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<title>ENEA per la STAMPA - COMUNICATI</title>
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<description><![CDATA[ENEA per la STAMPA: Comunicati stampa, Eventi, News, Approfondimenti, Societa', Tecnologia, Progetti, Incontri, Cultura, Arte, Comunicazione, Scienza, Informazione]]></description>
<docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
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<title>ENEA per la STAMPA</title>
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	<item><title>Efficienza energetica: da ENEA vademecum su ecobonus e scadenze per imprese e PA</title>
	<link>http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;id=691</link>
	<description><![CDATA[<p>Le� novit� sugli ecobonus del 65%, ma anche le scadenze e gli obblighi di legge che scattano da quest&rsquo;anno per famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche in tema di efficienza energetica sono raccolte e spiegate nel &lsquo;Vademecum all&rsquo;efficienza per il 2015&rsquo;, realizzato dall&rsquo;ENEA e disponibile on line all&rsquo;indirizzo <a href="http://efficienzaenergetica.acs.enea.it">efficienzaenergetica.acs.enea.it</a>. &#8232;&#8232;Su questo sito, curato da ENEA in collaborazione con il MiSE, sono anche disponibili informazioni sugli ecobonus e numeri di telefono per richiedere indicazioni sugli incentivi rinnovati dal Governo anche per l&rsquo;anno in corso.<br /><br />Le principali innovazioni in tema di efficienza per il 2015 riguardano l&rsquo;estensione degli incentivi sotto forma di detrazioni del 65% introdotta dalla legge di Stabilit� e l&rsquo;attuazione delle previsioni del Dlgs 102/2014. Fra queste, in particolare, la predisposizione, in collaborazione con ENEA, di un programma di intervento per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della PA centrale e l&rsquo;obbligo di diagnosi energetica per le imprese di grandi dimensioni entro fine 2015.<br /><br />Per quanto riguarda gli ecobonus, da quest&rsquo;anno valgono anche per l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari, ovvero per le spese�sostenute nei prossimi 12 mesi fino a un valore massimo di 60.000 euro; saranno detraibili le spese per tende esterne, chiusure oscuranti, dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate, e in generale le schermature.<br />Inoltre, l'ecobonus del 65% � stato ampliato�alle spese per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale�dotati di�generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.�Le spese devono essere sostenute nei prossimi 12 mesi fino a un valore massimo della detrazione di 30mila euro.<br /><br /><strong>Ristrutturazioni</strong> - La legge di stabilit� rinnova, inoltre, le detrazioni del misura del 50% per le ristrutturazioni� e del 65% per gli interventi di efficienza energetica. Confermata la proroga anche per gli interventi di efficientamento energetico che interessano le parti comuni degli edifici condominiali. Anche questi godranno dell'agevolazione maggiorata al 65% fino al 31 dicembre 2015.<br /><br />Per gli�interventi di riqualificazione energetica, restano immutati i tetti massimi di spesa detraibili; 153.846 euro per la riqualificazione energetica; 92.307,69 euro per gli interventi sull'involucro e per l'installazione dei pannelli solari e 46.153,85 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.<br />Per tutto il 2015 rester� al 65% anche la detrazione prevista per le spese destinate agli interventi antisismici e di messa in sicurezza statica.<br /><br />La <strong>documentazione obbligatoria</strong> per beneficiare delle detrazioni andr� inviata all&rsquo;ENEA, che svolge un ruolo di raccolta e monitoraggio della documentazione relativa alle richieste presentate e un ruolo di assistenza tecnica agli utenti. Durante i sette anni di vigenza del Programma di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici,l&rsquo;ENEA ha rilevato o un continuo e significativo incremento degli interventi di riqualificazione energetica, grazie anche all&rsquo;innalzamento della detrazione dal 55 al 65%.<br /><br /><strong>Pi� in generale, sul fronte dell&rsquo;efficienza</strong>, il d. lgs. 102/2014 di &ldquo;Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull&rsquo;efficienza energetica&rdquo; approvato lo scorso anno prevede misure per il miglioramento dell&rsquo;efficienza energetica in tutti i settori e per �ridurre del 20% i consumi dell&rsquo;energia primaria entro il 2020. Il Decreto introduce novit� significative per la riqualificazione degli edifici. In particolare, gli artt. 5 e 6 � previsto che a partire dal 2014 e fino al 2020 dovranno essere realizzati interventi sugli immobili della PA centrale. Si prevede, inoltre, che le aziende energivoreentro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni, eseguano diagnosi energetiche avvalendosi di �soggetti certificati.<br />Inoltre, per favorire una pi� efficace misura dei consumi di elettricit�, gas, teleriscaldamento, teleraffrescamento e acqua calda, il decreto prevede che l&rsquo;AEEG (Autorit� per l&rsquo;energia elettrica,il gas ed il sistema idrico) dovr� predisporre specifiche abilitanti dei contatori intelligenti, a cui le imprese distributrici saranno tenute ad uniformarsi.<br /><br /><strong>Finanziamenti</strong> &ndash; La norma prevede l&rsquo;istituzione di un Fondo per l&rsquo;efficienza energetica destinato a sostenere il finanziamento di interventi realizzati anche mediante le ESCO, il ricorso a forme di partenariato pubblico-privato e societ� di progetto o di scopo appositamente costituite. Il Fondo prevede una dotazione di 5 milioni di euro per il 2014 25 milioni di euro per il 2015 e che potr� essere integrata fino a 15 milioni euro annui per il periodo 2014-2020.<br /><br /><strong>Esperti </strong>- il Decreto assegna ad Accredia il compito di definire gli schemi di accreditamento in materia di ESCO, esperti in gestione dell&rsquo;energia (EGE), sistemi di gestione dell&rsquo;energia, diagnosi energetiche. Inoltre, UNI-CEI, in collaborazione con CTI ed ENEA, elaborer� le norme tecniche in materia di diagnosi energetiche, auditor energetici e installatori di elementi edilizi connessi al miglioramento della prestazione energetica degli edifici.<br /><br /><strong>Informazione e Formazione</strong> &ndash; L&rsquo;ENEA deve predisporre un Programma triennale di informazione e formazione sull&rsquo;efficienza energetica rivolto a PMI, dipendenti pubblici, famiglie, studenti e istituti bancari, da �sottoporre al MiSE.<br /><br /><a href="http://www.enea.it/it/enea_informa/news/QUADROSINOTTICODlgs102.pdf">Vademecum 2015, gli adempimenti sull&rsquo;efficienza previsti dal Dlgs 102/14</a><br /><br /><a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/12/29/14G00203/sg">Legge stabilit�</a><br /><br /><a href="www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/07/18/14G00113/sg">Dlgs. 102/2014</a><br /><br />Per ulteriori approfondimenti il sito ENEA Obiettivo Efficienza energetica:<br /><br /><a href="http://www.efficienzaenergetica.enea.it/edilizia/incentivi/detrazioni-fiscali-65/detrazioni-fiscali-65-1.aspx">http://www.efficienzaenergetica.enea.it/edilizia/incentivi/detrazioni-fiscali-65/detrazioni-fiscali-65-1.aspx</a></p><p>�</p><br />Roma, 19 Gennaio 2015]]></description>
	</item>
	<item><title>MED DIET EXPO 2015: Continua il tour verso l&amp;#39;esposizione universale</title>
	<link>http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;id=690</link>
	<description><![CDATA[<p>Continua il tour di MED DIET EXPO 2015 che anticipa la presentazione ufficiale del <strong>14 maggio presso Padiglione Italia, in Expo.</strong><br /><br /><img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/LogoMedDiet.jpg" alt="" width="114" height="114" align="left" />Il progetto, nato da un <strong>accordo siglato tra le massime Istituzioni Scientifiche</strong> a livello nazionale e internazionale, CNR DiSBa, CIHEAM Bari, CRA, ENEA e il FORUM ON MEDITERRANEAN FOOD CULTURES, si prefigge di investire la Dieta Mediterranea di un nuovo significato in grado di cambiare le abitudini alimentari e di promuoverla come stile di vita salutare e sostenibile, rispondendo a una domanda del tutto provocatoria: <strong><em>Esiste ancora la Dieta Mediterranea?</em></strong>� Con questo titolo MED DIET EXPO 2015 invita alla riflessione sui temi fondamentali dell&rsquo;Esposizione Universale: <strong>nutrizione e sicurezza alimentare, sostenibilit�, innovazione, evoluzione.</strong><br /><br />Affrontando le criticit� e gli aspetti pi� salienti che coinvolgono il settore della nutrizione e l&rsquo;intera popolazione, MED DIET EXPO 2015 sar� uno degli eventi all&rsquo;interno del <strong>calendario CNR in Expo</strong>, e parteciper� alla <strong>Conferenza stampa di presentazione</strong>, che vedr� in platea, oltre alle principali testate del panorama editoriale, anche i rappresentanti di Fondazione Bracco, Padiglione Italia e il Ministro all&rsquo;Agricoltura Maurizio Martina, il <strong>28 gennaio presso la sede del CNR a Roma.</strong><br /><br />MED DIET EXPO 2015 far� tappa anche a <strong>WiGreen</strong>, l&rsquo;<strong>Open Day Sulla Sostenibilit� </strong>il <strong>12 febbraio</strong> presso la sede del <strong>Sole 24 Ore </strong>a <strong>Milano</strong>. In questa occasione, gli Enti di Ricerca uniti da questo speciale progetto, promuoveranno la loro mission attraverso le parole del Presidente di IFMeD, Lluis Serra-Majem, e gli interventi di Mauro Gamboni, CNR-DIsBa; Sandro Dernini, Forum on Mediterranean Food Cultures; Roberto Capone, CIHEAM Bari; Massimo Iannetta, ENEA; Flavio Paoletti, CRA ed Emmanuel Pauze, SPRIM Italia.</p><p>Durante la manifestazione verr� anticipato il piano editoriale del <strong>Book ufficiale dedicato alla Dieta Mediterranea </strong>e i principi fondamentali del progetto che si pone lo scopo di indagare, tracciare e divulgare l&rsquo;identit� della Dieta Mediterranea, come <strong>modello alimentare sostenibile</strong> e come <strong>stile di vita contemporaneo</strong> da trasmettere alle future generazioni.<br /><br />Seguir� l&rsquo;intervento di MED DIET EXPO 2105, in veste di patrocinatore, alla <strong>4� edizione delle Giornate di Carlo Cannella</strong>, evento che fa un punto sulle ricerche nell&rsquo;ambito della valorizzazione delle tradizioni e della cultura alimentare, il <strong>26</strong> e <strong>27 febbraio</strong> alla <strong>Sapienza di Roma</strong>. Lluis Serra-Majem, Presidente di IFMeD sieder� al tavolo dei relatori durante la seconda sessione della prima giornata, dedicata alla Sostenibilit� della Dieta Mediterranea.<br /><br />MED DIET Expo 2015 � realizzato in collaborazione con IFMeD - International Foundation of Mediterranean Diet, SapiExpo, Ciiscam e Fondazione Dieta Mediterranea di Ostuni.</p><p>Sprim Italia in qualit� di Technical Advisor e Media Partner dell&rsquo;iniziativa, ne coordiner� l&rsquo;implementazione durante tutte le fasi operative e divulgative.</p><p><br /><strong>&#8232;Per maggiori informazioni</strong>: <a href="http://www.meddietexpo2015.com">www.meddietexpo2015.com</a></p><p>�</p><br />Milano, 14 Gennaio 2015]]></description>
	</item>
	<item><title>Beni culturali: Innovativo sistema antiurto messo a punto da ENEA&amp;nbsp; e Musei Vaticani&amp;nbsp; per il trasporto della&amp;nbsp; statua &amp;ldquo;Augusto di&amp;nbsp; Prima Porta&amp;rdquo; </title>
	<link>http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;id=689</link>
	<description><![CDATA[<p>La famosa statua in marmo dell&rsquo;imperatore Augusto rinvenuta a Roma nel 1863 e nota come &ldquo;<em><strong>Augusto di� Prima Porta</strong></em>&rdquo; dal luogo di ritrovamento, � tornata perfettamente integra ai Musei Vaticani dopo essere stata esposta alle Scuderie del Quirinale a Roma e al� Grand Palais a Parigi. <br /><br />A causa della fragilit� della statua tutti gli spostamenti durante il trasporto sono stati eseguiti utilizzando un innovativo sistema di protezione da qualsiasi sollecitazione o urto, sostenuto dalla ditta Montenovi, progettato e sviluppato dall&rsquo;ENEA in collaborazione con i Musei Vaticani. Le soluzioni tecnologiche sono state studiate e realizzate dall&rsquo;ing. Gerardo De Canio dell&rsquo;ENEA insieme ai tecnici dei Musei Vaticani, Guy Devreux e Stefano Spada, restauratori del Laboratorio Restauro Marmi e al prof. Ulderico Santamaria, responsabile� del� Laboratorio di Diagnostica per la Conservazione e il Restauro. <br /><img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/Comunicati/Augusto.jpg" alt="" width="118" height="157" align="right" /><br />Il trasporto � stata un&rsquo;operazione complessa in quanto la statua, alta pi� di 2 metri e dal peso di oltre 1000 chilogrammi, restaurata in pi� punti, � molto vulnerabile alle vibrazioni e agli urti, ma grazie all&rsquo;integrazione di diverse tecniche (tutore, cassa ammortizzata e gabbia antivibrante) ne � stata possibile la perfetta protezione in tutte le fasi. In primo luogo sono stati applicati alla statua un tutore per il braccio� e uno speciale corpetto protettivo per il torace, fissato al basamento della statua tramite un traliccio di sostegno; la seconda fase ha comportato il posizionamento della statua� all&rsquo;interno di una cassa in legno allestita con rivestimento ammortizzante, inserita a sua volta in una seconda� gabbia d&rsquo;acciaio antivibrante. Tutti i passaggi delle operazioni sono state monitorati con un sistema di sensori, posizionati sui punti critici della statua e sul basamento.� <br /><br />Questa esperienza pone le basi per la definizione di linee guida e di protocolli per la movimentazione e il trasporto di opere d&rsquo;arte anche altamente vulnerabili che saranno avviati� da� dall&rsquo;ENEA e dai Musei Vaticani. <br /><br />Questa nuova collaborazione si aggiunge all&rsquo;Accordo tecnico- scientifico gi� esistente tra Musei Vaticani ed ENEA per lo sviluppo congiunto di tecnologie avanzate per la tutela dei beni culturali. In questo modo l&rsquo;ENEA conferma il suo impegno per la tutela e la conservazione del patrimonio culturale, settore vitale per la nostra identit� nazionale e strumento di potenziale sviluppo economico, grazie alla capacit� di trasferimenti delle proprie conoscenze alle specifiche esigenze� degli esperti del settore. </p><p>�</p><br />Roma, 22 Dicembre 2014]]></description>
	</item>
	<item><title>Industria: doppia vittoria italiana nello sviluppo di materie prime strategiche</title>
	<link>http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;id=688</link>
	<description><![CDATA[<p>Doppia vittoria italiana sul fronte della creazione di nuove imprese e occupazione. Il consorzio internazionale &ldquo;RawMatTERS&rdquo;, al quale partecipano ENEA� con alcune universit� e industrie nazionali, ha vinto il bando per un progetto europeo da 2 miliardi di euro per creare� 50 start up e 10mila posti di lavoro nel settore delle materie prime &lsquo;strategiche&rsquo;.� Inoltre, il� polo di riferimento del progetto per il Sud Europa sar� in Italia, presso il Centro Ricerche Casaccia dell&rsquo;ENEA a Roma. <br />Il bando � promosso dall&rsquo;Istituto Europeo per la� Tecnologia e l&rsquo;Innovazione (EIT)� e� prevede la creazione� di una� &lsquo;Comunit� della conoscenza e dell&rsquo;innovazione&rsquo; (KIC Knowledge and Innovation Community) per migliorare l&rsquo;estrazione,� il riciclo, il riuso e la sostituzione delle materie prime &lsquo;critiche&rsquo;� quali, ad esempio, terre rare, indio, germanio, magnesio. <br /><br />Il consorzio RawMatTERS� � composto da 20 paesi e oltre 100 partner.� Per l&rsquo;Italia, oltre alla capofila ENEA, sono coinvolti Trento Rise, ASTER, Marangoni, le Universit� di Padova e di Milano Bicocca e, come� partner associati,� Pirelli Tyre, Politecnico di Milano; Zanardi Fonderie, pi�� 16 <em>partner a progetto</em>, principalmente PMI di Italia, Spagna e Malta, pi� 15 partner di supporto fra i quali Unioncamere, Regioni Lazio e Lombardia e il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong>.<br />Le attivit� partiranno da gennaio 2016 per una durata di sette anni, fino al 2022.<img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/Comunicati/rawmaterials.jpg" alt="" width="207" height="156" align="right" /><br /><br />"E&rsquo; una vittoria per il sistema Paese e dell&rsquo;ENEA che � riuscita a mettere insieme tutti i principali attori italiani intorno a un progetto strategico per la ricerca e l&rsquo;innovazione applicate all&rsquo;industria manifatturiera&rsquo;&rsquo; ha dichiarato il <strong>Commissario dell&rsquo;ENEA Federico Testa</strong> &ndash;. &ldquo;Ci sono voluti due anni di lavoro, per i quali ringrazio i nostri� funzionari e i ricercatori, per arrivare a questo risultato che consolida l&rsquo;eccellenza ENEA nel binomio ricerca-industria&rsquo;&rsquo;. <br />&ldquo;Nello specifico, la KIC non finanzier� attivit� di ricerca in senso stretto, bens� la valorizzazione delle ricerche pregresse, in forma di nuove concrete iniziative di business compreso lo sviluppo delle nuove professionalit� ad esse necessarie&rdquo; spiega Marco Vittori, responsabile dell&rsquo;Unit� Tecnologia dei Materiali� dell&rsquo;ENEA che ha curato il progetto insieme all&rsquo;Ufficio di Bruxelles dell&rsquo;Agenzia. <br /><br />Nella scienza e tecnologia dei materiali,� l&rsquo;ENEA � impegnata principalmente nella ricerca applicata alla realizzazione di nuovi materiali e di nuovi componenti. Riguardo alla KIC &lsquo;materie prime critiche&rsquo;,� le attivit� si baseranno� su competenze sviluppate grazie a finanziamenti regionali, nazionali ed europei, ad esempio nel recupero di metalli preziosi da prodotti ad alto valore aggiunto (display, lampade, schede elettroniche), la sostituzione delle materie prime critiche incorporate nei prodotti elettronici e del settore illuminotecnico, il recupero di terre rare dai magneti permanenti utilizzati in hard disk ed altri prodotti elettronici, la progettazione e realizzazione di nuovi prodotti che riducono o annullano l&rsquo;utilizzo di materie prime critiche (OLED, celle solari). <br /><br />Le materie prime strategiche sono essenziali per produrre beni diffusi quali telefoni cellulari, cavi di fibre ottiche, celle fotovoltaiche.� Le terre rare, ad esempio,� servono� per realizzare� le turbine eoliche, il germanio per i rivelatori all&rsquo;infrarosso, il magnesio per le leghe leggere in alluminio.<br />Tuttavia, a� fronte di una domanda in forte crescita, l&rsquo;approvvigionamento sta diventando problematico a causa della concentrazione dell&rsquo;offerta da pochissimi paesi: Cina, Russia,� Repubblica democratica del Congo e Brasile; a ci� si aggiungono il basso grado di sostituibilit� e i tassi ridotti di riciclaggio. <br />Gi� nel 2010 la Commissione europea aveva segnalato l&rsquo;esigenza di interventi e� individuato 14 materie prime� &ldquo;strategiche&rdquo;:� antimonio, berillio, cobalto, spatofluoro, gallio, germanio, grafite, indio, magnesio, niobio, platinoidi, terre rare, tantalio e tungsteno.� E nel maggio scorso la lista � stata portata a 20.<br /><br />Per approfondimenti sulle "<strong>Materie prime critiche</strong>&rdquo; vedi articoli pubblicati sulla <strong>rivista ENEA, Energia, Ambiente e innovazione</strong>, consultabili al seguente link: <br /><a href="http://titano.sede.enea.it/Stampa/Files/cs2014/Articoli-materie-prime-EAI.pdf">http://titano.sede.enea.it/Stampa/Files/cs2014/Articoli-materie-prime-EAI.pdf</a><br /><br />Per maggiori informazioni vedi il video al seguente link:<br /><a href="http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/interv-marco-vittori.mpg/view">http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/interv-marco-vittori.mpg/view</a></p><p>�</p><br />Roma, 18 Dicembre 2014]]></description>
	</item>
	<item><title>Energia: progetto ENEA per rafforzare sicurezza reti </title>
	<link>http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;id=687</link>
	<description><![CDATA[<p>Rafforzare la sicurezza e la capacit� di risposta delle infrastrutture di rete alle criticit� provocate da eventi� naturali, da guasti,� errori umani,� ma anche cyber attacchi. E&rsquo; l&rsquo;obiettivo al quale sta lavorando l&rsquo;ENEA con alcuni gestori di rete europei, il TSO norvegese Lyse, istituti di ricerca e universit� straniere e operatori delle reti elettriche, idriche e delle tlc di Israele. Per l&rsquo;Italia il partner � la SELEX del Gruppo Finmeccanica. <br /><br />I risultati ottenuti ad oggi per rendere disponibile ai gestori di� infrastrutture &lsquo;critiche&rsquo; &ndash; come� reti elettriche, del gas o di tlc- ma anche delle amministrazioni locali e� la Protezione civile un DSS, Decision support system, ovvero un sistema di monitoraggio continuo e di supporto alle decisioni� in caso di crisi, sono stati presentati in un workshop all&rsquo;ENEA a Roma al quale hanno partecipato esperti delle Universit� di Coimbra, del Surrey,� di Roma Tre.<br /><br />&ldquo;A fronte di evento naturale avverso, di guasti o anche di attacchi informatici, il buon funzionamento e la capacit� di gestione dell&rsquo;evento sono fondamentali per non mandare in tilt tutto il sistema. Inoltre, l&rsquo;ingente produzione da� fonti rinnovabili e l&rsquo;evoluzione verso le smart grids rendono� pi� &lsquo;vulnerabile&rsquo;� il sistema.� Da qui� &ndash;spiega il ricercatore ENEA Michele Minichino-� l&rsquo;importanza di sistemi avanzati per ridurre i rischi e ottimizzare l&rsquo;efficienza delle reti e degli SCADA (Supervision And Data Acquisition)� che sono il &lsquo;sistema nervoso&rsquo; delle infrastrutture&rsquo;&rsquo;.<br />Nello specifico, l&rsquo;ENEA� sta realizzando un� centro� di simulazione distribuito tra la Casaccia, Palermo e Bari� dove sar� possibile rappresentare ed eseguire� scenari� di pianificazione e di esercizio� di reti elettriche attive (con generazione distribuita e sistemi di accumulo),� rete idrica,� rete del gas.<br /><br />Le attivit� in questo settore sono iniziate diversi anni fa con il progetto europeo MICIE e stanno proseguendo con il nuovo progetto, CockpitCI incentrato sulla cyber security: l'obiettivo � il rilevamento precoce, l'analisi e la mitigazione degli attacchi informatici al fine di migliorare l'efficienza, la resilienza e la QoS delle CI e di mitigare disastrosi effetti domino (<a href="http://www.cockpitci.eu">www.cockpitci.eu</a>).� �<br />Il modello sviluppato da ENEA� � anche� elemento fondante� del� progetto PON MIUR SINERGREEN (<a href="http://sinergreen.cdc.unict.it/index.php/it/">http://sinergreen.cdc.unict.it/index.php/it/</a>) che l&rsquo;Agenzia sta conducendo in Sicilia, nell'ambito settoriale� renewable energy & smart cities. Le infrastrutture di rete, infatti, sono l&rsquo;elemento portante delle smart cities.<br /><br />Per ulteriori informazioni vedi il video realizzato dalla WebTv ENEA al seguente link:<br /><br /><strong>Progetto CockpitCI, per l&rsquo;efficienza e la sicurezza delle reti elettriche</strong><br /><br /><a href="http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/cockpitcifinal.mpg">http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/cockpitcifinal.mpg</a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=XqfEgTEJh_M&feature=youtu.be">https://www.youtube.com/watch?v=XqfEgTEJh_M&feature=youtu.be</a></p><p>�</p><div style="text-align: center"><img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/Comunicati/antoniograziano.jpg" alt="" width="425" height="340" /></div><p>�</p><br />Roma, 17 Dicembre 2014]]></description>
	</item>
	<item><title>Clima: da esperti ENEA una strategia in 4 punti presentata a Lima</title>
	<link>http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;id=686</link>
	<description><![CDATA[<p>12 dicembre 2014 - Alla Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico che si � aperta nella capitale del Per� gli esperti dell'ENEA presenteranno oggi i 4 punti chiave per la lotta ai cambiamenti climatici messi a punto dal network degli enti di ricerca dei paesi del G8 sulle Low Carbon Societies.<br /><br />In particolare, le quattro linee guida riguardano l'importanza di abbinare le politiche di sicurezza energetica con la lotta al climate change, trovare pi� risorse per le politiche pro-clima riorientando investimenti e incentivi, puntare su tecnologie low carbon e sul trasferimento tecnologico ai paesi pi� poveri, sviluppare sinergie fra politiche per la green economy e le strategie di adattamento e mitigazione al climate change.<br /><br />''Da quanto emerso all'ultimo vertice di Roma delle Low Carbon� Societies, l&rsquo;evoluzione tecnologica� pu� far s� che i costi dei� servizi energetici si assestino a livelli inferiori di quelli attuali, se opportunamente sostenuta - spiegano gli esperti ENEA Natale Massimo Caminiti e Sergio La Motta, che presenteranno i 4 punti chiave in un side event a Lima - L&rsquo;uso massiccio di fonti rinnovabili e di efficienza energetica, accompagnati ad un comportamento pi� responsabile da parte dei cittadini, porter� dei benefici anche sulla sicurezza degli approvvigionamenti di petrolio e gas. I problemi legati all'intermittenza delle fonti rinnovabili - aggiungono- sono superabili con l&rsquo;utilizzo di tecnologie di stoccaggio per le quali sono necessari ulteriori� investimenti in ricerca e sviluppo. Un altro tema importante, secondo gli esperti Enea � che l&rsquo;uso delle fonti rinnovabili e l&rsquo;efficienza energetica� sono condizioni necessarie ma non sufficienti per la transizione verso una societ� a bassa emissione di anidride carbonica. ''� necessario inquadrare il problema nel contesto pi� generale dello sviluppo sostenibile, in particolare curare gli aspetti relativi al miglioramento dell&rsquo;efficienza nell&rsquo;uso delle risorse, sia nel settore industriale� che in quello della gestione dei territori e delle citt�. Il passaggio da un&rsquo;economia lineare a una &ldquo;circolare&rdquo; � fondamentale per una transizione low carbon''.<br /><br />Per maggiori informazioni vedi servizio video disponibile al link:<br /><a href="http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/enea-conferenza-lima.mpg/view" target="_blank">http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/enea-conferenza-lima.mpg/view</a></p><p>�</p>   <div id="galleria"><div class="foto"><img src="http://old.enea.it/imgnewletter/cs/caminiti.JPG" alt="" width="160px" /> <p><strong>Natale Massimo Caminiti</strong> - ricercatore dell&rsquo;ENEA dell&rsquo;Unit� tecnica Modellistica Energetica Ambientale e Responsabile del Servizio Mitigazione Adattamento Cambiamenti Climatici</p></div> <div class="foto"> <img src="http://old.enea.it/imgnewletter/cs/LaMotta.JPG" alt="" width="140px" /> <p><strong>Sergio la Motta</strong> - ricercatore dell&rsquo;ENEA dell&rsquo;Unit� tecnica Modellistica Energetica Ambientale, Servizio Mitigazione Adattamento Cambiamenti Climatici e  Focal Point per l&rsquo;Italia per il meccanismo di trasferimento tecnologico della Convenzione sui Cambiamenti Climatici </p></div></div> <p class="spazio">�</p> <br />Lima, 12 Dicembre 2014]]></description>
	</item>
	<item><title>Energy: 650 European experts meet today at the Set-Plan Conference 2014 in Rome</title>
	<link>http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;id=685</link>
	<description><![CDATA[<p>Leading European and Italian authorities and over 650 energy stakeholders from all across Europe and beyond are gathering today and tomorrow in Rome at the <strong>7th Strategic Energy Technology Plan</strong> (SET-Plan) <strong>Conference</strong>. The two-day conference - organised by ENEA (Italian National Agency for New Technologies, Energy and Sustainable Economic Development) with the collaboration and support of the European Commission - is a major event in the programme of the Italian Presidency of the Council of the European Union. <br /><br />The conference offers a unique opportunity for all stakeholders and representatives of national and EU institutions to have in-depth discussions on the new developments of the SET Plan towards an Integrated Roadmap and Action Plan addressing research & innovation challenges and needs of the EU energy system. Over the last six years, the SET Plan has promoted and fostered the exchange of information and knowledge between key decision-makers, industry and research actors and has had a structuring effect in EU and national programmes, orienting investments around selected technologies. Building on these achievements, the Integrated Roadmap and Action Plan will respond to the new challenges of the energy transition and the objectives of the European Energy Union.<br /><br />&ldquo;In this context &ndash; said ENEA Commissioner, Federico Testa &ndash; research and innovation are key to give answers to the challenge of securing energy supplies and to the increasing concerns on climate change. The crucial climate-energy nexus is further strengthened by the concurrence of the Lima Conference on climate change while the SET Plan Conference is taking place&rdquo;.<br /><br />The high-level opening speeches from the European Commission acknowledged that &ldquo;this event could not fall at more opportune time, where the need to ensure a competitive, secure, affordable and sustainable energy system is without a doubt one of the greatest challenges of the 21st century. Indeed, the construction of a resilient Energy Union with a forward looking climate change policy has been identified as key priority of the current European Commission. European Energy R&I policy has a major role to play&rdquo;.� <</p><p>Launched in 2008 the EU&rsquo;s SET-Plan is the technology pillar of the EU&rsquo;s energy and climate policy to support research and innovation on low-carbon technologies by establishing joint partnership among research actors, industry, European Commission and Member States. Its major goal is to contribute to the transition to a low carbon economy by reducing CO2 emissions as well as to increase energy security in a sustainable way while reinforcing competiveness, by using the available resources more effectively and leveraging investments to create growth and new jobs. <br /><br />The SET-Plan is an initiative of the European Commission&rsquo;s Directorates &ndash; General for Energy, Research and Innovation and the Joint Research Centre. </p><p>For further information on the SET-Plan Conference programme and speakers: <a href="http://www.setplan2014.it">www.setplan2014.it</a></p><p>�</p><br />Rome, 10 Dicembre 2014]]></description>
	</item>
	<item><title>Scienza: Italia rischia clima &amp;lsquo;africano&amp;rsquo;, su Nature Scientific Reports studio ENEA </title>
	<link>http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;id=684</link>
	<description><![CDATA[<p>Il Sud Italia rischia di diventare una regione dal clima pi� simile a quello &lsquo;Nord africano&rsquo;, con estati ed inverni sempre pi� aridi e secchi e un impatto molto negativo sulla disponibilit� di acqua, l&rsquo;agricoltura e la salute. Lo stesso rischio minaccia Spagna del sud, Grecia e Turchia, per effetto dei cambiamenti climatici che potrebbero provocare lo &lsquo;spostamento&rsquo; del clima mediterraneo verso le regioni del Nord e del Nord Est in Europa, ma anche nel resto del Pianeta. A delineare questo scenario � un articolo pubblicato in questi giorni su Nature Scientific Reports a firma del ricercatore dell&rsquo;ENEA Andrea Alessandri, in collaborazione con altri prestigiosi istituti di ricerca esteri.<br /><br />L&rsquo;articolo dal titolo &lsquo;&rsquo;Evidenze solide dell&rsquo;espansione e del ritiro del clima Mediterraneo nel 21esimo secolo&rdquo; evidenzia per la prima volta come la &lsquo;rivoluzione climatica&rsquo; in atto potrebbe impattare, gi� in questo secolo, sulle condizioni di vita in vaste aree del Pianeta con clima Mediterraneo. &lsquo;&rsquo;Tutto ci� -spiega Alessandri- viene mostrato grazie all&rsquo;utilizzo delle pi� aggiornate proiezioni climatiche effettuate con i modelli numerici che sono in grado di &lsquo;accoppiare&rsquo; le simulazioni atmosferiche con quelle degli oceani&rsquo;&rsquo;.</p><p>�</p><div style="text-align: center"><img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/Comunicati/climafricano.jpg" alt="" width="482" height="206" /></div><p>�</p><p>&ldquo;La novit� di quest&rsquo;analisi � che per la prima volta viene fornita chiara evidenza, nelle proiezioni climatiche del 21esimo secolo, della tendenza allo &lsquo;spostamento&rsquo; del clima Mediterraneo verso le regioni del Nord e del Nord Est ed il progressivo inaridimento delle attuali aree mediterranee pi� meridionali&rsquo;&rsquo; aggiunge il climatologo.� <br /><br />Lo studio evidenzia in particolare che per le sue caratteristiche, il clima mediterraneo � particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici, ed � per questo che le attuali zone Euro-Mediterranee meridionali sono tra le pi� minacciate, con particolare riferimento all&rsquo;Italia peninsulare e al sud della Spagna, alla Grecia e alla Turchia. <br />In questi Paesi, la forte riduzione delle precipitazioni estive ed invernali,� potrebbe determinare un progressivo inaridimento del suolo, con impatti sugli ecosistemi, sulla produzione agricola, sulla disponibilit� di acqua e, di conseguenza, sulle attivit� industriali che dipendono dalla disponibilit� idrica. &#8232;<br /><br />&lsquo;&rsquo;Tutto ci� &ndash;avverte Alessandri- potrebbe avere ripercussioni molto negative su economia e qualit� della vita, in particolare nelle zone a maggiore densit� abitativa&rsquo;&rsquo;. Ma non solo. Nelle aree mediterranee pi� a nord, l&rsquo;incremento delle piogge invernali e le estati pi� aride potrebbero accrescere la vulnerabilit� ad eventi come alluvioni e allagamenti nella stagione invernale, pi� rischi di siccit�, incendi e scarsit� di risorse idriche in estate. <br /><br />Nelle regioni dell&rsquo;Europa nord-occidentale, Balcani settentrionali ma anche in parte di Gran Bretagna e Scandinavia, invece, il clima potrebbe diventare, nel corso di questo secolo, sempre pi� come quello tipico del Mediterraneo, con estati molto pi� secche ed inverni pi� piovosi rispetto ad oggi.<br />Le proiezioni mostrano che le aree mediterranee si &lsquo;espanderanno&rsquo; anche verso le regioni europee continentali, coinvolgendo anche Paesi come l&rsquo;Ucraina, il Kazakistan e la Russia sud-occidentali, dove sar� favorito un clima pi� mite caratterizzato da un aumento delle temperature invernali. E lo stesso fenomeno potrebbe interessare anche il continente nord americano, in particolare la parte occidentale del Nord America. </p><p>&#8232;L&rsquo;articolo pubblicato su Nature Scientific Reports � consultabile al link: &#8232;<br /><a href="http://www.nature.com/srep/2014/141202/srep07211/full/srep07211.html">http://www.nature.com/srep/2014/141202/srep07211/full/srep07211.html</a></p><p>Per ulteriori informazioni � possibile visionare il video<img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/logowebtvnew.jpg" alt="" width="71" height="13" /> al seguente link:<br /><a href="http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/clitmitsandreaalessandri.mpg/view">http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/clitmitsandreaalessandri.mpg/view </a></p><p>�</p><br />Roma, 09 Dicembre 2014]]></description>
	</item>
	<item><title>Scienza: un radar-laser aiuter&amp;agrave; a &amp;lsquo;prevedere&amp;rsquo; le eruzioni dei vulcani</title>
	<link>http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;id=683</link>
	<description><![CDATA[<p>Riuscire a prevedere l&rsquo;approssimarsi di un&rsquo;eruzione vulcanica, potendo preallertare le popolazioni delle zone circostanti potrebbe presto diventare una realt� grazie ad una tecnologia tutta italiana presentata oggi a Monaco di Baviera presso l&rsquo;Agenzia Aerospaziale tedesca, in una conferenza di esperti europei ed aziende leader del settore.� Si tratta di� un radar laser (o lidar) messo a punto dall&rsquo;ENEA, basato su una tecnologia molto sofisticata che� permette, per la prima volta,� di misurare la concentrazione di CO<sub>2</sub> nei gas vulcanici, un&rsquo;operazione che con altre tecniche � rara, lenta, pericolosa e complessa anche per la difficolt� della distanza. <br />Sono stati i vulcanologi a chiedere all&rsquo;ENEA di sviluppare un radar laser capace di misurare rapidamente e a distanza il biossido di carbonio nei fumi, in modo da affinare i modelli di previsione delle eruzioni, sperando in futuro di poter allertare la popolazione in caso di pericolo. �<br />�&lsquo;&rsquo;Misurare il biossido di carbonio in pennacchi vulcanici � una sfida scientifica e tecnologica di estrema importanza. Infatti, � ormai assodato che le eruzioni sono precedute dall&rsquo;aumento di questo gas nel fumo che esce dal cratere&rsquo;&rsquo; spiega Luca Fiorani del Laboratorio Diagnostiche e Metrologia del Centro ENEA di Frascati che ha sviluppato il radar-laser. <br />Il laser-radar � stato messo a punto nell&rsquo;ambito del progetto europeo BRIDGE (Bridging the gap between gas emissions and geophysical observations at active Volcanoes) dell&rsquo;<em>European Research Council</em>, coordinato dal Prof. Alessandro Aiuppa dell&rsquo;Universit� di Palermo ed � stato chiamato BILLI, acronimo di BrIdge voLcanic Lidar. <br />BILLI � in grado di misurare fino ad un chilometro di distanza e, grazie ad un sistema di specchi, il fascio laser pu� essere orientato in qualsiasi direzione, mirando con precisione la zona di pennacchio vulcanico da investigare.� I primi test sul campo sono stati fatti dal 13 al 17 ottobre presso la solfatara di Pozzuoli con il supporto dei ricercatori del Laboratorio di Chimica Ambientale dell&rsquo;ENEA del Centro Ricerche Portici.<br />La tecnologia radar laser di BILLI si presta anche ad altre applicazioni in ambienti ostili, come i luoghi dove si � sviluppato un incendio o in contesti industriali o cittadini dove ci sono emissioni dovute a processi di combustione. <br /><br />Per maggiori approfondimenti vedi Video:</p><blockquote><p><img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/logowebtvnew.jpg" alt="" width="71" height="13" align="left" /><a href="http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/billicontrollovulcani.mpg">http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/billicontrollovulcani.mpg</a> </p><p><img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/youtube.jpg" alt="" align="left" /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=I9Sh60nQEMw&feature=youtu.be">https://www.youtube.com/watch?v=I9Sh60nQEMw&feature=youtu.be</a></p></blockquote><p>�</p><h2>Science: a laser radar will help predict future volcanic eruptions</h2><p>The prediction of future volcanic eruptions and prompt alert of neighbouring populations could soon be a reality thanks to an entirely made-in-Italy technology presented at the German Space Agency&rsquo;s conference of European experts and field-leading companies, held today in Munich. It is a laser radar (or lidar) developed by ENEA researchers and based on a very sophisticated technology, allowing to measure CO2 concentration in volcanic gases, an operation otherwise rare, slow, dangerous and complex, also for the difficulties posed by distance.</p><p>Volcanologists requested ENEA to develop a laser radar capable of making fast and remote measurements of carbon dioxide contained in volcanic fumes, providing more accurate eruption prediction models so that populations might be promptly alerted in case of danger.</p><p>&lsquo;&rsquo;Measuring carbon dioxide in volcanic smoke plumes is a scientific and technological challenge extremely important. Actually eruptions are proved to be preceded by a higher release of gas in the smoke plumes from the crater&rsquo;&rsquo; said Luca Fiorani, researcher of the ENEA Frascati Diagnostics and Metrology Laboratory, who created the laser radar.<br />Developed under the European Research Council&rsquo;s BRIDGE (Bridging the gap between gas emissions and geophysical observations at active Volcanoes) project, coordinated by Prof. Alessandro Aiuppa (University of Palermo), this laser radar was named BILLI, the acronym for BrIdge voLcanic Lidar.</p><p>BILLI can make distance measurements up to 1 km; thanks to its mirror system the laser beam can be oriented in any direction, aiming with the maximum accuracy at the volcanic smoke plume area to be investigated.� The first field tests were performed on 13 to 17 October at Pozzuoli Solfatara with the support of researchers from the ENEA Portici Laboratory of Environmental Chemistry.</p><p>BILLI lasar radar technology can also find application in hostile environments, such as areas where a fire did break out or in industrial or urban areas subject to emissions from combustion processes.</p><p>�</p><p>See the following video for more detailed information:</p><blockquote><p><img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/logowebtvnew.jpg" alt="" width="71" height="13" align="left" /><a href="http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/billicontrollovulcani.mpg">http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/billicontrollovulcani.mpg</a> </p><p><img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/youtube.jpg" alt="" align="left" /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=I9Sh60nQEMw&feature=youtu.be">https://www.youtube.com/watch?v=I9Sh60nQEMw&feature=youtu.be</a></p></blockquote><p>�</p><br />Monaco di Baviera, 25 Novembre 2014]]></description>
	</item>
	<item><title>Progetto ITER: la ricerca sulla fusione per la competitivit&amp;agrave; e lo sviluppo industriale</title>
	<link>http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;id=682</link>
	<description><![CDATA[<p>Nella ricerca sulla fusione l&rsquo;Italia � tra i primi paesi al mondo per eccellenza dei risultati e capacit� di realizzazione, con rilevanti benefici in termini di innovazione, sviluppo e di ricadute economiche.� Negli� ultimi tre anni,� le imprese italiane hanno vinto contratti per oltre<strong> 900 milioni di euro</strong>, quasi il 60% del valore delle commesse europee per la produzione della componentistica ad alta tecnologia relativa al progetto internazionale di ricerca sulla fusione ITER, coordinato per l&rsquo;Italia da ENEA nei laboratori del Centro di Frascati. <br />� quanto � emerso in occasione del seminario &ldquo;<strong>ITER, la via verso la competitivit� globale attraverso la fusione Europea</strong>&rdquo;, organizzato oggi a Milano da ENEA in collaborazione con Confindustria Lombardia per fare il punto sui progressi della ricerca nella fusione e rafforzare l&rsquo;importanza del trasferimento tecnologico alle imprese per lo sviluppo e la competitivit� del Sistema Italia.<br />Al seminario, promosso nell&rsquo;ambito degli eventi del semestre di Presidenza Ue, hanno partecipato alcuni dei maggiori esponenti della ricerca sulla fusione, fra i quali <strong>Jerome Pamela</strong>, Direttore di ITER France e <strong>Aldo Pizzuto</strong>, Responsabile Unit� Tecnica Fusione dell&rsquo;ENEA, e delle imprese coinvolte, quali <strong>Marianna Ginola</strong> di Simic, <strong>Roberto Adinolfi</strong> di Ansaldo Nucleare, <strong>Vincenzo Giori</strong> di ASG Superconductors e Markus Kind di R-Kind (Germania).<br /><br />Sono oltre 500 le industrie italiane che guardano con interesse a questa impresa. L&rsquo;<strong>Ansaldo Nucleare </strong>(di Genova), l&rsquo;<strong>ASG superconductors </strong>(di Genova), la <strong>SIMIC</strong> (di Cuneo) e la <strong>Walter Tosto</strong> (di Chieti), la <strong>Mangiarotti </strong>(di Sedegliano) sono alcune fra imprese di grandi dimensioni che si sono aggiudicate gare per centinaia di milioni di euro per la costruzione della camera da vuoto, il cuore del progetto ITER, e di altri importanti componenti, come le bobine superconduttrici ed i divertori. <br />Ma anche altre imprese di dimensioni pi� piccole sono riuscite ad aggiudicarsi gare per alcune per decine di milioni di euro, come la <strong>Tratos </strong>(di Arezzo), la <strong>OCEM</strong> (di Bologna), la<strong> Criotec</strong> (di Chivasso), la <strong>Delta-Ti Impianti</strong> (di Rivoli), la <strong>Zanon </strong>(di Schio), la <strong>CECOM</strong> (di Roma) e l&rsquo;<strong>Angelantoni Test Technologies</strong> (di Perugia).<br /><br />&ldquo;ITER � un progetto strategico per lo sviluppo scientifico, tecnologico e per la competitivit� del sistema industriale europeo e nazionale; la sua principale caratteristica � di essere fortemente incentrato sulla collaborazione e le sinergie fra ricerca e industria - ha affermato il <strong>Commissario dell&rsquo;ENEA Federico Testa</strong>. &ndash; L&rsquo;ENEA ha maturato un&rsquo;eccellenza indiscussa in questo campo e intende rafforzare ulteriormente l&rsquo;impegno nel trasferimento di tecnologie innovativo alle imprese, consolidando la leadership di quelle gi� affermate e offrendo opportunit� anche alle realt� di dimensioni pi� piccole&rsquo;&rsquo;.<br />�<br />&ldquo;Il progetto ITER rappresenta un nuovo approccio per il settore dell&rsquo;energia &ndash; spiega <strong>Alberto Ribolla, presidente di Confindustria Lombardia </strong>&ndash; e negli anni a venire ci accorgeremo dei suoi benefici: grazie a ITER sar� infatti possibile produrre energia pulita e a bassissimo costo. Sar� una rivoluzione per questo settore cos� come lo � stato Internet per la comunicazione e al pari di quella inaugurata da Elon Musk attraverso la condivisione dei brevetti di Tesla in open source&rdquo;. <br />&ldquo;Ci tengo a sottolineare &ndash; aggiunge <strong>Alberto Ribolla</strong> &ndash; che con l&rsquo;aggiudicazione di quasi il 60% del valore delle commesse europee per la fase di produzione della componentistica, le aziende italiane confermano di essere all&rsquo;altezza delle sfide globali. Cos� come nel caso della missione aerospaziale Rosetta, anche questo grande progetto ha alle spalle tecnologie e know-how italiani e questo ci rende orgogliosi e fiduciosi per il futuro della nostra industria&rdquo; ha concluso il presidente di Confindustria Lombardia. <br /><br />La ricerca sulla fusione nucleare ha come obiettivo di arrivare ad una fonte di fonte di energia rinnovabile, sicura, praticamente inesauribile, economicamente competitiva e in grado di ridurre l&rsquo;utilizzo dei combustibili fossili. <br />�<br />La prospettiva � quella di sfruttare l&rsquo;enorme quantitativo di energia� rilasciata nelle reazioni di fusione nucleare, nella quale nuclei di atomi leggeri, ad esempio di idrogeno, fondono per dar luogo a nuclei pi� pesanti, riproducendo il meccanismo fisico che alimenta� le stelle.<br /><br />L&rsquo;Europa ha conquistato la leadership mondiale nel settore, attraverso la costruzione e lo sfruttamento scientifico e tecnologico di diverse macchine sperimentali nell&rsquo;ambito del programma europeo sulla fusione e del progetto ITER, che vede tutta l&rsquo;Unione europea insieme alla Svizzera collaborare all&rsquo;interno del Consorzio EUROfusion <sup>(1)</sup>. ITER, uno dei progetti pi� grandi e complessi in via di realizzazione a livello mondiale, � in costruzione nel sud della Francia, a Cadarache, dove ha gi� sede l&rsquo;organizzazione mondiale &ldquo;<em>ITER Organization</em>&rdquo; istituita per la sua realizzazione e composta da Unione europea, Stati Uniti, Cina, Giappone, Corea del Sud, India e Federazione Russa. <img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/Comunicati/iter.jpg" alt="" width="333" height="222" align="right" /><br /><br />L&rsquo;Italia � parte rilevante di questo programma ed ha conquistato un livello di eccellenza riconosciuto nella comunit� scientifica internazionale. <br /><br />Il Centro ENEA di Frascati sin dagli anni &lsquo;50 si � attestato come riferimento di eccellenza mondiale nella ricerca sulla fusione, grazie all&rsquo;attivit� scientifica per lo studio dei plasmi a confinamento magnetico condotta sulle macchine Frascati Tokamak (FT) e Frascati Tokamak Upgrade (FTU), oltre all&rsquo;impianto ABC per lo studio dell&rsquo;interazione luce laser-plasma, la tecnologia alternativa al confinamento magnetico. <br />Il 12 novembre scorso Bill Gates, accompagnato dallo scienziato Lowell Wood, ha visitato i laboratori dell&rsquo;Unit� Tecnica Fusione del Centro ricerche di Frascati, apprezzandone l&rsquo;altissimo livello. Negli ultimi 20 anni l&rsquo;Unit� Fusione ha depositato 50 brevetti con applicazioni in altri settori. Significative le ricadute per lo sviluppo e la competitivit� delle industrie nazionali attraverso il trasferimento tecnologico.<br /><br />L&rsquo;ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&rsquo;energia e lo sviluppo economico sostenibile,� � la seconda maggiore istituzione nazionale per la ricerca,� - la prima per la ricerca applicata - con 11 centri di ricerca sul territorio nazionale e� circa 2700 dipendenti. Le sue attivit� riguardano, oltre alla <a href="http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/nucleare/fusione-nucleare">fusione nucleare</a>, l&rsquo;efficienza energetica, le <a href="http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/fonti-rinnovabili">fonti rinnovabili</a>, <a href="http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/ambiente-e-clima">l&rsquo;ambiente e il clima</a>, la <a href="http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/sicurezza-e-salute">sicurezza e la salute</a>, le nuove tecnologie e la ricerca di sistema elettrico. <br /><br />Per approfondimenti vedi VIDEO: <br /><br /><a href="http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/fusionewebtv.mpg"><img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/logowebtvnew.jpg" alt="" width="71" height="13" /> http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/fusionewebtv.mpg</a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=DNjaLesnHZg&feature=youtu.be"><img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/logowebtvnew.jpg" alt="" width="71" height="13" />https://www.youtube.com/watch?v=DNjaLesnHZg&feature=youtu.be</a><br /><br /><a href="http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/raffreddamento-fusione-litio.mpg/vie"><img src="http://titano.sede.enea.it/Stampa/img/logowebtvnew.jpg" alt="" width="71" height="13" />http://webtv.enea.it/Members/webtvadmin/videos/raffreddamento-fusione-litio.mpg/vie</a></p><p>&#8232;&#8232;Link opuscolo informativo su Fusione: <br /><a href="http://www.enea.it/it/enea_informa/documenti/lenea-e-le-sue-attivita/ricerca-fusione.pdf">http://www.enea.it/it/enea_informa/documenti/lenea-e-le-sue-attivita/ricerca-fusione.pdf</a><br /><br /><br /><br /><sup>(1)</sup> EUROfusion � il Consorzio europeo a cui l&rsquo;Euratom ha affidato il programma fusione di Horizon 2020. EUROfusion dovr� attuare la Road Map europea finalizzata alla realizzazione del reattore dimostrativo di DEMO e contribuire al assicurare il successo dell&rsquo;impresa ITER.</p><br />Milano, 24 Novembre 2014]]></description>
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