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	<title>Europei di calcio 2012</title>
	
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	<description>La nuova versione di Europei di calcio 2012: squadre, gironi, partite, risultati e classifiche.</description>
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		<title>God save the Team! L’Inghilterra a Euro 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 20:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiorgioTosto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il riferimento a “God Save the Queen”, inno britannico divenuto anche simbolo e icona punk grazie al famoso e omonimo pezzo dei Sex Pistols, non è affatto casuale. Servirebbe un aiuto quasi ultraterreno, infatti, per risollevare le sorti dei bianchi d’Inghilterra, affossati da decenni di insuccessi e cattive gestioni e, soprattutto, non aiutati da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il riferimento a “God Save the Queen”, inno britannico divenuto anche simbolo e icona punk grazie al famoso e omonimo pezzo dei Sex Pistols, non è affatto casuale. Servirebbe un aiuto quasi ultraterreno, infatti, per risollevare le sorti dei bianchi d’<strong>Inghilterra</strong>, affossati da decenni di insuccessi e cattive gestioni e, soprattutto, non aiutati da una stampa affatto amica quando si tratta di rimarcare errori e defaillance. Emblematico, in questo senso, il trattamento riservato all&#8217;ormai ex selezionatore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Capello">Fabio Capello</a>, numeri alla mano uno dei tecnici più vincenti della storia: messo pesantemente in discussione dopo un Mondiale 2010 sotto tono, con i Leoni inglesi eliminati dalla Germania agli ottavi di finale dopo un pesante 1-4, l’allenatore friulano è stato riconfermato più per il suo pesante ingaggio che per reale fiducia <span id="more-1133"></span>(la federazione avrebbe dovuto pagare una pesante liquidazione per il suo esonero), per poi essere silurato lo scorso febbraio dopo non aver accettato le sanzioni disciplinari della Football Association (la lega calcio inglese) su John Terry, degradato da capitano della nazionale e sotto processo per <a href="http://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2012/02/03/news/terry_fascia_inghilterra-29264159/">insulti razzisti</a> al difensore Anton Ferdinand.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/Terry_Ferdinand.jpg"><img class="size-medium wp-image-1142 aligncenter" src="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/Terry_Ferdinand-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il breve interregno di Stuart “Psycho” Pearce, è arrivata la decisione che tutti i media e i tifosi attendevano: affidare l’Inghilterra a un allenatore inglese. La scelta è quindi caduta su <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roy_Hodgson">Roy Hodgson</a></strong>, ex coach di Inter, Fulham, Liverpool e nazionale svizzera, da un anno sulla panchina del West Bromwich Albion. Toccherà a lui guidare la nazionale dei Tre Leoni all’<a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/">Europeo in Polonia e Ucraina</a>, con l’imperativo di invertire un trend negativo quasi interminabile, una sorta di maledizione: l’unico e ultimo successo degli inglesi, infatti, risale al lontano 1966, ai mondiali giocati in casa e vinti anche grazie al gol-non gol di Geoffrey Hurst nella finale contro la Germania Ovest. Da allora, un elenco senza fine di fallimenti sportivi, con le uniche consolazioni di una semifinale al Mondiale del 1990 e una all’<strong>Europeo</strong>, per di più giocato in casa, del 1996.</p>
<p style="text-align: justify;">                                                                                         <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/eng-661.jpg"><img class="size-medium wp-image-1171 aligncenter" src="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/eng-661-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La missione di Roy Hodgson, però, sembra veramente ardua. Anzitutto, l’Inghilterra è inserita nell’equilibratissimo <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/i-gruppi-degli-europei-2012/">girone D</a> che conta una potenziale favorita come la <strong>Francia, la Svezia</strong> di Ibrahimovic e i padroni di casa dell’<strong>Ucraina</strong>; poi, va considerato come nella lista dei convocati spicchino le pesanti assenze del difensore Rio Ferdinand, colonna del Manchester United, del centrocampista dei <em>red devils</em> Michael Carrick, dell’ala destra del Tottenham Aaron Lennon e di Peter Crouch, attaccante dello Stoke City che proprio in nazionale ha fatto spesso vedere i numeri migliori, con ben 22 gol in 42 presenze. E’ evidente il tentativo di Hodgson di creare un mix tra giovani promesse in rampa di lancio e giocatori d’esperienza. A fianco di veterani del calibro di John Terry, Ashley Cole, Steven Gerrard, Frank Lampard e di un bomber di razza come Wayne Rooney, troviamo infatti la freschezza di Theo Walcott, 23enne funambolica ala destra dell’Arsenal con già 18 presenze in nazionale, la velocità dell’esterno offensivo Alex Oxlade-Chamberlain, classe 1993 e un roseo avvenire con la maglia dei <em>Gunners</em>, la rapidità dell’attaccante del Manchester United Danny Welbeck (22 anni e 9 gol in Premier League quest’anno) e la possanza del centravanti Andy Carrol (classe 1989), acquistato lo scorso anno a peso d’oro dal Liverpool ma spesso e volentieri a secco di gol con la maglia dei <em>Reds</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">A Hodgson toccherà quindi l’ingrato compito di trasformare in squadra una rosa di giocatori dal tasso tecnico indiscutibilmente elevato, cercando di risolvere rebus annosi quali la difficile collocazione di Gerrard (nuovo capitano) e Lampard a centrocampo, o la necessità di trovare un degno sostituto a Wayne Rooney, costretto a saltare per <a href="http://it.uefa.com/uefa/footballfirst/matchorganisation/disciplinary/news/newsid=1731730.html">squalifica</a> le prime due fondamentali sfide contro Francia e Svezia, dopo il calcione dato a un avversario nel corso di Montenegro-Inghilterra dello scorso novembre. Tutto questo nella speranza che John Terry dimentichi i suoi guai fuori dal campo e che il portierone Joe Hart prosegua nella sua splendida stagione, che lo ha visto laurearsi campione d’Inghilterra con il suo Manchester City.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai posteri l’ardua sentenza, dunque. Ma, visti i tempi, non sarebbe sorprendente sentire dagli spalti i tifosi inglesi storpiare il loro tanto amato inno nazionale, richiedendo un aiuto divino particolare. “God save our Team”! Regina permettendo, ovviamente.</p>
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		<title>L’Italia chiamò: ecco i 32 convocati di Prandelli</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Agostino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che sarebbe stata l’Italia dei numeri dieci mancanti, lo avevamo previsto e annunciato su questi stessi schermi, ma che poi diventasse anche l’Italia dei numeri 9 mancanti e delle sorprese in chiave giovanile… lo avremmo considerato tutt’altro che un fattore ad alta probabilità. Ecco l’elenco dei 32 “convocati” diramato dal commissario tecnico Prandelli, numero destinato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che sarebbe stata <em><a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/2012/prandelli-al-valzer-dei-numeri-10-mancanti/">l’Italia dei numeri dieci mancanti</a></em>, lo avevamo previsto e annunciato su questi stessi schermi, ma che poi diventasse anche l’Italia dei numeri 9 mancanti e delle sorprese in chiave giovanile… lo avremmo considerato tutt’altro che un fattore ad alta probabilità. Ecco l’<strong>elenco dei 32 “convocati” diramato dal commissario tecnico Prandelli</strong>, numero destinato ad essere scremato, come da regolamento Uefa, entro le ore 12.00 del 29 maggio per ufficializzare i <strong>23 selezionati</strong> effettivi che prenderanno parte ai prossimi <em><a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/calendario-completo-delle-partite-degli-europei-2012/">Europei in Polonia ed Ucraina</a>:<br />
</em></p>
<p><strong>Portieri</strong>: Buffon (Juventus), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Paris St. Germain), Viviano (Palermo)</p>
<p><span id="more-1122"></span></p>
<p><strong>Difensori</strong>: Abate (Milan), Astori (Cagliari), Balzaretti (Palermo), Barzagli (Juventus), Bocchetti (Rubin Kazan), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Criscito (Zenit San Pietroburgo), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter)</p>
<p><strong>Centrocampisti</strong>: Cigarini (Atalanta), De Rossi (Roma), Diamanti (Bologna), Giaccherini (Juventus), Marchisio (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Paris St. Germain), Nocerino (Milan), Pirlo (Juventus), Schelotto (Atalanta), Verratti (Pescara)</p>
<p><strong>Attaccanti</strong>: Balotelli (Manchester City), Borini (Roma), Cassano (Milan), Destro (Siena), Di Natale (Udinese), Giovinco (Parma).</p>
<p>Balzano immediatamente agli occhi alcune esclusioni tutt’altro che prevedibili nel <strong>parco attaccanti</strong>. Innanzitutto la pesante eredità del centravanti, solitamente identificato in maglia numero 9 e legato in Italia a nomi leggendari come Paolo Rossi, Gianluca Vialli, Christian Vieri e Luca Toni, non sarà certamente sulle spalle di Matri, Borriello e Quagliarella, caratterizzati da alti e bassi di rendimento nell’entusiasmante cavalcata scudettata della Juventus. Non sarà sulle spalle di Giampaolo Pazzini, eclissatosi in un’amara annata interista che lo ha visto vedere il campo col contagocce anche a causa del prorompente ritorno al gol del compagno di squadra e reparto, “il Principe” Diego Milito. Bocciato anche Osvaldo, complice un girone di ritorno tutt’altro che esaltante a Roma, sponda giallorossa. Per quanto riguarda il reparto avanzato, spazio allora all’imprevedibilità, in tutti i sensi, di “Super Mario” Balotelli e di “Fantantonio” Cassano, ripresosi dall’ictus ischemico occorsogli lo scorso Ottobre e rientrato un mese e mezzo fa con buoni segnali, sebbene la condizione fisica non possa ancora essere quella dei giorni migliori; fiducia quindi al dinamismo formato mignon di Borini, Di Natale e Giovinco, attaccanti atipici, non certo d’area di rigore, ma spesso letali comunque sottoporta, dannatamente rapidi e difficilmente marcabili, secondo le indicazioni nel nostro campionato. Se Borini e Giovinco avevano avuto segnali incoraggianti da Prandelli durante le ultime uscite della nazionale, per Di Natale si tratta dell’ultima chiamata alla gloria internazionale, benché praticamente annunciata dal CT nelle ultime settimane, in una carriera che volge al termine e nella quale l’azzurro non ha mai brillato.  La sorpresa si chiama invece Mattia Destro, giovane bomber tutto cuore e polmoni nel Siena rivelazione di Sannino: 13 gol ed una chance per convincere Prandelli a trattenerlo tra i 23, data anche l’assenza di altri centravanti con le sue caratteristiche.</p>
<p><a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/verratti-marco.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1123" src="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/verratti-marco-300x285.jpg" alt="" width="300" height="285" /></a></p>
<p>Nel segno del vecchio detto “Primo, non prenderle”, Prandelli non ha riservato particolari sorprese nel <strong>reparto arretrato</strong>. Tra i pali giganteggerà la figura di Buffon, cui saranno pronti a subentrare due tra tre portieri d’assoluta affidabilità, se escludiamo qualche incertezza di De Sanctis nelle ultime uscite del Napoli. In difesa è confermato il trio juventino formato da Chiellini (purtroppo stirato), Bonucci e Barzagli, mentre hanno trovato conferma il colosso italo-africano del Torino, Ogbonna, il fluidificante partenopeo Maggio, i “russi” Criscito e Bocchetti. Interessante capire chi convincerà Prandelli a meritare gli Europei tra Abate, non lucido sul finire della stagione sulla fascia destra nella Milano rossonera, Ranocchia, centrale tanto promettente quanto poco utilizzato nell’Inter, Astori e Balzaretti, affidabili e disciplinati rispettivamente al centro della difesa del Cagliari e sulla fascia sinistra del Palermo ma non certamente avvezzi ai palcoscenici internazionali.</p>
<p><strong>A centrocampo</strong> due veterani su tutti, Pirlo e De Rossi, detteranno i ritmi di un reparto in cui Prandelli ha premiato la definitiva maturazione nella Juventus di Marchisio in qualità di stella e di Giaccherini quale utilissimo rincalzo di fascia. Confermato Nocerino, grazie ad un’annata da incorniciare in maglia milanista, così come il “parigino” Thiago Motta e Montolivo, già virtualmente vestito di rossonero dal tecnico del Milan Allegri e ben poco rimpianto nella delusa Firenze del calcio. Ma le vere e proprie sorprese rispondono alle generalità di <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Verratti">Marco Verratti</a></em> (nella foto), ventenne fulcro del centrocampo del Pescara spettacolo di Zeman, Matias Ezequiel Schelotto e Luca Cigarini, rispettivamente ala destra e regista dell’Atalanta dei miracoli: l’unica certezza è che due dei tre saranno di troppo, considerata anche la presenza non certo pronosticata di <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Diamanti">Alessandro Diamanti</a></em>, trequartista in forza al Bologna dal mancino dinamitardo e dalla creatività innata.</p>
<p>Mister <strong>Prandelli si è distinto indubbiamente per coraggio e indipendenza</strong> nel suo discernimento. Sarà il campo, ancora una volta, a sancire la bontà delle sue scelte ma, se non altro, la sua scommessa imperniata sul talento e il dinamismo dei giovani appare gesto tutt’altro che prevedibile per un paese come l’Italia, così restio a rinnovare protagonisti e dirigenti nell’ambito delle sue istituzioni e attività produttive. <em><a href="http://www.giorgiolapira.org/?q=node/322">“I giovani sono come le rondini, annunciano la Primavera” </a></em>affermava mezzo secolo fa<em><a href="http://www.giorgiolapira.org/"> Giorgio La Pira</a></em>, indimenticato padre costituente e sindaco della rinascita di una Firenze in ricostruzione: in attesa di capire quanto sarà vincente la “linea verde” proposta da Prandelli, ci auguriamo che la Primavera del calcio italiano torni a fiorire a partire da questo gruppo. In fondo, c’è bisogno di un’altra Giovine Italia: coraggio azzurri, l’Italia chiamò.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Agostino</strong></p>
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		<title>Quale Italia a Euro 2012? La corsa alle convocazioni</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 08:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Pulvirenti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A poco meno di un mese dal fischio d&#8217;inizio, cresce all&#8217;impazzata la febbre per Euro 2012. Con la Juventus già campione d&#8217;Italia con una settimana di anticipo, l&#8217;attenzione degli appassionati di calcio si è immediatamente trasferita dalla Serie A al campionato europeo. Domani sera è attesa la lista dei convocati della nostra nazionale, una rosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">A poco meno di un mese dal fischio d&#8217;inizio, cresce all&#8217;impazzata la febbre per <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/">Euro 2012</a>. Con la <a href="http://www.sportlive.it/calcio/speciale-juventus-campione-italia-scudetto-2012.html">Juventus già campione d&#8217;Italia</a> con una settimana di anticipo, l&#8217;attenzione degli appassionati di calcio si è immediatamente trasferita <strong>dalla Serie A al campionato europeo</strong>. Domani sera è attesa <a href="http://www.goal.com/it/news/2910/euro-2012/2012/05/12/3097265/europei-vicini-prandelli-sceglie-i-pre-convocati-giaccherini">la lista dei convocati della nostra nazionale</a>, una rosa provvisoria di trenta giocatori, che Prandelli dovrà ridurre a ventitrè, per le convocazioni ufficiali previste giorno 29. E allora, quali saranno le scelte del nostro selezionatore? Che tipo di aspettative è lecito costruirsi considerata la nostra papabile rosa? Proviamo ad osservare i singoli reparti. <span id="more-1110"></span></p>
<p align="JUSTIFY">In porta, nessun dubbio: sarà ancora una volta <strong>Gianluigi Buffon</strong> il portiere inamovibile. <a href="http://www.gqitalia.it/sport/articles/2012/5/juve-buffon-papera-con-il-lecce-milan-a-1-campionato-riaperto">A parte un grossolano scivolone contro il Lecce</a>, rivelatosi alla fine ininfluente sulle sorti del campionato di Serie A, il portiere bianconero è reduce da una stagione ai massimi livelli ed è ancora oggi giustamente considerato come uno dei più forti portieri al mondo, se non il più forte in assoluto. Il suo primo sostituto sarà con molta probabilità Salvatore Sirigu, ex estremo difensore del Palermo ed attualmente titolare nel Paris Saint Germain di Carlo Ancellotti. Per il terzo posto dovrebbe profilarsi un ballottaggio tra Morgan de Sanctis (Napoli) e Emiliano Viviano (Palermo), con il primo leggermente favorito.</p>
<p align="JUSTIFY">La difesa sarà composta dal solido “blocco bianconero” (solo diciannove reti subite in campionato) con <strong>Barzagli, Chiellini, Bonucci,</strong> ai quali vanno aggiunti <strong>Maggio, Criscito</strong> e, con molta probabilità, <strong>Ogbonna</strong> del Torino. Inoltre, per la fascia destra ballottaggio <strong>tra Abate e Cassani</strong> (a mio avviso con Abate favorito), mentre per la fascia sinistra potrebbe essere lotta a tre tra <strong>Antonini, Balzaretti e De Ceglie</strong>. A primo impatto sembrerebbe questo il reparto meno competitivo della nostra nazionale, ma a onor del vero va detto che molti di questi giocatori hanno fatto in questa stagione molto meglio di quello che ci si potesse aspettare (si pensi ad Andrea Barzagli) e non sarebbe stupefacente pensare che facciano altrettanto bene in Polonia e Ucraina.</p>
<p align="JUSTIFY">A centrocampo Prandelli farà di certo affidamento su <strong>Pirlo, Marchisio, Nocerino, Montolivo, Thiago Motta e De Rossi</strong>. La corsa agli ultimi due posti sarà un difficile nodo da sciogliere per il nostro CT. Se una delle due caselle libere potrebbe essere prevedibilmente occupata da <strong>Aquilani</strong>, l&#8217;altra è soggetta ad una forte concorrenza: da un lato <strong>Simone Pepe</strong>, o magari la novità <strong>Giaccherini</strong>, dall&#8217;altro <strong>Diamanti</strong> del Bologna o <strong>Mauri</strong> della Lazio (con quest&#8217;ultimo però meno papabile a causa del suo <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-13/calcio-scommesse-121511.shtml?uuid=AbPP7ONF">presunto coinvolgimento nello scandalo scommesse).</a></p>
<p align="JUSTIFY">Per quanto riguarda la linea offensiva, quattro dovrebbero essere già certi; si tratta del recuperato <strong>Cassano, e di Giovinco, Balotelli e Di Natale</strong>. Gli altri due spazi a disposizione potrebbero essere occupati da <strong>uno tra Osvaldo e Borini</strong> (su quest&#8217;ultimo ricade la personale speranza del sottoscritto), mentre l&#8217;altro da uno <strong>tra Pazzini e Matri</strong>. Se “il pazzo” ha vissuto un&#8217;intera stagione nell&#8217; anonimato, nemmeno la prima punta bianconera sembra offrire le migliori garanzie, dopo aver vissuto un finale di stagione certamente molto al di sotto delle sue potenzialità. Non va nemmeno dimenticato nemmeno Fabio Quagliarella, che però sembra essere meno coinvolto nel giro della nazionale. Tuttavia, essendo ancora amareggiati per il grave infortunio del nostro Giuseppe Rossi, sarebbe ingiusto sminuire le potenzialità di questo reparto. In particolare, i primi quattro nomi di questa lista sono un mix di precisione, potenza, velocità, fantasia. Potrebbero far tremare qualunque difesa avversaria e regalarci, chissà, inaspettate e dolci sorprese.</p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong>Gabriele Pulvirenti</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>Prandelli al valzer dei numeri 10 mancanti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 11:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Agostino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa significa la maglia numero dieci per gli amanti del calcio italiano? Quale alone di magia avvolge questo numero e perché, nonostante oggi le rose dei calciatori vedano le numerazioni più variegate e fantasiose? Il mito è presto decodificato. A vestire la casacca numero dieci sono sempre stati, per lo meno nel Belpaese (ma non solo), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa significa la maglia numero dieci per gli amanti del calcio italiano? Quale alone di magia avvolge questo numero e perché, nonostante oggi le rose dei calciatori vedano le numerazioni più variegate e fantasiose? <strong>Il mito</strong> è presto decodificato. A vestire la casacca numero dieci sono sempre stati, per lo meno nel Belpaese (ma non solo), i giocatori più talentuosi e creativi, in grado di spostare gli equilibri di una partita per un verso o un altro grazie ad un tocco morbido, un assist geniale o un calcio piazzato. Insostituibili per tanti tifosi, difficilmente arruolabili per alcuni allenatori ma, di fatto, a loro si deve gran parte del fascino che il calcio emana sulle sue sterminate schiere di affezionati. <strong>Il “numero 10”</strong> corrispondeva nel calcio di una volta al ruolo del cosiddetto regista, ossia una sorta di direttore d’orchestra per i piedi del quale transitavano tutte le azioni; divenne col passare del tempo una cosiddetta seconda punta, ossia una sorta di fantasista offensivo incaricato di innescare centravanti e attaccanti esterni.</p>
<p><span id="more-1054"></span>Il calcio moderno presenta schemi estremamente evoluti e ruoli di fatto interscambiabili, dove tuttavia possono trovare spazio giocatori che rispecchino sia la prima che la seconda tipologia. Senza tuttavia affondare nelle sabbie del tempo, la storia recente del nostro calcio ha inanellato alcuni numeri dieci che hanno fatto la storia del pallone italico muovendosi principalmente sul fronte offensivo, realizzando caterve di gol e smarcando i centravanti attorno ai quali usavano svariare. Parliamo delle cosiddette “seconde punte”, capaci di nobilitare la mitica “10” con giocate sublimi e gol divenuti emblema della fantasia al potere. Come non ricordare allora <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MxFLDA8NnX4">il nostro “numero 10” per eccellenza</a>, quel signor <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Baggio">Roberto Baggio</a></strong> per ricordare il quale basta rimembrare alcuni esplicativi striscioni apparsi allo stadio “Rigamonti” di Brescia durante la sua ultima stagione agonistica: colui che il popolo dei calciofili italiani imparò ad amare come <em>Divin Codino</em> si vide dedicare sugli spalti attestati di stima come <em>“Io domani voto Baggio”</em> o <em>“Dio c’è ed ha il codino”</em>. Ma nella nazionale italiana che ci apprestiamo a sostenere agli <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com">europei</a>, il 10 azzurro non sarà evidentemente sulle sue spalle, calcisticamente già negli annali della memoria… Così come non potrà essere sulle spalle di seconde punte classiche come <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Zola">Gianfranco Zola</a></strong> o <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Mancini">Roberto Mancini</a></strong>, “10” di classe all’italiana dal piede fatato e dalla visione di gioco invidiabile che hanno incantato fino a non molti anni fa.</p>
<p><a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/RobertoBaggio2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1059" src="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/RobertoBaggio2-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a></p>
<p>Ridotte al lumicino le possibilità che la mitica “10” possa essere sulle spalle di un’altra grande seconda punta che ha segnato la storia degli ultimi 15 anni di Serie A: quel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Totti"><strong>Francesco Totti </strong></a>detto anche <a href="http://www.youtube.com/watch?v=q_AIftX4GDM">“l&#8217;ottavo re di Roma” per le gesta</a> pallonare nella capitale. Reduce da gravi infortuni che negli ultimi anni ne hanno compromesso prestazioni e serenità, età avanzata a parte, <em>“Er Pupone”</em>  ha concluso una stagione tutt’altro che brillante a Roma, così da annullare con tutta probabilità anche le residue speranze di convocazione paventate talvolta su alcune testate giornalistiche, nonostante Totti avesse dichiaratamente chiuso con la nazionale dopo l’indimenticabile mondiale vinto in Germania nel 2006. Certamente altrettanto improbabile che il “10” possa essere sulle spalle di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Del_Piero">Alex Del Piero</a></strong>, già immortale bandiera vivente della Juventus, reduce da una stagione esaltante per la compagine bianconera ma fuori dal giro azzurro ormai dal mondiale 2006. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=muXzikKWG9w"><em>“Pinturicchio”</em> ha corredato le gesta della “10”</a> con sontuose parabole ad effetto finite all’incrocio dei pali, ribattezzate segnature “alla Del Piero”, quindi con gol di rara bellezza ed importanza e con giocate virtuose e comportamenti signorili degni di un’esemplare icona del calcio bianconero. Ma non ci sono indizi sufficienti che facciano intravedere la maglia azzurra sulle spalle di “Alex”, peraltro prossimo a dire addio all’amata Juventus. Su chi dunque, ai prossimi europei, cadrà la pesantissima eredità di quella “10” indossata da nomi leggendari? Chi ricoprirà il ruolo di seconda punta tanto nobilitato? Di certo, la mitica “10” azzurra non sarà sulle spalle di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Rossi_(calciatore)">Giuseppe Rossi</a></strong>, infortunatosi gravemente al ginocchio e costretto lontano dai campi fino al 2013. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ntUHCb6u6MQ"><em>“Pepito”</em> sembrava avere le caratteristiche</a> più simili alle seconde punte sopra indicate, ma la cattiva sorte gli impedirà di potere raccogliere la sfida di un confronto a distanza con i mostri sacri del calcio tricolore di qualche anno fa. La stessa malasorte sembra incupire le prospettive di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jHt0K0s7D0M">un altro “10” ben noto alle cronache</a> del calcio nostrano, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Cassano">Antonio Cassano</a></strong>. <a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Milan/31-10-2011/milan-ansia-cassano-803516873837.shtml">Colpito da un ictus ischemico</a> prima delle Festività natalizie, <em>“Fantantonio”</em> è rimasto ai box della convalescenza fino agli inizi di Aprile ed il ritorno in campo ne ha evidenziato una condizione fisica approssimativa: ipotizzabile una convocazione ma non certo altrettanto l’impiego e la reale incisività. Chissà allora se il commissario tecnico Prandelli sceglierà di porre la “10” sulle spalle di <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/2012/balotelli-talento-al-bivio-tra-le-stelle-e-le-stalle/"><strong>Mario Balotelli</strong>, alla prese ancora con evidenti problemi </a>disciplinari che ne mettono a rischio la convocazione stessa.</p>
<p><a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/pirlo_juventus.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1060" src="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/pirlo_juventus-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p>O forse la affiderà sulle spalle di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Di_Natale">Totò Di Natale</a></strong>, reduce dall’ennesima stagione caratterizzata da soddisfazioni e gol a grappoli presso la magnifica “università internazionale del calcio” chiamata Udinese: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=sDgBRHeAPWs">Totò brilla ancora, alle soglie dei 35 anni</a>, per fiuto del gol, rapidità di scatto e tiro a rete, visione periferica del gioco d’attacco. Nonostante le prestazioni poco convincenti nelle poche occasioni avute in maglia azzurra in passato, la sua convocazione è pressoché certa anche in ragione dei <a href="http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcio_la_nazionale/articoli/81888/prandelli-ha-sceltosi-a-di-natale.shtml">segnali arrivati dalla Asics</a>, sponsor cui il giocatore è legato. Grandi speranze si levano infine nel Belpaese nei confronti di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sebastian_Giovinco">Sebastian Giovinco</a></strong>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=710ardZ7uvc">164 centimetri di dinamismo e classe</a>: sarà in grado la “formica atomica” di consacrarsi anche in maglia azzurra dopo anni di “cellofanatura” nelle panchine juventine e un’ultima stagione scoppiettante a Parma? In conclusione, la nostra nazionale non sembra arrivare con un “10” classico degno delle icone degli ultimi decenni, mentre lo stesso parco attaccanti che il CT Prandelli sceglierà rimane un rebus. Forse il vero numero dieci di quest’Italia, per il ruolo di regista che riporta alla sua antica concezione calcistica, risponderà al nome di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Pirlo">Andrea Pirlo</a></strong>. In grado di trascinare la Juventus alla conquista di uno scudetto del tutto imprevedibile ad inizio stagione, Pirlo appare l’unico “fantasista”, seppure impegnato davanti alla difesa nel ruolo di “playmaker basso” (per usare un gergo da pallacanestro) e non a ridosso del terminale offensivo, in grado di interpretare magistralmente quel copione romantico fatto di pennellate e lampi di genio, imprevedibilità e decisività che costituiscono l’essenza di un “numero 10”. Così, nel valzer dei numeri dieci mancanti, la nazionale di Prandelli si affida a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=M6bq8CPAJIU">un direttore d’orchestra silenzioso e atipico</a>, dai lineamenti tristi e dal carattere mite e taciturno, cresciuto a Brescia a polenta e pallone ispirandosi proprio al mito di Roberto Baggio. A prescindere dai loro interpreti, ancora in parte sconosciuti, che inizino le danze allora: forse non sarà la consueta Italia dei numeri dieci ma, in fondo, sono solo numeri&#8230;</p>
<p><em><strong> Mario Agostino</strong></em></p>
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		<title>Puyol crac: Europeo a forte rischio!</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 22:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiorgioTosto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Brutta tegola in casa Spagna. A trentatré giorni dalla sfida inaugurale del gruppo C che opporrà le furie rosse agli azzurri di Prandelli, il selezionatore iberico Vicente Del Bosque perde per infortunio uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Il vice-capitano della nazionale Carles Puyol, infatti, in seguito a uno scontro di gioco nel corso del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brutta tegola in casa <strong>Spagna</strong>. A trentatré giorni dalla sfida inaugurale del <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/i-gruppi-degli-europei-2012/">gruppo C</a> che opporrà le furie rosse agli azzurri di Prandelli, il selezionatore iberico Vicente Del Bosque perde per infortunio uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Il vice-capitano della nazionale <strong>Carles Puyol</strong>, infatti, in seguito a uno scontro di gioco nel corso del derby dello scorso sabato tra Barcellona ed Espanyol, ha riportato una lesione al ginocchio destro che renderà necessario – secondo quanto riportato dal <a href="http://www.fcbarcelona.com/football/first-team/detail/article/carles-puyol-to-miss-copa-del-rey-final">sito ufficiale del club <em>blaugrana</em> </a>– un intervento in artroscopia da effettuare il prossimo dodici di maggio.<span id="more-1085"></span><a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/carlos-puyol-spagna.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1090" title="carlos puyol spagna" src="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/carlos-puyol-spagna.jpg" alt="carlos puyol spagna" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Per il calciatore catalano si prevede uno stop di almeno sei settimane:  il tecnico del Barcellona Guardiola, quindi, non avrà a disposizione il difensore per la finale di Coppa del Re contro l’Atheltic Bilbao e, fra l’altro, verrà rinviata a data da destinarsi la presenza numero 100 di Puyol con la maglia della &#8220;<em>Roja&#8221;</em><strong>.</strong></p>
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		<title>Alla scoperta dei nostri avversari: l’Irlanda</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiorgioTosto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diciotto giugno, diciotto anni dopo, è ancora Italia contro Repubblica d’Irlanda. Strane coincidenze a parte, la speranza più grande è che il risultato e soprattutto la prestazione degli azzurri siano diametralmente opposti a quella dei ragazzi di Arrigo Sacchi in quel caldo pomeriggio estivo al Giants Stadium di New York. I ricordi corrono indietro nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciotto giugno, diciotto anni dopo, è ancora <strong>Italia contro Repubblica d’Irlanda</strong>. Strane coincidenze a parte, la speranza più grande è che il risultato e soprattutto la prestazione degli azzurri siano diametralmente opposti a quella dei ragazzi di Arrigo Sacchi in quel caldo pomeriggio estivo al Giants Stadium di New York. I ricordi corrono indietro nel tempo fino ad arrivare a quel debutto nel mondiale americano del 1994, carico di attese e di grande ottimismo nell’affrontare una squadra che sembrava ampiamente alla portata di Roberto Baggio e soci: dopo un inizio promettente, però, le speranze italiane si infransero sulla <a title="Il gol di Houghton all'Italia" href="http://www.youtube.com/watch?v=uXauYVy_dws">beffarda parabola di Ray Houghton</a> che, lesto ad approfittare di un approssimativo disimpegno di Baresi, si prese beffe di un Pagliuca colpevolmente fuori dai pali. <span id="more-1043"></span></p>
<p><object width="420" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nMQ44n8Bqxo?version=3&amp;hl=en_GB" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="420" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/nMQ44n8Bqxo?version=3&amp;hl=en_GB" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Il brutto precedente dev’essere da monito agli azzurri di<strong> Prandelli</strong> perché l’Irlanda, pur non essendo tra le favorite del torneo, è una squadra che fa del ritmo e della forza fisica la sua arma principale. Il vero fuoriclasse, però, non sarà in campo, bensì in panchina. Il “fattore Trap”, infatti, non può non essere preso in considerazione: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Trapattoni">Giovanni Trapattoni</a>, classe 1939, uno degli allenatori più vincenti nella storia del calcio, capace di trionfare in quattro campionati diversi e di alzare ben sette trofei internazionali, è accompagnato da un carisma e da un impatto mediatico da fare invidia ai vari Mourinho e Guardiola, ed è considerato a Dublino e dintorni come un vero e proprio eroe nazionale. Dopo la qualificazione sfiorata al Mondiale sudafricano del 2010, dove l’Irlanda fu eliminata ai play-off dalla Francia anche grazie a un clamoroso fallo di mani di Henry non visto dalla terna arbitrale, il Trap ha condotto i suoi ragazzi al secondo posto nel <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/euro-2012/classifiche-qualificazioni-euro-2012/">gruppo B</a> dietro la Russia di Advocaat e, forse compensato dalla sorte dopo lo scippo subito a Parigi due anni prima, ha affrontato negli spareggi l’abbordabile Estonia, travolta nell’andata a Tallin per 4-0 prima del pareggio della partita di ritorno a Dublino che ha sancito la qualificazione dei verdi d’Irlanda alla fase finale degli <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/">Europei in Polonia e Ucraina</a>.</p>
<p><a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2011/10/trapattoni_irlanda.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-744" title="trapattoni_irlanda" src="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2011/10/trapattoni_irlanda-150x150.jpg" alt="trapattoni_irlanda" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Trap a parte, la squadra che dopo 24 anni tornerà a calcare il palcoscenico della fase finale di un Europeo può contare su alcune buone individualità. Partendo dalla porta, troviamo il veterano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shay_Given">Shay Given</a> che, con ben 120 gettoni, detiene il record di presenze assolute in nazionale: considerato a ragion veduta tra i primi undici migliori giocatori della Premier League nello scorso decennio, il portiere irlandese, dopo essere stato scaricato dal Manchester City per far posto al giovane Joe Hart, ha difeso in questa stagione i pali dell’Aston Villa, risultando decisivo per la permanenza in massima serie dei <em>Villans</em> con una parata da urlo nel derby del 29 aprile scorso contro il West Bromwich Albion. Spostandoci in difesa, i nomi di maggior richiamo sono sicuramente quelli del versatile difensore John O’Shea (classe 1981), una vita alla corte di Sir Alex Ferguson e adesso in forza al Sunderland, e del trentaduenne difensore centrale Richard Dunne , miglior giocatore del 2011 della nazionale irlandese, ex capitano del Manchester City e adesso compagno di squadra di Given all’Aston Villa. A metà campo il giocatore più conosciuto dal grande pubblico è sicuramente da Damien Duff (1979), talentuoso esterno sinistro che ha vissuto i suoi momenti migliori nel primo Chelsea di Roman Abramovich; da non dimenticare poi l’estroso Aiden McGeady (1986), ala destra dello Spartak Mosca, uno degli intoccabili nello scacchiere di Trapattoni e occhio anche al grintoso mediano Glenn Whelan, che segnò un gran gol all’Italia in una partita valida per le qualificazioni ai Mondiali 2010, poi finita 2-2. Nel reparto avanzato, infine, come non ricordarci di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robbie_Keane">Robbie Keane</a>, talento e velocità abbinato a un grande senso del gol: l’ex interista, con 53 gol, detiene anche il record di reti segnate in nazionale.</p>
<p>Esperienza dunque, grande coesione e spirito di sacrificio: queste le armi migliori di una Irlanda che, nonostante la carta d’identità ingiallita dei suoi giocatori più rappresentativi, si presenta come la vera e propria mina vagante del <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/i-gruppi-degli-europei-2012/">gruppo C</a>. Parafrasando una perla di saggezza dello stesso Trapattoni, quindi, ci sentiamo di dare un avviso di prudenza a Italia e Spagna: “don’t say cat, when you have not in the sac!”</p>
<p><em><strong>Giorgio Tosto</strong></em></p>
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		<title>Euro 2012: luci e ombre sull’Ucraina</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 17:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Pulvirenti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A poco più di un mese dall&#8217;avvio dei campionati europei di calcio in Polonia e Ucraina, la naturale aspettativa e speranza di poter discutere esclusivamente di sport, di colori, di festa e di gioia, cade tristemente nel vuoto essenzialmente per due rilevanti problematiche di uno dei paesi ospitanti, l&#8217;Ucraina. Già da alcuni mesi era venuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A poco più di un mese dall&#8217;avvio dei <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/">campionati europei di calcio in Polonia e Ucraina</a>, la naturale aspettativa e speranza di poter discutere esclusivamente di sport, di colori, di festa e di gioia, cade tristemente nel vuoto essenzialmente per due rilevanti problematiche di uno dei paesi ospitanti, l&#8217;<strong>Ucraina</strong>. Già da alcuni mesi era venuta alla luce <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/13/ucraina-arrivano-europei-calcio-mattanza-animali-randagipulire-strade/190951/-ri">l&#8217;atroce carneficina dei randagi</a>  per &#8220;ripulire&#8221; le strade di  Kiev e dintorni. Da pochi giorni si discute invece con preoccupazione dei problemi legati alla tenuta democratica del paese e  alla situazione dal punto di vista della tutela dei diritti umani. In particolare, <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2012/04/30/news/timoshenko_gnudi_sport_non_pu_voltarsi_da_altra_parte-34225133/">l&#8217;arresto dell&#8217;ex primo ministro Yulia Tymoschenko</a> e le presunte violenze subite in carcere hanno sollevato un&#8217;ondata di polemiche e timori. Il <strong>cancelliere tedesco Angela Merkel</strong> ha annunciato che potrebbe non partecipare ad alcun match del campionato che si svolga in Ucraina, così come <strong>Josè Manuel Barroso</strong>, presidente della  Commissione europea. Addirittura la UEFA avrebbe ipotizzato uno slittamento di un anno dei campionati europei, salvo poi rettificare sostenendo che la suddetta ipotesi non aveva alcun fondamento.<span id="more-1007"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta evidentemente di due problematiche molto diverse tra loro e nessuna delle due può essere presa sottogamba o ignorata. Paradossalmente, proprio una manifestazione sportiva e di festa ha portato alla luce queste drammatiche realtà che, purtroppo, riflettono problemi datati e strutturali del paese. Ciò che deve essere certo è che istituzioni come la <strong>UEFA</strong> e i capi di stato e di governo dei paesi europei hanno il dovere di elaborare delle soluzioni a queste problematiche. Per restare in tema, anche loro devono giocare una partita importante, non soltanto per assicurare che la festa e la bellezza del campionato di calcio venga preservata, ma anche per viverlo all&#8217;interno di un luogo &#8220;ripulito&#8221; dalle ingiustizie.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Gabriele Pulvirenti</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Roy Hodgson nuovo ct dell’Inghilterra</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 08:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roy Hodgson è il nuovo allenatore dell&#8217;Inghilterra. La nomina dell&#8217;ex allenatore dell&#8217;Inter (ma anche Udinese), attualmente alla guida del West Bromwich Albion, è arrivata a sorpresa e mette fine alle voci, insistenti, che avevano indicato in Redknapp il nuovo probabile mister della nazionale inglese. Hodgson prende dunque il posto di Fabio Capello, che a Febbraio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Roy Hodgson</strong> è il nuovo allenatore dell&#8217;<strong>Inghilterra</strong>. La nomina dell&#8217;ex allenatore dell&#8217;Inter (ma anche Udinese), attualmente alla guida del West Bromwich Albion, è arrivata a sorpresa e mette fine alle voci, insistenti, che avevano indicato in Redknapp il nuovo probabile mister della nazionale inglese.</p>
<p><a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/roy-hodgson.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1000" title="Roy Hodgson" src="http://www.europei-di-calcio-2012.com/wp-content/uploads/2012/05/roy-hodgson-150x150.jpg" alt="Roy Hodgson allenatore Inghilterra" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Hodgson prende dunque il posto di <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/2012/fabio-capello-lascia-linghilterra/">Fabio Capello, che a Febbraio aveva annunciato il suo addio alla panchina inglese</a>, in disaccordo con la Federazione (FA), ma anche con buona parte della squadra.</p>
<p>Il compito di Hodgson non sarà facile: a solo un mese dall&#8217;inizio degli <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com">Europei 2012</a>, l&#8217;Inghilterra dovrà dimostrare solidità e coesione per potere ambire ad un piazzamento prestigioso, o alla vittoria di Euro 2012.</p>
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		<title>Euro 2012: Spagna e Germania in pole, ma i giochi sono aperti</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 19:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Pulvirenti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Soltanto quarantadue giorni ci separano dall&#8217;inizio degli europei di calcio in Polonia e Ucraina. Giorno 8 giugno, alle 18.00, Polonia e Grecia daranno il via a una manifestazione che milioni di persone, in Europa e nel mondo, aspettano con trepidazione. E a onor del vero, è difficile credere che non sarà uno spettacolo di alto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Soltanto quarantadue giorni ci separano dall&#8217;inizio degli <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/">europei di calcio</a> in Polonia e Ucraina. Giorno 8 giugno, alle 18.00, Polonia e Grecia daranno il via a una manifestazione che milioni di persone, in Europa e nel mondo, aspettano con trepidazione.</p>
<p style="text-align: justify;">E a onor del vero, è difficile credere che non sarà uno spettacolo di alto livello. Le statistiche, i numeri, le classifiche e gli eventi parlano chiaro: oltre ad avere una<strong> Spagna</strong> campione in carica d&#8217;Europa e del mondo, non si può dimenticare che tre delle quattro finaliste della passata edizione dei campionati del mondo (2010) sono nazionali europee: ovviamente la Spagna, vincitrice in finale sull&#8217;Olanda, e la <strong>Germania</strong>, classificatasi terza dopo aver sconfitto 3-2 l&#8217;Uruguay del maestro Oscar Tabarez nella “finalina” per il terzo e quarto posto.<span id="more-973"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Classifica_mondiale_della_FIFA">Rankig della Fifa</a> attualmente sette nazionali europee fanno parte della blasonata top ten, mentre purtroppo l&#8217;<strong>Italia</strong> è scivolata al dodicesimo posto, addirittura dietro la Russia. Delle sedici nazionali presenti agli europei, soltanto i padroni di casa, (Polonia e Ucraina) e la Repubblica Ceca sono fuori dalle prime venti posizioni della stessa classifica. Insomma, sembrano esserci tutti gli ingredienti per un campionato spumeggiante e aperto a possibili risultati sorprendenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Malgrado tutti i bookmakers siano concordi nel&#8217;assegnare a <strong>Spagna e Germania</strong> le maggiori probabilità di aggiudicarsi il torneo (rispettivamente quotate a 3,5 e a 4), molte altre squadre si inseriscono di diritto nel novero dei potenziali candidati al titolo. In primo luogo l&#8217;<strong>Olanda</strong>, (quotata a 8,5) e a seguire l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> di Stuart Pearce (quotata a 10). Poi particolare attenzione a <strong>Francia e Italia</strong>; oltre a doversi riscattare dalle prestazioni assolutamente fallimentari dei mondiali in Sudafrica, entrambe le squadre appaiono rivitalizzate, quantomeno dal punto di vista mentale, dalle gestioni Blanc e Prandelli. Infine, attenzione agli outsiders; in molte competizioni calcistiche non è lecito meravigliarsi nel vedere la <a href="http://fangoenuvole.blogspot.com/2008/06/la-storia-degli-europei-le-sorprese.html">“squadra sorpresa”</a>. Fu così con la vittoria della Danimarca ai campionati europei del 1992 o con la vittoria della Grecia nell&#8217;edizione del 2004.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/QUeaX_jMPZc" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">O ancora, il sorprendente Uruguay di Tabarez, giunto sino alle semifinali dei campionati del mondo del 2010. E allora, a chi spetterà questa volta rivestire questo ruolo? Ad ognuno di voi le proprie considerazioni e impressioni. Cè chi magari sarà colpito, più emozionalmente che altro, dall&#8217;Irlanda del Trap o magari dalla Svezia trascinata da Ibrahimovic. O chi, come il sottoscritto, guarderà con interesse alla strada del <strong>Portogallo</strong>. Una nazionale sempre densa di grandi individualità e con un <strong>Cristiano Ronaldo</strong> possibilmente motivato a dimenticare in fretta l&#8217;amara eliminazione dalla Champions League.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Gabriele Pulvirenti</strong></em></p>
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		<title>Gli Europei 2012 sul vostro smartphone</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 21:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; diventato molto comune seguire i risultati della squadra di calcio del cuore attraverso il proprio smartphone: cosi siamo andati alla ricerca delle migliori app che permettano di seguire gli Europei 2012. Al momento la migliore app sembra essere quella fornita dalla Uefa, scaricabile da qui. L&#8217;applicazione è gratuita, e fornisce le informazioni relative alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; diventato molto comune seguire i risultati della squadra di calcio del cuore attraverso il proprio smartphone: cosi siamo andati alla ricerca delle migliori app che permettano di seguire gli <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/">Europei 2012</a>. Al momento la migliore app sembra essere quella fornita dalla Uefa, scaricabile da <a href="http://www.uefa.com/mobile/uefacom/index.html">qui</a>. L&#8217;applicazione è gratuita, e fornisce le informazioni relative alle partite, le classifiche e altre info sugli Europei. Purtroppo gli highlights non sono invece gratis, e bisogna pagare per vedere i goal delle partite.</p>
<p>Se invece volete seguire gli <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/">Europei 2012</a> senza installare una app, vi consigliamo di usare il nostro sito accedendovi direttamente dal vostro smartphone: <a href="http://www.europei-di-calcio-2012.com/">Europei di calcio 2012.com</a> è già ottimizzato per i telefonini e continuerà a fornirvi tutte le news sulle partite e i gruppi, le analisi e i consigli per seguire al meglio Euro 2012!</p>
<p>&nbsp;</p>
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