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	<title>Digital Meadows</title>
	
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	<description>What do electric sheep dream of?</description>
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		<title>WordPress 3.0</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 09:47:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho appena fatto l&#8217;update a WordPress 3. Mi aspettavo qualche problema, ma è andato tutto liscio come l&#8217;olio, persino il mio tema custom funziona senza alcuna modifica. Chapeau al team di WP3 ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena fatto l&#8217;update a WordPress 3. Mi aspettavo qualche problema, ma è andato tutto liscio come l&#8217;olio, persino il mio tema custom funziona senza alcuna modifica.<br />
Chapeau al team di WP3 ;)</p>
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		<title>Il tempo del mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 09:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simbul</dc:creator>
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		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando sei piccolo, il tempo non scorre. Non è solo il fatto che la morte sia un concetto completamente alieno. L&#8217;idea stessa di tempo è puntiforme e immutabile: esiste il mio tempo, qui e ora. Non esiste un tempo degli altri &#8211; o meglio, il tempo degli altri è solo un&#8217;estensione del mio: l&#8217;universo vive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sei piccolo, il tempo non scorre.<br />
Non è solo il fatto che la morte sia un concetto completamente alieno. L&#8217;idea stessa di tempo è puntiforme e immutabile: esiste il mio tempo, qui e ora.<br />
Non esiste un tempo degli altri &#8211; o meglio, il tempo degli altri è solo un&#8217;estensione del mio: l&#8217;universo vive con me, nel mio tempo.<br />
Quando sei piccolo, non capisci come qualcuno possa vivere in un tempo diverso: le cose che ti interessano sono quelle che interessano al mondo, il tuo linguaggio è quello che deve parlare il mondo, il tuo presente è il presente del mondo.</p>
<p>Quando sei piccolo non esiste il passato. E neanche il futuro, che paradossalmente proprio in quel momento si estende più lontano di quanto mai farà in ogni altro periodo della vita. Per vedere il futuro, però, serve l&#8217;esperienza del passato. Per capire veramente cosa significa guardare 10 o 20 anni avanti a sé bisogna averli vissuti, prima. Man mano che il nostro campo visivo sul passato si allarga, lo stesso fa quello sul futuro.<br />
Quante cose sono cambiate in 10 anni? Quante non sei riuscito a cambiarne?<br />
E quindi, quante ne cambieranno?</p>
<p>La prospettiva sul tempo cresce pian piano. Ma il momento in cui realizzi che è cresciuta è improvviso come uno schiaffo.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Il mio presente non è il presente del mondo.<br />
Sono nel futuro di alcuni e nel passato di altri. E nessuno &#8211; nessuno &#8211; si trova esattamente nel mio stesso istante.</em></p>
<p>La lingua cambia. La tua lingua non è più universale, al massimo puoi condividerla con una manciata di coetanei. Ripensi a quanto ti sembrava fuori dal tempo il modo di parlare dei tuoi genitori e ti accorgi che ha seguito lo stesso percorso del tuo: si è formato in un&#8217;epoca e lì è rimasto ancorato. E questo non significa che sia fuori dal tempo: è nel <em>suo</em> tempo.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Mi sto trasformando nei miei genitori? Avevo giurato di no, che io non sarei mai stato così.</em></p>
<p>I ricordi cambiano. Che è successo durante i mondiali dell&#8217;82? Chi erano i Beatles?<br />
Forse per te sono solo nomi, racconti, ma qualcuno li ha vissuti, con la stessa nitidezza con cui tu hai vissuto Italia-Francia nel 2006, con la stessa ricchezza di particolari con cui sapresti descrivere chi sono gli U2.<br />
Particolari minimi: l&#8217;amico appassionato che conosce tutti i pezzi a memoria, la copertina del CD che hai visto un giorno in 4 vetrine di seguito, la confusione quando hanno fatto il concerto vicino a casa tua. Esperienze che nessuna enciclopedia o libro di storia potrà mai ricreare, per chi non le ha vissute in prima persona.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Avevo giurato perché ero sicuro di farcela: stavo vivendo pienamente nel presente del mondo. Il mondo si muoveva con me. Come diavolo avessero fatto, gli adulti, a scivolarne fuori così palesemente, era incomprensibile.</em></p>
<p>Il modo di vedere gli altri cambia.<br />
Io sono io. Ma anche loro lo sono. Ognuno è un &#8220;io&#8221; racchiuso nel proprio tempo, nel proprio spazio, nella propria lingua, ricordi, esperienze, canzoni, eventi condivisi e solitari.</p>
<p>E&#8217; una rivoluzione copernicana. L&#8217;Io non può più illudersi di essere il centro immobile dell&#8217;universo. Esistono gli altri, ognuno unico, ognuno nel suo tempo. Forse un centro immobile non esiste neanche. O forse non ha senso cercare di vederlo, finché siamo immersi nel divenire.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Sto scivolando fuori dal presente, come gli adulti quando ero piccolo?</em></p>
<p>Il fatto è che non esiste alcun presente da cui uscire.<br />
Al massimo esisterà uno spirito dei tempi: la cantante che va per la maggiore, la tecnologia che tutti usano, la religione più diffusa. Ma sono tutti equilibri instabili, momentanei, locali: non è veramente il presente, è solo quello che oggi la maggioranza reputa &#8220;giusto&#8221;.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Posso scegliere di seguire questo spirito oppure no. In ogni caso, sono nel mio tempo.</em></p>
<p>Quando cresci, capisci che non sei  tu a dettare il tempo del mondo.<br />
Ma neanche il mondo a dettare il tuo.</p>
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		<title>Il bicchiere Zen</title>
		<link>http://www.simbul.bzaar.net/blog/2010/03/23/il-bicchiere-zen/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 17:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simbul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Zen vuol dire essere vuoto. Come tenere bicchiere vuoto. Allora, tenendo bicchiere vuoto, sempre pronto a ricevere. Invece, tenendo pieno, come fa? Kengiro Azuma, in una bellissima intervista per Rai3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zen vuol dire <em>essere vuoto</em>. Come tenere bicchiere vuoto. Allora, tenendo bicchiere vuoto, sempre pronto a ricevere. Invece, tenendo pieno, come fa?</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Rai - Passepartout - Azuma" href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8a8bf26b-7b76-4179-845c-33b511fbe769.html?p=0">Kengiro Azuma</a>, in una bellissima intervista per Rai3</p>
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		<title>Ho scritto t’amo sull’asfalto</title>
		<link>http://www.simbul.bzaar.net/blog/2010/01/31/ho-scritto-tamo-sullasfalto/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 22:46:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa, sui marciapiedi della mia zona, è comparsa una curiosa scritta. Ciò che mi ha immediatamente colpito sta nell&#8217;ultima riga: due caratteri, &#60;3, a rappresentare un cuore. Simboli di questo tipo sono caratteristici della comunicazione elettronica e sono figli delle sue limitazioni: un set di caratteri ridotto e una struttura tutto sommato rigida. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa, sui marciapiedi della mia zona, è comparsa una curiosa scritta.</p>
<p><a href="http://www.simbul.bzaar.net/blog/wp-content/uploads/2010/01/Image0599.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-849" title="Ho scritto t'amo sull'asfalto" src="http://www.simbul.bzaar.net/blog/wp-content/uploads/2010/01/Image0599-440x330.jpg" alt="" width="440" height="330" /></a>Ciò che mi ha immediatamente colpito sta nell&#8217;ultima riga: due caratteri, <code>&lt;3</code>, a rappresentare un cuore.</p>
<p>Simboli di questo tipo sono caratteristici della comunicazione elettronica e sono figli delle sue limitazioni: un set di caratteri ridotto e una struttura tutto sommato rigida. Queste costrizioni hanno portato, nel tempo, ad unire simboli basilari quali parentesi e segni di interpunzione per rappresentarne altri più complessi, che vanno dal semplice <a title="Wikipedia: Smiley" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Smiley">smiley</a> alla più intricata <a title="Wikipedia: ASCII art" href="http://en.wikipedia.org/wiki/ASCII_art">ASCII art.</a></p>
<p>Ci si aspetterebbe che, liberi dalle limitazioni del formato elettronico, questi espedienti non fossero più necessari. Eppure qualcuno, pur nella libertà concessa da una bomboletta di vernice sull&#8217;asfalto, ha pensato comunque di ridursi ai caratteri ASCII per veicolare il suo messaggio.</p>
<p>La cosa mi ha lasciato perplesso, finché non ho realizzato che anche io, nei miei rari messaggi scritti con carta e penna, sono spesso tentato di utilizzare le faccine tipiche dei messaggi digitali. Non è quindi una questione di limitazioni imposte dal medium utilizzato: ormai, per me, quelle faccine hanno un ben preciso significato. E lo stesso vale per quel cuore stilizzato sull&#8217;asfalto.</p>
<p>Quella che era nata come approssimazione di un simbolo è diventata simbolo a sua volta.</p>
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		<title>Link diretto alle immagini con Droplr</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 13:10:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Droplr è un&#8217;applicazione Mac per caricare e condividere file online. Una sorta di ibrido tra Dropbox, Imageshack e un URL shortener tipo bit.ly. Non supporta solamente immagini, ma al momento concentriamoci su questa funzione. Per ogni immagine caricata, Droplr crea un URL tipo http://drp.ly/cBOcd. Questo indirizzo tuttavia porta ad una pagina che contiene l&#8217;immagine, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Droplr" href="http://droplr.com">Droplr</a> è un&#8217;applicazione Mac per caricare e condividere file online. Una sorta di ibrido tra <a title="Dropbox" href="http://www.dropbox.com/">Dropbox</a>, <a title="ImageShack" href="http://imageshack.us/">Imageshack</a> e un URL shortener tipo <a title="bit.ly" href="http://bit.ly/">bit.ly</a>. Non supporta solamente immagini, ma al momento concentriamoci su questa funzione.</p>
<p>Per ogni immagine caricata, Droplr crea un URL tipo <a href="http://drp.ly/cBOcd">http://drp.ly/cBOcd</a><a href="http://drp.ly/88cbW"></a>. Questo indirizzo tuttavia porta ad una <em>pagina</em> che contiene l&#8217;immagine, non all&#8217;immagine stessa, il che è un problema quando si vuole fare l&#8217;embedding dell&#8217;immagine.</p>
<p>Una breve ricerca con Google mi ha svelato la soluzione, che mi appunto qua per riferimento futuro: basta aggiungere un &#8220;+&#8221; alla fine dell&#8217;URL per ottenere un redirect automatico all&#8217;immagine. Provare per credere: <a href="http://drp.ly/cBOcd+">http://drp.ly/cBOcd+</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Facebook: the Genesis</title>
		<link>http://www.simbul.bzaar.net/blog/2009/12/30/facebook-the-genesis/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 11:18:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ispirato dalla versione Facebook del Signore degli Anelli ad opera di CollegeHumor, la mia libera interpretazione della Genesi ;) (Cliccate sull&#8217;immagine per vederla in formato più leggibile).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ispirato dalla versione Facebook del <a title="Lord of the Rings Status Updates" href="http://www.collegehumor.com/article:1796048">Signore degli Anelli</a> ad opera di CollegeHumor, la mia libera interpretazione della Genesi ;)<br />
(Cliccate sull&#8217;immagine per vederla in formato più leggibile).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://drp.ly/88cbW"><img class="aligncenter" title="Facebook: the Genesis" src="http://drp.ly/88cbW+" alt="" width="440" height="1471" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La scala M1</title>
		<link>http://www.simbul.bzaar.net/blog/2009/10/26/la-scala-m1/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 09:08:03 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[mind soup]]></category>

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		<description><![CDATA[Personalmente, per valutare la qualità di un libro, uso la scala emmeuno (simbolo: M1). E&#8217; una semplice scala lineare, la cui misura campione è conservata nel sottosuolo di Milano. La misurazione tramite M1 è molto facile: basta leggere un libro in metropolitana e verificare a quante fermate dall&#8217;arrivo ci si accorge di dover scendere. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente, per valutare la qualità di un libro, uso la scala emmeuno (simbolo: M1).</p>
<p>E&#8217; una semplice scala lineare, la cui misura campione è conservata nel sottosuolo di Milano.</p>
<p>La misurazione  tramite M1 è molto facile: basta leggere un libro in metropolitana e verificare a quante fermate dall&#8217;arrivo ci si accorge di dover scendere.</p>
<p>I libri migliori si attestano su 1 o 2 <em>emmeuni</em>. Un libro particolarmente avvincente potrebbe anche arrivare a -1 <em>emmeuni</em> (&#8220;pork! dovevo scendere!&#8221;).</p>
<p>In questo periodo sto leggendo <a title="Wikipedia: Nation (novel)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nation_%28novel%29">Nation</a>, il (<a title="Wikipedia: Unseen Academicals" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Unseen_Academicals">pen</a>)ultimo di Pratchett: nella mia scala emmeunica soggettiva è un <a title="Wikipedia: Precotto MM" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Precotto_MM">Precotto</a>, potenzialmente un <a title="Wikipedia: Villa San Giovanni MM" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_San_Giovanni_MM">Villa San Giovanni</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Disabilitare mood messages in Skype 2.8 per Mac</title>
		<link>http://www.simbul.bzaar.net/blog/2009/09/30/disabilitare-mood-messages-in-skype-2-8-per-mac/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simbul</dc:creator>
				<category><![CDATA[tech]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi di nuovo a parlare di Skype per OS X. La versione 2.8 ha introdotto i mood messages &#8211; una sorta di messaggi di stato come quelli su Facebook &#8211; che trovo inutili e fastidiosi. Ci sono vari modi per disabilitare questa feature (disabilitare le notifiche per quella specifica chat, marcare tutti i messaggi come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi di nuovo a parlare di Skype per OS X. La versione 2.8 ha introdotto i mood messages &#8211; una sorta di messaggi di stato come quelli su Facebook &#8211; che trovo inutili e fastidiosi.</p>
<p>Ci sono vari modi per disabilitare questa feature (disabilitare le notifiche per quella specifica chat, marcare tutti i messaggi come già letti&#8230;). Il migliore è quello che mi hanno <a href="http://twitter.com/PeteratSkype/status/4494297884">suggerito da Skype tramite Twitter</a> (ottimo presidio degli strumenti 2.0, tra parentesi).</p>
<p><a href="http://www.simbul.bzaar.net/blog/wp-content/uploads/2009/09/Advanced.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-827" title="Advanced Skype Configuration Tab" src="http://www.simbul.bzaar.net/blog/wp-content/uploads/2009/09/Advanced-440x245.png" alt="Advanced Skype Configuration Tab" width="440" height="245" /></a>Basta disabilitare il checkbox di fianco a &#8220;Enable Mood Message Chat&#8221; e i mood message smetteranno di infastidirci ;)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Skype: unable to mount database</title>
		<link>http://www.simbul.bzaar.net/blog/2009/09/28/skype-unable-to-mount-database/</link>
		<comments>http://www.simbul.bzaar.net/blog/2009/09/28/skype-unable-to-mount-database/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simbul</dc:creator>
				<category><![CDATA[tech]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.simbul.bzaar.net/blog/?p=823</guid>
		<description><![CDATA[Ho appena aggiornato Skype per Mac OS X alla versione 2.8 (2.8.0.722, per la precisione). Dopo aver riavviato, sono stato piacevolmente accolto da un messaggio di errore che diceva &#8220;unable to mount database&#8221;. La soluzione è molto semplice e non provoca la perdita di nessun dato importante (tipo la history o il profilo, che alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena aggiornato <a title="Skype 2.8 for Mac OSX" href="http://www.skype.com/intl/en/download/skype/macosx/">Skype per Mac OS X</a> alla versione 2.8 (2.8.0.722, per la precisione).</p>
<p>Dopo aver riavviato, sono stato piacevolmente accolto da un messaggio di errore che diceva &#8220;unable to mount database&#8221;.</p>
<p>La <a title="Skype Community: Failed to sign in: unable to mount database" href="http://forum.skype.com/index.php?showtopic=110731">soluzione</a> è molto semplice e non provoca la perdita di nessun dato importante (tipo la history o il profilo, che alcuni incauti suggerimenti costringono a cancellare): eliminare il seguente file di lock:</p>
<p><code>~/Library/Application Support/Skype/&lt;nome-utente&gt;/config.lck</code></p>
<p>La tilde (~) indica la propria home directory. Il nome utente è &#8211; ovviamente &#8211; quello del vostro account Skype.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un’altra data interessante</title>
		<link>http://www.simbul.bzaar.net/blog/2009/09/09/unaltra-data-interessante/</link>
		<comments>http://www.simbul.bzaar.net/blog/2009/09/09/unaltra-data-interessante/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 08:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simbul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[09/09/09 09:09 Acc, mi sono perso quella dell&#8217;anno scorso. Nel 2007 me l&#8217;ero ricordata però! :P]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>09/09/09 09:09</strong></p>
<p>Acc, mi sono perso quella dell&#8217;anno scorso. Nel <a title="Una data interessante" href="http://www.simbul.bzaar.net/blog/2007/07/07/una-data-interessante/">2007</a> me l&#8217;ero ricordata però! :P</p>
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