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id="more-139"></span>Riscaldamento </strong></p><p>1. Regolare la temperatura interna delle nostre abitazioni sui 19°/20° che già consentono un clima confortevole. Per un solo grado di temperatura interna superiore aumenterete i consumi del 7/8 %.</p><p>2. Installare nei propri radiatori delle valvole termostatiche e/o dei cronotermostati. Sono dei dispositivi di termoregolazione che danno modo di avere una ripartizione del calore nelle varie stanze del proprio appartamento e consentono di escludere automaticamente il termosifone una volta che la stanza ha raggiunto la temperatura desiderata. Spesso la cucina si auto &#8211; riscalda da altre fonti, inutile mantenere caldo anche il termosifone mentre sono accesi i fornelli.</p><p>3. Installare e ben programmare i cronotermostati, dei dispositivi di regolazione sul timing di riscaldamento, mirati dunque a gestire gli orari di accensione e le temperature nei locali durante la giornata, in modo da diffondere il riscaldamento in maniera efficiente e quando serve. Prevedere modelli con impostazioni settimanali per differenziale i giorni settimanali da quelli festivi, data la diversa permanenza in casa.</p><p>4. Non utilizzare il riscaldamento nelle ore notturne o, eventualmente, negli ambienti più freddi regolare il termostato sui 16°.</p><p>5. L’aria deve poter circolare liberamente attorno ai nostri radiatori, per questo motivo è importante tenerli liberi da copritermosifoni e mobiletti da incasso. Attenzione anche alle tende, sono delle vere barriere.</p><p>6. Se avete un impianto di riscaldamento centralizzato chiedete al vostro amministratore un sistema di contabilizzazione del calore per dividere la spesa condominiale sulla base dell&#8217;effettivo utilizzo del riscaldamento, incentiverà tutti i condomini ad eliminare gli sprechi.</p><p>7. Porre attenzione alle finestre aperte per il ricambio dell’area. Spesso si usa tenere socchiuse le finestre per ore. La soluzione consigliata è invece di spalancare tutte le finestre per creare una corrente d’aria e velocizzarne il ricambio senza per questo far raffreddare le mura e tutti gli oggetti interni, che rispetto alla temperatura esterna, contribuiscono a riscaldare. Tenere presente che una corrente d’aria minima con le finestre di ogni stanza aperte, ricambia completamente l’aria interna nel giro di massimo 3/4 minuti. Da questo si comprende che una decina di minuti a finestre spalancate è più che sufficiente, il resto serve solo a raffreddare l’abitazione con notevole aggravio di consumi.  Boiler e Caldaia</p><p>8. Distribuire l’acqua calda sanitaria ad una temperatura non maggiore di circa 45 °C.</p><p>9. Regolare il boiler su temperature intermedie (non oltre i 55°) ed evitare di tenerlo acceso per tutta la giornata se non se ne fa un uso continuativo, gran parte dei consumi sono dovuti, infatti, al mantenere l’acqua sempre calda anche se non la si usa.</p><p>10. Nel caso di nuove installazioni, preferire caldaie a condensazione della potenza adeguata per l’ambiente da riscaldare, attraverso le quali è possibile ottenere un risparmio fino al 20% e scegliere un boiler adatto alle dimensioni della propria abitazione installandolo vicino al punto di utilizzo per evitare dispersioni di calore dall’acqua calda attraverso lunghe tubature. Scegliere sempre apparecchi “a norma” e contraddistinti dalla marcatura CE.</p><p>11. Installare, ove possibile, dei pannelli solari per la produzione dell’acqua calda, usufruendo degli attuali incentivi statali.</p><p>12. Spurgate l&#8217;aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza. L&#8217;aria presente nelle tubazioni dell&#8217;impianto tende a depositarsi nei radiatori impendendone il pieno riscaldamento e provocando un inutile lavoro per la caldaia. I vecchi termosifoni potrebbero non avere una valvola di sfiato dell&#8217;aria, in questi casi non costerà molto farle installare.  Manutenzione e Isolamento</p><p>13. Effettuare una regolare pulizia e manutenzione programmata degli apparecchi e, quando possibile utilizzare sistemi che non consentano la formazione di calcare nelle tubazioni e nelle apparecchiature. Inoltre per ottenere una corretta gestione dei fumi è necessario ogni due anni effettuare l&#8217;analisi dei fumi, così come prevede la legge. Una caldaia non in perfetta efficienza aumenta il consumo di gas e la vostra spesa sulla bolletta sino al 30% in più.</p><p>14. Isolare bene le tubazioni nelle quali scorre l’acqua calda, le parti edili interne come tetto e pareti e le mura esterne, utilizzando per esempio un sistema di rivestimento termo-isolamento (detto termo- capotto), al fine di ridurre le possibili dispersioni di calore.</p><p>15. Sostituire le finestre a vetri singoli con vetri a doppia parete, per isolare meglio gli stabili e mantenere il calore evitando dispersioni.  Cofely evidenzia, inoltre, l’importanza dell’utilizzo di sistemi di riscaldamento efficienti nelle proprie case, come le caldaie ad alta efficienza denominate a “4 stelle”; queste caldaie di ultima generazione, infatti, hanno un sistema a “camera stagna” che permette di evitare l’immissione nell’atmosfera di circa 400 Kg di CO2 per anno, avendo di conseguenza una notevole riduzione dei consumi energetici con risparmi considerevoli sui costi della bolletta. Solo nell’ultimo triennio, 2007-2009, Cofely ha stimato l’installazione di 4000 nuove caldaie presso abitazioni private in tutta Italia, di cui il 64% di tipo 4 stelle ad alta efficienza. La scelta di caldaie ad alta efficienza ha evitato l’emissione dell’atmosfera di circa 2.200 tonnellate di anidride carbonica.  Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.cofely-gdfsuez.it/it nella sezione dedicata a Condomini e Abitazioni private.  ***  Cofely, Gruppo GDF SUEZ  Cofely è il nuovo brand dei servizi energetici di GDF SUEZ.</p><p>Cofely progetta, realizza e gestisce soluzioni che consentano alle imprese e alle comunità a utilizzare meglio l&#8217;energia e ridurre il loro impatto ambientale. Società specializzata in servizi per l’efficienza energetica e ambientale Cofely si impegna nel tempo per: &#8211; Migliorare le prestazioni energetiche e ambientali degli edifici; &#8211; la Produzione, gestione e distribuzione delle energie locali e rinnovabili; &#8211; l’Integrazione dei servizi.</p><p>In Italia, Cofely conta 2.600 dipendenti e 50 sedi su tutto il territorio.  Cofely fa parte della GDF SUEZ Energy Services, leader europeo nel multi-servizio tecnologico, con un fatturato di 13,6 miliardi di euro nel 2009 e 77.000 dipendenti. GDF SUEZ Energy Services è una delle sei linee di business di GDF SUEZ, uno dei leader a livello mondiale nell’energia.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Evitare temperature troppo alte dei termosifoni, scegliere boiler e caldaia in base alle dimensioni della propria abitazione e assicurare una costante manutenzione alle apparecchiature sono solo alcuni degli accorgimenti consigliati da Cofely, società leader in Italia nei servizi energetici di GDF SUEZ per affontare in modo ecosostenibile i mesi freddi  Milano, 28 Ottobre 2010  Per risparmiare in bolletta e in energia ed evitare sprechi di calore bastano piccoli accorgimenti che tutti possiamo mettere in atto tra le mura domestiche, anche se fa freddo.</p><p>Ad affermarlo è Cofely, la società del Gruppo GDF SUEZ leader in Italia nell’efficienza energetica, che stila le quindici regole d’oro per un comportamento più ecosostenibile e un maggiore risparmio energetico in casa.  “Lo scorso inverno, particolarmente rigido specie al Nord, non ha aiutato e, spesso, non ha permesso un utilizzo più razionale dell’energia – afferma Marco Decio Direttore Polo Residenziale &amp; Oil di Cofely – Ciò nonostante, per affrontare al meglio i prossimi mesi bastano poche accortezze, come ad esempio, ridurre di un grado la temperatura delle nostre abitazioni e regolare meglio la temperatura dell’acqua calda, non solo per ottenere un importante risparmio in bolletta, ma contribuire tutti a un minore impatto ambientale delle emissioni inquinanti da riscaldamento”.</p><p>Di seguito i 15 consigli per una casa eco-compatibile:</p><p><strong><span
id="more-139"></span>Riscaldamento </strong></p><p>1. Regolare la temperatura interna delle nostre abitazioni sui 19°/20° che già consentono un clima confortevole. Per un solo grado di temperatura interna superiore aumenterete i consumi del 7/8 %.</p><p>2. Installare nei propri radiatori delle valvole termostatiche e/o dei cronotermostati. Sono dei dispositivi di termoregolazione che danno modo di avere una ripartizione del calore nelle varie stanze del proprio appartamento e consentono di escludere automaticamente il termosifone una volta che la stanza ha raggiunto la temperatura desiderata. Spesso la cucina si auto &#8211; riscalda da altre fonti, inutile mantenere caldo anche il termosifone mentre sono accesi i fornelli.</p><p>3. Installare e ben programmare i cronotermostati, dei dispositivi di regolazione sul timing di riscaldamento, mirati dunque a gestire gli orari di accensione e le temperature nei locali durante la giornata, in modo da diffondere il riscaldamento in maniera efficiente e quando serve. Prevedere modelli con impostazioni settimanali per differenziale i giorni settimanali da quelli festivi, data la diversa permanenza in casa.</p><p>4. Non utilizzare il riscaldamento nelle ore notturne o, eventualmente, negli ambienti più freddi regolare il termostato sui 16°.</p><p>5. L’aria deve poter circolare liberamente attorno ai nostri radiatori, per questo motivo è importante tenerli liberi da copritermosifoni e mobiletti da incasso. Attenzione anche alle tende, sono delle vere barriere.</p><p>6. Se avete un impianto di riscaldamento centralizzato chiedete al vostro amministratore un sistema di contabilizzazione del calore per dividere la spesa condominiale sulla base dell&#8217;effettivo utilizzo del riscaldamento, incentiverà tutti i condomini ad eliminare gli sprechi.</p><p>7. Porre attenzione alle finestre aperte per il ricambio dell’area. Spesso si usa tenere socchiuse le finestre per ore. La soluzione consigliata è invece di spalancare tutte le finestre per creare una corrente d’aria e velocizzarne il ricambio senza per questo far raffreddare le mura e tutti gli oggetti interni, che rispetto alla temperatura esterna, contribuiscono a riscaldare. Tenere presente che una corrente d’aria minima con le finestre di ogni stanza aperte, ricambia completamente l’aria interna nel giro di massimo 3/4 minuti. Da questo si comprende che una decina di minuti a finestre spalancate è più che sufficiente, il resto serve solo a raffreddare l’abitazione con notevole aggravio di consumi.  Boiler e Caldaia</p><p>8. Distribuire l’acqua calda sanitaria ad una temperatura non maggiore di circa 45 °C.</p><p>9. Regolare il boiler su temperature intermedie (non oltre i 55°) ed evitare di tenerlo acceso per tutta la giornata se non se ne fa un uso continuativo, gran parte dei consumi sono dovuti, infatti, al mantenere l’acqua sempre calda anche se non la si usa.</p><p>10. Nel caso di nuove installazioni, preferire caldaie a condensazione della potenza adeguata per l’ambiente da riscaldare, attraverso le quali è possibile ottenere un risparmio fino al 20% e scegliere un boiler adatto alle dimensioni della propria abitazione installandolo vicino al punto di utilizzo per evitare dispersioni di calore dall’acqua calda attraverso lunghe tubature. Scegliere sempre apparecchi “a norma” e contraddistinti dalla marcatura CE.</p><p>11. Installare, ove possibile, dei pannelli solari per la produzione dell’acqua calda, usufruendo degli attuali incentivi statali.</p><p>12. Spurgate l&#8217;aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza. L&#8217;aria presente nelle tubazioni dell&#8217;impianto tende a depositarsi nei radiatori impendendone il pieno riscaldamento e provocando un inutile lavoro per la caldaia. I vecchi termosifoni potrebbero non avere una valvola di sfiato dell&#8217;aria, in questi casi non costerà molto farle installare.  Manutenzione e Isolamento</p><p>13. Effettuare una regolare pulizia e manutenzione programmata degli apparecchi e, quando possibile utilizzare sistemi che non consentano la formazione di calcare nelle tubazioni e nelle apparecchiature. Inoltre per ottenere una corretta gestione dei fumi è necessario ogni due anni effettuare l&#8217;analisi dei fumi, così come prevede la legge. Una caldaia non in perfetta efficienza aumenta il consumo di gas e la vostra spesa sulla bolletta sino al 30% in più.</p><p>14. Isolare bene le tubazioni nelle quali scorre l’acqua calda, le parti edili interne come tetto e pareti e le mura esterne, utilizzando per esempio un sistema di rivestimento termo-isolamento (detto termo- capotto), al fine di ridurre le possibili dispersioni di calore.</p><p>15. Sostituire le finestre a vetri singoli con vetri a doppia parete, per isolare meglio gli stabili e mantenere il calore evitando dispersioni.  Cofely evidenzia, inoltre, l’importanza dell’utilizzo di sistemi di riscaldamento efficienti nelle proprie case, come le caldaie ad alta efficienza denominate a “4 stelle”; queste caldaie di ultima generazione, infatti, hanno un sistema a “camera stagna” che permette di evitare l’immissione nell’atmosfera di circa 400 Kg di CO2 per anno, avendo di conseguenza una notevole riduzione dei consumi energetici con risparmi considerevoli sui costi della bolletta. Solo nell’ultimo triennio, 2007-2009, Cofely ha stimato l’installazione di 4000 nuove caldaie presso abitazioni private in tutta Italia, di cui il 64% di tipo 4 stelle ad alta efficienza. La scelta di caldaie ad alta efficienza ha evitato l’emissione dell’atmosfera di circa 2.200 tonnellate di anidride carbonica.  Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.cofely-gdfsuez.it/it nella sezione dedicata a Condomini e Abitazioni private.  ***  Cofely, Gruppo GDF SUEZ  Cofely è il nuovo brand dei servizi energetici di GDF SUEZ.</p><p>Cofely progetta, realizza e gestisce soluzioni che consentano alle imprese e alle comunità a utilizzare meglio l&#8217;energia e ridurre il loro impatto ambientale. Società specializzata in servizi per l’efficienza energetica e ambientale Cofely si impegna nel tempo per: &#8211; Migliorare le prestazioni energetiche e ambientali degli edifici; &#8211; la Produzione, gestione e distribuzione delle energie locali e rinnovabili; &#8211; l’Integrazione dei servizi.</p><p>In Italia, Cofely conta 2.600 dipendenti e 50 sedi su tutto il territorio.  Cofely fa parte della GDF SUEZ Energy Services, leader europeo nel multi-servizio tecnologico, con un fatturato di 13,6 miliardi di euro nel 2009 e 77.000 dipendenti. GDF SUEZ Energy Services è una delle sei linee di business di GDF SUEZ, uno dei leader a livello mondiale nell’energia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20101028-15-consigli-per-risparmiare-e-avere-una-casa-eco-compatibile-139/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.edilbio.com/20101028-15-consigli-per-risparmiare-e-avere-una-casa-eco-compatibile-139/</feedburner:origLink></item> <item><title>Certificazioni energetiche</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Edilbio/~3/HCBsI3_uYdI/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20100704-certificazioni-energetiche-136/#comments</comments> <pubDate>Sun, 04 Jul 2010 18:41:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=136</guid> <description><![CDATA[<p>Le norme in campo di bioedilizia si evolvono per garantire una migliore certificazione, il tutto è stato illustrato presso il convegno che si terrà il 6 aprile da Fimaa a Cremona.  I temi che saranno affrontati riguarderanno la bioedilizia e si dibatterà su tutte le misure necessarie per ridurre le conseguenze negative nell’atmosfera.</p><p>Questo settore subisce un evoluzione che porta i costruttori a doversi adeguare a nuovi modi di costruire case, tenendo sempre presente il rispetto dell’ambiente come obiettivo fondamentale.  Dal 1 luglio dello scorso anni tutti gli edifici che rispettano determinati parametri sono stati dotati di una particolare certificazione. Conoscere le leggi è altrettanto importante ecco perché il tema è di grande attualità.</p><p><span
id="more-136"></span>Il convegno oltretutto farà riferimento anche ad un caso specifico per far capire quanto meglio la discussione. Non mancheranno approfondimenti relativi alle detrazioni fiscali. Si tratta di un incontro aperto a chiunque anche a chi ha semplicemente voglia di conoscere questo settore in rapida crescita. La certificazione è fondamentale per attestare che effettivamente l’edificio è stato costruito seguendo i criteri della bioedilizia, fondamentale soprattutto se si decide di vendere l’immobile.</p><p>Attenzione dunque ad averle se si inizia una nuova casa e si vuole rispettare tutti i vincoli affinché sia un’abitazione che non arrechi danni all’ambiente.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Le norme in campo di bioedilizia si evolvono per garantire una migliore certificazione, il tutto è stato illustrato presso il convegno che si terrà il 6 aprile da Fimaa a Cremona.  I temi che saranno affrontati riguarderanno la bioedilizia e si dibatterà su tutte le misure necessarie per ridurre le conseguenze negative nell’atmosfera.</p><p>Questo settore subisce un evoluzione che porta i costruttori a doversi adeguare a nuovi modi di costruire case, tenendo sempre presente il rispetto dell’ambiente come obiettivo fondamentale.  Dal 1 luglio dello scorso anni tutti gli edifici che rispettano determinati parametri sono stati dotati di una particolare certificazione. Conoscere le leggi è altrettanto importante ecco perché il tema è di grande attualità.</p><p><span
id="more-136"></span>Il convegno oltretutto farà riferimento anche ad un caso specifico per far capire quanto meglio la discussione. Non mancheranno approfondimenti relativi alle detrazioni fiscali. Si tratta di un incontro aperto a chiunque anche a chi ha semplicemente voglia di conoscere questo settore in rapida crescita. La certificazione è fondamentale per attestare che effettivamente l’edificio è stato costruito seguendo i criteri della bioedilizia, fondamentale soprattutto se si decide di vendere l’immobile.</p><p>Attenzione dunque ad averle se si inizia una nuova casa e si vuole rispettare tutti i vincoli affinché sia un’abitazione che non arrechi danni all’ambiente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20100704-certificazioni-energetiche-136/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.edilbio.com/20100704-certificazioni-energetiche-136/</feedburner:origLink></item> <item><title>ECOPOLIS 2010: il 13 e 14 aprile alla Fiera di Roma</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Edilbio/~3/LRgOUQUKob4/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20100312-ecopolis-2010-il-13-e-14-aprile-alla-fiera-di-roma-132/#comments</comments> <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:03:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Fiere]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=132</guid> <description><![CDATA[<div
id="_mcePaste">Si riapre il dibattito su buone pratiche e tecnologie per l’ambiente urbano e le città sostenibili.</div><div
id="_mcePaste"><strong>Aziende e istituzioni insieme per una trasformazione che punta ad un’economia sostenibile</strong></div><div
id="_mcePaste">Roma 11 marzo 2010 – Al via la seconda edizione di Ecopolis, la manifestazione internazionale dedicata ai temi dell&#8217;ambiente urbano e della sostenibilità, promossa da Fiera Roma e dalla Camera di Commercio di Roma, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e di Unioncamere, e con l’adesione del Presidente della Repubblica.</div><div
id="_mcePaste">Per sottolineare la sua missione, quest’anno Ecopolis si svolge in partnership con il Premio Impresa Ambiente, il più alto riconoscimento italiano per le imprese private e pubbliche che si siano distinte in un’ottica di Sviluppo Sostenibile, Rispetto Ambientale e Responsabilità Sociale, quest’anno alla sua quarta edizione.</div><div
id="_mcePaste"><span
id="more-132"></span>Significativi i numeri della scorsa edizione: 7.000 visitatori accreditati, più di 170 speakers nazionali e internazionali intervenuti a 22 tra convegni, workshop e tavole rotonde, e oltre 150 giornalisti accreditati; segnale questo che Ecopolis si sta confermando come manifestazione  di riferimento del settore.</div><div
id="_mcePaste">Durante la due giorni romana, in programma nel Padiglione 10 della Nuova Fiera di Roma il 13 e 14 aprile 2010, si susseguiranno una serie di convegni e conferenze con relatori illustri, esperti del settore di calibro internazionale e delegazioni da tutto il mondo (Usa, Olanda, Cina, Francia, Italia, Spagna). Inoltre per la prima volta si lascerà spazio anche ai più giovani, selezionati tra vari istituti superiori e Università, che avranno la possibilità di partecipare attivamente al momento di confronto “Uno davanti a tutti”, nel pomeriggio del 14 aprile, con interventi e domande a ospiti d’eccezione.</div><div
id="_mcePaste">Focus della manifestazione i concetti più rilevanti della green economy, su cui si confronteranno istituzioni e operatori del settore, aziende e tecnici, portando molteplici contributi ed esperienze concrete di chi lavora ogni giorno per sensibilizzare le imprese sui temi della sostenibilità, adottando pratiche sociali e ambientali responsabili.</div><div
id="_mcePaste">Saranno due le conferenze principali di Ecopolis 2010, attorno a cui si snoderanno una serie di dibattiti e momenti di riflessione sulla sostenibilità e la protezione dell’ambiente, in risposta alle esigenze dei nuclei urbani che già oggi stanno vivendo un’impetuosa evoluzione dal punto di vista economico, urbanistico, sociale e culturale:</div><div
id="_mcePaste">“La città che mangia”, 13 aprile: La città mangia. Mangia il cibo, ma anche il territorio necessario per produrlo; sarà un excursus sulle modalità di gestione dei flussi di cibo sul territorio urbano, teso anche ad illustrare gli effetti che le scelte alimentari &#8211; private e pubbliche &#8211; hanno sulla qualità e sulla quantità dei processi di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti e filiere.</div><div
id="_mcePaste">“La città del Futuro” 13 aprile &#8211; prima sessione: Urbanistica e architettura del futuro; sarà sviluppato il tema del mutamento delle città e degli interventi necessari per ridisegnare i nuclei urbani, al fine di adeguarli ai nuovi standard di sostenibilità e sicurezza, affrontando anche il dibattito dell&#8217;equilibrio tra vecchi e nuovi contesti urbani.</div><div
id="_mcePaste">“La città del Futuro” 14 aprile &#8211; seconda sessione: prosegue il dibattito su architettura e urbanistica sostenibili con relatori internazionali esperti del settore.</div><div
id="_mcePaste">“Uno davanti a tutti”, importante novità di quest’anno, è un’iniziativa realizzata grazie alla collaborazione con Studenti.it e Rete 100 classi.</div><div
id="_mcePaste">Oltre al momento di dibattito vero e proprio un gruppo selezionato tra questi studenti formerà la redazione di Rete 100 classi, che seguirà le diverse fasi di Ecopolis 2010, per riportare i passaggi più significativi sul sito di 100 classi e di Studenti.it.</div><p>Si riapre il dibattito su buone pratiche e tecnologie per l’ambiente urbano e le città sostenibili. Aziende e istituzioni insieme per una trasformazione che punta ad un’economia sostenibile  Roma 11 marzo 2010 – Al via la seconda edizione di Ecopolis, la manifestazione internazionale dedicata ai temi dell&#8217;ambiente urbano e della sostenibilità, promossa da Fiera Roma e dalla Camera di Commercio di Roma, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e di Unioncamere, e con l’adesione del Presidente della Repubblica.Per sottolineare la sua missione, quest’anno Ecopolis si svolge in partnership con il Premio Impresa Ambiente, il più alto riconoscimento italiano per le imprese private e pubbliche che si siano distinte in un’ottica di Sviluppo Sostenibile, Rispetto Ambientale e Responsabilità Sociale, quest’anno alla sua quarta edizione.Significativi i numeri della scorsa edizione: 7.000 visitatori accreditati, più di 170 speakers nazionali e internazionali intervenuti a 22 tra convegni, workshop e tavole rotonde, e oltre 150 giornalisti accreditati; segnale questo che Ecopolis si sta confermando come manifestazione  di riferimento del settore. Durante la due giorni romana, in programma nel Padiglione 10 della Nuova Fiera di Roma il 13 e 14 aprile 2010, si susseguiranno una serie di convegni e conferenze con relatori illustri, esperti del settore di calibro internazionale e delegazioni da tutto il mondo (Usa, Olanda, Cina, Francia, Italia, Spagna).</p><p>Inoltre per la prima volta si lascerà spazio anche ai più giovani, selezionati tra vari istituti superiori e Università, che avranno la possibilità di partecipare attivamente al momento di confronto “Uno davanti a tutti”, nel pomeriggio del 14 aprile, con interventi e domande a ospiti d’eccezione.Focus della manifestazione i concetti più rilevanti della green economy, su cui si confronteranno istituzioni e operatori del settore, aziende e tecnici, portando molteplici contributi ed esperienze concrete di chi lavora ogni giorno per sensibilizzare le imprese sui temi della sostenibilità, adottando pratiche sociali e ambientali responsabili.Saranno due le conferenze principali di Ecopolis 2010, attorno a cui si snoderanno una serie di dibattiti e momenti di riflessione sulla sostenibilità e la protezione dell’ambiente, in risposta alle esigenze dei nuclei urbani che già oggi stanno vivendo un’impetuosa evoluzione dal punto di vista economico, urbanistico, sociale e culturale: “La città che mangia”, 13 aprile: La città mangia. Mangia il cibo, ma anche il territorio necessario per produrlo; sarà un excursus sulle modalità di gestione dei flussi di cibo sul territorio urbano, teso anche ad illustrare gli effetti che le scelte alimentari &#8211; private e pubbliche &#8211; hanno sulla qualità e sulla quantità dei processi di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti e filiere.“La città del Futuro” 13 aprile &#8211; prima sessione: Urbanistica e architettura del futuro; sarà sviluppato il tema del mutamento delle città e degli interventi necessari per ridisegnare i nuclei urbani, al fine di adeguarli ai nuovi standard di sostenibilità e sicurezza, affrontando anche il dibattito dell&#8217;equilibrio tra vecchi e nuovi contesti urbani.“La città del Futuro” 14 aprile &#8211; seconda sessione: prosegue il dibattito su architettura e urbanistica sostenibili con relatori internazionali esperti del settore. “Uno davanti a tutti”, importante novità di quest’anno, è un’iniziativa realizzata grazie alla collaborazione con Studenti.it e Rete 100 classi.</p><p>Oltre al momento di dibattito vero e proprio un gruppo selezionato tra questi studenti formerà la redazione di Rete 100 classi, che seguirà le diverse fasi di Ecopolis 2010, per riportare i passaggi più significativi sul sito di 100 classi e di Studenti.it.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div
id="_mcePaste">Si riapre il dibattito su buone pratiche e tecnologie per l’ambiente urbano e le città sostenibili.</div><div
id="_mcePaste"><strong>Aziende e istituzioni insieme per una trasformazione che punta ad un’economia sostenibile</strong></div><div
id="_mcePaste">Roma 11 marzo 2010 – Al via la seconda edizione di Ecopolis, la manifestazione internazionale dedicata ai temi dell&#8217;ambiente urbano e della sostenibilità, promossa da Fiera Roma e dalla Camera di Commercio di Roma, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e di Unioncamere, e con l’adesione del Presidente della Repubblica.</div><div
id="_mcePaste">Per sottolineare la sua missione, quest’anno Ecopolis si svolge in partnership con il Premio Impresa Ambiente, il più alto riconoscimento italiano per le imprese private e pubbliche che si siano distinte in un’ottica di Sviluppo Sostenibile, Rispetto Ambientale e Responsabilità Sociale, quest’anno alla sua quarta edizione.</div><div
id="_mcePaste"><span
id="more-132"></span>Significativi i numeri della scorsa edizione: 7.000 visitatori accreditati, più di 170 speakers nazionali e internazionali intervenuti a 22 tra convegni, workshop e tavole rotonde, e oltre 150 giornalisti accreditati; segnale questo che Ecopolis si sta confermando come manifestazione  di riferimento del settore.</div><div
id="_mcePaste">Durante la due giorni romana, in programma nel Padiglione 10 della Nuova Fiera di Roma il 13 e 14 aprile 2010, si susseguiranno una serie di convegni e conferenze con relatori illustri, esperti del settore di calibro internazionale e delegazioni da tutto il mondo (Usa, Olanda, Cina, Francia, Italia, Spagna). Inoltre per la prima volta si lascerà spazio anche ai più giovani, selezionati tra vari istituti superiori e Università, che avranno la possibilità di partecipare attivamente al momento di confronto “Uno davanti a tutti”, nel pomeriggio del 14 aprile, con interventi e domande a ospiti d’eccezione.</div><div
id="_mcePaste">Focus della manifestazione i concetti più rilevanti della green economy, su cui si confronteranno istituzioni e operatori del settore, aziende e tecnici, portando molteplici contributi ed esperienze concrete di chi lavora ogni giorno per sensibilizzare le imprese sui temi della sostenibilità, adottando pratiche sociali e ambientali responsabili.</div><div
id="_mcePaste">Saranno due le conferenze principali di Ecopolis 2010, attorno a cui si snoderanno una serie di dibattiti e momenti di riflessione sulla sostenibilità e la protezione dell’ambiente, in risposta alle esigenze dei nuclei urbani che già oggi stanno vivendo un’impetuosa evoluzione dal punto di vista economico, urbanistico, sociale e culturale:</div><div
id="_mcePaste">“La città che mangia”, 13 aprile: La città mangia. Mangia il cibo, ma anche il territorio necessario per produrlo; sarà un excursus sulle modalità di gestione dei flussi di cibo sul territorio urbano, teso anche ad illustrare gli effetti che le scelte alimentari &#8211; private e pubbliche &#8211; hanno sulla qualità e sulla quantità dei processi di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti e filiere.</div><div
id="_mcePaste">“La città del Futuro” 13 aprile &#8211; prima sessione: Urbanistica e architettura del futuro; sarà sviluppato il tema del mutamento delle città e degli interventi necessari per ridisegnare i nuclei urbani, al fine di adeguarli ai nuovi standard di sostenibilità e sicurezza, affrontando anche il dibattito dell&#8217;equilibrio tra vecchi e nuovi contesti urbani.</div><div
id="_mcePaste">“La città del Futuro” 14 aprile &#8211; seconda sessione: prosegue il dibattito su architettura e urbanistica sostenibili con relatori internazionali esperti del settore.</div><div
id="_mcePaste">“Uno davanti a tutti”, importante novità di quest’anno, è un’iniziativa realizzata grazie alla collaborazione con Studenti.it e Rete 100 classi.</div><div
id="_mcePaste">Oltre al momento di dibattito vero e proprio un gruppo selezionato tra questi studenti formerà la redazione di Rete 100 classi, che seguirà le diverse fasi di Ecopolis 2010, per riportare i passaggi più significativi sul sito di 100 classi e di Studenti.it.</div><p>Si riapre il dibattito su buone pratiche e tecnologie per l’ambiente urbano e le città sostenibili. Aziende e istituzioni insieme per una trasformazione che punta ad un’economia sostenibile  Roma 11 marzo 2010 – Al via la seconda edizione di Ecopolis, la manifestazione internazionale dedicata ai temi dell&#8217;ambiente urbano e della sostenibilità, promossa da Fiera Roma e dalla Camera di Commercio di Roma, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e di Unioncamere, e con l’adesione del Presidente della Repubblica.Per sottolineare la sua missione, quest’anno Ecopolis si svolge in partnership con il Premio Impresa Ambiente, il più alto riconoscimento italiano per le imprese private e pubbliche che si siano distinte in un’ottica di Sviluppo Sostenibile, Rispetto Ambientale e Responsabilità Sociale, quest’anno alla sua quarta edizione.Significativi i numeri della scorsa edizione: 7.000 visitatori accreditati, più di 170 speakers nazionali e internazionali intervenuti a 22 tra convegni, workshop e tavole rotonde, e oltre 150 giornalisti accreditati; segnale questo che Ecopolis si sta confermando come manifestazione  di riferimento del settore. Durante la due giorni romana, in programma nel Padiglione 10 della Nuova Fiera di Roma il 13 e 14 aprile 2010, si susseguiranno una serie di convegni e conferenze con relatori illustri, esperti del settore di calibro internazionale e delegazioni da tutto il mondo (Usa, Olanda, Cina, Francia, Italia, Spagna).</p><p>Inoltre per la prima volta si lascerà spazio anche ai più giovani, selezionati tra vari istituti superiori e Università, che avranno la possibilità di partecipare attivamente al momento di confronto “Uno davanti a tutti”, nel pomeriggio del 14 aprile, con interventi e domande a ospiti d’eccezione.Focus della manifestazione i concetti più rilevanti della green economy, su cui si confronteranno istituzioni e operatori del settore, aziende e tecnici, portando molteplici contributi ed esperienze concrete di chi lavora ogni giorno per sensibilizzare le imprese sui temi della sostenibilità, adottando pratiche sociali e ambientali responsabili.Saranno due le conferenze principali di Ecopolis 2010, attorno a cui si snoderanno una serie di dibattiti e momenti di riflessione sulla sostenibilità e la protezione dell’ambiente, in risposta alle esigenze dei nuclei urbani che già oggi stanno vivendo un’impetuosa evoluzione dal punto di vista economico, urbanistico, sociale e culturale: “La città che mangia”, 13 aprile: La città mangia. Mangia il cibo, ma anche il territorio necessario per produrlo; sarà un excursus sulle modalità di gestione dei flussi di cibo sul territorio urbano, teso anche ad illustrare gli effetti che le scelte alimentari &#8211; private e pubbliche &#8211; hanno sulla qualità e sulla quantità dei processi di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti e filiere.“La città del Futuro” 13 aprile &#8211; prima sessione: Urbanistica e architettura del futuro; sarà sviluppato il tema del mutamento delle città e degli interventi necessari per ridisegnare i nuclei urbani, al fine di adeguarli ai nuovi standard di sostenibilità e sicurezza, affrontando anche il dibattito dell&#8217;equilibrio tra vecchi e nuovi contesti urbani.“La città del Futuro” 14 aprile &#8211; seconda sessione: prosegue il dibattito su architettura e urbanistica sostenibili con relatori internazionali esperti del settore. “Uno davanti a tutti”, importante novità di quest’anno, è un’iniziativa realizzata grazie alla collaborazione con Studenti.it e Rete 100 classi.</p><p>Oltre al momento di dibattito vero e proprio un gruppo selezionato tra questi studenti formerà la redazione di Rete 100 classi, che seguirà le diverse fasi di Ecopolis 2010, per riportare i passaggi più significativi sul sito di 100 classi e di Studenti.it.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20100312-ecopolis-2010-il-13-e-14-aprile-alla-fiera-di-roma-132/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.edilbio.com/20100312-ecopolis-2010-il-13-e-14-aprile-alla-fiera-di-roma-132/</feedburner:origLink></item> <item><title>A Greenbuilding 2010 torna illuminazioni</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Edilbio/~3/lQJhrebQqPw/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20100210-a-greenbuilding-2010-torna-illuminazioni-128/#comments</comments> <pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:20:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Fiere]]></category> <category><![CDATA[edilizia sostenibile]]></category> <category><![CDATA[greenbuilding]]></category> <category><![CDATA[greenbuilding 2010]]></category> <category><![CDATA[solarexpo]]></category> <category><![CDATA[solarexpo 2010]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=128</guid> <description><![CDATA[<p>In mostra tutte le migliori tecnologie per un’architettura low carbon. Illuminazioni, l’appuntamento annuale di Greenbuilding, quest’anno è dedicato ai Sistemi architetturali stratificati a secco.</p><p>Feltre, 9 febbraio – Greenbuilding, mostra e convegno internazionale su efficienza energetica e architettura sostenibile, che si terrà alla Fiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010, rilancia lo show-room Illuminazioni, un appuntamento che da quest’anno diventerà annuale. L’edizione 2010 di Illuminazioni sarà dedicata ai Sistemi architetturali stratificati a secco. Tali sistemi rappresentano le ultime tendenze del costruire per soluzioni tecnologiche e architettoniche volte al risparmio di materie prime e di energia.</p><p><span
id="more-128"></span>“Il progetto Illuminazioni &#8211; spiega Luca Zingale, direttore scientifico di Greenbuilding &#8211; è un’intuizione di Greenbuilding nell’ambito del quale vengono messe in mostra le top technologies dell’architettura del futuro per un’edilizia low carbon. Illuminazioni diventa così lo showroom di Greenbuilding dedicato alle più moderne applicazioni del costruire, dove i concetti di innovazione tecnologica e conoscenza sono declinati sul significato dell’abitare per coniugare comfort con efficienza”.</p><p>“Illuminazioni è l’occasione per mettere in mostra le ultime novità dei Sistemi architetturali stratificati a secco, un comparto di spicco nel mondo della nuova architettura &#8211; afferma Sara Quotti Tubi, direttore di Greenbuilding. Grazie alla sua particolare ambientazione e allestimento scenico, Illuminazioni rappresenta una singolare opportunità di business nell’ambito di un progetto innovativo rivolto all’eccellenza tecnologica”.</p><p>Il progetto:<br
/> Lo showroom Illuminazioni, collocato al centro dell’area espositiva di Greenbuilding, diviene il punto focale dell’evento. Con il nero come colore predominante e la struttura di due forme cubiche semitrasparenti che si intersecano per creare un ambiente unico, Illuminazioni sarà un percorso sensoriale dove interagire con le tecnologie in mostra. Attraverso un’esposizione virtuale interattiva che utilizza le più avanzate tecnologie digitali e un sistema di sensori che interagiscono con il movimento, i visitatori potranno esplorare tutte le potenzialità delle tecnologie per i Sistemi architetturali stratificati a secco.<br
/> Tutti i dettagli del progetto all’indirizzo: www.illuminazioni.eu</p><p>Anche nel 2010 Greenbuilding sarà in contemporanea a Solarexpo, la mostra-convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, per continuare così ad offrire la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell’ambito delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.</p><p>L’appuntamento con Solarexpo &amp; Greenbuilding è dal 5 al 7 maggio 2010 presso la Fiera di Verona.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In mostra tutte le migliori tecnologie per un’architettura low carbon. Illuminazioni, l’appuntamento annuale di Greenbuilding, quest’anno è dedicato ai Sistemi architetturali stratificati a secco.</p><p>Feltre, 9 febbraio – Greenbuilding, mostra e convegno internazionale su efficienza energetica e architettura sostenibile, che si terrà alla Fiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010, rilancia lo show-room Illuminazioni, un appuntamento che da quest’anno diventerà annuale. L’edizione 2010 di Illuminazioni sarà dedicata ai Sistemi architetturali stratificati a secco. Tali sistemi rappresentano le ultime tendenze del costruire per soluzioni tecnologiche e architettoniche volte al risparmio di materie prime e di energia.</p><p><span
id="more-128"></span>“Il progetto Illuminazioni &#8211; spiega Luca Zingale, direttore scientifico di Greenbuilding &#8211; è un’intuizione di Greenbuilding nell’ambito del quale vengono messe in mostra le top technologies dell’architettura del futuro per un’edilizia low carbon. Illuminazioni diventa così lo showroom di Greenbuilding dedicato alle più moderne applicazioni del costruire, dove i concetti di innovazione tecnologica e conoscenza sono declinati sul significato dell’abitare per coniugare comfort con efficienza”.</p><p>“Illuminazioni è l’occasione per mettere in mostra le ultime novità dei Sistemi architetturali stratificati a secco, un comparto di spicco nel mondo della nuova architettura &#8211; afferma Sara Quotti Tubi, direttore di Greenbuilding. Grazie alla sua particolare ambientazione e allestimento scenico, Illuminazioni rappresenta una singolare opportunità di business nell’ambito di un progetto innovativo rivolto all’eccellenza tecnologica”.</p><p>Il progetto:<br
/> Lo showroom Illuminazioni, collocato al centro dell’area espositiva di Greenbuilding, diviene il punto focale dell’evento. Con il nero come colore predominante e la struttura di due forme cubiche semitrasparenti che si intersecano per creare un ambiente unico, Illuminazioni sarà un percorso sensoriale dove interagire con le tecnologie in mostra. Attraverso un’esposizione virtuale interattiva che utilizza le più avanzate tecnologie digitali e un sistema di sensori che interagiscono con il movimento, i visitatori potranno esplorare tutte le potenzialità delle tecnologie per i Sistemi architetturali stratificati a secco.<br
/> Tutti i dettagli del progetto all’indirizzo: www.illuminazioni.eu</p><p>Anche nel 2010 Greenbuilding sarà in contemporanea a Solarexpo, la mostra-convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, per continuare così ad offrire la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell’ambito delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.</p><p>L’appuntamento con Solarexpo &amp; Greenbuilding è dal 5 al 7 maggio 2010 presso la Fiera di Verona.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20100210-a-greenbuilding-2010-torna-illuminazioni-128/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.edilbio.com/20100210-a-greenbuilding-2010-torna-illuminazioni-128/</feedburner:origLink></item> <item><title>SYUSY BLADY incontra gli architetti nella yurta fotovoltaica per parlare di architettura nomade</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Edilbio/~3/S-c8cnVjZJo/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20091029-syusy-blady-incontra-gli-architetti-nella-yurta-fotovoltaica-per-parlare-di-architettura-nomade-126/#comments</comments> <pubDate>Thu, 29 Oct 2009 13:31:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Speciali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=126</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><strong>TAVOLA ROTONDA LA CASA VESTITA: PROSPETTIVE PER UNA CASA NOMADE SOLARE</strong></p><p
style="text-align: justify;">Bologna, 29 ottobre 2009 – Si è svolta oggi, in occasione del SAIE 2009, la tavola rotonda “La casa vestita: prospettive per una casa nomade solare” organizzata da Syusy Blady in collaborazione con lo Studio di architettura Maci di Bologna e Mitsubishi Electric.</p><p
style="text-align: justify;">Alla tavola rotonda hanno partecipato numerosi architetti e professori, invitati dall’ordine degli architetti di Bologna, tra cui Roberto Maci, Andrea Facchi, Maurizio Corrado, Clara Masotti, Andrea Carnoli, Mario Cucinella che ha così commentato: “La Yurta è un primo esempio di industrializzazione edilizia che si basa su un principio di montaggio e smontaggio  a secco che dimostra quanto nella tradizione ci siano sempre stati i segni di questo rapporto tra architettura e ambiente”.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-126"></span>La Yurta rappresenta il simbolo dell’ecocompatibilità che Syusy ha scelto insieme a Mitsubishi Electric di portare al SAIE 2009 per lanciare un forte messaggio di eco-sostenibilità legata alla più antica casa ecologica trasportabile al mondo della popolazione nomade della Mongolia e per presentare l’idea innovativa di creare un villaggio nomade per ospitare artisti a livello internazionale.</p><p
style="text-align: justify;">Durante la tavola rotonda è stata presentata e spiegata l’architettura leggera della Yurta come esperienza utile al vivere contemporaneo con le sue peculiari caratteristiche di vestibilità, temporaneità, leggerezza, adattamento, trasportabilità. Una casa “vestita” che coinvolge la moda, la comunicazione, la grafica. Dalle abitazioni dell’emergenza fino alle futuribili ricerche della Nasa per la casa sulla Luna, che non a caso assomiglia molto da vicino alla secolare abitazione nomade, inaspettato modello per l’abitare del futuro. Nell’occasione è stato presentato il Carretto del Sole, un pannello fotovoltaico mobile che porta l’energia là dove serve.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><strong>TAVOLA ROTONDA LA CASA VESTITA: PROSPETTIVE PER UNA CASA NOMADE SOLARE</strong></p><p
style="text-align: justify;">Bologna, 29 ottobre 2009 – Si è svolta oggi, in occasione del SAIE 2009, la tavola rotonda “La casa vestita: prospettive per una casa nomade solare” organizzata da Syusy Blady in collaborazione con lo Studio di architettura Maci di Bologna e Mitsubishi Electric.</p><p
style="text-align: justify;">Alla tavola rotonda hanno partecipato numerosi architetti e professori, invitati dall’ordine degli architetti di Bologna, tra cui Roberto Maci, Andrea Facchi, Maurizio Corrado, Clara Masotti, Andrea Carnoli, Mario Cucinella che ha così commentato: “La Yurta è un primo esempio di industrializzazione edilizia che si basa su un principio di montaggio e smontaggio  a secco che dimostra quanto nella tradizione ci siano sempre stati i segni di questo rapporto tra architettura e ambiente”.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-126"></span>La Yurta rappresenta il simbolo dell’ecocompatibilità che Syusy ha scelto insieme a Mitsubishi Electric di portare al SAIE 2009 per lanciare un forte messaggio di eco-sostenibilità legata alla più antica casa ecologica trasportabile al mondo della popolazione nomade della Mongolia e per presentare l’idea innovativa di creare un villaggio nomade per ospitare artisti a livello internazionale.</p><p
style="text-align: justify;">Durante la tavola rotonda è stata presentata e spiegata l’architettura leggera della Yurta come esperienza utile al vivere contemporaneo con le sue peculiari caratteristiche di vestibilità, temporaneità, leggerezza, adattamento, trasportabilità. Una casa “vestita” che coinvolge la moda, la comunicazione, la grafica. Dalle abitazioni dell’emergenza fino alle futuribili ricerche della Nasa per la casa sulla Luna, che non a caso assomiglia molto da vicino alla secolare abitazione nomade, inaspettato modello per l’abitare del futuro. Nell’occasione è stato presentato il Carretto del Sole, un pannello fotovoltaico mobile che porta l’energia là dove serve.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20091029-syusy-blady-incontra-gli-architetti-nella-yurta-fotovoltaica-per-parlare-di-architettura-nomade-126/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.edilbio.com/20091029-syusy-blady-incontra-gli-architetti-nella-yurta-fotovoltaica-per-parlare-di-architettura-nomade-126/</feedburner:origLink></item> <item><title>La casa ecologica</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Edilbio/~3/lYdw9U59nu0/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20090918-la-casa-ecologica-121/#comments</comments> <pubDate>Fri, 18 Sep 2009 20:16:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia]]></category> <category><![CDATA[fiera di Milano]]></category> <category><![CDATA[impatto ambientali]]></category> <category><![CDATA[lampadine risparmio energetico]]></category> <category><![CDATA[risparmio energetico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=121</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Presso la <strong>fiera di Milano</strong> è stato presentato un modello di casa che è  in grado di ottimizzare i consumi e far avere un effettivo <strong>risparmio</strong>. L’ingresso è libero e sarà visitabile fino alla primavera prossima. L’obiettivo principale è quello di informare e sensibilizzare verso un uso migliore delle fonti alternative a partire dalla propria abitazione, poiché costruire “verde” consente anche di avere un notevole risparmio.</p><p
style="text-align: justify;">Va anche sottolineato come la Lombardia sia da sempre uno delle regioni precursori in quest’ambito. Oggi grazie a questa fiera questa casa,  avrà una visibilità fuori misura e sarà sicuramente oggetto di interessanti discussioni.<span
id="more-121"></span>Il <strong>risparmio energetico</strong> nella nostra società è diventato davvero fondamentale a causa sia delle risorse ridotte delle fonti tradizionali ma anche dell’elevato tasso d’inquinamento che si è raggiunto negli ultimi dieci anni. Si tratta di un abitazione rinfrescata e riscaldata con dei sistemi solari  che permettono di avere un <strong>impatto ambientale</strong> pari a zero ma anche un ottima resa.</p><p
style="text-align: justify;">La razionalizzazione nell’uso dell’energia tradizionale delle <strong>lampadine</strong> con la sostituzione, oggi obbligatoria, di quelle a risparmio energetico e un corretto uso dell’acqua fanno sì che non si tratti più della casa del futuro ma di una casa dei giorni nostri.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Presso la <strong>fiera di Milano</strong> è stato presentato un modello di casa che è  in grado di ottimizzare i consumi e far avere un effettivo <strong>risparmio</strong>. L’ingresso è libero e sarà visitabile fino alla primavera prossima. L’obiettivo principale è quello di informare e sensibilizzare verso un uso migliore delle fonti alternative a partire dalla propria abitazione, poiché costruire “verde” consente anche di avere un notevole risparmio.</p><p
style="text-align: justify;">Va anche sottolineato come la Lombardia sia da sempre uno delle regioni precursori in quest’ambito. Oggi grazie a questa fiera questa casa,  avrà una visibilità fuori misura e sarà sicuramente oggetto di interessanti discussioni.<span
id="more-121"></span>Il <strong>risparmio energetico</strong> nella nostra società è diventato davvero fondamentale a causa sia delle risorse ridotte delle fonti tradizionali ma anche dell’elevato tasso d’inquinamento che si è raggiunto negli ultimi dieci anni. Si tratta di un abitazione rinfrescata e riscaldata con dei sistemi solari  che permettono di avere un <strong>impatto ambientale</strong> pari a zero ma anche un ottima resa.</p><p
style="text-align: justify;">La razionalizzazione nell’uso dell’energia tradizionale delle <strong>lampadine</strong> con la sostituzione, oggi obbligatoria, di quelle a risparmio energetico e un corretto uso dell’acqua fanno sì che non si tratti più della casa del futuro ma di una casa dei giorni nostri.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20090918-la-casa-ecologica-121/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.edilbio.com/20090918-la-casa-ecologica-121/</feedburner:origLink></item> <item><title>Materiali per risparmiare energia</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Edilbio/~3/lmDOqQJBWxY/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20090529-materiali-per-risparmiare-energia-115/#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 May 2009 15:08:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia]]></category> <category><![CDATA[edilizia ecologica]]></category> <category><![CDATA[edilizia incentivi]]></category> <category><![CDATA[edilizia risparmio energetico]]></category> <category><![CDATA[incentivi edilizia ecologica]]></category> <category><![CDATA[risparmiare energia]]></category> <category><![CDATA[risparmio energetico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=115</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Quando fu scoperto l’uso dell’<strong>energia tradizionale</strong> rappresentava una  vera e propria rivoluzione, oggi invece possiamo accorgerci che a causa dell’uso indiscriminato delle fonti, non è più possibile accedere a determinate sostanze perché si sono esaurite. L&#8217;alternativa è il ricorso a <strong>fonti</strong> che tendono ad essere inesauribili. L’applicazione di un <strong>rispetto più consapevole dell’ambiente</strong> oggi si applica anche al settore <strong>edilizio</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">In molte zone d’Italia, come in Sardegna, per ricostruire i tipici edifici si utilizzano mattoni realizzati naturalmente, ossia che non sono soggetti a trasformazioni che richiedono l’<strong>uso di energia</strong>. Il costo è leggermente più alto ma se ne guadagna in termini di <strong>rispetto dell’ambiente</strong>. Grazie ai nuovi incentivi sarà possibile dotare l’appartamento di sistemi di riscaldamento e raffreddamento che non incidano sull’ambiente.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-115"></span>Se abbiamo intenzione di ristrutturare è sempre bene rivolgersi agli enti preposti per avere le informazioni necessarie al fine di utilizzare sistemi alternativi alla comune energia. Se non si conoscono i materiali da utilizzare si possono consultare guide specifiche. In esse troviamo il sapiente uso di legno e pietra che fungono d importanti isolanti termici e consentono anche di risparmiare sul riscaldamento dell’abitazione stessa.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Quando fu scoperto l’uso dell’<strong>energia tradizionale</strong> rappresentava una  vera e propria rivoluzione, oggi invece possiamo accorgerci che a causa dell’uso indiscriminato delle fonti, non è più possibile accedere a determinate sostanze perché si sono esaurite. L&#8217;alternativa è il ricorso a <strong>fonti</strong> che tendono ad essere inesauribili. L’applicazione di un <strong>rispetto più consapevole dell’ambiente</strong> oggi si applica anche al settore <strong>edilizio</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">In molte zone d’Italia, come in Sardegna, per ricostruire i tipici edifici si utilizzano mattoni realizzati naturalmente, ossia che non sono soggetti a trasformazioni che richiedono l’<strong>uso di energia</strong>. Il costo è leggermente più alto ma se ne guadagna in termini di <strong>rispetto dell’ambiente</strong>. Grazie ai nuovi incentivi sarà possibile dotare l’appartamento di sistemi di riscaldamento e raffreddamento che non incidano sull’ambiente.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-115"></span>Se abbiamo intenzione di ristrutturare è sempre bene rivolgersi agli enti preposti per avere le informazioni necessarie al fine di utilizzare sistemi alternativi alla comune energia. Se non si conoscono i materiali da utilizzare si possono consultare guide specifiche. In esse troviamo il sapiente uso di legno e pietra che fungono d importanti isolanti termici e consentono anche di risparmiare sul riscaldamento dell’abitazione stessa.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20090529-materiali-per-risparmiare-energia-115/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.edilbio.com/20090529-materiali-per-risparmiare-energia-115/</feedburner:origLink></item> <item><title>Una casa ecologica</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Edilbio/~3/aoVci5NDnrw/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20090524-una-casa-ecologica-112/#comments</comments> <pubDate>Sun, 24 May 2009 12:49:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[bioedilizia]]></category> <category><![CDATA[casa di legno]]></category> <category><![CDATA[casa ecologica]]></category> <category><![CDATA[case biologiche]]></category> <category><![CDATA[casette di legno]]></category> <category><![CDATA[prefabbricati legno]]></category> <category><![CDATA[prefabbricato ecologico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=112</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">L’attenzione rivolta verso l’ambiente oggi è sempre più attenta alla ricerca di soluzioni in grado di offrire strutture abitative che rispettino pienamente l’ambiente circostante. Un’idea molto carina per coloro che magari desiderano avere una piccola dependance nel giardino, per avere la comodità della cucina, ci giunge da una sorta di <strong>prefabbricato tutto ecologico</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Ovviamente si tratta di una piccola <strong>casa</strong> dalla metratura limitata realizzata interamente in <strong>legno</strong>, ricavato da alberi che sono stati appositamente piantati per questo scopo, è dotata davvero di tutti i comfort, ovviamente alimentati ad energia. Un energia prodotta dal sole.</p><p
style="text-align: justify;">È possibile dotarla anche di un<strong> impianto di riscaldamento </strong>per renderla utilizzabile anche in pieno inverno. Quello che sorprende che si tratta di una vera e propria casa che non inquina e che non sfrutta per la produzione di energia fonti non rinnovabili. <span
id="more-112"></span>Una struttura che s’integra con il giardino e con il verde senza creare un forte contrasto. Un idea in piccolo che sicuramente può essere uno spunto valido se si desidera adeguare la propria abitazione ad un sistema più “<strong>verde</strong>” e <strong>biocompatibile</strong>. Idee che possono trovare realizzazione anche grazie alla ricerca di materiali naturali che rispettano il mondo che ci circonda.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">L’attenzione rivolta verso l’ambiente oggi è sempre più attenta alla ricerca di soluzioni in grado di offrire strutture abitative che rispettino pienamente l’ambiente circostante. Un’idea molto carina per coloro che magari desiderano avere una piccola dependance nel giardino, per avere la comodità della cucina, ci giunge da una sorta di <strong>prefabbricato tutto ecologico</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Ovviamente si tratta di una piccola <strong>casa</strong> dalla metratura limitata realizzata interamente in <strong>legno</strong>, ricavato da alberi che sono stati appositamente piantati per questo scopo, è dotata davvero di tutti i comfort, ovviamente alimentati ad energia. Un energia prodotta dal sole.</p><p
style="text-align: justify;">È possibile dotarla anche di un<strong> impianto di riscaldamento </strong>per renderla utilizzabile anche in pieno inverno. Quello che sorprende che si tratta di una vera e propria casa che non inquina e che non sfrutta per la produzione di energia fonti non rinnovabili. <span
id="more-112"></span>Una struttura che s’integra con il giardino e con il verde senza creare un forte contrasto. Un idea in piccolo che sicuramente può essere uno spunto valido se si desidera adeguare la propria abitazione ad un sistema più “<strong>verde</strong>” e <strong>biocompatibile</strong>. Idee che possono trovare realizzazione anche grazie alla ricerca di materiali naturali che rispettano il mondo che ci circonda.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20090524-una-casa-ecologica-112/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.edilbio.com/20090524-una-casa-ecologica-112/</feedburner:origLink></item> <item><title>Architettura sostenibile a New York</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Edilbio/~3/7MBOhTguFHI/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20090211-architettura-sostenibile-a-new-york-109/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 Feb 2009 21:50:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Speciali]]></category> <category><![CDATA[acciaio riciclati]]></category> <category><![CDATA[architettura new york]]></category> <category><![CDATA[architettura sostenibile]]></category> <category><![CDATA[consumi domestici]]></category> <category><![CDATA[consumo energetico]]></category> <category><![CDATA[design sostenibile]]></category> <category><![CDATA[edifici ecologici]]></category> <category><![CDATA[global warming]]></category> <category><![CDATA[green building]]></category> <category><![CDATA[green building contest]]></category> <category><![CDATA[metallo riciclato]]></category> <category><![CDATA[one jackson square]]></category> <category><![CDATA[risparmio energetico]]></category> <category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=109</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><img
class="alignleft size-full wp-image-110" style="margin: 8px;" title="one-jackson-square" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2009/02/one-jackson-square.jpg" alt="one-jackson-square" width="287" height="287" />A<strong> New York</strong> i due terzi di emissione di carbonio sono causati dal <strong>consumo energetico degli immobili</strong>: dalle unità abitative, agli edifici commerciali, ai grattacieli. Per affrontare il problema del <strong>global warming</strong> l’amministrazione della città ha promosso una campagna per rendere la metropoli più verde e <strong>diminuire il consumo energetico del 30%</strong> entro il 2030.</p><p
style="text-align: justify;">È stata approvata persino una legge che riduce i costi in caso di realizzazione dei green roof, cioè i tetti a giardino. In gradi di proteggere dalle escursioni termiche e conservare l’umidità utile, dotati di impianto per la raccolta dell’acqua piovana, utilizzata per le piante e i <strong>servizi igienici</strong>. Dalle fondamenta al tetto i materiali con cui sono costruiti i <strong>green building</strong>, che a New York si stanno diffondendo a macchia d’olio, sono riciclati e o rinnovabili nel tempo e non necessitano di spazi attrezzati per lo smaltimento speciale in quanto gli eventuali avanzi sono del tutto riutilizzabili per altre costruzioni. L’<strong>acciaio</strong> e il <strong>metallo</strong> sono sempre <strong>riciclati</strong>, gli impregnanti sono di origine minerale e le vernici vegetali.</p><p
style="text-align: justify;">Ma non solo: gli eco edifici vantano soluzioni impiantistiche all’avanguardia per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, il <a
title="risparmio energetico" href="http://www.edilbio.com/tag/risparmio-energetico/"><strong>risparmio energetico</strong></a> e l’utilizzo di fonti rinnovabili.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-109"></span>Gli <strong>edifici ecologici</strong> si fanno notare per il design d’avanguardia che riesce a integrarsi perfettamente anche nei quartieri storici, caratterizzati dalle classiche palazzine. Un esempio è <strong>One Jackson Square</strong>, un palazzo in vetro e acciaio che sarà inaugurato la prossima primavera. Il palazzo è stato costruito al centro di un area abitata da palazzine di mattone scuro: un coniugarsi di antico e moderno che già da tempo convive nel tessuto urbano della metropoli, ma che ora si afferma come il nuovo manifesto architettonico del movimento “<strong>green</strong>”. Per incoraggiare questa tendenza la città ha promosso  il <strong>Green Building Contest</strong> , che vede competere gli edifici ecologici che rappresentano dei modelli d’integrazione fra tecnologia moderna e <strong>design sostenibile</strong>.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><img
class="alignleft size-full wp-image-110" style="margin: 8px;" title="one-jackson-square" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2009/02/one-jackson-square.jpg" alt="one-jackson-square" width="287" height="287" />A<strong> New York</strong> i due terzi di emissione di carbonio sono causati dal <strong>consumo energetico degli immobili</strong>: dalle unità abitative, agli edifici commerciali, ai grattacieli. Per affrontare il problema del <strong>global warming</strong> l’amministrazione della città ha promosso una campagna per rendere la metropoli più verde e <strong>diminuire il consumo energetico del 30%</strong> entro il 2030.</p><p
style="text-align: justify;">È stata approvata persino una legge che riduce i costi in caso di realizzazione dei green roof, cioè i tetti a giardino. In gradi di proteggere dalle escursioni termiche e conservare l’umidità utile, dotati di impianto per la raccolta dell’acqua piovana, utilizzata per le piante e i <strong>servizi igienici</strong>. Dalle fondamenta al tetto i materiali con cui sono costruiti i <strong>green building</strong>, che a New York si stanno diffondendo a macchia d’olio, sono riciclati e o rinnovabili nel tempo e non necessitano di spazi attrezzati per lo smaltimento speciale in quanto gli eventuali avanzi sono del tutto riutilizzabili per altre costruzioni. L’<strong>acciaio</strong> e il <strong>metallo</strong> sono sempre <strong>riciclati</strong>, gli impregnanti sono di origine minerale e le vernici vegetali.</p><p
style="text-align: justify;">Ma non solo: gli eco edifici vantano soluzioni impiantistiche all’avanguardia per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, il <a
title="risparmio energetico" href="http://www.edilbio.com/tag/risparmio-energetico/"><strong>risparmio energetico</strong></a> e l’utilizzo di fonti rinnovabili.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-109"></span>Gli <strong>edifici ecologici</strong> si fanno notare per il design d’avanguardia che riesce a integrarsi perfettamente anche nei quartieri storici, caratterizzati dalle classiche palazzine. Un esempio è <strong>One Jackson Square</strong>, un palazzo in vetro e acciaio che sarà inaugurato la prossima primavera. Il palazzo è stato costruito al centro di un area abitata da palazzine di mattone scuro: un coniugarsi di antico e moderno che già da tempo convive nel tessuto urbano della metropoli, ma che ora si afferma come il nuovo manifesto architettonico del movimento “<strong>green</strong>”. Per incoraggiare questa tendenza la città ha promosso  il <strong>Green Building Contest</strong> , che vede competere gli edifici ecologici che rappresentano dei modelli d’integrazione fra tecnologia moderna e <strong>design sostenibile</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20090211-architettura-sostenibile-a-new-york-109/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.edilbio.com/20090211-architettura-sostenibile-a-new-york-109/</feedburner:origLink></item> <item><title>Bioedilizia: incontri e corsi per capirci di più</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Edilbio/~3/6XxCkzrdHLo/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20090208-bioedilizia-incontri-e-corsi-per-capirci-di-piu-103/#comments</comments> <pubDate>Sun, 08 Feb 2009 11:16:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[bioedilizia]]></category> <category><![CDATA[ecologia]]></category> <category><![CDATA[edilizia bio compatibile]]></category> <category><![CDATA[edilizia biocompatibile]]></category> <category><![CDATA[edilizia sostenibile]]></category> <category><![CDATA[qualiano edilizia biologica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=103</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><strong><img
class="alignleft size-full wp-image-105" title="casa-biologica" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2009/02/casa-biologica.jpg" alt="casa-biologica" width="300" height="300" />Ecologia</strong> ed <strong>edilizia</strong>, natura costruzioni sono due dei temi strettamente legati tra loro per quanto riguarda la <a
href="http://www.edilbio.com"><strong>bioedilizia</strong></a>. Gli esperti del settore compresi gli imprenditori  si sono incontrati il 29 gennaio nel comune di Qauliano  per parlare di <strong>bioedilizia</strong> e <strong>tecniche di costruzione</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Sono stati illustrati gli aspetti dell’impatto ambientale del settore edilizio e i possibili orientamenti per sviluppare un <strong>edilizia biocompatibile </strong>e orientata sempre verso la sostenibilità. Sono state chiarite  anche le applicazioni pratiche del settore e l’uso corretto dei vari materiali impiegati.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-103"></span>Lo scopo principale è stato quello di fornire un adeguata comprensione dei principi della <strong>bioedilizia</strong>, dei materiali idonei all’uso nel cantiere e ai metodi pratici delle tecniche di realizzazione.  Da un lato c’è comunque la necessità di rispettare la nuova architettura d’avanguardia e renderla sempre qualcosa di esteticamente bello, dall’altro c’è la pratica edilizia quotidiana. Tutto questo riguarda la bioedilizia.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><strong><img
class="alignleft size-full wp-image-105" title="casa-biologica" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2009/02/casa-biologica.jpg" alt="casa-biologica" width="300" height="300" />Ecologia</strong> ed <strong>edilizia</strong>, natura costruzioni sono due dei temi strettamente legati tra loro per quanto riguarda la <a
href="http://www.edilbio.com"><strong>bioedilizia</strong></a>. Gli esperti del settore compresi gli imprenditori  si sono incontrati il 29 gennaio nel comune di Qauliano  per parlare di <strong>bioedilizia</strong> e <strong>tecniche di costruzione</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Sono stati illustrati gli aspetti dell’impatto ambientale del settore edilizio e i possibili orientamenti per sviluppare un <strong>edilizia biocompatibile </strong>e orientata sempre verso la sostenibilità. Sono state chiarite  anche le applicazioni pratiche del settore e l’uso corretto dei vari materiali impiegati.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-103"></span>Lo scopo principale è stato quello di fornire un adeguata comprensione dei principi della <strong>bioedilizia</strong>, dei materiali idonei all’uso nel cantiere e ai metodi pratici delle tecniche di realizzazione.  Da un lato c’è comunque la necessità di rispettare la nuova architettura d’avanguardia e renderla sempre qualcosa di esteticamente bello, dall’altro c’è la pratica edilizia quotidiana. Tutto questo riguarda la bioedilizia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20090208-bioedilizia-incontri-e-corsi-per-capirci-di-piu-103/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.edilbio.com/20090208-bioedilizia-incontri-e-corsi-per-capirci-di-piu-103/</feedburner:origLink></item> </channel> </rss><!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

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