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	<title>Essere Infermiere</title>
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		<title>Ho appena ricevuto una foto di un vaccino contro il coronavirus.Spero che funzioni!washingtonpost.com &#124; Ian Haydon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 00:00:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sto prendendo parte a una sperimentazione clinica che potrebbe aiutare a porre fine alla pandemia. SEATTLE &#8211; Alle 10:16 ora del Pacifico, mercoledì mattina, mi hanno fatto una iniezione nella spalla sinistra. Conteneva 250 microgrammi di un vaccino sperimentale al coronavirus, il primo ad essere testato sull&#8217;uomo. Sono uno dei 45 volontari che prendono parte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sto prendendo parte a una sperimentazione clinica che potrebbe aiutare a porre fine alla pandemia.</strong><span id="more-930"></span><br />
SEATTLE &#8211; Alle 10:16 ora del Pacifico, mercoledì mattina, mi hanno fatto una iniezione nella spalla sinistra. Conteneva 250 microgrammi di un vaccino sperimentale al coronavirus, il primo ad essere testato sull&#8217;uomo. Sono uno dei 45 volontari che prendono parte a uno studio clinico di Fase 1 che potrebbe aiutare a porre fine alla pandemia.<br />
Sono stato mandato a casa con un termometro e un diario e mi è stato detto di registrare la mia temperatura e tutti i sintomi che possono insorgere. Seguirò le linee guida &#8220;Stay Home, Stay Healthy&#8221; dello Stato di Washington, ma tornerò regolarmente in clinica per prelievi di sangue e per una seconda iniezione. Il team di ricerca verificherà che io sia in buona salute e che il mio corpo produca anticorpi. Questa sperimentazione di Fase 1 dovrebbe durare 14 mesi.<br />
&#8220;Ci vorranno alcuni mesi affinchè i dati siano sicuri prima di passare alla Fase 2&#8221;, ha dichiarato Anthony S. Fauci, direttore dell&#8217;Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive, in una conferenza stampa dell&#8217;1 Aprile.<br />
(Leggi l&#8217;articolo intero su <strong><a style="color: #339966;" href="https://www.washingtonpost.com/outlook/2020/04/08/coronavirus-vaccine-trial-volunteer/" target="_blank"><i>WASHINGTONPOST.COM</i></a></strong>)</p>
<hr />
<p><strong>Autori: </strong>Ian Haydon<br />
<strong>Fonte: </strong>WASHINGTONPOST.COM<br />
<strong>Url: </strong><a style="color: #339966;" href="https://www.washingtonpost.com/outlook/2020/04/08/coronavirus-vaccine-trial-volunteer/" target="_blank"><i>https://www.washingtonpost.com/outlook/2020/04/08/coronavirus-vaccine-trial-volunteer/</i></a></p>
<hr />
<p>Se vuoi inviare un «nuovo articolo», «commentare un articolo/post esistente» o proporre un «nuovo argomento di discussione» compila il <a style="color: #339966; font-style: italic;" title="Modulo inoltro commento o nuovo post" href="http://www.essereinfermiere.com/modulo-inoltro-commento-nuovo-post/"><strong>Modulo inoltro commento o nuovo post</strong></a>.</p>
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<p style="text-align: justify; font-size: 11px; font-style: italic;">Questo <strong>blog</strong> non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.3.2001. Leggi il <a title="Disclaimer" href="http://www.essereinfermiere.com/disclaimer/"><strong>disclaimer</strong></a>.</p>
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		<title>Terapie per COVID-19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2020 00:00:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Accelerano gli studi per trovare trattamenti per il COVID-19. I casi COVID-19 aumentano rapidamente ovunque da Madrid a Manhattan travolgendo un ospedale dopo l’altro e cresce drammaticamente il bilancio globale delle vittime. Gli studiosi di tutto il mondo stanno accelerando la ricerca scientifica sui trattamenti terapici. I farmaci che bloccano la sindrome respiratoria acuta coronavirus 2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Accelerano gli studi per trovare trattamenti per il COVID-19</strong>. I casi COVID-19 aumentano rapidamente ovunque<span id="more-895"></span> da Madrid a Manhattan travolgendo un ospedale dopo l’altro e cresce drammaticamente il bilancio globale delle vittime. Gli studiosi di tutto il mondo stanno accelerando la ricerca scientifica sui trattamenti terapici. I farmaci che bloccano la sindrome respiratoria acuta coronavirus 2 (SARS-CoV-2) potrebbero salvare la vita a pazienti gravemente malati, proteggere gli operatori sanitari a rischio di infezione e ridurre il tempo che i pazienti trascorrono in ospedale.<br />
La scorsa settimana l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha annunciato un importante studio per confrontare le strategie terapeutiche in un progetto di sperimentazione clinica semplificato a cui i medici di tutto il mondo possono aderire.<br />
(Leggi l&#8217;articolo intero su <strong><a style="color: #339966;" href="https://science.sciencemag.org/content/367/6485/1412" target="_blank"><i>Science</i></a></strong>)</p>
<hr />
<p><strong>Autori: </strong>Kai Kupferschmidt, Jon Cohen<br />
<strong>Fonte: </strong>Science<br />
<strong>Url: </strong><a style="color: #339966;" href="https://science.sciencemag.org/content/367/6485/1412" target="_blank"><i>https://science.sciencemag.org/content/367/6485/1412</i></a></p>
<hr />
<p>Se vuoi inviare un «nuovo articolo», «commentare un articolo/post esistente» o proporre un «nuovo argomento di discussione» compila il <a style="color: #339966; font-style: italic;" title="Modulo inoltro commento o nuovo post" href="http://www.essereinfermiere.com/modulo-inoltro-commento-nuovo-post/"><strong>Modulo inoltro commento o nuovo post</strong></a>.</p>
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<p style="text-align: justify; font-size: 11px; font-style: italic;">Questo <strong>blog</strong> non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.3.2001. Leggi il <a title="Disclaimer" href="http://www.essereinfermiere.com/disclaimer/"><strong>disclaimer</strong></a>.</p>
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		<title>Innovazione: Un robot al servizio degli anziani</title>
		<link>https://www.essereinfermiere.com/innovazione-robot-servizio-anziani/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=innovazione-robot-servizio-anziani</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2016 11:33:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un giorno non troppo lontano un robot dalle sembianze umane potrebbe diventare un vero e proprio strumento di supporto per gli anziani. Si chiama iCub e lo hanno inventato i ricercatori italiani dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Ci ricorderà di prendere le medicine, preparerà da mangiare, capirà se stiamo male, avvisando medici e parenti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un giorno non troppo lontano un robot dalle sembianze umane potrebbe diventare un vero e proprio strumento di supporto per gli anziani.<span id="more-848"></span></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Si chiama <strong>iCub</strong> e lo hanno inventato i ricercatori italiani dell’<strong>Istituto Italiano di Tecnologia di Genova</strong>. Ci ricorderà di prendere le medicine, preparerà da mangiare, capirà se stiamo male, avvisando medici e parenti. “Fantascienza? No, futuro prossimo”, afferma lo <strong>Spi Cgil</strong> che oggi (22 aprile) ha presentato il progetto nella sede nazionale della Confederazione a Roma.<br />
(<a style="color: #339966;" href="http://www.rassegna.it/ra1.html?gobacktolive=http://www.rassegna.it/articoli/un-robot-per-amico" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo intero</a> su rassegna.it &#8211; sito di informazione su lavoro, politica ed economia sociale)</p>
<hr />
<p><strong>Fonte: </strong>rassegna.it<br />
<strong>Url: </strong><a style="color: #339966" href="http://www.rassegna.it/ra1.html?gobacktolive=http://www.rassegna.it/articoli/un-robot-per-amico" target="_blank"><i>http://www.rassegna.it/ra1.html?gobacktolive=http://www.rassegna.it/articoli/un-robot-per-amico</i></a></p>
<hr />
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<p style="text-align: justify; font-size: 11px; font-style: italic;">Questo <strong>blog</strong> non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.3.2001. Leggi il <a title="Disclaimer" href="http://www.essereinfermiere.com/disclaimer/"><strong>disclaimer</strong></a>.</p>
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		<title>Pronto soccorso</title>
		<link>https://www.essereinfermiere.com/pronto-soccorso-addio-ai-colori-del-triage-arrivano-i-numeri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pronto-soccorso-addio-ai-colori-del-triage-arrivano-i-numeri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2016 11:27:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“addio ai colori del triage, arrivano i numeri” &#8211; di Marina Crisafi. Il pronto soccorso cambia volto e abbandona i colori (bianco, verde, giallo e rosso) del “triage” per adottare i codici numerici, dando priorità ai casi gravi da trattare entro 15 minuti ma limitando le attese anche negli altri casi e aprendo a una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>“addio ai colori del triage, arrivano i numeri”</strong> &#8211; di Marina Crisafi. Il pronto soccorso cambia volto e abbandona i colori<span id="more-846"></span> (bianco, verde, giallo e rosso) del “triage” per adottare i codici numerici, dando priorità ai casi gravi da trattare entro 15 minuti ma limitando le attese anche negli altri casi e aprendo a una maggiore autonomia degli infermieri.</p>
<hr />
<p><strong>Fonte: </strong>Studiocataldi.it<br />
<strong>Url: </strong><a style="color: #339966;" href="http://www.studiocataldi.it/articoli/21571-pronto-soccorso-addio-ai-colori-del-triage-arrivano-i-numeri.asp" target="_blank"><i>http://www.studiocataldi.it/articoli/21571-pronto-soccorso-addio-ai-colori-del-triage-arrivano-i-numeri.asp</i></a></p>
<hr />
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<hr />
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<hr />
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		<title>Infermiere straniero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2015 17:24:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Italia è necessario che il titolo di studio venga riconosciuto dal Ministero della Salute altrimenti non è possibile esercitare in alcun modo, forma o contratto la professione di infermiere. Cittadini comunitari Preliminarmente è necessario richiedere al ministero della Salute il riconoscimento del titolo professionale conseguito in un paese comunitario. Una volta ottenuto il decreto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia è necessario che il titolo di studio venga riconosciuto dal Ministero della Salute altrimenti non è possibile <span id="more-790"></span>esercitare in alcun modo, forma o contratto la professione di infermiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cittadini comunitari</strong></span><br />
Preliminarmente è necessario richiedere al ministero della Salute il riconoscimento del titolo professionale conseguito in un paese comunitario.<br />
Una volta ottenuto il decreto di equipollenza l’interessato dovrà recarsi presso il Collegio provinciale territorialmente competente e, prima di procedere all’iscrizione all’Albo, dovrà sostenere un esame volto ad accertare la conoscenza della lingua italiana.<br />
L’iscrizione all’Albo è obbligatoria per esercitare la professione infermieristica.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cittadini non comunitari</strong></span><br />
Preliminarmente è necessario richiedere al ministero della Salute il riconoscimento del titolo professionale conseguito in un paese non comunitario.<br />
Una volta ottenuto il decreto di equipollenza l’interessato dovrà recarsi presso il Collegio provinciale territorialmente competente e, prima di procedere all’iscrizione all’albo, dovrà sostenere un esame volto ad accertare la conoscenza della lingua italiana e delle speciali disposizioni che regolano l’esercizio professionale in Italia.<br />
Il ministero della Salute può decretare che il riconoscimento del titolo sanitario professionale sia subordinato al superamento di una misura compensativa da svolgersi in un polo formativo universitario.<br />
Il decreto di riconoscimento qualora il sanitario non si iscriva al relativo Albo professionale perde efficacia trascorsi due anni dal suo rilascio.<br />
L’iscrizione all’Albo è obbligatoria per esercitare la professione infermieristica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il titolo di Infermiere si possono trovare le istruzioni sul sito dell’<strong>FNOPI</strong> (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche):</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="https://www.fnopi.it/come-diventare-infermiere/infermieri-stranieri/">FNOPI =&gt; COME DIVENTARE INFERMIERE =&gt; INFERMIERI STRANIERI</a></strong></span></p>
<p>Inoltre gli interessati possono trovare la modulistica sul sito del <strong>Ministero della Salute</strong>:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="http://www.salute.gov.it/portale/ministro/p4_8_0.jsp?lingua=italiano&amp;label=servizionline&amp;idMat=PROFS&amp;idAmb=RTEC&amp;idSrv=SA3I&amp;flag=P">Diritto di stabilimento per titolo di infermiere conseguito all&#8217;estero in paesi comunitari</a></strong></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="http://www.salute.gov.it/portale/ministro/p4_8_0.jsp?lingua=italiano&amp;label=servizionline&amp;idMat=PROFS&amp;idAmb=RTENC&amp;idSrv=D2.1&amp;flag=P">Riconoscimento di un titolo professionale sanitario conseguito in un Paese extracomunitario, ai fini dell&#8217;esercizio in Italia dell&#8217;attività professionale di infermiere</a></strong></span></li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Alcuni consigli per trovare lavoro</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ai concorsi pubblici che rappresentano un’opportunità di lavoro ma tuttavia richiedono tempi più lunghi, per trovare lavoro è possibile provare:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">con le agenzie per il lavoro;</li>
<li style="text-align: justify;">con le strutture sanitarie private o con le numerose residenze sanitarie per anziani presenti sul tutto il territorio italiano (vantaggiose perché spesso assumono o fanno contratti di lavoro diretti cioè senza intermediari);</li>
<li style="text-align: justify;">con le numerosissime cooperative di servizi infermieristici presenti su tutto il territorio.</li>
</ul>
<p><span style="color: #000000; font-size: 10px;">[</span><a title="Chi siamo" href="http://www.essereinfermiere.com/chi-siamo/"><span style="color: #0000ff; font-size: 10px;">Zuzana Sankova</span></a><span style="color: #000000; font-size: 10px;">]</span></p>
<hr />
<p><span style="color: #008000;"><strong>La fotografia di copertina è gentilmente concessa da <em><a href="https://www.flickr.com/photos/timefornurses/5071249770/in/photolist-8J8tSS-3N4zLX-7z9giq-4FSPVM-8L1SgQ-4EShtX-55ra6o-m6L6Rg-9XV1Ma-9etwZp-6Yoqjt-weARv-pKqeW6-4erdou-wFTSpb-a9sURB-6brca9-dTekVA-aexbmz-4Yj75-oekSuU-9p42j6-7Pm5o9-owvkPX-dDW3UX-oH9Ry-9nBQCS-6xZdCk-8amQA7-9H11qR-9ceDtn-oekSjd-e1EoqU-67XUJ5-7bRw7M-JUz3W-5qGthk-oy9uuz-iQx5w5-7eQ8oy-fstU7H-6ktPQS-8Ja7Ws-quomHZ-29hXih-onLZQk-9bbrHY-8VmJfE-nsZye-dgBmb5">OnCall team</a></em></strong></span></p>
<hr />
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<hr />
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<hr />
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Infortuni sul lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2015 19:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo uno studio presentato dall&#8217;Anmil le infermiere hanno la più alta incidenza di infortuni tra le lavoratrici italiane. Ogni anno in Italia circa duemila donne diventano disabili a causa di infortuni occorsi sul luogo di lavoro. Agricoltura e sanità sono i settori più a rischio. (Adnkronos Salute) &#8211; Le infermiere hanno la più alta incidenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Secondo uno studio presentato dall&#8217;Anmil le infermiere hanno la più alta incidenza di infortuni tra le lavoratrici italiane.</p>
<p><span id="more-115"></span></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Ogni anno in Italia circa duemila donne diventano disabili a causa di infortuni occorsi sul luogo di lavoro. Agricoltura e sanità sono i settori più a rischio. (Adnkronos Salute) &#8211; Le infermiere hanno la più alta incidenza di infortuni tra le lavoratrici italiane. Il settore della sanità, con una quota del 12,7%, è secondo solo a quello dell&#8217;agricoltura (15,4%) nel &#8220;produrre&#8221; annualmente il maggior numero di donne disabili. Ogni anno in Italia circa duemila donne diventano &#8220;disabili da lavoro&#8221; a seguito di un infortunio o una malattia professionale secondo la classificazione adottata da Inail.<br />
(<a href="http://www.rassegna.it/articoli/2014/02/17/109277/infortuni-sul-lavoro-le-infermiere-rischiano-di-piu" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo intero</a> su rassegna.it &#8211; sito di informazione su lavoro, politica ed economia sociale)</p>
<hr />
<p><strong>Fonte: </strong>rassegna.it<br />
<strong>Url: </strong><a href="http://www.rassegna.it/articoli/2014/02/17/109277/infortuni-sul-lavoro-le-infermiere-rischiano-di-piu" target="_blank"><i>http://www.rassegna.it/articoli/2014/02/17/109277/infortuni-sul-lavoro-le-infermiere-rischiano-di-piu</i></a></p>
<hr />
<p>Se vuoi inviare un «nuovo articolo», «commentare un articolo/post esistente» o proporre un «nuovo argomento di discussione» compila il <a style="color: #339966; font-style: italic;" title="Modulo inoltro commento o nuovo post" href="http://www.essereinfermiere.com/modulo-inoltro-commento-nuovo-post/"><strong>Modulo inoltro commento o nuovo post</strong></a>.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify; font-size: 11px; font-style: italic;">Questo <strong>blog</strong> non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.3.2001. Leggi il <a title="Disclaimer" href="http://www.essereinfermiere.com/disclaimer/"><strong>disclaimer</strong></a>.</p>
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		<title>Infermiere e anziano</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2015 10:33:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“ Il punto di vista di Zuzana Šanková ” Ogni giorno mi alzo e vado a lavorare con tutto l’entusiasmo di affrontare una nuova giornata nella struttura per anziani ove attualmente lavoro.  Ogni giorno cerco di impegnarmi al massimo professionalmente per dare a tutti gli anziani ospiti il massimo dell’assistenza infermieristica, delle cure sanitarie e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>“ Il punto di vista di <a title="Chi siamo" href="http://www.essereinfermiere.com/chi-siamo/">Zuzana Šanková</a> ”</strong></em></p>
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<p style="text-align: justify;">Ogni giorno mi alzo e vado a lavorare con tutto l’entusiasmo<span id="more-533"></span> di affrontare una nuova giornata nella struttura per anziani ove attualmente lavoro.  Ogni giorno cerco di impegnarmi al massimo professionalmente per dare a tutti gli anziani ospiti il massimo dell’assistenza infermieristica, delle cure sanitarie e di quanto negli anni ho imparato con l’esperienza. Ma lavorare in questo tipo di struttura significa anche occuparsi dell’anziano malato e non solo della malattia, della persona che soffre e della sua realtà circostante e non solo del dolore. Trascurare ciò significherebbe ridurre la medicina e le cure a <em>pura Tecnica</em>, trasformando le cure in una lunga serie di tecniche applicate e di servizi erogati. Non si può prescindere dalla relazione, dalla persona malata, dal rapporto tra persone, dalla dignità delle cure e del morire.  Nel rapporto infermiere-anziano essenziale è l&#8217;empatia, definibile come la &#8220;capacità di entrare nella vita di un altro, di percepire fedelmente i suoi sentimenti e di capire il loro significato&#8221; (<em><strong><a style="color: #339966;" title="Kalish, Beatrice J. - American Journal of Nursing - September 1973 - What is empaty?" href="http://journals.lww.com/ajnonline/Citation/1973/09000/What_Is_Empathy__.34.aspx" target="_blank">Kalish, Beatrice J. &#8211; American Journal of Nursing &#8211; September 1973 &#8211; What is empathy?</a></strong></em>). Da parte dell&#8217;infermiere occorrono il saper percepire e valutare gli atteggiamenti caratteristici dell’anziano paziente, sensibilità di dialogo e di ascolto ed io dico ed aggiungo anche … amore.<br />
Domani mattina ancora felice e con tanto amore per loro e per la professione che svolgo andrò a lavorare.</p>
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<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-566" src="http://www.essereinfermiere.com/wp-content/uploads/2015/06/black-ribbon.png" alt="nastro nero" width="24" height="24" /><strong><em>Un bacio ed una preghiera per Jana . . . e per tutti coloro che non ci sono più.</em></strong></p>
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<p style="text-align: justify; font-size: 11px; font-style: italic;">Questo <strong>blog</strong> non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.3.2001. Leggi il <a title="Disclaimer" href="http://www.essereinfermiere.com/disclaimer/"><strong>disclaimer</strong></a>.</p>
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		<title>Medicina del lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 00:00:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nuovi test per le lavoratrici sottoposte a &#8220;movimentazione manuale di carichi (MMC)&#8221;. Sul secondo supplemento del Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia relativo al numero di ottobre/dicembre 2010 è stato pubblicato lo studio &#8220;Limiti del test ergometrico nella formulazione del giudizio di idoneità di lavoratrici sottoposte a movimentazione manuale di carichi&#8221;. Con questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nuovi test per le lavoratrici sottoposte a &#8220;movimentazione manuale di carichi (MMC)&#8221;.</p>
<p><span id="more-129"></span></p>
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<p style="text-align: justify;">Sul secondo supplemento del <strong>Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia relativo al numero di ottobre/dicembre 2010 </strong>è stato pubblicato lo studio <strong>&#8220;Limiti del test ergometrico nella formulazione del giudizio di idoneità di lavoratrici sottoposte a movimentazione manuale di carichi&#8221;</strong>. Con questa analisi ci si è voluti soffermare sull’efficacia relativa che spesso hanno i test utilizzati nella medicina del lavoro per conferire o meno l’idoneità al lavoro, specialmente per ciò che riguarda le lavoratrici che sempre più spesso si trovano a spostare carichi autonomamente, come ad esempio accade alle infermiere.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio dimostra che sarebbe necessario usare più diffusamente le tecniche di imaging, come <strong>TCMS (Tomografia Computerizzata Multistrato) </strong>che permette di individuare le placche potenzialmente vulnerabili e scoprire così le zone che andrebbero trattate in maniera più aggressiva. Attualmente invece gli strumenti di analisi utilizzati sono ECG (Ecocardiogramma) e TE (Test Ergometrico) che però si sono dimostrate inefficaci, specialmente nell’individuazione dell’aterosclerosi nelle lavoratrici sottoposte a MMC.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio viene inoltre sottolineato come, anche da letteratura internazionale,<strong> i test di screening comuni per attestare una malattia dell’apparato cardiocircolatorio risultano meno attendibili nelle donne</strong>, piuttosto che negli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine del documento gli autori avvalorano la tesi che la TC coronarica è la metodologia più affidabile per identificare i pazienti con albero coronarico indenne. Nel contempo <strong>auspicano all’inserimento di questo esame nel protocollo sanitario utilizzato dal Medico Competente</strong> per valutare le lavoratrici che si occupano di movimentazione manuale dei carichi nelle quali le indagini preliminari, come l’elettrocardiogramma e TE, non hanno dato risultati certi.</p>
<p><strong>Informazioni sull&#8217;Autore</strong>: Gino Franceschini<br />
<strong>Fonte</strong>: <a title="Article Marketing" href="http://www.article-marketing.it/">Article-Marketing.it</a></p>
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<p style="text-align: justify; font-size: 11px; font-style: italic;">Questo <strong>blog</strong> non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.3.2001. Leggi il <a title="Disclaimer" href="http://www.essereinfermiere.com/disclaimer/"><strong>disclaimer</strong></a>.</p>
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		<title>Slovenská Spoločnosť Technológií s.r.o.</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2015 20:25:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Visione Europea &#8211; Tecnologia Italiana &#8211; Organizzazione Slovacca ©]]></description>
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		<title>Compagnia delle Tecnologie®</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2015 18:04:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Innovazione, Tecnologia e Organizzazione]]></description>
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