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	<title>DesignBuzz.it</title>
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	<description>Tendenze nel Design nell&#039;Arredamento</description>
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		<title>You Design</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

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		<title>Tappeti DiscoRectangle di Sam Buckley</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 08:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Decor]]></category>
		<category><![CDATA[Tappeti]]></category>

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		<description><![CDATA[DiscoRectangle prende una posizione netta: forma e colore sono il cuore di questa collezione di tappeti hand tufted disegnata da Sam Buckley in collaborazione con...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41677" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/DiscoRectangle-1.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p><strong>DiscoRectangle</strong> prende una posizione netta: forma e colore sono il cuore di questa collezione di <a href="https://www.designbuzz.it/2025/01/10/i-nuovi-tappeti-sedona-di-sonya-winner/">tappeti</a> hand tufted disegnata da <strong>Sam Buckley</strong> in collaborazione con <a href="https://www.designbuzz.it/2022/03/30/le-tapis-nomade/"><strong>cc tapis</strong></a>. L’idea alla base della linea è quella di un design espansivo, dove l’astrazione geometrica si sposa all’energie delle piste da ballo.</p>
<p>Ogni elemento della collezione punta tutto sull’impatto visivo e sull’emozione che suscita. Il pavimento è una superficie attiva, diventa protagonista della stanza. Il punto di partenza è la forma discorectangle, conosciuta anche come stadium o pill shape. Questo modulo guida l’intera collezione, composta da quattro tappeti e un runner.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-41678" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/DiscoRectangle-2.jpg" alt="" width="601" height="902" /></p>
<p>I tappeti traducono il linguaggio architettonico di Buckley in composizioni fluide e stratificate. Le grandi forme grafiche si sovrappongono creando un equilibrio tra rigore e movimento. La lavorazione artigianale in lana himalayana aggiunge profondità e consistenza, rafforzando la presenza fisica dei pezzi.</p>
<p>Il colore è l’elemento che definisce davvero DiscoRectangle. Toni brillanti come giallo, rosa, menta e blu si intrecciano con verdi più scuri, marroni e borgogna, dando vita a palette intense ma ben calibrate. Le influenze dichiarate spaziano dalla musica dance al design da collezione, passando per la tradizione artigianale e le cromie araldiche europee.</p>
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		<title>Le grow lamp di Soltech</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Luci]]></category>
		<category><![CDATA[Lampade]]></category>
		<category><![CDATA[Soltech]]></category>

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		<description><![CDATA[Per molto tempo le grow lamp sono rimaste confinate a una funzione puramente tecnica, spesso nascoste o risolte con soluzioni improvvisate. Oggi questo scenario sta...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41674" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Soltech-Aura-Grow-Light.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Per molto tempo le <a href="https://www.designbuzz.it/2018/01/18/giardino-indoor-legrow/">grow lamp</a> sono rimaste confinate a una funzione puramente tecnica, spesso nascoste o risolte con soluzioni improvvisate. Oggi questo scenario sta cambiando, insieme al modo in cui integriamo le <a href="https://www.designbuzz.it/2025/04/03/raindrop-il-portaombrelli-che-annaffia-le-piante/">piante</a> negli spazi domestici.</p>
<p>L’attenzione crescente verso il benessere, il verde indoor e i principi del design biofilico ha aperto la strada a una nuova generazione di lampade pensate per nutrire le piante senza rinunciare all’estetica.</p>
<p>Un segnale chiaro arriva da progetti come <strong>Aura Ambient Grow Light di Soltech</strong>, che ridefiniscono la tipologia stessa della grow lamp. Disegnata da Matteo Ragni, la lampada unisce illuminazione d’ambiente e tecnologia full spectrum per la crescita delle piante.</p>
<p>La forma richiama un minimalismo nordico molto attuale, reinterpretato attraverso una manifattura italiana attenta alle proporzioni e ai materiali. Dal punto di vista tecnico, si punta su una luce calda e regolabile, pensata per risultare naturale all’occhio umano ma efficace per la fotosintesi. Anche la scelta dei materiali contribuisce a questo cambio di passo, con basi in legno massello, finiture curate e volumi che trasformano la grow lamp in un complemento d’arredo vero e proprio.</p>
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		<title>SuperWire di Formafantasma per Flos</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2026/01/28/superwire-di-formafantasma-per-flos/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Luci]]></category>
		<category><![CDATA[Flos]]></category>
		<category><![CDATA[Lampadari]]></category>
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		<category><![CDATA[Lampade da terra]]></category>

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		<description><![CDATA[SuperWire nasce da un’idea geometrica antica e potentissima come l’esagono, reinterpretata da Formafantasma per FLOS. Nasce così una famiglia di lampade modulari che mette la...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41671" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Flos-SuperWire-Formafantasma.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p><strong>SuperWire</strong> nasce da un’idea geometrica antica e potentissima come l’esagono, reinterpretata da <strong>Formafantasma per <a href="https://www.designbuzz.it/2025/04/16/lampada-luno-di-flos-bespoke-la-luce-come-poesia/">FLOS</a></strong>. Nasce così una famiglia di lampade modulari che mette la funzione al centro del progetto. Vetro e metallo diventano una presenza luminosa quasi eterea, capace di cambiare radicalmente percezione una volta accesa.</p>
<p>La struttura resta leggibile, ma la luce la trasfigura. Ogni elemento della serie è costruito a partire da un modulo esagonale composto da sei lastre di vetro industriale piano, unite superiormente e inferiormente da piastre in alluminio lucidato con viti in acciaio a vista.</p>
<p>All’interno di ciascun pannello in vetro, diffusori cilindrici ospitano il filamento luminoso, permettendo alla luce di irradiarsi a 360 gradi. Il cuore concettuale del progetto sta nella ridefinizione del filamento <a href="https://www.designbuzz.it/2018/12/03/lampade-a-led-beem/">LED</a>. In SuperWire non è nascosto, ma diventa l’espressione fisica del design.</p>
<p>Sviluppato insieme al team di ricerca e sviluppo di FLOS, questo filamento flessibile può raggiungere fino a un metro di lunghezza e diffonde una luce calda e uniforme lungo tutta la sua estensione. Ne deriva una lampada senza lampadina, in cui la luce si distribuisce sull’intera superficie in vetro, cancellando il confine tra oggetto e illuminazione.</p>
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		<title>Il divano Biboni di Knoll</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2026/01/27/il-divano-biboni-di-knoll/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 08:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Divani]]></category>
		<category><![CDATA[Knoll]]></category>

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		<description><![CDATA[Il divano Biboni nasce da un’idea di comfort che va ben oltre la semplice ergonomia. Progettato da Sharon Johnston e Mark Lee per Knoll, questo...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41668" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Biboni-Knoll.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Il <strong><a href="https://www.designbuzz.it/2025/12/18/il-divano-elogio-di-afra-e-scarpa-per-gubi/">divano</a> Biboni</strong> nasce da un’idea di comfort che va ben oltre la semplice ergonomia. Progettato da Sharon Johnston e Mark Lee per <a href="https://www.designbuzz.it/2024/12/11/il-divano-perron-pillo-di-knoll/"><strong>Knoll</strong></a>, questo modello lavora su forme che evocano una sensazione primaria di accoglienza e sicurezza.</p>
<p>Volumi morbidi e generosi costruiscono una presenza che invita a sedersi, trasformando il divano in un elemento protettivo all’interno dello spazio nel quale si trova. La silhouette è immediatamente riconoscibile, con forme impilate e braccioli che si aprono verso l’esterno.</p>
<p>L’effetto è quasi giocoso, ma mantenuto sotto controllo da una simmetria rigorosa e da un equilibrio visivo che evita qualsiasi eccesso. Il risultato è un oggetto che riesce a essere espressivo senza perdere raffinatezza.</p>
<p>Il tema della stratificazione ritorna nei bordi scalloped, dove i cuscini sembrano premere l’uno sull’altro creando un ritmo continuo. La massa appare importante, ma la lettura resta semplice e leggibile.</p>
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		<title>Collezione Nomad di Form Us With Love</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 08:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento Uffici]]></category>
		<category><![CDATA[Luci]]></category>
		<category><![CDATA[Lampade]]></category>

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		<description><![CDATA[La collezione Nomad di Form Us With Love nasce come risposta concreta al disordine dei cavi e alle nuove abitudini lavorative. Progettata insieme a Forming...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41664" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Form-Us-With-Love-Nomad-01.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>La collezione <strong>Nomad di Form Us With Love</strong> nasce come risposta concreta al disordine dei <a href="https://www.designbuzz.it/2017/05/11/coil-lamp/">cavi</a> e alle nuove abitudini lavorative. Progettata insieme a <strong>Forming Function</strong>, affronta un problema diventato quotidiano negli spazi di lavoro contemporanei, dove scrivanie fisse e postazioni personali sono sempre più rare.</p>
<p>In un contesto fluido, fatto di hot desking, coworking e ambienti condivisi, l’energia e la luce non possono più essere vincolate a un solo punto. Il progetto parte da questa osservazione: il lavoro oggi si sposta continuamente, tra <a href="https://www.designbuzz.it/2025/08/12/kabin-le-cabine-ufficio-per-isolarsi-e-lavorare-al-top/">uffici ripensati</a>, caffè, lounge e spazi ibridi che prendono in prestito elementi dal mondo domestico e da quello dell’ospitalità.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-41665" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Form-Us-With-Love-Nomad-02.jpg" alt="" width="601" height="451" srcset="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Form-Us-With-Love-Nomad-02.jpg 601w, https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Form-Us-With-Love-Nomad-02-440x330.jpg 440w" sizes="(max-width: 601px) 100vw, 601px" /></p>
<p>Allo stesso tempo i dispositivi sono diventati più compatti e mobili, ma dipendono sempre di più da ricariche frequenti. Nomad interpreta questo scenario con un sistema modulare che combina prese di corrente e lampade da lavoro in un unico oggetto essenziale.</p>
<p>Il sistema è leggero, facilmente spostabile e configurabile in base alle esigenze. Diverse opzioni di prese e lampade di varie dimensioni permettono di adattarlo a contesti molto diversi, dal coworking all’aeroporto. L’estetica resta volutamente discreta, con proporzioni pulite, una presenza che non invade lo spazio e varianti cromatiche che spaziano da toni più morbidi a colori decisi fino a finiture neutre.</p>
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		<title>Lampade Soft di TJ O Keefe, in lana merino</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2026/01/23/lampade-soft-di-tj-o-keefe-in-lana-merino/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 08:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Luci]]></category>
		<category><![CDATA[Lampade]]></category>

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		<description><![CDATA[SOFT segna una deviazione inattesa nel lavoro di TJ O’Keefe, noto per un linguaggio fatto di geometrie nette e rigore formale. Con questa lampada il...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41661" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/soft-wool-lamp-tj-okeefe.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p><strong>SOFT</strong> segna una deviazione inattesa nel lavoro di <strong>TJ O’Keefe</strong>, noto per un linguaggio fatto di geometrie nette e rigore formale. Con questa <a href="https://www.designbuzz.it/2026/01/19/il-lampadario-profilo-di-luca-nichetto/">lampada</a> il designer americano abbandona spigoli e superfici dure per esplorare un’idea di luce più morbida, tattile, giocosa.</p>
<p>L’ispirazione arriva dal mondo dell’infanzia, reinterpretato però con una sensibilità adulta e consapevole. Il progetto nasce come risposta a un panorama dell’illuminazione spesso dominato da oggetti freddi e poco comunicativi.</p>
<p>SOFT è pensata per stare vicino al corpo, sul divano, sul letto, accanto a chi la usa. La sua presenza è morbida, colorata, amichevole, decisamente rassicurante e soprattutto informale. Diremmo addirittura domestica, nel senso più affettivo del termine.</p>
<p>La costruzione è ridotta all’essenziale: due pannelli in lana merino tedesca danno forma alla lampada in un perfetto equilibrio tra struttura e flessibilità. Il materiale è naturale, sostenibile e ignifugo, trattato con una finitura a base di cera di paraffina che lo rende resistente a macchie, acqua ed elettricità statica, oltre a offrire proprietà fonoassorbenti.</p>
<p>L’illuminazione a <a href="https://www.designbuzz.it/2023/09/25/portacandele-wick-graypants/">LED</a> e il dimmer integrato permettono di modulare facilmente l’atmosfera, mentre la palette cromatica, che include i colori Salt, Magenta, Carrot e Citron, aggiunge energia visiva agli spazi.</p>
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		<title>Solis di Snapp: tavoli e geometrie</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tavoli]]></category>
		<category><![CDATA[Snapp]]></category>

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		<description><![CDATA[La collezione Solis di SNAPP dimostra come la geometria possa diventare accogliente senza perdere rigore. Disegnata da Karol Droszcz, la serie di tavoli lavora su...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41658" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/snapp-solid.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>La <strong>collezione Solis di SNAPP</strong> dimostra come la geometria possa diventare accogliente senza perdere rigore. Disegnata da Karol Droszcz, la serie di <a href="https://www.designbuzz.it/2025/11/10/plantable-di-surfaceworks-i-tavoli-con-i-fiori/">tavoli</a> lavora su forme essenziali e proporzioni chiare, trasformando cerchi, quadrati e rettangoli in oggetti equilibrati e visivamente sorprendenti.</p>
<p>L’idea di fondo minimalista eppure capace di trasmettere una sensazione di familiarità tramite composizioni misurate. Ogni pezzo della collezione è costruito attorno a un elemento cilindrico centrale che funge da asse strutturale e segno distintivo.</p>
<p>Questo dettaglio conferisce personalità agli arredi, nonché un elemento comune, che introduce una nota scultorea e alleggerisce la precisione delle forme superiori. I side table, compatti e ben proporzionati, giocano sull’incontro tra superfici piane e volumi arrotondati, offrendo soluzioni adatte anche a spazi contenuti senza rinunciare a carattere.</p>
<p>Salendo di scala, il <a href="https://www.designbuzz.it/2025/11/21/seahorse-coffee-table-di-katerina-bulgakova/">coffee table</a> riprende lo stesso linguaggio formale e lo amplia in modo naturale. Realizzato in legno massello, mette in evidenza le venature e la profondità del materiale. La geometria resta protagonista, ma è addolcita dal rapporto tra pieni e vuoti e dalla qualità tattile del legno. Il tavolo da pranzo completa la collezione come elemento centrale e più espressivo, con linee pulite e bordi leggermente ammorbiditi.</p>
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		<title>Arredi esterni Capricorn di Vladimir Kagan</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chaise longue]]></category>
		<category><![CDATA[Porte]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Tavoli]]></category>
		<category><![CDATA[arredi esterni]]></category>

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		<description><![CDATA[La collezione Capricorn di Vladimir Kagan occupa un posto particolare nella storia del design del Novecento. Fece il debutto nel 1952 distinguendosi con un linguaggio...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41655" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Vladimir-Kagan-Capricorn-Collection.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>La collezione <strong>Capricorn di Vladimir Kagan</strong> occupa un posto particolare nella storia del design del Novecento. Fece il debutto nel 1952 distinguendosi con un linguaggio formale lontano dal rigore del modernismo più ortodosso, per avvicinarsi invece a un’idea <a href="https://www.designbuzz.it/2023/11/13/flow-family-i-tavolini-organici-di-superlife/">organica</a> ispirata alla natura, con una sensibilità quasi architettonica.</p>
<p>Le strutture sinuose e i profili continui anticipavano allora una ricerca che avrebbe trovato piena espressione nei decenni successivi, aprendo la strada a un design più fluido e plastico. Pensata fin dall’inizio per l’esterno, la Capricorn Collection rappresentava un’eccezione in un panorama dominato da arredi da giardino funzionali ma poco espressivi.</p>
<p>Le forme scultoree trasformavano spazi come <a href="https://www.designbuzz.it/2019/04/10/idee-decor-patio-stile-rustico/">patii</a> e bordi piscina in ambienti progettati con la stessa cura riservata agli interni. La riedizione odierna firmata dallo studio Vladimir Kagan e rilanciata da Holly Hunt riporta questa visione al centro.</p>
<p>Il cuore del progetto resta la struttura in filo metallico, caratterizzata da volumi curvi e avvolgenti che evocano conchiglie e superfici organiche. L’intervento principale della nuova edizione riguarda il processo produttivo, ripensato per rendere sostenibile la realizzazione delle maglie metalliche senza alterarne l’estetica.</p>
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		<title>Il lampadario Profilo di Luca Nichetto</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2026/01/19/il-lampadario-profilo-di-luca-nichetto/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 08:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Luci]]></category>
		<category><![CDATA[Chandelier]]></category>
		<category><![CDATA[Lampadari]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lampadario Profilo firmato da Luca Nichetto nasce dall’incontro fra tradizione vetraria e visione contemporanea. Realizzato in collaborazione con Barovier&#38;Toso, storica manifattura muranese, rilegge il...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41651" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Profilo-Chandelier-Luca-Nichetto.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Il <strong>lampadario Profilo</strong> firmato da <a href="https://www.designbuzz.it/2025/09/17/le-lampade-upglas-di-luca-nichetto-per-astep/"><strong>Luca Nichetto</strong></a> nasce dall’incontro fra tradizione vetraria e visione contemporanea. Realizzato in collaborazione con <strong>Barovier&amp;Toso</strong>, storica manifattura muranese, rilegge il classico <a href="https://www.designbuzz.it/2024/01/23/chandelier-2097-di-gino-sarfatti-riproposto-da-flos/">chandelier</a> in chiave attuale, pur mantenendo un legame forte con il contesto culturale da cui proviene.</p>
<p>Presentato nelle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco, Profilo dialoga con l’architettura seicentesca inserendosi nello spazio in maniera sorprendente, coniugando passato e presente senza sovrastare gli spazi pre-esistenti, ma rendendosi protagonista.</p>
<p>La forma di ogni lampadario è costruita attraverso una sequenza di dischi in vetro centrifugato di diametri diversi, sospesi in verticale. Ciascun elemento conserva tracce evidenti del processo che lo ha generato, con superfici leggermente irregolari e un chiaro senso di movimento.</p>
<p>La composizione crea un equilibrio tra rigore e organicità, suggerendo una quiete dinamica che anima lo spazio. La luce scende lungo l’asse centrale e accompagna lo sguardo, illuminando le nervature architettoniche e lasciando che le parti più alte restino in penombra in un gioco calibrato di contrasti, grazie anche all’uso del colore.</p>
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		<title>Lithic Bloom di Sten Studio: fiori di pietra</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 08:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Tavoli]]></category>
		<category><![CDATA[Sgabelli]]></category>
		<category><![CDATA[Tavolini]]></category>

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		<description><![CDATA[I fiori sono effimeri per definizione, ma non per Sten Studio che ha trasformato forme botaniche in presenze scolpite nella pietra. La collezione si chiama...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41648" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Lithic-Bloom-Sten-Studio.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>I <a href="https://www.designbuzz.it/2025/11/10/plantable-di-surfaceworks-i-tavoli-con-i-fiori/">fiori</a> sono effimeri per definizione, ma non per <strong>Sten Studio</strong> che ha trasformato forme botaniche in presenze scolpite nella pietra. La collezione si chiama <strong>Lithic Bloom</strong> e ferma nel tempo quel fragile momento per renderlo permanente.</p>
<p>La collezione lavora sulla memoria del fiore più che sulla sua imitazione letterale, dando peso e durata a ciò che normalmente svanisce. Presentata a Design Miami, Lithic Bloom si compone di una serie di sculture che invitano alla contemplazione.</p>
<p>Al centro ci sono un elemento decorativo principale, due sgabelli e due <a href="https://www.designbuzz.it/2025/07/21/i-tavolini-di-sughero-riciclato-di-studio-tk/">tavolini</a> e ben sette figure totemiche in pietra in varie forme e colori. Ogni pezzo sembra suggerire non solo una forma floreale diversa, ma richiama coi colori e le differenze materiche anche una suggestione olfattiva.</p>
<p>I materiali giocano un ruolo fondamentale in questo racconto. Il marmo Golden Calacatta e l’onice ananas danno vita a Florea, he richiama una margherita appena colta. Peonara, ispirata a un bocciolo di peonia chiuso, prende forma in due sgabelli scultorei, mentre Hydraea rimanda all’ortensia. I tavolini Folia sono in onice verde e completano la collezione con sagome organiche che rimandano alle foglie di trifoglio.</p>
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		<title>Le librerie Rodd e Ligo di Tamo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Librerie]]></category>
		<category><![CDATA[librerie modulari]]></category>

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		<description><![CDATA[Tamo affronta il problema della gestione dello spazio contenitore con due nuove collezioni che puntano su chiarezza, misura e intenzione progettuale. Rodd e Ligo nascono...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41645" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/tamo-rodd-ligo.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p><strong>Tamo</strong> affronta il problema della gestione dello <a href="https://www.designbuzz.it/2022/03/02/afford-chair/">spazio contenitore</a> con due nuove collezioni che puntano su chiarezza, misura e intenzione progettuale. <strong>Rodd e Ligo</strong> nascono per rispondere a un’esigenza concreta: organizzare lo spazio.</p>
<p>Lo fanno con un linguaggio sobrio e preciso, capace di inserirsi con successo negli interni contemporanei. Rodd, progettato dal designer ucraino Max Voytenko, propone una rilettura del <a href="https://www.designbuzz.it/2022/03/24/la-libreria-modulare-liston-di-guille-cameron-mac-lean/">sistema modulare</a> a parete. Le mensole in rovere massello poggiano su sottili aste in acciaio profilato, fissate a binari montati a muro. Ogni ripiano può essere spostato verso l’alto o verso il basso in base a ciò che deve contenere.</p>
<p>Ligo completa questa visione con un approccio più scultoreo. Si tratta di una libreria freestanding in rovere massello, caratterizzata da un dettaglio costruttivo fluido. Le gambe verticali si fondono naturalmente con i ripiani orizzontali e le transizioni sono morbide, senza stacchi netti.</p>
<p>In modi diversi, ambedue le proposte portano un senso di placido ordine negli ambienti domestici. Sono elementi discreti, essenziali, eleganti, coerenti tra loro ma facilmente abbinabili ad altri stili in un dialogo continuo tra forma e funzione.</p>
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		<title>Wheelbench Kröller Müller Edition, la panchina che si muove</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2026/01/14/wheelbench-kroller-muller-edition-la-panchina-che-si-muove/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 08:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Decor]]></category>
		<category><![CDATA[Panchine]]></category>

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		<description><![CDATA[Le sedute da esterno sono pensate per fermarsi, non per muoversi. Sono un punto per sostare, aspettare, ma anche un punto di incontro. Di certo...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41642" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/wheelbench.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Le <a href="https://www.designbuzz.it/2025/02/17/arredi-esterni-collezione-groove-di-tom-dixon/">sedute da esterno</a> sono pensate per fermarsi, non per muoversi. Sono un punto per sostare, aspettare, ma anche un punto di incontro. Di certo nascono per restare ancorate al loro posto mentre tutto intorno si muove.</p>
<p>Weltevree e il Kröller Müller Museum ribaltano questa idea con una <a href="https://www.designbuzz.it/2023/11/21/soul-sculpture-bench/">panchina</a> che non resta ferma per niente! Ha infatti una ruota e si sposta come fosse una carriola. Si chiama <strong>Wheelbench Kröller Müller Edition</strong> e nasce da un progetto di Rogier Martens che trasforma un oggetto quotidiano in un invito all’azione.</p>
<p>Una ruota integrata permette a una sola persona di spostare la panchina con facilità, senza sforzo e senza aiuti. La seduta diventa così mobile, adattabile, capace di seguire il desiderio di chi la utilizza e di cambiare punto di vista nello spazio pubblico.</p>
<p>Per questa edizione speciale il legno lascia spazio all’alluminio, scelto per leggerezza, resistenza e durabilità all’aperto. Installata all’interno del museo, la panchina si distingue nel paesaggio naturale grazie a una tonalità giallo sole che cattura immediatamente lo sguardo.</p>
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		<title>La lampada portatile Solae di Cecile Manz per Fritz Hansen</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 08:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Luci]]></category>
		<category><![CDATA[Lampade]]></category>
		<category><![CDATA[lampade portatili]]></category>

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		<description><![CDATA[Solae è la nuova lampada portatile di Cecilie Manz per Fritz Hansen che trova il suo senso più profondo nell’uso all’aperto. Pensata per accompagnare il...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41639" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Solae-Light-Fritz-Hansen.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p><strong>Solae</strong> è la nuova <a href="https://www.designbuzz.it/2025/12/22/la-lampada-portatile-parcel/">lampada portatile</a> di <strong>Cecilie Manz per <a href="https://www.designbuzz.it/2025/02/06/fritz-hansen-e-kjaerholm-per-rivisitare-la-sedia-pk23/">Fritz Hansen</a></strong> che trova il suo senso più profondo nell’uso all’aperto. Pensata per accompagnare il passaggio dal giorno alla sera, specialmente dove le lampade normalmente non arrivano, unisce una sensibilità vicina alla natura alla precisione progettuale che caratterizza il marchio danese.</p>
<p>È anche la prima lampada ricaricabile e portatile firmata da Manz, che l’ha costruita a partire da un unico profilo estruso in alluminio. È una scelta che garantisce solidità e continuità formale. La base ovale sostiene una testa più leggera e circolare, con un equilibrio visivo che richiama un piccolo totem. La luce viene direzionata verso il basso.</p>
<p>Il progetto nasce da un approccio architettonico molto rigoroso. Manz ha definito fin da subito la posizione dei componenti interni per ottenere proporzioni precise e una direzione della luce controllata.</p>
<p>Il profilo estruso accoglie tutti gli elementi in modo ordinato, rispondendo a criteri di durata, sostenibilità e responsabilità produttiva. La lampada è dimmerabile e offre tre modalità di intensità, passando da una luce più funzionale a una tonalità calda pensata per la sera. È disponibile nelle finiture Light Green, White e Warm Grey.</p>
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		<title>La lampada Serpente celebra 60 anni con un special edition</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 08:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Luci]]></category>
		<category><![CDATA[Lampade]]></category>
		<category><![CDATA[Lampade da tavolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli anni Cinquanta Elio Martinelli si trovò davanti a una scelta decisiva: proseguire l’attività elettrica del padre Plinio o inventarsi in qualcosa di nuovo. La...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41635" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/martinelli-luce-serpente-60th-anniversary.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Negli anni Cinquanta Elio Martinelli si trovò davanti a una scelta decisiva: proseguire l’attività elettrica del padre Plinio o inventarsi in qualcosa di nuovo. La decisione di restare e reinventare allo stesso tempo segnò l’inizio di <strong>Martinelli Luce</strong>.</p>
<p>La sua ricerca progettuale avrebbe lasciato un segno profondo nel design italiano, che è tuttora visibile. Nel 1965 nacque <strong>Serpente</strong>, una lampada che rompeva gli schemi per forma, movimento e processo produttivo. Oggi, a sessant’anni di distanza, quella <a href="https://www.designbuzz.it/2025/12/22/la-lampada-portatile-parcel/">lampada</a> torna a farsi notare.</p>
<p>Parliamo di una nuova edizione celebrativa e declinata in un arancione intenso e vibrante. È la prima volta che questo modello viene proposto in questa tonalità, ma il colore fa parte da sempre dell’immaginario della maison.</p>
<p>Emiliana Martinelli racconta come l’arancione rappresenti entusiasmo, movimento e libertà creativa, le stesse qualità che hanno guidato il lavoro di suo padre e che ancora oggi definiscono l’identità dell’azienda</p>
<p>La forza di Serpente sta nel suo corpo sinuoso e nella capacità di muoversi nello spazio. Il braccio snodabile e il diffusore orientabile a 360 gradi permettono di dirigere la <a href="https://www.designbuzz.it/2025/04/16/lampada-luno-di-flos-bespoke-la-luce-come-poesia/">luce</a> trasformando un gesto funzionale in un movimento ipnotico. La lampada sembra animarsi, evocando l’immagine di un serpente che si muove.</p>
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		<title>Terra Frammenti, la collezione di arredi in marmo</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2026/01/09/terra-frammenti-la-collezione-di-arredi-in-marmo/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 08:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Armadi]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Tavoli]]></category>
		<category><![CDATA[marmo]]></category>

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		<description><![CDATA[Terra Frammenti nasce dallo sguardo di Sheree Stuart che osserva il marmo nel suo punto di origine e decide di trattarlo non come superficie da...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41631" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Terra-Frammenti.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p><strong>Terra Frammenti</strong> nasce dallo sguardo di <strong>Sheree Stuart</strong> che osserva il <a href="https://www.designbuzz.it/2024/05/16/minera-il-tavolo-scultura-in-marmo-di-carrara-di-zaha-hadid-architects/">marmo</a> nel suo punto di origine e decide di trattarlo non come superficie da lucidare, ma come materia primaria, carica di tempo, colore e memoria.</p>
<p>La collezione rifiuta l’idea di arredo come esercizio decorativo o meramente funzionale e propone oggetti che portano con sé il peso culturale del materiale da cui provengono. Il marmo, qui, perde ogni aura monumentale, entra nello spazio domestico per arredi quotidiani.</p>
<p>Le cromie sono protagoniste dichiarate. I rosa polverosi, i verdi profondi, i bordeaux intensi, e ancora bianchi venati, blu e sfumature minerali raccontano una geografia più che una palette. La lavorazione gioca un ruolo centrale.</p>
<p>Ogni pezzo nasce da un unico blocco, senza giunzioni. La forma emerga come gesto continuo. Questa decisione è certamente tecnica, ma anche concettuale, con lo scopo di preservare l’integrità della pietra e non interromperne la narrazione.</p>
<p>La mano artigiana dialoga con la tecnologia senza cancellare mai l’imprevedibilità del materiale, che resta visibile, vivo, mai addomesticato del tutto. Sedute, contenitori, elementi luminosi e pezzi da <a href="https://www.designbuzz.it/2025/01/21/collezione-oasis-per-il-bagno-rituale-di-benessere/">bagno</a> costruiscono un insieme che sfiora il confine tra design e scultura.</p>
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		<title>Le nuove poltrone Flow di Sandler</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2026/01/08/le-nuove-poltrone-flow-di-sandler/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Divani]]></category>
		<category><![CDATA[Poltrone]]></category>
		<category><![CDATA[Pouf]]></category>
		<category><![CDATA[Sandler]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla di sedute la funzionalità è spesso la priorità assoluta, anche se a volte accade a scapito di un design capace di valorizzare...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41628" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/Sandler-Boutique-Seating-Flow.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Quando si parla di <a href="https://www.designbuzz.it/2025/06/25/i-nuovi-divani-modulari-henn/">sedute</a> la funzionalità è spesso la priorità assoluta, anche se a volte accade a scapito di un design capace di valorizzare davvero gli spazi, specie quando sono ampi, o addirittura pubblici.</p>
<p><strong>Sandler</strong> prova a ribaltare questo equilibrio presentando tre nuove proposte pensate per ambienti hospitality e corporate, ma che niente vieta di usare anche dentro casa! Da ora sedersi diventa anche un gesto estetico e non solo pratico.</p>
<p>Disegnata da Studio Gherardi, la <strong><a href="https://www.designbuzz.it/2025/04/14/chaise-longue-modulare-flipster-di-wigiwama/">serie modulare</a> Flow</strong> ruota attorno a un’idea di libertà compositiva. I dodici elementi combinabili abbandonano le geometrie rigide a favore di forme irregolari e tondeggianti, pensate per dialogare tra loro.</p>
<p>Il grande sedile circolare con un lato dritto, ad esempio, può accostarsi ad altri moduli oppure funzionare come seduta autonoma, trasformandosi in un punto focale dello spazio. La struttura in multistrato e le imbottiture a densità variabile garantiscono resistenza e forma nel tempo.</p>
<p>Accanto a Flow, Sandler propone il pouf Nala con bordi rialzati e la seduta cilindrica Daisy, con schienale trapuntato o in versione senza schienale, ideale per favorire la conversazione. Tutti e tre i modelli possono essere rivestiti in tessuto o pelle e in diverse finiture.</p>
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		<title>Mario Mug, la tazza che rivoluziona le tazze</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 08:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Tazze]]></category>

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		<description><![CDATA[La Mario Mug parte da un’idea che sembra quasi impercettibile e invece cambia tutto. Una tazza è solo una tazza, finché qualcuno non decide di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41625" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2026/01/traga-mario-mug.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>La <strong>Mario Mug</strong> parte da un’idea che sembra quasi impercettibile e invece cambia tutto. Una <a href="https://www.designbuzz.it/2021/10/20/hug-cup/">tazza</a> è solo una tazza, finché qualcuno non decide di inclinare il manico. Un gesto semplice, minimo, che sposta l’oggetto fuori dall’ovvio.</p>
<p>Non serve altro per trasformare un accessorio banale come tanti in qualcosa che si fa notare. Dietro c’è <a href="https://www.designbuzz.it/2025/02/12/i-nuovi-bicchieri-podio-cup-di-traga/"><strong>TRAGA</strong></a>, marchio milanese che lavora proprio su questo tipo di slittamenti. Sono oggetti comuni, la cui funzione resta inalterata, ma presentano un dettaglio che lascia il segno.</p>
<p>Il manico tubolare e inclinato della Mario Mug introduce una componente giocosa che dialoga con una certa cultura del design italiano, senza farsi mai esplicita citazione che appesantirebbe il messaggio. È un’ironia sottile e funziona perché resta dentro i confini dell’uso reale.</p>
<p>Il riferimento a Mario Bellini è dichiarato ma rielaborato con leggerezza. Negli anni Ottanta, inclinare un manico era un gesto che metteva in discussione la norma. Qui quell’intuizione viene ripresa e aggiornata, diventando una scelta formale che modifica il modo in cui si afferra la tazza e, di conseguenza, il rapporto con l’oggetto.</p>
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		<title>La lampada portatile Parcel</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2025/12/22/la-lampada-portatile-parcel/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 08:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Luci]]></category>
		<category><![CDATA[Lampade]]></category>
		<category><![CDATA[lampade portatili]]></category>

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		<description><![CDATA[Parcel è una lampada portatile che trasforma un oggetto del tutto quotidiano in un piccolo momento di design. Il progetto nasce da Daniel Emma per...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41621" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/design-by-them-daniel-emma-parcel-lamp.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p><strong>Parcel</strong> è una <a href="https://www.designbuzz.it/2025/03/27/la-lampada-portatile-vl-45-radiohus-di-louis-poulsen/">lampada portatile</a> che trasforma un oggetto del tutto quotidiano in un piccolo momento di design. Il progetto nasce da Daniel Emma per <a href="https://www.designbuzz.it/2024/01/25/sundae-seat-la-poltroncina-di-designbythem/">Design By Them</a> e prende spunto da un’idea immediata quanto visiva.</p>
<p>Si parte dalla forma geometrica e compatta di un pacco regalo, con una struttura chiara e riconoscibile. Il linguaggio formale è essenziale ma studiato. Il paralume richiama un involucro ben chiuso e diffonde la luce verso il basso in modo morbido.</p>
<p>La base cilindrica rende la lampada facile da afferrare e spostare. Tutto è in equilibrio, senza elementi superflui, e si inserisce con naturalezza in ambienti diversi, dalla scrivania al comodino. La portabilità è uno dei punti centrali del progetto.</p>
<p>Realizzata in alluminio leggero ma resistente, Parcel è pensata per seguire i movimenti di chi la usa, mai ingombrante e sempre efficiente. L’accensione avviene con un semplice tocco che permette di scegliere tra tre livelli di intensità, adattando la luce a momenti diversi della giornata, dal relax al lavoro. Si ricarica tramite USB C e può essere utilizzata con o senza cavo.</p>
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		<title>Black Hole Vase, lo spazio in un vaso</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2025/12/19/black-hole-vase-lo-spazio-in-un-vaso/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Decor]]></category>
		<category><![CDATA[Vasi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Black Hole Vase, lo firma Claesson Koivisto Rune e nasce da un’idea ambiziosa: portare l’immensità del cosmo dentro un oggetto domestico. Realizzato in...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41618" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/Orrefors-Black-Hole-Vase.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Si chiama <strong>Black Hole Vase</strong>, lo firma Claesson Koivisto Rune e nasce da un’idea ambiziosa: portare l’immensità del cosmo dentro un oggetto domestico. Realizzato in collaborazione con Orrefors, il vaso traduce l’attrazione silenziosa dello <a href="https://www.designbuzz.it/2025/05/16/sedia-polarisgo-il-design-che-viene-dallo-spazio/">spazio</a> in una forma tangibile, capace di evocare distanza, tempo e mistero, senza bisogno di spiegazioni.</p>
<p>È design che guarda oltre l’uso, invitando a fermarsi e osservare. Presentato al World Expo 2025 di Osaka all’interno del padiglione europeo, il vaso faceva parte della mostra Design Beyond Things. Un contesto che ne chiarisce subito l’intenzione.</p>
<p>Qui l’oggetto diventa strumento di riflessione, punto di contatto tra scala umana e grandezza universale. Non è solo contenitore, ma presenza che instaura un dialogo con chi lo guarda. Del resto, con quella forma scultorea e magnetica… E il nome evoca subito <a href="https://www.designbuzz.it/2019/08/08/explorer-tavolini/">profondità spaziali</a>.</p>
<p>Il volume è conico, schiacciato, con finitura fumé. Si appoggia lateralmente e sembra un’iride che si apre sull’ignoto. Il vetro, spesso e pesante, comunica solidità ma restituisce anche una sensazione di sospensione, come se l’oggetto fluttuasse nello spazio.</p>
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		<title>Il divano Elogio di Afra e Scarpa per Gubi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 08:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Divani]]></category>
		<category><![CDATA[Arredamento modulare]]></category>
		<category><![CDATA[Divani modulari]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41615" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/Elogio-Tobia-Scarpa-Gubi.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p><strong>Elogio</strong> è un <a href="https://www.designbuzz.it/2025/11/18/il-divano-iconico-di-patricia-urquiola-ha-20-anni/">divano</a> che parla subito di possibilità: lo guardi e comprendi il suo animo <a href="https://www.designbuzz.it/2025/04/14/chaise-longue-modulare-flipster-di-wigiwama/">modulare</a> pronto ad assecondare ogni tua esigenza. Nato nel 1974 dalla visione di Afra e Tobia Scarpa come evoluzione di Erasmo, torna oggi sulle scene grazie a GUBI.</p>
<p>La struttura resta architettonica e rigorosa, ma accoglie una nuova morbidezza pensata per la vita quotidiana. È un progetto che parla di casa come spazio fluido, capace di cambiare insieme a chi la abita.</p>
<p>Ripreso da Tobia Scarpa nel 2025, Elogio viene aggiornato con una maggiore attenzione al comfort, alla sostenibilità e alla facilità d’uso, senza tradire l’idea originale. All’epoca la modularità era una provocazione, un modo per mettere in discussione la rigidità dell’arredo domestico. Oggi è diventata una necessità concreta.</p>
<p>Il sistema si basa su tre elementi essenziali. Due moduli con fianchi e un modulo centrale senza braccioli che possono vivere da soli oppure combinarsi in configurazioni lineari, angolari o ancora più libere.</p>
<p>La vera anima del progetto emerge però nel sistema di cuscini. Le grandi imbottiture sono collegate da un tessuto flessibile che permette di disporle in orizzontale, in verticale o appoggiate alla struttura. Il comfort diventa così qualcosa di personale, che si ridefinisce anche nel corso della stessa giornata.</p>
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		<title>Stowaway Lap Desk di Arlo Skye</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2025/12/17/stowaway-lap-desk-di-arlo-skye/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 08:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento Uffici]]></category>
		<category><![CDATA[Complementi Ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[Idee ufficio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lavoro si è fatto mobile, anche quando lavoriamo da casa ci spostiamo spesso dal tavolo della cucina al divano, dal letto a una poltrona,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41612" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/Arlo-Skye-Stowaway-Lap-Desk.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Il <a href="https://www.designbuzz.it/2025/08/12/kabin-le-cabine-ufficio-per-isolarsi-e-lavorare-al-top/">lavoro</a> si è fatto mobile, anche quando <a href="https://www.designbuzz.it/2025/12/12/cosi-per-teknion-un-supporto-design-per-il-laptop/">lavoriamo da casa</a> ci spostiamo spesso dal tavolo della cucina al divano, dal letto a una poltrona, che diventano tutte postazioni operative ma temporanee, ponendo un problema ricorrente: tenere tutto in ordine senza sacrificare comfort e concentrazione.</p>
<p>È da qui che nasce lo <strong>Stowaway Lap Desk di Arlo Skye</strong>, un oggetto pensato per accompagnare questa nuova normalità. Il progetto prende le distanze dai vassoi ingombranti e poco curati che per anni hanno affollato il mercato.</p>
<p>Lo Stowaway integra un vano completamente chiuso e nascosto, perfetto per un laptop da 14 pollici e per tutti gli accessori che tendono a sparire tra cuscini, superfici instabili, angoli della casa. Caricatori, telefono, auricolari, taccuini e penne avranno finalmente una collocazione precisa, senza rendere l’insieme pesante o scomodo.</p>
<p>Il piano di lavoro in melaminico effetto rovere bianco definisce una silhouette sottile ed elegante, sorprendentemente leggera anche alla vista. La superficie rialzata favorisce una postura più corretta, invitando a stare dritti invece di incurvarsi sul computer appoggiato alle gambe. La base imbottita invece garantisce stabilità e comfort, rendendo l’oggetto adatto a sessioni di lavoro prolungate.</p>
<p>La funzionalità si estende anche ai dettagli. Il piano apribile diventa un supporto inclinato per tablet, mentre un intaglio ben studiato consente il passaggio ordinato dei cavi dal vano interno. Quando la giornata lavorativa finisce, lo Stowaway si trasforma in un vassoio o in un piccolo tavolino per snack e bevande.</p>
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		<title>Warmer, il caffè in caldo alla scrivania</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2025/12/15/warmer-il-caffe-in-caldo-alla-scrivania/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 08:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento Uffici]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41608" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/Warmer.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p><strong>Warmer</strong> nasce da un’idea semplice che affronta una frustrazione condivisa. Parliamo di quel momento in cui si raggiunge finalmente la concentrazione mentre lavoriamo al pc e il <a href="https://www.designbuzz.it/2025/05/21/la-nuova-macchina-del-caffe-di-fellow/">caffè</a> oppure il finisce lasciato da parte per troppo tempo, ormai freddo.</p>
<p>Il designer Germain Verbrackel è partito proprio da questo per proporre un oggetto che non ricorre a soluzioni complicate. Perché, si sa, il colpo di genio è sempre quello più semplice di tutti. Invece di affidarsi a tecnologia, sensori o app, ha scelto un approccio essenziale, quasi meditativo, fondato sul calore di una semplice candela.</p>
<p>L’oggetto si presenta come un piccolo elemento da scrivania con un’estetica industriale raffinata. La struttura in alluminio e acciaio spazzolato accoglie una tea light alla base, mentre un supporto verticale sostiene la tazza alla distanza ideale dalla fiamma.</p>
<p>La forma è pulita, studiata per integrarsi in qualunque ambiente senza diventare invadente. La maniglia geometrica nera crea un contrasto visivo che completa il profilo e introduce un accento contemporaneo. E mentre i <a href="https://www.designbuzz.it/2012/07/30/floating-mug-tazzina-volante/">mug warmers</a> elettrici popolano scrivanie e meeting room con led e cavi, Verbrackel recupera la fisica elementare del calore.</p>
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		<title>Cosi per Teknion, un supporto design per il laptop</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 08:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento Uffici]]></category>
		<category><![CDATA[Teknion]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Cosi e nasce da un’osservazione semplice: il laptop non vive più solo sulla scrivania. Lo usiamo sul divano, su una poltrona accogliente, su...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41605" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/cosi-teknion.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Si chiama <strong>Cosi</strong> e nasce da un’osservazione semplice: il <a href="https://www.designbuzz.it/2025/08/05/il-mobiletto-su-ruote-piu-versatile-next-di-muller/">laptop</a> non vive più solo sulla <a href="https://www.designbuzz.it/2025/09/04/sedia-e-scrivania-dust-over-di-roc-h-biel/">scrivania</a>. Lo usiamo sul divano, su una poltrona accogliente, su sedute improvvisate, spesso assumendo posture scorrette.</p>
<p>Pearson Lloyd ha immaginato per <strong>Teknion</strong> un tavolino regolabile che segue proprio queste nuove abitudini. È una superficie compatta pensata per trasformare gli spazi informali in luoghi di lavoro più ergonomici, senza stravolgerne l’atmosfera.</p>
<p>La struttura è essenziale. Un piano rettangolare sottile con angoli arrotondati poggia su una colonna centrale che emerge da una base piatta e discreta. La base scivola sotto gambe di sedie e strutture dei divani, mentre la colonna decentrata permette al piano di sporgere comodamente sopra il grembo.</p>
<p>Le proporzioni sono studiate per essere leggere alla vista, così il tavolino rimane discreto, poco ingombrante, anche visivamente. Il punto chiave è la regolazione in altezza. Il piano può abbassarsi per una posizione posizione seduta più attiva o sollevarsi quando ci si appoggia allo schienale di una poltrona profonda.</p>
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		<title>Le nuove piastrelle Osso e Bottone di Mutina</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2025/12/11/le-nuove-piastrelle-osso-e-bottone-di-mutina/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 08:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Decor]]></category>
		<category><![CDATA[Mutina]]></category>
		<category><![CDATA[Piastrelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Le piastrelle nascono tradizionalmente per obbedire a strutture regolari, ma Mutina decide di cambiare le regole del gioco con Osso e Bottone, le due nuove...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41598" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/Mutina-Osso-Bottone-Tile.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Le piastrelle nascono tradizionalmente per obbedire a strutture regolari, ma Mutina decide di cambiare le regole del gioco con Osso e Bottone, le due nuove collezioni firmate da Ronan Bouroullec.</p>
<p>Il punto di partenza? Le fughe non sono più pensate come un dettaglio tecnico, bensì come un tratto grafico. Le piastrelle in gres porcellanato non smaltato sono incise in modo preciso e rivelano linee che emergono una volta installate, creando variazioni sottili di luce e ombra.</p>
<p>Osso interpreta il tema con un approccio lineare. Le incisioni percorrono la lunghezza della piastrella con tagli snelli che guidano lo sguardo in modo naturale. Quando la superficie viene stuccata, il ritmo cambia e appare un gioco geometrico, una vibrazione che anima la parete o il pavimento. È un modo raffinato di introdurre movimento senza rinunciare alla pulizia visiva che contraddistingue il lavoro di Bouroullec.</p>
<p>Bottone segue una strada più morbida. Le incisioni assumono una forma tondeggiante che spezza la rigidità della griglia tradizionale e aggiunge un carattere quasi ludico. La superficie prende vita attraverso piccole variazioni di profondità e i giochi di ombra creano una intensa sensazione di matericità intensa.</p>

<a href='https://www.designbuzz.it/2025/12/11/le-nuove-piastrelle-osso-e-bottone-di-mutina/mutina-osso-bottone-tile_4/'><img width="300" height="200" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/Mutina-Osso-Bottone-Tile_4-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.designbuzz.it/2025/12/11/le-nuove-piastrelle-osso-e-bottone-di-mutina/mutina-osso-bottone-tile_2/'><img width="300" height="200" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/Mutina-Osso-Bottone-Tile_2-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.designbuzz.it/2025/12/11/le-nuove-piastrelle-osso-e-bottone-di-mutina/mutina-osso-bottone-tile_3/'><img width="300" height="200" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/Mutina-Osso-Bottone-Tile_3-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.designbuzz.it/2025/12/11/le-nuove-piastrelle-osso-e-bottone-di-mutina/mutina-osso-bottone-tile/'><img width="300" height="200" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/Mutina-Osso-Bottone-Tile-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

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		<title>JeLa Seating Collection di Davis Furniture</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2025/12/10/jela-seating-collection-di-davis-furniture/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Davis Furniture]]></category>

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		<description><![CDATA[La JeLa Seating Collection di Davis Furniture nasce da un’idea semplice quanto ambiziosa. Trasformare sedia, braccioli e schienale in un’unica forma scultorea. Questa idea guida...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41594" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/JeLa.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>La <strong>JeLa Seating Collection di Davis Furniture</strong> nasce da un’idea semplice quanto ambiziosa. Trasformare <a href="https://www.designbuzz.it/2025/09/22/herman-miller-rinnova-la-sedia-eames-ora-e-sostenibile/">sedia</a>, braccioli e schienale in un’unica forma scultorea. Questa idea guida l’intera collezione e continua il dialogo di lunga data tra Davis Furniture e il duo tedesco jehs+laub, noto per la chiarezza formale e l’attenzione al dettaglio.</p>
<p>L’open arm diventa la cifra stilistica del progetto, dalla linea fluida che avvolge la <a href="https://www.designbuzz.it/2025/06/18/le-nuove-sedute-curve-di-jean-nouvel/">seduta</a> e ne determina l’identità. La vera innovazione arriva dal lavoro sulla tappezzeria. Lo sviluppo del modello ha richiesto una soluzione capace di far scorrere il tessuto su curve complesse senza pieghe o distorsioni.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-41595" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/JeLa2.jpg" alt="" width="601" height="401" srcset="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/JeLa2.jpg 601w, https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/JeLa2-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 601px) 100vw, 601px" /></p>
<p>È qui che il team di Davis Furniture ha sperimentato nuove tecniche di modellazione, ripensando completamente i metodi tradizionali. Il risultato permette alla superficie di seguire ogni transizione della scocca, un traguardo tecnico tra i più impegnativi realizzati dall’azienda.</p>
<p>La sedia poggia su una scocca interna in plastica stampata a iniezione, con schienale e seduta in schiuma modellata. Un profilo di cuciture sottili segue il perimetro dell’oggetto e ne enfatizza la geometria. Nella versione da conferenza anche la parte inferiore è rivestita, dettaglio che conferma la cura sartoriale del progetto.</p>
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		<title>Introvert Chair di Robbie Williams per Moooi</title>
		<link>https://www.designbuzz.it/2025/12/09/introvert-chair-di-robbie-williams-per-moooi/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Poltrone]]></category>
		<category><![CDATA[Moooi]]></category>
		<category><![CDATA[poltrona]]></category>

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		<description><![CDATA[Sì, è proprio quel Robbie Williams a cui avete subito pensato leggendo il suo nome. È il suo debutto nel mondo dell’arredamento, dopo la parentesi...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41591" src="https://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2025/12/MOOOI-Introvert-Chair.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Sì, è proprio quel <strong>Robbie Williams</strong> a cui avete subito pensato leggendo il suo nome. È il suo debutto nel mondo dell’arredamento, dopo la parentesi artistica che ha portato le sue opere nei musei, Si chiama <strong>Introvert Chair</strong> e l’ha immaginata per <strong><a href="https://www.designbuzz.it/2024/08/23/le-nuove-coperte-di-lana-di-maison-deux-per-moooi/">Moooi</a></strong>.</p>
<p>L’idea nasce per creare un momento di quiete in un mondo che raramente concede pause. Il volume della poltrona è volutamente basso e avvolgente, come fosse un nido, rivestito poi da un tessuto cremoso che invita a sedersi e lasciare fuori il rumore.</p>
<p>L’idea era semplice. Creare un oggetto che protegge senza isolare, che permette di recuperare energia senza dover uscire dalla stanza. Un’interpretazione molto personale del pop icon, che trasforma la sua esperienza di sensibilità e <a href="https://www.designbuzz.it/2024/09/17/la-sedia-shanti-con-paravento-per-un-momento-di-relax/">sovrastimolazione</a> in una forma concreta.</p>
<p>La struttura in legno imbottita e le curve generose costruiscono una seduta che abbraccia il corpo. Il movimento è affidato a un meccanismo girevole interno. Il tessuto unisce lana vergine, alpaca e cotone ed è lavorato con una tecnica di quilting tridimensionale che modella la superficie come se fosse scolpita.</p>
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