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	<title>Enrico Bastone</title>
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	<description>Implantologia e chirurgia orale</description>
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		<title>OCCLUSIONE DENTALE</title>
		<link>https://www.enricobastone.it/analisi-digitale-dellocclusione-dentale/</link>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2018 15:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Bastone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[home 1]]></category>
		<category><![CDATA[Sidenews]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>
		<category><![CDATA[yuzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;importanza di una corretta Occlusione Dentale La non corretta occlusione dentale può provocare un disturbo temporo-mandibolare (articolazione temporo-mandibolare e denti) dovuto al disallineamento dell&#8217;arcata superiore con quella inferiore. Questo comporta una Malocclusione Dentale e disturbi temporo-mandibolari In alcuni casi, considerati più gravi, la malocclusione dentale ha come conseguenza una difficoltà oggettiva a chiudere la bocca e può portare con [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>L&#8217;importanza di una corretta Occlusione Dentale</h3>
<p>La non corretta occlusione dentale può provocare un disturbo temporo-mandibolare (articolazione temporo-mandibolare e denti) dovuto al disallineamento dell&#8217;arcata superiore con quella inferiore.</p>
<h3>Questo comporta una <strong>Malocclusione Dentale e disturbi temporo-mandibolari</strong></h3>
<p><img class="aligncenter  wp-image-891" src="http://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2018/01/disturbi_temporo_mandibolari.jpg" alt="" width="1333" height="1665" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2018/01/disturbi_temporo_mandibolari.jpg 574w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2018/01/disturbi_temporo_mandibolari-240x300.jpg 240w" sizes="(max-width: 1333px) 100vw, 1333px" /></p>
<p>In alcuni casi, considerati più gravi, la <strong>malocclusione dentale</strong> ha come <strong>conseguenza</strong> una difficoltà oggettiva a chiudere la bocca e può portare con sé disturbi nel posizionamento della mandibola. Non solo: la <strong>malocclusione</strong> può ripercuotersi anche sul <strong>normale funzionamento della bocca</strong> e, pertanto, su svolgimento di azioni comuni e quotidiane come ad esempio <strong>il parlare o il masticare</strong>.</p>
<p>Questa <strong>mancanza di allineamento</strong> tra l’arcata dentale superiore e quella inferiore rappresenta, di fatto, un rapporto anomalo tra i denti della mandibola e quelli della mascella. Normalmente, mandibola e mascella sono perfettamente <strong>armoniche ed equilibrate</strong>, così da garantire il corretto svolgimento di attività fonetiche e masticatorie. La <strong>malocclusione dentale compromette questo equilibrio</strong>, arrivando a condizionare anche lo stato di salute generale del paziente. Quest’ultimo, infatti, può soffrire di una serie di disturbi, tra cui:</p>
<ul>
<li>Acufene, ossia ronzio alle orecchie</li>
<li>Mal di testa</li>
<li>Nevralgie al cranio e al collo</li>
<li>Mal di schiena</li>
<li>Dolore cervicale</li>
</ul>
<p>Noi di Medical Target possiamo effettuare l&#8217;analisi digitale dell&#8217;Occlusione Dentale utilizzando TEETHAN il primo dispositivo medicale, totalmente wireless, in grado di rilevare in maniera semplice, rapida e non invasiva i parametri scientifici dell’<strong>occlusione dentale</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-834" src="http://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2018/01/teethan_ok.jpg" alt="" width="518" height="389" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2018/01/teethan_ok.jpg 400w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2018/01/teethan_ok-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 518px) 100vw, 518px" /></p>
<p><strong>L’esame</strong><br />
L’esame consiste in due prove di misurazione dell’attività muscolare in massima intercuspidazione: la prima, effettuata interponendo due rulli salivari tra l’arcata superiore e l’arcata inferiore, è di calibrazione; la seconda, effettuata in naturale intercuspidazione, permette di rilevare i parametri del tavolato occlusale.<br />
Ogni prova ha durata di 5 secondi, al termine dei quali Teethan elabora i valori dell’attività muscolare registrati.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-837" src="http://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2018/01/teethan_1-e1514905795302.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Se soffri di uno di questi disturbi &#8230;</p>
<ul>
<li>Acufene, ossia ronzio alle orecchie</li>
<li>Mal di testa</li>
<li>Nevralgie al cranio e al collo</li>
<li>Mal di schiena</li>
<li>Dolore cervicale</li>
</ul>
<p>&#8230;potrebbe dipendere da una Malocclusione Dentale.</p>
<p>Prenota subito la tua Analisi Digitale, ci vuole qualche minuto e scopri subito se il tuo disturbo dipende dall&#8217;Occlusione Dentale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sedazione cosciente</title>
		<link>https://www.enricobastone.it/sedazione-cosciente/</link>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 15:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Bastone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[home 2]]></category>
		<category><![CDATA[yuzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Sedazione Cosciente riduce drasticamente la paura delle cure odontoiatriche. Pensa che il 70% della popolazione vive con apprensione la visita odontoiatrica e il 12% della popolazione soffre di odontofobia. È semplice dire basta alla paura del dentista: in questo studio ci prendiamo cura del tuo benessere! Trasforma la tua seduta dal dentista in un’esperienza [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-825" src="http://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/sedazione-cosciente1.jpg" alt="" width="1200" height="763" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/sedazione-cosciente1.jpg 1200w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/sedazione-cosciente1-300x191.jpg 300w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/sedazione-cosciente1-768x488.jpg 768w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/sedazione-cosciente1-1024x651.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br />
La Sedazione Cosciente riduce drasticamente la paura delle cure odontoiatriche.</strong></p>
<p>Pensa che il 70% della popolazione vive con apprensione la visita odontoiatrica e il 12% della popolazione soffre di <strong>odontofobia</strong>. È semplice dire basta alla paura del dentista: in questo studio ci prendiamo cura del tuo benessere! Trasforma la tua seduta dal dentista in un’esperienza positiva.</p>
<p><strong>Le cure odontoiatriche</strong><br />
Nonostante non si possa più sostenere che le cure odontoiatriche siano dolorose, gli appuntamenti dal dentista rappresentano un’importante fonte di stress per tutti noi. Secondo ricerche effettuate su un campione significativo, la “paura del dentista” rappresenta una fonte di ansia che può portarci alla decisione di rimandare importanti cure. La paura legata al dolore, la durata degli interventi, l’ansia legata al fatto di non vedere ne comprendere a fondo la portata dell’intervento che subiremo genera un’esperienza negativa.</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>In questo studio vivrai un’esperienza positiva:</strong></span></p>
<ul>
<li>Affronterai le cure senza paura</li>
<li>Il dolore sarà soltanto un ricordo</li>
<li>La visita odontoiatrica risulterà breve e piacevole</li>
<li>Al termine della seduta l’unica sensazione che proverete sarà di benessere!</li>
</ul>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #008080;">BASTA AVERE PAURA DEL DENTISTA!</span></h2>
<p>Rimandare le cure odontoiatriche con l’unico risultato di peggiorare lo stato di salute dei nostri denti non è una scelta saggia! Negli anni ci si troverà ad affrontare cure più complesse e quindi spendere di più.</p>
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		<item>
		<title>Faccette dentali</title>
		<link>https://www.enricobastone.it/faccette-dentali/</link>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 12:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Bastone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[home 2]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Le faccette dentali conosciute anche con il nome di faccette estetiche in ceramica sono delle sottili lamelle che vengono cementate sulla superficie esterna del dente. Consentono di mascherare in modo molto efficace dei denti esteticamente non piacevoli: grazie alla tecnologia della moderna odontoiatria le faccette dentali sono da annoverare tra i risultati migliori nell&#8217;ambito [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-829" src="http://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/faccette-dentali.jpg" alt="" width="1920" height="1080" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/faccette-dentali.jpg 1920w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/faccette-dentali-300x169.jpg 300w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/faccette-dentali-768x432.jpg 768w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/faccette-dentali-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" />Le <strong>faccette dentali</strong> conosciute anche con il nome di faccette estetiche in ceramica sono delle sottili lamelle che vengono cementate sulla superficie esterna del dente. Consentono di mascherare in modo molto efficace dei denti esteticamente non piacevoli: grazie alla tecnologia della moderna odontoiatria le faccette dentali sono da annoverare tra i risultati migliori nell&#8217;ambito della conservativa estetica.</p>
<p><img class="size-full wp-image-581 aligncenter" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/12/facc-1.jpg" alt="" width="200" height="150" />Le <span style="text-decoration: underline;">faccette dentali</span> trovano la loro principale indicazione nel trattamento estetico del sorriso. La loro applicazione è anche indicata per correggere alcune funzioni dentali compromesse da difetti strutturali dei denti.</p>
<h2>Come sono fatte le faccette dentali</h2>
<p>Le faccette dentali hanno uno spessore medio compreso tra i 0,3 e i 0,7 mm. La preparazione del dente dove verranno applicate è estremamente conservativa e deve essere mantenuta a livello della posizione più superficiale del dente. Nella prima fase del lavoro, al paziente vengono applicate delle faccette provvisorie in resina composita che proteggono i denti e simulano la forma ed il colore di quelle definitive, le quali saranno applicate nella seduta successiva. Le faccette sono fatte con materiale di porcellana e si possono utilizzare per correggere denti deformati, denti fratturati, per diminuire gli spazi tra i denti, denti usurati dalle funzioni masticatorie, colorazioni dentali alterate (discromia).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Riassunto indicazioni delle faccette dentali estetiche</strong></span></p>
<p>Le faccette si utilizzano su un dente fondamentalmente sano, ma con problemi estetici,tra i quali:</p>
<ol>
<li>discromie (macchie permanenti) che non si possono migliorare con le tecniche di sbiancamento.</li>
<li>diastemi (spazio fra i denti), dove si applicano ai denti faccette di dimensione leggermente maggiore di quella della superficie di applicazione, in modo da riempire gli spazi vuoti.</li>
<li>otturazioni con difetti di colore, risultato del deterioramento di otturazioni bianche. In questi casi, le faccette sono la soluzione migliore per un risultato a lungo termine. La natura simile al vetro della porcellana, infatti, ha la caratteristica di non subire pigmentazioni, a differenza dei materiali compositi.</li>
<li>Denti con anomalie di forma, come, ad es., la forma conoide (una delle anomalie più frequenti) o dove esista la necessità di trasformare la forma di un dente in un altro, come nel caso di questo canino trasformato con una faccetta in laterale.</li>
<li>Denti che presentano difetti dello smalto, quali l’amelogenesi imperfetta. Per simili correzioni si richiedono tecniche cliniche e di laboratorio molto sofisticate , oltre a una grande perizia tecnica.</li>
<li>Denti abrasi, quale risultato di processi erosivi: chimici (vomito da bulimia, abuso di bevande acide, quali limone o vari tipi di bevande alla cola); meccanici (<a href="http://enricobastone.it/bruxismo/"><span style="text-decoration: underline;">bruxismo</span></a>, scorretto spazzolamento).</li>
<li>Denti con anomalie di posizione: denti ruotati o disallineati possono essere corretti con l’utilizzo delle faccette, creando,così, un effetto di “ortodonzia istantanea”.</li>
</ol>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-902" src="http://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/12/faccette_dentali_2.jpg" alt="" width="2500" height="2500" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/12/faccette_dentali_2.jpg 2500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/12/faccette_dentali_2-150x150.jpg 150w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/12/faccette_dentali_2-300x300.jpg 300w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/12/faccette_dentali_2-768x768.jpg 768w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/12/faccette_dentali_2-1024x1024.jpg 1024w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/12/faccette_dentali_2-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 2500px) 100vw, 2500px" /></p>
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		<title>TAC odontoiatrica</title>
		<link>https://www.enricobastone.it/tac-odontoiatrica/</link>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2015 08:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Bastone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[odontoiatria digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Sidenews]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>
		<category><![CDATA[yuzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una proiezione volumetrica tridimensionale rappresenta il più sofisticato strumento a disposizione del clinico per la rilevazione del corretto percorso terapeutico. Nulla deve inficiare questo risultato. Artefatti ed errori devono essere scongiurati ed il disagio del paziente deve essere ridotto al minimo consentendogli di vivere un’esperienza positiva ed evitargli di sottoporsi ad esami ripetuti. Solo una [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una proiezione volumetrica tridimensionale rappresenta <strong>il più sofisticato strumento a disposizione del clinico</strong> per la rilevazione del corretto percorso terapeutico. <span style="color: #008000;"><strong>Nulla deve inficiare questo risultato</strong></span>.</p>
<p>Artefatti ed errori devono essere scongiurati ed il disagio del paziente deve essere ridotto al minimo consentendogli di vivere un’esperienza positiva ed evitargli di sottoporsi ad esami ripetuti.</p>
<p>Solo una tecnologia unica può garantire tempi si scansione cosi ridotti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-499" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/3DG4.jpg" alt="tac odontoiatrica" width="557" height="510" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/3DG4.jpg 557w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/3DG4-300x275.jpg 300w" sizes="(max-width: 557px) 100vw, 557px" /></p>
<p><strong>OLTRE IL 3D</strong><br />
Oltre il 3D, oltre la CBCT la tecnologia REAL 3D+ è il nuovo riferimento nella diagnostica radiologica odontoiatrica. Un passo avanti significativo che distanzia in modo evidente quanto finora conosciuto garantendo al professionista di raggiungere risultati diagnostici superiori nel pieno rispetto del principio di giustificazione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-496" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/3DG2.jpg" alt="tac odontoiatrica" width="442" height="191" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/3DG2.jpg 442w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/3DG2-300x130.jpg 300w" sizes="(max-width: 442px) 100vw, 442px" /></p>
<p><strong>PER I PAZIENTI</strong><br />
Emissione e risoluzione da sempre sono legati da una relazione direttamente proporzionale. Grazie alla tecnologia ULTRA3D+ ciò non è più vero e l’odontoiatra può garantire al suo paziente una dose significativamente inferiore con una qualità di immagine evidentemente superiore.</p>
<p>Il risultato ottenuto è il pieno rispetto delle linee guida radiologiche che fissano i principi di ottimizzazione e limitazione della dose. (Approvazione F.D.A. per uso pediatrico).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-506" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/targa.jpg" alt="targa" width="700" height="960" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/targa.jpg 700w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/targa-219x300.jpg 219w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-497" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/3DG3.jpg" alt="tac odontoiatrica" width="574" height="558" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/3DG3.jpg 574w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/06/3DG3-300x292.jpg 300w" sizes="(max-width: 574px) 100vw, 574px" /></p>
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		<title>Casi Clinici</title>
		<link>https://www.enricobastone.it/casi-clinici-1/</link>
		<pubDate>Sun, 10 May 2015 08:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Bastone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[casi clinici]]></category>
		<category><![CDATA[home 1]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="one-half first">
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-479" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto0.jpg" alt="foto0" width="500" height="260" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto0.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto0-300x156.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><img class="aligncenter size-full wp-image-480" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto11.jpg" alt="foto1" width="500" height="260" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto11.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto11-300x156.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-482" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto31.jpg" alt="foto3" width="500" height="237" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto31.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto31-300x142.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
</div>
<div class="one-half">
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-481" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto21.jpg" alt="foto2" width="500" height="422" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto21.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto21-300x253.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><img class="aligncenter size-full wp-image-484" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto41.jpg" alt="foto4" width="500" height="208" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto41.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto41-300x125.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
</div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-474" src="/wp-content/uploads/2014/09/line.png" alt="enrico bastone" width="618" height="59" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/line.png 618w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/line-300x29.png 300w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<div class="one-half first"><img class="aligncenter size-full wp-image-414" src="/wp-content/uploads/2014/09/Foto1.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/Foto1.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/Foto1-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></div>
<div class="one-half"><img class="aligncenter size-full wp-image-415" src="/wp-content/uploads/2014/09/Foto2.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/Foto2.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/Foto2-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-474" src="/wp-content/uploads/2014/09/line.png" alt="enrico bastone" width="618" height="59" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/line.png 618w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/line-300x29.png 300w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<div class="one-half first">
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-468" src="/wp-content/uploads/2014/09/foto1bn.jpg" alt="foto1bn" width="500" height="281" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto1bn.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto1bn-300x169.jpg 300w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto1bn-358x200.jpg 358w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><img class="aligncenter size-full wp-image-469" src="/wp-content/uploads/2014/09/foto2.jpg" alt="foto2" width="500" height="454" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto2.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto2-300x272.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
</div>
<div class="one-half">
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-470" src="/wp-content/uploads/2014/09/foto3.jpg" alt="foto3" width="500" height="333" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto3.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto3-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><img class="aligncenter size-full wp-image-471" src="/wp-content/uploads/2014/09/foto4.jpg" alt="foto4" width="500" height="313" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto4.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto4-300x188.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
</div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-474" src="/wp-content/uploads/2014/09/line.png" alt="enrico bastone" width="618" height="59" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/line.png 618w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/line-300x29.png 300w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<div class="one-half first"><img class="aligncenter size-full wp-image-477" src="/wp-content/uploads/2014/09/foto1.jpg" alt="foto1" width="500" height="325" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto1.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto1-300x195.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></div>
<div class="one-half"><img class="aligncenter size-full wp-image-476" src="/wp-content/uploads/2014/09/foto-finale.jpg" alt="foto finale" width="500" height="325" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto-finale.jpg 500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/foto-finale-300x195.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-474" src="/wp-content/uploads/2014/09/line.png" alt="enrico bastone" width="618" height="59" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/line.png 618w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/09/line-300x29.png 300w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/dyzuHDO750A?rel=0&amp;controls=0" width="853" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Parodontite</title>
		<link>https://www.enricobastone.it/parodontite/</link>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 12:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Bastone]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>1. La piorrea e la parodontite derivano da una cattiva alimentazione? No: questi particolari disturbi non sono correlati ad una di queste due patologie, anche se comunque tenere un corretto stile di vita alimentare, permette alle persone di poter evitare una serie di problemi aggiuntivi. 2. Il collutorio serve per prevenire queste malattie? Il collutorio [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter wp-image-459 size-full" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/04/paradontite.jpg" alt="paradontite" width="745" height="214" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/04/paradontite.jpg 745w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2015/04/paradontite-300x86.jpg 300w" sizes="(max-width: 745px) 100vw, 745px" /><br />
1. La piorrea e la parodontite derivano da una cattiva alimentazione?<br />
No: questi particolari disturbi non sono correlati ad una di queste due patologie, anche se comunque tenere un corretto stile di vita alimentare, permette alle persone di poter evitare una serie di problemi aggiuntivi.</p>
<p>2. Il collutorio serve per prevenire queste malattie?<br />
Il collutorio servirà per fornire alla bocca una protezione completa, ma ovviamente non bisogna scordarsi che lo spazzolino e lavarsi i denti sono operazioni che devono essere sempre messe in pratica. Inoltre, il collutorio non deve essere utilizzato con troppa frequenza, soprattutto quello con alta protezione antibatterica, dato che questo potrebbe danneggiare, col passare del tempo, la propria bocca.</p>
<p>3. La piorrea è ereditaria?<br />
Questo è un quesito che spesso ci si pone, ma che ha una particolare risposta: al contrario di quanto si possa pensare, la piorrea e le altre malattie parodontali non sono un tipo di disturbo che si eredita, come potrebbe capitare con altre patologie simili.</p>
<p>4. Fumare potrebbe peggiorare la situazione?<br />
Purtroppo chi fuma deve tenere presente che la possibilità di ammalarsi di parodontite e di piorrea aumenta col passare del tempo. Questo per il semplice fatto che la piorrea e gli altri disturbi si manifestano nel momento in cui si crea una placca batterica, che col fumo e le sue macchie risulterà essere praticamente impossibile da evitare. Pertanto smettere di fumare è un modo corretto di fare, se si vuole evitare che questo problema possa colpire i pazienti.</p>
<p>5. Chi ha i denti sensibili e mobili deve preoccuparsi?<br />
Ovviamente chi soffre di questi due problemi deve cercare assolutamente di parlare col proprio medico, in quanto la situazione potrebbe essere abbastanza grave. In questo caso dunque, è bene cercare di recarsi subito dal dentista, e cercare di farsi prescrivere una cura, in maniera tale che la situazione possa non complicarsi ulteriormente.</p>
<p>6. I farmaci possono far nascere la piorrea o altri tipi di problemi del genere?<br />
Purtroppo si, in quanto possono alterare sensibilmente le gengive, e dunque creare una potenziale situazione di disagio. Quando un paziente si accorge che la gengiva subisce delle mutazioni, è bene che lo stesso si rechi immediatamente dal medico, in maniera tale che la sua cura possa essere cambiata.</p>
<p>7. Il diabete è un problema da collegare alla piorrea?<br />
Quando una persona soffre di diabete, deve assolutamente recarsi dal proprio medico, in quanto alcune cure per poter curare i disturbi parodontali potrebbero far aumentare i livelli di zuccheri presenti nel sangue. Pertanto, quando si soffre di diabete mellito, bisogna semplicemente recarsi prima dal medico, e successivamente dal medico parodontale, per evitare che la situazione possa complicarsi.</p>
<p>8. Il filo interdentale è migliore dello spazzolino come rimedio per evitare questi problemi?<br />
Il filo interdentale può essere considerato come strumento aggiuntivo, in quanto grazie ad esso sarà possibile poter rimuovere l&#8217;eventuale placca batterica che si forma tra dente e dente. Ovviamente, lo spazzolino non deve essere messo in disparte, ma deve essere sempre utilizzato, come metodo utile per poter rimuovere ogni tipo di placca batterica.</p>
<p>9. Chi si ammala facilmente di piorrea ed altre disturbi parodontali?.<br />
Coloro che non osservano una pulizia perfetta e quotidiana dei denti rischia di andare incontro a tale problema. Una volta al giorno, possibilmente dopo i pasti, i denti devono essere lavati sia con lo spazzolino che col filo interdentale.</p>
<p>10 Le gengive che sanguinano sono sinonimo di tale problema?<br />
Quando le gengive sanguinano, i pazienti devono semplicemente recarsi dal medico e richiedere il suo intervento, dato che la piorrea, così le malattia parodontite sono praticamente in corso, e bisogna presta attenzione ad evitare di trascurarle.</p>
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		<title>La &#8220;Piorrea&#8221; e i denti che si muovono</title>
		<link>https://www.enricobastone.it/piorrea/</link>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 11:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Bastone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[home 2]]></category>
		<category><![CDATA[salute dentale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il termine piorrea (parola composta da pios = pus e rea = scorrere) é un termine desueto in odontoiatria ma ancora molto utilizzato colloquialmente per descrivere la malattia parodontale, ossia delle gengive. La malattia parodontale é caratterizzata da: sanguinamento gengivale, dolore, gonfiore con ascessi e con conseguente crescente mobilità ed eventuale perdita dei denti interessati. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine <strong>piorrea</strong> (parola composta da pios = pus e rea = scorrere) é un termine desueto in odontoiatria ma ancora molto utilizzato colloquialmente per descrivere la malattia parodontale, ossia delle gengive. <img class="alignright size-full wp-image-275" title="piorrea" src="/wp-content/uploads/2013/12/piorrea.jpg" alt="piorrea" width="333" height="366" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2013/12/piorrea.jpg 333w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2013/12/piorrea-272x300.jpg 272w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px" />La malattia parodontale é caratterizzata da: sanguinamento gengivale, dolore, gonfiore con ascessi e con conseguente crescente mobilità ed eventuale perdita dei denti interessati. In questa malattia si ha una componente di famigliarità e può accompagnare malattie sistemiche come il diabete.</p>
<p>Si calcola che almeno dieci milioni di italiani soffrano di tali malattie dopo i trenta anni di età; con l&#8217;invecchiamento si perde gengiva aderente all&#8217;osso alveolare, a causa sia dell&#8217;allontanamento gengivale sia di un fisiologico allungamento dei denti. Con le moderne tecniche e metodiche odontoiatriche ed un controllo frequente accompagnato da sedute d’igiene é possibile arrestare la malattia. La principale terapia della malattia parodontale é l&#8217;ablazione del tartaro ed il curettage per i casi lievi mentre la chirurgia con interventi a lembo e rigenerazione ossea guidata per i casi più gravi.</p>
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		<title>Non digrignare i denti! Il bruxismo si può sconfiggere</title>
		<link>https://www.enricobastone.it/bruxismo/</link>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 14:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Bastone]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sidenews]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Tra i problemi odontoiatrici talvolta si sente spesso parlare di bruxismo, ma di cosa si tratta? Quali ne sono i sintomi, le conseguenze e i possibili rimedi? Il termime bruxismo deriva dal greco βρύκω, o βρύχω, che significa digrignare i denti e consiste in una contrazione della muscolatura masticatoria. Le statistiche dicono che riguarda circa [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-435" src="http://enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/12/digrignamento-dei-denti.jpg" alt="digrignamento-dei-denti" width="600" height="286" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/12/digrignamento-dei-denti.jpg 600w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/12/digrignamento-dei-denti-300x143.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" />Tra i problemi odontoiatrici talvolta si sente spesso parlare di <strong>bruxismo</strong>, ma di cosa si tratta? Quali ne sono i sintomi, le conseguenze e i possibili rimedi?</p>
<p>Il termime bruxismo deriva dal greco βρύκω, o βρύχω, che significa digrignare i denti e consiste in una contrazione della muscolatura masticatoria. Le statistiche dicono che riguarda circa l&#8217;8-9% della popolazione, vi è addirittura chi parla di un&#8217;incidenza del 20% sulla popolazione mondiale.</p>
<p>Spesso chi ne è colpito non ne è consapevole anche perché si tratta di un atto involontario che viene diagnosticato solo in seguito a visita e al manifestarsi dell&#8217;usura dei denti. Per chi avesse dei dubbi è anche possibile provare una tecnica fai da te per la &#8220;diagnosi&#8221;, è sufficiente mettersi davanti allo specchio e appoggiare i denti dell&#8217;arcata superiore su quelli dell&#8217;arcata inferiore, se non vi sono spazi tra gli stessi è molto probabile che si soffra di bruxismo. Questa prova non sostituisce il consulto di uno specialista.</p>
<p>Il bruxismo è anche definito come para-funzione in quanto si tratta di un movimento non finalizzato ad uno scopo. E&#8217; caratterizzato dal <strong>digrignamento dei denti</strong>, che vengono strisciati e sfregati tra loro, oppure le arcate vengono serrate con eccessiva pressione tra loro, solitamente ogni atto di bruxismo dura da cinque a nove secondi e durante la notte questo movimento si ripete più volte.</p>
<p>Nei casi di <strong>bruxismo diurno</strong> è ravvisabile un comportamento consapevole che però non si riesce ad evitare, assimilabile ad esempio al mangiarsi le unghie, mordersi le labbra, masticare tappi delle penne o masticare di continuo gomma, mentre il <strong>bruxismo notturno</strong> nella quasi totalità dei casi non viene avvertito.</p>
<p>Non si tratta solo di un semplice disturbo perché con il tempo tale comportamento porta danni molto gravi dovuti ad una notevole usura dei denti che perdono la dimensione verticale e lo strato di smalto fino ad arrivare, nei casi più gravi, all&#8217;esposizione della dentina, di conseguenza vi è una maggiore incidenza della carie.</p>
<p>Al risveglio è probabile che chi è affetto da tale disturbo provi dolore temporo-mandibolare a causa dell&#8217;affaticamento della muscolatura masticatoria e vi possono essere anche difficoltà ad aprire completamente la bocca. Per capire lo sforzo basti pensare che normalmente i muscoli della masticazione dovrebbero essere attivi per una o due ore nell&#8217;arco dell&#8217;intera giornata, mentre il digrignamento dovuto a bruxismo porta ad un uso prolungato soprattutto nel caso in cui la persona che ne è colpita assume tale atteggiamento durante le ore notturne.</p>
<p>E&#8217; errato pensare che siano coinvolti solo i denti perché è coinvolta anche la struttura di sostegno del dente, come gengive, parodonto e muscoli della masticazione che vengono sollecitati, con la possibilità che si verifichi un allentamento delle strutture di sostegno che può portare alla perdita del dente (per questo motivo gli impianti dentali sono sconsigliati a coloro che soffrono di bruxismo).</p>
<h2>Tipologie di bruxismo</h2>
<p>Il bruxismo, nelle sue varie forme, può essere così distinto:</p>
<ul>
<li>bruxismo rumoroso, in questo caso è presumibile che chi dorme accanto possa più facilmente accorgersi del problema, anche se si manifesta esclusivamente di notte. Il rumore è dovuto dallo sfregamento dei denti che progressivamente si consumano;</li>
<li>bruxismo silenzioso, in questo caso si ha il classico serramento delle arcate dentali che causa una minore usura dei denti, ma allo stesso tempo, per l&#8217;eccessiva pressione a cui sono sottoposti gli elementi, si verificano delle lesioni allo smalto che favoriscono la proliferazione batterica e la carie;</li>
<li>bruxismo misto, cioè caratterizzato sia da sfregamento dei denti, sia da eccessiva pressione di un&#8217;arcata sull&#8217;altra.<br />
Oltre a questa classificazione è possibile procedere anche alla distinzione, già accennata, tra bruxismo notturno, più frequente, e</li>
<li>bruxismo diurno (solitamente accompagnato anche dal notturno). Il diurno, come intuibile, è più facile da avvertire e quindi il paziente si reca dall&#8217;odontoiatra e tempestivamente si riesce a porre rimedio, più complicata è la situazione in caso di bruxismo notturno in quanto la persona non si rende conto di avere tale disturbo.</li>
</ul>
<p>Gli studi sul digrignamento notturno sono basati soprattutto sulle rilevazioni elettroencefalografiche da cui emerge che si presenta maggiormente durante la seconda fase del sonno mentre è raro durante la fase REM. In questo caso i sintomi possono emergere in ritardo e spesso non facilmente collegabili, senza una visita medica, al bruxismo.</p>
<p>I sintomi più eclatanti sono mal di testa, dolori alle articolazioni della mandibola e spalla, bocca secca, denti sensibili al caldo e al freddo e doloranti durante lo spazzolamento, mal di denti, otalgia e in alcuni casi la netta sensazione al risveglio di avere i denti che stringono. E&#8217; possibile che il bruxismo dia origine anche ad acufeni, si tratta di una patologia a carico dell&#8217;orecchio che porta ad avvertire ronzii inesistenti in natura, avere vertigini e disturbi dell&#8217;equilibrio.</p>
<h2>Le cause del bruxismo</h2>
<p>Nonostante i numerosi studi in materia ancora non si è giunti a capire esattamente l&#8217;origine del bruxismo, diverse sono le ipotesi. Nell&#8217;analisi di questa patologia si apre un ventaglio di potenziali fattori predisponenti e concomitanti, sebbene non vi sia ancora alcuna certezza sulle cause.</p>
<p>Come prima cosa è opportuno distinguere il bruxismo primario dal bruxismo secondario, quest&#8217;ultimo ha cause in altre patologie che non provocano in modo diretto tale disturbo e che una volta trattate adeguatamente e superate portano al superamento anche del bruxismo.</p>
<p>Una teoria, risalente nel tempo, riconosce come causa principale una malocclusione o cattivo allineamento della mandibola che a sua volta può essere dovuto ad un problema posturale, in questo caso è possibile anche consultare uno specialista come lo gnatologo. In pratica si tratterebbe di una sorta di auto-correzione volta ad eliminare i pre-contatti attraverso una limatura dei denti. Infatti, in passato in caso di malocclusione oltre all&#8217;apparecchio ortodontico si usava anche limare i denti, procedura poi sorpassata perché ritenuta poco soddisfacente. La teoria della malocclusione in realtà è poco convincente anche perché i pazienti, una volta eliminato il pre-contatto continuano ad avere il digrignamento dei denti e in molti casi questo disturbo sussiste anche senza una malocculsione iniziale.</p>
<p>Un altro studio collega il bruxismo alla deglutizione spontanea, questa avviene normalmente ogni 4 minuti, la stessa si verifica sia durante il sonno sia durante la veglia, ma per poter essere esercitata è necessario che la mandibola sia ben centrata e libera di muoversi.</p>
<p>In conseguenza di ciò, se durante la notte si assumono posizioni fisiologicamente non corrette rispetto all&#8217;espletamento di tale funzione, i muscoli responsabili della deglutizione spontanea sono costretti ad uno sforzo maggiore per riportare la mandibola nella giusta posizione.</p>
<p>Studi più recenti, invece, puntano il dito contro lo stato di ansia, di stress, stati depressivi, irritabilità, iperattività, fattori questi che porterebbero a tale comportamento, come succede con la onicofagia, proprio per questo viene spesso suggerito ai pazienti di iniziare tecniche di rilassamento che possono far superare tale disturbo.</p>
<p>In alcuni casi a causare il bruxismo possono essere anche disturbi neurologici che comportano movimenti involontari, in questo caso si tratta di un bruxismo secondario e diventa necessario l&#8217;aiuto di un neurologo.</p>
<p>Infine, tra le possibili cause vi è l&#8217;assunzione di alcuni farmaci che portano ad avere dei movimenti involontari, in particolare può trattarsi di antidepressivi e neurolettici.</p>
<p>Gli studi hanno rilevato una certa costanza dell&#8217;elemento genetico, cioè una maggiore incidenza in persone che hanno già in famiglia altre persone con tale disturbo. Incidenza elevata anche in coloro che hanno difetti posturali, soffrono di russamento notturno, disturbi del sonno in genere come le apnee, allucinazioni notturne e sonnolenza diurna.<br />
L&#8217;analisi sui soggetti portatori di tale disturbo hanno inoltre evidenziato una notevole incidenza di esso tra persone con problemi di alcolismo, abuso di caffè, tabagismo, ma non sono chiari i meccanismi che scatenano tale reazione.</p>
<h2>Il bruxismo nei bambini</h2>
<p>Il bruxismo nei bambini è molto frequente al punto che ne soffrono 3 bambini su 10 sotto i cinque anni di età, solitamente tende a scomparire con l&#8217;adolescenza, in questo caso è molto legato alla crescita e allo sviluppo della mandibola e dei denti. Nonostante questo, nel caso in cui sia accompagnato da iperattività, nervosismo, disturbi del sonno è consigliato rivolgersi ad uno specialista che potrà valutare la necessità o meno di porre in essere rimedi anche nel caso di bambini. In questo caso occorre valutare anche lo stato di crescita ed evoluzione delle strutture in quanto non sempre è possibile l&#8217;uso del bite che, come in seguito vedremo, è il rimedio applicato.</p>
<h2>Rimedi</h2>
<p>Oltre a rimuovere la causa che ha dato origine al problema, se possibile, è necessario porre in essere dei rimedi che aiutino ad evitare l&#8217;ulteriore usura dei denti e riparare i danni già verificatisi. E&#8217; bene dire che non vi sono terapie farmacologiche o chirurgiche per risolvere il problema, l&#8217;unica soluzione oggi disponibile per evitare lo sfregamento involontario dei denti è l&#8217;uso del bite, o morso. Si tratta di una particolare mascherina, simile a quella usata dai pugili per proteggere i denti durante gli incontri, questa va applicata sui denti durante la notte, così se si tratta di bruxismo silenzioso viene attenuata la pressione dei denti dell&#8217;arcata superiore sugli elementi dell&#8217;arcata inferiore, se, invece, si tratta di bruxismo rumoroso si evita lo sfregamento dei denti tra loro e quindi la loro usura.</p>
<p>Il bite viene solitamente inserito sui denti superiori ed è realizzato in resina trasparente che, in base alle caratteristiche del paziente, può essere più o meno dura. Essendo un materiale meno resistente rispetto allo smalto dei denti, tende a consumarsi e quindi può essere necessario sostituirlo anche in modo frequente in base alla gravità del problema del paziente. Il bite può essere utile anche a modificare la posizione della mandibola e aiuta a rilassare i muscoli, quindi fin da subito sarà possibile notare un miglioramento della qualità della vita visto che si allentano le tensioni dovute al digrignamento e vengono meno i dolori associati.</p>
<p>Nei casi meno gravi è possibile anche comprarlo direttamente in farmacia con un costo piuttosto ridotto, ma per una soluzione su misura del problema, è consigliato recarsi presso il dentista per la preparazione di un bite personalizzato, in questo caso è possibile anche la correzione del cattivo allineamento. Il bite su misura può essere realizzato tramite uso di un software in grado di scannerizzare la struttura del cavo orale e dei denti, in seguito a tale esame sarà possibile realizzare una mascherina perfettamente integrata rispetto al problema e all&#8217;usura del singolo paziente.</p>
<p>Nei casi in cui i denti siano molto rovinati è possibile anche eseguire una ricostruzione della struttura dei denti, ciò permette un recupero estetico e funzionale dei denti.</p>
<p>Se il paziente soffre anche di bruxismo diurno sarà importante iniziare ad avere un maggior controllo e quindi con la forza di volontà evitare di assumere tale atteggiamento. In ogni caso è consigliato seguire corsi di rilassamento come lo yoga, training autogeno, pilates, o semplicemente un bagno caldo e rilassante prima di coricarsi. Se necessario può chiedersi anche un consulto psicologico volto a superare lo stato di ansia e depressione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-906" src="http://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/12/BRUXISMO2.jpg" alt="" width="2500" height="2500" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/12/BRUXISMO2.jpg 2500w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/12/BRUXISMO2-150x150.jpg 150w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/12/BRUXISMO2-300x300.jpg 300w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/12/BRUXISMO2-768x768.jpg 768w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/12/BRUXISMO2-1024x1024.jpg 1024w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/12/BRUXISMO2-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 2500px) 100vw, 2500px" /></p>
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		<title>Chirurgia Implantare Guidata</title>
		<link>https://www.enricobastone.it/protesi/</link>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2014 12:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Bastone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[home 3]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>6 Buone ragioni per affidarsi alla Chirurgia Implantare Guidata il futuro delle protesi. 1. Veloce Perchè riduce al minimo il numero degli appuntamenti. Ne bastano solo due per ritrovare il piacere di sorridere. Nel primo si rilevano le impronte dentarie e si esegue l&#8217;esame radiologico. Nel secondo si effettua l&#8217;intervento mininvasivo e si consegnano le nuove [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>6 Buone ragioni per affidarsi alla <strong>Chirurgia Implantare Guidata il futuro delle protesi.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-781" src="http://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/blackbox.jpg" alt="" width="505" height="280" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/blackbox.jpg 505w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/blackbox-300x166.jpg 300w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/blackbox-360x200.jpg 360w" sizes="(max-width: 505px) 100vw, 505px" /></p>
<h3>1. Veloce</h3>
<p>Perchè <strong>riduce al minimo il numero degli appuntamenti.</strong> Ne bastano <strong>solo due</strong> per ritrovare il piacere di sorridere.</p>
<p>Nel primo si rilevano le impronte dentarie e si esegue l&#8217;esame radiologico.</p>
<p>Nel secondo si effettua l&#8217;intervento mininvasivo e si consegnano le nuove protesi.</p>
<h3>2. Evoluta</h3>
<p>Grazie ad un avanzatissimo Scanner che riproduce virtualmente le arcate dentarie: <strong>in pochi minuti, senza il disagio delle solite e fastidiose paste per impronta.</strong></p>
<h3>3. Sicura</h3>
<p>Perche&#8217; <strong>la pianificazione computerizzata </strong>dell&#8217;intervento di inserimento degli impianti e delle protesi <strong>garantisce diligenza assoluta ed estetica perfetta.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-785" src="http://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/cadcam_main-1.jpg" alt="" width="620" height="521" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/cadcam_main-1.jpg 620w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2017/12/cadcam_main-1-300x252.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<h3>4. Mininvasiva</h3>
<p>Poiche&#8217; attraverso i piccoli forellini praticati nella mascherina chirurgica gli impianti vengono inseriti con precisione nelle sedi ossee programmate, nella maggior parte dei casi <strong>senza tagli ne&#8217; punti di sutura.</strong></p>
<h3>5. Predicibile</h3>
<p>Possibile grazie al motore implantologico <strong>TMM2, </strong>che permette all&#8217;implantologo di <strong>determinare anzitempo e con la massima sicurezza la sequenza operativa e l&#8217;impianto da inserire.</strong></p>
<p>Il tutto con la stabilita&#8217; ideale per qualsiasi genere di riabilitazione protesica.</p>
<h3>6. Accessibile</h3>
<p>Perche&#8217; la consistente diminuzione del numero e durata delle sedute <strong>abbatte decisamente i costi </strong>a carico del paziente.</p>
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		<title>Gengive gonfie e irritate. Cosa faccio?</title>
		<link>https://www.enricobastone.it/gengive-gonfie-cosa-faccio/</link>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2014 14:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Bastone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[home 2]]></category>
		<category><![CDATA[salute dentale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Chi ha sofferto di gengive gonfie e doloranti sa che si tratta di un disturbo molto fastidioso che talvolta non permette nemmeno di bere o mangiare agevolmente. Se il problema non si risolve con degli sciacqui a base di colluttorio antibatterico, i sintomi possono essere la spia di situazioni che stanno diventando più gravi e [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/2014/06/gengive-gonfie1.jpg" alt="gengive gonfie" width="570" height="348" class="aligncenter size-full wp-image-386" srcset="https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/06/gengive-gonfie1.jpg 570w, https://www.enricobastone.it/wp-content/uploads/2014/06/gengive-gonfie1-300x183.jpg 300w" sizes="(max-width: 570px) 100vw, 570px" />Chi ha sofferto di gengive gonfie e doloranti sa che si tratta di un disturbo molto fastidioso che talvolta non permette nemmeno di bere o mangiare agevolmente.</p>
<p>Se il problema non si risolve con degli sciacqui a base di colluttorio antibatterico, i sintomi possono essere la spia di situazioni che stanno diventando più gravi e minare la salute dei nostri denti e gengive.</p>
<p>Abbiamo fastidi durante la masticazione? Sentiamo &#8220;pulsare&#8221; le gengive?</p>
<p>Meglio non tergiversare e rivolgersi al dentista per valutare il livello di gravità ed intervenire precocemente.</p>
<p>Se si sono già formate delle tasche tra il dente e la gengiva stessa l&#8217;infiammazione (gengivite) va curata subito al fine di evitare un passaggio a stadi più gravi che possono compromettere la struttura di sostegni dei denti.</p>
<p>Le principali cause della gengivite sono la scarsa igiene orale e l&#8217;alimentazione sbagliata che comprende l&#8217;assunzione di zuccheri elaborati quali quelli presenti nei dolci, caramelle e miele.</p>
<p>Spesso dimentichiamo che dopo i pasti principali e dopo qualsiasi spuntino effettuato fuori orario, i denti vanno spazzolati con meticolosità per almeno due minuti e se possibile, è meglio utilizzare il filo interdentale.</p>
<p>Con la rimozione della placca batterica e depositi di tartaro le gengive ritrovano il proprio normale equilibrio: le gengive arrossate si decongestionano riprendendo il tipico colore rosa.</p>
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