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	<title>iErasmus ItaliaiErasmus Italia | iErasmus Italia</title>
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	<description>Blog dedicato agli studenti erasmus che arrivano o lasciano l&#039;Italia</description>
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		<title>garagErasmus lancia un appello agli sponsor per finanziare il rientro di 1.000 studenti Erasmus per votare alle elezioni</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 18:39:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Fondazione europea, che riunisce gli ex Erasmus per iniziative di sviluppo e imprenditorialità, ha già raccolto le prime adesioni. Pisa, 28 gennaio 2013 garagErasmus, la Fondazione che riunisce gli ex Erasmus d’Europa, ha avviato un’iniziativa denominata #erasmusvote di raccolta fondi per rimborsare il rientro degli studenti Erasmus, in occasione delle Elezioni Politiche di febbraio. L’iniziativa sarà resa possibile dal contributo degli sponsor. Ad oggi hanno già dato la propria disponibilità KPMG, uno dei principali network di servizi professionali alle imprese a livello globale, leader nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi, e Potenza &#38; Partners di Milano, studio associato di dottori commercialisti specializzata nell’assistenza a clientela nazionale ed internazionale. garagErasmus darà il via a questa campagna e donerà 100 euro ai primi 50 studenti che forniranno i requisiti richiesti da martedì 5 a domenica 10 febbraio. In caso di un numero superiore di domande rispetto alle disponibilità, si procederà ad estrazione. L’estrazione e il controllo delle operazioni sarà effettuato dal Notaio Valerio Tacchini di Milano. L’Erasmus Student Network, un’associazione internazionale che supporta in tutta Europa la mobilità degli studenti Erasmus, divulgherà l’iniziativa all’interno del proprio network . Tutte le procedure per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>La Fondazione europea, che riunisce gli ex Erasmus per iniziative di sviluppo e imprenditorialità, ha già raccolto le prime adesioni.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Pisa, 28 gennaio 2013</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>garagErasmus</strong>,<strong> </strong>la Fondazione che riunisce gli ex Erasmus d’Europa,<strong> </strong>ha avviato un’iniziativa denominata <strong>#erasmusvote</strong> di raccolta fondi per rimborsare il rientro degli studenti Erasmus, in occasione delle Elezioni Politiche di febbraio.</p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa sarà resa possibile dal contributo degli sponsor. Ad oggi hanno già dato la propria disponibilità <strong>KPMG, </strong>uno dei principali network di servizi professionali alle imprese a livello globale, leader nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi, e <strong>Potenza &amp; Partners </strong>di<strong> </strong>Milano, studio associato di dottori commercialisti specializzata nell’assistenza a clientela nazionale ed internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>garagErasmus </strong>darà il via a questa campagna e <strong>donerà 100 euro ai primi 50 studenti</strong> che forniranno i requisiti richiesti da martedì 5 a domenica 10 febbraio. In caso di un numero superiore di domande rispetto alle disponibilità, si procederà ad estrazione. L’estrazione e il controllo delle operazioni sarà effettuato dal Notaio Valerio Tacchini di Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>Erasmus Student Network</strong>, un’associazione internazionale che supporta in tutta Europa la mobilità degli studenti Erasmus, divulgherà l’iniziativa all’interno del proprio network .</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le procedure per presentare domanda e le successive comunicazioni ai beneficiari saranno rese note sulla pagina Facebook di garagErasmus nei prossimi giorni: <em>facebook.com/garagerasmus</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ma è ancora poco e la Fondazione <strong>lancia un appello</strong> a tutte le organizzazioni e aziende che riconoscano il valore di questa esperienza (l’Erasmus festeggia quest’anno 25 anni e oltre 3 milioni di giovani europei coinvolti in tutta Europa) a contribuire all’iniziativa aumentando il numero dei rientri finanziabili, per <strong>raggiungere il numero di almeno</strong> <strong>1.000 finanziamenti</strong>. Attualmente si trovano all’estero quasi 25.000 studenti in 33 paesi e la borsa di studio prevede un assegno mensile di circa 250 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">“E’ un contributo simbolico ma concreto – dichiara <strong>Francesco Cappè, co-fondatore e Presidente Esecutivo di garagErasmus</strong> – e l’Europa oggi non può aspettare. La missione della nostra Fondazione è riunire gli Erasmus dopo la loro esperienza per facilitare iniziative di imprenditorialità e sviluppo, ma riteniamo doveroso fare qualcosa in questo momento per ribadire il <strong>principio fondamentale secondo il quale l’Erasmus è un vero progetto di cittadinanza europea, che non può risultare di fatto incompatibile con l’esercizio di quella italiana, come nel caso di questo voto</strong>…”</p>
<p style="text-align: justify;">“L’unica possibilità ora – prosegue Cappè – è fare di tutto perché i ragazzi tornino in Italia a votare grazie ad un contributo economico per le spese di viaggio. I tempi sono stretti e <strong>faccio appello a tutte le aziende o organizzazioni interessate a darci una mano e prendere contatto con noi</strong>. Il nostro obiettivo è di raggiungere quota 1.000 contributi erogabili entro la prossima settimana. I numeri sono importanti ma il valore del gesto, credo, di più”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;I giovani sono il futuro e noi crediamo nei giovani. In particolare gli studenti dell’Erasmus, portano una sensibilità originale da autentici cittadini del mondo, che è un elemento di arricchimento per il Paese – <em>spiega Claudio Mariani, Partner KPMG e docente universitario</em> &#8211; Abbiamo pensato di dare un contributo tangibile per rimuovere quest’ostacolo, aderendo con entusiasmo a quest’iniziativa.  Partecipazione, passione (anche civile) e opportunità sono idee coerenti con il sistema di valori in cui si riconosce anche KPMG.”</p>
<p style="text-align: justify;"> “E’ con enorme piacere che abbiamo aderito al progetto di garagErasmus – <em>dichiara Vito Potenza, Socio di Potenza&amp;Partners e docente universitario</em> – un’iniziativa che pone al centro i giovani nel fondamentale ruolo di traino della società. Gli studenti Erasmus stanno costruendo il loro avvenire attraverso un&#8217;esperienza formativa unica e di grande arricchimento e riteniamo che sia giusto valorizzare il contributo di questi ragazzi al futuro del nostro paese.</p>
<p style="text-align: justify;">garagErasmus ha anche avviato recentemente <strong>Check-in Europe (<a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.garagerasmus.org&amp;h=qAQE86ep0&amp;s=1" rel="nofollow" target="_blank">www.garagerasmus.org</a>),</strong> un’iniziativa volta a riunire, tramite un social network, l’intera generazione di ex studenti europei Erasmus. Ogni ex Erasmus è invitato a fare Check-in inserendo le proprie informazioni sulla propria esperienza:<strong> in meno di 1 mese sono stati effettuati ben 2.500 check-in da tutti i paesi europei</strong>.</p>
<p>(comunicato stampa)</p>
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		<title>Le città migliori al mondo per studiare</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 17:40:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Spesso si pensa che i giovani non siano particolarmente esigenti rispetto la scelta del posto dove trascorrere gli anni dell’università. Esistono, invece, dei canoni fondamentali nel rendere una città più o meno a misura di studente. Tra questi: la sicurezza, un rapporto ragionevole tra costo e qualità della vita, un’offerta di servizi accessibili -come cinema, teatri, luoghi di ritrovo, attività sportive-, la presenza di altri giovani (ancora meglio se internazionali), efficienti infrastrutture urbane, il clima e, ultimo ma sicuramente non meno importante, la qualità delle istituzioni scolastiche. La presenza di atenei prestigiosi, la varietà di corsi di laurea e le possibilità occupazionali per i neo-laureati giocano, ovviamente, un ruolo importante. Proprio di questi parametri ha tenuto conto il QS (Quacquarelli Symonds), un centro di ricerca internazionale specializzato nell’analisi di informazioni sul mondo universitario e dell’istruzione superiore, per stilare -per la prima volta quest’anno- una classifica delle cinquanta “Best Student Cities”, le città migliori al mondo per studiare. Tutte le “capitali universitarie” presenti nella classifica -solo per citarne alcune nella top 10 Boston, Melbourne, Vienna, Sidney e Zurigo- offrono agli studenti infrastrutture accademiche eccellenti e generalmente accessibili, trasporti efficienti, molti spazi verdi e una ricca offerta culturale, basti pensare ai musei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Spesso si pensa che i<strong> giovani</strong> non siano particolarmente esigenti rispetto la scelta del posto dove trascorrere gli<strong> anni dell’università</strong>. Esistono, invece, dei canoni fondamentali nel rendere una <strong>città più o meno a misura di studente.</strong> Tra questi: la <strong>sicurezza</strong>, un rapporto ragionevole tra <strong>costo e qualità della vita</strong>, un’offerta di <strong>servizi accessibili</strong> -come cinema, teatri, luoghi di ritrovo, attività sportive-, la presenza di <strong>altri giovani</strong> (ancora meglio se internazionali), efficienti <strong>infrastrutture urbane</strong>, il<strong> clima</strong> e, ultimo ma sicuramente non meno importante, la qualità delle istituzioni scolastiche. La presenza di atenei prestigiosi, la varietà di corsi di laurea e le possibilità occupazionali per i neo-laureati giocano, ovviamente, un ruolo importante.<br />
Proprio di questi parametri ha tenuto conto il <strong>QS (Quacquarelli Symonds)</strong>, un centro di ricerca internazionale specializzato nell’analisi di informazioni sul mondo universitario e dell’istruzione superiore, per stilare -per la prima volta quest’anno- una classifica delle cinquanta<strong> “Best Student Cities”</strong>, le città migliori al mondo per studiare.<br />
Tutte le <strong>“capitali universitarie”</strong> presenti nella classifica -solo per citarne alcune nella<strong> top 10 Boston, Melbourne, Vienna, Sidney e Zurigo</strong>- offrono agli studenti infrastrutture accademiche eccellenti e generalmente accessibili, trasporti efficienti, molti spazi verdi e una ricca offerta culturale, basti pensare ai musei gratuiti di<strong> Londra.</strong> Sono inoltre città cosmopolite con importanti centri nella finanza, nelle arti e nei media, fattore che contribuisce a creare quel legame indispensabile tra studio e mondo del lavoro.<br />
Ed ecco allora i risultati della classifica: al primo e secondo posto due città europee<strong>, Parigi e Londra.</strong> Vediamo alcune loro caratteristiche, nella capitale francese sono presenti ben 16 diverse università, per un numero di studenti che arriva a <strong>1,79 milioni</strong> con una percentuale di <strong>studenti stranieri del 17%.</strong> La seconda classificata vanta invece di <strong>12 poli universitari</strong> e di<strong> 135,200 studenti</strong> con una percentuale di studenti stranieri del<strong> 33%.</strong><br />
La prima, e purtroppo unica, città italiana a comparire nella classifica è <strong>Milano</strong> al <strong>21esimo posto</strong>, dove la percentuale di studenti internazionali scende al <strong>5%.</strong><br />
Va comunque precisato che per identificare le città presenti in questo elenco, sono stati imposti dagli studiosi de<strong>l QS</strong> due pre-requisiti. Il primo teneva conto della densità di popolazione, che doveva essere superiore ai <strong>250.000 abitanti</strong>, il secondo imponeva che la città fosse patria di almeno due istituti universitari già classificati da<strong> QS World University Rankings</strong>, la classifica delle migliori università al mondo.<br />
Per questo sembra giusto guardare anche alle città universitarie italiane non presenti, fatta eccezione per Milano, tra le “Best Student Cities”. Secondo <strong>Erasmus students network</strong>, l’associazione europea il cui scopo è la promozione e il supporto degli scambi internazionali fra studenti, le migliori città in cui studiare in Italia sono<strong> Siena, Parma, Bologna e Padova.</strong> Centri urbani non troppo grandi ma bene organizzati, con un buon sistema di accoglienza per gli studenti stranieri, ricchi di spazi e strutture per lo studio, di reti wi-fi gratuite, di alloggi universitari e di camere ancora affittabili a prezzi accessibili (si parla di cifre che oscillano tra i 300/400€ al mese).<br />
Sono luoghi che vantano anche di un ricco sistema di interventi rivolti alla valorizzazione della cultura e alla creazione e messa a disposizione di spazi dedicati alla creatività e al tempo libero.<br />
Ovviamente, una città capace di attrarre studenti è una città in grado di attrarre turisti e ricchezza. Quindi, invece che sottolineare i tagli e le limitazioni causate dalla crisi, dall’indebitamento pubblico e dalla disoccupazione, perché non cercare di coniugare l’eccellenza delle istituzioni universitarie italiane con la qualità dei servizi offerti ai cittadini e agli studenti per dare nuovo slancio all’economia del nostro paese?</p>
<p>Paola Romagnoli</p>
<p>Fonte: <a title="http://www.tafter.it/2012/11/30/le-citta-migliori-al-mondo-per-studiare/" href="http://www.tafter.it/2012/11/30/le-citta-migliori-al-mondo-per-studiare/" target="_blank">http://www.tafter.it/2012/11/30/le-citta-migliori-al-mondo-per-studiare/</a></p>
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		<title>Francia, lavori per studenti</title>
		<link>http://ierasmus.com/italia/lavoro/francia-lavori-per-studenti-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 07:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>qualcuna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Francia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’estate è il periodo in cui più frequentemente le persone si recano all’estero. Fanno così anche gli studenti. I motivi che li spingono sono principalmente la vacanza e la frequenza di un corso di lingua. In ambedue i casi ci interpellano spesso sulle possibilità di svolgere brevi lavori per sostenere le spese. Oggi cerchiamo di vedere che cosa offre la Francia a questo riguardo. Per cominciare avvertiamo che, anche se si tratta di cosiddetti “lavoretti”, essi devono essere retribuiti almeno secondo lo SMIC (salario minimo garantito), che da gennaio 2011 ammonta a € 9,00 lordi/ora. Non è raro che la retribuzione sia superiore se la prestazione richiede una qualche specializzazione. Il primo passo da fare è quello di rivolgersi al CNOUS (Centre National des Œuvres Universitaires et Scolaires) o al Pôle Emploi (ex-ANPE) che possono dare tutte le informazioni necessarie sulla legislazione che regola il campo. Si può fare di persona una volta giunti sul posto, ma è meglio visitarne i rispettivi siti Web mentre si è ancora in Italia, se non altro per sapere quali documenti è necessario portare con sé. Navigando sugli stessi siti si possono raccogliere anche molte informazioni utili sui tipi di lavoro disponibili e numerose [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ierasmus.com/italia/files/2011/04/EUROCULTURA-20091.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2943" title="EUROCULTURA" src="http://ierasmus.com/italia/files/2011/04/EUROCULTURA-20091-300x106.png" alt="" width="300" height="106" /></a>L’estate è  il periodo in cui più frequentemente le persone si recano all’estero.  Fanno così anche gli studenti. I motivi che li spingono sono  principalmente la vacanza e la frequenza di un corso di lingua. In  ambedue i casi ci interpellano spesso sulle possibilità di svolgere  brevi lavori per sostenere le spese.<br />
Oggi cerchiamo di vedere che cosa offre la <strong>Francia </strong>a questo riguardo.<br />
Per cominciare avvertiamo che, anche se si tratta di cosiddetti “lavoretti”, essi devono essere <strong>retribuiti </strong>almeno secondo lo <strong>SMIC </strong>(salario  minimo garantito), che da gennaio 2011 ammonta a € 9,00 lordi/ora. Non è  raro che la retribuzione sia superiore se la prestazione richiede una  qualche specializzazione.</p>
<p>Il primo passo da fare è quello di rivolgersi al <strong>CNOUS </strong>(Centre National des Œuvres Universitaires et Scolaires) o al <strong>Pôle Emploi</strong> (ex-ANPE) che possono dare tutte le informazioni necessarie sulla  legislazione che regola il campo. Si può fare di persona una volta  giunti sul posto, ma è meglio visitarne i rispettivi siti Web mentre si è  ancora in Italia, se non altro per sapere quali documenti è necessario  portare con sé.<br />
Navigando sugli stessi siti si possono raccogliere anche molte  informazioni utili sui tipi di lavoro disponibili e numerose offerte di  lavoretti proprio per studenti.<br />
Quando si sarà arrivati nel luogo di destinazione, si potranno  visitare gli uffici locali delle due istituzioni per farsi aiutare a  trovare sia un lavoretto sia una sistemazione economica. Per tutti e due  si può contare su una vasta rete di uffici decentrati, i cui indirizzi  sono reperibili sia sulle Pagine Gialle locali sia sui siti già detti.<br />
<a href="http://www.cnous.fr/" target="_blank"><strong>www.cnous.fr</strong></a><br />
<a href="http://www.pole-emploi.fr/" target="_blank"><strong>www.pole-emploi.fr</strong></a></p>
<p>Gli <strong>Uffici Stage</strong> delle <strong>Università </strong>non  si occupano di lavoretti estivi, però espongono in bacheca tutte le  offerte di lavoretti che ricevono. Vi si possono trovare, per esempio,  gli avvisi di ricerca di “conseillers mutualistes” da parte di LMDE (<a href="http://www.lmde.com/" target="_blank"><strong>www.lmde.com</strong></a>) o di “vendeur-conseiller presse” da parte di OFUP (<a href="http://www.ofup.com/" target="_blank"><strong>www.ofup.com</strong></a>).</p>
<p>Un settore molto frequentato dagli studenti per i lavori estivi di breve durata è quello della <strong>raccolta agricola</strong>. Poiché ne abbiamo trattato diffusamente in un’apposita guida (<strong>Lavoro stagionale in Francia, Europa, mondo</strong>. Ved.: <a href="http://www.eurocultura.it/" target="_blank"><strong>www.eurocultura.it</strong></a> <em> &gt; Pubblicazioni / Guide / Elenco completo</em>),  ad essa rimandiamo per questo tema. Invitiamo tuttavia a riflettere sul  fatto che nei lavori agricoli si incontrano più facilmente persone  straniere che francesi e perciò questi lavori non risultano i più adatti  se lo scopo del viaggio è il miglioramento della lingua francese.</p>
<p>Qui preferiamo concentrarci sulle attività che si possono svolgere nei centri abitati.<br />
Le offerte più numerose riguardano la sorveglianza dei bambini (<strong>gardes d’enfants</strong>), le lezioni private (<strong>cours particuliers</strong>. Di pianoforte, matematica, italiano, ecc.), le varie forme di inchieste e sondaggi (<strong>enquêtes, sondages</strong>) e le animazioni commerciali nei supermercati e nei grandi magazzini. Un grande bacino di pesca sono, infine, i <strong>villaggi-vacanza</strong> come Clubmed (<a href="http://www.clubmedjobs.com/" target="_blank"><strong>www.clubmedjobs.com</strong></a>) e Pierre et Vacances (<a href="http://www.pierreetvacances.com/" target="_blank"><strong>www.pierreetvacances.com</strong></a>).</p>
<p>Ci sono anche infinite occasioni che sono poco diffuse e poco  conosciute, ma che possono rappresentare la soluzione. Facciamo qualche  esempio.<br />
Le amministrazioni comunali cercano <strong>giardinieri </strong>per la cura  degli spazi verdi urbani. Se non avete nessuna competenza, sarete  incaricati della pulizia generica dei giardini; se invece avete qualche  titolo da vantare (un corso di giardinaggio, una materia coerente nel  corso di studi, un’esperienza pregressa: ricordate di portare con voi la  documentazione per dimostrarlo!), sarete adibiti a compiti più  qualificati e perciò meglio retribuiti.</p>
<p>In Francia è molto diffusa la <strong>vacanza sull’acqua</strong> e, in genere, la <strong>navigazione fluviale</strong>,  che danno luogo a interessanti posti di lavoro: è necessario personale  che si deve occupare della manutenzione dei natanti, ma anche  dell’intrattenimento del pubblico, come: addetti all’accoglienza,  camerieri, cuochi, DJ, cantanti, musicisti, ecc. Per informazioni e  indirizzi utili in questo settore rimandiamo ancora una volta alla guida  sopracitata <strong>Lavoro stagionale in Francia, Europa, mondo</strong>, che ne tratta ampiamente.</p>
<p>C’è poi il vasto mondo dei <strong>musei </strong>e dei <strong>castelli privati</strong> dove si può trovare occupazione come guida, specie se si conoscono  altre lingue oltre il francese. Gli indirizzi si possono rintracciare  presso gli Uffici del turismo locali, sulle Pagine Gialle, sulle guide  turistiche e sui siti delle associazioni di settore come:<br />
<a href="http://www.associations-patrimoine.org/" target="_blank"><strong>www.associations-patrimoine.org</strong></a>. Il sito più ricco di link.<br />
<a href="http://www.demeure-historique.org/" target="_blank"><strong>www.demeure-historique.org</strong></a>. Associazione dei proprietari di circa 3000 monumenti storici privati<br />
<a href="http://www.vmf.net/" target="_blank"><strong>www.vmf.net</strong></a>. Vieilles Maisons Françaises. L’associazione conta 18.000 iscritti.</p>
<p>Un lavoretto molto attraente e che può durare a lungo (purtroppo è anche raro!) è quello di <strong>assaggiatore</strong>:  si può essere assunti sia dalle aziende che producono cibi precotti,  sia dalle grandi società che vogliono far controllare i pasti forniti ai  propri dipendenti.</p>
<p>Vediamo  adesso quali offerte reali sono presenti attualmente in alcuni dei  maggiori siti specializzati in lavoretti per studenti.</p>
<p><a href="http://emploi-etudiant.vivastreet.fr/" target="_blank"><strong>http://emploi-etudiant.vivastreet.fr</strong></a>. Il sito con la più grande varietà di prestazioni richieste:<br />
•    Aide cuisine et salle. Hautes-Pyrénées<br />
•    Animation. Aisne<br />
•    Animations de soirées. Bas-Rhin<br />
•    Boulanger. Corse-du-Sud<br />
•    Creation de petits sites web. Morbihan<br />
•    Distribution flyers Juillet Août. Hérault<br />
•    Hôtes, hôtesses en évènementiel. Ile de France<br />
•    Hotesses/hotes de distribution de flyers. Ile de France<br />
•    Livreur(se) de pizza. Pyrénées-Atlantiques<br />
•    Manutention. Haute-Savoie<br />
•    Moniteur bateau école. Gironde<br />
•    Télémarketing. Val-de-Marne<br />
•    Vente de bijoux sur les marchés. Charente-Maritime<br />
•    Vente directe. Haute-Garonne<br />
•    Vente. Ile de France</p>
<p><a href="http://www.capcampus.com/" target="_blank"><strong>www.capcampus.com</strong></a>.  Sito molto ricco di informazioni utili per gli studenti che cercano  lavoro e stage. Numerose le offerte di lavoro per studenti.  Administration questionnaire devant salle de concert. Assistant ménagère  et garde d&#8217;enfants. Hôtes et hôtesses à l&#8217;occasion du Mondial de  l&#8217;Automobile.<br />
<a href="http://www.annonceetudiant.com/" target="_blank"><strong>www.annonceetudiant.com</strong></a>. Anche offerte di alloggio in cambio di servizi. Conseiller de Presse. Graphiste. Animateur(trice) canoé kayak.<br />
<a href="http://www.letudiant.fr/" target="_blank"><strong>www.letudiant.fr</strong></a>.  Il sito offre newsletter, consigli per compilare CV e lettera di  presentazione e per sostenere il colloqui di selezione.  Animateurs(trices) commerciaux(les). Chauffeur, ven. &amp; sam.  Inventoristes. Serveurs(ses) dans un salade bar.<br />
<a href="http://www.jobetudiant.net/" target="_blank"><strong>www.jobetudiant.net</strong></a>.  Animateur commerciale de produits high tech. Animateur en séjours  linguistiques. Annonceur marché UK et Espagne. Conseillers sécurité  sociale et mutuelle. Guide des visites dans un manoir. Photographe.  Preparateur auto à Metz pour l&#8217;été. Téléconseiller. Vendeur/euse dans un  spectacle.<br />
<a href="http://www.studyrama-jobs.com/" target="_blank"><strong>www.studyrama-jobs.com</strong></a> Informazioni utili per lavoro e stage, oltre che per paghe, esoneri fiscali, alloggi, mantenimento, tempo libro, ecc.<br />
<a href="http://www.cyber-emploi.net/" target="_blank"><strong>www.cyber-emploi.net</strong></a></p>
<p>Fonte: <a title="www.eurocultura.it" href="http://www.eurocultura.it" target="_blank">www.eurocultura.it</a></p>
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		<title>Giuseppe Garibaldi e gli Stati Uniti</title>
		<link>http://ierasmus.com/italia/cultura/giuseppe-garibaldi-e-gli-stati-uniti/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 06:57:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Garibaldi, l’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Biblioteca di Storia moderna e contemporanea organizzano una Tavola Rotonda sul tema “Giuseppe Garibaldi e gli Stati Uniti d’America”. All’incontro, in programma lunedì 4 luglio 2011 alle ore 17.30 a Roma in Palazzo Mattei di Giove (via Michelangelo Caetani, 32), prenderanno parte i seguenti relatori: Daniele Fiorentino, docente di Storia degli Stati Uniti all’Università degli Studi Roma Tre; Andrea Marcucci, senatore, già Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi; Paolo Peluffo, Consigliere della Corte dei Conti e consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia; e Lauro Rossi, funzionario della Biblioteca di Storia moderna e contemporanea, studioso di Storia del Risorgimento e Segretario del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Camillo Benso Conte di Cavour. SCARICA L&#8217;INVITO]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ierasmus.com/italia/files/2011/05/da.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2966" title="Società Dante Alighieri" src="http://ierasmus.com/italia/files/2011/05/da.jpg" alt="" width="238" height="142" /></a>In occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Garibaldi,        l’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e        la Biblioteca di Storia moderna e contemporanea organizzano una Tavola        Rotonda sul tema <em><strong>“Giuseppe        Garibaldi e gli Stati Uniti d’America”</strong></em>.<br />
All’incontro, in programma <strong>lunedì 4 luglio        2011 alle ore 17.30 a Roma in Palazzo Mattei di Giove (via Michelangelo        Caetani, 32)</strong>, prenderanno parte i seguenti relatori: <strong>Daniele        Fiorentino</strong>, docente di Storia degli Stati Uniti        all’Università degli Studi Roma Tre; <strong>Andrea        Marcucci</strong>, senatore, già Presidente del Comitato Nazionale        per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi;        <strong>Paolo        Peluffo</strong>, Consigliere della Corte dei Conti e consulente        della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il 150° anniversario        dell’Unità d’Italia; e <strong>Lauro        Rossi</strong>, funzionario della Biblioteca di Storia moderna e        contemporanea, studioso di Storia del Risorgimento e Segretario del        Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di        Camillo Benso Conte di Cavour.</p>
<p><a href="http://www.ladante.it/notiziario/invito4luglio2011.jpg" target="_BLANK">SCARICA        L&#8217;INVITO</a></p>
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		<title>Gli italiani di New York</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 20:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>qualcuna</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano, 22 giugno 2011 &#8211; ore 18:00 Ispi, Via Clerici 5 L&#8217;ISPI, in collaborazione con le principale case editrici italiane, promuove un ciclo di incontri dal titolo: Libri a Palazzo Clerici &#8211; &#8220;In viaggio&#8221;. L&#8217;iniziativa e&#8217; interamente dedicata a volumi che raccontano paesi e citta&#8217; del mondo con una particolare sensibilita&#8217; alle relazioni internazionali, oltre che agli aspetti culturali, sociali, politici ed economici. Al terzo incontro &#8220;Gli italiani di New York&#8221;, organizzato in occasione della pubblicazione dell&#8217;omonimo volume di Maurizio Molinari (ed. Laterza), parteciperanno: Marco Magnani, Managing Director, Mediobanca e Young Global Leade 2010 del World Economic Forum; Paolo Magri, Direttore, ISPI; Maurizio Molinari, Autore del volume; Marco Oriolo, Vice Presidente dei Giovani Imprenditori, Confindustria. - Website Fonte: http://www.roma-intercultura.it/?sez=Notizia&#38;indice=8123]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 22 giugno 2011 &#8211; ore 18:00<br />
Ispi, Via Clerici 5</p>
<p>L&#8217;ISPI, in collaborazione con le principale  case editrici italiane, promuove un ciclo di incontri dal titolo: Libri a  Palazzo Clerici &#8211; &#8220;In viaggio&#8221;. L&#8217;iniziativa e&#8217; interamente dedicata a  volumi che raccontano paesi e citta&#8217; del mondo con una particolare  sensibilita&#8217; alle relazioni internazionali, oltre che agli aspetti  culturali, sociali, politici ed economici.</p>
<p>Al terzo incontro &#8220;Gli italiani di New York&#8221;, organizzato in occasione  della pubblicazione dell&#8217;omonimo volume di Maurizio Molinari (ed.  Laterza), parteciperanno:</p>
<p>Marco Magnani, Managing Director, Mediobanca e Young Global Leade 2010  del World Economic Forum; Paolo Magri, Direttore, ISPI; Maurizio  Molinari, Autore del volume; Marco Oriolo, Vice Presidente dei Giovani  Imprenditori, Confindustria.</p>
<p>- <a href="http://www.ispionline.it/it/eventi_calendario.php" target="_blank">Website</a></p>
<p>Fonte: <a title="http://www.roma-intercultura.it/?sez=Notizia&amp;indice=8123" href="http://www.roma-intercultura.it/?sez=Notizia&amp;indice=8123" target="_blank">http://www.roma-intercultura.it/?sez=Notizia&amp;indice=8123</a></p>
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		<title>Gartenberg &#8220;Così porto negli States la nuova musica italiana&#8221;</title>
		<link>http://ierasmus.com/italia/cultura/gartenberg-cosi-porto-negli-states-la-nuova-musica-italiana/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 12:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>qualcuna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[estero]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;impresario italoamericano: basta stereotipi pizza/mandolino, punto su Consoli, Capossela, Jovanotti Bonnaroo. Il nome viene dal francese, anzi da New Orleans, ed è la versione americana di «bonne rue», strada buona. Da oggi celebra la decima edizione: è nato nel 2002 in Tennessee, Sud-Est degli Usa, ed è il festival che ha cambiato il modo in cui si va, d’estate, ad ascoltare musica: quattro giorni di grandi nomi, spazi verdi, attenzione all’impatto ambientale, apertura verso il nuovo. La rivista Rolling Stone l’ha piazzato tra i «50 momenti che hanno fatto la storia del rock». Da sabato, sarà uno dei momenti che hanno fatto la storia della nostra musica. Per la prima volta, un nostro artista (Lorenzo Cherubini, per tutti Jovanotti) salirà sul palco del Bonnaroo: «Per la musica italiana negli Usa, sabato comincia la fase 2», dice Mark Gartenberg. «Ora dobbiamo dimostrare che siamo un elemento stabile della scena musicale mondiale, che ci stiamo bene e che vi rimarremo a lungo». Dal 2005 Gartenberg lavora per importare la musica italiana negli Stati Uniti («Un impegno che prende il 20 per cento del mio tempo e l’80 per cento della mia passione»): la presenza di Jovanotti a Bonnaroo è il suo successo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;impresario italoamericano: basta stereotipi pizza/mandolino, punto su Consoli, Capossela, Jovanotti</em></p>
<p style="text-align: justify;">Bonnaroo. Il nome viene dal francese, anzi da New Orleans, ed è la versione americana di «bonne rue», strada buona. Da oggi celebra la decima edizione: è nato nel 2002 in Tennessee, Sud-Est degli Usa, ed è il festival che ha cambiato il modo in cui si va, d’estate, ad ascoltare musica: quattro giorni di grandi nomi, spazi verdi, attenzione all’impatto ambientale, apertura verso il nuovo. La rivista Rolling Stone l’ha piazzato tra i «50 momenti che hanno fatto la storia del rock». Da sabato, sarà uno dei momenti che hanno fatto la storia della nostra musica.</p>
<p>Per la prima volta, un nostro artista (Lorenzo Cherubini, per tutti Jovanotti) salirà sul palco del Bonnaroo: «Per la musica italiana negli Usa, sabato comincia la fase 2», dice Mark Gartenberg. «Ora dobbiamo dimostrare che siamo un elemento stabile della scena musicale mondiale, che ci stiamo bene e che vi rimarremo a lungo». Dal 2005 Gartenberg lavora per importare la musica italiana negli Stati Uniti («Un impegno che prende il 20 per cento del mio tempo e l’80 per cento della mia passione»): la presenza di Jovanotti a Bonnaroo è il suo successo più grande. Finora.</p>
<p>«Si può dire che io sia nato dentro l’industria musicale», racconta lui, «entrambi i miei genitori lavoravano per le case discografiche. Mia madre è di origine siciliana, e negli anni è cresciuto in me il desiderio di conoscere meglio le mie radici familiari. L’ho fatto attraverso la musica, grazie ad amici italiani incontrati in giro per il mondo: mi hanno fatto avere i dischi più belli degli ultimi anni, mi sono appassionato a Carmen Consoli, sono riuscito a portarla a suonare a New York. Da lì è iniziato tutto».</p>
<p>Così, un passo alla volta, Gartenberg ha finito per sviluppare una strategia del tutto nuova per abbordare l’ostico mercato americano: «In genere i cantanti italiani si rivolgono ai nostalgici, oppure, soprattutto negli ultimi anni, si accomodano in una nicchia: i Bloody Beetroots hanno un pubblico tra quelli che amano la dance, i Lacuna Coil sono celebri tra i fan dell’heavy metal, Laura Pausini è una star per il pubblico di lingua spagnola. Io invece cerco di lavorare per un pubblico che non abbia aggettivi, porto i miei artisti a suonare e a cantare, rigorosamente in italiano, nei locali frequentati dagli appassionati di musica, di tutta la musica».</p>
<p>Carmen Consoli, Vinicio Capossela e Jovanotti sono i nomi che Gartenberg cita più volentieri, quelli con cui il lavoro è andato più in profondità e con i quali ha ottenuto i risultati migliori: «Devo dire», aggiunge, «che quello con Jovanotti è stato l’incontro più importante, per me. Due anni fa è venuto a New York per due serate e poi ha deciso di trasferirsi lì per un’estate intera, suonando tre, quattro sere la settimana in locali anche minuscoli. L’idea è stata sua, ed è stata geniale, non solo perché gli ha permesso di essere, due anni dopo, in cartellone al Bonnaroo. Ora capisco che è stato lui a indicarmi la strada giusta, e ora punto su Jovanotti come ambasciatore della musica italiana nel mondo. Mia moglie, che è l’altro cinquanta per cento della mia società, ha lavorato a lungo con Gilberto Gil: lei sostiene che lui e Jovanotti hanno la stessa capacità di comunicare, che sappiano conquistare chi li ascolta nella stessa maniera, con la stessa forza. Non dico che Jovanotti, come Gil, potrebbe diventare un giorno ministro della Cultura, ma&#8230; Ecco, diciamo che lo considero un patrimonio nazionale».</p>
<p>Franco Battiato, Elisa, Avion Travel, Afterhours sono altri artisti italiani che si sono avvalsi dei servizi di Gartenberg: «Sarei lieto di tornare a lavorare con loro, ma oggi soprattutto mi piacerebbe che un artista italiano di successo mi dicesse: “Voglio reinventarmi, ripartire da zero, mi puoi aiutare?”. Oppure mi piace lavorare con i giovani, che sono come un foglio bianco, ancora da scrivere: i miei progetti più recenti sono Tying Tiffany, una musicista e cantante electro-pop che viene da Bologna, e il Canzoniere grecanico salentino, che suonano la taranta e vengono da Lecce. Mi piacerebbe fare qualcosa anche con i Calibro 35, che suonano musica strumentale e che non hanno neppure il problema della lingua. Lo stereotipo pizza/mandolino è morto, lo spazio davanti a noi è sterminato, dobbiamo approfittarne».</p>
<p>Gli italiani sono cambiati, dunque, ma anche gli americani, e non poco: «Non c’è dubbio che la diffusione dei social network, che io uso moltissimo per il mio lavoro, abbia cambiato completamente il panorama. Poco fa su Twitter una ragazza di Dallas, Texas commentava: “Wow, Jovanotti a Bonnaroo, ora la mia vita è perfetta”. Quando l’ho letto, ho pensato che far conoscere Jovanotti a una ragazza di Dallas, Texas fino a qualche anno fa sarebbe stato quasi impossibile, e ho capito che stavamo vincendo. Oggi negli Stati Uniti possiamo contare su radio pubbliche come la Npr, che sono molto libere nelle scelte musicali, e infatti hanno intervistato sia Jovanotti sia Vinicio Capossela, e su una generazione di ragazzi molto attenti a quanto accade nel mondo, molto aperti, molto curiosi. E questa è una novità assoluta».</p>
<p>Piero Negri</p>
<p>Fonte <a title="http://www3.lastampa.it/musica/sezioni/news/articolo/lstp/406277/" href="http://www3.lastampa.it/musica/sezioni/news/articolo/lstp/406277/" target="_blank">www.lastampa.it</a></p>
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		<title>Vicolocorto: Scambi Giovanili in Spagna e Portogallo</title>
		<link>http://ierasmus.com/italia/volontariato/vicolocorto-scambi-giovanili-in-spagna-e-portogallo/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 17:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>qualcuna</dc:creator>
				<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi proponiamo due bellissimi progetti in Spagna e Portogallo nei mesi di luglio e agosto: aspettiamo le vostre candidature entro il 26 giugno! ¡¡¡VAMOS A CONOCER PARA ENSEÑAR!!! Luogo: Cinco Olivas (Comarca Ribera baja del Ebro), Spagna Data del progetto:  12 –  20 Luglio 2011 Nr. Partecipanti: 32 partecipanti di cui 18 italiani Paesi Partecipanti: Italia e Spagna Tema: Ecologia e Ambiente “Euromed Challenge #1 – be a volunteer!” Luogo: Amarante, Portogallo Data del progetto: 23-31 Agosto 2011 Nr. Partecipanti: 30 partecipanti, di cui 6 italiani Paesi Partecipanti: Italia, Portogallo, Libano, Egitto. Tema: Volontariato e partecipazione attiva Premiato come miglior progetto portoghese nella cooperazione con paesi del mediterraneo!! Associazione culturale Vicolocorto Pesaro (Italy) &#8211; Tel. +39 327 5796163 Sito: www.vicolocorto.org]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Vi proponiamo due bellissimi progetti in Spagna e Portogallo nei mesi di luglio e agosto:<br />
aspettiamo le vostre candidature entro il 26 giugno!</p>
<p>¡¡¡VAMOS A CONOCER PARA ENSEÑAR!!!<br />
Luogo: Cinco Olivas (Comarca Ribera baja del Ebro), Spagna<br />
Data del progetto:  12 –  20 Luglio 2011<br />
Nr. Partecipanti: 32 partecipanti di cui 18 italiani<br />
Paesi Partecipanti: Italia e Spagna<br />
Tema: Ecologia e Ambiente</p>
<p>“Euromed Challenge #1 – be a volunteer!”<br />
Luogo: Amarante, Portogallo<br />
Data del progetto: 23-31 Agosto 2011<br />
Nr. Partecipanti: 30 partecipanti, di cui 6 italiani<br />
Paesi Partecipanti: Italia, Portogallo, Libano, Egitto.<br />
Tema: Volontariato e partecipazione attiva<br />
Premiato come miglior progetto portoghese nella cooperazione con paesi del mediterraneo!!</p>
<p>Associazione culturale Vicolocorto<br />
Pesaro (Italy) &#8211; Tel. +39 327 5796163<br />
Sito: www.vicolocorto.org</p>
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		<item>
		<title>Erasmus: partecipazione record degli studenti nel 2009-2010</title>
		<link>http://ierasmus.com/italia/erasmus/erasmus-partecipazione-record-degli-studenti-nel-2009-2010/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 17:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>qualcuna</dc:creator>
				<category><![CDATA[erasmus]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre 213 000 studenti hanno beneficiato di borse “Erasmus” per seguire corsi di studio o di formazione all’estero nell’anno accademico 2009-10: è una cifra record, con un aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente. Erasmus è il programma di scambio universitario più popolare del mondo; ai ritmi attuali, entro il 2012-13 l’UE saranno infatti ben tre milioni gli studenti europei che avranno partecipato al programma dal suo avvio nel 1987. Le tre destinazioni più popolari nel 2009-10 sono state la Spagna, la Francia e il Regno Unito. Gli studenti che hanno maggiormente usufruito della possibilità di recarsi all’estero sono quelli spagnoli, seguiti dai francesi e dai tedeschi. Il 61% degli studenti Erasmus di tale anno accademico erano donne. Nel 2009-10 l’UE ha investito 415 milioni di euro in questo programma. “Il programma Erasmus è una delle grandi storie di successo dell’Unione europea. Le cifre più recenti si commentano da sole: Erasmus riscuote un successo sempre maggiore e io mi impegno a ottenere più risorse per questo programma in futuro. Lo studio e la formazione all’estero aprono il cammino dello sviluppo personale e delle opportunità di lavoro; facciamo dunque bene a essere ambiziosi quando si tratta di investire nei nostri giovani&#8221;, ha dichiarato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://ierasmus.com/italia/files/2010/02/erasmus.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2294" style="margin: 5px;" title="erasmus" src="http://ierasmus.com/italia/files/2010/02/erasmus.gif" alt="" width="211" height="292" /></a>Oltre 213 000 studenti hanno beneficiato di borse “Erasmus” per seguire  corsi di studio o di formazione all’estero nell’anno accademico 2009-10:  è una cifra record, con un aumento del 7,4% rispetto all’anno  precedente. Erasmus è il programma di scambio universitario più popolare  del mondo; ai ritmi attuali, entro il 2012-13 l’UE saranno infatti ben  tre milioni gli studenti europei che avranno partecipato al programma  dal suo avvio nel 1987. Le tre destinazioni più popolari nel 2009-10  sono state la Spagna, la Francia e il Regno Unito. Gli studenti che  hanno maggiormente usufruito della possibilità di recarsi all’estero  sono quelli spagnoli, seguiti dai francesi e dai tedeschi. Il 61% degli  studenti Erasmus di tale anno accademico erano donne. Nel 2009-10 l’UE  ha investito 415 milioni di euro in questo programma.</em></p>
<p style="text-align: justify;">“Il  programma Erasmus è una delle grandi storie di successo dell’Unione  europea. Le cifre più recenti si commentano da sole: Erasmus riscuote un  successo sempre maggiore e io mi impegno a ottenere più risorse per  questo programma in futuro. Lo studio e la formazione all’estero aprono  il cammino dello sviluppo personale e delle opportunità di lavoro;  facciamo dunque bene a essere ambiziosi quando si tratta di investire  nei nostri giovani&#8221;, ha dichiarato Androulla Vassiliou, Commissaria  europea per l&#8217;Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù.</p>
<p style="text-align: justify;">I paesi aderenti  all&#8217;iniziativa Erasmus nel 2009-2010 sono stati 32 (i 27 Stati membri UE  più la Croazia, l&#8217;Islanda, Liechtenstein, la Norvegia e la Turchia). Da  quest’anno la Svizzera è diventata il 33° paese ad aderire a Erasmus.  Il numero di studenti che hanno scelto l’opzione di studio è aumentato  del 5,7% rispetto al 2008‑09.</p>
<p style="text-align: justify;">I tirocini in aziende  all’estero, introdotti nel programma Erasmus a partire dal 2007,  riscuotono un successo sempre maggiore. Nel 2009-10 infatti ben 35 000  studenti (uno su sei) hanno scelto questa opzione, con un aumento del  17,3% rispetto all’anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">In conseguenza  dell’aumento del numero di partecipanti è diminuito del 7% circa  l&#8217;importo medio della borsa Erasmus mensile riscossa dagli studenti (254  euro). Nella maggior parte dei paesi partecipanti la domanda di borse  Erasmus è molto superiore all’offerta. Secondo uno <a title="studio" href="http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/cult/dv/esstudyerasmus/esstudyerasmusit.pdf">studio</a> svolto per conto del Parlamento europeo nel 2010, solo il 24% degli  studenti non-Erasmus ha dichiarato di non essere interessato a un  programma di studio all’estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, 38 000 borse  sono state concesse a personale docente e non docente delle università  per seguire una formazione all’estero, il 4% in più rispetto all’anno  precedente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Contesto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La mobilità per  l’apprendimento è uno degli obiettivi principali della strategia Europa  2020 per la crescita e l’occupazione e rappresenta l’elemento  prioritario dell’iniziativa “Youth on the Move” della Commissione,  ispirata al successo di Erasmus.</p>
<p style="text-align: justify;">Si stima che il 10% degli  studenti europei attualmente seguano corsi di studio o di formazione  all’estero nell’ambito del proprio percorso universitario. Il 4% di essi  riceve una borsa Erasmus. Il mese scorso la Commissione ha annunciato  l&#8217;intenzione di portare almeno al 20% il livello complessivo della  mobilità degli studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un recente  sondaggio il 33% degli studenti che desiderano studiare all’estero non  possono permetterselo per motivi economici, mentre quasi due terzi (63%)  di quelli che ci riescono devono comunque ricorrere a finanziamenti o  risparmi privati. “Questo dato sottolinea la necessità di rafforzare i  nostri programmi di mobilità, che vantano un eccellente rapporto  costo-beneficio”, ha commentato la commissaria Vassiliou.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguire corsi di studio o  di formazione all’estero aiuta i giovani ad acquisire competenze  apprezzate nel mondo del lavoro: dall’apprendimento delle lingue alla  leadership e all’adattabilità, passando per la consapevolezza  interculturale. Una volta entrati nel mondo del lavoro, gli studenti con  esperienza Erasmus sono più propensi a lavorare all’estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Erasmus ha contribuito a  internazionalizzare l’istruzione superiore in Europa, favorendo  miglioramenti in termini di qualità, comparabilità e trasparenza dei  corsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mese scorso i ministri  dell’Istruzione dell’UE hanno adottato un piano congiunto per eliminare  gli ostacoli alla mobilità per l’apprendimento, introducendo ulteriori  finanziamenti e riforme dei piani di studio.</p>
<div>
<h3>Link connessi</h3>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><a title="Il programma Erasmus sul sito della Commissione" href="http://ec.europa.eu/education/erasmus">Il programma Erasmus sul sito della Commissione</a><br />
<a title="Erasmus fatti e cifre" href="http://ec.europa.eu/education/erasmus/doc2164_en.htm">Erasmus fatti e cifre</a>&nbsp;</p>
<p><a title="Statistiche Erasmus" href="http://ec.europa.eu/education/erasmus/doc920_en.htm">Statistiche Erasmus </a></p>
<p><a title="Raccomandazione del Consiglio sulla mobilità per l’apprendimento" href="http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/11/st09/st09036.it11.pdf">Raccomandazione del Consiglio sulla mobilità per l’apprendimento</a></p>
<p><a title="Documento di lavoro dei servizi della Commissione Nuovi parametri sull'occupabilità e sulla mobilità per l'apprendimento" href="http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-policy/doc/sec670_en.pdf">Documento di lavoro dei servizi della Commissione Nuovi parametri sull&#8217;occupabilità e sulla mobilità per l&#8217;apprendimento</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Germania: lavoro nelle energie rinnovabili</title>
		<link>http://ierasmus.com/italia/lavoro/germania-lavoro-nelle-energie-rinnovabili/</link>
		<comments>http://ierasmus.com/italia/lavoro/germania-lavoro-nelle-energie-rinnovabili/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 17:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>qualcuna</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>

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		<description><![CDATA[La catastrofe di Fukushima ha indotto tutti i governi a riflettere sul futuro energetico dei rispettivi Paesi. La Germania ha confermato le scelte compiute già da tempo: entro il 2050 raggiungere l’autosufficienza nella produzione di energia; entro il 2020 o poco dopo uscire dal nucleare; proseguire nell’impegno per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Questo intento è rilevabile nei fatti, per esempio se si considera che in Germania viene mandato a regime un nuovo parco eolico al mese, l’ultimo è appena entrato in funzione off-shore sul Mar Baltico. Per i prossimi anni è prevista la spesa di alcuni miliardi di Euro per l’isolamento termico delle case private e per la ricerca sull’auto elettrica. Secondo vari studi condotti dall&#8217;Istituto Fraunhofer ISI di Karlsruhe, anche per conto del Ministero dell’Ambiente tedesco, si prevede che la transizione energetica porti alla creazione di un numero cospicuo di nuovi posti di lavoro nel corso del prossimo decennio: “Tutto indica che lo sviluppo delle energie rinnovabili avrebbe un influsso positivo sul mercato del lavoro tedesco nel breve e nel lungo termine”, afferma il Ministro dell’Ambiente, che sottolinea: “Anche tenendo conto di tutti gli effetti negativi legati al ciclo economico, si prevede la crescita di varie centinaia di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://ierasmus.com/italia/files/2011/04/EUROCULTURA-20091.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2943" style="margin: 5px;" title="EUROCULTURA" src="http://ierasmus.com/italia/files/2011/04/EUROCULTURA-20091-300x106.png" alt="" width="300" height="106" /></a>La catastrofe di Fukushima ha indotto tutti i governi a riflettere sul futuro energetico dei rispettivi Paesi.<br />
La Germania ha confermato le scelte compiute già da tempo: entro  il 2050 raggiungere l’autosufficienza nella produzione di energia; entro  il 2020 o poco dopo uscire dal nucleare; proseguire nell’impegno per lo  sviluppo delle energie rinnovabili. Questo intento è rilevabile nei  fatti, per esempio se si considera che in Germania viene mandato a  regime un nuovo parco eolico al mese, l’ultimo è appena entrato in  funzione off-shore sul Mar Baltico. Per i prossimi anni è prevista la  spesa di alcuni miliardi di Euro per l’isolamento termico delle case  private e per la ricerca sull’auto elettrica.<br />
Secondo vari studi condotti dall&#8217;<em>Istituto Fraunhofer ISI</em> di Karlsruhe, anche per conto del <em>Ministero dell’Ambiente tedesco</em>,  si prevede che la transizione energetica porti alla creazione di un  numero cospicuo di nuovi posti di lavoro nel corso del prossimo  decennio: “Tutto indica che lo sviluppo delle energie rinnovabili  avrebbe un influsso positivo sul mercato del lavoro tedesco nel breve e  nel lungo termine”, afferma il Ministro dell’Ambiente, che sottolinea:  “Anche tenendo conto di tutti gli effetti negativi legati al ciclo  economico, si prevede la crescita di varie centinaia di migliaia di  nuovi posti di lavoro”.<br />
Secondo un sondaggio condotto dalla <em>Renewable Energy Federation</em> (BEE), le energie rinnovabili stanno emergendo come uno spazio per  grandi investimenti e nuovi posti di lavoro nei prossimi anni in  Germania. Le aziende si aspettano un aumento del volume annuo degli  investimenti di 6,2 miliardi di Euro entro il 2014; tra il 2011 e il  2014 l’80% delle aziende si aspetta di aumentare le vendite.<br />
Questo risulta dunque un buon periodo per lanciarsi alla ricerca di un lavoro in Germania.</p>
<p style="text-align: justify;">Avranno  maggiori possibilità di riuscita coloro che sono in possesso di titoli  di studio nel campo delle energie rinnovabili e che conoscono la lingua  tedesca.  Crescono lentamente anche le opportunità per chi sa solo  l’inglese.<br />
Se la conoscenza del tedesco è discreta, possono avere buone  aspettative anche persone con altre qualifiche, perché il fabbisogno di  personale qualificato aumenterà inevitabilmente nei prossimi anni. Ogni  anno in Germania aumenta il saldo negativo tra uscite per pensionamento e  entrate di giovani. Solo nel 2011 oltre 100.000 posti di lavoro non  possono essere coperti perché mancano le nuove leve. Questa cifra,  destinata a crescere nei prossimi anni, offre buone prospettive a tutti  coloro che hanno qualifiche utili per esempio per l&#8217;ufficio e la  produzione.<br />
Diamo ora alcuni indirizzi utili per la ricerca del lavoro in Germania nel settore delle energie rinnovabili.</p>
<p><a href="http://www.erneuerbare-energien.de/" target="_blank"><strong>www.erneuerbare-energien.de</strong></a> Ministero Federale dell’Ambiente tedesco<br />
<a href="http://www.isi.fraunhofer.de/" target="_blank"><strong>www.isi.fraunhofer.de</strong></a> Istituto Fraunhofer ISI di Karlsruhe<br />
<a href="http://www.bee-ev.de/" target="_blank"><strong>www.bee-ev.de</strong></a> Renewable Energy Federation BEE<br />
<a href="http://en.solarwirtschaft.de/" target="_blank"><strong>http://en.solarwirtschaft.de</strong></a> Associazione delle industrie tedesche di energia solare<br />
<a href="http://www.dewi.de/" target="_blank"><strong>www.dewi.de</strong></a> Deutsches Windenergie-Institut GmbH<br />
<a href="http://www.wind-energie.de/" target="_blank"><strong>www.wind-energie.de</strong></a> Bundesverband Windenergie e.V.</p>
<p><a href="http://www.abeking.com/" target="_blank"><strong>www.abeking.com</strong></a> Energia eolica, produzione e installazione<br />
<a href="http://www.abowind.com/" target="_blank"><strong>www.abowind.com</strong></a> Energia eolica, produzione e installazione<br />
<a href="http://www.bionardo.com/" target="_blank"><strong>www.bionardo.com</strong></a> Produzione di energia da biomasse<br />
<a href="http://cruiseenergy.com/" target="_blank"><strong>http://cruiseenergy.com/</strong></a> Energie rinnovabili, biomasse<br />
<a href="http://www.cw-consult.de/" target="_blank"><strong>www.cw-consult.de</strong></a> Energia eolica, produzione e installazione<br />
<a href="http://www.ddp-energy.de/" target="_blank"><strong>www.ddp-energy.de</strong></a> Energia solare, impianti fotovoltaici<br />
<a href="http://www.ecosun.de/" target="_blank"><strong>www.ecosun.de</strong></a> Installazioni per energia eolica e solare<br />
<a href="http://www.eisengiesserei-torgelow.de/" target="_blank"><strong>www.eisengiesserei-torgelow.de</strong></a> Installazioni per energia eolica<br />
<a href="http://www.elektro-technik-tiedemann.de/" target="_blank"><strong>www.elektro-technik-tiedemann.de</strong></a> Energia solare, impianti fotovoltaici<br />
<a href="http://www.enxco.de/" target="_blank"><strong>www.enxco.de</strong></a> Energia eolica, produzione e installazione<br />
<a href="http://www.ep4offshore.de/" target="_blank"><strong>www.ep4offshore.de</strong></a> Energia eolica<br />
<a href="http://www.geg-solar.com/" target="_blank"><strong>www.geg-solar.com</strong></a> Pannelli fotovoltaici<br />
<a href="http://www.heckertsolar.com/" target="_blank"><strong>www.heckertsolar.com</strong></a> Energia solare, impianti fotovoltaici<br />
<a href="http://www.inova-energieconcepte.de/" target="_blank"><strong>www.inova-energieconcepte.de</strong></a> Energia solare, impianti fotovoltaici<br />
<a href="http://www.oelservice-gmbh.de/" target="_blank"><strong>www.oelservice-gmbh.de</strong></a> Fornitura di servizi<br />
<a href="http://www.qalovis.com/" target="_blank"><strong>www.qalovis.com</strong></a> Centrali a biomasse<br />
<a href="http://www.schottsolar.fr/" target="_blank"><strong>www.schottsolar.fr</strong></a> Energia solare, impianti fotovoltaici<br />
<a href="http://www.solarbayer.de/" target="_blank"><strong>www.solarbayer.de</strong></a> Energia solare, biomasse<br />
<a href="http://www.wind-fgw.de/" target="_blank"><strong>www.wind-fgw.de</strong></a> Fördergesellschaft Windenergie e.V.<br />
<a href="http://www.wvwindkraft.de/" target="_blank"><strong>www.wvwindkraft.de</strong></a> Wirtschaftsverband Windkraftwerke e.V.</p>
<p>Fonte: <a title="www.eurocultura.it" href="http://www.eurocultura.it" target="_blank">www.eurocultura.it</a></p>
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		<title>Stage all’estero, 44 posti nelle Camere di Commercio italiane in tutto il mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 16:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>qualcuna</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[CRUI]]></category>
		<category><![CDATA[tirocinio]]></category>

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		<description><![CDATA[Resterà on-line fino al 17 giugno (ore 18) il secondo bando per il 2011 del programma Assocamerestero &#8211; Fondazione CRUI, che mette a disposizione 44 posti di tirocinio presso le Camere di Commercio Italiane all&#8217;estero e nella sede di Roma. Possono candidarsi laureati e laureandi di primo livello, di specialistica, di magistrale a ciclo unico e di vecchio ordinamento dei 46 atenei italiani che aderiscono al bando. Questi si occuperanno anche della fase di preselezione, alla quale seguirà una valutazione da parte di Assocamerestero e della Fondazione CRUI Le opportunità toccano tutti i continenti: 23 posti sono in Europa (di cui 1 a Roma), 1 in America del Nord, 11 in Centro e Sud America, 4 in Asia, 1 in Australia, 2 in Medio Oriente e 2 in Africa. Possono accedere al bando universitari provenienti da diverse facoltà; per i posti all’estero è però necessaria un’ottima conoscenza delle lingue straniere. Il periodo di stage ha una durata di 3 o 6 mesi, con inizio previsto per il 2 novembre 2011. I candidati selezionati ricopriranno vari ruoli in linea con la mission di Assocamerestero, volta alla promozione e alla diffusione del Made in Italy nel mondo e all’internazionalizzazione delle piccole e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ierasmus.com/italia/files/2010/04/crui.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2507" title="crui" src="http://ierasmus.com/italia/files/2010/04/crui.jpg" alt="" width="191" height="104" /></a>Resterà on-line fino al 17 giugno (ore 18) il secondo bando per il 2011  del programma Assocamerestero &#8211; Fondazione CRUI, che mette a  disposizione 44 posti di tirocinio presso le Camere di Commercio  Italiane all&#8217;estero e nella sede di Roma.</p>
<p>Possono candidarsi laureati e laureandi di primo livello, di  specialistica, di magistrale a ciclo unico e di vecchio ordinamento dei  46 atenei italiani che aderiscono al bando. Questi si occuperanno anche  della fase di preselezione, alla quale seguirà una valutazione da parte  di Assocamerestero e della Fondazione CRUI</p>
<p>Le opportunità toccano tutti i continenti: 23 posti sono in Europa (di  cui 1 a Roma), 1 in America del Nord, 11 in Centro e Sud America, 4 in  Asia, 1 in Australia, 2 in Medio Oriente e 2 in Africa.</p>
<p>Possono accedere al bando universitari provenienti da diverse facoltà;  per i posti all’estero è però necessaria un’ottima conoscenza delle  lingue straniere.</p>
<p>Il periodo di stage ha una durata di 3 o 6 mesi, con inizio previsto per  il 2 novembre 2011. I candidati selezionati ricopriranno vari ruoli in  linea con la mission di Assocamerestero, volta alla promozione e alla  diffusione del Made in Italy nel mondo e all’internazionalizzazione  delle piccole e medie imprese.</p>
<p>Tutte le informazioni sul programma sono raggiungibili dalla pagina: <a href="http://www.fondazionecrui.it/tirocini/Pagine/Stage-Assocamerestero/default.aspx" target="_blank">http://www.fondazionecrui.it/tirocini/Pagine/Stage-Assocamerestero/default.aspx</a></p>
<p>Alessia Pagnotti</p>
<p>Area Comunicazione<br />
Fondazione CRUI per le Università Italiane<br />
Piazza Rondanini, 48<br />
00185 Roma<br />
<a href="mailto:a.pagnotti@fondazionecrui.it">a.pagnotti@fondazionecrui.it</a><br />
tel. 0668441992</p>
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