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	<title>DC Leaguers</title>
	
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		<title>Il progetto Batman Inc.</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 18:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cecini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un uomo solo non riuscirebbe mai a controllare il mondo. Una lega di Batmen forse potrebbe. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>ATTENZIONE SPOILER</h2>
<p><strong>Grant Morrison</strong> sta rivoluzionando il mondo di Batman.</p>
<p>Questa è l’unica certezza che gli ultimi avvenimenti relativi alla continuity dell’Uomo Pipistrello possono darci: dalla morte, ai viaggi nel tempo, all’inevitabile ritorno.<br />
L’autore scozzese sta riplasmando la realtà editoriale della più amata icona della DC Comics a sua immagine e somiglianza, arrivando persino ad insinuare nei lettori il dubbio che il suo Dick Grayson, primo Robin e spalla storica di Bruce, non fosse un Batman talmente valido da meritare di continuare a esserlo anche dopo il ritorno del suo mentore.<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/09/bnr16_solicit.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5648" title="bnr16_solicit" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/09/bnr16_solicit-150x150.jpg" alt="Batman e Robin n.16" width="150" height="150" /></a><br />
Sembra infatti essere proprio questa la piega assunta dagli eventi in <em>The Return of Bruce Wayne</em>. Forse complice quanto recentemente successo in casa Marvel dove i lettori hanno assistito all’avvento di ben due Capitan America, presto gli appassionati DC dovranno fare i conti con due Batman: Bruce e Dick. A distinguerli sarà esclusivamente il simbolo del Pipistrello sul petto, che nel caso di Wayne vedrà la reintroduzione dello storico ovale giallo di sfondo.<br />
Ma Morrison e <strong>DiDio</strong> non hanno intenzione di fermarsi qui: Bruce ha forse finalmente trovato la soluzione ad uno dei suoi più assillanti interrogativi, <em>come può Batman difendere il mondo su scala globale?</em><br />
Dalle pagine del New York Post Dan DiDio parla del nuovo progetto <strong>Batman Inc.</strong>, e di come Bruce si renderà conto di dover ricorrere a una sorta di “lega dei Batmen”, posizionando in vari luoghi del Pianeta uomini di sua fiducia che possano ricoprire il ruolo di Barman nella zona loro affidata.<br />
Questo oscuro franchising vedrebbe Bruce ricoprire il ruolo di leader e deus ex machina, una sorta di “primus inter pares”, IL Batman fra i Batmen, capace di coordinare gli sforzi di tutti i suoi sottoposti e di assicurare al mondo una solida e concreta protezione.<br />
Contro chi è ancora da vedersi, dato che già con Brother Eye Bruce non ha nascosto la sua preoccupazione per la sempre maggiore influenza dei poteri metaumani sulla popolazione della Terra.<br />
Da novembre, quindi, le trame del Pipistrello verranno portate avanti nel seguente modo: su <em>Detective Comics</em>, <em>Batman</em> e <em>Batman&amp;Robin</em> Dick Grayson continuerà ad essere il Cavaliere Oscuro di Gotham. Sulle nuove serie <em>Batman Inc.</em> (Grant Morrison e Yanick Paquette) e <em>Batman: The Dark Knight (David Finch) </em>ci verranno invece descritte le prime mosse del redivivo Bruce Wayne.<br />
Restate con noi per tutti gli approfondimenti del caso! Stay tuned!</p>
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		<title>The Sandman: la serie TV</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 17:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cecini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The Sandman di Neil Gaiman: in arrivo il serial tv?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/09/images1.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5645" title="images" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/09/images1-150x150.jpg" alt="images1 150x150" width="150" height="150" /></a>Indiscrezioni da <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/index.jsp">The Hollywood Reporter</a> delle ultime ore rivelano che la Warner Bros. avrebbe acquistato i diritti di produzione per l’adattamento televisivo del <em>Sandman</em> di <strong>Neil Gaiman</strong>.</p>
<p>L’autore non sembra attualmente coinvolto nello sviluppo del progetto in queste fasi iniziali, ma la Warner assicura che si farà di tutto per coinvolgerlo in una partecipazione attiva.</p>
<p>La divisione televisiva dell’azienda sembrerebbe orientata ad affidare il timone dei lavori ad <strong>Eric Kripke</strong>, creatore di <em>Supernatural </em>per il network The CW.</p>
<p>Non vi resta che continuare a seguirci per ulteriori aggiornamenti!</p>
<h4>Disponibili su DC Leaguers:</h4>
<p><strong><a href="http://www.dcleaguers.it/recensioni/sandman-vol-1/">Recensione di Sandman n.1 (Planeta De Agostini)</a><br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/news/20-anni-di-sandman/">Speciale: 20 anni di Sandman</a></strong></p>
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		<title>Fables: Figli dell’Impero</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 13:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Urso</dc:creator>
				<category><![CDATA[DCverso]]></category>
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		<description><![CDATA[La recensione di un altro capitolo di Fables, il capolavoro di Bill Willingham.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Figli-dellImpero.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5618" title="Figli dell'Impero" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Figli-dellImpero-194x300.jpg" alt="La cover di Figli dell'Impero" width="194" height="300" /></a></p>
<p><strong>Testi:</strong> Bill Willingham<br />
<strong>Disegni:</strong> Mark Buckingham, Michael Allred, artisti vari.<br />
<strong>Edizione Originale:</strong> Fables: Sons of Empire TPB<br />
<strong>Edizione Italiana:</strong> Planeta DeAgostini, € 12,95</p>
<p><strong>Figli dell’Impero</strong>, <strong>Un Natale da Fiaba</strong>, <strong>Padre e Figlio</strong> e <strong>Domande a Bruciapelo</strong>. Sono molteplici le storie che compongono questo nuovo TPB di <strong>Fables</strong>, un puzzle di alti e bassi che vede forse in <strong>Padre e Figlio</strong>, scritta, come le altre, da Bill Willingham e disegnata da Michael Allred, la trama meglio riuscita, in un perfetto mix di avventura, sentimentalismo ed approfondimento psicologico dei personaggi.</p>
<p>Per l’occasione lo scrittore, ritagliandosi dalle vicende generali una di quelle pause alle quali siamo stati ormai abituati, dà vita ad una cornice dal sapore familiare, che vede Luca Wolf tentare di riallacciare anche solo una parvenza di rapporto col padre, il potente Vento del Nord. Un espediente, questo, per far luce su altri aspetti della vita dell’ex sceriffo di Favolandia e, nello stesso tempo, metterne in luce i lati più umani di marito e padre.<br />
Ma sono soprattutto i disegni di Allred, incaricati di rompere il monopolio di Mark Buckingham, ad impreziosire la storia, fornendo un tocco di eleganza e novità ad una serie altrimenti troppo stantia da un punto di vista grafico. Un “pericolo” scongiurato anche da <em>Fables #59</em>, peraltro nuova conferma della voglia di sperimentare propria del creatore di Favolandia.</p>
<p>A differenza di molti altri autori, magari più attenti a non confrontarsi apertamente e costantemente col proprio pubblico, complice, nel nostro caso, anche il fatto di essere stato creatore di un intero universo, Bill Willingham, spesso affiancato dal collega Sturges, ha fin dagli esordi voluto inaugurare uno scambio continuo di idee e pareri con i propri fan, ancor oggi raggruppati in un’intensa internet community sempre pronta a disquisire con gli scrittori in occasione dell’uscita di ogni nuovo numero.<br />
Nell’arco degli anni, tra un topic e l’altro, molteplici e svariate sono state le domande rivolte agli autori, molte delle quali inerenti all’evolversi della trama, molte altre, invece, semplici e simpatiche curiosità relative a personaggi o particolari vignette.<br />
<em>Fables #59</em> nasce allora come omaggio alla fedeltà di questi lettori, un particolare numero della serie nella quale Willingham, servendosi di storie brevi di volta in volta disegnate da differenti artisti, si è divertito a trovare risposta per alcuni dei quesiti più bizzarri o curiosi.<br />
Leggendo queste pagine possiamo così apprendere cosa stia Frau Totenkinder sferruzzando a maglia, quante donne siano state impalmate dal Principe Azzurro o, ancora, come possa puntualmente Bufkin impadronirsi degli alcolici diligentemente tenuti lontani dalla sua portata.</p>
<p>Paradossalmente, è forse la storia che dà titolo al TPB, <strong>Figli dell’Impero</strong>, un nuovo tassello della trama generale, a costituire il punto debole dell’intera raccolta (<strong>Un Natale da Fiaba</strong>, forte la presenza di un caposaldo del folclore come Babbo Natale e la particolare atmosfera di genere che si respira tra le sue pagine, può in ogni caso godere di una trama leggera, per certi versi nostalgica, dalla lettura godibile).</p>
<p>Certo, Willingham continua a far utilizzo di tutte quelle caratteristiche proprie di <strong>Fables</strong> che ne hanno permesso un immediato e solido successo: originalità nel rimodellare miti e leggende, dialoghi divertenti e frizzanti, e personaggi egregiamente sviluppati. Ma è il prolungare continuo della resa dei conti, questo scontro contro l’Avversario già da tempo annunciato e poi sempre posticipato, a rendere il tutto prigioniero di una sorta di senso di “incompletezza”.</p>
<p>Più e più volte l’autore ci ha dato l’impressione di essere pronto a far suonare una volta per tutte i tamburi di guerra, per poi far tacere le urla di battaglia prima ancora che la prima testa fosse saltata in aria. E’ dalla famosa Battaglia di Favolandia che si attende l’evolversi degli eventi e nulla, ancora, sembrerebbe volersi muoversi. <strong>Fables</strong> è diventato prigioniero di una specie di limbo.<br />
Ecco perché particolare luce assumono invece tutte quelle avventure che di volta in volta lo scrittore inserisce sia tra un capitolo e l’altro della trama generale (come, nel nostro caso, <strong>Figlio e Padre</strong>) sia, altre volte, interne ad una stessa storia.<br />
<strong>Figli dell’Impero</strong>, per esempio, le cui vignette sono occupate dalle rispettive fazioni in guerra impegnate a stilar tattiche e strategie per dar il via alle armi, contiene alla fine di ogni suo numero una storia breve, di una sola pagina, con protagonista una delle fiabe non ancora sviluppate dalla serie. Alcune di queste (Raperonzolo docet) sono delle piccole pietre preziose ricolme di umorismo ed inventiva.<br />
Tutto ciò che or a Willingham si chiede è di non allungare ulteriormente il brodo. E’ ormai giunta l’ora di veder scorrere il sangue.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Who’s Who</span></strong><br />
<em>(ovvero un breve identikit delle fiabe qui, per la prima volta, apparse).</em></p>
<h4><em><span style="font-style: normal;">Hansel</span></em></h4>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Hansel.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5621" title="Hansel" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Hansel-150x150.jpg" alt="Immagine di Hansel" width="150" height="150" /></a>Uno dei punti di forza di Fables risiede senz’ombra di dubbio nell’ottima caratterizzazione dei suoi personaggi, interessanti profili che Bill Willingham ha saputo creare dosando con perizia tradizione e personale inventiva. Un esempio di questa straordinaria capacità intuitiva, indispensabile per fornire versioni quanto mai più credibili delle fiabe classiche è senz’altro la figura di Hansel, in origine protagonista, insieme alla sorella Gretel, della famosa omonima favola narrata dai Fratelli Grimm.<br />
Il personaggio, probabilmente uno dei più riusciti dell’intera saga, si vede costruire partendo da un semplice interrogativo: quale potrebbe essere stato il destino di un individuo, da bambino vittima di un pesante trauma perchè imprigionato insieme alla sorella da una perfida strega e destinato a diventare presto cibo per quest’ultima?<br />
La risposta sembrerebbe essere piuttosto chiara, e Hansel si tramuta in un bigotto ed invasato cacciatore di streghe, il cui profilo tanto assomiglia a quello di famosi inquisitori misogini che tanto dolore e morte hanno portato durante il tristemente famoso periodo della caccia alle streghe.<br />
E così, ben lontano dalla famigerata casetta di marzapane ed addirittura reo dell’assassinio della stessa Gretel (da lui giudicata posseduta dal demonio), Hansel opera adesso al servizio dell’Avversario, col compito di scovare e giustiziare quanti osino operare la stregoneria.</p>
<h4><em><br />
<span style="font-style: normal;">Il Re degli Gnomi</span></em></h4>
<p>Dell’immenso ciclo di Oz, qui in Italia, è stato tradotto poco e nulla. Perlopiù, grazie anche ai molteplici adattamenti cinematografici e televisivi, conosciamo soltanto il primo capitolo della saga, il più famoso: Il Mago di Oz.<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Il-Re-degli-gnomi.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5622" title="Il Re degli Gnomi" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Il-Re-degli-gnomi-150x150.jpg" alt="Immagine del Re degli Gnomi" width="150" height="150" /></a>Qui, a far le veci di villain è l’altrettanto famosa Strega dell’Ovest, miseramente annientata, a fine storia, da un bel secchio d’acqua.<br />
Constando di ben 26 capitoli, va da sé che il ciclo di Oz offra in effetti riparo ad altre diaboliche creature pronte a fronteggiare gli eroi di volta in volta interessati. Tra tutti, la figura che meglio si avvicina al ruolo di villain ricorrente, arcinemico di Oz, più e più volte dai vari scrittori utilizzato, è senz’altro il Re degli Gnomi, il malvagio sovrano di una stirpe di esseri fatati (in originale chiamata nomes) dal corpo roccioso.<br />
Avido, crudele e desideroso di porre sotto schiavitù la maggior parte degli uomini, il Re degli Gnomi diventa in Fables uno degli alleati più potenti dell’Avversario, governatore di un bel pezzo dell’Impero e desideroso di annientare quanto prima possibile i dissidenti di Favolandia.</p>
<h4><em><br />
<span style="font-style: normal;">Raperonzolo</span></em></h4>
<p>Uno dei divieti più ferrei, dalla legge di Favolandia duramente punito in caso d’infrazione, consiste nella possibilità di rilevare ai Terreni la propria magica natura fiabesca. Alcune fiabe, fortunatamente dall’aspetto umano, non fanno fatica a rispettare tale legge, altre, le più sfortunate, vengono invece rinchiuse alla Fattoria. Infine, in una sorta di limbo, c’è gente come Raperonzolo, tra tutti gli abitanti del Bosco la più infelice, quotidianamente costretta a combattere contro una natura che, se da un lato la premia con un’apparenza del tutto normale, dall’altra le impedisce di vivere realmente libera.<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Raperonzolo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5625" title="Raperonzolo" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Raperonzolo-150x150.jpg" alt="Immagine di Raperonzolo" width="150" height="150" /></a>Altra protagonista delle raccolte di fiabe dei Fratelli Grimm, Rapunzel, per la prima volta pubblicata nel 1812, narra di una bellissima principessa rinchiusa da una strega all’interno di un’alta torre, il cui unico contatto con l’esterno proviene da una finestra posizionata nella parte più alta.<br />
L’unico modo di accedere alla torre è quello di arrampicarsi su per la lunga treccia della ragazza, il cui nome ricorda il raperonzolo, la pianta della quale la madre (prima di cederla alla strega) ne fu ghiotta durante la gravidanza. La fiaba ha, naturalmente, un lieto fine: Raperonzolo sposerà un bel Principe e la strega cattiva resterà a sua volta, legge del contrappasso, rinchiusa nella torre.<br />
Un bel finale che però non si protrae all’esilio di New York, dove la ragazza si ritrova a dover fare i conti con una capigliatura dalla magica crescita (nonostante i tre tagli di capelli giornalieri). Una situazione che la costringe per non destare sospetti nei terreni, a non restar ferma nel medesimo luogo per più di tre quarti d’ora… la magica ricrescita si noterebbe.</p>
<h4><em><br />
<span style="font-style: normal;">Peter Codadicotone, il Porcospino e la Gallina</span></em></h4>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Peter-Codadicotone.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5624" title="Peter Codadicotone" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Peter-Codadicotone-150x150.jpg" alt="Immagine di Peter" width="150" height="150" /></a>Altri due nuovi personaggi al loro esordio sono Peter Codadicotone e la bizzarra coppia formata da Porcospino e Gallina, tutti accomunati da una certa giovinezza, tutti e tre nati sul finire del Novecento, frutto di un moderno folclore che, non più prodotto da raccontastorie, menestrelli o serate trascorse davanti al focolare, viene a crearsi grazie a pubblicità e trasmissioni televisive. Caso, per esempio, proprio di Peter, in realtà protagonista letterario dei racconti per bambini dello scrittore Thornton Burgess, ma divenuto famoso grazie ad una canzone del 1950 ed uno speciale televisivo per la prima volta andato in onda in occasione della Pasqua del 1971.<br />
Peter Codadicotone è uno dei tanti conigli pasquali che dimorano nella Valle d’Aprile, il magico luogo da dove provengono tutti quegli oggetti che poi noi Terreni adoperiamo sotto Pasqua.<br />
Suo acerrimo nemico è Codadiferro, un malvagio coniglio il cui intento è quello di rovinare la Pasqua ai bambini. Tra viaggi del tempo, bruchi francesi e ragni sabotatori, Peter riuscirà infine ad avere la meglio sul rivale, divenendo di fatto il capo della Valle d’Aprile.<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Peter-Codadicotone-il-Porcospino-e-la-Gallina.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5623" title="Peter Codadicotone, il Porcospino e la Gallina" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Peter-Codadicotone-il-Porcospino-e-la-Gallina-150x150.jpg" alt="Il Porcospino e la Gallina" width="150" height="150" /></a>In seguito alla messa in onda di questo speciale festivo, la figura del Coniglietto Pasquale è andata a fondersi nell’immaginario comune proprio con quella di Peter.<br />
Il Porcospino e la Gallina sono invece protagonisti di una delle storie d’appendice di Figli dell’Impero, e provengono a loro volta da una canzone scritta ed interpretata dal famoso cantautore americano Neil Diamond, il cui testo, velato di un certo nonsense e di uno spiccato gusto fantastico, apre le porte su un bizzarro spuntino.<br />
Con loro, nella breve storiella, anche il famoso Omino di Panzenzero.</p>
<h4><em><br />
<span style="font-style: normal;">Santa Klaus</span></em></h4>
<p><em><span style="font-style: normal;">Uh, serve davvero dire qualcosa? </span></p>
<p></em></p>
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		<title>VERTIGO: IL MEGLIO DEL 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 16:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pizzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco un interessantissimo excursus sulle serie Vertigo più interessanti dell’ultimo periodo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://uk.comics.ign.com/articles/111/1114023p1.html" target="_blank">IGN</a></p>
<p>La <strong>Vertigo</strong>, fin dalla sua nascita, rappresenta il “lato oscuro” della <strong>DC Comics</strong>, con un repertorio di storie adulte in grado di portare all’interno del medium fumettistico tematiche e tecniche innovative.<br />
Il sito specializzato <strong>IGN Comics</strong> ha stilato una classifica delle 10 serie Vertigo più interessanti del <strong>2009-10</strong>, fornendo ai fans validi spunti di lettura, anche perché, come sempre, avvicinarsi ad una serie Vertigo significa godersi personaggi e situazioni nuove senza problemi di continuity.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">NOTA</span>:</strong> Trattandosi di una classifica basata sulle pubblicazioni <strong>USA</strong> parte del materiale è ancora inedito, ma ne verrà fornita comunque specifica indicazione. In ogni paragrafo è linkata, se presente, la discussione corrispondente sul forum.</p>
<h4>10 – HOUSE OF MISTERY di Matt Sturges e Luca Rossi</h4>
<p><strong>EDIZIONE ITALIANA:</strong> serie <a href="http://www.dcleaguers.it/forum/vertigo-e-wildstorm/house-of-mistery/" target="_blank">in corso di pubblicazione</a> (<strong>PlanetaDeAgostini</strong>) con sfasatura di un anno circa rispetto agli Stati Uniti.</p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/house-of-mistery.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5572" title="House of Mistery" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/house-of-mistery-150x150.jpg" alt="Cover di House of Mistery" width="135" height="135" /></a>Com’è tipico di diverse serie Vertigo, <em>House of Mistery</em> propone un titolo della DC “classica” reinterpretandolo in chiave adulta. Una donna di nome Fig Keele si unisce a un gruppo di viaggiatori intrappolati nella casa che dà il titolo alla testata.</p>
<p>Raccontare storie diventa il passatempo preferito e più “di pregio” in quel contesto, con molti misteri da risolvere. La serie stupisce per la varietà di forme narrative e lo stuzzicante espediente della “storia nella storia” in ogni episodio.</p>
<p><em>House of Mystery</em> rende moderna una vecchia formula con risultati sorprendenti.</p>
<h4><span style="font-weight: normal;"><span id="more-5581"></span></span></h4>
<h4>9 – NORTHLANDERS di Brian Wood e Artisti Vari</h4>
<p><strong>EDIZIONE ITALIANA:</strong> serie <a href="http://www.dcleaguers.it/forum/vertigo-e-wildstorm/northlanders-di-brian-wood-e-davide-gianfelice/" target="_blank">in corso di pubblicazione</a> (<strong>PlanetaDeAgostini</strong>) con sfasatura di un anno circa rispetto agli Stati Uniti.<br />
<em> </em></p>
<p><em><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/northlanders.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5573" title="Northlanders" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/northlanders-150x150.jpg" alt="Cover di Northlanders" width="135" height="135" /></a>Northlanders</em> è una serie che desidera avere un approccio il più possibile realistico al mondo dei <strong>Vichinghi</strong>. In una società violenta e dedita alla guerra, il mondo dei combattivi guerrieri nordici è mostrato in costante bilico fra la cristianità e le antiche credenze pagane.</p>
<p>Adatta ad un pubblico di non esperti, questa serie in ogni arc propone protagonisti nuovi e conflitti diversi. Perfetta per chi non ama trovare gli stessi personaggi in ogni storia, <em>Northlanders</em> ci mostra un <strong>Brian Wood</strong> capace di reinventarsi volta per volta, senza annoiare.</p>
<h4><span style="font-weight: normal;"><!--more--></span></h4>
<h4>8 – FABLES di Bill Willingham e Mark Buckingham</h4>
<p><strong>EDIZIONE ITALIANA:</strong> serie <a href="http://www.dcleaguers.it/forum/vertigo-e-wildstorm/fables-di-bill-willingham/" target="_blank">in corso di pubblicazione</a> (<strong>PlanetaDeAgostini</strong>) con sfasatura di un anno circa rispetto agli Stati Uniti. Il nostro sito si sta dedicando con grande attenzione a questa testata, proponendo diverse interessanti recensioni.</p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/fables.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5571" title="Fables" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/fables-150x150.jpg" alt="Cover di Fables" width="135" height="135" /></a>Da anni ormai Willingham ci sorprende con le sue creative e sfrontate interpretazioni dei nostri personaggi di fantasia preferiti.</p>
<p>Nonostante la complessità delle trame e le scelte bizzarre dell’autore, <strong>Fables</strong> ci spinge ogni volta a riprendere in mano la serie, continuando ad incuriosirci.</p>
<p>Siamo sicuri che con il numero #100, ormai alle porte, rimarremo a bocca spalancata come sempre, e ciò è indubbiamente molto positivo.</p>
<p><!--more--></p>
<h4>7 – DMZ di Brian Wood e Riccardo Burchielli</h4>
<p><strong>EDIZIONE ITALIANA:</strong> serie <a href="http://www.dcleaguers.it/forum/vertigo-e-wildstorm/dmz-di/" target="_blank">in corso di pubblicazione</a> (<strong>PlanetaDeAgostini</strong>) con sfasatura di qualche mese rispetto agli Stati Uniti.</p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/dmz.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5570" title="DMZ" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/dmz-150x150.jpg" alt="Cover di DMZ" width="135" height="135" /></a>Molti titoli Vertigo propongono mondi di fantasia e personaggi insoliti, ma altri invece riportano più “a casa” di quanto lo stesso lettore vorrebbe.</p>
<p><strong>DMZ</strong> è una serie ambientata nella spaventosa e distopica <strong>New York</strong> devastata dalla seconda guerra civile americana, con Manhattan divenuta <strong>zona demilitarizzata</strong> (da qui il titolo della serie) che separa gli USA dagli Stati Liberi. <strong>Matty Roth</strong> è un giovane giornalista che si trova nella scomoda posizione di dover documentare la vita nella DMZ in maniera totalmente nuova, finché, inaspettatamente, è costretto a viverci. La serie lo segue nel corso della sua maturazione e, sebbene si tratti di finzione, DMZ è un urlo potente contro la politica e la società americana di oggi.</p>
<p>La serie negli USA sta per entrare nel suo anno conclusivo, ma non è ancora troppo tardi per scoprirla.</p>
<p><!--more--></p>
<h4>6 – DAYTRIPPER di Gabriel Bá e Fábio Moon</h4>
<p><strong>EDIZIONE ITALIANA:</strong> Attualmente inedita. E’ possibile acquistare on-line <a href="http://www.bookdepository.com/book/9781401229696/Daytripper" target="_blank">il volume americano</a>.</p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/daytripper.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5569" title="Daytripper" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/daytripper-150x150.jpg" alt="Cover di Daytripper" width="135" height="135" /></a>Ci sono alcuni artisti che meritano di essere seguiti a prescindere dal progetto. I fratelli Gabriel Bá e Fábio Moon sono fra questi. Il duo è la prova che essi non hanno bisogno di collaborare con altri scrittori per realizzare fumetti ben fatti e molto artistici.</p>
<p><em>Daytripper</em> è la storia di Brás, un aspirante scrittore e uomo amante della famiglia che si guadagna da vivere scrivendo necrologi. Ogni numero è ambientato in un momento chiave della vita del protagonista, e termina con una morte tragica.</p>
<p>In apparenza <em>Daytripper</em> potrebbe sembrare una lettura deprimente, e invece è vivace e mai noiosa, fino alla drammatica conclusione. La serie è un’affascinante esplorazione di come piccole scelte abbiano in realtà conseguenze ben più grandi, ed è un un’altra opera stupefacente di due artisti di grande talento.</p>
<p><!--more--></p>
<h4>5 – SWEET TOOTH  di Jeff Lemire</h4>
<p><strong>EDIZIONE ITALIANA:</strong> Attualmente inedita. E’ possibile acquistare on-line <a href="http://www.bookdepository.com/search?searchTerm=sweet+tooth+lemire" target="_blank">il volume americano</a>. Leggete <a href="http://www.dcleaguers.it/forum/vertigo-e-wildstorm/sweet-tooth-di-jeff-lemire/" target="_blank">qui</a> la discussione sul nostro forum.</p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/sweet-tooth.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5575" title="Sweet Tooth" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/sweet-tooth-150x150.jpg" alt="Cover di Sweet Tooth" width="135" height="135" /></a>Pochi creatori negli ultimi anni sono entrati in maniera così dirompente nel mondo dei comics come <strong>Jeff Lemire.</strong> <em>Sweet Tooth</em> è la storia di un uomo burbero di nome Jeppard e di uno strano ragazzo di nome Gus. Gus adora le barrette di cioccolato (da qui il titolo della serie) e ha anche un paio di corna che gli escono dalla testa.</p>
<p>L’opera ha un sacco di similitudini con <em>The Road</em> di Cormac McCarthy, sia a causa dell’ambientazione post-apocalitticache della dinamica padre/figlio che caratterizza la storia. Tra l’altro Lemire scrive e disegna ogni storia, e questo oggigiorno è davvero raro.</p>
<p>Con Lemire in procinto di lanciare la nuova regular di <strong>Superboy</strong>, ecco per i fan un’opportunità di vederlo al lavoro sotto una luce diversa.</p>
<p><!--more--></p>
<h4>4 – AMERICAN VAMPIRE di Scott Snyder e Rafael Albuquerque</h4>
<p><strong>EDIZIONE ITALIANA:</strong> Attualmente inedita. E’ possibile acquistare on-line il <a href="http://www.bookdepository.com/book/9781401228309/American-Vampire-Volume-1" target="_blank">volume americano</a>. Leggete <a href="http://www.dcleaguers.it/forum/vertigo-e-wildstorm/stephen-king-alla-vertigo-american-vampire/" target="_blank">qui</a> la discussione sul nostro forum.</p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/american-vampire.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5568" title="American Vampire" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/american-vampire-150x150.jpg" alt="Cover di American Vampire" width="135" height="135" /></a>Per decadi la Vertigo ha pubblicato alcuni dei titoli più intererssanti dell’industria fumettistica USA. Considerando la storia di questa etichetta è possibile affermare che <strong>American Vampre</strong> sia davvero uno dei debutti più convincenti mai visti. Si tratta di Vampiri, ma Snyder ha fatto in modo che non siano i vampiri emo-teen che vediamo in televisione, con tanto di parodia.</p>
<p>L’autore, insieme a <strong>Stephen King</strong> (che ha contribuito al lancio della serie) ha plasmato un mondo che appare totalmente originale per quanto ci siano tratti caratteristici del “mito” dei vampiri. Vecchio e nuovo si mescolano, dando vita a un affresco totalmente originale, regalandoci sorprese ogni mese. Il lavoro dell’artista <strong>Rafael Albuquerque</strong> è altrettanto splendido, sicuramente si tratta di uno dei disegnatori più raffinati dell’industria dei comics. Il meglio deve ancora venire, e non meravigliamoci se questa serie raggiungerà ulteriori vette negli anni a venire.</p>
<p>Speriamo che tutto questo sia un ottimo auspicio per l’imminente gestione di Snyder di <em>Detective Comics.</em></p>
<p><em><!--more--></em></p>
<h4>3 – THE UNWRITTEN di Mike Carey e Peter Gross</h4>
<p><strong>EDIZIONE ITALIANA:</strong> serie <a href="http://www.dcleaguers.it/forum/vertigo-e-wildstorm/the-unwritten-di-mike-carey-e-peter-gross/" target="_blank">in corso di pubblicazione</a> (<strong>PlanetaDeAgostini</strong>) con sfasatura di un anno rispetto agli Stati Uniti.</p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/the-unwritten.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5576" title="The Unwritten" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/the-unwritten-150x150.jpg" alt="Cover di Unwritten" width="135" height="135" /></a>Cosa sarebbe successo se Harry Potter fosse stato un ragazzino nel mondo reale? Questa è la premessa iniziale di <strong>The Unwritten</strong> su cui si basa tutta la storia: Tom Taylor è una celebrità suo malgrado, dato che suo padre l’ha usato come ispirazione per una serie di romanzi fantasy balzati in cima alle classifiche di vendita. Ma Tom comincia a scoprire che questi romanzi forse non sono per nulla frutto della fantasia.<br />
<em> </em></p>
<p><em>The Unwritten</em> è una serie emozionante e avventurosa i cui particolari sono curati, profondi e sfiziosi. Poco a poco la serie ha cominciato ad esplorare la natura stessa della narrazione, con intelligenza e gusto, aggiungendo ulteriore qualità al parco testate Vertigo.</p>
<p>Speriamo che il sodalizio <strong>Carey/Gross</strong> possa durare il più a lungo possibile, anche perché potrebbe già trattarsi di una serie destinata a diventare già un classico.</p>
<p><!--more--></p>
<h4>2 – SCALPED di Jason Aaaron e R.M. Guera</h4>
<p><strong>EDIZIONE ITALIANA:</strong> serie <a href="http://www.dcleaguers.it/forum/vertigo-e-wildstorm/scalped-di-jason-aaron/" target="_blank">in corso di pubblicazione</a> (<strong>PlanetaDeAgostini</strong>) con sfasatura di qualche mese rispetto agli Stati Uniti.</p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/scalped.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5574" title="Scalped" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/scalped-150x150.jpg" alt="Cover di Scalped" width="135" height="135" /></a>In breve <strong>Scalped</strong> potrebbe essere descritto come <em>I Soprano</em> ambientato in una riserva indiana. E per quanto sia un paragone appropriato non rende completamente giustizia a <strong>Jason Aaaron</strong> e alla sua storia.</p>
<p><em>Scalped</em> è una serie popolata di personaggi tosti e deplorevoli che vivono in uno degli angoli più tristi e dimenticati d’America. E’ una trama popolata di crimini e abusi che mescola elementi <em>noir</em> e Western. Inoltre ha linguaggio estremo e molto forte,  davvero adatto solo ad un pubblico adulto.</p>
<p>Nonostante sia il prodotto di diverse influenze,<em>Scalped</em> resta un prodotto unico e stupefacente.</p>
<p><!--more--></p>
<h4>1 – UNKNOWN SOLDIER di Joshua Dysart e Alberto Ponticelli</h4>
<p><strong>EDIZIONE ITALIANA:</strong> serie <a href="http://www.dcleaguers.it/forum/vertigo-e-wildstorm/unknown-soldier-di-joshua-dysart-e-alberto-ponticelli/" target="_blank">in corso di pubblicazione</a> (<strong>PlanetaDeAgostini</strong>) con sfasatura di qualche mese rispetto agli Stati Uniti. Si consiglia la lettura anche di questa <a href="http://www.dcleaguers.it/forum/vertigo-e-wildstorm/il-soldato-fantasma-di-garth-ennis/" target="_blank">miniserie</a>, non necessaria per la comprensione della nuova regular ma molto valida.</p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/unknown-soldier.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5577" title="Unknown Soldier" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/unknown-soldier-150x150.jpg" alt="Cover di Unknown Soldier" width="135" height="135" /></a>La nostra serie Vertigo preferita è tra i titoli che purtroppo sono stati cancellati, ma non importa. Finché resterà sugli scaffali (ottobre 2010) il primo posto è assicurato.</p>
<p>Non è la prima volta che questa serie viene lodata, e un motivo c’è. <strong>Joshua Dysart</strong> riesce a mescolare il soprannaturale con situazioni atrocemente realistiche in Africa, ottenendo un risultato dirompente. La serie è un monito sul nostro “cuore di tenebra”, e pochi fumetti riescono ad essere tanto autentici e a cogliere nel segno.</p>
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		<title>Storia di un Eroe: Freccia Verde</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 10:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pizzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ripercorriamo insieme la storia editoriale di un personaggio storico DC: Freccia Verde! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/green_arrow.jpg"><img class="size-full wp-image-5543 aligncenter" title="green_arrow" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/green_arrow.jpg" alt="The Green Arrow" width="197" height="300" /></a></p>
<p>C’era una volta, nella foresta di Sherwood, il coraggioso <strong>Robin Hood</strong> con la sua compagnia di arcieri pronti a difendere gli oppressi e a combattere per la giustizia&#8230;<br />
No,  non vi stiamo per raccontare la storia del celebre eroe inglese tornato  di recente anche al cinema. Eppure le gesta di questo famoso  personaggio sono collegate alla lunga vicenda editoriale che ci  apprestiamo a proporvi: vogliamo infatti ripercorrere l’avventura su  carta di uno degli eroi DC più affascinanti e attuali, nonostante sia  meno noto al grande pubblico rispetto ad alcuni suoi colleghi: <strong>GREEN ARROW</strong>, conosciuto in italiano come <strong>Freccia Verde.</strong><br />
Un’instancabile  dedizione al bene, una volontà di ferro e un’esistenza votata alla  tutela dei diritti dei meno fortunati sono alcuni dei tratti distintivi  di questo eroe, che, come Robin Hood, combatte i criminali con archi e  frecce, ma non lo fa in un bosco, bensì nella temibile giungla urbana di  <strong>Star City</strong>, coadiuvato da una formidabile schiera di aiutanti e.. dal grande amore della sua vita.<br />
Ma andiamo con ordine, e ripercorriamo dall’inizio l’emozionante epopea dell’<strong>arciere di smeraldo.<span id="more-5542"></span><br />
</strong></p>
<h4>LE ORIGINI: IL BAT-ARCIERE</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Green Arrow</strong> è uno degli eroi più longevi della DC. Esordì nel <strong>1941</strong> su <em>More Fun Comics #73</em>, creato da <strong>Mort Weisinger e George Papp.</strong> Il suo alter ego civile è <strong>Oliver Queen</strong>,  spesso abbreviato con “Ollie”. Fin <a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/greenarrowspeedy.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-5544" title="greenarrowspeedy" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/greenarrowspeedy.jpeg" alt="" width="122" height="170" /></a>dall’inizio la sua somiglianza con  Robin Hood è palese, egli infatti è un abile arciere che, grazie alle  sue frecce accessoriate (la freccia-pugno, la freccia-lacrimogena, la  freccia-bomba e tutti i suoi buffi marchingegni sono citati nelle storie  di Freccia Verde ancora oggi) combatte il crimine nella sua città  d’origine, <strong>Star City</strong>. All’epoca la popolarità di <strong>Batman</strong>, la celebre creatura fumettistica di <strong>Bob Kane e Bill Finger</strong>, era già di enorme (la sua serie regolare, dopo l’esordio fortunato su <em>Detective Comics #28</em>, aveva debuttato nel <strong>1940</strong>) e così la DC decise di crearne una versione comica e leggera, con tanto di <strong>Freccia-Mobile e Freccia-Plano</strong>.  Ollie Queen infatti è scapolo e ricco come Bruce Wayne, e le sue  avventure scanzonate fanno il verso a quelle del più celebre collega  gothamita. Ha una spalla più giovane, <strong>Speedy</strong>, e un arcinemico clown simile al Joker chiamato <strong>Bull’s Eye.</strong><br />
Il suo ideatore si ispirò, per creare il personaggio, al romanzo <em>The Green Archer</em> di Edgar Wallace, e dopo una permanenza fissa su <em>More Fun Comics</em> fino alla metà degli anni 40, dal <strong>1946 al 1960</strong> divenne uno dei protagonisti di <strong>Adventure Comics</strong>, con qualche comparsata occasionale su <em>World’s Finest Comics.</em><br />
La  back-up series che proponeva le sue avventure in coppia con Speedy fu  inclusa in una delle prime testate pensate per i team-up (anni prima del  dirompente debutto nel 1955 di <em>The Brave and The Bold</em>, testata che consacrò questo espediente narrativo), <em>Leading Comics</em>, serie che vide la luce nel 1941.<br />
Green Arrow fu uno dei personaggi che sopravvisse alla <strong>Golden Age</strong> e che continuò ad essere pubblicato con sufficiente regolarità grazie  all’abilità del suo creatore, “papà” anche del Re dei Mari della DC, <strong>Aquaman</strong>,  il quale continuava a proporre le sue avventure ai lettori. I primi 25  anni di vita editoriale di Ollie in realtà non furono così  significativi, ma il “bello” doveva ancora arrivare, inaspettatamente.  Siamo alle soglie degli anni 70, e la storia di Freccia Verde fu  completamente sconvolta dall’immensa bravura di due mostri sacri del  fumetto americano, <strong>Dennis O’Neal e Neal Adams.<!--more--><br />
</strong></p>
<h4>DENNY E NEAL: OLLIE SCENDE IN CAMPO</h4>
<p style="text-align: justify;">La  fine degli anni 60 per l’America fu un periodo turbolento: le lotte  studentesche, la disillusione causata dalle guerra in Vietnam e le  feroci contestazioni contro la politica militare USA, la necessità di  affermare con convinzione i diritti delle donne e delle minoranze  etniche. E’ questo il contesto <strong>sociale</strong> di cui si nutre uno dei cicli di storie più famosi della storia del fumetto americano: <strong>LANTERNA VERDE/FRECCIA VERDE</strong> di <strong>Dennis O’Neal e Neal Adams</strong>, iniziato su <em>Green Lantern #76</em> dell’aprile <strong>1970</strong>.   L’esigenza di un fumetto più denso da un punto di vista etico, in  costante contatto con la realtà, permeava i comics del’epoca, grazie  anche <a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/adams.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5545" title="adams" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/adams.jpg" alt="Cover di Green Lantern #76 –1970" width="168" height="253" /></a>alla dirompente entrata in scena dei famosissimi <strong>supereroi con superporblemi</strong> della Marvel Comics.<br />
Adams aveva già dato un tocco più moderno al personaggio in <em>Brave and Bold #85</em>, e O’Neal, ispirato da questo nuovo design, iniziò a conferirgli nuove sfumature caratteriali sulle pagine della <em>Justice League</em>, rendendolo più forte e incisivo.<br />
Oliver  Queen, con un look completamente rinnnovato e meno guascone, divenne  quindi il portabandiera dei meno fortunati, il difensore degli oppressi,  una voce “di sinistra” in un patheon supereroico che forse si occupava  troppo delle minacce cosmiche e dei supercriminali e poco dei veri  problemi della gente. Il lungo viaggio attraverso l’America compiuto da  Lanterna Verde e Freccia Verde (durato fino al <strong>1974</strong> e snodatosi sulle testate <em>Green Lantern</em> e<em>The Flash</em>) segnò un epoca, con <strong>Hal Jordan</strong> costretto ad affrontare una difficile “crisi di coscienza” causata  dalla sua incapacità di interfacciarsi con la dura realtà della strada.  Sarà proprio Ollie ad aprirgli gli occhi con incrollabile tenacia,  mostrandoci un’America diversa da quella opulenta e sfarzosa che  trionfava sulle riviste patinate. Questi sono gli anni in cui Ollie  costruisce e cementa il rapporto con il grande amore della sua vita, <strong>Dinah Lance/Black Canary</strong>,  seducente e combattiva eroina originariamente appartenente alla  continuity dell’universo parallelo Terra 2. Quella fra la Canarina e  l’Arciere è una passione forte, autentica, graffiante, destinata a  durare, in un eterno tira e molla, ancora oggi.<br />
Temi  scomodi come l’uso della droga da parte dei giovani furono mostrati in  tutta la loro crudezza su queste pagine, e la vita stessa di Green Arrow  è sconvolta dalla scoperta che la sua spalla <strong>Speedy</strong>, il figlio <strong>Roy Harper</strong>, in realtà è un tossicodipendente.<br />
Nella  seconda metà degli anni settanta il tandem meraviglia Adams/O’Neal si  separò, ma ovviamente la storia editoriale di Freccia Verde proseguì con  successo. <em>Green Lantern</em> continuò ad essere la back-up series di <em>The Flash</em>, mentre Ollie si spostò su <em>Action Comics.</em><br />
Nel 1976 la regular <em>Green Lantern</em> venne rilanciata, e Ollie Queen ne divenne subito una presenza fissa,  anche se si trattava di storie dal taglio supereroico più tradizionale.  Denny O’Neal ritornò ai testi, ma ai disegni c’era <strong>Mike Grell</strong>,  splendido artista il cui tratto risentiva moltissimo proprio  dell’influenza di Adams. Lo stesso Grell, ricevendo una sorta di  testimone ideale dal suo predecessore, era destinato a lasciare un segno  indelebile nella storia di Freccia Verde, con un ciclo di storie  avvincente e dai toni  decisamente “oscuri”.<!--more--></p>
<h4>LA GESTIONE DI MIKE GRELL: OMBRE E INQUIETUDINI DEGLI ANNI 80</h4>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>1987</strong>, poco tempo dopo la fine del grande crossover <em>Crisi sulle Terre Infinite</em>, evento che riorganizzò l’ingarbugliata continuity DC, il personaggio di <strong>Green Arrow</strong> venne rilanciato in un’ottica differente e adulta, anticipando un  “gusto” fumettistico che pochi anni dopo avrebbe portato alla nascita  della linea <strong>Vertigo.</strong><br />
Le atmosfere, in piena epoca <strong>revisionista</strong> (questo è il periodo di Moore, Miller e del terremoto che sconvolse il mondo dei supereroi in seguito alla pubblicazione di <em>Watchmen</em>)  sono cupe e tragiche, con storie realitische e violente che colpiscono  per la loro crudezza. La gestione Grell iniziò con la dirompente  miniserie in tre parti (<em>Freccia Verde: Cacciatori dall’Arco Lungo (Green Arrow: The Longobow Hunters)</em>,  in cui Ollie deve fronteggiare alcuni temibilissimi spacciatori di  droga (tematica che ritorna con frequenza nelle storie dell’arciere) e  la vita di Canary è drammaticamente messa in pericolo, con conseguenze  tragiche.<br />
Freccia Verde si trasferisce a <strong>Seattle</strong> e abbandona una volta per tutte i gadgets “improbabili” che avevano  caratterizzato il suo debutto negli anni 40. Il personaggio s’incupisce,  affrontando tematiche urbane e non disdegnando l’uso di un’estrema  violenza nei confronti dei suoi nemici. C’è meno spazio per il Green  Arrow supereroe e più per il suo lato <strong>vigilantesco</strong>, con un  progressivo isolamento rispetto al resto del DC Universe. Gli altri  personaggi compaiono, ma spesso in identità civile e non in costume. Ci  sono crossover con altri eroi (realizzati soprattutto da <strong>Denny O’Neal </strong>, che all’epoca, oltre che con Batman, era impegnato con <em>The Question</em>,  un’altra testata dai toni decisamente adulti) ma Ollie acquisisce un  orientamento politico più conservatore, anche se allo stesso tempo è più  spregiudicato nei suoi metodi. Il parco-comprimari si arricchisce non  poco, con una serie di temibili avversari sia nel mondo della  polizia/agenzie governative che in quello criminale.<br />
La run di Grell terminò con <em>Green Arrow #80</em>, ma egli ritornò sul personaggio nel <strong>1992</strong> con la miniserie <em>The Wonder Year</em>, dedicata alla giovinezza di Ollie e alla sua formazione.<br />
Dopo  la conclusione di questa fortunata gestione la DC reintegrò Freccia  Verde nel DC Universe, legandolo alla continuity di quel periodo e a  grandi eventi come il crossover <strong>Ora Zero</strong> (<strong>1994</strong>).<br />
La serie regolare abbandonò la linea “matura” e venne introdotto il personaggio di <strong>Connor Hawke</strong> (figlio di Ollie), e la testata culmina nei numeri #100-101, con la <strong>morte di Green Arrow</strong>, sacrificatosi per evitare uno scoppio di una bomba che avrebbe distrutto la città di <strong>Metropolis.</strong> La serie fu cancellata con il numero #137, e la scelta di rimpiazzare Oliver con Connor non fu molto fortunata.<br />
Ma come spesso succede, per i supereroi la fine è in realtà un nuovo inizio.. e presto sarebbe toccato alla sagace ironia di <strong>Kevin Smith</strong> ridisegnare il mito di Green Arrow.<!--more--></p>
<h4>KEVIN SMITH E BRAD MELTZER TRA MODERNITA’ E NOSTALGIA (2000-2004)</h4>
<p style="text-align: justify;">Sul nascere del nuovo millennio toccò proprio a <strong>Kevin Smith</strong>, regista notissimo ai fan per il film culto <em>Clerks (Commessi)</em>,  rivitalizzare il personaggio di Ollie, con una lunga corsa  fumettistisca insolita e riuscita. La nuova <a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/kevin-smith.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5546" title="kevin smith" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/kevin-smith.png" alt="kevin smith" width="125" height="194" /></a>serie, ripartita dal numero  #1, reintrodusse l’Arciere nel DC Universe dopo la sua morte, dando vita  ad una run divertentissima e mai noiosa. Le trame sono piuttosto  consuete, ma il Green Arrow di Smith spiazza (in senso positivo) per la  brillantezza dei <strong>dialoghi</strong> e le caratterizzazioni dei personaggi.  Oliver è determinato, scanzonato e irriverente, con battute al  fulmicotone che spiazzano e intrattegono lo spettatore. La serie,  spassosa e dinamica, mostra Freccia Verde impegnato non solo nella lotta  al crimine, ma anche in una serie di relazioni complicate e autentiche  con i propri figli e l’amore di sempre, Black Canary.<br />
Viene introdotto anche il personaggio di <strong>Mia Dearden</strong>,  ragazza caparbia che diventerà il nuovo sidekick (Speedy) di Olli, ma  che dovrà affrontare, in seguito, una vicenda umana davvero drammatica.<br />
Dopo l’abbandono di Smith è il romanziere <strong>Brad Meltzer</strong> a scrivere la serie, dando vita a uno storyarc intensissimo: <em>La ricerca dell’Arciere (The Archer’s Quest)</em>, magnifico tributo all’amicizia di Ollie con <strong>Hal Jordan</strong> (all’epoca ormai in procinto di tornare in vita con <em>Green Lantern Rebirth</em>) e al loro <strong>viaggio</strong> degli anni 70 attraverso gli <strong>Stati Uniti</strong>.  Si tratta di una vera e propria riflessione sull’eroismo, che Meltzer  porta avanti poco dopo in maniera grandiosa e commovente anche in <strong>IDENTITY CRISIS</strong>, il primo grande evento di avvicinamento al crossover del 2005 <strong>Crisi Infinita</strong>.  Anche qui Oliver è una delle voci narranti principali dell’emozionante  vicenda, e Meltzer in questo frangente, ancora una volta, mostra tutto  il suo amore per il personaggio. <em>Crisi d’Identità</em> è sicuramente  una delle storie DC più belle e significative degli utlimi 20 anni. Lo  stesso “occhio di riguardo” per gli la famiglia di Arcieri DC verrà  mostrato da Meltzer anche nella sua run di 12 numeri della nuova <em>Justice League of America</em>, seppur in maniera differente.<!--more--></p>
<h4>JUDD WINICK: NATO PER SCRIVERE GREEN ARROW (2004-08)</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Judd Winick</strong>,  all’inzio degli anni 2000, era sicuramente uno dei talenti emergenti  più interessanti che si stava facendo strada alla DC. Graffiante,  dinamico, interessato a dare alle sue storie una dimensione fortemente<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/matrimonio.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5547" title="matrimonio" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/matrimonio.jpg" alt="matrimonio" width="159" height="242" /></a> “sociale” (caratteristica che emergeva anche sulla sua interessante  gestione di <em>Green Lantern</em> di poco precedente) è quindi lo scrittore perfetto per Oliver Queen. La sua run su <em>[Green Arrow</em> (iniziata nel 2004 con il numero #40 della serie regolare e proseguita anche dopo il crossover <em>Crisi Infinita</em> con gli episodi denominati <em>Un Anno Dopo</em>), coadiuvato alle matite prima da <strong>Phil Jester</strong> e poi da <strong>Scott McDaniel</strong>, è un susseguirsi di colpi di scena, prima con la scoperta della sierpositività di <strong>Mia Dearden</strong>, poi con la nomina di Ollie come <strong>sindaco</strong> di Star City, scelta che vede Freccia Verde determinato a dare alla sua  città un futuro migliore anche da un punto di vista politico. Le  logiche del potere però lo stritolano, e la regular, a causa delle  (immeritate) scarse vendite chiuderà con il numero #75 (giugno 2007) con  un colpo di scena: la proposta di matrimonio di Ollie a <strong>Dinah</strong>.<br />
Nel <strong>2007</strong> esce anche la validissima miniserie <strong>Green Arrow: Year One</strong> dell’ottimo duo <strong>Andy Diggle/Jock</strong> (la coppia formidabile che alla Vertigo faceva faville con <em>The Losers</em>) la quale rielabora in maniera moderna e dinamica le origini di Oliver Queen.<!--more--></p>
<h4>GREEN ARROW/BLACK CANARY: E VISSERO FELICI E CONTENTI?</h4>
<p style="text-align: justify;">Il  matrimonio “a sorpresa” di Ollie e Dinah diventa quindi uno degli  eventi più attesi delle storie DC di quel periodo, con la pubblicazione  di alcuni speciali (<em>The Black Canary Wedding Planner, JLA Wedding Special, and The Green Arrow/Black Canary Wedding Special.</em>,  preceduti da una miniserie in quattro parti dedicata proprio alla  Canarina) destinati a fare da “ponte”con la nuova serie regolare  dedicata dunque alla vita matrimoniale di una delle coppie più longeve  del DC Universe, intitolata proprio <strong>Green Arrow/Black Canary.</strong><br />
La serie, scritta ancora da <strong>Judd Wnick</strong>,  manca però di mordente, e l’Arciere progressivamente perde, a causa di  scelte editoriali poco felici, lo smalto degli anni precedenti. Ma  grandi cambiamenti sono alle porte, con la DC determinata a dare una  svolta imprevista alle vita del personaggio. Dal numero #15 la serie <em>Freccia Verde/Black Canary</em> (ancora in corso di pubblicazione) è scritta da <strong>Andrew Kreisberg</strong>, che cerca di dare alla testata toni meno scanzonati e più noir.<!--more--></p>
<h4>JUSTICE LEAGUE: CRY FOR JUSTICE</h4>
<p style="text-align: justify;">L’universo DC è ancora sconvolto dagli effetti del crossover <em>Final Crisis</em>, con la JLA determinata a “ristabilire gli equilibri” spazzati via dall’equazione dell’antivita di <strong>Darkseid</strong>,  che ha soggiogato le menti e i cuori della gente comune e degli eroi.  La rabbia di Ollie e di altri membri storici del gruppo è molto forte, e  si concretizzerà in scelte estreme e sorprendenti. Questa miniserie  scritta da <strong>James Robinson</strong> rappresenta il punto di svolta (che non  vi anticipiamo) della nuova vita di Oliver Queen, la cui esistenza ora è  radicalmente differente.<br />
Gli eventi sorprendenti di questa storia vengono ripresi da Robinson nella sua <em>Justice League</em>, e a questo progetto la DC fa seguire una nuova serie regolare di <em>Green Arrow</em> (ripartita per l’occasione dal numero #1) scritta da <strong>J.T. Krul</strong> e collegata agli eventi dell’iniziativa editoriale <em>Brightest Day.</em> Nelle intenzioni di Krul la nuova regular è fortemente collegata al  mito di Robin Hood (riallaciandosi quindi alle origini del personaggio) e  vede Ollie costretto ad agire in un contesto e in una condizione  decisamente nuova per lui.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/forest.jpg"><img class="size-full wp-image-5548 aligncenter" title="forest" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/forest.jpg" alt="forest" width="180" height="281" /></a></p>
<p>Cosa ci riserverà il futuro dell’Arciere di Star City? Freccia Verde ha ormai 70 anni, eppure sembra non invecchiare mai.<!--more--></p>
<h4>FRECCIA VERDE SUL NOSTRO SITO:</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Forum</strong></p>
<p><strong><a href="../forum/altri-eroi-dc/come-cominciare-a-leggere-gli-altri-eroi-dc/" target="_blank">Come cominciare a leggere Freccia Verde (e gli altri eroi DC)</a></strong></p>
<p><strong><a href="../forum/altri-eroi-dc/freccia-verde-anno-uno/" target="_blank">Freccia Verde: Anno Uno</a><br />
<a href="../forum/altri-eroi-dc/freccia-verde-di-judd-winick-e-phil-hesterscott-mcdaniel/" target="_blank">Freccia Verde di Judd Winick</a><br />
<a href="../forum/altri-eroi-dc/freccia-verdeblack-canary-serie-regolare/" target="_blank">Freccia Verde/Black Canary – lo spillato</a><br />
<a href="../forum/altri-eroi-dc/freccia-verde-e-black-canary-tp-n-1/" target="_blank">Freccia Verde/Black Canary (TP)</a><br />
<a href="../forum/altri-eroi-dc/green-arrow-omnibus/" target="_blank"> Freccia Verde di Kevin Smith e Brad Meltzer</a><br />
<a href="../forum/lanterna-verde/lanterna-verde-freccia-verde-absolute-%28di-o%27neil-adams%29/" target="_blank">Lanterna Verde/Freccia Verde di O’Neal e Adams</a></strong></p>
<p><strong>Recensioni:</strong></p>
<p><strong><a href="../recensioni/freccia-verde-anno-uno/" target="_blank">Freccia Verde: Anno Uno</a></strong><br />
<strong><a href="../recensioni/cacciatori-dallarco-lungo/" target="_blank">Cacciatori dall&#8217;Arco Lungo</a></strong></p>
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		<title>Pluto</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 09:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cecini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manga e Manhwa]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Astroboy]]></category>
		<category><![CDATA[Naoki Urasawa]]></category>
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		<category><![CDATA[Planet Manga]]></category>
		<category><![CDATA[Pluto]]></category>
		<category><![CDATA[Tetsuwan Atom]]></category>

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		<description><![CDATA[Direttamente dal concept di Tetsuwan Atom di Osamu Tezuka, Naoki Urasawa elabora la sua ultima opera: Pluto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/pluto.gif"><img class="size-full wp-image-5539 alignnone" title="pluto" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/pluto.gif" alt="Pluto" width="162" height="224" /></a></p>
<p><strong>Testi:</strong> Naoki Urasawa x Osamu Tezuka<br />
<strong>Disegni:</strong> Naoki Urasawa x Osamu Tezuka<br />
<strong>Coautore:</strong> Takashi Nagasaki<br />
<strong>Edizione originale:</strong> Pluto 1-8 (serializzato precedentemente su Big Comics Spirit)<br />
<strong>Edizione italiana:</strong> Pluto 1-8 (Panini Comics)</p>
<p>Partiamo con qualche precisazione: Pluto non è una storia originale.  Creato infatti per celebrare l&#8217;anniversario di <em>Tetsuwan Atom</em> (meglio  conosciuto come <strong>Astroboy</strong>), il manga di Urasawa ripercorre un famoso  ciclo (<em>&#8220;Il più grande robot del mondo</em>&#8220;) creato appunto da <strong>Osamu Tezuka</strong>. Da  qui derivano infatti i credits di cui sopra: il celebre &#8220;dio dei manga&#8221;  infatti è morto da tempo, e a lui appartengono solo i personaggi  originali e la storia in questione, peraltro anche trasposta in anime.</p>
<p>La particolarità sta però nel fatto che Urasawa ha &#8220;preso&#8221; i personaggi  originali ricontestualizzandoli all&#8217;interno di una trama tutta nuova,  decisamente più articolata di quella, molto semplicistica, di Tezuka:  personaggi, situazioni, psicologie&#8230; tutto è nuovo e in puro  stile Urasawa (per chi ha letto <em>Monster</em> e <em>20th Century Boys</em>),  condito quindi da misteri, cliffhanger, flashback rivelatori ecc.</p>
<p>Due parole sulla trama: in un mondo futuristico umani e robot convivono ormai apertamente, godendo ciascuno dei propri diritti.<br />
I robot possono adottare figli, lavorare nei più disparati campi, nonchè  (apparentemente) provare emozioni come qualsiasi essere umano.<br />
Fra questi automi ne spiccano 7 in particolare, che vengono considerati i robot più sofisticati della terra.<br />
Uno di loro è Gesicht, poliziotto dell&#8217;Europol operante in Germania, che  si trova appunto ad affrontare la misteriosa distruzione di alcuni dei 7  robot di cui sopra da una parte, e l&#8217;omicidio di diversi esseri umani dall&#8217;altra.</p>
<p>La cosa strana è che, non essendoci alcuna traccia sul luogo del  delitto, gli omicidi possono essere commessi solo da un robot&#8230; Ma,   chi ha letto Asimov, sa che questo accadimento è praticamente  impossibile: ogni essere artificiale ha per default, al proprio interno,  multipli sistemi di sicurezza creati appositamente per prevenire questo  &#8220;inconveniente&#8221; (non scordiamoci poi le leggi della robotica).</p>
<p>Fermandoci qui nello spoilerare la trama, andiamo ad analizzare un pò l&#8217;opera.<br />
Per prima cosa, la trama: se avete letto Monster prima, 20th Century  Boys e vi apprestate a leggere Pluto, non aspettatevi un capolavoro:  certo, il manga è ottimo, forse la migliore proposta edita al momento  (escludendo le opere di Taniguchi che, per quanto eterodosse ed &#8220;europee&#8221;, appartengono  comunque sempre al Fumetto giapponese e sono in grado di rivaleggiare con  Urasawa), ma paga il dover  necessariamente attenersi ad una trama di fondo già scritta tempo fa e  risulta debole in alcuni frangenti, ad esempio nella caratterizzazione  dei robot.</p>
<p>Sì, dei robot, non dei personaggi, perché anche alla fine del fumetto non si riesce a comprendere fino in fondo se i robot vivano le emozioni (come gli esseri umani) o semplicemente le  mimino, ricalcando i comportamenti più comuni grazie ai loro processori.<br />
Oppure l&#8217;intelligenza artificiale può in qualche modo evolversi come si  evolve un cervello umano, dalla nascita fino alla morte dell&#8217;individuo?<br />
Questi ed altri particolari (che purtroppo non posso svelare perché  parti integranti della trama) sono i talloni d&#8217;Achille dell&#8217;opera.<br />
Se sapete sorvolare, vi troverete davanti ad una vicenda appassionante,  ben scritta (nonostante alcuni  passaggi &#8220;ostici&#8221; in traduzione e qualche refuso sparso) e  ottimamente disegnata, che saprà prendervi dall&#8217;inizio alla fine, specie  se ignorate totalmente la storia originale.</p>
<p>Due parole sull&#8217;edizione Panini: da migliorare.<br />
Da migliorare perché proprone al lettore, al prezzo di 7.50€, un  volumetto sì con sovracoperta, ma la carta utilizzata è troppo sottile e crea, in sede di lettura, una fastidiosa trasparenza fra fronte e retro della stessa pagina.<br />
Il secondo, grande difetto consiste nelle pagine a colori: ce ne sono  massimo 8 a volume (alcune volte solo 4):  se così fosse in originale,  niente da dire. Ma in originale le pagine a colori, in quadricomia,  sono molte di più (basta vedere le numerose pagine &#8220;in grigio&#8221;  all&#8217;interno di ogni volume: ecco, quelle erano a colori), e francamente per un prezzo del genere forse si sarebbe potuto fare uno sforzo in più e proporre queste pagine integralmente.<br />
E&#8217; una scelta assolutamente non condivisibile, anche perché la  colorazione che Urasawa dà ai suoi capitoli è stupenda (quando non sono  in quadricomia, ovviamente), e sarebbe stato lasciare questo suo lavoro intatto anche nell&#8217;edizione italiana&#8230;</p>
<p>In sintesi, l&#8217;opera è  ottima (e al momento anche l&#8217;unica di Urasawa reperibile integralmente, in attesa della riedizione di <em>Monster</em>) e  merita moltissimo, al punto da giustificare l&#8217;acquisto nonostante alcune pecche editoriali.</p>
<p><em>A cura di Luca Massari</em></p>
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		<title>DAREDEVIL REBORN</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 09:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[News Marvel]]></category>
		<category><![CDATA[Daredevil]]></category>
		<category><![CDATA[diggle]]></category>
		<category><![CDATA[shadowland]]></category>
		<category><![CDATA[spoiler]]></category>

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		<description><![CDATA[Importantissime novità dagli USA per Matt Murdock!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>SPOILER WARNING</strong></h2>
<p><strong> </strong><br />
Non c’è pace per Daredevil. Oltre agli eventi che stanno sconvolgendo lo status quo del personaggio in <em>Shadowland</em> (una delle storie più dirompenti dell’estate targata <strong>Marvel</strong>) alla convention di <strong>Toronto</strong> (Canada) sono state confermate le voci che prevedono enormi cambiamenti per la vita di Matt Murdock.</p>
<p><em> </em></p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Daredevil-Diggle.jpg"><img class="size-medium wp-image-5523 alignright" title="Daredevil Diggle" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Daredevil-Diggle-260x300.jpg" alt="Daredevil nella run di Diggle" width="260" height="300" /></a></p>
<p>Dopo la conclusione di <strong>Shadowland</strong> infatti a gennaio inizierà una nuova mini dal titolo <em>Daredevil: Reborn</em> di <strong>Andy Diggle</strong> e <strong>Davide Gianfelice</strong>, preceduta a dicembre dalla one-shot intitolata <em>Shadowland: After The Fall</em>, i cui protagonisti saranno i personaggi più importanti della vita di Matt. La cover dell’albo sarà disegnata dall’artista da poco passato in esclusiva alla DC, <strong>David Finch.</strong></p>
<p>La mini <em>Daredevil Reborn</em> sarà costituita da albi di 32 pagine con copertine disegnate da <strong>Jock</strong>, che ha realizzato con Diggle diversi progetti, a partire dalla fortunata serie Vertigo <a href="http://www.dcleaguers.it/recensioni/the-losers/" target="_blank">The Losers</a>.</p>
<p>L’editor di Daredevil <strong>Stephen Wacker</strong> ha confessato che non sarà facile scrivere una storia di questo tipo dopo <strong>Born Again</strong> di Frank Miller, che egli stesso considera il più alto vertice editoriale mai toccato dal Diavolo di Hell’s Kitchen. <em>Reborn</em> (il cui titolo richiama evidentemente la miniserie dedicata a Cap, con tutte le implicazioni del caso) probabilmente vedrà la presenza anche di un nuovo Daredevil, il quale sarà costretto, chiunque sia, a “ricostruirsi” dopo gli eventi di <em>Shadowland.</em></p>
<p><em> </em>Ma questo, attenzione, non significa che Matt Murdock abbandonerà il ruolo, dato che il suo nome è indissolubilmente (e lo sarà sempre) legato a quello del vigilante newyorkese. E qui cominciano le speculazioni. Forse non si tratterà di un nuovo Daredevil, ma di un nuovo <strong>UOMO SENZA PAURA</strong> (da qualche tempo infatti la campagna pubblicitaria della Marvel connessa con questi eventi recita “Chi sarà il nuovo <em>Man without Fear?</em>”) , dato che gli eventi sconvolgenti di Shadowland potrebbero avere instillato nel cuore di Matt una paura vera e tangibile.</p>
<p>L’italiano <strong>Davide Gianfelice</strong> torna quindi a disegnare un supereroe dopo l’ultimo numero di <em>Weapon X</em> di Jason Aaron. Egli proviene dalla Vertigo, dove ha disegnato <em>Northlanders</em> con Brian Wood ai testi e <em>Greek Street</em> di Peter Milligan. La run di <strong>Andy Diggle</strong> si conferma quindi un progetto ad ampio raggio cominciato su <em>Dark Reign: The List – Daredevil</em>, <em>Daredevil #500</em> e <em>Shadowland.</em></p>
<p>Nulla è mai facile, per l’Uomo Senza Paura. Restate sintonizzati!</p>
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		<title>MOONSHADOW</title>
		<link>http://www.dcleaguers.it/recensioni/moonshadow/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 09:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Casamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[DCverso]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vertigo&Wildstorm]]></category>
		<category><![CDATA[DeMatteis]]></category>
		<category><![CDATA[Moonshadow]]></category>
		<category><![CDATA[Muth]]></category>
		<category><![CDATA[Vertigo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal genio di J.M. De Matteis un'opera sognante e raffinata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Moonshadow_cover.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5471" title="Moonshadow_cover" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Moonshadow_cover-200x300.jpg" alt="Cover dell'edizione americana" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Testi:</strong> J.M. DeMatteis<br />
<strong>Disegni:</strong> Jon J. Muth<br />
<strong>Edizione originale:</strong> <a href="http://www.bookdepository.com/book/9781563893438/The-Compleat-Moonshadow" target="_blank">The Compleat Moonshadow</a><br />
<strong>Edizione italiana:</strong> Inedito. E&#8217; possibile una futura pubblicazione da parte della <strong>Planeta DeAgostini</strong></p>
<p><em>Viaggia dagli angoli più remoti dello spazio profondo ai cieli stellati dell’animo umano insieme al giovane sognatore Moonshadow e il suo compagno, il cinico alieno Ira, immersi nella indimenticabile odissea galattica che lo scrittore di fantascienza Ray Bradbury ha definito: “bellissimo, originale, indimenticabile.” </em></p>
<p><em>Moonshadow</em> è una strana e folle miscela di tante cose, nei suoi pianeti da nomi eloquenti come <em>“Bing Bang Boom”</em> o <em>“Gimme Gimme”</em>che sembrano usciti dai viaggi di Gulliver, a personaggi tanto enigmatici quanto sopra le righe come l&#8217;alieno <em>Ira</em>.<br />
E’ anche una <strong>vita</strong>.<br />
La <strong>vita</strong> di un ragazzo nato in posto singolare, da una madre figlia dei fiori erede dell’infermità mentale di una sua zia un po’ eccentrica e di una misteriosa quanto <strong>capricciosa</strong> creatura dai poteri pressoché infiniti,  che col suo ghigno beffardo sembra solo prendersi gioco degli <strong>ingenui</strong> sforzi del ragazzo di capire ed esplorare l’universo insieme al <strong>cinico</strong>, <strong>grezzo</strong> (per usare un eufemismo) e <strong>buffonesco</strong> <em>Ira</em>e a un gatto misteriosamente longevo.<br />
Così inizia il viaggio di <em>Moonshadow</em> in cerca di avventura in un universo messo a nudo nella sua <strong>follia</strong> mirabilmente dipinto ad acquerello da <em>John J. Mutt</em>, bravissimo nel rappresentare sia scene leggiadramente oniriche che crudemente satiriche.<br />
<em>John Marc De Matteis</em> fa narrare la storia direttamente da un vecchio e ormai sereno <em>Moonshadow</em>, che introduce ogni “libro” del suo racconto citando brani da <em>Blake</em>, <em>Tolkien</em> e altri autori i cui libri hanno dominato l’infanzia del protagonista e tramite i suoi occhi filtra con <strong>disincanto</strong> spesso divertito gli eventi vissuti durante la sua <strong>ingenua</strong> giovinezza.<br />
Tutti questi elementi da me enumerati più altri che sarebbe troppo lungo elencare contribuiscono ad un’opera <strong>poetica</strong>, <strong>tragica</strong>, <strong>comica</strong>, <strong>satirica</strong> e <strong>sognante</strong> che a mio parere non puo’ mancare in nessuna collezione di fumetti americani.</p>
<p><em>A cura di Paolo Casamento</em></p>
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		</item>
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		<title>Osaraba, Satoshi-san</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 07:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cecini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[News Manga]]></category>
		<category><![CDATA[Millennium Actress]]></category>
		<category><![CDATA[Paprika]]></category>
		<category><![CDATA[Paranoia Agent]]></category>
		<category><![CDATA[Perfect Blue]]></category>
		<category><![CDATA[Satoshi Kon]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo Godfathers]]></category>

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		<description><![CDATA[Scompare improvvisamente il regista Satoshi Kon. I fan di tutto il mondo si stringono in lutto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scompare a soli 46 anni <strong>Satoshi Kon</strong>, uno dei più grandi registi  giapponesi contemporanei. Ancora una volta, a colpire è stato il cancro.<br />
Avrebbe compiuto quarantasette anni a ottobre, e invece ci  lascia così, come un fulmine a ciel sereno, uno dei più grandi artisti giapponesi di tutti i tempi. Cresciuto artisticamente dal genio di Katsuhiro Otomo, con la maturità ne seguì le orme divenendo egli stesso regista di anime, autore e character designer.<br />
La sua produzione non è vastissima, ma è stata sufficiente a renderlo uno degli artisti più apprezzati dal pubblico, osannato per opere da molti considerate dei capolavori come <em>Perfect Blue</em>,  <em>Millennium Actress</em>,  <em>Tokyo Godfathers</em> o il più recente <em>Paprika</em>.<br />
Impossibile poi per il pubblico italiano dimenticare la meravigliosa serie tv <a href="http://www.paninicomics.it/web/guest/collane_dettaglio?id=1251"><strong>PARANOIA AGENT</strong></a>, licenziata in edizione italiana da Panini Video.<br />
Voglio salutare Satoshi-san nella sua lingua madre, questa lingua dai suoni così scanditi e chiari, ma al tempo stesso forte e suggestiva, come le sue opere. Voglio dargli l&#8217;ultimo addio con l&#8217;onore che si tributa a una persona degna di rispetto, e raggelo  all&#8217;idea di quanti capolavori rimarranno irrealizzati a causa  di questa  morte improvvisa.<br />
Mi sento di voler idealmente accompagnare il suo ultimo viaggio ricordandolo con la sua opera per me più bella e significativa,  <em>Millennium Actress</em>.</p>
<p><em>Osaraba, Satoshi-san.</em></p>
<p><object style="height: 344px; width: 425px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vpGrD5wUzKE" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 344px; width: 425px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/vpGrD5wUzKE" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em><br />
</em></p>
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		<title>Pillole DC</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 19:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pizzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Direttamente dagli USA alcune delle novità DC più gustose degli ultimi giorni!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><em>Per voi una serie di gustose news flash con le novità DC più importanti degli ultimi giorni!</em></h2>
<p>I  fumetti, per fortuna, non vanno mai in vacanza. Non solo ci fanno  compagnia sotto l’ombrellone, ma le case editrici continuano a lavorare  per poterci regalare prodotti sempre più interessanti.<br />
Ecco alcune  “pillole” DC direttamente dagli USA che ci mostrano le pubblicazioni di  agosto e svelano in anteprima alcuni progetti autunnali.<br />
<span id="more-5430"></span></p>
<ul>
<li> Continua il crossover intitolato <em>Dark Things</em> fra <strong>JSA/JLA</strong>, strettamente legato agli eventi della testata <a title="Visualizza il nostro articolo introduttivo a Brightest Day" href="http://www.dcleaguers.it/news/in-brightest-day/" target="_self"><em>Brightest Day</em></a> . Il team creativo è composto da <strong>James Robinson e Mark Bagley</strong>,  ed è destinato a toccare da vicino il mondo di Lanterna Verde.<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/jsa_42_robinson_bagley.jpg"></a></li>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/jsa_42_robinson_bagley.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5439" title="JSA #42 di Bagley" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/jsa_42_robinson_bagley-195x300.jpg" alt="La cover di JSA #42" width="195" height="300" /></a></p>
<li>Continua la miniserie <a title="Introduzione a Batman Beyond" href="http://www.dcleaguers.it/news/batman-beyond-la-miniserie/" target="_self"><em>Batman Beyond</em></a>, pubblicazione legata alla  serie animata che, sul finire degli anni &#8217;90, proponeva storie ambientate  nel futuro, con un Batman giovane e tecnologico (Terry McGinnis)  aiutato nella lotta al crimine dall’anziano mentore <strong>Bruce Wayne</strong>.  In questa nuova avventura Terry è destinato ad incontrare alcune vecchie  conoscenze del Cavaliere Oscuro, tra cui il misterioso <strong>Hush</strong>.<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Batman_Beyond_Hush_2010.jpg"></a></li>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Batman_Beyond_Hush_2010.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5442" title="Batman Beyond - Hush" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Batman_Beyond_Hush_2010-195x300.jpg" alt="Tavola tratta da Batman Beyond #3" width="195" height="300" /></a></p>
<li>Nuovo team per i <strong>Teen Titans</strong>. A partire dal numero #88 lo scrittore sarà <strong>J.T. Krul</strong>, da qualche mese al timone di Freccia Verde, e i disegni saranno affidati a <strong>Nicola Scott</strong>, artista rivelazione dei <em><a title="Secret Six: why not?" href="http://www.dcleaguers.it/news/secret-six-why-not/" target="_self">Secret Six</a>.</em> Riuscirà il nuovo team a risollevare le sorti di una testata da troppo tempo poco incisiva?<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Teen_Titans_Krul_2010.jpg"></a></li>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Teen_Titans_Krul_2010.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5443" title="Teen Titans disegnati da Nicola Scott" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Teen_Titans_Krul_2010-197x300.jpg" alt="Tavola in anteprima dei Teen Titans disegnati da Nicola Scott" width="197" height="300" /></a></p>
<li><strong>Superman</strong> arriva in Ohio. Continua il difficile viaggio di Kal-El attraverso l’America in <a title="Leggi il topic sul nostro forum" href="http://www.dcleaguers.it/forum/dc-comics-u-s-a/superman-world-of-new-krypton/" target="_blank">Grounded</a>, la storia di debutto sulla serie principale dell’Uomo D’Acciaio scritta da <strong>J.M. Straczynski</strong>.  A settembre Clark visiterà Cincinnati, una delle città più importanti  dello Stato, famosa anche per la sua squadra di football. E inoltre non  mancheranno i riferimenti di tipo giornalistico, con Superman che ci  farà conoscere le redazioni dei più importanti quotidiani d’America.<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Superman_Ohio.jpg"></a></li>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Superman_Ohio.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5446" title="Superman arriva in Ohio" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Superman_Ohio-199x300.jpg" alt="Cover di Superman #703 – Settembre 2010" width="199" height="300" /></a></p>
<li><strong>Superboy</strong> debutta a novembre. Dopo gli annunci dei mesi scorsi è  stata finalmente resa ufficiale la data d’inizio della nuova attesissima  serie regolare di <strong>Jeff Lemire</strong>, che partirà appunto il prossimo novembre. Dopo il gustoso prologo visto su <em>Adventure Comics</em>, è tempo per Conner Kent di ritornare a volare.<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/superboy_lemire_2010.jpg"></a></li>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/superboy_lemire_2010.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5448" title="Superboy #1 – Novembre 2010" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/superboy_lemire_2010-197x300.jpg" alt="Cover di Superboy #1 – Novembre 2010" width="197" height="300" /></a></p>
<li><a title="Vedi anche le tavole di Francavilla per Zorro della Dynamite" href="http://www.dcleaguers.it/recensioni/zorro/" target="_self">Francesco Francavilla</a> disegnerà la second feature di <em>Detective Comics</em> dedicata a <strong>Jim Gordon.</strong> I testi saranno di <strong>Scott Snyder</strong>, il nuovo regular writer della serie. Il tratto dell’artista, elegante e raffinato, contribuirà alla atmosfere <em>noir</em> volute dallo stesso Snyder.<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/jim_gordon_snyder.jpg"></a></li>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/jim_gordon_snyder.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5449" title="Second feature dedicata a Jim Gordon" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/jim_gordon_snyder-300x187.jpg" alt="Teaser image della second feature dedicata a Jim Gordon" width="300" height="187" /></a></p>
<li><strong>Dustin Nguyen</strong> disegnerà Batgirl. La notizia sembra incredibile, eppure a partire da novembre con lo storyarc <em>The Lesson</em> (numero #15) ad affiancare lo scrittore <strong>Brian Q. Miller</strong> nella gradevole serie dedicata alla nuova Batgirl sarà proprio  l’apprezzatissimo Nguyen. La regular, che dall’anno scorso si mantiene  su buoni livelli di vendita, supera da tempo nelle classifiche di  vendita proprio <em>Streets of Gotham</em>, la testata dell’amatissimo duo <strong>Dini/Nguyen.</strong> Che questo sia un segno della sua prematura chiusura?<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/batgirl_v2_15.jpg"></a></li>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/batgirl_v2_15.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5453" title="Batgirl disegnata da Nguyen" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/batgirl_v2_15-183x300.jpg" alt="Cover di Batgirl #15" width="183" height="300" /></a></p>
<li>Continua a riscuotere consensi il lavoro incrociato sull’<strong>Uomo Pipistrello</strong> di <strong>Grant Morrison e Tony Daniel.</strong> Sulla serie regolare <em>Batman</em> infatti (il numero #702 è uscito negli USA il 25/8) Daniel sta  continuando ad esplorare un momento non  ancora raccontato della vita di  Bruce Wayne: quello che è accaduto tra <em>Batman R.I.P</em> e <em>Final Crisis.<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Batman_701_RIP_missing_Morrison_Daniel_2010.jpg"></a></em></li>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Batman_701_RIP_missing_Morrison_Daniel_2010.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5454" title="Batman #701 - Morrison e Daniel" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/Batman_701_RIP_missing_Morrison_Daniel_2010-300x226.jpg" alt="Immagine tratta da Batman #701 di Morrison e Daniel" width="300" height="226" /></a></p>
<li><strong>Chaykin</strong> torna ascrivere Batman. Lo scrittore di <em>Oscure Alleanze</em> realizzerà (testi e disegni) una one-shot intitolata <strong>BATMAN/CATWOMAN: FOLLOW THE MONEY</strong> dedicata appunto a <strong>Batman e Catwoman</strong>, facendo rivivere su carta l’eterna rincorsa amorosa fra la Gatta e il Pipistrello.<br />
<a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/chaykin_catwoman.jpg"></a></li>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/chaykin_catwoman.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5455" title="Catwoman by Chaykin" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/chaykin_catwoman-197x300.jpg" alt="Batman e Catwoman disegnati da Chaykin" width="197" height="300" /></a></p>
</ul>
<p>Via <a href="http://dcu.blog.dccomics.com/" target="_blank">The Source</a></p>
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		<title>Fumetti maschilisti? No, grazie</title>
		<link>http://www.dcleaguers.it/faq/fumetti-maschilisti-no-grazie/</link>
		<comments>http://www.dcleaguers.it/faq/fumetti-maschilisti-no-grazie/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 06:34:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[american psychological association]]></category>
		<category><![CDATA[articolo repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti maschilisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Apologia (di parte, ma poco importa) del fumetto di supereroi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-5422 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="Super &quot;Uomo&quot;?" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/images3.jpeg" alt="Superman" width="181" height="279" />In questi giorni ha destato indubbiamente molto clamore lo studio promosso dall’<strong>American Psychological Association</strong>, pubblicato anche sui principali quotidiani nazionali, che liquida i supereroi di oggi definendoli <strong>“violenti” e “maschilisti”.</strong> Per un sito come il nostro, che si occupa quotidianamente di veicolare e  diffondere la passione per il fumetto, mezzo espressivo in grado,  secondo noi, di promuovere contenuti di spessore non solo da un punto di  vista artistico ma anche da quello umano ed etico, un’affermazione del  genere non sembra solo errata, ma anche priva di riscontro effettivo.</p>
<p>Non  si può negare che esistano fumetti anche molto violenti (in genere  etichettati dalle stesse case editrici come lettura per adulti e  sconsigliati ai ragazzi) ma considerare solo questo aspetto delle storie  che mensilmente leggiamo appare molto riduttivo. Al contrario di quanto  affermato in questo studio gli eroi come <strong>Superman</strong> non erano tali  solo nel 1938, anzi. Basta avvicinarsi con curiosità alle pubblicazioni  delle due principali case editrici americane, <strong>Marvel e DC</strong>, per  rendersi conto di quanto eroismo/idealismo trasudino ancora le avventure  dei personaggi in calzamaglia. Certo, ci sono stati gli Anni 80,  Miller, Moore, Watchmen, il <strong>decostruzionismo</strong>, la Image e gli anni  90, Millar, gli Ultimates, Ellis e Authorithy.. ma affrontare il  problema da questo punto di vista significherebbe mettere “troppa carne  al fuoco”. La figura dell’eroe è stata problematizzata, sezionata,  ribaltata ed estremizzata, ma le loro imprese continuano a incantare il  pubblico di appassionati, sedotto dalla forza d’animo di alcune delle  icone più celebri della cultura popolare contemporanea.</p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/05/Ultimatum_Spider-Man_Requiem.jpg"><img class="alignright" style="margin-left: 10px;" title="Spider-Man" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/05/Ultimatum_Spider-Man_Requiem.jpg" alt="Spider-Man Requiem Ultimatum" width="187" height="289" /></a><strong>Superman</strong> continua a solcare i cieli di Metropolis con instancabile amore e dedizione nei confronti del genere umano, <strong>Batman</strong> difende strenuamente legge e giustizia sulle strade di Gotham City, e <strong>Spider-Man</strong> è ancora il Ragno di quartiere guascone e pieno di superproblemi. E’  cambiato il modo di scriverli, disegnarli, raccontarli, interpretarli,  ma basterebbe dare un’occhiata alle storie <strong>DC</strong> degli ultimi anni  per rendersi conto di quanto alto sia il senso morale dei personaggi  principali di questa casa editrice, leggendo ad esempio crossover come <strong>Final Crisis e Blackest Night</strong>, che in maniera diversa sono un tributo autentico ai valori fondanti dell’eroe.</p>
<p>La Marvel (che, è giusto ricordarlo, è alle soglie di una nuova <strong>Heroic Age</strong>) nell’ultimo decennio ha compiuto una scelta in parte differente, ma le trame portate avanti dalla <strong>Casa delle Idee</strong> avevano comunque lo scopo di mostrare con crudezza e senso critico i  limiti della società e della politica americana degli anni 2000,  fornendo molteplici spunti di riflessione.</p>
<p>Violenza e <strong>Maschilismo</strong>,  dicevamo. Da ragazza appassionata di comics quest’ultimo è davvero  l’aspetto che mi preme di più confutare. Pensate davvero che se  ritenessi quello che leggo maschilista o lesivo nei confronti della  dignità femminile divorerei pagine e pagine di fumetti ogni mese? No.  Anzi, ritengo che nei fumetti siano presenti una serie di <strong>modelli di donna</strong> decisamente più positivi di quelli mostrati quotidianamente dai media. I  fumetti sono in gran parte pensati per pubblico maschile, ma questo è  un discorso diverso. Non sono le tutine attillate o la scollatura (così  come non contano gli improbabili costumi sgargianti e le mutande sopra i  pantaloni nel caso degli eroi maschi) a determinare le qualità di  un’eroina, tutto ciò fa parte dell’ “estetica” del fumetto, che ha una  componente visuale ovviamente molto forte.</p>
<p>Uno degli aspetti che amo del mondo dei <strong>comics</strong> è proprio la quantità di personaggi femminili convincenti che propone da sempre, caratterizzati tra l’altro in maniera magnifica  da tanti scrittori (maschi) che sanno descrivere l’animo e il cuore  delle ragazze MOLTO meglio di tante scrittrici. Su tutte ovviamente  svetta <strong>Wonder Woman</strong>, fin dagli anni 40 (per bocca anche di chi l’ha interpretata sul piccolo schermo, la popolare attrice <strong>Lynda Carter</strong>)  instancabile portabandiera dei diritti delle donne, guerriera fiera,  indipendente, coraggiosa, e che ha combattuto perfino i nazisti al  fronte.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin-right: 10px;" title="Wonder Woman" src="http://www.ludicer.it/supereroi/wonder-woman/fumetto.jpg" border="0" alt="Wonder Woman – cover d'epoca dedicata all’Amazzone" width="240" height="368" /></p>
<p>Nella volontà di ferro di <strong>Lois Lane</strong>, nella testardaggine di <strong>Renèe Montoya</strong>, nella volontà di autodeterminazione di <strong>Batwoman</strong>, nel commovente coraggio di <strong>Barbara Gordon</strong>, nella cocciuta opposizione a Norman Osborn di <strong>Maria Hill</strong>, nelle volontà di leader di <strong>Ms Marvel</strong> (solo per citare alcuni esempi) come può esserci traccia di maschilismo?<br />
C’è  invece ardore, forza, instancabile dedizione. C&#8217;è la volontà di non  piegarsi alle ingiustizie e alle brutture della vita, e di lottare per  un mondo migliore. E non mi sembra che lo stesso si possa dire invece  delle vallette improvvisate che popolano i nostri palinsesti televisivi.<br />
I fumetti sono meravigliosi proprio perché, a volte in maniera  inaspettata e stupefacente, fotografano la nostra anima, le nostre  paure, le nostre ambizioni. Ed è difficile persino in letteratura  trovare personaggi femminili complessi e sfaccettati come quelli  presenti nel colorato universo dei comics.</p>
<p>Quindi ci si guardi  con attenzione dall’etichettare con superficialità gli eroi a stelle e  strisce. Si rischia di precludersi la scoperta di un mondo denso di  significati e valori, autentico erede dei personaggi mitici e mitologici  che tanto facevano sognare i popoli antichi.</p>
<p><em>A cura di Elena Pizzi</em></p>
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		<title>I Fantastici… Tre?</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 14:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cecini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[News Marvel]]></category>
		<category><![CDATA[Fantastic Four Three]]></category>
		<category><![CDATA[heroic age]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Hickman]]></category>
		<category><![CDATA[marvel]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Epting]]></category>

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		<description><![CDATA[Anteprima dell'attesissimo n.583 dei Fantastici Quattro... Un numero che potrebbe rimanere tale ancora per poco!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Fantastic Four: Three</em>.<br />
Questo il titolo dell’attesissimo nuovo story-arc di <strong>Jonathan Hickman</strong> e <strong>Steve Epting</strong> sul team guidato da Mr Fantastic, un titolo che non lascia spazio per dubbi: uno dei membri storici del quartetto stavolta non ne uscirà vivo.<br />
Si tratta di una rivelazione clamorosa, sicuramente un modo che i fan della serie non si aspettavano di traghettare la prima famiglia supereroistica Marvel verso l’<em>Heroic Age</em>.<br />
Il <span style="text-decoration: underline;">numero 583</span> della testata americana si prospetta quindi un albo da non perdere, l’inizio di un periodo che promette davvero scintille per i Fantastici, soprattutto in considerazione del fatto che sul n.600 della regular si festeggerà il suo 50esimo anniversario!<br />
Vi lasciamo con le prime, eclatanti pagine di “Fantastic Four: Three”, continuate a seguirci!</p>
<p><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/fantastic-four-three-2.jpg"><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/fantastic-four-three-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5414" title="fantastic-four-three-2" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/fantastic-four-three-2.jpg" alt="Fantastic Four Three pag.2" width="132" height="200" /></a></a><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/fantastic-four-three-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5415" title="fantastic-four-three-3" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/fantastic-four-three-3.jpg" alt="Fantastic Four Three pag.3" width="124" height="188" /></a><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/fantastic-four-three-4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5416" title="fantastic-four-three-4" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/fantastic-four-three-4.jpg" alt="Fantastic Four Three pag.4" width="125" height="190" /></a><a href="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/fantastic-four-three-5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5417" title="fantastic-four-three-5" src="http://www.dcleaguers.it/wp-content/uploads/2010/08/fantastic-four-three-5.jpg" alt="Fantastic Four Three pag 5" width="125" height="190" /></a></p>
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