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	<title>Daniele Cera</title>
	
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	<description>arte e tecnologia | espressione e comunicazione</description>
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		<title>HP: nuove strategie per l’azienda di Palo Alto</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 17:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[WebOS, il progetto basato sul sistema operativo acquistato lo scorso anno con Palm, è stato abbandonato, non solo,   Apotheker ha fatto capire che l’ipotesi di svincolarsi dalle attività della divisione Personal System Group (la unit che raggruppa fra le altre le attività di produzione dei personal computer) è tutt’altro che remota, parlando della possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-418" title="hp" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/hp-150x95.jpg" alt="" width="150" height="95" />WebOS</strong>, il progetto basato sul <a href="http://blog.panorama.it/hitechescienza/2010/04/29/fame-di-smartphone-e-di-brevetti-hp-si-compra-palm/" target="_blank">sistema operativo acquistato lo scorso anno con Palm</a>, è stato abbandonato, non solo,   Apotheker ha fatto capire che l’ipotesi di svincolarsi dalle attività della divisione Personal System Group (la unit che raggruppa fra le altre le attività di produzione dei personal computer) è tutt’altro che remota, parlando della possibilità di una <strong>vendita definitiva</strong> o di uno <strong>spinoff</strong>. L’impressione è che per fare il grande passo si attenda solo un’offerta adeguata (tipo quella che a suo tempo portò <strong>IBM</strong> a vendere la business unit dei PC alla cinese Lenovo).</p>
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		<item>
		<title>Steve Jobs 1955-2011</title>
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		<comments>http://www.danielecera.it/blog/2011/10/08/steve-jobs-1955-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 22:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Da domani Apple dovrà rimboccarsi le maniche, il vuoto lasciato da Steve Jobs non sarà facilmente colmabile e, anche se godrà dei suoi benefici ancora per un po&#8217; di tempo, la casa della mela dovrà dimostrare di saper portare avanti la ricerca e l&#8217;innovazione con lo stesso spirito e le stesse energie che Jobs ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-397 alignnone" title="jobs" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/jobs.jpg" alt="" width="500" height="456" /></p>
<p>Da domani Apple dovrà rimboccarsi le maniche, il vuoto lasciato da Steve Jobs non sarà facilmente colmabile e, anche se godrà dei suoi benefici ancora per un po&#8217; di tempo, la casa della mela dovrà dimostrare di saper portare avanti la ricerca e l&#8217;innovazione con lo stesso spirito e le stesse energie che Jobs ha saputo trasmettere in questi anni.<br />
Jobs ci ha abituato a show sorprendenti guidati con grande caparbietà e lucidità, ci ha sbalordito con la sua capacità di mettersi in gioco in prima persona ponendo l&#8217;accento su ciò che mostrava e non su se stesso, i semplici jeans con la maglietta nera ne sono la più lampante dimostrazione.<br />
Ma soprattutto ha saputo portare quel cambiamento di cui Apple aveva bisogno (non dimentichiamoci che la casa di Cupertino ha visto anni davvero bui prima del suo ritorno, i Mac si vendevano con fatica e gli sviluppatori erano inchiodati dai limiti di MacOS 9) facendogli fare il più importante balzo tecnologico con l&#8217;introduzione di MacOS X.<br />
Grazie ad esso infatti si sono spalancate le porte per gli sviluppatori i quali, favoriti dall&#8217;ambiente unix da cui deriva Mac OSX, hanno portato velocemente migliaia di applicazioni che sarebbe stato impossibile riscrivere per OS 9. Si è ottenuto finalmente un sistema operativo stabile, senza più bombe e fastidiosi crash si sistema, si è eliminato il problema dei virus e, grazie alla sua scalabilità, è stato possibile adattarlo a prodotti quali l&#8217;iPod, l&#8217;iPhone e infine l&#8217;iPad.</p>
<p>Il resto sono storie di successo fatte d&#8217;immagine, design e vendite in continua crescita (anche durante la crisi di quest&#8217;ultimo decennio) attraverso prodotti di tendenza non solo fatti con materiali e cura sopra la media, bensì capaci di sprigionare fascino e semplicità disarmanti.<br />
Il fatturato ha continuato a salire fino a raggiungere nell&#8217;Agosto di quest&#8217;anno un primato impensabile, ovvero essere la più grande (in termini di volumi economici) azienda quotata in Borsa.<br />
Speriamo che questi successi ci accompagnino ancora per molti anni e che i prodotti della &#8220;mela&#8221; continuino a stupirci per le loro innovazioni.</p>
<p>&#8220;Stay hungry, stay foolish&#8221;.<br />
Grazie Steve</p>
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		<item>
		<title>wikipedia: un’altro bavaglio alla libertà di espressione</title>
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		<comments>http://www.danielecera.it/blog/2011/10/05/wikipedia-unaltro-bavaglio-alla-liberta-di-espressione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 15:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando cerchi una parola o un termine che non conosci, la cosa più facile e immediata è fare un &#8220;salto&#8221; su Wikipedia; proprio oggi infatti, mentre esercitavo il diritto di libera ricerca sono incappato nell&#8217;home page di Wikipedia che presentava un&#8217;insolita e lunga lettera su sfondo verde e che cominciava pressappoco così: &#8220;Cara lettrice, caro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org"><img class="alignleft size-full wp-image-390" title="wikipedia" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/wikipedia.png" alt="" width="143" height="147" /></a>Quando cerchi una parola o un termine che non conosci, la cosa più facile e immediata è fare un &#8220;salto&#8221; su Wikipedia; proprio oggi infatti, mentre esercitavo il diritto di libera ricerca sono incappato nell&#8217;home page di Wikipedia che presentava un&#8217;insolita e lunga lettera su sfondo verde e che cominciava pressappoco così: &#8220;Cara lettrice, caro lettore&#8230;&#8221;<br />
Leggo con grande interesse ma sempre più disgustato dall&#8217;impoverimento culturale e dall&#8217;ottusità di questa classe politica che non sa più cosa inventarsi per impedire che l&#8217;informazione giri liberamente sulla rete. Non vi spiego nel dettaglio il decreto in oggetto, vi invito però a leggere integralmente la lettera tanto chiara quanto disarmante che illustra nel dettaglio cosa accadrà se la riforma venisse approvata.</p>
<p>In pratica, c&#8217;é un serio e fondato rischio che i blogger e tutti quei siti che fanno libera informazione (spesso a titolo gratuito) si vedano costretti a chiudere i battenti.<br />
Il danno subito da tutti i cittadini che non potranno più fruirne sarà incalcolabile, l&#8217;inforamzione sarà sampre più lobby-guidata e l&#8217;immagine del nostro paese farà un&#8217;altro passo da gambero.</p>
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		<item>
		<title>Google acquista Motorola: 12,5 miliardi di dollari</title>
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		<comments>http://www.danielecera.it/blog/2011/08/17/google-acquista-motorola-125-miliardi-di-dollari/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 21:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni non si parla d&#8217;altro, il colosso Google ha acquistato per l&#8217;ingente somma di 12,5 miliardi di dollari la storica Motorola; le ragioni che spingono l&#8217;azienda guidata da Larry Page alla più grossa acquisizione mai realizzata fin ora (vedi le 10 acquisizioni di maggior rilievo) sembrano essere legate al divario che Apple sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-374" title="Motorola" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/Motorola_logo-150x103.png" alt="" width="150" height="103" />In questi giorni non si parla d&#8217;altro, il colosso <a href="http://www.google.it" target="_blank">Google</a> ha acquistato per l&#8217;ingente somma di 12,5 miliardi di dollari la storica <a href="http://www.motorola.com/Consumers/IT-IT/Home" target="_blank">Motorola</a>; le ragioni che spingono l&#8217;azienda guidata da Larry Page alla più grossa acquisizione mai realizzata fin ora (vedi le <a title="Le 10 acquisizioni più costose di Google" href="http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.ilpost.it%2F2011%2F08%2F17%2Fle-polemiche-per-la-visita-del-papa-in-spagna%2F" target="_blank">10 acquisizioni</a> di maggior rilievo) sembrano essere legate al divario che Apple sta creando grazie al suo gioiello più prezioso, l&#8217;iPhone + iOS.</p>
<p>Ora che Google ha realizzato un suo sistema operativo per il mondo mobile, Android, si trova a dover combattere con la miriade di dispositivi venduti dai vari brand su più fascie di mercato i cui problemi di aggiornabilità e qualità dei prodotti stessi sono noti a tutti. Ci aveva provato nel gennaio 2010 con il famoso Nexus One, telefono di tutto rispetto brandizzato Google e prodotto da HTC, ma non le andò benissimo, le strategie di vendita erano lacunose, lo smartphone veniva dato solo agli sviluppatori e le politiche imposte dagli accordi siglati con HTC e le compagnie telefoniche (compresa qualche noia causata dall&#8217;antitrust americana) le impedirono l&#8217;ingresso nel mercato mobile.</p>
<p>La sfida si gioca sul campo dei brevetti. In un settore dove la competizione per allargare le proprie quote di mercato s’intreccia con cause antitrust, spionaggio industriale, contraffazione, è cruciale possedere un ricco “portafoglio di brevetti”. Motorola, scampata per un soffio al fallimento, ne porta in dote ben 17.000. Sono altrettante linee difensive in una guerra che è economica, industriale, ma anche giuridica e combattuta con stuoli di superavvocati davanti a tutti i tribunali del mondo, o agli antitrust americano ed europeo, (vedi le cause in corso fra Apple e HTC).</p>
<p>Ora Google potrà avere il suo sistema operativo e il suo smartphone, da li, il passo per trasformare Android in un sistema chiuso proprio come fa Apple con l&#8217;iPhone è breve, anche se sono convinto che non rispecchierebbe per nulla lo stile di casa Google. Staremo a vedere, si preannuncia un autunno molto rovente!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcune importanti pietre miliari di Motorola</p>
<h4 id="firstHeading">Motorola DynaTAC</h4>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-376" title="dynatac" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/dynatac-150x96.jpg" alt="" width="150" height="96" /></p>
<p><em>DynaTAC</em> è una serie di telefoni cellulari prodotti dalla Casa <a title="Motorola" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motorola">Motorola</a>. Il Motorola DynaTAC 8000X venne realizzato nel <a title="1973" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1973">1973</a> dall&#8217;ingegnere americano <a title="Martin Cooper" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Cooper">Martin Cooper</a> ed è considerato il primo telefono cellulare portatile perfettamente funzionante. Questo fu il primo di questi apparecchi a ricevere dalla <a title="Federal Communications Commission" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federal_Communications_Commission">FCC</a> l&#8217;accettazione, nel 1983.<br />
DynaTAC è l&#8217;acronimo di <strong>Dyn</strong>amic <strong>A</strong>daptive <strong>T</strong>otal <strong>A</strong>rea <strong>C</strong>overage. Il peso del modello del 1973 era di circa 1,5 kg, mentre l&#8217;apparecchio del 1983 pesava 793 g. La serie successiva è la <a title="Motorola MicroTAC" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motorola_MicroTAC">Motorola MicroTAC</a>. Tutti i telefoni della serie mantengono la stessa linea &#8220;a mattonella&#8221; e sono noti anche come &#8220;brick phone&#8221;.</p>
<h4 id="firstHeading">Motorola Star Tac</h4>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-378" title="StarTAC_01" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/StarTAC_01-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Verso la fine degli anni 90 il telefono più all&#8217;avanguardia ed emblema della casa americana è stato senza dubbio lo <a title="Star Tac (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Star_Tac&amp;action=edit&amp;redlink=1">Star Tac</a>, ispirato dal comunicatore della saga televisiva <a title="Star Trek" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Star_Trek">Star Trek</a>. Lo StarTac presentava un desing innovativo, era il primo telefono cellulare che si apriva a conchiglia, era molto piccolo e molto elegante, sebbene dotato di batterie sottodimensionate per motivi di stile che lo rendevano di scarsa autonomia se paragonato ai concorrenti 8700 e 8900. Lo StarTAC era disponibile all&#8217;inizio sia in versione E-Tacs (StarTAC 75 e Star Tac 90), successivamente arrivò il modello il GSM 900 (StarTAC 85), tutti con display alfanumerico; successivamente fu introdotto anche lo StarTAC 130 avente tecnologia GSM DualBand e display grafico: funzionava con mini SIM card, a differenza dei precedenti modelli che supportavano SIM &#8220;full size&#8221;.</p>
<h4>Motorola A835</h4>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-380" title="A835" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/A835-75x150.jpg" alt="" width="75" height="150" />Nel 2004 Motorola lancia in Italia il suo primo telefono <a title="UMTS" href="http://it.wikipedia.org/wiki/UMTS">UMTS</a> dotato di videocamera e fotocamera, si tratta però di un modello dedicato alla neonata compagnia telefonica H3G. Il modello è l&#8217;A835, telefono molto grosso per lo standard del periodo, ma ben fatto; veniva commercializzato in modo da essere vincolato elettronicamente alle SIM fornite dalla compagnia medesima (in pratica, in Italia, veniva venduto dalla rete H3G e poteva funzionare solo con SIM fornite da H3G). Alcuni esperti comunque trovarono metodi per sbloccare questo telefono e renderlo compatibile con le SIM di qualunque operatore, tale operazione comunque era illegale e provocava la perdita della garanzia dell&#8217;apparecchio. L&#8217;A835 non ebbe il successo sperato nonostante il prezzo di vendita contenuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Motorola RAZR V3</h4>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-382" title="RAZR-V3" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/RAZR-V3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />In tempi più recenti Motorola ha debuttato sul mercato con il <a title="Motorola RAZR V3" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motorola_RAZR_V3">RAZR V3</a>, modello che ha consentito al produttore statunitense un&#8217;eccellente occasione di ribalta su un mercato saturo come quello della telefonia. La caratteristica rilevante di questo modello è lo spessore di circa 14 mm, cosa che ha consentito nel <a title="2004" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2004">2004</a> di conquistare le vette del mercato: un successo elevatissimo che ha portato Motorola a produrre diversi telefoni secondo lo stile e la filosofia contenuti in questo apparecchio; nel RAZR V3 e in particolare nel più evoluto il V3xx si sono risolti i problemi tecnici che avevano afflitto la precedente generazione di cellulari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
<h4>Processore 68000</h4>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-375" title="68000" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/68000-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></p>
<p>Originariamente il MC68000 è stato progettato per essere un processore per usi generici. È stato utilizzato da diversi produttori di personal computer come <a title="Amiga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amiga">Amiga</a>, <a title="Atari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atari">Atari</a> e <a title="Apple" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apple">Apple</a>. Molte console lo hanno utilizzato, per esempio la <a title="Sega Mega Drive" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sega_Mega_Drive">Sega Genesis</a>/<a title="Sega Mega Drive" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sega_Mega_Drive">Sega Mega Drive</a>, il <a title="Neo Geo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neo_Geo">Neo Geo</a> e molte macchine da sala giochi. Nel <a title="Sega Saturn" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sega_Saturn">Sega Saturn</a>, il 68000 era dedicato alla gestione del suono e nell&#8217;<a title="Atari Jaguar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atari_Jaguar">Atari Jaguar</a> era dedicato alla gestione dei dispositivi collegati al computer.</p>
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		<title>ePub 3, nuovi standard</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 22:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ePub]]></category>

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		<description><![CDATA[Il formato Epub è diventato velocemente uno standard per i libri elettronici, è quindi piuttosto interessante capire quali siano le novità della nuova annunciata release Epub 3.0 (per la metà del 2011, si dice). Epub 3 è basato su quattro specifiche: 1) EPUB Publications 3.0 [Publications30], che definisce il livello semantico e i requisiti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-361" title="ePub" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/epub_logo_color-109x150.jpg" alt="" width="109" height="150" />Il formato Epub è diventato velocemente uno standard per i libri  elettronici, è quindi piuttosto interessante capire quali siano le  novità della <a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html">nuova annunciata release Epub 3.0</a> (per la metà del 2011, si dice).</p>
<p>Epub 3 è basato su quattro specifiche:<br />
1) EPUB Publications 3.0 <a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html#refPublications3">[<abbr>Publications30</abbr>]</a>, che definisce il livello semantico e i requisiti di conformità di <a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html#gloss-epub-publication">EPUB Publication</a>.<br />
2) EPUB Content Documents 3.0 <a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html#refContentDocs3">[<abbr>ContentDocs30</abbr>]</a>, definisce i profili di XHTML, SVG e CSS utilizzabili nel contesto di <a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html#gloss-epub-publication">EPUB Publication</a>.<br />
3) EPUB Open Container Format (OCF) 3.0 <a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html#refOCF30">[<abbr>OCF3</abbr>]</a>, definisce formato del file e modello di processing per incapsulare un set di risorse correlate in un singolo file  (ZIP)     <a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html#gloss-container">EPUB Container</a>.<br />
4) EPUB Media Overlays 3.0 <a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html#refOverlays3">[<abbr>MediaOverlays30</abbr>]</a>, definisce formato e modello di processing per la sincronizzazione di testo e audio.</p>
<p>Le nuove specifiche aumentano in modo significativo le capacità del  formato di gestire una più ampia tipologia di pubblicazioni, layout  complessi, rich media e interazione e miglior supporto alla tipografia.  EPUB 3 potrà essere utilizzato per libri, riviste, manuali tecnici,  professionali e scientifici (forse).<br />
In breve, un bel passo avanti rispetto alla precedente versione, adatta a  pubblicazioni dalla struttura piuttosto semplice ma evidentemente in  crisi davanti a pubblicazioni appena complesse.<br />
<a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-changes.html">Le differenze col precedente Epub 2.1</a> sono molte, e d’altra parte visti gli obiettivi non potrebbe essere diversamente.</p>
<p>Dal punto di vista markup, si passa a XHTML 5 (che è una cosa diversa  da HTML5, come si legge in molti articoli ma pazienza), e la  presentazione viene affidata a CSS3. È stato aggiunto il supporto a  MathML e mi ha molto incuriosito un meccanismo chiamato “<a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-contentdocs.html#sec-xhtml-semantic-inflection">Semantic inflection</a>” e il suo attributo axis. Anche <a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html#sec-tts">TTS</a>, scripting e trigger sono delle novità, e audio e video benvenuti.</p>
<p>Una certa attenzione sembra riservata anche all’<a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html#sec-accessibility">accessibilità</a>, per la struttura dei file approfittando della maggiore precisione semantica di HTML 5  (per esempio, tramite gli elementi section, nav, aside) e attraverso l’introduzione dell’attributo <a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-contentdocs.html#attrdef-epub-type"><code>epub:type</code></a> <a title="link a sito esterno" href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html#refContentDocs3">[<abbr>ContentDocs30</abbr>]</a>, che fa lo stesso lavoro di role del W3C. Miglioramenti anche al meccanismo di navigazione, layout  dinamici che si adattano all’utente e non viceversa, text-to-speech,  meccanismi di fallback per chi avesse bisogno di versioni in formati  diversi, insomma tante cose interessanti.</p>
<p>Per approfondimenti: <a href="http://www.biroblu.info" target="_blank">BiroBlu</a></p>
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		<item>
		<title>Android 2.3 su iPhone 3G</title>
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		<comments>http://www.danielecera.it/blog/2011/01/11/android-2-3-su-iphone-3g/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 23:06:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra che un&#8217;altro tentativo di installazione del sistema operativo di casa Google su iPhone sia andato a buon fine, o quasi. Uno sviluppatore di iDroid, tale Nick Pack, mostra in un video il risultato del suo lavoro, ovviamente nulla di ufficiale e le prestazioni lo confermano. Lento sotto ogni punto di vista questo &#8220;nuovo&#8221; iPhone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra che un&#8217;altro tentativo di installazione del sistema operativo di casa Google su iPhone sia andato a buon fine, o quasi.<br />
Uno sviluppatore di <a href="http://www.idroid.it" target="_blank">iDroid</a>, tale <a href="http://www.twitvid.com/6SWN3" target="_blank">Nick Pack</a>, mostra in un video il risultato del suo lavoro, ovviamente nulla di ufficiale e le prestazioni lo confermano. Lento sotto ogni punto di vista questo &#8220;nuovo&#8221; iPhone potrebbe essere usato solo come fermacarte, apprezzabile comunque lo sforzo e il lavoro in generale considerando che si tratta di un primo tentativo, peccato però che il vero problema (se così si può dire) di iPhone non è il suo sistema operativo ma il costo elevato del dispositivo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gvTheusw_5M" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/gvTheusw_5M"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>WikiLeaks ancora sotto attacco informatico</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/DanieleCera/~3/f9aoOez7kNY/</link>
		<comments>http://www.danielecera.it/blog/2010/12/08/wikileaks-ancora-sotto-attacco-informatico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 09:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuano i problemi per WikiLeaks che al momento risulta irraggiungibile all’indirizzo http://wikileaks.org/. Sembra infatti che il registrar del dominio abbia cancellato il record dopo l’ennesimo attacco DDOS che ha messo seriamente a rischio gli altri oltre 500.000 domini gestiti da EveryDNS.net. Per accedere a WikiLeaks poetete puntare direttamente a http://46.59.1.2 oppure a http://www.wikileeks.org.uk o anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano i problemi per WikiLeaks che al momento risulta irraggiungibile all’indirizzo http://wikileaks.org/.</p>
<p>Sembra  infatti che il registrar del dominio abbia cancellato il record dopo  l’ennesimo attacco DDOS che ha messo seriamente a rischio gli altri  oltre 500.000 domini gestiti da EveryDNS.net.</p>
<p>Per accedere a WikiLeaks poetete puntare direttamente a <a href="http://46.59.1.2/" target="_blank">http://46.59.1.2</a> oppure a <a href="http://www.wikileeks.org.uk/" target="_blank">http://www.wikileeks.org.uk</a> o anche su <a href="http://wikileaks.ch/" target="_blank">http://wikileaks.ch/</a><br />
<a href="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/wlogo.png"><img class="alignleft size-full wp-image-320" title="wlogo" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/wlogo.png" alt="" width="168" height="387" /></a></p>
<p>Altra  notizia è che dopo che Amazon ha cacciato il sito dai propri server  sembra che il sito ora sia ospitato dal provider OVH basato in Francia</p>
<p>(fonte <a href="http://www.liquida.it" target="_blank">Liquida</a>: le voci del web)</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/DanieleCera/~4/f9aoOez7kNY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Adobe Air: sviluppare per Android si può!</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/DanieleCera/~3/0imNdsRaaP8/</link>
		<comments>http://www.danielecera.it/blog/2010/10/10/adobe-air-sviluppare-per-android-si-puo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 15:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[adobe]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;avvento di Adobe CS5 e il nuovo Flash si è affacciata la possibilità per gli sviluppatori di integrare applicazioni Android. Nello screenshot iniziale infatti è comparsa una nuova voce: Air for Android, un&#8217;ambiente di sviluppo estremamente facile e intuitivo soprattutto per coloro che già posseggono una certa dimistichezza con i tools di Flash. Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;avvento di Adobe CS5 e il nuovo Flash si è affacciata la possibilità per gli sviluppatori di integrare applicazioni Android.<br />
Nello screenshot iniziale infatti è comparsa una nuova voce: Air for Android, un&#8217;ambiente di sviluppo estremamente facile e intuitivo soprattutto per coloro che già posseggono una certa dimistichezza con i tools di Flash.<br />
<span id="more-303"></span>Ecco un video tutorial che illustra quanto sia semplice sviluppare applicazioni Android con Adobe Air<br />
<a href="http://gotoandlearn.com/play.php?id=131" target="_blank">http://gotoandlearn.com/play.php?id=131</a> davvero divertente e incredibilmente facile.<a href="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/air.png"><img class="size-full wp-image-304 alignnone" title="air" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/air.png" alt="" width="650" height="461" /></a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/DanieleCera/~4/0imNdsRaaP8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Smartphone: il futuro dei sistemi operativi</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/DanieleCera/~3/Jj9PWXEUo5g/</link>
		<comments>http://www.danielecera.it/blog/2010/09/20/il-mercato-dei-sistemi-operativi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 06:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[iOS 4]]></category>
		<category><![CDATA[Symbian]]></category>

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		<description><![CDATA[Dati ufficiali di un&#8217;indagine Gartner ci mostrano l&#8217;andamento del mercato dei telefonini e delle principali quote di mercato dei rispettivi sistemi operativi. Naturalemnte le proiezioni future sono basate su articolate previsioni statistiche ma i dati come si sa andranno aggiornati di volta in volta, anzi, l&#8217;ultimo report di Gartner fa sapere che Android andrà a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dati ufficiali di un&#8217;indagine Gartner ci mostrano l&#8217;andamento del mercato dei telefonini e delle principali quote di mercato dei rispettivi sistemi operativi. Naturalemnte le proiezioni future sono basate su articolate previsioni statistiche ma i dati come si sa andranno aggiornati di volta in volta, anzi, l&#8217;ultimo report di Gartner fa sapere che Android andrà a chiudere l&#8217;anno in corso al secondo posto come vendite di cellulari, anticipando di un anno la previsione precedente sempre di  Gartner che proiettava Android al secondo posto per la fine del 2011.<span id="more-296"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Forecast: Mobile Communications Device Open OS Sales to End Users by OS (Thousands of Units)</strong></p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td valign="bottom"><strong> OS</strong></td>
<td valign="bottom"><strong>2009</strong></td>
<td valign="bottom"><strong>2010</strong></td>
<td valign="bottom"><strong>2011</strong></td>
<td valign="bottom"><strong>2014</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">Symbian</td>
<td valign="bottom">80,876.3</td>
<td valign="bottom">107,662.4</td>
<td valign="bottom">141,278.6</td>
<td valign="bottom">264,351.8</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">Market Share (%)</td>
<td valign="bottom">46.9</td>
<td valign="bottom">40.1</td>
<td valign="bottom">34.2</td>
<td valign="bottom">30.2</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">Android</td>
<td valign="bottom">6,798.4</td>
<td valign="bottom">47,462.1</td>
<td valign="bottom">91,937.7</td>
<td valign="bottom">259,306.4</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">Market Share (%)</td>
<td valign="bottom">3.9</td>
<td valign="bottom">17.7</td>
<td valign="bottom">22.2</td>
<td valign="bottom">29.6</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">Research In Motion</td>
<td valign="bottom">34,346.8</td>
<td valign="bottom">46,922.9</td>
<td valign="bottom">62,198.2</td>
<td valign="bottom">102,579.5</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">Market Share (%)</td>
<td valign="bottom">19.9</td>
<td valign="bottom">17.5</td>
<td valign="bottom">15.0</td>
<td valign="bottom">11.7</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">iOS</td>
<td valign="bottom">24,889.8</td>
<td valign="bottom">41,461.8</td>
<td valign="bottom">70,740.0</td>
<td valign="bottom">130,393.0</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">Market Share (%)</td>
<td valign="bottom">14.4</td>
<td valign="bottom">15.4</td>
<td valign="bottom">17.1</td>
<td valign="bottom">14.9</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">Windows Phone</td>
<td valign="bottom">15,031.1</td>
<td valign="bottom">12,686.5</td>
<td valign="bottom">21,308.8</td>
<td valign="bottom">34,490.2</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">Market Share (%)</td>
<td valign="bottom">8.7</td>
<td valign="bottom">4.7</td>
<td valign="bottom">5.2</td>
<td valign="bottom">3.9</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">Other Operating Systems</td>
<td valign="bottom">10,431.9</td>
<td valign="bottom">12,588.1</td>
<td valign="bottom">26,017.3</td>
<td valign="bottom">84,452.9</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">Market Share (%)</td>
<td valign="bottom">6.1</td>
<td valign="bottom">4.7</td>
<td valign="bottom">6.3</td>
<td valign="bottom">9.6</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom"><strong>Total Market</strong></td>
<td valign="bottom"><strong>172,374.3</strong></td>
<td valign="bottom"><strong>268,783.7</strong></td>
<td valign="bottom"><strong>413,480.5</strong></td>
<td valign="bottom"><strong>875,573.8</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Source: Gartner (August 2010)</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/DanieleCera/~4/Jj9PWXEUo5g" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google si apre al mercato della musica</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/DanieleCera/~3/TzC9NqTNgbE/</link>
		<comments>http://www.danielecera.it/blog/2010/09/09/google-si-apre-al-mercato-della-musica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 16:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra proprio che nei centri di sviluppo di Google vogliano fare le cose in grande, anzi, con la &#8220;G&#8221; maiuscola! Alcune indiscrezioni sembrano infatti confermare che entro la fine dell&#8217;anno sarà possibile fruire di uno store musicale direttamente su Google. Se così fosse si aprirebbe di sicuro una grande sfida con il noto e ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra proprio che nei centri di sviluppo di Google vogliano fare le cose in grande, anzi, con la &#8220;G&#8221; maiuscola!<br />
Alcune indiscrezioni sembrano infatti confermare che entro la fine dell&#8217;anno sarà possibile fruire di uno store musicale direttamente su Google. Se così fosse si aprirebbe di sicuro una grande sfida con il noto e ormai collaudato iTunes Store di Apple, ma la sfida sarà ancora più interessante perchè i dispositi smartphone e tablet destinati a questo servizio monteranno il famigerato sistema operativo Android.<a href="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/googtunes.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-289" title="googtunes" src="http://www.danielecera.it/wp-content/uploads/googtunes.jpg" alt="" width="276" height="115" /></a><span id="more-288"></span></p>
<p>Riporto in calce alcuni passaggi di un articolo uscito oggi sul sito de &#8220;Il Sole 24ore&#8221;, per chi volesse leggerlo in versione integrale può cliccare <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-09-09/google-sfida-cupertino-business-080124.shtml?uuid=AYqjW8NC" target="_blank">qui</a>.<br />
&#8220;È l&#8217;iniziativa in cantiere nelle officine di Google che, secondo le  indiscrezioni, vedrà luce entro la fine dell&#8217;anno: il debutto sul  palcoscenico della canzoni è previsto per Natale. Sarà una piattaforma  integrata con il cellulare, in vista di una sfida con iPod. Il cuore  tecnologico dell&#8217;operazione è Android, il sistema operativo di Google  per smartphone, tablet, netbook. Secondo gli ultimi dati vende 200mila  copie al giorno: avanza grazie alla collaborazione con produttori di  telefonia mobile come Samsung, Htc, Huawei, Motorola. Le ultime analisi  di Piper Jaffray stimano che entro l&#8217;anno il sistema operativo di &#8220;Big  G&#8221; arriverà al 14,9% del mercato globale per gli smartphone, superando  l&#8217;iPhone. E tra due anni la quota salirà al 23,2 per cento. Sarà un  punto di partenza formidabile per rincorrere iTunes.<br />
Ma la campagna acquisti di Google per la partita strategica con Apple  parte da lontano. A maggio, infatti, ha acquistato Simplify Media: si  tratta di una società che ha lanciato una tecnologia per condividere  fotografie e musica all&#8217;interno di comunità online. Vic Gundotra, senior  vicepresident di Google, aveva commentato che le conoscenze di Simplify  Media avrebbe permesso di costruire un&#8217;applicazione in grado di  replicare la simbiosi tra iTunes e iPod, ma con alcune differenze:  consentirà l&#8217;accesso a musica libera da misure di protezione digitale  (drm-free), a partire da dispositivi mobili con Android.&#8221;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/DanieleCera/~4/TzC9NqTNgbE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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