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	<title>ECOCOSMESICREATIVA</title>
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		<title>Come avere mani curate in maniera naturale</title>
		<link>https://www.ecocosmesicreativa.it/come-avere-mani-curate-in-maniera-naturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 09:29:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso trascurate, ce ne occupiamo solo quando iniziano a screpolarsi, a disidratarsi o a presentare macchie. Ma bastano poche attenzioni quotidiane per avere sempre mani curate in maniera naturale. Del nostro viso ci prendiamo sempre grande cura: lo detergiamo quotidianamente, utilizziamo le creme giuste, lo proteggiamo dal sole. Delle mani, invece, ci preoccupiamo solo quando [...]</p>
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<p><em>Spesso trascurate, ce ne occupiamo solo quando iniziano a screpolarsi, a disidratarsi o a presentare macchie. Ma bastano poche attenzioni quotidiane per avere sempre mani curate in maniera naturale. </em></p>



<p>Del nostro viso ci prendiamo sempre grande cura: lo detergiamo quotidianamente, utilizziamo le creme giuste, lo proteggiamo dal sole. Delle mani, invece, ci preoccupiamo solo quando iniziano a presentarsi dei problemi. Eppure questa nostra parte del corpo avrebbe bisogno di particolari cure e attenzioni quotidiane, essendo continuamente esposta a sole, sbalzi di temperatura e lavaggi frequenti. . In questo articolo vi spiego come avere mani curate in maniera naturale.</p>



<p>La pelle delle mani ha caratteristiche uniche, molto diverse da quella del resto del corpo. Nei palmi l’epidermide è più spessa e presenta solchi e piccole pieghe. Non ci sono peli né ghiandole sebacee ma è ricca di ghiandole sudoripare e terminazioni nervose. La pelle maschile è più spessa e robusta, ha una maggiore vascolarizzazione ed è quindi più calda di quella delle donne. La pelle femminile  è, invece, più sottile e più sensibile anche agli stimoli tattili. </p>



<p><strong>Dalla detersione alla protezione</strong></p>



<p>Per avere mani curate in maniera naturale e prevenire disidratazione, screpolature, arrossamenti e macchie, bastano dei piccoli accorgimenti quotidiani. Detergere delicatamente, idratare, proteggere e ripristinare le normali barriere fisiologiche sono le parole chiave .</p>



<p>Per la detersione è importante scegliere prodotti delicati che rispettino il pH fisiologico della cute e che non alterino la composizione del film idrolipidico. Un buon detergente dovrebbe contenere tensioattivi delicati di origine naturale,  sostanze idratanti come la glicerina e l’aloe vera e restitutive come il pantenolo e le proteine del grano. Le mani vanno poi risciacquate con acqua tiepida e asciugate con cura, così da evitare che l’umidità residua, a contatto con l’aria fredda, le screpoli e le disidrati.</p>



<p>Sono da evitare tutti i prodotti antibatterici, in quanto il loro utilizzo quotidiano altera la flora cutanea a favore dei “batteri cattivi”  esponendoci così al rischio di dermatosi e arrossamenti. A meno di non dover eseguire un intervento chirurgico, una corretta detersione è sufficiente ad eliminare lo sporco e la stragrande maggioranza di germi e batteri.</p>



<p>Dopo il lavaggio è consigliabile applicare una buona <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/corpo/crema-mani-e-unghie-karite-e-aloe-vera/"><strong>crema</strong> </a>emolliente, idratante e nutriente in grado di ripristinare la “funzione barriera” della cute. Oli e burri vegetali come l’olio di oliva, il <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/burro-di-karite/"><strong>burro di karitè</strong></a> e l’olio di girasole, vitamina E e glicerina non dovrebbero mai mancare in una buona crema. Possono completare e arricchire la formula altre sostanze attive tra cui estratti vegetali ad azione emolliente e protettiva, pantenolo, allantoina, <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/aloe-vera/"><strong>aloe vera</strong></a> e miele.</p>



<p><strong>Per i casi particolari</strong></p>



<p>Trattamenti speciali andrebbero riservati per mani arrossate, molto secche o che presentano macchie cutanee. Gli sbalzi di temperatura, il vento, i lavaggi frequenti o il contatto con sostanze chimiche di vario tipo predispongono la pelle delle mani all’insorgenza di fenomeni irritativi. La cute si arrossa, al tatto risulta calda e secca, prude, pizzica e brucia. In questi casi le parole d’ordine sono: ridurre l’infiammazione locale, lenire le sensazioni fastidiose e ripristinare il film idrolipidico superficiale. Sono indicati in questo caso prodotti a base di estratti di liquirizia, camomilla e <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/le-piante-officinali-amiche-della-pelle-calendula/">calendula</a>,</strong> pantenolo e allantoina. Un impacco preparato con amido di riso e acqua, applicato per una decina di minuti, è un ottimo trattamento lenitivo di primo soccorso, in grado di ridurre velocemente le sensazioni di bruciore e pizzicore.</p>



<p>Mani molto secche e disidratate possono essere di natura costituzionale oppure conseguenza di fenomeni irritativi, o ancora dovute semplicemente a errate abitudini cosmetiche. Alla vista la pelle secca presenta piccole rughe, desquamazioni e colorito spento; al tatto è poco elastica, screpolata e ruvida. Una corretta routine quotidiana prevede l’utilizzo di detergenti delicati e l’applicazione, dopo ogni lavaggio, di una <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/corpo/crema-mani-e-unghie-karite-e-aloe-vera/"><strong>crema</strong></a> a base di sostanze occlusive e idratanti che trattengono l&#8217;acqua e formano sulla pelle una sottile pellicola protettiva. In questo caso, poiché le mani secche tendono a invecchiare precocemente, insieme ai già sopracitati ingredienti attivi, ai burri e agli oli vegetali, è bene scegliere prodotti ricchi di vitamina A ed E, flavonoidi e ceramidi.</p>



<p><strong>Largo agli impacchi</strong></p>



<p>Quando le mani risultano particolarmente secche e screpolate, la stessa crema può essere utilizzata a mo’ d’impacco. Si applica una dose generosa di prodotto sulle mani e si indossano un paio di guanti di lattice senza talco per un’ora o più. Il trattamento è molto efficace ed è indicato anche per i piedi, per i quali al posto dei guanti in lattice si può utilizzare la pellicola per alimenti.</p>



<p><strong>Non dimentichiamoci delle unghie</strong></p>



<p>In ultimo anche le unghie, rivelando il nostro stato di salute, necessitano delle giuste cure e attenzioni. Un’eccessiva fragilità può essere segno di una carenza alimentare oppure può essere causata dall’uso frequente di smalti (e solventi) o dai lavaggi frequenti. Il continuo contatto con l’acqua e l’azione dei detergenti favoriscono la disidratazione delle unghie o, viceversa, il loro rammollimento. L’acqua è fondamentale per la giusta flessibilità dell’unghia: al di sotto del 15% appare secca e friabile, oltre il 25% diventa molto morbida e facilmente deformabile. </p>



<p>Per avere mani curate in maniera naturale quindi, dopo aver applicato quotidianamente la nostra <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/corpo/crema-mani-e-unghie-karite-e-aloe-vera/">crema</a> </strong>idratante, massaggiamo anche le unghie e le cuticole. Teniamo sotto controllo la lunghezza delle unghie con una limetta di cartone per non creare traumi, indossiamo guanti di gomma per le pulizie domestiche e i guanti in fibre naturali per proteggerle dal freddo e dal vento. In questo modo manterremo in salute le nostre mani dando anche a loro le cure e attenzioni che si meritano.</p>



<p>Articolo pubblicato sul n.322 di <a href="https://www.terranuova.it/">Terra Nuova</a> (dicembre 2016) </p>



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		<title>Consigli e rimedi per piedi sani e naturalmente belli</title>
		<link>https://www.ecocosmesicreativa.it/piedi-pedicure-perfetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2019 15:27:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trascurati durante l’inverno, cominciamo a prendercene cura solo all’arrivo della bella stagione quando i piedi fanno bella mostra di sé. Ma bastano poche cure e attenzioni quotidiane per mantenerli belli e sani tutto l’anno, badando anche a quei piccoli disturbi e alterazioni che possono essere, invece, spia di problemi che possono riguardare l’interno organismo. Una [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Trascurati durante l’inverno, cominciamo a prendercene cura solo all’arrivo della bella stagione quando i piedi fanno bella mostra di sé. Ma bastano poche cure e attenzioni quotidiane per mantenerli belli e sani tutto l’anno, badando anche a quei piccoli disturbi e alterazioni che possono essere, invece, spia di problemi che possono riguardare l’interno organismo. </em></strong></p>
<p>Una sbirciata veloce la sera quando ci si leva le scarpe e un lavaggio rapido sotto la doccia: queste in genere sono le attenzioni quotidiane che la maggior parte delle persone riservano ai propri piedi. Qualche accortezza in più solo d’estate quando, indossando i sandali, i piedi diventano visibili anche agli altri e allora si corre ai ripari con pediluvi, scrub, creme emollienti e polveri deodoranti per rimediare alle noncuranze della stagione invernale.</p>
<p>Il piedi fungono da sostegno per tutto il corpo e pertanto il loro benessere influisce necessariamente sull’intero organismo. Possono essere inoltre spia di problemi di salute: mancanza di idratazione e carenza di sali minerali si manifestano spesso con crampi sotto l’arco plantare, mentre i problemi circolatori con piedi gonfi e dolenti. A complicare il quadro si uniscono anche problemi legati all’utilizzo di calzature non corrette, scarpe troppo basse o viceversa troppo alte, che spostano il baricentro in avanti, sovraccaricano la parte anteriore del piede, causando alla lunga problemi alle articolazioni e alla schiena. Calzature non adeguate e un‘igiene non attenta possono portare ad alterazioni cutanee di vario tipo come ipercheratosi, vesciche, iperidrosi e bromidrosi, oltre a manifestazioni più serie come unghie incarnite, micosi e verruche.</p>
<p>Calli, duroni e occhi di pernice sono le ipercheratosi più comuni, ispessimenti eccessivi della cute di alcune aree del piede, caratterizzati in genere da secchezza e desquamazione. Sono dovuti all’attrito prolungato del piede contro le calzature o a un difetto di postura tale per cui carichi e pressioni non sono ripartiti in maniera corretta ed equilibrata. I <strong>calli</strong> si formano in genere su dita e metatarsi, lì dove lo sfregamento è maggiore. Trattandosi di ispessimenti superficiali, generalmente non sono dolorosi, tranne quando è presente il cosiddetto fittone, una sorta di radice conica che si protrae fino al derma e che causa dolore anche in seguito a pressioni lievi. I <strong>duroni</strong> invece compaiono sotto l’arco plantare e riguardano una superficie più estesa che appare così ispessita, dura e più scura. Gli <strong>occhi di pernice</strong> sono invece un tipo particolare di callo, piuttosto doloroso, di solito localizzato ai lati delle dita dei piedi e causato dallo sfregamento delle falangi. Ad eccezione di calli particolarmente dolorosi e occhi di pernice, che devono essere necessariamente rimossi da un podologo o da un’estetista specializzata, le altre alterazioni cutanee come eccessiva secchezza, calli e duroni possono essere prevenuti ed eventualmente eliminati con piccole accortezze quotidiane e qualche trattamento extra da eseguire tranquillamente a casa.</p>
<p><strong>Cure e attenzioni quotidiane </strong></p>
<p>Per limitare la formazione di calli e duroni, dopo il lavaggio quotidiano, da effettuare preferibilmente la sera, basta strofinare regolarmente la pianta dei piedi con una pietra pomice, una roccia molto leggera e porosa che permette di esfoliare meccanicamente la pelle senza traumatizzarla. Successivamente si applica una <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/corpo/crema-corpo-mediterranea/">crema idratante ed emolliente</a></strong>, per esempio a base di <strong>burro di karitè</strong>, <strong>olio di oliva</strong>, <strong>aloe vera</strong> e <strong>vitamina E</strong>, per mantenere il corretto equilibrio idrolipidico. In caso di pelle particolarmente secca e ispessita, una volta alla settimana è buona regola dedicare qualche minuto in più alla pedicure: dopo un pediluvio a base di amido di mais e bicarbonato, dotati di proprietà emollienti e purificanti, si passa allo scrub, preparato mescolando un cucchiaio di zucchero con uno di olio vegetale, da massaggiare su tutto il piede, e poi alla pietra pomice, da strofinare sulle zone più ruvide e spese. Infine, dopo aver asciugato accuratamente i piedi si applica una dose generosa di <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/bio-karite/">burro di karitè</a></strong>, si avvolgono i piedi nella pellicola per alimenti, si indossano dei calzini, e si lasciano in posa per qualche ora o per tutta la notte. In questi casi sono anche utili preparati a base di urea al 10%. L’urea è uno dei componenti principali del fattore naturale di idratazione cutanea (Nmf) e viene impiegata principalmente come idratante; in concentrazioni più elevate, come quella proposta, funge da cheratolico favorisce cioè il distacco delle cellule morte lasciando la pelle morbida e liscia.</p>
<p>Dopo ogni lavaggio o pediluvio è fondamentale asciugare accuratamente i piedi, in particolare nella zona tra le dita, onde evitare il cosiddetto “piede dell’atleta”, un’infezione micotica che si manifesta con prurito e piaghe, causata dalla <em>Tinea Pedis, </em>un fungo che prolifera dove la pelle non traspira e in ambiente caldo umido.</p>
<p><strong>Consigli e rimedi per la sudorazione eccessiva</strong></p>
<p>In caso di sudorazione eccessiva o se si indossano per molte ore scarpe da ginnastica, potrebbe essere utile applicare dopo l’asciugatura una polvere aspersoria a base di amido e bicarbonato o del comune talco per mantenere il piede più asciutto. La sudorazione eccessiva, che prende il nome di <strong>iperidrosi</strong>, è regolata dal sistema nervoso ed è influenzata da diversi fattori, tra cui temperatura e stress. Così come per le mani anche quella dei piedi non ha funzione termoregolatrice ed è influenzata piuttosto da segnali psicologici; tuttavia l’utilizzo di scarpe chiuse e impermeabili tende a modificare i normali processi di traspirazione con conseguente aumento della sudorazione che, oltre a incidere sulle relazioni sociali e professionali, può favorire la macerazione della cute e l’insorgenza di micosi. Va da sé che un modo per limitare la sudorazione eccessiva consiste nell’indossare calze di cotone leggero e scarpe traspiranti e nel tenere i piedi liberi quando si è a casa. Per mantenerli asciutti sono utili anche le solette di sughero, di canapa o di luffa.</p>
<p>Nel caso in cui il sudore risulti particolarmente maleodorante si parla di <strong>bromidrosi</strong>. In questo caso i microrganismi presenti a livello cutaneo decompongono alcune delle sostanze presenti nel sudore producendo composti maleodoranti. Per ovviare a queste situazioni, oltre ad una corretta igiene, si utilizzano prodotti in grado di inibire la crescita batterica , assorbire le molecole del cattivo odore e profumare delicatamente la zona. Come per i deodoranti per le ascelle è meglio evitare quelli a base di sali di alluminio e di alcohol, preferendo i prodotti contenenti <strong>trietilcitrato</strong>, <strong>zinco ricinoleato</strong>, <strong>ossido di zinco</strong> o oli essenziali ad azione antibatterica come <strong>lavanda</strong>, <strong>limone</strong>, <strong>salvia</strong> e <strong>timo</strong> Per un pediluvio casalingo rinfrescante e deodorante basta aggiungere a cinque litri di acqua un cucchiaio di bicarbonato e un infuso concentrato a base di salvia e menta, dotati di proprietà astringenti, rinfrescanti e deodoranti.</p>
<p><strong>Unghie sane</strong></p>
<p>Per una corretta pedicure, poi, è importante prestare attenzione anche alla salute delle unghie, che devono essere mantenute della giusta lunghezza e tagliate orizzontalmente senza arrotondare gli angoli. In questo modo si eviterà di incorrere nel pericolo di favorire la formazione dell’unghia incarnita, in cui il bordo o l’angolo dell’unghia tendono a penetrare e crescere nella pelle circostante, provocando dolore e favorendo a comparsa di infezioni. Alcune persone sono maggiormente predisposte a questo genere di inconveniente poiché le unghie tendono a crescere curve o sono più larghe del dito; anche l’utilizzo di scarpe troppo strette o un piccolo infortunio possono esserne la causa. Quando non c’è infezione, una brava estetista o un podologo possono risolvere velocemente il problema, in caso contrario è necessario invece rivolgersi al medico. Unghie ispessite e presenza di macchie scure potrebbero essere il segnale di un’infezione micotica, difficile da eradicare con i rimedi naturali, che necessita dell’intervento di un medico che valuterà la giusta terapia. A soffrirne sono soprattutto le persone che frequentano palestre, spogliatoi, docce pubbliche o piscine a piedi nudi, senza l’uso di ciabatte, poiché l’ambiente caldo umido favorisce la proliferazione dei microrganismi responsabili delle onicomicosi. Oltre a indossare sempre le ciabatte, una buona abitudine, soprattutto per le donne che frequentano regolarmente la piscina, è l’utilizzo dello smalto sulle unghie. I solventi e le altre sostanze presenti, che tanto non ci piacciono, in questo caso hanno invece un’azione protettiva poiché creano una barriera sfavorevole alla crescita microbica.Per tutti, dopo la doccia, applicare una polvere aspersoria base di amido, bicarbonato e oli essenziali ad azione antibatterica è utile per mantenere i piedi asciutti e prevenire l’insorgenza di micosi.</p>
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<p>In conclusione, se ne avete l’opportunità, concedete anche qualche coccola ai vostri piedi, soprattutto a fine giornata se risultano gonfi e dolenti. In questo caso il rimedio migliore rimane sempre il massaggio che oltre a drenare scioglie le fatiche di un’intera giornata.</p>
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<p>Articolo pubblicato su Terra Nuova &#8211; giugno 2018</p>
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		<title>Pelle impura e acne: consigli e rimedi per adolescenti e non solo</title>
		<link>https://www.ecocosmesicreativa.it/pelle-impura-e-acne-consigli-e-rimedi-per-adolescenti-e-non-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 17:48:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pur essendo un disturbo tipico dell’età adolescenziale, pelle impura e acne possono manifestarsi persino dopo i trent’anni. I consigli dermocosmetici e le sostanze naturali per mantenere la pelle “pulita” e rimediare a pelle grassa, brufoli e punti neri. Intorno agli undici-dodici anni, nel pieno dell’esuberanza ormonale, un mattino ci si sveglia così: pelle lucida, punti [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Pur essendo un disturbo tipico dell’età adolescenziale, pelle impura e acne possono manifestarsi persino dopo i trent’anni. I consigli dermocosmetici e le sostanze naturali per mantenere la pelle “pulita” e rimediare a pelle grassa, brufoli e punti neri.</em></strong></p>
<p>Intorno agli undici-dodici anni, nel pieno dell’esuberanza ormonale, un mattino ci si sveglia così: pelle lucida, punti neri, brufoli e arrossamenti. Quella che fino al giorno prima era definita dai manuali <strong><em>pelle normale</em></strong>, dal colorito roseo, liscia e compatta, si trasforma segnando inevitabilmente il passaggio dal mondo dei bambini a quello degli adolescenti. La pelle ora appare lucida e oleosa, con pori dilatati, comedoni aperti (punti neri) o chiusi (punti bianchi) ma spesso possono essere presenti anche zone disidratate e arrossamenti.</p>
<p>Questa <strong><em>pelle grassa</em></strong> negli adolescenti può diventare facilmente <strong><em>impura</em> </strong>e a <em><strong>tendenza acneica</strong> </em>a causa dell’azione dei batteri che a livello dei follicoli pilosebacei provocano la formazione di papule e pustole infiammate e doloranti. L’attività delle ghiandole sebacee &#8211; che comunicano con l’esterno attraverso i follicoli pilosebacei &#8211; e la conseguente produzione di sebo sulla pelle, è regolata da sottili meccanismi fisiologici sotto controllo ormonale. I principali ormoni coinvolti nella seborrea e nell’acne sono gli androgeni (<em>testosterone</em>), presenti sia ne maschi sia nelle femmine. A livello cutaneo, il <em>testosterone </em>viene convertito in <em>diidrotestosterone, </em>un ormone che aumenta la produzione di sebo. Negli adolescenti l’enzima coinvolto in questa trasformazione risulta particolarmente attivo e recettivo nei confronti del testosterone, con conseguente aumento della seborrea.</p>
<p>Non in tutti gli adolescenti questa pelle particolarmente grassa, con punti neri e bianchi, degenera in acne. L’acne vera e propria infatti riguarda solo il 30% dei ragazzi in età compresa tra i quindici e i venti anni, risente di fattori genetici e geografici: presenta una minore incidenza nei giapponesi rispetto agli americani ed è molto più comune nei maschi bianchi che in quelli di colore. L’evoluzione dell’acne avviene in tre stadi: formazione di <strong><em>comedoni</em></strong> a livello dei follicoli pilosebacei, azione batterica e infiammazione, con formazione di <strong><em>papule</em> </strong>(rigonfiamento rosso) e <strong><em>pustole </em></strong>(brufoli) con puntino giallo o bianco, in alcuni casi anche particolarmente grandi e dolorose.  Il comedone si forma per ostruzione dello sbocco dei follicoli pilosebacei e può essere chiuso (punto bianco) o aperto (punto nero). A causa della maggiore produzione di sebo, poi, il <em>Propionibacterium acne</em>, normalmente presente nei follicoli sebacei, si moltiplica eccessivamente liberando sostanze particolarmente irritanti ad azione proinfiammatoria, che portano alla formazione dei tanti odiati brufoli.</p>
<p>Gli ormoni rivestono sicuramente un ruolo determinante nella formazione dell’acne nella pubertà ma è bene precisare che non si tratta di un’eccessiva produzione di androgeni ma di una maggiore sensibilità delle ghiandole sebacea verso questi ormoni. <strong>Anche i fattori psicologici svolgono un ruolo importante nell’insorgenza e nell’aggravamento dell’acne, soprattutto nella fase adolescenziale in cui gli stimoli emozionali contribuiscono a peggiorare la situazione.</strong> L’alimentazione, pur non essendo una delle cause scatenanti, può avere un ruolo determinante nel peggioramento di una situazione infiammatoria già in atto. Alimenti troppo grassi o troppo ricchi di zuccheri sono completamente da escludere in fase acuta, per il resto la dieta mediterranea, anche in versione vegetariana, che fornisce il giusto apporto di tutti i nutrienti, rimane sempre il modello migliore da seguire.</p>
<p><strong>Non solo una questione per adolescenti</strong></p>
<p>L’acne può insorgere anche in età adulta, dopo i venti-venticinque anni, a causa di scompensi ormonali, ovaio policistico e endometriosi. In questo caso è d’obbligo approfondire il problema con un consulto sia dermatologico sia ginecologico, per individuarne la causa e il giusto trattamento.  Altre forme di acne possono insorgere a causa dell’utilizzo di prodotti cosmetici sbagliati, creme troppo grasse, per esempio, possono causare comedoni e papule/pustole soprattutto sulle guance. Anche alcune terapie farmacologiche possono esserne la causa, su tutti contraccettivi orali e farmaci cortisonici sono quelli che danno maggiori problemi. Una leggera forma di acne infine può comparire sul viso dei neonati a causa dell’accumulo degli ormoni materni (che non stati metabolizzati dal fegato durante la gravidanza), determinando l’attivazione delle ghiandole sebacee che normalmente rimarrebbero inattive fino alla pubertà. Ma non c’è da preoccuparsi, in questo caso comedoni e papule spariscono nell’arco di poco tempo.  In ogni caso una pelle grassa e impura, soprattutto passata la fase adolescenziale, può rimanere una condizione stabile, una caratteristica propria che può riguardare sia gli uomini sia le donne.</p>
<p><strong>Trattamenti dermocosmetici e sostanze naturali </strong></p>
<p>In caso di pelle “semplicemente” grassa le strategie cosmetiche prevedono l’utilizzo di prodotti contenenti sostanze in grado di contrastare l’ipersecrezione sebacea e la proliferazione batterica, causa di papule e pustole.  Il primo step è sempre la detergenza che deve essere fatta con detergenti schiumogeni delicati, gel o latti detergenti leggeri e facilmente risciacquabili. Detergenti base di antibatterici o troppo aggressivi possono squilibrare il microbioma cutaneo e al contrario aumentare la produzione sebo. In pratica la pelle reagisce ad un eccessivo sgrassamento producendo una maggiore quantità di sebo. Lo stesso effetto si verifica anche dopo lunghe e prolungate esposizioni al sole. All’inizio, grazie all’azione astringente e disseccante del sole, la pelle appare più luminosa e liscia ma alla fine dell’estate inizia a risentire di questa eccessiva secchezza. Di conseguenza produce una maggiore quantità di sebo e, in autunno, anche chi non ha la pelle grassa spesso si ritrova a dover combattere con qualche brufolo o punto nero.</p>
<p>Dopo la detersione è consigliabile applicare un tonico privo di alcol o un idrolato astringente a base di acqua di rose o di amamelide. Per l’idratazione quotidiana del viso è preferibile scegliere emulsioni leggere con pochi grassi e contenenti acido ialuronico, estratti vegetali ad azione idratante come l’<strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/aloe-vera/">aloe vera</a></strong> e astringenti come l’<strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/crema-viso-aloe-vera-e-amamelide/">amamelide</a>,</strong> il tè verde, l’agrimonia e la betulla e sostanze ad azione opacizzante come l’argilla bianca (caolino). Le pelli particolarmente grasse e a tendenza acneica gioveranno anche della presenza in formula di oli essenziali ad azione antibatterica e dermopurificante, l’olio essenziale di lavanda, di salvia, di rosmarino o di tea tree e gli estratti di <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/le-piante-officinali-amiche-della-pelle-bardana/"><strong>bardana</strong></a> o di <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/crema-viso-bardana-e-propoli/">propoli</a></strong> sono sicuramente i più indicati. In entrambi i casi, una volta a settimana, è utile concedersi un trattamento dermopurificante più profondo che comprende: detersione, scrub, applicazione maschera, tonificazione e idratazione. Trattamenti con il vapore ed eliminazione manuale dei comedoni è preferibile, invece, che siano eseguiti solo dall’estetista.</p>
<p>Lo scrub favorisce il distacco delle cellule morte e riduce l’ispessimento dei punti neri; un modo semplice per farlo consiste nel passare sul viso, con movimenti circolari e insistendo sulle zone più problematiche, un pannetto di microfibra bagnato senza l’utilizzo altri prodotti. In alternativa, si può unire a un po’ di latte detergente, o di gel di aloe, zucchero, granella di mandorle o crusca, il tutto poi da massaggiare sul viso.  Per preparare in casa la <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/machera-purificante-al-carbone-vegetale/">maschera all’argilla</a></strong> basta semplicemente mescolare un cucchiaio di argilla bianca con due cucchiai di acqua (o quanto basta per ottenere un impasto cremoso) e due gocce di olio essenziale di lavanda. Acqua e olio essenziale di lavanda possono essere anche sostituiti con un infuso di salvia, rosmarino o lavanda. La maschera va lasciata in posa fino a seccarsi e poi sciacquata. Seguiranno poi tonico astringente e crema idratante così come consigliato nella prima parte dell’articolo. Impacchi di gel di aloe, da applicare anche più volte al giorno, su papule e pustole aiutano a ridurre il gonfiore e lenire il rossore.</p>
<p>In caso invece di acne più grave è preferibile rivolgersi a un bravo ecodermatologo che sarà in grado di affiancare alle terapie tradizionali, se necessarie, anche prodotti più naturali ed ecosostenibili.</p>
<p><em><strong>Beauty tips:</strong></em></p>
<p>Applica sul viso al mattino la <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/crema-viso-aloe-vera-e-amamelide/">Crema Viso Aloe e Amamelide</a></strong> e la sera la <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/crema-viso-bardana-e-propoli/">Crema Viso Bardana e Propoli </a></strong>di Ecocosmesicreativa</p>
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		<title>Difendi la pelle dall’inquinamento</title>
		<link>https://www.ecocosmesicreativa.it/difendi-la-pelle-dallinquinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 14:38:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;esposizione all&#8217;inquinamento può causare stress ossidativo, invecchiamento precoce e infiammazioni a livello cutaneo. Poiché la maggior parte di noi è esposta quotidianamente a questo rischio, la protezione è fondamentale.   Nonostante i limiti imposti dalle Linee guida sulla qualità dell&#8217;aria dall’Organizzazione mondiale della sanità, i livelli di inquinanti atmosferici sono in costante aumento in tutto il [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>L&#8217;esposizione all&#8217;inquinamento può causare stress ossidativo, invecchiamento precoce e infiammazioni a livello cutaneo. Poiché la maggior parte di noi è esposta quotidianamente a questo rischio, la protezione è fondamentale. </em> </strong></p>
<p>Nonostante i limiti imposti dalle <span style="font-style: normal !msorm"><em>Linee guida sulla qualità dell&#8217;ari</em></span><em>a </em>dall’Organizzazione mondiale della sanità, i livelli di inquinanti atmosferici sono in costante aumento in tutto il mondo. Secondo l’Oms oltre tre milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell&#8217;inquinamento e circa il 90% della popolazione mondiale vive in zone i cui livelli di inquinanti superano di gran lunga i limiti imposti. Le aree metropolitane, in cui il traffico, gli impianti industriali e il riscaldamento degli edifici la fanno da padrone, sono sicuramente quelle in cui i livelli di inquinanti destano particolari preoccupazioni. Le principali fonti di inquinamento sono il <strong>particolato</strong> (PM10), gli <strong>idrocarburi policiclici aromatici</strong> (IPA), i <strong>composti organici volatili</strong> (COV), gli <strong>ossidi di azoto e zolfo</strong>, il <strong>monossido di carbonio</strong>, l&#8217;<strong>ozono</strong> e i <strong>metalli pesanti</strong>. Uno dei principali responsabili dell’inquinamento da PM10 è il traffico urbano: i trasporti stradali, infatti, producono più di un quarto del totale delle emissioni e la metà circa degli ossidi di azoto, del monossido di carbonio e del benzene presenti nell’aria delle città. Per gli ossidi di zolfo, invece, la fonte primaria è il settore industriale, soprattutto la produzione di energia, cui si devono i 3/4 del totale delle emissioni. Gli effetti dell’inquinamento ambientale sulla salute umana sono noti da tempo e coinvolgono principalmente l’apparato cardiovascolare e polmonare comportando, tra l’altro, anche un aumento del rischio di infezioni microbiche e virali.</p>
<p>Studi recenti hanno dimostrato come l’inquinamento impatti negativamente anche sulla salute della pelle e sulla sua capacità di fungere da barriera contro lo stesso. L&#8217;<strong>esposizione quotidiana alle fonti di inquinamento può, infatti, causare invecchiamento precoce della pelle, iperpigmentazioni o acne.</strong> L&#8217;esposizione può anche portare a problemi dermatologici più gravi, come <strong>dermatite atopica e</strong> <strong>psoriasi</strong>. Le sostanze inquinanti possono anche indebolire la funzione di barriera cutanea e penetrare attraverso la pelle, causando tossicità sistemica in altri organi.</p>
<p>Gli effetti negativi dell’inquinamento sulla pelle, inoltre, provocano l’<strong>alterazione del microbioma cutaneo</strong> e un’eccessiva <strong>produzione di radicali</strong> liberi, che riducono il naturale contenuto di antiossidanti nella pelle. Alcuni inquinanti possono permeare anche negli strati più profondi della pelle e generare reazioni infiammatorie anche gravi.</p>
<p><strong>L’importanza del microbioma cutaneo</strong></p>
<p>La pelle è colonizzata da vari tipi di microorganismi, che formano il microbioma cutaneo. La sua composizione varia leggermente tra gli individui e, a seconda delle aree corporee, dipende dall&#8217;età, dalla dieta, dallo stile di vita e dall&#8217;ambiente. L&#8217;ecosistema cutaneo è collegato all’intero sistema immunitario, svolge un ruolo fondamentale nella corretta funzione di barriera cutanea e ha conseguenze sullo stato di salute complessivo. <u>Gli inquinanti atmosferici hanno un impatto negativo sulla microflora della pelle. L’ozono, in particolare, </u><u>ne determina una diminuzione di circa il 50%.</u> Queste alterazioni possono favorire il sopravvento, nello strato corneo, quello più superficiale, di ceppi di batteri patogeni, come lo <em>Staphylococcus spp</em>. e <em>Streptococcus spp</em>., responsabili di varie patologie cutanee come impetigine, psoriasi e dermatite atopica. <strong>È stata inoltre confermata la relazione tra inquinamento atmosferico e acne</strong>. Le particelle di inquinamento, depositandosi sulla pelle, bloccano i pori e creano un ambiente ideale per la crescita di <em>Propionibacterium acnes</em>, il principale batterio responsabile dell&#8217;acne. In più, <u>gli inquinamenti aumentano il tasso di secrezione di sebo, diminuiscono il contenuto di vitamina E nella pelle e favoriscono l&#8217;infiammazione, con conseguente peggioramento dell’aspetto della pelle</u>.</p>
<p><strong>Attenzione ai radicali liberi</strong></p>
<p>I <strong>radicali liberi</strong> sono molecole altamente reattive e instabili, la cui produzione è un evento fisiologico che si verifica normalmente nelle reazioni biochimiche cellulari, soprattutto in quelle che utilizzano ossigeno per produrre energia. Ma possono essere prodotti anche a causa di fattori esterni come la luce UV, le sostanze chimiche tossiche e altri inquinanti. I radicali liberi più conosciuti sono quelli a contenuto d&#8217;ossigeno (ROS &#8211; Reacting Oxygen Species)<br />
A basse concentrazioni, i ROS svolgono un ruolo importante nei meccanismi regolatori che riguardano la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule. Essendo instabili, però, possono facilmente reagire con altre molecole all’interno delle cellule, causando danni e alterazioni che riguardano tutto il corpo. All’interno del nostro organismo l&#8217;impatto negativo dei ROS viene bilanciato da un insieme di sostanze antiossidanti quali <em>enzimi</em>, <em>acido ascorbico</em> (vitamina C), <em>tocoferolo</em> (vitamina E) e in grado di ripristinare il giusto l’equilibrio. Purtroppo, l’esposizione continua all’inquinamento atmosferico comporta una riduzione del nostro naturale sistema antiossidante. <strong>Si genera in questo modo quello che viene definito <em>stress ossidativo </em>che causa gravi danni alla pelle</strong>. In particolare il danno riguarda l’alterazione dei lipidi cutanei, le molecole che formano il film idrolipidico. Ciò comporta una riduzione della funzione di barriera della pelle che a sua volta ci rende più suscettibili agli agenti patogeni, alle radiazioni, agli allergeni e alle tossine ambientali in generale.</p>
<p><strong>I pericoli dell’inquinamento domestico</strong></p>
<p>Anche la qualità dell&#8217;aria degli ambienti interni è fondamentale e se pensiamo di essere al riparo dall’inquinamento, ci sbagliamo. Trascorriamo, infatti, la maggior parte del tempo in ambienti chiusi dove sono presenti numerose fonti di inquinamento: materiali da costruzione, vernici, solventi e colle presenti in mobili e arredi, tappezzerie, stufe e camini a legna o a altre biomasse, detersivi e profumatori per ambienti. A questi si aggiungono polvere e allergeni derivanti da animali domestici, acari, spore e muffe. <strong>Ai danni cronici sulla pelle, dovuta all’esposizione agli inquinanti “domestici”, si sommano gli effetti dello scarso ricambio d’aria e le temperature più elevate, tipici di uffici e spazi chiusi che causano secchezza della pelle provocando desquamazione e prurito.</strong></p>
<p>Oggi particolare attenzione è posta anche ai possibili danni causati dall’esposizione prolungata alla <strong>luce blu,</strong> vale a dire le radiazioni emesse dagli <strong>schermi di pc</strong>, <strong>tablet</strong> e <strong>smartphone</strong>. La luce blu fa parte dello spettro <em>visibile </em>a differenza degli ultravioletti (luce UV) e degli infrarossi (luce IR) che fanno parte dello spettro <em>invisibile</em>. È noto da tempo che i raggi UV sono in grado di danneggiare la pelle e gli occhi, pertanto siamo abituati ad applicare creme solari e occhiali da sole per proteggerci. Ma ci troviamo ancora impreparati su come difenderci dai possibili danni dovuti all’esposizione continua alla luce blu. Sebbene la luce blu abbia meno energia della luce ultravioletta, non viene quasi filtrata quando attraversa l&#8217;occhio e raggiunge la retina causando un possibile danneggiamento della stessa. La luce blu è infatti ritenuta una delle possibili responsabili delle fotoretinopatie. Allo stesso modo, recenti studi hanno dimostrato come la luce blu abbia delle implicazioni negative anche sulla salute della pelle. <strong>La luce blu compromette l’attività dei fibroblasti, le cellule del derma che producono il <em>collagene </em>e danno compattezza alla pelle. Inoltre stimola la produzione di radicali liberi, responsabili dell’<a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/invecchiamento-cutaneo/">invecchiamento cutaneo</a>, e della melanina, che favorisce la formazione delle <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/le-iperpigmentazioni-cutanee/">macchie</a>.</strong></p>
<p><strong>I rimedi per proteggere la pelle dall’inquinamento</strong></p>
<p>Consapevoli di esser inermi rispetto all’impetuosità dell’inquinamento, possiamo però mettere in atto piccoli accorgimenti per proteggere la nostra pelle e cercare di preservare al meglio la sua salute. A fine giornata è necessario pulire accuratamente il viso con un latte detergente delicato che non secca e non altera il film idrolipidico, asportando poi l’eccesso di prodotto con un pannetto di microfibra cosmetica che, grazie all’azione meccanica, asporta anche le particelle più piccole di “sporco”. Per ridurre la perdita di acqua e mantenere la pelle idratata va applicata poi una <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/crema-viso-aloe-vera-e-amamelide/">crema idratante</a></strong> a base di sostanze umettanti come aloe vera, glicerina, acido ialuronico o mucillagini di malva, altea e tiglio.</p>
<p>Al mattino va invece applicata una <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/crema-viso-alle-ceramidi/">crema </a></strong>più ricca in grado di rafforzare la barriera protettiva e proteggere la pelle dall’ossidazione a base di oli e burri vegetali, ceramidi, squalene, vitamina E, vitamina C ed estratti vegetali ricchi di polifenoli antiossidanti.</p>
<p>Una volta a settimana, per una pulizia più profonda, è consigliabile applicare sul viso una maschera a base di argilla verde. L’argilla è una miscela di composti di origine minerale grazie ai quali ha proprietà assorbenti e “detossinanti”.</p>
<p><strong>Per chi trascorre molte ore davanti computer e tablet è consigliabile applicare sullo schermo un filtro anti luce blu. In commercio se ne trovano diversi, non sono tutti realmente efficaci e pertanto è necessario affidarsi ad aziende serie che forniscono tutti i dati relativi alle caratteristiche e agli studi di efficacia. </strong></p>
<p><em>Naturalmente è necessario fare il pieno di molecole antiossidanti attraverso l’alimentazione scegliendo alimenti ricchi di acidi grassi Omega 3-6-9 come pesce azzurro, semi oleosi e frutta a guscio e di vitamine e altre sostanze che combattono i radicali liberi come la vitamina C presente Attenzione ai metodi di cottura per preservare al meglio vitamine e antiossidanti: gli omega 3-6-9 sono sensibili alle alte temperature e alle cotture prolungate pertanto è preferibile consumare semi (compresi gli oli che se ne ricavano) e frutta a guscio crudi; per quanto riguarda il pesce scegliete alici, sardine e sgombri che richiedono cotture brevi. Allo stesso modo, vanno consumati esclusivamente crudi i cibi contenenti vitamina C, mentre per quelli ricchi di betacarotene (così come per il licopene dei pomodori) la cottura è necessaria per rendere biodisponibili e assorbibili queste preziose molecole. Nel caso di broccoli e cavoli il metodo migliore di cottura è sicuramente quella al vapore che preserva gli antiossidanti ed evita la dispersione dei sali minerali.  </em></p>
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<h6><em><strong>Bibliografia</strong></em></h6>
<h6><em>www.who.int/airpollution/guidelines/en</em></h6>
<h6><em>https://www.who.int/phe/publications/air-pollution-global-assessment/en/</em></h6>
<h6><em>English J.S.C., Dawe R.S. et al., “J. Environmental effects and skin”, Br. Med. Bull., 68, 129–142 (2003)</em></h6>
<h6><em>Kim K.E., Cho D. et al., “Air pollution and skin diseases: Adverse effects of airborne particulate matter on various skin diseases”, Life Sci., 152, 126–134, (2016)</em></h6>
<h6><em>Koohgoli R., Hudson L. et al., “Bad air gets under your skin”, Exp. Dermatol., 26, 384–387 (2017)</em></h6>
<h6><em>Prescott S.L., Larcombe D.-L. et al., “The skin microbiome: Impact of modern environments on skin ecology, barrier integrity, and systemic immune programming”, World Allergy Organ. J., 10, 29 (2017)</em></h6>
<h6><em>Krutmann J., Moyal D. et al., “Pollution and acne: Is there a link?”, Clin. Cosmet. Investig. Dermatol., 10, 199–204 (2017)</em></h6>
<h6><em>Chiarelli-Neto O., Ferreira A., et al., “Melanin Photosensitization and the Effect of Visible Light on Epithelial Cells”, PLoS ONE, 11 (2014)</em></h6>
<h6><em>Liebel F, Kaur S, Ruvolo E et al., “Irradiation of skin with visible light induces reactive oxygen species and matrix-degrading enzymes”, The Journal of investigative dermatology, 132, 1901–1907 (2012)</em></h6>
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		<title>Vacanze sulla neve: soluzioni green per proteggere la pelle da freddo e sole</title>
		<link>https://www.ecocosmesicreativa.it/vacanze-sulla-neve-soluzioni-green-per-proteggere-la-pelle-da-freddo-e-sole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2019 16:22:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Natural Beauty]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad alta quota aria fredda, vento e sole indeboliscono la barriera cutanea  e disidratano la pelle, rendendola particolarmente secca e sensibile. I consigli dermocosmetici per proteggere la pelle ed evitare rossori e irritazioni. Quando le temperature calano i vasi sanguigni periferici e superficiali si restringono: l&#8217;apporto di sangue si riduce, l&#8217;attività cellulare rallenta e diminuisce [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ad alta quota aria fredda, vento e sole indeboliscono la barriera cutanea  e disidratano la pelle, rendendola particolarmente secca e sensibile. I consigli dermocosmetici per proteggere la pelle ed evitare rossori e irritazioni.</em></p>
<p>Quando le temperature calano i vasi sanguigni periferici e superficiali si restringono: l&#8217;apporto di sangue si riduce, l&#8217;attività cellulare rallenta e diminuisce la produzione di sebo, che aiuta a creare il film idrolipidico. Il <em>fim idrolipidico</em>, formato da una componente acquosa (NMF) e una lipidica (sebo e lipidi epidermici), avvolge come un mantello l&#8217;epidermide (lo strato più esterno della pelle) proteggendola dalle aggressioni esterne.</p>
<p>Ad alta quota però ci sono anche altri fattori  che indeboliscono la barriera cutanea  e disidratano la pelle, rendendola particolarmente secca e sensibile. L&#8217;aria fredda, che crea attrito sulla pelle, i raggi solari più intensi e il loro riverbero sulla neve possono diventare una vera minaccia. La pelle appare, così, secca e le parti più esposte, come naso, labbra e mani vanno incontro a rossori, irritazioni e screpolature.</p>
<p>Per proteggere la pelle sono quindi necesari <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/crema-viso-alle-ceramidi/">cosmetici</a></strong> che aiutino a ripristinare la barriera cutanea, da applicare al mattino e alla sera, a base di oli e burri vegetali, come <em>oliva</em> e<em> karitè</em>, <strong><em><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/crema-viso-alle-ceramidi/">ceramidi</a> </em></strong>e <em>vitamina E</em>. Al mattino, è necessario applicare una crema con <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/come-scegliere-un-buon-solare/">filtro solare</a>,</strong> per proteggere la pelle dall&#8217;azione dei raggi solari che ad alta quota sono più intensi. I filtri solari sono indespensabili per evitare eritemi e scottature, meglio scegliere quelli a base di <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/come-scegliere-un-buon-solare/">filtri minerali</a></strong> (o inorganici) e ricchi di antiossidanti come <em>gamma-orizanolo, beta-carotene</em> e vitamina<em> C.</em></p>
<p>Le labbra vanno protette con <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/balsamo-labbra-oliva-e-arancio/">balsami</a></strong> ricchi di oli e burri vegetali e cere naturali, come l&#8217;<em>olio d&#8217;oliva</em>, l&#8217;<em>olio di riso</em>, il <em>burro di cacao</em> e la <em>cera d&#8217;api</em>. Anche se coperti, mani e piedi, a casusa della vasocostrizione, sono esposti a disidratazione e hanno bisogno di prodotti ricchi e nutrienti. Una buona <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/corpo/crema-mani-e-unghie-karite-e-aloe-vera/">crema per le mani</a></strong> a base di sostanze idratanti ed emollienti come l&#8217;<em>aloe vera</em>, l&#8217;<em>allantoina</em>, il <em>burro di karitè</em>, l&#8217;<em>olio di oliva</em>, l&#8217;<em>olio di girasole</em> e la <em>vitamina E</em> è perfetta sia per le mani sia per i piedi. <em>In caso di pelle particolarmente screpolata il mio consiglio è quello di applicare uno strato di <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/bio-karite/">burro di karitè</a> </strong>puro, dalle proprietà emollienti, antiinfiammatorie e lenitive</em>.</p>
<p>Infine, particolare attenzione va posta alla detersione che deve essere delicatissima ma efficace, anche in caso di pelli grasse. L&#8217;ideale è utilzzare un buon latte detergente, abbinato a un pannetto di microfibra per rimuovere l&#8217;eccesso di prodotto e le impurità. Il latte detergente si applica sulla pelle asciutta massaggiando delicatamente e si risciacqua con acqua tiepida;  si completa, poi, la pulizia con il pannetto di microfibra bagnato e strizzato. A questo punto va applicata sul viso una buona crema ristrutturante ed emolliente a base di oli e burri vegetali, come l&#8217;<em>olio di </em><em>oliva</em> e il<em> burro di karitè</em>, <em><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/crema-viso-alle-ceramidi/">ceramidi</a> </em>e <em>vitamina E</em>.  <em>La pelle va detersa con cura per eliminare i filtri solari e perchè ad alta quota la pelle trattiene di più polveri e particelle presenti nell&#8217;aria. Inoltre la corretta detersione fa sì che i prodotti emollienti e ristrutturanti , applicati la sera, agiscano al meglio: la notte infatti si attivano i meccanismi di riparazione e rigenerazione cutanea.</em></p>
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		<title>Anno nuovo in bellezza? Si, ma a partire dall’alimentazione</title>
		<link>https://www.ecocosmesicreativa.it/anno-nuovo-in-bellezza-si-ma-a-partire-dallalimentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2019 10:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Complici le feste, le serate con gli amici e il clima natalizio per molti l&#8217;inverno è sicuramente la stagione più bella dell’anno. L&#8217;arrivo del nuovo anno, poi,  porta allegria  e buoni propositi. Ma è anche il periodo in cui pelle e capelli sono maggiormente stressati. Alimentazione sregolata, maggiore consumo di bevande alcoliche, notti insonni e [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Complici le feste, le serate con gli amici e il clima natalizio per molti l&#8217;inverno è sicuramente la stagione più bella dell’anno. L&#8217;arrivo del nuovo anno, poi,  porta allegria  e buoni propositi. Ma è anche il periodo in cui pelle e capelli sono maggiormente stressati. Alimentazione sregolata, maggiore consumo di bevande alcoliche, notti insonni e freddo intenso rischiano di metterli a dura prova. E&#8217;, quindi, necessario correre ai ripari per preservare la nostra bellezza, mettendo in atto piccole strategie quotidiane a partire proprio da un’alimentazione corretta e bilanciata, senza la quale nessun cosmetico potrà mai essere efficace.</em></p>
<p><strong>Alimentazione corretta prima di tutto</strong></p>
<p>Pelle e capelli sono da sempre la nostra finestra sul mondo e rispecchiano inequivocabilmente lo stato di salute generale di tutto il corpo e anche in questo caso, l’alimentazione svolge un ruolo importantissimo. Ritenzione idrica, pelle asfittica, ispessita, infiammata o eccessivamente secca possono essere, infatti, i segni di un’alimentazione sbilanciata e di stili di vita scorretti.</p>
<p>In inverno e in particolar modo durante le festività natalizie, si sa, si tende a mangiare peggio: alimenti ricchi di zuccheri e di grassi ne fanno da padrone. Ma la natura mette a disposizione tutto quello di cui la pelle &#8211; e l&#8217;intero organismo &#8211; necessita per ripristinare il giusto equilibrio.</p>
<p>Radicchi e cicorie sono ortaggi ricchi di sostanze amare in grado di favorire la digestione e i processi depurativi. Cavoli, broccoli, verze, zucca e carote sono ricchi di <em><strong>carotenoidi</strong></em> e <em><strong>polifenoli</strong></em>, sostanze antiossidanti e antiinfiammatorie grado di proteggere la pelle dallo stress ossidativo. Sono inoltre ricchi di acqua e sali minerali, fondamentali per mantenere l’intero organismo idratato ed eliminare la ritenzione idrica. Antiossidanti per eccellenza poi sono la <strong><em>vitamina C,</em></strong> presente negli agrumi e nei kiwi e la <em><strong>vitamina E,</strong></em> presente negli oli vegetali (germe di grano, oliva, girasole) e nella frutta a guscio come mandorle, nocciole e noci e nei semi di girasole. La vitamina C inoltre stimola la sintesi di collagene, necessario per mantenere elastica la pelle, e favorisce l’assorbimento del ferro. Mangiare quotidianamente questi alimenti aiuta a mantenere la pelle elastica e sana e a prevenire i danni indotti da stili di vita scorretti e dall’inquinamento.</p>
<p>Fondamentali per proteggere la pelle dallo stress ossidativo e migliorarne l’elasticità e l’idratazione sono anche gli acidi grassi polinsaturi <em><strong>omega 3</strong></em> e <em><strong>omega 6</strong></em>. Gli omega 3 sono presenti soprattutto in tonno, alici, sardine, salmone, sgombri e in alcuni oli vegetali come l’olio di lino, di canapa e l’olio di germe di grano. Gli omega 6 invece sono contenuti per lo più in mandorle, pinoli, pistacchi, nocciole, semi di girasole e di zucca. <em>E’ fondamentale mantenere il giusto rapporto tra omega 3 e mega 6 introdotti, un eccesso di omega 6 può infatti compromettere l’equilibrio metabolico e favorire i processi infiammatori.</em></p>
<p><strong>Carboidrati e proteine nel giusto equilibrio</strong></p>
<p>Pasti piccoli e leggeri sono l’ideale, non solo dopo le feste ma tutto l&#8217;anno, a patto che siano equilibrati e che contengano tutti i nutrienti neccessari al nostro fabbisogno giornaliero. Spesso infatti si sceglie di pranzare solo con un piatto di pasta o un trancio di pizza, gustosi e sbrigativi certamente, ma composti prevalentemente da zuccheri e quindi sbilanciati dal punto di vista nutrizionale. Per mantenere pelle e capelli in buona salute è importante, infatti, il giusto equilibrio tra carboidrati e proteine introdotti durante i pasti. I carboidrati – detti anche zuccheri – si dividono in semplici e complessi;  sono fondamentali per la corretta attività muscolare e rappresentano la principale fonte di nutrimento del cervello. Un eccesso di zuccheri semplici può influire negativamente sul benessere della pelle, nonché su quello dell’intero organismo. La <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/invecchiamento-cutaneo/"><em>glicazione</em></a></strong> delle proteine cutanee (elastina e collagene) è una diretta conseguenza dell’eccesso di zuccheri nel sangue. <em>In questo caso tra le proteine del derma e  i carboidrati semplici si formano dei legami chimici che danneggiano le proteine in questione impedendo i processi rigenerativi della pelle. La conseguenza di ciò è la perdita di compattezza ed elasticità cutanea, in pratica la pelle <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/invecchiamento-cutaneo/">invecchia</a></strong> più velocemente. L’eccesso di zuccheri nel sangue e di conseguenza l’aumento della produzione di insulina, peggiora anche altre affezioni cutanee come acne e dermatiti seborroiche poiché l’insulina in eccesso stimola la produzione degli androgeni, responsabili dell’irritazione delle ghiandole sebacee e del loro squilibrio metabolico</em>. Preferire quindi il pane integrale a quello bianco, evitare le bevande zuccherate e i prodotti dolciari confezionati, dimezzare la quantità di zucchero nei dolci fatti in casa e nel caffè, mangiare più verdura e meno frutta (ricca di zuccheri semplici), sono alcuni esempi pratici  per tenere sotto controllo l’insulina. Badate bene che tutti gli zuccheri semplici, anche quelli più naturali e meno raffinati come lo zucchero di canna, il miele o il malto  hanno un alto indice glicemico e sono responsabili dell’aumento dell’insulina nel sangue.</p>
<p><em><strong>Via libera a estratti e spremute di frutta e ortaggi, ricchi di vitamine, antiossidanti e minerali badando però che sono anche ricchi di zuccheri semplici e pertanto vanno messi in conto nel bilancio totale.</strong></em></p>
<p><strong>Proteine animali o vegetali?</strong></p>
<p>Le proteine, costituenti essenziali della struttura delle cellule ed essenziali per il loro corretto funzionamento, possono essere di natura animale (carne, latte, uova, pesce) o vegetale (legumi, cereali). Le proteine sono costituite da amminoacidi, unità funzionali con cui sono fabbricate le impalcature proteiche di tutti gli organi e apparati del nostro corpo, compresi pelle, capelli e unghie. Proteine animali e vegetali differiscono nel contenuto di amminoacidi essenziali quelli cioè che devono essere introdotti con la dieta perché il nostro organismo non è in grado di produrli. Le proteine di origine animale contengono tutto il pool di amminoacidi essenziali di necessari al nostro fabbisogno, diversamente da quelle di origine vegetale. I cereali per esempio sono carenti di triptofano e lisina mentre i legumi lo sono di metionina e cisteina ma va da sé che un piatto misto di cereali, preferibilmente integrali, e legumi può fornire tutti gli amminoacidi di cui abbiamo bisogno. Quindi sia che si prediliga  un’alimentazione onnivora sia vegetariana ciò che conta per mantenere in buona salute pelle e capelli è la giusta dose di proteine e carboidrati.</p>
<p><em><strong>Un eccesso proteico a discapito dei carboidrati rende la pelle dura avvizzita e rugosa. Allo stesso tempo un eccesso di carboidrati, soprattutto semplici favorisce l’invecchiamento cutaneo  e i processi infiammazioni cutanee.</strong></em></p>
<p><strong>L’importanza del microbiota</strong></p>
<p>E’ fondamentale, inoltre, mantenere in buona salute l’intestino e il suo microbiota. Il microbiota intestinale o più comunemente flora batterica è una popolazione attiva ed efficiente di microrganismi &#8211; “buoni” e “cattivi” in equilibrio tra di loro &#8211;  che vive in simbiosi con noi e che svolge funzioni importantissime. La rottura di questo equilibrio (disbiosi) è all’origine di molti disturbi patologici che riguardano non solo il sistema digerente, le cui manifestazioni più frequenti sono intestino irritabile, stipsi o diarrea ma anche infiammazioni intestinali<sup>1</sup> allergie, patologie autoimmuni e metaboliche <sup>2 </sup>, infezioni urinarie e persino disturbi comportamentali e dell’umore <sup>3</sup>. <em>Studi recenti hanno anche dimostrato come ci sia una correlazione tra il microbiota intestinale e quello cutaneo. Oltre che dal caratteristico microbiota cutaneo, la salute della pelle risente infatti dell&#8217;effetto a distanza dei microrganismi presenti nell&#8217;intestino. La connessione intestino-pelle è stata riportata in numerose affezioni cutanee come acne, dermatite atopica e psoriasi.<sup>4</sup></em></p>
<p>Per mantenere vitale il nostro microbiota è necessario assumere alimenti contenenti prebiotici ovvero quelle sostanze indigeribili come gli oligosaccaridi – in particolar modo inulina e i frutto-oligosaccaridi (FOS) &#8211; che stimolano la crescita e l’attività dei “batteri buoni”. Alimenti ricchi di oligosaccaridi sono, per esempio, cicorie, carciofi, cipolle, avena, orzo, asparagi, banane e soia. In caso di disbiosi invece è necessario ripristinare la flora batterica integrando con probioticii, tra tutti  i più comuni sono sicuramente yogurt e kefir. Nei casi più seri e urgenti – soprattutto se si è in vacanza &#8211;  è consigliabile, invece, assumere per qualche giorno  integratori di fermenti lattici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In conclusione, la dieta mediterranea, spesso snobbata a favore di altre diete che seguono le mode del momento, rappresenta il modello di un’alimentazione sana ed equilibrata che, senza inutili e dannosi integralismi, lascia il posto a tutti gli alimenti nelle giuste quantità e abbinamenti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><em>Spunti bibliografici</em></h5>
<h5>http://nut.entecra.it/648/linee_guida.html</h5>
<h5><em>1 Sartor R. B., “Microbial influences in infiammatory bowel disease”, Gastroenterology(2008).</em></h5>
<h5><em>2 Ridaura V. K. et al, “Gut microbiota from twins discordant for obesity modulate metabolism in mice”, Science (2013).</em></h5>
<h5><em>3 Hsiao E. Y. et al, “Microbiota modulate behavioral and physiological abnormalities associated with neurodevelopmental disorders”, Cell(2013).</em></h5>
<h5><em>4 Kim M. et al, “Inflammatory bowel disease is associated with an increased risk of inflammatoryskindiseases: A population-based cross-sectional study”,  J Am Acad Dermatol (2017).</em></h5>
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		<title>Pelle in gravidanza: consigli di bellezza per le future mamme</title>
		<link>https://www.ecocosmesicreativa.it/pelle-in-gravidanza-consigli-di-bellezza-per-le-future-mamme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 15:19:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La gravidanza è il periodo in cui il corpo di una donna si trasforma per accogliere la nuova vita che ha in grembo. Particolare attenzione va posta quindi ai cosmetici che si utilizzano in questo periodo per preservare pelle e capelli e non compromettere la salute del bebè in arrivo. Avete presente quella luce particolare [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La gravidanza è il periodo in cui il corpo di una donna si trasforma per accogliere la nuova vita che ha in grembo. Particolare attenzione va posta quindi ai cosmetici che si utilizzano in questo periodo per preservare pelle e capelli e non compromettere la salute del bebè in arrivo. </strong></p>
<p>Avete presente quella luce particolare che emanano le donne in dolce attesa? Ebbene, non si tratta di credenze popolari o suggestione, sin dalle prime settimane di gravidanza, infatti, il corpo di una donna vive una nuova giovinezza. L’invecchiamento cellulare rallenta e i tessuti si rigenerano più velocemente, il viso appare più luminoso, i capelli sono più morbidi e lucenti e il corpo è più tonico ed elastico.</p>
<p>Però la gravidanza è anche il periodo in cui il corpo di una donna si trasforma ed ha bisogno di nuove cure e attenzioni. La pelle può diventare più sensibile e reattiva, in alcuni casi può comparire una sorta di acne, possono formarsi smagliature (<em>strie</em>) e macchie solari (<strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/le-iperpigmentazioni-cutanee/"><em>cloasma gravidico</em></a></strong>). Particolare attenzione va posta quindi ai cosmetici che si utilizzano in questo periodo per preservare la pelle e non compromettere la salute del bebè in arrivo.</p>
<p><strong>Le cure per il corpo</strong></p>
<p>Le smagliature o <em>strie</em> sono sicuramente uno degli inestetismi più temuti dalle future mamme. Dovute in parte all’aumento di peso e in parte alle variazioni ormonali, compaiono durante la gravidanza nelle persone predisposte su pancia, seno e glutei a causa della rottura delle fibre di collagene presenti nel derma, dapprima come striature di colore rosso-violaceo poi bianco brillanti nello stadio avanzato. L’unico modo per prevenirle o ridurne la formazione è quello di tenere sotto controllo il peso corporeo, fare attività fisica ed evitare di indossare abiti troppo aderenti per facilitare la circolazione e il ricambio cellulare. <em><strong>Fondamentale è poi applicare quotidianamente una buona crema dalle proprietà elasticizzanti.</strong></em></p>
<p>L’alimentazione deve essere varia ed equilibrata ricca soprattutto di frutta e verdura, legumi, frutta secca, pesce azzurro e oli vegetali che aiutano la rigenerazione della pelle e delle fibre di collagene. Durante la gravidanza il fabbisogno di amminoacidi aumenta, pertanto, in caso di diete vegane, è consigliabile seguire le indicazioni di un bravo nutrizionista per evitare di incorrere in carenze nutrizionali. <strong><em>Anche l’attività fisica praticata con costanza aiuta a mantenere la pelle tonica ed elastica. Via libera quindi allo yoga, all’aquagym e a mezzora di passeggiata al giorno. Gli effetti anche in questo caso saranno positivi per tutto l’organismo.</em></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/corpo/crema-corpo-mediterranea/">Creme “antismagliature”</a></strong> e oli vegetali come l’<strong><em>olio di germe di grano, l’olio di oliva, l’olio di avocado</em></strong> e il<em><strong> <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/burro-di-karite/">burro di karitè</a>,</strong></em> da applicare quotidianamente sin dai primi mesi di gravidanza, sono altrettanto fondamentali per prevenire la formazione delle smagliature. Non è necessario acquistare prodotti dichiaratamente “premaman” o “antismagliature”, può bastare infatti una semplice <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/corpo/crema-corpo-mediterranea/">crema corpo</a></strong> ricca di ingredienti ad azione emolliente ed elasticizzante: <strong><em>oli e burri vegetali, vitamina E e amminoacidi</em></strong> ad azione riparatrice e pro-collagene sono alcuni esempi.</p>
<p>Si può eventualmente arricchire al momento la crema corpo mischiando sul palmo della mano una noce di crema con qualche goccia di <strong><em>olio di oliva</em></strong> o di <strong><em>olio di germe di grano</em></strong>, oppure, applicare sulla pelle prima un leggero strato di olio o di <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/bio-karite/">burro di karitè</a></strong> e poi la <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/corpo/crema-corpo-mediterranea/">crema</a>.</strong></p>
<p><em><strong>Sconsigliata invece l’applicazione di solo olio, tra tutti il più in voga quello di mandorle dolci, che con il tempo può invece rendere la pelle secca e asfittica.</strong></em></p>
<p>Sono inoltre da evitare le creme e gli oli per il corpo contenenti <strong><em>oli essenziali, estratti vegetali di vario tipo (ginseng, alghe, centella asiatica ecc), caffeina, retinolo e acido glicolico</em></strong> di cui sono ancora disponibili pochi studi sulla loro sicurezza in gravidanza. Gli oli essenziali sono sostanze altamente penetranti e ad oggi sappiamo poco sul loro comportamento una volta che sono entrati nella circolazione sanguigna, in particolar modo dopo che hanno attraversato la placenta e sono arrivati al feto. <strong><em>Allo stesso modo, durante la gravidanza, devono essere evitati tutti i prodotti anticellulite. Per contrastare ritenzione idrica e gambe gonfie occorre bere molta acqua e ridurre drasticamente il sale nei cibi. Sono utili, nonché rilassanti e piacevoli, i massaggi linfodrenanti eseguiti con tocchi leggeri da mani esperte.</em></strong></p>
<p>Un mese e mezzo prima del parto alcune attenzioni devono essere dedicate anche alla cute del capezzolo. Per predisporli alla suzione del bambino durante l’allattamento, i capezzoli vanno massaggiati ogni giorno con <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/bio-karite/"><strong>burro di karitè</strong></a>. Il burro di karitè ha proprietà nutritive, lenitive e cicatrizzanti e l’uso quotidiano mantiene i capezzoli morbidi evitando la formazione delle ragadi. Dopo il parto, prima di allattare, i capezzoli devono essere detersi &#8211; basta anche solo un po’ d’acqua tiepida &#8211; e poi reidratati con un velo di burro di karitè dopo l’allattamento.</p>
<p><strong>Viso e capelli in primo piano</strong></p>
<p>Per via dei cambiamenti ormonali in atto, anche la pelle del viso e i capelli possono subire dei cambiamenti. Le più fortunate avranno la pelle più radiosa e pulita e i capelli soffici e luminosi. In altri casi, soprattutto se in passato si è già sofferto di acne o se si ha la pelle tendenzialmente grassa e impura, complice una maggiore produzione di sebo dovuta all’aumento degli ormoni maschili (androgeni), può succedere che i tanto agognati brufoli possano ricomparire.</p>
<p>Per le stesse ragioni anche i capelli potranno apparire più grassi. Si tratta in genere di un periodo transitorio che regredisce dopo il primo trimestre di gravidanza o comunque dopo il parto. <strong><em>In questi casi la regola è quella di mantenere la pelle accuratamente pulita, detergendo il viso mattina e sera con prodotti delicati e applicando un tonico astringente a base di idrolato di amamelide</em>.<em> E, anche se tendenzialmente più grassa, la pelle va idratata.</em></strong></p>
<p>Sono da preferire le creme-gel, più leggere rispetto alle emulsioni tradizionali a base di oli e burri vegetali, in grado di mantenere il giusto grado di idratazione senza ostruire ulteriormente i pori. Può essere utile, una volta a settimana, applicare una maschera purificante a base semplicemente di acqua e argilla, dalle proprietà purificanti e astringenti. Per ridurre l’infiammazione si può applicare un po’ di <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/aloe-vera/"><strong>gel di aloe vera</strong></a> sui brufoli e, importante, mai schiacciare le pustole perché, oltre a peggiorare l’infiammazione, si corre il rischio che rimangano sul viso antiestetiche macchie e cicatrici. Per via degli estrogeni, infatti, la pelle del viso è maggiormente predisposta alla formazione di macchie (<a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/le-iperpigmentazioni-cutanee/"><strong><em>cloasma gravidico</em></strong></a>) dovute all’accumulo di melanina in alcune aree del viso, generalmente labbro superiore, fronte e guance. Ad esserne colpite sono per lo più le donne brune con la carnagione olivastra, ma non è detto che non possano comparire anche in chi è bionda ed ha la pelle chiara. Per prevenirle è opportuno evitare l’esposizione diretta al sole e applicare sul viso, ogni giorno, una crema protettiva a base di filtri solari (anche in città!) preferibilmente di tipo minerale (ossido di zinco e biossido di titanio).</p>
<p>Se se ne fa uso, anche il fondotinta in gravidanza può essere un’ottima protezione per il viso, soprattutto durante il periodo invernale. <em><strong>I trattamenti schiarenti e depigmentanti, in caso di macchie già formate, andranno invece tutti rimandati dopo il parto così come i trattamenti anticellulite o rassodanti per il corpo.</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><strong>Tingere i capelli in gravidanza si può?</strong></p>
<p>Infine, una nota sulle <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/tinture-per-capelli/"><strong><em>tinte per i capel</em><em>l</em></strong><strong><em>i</em></strong></a>: anche quelle vendute come naturali in erboristeria, vanno evitate in gravidanza. Attenzione altresì all’hennè e alle miscele a base di altre erbe tintorie che vanno applicate solo a partire dal secondo trimestre di gravidanza e tenute in posa non più di un’ora, magari servendosi di un casco riscaldante per velocizzare il processo e favorire la fissazione del colore. Recentemente il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS) ha valutato come sicuri i prodotti a base di <em>Lawsonia Inermisis</em> (Hennè) mentre necessitano di nuove valutazioni i prodotti a base di <em>Indingofera tinctoria</em> (Indigo). Per coprire i capelli bianchi in alternativa, è possibile effettuare dal parrucchiere i “colpi di sole” con il metodo della cuffia che impedisce il contatto diretto tra prodotto schiarente e cuoio capelluto.</p>
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		<title>Black Mask: maschera viso purificante al carbone vegetale</title>
		<link>https://www.ecocosmesicreativa.it/machera-purificante-al-carbone-vegetale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 09:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Si fa così...]]></category>
		<category><![CDATA[Viso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il carbone vegetale è un importante ingrediente cosmetico utilizzato da secoli in Giappone, Korea del Sud, Cina e Taiwan. La sua particolre struttura lo rende ideale per l’assorbimento di tossine, impurità e altre sostanze dannose per la pelle. Allo stesso tempo, il carbone vegetale, esercita una delicata azione esfoliante, che aiuta a pulire i pori [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-2870 aligncenter" src="https://www.ecocosmesicreativa.it/wp-content/uploads/2019/01/maschera-carbone-vegetale-533x400.jpg" alt="" width="596" height="446" srcset="https://www.ecocosmesicreativa.it/wp-content/uploads/2019/01/maschera-carbone-vegetale-533x400.jpg 533w, https://www.ecocosmesicreativa.it/wp-content/uploads/2019/01/maschera-carbone-vegetale-600x450.jpg 600w, https://www.ecocosmesicreativa.it/wp-content/uploads/2019/01/maschera-carbone-vegetale-768x576.jpg 768w, https://www.ecocosmesicreativa.it/wp-content/uploads/2019/01/maschera-carbone-vegetale.jpg 960w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></p>
<p>Il <strong>carbone vegetale</strong> è un importante ingrediente cosmetico utilizzato da secoli in Giappone, Korea del Sud, Cina e Taiwan. La sua particolre struttura lo rende ideale per l’assorbimento di tossine, impurità e altre sostanze dannose per la pelle. Allo stesso tempo, il carbone vegetale, esercita una delicata azione esfoliante, che aiuta a pulire i pori e a rimuovere le cellule morte, stimolando il turnover cellulare e migliorando aspetto e luminosità della pelle. Questa maschera viso purificante a base di carbone vegetale e argilla bianca è adatta a tutti i tipi di pelle ma è particolarmente indicata per quelle <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/viso/crema-viso-bardana-e-propoli/">grasse e acneiche</a>, per la capacità di assorbire l’eccesso di sebo e di migliorarne la pulizia.</p>
<p><em>Il carbone vegetale si trova in erboristeria o in farmacia sotto forma di polvere o compresse.</em></p>
<p><strong>Procedimento:</strong> mescolate argilla, carbone vegetale, aloe vera e acqua fino ad ottenere un composto cremoso simile allo yogurt. Al posto del carbone vegetale in polvere si possono utilizzare due compresse di carbone vegetale tritate finemente.</p>
<p><strong>Modo d&#8217;uso:</strong> applicare  sul viso pulito e asciutto  lasciate in posa 10-15 minuti e poi rimuovete i residui di maschera con una spugnetta bagnata con l’acqua tiepida. Per una maggiore efficacia purificante si consiglia di far aprire i pori con un bagno di vapore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gelato espresso antiossidante al betacarotene, zenzero e probiotici</title>
		<link>https://www.ecocosmesicreativa.it/gelato-antiossidante-pesche-zenzero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Aug 2018 13:56:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beauty Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[betacarotene]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[pelle]]></category>
		<category><![CDATA[pesche]]></category>
		<category><![CDATA[probiotici]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>
		<category><![CDATA[zenzero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8230;ovvero gelato espresso  pesche, yogurt e zenzero Ingredienti per 4 persone 500 g di pesche 125 g di yogurt greco 50 g di zucchero di canna 2 cm di radice di zenzero &#160; Il gelato antiossidante pesche, yogurt e zenzero si prepara in pochi minuti ed è perfetto per rinfrescarsi durante la stagione estiva. Con [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8230;ovvero gelato espresso  pesche, yogurt e zenzero</strong></p>
<p>Ingredienti per 4 persone</p>
<p>500 g di pesche</p>
<p>125 g di yogurt greco</p>
<p>50 g di zucchero di canna</p>
<p>2 cm di radice di zenzero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il gelato antiossidante pesche, yogurt e zenzero si prepara in pochi minuti ed è perfetto per rinfrescarsi durante la stagione estiva. <strong><em>Con questa semplicissima ricetta anche un gelato può diventare un ottimo piatto salva pelle grazie al ridotto contenuto di zuccheri e all’apporto di probiotici, carotenoidi e sali minerali.</em></strong></p>
<p>Tagliare le pesche a pezzettoni e riporle in freezer  per almeno 6-8 ore. Al momento di servirlo basta semplicemente frullare la pesca congelata con lo yogurt, lo zucchero e lo zenzero grattugiato. Al posto delle pesche potete utilizzare la vostra frutta di stagione preferita (<strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/gelato-espresso-alla-vitamina-c-antocianine-e-probiotici/">qui</a></strong> la ricetta con fragole e limone).</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le piante amiche della pelle: Aloe vera</title>
		<link>https://www.ecocosmesicreativa.it/aloe-vera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Aug 2018 14:25:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lab Life]]></category>
		<category><![CDATA[Le piante amiche della pelle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Aloe vera (Aloe barbadensis) è una pianta perenne con grandi foglie carnose, munite di spine, originaria dell&#8217;Africa del sud ma ormai coltivata in tutto il Mediterraneo. Dalle foglie si ottiene un gel dalle dalle innumerevoli e rinomate proprietà cosmetiche. Il gel di Aloe vera è un costituente principale dei cosmetici di Ecocosmesicreativa e vi spiego perchè. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Aloe vera</strong> (Aloe barbadensis) è una pianta perenne con grandi foglie carnose, munite di spine, originaria dell&#8217;Africa del sud ma ormai coltivata in tutto il Mediterraneo. Dalle foglie si ottiene un gel dalle dalle innumerevoli e rinomate proprietà cosmetiche. Il gel di Aloe vera è un costituente principale dei cosmetici di Ecocosmesicreativa e vi spiego perchè.</p>
<p><em>Si narra che Alessandro Magno, durante la guerra contro l&#8217;Egitto, inviò tutto l&#8217;esercito alla conquista dell&#8217;isola di Socotara per assicurarsi le immense coltivazioni di aloe qui presenti. Alessandro Magno sapeva bene infatti che l&#8217;aloe vera era preziosa per curare soldati e cavalli. Cleopatra, invece,insieme al proverbiale latte d&#8217;asina, utilizzava il gel di aloe per mantenere la sua pelle sempre giovane e idratata.</em></p>
<p>I costituenti principali del gel aloe vera sono:</p>
<ul>
<li>mucopolisaccaridi contenenti glucosio, mannosio e galattosio</li>
<li>vitamine e minerali in particolar modo manganese, magnesio e selenio</li>
<li>enzimi (glutadione perossidasi e superossido dismutasi)</li>
<li>antrachinoni (aloina e aloemodina)</li>
<li>glicoproteine (glicoproteina A)</li>
<li>steroli</li>
</ul>
<p>Il gel di aloe è dotato di proprietà <strong>antinfiammatorie</strong>, <strong>riepitelizzanti</strong>, <strong>cicatrizzanti</strong> e <strong>idratanti</strong>. Vitamine, minerali e oligoelementi stimolano l&#8217;attività riparativa cellulare mentre i polisaccaridi stimolano la produzione di nuovo collagene. L&#8217;azione antinfiammatoria è dovuta principalmente alla presenza di enzimi, magnesio e di una particolare glicoproteina che inibisce la produzione di mediatori dell&#8217;infiammazione. Gli enzimi sono dotati inoltre di proprietà antiossidanti che conferiscono all&#8217;aloe anche un&#8217;azione antiaging.</p>
<p>Gli antrachinoni (aloina e aloemodina) agiscono come <strong>filtri solari</strong>, proteggendo la pelle dai raggi UV e dall&#8217;azione dannosa dei radicali liberi. Per questa ragione il gel di aloe vera è utilizzato nelle <strong><a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/come-scegliere-un-buon-solare/">creme solari</a></strong>, insieme ad altre sostanze vegetali ad effetto <em>booster</em>, per potenziare l&#8217;azione delle molecole filtranti. La particolare richezza di polisaccaridi fa del gel di aloe un<strong> <a href="https://www.ecocosmesicreativa.it/shop-ecocosmesicreativa-vendita-cosmetici-bio/corpo/crema-corpo-mediterranea/">idratante</a> </strong>efficace e naturale.</p>
<p>Riassumendo il gel di aloe vera può essere utilizzato come:</p>
<ul>
<li><em>lenitivo in caso di pelle arrosata, punture di insetto e eczemi</em></li>
<li><em>doposole </em></li>
<li><em>cicatrizzante e lenitivo in caso di piccole scottature</em></li>
<li><em>idratante su pelle secca  e screpolata</em></li>
<li><em>gel post depilazione e rasatura</em></li>
<li><em>gel viso ad azione antiage</em></li>
</ul>
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<p><strong>Curiosità</strong><span style="color: #555555">: in Egitto è tradizione piantare una pianta di aloe davanti la porta di casa per assicurarsi felicità  e lunga vita</span></p>
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<p>Spunti bibliografici:</p>
<p><em>Farmacognosia – </em>Gunnar Samuelsson</p>
<p><em>Manuale di Botanica Farmaceutica – </em>Maugini, Maleci, Mariotti</p>
<p>www.infoerbe.it</p>
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