<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614</atom:id><lastBuildDate>Tue, 06 Mar 2018 20:18:51 +0000</lastBuildDate><category>vita quotidiana</category><category>cucina</category><category>donne</category><category>lavoro</category><category>università</category><category>11 settembre</category><category>ambiente</category><category>auguri</category><category>baccalà</category><category>blog</category><category>canzone</category><category>fiori</category><category>fotografie</category><category>mondo</category><category>patate</category><category>torinobarcamp2008</category><category>trasporti pubblici</category><category>vita</category><title>DonnaBetta - Una filosofa ai fornelli</title><description>Un blog per raccontare in modo easy e senza pretese la mia passione per la cucina, che è passione e rigore, tecnica e improvvisazione...un mix di tendenze contrastanti come me!</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>79</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-7904904282795800646</guid><pubDate>Wed, 29 May 2013 20:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-29T22:41:18.913+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">blog</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cucina</category><title>Work in progress</title><description>Dopo ben 4 anni torno a scrivere su questo blog :).&lt;br /&gt;Ho deciso di trasformarlo in un diario che racconti la mia passione per la cucina senza particolari pretese e in modo molto easy, affichè sia un modo per raccontarmi al di fuori della serietà e del rigore che mi caratterizzano nella vita lavorativa, per mostrare quel lato creativo e ironico che di solito rimane chiuso nel cassetto.&lt;br /&gt;Lo sto &quot;ristrutturando&quot; secondo i miei tempi (lunghi), quindi ci vorrà ancora un po&#39; di tempo prima che torni operativo...stay tuned!</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2013/05/work-in-progress.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-2921980466713533939</guid><pubDate>Sat, 26 Dec 2009 13:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-26T14:10:06.359+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">auguri</category><title>Auguri!</title><description>In attesa di riprendere seria(l)mente le attività su questo blog (alcune idee già bollono in pentola!) auguro a tutti di trascorrere un Buon Natale!</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2009/12/auguri.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-4387266775682370151</guid><pubDate>Fri, 09 Oct 2009 14:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-09T16:53:08.048+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">baccalà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cucina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">patate</category><title>baccalà con le patate</title><description>Mentre fuori impazza la bufera politica del lodo Alfano, io tranquillamente contrappongo alle tante chiacchiere un po&#39; di solidità femminile e riprendo (finalmente!) a scrivere su questo blog e sugli schermi dei mie 4 lettori (nessuna citazione manzoniana, siete davvero in 4 ad aver sottoscritto il mio feed).&lt;br /&gt;Argomento di oggi sarà una ricetta che io adoro, ossia il baccalà con le patate, che propongo secondo una versione liberamente rielaborata da me.&lt;br /&gt;Purtroppo il post non avrà corredo fotografico perchè la sottoscritta ha testato la gravità con la macchina fotografica con il risultato di rompere proprio la parte ottica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;Baccalà (merluzzo bianco conservato sotto sale)&lt;br /&gt;Patate&lt;br /&gt;1 cipolla&lt;br /&gt;Pepe&lt;br /&gt;Olio&lt;br /&gt;Prezzemolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le quantità sono più o meno a vostra discrezione. Per due persone io ho fatto 3 etti di baccalà e 4 patate medie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettete per tre giorni in ammollo il baccalà in un ampio recipiente ricoprendolo di acqua fredda. Per garantire una migliore dissalatura cambiate l&#39;acqua circa due volte al giorno.&lt;br /&gt;Passati i tre giorni prendete il baccalà, sciacquatelo, mettetelo in una casseruola ricoprendolo di acqua fredda e fatelo sobbollire per 20 minuti eliminando la schiuma che si farà in superficie. Nel frattempo fate bollire le patate con la buccia per circa mezz&#39;ora.&lt;br /&gt;Quando il baccalà sarà cotto toglietelo dalla pentola, eliminate la pelle, tagliatelo a pezzi piuttosto grossi e conservate un po&#39; di acqua di cottura (circa un bicchiere). Pelate le patate bollite e tagliatele grossolanamente a pezzi di media grandezza. Tagliate anche la cipolla e fatela imbiondire a fuoco basso nell&#39;olio, aggiungete le patate e fatele rosolare per qualche minuto. Unite infine  il baccalà con l&#39;acqua di cottura e uno spruzzo di prezzemolo tritato. Fate cuocere il tutto per altri 20 minuti mescolando spesso in modo da far amalgamare gli ingredienti. Servite ben caldo.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2009/10/baccala-con-le-patate.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>11</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-5481994381744923067</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2009 12:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-18T22:35:52.001+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>metti che una sera...</title><description>Metti che una sera sei rincasata dal lavoro ad un&#39;ora decente, che sei anche riuscita a fare due vocalizzi così (forse) domani il tuo insegnante di canto non ti cazzierà per l&#39;ennesima volta.&lt;br /&gt;Metti che sei anche felice perchè riuscita a fare un semi-rituale di bellezza e mentre te ne stai in pantofole, mezza in pigiama con il turbante che asciuga l&#39;acqua dai capelli appena lavati alle 21.37 squilla il cellulare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scatta il toto-chiamata: sarà la mia dolce metà? No, non perchè stiamo già conversando amabilmente al telefono fisso.&lt;br /&gt;Sarà la mamma? No, perchè sarà a metà di una contorsione durante la sua settimanale lezione di yoga.&lt;br /&gt;Sarà l&#39;ufficio? No, non hanno necessità di chiamarmi a quest&#39;ora.&lt;br /&gt;Puntuale come il ciclo quando sei in vacanza ti chiama la redazione del giornale con cui collabori molto sporadicamente che - guardacaso proprio stasera - ha esaurito tutti i collaboratori per la cronaca nera.&lt;br /&gt;&quot;Ciao, c&#39;è stato un incendio a xxx vai a vedere?&quot;&lt;br /&gt;&quot;Ehm...&quot;&lt;br /&gt;&quot;Ma tu sei di xxx?&quot;&lt;br /&gt;&quot;Sì&quot;&lt;br /&gt;E intanto pensi: che gli dico? Che sono al telefono? Sotto la doccia? Che sono stanca morta e che ho già dato lavorativamente per oggi? Che sto vedendo Sanremo e no, non può assolutamente chiedermi di uscire perchè le canzoni sono irresistibili? Che sto cucendo il vestito per il compleanno della mia Barbie e devo finirlo per domani?&lt;br /&gt;No, sembrerebbero scuse troppo patetiche, decisa rispondo:&lt;br /&gt;&quot;Sì, va bene, vado tra una ventina di minuti...&quot;&lt;br /&gt;La calma accumulata si frantuma così sotto il ronzio del phon mentre con una mano ti fai la piega e con l&#39;altra recuperi carta e penna.&lt;br /&gt;Quando si dice il multitasking a tutte le ore del giorno e della notte.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2009/02/metti-che-una-sera.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-5411903346349394522</guid><pubDate>Tue, 10 Feb 2009 21:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-10T22:36:30.892+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>pensieri notturni</title><description>Segni che le cose non vanno come dovrebbero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto diventando un&#39;ottima venditrice di me stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo arrivati allo stadio &quot;molta apparenza poca sostanza&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel poco di apparenza è ciò che mi tiene in piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Logica dell&#39;incoerente vivere quotidiano)</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2009/02/pensieri-notturni.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-1530319590601458745</guid><pubDate>Tue, 03 Feb 2009 21:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-03T22:59:30.243+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>illuminazioni</title><description>è giunta ora di farsi coraggio e illuminare le zone dell&#39;anima che non vibrano</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2009/02/illuminazioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-9033486079636604097</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2009 10:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-15T12:08:56.562+01:00</atom:updated><title>corrispondenze</title><description>a volte scopri che il cielo grigio del mattino è solo una metafora dell&#39;inquietudine che porti dentro...</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2009/01/corrispondenze.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-8926899935581971089</guid><pubDate>Wed, 07 Jan 2009 17:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-07T19:08:44.525+01:00</atom:updated><title>snow from a window</title><description>In attesa che con il gelo si sciolga anche il mio blocco (più o meno volontario) verso la scrittura, tento di rivitalizzare questo blog (onde evitare che muoia definitivamente) con la bella vista che avevo stamattina, mentre lavoravo forzatamente confinata a casa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/_Kovp1E-B9BM/SWTvVWt4cDI/AAAAAAAAAPA/ywV_u0i67M8/s1600-h/snow+from+a+window.JPG&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 258px;&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/_Kovp1E-B9BM/SWTvVWt4cDI/AAAAAAAAAPA/ywV_u0i67M8/s320/snow+from+a+window.JPG&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5288615012594118706&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Snow from a window -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2009/01/snow-from-window.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Kovp1E-B9BM/SWTvVWt4cDI/AAAAAAAAAPA/ywV_u0i67M8/s72-c/snow+from+a+window.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-72627232211490546</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2008 21:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-29T15:53:47.194+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>astonished</title><description>Temevo sarebbe successo. Dopo due mesi avevo finalmente orientato il bioritmo sul pendolarismo da e per Milano e Trenitalia ha cambiato l&#39;orario.&lt;br /&gt;Sono allibita e pure molto arrabbiata (per rimanere in un linguaggio molto raffinato): per arrivare a Milano da Verdello e viceversa non ci si impiegano più i solito 40 minuti ma di meno (35) o di più (un&#39;ora e &lt;s&gt;un quarto&lt;/s&gt; dieci minuti).&lt;br /&gt;Ora: assodato che la distanza è sempre la stessa, perché il mio treno deve rallentare per far passare l&#39;Alta Velocità?&lt;br /&gt;Ma soprattutto che senso ha mettere dei treni che partono alla stessa ora da due stazioni diverse di Milano e che arrivano a mezz&#39;ora di distanza sulla stessa tratta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che questa volta ci siano proteste e scioperi. Da parte dei pendolari.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/12/astonished.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-6311443128939750985</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2008 19:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-03T22:24:32.536+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>il blocco dello scrittore</title><description>sapevo sarebbe successo: sono stata un mese senza scrivere e ora non mi sento più nemmeno in grado di mettere in fila un soggetto-verbo-predicato e il guaio e che devo riuscire a farlo entro pochi minuti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è proprio vero che si avverte la mancanza di ciò che si possiede quando lo si sta per perdere (o lo si è &lt;span class=&quot;blsp-spelling-corrected&quot; id=&quot;SPELLING_ERROR_0&quot;&gt;già&lt;/span&gt; perduto)</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/12/il-blocco-delo-scrittore.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-3928971384251008590</guid><pubDate>Sun, 16 Nov 2008 21:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-16T23:00:10.270+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>logica cristallina (ma anche no)</title><description>Alla logica e al buon senso le FS fanno un baffo. Avevano promesso grandi miglioramenti per i pendolari bergamaschi, sostenuti anche dalle infrastrutture pagate a peso d&#39;oro, e invece ci ritroviamo con delle condizioni ancora peggiori rispetto a quelle di partenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, perché dal prossimo dicembre da Milano ci vorranno 65 minuti per arrivare a Bologna e 78 per arrivare a Bergamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi quasi mi trasferisco in Emilia...</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/11/logica-cristallina-ma-anche-no.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-3005223896185933892</guid><pubDate>Tue, 11 Nov 2008 20:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-11T21:38:15.357+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>buio lattiginoso</title><description>Quando torno più tardi del solito, come stasera, sembra che il treno galleggi nella sera lattiginosa a malapena rischiarata da alcune luci che si vedono in lontananza, insufficienti per farti capire dove il treno si stia dirigendo o fermando dal momento che la luce interna è così intensa che non permette di vedere al di fuori del vetro.&lt;br /&gt;E&#39; come uno stato di vigile coscienza del dolore e della solitudine che appare così intenso ed immediato alla coscienza mentre non se ne capisce nemmeno lontanamente il senso.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/11/buio-lattiginoso.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-1280637944831309283</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2008 20:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-09T21:59:51.678+01:00</atom:updated><title>contradictions</title><description>Un po&#39; come l&#39;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Aletheia&quot;&gt;aletheia heideggeriana&lt;/a&gt; un giorno di settimana scorsa la luce del sole mattutino illuminava e si ritraeva, sembrava quasi timida nel suo porsi all&#39;interno della striscia dorata lasciata dalle nuvole mentre nel resto del cielo diluviava e sopra l&#39;asfalto lucido risplendeva a tutto sesto un magnifico arcobaleno.&lt;br /&gt;E&#39; molto strano iniziare la mattina così, quando ti alzi prima dell&#39;alba e ti trovi sorgere il sole proprio davanti agli occhi mentre sei sommerso dall&#39;acqua che cade dal cielo. Improvvisamente sembra che il resto del mondo rispecchi il tuo stato d&#39;animo, preso fra mille pensieri contraddittori. E&#39; sbalorditivo ma anche tranquillizzante: in fondo, pensi, forse non sono solo io a vivere in un maremoto continuo.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/11/contradictions.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-759345701208428850</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2008 21:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-21T23:34:56.913+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>relatività</title><description>Oggi mentre guardavo il treno che se ne andava appena qualche secondo prima che io arrivassi sul binario mi si sono aperti degli strani pensieri, nello stile del film &quot;&lt;a href=&quot;http://www.imdb.com/title/tt0120148/&quot;&gt;Sliding Doors&lt;/a&gt;&quot;. Non perché tema di trovare il mio fidanzato in compagnia di un&#39;altra donna se rientro prima, ma perché pensavo che in fondo il buon Leopardi ha un po&#39; ragione. Ci affanniamo tanto e poi non sappiamo se il treno sarà puntale, se lo prenderemo, se lo perderemo, se ci farà la cortesia di essere anche solo un minuto in ritardo per aspettarci o se sarà del tutto soppresso.&lt;br /&gt;La volubilità delle FS rispecchia in modo stupefacente la vita reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusate i pensieri tristi e un po&#39; criptici ma con questa ironia cerco di stemperare le cattive notizie.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/10/relativit.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-3518197622988820956</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2008 07:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-20T09:13:17.392+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>la rapina fantasma</title><description>Nonostante abbia trovato un lavoro più stabile, proseguo la collaborazione saltuaria con un quotidiano locale che si esplica principalmente nei weekend quando ho più tempo libero (va bene, dovrei anche riposare ma questa è un&#39;altra storia).&lt;br /&gt;Quando sabato mi sono seduta a cena all&#39;alba della 20.45 pensavo di aver già dato sufficientemente al mondo lavorativo, compreso evento seguito la sera stessa corredato di articolo per il giorno dopo steso a tempo di record.&lt;br /&gt;Ebbene no, dalla redazione sono riusciti a partorire una nuova attività per me.&lt;br /&gt;Sabato sera cosa fanno gli altri collaboratori? Escono a divertirsi e dunque sono irreperibili per la cronaca nera mentre io avendo dovuto lavorare me ne stavo ancora a casa. Premesso che io mi sono sempre rifiutata di seguire la nera, di solito accade che quando in redazione hanno esaurito tutta la lista dei collaboratori arrivano a me. E così è stato &quot;c&#39;è stata una rapina in un supermercato, puoi seguirla tu?&quot;.&lt;br /&gt;Il primo pensiero è stato: la rapina sarà finita? Non saremo in un reality dove mi tocca anche fare la parte del reporter live?&lt;br /&gt;Che fare? Lasciata la cena a metà parto accompagnata dal mio fidanzato che gentilmente si offre di farmi da spalla visto che il market rapinato si trova in una zona non residenziale, poco illuminata e molto frequentata dalle signorine della notte.&lt;br /&gt;In men che non si dica siamo sul posto ma se ne sono già andati tutti: le saracinesche sono abbassate, non c&#39;è traccia dei Carabinieri e nemmeno di anima viva. Temeraria, scendo dall&#39;auto e suono un po&#39; di campanelli. Due ragazze cinesi più giovani e spaventate di me scendono da una sorta di ufficio ma nel loro stentato italiano mi dicono che non hanno visto nulla. D&#39;altra parte loro gestiscono il negozio di scarpe che sta sotto il market.&lt;br /&gt;Morale: finalmente torno a casa, termino la cena, mi siedo dieci minuti sul divano e mi trovo fra le braccia di Morfeo a tempo di record. Per fortuna erano già le 22.30.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/10/la-rapina-fantasma.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-6827214485357606069</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2008 21:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-15T00:37:06.506+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>in vacanza da una vita</title><description>Un giorno o l&#39;altro mentre corro verso il treno travolgerò qualcuno con una delle mie borse. Arrivo quasi sempre in stazione un secondo prima che il treno parta e molto spesso mi chiedo che senso abbia il mio peregrinare da un mezzo all&#39;altro spendendo circa tre ore al giorno di viaggio, a parte il risparmio netto sul costo della palestra, ovviamente.&lt;br /&gt;Non sono mai riuscita in 9 (sigh!) anni di pendolarismo ad abituarmi a Milano. La avverto sempre come la grande città, troppo grande per me che sono abituata alla misura delle strade di provincia e ho sempre l&#39;incombente sensazione di essere sul punto di perdermi.&lt;br /&gt;Forse molto dipende dal fatto che abito al limitare della campagna e nelle mezze stagioni si avverte tutto il fascino della natura che cambia o che qui mi sembra di essere sempre un po&#39; in vacanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/_Kovp1E-B9BM/SPUeqnyZmWI/AAAAAAAAALQ/IwAV4EyGEdw/s1600-h/tramonto+per+blog.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;&quot; src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/_Kovp1E-B9BM/SPUeqnyZmWI/AAAAAAAAALQ/IwAV4EyGEdw/s320/tramonto+per+blog.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5257141857608636770&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;- tramonto -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/10/in-vacanza-da-una-vita.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Kovp1E-B9BM/SPUeqnyZmWI/AAAAAAAAALQ/IwAV4EyGEdw/s72-c/tramonto+per+blog.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-6428444409095619999</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2008 07:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-09T09:25:30.512+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trasporti pubblici</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>la vicenda del treno fantasma</title><description>Avessi dovuto scrivere ieri sera probabilmente sarei scaduta in un linguaggio molto volgare, che tendenzialmente evito come la peste.&lt;br /&gt;Dovendo scrivere ora mi sembra di dover raccontare una scena girata per un film tragicomico. Esco molto presto la mattina per arrivare ad un orario decente a Milano, poter uscire dall&#39;ufficio un po&#39; prima e avere il tempo di studiare la sera. Progetto fantastico, studiato negli incastri al millesimo di secondo fra i diversi mezzi che prendo. Sulla carta, perché nella realtà accadono cose che non si possono nemmeno immaginare.&lt;br /&gt;Il guasto alla metro che accade ogni dieci anni, il tram fermo in mezzo all&#39;incrocio che blocca tutto il traffico, compreso il mio autobus e i ritardi abituali ai treni sono bazzecole se confrontate con la vicenda del treno fanstasma di ieri sera.&lt;br /&gt;Arrivo in stazione Centrale, felicissima della mia super puntualità. Guardo il tabellone, manca il binario ma anche ben 5 minuti alla partenza del treno. Non sarebbe la prima volta che scatenano all&#39;ultimo minuto l&#39;assalto al treno in partenza. Ma Trenitalia fa di più: all&#39;aggiornamento del tabellone il treno scompare.&lt;br /&gt;Gli avvisi dell&#39;altoparlante sono pressoché inudibili ma mi balza all&#39;occhio che c&#39;è poca gente che si guarda attorno smarrita. Mi precipito al box informazioni e la ragazza, candida come la neve, mi spiega &quot;oggi il treno parte da Lambrate, prenda il Bologna che ferma lì però si affretti, è in partenza&quot;. Ovviamente non ho tempo per insultare l&#39;impiegata e mi fiondo al binario. Il Bologna è già partito. Scatta il piano B: uso la metro, ma vado controcorrente e la folla mi rallenta. Guardo compulsivamente l&#39;orologio e insulto a mente i trasporti pubblici. Arrivo a Lambrate quando il treno è sul binario con 20 minuti di ritardo e centinaia di passeggeri che lo assaltano. Morale: due ore per tornare a casa e piani quasi andati in fumo.&lt;br /&gt;Probabilmente scopriremo un giorno di essere protagonisti di un grande Truman Show in cui i pendolari sono pedine ordinate di un gioco impazzito.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/10/la-vicenda-del-treno-fantasma.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-5008369053842459673</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2008 11:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-06T14:04:35.532+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">lavoro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">università</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>inaspettatamente/2</title><description>Non so cosa succeda a voi, ma a me abitualmente capita di trascorrere periodi di calma più che piatta, dove gli eventi si contano come le barche all&#39;orizzonte di un atollo polinesiano e altri in cui dovrei farmi bina, trina e quaterna per riuscire a fare tutto e non rimanere travolta dal ciclone tropicale degli eventi. Ecco la seconda metà di settembre è stata così, un turbinio di cose da fare, già &lt;a href=&quot;http://donnabetta.blogspot.com/2008/09/inaspettatamente.html&quot;&gt;parzialmente raccontate&lt;/a&gt; su queste pagine, che hanno lasciato sulla rena frammenti di esperienze nuove, amicizie, competenze e...un lavoro. Incastrato fra un giorno e l&#39;altro della &lt;a href=&quot;http://www3.unicatt.it/pls/unicatt/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=15982&quot;&gt;Summer School&lt;/a&gt; che ho avuto l&#39;onore di seguire come tutor, ho fatto un bel colloquio (su cui si sarà occasione di tornare) e ora mi trovo seduta in un ufficio con dei colleghi e un pc con cui lavorare.&lt;br /&gt;Scommetto che vi verrà da chiedere: e la ricerca a cui sei tanto devota?&lt;br /&gt;La devozione non cambia, ma dal momento che non si vive di solo sapere (purtroppo, magari in un&#39;altra vita mi pagheranno solo pensare) per ora testo questa convivenza fra lavoro e studio, speranzosa che il nostro Ministro dell&#39;Istruzione decida di non radere completamente al suolo le giovani menti della ricerca nostrana ma conceda loro qualche sussidio in più.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/10/inaspettatamente2.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-6502197630076289224</guid><pubDate>Mon, 29 Sep 2008 18:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-29T21:11:46.415+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">lavoro</category><title>inaspettatamente</title><description>Accadono, talvolta, eventi inaspettati nella vita.&lt;br /&gt;Capita, ad esempio, come mi è successo sabato scorso, di starnutire e di rimanere bloccata in corridoio per un colpo della strega volante e di camminare come il dr. House per i giorni successivi.&lt;br /&gt;Oppure ti capita di vivere un&#39;avventura fantastica quando ti immaginavi che saresti andata a fare un lavoro a metà fra il vigile urbano e la segretaria delle fotocopie.&lt;br /&gt;Invece ti trovi immersa in un gruppo di persone sconosciute che, a poco a poco, si lasciano andare e si spendono per un lavoro anche per dieci ore al giorno pur di fare una bella cosa insieme.&lt;br /&gt;Il grado di energia e di entusiasmo è così contagioso che poco importa se si arriva a fine settimana con le occhiaie fonde e non si aggiorna il blog per ben quindici giorni.&lt;br /&gt;Il prodotto di queste due turbinose settimane sarà fra poco online.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stay tuned!</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/09/inaspettatamente.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-6393159829864389002</guid><pubDate>Sun, 14 Sep 2008 18:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-14T20:48:34.536+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita quotidiana</category><title>weather changes</title><description>Weekend freddo e uggioso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...e pensare che la settimana scorsa abbiamo preso il sole e fatto il bagno in piscina...</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/09/weather-changes.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-4460621900563739592</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2008 14:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-11T19:36:55.955+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">11 settembre</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mondo</category><title>quel pomeriggio...</title><description>Quel pomeriggio me lo ricordo bene. Era l&#39;inizio di settembre, ero appena tornata da un campo scuola e mi stavo rimettendo a studiare prima della sessione di esami autunnale.&lt;br /&gt;Ma faceva caldo e avevo l&#39;appuntamento del dentista, quindi mi sarebbe rimasto poco tempo per concentrarmi sui libri, una scusa come un&#39;altra per rimandare il dovere. Mi guardo un po&#39; di tv, mi sono detta, danno la replica di un cartone animato che da bambina mi piaceva tantissimo. Accendo e vedo le Twin Towers inquadrate in primo piano. Da una esce del fumo. Di primo acchito ho pensato fosse un film, ma la sequenza era un po&#39; troppo lunga e poi i film apocalittici non li trasmettono nel pomeriggio.&lt;br /&gt;Cambio canale e scopro che tutti i canali trasmettono la stessa scena: le Twin Towers in fiamme. Ad un certo punto arriva un aereo che si scontra con la torre ancora integra. Fumo, fiamme, paura, incredulità, incomprensione.&lt;br /&gt;Mi ricordo perfettamente di aver pensato che probabilmente era stato un attentato annunciato e che le torri fossero state evacuate perché nessuno diceva quante persone ci fossero all&#39;interno.&lt;br /&gt;Poi ho scoperto che nessuno si aspettava niente, che i morti sarebbero stati tantissimi e che il Governo americano avrebbe rinunciato a identificarne una parte. Di quelle torri sarebbero rimaste solo frammenti di vetro, acciaio e cemento.&lt;br /&gt;Da quel giorno tutto è cambiato, ma a quanto pare qualcuno non ha capito che la guerra non serve a niente, come è successo dopo tutte le stragi e le guerre già compiute.&lt;br /&gt;Adesso occorre solo restare in silenzio per tutte le vittime dell&#39;odio umano.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/09/quel-pomeriggio.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-3232265768361786839</guid><pubDate>Wed, 10 Sep 2008 13:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-10T15:46:27.248+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fotografie</category><title>tesori nascosti</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/_Kovp1E-B9BM/SMfPg5oN1pI/AAAAAAAAALE/y4092NANM9c/s1600-h/tesori+nascosti.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/_Kovp1E-B9BM/SMfPg5oN1pI/AAAAAAAAALE/y4092NANM9c/s320/tesori+nascosti.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5244388455228495506&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;- Tesori nascosti (Sarnico, Lago d&#39;Iseo) -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/09/tesori-nascosti.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Kovp1E-B9BM/SMfPg5oN1pI/AAAAAAAAALE/y4092NANM9c/s72-c/tesori+nascosti.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-1501773192559804438</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2008 07:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-08T09:42:59.866+02:00</atom:updated><title>è già settembre</title><description>Le giornate calde, il cielo azzurro e i pomeriggio assolati danno la piacevole illusione che l&#39;estate intesa come periodo vacanziero si stia ancora prolungando sotto i nostri piedi, facendoci lentamente scivolare nell&#39;autunno. Ma ormai sempre più foglie ingialliate si staccano dagli alberi e, non appena piove, l&#39;aria si fa più fredda.&lt;br /&gt;Il rombo della auto e dei motorini che ha accompagnato la mia corsetta mattutina e i giardinieri comunali che ripulivano molto rumorosamente i bordi delle &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Roggia&quot;&gt;rogge&lt;/a&gt; mi hanno riportato alla dura realtà: si ricomincia anche a lavorare. Va beh, io un lavoro fisso non ce l&#39;ho e quindi posso ancora uscire la mattina a correre e iniziare a lavorare per l&#39;università un po&#39; più tardi.&lt;br /&gt;Lo spettacolo più bello è stato però quello dei bambini/ragazzi che andavano a scuola a piedi uscendo di casa con i loro zainetti nuovi e il sorriso sulle labbra, un po&#39; prima le ragazze più grandi per trovarsi con le amiche fuori dalla scuola e raccontarsi le vacanze appena trascorse, e un po&#39; più tardi quelle più piccole, accompagnate dallo sguardo vigile di nonni e genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps: il titolo del post richiama quello di una canzone inedita scritta anche da uno dei miei insegnanti di canto, la trovate &lt;a href=&quot;http://profile.myspace.com/maurizioanesa&quot;&gt;qua&lt;/a&gt;</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/09/gi-settembre.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-1358438783390147578</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2008 10:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-05T13:59:59.441+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">donne</category><title>desperate housewives</title><description>Come diceva Marquez (citato da un &lt;a href=&quot;http://www.cinquebirilli.com/?p=13&quot;&gt;blog nuovo nuovo&lt;/a&gt; stamattina) il mestiere dello scrittore è un lavoro solitario. Lo immagino immerso nella sua casa, pc a portata, sigarette, tazze di tè in una stanza con finestra da cui contemplare il mondo.&lt;br /&gt;A me è sempre piaciuto scrivere ma non ho mai considerato fino a poco tempo fa quanto fosse importante per me: avendolo sempre fatto mi sembrava una cosa normale, un&#39;attività di routine. Durante questi anni ho scritto molto, per lavoro, per studio e per diletto e anche se ho un rapporto molto conflittuale con ciò che scrivo mi sto lentamente accorgendo che non potrei farne a meno.&lt;br /&gt;Certo, da qui a considerarmi una scrittrice ne passa di acqua sotto i ponti. Ma da qualche parte si dovrà pur cominciare.&lt;br /&gt;Il problema è che per una scrittrice (o aspirante tale) il mestiere non è affatto solitario.&lt;br /&gt;Il complemento necessario per lo scrittore immerso nelle sue parole è un&#39;invisibile domestica (o moglie, colf, amante, quello che si vuole) che provveda ai suoi bisogni vitali e igienici almeno di base.&lt;br /&gt;Per una donna bisognerebbe pensare uno speculare uomo di casa che provveda a tutto. Ma, siccome l&#39;uomo deve lavorare per portare a casa il pane quotidiano non fornito dalla donna-che-scrive, ella si deve dedicare alle attività di casalinga che se ben fatte occupano l&#39;interna giornata.&lt;br /&gt;Guanti gialli, grembiule, secchio, sacchetto del pane, conti da pagare, commissioni da sbrigare. Con un tocco glamour quando esce, per non sembrare una delle tante casalinghe che circolano in paese, con un occhio acuto per cogliere quelle situazioni interessanti da raccontare. Una delle tante ma non una come tante, che prende appunti mentali sul prossimo articolo/saggio/post da scrivere mentre scola i maccheroni o mentre smacchia i pantaloni.&lt;br /&gt;Una vita multitasking insomma, come quella di tante altre donne ma con quel fondo di nostalgia dato dall&#39;incapacità di dominare l&#39;incredibile complessità umana che segretamente e continuamente scandaglia nei suoi pensieri e nelle sue parole.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/09/desperate-housewives.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-708023765085573614.post-4727023705096199445</guid><pubDate>Wed, 03 Sep 2008 14:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-03T16:42:23.003+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">università</category><title>it&#39;s not only about money</title><description>Vi dirò una cosa che forse non sapete. Un assistente universitario (almeno nella mia università) quando fa gli esami viene pagato ben 10 euro all&#39;ora (non so però se lordi o netti). In pratica siamo operai del sapere. Se contiamo le spese di trasporto (3,60 euro x 2 per il treno e 1 euro x 2 per la metropolitana, totale 9,20 euro) e per il pranzo (facciamo 5 euro) arriviamo a contare circa 15 euro di spese. Se la giornata di esame è lunga o si protrae per più di un giorno va bene, ma se dura come oggi un paio d&#39;ore rimane ben poco (naturalmente non considerando le spese per acquistare i testi da preparare per poter interrogare gli studenti). E&#39; vero che la scala del successo parte dal basso ma qui mi pare proprio di essere nella Fossa delle Marianne.&lt;br /&gt;Quando avevo la borsa del dottorato la cosa mi pesava meno: era nel gioco degli equilibri. Per fortuna è un&#39;attività che mi piace perchè è bello discutere con gli studenti, vedere se hanno capito, leggere gli elaborati che preparano per le mie esercitazioni, vederli trepidare per il voto o arrossire se non sanno qualcosa.&lt;br /&gt;Al di là della questione economica quello che mi preme sottolineare è il valore dell&#39;attività che svolgiamo: siamo chiamati a valutare la preparazione di uno studente. Ritengo che sia un incarico di grande responsabilità visto che mattone dopo mattone con questi voti ci si costruisce la carriera universitaria. Invece considerano questa come l&#39;ultima delle attività: un voto, una firma e via. Come se fosse cosa da tutti i giorni scrivere un 18 o un 30 e lode sul libretto.</description><link>http://donnabetta.blogspot.com/2008/09/its-not-only-about-money.html</link><author>noreply@blogger.com (Elisabetta Locatelli)</author><thr:total>2</thr:total></item></channel></rss>