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	<title>DanieleSemeraro.it</title>
	
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	<description>Il sito web e portfolio di Daniele Semeraro - daniele.semeraro@gmail.com</description>
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		<title>Domani a Roma Requiem di Mozart per Haiti</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 10:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Semeraro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi fa piacere promuovere, su queste pagine, un concerto di beneficenza che si terrà domani a Roma.
L&#8217;Associazione musicale Melos Ensemble con il patrocinio della Croce Rossa Italiana, comitato provinciale di Roma, terrà domani, sabato 13 marzo, alle ore 21.00 all&#8217;Auditorium Seraphicum di Roma un concerto di beneficenza in favore della popolazione di Haiti.
Il Coro e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere promuovere, su queste pagine, un concerto di beneficenza che si terrà domani a Roma.</p>
<blockquote><p>L&#8217;Associazione musicale Melos Ensemble con il patrocinio della Croce Rossa Italiana, comitato provinciale di Roma, terrà domani, sabato 13 marzo, alle ore 21.00 all&#8217;Auditorium Seraphicum di Roma un concerto di beneficenza in favore della popolazione di Haiti.</p>
<p>Il Coro e l&#8217;Orchestra Melos Ensemble, diretti dal maestro Filippo Manci, eseguiranno il REQUIEM di W. A. MOZART. </p>
<p>I fondi raccolti saranno interamente devoluti, attraverso la Croce Rossa, in favore della popolazione di Haiti, pesantemente colpita dal terremoto di due mesi fa.</p>
<p>- COSA: Concerto di beneficenza in favore della popolazione di Haiti. Verrà eseguito il Requiem K626 di W. A. Mozart<br />
- QUANDO: Sabato 13 marzo, ore 21.00<br />
- DOVE: Auditorium Seraphicum (Roma, via del Serafico 1)<br />
- CON CHI: Coro e Orchestra Melos Ensemble diretti dal maestro Filippo Manci<br />
- PERCHÉ: i fondi saranno devoluti al Comitato Provinciale di Roma della Croce Rossa Italiana e utilizzati in favore della popolazione di Haiti</p></blockquote>
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		<title>Il professionista e il distratto</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Semeraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[lo Stivale Bucato]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo Stivale Bucato è entrato in possesso di un archivio segreto molto
particolare. Ma in questo numero del Follini ma Vero si parla anche di crisi economica, sesso e catechismo moderno
&#160;
VOLETE FARE LA CRESIMA? CI SONO LE IMPRONTE DIGITALI
Dal profano al sacro, ora. Ci spostiamo a Varsavia, nella cattolicissima Polonia, dove i sacerdoti lamentano da tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Lo Stivale Bucato è entrato in possesso di un archivio segreto molto<br />
particolare. Ma in questo numero del Follini ma Vero si parla anche di crisi economica, sesso e catechismo moderno</b></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>VOLETE FARE LA CRESIMA? CI SONO LE IMPRONTE DIGITALI</b><br />
Dal profano al sacro, ora. Ci spostiamo a Varsavia, nella cattolicissima Polonia, dove i sacerdoti lamentano da tempo un comportamento sempre meno &#8220;incline alla religione&#8221; da parte dei ragazzi che frequentano il catechismo. E così uno di questi sacerdoti, stufo di non vedere i suoi ragazzi a Messa la domenica, ha deciso di installare all&#8217;entrata della Chiesa uno scanner di impronte digitali. Dunque, ogni volta che i ragazzi si recheranno a Messa, dovranno prima mettere il dito sullo scanner in modo tale che la loro presenza venga registrata. Non tutto il &#8220;male&#8221; viene per nuocere, però: &#8220;Ogni ragazzo che, attraverso il sistema elettronico, risulterà aver frequentato almeno 200 messe nell&#8217;arco di tre anni, non sarà costretto a sostenere un esame prima di poter ricevere la Cresima&#8221;, ha spiegato Grzegorz Sowa, il sacerdote della cittadina di Gryfow Slaski che ha inventato il sistema. Noi de <i>lo Stivale Bucato</i> ci facciamo, però, un piccolo calcolo: un fedele &#8220;standard&#8221; va a Messa la domenica. In un anno ci sono 52 settimane, quindi 52 domeniche più o meno. Aggiungiamo le altre feste &#8220;comandate&#8221; e comunque non si superano le 55 Messe ogni anno. 55 x 3 = 165&#8230; quindi andare a Messa tutte le domeniche non basta. Per raggiungere le 200 Messe bisognerà recarsi in Chiesa, in media, 66 volte l&#8217;anno, una volta ogni 5 giorni. Immaginiamo che saranno in moltissimi, prima della Cresima, a dover sostenere l&#8217;esame!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PROFESSIONISTA DI GIORNO, PROFESSIONISTA GUARDONE NEL TEMPO LIBERO</b><br />
Di guardoni è pieno il mondo&#8230; ma come l&#8217;uomo di La Spezia di cui vi parliamo in questo numero del <i>&#8220;Follini ma Vero&#8221;</i> ce ne sono ben pochi. In quattro anni, infatti, un famoso e rinomato professionista di mezz&#8217;età residente nella Val di Magra ha raccolto &#8211; per collezione &#8211; migliaia di fotografie di fondoschiena femminili, scattate tra Liguria e Toscana. Ragazze, ragazzine, anziane, alte, basse, con i jeans o in tuta, non mancava nulla alla collezione. L&#8217;uomo si era attrezzato con una piccola telecamera inserita in un marsupio modificato, che lasciava accesa e in registrazione mentre, con nonchalance, passeggiava per strada, andava al supermercato o al centro commerciale. I video, al suo ritorno a casa, venivano poi archiviati e attentamente catalogati su supporti elettronici. Il curioso passatempo è stato scoperto dagli uomini della Guardia di Finanza di Sarzana, che hanno sorpreso l&#8217;uomo all&#8217;interno di un supermarket mentre stava riprendendo le parti intime di una donna con la telecamera nascosta nel marsupio e posta rasoterra (ovviamente all&#8217;insaputa della malcapitata). I militari che lo hanno bloccato hanno poi successivamente scoperto l&#8217;enorme archivio informatico all&#8217;interno della sua abitazione. Archivio da cui noi de <i>lo Stivale Bucato</i>, come potete vedere <a href="http://www.stivalebucato.it/stivale/follini/il-professionista-e-il-distratto/">dall&#8217;immagine</a>, siamo riusciti ad ottenere copia di una pagina.</p>
<p><span id="more-7328"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>COME SVENTARE UNA RAPINA? AVENDO PAURA</b><br />
Lavorate alle Poste, in banca o in un negozio e volete sapere qual è la tecnica migliore per sventare una rapina? Avere paura. Non stiamo dicendo una fesseria né un&#8217;ovvietà. Qualche tempo fa, infatti, un uomo ha fatto irruzione in un supermercato di Irgoli, piccolo centro del Nuorese, e ha seminato il terrore tra i clienti puntando una pistola scacciacani alla testa di una dipendente. Questa, però, paralizzata dalla paura non è riuscita ad aprire la cassa costringendo, di fatto, il bandito a fuggire a mani vuote. Il maldestro ladro, 38 anni, è stato poco dopo arrestato dai Carabinieri. In caserma ha poi spiegato che non si aspettava una reazione del genere da parte della cassiera. Vista la malaparata si è dato ad una disordinata fuga durante la quale si è anche tolto il passamontagna. Così è stato riconosciuto dai compaesani, che lo hanno indicato ai militari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>CRISI ECONOMICA? È MEGLIO BUTTARSI NEL PORNO</b><br />
Per molti politici nostrani &#8220;la crisi non esiste&#8221;, anzi &#8220;non è mai esistita&#8221;. Semmai è la popolazione che si lamenta sempre e che non è mai contenta di come vadano le cose. Per noi cittadini, al contrario, la crisi c&#8217;è, si vede e, soprattutto, non è ancora finita: la disoccupazione aumenta, le aziende licenziano, i giovani hanno poche prospettive. E allora come si fa ad andare avanti e a farsi una vita? Beh&#8230; basta scegliere uno dei settori che non conosce crisi. Le pompe funebri, direte voi? No: il settore della pornografia. Basti pensare che, qualche giorno fa, oltre cinquanta persone si sono presentate a Treviso davanti a un sexy-shop che aveva organizzato delle &#8220;audizionI&#8221; per la ricerca di attori porno. Alcuni spinti, per loro stessa ammissione, dal bisogno di occupazione; altri, invece, per curiosità o dall&#8217;idea di poter racimolare una piccola fortuna. Singoli e singole, coppie, padri di famiglia, ragazzini&#8230; un &#8220;esercito&#8221; eterogeneo di persone dai 19 ai 50 anni, tutte con un &#8220;dettagliato&#8221; curriculum in mano. Secondo quanto riferito dalla &#8220;Tribuna di Treviso&#8221;, gli aspiranti attori hanno affrontato un colloquio con i produttori del film e due attrici già in carriera. A spegnere i bollori (economici) dei candidati ci hanno però pensato le stesse pornostar presenti, secondo cui &#8220;in questo settore si deve fare molta gavetta, ci sono pochi soldi e di vere star non se ne trovano&#8221;. Sarà, ma a guardare dov&#8217;è stata fatta l&#8217;audizione (un famoso sexy-shop aperto da una coppia di colleghi metalmeccanici riciclatisi nell&#8217;hard dopo aver perso il lavoro) non sembrerebbe!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>GUARDA UN FILM PORNO E TRAVOLGE UNA DONNA</b><br />
Continuiamo a parlare di porno per una notizia sicuramente meno &#8220;leggera&#8221;, anzi sconvolgente. Ci spostiamo a Buffalo, negli Stati Uniti, dove un camionista di 45 anni, più concentrato su un film porno che alla guida, ha travolto e, purtroppo, ucciso una donna che si era fermata sul ciglio della strada con l&#8217;auto in panne. Thomas Wallace, originario dell&#8217;Ohio, è stato arrestato per omicidio colposo dopo che la polizia ha accertato che al momento dell&#8217;incidente il camionista stava guardando un film a luci rosse con il volume al massimo sul suo computer portatile. L&#8217;omicidio, a quanto pare, sarebbe avvenuto durante una &#8220;scena clou&#8221; della pellicola. La povera donna, madre di due bambini, era ferma sul ciglio della strada (vedete che a volte i famosi giubbottini catarifrangenti servono a qualcosa?) e a sua volta aveva appena chiamato la polizia per avvertire che la sua auto era in panne perché aveva investito un cervo. Che anche lei stesse guardando un porno?</p>
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		<title>Dimenticare in aeroporto…</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 12:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Semeraro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A chi, per fretta o per distrazione, non è mai capitato di perdere qualcosa, magari in stazione o in aeroporto? Un ombrello, una sciarpa, una busta. È da considerarsi normale e insito nella natura umana. C&#8217;è poi chi è un po&#8217; più sfortunato e arriva a perdere oggetti ben più preziosi come il cellulare, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A chi, per fretta o per distrazione, non è mai capitato di perdere qualcosa, magari in stazione o in aeroporto? Un ombrello, una sciarpa, una busta. È da considerarsi normale e insito nella natura umana. C&#8217;è poi chi è un po&#8217; più sfortunato e arriva a perdere oggetti ben più preziosi come il cellulare, il portafogli, una valigia, il computer.</p>
<p>Ma quali sono gli oggetti più strani rinvenuti in un aeroporto? Sappiamo tutti che, secondo le statistiche, tra gli oggetti dimenticati sul nastro che restituisce i bagagli figurano passeggini e sci. Ma se ci fosse qualcosa di ben più incredibile o scabroso? Ebbene dopo una lunga ricerca, <i>lo Stivale Bucato</i> è in grado di mostrarvi i 12 oggetti più incredibili dimenticati negli aeroporti di tutto il mondo.</p>
<p><span id="more-7333"></span></p>
<p><b><a href="http://www.stivalebucato.it/stivale/disattualita/dimenticare-in-aeroporto/">GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA SU www.stivalebucato.it</b></a></p>
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		<title>Non vuoi perdere il bagaglio? Usa una pistola</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 08:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Semeraro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come fare per non perdere mai la propria valigia durante un viaggio in aereo? Basta inserirci una pistola
&#160;
Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di sicurezza negli aeroporti, soprattutto dopo i tentati attacchi terroristici avvenuti nei cieli sopra gli Stati Uniti a Natale. Ci sono le polemiche per l&#8217;introduzione &#8211; ormai quasi certa in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Come fare per non perdere mai la propria valigia durante un viaggio in aereo? Basta inserirci una pistola</b></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di <b>sicurezza negli aeroporti</b>, soprattutto dopo i tentati attacchi terroristici avvenuti nei cieli sopra gli Stati Uniti a Natale. Ci sono le polemiche per l&#8217;introduzione &#8211; ormai quasi certa in tutta l&#8217;Unione Europea &#8211; dei <i>body scanner</i> e quelle relative alle interminabili file al check-in per i controlli di sicurezza, per cui ormai <b>prendere un aereo è diventato un incubo</b>. Ma siamo sicuri che tutti questi controlli e tutta questa attenzione rappresentino un fattore negativo? Perché molto probabilmente <b>possiamo sfruttare le regole di sicurezza per un nostro tornaconto personale</b>: far sì che i bagagli che imbarchiamo arrivino sempre perfetti a destinazione.</p>
<p>Come? <b>Inserendo all&#8217;interno del bagaglio una pistola</b>. Non stiamo scherzando, si tratta di un &#8220;trucco&#8221; molto semplice e funzionale. E se leggerete fino in fondo capirete che non si tratta di un&#8217;operazione poi così difficile. Immaginiamo di dover essere costretti a viaggiare con delle attrezzature tecnologiche (computer, macchina fotografica professionale) o degli effetti personali costosi (abiti, gioielli, orologi) nel bagaglio da stiva: saremmo preoccupatissimi per tutto il tempo del viaggio, e arrivati a destinazione, <b>tremeremmo di fronte al nastro di riconsegna bagagli</b> nell&#8217;attesa di veder spuntare la nostra valigia. E se, invece, in modo praticamente gratuito ottenessimo <b>un&#8217;assicurazione extra per il nostro bagaglio</b>, in modo tale che non venga perso d&#8217;occhio in nessun passaggio aeroportuale e, soprattutto, che i &#8220;facchini&#8221; lo trattino con grande cura?</p>
<p>È semplice: basta sfruttare bene le regole di sicurezza internazionale. Se si viaggia con una pistola, un fucile, un taser o uno <b>starter</b>, bisogna rivolgersi in fase di check-in alle autorità doganali, denunciando la propria arma e mostrando la propria licenza. A quel punto, alla valigia verrà attaccata una targhetta con un microchip e, di conseguenza, saranno avvertite tutte le figure professionali che, da quel momento in poi, maneggeranno la valigia fino a destinazione.</p>
<p><span id="more-7305"></span></p>
<p>Chi me la dà una pistola, direte voi? E come faccio con la licenza? È qui che si sbaglia: perché, come dicevamo, anche una &#8220;starter&#8221; (le pistole che sparano a salve e che vengono utilizzate nelle gare di atletica o di nuoto) è considerata un&#8217;arma da fuoco, ma non essendo pericolosa ed essendo utilizzata da molti atleti <b>non ha bisogno di licenza</b>.</p>
<p>Il gioco è fatto: una volta acquistata una starter (20 euro su internet o in un negozio di articoli sportivi) basterà dichiararla al check-in. Un agente aprirà la valigia, controllerà il tutto, applicherà una targhetta e <b>nessun addetto aeroportuale o alla sicurezza vorrà prendersi la responsabilità di aver perso nei meandri dell&#8217;aeroporto una valigia contenente un&#8217;arma</b>. Per questo tutti saranno attenti a maneggiare il nostro bagaglio con cura e a restituircelo (attraverso, tra l&#8217;altro, un &#8220;tappeto&#8221; preferenziale, e non quello in cui girano, arrivati a destinazione, tutte le valigie).</p>
<p>Non si tratta di un&#8217;idea tanto strampalata: ultimamente il trucco viene utilizzato sempre più da fotografi, ingegneri elettronici o semplici &#8220;ricconi&#8221; che portano con sé oggetti di gran valore. Il primo lettore che prende un aereo lo provi, e ci faccia sapere nei commenti com&#8217;è andata!</p>
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		<title>Roma sotto la neve</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 11:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Semeraro</dc:creator>
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Un video e alcune foto dell&#8217;incredibile nevicata del 12 febbraio 2010 a Roma, nel quartiere Eur. Non accadeva da 25 anni.

&#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--nevermore--></p>
<p>Un video e alcune foto dell&#8217;incredibile nevicata del 12 febbraio 2010 a Roma, nel quartiere Eur. Non accadeva da 25 anni.</p>
<p><center><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TXqXfflfSMs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TXqXfflfSMs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center></p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Piedi e riscaldatori</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 08:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Semeraro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli Holiday Inn arriva una nuova figura professionale: il riscaldatore
di letto. Negli Usa invece è partita la moda del rubare i piedi durante gli incidenti. Le notizie più incredibili della settimana
&#160;
RISCALDATORI DI LETTO
La crisi economica degli ultimi mesi ha creato, lo sappiamo bene, tanta disoccupazione e tanti malumori, soprattutto nella fascia più giovane della popolazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Negli Holiday Inn arriva una nuova figura professionale: il riscaldatore<br />
di letto. Negli Usa invece è partita la moda del rubare i piedi durante gli incidenti. Le notizie più incredibili della settimana</b></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>RISCALDATORI DI LETTO</b><br />
La crisi economica degli ultimi mesi ha creato, lo sappiamo bene, tanta disoccupazione e tanti malumori, soprattutto nella fascia più giovane della popolazione, quella cioè che si affaccia al mondo del lavoro. Ma la situazione, promettono i principali leader mondiali &#8211; Berlusconi e Obama in testa &#8211; sta migliorando. Iniziano ad aprirsi nuove prospettive per il futuro e soprattutto iniziano a crearsi nuove opportunità lavorative. Come sta succedendo alla catena internazionale di alberghi Holiday Inn, che in tre strutture in Inghilterra (due a Londra e una a Manchester) sta creando <b>nuovi posti di lavoro</b>. Receptionist, direte voi? Direttore di sala? Tecnico degli ascensori? Cameriera? No, <b>riscaldatore di letto</b>. Si tratta di un lavoro, come capirete, di grande importanza e responsabilità. Vestito con una muta in modo che nessuna parte del corpo tocchi direttamente le lenzuola, al riscaldatore di letto viene chiesto di occupare il letto dell&#8217;ospite un&#8217;ora prima che questo vada a riposare, in modo che, una volta entrato nel letto, non senta freddo. Nel kit del bravo riscaldatore figura anche un termometro, per assicurarsi che la temperatura non scenda mai sotto i 20 gradi. &#8220;È come avere <b>una borsa dell&#8217;acqua calda gigante</b> nel proprio letto&#8221;, ha spiegato in modo molto serio e professionale Jane Bednall, portavoce della catena alberghiera. Ma perché non scegliere un sistema di riscaldamento elettrico o con borse dell&#8217;acqua calda? Perché la presenza umana è sì un po&#8217; indiscreta, ma sicuramente è più sicura: quante volte le borse dell&#8217;acqua calda si sono aperte, ustionando le persone? E quante volte le lenzuola hanno preso fuoco a causa degli &#8220;scaldotti&#8221; elettrici?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>BATTUTA INFELICE SU TWITTER, ARRESTATO PER TERRORISMO</b><br />
Quante volte ci è capitato, scherzando ovviamente, di dire a un nostro amico<b> &#8220;ti ammazzo&#8221;</b> o &#8220;questa è una rapina&#8221;? Ovviamente lo si fa per ridere e per scherzare. Ma, se volete un consiglio, non fatelo in Inghilterra! Potrebbero prendervi molto, molto sul serio. Com&#8217;è successo a un ragazzo maniaco di Twitter, che è stato addirittura accusato di terrorismo per aver scritto sul social network <i>&#8220;L&#8217;aeroporto è chiuso, avete una settimana per risolvere la cosa <b>altrimenti lo faccio saltare in aria</b>&#8220;</i>. Tutto qua, una semplice frase per ridere e vantarsi un po&#8217; davanti agli amici, che però è costata al ragazzo, Pal Chambers, <b>un arresto e un interrogatorio di oltre sette ore</b>. Per uscire di prigione l&#8217;utente Twitter ha anche dovuto <b>pagare una salata cauzione</b>, e, sorpresa delle sorprese, tornato a casa ha trovato una bella letterina nella posta elettronica. Sì, quella del <b>licenziamento</b>.</p>
<p><span id="more-7301"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>IL PIEDE RUBATO</b><br />
Chissà quante ne vedranno, ogni giorno, i vigili del fuoco, gli agenti di polizia stradale o gli infermieri delle ambulanze. Gli incidenti automobilistici sono, infatti, tra i traumi che sfigurano di più i corpi delle persone. Ma allora perché, avrà pensato una vigile del fuoco della Florida, non prendersi ogni tanto <b>&#8220;un ricordo&#8221;</b> della tragedia? La donna, intervenuta sulla scena di un incidente tra diverse auto sulla Interstate 95 in Florida, ha pensato bene, infatti, di <b>appropriarsi di un piede mozzato e di portarselo a casa</b>. L&#8217;uomo a cui apparteneva il piede, però, non era morto, ed è stato trasportato d&#8217;urgenza qualche ora dopo all&#8217;ospedale in elicottero. Cerca qui e cerca là, <b>il piede però non si trovava da nessuna parte</b>. Solo dopo una lunga indagine il capo dei vigili della Contea di St. Lucie, Ron Parrish, ha ammesso che un <b>membro della propria squadra si era impossessato indebitamente del piede della vittima</b>. La donna, che tra l&#8217;altro addestra segugi per specializzarli nel ritrovamento di cadaveri (ecco perché, forse, avrebbe sottratto il &#8220;corpo del reato&#8221;) è stata messa in <b>congedo</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>GLI &#8220;ASSASSINII DOMESTICI&#8221; PIÙ DIFFUSI? COL TELECOMANDO TV</b><br />
Questa settimana <a href="http://www.stivalebucato.it/stivale/la-notizia-supposta/vite-da-playstation/">si è parlato molto</a> del r<b>agazzo che ha ucciso il padre durante una partita alla PlayStation</b>. Si è ironizzato e si è parlato della violenza che avviene tra le mura di casa. Ma nessuno si è preso la briga di ricordare che l&#8217;<b>&#8220;uccisione domestica&#8221; più frequente è quella col telecomando Tv</b>. L&#8217;ultima in ordine di tempo è avvenuta a Londra proprio qualche giorno fa e anche in questo caso il lancio del telecomando come atto estremo di una baruffa coniugale è risultato fatale. Un ingegnere elettronico di Londra ha infatti ucciso la moglie colpendola a un&#8217;arteria vertebrale fragile, che le ha provocato un&#8217;emorragia cerebrale. L&#8217;uomo, 46 anni, dovrà scontare <b>(solo!) tre anni di prigione</b>. &#8220;Ha scagliato il telecomando contro la moglie &#8211; ha spiegato alla stampa il suo avvocato, Jonathan Goldberg &#8211; ma per sfortuna ha colpito una parte molto fragile di cui nessuno era a conoscenza. È stato un evento veramente incredibile e fortuito, <b>come vincere la lotteria</b>&#8220;. Abbiamo sentito bene? Come vincere la lotteria?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>ARRESTATO TRE VOLTE IN TRE GIORNI</b><br />
Torniamo negli Stati Uniti, dove <b>un ragazzo di Boston ha trascorso tre giorni in prigione</b>. Gli è andata bene, direte voi. E no: perché è stato <b>arrestato tre volte in tre giorni</b>. Il ragazzo, 25 anni, è stato arrestato per la prima volta di martedì per aver<b> violato alcune norme del codice della strada</b>: guidava con la patente ritirata, aveva una targa falsa, aveva falsificato i documenti, era ubriaco e il suo veicolo non assicurato. <b>Prigione e uscita dopo il pagamento di cauzione</b>. Il giorno dopo, mercoledì, il ragazzo è stato arrestato con l&#8217;accusa di aver <b>rubato ben 10mila dollari in una rapina a un salone di bellezza specializzato in ricostruzione e cura delle unghie</b> (sarà probabilmente la prossima frontiera delle cure di bellezza, considerato i soldi che si guadagnano!). <b>Prigione e uscita dopo il pagamento di cauzione</b>. Il giovedì, infine, è stato arrestato per <b>tentata violenza sessuale</b> ai danni della sua ex-fidanzata. Anche qui, <b>prigione e pagamento di cauzione</b>. Ma quando si decideranno a tenerlo in gabbia per qualche giorno in più?</p>
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		<title>Google svela: “Ecco il nostro tablet”. Apple è avvertita</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 18:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Semeraro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Big G&#8221; pronta a entrare nel mercato delle tavolette elettroniche sensibili al tatto
Il prodotto potrebbe avere tutto ciò che manca al dispositivo siglato Apple
Google svela il suo Tablet
e lancia la sfida all&#8217;iPad
di DANIELE SEMERARO
ROMA &#8211; Una mano sinistra tocca lo schermo di un tablet e con il tocco di un dito apre la posta elettronica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>&#8220;Big G&#8221; pronta a entrare nel mercato delle tavolette elettroniche sensibili al tatto<br />
Il prodotto potrebbe avere tutto ciò che manca al dispositivo siglato Apple</i></p>
<p><b>Google svela il suo Tablet<br />
e lancia la sfida all&#8217;iPad</b></p>
<p><i>di DANIELE SEMERARO</i></p>
<p><b>ROMA</b> &#8211; Una mano sinistra tocca lo schermo di un tablet e con il tocco di un dito apre la posta elettronica di Gmail; contemporaneamente una mano destra fa partire la navigazione in rete, fa ricerche online, salva fotografie e organizza le finestre all&#8217;interno dello schermo. Non si tratta della dimostrazione del tanto discusso iPad di Apple, ma del &#8220;concept&#8221; del nuovo prodotto che Google potrebbe presto presentare, e che si pone come valida alternativa alla &#8220;tavoletta elettronica&#8221; sensibile al tatto appena lanciata dalla casa della Mela morsicata. Si apre, dunque, un nuovo episodio della &#8220;guerra&#8221; tra Google e Apple, dopo il lancio di Android, il sistema operativo per cellulari avversario dell&#8217;iPhone.</p>
<p>La notizia è stata pubblicata in sordina sul blog di Google dedicato allo sviluppo del sistema operativo Chrome addirittura due giorni prima della presentazione, in pompa magna, dell&#8217;iPad di Apple. Ma solo da qualche ora ha iniziato a fare il giro del mondo. Google, secondo le scarne informazioni ufficiali affiancate da alcune foto e da un video di quaranta secondi, starebbe pensando dunque a un tablet che potrebbe avere uno schermo grande tra i 5 e i 10 pollici, potrebbe supportare i gesti delle mani (quei movimenti delle dita che permettono, ad esempio, di fare lo zoom su una foto o andare avanti o indietro mentre si naviga in rete) e potrebbe avere un&#8217;interfaccia intuitiva con menu unificati che permettono, attraverso una grafica accattivante, di lanciare con pochi gesti una ricerca su internet, la consultazione delle ultime notizie, la posta elettronica o una pagina bianca su cui scrivere.</p>
<p><center><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/debO2FroXA0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/debO2FroXA0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></center></p>
<p><span id="more-7309"></span></p>
<p>Non è tutto, perché la novità più grande potrebbe essere il &#8220;multitasking&#8221;, ovvero quella caratteristica tipica dei computer &#8211; ma non presente nell&#8217;iPhone e molto probabilmente neanche nell&#8217;iPad &#8211; che permette di lanciare diverse applicazioni nello stesso momento, navigando su internet e prendendo appunti, ad esempio, o consultando la posta elettronica mentre si guardano le foto dell&#8217;ultima vacanza e si ascolta musica.</p>
<p>Oltre a una gran velocità e alla fluidità di movimento, nel video si notano anche una grande tastiera virtuale, che l&#8217;utente può spostare o ridimensionare a proprio piacimento all&#8217;interno dello schermo, e barre di navigazione Web poste in luoghi insoliti, come il bordo sinistro dell&#8217;apparecchio. E c&#8217;è già chi scommette che il nuovo tablet potrebbe essere equipaggiato con tutte quelle funzioni che moltissimi utenti lamentano come mancanti nell&#8217;iPad: dal multitasking, di cui abbiamo già parlato, al supporto alle applicazioni Web in Flash (quelle, per intenderci, che ci permettono di guardare video, ascoltare musica o giocare online); dalla foto-videocamera a un&#8217;entrata Usb e quindi a sistema di gestione dei file; dalla possibilità di poter mostrare video in qualità Full Hd a un&#8217;uscita Hdmi compatibile con i più moderni schermi televisivi.</p>
<p>Google, considerato il clamore che la notizia ha avuto, si è affrettata a spiegare che l&#8217;interfaccia grafica mostrata è solamente un &#8220;concept&#8221;, un&#8217;idea, e che il design è soggetto a cambiamenti: si tratta, infatti, di un primo prototipo che ancora non esiste nella realtà. Ma sono in molti a pensare che il video e le foto sono stati diffusi per far parlare di sé, soprattutto tra gli appassionati del settore e nelle fila degli scontenti dell&#8217;iPad. &#8220;L&#8217;interfaccia grafica &#8211; ha spiegato &#8220;Big G&#8221; &#8211; è ancora in fase di sviluppo e continuerà a evolvere fino a quando non determineremo quale sarà più intuitiva e funzionale per i nostri utenti&#8221;.</p>
<p>Secondo numerosi analisti il progetto resterà però sulla carta almeno per un altro po&#8217; di tempo, probabilmente per studiare una vera e propria controffensiva al lancio di iPad, che in Italia dovrebbe arrivare a fine marzo. La notizia è stata anche confermata da Anthony Petts, direttore marketing di Htc per Australia e Nuova Zelanda, con cui Google potrebbe allearsi per la fabbricazione del prodotto: la progettazione sarebbe in fase avanzata, ma attualmente &#8220;si è fermata&#8221;. Altri segnali arrivano anche da ambienti editoriali secondo cui molto presto, oltre ad Apple, un nuovo &#8220;gigante&#8221; potrebbe affiancare i lettori di e-book e quindi fare competizione al &#8220;Kindle&#8221; di Amazon.</p>
<p>Di &#8220;Chromium&#8221;, il progetto open-source di Google che sovrintende a tutti i prodotti targati &#8220;Chrome&#8221;, dal browser per navigare in rete utilizzato quasi dal 10% degli utenti internet al sistema operativo con cui saranno equipaggiati i netbook a partire dalla seconda metà di quest&#8217;anno, si è parlato molto ultimamente. La caratteristica innovativa è che i prodotti non saranno equipaggiati con applicazioni, ma tutto &#8211; dai dati ai software &#8211; funzionerà online e sarà conservato in rete. Il vantaggio è che chiunque, inserendo le proprie credenziali di accesso, potrà accedere da qualsiasi apparecchio (telefonino, computer, tablet, netbook) ai propri dati personali e alle proprie impostazioni; inoltre, se il prodotto verrà smarrito o rubato non verrà perso alcun dato personale. Bisognerà, però, vedere come il tablet si comporterà in assenza di connessione a internet.</p>
<p>È indubbio, dunque, che è sul mercato dei tablet e dell&#8217;internet in mobilità che le aziende stanno puntando e continueranno a puntare nei prossimi anni. D&#8217;altronde, secondo gli analisti il mercato dei tablet dovrebbe raggiungere quota 57 milioni di prodotti venduti annualmente entro il 2015.</p>
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		<title>L’anno della tavoletta</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 12:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Semeraro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Alcune considerazioni sulla presentazione dell&#8217;iPad, la &#8220;tavoletta&#8221; Apple a metà tra un cellulare e un computer che ha avuto così tanto spazio sui media tradizionali.
Si tratta, per spiegarlo in parole povere, di un computer tablet (una tavoletta, appunto) touchscreen molto simile a un grande iPhone, molto bella dal punto di vista del design e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune considerazioni sulla <a href="http://www.apple.com/quicktime/qtv/specialevent0110/">presentazione</a> dell&#8217;<a href="http://www.apple.com/ipad/">iPad, la &#8220;tavoletta&#8221; Apple</a> a metà tra un cellulare e un computer che ha avuto così tanto spazio sui media tradizionali.</p>
<p>Si tratta, per spiegarlo in parole povere, di un computer tablet (una tavoletta, appunto) touchscreen molto simile a un grande iPhone, molto bella dal punto di vista del design e che offre la possibilità di navigare in internet, ricevere posta elettronica, leggere i libri elettronici (e-book) e i giornali in formato digitale, guardare foto e video, ascoltare musica e lavorare ai propri documenti (presentazioni, testi, fogli di calcolo), con una connessione a internet garantita dal Wi-Fi o, per le versioni più costose, dalla connessione alla rete cellulare. I prezzi variano dai 499 agli 829 dollari, a cui vanno aggiunti, per la versione 3G, i costi della navigazione in rete da linea cellulare.</p>
<p><b>Pro:</b></p>
<ul>
<li> È esteticamente molto bello</li>
<li>  Permette di utilizzare a schermo pieno tutte le applicazioni già presenti sull&#8217;iPhone</li>
<li>  Utile per vedere video o presentazioni a schermo pieno</li>
<li>  Utile per mostrare fotografie a tutto schermo ai propri amici o per gestire la propria collezione di foto</li>
<li>  Velocissimo nella navigazione Web, nella posta elettronica o nell&#8217;agenda, utilizzabili a tutto schermo</li>
<li>  Possibilità di leggere libri, riviste o giornali elettronici e scaricarli con un click e a basso costo dalla nuova libreria virtuale di Apple </li>
<li>  Batteria che, secondo quanto dichiarato, dovrebbe durare tanto (ma in ogni caso non credo che arrivi a 10 ore)</li>
<li>  Grande performance e velocità nella gestione delle applicazioni</li>
<li>  Bella, ma costosa, la possibilità di utilizzare un dock con tastiera fisica</li>
<li>  È un prodotto verde costruito con metodi ecologici e con rispetto dell&#8217;ambiente</p>
<p><span id="more-7286"></span></p>
</li>
</ul>
<p><b>Contro:</b></p>
<ul>
<li> Manca il multitasking, la possibilità cioè di far girare più applicazioni contemporaneamente</li>
<li> Manca il supporto a Flash: questo vuol dire, ad esempio, che non è possibile guardare video al di fuori di quelli di YouTube o di ascoltare musica al di fuori di quella gestita da iTunes</li>
<li> Manca un&#8217;uscita Hdmi per il collegamento con una Tv Full Hd</li>
<li> Mancano una fotocamera o una videocamera</li>
<li> Mancano un&#8217;entrata usb e la gestione dei file: è quindi impossibile caricare video, musica, foto o documenti se non tramite la posta elettronica o iTunes</li>
<li> Pur essendoci una versione 3G, questa servirà molto probabilmente solo per collegarsi a internet e, quindi, iPad non avrà funzioni di telefonia né di ricezione/invio Sms/Mms</li>
<li> In Italia al momento nessuna grande azienda editoriale o casa editrice ha iniziato a scommettere sul libro elettronico</li>
<li> Lo schermo è grande e lucente, ma non ha la possibilità di mostrare film in Full Hd (1080p)</li>
<li> Non c&#8217;è uno slot per schede di memoria Sd, ma bisogna acquistare un accessorio a parte</li>
<li> Ok, c&#8217;è una tastiera virtuale estesa. Ma essendo anche un po&#8217; scomodo da poggiare sulle ginocchia, chi è che vi scriverà post lunghi o utilizzerà in maniera estesa il word-processor?</li>
<li> Il nome iPad. Ma nessuno alla Apple ha pensato che in inglese &#8220;Pad&#8221; significa anche &#8220;assorbente&#8221;? Sì, avete capito, quelli femminili</li>
</ul>
<p>Ma è chiaro che tra sei mesi ce l&#8217;avremo tutti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sederoni e fruste sadomaso</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 16:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Semeraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[lo Stivale Bucato]]></category>
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		<description><![CDATA[Divorzi per regalo di Natale, sederoni che aiutano la circolazione, frustini per riunire la coppia e allergie al partner. Le notizie più incredibili (ma vere!) dal mondo
&#160;
IL SEGRETO DELLE COPPIE DI FERRO? SADOMASO E FRUSTINI
Coppie in crisi? C&#8217;è una soluzione: acquistare un frustino e un bel paio di manette. Secondo uno studio americano, infatti, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Divorzi per regalo di Natale, sederoni che aiutano la circolazione, frustini per riunire la coppia e allergie al partner. Le notizie più incredibili <b>(ma vere!)</b> dal mondo</b></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>IL SEGRETO DELLE COPPIE DI FERRO? SADOMASO E FRUSTINI</b><br />
Coppie in crisi? C&#8217;è una soluzione:<b> acquistare un frustino e un bel paio di manette</b>. Secondo uno studio americano, infatti, il segreto delle coppie più salde non starebbe nei fiori o nelle cenette a lume di candela, ma nel sesso estremo e nelle attività sadomaso come <b>bondage, sculaccioni e colpi di frusta ben assestati</b>. Si tratta, infatti, di <b>pratiche che hanno un potente effetto anti-stress e che contribuiscono ad avvicinare i partner</b>. Brad Sagarin, studioso della Northern Illinois University di DeKalb, negli Stati Uniti, si è preso la briga di misurare i livelli di cortisolo (volgarmente chiamato &#8220;l&#8217;ormone dello stress&#8221;) in diversi uomini e donne che dovevano partecipare a un party sadomaso, e ha scoperto che queste pratiche contribuivano in modo significativo, soprattutto durante lo stimolo doloroso, a eliminare lo stress, avvicinando, così, la coppia. Non tutti i ricercatori, ovviamente, sono d&#8217;accordo con la scoperta: &#8220;Quasi tutte le attività condivise fanno bene alle coppie e nutrono la complicità&#8221;, secondo lo psicologo britannico Richard Wiseman dell&#8217;University of Hertfordshire. &#8220;Per questo &#8211; ha aggiunto &#8211; non è necessario frustare il proprio partner, ma <b>potrebbe bastare qualcosa di più tranquillo come cucinare insieme o fare i lavori di casa in due</b>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>AVERE UN SEDERONE? È SALUTARE</b><br />
Altro che diete dimagranti e interminabili sedute in palestra dopo Natale. Semmai trascorrete questi freddi giorni invernali seduti davanti al computer, leggendo <a href="http://www.stivalebucato.it"><i>lo Stivale Bucato</i></a>. Sì, perché secondo una ricerca appena pubblicata sull&#8217;International Journal of Obesity, avere un<b> peso extra</b> sulle anche, le cosce o il sedere fa bene alla salute e protegge contro problemi di cuore e di metabolismo. Il grasso sui fianchi, infatti, pulisce via gli acidi dannosi e contiene un agente anti infiammatorio che evita l&#8217;intasamento delle arterie. La ricerca aggiunge inoltre che <b>è preferibile avere un &#8220;gran culo&#8221;</b> &#8211; se così si può dire &#8211; <b>invece del grasso sulla vita</b>, che invece non offre alcuna protezione. Da ora in poi, dunque, i dottori prescriveranno ai pazienti affetti da problemi circolatori&#8230; <b>una bella dieta a base di panini di fast-food e cene luculliane!</b></p>
<p><span id="more-7268"></span></p>
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<p><b>COSA TI METTO SOTTO L&#8217;ALBERO? UN BEL DIVORZIO</b><br />
Passato il Natale e le folli spese per negozi e centri commerciali, iniziano ad arrivare in redazione le notizie dei più incredibili regali trovati sotto l&#8217;albero. Quello che probabilmente vincerà il premio del miglior regalo 2009 è il pacchetto, anzi i pacchetti, che oltre 70 uomini e donne londinesi hanno ricevuto il 25 dicembre: <b>buste contenenti lettere di divorzio</b>. Non si tratta di un&#8217;idea balzata contemporaneamente alla mente di 70 mariti e mogli scontenti, bensì di un&#8217;incredibile idea-regalo sponsorizzata da uno studio legale, il Lloyd Platt &#038; Company. Lo studio, specializzato in divorzi, ha infatti offerto <b>pacchetti scontati di consulti con avvocati matrimonialisti</b>, che hanno poi, giusto in tempo per Natale, provveduto a preparare le lettere di divorzio. &#8220;Sembra che quest&#8217;anno ci fosse davvero una gran quantità di gente in cerca di un regalo un po&#8217; diverso, e direi che la nostra proposta ha avuto successo&#8221;, ha spiegato il fondatore dello studio, Vanessa Lloyd Platt. L&#8217;iniziativa è stata, ovviamente, subito criticata dalla Chiesa d&#8217;Inghilterra, che l&#8217;ha bollata come &#8220;triste&#8221;. &#8220;Il divorzio è un affare personale e di certo non è un&#8217;idea regalo di cui, magari, vantarsi con i propri amici&#8221;, ha dichiarato il portavoce.</p>
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<p><b>ALLERGICO ALLA MOGLIE</b><br />
C&#8217;è chi è allergico alla polvere, chi ai peli degli animali e chi, invece, è <b>allergico alla moglie</b>. La singolare allergia è stata diagnosticata ad un autista di bus britannico, Darren Young, 45enne, ed è stata riferita dal tabloid <i>&#8220;The Sun&#8221;</i>. Secondo il giornale, basterebbe un leggero sfioramento o un bacio in più alla partner per scatenare bolle, prurito e tachicardia. L&#8217;allergia è stata scoperta attraverso degli esami clinici, e il vero responsabile sarebbe il polietilene glicolico, sostanza presente in molte creme o lozioni, tra cui<b> quella utilizzata per scopi medici dalla signora Young</b>. I problemi per questo tipo di rara forma allergica vanno in realtà al di là delle mura di casa: al signor Darren, infatti, può accadere di ricoprirsi rapidamente di bolle e di sentirsi soffocare anche, ad esempio, al ristorante, se occupa lo stesso posto di un cliente che, prima di lui, aveva utilizzato lo stesso principio attivo. La signora Young, ironizzano i media, se non vorrà essere coccolata dal marito non dovrà fingere improvvisi mal di testa: le basterà dire dire che ha dovuto prendere <b>la sua solita medicina</b>!</p>
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<p><b>ATTERRAGGIO D&#8217;EMERGENZA PER&#8230; FURTO DI BIRRA!</b><br />
Alcuni giorni fa i passeggeri di un aereo di linea della Air Canada Jazz sono stati coinvolti in un <b>atterraggio di emergenza imprevisto</b> su una remota pista nel Canada occidentale. Un problema ai motori, avranno pensato terrorizzati i passeggeri mentre indossavano le cinture di sicurezza e si facevano il segno della croce. Oppure un blocco al carrello, oppure &#8211; ancora &#8211; un problema di pressurizzazione. Niente del genere: l&#8217;aereo è atterrato a causa di un<b> furto di birra a bordo</b>. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia locale, un passeggero era riuscito a rubare ben cinquanta lattine di birra dal frigorifero dell&#8217;aereo; successivamente, scoperto, si era chiuso nella toilette e aveva cominciato a bere la birra e a buttare quelle vuote nel gabinetto per eliminare le prove. Così il pilota ha deciso di atterrare. L&#8217;uomo, 23 anni, è stato arrestato con l&#8217;accusa di disturbo alle attività di volo. &#8220;La nostra è una politica di tolleranza zero nei confronti dei passeggeri ubriachi&#8221;, ha poi spiegato qualche giorno dopo il portavoce della compagnia aerea.</p>
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		<title>Berlino e Dresda a -10°</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 16:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Semeraro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A una settimana dal viaggio a Berlino e Dresda pubblichiamo una galleria fotografica insieme a qualche riflessione. Non bastano cinque giorni per visitare Berlino: si tratta di una città che va vissuta, va assaporata, va percorsa in lungo e in largo (cosa che durante il viaggio è stata molto difficile, considerati i 30 centimetri di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A una settimana dal viaggio a Berlino e Dresda pubblichiamo una galleria fotografica insieme a qualche riflessione. Non bastano cinque giorni per visitare Berlino: si tratta di una città che va vissuta, va assaporata, va percorsa in lungo e in largo (cosa che durante il viaggio è stata molto difficile, considerati i 30 centimetri di neve caduti incessantemente per tutta la settimana).</p>
<p>Una città modernissima, che sta rinascendo dalle ceneri di due città, la Berlino Est e la Berlino Ovest di cui si è tanto parlato nei mesi scorsi, completamente diverse tra loro.</p>
<p>Una città che appassionerà soprattutto gli amanti dell&#8217;arte e dell&#8217;architettura, oltre che della storia, con palazzi ultramoderni, sculture, opere in vetro e acciaio, installazioni d&#8217;arte contemporanea e un&#8217;isola completamente dedicata ai musei.</p>
<p>E poi una città che funziona, con una rete di metropolitane e di stazioni fin troppo estesa, quasi esagerata. Una città, ancora, che ha fatto i conti con la propria storia, con un grande (e commovente) memorial dedicato all&#8217;olocausto e tanti musei sulla storia del Muro e le differenze che dividevano l&#8217;Est dall&#8217;Ovest. Una città tutta in costruzione, con numerosissimi progetti che stanno vedendo la propria realizzazione durante questi anni nelle principali vie e piazze, dal centro alla periferia.</p>
<p><span id="more-7273"></span></p>
<p>Berlino è anche la città dei giovani, delle future generazioni, con prezzi di divertimenti, attività culturali e affitti relativamente bassi rispetto alla media europea. E con quartieri come Kreuzberg o Prenzlauer Berg che si stanno trasformando da grigie zone dell&#8217;Est in vivaci poli culturali. Una città, infine, dai modi gentili, con i passanti e i negozianti pieni di attenzioni (fin troppe) verso i visitatori.</p>
<p>E poi c&#8217;è Dresda, una vera scoperta, una delle meraviglie indiscusse della Germania. Una città che per molti versi assomiglia a Vienna, con i suoi palazzi e i suoi castelli eleganti, patrimonio Unesco dell&#8217;umanità. Centro d&#8217;arte di importanza internazionale, tanto da essere stata soprannominata la &#8220;Firenze sull&#8217;Elba&#8221;, ha subito durante la seconda guerra mondiale (13-15 febbraio 1945) un terribile bombardamento con migliaia di vittime: le stime ufficiali oscillano fra 18mila e 25mila. Da qui si è voluto ripartire, ricostruendo pezzo dopo pezzo gli edifici distrutti e soprattutto le opere d&#8217;arte. Fulcro della città è senza dubbio la Brühlsche Terrasse, un&#8217;imponente terrazza sul fiume Elba denominata da Goethe il &#8220;Balcone d&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p>Peccato essere capitati a Dresda il primo giorno dell&#8217;unica settimana all&#8217;anno in cui in tutti i monumenti e i musei principali vengono effettuate opere di pulizia straordinaria: non abbiamo potuto vedere, tra gli altri, la Gemäldegalerie (una delle maggiori pinacoteche del mondo con opere di Antonello da Messina, Raffaello, Giorgione, Tiziano, Correggio, Veronese, Guido Reni, Velasquez, Murillo, El Greco) né la Frauenkirche (considerata la più bella chiesa luterana di Germania, ricostruita pezzo per pezzo dopo il bombardamento).</p>
<p>Cosa manca in queste foto? Probabilmente il sole. Ma un viaggio così, al gelo e sotto la neve, resterà comunque indimenticabile.</p>

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			[Mostra presentazione]		</a>
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								<img title="Stefi sotto il più famoso hotel di Berlino, l'Adlon Kampinski, dove ha avuto la fortuna di alloggiare un anno fa" alt="Stefi sotto il più famoso hotel di Berlino, l'Adlon Kampinski, dove ha avuto la fortuna di alloggiare un anno fa" src="http://www.danielesemeraro.it/wp-content/gallery/berlino/thumbs/thumbs_IMG_2880.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Brandenburger Tor, la Porta di Brandeburgo, è una delle antiche porte urbane di Berlino, tra i quartieri di Mitte e Tiergarten. Costruito nel 1788, è il monumento più conosciuto della città e simbolo dell'unità tedesca." alt="Brandenburger Tor, la Porta di Brandeburgo, è una delle antiche porte urbane di Berlino, tra i quartieri di Mitte e Tiergarten. Costruito nel 1788, è il monumento più conosciuto della città e simbolo dell'unità tedesca." src="http://www.danielesemeraro.it/wp-content/gallery/berlino/thumbs/thumbs_IMG_2886.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Guardie di un'altra epoca di fronte alla Porta di Brandeburgo. Da notare la perplessità dei passanti." alt="Guardie di un'altra epoca di fronte alla Porta di Brandeburgo. Da notare la perplessità dei passanti." src="http://www.danielesemeraro.it/wp-content/gallery/berlino/thumbs/thumbs_IMG_2898.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="In un fotomontaggio, i famosi personaggi (Ampelmännchen) dei semafori caratteristici di Berlino Est. Nel 1961, insieme alla costruzione del Muro, il &quot;designer del traffico&quot; Karl Plegau creò, per contraddistinguere l'Est dall'Ovest, dei simboli facilmente comprensibili, soprattutto da bambini e anziani: così nacque l’Ampelmännchen, rotondo e paffuto, con il suo vestito e cappello eleganti" alt="In un fotomontaggio, i famosi personaggi (Ampelmännchen) dei semafori caratteristici di Berlino Est. Nel 1961, insieme alla costruzione del Muro, il &quot;designer del traffico&quot; Karl Plegau creò, per contraddistinguere l'Est dall'Ovest, dei simboli facilmente comprensibili, soprattutto da bambini e anziani: così nacque l’Ampelmännchen, rotondo e paffuto, con il suo vestito e cappello eleganti" src="http://www.danielesemeraro.it/wp-content/gallery/berlino/thumbs/thumbs_IMG_2910_2.jpg" width="91" height="75" />
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								<img title="Platz der Republik, di fronte al Parlamento, sembra un'enorme pista di pattinaggio. Normalmente, al posto della neve, c'è un grande prato" alt="Platz der Republik, di fronte al Parlamento, sembra un'enorme pista di pattinaggio. Normalmente, al posto della neve, c'è un grande prato" src="http://www.danielesemeraro.it/wp-content/gallery/berlino/thumbs/thumbs_IMG_2925.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="L'interno della cupola del Reichstag, disegnata da Normann Foster. La cupola in acciaio e vetro è alta 23,5 m, ha un diametro di 40 m e un peso di 1200 tonnellate. All’interno, una rampa a doppia elica permette un belvedere panoramico in una fantastica passeggiata che abbraccia Berlino a 360°, permettendo ai visitatori &quot;di camminare simbolicamente sopra le teste dei loro rappresentanti politici”. La cupola ha anche una funzione pratica ed ecologica: permette all'aula del Parlamento un ricambio d'aria a costo zero" alt="L'interno della cupola del Reichstag, disegnata da Normann Foster. La cupola in acciaio e vetro è alta 23,5 m, ha un diametro di 40 m e un peso di 1200 tonnellate. All’interno, una rampa a doppia elica permette un belvedere panoramico in una fantastica passeggiata che abbraccia Berlino a 360°, permettendo ai visitatori &quot;di camminare simbolicamente sopra le teste dei loro rappresentanti politici”. La cupola ha anche una funzione pratica ed ecologica: permette all'aula del Parlamento un ricambio d'aria a costo zero" src="http://www.danielesemeraro.it/wp-content/gallery/berlino/thumbs/thumbs_IMG_2929.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Visuale dalla cupola del Reichstag" alt="Visuale dalla cupola del Reichstag" src="http://www.danielesemeraro.it/wp-content/gallery/berlino/thumbs/thumbs_IMG_2932.jpg" width="100" height="75" />
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