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 <title>Enrico Rotelli</title>
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 <title>Oltre 20 mila spese senza plastica: piace green la gastronomia della Poco di buono, Bottega diversamente bio.</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:image&quot; resource=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/poco_di_buono_bottega_diversamente_bio_vaschetta_bioplastica.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/poco_di_buono_bottega_diversamente_bio_vaschetta_bioplastica.jpg&quot; title=&quot;Vaschette in bioplastica ricavata dal mais e carta per affettati compostabile: la svolta del 2019 del negozio di via della Lontra al banco dei freschi premiata dai clienti. Solo carta nell’ortofrutta.&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;gallery-node-455-YZSk4CXXlO0&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/styles/article/public/poco_di_buono_bottega_diversamente_bio_vaschetta_bioplastica.jpg?itok=wCvic1Rd&quot; width=&quot;750&quot; height=&quot;375&quot; alt=&quot;Banconista alla Poco di buono srl consegna cibo in vaschetta in bioplastica &quot; title=&quot;Vaschette in bioplastica ricavata dal mais e carta per affettati compostabile: la svolta del 2019 del negozio di via della Lontra al banco dei freschi premiata dai clienti. Solo carta nell’ortofrutta.&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;submitted-by&quot;&gt;Submitted by Enrico Rotelli on Mer, 19/06/2019 - 13:37&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;schema:articleBody content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Rimini - La spesa al reparto gastronomia della &lt;a href=&quot;https://www.pocodibuono.org/&quot; title=&quot;Poco di buono, bottega diversamente bio a Rimini&quot;&gt;Poco di Buono&lt;/a&gt; è senza plastica. E ai clienti della Bottega diversamente bio di via della Lontra 53 (Grotta Rossa) piace così: infatti ha superato i 20 mila scontrini da quando è partita l’iniziativa nel 2019. “Anzi, vorrebbero spingersi anche oltre, portando i loro contenitori da casa, ma le normative non lo consentono per gli alimenti freschi», dice Alessandra Carlini, responsabile Relazioni esterne e fautrice del progetto di eliminazione degli imballaggi in plastica della Bottega diversamente bio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che alla Bottega Poco di Buono, oltre che per la qualità e l’etica del prodotto ci fosse attenzione ai valori dell’ambiente e del biologico era cosa nota. Riciclo e riuso erano temi sentiti sia dalla gestione sia dai clienti. Ma dal 2019 c’è stato il cambio di passo: al banco dei freschi via le vaschette in plastica per formaggi molli e altri prodotti freschi. «Al loro posto usiamo le vaschette in PLA, una bioplastica derivata dal mais», spiega Alessandra Carlini. Stesso destino per affettati e formaggi duri: gli involti porti al cliente sono di materiale compostabile, che devono essere conferiti nel contenitore dell’organico, «ma non nella compostiera di casa», precisa Alessandra. Per il reparto ortofrutta invece da sempre le confezioni sono in carta, giudicata più igienica, più naturale e migliore anche per il mantenimento dei frutti e degli ortaggi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Fin qui ciò che è nel nostro controllo diretto, ora stiamo sensibilizzando i fornitori – puntualizza Luca Ricci, presidente della PdB srl – questi usano la plastica negli imballi per vari motivi, ma stiamo facendo pressioni perché passino a materiali compostabili. Esistono, perché non dare un valore aggiunto ai loro prodotti? Noi lo facciamo e i clienti ci premiano con il loro sostegno. Alla cassa, da molto prima che ci fosse l’obbligo di legge, non diamo più sportine di plastica, gran parte di loro riutilizza i propri contenitori. I clienti sono davvero entusiasti. Qualcuno vorrebbe fare un ulteriore passo avanti, ci ha chiesto di utilizzare le loro vaschette per il fresco. E’ stato quasi imbarazzante dire di no e dover spiegare che le normative igieniche non lo consentono, ma conoscono la nostra sensibilità e sanno che continueremo a percorrere con loro questa strada senza plastica fin dove le normative e la tecnologia ce lo consentiranno».&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-3 field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Comunicato stampa scritto per:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:sourceOrganization&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/committenti/poco_buono&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Poco di Buono&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-7 field-type-taxonomy-term-reference field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Luoghi:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:contentLocation&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/luoghi/rimini&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Rimini&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span rel=&quot;schema:url&quot; resource=&quot;/comunicati_stampa/oltre_20_mila_spese_senza_plastica_piace_green_gastronomia_poco_buono_bottega&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span property=&quot;schema:name&quot; content=&quot;Oltre 20 mila spese senza plastica: piace green la gastronomia della Poco di buono, Bottega diversamente bio.&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 19 Jun 2019 11:37:01 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Enrico Rotelli</dc:creator>
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 <title>I &quot;rave&quot; romagnoli? Si chiamano Skeggia</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:image&quot; resource=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/skegge_balfolk_corriere_romagna_cultura_spettacoli_p37_24_9_18.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/skegge_balfolk_corriere_romagna_cultura_spettacoli_p37_24_9_18.jpg&quot; title=&quot;I &amp;quot;rave&amp;quot; romagnoli? Si chiamano skeggia - articolo su Corriere Romagna pagina Cultura e spettacoli&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;gallery-node-454-YZSk4CXXlO0&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/styles/article/public/skegge_balfolk_corriere_romagna_cultura_spettacoli_p37_24_9_18.jpg?itok=ySDdbmLj&quot; width=&quot;750&quot; height=&quot;375&quot; alt=&quot;Articolo a pagina 37 Corriere Romagna Cultura e spettacoli &quot; title=&quot;I &amp;quot;rave&amp;quot; romagnoli? Si chiamano skeggia - articolo su Corriere Romagna pagina Cultura e spettacoli&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;submitted-by&quot;&gt;Submitted by Enrico Rotelli on Sab, 24/11/2018 - 16:48&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;schema:articleBody content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Ballano sotto portici o in una piazza, stretti in coppie appassionate o in un composto vorticare, a decine in tondo cambiando partner ad ogni fraseggio musicale o inseguendosi in catene ritmate. Non stupitevi troppo se li vedete ballare al Voltone delle Molinelle a Faenza o in piazza Cavour a Rimini, al Chiostro di San Mercuriale a Forlì o sotto l’arco di Traiano ad Ancona: siete solo incappati in una Skeggia di balfolk, un varco spazio-temporale che si riappropria gioiosamente degli spazi pubblici, animato da ballerini di tutte le età (e di tutte le qualità), al suono dei balli popolari di tutta Europa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si parte dal passato, certamente, ritmi francesi, irlandesi, italiani, danze di coppia boeme o francesi dai nomi nordici, qualcuna immemore, molte ottocentesche, altre stravolte dalla rinascita che in tutta Europa il ballo folk sta vivendo attraverso festival e scuole. Ma per qualcuno è la Skeggia – nata giusto dieci anni fa in un parcheggio fuori Milano - il luogo privilegiato della rinascita delle danze tradizionali, il passaggio della conoscenza come avveniva nei paesi bretoni o pugliesi, che diventa passo studiato vivendolo: socialità, riso, sudore, divertimento, qualche volta passione. La skeggia come varco temporale dove ai suoni, ai passi della tradizione, custoditi dentro un tablet o un cellulare e rilanciati da una cassa amplificata a batteria comprata su Amazon, si miscelano i nuovi richiami a convegno degli adepti attraverso il web, pagine Facebook, WhatsApp.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non c’è &lt;em&gt;digital divide&lt;/em&gt;, non c’è &lt;em&gt;gap&lt;/em&gt; generazionale, non ci sono divisioni sociali: la danza unisce, miscela e separa nell’arco di un’esecuzione generazioni, ruoli sociali, professioni. Come un cupido in vena di scherzi mette insieme la cardiologa fuori turno con l’attivista dei centri sociali, la studentessa universitaria e il capoturno in fabbrica, la maestra elementare e il funzionario della banca etica, la reduce delle stagioni punk in Dr. Martens e il professionista con le Church’s lucidate a specchio. E come cantava Angelo Branduardi, “&lt;em&gt;il giro di una danza e poi un altro ancora e tu del tempo non sei più signora&lt;/em&gt;”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono riti collettivi inclusivi, complice la semplicità dei balli. Di solito si comincia con le danze in cerchio, francesi per lo più, ma anche italiane, durante le quali ogni pochi passi si cambia partner. Nelle società ingessate europee dei secoli scorsi erano le uniche occasione lecite per sfiorare l’oggetto dei propri desideri. Oggi, a Forlì come davanti al Ponte di Tiberio, sono il modo migliore per entrare in un nuovo spirito della danza, dopo decenni di balli solitari tra le masse sui ritmi disco, post punk, drum ‘n bass o techno. E scoprirsi aspiranti ballerini di mazurke e valzer francesi o scottish senza passare dalle grinfie stereotipate di Romagna mia. Per ritrovarsi invece, per chi è più grande, a rinnovare i riti della notte, il nomadismo fatto di macchinate verso le destinazioni musicali e i ritorni accaldati, in compagnia dei fari e del russare leggero degli amici addormentati.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-3 field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Articolo scritto per:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:publisher&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/committenti/corriere_romagna&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Corriere Romagna&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-2 field-type-taxonomy-term-reference field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/testi/articoli&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Articoli&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-5 field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Argomenti:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/argomenti/balfolk&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Balfolk&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-7 field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Luoghi:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/luoghi/romagna&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Romagna&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item odd&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/luoghi/marche&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Marche&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/luoghi/rimini&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Rimini&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item odd&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/luoghi/forli&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Forlì&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/luoghi/faenza&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Faenza&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span rel=&quot;schema:url&quot; resource=&quot;/corriere_romagna/rave_romagnoli_chiamano_skeggia&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span property=&quot;schema:name&quot; content=&quot;I &amp;quot;rave&amp;quot; romagnoli? Si chiamano Skeggia&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
 <pubDate>Sat, 24 Nov 2018 15:48:54 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Enrico Rotelli</dc:creator>
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 <title>La Montegridolfo liberata: due giorni di festa e di coinvolgenti rievocazioni storiche dell’agosto 1944. Oltre 100 figuranti in divise tedesche, inglesi e in abiti civili d’epoca.</title>
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&lt;p&gt;Attraverso un fitto calendario di manifestazioni “La Montegridolfo liberata”, organizzata dal Comune, dalla Pro Loco e dal Museo della Linea dei Goti, aiuta i visitatori a immergersi nei giorni bui del passaggio del fronte, scendendo nei più minuti dettagli di una storia lontana 71 anni, bella da rivivere sia per chi è affascinato dalla storia e dall’oggettistica militare, sia per chi ama riscoprire la cultura contadina. Accanto alle ricostruzioni del kommandantur tedesco, dell’accampamento inglese, dell’ospedale da campo della croce rossa, rivive infatti la trebbiatura con una macchina dell’epoca, ricordo di un fatto realmente accaduto. Quell’agosto i contadini, infatti, si impegnarono in due trebbiature, una più piccola quando l’occupante era tedesco, per paura della requisizione del grano, e quella finale, a passaggio del fronte avvenuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;All’interno del Castello saranno due giorni di festa, lungo tutte le vie. Il calendario precede infatti spettacoli di strada, spettacoli di burattini per i più piccoli, musiche e danze popolari che ricreano l’atmosfera di festa contadina della Liberazione. Nello stesso tempo la “Gothic Line Band” di Mondaino proporrà al pubblico un repertorio di canzonette degli anni ‘30/40, mentre nella zona del ristorante gli appassionati di musica d’epoca potranno cimentarsi con il karaoke.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il tema storico dello sfondamento della Linea Gotica, la linea di difesa tedesca attestata sui rilievi appenninici dal Tirreno all’Adriatico, sarà declinato in maniera spettacolare con la rievocazione dell’assalto a Montegridolfo, curato dall’associazione “The Green Liners”. I figuranti saranno impegnati nella riproduzione dell’assalto finale, con le mitragliatrici tedesche che misero a dura prova lo slancio delle truppe inglesi, e nella rievocazione del gesto del tenente Norton, che “silenziando” le difese tedesche spianò la strada per la Liberazione, un atto eroico che gli valse la Victoria Cross.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre a curare la supervisione della rievocazione, il comitato scientifico del Museo della Linea dei Goti di Montegridolfo ha allestito una serie di conferenze sui dettagli storici della Liberazione. Quest’anno saranno proiettati i filmati d’epoca dall&#039;Archivio A. Gaffarelli, di recente donato al Comune di Montegridolfo, mentre saranno tre gli approfondimenti: &quot;Un nome per la propaganda&quot; curato da Terzo Maffei, &quot;Winston Churchill e l&#039;attacco alla linea gotica&quot;, relatore Alessandro Agnoletti, e infine Daniele Diotallevi che tratterà il &quot;Contributo dell&#039;esercito italiano nella Liberazione”. E naturalmente, porte aperte per il Museo della Linea dei Goti, con la sua ricca esposizione di manifesti propagandistici, diorami, materiale d’epoca e reperti bellici della Seconda Guerra Mondiale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La parola fine all’evento sarà recitata in dialetto: la compagnia teatrale “Gli amici della Corte”, costituita da tutti abitanti del luogo appassionati di teatro dialettale, presenteranno a conclusione della Montegridolfo Liberata l&#039;inedita commedia “Sietembre del 39&quot; storia di tre pretendenti per una locandiera al tempo della Guerra, tradotta in romagnolo da Terzo Maffei.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-3 field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Comunicato stampa scritto per:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:sourceOrganization&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/committenti/montegridolfo_liberata&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Montegridolfo liberata&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-7 field-type-taxonomy-term-reference field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Luoghi:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:contentLocation&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/luoghi/montegridolfo&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Montegridolfo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-14 field-type-taxonomy-term-reference field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Eventi:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/eventi/montegridolfo_liberata&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Montegridolfo liberata&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span rel=&quot;schema:url&quot; resource=&quot;/montegridolfo_liberata/montegridolfo_liberata_due_giorni_festa_coinvolgenti_rievocazioni_storiche&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span property=&quot;schema:name&quot; content=&quot;La Montegridolfo liberata: due giorni di festa e di coinvolgenti rievocazioni storiche dell’agosto 1944. Oltre 100 figuranti in divise tedesche, inglesi e in abiti civili d’epoca.&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
 <pubDate>Thu, 11 Aug 2016 13:16:27 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Enrico Rotelli</dc:creator>
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 <title>Turismo e imprenditoria cinese, il golf ambasciatore della provincia di Rimini: al Riviera una gara per imprenditori cinesi interessati alle imprese locali</title>
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 <description>&lt;span class=&quot;submitted-by&quot;&gt;Submitted by Enrico Rotelli on Mer, 27/04/2016 - 10:44&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:ImageObject &quot; resource=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/delegazione_imprenditori_china_italy_premiati_riviera_golf_web.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/delegazione_imprenditori_china_italy_premiati_riviera_golf_web.jpg&quot; title=&quot;La delegazion e di imprenditori cinesi con i giocatori premiati della China to Italy cup&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;gallery-node-452-YZSk4CXXlO0&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/styles/article/public/delegazione_imprenditori_china_italy_premiati_riviera_golf_web.jpg?itok=OCda0g5k&quot; width=&quot;750&quot; height=&quot;375&quot; alt=&quot;La delegazion e di imprenditori cinesi con i giocatori premiati della China to Italy cup&quot; title=&quot;La delegazion e di imprenditori cinesi con i giocatori premiati della China to Italy cup&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;schema:articleBody content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Una gara al Riviera Golf dedicata al gruppo di imprenditori cinesi residenti in Italia e rappresentanti di imprese cinesi, - la China to Italy challenger 2016 - in visita a Cattolica (e da qui nella provincia) per incontrare le imprese del territorio e sviluppare contatti commerciali. Di più: i nostri luoghi, sono stati messi in onda – foto, video e commenti della visita - su “Forum Huarenjie”, canale web molto popolare in Cina dedicato all&#039;Europa turistica, che solo per il settore Italia conta diverse decine di migliaia di visitatori al giorno. E che, grazie ai giornalisti che lo animano, sarà l&#039;anticamera di CCTV, la televisione di stato cinese. Ad accogliere la delegazione un nutrito gruppo di imprese, che hanno sponsorizzato in onore degli ospiti il China to Italy Challenger, come Iceberg e la cantina Tenuta Mara, con Sergio Gambini, amministratore delegato del Riviera Golf, come anfitrione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un tour imprenditoriale a 360 gradi, ma che ha mostrato i forti interessi degli ospiti verso il settori turistico, enogastronomico e della moda, tour curato da Alessandro Dalla Giovanna, il business developer già segretario generale del China Corporate United Pavillion all&#039;Expo di Milano. «Il settore che ha destato il maggiore interesse è quello turistico – dice Dalla Giovanna – in particolare con l&#039;obbiettivo di organizzare un pacchetto turistico in vista della Festa della Luna, che va da metà settembre a metà ottobre, e che per i cinesi equivale al nostro ferragosto. Perché qui? Beh, le leve che interessano i turisti cinesi sono lo sport, la cultura, lo shopping, la gastronomia, e questo territorio ne è certamente ricco».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«I gusti turistici dei miei connazionali sono cambiati molto – dice Wang “Claudia” Ye, titolare dell&#039;agenzia Snzo Travel di Milano, che dal 2009 si occupa di incoming dalla Cina, anche lei nella delegazione – prima atterravano in Italia, facevano un tour per le grandi città d&#039;arte per poi raggiungere le capitali europee. Ora la tendenza è approfondire la conoscenza del vostro Paese. Sono attratti dallo sport, in particolare il calcio e le possibilità di frequentare le scuole calcistiche per i ragazzi, dal cibo, la cultura, amano tantissimo il made in Italy: solo per il salone del Mobile di Milano, in meno di una settimana sono atterrati 30 mila cinesi».&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-6 field-type-taxonomy-term-reference field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Comunicazione:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/comunicazione/comunicazione_azienda&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Comunicazione d&amp;#039;azienda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span rel=&quot;schema:url&quot; resource=&quot;/blog/turismo_imprenditoria_cinese_golf_ambasciatore_provincia_rimini_riviera_gara_imprenditori&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span property=&quot;schema:name&quot; content=&quot;Turismo e imprenditoria cinese, il golf ambasciatore della provincia di Rimini: al Riviera una gara per imprenditori cinesi interessati alle imprese locali&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 27 Apr 2016 08:44:46 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Enrico Rotelli</dc:creator>
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 <title>Poesia a km zero e cucina povera nel menu della Poco di buono: sabato 23 con Gianfranco Miro Gori, Francesco Gabellini, Annalisa Teodorani e Jenny Moretti</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:image&quot; resource=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/poeti_cucina_teodorani_gabellini_moretti_gori.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/poeti_cucina_teodorani_gabellini_moretti_gori.jpg&quot; title=&quot;Poesia a Km 0 e cucina povera con Annalisa Teodorani, Francesco Gabellini, Jenny Moretti, Gianfranco Miro Gori alla Bottega Poco di Buono Rimini&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;gallery-node-451-YZSk4CXXlO0&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/styles/article/public/poeti_cucina_teodorani_gabellini_moretti_gori.jpg?itok=LqT9bUq-&quot; width=&quot;750&quot; height=&quot;375&quot; alt=&quot;Annalisa Teodorani, Francesco Gabellini, Jenny Moretti, Gianfranco Miro Gori&quot; title=&quot;Poesia a Km 0 e cucina povera con Annalisa Teodorani, Francesco Gabellini, Jenny Moretti, Gianfranco Miro Gori alla Bottega Poco di Buono Rimini&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;submitted-by&quot;&gt;Submitted by Enrico Rotelli on Mer, 20/04/2016 - 15:42&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;schema:articleBody content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Ambientazione bucolica per un evento poetico dedicato al dialetto quale linguaggio vivo e vitale. &lt;strong&gt;Sabato 23 aprile&lt;/strong&gt; la bottega &lt;strong&gt;Poco di Buono&lt;/strong&gt; (Via della Lontra, 2 Rimini) promuove un pomeriggio dedicato a una poesia che, oltre che dialettale, è anche intergenerazionale, ospitando tre poeti di fama nazionale che hanno gentilmente accettato di leggere i loro testi accanto ai broccoli e agli spinaci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si comincia alle 17.30 con &lt;strong&gt;Gianfranco Miro Gori&lt;/strong&gt;, personaggio eclettico, poeta, saggista, fondatore nel 1986 della Cineteca di Rimini, ex sindaco della sua città d’origine San Mauro Pascoli. A seguire &lt;strong&gt;Francesco Gabellini&lt;/strong&gt;, poeta e drammaturgo, che si avvale del dialetto riccionese per le poesie e per gli scritti teatrali. Conclude il piccolo ciclo la cadenza santarcangiolese di &lt;strong&gt;Annalisa Teodorani&lt;/strong&gt;, giovane autrice già considerata l’erede di Tonino Guerra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A condire – è il caso di dirlo – il tutto, sarà la cucina di &lt;strong&gt;Jenny Moretti&lt;/strong&gt;, giovane chef e imprenditrice, mente creatrice di &lt;strong&gt;Alilab Senza glutine&lt;/strong&gt;. Jenny, ispirandosi al sistema e alla filosofia dei “poco di buono”, proporrà alcune preparazioni semplici, con ingredienti poveri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Poco di Buono&lt;/strong&gt; – come ormai molti riminesi sanno - è una bottega di prodotti biologici, a filiera corta, solidali. Ospita al suo interno il &lt;strong&gt;Gruppo d’Acquisto Solidale di Rimini (RiGAS)&lt;/strong&gt;, condividendone i principi. Uno dei temi dominanti è la lotta agli sprechi alimentari, culminata nella fortunata iniziativa &lt;strong&gt;Spreco Zero&lt;/strong&gt;, grazie alla quale frutta e verdura biologiche, destinate al macero perché “brutte”, vengono selezionate e rimesse in vendita a prezzi popolari ogni mercoledi mattina.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-3 field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Comunicato stampa scritto per:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:sourceOrganization&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/committenti/poco_buono&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Poco di Buono&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-7 field-type-taxonomy-term-reference field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Luoghi:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:contentLocation&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/luoghi/rimini&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Rimini&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span rel=&quot;schema:url&quot; resource=&quot;/poco_buono/poesia_km_zero_gianfranco_miro_gori_francesco_gabellini_jenny_moretti_annalisa_teodorani&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span property=&quot;schema:name&quot; content=&quot;Poesia a km zero e cucina povera nel menu della Poco di buono: sabato 23 con Gianfranco Miro Gori, Francesco Gabellini, Annalisa Teodorani e Jenny Moretti&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 20 Apr 2016 13:42:33 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Enrico Rotelli</dc:creator>
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 <title>Vorrei un giardino di fiori petalosi</title>
 <link>http://enricorotelli.it/blog/vorrei_giardino_fiori_petalosi</link>
 <description>&lt;span class=&quot;submitted-by&quot;&gt;Submitted by Enrico Rotelli on Mer, 24/02/2016 - 19:04&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:ImageObject &quot; resource=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/alice_wonderland_margherite.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/alice_wonderland_margherite.jpg&quot; title=&quot;Alice tra le margherite nel Paese delle meraviglie&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;gallery-node-450-YZSk4CXXlO0&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/styles/article/public/alice_wonderland_margherite.jpg?itok=HGSru0XF&quot; width=&quot;750&quot; height=&quot;375&quot; alt=&quot;Alice nel paese delle meraviglie, Walt Disney&quot; title=&quot;Alice tra le margherite nel Paese delle meraviglie&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;schema:articleBody content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Che bel regalo ci ha dato un bimbo, oggi: un fiore petaloso. Un fiore inesistente, se stiamo alla lingua, ma se solo immaginiamo questo ragazzino - quanti anni? sette? otto? – pronunciare il suo personale aggettivo – petaloso – vuoi che non si apra il nostro sorriso ad ogni sillaba? Vuoi che non si materializzi, lì, nel nostro cervello, bello, profumato, con tanti, ma che dico tanti, tantissimi petali? Ne vorrei un giardino pieno, di &#039;sti fiori petalosi. E che bel regalo gli hanno fatto, prima la maestra, poi la Crusca. La maestra gli ha segnato un “errore bello”. Mamma mia, che dolce regalo: sì può sbagliare, gli ha insegnato. E&#039; bello sbagliare. Anzi, con le parole è ancora più bello sbagliare, tocca farlo, perché se no come diavolo si fa a scoprire tutte quelle belle parole che ci fanno ridere, piangere, arrabbiare e sognare? Come diavolo si fa a imparare a metterle tutte in fila, una dietro l&#039;altra fino a farci perdere dentro le righe per un minuto, un&#039;ora o una vita intera? Sbagliando si imparano. Altro che vincere: sba glia re è il verbo giusto con le parole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E che bel regalo gli ha fatto la Crusca. Gli ha detto che la parola non esiste sul vocabolario, ma ha un significato in se. E che se crede nella sua parola, e la diffonde, e anche gli altri troveranno un senso e un piacere nell&#039;usarla, un giorno finirà nel vocabolario: diventerà patrimonio di tutti. Gli ha ricordato che la sua lingua non è scritta nelle tavole della legge, che può giocarci, manipolarla, che non è quella sciacquata in Arno per 25 lettori, ma nemmeno quella presunta morta che viene soppiantata dagli inglesismi, francesismi, tecnologismi, televisionismi, ignorantismi. Va che bel regalo che gli ha fatto la Crusca, gli ha spalancato la strada della creatività prima ancora che della letteratura. E i media? Ma che regalo gli hanno fatto i media? E petaloso sì, e petaloso no... E che bella parola, e che brutta parola... Soprattutto sui social dove, è noto, esistono legioni di letterati, come diceva il professore dal nome di una ninfa. E dove tutti usano un italiano irreprensibile. Mica come me, che dopo essermi riempito la bocca della dolcezza di questo fiore petaloso, uccido la mia mente chiudendo – bimbo perdonami – questo post sul blog.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-media field-type-taxonomy-term-reference field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Media:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/media/facebook&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Facebook&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item odd&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/media/social_network&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Social network&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/media/giornali&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Giornali&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span rel=&quot;schema:url&quot; resource=&quot;/blog/vorrei_giardino_fiori_petalosi&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span property=&quot;schema:name&quot; content=&quot;Vorrei un giardino di fiori petalosi&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 24 Feb 2016 18:04:57 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Enrico Rotelli</dc:creator>
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 <title>Musica, affetto e saluti istituzionali per la nuova sede (e avventura) della Poco di buono e del Rigas a Rimini</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:image&quot; resource=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/inaugurazione_nuova_sede_poco_di_buono_rigas_rimini_web.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/inaugurazione_nuova_sede_poco_di_buono_rigas_rimini_web.jpg&quot; title=&quot;Un momento della inaugurazione della nuova sede della Poco di Buono e del Rigas di Rimini&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;gallery-node-449-YZSk4CXXlO0&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/styles/article/public/inaugurazione_nuova_sede_poco_di_buono_rigas_rimini_web.jpg?itok=ds85YVeY&quot; width=&quot;750&quot; height=&quot;375&quot; alt=&quot;Folla per la inaugurazione della Poco di Buono e Rigas di Rimini&quot; title=&quot;Un momento della inaugurazione della nuova sede della Poco di Buono e del Rigas di Rimini&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;submitted-by&quot;&gt;Submitted by Enrico Rotelli on Gio, 18/02/2016 - 13:37&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;schema:articleBody content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Bagno di folla per l’apertura della nuova sede della &lt;strong&gt;Poco di Buono&lt;/strong&gt;, la bottega di prodotti bilogici, etici e a filiera corta che si è trasferita nel più ampio spazio di via della Lontra 52.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A precedere il concerto del gruppo &lt;strong&gt;Carlo e le Pulci Ukulele band&lt;/strong&gt;, gli interventi del presidente della Poco di Buono, Lino Sbraccia, e del presidente del RiGAS – Gruppo di Acquisto Solidale di Rimini, Stefano Valloni. Non è mancata la benedizione del parroco della Resurrezione, direttore della Caritas Diocesana di Rimini, don Renzo Gradara.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Incastonato tra due le parti del concerto, l’intervento dell’assessore al Commercio del Comune di Rimini &lt;strong&gt;Jamil Sadegholvaad&lt;/strong&gt;, che ha sottolineato l’importanza dell’attività della Poco di Buono per la nostra città, in gradi di dare sostegno ai piccoli produttori e di garantire la qualità agli acquirenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quasi trecento persone hanno visitato il capannone, compresa la parte che sarà adibita in futuro a nuovi servizi, gustando i prodotti offerti dai fornitori di fiducia della bottega, accompagnati da due damigiane di vino e dieci chili di pane. La strada continua.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-3 field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Comunicato stampa scritto per:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:sourceOrganization&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/committenti/poco_buono&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Poco di Buono&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-5 field-type-taxonomy-term-reference field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Argomenti:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/argomenti/economia/commercio&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Commercio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-7 field-type-taxonomy-term-reference field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Luoghi:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:contentLocation&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/luoghi/rimini&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Rimini&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span rel=&quot;schema:url&quot; resource=&quot;/poco_buono/musica_affetto_saluti_istituzionali_nuova_sede_avventura_poco_buono_rigas_rimini&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span property=&quot;schema:name&quot; content=&quot;Musica, affetto e saluti istituzionali per la nuova sede (e avventura) della Poco di buono e del Rigas a Rimini&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
 <pubDate>Thu, 18 Feb 2016 12:37:36 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Enrico Rotelli</dc:creator>
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 <title>Da gruppo di acquisto solidale a impresa etica: la Poco di Buono trasloca e diventa grande: inaugura mercoledì 17 febbraio</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:image&quot; resource=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/poco_di_buono_rigas_rimini_nuova_sede.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/poco_di_buono_rigas_rimini_nuova_sede.jpg&quot; title=&quot;Al lavoro, si inaugura: ultimi preparativi nella nuova sede della Poco di Buono, bottega di prodotti etici, biologici, solidali&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;gallery-node-448-YZSk4CXXlO0&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/styles/article/public/poco_di_buono_rigas_rimini_nuova_sede.jpg?itok=_69VtpxI&quot; width=&quot;750&quot; height=&quot;375&quot; alt=&quot;Poco di Buono, bottega di prodotti etici, biologici, solidali e chi la anima&quot; title=&quot;Al lavoro, si inaugura: ultimi preparativi nella nuova sede della Poco di Buono, bottega di prodotti etici, biologici, solidali&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;submitted-by&quot;&gt;Submitted by Enrico Rotelli on Lun, 15/02/2016 - 14:18&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;schema:articleBody content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Rimini - Come da tempo sperato e immaginato, la Poco di Buono, bottega di prodotti etici, biologici, solidali, si trasferisce in uno spazio più ampio, luminoso e piacevole, in grado di ospitare nel prossimo futuro nuovi progetti. Circondati da una richiesta sempre crescente di spazi, attività, proposte, in qualche modo legati ai nostri principi, abbiamo deciso di accettare la sfida, e crescere, rimanendo noi stessi. Il notevole sforzo che tante persone, volontariamente, stanno mettendo in campo da anni, continua il suo percorso, producendo valore per la comunità. Gli stessi principi che più di dieci anni fa furono alla base del Gruppo d’Acquisto Solidale di Rimini (RiGAS), ora sottendono a questa impresa commerciale che sfida la mentalità del business is business e si dichiara etica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siccome non è stato facile arrivare fino a qui, vogliamo festeggiare la chiusura della prima parte di questa impresa con un momento di allegria, durante il quale potremo farti incontrare coloro che ci frequentano e si fidano di noi. Mercoledì 17 febbraio dalle 17.30, nella nuova sede di via della Lontra 53 Grotta Rossa di Rimini avremo il piacere di ospitare la tribù di musicisti erranti Carlo e le Pulci Ukulele Band, che reinterpreterà classici e brani meno noti, attingendo a un periodo che va dagli anni Venti ai giorni nostri; potremo assaggiare i prodotti di Stefano Bartoletti, fornitore storico del RiGAS, la mortadella biologica di Golfera, rinomato produttore del nostro territorio; i gustosi biscotti di Sapori dal Passato. Non mancheranno i pasticcini senza glutine offerti da Alilab. Il tutto sarà innaffiato dal buon vino del Podere Vecciano, con il quale potremo finalmente brindare alla nostra nuova sede.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La bottega Poco di Buono nasce nel 2010, alla Grotta Rossa di Rimini, dove si lavora per tenere insieme prezzi equi e qualità, responsabilità d’impresa e logica imprenditoriale, negozio di prossimità e sede del gruppo d’acquisto. La bottega infatti è aperta dal lunedi al sabato dalle 8:30 alle 19:30, ed è aperta a tutti, ma il mercoledi pomeriggio e il sabato mattina diventa anche punto di ritiro dei prodotti ordinati dai soci del RiGAS.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La gamma dei prodotti alimentari proposti, tutti a filiera corta e biologici, soddisfa le necessità di una spesa familiare: si va dai prodotti freschi, come frutta, verdura, pane, formaggi e uova, ai prodotti confezionati come pasta, olio, farine, marmellate e tanto altro ancora. Non mancano i prodotti per l’igiene della casa, della persona e degli animali domestici, ma l’esperienza forse più significativa è quella chiamata Progetto Spreco Zero, Una volta a settimana, il mercoledi, vengono messe in vendita cassette di frutta e verdura selezionate tra quanto scartato dalla grande distribuzione perché “brutto”. Si tratta di prodotti destinati in origine al reparto di frutta e verdura biologica dei supermercati, ma che non rispondono ai requisiti estetici richiesti, benché sia buona al pari del resto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Promuovere la solidarietà, la filiera corta e i piccoli produttori, creare posti di lavoro e spazi di scambio culturale saranno mattoni alla base del progetto anche adesso che ci trasferiamo.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-3 field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Comunicato stampa scritto per:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:sourceOrganization&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/committenti/poco_buono&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Poco di Buono&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-5 field-type-taxonomy-term-reference field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Argomenti:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/argomenti/economia/commercio&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Commercio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-7 field-type-taxonomy-term-reference field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Luoghi:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:contentLocation&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/luoghi/rimini&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Rimini&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span rel=&quot;schema:url&quot; resource=&quot;/poco_buono/gruppo_acquisto_solidale_impresa_etica_poco_buono_trasloca_diventa_grande_inaugura&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span property=&quot;schema:name&quot; content=&quot;Da gruppo di acquisto solidale a impresa etica: la Poco di Buono trasloca e diventa grande: inaugura mercoledì 17 febbraio&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
 <pubDate>Mon, 15 Feb 2016 13:18:46 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Enrico Rotelli</dc:creator>
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 <title>Giocare con il (potenziale) cliente: il golf come occasione per stringere relazioni divertendo</title>
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 <description>&lt;span class=&quot;submitted-by&quot;&gt;Submitted by Enrico Rotelli on Gio, 15/10/2015 - 22:15&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;schema:ImageObject &quot; resource=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/golf_logistica_target_sinergie_foto_marco_montanari.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/golf_logistica_target_sinergie_foto_marco_montanari.jpg&quot; title=&quot;Enrico Rotelli introduce l&amp;#039;evento Target Sinergie «Golf School: il gioco come metafora della logistica». Foto Marco Montanari&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;gallery-node-447-YZSk4CXXlO0&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://enricorotelli.it/sites/default/files/styles/article/public/golf_logistica_target_sinergie_foto_marco_montanari.jpg?itok=Fe8kyrrq&quot; width=&quot;750&quot; height=&quot;375&quot; alt=&quot;Enrico Rotelli introduce l&amp;#039;evento Golf school agli ospiti&quot; title=&quot;Enrico Rotelli introduce l&amp;#039;evento Target Sinergie «Golf School: il gioco come metafora della logistica». Foto Marco Montanari&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;schema:articleBody content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;C&#039;è chi dice che è uno sport da fighetti. C&#039;è chi dice che è uno sport per vecchi. Io che il golf – di questo sto parlando - lo pratico nel tempo libero dico che non è né l&#039;uno né l&#039;altro. E ora che lo pratico per lavoro dico che è uno sport da impresa. Nel senso di azienda. E che ha i suoi bei vantaggi, se usato nella comunicazione. La storia che leggerete, spero, è una storia di golf e impresa, di un evento per stringere relazioni con clienti e contatti un po&#039; più significativi, ma anche di relazioni con i dipendenti, oltre che di (email) marketing e di comunicazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“Golf school: il gioco come metafora della logistica”, questo il nome dell&#039;evento, ci dice già qualcosa su cosa abbiamo realizzato in &lt;a href=&quot;http://www.targetsinergie.com/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Il sito di Target Sinergie, logistica e servizi alle imprese&quot;&gt;Target Sinergie&lt;/a&gt;. Una sessione di golf per i nostri interlocutori – produciamo servizi di logistica di magazzino in outsourcing per imprese agroalimentari, beverage, ma anche farmaceutiche e, potenzialmente, per tutti i settori dove c&#039;è un magazzino e merce che vi deve transitare, in entrata e in uscita. Siamo quelli che operano tra il camion dei fornitori e il cliente finale, confezionamento e ordini da evadere compresi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perché il golf? I motivi superficiali sono evocativi: il golf è visto come uno sport d&#039;elite, con tutto quel che comporta nell&#039;immaginario (italiano), dove è poco diffuso: meno di 100 mila giocatori iscritti alla federazione. Chi lo conosce invece sa che si basa su tattica, tecniche e concentrazione, capacità mentali che utilizziamo ogni giorno quando affrontiamo il lavoro aziendale e nella supply chain. Nello stesso tempo insegna a gestire lo stress, pensare strategicamente e a costruire, giocando, resistenza mentale e fiducia in se stessi. Ecco perché viene praticato da dirigenti e quadri d’azienda in tutto il mondo. Infine, ma questo i nostri ospiti lo hanno scoperto dopo, a pochi chilometri dalla nostra sede c&#039;è un impianto sportivo, il &lt;a href=&quot;http://www.rivieragolf.it/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;visita il sito del Riviera Golf&quot;&gt;Riviera Golf&lt;/a&gt;, che definire suggestivo è poco, con il &lt;a href=&quot;http://www.rivieragolfresort.com/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Visita il sito del Riviera Golf resort&quot;&gt;Resort&lt;/a&gt; che permette di organizzare convention aziendali e meeting d&#039;affari di ottimo livello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La formula adottata è relativamente semplice: l&#039;invito via mail prevedeva, dopo una breve presentazione aziendale, una sessione di golf con un maestro professionista - &lt;a href=&quot;http://www.rivieragolf.it/matteo-matteoni-maestro-di-golf/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Il profilo di Matteo Matteoni su Rivieragolf.it&quot;&gt;Matteo Matteoni&lt;/a&gt; - sul campo pratica del Riviera, dapprima di swing, il colpo fondamentale per giocare, poi di putt, il colpo finale, quello per concretizzare il gioco sul green andando in buca. La magia l&#039;ha fatta la scoperta del gioco: le difficoltà iniziali sono state superate dai nostri ospiti nel giro di pochi colpi e, una volta sul green, hanno lasciato campo libero al divertimento. Particolarmente coinvolgente è stata poi la gara finale di putt su nove buche, con premiazione. Una manciata di ingredienti giocati nell&#039;arco di poche ore, a dei costi per contatto decisamente affrontabili per un coinvolgimento emozionale tangibilmente elevato. Guardato dal punto di vista dell&#039;organizzatore: bellissimo.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-6 field-type-taxonomy-term-reference field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Comunicazione:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/comunicazione/comunicazione_azienda&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Comunicazione d&amp;#039;azienda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span rel=&quot;schema:url&quot; resource=&quot;/blog/giocare_potenziale_cliente_golf_occasione_stringere_relazioni_divertendo&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span property=&quot;schema:name&quot; content=&quot;Giocare con il (potenziale) cliente: il golf come occasione per stringere relazioni divertendo&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
 <pubDate>Thu, 15 Oct 2015 20:15:12 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Enrico Rotelli</dc:creator>
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 <title>Il footgolf spiegato da Ivano Bonetti al Riviera Golf: il pubblico sta apprezzando l&#039;ultimo mio video prodotto</title>
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 <description>&lt;span class=&quot;submitted-by&quot;&gt;Submitted by Enrico Rotelli on Mar, 04/08/2015 - 21:09&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-video field-type-file field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;div id=&quot;file-134&quot; class=&quot;file file-video file-video-youtube&quot;&gt;

        &lt;h2 class=&quot;element-invisible&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/file/footgolf_al_riviera_golf_con_ivano_bonetti&quot;&gt;Footgolf al Riviera Golf con Ivano Bonetti&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;
    
  
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&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-taxonomy-vocabulary-3 field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Video prodotto per:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/committenti/riviera_golf&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Riviera Golf&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span property=&quot;dc:title&quot; content=&quot;Il footgolf spiegato da Ivano Bonetti al Riviera Golf: il pubblico sta apprezzando l&amp;#039;ultimo mio video prodotto&quot; class=&quot;rdf-meta element-hidden&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
 <pubDate>Tue, 04 Aug 2015 19:09:34 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Enrico Rotelli</dc:creator>
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