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	<title>Farmaco e Cura</title>
	
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	<description>Blog dedicato a farmaci, medicina e cure alternative</description>
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		<title>Allergie alimentari: diagnosi e test</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 05:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver escluso un’intolleranza alimentare e problemi di salute di natura diversa, il vostro medico seguirà una procedura ben precisa per scoprire se siete allergici a determinati alimenti.
Un’anamnesi dettagliata è lo strumento più utile per diagnosticare le allergie alimentari, il medico vi rivolgerà molte domande e ascolterà i vostri precedenti di reazioni agli alimenti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo aver escluso un’<a title="Intolleranza alimentare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intolleranza#Le_intolleranze_alimentari">intolleranza alimentare</a> e problemi di salute di natura diversa, il vostro medico seguirà una procedura ben precisa per scoprire se siete allergici a determinati alimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’anamnesi dettagliata è lo strumento più utile per diagnosticare le allergie alimentari, il medico vi rivolgerà molte domande e ascolterà i vostri precedenti di reazioni agli alimenti per capire se siete davvero allergici a qualche cibo.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Quando è iniziata la reazione?</li>
<li>Si è presentata velocemente, di solito entro un’ora dopo aver assunto l’alimento?</li>
<li>I farmaci antiallergici hanno funzionato? Ad esempio gli antistaminici dovrebbero alleviare l’<a title="Orticaria" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/allergia-orticaria-cronica-sintomi-cause-cure/">orticaria</a>.</li>
<li>La reazione è sempre collegata a un determinato alimento?</li>
<li>Anche qualcun altro che ha mangiato con voi è stato male? Ad esempio, se avete mangiato del pesce contaminato con l’istamina, tutti quelli che l’hanno mangiato avrebbero dovuto sentirsi male.</li>
<li>Quanto ha mangiato prima che iniziasse la reazione? La gravità della reazione a volte è proporzionale alla quantità di alimento assunta.</li>
<li>Com’è stato preparato quell’alimento? Alcune persone avranno una reazione allergica grave solo mangiando pesce crudo o poco cotto. La cottura completa del pesce potrebbe distruggere l’allergene, e quindi sarebbe possibile mangiarlo senza soffrire di reazioni allergiche.</li>
<li>Prima che iniziasse la reazione avete mangiato qualcos’altro? Alcuni alimenti sono in grado di rallentare la digestione, e quindi di posticipare la reazione allergica.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In alcune situazioni il medico non è in grado di arrivare alla diagnosi basandosi soltanto sull’anamnesi, in questo caso, vi sarà richiesto di tenere nota di tutto ciò che mangiate e delle eventuali reazioni. Il diario alimentare fornirà ulteriori dettagli che permetteranno a voi e al medico di capire se le reazioni seguono una qualche regolarità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il passo successivo a cui ricorrono alcuni medici per la diagnosi di allergie alimentati è la <strong>dieta di eliminazione</strong>. In questo passaggio, eseguito sotto la supervisione del medico, gli alimenti sospettati di provocare l’allergia, ad esempio le uova, vengono eliminati dalla dieta. Al loro posto vengono introdotti altri alimenti; ad esempio le uova vengono sostituite da un’altra fonte di proteine.</p>
<p style="text-align: justify;">Il medico può quasi sempre arrivare a una diagnosi certa se i sintomi scompaiono dopo aver eliminato l’alimento dalla dieta. La diagnosi viene confermata se, reintroducendo l’alimento, i sintomi dell&#8217;allergia si ripresentano. È consigliabile reintrodurre l’alimento incriminato solo se le reazioni non sono gravi e solo sotto la supervisione del medico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il medico, tuttavia, non può usare questa tecnica se le reazioni sono gravi o poco frequenti. Se soffrite di reazioni gravi, dovreste evitare completamente l’alimento che le provoca.</p>
<h2>Test cutanei</h2>
<p style="text-align: justify;">Se l’anamnesi, il diario alimentare o la dieta di eliminazione suggeriscono la presenza di un’allergia specifica, il medico ricorrerà ai test cutanei (<em>scratch test</em> o <em>prick test</em>) per confermare la diagnosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dello scratch test il medico posizionerà un estratto dell’alimento sulla pelle del vostro avambraccio. Poi graffierà la pelle con un ago e controllerà se la zona è gonfia o arrossata: gli eventuali gonfiori e rossori sono sintomo di una reazione allergica locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prick test viene eseguito inserendo un ago sottopelle nell’avambraccio e iniettando una piccolissima quantità di estratto.</p>
<p style="text-align: justify;">La positività dello scratch test o del prick test indica che sui mastociti della pelle ci sono IgE (immunoglobuline) specifiche per l’alimento che è stato testato. I test cutanei sono veloci, semplici e relativamente sicuri. È possibile però che il test risulti positivo per un allergene alimentare senza che si verifichi una reazione allergica all’alimento corrispondente, il medico diagnosticherà un’allergia alimentare solo se il test cutaneo è positivo per un allergene specifico e se l’anamnesi delle reazioni suggerisce la presenza di un’allergia allo stesso alimento.</p>
<h2>Esami del sangue</h2>
<p style="text-align: justify;">Il medico può arrivare alla diagnosi anche prescrivendovi un esame del sangue specifico infatti, se siete molto allergici e le reazioni anafilattiche gravi sono frequenti, il medico non può usare i test cutanei, perché causare una reazione allergica nella pelle potrebbe essere pericoloso. I test cutanei, inoltre, non possono essere eseguiti se soffrite di <a title="Eczema" href="http://www.farmacoecura.it/pelle/eczema-dermatite-atopica-neonati-bambini-adulti">eczema</a> che si estende su ampie zone di pelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Il medico potrebbe consigliarvi esami del sangue come il RAST (radioallergosorbent test) e quelli di ultima generazione, come il CAP-RAST. Un altro esame del sangue consigliato è l’ELISA (enzyme-linked immunosorbent assay, dosaggio immune assorbito legato a un enzima). Questi esami accertano la presenza nel sangue di anticorpi specifici per un determinato alimento; il CAP-RAST è in grado di misurare la quantità di IgE presenti nel sangue per un determinato alimento. Come nel caso dei test cutanei, un risultato positivo non significa necessariamente che soffrite di un’allergia alimentare.</p>
<h2>Test di provocazione orale in doppio cieco</h2>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo metodo usato dai medici per diagnosticare le allergie alimentari è il test di provocazione orale in doppio cieco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il medico vi somministrerà delle capsule contenenti dosi singole di diversi alimenti, tra cui alcuni sospettati di scatenare le reazioni allergiche, oppure maschererà l’alimento indiziato all’interno di altri alimenti che sicuramente non provocano reazioni allergiche. Assumerete le capsule una alla volta, oppure l’alimento mascherato, e il medico controllerà se si verifica una reazione allergica.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei test a doppio cieco, anche il medico è “cieco”, perché le capsule sono preparate da un suo collega, e quindi non sa qual è la capsula che contiene l’allergene.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vantaggio di una provocazione di questo genere è che, se reagite soltanto agli alimenti incriminati e non agli altri, la diagnosi sarà confermata. Lo svantaggio, invece, è che non è possibile effettuare questo test se in passato avete sofferto di reazioni allergiche gravi.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre questo test è difficile da eseguire perché richiede molto tempo e molte allergie alimentari sono difficili da valutare con questa procedura: molti medici quindi preferiscono non eseguire test di provocazione orale in doppio cieco.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo tipo di test è usato frequentemente se il medico ritiene che la reazione descritta non sia dovuta a un alimento specifico e vuole ottenere una prova sperimentale in grado di suffragare la sua opinione. Se il medico scopre che la reazione non è imputabile a un alimento specifico, saranno necessari ulteriori sforzi per scoprire qual è la vera causa della reazione.</p>
<h2>Metodi diagnostici controversi o di efficacia dubbia</h2>
<h3>Test di citotossicità</h3>
<p style="text-align: justify;">Una tecnica diagnostica controversa è il test di citotossicità, durante il quale un allergene alimentare viene aggiunto a un campione di sangue. Il campione poi viene esaminato al microscopio da un tecnico per scoprire se i globuli bianchi presenti nel sangue “muoiono”. Gli scienziati hanno compiuto diverse ricerche per dimostrare l’efficacia di questa tecnica e hanno scoperto che non è efficace per la diagnosi delle allergie alimentari.</p>
<h3>Test di scatenamento</h3>
<p style="text-align: justify;">Un altro approccio controverso sono i test di scatenamento sublinguali (in cui l’allergene è collocato sotto la lingua) o sottocutanei (allergene iniettato sottopelle). Durante questo test, vi viene somministrato sotto la lingua l’allergene diluito, se ad esempio ritenete che l’artrite di cui soffrite sia collegata in qualche modo all’alimentazione. Il medico poi vi chiederà se l’allergene ha fatto peggiorare i sintomi dell’artrite. Gli studi clinici non hanno ancora dimostrato che questo procedimento sia efficace per la diagnosi delle allergie alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il test di scatenamento sublinguale non ha nulla a che vedere con una potenziale terapia innovativa per le allergie alimentari detta “immunoterapia sublinguale” o SLIT, attualmente al vaglio dei ricercatori.</p>
<h3>Dosaggio degli immunocomplessi circolanti</h3>
<p style="text-align: justify;">Il dosaggio degli immunocomplessi circolanti viene eseguito a volte sui pazienti sospettati di soffrire di allergie alimentari per capire se gruppi, o complessi, di determinati anticorpi si attaccano all’allergene presente nel sangue. Alcuni ritengono che gli immunocomplessi siano collegati alle allergie alimentari. La formazione degli immunocomplessi tuttavia è una conseguenza normale della digestione e tutti, se esaminati con strumenti abbastanza sensibili, li abbiamo nel nostro sangue. Finora nessuno è stato in grado di dimostrare che i risultati di quest’esame siano in qualche modo correlati alle allergie alimentari.</p>
<h3>Dosaggio delle immunoglobuline G</h3>
<p style="text-align: justify;">Un altro test è il dosaggio delle immunoglobuline G (IgG) che ricerca nello specifico alcuni tipi di anticorpi IgG. Come nel caso precedente, ad oggi gli esperimenti non hanno dimostrato che questo esame efficace per la diagnosi delle allergie alimentari.</p>
<p><a title="Test allergie alimentari" href="http://www3.niaid.nih.gov/topics/foodAllergy/understanding/diagnosis.htm">Traduzione</a> ed integrazione a cura di Elisa Bruno</p>
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		<title>Allergia alle graminacee ed altri pollini: sintomi, cause, prevenzione</title>
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		<comments>http://www.farmacoecura.it/allergie-intolleranze/allergia-alle-graminacee-ed-altri-pollini-sintomi-cause-prevenzione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 06:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[      ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a title="Introduzione" href="#introduzione" target="_self">Introduzione</a></li>
<li><a title="Cause" href="#cause" target="_self">Cause</a></li>
<li><a title="Sintomi" href="#sintomi" target="_self">Sintomi</a></li>
<li><a title="Quando chiamare il medico" href="#medico" target="_self">Quando chiamare il medico</a></li>
<li><a title="Pericoli" href="#pericoli" target="_self">Pericoli</a></li>
<li><a title="Diagnosi" href="#durata" target="_self">Diagnosi</a></li>
<li><a title="Cura" href="#cura" target="_self">Cura</a></li>
<li><a title="Prevenzione" href="#prevenzione" target="_self">Prevenzione</a></li>
</ul>
<h2><a name="introduzione">Introduzione</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Il <a title="Febbre da fieno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Febbre_da_fieno">raffreddore da fieno</a> (allergia ai pollini, per esempio le <a title="Allergia alle graminacee" href="http://www.farmacoecura.it/allergie-intolleranze/allergia-a-graminacee-ed-altri-pollini-i-5-rimedi-definitivi/">graminacee</a>), chiamato anche <a title="Rinite allergica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rinite_allergica">rinite allergica</a>, causa gli stessi sintomi del <a title="Raffreddore" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/curare-il-raffreddore-sintomi-rimedi-cause/">raffreddore</a>, come naso che cola, congestione, starnuti e pressione al petto. A differenza del raffreddore l&#8217;allergia non è causata da un virus, ma da una reazione allergica al chiuso o all&#8217;aperto verso gli allergeni presenti nell&#8217;aria, come polline delle graminacee od altre piante, <a title="Allergia agli acari della polvere" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/allergia-agli-acari-della-polvere/">acari della polvere</a> o peli di animali da compagnia. Alcune persone ne manifestano i sintomi durante tutto l&#8217;anno, per altri peggiora in determinati momenti dell&#8217;anno, di solito in primavera, in estate e in autunno. La rinite allergica è una delle condizioni allergiche più comuni e colpisce circa una persona su cinque.</p>
<p style="text-align: justify;">Per alcune persone i sintomi dell&#8217;allergia sono lievi, il fastidio è solo temporaneo, ma se i sintomi sono più persistenti possono indebolire ed influire sul rendimento a lavoro, a scuola o nelle attività ricreative. Individuare il giusto trattamento probabilmente non elimina completamente i sintomi, ma per la maggior parte della gente aiuta a migliorare significativamente la situazione.</p>
<h2><a name="cause">Cause</a></h2>
<p>Nel corso di un processo chiamato <em>sensibilizzazione</em>, il sistema immunitario individua erroneamente una sostanza innocua nell&#8217;aria come qualcosa di nocivo. Il sistema immunitario comincia così a produrre anticorpi che provocano allergie, la volta successiva che si viene a contatto con quella stessa sostanza (per esempio il polline delle graminacee), questi anticorpi la riconoscono e segnalano al sistema immunitario di rilasciare sostanze chimiche come l&#8217;istamina nella circolazione sanguigna. Queste sostanze chimiche del sistema immunitario causano una reazione che determina i segni ed i sintomi fastidiosi della febbre da fieno.</p>
<p>Il raffreddore da fieno può essere scatenato da allergeni stagionali o presenti tutto l&#8217;anno (perenni), molte persone presentano i sintomi dell’allergia per tutto l&#8217;anno, ma in modo più grave durante alcuni periodi.</p>
<p>Gli allergeni che scatenano una rinite allergica sono:</p>
<ul>
<li>Polline d’alberi, comune in primavera;</li>
<li>Pollini di graminacee, comune nella tarda primavera e in estate;</li>
<li>Polline di erba, comune in autunno;</li>
<li>Le spore di funghi e muffe, che possono peggiorare durante i mesi caldi;</li>
</ul>
<p>Gli allergeni perenni che causano la febbre da fieno sono:</p>
<ul>
<li>Gli acari</li>
<li>Gli allergeni animali quali la saliva del gatto e i residui della pelle</li>
<li>Gli scarafaggi</li>
<li>Le spore di funghi in ambienti chiusi o all’aperto e le muffe</li>
</ul>
<p>Il nome <em>febbre da fieno</em> non indica necessariamente un’allergia al fieno (che peraltro può contenere graminacee) e, nonostante il suo nome, non causa la febbre.</p>
<h3>Fattori di rischio</h3>
<p>I seguenti fattori di rischio possono aumentare il rischio di sviluppare allergie stagionali:</p>
<ul>
<li>storia familiare di allergie,</li>
<li>sesso maschile,</li>
<li>nascita durante la stagione del polline,</li>
<li>essere un figlio primogenito,</li>
<li>l&#8217;esposizione al fumo di sigaretta durante il primo anno di vita,</li>
<li>l&#8217;esposizione agli acari della polvere.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="sintomi">Sintomi</a></h2>
<p style="text-align: justify;">I sintomi delle allergie stagionali di solito si sviluppano immediatamente dopo che si è stati esposti a specifiche sostanze che provocano allergia (allergeni, come il polline delle graminacee) e possono includere:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>naso che cola e congestione nasale,</li>
<li>prurito agli occhi o occhi che lacrimano,</li>
<li>starnuti,</li>
<li><a title="Tosse" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/tosse-secca-persistente-grassa-catarro-rimedi/">tosse</a>,</li>
<li>prurito al naso, sul palato o in gola,</li>
<li>pressione al petto e dolore facciale,</li>
<li>gonfiore, occhiaie bluastre (occhiaie allergiche),</li>
<li>diminuzione del senso del gusto o dell&#8217;odorato.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I sintomi che possono interferire con le attività quotidiane ed avere un impatto sulla qualità della vostra vita comprendono inoltre:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>insonnia,</li>
<li>affaticamento,</li>
<li>irritabilità.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I sintomi possono iniziare o peggiorare in un particolare momento dell&#8217;anno, se innescati dal polline di alberi (graminacee od altre specie) o da erbe infestanti. Se siete sensibili agli allergeni che si sviluppano dentro casa, quali gli acari della polvere, gli scarafaggi, muffe o peli di animali domestici, i sintomi si possono verificare tutto l&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se le reazioni allergiche possono cominciare a qualsiasi età, è molto probabile che si sviluppino durante l&#8217;infanzia o all&#8217;inizio dell&#8217;età adulta. E’ comune poi che le reazioni possano cambiare nel corso degli anni, per la maggior parte delle persone <strong>i sintomi tendono a diminuire lentamente</strong>, spesso per decenni.</p>
<h3>Come distinguere un&#8217;allergia dal raffreddore?</h3>
<p>Segni e <a title="Raffreddore, influenza, rinite allergica e sinusite" href="http://www.farmacoecura.it/influenza/raffreddore-influenza-rinite-allergica-sinusite/">sintomi di allergie e raffreddore</a> possono essere diversi, ecco qualche indicazione per capire quali dei due sta causando i sintomi:</p>
<table border="1">
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td>Allergia</td>
<td>Raffreddore</td>
</tr>
<tr>
<td>Segni e sintomi</td>
<td>Naso che cola, con emissioni  liquide e acquose; sintomi senza <a title="Febbre" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/la-febbre-in-bambini-ed-adulti-sintomi-cause-e-rimedi/">febbre</a></td>
<td>Naso che cola, con muco denso e giallognolo; <a title="Febbre" href="../malattie/la-febbre-in-bambini-ed-adulti-sintomi-cause-e-rimedi/">febbre</a> bassa</td>
</tr>
<tr>
<td>Inizio</td>
<td>Immediatamente dopo l’esposizione agli allergeni</td>
<td>Uno o tre giorni dopo l’esposizione al virus del raffreddore</td>
</tr>
<tr>
<td>Durata</td>
<td>Per tutto il tempo che si è esposti agli allergeni</td>
<td>Da cinque a sette giorni</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2><a name="medico">Quando chiamare il medico</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Consultate il medico se:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Pensate che voi o il vostro bambino possiate avere allergie stagionali, come quella alle graminacee.</li>
<li>Vi sono dei fastidiosi sintomi in corso.</li>
<li>I farmaci per le allergie non stanno funzionando.</li>
<li>I farmaci per le allergie funzionano, ma causano dei problematici effetti indesiderati.</li>
<li>Si soffre di un altro fastidio che può peggiorare i sintomi della febbre da fieno, come i <a title="Polipi nasali" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/polipi-nasali-sintomi-cause-cura/">polipi nasali</a>, l’<a title="Asma" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/asma-bronchiale-sintomi-allergia-terapia/">asma</a> o frequenti infezioni del seno nasale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Molte persone, specialmente i bambini, si abituano ai fastidiosi sintomi del raffreddore da fieno, ma non si deve per forza sopportare il dolore, con il giusto trattamento si possono ridurre i sintomi. In alcuni casi, il trattamento può aiutare a prevenire delle più gravi condizioni allergiche come l&#8217;asma o l’<a title="Eczema" href="http://www.farmacoecura.it/pelle/eczema-dermatite-atopica-neonati-bambini-adulti/">eczema</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si consiglia di consultare uno specialista di allergie (<strong>allergologo</strong>) per una valutazione del problema e perché egli possa indicare il giusto trattamento per l&#8217;allergia, nei seguenti casi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>I sintomi sono gravi,</li>
<li>La rinite è fastidiosa durante tutto l’anno,</li>
<li>I farmaci non riescono a tenere sotto controllo i sintomi,</li>
<li>I farmaci causano effetti collaterali,</li>
<li style="text-align: justify;">Si pensa all&#8217;immunoterapia (vaccino).</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="pericoli">Pericoli</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Altri problemi di salute che spesso si verificano lungo con la febbre da fieno sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><a title="Asma" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/asma-bronchiale-sintomi-allergia-terapia/">Asma</a>. Se si soffre di asma, si possono verificare segni e sintomi quali difficoltà respiratorie, respiro corto, una sensazione di tensione al torace, tosse e respiro affannoso.</li>
<li><a title="Eczema" href="http://www.farmacoecura.it/pelle/eczema-dermatite-atopica-neonati-bambini-adulti/">Eczema</a>. Chiamata anche dermatite, questa condizione provoca prurito, gonfiore e rossore della pelle.</li>
<li><a title="Sinusite" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/sinusite-sintomi-rimedi-e-cura/">Sinusite</a>. Una prolungata congestione sinusale causata della febbre da fieno può aumentare la suscettibilità alla sinusite &#8211; un&#8217;infezione o infiammazione della membrana che riveste i seni paranasali.</li>
<li style="text-align: justify;">Infezione dell&#8217;orecchio. Nei bambini, la febbre da fieno è spesso un fattore di infezioni dell&#8217;orecchio medio (<a title="Otite media" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/otite-media-catarrale-nei-bambini-sintomi-terapia/">otite media</a>).</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="durata">Diagnosi</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Il medico vi porrà delle domande dettagliate sulla storia medica personale e familiare, sui segni e sintomi e sul vostro solito modo di trattarli. Il medico può anche eseguire un esame fisico per cercare degli indizi supplementari sulle cause dei segni e sintomi. Lui o lei può anche raccomandare uno o entrambe le seguenti prove:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Test cutaneo tramite puntura</strong>. Durante il test della pelle, piccole quantità di estratti di allergeni purificati vengono iniettati nella pelle del braccio o attraverso la parte superiore della schiena e ci si tiene sotto osservazione per valutare la comparsa di segni di una reazione allergica. Se siete allergici si sviluppa un gonfiore sollevato nel punto in cui è stata effettuata la puntura sulla vostra pelle. Gli specialisti delle allergie di solito sono più attrezzati per eseguire i test per le allergie cutanee.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Esami del sangue per le allergie</strong>. Un test sul sangue è in grado di misurare la risposta del sistema immunitario ad un allergene specifico, misurando la quantità di specifici anticorpi nel sangue, noti come anticorpi immunoglobuline E (IgE). Un campione di sangue viene inviato ad un laboratorio medico, dove può essere testato per la prova di sensibilità a possibili allergeni.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="cura">Cura e terapia</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Esiste un certo numero di farmaci disponibili, da banco o sotto prescrizione, che contribuiscono ad alleviare i sintomi delle allergie fra cui quella alle graminacee, questi includono compresse, gocce, spray nasale e collirio. Molte persone riescono ad ottenere un maggior sollievo da una combinazione di farmaci, potrebbe essere quindi necessario provare dei farmaci diversi per identificare ciò che funziona meglio per voi. I farmaci da banco possono essere sufficienti ad alleviare i sintomi, mentre per alcuni più recenti può essere necessaria una prescrizione del proprio medico.</p>
<p style="text-align: justify;">Se un bambino manifesta reazioni allergiche è opportuno parlare con il pediatra per il trattamento migliore da seguire. Alcuni farmaci sono approvati per l&#8217;uso nei bambini, mentre altri sono approvati solo per gli adulti. Se volete provare dei farmaci da banco per il vostro bambino, parlatene prima con il pediatra o con il farmacista.</p>
<p style="text-align: justify;">I farmaci per la febbre da fieno sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Corticosteroidi</strong> (cortisone) per via nasale. Questi spray nasali aiutano a prevenire e a curare l&#8217;infiammazione causata dalla febbre da fieno. Per molti sono i farmaci più efficaci per le allergie e sono spesso il primo farmaco prescritto. Ne sono degli esempi: fluticasone (Avamys®, Flixotide®, Flixonase®, &#8230;), mometasone (Nasonex®) e beclometasone (Becotide®). Anche se questi farmaci possono iniziare a funzionare dopo alcuni giorni di trattamento, non si può notare un miglioramento effettivo se non dopo averli usati per almeno una settimana. I corticosteroidi per via nasale rappresentano un trattamento sicuro a lungo termine per la maggior parte delle persone, gli effetti collaterali possono includere un sapore o un odore sgradevole e l&#8217;irritazione del naso.</li>
<li>Corticosteroidi per via orale. I farmaci cortisonici in forma di compressa o capsula, come il betametasone (Bentelan®) sono a volte utilizzati per alleviare i sintomi più gravi dell’allergia. Poichè l&#8217;uso a lungo termine dei corticosteroidi per via orale può causare effetti indesiderati gravi come la <a title="Cataratta" href="http://www.farmacoecura.it/occhi/cataratta-intervento-e-sintomi/">cataratta</a>, l&#8217;osteoporosi e la debolezza muscolare, sono di solito prescritti solo per brevi periodi di tempo.</li>
<li><strong>Antistaminici</strong>. Questi farmaci per via orale e spray nasali possono aiutare contro prurito, starnuti e naso che cola, ma hanno meno effetto sulla congestione nasale. Agiscono bloccando l&#8217;istamina, una sostanza chimica infiammatoria rilasciata dal sistema immunitario durante una reazione allergica. Gli antistaminici da banco più vecchi  funzionano bene come quelli più recenti, ma possono rendervi assonnati. I più recenti antistaminici orali sono meno propensi a provocare sonnolenza, ma sono più costosi rispetto ai vecchi antistaminici.</li>
<li><strong>Decongestionanti</strong>. Questi farmaci sono disponibili da banco e sotto prescrizione medica in forma liquida, come gocce e spray nasali. I decongestionanti orali da banco comprendono:Rinazina®, Actifed®, Otrivin®, &#8230;  Poichè i decongestionanti per via orale possono aumentare la pressione sanguigna, è meglio evitarli se si soffre di pressione alta (ipertensione). I decongestionanti per via orale possono anche peggiorare i sintomi di allargamento della <a title="Prostata" href="http://www.farmacoecura.it/tumore/valori-psa/">prostata</a>, rendendo più difficile urinare. E’ bene non usare uno spray decongestionante nasale per più di due o tre volte al giorno, perché può causare una ricaduta della congestione quando viene utilizzato più a lungo.</li>
<li>Sodio Nedocromile. Questo farmaco, disponibile come spray nasale da  banco (Tilade®, Kovinal®), aiuta ad alleviare i sintomi del raffreddore  da allergia, impedendo il rilascio di istamina. È più efficace quando  viene assunto prima che si  sviluppino i sintomi dell’allergia e talvolta devono essere  utilizzati fino a tre o quattro volte al giorno.</li>
<li>Antagonisti dei leucotrieni. Il Montelukast (Singulair®, Montegen®) è una compressa venduta dietro prescrizione medica ripetibile adottata per bloccare l&#8217;azione dei leucotrieni, sostanze chimiche del sistema immunitario che causano i sintomi dell’allergia come l’eccesso di produzione di muco. Si è dimostrato efficace nel trattamento dell&#8217;asma allergica ed è anche efficace nel trattamento della febbre da fieno. Possibili effetti collaterali includono il <a title="Mal di testa" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/mal-di-testa-cefalea-ed-emicrania-sintomi-per-riconoscerle/">mal di testa</a>. Gli effetti indesiderati meno comuni sono: dolore addominale, tosse, dolore dentale e <a title="Vertigini" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/labirintite-vertigini-ed-altri-sintomi-cause-cura/">vertigini</a>. Come gli antistaminici questi farmaci non sono efficaci quanto i corticosteroidi per via inalatoria.</li>
<li>Atropina nasale. L’ipratropio bromuro (Rinovagos®) contribuisce ad alleviare il fastidio del naso che cola, impedendo alle ghiandole del naso di produrre liquido in eccesso. Non è efficace per il trattamento della congestione, gli starnuti o il gocciolamento nasale. Lievi effetti collaterali includono: secchezza nasale, epistassi e <a title="Mal di gola" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/mal-di-gola-antibiotico-adulti-bambini/">mal di gola</a>. Raramente, può causare dei più gravi effetti collaterali come visione offuscata, vertigini e difficoltà ad urinare. Il farmaco non è raccomandato per le persone con <a title="Glaucoma" href="http://www.farmacoecura.it/occhi/glaucoma-allocchio-sintomi-e-cura/">glaucoma</a> o per gli uomini con la prostata allargata.</li>
<li><strong>Immunoterapia</strong>. Se i farmaci non alleviano i sintomi dell&#8217;allergia alle graminacee od altro, il medico può raccomandare dei trattamenti specifici per l’allergia (immunoterapia o terapia di desensibilizzazione). Per un periodo da tre a cinque anni, si ricevono iniezioni regolari contenenti estratti di allergeni purificati. L&#8217;obiettivo è quello di desensibilizzare a degli allergeni specifici, ridurre i segni ed i sintomi, e ridurre il bisogno di farmaci. L’immunoterapia può essere particolarmente efficace se si è allergici ai peli di gatto, agli acari della polvere, al polline prodotto da alberi ed erbe. Nei bambini, l&#8217;immunoterapia può aiutare a prevenire lo sviluppo dell’ asma.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Lavaggio nasale</strong>. Per aiutare contro i fastidiosi sintomi nasali il medico può raccomandare di lavare il naso con acqua salata. Utilizzate uno spray di soluzione salina nasale da banco, o preparate una soluzione di acqua salata usando 1 / 4 cucchiaino di sale mescolato con 2 tazze di acqua tiepida. Entrambi possono essere estremamente efficaci nel diminuire la congestione.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="prevenzione">Prevenzione</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è alcun modo di efficacia testata per evitare reazioni allergiche, ma si possono prevenire i sintomi dell’allergia evitando le cause che scatenano le vostre reazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se ancora non esiste alcuna evidenza certa a sostegno di questi rimedi, i medici pensano che ridurre l&#8217;esposizione di un bambino alle sostanze che provocano allergie, come gli acari della polvere, può aiutare a ritardare o ad evitare la febbre da fieno. Ciò può essere particolarmente vero nei bambini con una storia familiare di allergie.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Minimizzare l&#8217;esposizione</h3>
<p style="text-align: justify;">Non è possibile evitare completamente gli allergeni, ma è possibile ridurre i segni ed i sintomi adottando alcune misure per limitare l&#8217;esposizione ad essi. Cercate di sapere esattamente a che cosa siete allergici in modo tale che sia possibile prendere delle misure per evitare di scatenare delle reazioni allergiche.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Pollini o muffe</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;">Chiudere le porte e le finestre durante la stagione pollinica.</li>
<li style="text-align: justify;">Non appendere il bucato al di fuori , il polline si può attaccare a lenzuola e asciugamani.</li>
<li style="text-align: justify;">Usare l&#8217;aria condizionata in casa e in auto.</li>
<li style="text-align: justify;">Utilizzare un filtro specifico per le allergie nel sistema di ventilazione.</li>
<li style="text-align: justify;">Evitare attività all&#8217;aperto nelle prime ore del mattino quando i livelli del polline sono più elevati.</li>
<li style="text-align: justify;">Rimanere in casa nelle giornate secche e ventose.</li>
<li style="text-align: justify;">Usare un deumidificatore per ridurre l&#8217;umidità interna.</li>
<li style="text-align: justify;">Utilizzare un filtro per particolato atmosferico (HEPA) ad alta efficacia nella vostra camera da letto.</li>
<li style="text-align: justify;">Evitare di tagliare l&#8217;erba o comunque fare lavori in giardino, che espongono al polline e alle muffe.</li>
<li style="text-align: justify;">Indossare una maschera antipolvere quando si effettuano attività all&#8217;aperto come il giardinaggio.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Acari della polvere</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Utilizzare dei coprimaterasso e copricuscino a prova di allergia, imballare gli scatoloni.</li>
<li>Lavare le lenzuola e le coperte con acqua riscaldata ad almeno 50 C°.</li>
<li>Usare un deumidificatore o un condizionatore d&#8217;aria per ridurre l&#8217;umidità interna.</li>
<li>Pulire i tappeti con un aspirapolvere dotato di un filtro HEPA.</li>
<li style="text-align: justify;">Provare a rimuovere la moquette, soprattutto quando si dorme, se siete molto sensibili agli acari della polvere.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Scarafaggi</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;">Bloccare le crepe e le fessure in cui gli scarafaggi possono entrare.</li>
<li style="text-align: justify;">Fissare i rubinetti e i tubi che perdono.</li>
<li style="text-align: justify;">Lavare le stoviglie e svuotare il secchio della spazzatura quotidianamente.</li>
<li style="text-align: justify;">Raccogliere le briciole dai contatori e dai pavimenti.</li>
<li style="text-align: justify;">Conservare gli alimenti, compresi gli alimenti per animali, in contenitori sigillati.</li>
<li style="text-align: justify;">Usare degli spray professionali contro i parassiti.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Animali domestici</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;"> Lavare settimanalmente gli animali. Può essere inoltre utile usare delle salviettine per gli animali.</li>
<li style="text-align: justify;">Tenere l’animale fuori dalla camera da letto.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Medicina alternativa</h3>
<p style="text-align: justify;">Se da una parte non esiste alcuna evidenza a sostegno dell’efficacia della medicina alternativa, alcune persone fanno ancora ricorso a rimedi erboristici, integratori e trattamenti alternativi per l&#8217;allergia alle graminacee od altro tra questi rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Rimedi a base di erbe e integratori.</li>
<li style="text-align: justify;">Terapie alternative. Alcune persone sostengono che i probiotici, l&#8217;agopuntura e l&#8217;ipnosi possano aiutare contro i sintomi dell’allergia stagionale. Tuttavia, non c&#8217;è alcuna prova concreta a sostegno dell’efficacia di questi trattamenti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><a title="Allergia ai pollini" href="http://www.mayoclinic.com/health/hay-fever/DS00174">Traduzione</a> ed integrazione a cura di Francesca Giannino</p>
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		<title>Intolleranza od allergia alimentare?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[allergie intolleranze]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[allergia]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>

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		<description><![CDATA[Se si va dal medico e gli si dice “Penso di essere allergico a qualche alimento”, il medico deve considerare che i sintomi potrebbero essere provocati da altre patologie che possono essere scambiate per allergie alimentari, come ad esempio le intolleranze alimentari. Per scoprire se si tratta di allergia o di intolleranza, il  medico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se si va dal medico e gli si dice “Penso di essere allergico a qualche alimento”, il medico deve considerare che i sintomi potrebbero essere provocati da altre patologie che possono essere scambiate per allergie alimentari, come ad esempio le <em>intolleranze alimentari</em>. Per scoprire se si tratta di allergia o di intolleranza, il  medico esaminerà tutta una serie di cause possibili per i vostri sintomi: questo processo è detto “diagnosi differenziale”. Questo genere di diagnosi aiuta il medico a verificare che si tratti realmente di un’allergia e non di un’<a title="Intolleranza alimentare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intolleranza#Le_intolleranze_alimentari">intolleranza alimentare</a> e né di qualche altra malattia.</p>
<h2>Tipi di intolleranza alimentare</h2>
<h3>Contaminazione alimentare</h3>
<p style="text-align: justify;">Una causa possibile dei sintomi simili a quelli delle allergie alimentari è la contaminazione degli alimenti da parte di microrganismi, come i batteri, e da prodotti batterici, come le tossine. La carne e i prodotti caseari contaminati a volte provocano sintomi, tra cui ricordiamo i fastidi gastrointestinali, che assomigliano a quelli delle allergie, ma in realtà sono indice di una vera e propria contaminazione degli alimenti.</p>
<h3>Intossicazione istaminica</h3>
<p style="text-align: justify;">Particolari sostanze presenti in certi alimenti, come l’<a title="Istamina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Istamina">istamina</a> (una sostanza chimica molto potente), sono in grado di provocare una reazione simile a quelle allergiche. Ad esempio l’istamina è presente in quantità elevate nei formaggi, in alcuni vini e in certi tipi di pesce, come nel tonno e nello sgombro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si pensa che l’istamina presente nel pesce provenga dalla contaminazione batterica, soprattutto nel pesce che non è stato congelato correttamente. Se si mangia uno di questi alimenti con un alto contenuto di istamina si potrebbe manifestare una reazione che assomiglia molto a quelle provocate da un’allergia alimentare, ed è detta “intossicazione istaminica”.</p>
<h3>Intolleranza al lattosio</h3>
<p style="text-align: justify;">Un’altra causa di intolleranza alimentare che spesso viene scambiata per un’allergia è l’<a title="Intolleranza al lattosio" href="http://www.farmacoecura.it/uncategorized/intolleranza-lattosio-test-dieta-sintomi/">intolleranza al lattosio</a> o deficit di lattasi. Si tratta di un’intolleranza alimentare molto frequente, che colpisce circa il 10% della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La lattasi è un enzima presente nella mucosa intestinale che demolisce, o digerisce, il lattosio, uno zucchero che si trova nel latte e nella maggior parte dei prodotti caseari. L’intolleranza al lattosio si verifica quando l’enzima lattasi è presente nell’intestino in quantità insufficiente per digerire il lattosio. I batteri presenti nell’intestino quindi usano il lattosio per formare gas, che provocano gonfiore, mal di pancia e in alcuni casi anche <a title="Diarrea" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/diarrea-cause-sintomi-rimedi-dieta/">diarrea</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vostro medico è in grado di interpretare i risultati degli esami di laboratorio per scoprire se il vostro organismo è in grado di digerire il lattosio.</p>
<h3>Additivi alimentari</h3>
<p style="text-align: justify;">Un altro tipo di intolleranza alimentare è la reazione a determinati prodotti aggiunti agli alimenti per migliorarne il sapore, per dar loro un colore più intenso o per impedire la proliferazione dei microbi. Diversi composti chimici, come il glutammato monosodico e i solfiti, sono in grado di provocare reazioni che possono essere scambiate per allergie.</p>
<h4>Glutammato monosodico</h4>
<p style="text-align: justify;">Il glutammato monosodico è un esaltatore di sapidità che, se assunto in dosi massicce, può causare alcuni tra i sintomi elencati qui nel seguito:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Vampate di calore,</li>
<li>Sensazione di calore,</li>
<li><a title="Mal di testa" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/mal-di-testa-cefalea-ed-emicrania-sintomi-per-riconoscerle/">Mal di testa</a>,</li>
<li>Fastidio al torace,</li>
<li>Senso di distaccamento dalla realtà.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Si tratta comunque di reazioni passeggere che si verificano entro poco tempo dall’assunzione di alimenti che contengono il glutammato monosodico.</p>
<h4>Solfiti</h4>
<p style="text-align: justify;">I solfiti sono presenti normalmente in alcuni alimenti, oppure possono essere introdotti come additivi per aumentare la croccantezza o per prevenire la crescita delle muffe.</p>
<p style="text-align: justify;">I solfiti assunti ad alte concentrazioni a volte creano problemi alle persone affette da <a title="Asma" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/asma-bronchiale-sintomi-allergia-terapia/">asma</a> grave, perché possono emettere un gas detto anidride solforosa, in grado di irritare i polmoni e di provocare un grave broncospasmo, cioè un restringimento improvviso dei polmoni.</p>
<p style="text-align: justify;">La Food and Drug Administration (<a title="FDA" href="http://www.fda.gov">FDA</a>) ha proibito l’uso dei solfiti come conservanti spray sulla frutta e sulla verdura fresche. I solfiti, però, sono ancora usati in alcuni alimenti e si formano naturalmente durante la fermentazione del vino.</p>
<h3>Intolleranza al glutine</h3>
<p style="text-align: justify;">L’intolleranza al glutine è collegata alla patologia detta “enteropatia glutine-sensibile” o “morbo celiaco” o, più semplicemente, <a title="Celiachia" href="http://www.farmacoecura.it/uncategorized/celiachia-sintomi-esami-test-consigli/">celiachia</a>. Si verifica quando il sistema immunitario reagisce in modo anomalo al <a title="Glutine" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glutine">glutine</a>, un componente del grano e di alcuni altri cereali. Alcuni ricercatori considerano la celiachia come un’allergia alimentare. La risposta anomala del sistema immunitario, tuttavia, non coinvolge gli anticorpi della classe IgE.</p>
<h3>Cause psicologiche</h3>
<p style="text-align: justify;">Alcuni pazienti possono soffrire di intolleranza alimentare scatenata da fattori di natura psicologica. Se il vostro caso di intolleranza alimentare è provocato da questo tipo di fattore scatenante, una visita psichiatrica approfondita è in grado di identificare l’evento spiacevole, verificatosi di solito durante l’infanzia, collegato all’assunzione dell’alimento che vi crea problemi. Mangiare quel cibo anche a distanza di anni, persino in età adulta, provoca la comparsa improvvisa di sensazioni spiacevoli.</p>
<h3>Altre cause</h3>
<p style="text-align: justify;">Diverse altre patologie, come l’<a title="Ulcera" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/ulcera-peptica-stomaco-o-gastrica-e-duodenale-sintomi-e-dieta/">ulcera</a> e i tumori dell’apparato gastrointestinale possono causare alcuni dei sintomi simili a quelli di un’allergia alimentare. Tra di essi ricordiamo il vomito, la diarrea e i <a title="Mal di stomaco" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/mal-di-stomaco-congestione-od-indigestione-sintomi-cause-e-cura/">crampi allo stomaco</a> che peggiorano dopo i pasti.</p>
<p><a title="Intolleranza od allergia alimentare (ENG)" href="http://www3.niaid.nih.gov/topics/foodAllergy/understanding/foodIntolerance.htm">Traduzione</a> di Elisa Bruno</p>
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		<title>Allergia a graminacee ed altri pollini: i 5 rimedi definitivi</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[allergie intolleranze]]></category>
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		<description><![CDATA[Primavera significa boccioli e alberi in fiore, ma per i milioni di persone che soffrono di allergie primaverili significa anche starnuti, congestione, naso che cola e altri problemi e sintomi. All&#8217;inizio della primavera il colpevole principale è il vento carico del polline dagli alberi, mentre in tarda stagione è l&#8217;erba (molto spesso le graminacee) che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3541" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.farmacoecura.it/wp-content/uploads/2010/03/Graminacee.jpg"><img class="size-medium wp-image-3541" title="Graminacee" src="http://www.farmacoecura.it/wp-content/uploads/2010/03/Graminacee-300x225.jpg" alt="Esempio di graminacea" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Esempio di graminacea (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Hordeum_distichon1.jpg)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Primavera significa boccioli e alberi in fiore, ma per i milioni di persone che soffrono di allergie primaverili significa anche starnuti, congestione, naso che cola e altri problemi e sintomi. All&#8217;inizio della primavera il colpevole principale è il vento carico del polline dagli alberi, mentre in tarda stagione è l&#8217;erba (molto spesso le <a title="Graminacee" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Poaceae"><em>graminacee</em></a>) che inizia a causare problemi. L&#8217;aspetto peggiore delle allergia primaverili è che i segni e i sintomi si verificano durante i giorni caldi, secchi o ventilati, quando c&#8217;è un sacco di polline e di muffa nell&#8217;aria.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Prima di accontentarsi di fiori di plastica e di piante artificiali, provate queste semplici ed efficaci strategie. Non si possono evitare completamente le allergie stagionali, ma è possibile ridurne le conseguenze. Ecco alcuni suggerimenti che vi possono aiutare.</p>
<h2>1. Ridurre l&#8217;esposizione ai pollini</h2>
<p style="text-align: justify;">Ci sono alcune cose che si possono fare per ridurre l&#8217;esposizione al polline che scatena l’allergia:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Rimanete in casa nelle giornate secche e ventilate. Il momento migliore per uscire è dopo una buona pioggia che aiuta a ripulire l’aria dal polline.</li>
<li>Delegate il lavoro di giardinaggio a qualcun altro, evitate tutto ciò che possa farvi stare a contatto con fiori, alberi o prati (ricchi di graminacee) e che possa produrre allergeni.</li>
<li>Lavate i vestiti che avete indossato all&#8217;esterno, sarebbe bene anche farsi una doccia per sciacquare il polline dalla vostra pelle e dai capelli.</li>
<li>Evitate che i vostri animali domestici si mettano sul letto o sul divano . Il polline si attacca al pelo animale.</li>
<li>Non appendete il bucato all&#8217;esterno. Il polline si può attaccare a lenzuola e asciugamani.</li>
<li style="text-align: justify;">Se lavorate all’aperto, indossate una maschera antipolvere.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">2. Fare particolare attenzione quando c’è molto polline</h2>
<p style="text-align: justify;">Segni e sintomi dell’ allergia stagionale possono aumentare quando c’è molto polline nell’aria. Questi accorgimenti possono aiutare a ridurre l&#8217;esposizione al polline:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Controllate su Internet le <a title="Previsione polline" href="http://www.re-actine.it/default.asp">previsioni del polline</a> e i livelli di allergeni da graminacee e altre piante in corso.</li>
<li>Se si prevedono elevati livelli di polline nell’aria, iniziate a prendere i farmaci per l’allergia <span style="text-decoration: underline;">prima</span> della comparsa dei sintomi.</li>
<li>Chiudete le porte e le finestre di notte o in qualsiasi altro momento, quando i livelli del polline sono elevati.</li>
<li style="text-align: justify;">Evitate attività all&#8217;aperto nelle prime ore del mattino quando i livelli del polline sono più elevati.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">3. Mantenere pulita l&#8217;aria interna</h2>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è nessun prodotto miracoloso in grado di eliminare tutti gli allergeni dall&#8217;aria nella vostra casa, ma questi accorgimenti vi possono aiutare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Mettete l&#8217;aria condizionata in casa e in auto.</li>
<li>Utilizzare dei filtri specifici contro l’allergia nel vostro sistema di ventilazione.</li>
<li>Evitate che l&#8217;aria interna si possa asciugare tramite un deumidificatore.</li>
<li>Utilizzare un filtro ad alta efficienza per il particolato atmosferico (HEPA) nella vostra camera da letto.</li>
<li style="text-align: justify;">Pulite i pavimenti con un aspirapolvere che abbia un filtro HEPA ad alta efficacia contro le particelle aeree.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">4. Fare attenzione alla pulizia della casa</h2>
<p style="text-align: justify;">Le pulizie di primavera sono un ottimo modo per ridurre gli allergeni in casa. In aggiunta alla regolare routine della pulizia di primavera, questi suggerimenti possono aiutarvi se siete <a title="Allergia agli acari della polvere" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/allergia-agli-acari-della-polvere/">allergici agli acari della polvere</a>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Rivestite i materassi, imballate gli scatoli e usate delle coperture per cuscini a prova di allergia.</li>
<li>Lavate lenzuola e coperte con acqua riscaldata ad almeno 50 °C.</li>
<li>Passate l’aspirapolvere sui tappeti settimanalmente.</li>
<li style="text-align: justify;">Sostituite la moquette con un pavimento in laminato o in altro materiale duro che non raccolga gli acari della polvere e altri allergeni, in particolare nella vostra camera da letto.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">5. Quando consultare il medico</h2>
<p style="text-align: justify;">Per molte persone l&#8217;uso di farmaci da banco consente di alleviare i sintomi da allergia alle graminacee ed altre piante, ma se le vostre allergie stagionali sono particolarmente fastidiose, potrebbero essere necessari dei test cutanei o degli esami del sangue per scoprire esattamente quali sintomi vengono innescati dagli allergeni. Ciò può aiutarvi a determinare quali passi è necessario intraprendere per evitare che si possa innescare una reazione allergica e può aiutare il medico a determinare quali trattamenti possono funzionare meglio.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Farmaci</h3>
<p style="text-align: justify;">Alcuni farmaci per le allergie da banco o sotto prescrizione possono aiutare a controllare i sintomi dell’ allergia stagionale:</p>
<p style="text-align: justify;">Corticosteroidi per via nasale. Disponibili sottoprescrizione, i corticosteroidi spray nasali sono un farmaco efficace per le allergie stagionali e vengono spesso prescritti per affrontare dei sintomi fastidiosi. Alcuni esempi: fluticasone (Flonase), budesonide (Rhinocort), mometasone (Nasonex) e triamcinolone (Nasacort). Non si possono notare miglioramenti se non dopo aver utilizzato questi farmaci per una settimana o giù di lì.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Antistaminici</strong>. Gli antistaminici aiutano ad alleviare il prurito, gli starnuti e il naso che cola per molte persone che soffrono di allergie, anche se hanno meno effetto sulla congestione da allergia. Fanno parte di questa categoria la loratadina (Claritin®), la cetirizina (Zirtec®), l&#8217;ebastina (Clever®, Kestine®), desloratadina (Aerius®, Azomyr®) , &#8230;</li>
<li><strong>Decongestionanti</strong>. Questi farmaci a breve durata sono disponibili sia da banco che sotto prescrizione medica in forma liquida, di compresse e come spray nasali. I decongestionanti orali comprendono farmaci contenenti pseudoefedrina (Reactine®, in associazione ad un antistaminico). I decongestionanti nasali sono per esempio la nafazolina (Rinazina®) la fenilefrina (Nasomixin®) e l’oximetazolina (Actifed®, Vicks Sinex®). I decongestionanti orale possono aumentare la pressione sanguigna, per cui è bene evitarli se si soffre di pressione alta e possono anche aggravare i problemi di <a title="Prostata" href="http://www.farmacoecura.it/tumore/valori-psa/">prostata</a>. <span style="text-decoration: underline;">Gli spray decongestionanti nasali devono essere utilizzati solo per pochi giorni</span>. Un uso prolungato può può peggiorare la congestione nasale.</li>
<li>Inibitori dei leucotrieni. Il montelukast (Singulair®, Montegen®) è un farmaco antistaminico da assumere sotto prescrizione medica adottato per bloccare l&#8217;azione dei leucotrieni, sostanze chimiche del sistema immunitario che causano i sintomi di allergia, come l’eccesso di produzione di muco.</li>
<li style="text-align: justify;">Sodio Nedocromile. Questo farmaco, disponibile come spray nasale da banco (Tilade®, Kovinal®), aiuta ad alleviare i sintomi del raffreddore da allergia, impedendo il rilascio di istamina. È più efficace quando viene <span style="text-decoration: underline;">assunto prima che si sviluppino i sintomi</span> dell’allergia e talvolta devono essere utilizzati fino a tre o quattro volte al giorno.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Altri trattamenti</h3>
<p style="text-align: justify;">Altri trattamenti per le allergie stagionali comprendono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Immunoterapia specifica (vaccino per l&#8217;allergia). Conosciuta anche come desensibilizzazione, questo trattamento può essere adatto se i farmaci non riescono a controllare i sintomi dell’allergia alle graminacee od altra o se possono causare significativi effetti collaterali.</li>
<li>Irrigazione nasale. Per alleviare i sintomi dell’allergia nasale il medico può raccomandare l’ irrigazione nasale (lavaggio nasale). Ciò consente di liberare il naso dal muco e da altre sostanze irritanti tramite l&#8217;uso di soluzione fisiologica in fiale o spray.</li>
<li style="text-align: justify;">Terapie alternative. Alcune persone sostengono che i probiotici, l&#8217;<a title="Agopuntura" href="http://www.farmacoecura.it/massaggi/agopuntura/">agopuntura</a> e l&#8217;ipnosi possano essere d’aiuto contro i sintomi di allergia stagionale, tuttavia non c&#8217;è alcuna prova concreta a sostegno dell’efficacia di questi trattamenti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a title="Fonte" href="http://www.mayoclinic.com/health/springtime-allergies/AA00060">Traduzione</a> ed integrazione a cura di Francesca Giannino</p>
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		<title>Ecocardiogramma: funzionamento, preparazione e risultati</title>
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		<comments>http://www.farmacoecura.it/esami/diagnostici/ecocardiogramma-funzionamento-preparazione-e-risultati/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 05:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[diagnostici]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[ecocardiogramma]]></category>

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		<description><![CDATA[      ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a title="Introduzione all'Ecocardiogramma" href="#introduzione" target="_self">Introduzione</a></li>
<li><a title="Cuore" href="#cause" target="_self">Cuore</a></li>
<li><a title="Cuore ed ecocardiogramma" href="#sintomi" target="_self">Cuore ed ecocardiogramma</a></li>
<li><a title="Come funziona" href="#medico" target="_self">Come funziona</a></li>
<li><a title="Durante l'ecocardiogramma" href="#pericoli" target="_self">Durante l&#8217;ecocardiogramma</a></li>
<li><a title="Dopo l'ecocardiogramma" href="#gravidanza" target="_self">Dopo l&#8217;ecocardiogramma</a></li>
</ul>
<h2><a name="introduzione">Introduzione</a></h2>
<p style="text-align: justify;">L’ecocardiogramma è un esame che permette al medico di visualizzare le immagini del cuore, queste possono aiutarlo a scoprire se la struttura e la funzionalità del muscolo cardiaco sono normali, o se al contrario c’è qualche problema.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo spiegheremo perché è necessario l’ecocardiogramma e che cosa avviene durante quest’esame.</p>
<h2><a name="cause">Cuore</a></h2>
<div id="attachment_3536" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.farmacoecura.it/wp-content/uploads/2010/03/Cuore.jpg"><img class="size-full wp-image-3536 " title="Cuore" src="http://www.farmacoecura.it/wp-content/uploads/2010/03/Cuore.jpg" alt="Cuore" width="300" height="296" /></a><p class="wp-caption-text">Cuore (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Cuore.jpg)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il <a title="Cuore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cuore">cuore</a> è il muscolo più importante del corpo umano: la sua funzione principale è quella di pompare il sangue verso i polmoni ed il resto dell’organismo. E&#8217; diviso in due parti, quella destra e quella sinistra e, ogni parte a sua volta è suddivisa in due cavità:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>l’atrio,</li>
<li>il ventricolo.</li>
</ul>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Il sangue proveniente dall’organismo arriva nell’atrio destro del cuore, percorrendo grandi vene.</li>
<li>Dall’atrio destro, poi, viene pompato nel ventricolo destro.</li>
<li>In seguito giunge nell’arteria polmonare e nei polmoni, dove riceve l’ossigeno e rilascia l’anidride carbonica.</li>
<li>Dai polmoni, il sangue passa nell’atrio sinistro e poi nel ventricolo sinistro.</li>
<li>Dal ventricolo sinistro viene distribuito in tutto l’organismo attraverso l’aorta, l’arteria principale del nostro organismo.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Le valvole separano ciascun atrio dal ventricolo corrispondente ed i due ventricoli rispettivamente dall’arteria polmonare e dall’aorta: il sangue, quindi, può circolare in una sola direzione</p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore è circondato da una sottilissima membrana, il pericardio, che gli consente di battere con ritmo regolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il cuore è un tessuto vivente, quindi ha bisogno dell’irrorazione sanguigna come tutto il resto dell’organismo. Pompa il sangue verso se stesso attraverso diversi vasi sanguigni che irrorano direttamente il muscolo cardiaco e sono detti arterie coronarie.</p>
<h2><a name="sintomi">Cuore ed ecocardiogramma</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Il cuore può essere colpito da molte malattie diverse, le patologie cardiache sono la prima causa di morte nei paesi occidentali.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Alcune malattie cardiache sono causate dal fatto che i vasi sanguigni che irrorano il cuore si ostruiscono, provocando un <a title="Infarto" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/infarto-miocardico-sintomi-dolore-cause-intervento-ripresa/">attacco cardiaco</a>: queste sono dette coronaropatie.</li>
<li>Altre patologie, invece, colpiscono le valvole cardiache, che possono restringersi troppo oppure non assolvere più adeguatamente alla loro funzione di sbarramento. Se si restringono per il sangue diventa difficile attraversarle, mentre se si indeboliscono il sangue può cominciare a scorrere nella direzione sbagliata provocando problemi alla funzionalità cardiaca.</li>
<li>Alcune malattie cardiache colpiscono il muscolo cardiaco indebolendolo ed anche le infezioni sono in grado di danneggiare le valvole e il cuore.</li>
<li>Il sangue può coagularsi all’interno del cuore, aumentando la probabilità di essere colpiti da un infarto.</li>
<li>Il pericardio, la membrana che riveste il cuore, può essere colpito da un’infezione, oppure riempirsi di sostanze liquide.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il medico è in grado di ottenere molte informazioni sul cuore auscultando il battito cardiaco, misurando la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Anche l’elettrocardiogramma (ECG), cioè il tracciato del battito cardiaco, può rivelarsi estremamente utile, tuttavia l’ecocardiogramma permette al medico di ottenere un’immagine del cuore senza fare ricorso a procedure invasive, cioè senza inserire nessuno strumento all’interno del vostro corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Con l’ecocardiogramma, il medico può ricavare informazioni su:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Funzionamento delle cavità cardiache e delle valvole,</li>
<li>Circolazione sanguigna all’interno del cuore (attraverso l&#8217;ecocardiografia doppler),</li>
<li>Eventuali infiammazioni della membrana cardiaca,</li>
<li>Funzionalità del muscolo cardiaco dopo un infarto,</li>
<li style="text-align: justify;">Eventuali <a title="Tumore" href="http://www.farmacoecura.it/tumore/tumore-cancro-introduzione/">tumori</a> che compromettono la funzionalità cardiaca o tumori cardiaci.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="medico">Come funziona</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Per creare un’immagine del cuore le onde sonore vengono fatte rimbalzare dal cuore verso un dispositivo collocato sul petto, nella zona immediatamente sopra al muscolo cardiaco.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando le onde raggiungono il cuore l&#8217;eco rimbalza verso il dispositivo, la velocità e l’intensità delle stesse forniscono informazioni sul tessuto cardiaco, che sono tradotte in un’immagine.</p>
<p style="text-align: justify;">La tecnologia usata è simile a quella dell’ecografia, l’esame che ad esempio permette di vedere il bambino quando ancora è nella pancia della madre.</p>
<p style="text-align: justify;">Il medico è in grado di leggere le immagini per rendersi conto dell’anatomia dei muscoli, delle valvole e delle altre strutture e funzioni del cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’ecocardiogramma non è necessaria alcuna preparazione. È consigliabile indossare abiti comodi, con una maglia facile da sbottonare e da togliere.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ecocardiogramma produce immagini animate, che mostrano il cuore mentre si contrae e batte; è anche in grado di visualizzare la circolazione sanguigna all’interno del cuore.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="pericoli">Durante l&#8217;ecocardiogramma</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Vi sarà richiesto di svestirvi dalla vita in su e di stendervi su un apposito lettino. L’ecografista vi posizionerà gli elettrodi sul petto, sui polsi e sulle caviglie per effettuare un elettrocardiogramma contestualmente all’ecocardiogramma.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno speciale gel lubrificante sarà spalmato sul vostro petto e sul trasduttore, l’apparecchiatura che emette le onde sonore.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ecografista muoverà il trasduttore sul vostro petto, esercitando una leggera pressione; vi potrà chiedere di sistemarvi meglio, oppure di respirare profondamente, oppure ancora di rimanere immobili durante l’esame.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">L’ecocardiogramma non è per nulla doloroso e non comporta alcun rischio</span>, comunque è consigliabile comunicare all’ecografista se vi sentite scomodi, a disagio o in <a title="Ansia" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/sintomi-ansia-attacchi-panico/">ansia</a>. La cosa migliore da fare è rilassarvi. Se vi interessa, potrete chiedergli se è possibile dare un’occhiata al vostro cuore!</p>
<p style="text-align: justify;">Con gli attuali ecografi si possono eseguire ecocardiogrammi secondo almeno quattro modalità:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Monodimensionale (Ecocardiografia M-mode),</li>
<li>Bidimensionale (Ecocardiografia B-mode)</li>
<li>Doppler (Ecocardiografia Doppler)</li>
<li>Doppler con codifica di colore (Ecocardiografia Color-Doppler)</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Mentre con le prime due modalità è possibile acquisire informazioni sulle dimensioni delle camere cardiache, spessore delle pareti, contrattilità miocardica, anomalie dei vasi venosi ed arteriosi e struttura delle valvole, con l&#8217;<strong>ecocardiografia (color) doppler </strong>è possibile valutare il flusso di sangue (conoscendo direzione e velocità) nelle camere cardiache ed attraverso le valvole.</p>
<p style="text-align: justify;">Sfruttando l&#8217;<a title="Effetto Doppler" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Doppler">effetto Doppler</a>, ossia una variazione della frequenza negli ultrasuoni di ritorno, si possono conoscere informazioni su velocità e direzione del flusso sanguigno all&#8217;interno del cuore. Il Doppler può essere pulsato oppure ad onda continua. Nel caso di ecodoppler a colori si sovrappongono diversii segnali Doppler con il risultato di riuscire a rappresentare graficamente il flusso sanguigno con una codifica a colori: il sangue che fluisce verso il trasduttore appare in rosso, mentre quello che se ne allontana in blu; le alte velocità appaiono come &#8220;piume&#8221; bianche o verdi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esame di solito non dura più di 45 minuti. Alla fine l’ecografista rimuoverà gli elettrodi e vi aiuterà a pulirvi dal gel lubrificante rimasto sul vostro petto.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="gravidanza">Dopo l&#8217;ecocardiogramma</a></h2>
<p style="text-align: justify;">L’ecocardiogramma è un esame ambulatoriale, cioè dopo averlo eseguito è possibile ritornare immediatamente a casa e riprendere le normali attività.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ecografista invierà i risultati a un cardiologo, un medico specializzato nelle malattie cardiache, che li analizzerà.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cardiologo, infine, potrà discutere l’esito direttamente con voi oppure inviarlo al vostro medico di famiglia. Vi consigliamo di chiedere al vostro medico entro quando saranno disponibili gli esiti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a title="Fonte" href="http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/tutorials/echocardiogram/ct179103.pdf">Traduzione</a> ed <a title="Effetto Doppler nell'ecocardiogramma" href="http://www.cuorevivo.it/ecocardiogramma.htm">integrazione</a> a cura di Elisa Bruno</p>
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		<item>
		<title>Tenia o verme solitario: sintomi, prevenzione e cura</title>
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		<comments>http://www.farmacoecura.it/malattie/tenia-verme-solitario-sintomi-prevenzione-e-cura/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 05:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[parassiti]]></category>
		<category><![CDATA[vermi]]></category>

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		<description><![CDATA[      ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a title="Introduzione alla tenia" href="#introduzione" target="_self">Introduzione</a></li>
<li><a title="Verme solitario e ciclo vitale" href="#cause" target="_self">Verme solitario e ciclo vitale</a></li>
<li><a title="Sintomi della tenia" href="#sintomi" target="_self">Sintomi</a></li>
<li><a title="Trasmissione del verme solitario" href="#medico" target="_self">Trasmissione</a></li>
<li><a title="Pericoli legati alla tenia" href="#pericoli" target="_self">Pericoli</a></li>
<li><a title="Diagnosi del verme solitario" href="#durata" target="_self">Diagnosi</a></li>
<li><a title="Cura della tenia" href="#cura" target="_self">Cura</a></li>
<li><a title="Prevenzione del verme solitario" href="#prevenzione" target="_self">Prevenzione</a></li>
</ul>
<h2><a name="introduzione">Introduzione</a></h2>
<p style="text-align: justify;">La tenia (Taenia) è un verme piatto parassita, di aspetto nastriforme, in grado di vivere anche nell&#8217;intestino umano; i vermi comunemente identificati come tenia (od anche <em>verme solitario</em>) sono in realtà appartenenti a diverse specie:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>Taenia  crassiceps</em></li>
<li><em>Taenia  pisiformis</em></li>
<li><em><a title="Taenia saginata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taenia_saginata">Taenia saginata</a></em></li>
<li style="text-align: justify;"><em><a title="Taenia solium" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taenia_solium">Taenia solium</a></em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farmacoecura.it/wp-content/uploads/2010/03/Tenia-adulta.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3530" title="Tenia adulta" src="http://www.farmacoecura.it/wp-content/uploads/2010/03/Tenia-adulta-300x228.jpg" alt="Tenia adulta (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Taenia_saginata_adult_5260_lores.jpg)" width="300" height="228" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="cause">Verme solitario e ciclo vitale</a></h2>
<p style="text-align: justify;">I parassiti adulti sono vermi nastriformi, piatti, segmentati ed ermafroditi appartenenti alla famiglia dei platelminti.</p>
<p style="text-align: justify;">La loro lunghezza varia generalmente dai 5 ai 10 metri e sono costituiti dallo scolice, dal collo e da segmenti non maturi, in fase di maturazione e maturi in successione lineare.</p>
<p style="text-align: justify;">Le proprietà che caratterizzano il parassita adulto dal punto di vista morfologico e fisiologico rispecchiano il fatto che, da un lato, la tenia è straordinariamente specializzata per sopravvivere nell’intestino dei vertebrati e, dall’altro lato, ha considerevoli capacità riproduttive, rese possibili dalle unità sessuali multiple, i segmenti o proglottidi. La specie riesce così a far fronte all’enorme tasso di perdita di segmenti o uova che vengono espulsi con le feci, e dalla probabilità piuttosto remota che l’uovo riesca a raggiungere l’ospite intermedio e quindi si trasferisca all’interno di un altro essere umano.</p>
<p style="text-align: justify;">La parte terminale del parassita (una frazione variabile dalla metà a un terzo) è costituita da segmenti in fase riproduttiva, che al loro interno ospitano le uova: sono fatti di tessuto muscolare e si muovono esattamente come i millepiedi, quindi possono raggiungere lo sfintere anale ed essere espulsi nell’ambiente. In questo modo sono in grado di infettare gli ospiti intermedi erbivori.</p>
<p style="text-align: justify;">La ciste larvale della tenia, detta cisticerco, è una ciste a contenuto liquido, delle dimensioni di un pisello, che si insedia nei muscoli dell’ospite intermedio. All’interno della ciste c’è un scolice invertito, formato da una porzione germinativa della parete interna della cisti.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="http://www.farmacoecura.it/wp-content/uploads/2010/03/Tenia-ciclo-vitale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3528" title="Tenia, ciclo vitale" src="http://www.farmacoecura.it/wp-content/uploads/2010/03/Tenia-ciclo-vitale-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Ciclo vitale</h3>
<p style="text-align: justify;">La figura illustra il ciclo vitale della Taenia saginata. I segmenti in fase riproduttiva si staccano dal parassita che vive nell&#8217;intestino e giungono al suolo, mescolati con le feci oppure muovendosi autonomamente, dove si staccano dal materiale fecale e aderiscono all’erba. Se ingeriti da un ospite intermedio di razza bovina (mucca), si aprono durante la digestione e ognuno di essi produce dalle 50.000 alle 100.000 uova. Le uova si schiudono e ciascuna di esse produce una larva esacanta (oncosfera) con sei uncini, che penetra all’interno delle pareti intestinali e raggiunge i muscoli grazie alla circolazione sanguigna.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui l’oncosfera si riempie di liquidi e si trasforma nel cisticerco, delle dimensioni di 8 mm. Se un essere umano mangia carne bovina infetta cruda o non ben cotta, il cisticerco viene digerito, si apre e inverte lo scolice, che si attacca alle pareti dell’intestino tenue e inizia a produrre la lunga catena di segmenti. Dopo circa tre mesi il parassita avrà già raggiunto i 4, 5 metri di lunghezza e i segmenti in fase riproduttiva inizieranno a essere espulsi. Il verme è estremamente longevo: può sopravvivere anche per 5, 20 anni o più.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="sintomi">Sintomi</a></h2>
<p style="text-align: justify;">I sintomi dell’infezione da Taenia si limitano a:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>episodi di nausea o vomito,</li>
<li>diminuzione dell’appetito,</li>
<li>dolore epigastrico o ombelicale,</li>
<li><a title="Diarrea" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/diarrea-cause-sintomi-rimedi-dieta/">diarrea</a>,</li>
<li><a title="Stipsi" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/stitichezza-o-stipsi-rimedi-e-dieta/">stitichezza</a>,</li>
<li>dimagrimento.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">È anche possibile rilevare un’<a title="Eosinofilia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eosinofilia">eosinofilia</a> (quantità di eosinofili nel sangue) moderata. Una manifestazione piuttosto allarmante e imbarazzante della presenza della tenia è la fuoriuscita dei segmenti del parassita in grado di muoversi dall’ano.</p>
<p style="text-align: justify;">In rari casi può verificarsi anche la perforazione intestinale.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="medico">Trasmissione</a></h2>
<p style="text-align: justify;">La tenia, il più frequente dei parassiti platelminti dell’essere umano, viene trasmesso sottoforma di cisticerchi ai bovini: è possibile vedere che il bovino è infetto perché la sua carne presenta piccole macchie caratteristiche. La carne bovina non ben cotta, affumicata od in salamoia può essere infetta, ma il meccanismo di trasmissione più frequente dell’infezione è la carne cruda (carne alla zingara o tritata), come testimonia la frequenza della teniasi nei paesi come l’Etiopia e l’Argentina, dove la carne cruda o non ben cotta è un alimento molto comune.</p>
<p style="text-align: justify;">I parassiti adulti possono crescere di 15-30 centimetri al giorno nell’intestino umano e sono in grado di produrre dieci segmenti al giorno, che possono rilasciare fino a un milione di uova nell’ambiente per tutto il ciclo vitale del parassita. Le uova possono anche essere presenti nei campi irrigati o fertilizzati con liquami di origine umana.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="pericoli">Pericoli</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Il contatto tra il parassita adulto e il tessuto epiteliale dell&#8217;uomo è limitato, quindi la tenia scatena poche reazioni infiammatorie, allergiche, cellulo-mediate od umorali. L’azione di succhiamento dello scolice sembra avere effetti immunogenici relativamente limitati. La lunghezza del ciclo vitale del parassita sembrerebbe indicare l’assenza di un meccanismo inibitore efficace.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati riferiti rari casi di ostruzione intestinale o di perforazione, ma l’infezione di solito non ha conseguenze gravi: tuttavia lo stress psicologico dovuto all’espulsione di segmenti mobili può essere molto intenso.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="durata">Diagnosi</a></h2>
<p style="text-align: justify;">La presenza del parassita adulto viene diagnosticata grazie alla presenza dei segmenti nelle feci. Le diverse specie di tenia possono essere identificate solo grazie ai segmenti, perché le uova sono identiche. L’utero della Taenia saginata di solito forma da 12 a 20 diramazioni su ogni lato del segmento uterino principale, mentre il segmento della Taenia solium presenta da 7 a 10 rami ed è più piccolo e relativamente più largo.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="cura">Cura e terapia</a></h2>
<p style="text-align: justify;">La terapia in caso di infezione intestinale di parassiti adulti è  semplice. La niclosamide (Yomesan®) è un farmaco non assorbito dall&#8217;intestino umano che, entrando in contatto con lo scolice e i  segmenti anteriori del verme solitario, li uccide, provocando l’espulsione del parassita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il  praziquantel, un derivato di sintesi dell’isochinolina-pirazina, è un  composto ugualmente efficace contro il parassita e relativamente poco  tossico. Lo scolice viene ucciso nella maggior parte dei casi, ma alcune  volte riesce a sopravvivere: un nuovo parassita può rigenerarsi se lo  scolice e una minima parte del collo sopravvivono, quindi il paziente  deve rimanere sotto osservazione per alcuni mesi, perché i segmenti in  grado di riprodursi possono comparire di nuovo dopo dieci, dodici  settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi ed altri medicinali vengono impiegati spesso in associazione a lassativi, per favorire la naturale eliminazione del parassita e delle uova. Qualora tali farmaci non fossero sufficienti si può ricorrere ad un piccolo intervento chirurgico.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="prevenzione">Prevenzione</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Il controllo della carne per evidenziare la presenza dei cisticerchi è la miglior misura preventiva possibile. Nelle aree endemiche la carne deve essere sempre consumata ben cotta e deve raggiungere una temperatura di almeno 56 °C in tutte le sue parti. Può essere difficile realizzare una cottura del genere nel caso di tagli grandi di carne grassa, in particolare di maiale. Il congelamento a -10 °C per dieci giorni di solito neutralizza i cisticerchi, che però sono in grado di sopravvivere anche per settanta giorni a una temperatura di zero gradi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Fonte" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/bookshelf/br.fcgi?book=mmed&amp;part=A4668">Traduzione</a> ed integrazione a cura di Elisa Bruno</p>
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		<title>Schizofrenia: cura e trattamenti</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:37:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[schizofrenia]]></category>

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		<description><![CDATA[Poiché le cause non sono ancora note, i trattamenti e le cure sono diretti a eliminare solo i sintomi della schizofrenia: i  trattamenti comprendono farmaci antipsicotici e vari trattamenti psicosociali.
Farmaci
I farmaci antipsicotici sono stati disponibili a partire dalla metà degli anni 1950, i tipi più vecchi sono chiamati antipsicotici convenzionali o tipici:

Clorpromazina (Largactil®, Prozin®)
Aloperidolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Poiché le cause non sono ancora note, i trattamenti e le cure sono diretti a eliminare solo i <a title="Sintomi e cause della schizofrenia" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/schizofrenia-sintomi-e-cause/">sintomi della schizofrenia</a>: i  trattamenti comprendono farmaci antipsicotici e vari trattamenti psicosociali.</p>
<h2>Farmaci</h2>
<p style="text-align: justify;">I <a title="Farmaci antipsicotici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Antipsicotici">farmaci antipsicotici</a> sono stati disponibili a partire dalla metà degli anni 1950, i tipi più vecchi sono chiamati antipsicotici convenzionali o tipici:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Clorpromazina (Largactil®, Prozin®)</li>
<li>Aloperidolo  (Haldol®, Serenase®)</li>
<li>Perfenazina</li>
<li>Flufenazina  (Moditen®).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Negli anni ‘90 sono stati sviluppati nuovi farmaci antipsicotici, chiamati di seconda generazione o antipsicotici &#8220;atipici&#8221;: uno di questi farmaci, la clozapina (Leponex®), è un farmaco efficace che tratta i sintomi psicotici come le allucinazioni, ma talvolta può causare un problema grave chiamato agranulocitosi, che è una perdita di globuli bianchi che aiutano  a combattere le infezioni. I malati che assumono la clozapina devono quindi essere controllati per i globuli bianchi ogni 1-2 settimane. Questo problema e il costo degli esami del sangue rendono il trattamento con clozapina difficile per molte persone, ma questo farmaco è potenzialmente utile per le persone che non rispondono ad altri antipsicotici .</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati sviluppati anche altri farmaci atipici, nessuno dei quali causa agranulocitosi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Risperidone (Risperdal®)</li>
<li>Olanzapina (Zyprexa®)</li>
<li>Quetiapina (Seroquel®)</li>
<li>Ziprasidone (Zeldox®)</li>
<li>Aripiprazole (Abilify®)</li>
<li>Paliperidone (Invega®)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Quando il medico dice che si può interrompere il trattamento, questo dovrebbe essere ridotto gradualmente e mai interrotto all’ improvviso.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Effetti collaterali</h3>
<p style="text-align: justify;">Alcune persone subiscono degli effetti collaterali quando cominciano a prendere questi farmaci: questi effetti indesiderati possono andare via dopo pochi giorni e spesso possono essere gestiti con successo. I malati che assumono antipsicotici non devono guidare fino a quando non si siano adattati al loro nuovo farmaco.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli effetti collaterali degli antipsicotici rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Sonnolenza,</li>
<li>Vertigini quando si cambia posizione,</li>
<li>Visione offuscata,</li>
<li>Tachicardia,</li>
<li>Sensibilità al sole,</li>
<li><a title="Reazioni allergiche" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/orticaria-angioedema-reazioni-allergiche-prurito/">Eruzioni cutanee</a>,</li>
<li><a title="Ciclo mestruale" href="http://www.farmacoecura.it/donna/ciclo-mestruale-mestruazioni-ritardo-sintomi-gravidanza/">Problemi mestruali</a> per le donne.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I farmaci antipsicotici atipici possono causare aumento di peso e considerevoli cambiamenti nel metabolismo della persona, ciò può aumentare il rischio di <a title="Diabete" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/sintomi-diabete/">diabete</a> e il rischio di aumentare il livello di <a title="Colesterolo e la dieta" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/colesterolo-alto-dieta-alimenti-e-cura/">colesterolo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il peso corporeo, i livelli di glucosio e livelli di lipidi devono essere controllati regolarmente da un medico durante l&#8217;assunzione di un farmaco antipsicotico atipico.</p>
<p style="text-align: justify;">Tipicamente questi medicinali possono causare effetti indesiderati legati al movimento fisico, come ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Rigidità,</li>
<li>Spasmi muscolari persistenti,</li>
<li>Tremore,</li>
<li>Irrequietezza.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">A lungo termine possono portare ad una condizione chiamata discinesia tardiva, che provoca movimenti muscolari che la persona non riesce a controllare: questi movimenti si verificano comunemente intorno alla bocca. La discinesia tardiva può variare da lieve a grave ed in alcune persone il problema non può essere curato. A volte gli schizofrenici affetti da discinesia tardiva riescono a recuperare parzialmente o totalmente dopo aver interrotto l’assunzione del farmaco.</p>
<p style="text-align: justify;">La discinesia tardiva si presenta solo in poche persone che assumono farmaci antipsicotici atipici, coloro che credono di essere affetti da questo problema devono consultare il proprio medico prima di interrompere l’assunzione del farmaco.</p>
<h3>Come vengono assunti gli antipsicotici e in che modo le persone rispondono ad essi?</h3>
<p style="text-align: justify;">Di solito gli antipsicotici vengono assunti in forma liquida o in compresse, alcuni anti-psicotici vengono presi una volta o due volte al mese.</p>
<p style="text-align: justify;">I sintomi della <a title="Schizofrenia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schizofrenia">schizofrenia</a>, come la sensazione di agitazione e le allucinazioni, di solito scompaiono in pochi giorni, i sintomi come i deliri di solito vanno via in poche settimane. Dopo circa sei settimane, la maggior parte delle persone potranno constatare considerevoli miglioramenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia le persone rispondono in modo diverso ai farmaci antipsicotici e nessuno può sapere in anticipo come una persona reagirà, a volte c’è bisogno di provare vari farmaci prima di trovare quello giusto: medici e pazienti possono lavorare insieme per trovare il farmaco migliore o la migliore combinazione di farmaci, così come la dose giusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni pazienti possono avere una ricaduta e i sintomi possono ritornare o peggiorare: di norma la ricaduta si verifica quando viene interrotta l’assunzione dei farmaci o quando questi vengono assunti sporadicamente. Alcuni pazienti smettono di prendere il farmaco perché si sentono meglio o perché ritengono di non averne più bisogno, in realtà nessuno deve interrompere l&#8217;assunzione di un farmaco antipsicotico senza parlarne prima con il proprio medico. Se il medico è d’accordo a interrompere l&#8217;assunzione del medicinale allora deve essere diminuita gradualmente la dose, non si può stoppare improvvisamente l’assunzione.</p>
<h3>Come interagiscono gli antipsicotici con gli altri farmaci?</h3>
<p style="text-align: justify;">Gli antipsicotici possono produrre effetti collaterali spiacevoli o pericolosi se assunti con determinati farmaci, per questo motivo il medico deve essere a conoscenza di tutti i farmaci che il malato sta assumendo, sia che si tratti di farmaci da banco che di farmaci sotto prescrizione, oppure di vitamine, minerali e integratori a base di erbe.</p>
<p style="text-align: justify;">In generale gli antipsicotici più vecchi funzionano bene come i farmaci atipici più nuovi, ma poiché le persone rispondono in modo diverso a diversi farmaci, è importante che i trattamenti siano adeguati ad ogni persona.</p>
<h2>Trattamenti psicosociali</h2>
<p style="text-align: justify;">I trattamenti psicosociali possono aiutare le persone affette da schizofrenia che si sono già adattate ai farmaci antipsicotici, i trattamenti psicosociali aiutano i pazienti ad affrontare le sfide quotidiane della malattia, come la difficoltà di comunicazione, la cura di sé, il lavoro, e la difficoltà di creare e mantenere i rapporti sociali. Imparare ed utilizzare questi meccanismi di adattamento sociale può aiutare le persone schizofreniche ad affrontare questi problemi ed imparare a socializzare e a frequentare la scuola e il lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">I pazienti che ricevono regolarmente un trattamento psicosociale hanno anche maggiori probabilità di continuare a prendere i loro farmaci e sono esposti ad una minore probabilità di avere recidive o di essere ricoverati in ospedale. Il terapeuta può aiutare il paziente a convivere al meglio con la schizofrenia, educandolo ad affrontare il disturbo, i sintomi più comuni che possono verificarsi e a comprendere l&#8217;importanza di assumere i farmaci.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Capacità di gestire la malattia</strong>. Le persone affette da schizofrenia possono assumere un ruolo attivo nella gestione della loro malattia. Una volta che il paziente ha appreso le nozioni fondamentali sulla malattia ed il suo trattamento, è in grado di prendere consapevolmente delle decisioni sulla loro cura. Se riescono a riconoscere in tempo i segni premonitori di una recidiva e se riescono ad elaborare un piano per reagire ad essa, possono imparare a prevenire le ricadute ed anche imparare ad affrontare al meglio i sintomi persistenti.</li>
<li><strong>Trattamento integrato per il contemporaneo abuso di sostanze</strong>. L’abuso di sostanze è il disordine che più comunemente si verifica in associazione ai disturbi mentali delle persone affette da schizofrenia, ma i  programmi ordinari previsti per  il trattamento di abuso di sostanze di solito non affrontano delle particolari esigenze. Quando i programmi per il trattamento della schizofrenia ed i programmi per il trattamento dell’abuso di sostanze vengono usati insieme, i pazienti possono ottenere dei risultati migliori.</li>
<li><strong>Educazione familiare</strong>. Le persone con schizofrenia sono spesso affidate dall&#8217;ospedale alla cura delle loro famiglie, quindi è importante che i familiari sappiano quanto più possibile sulla malattia. Con l&#8217;aiuto di un terapista i membri della famiglia possono apprendere strategie ed in questo modo la famiglia può contribuire ad assicurare che la persona cara prosegui il trattamento. Le famiglie devono sapere dove trovare i servizi ambulatoriali e per la  famiglia.</li>
<li><strong>Terapia cognitivo-comportamentale</strong>. La terapia cognitivo-comportamentale è un tipo di psicoterapia che si concentra sul pensiero e sul comportamento; aiuta i pazienti con sintomi che non vanno via anche quando prendono le medicine. Il terapeuta insegna alle persone affette da schizofrenia come verificare la realtà dei loro pensieri e percezioni, come non &#8220;ascoltare&#8221; le loro voci e come gestire i loro sintomi generali. Può inoltre aiutare a ridurre la gravità dei sintomi e il rischio di ricaduta.</li>
<li><strong>Gruppi di aiuto</strong>. I gruppi di aiuto per le persone affette da schizofrenia e per le loro famiglie sono sempre più diffusi. In genere non sono coinvolti anche dei terapeuti professionali , ma i membri del gruppo di sostegno si confortano a vicenda. Le persone che fanno parte di un gruppo di aiuto sanno che gli altri si trovano ad affrontare gli stessi problemi e ciò può aiutarli a sentirsi meno isolati. La rete di rapporti sociali che si crea nei gruppi di aiuto può anche incitare le famiglie a lavorare insieme per sostenere la ricerca e i programmi di trattamento della comunità e degli ospedali. Inoltre i gruppi di sostegno possono attirare l&#8217;attenzione del pubblico rispetto al problema della discriminazione nei confronti delle malattie mentali.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Una volta che i pazienti hanno appreso le nozioni fondamentali relative alla schizofrenia e al suo trattamento possono prendere consapevolmente delle decisioni sulla loro cura.</p>
<h3>Come si possono aiutare le persone schizofreniche?</h3>
<p style="text-align: justify;">Le persone affette da schizofrenia possono ricevere aiuto da professionisti ed operatori sanitari attraverso dei programmi giornalieri, tuttavia sono i membri della famiglia in genere ad essere i primi sostenitori  di un soggetto schizofrenico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le persone affette da schizofrenia spesso oppongo resistenza ai trattamenti</strong>, essi non riescono a pensare di aver bisogno di aiuto perché ritengono che i loro deliri o le allucinazioni siano reali. In questi casi per la famiglia e gli amici potrebbe essere necessario intervenire per  far sì che il proprio caro possa comunque sentirsi tranquillo.</p>
<p style="text-align: justify;">In caso di emergenza a casa è bene chiedere aiuto senza paura, una volta giunti al pronto soccorso un professionista della salute mentale esamina il paziente e stabilisce se sia necessario il ricovero volontario o coercitivo: l famiglia e gli amici possono fornire delle informazioni necessarie per aiutare lo specialista di salute mentale a prendere una decisione.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente al trattamento in ospedale la famiglia e gli amici possono aiutare il soggetto schizofrenico a ricevere un trattamento adeguato e ad assumere i farmaci prescritti, se il pazientie interrompe il trattamento con i farmaci oppure smette di seguire gli appuntamenti medici i loro sintomi probabilmente ritorneranno. Talvolta i sintomi diventano gravi per le persone che smettono di assumere farmaci ed il trattamento che gli è stato indicato. Questa situazione è molto pericolosa, perché il paziente può non riuscire a prendersi più cura di se stesso. Alcune persone finiscono per la strada o in carcere, dove raramente ricevono il tipo di aiuto di cui hanno veramente bisogno.</p>
<p style="text-align: justify;">La famiglia e gli amici possono anche aiutare i pazienti a fissare degli obiettivi realistici ed imparare ad essere attivi e badare a sé stessi. Vanno fatti volta per volta piccoli passi verso il raggiungimento di questi obiettivi. Il paziente avrà bisogno di un buon supporto durante questo periodo, quando le persone affette da una malattia mentale si sentono criticate e sotto pressione di solito non riescono a migliorare, ma spesso i sintomi possono anzi anche peggiorare. Fargli notare che stanno facendo qualcosa di buono è il modo migliore per aiutarli ad andare avanti.</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Può essere difficile capire come sia giusto rispondere ad un soggetto affetto da schizofrenia che fa delle affermazioni chiaramente strane o false: ricordate che queste allucinazioni sembrano molto reali per la persona schizofrenica. È inutile dire che sono sbagliate e che sono frutto dell’immaginazione e continuare ad insistere che sono solo illusioni non è davvero utile. Provate a dire invece che vedete le cose in modo diverso, dite loro che ogni individuo ha il diritto di vedere le cose diversamente. Inoltre è importante capire che la schizofrenia è una malattia biologica, essere rispettosi, solidali, e gentili senza tollerare comportamenti pericolosi o inappropriati è il modo migliore per avvicinare le persone con questo disturbo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a title="Fonte" href="http://www.nimh.nih.gov/health/publications/schizophrenia/complete-index.shtml">Traduzione </a>a cura di Francesca Giannino</p>
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		<title>Schizofrenia: sintomi e cause</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 05:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[schizofrenia]]></category>

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		<description><![CDATA[      ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a title="Introduzione alla schizofrenia" href="#introduzione" target="_self">Introduzione</a></li>
<li><a title="Sintomi della schizofrenia" href="#sintomi" target="_self">Sintomi</a></li>
<li><a title="Cause della schizofrenia" href="#cause" target="_self">Cause</a></li>
<li><a title="Fumo ed abuso di sostanze" href="#medico" target="_self">Fumo ed abuso di sostanze</a></li>
</ul>
<h2><a name="introduzione">Introduzione</a></h2>
<p style="text-align: justify;">La <a title="Schizofrenia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schizofrenia">schizofrenia</a> è una malattia cronica, grave e invalidante che colpisce il cervello: circa l&#8217;1 per cento  della popolazione soffre di questa malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le persone con questo disturbo possono sentire delle voci che gli  altri non sentono, possono credere che gli altri leggano le loro menti,  controllino i loro pensieri o che complottino per far loro del male:  questo rende i malati di schizofrenia nervose od  estremamente agitate.</p>
<p style="text-align: justify;">I pazienti colpiti possono dire cose senza senso, possono stare sedute per ore senza muoversi o parlare; a volte sembrano perfettamente normali fin quando non  cominciano a parlare di ciò a cui stanno realmente pensando.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche le famiglie e la società risentono dei problemi causati dalla schizofrenia: molte  persone affette hanno difficoltà a conservare il proprio  posto di lavoro o a prendersi cura di se stessi, e per questo devono  fare affidamento su altri che possano aiutarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Un trattamento adeguato aiuta ad alleviare molti sintomi, ma la maggior parte delle persone schizofreniche avvertono  i sintomi della malattia per tutta la vita. Tuttavia molti malati possono condurre una vita gratificante e  soddisfacente in comunità. I ricercatori stanno sviluppando dei farmaci  più efficaci e stanno utilizzando nuovi strumenti di ricerca per capire  le cause della schizofrenia. Negli anni a venire, questo lavoro potrebbe  aiutare a prevenire e curare meglio la malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">La schizofrenia colpisce uomini e donne allo stesso modo e si  verifica in percentuali analoghe in tutti i gruppi etnici di tutto il  mondo. Sintomi come le allucinazioni ed i deliri di solito iniziano in  un’età compresa tra i 16 e i 30 anni, gli uomini tendono ad avvertire i  sintomi un po’ prima rispetto alle donne. E&#8217; raro che una persona venga colpita da schizofrenia una volta superati i 45  anni.</p>
<p style="text-align: justify;">La schizofrenia si verifica raramente nei bambini,  ma la consapevolezza della malattia in età infantile sta aumentando; può  essere difficile da diagnosticare negli adolescenti.  Ciò può dipendere dal fatto che i primi sintomi possono consistere in un  cambiamento degli amici, in problemi del sonno, irritabilità e  comportamenti comuni tra gli adolescenti. Una combinazione di  fattori può consentire di prevedere la schizofrenia fino all’ 80 per  cento dei giovani che sono ad alto rischio di sviluppare la malattia.  Questi fattori includono la tendenza ad isolarsi dagli altri, un aumento  di pensieri insoliti e sospetti ed una storia familiare di psicosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei  giovani che sviluppano la malattia questa fase della malattia si  chiama periodo prodromico.</p>
<h2><a name="sintomi">Sintomi</a></h2>
<p style="text-align: justify;">I sintomi della schizofrenia rientrano in tre grandi categorie:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>sintomi positivi,</li>
<li>sintomi negativi,</li>
<li style="text-align: justify;">sintomi cognitivi.</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;">Sintomi positivi</h3>
<p style="text-align: justify;">I sintomi positivi comprendono i comportamenti psicotici che non si riscontrano nelle persone sane: coloro che presentano sintomi positivi spesso perdono il contatto con la realtà. Queste manifestazioni possono andare e venire, talvolta sono gravi ed altre volte appena percettibili, a seconda che l&#8217;individuo sia o meno in trattamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono sintomi positivi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;">Le <strong>allucinazioni</strong> sono cose che una persona vede, avverte, ascolta o gli odori che sente e che nessun altro può vedere, ascoltare, annusare, o sentire. Le <em>voci</em> sono il tipo più comune di allucinazione nella schizofrenia. Molte persone con questo disturbo sentono delle voci, queste sono relative al comportamento dello schizofrenico, possono indurre il malato a compiere delle azioni o possono metterlo in guardia da un pericolo inesistente. A volte queste voci parlano tra loro. Le persone affette da schizofrenia possono sentire queste voci per molto tempo prima che la famiglia o gli amici possano notare il problema.</li>
<li style="text-align: justify;">Altri tipi di allucinazioni includono la visione di persone o di oggetti che non ci sono, oppure sentire degli odori che nessun altro sente e percepire delle cose come della dita invisibili che toccano il loro corpo, quando invece non c’è nessuno vicino.</li>
<li style="text-align: justify;">I <strong>deliri</strong> sono false convinzioni che non fanno parte della cultura della persona e non cambiano. La persona malata crede in qualcosa, anche dopo che gli altri gli abbiano dimostrato che non è vero né logico. Le persone affette da schizofrenia possono avere delle illusioni che sembrano bizzarre, ad esempio possono credere che i vicini di casa possano controllare il loro comportamento attraverso le onde magnetiche. Si riconoscono deliri di :
<ul>
<li>Persecuzione,</li>
<li>Riferimento,</li>
<li>Gelosia,</li>
<li>Nichilistici,</li>
<li>Controllo,</li>
<li>Ipocondriaci,</li>
<li>Religiosi,</li>
<li>Grandezza.</li>
</ul>
</li>
<li style="text-align: justify;">Possono anche credere che le persone in televisione gli stiano diffondendo dei messaggi speciali, o che le stazioni radio stiano trasmettendo i loro pensieri agli altri. A volte credono di essere qualcun altro, ad esempio un famoso personaggio storico. Possono avere illusioni paranoiche e credere che gli altri stiano cercando di far loro del male, come una truffa, una molestia, un avvelenamento, o che stiano complottando contro di loro o le persone a loro care. Queste convinzioni sono chiamate <strong>manie di persecuzione</strong>.</li>
<li style="text-align: justify;">I disturbi del pensiero sono inusuali o disfunzionali modi di pensare. Una forma comune di disturbo del pensiero negli schizofrenici è chiamata <em>pensiero disorganizzato</em>, che si verifica quando una persona ha difficoltà ad organizzare i propri pensieri o a collegarli logicamente. Possono parlare in modo confuso, tanto da non farsi capire facilmente. Un&#8217;altra forma di disturbo del pensiero viene chiamata <em>blocco del pensiero</em> e si verifica quando una persona smette di parlare bruscamente nel bel mezzo di un discorso. Quando gli si chiede perché abbia smesso di parlare, lo schizofrenico può dire di sentirsi come se il pensiero fosse stato portato fuori dalla sua testa. Infine potrebbe pronunciare delle parole senza senso o dei &#8220;neologismi&#8221;.</li>
<li style="text-align: justify;">I disturbi del <strong>movimento</strong> possono apparire come dei movimenti agitati del corpo. Una persona con un disturbo del movimento può ripetere certi movimenti più e più volte. Nei casi estremi il malato diventa <a title="Catatonico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catatonia">catatonico</a>: per catatonia si intende quello stato in cui una persona non si muove e non risponde agli altri. La catatonia oggi è rara, ma è più comune quando il trattamento della schizofrenia non è stato ancora intrapreso.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Sintomi negativi</h3>
<p style="text-align: justify;">I sintomi negativi sono associati ad interruzioni del normale stato emotivo e comportamentale. Questi sintomi sono più difficili da riconoscere come parte della malattia e possono essere scambiati per depressione o per altri disturbi. Sono sintomi negativi i seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>&#8220;Morale a terra&#8221; (il volto della persona non si muove oppure parla con voce sorda o monotona),</li>
<li> Mancanza di piaceri nella vita quotidiana,</li>
<li> Mancanza di capacità di avviare e sostenere le attività previste,</li>
<li> Scarsa comunicazione, anche se costretti ad interagire.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le persone con sintomi negativi possono aver bisogno di aiuto per le attività quotidiane. Spesso trascurano di base la propria igiene personale, questo può farli apparire pigri o incapaci di badare a se stessi, ma il problema sono i sintomi causati dalla schizofrenia.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Sintomi cognitivi</h3>
<p style="text-align: justify;">I sintomi cognitivi non sono così evidenti, come quelli negativi anche questii possono essere difficili da riconoscere come parte della malattia: spesso vengono rilevati solo quando altre prove sono state eseguite. Sono sintomi cognitivi i seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Scarse &#8220;funzionalità esecutive&#8221; (la capacità di comprendere e utilizzare le informazioni per prendere delle decisioni),</li>
<li>Problemi di concentrazione,</li>
<li>Problemi con la &#8220;memoria di lavoro&#8221; (la capacità di utilizzare le informazioni immediatamente dopo averle apprese).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I sintomi cognitivi spesso rendono difficile condurre una vita normale e guadagnarsi da vivere. Essi possono causare un forte stress emotivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;">I soggetti con schizofrenia sono violenti?</h3>
<p style="text-align: justify;">I soggetti con schizofrenia non sono in genere violenti, infatti la maggior parte dei crimini non sono commessi da persone con schizofrenia . Tuttavia alcuni sintomi sono associati a violenza, come le manie di persecuzione. L’ abuso di sostanze può anche incrementare la probabilità che una persona diventi violenta: se un soggetto con schizofrenia diventa violento, la violenza è di solito diretta ai familiari e tende a manifestarsi in casa .</p>
<p style="text-align: justify;">Il rischio di violenza tra soggetti con schizofrenia è basso, ma soggetti con questa patologia tentano il suicidio molto di più rispetto ad altri . Intorno al 10 percento (soprattutto giovani adulti di sesso maschile) muoiono per suicidio. E’ difficile predire quali persone con schizofrenia sono inclini al suicidio, se conoscete qualcuno che parla di suicidio o tenta il gesto, aiutatelo a trovare un aiuto professionale subito.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="cause">Cause</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Gli esperti pensano che la schizofrenia sia causata da diversi fattori:</p>
<h3 style="text-align: justify;">Geni e ambiente.</h3>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori sanno da tempo che la schizofrenia è un disturbo a carattere familiare. La malattia si presenta in nell&#8217;uno per cento della popolazione generale, ma si osserva nel 10 per cento delle persone che hanno un parente di primo grado con la malattia, come ad esempio un genitore, fratello o sorella. Persone che hanno parenti di secondo grado (zie, zii, nonni, o cugini ) con la malattia sviluppano anch’essi la schizofrenia più spesso rispetto alla popolazione generale. Il rischio è poi più elevato per un gemello identico di un malato, lui o lei ha una probabilità dal 40 al 65 per cento di sviluppare la malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi ereditiamo i nostri geni da entrambi i genitori, si ritiene che diversi geni siano associati ad un aumentato rischio di schizofrenia, ma che nessun gene causi la malattia da solo. In realtà la ricerca recente ha scoperto che le persone affette da schizofrenia tendono ad avere tassi più alti di rare mutazioni genetiche, queste differenze coinvolgono centinaia di geni differenti e, probabilmente, interrompono lo sviluppo cerebrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri studi recenti suggeriscono che la schizofrenia possa derivare dal malfunzionamento di un importante gene preposto alla regolazione di delicati equilibri: questo problema può influire sulla parte del cervello coinvolta nello sviluppo delle capacità superiori. La ricerca su questo gene è in corso, quindi non è ancora possibile utilizzare le informazioni genetiche per prevedere chi svilupperà la malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">Si pensa comunque che un gene mal funzionante non sia sufficiente allo sviluppo della malattia e si pensa che le interazioni tra i geni e l&#8217;ambiente siano necessarie per sviluppare la schizofrenia: molti fattori ambientali possono essere coinvolti , come l&#8217;esposizione a virus o malnutrizione prima della nascita, i problemi durante il parto ed altri fattori psicosociali non ancora noti.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Chimica e struttura cerebrale.</h3>
<p style="text-align: justify;">Una seconda causa si pensa essere uno squilibrio nelle complesse reazioni chimiche del cervello che coinvolgono neurotrasmettitori come dopamina e glutammato: i neurotrasmettitori sono sostanze che permettono alle cellule del cervello di comunicare l’ una con l&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: justify;">In piccole cose i cervelli di persone affette da schizofrenia hanno un aspetto diverso da quelli di persone sane: per esempio le cavità ripiene di liquido al centro del cervello, chiamate ventricoli, sono più grandi in alcune persone affette da schizofrenia. Il cervello delle persone con la malattia tendono anche ad avere meno materia grigia e alcune zone possono mostrare più o meno attività.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche studi sul tessuto cerebrale dopo la morte hanno rivelato differenze nel cervello di persone affette da schizofrenia: i ricercatori hanno riscontrato piccoli cambiamenti nella distribuzione o nelle caratteristiche delle cellule del cervello che probabilmente si sono verificati prima della nascita. Alcuni esperti pensano che problemi durante lo sviluppo del cervello prima della nascita potrebbero portare a collegamenti difettosi, ma il problema potrebbe non comparire fino alla pubertà: il cervello subisce grandi cambiamenti durante questa fase ed i cambiamenti possono provocare sintomi psicotici.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a name="medico">Fumo ed abuso di sostanze</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Alcuni  soggetti  che  fanno abuso di droghe mostrano sintomi simili a  quelli della schizofrenia; parallelamente soggetti con schizofrenia   possono essere scambiati per tossicodipendenti. La gran parte dei  ricercatori non crede che l’ abuso di sostanze causi la schizofrenia,  ma per i soggetti malati  è  più probabile  un abuso  di droghe o di  alcol rispetto alla popolazione generale .</p>
<p style="text-align: justify;">L’ abuso di sostanze può rendere meno efficace il trattamento per la  schizofrenia: alcune sostanze, come la marijuana e stimolanti come  amfetamine o cocaina, potrebbero peggiorare i sintomi. La  ricerca ha mostrato una crescente  evidenza  riguardo al  legame tra  marijuana ed i sintomi della schizofrenia, è inoltre meno probabile che  soggetti che abusano di droghe seguano il loro piano terapeutico .</p>
<h3 style="text-align: justify;">Schizofrenia e fumo</h3>
<p style="text-align: justify;">La dipendenza dalla nicotina è la più comune forma di abuso di  sostanze in soggetti con schizofrenia, essi sono dipendenti dalla  nicotina con un tasso tre volte  più alto di quello della popolazione  generale (dal 75% al 90% vs. dal 25% al 30%).</p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto tra fumo e schizofrenia è complesso: persone malate sembrano essere spinte a fumare e i ricercatori stanno  verificando se esista una base biologica per questa esigenza. In  aggiunta ai sui noti  pericoli per la salute vari studi hanno rilevato  che il fumo può rendere meno efficaci i farmaci antipsicotici.</p>
<p style="text-align: justify;">Smettere di fumare potrebbe essere  molto difficile per i soggetti  con schizofrenia, perchè l’astinenza dalla nicotina potrebbe peggiorare i sintomi psicotici. Le strategie per smettere  che includono  i metodi sostitutivi della nicotina potrebbero essere  più semplici  da seguire per i pazienti. I medici che trattano le  persone affette da schizofrenia dovrebbero controllare  la risposta dei  pazienti ai farmaci antipsicotici con attenzione se il paziente decide  di iniziare o smettere di fumare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a title="Fonte" href="http://www.nimh.nih.gov/health/publications/schizophrenia/complete-index.shtml">Traduzione </a>a cura di Francesca Giannino</p>
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		<title>Vene varicose ed altri problemi di circolazione alle gambe</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 05:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[capillari]]></category>
		<category><![CDATA[vene]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a title="Introduzione" href="#introduzione" target="_self">Introduzione</a></li>
<li><a title="Cause" href="#cause" target="_self">Cause</a></li>
<li><a title="Sintomi" href="#sintomi" target="_self">Sintomi</a></li>
<li><a title="Diagnosi" href="#durata" target="_self">Diagnosi</a></li>
<li><a title="Cura" href="#cura" target="_self">Cura</a></li>
</ul>
<h2><a name="introduzione">Introduzione</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Molti sono i fattori che predispongono all&#8217;insorgenza dell&#8217;insufficienza venosa cronica, ma familiarità e stile di vita non idoneo sono le maggiori cause dello sviluppo dei problemi circolatori. La familiarità in effetti incide per un 85% in coloro che soffrono di <a title="Vene varicose" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/vene-varicose-capillari-gambe-sintomi-rimedi-laser/">varici</a>, ad esempio i bambini con questa familiarità possono accusare il problema fin dall&#8217;adolescenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la <a title="Sintomi gravidanza" href="http://www.farmacoecura.it/gravidanza/sintomi-della-gravidanza-quante-sorprese/">gravidanza</a> ed il <a title="Travaglio e parto" href="http://www.farmacoecura.it/gravidanza/riconoscere-il-travaglio-contrazioni-ed-altri-sintomi/">parto</a> costituiscono fattori predisponenti, a riguardo infatti esiste una statistica: dal 10 al 63% delle madri soffre di insufficienza venosa o comunque manifesta i caratteristici sintomi, contro un range più ristretto ( 4 – 26%) per le donne senza figli. Nella madri l&#8217;incidenza aumenta all&#8217;aumentare del numero di figli.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra inoltre che il sovrappeso, l&#8217;esposizione al calore troppo frequente, il sostare in posizione eretta per molto tempo favoriscano l&#8217;insorgere del disturbo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ancora alcuni numeri su questa patologia (statisticamente rilevati dal Collegio Italiano di Flebologia):</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>il 50 – 55 % della popolazione femminile adulta ne è colpito, contro  il 20 – 30% circa di quella maschile;</li>
<li>la presenza delle varici percentualmente non è molto dissimile fra i due sessi (10 – 33% nelle donne; 10 – 20 % negli uomini);</li>
<li>uno studio pubblicato nel 1988 ha stimato l&#8217;insorgenza di 2,6% nuovi casi annui fra le donne ed un 1,9% fra gli uomini;</li>
<li>il sud del nostro paese sembra esserne colpito circa 1,4 volte in più rispetto al nord.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Inoltre vi è da dire che l&#8217;insufficienza venosa cronica costa in Italia ottocentocinquanta milioni di euro annui; non c&#8217;è da stupirsi infatti ancora una volta i numeri parlano chiaro, gli interventi di varicectomia sono circa 100.000 all&#8217;anno e sono 291.000 le visite per lesioni al sistema venoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di affrontare la sintomatologia, la diagnosi e la terapia, facciamo una breve descrizione dei meccanismi che danno origine ad una cattiva circolazione venosa.</p>
<h2><a name="cause">Cause</a></h2>
<p style="text-align: justify;">In linea generale l&#8217;insufficienza venosa riguarda una disfunzione delle valvole a nido di rondine che si trovano nelle vene, la cui funzione è quella di facilitare il ritorno del sangue al cuore ed impedire che esso ricada verso il basso a causa della forza di gravità. Le valvole venose diventano inefficienti quando si allargano o si sformano ed in tal modo tutta la circolazione venosa viene in qualche modo alterata.</p>
<p style="text-align: justify;">Da due studi recenti (pubblicati nel 2007 e 2008) si evince come l&#8217;insufficienza venosa possa aggravarsi a causa di fattori sia meccanici sia biologici ed anzi, questi due fattori si intrecciano fra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto la perdita di elasticità e quindi di tensione delle pareti dei vasi e la diminuzione della quantità di ossigeno nel tessuto endoteliale, cioè il tessuto che riveste le pareti interne dei vasi sanguigni e del cuore, provocano un&#8217;alterazione delle reazioni biochimiche che innescano a loro volta un&#8217;infiammazione delle pareti stesse e delle valvole. Il ristagno venoso del sangue fa sì che localmente aumenti la pressione sanguigna e venga alterato il microcircolo con travaso di eritrociti. Si ha inoltre un accumulo di leucociti che rilasciano gradualmente radicali liberi la cui azione ossidativa può ledere l&#8217;endotelio stesso. I vasi diventano più fragili e permeabili e la manifestazione risultante più evidente è l&#8217;edema.</p>
<p style="text-align: justify;">Un soggetto quando cammina mette in moto le pompe muscolari dei piedi e dei polpacci che determinano una diminuzione della pressione venosa negli arti inferiori anche di un 70%; la pressione ritorna a valori normali nel giro 30 secondi; questi dati però sono diversi per le persone che soffrono di insufficienza venosa, cioè la diminuzione della pressione durante il moto può fermarsi anche ad un 20% ed il ritorno a valori normali in posizione di riposo richiede più tempo, alcuni minuti rispetto ai pochi secondi in un soggetto “sano”. Tutto ciò si inquadra molto bene in una perdita di elasticità a vari livelli: a partire dall&#8217;endotelio fino ad arrivare ad un tempo di risposta dilatato del nostro organismo nelle funzioni circolatorie.</p>
<h2><a name="sintomi">Sintomi</a></h2>
<p style="text-align: justify;">I primi segnali di una cattiva circolazione si manifestano con</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> <strong>senso di pesantezza agli arti inferiori</strong>, dolore che peggiora se si sta troppo in posizione eretta,</li>
<li>formicolii,</li>
<li>bruciori,</li>
<li>crampi,</li>
<li>prurito e gonfiore soprattutto presente alla sera, sintomo questo di un&#8217;evidente aumento della pressione venosa e di un minore contenimento delle pareti dei capillari (maggiore permeabilità).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">A seconda dell&#8217;intensità con cui si presentano questi sintomi, questi possono essere colti come segnali di un insufficienza venosa cronica.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono però delle definizioni tecniche ben precise che classificano le diverse forme di insufficienza venosa, stilate dalla Ceap, clinica eziologica anatomica e fisiopatologica. Secondo questa classificazione si parla di teleangectasie, di vene reticolari, di vene varicose, di edema e di corona flebectasica.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Le vene varicose, termine conosciuto dai più, sono vene sottocutanee che risultano permanentemente dilatate con un diametro almeno di 3 mm. Il loro aspetto di solito è tortuoso, comunque anche vene ad andamento rettilineo che mostrano un reflusso possono essere classificate come varicose.</li>
<li>Le vene reticolari, a differenza di quelle varicose, sono vene intradermiche e di diametro inferiore ai 3 mm. Si presentano con colore bluastro e sono anch&#8217;esse permanentemente dilatate e tortuose. Da questa classificazione sono escluse le vene che si vedono in soggetti con pelle molto chiara.</li>
<li>Le teleangectasie sono capillari di diametro inferiore ad 1 mm, dilatati, che confluiscono dando origine a diverse forme più o meno irradiate e tortuose che devono essere visibili ad una distanza di 2 metri in condizioni di buona illuminazione.</li>
<li>La corona flebectasica è un insieme di teleangectasie localizzate nella parte mediale e laterale del piede, soprattutto a livello dei due malleoli. La loro presenza potrebbe essere un segnale di un problema venoso importante oppure più semplicemente si formano insieme ad altre teleangectasie già presenti in altre zone degli arti inferiori.</li>
<li>L&#8217;edema è un gonfiore che si manifesta di solito intorno alla caviglia, ma che si può estendere a tutta la gamba e al piede. In pratica è un aumento di fluido nella regione sottocutanea che si può testare premendo un dito sulla regione interessata e constatare che vi rimane l&#8217;impronta.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;insufficienza venosa a livello avanzato può dare origine alla caratteristica colorazione bluastra della parte inferiore della gamba (lipodermatosclerosi) dovuta ai depositi di emosiderina (proteina di deposito del ferro).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;insufficienza venosa cronica può avere anche effetti collaterali come favorire la comparsa di <a title="Emorroidi" href="http://www.farmacoecura.it/emorroidi/emorroidi-cause-cura-gravidanza-alimentazione/">emorroidi</a> e <a title="Cellulite" href="http://www.farmacoecura.it/donna/cellulite-causa-rimedi-e-cura/">cellulite</a>.</p>
<h2><a name="durata">Diagnosi</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa va effettuata una visita ed un esame visivo soprattutto degli arti inferiori.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ispezione visiva viene eseguita con il paziente in piedi di fronte al medico che ricercherà e distinguerà le varie forme di manifestazione sopra descritte (vene varicose, edema, &#8230;) in base anche alle dimensioni. Nell&#8217;esame visivo hanno la loro importanza eventuali ulcerazioni della pelle, cicatrici, <a title="Eczema e dermatite atopica" href="http://www.farmacoecura.it/pelle/eczema-dermatite-atopica-neonati-bambini-adulti/">eczemi, dermatiti</a> o eventuali macchie biancastre (atrofia bianca), o eventuale colore bluastro della pelle nella parte distale dell&#8217;arto inferiore (tratto ginocchio &#8211; malleoli).</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la palpazione può dare indicazioni utili: la mano del medico passa lungo la vena safena grande e piccola nella zona posteriore del polpaccio. A volte la palpazione può provocare dolore, che di solito è indice di un processo infiammatorio in corso o di una possibile trombosi venosa situata in profondità se il dolore è accompagnato da edema ed un aumento di dimensioni della gamba o della coscia.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la palpazione viene eseguita anche una percussione per verificare come si trasmette l&#8217;onda pressoria lungo la gamba.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono poi degli esami strumentali che aiutano a confermare un esame obiettivo risultato positivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune tecniche come la flebografia e la pletismografia non vengono quasi più usate perché soppiantate dal più famoso ed indolore <a title="Ecodoppler" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ecografia_doppler">ecodoppler</a> chiamato anche flussimetria o velocimetria Doppler. E&#8217; un esame indolore, in quanto semplicemente una sonda viene fatta scorrere sulle gambe ed un sistema elettromagnetico che trasmette ultrasuoni è in grado di rilevare come vengono ritrasmesse le eco. Dalle eco prodotte dal fascio di ultrasuoni si riesce a misurare la velocità del flusso sanguigno ed eventuali ostacoli nella circolazione. Inoltre i moderni ecodoppler si avvalgono dell&#8217;apparato ecografico (appunto eco – doppler) che permette la visualizzazione morfologica istantanea dei vasi.</p>
<h2><a name="cura">Cura e terapia</a></h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervento farmacologico o l&#8217;intervento chirurgico dipendono ovviamente dal livello raggiunto dalla patologia. Per un&#8217;insufficienza venosa lieve si utilizzano farmaci, integratori e cosmetici cosiddetti flebotonici, che agiscono sui sintomi e svolgono un&#8217;azione blandamente preventiva nei confronti di maggiori complicanze.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi prodotti mirano a migliorare l&#8217;elasticità delle pareti dei vasi e sono di solito dei prodotti fitoterapici, a base cioè di prodotti naturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Quelli più usati sono a base di antocianosidi contenuti nel Rusco, nel Ginkgo Biloba,  nella Vitis vinifera, nell&#8217;Ippocastano, nell&#8217;hamamelis e nella Centella asiatica e spesso si trovano delle preparazioni che contengono gli estratti di tutte queste piante insieme. Gli antocianosidi svolgono un&#8217;azione protettiva e rinforzano le pareti venose; andrebbero fatti nell&#8217;arco di un anno almeno due cicli di terapia di due mesi a base di integratori da assumere per bocca e creme o prodotti simili per uso topico. I cicli di terapia sono in grado di attenuare tutti i sintomi dell&#8217;insufficienza venosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Della stessa categoria di prodotti fanno parte i venotropi antivaricosi (diosmina) che agiscono invece sulla permeabilità e resistenza dei capillari, rispettivamente, diminuendola ed aumentandola.</p>
<p style="text-align: justify;">Per casi di insufficienza venosa di media entità si ricorre, sotto controllo medico, all&#8217;uso di farmaci a base di glicosaminoglicani che agiscono sia sui sintomi sia sulla causa della patologia in quanto ripristinano (possibilmente alla situazione) la corretta funzionalità endoteliale. L&#8217;azione di questi farmaci è soprattutto antitrombotica, comunque svolgono anche un&#8217;efficace azione antiedemica ed antiinfiammatoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Una pratica molto utile per chi soffre di problemi circolatori in generale è il linfodrenaggio, un tipo di massaggio estetico che favorisce la circolazione e aiuta a combattere la cellulite. Esiste anche l&#8217;idroterapia che si avvale della temperatura (in media 34° centigradi), dei sali disciolti nell&#8217;acqua e della maggiore pressione idrostatica esercitata sulle caviglie. La concentrazione dei sali nell&#8217;acqua è superiore a quella presente nelle membrane cellulari e quindi per osmosi si ha un passaggio di sali attraverso la pelle verso l&#8217;interno ed una contemporanea fuoriuscita di acqua dal tessuto; infatti questa tecnica è consigliata in caso di edema, in particolare le acque salsobromoiodiche sono molto utili in questo senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente le proprietà dell&#8217;acqua dipendono dai sali in essa disciolti, si può infatti affermare che le acque molto ferrose ad esempio hanno un&#8217;azione tonica, le acque contenenti molto calcio e solfo stimolano le pareti venose agendo sull&#8217;elasticità del tessuto endoteliale, le acque sulfuree hanno notoriamente un&#8217;azione antiinfiammatoria mentre le acque contenenti sali radioattivi (a bassissima emissione ovviamente) svolgono un&#8217;azione sedativa ed antispastica.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;idroterapia è spesso utilizzato in concomitanza il metodo Kneipp che consiste nell&#8217;esporre le gambe a getti di acqua fredda e calda alternativamente; alcuni percorsi termali completi comprendono proprio passaggi successivi in acque di composizione chimica differente ed acque a temperature alte e basse in alternanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda gli interventi, ne esistono di più e meno invasivi, ad esempio la scleroterapia consiste nell&#8217;iniettare una sostanza chimica a livello sottocutaneo per bruciare la vena o i capillari danneggiati; questo metodo è classificabile come un intervento di chirurgia estetica perché è comunque superficiale e tratta il problema da un punto di vista quasi esclusivamente esteriore.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervento chirurgico vero e proprio è riservato di solito ai casi più gravi, cioè in presenza di vene varicose di grosse dimensioni o in presenza di flebiti e tromboflebiti. Esistono comunque tanti interventi chirurgici che si differenziano anche per gli strumenti utilizzati e per il metodo di intervento come la safenectomia, il laser endovascolare, &#8230;</p>
<h3>Stile di vita e qualche accorgimento</h3>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio di questo articolo si è visto come uno stile di vita errato possa essere un fattore di rischio per i soggetti predisposti e possa risultare un&#8217;aggravante dei sintomi. Allora ecco alcuni consigli ed accorgimenti per contenere il progredire della patologia già in atto o solo latente, alcuni di questi accorgimenti possono risultare banali, tuttavia è sempre bene ricordarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno di questi è il <strong>movimento</strong>, sarebbe cioè opportuno combattere in tutti i modi la sedentarietà facendo sport che non siano troppo pesanti come il sollevamento pesi, l&#8217;equitazione o il tennis. Un altro punto cruciale e noto è l&#8217;<strong>alimentazione</strong> che dovrebbe essere la più variata possibile e la più controllata possibile per evitare il sovrappeso e la <a title="Stitichezza" href="http://www.farmacoecura.it/malattie/stitichezza-o-stipsi-rimedi-e-dieta/">stitichezza</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>fumo</strong> danneggia le pareti dei vasi sanguigni e l&#8217;<strong>alcool</strong> rallenta la circolazione venosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la <strong>postura</strong> è importante  fare attenzione a quanto tempo si sta seduti e a quanto tempo si sta in piedi. Se per motivi di lavoro o altro si sta molto seduti è bene alzarsi ogni venti minuti e non accavallare le gambe; è utile inoltre fare dei piccoli esercizi distensivi con i piedi ed usare un poggiapiedi. Se invece si sta in piedi troppo a lungo anche in questo caso è bene fare dei piccoli esercizi, come dondolarsi alternativamente sulla punta e sul tacco delle scarpe.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l&#8217;<strong>abbigliamento e le scarpe</strong>, scelti con giusti criteri, possono contribuire a stare meglio. Le scarpe andrebbero anche scelte in base al tacco che deve essere né troppo alto né troppo basso (il range ottimale è tra i 3 ed i 5 cm) ed in particolare gli stivali non devono essere troppo stretti, così come gli indumenti indossati sulle gambe (pantaloni, tute, calze, calzettoni ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;">Contrariamente a quanto si pensa l&#8217;utilizzo di <a title="Pillola anticoncezionale" href="http://www.farmacoecura.it/donna/pillola-yasminelle-yasmin-yaz/">pillole anticoncezionali</a> di ultima generazione non aumentano il rischio di trombosi venosa, grazie al loro minimo dosaggio ormonale, tuttavia è possibile invece che si possa riscontrare un aumento di teleangectasie, mentre per le vene varicose legate all&#8217;uso di contraccettivi orali non esiste nessuna statistica significativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri accorgimenti utili possono essere i seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>dormire con le gambe leggermente sollevate (ca. 20 cm) ad es. utilizzando un cuscino;</li>
<li>preferire la doccia al bagno e fare attenzione alla temperatura dell&#8217;acqua che non deve essere troppo calda, eventualmente aiuta anche fare una doccia fredda (dal basso verso l&#8217;alto) alle gambe prima di coricarsi;</li>
<li>evitare il troppo calore sia negli ambienti e sia a contatto con la pelle ed evitare l&#8217;esposizione al sole nelle ore più calde; la temperatura in effetti gioca un ruolo importantissimo, si pensi a come peggiorano i sintomi in piena estate;</li>
<li style="text-align: justify;">usare le calze elastiche su consiglio del medico.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Calze elastiche</h3>
<p style="text-align: justify;">Le calze elastiche a compressione graduata costituiscono una tecnica di contenimento che si usa spessissimo in presenza di insufficienza venosa anche in associazione ad altre tecniche. La scelta della calza elastica innanzitutto deve tenere conto della qualità: esiste un riconoscimento europeo, il Ggg-Ral fra i più rigorosi, che certifica la qualità delle aziende produttrici, indispensabile risulta poi essere la misurazione di alcuni punti della gamba per scegliere la taglia giusta, preferibilmente al mattina quando solitamente non c&#8217;è edema. Si dovrebbe misurare con un metro flessibile, tipo quello che usano le sarte, la circonferenza della caviglia nella sua parte più sottile (appena sopra i due malleoli), la circonferenza del polpaccio nella parte più sporgente, la circonferenza della linea che si trova due dita al di sotto del ginocchio e la circonferenza della gamba all&#8217;altezza dell&#8217;inguine: queste misure poi si confrontano con la tabella riportata in ciascuna confezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Le calze elastiche vengono suddivise in quattro livelli in base al grado di compressione alla caviglia:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>il I grado è quello più leggero ed il contenimento è più superficiale, di solito viene consigliato in caso di affaticamento alle gambe e per prevenire l&#8217;insufficienza venosa in soggetti a rischio, è anche usato per prevenire eventi trombotici in persone con gli arti paralizzati o immobilizzati;</li>
<li>il II grado è caratterizzato da una pressione media sempre superficiale ed è consigliato per le varici in gravidanza, nell&#8217;insufficienza venosa cronica leggera o nella fase post-operatoria di interventi di scleroterapia o anche dopo la cicatrizzazione di ulcere venose.</li>
<li>il III grado è caratterizzato da una compressione superficiale ed un effetto di contenzione che agisce in profondità; è consigliato in caso di insufficienza venosa cronica avanzata, in caso di grosse varici, di edemi post-traumatici o in caso di cicatrizzazioni di ulcere molto estese;</li>
<li>il IV grado è caratterizzato da contenzione elevata che agisce in profondità ed è consigliato in caso di linfoedemi (deposito di liquidi) gravi o irreversibili, nella fase post-trombotica grave che interessa anche la zona inguinale e pelvica.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Vanno indossate appena alzati da letto su gambe asciutte (cospargere con talco eventualmente); si devono srotolare dal tallone alla coscia traendole leggermente.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono invece controindicate se il soggetto soffre di scompenso cardiaco, di trombosi profonde ed acute, di infezioni con eritemi o <a title="Eczema" href="http://www.farmacoecura.it/pelle/eczema-dermatite-atopica-neonati-bambini-adulti/">eczemi</a>, in pazienti che sono costretti a letto o che presentano problemi seri alla circolazione arteriosa.</p>
<p style="text-align: justify;">A cura di <a title="Romina Marroni" href="http://www.rmarroni.net">Romina Marroni</a></p>
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		<title>Gemelli: 10 modi per riconoscere una gravidanza gemellare</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 05:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[gemelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso si vive l&#8217;inizio di una gravidanza con il dubbio di essere in attesa di due o più gemelli, ma com’è si può saperlo con sicurezza? Gli indicatori seguenti sono utili per ipotizzare una gravidanza gemellare.

Conferma ecografica: È l’unico modo per sapere con certezza che non state aspettando un solo bambino. I gemelli possono essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Spesso si vive l&#8217;inizio di una gravidanza con il dubbio di essere in attesa di due o più gemelli, ma com’è si può saperlo con sicurezza? Gli indicatori seguenti sono utili per ipotizzare una gravidanza gemellare.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Conferma ecografica: È l’unico modo per sapere con certezza che non state aspettando un solo bambino. I gemelli possono essere identificati tramite l’ecografia.</li>
<li><strong>Aumento di peso</strong>: L’aumento di peso eccessivo può essere causato da  numerosi fattori e la maggior parte di essi è imputabile ad abitudini  alimentari scorrette. Il peso che la madre dovrebbe acquistare dipende  dall’altezza, dalla costituzione e dal peso precedente la gravidanza. In  media, durante una gravidanza gemellare, la donna acquista fra i tre e i  quattro chili in più rispetto alle donne che aspettano un solo bambino.</li>
<li><strong>Affaticamento estremo</strong>: Potrebbe essere anche causato semplicemente  dallo stress, dal lavoro e dalle responsabilità, ma molte donne lo  riferiscono durante una gravidanza gemellare. Forse è collegato al fatto  che l’organismo della madre deve fornire sostanze nutritive a diversi  bambini.</li>
<li><strong>Nausee mattutine eccessive</strong>: Durante la gravidanza, circa una donna  su due soffre di una qualche forma di nausea mattutina. Molte donne  durante una gravidanza gemellare riferiscono nausee mattutine più forti,  mentre molte altre non notano la differenza. Aspettare due o tre  bambini non significa automaticamente soffrire di nausee doppie o  triple.</li>
<li>Diversi battiti cardiaci: Il battito cardiaco del feto può essere ascoltato tramite un sistema Doppler già a partire dalle ultime fasi del primo trimestre. I ginecologi esperti e le ostetriche potrebbero essere in grado di distinguere all’ascolto diversi battiti cardiaci, ma potrebbero non essere attendibili, perché il battito cardiaco del bambino può essere individuato in diverse zone della pancia della madre.</li>
<li>Valori elevati delle beta HCG: L’HCG (gonadotropina corionica) è l’ormone prodotto durante la gravidanza. Durante una gravidanza gemellare i valori delle beta HCG (sub unità dell’ormone HCG presenti nel sangue) possono essere più alti del normale, ma in questo caso non significa automaticamente che è in corso una gravidanza gemellare. Per individuare a causa di valori di HCG così elevati potrebbero essere necessari ulteriori esami.</li>
<li>Risultati anomali dell’esame dell’AFP: I controlli dell’alfa-feto proteina (AFP) vengono effettuati durante il secondo trimestre. L’esame è anche definito screening sul siero materno o triplo test e viene usato per evidenziare eventuali malformazioni del bambino. L’esame misura la quantità di una determinata proteina secreta dal fegato del bambino, quindi una gravidanza gemellare potrebbe dare un esito positivo o con valori maggiori rispetto al normale.</li>
<li>Misurazione dell’altezza uterina in rapporto all’età gestazionale: Durante la gravidanza la maggior parte dei medici e delle ostetriche controlla l’altezza uterina della madre (la distanza tra la sommità dell’osso pubico e la sommità dell’utero). Questa misura può contribuire alla determinazione dell’età gestazionale. Durante una gravidanza gemellare spesso l’utero si tende di più e l’altezza uterina può essere maggiore rispetto a quella prevista per l’età gestazionale in questione. Tuttavia l’aumento dell’altezza uterina potrebbe anche essere imputabile ad altre cause.</li>
<li>Movimento fetale precoce o frequente: I pareri della comunità medica non sono unanimi, ma molte donne durante una gravidanza gemellare riferiscono di aver sentito i bambini muoversi prima del previsto. È anche importante sapere che la maggior parte delle donne avverte più precocemente i movimenti nelle gravidanze successive che non durante prima gravidanza.</li>
<li>Precedenti o intuizione: Le gravidanze gemellari possono essere frequenti in certe famiglie, e alcune madri possono intuire stranamente che sono in attesa di due o più gemelli.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ricordate che molti di questi indizi possono indicare qualcosa di diverso: l’unico modo di essere sicure al 100% che è in corso una gravidanza gemellare è la conferma tramite l’ecografia.</p>
<p><a title="Fonte" href="http://www.americanpregnancy.org/multiples/signsofmultiples.htm">Traduzione</a> di Elisa Bruno</p>
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