro nosocomio della zona (pare quello di Niscemi o di Mazzarino). Ma i medici, dopo una attenta visita, hanno invitato l’infortunato a recarsi un centro più attrezzato, perchè loro non disponevano delle attrezzature adeguate per estrarre il cetriolo.Alla fine, anche se non voleva, l’uomo si è visto costretto ad andare nell’ospedale di Gela. Qui i chirurghi lo hanno sottoposto a delicato intervento, lavorando per un’intera notte, quella di Natale. Alla fine ci sono riusciti. L’ortaggio è stato estratto senza ulteriori complicazioni. Solo pochi punti di sutura. Le uniche cose che non è stato possibile bloccare sono le risatine, gli ammiccamenti e le chiacchiere che già circolano a Gela sul conto del trasgressivo, diverso, 44enne gelese.(&lt;a href="http://www.tg10.it/?q=node/7500"&gt;TG10)&lt;/a&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2008-12-30T15:32:17.576-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Clamorosa sentenza per un ladro: è dimorato ai domiciliari su una panchina, nelle ore notturne</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/12/clamorosa-sentenza-per-un-ladro.html</link><category>domiciliato sulla panchina</category><category>sentenza</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Mon, 29 Dec 2008 15:45:13 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-5798752848846082254</guid><description>Clamorosa decisione del tribunale di Milano: nemmeno il fratello ha voluto accogliere il 35enne. Dopo la prima notte al gelo un'amica ha deciso di ospitarlo in una casa normale.&lt;br /&gt;Monza, 29 dicembre 2008 - SI È risparmiato di andare al fresco, ma è finito al gelo. Non è stato sbattuto in prigione, ma non ha nemmeno trovato quattro mura dove poter dormire. Neanche quelle del fratello, che si è rifiutato di spalancargli le porte. Così, si è dovuto accontentare di una panchina, in un parco pubblico. È qui che Giuseppe (nome di fantasia) è stato condannato a rimanere, dalle 22 alle 7 del mattino seguente. Si chiamano «misure alternative» alla detenzione. In questo caso, alternative davvero. A concedergliele, come avvenuto anche lo scorso anno per un paio di clochard, il tribunale di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto comincia con un semplice furto. Giuseppe, del resto, è un habitué. Ha 35 anni e da tempo, senza aver trovato (o nemmeno cercato) un lavoro decente, vive di espedienti. O meglio, di piccola criminalità: furti, qualche rapina. Tanto da racimolare quattro soldi per tirare avanti. Ci riprova, questa volta in un negozio nel Comasco: vuole prendere dei videogiochi, per poi rivenderli. Ma viene scoperto e arrestato. Scattano le manette e l’iter giudiziario. Non avendo la fedina penale immacolata, Giuseppe non può cavarsela facilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL GIUDICE di Milano, comunque, non vuole calcare la mano. Decide per un obbligo di dimora notturno. Il problema è che lui, una casa vera non l’ha. «Dove vuole eleggere il suo domicilio?», gli chiedono. «Da mio fratello, a Parabiago», risponde. Ma non basta: ci vuole l’assenso del famigliare. Che non arriva, forse per antichi dissapori. La domanda resta la stessa, ma Giuseppe deve pensare a una risposta di riserva: «A Limbiate — dice — dove ho degli amici». Ma di questi, disponibili ad accoglierlo, nemmeno l’ombra. Da qui, la decisione: starà a Limbiate, paesone a cavallo fra la Brianza e l’hinterland milanese, ma nella panchina centrale nel parco di via Trieste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovrà rimanervi durante le ore notturne (per sei mesi), mentre durante il giorno potrà andare in giro, per cercarsi un lavoro. I carabinieri della stazione di Limbiate e della compagnia di Desio, quando ricevono il dispositivo della condanna, strabuzzano gli occhi stupiti. Ma si attrezzano per la sorveglianza: la prima notte, passano dal parco, ma non lo trovano sulla «sua» panchina. Scatta l’allarme, che dura poco: Giuseppe non è evaso, si è solo rifugiato a qualche metro di distanza, dentro la grossa tartaruga di plastica che serve per far giocare i bambini. Non resisteva al gelo e ha cercato almeno un guscio, dove ripararsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notte successiva è quella della vigilia di Natale. Un’amica si intenerisce e decide di ospitarlo a casa sua, con il via libera dell’autorità giudiziaria. Adesso Giuseppe, il sorvegliato speciale in un posto speciale, dorme in una casa normale.</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2008-12-29T15:45:13.306-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Si spara giocando alla "roullet russa" davanti alla sua famigia la notte di Natale</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/12/si-spare-giocando-alla-roullet-russa.html</link><category>roullet russa</category><category>Natale</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Mon, 29 Dec 2008 15:38:14 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-3756341265742456798</guid><description>Un cinquantenne, che aveva bevuto troppo, davanti alla sua famiglia ha preso la sua pistola, l’ha caricata con un unico proiettile, le ha fatto fare il giro d’obbligo del tamburo e ha detto: "Adesso giochiamo". Tutti credevano si trattasse solo di uno scherzo.&lt;br /&gt;Berlino, 29 dicembre 2008 - Nel tentativo di provare forti emozioni, un uomo di Colonia, di 52 anni, il giorno di Natale ha tentato la roulette russa, fallendo, e quindi sparandosi un colpo alla testa davanti alla famiglia e agli amici riuniti per le feste, seduto sulla poltrona del salotto di casa.&lt;br /&gt;Ulrich S., questo e’ il nome dell’uomo, un cacciatore di professione con regolare porto d’armi, scrive oggi il tabloid tedesco Bild, aveva bevuto qualche bicchiere di troppo durante la cena di Natale e, non contento dei tradizionali giochi di societa’, ha deciso di sperimentare qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;L’uomo, riporta infatti il giornale, ha preso la sua pistola, l’ha caricata con un unico proiettile, le ha fatto fare il giro d’obbligo del tamburo e ha detto: ‘’Adesso giochiamo a roulette russa’’. Tutti sono rimasti a guardare,credendo che si trattasse solo di uno scherzo, mentre l’uomo si puntava la pistola alla tempia.&lt;br /&gt;Pochi istanti dopo, pero’, sotto gli occhi atterriti della moglie, dei figli e degli amici, Ulrich S. ha premuto veramente il grilletto della sua calibro 38, e’ morto due giorni dopo in ospedale di Colonia.</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2008-12-29T15:38:14.298-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Tumore al cervello: bambino viene operato con colla al posto dei bisturi</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/12/tumore-al-cervello-bambino-viene.html</link><category>operazione colla</category><category>tumore cervello</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Mon, 29 Dec 2008 15:32:17 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-5287685640779255053</guid><description>L’intervento è stato fatto un piccolo nato con un grande tumore benigno al cervello, quando aveva solo una settimana di vita. I chirurghi, invece di incidere per rimuovere un cancro, hanno usato colla per chiudere i vasi sanguigni collegati ad esso.&lt;br /&gt;Londra, 29 dicembre 2008 - Rivoluzionario intervento chirurgico in Gran Bretagna. I chirurghi, invece di usare il bisturi per rimuovere un cancro, hanno usato colla per chiudere i vasi sanguigni collegati ad esso.&lt;br /&gt;L’intervento è stato fatto su Madison Quartarone, un bimbo nato con un grande tumore benigno al cervello, quando aveva solo una settimana di vita. Secondo un articolo pubblicato sul sito della BBC è stato, in assoluto, il più bimbo piccolo al mondo ad essere sottoposto ad intervento chirurgico simile volto a fermare la crescita e a ridurre la dimensione di un tumore al cervello. &lt;br /&gt;Chiudendo con la colla i vasi sanguigni che portano nutrimento al tumore, i medici del Great Ormond Street Hospital di Londra, sperano, infatti, di “affamare” il tumore e di impedirne la progressione. Il caso di Madison, che ora ha otto settimane, è secondo i medici piuttosto insolito, in quanto, dicono, è difficile che un tumore si presenti in età così precoci.&lt;br /&gt;”Ora Madison sta migliorando, anche se non è ancora fuori dal problema cancro”, ha dichiarato nel corso dell’intervista il neurochirurgo Dominic Thompson, che ha effettuato l’intervento. &lt;br /&gt;”La procedura utilizzata è innovativa, e, se nel tempo si rivelerà efficace, potrà essere determinante in questo tipo di interventi “.&lt;br /&gt;L’intervento è consistito nell’introdurre nei vasi sanguigni collegati al tumore, ben visibile dall’esterno per via di un rigonfiamento della testa, un tubo che, come fosse una siringa, ha iniettato colla per sigillare i vasi che portano nutrimento al cancro.&lt;br /&gt;Esami fatti con metodiche a immagini hanno rivelato che la procedura ha avuto un impatto forte sul tumore che ora si sta riducendo a causa della mancanza di ossigeno e di nutrienti. La speranza di tutti, medici e genitori, è che il tumore continui a ridursi. (Quotidiano Net)</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2008-12-29T15:32:17.689-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Se fatte "sniffare" le api diventano cocaina dipendenti</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/12/potente-neurotossina-che-difende-la.html</link><category>esperimento</category><category>api</category><category>cocaina</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Sun, 28 Dec 2008 14:02:38 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-4682327766994805294</guid><description>Potente neurotossina che difende la pianta dagli insetti, a bassi dosaggi la cocaina stimola i loro centri della ricompensa proprio come nell'uomo.&lt;br /&gt;In grado di stimolare fortemente nell'uomo i centri della ricompensa, la cocaina induce una forte dipendenza e ad alti dosaggi può essere letale. E proprio alla sua letale azione di neurotossina nei confronti degli insetti va cercata l'origine evolutuiva della sua sintesi da parte della pianta della coca.&lt;br /&gt;Andrew Barron della &lt;a href="http://www.mq.edu.au/"&gt;Macquarie University&lt;/a&gt; a Sidney, in Australia, si è però chiesto quale fosse l'azione della cocaina sulle api, insetti in cui è in azione un potente circuito della ricompensa, che influisce sl loro comportamento. Per questo Barron in collaborazione con Gene Robinson dell'Università dell'Illinois a Urbana-Champaign ha ideato alcuni esperimenti per testare la reazioni di questi insetti a diversi dosaggi di cocaina.&lt;br /&gt;Come è illustrato in un articolo pubblicato sul &lt;a href="http://jeb.biologists.org/"&gt;Journal of Experimental Biology&lt;/a&gt;, Barron ha addestrato i suoi insetti a visitare alcuni punti di rifornimento in cui potevano trovare una soluzione zuccherina, la cui concentrazione poteva variare di volta in volta. Successivamente ha applicato una minuscola goccia di soluzione con cocaina sul dorso degli animali, per vedere se al ritorno all'arnia danzassero o meno con particolare vigore. In effetti, a bassi dosaggi, le api esploratrici danzavano con estremo entusiasmo, come se la soluzione zuccherina fosse di una qualità di gran lunga superiore a quella effettiva.&lt;br /&gt;La cocaina sembrava dunque aver stimolato i centri della ricompensa delle api ma – si sono chiesti ricercatori – la risposta alla droga era davvero simile a quella nell'uomo o erano stati stimolati altri aspetti del comportamento dell'insetto, che simulava quello di dipendenza?&lt;br /&gt;Per prima cosa i ricercatori hanno testato se la cocaina agisse direttamente sui centri motori monitorandone i movimenti dopo la somministrazione di una dose, che però di per sé non ne alterava gli schemi.&lt;br /&gt;Successivamente hanno constatato come la cocaina aumentasse la sensibilità allo zucchero. La domanda successiva diventava quindi: La cocaina aumenta specificamente la sensibilità allo zucchero o aumenta la risposta a tutte le ricompense?&lt;br /&gt;A questo punto i ricercatori hanno offerto agli insetti polline al posto di zucchero, così da controllare l'effetto su varie ricompense "floreali". In tal modo hanno scoperto che anche polline di scarsa qualità provocava entuisiastiche reazioni nelle api drogate.&lt;br /&gt;Ma anche le api diventano dipendenti dalla cocaina? Ulteriori esperimenti hanno in effetti mostrato che dopo pochi giorni, la sospensione della loro dose quotidiana le portava in astinenza e a difficoltà "di concentrazione", mostrando serie difficoltà ad apprendere compiti che le api normali, ed esse stesse sotto l'effetto ella cocaina, riuscivano ad apprendere.&lt;br /&gt;Ora i ricercatori vogliono controllare se la diffusione della "neve" fra le api di un alveare può comportare effetti di disgregazione sulla socità delle api.&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Anche_le_api,_nel_loro_piccolo,__sniffano_/1334274"&gt;Le Scienze&lt;/a&gt;)</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2008-12-28T14:02:38.726-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Università, la dinastia degli impiegati</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/12/universit-la-dinastia-degli-impiegati.html</link><category>università</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Sun, 28 Dec 2008 13:36:13 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-1468469514984187440</guid><description>Daniela Stopponi non ne fa un mistero: «All’Università siamo tutte grandi famiglie». Protagonista di una “saga” familiare non tra professori, ma tra tecnici e funzionari: sette tra parenti e congiunti nell’Ateneo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://adv.ilsole24ore.it/5c/ilsecoloxix.ilsole24ore.com/08/ros/778372669/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/35353132306531373439316230633930" target="_top"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per studiare meglio questo albero genealogico, che ha messo radici in tempi antichi e poi è cresciuto nel terreno fertile delle Facoltà e dei Dipartimenti, è forse il caso di partire dal personaggio oggi più conosciuto.&lt;br /&gt;Franca Ansovini, infatti, è la dirigente del Dipartimento gestione e sviluppo delle risorse umane. Prossima ormai alla pensione, il capo del personale ha occupato per anni uno dei ruoli chiave nell’amministrazione dell’Ateneo genovese. Nel sito del Codau, l’associazione costituita dai dirigenti amministrativi delle Università, è indicata come “dirigente a tempo determinato”. E poco importa se i suoi detrattori hanno utilizzato contro di lei la più grossa perfidia in un ambiente accademico: «Non ha la laurea». Fonti vicine alla direzione amministrativa spiegano: «Quando la signora è stata assunta la legge non prevedeva la laurea per quel tipo di incarico». E tagliano così la testa al toro.&lt;br /&gt;In pensione è già il marito di Franca, Piero Ansovini, che ha lavorato presso il Dipartimento di Scienze della salute. Mentre il nome del figlio, Flavio Ansovini, è presente nel database dell’Università di Genova, dov’è semplice trovarlo con una consultazione: Flavio, infatti, lavora al Dipartimento di Ingegneria Biofisica ed Elettronica, il Dibe.&lt;br /&gt;La signora Franca ha una sorella, Maria Ansovini. Dipendente anche lei, fino al pensionamento, del Dipartimento di Scienze della Salute. Maria Ansovini è la moglie di Carlo Stopponi. Dove ha lavorato Stopponi prima di godersi il meritato riposo? Anche lui all’Università di Genova, a Lettere. Carlo Stopponi accetta volentieri di far due chiacchiere e di raccontare questa lunghissima storia familiare. Anzi, ci aiuta lui stesso a ricollegare i vincoli di parentela e a rammentare quali sono i nomi che mancano alla completa ricostruzione della dinastia.&lt;br /&gt;Così, un passo dopo l’altro, si disvela questo percorso attraverso gli anni e le generazioni, le persone e le parente, fino ad arrivare ai giorni nostri, quando le nuove leve sostituscono chi, terminata la sua esperienza lavorativa, si appresta a lasciare il suo posto.&lt;br /&gt;Poi Stopponi racconta la sua personale vicenda: «In realtà io sono stato il primo a lavorare all’Università, poi sono arrivati tutti gli altri». Dove è stato impiegato? «A Lettere, Geografia». E poi tutti i suoi familiari hanno seguito l’esempio. «Beh, sì, sono via via usciti i concorsi, hanno partecipato e hanno vinto. Sa, può capire, la sicurezza del posto fisso... così alla fine siamo diventati una famiglia davvero universitaria».&lt;br /&gt;Anche su questo ramo dell’albero genealogico la tradizione non si è per nulla interrotta. La figlia di Carlo Stopponi e di Maria Ansovini, e quindi nipote di Franca Ansovini, si chiama Daniela Stopponi. E lavora al centro servizi della Facoltà di Scienze della Formazione.&lt;br /&gt;Adesso occorre fare un piccolo passo indietro. Il Dipartimento gestione e sviluppo risorse umane, diretto da Franca Ansovini (che il Secolo XIX ha tentato di rintracciare attraverso i suoi familiari ma senza successo), è uno dei cinque che collaborano al funzionamento della direzione amministrativa.&lt;br /&gt;Un altro è il Dipartimento gestione e sviluppo patrimonio edilizio. Il capo servizio progetti del Dipartimento è l’architetto Claudio Bazzurro, il marito di Daniela Stopponi. Con la quale il Secolo XIX ha parlato rintracciandola nella sua abitazione.&lt;br /&gt;Dottoressa, non le pare un’anomalia? Sette persone della stessa famiglia che lavorano o hanno lavorato nell’Università? «No, non credo sia una cosa troppo strana. Abbiamo tutti partecipato a dei concorsi e li abbiamo vinti, quindi non vedo l’anomalia. Semmai, e questo lo posso ammettere, vivere in quell’ambiente ci ha dato il piccolo vantaggio di sapere per tempo quando sarebbero usciti i concorsi giusti. Ma soltanto questo: poi li abbiamo affrontati con le nostre forze e li abbiamo regolarmente superati».&lt;br /&gt;Però li avete vinti tutti e molti componenti della sua famiglia hanno lavorato nei Dipartimenti, che, a sentire quello che si dice tra le mura dell’Ateneo, sono posti particolarmente ambiti... «Sì, ma bisogna ricordare che in passato la situazione era molto diversa, oggi ci si affolla intorno a pochi posti disponibili. In passato uscivano tantissimi concorsi all’Università e c’erano pochi partecipanti. Così non era difficile uscire dalle selezioni. Pensi che nel mio c’erano soltanto cinque candidati, in quello di mio marito addirittura due».&lt;br /&gt;Insomma, non vi sentite proprio parte della parentopoli dell’Ateneo? «Guardi, all’Università siamo tutti grandi famiglie, io non so se il nostro caso sia il più vistoso oppure meno, so soltanto che ognuno di noi si è guadagnato il posto superando regolari selezioni. E lo ripeto: l’unico vantaggio di cui abbiamo goduto può esser stato sapere per tempo quando sarebbero usciti i concorsi che ci potevano interessare».&lt;br /&gt;Un’ultima curiosità: vivere in un ambiente familiare molto vicino all’Ateneo stimola anche una&lt;br /&gt;naturale curiosità verso il mondo universitario? «Può darsi, non saprei dirlo. Certo, è più facile, quasi istintivamente, cercare un lavoro lì dove le cose si conoscono meglio».&lt;br /&gt;(Quotidiano net)</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2008-12-28T13:36:13.902-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Docenti universitari: il 33% non risponde alle mail</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/12/docenti-universitari-il-33-non-risponde.html</link><category>email</category><category>università</category><category>professori</category><category>docenti</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Sun, 28 Dec 2008 13:27:23 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-6163399567129259116</guid><description>Sarà per l’età avanzata, o per il carico di lavoro cui sono sottoposti. Fatto sta che i docenti dell’Università di Genova riescono a malapena a rispondere alle e-mail dei loro studenti. Anzi, il 33 per cento dei professori non risponde affatto. È il risultato di un’inchiesta che comparirà sul Secolo XIX di domani.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://adv.ilsole24ore.it/5c/ilsecoloxix.ilsole24ore.com/08/ros/966015578/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/35353132306531373439316230633930" target="_top"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Creando account fittizi di posta elettronica, fingendoci studenti interessati ad un colloquio per discutere sull’organizzazione della tesi di laurea, sono state inviate 1.115 mail ai professori dei principali dipartimenti e corsi di laurea, utilizzando in alcuni casi i siti di facoltà per ottenere le liste e facendo riferimento anche al database dell’ateneo sul sito www.unige.it. Le risposte, calcolate in un tempo limite di dieci giorni, permettono di stilare dati percentuali e una media dell’ateneo sull’utilizzo delle mail da parte dei docenti universitari. Il risultato è che il 33 per cento dei professori contattati non risponde alle mail.&lt;br /&gt;La facoltà peggiore è Medicina, dove su 197 professori contattati solo il 39 per cento ha dato risposta. Mentre il record positivo dell’ateneo genovese spetta a Scienze politiche con un’invidiabile 91 per cento di professori che hanno risposto alle mail.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://adv.ilsecoloxix.it/adclick.php?n=33e75ff0" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Insomma, sotto il profilo informatico l’Università di Genova, che ha i professori ordinari più anziani d’Italia - la loro età media è di 60,3 anni, circa due anni in più rispetto alla media nazionale - non brilla. I professori, a quanto pare, o sono troppo anziani per le nuove tecnologie oppure sono troppo presi dalle loro altre attività professionali (medici, avvocati, ingegneri, architetti) e quindi impossibilitati a rispondere ai messaggi degli studenti. Nonostante la stragrande maggioranza di loro (96 per cento) dichiari di dedicarsi a tempo pieno all’attività accademica.</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2008-12-28T13:27:23.919-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Raeliani minacciati, annullata orgia di massa in Israele</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/12/raeliani-minacciati-annullata-orgia-di.html</link><category>cambio sesso</category><category>orgasmo di massa</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Sat, 27 Dec 2008 02:50:47 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-8831758520273723893</guid><description>08:41 - CULTURA- 27 DIC 2008&lt;br /&gt;Organizzata in occasione della Giornata mondiale dell'orgasmo Roma, 27 dic. (Apcom) - Orgia di massa per la pace a Tel Aviv annullata per ragioni di sicurezza. I raeliani di Israele avevano organizzato il singolare evento - aperto a tutti i maggiorenni di qualsiasi orientamento sessuale - per il 21 dicembre scorso, in occasione della Terza Giornata mondiale dell'orgasmo. Ma gli organizzatori sono stati costretti a cancellarlo dopo aver ricevuto diverse minacce. Secondo quanto ha riferito il portavoce dei raeliani in Israele, Kobi Drori, l'orgia annullata avrebbe dovuto "portare la pace nel mondo attraverso un orgasmo di massa". Il movimento non si farà comunque scoraggiare da questo episodio, assicura ancora il portavoce: "Vogliamo mettere in pratica il detto 'fare l'amore, non la guerra'". Il movimento raeliano è un movimento religioso di stampo ateo basato sulla credenza secondo cui alcuni extraterrestri scientificamente avanzati, chiamati Elohim, avrebbero creato la vita sulla Terra attraverso l'ingegneria genetica.</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2008-12-27T02:50:47.736-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>La regione e Milano in cattiva luce sulla stampa inglese. L'Abruzzo e Beckham</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/12/la-regione-e-milano-in-cattiva-luce.html</link><category>'Abruzzo</category><category>Beckham</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Sat, 27 Dec 2008 02:39:53 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-1373846405067993685</guid><description>di Dom Serafini*&lt;br /&gt;26-12-2008&lt;br /&gt;Ultimamente l'Abruzzo, forse anche perché si trova nel centro dell'Italia, sembra sia diventata l'anima di tutta la penisola: un governatore (ora ex) arrestato, come pure il sindaco di Pescara (anche se poi rimesso in libertà), alleanze politiche come test nazionali, crisi etica e morale dei partiti, brogli pre-elettorali, abusi di ogni tipo all'ambiente, sanitá malridotta, controllo della casta sul sistema politico. E ora ci si mette anche Viale Abruzzi a Milano.  Recentemente, "The Sun", il quotidiano piú diffuso in Gran Bretagna, ha pubblicato un articolo scandalistico sulla star inglese del calcio David Beckham che, preso in prestito dal Milan dalla squadra dei Galaxy di Los Angeles, è andato a vivere a Milano in una "zona a luci rosse": Viale Abruzzi. L'articolo è stato ripreso da numerose agenzie stampa e da giornali di tutto il mondo, creando disappunto e rabbia tra molti lettori, specialmente coloro che conoscono il quartiere di Milano: lungi da essere una zona a luci rosse, é una tranquilla ed elegante zona residenziale con tante famiglie con bambini. "The Sun", parte dell'impero mediatico di Rupert Murdoch, ha una diffusione giornaliera di oltre 3 milioni di copie e circa 8 milioni di lettori. Il quotidiano è famoso anche per la sua "pagina 3" dove giornalmente esalta le virtú di belle e procaci modelle seminude. L'articolo su "Bechkam a luci rosse", comunque, ha causato un po' di problemi nella redazione del giornale, visto che già il giorno dopo non lo si trovava piú sul suo sito Web.Interpellato a Londra, uno dei redattori del giornale ha prima indicato di non sapere perché l'articolo sia stato rimosso, poi ha chiesto di non scrivere un articolo sull'argomento dicendo, in modo piuttosto scocciato, che la lettera di chiarimenti che avevo inviato al direttore sarebbe stata giá sufficiente. Nella lettera avevo scritto:"Caro direttore,non sono sicuro se il giornalista autore dell'articolo su Beckham che andrà a vivere in una zona a ‘luci rosse', abbia mai visitato Viale Abruzzi, il quartiere di Milano preso di mira.Abito a New York City, ma da 20 anni ho un appartamento in Viale Abruzzi, vicino al popolare ed elegante Bar Basso. In tutti questi anni non ho mai osservato qualcosa che assomigliasse vagamente ad una zona a luci rosse, anche perché queste zone non esistono, almeno nelle zone centrali di Milano, dove si trova Viale Abruzzi. "Il viale consiste di una strada larga e lunga a due corsie, separate da tanti alberi centenari. La zona è piena di negozi eleganti ed i residenti possono comprare tutto ció che desiderano entro un arco di 200 metri. La zona è ben servita dalla Metro e dagli autobus. Non essendo molto distante dalla Stazione Centrale, a volte si ha un ‘trabocco' di giovani donne che camminano lungo il viale, specialmente nelle vicinanze di Pizzale Loreto (reso famoso dalla foto di Mussolini morto e appeso per i piedi). Viale Abruzzi è una zona residenziale piena di bambini e gli appartamenti sono molto costosi. La zona, inoltre, è tra le preferite tra giornalisti italiani [es.: Gad Lerner], personalità televisive e, come indicato da ‘The Sun', da stelle del calcio italiane [es.: Paolo Maldini] ed inglesi [Beckham]." Come riportato da "Il Corriere della Sera", il calciatore inglese ha acquistato un costoso superattico in Via Amedeo d'Aosta con vista sul Bar Basso per il periodo tra gennaio ed aprile, ma già si specula sulla stampa inglese che, una volta a Milano, il fuoriclasse ci vorrà restare. La moglie, Victoria, ex cantante del gruppo inglese Spice Girls, rimasta per ora a Los Angeles, dovrà quindi raggiungerlo con i loro tre figli. E, come scrive "Il Corriere", avrà "la comodità di invitare le amiche per l'aperitivo proprio sotto casa, nello storico Bar Basso".   *Direttore di VideoAge</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2008-12-27T02:39:53.443-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Torino, rissa tra bidelli nella scuola ferite due donne a sprangate</title><link>http://dalpaesedeibalocchi.blogspot.com/2008/12/torino-rissa-tra-bidelli-nella-scuola.html</link><category>rissa</category><category>bidelli</category><author>copulio@gmail.com (Andrea)</author><pubDate>Mon, 22 Dec 2008 06:43:23 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3523091525162194104.post-5919552827386854510</guid><description>&lt;a onclick="window.open('aprifoto.php?id=39388','mywindow39388','width=500,height=353 ,toolbar=no,menubar=no,status=no')" href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=39388&amp;amp;sez=ITALIA#"&gt;&lt;/a&gt;TORINO (22 dicembre) - Un lite per futili motivi legati al loro lavoro di bidelli, come a quanto sembra ce ne erano state tante altre in passato, ma che questa volta è sfociata nella tragedia. Questa la ricostruzione di quanto accaduto stamattina nella palestra della scuola «Tommaseo» di Torino dove due bidelle di 40 e 41 anni sono state aggredite da un loro collega che si è poi consegnato alla polizia.L'aggressione sarebbe è avvenuta all'interno della palestra della scuola, dove i bidelli stavano facendo le pulizie. A scatenare la rabbia dell'uomo, Biagio La Porta, 50 anni, che era già stato segnalato per comportamenti irascibili, sarebbero stati futili motivi legati alla loro attività. Dalle parole ai fatti il passo è stato breve: l'uomo ha impugnato una spranga che si trovava nell'edificio, oggi chiuso agli alunni per le vacanze di Natale e ha iniziato ad infierire sulle due colleghe, Rosa Bianco, 40 anni e Maria Catoggio, 41 anni. Poi ha chiamato il 113 e si è costituito alla polizia che lo ha arrestato per tentato omicidio. Il bidello è stato portato in questura dove è ora sotto interrogatorio. Soccorse dal 118, le due ferite sono state invece trasportate in ambulanza all'ospedale Mauriziano e al Cto. Dai primi accertamenti effettuati avrebbero riportato un trauma cranico commotivo. Sono coscienti, ma non ricordano nulla di quanto è accaduto al momento dell'aggressione. (&lt;a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=39388&amp;amp;sez=ITALIA"&gt;Quotidiano Net&lt;/a&gt;)</description><app:edited xmlns:app="http://purl.org/atom/app#">2008-12-22T06:43:23.310-08:00</app:edited><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><media:rating>nonadult</media:rating></channel></rss>

