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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2enclosuresfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:creativeCommons="http://backend.userland.com/creativeCommonsRssModule" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254</atom:id><lastBuildDate>Wed, 23 Mar 2011 11:03:57 +0000</lastBuildDate><title>Facoltà Economia</title><description /><link>http://facoltaeconomia.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>293</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Facoltaeconomia" /><feedburner:info uri="facoltaeconomia" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/</creativeCommons:license><feedburner:emailServiceId>Facoltaeconomia</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-6848161337813319990</guid><pubDate>Wed, 23 Mar 2011 11:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-23T12:03:57.322+01:00</atom:updated><title>Gestione Ambientale</title><description>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Durante il corso della storia il rapporto tra l'uomo e l'ambiente è cambiato al variare delle sue esigenze. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L''uomo è un animale che in origine viveva come tutti gli altri animali, delle risorse fornite dal proprio ambiente affidando la propria sussistenza alle attività della raccolta di vegetali, della caccia e della pesca. Con la scoperta del fuoco e dell'agricoltura l'uomo passò dalla raccolta alla produzione artificiale di cibo, acquisendo, nello stesso tempo, la capacità di modificare il territorio in cui viveva, molto di più degli altri animali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Pur avendo esercitato enormi ripercussioni sullo sviluppo della civiltà, le trasformazioni compiute nelle economie agricole del passato (ad es. lo sfruttamento dell'energia animale, l'invenzione rivoluzionaria della ruota, l'invenzione dell'aratro ecc.) avvenivano in maniera assai lenta e graduale, lasciando alla natura il tempo di adattarsi alle nuove condizioni ambientali imposte dall'uomo (aumento dello sfruttamento dei suoli, aumento della popolazione ecc.). Le economie agricole, inoltre, riuscivano a mantenere una sorta di equilibrio naturale tra i materiali estratti dal suolo (sotto forma di prodotti commestibili, legname, materie prime) e gli "scarti" delle attività dell'uomo (rifiuti solidi, prodotti del metabolismo umano ed animale). I rifiuti solidi, essendo prevalentemente costituiti da materiale organico &lt;a href='http://www.ien.it/edu/inquin/pagina8.htm'&gt;biodegradabile&lt;/a&gt; (legno, pelle, fibre tessili animali e vegetali), potevano essere interrati o semplicemente sparsi sul terreno e venivano rapidamente degradati. Anche il problema delle acque reflue urbane, sorto con la nascita delle prime grandi città, poteva essere risolto in passato abbastanza efficacemente convogliando i liquami nei corsi d'acqua e nei mari, dove essi venivano diluiti e trasformati in prodotti innocui. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Con la prima rivoluzione industriale e le prime scoperte tecnologiche l'uomo inizia a cambiare  il suo modo di lavorare e di vivere,sorgono le prime fabbriche e le prime città industriali ma è solo con l'inizio del Novecento,che parallelamente ad un incremento consistente della popolazione,si assiste alla seconda rivoluzione industriale che invece trasforma radicalmente la vita quotidiana dell'uomo:è l'inizio del consumismo,dell'utilizzo di massa di beni (automobili),dell'utilizzo del petrolio e dei suoi derivati come fonte di energia, dei primi grandi magazzini per la distribuzione di massa,delle grandi industrie automobilistiche, meccaniche e chimiche;le conquiste tecnologiche vengono adoperate per sviluppare proprio quei settori dell'industria che producono beni di consumo capaci di dare maggiori profitti, trascurando invece  quelli socialmente più utili e con meno impatto ambientale. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Ora il problema dell'accumulo nell'ambiente dei prodotti del "metabolismo" delle attività dell'uomo è diventato molto grave: il vecchio sistema della diluizione non è più sufficiente a smaltire le grandi quantità di liquami prodotti giornalmente nelle grandi città ed anche i rifiuti solidi stentano a trovare una collocazione opportuna, dato che sono costituiti in misura sempre crescente da materiali difficilmente degradabili, come i metalli, la plastica ecc. Oltre a questi problemi l'aria delle zone industriali ed urbane densamente popolate incomincia ad essere contaminata da quantità crescenti di varie sostanze potenzialmente dannose, come i gas liberati dalla combustione dei derivati del petrolio, i vapori di solventi, le particelle di fuliggine contenenti metalli pesanti, &lt;a href='http://www.ien.it/edu/inquin/pagina8.htm'&gt;pesticidi&lt;/a&gt; ecc..&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Le attività produttive di massa introducono nell'ambiente agenti inquinanti di natura assai varia che contaminano l'atmosfera, le acque ed il suolo, persistendovi in taluni casi molto a lungo. Ne sono esempi: gli scarichi di liquami industriali nelle acque dei fiumi, le sostanze petrolifere riversate in mare(disastri ecologici), i rifiuti sia domestici che chimici, i gas ed i fumi prodotti dalle combustioni, i pesticidi ed i fertilizzanti utilizzati in agricoltura, le scorie di materiale radioattivo delle centrali termonucleari.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;A partire dalla seconda rivoluzione industriale il problema ambientale è dunque divenuto sempre più grave fino ad arrivare al XX secolo in cui il problema è divenuto emergenza.  Molte sono le emergenze planetarie che oggi devono essere affrontate(acqua,inquinamento,cambiamenti climatici ecc) e altrettante sono le iniziative che vengono intraprese per rispondere a tali emergenze.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Attualmente infatti la tutela ambientale e divenuto un problema globale molto sentito(soprattutto nei paesi industrializzati);tuttavia in passato,e per lungo tempo il rispetto dell'ambiente ha rappresentato, un vincolo, se non addirittura un ostacolo, alla crescita economica. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;Sviluppo sostenibile&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Nel tempo si sono sviluppate due differenti teorie sull'economia ed in particolare:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;la teoria neoclassica, che dipinge l'economia come un sistema isolato in cui vi è circolazione di beni e di forza lavoro tra industrie e privati;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;la teoria della sostenibilità, in cui l'economia è solo una componente di un più vasto ecosistema, nel quale la materia prima viene trasformata e l'energia viene convertita in calore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Sulla scorta della teoria della sostenibilità è nato il concetto di sviluppo sostenibile. Per &lt;strong&gt;sviluppo sostenibile&lt;/strong&gt; si intende la realizzazione di un equilibrio tra &lt;em&gt;esigenza di tutela ambientale&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;sviluppo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;					&lt;em&gt;economico&lt;/em&gt; e pertanto sorge la necessità di concepire e gestire la variabile ambientale in un ottica del tutto nuova. Attualmente c'è uno sbilanciamento tra tutela ambientale e sviluppo economico in quanto l'ecosistema Terra non è in grado di sopportare un'equa distribuzione delle risorse. La soluzione potrebbe essere quella di adottare modelli di sviluppo sostenibili e condividere il mondo nel proprio spazio sostenibile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Lo Sviluppo Sostenibile riguarda, non solo il &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;piano ambientale&lt;/span&gt;, ma anche la crescita, l'efficienza e la stabilità del &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;piano economico&lt;/span&gt; ed il potere ed il controllo del &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;piano sociale&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Problema principale dell'&lt;em&gt;Economia sostenibile &lt;/em&gt;è quello di porre rimedio alla sempre maggiore scarsità di risorse rinnovabili(implica in primis il problema energetico). Le cause di tale scarsità sono riconducibili alla diminuzione ed all'ineguale accesso alle risorse ed anche alla crescita demografica degli ultimi anni. Tali conseguenze provocano l'indebolimento dello Stato e la possibilità del verificarsi di colpi di Stato. Poiché le risorse sono un &lt;em&gt;capitale&lt;/em&gt; in grado di generare reddito cercare di porre rimedio alla scarsità delle risorse significa cercare di lasciare intatto il "capitale" e permettere alle generazioni future di godere di redditi immutati. Per quanto riguarda l'Europa lo sviluppo sostenibile è stato inserito in tutti i trattati, da quello di Maastricht a quello di Amsterdam ed in particolare in tutti i trattati lo sviluppo sostenibile è visto come una forma  di sviluppo che soddisfa le esigenze attuali senza compromettere per le generazioni future la possibilità di soddisfare le proprie esigenze.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Per quanto riguarda le imprese,contribuire allo sviluppo sostenibile significherebbe conseguire un vantaggio competitivo infatti dal punto di vista imprenditoriale sviluppo sostenibile significa condurre l'attività in modo da conciliare i bisogni dell'azienda con quelli degli stakeholder,proteggendo,sostenendo e aumentando la disponibilità di risorse naturali per il domani. Attualmente sono riconosciute due forme di sostenibilità:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;em&gt;sostenibilità debole&lt;/em&gt;:è associata all'idea che la comunità può consumare le risorse naturali e degradare l'ambiente fintanto che è in grado di bilanciare le perdite con il capitale prodotto dall'uomo(conoscenze scientifiche e tecnologia)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;em&gt;sostenibilità forte&lt;/em&gt;:è associata alla conservazione delle risorse naturali non rinnovabili sulla base della loro insostituibilità,irreversibilità e diversità. Incertezza quindi a livello tecnico riguardo alla sostituzione del capitale naturale con quello umano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;N.B. principio economico della tragedia dei beni comuni:gli individui sfruttano e abusano dei beni che appartengono ad un gruppo di cui non hanno la responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Lo sviluppo sostenibile pur essendo universalmente riconosciuto ed accettato,non sta trovando facile traduzione in modelli comportamentali reali a causa:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;della trasnazionalità:le questioni ambientali vanno oltre i confini nazionali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;incertezza:in merito alle cause dei danni ambientali,dei responsabili,degli effetti e dei tempi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;dell'intergenerazionalità:le generazioni presenti devono assumersi responsabilità per quelle future con costi elevati senza,spesso,benefici&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;della conflittualità:tra le parti sociali sia a livello nazionale che sopranazionale quando vengono coinvolti interessi propri&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Altri problemi riguardanti l'applicazione dei modelli per lo sviluppo sostenibile derivano dal fatto che sì, il concetto è riconosciuto a livello nazionale ed è quindi ampiamente diffuso ma a livello aziendale è ancora un'idea che però col tempo andrà a concretizzarsi. Un primo passo è stato fatto verso l'eco-efficienza:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Eco-efficienza =output di beni e servizi/ somma degli impatti ambientali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Oppure attraverso misure di efficienza incrociate:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Eco-efficienza =valore aggiunto/ somma degli impatti ambientali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;N.B. &lt;strong&gt;Problema energetico&lt;/strong&gt;: il problema della scarsità delle risorse va ad incidere soprattutto sulla produzione energia e quindi di riflesso sulle attività produttive che vanno avanti appunto grazie all'energia e quindi va ad incidere sull'economia di un paese in generale e può mettere in rischio le generazioni future.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;In particolare lo sfruttamento frenetico delle risorse per produrre energia inizia con la prima fase del processo di industrializzazione,agli inizi della rivoluzione industriale (primo '700). E' in questa fase che si inizia ad estrarre il carbone,a fondere e lavorare il ferro e si iniziano a trasportare le merci tramite ferrovia e per mare grazie alla creazione delle macchine a vapore. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Nella seconda fase della rivoluzione industriale (fine '800) ci si sposta sull'uso dell'energia elettrica, c'è l'avvento dei motori a combustione interna, le automobili, gli aeroplani e lo sviluppo di industrie chimiche e metallurgiche; il petrolio diviene, in questa fase, sia una materia prima industriale, sia un combustibile. Nella terza fase (fine XX secolo) si ha uno sviluppo rilevante della tecnologia ed in particolare l'uso dei calcolatori e dell'informatica, sviluppo di materiali avanzati, passaggio all'optoelettronica, sviluppo delle biotecnologie. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Attualmente in Europa circa la produzione di energia un ruolo marginale è svolto dall'energia nucleare;il  nucleare infatti non serve a produrre energia, ma energia elettrica ed il contributo dato in Europa è circa del 35% sul tot della produzione elettrica, tant'è vero che è la prima fonte di produzione elettrica davanti al carbone.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Per quanto riguarda tutte le altre forme di energia in Europa i combustibili fossili rappresentano l'80% del consumo energetico e in assenza di interventi le importazioni di tali combustibili raggiungeranno tra 20-30 anni il 70% del fabbisogno globale. Questa dipendenza dell'U.E. dai combustibili fossili implica rischi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;fisici:le riserve petrolifere del mare del nord saranno esaurite verso il 2030-2050. incidenti alle infrastrutture o un avvenimento politico /militare possono spezzare la catena di approvvigionamento;forte impatto ambientale di tali infrastrutture e dei residui del consumo di tali combustibili&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;economici:volatilità dei prezzi del petrolio greggio e dei prezzi del gas indicizzati su quelli del petrolio causata da una percezione generalizzata di una rottura fisica dell'approvvigionamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il sistema energetico italiano quindi non è esente da tali rischi. Nell'ottica di uno sviluppo sostenibile sono quindi necessarie alcuni azioni prioritarie:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style='margin-left: 72pt'&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;aumentare il rendimento energetico del sistema elettrico nazionale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;diversificare le fonti energetiche&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;ridimensionare le emissioni ambientali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;Inquinamento ambientale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Parliamo di inquinamento ambientale quando varia la composizione naturale di aria, acqua e suolo provocata dalla immissione nell'ambiente di agenti inquinanti(sostanze pericolose), &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;provenienti da attività umane&lt;/span&gt;. Tali agenti interferiscono con l'ambiente mettendo in pericolo:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;la crescita delle specie viventi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;la salute umana&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;il territorio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Tali agenti sono contenuti nei prodotti di largo consumo che troviamo tranquillamente sul mercato quali le materie plastiche,i pesticidi,i medicinali, le vernici, batterie, benzine, metalli, ecc.. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'inquinamento ambientale quindi si può definire come il frutto di rapporti causa-effetto,la causa è rappresentata dall'aspetto ambientale,elemento dell'attività dei prodotti o dei servizi di un organizzazione che può interagire con l'ambiente(una aspetto ambientale significativo:è aspetto che ha o può avere un impatto ambientale importante),mentre l'effetto è rappresentato da qualunque cambiamento dell'ambiente che deriva dalle attività suddette.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Riguardo all'inquinamento ambientale ha un ruolo importante la c.d. &lt;em&gt;prevenzione&lt;/em&gt; dell'inquinamento che consiste nell'impiego di processi, pratiche, materiali o prodotti che evitano, riducono o controllano l'inquinamento; tra questi processi troviamo il riciclaggio, il trattamento, meccanismi di controllo, uso efficiente delle risorse e sostituzione dei materiali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;I principali cambiamenti operati dall'attività dell'uomo e che hanno dunque provocato l'inquinamento ambientale, sono riconducibili a:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;produzione di emissioni in atmosfera:che provoca inquinamento dell'aria,modifiche al microclima,piogge acide e effetto serra &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;produzione di scarichi liquidi:causa l'inquinamento delle acque,e la perdita di habitat&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;perdita e versamenti da cisterne:causano la contaminazione del sottosuolo e del suolo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;produzione di rifiuti:inquinamento del suolo,delle acque e dell'aria&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;utilizzo sfrenato di fonti di energia:causano lo spreco delle risorse naturali e di materie prime&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;modifiche urbanistiche:deforestazione,danni al paesaggio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;l'alterazione degli ecosistemi con l'estinzione di specie viventi (biodiveristà)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Esistono tre forme principali di inquinamento ambientale:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;atmosferico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;idrico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;del suolo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;em&gt;inquinamento dell'atmosfera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; :si ha quando uno o più prodotti inquinanti o miscele di essi si ritrovano nell'atmosfera,in quantità tali o per tempi tali da divenire nocivi per gli uomini,gli animali e le piante e mettere questi ultimi in pericolo o disturbare le attività ed il benessere di questi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Tra gli effetti dell'inquinamento atmosferico troviamo:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;effetti sulla salute dell'uomo,degli animali e insetti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;effetti sulla vegetazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;effetti sui beni prodotti dall'uomo(monumenti,tessuti ecc..)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;effetti sul clima e sulle condizioni meteorologiche(smog,aumento radiazioni solari e della temperatura terrestre &lt;em&gt;piogge acide, effetto serra&lt;/em&gt;,ecc..)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Partendo da una dimensione spazio-temporale, l'inquinamento atmosferico ha raggiunto oggi un carattere globale a causa dell'&lt;em&gt;impoverimento dello strato di ozono stratosferico&lt;/em&gt; (protettivo nei riguardi delle radiazioni UV) e dei drastici cambiamenti climatici, ed ha effetti, oltre che sulla salute dell'uomo e delle piante, anche sui beni prodotti e sulle condizioni meteorologiche. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;La normale composizione dell'atmosfera è la seguente:azoto(N&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt;)al&lt;sub&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/sub&gt;78%,ossigeno(O&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt;) al 21%,argon(Ar) 0,09%,  anidride carbonica(CO&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt;) allo 0,03% ed altri elementi presenti in tracce &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Solamente due di questi elementi (CO&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt;, O&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt;),entrano nell'atmosfera attraverso processi biologici.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Nel momento in cui questa composizione è alterata si ha inquinamento atmosferico. Questa composizione è alterata dalle emissioni di:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;sostanze di origine:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;antropica:tra cui la CO&lt;sub&gt;2 &lt;/sub&gt;derivante dalla combustione dei combustibili&lt;sub&gt;&lt;br /&gt;									&lt;/sub&gt;fossili (metano,legno,carbone,petrolio); che altera  il ciclo naturale del carbonio &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;naturale: tra cui la CO&lt;sub&gt;2  &lt;/sub&gt;derivante dalla&lt;sub&gt;&lt;br /&gt;									&lt;/sub&gt;respirazione,processi di degradazione macrobiotica,fenomeni vulcanici,alterazioni chimiche delle rocce,trasformazioni interne alla terra di minerali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;sostanze che alterano gli equilibri dell'atmosfera modificandone la composizione naturale dello:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;ozono troposferico&lt;/strong&gt;:inquinante secondario&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;ozono stratosferico&lt;/strong&gt;: è un potente assorbitore di raggi UV dannosi per i sistemi biologici (soprattutto per l'uomo, dato che interagiscono con il DNA e provocano malattie tumorali della pelle). Studi scientifici hanno dimostrato che per ogni diminuzione dell'1% dello stato di ozono la penetrazione delle radiazioni UV sulla terra aumenta del 2%( recenti studi dell'EPA concludono che tra il 2000 ed il 2075 la crescente esposizione ai raggi UV provocherà 200 milioni di casi aggiuntivi di malattie tumorali fra gli Americani). Il potenziale rischio di esposizione alla radiazione UV-B è misurato dall'indice ultravioletto(UVI) che può variare tra 0 e 10. la diminuzione dell'ozono stratosferico è causato principalmente dai CFC.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;N.B. Dal 1985 si è acquisita la certezza che il ciclo stagionale del contenuto di ozono nel polo sud presenta un brusco assottigliamento che dura un paio di mesi, il c.d. &lt;strong&gt;buco dell'ozono&lt;/strong&gt;. Il periodo in cui si studia il fenomeno va dal 7 settembre al 13 ottobre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Seguenti osservazioni, effettuate nel 2000, hanno riportato valori eccezionalmente bassi dello strato di ozono rispetto alla norma, il che significa che siamo di fronte ad una "perdita" dell'ozono stratosferico. L'effetto dell'ozono, nell'atmosfera, è decisamente negativo in quanto ha ripercussioni sulla stratosfera, nella troposfera ed infine a livelli del suolo provocando evidenti pericoli per l'uomo e la sua salute. In materia di "protezione dello strato dell'ozono" ci sono stati degli Accordi Internazionali, tra i quali assume particolare rilevanza la Convenzione di Vienna del 1985. Nel 1987, 29 Paesi (rappresentanti il 75% della produzione mondiale di CFC) firmano il &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Protocollo di Montreal&lt;/span&gt; contenente le "misure per ridurre le quantità di sostanze nocive per l'ozono"; Trattato che divenne operativo nel 1989 e che è stato integrato da vari emendamenti a seguito delle osservazioni sull'ulteriore diminuzione dello strato di ozono. A seguito del Protocollo, nel 1990 si è verificato il congelamento della produzione di CFC ai livelli del 1986, per arrivare ad una riduzione del 50% della loro produzione entro la fine del XX secolo. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Nei Paesi industrializzati c'è stato il blocco della produzione dal 1 gennaio 1996, mentre nei Paesi VS c'è stato il congelamento produttivo ai livelli del 1995-97 ed è previsto il divieto definitivo per il 2010. Nonostante l'Accordo, però, milioni di tonnellate di CFC già rilasciate nell'atmosfera continuano a salire verso la stratosfera e già dal 1993 la NOAA aveva annunciato un miglioramento delle condizioni della fascia dell'ozono, anche se rimane il problema dei Paesi VS che fino al 2010 continueranno a produrre ed utilizzare CFC.  Analizzando il contesto generale, si è ipotizzata la ricostruzione dello strato di ozono entro i prossimi 50 anni, sempre se non intervengono altre cause.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify; margin-left: 18pt'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;sostanze inquinanti tra cui:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;ossidi di zolfo (SO&lt;sub&gt;X&lt;/sub&gt;), &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;ossidi di azoto (NO&lt;sub&gt;X &lt;/sub&gt;), &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;polveri (PM10 e PM2,5), e gas inquinanti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;monossido di carbonio (Co)  &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;piombo (Pb). &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;composti organici volatili(VOC)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Per quanto riguarda le emissioni di inquinanti, la legge fissa i limiti per ogni inquinante sulla base di valutazioni igenico-sanitarie con l'obiettivo di garantire il benessere degli individui e tenendo presenti le fasce più sensibili della popolazione. Gli inquinanti rappresentano il fattori di pressione, mentre l'entità delle emissioni dipende da fattori trainanti, quali la congiuntura economica, la composizione del tessuto industriale, la suddivisione modale del trasporto e lo stile di vita degli abitanti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify; margin-left: 9pt'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;Piogge acide&lt;/strong&gt;: le emissioni di sostanze inquinati(NO&lt;sub&gt;X &lt;/sub&gt;e SO&lt;sub&gt;X&lt;/sub&gt;)da parte delle&lt;em&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/em&gt;centrali elettriche, industrie, mezzi di trasporto ed usi domestici,salgono nell'aria e si fondono con l'acqua originando piogge acide, ricche di acido cloridrico, nitrico e solforico.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify; margin-left: 9pt'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;Effetto serra&lt;/strong&gt;: l'aumento,verificatesi in particolare a fine XXI secolo,di 2°C della temperatura media terrestre rispetto al valore medio del 1990, è noto come effetto serra; in assenza di effetto serra la temperatura terrestre scenderebbe a 0°F, contro quella attuale media di 15°C.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'effetto serra si distingue a sua volta in:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;effetto serra naturale&lt;/span&gt;:determinato dalla capacità dell'atmosfera di trattenere sotto forma di calore parte dell'energia che proviene dal sole infatti nell'atmosfera si trovano i c.d. &lt;em&gt;gas serra&lt;/em&gt; che catturano le frequenze infrarosse delle radiazioni solari riflesse sulla superficie terrestre e poi le rilasciano facendo aumentare la temperatura; L'effetto  serra naturale è positivo in quanto permette un riscaldamento dell'atmosfera terrestre fino ad una temperatura adatta alla vita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;effetto serra antropogenico:&lt;/span&gt;causato dalle emissioni in atmosfera di gas serra di origine antropogenica,legate all'attività dell'uomo,che comporta una alterazione di tutti gli equilibri del sistema climatico. Questi "ulteriori gas serra" derivano dall'aumento incontrollato della combustione dei combustibili fossili per produzione industriale,agricoltura allevamento e gestione rifiuti;e dalla diminuzione degli assorbitori di gas serra legata alla riduzione per distruzione o per cambiamenti o d'uso delle foreste.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il gas serra di origine naturale per eccellenza è l'anidride carbonica(CO&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt;),mentre quelli derivati dall'attività dell'uomo sono il metano,gli ossidi di azoto,CFC(clorurofluorocarburi),esafluoro solfuro,idro-fluoro-carburi e per fluoro carburi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Per quanto riguarda i gas serra non naturali il &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;metano&lt;/span&gt; è il più potente;ha origine dalle coltivazioni di riso, dalle attività microbiche e metaboliche del mondo animale, dall'emissione durante i processi estrattivi e produttivi di gas naturale e carbone e da altre attività. Ha un tasso di crescita annuale dello 0.6%.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;I &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;CFC&lt;/span&gt; sono considerati i malvagi distruttori della fascia di ozono stratosferico e sono potenti gas ad effetto serra ed in particolare ciascuna molecola di CFC ha un potere riscaldante pari a 12000-20000 volte quello della CO&lt;sub&gt;2. &lt;/sub&gt;Dal 1996 è stata definitivamenta vietato ai paesi industrializzati la produzione di questi gas. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Le &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;conseguenze dell'effetto serra&lt;/span&gt; non si manifestano direttamente sugli esseri umani, ma come effetti climatici&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'Intergovernmental Panel on Climate Change (comitato intergovernativo sul mutamento climatico, IPCC) è un comitato formato nel &lt;a title='1988' href='http://it.wikipedia.org/wiki/1988'&gt;1988&lt;/a&gt; da due organismi delle &lt;a title='Nazioni Unite' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Nazioni_Unite'&gt;Nazioni Unite&lt;/a&gt;, la &lt;a title='Organizzazione Meteorologica Mondiale' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_Meteorologica_Mondiale'&gt;World Meteorological Organization&lt;/a&gt; (WMO) e l'&lt;a title='Programma delle Nazioni Unite per l&amp;apos;Ambiente' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_delle_Nazioni_Unite_per_l%27Ambiente'&gt;United Nations Environment Programme&lt;/a&gt; (UNEP) allo scopo proprio di studiare i cambiamenti climatici e il &lt;a title='Riscaldamento globale' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Riscaldamento_globale'&gt;riscaldamento globale&lt;/a&gt;. I modelli elaborati dall'IPCC, anche se sottoposti a numerose critiche, sono alla base di accordi mondiali in materia. In particolare la terza relazione dell'IPCC ha evidenziato le conseguenze disastrose che l'effetto serra  provocherà al clima e che di riflesso,colpiranno tutto l'ecosistema mondiale. Da tale relazione emerge infatti che tra il 1990 e 2100 la temperatura media mondiale alla superficie aumenterà tra 1.4 e 5.8 gradi(se la situazione rimane invariata)causando:&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;l'aumento  delle precipitazioni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;l'aumento nella frequenza e nell'intensità di eventi climatici estremi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;l'aumento del rischio di desertificazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;perdita di biodiversità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;diminuzione dei ghiacciai con aumento del livello del mare tra i 9 e gli 88 cm&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;impatti sui sistemi naturali,sull'agricoltura,sulla salute umana,sull'acqua e sulle zone costiere&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Nella sola area mediterranea per esempio le conseguenze dell'effetto serra riguarderanno in particolare la disponibilità,l'uso e la gestione delle risorse idriche, il deterioramento della qualità dei suoli(siccità),il cambiamento degli equilibri degli ecosistemi(cambia il paesaggio, la vegetazione, ecc)l'aumento degli incendi boschivi,l'aumento della produttività agricola nel nord-europa a discapito del sud dove la temperatura salirà di più,l'aumento di danni economici e sociali alle infrastrutture per via degli eventi meteorologici più intensi,aumento del livello dei mari,erosione per le spiagge e spostamento del turismo verso il nord-europa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;em&gt;Da questa relazione quindi emerge l'urgenza di diminuire le emissioni di gas serra. &lt;/em&gt;Una prima risposta della comunità internazionale si ebbe con la Conferenza sull'Ambiente e sullo Sviluppo delle &lt;a title='Nazioni Unite' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Nazioni_Unite'&gt;Nazioni Unite&lt;/a&gt; (UNCED, United Nations Conference on Environment and Development), informalmente conosciuta come &lt;a title='Summit della Terra' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Summit_della_Terra'&gt;Summit della Terra&lt;/a&gt;, tenutasi a &lt;a title='Rio de Janeiro' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Rio_de_Janeiro'&gt;Rio de Janeiro&lt;/a&gt; nel 1992. Il risultato di tale conferenza è la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (in &lt;a title='Lingua inglese' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese'&gt;inglese&lt;/a&gt; United Nations Framework Convention on Climate Change da cui l'acronimo UNFCCC o FCCC). Tale convenzione è un &lt;a title='Trattato (accordo)' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_%28accordo%29'&gt;trattato&lt;/a&gt; ambientale che è entrato in vigore nel marzo del 1994. L'obbietto dichiarato del trattato è "raggiungere la stabilizzazione delle concentrazioni dei gas serra in atmosfera a un livello abbastanza basso per prevenire interferenze antropogeniche dannose per il sistema climatico".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Gli stati firmatari dell'UNFCCC sono suddivisi in due gruppi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Paesi dell'Annesso I (&lt;a title='Paesi industrializzati' href='http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Paesi_industrializzati&amp;amp;action=edit'&gt;Paesi industrializzati&lt;/a&gt;) &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Paesi in via di sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;La ratifica da parte di questi stati obbligava i governi a perseguire un "obiettivo non vincolante" per ridurre le concentrazioni atmosferiche dei gas serra. Queste azioni erano dirette principalmente ai paesi industrializzati, con l'intenzione di stabilizzare le loro emissioni di &lt;a title='Gas serra' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Gas_serra'&gt;gas serra&lt;/a&gt; ai livelli del &lt;a title='1990' href='http://it.wikipedia.org/wiki/1990'&gt;1990&lt;/a&gt; entro il &lt;a title='2000' href='http://it.wikipedia.org/wiki/2000'&gt;2000&lt;/a&gt;; altre responsabilità ricadevano invece su tutte le parti della convenzione. Le nazioni firmatarie concordarono di riconoscere "responsabilità comuni ma differenziate", con maggiori responsabilità per la riduzione delle emissioni di gas serra nel breve periodo per i &lt;a title='Paesi sviluppati' href='http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Paesi_sviluppati&amp;amp;action=edit'&gt;Paesi sviluppati&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Dall'entrata in vigore del trattato gli stati firmatari si sono poi incontrati annualmente nella &lt;em&gt;Conferenza delle Parti(COP)&lt;/em&gt; per analizzare i progressi nell'affrontare il cambiamento climatico.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il trattato, come stipulato originariamente, quindi non poneva limiti obbligatori per le emissioni di gas serra alle nazioni individuali;esso includeva previsioni di aggiornamenti (denominati "protocolli") che avrebbero posto i limiti obbligatori di emissioni. Il principale di questi è il &lt;a title='Protocollo di Kyoto' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Kyoto'&gt;protocollo di Kyoto&lt;/a&gt;, che è diventato molto più noto che la stessa UNFCCC.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il &lt;strong&gt;Protocollo di &lt;a title='Kyoto' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Kyoto'&gt;Kyoto&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; è un &lt;a title='Trattato' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato'&gt;trattato&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;					&lt;a title='Diritto internazionale' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_internazionale'&gt;internazionale&lt;/a&gt; in materia di ambiente sottoscritto nella &lt;a title='Città' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0'&gt;città&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;					&lt;a title='Giappone' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone'&gt;giapponese&lt;/a&gt; l'&lt;a title='11 dicembre' href='http://it.wikipedia.org/wiki/11_dicembre'&gt;11 dicembre&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;					&lt;a title='1997' href='http://it.wikipedia.org/wiki/1997'&gt;1997&lt;/a&gt; da più di 160 paesi in occasione della &lt;a title='Conferenza COP3' href='http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Conferenza_COP3&amp;amp;action=edit'&gt;Conferenza COP3&lt;/a&gt;. &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il trattato prevede l'obbligo in capo ai &lt;a title='Paesi industrializzati' href='http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Paesi_industrializzati&amp;amp;action=edit'&gt;paesi industrializzati&lt;/a&gt; di operare una drastica riduzione delle emissioni di gas serra in una misura non inferiore al 5,2% rispetto alle emissioni rispettivamente registrate nel &lt;a title='1990' href='http://it.wikipedia.org/wiki/1990'&gt;1990&lt;/a&gt; (considerato come anno base), nel periodo &lt;a title='2008' href='http://it.wikipedia.org/wiki/2008'&gt;2008&lt;/a&gt;-&lt;a title='2012' href='http://it.wikipedia.org/wiki/2012'&gt;2012&lt;/a&gt;. Il trattato definisce gli obbiettivi specifici per ogni stato aderente. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il Protocollo di Kyoto prevede altresì che la riduzione dell'effetto serra avvenga oltre che con la riduzione di gas serra anche attraverso la c.d. afforestazione. È anche previsto lo scambio (acquisto e vendita) di quote di emissione di questi gas. Non vengono previste nel protocollo limitazioni per i paesi in via di sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;I gas serra che vengono considerati nel protocollo sono&lt;strong&gt;:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;a title='Biossido di carbonio' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Biossido_di_carbonio'&gt;biossido di carbonio&lt;/a&gt; e altri cinque &lt;a title='Gas serra' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Gas_serra'&gt;gas serra&lt;/a&gt;, precisamente &lt;a title='Metano' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Metano'&gt;metano&lt;/a&gt;, &lt;a title='Ossido di azoto' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Ossido_di_azoto'&gt;ossido di azoto&lt;/a&gt;, &lt;a title='Idrofluorocarburi' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Idrofluorocarburi'&gt;idrofluorocarburi&lt;/a&gt;, &lt;a title='Perfluorocarburi' href='http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Perfluorocarburi&amp;amp;action=edit'&gt;perfluorocarburi&lt;/a&gt; ed &lt;a title='Esafluoro di zolfo' href='http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Esafluoro_di_zolfo&amp;amp;action=edit'&gt;esafluoro di zolfo&lt;/a&gt;. Gli atri gas serra rientrano per altri aspetti in un altro protocollo,il protocollo di Montreal 1995.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Gli strumenti attuativi del protocollo sono di due tipi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Politiche e misure&lt;/span&gt;:interventi previsti dagli stati mediante programmi attuativi specifici realizzati all'interno dei territori nazionali quali la promozione dell'efficienza energetica,sviluppo delle fonti rinnovabili di energia e tecnologie innovative;protezione ed estensione delle foreste,promozione dell'agricoltura sostenibile;limitazione emissione dei gas serra&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Meccanismi flessibili&lt;/span&gt;:strumenti di cooperazione tra paesi in modo da ottenere il massimo risultato di riduzione dei gas serra con il minimo costo. Tali meccanismi si basano sul principio che ogni riduzione di gas serra è efficace indipendentemente dal luogo del pianeta nel quale viene realizzato. I principali meccanismi flessibili sono:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;em&gt;Joint Implemantation(JI&lt;/em&gt;):permette l'ottenimento di crediti alle emissioni per mezzo di investimenti in progetti in tecnologie a bassa emissione realizzati in altri paesi industrializzati &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;em&gt;Clean Development (CDM):&lt;/em&gt; permette l'ottenimento di crediti alle emissioni per mezzo di investimenti in progetti in tecnologie a bassa emissione realizzati in paesi in via di sviluppo &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;em&gt;Emission Trading(ET):&lt;/em&gt;ottenimento di crediti alle emissioni per mezzo di compravendite tra paesi industrializzati. In particolare  permette ad ogni paese,nell'esecuzione dei propri obblighi di trasferire i propri diritti di emissione o acquisirli da altri. I permessi di emissione vengono definiti Assigned Amount Units(AAUs)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Perché il trattato potesse entrare nella pienezza di vigore si richiedeva che fosse ratificato da non meno di 55 nazioni firmatarie,e che le nazioni che lo avessero ratificato producessero almeno il 55% delle emissioni inquinanti; quest'ultima condizione è stata raggiunta solo nel novembre del &lt;a title='2004' href='http://it.wikipedia.org/wiki/2004'&gt;2004&lt;/a&gt;, quando anche la &lt;a title='Russia' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Russia'&gt;Russia&lt;/a&gt; ha perfezionato la sua adesione. Tra i paesi non aderenti figurano gli &lt;a title='USA' href='http://it.wikipedia.org/wiki/USA'&gt;Stati Uniti&lt;/a&gt;, responsabili del 36,1% del totale delle emissioni (annuncio fatto nel &lt;a title='Marzo' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Marzo'&gt;marzo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;					&lt;a title='2001' href='http://it.wikipedia.org/wiki/2001'&gt;2001&lt;/a&gt;). Anche l'&lt;a title='Australia' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Australia'&gt;Australia&lt;/a&gt; ha annunciato che non intende aderire all'accordo, per non danneggiare il proprio sistema industriale. Tra i paesi in via di sviluppo che non aderiscono troviamo la Cina,l'India e il Sud Africa. Per quanto riguarda l'Europa il Programma Europeo per il cambiamento climatico nel marzo del 2000 è lo strumento principale per l'attuazione del protocollo;la ratifica del protocollo però si è avuta solo l'anno seguente a Goteborg ed è formalmente stata annunciata il 4/03/2004 da parte del Consiglio dei Ministri dell'Ambiente. Con tale decisione gli stati membri si sono impegnati a completare il processo di ratifica in sede nazionale entro il giugno 2002. Per quanto riguardo gli obbiettivi che l'Unione Europea intende raggiungere con la ratifica il principale è la riduzioni delle emissioni all'8% e tra le iniziative adottate per raggiungere l'obbiettivo troviamo lo scambio delle quote,impiego di fonti rinnovabili e biocarburanti,efficienza energetica. Nello specifico l'Italia si è impegnata a ridurre le emissioni del 6.5%  rispetto ai livelli del 1990 entro il 2010. L'Italia ha provveduto con una la legge 120/202 alla ratifica del protocollo.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;L'impresa e l'ambiente&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Negli ultimi anni l'atteggiamento del mondo imprenditoriale riguardo alle problematiche ambientali è finalmente cambiato grazie soprattutto agli &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;accorgimenti normativi e fiscali&lt;/span&gt; varati in primo luogo dalla Comunità Europea tra cui l'obbligo di integrare aspetti ambientali con le politiche aziendali (redazione del  bilancio ambientale).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'attività principale dell'impresa è rappresentata dalla trasformazione di materie prime in prodotti o servizi  che prevede l'utilizzo di risorse, quali l'energia e l'acqua, e l'assoggettamento a vincoli, quali leggi, regolamenti e norme. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'impresa non opera tuttavia in un contesto isolato ma interagisce con l'ambiente in cui è inserita ed in particolare, nello svolgimento della propria attività provoca danni ambientali come l'inquinamento acustico, del suolo(rifiuti prodotti),dell'atmosfera, il degrado del paesaggio, il consumo di combustibili fossili, ecc. ed impatta in modo negativo sulla qualità dell'acqua, del suolo e dell'aria. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Dunque le imprese, durante le loro attività, apportano modifiche qualitative e quantitative sull'ambiente quali il deprezzamento quantitativo dello stesso dovuto all'approvvigionamento delle materie prime nella fase precedente ai processi produttivi, l'immissione di scarti e prodotti inquinanti durante i processi ed infine, nel processo di immissione dei prodotti sul mercato, causano danni durante la loro vita utile e residua come rifiuti (es. i veicoli,che inquinano durante la loro vita utile e lo fanno come rifiuto una volta dismessi).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Per la gestione della situazione ambientale e quindi l'internalizzazione dei costi esterni ad un impresa  esistono tre categorie di strumenti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;sistemi o strumenti  tradizionali i quali comprendono:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;strumenti i regolamentazione diretta: &lt;em&gt;Command &amp;amp; Control&lt;/em&gt; (anni '70) &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;strumenti di regolamentazione indiretta:di tipo economico-finanziario quali le tasse,le tariffe,gli  incentivi,i depositi cauzionali e fiscali diritti di emissione(anni 80)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;In entrambi i casi si realizza il principio del "chi inquina paga" ed in particolare nella regolamentazione diretta ci si rende conformi al C&amp;amp;C, mentre nell'altro caso si potrà scegliere se pagare per continuare a tenere quel comportamento sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;sistema volontario o pro-attivo (anni '90) i quali comprendono :&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Sistemi di Gestione Ambientale (regolamento EMAS I e II, ISO 14000, Bilancio Ambientale, LCA o analisi del ciclo di vita dei prodotti);&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Etichettatura ecologica (Ecolabel e DAP-dichiarazioni ambientali di prodotto);&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Comunicazione Ambientale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;In Italia abbiamo strumenti di regolamentazione diretta secondo un modello C&amp;amp;C in quanto abbiamo un numero elevato di leggi,  decreti e leggi regionali,e c'è la distribuzione di settori non facilmente accorpabili;e strumenti di regolamentazione indiretta infatti troviamo numerose tasse ambientali, incentivi finanziari e fiscali ecc…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il modello &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Command &amp;amp; Control&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; è l'unico utilizzabile in caso di emissioni e immissioni di prodotti che causano danni irreversibili in quanto la decisione non può essere lasciata al soggetto inquinatore, è poco incitativo ed infatti l'inquinatore si conforma allo standard senza cercare prodotti o tecnologie meno inquinanti ed è fortemente dipendente dall'efficienza dell'amministrazione pubblica che deve esercitare i controlli con tempestività e competenza. In questo tipo di approccio legislatore fissa un limite al comportamento del soggetto individuato come inquinatore,gli enti preposti ai controlli verificano il rispetto da parte dell'inquinatore dei limiti imposti dalla legislazione ed in caso di accertamento del mancato rispetto dei limiti imposti, entra in azione  un sistema di sanzioni. Questo sistema presenta dei limiti riguardanti l'efficacia delle politiche(degrado generalizzato delle condizioni dell'ambiente),la crisi strutturale dello stato e la sua incapacità di tutelare l'ambiente(costi amministrativi), e l'assenza di incentivi per il miglioramento. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Tale approccio è ormai superato,ma i provvedimenti amministrativi continueranno ad essere adottati per fissare i livelli minimi di tutela dell'ambiente, per adempiere agli accordi internazionali (Protocollo di Kyoto) e per fissare norme per l'integrità del mercato interno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Col tempo infatti i problemi di deterioramento ed inquinamento delle risorse naturali si sono aggravati causando una maggiore attenzione sociale alla salvaguardia dell'ambiente. Anche le imprese cominciano a rendersi conto di ciò e ad assumere una posizione nei riguardi dell'ambiente. La salvaguardia dell'ambiente che con l'approccio C&amp;amp;C era vista come un costo/vincolo ora è vista come un opportunità. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;La variabile ambientale è però considerata un opportunità solo per le imprese innovative in quanto il progresso tecnologico consente di ridurre i coefficienti di sfruttamento dell'ambiente, l'introduzione di tecnologie pulite, l'introduzione di sistemi di abbattimento dell'inquinamento, la riduzione del consumo di risorse ed energia e l'attività di recupero rifiuti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il posizionamento di un impresa nei confronti dell'ambiente dipende anche dalla sua criticità ambientale dell'impresa stessa, criticità che a sua volta dipende da più fattori quali il settore industriale, il tipo di lavorazione, il prodotto che va visto nel suo intero ciclo di vita, le pressioni concorrenziali, ecc.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Nel caso in cui ci troviamo di fronte ad un errato rapporto tra impresa ed ambiente, osserviamo conseguenze negative per quanto riguarda la bassa qualità delle risorse usate, l'inquinamento dei suoli, rischi di incidenti rilevanti,  consumatori cittadini ecc&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;In questi anni quindi,stiamo sempre più osservando un &lt;em&gt;evoluzione del rapporto impresa/ambiente&lt;/em&gt;. Il XIX secolo ha lasciato in eredità al XX un ambiente impoverito di risorse e degradato; il XXI secolo dovrebbe limitare questo degrado e cercare di ripristinare le funzioni di elementi del patrimonio naturale danneggiati dalle attività umane. Tra gli anni'80 e '90 sono stati indotti non pochi cambiamenti ed in particolare fini agli anni'80 le imprese operavano attraverso tecnologie ed interventi per il controllo e l'abbattimento dell'inquinamento a valle delle attività umane (si praticava il monitoraggio dei comparti ambientai, lo smaltimento rifiuti, la depurazione delle acque e l'abbattimenti delle emissioni in atmosfera = prevenzione primaria, secondaria e terziaria); dalla metà degli anni'90 c'è una sempre maggiore considerazione dell'ambiente e della sua salvaguardia, ci si concentra sulla prevenzione dei fenomeni e dei rischi di inquinamento, c'è la promozione del risparmio ed il recupero di risorse ed energia, la sensibilizzazione verso comportamenti ecologicamente corretti e maggiore attenzione alla qualità ecologica dei prodotti; ci troviamo di fronte uno scenario nuovo in cui si evidenzia il passaggio da politiche C&amp;amp;C a forme di concentrazione ed accordo volontario, con maggiore attenzione alle conseguenze ambientali della distribuzione e del consumo (ambito della prevenzione primaria).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Oggi, c'è una maggiore attenzione sociale alla salvaguardia dell'ambiente, lo sviluppo di una normativa ambientale più restrittiva e vincolante, ed in particolare le imprese divengono soggetti responsabilizzati e sensibili a cicli produttivi meno inquinanti, politiche di recupero e risanamento dei siti inquinati e politiche di riciclaggio dei materiali residui alle produzioni. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;I controlli istituzionali perdono la loro caratteristica ispettiva ed assumono un ruolo di supporto agli attori economici. (Un esempio pratico è rappresentato dall'industria chimica, fino agli anni'70 era ritenuta fortemente inquinante e da qui la nascita dei primi movimenti ambientalisti; negli anni'80,in seguito a grandi incidenti c'è una maggiore attenzione anche dai mass media ed una diffusione delle tematiche ambientali, ed infine negli anni'90 sono le imprese stesse a prendere l'iniziativa al fine di raggiungere un vantaggio competitivo) (altro es. industrie automobile: auto euro4).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'evoluzione di tale rapporto è influenzata da alcuni mutamenti quali l'accellerazione del processo di abbattimento delle barriere nazionali, l'armonizzazione delle politiche economiche nell'UE e nei paesi industrializzati, la riduzione delle nicchie monopolistiche che limitavano l'evoluzione dei mercati, l'accellerazione dei processi di internazionalizzazione e globalizzazione delle imprese ed infine lo sviluppo di alleanze,acquisizioni e fusioni. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Questi, però, non sono gli unici elementi che hanno portato i cambiamenti a cui assistiamo infatti un grande impulso viene anche dal mutamento dei valori di consumo dagli anni'40 ad oggi. Oggi si fa più attenzione al controllo dei prodotti, alla loro qualità ed al loro ciclo di vita, all'impatto sulla salute, ai fattori socio-politici e ci si basa sul lungo termine; prima era tutto l'opposto, cioè ci si concentrava sull'acquisizione e alle quantità, si guardava al breve termine e soprattutto ci si basava su un economia personale. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;In concreto, si passa da un modello aziendale stile shareholder ad un modello stakeholder, il management aziendale non risponde più esclusivamente ai soci o finanziatori ma anche ai proprietari di idee, competenze e capacità lavorative, ai clienti ed alla collettività vicina al sistema produttivo. Si passa dal rispetto di logiche stile Command &amp;amp; Control a politiche ambietali basate sulla contabilità, audit ambientale, bilanci sociali ed ambientali ed utilizzo di strumenti di gestione volontari (atteggiamento pro-attivo).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Le aziende pro-attive cercano di minimizzare o eliminare il loro impatto sull'ambiente investendo in R&amp;amp;S e perseguendo strategie di prodotto, di processo, di immagine e comunicazione, di alleanza e benchmark (fare riferimento al primo della classe).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Nell'evoluzione tra il mondo produttivo e l'ambiente si possono identificare &lt;strong&gt;cinque fasi&lt;/strong&gt; fondamentali:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;fase &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;agnostica&lt;/span&gt;, tipica degli anni della ricostruzione e del boom economico dove c'è scarsa attenzione al patrimonio ambientale, le risorse sono considerate inesauribili ed il sistema normativo non considera le problematiche ambientali;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;fase &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;regolamentativa&lt;/span&gt; (normativa), si iniziano a comprendere gli impatti dei processi industriali sull'ambiente e per le imprese vengono introdotte norme che si rivelano frammentarie e dirette solo ad alcuni settori;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;fase &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;di risanamento&lt;/span&gt; (anni'70), il legislatore interviene con provvedimenti di tipo punitivo e vincolistico a causa dell'inquinamento incontrollato che danneggia l'ecosistema e le imprese considerano l'ambiente come un vincolo ed una variabile di costo;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;fase &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;di prevenzione&lt;/span&gt; (anni'80), l'obiettivo del legislatore non è più quello di risanare l'inquinamento ma di prevenirlo, viene introdotto il principio di precauzione e di responsabilità cosicchè i costi dell'inquinamento ricadono su chi persegue comportamenti non eco-compatibili (chi inquina paga), da questo momento le imprese avvertono la necessità di politiche ambientali in quanto la variabile ambiente rientra nelle strategie aziendali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;fase &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;di gestione&lt;/span&gt;, in cui la crescita economica viene coniugata con la protezione dell'ambiente, si hanno politiche ambientali definite a livello sovranazionale (estinzione C&amp;amp;C) con l'istituzione di ecoincentivi ed ecocontributi. Le imprese adottano un atteggiamento pro-attivo in cui la norma da limite massimo diviene il punto di partenza&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;							&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Tra gli &lt;strong&gt;strumenti di gestione economico- ambientale&lt;/strong&gt; a disposizione di una impresa troviamo:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Green Marketing&lt;/span&gt;: consiste in un'azione da parte delle imprese, le quali focalizzano l'attività di marketing sulle capacità eco-efficienti dei processi, del prodotto o di entrambi, al fine di realizzare l'incontro tra marketing ed ambiente. Esempi: &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;- creare accordi con nuovi fornitori che adottano processi e mettono a disposizione prodotti maggiormente eco-compatibili;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;- dare enfasi all'utilizzo di particolari materiali ecologici.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Logistica&lt;/span&gt;: consiste nel far pervenire il bene giusto, nel posto giusto, al momento giusto e con il minor impatto ambientale. Per fare ciò è necessario rivalutare e riorganizzare gli elementi in cui può essere scomposta la logistica, ossia i mezzi coinvolti nel trasporto, la localizzazione dei centri di smistamento, la loro movimentazione e le direttrici su cui far viaggiare le merci.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Benchmarking&lt;/span&gt;: in senso letterale significa "sul banco di prova". Esistono diverse definizioni di benchmarking, tra queste:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style='margin-left: 54pt'&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;"la ricerca delle migliori prassi aziendali che portano e prestazioni superiori";&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;"il processo continuo di misurazione dei nostri prodotti, servizi, e modalità operative nei confronti di quelle aziende riconosciute come leader";&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;br /&gt;							&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;"l'apprendimento organizzativo per imitazione".&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;br /&gt;							&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il principio fondamentale di questo strumento è che "se qualcuno sta facendo meglio di noi, noi possiamo almeno fare altrettanto". Si può affermare che lo scopo del benchmarking è di verificare se tra i nostri concorrenti, altre imprese (che operano nel nostro stesso mercato o in altri confrontabili) o addirittura all'interno della nostra società, ci siano soggetti in grado di fare qualcosa di meglio dello standard della nostra organizzazione. Esistono vari tipi di benchmarking:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style='margin-left: 54pt'&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;interno &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;esterno&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;competitivo &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;br /&gt;							&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;non competitivo&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;br /&gt;							&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;della miglior pratica&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;br /&gt;							&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'analisi di benchmarking pone a confronto uno o più processi aziendali che possono essere intesi come una serie di operazioni che portano allo sviluppo di un prodotto/servizio. Tale analisi richiede quattro decisioni strategiche iniziali:&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol style='margin-left: 54pt'&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;quale processo voglio migliorare per primo;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;come misuro oggettivamente la prestazione da migliorare;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;quale benchmark (ossia punto di riferimento) scelgo come modello;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;quale azione di miglioramento avvierò.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Molteplici sono le aree di applicazione del benchmarking:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;prodotti e/o servizi (caratteristiche del prodotto)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;singoli processi di lavoro (come il prodotto/servizio è supportato)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;funzioni di supporto (finanza, risorse umane)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;prestazioni dell'organizzazione (costi, ricavi, indicatori di qualità)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;strategia (piani di breve e lungo termine)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Una fondamentale distinzione tra le tipologie di benchmarking è quella tra:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;benchmarking interno&lt;/span&gt;: consente di valutare le performance delle diverse funzioni o aree aziendali e di individuare lacune nell'organizzazione di un settore economico e di stabilite priorità di intervento;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;benchmarking esterno&lt;/span&gt;: consente di valutare le performance di un settore economico rispetto ad altri competitors o altri punti di riferimento; inoltre orienta alla competitività.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il &lt;strong&gt;benchmarking ambientale&lt;/strong&gt; si sviluppa con l'intento di posizionare al meglio un'impresa, rispetto alle concorrenti, tenendo in considerazione l'uso di &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;tecnologie pulite&lt;/span&gt; e le sue &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;prestazioni ambientali&lt;/span&gt;: &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;consumi energetici&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;produzione di rifiuti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;emissione inquinanti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;rumori&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;odori&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;E' finalizzato a:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style='margin-left: 72pt'&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;migliorare le prestazioni ambientali di un'impresa/settore e le relazioni con gli stakeholder;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;fissare obietttivi di nuove prestazioni;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;contribuire ad accelerare e gestire il cambiamento dei fattori ambientali;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;migliorare i processi produttivi gestionali e delle risorse umane;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;favorire la competitività tra imprese nelle aree dell'ambiente, dell'energia, della sicurezza, della qualità del sistema e del prodotto;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;fornire alle imprese un supporto per le decisioni di investimento nelle varie aree.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Design for Environment (D.F.E.)&lt;/span&gt;: con la sua introduzione una società intende ridurre gli interventi a valle del processo produttivo e anticipare, in fase di progettazione, tutti i possibili vincoli ambientali che possono insorgere. Vantaggi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;riduzione considerevole dei costi delle fasi successive;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;ridisegno dei processi, che consente un'ulteriore ottimizzazione dell'organizzazione aziendale;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;ricadute positive in termini di immagine;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;possibile acquisizione di un vantaggio competitivo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Eco-efficienza&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;:&lt;/strong&gt;"si raggiunge l'eco efficienza quando si consegnano beni e di prezzo competitivo e servizi che soddisfino le esigenze umane e aumentino la qualità della vita,mentre al contempo si riducono gli impatti ambientali e l'intensità delle risorse lungo tutto il ciclo di vita,ad un livello al massimo in linea con le capacità che si stimano sopportabili dalla terra". Tale concetto è stato sviluppato da WBC.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'efficienza in termini più generali è legata alle unità di misura che la esprimono:per input ed output di tipo finanziario si ha efficienza finanziaria quando si ha profittabilità per quelli tecnologici quando si ha produttività.. in termini ambientali si ha efficienza quando si ottiene il massimo con il minimo dispendio di materiali e/o energia e la minima emissione di output ad impatto ambientale&lt;strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;La contabilità ambientale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;La contabilità ambientale,insieme alla certificazione ambientale,costituisce il principale strumento di gestione della variabile ambientale, fornisce una valutazione del costo del nostro sviluppo sull'ecosistema ed esprime la pressione esercitata dalle imprese sull'ambiente naturale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;In particolare gli  stakeholder ambientali di un'impresa sono interessati alle informazioni ambientali relative a:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;impatti finanziari indotti da eventi ambientali ;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;impatti fisici ambientali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Per rispondere alle esigenze di tali stakeholder, un'azienda può utilizzare il sistema contabile tradizionale oppure adottare un sistema contabile ecologico. I due strumenti insieme costituiscono appunto il &lt;em&gt;sistema della contabilità ambientale&lt;/em&gt;. La contabilità ambientale è quindi composta da i seguenti sottosistemi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style='margin-left: 72pt'&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;la contabilità ecologica (in unità fisiche), che può essere sia interna che esterna;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;la contabilità convenzionale (in unità monetarie), che può essere ambientale e non; in quella ambientale convenzionale si distingue un'area gestionale ed un'area finanziaria&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Nello specifico la contabilità ambientale è definita come l'insieme delle risorse, strutture e procedure atte all'identificazione, analisi e misurazione di informazioni e dati per pianificare,valutare e controllare le problematiche ambientali di un'azienda monitorandone l'efficienza della gestione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Gli obiettivi principali della contabilità ambientale sono tre:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;rilevare i flussi fisici di materia presenti, all'interno di un'azienda, associati a costi interni (costi privati) ambientali → abbastanza semplice;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;rilevare i flussi fisici di materia ai fini del calcolo delle esternalità prodotte (costi sociali) originate dagli impatti ambientali delle attività aziendali → più complicato in quanto non si riesce a calcolare il valore effettivo del danno,rappresenta un grosso limite;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;integrare costi privati e costi sociali → si prevede in futuro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;La CA trae origine dal fatto che gli strumenti contabili tradizionali, quali il Bilancio d'esercizio, non favoriscono l'identificazione dei costi ambientali(l'impatto che il processo produttivo di un'impresa ha sull'ambiente) portando ad una sottostima del potenziale che una gestione ambientale può avere nell'economia generale dell'impresa, c'è dunque insufficienza degli strumenti contabili tradizionali nel gestire situazioni problematiche dal punto di vista ambientale e l'incapacità di questi di leggere il livello e le variazioni di benessere di un determinato territorio. Tutto questo ha fatto emergere la necessità di affiancare al classico bilancio d'esercizio un bilancio dedicato all'ambiente o&lt;em&gt; Bilancio Ambientale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Nei confronti de management ambientale, la contabilità permette di ridurre i costi ambientali interni identificati, portare alla luce quelli potenziali, identificare con più accuratezza quelli di produzione e diminuirli, identificare prodotto preferibili da un punto di vista ambientale ed infine, attuare e mantenere efficiente il sistema di gestione ambientale aziendale. Essa offre anche altre possibilità in quanto consente di allocare efficientemente i costi interni e di prendere corrette decisioni in merito a :&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;localizzazione impianti,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;controllo dei costi di produzione;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;progettazione del processo produttivo;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;gestione delle emissioni e dei rifiuti inquinanti;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;gestione delle problematiche di conciliazione alla normativa ambientale;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;corretta gestione operativa degli impianti;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;gestione ambientale dei fornitori:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;gestione e comunicazione del rischio ambientale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;Bilancio ambientale d'impresa&lt;/strong&gt;:è un prospetto del bilancio d'impresa, fatto per il ramo ambientale. Esso registra le diverse materie prime, risorse, energia e rifiuti che entrano, rimangono ed escono da un'impresa in un determinato periodo di tempo. In altre parole fornisce indicazioni sull'input fisico, sullo stock e sull'output aziendali. È un potente strumento che permette alle imprese di gestire le proprie questioni ambientali identificando gli aspetti ambientali significativi. Le imprese sono quindi in grado di ridurre tali impatti negativi in modo da beneficiare a livello di business migliorando sia le prestazioni economiche che quelle ambientali. Il Bilancio ambientale si occupa di una parte determinata dell'attività aziendale, analizzandola con dei parametri specifici e seguendo linee guida definite da diverse organizzazioni internazionali(per es: CEFIC, PERI, FEEM).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;In conclusione è un "documento normativo nel quale sono descritte le principali reazioni tra impresa e ambiente, pubblicato volontariamente allo scopo di comunicare direttamente con il pubblico interessato".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Dopo il Bilancio ambientale, le imprese fanno un reporting più esteso,il c.d. &lt;strong&gt;Bilancio Sociale&lt;/strong&gt;,che insieme all'altro danno vita al &lt;em&gt;Bilancio della Sostenibilità.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il bilancio Sociale è indicato per dare visibilità alle domande ed alla necessità di informazione e trasparenza del proprio pubblico di riferimento cioè, l'utilizzo di un modello di rendicontazione sulle quantità e sulle qualità di relazione tra l'impresa ed i gruppi di riferimento, mirante a delineare un quadro omogeneo e completo dell'interdipendenza tra i fattori economici e quelli socio-politici legati alle scelte fatte.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;I bilanci ambientali possono essere distinti in due categorie legate alla dimensione aziendale alla quale fanno riferimento:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;di sito&lt;/span&gt;, quando i dati e le informazioni si riferiscono a singoli impianti;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;di corporate&lt;/span&gt;, quando invece riguardano nel complesso un'impresa multisito.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Inoltre i Bilanci ambientali possono essere divisi in due ulteriori categorie, in base alla loro destinazione:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;di prodotto&lt;/span&gt;:è un inventario che tiene conto sia dei materiali e dell'energia impiegati per produrre un determinato prodotto, sia dei rifiuti derivanti dalla produzione nel periodo di tempo considerato;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;di processo&lt;/span&gt;,è un inventario che tiene conto sia degli input di materiali e di energia di un particolare processo, sia degli output, in termini di prodotti e rifiuti, ottenuti nel periodo di tempo considerato;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Per quanto riguarda le principali voci del Bilancio ambientale troviamo tra gli:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;Input&lt;/strong&gt;: materie prime, semilavorati, , acqua e altre risorse naturali, consumo energia (elettricità, combustibili vari, altre fonti).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;Output&lt;/strong&gt;: prodotti finiti, scarti, rifiuti solidi e liquidi,acque reflue, emissioni atmosferiche gassose.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;per le emissioni atmosferiche, si deve indicare in bilancio non solo l'aspetto ambientale ma anche i flussi quantitativi di singoli inquinanti :Kg/anno di CO&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt;, SOx, NOx ecc...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;per le acque reflue, si deve indicare la produzione,la quantità dei fattori di impatto contenuti (COD, BOD che indicano il livello di contaminazione chimica e biologica delle acque), flusso fisico dei singoli fattori dopo trattamenti, percentuale di riciclo interno dei reflui, percentuale di acque reflue trattate internamente rispetto a quelle conferite ad impianti esterni, costi di gestione relativi alle acque reflue.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;per i rifiuti solidi, si devono evidenziare i singoli flussi fisici di produzione dei rifiuti divisi tra rifiuti pericolosi e non pericolosi, i flussi fisici e percentuali di smaltimento esterno e relativi costi di gestione, flussi fisici e percentuali di smaltimento interno e costi di gestione dello smaltimento interno ed esterno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;Stock&lt;/strong&gt;: terreni,edifici,impianti ed apparecchiature,materiali relativi al prodotto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Tecnicamente la costruzione( Flow Chart) di un bilancio ambientale prevede la raccolta dei dati, l'analisi di dettaglio del processo ed infine la relazione del bilancio ambientale. Per quanto concerne la struttura del bilancio ambientale si compone dei seguenti schemi contabili:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Le risorse impiegate&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;I rifiuti prodotti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Le emissioni atmosferiche &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'inquinamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Inquinamento del suolo del sottosuolo e da rumore&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Le spese ambientali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;La sintesi dei dati nel quadro contabile completo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il bilancio ambientale, come già detto, è un prodotto della contabilità ambientale ed è una rappresentazione dei dati quantitativi e qualitativi relazionati con l'impatto ambientale delle attività aziendali e allo stesso tempo degli sforzi economici finanziari sostenuti da un'impresa per la protezione dell'ambiente. La realizzazione di un bilancio ambientale efficace richiede:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;quantificazione dei flussi fisici in valori assoluti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;correlazione tra flussi fisici e processi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;correlazione tra flussi fisici e monetari.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Nel Bilancio ambientale sono contenuti degli indicatori . Le funzioni principale degli indicatori sono:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;ridurre il numero di misurazioni e di parametri che normalmente sono richiesti per fornire un quadro esatto della situazione indagata&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;favorire processi di banchemarking sia gestionale che tecnologico tra aziende dello stesso distretto produttivo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;semplificare il processo di comunicazione attraverso il quale i risultati delle indagini vengono forniti all'utilizzatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;A differenza del dato assoluto un indicatore deve fornire una indicazione pesata ossia riferita ad un preciso denominatore; il riferimento ad denominatore permette infatti di valutare se il miglioramento della prestazione sia dovuto ad un effettivo miglioramento del modo in cui l'impresa ha gestito i propri problemi ambientali o solo ad una semplice riduzione del livello delle attività gli indicatori più utilizzati collegano i dati fisici di consumi e impatti ambientali a grandezze quali la quantità di prodotto annuo,il VA e il fatturati.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Facendo riferimento all'unità di prodotto caratteristico è possibile confrontare le prestazioni di più imprese dello stesso settore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Il fatto di poter disporre di un sistema di indicatori consente di fornire un quadro sintetico,seppure parziale,della situazione complessiva,confrontabile nel tempo con realtà simili. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;I principali indicatori sono quelli:&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;gestione ambientale&lt;/strong&gt;:valutano l'impegno profuso nel controllo degli aspetti ambientale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;ambientali assoluti&lt;/strong&gt;:misurano in assoluto l'entità dei fattori d'impatto generati dall'impresa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;prestazione ambientale&lt;/strong&gt;: che danno indicazioni sull'efficacia ed efficienza delle attività di un'impresa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;effetto potenziale&lt;/strong&gt;:danno una valutazione dell'effetto che potrebbe produrre l'attività dell0impresa sull'ambiente&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;&lt;strong&gt;di impatto ambientale&lt;/strong&gt;:indicatori fisici e monetari che valutano l'impatto delle attività dell'impresa sull'ambiente naturale;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Particolare importanza hanno i seguenti indicatori:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;1)&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;indicatore spese ambientali totali e per comparto&lt;/span&gt;:sono le spese sostenute dall'azienda per la realizzazione di attività il cui fine principale è la gestione e protezione dell'ambiente,riferite all'unità di prodotto. L'unità di misura di tale indicatore è l'euro. L'indicatore è espresso come valore assoluto di spese ambientali,sia totali che per comparto(aria,acque superficiali rifiuti..) tale indicatore può essere usato per testimoniare l'impegno ambientale ma anche economico da parte dell'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;2)&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;indicatore produzione specifica di rifiuti totali&lt;/span&gt;:indica la produzione di rifiuti,misurata in kg all'unità di prodotto. Sono prese in considerazione le quantità complessivamente prodotte. L'unità di misura è kg/m&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; di pelle lavorata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'indicatore è calcolato dividendo il valore assoluto dei rifiuti per le quantità complessivamente prodotte. C'è da dire però che la base di dati utilizzata per queste elaborazioni è costituita dalla tipologia e dalle quantità di rifiuti registrati in uscita dall'azienda senza considerare gli altri aspetti a valle che necessiterebbero di un ulteriore approfondimento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;3)&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;indicatore scarico specifico di COD&lt;/span&gt;:indica la quantità di COD,scaricata nelle acque reflue per unità di produzione. L'unità di misura è la seguente: grammi/unità di produzione. L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa dell'inquinamento considerato(ricavato dai bollettini di analisi disponibili,moltiplicando la concentrazione per il volume delle acque scaricate)per unità di produzione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;4)&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;indicatore scarichi specifici&lt;/span&gt;:indica la quantità di acqua scaricata dall'azienda,riferita all'unità di produzione. L'unità di misura è la seguente: m&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt; di acqua/unità di produzione. L'indicatore è calcolato dividendo la quantità totale degli scarichi idrici per la quantità di prodotti ottenuti/lavorati. È un indicatore specifico per i processi produttivi che spesso scaricano ingenti quantità di acqua. Una sua diminuzione può essere raggiunta potenziando il riciclo dell'acqua utilizzata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;5)&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;indicatore prelievi idrici semplici&lt;/span&gt;:indica la quantità di acqua prelevata necessaria alla lavorazione,riferita all'unità di produzione. L'unità di misura  è la seguente m&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt; /unità di produzione. L'indicatore è calcolato dividendo la quantità totale di prelievi idrici per la quantità di prodotti ottenuti/lavorati. È un indicatore specifico per processi produttivi che spesso necessitano di ingenti quantità di acqua. Una sua diminuzione può essere raggiunta potenziando il riciclo dell'acqua utilizzata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;6)&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;indicatore emissione specifica di CO&lt;/span&gt;:indica l'emissione di CO convogliata per unità di produzione. L'unità di misura è la seguente:microgrammi/m&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; di produzione. L'indicatore è calcolato dividendo il flusso di massa di CO per la quantità di prodotti ottenuti/lavorati. Esso rappresenta uno di macro-inquinanati caratteristici della  combustione,effettuata da molte aziende per produrre il calore necessario alle proprie lavorazioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;7)&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;indicatore consumo specifico di combustibile&lt;/span&gt;:rappresenta il consumo di combustibili per la produzione del calore che serve per la produzione. Si misura in m&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt; di metano o kg di gasolio o olio combustibile per unità di produzione. L'indicatore si ottiene dividendo la quantità di combustibile utilizzata per la quantità di prodotto ottenuti/lavorati. L'indicatore è strettamente correlato con il consumo di energia termica e con il tipo di lavorazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;8)&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;indicatore consumo specifico di energia termica&lt;/span&gt;: indica il consumo di calore riferito all'unità di prodotto e si misura  in kj consumati per migliaio di unità di produzione(i kj utilizzati corrispondono al calore sviluppato dai combustibili utilizzati). L'indicatore si ottiene dividendo i kj di energia termica prodotti per la quantità di prodotto ottenuti/lavorati.. I consumi di energia termica sono ricavati dalla somma delle quantità autoprodotte bruciando combustibile e delle quantità eventualmente acquistate da reti di distribuzione. L'indicatore è strettamente correlato con il tipo di lavorazione effettuata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;9)&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;indicatore consumo specifico di energia elettrica&lt;/span&gt;:indica il consumo di energia elettrica riferito all'unità di prodotto;si misura in KWh consumati per quantità unitaria di prodotto ottenuti/lavorato. L'indicatore si calcola dividendo i consumi energetici annuali per la quantità di prodotto ottenuti/lavorati.. I consumi di energia elettrica  sono ricavati dalla somma delle quantità acquistate dai produttori di  energia e da quelle prodotte.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Ma i più importanti tra gli indicatori ambientali sono quelli di &lt;em&gt;performance ambientale.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;L'utilizzo di tali indicatori può rivelarsi utile sotto diversi aspetti:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;per valutare le prestazioni ambientali,ossia i consumi e gli impatti specifici sull'ambiente che derivano dall'attività produttiva&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;per individuare le priorità di intervento&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;per verificare nel tempo l'andamento dei miglioramenti ottenuti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;per effettuare controlli di processo evidenziando l'efficienza ambientale delle tecnologie utilizzate per la produzione e l'abbattimento degli impatti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;per comunicare all'esterno la performance dell'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;A prescindere dalla loro tipologia gli indicatori di performance ambientale devono rispondere ad alcuni requisiti :&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;devono essere facilmente determinabili e non comportare costi eccessivi per l'impresa stessa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;devono essere di facile interpretazione e di immediata comprensione anche per i non addetti ai lavori&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;devono essere riproducibili e confrontabili nel tempo e nello spazio ad una scala più o meno estesa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;devono rispondere alla domanda della normativa ossia essere conformi alla normativa ambientale in materia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;devono basarsi su dati:o disponibili o affidabili&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;devono essere rappresentativi dell'aspetto ambientale a cui si riferiscono&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;devono essere sensibili alle variazioni delle prestazioni ambientali dell'impresa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;Tali indicatori possono essere classificati secondo le seguenti tipologie:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;1)&lt;strong&gt;indicatori indiretti di relazione con il territorio&lt;/strong&gt;:sono connessi con il numero di controversie,reclami,incidenti o solo non conformità legislative che un impresa ha subito nel periodo di riferimento. Il vantaggio di questi indicatori oltre alla semplicità di rilevazione consiste nella capacità di fornire un quadro sintetico dei comportamenti critici dell'azienda in quanto si evidenzia la frequenza con cui le prestazioni ambientali di una impresa superano la soglia di tolleranza. Tuttavia è possibile che l'andamento dei reclami non sia parallelo all'effettivo miglioramento delle prestazioni ,ed inoltre non incentivano il miglioramento  una volta che siano stati raggiunti gli obbiettivi minimi richiesti della normativa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;2)&lt;strong&gt;indicatori basati sulla misura dello sforzo&lt;/strong&gt;:sono espressi in termini quantitativi,ed esempio l'entità degli investimenti per il miglioramento ambientale,o qualitativi,ad esempio la descrizione degli interventi fatti sulla formazione,sulla struttura organizzativa ecc… il principale vantaggio di questi indicatori è costituito dalla semplicità di rilevazione e proprio per questo tali indicatori costituiscono la prima forma di indicatori che trova spazio nei rapporti ambientali delle imprese.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;3)&lt;strong&gt;indicatori diretti di tipo fisico&lt;/strong&gt;:rappresentano il valore specifico di consumi ed emissioni;hanno il vantaggio della semplicità di rilevazione e di calcolo,poiché necessitano di aggregazioni elementari e dell'immediatezza della comunicazione. Sono tra i più utilizzati per comprendere l'evoluzione nel tempo delle prestazioni di una singola azienda o settore produttivo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300'&gt;4)&lt;strong&gt;indicatori di tipo economico&lt;/strong&gt;: consistono nell'evidenziare i costi, espliciti o nascosti,legati direttamente o in modo indiretto agli impatti ambientali d'azienda. L'utilizzo di dati economici come indicatori di prestazione ambientale si scontra però con alcuni problemi,soprattutto la definizione e la conseguente misura dei dati di partenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Energia rinnovabile ed i nuovi mercati per l'energia e l'ambiente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;			&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;I principali problemi del nostro pianeta sono riconducibili a quattro elementi fondamentali: popolazione mondiale, risorse, fabbisogno energetico, temperatura media (CO&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt;). Circa il fabbisogno energetico, vi è un enorme divario tra la media mondiale, la Cina e gli Stati Uniti: basti pensare che il consumo energetico della Cina è pari a circa 1/10 di quello degli USA e che questo, a sua volta, è estremamente elevato rispetto al resto del mondo(a riguardo è molto importante ricordare che gli Stati Uniti non hanno ratificato il Protocollo di Kyoto). &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Per quanto concerne i  problemi legati alla &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;produzione energetica italiana&lt;/span&gt; sono molteplici: &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;dipendenza estera da importazioni di idrocarburi;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;centrali esistenti dotate e di scarsa efficienza;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;insufficiente e inadeguato utilizzo dell'energia rinnovabile;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;difficoltà di importazione estera di energia elettrica, dovuta alla saturazione degli elettrodotti esistenti;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;nessuna valida alternativa ai combustibili fossili tradizionali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Da questa situazione scaturisce una problematica ambientale: la forte dipendenza dai combustibili ad alto impatto ambientale, impone al paese un grande obiettivo Kyoto da raggiungere. Infatti, per quanto riguarda il contributo percentuale delle varie fonti di energia primaria, in Italia più dell'80 % del consumo interno deriva da combustibili fossili: petrolio, gas e solidi e solo una minima percentuale è rappresentata da rinnovabili e altri combustibili. Si prevede che questa  situazione rimarrà inalterata almeno per i prossimi 30 anni: l'utilizzo di combustibili fossili resterà dominante rispetto alle rinnovabili. In particolare, circa la produzione di energia elettrica, l'Italia si trova in una piena transizione energetica, dal petrolio al gas naturale.&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Le ragioni dell'anomalo andamento dell'Italia rispetto ai principali paesi dell'Unione Europea sono principalmente due: la natura dello sviluppo industriale e l'inadeguato impegno in termini di innovazioni e di risorse, in particolare per il risparmio energetico.&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Le informazioni circa la produzione energetica sono ottenibili dal BEN (Bilancio Energetico Nazionale), pubblicato ogni anno dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il bilancio fornisce informazioni circa la variazione delle scorte, i consumi per territorio e per utente finale, le esportazioni per paese di destinazione e importazioni per paese di provenienza. L'Italia ha un'elevata dipendenza e vulnerabilità nell'approvvigionamento energetico. La dipendenza del nostro paese dalle fonti estere è passata dall'84,1 % del 2002 al 90,3 % del 2004 e in particolare è cresciuta nel seguente modo:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;approvvigionamento di prodotti petroliferi (2003): 70 % dal Medio Oriente e dal Nord Africa, 30 % dalla Federazione Russa e agli altri paesi europei;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;importazioni di gas naturali (2003): Algeria (38,2 %), Federazione Russa (32,1 %), seguite dai Paesi Bassi (14 %), dalla Norvegia (8 %) e dalla Nigeria (7 %).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;N.B.&lt;span style='text-decoration:underline'&gt; Dipendenza energetica&lt;/span&gt;(D.E.) = [Importazioni nette/ (Produzione + Importazioni nette)] × 100&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Questa dipendenza è in continua crescita e ciò è dimostrato dalla bolletta energetica (cioè l'esborso per l'acquisto delle fonti dall'estero) relativa all'anno solare 2006, che è stata di circa 48 miliardi di euro, 10 miliardi in più rispetto al 2005, pari al 24,4 % di aumento. Si tratta della fattura più salata di tutti i tempi, pari al 3,3 % del PIL. Il maggior peso è dovuto alle fiammate del greggio, che hanno portato la sola bolletta petrolifera a 27,4 mld, e al forte apprezzamento del gas in in questi ultimi periodi; la spesa per l'acquisto del metano è salita da 12,1 mld a 17 mld di euro.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Osservando la situazione globale, è possibile notare che nella ripartizione delle fonti energetiche primarie, il petrolio rappresenta la fonte principale (35 %) seguito dal carbone (23,4 %), dal gas naturale (21,2 %), dalle rinnovabili (13,5 %) e dal nucleare (6,9 %). Invece, per quanto riguarda il contributo delle singole fonti alla produzione di energia elettrica, l'ordine è il seguente: carbone(38,7 %),gas naturale (18,4 %), rinnovabili(18,2 %), nucleare (17,2 %) e petrolio (7,5 %).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Fonti di energia rinnovabili&lt;/strong&gt;: tecnicamente vengono dette &lt;em&gt;fonti di energia rinnovabile&lt;/em&gt; quelle fonti di &lt;a title='Energia' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Energia'&gt;energia&lt;/a&gt; che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani" o comunque così sono percepite dall'uomo o dalla società&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Ai sensi dell'art. 2 comma 1 del Decreto legislativo n. 387 del 29 dicembre 2003, per fonti rinnovabili si intendono "le fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, mareomotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;N.B. In particolare per biomasse si intende la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani".&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile (FER) rappresenta un'esigenza sia per i paesi industrializzati che per quelli in via di sviluppo. I paesi industrializzati fanno ricorso alle FER per:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;un uso più sostenibile delle risorse;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la riduzione delle emissioni di gas serra e dell'inquinamento atmosferico (sono considerate benign technologies);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la possibilità di produrre quantità discrete di energia localmente e con impianti di piccola taglia (microgenerazione);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la diversificazione del mercato energetico e la sicurezza di approvvigionamento energetico;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;I paesi in via di sviluppo fanno ricorso alle FER come concreta opportunità di sviluppo sostenibile e di accesso all'energia in aree remote.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Tra le energie rinnovabile possiamo distinguere:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;le c.d. &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;						&lt;strong&gt;classiche&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;energia geotermica&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;energia idroelettrica, che include l'energia del moto ondoso e l'energia mareomotrice.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;quelle considerate &lt;strong&gt;nuove&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;NFER:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;energia solare (termica e fotovoltaica);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;energia eolica;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;energia da biomasse, che comprende biogas, biodiesel e bioetanolo. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;il &lt;strong&gt;clippato&lt;/strong&gt; (legno ridotto in scaglie con dimensioni di alcuni millimetri)&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;						&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la &lt;strong&gt;termovalorizzazione di CDR&lt;/strong&gt; (in genere da rifiuti urbani).&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;						&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Agroenergia&lt;/strong&gt;:termine che indica la potenzialità energetica ricavabile dai processi agricoli, come produzione di biodiesel, bioetanolo, biocarburanti, ma anche delle biomasse come per esempio il legno.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'unione europea (EU) importa oltre il 50 % dell'energia che utilizza (prevalentemente di tipo fossile). La dipendenza potrà diventare pari al 70 % nel 2030 in mancanza di interventi significativi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Energia nucleare&lt;/strong&gt;: non viene considerata rinnovabile, sebbene non sia "fossile", in quanto il suo utilizzo dipende comunque da riserve limitate di materiali che non si rigenerano alla stessa velocità con cui vengono consumate. La materia prima è infatti rappresentata dall'uranio (non rinnovabile); in natura esistono due specie (isotopi) di uranio:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;uranio-238 (99,3 %), non fissile ( cioè, non in grado di realizzare una fissione nucleare);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;uranio-235 (0,7 %), fissile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Energia idroelettrica&lt;/strong&gt;: è considerata una fonte rinnovabile classica. Si sfrutta l'energia cinetica dovuta alla caduta di acqua che viene convogliata sulle pale di una turbina (l'energia prodotta è funzione del salto e della portata in m&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt; al secondo); la turbina è collegata ad un alternatore in grado di trasformare il movimento di rotazione in energia elettrica. In alcune centrali l'acqua viene ripompata dal bacino di valle al bacino di monte durante la notte, utilizzando l'energia elettrica in eccesso ( e a basso costo) non diversamente accumulabile. Le masse d'acqua giacenti a monte saranno poi riutilizzate nelle ore di maggiore richiesta energetica (in genere a metà mettina o a metà pomeriggio). Il problema ambientale è costituito dal fatto che gli sbarramenti (dighe) creano il blocco del trasporto solido dei fiumi (sabbie e ghiaie) creando un certo squilibrio nel coso d'acqua a valle (erosione nel letto del fiume) fino al mare (erosione delle coste). Inoltre, la creazione di grandi dighe può portare allo spostamento di intere popolazioni che magari si trovano ad occupare villaggi (come è accaduto in Cina).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:10pt'&gt;VANTAGGI&lt;/span&gt;: l'energia idroelettrica è inesauribile, non inquinante, diffusa, ma soprattutto è un'energia pulita.;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:10pt'&gt;SVANTAGGI&lt;/span&gt;: l'utilizzo di questa energia può produrre un impatto ambientale in termini di modifica del microclima e alterazione del paesaggio. Inoltre, per gli impianti di grandi dimensioni vi è anche un pericolo di disastri (Vajont).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Energia geotermica&lt;/strong&gt;:il termine geotermia deriva dal greco e significa "calore della terra" quindi l'energia geotermica si ottiene sfruttando tale calore. Il nucleo della terra, a circa 6.400 km di profondità, ha una temperatura intorno ai 5000 °C. Il calore sale verso la superficie e viene condotto dallo strato che circonda il nucleo (mantello). Nelle centrali, il vapore o l'acqua calda, forniscono la forza necessaria per far muovere le turbine che producono elettricità; l'acqua di scarico viene poi rimessa in profondità nel serbatoio attraverso gli appositi pozzi, evitando l'inquinamento di falde e corsi d'acqua in superficie. Normalmente la temperatura aumenta, scendendo nel sottosuolo, di circa 1 grado ogni 30 metri, ma nei campi geotermici si raggiungono alte temperature a profondità relativamente basse; zone geotermiche si trovano in Islanda, Nuova Zelanda (geyser), in Italia a Larderello (Toscana),  ai Campi Flegrei e a Vulcano (Eolie). La caratteristica che rende questa fonte rinnovabile preferibile alle altre è la sua disponibilità costante. L'energia geotermica consente, infatti, di disporre di energia elettrica 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:10pt'&gt;VANTAGGI&lt;/span&gt;: l'energia geotermica è permanente e non inquinante;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:10pt'&gt;SVANTAGGI&lt;/span&gt;: è un'energia locale, che presenta difficoltà di sfruttamento e che genera un impatto ambientale determinato dall'uso di acqua, dall'emissione di gas sulfurei e dai potenziali danni ai siti geologici.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Energia eolica&lt;/strong&gt;:è stata la prima fonte energetica rinnovabile usata dall'uomo. È il prodotto della conversione dell'energia cinetica del vento in energia elettrica. La conversione viene effettuata tramite una centrale eolica. L'aspetto negativo di questa fonte è che il 70 % dell'energia del vento che incide sui rotori va perduta, infatti un 41 % viene portata via dal vento in uscita e il restante 29 % viene dissipata in turbolenze e attriti. Lo sfruttamento dell'energia eolica è tipico di alcune zone ventose come Olanda, Portogallo e Danimarca. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Limiti e vantaggi di tale energia sono&lt;span style='font-size:10pt'&gt;:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:10pt'&gt;VANTAGGI&lt;/span&gt;: è un'energia pulita e permanente;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:10pt'&gt;SVANTAGGI&lt;/span&gt;: non avendo flussi costanti, spesso si hanno centrali eoliche affiancate da centrali termiche. Inoltre i costi sono consistenti e l'impatto ambientale è elevato e determinato da rumori, rischi per l'avifauna e dal forte impatto paesaggistico. Tuttavia in alcuni casi l'impatto visivo viene ridotto realizzando impianti off-shore ossia in mare aperto.  &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Energia solare&lt;/strong&gt;: si intende l'energia, &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;termica o elettrica&lt;/span&gt;, prodotta sfruttando direttamente l'energia irraggiata dal &lt;a title='Sole' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Sole'&gt;Sole&lt;/a&gt; verso la &lt;a title='Terra' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Terra'&gt;Terra&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Tre sono le tecnologie principali usate dalle centrai solari per trasformare in energia sfruttabile l'energia del sole:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;il &lt;a title='Pannello solare' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Pannello_solare'&gt;pannello solare&lt;/a&gt; i raggi solari vengono immagazzinati attraverso dei collettori(pannelli solari) che convogliano la luce solare in apposite tubazioni dove scorre un liquido; questo assorbendo energia solare si riscalda fino a giungere ad ebollizione; una volta diventato gas viene convogliato in una turbina collegata ad una dinamo (la dinamo utilizza energia meccanica per produrre corrente sfrutta i raggi solari per scaldare un liquido con speciali caratteristiche ,contenuto nel suo interno, che cede calore, tramite uno scambiatore di calore, all'acqua contenuta in un serbatoio di accumulo. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;il &lt;a title='Pannello solare a concentrazione' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Pannello_solare_a_concentrazione'&gt;pannello solare a concentrazione&lt;/a&gt; sfrutta una serie di specchi parabolici che vengono puntati verso un serbatoio posto alla sommità di una torre; la luce concentrata dagli specchi fa evaporare il liquido contenuto nel serbatoio che, inviato alla turbina e alla dinamo, fa generare energia elettrica &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;il &lt;a title='Pannello fotovoltaico' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Pannello_fotovoltaico'&gt;pannello fotovoltaico&lt;/a&gt;(tali impianti si  realizzano su edifici pubblici e privati) è costituito da gallio e silicio e sfrutta le proprietà di particolari elementi per produrre energia elettrica quando sollecitati dalla luce solare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'energia solare può essere impiegata per:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;produzione di calore a bassa temperatura ( 80- 100°C) per il riscaldamento di acqua (uso domestico) grazie ai pannelli solari;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;produzione di calore a media e alta temperatura (usi industriali);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;produzione diretta di energia elettrica (effetto fotovoltaico);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;produzioni di biomasse.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Per quanto riguarda limiti e vantaggi dell'energia solare essi possono essere così distinti:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:10pt'&gt;VANTAGGI&lt;/span&gt;: l'energia solare è permanente, diffusa su tutto il pianeta e poco inquinante;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:10pt'&gt;SVANTAGGI: &lt;/span&gt;è discontinua, richiede costi elevati e l'uso è localizzato. Inoltre l'utilizzo di energia solare determina un notevole impatto ambientale dovuto allo smaltimento dei pannelli a fine vita, all'impiego di sostanze chimiche tossiche durante la trasformazione delle materie prime e la realizzazione dei componenti per i pannelli, all'intensità d'uso del territorio con conseguente perdita dell'habitat. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;N.B. Centrali solari termiche:l' Italia ha brevettato, grazie al premio Nobel Carlo Rubbia, centrali termodinamiche di ultima generazione, utilizzando dei sali fusi come liquido convettore. Oggi si riescono a raggiungere temperature di 550 °C permettendo lo utilizzo delle stesse tecnologie delle centrali tradizionali. La prima centrale al mondo che utilizza questa tecnologia, insieme ad un ciclo a gas naturale, è stata pensata a Priolo, in Sicilia (Progetto Archimede) .&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Costi di produzione dell'energia rinnovabile&lt;/span&gt; (dal più costoso al meno): fotovoltaico, rifiuti, biomasse, eolico, geotermico, mini idro, olio combustibile, gas (CCGT), carbone, idro ( &amp;gt;10 MW), nucleare.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;em&gt;L'UE e le fonti di energia rinnovabile&lt;/em&gt;:con la Direttiva 2001/77/CE "Promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili", l'&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Unione Europea&lt;/span&gt; (UE) vuole aumentare l'uso delle risorse rinnovabili al fine di limitare la dipendenza dalle fonti fossili convenzionali e far fronte ai pressanti problemi di carattere ambientale derivanti dal loro utilizzo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;La Direttiva fissa un importante traguardo: entro il 2010, il 12 % del consumo interno lordo di energia e il 22 % del consumo di energia elettrica, dovrà essere soddisfatto attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;gli obiettivi da raggiungere sono differenziati per ogni singolo Stato membro;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'Italia si è prefissata di raggiungere, entro il 2010, una quota pari al 22 % della produzione elettrica nazionale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il Decreto Legislativo del 29 dicembre 2003 n. 387 recepisce la direttiva 2001/77/CE e introduce una serie di misure volte a superare i problemi connessi al mercato delle diverse fonti di energia rinnovabile.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'Unione Europea si pone come obiettivi futuri:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;sicurezza dell'approvvigionamento (diversificazione dei fornitori, energie rinnovabili...)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;competitività delle fonti di energia ( liberalizzazione dei mercati...)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;sviluppo sostenibile (la tutela ed il rispetto ambientale, efficienza energetica, energie rinnovabili).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;In &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Italia&lt;/span&gt; nel 2003, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ha raggiunto il valore di 47.971 GWh (1GWh = 10&lt;sup&gt;6&lt;/sup&gt; KWh), di cui:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style='margin-left: 72pt'&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;36.674 GWh di produzione idroelettrica;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;5.340 GWh di produzione geotermica;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;GWh con biomasse (compresi i rifiuti);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;1.458 GWh di produzione eolica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;La quota percentuale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili raggiungeva così il 16,3 %.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;In Italia l'uso di energia rinnovabile è stato inizialmente incentivato con il provvedimento noto come CIP6 (incentivazione tariffaria); l'energia CIP6 è prodotta da impianti di generazione a fonti rinnovabili e assimilate (p.e. cogenerazione = produzione combinata di energia termica ed elettrica) e gode del sistema di remunerazione incentivata stabilito dal provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi del 29 aprile 1992. Il provvedimento CIP6/92 rientra tra i meccanismi "tradizionali" di incentivazione dell'energia, ovvero promuove la realizzazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili e assimilate attraverso la remunerazione dell'energia ad un prezzo garantito. Il GSE è il soggetto che, ai sensi dell'art. 3, comma 12 del D.Lgs. 79/99, ritira e remunera l'energia prodotta da tali impianti; l'energia ritirata dal GSE viene rivenduta al mercato elettrico nazionale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Con il CIP6, lo Stato ha obbligato l'ENEL ad acquistare dai produttori prescelti, l'energia ad un prezzo triplo rispetto a quello corrente, con una logica del tutto estranea a quella di mercato, con il risultato che una buona percentuale degli impianti finanziati dal CIP6 chiuderà quando il provvedimento esaurirà i suoi effetti.   &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il decreto legislativo 79/99 (decreto Bersani) ha riformato il precedente sistema (CIP6) introducendo dal 2002 un meccanismo di mercato basato sui Certificati Verdi(un &lt;strong&gt;certificato verde&lt;/strong&gt; è una forma di incentivazione di energia elettrica da &lt;a title='Fonti rinnovabili' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_rinnovabili'&gt;fonti rinnovabili&lt;/a&gt;.), legato all'obbligo, per le imprese che producono o importano energia elettrica da fonti fossili, di immettere in rete una quota prodotta da fonti di energia rinnovabile. Il Decreto Bersani, aggiornato dalla Legge 239/04 e dal D.Lgs. 387/03, ha imposto agli operatori che immettono in rete più di 100 GWh/anno, che almeno il 2 % dell'elettricità, provenga da fonti rinnovabili. Con il decreto n. 387/03, si è stabilito di incrementare tale tetto dello 0,35 %, ogni anno, dal 2004 al 2006.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;N.B. Col termine &lt;strong&gt;cogenerazione&lt;/strong&gt; si indica la produzione contemporanea di  &lt;a title='Energia elettrica' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_elettrica'&gt;energia elettrica&lt;/a&gt; ed &lt;a title='Energia termica' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_termica'&gt;energia termica&lt;/a&gt; partendo da un'unica fonte (sia fossile che rinnovabile) attuata in un unico sistema integrato. Attraverso questo tipo di produzione di energia si mira ad avere efficienza energetica infatti essa permette di :&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;consumare meno combustibile per produrre la stessa quantità di energia&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;permette di immettere nell'atmosfera quantità minori di anidride carbonica&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Un esempio classico di cogenerazione è dato dal funzionamento di un'automobile, la potenza prelevata dall'&lt;a title='Albero motore' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Albero_motore'&gt;albero motore&lt;/a&gt; è usata per la trazione e la produzione di elettricità, il calore per il riscaldamento dell'abitacolo e la pressione dei gas di scarico per muovere la turbina... Lo sfruttamento di calore e pressione non comporta un aumento dei consumi poiché sono "scarti" del processo di conversione da energia chimica ad energia cinetica attuato dal motore. Il loro sfruttamento consente a parità di energia immessa (il combustibile) una maggiore quantità di energia sfruttata (calore, movimento).&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Ecolabel&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;			&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Tra gli strumenti a disposizione delle aziende per l'informazione ambientale vi sono:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'etichettatura ecologica e le guide ai consumatori (libri verdi) sui prodotti immessi sul mercato→ecolabel&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;certificazione dei processi produttivi e dei prodotti industriali ("ecoaudit",  bilancio ambientale);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;uso di contabilità "ambientali" nelle decisioni, a sostegno di aspetti economici integrati con l'ambiente (contabilità delle risorse naturali, ovvero una contabilità "satellitare"a quella nazionale, in grado di internalizzare il consumo di risorse, l'inquinamento, interventi di protezione ambientale, ecc,).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'&lt;strong&gt;ecolabel &lt;/strong&gt;è stato istituito con Regolamento CEE 880/92, e rivisitato con il Regolamento CEE 1980/2000 che ha ad oggetto un sistema comunitario di assegnazione di un marchio di qualità ecologica.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Un &lt;strong&gt;marchio ecologico&lt;/strong&gt;, detto anche &lt;strong&gt;etichetta ecologica&lt;/strong&gt; è un sistema di etichettatura volontario per prodotti al consumo che garantisce che il prodotto che lo espone sia progettato per limitare al minimo il proprio &lt;a title='Impatto ambientale' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Impatto_ambientale'&gt;impatto ambientale&lt;/a&gt; in tutto il suo ciclo di vita: dalla produzione allo smaltimento in un'ottica di &lt;a title='Sostenibilità' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Sostenibilit%C3%A0'&gt;sostenibilità&lt;/a&gt;(richiede dunque studi dell'LCA = life cycle assessment).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'obiettivo principale dell'ecolabel è proprio quello di evidenziare l'eccellenza ambientale dei prodotti che presentano parametri del ciclo di vita migliori di altri prodotti della stessa categoria; deve fornire ai consumatori informazioni ed indicazioni precise e scientificamente accertate sui prodotti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Qindi si può dire che l'ecolabel rappresenta uno &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;strumento di politica&lt;/span&gt; ambientale di carattere economico e volontario;volontario in quanto il marchio impone degli standard ambientali che sono superiori a quelli di legge, i produttori sono liberi di scegliere di certificare i propri prodotti nell'ambito della propra strategia di mercato;è un &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;marchio di qualità informativa&lt;/span&gt; la cui funzione principale è quella di mettere a conoscenza il potenziale consumatore, circa le qualità ecologiche del prodotto;è uno &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;strumento di gestione ambientale e di marketing ecologico&lt;/span&gt;, poiché per le imprese produttrici rappresenta una rilevante opportunità per migliorare la gestione dei prodotti / processi e per comunicare al mercato la propria eccellenza ambientale.  &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il marchio di qualità ecologica viene assegnato ai prodotti disponibili nella Comunità che rispettano:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;determinati requisiti ambientali&lt;/span&gt;, che sono definiti in funzione della matrice di valutazione dell'allegato I del Regolamento e che soddisfano i requisiti metodologici dell'allegato II;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;criteri del marchio di qualità ecologica&lt;/span&gt;, sono basati sulle prospettive di penetrazione del prodotto sul mercato, sulla fattibilità degli adattamenti tecnici ed economici necessari e sul potenziale di miglioramento dell'ambiente. Tali criteri,definiti nell'allegato alla Decisione,mirano in particolare a: ridurre i danni o i rischi ambientali dovuti all'uso di energia (riscaldamento globale, acidificazione, esaurimento di risorse non rinnovabili), ridurre i danni e i rischi ambientali connessi all'uso di risorse naturali, incrementando la sostituibilità delle componenti, promuovendo il riciclaggio e le possibilità di manutenzione del prodotto e diminuendo l'uso di sostanze pericolose. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il marchio di qualità ecologica non è mai riferito ad un singolo prodotto bensì a gruppi di prodotti; per "&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;gruppo di prodotti&lt;/span&gt;" si intendono tutti i beni o servizi destinati a scopi analoghi, equivalenti nell'uso e nella percezione da parte del consumatore. La definizione di un gruppo si basa in generale su tre parametri:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;scopo;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;percezione da parte dei consumatori;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;uso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Esistono, inoltre, diversi criteri per selezionare i gruppi di prodotti idonei a ricevere il marchio:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;volumi significativi di vendite e di scambi nell'ambito del mercato interno;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;impatti ambientali significativi in una o più fasi della vita del prodotto, su scala globale o regionale, o a carattere generale;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;capacità potenziale di indurre miglioramenti ambientali attraverso le scelte del consumatore;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;incentivare i produttori o i fornitori di servizi a ricercare vantaggi concorrenziali con prodotti aventi titolo per il marchio di qualità ecologica;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la vendita ai fini del consumo o uso finale deve rappresentare una quota significativa del volume di vendita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'uso dell'ecolabel è concesso ad ogni Stato Membro da un organismo competente. La Commissione europea ha individuato 15 gruppi di prodotti per i quali ha fissato e pubblicato i criteri ecologici: lavatrici, lavastoviglie, detersivi per lavatrici, detersivi per lavastoviglie, frigoriferi e congelatori, tessuto carta, carta per fotocopie, vernici per uso interno, ammendanti, tessili, materassi, pc da tavolo, pc portatili, calzature, lampadine ad attacco singolo e doppio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Non possono, invece, ottenere il marchio ecolabel le seguenti categorie di prodotti: prodotti alimentari, bevande, dispositivi farmaceutici, dispositivi medici definiti nella direttiva 93/42/CEE, sostanze o preparati classificati come pericolosi ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CEE, prodotti fabbricati con processi suscettibili di nuocere in modo significativo alle persone e/o all'ambiente. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;In Italia, sono molteplici i prodotti che hanno ottenuto il marchio ecolabel, tra questi ricordiamo: la carta igienica Ecolucart, Coop Eco e Esselunga, le pastiglie per lavastoviglie Esselunga, Almacabio e Winni's, le calzature Ecogreen, gli asciugatutto, la carta igienica e i fazzoletti Cartiera Tronchetti, detersivi per lavatrici Essaelunga…&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Per ottenere il marchio di qualità ecologica, il fabbricante, importatore, prestatore di servizi, dettagliante o commerciante (richiedente) presenta una documentazione e una domanda di assegnazione all'organismo competente (in Italia &lt;strong&gt;Comitato Ecolabel/ Ecoaudit&lt;/strong&gt;) designato dallo Stato membro nel quale il prodotto è fabbricato, immesso sul mercato per la prima volta, o importato da un paese terzo. L'&lt;strong&gt;APAT &lt;/strong&gt;(prima chiamato ANPA) controlla se il prodotto è conforme ai criteri del marchio di qualità ecologica e decide l'assegnazione del marchio. Il tutto viene notificato alla Commissione Europea e infine viene concluso un contratto tipico con il richiedente, relativo alle condizioni di uso del marchio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Le domande di assegnazione del marchio sono soggette al pagamento di un importo e l'uso del marchio stesso è subordinato al pagamento di un diritto annuo da parte dell'utilizzatore. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;CASO STUDIO DEI PC PORTATILI&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il 28 agosto 2001 la Commissione stabilisce i criteri ecologici per l'assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica ai computer portatili [notificata con il numero C (2001) 2596]. Viene definito il gruppo di prodotti "computer portatili": computer che possono essere utilizzati in posti diversi e che consistono in un'unità di sistema, un monitor e una tastiera che formano un tutt'uno per essere facilmente trasportati da un posto ad un altro e che possono essere alimentati da una batteria interna. I criteri in base ai quali si valuta l'idoneità o meno dei pc a ricevere il marchio sono: il risparmio energetico, il prolungamento della durata di vita, il contenuto di mercurio del monitor, la rumorosità, le emissioni elettromagnetiche, il ritiro e riciclaggio, le istruzioni per l'uso, la dichiarazione ambientale e le informazioni da indicare sul marchio di qualità ecologica. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;In particolare:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;per quanto riguarda il risparmio energetico, il computer portatile deve supportare la modalità sleep per ridurre al minimo il consumo energetico (inferiore a 5 watt); la modalità sleep deve poter essere interrotta con un semplice comando inviato dal modem, dalla connessione alla rete o dalla tastiera o mouse. Inoltre il computer deve essere impostato in modo tale da passare automaticamente dalla modalità di operatività normale alla modalità sleep dopo un tempo inferiore a 15 minuti di inattività. Questa impostazione deve essere attivata dal costruttore. Il consumo energetico massimo del computer portatile nella modalità off  (funzione lanciata con il comando di spegnimento del computer) deve essere inferiore a 2 watt quando la batteria è completamente carica e l'alimentatore è connesso alla rete di distribuzione dell'energia elettrica. Infine, l'alimentatore del computer portatile deve avere un consumo energetico inferiore di 1 watt quando è connesso alla rete di distribuzione dell'energia elettrica, ma non al computer. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;circa il prolungamento della durata di vita, il fabbricante deve fornire un certificato di garanzia di funzionamento del computer portatile per almeno tre anni. La validità della garanzia decorre dalla data di consegna del prodotto all'acquirente. La disponibilità di batterie e alimentatori compatibili, così come di tastiere e relative componenti, deve essere garantita per almeno tre anni dalla cessazione della produzione di questi articoli. Il computer portatile deve inoltre soddisfare i seguenti requisiti: deve essere costruito in modo tale da consentire la sostituzione della memoria, del disco rigido e, se presente, anche del drive per cd o dvd. Infine, il computer deve avere almeno una presa che consenta una connessione diretta ad altre periferiche, quali scanner e dispositivi di back-up. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;riguardo il contenuto di mercurio nel monitor, la retro-illuminazione del monitor a schermo piatto non deve contenere (in media) più di tre milligrammi di mercurio per lampada.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;circa il livello di rumorosità, questo non deve superare quanto previsto nella norma ISO 9296. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;NB: le EMAS e le ISO 14000 rientrano nella gestione della qualità ambientale a livello di processo o di organizzazione, quindi riguardano il B TO B = business to business. L'ECOLABEL invece, attiene alla gestione a livello di prodotto e quindi a livello di consumatore: B TO C = business to consumer; il consumatore, mediante il logo apposto sui prodotti, riceve un'informazione circa la gestione della qualità ambientale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Nessuna legge obbliga i produttori a conformarsi agli EMAS, alle ISO o all'ECOLABEL.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Management ambientale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il management ambientale è la gestione di quelle attività di un'impresa che possono avere un impatto (in genere negativo) sull'ambiente. Quest'ultime sono molteplici:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la produzione di prodotti (l'estrazione di materie prime dall'ambiente, la loro lavorazione) porta alla formazione di rifiuti solidi/liquidi/gassosi; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;le attività che circondano i sistemi produttivi (manutenzione, imballaggio e trasporto dei prodotti finiti);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;i prodotti a fine ciclo di vita entrano nell'ambiente con relativi impatti;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'attività dei servizi (p.e. trasporto energia elettrica) generano impatti sull'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Le aziende di medie e grandi dimensioni, che operano sui mercati internazionali, sviluppano un &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;management ambientale pro-attivo&lt;/span&gt;, consistente nella progettazione e sviluppo di prodotti eco-compatibili, nel riciclaggio di acque reflue e industriali, nell'utilizzo di tecnologie pulite. Inoltre tali aziende si preoccupano di recuperare gli scarti/sfridi di lavorazione, di riutilizzare gli imballaggi dei prodotti, di selezionare fornitori, trasportatori…di ridurre i consumi di energia e dove possibile, auto-produrla e di ricercare sui mercati nuovi collocazioni per materie prime, seconde, vendita di scarti, di prodotti usati. Infine predispongono dei report ambientali per comunicare all'esterno gli interventi ambientali sostenuti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Una corretta gestione ambientale comporta per le aziende numerosi vantaggi: riduzione del consumo di risorse ed energia con una &lt;strong&gt;riduzione dei costi&lt;/strong&gt;, modernizzazione della gestione, miglior coinvolgimento dei dipendenti che sono stimolati a partecipare e valorizzati, migliore comunicazione interna, miglior rapporto con i clienti, catene di fornitura più rispettose dell'ambiente, migliore immagine pubblica attraverso un atteggiamento aperto di trasparenza e comunicazione, migliore comunicazione con le pubbliche amministrazioni, alleggerimento del peso amministrativo, accelerazione delle richieste di sussidi e aiuti, conformità con la legislazione, vantaggi nell'ottenere futuri contratti pubblici, riduzione dei rischi ambientali con un maggiore apprezzamento da parte di banche e di compagnie di assicurazione. Tutto ciò contribuisce ad accrescere il valore dell'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;In particolare, la riduzione dei costi è rinvenibile in:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;una migliore efficienza di processo;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;un migliore design di prodotto;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;una differente gestione di rifiuti;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;un migliore utilizzo di risorse;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;una migliore efficienza infrastrutturale&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;un migliore packaging del prodotto finito.  &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Tuttavia, per le imprese di piccole e  medie dimensioni la gestione ambientale rappresenta un &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;costo elevato&lt;/span&gt; e &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;richiede tempo&lt;/span&gt; per essere implementata e mantenuta.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Sistema di gestione ambientale (SGA)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il Sistema di Gestione Ambientale (SGA) è parte del sistema complessivo di gestione comprendente la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse per sviluppare,mettere in atto,realizzare, riesaminare e mantenere la politica ambientale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per un'organizzazione adottare un sistema di gestione ambientale vuol dire dotarsi di una "politica ambientale" per stabilire i propri obiettivi di sviluppo salvaguardando l'ambiente, in una logica di miglioramento continuo. L'obiettivo di un SGA è identificare i principali aspetti ambientali, tenerli sotto controllo, coordinare tutte le attività con impatto ambientale e distribuire responsabilità specifiche per la loro realizzazione, in quanto la piena conformità ambientale deriva dal comportamento appropriato di tutto, o quasi, il personale dell'azienda o dell'ente.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'SGA quindi è uno strumento per la gestione ed il controllo sistematico degli impatti legati alle proprie attività sul territorio e persegue l'obiettivo fondamentale di migliorare le prestazioni ambientali  complessive.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Applicando e certificando un sistema di gestione ambientale si attesta che gli aspetti ambientali legati alle attività dell'organizzazione sono noti e che gli impatti da essi derivanti sono tenuti sotto controllo, che l'organizzazione ha attuato un programma per ridurre i propri impatti e ne dissemina l'impegno ed i risultati ottenuti in modo trasparente.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Bisogna sempre tenere presente però che i sistemi di gestione ambientale sono degli strumenti volontari, ossia non vi sono ad oggi disposizioni normative che li impongano, sebbene esistano norme che stabiliscano quali requisiti questi sistemi debbano avere. Il rispetto di tali norme diventa un'esigenza imprescindibile nel momento in cui l'impresa decida di ottenere un riconoscimento esterno, cioè una &lt;em&gt;certificazione.&lt;span style='color:#006600'&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table border='0' style='border-collapse:collapse'&gt;&lt;colgroup&gt;&lt;col style='width:667px'/&gt;&lt;/colgroup&gt;&lt;tbody valign='top'&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;Tra i principali obbiettivi di un SGA vi sono: &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la capacità dell'impresa di svolgere responsabilmente la propria attività secondo modalità che garantiscano il rispetto dell'ambiente; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la facoltà di identificare, analizzare, prevedere, prevenire e controllare gli effetti ambientali;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la possibilità di modificare e aggiornare continuamente l'organizzazione e migliorare le prestazioni ambientali in relazione ai cambiamenti dei fattori interni ed esterni; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la capacità di attivare, motivare e valorizzare l'iniziativa di tutti gli attori all'interno dell'organizzazione;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la facoltà di comunicare e interagire con i soggetti esterni interessati o coinvolti nelle prestazioni ambientali dell'impresa &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il Sistema di gestione ambientale, che naturalmente si inserisce all'interno del sistema di gestione generale dell'impresa, si articola in sei fasi che si susseguono e si ripetono in ogni periodo di riferimento e complessivamente finalizzate al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Tali fasi sono: &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;div&gt;&lt;table border='0' style='border-collapse:collapse'&gt;&lt;colgroup&gt;&lt;col style='width:665px'/&gt;&lt;/colgroup&gt;&lt;tbody valign='top'&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;1. ri/esame ambientale iniziale&lt;/strong&gt;:un'organizzazione che non possiede alcun SGA deve effettuare una esame ambientale iniziale per stabilire la situazione di partenza e successivamente decidere le azioni di miglioramento. Tuttavia tale analisi è opportuna anche per un'organizzazione che ha già implementato un SGA, in questo caso si parlerà di riesame preliminare.&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;L'esame deve coprire quattro aree principali: &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:12pt'&gt;- le prescrizioni di legge e di regolamento;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la valutazione dell'esperienza derivante dall'analisi di incidenti già capitati;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- l'identificazione degli aspetti ambientali significativi; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- l'analisi di tutte le procedure e le prassi esistenti in campo ambientale &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;2. politica ambientale:&lt;/strong&gt; rappresenta la prima fase per raggiungere un'effettiva gestione ambientale;è una dichiarazione di principio che sancisce l'impegno dell'azienda a favore della tutela ambientale, del rispetto della legislazione vigente in materia, del miglioramento continuo ed enuncia i principi generali cui tale impegno si ispira e le conseguenti decisioni strategiche. Essa stabilisce il risultato al quale tendere, in termini di livelli di responsabilità e di prestazioni richieste all'organizzazione, in confronto ai quali sarà giudicata ogni azione conseguente. Deve essere:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style='margin-left: 54pt'&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;firmata dal responsabile;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;pubblica;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;parte integrante delle strategie di business;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;compatibile con le altre politiche aziendali (qualità, sicurezza ecc…).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Non deve essere troppo specifica né troppo generica. Da questa si deve evincere che:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'impresa cerca il miglioramento continuo delle proprie performance ambientali;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'impresa incoraggia l'impegno di tutto lo staff aziendale per migliorare le prestazioni ambientali del business;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;adotta politiche "Dalla culla alla tomba" per tutti i suoi prodotti e servizi;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;si orienta al risparmio di tutte le risorse e dell'energia;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;si orienta sui processi "Pollution free" minimizzando l'impatto ambientale dei processi;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;adotta una strategia nel trasporto dei prodotti "Environmentally sound";&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;assiste i propri clienti affinché facciano un uso ambientalmente compatibile dei prodotti. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;3. pianificazione&lt;/strong&gt;:nella fase di pianificazione si individuano gli obiettivi e i risultati ambientali desiderati tenendo conto della situazione iniziale, della politica ambientale, delle prescrizioni legislative, delle risorse disponibili, delle alternative tecnologiche, dei punti di vista delle parti interessate, e dell'impegno al miglioramento continuo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;4. realizzazione e operatività&lt;/strong&gt;:infine si formula il programma di gestione ambientale ossia il programma operativo che definisce i compiti, le responsabilità, i tempi ed i mezzi per il raggiungimento degli obiettivi, nonché le modalità di controllo dell'avanzamento nell'attuazione del programma stesso.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table border='0' style='border-collapse:collapse'&gt;&lt;colgroup&gt;&lt;col style='width:665px'/&gt;&lt;/colgroup&gt;&lt;tbody valign='top'&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;5. controlli e azioni correttive&lt;/strong&gt;:nella fase dei controlli ed azioni correttive possono essere individuati quattro punti principali:&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:12pt'&gt;- monitoraggio e misurazioni;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- non conformità, azioni preventive e correttive; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- registrazioni ambientali; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- audit del SGA. &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;Vengono effettuati i controlli, per verificare la validità e l'efficacia del sistema di gestione ambientale e la congruenza tra risultati attesi e traguardi raggiunti al fine di adottare le necessarie azioni correttive. Infine nella fase di controllo troviamo gli audit del SGA ossia le verifiche ispettive, effettuate con risorse interne all'impresa, per valutare la validità e l'efficacia del SGA e la conformità dello stesso alla norma ISO 14001.&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;6. riesame della direzione&lt;/strong&gt;:l'ultima fase che chiude il ciclo è il riesame dell'alta Direzione la quale deve appunto periodicamente riesaminare il SGA per garantire la sua continua adeguatezza, efficacia e validità e valutare l'eventualità di modificare la politica ambientale, gli obiettivi ambientali o altri elementi del sistema&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Naturalmente l'azienda deve predisporre (in forma cartacea o informatica) la documentazione per descrivere le parti essenziali del sistema e le relative interazioni e correlazioni.&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;Esistono tre tipologie principali di documenti:  &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- il manuale di gestione ambientale (M.A.) che enuncia la politica ambientale e descrive il SGA e la relativa organizzazione;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- le procedure gestionali ambientali (P.G.) che descrivono come si articolano i processi e quanto attiene a ciascun requisito precisando chi fa e cosa fa tra le unità, le funzioni ed i reparti coinvolti;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- le istruzioni operative ambientali (I.O.) che descrivono come devono essere svolte le singole attività. &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Attraverso l'implementazione di un SGA si può certamente realizzare un perfetto monitoraggio della normativa in materia ambientale, avere una maggiore sicurezza giuridica e dare prova dell'attenzione e della conformità alle leggi ed ai regolamenti. &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;I più importanti benefici potenziali associabili ad un sistema di gestione ambientale sono:  &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la dimostrazione alla clientela di una adeguata cura, diligenza e responsabilizzazione nella gestione dei problemi ambientali; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la possibilità di intrattenere delle buone relazioni col pubblico e con le istituzioni locali; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la facilitazione nell'ottenimento di permessi e di autorizzazioni;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- il risparmio di materie prime e di energia; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la soddisfazione delle esigenze degli investitori, facilitando l'accesso ai capitali;  &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la possibilità di ottenere assicurazioni ad un prezzo moderato; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- il miglioramento dell'immagine e della quota di mercato;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- il miglioramento del controllo dei costi; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;- la riduzione degli incidenti che implicano responsabilità; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p&gt;L'implementazione di un SGA può creare dei notevoli vantaggi competitivi, soprattutto nei confronti dei concorrenti meno dinamici, migliorando da una lato l'efficienza dell'organizzazione e dall'altro l'immagine aziendale ed i rapporti con gli stakeholders quali clienti, società di assicurazione, enti creditizi, pubbliche istituzioni, ecc..&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='color:black; font-family:Times New Roman; font-size:12pt'&gt;I principali strumenti utilizzati per l'attuazione dell'SGA sono rintracciabili in:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:12pt'&gt;&lt;span style='color:black'&gt;1&lt;strong&gt;. ISO 14000&lt;/strong&gt;:strumenti internazionali:&lt;/span&gt; in particolare, fra le norme della famiglia 14000, la ISO 14001 fornisce i requisiti guida per l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) in modo tale da permettere ad un'organizzazione di formulare una politica ambientale e stabilire degli obiettivi, tenendo conto delle prescrizioni legislative e delle informazioni riguardanti gli impatti ambientali significativi&lt;span style='color:black'&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:black; font-family:Times New Roman; font-size:12pt'&gt;2. &lt;strong&gt;BS 7750&lt;/strong&gt; :strumenti nazionali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:black'&gt;3. &lt;strong&gt;Regolamento CEE/1836/93 su ecomanagement e ecoaudit&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; (EMAS&lt;/strong&gt;):strumento europeo&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table border='0' style='border-collapse:collapse'&gt;&lt;colgroup&gt;&lt;col style='width:667px'/&gt;&lt;/colgroup&gt;&lt;tbody valign='top'&gt;&lt;tr style='height: 30px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px' vAlign='middle'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Norme ISO:&lt;/strong&gt;:agli inizi degli anni 90 l'ISO (International Organization for Standardisation) apprese la necessità di organizzare sistemi standardizzati nel campo della gestione ambientale&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Le norme internazionali ISO 14000 rappresentano uno strumento nuovo, volontario per migliorare la gestione della variabile ambientale all'interno dell'impresa o di qualsiasi altra organizzazione. &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Tali norme hanno lo scopo di fornire una guida pratica per:&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:12pt'&gt;la creazione e/o il miglioramento di un Sistema di gestione ambientale (SGA), attraverso il quale migliorare le prestazioni ambientali;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:12pt'&gt;fornire i mezzi con cui sia chi sta all'esterno, sia chi opera internamente all'organizzazione, può valutare gli aspetti specifici di un SGA e verificarne la validità, ossia realizzare l'audit (verifica) del SGA;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:12pt'&gt;fornire mezzi consistenti ed attendibili per dare informazioni sugli aspetti ambientali dei prodotti. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Le norme ISO possono essere così sintetizzate:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Sistemi di gestione ambientale (EMS);   [ISO 14001]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Auditing ambientale;    [ISO 14010]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Etichettatura ecologica (eco-labelling);    [ISO 14020] &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Analisi del ciclo di vita dei prodotti (LCA);    [ISO 14040]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Indicatori ambientali.    [ISO 14030]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;A questi cinque strumenti si sono aggiunti nel tempo:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style='margin-left: 72pt'&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;il Bilancio ambientale;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;il Reporting ambientale;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;gli Accordi in campo ambientale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Con l'introduzione delle ISO si è passati ad un nuovo modo di pensare che si allontana completamente dal sistema di "Command and Control"; quest'ultimo prevedeva soluzioni ex post (filtri e depuratori…) e un atteggiamento passivo degli operatori. Infatti, le problematiche ambientali erano considerate vincoli esterni alle imprese, costi aggiuntivi non produttivi; per questo la Politica Ambientale rimaneva estranea alle strategie aziendali. Oggi, si ha invece un atteggiamento pro-attivo (anticipazione piuttosto che reazione) e l'utilizzo di strumenti economici di mercato che creino gli stimoli attraverso i quali l'ambiente possa essere percepito dalle imprese anche come un'opportunità e non solo come un vincolo esterno.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table border='0' style='border-collapse:collapse'&gt;&lt;colgroup&gt;&lt;col style='width:667px'/&gt;&lt;/colgroup&gt;&lt;tbody valign='top'&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:12pt'&gt;La norma ISO 14001 "Sistemi di gestione ambientale - Requisiti guida per l'utilizzo" è l'unica norma prescrittiva mentre le altre sono delle semplici guide.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:12pt'&gt;Essa fornisce i requisiti di un SGA in modo tale da permettere ad un'organizzazione di formulare una politica e stabilire degli obiettivi, tenendo conto delle prescrizioni legislative e delle informazioni riguardanti gli impatti ambientali significativi. È stata redatta in modo da essere appropriata per organizzazioni di ogni tipo e dimensione e si adatta alle differenti situazioni geografiche, culturali e sociali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il modello descritto dalla norma ISO 14001 è costruito sul ciclo PDCA (plan-do-check-act) del miglioramento continuo, sviluppato da Walter A. Shewart e da Edwards Deming. Tale ciclo rappresenta il processo di accrescimento del SGA per ottenere miglioramenti nella prestazione ambientale complessiva, in accordo con la politica ambientale dell'organizzazione. Esso si basa sulla sequenza:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt;				&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;strong&gt;Pianificare&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt;				&lt;strong&gt;PLAN&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;                                                  &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;strong&gt;Agire&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;				&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;F&lt;strong&gt;are                                                 &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;ACT                                                                                                   DO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;                    &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Verificare&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;                                                     CHECK&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;La norma ISO 14001 sviluppa queste 4 fasi in 17 punti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;requisiti generali&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;politica ambientale&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;FASE 1 – Pianificazione:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;aspetti ambientali&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;requisiti normativi&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;obiettivi e traguardi&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;programma di gestione ambientale&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;						&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;FASE 2 – Attuazione e funzionamento:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;struttura e responsabilità&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;formazione sensibilizzazione e competenze&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;comunicazione&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;documentazione del SGA&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;controllo documentazione &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;controllo operativo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;gestione emergenze&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;FASE 3 – Controlli ed azioni correttive:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;sorveglianza e misurazioni&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;non conformità, azioni correttive e preventive&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;registrazioni&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;audit del SGA&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;FASE 4 – Riesame della direzione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;N.B. Anche se la norma ISO 14001 non fornisce indicazioni specifiche su come le aziende devono quantificare i propri Aspetti Ambientali Significativi (AAS), alcuni approcci sono possibili:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;&lt;strong&gt;1)sulla base di scale di valore:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify; margin-left: 18pt'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table border='0' style='border-collapse:collapse'&gt;&lt;colgroup&gt;&lt;col style='width:91px'/&gt;&lt;col style='width:132px'/&gt;&lt;col style='width:444px'/&gt;&lt;/colgroup&gt;&lt;tbody valign='top'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  solid 0.5pt; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;SCALA&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  solid 0.5pt; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;DESCRIZIONE &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  solid 0.5pt; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;CRITERI&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Trascurabile&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Impatto ambientale minimo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Bassa probabilità che si verifichi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Minimo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;In alcune condizioni (anormali) si possono violare i limiti di legge. La responsabilità che si verifica e l'impatto ambientale restano bassi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Significativo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;La particolare attività produce un impatto ambientale in condizioni di normale esercizio con violazione dei limiti fissati da leggi se si raggiungono condizioni anormali. La probabilità che si verifica e l'impatto ambientale sono moderati&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Rilevante&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;L'attività produce un impatto ambientale in condizioni di normale esercizio con violazione dei limiti fissati da leggi. La responsabilità che si verifica e l'impatto ambientale sono elevati&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify; margin-left: 189pt'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;2)&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;sulla base della tecnica dell'analisi del rischio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: per ogni aspetto ambientale viene stabilita una  scala (valori da 1 a 5) tenendo in considerazione il prodotto; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify; margin-left: 9pt'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;                                             C = F × L × S&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Dove:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;F = frequenza dell'evento;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L = probabilità che l'evento si verifichi;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;S = gravità delle conseguenze;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;C = fattore di criticità globale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Esempi:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;F: da valore 1 (evento raro) a valore 5 (evento continuo p.e. scarico di effluenti trattati);&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L: da valore 1 (improbabile p.e. completo cedimento di un robusto elemento di controllo di un processo) a valore 5 (molto probabile p.e. una piccola perdita di solvente di largo uso);&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;S: da valore 1 (conseguenze molto limitate e/o localizzate p.e. problemi locali di polvere) a valore 5 (conseguenze estese con danni seri p.e. immissione di sostanze tossiche in corsi d'acqua).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;N.B. Il sistema produttivo italiano e i suoi problemi:la crescente pressione delle normative europee in materia di qualità del prodotto, sicurezza sul lavoro e impatto ambientale, ha richiesto alle aziende la ricerca di nuovi vantaggi competitivi ed una "gestione integrata" (ossia adattare alle necessità dell'azienda specifiche norme di tipo volontario e/o di tipo cogente) di questi aspetti critici della produzione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify; margin-left: 18pt'&gt;-     NORME ISO 9000 (qualità del prodotto);&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;NORME ISO14000 (qualità dell'ambiente);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;REGOLAMENTO COMUNITARIO EMAS;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;D.LGS. 626/94 (sicurezza sui luoghi di lavoro);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;D.LGS. 334/99 (prevenzione incidenti rilevanti).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;Norme EMAS:&lt;/strong&gt;qualsiasi tipologia di attività ha "impatto ambientale": dall'utilizzo di acqua, alle risorse energetiche, alla fabbricazione di prodotti, agli imballaggi, ai trasporti, alle forniture e prestazioni di servizi, ai rifiuti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Gestire l'ambiente significa organizzare le proprie attività aziendali in modo da contenere i rischi ambientali, gli impatti nocivi, garantendo la sicurezza del lavoro e preservando le risorse naturali.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il primo regolamento EMAS è stato lanciato a livello europeo nel 1993 (Regolamento EMAS 1863/93) e non ha rappresentato un' azione isolata bensì integrata con altre iniziative:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;di eco-compatibilità dei prodotti (ECOLABEL);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;di prevenzione per la salute e la sicurezza sul lavoro (D.lgs. 626/94);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;di prevenzione dei rischi industriali rilevanti (direttiva Seveso 62/98/CEE);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;di controllo integrato degli inquinamenti (direttiva 61/96/CEE – IPPC).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il regolamento viene sottoposto a revisione nell'aprile 2001 ed è sostituito ed abrogato dal nuovo regolamento &lt;strong&gt;EMAS 761/2001&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'obiettivo del nuovo sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS II) consiste nel promuovere miglioramenti continui delle prestazioni ambientali delle organizzazioni di tutti i settori, mediante:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'introduzione e l'attuazione da parte delle organizzazioni di sistemi di gestione ambientale come indicato nell'allegato I del regolamento;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la valutazione obiettiva e periodica di tali sistemi;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la formazione e la partecipazione attiva dei dipendenti delle organizzazioni;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'informazione del pubblico e delle altre parti interessate.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il regolamento EMAS II contiene 18 articoli e 8 Allegati che riguardano: le condizioni da soddisfare per l'adesione, gli obiettivi che un'organizzazione intende raggiungere implementando gli EMAS, la terminologia, i compiti, ruoli e responsabilità degli Organismi coinvolti, l'utilizzo di un logo, i rapporti tra gli EMAS e gli altri standard europei, la promozione della partecipazione delle Organizzazioni e gli aspetti generali di funzionamento.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Gli Allegati sono i seguenti:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;1. SGA (in conformità alla norma EN ISO 14001)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;2. Requisiti per l'audit ambientale interno&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;3. Dichiarazione ambientale:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;4. Logo&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;5. Accreditamento ed attività dei verificatori&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;6. Aspetti ambientali&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;7. Analisi ambientale&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;8. Informazioni per la registrazione&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Ciascuna organizzazione che vuole partecipare all'EMAS deve:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;effettuare un'&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;analisi ambientale&lt;/span&gt; delle proprie attività, dei prodotti e servizi (conformemente agli allegati VII e VI), a meno che si tratti di organizzazioni che hanno già un sistema di gestione ambientale certificato e riconosciuto;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;istituire un &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;sistema di gestione ambientale&lt;/span&gt; (a norma dell'allegato I);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;elaborare un &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;programma ambientale&lt;/span&gt; che definisca gli obiettivi e i principi di azione dell'organizzazione rispetto all'ambiente (politica e strategia ambientale);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;effettuare regolarmente &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;un audit ambientale&lt;/span&gt; (a norma dell'allegato I);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;predisporre una &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;dichiarazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;						&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;ambientale&lt;/span&gt; contenente:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;• descrizione dell'organizzazione&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;• descrizione delle sue attività, prodotti e servizi&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;• descrizione della politica ambientale e del sistema di ecogestione dell'organizzazione&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;• descrizione degli impatti ambientali&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;• descrizione degli obiettivi in relazione agli impatti&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;      • prestazioni ambientali dell'organizzazione&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify; margin-left: 18pt'&gt;• data della dichiarazione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Le fasi di un'&lt;strong&gt;analisi ambientale&lt;/strong&gt; iniziale sono le seguenti:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;inquadramento territoriale;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;descrizione del sito e dell'impianto;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;descrizione dei processi e delle attività;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;analisi dei flussi di materia ed energia;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;identificazione degli aspetti ambientali legati a attività/processi;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;valutazione della significatività degli aspetti ambientali;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;definizione di indicatori legati agli aspetti ambientali;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;identificazione delle priorità di intervento e definizione degli obiettivi di miglioramento delle prestazioni ambientali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'Organizzazione stabilisce la sua posizione iniziale rispetto all'ambiente (connesso con le attività dell'organizzazione stessa), sulla base di:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;prescrizioni legislative o regolamentari a cui l'Organizzazione si conforma;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;identificazione degli aspetti ambientali significativi e ritenuti "importanti";&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;criteri di importanza per "valutare" tali aspetti;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;esame di tutte le pratiche e procedure gestionali in materia di ambiente;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;esperienze pregresse in tema di incidenti ambientali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il &lt;strong&gt;programma ambientale&lt;/strong&gt; consiste nell'insieme degli obiettivi e dei principi di azione che l'Organizzazione si dà riguardo all'ambiente, esso racchiude la politica e la strategia ambientale dell'Organizzazione. Ogni azione ambientale prevede:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la responsabilità di esecuzione (chi);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;le modalità di esecuzione dell'azione (come), individuando procedure e/o istruzioni operative;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;i mezzi (risorse) necessari per svolgere l'azione (tecnici, economici, ecc.);&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;i tempi di esecuzione (in quanto tempo), in termini di periodo ragionevole per l'esecuzione dell'azione stessa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il Regolamento richiede che per ogni attività, prodotto e servizio rilevante dal punto di vista ambientale, si debbano stabilire e mantenere obiettivi e traguardi documentati.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'&lt;em&gt;obiettivo ambientale&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/strong&gt;indica il fine ultimo ambientale complessivo, è di carattere generale e deriva dalla politica ambientale dell'organizzazione stessa.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il &lt;em&gt;traguardo ambientale&lt;/em&gt; è invece un impegno più dettagliato, deve essere possibilmente quantificato e deriva direttamente da un obiettivo ambientale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'&lt;strong&gt;audit ambientale&lt;/strong&gt; è uno strumento di gestione ambientale comprendente una valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva delle prestazioni dell'organizzazione del sistema di gestione e dei processi destinati alla protezione dell'ambiente. Va completato nell'arco di tre anni e negli anni intermedi occorre verificare annualmente le emissioni inquinanti, i rifiuti, il consumo di materie prime ed energia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;La &lt;strong&gt;dichiarazione ambientale&lt;/strong&gt; deve essere convalidata da un verificatore ambientale (accreditato dall'apposito organismo di accreditamento) il cui nome e numero di accreditamento devono essere indicati nella dichiarazione stessa. Successivamente verrà trasmessa, assieme alla documentazione tecnica, all'organismo competente che provvederà alla registrazione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;In Italia l'organismo designato è il Comitato per l'Ecolabel e l'Ecoaudit – Sezione EMAS Italia. Per l'ottenimento della registrazione l'organizzazione deve inviare apposita domanda all'Organismo che deve includere:&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;La DA (dichiarazione ambientale) convalidata da un Verificatore ambientale accreditato;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Il versamento della quota di registrazione;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;La descrizione del programma di verifica ispettiva interno;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Una dichiarazione del legale rappresentante da cui risulti:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'impiego al rispetto delle condizioni imposte dalla suddetta procedura&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la correttezza e completezza delle informazioni trasmesse&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la conformità alle pertinenti disposizioni regolamentari in materia ambientale per il sito oggetto della richiesta di registrazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il nuovo regolamento EMAS ha introdotto alcune novità:&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la possibilità che aderiscano allo schema le organizzazioni di tutti i settori;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la valutazione non solo degli aspetti ambientali diretti ma anche di quelli indiretti;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'adozione di un nuovo logo EMAS;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;la partecipazione dei dipendenti;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'integrazione con la norma EN/ISO 14001 come riferimento per il sistema di gestione ambientale di EMAS.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Le strutture organizzative a cui è destinato il nuovo Regolamento EMAS:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Organizzazioni che operano in un solo sito (coincide con EMAS I)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Organizzazioni che operano in più siti (es. banche, agenzie di viaggi)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Organizzazioni per le quali non è definibile un solo sito (es. aziende distribuzione servizi pubblici)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Organizzazioni che controllano siti temporanei(es. società costruzioni edili)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Organizzazioni indipendenti che operano in un'area limitata e che chiedono di registrarsi come unica Organizzazione (aree industriali)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Piccole imprese che operano in un vasto territorio e producono lo stesso o simili prodotti o offrono lo stesso o simile servizio (poli turistici)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Autorità locali e istituzioni governative&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;EMAS III:&lt;/strong&gt;è in previsione un ulteriore Regolamento Comunitario su EMAS (EMAS III) che dovrebbe interessare la compatibilità tra gli strumenti di certificazione ambientale e quelli previsti per il "sociale", e potrebbe portare alla convergenza tra EMAS e Ecolabel. Nell'apposita Commissione prevista dall'art.14 del regolamento  761/2001 si sta discutendo anche una specifica proposta italiana sul tema della così detta "certificazione di distretto" (certificazione EMAS negli ambiti produttivi omogenei). &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:10pt'&gt;&lt;strong&gt;                                                    CONFRONTO TRA COMMAND AND CONTROL E SGA&lt;br /&gt;&lt;div style='margin-left: 22pt'&gt;&lt;table border='0' style='border-collapse:collapse'&gt;&lt;colgroup&gt;&lt;col style='width:211px'/&gt;&lt;col style='width:0px'/&gt;&lt;col style='width:211px'/&gt;&lt;col style='width:226px'/&gt;&lt;/colgroup&gt;&lt;tbody valign='top'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  solid 0.5pt; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt' colspan='2'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  solid 0.5pt; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;&lt;strong&gt;COMMAND AND CONTOL&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  solid 0.5pt; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;&lt;strong&gt;SGA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt' colspan='2'&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Mentalità&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Obbedire alle regole&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Gestire un sistema e delle variabili&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt' colspan='2'&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Obiettivi&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Ridurre i rischi formali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Puntare a evitare sanzioni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Minimizzare&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Ridurre i rischi sostanziali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Puntare al miglioramento del controllo e dell'efficienza&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Individuare risparmi, opportunità&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 11px'&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt' colspan='2'&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Professionalità&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Orientate al tecnicismo&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Orientate alla progettualità&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 15px'&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt' colspan='2'&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Organizzazione&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Accentra, specialistica&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Decentrata, orientata ai processi, teamwork&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 20px'&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt' colspan='2'&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Strumenti&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Misurare le grandezze fisiche&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 7px; padding-right: 7px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Misurare l'efficienza&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 17px'&gt;&lt;td style='padding-left: 5px; padding-right: 5px; border-top:  none; border-left:  solid 0.5pt; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Rapporti con PA&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 5px; padding-right: 5px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt' colspan='2'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Autorizzazioni&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-left: 5px; padding-right: 5px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  solid 0.5pt; border-right:  solid 0.5pt'&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Semplificazione iter&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:10pt'&gt;Accordi volontari&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table border='0' style='border-collapse:collapse'&gt;&lt;colgroup&gt;&lt;col style='width:667px'/&gt;&lt;/colgroup&gt;&lt;tbody valign='top'&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px' vAlign='middle'&gt;&lt;p style='text-align: center'&gt;&lt;span style='font-family:Verdana'&gt;&lt;span style='font-size:7pt'&gt;&lt;br /&gt;											&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:10pt'&gt;&lt;strong&gt;Confronto ISO 14001- EMAS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style='height: 1px'&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px' vAlign='middle'&gt;&lt;table border='0' style='border-collapse:collapse'&gt;&lt;colgroup&gt;&lt;col style='width:93px'/&gt;&lt;col style='width:292px'/&gt;&lt;col style='width:279px'/&gt;&lt;/colgroup&gt;&lt;tbody valign='top'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  outset 0.75pt; border-left:  outset 0.75pt; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle' colspan='2'&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman'&gt;ISO 14001&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  outset 0.75pt; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p style='text-align: center'&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman'&gt;EMAS&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  outset 0.75pt; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Ambito &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Internazionale &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Unione Europea &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  outset 0.75pt; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Natura &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Sistema volontario &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Sistema volontario &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  outset 0.75pt; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Obbiettivi &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Autocontrollo  e miglioramento continuo delle performance ambientali &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Autocontrollo  e miglioramento continuo delle performance ambientali&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  outset 0.75pt; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Oggetto &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Organizzazione &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Sito &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  outset 0.75pt; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Fasi &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt'&gt;&lt;p&gt;Sviluppo del SGA &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Ri/esame ambientale iniziale &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Politica ambientale &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Pianificazione &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Realizzazione ed operatività &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Controlli ed azioni correttive &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Riesame della direzione &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman'&gt;Domanda di certificazione&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Sviluppo del SGA &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Ri/esame ambientale iniziale &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Politica ambientale &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Pianificazione &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Realizzazione ed operatività &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Controlli ed azioni correttive &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Riesame della direzione &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman'&gt;Dichiarazione ambientale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman'&gt;Convalida della dichiarazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman'&gt;Domanda di certificazione&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  outset 0.75pt; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Risultato &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt'&gt;&lt;p&gt;Certificazione di sistema di gestione ambientale&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style='padding-top: 1px; padding-left: 1px; padding-bottom: 1px; padding-right: 1px; border-top:  none; border-left:  none; border-bottom:  outset 0.75pt; border-right:  outset 0.75pt' vAlign='middle'&gt;&lt;p&gt;Registrazione del sito nell'Albo Europeo &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lo sviluppo sostenibile&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Nel 1987, la Commissione Mondiale dell'Ambiente e dello Sviluppo, conosciuta anche come Commissione Brundtland, dal nome della sua presidente, ha elaborato una definizione del concetto di sviluppo sostenibile che è ormai generalmente riconosciuta. Essa afferma che "&lt;strong&gt;lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo in grado di garantire il soddisfacimento dei bisogni attuali senza compromettere la possibilità delle generazioni future di far fronte ai loro bisogni.&lt;/strong&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il concetto di sviluppo sostenibile è però più ampio di quello di protezione dell'ambiente. Il benessere economico è una condizione indispensabile per il soddisfacimento delle nostre esigenze materiali e non, tanto quanto lo è la salvaguardia delle risorse vitali naturali. Lo sviluppo sostenibile concerne in eguale misura i tre settori dell'&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;economia&lt;/span&gt; dell'&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;ambiente&lt;/span&gt; e della &lt;span style='text-decoration:underline'&gt;società&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;1972: Conferenza Delle Nazioni Unite sull'Ambiente Umano, Stoccolma&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Alla Conferenza di Stoccolma, si è richiamata l'attenzione per la prima volta sul fatto che, per migliorare in modo duraturo le condizioni di vita, occorre salvaguardare le risorse naturali a beneficio di tutti e per raggiungere questo obiettivo è necessaria una collaborazione internazionale. La dichiarazione, adottata a Stoccolma ed elaborata in comune accordo tra i paesi in via di sviluppo, contiene una serie di principi per la protezione dell'ambiente e per lo sviluppo nonché un centinaio di relative raccomandazioni e attuazioni. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;La Dichiarazione di Stoccolma può essere considerata come una tappa fondamentale della politica internazionale che più tardi troverà la sua caratterizzazione nello "Sviluppo sostenibile".&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Nello stesso anno il Club di Roma ha pubblicato il rapporto "limite della crescita", un rapporto che sullo sfondo dello scenario della Conferenza di Stoccolma e della crisi petrolifera manifestatasi negli anni 70, ha riscontrato un' enorme risonanza.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;1987: Rapporto Brundtland&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Nel 1987, Gro Harem Brundtland, presidente della Commissione mondiale su Ambiente e Sviluppo (World Commission on Environment and Development, WCED), istituita nel 1983, presenta il rapporto "Our common future" (Il futuro di tutti noi), formulando una linea guida per lo sviluppo sostenibile ancora oggi valida.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il rapporto Brundtland constatava che i punti critici e i problemi globali dell'ambiente sono dovuti essenzialmente alla grande povertà del sud e ai modelli di produzione e di consumo non sostenibili del nord. Il rapporto evidenziava quindi la necessità di attuare una strategia in grado di integrare le esigenze dello sviluppo e dell'ambiente. Questa strategia è stata definita in inglese con il termine "sustainable development", attualmente di largo uso, e tradotto successivamente con "sviluppo sostenibile".&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;La definizione data a questo concetto è stata: "&lt;strong&gt;Lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I tre cerchi dello Sviluppo sostenibile&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo sviluppo sostenibile comprende tre dimensioni: l'economia, l'ambiente e la società. Il riguardo verso le generazioni future e la solidarietà con i Paesi sfavoriti sono gli altri elementi centrali di questo concetto.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;1992: Conferenza delle&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;strong&gt;Nazioni Unite su ambiente e sviluppo, Vertice&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;					&lt;strong&gt;della Terra di Rio de Janeiro&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Nel 1992, i rappresentanti di 178 paesi si sono incontrati nell'ambito della "United Nations Conference on Environment and Development, UNCED" di Rio de Janeiro, per risolvere i problemi quali la povertà, la crescente disparità tra Paesi industrializzati e Paesi in via di sviluppo nonché le difficoltà sempre maggiori negli ambiti sociali, economici ed ambientali, gettando le basi per lo sviluppo sostenibile a livello mondiale. La Conferenza ha attribuito la stessa importanza alla protezione dell'ambiente, allo sviluppo economico e a quello sociale. I paesi partecipanti hanno sottoscritto i seguenti accordi &lt;strong&gt;non vincolanti a livello internazionale&lt;/strong&gt;: &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style='margin-left: 39pt'&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;L'Agenda 21&lt;/strong&gt;, è un programma d'azione globale in tutti i settori dello sviluppo sostenibile;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style='margin-left: 39pt'&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;La Dichiarazione dei principi per la gestione sostenibile delle foreste&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;						&lt;/strong&gt;che&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;						&lt;/strong&gt;sancisce i principi per la gestione, la conservazione e l'utilizzazione sostenibile delle foreste.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;La Dichiarazione di Rio su ambiente e sviluppo&lt;/span&gt; definisce in 27 principi diritti e obblighi delle nazioni, riconosce come fondamentali i principi di causalità e di prevenzione e definisce, quali presupposti per uno sviluppo sostenibile, la lotta alla povertà, una politica demografica adeguata, la riduzione dei modi di produzione e consumo non sostenibili, nonché un'ampia informazione e partecipazione della popolazione nei processi decisionali.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;La Dichiarazione dei principi per la gestione sostenibile delle foreste&lt;/span&gt; sancisce i principi per la gestione, la conservazione e l'utilizzazione sostenibile delle foreste.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Vi sono inoltre due Convenzioni &lt;strong&gt;giuridicamente vincolanti&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici&lt;/strong&gt; con l'obbiettivo di stabilizzare le emissioni di gas a effetto serra ad un livello che non metta in pericolo il clima mondiale;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;&lt;strong&gt;La Convenzione sulla biodiversità &lt;/strong&gt;con l'obbiettivo che quest'ultima non venga a lungo termine messa ulteriormente in pericolo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;2002: Vertice mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, Johannesburg&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;			&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Il World Summit on Sustainable Development (WSSD) rappresentava l'occasione per stilare  un bilancio sull'attuazione delle decisioni prese a Rio ed in particolare quelle concernenti l'Agenda 21. Alcune problematiche, quali la giustizia sociale, il dialogo tra le culture, la salute e lo sviluppo, sono state analizzate più approfonditamente rispetto ai Vertici precedenti di Stoccolma (1972) e Rio de Janeiro (1992), ed il nesso tra povertà e stato dell'ambiente è stato evidenziato in modo più chiaro. Nel Vertice di Johannesburg sono state cinque le aree di intervento prese in considerazione: aria, acqua, energia, salute, biodiversità.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;I paesi partecipanti hanno riaffermato la volontà di raggiungere gli obbiettivi di sviluppo del millennio e di rispettare gli accordi presi in occasione della Conferenza internazionale per il finanziamento dello sviluppo (Monterrey) e del Vertice ministeriale dell'organizzazione mondiale del commercio a Doha (WTO- Agenda per lo sviluppo di Doha).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Indicatori per misurare lo sviluppo sostenibile&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;In senso stretto la produzione dipende dai beni strumentali disponibili, in particolare dal capitale prodotto (risultato delle attività umane), dal capitale umano e dalle materie prime. In senso largo la produzione dipende anche dalle tecnologie, dall'armonia sociale e dal governo politico, oltre che dal funzionamento delle istituzioni e dalla regolamentazione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Sebbene la produzione (o il reddito) per abitante non costituisca un indicatore totalmente soddisfacente del benessere umano, la nozione che i beni strumentali determinino la capacità di produzione può essere applicata al problema del soddisfacimento dei bisogni, per cui , porre come &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;condizione che le generazioni future siano in grado di soddisfare i loro bisogni vuol dire porre come condizione che dispongano di un livello di ricchezza sufficiente.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Anche se è difficile definire con precisione, e a maggior ragione valutare in termini monetari, caratteristiche come l'armonia sociale o il buon funzionamento delle istituzioni, l'obbiettivo principale della riflessione sullo sviluppo sostenibile è proprio quello di comprendere queste caratteristiche nel quadro della ricchezza nazionale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Dal punto di vista statistico ciò vuol dire fare dei bilanci che evidenziano gli apporti e le detrazioni al patrimonio oltre che le entrate ed uscite attuali, per mettere insieme sviluppo odierno e sviluppo a lungo termine.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Anche se è facile compilare una lista dei bisogni umani accettata da tutti o quasi, è difficile individuare per ciascuno di essi l'importanza relativa e il grado di soddisfacimento compatibile con la sostenibilità, che dipendono dal tipo di società e di individuo. Quello che in pratica è possibile fare nelle statistiche, e che potrà cmq aiutare a prendere le decisioni del caso, è dare una valutazione di massima delle tendenze e dei progressi. Per riuscire a render conto del progresso dello sviluppo sostenibile in termini statistici bisognerà:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;fare bilanci sulla base di una nozione estesa di ricchezza nazionale, includendo non solo il capitale generato dalle attività umane, ma anche il capitale naturale, umano e sociale;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;seguire l'evoluzione di questi bilanci in modo da assicurarsi che il valore nazionale netto non diminuisca;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;Monitorare il soddisfacimento dei bisogni attuali o, più in generale, i fattori che contribuiscono ad aumentare o diminuire la ricchezza nazionale o il valore dei suoi elementi costitutivi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;L'ONU propone un quadro di indicatori particolari consigliati per analizzare il livello di sviluppo sostenibile raggiunto dai vari Paesi. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;Servono anche indicatori per valutare in modo sintetico e complessivo se davvero ci si sta muovendo verso un progresso sostenibile. Fra quelli ambientali si possono citare:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'indice "&lt;strong&gt;Impronta ecologica&lt;/strong&gt;"(EF, Ecological Footprint) del WWF, ottenuto dalla superficie boschiva necessaria per assorbire le emissioni di CO&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt; pro-capite, più la superficie necessaria per nutrire una persona, più quella edificata;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;gli indici "&lt;strong&gt;Sostenibilità ambientale&lt;/strong&gt;" (ESI) e "&lt;strong&gt;Prestazioni ambientali&lt;/strong&gt;"(EPI, Environmental Performance Index) sviluppati da World Economic Forum, Columbia and Yale Universities, sono indici del progresso verso la sostenibilità ambientale; il primo, molto vasto, è basato su 20 indicatori che si riferiscono a 68 variabili per monitorare i componenti della sostenibilità ambientale a lunga scadenza, il secondo limitato a considerare le caratteristiche dell' aria, acqua, terra e clima per valutazioni a breve scadenza delle azioni intraprese in campo ambientale;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style='text-align: justify'&gt;l'indice "&lt;strong&gt;Richiesta totale di materiali&lt;/strong&gt;" (TMR) del World Resource Institute, un indicatore altamente aggregato che esprime la massa totale di materie prime naturali consumate a causa delle attività umane.  &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;NB                tutti gli impatti ambientali hanno in comune tre caratteristiche: incertezza, irreversibilità e incommensurabilità.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='text-align: justify'&gt;&lt;span style='color:#333300; font-size:5pt'&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-6848161337813319990?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/Fxaqy_CPZZ0/gestione-ambientale.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2011/03/gestione-ambientale.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-5447390588015861822</guid><pubDate>Wed, 23 Mar 2011 08:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-23T09:16:38.479+01:00</atom:updated><title>Marketing</title><description>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Definizione di marketing&lt;/span&gt;: l'impresa fa marketing quando è orientata al mercato (cliente).Racchiude più fasi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-analisi,pianificazione,realizzazione e controllo delle azioni dell'azienda sul mercato allo scopo di proporre un'offerta che:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;sia idonea per le esigenze dei consumatori&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;sia competitiva,migliore rispetto a quella dei concorrenti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;     c.  consenta di raggiungere gli obiettivi dell'azienda&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il marketing non è più solo gestione degli aspetti "hard" quali prodotto,confezione,pubblicità,venditori,canali,ma richiede anche una visione più ampia (filosofia di marketing) e la capacità di gestire il lato "soft" (marketing strategico) che si concretizza nella creazione di valore per il cliente e per tutti gli attori interessati dell'attività aziendali (consumatori potenziali e reali,acquirenti,intermediari,fornitori,dipendenti,investitori ed altri operatori economici e aziendali nel senso più ampio del termine).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il processo di marketing va inteso come l'insieme delle attività che,opportunamente combinate,consentono di soddisfare le aspettative e necessità di un destinatario o gruppi di destinatari di tali attività aziendali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il sistema di marketing va inteso come l'insieme dei processi svolti dall'azienda per soddisfare i singoli partner dell'impresa:consumatori finali,acquirenti,fornitori,dipendenti,dirigenti,intermediari commerciali,ecc.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'obiettivo ultime dei processi è la soddisfazione delle aspettative dei singoli partner aziendali,ognuno dei quali mette a confronto la percezione di quanto ottiene rispetto a quanto ha speso in termini monetari,di tempo e di sforzo fisico e psichico per ottenere quella prestazione output del processo aziendale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Valore è quindi il confronto fra i benefici ottenuti (get components) e tutti i sacrifici sopportati (give components) e rappresenta il vero fattore di scelta del cliente fra più alternative di offerta.,a anche più adeguata chiave di lettura per formulare la strategia delle moderne aziende orientate al cliente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'abilità aziendale è data quindi dalla capacità di conoscere e comprendere cosa è veramente importante per il cliente (e così per ogni altro partner) ascoltandone la voce (desideri,esigenze,bisogni espliciti e taciti,caratteristiche,esperienze) e calcolando per ognuno il rapporto fra la percezione dell'offerta e gli sforzi sostenuti per ottenerla.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Occorre valutare attentamente le proprie risorse per raggiungere elevati livelli di soddisfazione dei partner,ma anche per produrre valore economico,e cioè reddito,al fine di non indebolirsi rispetto agli operatori concorrenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;COS'E IL MARKETING&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il marketing va definito rispetto a tre diversi aspetti:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;l'approccio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;il livello strategico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;il livello operativo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;a.&lt;/strong&gt;Il marketing non è la vendita.Diametralmente opposte sono infatti la logica di marketing e quella di vendita.Con la vendita l'impresa concentra tutta la propria attenzione sul prodotto e la funzione commerciale diventa allora solo lo strumento per "spingere" il consumatore ad acquistare un volume maggiore di beni. Viceversa,nel marketing tutta l'attenzione dell'azienda-e non solo della funzione commerciale -è rivolta ai bisogni e desideri del consumatore,il prodotto e tutele variabili del marketing sono soltanto lo strumento per soddisfare tali esigenze.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;b.&lt;/strong&gt;Il marketing strategico è la definizione degli obiettivi dell'impresa e della pianificazione delle attività per raggiungerli.E' l'insieme delle attività di pianificazione realizzate da un'impresa per ottenere la fedeltà e la collaborazione di tutti i diversi attori del mercato,in particolar modo del cliente,attraverso la creazione congiunta di valore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;c.&lt;/strong&gt;Il marketing però è anche qualcosa di estremamente operativo.una volta definiti gli obiettivi dell'impresa,in particolare quelli attinenti all'ambiente esterno (marcato,fornitori,intermediari ed altri attori economico-sociali) e una volta definita la direzione per raggiungerli,bisogna materialmente decidere in che modo impostare non solo la propria organizzazione,ma anche la propria attività commerciale.Bisogna quindi decidere in che modo gestire le leve del marketing:le cosiddette 4P,cioè prodotto,prezzo,distribuzione e comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il marketing diventa così un processo che,partendo dai bisogni e desideri del consumatore,elabora un bene o un servizio capace di soddisfarli,verifica l'idoneità di questo a soddisfare tali bisogni e ne definisce la modalità di distribuzione,il prezzo di vendita e il processo di comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le attività di marketing possono essere raffigurate come un iceberg in cui la parte visibile è costituita dai risultati raggiunti dall'impresa (fatturato,quote di mercato,numero di clienti,distribuzione ponderata,ecc.),dal marketing operativo e dal marketing strategico (posizionamento,differenziazione,immagine,coerenza nell'uso delle leve del marketing,ecc.);la parte immersa è invece costituita dalle risorse e competenze,dall'organizzazione di marketing e dall'approccio di marketing.Figurativamente l'iceberg è circondato dal "mare",di fatto l'ambiente al quale l'azienda si relaziona e dal quale emergono vincoli e opportunità.In altre parole la domanda finale,la concorrenza,l'insieme degli intermediari commerciali e del sistema dei fornitori,nonché tutto il microambiente economico,sociale,culturale e tecnologico che influenza le azioni di ogni attore commerciale e no.La parte sommersa,anche se non visibile agli interlocutori esterni,svolge un ruolo fondamentale che molto spesso determina il successo di un'impresa rispetto ad un'altra.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;A1) risultati&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;A2)marketing operativo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;A3)marketing strategico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;B1)risorse e competenze&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;B2)organizzazione di marketing&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;B3)approccio di marketing&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;C)micro-ambiente&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;D)macro-ambiente&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;PERCHE' L'UTILIZZO DEL MARKETING&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Definizione del concetto di orientamento aziendale:esso si identifica nella scelta tra i diversi modi con cui ogni impresa intende trovare un punto di equilibrio tra i vincoli e le opportunità dell'ambiente esterno e i limiti e le capacità dell'ambiente interno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;- l'orientamento al prodotto&lt;/span&gt; (ambiente statico) è tipico di quelle imprese che partono dal presupposto della preferenza del mercato unicamente per i prodotti con prestazioni più elevate e qualità maggiore.tali imprese concentrano tutti i propri sforzi sulla attività di ricerca e sviluppo per poter offrire,tramite le nuove tecnologie,prodotti sempre più all'avanguardia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;- l'orientamento alla vendita&lt;/span&gt; (ambiente dinamico) è tipico di quelle imprese che partono dalla convinzione che il mercato,lasciato libero di agire,non acquisterebbe mai volumi sufficienti di beni o servizi.Tali imprese concentrano tutti i loro sforzi sulle attività di vendita utilizzata come strumento per "convincere" il mercato ad acquistare volumi significativi di  merce al fine di garantire il profitto necessario all'attività d'impresa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;- l'orientamento al marketing&lt;/span&gt; (ambiente turbolento) si sviluppa su una prospettiva completamente diversa.Non si parte più dai bisogni dell'impresa ma,nella convinzione che il successo dipenda dai clienti,dai desideri e bisogni dei consumatori.Il cliente non può essere forzato ad acquistare i prodotti dell'impresa poiché è disposto ad acquistare soltanto ciò che soddisfa maggiormente i propri bisogni.Il marketing,con il suo processo,permette di individuare le esigenze dei consumatori e il miglior modo per soddisfarle.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;- l'orientamento al cliente&lt;/span&gt;.Con tale orientamento l'impresa pone al centro di ogni attività il cliente che diviene guida e parametro di valutazione di ogni scelta aziendale.Se tutto ruota intorno al cliente,per l'impresa diventa strategicamente rilevante il processo di miglioramento continuo,realizzabile attraverso l'affermazione della qualità totale,e il processo di fidelizzazione che diviene il nuovo fronte in cui impegnarsi nella guerra alla concorrenza.Diviene cruciale quindi la capacità dell'impresa di personalizzare la sua offerta,di soddisfare una notevole quantità di clienti,ma rispondendo a ciascuno in maniera diversa (mass-customization).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;- l'orientamento alla relazione&lt;/span&gt;.Rappresenta l'ultima frontiera del marketing,il campo su cui si giocherà il successo o il fallimento di molte imprese.L'impresa di successo sarà allora quella capace di gestire strategicamente le relazioni necessarie a creare un network o rete di organizzazioni.In tal modo si porrà al centro di una costellazione diventando il perno centrale dell'intero processo di creazione del valore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;                                            MARKETING&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;a1)analisi&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;a2)scelte&lt;/em&gt; (target,posizionamento strategico,marketing mix,pianificazione e piano di marketing)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;a3)implementazione&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;a4)controllo&lt;/em&gt; (margine di contribuzione,scostamenti delle vendite,quota di mercato,indici)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;a5)organizzazione&lt;/em&gt; (coordinamento,posizioni,struttura)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;a1)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;-macroambiente&lt;/span&gt; (concetto di analisi,macroambiente,microambiente,ambiente interno,macroambiente demografico,macroambiente politico-istituzionale,macroambiente tecnologico,macroambiente economico,macroambiente socio-culturale).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;-concorrenza &lt;/span&gt;(concorrenza,concorrenza diretta,concorrenza allargata).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;-mercato&lt;/span&gt; (mercato,domanda di mercato,mercato del consumatore e mercato delle organizzazioni,processo e ruoli d'acquisto del consumatore,processo e ruoli d'acquisto delle organizzazioni,segmentazione del mercato).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;a3)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;prodotto&lt;/span&gt; (classificazione,assortimento,marca,confezione,servizi,ciclo di vita,nuovi prodotti).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;prezzo&lt;/span&gt; (prezzo,prezzo di un nuovo prodotto,analisi dei costi,metodi di determinazione del prezzo base,definizione del prezzo di vendita).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;comunicazione&lt;/span&gt; (processo di comunicazione,target-obiettivi della comunicazione,communication mix,pubblicità,promozione e vendite,relazioni esterne,personale di vendita,scelta dei mezzi).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;distribuzione &lt;/span&gt;(attività distributive,struttura dei canali,processi,alternative distributive,formule commerciali).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;MACROAMBIENTE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-concetto di analisi&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;le fasi salienti di un generico processo di analisi sono:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;definizione del problema&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;identificazione delle variabili rilevanti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;analisi della situazione passata&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;verifica della situazione attuale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;definizione della situazione futura&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;individuazione delle alternative&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Ogni processo di analisi inizia con la definizione del problema,si passa quindi ad identificare le variabili rilevanti rispetto al problema stesso,si analizza poi l'andamento delle variabili nel passato (normalmente più anni),si verifica la persistenza nel presente delle tendenze manifestatesi nel passato,si delinea l'andamento futuro delle variabili rilevanti tenendo conto di eventuali discontinuità nelle tendenze passate e presenti e si giunge ad individuare varie opzioni alternative rispetto al problema.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'azienda in quanto sistema aperto necessita per la sua sopravvivenza,nonché per il suo sviluppo,di acquisire conoscenze su se stessa e sull'ambiente in cui opera.Di ogni variabile rilevante è necessario conoscere l'andamento passato;se esistono trend e regolarità,correlazioni con altre variabili,rapporti di causa-effetto,dinamiche significative. L'andamento passato deve poi essere valutato rispetto alla situazione attuale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-macroambiente,microambiente,ambiente interno&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Per distinguere le tre tipologie i variabili bisogna tener conto che quelle relative all'ambiente interno sono determinate dalla volontà dell'azienda,quelle del microambiente incidono tanto sul microambiente quanto sull'ambiente interno dell'azienda senza essere in alcun modo influenzabili da essa;le variabili caratterizzanti il microambiente possono essere condizionate dall'operare dell'azienda,e nello stesso tempo,possono avere un impatto sulle decisioni aziendali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt; text-decoration:underline'&gt;non influenzabili dall'azienda&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;tasso di crescita della popolazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;tasso di inflazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;struttura sociale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;disponibilità di risorse naturali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;normativa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;tendenze culturali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;prodotto interno lordo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt; text-decoration:underline'&gt;interazione reciproca azienda-ambiente&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;funzioni d'uso dei prodotti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;comportamento d'acquisto dei consumatori&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;strategie competitive dei concorrenti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;innovazioni nei sistemi distributivi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt; text-decoration:underline'&gt;condizionate dall'azienda&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;prezzo del prodotto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;numero di dettaglianti serviti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;durata degli spot pubblicitari&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;ampiezza della gamma&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;     formazione dei dirigenti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'ambiente rappresenta nel contempo un insieme di minacce e di opportunità per la sopravvivenza e lo sviluppo dell'impresa.L'azienda modifica se stessa per perseguire in maniera continuativa una situazione di equilibrio nei rapporti con i vari soggetti che con essa interagiscono.Il microambiente è formato,oltre che dall'impresa medesima,dai soggetti che influenzano la sua capacità di servire il mercato e che da essa ne sono influenzati,ossia i fornitori,gli intermediari commerciali,i clienti,i concorrenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I fornitori sono le imprese e gli individui che forniscono all'impresa le risorse necessarie allo svolgimento della sua attività;sono legati ad essa da contratti di fornitura o da accordi di collaborazione più stretta.Elevata può essere l'influenza del fornitore sull'attività dell'azienda in termini sia di performance a livello di costi,sia relativamente alla qualità dei suoi prodotti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Gli intermediari commerciali coadiuvano l'impresa nel far giungere i suoi prodotti ai clienti.Si possono distinguere in agenti intermediari e rivenditori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I clienti sono coloro che acquistano i prodotti offerti dall'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I concorrenti sono le aziende che propongono ai clienti offerte alternative per la soddisfazione dei propri bisogni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-macroambiente demografico&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Estremamente importante ai fini dell'assunzione di corrette scelte di marketing è la conoscenza in termini statici e dinamici della struttura demografica della popolazione.La situazione in termini di composizione per sesso,età.struttura dei nuclei familiari, densità,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;ecc.rappresenta un elemento di riferimento prezioso considerati i legami che esistono tra queste variabili ed i comportamenti individuali e sociali di soddisfazione dei bisogni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le dinamiche temporali e quindi la conoscenza di tassi di mortalità,natalità,flussi migratori,ecc.consente di leggere in chiave prospettica fenomeni di mutamento quali-quantitativo della domanda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-macroambiente politico-istituzionale&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il funzionamento del mercato è temperato da una serie di norme di indirizzo,poste a tutela sia della collettività sia del singolo consumatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;In particolare,privatizzazione delle aziende pubbliche e norme di disciplina della concorrenza sono fenomeni che interessano moltissimi settori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-macroambiente tecnologico&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'innovazione tecnologica spesso ha un impatto sia indiretto sia diretto su più settori.Se si valuta l'impatto diretto si deve comprendere se l'innovazione tecnologica si è tradotta in via immediata in nuovi prodotti/servizi di quel settore o in modificazioni di quelli già esistenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La ricerca applicata e l'innovazione tecnologica rappresentano probabilmente la più importante chiave per il successo dell'azienda in una economia che si avvia alla maturità.La possibilità di offrire al cliente soluzioni innovative ai suoi problemi è un fattore spesso essenziale nel conquistare la preferenza e la fiducia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-macroambiente economico&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le condizioni generali dell'economia rappresentano il naturale scenario di riferimento per l'azienda. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-macroambiente socio-culturale&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Fenomeni sociali e culturali sono probabilmente gli aspetti più analizzati nel marketing dei beni di consumo.mode e tendenze possono determinare il successo o l'insuccesso di un prodotto piuttosto che di un altro.Cambiamenti nello stile di vita sono causa del declino di interi settori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;CONCORRENZA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il criterio che consente di formare coppie di prodotti in concorrenza è riconducibile alla soddisfazione dei bisogni propri di gruppi omogenei di clienti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il criterio che consente di individuare il o i gruppi di clienti rispetto a cui più prodotti sono in concorrenza tra loro è il bisogno.Soggetti appartenenti ad un gruppo con caratteristiche omogenee avranno alcuni bisogni uguali,che possono essere soddisfatti da una pluralità di prodotti/servizi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La concorrenza tra bisogni nasce dalla discrezionalità con cui il consumatore può ripartire il proprio reddito disponibile tra bisogni alternativi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La concorrenza tra categorie di prodotto si collega alla scelta del consumatore di soddisfare un determinato bisogno attraverso offerte caratterizzate da differenti tecnologie di base.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La concorrenza tra prodotti è caratterizzata dall'esistenza,nell'ambito di una stessa tecnologia di base,di differenti prodotti che soddisfano il medesimo bisogno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La concorrenza tra marche è legata alle differenti versioni di uno stesso prodotto offerte da varie aziende e rese identificabili attraverso l'apposizione di un marchio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La concorrenza tra le aziende nasce dalla discrezionalità con la quale il consumatore può spendere il proprio reddito in un'economia di scambio.Nel soddisfare i propri bisogni si offrono al consumatore una pluralità di offerte alternative differenti relativamente alla modalità con cui il bisogno è soddisfatto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Ogni azienda compete perciò con molte altre per ottenere la preferenza del singolo consumatore,ed effettua le sue scelte nel tentativo di acquisire in tale confronto una posizione di vantaggio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La concorrenza può essere analizzata a vari livelli:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;a livello di bisogno&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;il consumatore può decidere di spendere il proprio reddito disponibile per soddisfare un bisogno piuttosto che un altro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;In tal modo tutte le aziende che orientano la propria offerta alla soddisfazione dei bisogni presenti nel ventaglio di alternative del consumatore vengono a trovarsi in concorrenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;a livello di categorie di prodotto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nell'ambito della soddisfazione di un bisogno esistono per il singolo consumatore differenti modalità di soddisfazione dello stesso.Prodotti tecnologicamente molto differenti tra loro vengono in tal modo a trovarsi in concorrenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La sostituibilità tra beni e servizi nel soddisfare un certo bisogno comporta quindi l'esistenza di concorrenza tra aziende che producono categorie di prodotti differenti.In questo caso la concorrenza è di tipo indiretto,in quanto i prodotti non sono strettamente confrontabili rispetto alla tecnologia adottata e quindi alla modalità con cui il bisogno è soddisfatto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;    c. a livello di prodotto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nell'ambito della stessa categoria di prodotto è possibile riscontrare una serie di differenti prodotti.In tal caso la tecnologia di base è la stessa,analoga quindi è la modalità di soddisfazione del bisogno per il consumatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La concorrenza tra le aziende che producono i vari prodotti è in questo caso diretta,in quanto,oltre ad una piena sostituibilità rispetto alla soddisfazione del bisogno,esiste una piena confrontabilità circa la tecnologia e la modalità di soddisfazione del bisogno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Un'azienda che produca più prodotti appartenenti alla stessa categoria rischia tra l'altro di mettere in concorrenza due suoi prodotti. (es. biscotti all'uovo e biscotti al latte)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;    d. a livello di marca&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;la maggior parte dei prodotti offerti dalle aziende è identificabile con la marca.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Salvo rarissime situazioni di monopolio (presenza di un solo produttore),esistono offerte simili provenienti da diverse aziende.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;In questo caso il consumatore si trova a dover confrontare prodotti simili sulla base della marca che contraddistingue il produttore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-CONCORRENZA DIRETTA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Due aziende sono quindi in concorrenza diretta quando si rivolgono agli stessi clienti per soddisfare gli stessi bisogni attraverso una medesima tecnologia ovvero modalità di soddisfazione del bisogno.Al fine di effettuare scelte che consentano di conseguire un vantaggio su di essi è necessario individuare i concorrenti diretti dell'azienda,distinguere quelli che sono più temibili e significativi,identificarne le strategie,valutarne la forza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Particolarmente pericolosi per l'azienda sono quei concorrenti che orientano la propria offerta ai suoi stessi clienti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Vi sono settori in cui le aziende puntano alla soddisfazione di clienti molto diversi tra loro generando una competizione non particolarmente alta. (es. volvo e autobianchi)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Sono concorrenti scarsamente significativi l'uno rispetto all'altro perché si rivolgono a tipologie di clienti molto diversi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nell'ambito di ogni settore esistono poi uno o più fattori indispensabili per competere e che consentono all'azienda di ottenere la preferenza del consumatore rispetto ai concorrenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Tali fattori,detti fattori critici di successo,difficilmente sono perseguibili tutti contemporaneamente da una stessa azienda.Ogni concorrente deve perciò scegliere quelli su cui puntare o scoprirne di nuovi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'insieme delle scelte effettuate nel confrontarsi con i concorrenti di ciascuna azienda,ossia il mix di fattori critici di successo scelti,delinea la strategia competitiva.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il passaggio da un raggruppamento ad un altro comporta un grosso cambiamento a livello aziendale con sostenimento di conseguenti investimenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Esiste una vera barriera da superare per passare da un raggruppamento strategico ad un altro.Discorso analogo può essere fatto per le aziende che non operano nel settore ma che potrebbero entrarvi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Queste,finchè non entrano nel settore sono concorrenti potenziali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La facilità con cui un'azienda esterna può entrare in un altro settore dipende dalla misura in cui dispone di competenze  e capacità nei fattori critici di successo del settore stesso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Quanto minore è l'ammontare degli investimenti aggiuntivi da effettuare per superare le barriere all'entrata,tanto più l'azienda è un concorrente potenziale temibile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-CONCORRENZA ALLARGATA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Aziende che propongono modalità differenti di soddisfazione di un bisogno si vengono a trovare in concorrenza tra loro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Concorrenti significativi sono tutte quelle aziende in grado di offrire beni o servizi ritenuti attrattivi dal consumatore come risposta ad un certo bisogno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La valutazione della forza di questi concorrenti deve invece avvenire misurando la capacità delle varie offerte di soddisfare le attese dei consumatori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le attese carieranno ovviamente da consumatore a consumatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Un concorrente indiretto è perciò tanto più una minaccia quanto più è in grado di soddisfare le attese del consumatore a prezzi bassi (in altri termini,quanto più è alto il rapporto qualità-prezzo della sua offerta).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;L'ORIENTAMENTO AL MERCATO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il vero patrimonio dell'azienda sono i clienti soddisfatti e fedeli nel tempo,questo è indice di qualità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Senza orientamento al cliente non esiste orientamento al mercato,orientamento al mercato ed orientamento al cliente sono legati tra loro,un cliente soddisfatto diventerà un cliente fedele. Un'impresa orientata al mercato si deve occupare dell'esistenza del singolo cliente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;L'ORIENTAMENTO AL CLIENTE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Comprende i desideri e bisogni del consumatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Che cosa acquista il consumatore?In che periodo dell'anno?Quanto acquista e con che frequenza?Quali fattori influiscono sul processo decisionale?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Scelte di marketing di successo sono sempre legate alla soluzione di un problema o al soddisfacimento di un bisogno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;MARKETING STRATEGICO&lt;/em&gt;:analisi,pianificazione,mette nelle condizioni di fare marketing operativo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;MARKETING OPERATIVO&lt;/em&gt;:detto marketing mix perché è un mix di 4 variabili.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le 4 P:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;prodotto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;prezzo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;pubblicità &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;distribuzione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;per arrivare alla segmentazione occorre fare analisi dell'ambiente interno ed esterno (ambiente del mercato).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Dalla combinazione dell'analisi dell'ambiente esterno ed interno nasce l'analisi SWOT da cui deriva punti di forza e di debolezza e la valutazione su opportunità e minacce.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Dall'analisi del microambiente deriva l'analisi del mercato da cui deriva la segmentazione,una volta individuati i segmenti bisogna posizionarsi sulla base di alcuni criteri:esigenze di mercato;del cliente;al comportamento della concorrenza (marketing strategico).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Fare marketing significa fare orientamento al cliente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nel piano di marketing troviamo 4 fasi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-analisi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-pianificazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-realizzazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-controllo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Orientamento al mercato significa anticipare i bisogni del consumatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;MERCATO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il mercato di un certo prodotto è l'insieme di tutti i soggetti che contemporaneamente sono interessati all'acquisto di quel prodotto e dispongono del reddito necessario.Il mercato include sia gli acquirenti attuali che quelli potenziali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;All'interno del mercato potenziale si deve individuare quella parte di esso che  oltre ad avere interesse e reddito abbia anche l'accesso all'offerta del bene o servizio considerato.E' possibile infatti che un certo gruppo di consumatori possa,a causa di barriere di vario tipo,ad esempio l'assenza di  strutture distributive n una certa area,vedere precluso l'accesso ad una certa tipologia di offerta;quella parte del mercato potenziale è cioè non disponibile per l'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-DOMANDA DI MERCATO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Ciascun mercato esprime una certa domanda dei beni e servizi offerti.Gli acquisti che verrebbero effettuati in una certa area geografica,in un certo arco di tempo ed a certe condizioni di marketing,rappresentano la domanda totale di mercato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'ammontare domandato in termini di quantità e o di valore può perciò essere calcolato soltanto ad un certo tempo t ed a certe condizioni del mercato.La domanda massima che un certo mercato può esprimere è detta domanda potenziale di mercato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-MERCATO DEL CONSUMATORE E MERCATO DELLE ORGANIZZAZIONI D'ACQUISTO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;All'interno del mercato si possono distinguere due tipi di acquirenti:il consumatore finale e le organizzazioni.I primi puntano a soddisfare attraverso l'atto di compravendita e il successivo utilizzo del bene/servizio un proprio bisogno,le seconde impiegano i beni e i servizi nei processi  produttivi,con il fine di produrre altri beni o servizi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-PROCESSO E RUOLI D'ACQUISTO DEL CONSUMATORE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il processo di acquisto prende avvio con la consapevolezza del consumatore dell'esistenza di un bisogno/problema fino a quel momento rimasto latente.Per soddisfare tale bisogno il consumatore ricerca le possibili soluzioni disponibili;la fase può tecnicamente essere descritta come ricerca di informazioni.Le fonti cui il consumatore può attingere sono di natura interna ed esterna.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le prime consistono nelle esperienze pregresse che possono guidare le scelte di soddisfazione del bisogno;le seconde sono sinteticamente schematizzabili in:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-passaparola&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-pareri di esperti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-pubblicità e altre forme di comunicazione istituzionale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-sperimentazione diretta del bene/servizio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il consumatore utilizza il prodotto adottando un comportamento del dopo acquisto che è strettamente dipendente dal livello di soddisfazione ottenuto;quanto più la prestazione ottenuta è in linea con le attese precedenti all'acquisto tanto maggiore sarà la soddisfazione del cliente.Il livello di soddisfazione è funzione del confronto tra prestazioni e aspettative.Chiaramente uno stato di insoddisfazione produrrà un comportamento del dopo acquisto di non riacquisto o addirittura reclamo nei confronti dell'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'esistenza di più soggetti partecipanti al processo di acquisto spesso rende necessario all'azienda orientare la sua azione di marketing non solo al consumatore finale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Sulla scelta finale del consumatore incidono molteplici fattori di varia natura:culturali,sociali,personali,psicologici.I primi sono rappresentati dalle credenze,le convinzioni,le conoscenze sedimentate nel tessuto sociale che permeano tutti i comportamenti dell'individuo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I fattori personali incidono in maniera diretta sulle scelte del consumatore;età,occupazione,sesso,situazione economica,concetto di sé,stile di vita si riflettono sulla tipologia di consumi e sui criteri di scelta tra prodotti alternativi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;A seconda del coinvolgimento del consumatore nell'acquisto e alla percezione della differenza tra marche si possono distinguere 4 comportamenti tipici:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-comportamento d'acquisto complesso,tipico di acquisti rari,molto costosi e per il quale il consumatore è esposto ad un elevato rischio di risposta errata;la differenza tra le marche è&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;fortemente percepita,per cui grande attenzione è posta nell'acquisire informazioni sulle varie alternative possibili.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-comportamento d'acquisto abituale,tipico di acquisti frequenti di prodotti a basso costo e con marca poco differenziata;il consumatore opera secondo meccanismi automatici consolidati ponendo scarsa attenzione all'acquisto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-comportamento d'acquisto volto a ridurre la dissonanza,riguarda acquisti poco frequenti,costosi e con alto rischio di errore nella scelta;le marche non sono percepite come fortemente differenziate,per cui il consumatore dopo aver effettuato l'acquisto cerca rassicurazioni sulla bontà di esso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-comportamento di acquisto volto alla varietà,tipico di acquisti abituali in cui però è percepita una forte differenziazione tra marche.Il consumatore pur essendo scarsamente coinvolto bell'acquisto,può essere attirato dalle novità e perciò variare le sue scelte.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-SEGMENTAZIONE DEL MERCATO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;E'possibile individuare al di là delle differenze una serie di tratti omogenei a più consumatori che ne determinano risposte simili agli stimoli di marketing.L'azienda può suddividere il proprio mercato in più gruppi di consumatori al fine di rendere la propria offerta più aderente alle esigenze di questi ultimi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Essenziale per segmentare il mercato è individuare i criteri di segmentazione,ossia le variabili rispetto alle quali i consumatori possono essere ripartiti;spesso l'individuazione di variabili di segmentazioni nuove mette l'azienda in condizione di soddisfare la clientela in maniera assolutamente unica rispetto alle concorrenti;l'azienda considera infatti aspetti del comportamento del consumatore significativi che i concorrenti hanno tralasciato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I criteri più diffusi per segmentare il mercato dei consumatori sono:criterio demografico,geografico,comportamento e per stili di vita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il criterio demografico è sicuramente tra i più diffusi nella pratica aziendale;da fattori quali età,sesso.composizione della famiglia dipendono scelte e comportamenti dell'acquisto fortemente differenziati che l'azienda è in grado di identificare e soddisfare in maniera ottimale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il criterio geografico,anch'esso largamente diffuso,consente di ripartire il mercato in aree omogenee al loro interno;la segmentazione può avvenire a livello di aggregati di più nazioni,singole nazioni o aree più ristrette.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il criterio comportamentale  e per stili di vita,infine ha come obiettivo l'individuazione di gruppi di consumatori accomunati da determinati elementi nel comportamento d'acquisto/consumo del prodotto.Ad esempio si distinguono i consumatori fedeli ad una certa marca da quelli volubili,oppure coloro che fanno uso intenso di un certo prodotto da quelli che sono acquirenti saltuari.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;SCELTE STRATEGICHE DI MARKETING&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-TARGETING:DEFINIZIONE E SCELTA DEL MERCATO OBIETTIVO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le aziende,dopo aver svolto un'accurata analisi dell'ambiente in cui operano,sia dal lato della domanda sia da quello dell'offerta,entrano nella fase più delicata:quella del processo decisionale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Riguardo alle scelte di marketing,la prima i esse è rappresentata dal "targeting" un processo che consente di individuare il proprio mercato obiettivo,attraverso l'analisi delle opportunità di marketing riscontrate nei diversi segmenti del mercato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Dalle segmentazioni di mercato si ottengono informazioni di tipo qualitativo e quantitativo che permettono di individuare a quali e a quanti segmenti è possibile indirizzare la propria offerta con azioni di marketing mirate.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Un'azione di marketing efficace è quella che raggiunge l'obiettivo ma per essere anche efficiente,occorre che i costi sostenuti per raggiungerla siano adeguati ad esso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il target può essere costituito dall'intero mercato,da uno o più segmenti di questo,da una piccola parte di un segmento,fino al caso estremo rappresentato da un gruppo composto da pochissimi acquirenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le tipologie di target variano secondo la diversa composizione e ampiezza;ai fini della presente trattazione si riportano le tre principali:target indifferenziato,target differenziato,target concentrato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nel primo caso l'azienda assume un atteggiamento nei confronti del mercato che prescinde dalle differenze riscontate nella segmentazione,trattandolo come se fosse omogeneo.Ciò le consente di ridurrei costi e,di conseguenza,il prezzo,ma costituisce anche un rischio per l'azienda che non considera la differenze esistenti nel mercato,lasciando ampi spazi di manovra alla concorrenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nel secondo caso l'azienda si rivolge a target diversi,con prodotti e programmi specifici per ognuno d'essi.Anche in questo caso l'obiettivo è quello di conquistare larghe fette di mercato,da raggiungere però attraverso più alternative di marketing,ognuna progettata per uno specifico segmento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'azienda che sceglie un target differenziato sostiene costi elevati a causa della molteplicità dell'offerta e delle relative azioni di marketing.Questa scelta presuppone una corretta segmentazione ed un continuo monitoraggio dell'evoluzione dei consumi per interpretare al meglio i bisogni emergenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nel target concentrato,infine,l'azienda sceglie,come obiettivo,un solo segmento,parte di esso o i singoli acquirenti all'interno di esso,per i quali predispone un unico programma di marketing.In tal caso la scelta del segmento ed il suo continuo monitoraggio sono fondamentali,in quanto l'azienda dipende unicamente da esso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;In tal senso il rischio è molto elevato perché il segmento può dissolversi improvvisamente o i consumatori che lo costituiscono possono modificare le proprie preferenze.Un mercato di riferimento così specifico consente una riduzione dei costi legata alla specializzazione,una migliore conoscenza del segmento servito e,generalmente,una forte e ben distinta immagine dell'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le forme più recenti di orientamento sono rappresentate dal micro-marketing,rivolto a piccoli gruppi di clienti individuati in funzione della loro localizzazione (ad esempio per singolo quartiere o per punto vendita) e del marketing personalizzato,che mira a soddisfare bisogni e desideri del singolo acquirente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;SCHEMA LOGICO DEL PIANO DI MARKETING&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Marketing strategico:inerente alla gestione strategica,è tutto ciò che ci consente di realizzare la gestione operativa (analisi e pianificazione)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Marketing operativo:per farla utilizzo la catena del valore ma non è l'unico strumento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le due analisi portano all'analisi SWOT che è l'analisi dei punti di forza e di debolezza e la valutazione delle opportunità e delle minacce.La finalità è di individuare gli obiettivi qualitativi e quantitativi dell'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il posizionamento è un collegamento tra l'analisi interna e quella esterna nel posizionamento si basa su quella della concorrenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Marketing mix è gestione operativa,marketing operativo,formulate le decisioni in base alle &lt;strong&gt;4 P&lt;/strong&gt; che sono le variabili base:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;-prodotto&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;-prezzo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;-promotion&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;-place&lt;/strong&gt; (distribuzione)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La prima fase è l'analisi esterna che implica un collegamento con la segmentazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'analisi interna significa individuare le risorse che sono:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-umane&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-finanziarie&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;tecnologiche&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Lo strumento è la catena del valore che scompone l'azienda in attività primarie e di supporto che si ritrovano all'interno delle funzioni e verifichiamo se l'azienda ha realizzato gli obiettivi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Reddito operativo   &lt;/span&gt;= ROI (gestione caratteristica)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;Capitale investito&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;Reddito netto&lt;/span&gt;  = ROE (gestione complessiva)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;Capitale netto&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Vantaggio competitivo:è il differenziale che l'azienda ha rispetto ai concorrenti che consente quindi di avere una leadership di costo o una differenziazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Attività primarie:indispensabili per realizzare l'output e di collocarlo sul mercato,differenziarlo e fidelizzare il cliente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Attività di supporto:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-approvigionamento (rapporti specifici con i fornitori)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-sviluppo delle tecnologie &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-gestione risorse umane (esempio:organizzando dei corsi di formazione per far sì che ci sia un aggiornamento continuo quindi attenta considerazione del personale)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-attività infrastrutturali (trasporti,collegamenti delle attività all'esterno)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le attività infrastrutturali sono quelle attività che collegano l'impresa con l'esterno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Attraverso la segmentazione l'azienda riesce a vedere a quale parte del mercato è interessata. All'interno di ciascun segmento i consumatori sono interessati a determinate cose e bisogni.Su questi segmenti l'azienda concentrerà la sua attenzione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La fase di maturità è critica perché l'azienda deve vedere se apportare modifiche oppure abbandonare il segmento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Per scegliere il mercato obiettivo,tale mercato deve rispondere a certe domande:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;DOMANDE SULLA MISURABILITA'&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-quali sono le corrette basi sulle quali segmentare questo mercato?Tali basi sono facilmente misurabili?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-Esistono fonti secondarie rispetto a tali basi,così da identificare e misurare il segmento senza sostenere troppi costi?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-Se occorrono dati primari,il ritorno dell'investimento è sufficiente a giustificare la ricerca?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-In questo segmento di mercato sono necessari precisi indirizzi delle persone o una conoscenza generica della loro vita,del loro numero e della loro residenza è sufficiente?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-in questo segmento è possibile misurare e individuare facilmente gli acquisti delle persone?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;DOMANDE SULLA SIGNIFICATIVITA'&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-quante persone sono presenti in questo segmento?con quale frequenza effettuano i loro acquisti?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-quale quota di mercato possiamo attenderci in questo segmento?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-qual è il grado di soddisfazione della clientela rispetto ai prodotti offerti attualmente in questo segmento di mercato?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-quant'è forte la competizione in questo segmento di mercato e com'è possibile che evolva in futuro?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;DOMANDE SULLA RAGGIUNGIBILITA'&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-questo segmento di marcato può essere raggiunto con i nostri attuali canali di distribuzione?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-se occorrono nuovi canali possiamo attivarli con efficienza?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-quali specifici media pubblicitari leggono,ascoltano e guardano le persone di questo segmento?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-possiamo permetterci di fare pubblicità presso queste persone sui media addetti a raggiungerli?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-le persone che compongono questo segmento saranno disposte a pagare un prezzo che sia redditizio per l'azienda?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;em&gt;-sono in grado di produrre un bene per questo segmento di mercato e di farlo con profitto?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;il posizionamento dei prodotti può essere incentrato sulla loro superiorità rispetto alla concorrenza in merito a uno o più attributi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Per esempio,un auto:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-posizionata come meno costosa (Hunday)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-posizionata come più sicura (volvo)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-posizionata come qualità superiore (BMW)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-posizionata per il maggior prestigio (Mercedes)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;     2)A decidere il posizionamento del prodotto possono essere il suo utilizzo e la sua funzione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Esempio:il posizionamento dell'aceto balsamico PONTI fa leva sul fatto che,oltre ad essere un condimento tradizionale,può essere usato anche per la preparazione di ricette o in altri alimenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;     3)il prodotto può essere posizionato in funzione di una particolare categoria di utilizzatori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Esempio:la vendita dello shampoo JOHNSON'S BABY ha registrato un'impennata quando la casa produttrice ha stabilito di non posizionarlo solo per i bimbi,estendendolo anche a quegli adulti sportivi che hanno bisogno di lavarsi i capelli di frequente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;     4)i prodotti possono essere direttamente posizionati contro uno specifico concorrente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Esempio:PEPSI contro COCA-COLA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;BURGER KING contro Mc DONALD'S&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Oppure sulla base di criteri quali il gusto o il prezzo,l'esempio classico è fornito dalla SEVEN UP,posizionatasi come un'alternativa alle bibite dominanti a base di cola.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;IL POSIZIONAMENTO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-è un'operazione con cui viene rappresentata la localizzazione del prodotto nella mente del consumatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-è uno strumento allo stesso tempo conoscitivo e decisionale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-è uno strumento di "differenziazione" perché rivela all'analista i fattori che con maggior efficacia potranno essere impiegati per esaltare i caratteri distintivi del prodotto agli occhi del consumatore,con ciò rende più efficace l'impiego della leva di marketing in chiave competitiva.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-POSIZIONAMENTO STRATEGICO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La scelta del target consente di individuare,in prima approssimazione,il destinatario della propria offerta ma,per poi sviluppare le azioni concrete da svolgere,è necessario un passaggio intermedio:la scelta del posizionamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Tale scelta definisce la "posizione" che si intende assumere non solo nei confronti dei clienti ma anche dei concorrenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Bisogna innanzitutto considerare la posizione delle altre aziende che soddisfano i bisogni del mercato obiettivo,occorre incrociare i risultati di tale analisi con gi elementi che i consumatori ritengono più rilevanti ai fini dell'acquisto.In questo modo si perviene alla costruzione di nuove mappe di posizionamento nelle quali si collocano le varie offerte delle aziende,in funzione di questi elementi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La conoscenza più approfondita del mercato di riferimento consente di scegliere meglio "come " soddisfare i bisogni del proprio target e,contemporaneamente,di "come"porsi nei confronti degli altri concorrenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'azienda può decidere di competere contenendo il più possibile i costi o,progettare un'azione di marketing specifica che la differenzia nettamente dalla concorrenza.Queste due strategie di base sono definite rispettivamente: "leadership di costo" o "differenziazione".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nel primo caso l'azienda si impegna a conseguire il minimo livello di costi di produzione e di distribuzione,così da poter praticare prezzi più bassi dei concorrenti che soddisfano lo stesso bisogno.L'elevata sensibilità dei clienti al prezzo è utilizzata dall'azienda come fattore critico di successo,per conquistare il maggior numero di consumatori all'interno del mercato di riferimento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nel secondo caso,invece,l'azienda decide di differenziare la propria offerta rispetto a quella della concorrenza in quanto individua dei bisogni insoddisfatti,oppure è in grado di soddisfarli in modo diverso e più consono alle esigenze del consumatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La scelta di un posizionamento dipende anche dalle caratteristiche di un'azienda;una grande impresa ha risorse e capacità a sua disposizione,sicuramente diverse rispetto ad una di piccole dimensioni;così come una nuova impresa ha esigenze di posizionamento diverse rispetto ad una già presente nel mercato.In questo ultimo caso si parla di ri-posizionamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il riposizionamento si rende necessario quando cambiano le condizioni di mercato in cui opera l'azienda.Può essere eseguito o per contrastare nuovi concorrenti o perché i cambiamenti delle preferenze nei consumatori rendono inadeguato il vecchio posizionamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-MARKETING MIX&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'insieme delle scelte riguardanti il prodotto,il tipo di confezione,il prezzo,la distribuzione,la comunicazione,è definito con il termine di marketing mix e rappresenta la combinazione delle variabili di marketing controllabili dall'impresa,sinteticamente identificate con l'espressione 4P.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-la variabile principale è costituita dal PRODOTTO,che rappresenta la proposta dell'azienda per soddisfare i bisogni dei consumatori cui si indirizza;il prodotto può essere un bene tangibile,un servizio,o un'idea,e comprende sia gli attributi base (ingredienti,componenti materiali,forma,ed altri legati al bene tangibile;struttura di erogazione,attrezzature,atmosfera,personale,ed altri attributi legati ai servizi), sia quelli secondari come la confezione,la marca,gli accessori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-il PREZZO è l'ammontare pagato dai clienti per acquistare il prodotto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-le scelte attinenti alla DISTRIBUZIONE comprendono tutti gli elementi su cui l'impresa deve agire per rendere il prodotto accessibile e disponibile ai propri clienti.Tali decisioni riguardano il tipo di canale distributivo da adottare,la tipologia degli intermediari,la copertura del mercato,ecc. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-la PROMOZIONE  comprende tutte le attività intraprese dall'azienda per "comunicare" con i propri clienti,attraverso la costruzione dell' immagine e l'utilizzo di vari strumenti:pubbliche relazioni,pubblicità,propaganda,sponsorizzazione,offerte promozionali sul punto vendita,personale di vendita,ecc.Le leve della comunicazione si pongono,principalmente,gli obiettivi di rafforzare l'immagine dell'azienda e dei suoi prodotti e di influenzare direttamente,in particolare attraverso le promozioni ed il personale di vendita,il processo di acquisto,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;non tutte le azioni di marketing possono essere modificate nel breve termine.Ad esempio,per spingere maggiormente un prodotto che ha carattere stagionale,è possibile modificare i prezzi,accrescere il numero dei venditori o intraprendere azioni promozionali,nel breve periodo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Esempio:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;abbiamo scelto il segmento sul quale porre la nostra attenzione,dobbiamo valutare gli aspetti,posizionamento e dobbiamo fare delle scelte,a tal punto possiamo aver bisogno di tornare indietro e rivedere la scelte.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Rivalutare non vuol dire cambiare le scelte fatte ma può anche servire a confermarle e a consolidarle.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;SISTEMA INFORMATIVO DI MARKETING&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;E' uno strumento attraverso il quale l'azienda ottiene tutte le informazioni necessarie connesse al processo di marketing.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Fissare il prezzo significa partire dai costi e rendersi conto della realtà competitiva.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;ESERCIZIO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il direttore di un hard discount è preoccupato per la minaccia di un nuovo operatore commerciale che,nella stessa zona,consegna a domicilio prodotti alimentari scelti su un catalogo ed ordinati per telefono.Individuare i principali elementi che contraddistinguono le due formule commerciali.In particolare,definire le 4 scelte strategiche di base effettuate dai 2 concorrenti,tra quelle indicate nel seguito.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-localizzazione del punto vendita su strada ad alto traffico.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-soddisfazione del cliente basata sul servizio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-selezione e scelta dei fornitori sulla base di un buon rapporto qualità/prezzo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-prodotti di marca.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-gestione informatizzata degli ordini telefonici.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-ruolo ristretto del personale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-approfondita analisi quali-quantitativa della zona da servire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-esposizione ed accessibilità dei prodotti sugli scaffali ridotti al minimo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Definizione degli obiettivi:serve per individuare le strategie di base e arrivare al posizionamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-CLASSIFICAZIONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Per prodotto si intende tutto ciò che può essere offerto ai consumatori per soddisfare un loro desiderio o bisogno:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-il prodotto generico,ovvero l'oggetto fisico che si acquista nei suoi requisiti essenziali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-il prodotto atteso,cioè quell'insieme di elementi che i consumatori si aspettano normalmente di trovare in un certo prodotto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-il prodotto ampliato,ossia attributi peculiari o elementi addizionali che caratterizzano un certo prodotto e lo rendono diverso da quelli dei concorrenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-il prodotto potenziale che include la possibilità di nuovi e futuri impieghi del prodotto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-il vantaggio essenziale,in pratica la soluzione di un problema o la soddisfazione di un bisogno per il consumatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Una diversa classificazione può basarsi,piuttosto che sulle caratteristiche intrinseche del prodotto,su quelle dei consumatori e,in particolare,sulle loro abitudini di acquisto.A tal proposito tradizionalmente si individuano tre tipologie di prodotti che si differenziano per:frequenza di acquisto,comportamento di acquisto,sforzo fisico e psicologico di acquisto e di ricerca,ammontare unitario di spesa,tempo impiegato nella scelta,disponibilità di informazioni necessarie per la scelta,comportamento di consumo.I prodotti da confronto sono invece quelli il cui processo di scelta è più complesso poiché comporta un confronto di prezzi,condizioni,modelle e marche,che implica uno sforzo ed un tempo maggiore impiegati nella ricerca ed anche un ammontare di spesa alquanto sostenuto.Infine per prodotti ad acquisto speciale si intendono quelli che soddisfano bisogni molto specifici e poco frequenti per i quali si è disposti ad un sacrificio maggiore in termini di tempo,costo,sforzo fisico e ricerca di informazioni;ad esempio automobili di grossa cilindrata,gioielli,ristoranti di lusso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'appartenenza di un prodotto ad una categoria oppure ad un'altra implica un diverso uso delle leve di  marketing ed assegna a queste una diversa rilevanza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-ASSORTIMENTO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'attività di gestione del prodotto si articola generalmente con riferimento a differenti livelli di aggregazione che,nel loro insieme,costituiscono l'assortimento offerto dall'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'assortimento viene misurato in base a tre dimensioni:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;1.l'ampiezza,cioè il numero delle linee di prodotto offerte&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;2.la profondità,cioè il numero di varianti o di versioni di ogni prodotto per ciascuna linea&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;3.l'estensione,data dal prodotto tra l'ampiezza e la profondità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le decisioni riferite all'insieme di prodotti vanno sempre precedute da analisi interne-relative tanto al ruolo dei singoli prodotti all'interno della linea,quanto a quelle della linea nell'ambito dell'assortimento-e da analisi esterne-riguardanti la posizione dei prodotti e dell'intera linea rispetto ai concorrenti ed al mercato-.Queste scelte,cosiddette di revisione del portafoglio prodotti,possono riguardare:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-allungamento,inteso come estensione della linea in fasce di prezzo/qualità superiori e/o inferiori&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-completamento,diretto ad integrare la linea con prodotti in grado di soddisfare in maniera più completa le esigenze di clienti e distributori;in questo caso il rischio sempre presente è quello della cannibalizzazione,cioè della sottrazione di clienti ad un prodotto della linea da parte di un altro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-modernizzazione,che può essere graduale-in modo tale da verificare le reazioni dei clienti-,o rapida-così da impedire ai concorrenti di prendere le adeguate contromisure.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-caratterizzazione,realizzata attraverso uno o più prodotti per la linea che,per il loro prezzo o le loro caratteristiche,sono in grado di attirare l'attenzione dei consumatori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-semplificazione,diretta ad eliminare prodotti poco redditizi o non coerenti con l'immagine e le caratteristiche della linea o con le strategie aziendali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-MARCA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Al di là dell'identificazione del prodotto,la marca può svolgere diverse funzioni a seconda delle sue caratteristiche e del modo in cui queste sono evidenziate,in particolare:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-identificazione del produttore e trasmissione al prodotto dell'immagine di affidabilità e competenza di questi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-differenziazione rispetto ad altri prodotti della stessa azienda caratterizzati da un diverso marketing mix e diretti a target diversi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-protezione legale dalle imitazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-possibilità per il cliente di effettuare confronti con altri prodotti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-opportunità di fidelizzare la clientela.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-CONFEZIONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Un'altra dimensione del prodotto è rappresentata dalla confezione-intesa come combinazione di materiali,forme,colori,dimensioni-che,per effetto di trasformazioni di mercato,soprattutto dei beni di largo consumo,assume una rilevanza sempre crescente.I cambiamenti nell'ambito dei canali distributivi,con la crescente diffusione del self-service,richiedono sempre più che i prodotti siano in grado di vendersi da soli; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;i cambiamenti negli stili di consumo vedono i consumatori interessati anche alla modalità di presentazione del prodotto;i cambiamenti nella tecnologia offrono sempre maggiori possibilità in termini di conservazione e protezione dei prodotti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il package può servire per contenere il prodotto,facilitare la trasportabilità,proteggere,conservare,garantire l'igiene,favorire la riconoscibilità,fornire informazioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La confezione può essere infatti impiegata anche per:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-differenziare il prodotto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-attirare il consumatore&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-selezionare il segmento-obiettivo ed escluderne altri&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;--promuovere un prodotto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-aumentare i volumi medi di acquisto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fornire ulteriori utilizzi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-rivitalizzare il prodotto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-SERVIZI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Un insieme particolare di prodotti è quello dei servizi.Le caratteristiche distintive dei servizi tradizionalmente sono:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-l'intangibilità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-l'inseparabilità tra produzione e consumo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-l'eterogeneità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-la deperibilità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'impresa finisce per essere identificata con il personale di contatto.La gestione del cliente sul punto di erogazione (tramite segnaletica,percorsi guidati) è anch'essa molto importante.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il prodotto finale di un'impresa di servizi,che va sotto il nome di servizio globale,è la risultante della combinazione di servizi base e di servizi periferici;i primi rappresentano il motivo per cui il cliente si rivolge all'impresa –ad esempio l'assortimento offerto da un supermercato- ,mentre i secondi possono essere divisi in due sottogruppi,quelli che sono necessari al cliente per poter fruire del servizio (ad esempio il parcheggio,che è fondamentale per i clienti di un supermercato) e quelli che servono a migliorare la percezione del servizio da parte dei clienti (ad esempio la possibilità di pagare con bancomat o con carta di credito).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le azioni dirette a differenziarsi dai concorrenti potranno riguardare:l'offerta (mediante un continuo lancio di nuovi servizi o attraverso lo sviluppo di servizi complementari a quello di base),il sistema di erogazione (in particolare l'ambiente fisico ed il personale di contatto) e l'immagine (costruita tramite il "passaparola",la comunicazione istituzionale,l'utilizzo di marchi,simboli,ecc.).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-CICLO DI VITA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le vendite di un bene o di un sevizio lanciati sul mercato seguono,nel corso del tempo,un andamento che viene definito ciclo di vita del prodotto.Per la rappresentazione grafica del ciclo di vita,i volumi di vendita vengono rappresentati sull'asse delle ordinate,mentre su quello delle ascisse viene riportata la variabile tempo,così da ottenere una curva.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'andamento può essere scomposto in quattro fasi distinte:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;introduzione (crescita lenta delle vendite e profitti negativi):in questa fase diviene critica la capacità dell'azienda di comprendere le esigenze del mercato così da apportare al prodotto le necessarie modifiche.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;sviluppo (crescita rapida delle vendite e miglioramento dei risultati economici):da questa fase le aziende devono concentrare i loro sforzi per cercare di impedire che nuovi concorrenti entrino nel mercato e si rivolgano a consumatori non ancora soddisfatti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;maturità (stabilizzazione delle vendite  e dei profitti):l'impresa deve adeguarsi alla riduzione del numero di nuovi consumatori e cercare di crescere sottraendo clienti alla concorrenza mediante miglioramento del prodotto,manovre di prezzo,ecc.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;declino (calo delle vendite e dei profitti):in questa fase la competizione basata sulla qualità dei prodotti è estremamente ridotta,e con essa gli investimenti in ricerca e sviluppo,mentre frequentemente si assiste ad un inasprimento della concorrenza sui prezzi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Si può aggiungere una quinta fase:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;la rivitalizzazione (eventuale nuovo sviluppo nelle vendite):questa fase può derivare da variazioni intervenute tanto nell'offerta (nuovi utilizzi del prodotto,miglioramenti qualitativi,espansione della gamma,introduzione di accessori,ecc.),quanto alla domanda (nuovi bisogni soddisfatti con il prodotto,nuovi segmenti del mercato,nuovi canali,nuove abitudini di consumo,cambiamenti di mode,ecc.)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-NUOVI PRODOTTI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;E'fondamentale per qualunque impresa,sviluppare nuovi prodotti,quanto meno per sostituire quelli destinati a scomparire.Possono essere:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-beni e servizi che,per l'elevato contenuto di unicità e di innovazione,siano in grado di rispondere adeguatamente a bisogni altrimenti insoddisfatti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-beni e servizi sostitutivi di altri già esistenti,ma tali da differenziarsi significativamente da questi ultimi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-beni e servizi che siano innovativi solo per l'azienda produttrice,ma non per il mercato,dove già esistono prodotti simili.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nell'ambito del processo di pianificazione e sviluppo le cause del fallimento di nuovi prodotti possono essere diverse e legate a molteplici fattori:la ricerca (erronea comprensione dei bisogni del mercato),la produzione (problemi in fase di lavorazione che inficiano la qualità del prodotto o le su prestazioni),il marketing (utilizzo sbagliato delle leve di  marketing mix o errata scelta del momento in cui introdurre il prodotto),il management (mancanza di una strategia chiara o di un adeguato supporto organizzativo).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;PREZZO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il può essere considerato come la parte principale dell'onere sopportato dal consumatore per il soddisfacimento di un determinato bisogno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il prezzo si differenzia dalle altre variabili del marketing mix per l'influenza che hanno i fattori esterni nella sua determinazione.Infatti,la singola impresa,soprattutto se non è leader del mercato,non può essere considerata completamente libera nella sua fissazione,bensì deve tener conto della struttura competitiva del settore e delle aziende presenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Si possono identificare tre diversi orientamenti che rappresentano il modo in cui le strategie globali si traducono in obiettivi delle politiche di prezzo:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-obiettivi orientati al profitto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-obiettivi orientati alle vendite&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-obiettivi orientati alla riduzione del rischio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nel primo caso,il prezzo diviene uno strumento per ampliare al massimo possibile il margine operativo,in genere tale obiettivo è riservato ai prodotti che siano già nella fase di maturità,abbiano cioè vissuto un consolidamento alle spalle e siano collocati in un contesto competitivo non particolarmente turbolento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Gli obiettivi orientati alle vendite,invece,provocano azioni per ampliare la quota di mercato;tale tipo di scelta non si traduce automaticamente nel fissare il prezzo più basso possibile,ma invece può implicare una particolare attenzione alle esigenze dei potenziali acquirenti,attraverso azioni concernenti le altre leve di marketing.Queste azioni sono tipiche della fase di sviluppo del ciclo di vita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il terzo tipo di obiettivo viene di solito perseguito dalle aziende che abbiano un portafoglio prodotti sbilanciato o debbano equilibrare i flussi di domanda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Definiti gli obiettivi aziendali,il prezzo si forma attraverso un processo articolato in sei fasi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fissazione degli obiettivi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-determinazione della domanda&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-stima dei costi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-analisi dei prezzi e della offerta dei concorrenti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-scelta del metodo perla determinazione del prezzo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-determinazione del prezzo finale di vendita&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-PREZZO DI UN NUOVO PRODOTTO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La maggiore capacità di differenziare l'offerta aziendale aumenta la discrezionalità ridefinire il prezzo di vendita che si manifesta soprattutto in un momento del ciclo di vita del prodotto:l'introduzione sul mercato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Ci sono due alternative:entrare sul mercato con un prezzo o più alto o più basso rispetto ai concorrenti di riferimento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La politica di scrematura consiste nel fissare un prezzo abbastanza elevato,rispetto alle "attese" del mercato;in questo modo si ottiene un margine unitario molto elevato anche se si riduce notevolmente il numero dei consumatori iniziali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Generalmente tale politica di prezzi elevati può avere due possibili sbocchi:l'azienda continua a praticare prezzi più alti rispetto alla media del mercato o può decidere di abbassare il prezzo,quando i segmenti di mercato più attrattivi abbiano esaurito il loro potenziale di consumo,accontentandosi così di un margine più ridotto,ma rivolgendosi ad una fascia di mercato più ampia di quella precedente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Questa scelta strategica prende il nome di scrematura proprio per il fenomeno di passaggio dai segmenti di mercato migliori verso quelli meno attrattivi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Tale tipo di politica si adatta bene a prodotti particolarmente innovativi,sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista di rispondenza a particolari esigenze dei consumatori.Le particolari caratteristiche,infatti,rendono i potenziali acquirenti "meno attenti! Al livello del prezzo,anche perché non esistono valori di confronto precisi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;In questo modo l'azienda può inoltre raggiungere altri due obiettivi di fondamentale importanza:contenere la domanda nei primi periodi di vita del nuovo prodotto/servizio e ridurre gli effetti in caso di un erronea valutazione del prezzo di ingresso sul mercato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La seconda scelta alternativa è la cosiddetta politica di penetrazione che consiste nello scegliere di entrare "a fondo" nel mercato,cercando di conquistare immediatamente il maggior numero di clienti possibile,portando la quota di mercato a livelli elevati.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Per raggiungere questi scopi si fissa un prezzo iniziale contenuto,facendo crescere immediatamente i volumi di vendita con margini ridottissimi.In seguito,pur mantenendo invariato il prezzo di vendita,i margini tendono a crescere in quanto gli elevati volumi consentono di raggiungere notevoli economie di scala che abbassano il costo unitario e quindi comportano un profitto unitario maggiore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-ANALISI DEI COSTI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'analisi della struttura dei costi di un'azienda fissa la soglia al di sotto della quale il prodotto non contribuisce,in maniera positiva,alla creazione del profitto complessivo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Volendo ripartire i costi secondo la natura di questi si distinguono in:costi fissi e costi variabili;i primi sono quei costi che vengono sostenuti dall'azienda comunque,a prescindere dall'esistenza o meno di una produzione;pertanto la loro denominazione è dovuta al fatto che tali costi sono difficilmente variabili nel breve periodo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La staticità di tali valori provoca un irrigidimento complessivo della struttura aziendale,rendendola meno dinamica e più difficilmente adeguabile alle variazioni della realtà ambientale circostante:un'azienda con molti costi fissi è poco elastica e con forti problemi di adattamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I costi variabili sono quelli che si legano direttamente alla quantità prodotta,pertanto un'eventuale variazione dei volumi produttivi,determina una variazione dei costi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le aziende che hanno una struttura di costi nelle quali maggiori sono quelli variabili sono più dinamiche,meno rischiose e conseguentemente più flessibili,tale struttura è in genere tipica delle aziende di piccole dimensioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-METODI DI DETERMINAZIONE DEL PREZZO BASE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il problema principale risulta quello di raggiungere un equilibrio accettabile tra il prezzo e le quantità vendute,un'alternativa definita in economia come elasticità della domanda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il più delle volte però le aziende non guardano all'esterno per misurare il valore che i consumatori attribuiscono ai prodotti ma fissano il prezzo principale sulla base di analisi dei costi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I metodi di determinazione del prezzo più diffusi sono:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;metodi di determinazione del prezzo sulla base dei costi (mark up),determinare il costo unitario aggiungendovi un carico (mark up) che rappresenta il profitto ricercato dall'imprenditore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il problema con questo tipo di metodologia è la determinazione del costo medio unitario:il modo più semplice è dividere il totale dei costi per il volume i vendita previsto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;     2.metodo del punto di equilibrio (break even point);rappresenta un'evoluzione del metodo dei costi poiché risolve definitivamente il problema della stima delle quantità vendute,attraverso la determinazione grafica del budget revisionale.La metodologia consiste nel costruire una curva dei costi totali e una curva dei ricavi totali,valutando così per ogni livello di prezzo il fatturato che permette il pareggio tra i ricavi e i costi,rappresentato dall'incontro delle due curve.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il limite dei metodi analizzati in precedenza risiede soprattutto nel fatto che essi considerano esclusivamente la situazione interna aziendale trascurando la dinamica concorrenziale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;     3.metodo di determinazione del prezzo sulla base dei prezzi di concorrenza;con esso si tiene sotto osservazione la concorrenza per adeguare il proprio prezzo di vendita,in particolare a quello dei concorrenti maggiormente rappresentativi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;     4.analisi del valore;tali metodologie di determinazione dei prezzi di vendita consistono nell'utilizzazione del prezzo come variabile di confronto della qualità complessiva offerta dall'impresa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-DEFINIZIONE DEL PREZZO DI VENDITA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il processo di definizione del prezzo di vendita non si esaurisce con la determinazione del prezzo base,in quanto,una volta individuato il valore di riferimento,ad esso si ispira l'intero listino prezzi dell'azienda;ciò consente all'azienda di porsi in maniera differente al variare delle situazioni ambientali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;In genere ci sono due tipologie di manovre che l'azienda applica per variare il prezzo di vendita ed adeguarlo ai differenti contesti:sconti e buoni e le discriminazioni sul prezzo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il confine tra le due tipologie di manovre è in molti casi labile:gli sconti e buoni rappresentano una riduzione del prezzo che comunque è definito e tende a ridursi in presenza di determinate condizioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le politiche di discriminazione dei prezzi invece portano l'azienda a determinare dei veri e propri listini di prezzi differenziati.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Gli sconti più comuni sono:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;a)gli sconti quantità,concessi dal fornitore,all'aumentare della quantità acquistata da un singolo acquirente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;b)gli sconti funzionali sono invece concessi "forzatamente" agli eventuali intermediari commerciali che svolgono al posto dell'azienda l'attività di commercializzazione del prodotto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;c)gli sconti di cassa sono concessi a coloro che pagano a pronti;tali tipi di sconti sono molto importanti in situazioni in cui il costo del denaro è molto elevato ed in cui il sacrificio sopportato per dilazionare i pagamenti può porre l'azienda in gravi difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le discriminazioni di prezzo possono essere classificate in cinque grandi categorie:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;1)discriminazione in funzione della versione del prodotto:differenti modalità di proporre lo stesso prodotto,senza differenze tecniche sostanziali tra le versioni,possono provocare differenze talvolta anche sensibili nel prezzo di commercializzazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;2)discriminazione in funzione del luogo di erogazione o consumo del prodotto;in questo caso a parità del servizio offerto la differenza è fatta dal luogo in cui il servizio è erogato o il prodotto viene consumato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;3)discriminazione in funzione del momento di erogazione o consumo;può essere conveniente per l'azienda differire i prezzi,rendendoli particolarmente convenienti in determinati momenti,per regolare il flusso della domanda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;4)discriminazione in funzione delle categorie di clienti;alcune tipologie di clienti segmentate per età,condizione sociale,status,possono essere considerate meritevoli di uno speciale trattamento in termini di prezzo,usufruendo quindi di un listino apposito.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;5)discriminazione in funzione dei volumi di acquisto;in questo caso possono essere previsti prezzi particolari per l'acquisto di pacchetti predeterminati che sono così offerti a condizioni maggiormente vantaggiose.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;DISTRIBUZIONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-ATTIVITA' DISTRIBUTIVE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il canale di distribuzione può essere definito come un insieme di istituzioni che svolgono il complesso di attività (funzioni) necessarie per trasferire un prodotto,con il relativo titolo di proprietà,dal produttore al consumatore o per erogare un servizio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Mediante i canali si svolgono tutte quelle attività che consentono all'azienda di entrare in contatto con il proprio mercato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-STRUTTURA DEI CANALI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nel caso in cui tutte le attività sono gestite senza il coinvolgimento di soggetti esterni,e quindi il produttore raggiunge direttamente il cliente,il canale si definisce diretto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La scelta da parte dell'azienda di affidare ad altri soggetti tutte o parte delle attività distributive consente all'azienda stessa di raggiungere i seguenti risultati:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;1)maggiore efficienza,determinata dalla possibilità di utilizzare soggetti specializzati nello svolgimento di determinate attività e pertanto capaci di contenere i costi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;2)minore utilizzo di capitali,dovuto principalmente al fatto di non possedere strutture logistiche e distributive e di frazionare gli immobili in scorte.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;3)miglioramento del servizio per il consumatore,derivante dall'attività che gli intermediari svolgono a favore del cliente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-PROCESSI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Attraverso la gestione delle attività distributive,mediante cui l'azienda entra in contatto con il mercato,vengono attivati degli specifici processi che coinvolgono ed interessano tutti i soggetti responsabili della distribuzione e che sono rappresentati da:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-processo fisico,costituito dal movimento fisico di beni tangibili dall'azienda al cliente e viceversa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-processo cartaceo,relativo al titolo  rappresentativo della proprietà della merce o dell'avvenuta erogazione del servizio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-processo finanziario,riguardante il passaggio di risorse finanziarie da un soggetto ad un altro,attraverso l'utilizzo di diversi mezzi e modalità di pagamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-processo informativo,caratterizzato da flussi bi-direzionali -dall'azienda al cliente e dal cliente all'azienda-di informazioni volte a rendere la relazione azienda-cliente dinamica ed in continuo e reciproco adattamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-TIPOLOGIE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le attività distributive possono ricomprendersi in due diverse categorie:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-le attività a valle&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-le attività a monte&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;le prime sono quelle che maggiormente risentono delle caratteristiche del mercato finale,in particolare le scelte da parte dell'azienda,riguardanti le modalità di realizzazione di tali attività ed i soggetti cui eventualmente delegarle,dipendono da:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-caratteristiche (demografiche,pirografiche,comportamentali ecc.)dei clienti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-localizzazione dei clienti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-volume della domanda complessiva&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-frequenza e volume degli acquisti individuali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-altri fattori specifici&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;le attività a valle,anche definite di distribuzione e di vendita al dettaglio,comprendono tutte quelle connesse alla vendita di un prodotto o servizio direttamente al consumatore finale per un uso personale.Le modalità con cui tali attività sono svolte assumono connotazioni assai differenti tra loro e si concretizzano in formule distributive che possono essere classificate in base ad alcuni fattori rappresentati da:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-caratteristiche dell'assortimento in termini di ampiezza e profondità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-livello di servizio offerto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-ubicazione e dimensione del punto di vendita&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-margine commerciale e tasso di rotazione delle scorte&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-ruolo del prezzo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-tipologie merceologiche&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;tra le principali formule distributive si possono individuare:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-il negozio specializzato per merceologia o per stile di vita del consumatore&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-il grande magazzino&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-il negozio tradizionale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-il supermercato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-l'ipermercato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-l'hard-discount&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-la distribuzione senza punto-vendita (realizzata attraverso forme innovative di televendita,vendita sul catalogo,vendita per corrispondenza,ecc.)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;per attività distributive a monte si intendono invece quelle che,pur contribuendo a mettere in contatto l'azienda produttrice o erogatrice del mercato finale,non si svolgono a diretto contatto con il consumatore.Tali attività vengono svolte da soggetti che normalmente sono definiti come intermediari all'ingrosso (cash&amp;amp;carry,rappresentanti,concessionari,ecc.)il cui ruolo assume veste diversa,sovrapponendosi,a seconda dei casi,a quello dell'azienda o a quello dei dettaglianti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Gli intermediari all'ingrosso si possono suddividere in due categorie,a seconda del fatto che acquisiscano o meno la proprietà della merce:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-i grossisti di beni di largo consumo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-i grossisti di beni industriali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-i distributori all'ingrosso con libero servizio (cash&amp;amp;carry)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-i distributori all'ingrosso con consegna al punto vendita&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-i distributori di ordini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-i distributori all'ingrosso senza deposito&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-i concessionari che acquistano per proprio conto prodotti di una o più imprese per rivenderli ai dettaglianti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-le cooperative di produzione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Costituiscono esempi di intermediari della seconda categoria invece:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-gli agenti di commercio,che agiscono in base ad un rapporto continuativo e spesso esclusivo per conto di un produttore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-gli agenti di distribuzione,che operano in modo indipendente in modo esclusivo per un produttore ed offrendo un insieme di servizi alla clientela.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-i commissionari,che sono invece intermediari grossisti che,per conto di un committente e in nome proprio,svolgono un mandato avente ad oggetto la vendita di beni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nella scelta di come svolgere ed eventualmente a chi fare svolgere le attività distributive a monte e a valle,l'impresa cerca di realizzare un equilibrio tra due ordini di obiettivi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-obiettivo di efficacia:rappresentato dalla capacità dei soggetti interni o esterni (intermediari all'ingrosso o dettaglianti)all'impresa,responsabili delle attività distributive,di assicurare il rispetto delle strategie e la realizzazione degli obiettivi aziendali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-obiettivo di efficienza:rappresentato dall'ottimizzazione delle risorse utilizzate in relazione agli obiettivi economici e finanziari fissati ed a un prefissato livello di rischio commerciale e finanziario.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-ALTERNATIVE DISTRIBUTIVE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La decisione da parte dell'impresa di utilizzare o meno canali distributivi esterni si concretizza successivamente nella scelta di quali e quanti canali servirsi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;In tale ultimo caso le scelte da parte dell'impresa si articolano in tre possibili strategie:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;intensiva. Tale strategia riguarda normalmente i beni di largo consumo e persegue l'obiettivo di favorire l'accessibilità e disponibilità al prodotto/servizio.Per tali ragioni privilegia la diffusione territoriale del prodotto attraverso una distribuzione capillare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Selettiva. Tale strategia è invece orientata a limitare la distribuzione a specifiche tipologie di punti vendita su cui concentrare i propri sforzi per assicurare un livello di servizio medio coerente con la tipologia di beni offerti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Esclusiva. Tale scelta strategica rappresenta l'opposto della strategia di distribuzione intensiva;privilegia infatti la distribuzione presso un numero ristretto di punti vendita che tuttavia garantiscano un livello di servizio,immagine e prestigio esclusivi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style='margin-left: 18pt'&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;COMUNICAZIONE &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt; -PROCESSO DI COMUNICAZIONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;In ambito aziendale la comunicazione con gli attori del mercato è fortemente legata alle altre tre leve del marketing mix.La leva di prodotto mostra i benefici e le caratteristiche del bene o servizio,il prezzo ne determina il valore di mercato,la distribuzione lo rende disponibile:la comunicazione "presenta" l'offerta globale del marketing mix al potenziale cliente.La comunicazione può essere definita come l'attività attraverso cui un'organizzazione informa i potenziali "clienti" dell'esistenza di un determinato prodotto o cerca di persuaderli a compiere una determinata azione o,ancora,ad adottare un determinato comportamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il processo di comunicazione nel marketing ha come fonte un'impresa o un'organizzazione,dotata di una sua offerta (un prodotto,un servizio,un'idea da offrire).La fonte sviluppa un messaggio codificato (ad esempio una campagna pubblicitaria) e lo invia attraverso un determinato mezzo di trasmissione (televisione,giornali,personale di vendita,e così via) al mercato-obiettivo ovvero ai destinatari del messaggio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-TARGET E OBIETTIVI DELLA COMUNICAZIONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I processi di comunicazione aziendali possono avere diversi destinatari;in particolare nell'insieme dei destinatari si possono distinguere quelli appartenenti al "mercato" dagli altri.In relazione alla tipologia di destinatari cui ci si riferisca,l'azienda porrà alla sua strategia di comunicazione diversi obiettivi ed impiegherà mezzi e messaggi diversi per raggiungerli.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La definizione di una strategia di comunicazione può articolarsi in diverse fasi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;identificazione degli obiettivi,in coerenza con le altre scelte di marketing mix&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;sviluppo della strategia di comunicazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;scelta e gestione delle leve del communication-mix&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;allocazione del budget promozionale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;sviluppo del messaggio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;selezione del mezzo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;programmazione di tempi e modalità delle azioni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;definizione di standard per il controllo della performance promozionale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;valutazione dell'efficacia delle azioni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Tra i principali obiettivi della comunicazione si ricordano:stimolare la domanda primaria,informare il mercato (consapevolezza),convincere il potenziale cliente ad acquistare (muovere all'azione),rafforzare il cliente nel convincimento di aver scelto bene (ricordare),creare o rafforzare l'immagine di marca del prodotto,rafforzare l'immagine istituzionale dell'impresa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La determinazione del budget sia in termini di dimensione sia di allocazione è importante.Per quanto riguarda la dimensione,i principali fattori ad influenzarla sono:gli obiettivi del piano di marketing,la categoria del prodotto,i canali di distribuzione,l'esperienza storica ed il comportamento dei concorrenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Per quanto concerne invece i criteri in base ai quali formulare le decisioni relative agli investimenti promozionali,questi possono essere definiti in maniera arbitraria,come percentuale delle vendite,in corrispondenza degli investimenti fissati dai concorrenti,in relazione a obiettivi e attività predefiniti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-COMMUNICATION-MIX&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le attività di comunicazione realizzabili da un'azienda vengono raggruppate in quattro principali categorie:la pubblicità,la promozione delle vendite,il personale di vendita e le relazioni esterne.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La scelta del miglior communication-mix dovrà essere realizzata in considerazione di quattro fattori principali:la natura del prodotto,l'analisi del mercato obiettivo,la fase del ciclo di vita del prodotto,la strategia di canale adottata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Ad esempio,la vendita attraverso il personale gioca un ruolo decisivo nella promozione di prodotti industriali,che di solito,a differenza dei beni di largo consumo,hanno un costo elevato e una bassa frequenza d'acquisto e potrebbero incorporare tecnologie complesse e richiedere una dimostrazione.L'analisi del mercato per conoscerne dimensione e distribuzione geografica è fondamentale per le scelte promozionali.Il mix di comunicazione dovrà chiaramente modificarsi in relazione alla fase di vita attraversata dal prodotto così come alla strategia distributiva prescelta dall'impresa per far crescere il suo volume d'affari:focalizzare le risorse per spingere il prodotto nei canali di distribuzione,ad esempio attraverso la pressione del personale di vendita o la promozione verso la distribuzione,oppure concentrarsi sulla pubblicità e sulla promozione verso il  consumatore così da spingere il cliente finale a domandare quel determinato prodotto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-PUBBLICITA'&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La pubblicità permette di raggiungere un gran numero di clienti potenziali,a un costo normalmente inferiore della vendita attraverso il personale;questa leva si mostra importante tanto per introdurre un nuovo prodotto,quanto per ridurre le fluttuazioni della domanda o per rafforzare l'immagine dell'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Esistono due tipologie principali di pubblicità;la pubblicità di prodotto,definita per promuovere un prodotto o una linea di prodotti,e la pubblicità istituzionale,disegnata per promuovere o rafforzare l'immagine di un'impresa come anche di un settore industriale,di un'organizzazione,di un governo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;AIDA sta per Attenzione,Interesse,Desiderio e Azione,ricorda che un messaggio pubblicitario per avere successo deve ben realizzare quattro compiti:attirare l'attenzione,creare e mantenere l'interesse per l'audience,stimolare il desiderio dei potenziali clienti,spingere all'azione,ovvero ala prova,all'acquisto,alla richiesta di informazione e così via.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Successivamente nel piano dei mezzi dovranno essere selezionati e combinati i "canali" da utilizzare per comunicare il messaggio pubblicitario.I mezzi scelti dovrebbero garantire il raggiungimento del principale obiettivo di un investimento pubblicitario,cioè fornire nel modo più efficace,il numero desiderato di esposizioni del messaggio al pubblico.Il numero desiderato di esposizioni è il risultato della combinazione di tre fattori:il numero di persone esposte al messaggio almeno una volta durante un determinato arco di tempo (è il numero di contatti ovvero il numero potenziale dei lettori o ascoltatori o telespettatori),il numero di volte,in quell'intervallo temporale,a cui in media una persona è "esposta" al messaggio (frequenza) ed il valore qualitativo dell'esposizione al messaggio attraverso il canale prescelto (impatto).Il numero totale di esposizioni è il risultato del prodotto dei contatti per la frequenza ed è definito come Gross Rating Point.bisogna però determinare anche il costo-contatto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il piano dovrà poi definire il numero di pubblicità,la distribuzione per mezzo,la dimensione o la lunghezza del messaggio,le tecniche di esecuzione (un testimone che garantisca della qualità del prodotto o un'immagine che richiami un particolare stile di vita), e i tempi di apparizione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-PROMOZIONE DELLE VENDITE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La promozione delle vendite comprende le attività realizzate per stimolare l'acquisto sia del cliente finale sia dei canali di distribuzione,attraverso l'offerta di un maggiore valore aggiunto (riduzioni di prezzo,premi,offerte speciali).Non soltanto i consumatori finali,ma anche il personale di vendita e gli intermediari commerciali possono diventare il target di una promozione vendita.Verso il canale commerciale,le tecniche promozionali comprendono gli sconti di prodotto,le dimostrazioni del prodotto,le dimostrazioni nel punto vendita,la pubblicità cooperativa,l'assistenza al merchandising,i premi e concorsi per i migliori dettaglianti.I consumatori vengono stimolati,alla prova come all'acquisto,da campioni di prodotto (consegnati direttamente al cliente,distribuiti nel punto vendita o abbinati a un altro prodotto),offerte speciali (sconti di prodotto oppure combinazioni tipo 3x2),coupon (buoni sconto per l'acquisto di un prodotto),merchandising e display (ovvero le tecniche di presentazione del prodotto nel punto vendita),packaging,concorsi a punti e concorsi premio,dimostrazioni (ad esempio le prove di assaggio per i prodotti alimentari),presentazioni,prove nel luogo di acquisto e partecipazioni a fiere e mostre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-RELAZIONI ESTERNE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le relazioni esterne sono forme di comunicazione orientate a far conoscere l'impresa e i suoi prodotti,a rafforzare la sua immagine,a migliorare le relazioni con l'ambiente esterno.Nell'ambito delle relazioni esterne rientrano anche le pubbliche relazioni che sono attività pianificate dall'azienda e finalizzate a stabilire e mantenere buoni rapporti tra l'organizzazione e i suoi "pubblici".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-PERSONALE DI VENDITA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il personale di vendita è una leva diretta della comunicazione,poiché è rappresentata da persone dell'organizzazione (venditori che impiegano mezzi di comunicazione interpersonale e verbali per informare potenziali clienti e convincerli all'acquisto.Il venditore dovrà essere in grado di comunicare al cliente le caratteristiche e i benefici del prodotto,ma il suo ruolo dovrebbe andare al di là della conclusione di una vendita;dovrebbe infatti essere per il cliente quasi un consulente che lo assista e gli suggerisca la scelta migliore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Al personale di vendita sono affidati alcuni compiti fondamentali:dalla raccolta di informazioni di mercato alla risoluzione di problemi specifici del cliente,dallo sviluppo e dal mantenimento di relazioni con i clienti all'offerta di servizi aggiuntivi di supporto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Un processo-tipo di vendita attraverso il personale può essere suddiviso in sette fasi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;la ricerca di clienti potenziali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;l'analisi e la valutazione di potenziale del cliente&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;l'approccio al cliente &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;la presentazione del prodotto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;la risposta a probabili domande e obiezioni del cliente&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;la chiusura della vendita&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;il mantenimento di buone relazioni post-vendita&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La principale decisione strategica nella gestione del personale di vendita è l'assegnazione a ogni venditore di una quota di territorio,in riferimento alla quale periodicamente bisognerà controllare che la copertura sia efficace e che non si siano verificate sovrapposizioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Agli strumenti di comunicazione sopra descritti se ne aggiungono altri,più difficilmente riconducibili aduna delle quattro categorie principali;è il caso della marca e della confezione del prodotto,della sua presentazione e del suo posizionamento all'interno del punto vendita,dell'ambiente fisico e del personale nel caso delle imprese di servizi,della partecipazione a eventi e del mailing.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-SCELTA DEI MEZZI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Una volta individuate le leve comunicazionali da impiegare,vanno selezionati i mezzi attraverso i quali trasmettere i messaggi destinati al target selezionato.Questa scelta è articolabile su diversi livelli.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;C'è inoltre bisogno di una maggiore specificazione della scelta,se cioè avendo scelto un quotidiano ci si voglia orientare verso uno a larga diffusione oppure uno specialistico,per esempio sportivo o economico.Infine va individuato il quotidiano (o i quotidiani) su cui pubblicare l'inserzione pubblicitaria.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;E' inoltre importante che l'aria di copertura coincida il più possibile con l'area dove viene distribuito il prodotto e dove si trova il target della comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Sarà auspicabile raggiungere il cliente quando questo è prossimo a fare i suoi acquisti e nel luogo dove maturerà la decisione di acquisto.Il costo di un mezzo è dato dal rapporto tra costo di questo e i potenziali destinatari raggiunti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;ORGANIZZAZIONE DI MARKETING&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-POSIZIONI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Ad ogni posizione si assegna una figura professionale responsabile per lo svolgimento di determinate attività che definiscono un compito.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La progettazione delle posizioni all'interno della funzione marketing procede attraverso 4 fasi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;la delimitazione dell'area di competenza&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;la collocazione organizzativa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;la determinazione del grado di specializzazione orizzontale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;la determinazione del grado di specializzazione verticale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il secondo modello presuppone la possibilità che alcune attività siano svolte all'interno dei confini giuridici dell'azienda e comporta la distinzione tra posizioni interne ed esterne all'azienda,in quanto non tutte le attività di marketing devono necessariamente essere svolte da persone che operano all'interno dell'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'ampiezza del numero di compiti che sono assegnati ad una posizione definisce il suo grado di specializzazione orizzontale.Un'elevata specializzazione orizzontale,nel marketing,è caratteristica di quelle posizioni che,ad esempio,hanno un ambito di intervento limitato solo alle attività promozionali,come nel caso del responsabile della promozione sul punto vendita,o nel caso delle ricerche di mercato,assegnate ad un'analista di mercato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Una bassa specializzazione orizzontale è attribuibile,invece,alle posizioni  che,per il corretto adempimento dei loro compiti,eseguono attività diverse e riferite ad ambiti differenti:è il caso del Product manager,la cui responsabilità riguarda scelte non solo in funzione del prodotto,ma anche del prezzo,promozione e distribuzione,o,in misura maggiore,nel caso del Brand manager,il cui ambito di intervento si definisce in riferimento ad un gruppo di prodotti caratterizzati dalla medesima marca.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Maggiore è la specializzazione orizzontale,maggiore è la possibilità di gestire il coordinamento tra le diverse attività attraverso una standardizzazione,e minori sono i tempi di apprendimento di conoscenze che,appunto,sono limitate nei contenuti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La specializzazione verticale delle posizioni emerge dalla separazione tra l'esecuzione e la direzione del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Nel marketing,le posizioni molto specializzate in senso verticale,come quelle dei commessi o dei venditori,sono caratterizzate da un basso grado di controllo decisionale sulla definizione degli obiettivi e sulle modalità di svolgimento del loro lavoro e,pertanto,sono più facilmente standardizzabili attraverso sia la pianificazione dei risultati da raggiungere,sia anche la predeterminazione delle tecniche e abilità necessarie all'esecuzione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Le specificità ambientali si ripercuotono in modo più rilevante sulle piccole e medie imprese anziché sulle grandi perché queste sono meno "radicate" delle prime in uno specifico ambiente locale.La diffusione delle tecnologie Web determinano un nuovo scenario nel quale si aprono opportunità.Sotto questo profilo nessuna organizzazione è troppo piccola per non poter trarre vantaggio datale scenario,così come nessuna organizzazione è sufficientemente grande da non venire coinvolta in qualche modo dallo stesso.Il consolidamento di un sistema infrastrutturale di tipo reticolare crea le basi per un allargamento e un approfondimento della competizione internazionale,la quale consente,con sempre meno precisione e tempestività,la possibilità di individuare i propri concorrenti.Per questo anche le piccole imprese hanno la possibilità di competere sui mercati internazionali con i grandi gruppi,proprio perché i costi connessi con tali opportunità sono accessibili a tutti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;COINCIDENZA TRA PROPRIETA' E CONTROLLO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Unitamente all'integrazione tra proprietà e direzione,ciò che caratterizza la minore impresa e la differenzia dall'istituzione manageriale è il contatto immediato,continuo del proprietario con la realtà aziendale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Lo stretto rapporto tra la famiglia e i suoi stadi evolutivi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'orizzonte di sviluppo limitato dalla capacità di controllo dei  membri della famiglia impegnati in attività di vertice.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Per Greinet,le piccole e medie imprese altro non sarebbero che  entità che si trovano nello stato iniziale di un processo di crescita che le deve portare dalla piccola alla grande dimensione e dal marcato locale a quello internazionale,ciò costituirebbe un processo obbligato per raggiungere i massimi livelli di competitività.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Per Penrose,le imprese di minori dimensioni sarebbero entità che vanno ad occupare spazi lasciati liberi dalle grandi imprese,vuoi perché considerati non remunerativi o perché irraggiungibili dalle stesse.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Per Williamson,le piccole e medie imprese sarebbero strutture locali che offrono una risposta alla crisi della grande impresa in connessione con la possibilità di sfruttare fattori quali la flessibilità e l'elasticità produttiva,unitamente alla familiarizzazione dei rapporti di lavoro e ad una specializzazione delle funzioni,all'interno di un processo di deverticalizzazione produttiva fondato sul contenimento dei costi di transazione e al conseguente sviluppo di un ampio assortimento di prodotti e servizi specializzati e complementari.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il merito principale delle piccole e medie imprese consiste nell'aver posto con decisione la rilevanza delle relazioni informali su quelle formali,nonché la centralità dei soggetti umani quali artefici principali del successo o dell'insuccesso delle imprese nelle quali si trovano ad operare.Il tratto che emerge in una considerevole parte delle imprese minori è la difficoltà  di conoscere le caratteristiche dei mercati e la loro ampiezza.Tale difficoltà si sostanzia nell'incapacità di valutare la vocazione ei mercati in cui operano,ovvero nel non saper precisare su quali aspetti i concorrenti potrebbero svolgere attacchi alle posizioni acquisite,o ancora dal fatto che esse non fanno mai ricorso a ricerche e analisi di mercato e di marketing.A tali debolezze una parte delle PMI fa fronte attraverso accordi con imprese concorrenti finalizzati a coprire il rischio di mercato.Un ulteriore limite consiste nel non evidenziare le influenze che svolge l'ambiente nei confronti dell'impresa.E' il caso di sottolineare che non è sufficiente fare riferimento al numero delle imprese presenti in un area,ma anche alla qualità delle stesse in ordine ai settori di attività economica nei quali operano,alle forme di integrazione verticale presenti e alle forme di cooperazione poste on essere.Per l'impresa minore il primo problema che si pone è quello di capire che le sue possibilità di esistenza e sopravvivenza dipendono dalla quantità e dalla qualità delle relazioni che saprà instaurare con il contesto in cui opera.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'offerta dell'impresa è parte integrante dell'identità della medesima;tanto più l'offerta è capace di risolvere i problemi del cliente,tanto più è facile costruirsi un identità forte,capace di far riconoscere ed apprezzare l'impresa.L'esigenza di identificazione esiste anche nei confronti di altri attori operanti nei canali distributivi nei riguardi dei quali è possibile ipotizzare una forma di identità di canale che poi diventa riconoscibile dal cliente-consumatore finale.In tal senso la possibilità di rendere forte l'offerta passa prima di tutto attraverso un'idonea strategia di marketing e una ridefinizione della propria struttura organizzativa,a partire dall'esigenza di fare un sapiente uso delle moderne tecnologie.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'azione di marketing di molte imprese si è basata nel passato su offerte di massa comunicate attraverso i media che se da un lato hanno consentito di far arrivare un messaggio a soggetti che altrimenti non li avrebbero conosciuti,dall'altro lato hanno fatto perdere di vista utilizzati per compensare questa lacuna visiva.Tali ricerche richiedono tempi di approvazione,di preparazione,di realizzazione con il lavoro sul campo,di analisi e predisposizioni di report finali.Oggi tali vincoli sono eliminabili grazie all'uso di tecnologie dell'informazione che consentono un rapporto diretto con ogni singolo cliente-consumatore,permettono di effettuare indagini di mercato in tempo reale.Ciò consente di osservare,ascoltare e apprendere tutto ciò che serve per concepire un'offerta sempre in linea con le aspettative del cliente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;E' importante:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-l'analisi continua e sistematica delle informazioni provenienti dalla clientela.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-predisposizione di un'offerta che tenga conto di tali informazioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-approntare un sistema di controllo istantaneo della qualità e della tempestività delle relazioni dell'impresa di fronte agli stimoli suggeriti dalla clientela.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Occorre creare un tessuto connettivo tra soggetti che scambi e che condivida informazioni tese ad accrescere il sapere utilizzabile per il raggiungimento degli obiettivi e della missione dell'organizzazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I SENTIERI DI CRESCITA DELLE IMPRESE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;crescita interna:indipendenza,modifica configurazione capacità produttiva organizzativa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;crescita esterna&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;cooperazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;integrazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;COOPERAZIONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-relazioni cooperative:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;alleanze,reti forte integrazione e stabilità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-relazioni collaborative&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;accordi,autonomia delle imprese.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;INTEGRAZIONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-acquisizioni,assorbimento entità preesistente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fusioni,nascita nuovo organismo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Ai fini dell'identificazione della tassonomia delle piccole e medie imprese si prospettano,come di seguito,due linee di indagine:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;- &lt;strong&gt;giuridico-statistico&lt;/strong&gt;,per quanto riguarda rispettivamente il&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;a)settore industriale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;b)settore dei servizi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;-economico-aziendale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Più in generale,la classificazione dell'impresa non si fonda sempre su una differente dimensione aziendale,ma piuttosto:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-in base alla natura del soggetto imprenditoriale,come:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;a)il modello del piccolo imprenditore (persona fisica)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;b)il modello dell'imprenditore familiare (gruppo parentale)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;c)il modello dell'imprenditore delegato (gruppo professionale).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;d)il modello dell'imprenditore di gruppo (gruppo societario)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-in base al grado di concentrazione della proprietà come:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;a)il modello a proprietà concentrata (soggetto di maggioranza)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;b)il modello a proprietà presente (pacchetto di comando)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;c)il modello a proprietà assente (public company)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Per quanto concerne,il grado di concentrazione della proprietà,sia nei casi di imprenditore singolo o plurifamiliare,risulta quasi sempre fortemente concentrata (è raro trovare soci estranei al gruppo familiare),mentre può essere più o meno frazionata nel modello di proprietà a pacchetto di comando o della public company.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I parametri economici si riferiscono ai seguenti indicatori:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;il fatturato è l'indice più diffuso nelle classificazioni dimensionali,in quanto è quello di più facile comparazione,essendo espresso per tutte le imprese nella stessa unità di misura.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Il valore aggiunto creato nell'impresa,riferendosi alla differenza tra valore finale della produzione e il costo delle materie prime e servizi utilizzate per ottenerla.Un maggiore valore aggiunto dovrebbe derivare da un più ampio sviluppo verticale dell'organizzazione,da un più elevato impiego di capitali e del lavoro impiegato,sostanzialmente da una maggiore dimensione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I parametri tecnici si riferiscono al processo di produzione e alla misurazione della potenzialità produttiva di beni o servizi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I parametri patrimoniali riguardano le differenti figure di capitale a disposizione dell'azienda (capitale di funzionamento,capitale proprio,capitale fisso,ecc.).I valori più spesso prescelti sono il totale dell'attivo patrimoniale,che misura l'entità dei mezzi impiegati nell'attività aziendale,e il totale delle immobilizzazioni,che-soprattutto in settori produttivi ad alta intensità di capitali-appare rappresentativo della dimensione dell'impresa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I parametri organizzativi sono rappresentativi del numero di addetti occupati nell'impresa,i quali spesso sono considerati fra i più usati indici dimensionali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;1.separazione tra capitale e controllo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;2.direzione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;3.potere all'interno dell'impresa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;4.organizzazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;5.obiettivi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;6.caratteristiche del processo decisionale:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-conoscenza delle alternative possibili&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-coordinamento&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-decentramento&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-orizzonte temporale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-orizzonte spaziale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;7.capacità innovativa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;8.rapporti con l'ambiente&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-forza contrattuale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-capacità di adattamento ai cambiamenti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-influenza sul mercato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-influenza sul progresso del sistema economico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-influenza sul sistema economico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-ruolo della dialettica tra le componenti del sistema economico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-finalità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;9.comportamento&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;PUNTO DI PARTENZA E EVOLUZIONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-interazione tra la matrice familiare e la matrice aziendale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-identificazione tra famiglia e soggetto economico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-interazioni con il sistema locale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;STADI DELLO SVILUPPO DELL'IMPRESA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-combinazioni prodotto/mercato,da elementari a complesse&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-numero livelli professionalità risorse umane. Unità con più qualifiche e competenze.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-disegno della macro struttura organizzativa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-meccanismi operativi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-scelte strategiche&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;.modalità svolgimento transazioni interne ed esterne&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;LA DOPPIA RETE INTERNA ED ESTERNA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-confini non rigidi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-appiattimento struttura gerarchica&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-scomposizione in unità indipendenti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-processi coordinamento flessibili&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-sfruttamento economie raggio di azione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-connettività elementi della rete&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-gestione strategica integrata&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;PRESUPPOSTO SVILUPPO ESTERNO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-esistenza specializzazione del lavoro e delle competenze tra imprese&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-definire flusso e capacità e conoscenze accessibili a tutte le imprese della rete&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;br /&gt;					&lt;span style='text-decoration:underline'&gt; SOVRAPPOSIZIONI TRA NORME AZIENDALI E NORME FAMILIARI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;NORME FAMILIARI                                                               NORME AZIENDALI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-selezione:gruppo familiare                           -selezione:persone professionalmente valide&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-retribuzione:compensi in funzione dei         -retribuzione:compensi in funzione del mercato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;bisogni individuali                                                    del lavoro,esperienze e risultati&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-valutazione:non differenziare tra i familiari       -valutazione:differenziare tra i collaboratori&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-formazione:opportunità di apprendimento       -formazione:opportunità di apprendimento&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;per bisogni di sviluppo individuali                              per soddisfare bisogni organizzativi        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;br /&gt;					&lt;span style='text-decoration:underline'&gt;FATTORI INFLUENZA DINAMICHE EVOLUTIVE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-&lt;strong&gt;FATTORI FAMILIARI                                                       -FATTORI AZIENDALI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-impegno membri della famiglia nel                            -estensioni combinazioni produttive&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;governo e nella gestione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-modifiche nella composizione e                                 -profilo delle risorse umane&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;articolazione compagine controllante                          -capacità innovative&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;                                                                                      -condizioni mercato del lavoro&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;                                                                                      -situazione competitiva&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;                                                                                      -contesto sociale e territoriale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;FASI DEL CICLO DI VITA E CARATTERISTICHE DEL RUOLO IMPRENDITORIALE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt; text-decoration:underline'&gt;avvio              sviluppo                espansione            maturità                  declino&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;fondatore/     pianificatore/        stimolatore           amministratore/          riorganizzatore&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;inventore       organizzatore      dello sviluppo         operatore                                             &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;                                                   realizzatore&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;BISOGNI DELL'IMPRENDITORE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fase di coalizione:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;alleanze con finanziatori,dipendenti ad alta qualificazione,fornitori,clienti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fasi di ascesa:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;aiuto dai consiglieri di amministrazione a sostegno della personale visione dell'impresa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fase istituzionale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;chiara esplicitazione degli obiettivi e delle prospettive future dell'impresa e della famiglia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;ISTANZE DELLA FAMIGLIA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fase di coalizione:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;moderati bisogni economici.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;azione interna ed esterna all'impresa a supporto del fondatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fase di ascesa:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;bisogni economici elevati.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;diversità di priorità economiche tra i membri.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fase istituzionale:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;bisogni variabili:alcuni familiari cercano lo sviluppo,altri la sicurezza economica.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;conflitto tra diversi bisogni:ogni membro promuove i suoi obiettivi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;NECESSITA'DELL'IMPRESA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fase di coalizione:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;medesime alleanze del fondatore&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fase di ascesa:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;alto grado di competenze funzionali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;forte impulso del fondatore nella definizione di obiettivi e strategie.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-fase istituzionale:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;definizione delle politiche di sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;legami importanti con la comunità sociale e con il mondo delle imprese.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;capacità di funzionare senza il quotidiano coinvolgimento del fondatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;IMPRESE E MODERNI CANALI DELLA DISTRIBUZIONE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;attualità del rapporto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;strategie di equilibrio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;adeguamenti gestionali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;TERMINI DEL RAPPORTO IMPRESA MODERNA &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;CANALI DISTRIBUTIVI&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-nella grande distribuzione e distribuzione organizzata la cooperazione tra le imprese è fondamentale,specie in assenza di marchi leader.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-nelle altre forme (televendite,vendite on-line,per corrispondenza) importanza ricerca modalità operative per rispettare impegni assunti con la clientela.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;I rapporti tra imprese e canali distributivi possono essere di tre tipi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;1.rapporti contrattuali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;2.rapporti competitivi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;3.rapporti strategici&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Con riferimento alla prima categoria di rapporti si nota come l'interesse delle parti è concentrato esclusivamente sullo scambio di un prodotto e/o servizio e la corresponsione di un prezzo. L'interesse delle parti si esaurisce di volta in volta nella singola transazione. L'implicazione derivante è che ogni prestazione è un atto in sé slegato dalle altre prestazioni che i due contraenti potranno realizzare dopo,proprio perché ciascuno di essi mantiene la totale indipendenza delle decisioni di acquisto.Per quanto riguarda la massimizzazione del risultato di ogni singola parte coinvolta nella prestazione esso risulta fortemente influenzato dalle capacità negoziali e dalla forza contrattuale di ciascuno dei due contraenti. Relativamente ai rapporti di tipo competitivo,essi nascono con l'evolversi dei rapporti fra imprese di produzione e di distribuzione.Oggi tali rapporti vedono le imprese della distribuzione commerciale e quelle della grande distribuzione e della distribuzione organizzata svolgere un ruolo di predominio nella gestione del canale di distribuzione.Tale forza deriva sia dalle dimensione sia dall'autonomia di manovrare i processi di formazione e di evoluzione delle preferenze dei consumatori finali che non di rado sono in contrasto con gli obiettivi e gli interessi delle imprese di produzione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;La terza tipologia di relazioni,quella di natura strategica,emerge in tutte le situazioni in cui le due parti riconoscono l'opportunità e la convenienza di una gestione delle rispettive attività proiettata nel medio e lungo termine ed imperniata sulla considerazione e sul riconoscimento dei vantaggi ottenibili tramite un'interazione tra le specifiche competenze e risorse nell'approciare il mercato e nell'affrontare la concorrenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;LA COOPERAZIONE ORIZZONTALE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-aumento delle dimensioni integrando produzioni realizzate da più unità producendo stesso bene.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-aumento capacità controllo su produzione prezzi mercati.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-prevalente nei settori maturi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-consorzi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;MOTIVAZIONI STRATEGIA CRESCITA ORIZZONTALE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-aumento quota di  mercato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-acquisizione know-how&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-miglioramento efficienza&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-difesa posizione mercato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;acquisto potere monopolistico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;COOPERAZIONE VERTICALE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-accordi di tipo collaborativo con imprese a monte/valle filiera produttiva&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-quasi integrazione subfornitura&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-importanza sistemi informativi all'interno della stessa rete&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;EFFETTI INTERNET SULLE IMPRESE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-forte disintermediazione con riduzione costi di transazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-forte riduzione time to market&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-possibilità di cooperazione nel mark&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;COMUNICAZIONE AZIENDALE VIRTUALE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-sfruttamento della rete come vetrina&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-mark interattivo,presenza elementi nel sito che incoraggiano a ripetere la visita&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-comunità virtuali,elemento centrale sviluppo e-commerce&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;si cerca di rafforzare le relazioni con i clienti,apprendere in tempo reale opportunità e condividere conoscenze,aumentare la fedeltà,apprendere le opportunità e contattare nicchie di mercato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;COMUNITA'VERTCALI DI SETTORE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-aggregazione imprese stesso settore di attività&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-contenuto,area principale aggregazione attorno a cui proporre offerti aggiuntivi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-commercio,gestione in modo diretto condizioni di compravendita&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-comunità,ciò che la distingue dai semplici mercati di scambio elettronico,sfruttate potenzialità comunicative offerte dalla rete&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;REQUISITI ORIENTAMENTO AL MARKETING DELL'IMPRESA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-analisi continua informazioni provenienti dalla clientela&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-offerta coerente con il sistema delle informazioni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-sistema controllo istantaneo della qualità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;CARATTERI SISTEMA INFORMATIVO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;       sfere della comunicazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-intranet,impresa,collega risorse interne &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-extranet,infrastruttura elettronica,collega con fornitori,distributori,partner.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-internet,accesso informazioni di mercato,spazio sconfinato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt; text-decoration:underline'&gt;LEVE MARK ADEGUAMENTO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt; text-decoration:underline'&gt;STRATEGICO IMPRESA MODERNA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt; text-decoration:underline'&gt;DISTRIBUZIONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-la marca&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-politiche di prezzo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-politiche qualità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;LA FUNZIONE DELLA MARCA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-elemento di differenziazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-elemento di garanzia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-diffusione comunicazione di massa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-funzione semantica&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-espressione modelli comportamentali    marca comune/territorio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;INDUSTRIAL BRANDS/PRIVATE BRANDS&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-affermare propria marca&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-produrre per conto imprese distribuzione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;affidamento proprie produzioni a imprese di distribuzione commerciale,accettando il loro marchio (auchan,conad,sma...)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;L'utilizzazione della marca associata,la reale qualità del prodotto e sostenuta da politiche di marketing adeguate può consentire le imprese ad operare in mercati finora poco sfruttati&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;MOTIVAZIONI IMPORTANZA DEL PREZZO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-affermarsi discount&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-sviluppo tecnologico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;CRITERI DEFINIZIONE PREZZI&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-orientamento della domanda,obiettivo massimo profitto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-orientamento struttura di costo,obiettivo livello redditività soddisfacente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-orientamento al marcato,valore che il mercato riconosce al prodotto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-orientamento alla concorrenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;DETERMINAZIONE DEI PREZZI DI UNA GAMMA DI PRODOTTI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;Tra i prodotti esistono legami di interdipendenza che occorre valutare con attenzione al fine di ottimizzare i ritorni delle diverse attività aziendali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;IMPORTANZA DELLA QUALITA' DELL'IMPRESA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-limitazioni strutturali impediscono economie di scala&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-capacità competitiva dipende dalla capacità di differenziare l'offerta in termini qualitativi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-importanza delle reti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;QUALITA' TOTALE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-relazione impresa cliente non si basa solo sul prodotto ma sull'offerta complessiva&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-coinvolti aspetti relazionali:azione personale di vendita,assistenza pre e post vendita,personalizzazione servizi di pagamento&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-certificazione come elemento di marketing&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;&lt;strong&gt;ADEGUAMENTI ORGANIZZATIVI NEL RAPPORTO CON LA GRANDE DISTRIBUZIONE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-ruolo fondamentale delle reti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-produzione sapere relazionale grazie azione locale dei singoli&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;instaurare solidi rapporti di fiducia a partire dal rispetto obblighi contrattuali crea presupposti per stabilizzare la relazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-vantaggio risiede in aspetti contrattuali e fiducia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-difficoltà di applicazione in aree di ritardo nello sviluppo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-size:12pt'&gt;-ruolo distretti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;    &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style='font-family:Times New Roman; font-size:12pt'&gt;&lt;br /&gt;				&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-5447390588015861822?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/JI-O1SEXgi0/marketing.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2011/03/marketing.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-9123939894904956449</guid><pubDate>Thu, 22 Oct 2009 12:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-22T14:32:33.173+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Video</category><title>L'Economia e le rivoluzioni tecnologiche nel 2009</title><description>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/4Q75KhAeqJg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/4Q75KhAeqJg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-9123939894904956449?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/eTHXkYri75c/leconomia-e-le-rivoluzioni-tecnologiche.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><media:content url="http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~5/WcldlQAVZXU/4Q75KhAeqJg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" 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finanziaria</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;CONCETTI DI BASE DALLA PRATICA FINANZIARIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; -Interesse&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Se A (persona fisica, ente, etc.) cede a B un proprio capitale monetario (in seguito semplicemente: capitale)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;pattuisce per il suo utilizzo un compenso che si chiama interesse. L'interesse pattuito per ogni unità di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;capitale iniziale impiegato e per ogni unità di tempo prende il nome di tasso di interesse relativo a quella&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;unità di tempo. Nella pratica, a seconda che si fissi come unità di tempo l'anno, il semestre, il trimestre, il&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;mese, etc, si avrà un tasso rispettivamente annuale, semestrale, trimestrale, mensile, etc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Situazione solo apparentemente diversa: A deve dare a B un capitale non ora, ma in uno stabilito tempo t&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;successivo. A può in questo caso pattuire con B la cessione immediata del capitale, purchè decurtato di un&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;opportuno importo: uno sconto. Lo sconto per ogni unità di capitale dovuto al tempo t e per ogni unità di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;tempo è il tasso di sconto relativo a quella unità di tempo. Anche in questo caso si potranno quindi avere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;tassi di sconto annuali, semestrali, trimestrale, mensili, etc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Che le due situazioni siano due facce di una stessa medaglia si capisce subito: nella prima (che chiameremo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;di "impiego" o "capitalizzazione") si cede al momento iniziale un capitale C 0 con il patto di riottenere in t&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;il capitale Ct = C0+I aumentato di un interesse I concordato; nella seconda (che nella pratica è nota come&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;"anticipazione" o "attualizzazione") si anticipa al momento iniziale la cesssione di un capitale C 0 al posto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;di un capitale Ct dovuto in realtà in un momento successivo t pattuendo in questo caso uno sconto S, per&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;cui C 0 = Ct - S . Entità dello sconto: è naturale per A richiedere a B uno sconto S pari all'interesse I che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;richiederebbe se invece di anticipare C0 lo capitalizzasse per lo stesso tempo, in modo che:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;C0 = Ct - S = Ct - I cioè&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Ct = C0 + I&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Quindi in parole povere, accettato questo punto di vista, le stesse formule che si utilizzeranno per la capitalizzazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;saranno reinterpretabili in termini di anticipazione. Occorre però fare attenzione ad una asimmetria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;posta tra le due situazioni: i tassi di interesse e di sconto sono entrambi riferiti all'unità di tempo e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;all'unità di capitale, però il capitale di riferimento è quello iniziale C0 per il tasso di interesse ed è invece Ct&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;(quello dovuto al tempo t) per il tasso di sconto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/gb?export=download&amp;amp;id=F.02c4d0a1-067b-469b-a172-a65701179da3"&gt;Continua..(scarica l'intero appunto)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-4155588611662916156?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/JG9l_qULphU/matematica-finanziaria.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2009/06/matematica-finanziaria.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-3030717424756964747</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 11:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-18T16:41:21.785+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Download</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appunti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Matematica e Statistica</category><title>Analisi delle serie storiche</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Che cos’è una serie storica?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Una serie storica è una collezione ordinata di osservazioni su una variabile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;d’interesse:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Xt, t = 0, 1, ….,N,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;dove l’ordine è tipicamente costituito dal tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Rilevanza di un’analisi statistica delle serie storiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La maggior parte dei fenomeni reali si realizza nel corso del tempo e lo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;studio della loro dinamica diventa fondamentale per la comprensione dei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;fenomeni stessi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Per contro, l’analisi statistica fornisce gli strumenti operativi per&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;formalizzare e trattare tutti i fenomeni soggetti ad incertezza e per prendere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;decisioni in condizioni di incertezza (interpretazione, previsione, controllo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;simulazione, ecc.).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;L’assunto da cui parte l’analisi delle serie storistoriche è che ciò che si&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;realizzerà nel futuro, in qualche modo dipenda da quanto si è realizzato nel&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;passato, secondo un principio generale di inerzia e stabilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Se pertanto si arriva a individuare la legge che lega il futuro al presente e al&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;passato, diventano possibili sia la previsione sia il controllo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;In questo senso, diventa fondamentale l’ordinamento temporale delle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;osservazioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;® principio della non scambiabilità delle osservazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Al contrario, l’analisi statistica classica si basa su campioni casuali di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;osservazioni indipendenti, ciascuna delle quali contiene informazioni sulla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;variabile casuale da cui è stata generata, ma non fornisce alcuna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;informazione sulle possibili determinazioni di un’osservazione successiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Al fine di tener conto del legame esistente tra le osservazioni di una&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;successione temporale di dati, le varie tecniche di analisi delle serie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;storiche fanno riferimento alla teoria dei processi stocastici. In tal modo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;risultano possibili affermazioni probabilistiche sulle realizzazioni future&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;delle variabili casuali esaminate, condizionatamente alla conoscenza delle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;informazioni disponibili sino al presente.Possibili obiettivi dell’analisi delle serie storiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La determinazione degli obiettivi di un’analisi statistica specifica il tipo di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;metodi da utilizzare (nonché le modalità di raccolta dei dati).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;I principali obiettivi sono:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- previsione;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- analisi strutturale;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- ricerca di dati anomali;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- simulazione;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- controllo;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- ecc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Quale che sia l’obiettivo prioritario dell’analisi, risulta di estrema utilità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;una preliminare analisi esplorativa della serie temporale oggetto di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;interesse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Analisi esplorativa delle serie storiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Un ruolo predominante nell’analisi esplorativa è svolto dalle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE che, mettendo in evidenza gli aspetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;più rilevanti dei fenomeni esaminati, permettono di trarre immediate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;conclusioni ed effettuare eventuali confronti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E’ possibile elaborare rappresentazioni diverse a seconda delle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;caratteristiche particolari che si vogliono mettere in evidenza ® una stessa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;serie può essere rappresentata in modi differenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Poiché una serie non è altro che una funzione del tempo t osservata in&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;istanti discreti, la rappresentazione grafica più tipica è quella cartesiana,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;che pone sulle ascisse il tempo e sulle ordinate il fenomeno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Essa permette di evidenziare l’evoluzione della serie, mettendo in rilievo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;caratteristiche quali:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- trend: andamento di fondo, tendenza nel lungo periodo (crescente,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;decrescente; esponenziale, lineare, quadratico, ecc.);&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- ciclo: fluttuazioni periodiche di medio periodo di ampiezza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;rilevante;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- stagionalità: fluttuazioni periodiche più o meno regolari con&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;cadenza infrannuale (trimestrale, mensile, settimanale, ecc.),&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;attribuibile fondamentalmente all’alternarsi delle stagioni climatiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;sul nostro pianeta;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- accidentale: fluttuazioni di breve/brevissimo periodo, dovute&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;all’insieme di cause non esplicitabili (come le precedenti),&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;assolutamente non prevedibili sulla base della storia passata e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;presente del fenomeno, anche se a volte spiegabili attraverso la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;conoscenza dell’azione di fenomeni esterni (catastrofi ambientali,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;guerre, amnistie, tassazioni ‘una-tantum’, ecc.).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;N.B.:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Molto spesso le due componenti di trend e ciclo sono accorpate in&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;un’unica componente di ciclo-trend, alla quale imputare l’andamento di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;medio-lungo periodo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Se i dati derivano da una misurazione aggregata entro un intervallo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;(sono cioè dati di “accumulo” o di stock), o vengono rilevati con una&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;frequenza infrannuale abbastanza elevata (dati orari, giornalieri,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;settimanali), diventa fondamentale tener conto anche di una&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;componente calendario, che spieghi gli effetti del diverso numero di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;giornate lavorative (e quindi dei week-end, delle festività&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;infrasettimanali, ecc.) sui dati osservati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/gb?export=download&amp;amp;id=F.357cf0d1-9b24-482b-aeed-e3d111ac9112"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-3030717424756964747?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/kA4oWxCZdn0/analisi-delle-serie-storiche.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2009/06/analisi-delle-serie-storiche.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-1306269411365646311</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 11:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-18T16:41:21.786+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Download</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appunti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Matematica e Statistica</category><title>Decisioni in condizioni di incertezza</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Un problema di decisione in condizioni di incertezza è una qualsiasi situazione in cui un individuo deve operare una scelta. La scelta determina una conseguenza che, oltre che dalla scelta fatta, dipende da qualcosa che non è noto all’individuo e non è controllabile. Questi elementi non controllabili sono detti stati di natura .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Attenzione: si suppone che gli stati di natura non possano essere controllati: non posso far nulla per far piovere o meno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Una persona si trova di fronte ad un problema di decisione ogni volta che deve scegliere tra almeno due diverse linee di azione.La prima operazione da fare è elencare le azioni possibili. L’elenco deve “ragionevolmente esaurire le possibilità”, quindi la lista deve essere esaustiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Alcune considerazioni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;• Spesso i successi più vistosi derivano dalla capacità di inventare nuove soluzioni, (quindi di prendere in considerazione delle soluzioni innovative) più che dallo scegliere da una lista di possibilità note.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;• Spesso non è bene considerare come seconda soluzione la negazione della prima:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;più che scegliere tra “vado al cinema” e “non vado al cinema”, è opportuno considerare “vado al cinema” oppure “guardo la tv” oppure “leggo un libro” oppure “preparo la lezione di domani”, e così via.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;• Analogamente, spesso non `e opportuno considerare tra le possibilità la voce “altro”. Questo, come nel caso precedente, perchè se contiene troppe cose diverse tra loro diventa difficile valutarne le possibili conseguenze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;• Le decisioni devono essere esclusive, nel senso che devo poterne scegliere solo una.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Una volta fatta la lista delle possibili azioni, è necessario costruire una lista simile, con gli eventi possibili che non sono sotto il nostro controllo (gli stati di natura). Questo spesso è più difficile che costruire la lista delle decisioni possibili. Anche qui non è possibile, in molti casi, considerare “tutto ciò che può succedere” ma, per quanto possibile,bisogna cercare di tenere presente tutto ciò che può condizionare la scelta della decisione e che può ragionevolmente verificarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/gb?export=download&amp;amp;id=F.235072ae-d5bc-47b7-a33f-3398af3e0472"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-1306269411365646311?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/LSZ_GFa59Lc/decisioni-in-condizioni-di-incertezza.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2009/06/decisioni-in-condizioni-di-incertezza.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-3070463852488909282</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-25T09:57:54.018+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appunti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Curiosità economiche</category><title>Psicologia della Finanza</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Molta della teoria economica e finanziaria è basata sull'assunto che gli individui agiscano in modo razionale e tenendo in considerazione tutte le informazioni disponibili. Tuttavia i ricercatori hanno scoperto che in moltissimi casi non succede proprio così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Secondo Peter Bernstein, autore di Against the Gods, ci sono molte prove che rivelano modelli ripetuti di irrazionalità, incoerenza, e incompetenza nel modo in cui gli esseri umani arrivano a determinate decisioni e scelte quando devono affrontare l'incertezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La finanza comportamentale ha cercato proprio di migliorare la comprensione di questi processi e di spiegare come le emozioni e gli errori congnitivi possano influenzare gli investitori e il loro processo decisionale. Molti ricercatori ritengono che lo studio della psicologia e di altre scienze sociali possano mettere in discussione le ipotesi dell'efficienza dei mercati e, soprattutto, possano spiegare le anomalie, le bolle speculative e i crolli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Per esempio alcuni ritengono che le migliori prestazioni ottenute dal value investing siano dovute all'eccessiva sicurezza degli investitori nell'acquistare le aziende in crescita e dal fatto che gli investitori traggano piacere e orgoglio dal possedere quel tipo di azioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Introduzione al Behavioral Finance&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Tutti noi investiamo denaro per avere più denaro. Le motivazioni possono essere differenti - una casa più grande, un'auto più bella, l'istruzione dei figli, la pensione - ma l'obiettivo di base è lo stesso per tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Molti grandi studiosi hanno esaminato i mercati finanziari sperando di scoprire strategie di investimento che diano i migliori risultati. E quasi tutti hanno basato le loro teorie su un'ipotesi: che l'investitore agisca sempre in modo da massimizzare il rendimento del proprio investimento. Eppure una grande quantità di ricerche dimostra che gli investitori in realtà non sono sempre così razionali come queste teorie vorrebbero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Gli studi di psicologia, per esempio, hanno ripetutamente dimostrato che il timore di perdere denaro con un investimento sbagliato è tre volte più grande del "piacere" che deriva dal guadagnare denaro con un investimento azzeccato. Piccole correzioni di mercato si sono spesso tradotte in ribassi molto consistenti, semplicemente perché sono state alimentate da un vero e proprio panico degli investitori che hanno venduto precipitosamente per non perdere denaro nel breve periodo, piuttosto che ragionare sulle potenzialità di lungo periodo di quell'investimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;È quindi evidente che non tutte le scelte degli investitori sono fatte nell'interesse degli stessi. Se è vero che sentimenti quali la paura e l'avidità hanno spesso giocato un ruolo cruciale nelle decisioni, è anche vero che ci sono anche altre cause dei comportamenti irrazionali. Un errore mentale tipico porta spesso a valutare in modo non corretto nuove informazioni su una società quotata, e di conseguenza a valutarne male il valore intrinseco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il "behavioral finance", la finanza comportamentale, studia il modo in cui questi sentimenti ed errori mentali possono portare a errori di valutazione di azioni e obbligazioni, e ha portato alla formulazione di strategie di investimento che traggono profitto dai comportamenti irrazionali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Esistono da tempo delle strategie di investimento che sfruttano le emozioni "della massa", ma la novità più importante e promettente della finanza comportamentale sta nella capacità di individuare gli errori mentali che vengono regolarmente commessi dagli investitori. Queste strategie non si limitano a esaminare i fondamentali delle società e il "sentiment" degli investitori. Tengono anche conto di come il cervello umano risolva i problemi e, in certi casi, sia più propenso a commettere un errore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Breve introduzione alla psicologia di Borsa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Vi siete mai trovati con dei titoli in portafoglio che hanno cominciato a salire tantissimo e talmente in fretta da farvi venire la tentazione di acquistarne ancora, per sfruttare il buon momento?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Se la risposta è sì allora siete degli investitori emotivi, proprio come la stragrande maggioranza delle persone comuni. Ma ci sono tanti tipi diversi di emotività, come tante sono anche le cause di fondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Quello che conta innanzitutto è il prenderne atto, l’esserne coscienti, e ciò andrà fatto con la più grande serenità e naturalezza possibile: d’altronde che colpa ne avete se avete paura quando perdete dei soldi o se siete euforici quando state guadagnando? Ve lo dico io: nessuna!! Siamo degli esseri umani e questo tipo di reazioni fa parte della nostra natura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;L’altro aspetto importante è sapere che questo genere di risposta emotiva è modificabile e controllabile, fino a renderla decisamente ininfluente rispetto ai risultati delle vostre operazioni. Buono a sapersi vero? In compenso dovrete lavorarci un po’!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Per far questo ci viene incontro la psicoeconomia, che è quella disciplina che studia gli aspetti interconnessi tra psicologia (individuale e/o collettiva) ed economia (micro e macro), cercando di dare fondamento scientifico a quanto finora è stato trattato come materia agli estremi confini di entrambe le aree del sapere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Personalmente ritengo che il futuro di molte aree di ricerca dello scibile umano sia proprio legato alle indagini di quelle zone chiaro-scure che coinvolgono due o più discipline. Se la società va verso una specializzazione spinta, resta il fatto che molti aspetti da studiare necessitino di un approccio interdisciplinare, che non sia tanto la semplice somma algebrica di due materie, quanto la loro fusione, al fine di far nascere qualcosa di totalmente nuovo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Testare l'emotività&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;TEST 1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Immaginate di aver effettuato uno studio sulla società Plastal, e di avere scoperto che le sue prospettive sono molto promettenti. Ne avete comperate 100.000 al prezzo di € 0,51 (totale 50 mila euro), ed ora, dopo sette giorni sono scese a 0.46 €. State perdendo il 10%!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;A quale prezzo ora sareste disposti a rivenderle?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;A – 0.49 €&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;B – 0.50 €&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;C – 0.51 €&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;D – 0.52 €&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E – 0.54 €&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Se avete risposto 0.51 o 0.52 potete tranquillizzarvi perché questa è la risposta della stragrande maggioranza dei piccoli investitori. Ora vorrei farvi una domanda di buon senso: qual è l’errore di fondo in questo tipo di reazione dell’investitore? Pensateci!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;SOLUZIONE: L’investitore ha comperato le azioni sulla base delle prospettive della società, quindi secondo una logica fondamentale, perché si tratta di un buon affare. Ma quando vende, non pensa più alla società, alle sue potenzialità, alla sua dinamicità, ma pensa a se stesso, alla sua posizione in quell’operazione, vale a dire si preoccupa di non perdere. La sua operazione inizia con una logica, ma si conclude sulla spinta di un’altra logica: la logica di posizione! Il livello di uscita non è dato da un peggioramento dei conti della società, o da criteri fondamentali, ma è stabilito usando il metro di misura guadagno/perdita tipico della logica di posizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;In teoria poteva entrare a 0.56 e uscire a 0.67, oppure entrare a 0.61 ed uscire a 0.72. La società stessa potrebbe valere 0.77 € ad azione ed essere fortemente sottovalutata, ma questo non interesserebbe più al nostro investitore, preoccupato com’è di non subire perdite!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Questo è un tipico errore di fondo: la logica di posizione è il meccanismo subdolo con cui la reazione psicologica dell’investitore si materializza in azioni concrete. Invece la logica di chiusura di un’operazione deve essere la stessa dell’apertura: non si possono cambiare i criteri di valutazione in corsa, non è corretto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;TEST 2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Immaginate di avere in portafoglio 4000 azioni Alambra acquistate un mese fa a 5 euro. Da due settimane circolano voci di un’importante acquisizione societaria da parte dell’Alambra, e da 5 sedute di Borsa la vostra azione realizza strappi positivi da 3 o 4 punti percentuali. Siete contentissimi, e pensate che il bello debba ancora venire. Avete in conto corrente ancora 50 mila euro liquidi investibili. Che cosa fate?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;A – Comperate ancora azioni Alambra per 10 mila euro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;B – Comperate ancora azioni Alambra per 20 mila euro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;C – Comperate ancora azioni Alambra per 30 mila euro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;D – Non fate proprio niente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E – Vendete tutte le azioni Alambra che possedete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Chi ha risposto A oppure B sappia che si trova in buona compagnia, in quanto si tratta di una reazione frequente. Voglio tuttavia solleticare la vostra perspicacia nell’individuare dove si trova in questo caso l’errore di fondo dell’investitore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;SOLUZIONE: In questo caso la logica di posizione interviene all’inizio dell’operazione: state guadagnando bene, quindi vi sentite euforici e ci avete preso gusto; tanto più che anche in caso di perdita sareste protetti dai guadagni realizzati fino a quel momento. La posizione di vantaggio allenta le normali difese e fa diminuire la prudenza, così pensate di potervi permettere di rischiare di più, come in effetti succede. Anche qui la reazione psicologica si materializza sotto le mentite spoglie della logica di posizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Invece se l’operazione era iniziata con un determinato obiettivo, sulla base di una logica (fondamentale o tecnica) dovrebbe concludersi secondo gli stessi criteri, e non espandersi ulteriormente sulla semplice spinta emotiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Come avete visto, anche in situazioni molto semplici come quelle descritte, la psicologia dell’investitore esercita un’influenza determinante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-3070463852488909282?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/4RJMRVEsvPk/psicologia-della-finanza.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2009/06/psicologia-della-finanza.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-4945782650828848086</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-25T09:48:46.962+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appunti</category><title>Finanza Etica.</title><description>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;color:#900000;"  &gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;on il termine "finanza Etica" si intende riferirsi alle attività di fondi di investimento (fondi etici) o di intermediari finanziari (banca etica) che si impegnano a non effettuare investimenti o crediti in determinati settori (ad esempio, armi, alcool, energia nucleare, ecc.).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Questi strumenti ed istituzioni si sono sviluppati soprattutto nei paesi anglosassoni e sono operanti anche in Italia. Tuttavia, questi fondi presentano una serie di problemi. Il primo di essi riguarda la dizione di etico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La parola Etico, normalmente, fa riferimento a qualcosa di morale. Dire che una banca od un fondo sono etici, lascia intendere che le banche ed i fondi delle altre categorie eticche non sono, ossia non morali. Pertanto, il dotarsi della parola Etico potrebbe essere un modo per attirare il pubblico ed, al limite, si potrebbero generare situazioni di concorrenza sleale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Pertanto, sarebbe necessario capire i criteri della finanza atica. Dal punto di vista teorico, la finanza etica dovrebbe investire e sovvenzionare attività "morali" quali:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;· la difesa dell'ambiente;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;· la tutela dei minori;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;· lo sviluppo dell'istruzione e della cultura;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;· la creazione di attività lavorative in aree di disoccupazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Innanzitutto è da notare che quando si parla di mercato delle armi, non bisogna necessariamente pensare alla guerra, ma le armi sono necessarie anche alle forze dell'ordine per tutelare la sicurezza dei cittadini. Pertanto, è necessario vedere le finalità delle attività definite immorali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;M&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;a è necessario, anche, capire da chi è pronunciata la parola Etico, perchè potrebbe avere significato diverso a seconda di chi la pronuncia; per esempio, per l'amministrazione leghista, banca etica potrebbe essere l'istituzione che non dà credito allo sviluppo di imprese extracomunitarie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;P&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ertanto, quello che può essere etico per taluni, non lo è per altri. Di conseguenza, sembrerebbe avere più senso parlare di Finanza Selettiva, nel senso che è una finanza in cui si decide a priori i settori in cui investire o a cui dare credito.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il controllo, poi, è opportuno controllare che le banche etiche investano effettivamente nelle attività annunciate al pubblico. A questo scopo esistono le agenzie di Rating o organismi simili che controllano i comportamenti dei fondi e delle banche etiche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e valutazioni finali delle società di rating sono relative a 8 livelli:&lt;br /&gt;EEE, EEE-, EE+, EE, EE-, E+, E, E-.&lt;br /&gt;dove, EEE rappresenta il modello, EE la medie, E sotto la media.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;N&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;el caso di società quotate con tripla E, vuol dire che vi sono alcuni presupposti, tr cui, la previsione statuaria della Dichiarazione Universale dei diritti umani approvata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Per la tripla E è richiesta, inoltre, una posizione competitiva e non monopolistica; un capitale liberamente quotato ed acquistabile e con i medesimi diritti sostanziali; tutti i consiglieri di amministrazione indipendenti dalla proprietà e sottoposti ad un Codice di Condotta che garantisca un operato trasparente; un procedura che verifichi il rispetto degli standard più aggiornati in materia sociale ed ambientale( ONU, OCSE,UE).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;l rating è il risultato di un'attività statistica e scientifica svolta con l'intento di fotografare il mondo in rapporto ai principi etici promossi dalle grandi organizzazioni. In nessun caso l'Agenzia, con la pubblicazione dei rating, vuole invitare all'investimento o alla vendita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-4945782650828848086?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/a_EYKT0GBzE/finanza-etica.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2009/06/finanza-etica.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-3197874593427081524</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-25T09:47:01.670+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appunti</category><title>ETF, Exchange Traded Founds</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;color:#900000;"  &gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;i sente spesso parlare di ETF, ma cosa sono? Gli ETF, o exchange traded founds letteralmente “fondi indicizzati quotati”, sono fondi comuni tradizionali, che possono essere acquistati o venduti sul mercato azionario come fossero una semplice azione. In particolare, tali fondi vengono negoziati in Borsa in tempo reale, mediante una banca ed un qualsiasi intermediario autorizzato. La caratteristica principale di questo prodotto è costituita dall’indicizzazione: infatti, gli ETF replicano la composizione di un indice di mercato. Si può, quindi, affermare che gli ETF siano fondi aperti a gestione passiva, ovvero riproducono fedelmente l’indice di riferimento. Se, ad esempio, si vuole replicare l’indice azionario della Borsa Italiana, il MIB30, verranno acquistati tutti i titoli che fanno parte dell’indice in questione, con la stessa proporzione. Se, poi, una società è depennata, sostituendola con un’altra, i fondi ETF provvedono ad aggiornare il portafoglio allo stesso modo, senza indagare se il nuovo portafoglio renda meno o più del portafoglio precedente. In conseguenza a questo, i costi di gestione sono molto bassi (le commissioni variano dallo 0,20% allo 0,40%).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;n Italia i primi ETF sono stati lanciati il 30 settembre 2002 sul segmento MTF del Mercato Telematico Azionario. In soli due anni la crescita di questo strumento è stata notevole. Il mercato è destinato ulteriormente a crescere, nonostatnte gli ostacoli del sistema bancario che spinge verso fondi tradizionali più remunerativi, che pagano commissioni maggiori. Gli ETF attualmente quotati sono 10, di cui 3 su indici USA. Il numero dei contratti è aumentato, in un anno, del 77%, rilevando un crescente interesse da parte degli investitori sia istituzionali che privati. Poiché gli ETF sono trattati nel mercato telematico azionario, bisogna tenere conto delle commissioni di borsa. L’economicità degli ETF è ricollegabile alla gestione passiva del fondo. Le modalità di impiego degli ETF possono essere le seguenti:&lt;br /&gt;1. Vendite allo scoperto: al fine di prendere una posizione ribassista sull’indice benchmark;&lt;br /&gt;2. Trading: al fine di cogliere i momenti di rialzo dell’indice benchmark;&lt;br /&gt;3. Investimento di medio/lungo termine: per beneficiare di un eventuale trend favorevole;&lt;br /&gt;4. Arbitraggio: al fine di sfruttare momentanee divergenze di prezzo tra la quota del fondo ed il benchmark di riferimento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;’unico punto a sfavore di questi strumenti è rappresentato dalla tassazione, che risulta abbastanza complessa. Infatti, la tassazione prevede un’imposta del 12,50% applicata non sul surplus ottenuto dall’investitore, ma sulla differenza tra il valore di portafoglio al momento della vendita e quello al momento dell’acquisto (differenza di NAV). Per spiegare meglio questo fenomeno facciamo un esempio numerico. Supponiamo che un investitore acquisti 1000 quote di un ETF al prezzo di 10,45, un giorno in cui il NAV vale 10,30 e le rivende a 10,85, in giorno in cui il NAV vale 11,00. Il suo utile effettivo è di 400 (1000*10,85=10.850; 1000*10,45=10.450; 10850-10450=400), ma l’utile ai fini fiscali è dato dalla differenza dei valori NAV: 1000*10,30=10300; 1000*11,00=11.000; 11.000-10300=700; 12,5%*700=87,5. Pertanto, l’investitore dovrà versare al fisco un importo di 87,5 euro, che dovrà prelevare dall’utile che effettivamente egli ha conseguito, ossia 400€. Facendo i dovuti calcoli, l’investitore verserà al fisco un’imposta effettiva del 21,875% (calcolato sui 400 euro). Vediamo ora le differenze principali tra ETF ed altri strumenti finanziari.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;E&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;TF ed azioni&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;nvestendo in un ETF si prende una posizione sull’intero indice, costituito da diverse società quotate. L’acquisto di un’azione, invece, comporta l’investimento in una società. Pertanto, la diversificazione, tanto raccomandata in finanza, è raggiunta con gli ETF.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;E&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;TF e Future/Opzioni &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;F&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;uture ed opzioni sono prodotti derivati. Questi prodotti derivati sono utilizzati per operazioni di breve termine, in quanto hanno una vita limitata. Gli ETF, invece, non hanno scadenza e possono essere utilizzati per operazioni a lungo termine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;E&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;TF e Fondi di investimento tradizionali&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#900000;"&gt;&lt;b&gt;G&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;li ETF sono quotati in Borsa continuamente in tempo reale. I fondi comuni di investimento sono quotati una volta sola al giorno, generalmente alla fine della giornata. Gli ETF possono essere trattati come una semplice azione, mentre per la quota del fondo è necessario aprire un conto apposito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-3197874593427081524?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/BHBlguWsHIY/etf-exchange-traded-founds.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2009/06/etf-exchange-traded-founds.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-6601390647767901741</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-25T09:44:47.932+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Download</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appunti</category><title>Aste dei Titoli di Stato</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il Ministro dell’Economia e delle Finanze e’ autorizzato, di anno in anno, ad&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;emanare decreti che consentano di effettuare operazioni di indebitamento sul&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;mercato interno od estero nelle forme di prodotti e strumenti finanziari a breve,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;medio e lungo termine, indicandone l’ammontare nominale, il tasso di interesse&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;o i criteri per la sua determinazione, la durata, l’importo minimo sottoscrivibile,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;il sistema di collocamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;I metodi di collocamento dei titoli di Stato sono riconducibili:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;a) all’asta pubblica;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;b) al collocamento per il tramite di un consorzio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il sistema delle aste rappresenta, dal 1975, il principale meccanismo di emissione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;dei titoli di Stato domestici. L’asta, infatti, date le sue caratteristiche, e’ il&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;meccanismo piu’ idoneo al perseguimento degli obiettivi di trasparenza e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;regolarita’ che stanno alla base delle modalita’ con le quali il Tesoro accede ai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;mercati per il collocamento dei titoli denominati in Euro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il sindacato o consorzio di collocamento, per l’esperienza maturata negli ultimi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;anni, viene utilizzato sia per il lancio di nuovi titoli indicizzati all’inflazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;dell’area dell’Euro cosi’ come per il lancio di nuovi benchmark con scadenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;superiore ai 10 anni, ossia titoli caratterizzati da un ammontare circolante di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;elevatissime dimensioni in termini di valore nominale (oltre 20 mld. euro).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;IL COLLOCAMENTO MEDIANTE ASTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;L’asta si svolge presso la Banca d’Italia alla presenza di un funzionario del&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Ministero dell’Economia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Ogni asta e’ disciplinata da un apposito decreto del Ministro dell’Economia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;I titoli oggetto di asta sono:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;* i titoli a breve termine (BOT, a 3, 6 e 12 mesi e “flessibili”);&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;* i titoli a medio e lungo termine (CTZ, BTP, BTEi, CCT).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Le domande, inviate per via telematica, devono pervenire entro le ore 11,00 del&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;giorno dell’asta. Ogni operatore puo’ correggere una o piu’ volte le richieste e il&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;sistema considerera’ valida l’ultima domanda pervenuta in tempo utile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Sono ammessi a presentare domande in asta:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;a) le banche italiane, comunitarie ed extra comunitarie iscritte all’albo tenuto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;dalla Banca d’Italia ai sensi del testo unico delle leggi in materia bancaria e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;creditizia (TUB);&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;b) le societa’ di intermediazione mobiliare italiane (Sim) e le imprese di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;investimento comunitarie ed extra comunitarie iscritte all’albo tenuto dalla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Consob ai sensi del testo unico delle leggi in materia di intermediazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;finanziaria (TUIF).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Ogni operatore ammesso a partecipare alle aste puo’ presentare sino ad un&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;massimo di tre richieste a prezzi differenziati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;I giorni di effettuazione delle aste e le operazioni di relativo regolamento sono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;stabiliti da un calendario di emissione diffuso dal Ministero dell’Economia a fine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;anno per l’anno successivo (vedi oltre).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Al momento dell’annuncio dell’asta o pochi giorni dopo viene precisato il&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;quantitativo offerto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Le aste di uno specifico titolo possono venire riaperte in tempi successivi (per i&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;titoli a medio e lungo termine le riaperture possono succedersi anche nei 12 – 18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;mesi successivi al collocamento della prima tranche).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;L’obiettivo che in tal modo si persegue consiste nell’ampliare il quantitativo in&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;circolazione di ciascun prestito. In tal modo si determinano titoli c.d. benchmark&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La dimensione del prestito e’ ritenuta una buona approssimazione del suo livello&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;di liquidita’.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La periodicita’ delle aste&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La politica di emissione del Tesoro e’ finalizzata a garantire la liquidita’ di tutti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;gli strumenti e a rafforzare la presenza del debito pubblico italiano nei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;portafogli internazionali, senza trascurare le esigenze degli investitori residenti,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;istituzionali e al dettaglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;A tale scopo e’ fondamentale il ricorso ad un calendario delle emissioni. Esso si&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;sostanzia in piu’ comunicazioni che il Ministero dell’Economia propone al&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;mercato. Esse riguardano:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Nel caso dei titoli a breve termine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La comunicazione dell’asta (data di svolgimento, tipo titoli, quantita’ offerta)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Lo svolgimento dell’asta (il 3’ giorno lavorativo successivo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il regolamento dell’asta (il 3’ giorno lavorativo successivo al preced. annuncio)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il risultato dell’asta viene riportato sulla G.U. con apposito decreto MEF.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Nel caso dei titoli a medio e lungo termine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La 1’ comunicazione d’asta (data di svolgimento, tipo titoli, loro caratteristiche)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La 2’ comunicazione d’asta (il 2’giorno successivo: riguarda la quantita’ offerta)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Lo svolgimento dell’asta (il 3’ giorno lavorativo successivo al 2’ comunicato)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il regolamento dell’asta (il 2’ giorno lavorativo successivo).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Viene formulato e divulgato un programma di emissione a cadenza trimestrale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;nel quale sono indicati i nuovi benchmark e le date di godimento dei nuovi titoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;(solo successivamente vengono comunicate le caratteristiche tecniche)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/gb?export=download&amp;amp;id=F.d3dfc2d1-c8e4-4ab2-aaee-31c63a41f164"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-6601390647767901741?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/2kxgQVtlmIQ/aste-dei-titoli-di-stato.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2009/06/aste-dei-titoli-di-stato.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-3036387250220113002</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-18T16:39:27.852+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Download</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appunti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Economia Aziendale</category><title>Aumenti di capitale.</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Nel caso delle società quotate, il ricorso ad una operazione di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;aumento del capitale risulta facilitata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Per poter procedere con un aumento del capitale occorre:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;– stabilire l’entità delle risorse necessarie, tenuto conto del costo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;sopportabile, delle disponibilità e del costo di fonti alternative,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;della recettività del mercato;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;– determinare le caratteristiche dell'operazione (tipologia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;dell’aumento e dei titoli offerti);&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;– eseguire gli adempimenti di legge e regolamentari richiesti;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;– organizzare ed eseguire l'aumento nei suoi dettagli operativi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;(individuazione degli intermediari coinvolti nella fase di raccolta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;delle adesioni)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Le tipologie di aumento di capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- a titolo gratuito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;•aumento del valore nominale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;•emissione di nuove azioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;–a pagamento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;•in opzione ai soci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;•con esclusione/limitazione del diritto d'opzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;– in forma mista&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il diritto di opzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il possessore delle azioni già in circolazione non e’ obbligato a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;sottoscrivere le azioni nuove&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Può cedere a terzi il diritto di sottoscrivere le azioni nuove (il&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;cosiddetto “diritto di opzione”) contro il ricevimento di un prezzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il prezzo del diritto di opzione si determina in borsa: infatti, i&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;diritti di opzione sono negoziati in borsa in corrispondenza del periodo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;in cui ha luogo l’aumento del capitale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il valore del diritto di opzione dipende essenzialmente:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- dalle caratteristiche dell'operazione di aumento del capitale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- dalle previsioni circa l'evoluzione futura dei prezzi dei titoli della&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;società&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- dall'andamento del mercato di borsa nel suo complesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Sulla base delle correnti di domanda e di offerta in un apposito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;mercato scaturisce il prezzo effettivo del diritto di opzione. Tale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;prezzo effettivo che si viene a formare nel mercato trova un&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;riferimento (almeno inizialmente) nel valore teorico del diritto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;d'opzione che si calcola tenuto conto esclusivamente delle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;caratteristiche dell'aumento di capitale e della quotazione delle azioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;in circolazione prima dell'effettuazione dell'operazione sul capitale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il valore optato teorico delle azioni a seguito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;dell'aumento del capitale indica quale dovrebbe essere la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;nuova quotazione di mercato delle azioni della società&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;ad aumento di capitale avvenuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;In altri termini, in una situazione di mercato perfetto il&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;valore optato teorico delle azioni dovrebbe essere pari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;al loro prezzo di mercato prima dell'aumento del capitale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;meno il valore teorico del diritto d'opzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Quindi, si possono individuare le seguenti uguaglianze:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Dx = Pm - Vo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Vo = Pm - Dx&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;dove Dx = valore teorico del diritto d'opzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Vo = valore optato teorico delle azioni (ossia ad aumento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;di capitale avvenuto)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Pm = prezzo di mercato delle azioni prima dell'aumento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;del capitale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Pertanto, per individuare il valore teorico del diritto di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;opzione (Dx) occorre comunque conoscere il valore optato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;teorico (Vo) delle azioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/gb?export=download&amp;amp;id=F.67057f68-3c78-4e66-aa34-d70dc6b5a48b"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Continua...&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-3036387250220113002?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/Ed_BaT_KlgU/aumenti-di-capitale.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2009/06/aumenti-di-capitale.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-5838502845941825776</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-18T16:48:45.781+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Finanza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Download</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appunti</category><title>Ammissione in Borsa.</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La struttura dell'offerta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La struttura di una IPO “moderna” è solitamente flessibile, con&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;riferimento in particolare a:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;-dimensione complessiva dell’offerta (incremento o decremento della&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;stessa)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;-inserimento clausola greenshoe. Si tratta di una opzione concessa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;dalla società quotanda (o da uno o più dei suoi azionisti) a favore dei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;membri del consorzio per l’offerta istituzionale al fine di sottoscrivere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;un determinato (e ulteriore) numero prefissato di azioni (al prezzo di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;offerta e entro solitamente 30 giorni dall’avvio delle negoziazioni) da&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;allocare presso i destinatari dell’offerta istituzionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La determinazione del prezzo di offerta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;La “modernizzazione” delle offerte di azioni nel nostro paese ha avuto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;un notevole impatto sulla fissazione del prezzo di collocamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Si è passati dal “prezzo fisso predeterminato” al meccanismo del&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;bookbuilding con l’individuazione di una “forchetta” di prezzi (a sua&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;volta fissa o variabile).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;In ogni caso, una volta stabilito il prezzo di offerta, esso è unico sia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;per la parte pubblica e sia per la parte istituzionale dell’offerta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Elementi caratterizzanti una IPO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Bookbuilding: processo che consente di determinare la “forchetta” (o&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;price range) che definisce l’intervallo di prezzo per il collocamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Tale intervallo si determina considerando le indicazioni (prezzo e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;quantità) fornite dagli investitori istituzionali, la stima di domanda del&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;pubblico e la tendenza in atto del mercato azionario. Il prezzo di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;offerta, solitamente (ma non necessariamente) all’interno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;dell’intervallo di prezzi definito dalla “forchetta”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Oversubscription: si ha quando la domanda di titoli supera l’offerta e il&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;tasso di oversubscription è un indicatore del successo dell’offerta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Quanto maggiore è tale tasso, tanto più probabile è che il prezzo di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;offerta sia vicino al prezzo massimo della forchetta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Bonus share: incentivo al mantenimento in portafoglio delle azioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;offerte per almeno un determinato arco temporale. Si tratta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;dell’assegnazione gratuita di azioni a quei sottoscrittori che non&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;vendono le azioni prima di una certa data.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Underpricing: fenomeno rappresentato dalla fissazione del prezzo di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;offerta ad un valore inferiore a quello ritenuto ”effettivo”. Si tratta di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;un incentivo per gli investitori ad aderire all’offerta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/gb?export=download&amp;amp;id=F.7d0b91eb-3b34-4e41-b3d4-e0679faca128"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Continua...&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-5838502845941825776?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/7bMzt9wo56o/ammissione-in-borsa.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2009/06/ammissione-in-borsa.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-1495599460495357327</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-18T16:50:23.986+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Finanza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Download</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appunti</category><title>Mercato Primario</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Tecnicamente le offerte di azioni sono di due tipi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;OFFERTE PUBBLICHE DI SOTTOSCRIZIONE (OPS),&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;quando oggetto di offerta sono azioni di nuova emissione provenienti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;da un aumento del capitale effettuato dalla società proprio in vista del&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;successivo collocamento presso il pubblico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;OFFERTE PUBBLICHE DI VENDITA (OPV),&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;quando oggetto di offerta sono azioni già in circolazione che un&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;soggetto (la stessa società o un terzo che possiede le azioni) mette in&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;vendita ai fini del collocamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Talvolta si hanno operazioni definite OPVS nelle quali le azioni offerte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;sono sia di nuova emissione e sia già in circolazione In tali operazioni la società è assistita da uno o più intermediari (a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;seconda dell’ammontare dell’offerta) che:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;-organizzano l’operazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;-curano il collocamento delle azioni presso il pubblico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;-seguono la fase immediatamente successiva all’ammissione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;alla quotazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;L’operazione di collocamento al pubblico di azioni in vista della&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;quotazione solitamente si articola in:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;un’OFFERTA AL PUBBLICO vera e propria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- che si rivolge agli investitori privati (persone fisiche e giuridiche)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;non rientranti nel novero degli investitori “professionali”;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- che ha lo scopo di massimizzare la distribuzione delle azioni presso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;il pubblico e la polverizzazione dell’azionariato in vista di raggiungere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;il requisito del “flottante”;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- che per la sua realizzazione richiede la redazione da parte della&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;società di un “prospetto informativo” contenente tutte le informazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;circa l’operazione proposta e in&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;un COLLOCAMENTO PRIVATO ISTITUZIONALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- che si rivolge agli investitori “professionali” (banche, fondi comuni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;di investimento, etc.);&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- che ha lo scopo di collocare le azioni per quantità più significative&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;nei portafogli di tali investitori;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;- che per la sua realizzazione non richiede la redazione del prospetto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;informativo ma solo di un documento definito “offering circular”&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/gb?export=download&amp;amp;id=F.8b26e3f4-a985-44b0-bce8-da0788c2db92"&gt;&lt;br /&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-1495599460495357327?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/sqgss5blAmU/mercato-primario.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2009/06/mercato-primario.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-773804102586944073</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-18T16:50:23.987+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Finanza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Download</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appunti</category><title>I Mercari Finanziari</title><description>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;I mercati: premessa&lt;br /&gt;• I mercati vengono normalmente organizzati con riferimento&lt;br /&gt;a categorie di titoli omogenei tra loro. I mercati che&lt;br /&gt;compongono un sistema finanziario sono i seguenti&lt;br /&gt;– mercato monetario: mercato di strumenti finanziari a breve&lt;br /&gt;termine e con grado di rischio nullo o basso;&lt;br /&gt;– mercato finanziario: mercato di strumenti finanziari a&lt;br /&gt;medio/lungo termine (titoli di stato, obbligazioni e azioni);&lt;br /&gt;– mercato dei cambi: mercato delle valute (a pronti e a&lt;br /&gt;termine);&lt;br /&gt;– mercato dei derivati: mercato di future, contratti a termine.&lt;br /&gt;swap e opzioni;&lt;br /&gt;– mercato internazionale dei capitali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• In tutti i mercati, e in particolare in quelli azionari e&lt;br /&gt;obbligazionari, bisogna distinguere:&lt;br /&gt;– mercato primario: è il mercato delle nuove emissioni di&lt;br /&gt;titoli; esso ha la funzione di esprimere un prezzo per i titoli di&lt;br /&gt;nuova emissione e di fornire fondi all’emittente, tipicamente&lt;br /&gt;un’unità in deficit; è quindi il mercato che lega le decisioni di&lt;br /&gt;spesa e di investimento delle unità in deficit con le decisioni&lt;br /&gt;finanziarie delle unità in surplus;&lt;br /&gt;– mercato secondario: è il mercato in cui vengono scambiati&lt;br /&gt;titoli già emessi; esso assolve la funzione di esprimere nel&lt;br /&gt;continuo il prezzo (quindi la valutazione) dei singoli titoli&lt;br /&gt;emessi e al tempo stesso di consentire all’originale acquirente&lt;br /&gt;di liquidare il proprio investimento; non fornisce risorse&lt;br /&gt;all’emittente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Nei paesi anglosassoni i mercati sono sorti “dal basso” su&lt;br /&gt;iniziativa degli operatori. La borsa era una libera&lt;br /&gt;organizzazione retta dai suoi membri.&lt;br /&gt;• Nei paesi dell’Europa Continentale si è invece diffuso un&lt;br /&gt;concetto di borsa come istituzione pubblica, secondo una&lt;br /&gt;visione che portava ad attribuire allo stato e alle sue&lt;br /&gt;strutture organizzative aspetti essenziali come&lt;br /&gt;l’accertamento dei prezzi, la determinazione delle&lt;br /&gt;procedure.&lt;br /&gt;• Il passaggio alla borsa come impresa è stato indotto nei&lt;br /&gt;vari paesi europei dal recepimento della direttiva europea&lt;br /&gt;sui servizi di investimento.&lt;br /&gt;• Il mercato è un’organizzazione complessa ed è sempre&lt;br /&gt;caratterizzato da regole di funzionamento variamente&lt;br /&gt;articolate; vi sono mercati regolamentati (disciplinati da&lt;br /&gt;norme generali e di vigilanza) e mercati tra operatori (OTC).&lt;br /&gt;• I mercati possono essere aperti al pubblico o riservati a&lt;br /&gt;particolari categorie di operatori.&lt;br /&gt;• Un mercato, quale che sia la sua forma organizzativa,&lt;br /&gt;prevede almeno le seguenti procedure, e dunque fornisce ai&lt;br /&gt;partecipanti i seguenti servizi:&lt;br /&gt;– determinazione dei criteri di ammissione alla quotazione e&lt;br /&gt;quotazione dei titoli (listing);&lt;br /&gt;– raccolta degli ordini di acquisto e vendita;&lt;br /&gt;– formazione del prezzo in base agli ordini (price discovery);&lt;br /&gt;– informazioni sugli ordini prima e dopo la conclusione degli&lt;br /&gt;scambi;&lt;br /&gt;– esecuzione degli ordini (attraverso procedure di clearing e&lt;br /&gt;settlement);&lt;br /&gt;– sorveglianza sull’osservanza delle procedure relative ai punti&lt;br /&gt;precedenti (market surveillance).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/gb?export=download&amp;amp;id=F.c17b2a55-5733-4219-a55b-1dd5c72b4d12"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1868534218538727254-773804102586944073?l=facoltaeconomia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Facoltaeconomia/~3/MUJozEvoYZc/i-mercari-finanziari.html</link><author>noreply@blogger.com (TuttoFacoltà_Economia)</author><feedburner:origLink>http://facoltaeconomia.blogspot.com/2009/06/i-mercari-finanziari.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1868534218538727254.post-8088025735555198972</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-03-18T16:50:23.988+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Finanza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Download</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appunti</category><title>Il rischio nell'intermediazione finanziaria</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Il concetto di rischio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;• Il rischio si presenta in forma simmetrica: vi è la possibilità di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;ottenere un risultato inferiore a quello più probabile ma anche di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;ottenere un risultato superiore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;• Si può guardare al rischio come a una distribuzione di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;probabilità: la parte a sinistra del risultato medio atteso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;rappresenta il downside risk, cioè la possibilità di guadagnare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;meno del previsto o di perdere più del previsto, mentre la parte a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;destra è l’upside opportunity, cioè la possibilità di guadagnare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;più del previsto o di perdere meno del previsto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;• Se la distribuzione di probabilità è normale, la varianza intorno al&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;risultato medio atteso consente di misurare il rischio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Intermediari finanziari e rischio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;• Il rischio è insito in ogni forma di attività economica ma assume&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;un rilievo particolare in campo finanziario perché l’oggetto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;stesso della produzione degli intermediari - quindi la maggior&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;parte delle voci dell’attivo e passivo di bilancio - è rappresentato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;da attività e passività finanziarie, che, essendo proiettate nel&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;futuro, presentano intrinsecamente tutte le tipologie di rischio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;collegate all’incertezza .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;• Le tipologie fondamentali di rischio possono essere ricondotte a&lt;/
