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	<title>Gallito de las rocas</title>
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		<title>Frasi di Muhammad Ali</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 15:57:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Dentro il ring o fuori non c&#8217;è niente di male nell&#8217;andare al tappeto. La cosa sbagliata è restarci.&#8221; &#8220;I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall&#8217;interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere l&#8217;abilità e la volontà. La volontà deve essere più forte dell&#8217;abilità.&#8221; &#8220;Non [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2016/06/Muhammad_Ali.jpg"><img class="size-medium wp-image-80732 alignright" src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2016/06/Muhammad_Ali-239x300.jpg" alt="Muhammad_Ali" width="239" height="300" /></a>&#8220;Dentro il ring o fuori non c&#8217;è niente di male nell&#8217;andare al tappeto. La cosa sbagliata è restarci.&#8221;</p>
<p>&#8220;I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall&#8217;interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere l&#8217;abilità e la volontà. La volontà deve essere più forte dell&#8217;abilità.&#8221;</p>
<p>&#8220;Non credo di essere bello, ma che valore ha la mia umile opinione contro quello che dichiara lo specchio?&#8221;</p>
<p>“L’islam non è odio: Dio non sta con gli assassini”.</p>
<p>&#8220;Ero così veloce che potevo alzarmi dal letto, attraversare la stanza, girare l’interruttore e tornare a letto prima che la luce si fosse spenta&#8221;.</p>
<p>&#8220;La boxe è quando tanti bianchi stanno a guardare due neri che si riempiono di botte.</p>
<p>&#8220;Non ho rispetto per un uomo che non restituisce il colpo. Hai ucciso il mio cane? Nascondi il tuo gatto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quello che fai per gli altri è l&#8217;affitto che paghi per avere il tuo posto sulla terra.&#8221;</p>
<p>&#8220;E&#8217; difficile essere tristi quando si è grandi come me.&#8221;</p>
<p>&#8220;Vola come una farfalla, pungi come un&#8217;ape!&#8221;</p>
<p>&#8220;La mia coscienza non mi permette di andare a sparare a mio fratello o a qualche altra persona con la pelle più scura, o a gente povera e affamata nel fango per la grande e potente America. E sparargli per cosa? Non mi hanno mai chiamato &#8216;negro&#8217;, non mi hanno mai linciato, non mi hanno mai attaccato con i cani, non mi hanno mai privato della mia nazionalità, stuprato o ucciso mia madre e mio padre. Sparargli per cosa? Come posso sparare a quelle povere persone? Allora portatemi in galera.</p>
<p>Siete voi il mio nemico, il mio nemico è la gente bianca, non i Vietcong i cinesi o i giapponesi. Voi siete i miei oppositori se voglio la libertà, siete voi i miei oppositori se voglio giustizia. Siete voi i miei oppositori se voglio uguaglianza. Voi non mi sosterrete mai in America per il mio credo religioso. E volete che vada da qualche parte e combattere. Ma difenderete mai voi me qui a casa?&#8221;</p>
<p>&#8220;La gente dice che parlo lentamente oggi. Sai che sorpresa. Mi sono beccato 29.000 pugni in faccia. Ma ho guadagnato 57 milioni di dollari e ne ho risparmiati la metà. Di pugni forti ne ho presi pochi. Sai quante persone di colore vengono uccise al giorno d&#8217;oggi da colpi di pistola o da coltellate senza incassare una lira. Magari parlo lentamente, ma la mia testa è a posto&#8221;.</p>
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		<title>HEGEL. Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 09:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[elgallito]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Friedrich Hegel]]></category>
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		<category><![CDATA[logica]]></category>
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		<description><![CDATA[Georg Wilhelm Friedrich HEGEL Hegel nasce a Stoccarda da famiglia agiata. I primi studi a Tubinga lo vedono interessato alla teologia, conosce Holderlin e Schelling con i quali condivide la passione per le vicende della Rivoluzione francese, in un ambiente prettamente romantico. Successivamente, constatato il fallimento della rivoluzione ormai sfociata nel Terrore, cambia atteggiamento politico [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="alignleft" title="Hegel" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/08/Hegel_portrait_by_Schlesinger_1831.jpg/200px-Hegel_portrait_by_Schlesinger_1831.jpg" alt="" width="180" height="228" />Georg Wilhelm Friedrich HEGEL</h3>
<p>Hegel nasce a Stoccarda da famiglia agiata. I primi studi a Tubinga lo vedono interessato alla teologia, conosce Holderlin e Schelling con i quali condivide la passione per le vicende della Rivoluzione francese, in un ambiente prettamente romantico. Successivamente, constatato il fallimento della rivoluzione ormai sfociata nel Terrore, cambia atteggiamento politico orientandosi verso un più deciso conservatorismo.<span id="more-15468"></span></p>
<h3>Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale</h3>
<p>La realtà, qui intesa come Tutto e non come l&#8217;insieme dei singoli aspetti della percezione, è profondamente intrisa di razionalità. <strong>Ogni fatto che si manifesta del mondo risponde a una legge razionale</strong>, l&#8217;Assoluto si manifesta razionalmente in tutti gli aspetti della realtà, inconsapevolmente nella natura, più consapevolmente negli uomini. Questo è ciò che risponde all&#8217;affermazione &#8220;ciò che è razionale è reale&#8221;. Ma Hegel afferma anche che &#8220;ciò che è reale e razionale&#8221;, per cui si afferma che ogni cosa non ha un senso arbitrario, ma risponde necessariamente alla struttura profondamente logica del mondo.</p>
<p><strong>Tutto ha quindi una sua logica, ogni cosa buona e ogni cosa cattiva, il giusto e l&#8217;ingiusto, ciò che sembra assurdo e, ovviamente, ciò che non lo è</strong>. La razionalità permea ogni cosa necessariamente, ogni cosa, anche quando sembra secondaria, ha in realtà la sua ragione nel &#8220;gioco&#8221; del Tutto (dell&#8217;Assoluto). Ogni cosa è quindi giustificata e trova giustificazione, vi è sempre una giustificazione per ogni evento, nulla è casuale.</p>
<p>Hegel nota poi che le analisi dell&#8217;uomo attorno al mondo possono fare solo da testimoni alla realtà, per cui la realtà si crea da sé, e quando l&#8217;uomo arriva a riconoscerla, non può che descriverla senza modificarla, in quanto la realtà si è già formata. La realtà quindi si edifica da sé, rispondendo alle proprie leggi razionali, l&#8217;uomo ne è solo testimone.</p>
<p>Dalla pagina <a title="Hegel cioò che è razionale è reale" href="http://www.forma-mentis.net/Filosofia/Hegel.html">http://www.forma-mentis.net/Filosofia/Hegel.html</a></p>
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		<title>Orazio &#8211; Carpe diem</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 08:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[elgallito]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Frasi]]></category>
		<category><![CDATA[aforisma]]></category>
		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
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		<description><![CDATA[Cogli l&#8217;attimo Orazio ci invita a vivere il presente e non pensare al futuro? Sembrerebbe in contraddizione con l&#8217;altro suo celebre aforisma che recita presso a poco se brucia la parete del vicino è anche affar tuo.Come sempre due sole parole estratte da un intero periodo possono dar luogo alle interpretazioni più svariate. Quando addirittura [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>Cogli l&#8217;attimo</h3>
<p style="text-align: justify;">Orazio ci invita a <em>vivere il presente</em> e non pensare al futuro? Sembrerebbe in contraddizione con l&#8217;altro suo celebre aforisma che recita presso a poco <em>se brucia la parete del vicino è anche affar tuo.</em><span id="more-16494"></span>Come sempre due sole parole estratte da un intero periodo possono dar luogo alle interpretazioni più svariate. Quando addirittura c&#8217;è di mezzo anche la traduzione da una lingua ad un&#8217;altra, come nel caso, le possibilità di equivoco aumentano ancora di più. La frase completa è <em>Carpe diem quam minimum credula</em><em> postero. </em>Tradotta letteralmente significa<em>: Vivi il presente </em><em>non pensando al futuro </em>o anche<em> Vivi il presente </em><em>confidando il meno possibile nel domani. </em>Opportunismo quindi e gaudente edonismo? La frase interpretata nel contesto del razionalismo di Orazio secondo il quale il futuro non ci appartiene e quindi non possiamo determinarlo mentre possiamo intervenire e determinare il presente assume ancora un significato diverso. L&#8217;invito a vivere il giorno può essere uno stimolo ad agire con impegno forte e consapevole.</p>
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		<title>I siciliani e la superstizione</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2019 21:35:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non ci credo, ma mi cautelo Una signora della borghesia medio-alta di Palermo, superstiziosa fino al midollo, includeva tra gli agenti porta sfortuna le composizioni di fiori secchi. Tornando a casa dopo la notte di Natale nella quale si era scambiata i regali tra parenti e amici, avendo ricevuto tra le altre cose anche una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="alignleft" title="ferro_di_cavallo" src="http://farm1.static.flickr.com/171/366867844_d4af7b4246.jpg?v=0" alt="" width="300" height="225" />Non ci credo, ma mi cautelo</h3>
<p>Una signora della borghesia medio-alta di Palermo, superstiziosa fino al midollo, includeva tra gli agenti porta sfortuna le composizioni di fiori secchi.<br />
Tornando a casa dopo la notte di Natale nella quale si era scambiata i regali tra parenti e amici, avendo ricevuto tra le altre cose anche una composizione di fiori secchi, non appena posteggiata l&#8217;automobile vicino ad un cassonetto della spazzatura, si premurò a buttarvela dentro.<br />
Durante la notte il cassonetto prese fuoco e con esso anche l&#8217;automobile della signora; la quale più che dispiaciuta della perdita dell&#8217;auto fu sollevata per la verifica delle sue convinzioni.<br />
La superstizione  in Sicilia è molto diffusa. Ben pochi ammettono di essere superstiziosi, ma i maghi e le fattucchiere di varia natura fanno affari d&#8217;oro anche in periodi di crisi economica.<span id="more-81828"></span><br />
L&#8217;invasione delle TV private da parte di maghi che si auto definiscono &#8220;numerologi&#8221;, capaci di prevedere i numeri che saranno estratti dalla data di nascita dell&#8217;interessato, dalla interpretazione di un sogno, quanto dalla decifrazione di un evento, ha dimostrato che il fenomeno non è circoscritto alle classi sociali meno istruite, ma le interessa pressoché tutte.<br />
Le superstizioni cambiano da luogo a luogo.<br />
Per esempio il venerdì è ritenuto generalmente un giorno sfortunato, tranne che per i siciliani. Anticamente si pensava che i bambini nati di venerdì fossero privilegiati: essi erano ritenuti forti, scaltri e potenti a tal punto che potevano maneggiare serpenti velenosi di qualsiasi natura e a far fronte ai lunatici, a quelle persone cioè che in certe notti acquistano istinti di lupo, pur conservando le forme di uomini. Il &#8220;venerino&#8221; come chiamato chi nasce di venerdì, ha anche la facoltà di vedere le cose occulte, di profetizzare l&#8217;avvenire e di non subire nessuna influenza dagli spiriti maligni.<br />
Le donne di Trapani avevano l&#8217;usanza di conservare le uova fatte dalle loro galline, nel venerdì santo, mentre i palermitani ogni venerdì si recavano alla chiesa delle Anime dei corpi decollati e dopo aver offerto il loro rosario, le donne andavano ad origliare sopra una lapide per sentire se ciò che esse desideravano sarebbe stato concesso.</p>
<p>Un&#8217;altra superstizione era quella detta della Fata morgana, un fenomeno di natura ottica che si verifica di frequente nello stretto di Messina.<br />
Guardando da Messina verso la Calabria, si vede sospesa nell&#8217;aria, ingrandita e moltiplicata, l&#8217;immagine di Messina e, viceversa, guardando da Reggio verso Peloro, si specchia nello stretto la città di Reggio. Questo fenomeno era attribuito all&#8217;opera di una maga, la famosa Fata Morgana, la regina dello stretto che cercava di ingannare il navigante. Questo, illuso e confuso dal movimento di tutti quei castelli aerei, credeva di approdare a Messina o a Reggio, ma andava a naufragare lungo la costa, cadendo così nelle braccia della terribile fata.</p>
<p>La superstizione si combatte con lo scongiuro. Non solo corni rossi e ferri di cavallo, ma anche formule propiziatorie contro il malocchio, contro i vermi intestinali, contro il vomito e la diarrea, contro le malattie degli occhi, contro le malattie esantematiche dei bambini, contro l&#8217;emicrania, la sciatica e le altre malattie. Agli scongiuri contro le malattie, vanno aggiunti quelli contro gli animali nocivi e le tempeste per non parlare degli scongiuri amorosi. In quest&#8217;ultimi, vi è l&#8217;invocazione degli angeli, arcangeli, serafini e cherubini, che si riuniscono attorno alla fattucchiera per darle il loro aiuto. C&#8217;è stata sempre nel popolo siciliano, la tendenza a credere nei poteri soprannaturali capaci di protezione e di difesa. Per esempio le immagini dei Paladini dipinte sulle sponde del proprio carretto, avevano la funzione di proteggere contro i malvagi e gli invidiosi.</p>
<p>Uno scongiuro contro il malocchio è lo sputo che, se è triplice diventa una provvidenza. Onde cacciare il male, per esempio quando si andava a visitare un infermo si sputava tre volte, o quando c&#8217;era una donna in sopraparto, oppure quando si incontrava un gobbo, un fattucchiere o un prete. Addirittura certe madri, quando qualche dubbia donna baciava il loro bambino, sputava tre volte non appena questa fosse uscita di casa.</p>
<p>A queste superstizioni che, per maghi e fattucchiere sono una manna del cielo, se ne aggiungono un numero imprecisato alla cui raccolta ha contribuito il grande studioso di tradizioni popolari siciliane, Giuseppe Pitrè. Nel Museo Etnografico Siciliano a lui dedicato si possono contare oltre 20 mila oggetti legati alle tradizioni popolari dell&#8217;isola.</p>
<p>Vogliamo ricordare infine la superstizione delle &#8220;Donne di fuora&#8221;, chiamate anche &#8220;belle signore da non confondere con le maliarde e le streghe,<br />
Secondo la credenza, queste signore escono di casa la notte, non col corpo e lo spirito, ma solamente con lo spirito. Vanno a trovare gli spiriti degli inferi, le anime vaganti, per averne consigli, risposte e domande di cose future, secondo le richieste dei clienti. Era credenza che le &#8220;signore&#8221; costituivano una società di 33 potenti creature, le quali erano sotto la dipendenza di una mamma maggiore, che si trovava a Messina. Tre volte la settimana, le notti di martedi, giovedi e sabato uscivano in spirito e andavano a concilio a Ventotene, per deliberare sulle fatture da rompere, le legature da sciogliere, i castighi o i premi da proporre contro o in pro di chi ha meritato il loro odio o il loro amore. La donna di fuora prima di coricarsi ricordava al marito e ad altri che erano in casa che la notte era di uscita, e proibiva a tutti di toccarla durante l&#8217;assenza.<br />
Coloro che volevano essere visitati da una bella signora doveva prima della mezzanotte, ardere dell&#8217;incenso, foglie d&#8217;alloro e rosmarino. Il profumo chiama le belle signore al passare. Entrano per le fessure o per il buco della serratura, poichè sono spirito. Le donne di fuora non si lasciano vedere da nessuno, ma il loro passaggio è rivelato da sentori e da rumori impercettibili. Si vuole che le prime donne di fuora ricevettero la potenza direttamente dal demonio, a cui per contratto diedero l&#8217;anima. La credenza vuole che le doti di una donna di fuora devono essere la bellezza, il senso della giustizia, la virtù del silenzio e dell&#8217;ubbidienza alle decisioni prese insieme con le compagne.</p>
<p>La superstizione si allea facilmente con il gioco del lotto nel quale la fiducia dei giocatori nel destino e nella sua benevolenza o malevolenza raggiunge le punte più elevate. E sulla disperazione e dabbenaggine di tanti sventurati si ingrassano lietamente i cosiddetti .numerologi.</p>
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		<title>Archimede di Siracusa. Storie sulla vita del genio siciliano</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2019 21:00:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Archimede di Siracusa (in greco Ἀρχιμήδης; Siracusa, circa 287 a.C. – Siracusa, 212 a.C.) è stato un matematico, astronomo, fisico e inventore siciliano. Archimede è considerato come uno dei massimi scienziati della storia. La vita di Archimede è indissolubilmente legata a due aneddoti leggendari. Vitruvio racconta che avrebbe iniziato ad occuparsi di idrostatica perché il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Archimede di Siracusa" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/25/Gerhard_Thieme_Archimedes.jpg/300px-Gerhard_Thieme_Archimedes.jpg" alt="" width="300" height="226" />Archimede di Siracusa (in greco Ἀρχιμήδης; Siracusa, circa 287 a.C. – Siracusa, 212 a.C.) è stato un matematico, astronomo, fisico e inventore siciliano.</p>
<p>Archimede è considerato come uno dei massimi scienziati della storia.</p>
<p>La vita di Archimede è indissolubilmente legata a due aneddoti leggendari. Vitruvio racconta che avrebbe iniziato ad occuparsi di idrostatica perché il sovrano Gerone II gli aveva chiesto di determinare se una corona fosse stata realizzata con oro puro oppure utilizzando una lega di metalli. Archimede avrebbe scoperto come risolvere il problema mentre faceva un bagno, notando che la sua immersione provocava un innalzamento del livello dell&#8217;acqua.<span id="more-81815"></span>Questa osservazione lo illuminò sulla legge che determina l&#8217;equilibrio statico dei corpi galleggianti e l&#8217;avrebbe reso così felice che sarebbe uscito nudo dall&#8217;acqua esclamando <strong>&#8220;εὕρηκα&#8221; (<em>héureka!</em>, <em>ho trovato!</em>)</strong>.</p>
<p>Un altro aneddoto su Archimede che ha avuto altrettanta fortuna è connesso al suo interesse per la costruzione di macchine capaci di spostare grandi pesi con piccole forze. Secondo una storia tramandata da Pappo di Alessandria e Simplicio, lo scienziato, entusiasmatosi per le possibilità offerte dalla nuova meccanica, avrebbe esclamato <strong>«datemi un punto d&#8217;appoggio e vi solleverò il mondo»</strong>.</p>
<p>Infine l&#8217;episodio della sua morte, avvenuta durante la conquista di Siracusa da parte dei Romani. Plutarco la racconta così nella sua &#8220;Vita di Marcello&#8221;</p>
<div style="font-style: normal;"><span style="font-size: 125%;"><strong>«</strong></span> Ad un tratto entrò nella stanza un soldato e gli ordinò di andare con lui da Marcello. Archimede rispose che sarebbe andato dopo aver risolto il problema e messa in ordine la dimostrazione. Il soldato si adirò, sguainò la spada e lo uccise. <span style="font-size: 125%;"><strong>»</strong></span></div>
<div style="font-style: normal;"></div>
<p>La totale dedizione ad una questione scientifica e forse il suo atteggiamento tutto siciliano si rivelò fatale per Archimede, a confronto con un soldato romano per niente dotato della stessa flemma.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Frasi sull&#8217;umiliazione di autori famosi</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2018 14:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gallito]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Frasi]]></category>
		<category><![CDATA[umiliazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo la definizione ironica di Ambroise Bierce, l&#8217;umiliazione (s.f.) è il comportamento più normale e opportuno di fronte a persona ricca e/o potente.  &#8220;Non bisognerebbe mai togliere all&#8217;essere umano la sua dignità personale. Umiliare qualcuno è il crimine peggiore di tutti&#8221;. (George Simenon) L&#8217;umiliazione richiede che ci sia qualcuno disposto a farsi umiliare. Quando il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la definizione ironica di Ambroise Bierce, l&#8217;umiliazione (<i>s.f.</i>) è <em>il comportamento più normale e opportuno di fronte a persona ricca e/o potente.  </em></p>
<p><em>&#8220;Non bisognerebbe mai togliere all&#8217;essere umano la sua dignità personale. Umiliare qualcuno è il crimine peggiore di tutti&#8221;.</em></p>
<p>(George Simenon)</p>
<p>L&#8217;umiliazione richiede che ci sia qualcuno disposto a farsi umiliare. Quando il tentativo di umiliazione fallisce, questo si trasforma in un boomerang piuttosto umiliante.</p>
<p><em>Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve.</em></p>
<p>(Alphonse Karr)</p>
<p>Forse, dietro alla bella immagine che vorremmo proiettare di noi stessi, si nasconde un mostro che gode nell&#8217;assistere all&#8217;umiliazione del suo migliore amico.</p>
<p><em>&#8220;È un fatto che all&#8217;uomo fa piacere vedersi davanti umiliato anche il suo migliore amico; è proprio sull&#8217;umiliazione che si fonda in gran parte l&#8217;amicizia, e questa è una vecchia verità, ben nota a tutte le persone intelligenti.&#8221;</em></p>
<p>(Fëdor Dostoevskij)</p>
<p><em>&#8220;Per me è sempre stato un mistero perché gli uomini si sentano onorati quando impongono delle umiliazioni a propri simili.&#8221;</em></p>
<p>(Mahatma Gandhi)</p>
<p>Anche nelle situazioni più estreme di tentativo di umiliazione, la dignità umana può raggiungere delle vette incredibili.</p>
<p><em>&#8220;Per umiliare qualcuno si deve essere in due: colui che umilia, e colui che è umiliato e soprattutto: che si lascia umiliare. Se manca il secondo, e cioè se la parte passiva è immune da ogni umiliazione, questa evapora nell&#8217;aria. Restano solo delle disposizioni fastidiose che interferiscono nella vita di tutti i giorni, ma nessuna umiliazione e oppressione angosciose.&#8221;</em></p>
<p>(Etty Hillesum) Deportata ad Auschwitz, muore nel 1943 a meno di trent&#8217;anni.</p>
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		<title>Frasi di Giovanni Verga e Luigi Pirandello sul valore delle parole</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2018 14:05:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una delle interpretazioni contemporanee della fisica prevede che la realtà, per come siamo in grado di percepirla e studiarla, sia pura relazione tra fenomeni. La nostra esistenza,  da un lato evidente sotto la luce del sole, ma allo stesso tempo immersa nel mistero più profondo, non fa eccezione. Le relazioni tra uomini e donne si manifestano attraverso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle interpretazioni contemporanee della fisica prevede che la realtà, per come siamo in grado di percepirla e studiarla, sia pura relazione tra fenomeni. La nostra esistenza,  da un lato evidente sotto la luce del sole, ma allo stesso tempo immersa nel mistero più profondo, non fa eccezione. Le relazioni tra uomini e donne si manifestano attraverso l&#8217;uso di parole con le quali proviamo a scambiarci concetti ed emozioni.  Ironicamente però queste parole hanno un valore del tutto soggettivo e quindi la comunicazione tra due persone che richiede un punto d&#8217;incontro fallisce, forse perché diamo per scontato che il nostro interlocutore ragioni e senta con una testa e un cuore simile al nostro.</p>
<p>Sfortunatamente non è sempre così, e l&#8217;obiettivo della comunicazione richiede impegno, se davvero lo si vuole raggiungere.</p>
<p><em>&#8220;Le parole hanno il valore che dà loro chi le ascolta.&#8221;</em></p>
<p>Giovanni Verga</p>
<p><em>&#8220;Come possiamo intenderci se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e il valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro?&#8221;</em></p>
<p>Luigi Pirandello</p>
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		<title>L&#8217;indifferenza in frasi di Oscar Wilde e Antonio Gramsci</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2018 13:15:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Gramsci]]></category>
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		<category><![CDATA[Oscar Wilde]]></category>

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		<description><![CDATA[“Parlare male di qualcuno è spaventoso. Ma vi è qualcosa di peggio: non parlarne.” Oscar Wilde Cosa spaventa più di tutto gli uomini pubblici cicguettanti di ogni razza e specie? L&#8217;indifferenza nei loro confronti, senza dubbio. Per questo li vediamo surfare sulla cresta dell&#8217;onda della loro popolarità, propagandare soluzioni facili, neanche fossero superman, alternare schizofrenicamente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><span class="whole-read-more" data-can-replace-url="phrase" data-url-param-0="oscar-wilde-parlare-male-di-qualcuno-e-spaventoso" data-query="utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_wholetext">“Parlare male di qualcuno è spaventoso. Ma vi è qualcosa di peggio: non parlarne.”</span></em></p>
<p>Oscar Wilde</p>
<p>Cosa spaventa più di tutto gli uomini pubblici cicguettanti di ogni razza e specie? L&#8217;indifferenza nei loro confronti, senza dubbio. Per questo li vediamo surfare sulla cresta dell&#8217;onda della loro popolarità, propagandare soluzioni facili, neanche fossero superman, alternare schizofrenicamente sorrisi colmi di solidarietà umana a insulti irripetibili espressi con inaudita violenza verbale.</p>
<p>Più parlano e più ricevono approvazioni, come like, share, retweet, commenti di incoraggiamento, ma anche disapprovazioni, sfottò, risposte piene di odio, e più continuano annebbiati come sono dalla droga della soro popolarità.</p>
<p>Mettendoci nei loro panni riusciamo a sentire l&#8217;ansia, il terrore, nell&#8217;istante in cui postano qualcosa di nuovo. &#8220;Oddio, che succede se nessuno risponderà a quest&#8217;ennesima provocazione?&#8221; o quando stanno per leggere nuovi sondaggi &#8220;Avere mandato affan.. tutto e tutti, avere calpestato la dignità di persone, essermi fatto fotografare nel presepe tra il bue e l&#8217;asinello, quanto avrà fruttato?&#8221;</p>
<p>Se è vero ciò che diceva Antonio Gramsci</p>
<p><em>&#8220;Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.&#8221;</em></p>
<p>forse oggi potrebbe esistere un&#8217;indifferenza positiva, unica arma contro la gara a chi la spara più grossa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il ricordo in frasi famose di Wilde e Kierkegaard</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2018 06:43:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Nessun maggior dolore che ricordare del tempo felice nella miseria&#8221; risponde Francesca a Dante che le chiede di raccontare la sua storia o come scrive Vincenzo Cardarelli &#8220;I ricordi, queste ombre troppo lunghe del nostro breve corpo, questo strascico di morte che noi lasciamo&#8230;&#8221; Il ricordo, sia esso di un amore finito o di un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nessun maggior dolore che ricordare del tempo felice nella miseria&#8221; risponde Francesca a Dante che le chiede di raccontare la sua storia o come scrive Vincenzo Cardarelli &#8220;I ricordi, queste ombre troppo lunghe del nostro breve corpo, questo strascico di morte che noi lasciamo&#8230;&#8221;</p>
<p>Il ricordo, sia esso di un amore finito o di un amico perduto o anche di un momento felice, si associa quasi sempre alla malinconia. Ricordare ci riporta sempre al passato e fa emergere il rimorso per quel che potevamo fare e non abbiamo fatto, ci obbliga ad un giudizio impietoso su noi stessi e ci mostra quanto raramente abbiamo imparato dalla esperienza precedente.</p>
<p>Soren Kierkegaard, il filosofo danese vissuto nella prima metà dell&#8217;ottocento e Oscar Wilde lo scrittore irlandese vissuto nella seconda metà dello stesso secolo, morti entrambi giovani, si esprimono così sul &#8220;ricordo&#8221;.</p>
<ul>
<li>Il ricordo è un consolatore molesto.</li>
<li>Il ricordo è un&#8217;ombra che non si può vendere, anche nel caso in cui qualcuno volesse comprarla!</li>
<li>Il ricordo è un traditore che ferisce alle spalle.</li>
<li>Ci vuole più coraggio per dimenticare che per ricordare.</li>
</ul>
<p>Sören Kierkegaard</p>
<ul>
<li>Si può sopravvivere a tutto al giorno d&#8217;oggi tranne che alla morte, e si può far dimenticare ogni cosa eccetto una buona reputazione.</li>
<li>L&#8217;istruzione è cosa ammirevole, ma ogni tanto ci farebbe bene ricordare che non si può mai insegnare quel che veramente vale la pena di conoscere.</li>
<li>Nulla è pericoloso quanto l&#8217;essere troppo moderni. Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda.</li>
</ul>
<p>Oscar Wilde</p>
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		<title>Cos&#8217;è l&#8217;onestà? Definizione di onestà in frasi di autori famosi</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 17:45:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Benedetto Croce]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Pirandello]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;onestà è una parola di gran moda. Dal latino honestas, onestà indica la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente, in base a princìpi morali ritenuti universalmente validi. Questo comporta l&#8217;astenersi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;onestà è una parola di gran moda. Dal latino honestas, onestà indica la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente, in base a princìpi morali ritenuti universalmente validi. Questo comporta l&#8217;astenersi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione che si esercita ed all&#8217;ambiente in cui si vive.</p>
<p>L&#8217;onestà è dunque una condizione alla quale è possibile tendere nella misura delle proprie capacità. Perciò un disgraziato che ruba potrà tranquillamente continuare a credersi onesto perché condotto dalla necessità, o un traditore potrà dire di aver mentito per debolezza umana, o per la necessità di raggiungere un obiettivo moralmente più elevato.</p>
<p>Come si può misurare l&#8217;onestà di un uomo se non dopo la prova dei fatti?</p>
<p>&#8220;L&#8217;onestà, che cos&#8217;è? Niente. Un&#8217;astrazione. Una pura forma. Se io devo essere onesto, bisogna che io dia corpo a questa pura forma.&#8221; (Luigi Pirandello)</p>
<p>Diceva lo storico romano <a title="Tito Livio" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tito_Livio" target="_blank" rel="noopener">Tito Livio</a> che<br />
&#8220;È pericoloso, data la facilità con cui si sbaglia, vivere puntando solo sull&#8217;onestà.&#8221;</p>
<p>&#8220;L&#8217;onestà è lodata da tutti, ma muore di freddo.&#8221; (Giovenale)</p>
<p>Il filosofo Benedetto Croce dà una definizione di onestà nella vita politica. <span id="more-81543"></span></p>
<p>&#8220;Un&#8217;altra manifestazione della volgare inintelligenza circa le cose della politica è la petulante richiesta che si fa della &#8220;onestà&#8221; nella vita politica. [&#8230;] L&#8217;onestà politica non è altro che la capacità politica: come l&#8217;onestà del medico e del chirurgo è la sua capacità di medico e di chirurgo, che non rovina e assassina la gente con la propria insipienza condita di buone intenzioni e di svariate e teoriche conoscenze.&#8221; (Benedetto Croce)</p>
<p>L&#8217;idea perfetta di onestà alla prova con la vita reale.</p>
<p>&#8220;Quando l’uomo onesto agisce, gli è impossibile evitare la menzogna e il tradimento. L’uomo onesto è un contemplativo.&#8221;<br />
(Edmond Jaloux)</p>
<p>&#8220;Oggigiorno abbiamo più dottori di onestà che uomini onesti.&#8221; (Georg Christoph Lichtenberg)</p>
<p>&#8220;La mia indipendenza che è la mia forza, implica la solitudine che è la mia debolezza.&#8221; (Pier Paolo Pasolini)</p>
<p>&#8220;Uomini onesti si lasciano corrompere in un solo caso: ogniqualvolta si presenti l’occasione.&#8221;<br />
(Gabriel Laub)</p>
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		<title>Spinoza, Paura e superstizione</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 11:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gallito]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Frasi]]></category>
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		<category><![CDATA[Baruch Spinoza]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; evidente che l&#8217;emozione predominante nella classe media occidentale contemporanea sia la paura. Una paura generalizzata del futuro prossimo che di volta in volta si focalizza in questo o quel pericolo concreto. Un&#8217;invasione di migranti disperati i quali rischierebbero la vita pur di venire a compiere il progetto criminale di una &#8220;sostituzione di popolo&#8221;. Un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/Spinoza.jpg"><img class="alignleft wp-image-79566 size-medium" src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/Spinoza-258x300.jpg" alt="Spinoza" width="258" height="300" /></a>E&#8217; evidente che l&#8217;emozione predominante nella classe media occidentale contemporanea sia la paura. Una paura generalizzata del futuro prossimo che di volta in volta si focalizza in questo o quel pericolo concreto.<br />
Un&#8217;invasione di migranti disperati i quali rischierebbero la vita pur di venire a compiere il progetto criminale di una &#8220;sostituzione di popolo&#8221;.<br />
Un complotto dell&#8217;establishment industriale che cinicamente ci droga con farmaci nocivi e irrora di scie chimiche i nostri cieli.<br />
Un futuro tecnocratico che condannerà l&#8217;occidente a una mancanza di lavoro endemica e ingovernabile.<br />
Un progetto criminale dei tedeschi (rei di essere un popolo serio) che sta usando gli strumenti della finanza per affamare gli altri popoli europei, spalleggiati da esponenti italiani perseguibili nientemeno che di alto tradimento alla Patria. E chi più ne ha più ne metta. </p>
<p>Questa è l&#8217;interpretazione della realtà per una larga fetta della società occidentale. La conseguenza di ciò è tutto un innalzare muri, un digrignare di denti, un rifugiarsi tra le mura di casa. In questo contesto prosperano i politici che surfano sulla paura e si propongono come amuleti scaramantici contro la catastrofe imminente, perché indicano un futuro impossibile simile ai tempi mitici in cui &#8220;si stava bene&#8221; e vendono promesse che non potranno mai essere mantenute, ma che valgono bene un gruzzolo di voti adesso. </p>
<p>Spinoza descrive così il rapporto tra la paura e la superstizione. <span id="more-81522"></span></p>
<p>&#8221; Se gli uomini fossero in grado di governare secondo un preciso disegno tutte le circostanze della loro vita, o se la fortuna fosse loro sempre favorevole, essi non sarebbero schiavi della superstizione. Ma spesso si trovano di fronte a difficoltà che non sanno in alcun modo risolvere e perlopiú sono miseramente agitati dalla tempesta delle speranze e dei timori, per la precarietà dei beni della sorte che essi smodatamente desiderano. Cosí sono quanto mai disposti, nella generalità dei casi, alla credulità; nel dubbio e, molto piú spesso, nel contrasto del timore e della speranza essi non sanno decidersi e un minimo impulso li spinge all’una o all’altra soluzione, mentre sono pieni di baldanza e di superbia quando nutrono fiducia nel futuro.</p>
<p>Questo è noto a tutti, io credo; penso però che i piú non conoscano se stessi e chiunque abbia una certa esperienza della vita avrà notato che quasi tutti, quando si trovano nella prosperità, anche se completamente incapaci, sono cosí gonfi di sapienza che, se ci si dispone a dar loro un consiglio, lo ritengono offesa personale; se invece si trovano nelle difficoltà, non sanno a chi rivolgersi, chiedono e supplicano il consiglio di chiunque e non ascoltano suggerimento tanto sciocco, tanto assurdo o tanto inutile che non sian pronti a seguire. Poi, per motivi di pochissimo conto, ricominciamo a sperare in meglio, poi di nuovo a temere il peggio.</p>
<p>Se nei momenti del timore si vedon capitare qualcosa che ricorda loro qualche bene o male del passato, credono che ciò annunci il successo o l’insuccesso e lo chiamano favorevole o funesto auspicio, anche se in molte altre occasioni tale presagio si sia rivelato falso. Se poi con grande loro stupore assistono ad un fatto insolito, credono che si tratti di un prodigio che sta a manifestare l’ira degli dèi o della somma divinità e, schiavi della superstizione ed ostili alla vera religiosità come sono, ritengono empietà il non cercare di placarla con vittime e con voti. E cosí s’immaginano un’infinità di cose e danno strane interpretazioni dei fatti naturali come se la Natura nella sua totalità fosse pazza come loro.</p>
<p>In tale prospettiva possiamo osservare che sono quanto mai soggetti a superstizioni di ogni genere soprattutto coloro che bramano senza misura i beni precari; e che tutti, principalmente quando si trovano in mezzo ai pericoli e non sono in grado di aiutare se stessi, implorano con voti e con lacrime da femminuccia l’aiuto di Dio e dicono cieca la ragione (perché essa non sa indicare una via sicura per la soddisfazione dei loro vani desideri) e vana la sapienza umana, mentre scambiano per divini responsi i deliri dell’immaginazione, i sogni e puerili inezie di tal genere. Credono anzi che Dio sia nemico dei sapienti ed abbia impresso i propri decreti non nella mente dell’uomo, ma nelle viscere delle bestie; o ancora che tali decreti ci vengano predetti dagli stolti, dai pazzi e dagli uccelli per ispirazione e per impulso divini. Ecco a quale delirio il timore conduce gli uomini!<br />
È dunque il timore la causa che genera, mantiene ed alimenta la superstizione. &#8221;</p>
<p>B. Spinoza,<i> Etica e Trattato teologico-politico</i></p>
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		<title>Molestie e violenza sulle donne</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Dec 2017 14:01:59 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<category><![CDATA[molestie]]></category>
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		<description><![CDATA[Le donne si ribellano alla violenza. Era ora che si scoprissero gli altarini nascosti per anni da un velo di indifferenza. Il silenzio di tante donne è stato il vero complice di queste nefandezze. Paura, opportunismo, fatalismo&#8230; ogni silenzio ha avuto il suo perchè. Un vero esercito di donne si è schierato contro squallidi personaggi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/12/stai-lontano.png"><img class="alignleft size-full wp-image-81758" src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/12/stai-lontano.png" alt="stai-lontano" width="259" height="194" /></a>Le donne si ribellano alla violenza. Era ora che si scoprissero gli altarini nascosti per anni da un velo di indifferenza. Il silenzio di tante donne è stato il vero complice di queste nefandezze. Paura, opportunismo, fatalismo&#8230; ogni silenzio ha avuto il suo perchè.</p>
<p>Un vero esercito di donne si è schierato contro squallidi personaggi che hanno approfittato del loro potere per assoggettarle ed umiliarle. L&#8217;onda di denuncia è partita dall&#8217;America e si è diffusa in molti altri paesi. In Italia ormai è un coro di donne che sono invecchiate portandosi nel cuore e nella mente il senso di nausea per quello che hanno dovuto subire. Chi ha dovuto sottostare e chi ha rinunciato per non sottostare, porta nell&#8217;anima una ferita diversa. Le prime forse rimorsi, le seconde forse rimpianti.</p>
<p>Le denuncie più numerose sono nel mondo dello spettacolo, ma anche il mondo del lavoro dipendente si sta svegliando e chissà quanti, diciamo signori, in questo momento si sentono a disagio aspettando che qualcuna più coraggiosa si faccia avanti e li incastri.</p>
<p>Qualche decennio fa la pacca sul sedere o il complimento sfacciato per strada era una consuetudine, e ribellarsi era inutile: spesso si faceva finta di niente o al massimo si rispondeva per le rime o con un sonoro ceffone. Adesso le cose sono cambiate. La legge oggi permette alle donne di denunciare quanto hanno subìto, anche se le molestie sono solamente verbali.</p>
<p>Prendiamo atto che l&#8217;unica arma che le donne hanno per difendersi dalle prevaricazione, molestie e violenze è la denuncia!</p>
<p>Denunciare presso le istituzioni e pubblicamente, senza paura di eventuali ritorsioni. E sopratutto occorre creare una solidarietà di genere che le renda forti nella società civile e quindi capaci di ottenere il diritto sacrosanto di essere rispettate!</p>
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		<title>La Cultura e i suoi paladini</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Nov 2017 11:50:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra le categorie di attivisti &#8220;social&#8221; più prolifici c&#8217;è sicuramente quella dei sostenitori e difensori della &#8220;cultura&#8221;. Non passa giorno che qualche illuminato rappresentante del popolo non ci ricordi che &#8220;si deve ripartire dalla cultura&#8221;, &#8220;che con la cultura si può e si deve mangiare&#8221;. Tali affermazioni si accompagnano solitamente a iniziative volte a incrementare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="m_7499318850715158157gmail-p1"><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/app-cultura.jpg"><img class="alignleft  wp-image-81725" src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/app-cultura.jpg" alt="app-cultura" width="298" height="529" /></a>Tra le categorie di attivisti &#8220;social&#8221; più prolifici c&#8217;è sicuramente quella dei sostenitori e difensori della &#8220;cultura&#8221;. Non passa giorno che qualche illuminato rappresentante del popolo non ci ricordi che &#8220;si deve ripartire dalla cultura&#8221;, &#8220;che con la cultura si può e si deve mangiare&#8221;. Tali affermazioni si accompagnano solitamente a iniziative volte a incrementare il business turistico, e quindi il discorso potrebbe finire qui.</p>
<p class="m_7499318850715158157gmail-p1">Tuttavia Giangiacomo Feltrinelli disse che &#8220;la parola Cultura mi appare gigantesca, enorme, degna di non essere scomodata di continuo.&#8221;</p>
<p class="m_7499318850715158157gmail-p1">Cos’è quindi la <span class="il">cultura</span>? Partiamo dalla sua etimologia e dal suo originario significato latino: <i><span class="il">cultura</span></i>, deriva da <i>colĕre</i> «coltivare». Visto che si coltiva per ottenere dei frutti, basiamo un ragionamento sull&#8217;idea “pragmatica” che la cultura sia legata alla capacità di creare e dar vita a qualcosa di nuovo, piuttosto che riferirci soltanto alle radici, ovvero al patrimonio artistico e monumentale, o al complesso di usi e costumi che identificano ogni gruppo etnico.</p>
<p class="m_7499318850715158157gmail-p1">La cultura di un popolo è qualcosa che tutti i giorni si rinnova, per forza di necessità, e l&#8217;innovazione è l&#8217;unica strada per preservare una cultura. Innovazione, anch&#8217;essa parola di l’origine latina, da “Novare” far nuovo, ovvero, alterare l’ordine delle cose stabilite per fare cose nuove, o fare le stesse cose che si fanno da secoli, ma in modo nuovo. Il presupposto per innovare, può non essere una profonda conoscenza della realtà in cui viviamo? <span id="more-81702"></span></p>
<p class="m_7499318850715158157gmail-p1"><span class=" term-color-underline">Disse Antonio Gramsci che la “Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri (&#8230;) Cosicché essere colto, essere filosofo lo può chiunque voglia.” </span></p>
<p class="m_7499318850715158157gmail-p1">Le nuove tecnologie hanno cambiato e stanno cambiando dal profondo il nostro mondo. Non credo che i bisogni fondamentali siano cambiati, ma il modo in cui si fanno le cose sì, eccome. Le comunicazioni, l’industria, la finanza, la produzione, i trasporti sono totalmente diversi rispetto agli anni 90, e non parliamo di preistoria.</p>
<p class="m_7499318850715158157gmail-p1">Torniamo alla domanda di prima. La capacità di fare cultura, può prescindere dalla conoscenza del mondo? Penso di no.</p>
<p class="m_7499318850715158157gmail-p1">Un popolo che, partendo dalle proprie radici, non sa rinnovarsi è destinato al declino. Le competenze, cioè la capacità di fare, si sposterà naturalmente nei luoghi dove si fa innovazione, che è l&#8217;essenza della vera cultura. E allora per noi, che abbiamo uno sguardo nostalgico verso il passato e che guardiamo con paura al futuro, per fare davvero cultura, innanzitutto, paradossalmente, ci vorrebbe una rivoluzione culturale.</p>
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		<title>Invettive tra politici. &#8220;Non hai amministrato neanche un condominio!&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Nov 2017 08:23:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da che esiste la politica, gli avversari pretendenti al potere si sono affrontati a muso duro, spesso mettendo in evidenza le manchevolezze dell&#8217;altro e assai raramente esponendo le proprie soluzioni per vincere le difficili sfide legate all&#8217;amministrazione di una società complessa. L&#8217;emergere di una nuova forza politica tacciata a torto o a ragione di inesperienza, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/condominio.jpg"><img class="alignleft  wp-image-81688" src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/condominio.jpg" alt="condominio" width="382" height="469" /></a>Da che esiste la politica, gli avversari pretendenti al potere si sono affrontati a muso duro, spesso mettendo in evidenza le manchevolezze dell&#8217;altro e assai raramente esponendo le proprie soluzioni per vincere le difficili sfide legate all&#8217;amministrazione di una società complessa.</p>
<p>L&#8217;emergere di una nuova forza politica tacciata a torto o a ragione di inesperienza, ha portato in auge una nuova invettiva, che si sente ripetere molto spesso nei talkshow di approfondimento serale.</p>
<p>&#8220;Lui si propone a governare la città/regione/Paese, ma nella sua vita non ha amministrato nemmeno un condominio!!&#8221;.<span id="more-81678"></span></p>
<p>In tal caso l&#8217;accusa mossa all&#8217;avversario è di totale inesperienza, inadeguatezza e incapacità nell&#8217;affrontare i problemi legati all&#8217;amministrazione della cosa pubblica, non essendo passato nemmeno dall&#8217;esperienza facile, basilare, banale di un&#8217;amministrazione condominiale.</p>
<p>Ora mi rivolgo agli amministratori di condominio. E&#8217; davvero così facile amministrare un condominio, tenuto conto che, se è vero che esistono piccoli condomini, esistono anche dei supercondomini con diversi palazzi e centinaia di unità abitative.<br />
Se vi sentite anche un po&#8217; offesi, allora rompete il silenzio e fatevi sentire. Scendete in piazza e per ribadire la vostra dignità professionale, fondate un partito e proponetevi per amministrare le nostre città!</p>
<p>Quantomeno durante la campagna elettorale non potranno accusarvi di non avere amministrato nemmeno un condominio, con nostro profondo sollievo.</p>
<p>Si fa scherzare, ma che non possa essere l&#8217;inizio di un cambiamento in positivo?</p>
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		<title>Frammenti di Eraclito di Efeso</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 19:26:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Eraclito di Efeso, vissuto oltre 500 anni prima della nascita di Cristo, fu un filosofo che lasciò un segno profondo nella cultura occidentale, se pensiamo a ciò che disse Hegel: &#8220;Non c&#8217;è proposizione di Eraclito che io non abbia accolto nella mia Logica&#8221;. Eraclito è famoso oggi per il suo &#8220;panta rei&#8221;, espressione che descrive [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2010/12/Eraclito-e1462223915280.jpg"><img class="alignleft  wp-image-79859" src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2010/12/Eraclito-e1462223915280-300x277.jpg" alt="Eraclito" width="261" height="241" /></a>Eraclito di Efeso, vissuto oltre 500 anni prima della nascita di Cristo, fu un filosofo che lasciò un segno profondo nella cultura occidentale, se pensiamo a ciò che disse Hegel: &#8220;Non c&#8217;è proposizione di Eraclito che io non abbia accolto nella mia Logica&#8221;.</p>
<p>Eraclito è famoso oggi per il suo &#8220;panta rei&#8221;, espressione che descrive il mutamento continuo insito nel mondo, ragione per cui non è possibile bagnarsi due volte nello stesso fiume. Nel suo pensiero, la dinamica della natura ha origine nel confronto tra gli opposti. Nulla potrebbe esistere senza il suo opposto e non vi sarebbe vita senza contesa. E&#8217; un pensiero ben presente nella filosofia cinese che rappresenta il rapporto tra opposti con i concetti di yin e yang. </p>
<p>Della sua opera ci sono arrivati soltanto dei frammenti, alcuni di straordinaria bellezza. Naturalmente non vi è qui alcuna pretesa ci completezza (puoi trovare una lista completa dei frammenti di Eraclito in <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Eraclito">questa pagina</a>), ma ci limitiamo a proporre una lista di frammenti di Eraclito, selezionati per la loro bellezza e profondità.<span id="more-43956"></span></p>
<ul>
<li>Come il ragno stando al centro della tela non appena una mosca ne rompa un qualche filo se ne accorge e svelto vi accorre come se sentisse male per la rottura del filo, così l&#8217;anima dell&#8217;uomo, quando una parte del corpo è ferita, rapida vi si reca come se non sopportasse la lesione del corpo a cui è congiunta stabilmente e secondo un determinato rapporto. Allo stesso modo dunque che i carboni accostandosi al fuoco diventano incandescenti per mutazione e una volta lontani dal fuoco si spengono, così quella parte del mondo circostante raccolta nei nostri corpi, distaccandosi dal resto, diviene quasi incapace di intendere, mentre ricongiungendosi naturalmente attraverso il maggior numero di pori diventa omogenea al tutto. (frammento 67a)</li>
</ul>
<ul>
<li>Il dio è giorno notte, inverno estate, guerra pace, sazietà fame, e muta come il fuoco, quando si mescola ai profumi e prende nome dall&#8217;aroma di ognuno di essi. (<em>frammento 67</em>)</li>
</ul>
<ul>
<li>Gli Efesii dovrebbero impiccarsi tutti, gli adulti, e lasciare la città ai fanciulli, essi che cacciarono via Ermodoro, tra di loro il più utile alla città, e dissero: &#8220;Tra di noi non ci sia uno migliore. O se c&#8217;è, lo sia altrove e tra altri.&#8221;</li>
</ul>
<ul>
<li>E anche questo sembrerebbe irrazionale, se il cielo tutto e tutte le sue parti fossero nell&#8217;ordine e nel lògos, e nelle forme e nelle potenze e periodi, e nei principi invece non vi fosse nulla di simile, ma come rifiuti gettati a caso, fosse il cosmo. (<em>frammento 124</em>)</li>
</ul>
<ul>
<li>Pólemos è padre di tutte le cose, di tutte re; e gli uni disvela come dèi e gli altri come uomini, gli uni fa schiavi gli altri liberi. (<em>frammento 53</em>)</li>
</ul>
<ul>
<li>Gli uomini sono tratti in inganno riguardo alla conoscenza delle cose visibili allo stesso modo di Omero, il quale fu il più sapiente tra tutti gli Elleni. Infatti dei bambini che uccidevano pidocchi lo trassero in inganno dicendogli: ciò che abbiamo visto e abbiamo preso lo lasciamo, ciò che non abbiamo visto né preso lo portiamo. (<em>frammento 56</em>)</li>
</ul>
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		<title>Mare Egeo &#8211; Dodecaneso</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 09:59:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare. (Jorge Luis Borges) Cambiano cielo, non animo, coloro che corrono al di là del mare. (Omero) Il mare non è mai stato amico dell&#8217;uomo. Tutt&#8217;al più è stato complice della sua irrequietezza. (Joseph Conrad) Questo mare è pieno di voci e questo cielo è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare. (Jorge Luis Borges)</p>
<p>Cambiano cielo, non animo, coloro che corrono al di là del mare. (Omero)</p>
<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160812_141102.jpg"><img src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160812_141102.jpg" alt="Kharpatos - Apella" width="4160" height="2336" class="alignleft size-full wp-image-81581" /></a></p>
<p>Il mare non è mai stato amico dell&#8217;uomo. Tutt&#8217;al più è stato complice della sua irrequietezza. (Joseph Conrad)</p>
<p>Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni. (Giovanni Pascoli)</p>
<p>Soltanto la musica è all’altezza del mare. (Albert Camus)<span id="more-81580"></span></p>
<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160814_130723.jpg"><img src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160814_130723.jpg" alt="Kharpatos" width="4160" height="2336" class="alignleft size-full wp-image-81583" /></a></p>
<p>Ho scoperto il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada. (Kahlil Gibran)</p>
<p>Mi feci tante domande che andai a vivere sulla riva del mare e gettai in acqua le risposte per non litigare con nessuno. (Pablo Neruda)</p>
<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160816_135232.jpg"><img src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160816_135232.jpg" alt="Kharpatos" width="4160" height="2336" class="alignleft size-full wp-image-81584" /></a></p>
<p>Uomo libero, amerai sempre il mare!<br />
Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola.<br />
(Charles Baudelaire)</p>
<p>Secondo alcune leggende, il mare è la dimora di tutto ciò che abbiamo perduto, di quello che non abbiamo avuto, dei desideri infranti, dei dolori, delle lacrime che abbiamo versato.<br />
(Osho)</p>
<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160812_125122.jpg"><img src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160812_125122.jpg" alt="img_20160812_125122" width="4160" height="2336" class="alignleft size-full wp-image-81591" /></a></p>
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		<title>Foto di Tramonti</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2017 19:11:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Era già l&#8217;ora che volge il disio &#124; ai navicanti e &#8216;ntenerisce il core &#124; lo dì c&#8217; han detto ai dolci amici addio; &#124; e che lo novo peregrin d&#8217;amore &#124; punge, se ode squilla di lontano &#124; che paia il giorno pianger che si more. (Dante Alighieri, Divina Commedia) Ho orrore dei tramonti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Era già l&#8217;ora che volge il disio | ai navicanti e &#8216;ntenerisce il core | lo dì c&#8217; han detto ai dolci amici addio; | e che lo novo peregrin d&#8217;amore | punge, se ode squilla di lontano | che paia il giorno pianger che si more. (Dante Alighieri, Divina Commedia)</p>
<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20161224_170248.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-81568" src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20161224_170248.jpg" alt="img_20161224_170248" width="4160" height="2336" /></a></p>
<p>Ho orrore dei tramonti di sole, è romantico, fa tanto opera. (Marcel Proust)</p>
<p><span id="more-81558"></span><br />
<a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160828_194007.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-81566" src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160828_194007.jpg" alt="img_20160828_194007" width="4160" height="2336" /></a></p>
<p>Sprazzi dorati, bruni, viola, argenteo barbaglio, faville cupree, smeraldine, | la piena ricchezza della terra, il multiforme potere della Natura espressi, questa volta, in colori; | la luce, l&#8217;aria intera n&#8217;è posseduta – colori dianzi ignoti, | nessun limite né confine – non solo il cielo d&#8217;occidente – l&#8217;alto mezzogiorno – a nord, a sud, ovunque, | puri colori fiammanti sino all&#8217;estremo si oppongono alle ombre silenziose. (Walt Whitman)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160813_195032.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-81563" src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20160813_195032.jpg" alt="img_20160813_195032" width="4028" height="2262" /></a></p>
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		<title>Gatto rilassato su cumulo di munnizza</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2017 18:37:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;istinto del gatto. Rilassato, comodo ma in posizione strategica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;istinto del gatto. Rilassato, comodo ma in posizione strategica.</p>
<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/gatto-dorme.jpg"><img class=" wp-image-81549" src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/gatto-dorme.jpg" alt="gatto che dorme su un materasso" width="823" height="462" /></a></p>
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		<title>&#8220;ODIO ERGO SUM&#8221; l&#8217;assioma degli Haters del web</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2017 08:39:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il dito medio di Cattelan eretto nel centro di piazza Affari, davanti alla storica sede della Borsa, dovrebbe essere promosso a idolo pagano di una nuova corrente di &#8220;raffinati intellettuali&#8221;: gli haters del web e dei social network, gli odiatori di professione. Con il dito indice pronto sullo smartphone non si lasciano sfuggire l&#8217;occasione per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2015/01/dito-cattelan.jpg"><img class="cc alignleft  wp-image-75385" src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2015/01/dito-cattelan.jpg" alt="dito-cattelan" width="260" height="390" /></a>Il dito medio di Cattelan eretto nel centro di piazza Affari, davanti alla storica sede della Borsa, dovrebbe essere promosso a idolo pagano di una nuova corrente di &#8220;raffinati intellettuali&#8221;: gli haters del web e dei social network, gli odiatori di professione.</p>
<p>Con il dito indice pronto sullo smartphone non si lasciano sfuggire l&#8217;occasione per lanciare, attraverso la rete, ferocissime  invettive, mostrando il dito medio al colpevole di turno, bersaglio passeggero di tutto il loro sdegno  e odio.</p>
<p>Allo stesso modo in cui odiano, costoro venerano i simboli del bene assoluto. Nella loro mente vedono il mondo diviso in buoni e cattivi, in illuminati e addormentati, in liberi e schiavi. Inutile ricordare da che parte essi credono di stare. Buoni, onesti, illuminati, liberi hanno ricevuto l&#8217;investitura ad evangelisti della verità assoluta, anche se complottista e infondata.<span id="more-75384"></span></p>
<p>La fenomenologia dell&#8217;heater manifesta lo stato di chi non vede la complessità del mondo, per incapacità o per paura, e si tiene alla larga dalle proprie responsabilità autoproclamandosi puro, onesto, giusto, con licenza di giudizio perentorio e inappellabile su tutto e tutti.</p>
<p>Gli odiatori prendono in prestito l&#8217;identità da coloro che odiano, e non appena un avversario sparisce dalla scena, il loro odio si riversa immediatamente su qualcun altro. Gli haters dipendono emotivamente e intellettualmente dall&#8217;oggetto del loro odio, anche se dichiarano di volerlo eliminare.</p>
<p>Lontani mille miglia dal proposito illuminista: &#8220;Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente&#8221;, il loro mantra è, parafrasando Cartesio, ODIO ERGO SUM. In questo clima da medioevo tecnologico trovano il loro habitat naturale, si condividono a vicenda, si piacciono, si retweetano, contribuiscono all&#8217;espansione del nulla concettuale, urlato e violento, che riempie il grande contenitore dei media digitali.</p>
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		<title>Superstizioni :  non è vero ma ci credo!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 11:56:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Non tutti ammettono di essere superstiziosi&#8230;&#8230;.ma in fondo tutti un pò lo siamo . In effetti  la superstizione è la manifastazione di un aspetto infantile della nostra mente ed al suo modo di interpretare la realtà. &#8230; Insomma  la superstizione  farebbe parte di noi poichè non è altro che una manifestazione  dell&#8217;irrazionale necessario : Questa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/Ferro-di-cavallo.jpg"><img src="http://www.gallito.eu/blog/wp-content/uploads/2017/11/Ferro-di-cavallo.jpg" alt="ferro-di-cavallo" width="220" height="220" class="alignleft size-full wp-image-81541" /></a>Non tutti ammettono di essere superstiziosi&#8230;&#8230;.ma in fondo tutti un pò lo siamo . In effetti  la superstizione è la manifastazione di un aspetto infantile della nostra mente ed al suo modo di interpretare la realtà. &#8230; Insomma  la superstizione  farebbe parte di noi poichè non è altro che una manifestazione  dell&#8217;irrazionale necessario : Questa cosa è andata male perchè è successa quella cosa ed allora io faccio quest&#8217;altra cosa cosi quella cosa non si ripeterà mai più. Più irrazionale di così&#8217;? Però quando la superstizione diventa stile di vita è pericolosa, perchè arriva ad influenzare ogni scelta ed ogni comportamento della persona. La superstizione inoltre prolifera e si adatta alla persona&#8230;..l&#8217;essere umano in questo campo è creativo e può  idearne delle nuove e personali, come  per esempio un indumento che porta bene o qualunque rito che va ripetuto prima della fatidica scelta. Il campo è vastissimo a partire dal cornetto e dal quadrifoglio portafortuna e  dal temutissimo gatto nero &#8230;&#8230;Elencherò alcune superstizioni  e credenze più comuni.<span id="more-57050"></span></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;ombrello non si apre mai in casa perchè attira guai&#8230;&#8230;..<br />
Al mattino appena svegli stare attenti a poggiare per primo il piede destro&#8230;&#8230;<br />
Se vi cade dell&#8217;olio bisogna subito cospargerlo con il sale: saranno guai se non lo fate&#8230;..<br />
Lo specchi rotto è un classico:sette anni di sfortuna&#8230;.<br />
Sposarsi, partire ,cominciare un lavoro  non va fatto nè di martedì nè di venerdì&#8230;&#8230;<br />
Se vi cade del sale a tavole raccoglierne un pizzico e lanciarlo dietro le spalle&#8230;.<br />
Non poggiare mai il cappello e la borsa sul letto&#8230;.<br />
<em>Il ferro di cavallo :porta fortuna ma attenti&#8230;&#8230; va appeso con i bracci volti vero il cielo perchè solo così attirerà gli influssi positivi</em><br />
<em>A capodanno disfarsi,lanciandole dalla finestra di cose inutili porta bene</em><br />
<em>Il cornetto rosso portato sulla persona porta bene</em><br />
<em>Spegnere con un soffio tutte le candeline della torta di compleanno fa avverare un desiderio</em><br />
Un gatto nero che vi attraversa la strada porta sfortuna&#8230;&#8230;.<br />
Passare sotto una scala porta sfortuna&#8230;&#8230;<br />
Lasciare le scarpe capovolte porta sfortuna&#8230;&#8230;.<br />
<em>Un capello sulla spalla preannuncia l&#8217;arrivo di una lettera<!--more--></em><br />
<em>Mangiare lenticchie o uva, la notte di San Silvestro, vuole dire propiziarsi certamente la fortuna economica durante l&#8217;anno</em><br />
Porta sfortuna tenere il cucchiaio con la mano sinistra&#8230;&#8230;<br />
Se le forbici cadono a terra, prima di raccoglierle, posatevi il piede sopra per annullare il cattivo presagio&#8230;&#8230;<br />
<em>Portano invece buono se tenute appese al muro</em><br />
Scarpe, posate o altri oggetti messe a forma di croce porta sfortuna, perché erano considerate un&#8217;offesa alla Croce di Cristo&#8230;..<br />
Il pane posto a rovescio sulla tavola, porta carestia&#8230;..<br />
Se vi cade di mano un pettine mentre vi state pettinando, qualcuno che vi vuole bene vi sta pensando&#8230;..<br />
<em>Porta fortuna camminare sotto la pioggia. Un vecchio proverbio dice: &#8220;Sposa bagnata, sposa fortunata&#8221;</em><br />
<em>Vedere un ragno di sera è segno di bel tempo</em><br />
<em>Il sale anticamente era simbolo di amicizia</em><br />
Porta sventura passare sotto una scala&#8230;&#8230;<br />
E&#8217; segno infausto spazzare il pavimento prima dell&#8217;alba e dopo il tramonto&#8230;&#8230;.<br />
<em>Trovare una moneta porta fortuna</em><br />
Se ricevete in regalo una spilla, un temperino o uni oggetto appuntito, pungete con essi il vostro donatore, oppure regalategli una monetina&#8230;<br />
<em>Se vedete uno spillo per terra, raccoglietelo, la fortuna vi sorriderà per tutto il giorno</em><br />
V<em>ederne cadere una stella è di buon auspicio, esprimete un desiderio!</em><br />
Vederne tre o quattro suore unite porta male&#8230;&#8230;<br />
<em>Tutte le volte che vedete un arcobaleno,esprimete un desiderio: si avvererà certamente</em><br />
<em>Trovare un bottone significa contrarre una nuova amicizia</em><br />
Quando qualcuno parte non deve salutare due volte la stessa persona altrimenti non si vedranno mai più&#8230;..<br />
Lo sposo non deve vedere la sposa vestita di bianco perché c&#8217;è pericolo che non si sposino&#8230;&#8230;<br />
<em>Il prurito alla mano sinistra è segno che sono in arrivo soldi,</em><br />
Se il prurito è alla mano destra è segno che i soldi bisognerà darli&#8230;&#8230;<br />
<em>Bisogna mettere una moneta nelle fondamenta di una casa nuova per buon augurio</em><br />
Il letto non deve essere sistemato con i piedi rivolti verso la porta perché porta male a chi ci dorme&#8230;&#8230;.</p>
<p style="text-align: left;">Ce n&#8217;è per tutti&#8230;.e questo è solo un elenco parziale. Ma chiediamoci: che vita sarebbe se si dovesse stare attenti a tutte queste credenze.?&#8230;&#8230;..Fate voi ! e buona fortuna!</p>
<h2 align="justify"></h2>
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