<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-1265500348281265898</atom:id><lastBuildDate>Mon, 09 Sep 2024 23:02:05 +0000</lastBuildDate><category>10 febbraio</category><category>Berlusconi</category><category>Costituzione</category><category>Crimini contro l&#39;umanità</category><category>Crisi della poltica</category><category>Elezioni</category><category>Esodo dei giuliani-dalmati</category><category>Europa</category><category>Foibe</category><category>Nazioni Unite</category><category>Opposizione</category><category>Prodi</category><category>Riforme</category><category>Simon Wiesenthal Center</category><category>Terrorismo suicida</category><category>Unione</category><category>art.67</category><category>responsabilità</category><title>Essere (liberi!)</title><description>se sei stanco di una cultura politica sorda, cieca e incapace di cogliere ed esprimere come il mondo sta cambiando...che tu sia il benvenuto!</description><link>http://esserediscuterevivere.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Unknown)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1265500348281265898.post-965019783162023436</guid><pubDate>Sun, 10 Feb 2008 13:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-13T03:00:50.715-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">10 febbraio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Esodo dei giuliani-dalmati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Foibe</category><title>10 febbraio. Il Giorno del Ricordo, un senso per l&#39;Italia e l&#39;Europa.</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg07Vda3aG_jqkistiMZvE8TdF60XJW4g9WR8Sn6_l_loXn6fUkmpJwaw1CwpMaqcdSNBNOjTzAfDMwbpDTXsepyl3VG6VQOVwdSjximTtPRodz0MQHJvHq8NmMy4DnktlGBWQM1DntRW4/s1600-h/gdr_big.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5165348614451488466&quot; style=&quot;DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg07Vda3aG_jqkistiMZvE8TdF60XJW4g9WR8Sn6_l_loXn6fUkmpJwaw1CwpMaqcdSNBNOjTzAfDMwbpDTXsepyl3VG6VQOVwdSjximTtPRodz0MQHJvHq8NmMy4DnktlGBWQM1DntRW4/s400/gdr_big.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il 10 febbraio ricorre il ricordo della firma a Parigi del Trattato di Pace che poneva fine alla Seconda Guerra Mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La pace per alcuni italiani però non c&#39;è stata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da una parte l&#39;oblio posto sulla sorte di quegli italiani gettati in cavità carsiche denominate foibe da parte di comunisti titini e uccisi in quanto italiani. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dall&#39;altra la sorte di più di 300.000 italiani, nati e cresciuti dall&#39;altra parte dell&#39;Adriatico non in quanto colonizzatori, ma cacciati dalla terra in cui sono nati loro e i loro avi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il governo italiano non rispettò i termini del Trattato di Pace e utilizzò i beni degli esuli come compensazione alla Jugoslavia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il ricordo della sofferenza non va utilizzato per riaccendere uno sciovinismo irredentista, grazie a Dio, ormai dimenticato, quanto piuttosto per ristabilire concordia tra gli italiani, e tra italiani e slavi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo è oggi possibile perchè il comunismo è morto e il paradiso socialista si è rivelato una fossa piena di cadaveri. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La retorica del partito che s&#39;ispirava a Lenin e Stalin che descriveva gli esuli come gente che scappava dalla &quot;libertà&quot; del socialismo anzichè da una pulizia etnica, si è rivelata infine vuota e sonora.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo, non va dimenticata la scellerata azione nazi-fascista in Iugoslavia che costò la vita a migliaia di civili innocenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma solo se gli italiani capiranno il loro passato potranno affrontare il loro futuro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riconciliarsi finalmente con quelle genti slave con cui un tempo si condivedeva la stessa terra e lo stesso mare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il giorno del ricordo diventa allora un&#39;opportunità per dare nuovo significato all&#39;Europa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I Balcani occidentali, infatti, ancora non ne fanno parte ed, anzi, in alcune zone come il Kosovo il conflitto rischia di riesplodere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Storia non deve ripetersi. Ne va della civiltà riconquistata con tante sofferenze e sacrifici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nota: per informazioni sulle manifestazioni organizzate in corrispondenza del Giorno del Ricordo visitare il sito &lt;a href=&quot;http://www.anvgd.it/&quot;&gt;http://www.anvgd.it/&lt;/a&gt; dell&#39;Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://esserediscuterevivere.blogspot.com/2008/02/10-febbraio-il-giorno-del-ricordo-un.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg07Vda3aG_jqkistiMZvE8TdF60XJW4g9WR8Sn6_l_loXn6fUkmpJwaw1CwpMaqcdSNBNOjTzAfDMwbpDTXsepyl3VG6VQOVwdSjximTtPRodz0MQHJvHq8NmMy4DnktlGBWQM1DntRW4/s72-c/gdr_big.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1265500348281265898.post-3116927882204657759</guid><pubDate>Sun, 03 Feb 2008 16:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-03T08:44:49.208-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">art.67</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Berlusconi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Costituzione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Crisi della poltica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Elezioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Opposizione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Prodi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">responsabilità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riforme</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Unione</category><title>La crisi della politica ? Un’opportunità per l’Italia. Forse l’ultima.</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:arial;font-size:130%;&quot;&gt;L’imminente fine della legislatura, dopo la rapida, forse troppo poco, dipartita del governo Prodi è da molti considerata come una iattura, se non l’ennesimo esempio di come il potere in Italia sia immerso in una fase d’introspezione ormai da troppo tempo.&lt;br /&gt;I cittadini non vogliono solamente una visione per il futuro, ma desiderano anche che l’autorità sia credibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente della Repubblica Napolitano ha giustamente, come richiede la prassi Costituzionale, provato a trovare una maggioranza alternativa, incaricando il presidente del Senato Marini di condurre delle consultazioni a questo scopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto probabilmente una maggioranza alternativa non esiste e presto bisognerà prenderne atto con lo scioglimento anticipato delle Camere e il voto anticipato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice che, stante l’attuale legge elettorale, potrebbe ripresentarsi la stessa situazione e quindi bisognerebbe prima cambiare la legge elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il vero problema non è la legge elettorale.&lt;br /&gt;Il problema è cosa si fa con il mandato ricevuto dagli elettori, qualunque sia la legge elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Unione guidata da Romano Prodi, era una coalizione di molteplici partiti con niente in comune se non l’unico scopo di rimuovere Silvio Berlusconi da Palazzo Chigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, anche quando, la notte delle elezioni, era evidente che i risultati delle urne erano una vittoria di Pirro e che il governo avrebbe avuto vita breve, Prodi decise di non tenerne conto, di pensare che la realtà fosse diversa e che cioè in Italia la democrazia parlamentare fosse una certezza e che quindi anche un paio di senatori in più erano abbastanza per giustificare il proprio governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo Prodi, ma anche gli elettori del centro sinistra erano semplicemente interessati a cacciare l’odiato Berlusconi. Il Governo della nazione, nel senso più responsabile e autentico, in fondo non interessava. A prevalere, nella sinistra, era un senso di ripicca generato dalla infinita campagna elettorale e dalla politica ormai considerata propaggine dello stadio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Winston Churchill disse che nella vittoria bisogna essere magnanimi con lo sconfitto. Allora, forse, quando la stessa vittoria è dubbia, bisognerebbe essere ancora più cauti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sinistra non lo ha fatto. Non solo, ma si appella al senso di “responsabilità” dell’Opposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma responsabilità verso chi? Verso le istituzioni, la cui legittimità la “maggioranza” di centro-sinistra ha contribuito in modo formidabile ad indebolire? Verso i problemi economici e sociali emergenti ? Le 280 pagine del programma dell’Unione non sono servite a molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La responsabilità dei membri del Parlamento deve essere innanzitutto verso quel legame che li lega alla cittadinanza.&lt;br /&gt;Certo, l’art 67 della Costituzione dice che “non c’è vincolo di mandato”. Certo, la legge elettorale non permette agli elettori di scegliere un candidato con una preferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che bisogna comprendere è che il mandato dell’aprile 2006 è scaduto, non semplicemente perché è caduto il governo Prodi, ma perché è finalmente chiaro a tutti gli italiani che un governo non può essere fondato sull’essere contro una persona. Ci deve essere sostanza politica se si vuole governare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo le elezioni sono l’unica via d’uscita dalla crisi della politica.&lt;br /&gt;Quando un ferito perde molto sangue, non solo bisogna fermare l’emorragia, ma bisogna immediatamente fare trasfusioni perché altrimenti il paziente morirebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così la prossima campagna elettorale dovrebbe essere indirizzata non solo a proporre programmi, ma anche ad affermare che le riforme si fanno insieme.&lt;br /&gt;Due dottori che litigano su come suturare una ferita non fanno di certo il bene del malato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le elezioni inoltre frenerebbero le illusioni di quei pochi che controllano grandi centri di potere di interferire indebitamente con le istituzioni, sfruttandone la debolezza attuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una situazione di questo genere le elezioni potrebbero forse far venire meno uno scontro politico che negli ultimi anni si è fondato principalmente su antiche appartenenze ideologiche e odio personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo è difficile pensare per il meglio, ma se non s’inizia ora non lo si farà mai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://esserediscuterevivere.blogspot.com/2008/02/la-crisi-della-politica-unopportunit.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1265500348281265898.post-5853883396156764958</guid><pubDate>Sat, 05 Jan 2008 14:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-06T07:29:36.053-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Crimini contro l&#39;umanità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Nazioni Unite</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Simon Wiesenthal Center</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Terrorismo suicida</category><title>PETIZIONE ALLE NAZIONI UNITE</title><description>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Firma la petizione da inviare al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban-ki moon e al Presidente dell’Assemblea Generale Dr. Srgjan Kerim chiedendo che:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ø &lt;strong&gt;L’Assemblea generale delle Nazioni Unite tenga una sessione speciale per affrontare esclusivamente il flagello rappresentato dal terrorismo suicida.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;A meno di mettere in cima all’agenda della comunità internazionale il terrorismo suicida, questo cancro potrebbe coinvolgerci tutti.&lt;br /&gt;L’incombente minaccia di armi di distruzioni di massa a disposizione di terroristi suicidi renderanno irrisorio il già alto numero di vittime registrate in 30 paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ø &lt;strong&gt;Gli attentati suicidi devono essere considerati come crimini contro l’umanità.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando la brutalità senza precedenti dei campi di sterminio nazisti furono scoperti, il mondo rispose dichiarando quegli atti dei crimini contro l’umanità.&lt;br /&gt;Dobbiamo trovare il coraggio di fare lo stesso – usare gli strumenti dello stato di diritto per fermare tutti coloro che facilitano il terrorismo suicida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ø &lt;strong&gt;I capi religiosi devono agire. Non possono più ignorare il fatto che la maggior parte dei terroristi suicidi sono credenti.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;I terroristi suicidi credono di agire nel nome di Dio e di entrare nel paradiso come dei santi martiri. I capi religiosi devono usare ogni sermone e ogni pubblicazione per denunciare questo credo come un abominio della fede ed una perversione di tutto ciò che è divino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La campagna del Centro Simon Wiesenthal per rendere il terrorismo suicida un “crimine contro l’umanità” fu lanciata nel 2004 durante un incontro con Papa Giovanni Paolo II. Successivamente, è stato discusso con oltre 20 Ministri degli Affari Esteri.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.wiesenthal.com/site/lookup.asp?c=fwLYKnN8LzH&amp;amp;b=3780021&quot;&gt;&lt;strong&gt;Agisci ora&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; !&lt;/strong&gt; Cliccando potrai inviare la tua petizione affinché il terrorismo suicida venga classificato come un crimine contro l’umanità.&lt;br /&gt;Ogni petizione sarà consegnata a mano alle Nazioni Unite.</description><link>http://esserediscuterevivere.blogspot.com/2008/01/petizione-alle-nazioni-unite.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1265500348281265898.post-3842508769544688757</guid><pubDate>Sat, 29 Sep 2007 15:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-29T08:58:00.136-07:00</atom:updated><title>La fine delle ideologie. Inizio di cosa?</title><description>La difficile transizione italiana non è semplicemente il frutto del malgoverno di una classe politica. E’ la storia di un repentino rovesciamento di culture politiche consolidate nell’élite del potere e la fine di molte illusioni diffuse.&lt;br /&gt;Il cambiamento non è avvenuto ovunque negli stessi termini.&lt;br /&gt;Mentre il potere ne ha avvertito immediatamente le scosse, il resto della società si è adattata alla nuova situazione in modo molto differenziato .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle élite o nelle minoranze politicizzate si è passati da una realtà in cui a dominare era l’appartenenza ad una ideologia o all’altra propinata in forma tribale, ad una realtà in cui sono gli interessi di gruppi o individui sotto le mentite spoglie della “società civile” a dettare le regole del gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paradossalmente, la fine delle ideologie offriva l’opportunità di finalmente riprendere la costruzione di una società veramente nazionale al tempo stesso cosmopolita, in grado di sostenere le sfide del ventunesimo secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in un paese che invecchia sempre di più, sono sempre gli stessi ad andare a votare.&lt;br /&gt;Così sopravvivono appartenenze che non si capisce più che valore abbiano al giorno d’oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte persone nel dare il loro voto si sentono rassicurate dal fatto di sentire sempre i soliti discorsi.&lt;br /&gt;Probabilmente chi agisce in questo modo crede ancora di essere al passo coi tempi sebbene molto spesso dei politici che fanno questi discorsi per motivi di consenso pochissimi comprendono la realtà di un mondo frastornato dalla velocità con cui si trasforma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finora la transizione ha portato ad un sistema in cui le categorie produttive, dagli imprenditori ai lavoratori dipendenti ai pensionati, sono arroccati a quello che rimane delle loro conquiste sociali: i loro privilegi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono privilegi perché non è più possibile giustificarli da una buona parte della cittadinanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cambiamento interno ed esterno alla società pare aver spiazzato culturalmente un intero paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I concetti tradizionali di destra e sinistra non hanno più alcun senso, se non per alcuni nostalgici dei regimi criminali del ventesimo secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi stiamo andando verso un sistema politico che richiede una semplificazione organizzativa nelle sue istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così al posto delle categorie destra-sinistra, termini più simili a quelli vigenti nei sistemi anglosassoni, ossia conservatori e liberal saranno probabilmente quelli più comunemente utilizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I conservatori sono quelli interessati a mantenere un equilibrio tra le varie parti della società in continua trasformazione, preoccupati che una “grande idea” calata dall’alto non distrugga indiscriminatamente quanto è stato costruito dalle generazioni precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I liberal invece vogliono espandere al massimo le possibilità offerte agli individui e quindi sono contrari ad ogni forma di imposizione sociale che impedisca questo sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per poter avere davvero un efficace sistema di governo è indispensabile disporre di istituzioni in cui tutte le parte politiche condividono i valori di fondo, senza delegittimarsi a vicenda.&lt;br /&gt;Copiare i sistemi elettorali e politici dagli altri paesi non servirà a nulla perché, diciamolo, non ci sono altri paesi come l’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dibattito politico dovrebbe vertere sulla capacità o meno di chi ha la responsabilità di governo ad applicare e realizzare delle politiche efficaci, non quello di negare all’altro ogni possibile spazio vitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il passaggio da una società del dover essere ad una che stenta a trovare se stessa probabilmente indica l’inizio del declino italiano.&lt;br /&gt;Ma se l’ottimismo non mancasse, allora potrebbe essere un momento di crisi che serve a trovare una nuova consapevolezza di sé e del mondo e, forse, la maturità politica degli italiani.</description><link>http://esserediscuterevivere.blogspot.com/2007/09/la-fine-delle-ideologie-inizio-di-cosa.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1265500348281265898.post-8307894124752459896</guid><pubDate>Mon, 17 Sep 2007 12:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-17T07:07:19.195-07:00</atom:updated><title>Apologia del partito politico</title><description>Quando si sente parlare di anti-poltica che si va diffondendo s&#39;intende principalemente un diffuso senso di avversione verso i partiti politici e di come la loro azione sia percepita come principalemente volta a consolidare posizioni di potere personale o di piccoli gruppi, piuttosto che a proporre idee e ad organizzare un&#39;attività di governo reale e non semplicemente retorico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;em&gt;Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale&lt;/em&gt;&quot; afferma l&#39; art 49 della Costituzione italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma davvero un cittadino che si avvicina a un partito è interessato a determinare la politica nazionale? o piuttosto ritiene che fare parte di un partito significa soprattutto entrare nella &quot;casta&quot; con i privilegi che ne conseguono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente penso che l&#39;effetto più grave che questa classe politica ha generato nella cittadinanza ( o forse sarebbe meglio dire che ha aggravato) consiste nella perdita di rispetto e fiducia nelle istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Parlamento è dileggiato (ahimè giustamente per il degrado che rappresenta), il Governo è incapace di agire e per questo sempre più arroccato su se stesso.&lt;br /&gt;Le rimanenti organizzazioni centrali dello stato non stanno meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I mass-media, che dovrebbero essere la sentinella dell&#39;opinione pubblica, in realtà molto spesso si conformano all&#39;opinione di poteri consolidati e magari cementati da stretti rapporti personali.&lt;br /&gt;Quando si dice che non c&#39;è ricambio generazionale in politica bisognerebbe guardare anche all&#39;interno del mondo del giornalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure sono passati 15 anni da tangentopoli ma quel clima d&#39;insofferenza verso la politica sembra essere riemerso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse sono gli italiani che non sono cambiati.&lt;br /&gt;Molti infatti si fanno prendere da eccessi di passionalità verso la politica alternati a periodi d&#39;indifferenza.&lt;br /&gt;Ci sono italiani che richiedono un rinnovamento morale ma, quando posti di fronte all&#39;alternativa nella propria vita quotidiana tra l&#39;essere coerenti e sostenere un principio e fare il proprio interesse personale non ci pensano due volte ed optano per la seconda opzione.&lt;br /&gt;Tutti &quot;tengono famiglia&quot; in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la &quot;famiglia&quot; può coesitere con la vita pubblica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo servirebbero appunto i partiti: &lt;strong&gt;a creare un luogo di partecipazione in cui il comportamento nella vita pubblica s&#39;ispiri ad un interesse superiore a quello dell&#39;individuo e dello stesso partito a cui si appartiene e in cui chi appartiene ad un altro partito venga rispettato perchè visto come parte necesaria del processo democratico.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasformare il partito in una estensione del proprio nucleo familiare è un aspetto culturale della politica italiana alla base della storica bassa legittimazione delle istituzioni.&lt;br /&gt;Non si vuole riconoscere cioè che anche l&#39; &quot;altro&quot;di un partito diverso fa pienamente parte della comunità nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, distruggere i partiti, come proposto da alcuni, non servirebbe a nulla anzi peggiorerebbe la situazione se la partecipazione alla vita pubblica continuerà ad accomunare il potere politico ad una lotta in famiglia per separare i beni di un eredità contestata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;unico risultato che si otterrà sarà che il patrimonio verrà progressivamente dilapidato.</description><link>http://esserediscuterevivere.blogspot.com/2007/09/apologia-del-partito-politico.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1265500348281265898.post-1567470305153385810</guid><pubDate>Wed, 25 Jul 2007 16:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-16T09:58:01.319-07:00</atom:updated><title>Benvenuti!</title><description>Le intenzioni sono profonde.&lt;br /&gt;Le aspettative invece, un atto di fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo iniziare qui un cammino che non può essere compiuto da soli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &quot;stanchezza&quot; generalizzata per come vanno le cose sono frutto di illusioni infrante o sogni perduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi non ci illudiamo che questo blog possa cambiare il mondo.&lt;br /&gt;Crediamo invece che sia necessario per &quot;ricaricare le batterie&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fare questo vogliamo dedicarci alla nostra Realtà e raccogliere le opinioni di chi vuole partecipare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta solamente di esprimere un&#39;opinione ma si tratta di conoscerci e discutere oltre le macerie di quelle fragili illusioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie in anticipo del contributo che vorrete dare.</description><link>http://esserediscuterevivere.blogspot.com/2007/07/benvenuti.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author></item></channel></rss>