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	<title>Extralife Blog</title>
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	<description>Che te lo dico a fare &#124; Pensieri sparsi per la Rete</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 May 2013 10:34:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>5 maggio</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Extralife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personal love]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; difficile trasportare sulla carta, o sulla tastiera di un computer, le emozioni che divorano le giornate in questo periodo. Questo scritto serve per primo a me stesso, non sono un esibizionista ma credo che poter gridare le ragioni del momento non possa che farmi bene. Non so se altri avranno tempo o voglia di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; difficile trasportare sulla carta, o sulla tastiera di un computer, le emozioni che divorano le giornate in questo periodo.</p>
<p>Questo scritto serve per primo a me stesso, non sono un esibizionista ma credo che poter gridare le ragioni del momento non possa che farmi bene. Non so se altri avranno tempo o voglia di leggere tutto questo. Non è una richiesta di aiuto. Non è un ultimo messaggio. E&#8217; solamente il tentativo estremo per capire cosa sta succedendo in questa fase della mia vita.</p>
<p>Qualche giorno fa mi pensavo vittima delle mie stesse decisioni, ma non posso definirmi tale se credo nel cambiamento che tutto questo può portare. Stringo i denti, sì, mi sveglio appesantito perciò che c&#8217;era ed ora non c&#8217;è più, ma cosa posso farci? Una canzone dice &#8220;scordiamoci il passato&#8221; ma è proprio questo quello che devo fare ora? Annientare i sentimenti per poter andare avanti. E&#8217; questa la vita? Ho vissuto per anni anestetizzando ciò che il cuore voleva dirmi, ora che nel dolore ho capito cosa provavo e posso ancora provare devo fare finta di nulla? Chiudere e ricominciare da solo?</p>
<p>Tanto ho detto e tanto mi sono rimangiato, ricreduto su ciò che pensavo o volevo fare. La vita è strana. La vita è difficile. Ma noi lo siamo ancora di più.</p>
<p>Adesso è il tempo dei ricordi, dei malumori, dei risentimenti e del rammarico per le situazioni che mi sono lasciato sfuggire di mano, per i momenti che non ho giustamente celebrato, per tutti gli istanti in cui potevo vivere grazie ad un solo sorriso ed invece mi perdevo nelle nebbie della vita.</p>
<p>Quante cose. Quanti pensieri. Ora è tutto diverso. Non posso cambiare ciò che è. Ma posso cambiare me stesso. Cambiamento e crescita: le parole chiave di questi mesi.</p>
<p>Il 5 maggio ho chiuso definitivamente un rapporto dopo 4 anni intensi e ricchi di emozioni e sentimento. Il 5 maggio pensavo di aver perso la persona più preziosa della mia vita. E lo penso tutt&#8217;ora. Ma le persone si muovono in base alle scelte e le nostre stesse decisioni influiscono su tutto questo. Io a fine anno ho fatto una scelta, tutto poi è stato di conseguenza. Ora non posso far altro che digerire ciò che è: resto solo a celebrare il ricordo e l&#8217;importanza degli ultimi miei 4 anni. Lei invece va avanti in altro modo. Ma non è un&#8217;accusa, è solo la constatazione dei differenti modi di reagire ai problemi.</p>
<p>Non conosco il futuro. So solo che voglio crescere, crescere tanto per poter godere appieno della vita.</p>
<p>Perchè la vita è bella. D&#8217;altronde non avremmo amore senza un pò di dolore.</p>
<p>Perciò vivete, vivete appieno le vostre giornate, qui ed ora, il presente è l&#8217;unico momento che possiamo per un istante tenere in mano. Non lasciatevelo sfuggire.</p>
<p>Grazie Francesca. I 4 anni che hai dedicato a noi resteranno per sempre tra le colonne per la costruzione del mio futuro. Il ricordo vivo sarà forza per andare avanti. Il sacrificio del nostro rapporto varrà una vita ricca di serenità e amore per entrambi. Ognuno sulla propria strada, forse.</p>
<p>Grazie.</p>
<p><em>Luca</em></p>
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		<title>La Fiat ora si dà al porno</title>
		<link>http://extralife.altervista.org/blog/save-the-planet/la-fiat-ora-si-da-al-porno/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jul 2012 15:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Extralife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Save the planet]]></category>

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		<description><![CDATA[Un marchio così verrà certo ricordato, magari tra le pagine in cui compare anche Elena Grimaldi o Rocco Siffredi. Per la gioia degli studenti, anche quelli di Brand Design. Notate la vigorosa presenza nel disegno? P.S.: Potete comodamente visitare il sito web di Fiat Autonomy passando da qui: http://www.fiatautonomy.com Buona visione!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un marchio così verrà certo ricordato, magari tra le pagine in cui compare anche <strong>Elena Grimaldi</strong> o <strong>Rocco Siffredi</strong>. Per la gioia degli studenti, anche quelli di <em>Brand Design</em>.</p>
<p><a href="http://extralife.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/07/logo_fiat_autonomy.png"><img class="alignnone size-full wp-image-275" title="Logo Fiat Autonomy" src="http://extralife.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/07/logo_fiat_autonomy.png" alt="" width="92" height="101" /></a></p>
<p>Notate la vigorosa presenza nel disegno?</p>
<p>P.S.: Potete comodamente visitare il sito web di <em>Fiat Autonomy</em> passando da qui: <a title="Fiat Autonomy site" href="http://www.fiatautonomy.com/" target="_blank">http://www.fiatautonomy.com</a></p>
<p>Buona visione!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il freddo dentro di noi</title>
		<link>http://extralife.altervista.org/blog/energia-e-pensiero/il-freddo-dentro-di-noi/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Extralife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia e Pensiero]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni di freddo intenso, Simone Perotti commenta così la vera emergenza. Quella dell&#8217;anima. Buona lettura. In questi giorni di freddo tagliente rido come un matto. Tutte le volte che passo davanti a una finestra, o allo specchio che ho in bagno, guardo la mia immagine riflessa e rido, ma sul serio, non per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni di freddo intenso, <em>Simone Perotti</em> commenta così la vera emergenza. Quella dell&#8217;anima.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<blockquote><p>In questi giorni di freddo tagliente <strong>rido come un matto</strong>. Tutte le volte che passo davanti a una finestra, o allo specchio che ho in bagno, guardo la mia immagine riflessa e rido, ma sul serio, non per dire. Quello che vedo è un enorme fagotto antropomorfo, che a dispetto della roba che ha addosso, è pure congelato. E giù a ridere…</p>
<p>Il freddo è una variabile psicologica, o almeno lo sono i suoi effetti.  Come per il piacere, esistono due tipi di freddo: quello <strong>reale </strong>e quello <strong>percepito</strong>. Quello reale conta poco, come sempre poco conta l’oggettività, diciamo un trenta per cento. Quello che vale di più è la percezione, che è una funzione composta da una molteplicità di fattori, quasi tutti legati all’emozione e alla mente.</p>
<p>In se e per sé la situazione è questa: Per vivere qui quando fa freddo <strong>occorre avere addosso</strong>: sottocerata di microfibra pantaloni e maglia; salopette di pile da vela integrale; maglia in polartek; due pile grossi; giaccone di pile stile Armadouk; due paia di calze; cappello di microfibra; guanti. Ricordo il primo inverno in cui, a questo, si aggiungeva la pioggia. Avevamo dimenticato la guaina e avevo trentasei vie d’acqua tra tegole e legno. Dunque, più di una volta, ho dormito con la cerata oceanica. La cosa che mi disturbava di più era il tic-tic-tic della <strong>goccia sulla schiena</strong>. Non riuscivo a prendere sonno.</p>
<p>Martedì è venuta una troupe televisiva, sono stati qui un giorno intero, e volevano morire, non potevano credere che fosse così freddo. E non era ancora nevicato…. Il tutto dipende dal fatto che casa mia è di pietra, per nulla coibentata, è poco meno che vivere all’esterno. E poi non uso petrolio o gas per il riscaldamento, solo camino e, in questi giorni, stufa a pellets che di solito, invece, non accendo. E’ riservata a quando viene la mia compagna o qualche amico, cui non voglio far pagare il prezzo delle mie scelte. Ma il camino e il pellets non possono essere bruciati a ciclo continuo. Se non economizzo il primo, la legna non mi basta per finire l’inverno, mentre per il secondo ho un budget che non posso sforare. In sintesi, descritta così, casa mia dovrebbe essere <strong>un inferno</strong>.</p>
<p>Va detto che non abito a Stoccolma, ma nel Levante ligure, dove queste condizioni di freddo sono eccezionali e, durante l’inverno, le settimane veramente dure sono tre o quattro al massimo. Ma il punto è un altro: <strong>il freddo percepito</strong>. Io ho effettivamente freddo, non posso negarlo. La mia vita si svolge esclusivamente entro un metro dal camino, quando è acceso. Ma non soffro. Non sto male. Non rinnego la mia scelta di trovarmi qui. Mi copro come dovessi affrontare un deserto polare. Escogito ogni sistema, ogni ritmo della giornata, per cavarmela. Oggi c’è il sole, ad esempio, e io mi metto a far cose solo dove i raggi tiepidi entrano dalle finestre. Poi mi muovo: ogni due ore spacco legna, faccio qualche lavoro all’esterno, cioè mi scaldo col movimento. Mangio cose bollenti, che per un paio d’ore cambiano la mia temperatura interna. E poi, soprattutto, <strong>rido quando mi vedo allo specchio</strong>. E il riso scalda. Magari non il corpo, <strong>ma l’anima sì</strong>.</p>
<p>L’essenziale, dunque, ancora una volta, è non morire. Meglio avere freddo all’interno di una vita percepita come sensata, che essere al calduccio in una vita di merda. Poco fa ho chiamato un amico e ho scoperto che era <strong>domenica</strong>. Non lo sapevo. Quando ho realizzato che domani è lunedì, che girare in città sarà un inferno, che dovunque si polemizza sulla protezione civile, sulle ferrovie, sul traffico impazzito… ho sorriso. Mi è parso subito <strong>meno freddo</strong>.</p></blockquote>
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		<title>Come uscire dal gruppo Home di Windows 7</title>
		<link>http://extralife.altervista.org/blog/tip-tricks/come-uscire-dal-gruppo-home-di-windows-7/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 20:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Extralife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tip & tricks]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Gruppo home è la nuova funzionalità introdotta in Windows 7 che semplifica il procedimento di condivisione di file e stampanti tra due o più computer all’interno di una rete domestica o di una piccola realtà lavorativa priva di un server di rete Così la stessa Microsoft spiega l&#8217;innovativa funzione del sistema operativo introdotto a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il <strong><em>Gruppo home</em></strong> è la nuova funzionalità introdotta in <em>Windows 7</em> che semplifica il procedimento di condivisione di file e stampanti tra due o più computer all’interno di una rete domestica o di una piccola realtà lavorativa priva di un server di rete</p></blockquote>
<p>Così la stessa <em>Microsoft</em> spiega l&#8217;innovativa funzione del sistema operativo introdotto a metà 2009.</p>
<p><strong>Semplificare &amp; condividere</strong>. Bella idea. Peccato che gli ingegneri <em>Microsoft</em> si siano dimenticati i buoni propositi dopo poco. Infatti:</p>
<blockquote><p>La funzione <strong><em>Gruppo home</em></strong> funziona solo tra computer che utilizzano <em>Windows 7</em></p></blockquote>
<p>Come dire: comprate tutti <em>Windows 7</em>. E&#8217; il migliore. E se volete godere delle sue eccezionali funzionalità non potete far altro che buttare il vostro nuovo <em>MacBook Air</em> o il potente <em>Ubuntu</em> appena installato su quel vecchio computer salvato dalla discarica.</p>
<p>Già, la commerciale <em>Microsoft</em> non si smentisce mai.</p>
<p>Dunque se volete <strong>accedere ai file condivisi</strong> tra un pc con <em>Windows 7</em> e altri computer con differenti sistemi operativi il consiglio è quello di uscire dal <strong><a title="Il Gruppo Home di Windows 7" href="http://www.microsoft.com/business/it-it/Content/Pagine/article.aspx?cbcid=53" target="_blank"><em>Gruppo Home</em></a></strong> predefinito.</p>
<p>Ecco come fare seguendo le semplici istruzioni di casa <em>Redmond</em>:</p>
<ul>
<li>Fare clic sul pulsante <strong><em>Start</em></strong>, scegliere poi <strong><em>Pannello di controllo</em></strong>, digitare <em>gruppo home</em> nella casella di ricerca e quindi fare clic su <strong><em>Gruppo Home</em></strong>.</li>
<li>Fare clic su <strong><em>Esci dal gruppo home</em></strong>.</li>
</ul>
<p>Il tutto è corredato da un <em><strong><a title="Uscire dal Gruppo Home di Windows 7: Le istruzioni Microsoft" href="http://windows.microsoft.com/it-IT/windows7/Leave-a-homegroup" target="_blank">video</a></strong></em> visibile ovviamente solo da chi ha installato il plugin <em>Microsoft Silverlight</em> (non si smentiscono mai quegli zozzoni, se non hai i loro prodotti ti tagliano fuori)<em>.<br />
</em></p>
<p>Se si vuole <strong>disabilitare completamente gli Home Group</strong> e far scomparire la loro icona dal pannello laterale dell’Esplora risorse è sufficiente seguire invece le seguenti istruzioni:</p>
<ol>
<li>Entrare nel <strong>Pannello di controllo</strong></li>
<li>Selezionare la voce <strong>Network and Internet</strong> (Rete e Internet)</li>
<li>Selezionare la voce <strong>Home Group</strong></li>
<li>Cliccare sul collegamento <strong>Leave the homegroup</strong> e poi su <strong>Finish</strong> per disconnettere il proprio computer da qualsiasi Gruppo Home</li>
<li>Recarsi nel menu <strong>Start</strong>, digitare <strong>services.msc</strong> nel box di ricerca veloce e premere <strong>Invio</strong></li>
<li>Fare doppio click sulla voce <strong>HomeGroup Listener</strong>, cliccare sul pulsante <strong>Stop</strong> per fermare il servizio ed impostare il tipo di avvio su <strong>Disabled</strong></li>
<li>Ripetere l&#8217;operazione anche per la voce <strong>HomeGroup Provider</strong>: cliccare sul pulsante <strong>Stop</strong> per fermare il servizio ed impostare il tipo di avvio su <strong>Disabled</strong></li>
<li>Recarsi poi nel menu <strong>Start</strong>, digitare <strong>gpedit.msc</strong> nel box di ricerca veloce e premere il tasto <strong>Invio</strong></li>
<li>Portarsi in Local <strong>Computer Policy</strong> -&gt; <strong>Computer Configuration</strong> -&gt; <strong>Administrative Templates</strong> -&gt; <strong>Windows Components</strong> -&gt; <strong>HomeGroup</strong></li>
<li>Selezionare la voce <strong>Prevent the computer from joining a homegroup </strong>ed impostare il suo valore su <strong>Enabled</strong></li>
<li><strong>Riavviare</strong> infine il computer</li>
</ol>
<p>Fatto tutto ciò siete ad un passo dal poter condividere file e risorse tra computer differenti ma per questo ovviamente avrete forse bisogno di altri suggerimenti&#8230; Perciò: alla prossima!</p>
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		</item>
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		<title>Editare un intervento su Facebook</title>
		<link>http://extralife.altervista.org/blog/tip-tricks/editare-un-intervento-su-facebook/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 11:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Extralife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tip & tricks]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho fatto alcuna ricerca nel Web e non voglio vantarmi di questa scoperta perchè immagino sia già datata e ben documentata ma un pò di orgoglio rimane. Qualche giorno fa mi è capitato di editare inavvertitamente un commento postato sulla bacheca di Facebook perciò lascio questo piccolo articolo in modo tale da essere d&#8217;aiuto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho fatto alcuna ricerca nel Web e non voglio vantarmi di questa scoperta perchè immagino sia già datata e ben documentata ma un pò di orgoglio rimane.<br />
Qualche giorno fa mi è capitato di editare inavvertitamente un commento postato sulla bacheca di Facebook perciò lascio questo piccolo articolo in modo tale da essere d&#8217;aiuto per chi ancora non sa come modificare un intervento (commento o post) pubblicato tra le pagine del social network per eccellenza (eccellenza di cosa non si sa&#8230;).</p>
<p>Procedura per l&#8217;edit di un post/articolo/commento:</p>
<ul>
<li>Selezionare il testo del vostro intervento</li>
<li>Posizionare il mouse sul pulsante X in alto a destra</li>
<li>Editare il messaggio a piacere</li>
<li>Premere invio da tastiera per confermare</li>
</ul>
<p>Buon editing a tutti!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il logo del Ministero dell&#8217;Interno è solo una brutta copia</title>
		<link>http://extralife.altervista.org/blog/news/il-logo-del-ministero-dellinterno-e-solo-una-brutta-copia/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 10:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Extralife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia non capita mai che i furbetti e i malintenzionati vadano in ferie. E&#8217; successo tempo fa per il caso Italia.it (il sito costò più di 58 milioni di euro nella prima versione, con un logo orrendo e una struttura deprecata e colabrodo) e risuccede ora con la presentazione dei giorni scorsi del bellissimo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia non capita mai che i furbetti e i malintenzionati vadano in ferie.</p>
<p>E&#8217; successo tempo fa per il caso <strong><em>Italia.it</em></strong> (il sito costò più di 58 milioni di euro nella prima versione, con un logo orrendo e una struttura deprecata e colabrodo) e risuccede ora con la presentazione dei giorni scorsi del bellissimo ed utilissimo logo del<strong> <em>Ministero dell&#8217;Interno</em></strong>. In tempo di crisi era necessario un bel restyling per gli uffici dello Stato ed ecco qui, servito su un piatto da 3000 euro, il maestoso logo, ideato dai creativi (è proprio il caso di dirlo) di <strong>Inarea Strategic Design srl</strong>.</p>
<p>Ci dispiace scrivere quasi accusando <strong><em>Inarea</em></strong> ma le loro scuse (o chiarimenti) servono a poco. Certo può risultare difficile evitare di produrre loghi simili a quelli già esistenti, tenendo in considerazione la mole milionaria di elaborati già in vita. Eppure a noi quel nuovo logo non piace. Insomma, se volevate copiare (o prendere solo ispirazione) potevate scegliere di meglio!</p>
<p>Ma lo sappiamo in Italia vincono quasi sempre i peggiori, perciò tanti auguri ai professionisti arrivati primi, auguri ai bravissimi uomini della commissione giudicante e grazie ancora ai politicanti italiani, sempre pronti a lasciarci increduli di fronte all&#8217;ennesimo spreco di denaro pubblico.</p>
<p>Speriamo che la prossima volta vada meglio.</p>
<p>I link utili:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.webnews.it/2011/07/27/il-nuovo-logo-del-ministero-e-un-plagio/" target="_blank">Il nuovo logo del Ministero dell&#8217;Interno</a></li>
<li><a href="http://www.draft.it/cms/Contenuti/il-nuovo-logo-del-ministero-dell-interno-forse-plagio" target="_blank">L&#8217;ipotesi di plagio su Draft.it</a></li>
<li><a href="http://www.webnews.it/gallerie/i-loghi-finalisti-del-ministero-dellinterno/" target="_blank">Gli altri loghi arrivati in finale</a></li>
<li><a href="http://extralife.altervista.org/blog/images/loghi_ministero_interno.jpg" target="_blank">Alcuni loghi proposti dalla rete (un pò di humour non fa male)</a></li>
<li><a href="http://www.inarea.com/archivio/news/un-nuovo-marchio-per-il-ministero-dell-interno-33.html" target="_blank">Il comunicato ufficiale di Inarea per la presentazione del logo</a></li>
<li><a href="http://www.inarea.com/archivio/news/logo-ministero-dell-interno-34.html" target="_blank">I chiarimenti da parte di Inarea Strategic Design srl</a></li>
<li><a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/" target="_blank">Il caso di Italia.it</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosmo-Skymed: la spia perfetta che nessuno controlla</title>
		<link>http://extralife.altervista.org/blog/sicurezza/cosmo-skymed-la-spia-perfetta-che-nessuno-controlla/</link>
		<comments>http://extralife.altervista.org/blog/sicurezza/cosmo-skymed-la-spia-perfetta-che-nessuno-controlla/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 14:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Extralife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; allarmante: satelliti ad alta risoluzione capaci di spiare anche di notte e con difficili condizioni meteo, costosissimi, invidiatissimi dagli altri stati. Ma senza controllo. Quattro satelliti-spia ben presto tutti in funzione sono stati autorizzati dal Parlamento italiano ma sono stati affidati al Ris, il servizio militare di nuova istituzione che agisce senza regole e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; allarmante: <strong><em>satelliti ad alta risoluzione</em></strong> capaci di spiare anche di notte e con difficili condizioni meteo, costosissimi, invidiatissimi dagli altri stati. Ma <strong><em>senza controllo</em></strong>.</p>
<p>Quattro satelliti-spia ben presto tutti in funzione sono stati autorizzati dal <em>Parlamento italian</em>o ma sono stati affidati al <em>Ris</em>, il servizio militare di nuova istituzione che agisce senza regole e controlli.</p>
<p>Dunque qualcuno, ma non si sa chi, per conto del <em>Ministro La Russa</em> gestisce questi gingilli tecnologici e può servirsene per controllare il territorio italiano e gli italiani, in barba alle leggi sulla privacy e senza alcun rispetto della morale.</p>
<p>Potrebbero usarli per controllare i clandestini in arrivo dalle povere terre d&#8217;Africa, per lanciare l&#8217;allarme e  soccorrere o accogliere i disperati del Mediterraneo in tempo. Ma informazioni  del genere ai pattugliatori non  arrivano mai. Spesso nemmeno i servizi segreti tradizionali sanno cosa stiano facendo questi satelliti.</p>
<p>Potrebbero usarli per stanare i vecchi ricercati malavitosi ma neanche qui sembrano trovare applicazione.</p>
<p>Potrebbero sfruttare la costosa tecnologia installata per effettuare riprese satellitari di zone a rischio sismico o la ricerca di persone scomparse.</p>
<p>Certo è che spendere <strong><em>1,137 miliardi</em></strong> di euro in tempo di crisi per destinare fantascientifiche strumentazioni militari a <em>nessuno sa chi</em> è molto preoccupante.</p>
<p>I link dell&#8217;inchiesta:</p>
<ul>
<li><a href="http://inchieste.repubblica.it/it/espresso/2011/06/14/news/spioni_dal_cielo-17714768/" target="_blank">Spioni dal cielo</a></li>
<li><a href="http://inchieste.repubblica.it/it/espresso/2011/06/14/news/satelliti-17670658" target="_blank">Chi controlla questi supersatelliti?</a></li>
<li><a href="http://inchieste.repubblica.it/it/espresso/2011/06/14/news/costano_300_milioni_l_uno_vedono_fino_a_40_centimetri-17675514" target="_blank">Costano 300 milioni l&#8217;uno</a></li>
<li><a href="http://inchieste.repubblica.it/it/espresso/2011/06/14/video/skymed_gli_occhi_sul_cosmo-17698290/1" target="_blank">Il video della tecnologia SkyMed</a></li>
</ul>
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		<title>Ma quanto è bello il logo dell&#8217;EXPO 2015&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 17:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Extralife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Succede su Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Voglio chiedere scusa a chi si è impegnato per realizzare le bozze per il nuovo logo dell&#8217;EXPO 2015 che si terrà a Milano da Maggio a Ottobre 2015. Come è possibile che siano arrivati in finale le bozze che ci propongono? Le avete viste? Un uovo&#8230; C&#8217;è anche un uovo in finale! Vorranno riproporre la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio chiedere scusa a chi si è impegnato per realizzare le bozze per il nuovo logo dell&#8217;EXPO 2015 che si terrà a Milano da Maggio a Ottobre 2015.</p>
<p>Come è possibile che siano arrivati in finale le bozze che ci propongono?</p>
<p>Le avete viste? Un uovo&#8230; C&#8217;è anche un uovo in finale! Vorranno riproporre la parodia di italia.it?</p>
<p>Che pena questa Italia, sempre peggio&#8230;</p>
<p>Link:</p>
<ul>
<li><a href="http://concorsologo.expo2015.org/expo/LogoContest/" target="_blank">La pagina in cui votare il logo preferito</a></li>
<li><a href="http://www.expo2015.org/" target="_blank">Il sito dell&#8217;EXPO 2015</a></li>
</ul>
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		<title>Come visitare un museo senza far code</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 16:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Extralife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[I motori di ricerca hanno rivoluzionato nel tempo le abitudini di milioni di utenti della Rete. Eppure in pochi avrebbero pensato che la stessa tecnologia di Street view e quella degli e-book avrebbe portato a risultati cosi soddisfacenti. Si, perchè la novità era dietro l&#8217;angolo ed è bastato poco per far si che tutto quanto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I motori di ricerca hanno rivoluzionato nel tempo le abitudini di milioni di utenti della Rete. Eppure in pochi avrebbero pensato che la stessa tecnologia di Street view e quella degli e-book avrebbe portato a risultati cosi soddisfacenti. Si, perchè la novità era dietro l&#8217;angolo ed è bastato poco per far si che tutto quanto già sviluppato nel passato potesse rinnovarsi ed evolversi in un unico quanto strabiliante progetto firmato Google.</p>
<p>Da oggi possiamo dire basta alle code per entrare nei musei. Con un solo clic avremo a disposizione oltre 1000 capolavori delle gallerie italiane. Gratis.</p>
<p>Google Art Project offre senza limiti la possibilità di visionare con ingrandimenti ad altissima risoluzione e visualizzazioni a 360° numerosissimi capolavori conservati nei musei e nelle gallerie italiane.</p>
<p>Per iniziare subito la visita, basta seguire questo link: <a title="Google Art Project" href="http://www.googleartproject.com" target="_blank">googleartproject.com</a></p>
<p>Il progetto comprende anche musei e dipinti internazionali.</p>
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		<title>Egitto: spento il web per soffocare la voglia di libertà</title>
		<link>http://extralife.altervista.org/blog/news/egitto-spento-il-web-per-soffocare-la-voglia-di-liberta/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 13:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Extralife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; confermata, purtroppo, la notizia dello spegnimento totale della rete Internet e del Web in Egitto. Il Governo ha così voluto tentare la via forte per bloccare le proteste che stanno provando da giorni il Paese. Un&#8217;azione di censura grave che influenzerà il futuro della nazione. Quando il popolo chiede libertà e giustizia capita spesso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; confermata, purtroppo, la notizia dello spegnimento totale della rete Internet e del Web in Egitto.</p>
<p>Il Governo ha così voluto tentare la via forte per bloccare le proteste che stanno provando da giorni il Paese.</p>
<p>Un&#8217;azione di censura grave che influenzerà il futuro della nazione. Quando il popolo chiede libertà e giustizia capita spesso che i governanti rispondano con divieti e arresti.</p>
<p>Link utili:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.webnews.it/2011/01/28/legitto-ha-spento-internet/" target="_blank">La notizia su Webnews.it</a></li>
<li><a href="http://www.webnews.it/2011/01/26/egitto-per-fermare-la-piazza-si-ferma-il-web/" target="_blank">Fermati anche i Social Network</a></li>
</ul>
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