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	<title>Embrace's Blog » Informatica</title>
	
	<link>http://www.embracesblog.org</link>
	<description>Interactive Atelier</description>
	<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 11:57:41 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
			<geo:lat>43.4300</geo:lat><geo:long>-10.2400</geo:long><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/</creativeCommons:license><image><url>http://www.feedburner.com/fb/images/pub/fb_pwrd.gif</url></image><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/EmbracesBlog" type="application/rss+xml" /><feedburner:feedFlare href="http://www.newsgator.com/ngs/subscriber/subext.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FEmbracesBlog" src="http://www.newsgator.com/images/ngsub1.gif">Subscribe with NewsGator</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.bloglines.com/sub/http://feeds.feedburner.com/EmbracesBlog" src="http://www.bloglines.com/images/sub_modern11.gif">Subscribe with Bloglines</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.netvibes.com/subscribe.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FEmbracesBlog" src="http://www.netvibes.com/img/add2netvibes.gif">Subscribe with Netvibes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://fusion.google.com/add?feedurl=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FEmbracesBlog" src="http://buttons.googlesyndication.com/fusion/add.gif">Subscribe with Google</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.pageflakes.com/subscribe.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FEmbracesBlog" src="http://www.pageflakes.com/ImageFile.ashx?instanceId=Static_4&amp;fileName=ATP_blu_91x17.gif">Subscribe with Pageflakes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://add.my.yahoo.com/content?lg=it&amp;url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FEmbracesBlog" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/i/it/my/mioya1.gif">Subscribe with Mio Yahoo!</feedburner:feedFlare><item>
		<title>Afisufi - Tema High Tech per Usplash</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/EmbracesBlog/~3/RAtpfgPJX9Y/afisufi-tema-high-tech-per-usplash.html</link>
		<comments>http://www.embracesblog.org/informatica/afisufi-tema-high-tech-per-usplash.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 11:57:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Embrace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.embracesblog.org/?p=104</guid>
		<description><![CDATA[ 	Come comunicato sul Social di Linux Feed qualche giorno fa mi sono rimesso a lavorare sui temi usplash, una mia vecchia passione.
Ho così iniziato a realizzare Afisufi `High Tech` usplash theme. Per ora è disponibile per 1024&#215;768,800&#215;600 e 640&#215;480 ma conto di aggiungere presto risoluzioni maggiori.
Se volete provare ad installarlo sulla vostra ubuntu box [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 	Come comunicato sul <a href="http://social.linuxfeed.org/andreaolivato/shouts/YLAK3gJPCE2z-S1_RuTHHw" target="_blank">Social di Linux Feed</a> qualche giorno fa mi sono rimesso a lavorare sui temi usplash, una mia <a href="http://www.gnome-look.org/content/show.php/Usplash+Theme+-+Fingerprint?content=50468" target="_blank">vecchia passione</a>.</p>
<p><a href="http://blog.andreaolivato.net/software/afisufi-high-tech-usplash-theme"><img class="alignleft" title="Afisufi" src="http://blog.andreaolivato.net/wp-content/uploads/2009/01/usplash-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ho così iniziato a realizzare <a href="http://blog.andreaolivato.net/software/asufi-high-tech-usplash-theme" target="_blank">Afisufi `High Tech` usplash theme</a>. Per ora è disponibile per 1024&#215;768,800&#215;600 e 640&#215;480 ma conto di aggiungere presto risoluzioni maggiori.</p>
<p>Se volete provare ad installarlo sulla vostra ubuntu box vi consiglio di leggere la <a href="http://docs.andreaolivato.net/afisufi-0.1-alpha-3-installation-guide">guida per l&#8217;installazione</a>.</p>
<p>Sulla <a href="http://blog.andreaolivato.net/software/asufi-high-tech-usplash-theme" target="_blank">pagina ufficiale</a> che ho dedicato al progetto [in inglese] è inoltre possibile reperire un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=dHP7HOwrmc0">video dimostrativo</a>.</p>
<form id="vozme_form_d8c10252d0444c8e58198bef0f520364" method="post" name="vozme_form_d8c10252d0444c8e58198bef0f520364" target="d8c10252d0444c8e58198bef0f520364" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Afisufi - Tema High Tech per Usplash..  	Come comunicato sul Social di Linux Feed qualche giorno fa mi sono rimesso a lavorare sui temi usplash, una mia vecchia passione.
Ho così iniziato a realizzare Afisufi `High Tech` usplash theme. Per ora è disponibile per 1024&#215;768,800&#215;600 e 640&#215;480 ma conto di aggiungere presto risoluzioni maggiori.
Se volete provare ad installarlo sulla vostra ubuntu box vi consiglio di leggere la guida per l&#8217;installazione.
Sulla pagina ufficiale che ho dedicato al progetto [in inglese] è inoltre possibile reperire un video dimostrativo.
" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://www.embracesblog.org/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', 'd8c10252d0444c8e58198bef0f520364', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
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		<item>
		<title>Imposta automaticamente il browser predefinito [asdGB]</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/EmbracesBlog/~3/IxlhvZKk5Y4/imposta-automaticamente-il-browser-predefinito-asdgb.html</link>
		<comments>http://www.embracesblog.org/informatica/imposta-automaticamente-il-browser-predefinito-asdgb.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 12:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Embrace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[ 	Avete mai sognato come me un&#8217;intelligenza artificiale così &#8216;avanti&#8217; da capire quale browser avete aperto e da settare di conseguenza l&#8217;handler predefinito dei link http / https del vostro Gnome DE?
Ebbene questo prodigio della tecnica (si, sono ironico) si chiama asdGB ed è un semplice script Bash che si mette in background e controlla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 	Avete mai sognato come me un&#8217;intelligenza artificiale così &#8216;avanti&#8217; da capire quale browser avete aperto e da settare di conseguenza l&#8217;handler predefinito dei link http / https del vostro Gnome DE?</p>
<p>Ebbene questo prodigio della tecnica (si, sono ironico) si chiama <a href="http://blog.andreaolivato.net/software/asdgb-automatically-set-default-gnome-browser" target="_blank">asdGB </a>ed è un semplice script Bash che si mette in background e controlla quali browser sono aperti e, in base alle preferenze, setta quale impostare come default. Ovviamente (ed è questa la parte che più mi sembra interessante) se c&#8217;è un solo browser aperto, imposta quello come default e tutto si aprirà al suo interno. Questo significa niente spreco di risorse e di ram. Questo significa non avere più troppe finestre aperte.</p>
<p>L&#8217;idea della sua realizzazione mi è venuta da una necessità che penso sia comune a molti. Come browser di default di gnome utilizzo epiphany, ma spesso per lavoro mi trovo nella necessità di usufruire di firefox per le sue estensioni (firebug in primis) o di opera per eseguire tests di compatibilità. Generalmente quando apro un browser chiudo gli altri, per non sprecare risorse. Succede però che mi venga passato un link su un programma di IM oppure riceva una mail contenente un collegamento. Cliccando su tale collegamento ovviamente mi si riapre epiphany, il che occupa risorse e rallenta l&#8217;apertura della pagina. Con <a href="http://blog.andreaolivato.net/software/asdgb-automatically-set-default-gnome-browser" target="_blank">asdGB</a> mi sono risolto il problema, dato che avendo un browser aperto tutto si aprirà in quello.</p>
<p>Sperando che possa essere utile anche a qualcun altro vi invito a visitare la pagina ufficiale (in inglese) per accedere al download e alle istruzioni.</p>
<p><a href="http://blog.andreaolivato.net/software/asdgb-automatically-set-default-gnome-browser" target="_blank">http://blog.andreaolivato.net/software/asdgb-automatically-set-default-gnome-browser</a></p>
<form id="vozme_form_31145c5ef7439e11bd1832562f1300e6" method="post" name="vozme_form_31145c5ef7439e11bd1832562f1300e6" target="31145c5ef7439e11bd1832562f1300e6" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Imposta automaticamente il browser predefinito [asdGB]..  	Avete mai sognato come me un&#8217;intelligenza artificiale così &#8216;avanti&#8217; da capire quale browser avete aperto e da settare di conseguenza l&#8217;handler predefinito dei link http / https del vostro Gnome DE?
Ebbene questo prodigio della tecnica (si, sono ironico) si chiama asdGB ed è un semplice script Bash che si mette in background e controlla quali browser sono aperti e, in base alle preferenze, setta quale impostare come default. Ovviamente (ed è questa la parte che più mi sembra interessante) se c&#8217;è un solo browser aperto, imposta quello come default e tutto si aprirà al suo interno. Questo significa niente spreco di risorse e di ram. Questo significa non avere più troppe finestre aperte.
L&#8217;idea della sua realizzazione mi è venuta da una necessità che penso sia comune a molti. Come browser di default di gnome utilizzo epiphany, ma spesso per lavoro mi trovo nella necessità di usufruire di firefox per le sue estensioni (firebug in primis) o di opera per eseguire tests di compatibilità. Generalmente quando apro un browser chiudo gli altri, per non sprecare risorse. Succede però che mi venga passato un link su un programma di IM oppure riceva una mail contenente un collegamento. Cliccando su tale collegamento ovviamente mi si riapre epiphany, il che occupa risorse e rallenta l&#8217;apertura della pagina. Con asdGB mi sono risolto il problema, dato che avendo un browser aperto tutto si aprirà in quello.
Sperando che possa essere utile anche a qualcun altro vi invito a visitare la pagina ufficiale (in inglese) per accedere al download e alle istruzioni.
http://blog.andreaolivato.net/software/asdgb-automatically-set-default-gnome-browser
" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
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				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://www.embracesblog.org/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', '31145c5ef7439e11bd1832562f1300e6', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
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		<title>SSH senza password</title>
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		<comments>http://www.embracesblog.org/informatica/ssh-senza-password.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 13:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Embrace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<category><![CDATA[openssh]]></category>

		<category><![CDATA[Server]]></category>

		<category><![CDATA[Ssh]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://embracesblog.org/informatica/ssh-senza-password.html</guid>
		<description><![CDATA[ 	 Questo piccolo how-to ha come scopo quello di guidare l&#8217;utente nella realizzazione di un&#8217;interazione sicura mediante SSH tra un client ed un server senza bisogno di inserire la password ad ogni connessione. Si danno per scontate l&#8217;installazione e la configurazione sia nel client che nel server dei rispettivi tool SSH, nonchè le capacità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 	<img src="http://le-gall.net/pierrick/blog/images/Openssh.png" alt="Open SSH" align="left" height="148" width="150" /> Questo piccolo how-to ha come scopo quello di guidare l&#8217;utente nella realizzazione di un&#8217;interazione sicura mediante SSH tra un client ed un server senza bisogno di inserire la password ad ogni connessione. Si danno per scontate l&#8217;installazione e la configurazione sia nel client che nel server dei rispettivi tool SSH, nonchè le capacità di sostituzione della dicitura USER con il corrispettivo nome utente e di HOST con il rispettivo indirizzo IP / Nome di rete.</p>
<p>La procedura è molto semplice e richiede solo la generazione di una chiave personale e l&#8217;esportazione della stessa dal client al server.</p>
<h4>1. Generare la propria chiave personale</h4>
<p>SSH mette a disposizione un semplice tool per generare la propria chiave personale, basta  aprire il terminale sul proprio client e digitare</p>
<blockquote><p><code>ssh-keygen -t rsa</code></p></blockquote>
<p>Se non volete dover inserire la password ogni volta NON digitate una passphrase.</p>
<p>Questo comando creerà nella nostra cartella .ssh  i due file id_rsa e id_rsa.pub.</p>
<h4>2. Copiare la propria chiave pubblica sul server</h4>
<p>Possiamo utilizzare scp per copiare il nostro file sul server di destinazione</p>
<blockquote><p><code>scp ~/.ssh/id_rsa.pub user@host:~/.ssh/authorized_keys2</code></p></blockquote>
<h4>3. Installare la chiave pubblica sul server</h4>
<p>Una volta copiata la key sul server accediamovi in SSH</p>
<blockquote><p><code>ssh user@host</code></p></blockquote>
<p>Quindi eseguiamo un merge della nostra chiave nel file di autorizzazione</p>
<blockquote><p><code><br />
cd .ssh<br />
cat id_dsa.pub &gt;&gt; authorized_keys </code></p></blockquote>
<h4>4. Testiamo quanto fatto</h4>
<p>Testiamo dunque quanto fatto. Chiudiamo la sessione SSH autorizzata mediante password</p>
<blockquote><p><code><br />
exit </code></p></blockquote>
<p>Ed eseguiamo nuovamente il login. Se tutto è andato bene non ci verrà chiesta la password</p>
<blockquote><p><code><br />
ssh user@host </code></p></blockquote>
<form id="vozme_form_261039ecd6803785a7ae94a99421e46d" method="post" name="vozme_form_261039ecd6803785a7ae94a99421e46d" target="261039ecd6803785a7ae94a99421e46d" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="SSH senza password..  	 Questo piccolo how-to ha come scopo quello di guidare l&#8217;utente nella realizzazione di un&#8217;interazione sicura mediante SSH tra un client ed un server senza bisogno di inserire la password ad ogni connessione. Si danno per scontate l&#8217;installazione e la configurazione sia nel client che nel server dei rispettivi tool SSH, nonchè le capacità di sostituzione della dicitura USER con il corrispettivo nome utente e di HOST con il rispettivo indirizzo IP / Nome di rete.
La procedura è molto semplice e richiede solo la generazione di una chiave personale e l&#8217;esportazione della stessa dal client al server.
1. Generare la propria chiave personale
SSH mette a disposizione un semplice tool per generare la propria chiave personale, basta  aprire il terminale sul proprio client e digitare
ssh-keygen -t rsa
Se non volete dover inserire la password ogni volta NON digitate una passphrase.
Questo comando creerà nella nostra cartella .ssh  i due file id_rsa e id_rsa.pub.
2. Copiare la propria chiave pubblica sul server
Possiamo utilizzare scp per copiare il nostro file sul server di destinazione
scp ~/.ssh/id_rsa.pub user@host:~/.ssh/authorized_keys2
3. Installare la chiave pubblica sul server
Una volta copiata la key sul server accediamovi in SSH
ssh user@host
Quindi eseguiamo un merge della nostra chiave nel file di autorizzazione

cd .ssh
cat id_dsa.pub &gt;&gt; authorized_keys 
4. Testiamo quanto fatto
Testiamo dunque quanto fatto. Chiudiamo la sessione SSH autorizzata mediante password

exit 
Ed eseguiamo nuovamente il login. Se tutto è andato bene non ci verrà chiesta la password

ssh user@host 
" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
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		<item>
		<title>L’amministratore di Sistema</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/EmbracesBlog/~3/zgUX8tjZ6YM/lamministratore-di-sistema.html</link>
		<comments>http://www.embracesblog.org/informatica/lamministratore-di-sistema.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 15:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Embrace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Amministratore di Sistema]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://embracesblog.org/informatica/lamministratore-di-sistema.html</guid>
		<description><![CDATA[
Liberamente tradotto da: SysAdminDay
Consigli per gli impiegati al fine di utilizzare correttamente il prezioso tempo dell&#8217;Amministratore di Sistema.
(Negli esempi seguenti utilizzeremo il nomignolo Ted al posto di Amministratore di Sistema)

Assicurati di salvare tutti i tuoi MP3 nell&#8217;hard disk di rete. Non ha infatti senso salvarli nel tuo hard disk locale! Oltre a tutto Ted adora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p align="right">Liberamente tradotto da: <a href="http://www.sysadminday.com/time.html" target="_blank">SysAdminDay</a></p>
<h3 align="center">Consigli per gli impiegati al fine di utilizzare correttamente il prezioso tempo dell&#8217;Amministratore di Sistema.</h3>
<p>(Negli esempi seguenti utilizzeremo il nomignolo <strong>Ted</strong> al posto di <strong>Amministratore di Sistema</strong>)</p>
<ul>
<li>Assicurati di salvare tutti i tuoi MP3 nell&#8217;hard disk di rete. Non ha infatti senso salvarli nel tuo hard disk locale! Oltre a tutto Ted adora controllare più di 100 GB di musica mentre esegue i backup dei server.</li>
<li>Gioca con tutti i cavi che trovi. Se non riesci a trovarne abbastanza, apri qualche scomparto del pc per trovarli. Appena finito, quando non funziona più nulla, richiudi tutto e chiama Ted. Nega di aver toccato qualsiasi cosa e sostieni che tutto funzionava perfettamente sino a 5 minuti prima. Ted adora i misteri. Per una migliore riuscita continua ad osservare il suo lavoro da dietro le spalle e per ogni cavo che vedi chiedi a che cosa serva.</li>
<li>Non annotarti mai gli errori che riscontri. Semplicemente clicca su OK o riavvia il PC. Ted adora tentare di indovinare quale errore tu abbia visto.</li>
<li>Se vedi un file EXE nell&#8217;allegato di una mail, aprilo immediatamente. Ted adora assicurarsi del corretto funzionamento del software antivirus.</li>
<li>Quanto Ted ti dice che sta arrivando esegui il log out, spengi il computer e vai a prenderti un caffè. Non è un problema per lui ricordarsi la tua password.</li>
<li>Quando chiami Ted affinchè ti sposti il PC, assicurati di lasciarlo sotto una pila di cartoline, foto, animali di pezza, fiori secchi, bollette non pagate, trofei del bowling e cartine di ghiaccioli. Ted non ha una vita propria e trova molto confortante dare un&#8217;occhiata alla tua.</li>
<li>Quando Ted ti invia un email segnata come &#8220;Molto Importante&#8221; o &#8220;Azione Richiesta&#8221; cancellala immediatamente. Molto probabilmente sta testando qualche nuovo software di posta.</li>
<li>Quando vedi Ted al distributore d&#8217;acqua oppure fuori a prendere una boccata d&#8217;aria, trovalo e fagli una domanda sui computer. La sola ragione per cui si sta prendendo una pausa è per comunicare con tutti quegli impiegati che non hanno un&#8217;email o un telefono.</li>
<li>Invia le email urgenti TUTTE IN MAIUSCOLO. Il server mail le prende e le imposta automaticamente come improrogabili.</li>
<li>Quando la fotocopiatrice non funziona chiama Ted. C&#8217;è dell&#8217;elettronica la dentro quindi è quello che fa per lui.</li>
<li>Quando ricevi il messaggio NESSUNA CONNESSIONE dal tuo computer di casa, chiama Ted. Si diverte a risolvere problemi telefonici da remoto. Specialmente nei Week End.</li>
<li>Quando qualcosa non funziona sul tuo pc di casa, lascialo sulla sedia di Ted la mattina successiva, senza nome, senza numero di telefono e nessuna descrizione del problema. Come già detto Ted adora i misteri.</li>
<li>Mentre sei al telefono con Ted che ti sta guidando per cambiare un&#8217;impostazione del tuo pc, leggi il giornale. Ted non vuole veramente che tu faccia qualcosa, semplicemente ama sentirsi parlare.</li>
<li>Quando la tua compagnia offre un corso per prepararti ad un futuro aggiornamento del software, non disturbarti a segnarti. Ted sarà li a prenderti per mano quando arriverà il momento.</li>
<li>Quando la stampante non funziona reinvia la pagina da stampare almeno 20 volte una dietro l&#8217;altra. Potrebbe essere la soluzione.</li>
<li>Quando la stampante non funziona dopo i 20 tentativi, invia la pagina a tutte le stampanti dell&#8217;ufficio. Sicuramente almeno una funziona.</li>
<li>Non usare l&#8217;aiuto in linea. L&#8217;aiuto in linea è per gli inetti.</li>
<li>Non leggere il manuale. I manuali sono per gli imbranati.</li>
<li>Se stai prendendo ripetizioni di informatica, sentiti libero di dimostrare le tue conoscenze aggiornando i driver di rete per tutti i tuoi colleghi. Ted ti sarà molto grato di poter rimanere sino alle 2.30 del mattino per ripararli tutti.</li>
<li>Quando Ted ti sta riparando il pc all&#8217;una e un quarto, mangia un panino davanti a lui. Lavora molto meglio quando è divorato dalla fame.</li>
<li>Quando ted ti chiede se hai installato nuovo software sul tuo computer, MENTI. Non è affare di nessun altro ciò che fai con il tuo pc.</li>
<li>Se il cavo del mouse continua a buttare giù la fotografia del tuo cane, solleva il monitor e metticelo sopra. Quei piccoli cavi sono progettati proprio per sopportare il peso di 25Kg di un monitor senza rompersi.</li>
<li>Se la barra spaziatrice della tua tastiera non funziona, lamentati con Ted perchè non l&#8217;ha cambiata. Cavolo, non è colpa tua se c&#8217;è mezzo chilo di crosta di pizza, pezzi di unghia e di roccia sotto i tasti.</li>
<li>Quando ricevi il messaggio &#8220;Sei sicuro?&#8221; clicca su &#8220;Si&#8221; il più veloce possibile. Cavolo se non fossi stato sicuro non l&#8217;avresti fatto no?</li>
<li>Sentiti libero di dire cose tipo &#8220;Non so nulla di quella robaccia di computer&#8221;. Non disturba mai Ted sentir chiamare la sua area di esperienza professione &#8220;robaccia&#8221;.</li>
<li>Quando invii alla stampante un lavoro da 500 pagine non preoccuparti di controllare se c&#8217;è abbastanza carta. E&#8217; un compito di Ted.</li>
<li>Quando ricevi un video da 130Mb, mandalo a tutti in una mail urgente. Ted ha dotato il server mail di più spazio disco e capacità di calcolo proprio per venire incontro a queste importanti esigenze.</li>
<li>Quando incontri Ted in un negozio la domenica pomeriggio chiedigli qualcosa di computer. Lui lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche se è ad un negozio a comprare carta igienica e cibo per cani.</li>
<li>Se tuo figlio studia informatica, fallo venire in ufficio nei week end e fallo esercitare sul tuo pc di lavoro. Ted sarà lì quando la copia illegale di Visual Basic 6 di tuo figlio farà cadere e morire il database.</li>
<li>Quando porti il tuo pc personale a riparare gratis da Ted, ricordati di dirgli quanto urgentemente ti serve, in modo che tu possa tornare a giocare su internet. Lui lo farà immediatamente, tutti sanno che non ha altro da fare tutto il giorno se non andare su internet.</li>
<li>Non ringraziare mai Ted, adora riparare tutto ed essere pagato per quello.</li>
</ul>
<form id="vozme_form_d2f431ae6cb3964e020cf07ae19424ca" method="post" name="vozme_form_d2f431ae6cb3964e020cf07ae19424ca" target="d2f431ae6cb3964e020cf07ae19424ca" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="L&#8217;amministratore di Sistema.. 
Liberamente tradotto da: SysAdminDay
Consigli per gli impiegati al fine di utilizzare correttamente il prezioso tempo dell&#8217;Amministratore di Sistema.
(Negli esempi seguenti utilizzeremo il nomignolo Ted al posto di Amministratore di Sistema)

Assicurati di salvare tutti i tuoi MP3 nell&#8217;hard disk di rete. Non ha infatti senso salvarli nel tuo hard disk locale! Oltre a tutto Ted adora controllare più di 100 GB di musica mentre esegue i backup dei server.
Gioca con tutti i cavi che trovi. Se non riesci a trovarne abbastanza, apri qualche scomparto del pc per trovarli. Appena finito, quando non funziona più nulla, richiudi tutto e chiama Ted. Nega di aver toccato qualsiasi cosa e sostieni che tutto funzionava perfettamente sino a 5 minuti prima. Ted adora i misteri. Per una migliore riuscita continua ad osservare il suo lavoro da dietro le spalle e per ogni cavo che vedi chiedi a che cosa serva.
Non annotarti mai gli errori che riscontri. Semplicemente clicca su OK o riavvia il PC. Ted adora tentare di indovinare quale errore tu abbia visto.
Se vedi un file EXE nell&#8217;allegato di una mail, aprilo immediatamente. Ted adora assicurarsi del corretto funzionamento del software antivirus.
Quanto Ted ti dice che sta arrivando esegui il log out, spengi il computer e vai a prenderti un caffè. Non è un problema per lui ricordarsi la tua password.
Quando chiami Ted affinchè ti sposti il PC, assicurati di lasciarlo sotto una pila di cartoline, foto, animali di pezza, fiori secchi, bollette non pagate, trofei del bowling e cartine di ghiaccioli. Ted non ha una vita propria e trova molto confortante dare un&#8217;occhiata alla tua.
Quando Ted ti invia un email segnata come &#8220;Molto Importante&#8221; o &#8220;Azione Richiesta&#8221; cancellala immediatamente. Molto probabilmente sta testando qualche nuovo software di posta.
Quando vedi Ted al distributore d&#8217;acqua oppure fuori a prendere una boccata d&#8217;aria, trovalo e fagli una domanda sui computer. La sola ragione per cui si sta prendendo una pausa è per comunicare con tutti quegli impiegati che non hanno un&#8217;email o un telefono.
Invia le email urgenti TUTTE IN MAIUSCOLO. Il server mail le prende e le imposta automaticamente come improrogabili.
Quando la fotocopiatrice non funziona chiama Ted. C&#8217;è dell&#8217;elettronica la dentro quindi è quello che fa per lui.
Quando ricevi il messaggio NESSUNA CONNESSIONE dal tuo computer di casa, chiama Ted. Si diverte a risolvere problemi telefonici da remoto. Specialmente nei Week End.
Quando qualcosa non funziona sul tuo pc di casa, lascialo sulla sedia di Ted la mattina successiva, senza nome, senza numero di telefono e nessuna descrizione del problema. Come già detto Ted adora i misteri.
Mentre sei al telefono con Ted che ti sta guidando per cambiare un&#8217;impostazione del tuo pc, leggi il giornale. Ted non vuole veramente che tu faccia qualcosa, semplicemente ama sentirsi parlare.
Quando la tua compagnia offre un corso per prepararti ad un futuro aggiornamento del software, non disturbarti a segnarti. Ted sarà li a prenderti per mano quando arriverà il momento.
Quando la stampante non funziona reinvia la pagina da stampare almeno 20 volte una dietro l&#8217;altra. Potrebbe essere la soluzione.
Quando la stampante non funziona dopo i 20 tentativi, invia la pagina a tutte le stampanti dell&#8217;ufficio. Sicuramente almeno una funziona.
Non usare l&#8217;aiuto in linea. L&#8217;aiuto in linea è per gli inetti.
Non leggere il manuale. I manuali sono per gli imbranati.
Se stai prendendo ripetizioni di informatica, sentiti libero di dimostrare le tue conoscenze aggiornando i driver di rete per tutti i tuoi colleghi. Ted ti sarà molto grato di poter rimanere sino alle 2.30 del mattino per ripararli tutti.
Quando Ted ti sta riparando il pc all&#8217;una e un quarto, mangia un panino davanti a lui. Lavora molto meglio quando è divorato dalla fame.
Quando ted ti chiede se hai installato nuovo software sul tuo computer, MENTI. Non è affare di nessun altro ciò che fai con il tuo pc.
Se il cavo del mouse continua a buttare giù la fotografia del tuo cane, solleva il monitor e metticelo sopra. Quei piccoli cavi sono progettati proprio per sopportare il peso di 25Kg di un monitor senza rompersi.
Se la barra spaziatrice della tua tastiera non funziona, lamentati con Ted perchè non l&#8217;ha cambiata. Cavolo, non è colpa tua se c&#8217;è mezzo chilo di crosta di pizza, pezzi di unghia e di roccia sotto i tasti.
Quando ricevi il messaggio &#8220;Sei sicuro?&#8221; clicca su &#8220;Si&#8221; il più veloce possibile. Cavolo se non fossi stato sicuro non l&#8217;avresti fatto no?
Sentiti libero di dire cose tipo &#8220;Non so nulla di quella robaccia di computer&#8221;. Non disturba mai Ted sentir chiamare la sua area di esperienza professione &#8220;robaccia&#8221;.
Quando invii alla stampante un lavoro da 500 pagine non preoccuparti di controllare se c&#8217;è abbastanza carta. E&#8217; un compito di Ted.
Quando ricevi un video da 130Mb, mandalo a tutti in una mail urgente. Ted ha dotato il server mail di più spazio disco e capacità di calcolo proprio per venire incontro a queste importanti esigenze.
Quando incontri Ted in un negozio la domenica pomeriggio chiedigli qualcosa di computer. Lui lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche se è ad un negozio a comprare carta igienica e cibo per cani.
Se tuo figlio studia informatica, fallo venire in ufficio nei week end e fallo esercitare sul tuo pc di lavoro. Ted sarà lì quando la copia illegale di Visual Basic 6 di tuo figlio farà cadere e morire il database.
Quando porti il tuo pc personale a riparare gratis da Ted, ricordati di dirgli quanto urgentemente ti serve, in modo che tu possa tornare a giocare su internet. Lui lo farà immediatamente, tutti sanno che non ha altro da fare tutto il giorno se non andare su internet.
Non ringraziare mai Ted, adora riparare tutto ed essere pagato per quello.

" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
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		<title>Adsense Video Italia</title>
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		<comments>http://www.embracesblog.org/informatica/adsense-video-italia.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 09:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Embrace</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ 	Finalmente sbarca in Italia Adsense Video, l&#8217;innovativo servizio di Google che affianca ai già consolidati annunci di testo e immigini anche video veri e propri. La modalità di accesso dell&#8217;utente è semplice: alla prima interazione parte il video, mentre al secondo click si viene reindirizzati al sito web del pubblisher.
Ecco un esempio dell&#8217;Adsense Video, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 	Finalmente sbarca in Italia <a href="http://www.google.it/aclk?sa=l&amp;ai=BYPhMP-UaSOjaEJ7K-wLVj_DsBOv52y-v2v31AqGLxXbwkwkIABABGAE4AVC2jLbsBmD9opyEoBKgAfOK9v4DyAEByAKv4W7ZA-4SQ45tBLYQ&amp;ggladgrp=196434723&amp;gglcreat=690874503&amp;sig=AGiWqtwvA751BTtMWxap1An4qh8cP99jqg&amp;q=https://www.google.com/adsense/%3Fhl%3Dit%26sourceid%3Daso%26subid%3Dww-it-ha%26utm_medium%3Dha%26utm_term%3Dadsense">Adsense Video</a>, l&#8217;innovativo servizio di Google che affianca ai già consolidati annunci di testo e immigini anche video veri e propri. La modalità di accesso dell&#8217;utente è semplice: alla prima interazione parte il video, mentre al secondo click si viene reindirizzati al sito web del pubblisher.</p>
<p>Ecco un esempio dell&#8217;<a href="http://www.google.it/aclk?sa=l&amp;ai=BYPhMP-UaSOjaEJ7K-wLVj_DsBOv52y-v2v31AqGLxXbwkwkIABABGAE4AVC2jLbsBmD9opyEoBKgAfOK9v4DyAEByAKv4W7ZA-4SQ45tBLYQ&amp;ggladgrp=196434723&amp;gglcreat=690874503&amp;sig=AGiWqtwvA751BTtMWxap1An4qh8cP99jqg&amp;q=https://www.google.com/adsense/%3Fhl%3Dit%26sourceid%3Daso%26subid%3Dww-it-ha%26utm_medium%3Dha%26utm_term%3Dadsense">Adsense Video</a>, screenshottato da <a href="http://linuxfeed.org/" title="Linux Feed" target="_blank">LinuxFeed</a></p>
<p><a href="http://embracesblog.org/wp-content/uploads/2008/05/shot.jpg" title="shot.jpg"><img src="http://embracesblog.org/wp-content/uploads/2008/05/shot.thumbnail.jpg" alt="shot.jpg" border="0" /></a></p>
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Ecco un esempio dell&#8217;Adsense Video, screenshottato da LinuxFeed

" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
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		<title>Wine MSI</title>
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		<comments>http://www.embracesblog.org/informatica/wine-msi.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 15:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Embrace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Wine]]></category>

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		<description><![CDATA[ 	Oggi googlando per necessità lavorative ho scoperto in wine la possibilità (a me ignorante sconosciuta) di leggere il formato msi e di trattarlo come esso necessita mediante l&#8217;attributo (utilizzabile anche da solo)  msiexec.
L&#8217;utilizzo è semplicissimo
wine msiexec /i file.msi
Oppure per usare msiexec da solo
msiexec /i file.msi
Fonte: http://wiki.jswindle.com/index.php/Wine_MSI

			
			
				
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			]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 	<img src="http://rubensa.files.wordpress.com/2006/04/wine-logo.png" alt="Wine Logo" align="left" height="89" width="127" />Oggi googlando per necessità lavorative ho scoperto in wine la possibilità (a me ignorante sconosciuta) di leggere il formato msi e di trattarlo come esso necessita mediante l&#8217;attributo (utilizzabile anche da solo)  <strong>msiexec</strong>.</p>
<p>L&#8217;utilizzo è semplicissimo</p>
<blockquote><p><code>wine msiexec /i file.msi</code></p></blockquote>
<p>Oppure per usare msiexec da solo</p>
<blockquote><p><code>msiexec /i file.msi</code></p></blockquote>
<p>Fonte: http://wiki.jswindle.com/index.php/Wine_MSI</p>
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L&#8217;utilizzo è semplicissimo
wine msiexec /i file.msi
Oppure per usare msiexec da solo
msiexec /i file.msi
Fonte: http://wiki.jswindle.com/index.php/Wine_MSI
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		<title>Google News sitemap generator for Joomla</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 16:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Embrace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[ 	Dopo aver cercato in tutto il web (ok forse non in tutto ma in buona parte &#8230; ) per un generatore di Sitemap per Google News (non per Google canonico) mi sono convinto a realizzarlo a manina in modo che si integrasse perfettamente con la mia installazione di Joomla e che importasse le urls [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 	Dopo aver cercato in tutto il web (ok forse non in tutto ma in buona parte &#8230; ) per un <a href="http://embracesblog.org/googlenews-sitemap-generator" title="Google Sitemap Generator" target="_blank">generatore di Sitemap per Google News </a>(non per Google canonico) mi sono convinto a realizzarlo a manina in modo che si integrasse perfettamente con la mia installazione di Joomla e che importasse le urls direttamente dal plugin OpenSef che utilizzo per ottenere url rescritte.</p>
<p>Chi conosce Google News sa quanto tale sito possa portare in termini di traffico mirato nel sito di chi ha l&#8217;onore di essere tra le fonti associate. Importante però, per una buona indicizzazione è, come per il motore di ricerca, avere una sitemap ben fatta, che segua le regole dettate da google stesso in <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=42738" target="_blank">questa pagina</a>.</p>
<p>Dopo averlo realizzato (poche righe di codice, una connessione e poco più) l&#8217;ho impacchettato, scritto il README, un configuration file e <a href="http://embracesblog.org/downloads" title="Download Sitemap Generator per Google News" target="_blank">reso disponibile per il download</a>. Ovviamente è tutto rilasciato sotto GPL v3.</p>
<p>Vi rimando alla <a href="http://embracesblog.org/googlenews-sitemap-generator" title="Google News sitemap Generator" target="_blank">pagina del progetto</a> (in inglese) che ho approntato su questo blog per raccogliere copia del readme e dare un minimo di spiegazione in più.</p>
<form id="vozme_form_60dbf18fad9b00fea96d97d8ffe6b51e" method="post" name="vozme_form_60dbf18fad9b00fea96d97d8ffe6b51e" target="60dbf18fad9b00fea96d97d8ffe6b51e" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Google News sitemap generator for Joomla..  	Dopo aver cercato in tutto il web (ok forse non in tutto ma in buona parte &#8230; ) per un generatore di Sitemap per Google News (non per Google canonico) mi sono convinto a realizzarlo a manina in modo che si integrasse perfettamente con la mia installazione di Joomla e che importasse le urls direttamente dal plugin OpenSef che utilizzo per ottenere url rescritte.
Chi conosce Google News sa quanto tale sito possa portare in termini di traffico mirato nel sito di chi ha l&#8217;onore di essere tra le fonti associate. Importante però, per una buona indicizzazione è, come per il motore di ricerca, avere una sitemap ben fatta, che segua le regole dettate da google stesso in questa pagina.
Dopo averlo realizzato (poche righe di codice, una connessione e poco più) l&#8217;ho impacchettato, scritto il README, un configuration file e reso disponibile per il download. Ovviamente è tutto rilasciato sotto GPL v3.
Vi rimando alla pagina del progetto (in inglese) che ho approntato su questo blog per raccogliere copia del readme e dare un minimo di spiegazione in più.
" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
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		<title>PooBuntu - Mancanza di cognizione di causa</title>
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		<comments>http://www.embracesblog.org/informatica/poobuntu-mancanza-di-cognizione-di-causa.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 22:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Embrace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[ 	 E&#8217; un pò di tempo ormai che il risentimento verso la debian-based più conosciuta al mondo sta serpeggiando negli ambienti dell&#8217;opensource. E&#8217; un pò di tempo che, chi più timidamente chi meno, vengono lanciati attacchi contro Ubuntu, ora per un suo aspetto, ora per un altro. E&#8217; un pò di tempo che questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 	<img src="http://www.gnome-look.org/CONTENT/content-m1/m41583-1.png" alt="PooBuntu" align="left" height="60" hspace="10" width="80" /> E&#8217; un pò di tempo ormai che il risentimento verso la debian-based più conosciuta al mondo sta serpeggiando negli ambienti dell&#8217;opensource. E&#8217; un pò di tempo che, chi più timidamente chi meno, vengono lanciati attacchi contro Ubuntu, ora per un suo aspetto, ora per un altro. E&#8217; un pò di tempo che questa cosa inizia a darmi fastidio.</p>
<p>In questo periodo, un&#8217;iniziativa che dapprima mi ha fatto sorridere, quindi decisamente schifato è stata la fondazione su OpenDesktop del gruppo <a href="http://www.gnome-look.org/groups/?id=43" title="No Ubuntu Wallpapers" target="_blank">Tired of Ubuntu Wallpapers</a> una delle cui creazioni è l&#8217;immagine che vedete a inizio articolo e il cui manifesto recita:</p>
<blockquote><p>Really, ubuntu is just consumer level crap. Why are all these &#8220;noobs&#8221; putting &#8220;poobuntu&#8221; logos on every naked chick that ever took a picture?</p></blockquote>
<p>Nella loro homepage si leggono commenti del tipo</p>
<blockquote><p> ubuntu is an african word meaning slackware is too damn hard for me</p></blockquote>
<blockquote><p>let Windows keep the noobs and the top rung on the corporate ladder. more than half the problem with Windows is because noobs use it</p></blockquote>
<blockquote><p>i like ubuntu but hate all the crappy ubuntu n00bs. im kinda tempted by archlinux.</p></blockquote>
<p><span id="more-91"></span></p>
<p>Ora, tralasciando il fatto che taluni si lamentino solo della presenza del logo di Ubuntu sui wallpapers (mi sembra comunque che molti forniscano la versione con logo ma anche quella senza), è palese l&#8217;astio ignorante ed idiota (sisi, senza mezze misure) che alcune persone hanno verso le varie *buntu.<br />
Arrivare a sostenere che sia meglio lasciare nell&#8217;ignoranza le persone affinchè rimangano con sistemi operativi e programmi proprietari anzichè avvicinarsi a Linux e Gnu in massa come sta avvenendo grazie ad Ubuntu è segno della stupidità umana che si manifesta in tutto il suo splendore anche nella comunità OpenSource. Queste persone sono l&#8217;involuzione e la brutta copia dei ceffi che nei forum e nelle chat rispondevano ai bei tempi solo con l&#8217;acronimo <strong>RTFM</strong> per insegnare (con metodi dubbi, certo)  a chi si avvicinava ad un nuovo mondo, il metodo migliore per comprenderlo nel suo complesso e far proprie le conoscenze della comunità senza essere solo un parassita.</p>
<p>E&#8217; vero, e nessuno può negarlo, che il successo di Ubuntu ha portato ovunque una miriade di ignoranti (nel senso proprio che ignorano qualsiasi cosa) molto spesso pretenziosi e non produttivi, che prenderanno solo ciò che gli serve dalla comunità senza mai dar nulla in cambio. Ma tra 100, forse 1000 di queste persone, ce ne saranno due o tre che invece comprenderanno lo spirito di comunità (più sicuramente di coloro che rivolgono infamie senza senso) e daranno molto, contribuiranno attivamente.<br />
Inoltre anche la massa di caproni che sembra nulla dare direttamente può fornire invece alla comunità quei numeri insignificanti per lo sviluppo, ma potenti quando si chiede a case hardware di rilasciare drivers e componenti compatibili. Ma nemmeno questo aspetto importa troppo, perchè criticabile su più fronti e comunque opinabile.</p>
<p>Ciò che mi urta profondamente è il perchè la maggioranza di queste persone critica Ubuntu. Perchè è usata da noob (leggasi persone alle prime armi, nella maggior parte dei casi; idioti, in altri). E&#8217; un pò come dire: non uso la Panda perchè la usano le vecchiette. No! non ha senso. Non si basa il giudizio di una macchina sulle persone che la utilizzano. Ci si basa sulle sue performance. Mi sta bene che mi si dica: non mi piace Ubuntu perchè rispetto a Debian mi sembra meno stabile. Oppure perchè è troppo incentrata sulla grafica e vengono tralasciati aspetti secondo me più importanti. Sono opinioni, ci sarà sempre chi sarà concorde e chi sarà discorde, ma rifiutare un sistema perchè viene utilizzato da persone alle prime armi è veramente ridicolo.</p>
<p>Come chi di tanto in tanto legge questo blog avrà intuito sono tra coloro che dopo essersi avvicinati ad Ubuntu entusiasticamente con Breezy e Dapper, si è visto un pò incerto sulle release successive e dopo un pò di tentennamento nel lasciare la favorita si è diretto verso lidi differenti cercando ora qui ora la un&#8217;altra distro. Dopo lunga ricerca ed ampia diffidenza sono approdato a Gentoo per un solo motivo: stabilità fuori dall&#8217;immaginario, contrapposta ad un&#8217;usabilità minore e ad una gestione dei programmi laboriosa (per la macchina <img src='http://www.embracesblog.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ). Questo non toglie che sul mio pc sia installata una fresca copia di Dapper LTS, che il mio impegno, seppur saltuario, sia dedicato solo ad Ubuntu e che se qualcuni mi chiede: che distro mi consigli? La mia risposta è sempre Ubuntu.</p>
<p>Dopo questi milioni di parole scritte di getto riassumo il concetto: criticare costruttivamente ha sempre rafforzato (e Ubuntu in questo momento ha bisogno anche di critiche), ma una coalizione anti-ubuntu non giova alla comunità e mostra la fragilità della nostra pluralità di voci. Non apprezzare qualche aspetto e farlo notare è buono e consigliato, denigrare per sentito dire, per sentirsi superiori, per dire io uso qualcosa di più complesso (mi piacerebbe vedere quei dottori alle prese con slack) è patetico e infantile.</p>
<p>Le persone&#8230;</p>
<form id="vozme_form_c350edcfb80c462cb7bbd9a138c90aa7" method="post" name="vozme_form_c350edcfb80c462cb7bbd9a138c90aa7" target="c350edcfb80c462cb7bbd9a138c90aa7" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="PooBuntu - Mancanza di cognizione di causa..  	 E&#8217; un pò di tempo ormai che il risentimento verso la debian-based più conosciuta al mondo sta serpeggiando negli ambienti dell&#8217;opensource. E&#8217; un pò di tempo che, chi più timidamente chi meno, vengono lanciati attacchi contro Ubuntu, ora per un suo aspetto, ora per un altro. E&#8217; un pò di tempo che questa cosa inizia a darmi fastidio.
In questo periodo, un&#8217;iniziativa che dapprima mi ha fatto sorridere, quindi decisamente schifato è stata la fondazione su OpenDesktop del gruppo Tired of Ubuntu Wallpapers una delle cui creazioni è l&#8217;immagine che vedete a inizio articolo e il cui manifesto recita:
Really, ubuntu is just consumer level crap. Why are all these &#8220;noobs&#8221; putting &#8220;poobuntu&#8221; logos on every naked chick that ever took a picture?
Nella loro homepage si leggono commenti del tipo
 ubuntu is an african word meaning slackware is too damn hard for me
let Windows keep the noobs and the top rung on the corporate ladder. more than half the problem with Windows is because noobs use it
i like ubuntu but hate all the crappy ubuntu n00bs. im kinda tempted by archlinux.

Ora, tralasciando il fatto che taluni si lamentino solo della presenza del logo di Ubuntu sui wallpapers (mi sembra comunque che molti forniscano la versione con logo ma anche quella senza), è palese l&#8217;astio ignorante ed idiota (sisi, senza mezze misure) che alcune persone hanno verso le varie *buntu.
Arrivare a sostenere che sia meglio lasciare nell&#8217;ignoranza le persone affinchè rimangano con sistemi operativi e programmi proprietari anzichè avvicinarsi a Linux e Gnu in massa come sta avvenendo grazie ad Ubuntu è segno della stupidità umana che si manifesta in tutto il suo splendore anche nella comunità OpenSource. Queste persone sono l&#8217;involuzione e la brutta copia dei ceffi che nei forum e nelle chat rispondevano ai bei tempi solo con l&#8217;acronimo RTFM per insegnare (con metodi dubbi, certo)  a chi si avvicinava ad un nuovo mondo, il metodo migliore per comprenderlo nel suo complesso e far proprie le conoscenze della comunità senza essere solo un parassita.
E&#8217; vero, e nessuno può negarlo, che il successo di Ubuntu ha portato ovunque una miriade di ignoranti (nel senso proprio che ignorano qualsiasi cosa) molto spesso pretenziosi e non produttivi, che prenderanno solo ciò che gli serve dalla comunità senza mai dar nulla in cambio. Ma tra 100, forse 1000 di queste persone, ce ne saranno due o tre che invece comprenderanno lo spirito di comunità (più sicuramente di coloro che rivolgono infamie senza senso) e daranno molto, contribuiranno attivamente.
Inoltre anche la massa di caproni che sembra nulla dare direttamente può fornire invece alla comunità quei numeri insignificanti per lo sviluppo, ma potenti quando si chiede a case hardware di rilasciare drivers e componenti compatibili. Ma nemmeno questo aspetto importa troppo, perchè criticabile su più fronti e comunque opinabile.
Ciò che mi urta profondamente è il perchè la maggioranza di queste persone critica Ubuntu. Perchè è usata da noob (leggasi persone alle prime armi, nella maggior parte dei casi; idioti, in altri). E&#8217; un pò come dire: non uso la Panda perchè la usano le vecchiette. No! non ha senso. Non si basa il giudizio di una macchina sulle persone che la utilizzano. Ci si basa sulle sue performance. Mi sta bene che mi si dica: non mi piace Ubuntu perchè rispetto a Debian mi sembra meno stabile. Oppure perchè è troppo incentrata sulla grafica e vengono tralasciati aspetti secondo me più importanti. Sono opinioni, ci sarà sempre chi sarà concorde e chi sarà discorde, ma rifiutare un sistema perchè viene utilizzato da persone alle prime armi è veramente ridicolo.
Come chi di tanto in tanto legge questo blog avrà intuito sono tra coloro che dopo essersi avvicinati ad Ubuntu entusiasticamente con Breezy e Dapper, si è visto un pò incerto sulle release successive e dopo un pò di tentennamento nel lasciare la favorita si è diretto verso lidi differenti cercando ora qui ora la un&#8217;altra distro. Dopo lunga ricerca ed ampia diffidenza sono approdato a Gentoo per un solo motivo: stabilità fuori dall&#8217;immaginario, contrapposta ad un&#8217;usabilità minore e ad una gestione dei programmi laboriosa (per la macchina  ). Questo non toglie che sul mio pc sia installata una fresca copia di Dapper LTS, che il mio impegno, seppur saltuario, sia dedicato solo ad Ubuntu e che se qualcuni mi chiede: che distro mi consigli? La mia risposta è sempre Ubuntu.
Dopo questi milioni di parole scritte di getto riassumo il concetto: criticare costruttivamente ha sempre rafforzato (e Ubuntu in questo momento ha bisogno anche di critiche), ma una coalizione anti-ubuntu non giova alla comunità e mostra la fragilità della nostra pluralità di voci. Non apprezzare qualche aspetto e farlo notare è buono e consigliato, denigrare per sentito dire, per sentirsi superiori, per dire io uso qualcosa di più complesso (mi piacerebbe vedere quei dottori alle prese con slack) è patetico e infantile.
Le persone&#8230;
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				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', 'c350edcfb80c462cb7bbd9a138c90aa7', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_c350edcfb80c462cb7bbd9a138c90aa7').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
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		<title>LinuxFeed apre le porte ai collaboratori</title>
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		<comments>http://www.embracesblog.org/informatica/linuxfeed-apre-le-porte-ai-collaboratori.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 10:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Embrace</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ 	LinuxFeed rinnova la sua struttura ed il suo intento, aprendo le iscrizioni per scrivere articoli direttamente nella piattaforma, inglobando dunque dei redattori che pubblicheranno posts in parallelo alla struttura originaria. A fianco dunque degli articoli importati dai vari feed affiliati saranno presentati (ed eventualmente evidenziati) quelli scritti dagli utenti registrati al sito.
Lo scopo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 	<a href="http://linuxfeed.org" title="LinuxFeed" target="_blank"><img src="http://linuxfeed.org/wp-includes/images/logo_piccolo_l.png" alt="Linux Feed Logo" align="left" height="70" hspace="10" width="112" /></a><a href="http://linuxfeed.org" title="LinuxFeed" target="_blank">LinuxFeed</a> rinnova la sua struttura ed il suo intento, aprendo le iscrizioni per scrivere articoli direttamente nella piattaforma, inglobando dunque dei <a href="http://linuxfeed.org/comunita/diventa-redattore" title="LinuxFeed Diventa Refattore" target="_blank">redattori</a> che pubblicheranno posts in parallelo alla struttura originaria. A fianco dunque degli articoli importati dai vari feed affiliati saranno presentati (ed eventualmente evidenziati) quelli scritti dagli utenti registrati al sito.</p>
<p>Lo scopo di questa apertura è quello di dare agli utenti che non posseggono un blog personale la possibilità di esprimere le loro esperienze ed opinioni sul mondo OpenSource.  Chiunque può gratuitamente registrarsi sulla piattaforma wordpress di <a href="http://linuxfeed.org" title="LinuxFeed" target="_blank">LinuxFeed</a> ed iniziare a scrivere articoli. Ovviamente, per garantire la sicurezza dei contenuti, gli articoli presentati dai neoiscritti necessitano dell&#8217;approvazione di un amministratore prima di essere pubblicati sul sito.</p>
<p>Invito dunque chiunque non possegga uno spazio dove scrivere ma abbia voglia di condividere i propri interessi con la comunià OpenSource di <a href="http://linuxfeed.org/comunita/diventa-redattore" title="Partecipa a LinuxFeed" target="_blank">prendere visione del progetto</a> e del regolamento per entrarne a far parte. Le iscrizioni sono ovviamente libere e non è necessaria una frequenza regolare di pubblicazione. E&#8217; sufficiente che gli articoli siano originali e non mere copie di estratti da altri siti.</p>
<p>Ref:  <a href="http://linuxfeed.org/comunita/diventa-redattore" title="Partecipa a LinuxFeed" target="_blank">Come diventare redattori su LinuxFeed</a></p>
<form id="vozme_form_27590efaeea4c36bde6f039a683a407c" method="post" name="vozme_form_27590efaeea4c36bde6f039a683a407c" target="27590efaeea4c36bde6f039a683a407c" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="LinuxFeed apre le porte ai collaboratori..  	LinuxFeed rinnova la sua struttura ed il suo intento, aprendo le iscrizioni per scrivere articoli direttamente nella piattaforma, inglobando dunque dei redattori che pubblicheranno posts in parallelo alla struttura originaria. A fianco dunque degli articoli importati dai vari feed affiliati saranno presentati (ed eventualmente evidenziati) quelli scritti dagli utenti registrati al sito.
Lo scopo di questa apertura è quello di dare agli utenti che non posseggono un blog personale la possibilità di esprimere le loro esperienze ed opinioni sul mondo OpenSource.  Chiunque può gratuitamente registrarsi sulla piattaforma wordpress di LinuxFeed ed iniziare a scrivere articoli. Ovviamente, per garantire la sicurezza dei contenuti, gli articoli presentati dai neoiscritti necessitano dell&#8217;approvazione di un amministratore prima di essere pubblicati sul sito.
Invito dunque chiunque non possegga uno spazio dove scrivere ma abbia voglia di condividere i propri interessi con la comunià OpenSource di prendere visione del progetto e del regolamento per entrarne a far parte. Le iscrizioni sono ovviamente libere e non è necessaria una frequenza regolare di pubblicazione. E&#8217; sufficiente che gli articoli siano originali e non mere copie di estratti da altri siti.
Ref:  Come diventare redattori su LinuxFeed
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		<title>Certificati su Epiphany</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 11:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Embrace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Epiphany]]></category>

		<category><![CDATA[Gnome]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://embracesblog.org/informatica/certificati-su-epiphany.html</guid>
		<description><![CDATA[ 	Non so quanti di voi siano concordi alla mia scelta degli ultimi mesi, ovvero migrare da Firefox ad Epiphany con molta soddisfazione, tuttavia il browser più integrato con Gnome presenta alcuni aspetti di difetto rispetto a quello di casa Mozilla.
Oltre a quelli irrisolvibili (mancanza di estensioni, prime tra tutte per quanto mi riguarda FireFtp [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> 	<img src="http://www.gnome.org/projects/epiphany/images/epiphany-64.png" alt="Epiphany Logo" align="left" height="64" hspace="5" width="64" />Non so quanti di voi siano concordi alla mia scelta degli ultimi mesi, ovvero migrare da <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/products/firefox/" target="_blank">Firefox</a> ad <a href="http://www.gnome.org/projects/epiphany/" target="_blank">Epiphany</a> con molta soddisfazione, tuttavia il browser più integrato con <a href="http://www.gnome.org/" target="_blank">Gnome</a> presenta alcuni aspetti di difetto rispetto a quello di casa Mozilla.</p>
<p>Oltre a quelli irrisolvibili (mancanza di estensioni, prime tra tutte per quanto mi riguarda <a href="http://fireftp.mozdev.org/">FireFtp</a> e <a href="http://www.getfirebug.com/">FireBug</a>), un problema che mi ha assillato è la non gestibilità dei Certificati, necessari ad esempio per accedere ai servizi di Home Banking dal proprio PC.</p>
<p>E&#8217; tuttavia relativamente semplice ovviare a questo problema, e sono gli sviluppatori stessi di <a href="http://www.gnome.org/projects/epiphany/" target="_blank">Epiphany</a> ed i loro collaboratori che ci vengono incontro, inserendo tra le estensioni non installate di Default un tool per la gestione dei Certificati in tutto e per tutto simile a quello di <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/products/firefox/" target="_blank">Firefox</a>.</p>
<p>Dunque prima di tutto installiamo le estensioni addizionali.</p>
<p>Per <a href="http://www.ubuntu.com/">Ubuntu</a> e le altre <a href="http://www.debian.org/" target="_blank">Debian</a> derivate è sufficiente un</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install epiphany-extensions</code></p></blockquote>
<p>Per <a href="http://www.gentoo.org/" target="_blank">Gentoo</a> invece</p>
<blockquote><p><code>su -c "emerge -avtD www-client/epiphany-extensions"</code></p></blockquote>
<p>Al termine dell&#8217;installazione aprite <a href="http://www.gnome.org/projects/epiphany/" target="_blank">Epiphany</a>, navigate in <strong>Strumenti -&gt; Estensioni</strong> , ed attivate l&#8217;estensione <strong>Certificati</strong>. Applicate la modifica quindi nuovamente in <strong>Strumenti</strong> troverete la voce <strong>Gestisci Certificati</strong>. Il tool è identico a quello di <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/products/firefox/" target="_blank">Firefox</a>, permette <em>Importazione</em> ed <em>Esportazione</em> e risolve tutti i problemi collegati ai certificati.</p>
<p>Buon <a href="http://www.gnome.org/projects/epiphany/" target="_blank">Epiphany</a> a tutti!</p>
<form id="vozme_form_15854effa73b286119f7157bae0b48ed" method="post" name="vozme_form_15854effa73b286119f7157bae0b48ed" target="15854effa73b286119f7157bae0b48ed" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Certificati su Epiphany..  	Non so quanti di voi siano concordi alla mia scelta degli ultimi mesi, ovvero migrare da Firefox ad Epiphany con molta soddisfazione, tuttavia il browser più integrato con Gnome presenta alcuni aspetti di difetto rispetto a quello di casa Mozilla.
Oltre a quelli irrisolvibili (mancanza di estensioni, prime tra tutte per quanto mi riguarda FireFtp e FireBug), un problema che mi ha assillato è la non gestibilità dei Certificati, necessari ad esempio per accedere ai servizi di Home Banking dal proprio PC.
E&#8217; tuttavia relativamente semplice ovviare a questo problema, e sono gli sviluppatori stessi di Epiphany ed i loro collaboratori che ci vengono incontro, inserendo tra le estensioni non installate di Default un tool per la gestione dei Certificati in tutto e per tutto simile a quello di Firefox.
Dunque prima di tutto installiamo le estensioni addizionali.
Per Ubuntu e le altre Debian derivate è sufficiente un
sudo apt-get install epiphany-extensions
Per Gentoo invece
su -c &quot;emerge -avtD www-client/epiphany-extensions&quot;
Al termine dell&#8217;installazione aprite Epiphany, navigate in Strumenti -&gt; Estensioni , ed attivate l&#8217;estensione Certificati. Applicate la modifica quindi nuovamente in Strumenti troverete la voce Gestisci Certificati. Il tool è identico a quello di Firefox, permette Importazione ed Esportazione e risolve tutti i problemi collegati ai certificati.
Buon Epiphany a tutti!
" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
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				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://www.embracesblog.org/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', '15854effa73b286119f7157bae0b48ed', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '15854effa73b286119f7157bae0b48ed', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_15854effa73b286119f7157bae0b48ed').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
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