<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2italianfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>DestraLab</title><link>http://www.destralab.it</link><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Destralab" /><description>Riflessioni e Non Solo...</description><language>en</language><lastBuildDate>Sat, 12 May 2012 01:35:19 PDT</lastBuildDate><generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator><sy:updatePeriod xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">1</sy:updateFrequency><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Destralab" /><feedburner:info uri="destralab" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>Destralab</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item><title>Cervelli</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Destralab/~3/9r-A6usIcwM/</link><category>Politica</category><category>pdl</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">admin</dc:creator><pubDate>Sat, 12 May 2012 01:33:25 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.destralab.it/?p=42874</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<blockquote><p>Il Pd stacca la spina al governo Monti, il Pdl stacca la spina al governo Monti, Grillo è cattivo ma i grillini sono buoni, viviamo due cifre capovolte, vale a dire il ’29 della crisi economica e il ’92 di quella politica, non c’è legge oltre Dodge City e non c’è Dio oltre il fiume Pecos (copyright John Wayne), il voto amministrativo dice che è scoccata l’ora del riformismo, occorre una politica più lieve nella gestione del potere e più ferma negli aspetti di regolazione, la bandiera dei diritti civili sventola sulla Casa Bianca, per l’attentato di Genova seguiamo tutte le piste nessuna esclusa, basta riunioni con B e C, Elisa con Fazio e Saviano che canteranno al cuore dei giovani e, naturalmente, i suicidi che dipendono da Equitalia, erano tra le stronzate più notevoli ascoltate nella settimana. Poi è arrivata voce che a cervello politico dei moderati si candidi Santanchè.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ilfoglio.it/andreasversion/850" target="_blank">Andrea&#8217;s Version</a></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?a=9r-A6usIcwM:kCZz_2-8lyc:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Destralab/~4/9r-A6usIcwM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Il Pd stacca la spina al governo Monti, il Pdl stacca la spina al governo Monti, Grillo è cattivo ma i grillini sono buoni, viviamo due cifre capovolte, vale a dire il ’29 della crisi economica e il ’92 di &amp;#8230; &lt;a href="http://www.destralab.it/cervelli/"&gt;Continue reading &lt;span class="meta-nav"&gt;&amp;#8594;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.destralab.it/cervelli/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.destralab.it/cervelli/</feedburner:origLink></item><item><title>Opporsi a tutto ciò è antistorico</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Destralab/~3/OHlrIFWGnGs/</link><category>Rassegna Stampa</category><category>Ritratti</category><category>anniversario</category><category>berlusconi</category><category>biagi</category><category>governo</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">admin</dc:creator><pubDate>Tue, 20 Mar 2012 00:08:02 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.destralab.it/?p=42871</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>“Chi frena le riforme è contro l’Europa”</strong>. L’ultimo articolo di <a href="http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=MarcoBiagi" title="Chi era Marco Biagi" target="_blank">Marco Biagi</a>, pubblicato sul Sole 24 Ore lo stesso giorno in cui il giuslavorista è stato assassinato dalle Nuove Brigate Rosse.</p>
<blockquote><p>Anche il consiglio europeo di Barcellona non ha avuto esitazioni nell’indicare agli Stati membri la strada per modernizzare il mercato del lavoro. Si tratta di principi molto chiari e utili per approfondire il dibattito in corso in Italia. La cosiddetta «strategia europea per l’occupazione» ad avviso dei capi di stato e di governo «si è dimostrata valida», ma deve «essere semplificata». Gli orientamenti che vengono definiti ogni anno dal consiglio devono vincolare pi efficacemente gli stati membri. Questo genere di soft laws deve essere ulteriormente perfezionato, condensando in pochi ed essenziali principi gli obblighi per i governi nazionali. Con buona pace di quanti in italia sostengono che il ricorso alle «norme leggere» è un attentato alla democrazia.</p>
<p>La scelta strategica dell’Europa è quella di concentrare gli sforzi per aumentare il tasso di occupazione. Si tratta esattamente della prospettiva assunta dal libro bianco del governo che ha accolto l’indicazione, ribadita dal vertice di Barcellona, di eliminare «gli ostacoli e i disincentivi a entrare o rimanere nel mondo del lavoro». Non c’è quindi nulla di diabolico nella pretesa di rivedere istituti che, come il part-time, sono oggi regolati in modo da scoraggiare la partecipazione al mercato del lavoro, in particolare da parte delle lavoratrici. Quanto poi al tema della flessibilità, le conclusioni di Barcellona ricordano che deve essere coniugata con la sicurezza (intesa sul mercato, cioè con una forte enfasi sulla formazione continua). Non solo, ma i governi sono invitati a «riesaminare&#8230; La normativa sui contratti di lavoro&#8230; Al fine di promuovere la creazione di più posti di lavoro».</p>
<p>Dunque chi si oppone strenuamente alla revisione della nostra legislazione sul lavoro si colloca in una prospettiva anti-europea. Difendere lo status quo normativo significa non tener conto di cinque anni di richiami comunitari. La dimensione locale o territoriale diviene centrale nel documento di Barcellona che richiama le istituzioni e i «sistemi di contrattazione collettiva» a migliorare l’occupazione «per tutte le aree geografiche». Quando poi si raccomanda di consentire «l’evoluzione dei salari in base agli sviluppi della produttività», per un paese come l’Italia l’indicazione non potrebbe essere più chiara: le parti sociali devono tener conto dei diversi mercati locali del lavoro. E allora non può certo essere definita «vergognosa» la scelta del governo di sperimentare normative differenziate al sud per favorire l’occupazione.</p>
<p>I sindacati scozzesi o gallesi, oppure ancora quelli di alcune province spagnole, non si sono mai vergognati di agire per attrarre investimenti stranieri, anche rivedendo elementi attinenti al costo del lavoro. L’invito ad aumentare «gradualmente di circa cinque anni» l’età pensionabile entro il 2010 è semplice e, al tempo stesso, perentorio. In Italia nessuno sembra preoccuparsi troppo dell’invecchiamento della popolazione e quindi della necessità di incentivare i lavoratori anziani a rimanere nel mercato del lavoro. Adottare formule di «pensionamento flessibile e graduale» è una scelta senza alternative.</p>
<p>Opporsi a tutto ciò è antistorico e non serve ad altro se non a peggiorare la situazione. Vivere all’interno dell’Unione europea significa sottoporre il confronto tra istituzioni e parti sociali a una rigorosa verifica di compatibilità con le indicazioni comunitarie. Poiché in Italia abbiamo il peggior mercato del lavoro d’Europa non vi sono davvero alternative. Ignorare le richieste di modernizzazione provenienti da Barcellona sarebbe in fondo una scelta egoistica, propria di chi pensa a se stesso e non immagina un futuro migliore per i propri figli. La solidarietà è effettiva se davvero si cerca di costruire una società diversa e più giusta.</p>
<p><strong>Marco Biagi</strong></p></blockquote>
<p><em>Il Sole 24 Ore, martedì 19 marzo</em></p>
<p><a href="http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=4f6656be90366" title="Interprete coraggioso della modernità " target="_blank">Interprete coraggioso della modernità</a>. L’articolo con cui Dario Di Vico ha ricordato sul Corriere della Sera la figura di Marco Biagi, assassinato a Bologna.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?a=OHlrIFWGnGs:dHPWRyjShC0:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Destralab/~4/OHlrIFWGnGs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>“Chi frena le riforme è contro l’Europa”. L’ultimo articolo di Marco Biagi, pubblicato sul Sole 24 Ore lo stesso giorno in cui il giuslavorista è stato assassinato dalle Nuove Brigate Rosse. Anche il consiglio europeo di Barcellona non ha avuto &amp;#8230; &lt;a href="http://www.destralab.it/opporsi-a-tutto-cio-e-antistorico/"&gt;Continue reading &lt;span class="meta-nav"&gt;&amp;#8594;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.destralab.it/opporsi-a-tutto-cio-e-antistorico/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.destralab.it/opporsi-a-tutto-cio-e-antistorico/</feedburner:origLink></item><item><title>Sentenza annullata</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Destralab/~3/P-tCAgM46Z0/</link><category>Cronaca</category><category>Rassegna Stampa</category><category>annullamento</category><category>cassazione</category><category>dell'utri</category><category>mafia</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">admin</dc:creator><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 12:08:55 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.destralab.it/?p=42870</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/12_marzo_09/cassazione-attesa-sentenza-dellutri_b095a8ea-69cf-11e1-b42a-aa1beb6952a8.shtml" title="Corriere.it" target="_blank">Dell&#8217;Utri, annullata la sentenza di condanna</a>.</p>
<blockquote><p>Tre ore di camera di consiglio poi il verdetto: la Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d&#8217;appello di condanna a sette anni di reclusione per il senatore del Pdl Marcello Dell&#8217;Utri per concorso esterno in associazione mafiosa. Il processo di secondo grado dovrà essere rifatto a Palermo davanti ad altri giudici.</p>
<p>&#8230; «Nessun imputato deve avere più diritti degli altri ma nessun imputato deve avere meno diritti degli altri: e nel caso di Dell&#8217;Utri non è stato rispettato nemmeno il principio del ragionevole dubbio». Ha aggiunto Iacoviello nella sua requisitoria. E ancora a suo dire «l&#8217;accusa non viene descritta, il dolo non è provato, precedenti giurisprudenziali non ce ne sono e non viene mai citata la sentenza &#8216;Mannino della Cassazione, che è un punto di riferimento imprescindibile in processi del genere».</p></blockquote>
<p>Il Pg ha insistito che descrivere l&#8217;imputato come &#8220;il referente o il terminale politico della mafia, non significa nulla: non si fanno così i processi, si devono descrivere i fatti in concreto&#8221;.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?a=P-tCAgM46Z0:Abz9RoyCzAI:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Destralab/~4/P-tCAgM46Z0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Dell&amp;#8217;Utri, annullata la sentenza di condanna. Tre ore di camera di consiglio poi il verdetto: la Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d&amp;#8217;appello di condanna a sette anni di reclusione per il senatore del Pdl Marcello Dell&amp;#8217;Utri per concorso &amp;#8230; &lt;a href="http://www.destralab.it/sentenza-annullata/"&gt;Continue reading &lt;span class="meta-nav"&gt;&amp;#8594;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.destralab.it/sentenza-annullata/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.destralab.it/sentenza-annullata/</feedburner:origLink></item><item><title>Guerriglia tra poteri</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Destralab/~3/LBN1-MkSLNg/</link><category>Cronaca</category><category>Opinioni</category><category>Rassegna Stampa</category><category>lari</category><category>macaluso</category><category>mori</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">admin</dc:creator><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 03:47:21 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.destralab.it/?p=42869</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dino Martirano intervista Emanuele Macaluso. Per il direttore del «Riformista» l&#8217;ex generale dei Carabinieri Mori è soltanto una delle vittime.</p>
<p><a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/1BW5/1BW56E.pdf" title="Rassegna governo " target="_blank">MACALUSO: SU QUESTE INDAGINI C&#8217;E&#8217; UNA GUERRIGLIA TRA POTERI.</a></p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; Il direttore del Riformista Emanuele Macaluso &#8211; già parlamentare siciliano del Pci che si è sempre occupato, da politico e da giornalista, di fatti di Cosa nostra &#8211; maneggia con le pinze l&#8217;ipotesi di un inserimento di forze esterne alla mafia &#8220;a monte&#8221; dell&#8217;attentato di via d&#8217;Amelio». Perché, spiega l&#8217;ex direttore dell&#8217;Unità, «credo al procuratore di Caltanissetta, Lari, quando dice che le forze esterne alla mafia si sono inserite dopo l&#8217;attentato in questa vicenda che ha segnato la storia della Repubblica al pari del sequestro Moro».</p>
<p>Perché teme che l&#8217;inchiesta sulla morte del giudice Paolo Borsellino possa essere ancor una volta strumentalizzata?<br />
«Qui stiamo ricostruendo uno snodo fondamentale della nostra storia con il passaggio, negli anni &#8217;92-&#8217;93, dalla prima alla seconda Repubblica.<br />
Dunque, a me sembra che ancora oggi sia in atto su queste indagini una guerriglia tra poteri dello Stato, tra apparati investigativi e tra pezzi di magistratura. Guerriglia che continua e che fa delle vittime tra le quali non ho alcuna difficoltà ad inserire l&#8217;ex generale dei carabinieri Mario Mori che è attualmente sotto processo a Palermo proprio perché accusato di aver condotto questa trattativa».</p>
<p>Scusi, Macaluso, ma qui il movente della strage sembra ormai chiaro:<br />
Borsellino è stato assassinato perché ritenuto un ostacolo sulla strada della trattativa tra mafia e Stato. Lei ci crede?<br />
«Può anche darsi. Io dico che questo è il tema ma a certe domande ancora non è stata data una risposta».</p>
<p>La procura di Caltanissetta, tuttavia, ha fatto passi in avanti. Non crede?<br />
«La procura nazionale antimafia, guidata da un magistrato di valore come Grasso, dovrebbe prendere in mano questa situazione. Qui si chiamano in causa Scalfaro, Amato, Martelli, Mancino e ora anche Mannino viene indagato su questo versante mentre a Palermo sono sotto processo il generale Mori e il colonnello De Donno. Da Caltanissetta ci dicono che della trattativa erano informati i vertici dello Stato mentre i magistrati di Palermo accusano due ufficiali dei carabinieri di aver condotto quella trattativa. <strong>Delle due l&#8217;una.</strong> Ci vorrebbe infatti un punto di chiarezza e solo la procura nazionale può farlo».</p>
<p>Così, magari, ripartono anche i veleni sulla superprocura che tanti guasti hanno provocato negli anni 90.<br />
«Ma qui siamo di fronte a fatti inquietanti. Già è stato grave il depistaggio del primo processo per la strage dí via D&#8217;Amelio, con la patente di credibilità affibbiata al pentito Scarantino che dicono fosse sponsorizzata dal questore Arnaldo La Barbera. Poi c&#8217;è stato il colonnello Riccio, condannato per traffico di droga, che è il grande accusatore di Mori e di Di Donno. E non è mancato in questa vicenda il contributo del figlio del sindaco Ciancimino che, finalmente, <a href="http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/190163/" title="Gds" target="_blank">non viene più ritenuto attendibile dai magistrati</a> visto che il suo unico interesse è quello di tutelare l&#8217;immagine del padre, il consigliere dei corleonesi, e salvare il patrimonio di famiglia&#8230;».</p>
<p>Per cui, lei non crede a questa svolta nelle indagini?<br />
«Io dico, attenzione! La materia è incandescente. Per questo, ci vorrebbe un procuratore nazionale per fare un punto di sintesi».</p></blockquote>
<p>Da &#8220;Il Corriere della Sera&#8221; di venerdì 9 marzo 2012</p>
<p>E forse gli italiani (siciliani in primis) vorrebbero non dover attendere altri 20 anni per conoscere la verità.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?a=LBN1-MkSLNg:yA4vx-gHh7g:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Destralab/~4/LBN1-MkSLNg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Dino Martirano intervista Emanuele Macaluso. Per il direttore del «Riformista» l&amp;#8217;ex generale dei Carabinieri Mori è soltanto una delle vittime. MACALUSO: SU QUESTE INDAGINI C&amp;#8217;E&amp;#8217; UNA GUERRIGLIA TRA POTERI. ROMA &amp;#8211; Il direttore del Riformista Emanuele Macaluso &amp;#8211; già parlamentare &amp;#8230; &lt;a href="http://www.destralab.it/guerriglia-tra-poteri/"&gt;Continue reading &lt;span class="meta-nav"&gt;&amp;#8594;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.destralab.it/guerriglia-tra-poteri/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.destralab.it/guerriglia-tra-poteri/</feedburner:origLink></item><item><title>Ingenuità?</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Destralab/~3/YfJFQjDFGpM/</link><category>Opinioni</category><category>Riccardo</category><category>schifo</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">admin</dc:creator><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 02:14:05 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.destralab.it/?p=42867</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Massimo Franco commenta le fibrillazioni tra il governo e la sua maggioranza. </p>
<blockquote><p>Più ci si inoltra verso la fine della legislatura, maggiore è la sensazione di uno sgretolamento degli equilibri ereditati dal voto del 2008; e destinati a ricevere un altro colpo alle Amministrative del 6 maggio. Per questo, la tendenza di alcuni esponenti del governo a rimarcare i difetti della classe politica è potenzialmente esplosiva. E rivela una miscela di ingenuità e di ingenerosità perché sottovaluta il sostegno parlamentare che permette loro di fare i ministri.</p>
<p>(&#8230;) Per questo le parole sullo «schifo della politica» del ministro della Cooperazione, Andrea Riccardi, sono apparse intollerabili al centrodestra; e imbarazzanti per un premier che si sforza di riconoscere il ruolo del Parlamento. Monti ha rischiato di diventare non lo spettatore delle liti altrui, ma il parafulmine della polemica innescata da un suo ministro. Le scuse di Riccardi ridimensionano l&#8217;incidente. Rimane il punto interrogativo dei confini che i partiti cercano di imporre al governo; e che Monti difficilmente potrà, e anzi non dovrà a nostro giudizio, accettare. Peccato che in questo rigurgito di Seconda Repubblica, l&#8217;intesa fra Italia e Germania, rilanciata dalla visita di ieri a Roma del ministro delle Finanze, Wolfgang Schauble, forse non abbia avuto il rilievo che invece meritava.
</p></blockquote>
<p>via <a title="Due lezioni in un giorno - Corriere.it" href="http://www.corriere.it/editoriali/12_marzo_08/due-lezioni-in-un-giorno-massimo-franco_35881756-68e8-11e1-96a4-8c08adc6b256.shtml" target="_blank">Due lezioni in un giorno &#8211; Corriere.it</a></p>
<p>Peccato che parlando di &#8220;rigurgiti&#8221; di Seconda Repubblica abbia dimenticato di citare le &#8220;minacce&#8221; scagliate ieri dal Pd in parlamento: <a title="Tg La 7" href="http://tg.la7.it/politica/video-i521131" target="_blank"> SEMPLIFICAZIONI, PD: SE MAXIEMENDAMENTO NON VOTIAMO FIDUCIA.</a></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?a=YfJFQjDFGpM:0HeZ_4JfEKQ:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Destralab/~4/YfJFQjDFGpM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Massimo Franco commenta le fibrillazioni tra il governo e la sua maggioranza. Più ci si inoltra verso la fine della legislatura, maggiore è la sensazione di uno sgretolamento degli equilibri ereditati dal voto del 2008; e destinati a ricevere un &amp;#8230; &lt;a href="http://www.destralab.it/ingenuita/"&gt;Continue reading &lt;span class="meta-nav"&gt;&amp;#8594;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.destralab.it/ingenuita/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.destralab.it/ingenuita/</feedburner:origLink></item><item><title>Che cosa resta?</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Destralab/~3/L-kTK3_2Yiw/</link><category>Opinioni</category><category>ferrara</category><category>moralismo</category><category>Politica</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">admin</dc:creator><pubDate>Sun, 04 Mar 2012 00:03:29 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.destralab.it/?p=42862</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<blockquote><p>Che cosa resta degli eccessi e degli sconvolgimenti pro o contro il comunismo, il populismo, l’autoritarismo dispotico dell’uno, la furba congiura antidemocratica degli altri? Resta un triste teatro milanese dove i superstiti di una stagione tramontata, Zagrebelsky &amp; C., cercheranno di dare nuova vita ai fastigi malmostosi e residuali di un insincero moralismo politico, ma a questa genia della strisciante guerra civile ideologica non resta che leggere Kant la sera, di nuovo senza capirne la sottigliezza etica e la genuina allegria di pensiero liberale.</p>
<p>Dei nostri amori di vent’anni resta il nulla che ha impedito alla fine di governare, sia a Berlusconi sia a Prodi e ai suoi in alternanza, e ha costretto il Paese alla fine a cercare di domare la crisi finanziaria con un governo del presidente, un governo tecnico e una maggioranza politica che lo sostiene.</p>
<p>Dall’altra parte ci sono le cose da fare, che sarebbe stato fare meglio e prima e in un clima costituzionalmente serio e responsabile, e che in parte si stanno facendo. La disciplina dei conti pubblici, le riforme liberalizzanti, un nuovo mercato del lavoro aperto ai giovani e alle donne, nuove relazioni sindacali che mettano in archivio i principi e il metodo della lotta di classe, e poi le riforme su cui tutti convergono da decenni, più poteri al premier, un Parlamento non bicameralista e perditempo, meno parlamentari, nuovi regolamenti, l’equilibrio di bilancio in Costituzione, e si spera uno stato fiscale meno rapace e amico della crescita economica.</p>
<p>In questa situazione reale, effettiva o effettuale come avrebbe detto il Machiavelli, pare a voi che si possa pensare al 2013 come a un anno in cui si ritorna all’origine, cioè a una forma di bipolarismo che non ha funzionato, a un menare le mani su fantasmi che appartengono al passato?</p></blockquote>
<p>via <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_montismo_sdoganaodio_verso_cav/04-03-2012/articolo-id=575542-page=0-comments=1">Il montismo sdogana l&#8217;odio verso il Cav</a>.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?a=L-kTK3_2Yiw:_WXqonsfVH0:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Destralab/~4/L-kTK3_2Yiw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Che cosa resta degli eccessi e degli sconvolgimenti pro o contro il comunismo, il populismo, l’autoritarismo dispotico dell’uno, la furba congiura antidemocratica degli altri? Resta un triste teatro milanese dove i superstiti di una stagione tramontata, Zagrebelsky &amp;#38; C., cercheranno &amp;#8230; &lt;a href="http://www.destralab.it/che-cosa-resta/"&gt;Continue reading &lt;span class="meta-nav"&gt;&amp;#8594;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.destralab.it/che-cosa-resta/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.destralab.it/che-cosa-resta/</feedburner:origLink></item><item><title>Avete presente?</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Destralab/~3/U4V1q_3dJHI/</link><category>Opinioni</category><category>costituzione</category><category>giornalismo</category><category>italia</category><category>opinionisti</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">admin</dc:creator><pubDate>Sat, 03 Mar 2012 23:05:16 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.destralab.it/?p=42863</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<blockquote><p><strong>Avete presente la grande guerra?</strong> All’Italia servì una buona ventina d’anni di fatiche, di idee nuove e di risparmi, per riprendersi, per tornare a essere presentabile di fronte al resto dell’occidente, e per pensare al futuro con ottimismo. E Berlusconi, avete presente? A qualcuno sembrò ben più nefasto, per l’Italia, sia della guerra sia di quelli che in guerra ci avevano portato. Il fior fiore degli economisti, dei giuristi, dei sociologi, degli psicologi, dei massmediologi, dei futurologi, degli esperti di ogni ramo, compresi blogger e commentatori di blog, ci inondarono con le loro dottissime analisi e con i loro responsabilissimi allarmi: “ABISSO”! “BARATRO”! “GRECIA”! “TERZO MONDO”! Un popolo ridotto alla fame. Milioni e milioni di lobotomizzati incapaci di intendere e di volere. Uno si aspetterebbe che, per riprendersi da Berlusconi, all’Italia sarebbero occorsi parecchi lustri, decenni, forse millenni, con un po’ di fortuna, beninteso.</p>
<p><strong>E invece, ecco che oggi, dopo 3 mesi, dico 3 mesi</strong>, siamo già il fiore all’occhiello dell’Europa, il fulgido “esempio”. Insomma, la Trabant spompata è diventata una Ferrari; la Gegia è diventata Charlize Theron. In 3 mesi. Mamma mia, ma quante balle ci hanno raccontato, e continuano a raccontarci? Vedi alla voce propaganda, demagogia, populismo.</p></blockquote>
<p>via <a href="http://vincenzillo.wordpress.com/2012/03/01/da-terzo-mondo-a-paese-modello-in-3-mesi/">Da Gegia a Charlize Theron in 3 mesi « vincenzillo</a>.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?a=U4V1q_3dJHI:7dmo30bo6ac:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Destralab/~4/U4V1q_3dJHI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Avete presente la grande guerra? All’Italia servì una buona ventina d’anni di fatiche, di idee nuove e di risparmi, per riprendersi, per tornare a essere presentabile di fronte al resto dell’occidente, e per pensare al futuro con ottimismo. E Berlusconi, &amp;#8230; &lt;a href="http://www.destralab.it/avete-presente/"&gt;Continue reading &lt;span class="meta-nav"&gt;&amp;#8594;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.destralab.it/avete-presente/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.destralab.it/avete-presente/</feedburner:origLink></item><item><title>Monotonia</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Destralab/~3/mPPftTiGppY/</link><category>Economia</category><category>Rassegna Stampa</category><category>fondi</category><category>sicilia</category><category>ue</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">admin</dc:creator><pubDate>Wed, 15 Feb 2012 03:24:35 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.destralab.it/?p=42860</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a title="livesicilia" href="http://www.livesicilia.it/2012/02/15/zero-euro-di-spesa-tutto-sui-fondi-ue/" target="_blank">Zero euro di spesa. Tutto sui fondi Ue</a>.</p>
<blockquote><p>Quanto ha speso il dipartimento Famiglia dei fondi europei messi a disposizione dal Fesr? Zero euro. E quello del Bilancio? Zero euro. I dati, in certi casi davvero paradossali, sono stati consegnati in commissione Attività produttive dal dirigente generale alla programmazione Felice Bonanno. Zero euro, in due dipartimenti sui 14 che gestiscono quei fondi. E non è che gli altri abbiano fatto molto di meglio. Il dipartimento Urbanistica, ad esempio, ha speso solo 50 mila euro dei 5,7 milioni a disposizione. Quello dell’Ambiente 3,6 milioni sui 513 milioni stanziati.</p>
<p>Dati che rivelano i dettagli di quella cifra complessiva rivelata dallo stesso direttore della Programmazione proprio ieri ai deputati della commissione presieduta da Salvino Caputo: dei 6 miliardi di fondi Fesr, sono stati spesi finora appena 766 milioni di euro. Il 12,7 % circa. <a title="livesicilia" href="http://www.livesicilia.it/2012/02/15/zero-euro-di-spesa-tutto-sui-fondi-ue/" target="_blank">continua qui</a></p></blockquote>
<p>Siamo in Sicilia e tutto si ripete con ostinata monotonia da decenni.</p>
<ul>
<li><a title="EUROPA. Facciamo ridere (A.S.)" href="http://www.livesicilia.it/2012/02/14/fondi-ue-facciamo-ridere/">EUROPA. Facciamo ridere (A.S.)</a></li>
</ul>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?a=mPPftTiGppY:JW3UeHE3Q-c:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Destralab/~4/mPPftTiGppY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Zero euro di spesa. Tutto sui fondi Ue. Quanto ha speso il dipartimento Famiglia dei fondi europei messi a disposizione dal Fesr? Zero euro. E quello del Bilancio? Zero euro. I dati, in certi casi davvero paradossali, sono stati consegnati &amp;#8230; &lt;a href="http://www.destralab.it/monotonia/"&gt;Continue reading &lt;span class="meta-nav"&gt;&amp;#8594;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.destralab.it/monotonia/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.destralab.it/monotonia/</feedburner:origLink></item><item><title>Diamo a tutti il posto fisso</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Destralab/~3/yknIKcnZUdY/</link><category>Economia</category><category>alesina</category><category>ichio</category><category>lavoro</category><category>precari</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">admin</dc:creator><pubDate>Wed, 15 Feb 2012 03:20:06 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.destralab.it/?p=42858</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a title="Corriere.it" href="http://www.corriere.it/economia/12_febbraio_15/se-il-posto-non-e-fisso-il-salario-va-alzato-alberto-alesina-andrea-ichino_e023eeac-57b2-11e1-8cd8-b2fbc2e45f9f.shtml" target="_blank">Andrea Ichino e Alberto Alesina</a> su precari, posto fisso e articolo 18.</p>
<blockquote><p>[...]<strong> La soluzione che propone il sindacato è semplice:</strong> diamo a tutti il posto fisso. Ma è un&#8217;utopia pensare che si possa mantenere costantemente un&#8217;occupazione sicura ed elevata per l&#8217;intera forza lavoro in questo modo. Il tentativo (vano) di garantire il posto fisso a tutti ha invece dei costi considerevoli per la collettività (oltre a quelli individuali) di cui pochi nel dibattito italiano sembrano voler tener conto. Un mondo incentrato sul posto fisso è un mondo in cui il welfare lo fa la famiglia, con le risorse guadagnate dal padre (tipicamente unico a godere della sicurezza) e distribuite ai familiari dalla madre che spesso lavora in casa, con nonni e figli adulti che vivono insieme e si assistono gli uni con gli altri. Un mondo in cui lo Stato non offre assicurazione sociale se non con le pensioni e con la certezza, appunto, del posto fisso per un membro della famiglia. Il tutto richiede una legislazione del lavoro che ingessa il mercato, impedisce l&#8217;allocazione ottimale dei lavoratori nelle imprese e mantiene un esercito di giovani precari. È un mondo che attrae trasversalmente molti italiani e che ha una sua coerenza, fondata sull&#8217;avversione al rischio, e il rifiuto del cambiamento anche quando tutto cambia intorno a noi. Gli italiani vogliono sicurezza e votano chi promette sicurezza (tipicamente senza evidenziarne i costi).</p>
<p><strong>Sia ben chiaro: la famiglia italiana</strong> ha dei benefici enormi di cui dobbiamo andare orgogliosi. Ma se deve sostituire un welfare pubblico che non funziona, le conseguenze non sono tutte desiderabili. Un sistema di welfare basato sulla famiglia riduce la mobilità geografica e sociale e ostacola la meritocrazia e la concorrenza fra persone e imprese. Per poter godere del welfare familiare, che aiuta anche a trovare un impiego grazie ai contatti dei genitori più che alle reali capacità, i giovani promettenti frequentano università mediocri sotto casa o non si allontanano per trovare un posto di lavoro migliore e più adatto alle loro caratteristiche. La conseguenza è una minore produttività che si traduce in salari e profitti più bassi anche perché le imprese possono imporre condizioni retributive peggiori non dovendo temere che i lavoratori si spostino altrove se trattati male.</p>
<p><strong>Il vecchio governo ci aveva promesso</strong> che questa struttura sociale ci avrebbe fatto superare la crisi meglio di altri Paesi. Non è stato così. Ma il problema vero è che sono gli italiani a volere questa struttura sociale perché non ne hanno ancora compreso i costi. Il differenziale di gravità della crisi italiana, rispetto a quella di altri Paesi, non è colpa della finanza pericolosa che ha colpito tutti i Paesi. Dei costi aggiuntivi siamo responsabili noi. La discussione sul posto fisso e su un sistema di welfare impostato sulla famiglia, quindi, va ben al di là di una riforma del diritto del lavoro. Tocca al cuore la mentalità e l&#8217;organizzazione sociale degli italiani. La soluzione più facile è continuare a non affrontare il problema. Oggi, perlomeno, ci si sta provando.</p></blockquote>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?a=yknIKcnZUdY:sBDwA4oqxN4:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Destralab/~4/yknIKcnZUdY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Andrea Ichino e Alberto Alesina su precari, posto fisso e articolo 18. [...] La soluzione che propone il sindacato è semplice: diamo a tutti il posto fisso. Ma è un&amp;#8217;utopia pensare che si possa mantenere costantemente un&amp;#8217;occupazione sicura ed elevata &amp;#8230; &lt;a href="http://www.destralab.it/42858/"&gt;Continue reading &lt;span class="meta-nav"&gt;&amp;#8594;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.destralab.it/42858/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.destralab.it/42858/</feedburner:origLink></item><item><title>Vabbuò</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Destralab/~3/UOtsX2yySFs/</link><category>Opinioni</category><category>Rassegna Stampa</category><category>dialetto</category><category>napoletano</category><category>schettino</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">admin</dc:creator><pubDate>Sun, 12 Feb 2012 11:48:27 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.destralab.it/?p=42854</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non ci sto: soffermarsi sull&#8217;esclamazione in dialetto (che equivale ad un normale ok) vuol dire davvero impiccare il comandante al pennone più alto della Concordia.<strong></strong></p>
<blockquote><p>E se Schettino invece di pronunciare il fatitico &#8220;vabbuo&#8217;&#8221; avesse proferito l&#8217;anglosassone &#8220;ok&#8221; o l&#8217;aeronautico &#8220;roger&#8221;? In realtà, l&#8217;intercalare partenopeo del comandante della Concordia è solo un modo per tagliar corto, per dire: &#8220;va bene, condivido la scelta dei passeggeri di mettersi in salvo&#8221;, non di fottersene della sorte della gente. Mi sembra  &#8211; ascoltato con la necessaria freddezza &#8211; solo un modo di evitare polemiche in un momento in cui occorre la calma olimpica. Prendere, invece, a pretesto il vocabolo per impiccare il comandante metese al pennone più alto della Costa, è una pratica da sciacalli.</p></blockquote>
<p>via <a title="fresco.corrieredelmezzogiorno" href="http://fresco.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/articoli/2012/02/il_vabbuo_di_schettino_tra_sag.html" target="_blank"><strong>E se Schettino invece di vabbuò avesse detto «ok»?</strong></a></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?a=UOtsX2yySFs:6L1-ieCqDj8:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Destralab?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Destralab/~4/UOtsX2yySFs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Non ci sto: soffermarsi sull&amp;#8217;esclamazione in dialetto (che equivale ad un normale ok) vuol dire davvero impiccare il comandante al pennone più alto della Concordia. E se Schettino invece di pronunciare il fatitico &amp;#8220;vabbuo&amp;#8217;&amp;#8221; avesse proferito l&amp;#8217;anglosassone &amp;#8220;ok&amp;#8221; o l&amp;#8217;aeronautico &amp;#8220;roger&amp;#8221;? &amp;#8230; &lt;a href="http://www.destralab.it/vabbuo/"&gt;Continue reading &lt;span class="meta-nav"&gt;&amp;#8594;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.destralab.it/vabbuo/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.destralab.it/vabbuo/</feedburner:origLink></item></channel></rss>

