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	<title type="text">Blog Europ Assistance</title>
	<subtitle type="text">Blog Europ Assistance</subtitle>

	<updated>2022-05-16T11:05:24Z</updated>

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		<author>
			<name>giuliana.ponzio</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[Come cambia la protezione della salute? Ce ne parla Gianluca Pistore]]></title>
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		<updated>2022-05-16T11:05:24Z</updated>
		<published>2022-05-16T11:04:17Z</published>
		<category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Benessere" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="benessere" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Eura Salute 360" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Gianluca Pistore" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="salute" />
		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="370" height="129" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-370x129.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-370x129.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-300x105.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-1024x358.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-768x268.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-760x266.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1.jpg 1442w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>C’è una domanda forte e chiara dalla quale partire per parlare di polizze sanitarie: quante volte hai dovuto pagare per avere una visita in tempi rapidi? È la tristissima realtà che emerge dal IX rapporto sulla sanità pubblica del Censis circa tre italiani su quattro hanno tentato di prenotare almeno una prestazione sanitaria o sociosanitaria nel Servizio Sanitario per farla nel pubblico e/o nel privato accreditato. «La prima informazione che hanno ottenuto è stata quella relativa ai tempi di attesa per l’accesso alla prestazione e per le visite specialistiche i tempi possono arrivare fino a 128 giorni di attesa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>E questi dati purtroppo sono stati aggravati dalla pandemia, infatti lo stesso rapporto rivela «dati del Ministero della Salute di luglio 2020 indicano un taglio del 40% delle prestazioni erogate (-309.017 ricoveri) e tagli di 13,3 milioni per gli accertamenti diagnostici e di 9,6 milioni per le visite specialistiche. Da chi ha sintomi da Covid-19 a chi è semplicemente solo impaurito, le persone sono accorse in massa a Pronto soccorso e reparti ospedalieri, e malgrado gli sforzi titanici degli operatori e le risorse aggiuntive messe in campo, si è dovuto procedere a tagliare prestazioni ai non Covid-19».</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>È in questo scenario che dobbiamo inquadrare il ruolo delle polizze sanitarie e per farlo nel modo migliore, dobbiamo chiarire a noi stessi alcuni concetti: una malattia ha un duplice impatto, sia emotivo e salutare che economico. Molti sottovalutano quest’ultimo. Il rischio di malattia, tuttavia, andrebbe valutato come rischio di cadere in una perdita economica futura: spese per le cure e mancati guadagni derivati da ridotta capacità di lavoro. Questo rischio, inoltre, ha alcune caratteristiche peculiari: le spese sanitarie non sono omogenee nella popolazione, né durante il nostro ciclo vitale e il timing di insorgenza del bisogno è difficilmente prevedibile (chi riesce a sapere con anticipo quando si ammala?).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In questo contesto l’assicurazione è letteralmente l’assunzione da parte di un terzo delle conseguenze delle spese causate dal verificarsi di un evento non prevedibile: cioè la nostra malattia. Se è vero quanto abbiamo detto finora, una polizza sanitaria ci permette di avere almeno due enormi vantaggi: stabilizzare il rischio economico che deriva dalla malattia e offrirci le migliori opportunità davanti a un iter diagnostico terapeutico.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Nel caso di Eura Salute 360° è possibile avere una copertura in moltissime condizioni che vanno dal supporto quotidiano digitale e veloce, con la consegna di farmaci a domicilio, l’accesso a un network di centri medici, fisioterapici e odontoiatrici per visite ed esami a tariffe convenzionate; un indennizzo prestabilito in caso di interventi chirurgici e molto altro. In particolare spicca la figura del Care manager, un infermiere professionista con spiccate capacità manageriali e propensione all'ascolto. La sua attività parte da un'analisi dello stato psicofisico e sociale della persona: sulla base di questa valutazione, il Care Manager imposta un piano di cura personalizzato, che si avvale di molteplici risorse aziendali, è infatti sostenuto nel suo lavoro dalla Centrale Operativa sanitaria di Europ Assistance e da un'equipe medica, attivi 24 ore su 24. Inoltre, grazie alla piattaforma online MyClinic, può monitorare lo stato di salute della persona assistita anche a distanza.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Insomma, in una vita fatta di rischi, la polizza sanitaria è un vero aiuto per stabilizzarli e proteggerci al meglio.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Fonte rapporto censis: https://www.sanitainformazione.it/wp-content/uploads/2021/02/IX-Rapporto-sulla-Sanita-Pubblica-Privata-e-Intermediata.pdf</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:shortcode --><br />
[boxacquisto primafrase="vuoi proteggere la tua salute e quella della tua famiglia?" secondafrase=" Scopri " link="Eura Salute 360" url="https://www.europassistance.it/prodotti-per-te/salute?utm_source=internal_link&amp;utm_medium=post&amp;utm_campaign=eurasalute_360" /]<br />
<!-- /wp:shortcode --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>_________________________________________________________________</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><em>Abbiamo ospitato sul nostro Blog</em> <em>Gianluca Pistore, che su <a href="https://www.instagram.com/gianlucapistore/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a> si presenta così: ipocondriaco e curioso. Semplifico la <a href="https://www.instagram.com/explore/tags/scienza/">#Scienza</a>, parlo di prevenzione e salute, odio FakeNews e scrivo libri.</em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/come-cambia-la-protezione-della-salute-ce-ne-parla-gianluca-pistore/">Come cambia la protezione della salute? Ce ne parla Gianluca Pistore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
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					<content type="html" xml:base="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/come-cambia-la-protezione-della-salute-ce-ne-parla-gianluca-pistore/"><![CDATA[<p><img width="370" height="129" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-370x129.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-370x129.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-300x105.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-1024x358.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-768x268.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1-760x266.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-pistore-1.jpg 1442w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p>C’è una domanda forte e chiara dalla quale partire per parlare di polizze sanitarie: quante volte hai dovuto pagare per avere una visita in tempi rapidi? È la tristissima realtà che emerge dal IX rapporto sulla sanità pubblica del Censis circa tre italiani su quattro hanno tentato di prenotare almeno una prestazione sanitaria o sociosanitaria nel Servizio Sanitario per farla nel pubblico e/o nel privato accreditato. «La prima informazione che hanno ottenuto è stata quella relativa ai tempi di attesa per l’accesso alla prestazione e per le visite specialistiche i tempi possono arrivare fino a 128 giorni di attesa.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<p>E questi dati purtroppo sono stati aggravati dalla pandemia, infatti lo stesso rapporto rivela «dati del Ministero della Salute di luglio 2020 indicano un taglio del 40% delle prestazioni erogate (-309.017 ricoveri) e tagli di 13,3 milioni per gli accertamenti diagnostici e di 9,6 milioni per le visite specialistiche. Da chi ha sintomi da Covid-19 a chi è semplicemente solo impaurito, le persone sono accorse in massa a Pronto soccorso e reparti ospedalieri, e malgrado gli sforzi titanici degli operatori e le risorse aggiuntive messe in campo, si è dovuto procedere a tagliare prestazioni ai non Covid-19».</p>
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<p>È in questo scenario che dobbiamo inquadrare il ruolo delle polizze sanitarie e per farlo nel modo migliore, dobbiamo chiarire a noi stessi alcuni concetti: una malattia ha un duplice impatto, sia emotivo e salutare che economico. Molti sottovalutano quest’ultimo. Il rischio di malattia, tuttavia, andrebbe valutato come rischio di cadere in una perdita economica futura: spese per le cure e mancati guadagni derivati da ridotta capacità di lavoro. Questo rischio, inoltre, ha alcune caratteristiche peculiari: le spese sanitarie non sono omogenee nella popolazione, né durante il nostro ciclo vitale e il timing di insorgenza del bisogno è difficilmente prevedibile (chi riesce a sapere con anticipo quando si ammala?).</p>
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<p>In questo contesto l’assicurazione è letteralmente l’assunzione da parte di un terzo delle conseguenze delle spese causate dal verificarsi di un evento non prevedibile: cioè la nostra malattia. Se è vero quanto abbiamo detto finora, una polizza sanitaria ci permette di avere almeno due enormi vantaggi: stabilizzare il rischio economico che deriva dalla malattia e offrirci le migliori opportunità davanti a un iter diagnostico terapeutico.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Nel caso di Eura Salute 360° è possibile avere una copertura in moltissime condizioni che vanno dal supporto quotidiano digitale e veloce, con la consegna di farmaci a domicilio, l’accesso a un network di centri medici, fisioterapici e odontoiatrici per visite ed esami a tariffe convenzionate; un indennizzo prestabilito in caso di interventi chirurgici e molto altro. In particolare spicca la figura del Care manager, un infermiere professionista con spiccate capacità manageriali e propensione all'ascolto. La sua attività parte da un'analisi dello stato psicofisico e sociale della persona: sulla base di questa valutazione, il Care Manager imposta un piano di cura personalizzato, che si avvale di molteplici risorse aziendali, è infatti sostenuto nel suo lavoro dalla Centrale Operativa sanitaria di Europ Assistance e da un'equipe medica, attivi 24 ore su 24. Inoltre, grazie alla piattaforma online MyClinic, può monitorare lo stato di salute della persona assistita anche a distanza.</p>
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<p>Insomma, in una vita fatta di rischi, la polizza sanitaria è un vero aiuto per stabilizzarli e proteggerci al meglio.</p>
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<p>Fonte rapporto censis: https://www.sanitainformazione.it/wp-content/uploads/2021/02/IX-Rapporto-sulla-Sanita-Pubblica-Privata-e-Intermediata.pdf</p>
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<p></p>
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<p><em>Abbiamo ospitato sul nostro Blog</em> <em>Gianluca Pistore, che su <a href="https://www.instagram.com/gianlucapistore/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a> si presenta così: ipocondriaco e curioso. Semplifico la <a href="https://www.instagram.com/explore/tags/scienza/">#Scienza</a>, parlo di prevenzione e salute, odio FakeNews e scrivo libri.</em></p>
<!-- /wp:paragraph --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/come-cambia-la-protezione-della-salute-ce-ne-parla-gianluca-pistore/">Come cambia la protezione della salute? Ce ne parla Gianluca Pistore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
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		<author>
			<name>Gayly Planet</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[Lavorare ovunque nel mondo: 5 destinazioni perfette per nomadi digitali￼]]></title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/lavorare-ovunque-nel-mondo-5-destinazioni-perfette-per-nomadi-digitali/" />

		<id>https://blog.europassistance.it/?p=26166</id>
		<updated>2022-05-16T10:50:37Z</updated>
		<published>2022-05-16T10:49:34Z</published>
		<category scheme="https://blog.europassistance.it" term="In Viaggio" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="#movesafe" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Gayly Planet" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="nomadi digitali" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="viaggi nostop vacanza" />
		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="370" height="129" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-nomadi-digitali-370x129.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-nomadi-digitali-370x129.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-nomadi-digitali-300x105.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-nomadi-digitali-1024x358.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-nomadi-digitali-768x269.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-nomadi-digitali-760x266.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/header-nomadi-digitali.jpg 1438w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il mondo dei nomadi digitali attrae sempre più persone soprattutto ora che lo smart working è stato sdoganato ed è diventato una consuetudine per molte aziende italiane.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Spesso è uno stile di vita molto romanzato, si raccontano tanti pro e pochi contro, ma in questo articolo oltre a darti qualche consiglio per cominciare vogliamo darti anche qualche idea di destinazioni da puntare per lavorare da nomade digitale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>Come diventare nomade digitale: i consigli per iniziare</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se l’idea di viaggiare e lavorare ti piace e vorresti provare, qui ti diamo qualche dritta su come iniziare a essere un nomade digitale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Stabilisci un budget mensile</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Definisci il budget da spendere al mese per l’appartamento e le spese base. Il nostro budget mensile per una casa è di circa 500 € e per molte destinazioni al mondo (come ad esempio Thailandia o Colombia) è un buon budget. Tieni conto che diverse piattaforme come ad esempio Airbnb spesso applicano degli sconti molto alti sui pernottamenti superiori alle 4 settimane.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Scegli una città con dei servizi per nomadi digitali</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Spazi di co-working, bar che offrono ottime reti wifi per lavorare e una comunità di nomadi con cui entrare in contatto sono alcune delle cose fondamentali da non tralasciare. Prima di scegliere la città o il Paese dove vorresti trasferirti per un po’ fai le tue ricerche e valuta i servizi che la città offre.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Studia la comunità di nomadi digitali locali</strong><br />Facebook è il posto migliore dove trovare altre persone come te. I gruppi di nomadi digitali sono ottimi per fare amicizia sul posto, chiedere consigli oppure per scoprire eventi proprio vicino a te!</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Avere una comunità di nomadi digitali già in loco con cui entrare in contatto è fondamentale per avere supporto iniziale e fugare ogni dubbio che ti possa venire in mente. Di solito i gruppi si chiamano tutti nello stesso modo: Digital Nomads + il nome della città dove vorresti andare.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Scegli una città col fuso orario corretto</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se sarai in smart working o lavori come freelance con clienti in Italia o in Europa è molto più comodo scegliere un luogo con un fuso orario simile al nostro. Evita destinazioni come il Sud America, dove la differenza di fuso orario può facilmente variare da 7 a 10 ore in meno… il che renderebbe molto difficile avere qualsiasi tipo di vita sociale o una sana routine oltre al lavoro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Fai un'assicurazione di viaggio</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Che sia per un breve periodo o uno un po’ più lungo, l’assicurazione sanitaria è uno degli aspetti più importanti durante qualsiasi tipo di viaggio. Noi come sempre abbiamo attivato l’assicurazione viaggio di Europ Assistance per essere sicuri in caso succeda qualunque cosa e la copertura in caso di Covid è praticamente perfetta! Oltre alla tradizionale assicurazione di viaggio abbiamo attivato anche Digitale Sicuro, un servizio utile per monitorare i propri dati on line e proteggere i dispositivi che si utilizzano regolarmente per lavorare online proteggendosi in questo modo dai rischi digitali come il furto di identità o dei propri dati bancari.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>5 città perfette per nomadi digitali</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Che quello del nomadismo digitale stia diventando sempre di più uno stile di vita in voga fra tantissime persone lo dimostra anche la volontà di molti paesi di attirare queste persone.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ad oggi infatti sono 41 i paesi che offrono dei visti speciali e delle facilitazioni specifiche per nomadi digitali. Qui però vogliamo dirti quali sono, secondo la nostra esperienza, le 5 città perfette per provare la vita da nomade digitale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2>Medellin - Colombia</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Abbiamo da poco trascorso un mese a Medellin, in Colombia e possiamo dire che è una bellissima città per essere un nomade digitale. La vita costa poco, i co-working e i bar dove poter lavorare sono tanti (ed economici) e le cose da fare e da visitare sono davvero tante. Sul blog trovi qualche consiglio se intendi <a href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/come-organizzare-un-viaggio-in-colombia-informazioni-pratiche-e-consigli-di-itinerario-da-fare/">fare un viaggio in Colombia</a> che siamo sicuri saprà darti qualche dritta in più.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":26167,"width":603,"height":399,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/joel-duncan-Iqa-WlbNjqs-unsplash-2-1024x678.jpg" alt="" class="wp-image-26167" width="603" height="399"/></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2>Buenos Aires - Argentina</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Rimaniamo sempre in Sud America, ma dalla Colombia ci spostiamo in Argentina. Buenos Aires sta diventando una destinazione sempre più popolare fra i nomadi digitali complice anche le tante agevolazioni e affitti calmierati messi a disposizione dal governo argentino proprio per gli stranieri che vogliono lavorare per un po’ di tempo da qui.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":26168,"width":606,"height":404,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/benjamin-rascoe-8Oe2Dopm4o-unsplash-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-26168" width="606" height="404"/></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>E poi diciamolo, l’Argentina è una gran bella destinazione… la musica, il cibo e le persone fanno la differenza!&nbsp;</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2>Isole Canarie - Spagna</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per chi vuole rimanere in Europa, le Isole Canarie sono uno dei luoghi migliori per provare lo stile di vita del nomade digitale. Le isole più gettonate sono Fuerteventura e Tenerife e qui potrai incontrare tantissime persone come te che, approfittando della vicinanza con l’Italia e il clima sempre perfetto, lavorano e esplorano questa bellissima parte di Europa nell’Atlantico.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":26169,"width":608,"height":341,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/maxim-berg-O4eoPFWgXw0-unsplash-2-1024x575.jpg" alt="" class="wp-image-26169" width="608" height="341"/></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2>Chiang Mai - Thailandia</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Chiang Mai si trova nel nord della Thailandia perfetta per chi vuole unire la scoperta di una natura incontaminata a dei servizi ottimi per chi lavora online. In città si trovano diversi co-working, caffetterie frequentate da nomadi digitali ed è una destinazione abbastanza economica per provare questo stile di vita. Inoltre gli appartamenti rientrano nel budget e di solito includono anche palestra e piscina.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":26170,"width":619,"height":412,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/billow926-Gm5MyPc2P6I-unsplash-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-26170" width="619" height="412"/></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2>Bali - Indonesia</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>L’isola di Bali è probabilmente la più gettonata fra i nomadi digitali che da anni si sono trasferiti qui perché si trova una connessione veloce, ville a poco prezzo, mare cristallino e vegetazione tropicale. Questo è il luogo perfetto per lavorare, fare networking e vivere in un vero e proprio paradiso terrestre. Le zone da monitorare sono Seminyak e Kuta per chi cerca co-working e vita notturna, Canngu invece è la destinazione amata dagli hippie e per chi cerca una versione più spirituale dell’isola ma sempre iper-connessa. Ubud è il cuore di Bali, una città che vive di cultura e da cui è possibile esplorare tutta l’isola… da qui si può lavorare benissimo ed esplorare l’isola nella sua interezza.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":26171,"width":620,"height":413,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/alfiano-sutianto-exFdOWkYBQw-unsplash-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-26171" width="620" height="413"/></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
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<p>Il mondo dei nomadi digitali attrae sempre più persone soprattutto ora che lo smart working è stato sdoganato ed è diventato una consuetudine per molte aziende italiane.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Spesso è uno stile di vita molto romanzato, si raccontano tanti pro e pochi contro, ma in questo articolo oltre a darti qualche consiglio per cominciare vogliamo darti anche qualche idea di destinazioni da puntare per lavorare da nomade digitale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4>Come diventare nomade digitale: i consigli per iniziare</h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Se l’idea di viaggiare e lavorare ti piace e vorresti provare, qui ti diamo qualche dritta su come iniziare a essere un nomade digitale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Stabilisci un budget mensile</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Definisci il budget da spendere al mese per l’appartamento e le spese base. Il nostro budget mensile per una casa è di circa 500 € e per molte destinazioni al mondo (come ad esempio Thailandia o Colombia) è un buon budget. Tieni conto che diverse piattaforme come ad esempio Airbnb spesso applicano degli sconti molto alti sui pernottamenti superiori alle 4 settimane.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><br><strong>Scegli una città con dei servizi per nomadi digitali</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Spazi di co-working, bar che offrono ottime reti wifi per lavorare e una comunità di nomadi con cui entrare in contatto sono alcune delle cose fondamentali da non tralasciare. Prima di scegliere la città o il Paese dove vorresti trasferirti per un po’ fai le tue ricerche e valuta i servizi che la città offre.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Studia la comunità di nomadi digitali locali</strong><br>Facebook è il posto migliore dove trovare altre persone come te. I gruppi di nomadi digitali sono ottimi per fare amicizia sul posto, chiedere consigli oppure per scoprire eventi proprio vicino a te!</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Avere una comunità di nomadi digitali già in loco con cui entrare in contatto è fondamentale per avere supporto iniziale e fugare ogni dubbio che ti possa venire in mente. Di solito i gruppi si chiamano tutti nello stesso modo: Digital Nomads + il nome della città dove vorresti andare.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><br><strong>Scegli una città col fuso orario corretto</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Se sarai in smart working o lavori come freelance con clienti in Italia o in Europa è molto più comodo scegliere un luogo con un fuso orario simile al nostro. Evita destinazioni come il Sud America, dove la differenza di fuso orario può facilmente variare da 7 a 10 ore in meno… il che renderebbe molto difficile avere qualsiasi tipo di vita sociale o una sana routine oltre al lavoro.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><br><strong>Fai un'assicurazione di viaggio</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Che sia per un breve periodo o uno un po’ più lungo, l’assicurazione sanitaria è uno degli aspetti più importanti durante qualsiasi tipo di viaggio. Noi come sempre abbiamo attivato l’assicurazione viaggio di Europ Assistance per essere sicuri in caso succeda qualunque cosa e la copertura in caso di Covid è praticamente perfetta! Oltre alla tradizionale assicurazione di viaggio abbiamo attivato anche Digitale Sicuro, un servizio utile per monitorare i propri dati on line e proteggere i dispositivi che si utilizzano regolarmente per lavorare online proteggendosi in questo modo dai rischi digitali come il furto di identità o dei propri dati bancari.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4>5 città perfette per nomadi digitali</h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Che quello del nomadismo digitale stia diventando sempre di più uno stile di vita in voga fra tantissime persone lo dimostra anche la volontà di molti paesi di attirare queste persone.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Ad oggi infatti sono 41 i paesi che offrono dei visti speciali e delle facilitazioni specifiche per nomadi digitali. Qui però vogliamo dirti quali sono, secondo la nostra esperienza, le 5 città perfette per provare la vita da nomade digitale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2>Medellin - Colombia</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Abbiamo da poco trascorso un mese a Medellin, in Colombia e possiamo dire che è una bellissima città per essere un nomade digitale. La vita costa poco, i co-working e i bar dove poter lavorare sono tanti (ed economici) e le cose da fare e da visitare sono davvero tante. Sul blog trovi qualche consiglio se intendi <a href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/come-organizzare-un-viaggio-in-colombia-informazioni-pratiche-e-consigli-di-itinerario-da-fare/">fare un viaggio in Colombia</a> che siamo sicuri saprà darti qualche dritta in più.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":26167,"width":603,"height":399,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} -->
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/joel-duncan-Iqa-WlbNjqs-unsplash-2-1024x678.jpg" alt="" class="wp-image-26167" width="603" height="399"/></figure></div>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:heading -->
<h2>Buenos Aires - Argentina</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Rimaniamo sempre in Sud America, ma dalla Colombia ci spostiamo in Argentina. Buenos Aires sta diventando una destinazione sempre più popolare fra i nomadi digitali complice anche le tante agevolazioni e affitti calmierati messi a disposizione dal governo argentino proprio per gli stranieri che vogliono lavorare per un po’ di tempo da qui.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":26168,"width":606,"height":404,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} -->
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/benjamin-rascoe-8Oe2Dopm4o-unsplash-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-26168" width="606" height="404"/></figure></div>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>E poi diciamolo, l’Argentina è una gran bella destinazione… la musica, il cibo e le persone fanno la differenza!&nbsp;</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2>Isole Canarie - Spagna</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per chi vuole rimanere in Europa, le Isole Canarie sono uno dei luoghi migliori per provare lo stile di vita del nomade digitale. Le isole più gettonate sono Fuerteventura e Tenerife e qui potrai incontrare tantissime persone come te che, approfittando della vicinanza con l’Italia e il clima sempre perfetto, lavorano e esplorano questa bellissima parte di Europa nell’Atlantico.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":26169,"width":608,"height":341,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} -->
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/maxim-berg-O4eoPFWgXw0-unsplash-2-1024x575.jpg" alt="" class="wp-image-26169" width="608" height="341"/></figure></div>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:heading -->
<h2>Chiang Mai - Thailandia</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Chiang Mai si trova nel nord della Thailandia perfetta per chi vuole unire la scoperta di una natura incontaminata a dei servizi ottimi per chi lavora online. In città si trovano diversi co-working, caffetterie frequentate da nomadi digitali ed è una destinazione abbastanza economica per provare questo stile di vita. Inoltre gli appartamenti rientrano nel budget e di solito includono anche palestra e piscina.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":26170,"width":619,"height":412,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} -->
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/billow926-Gm5MyPc2P6I-unsplash-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-26170" width="619" height="412"/></figure></div>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:heading -->
<h2>Bali - Indonesia</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>L’isola di Bali è probabilmente la più gettonata fra i nomadi digitali che da anni si sono trasferiti qui perché si trova una connessione veloce, ville a poco prezzo, mare cristallino e vegetazione tropicale. Questo è il luogo perfetto per lavorare, fare networking e vivere in un vero e proprio paradiso terrestre. Le zone da monitorare sono Seminyak e Kuta per chi cerca co-working e vita notturna, Canngu invece è la destinazione amata dagli hippie e per chi cerca una versione più spirituale dell’isola ma sempre iper-connessa. Ubud è il cuore di Bali, una città che vive di cultura e da cui è possibile esplorare tutta l’isola… da qui si può lavorare benissimo ed esplorare l’isola nella sua interezza.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":26171,"width":620,"height":413,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} -->
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/05/alfiano-sutianto-exFdOWkYBQw-unsplash-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-26171" width="620" height="413"/></figure></div>
<!-- /wp:image --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/lavorare-ovunque-nel-mondo-5-destinazioni-perfette-per-nomadi-digitali/">Lavorare ovunque nel mondo: 5 destinazioni perfette per nomadi digitali￼</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
]]></content>
		
			</entry>
		<entry>
		<author>
			<name>Chiara Bisconti</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[IO E IL MIO TEAM, IN AGILITÀ]]></title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://blog.europassistance.it/corporate/io-e-il-mio-team-in-agilita/" />

		<id>https://blog.europassistance.it/?p=26160</id>
		<updated>2022-04-29T16:26:48Z</updated>
		<published>2022-04-29T16:22:46Z</published>
		<category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Corporate" />
		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="370" height="130" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-370x130.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-370x130.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-300x105.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-1024x359.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-768x269.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-760x266.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a.jpg 1439w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><a href="https://blog.europassistance.it/corporate/il-lavoro-agile-e-il-nuovo-ruolo-dellufficio/">Negli articoli precedenti </a> abbiamo visto che è arrivato il momento di<em> costruire un modo di lavorare che sia veramente diverso, adatto alle nostre esigenze; che ci faccia lavorare bene. E stare bene.</em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>E abbiamo anche capito che s<em>e riusciremo a mettere in discussione la triade ufficio-scrivania-sedia … si apriranno possibilità nuove, tutte da esplorare, per rendere veramente attrattivi i nostri uffici.</em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Oggi possiamo affrontare il terzo aspetto che viene profondamente influenzato dal lavoro agile evoluto. Quello relativo ai team e a come cambiano le nostre relazioni al loro interno.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ancora una volta ci aiuta la legge che definisce il lavoro agile (la legge n.81 del 2017). In uno dei suoi articoli cita espressamente le ‘forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi.’ Con un linguaggio più vicino alle norme che non al gergo aziendale, quello che la legge vuole richiamare è la cultura del risultato. Il lavoro agile funziona se, e solo se,&nbsp; l’azienda sostituisce alla cultura del presenzialismo quella basata sul raggiungimento dei risultati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>E intorno a questo semplice assunto ruotano tutte le relazioni funzionali al nuovo modo di lavorare. Con un focus particolare proprio sui team.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In un ambito di lavoro agile evoluto le relazioni immateriali all’interno di un team sono il vero collante del team stesso. Le persone che compongono il team lavorano in modo ibrido. A volte quindi decidono di recarsi in ufficio, a volte si trovano a lavorare da remoto. Come conseguenza di queste scelte individuali, si diradano le occasioni in cui un team si troverà fisicamente al completo nello stesso luogo. Molto più spesso le persone, a rotazione, saranno distanti. E alla distanza fisica, per mantenere l’efficienza e la qualità del lavoro prodotto dal team, si dovrà sopperire con relazioni di qualità. Nelle quali troveranno spazio parole importanti come attrattività, coinvolgimento, collaborazione e fiducia.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Torno col pensiero al periodo, appena arrivata nella mia azienda, che trascorsi nelle vendite. Fu per me un periodo ricchissimo di esperienze e di grande soddisfazione. Mi divertii anche molto. Quello che mi colpì particolarmente, però, fu che mai come allora provai un fortissimo senso di squadra. Legai con i miei colleghi venditori (uso il maschile perchè ai tempi erano tutti uomini) come mai mi successe più avanti. Un grande spirito di squadra, di solidarietà, di aiuto reciproco - anche di sana competizione con le altre squadre - permeava costantemente il nostro team. Avevamo sempre voglia di vederci e stare insieme. Eppure non lavoravamo quasi mai insieme. Rari erano i momenti di incontro. All’epoca, non avevamo neanche i cellulari per sentirci. Ogni chiamata doveva essere&nbsp; programmata, ogni incontro organizzato con anticipo. Eppure, trovarci di sfuggita in un autogrill o organizzare un pranzo quando eravamo ‘in zona’ erano sempre occasioni di festa. E i momenti di riunioni formali - per verificare gli avanzamenti degli obiettivi, per conoscere le promozioni e le nuove condizioni di vendita - non erano sentiti come un’ennesima incombenza, una perdita di tempo, ma erano molto attesi E l’aspettativa era sempre soddisfatta da incontri di altissimo valore, preparati con cura, con agende chiare e strutturate, organizzati spesso in luoghi confortevoli e con un rigido rispetto dei tempi (dalla riunione di team ognuno doveva tornare nelle proprie - distanti - zone di lavoro). La verità è che meno ci vedevamo, più diventavano preziosi i momenti di incontro. Sostituivamo la distanza fisica con relazioni di altissima qualità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il modo di lavorare delle vendite può essere ancora oggi un buon riferimento per capire come possono lavorare agilmente i team.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In un contesto di lavoro agile evoluto la presenza fisica non è più scontata; allora va ricercata e programmata. I momenti in cui tutto il team è riunito diventano meno frequenti e quindi più preziosi. Abbiamo già condiviso nell’articolo precedente che andare in ufficio per leggere la posta è inutile; possiamo capire ora che trascorrere una giornata, sempre in ufficio, con il proprio team, per lavorare individualmente è uno spreco.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Nel nuovo modo in cui lavoreremo gli incontri fisici di ogni team dovranno essere voluti e pianificati. E poi utilizzati come momenti di condivisione collettiva, di scambio di informazioni - e magari anche di emozioni -&nbsp; di aggiornamento reciproco. E dovranno essere resi interessanti, coinvolgenti, attrattivi. Oltrechè, ovviamente, utili e funzionali ai risultati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Lo stesso team dovrà essere capace anche di lavorare da remoto. E spetta ai e alle responsabili, insieme alle persone, capire quando ha più senso incontrarsi fisicamente e quando un argomento può essere efficientemente trattato dall’intero team, ma in modalità remota.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Iniziamo allora a capire perché definiamo evoluto il lavoro agile. Le sfide iniziano a complicarsi. Il ragionamento individuale di quando ha senso andare in ufficio e quando lavorare da remoto, dovrà armonizzarsi con quello di team, per capire anche a questo livello quando è utile - o anche solo piacevole - vedersi fisicamente e quando invece l’interazione da remoto è altrettanto funzionale al risultato che si sta cercando.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il lavoro agile evoluto è un percorso di miglioramento e di crescita, che ognuno di noi deve imparare a percorrere. Crollato il dogma della presenza fisica - costante in ufficio tutti i giorni alla stessa ora - si apre ora la possibilità di gestire spazio e tempo, per capire - ogni volta -dove e quando è meglio lavorare, sia individualmente che in team. Un percorso complesso dunque, ma che ci conduce senza ombra di dubbio verso una maggiore produttività. E una maggiore felicità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ho accettato di essere ospite di questo Blog a seguito della mia partecipazione al<strong><a href="https://blog.europassistance.it/digital-talk/new-way-of-working/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;Digital Talk New Way of Working</a></strong>, mi fa molto piacere poter approfondire qui gli argomenti discussi con il CEO di Europ Assistance Italia, Fabio Carsenzuola.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Questa per me è un’ottima occasione per raccontarvi il lavoro agile nella sua forma più evoluta. Partendo dal cambiamento generale che stiamo vivendo, affronteremo il tema dell’ufficio – chiedendoci qual è il suo posto nel nuovo modo di lavorare – il lavoro di team in un ambiente agile, fino ad una riflessione su come organizzarci individualmente in un contesto stimolante, ma di continuo cambiamento, come quello in cui siamo immersi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/corporate/io-e-il-mio-team-in-agilita/">IO E IL MIO TEAM, IN AGILITÀ</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://blog.europassistance.it/corporate/io-e-il-mio-team-in-agilita/"><![CDATA[<p><img width="370" height="130" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-370x130.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-370x130.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-300x105.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-1024x359.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-768x269.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a-760x266.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-Bisconti3_a.jpg 1439w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p><a href="https://blog.europassistance.it/corporate/il-lavoro-agile-e-il-nuovo-ruolo-dellufficio/">Negli articoli precedenti </a> abbiamo visto che è arrivato il momento di<em> costruire un modo di lavorare che sia veramente diverso, adatto alle nostre esigenze; che ci faccia lavorare bene. E stare bene.</em></p>
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<p>E abbiamo anche capito che s<em>e riusciremo a mettere in discussione la triade ufficio-scrivania-sedia … si apriranno possibilità nuove, tutte da esplorare, per rendere veramente attrattivi i nostri uffici.</em></p>
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<p>Oggi possiamo affrontare il terzo aspetto che viene profondamente influenzato dal lavoro agile evoluto. Quello relativo ai team e a come cambiano le nostre relazioni al loro interno.</p>
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<p>Ancora una volta ci aiuta la legge che definisce il lavoro agile (la legge n.81 del 2017). In uno dei suoi articoli cita espressamente le ‘forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi.’ Con un linguaggio più vicino alle norme che non al gergo aziendale, quello che la legge vuole richiamare è la cultura del risultato. Il lavoro agile funziona se, e solo se,&nbsp; l’azienda sostituisce alla cultura del presenzialismo quella basata sul raggiungimento dei risultati.</p>
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<p>E intorno a questo semplice assunto ruotano tutte le relazioni funzionali al nuovo modo di lavorare. Con un focus particolare proprio sui team.</p>
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<p>In un ambito di lavoro agile evoluto le relazioni immateriali all’interno di un team sono il vero collante del team stesso. Le persone che compongono il team lavorano in modo ibrido. A volte quindi decidono di recarsi in ufficio, a volte si trovano a lavorare da remoto. Come conseguenza di queste scelte individuali, si diradano le occasioni in cui un team si troverà fisicamente al completo nello stesso luogo. Molto più spesso le persone, a rotazione, saranno distanti. E alla distanza fisica, per mantenere l’efficienza e la qualità del lavoro prodotto dal team, si dovrà sopperire con relazioni di qualità. Nelle quali troveranno spazio parole importanti come attrattività, coinvolgimento, collaborazione e fiducia.</p>
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<p>Torno col pensiero al periodo, appena arrivata nella mia azienda, che trascorsi nelle vendite. Fu per me un periodo ricchissimo di esperienze e di grande soddisfazione. Mi divertii anche molto. Quello che mi colpì particolarmente, però, fu che mai come allora provai un fortissimo senso di squadra. Legai con i miei colleghi venditori (uso il maschile perchè ai tempi erano tutti uomini) come mai mi successe più avanti. Un grande spirito di squadra, di solidarietà, di aiuto reciproco - anche di sana competizione con le altre squadre - permeava costantemente il nostro team. Avevamo sempre voglia di vederci e stare insieme. Eppure non lavoravamo quasi mai insieme. Rari erano i momenti di incontro. All’epoca, non avevamo neanche i cellulari per sentirci. Ogni chiamata doveva essere&nbsp; programmata, ogni incontro organizzato con anticipo. Eppure, trovarci di sfuggita in un autogrill o organizzare un pranzo quando eravamo ‘in zona’ erano sempre occasioni di festa. E i momenti di riunioni formali - per verificare gli avanzamenti degli obiettivi, per conoscere le promozioni e le nuove condizioni di vendita - non erano sentiti come un’ennesima incombenza, una perdita di tempo, ma erano molto attesi E l’aspettativa era sempre soddisfatta da incontri di altissimo valore, preparati con cura, con agende chiare e strutturate, organizzati spesso in luoghi confortevoli e con un rigido rispetto dei tempi (dalla riunione di team ognuno doveva tornare nelle proprie - distanti - zone di lavoro). La verità è che meno ci vedevamo, più diventavano preziosi i momenti di incontro. Sostituivamo la distanza fisica con relazioni di altissima qualità.</p>
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<p>Il modo di lavorare delle vendite può essere ancora oggi un buon riferimento per capire come possono lavorare agilmente i team.</p>
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<p>In un contesto di lavoro agile evoluto la presenza fisica non è più scontata; allora va ricercata e programmata. I momenti in cui tutto il team è riunito diventano meno frequenti e quindi più preziosi. Abbiamo già condiviso nell’articolo precedente che andare in ufficio per leggere la posta è inutile; possiamo capire ora che trascorrere una giornata, sempre in ufficio, con il proprio team, per lavorare individualmente è uno spreco.</p>
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<p>Nel nuovo modo in cui lavoreremo gli incontri fisici di ogni team dovranno essere voluti e pianificati. E poi utilizzati come momenti di condivisione collettiva, di scambio di informazioni - e magari anche di emozioni -&nbsp; di aggiornamento reciproco. E dovranno essere resi interessanti, coinvolgenti, attrattivi. Oltrechè, ovviamente, utili e funzionali ai risultati.</p>
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<p>Lo stesso team dovrà essere capace anche di lavorare da remoto. E spetta ai e alle responsabili, insieme alle persone, capire quando ha più senso incontrarsi fisicamente e quando un argomento può essere efficientemente trattato dall’intero team, ma in modalità remota.</p>
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<p>Iniziamo allora a capire perché definiamo evoluto il lavoro agile. Le sfide iniziano a complicarsi. Il ragionamento individuale di quando ha senso andare in ufficio e quando lavorare da remoto, dovrà armonizzarsi con quello di team, per capire anche a questo livello quando è utile - o anche solo piacevole - vedersi fisicamente e quando invece l’interazione da remoto è altrettanto funzionale al risultato che si sta cercando.</p>
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<p>Il lavoro agile evoluto è un percorso di miglioramento e di crescita, che ognuno di noi deve imparare a percorrere. Crollato il dogma della presenza fisica - costante in ufficio tutti i giorni alla stessa ora - si apre ora la possibilità di gestire spazio e tempo, per capire - ogni volta -dove e quando è meglio lavorare, sia individualmente che in team. Un percorso complesso dunque, ma che ci conduce senza ombra di dubbio verso una maggiore produttività. E una maggiore felicità.</p>
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<p>Ho accettato di essere ospite di questo Blog a seguito della mia partecipazione al<strong><a href="https://blog.europassistance.it/digital-talk/new-way-of-working/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;Digital Talk New Way of Working</a></strong>, mi fa molto piacere poter approfondire qui gli argomenti discussi con il CEO di Europ Assistance Italia, Fabio Carsenzuola.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Questa per me è un’ottima occasione per raccontarvi il lavoro agile nella sua forma più evoluta. Partendo dal cambiamento generale che stiamo vivendo, affronteremo il tema dell’ufficio – chiedendoci qual è il suo posto nel nuovo modo di lavorare – il lavoro di team in un ambiente agile, fino ad una riflessione su come organizzarci individualmente in un contesto stimolante, ma di continuo cambiamento, come quello in cui siamo immersi.</p>
<!-- /wp:paragraph --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/corporate/io-e-il-mio-team-in-agilita/">IO E IL MIO TEAM, IN AGILITÀ</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
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			</entry>
		<entry>
		<author>
			<name>Gayly Planet</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[Come organizzare un viaggio in Colombia: informazioni pratiche e consigli di itinerario da fare]]></title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/come-organizzare-un-viaggio-in-colombia-informazioni-pratiche-e-consigli-di-itinerario-da-fare/" />

		<id>https://blog.europassistance.it/?p=26047</id>
		<updated>2022-04-26T08:06:30Z</updated>
		<published>2022-04-26T08:06:13Z</published>
		<category scheme="https://blog.europassistance.it" term="In Viaggio" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="#movesafe" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Colombia" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Gayly Planet" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="travel" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="viaggi nostop vacanza" />
		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="370" height="129" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-370x129.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-370x129.png 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-300x105.png 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-1024x357.png 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-768x268.png 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-760x265.png 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP.png 1437w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il Sud America sta vivendo un vero e proprio boom di visite turistiche, sia perché i backpacker che prima affollavano il sudest asiatico ora sono impossibilitati ad andarci per via della tante restrizioni ancora in atto, sia perché paesi come la Colombia hanno, in questo periodo, incentivato il turismo in varie forme.&nbsp;</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In questo articolo ti vogliamo fornire alcune informazioni pratiche sulla Colombia, una destinazione molto semplice da visitare in modo autonomo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>Quali sono i documenti richiesti per l’ingresso in Colombia</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per entrare in Colombia con passaporto italiano non è necessario richiedere alcun visto turistico prima di partire, in quanto è possibile ottenere il visto gratuitamente in aeroporto per un soggiorno fino a 90 giorni, rinnovabili poi per altri 90 giorni per un totale di 180 giorni.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Per quanto riguarda le restrizioni Covid-19, </strong>al momento della stesura di questa guida (marzo 2022) per accedere in Colombia è necessario:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li>Aver completato il ciclo vaccinale (2 dosi)</li>
<li>Compilare il documento d'immigrazione Chec-Mig</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Come sempre prima di partire consigliamo di verificare sul portale viaggiaresicuri.it possibili aggiornamenti sulla destinazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>É sicuro un viaggio in Colombia?</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Sicuramente una delle prime cose che si pensa quando si parla di Colombia non sono le bellezze naturali e i bellissimi musei delle città, ma le scene di Narcos e Pablo Escobar.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":26051,"width":631,"height":355,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/colombia_1.jpg" alt="" class="wp-image-26051" width="631" height="355"/></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Una fama che ha segnato per tanto tempo questo paese e che con fatica sta cercando di scrollarsi di dosso. La Colombia è un paese abbastanza sicuro, se si rimane nelle zone turistiche e non ci si avventura da soli in zone dove è sconsigliato andare.&nbsp;</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>I turisti, in genere, sono molto rispettati e i colombiani ci tengono a fare in modo che la permanenza nel Paese sia la migliore possibile. L’importante è, come in altre destinazioni del mondo, fare in modo di non creare situazioni spiacevoli e come si dice qui “non dar papaya” cioè evitare di camminare con smartphone e fotocamera in bella vista in luoghi molto affollati come potrebbe essere il centro storico di Bogotà, di Medellin o di Cartagena.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Anche in questo caso consigliamo di controllare il sito Viaggiare Sicuri e registrare il proprio viaggio su Dove Siamo Nel Mondo, servizio della Farnesina.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Una volta fatti tutti i controlli del caso la cosa importante da fare prima di un viaggio in Colombia è l’assicurazione. La Polizza Viaggio infatti garantisce un'assistenza sanitaria ovunque nel mondo e in caso di Covid, offre protezione completa, compresa la copertura in caso di prolungamento forzato del soggiorno</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>Come pianificare un viaggio in Colombia: quando andare e quanto costa?</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La Colombia è una di quelle destinazioni perfette da visitare ogni mese dell’anno, perché tranne alcune zone, il paese non è interessato da stagioni delle piogge particolarmente intense.&nbsp;</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":26052,"width":639,"height":379,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/colombia_2.jpg" alt="" class="wp-image-26052" width="639" height="379"/></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il periodo migliore per noi corrisponde al nostro inverno e la primavera, quando le temperature sono perfette sia per andare al mare sia per fare escursioni sulle Ande.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":5} --></p>
<h5><strong>Budget approssimativo di un viaggio in Colombia</strong></h5>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Possiamo dire che il Paese è abbastanza economico ed è possibile fare un bel viaggio spendendo il giusto. In questo schema abbiamo inserito dei range di prezzo per aiutarti nella stesura di un budget approssimativo per un viaggio in Colombia.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li><strong>Alloggi</strong>. Ostelli: € 5-10 a notte. Airbnb: € 10-30 a notte. Hotel 2 o 3 stelle: € 20-40. Hotel da 4 stelle a resort: da € 50. Se nei tuoi piani prevedi un soggiorno lungo in una città in particolare, ti consigliamo di controllare portali come Airbnb per accedere a delle tariffe agevolate.</li>
<li><strong>Cibo e bevande:</strong> Street food: € 0,30-2. Caffè: 0,60-2,50€. Ristoranti: € 8-12. Ristoranti di classe o di cucina estera: da € 10 a portata.</li>
<li><strong>Trasposti</strong>. Bus locali: 0,50€ a tratta, Bus: Bogotà-Armenia: 15.20€, Volo: Bogotà-Medellin 40€, Pick up di un giorno condiviso con altre persone: da €15. Taxi da e per aeroporto: € 15.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>Cosa vedere in Colombia: Consigli per un itinerario di viaggio</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La cosa che ci piace di più della Colombia è che è un paese che offre veramente di tutto ed è adatto per ogni tipo di viaggiatore.&nbsp;</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":26053,"width":629,"height":419,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/colombia_3.jpg" alt="" class="wp-image-26053" width="629" height="419"/></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Negli ultimi anni il Paese ha avuto uno slancio verso la sostenibilità ed è uno dei <a href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/turismo-e-sostenibilita-5-viaggi-da-fare-nel-2022/">viaggi sostenibili più belli da fare nel 2022</a>. Ecco qualche consiglio per realizzare un itinerario perfetto in Colombia.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li><strong>Bogota</strong>: Ogni viaggio in Colombia parte da qui. In genere l’aeroporto di El Dorado è quello collegato meglio e il modo più economico per raggiungere il paese. Il nostro consiglio è quello di non fare l’errore di andar via dalla capitale subito perché merita davvero tanto. Fai in modo di rimanere almeno 3 giorni per visitare l’incredibile Museo Botero, Museo dell’Oro, fare un tour guidato - tra tutti ti consigliamo quello di Breaking Borders nel pericoloso Barrio Egipto - ammirare la street art locale e provare la cucina colombiana rivisitata nei tantissimi e rinomati ristoranti di Bogotà.</li>
<li><strong>Eje Cafetero</strong>: Il paesaggio culturale del caffè della Colombia è un patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO e si tratta di una zona rurale del centro del Paese famosa per la produzione del caffè. Fra i borghi dove poter soggiornare ti consigliamo Salento oppure Filandia, qui potrai fare degli incredibili trekking nella Valle del Cocora e ovviamente conoscere tutti i segreti del caffè visitando una delle tante finca a conduzione famigliare della zona.</li>
<li><strong>Medellin</strong>: Insieme a Bogotà questa città è entrata a far parte della rete delle città creative dell’UNESCO. Qui ti consigliamo di alloggiare a El Poblado, il quartiere più bello della città, visitare la famosa Comuna 13 e lasciarti trasportare dai ritmi veloci della città.</li>
<li><strong>Cartagena</strong>: Spostiamoci ora ai Caraibi per visitare una della città coloniali più belle della Colombia. Qui si viene principalmente per il mare e visitare i piccoli paesi coloratissimi e pieni di vita. Da Cartagena poi è semplice spostarsi anche verso le isole dei Caraibi e godersi un mare meraviglioso!</li>
<li><strong>Amazzonia</strong>: Visitare le zone remote dell’Amazzonia colombiana con le comunità indigene locali è un’esperienza davvero unica. Non semplice da organizzare, ma vale la pena se hai intenzione di scoprire una Colombia meno battuta!</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:shortcode --><br />
[boxacquisto primafrase="Cerchi un'assicurazione viaggio?" secondafrase=" Scopri la polizza " link="Viaggi Nostop" url="https://www.europassistance.it/prodotti-per-te/viaggi?utm_source=blog&amp;utm_medium=internal_link&amp;utm_campaign=viagginostop" /]<br />
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/come-organizzare-un-viaggio-in-colombia-informazioni-pratiche-e-consigli-di-itinerario-da-fare/">Come organizzare un viaggio in Colombia: informazioni pratiche e consigli di itinerario da fare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
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					<content type="html" xml:base="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/come-organizzare-un-viaggio-in-colombia-informazioni-pratiche-e-consigli-di-itinerario-da-fare/"><![CDATA[<p><img width="370" height="129" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-370x129.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-370x129.png 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-300x105.png 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-1024x357.png 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-768x268.png 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP-760x265.png 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-colombia_GP.png 1437w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p>Il Sud America sta vivendo un vero e proprio boom di visite turistiche, sia perché i backpacker che prima affollavano il sudest asiatico ora sono impossibilitati ad andarci per via della tante restrizioni ancora in atto, sia perché paesi come la Colombia hanno, in questo periodo, incentivato il turismo in varie forme.&nbsp;</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p>In questo articolo ti vogliamo fornire alcune informazioni pratiche sulla Colombia, una destinazione molto semplice da visitare in modo autonomo.</p>
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<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4>Quali sono i documenti richiesti per l’ingresso in Colombia</h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per entrare in Colombia con passaporto italiano non è necessario richiedere alcun visto turistico prima di partire, in quanto è possibile ottenere il visto gratuitamente in aeroporto per un soggiorno fino a 90 giorni, rinnovabili poi per altri 90 giorni per un totale di 180 giorni.</p>
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<p><strong>Per quanto riguarda le restrizioni Covid-19, </strong>al momento della stesura di questa guida (marzo 2022) per accedere in Colombia è necessario:</p>
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<ul><li>Aver completato il ciclo vaccinale (2 dosi)</li><li>Compilare il documento d'immigrazione Chec-Mig</li></ul>
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<p>Come sempre prima di partire consigliamo di verificare sul portale viaggiaresicuri.it possibili aggiornamenti sulla destinazione.</p>
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<h4>É sicuro un viaggio in Colombia?</h4>
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<p>Sicuramente una delle prime cose che si pensa quando si parla di Colombia non sono le bellezze naturali e i bellissimi musei delle città, ma le scene di Narcos e Pablo Escobar.</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/colombia_1.jpg" alt="" class="wp-image-26051" width="631" height="355"/></figure></div>
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<p>Una fama che ha segnato per tanto tempo questo paese e che con fatica sta cercando di scrollarsi di dosso. La Colombia è un paese abbastanza sicuro, se si rimane nelle zone turistiche e non ci si avventura da soli in zone dove è sconsigliato andare.&nbsp;</p>
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<p>I turisti, in genere, sono molto rispettati e i colombiani ci tengono a fare in modo che la permanenza nel Paese sia la migliore possibile. L’importante è, come in altre destinazioni del mondo, fare in modo di non creare situazioni spiacevoli e come si dice qui “non dar papaya” cioè evitare di camminare con smartphone e fotocamera in bella vista in luoghi molto affollati come potrebbe essere il centro storico di Bogotà, di Medellin o di Cartagena.</p>
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<p>Anche in questo caso consigliamo di controllare il sito Viaggiare Sicuri e registrare il proprio viaggio su Dove Siamo Nel Mondo, servizio della Farnesina.</p>
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<p>Una volta fatti tutti i controlli del caso la cosa importante da fare prima di un viaggio in Colombia è l’assicurazione. La Polizza Viaggio infatti garantisce un'assistenza sanitaria ovunque nel mondo e in caso di Covid, offre protezione completa, compresa la copertura in caso di prolungamento forzato del soggiorno</p>
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<h4>Come pianificare un viaggio in Colombia: quando andare e quanto costa?</h4>
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<p>La Colombia è una di quelle destinazioni perfette da visitare ogni mese dell’anno, perché tranne alcune zone, il paese non è interessato da stagioni delle piogge particolarmente intense.&nbsp;</p>
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<p>Il periodo migliore per noi corrisponde al nostro inverno e la primavera, quando le temperature sono perfette sia per andare al mare sia per fare escursioni sulle Ande.</p>
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<h5><strong>Budget approssimativo di un viaggio in Colombia</strong></h5>
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<p>Possiamo dire che il Paese è abbastanza economico ed è possibile fare un bel viaggio spendendo il giusto. In questo schema abbiamo inserito dei range di prezzo per aiutarti nella stesura di un budget approssimativo per un viaggio in Colombia.</p>
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<ul><li><strong>Alloggi</strong>. Ostelli: € 5-10 a notte. Airbnb: € 10-30 a notte. Hotel 2 o 3 stelle: € 20-40. Hotel da 4 stelle a resort: da € 50. Se nei tuoi piani prevedi un soggiorno lungo in una città in particolare, ti consigliamo di controllare portali come Airbnb per accedere a delle tariffe agevolate.</li><li><strong>Cibo e bevande:</strong> Street food: € 0,30-2. Caffè: 0,60-2,50€. Ristoranti: € 8-12. Ristoranti di classe o di cucina estera: da € 10 a portata.</li><li><strong>Trasposti</strong>. Bus locali: 0,50€ a tratta, Bus: Bogotà-Armenia: 15.20€, Volo: Bogotà-Medellin 40€, Pick up di un giorno condiviso con altre persone: da €15. Taxi da e per aeroporto: € 15.</li></ul>
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<h4>Cosa vedere in Colombia: Consigli per un itinerario di viaggio</h4>
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<p>La cosa che ci piace di più della Colombia è che è un paese che offre veramente di tutto ed è adatto per ogni tipo di viaggiatore.&nbsp;</p>
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<ul><li><strong>Bogota</strong>: Ogni viaggio in Colombia parte da qui. In genere l’aeroporto di El Dorado è quello collegato meglio e il modo più economico per raggiungere il paese. Il nostro consiglio è quello di non fare l’errore di andar via dalla capitale subito perché merita davvero tanto. Fai in modo di rimanere almeno 3 giorni per visitare l’incredibile Museo Botero, Museo dell’Oro, fare un tour guidato - tra tutti ti consigliamo quello di Breaking Borders nel pericoloso Barrio Egipto - ammirare la street art locale e provare la cucina colombiana rivisitata nei tantissimi e rinomati ristoranti di Bogotà.</li><li><strong>Eje Cafetero</strong>: Il paesaggio culturale del caffè della Colombia è un patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO e si tratta di una zona rurale del centro del Paese famosa per la produzione del caffè. Fra i borghi dove poter soggiornare ti consigliamo Salento oppure Filandia, qui potrai fare degli incredibili trekking nella Valle del Cocora e ovviamente conoscere tutti i segreti del caffè visitando una delle tante finca a conduzione famigliare della zona.</li><li><strong>Medellin</strong>: Insieme a Bogotà questa città è entrata a far parte della rete delle città creative dell’UNESCO. Qui ti consigliamo di alloggiare a El Poblado, il quartiere più bello della città, visitare la famosa Comuna 13 e lasciarti trasportare dai ritmi veloci della città.</li><li><strong>Cartagena</strong>: Spostiamoci ora ai Caraibi per visitare una della città coloniali più belle della Colombia. Qui si viene principalmente per il mare e visitare i piccoli paesi coloratissimi e pieni di vita. Da Cartagena poi è semplice spostarsi anche verso le isole dei Caraibi e godersi un mare meraviglioso!</li><li><strong>Amazzonia</strong>: Visitare le zone remote dell’Amazzonia colombiana con le comunità indigene locali è un’esperienza davvero unica. Non semplice da organizzare, ma vale la pena se hai intenzione di scoprire una Colombia meno battuta!</li></ul>
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[boxacquisto primafrase="Cerchi un'assicurazione viaggio?" secondafrase=" Scopri la polizza " link="Viaggi Nostop" url="https://www.europassistance.it/prodotti-per-te/viaggi?utm_source=blog&amp;utm_medium=internal_link&amp;utm_campaign=viagginostop" /]
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			</entry>
		<entry>
		<author>
			<name>Europ Assistance</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[Alimentazione, colesterolo e glicemia: i consigli dell’esperta]]></title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://blog.europassistance.it/people/alimentazione-colesterolo-e-glicemia-i-consigli-dellesperta/" />

		<id>https://blog.europassistance.it/?p=26146</id>
		<updated>2022-04-20T09:00:34Z</updated>
		<published>2022-04-20T08:52:08Z</published>
		<category scheme="https://blog.europassistance.it" term="People" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="#wecareaboutpeople" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="europ assistance italia" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Lilt Milano Monza Brianza" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="prevenzione" />
		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="370" height="130" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-370x130.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-370x130.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-300x106.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-1024x361.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-768x271.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-760x268.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422.jpg 1444w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Continuano le iniziative di prevenzione dedicata alla salute dei dipendenti, nell'ambito del progetto più ampio denominato <strong>We Care About People</strong>.  Il tema dell'ultimo appuntamento ha indagato quali sono le <strong>migliori strategie</strong> per mantenere i valori di glicemia e colesterolo nella norma e prevenire l’insorgenza di patologie pericolose. Ne abbiamo parlato con <strong>Nancy Grillo</strong>, <strong>biologa nutrizionista LILT</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La pandemia non solo ha messo a rischio la salute ma ha pure <strong>modificato gli stili di vita</strong>. Un po’ obbligati e un po’ impigriti, abbiamo ridotto l’attività fisica e ci siamo ammorbiditi sull’alimentazione, assecondando le tentazioni come fast food, dolci industriali e bibite gassate.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se non l’abbiamo già fatto, ora è venuto il momento di <strong>invertire la rotta</strong>. L’eccessivo consumo di carboidrati raffinati, zucchero, grassi saturi e acidi grassi trans, unito alla sedentarietà, può produrre un aumento dei livelli di zucchero nel sangue e di colesterolo cattivo, con conseguenze molto gravi per la nostra salute.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>Glicemia e colesterolo sotto controllo</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Valori alterati di glicemia possono essere lo start per patologie potenzialmente pericolose. Come spiega la dottoressa Grillo “l’iperglicemia è alla base di numerose malattie come diabete, obesità, patologie oncogene, complicanze cardiovascolari o disturbi più comuni come la cataratta”.<br />Condizioni come l’<strong>iperglicemia</strong> o l’<strong>ipercolesterolemia</strong> hanno spesso una componente ereditaria, ma attraverso uno stile di vita adeguato e una corretta alimentazione è possibile rallentarne l’insorgenza o addirittura evitarle. I valori della glicemia ad esempio, non sono mai costanti: aumentano in seguito a un pasto e si abbassano nelle fasi del digiuno. “Ecco perché -continua- conoscere queste informazioni permette di elaborare adeguate strategie difensive e di contrattacco a partire dalla nostra tavola”</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>Gli alleati dell’indice glicemico</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La buona notizia è che <strong>non tutti gli alimenti fanno aumentare il valore della glicemia</strong> <strong>allo stesso modo</strong>, tanto da essere stati classificati in un indice glicemico a seconda della velocità con cui il glucosio contenuto viene assimilato dall’organismo. Imparare a leggere l’indice glicemico degli alimenti può rivelarsi utile per abbinare al meglio le pietanze. Fragole, mele fagioli o ceci sono ad esempio alimenti con un basso indice glicemico mentre alimenti preparati con farine raffinate, come la pizza o il riso bianco, hanno un alto indice glicemico. Anche il tempo e la temperatura con cui vengono cotti certi cibi o il processo di conservazione e maturazione di frutta e verdura possono interferire con i livelli di glicemia. <strong>Le fibre solubili</strong> al contrario <strong>sono un ottimo alleato</strong>, anche quando si va incontro a un’alterata tolleranza glucidica.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>Sì alla dieta mediterranea</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>“La dieta mediterranea, grazie all’abbondanza di fibre e proteine vegetali che selezionano i cosiddetti batteri buoni e regolano la glicemia e migliorando l’insulino-resistenza, è in grado di proteggerci dall’insorgenza del diabete” ricorda la nutrizionista. Buone abitudini alimentari inoltre aiutano a dimagrire se necessario o a mantenersi in un range di normo peso, migliorando così i valori pressori e riducendo i valori dell’emoglobina glicata, a beneficio del cuore. A ciò si aggiunga il fatto che <strong>la dieta mediterranea è ricca di acidi grassi polinsaturi</strong> (pesce azzurro e olio extravergine d’oliva) <strong>e povera di grassi saturi</strong>. Essendo questi ultimi precursori del colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, seguire una dieta di questo tipo aiuta anche ad allontanare il rischio di infarti e ictus.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>Prevenire a tavola</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>La prevenzione a tavola</strong> rimane l’arma principale a nostra difesa. Ecco allora alcuni alimenti utili per gestire i valori di glicemia e colesterolo. <strong>Olio extravergine di oliva</strong>, che aiuta a ridurre i livelli di LDL; cereali integrali come l’<strong>avena</strong>, celebre per il suo potere saziante; <strong>noci e mandorle</strong>, meglio se consumate con la pellicina; proteine salutari di origine vegetale, come i <strong>legumi</strong> o il <strong>pesce azzurro di piccola taglia</strong>. E infine, consiglia l’esperta “Prevedere sempre almeno <strong>5 porzioni frutta e verdura di stagione al giorno</strong> e <strong>limitare il consumo di carni rosse trasformate</strong>, affettati e grassi saturi laddove non si possono evitare”.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/people/alimentazione-colesterolo-e-glicemia-i-consigli-dellesperta/">Alimentazione, colesterolo e glicemia: i consigli dell’esperta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://blog.europassistance.it/people/alimentazione-colesterolo-e-glicemia-i-consigli-dellesperta/"><![CDATA[<p><img width="370" height="130" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-370x130.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-370x130.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-300x106.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-1024x361.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-768x271.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422-760x268.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-webinar140422.jpg 1444w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p>Continuano le iniziative di prevenzione dedicata alla salute dei dipendenti, nell'ambito del progetto più ampio denominato <strong>We Care About People</strong>.  Il tema dell'ultimo appuntamento ha indagato quali sono le <strong>migliori strategie</strong> per mantenere i valori di glicemia e colesterolo nella norma e prevenire l’insorgenza di patologie pericolose. Ne abbiamo parlato con <strong>Nancy Grillo</strong>, <strong>biologa nutrizionista LILT</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La pandemia non solo ha messo a rischio la salute ma ha pure <strong>modificato gli stili di vita</strong>. Un po’ obbligati e un po’ impigriti, abbiamo ridotto l’attività fisica e ci siamo ammorbiditi sull’alimentazione, assecondando le tentazioni come fast food, dolci industriali e bibite gassate.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Se non l’abbiamo già fatto, ora è venuto il momento di <strong>invertire la rotta</strong>. L’eccessivo consumo di carboidrati raffinati, zucchero, grassi saturi e acidi grassi trans, unito alla sedentarietà, può produrre un aumento dei livelli di zucchero nel sangue e di colesterolo cattivo, con conseguenze molto gravi per la nostra salute.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4><strong>Glicemia e colesterolo sotto controllo</strong></h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Valori alterati di glicemia possono essere lo start per patologie potenzialmente pericolose. Come spiega la dottoressa Grillo “l’iperglicemia è alla base di numerose malattie come diabete, obesità, patologie oncogene, complicanze cardiovascolari o disturbi più comuni come la cataratta”.<br>Condizioni come l’<strong>iperglicemia</strong> o l’<strong>ipercolesterolemia</strong> hanno spesso una componente ereditaria, ma attraverso uno stile di vita adeguato e una corretta alimentazione è possibile rallentarne l’insorgenza o addirittura evitarle. I valori della glicemia ad esempio, non sono mai costanti: aumentano in seguito a un pasto e si abbassano nelle fasi del digiuno. “Ecco perché -continua- conoscere queste informazioni permette di elaborare adeguate strategie difensive e di contrattacco a partire dalla nostra tavola”</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4><strong>Gli alleati dell’indice glicemico</strong></h4>
<!-- /wp:heading -->

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<p>La buona notizia è che <strong>non tutti gli alimenti fanno aumentare il valore della glicemia</strong> <strong>allo stesso modo</strong>, tanto da essere stati classificati in un indice glicemico a seconda della velocità con cui il glucosio contenuto viene assimilato dall’organismo. Imparare a leggere l’indice glicemico degli alimenti può rivelarsi utile per abbinare al meglio le pietanze. Fragole, mele fagioli o ceci sono ad esempio alimenti con un basso indice glicemico mentre alimenti preparati con farine raffinate, come la pizza o il riso bianco, hanno un alto indice glicemico. Anche il tempo e la temperatura con cui vengono cotti certi cibi o il processo di conservazione e maturazione di frutta e verdura possono interferire con i livelli di glicemia. <strong>Le fibre solubili</strong> al contrario <strong>sono un ottimo alleato</strong>, anche quando si va incontro a un’alterata tolleranza glucidica.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4><strong>Sì alla dieta mediterranea</strong></h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>“La dieta mediterranea, grazie all’abbondanza di fibre e proteine vegetali che selezionano i cosiddetti batteri buoni e regolano la glicemia e migliorando l’insulino-resistenza, è in grado di proteggerci dall’insorgenza del diabete” ricorda la nutrizionista. Buone abitudini alimentari inoltre aiutano a dimagrire se necessario o a mantenersi in un range di normo peso, migliorando così i valori pressori e riducendo i valori dell’emoglobina glicata, a beneficio del cuore. A ciò si aggiunga il fatto che <strong>la dieta mediterranea è ricca di acidi grassi polinsaturi</strong> (pesce azzurro e olio extravergine d’oliva) <strong>e povera di grassi saturi</strong>. Essendo questi ultimi precursori del colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, seguire una dieta di questo tipo aiuta anche ad allontanare il rischio di infarti e ictus.</p>
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<h4><strong>Prevenire a tavola</strong></h4>
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<p><strong>La prevenzione a tavola</strong> rimane l’arma principale a nostra difesa. Ecco allora alcuni alimenti utili per gestire i valori di glicemia e colesterolo. <strong>Olio extravergine di oliva</strong>, che aiuta a ridurre i livelli di LDL; cereali integrali come l’<strong>avena</strong>, celebre per il suo potere saziante; <strong>noci e mandorle</strong>, meglio se consumate con la pellicina; proteine salutari di origine vegetale, come i <strong>legumi</strong> o il <strong>pesce azzurro di piccola taglia</strong>. E infine, consiglia l’esperta “Prevedere sempre almeno <strong>5 porzioni frutta e verdura di stagione al giorno</strong> e <strong>limitare il consumo di carni rosse trasformate</strong>, affettati e grassi saturi laddove non si possono evitare”.</p>
<!-- /wp:paragraph --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/people/alimentazione-colesterolo-e-glicemia-i-consigli-dellesperta/">Alimentazione, colesterolo e glicemia: i consigli dell’esperta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
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			</entry>
		<entry>
		<author>
			<name>Fabio&#38;Giulia Sonce</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[2 mete per tornare a viaggiare negli USA]]></title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/2-mete-per-tornare-a-viaggiare-negli-usa/" />

		<id>https://blog.europassistance.it/?p=26138</id>
		<updated>2022-04-19T13:53:38Z</updated>
		<published>2022-04-19T13:53:34Z</published>
		<category scheme="https://blog.europassistance.it" term="In Viaggio" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="#movesafe" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="europ assistance italia" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="travel" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="vacanza" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="viaggi nostop" />
		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="370" height="129" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-370x129.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-370x129.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-300x105.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-1024x357.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-768x268.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-760x265.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY.jpg 1440w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>L’alleggerimento delle norme di ingresso negli Stati Uniti ci ha portato inevitabilmente una ventata di desiderio di viaggi a stelle e strisce. Se gli USA sono stati qualcosa di irraggiungibile negli ultimi due anni a causa della pandemia, ora iniziamo di nuovo a leggere le guide e a studiare nuovi itinerari che hanno il sapore di avventura a Ovest. In questo post vi parlerò di due mete che saranno tra le più scelte per le partenze negli USA nei prossimi mesi, specialmente quelle per la seconda parte del 2022, dall’estate all’inizio dell’inverno.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>La più visitata: viaggio nella Grande Mela</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Sarà la meta più scelta dagli italiani, ma quali sono le ragioni principali che la rendono la reginetta tra le mete americane? Il numero e il costo dei voli transoceanici (tra i più accessibili), le conferiscono un vantaggio assoluto e la posizionano sul gradino più alto del nostro podio virtuale. Per New York si parte facilmente da Milano, Roma, ma anche Venezia e altri aeroporti con scalo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>NYC è un riassunto del Mondo, tanto che una semplice passeggiata tra le sue avenues e streets è già una scoperta dietro ogni angolo. La Grande Mela si esplora principalmente a piedi, perciò portatevi scarpe molto comode, per poi entrare in uno dei velocissimi ascensori e farsi trasportare, come fare un altro viaggio, a un livello di piano a tre cifre, dove godere l'incredibile prospettiva dall’alto di questa pazzesca metropoli contemporanea, a guardare le formichine che eravamo noi solo qualche minuto prima. Due aspetti incredibili della stessa città, da sopra e da sotto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":26143,"width":498,"height":279,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/bryant-park-NY-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-26143" width="498" height="279"/></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>A NY si va per i grattacieli, per la Statua della Libertà, per Central Park, per gli hamburger e Times Square, talvolta anche insieme, per passeggiare sul Ponte di Brooklyn, per un musical a Broadway (pazzesco) o semplicemente per godere di tutta questa umanità, magari seduti su di una coperta sul prato di Bryant Park.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>La più ludica: estate tutto l’anno in Florida</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il sogno della vita da spiaggia, delle onde oceaniche da cavalcare su una tavola di legno (old style), giornate sotto le palme, tutto questo quando a casa nostra l’autunno dà il cambio al triste inverno. La Florida è la seconda meta più accessibile degli USA. Tanti davvero tanti voli su Miami e quindi prezzi più accessibili di altre mete, porteranno un sacco di italiani a prenotare questa destinazione tra fine novembre e dicembre 2002. Sono i mesi migliori, per le temperature innanzitutto, poi perchè il periodo dei tifoni termina ora, lasciando spazio a giornate davvero piacevoli.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":26142,"width":438,"height":292,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/warning-g9d3e112eb_1920-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-26142" width="438" height="292"/></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In Florida si va sicuramente per un po’ di vita da spiaggia, ma anche per i grandi parchi a tema di Orlando, tra i quali, <strong>Disney’s Magic Kingdom</strong>, <strong>Universal Studios Florida</strong>, <strong>SeaWorld Orlando</strong>, <strong>Universal Island of Adventure</strong>, <strong>Legoland Florida</strong>, <strong>Disney’s Hollywood Studios</strong>, <strong>Discovery Cove</strong>, <strong>Epcot</strong>, è non da ultimo <strong>Gatorland</strong> (dedicato interamente ai coccodrillI). In Florida si va anche anche per visitare l’Everglades National Park con i suoi ambienti naturali umidi così inusuali, e per le Keys, questa striscia di magnifiche isole tropicali che si spinge verso il Golfo del Messico e Cuba.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Tra NYC e la Florida la scelta è davvero difficile. Se la prima è una metà più culturale, la seconda è certamente più natura e divertimento, a voi la scelta. In ogni caso, ricordatevi che per entrambe le destinazioni, negli USA non si parte mai senza una buona assicurazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:shortcode --><br />
[boxacquisto primafrase="Cerchi un'assicurazione viaggio?" secondafrase=" Scopri la polizza " link="Viaggi Nostop" url="https://www.europassistance.it/prodotti-per-te/viaggi?utm_source=blog&utm_medium=internal_link&utm_campaign=viagginostop" /]<br />
<!-- /wp:shortcode --></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/2-mete-per-tornare-a-viaggiare-negli-usa/">2 mete per tornare a viaggiare negli USA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
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					<content type="html" xml:base="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/2-mete-per-tornare-a-viaggiare-negli-usa/"><![CDATA[<p><img width="370" height="129" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-370x129.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-370x129.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-300x105.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-1024x357.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-768x268.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY-760x265.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-NY.jpg 1440w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p>L’alleggerimento delle norme di ingresso negli Stati Uniti ci ha portato inevitabilmente una ventata di desiderio di viaggi a stelle e strisce. Se gli USA sono stati qualcosa di irraggiungibile negli ultimi due anni a causa della pandemia, ora iniziamo di nuovo a leggere le guide e a studiare nuovi itinerari che hanno il sapore di avventura a Ovest. In questo post vi parlerò di due mete che saranno tra le più scelte per le partenze negli USA nei prossimi mesi, specialmente quelle per la seconda parte del 2022, dall’estate all’inizio dell’inverno.</p>
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<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4>La più visitata: viaggio nella Grande Mela</h4>
<!-- /wp:heading -->

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<p>Sarà la meta più scelta dagli italiani, ma quali sono le ragioni principali che la rendono la reginetta tra le mete americane? Il numero e il costo dei voli transoceanici (tra i più accessibili), le conferiscono un vantaggio assoluto e la posizionano sul gradino più alto del nostro podio virtuale. Per New York si parte facilmente da Milano, Roma, ma anche Venezia e altri aeroporti con scalo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>NYC è un riassunto del Mondo, tanto che una semplice passeggiata tra le sue avenues e streets è già una scoperta dietro ogni angolo. La Grande Mela si esplora principalmente a piedi, perciò portatevi scarpe molto comode, per poi entrare in uno dei velocissimi ascensori e farsi trasportare, come fare un altro viaggio, a un livello di piano a tre cifre, dove godere l'incredibile prospettiva dall’alto di questa pazzesca metropoli contemporanea, a guardare le formichine che eravamo noi solo qualche minuto prima. Due aspetti incredibili della stessa città, da sopra e da sotto.</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/bryant-park-NY-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-26143" width="498" height="279"/></figure></div>
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<p>A NY si va per i grattacieli, per la Statua della Libertà, per Central Park, per gli hamburger e Times Square, talvolta anche insieme, per passeggiare sul Ponte di Brooklyn, per un musical a Broadway (pazzesco) o semplicemente per godere di tutta questa umanità, magari seduti su di una coperta sul prato di Bryant Park.</p>
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<h4>La più ludica: estate tutto l’anno in Florida</h4>
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<p>Il sogno della vita da spiaggia, delle onde oceaniche da cavalcare su una tavola di legno (old style), giornate sotto le palme, tutto questo quando a casa nostra l’autunno dà il cambio al triste inverno. La Florida è la seconda meta più accessibile degli USA. Tanti davvero tanti voli su Miami e quindi prezzi più accessibili di altre mete, porteranno un sacco di italiani a prenotare questa destinazione tra fine novembre e dicembre 2002. Sono i mesi migliori, per le temperature innanzitutto, poi perchè il periodo dei tifoni termina ora, lasciando spazio a giornate davvero piacevoli.</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/warning-g9d3e112eb_1920-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-26142" width="438" height="292"/></figure></div>
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<p>In Florida si va sicuramente per un po’ di vita da spiaggia, ma anche per i grandi parchi a tema di Orlando, tra i quali, <strong>Disney’s Magic Kingdom</strong>, <strong>Universal Studios Florida</strong>, <strong>SeaWorld Orlando</strong>, <strong>Universal Island of Adventure</strong>, <strong>Legoland Florida</strong>, <strong>Disney’s Hollywood Studios</strong>, <strong>Discovery Cove</strong>, <strong>Epcot</strong>, è non da ultimo <strong>Gatorland</strong> (dedicato interamente ai coccodrillI). In Florida si va anche anche per visitare l’Everglades National Park con i suoi ambienti naturali umidi così inusuali, e per le Keys, questa striscia di magnifiche isole tropicali che si spinge verso il Golfo del Messico e Cuba.</p>
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<p>Tra NYC e la Florida la scelta è davvero difficile. Se la prima è una metà più culturale, la seconda è certamente più natura e divertimento, a voi la scelta. In ogni caso, ricordatevi che per entrambe le destinazioni, negli USA non si parte mai senza una buona assicurazione.</p>
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[boxacquisto primafrase="Cerchi un'assicurazione viaggio?" secondafrase=" Scopri la polizza " link="Viaggi Nostop" url="https://www.europassistance.it/prodotti-per-te/viaggi?utm_source=blog&utm_medium=internal_link&utm_campaign=viagginostop" /]
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			</entry>
		<entry>
		<author>
			<name>Chiara Bisconti</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[Il lavoro agile e il nuovo ruolo dell&#8217;ufficio]]></title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://blog.europassistance.it/corporate/il-lavoro-agile-e-il-nuovo-ruolo-dellufficio/" />

		<id>https://blog.europassistance.it/?p=26105</id>
		<updated>2022-04-14T08:21:52Z</updated>
		<published>2022-04-14T08:16:00Z</published>
		<category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Corporate" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Assago" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="europ assistance italia" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="In Primo Piano" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="lavoro agile" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Nuova Eura" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="smart working" />
		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="370" height="129" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-370x129.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-370x129.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-300x104.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-1024x356.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-768x267.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-760x264.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede.jpg 1454w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Nell’articolo precedente <a style="color: #ce1151;" href="https://blog.europassistance.it/corporate/come-affrontiamo-il-cambiamento-da-remote-working-a-lavoro-agile-evoluto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Come affrontiamo il cambiamento, da remote working a lavoro agile evoluto</strong></a>, abbiamo visto come sia arrivato il momento di <strong>costruire un modo di lavorare che sia veramente diverso, adatto alle nostre esigenze; che ci faccia lavorare bene. E stare bene.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>E abbiamo anche capito che i pilastri ci sono già<strong>. In Europ Assistance uffici di nuova generazione sono pronti per ospitare persone che li frequenteranno in modalità ibrida</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Allora oggi proviamo a ragionare sul nuovo ruolo dei nostri uffici.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ripartiamo dalla definizione di lavoro agile, quella contenuta nella legge 81 del 2017, per la quale la "prestazione viene eseguita <strong>in parte nei locali aziendali</strong> e in parte in altri luoghi…"</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Cogliamo subito che nel lavoro agile, anche nelle sue forme più evolute, <strong>l’ufficio rimane centrale</strong>. È un luogo importante in cui lavorare, con<strong> un suo senso</strong> e sue <strong>precise funzionalità</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Solo che il lavoro agile - stiamo imparando a conoscerlo - sa ribaltare molto bene vecchi paradigmi e abitudini. E lo fa anche ora con il concetto di ufficio. E con il ruolo che dovrà avere nella nostra nuova vita lavorativa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Quindi noi, per attrezzarci a questo cambiamento, possiamo porci alcune domande.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La prima, da farsi quotidianamente: <strong>ha senso che io vada in ufficio? Che tipo di attività ho pianificato per oggi?</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>È evidente che andare in ufficio per mettersi alla scrivania a rispondere alle mail non ha più alcun senso. L’ufficio è <strong>luogo di socializzazione</strong>, che offre l’opportunità di <strong>interagire di persona con colleghe e colleghi</strong>. È l’occasione di bere un caffè in compagnia per<strong> scambiare opinioni, pareri</strong> e coltivare quelle <strong>relazioni informali</strong> che sono il vero <strong>collante degli ambienti lavorativi</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>E possiamo continuare con una serie di altre ‘sotto-domande’ più analitiche: <strong>che cosa cerco in ufficio oggi?</strong>&nbsp; <strong>Mi serve una connessione stabile e veloce?</strong> Un accesso a dati che non posso reperire da remoto? <strong>Ho bisogno di stampare documenti importanti o con un layout particolare?</strong> Oppure sono alla ricerca di un <strong>luogo più silenzioso</strong>, che offre una <strong>maggiore privacy</strong>, rispetto alla mia casa o a un coworking della mia città?</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Essere liberi di scegliere quando andare in ufficio ci porta <strong>da una posizione passiva</strong> - devo andarci sempre, non mi pongo neanche la questione - <strong>a una posizione di responsabilità</strong>. È un salto evolutivo, che ci rende più centrati e padroni delle nostre scelte, in primis di quelle lavorative, più in generale di quelle delle nostre vite.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>È chiaro però che occorre uno sforzo. Bisogna imparare a farsi le domande giuste, a mettersi quotidianamente in uno stato mentale di pianificazione delle proprie attività; a interrogarsi sull’uso del tempo. È uno sforzo sicuramente faticoso; la ricompensa però è una nostra maggiore libertà.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La secondo domanda è speculare alla prima; ed è come se questa volta fosse l’ufficio stesso a farsela. E cioè: <strong>cosa posso offrire io come ufficio a chi sceglie di lavorare qui? Come posso essere attrattivo?</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>E qui si aprono possibilità nuove e intriganti di ripensamento totale degli spazi. Paradossalmente proprio il pezzo iconico di ogni ufficio - la scrivania - è quello che servirà sempre meno. Uffici intesi come <strong>luoghi di collaborazione e socialità </strong>dovranno accogliere persone che interagiscono tra loro, in <strong>ambienti confortevoli e che predispongono al dialogo</strong>. Con una visione che andrà a<strong> superare anche le rigidità delle tipiche sale riunioni</strong>. Il tavolo Baobab della sede di Assago è un ottimo esempio di novità attrattiva di un ufficio evoluto. Così come l’angolo della creatività e le postazioni di lavoro individuale del lungo tavolo comunitario che scorre sotto le finestre.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":26106,"width":540,"height":360,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/baobab-sede.jpg" alt="" class="wp-image-26106" width="540" height="360"/></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Sono realtà che già esistono in Europ Assistance e che vanno proprio nella direzione di un <strong>ripensamento degli spazi tradizionali.</strong> E d’ora in avanti si potrà osare con ancora maggiore creatività e fantasia.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In una recente visita alla Fondazione Pistoletto a Biella, sono rimasta folgorata da un’opera dell’artista che si chiama "<em>Spazio per la conversazione in piedi</em>". È una semplice ringhiera a L dove le persone possono appoggiarsi per parlare tra di loro. Nella sua semplicità è sconvolgente. Disegnata sulla suggestione delle case a ringhiera, l’esperienza di appoggiarsi ad essa e parlare riporta immediatamente ad un tipo di conversazione informale, amichevole e molto comoda dal punto di vista posturale. È un’esperienza insolita, sicuramente piacevole e utile per le relazioni lavorative.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se riusciremo a mettere in discussione la triade ufficio-scrivania-sedia, e con lei il concetto ormai obsoleto di rimanere in ufficio seduti tutto il giorno a fare lavoro individuale, si apriranno possibilità nuove, tutte da esplorare, per rendere veramente attrattivi i nostri uffici. E per <strong>dare il giusto valore alle attività</strong> che abbiano programmato per la giornata.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per noi che potremo scegliere ogni giorno il luogo più adatto alle attività del nostro lavoro, l’ufficio tornerà a essere centrale, ma con un’identità e funzionalità completamente nuove.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph {"align":"center"} --></p>
<p class="has-text-align-center">—————————————–</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ho accettato di essere ospite di questo Blog a seguito della mia partecipazione al&nbsp;<strong>Digital Talk New Way of Working</strong>, mi fa molto piacere poter approfondire qui gli argomenti discussi con il CEO di Europ Assistance Italia, Fabio Carsenzuola.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Questa per me è un’ottima occasione per raccontarvi il lavoro agile nella sua forma più evoluta. Partendo dal cambiamento generale che stiamo vivendo, affronteremo il tema dell’ufficio – chiedendoci qual è il suo posto nel nuovo modo di lavorare – il lavoro di team in un ambiente agile, fino ad una riflessione su come organizzarci individualmente in un contesto stimolante, ma di continuo cambiamento, come quello in cui siamo immersi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/corporate/il-lavoro-agile-e-il-nuovo-ruolo-dellufficio/">Il lavoro agile e il nuovo ruolo dell&#8217;ufficio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
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					<content type="html" xml:base="https://blog.europassistance.it/corporate/il-lavoro-agile-e-il-nuovo-ruolo-dellufficio/"><![CDATA[<p><img width="370" height="129" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-370x129.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-370x129.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-300x104.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-1024x356.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-768x267.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede-760x264.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2021/11/header-nuova-sede.jpg 1454w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p>Nell’articolo precedente <a style="color: #ce1151;" href="https://blog.europassistance.it/corporate/come-affrontiamo-il-cambiamento-da-remote-working-a-lavoro-agile-evoluto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Come affrontiamo il cambiamento, da remote working a lavoro agile evoluto</strong></a>, abbiamo visto come sia arrivato il momento di <strong>costruire un modo di lavorare che sia veramente diverso, adatto alle nostre esigenze; che ci faccia lavorare bene. E stare bene.</strong></p>
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<p>E abbiamo anche capito che i pilastri ci sono già<strong>. In Europ Assistance uffici di nuova generazione sono pronti per ospitare persone che li frequenteranno in modalità ibrida</strong>.</p>
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<p>Allora oggi proviamo a ragionare sul nuovo ruolo dei nostri uffici.</p>
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<p>Ripartiamo dalla definizione di lavoro agile, quella contenuta nella legge 81 del 2017, per la quale la "prestazione viene eseguita <strong>in parte nei locali aziendali</strong> e in parte in altri luoghi…"</p>
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<p>Cogliamo subito che nel lavoro agile, anche nelle sue forme più evolute, <strong>l’ufficio rimane centrale</strong>. È un luogo importante in cui lavorare, con<strong> un suo senso</strong> e sue <strong>precise funzionalità</strong>.</p>
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<p>Solo che il lavoro agile - stiamo imparando a conoscerlo - sa ribaltare molto bene vecchi paradigmi e abitudini. E lo fa anche ora con il concetto di ufficio. E con il ruolo che dovrà avere nella nostra nuova vita lavorativa.</p>
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<p>Quindi noi, per attrezzarci a questo cambiamento, possiamo porci alcune domande.</p>
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<p>La prima, da farsi quotidianamente: <strong>ha senso che io vada in ufficio? Che tipo di attività ho pianificato per oggi?</strong></p>
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<p>È evidente che andare in ufficio per mettersi alla scrivania a rispondere alle mail non ha più alcun senso. L’ufficio è <strong>luogo di socializzazione</strong>, che offre l’opportunità di <strong>interagire di persona con colleghe e colleghi</strong>. È l’occasione di bere un caffè in compagnia per<strong> scambiare opinioni, pareri</strong> e coltivare quelle <strong>relazioni informali</strong> che sono il vero <strong>collante degli ambienti lavorativi</strong>.</p>
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<p>E possiamo continuare con una serie di altre ‘sotto-domande’ più analitiche: <strong>che cosa cerco in ufficio oggi?</strong>&nbsp; <strong>Mi serve una connessione stabile e veloce?</strong> Un accesso a dati che non posso reperire da remoto? <strong>Ho bisogno di stampare documenti importanti o con un layout particolare?</strong> Oppure sono alla ricerca di un <strong>luogo più silenzioso</strong>, che offre una <strong>maggiore privacy</strong>, rispetto alla mia casa o a un coworking della mia città?</p>
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<p>Essere liberi di scegliere quando andare in ufficio ci porta <strong>da una posizione passiva</strong> - devo andarci sempre, non mi pongo neanche la questione - <strong>a una posizione di responsabilità</strong>. È un salto evolutivo, che ci rende più centrati e padroni delle nostre scelte, in primis di quelle lavorative, più in generale di quelle delle nostre vite.</p>
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<p>È chiaro però che occorre uno sforzo. Bisogna imparare a farsi le domande giuste, a mettersi quotidianamente in uno stato mentale di pianificazione delle proprie attività; a interrogarsi sull’uso del tempo. È uno sforzo sicuramente faticoso; la ricompensa però è una nostra maggiore libertà.</p>
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<p>La secondo domanda è speculare alla prima; ed è come se questa volta fosse l’ufficio stesso a farsela. E cioè: <strong>cosa posso offrire io come ufficio a chi sceglie di lavorare qui? Come posso essere attrattivo?</strong></p>
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<p>E qui si aprono possibilità nuove e intriganti di ripensamento totale degli spazi. Paradossalmente proprio il pezzo iconico di ogni ufficio - la scrivania - è quello che servirà sempre meno. Uffici intesi come <strong>luoghi di collaborazione e socialità </strong>dovranno accogliere persone che interagiscono tra loro, in <strong>ambienti confortevoli e che predispongono al dialogo</strong>. Con una visione che andrà a<strong> superare anche le rigidità delle tipiche sale riunioni</strong>. Il tavolo Baobab della sede di Assago è un ottimo esempio di novità attrattiva di un ufficio evoluto. Così come l’angolo della creatività e le postazioni di lavoro individuale del lungo tavolo comunitario che scorre sotto le finestre.</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/baobab-sede.jpg" alt="" class="wp-image-26106" width="540" height="360"/></figure></div>
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<p>Sono realtà che già esistono in Europ Assistance e che vanno proprio nella direzione di un <strong>ripensamento degli spazi tradizionali.</strong> E d’ora in avanti si potrà osare con ancora maggiore creatività e fantasia.</p>
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<p>In una recente visita alla Fondazione Pistoletto a Biella, sono rimasta folgorata da un’opera dell’artista che si chiama "<em>Spazio per la conversazione in piedi</em>". È una semplice ringhiera a L dove le persone possono appoggiarsi per parlare tra di loro. Nella sua semplicità è sconvolgente. Disegnata sulla suggestione delle case a ringhiera, l’esperienza di appoggiarsi ad essa e parlare riporta immediatamente ad un tipo di conversazione informale, amichevole e molto comoda dal punto di vista posturale. È un’esperienza insolita, sicuramente piacevole e utile per le relazioni lavorative.</p>
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<p>Se riusciremo a mettere in discussione la triade ufficio-scrivania-sedia, e con lei il concetto ormai obsoleto di rimanere in ufficio seduti tutto il giorno a fare lavoro individuale, si apriranno possibilità nuove, tutte da esplorare, per rendere veramente attrattivi i nostri uffici. E per <strong>dare il giusto valore alle attività</strong> che abbiano programmato per la giornata.</p>
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<p>Per noi che potremo scegliere ogni giorno il luogo più adatto alle attività del nostro lavoro, l’ufficio tornerà a essere centrale, ma con un’identità e funzionalità completamente nuove.</p>
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<p>Ho accettato di essere ospite di questo Blog a seguito della mia partecipazione al&nbsp;<strong>Digital Talk New Way of Working</strong>, mi fa molto piacere poter approfondire qui gli argomenti discussi con il CEO di Europ Assistance Italia, Fabio Carsenzuola.</p>
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<p>Questa per me è un’ottima occasione per raccontarvi il lavoro agile nella sua forma più evoluta. Partendo dal cambiamento generale che stiamo vivendo, affronteremo il tema dell’ufficio – chiedendoci qual è il suo posto nel nuovo modo di lavorare – il lavoro di team in un ambiente agile, fino ad una riflessione su come organizzarci individualmente in un contesto stimolante, ma di continuo cambiamento, come quello in cui siamo immersi.</p>
<!-- /wp:paragraph --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/corporate/il-lavoro-agile-e-il-nuovo-ruolo-dellufficio/">Il lavoro agile e il nuovo ruolo dell&#8217;ufficio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
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			</entry>
		<entry>
		<author>
			<name>LILT Milano Monza e Brianza</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[Nei della pelle: quando diventano pericolosi?]]></title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/nei-della-pelle-quando-diventano-pericolosi/" />

		<id>https://blog.europassistance.it/?p=26087</id>
		<updated>2022-04-11T09:09:00Z</updated>
		<published>2022-04-11T08:48:50Z</published>
		<category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Benessere" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="#wecareaboutpeople" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="ABCDE prevenzione" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="benessere" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Lilt Milano Monza Brianza" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="prevenzione" />
		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="370" height="130" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-370x130.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-370x130.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-300x105.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-1024x360.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-768x270.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-760x267.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma.jpg 1444w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Gli inglesi lo chiamano “<strong>brutto anatroccolo</strong>” ed è il neo che salta all’occhio perché è <strong>diverso da tutti gli altri.</strong> E per questo, è bene parlarne con il dermatologo, dal momento che si potrebbe trattare di un melanoma, cioè il tumore della pelle che si camuffa spesso sotto le spoglie di un neo. I dati dicono che il numero di melanomi è <strong>raddoppiato</strong> negli ultimi 15 anni e secondo l’Associazione italiana registri tumori oggi rappresentano la terza forma tumorale nelle donne e la seconda negli uomini under 50. «Sono dati indicativi anche di un cambiamento nell’approccio delle persone», interviene <strong>Elena Roscetti, specialista in dermatologia Ambulatori LILT Milano, Monza, Brianza.</strong> «Oggi per fortuna c’è una maggiore attenzione alla propria pelle, soprattutto tra le fasce più giovani, a vantaggio di una diagnosi più precoce. Purtroppo però ancora<strong> tra gli over 50 c’è una certa resistenza e superficialità</strong> verso questo tipo di prevenzione e quindi una sensibilità più bassa». &nbsp;È la generazione degli amanti del sole e della tintarella, vittime di numerose scottature in età giovane e ancora restii ad applicare la protezione solare.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>Si guarisce dal melanoma?</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Talvolta il ricorso al <strong>dermatologo</strong> avviene solo quando si manifesta qualcosa di macroscopicamente <strong>evidente</strong> o “antiestetico” che il più delle volte si rivela essere una lesione assolutamente benigna. Ma la ricerca ha fatto passi da gigante. «Oggi la diagnostica non invasiva per le lesioni cutanee si è ulteriormente evoluta: abbiamo anche la microscopia laser confocale che ci permette di visualizzare le strutture cellulari della lesione in esame con una risoluzione che si avvicina alla tradizionale istologia», sottolinea la dottoressa Roscetti. «E il destino di chi ha un melanoma ad alto rischio di progressione oppure già in fase avanzata è stato modificato da <strong>terapie mirate</strong> che hanno dimostrato di <strong>migliorare la prognosi</strong> in questi pazienti».</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>Proteggi la tua pelle: l’ABCDE della prevenzione</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La regola è di sottoporsi ad un <strong>autocontrollo</strong>, da soli oppure con l’aiuto di un familiare, almeno due volte all’anno. Il corpo va controllato con minuzia, mettendosi in piena luce in modo da non avere ombre sulla pelle. È necessario osservare anche <strong>zone nascoste</strong> come lo spazio tra le dita delle mani e dei piedi, tra i capelli, dietro le orecchie e la pianta dei piedi. Una volta “scovato”, il neo va guardato bene con una lente di ingrandimento, applicando la regola dell’<strong>ABCDE</strong>: <strong>Asimmetria</strong>, <strong>Bordi</strong>, <strong>Colore</strong>, <strong>Dimensioni</strong>, <strong>Evoluzione</strong>. Il “brutto anatroccolo” è tale perché può avere una forma irregolare simile a quella di un’isola fotografata dall’alto, oppure bordi netti e frastagliati, può avere un colore nero intenso oppure variegato dal marrone al nero al grigio fino al rossiccio, e, regola basilare, ha subito un’evoluzione nel tempo, con cambiamento della forma e colore e a volte repentino aumento delle dimensioni.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>Chi è maggiormente a rischio?</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>«Se si nota qualcosa di diverso da subito, non bisogna perdere tempo ma rivolgersi allo specialista per un attento controllo e una diagnosi certa», continua la dottoressa Roscetti. «In ogni caso, aldilà dell’autoesame, è opportuno sottoporsi ad <strong>almeno una visita dermatologica annuale</strong>». Il controllo è necessario sempre, soprattutto se per natura si hanno sul corpo molti nei. «Altrettanto vale se ci sono dei precedenti in famiglia», conclude la dottoressa Roscetti. «È importante anche in caso di scottature solari prese da bambini, perché è un fattore che può aumentare il rischio». I controlli vanno fatti anche da chi ha pelle olivastra, occhi scuri e non si scotta al sole. <strong>Non è vero infatti che solo chi ha la pelle chiara ha un rischio alto di melanoma</strong>. A fare la differenza infatti è un mix di particolari geni coinvolti nello sviluppo di questo tumore, che possono essere presenti al di là del fenotipo e delle caratteristiche individuali.&nbsp;</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>L’impegno di Europ Assistance</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Europ Assistance dal 2018 è in prima linea e a fianco dei dipendenti nella <a href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/controlli-medici-senza-timori-ritorna-a-fare-prevenzione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prevenzione oncologica</a>, attraverso campagne di screening, workshop e webinar con l’obiettivo di sensibilizzare i colleghi nell’adottare comportamenti corretti per uno <a href="https://blog.europassistance.it/people/limpegno-di-europ-assistance-nel-sostenere-i-dipendenti-malati-di-cancro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stile di vita sano</a>. Da oggi al fianco di <strong>Lilt</strong> nelle sue campagne, a confermare l’impegno preso nel sostenere l’importanza della prevenzione per la lotta al cancro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/nei-della-pelle-quando-diventano-pericolosi/">Nei della pelle: quando diventano pericolosi?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
]]></summary>

					<content type="html" xml:base="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/nei-della-pelle-quando-diventano-pericolosi/"><![CDATA[<p><img width="370" height="130" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-370x130.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-370x130.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-300x105.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-1024x360.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-768x270.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma-760x267.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-melanoma.jpg 1444w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p>Gli inglesi lo chiamano “<strong>brutto anatroccolo</strong>” ed è il neo che salta all’occhio perché è <strong>diverso da tutti gli altri.</strong> E per questo, è bene parlarne con il dermatologo, dal momento che si potrebbe trattare di un melanoma, cioè il tumore della pelle che si camuffa spesso sotto le spoglie di un neo. I dati dicono che il numero di melanomi è <strong>raddoppiato</strong> negli ultimi 15 anni e secondo l’Associazione italiana registri tumori oggi rappresentano la terza forma tumorale nelle donne e la seconda negli uomini under 50. «Sono dati indicativi anche di un cambiamento nell’approccio delle persone», interviene <strong>Elena Roscetti, specialista in dermatologia Ambulatori LILT Milano, Monza, Brianza.</strong> «Oggi per fortuna c’è una maggiore attenzione alla propria pelle, soprattutto tra le fasce più giovani, a vantaggio di una diagnosi più precoce. Purtroppo però ancora<strong> tra gli over 50 c’è una certa resistenza e superficialità</strong> verso questo tipo di prevenzione e quindi una sensibilità più bassa». &nbsp;È la generazione degli amanti del sole e della tintarella, vittime di numerose scottature in età giovane e ancora restii ad applicare la protezione solare.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4>Si guarisce dal melanoma?</h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Talvolta il ricorso al <strong>dermatologo</strong> avviene solo quando si manifesta qualcosa di macroscopicamente <strong>evidente</strong> o “antiestetico” che il più delle volte si rivela essere una lesione assolutamente benigna. Ma la ricerca ha fatto passi da gigante. «Oggi la diagnostica non invasiva per le lesioni cutanee si è ulteriormente evoluta: abbiamo anche la microscopia laser confocale che ci permette di visualizzare le strutture cellulari della lesione in esame con una risoluzione che si avvicina alla tradizionale istologia», sottolinea la dottoressa Roscetti. «E il destino di chi ha un melanoma ad alto rischio di progressione oppure già in fase avanzata è stato modificato da <strong>terapie mirate</strong> che hanno dimostrato di <strong>migliorare la prognosi</strong> in questi pazienti».</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4>Proteggi la tua pelle: l’ABCDE della prevenzione</h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La regola è di sottoporsi ad un <strong>autocontrollo</strong>, da soli oppure con l’aiuto di un familiare, almeno due volte all’anno. Il corpo va controllato con minuzia, mettendosi in piena luce in modo da non avere ombre sulla pelle. È necessario osservare anche <strong>zone nascoste</strong> come lo spazio tra le dita delle mani e dei piedi, tra i capelli, dietro le orecchie e la pianta dei piedi. Una volta “scovato”, il neo va guardato bene con una lente di ingrandimento, applicando la regola dell’<strong>ABCDE</strong>: <strong>Asimmetria</strong>, <strong>Bordi</strong>, <strong>Colore</strong>, <strong>Dimensioni</strong>, <strong>Evoluzione</strong>. Il “brutto anatroccolo” è tale perché può avere una forma irregolare simile a quella di un’isola fotografata dall’alto, oppure bordi netti e frastagliati, può avere un colore nero intenso oppure variegato dal marrone al nero al grigio fino al rossiccio, e, regola basilare, ha subito un’evoluzione nel tempo, con cambiamento della forma e colore e a volte repentino aumento delle dimensioni.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4>Chi è maggiormente a rischio?</h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>«Se si nota qualcosa di diverso da subito, non bisogna perdere tempo ma rivolgersi allo specialista per un attento controllo e una diagnosi certa», continua la dottoressa Roscetti. «In ogni caso, aldilà dell’autoesame, è opportuno sottoporsi ad <strong>almeno una visita dermatologica annuale</strong>». Il controllo è necessario sempre, soprattutto se per natura si hanno sul corpo molti nei. «Altrettanto vale se ci sono dei precedenti in famiglia», conclude la dottoressa Roscetti. «È importante anche in caso di scottature solari prese da bambini, perché è un fattore che può aumentare il rischio». I controlli vanno fatti anche da chi ha pelle olivastra, occhi scuri e non si scotta al sole. <strong>Non è vero infatti che solo chi ha la pelle chiara ha un rischio alto di melanoma</strong>. A fare la differenza infatti è un mix di particolari geni coinvolti nello sviluppo di questo tumore, che possono essere presenti al di là del fenotipo e delle caratteristiche individuali.&nbsp;</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4>L’impegno di Europ Assistance</h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Europ Assistance dal 2018 è in prima linea e a fianco dei dipendenti nella <a href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/controlli-medici-senza-timori-ritorna-a-fare-prevenzione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prevenzione oncologica</a>, attraverso campagne di screening, workshop e webinar con l’obiettivo di sensibilizzare i colleghi nell’adottare comportamenti corretti per uno <a href="https://blog.europassistance.it/people/limpegno-di-europ-assistance-nel-sostenere-i-dipendenti-malati-di-cancro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stile di vita sano</a>. Da oggi al fianco di <strong>Lilt</strong> nelle sue campagne, a confermare l’impegno preso nel sostenere l’importanza della prevenzione per la lotta al cancro.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p></p>
<!-- /wp:paragraph --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/nei-della-pelle-quando-diventano-pericolosi/">Nei della pelle: quando diventano pericolosi?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
]]></content>
		
			</entry>
		<entry>
		<author>
			<name>Europ Assistance</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[La rinite allergica e le allergie stagionali]]></title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/la-rinite-allergica-e-le-allergie-stagionali/" />

		<id>https://blog.europassistance.it/?p=26091</id>
		<updated>2022-04-06T15:58:35Z</updated>
		<published>2022-04-06T15:58:32Z</published>
		<category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Benessere" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="allergia primaverile" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="bella stagione" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="rinite allergica" />
		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="370" height="130" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-370x130.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-370x130.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-300x105.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-1024x359.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-768x269.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-760x267.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica.jpg 1445w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La <strong>rinite allergica</strong>, detta anche febbre da fieno o pollinosi, è una forma di <strong>rinocongiuntivite</strong> dovuta all'allergia ai pollini e rappresenta il 45% delle riniti e il 57% delle allergie stagionali. Cause e sintomi vanno quindi analizzate a fondo, per scoprire quali sono i rimedi e i comportamenti per minimizzarne i fastidiosi effetti. A tale proposito, per saperne di più, ecco una guida completa con una descrizione dettagliata sull’argomento.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>Cos'è la rinite allergica?</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Le <strong>allergie primaverili</strong> sono strettamente legate ai pollini delle graminacee che nascono spontaneamente e che causano la <strong>rinite allergica</strong>. Anche il polline dell'<strong>olivo</strong> che si espande nell’aria specie nelle zone meridionali, centrali e orientali della penisola può comportare tali sintomi. Altre piante con l’impollinazione anemofila (attraverso l'aria) come <strong>Plantago</strong>, <strong>Artemisia</strong>, <strong>Chenopodium</strong> o alberi tipo quelli della specie botanica <strong>Cupressaceae</strong>, <strong>Platanus</strong> e <strong>Betula</strong> possono causare la rinite allergica, anche se nel complesso la loro importanza è minore. Premesso ciò, il rischio di sviluppare questa febbre da fieno è dato dalla combinazione di una disposizione atopica ereditaria e dall'<strong>esposizione ai pollini allergenici </strong>delle suddette piante.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Altri fattori che forniscono la riposta alla domanda <strong>cos’è la rinite allergica</strong> sono tuttavia legati alla vita in un ambiente urbano, il mese di nascita (è stato descritto che i bambini nati poco prima dell'impollinazione hanno maggiori probabilità di sviluppare la malattia in futuro) e l'assenza di allattamento al seno. Da come si evince in base a quanto sin qui descritto, si tratta di una patologia molto comune e che tende a persistere a lungo termine una volta comparsi i sintomi clinici, anche se la gravità può variare di anno in anno a seconda della quantità di polline rilasciato e dell'esposizione del paziente durante la specifica stagione pollinica.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>Quali sono le allergie stagionali e i sintomi?</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>L'età di insorgenza dei sintomi dell’<strong>allergia stagionale</strong> ha un picco sotto i 10 anni negli uomini e tra i 10-20 anni nelle donne, sebbene la malattia possa manifestarsi a qualsiasi età. La prevalenza massima si ottiene tuttavia tra i 14 e i 24 anni. I sintomi si manifestano solo durante la <strong>stagione dell'impollinazione</strong>, in cui i vari soggetti sono più sensibili. Ad esempio, per chi è allergico alle Graminacee i mesi più gravi sono maggio e giugno, anche se i pazienti altamente sensibili possono presentare sintomi già nelle prime giornate di sole a partire da febbraio. In questo periodo, è tra l’altro probabile che le condizioni peggiorino o migliorino nei giorni di pioggia, anche se non sempre gli interessati diventano asintomatici se si spostano in luoghi costieri dove l'incidenza atmosferica delle erbe è bassa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Al contrario, i soggetti sensibili alle Cupresaceae presentano sintomi durante i mesi invernali (gennaio-marzo) e che sono spesso confusi con la viriasi. A questo punto volendo citare i sintomi, va detto in primis che la <strong>rinite allergica</strong> si manifesta con una serie di starnuti, prurito naso-oculare (anche otico, palatino e faringeo), idrorrea e gocciolamento postnasale (che può scatenare una tosse secca). In secondo luogo, la patologia comporta un’ostruzione nasale che può causare anche mal di testa e otalgia a causa della mancanza di aerazione e drenaggio dei seni paranasali e della tromba di Eustachio. Infine va sottolineato che i <strong>sintomi della rinite allergica</strong> e stagionale possono anche presentarsi con lacrimazione e iperemia congiuntivale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>Rimedi per la rinite allergica</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>I rimedi per la <strong>rinite allergica</strong> oggi ci sono e risultano molto efficaci. Tuttavia va premesso che non bisogna confonderla con la sinusite; infatti, si tratta di due patologie ben distinte fra loro anche se si presentano con gli stessi sintomi. La sinusite infatti va oltre il periodo e può durare anche per svariati mesi, mentre la rinite allergica è legata al fattore temporale ed è per tale motivo che viene comunemente indicata come stagionale. La <strong>sinusite</strong>, tra l’altro, comporta l’infiammazione dei seni paranasali che conseguentemente tendono a gonfiarsi, ostruendo il corretto passaggio dell’aria.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per verificare se si tratta di sinusite o di <strong>rinite allergica stagionale</strong>, i medici possono controllare l’aspetto dei seni paranasali tramite radiografie craniche oppure con l’ausilio di una TAC. Dopo aver doverosamente evidenziato le differenze esistenti tra la <strong>sinusite</strong> e la <strong>rinite allergica</strong>, in riferimento a quest’ultima va detto che i rimedi per contrastarla ci sono e vanno quindi analizzati a fondo. In primis va sottolineato che durante il periodo della sintomatologia per rimediare ai fastidi provocati dalla rinite allergica, alcuni cambiamenti comportamentali sono fondamentali per alleviarne i fastidiosi effetti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per fare alcuni esempi si consiglia di <strong>evitare gite su campi in fiore</strong> nel periodo primaverile, lunghi viaggi su veicoli di superficie (motociclette e auto con finestrini aperti), tenere <strong>porte e finestre chiuse anche di notte</strong> e utilizzare l'<strong>aria condizionata con filtri</strong>. In secondo luogo, per gli allergologi, i sintomi della rinite allergica si possono classificare conteggiando la quantità di polline inalata in modo da poter determinare esattamente quali causano la patologia. A seguito di ciò, i suddetti professionisti possono poi prescrivere un'<strong>immunoterapia specifica</strong> che prevede l'uso di decongestionanti nasali spray o di antistaminici.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In presenza dei classici <strong>sintomi di rinite allergica</strong> o di quella stagionale, è molto probabile sentirsi meglio o peggio in diversi periodi dell'anno. Sapere quindi cosa scatena la patologia, gestirla e curarla e nel contempo evitare altri fastidiosi problemi ad essa correlati è importante. A margine va sottolineato che sottoporsi previo assistenza medica ad un’immunoterapia specifica, ossia vaccinandosi, rappresenta oggi un ottimo ed efficace rimedio per lenire le sofferenze causate dalla rinite allergica stagionale con un conseguente benessere psico-fisico. Sui vari siti online è possibile trovare dei buoni prodotti per contrastare la patologia e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:shortcode --><br />
[boxacquisto primafrase="vuoi proteggere la tua salute e quella della tua famiglia?" secondafrase=" Scopri " link="Eura Salute 360" url="https://www.europassistance.it/prodotti-per-te/salute?utm_source=internal_link&amp;utm_medium=post&amp;utm_campaign=eurasalute_360" /]<br />
<!-- /wp:shortcode --></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/la-rinite-allergica-e-le-allergie-stagionali/">La rinite allergica e le allergie stagionali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
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					<content type="html" xml:base="https://blog.europassistance.it/losapeviche/benessere/la-rinite-allergica-e-le-allergie-stagionali/"><![CDATA[<p><img width="370" height="130" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-370x130.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-370x130.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-300x105.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-1024x359.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-768x269.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica-760x267.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/04/header-rinite-allergica.jpg 1445w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p>La <strong>rinite allergica</strong>, detta anche febbre da fieno o pollinosi, è una forma di <strong>rinocongiuntivite</strong> dovuta all'allergia ai pollini e rappresenta il 45% delle riniti e il 57% delle allergie stagionali. Cause e sintomi vanno quindi analizzate a fondo, per scoprire quali sono i rimedi e i comportamenti per minimizzarne i fastidiosi effetti. A tale proposito, per saperne di più, ecco una guida completa con una descrizione dettagliata sull’argomento.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4><strong>Cos'è la rinite allergica?</strong></h4>
<!-- /wp:heading -->

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<p>Le <strong>allergie primaverili</strong> sono strettamente legate ai pollini delle graminacee che nascono spontaneamente e che causano la <strong>rinite allergica</strong>. Anche il polline dell'<strong>olivo</strong> che si espande nell’aria specie nelle zone meridionali, centrali e orientali della penisola può comportare tali sintomi. Altre piante con l’impollinazione anemofila (attraverso l'aria) come <strong>Plantago</strong>, <strong>Artemisia</strong>, <strong>Chenopodium</strong> o alberi tipo quelli della specie botanica <strong>Cupressaceae</strong>, <strong>Platanus</strong> e <strong>Betula</strong> possono causare la rinite allergica, anche se nel complesso la loro importanza è minore. Premesso ciò, il rischio di sviluppare questa febbre da fieno è dato dalla combinazione di una disposizione atopica ereditaria e dall'<strong>esposizione ai pollini allergenici </strong>delle suddette piante.</p>
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<p>Altri fattori che forniscono la riposta alla domanda <strong>cos’è la rinite allergica</strong> sono tuttavia legati alla vita in un ambiente urbano, il mese di nascita (è stato descritto che i bambini nati poco prima dell'impollinazione hanno maggiori probabilità di sviluppare la malattia in futuro) e l'assenza di allattamento al seno. Da come si evince in base a quanto sin qui descritto, si tratta di una patologia molto comune e che tende a persistere a lungo termine una volta comparsi i sintomi clinici, anche se la gravità può variare di anno in anno a seconda della quantità di polline rilasciato e dell'esposizione del paziente durante la specifica stagione pollinica.</p>
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<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4><strong>Quali sono le allergie stagionali e i sintomi?</strong></h4>
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<p>L'età di insorgenza dei sintomi dell’<strong>allergia stagionale</strong> ha un picco sotto i 10 anni negli uomini e tra i 10-20 anni nelle donne, sebbene la malattia possa manifestarsi a qualsiasi età. La prevalenza massima si ottiene tuttavia tra i 14 e i 24 anni. I sintomi si manifestano solo durante la <strong>stagione dell'impollinazione</strong>, in cui i vari soggetti sono più sensibili. Ad esempio, per chi è allergico alle Graminacee i mesi più gravi sono maggio e giugno, anche se i pazienti altamente sensibili possono presentare sintomi già nelle prime giornate di sole a partire da febbraio. In questo periodo, è tra l’altro probabile che le condizioni peggiorino o migliorino nei giorni di pioggia, anche se non sempre gli interessati diventano asintomatici se si spostano in luoghi costieri dove l'incidenza atmosferica delle erbe è bassa.</p>
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<p>Al contrario, i soggetti sensibili alle Cupresaceae presentano sintomi durante i mesi invernali (gennaio-marzo) e che sono spesso confusi con la viriasi. A questo punto volendo citare i sintomi, va detto in primis che la <strong>rinite allergica</strong> si manifesta con una serie di starnuti, prurito naso-oculare (anche otico, palatino e faringeo), idrorrea e gocciolamento postnasale (che può scatenare una tosse secca). In secondo luogo, la patologia comporta un’ostruzione nasale che può causare anche mal di testa e otalgia a causa della mancanza di aerazione e drenaggio dei seni paranasali e della tromba di Eustachio. Infine va sottolineato che i <strong>sintomi della rinite allergica</strong> e stagionale possono anche presentarsi con lacrimazione e iperemia congiuntivale.</p>
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<h4><strong>Rimedi per la rinite allergica</strong></h4>
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<p>I rimedi per la <strong>rinite allergica</strong> oggi ci sono e risultano molto efficaci. Tuttavia va premesso che non bisogna confonderla con la sinusite; infatti, si tratta di due patologie ben distinte fra loro anche se si presentano con gli stessi sintomi. La sinusite infatti va oltre il periodo e può durare anche per svariati mesi, mentre la rinite allergica è legata al fattore temporale ed è per tale motivo che viene comunemente indicata come stagionale. La <strong>sinusite</strong>, tra l’altro, comporta l’infiammazione dei seni paranasali che conseguentemente tendono a gonfiarsi, ostruendo il corretto passaggio dell’aria.</p>
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<p>Per verificare se si tratta di sinusite o di <strong>rinite allergica stagionale</strong>, i medici possono controllare l’aspetto dei seni paranasali tramite radiografie craniche oppure con l’ausilio di una TAC. Dopo aver doverosamente evidenziato le differenze esistenti tra la <strong>sinusite</strong> e la <strong>rinite allergica</strong>, in riferimento a quest’ultima va detto che i rimedi per contrastarla ci sono e vanno quindi analizzati a fondo. In primis va sottolineato che durante il periodo della sintomatologia per rimediare ai fastidi provocati dalla rinite allergica, alcuni cambiamenti comportamentali sono fondamentali per alleviarne i fastidiosi effetti.</p>
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<p>Per fare alcuni esempi si consiglia di <strong>evitare gite su campi in fiore</strong> nel periodo primaverile, lunghi viaggi su veicoli di superficie (motociclette e auto con finestrini aperti), tenere <strong>porte e finestre chiuse anche di notte</strong> e utilizzare l'<strong>aria condizionata con filtri</strong>. In secondo luogo, per gli allergologi, i sintomi della rinite allergica si possono classificare conteggiando la quantità di polline inalata in modo da poter determinare esattamente quali causano la patologia. A seguito di ciò, i suddetti professionisti possono poi prescrivere un'<strong>immunoterapia specifica</strong> che prevede l'uso di decongestionanti nasali spray o di antistaminici.</p>
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<p>In presenza dei classici <strong>sintomi di rinite allergica</strong> o di quella stagionale, è molto probabile sentirsi meglio o peggio in diversi periodi dell'anno. Sapere quindi cosa scatena la patologia, gestirla e curarla e nel contempo evitare altri fastidiosi problemi ad essa correlati è importante. A margine va sottolineato che sottoporsi previo assistenza medica ad un’immunoterapia specifica, ossia vaccinandosi, rappresenta oggi un ottimo ed efficace rimedio per lenire le sofferenze causate dalla rinite allergica stagionale con un conseguente benessere psico-fisico. Sui vari siti online è possibile trovare dei buoni prodotti per contrastare la patologia e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.</p>
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[boxacquisto primafrase="vuoi proteggere la tua salute e quella della tua famiglia?" secondafrase=" Scopri " link="Eura Salute 360" url="https://www.europassistance.it/prodotti-per-te/salute?utm_source=internal_link&amp;utm_medium=post&amp;utm_campaign=eurasalute_360" /]
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		<author>
			<name>Europ Assistance</name>
					</author>

		<title type="html"><![CDATA[Dove andare a Pasqua 2022 in Europa?]]></title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/dove-andare-a-pasqua-2022-in-europa/" />

		<id>https://blog.europassistance.it/?p=26081</id>
		<updated>2022-03-31T15:33:13Z</updated>
		<published>2022-03-31T15:33:09Z</published>
		<category scheme="https://blog.europassistance.it" term="In Viaggio" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="#movesafe" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Pasqua" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="travel" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="Viaggi Europa" /><category scheme="https://blog.europassistance.it" term="viaggi italia" />
		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="370" height="128" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-370x128.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-370x128.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-300x104.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-1024x353.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-768x265.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-760x262.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22.jpg 1449w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Pasqua 2022</strong> cade il 17 aprile, un periodo ideale per organizzare una gita fuori porta e sfruttare un lungo weekend per visitare una città europea. Il mese è perfetto, con la fioritura degli alberi, il clima mite e le attività all’aria aperta. <strong>Le vacanze di Pasqua</strong> con le scuole chiuse e la possibilità di allontanarsi per un <strong>week end lungo</strong> sono un periodo utile per organizzare un bel viaggio. Ci sono mete destinate alle famiglie ed altre che sono perfette per le coppie o per i più giovani. La maggior parte d'Europa festeggia questa celebrazione cristiana, questo vuol dire che alcune attività potrebbero non avere orari tradizionali e che i ristoranti offrano dei menù tipici per la festa. Potrebbe essere utile verificare per tempo per non lasciarsi trovare impreparati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>Viaggi all’estero per Pasqua</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
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<p><strong>Viaggiare all'estero per Pasqua</strong> è un'ottima scelta, in poche ore si possono raggiungere dall'Italia tantissime mete differenti in Europa e, vista l'aria di festa è un'occasione speciale per visitare una delle capitali. L’<strong>Olanda</strong> è una delle mete ideali per Pasqua, con i suoi campi di tulipano in fiore e la possibilità di arrivare comodamente grazie ai numerosi voli, anche low cost, che si trovano da tutti gli aeroporti italiani. Facendo scalo su <strong>Amsterdam</strong> è possibile visitare la città, il parco Keukenhof, che è aperto solo due mesi all’anno, con settemila bulbi di tulipani piantati, ma anche ammirare da vicino i mulini a vento di Zaanse Schans.</p>
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<p>Dove andare a <strong>Pasqua 2022</strong> al caldo? Chi invece vuole godere propriamente di una temperatura quasi estiva può optare per due mete incredibili: <strong>Lisbona e Barcellona</strong>. Spiagge, sole caldo e ristoranti all’aperto sono sicuramente l’abbinamento perfetto per una vacanza degna di nota. Entrambe le città godono di un clima veramente incantevole che permette di fare già il bagno. Le spiagge sono gratuite e molto grandi, ideali anche per le famiglie con bambini. Lisbona è una città caratteristica ed effervescente, con i tram antichi che percorrono tutta la città e la vista spettacolare dall’alto, oltre a prezzi nettamente inferiori alla media, con la possibilità di vistare i musei con cifre che oscillano tra i 3 e i 5 euro a persona. Barcellona con il suo cuore poliedrico è ideale per divertirsi a Pasqua, ci sono feste ed eventi di ogni tipo e straordinari ristoranti dove gustare un’ottima paella in riva al mare. Di giorno in spiaggia, la sera a ballare. C’è qualcosa per ogni età e per tutti i gusti.</p>
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<p>Impossibile non citare anche <strong>Parigi</strong> come meta speciale per le vacanze. Aprile è un mese ideale per la temperatura, ormai lasciato alle spalle il gelido inverno e in attesa della torrida estate francese. <strong>Visitando la città</strong> si possono ammirare gli Champs-Elysées e la Torre Eiffel ma anche godere dei giardini e della vita all'aria aperta. Parigi è una meta inoltre ideale per le famiglie, dopo un romantico tour tra Montmartre e il Sacro Cuore si può prendere un treno con direzione Disneyland. Il complesso si trova a 32 km dalla città ma si raggiunge facilmente grazie agli ottimi collegamenti e alla possibilità di comprare dei pacchetti tutto incluso che permettono di ottenere sia i biglietti per il parco che quelli per i trasporti. La città e Disneyland Paris saranno un po' affollati ma certamente passare la Pasqua nel parco divertimenti più famoso d'Europa sarà estremamente divertente per adulti e bambini.</p>
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<h4><strong>Dove andare a Pasqua 2022 in Italia</strong></h4>
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<p>Per una <strong>Pasqua 2022</strong> veramente speciale, uno dei luoghi più belli da visitare è la <strong>Costiera Amalfitana</strong>, Patrimonio dell’UNESCO direttamente a picco sul mare. Un luogo che unisce storicità, architettura e natura. Le piccole città si affacciano tra Positano e Amalfi in una cornice unica, il clima è perfetto e caldo, è già possibile fare i primi bagni e la cucina qui è assolutamente degna di nota. Non solo pizza ma tante specialità tipiche locali e un menù pasquale che è possibile gustare in ogni ristorantino, dal più piccolo al più famoso. Per chi invece desidera un’avventura cittadina, <strong>Bologna</strong> sicuramente è la meta perfetta in questo periodo. Passeggiare per un capoluogo così vivace è ideale per chi ha un paio di giorni di relax. Le casette rosse che caratterizzano la città, i portici e lo stampo medievale sono un itinerario veramente interessante.</p>
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<p>Per coloro che vogliono una meta particolarmente calda con un clima quasi estivo allora l’ideale è una bella <strong>vacanza pasquale</strong> a <strong>Taormina</strong> con la sua vista sul mare e sul vulcano Etna. A circa un’ora da Catania si raggiunge facilmente ed è una meta unica per un fine settimana. Meritevole di attenzione il centro storico, la costa, i giardini e ovviamente la tradizione enogastronomica locale che potrebbe affascinare chiunque. I costi sono relativamente contenuti e questo permette di sfruttare le giornate per rilassarsi veramente a pieno, anche per i trasporti, la ristorazione e le attrazioni. Un luogo ideale anche per gruppi numerosi che vogliono divertirsi, senza spendere un capitale.</p>
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<h4><strong>Cosa si può fare a Pasqua</strong></h4>
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<p>Le <strong>vacanze di Pasqua 2022</strong> cadono in un periodo perfetto dell’anno, quello primaverile, quindi la possibilità è ampia e si può scegliere tra <strong>vacanze di Pasqua in Italia</strong> e mete europee. Per chi vuole fare un viaggio in questo periodo in Italia o all’estero c’è veramente solo l’imbarazzo della scelta. Si respira un'aria di festa, il meteo è praticamente perfetto quasi ovunque e c'è la possibilità di visitare le spiagge, i giardini, le terrazze e le attrazioni all'aperto. I prezzi possono subire delle variazioni rispetto al solito, trattandosi di un periodo di festa, ma con la giusta organizzazione e qualche accorgimento si può trovare un'ottima offerta.</p>
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[boxacquisto primafrase="Cerchi un'assicurazione viaggio?" secondafrase=" Scopri la polizza " link="Viaggi Nostop" url="https://www.europassistance.it/prodotti-per-te/viaggi?utm_source=blog&utm_medium=internal_link&utm_campaign=viagginostop" /]<br />
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/dove-andare-a-pasqua-2022-in-europa/">Dove andare a Pasqua 2022 in Europa?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://blog.europassistance.it">Blog Europ Assistance</a>.</p>
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					<content type="html" xml:base="https://blog.europassistance.it/losapeviche/in-viaggio/dove-andare-a-pasqua-2022-in-europa/"><![CDATA[<p><img width="370" height="128" src="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-370x128.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-370x128.jpg 370w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-300x104.jpg 300w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-1024x353.jpg 1024w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-768x265.jpg 768w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22-760x262.jpg 760w, https://blog.europassistance.it/wp-content/uploads/2022/03/header-pasqua-22.jpg 1449w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Pasqua 2022</strong> cade il 17 aprile, un periodo ideale per organizzare una gita fuori porta e sfruttare un lungo weekend per visitare una città europea. Il mese è perfetto, con la fioritura degli alberi, il clima mite e le attività all’aria aperta. <strong>Le vacanze di Pasqua</strong> con le scuole chiuse e la possibilità di allontanarsi per un <strong>week end lungo</strong> sono un periodo utile per organizzare un bel viaggio. Ci sono mete destinate alle famiglie ed altre che sono perfette per le coppie o per i più giovani. La maggior parte d'Europa festeggia questa celebrazione cristiana, questo vuol dire che alcune attività potrebbero non avere orari tradizionali e che i ristoranti offrano dei menù tipici per la festa. Potrebbe essere utile verificare per tempo per non lasciarsi trovare impreparati.</p>
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<h4><strong>Viaggi all’estero per Pasqua</strong></h4>
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<p><strong>Viaggiare all'estero per Pasqua</strong> è un'ottima scelta, in poche ore si possono raggiungere dall'Italia tantissime mete differenti in Europa e, vista l'aria di festa è un'occasione speciale per visitare una delle capitali. L’<strong>Olanda</strong> è una delle mete ideali per Pasqua, con i suoi campi di tulipano in fiore e la possibilità di arrivare comodamente grazie ai numerosi voli, anche low cost, che si trovano da tutti gli aeroporti italiani. Facendo scalo su <strong>Amsterdam</strong> è possibile visitare la città, il parco Keukenhof, che è aperto solo due mesi all’anno, con settemila bulbi di tulipani piantati, ma anche ammirare da vicino i mulini a vento di Zaanse Schans.</p>
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<p>Dove andare a <strong>Pasqua 2022</strong> al caldo? Chi invece vuole godere propriamente di una temperatura quasi estiva può optare per due mete incredibili: <strong>Lisbona e Barcellona</strong>. Spiagge, sole caldo e ristoranti all’aperto sono sicuramente l’abbinamento perfetto per una vacanza degna di nota. Entrambe le città godono di un clima veramente incantevole che permette di fare già il bagno. Le spiagge sono gratuite e molto grandi, ideali anche per le famiglie con bambini. Lisbona è una città caratteristica ed effervescente, con i tram antichi che percorrono tutta la città e la vista spettacolare dall’alto, oltre a prezzi nettamente inferiori alla media, con la possibilità di vistare i musei con cifre che oscillano tra i 3 e i 5 euro a persona. Barcellona con il suo cuore poliedrico è ideale per divertirsi a Pasqua, ci sono feste ed eventi di ogni tipo e straordinari ristoranti dove gustare un’ottima paella in riva al mare. Di giorno in spiaggia, la sera a ballare. C’è qualcosa per ogni età e per tutti i gusti.</p>
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<p>Impossibile non citare anche <strong>Parigi</strong> come meta speciale per le vacanze. Aprile è un mese ideale per la temperatura, ormai lasciato alle spalle il gelido inverno e in attesa della torrida estate francese. <strong>Visitando la città</strong> si possono ammirare gli Champs-Elysées e la Torre Eiffel ma anche godere dei giardini e della vita all'aria aperta. Parigi è una meta inoltre ideale per le famiglie, dopo un romantico tour tra Montmartre e il Sacro Cuore si può prendere un treno con direzione Disneyland. Il complesso si trova a 32 km dalla città ma si raggiunge facilmente grazie agli ottimi collegamenti e alla possibilità di comprare dei pacchetti tutto incluso che permettono di ottenere sia i biglietti per il parco che quelli per i trasporti. La città e Disneyland Paris saranno un po' affollati ma certamente passare la Pasqua nel parco divertimenti più famoso d'Europa sarà estremamente divertente per adulti e bambini.</p>
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<h4><strong>Dove andare a Pasqua 2022 in Italia</strong></h4>
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<p>Per una <strong>Pasqua 2022</strong> veramente speciale, uno dei luoghi più belli da visitare è la <strong>Costiera Amalfitana</strong>, Patrimonio dell’UNESCO direttamente a picco sul mare. Un luogo che unisce storicità, architettura e natura. Le piccole città si affacciano tra Positano e Amalfi in una cornice unica, il clima è perfetto e caldo, è già possibile fare i primi bagni e la cucina qui è assolutamente degna di nota. Non solo pizza ma tante specialità tipiche locali e un menù pasquale che è possibile gustare in ogni ristorantino, dal più piccolo al più famoso. Per chi invece desidera un’avventura cittadina, <strong>Bologna</strong> sicuramente è la meta perfetta in questo periodo. Passeggiare per un capoluogo così vivace è ideale per chi ha un paio di giorni di relax. Le casette rosse che caratterizzano la città, i portici e lo stampo medievale sono un itinerario veramente interessante.</p>
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<p>Per coloro che vogliono una meta particolarmente calda con un clima quasi estivo allora l’ideale è una bella <strong>vacanza pasquale</strong> a <strong>Taormina</strong> con la sua vista sul mare e sul vulcano Etna. A circa un’ora da Catania si raggiunge facilmente ed è una meta unica per un fine settimana. Meritevole di attenzione il centro storico, la costa, i giardini e ovviamente la tradizione enogastronomica locale che potrebbe affascinare chiunque. I costi sono relativamente contenuti e questo permette di sfruttare le giornate per rilassarsi veramente a pieno, anche per i trasporti, la ristorazione e le attrazioni. Un luogo ideale anche per gruppi numerosi che vogliono divertirsi, senza spendere un capitale.</p>
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<h4><strong>Cosa si può fare a Pasqua</strong></h4>
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<p>Le <strong>vacanze di Pasqua 2022</strong> cadono in un periodo perfetto dell’anno, quello primaverile, quindi la possibilità è ampia e si può scegliere tra <strong>vacanze di Pasqua in Italia</strong> e mete europee. Per chi vuole fare un viaggio in questo periodo in Italia o all’estero c’è veramente solo l’imbarazzo della scelta. Si respira un'aria di festa, il meteo è praticamente perfetto quasi ovunque e c'è la possibilità di visitare le spiagge, i giardini, le terrazze e le attrazioni all'aperto. I prezzi possono subire delle variazioni rispetto al solito, trattandosi di un periodo di festa, ma con la giusta organizzazione e qualche accorgimento si può trovare un'ottima offerta.</p>
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