<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845</id><updated>2022-12-04T00:24:45.841+01:00</updated><category term="Universo"/><category term="UFO"/><category term="Video"/><category term="Archeologia"/><category term="Fatti inspiegabili"/><category term="Alieni"/><category term="Religione"/><category term="Segreti"/><category term="Previsioni"/><category term="2012"/><category term="Personaggi"/><category term="Leggende"/><category term="Ricerche scientifiche"/><category term="Egitto"/><category term="Esperimenti"/><category term="Libri antichi"/><category term="Oggetti misteriosi"/><category term="Atlantide"/><category term="Scie chimiche"/><category term="Bibbia"/><category term="Storia"/><category term="Crop Circles"/><category term="Eventi Storici"/><category term="Templari"/><category term="Triangolo Bermuda"/><category term="Vampiri"/><category term="Bambini Indaco"/><category term="Magia"/><category term="Nostradamus"/><title type='text'>Di Mistero in Mistero</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>495</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-5946923399469291276</id><published>2018-01-22T18:36:00.003+01:00</published><updated>2018-01-22T18:36:56.485+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Leggende"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Storia"/><title type='text'>Tra storia e leggenda: Il ratto delle Sabine</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-T-r8azcaKgQ/TaxU6X_00ZI/AAAAAAAAGxM/wkmkbCuBeVc/s1600/il+ratto+delle+sabine.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-T-r8azcaKgQ/TaxU6X_00ZI/AAAAAAAAGxM/wkmkbCuBeVc/s320/il+ratto+delle+sabine.jpg&quot; width=&quot;173&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La leggenda racconta che Romolo, essendo Roma priva di donne in quanto dopo la sua fondazione si era popolata di soli pastori, decise di organizzare una grandiosa festa con vari giochi ed invitò i Sabini con le loro mogli e figlie con l’intento, poco onesto, di far rapire dai suoi uomini le loro donne. &lt;br /&gt;In seguito a questo evento, il re della tribù sabina dei Curiti, Tito Stazio, alla guida del suo popolo si recò a Roma per chiedere la restituzione delle donne e vendicarsi dell’affronto subito. Entrati in città grazie all’aiuto della giovane Tarpea che aprì loro le porte, i Sabini cominciarono a combattere contro i Romani. Sopraggiunsero le donne che chiesero un armistizio perchè si erano affezionate ai loro rapitori e non potevano consentire che si versasse altro sangue. I due popoli si riappacificarono e Romolo  regnò sulla città con Tito Stazio, così i Romani ed i Sabini formarono un solo popolo.&lt;br /&gt;Dal nome della tribù guidata da Tito Stazio derivò ai Romani l’appellativo di Quiriti.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;Plutarco racconta:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;« Arrivò moltissima gente, anche per il desiderio di vedere la nuova città, e soprattutto chi abitava più vicino, cioè Ceninensi, Crustumini e Antemnati. I Sabini, poi, vennero al completo, con tanto di figli e consorti. Invitati ospitalmente nelle case, dopo aver visto la posizione della città, le mura fortificate e la grande quantità di abitazioni, si meravigliarono della rapidità con cui Roma era cresciuta. Quando arrivò il momento previsto per lo spettacolo e tutti erano concentratissimi sui giochi, allora, come convenuto, scoppiò un tumulto e la gioventù romana, a un preciso segnale, si mise a correre all&#39;impazzata per rapire le ragazze. Molte finivano nelle mani del primo in cui si imbattevano: quelle che spiccavano sulle altre per bellezza, destinate ai senatori più insigni, venivano trascinate nelle loro case da plebei cui era stato affidato quel compito. Si racconta che una di esse, molto più carina di tutte le altre, fu rapita dal gruppo di un certo Talasio e, poiché in molti cercavano di sapere a chi mai la stessero portando, gridarono più volte che la portavano a Talasio perché nessuno le mettesse le mani addosso. Da quell&#39;episodio deriva il nostro grido nuziale. Finito lo spettacolo nel terrore, i genitori delle fanciulle fuggono affranti, accusandoli di aver violato il patto di ospitalità e invocando il dio in onore del quale eran venuti a vedere il rito e i giochi solenni, vittime di un&#39;eccessiva fiducia nella legge divina. Le donne rapite, d&#39;altra parte, non avevano maggiori speranze circa se stesse né minore indignazione. Ma Romolo in persona si aggirava tra di loro e le informava che la cosa era successa per l&#39;arroganza dei loro padri che avevano negato ai vicini la possibilità di contrarre matrimoni; le donne, comunque, sarebbero diventate loro spose, avrebbero condiviso tutti i loro beni, la loro patria e, cosa di cui niente è più caro agli esseri umani, i figli. Che ora dunque frenassero la collera e affidassero il cuore a chi la sorte aveva già dato il loro corpo. Spesso al risentimento di un affronto segue l&#39;armonia dell&#39;accordo. Ed esse avrebbero avuto dei mariti tanto migliori in quanto ciascuno di par suo si sarebbe sforzato, facendo il proprio dovere, di supplire alla mancanza dei genitori e della patria. A tutto questo si aggiungevano poi le attenzioni dei mariti (i quali giustificavano la cosa con il trasporto della passione), attenzioni che sono l&#39;arma più efficace nei confronti dell&#39;indole femminile. »&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Secondo quanto racconta Plutarco, Romolo programmò il ratto per costituire in qualche modo l&#39;inizio della fusione tra il popolo dei Romani e quello dei Sabini. Egli decise prima di tutto di diffondere la notizia di aver trovato sotto terra l&#39;altare del dio Conso (dispensatore di buoni consigli) o anche di Poseidone Hippios, e di volerne celebrare tale ritrovamento con una gara ed una festa solenne. Romolo prese posto tra la folla ed al segnale convenuto, insieme ai suoi uomini, estrassero le spade e catturarono le figlie dei Sabini, lasciando fuggire i loro padri. Alcuni raccontano che furono rapite solo trenta fanciulle, Valerio Anziate cinquecentoventisette, Giuba II seicentottantatré, mentre Plutarco stima non fossero meno di ottocento. A favore di Romolo depose il fatto che non venne rapita nessuna donna maritata, se si esclude la sola Ersilia, di cui ignoravano la condizione. Il ratto fu spiegato da Plutarco non tanto come un gesto di superbia, ma piuttosto come atto di necessità, al fine di mescolare i due popoli. Il ratto avvenne il 21 agosto nel giorno in cui si celebrarono le feste dei Consualia.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/5946923399469291276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/tra-storia-e-leggenda-il-ratto-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5946923399469291276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5946923399469291276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/tra-storia-e-leggenda-il-ratto-delle.html' title='Tra storia e leggenda: Il ratto delle Sabine'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://3.bp.blogspot.com/-T-r8azcaKgQ/TaxU6X_00ZI/AAAAAAAAGxM/wkmkbCuBeVc/s72-c/il+ratto+delle+sabine.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-2621466428429437277</id><published>2018-01-22T18:34:00.003+01:00</published><updated>2018-01-22T18:34:30.726+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Leggende"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Storia"/><title type='text'>Leggende e storia di Roma: le Oche del Campidoglio</title><content type='html'>L&#39;avvenimento leggendario che vide come protagoniste le oche del Campidoglio fa parte della storia di Roma. Secondo la leggenda sarebbe avvenuto sul colle del Campidoglio nel 390 a.C. (per alcuni, nel 387 a.C.).&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-X480XLW1iXA/TaxWgAGRS4I/AAAAAAAAGxQ/OQpu_PtaxmQ/s1600/le-oche-del-campidoglio-l-3mtjvk.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://4.bp.blogspot.com/-X480XLW1iXA/TaxWgAGRS4I/AAAAAAAAGxQ/OQpu_PtaxmQ/s320/le-oche-del-campidoglio-l-3mtjvk.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I Galli di Brenno assediavano Roma e cercavano un modo per penetrare nel colle. Qui si erano rifugiati i romani che non erano fuggiti a Veio o a Caere all&#39;arrivo degli assalitori.&lt;br /&gt;Il condottiero romano Marco Furio Camillo era in esilio ad Ardea a causa delle sue posizioni anti-plebee. Un messaggero, mandato dai romani di Veio prima a Roma e poi ad Ardea per richiamare il generale, era riuscito ad entrare sul Campidoglio nonostante l&#39;assedio. Avendolo seguito, i Galli stavano per riuscire, nottetempo, a entrare nel Campidoglio.&lt;br /&gt;Un&#39;altra fonte parla di un cunicolo sotterraneo scavato dagli assedianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La leggenda narra delle oche, unici animali superstiti alla fame degli assediati perché sacre a Giunone, che cominciarono a starnazzare rumorosamente avvertendo del pericolo l&#39;ex Console Marco Manlio e i romani assediati. Marco Manlio venne per questo episodio denominato Capitolino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;assedio fu respinto e l&#39;imminente arrivo di Camillo cominciò a ribaltare le sorti della guerra a favore dei romani: i Galli cominciarono a subire le prime sconfitte mentre l&#39;esercito del condottiero avanzava da Ardea. Gli assedianti cercarono quindi un compromesso: a fronte di un tributo pari a mille libbre d&#39;oro, questi avrebbero tolto l&#39;assedio. I romani, al momento di pagare, si accorsero che le bilance erano truccate e, alle loro rimostranze, Brenno, in gesto di sfida, aggiunse la sua spada alla bilancia pretendendo un maggiore peso d&#39;oro e pronunciò la frase «Vae victis!» («Guai ai vinti!»).&lt;br /&gt;Qui la tradizione narra un secondo episodio leggendario: mentre i romani chiedevano tempo per procurarsi l&#39;oro che mancava, Camillo raggiunse Roma con il suo esercito. Una volta di fronte a Brenno, gli mostrò la sua spada e gli urlò in faccia: «Non auro, sed ferro, recuperanda est patria» («Non con l&#39;oro, ma con il ferro, si riscatta la patria»).&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Oche_del_Campidoglio&quot;&gt;http://it.wikipedia.org/&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/2621466428429437277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/leggende-e-storia-di-roma-le-oche-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/2621466428429437277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/2621466428429437277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/leggende-e-storia-di-roma-le-oche-del.html' title='Leggende e storia di Roma: le Oche del Campidoglio'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://4.bp.blogspot.com/-X480XLW1iXA/TaxWgAGRS4I/AAAAAAAAGxQ/OQpu_PtaxmQ/s72-c/le-oche-del-campidoglio-l-3mtjvk.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-8901519017557457938</id><published>2018-01-22T18:32:00.001+01:00</published><updated>2018-01-22T18:32:41.239+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Archeologia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Leggende"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Storia"/><title type='text'>Origine del nome Roma</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-kbMAgIUVwlc/WmYgJIEytLI/AAAAAAAAm1Q/nfiWkX-_Y7IQ_XXyx1yuPrsOTlQCDjizwCLcBGAs/s1600/romolo%2Be%2Bremo.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;183&quot; data-original-width=&quot;275&quot; height=&quot;212&quot; src=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-kbMAgIUVwlc/WmYgJIEytLI/AAAAAAAAm1Q/nfiWkX-_Y7IQ_XXyx1yuPrsOTlQCDjizwCLcBGAs/s320/romolo%2Be%2Bremo.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Qual&#39;è l&#39;origine del nome di Roma?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c&#39;è molta chiarezza in proposito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni storici sostengono che il nome derivi da una parola etrusca, rumon, che significherebbe fiume quindi Roma sarebbe &quot;città del fiume&quot;; per altri deriverebbe dalla parola romè, cioè forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli storici antichi ci hanno lasciato all&#39;incirca una trentina di ipotesi sull&#39;origine di questo nome, anche Plutarco disse la sua, egli raccontò che un gruppo di troiani si salvarono dalla distruzione della propria città e si rifugiarono sulle coste del Lazio. Le donne non volevano più ripartire perchè troppo stanche, così una di esse, Rhome, convinse le altre a dar fuoco alle loro navi, così da non poter più ripartire. Gli uomini si arrabbiarono con Rhome, ma poi si resero conto di stare bene nella nuove terre...così fondarono una nuova città chiamandola Roma in suo onore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non finisce qui...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni fanno risalire il nome alla dominazione etrusca, i quali chiamarono la città del Palatino Ruma e che poi i latini iniziarono a pronunciare diversamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C&#39;è anche chi sostiene che Roma derivi dalla parola latina Rumis, che significa mammella, un chiaro riferimento a Romolo e Remo allattati dalla lupa.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/8901519017557457938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/origine-del-nome-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/8901519017557457938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/8901519017557457938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/origine-del-nome-roma.html' title='Origine del nome Roma'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://3.bp.blogspot.com/-kbMAgIUVwlc/WmYgJIEytLI/AAAAAAAAm1Q/nfiWkX-_Y7IQ_XXyx1yuPrsOTlQCDjizwCLcBGAs/s72-c/romolo%2Be%2Bremo.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-2888369286624648591</id><published>2018-01-22T18:28:00.001+01:00</published><updated>2018-01-22T18:28:38.772+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Archeologia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Storia"/><title type='text'>Roma sotterranea</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-mccd_ee63xk/WmYfOiCjlsI/AAAAAAAAm1E/F5WK1PVCNpIz3Ni_AJuTHt0YTw76QT9kACLcBGAs/s1600/roma%2Bsotterranea.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;318&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;169&quot; src=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-mccd_ee63xk/WmYfOiCjlsI/AAAAAAAAm1E/F5WK1PVCNpIz3Ni_AJuTHt0YTw76QT9kACLcBGAs/s320/roma%2Bsotterranea.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://2.bp.blogspot.com/-vaxjH7t6Zjg/WmYfOpcbZgI/AAAAAAAAm1A/YfTxnAd2M5E8uQCfe6pjoDMkvG62m42IQCLcBGAs/s1600/romasotterranea.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;338&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;180&quot; src=&quot;https://2.bp.blogspot.com/-vaxjH7t6Zjg/WmYfOpcbZgI/AAAAAAAAm1A/YfTxnAd2M5E8uQCfe6pjoDMkvG62m42IQCLcBGAs/s320/romasotterranea.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Immaginate di tirar via un sampietrino da Via dei Fori Imperiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure una zolla di terra dal prato del Parco della Caffarella. Poi sdraiatevi e guardate giù. Benvenuti nella Roma sotterranea: una città nella città, anzi sotto la città. Ninfei, acquedotti, cunicoli, opere di alta ingegneria idraulica, case, vie, templi, edifici pubblici, chiese e ville.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E un lago, esattamente in corrispondenza dell&#39;Ospedale Forlanini. Un lago navigabile con un gommone, in alcuni punti profondo 8 metri. E non è l&#39;unico perché lungo la direttrice della Via Tuscolana, la zona di Roma col sottosuolo più ricco di meraviglie, ce ne sono altri. L&#39;acqua è limpidissima, la sensazione che si prova a stare lì sotto – racconta chi c&#39;è stato – meravigliosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che è stato definito il più grande museo archeologico del mondo, però, non è aperto al pubblico se non in parte. I luoghi accessibili ai non addetti ai lavori - archeologi, speleologi urbani, ingegneri - sono pochi ma straordinariamente affascinanti. Nella galleria di immagini ve ne segnaliamo alcuni, tutti bellissimi e di grande valore storico-artistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché Roma è il Colosseo e la Cappella Sistina, Fontana di Trevi e Piazza Navona, San Pietro e Trinità de&#39; Monti ma ad ogni passo, appena qualche metro più sotto, è molto altro. Testimonianze del passato da esplorare e ammirare alla ricerca delle atmosfere di duemila anni fa, quando nella Città Eterna si girava a piedi e si parlava in latino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un patrimonio spesso sconosciuto agli stessi abitanti della Roma moderna, ignari del fatto che, sollevando un tombino nel cortile del proprio palazzo, potrebbero ritrovarsi in uno dei tanti cunicoli dell&#39;enorme labirinto che riposa sotto il piano stradale. Valorizzare e far conoscere al grande pubblico l&#39;immenso complesso ipogeo della Capitale è l&#39;obiettivo di alcune associazioni tra cui Roma Sotterranea e Sotterranei di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche idea &quot;accessibile&quot; (da sotterraneidiroma.it)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acquedotto Vergine&lt;br /&gt;Unico acquedotto romano ad essere funzionante, alimenta molte storiche fontane della zona del Centro (Piazza Navona, Barcaccia, Terrina tra le altre) e, soprattutto, la Fontana di Trevi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domus ai Baullari&lt;br /&gt;Alla fine del secolo XIX, durante i lavori di apertura di Corso Vittorio Emanuele II, furono riportati alla luce i resti romani che però vennero subito distrutti, perché d&#39;intralcio: si salvarono in pratica soltanto i Templi dell&#39;Area Sacra di Largo di Torre Argentina e i resti della Domus Romana ai Baullari, scoperti a 4,40 metri di profondità nei sotterranei di Palazzo Regis (conosciuto anche come Farnesina ai Baullari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Paolino alla Regola&lt;br /&gt;Negli anni 1978-1982 l&#39;Amministrazione Comunale curò il restauro di un gruppo di case di sua proprietà site su via di S. Paolo alla Regola, tra la chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini e via del Conservatorio. Si tratta di un insieme di fabbricati di 4-5 piani di altezza, all&#39;esterno di prevalente aspetto seicentesco, incentrati attorno al cinquecentesco Palazzo Specchi. Il restauro ha rivelato, inaspettatamente, come i fabbricati mantenessero in tutta la loro monumentalità strutture ben più antiche, che costituiscono ancora il corpo di tutto il sistema. In particolare si conservano strutture di età romana per quattro piani di altezza, due sotto il suolo e due al di sopra, e queste hanno costituito la base di una potente e complessa ristrutturazione medioevale, che ha alzato le costruzioni quasi all&#39;altezza della situazione attuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Del Pio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://viaggi.libero.it/</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/2888369286624648591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/roma-sotterranea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/2888369286624648591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/2888369286624648591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/roma-sotterranea.html' title='Roma sotterranea'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://3.bp.blogspot.com/-mccd_ee63xk/WmYfOiCjlsI/AAAAAAAAm1E/F5WK1PVCNpIz3Ni_AJuTHt0YTw76QT9kACLcBGAs/s72-c/roma%2Bsotterranea.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-1695090037049696755</id><published>2018-01-22T18:25:00.002+01:00</published><updated>2018-01-22T18:25:51.399+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Archeologia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Storia"/><title type='text'>Le monete romane</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://2.bp.blogspot.com/-rlBjAGH3kq0/WmYegTycXuI/AAAAAAAAm0o/5SQHn294HCUdG26XpDWF8vn7mHCCtKqogCLcBGAs/s1600/sesterzio%255B6%255D.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;292&quot; data-original-width=&quot;300&quot; src=&quot;https://2.bp.blogspot.com/-rlBjAGH3kq0/WmYegTycXuI/AAAAAAAAm0o/5SQHn294HCUdG26XpDWF8vn7mHCCtKqogCLcBGAs/s1600/sesterzio%255B6%255D.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-NX-fHZw6m08/WmYegVRRuJI/AAAAAAAAm0s/nLnEPHaI2fI3PEMU7WZ0bB2WIojiSVqXwCLcBGAs/s1600/aes%2Bgrave%255B7%255D.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;150&quot; data-original-width=&quot;150&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-NX-fHZw6m08/WmYegVRRuJI/AAAAAAAAm0s/nLnEPHaI2fI3PEMU7WZ0bB2WIojiSVqXwCLcBGAs/s320/aes%2Bgrave%255B7%255D.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Roma fu l’ultima a creare un sistema monetario, con 2 secoli di ritardo rispetto alla Grecia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopraggiunse, infatti, la necessità di adeguarsi per gli scambi con la Magna Grecia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma di adattò agli usi dei popoli del Mediterraneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima gli scambi avvenivano attraverso l’uso di pezzi di rame o bronzo ed il valore era determinato dal loro peso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi si diffuse un metallo fuso con l’effige di un ramo secco, una spina di pesce o un delfino con uno scettro: aes signatum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque prima dell’introduzione della moneta esisteva ancora il baratto, cioè i pagamenti avvenivano con scambio di animali. Le prime monete vennero introdotte alla fine del IV secolo a.c.: una fusione di metallo in forma rotonda con una serie di valori precisi ed immagini particolari e furono coniate in Campania. Erano di bronzo e riportavano la scritta in greco: ROMANION. Erano destinatte allo scambio commerciale con i greci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le monete romane vere e proprie erano chiamate ASSE DI BRONZO (aes grave= BRONZO PESANTE). L’emissione di questa moneta continuò fino alla metà del I secolo a.c..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima moneta d’argento fu il DENARIO, coniato nella metà del III secolo a.c.. Esso valeva 10 assi di bronzo ed aveva 2 sottomultipli: il QUINARIO (5 assi) ed il SESTERZIO (2 assi e mezzo).</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/1695090037049696755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/le-monete-romane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/1695090037049696755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/1695090037049696755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/le-monete-romane.html' title='Le monete romane'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://2.bp.blogspot.com/-rlBjAGH3kq0/WmYegTycXuI/AAAAAAAAm0o/5SQHn294HCUdG26XpDWF8vn7mHCCtKqogCLcBGAs/s72-c/sesterzio%255B6%255D.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-5276856520825985097</id><published>2018-01-22T18:23:00.000+01:00</published><updated>2018-01-22T18:23:16.274+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Archeologia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Storia"/><title type='text'>I 7 Re di Roma</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-lVytt5LhbsI/WmYd_bj3XRI/AAAAAAAAm0c/weA6HmiRb7w5SXNQCA0vk3IERP-GlFosACLcBGAs/s1600/Servio%2BTullio.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;350&quot; data-original-width=&quot;300&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-lVytt5LhbsI/WmYd_bj3XRI/AAAAAAAAm0c/weA6HmiRb7w5SXNQCA0vk3IERP-GlFosACLcBGAs/s320/Servio%2BTullio.jpg&quot; width=&quot;274&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Secondo la tradizione, Roma fu governata dai 7 Re di Roma (753-509 a.c.):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Romolo – fondatore di Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Numa Pompilio – si occupò soprattutto di riforme religiose&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tullio Ostilio – distrusse Alba Longa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anco Marzio – fondò Ostia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tarquinio Prisco – con lui iniziò l’occupazione etrusca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Servio Tullio – Rifondatore di Roma a causa delle sue riforme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tarquinio il Superbo – il più tiranno, fu esiliato e nacque così la Repubblica dei Consoli.&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-VrfPjT4Cqj4/WmYdsLI4rLI/AAAAAAAAm0Y/7TpBXD_FwyUKp1wN3EkeK3Zdmafxp7GWgCLcBGAs/s1600/Tarquinio%2Bil%2Bsuperbo.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;196&quot; data-original-width=&quot;200&quot; src=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-VrfPjT4Cqj4/WmYdsLI4rLI/AAAAAAAAm0Y/7TpBXD_FwyUKp1wN3EkeK3Zdmafxp7GWgCLcBGAs/s1600/Tarquinio%2Bil%2Bsuperbo.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Gli storici moderni ritengono che sicuramente Roma sia stata una monarchia nel primo periodo della sua storia, ma non pensano che i re possano essere stati solo 7 e ritengono che molti di quelli nominati siano in realtà dei personaggi leggendari, come Romolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Re era eletto dai capi delle famiglie aristocratiche, quindi dagli anziani (SENEX), da cui il nome Senato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Re comandava l’esercito,era il capo religioso, amministrava la giustizia ed approvava le leggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo detto che il primo Re fu Romolo, il quale iniziò il suo regno col Ratto delle Sabine:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la popolazione romana era composta quasi esclusivamente da uomini, così un giorno Romolo, avrebbe approfittato di una festa, che egli stesso organizzò, per rapire le donne sabine. A questo punto i Sabini, comandati da Tito Tazio, andarono a Roma per combattere contro i romani, ma li raggiunsero le donne, le quali chiesero che la battaglia finisse. Fu così che Romani e Sabini si accordarono e Romolo regnò su i due popoli insieme a Tito Tazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo successore di Romolo fu proprio un sabino. La dinastia etrusca arrivò quando la crescita economica di Roma portò nella città artigiani, mercanti ed aristocratici etruschi.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/5276856520825985097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/i-7-re-di-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5276856520825985097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5276856520825985097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/i-7-re-di-roma.html' title='I 7 Re di Roma'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://1.bp.blogspot.com/-lVytt5LhbsI/WmYd_bj3XRI/AAAAAAAAm0c/weA6HmiRb7w5SXNQCA0vk3IERP-GlFosACLcBGAs/s72-c/Servio%2BTullio.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-8274590383839551473</id><published>2018-01-22T18:18:00.001+01:00</published><updated>2018-01-22T18:18:18.586+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Archeologia"/><title type='text'>Calendario Romano</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://4.bp.blogspot.com/-_j4Mh4pSIyE/WmYca8SaYFI/AAAAAAAAm0E/tgArh2VG7hsMNnGJnzjCVr5g8eQvkEz3ACLcBGAs/s1600/calendario%2Bromano.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;779&quot; data-original-width=&quot;800&quot; height=&quot;311&quot; src=&quot;https://4.bp.blogspot.com/-_j4Mh4pSIyE/WmYca8SaYFI/AAAAAAAAm0E/tgArh2VG7hsMNnGJnzjCVr5g8eQvkEz3ACLcBGAs/s320/calendario%2Bromano.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Il primo calendario si attribuisce a Romolo: l’anno era regolato sul ciclo lunare, aveva 10 mesi e andava da marzo a dicembre.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Fra il VI e il V secolo a.C. ci fu una nuova versione da attribuire al re Numa: l’anno aveva 2 mesi in più (gennaio e febbraio) che però vennero aggiunti alla fina degli altri e non all’inizio. 4 mesi erano di 31 giorni (MARTIUS, MAIUS, QUINTILIS, OCTOBER); 7 mesi erano di 29 giorni (IANUARIS, APRILIS, IUNIUS, SEXTILIS, SEPTEMBER, NOVEMBER, DECEMBER); l’ultimo di 27 giorni (FEBRUARIUS). In totale c’erano 354 giorni più 8h.&lt;br /&gt;Visto che non coincideva con l’anno solare, si pensò di aggiungere ogni2 anni, un mese “intercalare” di 22 o 23 giorni.&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-Mi9RvUxt2tc/WmYcvEdT7bI/AAAAAAAAm0I/y3sTFx4EfFs9v5woB1Hm48G-rStGACLCgCLcBGAs/s1600/romulus-calendar_092716011356%2B%25282%2529.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;366&quot; data-original-width=&quot;489&quot; height=&quot;239&quot; src=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-Mi9RvUxt2tc/WmYcvEdT7bI/AAAAAAAAm0I/y3sTFx4EfFs9v5woB1Hm48G-rStGACLCgCLcBGAs/s320/romulus-calendar_092716011356%2B%25282%2529.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il calendario non era ancora preciso ed allora fu affidato ai Pontefici, i quali di anno in anno davano comunicazione del nuovo calendario e questo avvenne fino al 304 a.C.&lt;br /&gt;Chi si occupò di sistemare le varie imprecisioni fu Giulio Cesare, il quale diede compito all’astronomo Sosigene, che decise di prendere in considerazione solo l’anno solare. Dal 45 a.C. entrò così in vigore il calendario Giuliano.&lt;br /&gt;Il calendario Giuliano divenne il calendario di tutti i paesi conquistati da Roma, ma anche del resto d’Europa e America, ma mano che queste terre venivano cristianizzate.&lt;br /&gt;Nel 1582 venne introdotto il calendario Gregoriano, il quale si basa sull’altro, ma ha un aggiornamento di 10 giorni. Ed è questo che tutt’ora usiamo.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/8274590383839551473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/calendario-romano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/8274590383839551473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/8274590383839551473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/calendario-romano.html' title='Calendario Romano'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://4.bp.blogspot.com/-_j4Mh4pSIyE/WmYca8SaYFI/AAAAAAAAm0E/tgArh2VG7hsMNnGJnzjCVr5g8eQvkEz3ACLcBGAs/s72-c/calendario%2Bromano.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-4557237156018974493</id><published>2018-01-22T18:12:00.001+01:00</published><updated>2018-01-22T18:12:36.776+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Archeologia"/><title type='text'>I misteri di Roma</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-MyQxG4sf7r0/WmYbbVd-k_I/AAAAAAAAmz8/aM-SVMyc_AMGX1DsVhN1TJvkJVxfB9v8gCLcBGAs/s1600/roma%2Bdall%2527alto.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;338&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;225&quot; src=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-MyQxG4sf7r0/WmYbbVd-k_I/AAAAAAAAmz8/aM-SVMyc_AMGX1DsVhN1TJvkJVxfB9v8gCLcBGAs/s400/roma%2Bdall%2527alto.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La forma&amp;nbsp; di Roma indica precisi rimandi esoterici. Detta dagli antichi quadrata, malgrado non lo fosse, e sita in un cerchio di colli, unisce in sé le due figure geometriche simbolo della perfezione e del Sacro. Concetto che si esalta se si attribuisce la quadratura alla ripartizione in quadranti che culminavano nella fossa circolare scavata da Romolo per la fondazione e ritenuta un passaggio per gli inferi.&lt;br /&gt;Il rapporto tra fisica e metafisica, visibile e invisibile, è espresso in più luoghi con simboli e figure criptici. Si comincia dalla chiesa di San Lorenzo in Lucina. Qui, sulla lapide di Nicolas Poussin è riprodotto uno dei suoi dipinti più famosi «I pastori d’Arcadia»: sul sarcofago al centro dell’opera è incisa la frase «Et in Arcadia Ego», per alcuni, un memento mori di ispirazione classica - «Anche io (la morte) sono in Arcadia» - per altri, incluso il biografo di Poussin, un messaggio più sibillino da interpretare come «La persona qui sepolta è vissuta in Arcadia», rimandando a un’ipotetica tomba di Gesù e inserendosi nella più ampia ricerca del Santo Graal. Non solo. Il paesaggio rappresentato, a lungo ritenuto d’invenzione, corrisponde invece alla località di Arques nei pressi di Rennes-le-Chateau, noto per i misteri che hanno per protagonista l’abate Saunière e la ricerca del Sacro Calice appunto. Quest’ultimo, per alcuni, si troverebbe proprio a Roma, a San Lorenzo fuori le mura, dove sarebbe stata posta la prima sepoltura del Santo, cui sarebbe stato affidato nel 258. Riferimenti iconografici lo legano però a Maddalena nella chiesa di Santa Maria in Trastevere. All’Aventino, l’appuntamento con misteri e codici è alla Villa dei Cavalieri di Malta, in piazza dei Cavalieri di Malta. Dopo la ristrutturazione effettuata nel 1764 da Giovan Battista Piranesi, l’intera area presenta figure che rimandano alla tradizione templare: l’Aventino sarebbe la «nave» dei Cavalieri che un giorno tornerà a veleggiare con chi avrà decifrato il messaggio. Impresa non da poco, visto che, a oggi sebbene le figure siano state interpretate singolarmente, non si è riusciti a comprenderne l’intero sistema. È un’iniziazione spirituale neoplatonica quella delle pitture di Palazzo Spada, dove si assiste all’esaltazione dell’amore come via che porta all’Assoluto, attraverso più livelli di conoscenza. Da «leggere» anche la fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini a piazza Navona: la tetrade dei fiumi e la forma piramidale della stele sono simboli pitagorici di perfezione divina, mentre le coppie di opposti rappresentano la lotta tra Bene e Male, ribadita dalla pianta della vasca «trafitta» dall’obelisco-sole con rimandi al culto orientale di Zoroastro. Non fu da meno Francesco Borromini che della cupola di Sant’Ivo alla Sapienza fece un monumento al simbolismo massonico, prendendo le mosse dal Sigillo di Salomone per ricondurre il Cristianesimo, attraverso triangolazioni cosmiche a una spirale, metafora del cammino che l’uomo deve fare per avvicinarsi al cielo e rimando a una base spirituale comune all’umanità. Impossibile non farsi affascinare dalla Porta Magica a piazza Vittorio. Eretta tra 1655 e 1689 dal marchese Massimiliano Palombara, reca incise epigrafi e figure, che condurrebbero alla pietra filosofale e alla formula per creare l’oro. La Porta nasconderebbe un percorso di elevazione spirituale. Non c’è da stupirsi. Nella Città Eterna il rapporto con l’aldilà è molto stretto. Il Purgatorio ha un indirizzo preciso: la chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, in lungotevere Prati, dove si trova il Museo delle Anime del Purgatorio con impronte di fuoco lasciate dai trapassati. Sotto i Fori si troverebbe l’Inferno, la cui porta sarebbe la Lapis Niger, tomba di Romolo. Non rimane che andare alla ricerca delle tracce mafiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Il Giornale</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/4557237156018974493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/i-misteri-di-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/4557237156018974493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/4557237156018974493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/i-misteri-di-roma.html' title='I misteri di Roma'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://1.bp.blogspot.com/-MyQxG4sf7r0/WmYbbVd-k_I/AAAAAAAAmz8/aM-SVMyc_AMGX1DsVhN1TJvkJVxfB9v8gCLcBGAs/s72-c/roma%2Bdall%2527alto.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-2238799317005470143</id><published>2018-01-22T17:58:00.002+01:00</published><updated>2018-01-22T17:58:50.437+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Archeologia"/><title type='text'>La Reggia dei Tarquini</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-9yvW71SLNtg/WmYYM7gIYjI/AAAAAAAAmzc/_eZwxeplVtcOATLHYxVcepRDzt39ndnUQCLcBGAs/s1600/reggia%2Bdei%2Btarquini.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;520&quot; data-original-width=&quot;520&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://3.bp.blogspot.com/-9yvW71SLNtg/WmYYM7gIYjI/AAAAAAAAmzc/_eZwxeplVtcOATLHYxVcepRDzt39ndnUQCLcBGAs/s320/reggia%2Bdei%2Btarquini.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;La città di Gabii ritrova il suo &quot;re&quot;. All&#39;interno dell&#39;antica città latina, a 20 chilometri da Roma, al XII miglio della via Prenestina antica, è stato riportato alla luce un edificio di età arcaica identificabile come la residenza del &quot;rex&quot; della città, probabilmente un tiranno legato alla famiglia dei Tarquini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L&#39;edificio è la prima struttura abitativa di età arcaica in Italia ad essere stata rinvenuta con murature integre fino a 2 metri di altezza. &quot;Un rinvenimento di straordinaria rilevanza scientifica - come spiega all&#39;ADNKRONOS il soprintendente per i beni archeologici di Roma, Angelo Bottini - perché ci restituisce un edificio che era destinato certamente alla residenza di un personaggio della massima importanza della Gabii del VI secolo avanti Cristo. Sulla base delle fonti -conclude- possiamo ipotizzare che si tratti dell&#39;ultimo re di Gabii&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Anche in seguito a questo straordinario ritrovamento -spiega all&#39;ADNKRONOS il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro- intendiamo intensificare gli scavi. Immaginiamo che in questa zona ci fosse una vera Regia dei Tarquini e, quindi, il governo, il ministero dovrà impegnarsi a stanziare ulteriori fondi&quot;. Il costo complessivo dello scavo, infatti, ad oggi ammonta a 60mila euro totali, ne restano altrettanti per continuare. &quot;In questa zona archeologica -continua il sottosegretario - abbiamo conservati, in maniera straordinaria, tratti peculiari del paesaggio storico dell&#39;Agro Romano. Quindi, esaltando questo luogo archeologico così importante per la città di Roma, vogliamo ribadire il nostro impegno nella difesa dell&#39;Agro Romano contro ogni forma di speculazione edilizia&quot;. Le indagini archeologiche sono state promosse nell&#39;ambito di una ricerca finanziata dalla soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Roma, che le ha condotte congiuntamente con l&#39;Università di Roma &quot;Tor Vergata&quot; e la scuola di specializzazione in archeologia di Matera. &quot;Col passaggio a Roma dalla Monarchia alla Repubblica -sottolinea all&#39;ADNKRONOS Marco Fabbri, dell&#39;università di Roma &#39;Tor Vergata&#39;- anche a Gabii viene cacciato il suo re e la sua casa viene di fatto smontata e seppellita da un enorme tumulo di pietre. E&#39; probabile -aggiunge- che questa sia una casa abitata da un re che era strettamente collegato ai Tarquini, sovrani etruschi di Roma&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delle recenti scoperte, oltre all&#39;edificio tripartito del VI secolo a. C., fa parte anche un altro complesso archeologico, quello risalente all&#39;età imperiale, &quot;una grande piazza -come racconta all&#39;ADNKRONOS Stefano Musco, della soprintendenza archeologica di Roma- in cui venne già scavato, alla fine del 1700, e da cui provengono numerosissime statue poi vendute agli inizi dell&#39;800 alla Francia ed oggi in mostra al Louvre. Noi abbiamo ritrovato questa piazza e siamo in grado di ricontestualizzare questo complesso di statue sul posto&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, intorno a dove un tempo sorgeva il lago, prosegue Musco, &quot;ci sono due borgate, una si chiama Osa, nata come nucleo abusivo poi condonato ai sensi della legge 47/85, e l&#39;altra si chiama Valle di Castiglione completamente fuori regola, in quanto non è condonata e rappresenta un problema urbanistico e di tutela del territorio&quot;. A un paio di chilometri sorgerà il terminale della metro C, la Stazione di Pantano Borghese, che ricade nel comune di Monte Compatri, per la quale era stata avanzata la proposta di aggiungere il nome di Gabii, proprio per ricordarne il valore storico e culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/&quot;&gt;http://www.adnkronos.com/IGN/&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/2238799317005470143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/la-reggia-dei-tarquini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/2238799317005470143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/2238799317005470143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2018/01/la-reggia-dei-tarquini.html' title='La Reggia dei Tarquini'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://3.bp.blogspot.com/-9yvW71SLNtg/WmYYM7gIYjI/AAAAAAAAmzc/_eZwxeplVtcOATLHYxVcepRDzt39ndnUQCLcBGAs/s72-c/reggia%2Bdei%2Btarquini.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-7957516510681325112</id><published>2016-06-29T12:30:00.002+02:00</published><updated>2016-06-29T12:30:58.885+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri antichi"/><title type='text'>Codex purpureus rossaniensis</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-PFgcRi6DxlE/V3OjEiDaXRI/AAAAAAAAmUw/kp3o-81mF98ymgQEPWu0-O4ax5JOpqpsgCLcB/s1600/codex.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;223&quot; src=&quot;https://1.bp.blogspot.com/-PFgcRi6DxlE/V3OjEiDaXRI/AAAAAAAAmUw/kp3o-81mF98ymgQEPWu0-O4ax5JOpqpsgCLcB/s320/codex.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;I colori, sulle pagine rossastre, ora risplendono ancora di più: è terminato il restauro del Codex purpureus rossaniensis, considerato uno dei più antichi libri illustrati al mondo e inserito dal 2015 nel registro Unesco della memoria del mondo. Si tratta di un evangelario miniato su fogli di pergamena color della porpora, risalente al VI secolo e ritrovato nel 1789 nella cattedrale di Rossano, in provincia di Cosenza. E proprio nella cittadina bizantina della costa ionica calabrese torna ora il volume, messo in sicurezza da una nuova più bilanciata rilegatura dopo tre anni di indagini e di analisi nei laboratori romani dell&#39;Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario (Icrcpal) che ne hanno confermato il valore incommensurabile e l&#39;origine orientale. Nelle sale del museo diocesano, completamente rinnovate e arricchite da un allestimento multimediale, ci sarà una super teca climatizzata che ne consentirà una monitoraggio continuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/cultura/2016/06/15/foto/restaurato_il_codex_purpureus_torna_in_calabria_uno_dei_piu_antichi_libri_illustrati-142078052/1/#1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.repubblica.it/cultura&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Codex Purpureus Rossaniensis sono conservate perfettamente 14 minuature, delle quali ben 12 raffigurano episodi del Vangelo che rappresentano i miracoli di Cristo e le principali vicende tratte dal Vangelo. Uno degli episodi fondamentali riproduce il Canone della concordanza degli evangelisti, mentre l’ultima raffigura l’evangelista Marco. Sono presenti anche raffigurazioni di Ponzio Pilato.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/7957516510681325112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2016/06/codex-purpureus-rossaniensis.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/7957516510681325112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/7957516510681325112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2016/06/codex-purpureus-rossaniensis.html' title='Codex purpureus rossaniensis'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://1.bp.blogspot.com/-PFgcRi6DxlE/V3OjEiDaXRI/AAAAAAAAmUw/kp3o-81mF98ymgQEPWu0-O4ax5JOpqpsgCLcB/s72-c/codex.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-7028596415736842277</id><published>2016-02-10T11:23:00.001+01:00</published><updated>2016-02-10T11:23:21.541+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Universo"/><title type='text'>Scoperte centinaia di galassie oltre la Via Lattea</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://lh3.googleusercontent.com/-xu8dF473NeQ/VrsPjO25OvI/AAAAAAAAl7k/VAX6ogx22vs/s1600-h/image%25255B5%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;https://lh3.googleusercontent.com/-D7epgOiV-xw/VrsPl3Jb89I/AAAAAAAAl7o/TG506qExCpA/image_thumb%25255B6%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;356&quot; height=&quot;234&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(ANSA) - MILANO, 9 FEB - Osservate per la prima volta centinaia di galassie &#39;nascoste&#39; dietro la Via Lattea: con miliardi di stelle, sono dotate di una massa di cui finora si era ignorata l&#39;esistenza e che potrebbe finalmente spiegare il mistero del &#39;Grande attrattore&#39;, l&#39;anomalia gravitazionale che sta richiamando a sé la nostra galassia facendola correre alla velocità di due milioni di chilometri all&#39;ora. La scoperta è di un gruppo internazionale di ricerca, che pubblica su Astronomical Journal i dati raccolti grazie al radiotelescopio Parkes del Consiglio nazionale delle ricerche australiano (Csiro).&lt;br&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &#39;&#39;La Via Lattea è meravigliosa ed è molto interessante studiarla, ma purtroppo blocca completamente la visuale delle galassie più distanti che le stanno dietro&#39;&#39;, spiega il coordinatore dello studio Lister Staveley-Smith, dell&#39;università dell&#39;Australia occidentale. &#39;&#39;Abbiamo usato un&#39;ampia varietà di tecniche - aggiunge l&#39;astronoma Renée Kraan-Korteweg dell&#39;università di Cape Town - ma solo le osservazioni nelle onde radio ci hanno permesso di guardare attraverso gli spessi strati di polveri e stelle che stanno in primo piano&#39;&#39;. Grazie ad un innovativo ricevitore montato sul telescopio australiano, i ricercatori sono così riusciti a identificare ben 883 galassie &#39;nascoste&#39;, un terzo delle quali non era mai stata vista prima.&lt;br&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &#39;&#39;Contando che una galassia contiene in media 100 miliardi di stelle - continua Renée Kraan-Korteweg - la scoperta di centinaia di nuove galassie nascoste dietro la Via Lattea indica la presenza di una massa importante di cui non conoscevamo l&#39;esistenza&#39;&#39;. Questa potrebbe spiegare il mistero del &#39;Grande attrattore&#39;, l&#39;anomalia gravitazionale che sta richiamando a sé centinaia di migliaia di galassie (compresa la nostra) con una forza attrattiva pari a quella di un milione di miliardi di soli. (ANSA)&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/7028596415736842277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2016/02/scoperte-centinaia-di-galassie-oltre-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/7028596415736842277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/7028596415736842277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2016/02/scoperte-centinaia-di-galassie-oltre-la.html' title='Scoperte centinaia di galassie oltre la Via Lattea'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://lh3.googleusercontent.com/-D7epgOiV-xw/VrsPl3Jb89I/AAAAAAAAl7o/TG506qExCpA/s72-c/image_thumb%25255B6%25255D.png?imgmax=800" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-324604819957637430</id><published>2016-02-10T10:55:00.001+01:00</published><updated>2016-02-10T10:55:14.043+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alieni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Segreti"/><title type='text'>La Cia ha rilasciato 10 X-Files veri</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://lh3.googleusercontent.com/-pKdhQJk6d2o/VrsI-oPKwII/AAAAAAAAl7Q/t6yXUwAbaGw/s1600-h/image%25255B4%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;https://lh3.googleusercontent.com/-SWdWeEYeUR4/VrsJABBgB-I/AAAAAAAAl7U/LGOQmgJtScA/image_thumb%25255B6%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;240&quot; height=&quot;184&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In occasione della trasmissione della nuova serie di X-Files, anche la CIA ha pubblicato &lt;a href=&quot;https://www.cia.gov/news-information/blog/2016/take-a-peek-into-our-x-files.html&quot;&gt;10 X-Files veri&lt;/a&gt;. Si tratta di una serie di casi verificatisi in diverse parti del pianeta e raccolti dalla Central Intelligence Agency nel periodo compreso tra il 1952 e il 1953. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questi documenti fanno parte della vasta serie resa pubblica a partire dalla fine degli anni Settanta (&lt;a href=&quot;http://www.foia.cia.gov/collection/ufos-fact-or-fiction&quot;&gt;vedi l&#39;elenco completo&lt;/a&gt;) e includono due tipi di resoconti: quelli ancora inspiegabili, che l&#39;agente Fox Mulder avrebbe utilizzato per persuaderci dell&#39;esistenza di un&#39;attività extraterrestre; e quelli che hanno una spiegazione scientifica, e per questo motivo più adatti allo scetticismo dell&#39;agente Dana Scully. Ad ogni modo, sono tutti molto interessanti e insoliti. &lt;p&gt;Per esempio, merita attenzione un caso di incontro ravvicinato del terzo tipo. Oscar Linke, 48 anni,&amp;nbsp; fu testimone insieme a sua figlia, dell’incontro con una “enorme padella volante”, con un diametro di circa 15 metri, adagiata in una radura della foresta tedesca. Era il 1952. &lt;p&gt;Lasciata la moto sulla quale i due stavano viaggando, si avvicinarono all’UFO dapprima fino a 45 metri di distanza, poi Oscar, lasciata la figlia a distanza di sicurezza, fino a 10 metri dall&#39;oggetto. A quel punto riuscì a osservare la presenza di due esseri dalle sembianze umane vestiti con tute lucide e metalliche che armeggiavano e lavoravano su quella che sembrava un&#39;astronave. La presenza di Linke destò in loro paura o sospetto e e così, “impauriti”, ritornarono velocemente dentro la loro navicella che ripartì verso il cielo. &lt;p&gt;La stessa CIA ha pubblicato una serie di istruzioni molto pratiche su “Come indagare su un disco volante”. Eccole in breve: &lt;p&gt;1. Stabilire un gruppo che indaghi e valuti gli avvistamenti&lt;br&gt;2. Decidere quali sono gli obiettivi della vostra indagine&lt;br&gt;3. Consultare gli esperti&lt;br&gt;4. Creare un sistema per gestire i resoconti in modo da organizzare i nuovi casi che arrivano&lt;br&gt;5. Eliminare i falsi positivi&lt;br&gt;6. Sviluppare metodi per identificare gli aerei comuni e altri fenomeni aerei spesso scambiati per UFO&lt;br&gt;7. Esaminare la documentazione dei testimoni&lt;br&gt;8. Condurre esperimenti controllati&lt;br&gt;9. Raccogliere ed esaminare reperti fisici e forensi&lt;br&gt;10. Disincentivare le segnalazioni fasulle. &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.focus.it/cultura/mistero/le-testimonianze-sugli-ufo-dagli-archivi-segreti-della-cia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.focus.it/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/324604819957637430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2016/02/la-cia-ha-rilasciato-10-x-files-veri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/324604819957637430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/324604819957637430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2016/02/la-cia-ha-rilasciato-10-x-files-veri.html' title='La Cia ha rilasciato 10 X-Files veri'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://lh3.googleusercontent.com/-SWdWeEYeUR4/VrsJABBgB-I/AAAAAAAAl7U/LGOQmgJtScA/s72-c/image_thumb%25255B6%25255D.png?imgmax=800" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-1535388429946816351</id><published>2015-06-01T12:05:00.001+02:00</published><updated>2015-06-01T12:07:21.892+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ricerche scientifiche"/><title type='text'>Allo studio il Gran Canyon di Perth, nell&#39;Oceano Indiano al largo delle coste dell&#39;Australia occidentale.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-fgPFFbgno_8/VWwuZHCjlEI/AAAAAAAAjwU/CShTTmz1vzM/s1600/1canyon.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;179&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-fgPFFbgno_8/VWwuZHCjlEI/AAAAAAAAjwU/CShTTmz1vzM/s320/1canyon.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-360oh-DcQag/VWwuZKS6_SI/AAAAAAAAjwY/qE2ZRJJeVis/s1600/canyon.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-360oh-DcQag/VWwuZKS6_SI/AAAAAAAAjwY/qE2ZRJJeVis/s1600/canyon.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;ANSA - Coralli solitari, cespugli di corallo rosso, ma di una specie diversa da quella che s&#39;incontra in Mediterraneo, e piccole scogliere viventi e subfossili di coralli coloniali. E&#39; quanto ha scoperto un team internazionale, che comprende l&#39;Ismar-Cnr di Bologna, esplorando per la prima volta il Canyon di Perth, nell&#39;Oceano Indiano al largo delle coste dell&#39;Australia occidentale.  I ricercatori hanno mappato in dettaglio 4.000 chilometri quadrati di questa grande incisione nel margine continentale australiano che ha all&#39;incirca le dimensioni del Grand Canyon americano ma con una profondità di quasi 4.200 metri. I campionamenti permetteranno di comprendere meglio l&#39;evoluzione climatica degli oceani.  &quot;Abbiamo trovato - spiega Marco Taviani dell&#39;Ismar-Cnr - il corallo solitario di profondità (Desmophyllum dianthus) che, in una parete verticale del Canyon, si presenta come una sorta di muro formato da numerosissimi individui. Le associazioni più ricche sono state individuate per la prima volta fra i 600 e i 1.000 metri di profondità. Essendo una specie diffusa in tutto il mondo, incluso il Mar Mediterraneo, la scoperta permetterà di comprendere meglio la distribuzione geografica della fauna che si cela nelle grandi profondità marine&quot;.   &quot;Le analisi di laboratorio - aggiunge Paolo Montagna dell&#39;Ismar-Cnr - forniranno, inoltre, importanti dati sull&#39;evoluzione climatica degli oceani, dato che gli scheletri calcarei di questi coralli sono autentici archivi della storia del mare. I loro &#39;cugini&#39; mediterranei sono stati rivelatori della variazione della temperatura e fertilità del mare, fornendo indicazioni per gli scenari futuri sul riscaldamento globale e sulla progressiva acidificazione delle acque marine&quot;.  Infine la datazione dei coralli fossili permetterà di comprendere meglio la storia evolutiva di uno dei più diffusi ma inosservati ecosistemi dell&#39;intero pianeta, le scogliere coralline di grande profondità.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/1535388429946816351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/06/allo-studio-il-gran-canyon-di-perth.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/1535388429946816351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/1535388429946816351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/06/allo-studio-il-gran-canyon-di-perth.html' title='Allo studio il Gran Canyon di Perth, nell&#39;Oceano Indiano al largo delle coste dell&#39;Australia occidentale.'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-fgPFFbgno_8/VWwuZHCjlEI/AAAAAAAAjwU/CShTTmz1vzM/s72-c/1canyon.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-3601652903302409295</id><published>2015-04-21T11:02:00.001+02:00</published><updated>2015-04-21T11:02:27.980+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alieni"/><title type='text'>Ellen Stofan: “incontreremo gli alieni...ma sono solo microbi”</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh3.googleusercontent.com/-oo7zaGqi0d4/VTYSHDjdTqI/AAAAAAAAjog/75Z2drQiiDI/s1600-h/image9.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh3.googleusercontent.com/-DmwiyrnVy1c/VTYSIXUeXOI/AAAAAAAAjoo/PZrgGNO4kz8/image_thumb10.png?imgmax=800&quot; width=&quot;306&quot; height=&quot;203&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il 7 Aprile si è tenuto a Washington un convegno, a cui hanno partecipato i leader scientifici della Nasa, che aveva come tema proprio la possibilità dell’esistenza della vita fuori dal nostro pianeta. Il verdetto è stato unanime: la vita c’è, e sappiamo anche dove andarla a cercare. La più sicura di questo fatto è stata proprio Ellen Stofan, chief scientist dell’agenzia spaziale americana. «Io - ha detto - credo che troveremo forti indicazioni della presenza della vita oltre la Terra nel prossimo decennio, e prove definitive tra i prossimi dieci e venti anni». Jeffrey Newmark, direttore degli studi di eliofisica alla Nasa, ha confermato: «Il problema ormai non è se la troveremo, ma quando».&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;p&gt;Secondo la Stofan, «sappiamo dove cercare, come cercare, e possediamo anche la tecnologia per farlo». Qualcuno a quel punto avrà cominciato a scrutare il cielo, nel timore di vedere le prime astronavi in arrivo, e allora la chief scientist della Nasa ha sentito la necessità di tranquillizzare il pubblico: «Non stiamo parlando dei piccoli omini verdi, ma di piccoli microbi». Questo ragionamento, però, vale per gli elementi che abbiamo potuto raccogliere finora soprattutto nel nostro sistema solare. Se però accettiamo l’idea che la vita si sia sviluppata altrove, secondo le stesse modalità che la scienza ritiene confermate per la Terra, non è possibile escludere che il fenomeno si sia ripetuto in forme simili alle nostre su qualche pianeta lontano che non abbiamo ancora identificato o studiato.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;p&gt;Quando la Stofan dice che la Nasa sa dove e come cercare la vita, si riferisce ad obiettivi precisi già identificati. Ad esempio Jim Green, direttore della scienza planetaria alla Nasa, ha citato studi che hanno analizzato l’atmosfera sopra i poli di Marte, suggerendo che il 50% dell’emisfero settentrionale del Pianeta Rosso era un tempo coperto dagli oceani per il 50% della sua superficie. Questi mari raggiungevano la profondità di oltre un chilometro e mezzo, ed essendo rimasti laggiù per almeno 1,2 miliardi di anni, la possibilità che al loro interno si sia sviluppata la vita è molto alta: «Il lungo periodo è necessario perché ciò avvenga», ha spiegato la Stofan, che poi ha aggiunto di sperare in una prossima missione degli uomini su Marte, perché questo renderebbe molto più facile l’individuazione dei fossili che offrirebbero la prova definitiva. &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/2015/04/09/societa/la-nasa-gli-alieni-li-incontreremo-presto-xsI8absI5CVEu4wdMvX2VK/pagina.html&quot;&gt;http://www.lastampa.it/2015/04/09/societa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/3601652903302409295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/04/ellen-stofan-incontreremo-gli-alienima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/3601652903302409295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/3601652903302409295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/04/ellen-stofan-incontreremo-gli-alienima.html' title='Ellen Stofan: “incontreremo gli alieni...ma sono solo microbi”'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.googleusercontent.com/-DmwiyrnVy1c/VTYSIXUeXOI/AAAAAAAAjoo/PZrgGNO4kz8/s72-c/image_thumb10.png?imgmax=800" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-3380055806336967150</id><published>2015-03-05T10:12:00.001+01:00</published><updated>2015-03-05T10:12:18.197+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Archeologia"/><title type='text'>Gondwana: il primo grande continente</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh6.ggpht.com/-m0g-XS50haQ/VPgdzBR1W1I/AAAAAAAAjeU/GalYQktPaqA/s1600-h/image%25255B7%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh4.ggpht.com/-HxhmKyx15DA/VPgd0dhSNYI/AAAAAAAAjec/qo4po4gWpT0/image_thumb%25255B9%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;240&quot; height=&quot;232&quot;&gt;&lt;/a&gt;Esteso continente che agli inizi del Paleozoico comprendeva tutte le terre attualmente presenti nell’emisfero meridionale: America Meridionale, Africa, &lt;a href=&quot;http://www.treccani.it/enciclopedia/australia/&quot;&gt;Australia&lt;/a&gt;, India e &lt;a href=&quot;http://www.treccani.it/enciclopedia/antartide/&quot;&gt;Antartide&lt;/a&gt;. Era separato da un’altra estesa massa continentale posta più a nord (&lt;a href=&quot;http://www.treccani.it/enciclopedia/laurasia/&quot;&gt;Laurasia&lt;/a&gt;) da un bacino oceanico, che verso la fine del Paleozoico si chiuse portando alla collisione i due continenti, i quali formarono così il supercontinente Pangea. Questo processo portò nel Pennsylvaniano e nel Permiano a una serie di cambiamenti climatici, con raffreddamento generale del pianeta che dettero luogo a un’epoca glaciale, i cui effetti sono stati riscontrati in tutti i continenti dell’emisfero meridionale attuale. A partire dal Giurassico, circa 160 milioni di anni fa, il Pangea, e quindi anche il Gondwana, si andò frammentando; quei movimenti, tuttora in atto, sono i diretti responsabili dell’attuale assetto dei bacini oceanici e delle masse continentali.&lt;a href=&quot;http://www.treccani.it/&quot;&gt;http://www.treccani.it/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gondwana era dunque un grande regno fiorente &quot;quando la nostra Luna non splendeva ancora&quot;, ed il suo popolo costruiva &quot;grandi case di cristallo&quot;. Grande importanza veniva data all&#39; astronomia, e ben presto gli &quot;osservatori del cielo&quot; si resero conto che il satellite che illuminava le loro notti, esercitava una forte attrazione, tale da influire sul periodico movimento delle acque. Quasi sicuramente si deve a loro il primo e più grande misuratore delle maree: il Candelabro delle Ande (Di questa misteriosa incisione se ne parla anche nell&#39; articolo sulle linee di Nazca). Si tratta di una incisione rupestre che si trova su una roccia a strapiombo sul mare, a sud di Lima. Essa ricorda vagamente un candeliere a tre braccia, e ciò ne spiega il nome, ma in realtà rappresenta un tridente, e la sua posizione avvalora l&#39; ipotesi che sia servito a misurare le varie posizioni raggiunte dall&#39; acqua durante il flusso e riflusso.&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh3.ggpht.com/-hZJ4uYlUnmo/VPgd3NUWXqI/AAAAAAAAjek/bA-Gl6cX8xs/s1600-h/image%25255B13%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh5.ggpht.com/-FMQxlbCjMxk/VPgd4Sy_pKI/AAAAAAAAjes/jOUJ_3cxPfk/image_thumb%25255B19%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;346&quot; height=&quot;265&quot;&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;A questi attenti studiosi del cielo non poteva quindi essere sfuggito che il percorso del loro satellite non consisteva in una ellisse chiusa, ma in una larga spirale che, col passare dei secoli, avrebbe portato fatalmente alla sua caduta sulla Terra. Non a caso, nelle più antiche costruzioni riportate alla luce, nelle caverne, sulle rocce, troviamo disseminato il misterioso segno della spirale, quasi a rappresentare un incubo, un monito o un messaggio. Nel corso degli scavi effettuati a Creta, fu rinvenuto tra i resti del palazzo di Phaistos, la cui età è così remota da rimanere indefinita, uno strano disco di argilla cotta delle spessore di 2 centimetri ed un diamentro di 16, che reca sulle due facce degli ideogrammi disposti a spirale, i quali non hanno niente in comune con l&#39; antica scrittura cretese, mentre sono molto simili ai simboli preistorici brasiliani. Nessuno è riuscito sinora a decifrare completamente il messaggio, ma si ritiene possa trattarsi della storia della caduta di un corpo celeste su Gondwana.&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Non potendo ovviamente fermare il corso degli astri, per l &#39;antico popolo c&#39; era una un&#39; unica via per la salvezza e la sopravvivenza: fuggire dalla Terra &quot;dentro&quot; la Terra! Iniziarono così grandi opere di scavo: gallerie sotterranee che formavano vere e proprie reti di comunicazione, ed in esse caverne e spazi e sale imponenti. Per molti studiosi quelle gallerie hanno rappresentato, e rappresentano, un affascinante mistero archeologico. Ne sono state trovate nell&#39; America Meridionale, a Malta, in Oceania, in Africa, in Asia; sembra addirittura che le isole Haway siano collegate tra di loro da tunnel sottomarini. Il disperato tentativo degli abitanti di Gondwana ci dimostra, oltre ad una naturale estrema lotta per la sopravvivenza, anche un notevole livello di civiltà e preparazione tecnica. Nell&#39; America Meridionale un misterioso tunnel sotterraneo congiunge Lima a Cuzco, l &#39;antica capitale del Perù, e prosegue poi verso il confine con la Bolivia.&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh4.ggpht.com/-9MfzWinivio/VPgd68tMndI/AAAAAAAAje0/yh6Hy6-1mHo/s1600-h/image%25255B19%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh6.ggpht.com/-vEmTzGdp3jM/VPgd7wx6_FI/AAAAAAAAje8/RJ2M8bIJvkQ/image_thumb%25255B26%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;344&quot; height=&quot;218&quot;&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Secondo alcuni documenti, nel tunnel si troverebbe una favolosa tomba reale, inviolabile a causa di misteriosi trabocchetti mortali. Per un certo periodo si è attribuita la costruzione agli Inca, ma gli studiosi che hanno tentato, a rischio della propria vita, di inoltrarsi nella galleria hanno potuto dimostrare che gli Inca non erano stati gli artefici degli scavi, bensì hanno semplicemente sfruttato ciò di cui conoscevano l&#39; esistenza. All&#39; archeologo Bernardo da Silva Ramos dobbiamo un&#39; altra importantissima testimonianza: a Marajò, isoletta sul Rio delle Amazzoni, rinvenne tra le monumentali rovine di quella che doveva essere stata una grande città, grandi sale sotterranee collegate tra loro per mezzo di gallerie dalle mura di pietra.&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tra i vari reperti, tutti attribuiti ad un&#39; epoca sconosciuta, fa bella mostra di sè una preziosa serie di vasi con disegni che, a prima vista, possono sembrare etruschi! Ed insieme ai vasi, grandi dischi di pietra divisi in sei settori: che siano state tavole per calcoli astronomici? O non piuttosto rudimentali mappe geografiche, con l&#39; indicazione delle varie regioni in cui Gondwana era suddivisa? Oppure la rappresentazione delle più importanti linee di comunicazione sotterranea, tutte convergenti al centro, cioè alla capitale? Se questa ultima ipotesi fosse esatta, rimarrebbe un ennesimo affascinante mistero: quale fu la capitale? Tre nomi si contendono il primato: Ugarit, Tiahuanaco, Agartha (o Agarthi).&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel 1929 l&#39; archeologo francese Claudel Shaeffer, che stava effettuando ricerche sull&#39; antico popolo dei Cananei, scoprì a Ras Shamra, in Siria, le rovine abbandonate e semisepolte di una città. Dopo i primi scavi, si rese conto che il campo di rovine era formato da 5 strati corrispondenti ad altrettante civiltà. Considerando la posizione geografica del luogo, identificò ben presto che le rovine appartenevano alla città di Ugarit, della quale, già nel 14° secolo a.C., Abimilko, re di Tiro aveva scritto al Faraone egiziano Amenophis IV: &quot;La città regale di Ugarit è stata distrutta dal fuoco&quot;. Effettivamente, nel terzo strato di rovine, a circa 4 metri di profondità, sui ruderi dissepolti sono evidenti le tracce di un incendio, ma negli strati inferiori, che risalgono a tempi immemorabili, si notano sconvolgimenti tali che non si possono attribuire nè al fuoco nè ad un terremoto.&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ivar Lissner, archeologo tedesco, tentò con calchi di gesso di ricostruire parzialmente la topografia di Ugarit, e nel suo libro &quot;So habt Ihr gelebt&quot; (Così essi vissero), scrive: &quot; Estesi rioni erano tagliati da strade dritte che s&#39; incrociavano ad angolo retto. Nei cortili si trovavano fontane circondate da muriccioli, coperte da lastroni di pietra rotondi, con un&#39; apertura nel mezzo, protette da piccole tettoie. Le case avevano molte camere, bagni e perfette installazioni igieniche&quot;. Tra gli oggetti dissepolti sono stati trovati braccialetti e collane identiche a quelle rinvenute a Creta, nel Caucaso ed in Asia. Diverse tavolette incise a caratteri cuneiformi nella più antica lingua cananea rivelano che, dopo l&#39; immane sciagura, la popolazione non fu mai sicura che, &quot;dopo l&#39; inverno, potesse realmente tornare la primavera&quot;. In un papiro egiziano, noto con il nome convenzionale di &quot;Papiro di Harris&quot;, si legge: &quot;Il Sud divenne Nord, e la Terra si rigirò&quot;.&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;S. Giovanni, nell&#39; Apocalisse scrive testualmente: &quot;Non c&#39; è più mare: io vidi un nuovo cielo ed una nuova terra, poichè dal cielo era scomparsa l&#39; immensa minacciosa Luna&quot;. Ebbene, un&#39; antica leggenda Inca, tramandata da millenni, parla di una spaventosa catastrofe &quot;che distrusse il mondo nel tempo dell&#39; oscurità, quando si adorava Ka-Ata-Killa, la Luna Calante. Allora il nostro paese (l&#39; America Meridionale) era il cuore del mondo. Poi l&#39; Oceano si ritirò e noi non vedemmo più il mare, noi che ai tempi della nostra grandezza, dominavamo le acque di tutta la Terra&quot;. Questa leggenda, riferita all&#39; etnologo statunitense L. Taylor Hansen, doveva portare ad una sconcertante scoperta.&lt;br&gt;Molte ricerche effettuate nelle città morte della Cordigliera delle Ande, quasi tutte a circa 3.500 metri di altitudine, rappresentavano per gli archeologi enigmi inspiegabili.&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;La più famosa di esse, Tiahuanaco, considerata la città più antica del mondo, o comunque dell&#39; America, sorge a quota 3.800 metri sul livello del mare e domina dall&#39; alto il grande Lago Titicaca, noto per l&#39; alta percentuale salina delle sue acque. Per molto tempo era rimasto incomprensibile come si fossero potuti costruire palazzi le cui porte si aprivano su strapiombi impressionanti e fortezze aggrappate a ciglioni sui quali sarebbe stato assolutamentre impossibile arrivare. D&#39; altra parte i geologi da diverso tempo insistevano nel cercare una spiegazione alla traccia dei sedimenti salini che si trovava circa 2.500 metri sul mare, obliqua all&#39; attuale superficie del lago. Finalmente giunse la risposta a molti interrogativi: Tiahuanaco non era una città alpina, bensì una città di mare e le sue costruzioni &quot;assurde&quot; erano attrezzature portuali, moli, bacini. La linea biancastra, tanto discussa, era stata lasciata dalle acque dell&#39; Oceano, ed il fatto che i sedimenti non siano paralleli alla sponda attuale, sta a significare che il terrificante sconvolgimento non solo sbalzò la terra a 3.500 metri sul livello del mare, ma ne cambiò persino la perpendicolarità rispetto al livello dell&#39; acqua!&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dobbiamo quindi pensare che tutte le civiltà pre-incaiche della Cordigliera delle Ande furono un tempo ridenti località in prossimità del mare, e che i loro abitanti furono costretti ad abbandonarle, per salvarsi la vita, attraverso una fitta rete di gallerie sotterranee. Se ricordiamo l&#39; episodio del Dalai Lama che asseriva di aver raggiunto da Lhasa la Colombia, tramite un tunnel segreto sotto il Pacifico, ritorniamo inevitabilmente nel Tibet. E nel Tibet, sotto la catena dell&#39; Himalaia, dovrebbe trovarsi la favolosa Agartha. L&#39; Agartha è il mistero nel mistero. Là vivrebbero tutt&#39; ora gli eredi dei &quot;Signori del mondo&quot;: nella grande città sotterranea sarebbero custoditi tutti isegreti dell&#39; uomo, dalla sua comparsa sulla Terra alla sua ultima ora. Il territorio sacro dell&#39; Agartha comprenderebbe una popolazione di circa 20 milioni di uomini. Essi abitano in quartieri divisi simmetricamente e ripartiti in costruzioni quasi esclusivamente sotterranee.&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Oltre al Sovrano Pontefice di Agartha, 5000 Pundit (sapienti), 365 Bagwanda (ministri del culto) e 12 Membri Supremi sovrintendono alla vita pubblica. Le biblioteche, che si trovano nelle gallerie più profonde, sono inaccessibili ai profani, e custodiscono tutte le verità delle arti e delle scienze. Solo il Sovrano Pontefice ed i suoi più fidati consiglieri possiedono la conoscenza del catalogo dei preziosi libri. Questo sostengono Saint Yves d&#39; Alveydre e Jaques Weiss. D&#39; altro canto, Trarieux d&#39; Egmond aggiunge che nei sotterranei di Agartha sono conservati anche studi sulle energie della natura, sulla matematica e sulla chimica, studi ai quali si erano già dedicati gli antichi abitanti di Gondwana. Dunque l &#39;Agartha esiste realmente? La razza primigenia di Gondwana è ancora tra noi? Quali e quante gallerie e città sotterranee continuano una loro vita così lontana eppure così vicino alla nostra&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://web.infinito.it/utenti/m/mysteryworld/gondwana.html&quot;&gt;https://web.infinito.it/utenti/m/mysteryworld/gondwana.html&lt;/a&gt;  </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/3380055806336967150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/03/gondwana-il-primo-grande-continente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/3380055806336967150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/3380055806336967150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/03/gondwana-il-primo-grande-continente.html' title='Gondwana: il primo grande continente'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh4.ggpht.com/-HxhmKyx15DA/VPgd0dhSNYI/AAAAAAAAjec/qo4po4gWpT0/s72-c/image_thumb%25255B9%25255D.png?imgmax=800" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-5781035618712358054</id><published>2015-03-05T09:50:00.001+01:00</published><updated>2015-03-05T09:50:14.625+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Archeologia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Leggende"/><title type='text'>LEMURIA  LA TERRA DEI GIGANTI</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh3.ggpht.com/-vxK0p-XKMsc/VPgYibBlawI/AAAAAAAAjcs/JZoXsxAv5h4/s1600-h/image%25255B14%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh6.ggpht.com/-jaHDr4uDOK0/VPgYjoxLGYI/AAAAAAAAjc0/BQKLzgLl4KU/image_thumb%25255B15%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;230&quot; height=&quot;337&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Nel 1904, nel corso di una riunione dell&#39; Accademia Scientifica Britannica, Isidoro Geoffrey St. Hilaire fece osservare che, se si volesse classificare l&#39; isola di Madagascar soltanto in base a considerazioni tratte dalla zoologia, senza riferimenti alla sua posizione geografica, si potrebbe dimostrare che quella terra non è nè africana nè asiatica, ma del tutto differente da entrambe, quasi facesse parte di un altro continente: Lemuria.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh4.ggpht.com/-5tdUGvav4sg/VPgYklLx1OI/AAAAAAAAjc8/W7nPGVcTy-g/s1600-h/image%25255B5%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh5.ggpht.com/-qSYFuxkaz0A/VPgYlnGCVTI/AAAAAAAAjdE/-c8ZeIpWqeE/image_thumb%25255B6%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;343&quot; height=&quot;269&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ancora prima di Atlantide, sommersa dalle grandi onde dell&#39; Atlantico, e di Mu, disgregata dalle migliaia di vulcani della zona del Pacifico, questo vasto continente aveva ospitato i primi fra gli uomini. E forse non sbagliano studiosi e geologi di fama internazionale come Haeckel, quando affermano che sia stata Lemuria la vera culla della razza umana.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://lh6.ggpht.com/-ZEAr6VdvVY0/VPgYmsi_hZI/AAAAAAAAjdM/861G_gJKdCU/s1600-h/image%25255B20%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh6.ggpht.com/--l0Y5PHJXGU/VPgYnUtwZfI/AAAAAAAAjdU/6IOuUSGm7aw/image_thumb%25255B22%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;339&quot; height=&quot;234&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Secondo l&#39; inglese Selater, la superficie che adesso è occupata dalle acque del mare del Sud faceva parte di una lunga lingua di terra che comprendeva le isole della Sonda e raggiungeva la costa orientale dell&#39; Africa. A.R. Wallace avalla questa ipotesi basandosi soprattutto sulla flora e sulla fauna identiche in terre adesso così lontane, senza contare il tipo stesso della composizione delle rocce granitiche comuni al di là delle acque. Fornisce anzi una propria teoria e nel secondo volume della &quot;Distribuzione geografica degli animali&quot; edito a Londra nel 1876, giunge a precisare che &quot;nell&#39; emisfero australe siano esistite tre grandi masse di terra che, per quanto simili, rimasero sempre ben distinte&quot;.&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh4.ggpht.com/-pYnFOqRg0Gc/VPgYp79gaNI/AAAAAAAAjdc/NybUcSJwLI0/s1600-h/image%25255B26%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh4.ggpht.com/-WMzBrmF9-ug/VPgYq3G8_BI/AAAAAAAAjdk/OQU6rFE2Brg/image_thumb%25255B29%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;330&quot; height=&quot;238&quot;&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il lento evolversi del nostro pianeta, nel suo continuo divenire, il movimento dei mari e dei ghiacciai, le eruzioni di vulcani terrestri e sottomarini, le spinsero lentamente verso il nord, e ciascuna dette vita a quelle che adesso sono l&#39; Africa del Sud, l&#39; Australia e l&#39; America del Sud. A sua volta il prof. H.F. Bleandford in una relazione alla Società Geologica di Londra, parlando delle affinità fra i fossili di animali e di piante rinvenuti in Africa ed in India, avanza la teoria che vi fosse là, dove adesso si stendono le acque dell&#39; Oceano Indiano, una terra che collegava direttamente l&#39;Africa, l&#39; India meridionale e la penisola di Malacca. Senza contare che se esaminiamo la configurazione geografica dei gruppi delle isole Adlas, Laccadive e Maldive, possiamo facilmente immaginare che questi atolli corallini facessero parte di una catena di montagne ora sommerse.&lt;/strong&gt;         &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Non si tratta di fantasia. rinvenimenti archeologici di provata serietà confermano l &#39;esistenza di una razza umana di dimensioni gigantesche che popolò la terra circa 40.000 anni fa. Un noto paleontologo cinese, Pei Wendchung, scoprì a Gargajan, nelle Filippine, uno scheletro umano alto 5 metri, altri in Cina di 3 metri e mezzo ed ha accertato che la loro età risaliva al 35.000 a.C.&lt;br&gt;Un altro studioso francese, il capitano Lafenechère, durante alcuni scavi effettuati in Marocco, rinvenne utensili ed armi da caccia di dimensioni sbalorditive: una scure a due tagli del peso di 8 chilogrammi. Per impugnare l&#39; enorme manico occorrerebbe una mano proporzionale ad un uomo alto almeno 4 metri! Altri resti di giganteche creature sono stati trovati in Siria, nel Pakistan, e nell&#39; isola di Giava. Storicamente, poi, non esiste antico popolo nella cui mitologia sacra o profana non si trovi riferimento a qualche popolo di giganti. Nella Bibbia ne incontriamo moltissimi e, si badi bene, non se ne parla mai come esseri eccezionali, bensì come una razza diversa, con una sua particolare caratteristica, rappresentata, in questo caso, dalla grandezza delle dimensioni. Nel VI capo della Genesi si legge: &quot; Ed erano in quel tempo dei giganti sopra la Terra&quot;, mentre nel XIII libro dei Numeri sappiamo che a Chanaan viveva un&#39; intera popolazione, i figli di Enach, &quot;paragonati ai quali noi (gli esploratori mandati da Mosè) parevamo locuste&quot;. E poi i Mfilim e gli Enim del paese di Moab, distrutti da Giosuè, ed Og re di Basan, il cui letto di ferro &quot;ha nove cubiti (m 4,7) di lunghezza e quattro (m. 2) di larghezza&quot; (Deteronomio cap. III). Senza parlare infine di Golia, anch&#39; esso non fenomeno isolato ma appartenente al popolo gigantesco dei Kephaim.&lt;br&gt;Alla Bibbia si possono accostare le antiche leggende Tolteche che parlavano del popolo dei Quinametzini, razza di uomini grandissimi che popolavano la Terra e che, a poco a poco, si estinsero in tragiche e feroci lotte prima tra loro stessi, e poi con gli altri uomini.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://lh6.ggpht.com/-G93OMZO2bh4/VPgYs9jegNI/AAAAAAAAjds/SpWiYKWGnEg/s1600-h/image%25255B31%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;display: inline&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh4.ggpht.com/-cBJB8qFkSPc/VPgYt928qiI/AAAAAAAAjd0/Yoa4JX_iRns/image_thumb%25255B35%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;240&quot; height=&quot;168&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://lh6.ggpht.com/-HGV3s0QstO4/VPgYwLBFyxI/AAAAAAAAjd8/eMfkhVk5S-8/s1600-h/image%25255B36%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;display: inline&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh5.ggpht.com/-o8whVj2KTts/VPgYxKjMahI/AAAAAAAAjeE/a2fsDOs9-LU/image_thumb%25255B41%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;240&quot; height=&quot;177&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;La &lt;strong&gt;Pedra Pintada è &lt;strong&gt;un enorme monumento di pietra lungo 100 metri, largo 80 ed alto 30. Secondo una tradizione indigena, è la pietra tombale di un gigante biondo, re di un popolo vissuto in tempi remotissimi. Sulla pietra sono dipinti migliaia di segni e di lettere che ricordano la scrittura dell&#39; antico Egitto, la semitica, e l&#39; ebraica. Vi sono inoltre cavalli, carri e ruote, tutti riprodotti di profilo secondo la tecnica degli Egizi. E già questo lascia notevolmente perplessi perchè gli Indios, all&#39; arrivo dei conquistatori bianchi, non conoscevano nè carri nè ruote. Sulla facciata principale del monumento si notano quattro grotte scavate nella pietra, quasi alla sommità si apre una galleria divenuta ormai inaccessibile, mentre sotto il macigno esiste un passaggio che conduceva probabilmente ad una costruzione sotterranea. Anche questa galleria è agibile solo per 30 metri: alla fine è completamente franata. &lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://web.infinito.it/utenti/m/mysteryworld/lemuria.html&quot;&gt;https://web.infinito.it/utenti/m/mysteryworld/lemuria.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/5781035618712358054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/03/lemuria-la-terra-dei-giganti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5781035618712358054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5781035618712358054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/03/lemuria-la-terra-dei-giganti.html' title='LEMURIA  LA TERRA DEI GIGANTI'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh6.ggpht.com/-jaHDr4uDOK0/VPgYjoxLGYI/AAAAAAAAjc0/BQKLzgLl4KU/s72-c/image_thumb%25255B15%25255D.png?imgmax=800" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-5822305083838362779</id><published>2015-03-05T08:47:00.001+01:00</published><updated>2015-03-05T08:47:11.938+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Universo"/><title type='text'>Due puntini luminosi brillano dalla superfice di Cerere</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh5.ggpht.com/-5k0OgqUQCL0/VPgJ-TPLCpI/AAAAAAAAjcU/TF7V9m2AV0o/s1600-h/image%25255B5%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh6.ggpht.com/-5MF_h4a17Qg/VPgJ_Z4My2I/AAAAAAAAjcc/EHN0zSNIIGE/image_thumb%25255B6%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;335&quot; height=&quot;270&quot;&gt;&lt;/a&gt;Lontanissimi e sgranati, ma pur sempre visibili: due puntini luminosi brillano dalla superfice di Cerere, il più grande oggetto della Fascia principale degli asteroidi, che sta per essere raggiunto da Dawn.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il primo dei due guizzi di luce era già stato individuato in precedenza, ma l&#39;altro, il meno brillante, è una novità degli ultimi giorni. Entrambi lasciano perplessi gli scienziati: «La macchia luminosa di Cerere ha ora una compare meno brillante, ma apparentemente nello stesso bacino» ha detto Chris Russell, astronomo dell&#39;Università della California di Los Angeles e responsabile scientifico della missione Dawn. «Ciò potrebbe suggerire un&#39;origine vulcanica delle macchie, ma dobbiamo aspettare di avere una migliore risoluzione prima di dare un&#39;interpretazione geologica».&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Di che cosa potrebbe trattarsi (se escludiamo segnali luminosi provenienti da forme di vita aliena)? La spiegazione più plausibile è che le macchie chiare siano aree ricoperte di ghiaccio, «ma al momento sappiamo che il materiale riflette circa il 40% della luce che lo colpisce» spiega Russell.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se non fosse ghiaccio, «potrebbe trattarsi di sale, che risulterebbe più riflettente del materiale argilloso che pensiamo ricopra la maggior parte della superficie» continua lo scienziato. La vicinanza delle due macchie farebbe tuttavia ipotizzare un&#39;origine geologica del fenomeno, magari a un esempio di criovulcanesimo, l&#39;eruzione di acqua, ammoniaca o metano al posto della lava.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.focus.it/&quot;&gt;http://www.focus.it/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;iframe style=&quot;height: 286px; width: 419px&quot; height=&quot;315&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/m6XEeYMGRKA&quot; frameborder=&quot;0&quot; width=&quot;560&quot; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;  </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/5822305083838362779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/03/due-puntini-luminosi-brillano-dalla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5822305083838362779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5822305083838362779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/03/due-puntini-luminosi-brillano-dalla.html' title='Due puntini luminosi brillano dalla superfice di Cerere'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh6.ggpht.com/-5MF_h4a17Qg/VPgJ_Z4My2I/AAAAAAAAjcc/EHN0zSNIIGE/s72-c/image_thumb%25255B6%25255D.png?imgmax=800" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-342439313951248999</id><published>2015-02-25T11:39:00.001+01:00</published><updated>2015-02-25T11:39:38.274+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alieni"/><title type='text'>Gli alieni esistono? Lo saprete il 5 Maggio</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh4.ggpht.com/-GnYHwGqsYD8/VO2mZOUihiI/AAAAAAAAjRY/aquQrQDMw5I/s1600-h/image%25255B4%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh4.ggpht.com/-3K-orerh-iU/VO2mZ3m_DWI/AAAAAAAAjRg/XrYnlxBV5qk/image_thumb%25255B5%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;240&quot; height=&quot;186&quot;&gt;&lt;/a&gt;L’appuntamento è per il prossimo 5 maggio, ore 19 e 30, all’Auditorium Nazionale di Città del Messico. L’evento si preannuncia storico- se si vuole dar fede al suo promotore, il noto giornalista Jaime Maussan. Perché in quella data- assicura- sarà mostrata la “pistola fumante” dell’&lt;strong&gt;ufologia&lt;/strong&gt;, insomma la dimostrazione ultima e definitiva dell’esistenza degli Extraterrestri in mezzo a noi&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel corso di una conferenza stampa ampiamente pubblicizzata dai Media messicani e dalla trasmissione “Tercer Milenio” che lo stesso Maussan conduce da anni, è stato infatti anticipato che saranno rese note, per la prima volta, &lt;strong&gt;due fotografie&lt;/strong&gt; scattate tra il 1947 e il 1949 nelle quali comparirebbero i&lt;strong&gt; corpi degli Alieni morti nello schianto di Roswell&lt;/strong&gt;. ”È la prova più importante nella storia dell’&lt;strong&gt;investigazione sugli Ufo&lt;/strong&gt; e la sveleremo con l’aiuto di una tecnologia molto avanzata&amp;nbsp; e spettacolare”, ha promesso il giornalista messicano.....&lt;/p&gt; &lt;p&gt;......Alla conferenza di maggio prenderanno parte anche i ricercatori statunitensi che sono entrati in possesso di quei due scatti (a dir poco clamorosi, se si dimostreranno veritieri al di là di ogni ragionevole dubbio): il giornalista Adam Dew&amp;nbsp; e gli scrittori Donald Schmitt e Tom Carey, tra i principali esperti del caso Roswell.&amp;nbsp; Sostengono di aver&amp;nbsp; sottoposto i fotogrammi ad una complessa serie di esami per stabilirne la veridicità e dopo cinque anni&amp;nbsp; sono arrivati alla conclusione che sono reali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.panorama.it/scienza/extremamente/ufo-verita-roswell/&quot;&gt;http://www.panorama.it/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/342439313951248999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/02/gli-alieni-esistono-lo-saprete-il-5.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/342439313951248999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/342439313951248999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2015/02/gli-alieni-esistono-lo-saprete-il-5.html' title='Gli alieni esistono? Lo saprete il 5 Maggio'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh4.ggpht.com/-3K-orerh-iU/VO2mZ3m_DWI/AAAAAAAAjRg/XrYnlxBV5qk/s72-c/image_thumb%25255B5%25255D.png?imgmax=800" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-4056474758110915830</id><published>2014-11-11T18:57:00.001+01:00</published><updated>2014-11-11T18:57:35.416+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Universo"/><title type='text'>Il lander Philae della sonda Rosetta arriverà sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko</title><content type='html'>&lt;p&gt;Per la prima volta in assoluto nella storia uno strumento costruito dall’uomo toccherà la superficie di una cometa. Dopo 10 anni di viaggio nello spazio, domani ci sarà lo storico appuntamento quando il lander Philae della sonda Rosetta arriverà sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Lanciata il 2 marzo del 2004 dalla base spaziale di Kourou, nella Guiana Francese, Rosetta ha percorso finora più di sei miliardi di chilometri. Nel percorso di Rosetta si contano diversi &#39;incontri&#39;: la sonda ha sfruttato l&#39;effetto &#39;fionda gravitazionale&#39; (gravity assist) una volta arrivato attorno a Marte e tre volte attorno alla Terra. Rosetta ha avuto anche incontri ravvicinati (fly-by) con gli asteroidi &#39;Steins&#39; nel 2008 e &#39;Lutetia&#39; nel 2010.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh5.ggpht.com/-k3mIEAiCudo/VGJOCJb-9vI/AAAAAAAAicQ/mBmptzMY1FA/s1600-h/image%25255B5%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh6.ggpht.com/-oXLK9Jbq6bo/VGJODWZKXJI/AAAAAAAAicY/8g3LhhCr1_A/image_thumb%25255B6%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;268&quot; height=&quot;203&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il suo percorso è poi proseguito in stato di ibernazione. Per la parte più lontana dal Sole, quando ha viaggiato verso l’orbita di Giove dove i suoi pannelli solari non potevano garantire sufficiente energia per gli strumenti ed apparati di bordo, Rosetta è stata messa in profondo letargo per 31 mesi. La sonda Rosetta si è poi svegliata automaticamente, comandata da un suo orologio interno e senza segnali provenienti dalla Terra, il 20 gennaio scorso. Dopo il risveglio, Rosetta ha proseguito l&#39;avventura alla volta della tappa finale e principale del suo epico viaggio: la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. &lt;p&gt;Con la cometa Rosetta ha avuto un rendez-vous lo scorso 6 agosto e domani sulla superficie della grande &#39;stella con la coda&#39; atterrerà il lander Philae, trasportato dalla sonda madre. &quot;L&#39;appuntamento è un momento particolarmente importante per la storia dell&#39;esplorazione dell’Universo al quale l’Italia, attraverso l’Asi, ha fornito un sostanziale contributo scientifico, tecnologico e industriale&quot; afferma l&#39;Agenzia Spaziale Italiana che, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, ha organizzato domani un evento nella sua sede di TorVergata per seguire in diretta lo storico &#39;accometaggio&#39;. &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/11/11/domani-rendez-vous-del-lander-philae-rosetta-con-cometa-churyumov-gerasimenko_bKpRJsi9LuxAPByPVg4MbI.html&quot;&gt;http://www.adnkronos.com&lt;/a&gt;  </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/4056474758110915830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/11/il-lander-philae-della-sonda-rosetta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/4056474758110915830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/4056474758110915830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/11/il-lander-philae-della-sonda-rosetta.html' title='Il lander Philae della sonda Rosetta arriverà sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh6.ggpht.com/-oXLK9Jbq6bo/VGJODWZKXJI/AAAAAAAAicY/8g3LhhCr1_A/s72-c/image_thumb%25255B6%25255D.png?imgmax=800" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-9148293056799456484</id><published>2014-11-11T18:18:00.001+01:00</published><updated>2014-11-11T18:18:49.363+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Egitto"/><title type='text'>La Sfinge restaurata</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh3.ggpht.com/-_4EaG-8HrHs/VGJE8K2wfBI/AAAAAAAAiac/HOlbmmDderg/s1600-h/image5.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh3.ggpht.com/-evO4DUv4B4M/VGJE9qiO2EI/AAAAAAAAiak/juWBs6ohWrE/image_thumb6.png?imgmax=800&quot; width=&quot;346&quot; height=&quot;232&quot;&gt;&lt;/a&gt;(ANSA) - IL CAIRO, 10 NOV - Circondata dal mistero e da storiche leggende, inaccessibile ai turisti se non da un &#39;belvedere&#39;, &lt;strong&gt;la Sfinge della piana di Giza&lt;/strong&gt; diventerà presto più &quot;reale&quot;. Dopo il restauro di alcune parti sui fianchi della statua millenaria, metà donna, metà felino, l&#39;area sottostante verrà aperta al pubblico. Che potrà camminare tra le sue &quot;zampe&quot;, toccarla, guardarla negli occhi dal basso verso l&#39;alto con un misto di fascinazione e timore reverenziale.&lt;br&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &quot;Abbiamo molte sfide davanti a noi. Il governo, con i ministri del Turismo e dell&#39;Antichità, ha un piano concreto per difendere il patrimonio dell&#39;Egitto. E questo è successo oggi a Giza&quot;, ha detto il premier egiziano Ibrahim Mahlab che ieri, tra strette misure di sicurezza, ha visitato l&#39;area svuotata di turisti e affollata per l&#39;occasione di giornalisti locali e internazionali.&lt;br&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dopo il sopralluogo del capo del governo e dei ministri interessati, Hishaam Zazou e Mamdouh Eldamaty, mancano ancora il via libera definitivo e una data per l&#39;apertura. &quot;Noi siamo pronti&quot;, ha spiegato il supervisore dell&#39;area della Sfinge, Mohamed el Saidey, che ha seguito tutti i passi del restauro.&lt;br&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Quanto sono durati i lavori?, chiedono i giornalisti. E la risposta è quasi enigmatica, come per adattarsi al mito greco dell&#39;indovinello della Sfinge: &quot;Il restauro dura dai tempi dei primi scavi, è un lavoro continuo&quot;. Ma nel particolare, Saidey ha spiegato che i lavori recenti - in realtà durati 4 anni - hanno riguardato soprattutto il fianco sinistro della statua, dove l&#39;erosione dovuta al tempo, alle folate di sabbia e al materiale calcareo del monumento, aveva creato dei buchi nei blocchi. Altri interventi hanno riguardato il collo e il torace.&lt;br&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Restaurato anche il tempio di Amenofi, di fronte alla Sfinge, mentre ieri è stata riaperta la Piramide di Micerino e chiusa per lavori quella di Chefren, in un sistema di rotazione per non lasciare mai i visitatori a bocca asciutta. L&#39;Egitto, che vive una grave crisi economica, punta sui propri gioielli archeologici per ridare respiro a un turismo che dopo la rivolta contro Honsi Mubarak e i disordini di piazza stenta a ridecollare. E dopo la riapertura della Chiesa Sospesa nel quartiere copto del Cairo e di altri musei del Paese, il premier ha annunciato prossimi interventi anche nella Valle dei re a Luxor. (ANSA).    </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/9148293056799456484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/11/la-sfinge-restaurata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/9148293056799456484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/9148293056799456484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/11/la-sfinge-restaurata.html' title='La Sfinge restaurata'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.ggpht.com/-evO4DUv4B4M/VGJE9qiO2EI/AAAAAAAAiak/juWBs6ohWrE/s72-c/image_thumb6.png?imgmax=800" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-6820354105085400519</id><published>2014-10-22T18:44:00.001+02:00</published><updated>2014-10-22T18:44:45.430+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scie chimiche"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Video"/><title type='text'>Le scie chimiche alle Nazioni Unite</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;iframe style=&quot;height: 294px; width: 426px&quot; height=&quot;315&quot; src=&quot;//www.youtube.com/embed/-edWhhTS3_Y&quot; frameborder=&quot;0&quot; width=&quot;560&quot; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;  </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/6820354105085400519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/10/le-scie-chimiche-alle-nazioni-unite.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/6820354105085400519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/6820354105085400519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/10/le-scie-chimiche-alle-nazioni-unite.html' title='Le scie chimiche alle Nazioni Unite'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-5496495815062228278</id><published>2014-09-24T12:23:00.001+02:00</published><updated>2014-09-24T12:23:37.974+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="UFO"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Video"/><title type='text'>Ripresa UFO in Gran Bretagna</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;iframe style=&quot;height: 248px; width: 409px&quot; height=&quot;253&quot; src=&quot;//www.youtube.com/embed/f8tMQTHveRM&quot; frameborder=&quot;0&quot; width=&quot;450&quot; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;  </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/5496495815062228278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/09/ripresa-ufo-in-gran-bretagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5496495815062228278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5496495815062228278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/09/ripresa-ufo-in-gran-bretagna.html' title='Ripresa UFO in Gran Bretagna'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-2813930934196187590</id><published>2014-06-03T20:54:00.001+02:00</published><updated>2014-06-03T20:54:46.709+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Universo"/><title type='text'>Quanto sarà luminosa la cometa C/2012 K1 PanStarrs?</title><content type='html'>&lt;p&gt;ANSA - &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Giugno con gli occhi puntati verso il cielo, a caccia della cometa C/2012 K1 PanStarrs. La scommessa è capire se la cometa continuerà a diventare sempre più luminosa, come ha fatto finora. C&#39;è un mese di tempo per intercettarla mentre sfreccia nel cielo perchè, spiega l&#39;Unione Astrofili Italiani (Uai), con l&#39;inizio di luglio la cometa si eclisserà. Sarà nuovamente visibile in autunno e la scommessa è poterla tornare ad vedere più brillante che mai.&lt;br&gt;All&#39;inizio del mese è ancora piuttosto alta in cielo, tra le stelle dell’Orsa Maggiore, ma in seguito si abbasserà progressivamente. Nell&#39;Italia centrale e soprattutto nelle regioni meridionali sarà possibile seguirla più alungo, fino ai primi giorni di luglio, anche se in condizioni sempre più critiche. Quindi la cometa si tufferà tra la luce del Sole, andando incontro alla distanza minima dalla nostra stella, prevista per fine agosto. Riapparirà in settembre, ma solo ad ottobre toccherà la minima distanza dalla Terra e raggiungere così la massima brillantezza. La speranza è di poterla osservare a occhio nudo.&lt;br&gt;Nel frattempo si annuncia una staffetta celeste, con la cometa C/2014 E2 Jacques, invisibile questo mese, che in luglio darà il cambio alla PanStarrs e sarà visibile all&#39;alba dopo il passaggio ravvicinato al Sole. Dato l’andamento sorprendente registrato nei mesi scorsi, rilevano gli astrfili della Uai, la sua curva di luce è stata rivista al rialzo. Le nuove previsioni formulate dall&#39;esperto Seiichi Yoshida indicano una luminosità picco che potrebbe sfiorare la quarta magnitudine.&lt;br&gt;Il cielo di giugno porta con sé anche il solstizio d&#39;estate e il 21 giugno sarà il giorno più lungo dell&#39;anno, con una durata di 15 ore e 15 minuti: il sole sorgerà alle 5.36 e tramonterà alle 20.51 e Il giorno dura 15 ore e 15 minuti.&lt;br&gt;&amp;nbsp; Tra i pianeti, escono di scena Mercurio e Giove, non più facili da osservare come era accaduto nei mesi scorsi, mentre Saturno continua ad essere facilmente osservabile, con l&#39;aiuto di un telescopio, a Sud-Sud-Est all’inizio del mese e a Sud a fine giugno. Il pianeta si trova ancora nella costellazione della Bilancia, dove rimane per tutto l’anno.&lt;/p&gt;  </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/2813930934196187590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/06/quanto-sara-luminosa-la-cometa-c2012-k1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/2813930934196187590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/2813930934196187590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/06/quanto-sara-luminosa-la-cometa-c2012-k1.html' title='Quanto sarà luminosa la cometa C/2012 K1 PanStarrs?'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-5252336850918045298</id><published>2014-02-24T10:39:00.001+01:00</published><updated>2014-02-24T10:40:07.872+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Universo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Video"/><title type='text'>MISTERIOSO CORPO CELESTE A 500 ANNI LUCE DALLA TERRA - ROXs 42Bb (+playl...</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen=&quot;&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;270&quot; src=&quot;//www.youtube.com/embed/sKFO-ApHABw&quot; width=&quot;480&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/5252336850918045298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/02/misterioso-corpo-celeste-500-anni-luce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5252336850918045298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/5252336850918045298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/02/misterioso-corpo-celeste-500-anni-luce.html' title='MISTERIOSO CORPO CELESTE A 500 ANNI LUCE DALLA TERRA - ROXs 42Bb (+playl...'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-818625804000029845.post-4523914078444204574</id><published>2014-02-24T09:57:00.001+01:00</published><updated>2014-02-24T09:57:32.444+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri antichi"/><title type='text'>Voynich: trovata la chiave per codificarlo</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh3.ggpht.com/-_79aaYyuYQ8/UwsJXXKyTsI/AAAAAAAAgsg/1Y4eks05Tco/s1600-h/image%25255B4%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh3.ggpht.com/-jjfz9mgZ6f4/UwsJZAb3hgI/AAAAAAAAgso/ENSIkmFaqrM/image_thumb%25255B5%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;240&quot; height=&quot;207&quot;&gt;&lt;/a&gt;C&#39;è una nuova pista per decriptare l&#39;incomprensibile &lt;b&gt;Codice Voynich&lt;/b&gt;. Ma porta molto lontano dall&#39;Europa, dove questo testo misterioso ha fatto la sua apparizione ufficiale nel XVI secolo per poi ricomparire un secolo fa, in un collegio gesuita italiano. L&#39;ultima ipotesi proposta da due ricercatori americani punta infatti al Messico. &lt;p&gt;Lo sostengono, in un articolo pubblicato sulla rivista American Botanic Council, Arthur Tucker, professore di botanica presso l&#39;Università Statale del Delaware, e Rexford Talbert,un ricercatore che ha lavorato per il Ministero della Difesa e per la Nasa. A convincerli dell&#39;&lt;b&gt;origine mesoamericana&lt;/b&gt; del manoscritto che ha fatto impazzire decine di studiosi, è stata la grande somiglianza tra la rappresentazione della xiuhhamolli o pianta del sapone, contenuta nel Codice de la Cruz-Badianus&amp;nbsp; (noto anche come &quot;Libriccino delle erbe medicinali degli Indi&quot; e risalente al 1552) e un disegno presente nel codice Voynich.&lt;br&gt;&quot;Entrambe le raffigurazioni mostrano un tronco legnoso, grande e largo, di color grigio-biancastro, con una corteccia increspata, e delle radici grossolane spezzate che ricordano le unghie dei piedi&quot;, scrivono i due ricercatori. &quot;I ritratti delle due piante sono così simili che potrebbero essere stati disegnati dalla stessa mano o dalla stessa corrente artistica.&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lh5.ggpht.com/-njehfZO_6to/UwsJc6jirLI/AAAAAAAAgsw/K1WCFKZTois/s1600-h/image%25255B9%25255D.png&quot;&gt;&lt;img title=&quot;image&quot; style=&quot;float: none; margin-left: auto; display: block; margin-right: auto&quot; alt=&quot;image&quot; src=&quot;http://lh3.ggpht.com/-P1yqGIZ_tJA/UwsJenc1ZAI/AAAAAAAAgs4/1hq9asRBt-U/image_thumb%25255B11%25255D.png?imgmax=800&quot; width=&quot;240&quot; height=&quot;186&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;Questa miniatura è solo una delle centinaia che adornano questo testo enigmatico del quale si ignora quasi tutto. A partire dalla lingua nel quale è stato scritto: così impenetrabile da sembrare del tutto fittizia. Molti linguisti sostengono infatti che quei &lt;b&gt;segni astrusi&lt;/b&gt; che coprono le oltre 200 pagine del manoscritto, alternati a disegni variopinti, altro non siano che una colossale bufala: qualcuno, tra il 1400 e 1500, si sarebbe inventato un alfabeto di pura fantasia con il quale realizzare un libro da vendere a caro prezzo agli appassionati e ricchi collezionisti di opere antiche.&lt;br&gt;Un tranello, astuto, nel quale sarebbe caduto l&#39;Imperatore Rodolfo II di Germania, primo acquirente del testo fin da subito risultato indecifrabile- e quindi, ancora più affascinante. Il monarca lo acquistò per la somma considerevole di 600 ducati d&#39;oro. Ma alla fine del XVI secolo di quel libro si perse ogni traccia. Riapparve nel 1912 a Frascati, dove venne comprato da un antiquario americano di origini polacche, Wilfrid Voynich, dal quale prese il nome. Di recente, l&#39;analisi al radiocarbonio ha datato le pergamene- ma non l&#39;inchiostro- all&#39;inizio del 1400. Elemento che però non è servito a penetrare il suo segreto, finora irrisolto.&lt;br&gt;L&#39;errore di fondo, secondo Tucker e Talbert,&amp;nbsp; è stato ipotizzarne la provenienza europea, mentre tutto farebbe pensare che sia stato realizzato nel Nuovo Mondo. Lo proverebbe proprio la sezione dedicata alla botanica. Oltre alla già citata &quot;pianta del sapone&quot;, nel Manoscritto Voynich sarebbe disegnata anche la &quot;Viola Bicolore&quot;, una volta confusa con la &quot;Viola Tricolore di Eurasia&quot;, e invece nativa del Nord America. I due studiosi avrebbero poi collocato 37 piante, sei animali e un minerale descritti in questo misterioso libro in un&#39;area geografica compresa tra Texas, California e Nicaragua: al centro, c&#39;è il Messico...&lt;br&gt;Non solo. Gli autori sostengono che anche lo stile pittorico di chi ha realizzato le miniature sia molto simile a quello dei codici composti in Messico nel XVI secolo. Inoltre, affermano che mentre i nomi utilizzati per &lt;b&gt;piante e animali&lt;/b&gt; sembrano presi in prestito dal Nahuatl Classico ( la lingua azteca), dallo Spagnolo, dal Taino e dal Mixteco, invece il resto del testo appare scritto in un dialetto ormai scomparso del Messico centrale, probabilmente di Morelos o di Puebla.&lt;br&gt;Gli altri ricercatori hanno accolto con grande scetticismo le conclusioni di Tucker e Talbert. Come ad esempio l&#39;informatico Gordon Rugg, professore della Keele University, in Gran Bretagna, che già nel 2004 era giunto alla conclusione che il Codice Voynich fosse un falso. A suo avviso, tutte le piante dipinte su quelle pergamene sono solo un&#39;invenzione. &quot;Se avessi un programma in grado di generare, a caso, delle piante e ne creassi in questo modo una cinquantina puramente inventate, sono sicuro che ne troverei almeno 20 somiglianti ad altrettante reali&quot;, ha detto al settimanale di divulgazione scientifica The New Scientist.&lt;br&gt;Altrettanto poco convinto anche Alan Touwaide, storico della scienza presso lo Smithsonian Institution di Washington DC. &quot;La guerra tra chi ritiene che questo codice contenga un vero significato ancora da decifrare e chi invece lo ritiene solo l&#39;opera di un falsario per ingannare i collezionisti rinascimentali continua. Questo studio è interessante, ma non prova nulla. Se è un falso, qualcuno potrebbe aver pensato di costruirlo sulla base della flora del Nuovo Mondo. Al massimo, mostra quale possa essere stata la fonte per costruire l&#39;intera contraffazione.&quot;&lt;br&gt;Ma per Arthur Tucker uno dei punti cruciali della sua teoria è la viola bicolore o almeno quel fiore molto somigliante ad essa raffigurato nel manoscritto misterioso. Nasce solo in America, ma la differenza tra essa e la &quot;cugina&quot; euroasiatica, la &quot;Viola Tricolore&quot;, non era ancora nota all&#39;inizio del &#39;900, quando il codice venne scoperto. &quot;Se davvero si tratta di un colossale imbroglio, chi l&#39;ha scritto ha fatto un gran bel lavoro e deve aver avuto l&#39;aiuto di un botanico competente che aveva conoscenze disponibili, in molti casi, solo dopo il 1912.&quot;&lt;br&gt;Tuttavia anche i due studiosi sono consapevoli di non aver raggiunto una prova conclusiva. &quot;Il nostro articolo è stato scritto, innanzitutto, per proporre un nuovo paradigma, visto che ormai da 100 anni non si è riusciti a decifrare una sola parola relativamente alle piante, partendo dall&#39;ipotesi a priori che fossero europee. Ma ora stiamo tentando di ottenere altre prove che siano definitive e non soggette, come questa, ad interpretazione. In ogni caso, resta da comprendere il testo principale e finchè l&#39;obiettivo non sarà raggiunto, non ne avremo realmente penetrato il segreto.&quot;&lt;br&gt;&quot;Noi siamo botanici e orticoltori, non linguisti. I nostri flebili tentativi di interpretare l&#39;alfabeto per capire il linguaggio del manoscritto Voynich vanno considerati semplicemente come una chiave per future ricerche, non come un risultato acquisito. Resta molto, molto lavoro da fare e le ipotesi andranno verificate per anni.&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://scienza.panorama.it/spazio/extremamente/codice-Voynich2&quot;&gt;http://scienza.panorama.it&lt;/a&gt;  </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mistero-2012.blogspot.com/feeds/4523914078444204574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/02/voynich-trovata-la-chiave-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/4523914078444204574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/818625804000029845/posts/default/4523914078444204574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mistero-2012.blogspot.com/2014/02/voynich-trovata-la-chiave-per.html' title='Voynich: trovata la chiave per codificarlo'/><author><name>Sonia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01604399989610846986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//3.bp.blogspot.com/-oOZGWLvhfaI/Xdd4K0QeZhI/AAAAAAAAzhs/MUrQ1V_XlmAL_3NQkWRfzTL8ZFYPOIetwCK4BGAYYCw/s220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.ggpht.com/-jjfz9mgZ6f4/UwsJZAb3hgI/AAAAAAAAgso/ENSIkmFaqrM/s72-c/image_thumb%25255B5%25255D.png?imgmax=800" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>