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	<title>DONNATECH</title>
	
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	<description>tecnologie al femminile</description>
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		<title>LostDog, una nuova cover per iPhone</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 22:46:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Design accattivante e stile inconfondibile in un solo millimetro di spessore! Sono queste le caratteristiche distintive di “You are wonderful and I love you” la cover rigida di LostDog, originale brand distribuito in Italia da E-Motion.
Realizzata in materiale plastico sottile ma notevolmente resistente, la cover protegge iPhone 4 e 4S da urti o graffi senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnatech.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-30-a-23.44.57.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2695" title="Schermata 2012-01-30 a 23.44.57" src="http://www.donnatech.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-30-a-23.44.57-300x263.png" alt="Schermata 2012-01-30 a 23.44.57" width="300" height="263" /></a>Design accattivante e stile inconfondibile in un solo millimetro di spessore! Sono queste le caratteristiche distintive di “You are wonderful and I love you” la cover rigida di LostDog, originale brand distribuito in Italia da E-Motion.</p>
<p>Realizzata in materiale plastico sottile ma notevolmente resistente, la cover protegge iPhone 4 e 4S da urti o graffi senza comprometterne le funzionalità. Il design sagomato permette di accedere liberamente a tutte le normali funzioni dello smartphone come i pulsanti laterali, lo slot dedicato alla Micro SIM, l’ingresso per le cuffie, il connettore dock, la videocamera e gli altri pulsanti per il controllo del volume. Inoltre, la cover è dotata di una rifinitura lucida che permette al telefono di scorrere facilmente in ogni tasca.</p>
<p>Nato per farsi notare, quest’accessorio porta sul retro la firma di Aurèle Ricard, frizzante designer francese di fama internazionale che nelle sue creazioni si ispira alla Pop Art.</p>
<p>Prezzo al pubblico €. 24,99</p>
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		<title>“Quanto Ti Vuoi Bene?”  Le piccole donne della Net Generation in mostra a Firenze</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 14:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comune di Firenze e futuro@lfemminile – il progetto di Responsabilità Sociale di Microsoft e Cluster Reply – hanno inaugurato oggi la mostra “Quanto Ti Vuoi Bene?”: un viaggio alla scoperta dell’universo delle preadolescenti e adolescenti italiane visto con i loro stessi occhi, per raccontare quelle che saranno le “donne di domani” in un intreccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Firenze e futuro@lfemminile – il progetto di Responsabilità Sociale di Microsoft e Cluster Reply – hanno inaugurato oggi la mostra “Quanto Ti Vuoi Bene?”: un viaggio alla scoperta dell’universo delle preadolescenti e adolescenti italiane visto con i loro stessi occhi, per raccontare quelle che saranno le “donne di domani” in un intreccio variopinto di immagini e parole. È il Palagio di Parte Guelfa a fare da cornice al percorso artistico-culturale ideato dalla fotografa australiana Jacqui James, che – dal 20 gennaio fino a sabato 28 gennaio – darà voce ad abitudini, sogni e aspirazioni delle ragazze di oggi, svelandone l’identità in oltre 90 scatti d’autore.</p>
<p>“Quanto Ti Vuoi Bene?” dedica una riflessione particolare a giovani, donne e tecnologia – intesi quali risorse fondamentali per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese – guardando da vicino le protagoniste della Net Generation, le cosiddette “native digitali” cresciute in una società sempre più connotata da Internet, dove i dispositivi tecnologici sono diventati ormai un’estensione della persona aprendo la strada a nuove opportunità di espressione e conoscenza del mondo. Capire i giovani e il modo in cui sperimentano le potenzialità dei diversi strumenti digitali per informarsi, socializzare, condividere le proprie opinioni e divertirsi, significa – quindi – guardare al nostro futuro, riconoscendo in loro gli attori primari dell’innovazione.</p>
<p><span id="more-2691"></span>In qualità di leader tecnologico da sempre attento alle esigenze delle nuove generazioni, Microsoft ha saputo cogliere questa sfida e, attraverso futuro@lfemminile, ha voluto mettersi all’ascolto dell’universo delle ragazze, che spesso si rivelano le prime a entrare in contatto con la tecnologia – seppur non sempre consapevoli degli innumerevoli vantaggi e dei potenziali rischi – al fine di comprendere il ruolo che quest’ultima riveste nel loro processo di formazione, sin dagli anni della pre-adolescenza.<br />
All’interno di questo scenario si colloca “Quanto Ti Vuoi Bene?”, un’indagine sociologica e iconografica condotta presso le ragazze italiane dai 9 ai 16 anni, per sondare il livello di autostima tra le giovanissime e capire come gli strumenti digitali ne influenzino lo sviluppo nella gestione dei legami sociali e affettivi. Realizzata in collaborazione con Dove e Fondazione Movimento Bambino, l’iniziativa nasce da un’idea originale di Jacqui James con l’obiettivo ultimo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una corretta percezione di sé e di un uso responsabile dei nuovi strumenti digitali, per la crescita equilibrata delle nostre “piccole donne”.</p>
<p>Il progetto si è articolato in due fasi principali. La prima, ha visto le ragazze partecipare a un sondaggio online sul portale MSN.it dove sono stati raccolti circa 3200 questionari; nella seconda, l’analisi delle risposte elaborata dalla psicologa Maria Rita Parsi, Presidente Fondazione Movimento Bambino, ha permesso di tracciare diversi profili caratteriali per fasce d’età. Quelli ritenuti più significativi sono stati selezionati dalla fotografa, che ha incontrato le protagoniste nelle principali città d’Italia per farsi raccontare quanto si vogliono bene e ritrarle in tutta la loro bellezza “autentica”.</p>
<p>La mostra ospitata al Palagio di Parte Guelfa grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità del Comune di Firenze guidato da Cristina Giachi, rappresenta la terza tappa di un viaggio itinerante iniziato da Milano nel marzo 2011 e proseguito a Roma lo scorso novembre. Inaugurata alla vigilia di Pitti Immagine Bimbo 2012, “Quanto Ti Vuoi Bene?” torna così nel capoluogo toscano dove fu presentata in anteprima un anno fa, proprio in occasione del salone internazionale dedicato alla moda per i più piccoli.</p>
<p>Oggi “Quanto Ti Vuoi Bene?” è anche un libro edito da Mondadori, che completa il percorso promosso nell’ambito di futuro@lfemminile affiancando la raccolta di ritratti fotografici a una lettura d’insieme dei dati emersi dall’indagine e delle testimonianze più rappresentative delle protagoniste. Come suggerito anche dalla copertina “auto-specchiante”, il volume è un invito aperto a tutti – in particolare a genitori e insegnanti – a non smettere mai di guardarsi dentro e tenere una finestra aperta sul mondo delle giovanissime, per accompagnarle con più consapevolezza in questi anni di transizione verso l’età adulta.<br />
Il progetto “Quanto Ti Vuoi Bene?” si avvale dei patrocini del Dipartimento per le Pari Opportunità e del Dipartimento della Gioventù, che hanno colto il valore sociale dell&#8217;iniziativa testimoniando l&#8217;impegno delle istituzioni a comprendere il mondo dei giovani, per attuare in maniera concreta politiche in loro favore.</p>
<p>«Sui giovani e giovanissimi siamo pieni di preconcetti e idee, ma raramente abbiamo occasione di misurarci con la loro realtà e con il modo in cui loro si raccontano. Con il progetto ‘Quanto Ti Vuoi Bene?’ si è aperta una finestra sul modo in cui le ragazze, giovanissime, comprendono loro stesse. Mi hanno colpito favorevolmente le testimonianze di una percezione di sé vissuta in stretta connessione con il proprio benessere interiore e con la propria capacità di relazione, più che con la dimensione della mera apparenza e bellezza esteriore. Per i temi di cui mi occupo non posso che essere grata al progetto di responsabilità sociale di Microsoft per l’opportunità che ci offre di conoscere sempre di più e meglio il mondo dei giovani» ha dichiarato Cristina Giachi, Assessore alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità del Comune di Firenze, nel corso dell’inaugurazione della mostra tenutasi stamattina.</p>
<p>«Giovani, donne e tecnologia sono il motore per guidare il cambiamento nel nostro Paese, tre risorse importanti che occorre valorizzare al meglio all’interno della nostra società per costruire un futuro migliore. Attraverso futuro@lfemminile e l’iniziativa “Quanto Ti Vuoi Bene?”, Microsoft ha voluto dare il proprio contributo in questo senso, rivolgendo uno sguardo particolare alle giovanissime e ai loro stili di vita sempre più tecnologici, per favorire la diffusione di una cultura digitale che sia orientata alla positività. Siamo entusiasti di poter rinnovare la collaborazione con l’Assessore Giachi, che ci ha permesso di tenere alta l’attenzione sui risultati di questo progetto, portando la mostra in una città attenta ai giovani e fortemente orientata all’innovazione come Firenze» ha aggiunto Roberta Cocco, Direttore Corporate Social Responsibility e National Development di Microsoft Italia e Responsabile di futuro@lfemminile.</p>
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		<title>GenitoriValdarno: guida alla sopravvivenza per i genitori valdarnesi</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 12:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GenitoriValdarno nasce con l’obiettivo di sostenere i genitori (o chi ancora non lo è, ma si appresta o desidera diventarlo) nelle diverse fasi di avvicinamento alla “genitorialità”.
Il sito contiene informazioni sui servizi (dagli ospedali presenti sul territorio alle procedure da seguire per la maternità, dai contatti delle usl di riferimento all’elenco dettagliato degli asili nido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnatech.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-08-a-13.39.21.png"><img class="size-medium wp-image-2688 alignleft" title="genitorivaldarno" src="http://www.donnatech.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-08-a-13.39.21-300x167.png" alt="genitorivaldarno" width="300" height="167" /></a><a href="www.genitorivaldarno.it" target="_blank">GenitoriValdarno</a> nasce con l’obiettivo di sostenere i genitori (o chi ancora non lo è, ma si appresta o desidera diventarlo) nelle diverse fasi di avvicinamento alla “genitorialità”.</p>
<p>Il sito contiene informazioni sui servizi (dagli ospedali presenti sul territorio alle procedure da seguire per la maternità, dai contatti delle usl di riferimento all’elenco dettagliato degli asili nido della zona), sugli eventi kids friendly presenti sul territorio, ma no solo. Obiettivo di GenitoriValdarno è anche quello di creare occasioni di scambio, momenti di condivisione e confronto tra persone che vivono sullo stesso territorio e condividono bisogni comuni.</p>
<p>Nel dettaglio, sul sito potete trovare:</p>
<p>•	una pagina dedicata agli eventi per i più piccoli;<br />
•	un mercatino di scambio, ricerca o vendita di articoli per la mamma e l’infanzia;<br />
•	un forum in cui conoscersi e confrontarsi;<br />
•	uno spazio per cercare  o per offrirsi come tata;<br />
•	rubriche a cura di esperti;<br />
•	consigli sulla burocrazia e percorsi medici da seguire prima, dopo e durante la gravidanza e molto alto.</p>
<p>Registratevi per scoprire tutte le possibilità che Genitori Valdarno offre!</p>
<p>Info e contatti:<br />
info@genitorivaldarno.it</p>
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		<title>Da Jarre, due favolosi dock speaker per iPod</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 13:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione dell’IFA 2011 di Berlino, tenutosi a settembre, Jarre Technology distribuita in Italia da E-Motion, ha presentato in anteprima due nuove dock station per iPad: AeroPad One e AeroPad Two. Rivoluzionari nello stile quanto nella tecnologia, i nuovi prodotti ideati da Jean Michel Jarre, pioniere della musica elettronica francese, oltrepassano tutti i limiti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnatech.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-05-a-14.17.52.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2683" title="Schermata 2012-01-05 a 14.17.52" src="http://www.donnatech.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-05-a-14.17.52.png" alt="Schermata 2012-01-05 a 14.17.52" width="186" height="290" /></a>In occasione dell’IFA 2011 di Berlino, tenutosi a settembre, Jarre Technology distribuita in Italia da E-Motion, ha presentato in anteprima due nuove dock station per iPad: <a href="http://www.jarre.com/AeroPad-One-Ipad-Dock-Station" target="_blank">AeroPad One</a> e AeroPad Two. Rivoluzionari nello stile quanto nella tecnologia, i nuovi prodotti ideati da Jean Michel Jarre, pioniere della musica elettronica francese, oltrepassano tutti i limiti di spazio e tempo per stravolgere la più comune idea di hi-fi. Forme futuristiche, finiture di pregio ed estrema fedeltà del suono fanno di AeroPad un supporto davvero desiderabile ed irresistibile.</p>
<p>Pensati come base per iPad ma perfetti anche per iPhone e iPod, i modelli AeroPad One e Two si inseriscono perfettamente in qualsiasi tipo di ambiente e di arredamento grazie alla sinuosità delle forme, allo stile ricercato e alla finezza dei materiali che li compongono.</p>
<p>Entrambe le varianti di AeroPad sono dotate di trasduttori montati in coppia uno di fronte all’altro, inseriti in un foro rotondo sul pannello frontale e separati da un disco a forma di riflettore che permette di irradiare il suono a 360°. Entrambi i modelli sono compatibili con la tecnologia AirPlay di Apple che permette la riproduzione del suono in modalità wireless.</p>
<p>AirPlay non solo trasmette la musica sugli altoparlanti esterni, ma offre anche informazioni riguardanti i titoli dei brani e degli album, i nomi degli artisti, le copertine e il tempo trascorso e quello rimanente direttamente sul display dell’iPad con un solo sguardo.</p>
<p>AeroPad One è disponibile in acciaio inox, bianco, nero o legno di bamboo con finiture cromate. Linee sinuose e forme futuristiche racchiudono ben 120 W di potenza, due speaker da 30W RMS e un subwoofer da 60W RMS. Questo supporto offre una marcia in più ai device Apple amplificandone e potenziandone la<br />
multimedialità.</p>
<p>AeroPad Two, anch’esso disponibile nelle stesse finiture e colorazioni del modello One, vanta una dotazione tecnologica superiore con 200 W di potenza, subwoofer da 80 W RMS e ben quattro speaker da 30 W RMS ciascuno.</p>
<p>Prezzo al pubblico, €. 499.00 €. 699.00, da <a href="http://www.jarre.com/AeroPad-One-Ipad-Dock-Station">potere preordinare</a> sul sito Jarre.</p>
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		<title>Un maialino per Natalino</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 17:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[regali]]></category>
		<category><![CDATA[rosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un simpatico elettrodomestico!
Per un&#8217;allegra colazione, e per iniziare bene la giornata, Brandani ha pensato a rallegrare il tostapane: a chi non viene da sorridere vedendo questo simpatico maialino?
Un regalo perfetto per le amiche, che così ogni mattina penseranno a noi!
Disponibile anche nella versione mucca!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2676" title="brandani maialino" src="http://www.donnatech.it/wp-content/uploads/2011/12/brandani-maialino-300x238.jpg" alt="brandani maialino" width="300" height="238" />Ecco un simpatico elettrodomestico!</p>
<p>Per un&#8217;allegra colazione, e per iniziare bene la giornata, <a href="http://www.brandani.it/ITA/catalogo-dettaglio.asp?Cod=57631&amp;SCat=TEC01&amp;d=TOSTAPANE%20PORCELLINO%20ABS&amp;Serie=tostapane" target="_blank">Brandani</a> ha pensato a rallegrare il tostapane: a chi non viene da sorridere vedendo questo simpatico maialino?</p>
<p>Un regalo perfetto per le amiche, che così ogni mattina penseranno a noi!</p>
<p>Disponibile anche nella versione mucca!</p>
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		<title>Digital Democracy</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 18:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[edemocracy]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via a Firenze dal 15 dicembre il primo corso di comunicazione digitale per la partecipazione politica in chiave femminile. Un’opportunità di formazione gratuita promossa da futuro@lfemminile e Comune di Firenze per far scoprire nuove forme di democrazia e collaborazione online alle giovani donne che si preparano a  guidare il futuro del Paese
Internet e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Al via a Firenze dal 15 dicembre il primo corso di comunicazione digitale per la partecipazione politica in chiave femminile. </strong><em>Un’opportunità di formazione gratuita promossa da </em><em>futuro@lfemminile</em><em> e Comune di Firenze </em><strong><em>per</em><em> far scoprire nuove forme di democrazia e collaborazione online alle giovani donne che si preparano a  guidare il futuro del Paese</em></strong></p>
<p>Internet e i social media come nuovi strumenti per  favorire una maggiore partecipazione delle ragazze alla vita politica. È  questa l’idea alla base della prima edizione di <strong>“Digital Democracy”</strong>, il corso presentato <a>oggi</a> da <strong><em>futuro@lfemminile</em></strong> – il progetto di Responsabilità Sociale di <strong>Microsoft, Acer e Cluster Reply</strong> – insieme al <strong> Comune di Firenze</strong>, con l’obiettivo di far conoscere alle giovani “donne di <a>domani</a>”  i meccanismi che stanno ridisegnando il modo di fare comunicazione in  politica, perché possano dare un significato nuovo ai molteplici canali  di condivisione presenti online e sfruttare la loro passione per la Rete per contribuire attivamente al cambiamento verso un futuro migliore.</p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p>Promossa in collaborazione con l’<strong>Assessorato al Turismo, Europa, Università, Giovani e Pari Opportunità </strong>guidato dall’<strong>Ass</strong><strong>. Cristina Giachi</strong>,<strong> </strong>l’iniziativa<strong> </strong>intende mettere a disposizione del Comune di Firenze l’esperienza di <strong><em>futuro@lfemminile</em></strong> – che da sempre fa leva sull’innovazione tecnologica per valorizzare il  talento e il ruolo delle donne nella nostra società – per offrire anche  alle cittadine più giovani  l’opportunità di partecipare alla vita pubblica attraverso le moderne  tecnologie digitali che meglio le rappresentano.</p>
<p>Secondo un recente studio dell’Istat*, infatti, l’interesse delle ragazze per la politica è di tipo “indiretto”: si informano e hanno spesso una loro opinione in merito, ma – a differenza dei loro coetanei maschi<strong> </strong>– sono più restie a impegnarsi in maniera attiva ritenendo la politica troppo “lontana” dal loro mondo. Da qui, la scelta di dedicare <strong>“Digital  Democracy” </strong>proprio a un pubblico di giovani donne.</p>
<p>Il corso in programma <strong>dal 15 al 17 dicembre</strong> <strong>a Firenze</strong> si propone come un <strong>momento di formazione gratuito e unico nel suo genere</strong>,  aperto a tutte le ragazze desiderose di imparare a utilizzare al meglio  gli strumenti della comunicazione digitale (social network,  blog, forum, etc.) per dar vita a nuove forme di collaborazione in campo sociale, economico e politico.</p>
<p>Distribuito su <strong>3</strong><strong> giornate di lezione</strong>, il corso coniuga un <strong>approccio multidisciplinare</strong> a <strong>un’attività di laboratorio</strong> utile per consolidare la padronanza di piattaforme, tool e applicazioni Web con cui, ad esempio, costruire comunità tematiche, far conoscere il proprio programma politico attraverso l’<em>user</em><em> generated content</em> e distribuirlo attraverso i  canali digitali, per rafforzare la propria leadership nell’ottica di una  più piena partecipazione alla vita pubblica del territorio. Le  partecipanti saranno seguite da <strong>docenti esperti</strong> che le affiancheranno in un percorso di  progressiva conoscenza, acquisizione di autonomia e valutazione critica  rispetto agli strumenti proposti.</p>
<p>L’edizione pilota di “Digital Democracy” sarà strutturata in <strong>3</strong><strong> moduli </strong>successivi e complementari: i <strong>primi due </strong>si terranno <strong>dalle 9:30 alle 18</strong> presso le Ex Leopoldine (Sala Altana) in Piazza T. Tasso, 1; <strong>l’ultimo </strong>si svolgerà <strong>dalle 10 alle 13</strong> a<strong> </strong>Palazzo Vecchio (Salone dei Dugento).</p>
<p><strong>Giovedì 15 dicembre</strong>, il linguista <strong>Alessandro Lucchini </strong>aprirà il corso per parlare di “<em>Web writing, dalla redazione alla relazione. La scrittura in Rete come chiave di partecipazione e di cambiamento” </em>con esercitazioni pratiche per far evolvere i modelli di scrittura  appresi a scuola e poi modificati nelle relazioni tra amici,  concentrandosi sulle tecniche per scrivere storie che appassionino e  convincano.</p>
<p><strong>Venerdì 16 dicembre</strong> toccherà a <strong>Paolo Guadagni</strong>, amministratore delegato di The Visual Agency, approfondire <em>“I nuovi strumenti di comunicazione digitale: come essere presenti sulla Rete e fare la differenza” </em>per guardare da vicino al mondo dell’informazione in Rete, imparando a usare professionalmente i social network.</p>
<p><strong>Sabato 17 dicembre</strong> il Professor <strong>Marco Camisani Calzolari</strong>, CEO di Speakage, si soffermerà su <em>“Il presente che qualcuno chiama ancora futuro: il nuovo mondo digitale e le strade per le nuove professioni”</em>, illustrando casi concreti a cui ispirarsi per fare un uso più mirato e competitivo  dei social media.</p>
<p>Per iscriversi al corso <strong>“Digital Democracy”</strong> e ricevere maggiori dettagli sul programma, è possibile contattare la <strong>segreteria organizzativa</strong> presso il Comune di Firenze telefonando al numero <strong>055-2625956</strong> oppure scrivendo un’email a: <a target="_self">progetto.donna@comune.fi.it</a>.</p>
<p>«Creare  opportunità di avvicinamento alla politica per i cittadini più giovani è  stato fin da subito uno dei miei obiettivi come assessore alle  politiche giovanili. Per questo la proposta di  Microsoft, seguita alle nostre sollecitazioni, mi è sembrata la  migliore risposta alle necessità di creare strumenti per riannodare il  filo interrotto della comunicazione tra istituzioni e giovani. Se poi si  riesce, come in questo caso, a coinvolgere in particolar  modo le ragazze, più restie alla partecipazione, la mia soddisfazione –  visto che ho anche la delega alle pari opportunità – non può che  aumentare. Credo che la comunicazione via web e la dimensione dei Social  Network possano costituire <a>oggi</a> il contesto più  adatto per un nuovo dinamismo partecipativo dei cittadini più giovani» ha dichiarato <strong>Cristina Giachi, <em>Assessore al Turismo, Europa, Università, Giovani e Pari Opportunità</em> del Comune di Firenze.</strong></p>
<p>«<a>Oggi</a>,  la tecnologia è percepita come un elemento irrinunciabile della nostra  quotidianità, soprattutto dai  giovani; tuttavia, sembra ancora lontana la consapevolezza che anche  concetti come “democrazia” e “partecipazione” possano essere  reinterpretati grazie alle nuove forme di interazione sociale a cui Internet ha  aperto la strada. Per questo è fondamentale diffonderne la conoscenza  tra la generazione dei <em>nativi digitali</em>, affinché colgano nelle tecnologie a loro così vicine una marcia in più per costruire un mondo migliore. Attraverso “Digital Democracy”, <em>futuro@lfemminile</em> vuole contribuire a formare quella che sarà la classe dirigenziale di <a>domani</a> e dare nuove speranze al futuro del Paese, puntando proprio sulle sue giovani donne e sulla  loro familiarità con i social media. Ci auguriamo che questa iniziativa pilota realizzata grazie al sostegno del Comune di Firenze trovi presto eco presso altre realtà  italiane, perché sempre più ragazze prendano parte attiva alla vita  politica e si preparino a diventare l’élite del cambiamento» ha  commentato <strong>Roberta Cocco, <em>Direttore Corporate Social Responsibility e National Development di Microsoft Italia e Responsabile di <a target="_self">futuro@lfemminile</a></em></strong>.</p>
<p><em>comunicato stampa</em></p>
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		<title>Girl Geek Dinners Roma vi aspettano il 15 dicembre</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 22:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo appuntamento targato Girl Geek Dinners Roma, da mettere in agenda per giovedì 15 dicembre dalle 19.30 presso Spazio Informale, di Via dei Cerchi 75, Roma, per un evento dal titolo STORYTELLING, Racconti e nuove tecnologie: come cambia il ruolo dell’informazione?
Ecco il comunicato stampa.
Le storie ci accompagnano fin da quando eravamo bambini insegnandoci, giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnatech.it/wp-content/uploads/2011/11/ggd-roma.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2668" title="ggd-roma" src="http://www.donnatech.it/wp-content/uploads/2011/11/ggd-roma.gif" alt="ggd-roma" width="140" height="120" /></a>Un nuovo appuntamento targato Girl Geek Dinners Roma, da mettere in agenda per giovedì 15 dicembre dalle 19.30 presso Spazio Informale, di Via dei Cerchi 75, Roma, per un evento dal titolo STORYTELLING, Racconti e nuove tecnologie: come cambia il ruolo dell’informazione?</p>
<p>Ecco il comunicato stampa.</p>
<p><em>Le storie ci accompagnano fin da quando eravamo bambini insegnandoci, giorno per giorno, come funziona il mondo, come si trasformano la cultura e le nostre comunità di appartenenza, come è possibile comportarsi di fronte a questi cambiamenti; perché le storie hanno il grande pregio di permettere ad ognuno di noi di riconoscersi nei loro protagonisti.</em></p>
<p><em>Ma, allora, in una contemporaneità ormai sempre più caleidoscopica e caratterizzata dall’incertezza dei mercati, perché non demandare proprio alle storie il compito di comunicare le nostre idee o una particolare visione della realtà che ci circonda o addirittura l’identità di un’azienda? Sono questi i presupposti dello storytelling che, nella società digitale, si sta affermando come uno degli strumenti più eclettici e creativi per diffondere la conoscenza, per condividere le proprie esperienze, per creare relazioni e per dare vita a progetti innovativi.</em></p>
<p><em>Da questa riflessione vogliamo partire per capire come le nuove tecnologie hanno cambiato il ruolo dell&#8217;informazione e le sue modalità di diffusione.</em></p>
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		<title>BeoSound 5 Encore – la musica che arreda</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 22:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[

	Bang &#38; Olufsen &#232;, da sempre, sinonimo di eleganza ed affidabilit&#224;, coniugando stile e prestazioni di altissimo livello: insomma, si pu&#242; ascoltare musica come si deve al tempo stesso arredando casa.

	Ed allora, una sala perfetta per chi ama la musica non pu&#242; fare a meno di BeoSound 5 Encore, progettato da Anders Hermansen, stazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="display:none"><img src="http://stat.ebuzzing.com/stats/33910_3824_516697_9544_7901_1.jpg" border="0" style="width:0px;height:0px"  /></div>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzingvideo.com/it/immagini/Bang-Olufsen/BSo5-4.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.ebuzzingvideo.com/it/immagini/Bang-Olufsen/BSo5-4.jpg" style="width: 300px; height: 225px; float: left;" /></a>Bang &amp; Olufsen &egrave;, da sempre, sinonimo di eleganza ed affidabilit&agrave;, coniugando stile e prestazioni di altissimo livello: insomma, si pu&ograve; ascoltare musica come si deve al tempo stesso arredando casa.</p>
<p>
	Ed allora, una sala perfetta per chi ama la <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/33910_3824_516697_9544_7901_63015/www.bang-olufsen.it/beosound5-encore" target="_blank">musica</a> non pu&ograve; fare a meno di <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/33910_3824_516697_9544_7901_63015/www.bang-olufsen.it/beosound5-encore" target="_blank">BeoSound 5 Encore</a>, progettato da Anders Hermansen, stazione di riproduzione musicale grazie alla quale &egrave; possibile ascoltare pi&ugrave; di 13.000 web radio italiane e da tutto il mondo. Ma non solo! BeoSound 5 Encore pu&ograve; riprodurre musica da tutti i vostri dispositivi, dall&rsquo;hard disk alle chiavette USB, dal PC ai server NAS, con prese facilmente accessibili dal display. Ed &egrave; proprio il display ad essere bellissimo, con elementi tattili inseriti in una meccanica splendida da vedere. Tutto ad una qualit&agrave; lossless, ovvero che non diminuisce le qualit&agrave; delle canzoni.</p>
<p>
	Ed inoltre, se volete arredare pi&ugrave; stanze, &egrave; possibile collegare fino a otto BeoSound 5 Encore allo stesso server, cos&igrave; da ascoltare la stessa musica in luoghi diversi, creando nelle nostre case un ambiente in cui la musica non pu&ograve; fare altro che accompagnare i nostri stati d&rsquo;animo. Grazie, poi, alle diverse opzioni per il posizionamento, BeoSound 5 Encore pu&ograve; essere infatti fissato a parete, oppure appoggiato sul tavolo o sul pavimento, arredare le diverse stanze sar&agrave; un gioco da ragazzi, anche per noi meno esperte di bricolage&hellip;e con altre accortezze di design, ogni filo &egrave; nascosto, eliminando ogni minima sensazione di disordine.</p>
<p>
	Ma non &egrave; finita qui: grazie al sistema di riproduzione intelligente <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/33910_3824_516697_9544_7901_63015/www.bang-olufsen.it/beosound5-encore" target="_blank">MOTS</a>, BeoSound 5 Encore prima analizza la collezione di musica che avete, e poi &egrave; capace di riprodurre musica simile in base alla selezione di un brano, mantenendo cos&igrave; lo stile della serata con il sottofondo musicale giusto per ogni occasione! E se la playlist proposta &egrave; stata particolarmente bella, basta salvare il brano iniziale per ascoltarla ancora tutte le volte che volete. BeoSound 5, il fratello maggiore del BeoSound 5 Encore, beneficia di un aggiornamento del software con nuove funzioni. Una funzionalit&agrave; innovativa &egrave; la possibilit&agrave; di inviare contenuti musicali wireless dal proprio smartphone al BeoSound 5, sfruttando cos&igrave; i diffusori Bang &amp; Olufsen connessi all&rsquo;impianto audio.<br />
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/33910_3824_516697_9544_7901_63015/www.bang-olufsen.it/beosound5-encore" target="_blank"> </a></p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com" target="_blank"><i>Articolo sponsorizzato</i></a></p>
<p><a href="http://www.ebuzzing.it" rel="nofollow" class="wikio-widget-ebmini" >Viral video by ebuzzing</a><script type="text/javascript" src="http://player.ebuzzing.com/player_blog/js/mini_share.php?buzz_id=516697" charset="utf-8"></script>                                </p>
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		<title>Dai fornelli alla Rete, ecco le mamme 2.0</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 02:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
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		<category><![CDATA[mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Che il fenomeno delle Mamme Blogger stia ormai spopolando, è chiaro. Che le mamme, non stiano soltanto dietro a biberon, pappe, pannolini, ma che usino la rete e social network, lo è altrettanto.
Allora ecco una serie di blog e siti web per tutte le mamme:
1. l’immancabile “Mamma Felice”
2.  Wonderland “Ma che davvero?”
3. l’esilarante “Bismamma”
4. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnatech.it/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-11-a-10.22.31.png"><img src="http://www.donnatech.it/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-11-a-10.22.31-300x288.png" alt="computer baby" title="computer baby" width="300" height="288" class="alignleft size-medium wp-image-2653" /></a>Che il fenomeno delle Mamme Blogger stia ormai spopolando, è chiaro. Che le mamme, non stiano soltanto dietro a biberon, pappe, pannolini, ma che usino la rete e social network, lo è altrettanto.</p>
<p>Allora ecco una serie di blog e siti web per tutte le mamme:<br />
1. l’immancabile “<a href="http://www.mammafelice.it/" target="_blank">Mamma Felice</a>”<br />
2.  Wonderland “<a href="http://machedavvero.blogspot.com/" target="_blank">Ma che davvero?</a>”<br />
3. l’esilarante “<a href="http://www.bismama.com/" target="_blank">Bismamma</a>”<br />
4. “<a href="http://www.mammaimperfetta.it/" target="_blank">Mamma imperfetta</a>” per sentirsi sempre a casa</p>
<p>Se siete delle I-Mamme, non perdetevi i racconti di Chiara F, alias <a href="http://geekmom.it/" target="_blank">GeekMom </a> o di Angy su <a href="http://ipadmama.blogspot.com/" target="_blank">Mamma con l’Ipad</a>.</p>
<p>Se siete <a href="http://gemelligioielli.wordpress.com/" target="_blank">mamme di gemelli, lollamamma</a> vi aspetta per condividere fatiche, scleri e risate della vita quotidiana insieme a <a href="http://mammaalquadrato.blogspot.com/" target="_blank">Mamma al quadrato</a>, <a href="http://gemellimonelli.blogspot.com/" target="_blank">Gemelli Monelli</a>, <a href="http://improvvisamenteinquattro.splinder.com/" target="_blank">Improvvisamente in quattro</a> e, vi assicuro, tanti altri.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Asha 200, colora le tue telefonate con il nuovo dual sim di Nokia!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 09:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Nokia in occasione del Nokia World 2011 ha presentato la nuova linea di prodotti Asha che si posiziona come gamma di prodotti a basso costo ma dal design e funzionalità ricercate.
&#8220;Asha&#8221; è un termine hindi che viene usato per indicare la speranza: forse riferita proprio alla speranza di un rinnovamento di Nokia? Un&#8217;azienda passata attraverso alcuni mesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial;" src="http://notebookitalia.it/images/stories/nokia_asha_200_201_300_303/nokia_asha_201.jpg" alt="" width="236" height="235" />Nokia in occasione del <strong><a href="http://events.nokia.com/nokiaworld/">Nokia World 2011</a> </strong>ha presentato la nuova linea di prodotti<strong> Asha</strong> che si posiziona come gamma di prodotti a basso costo ma dal design e funzionalità ricercate.</p>
<p>&#8220;Asha&#8221; è un termine<em> hindi</em> che viene usato per indicare la <strong>speranza:</strong> forse riferita proprio alla speranza di un rinnovamento di Nokia? Un&#8217;azienda passata attraverso alcuni mesi a dir poco disastrosi, ora pronta a portare una ventata di novità sul mercato.</p>
<p>Il Nokia Asha 200 è un dispositivo <strong>dual-SIM </strong>con funzionalità Easy Swap che, permettendo di passare semplicemente alla seconda SIM senza dover spegnere il cellulare, offre l’opportunità di portare tutti i giorni nella borsetta due telefoni in uno con massima riduzione dell’ingombro.</p>
<p>Gli <strong>8 colori </strong>a disposizione (rosa shocking, rosa chiaro, azzurro, verde, blu, arancio, nero grafite, bianco) e la possibilità di personalizzare la schermata iniziale ne fanno un  prodotto fashion che consente di vivere con stile in ogni momento della giornata.</p>
<p>Pensato per chi si muove molto ma vuole restare sempre collegato, grazie alle funzionalità integrate di social network, e-mail,  istant messaging e una tastiera qwerty estesa, <strong>Asha 200 </strong>consente di scrivere sms, aggiornare Facebook, twittare, chattare velocemente e comodamente, prevedendo inoltre collegamenti diretti con una vasta gamma di social network.</p>
<p>Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, il device consente  la gestione, ascolto e registrazione di migliaia di canzoni grazie allo slot per memory card da 32 GB e una batteria con un&#8217;autonomia di 52 ore.</p>
<p>Il prezzo di vendita del Nokia Asha 200 sarà di circa <strong>60 euro</strong>. L’inizio della distribuzione del prodotto è previsto nel quarto trimestre del 2011.</p>
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