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<!--Generated by Squarespace V5 Site Server v5.13.239 (http://www.squarespace.com) on Thu, 29 May 2014 03:11:45 GMT--><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><title>Fabrizio Rusconi</title><link>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/</link><description>Fabrizio Rusconi</description><lastBuildDate>Wed, 14 May 2014 13:39:11 +0000</lastBuildDate><copyright>Fabrizio Rusconi</copyright><language>it-IT</language><generator>Squarespace V5 Site Server v5.13.239 (http://www.squarespace.com)</generator><item><title>I pericoli della ragione</title><category>pensieri e riflessioni</category><dc:creator>fr</dc:creator><pubDate>Wed, 14 May 2014 13:37:51 +0000</pubDate><link>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/2014/5/14/i-pericoli-della-ragione.html</link><guid isPermaLink="false">143962:1313151:34812847</guid><description><![CDATA[<p>Oggi assistiamo alla fine del sogno illuministico-kantiano di una ragione umanizzante, di una ragione che avrebbe fatto dell’umanità una comunità di eguali e portato la società fuori dalla minorità del pensiero assogettato ai poteri imposti. È nota l’affermazione di Kant secondo cui</p>
]]></description><wfw:commentRss>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/rss-comments-entry-34812847.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Se questo è un uomo</title><category>narrativa</category><dc:creator>fr</dc:creator><pubDate>Thu, 01 May 2014 16:10:28 +0000</pubDate><link>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/2014/5/1/se-questo-e-un-uomo.html</link><guid isPermaLink="false">143962:1313151:34789205</guid><description><![CDATA[<p>Una macchina fiammante nel garage di casa, una villa con televisione gigantesca (acquistata in occasione degli ultimi mondiali di calcio), la piscina di recente costruzione dietro casa, un giardino curato, con brumelie profumate, orchidee e un grande cedro (per risparmiare il quale, la rampa di accesso al garage era stata progettata leggermente a gomito, una bicicletta</p>
]]></description><wfw:commentRss>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/rss-comments-entry-34789205.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Il Cacciatore Gracchus (una parabola kafkiana)</title><category>ermeneutiche</category><dc:creator>fr</dc:creator><pubDate>Sat, 05 Apr 2014 15:27:13 +0000</pubDate><link>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/2014/4/5/il-cacciatore-gracchus-una-parabola-kafkiana.html</link><guid isPermaLink="false">143962:1313151:34739000</guid><description><![CDATA[<p>“Chi sei” “Il sindaco di Riva” “Lo sapevo già, signor sindaco, ma di primo acchito ho sempre dimenticato tutto, tutto mi si confonde ed è meglio che chieda, anche se so già tutto”. Questo iniziale scambio di battute tra il cacciatore Gracchus e il sindaco della città baltica di Riva, dove il cacciatore arriva per mare, preceduto da piccioni, rivela cose interessanti. Sapere tutto implica per conseguenza l’oblio. Chi sa tutto</p>
]]></description><wfw:commentRss>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/rss-comments-entry-34739000.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Perché studiare le lingue?</title><category>pensieri e riflessioni</category><dc:creator>fr</dc:creator><pubDate>Sun, 29 Dec 2013 14:41:24 +0000</pubDate><link>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/2013/12/29/perche-studiare-le-lingue.html</link><guid isPermaLink="false">143962:1313151:34531233</guid><description><![CDATA[<p>Punto forte di ogni pedagogia dovrebbe essere l’insegnamento delle lingue. Quali e quante? In realtà non importa tanto la scelta della lingua o la quantità, anzi direi che il fattore quantità può essere inizialmente irrilevante: una lingua oltre la materna, ma ben studiata, ben conosciuta, è l’ideale – molte lingue conosciute superficialmente, approssimativamente non fanno un buon lavoro. Sull’utilità pratica della lingua scelta,</p>
]]></description><wfw:commentRss>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/rss-comments-entry-34531233.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Il fantastico oltre la normalità - una lettura comparativa di Kafka e Gogol'</title><category>ermeneutiche</category><dc:creator>fr</dc:creator><pubDate>Fri, 20 Dec 2013 20:44:37 +0000</pubDate><link>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/2013/12/20/il-fantastico-oltre-la-normalita-una-lettura-comparativa-di.html</link><guid isPermaLink="false">143962:1313151:34519891</guid><description><![CDATA[<p>Kafka conosceva lo scrittore russo Gogol’? Me lo chiedo perché trovo un interessante parallelismo tra l’incipit de La metamorfosi e le prime pagine de Il naso. La critica d’altronde, se è sempre stata concorde nel sottolineare l’aria di famiglia che si riscontra nei due autori, non mi sembra sia stata altrettanto ricettiva nel tentare di chiarire questioni di influenza</p>
]]></description><wfw:commentRss>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/rss-comments-entry-34519891.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Milano 2013</title><category>ermeneutiche</category><dc:creator>fr</dc:creator><pubDate>Sun, 17 Nov 2013 19:33:44 +0000</pubDate><link>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/2013/11/17/milano-2013.html</link><guid isPermaLink="false">143962:1313151:34434284</guid><wfw:commentRss>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/rss-comments-entry-34434284.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Tempo libero</title><category>percorsi urbani</category><dc:creator>fr</dc:creator><pubDate>Sat, 02 Nov 2013 21:53:00 +0000</pubDate><link>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/2013/11/2/tempo-libero.html</link><guid isPermaLink="false">143962:1313151:34394966</guid><description><![CDATA[<p>Ci hanno tolto anche il piacere delle domeniche e di ogni tempo libero – che per il solo fatto di nominarlo l’hanno ucciso, l’hanno reso un innocuo moncherino. In giro c’è troppo cemento, palazzi, centri commerciali sempre aperti. Ci hanno tolto il piacere delle domeniche vuote e delle piccole cose inventate lì per lì. Non si inventa più niente</p>
]]></description><wfw:commentRss>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/rss-comments-entry-34394966.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Glossario Rousseiano</title><category>pensieri e riflessioni</category><dc:creator>fr</dc:creator><pubDate>Sat, 02 Nov 2013 21:48:22 +0000</pubDate><link>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/2013/11/2/glossario-rousseiano.html</link><guid isPermaLink="false">143962:1313151:34394956</guid><description><![CDATA[<p>a.	Per Rousseau sono le grandi città che corrompono, la vita sociale e l’unica salvezza è la solitudine e la natura.<br />
b.	Camminare, vivere a contatto con la natura, esercitare un lavoro manuale, dormire serenamente, ecco il rimedio a ogni tristezza.</p>
]]></description><wfw:commentRss>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/rss-comments-entry-34394956.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Lutto Nazionale</title><category>narrativa</category><dc:creator>fr</dc:creator><pubDate>Fri, 25 Oct 2013 18:54:34 +0000</pubDate><link>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/2013/10/25/lutto-nazionale.html</link><guid isPermaLink="false">143962:1313151:34366989</guid><description><![CDATA[<p>Conoscevamo un uomo, calloso, vecchio, onusto di niente, che aveva lavorato per anni in un sottoscala, passate notti e notti davanti a una televisione. Viveva in una casa piccolissima con un gancio nella parete. Entrando in questa casa, ci si imbatteva, inevitabilmente, nella sua divisa da lavoro: uno straccio sporco, invernale, gonfio, falsamente elegante, con degli alamari che sembravano di plastica, è una fodera imbottita</p>
]]></description><wfw:commentRss>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/rss-comments-entry-34366989.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Il piccolo Re</title><category>pensieri e riflessioni</category><dc:creator>fr</dc:creator><pubDate>Wed, 21 Aug 2013 12:52:33 +0000</pubDate><link>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/2013/8/21/il-piccolo-re.html</link><guid isPermaLink="false">143962:1313151:34188508</guid><description><![CDATA[<p>Un rimosso, un inderdetto pesa sulla figura storica di Vittorio Emanuele <span class="caps">III, </span>re d’Italia nei difficili anni del fascismo e della Guerra. Soprattutto gli italiani e la storia non gli perdonano l’8 settembre 1943, fuggire da Roma nel cuore della notte</p>
]]></description><wfw:commentRss>http://fabriziorusconi.squarespace.com/nuovi/rss-comments-entry-34188508.xml</wfw:commentRss></item></channel></rss>