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		<title>Festa del Donatore FIDAS 2026: una giornata di solidarietà, condivisione e riconoscenza a Catania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 19:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dalle federate]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, Advs FIDAS Catania invita cittadini, donatori e famiglie a partecipare alla Festa del Donatore FIDAS 2026, in programma sabato 13 giugno, dalle 17.30 alle 20.30, all&#8217;Anfiteatro Le Zagare di Catania. L&#8217;appuntamento rappresenta un&#8217;importante occasione per celebrare e ringraziare tutti coloro che, attraverso la donazione di sangue, [&#8230;]]]></description>
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    </div>




<p class="wp-block-paragraph">In occasione della <strong>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue</strong>, <strong>Advs FIDAS Catania </strong>invita cittadini, donatori e famiglie a partecipare alla <strong>Festa del Donatore FIDAS 2026</strong>, in programma <strong>sabato 13 giugno</strong>, dalle 17.30 alle 20.30, all&#8217;Anfiteatro Le Zagare di Catania. L&#8217;appuntamento rappresenta un&#8217;importante occasione per celebrare e ringraziare tutti coloro che, attraverso la donazione di sangue, contribuiscono ogni giorno a salvare vite umane. <br><br>Una giornata dedicata alla <strong>solidarietà</strong>, alla <strong>sensibilizzazione </strong>e alla promozione della <strong>cultura del dono</strong>, valori che da sempre guidano l&#8217;impegno di FIDAS sul territorio. Il programma prevede numerose attività pensate per coinvolgere persone di tutte le età. Previste un&#8217;area family con animazione per bambini, una photo experience con stampa istantanea per conservare un ricordo della giornata e un Info Point FIDAS dove ricevere informazioni sulla donazione e sulle attività associative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad animare l&#8217;evento non mancheranno momenti di spettacolo e intrattenimento con musica e danza, grazie alla partecipazione di Nathan Style e Valentina Indelicato, che contribuiranno a rendere ancora più speciale questa festa dedicata alla comunità dei donatori. Uno dei momenti più significativi della giornata sarà la premiazione dei donatori, un riconoscimento simbolico ma importante per valorizzare l&#8217;impegno e la generosità di chi sceglie di donare sangue con costanza e responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà inoltre presente l&#8217;<strong>autoemoteca FIDAS</strong> con personale sanitario qualificato a disposizione per fornire informazioni, effettuare valutazioni di idoneità e rispondere alle domande di chi desidera avvicinarsi al mondo della donazione. Un momento di incontro, condivisione e consapevolezza per ricordare come un piccolo gesto possa fare una grande differenza nella vita di tante persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Afds Pordenone, il Gruppo Giovani unisce solidarietà e musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dalle federate]]></category>
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					<description><![CDATA[Un sabato intenso e interamente gestito dal Gruppo Giovani dell&#8217;Afds Pordenone, capace di unire la donazione di sangue al piacere dello stare insieme, nel segno della sensibilizzazione al dono. L&#8217;annunciata giornata di sabato 6 giugno ha visto realizzata dai giovani Afds una doppia iniziativa: in mattinata la donazione collettiva in autoemoteca nell&#8217;area esterna della Sme di Pordenone e, per tutto il [&#8230;]]]></description>
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    </div>




<p class="wp-block-paragraph">Un sabato intenso e interamente gestito dal <strong>Gruppo Giovani dell&#8217;Afds Pordenone</strong>, capace di unire la donazione di sangue al piacere dello stare insieme, nel segno della sensibilizzazione al dono. L&#8217;<a href="https://fidas.it/giovani-afds-in-campo-per-mantenere-viva-sul-territorio-lattivita-di-sensibilizzazione-alla-donazione/">annunciata</a> giornata di <strong>sabato 6 giugno</strong> ha visto realizzata dai giovani Afds una doppia iniziativa: in mattinata la donazione collettiva in autoemoteca nell&#8217;area esterna della Sme di Pordenone e, per tutto il giorno, l&#8217;Open Air Music Park al Parco Galvani, festa ad ingresso libero realizzata in collaborazione con il Botanico Bistrot. L&#8217;iniziativa dell&#8217;autoemoteca ha permesso di raccogliere 28 donazioni, delle quali 8 da parte di nuovi donatori.<br><br>&#8220;<em>Volevamo portare l&#8217;autoemoteca in un luogo di grande passaggio </em>&#8211; spiega il coordinatore del Gruppo Giovani, <strong>Mattia Toffoli</strong> &#8211; e avviare una collaborazione con un altro importante punto vendita del territorio, dopo l&#8217;esperienza del Medical Check Up che organizziamo da qualche anno nei centri commerciali Granfiume e Meduna. I responsabili del negozio Sme sono stati estremamente bendisposti nei nostri confronti, consentendoci di realizzare un evento donazionale di forte impatto visivo per tutti i clienti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La raccolta si è svolta all&#8217;interno della nuova autoemoteca regionale ed è stata preceduta, sabato scorso, da un&#8217;attività di promozione e informazione curata sempre dai giovani dell&#8217;Afds all&#8217;interno del punto vendita. &#8220;<em>Anche quel primo momento è stato fondamentale per dare informazioni e sensibilizzare </em>&#8211; sottolinea <strong>Mauro Verardo</strong>, presidente di Afds Pordenone &#8211; <em>e ci ha anche permesso di raccogliere l&#8217;adesione di dieci nuovi donatori. Alcuni di loro sono qui oggi per la loro prima donazione, gli altri si sono già prenotati nei centri trasfusionali</em>&#8220;.<br><br></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="529" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/alcuni-giovani-Afds-alla-festa-al-parco-Galvani-.jpeg" alt="" class="wp-image-3373" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/alcuni-giovani-Afds-alla-festa-al-parco-Galvani-.jpeg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/alcuni-giovani-Afds-alla-festa-al-parco-Galvani--300x198.jpeg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/alcuni-giovani-Afds-alla-festa-al-parco-Galvani--768x508.jpeg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Come Sme, esprimiamo il nostro più sincero entusiasmo per questa iniziativa e ci auguriamo future collaborazioni. È una grande gioia essere al fianco di realtà così sensibili e presenti</em>&#8221; ha fatto sapere il responsabile del punto vendita, <strong>Rudi Camillo</strong>. A fargli eco il vice, <strong>Marzio Cusan</strong>, sottolineando come si tratti di “<em>un’iniziativa che si potrà ripetere nel tempo e che speriamo sia servita a dare ulteriore visibilità al gesto della donazione di sangue e plasma</em>&#8220;. La Sme di Pordenone, del resto, non è nuova a collaborazioni a sfondo sociale; di recente, ad esempio, ha ospitato nel proprio piazzale la decima edizione del progetto regionale &#8220;<strong>Uniti per la sicurezza stradale</strong>&#8221; che ha visto presenti le varie Forze di Polizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;appuntamento di Pordenone ha voluto essere presente anche la consigliera regionale<strong> Lucia Buna</strong>, iscritta alla Sezione Afds di San Quirino, che ha scelto questa occasione per effettuare la sua prima donazione di plasma. &#8220;<em>Dopo anni di donazione di sangue</em> – ha dichiarato – <em>passo al plasma, consapevole che in regione e a livello nazionale si sta puntando con forza a raggiungere l&#8217;autosufficienza per questa componente ematica così importante nella produzione di farmaci plasmaderivati. Siamo reduci dai giorni del Congresso Nazionale FIDAS a Pordenone organizzato da Afds Pordenone, a cui ho partecipato. <br><br>È stato un momento importante di condivisione con altre realtà regionali e nazionali Federate FIDAS nel quale il Friuli Venezia Giulia si è dimostrato ancora una volta un modello da seguire. Nell&#8217;anno dei cinquant&#8217;anni dal terremoto ogni gesto di solidarietà sul territorio richiama quella memoria, perché la nostra rete solidale trae origine proprio da quel tragico evento. Oggi a Pordenone vediamo un gruppo giovani molto affiatato e propositivo. Abbiamo una nuova generazione pronta a impegnarsi, e sappiamo che questo non avviene in tutte le realtà del volontariato. Ringrazio, perciò, le associazioni dei donatori perché negli anni hanno saputo promuovere la cultura del dono proprio tra i più giovani</em>&#8220;. <br><br>La consigliera Buna ha scelto di donare &#8220;in casa&#8221; con l&#8217;Afds Pordenone, anticipando la donazione collettiva in autoemoteca dei componenti del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, organizzata da FIDAS Isontina, che si terrà <strong>martedì 9 giugno</strong> a Trieste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata è proseguita al Parco Galvani con l&#8217;Open Air Music Park, una grande festa di condivisione animata da street food, mercatini vintage e dei vinili, aree gioco e gonfiabili per bambini. In consolle si sono alternati i dj Alex Neri, Stefano Mango e Bert, prima di passare il testimone a un&#8217;icona della musica house italiana: Joe T Vannelli, supportato da Nolaccob e Stereo Kidz. Presente anche una delegazione del Gruppo Giovani dell&#8217;Afds Udine, un legame profondo, che i giovani pordenonesi ricambieranno nelle prossime settimane partecipando alla &#8220;24 Ore del Dono&#8221; di Udine.</p>
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		<title>Premio Giornalistico FIDAS &#8220;Isabella Sturvi&#8221;, tutti i premiati della XVI edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 17:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News nazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Un riconoscimento agli operatori dell’informazione che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di fondamentale importanza per la salute collettiva come la donazione del sangue e del plasma. E un impegno, continuo, a promuovere consapevolezza e partecipazione civica. Questo lo spirito rinnovato dal Premio Giornalistico FIDAS dedicato alla memoria di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1707" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Sturvi-Vincitori-2-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Sturvi-Vincitori-2-scaled.jpg 2560w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Sturvi-Vincitori-2-300x200.jpg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Sturvi-Vincitori-2-1024x683.jpg 1024w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Sturvi-Vincitori-2-768x512.jpg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Sturvi-Vincitori-2-1536x1024.jpg 1536w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Sturvi-Vincitori-2-2048x1365.jpg 2048w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Sturvi-Vincitori-2-1024x683-400x266.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div id="themify_builder_content-3347" data-postid="3347" class="themify_builder_content themify_builder_content-3347 themify_builder">
    </div>




<p class="wp-block-paragraph">Un riconoscimento agli operatori dell’informazione che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di fondamentale importanza per la salute collettiva come la donazione del sangue e del plasma. E un impegno, continuo, a promuovere consapevolezza e partecipazione civica. Questo lo spirito rinnovato dal <strong>Premio Giornalistico FIDAS</strong> dedicato alla memoria di <strong>Isabella Sturvi</strong>, storica responsabile dell’Ufficio VIII “Sangue e trapianti” della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, figura di riferimento per le politiche pubbliche legate alla donazione, scomparsa il 12 luglio 2009.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì 5 giugno</strong>, nella Sala “Walter Tobagi” della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha avuto luogo la premiazione della XVI edizione riservata a professionisti, pubblicisti e praticanti che tra il 1° maggio 2025 e il 30 marzo 2026, hanno realizzato articoli, servizi o inchieste dedicati alla donazione del sangue e degli emocomponenti. Ventotto i lavori selezionati dalla Giuria per qualità, accuratezza e capacità di raccontare il valore umano e sociale della donazione, ricordando come una comunicazione corretta, attenta e sensibile possa diventare uno strumento prezioso per diffondere la cultura della donazione e per rafforzare i valori della solidarietà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Nel corso degli anni</em>&nbsp;– ha sottolineato il Presidente FIDAS Nazionale,&nbsp;<strong>Giovanni Musso</strong>&nbsp;–&nbsp;<em>il Concorso ha coinvolto centinaia di giornalisti provenienti da tutta Italia e il suo albo d’oro comprende firme autorevoli del panorama giornalistico nazionale e internazionale. Un percorso che conferma l’importanza di valorizzare chi sceglie di raccontare storie di solidarietà, salute e responsabilità sociale, contribuendo a mantenere alta l’attenzione su una pratica che ogni giorno permette di salvare con una singola donazione, circa 450 ml, fino a tre vite umane. In Italia, quotidianamente, occorrono circa 7 mila sacche di sangue per garantire trasfusioni, interventi, trapianti e cure per malattie croniche. Ecco perché divulgare la cultura della donazione di sangue significa essere al servizio della collettività. A fronte di questi numeri FIDAS ha scelto di promuovere un Premio ormai da sedici anni per sottolineare l’importanza che l’impegno dei professionisti dell’informazione e dei media riveste in questo settore</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Raccontare la donazione di sangue</em>&nbsp;– ha dichiarato&nbsp;<strong>Vittorio Di Trapani</strong>, presidente della FNSI –&nbsp;<em>è un autentico atto di responsabilità civile. Oggi più che mai, in un&#8217;era dominata da fake news e allarmismi, il dovere di un&#8217;informazione corretta, trasparente e scientificamente rigorosa è un presidio salvavita. I professionisti dell&#8217;informazione che scendono in campo per spiegare l&#8217;importanza della donazione di sangue e plasma e del sistema trasfusionale contribuiscono a una missione etica: trasformano il bisogno di sangue in un appello alla solidarietà collettiva. Celebrare, con il Premio Giornalistico FIDAS dedicato ad Isabella Sturvi, chi racconta il dono del sangue significa difendere il nostro Servizio sanitario nazionale e promuovere una cultura della gratuità e dell&#8217;inclusione. L&#8217;impegno di colleghe e colleghi in questo settore dimostra che il giornalismo può, e deve, essere al servizio della vita. La stessa che la donazione di sangue e plasma permette a coloro che ne hanno bisogno</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi i premiati:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sezione Nazionale: <strong>Emilio Vitaliano</strong> – “Oro rosso. Un dono prezioso” (BBC Scienze), distintosi “<em>per la capacità di elevare un gesto semplice e quotidiano al rango di autentico atto di solidarietà collettiva, definendo il sangue come “oro rosso”, simbolo potente di vita, condivisione e speranza”. </em></li>



<li>Sezione Locale: <strong>Maurizio Zanoni</strong> – “Impara il valore del dono in classe e ora lo trasmette ai suoi studenti” (Il Cittadino di Lodi), apprezzato “<em>per raccontare, con sensibilità e rigore narrativo, il valore della donazione di sangue e plasma attraverso una testimonianza autentica e profondamente significativa”. </em></li>



<li>Sezione Emergenti (Under 35): <strong>Giulia Gogiali</strong> – “Sangue e territorio: chi tiene in piedi la macchina della donazione. Il racconto da Ardea e Torvaianica” (Il Faro Online), premiata perché “<em>restituisce la concretezza del valore delle iniziative locali, mettendo in evidenza come prossimità, partecipazione comunitaria e dialogo diretto con i cittadini possano incidere in modo significativo sull’aumento della consapevolezza e delle adesioni alla donazione”.</em></li>



<li>Menzione speciale: <strong>Giulio Sensi</strong> – “Cresce la raccolta di sangue malgrado il calo di donatori. Più attivi giovani e donne” (Corriere della Sera), “p<em>er aver saputo raccontare con rigore giornalistico e sensibilità civile il ritorno alla crescita delle donazioni di sangue e plasma dopo gli anni difficili della pandemia da Covid-19”.</em></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ai vincitori delle sezioni Nazionale e Locale è stato assegnato un riconoscimento di 1.500 euro, accompagnato da una targa ricordo, mentre al miglior giornalista Emergente under 35 è stato attribuito un premio di 1.000 euro.</p>
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		<title>Giovani Afds in campo per mantenere viva sul territorio l&#8217;attività di sensibilizzazione alla donazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dalle federate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il volto giovane del volontariato Afds Pordenone arriva ai vertici nazionali FIDAS. La spilimberghese&#160;Sofia Cecon, 22 anni, studentessa di Relazioni Internazionali all&#8217;Università di Venezia e donatrice Afds sin dal giorno dopo il suo 18esimo compleanno, è stata eletta vice coordinatrice giovani del Nord-Est per la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue a Pordenone, nel corso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="518" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/sofiacecon.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/sofiacecon.jpeg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/sofiacecon-300x194.jpeg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/sofiacecon-768x497.jpeg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/sofiacecon-400x259.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><div id="themify_builder_content-3326" data-postid="3326" class="themify_builder_content themify_builder_content-3326 themify_builder">
    </div>




<p class="wp-block-paragraph">Il volto giovane del volontariato Afds Pordenone arriva ai vertici nazionali FIDAS. La spilimberghese&nbsp;<strong>Sofia Cecon</strong>, 22 anni, studentessa di Relazioni Internazionali all&#8217;Università di Venezia e donatrice Afds sin dal giorno dopo il suo 18esimo compleanno, è stata eletta vice coordinatrice giovani del Nord-Est per la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue a Pordenone, nel corso dell&#8217;Assemblea Nazionale del&nbsp;<strong>Coordinamento Giovani FIDAS</strong>, tenutasi nell&#8217;ambito del&nbsp;64° Congresso Nazionale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da pochi giorni nominata anche consigliera nel nuovo <strong>Consiglio Direttivo della Sezione Afds Spilimbergo</strong>, è una delle tre figure in Italia (insieme ai responsabili del Centro-Sud e Isole e del Nord-Ovest) con il compito di coordinare le attività delle nuove generazioni di donatori delle Federate nelle rispettive macroaree. Un riconoscimento importante anche all&#8217;impegno di Afds Pordenone nella promozione del dono del sangue e del plasma, arrivato sulle orme dell&#8217;ex presidente provinciale <strong>Ivo Baita</strong>, attuale vicepresidente FIDAS Nord Est per l&#8217;area &#8220;senior&#8221;, e di <strong>Ivan Rosset</strong>, che aveva ricoperto lo stesso ruolo di Sofia tra il 2020 e il 2022. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;energia del Gruppo Giovani Afds Pordenone, che <strong>mercoledì 1° luglio</strong> eleggerà il suo nuovo Coordinamento, dopo il mandato biennale dell&#8217;uscente Mattia Toffoli, è alta e si toccherà con mano <strong>sabato 6 giugno</strong>, nell&#8217;ambito di un doppio appuntamento organizzato dal Gruppo che unisce l&#8217;impegno medico alla festa. Dalle 8 si terrà una prima donazione in autoemoteca alla SME di Pordenone, nel piazzale del centro commerciale. Dalle 11 al Palco Galvani &#8220;Open Air Music Park&#8221;, condivisione e festa ad ingresso libero, in collaborazione con il Botanico Bistrot. <br><br>Il parco si animerà con street food, mercatini vintage e di vinili, aree gioco e gonfiabili per bambini. In console si alterneranno <strong>Alex Neri, Stefano Mango </strong>e<strong> Bert</strong>, prima di passare il testimone, dalle 18, ad una icona della musica house italiana:<strong> Joe T Vannelli</strong>, supportato da <strong>Nolaccob </strong>e <strong>Stereo Kidz</strong>. Al Parco Galvani sarà presente anche una delegazione del Gruppo Giovani dell&#8217;Afds Udine. I giovani pordenonesi ricambieranno la visita nelle prossime settimane, partecipando alla &#8220;24 Ore del Dono&#8221; di Udine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Mantenere viva l&#8217;attività di sensibilizzazione da parte dei giovani nei rispettivi territori </em>– commenta <strong>Sofia Cecon</strong> – <em>è uno degli obiettivi del nuovo Coordinamento Giovani FIDAS, insieme ad una comunicazione efficace. In Friuli Occidentale, in particolare, i ragazzi che riusciamo a raggiungere con le nostre proposte rispondono molto bene. Cerchiamo di parlare ai nostri coetanei come amici. Dire che il dono è importante, infatti, è facile, ma ciò che tocca davvero il cuore è l&#8217;esperienza personale. <br><br>C&#8217;è chi dona perché ha perso un caro e sa quanto il plasma sia vitale per i farmaci chemioterapici, e c&#8217;è chi, pur non potendo più donare, ad esempio a causa di un incidente, continua a fare promozione. Fondamentale è poi il grande lavoro di sensibilizzazione e informazione che i volontari senior fanno nelle scuole, perché, come dice sempre il presidente nazionale FIDAS Giovanni Musso, i giovani non viaggiano da soli. Del resto, l&#8217;obiettivo comune è quello di far crescere sempre di più la famiglia dei donatori e garantire il ricambio generazionale</em>”. </p>
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		<title>FIDAS Valle d&#8217;Aosta e Coro Ali Ali insieme nella Giornata Mondiale del Donatore di Sangue per promuovere e diffondere la cultura del dono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dalle federate]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della&#160;Giornata Mondiale del Donatore di Sangue&#160;nella mattinata di&#160;domenica 14 giugno, il Consiglio Direttivo di&#160;FIDAS Valle d’Aosta&#160;si unirà a tutte le donatrici e i donatori di sangue e alle Istituzioni per celebrare insieme un momento di festa. Al World Blood Onor Day 2026 parteciperà anche il Coro “Ali Ali” diretto da Luigina Stevenin.&#160; L’appuntamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="552" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/aosta01.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/aosta01.jpeg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/aosta01-300x207.jpeg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/aosta01-768x530.jpeg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/aosta01-400x276.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><div id="themify_builder_content-3319" data-postid="3319" class="themify_builder_content themify_builder_content-3319 themify_builder">
    </div>




<p class="wp-block-paragraph">In occasione della&nbsp;<strong>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue</strong>&nbsp;nella mattinata di&nbsp;<strong>domenica 14 giugno</strong>, il Consiglio Direttivo di&nbsp;<strong>FIDAS Valle d’Aosta</strong>&nbsp;si unirà a tutte le donatrici e i donatori di sangue e alle Istituzioni per celebrare insieme un momento di festa. Al World Blood Onor Day 2026 parteciperà anche il Coro “Ali Ali” diretto da Luigina Stevenin.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="675" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/aosta2-1.jpeg" alt="" class="wp-image-3322" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/aosta2-1.jpeg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/aosta2-1-300x253.jpeg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/aosta2-1-768x648.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento è per le 11 in Corso Battaglione Aosta, nell’area verde ubicata in Piazzale Ducler, ad angolo con Via San Michele, presso “La Pietra del Dono”, Monumento alla Vita dei Donatori di Sangue di FIDAS Valdostana “Dal cuore della montagna al cuore degli uomini”. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Aosta, del sostegno di numerose Associazioni del Terzo Settore locale e del coinvolgimento di Associazioni Sportive Dilettantistiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>La Giornata istituita nel giugno del 2004 dall’Organizzazione Mondiale di Sanità in occasione della ricorrenza della nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e co-scopritore del fattore RH</em>&nbsp;– afferma&nbsp;<strong>Rosario Mele</strong>, presidente valdostano dei donatori di sangue FIDAS –&nbsp;<em>rappresenta un momento importante per ringraziare chi dona sangue per il gesto che compie in modo volontario, anonimo, periodico, non retribuito, responsabile e associato.&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il WBDD 2026 ci offre la possibilità di porre all’attenzione della comunità l’incredibile dono che mettono in circolo tutte le donatrici e i donatori che donano sangue e plasma nella comunità valdostana donando speranza di vita per tanti pazienti e trapiantati. Un dono prezioso, che trascende i confini, la razza, l’etnia, il genere, la lingua. Un gesto che fa comunità, unisce e risuona attraverso le generazioni. Si rinnova così l’impegno nella promozione della cultura del dono e della solidarietà, celebrando questa importante ricorrenza ad Aosta insieme a volontari, donatori della Federata San Michele Arcangelo, dell’Associazione Silvy Parlato e Gruppi collegati.  <br></em><br><em>Ancora una volta FIDAS sottolinea e mobilita tutti sull’importanza della continuità della donazione e del coinvolgimento delle nuove generazioni, affinché il dono del sangue e del plasma continui ad essere patrimonio condiviso della comunità. In questo contesto, FIDAS sottolinea il valore del volontariato associativo e il ruolo centrale svolto dai donatori periodici nel garantire autosufficienza e sicurezza trasfusionale. Tanti sono ancora i valdostani ai quali è indispensabile far giungere questo messaggio circa l’importanza del dono del sangue, ancora tanto lavoro resta da fare per coinvolgere tantissimi cittadini ad una responsabile e consapevole donazione del sangue.</em><br><br><em>Per raggiungere questo obiettivo è più che mai importante incrementare il numero dei donatori giovani soprattutto nella fascia d’età tra i 18 e i 35 anni. Da qui lo sforzo di FIDAS Valle d’Aosta, impegnata su più fronti nel coinvolgere tutte le componenti del tessuto sociale e in particolare il mondo della scuola, dello sport e del volontariato affinché nuove e giovani risorse si avvicinino al dono del sangue e del plasma</em>”. <br><br>La <strong>Journée Mondiale du Donneur de Sang 2026</strong> è un momento ricco di significati, indispensabile a sottolineare la sinergia e il responsabile lavoro del volontariato del dono del sangue, valore di un impegno di servizio tra Associazioni e Federazioni di Donatori, Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda Usl ed Istituzioni per continuare insieme l’importante attività di promozione e diffusione della cultura del dono in Valle d’Aosta.  <br><br>“<em>Questo appuntamento</em> – continua Mele – <em>ci offre l’occasione per rivolgere un particolare ringraziamento a tutto il personale in servizio presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta condotto dal dottor Pierluigi Berti per l’umanità, la professionalità e l’accoglienza che riservano a tutti i volontari donatori di sangue valdostani. Il World Blood Donor Day è la migliore occasione per salutare con affetto e ringraziare uno ad uno tutti i volontari donatori di sangue. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><br>In particolare i rappresentanti di FIDAS Valdostana, i membri del Consiglio Direttivo Regionale FIDAS, della 67esima Federata San Michele Arcangelo, guidata da Roberta Fanti, del Gruppo FIDAS Antonio Santoro della Polizia Penitenziaria, guidato da Nicola Scafuro, del Gruppo Ferrovieri Ferdos FIDAS rappresentato da Luigi Mugione, del Gruppo Donatori Vigili del Fuoco Valle d’Aosta Santa Barbara condotto da Giovanni Nardi, del Gruppo Les Amis du Sang di Saint Pierre guidato da Sonia Faccin, e dell’Associazione Donatori Volontari Sangue e Organi della Silvy Parlato presieduto da Carla Buzzelli.&nbsp;&nbsp;Attraverso il gesto civico di questa straordinaria famiglia contribuiamo a garantire l’autosufficienza regionale di sangue ed emoderivati e congiuntamente sosteniamo il soddisfacimento delle necessità trasfusionali di altre regioni d’Italia meno virtuose</em>”.</p>
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		<title>&#8220;Io dono, lui VI-VE&#8221; richiama i valori della solidarietà e della comunità. &#8220;Non conta arrivare prima degli altri, ma arrivare insieme&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:58:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Novanta chilometri da percorrere insieme, nella notte, per portare un messaggio di solidarietà che vale una vita. È la formula di “Io dono, lui VI-VE”, l&#8217;ultramaratona amatoriale e non competitiva che torna ad unire due poli del Veneto nel segno della donazione del sangue, dell&#8217;amicizia e della condivisione. Un viaggio collettivo che, come anticipato, prenderà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione_iodonoluivive.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione_iodonoluivive.jpeg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione_iodonoluivive-300x200.jpeg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione_iodonoluivive-768x512.jpeg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione_iodonoluivive-400x266.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><div id="themify_builder_content-3315" data-postid="3315" class="themify_builder_content themify_builder_content-3315 themify_builder">
    </div>




<p class="wp-block-paragraph">Novanta chilometri da percorrere insieme, nella notte, per portare un messaggio di solidarietà che vale una vita. È la formula di “<strong>Io dono, lui VI-VE</strong>”, l&#8217;ultramaratona amatoriale e non competitiva che torna ad unire due poli del Veneto nel segno della donazione del sangue, dell&#8217;amicizia e della condivisione. Un viaggio collettivo che, <a href="https://fidas.it/ultramaratona-io-dono-lui-vi-ve-90-chilometri-di-solidarieta-da-vicenza-a-venezia-per-promuovere-la-donazione-di-sangue/">come anticipato</a>, prenderà il via alle 20 di <strong>sabato 6 giugno</strong>, da Piazza dei Signori, a Vicenza, e si concluderà intorno alle 10 di <strong>domenica 7 giugno</strong>, in Piazza San Marco, a Venezia, dove ogni passo non sarà una sfida contro il tempo, ma un gesto concreto di sensibilizzazione verso il valore del dono e della vita. <strong>Mercoledì 3 giugno</strong>, nella Sala Stampa “Oriana Fallaci” di Palazzo Ferro Fini, sono stati presentati i dettagli dell’iniziativa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Tra le tante forme di volontariato</em> – ha esordito la consigliera regionale della Regione Veneto, <strong>Laura Besio</strong> – <em>credo che il dono del sangue sia forse quella che meglio incarna il valore del silenzio che non chiede. Chi dona compie un gesto straordinario sapendo di aiutare qualcuno, ma senza sapere chi sarà la persona che riceverà quel dono. È un atto di generosità pura, gratuito e disinteressato. Per questo, l&#8217;ultramaratona che partirà da Vicenza per arrivare a Venezia, assume un significato che va ben oltre la dimensione sportiva.</em> <em>È un&#8217;iniziativa di sensibilizzazione che richiama i valori della solidarietà e della comunità. E non è casuale che il traguardo sia proprio Piazza San Marco, da secoli luogo simbolico di incontro, accoglienza e dialogo. In un tempo spesso segnato dall&#8217;individualismo e dalla ricerca della visibilità personale, questa manifestazione lancia un messaggio diverso: non conta arrivare prima degli altri, ma arrivare insieme. Come nella donazione del sangue: non c&#8217;è competizione, ma la consapevolezza che ciascuno può fare la propria parte per il bene della collettività</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>È fondamentale aiutare le persone in difficoltà</em>&nbsp;– ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio Regionale del Veneto,&nbsp;<strong>Francesco Rucco</strong>&nbsp;–&nbsp;<em>e in particolare in ambito sanitario, dove c’è bisogno di sangue. Sono orgoglioso di sostenere FIDAS in questa bella iniziativa di sensibilizzazione verso la donazione di sangue: una passeggiata di 90 chilometri, non competitiva, da Vicenza a Venezia nel segno della solidarietà</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Per noi</em>&nbsp;– ha affermato&nbsp;<strong>Ines Seletti</strong>, consigliera FIDAS Nazionale –&nbsp;<em>è fondamentale promuovere la donazione di sangue intesa come un gesto anonimo, gratuito e di grande valore civico. È un atto di solidarietà concreta che contribuisce a salvare vite umane e che rappresenta anche una straordinaria occasione educativa. Per questo, è importante che sempre più giovani si avvicinino a questa realtà, anche perché c&#8217;è la necessità di garantire un ricambio generazionale tra i donatori. E il primo esempio, spesso, arriva proprio dalla famiglia: molto frequentemente il ragazzo o la ragazza che decide di donare il sangue il giorno del 18esimo compleanno lo fa perché è cresciuto in un ambiente familiare dove la donazione è già un valore condiviso. Promuovere la donazione di sangue significa, quindi, non solo rispondere a un bisogno sanitario essenziale, ma anche trasmettere alle nuove generazioni una cultura della solidarietà, della responsabilità e dell&#8217;attenzione verso gli altri. Ricordo che questa maratona solidale si colloca nel quadro della campagna realizzata da FIDAS Nazionale ‘Metti in moto il dono’</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Il nostro obiettivo</em>&nbsp;– ha spiegato&nbsp;<strong>Alberto Pieran</strong>, consigliere FIDAS Venezia –&nbsp;<em>è quello di far sì che la donazione di sangue diventi un vero e proprio percorso di vita, una scelta di responsabilità e di solidarietà che accompagni le persone nel tempo. Dobbiamo evidenziare un concetto semplice ma fondamentale: il sangue artificiale non esiste; la disponibilità di sangue e di emoderivati dipende quindi esclusivamente dalla generosità dei donatori. Senza il loro contributo, molte cure e molti interventi non sarebbero possibili. Ecco perché siamo convinti che ogni donatore sia, concretamente, un costruttore di vita. Con un gesto semplice e volontario, si contribuisce a garantire salute, speranza e futuro a tante persone. È però indispensabile continuare a sensibilizzare la comunità, coinvolgendo non solo i cittadini, ma anche le istituzioni, il mondo dell&#8217;associazionismo, della scuola e dello sport, affinché la cultura della donazione diventi un patrimonio condiviso e sempre più radicato nella nostra società. La maratona ‘Io dono, lui VI-VE’ non è una gara, non ci sono classifiche, si parte assieme e assieme si arriva. I chilometri percorsi ci insegnano che, senza donazione di sangue, tanti percorsi di cura sono destinati a fermarsi prima del traguardo; noi vogliamo invece che questi percorsi siano accessibili a tutti. L’iniziativa ci insegna anche che la solidarietà non è racchiusa in uno scatto improvviso, ma viene espressa passo dopo passo, assieme agli altri. Donare è assumere una certa immagine di sé, per contribuire a rendere migliore la vita degli altri. Donare è sentirsi parte di un corpo sociale dove la solidarietà circola grazie alla generosità di ciascuno</em>”.</p>
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		<title>Eletto il nuovo Direttivo dell&#8217;Afds San Quirino, Mattia Toffoli presidente di una Sezione guidata da under 30</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:47:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sezione dell&#8217;Associazione Friulana Donatori di Sangue di San Quirino cambia volto. Dopo trent&#8217;anni di appassionata guida, la presidente uscente Laura Perissinotti ha passato il testimone a Mattia Toffoli, trentenne con alle spalle una significativa esperienza all&#8217;interno della Sezione, nonché da coordinatore uscente del Gruppo Giovani Afds Pordenone. La novità più rilevante di questa elezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="581" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/passaggiotestimone.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/passaggiotestimone.jpeg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/passaggiotestimone-300x218.jpeg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/passaggiotestimone-768x558.jpeg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/passaggiotestimone-550x400.jpeg 550w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/passaggiotestimone-400x290.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><div id="themify_builder_content-3310" data-postid="3310" class="themify_builder_content themify_builder_content-3310 themify_builder">
    </div>




<p class="wp-block-paragraph">La Sezione dell&#8217;Associazione Friulana Donatori di Sangue di San Quirino cambia volto. Dopo trent&#8217;anni di appassionata guida, la presidente uscente <strong>Laura Perissinott</strong>i ha passato il testimone a <strong>Mattia Toffoli</strong>, trentenne con alle spalle una significativa esperienza all&#8217;interno della Sezione, nonché da coordinatore uscente del <strong>Gruppo Giovani Afds Pordenone</strong>. La novità più rilevante di questa elezione riguarda i ruoli chiave della Sezione, che sono stati interamente affidati alle nuove generazioni del territorio. Oltre a Toffoli, il nuovo Consiglio è composto dalla segretaria <strong>Margherita Cipolat Mis</strong> e dal rappresentante giovani <strong>Lorenzo Cipolat Mis</strong>. Tutte e tre le figure di vertice non superano i 30 anni di età.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare da collante tra l&#8217;entusiasmo dei più giovani e la storica tradizione della Sezione, una squadra affiatata che unisce freschezza ed esperienza, formata dal vice presidente <strong>Luca Moras</strong>, dagli alfieri <strong>Natale Moschetta </strong>e <strong>Dismo Cattaruzza</strong> cui è affidato il compito di portare il labaro, dal revisore dei conti <strong>Paolo Silvestrin</strong> e dalla stessa <strong>Laura Perissinotti</strong>, che rimarrà nel Consiglio Direttivo come rappresentante dei donatori. Si tratta di un&#8217;importante svolta generazionale, affatto scontata quando si parla di volontariato e associazionismo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo Direttivo, che resterà in carica sino al 2030, eredita una Sezione sana, che ha chiuso il 2025 a quota 578 (ben 45 in più rispetto al 2024) con una crescita percentuale significativa di +8,4%. Un altro dato indicativo è rappresentato dal numero dei nuovi donatori (42) che sono entrati a far parte della famiglia Afds. Grande soddisfazione la dà, infine, anche l&#8217;aumento delle donazioni in aferesi (plasma e plasma-piastrine), fondamentali per la produzione di farmaci salvavita</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Assumere la guida della Sezione &#8211;</em> commenta il neo-presidente &#8211; <em>è un onore immenso e una grande responsabilità. Il mio primo e più grande ringraziamento va a tutti i donatori sanquirinesi: se la nostra realtà è così forte, il merito è della loro costante generosità. Avere i ruoli di vertice ricoperti da persone che non superano i 30 anni dimostra che i giovani a San Quirino vogliono essere protagonisti attivi e metterci il cuore. Il nostro obiettivo, insieme alle colonne storiche del Direttivo, la cui esperienza è fondamentale, è continuare a far crescere la cultura del dono, parlando ai ragazzi con un linguaggio vicino a loro e restando sempre al fianco di ogni singolo donatore</em>&#8220;.</p>
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		<title>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, a Catania un confronto sui nuovi scenari della donazione di sangue e plasma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 15:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dalle federate]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, si terrà a Catania un importante momento di approfondimento dedicato ai cambiamenti e alle prospettive future della donazione ematica. Venerdì 12 giugno, nell’Aula Dusmet dell’ARNAS Garibaldi di Catania, medici, operatori sanitari e giornalisti si confronteranno sul tema “Nuovi scenari nella donazione di sangue e di plasma”, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="1236" height="905" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/nuoviscenari01.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/nuoviscenari01.png 1236w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/nuoviscenari01-300x220.png 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/nuoviscenari01-1024x750.png 1024w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/nuoviscenari01-768x562.png 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/nuoviscenari01-1024x750-400x292.png 400w" sizes="auto, (max-width: 1236px) 100vw, 1236px" /></p><div id="themify_builder_content-3296" data-postid="3296" class="themify_builder_content themify_builder_content-3296 themify_builder">
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<p class="wp-block-paragraph">In occasione della G<strong>iornata Mondiale del Donatore di Sangue</strong>, si terrà a <strong>Catania</strong> un importante momento di approfondimento dedicato ai cambiamenti e alle prospettive future della donazione ematica. <strong>Venerdì 12 giugno</strong>, nell’Aula Dusmet dell’ARNAS Garibaldi di Catania, medici, operatori sanitari e giornalisti si confronteranno sul tema “<strong>Nuovi scenari nella donazione di sangue e di plasma</strong>”, con un focus particolare sul ruolo della comunicazione e sulle nuove strategie per rafforzare il sistema trasfusionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa, promossa da Advs FIDAS Catania, FIDAS Sicilia, Ordine dei Giornalisti di Sicilia e UCSI, nasce con l’obiettivo di creare un dialogo tra il mondo sanitario e quello dell’informazione, in una fase di profonda evoluzione per il settore della donazione del sangue e del plasma. Il corso formativo, rivolto a medici, operatori sanitari dei centri di raccolta e giornalisti, si svolgerà dalle 8 alle 14 e affronterà le sfide emergenti in ambito nazionale ed europeo. Al centro del dibattito, l’applicazione del nuovo <strong>Regolamento Europeo SOHO </strong>(Substances of Human Origin), destinato a ridefinire le modalità di gestione della donazione di sangue, plasma e tessuti di origine umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo i saluti istituzionali del direttore generale dell’ARNAS Garibaldi <strong>Giuseppe Giammanco</strong>, del direttore sanitario <strong>Mauro Sapienza</strong>, del presidente Advs FIDAS Catania <strong>Salvatore Caruso</strong> e del presidente UCSI Catania <strong>Lucio Di Mauro</strong>, i lavori entreranno nel vivo con una serie di interventi specialistici. Ad aprire il programma sarà il responsabile scientifico e moderatore dell’incontro <strong>Vincenzo Caruso</strong>, responsabile di Advs FIDAS Catania e giornalista UCSI, che introdurrà le tematiche del corso. <br><br>Seguirà l’intervento di <strong>Nunzio Angelo Marletta</strong>, direttore dell’UOC SIMT ASP di Caltanissetta, dedicato ai nuovi scenari europei della donazione di sangue e tessuti di origine umana e all’impatto del Regolamento SOHO. Tra i temi centrali del convegno, anche il coinvolgimento femminile nel sistema della donazione, affrontato da <strong>Giovanni Garozzo</strong>, consulente Avis Nazionale, con un intervento dedicato alla donazione di sangue al femminile. A seguire, <strong>Maria Luisa Ventura</strong>, direttore del Centro Regionale Sangue di Palermo, illustrerà il quadro della donazione di plasma in Sicilia, mentre <strong>Santi Sciacca</strong>, direttore SIMT dell’ARNAS Garibaldi di Catania, approfondirà il ruolo dei media nella comunicazione della donazione di sangue.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento punta a evidenziare come la crescita dell’autosufficienza di sangue e plasmaderivati, il ricambio generazionale dei donatori e il maggiore coinvolgimento di donne e giovani rappresentino sfide decisive per il futuro del sistema sanitario. In questo contesto, la collaborazione tra volontariato, comunità scientifica e mezzi di comunicazione appare sempre più strategica per sensibilizzare l’opinione pubblica e consolidare la cultura del dono. Il corso prevede crediti ECM per il personale sanitario e crediti formativi per i giornalisti iscritti alla piattaforma dedicata alla formazione professionale. </p>
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		<title>&#8220;I bisogni attuali e futuri della medicina trasfusionale: nuovi ruoli per i donatori?&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 12:32:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cuore scientifico del 64° Congresso Nazionale FIDAS, svoltosi a Pordenone, è stato rappresentato dalla tavola rotonda dedicata a “I bisogni attuali e futuri della medicina trasfusionale: nuovi ruoli per i donatori?”, un momento di confronto di particolare rilevanza che ha riunito esperti del settore sanitario, professionisti della medicina trasfusionale e rappresentanti del volontariato del dono. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="525" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/congresso26.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/congresso26.jpg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/congresso26-300x197.jpg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/congresso26-768x504.jpg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/congresso26-400x262.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><div id="themify_builder_content-3292" data-postid="3292" class="themify_builder_content themify_builder_content-3292 themify_builder">
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<p class="wp-block-paragraph">Cuore scientifico del 64° Congresso Nazionale FIDAS, svoltosi a Pordenone, è stato rappresentato dalla tavola rotonda dedicata a “I bisogni attuali e futuri della medicina trasfusionale: nuovi ruoli per i donatori?”, un momento di confronto di particolare rilevanza che ha riunito esperti del settore sanitario, professionisti della medicina trasfusionale e rappresentanti del volontariato del dono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affidata al dottor <strong>Vincenzo De Angelis</strong>, già direttore del Centro Nazionale Sangue, e alla dottoressa <strong>Silvia De Ros</strong>, dirigente medico presso l’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, l’introduzione nel corso della quale è stato sottolineato come il sistema trasfusionale italiano sia chiamato a confrontarsi con nuove sfide determinate dall’evoluzione demografica, dall’aumento della complessità clinica dei pazienti e dalla crescente domanda di emocomponenti e farmaci plasmaderivati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, è emersa con forza la necessità di ripensare il ruolo del donatore, non più soltanto protagonista di un gesto solidaristico essenziale, ma parte integrante di una rete sanitaria sempre più orientata alla programmazione, alla qualità e alla continuità delle cure. Soprattutto perché “Manca un anno alla piena operatività del Regolamento Europeo sulle SoHo” come sottolineato nel suo intervento da <strong>Daniela Storani</strong> dell’Istituto Superiore di Sanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Plasma e medicinali plasmaderivati: uno sguardo al presente e ai bisogni futuri” il tema declinato da <strong>Fabio Candura</strong>(ISS) con particolare attenzione all’autosufficienza del sistema sangue e plasma, alla sostenibilità della raccolta e alla capacità di rispondere in maniera efficace ai bisogni terapeutici futuri. La medicina trasfusionale, infatti, è oggi impegnata in un percorso di innovazione che richiede una maggiore appropriatezza nell’utilizzo delle risorse ematiche e un dialogo costante tra istituzioni, centri trasfusionali e associazioni di donatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Prodotti per le terapie mediche avanzate: servono i donatori?”, la sollecitazione giunta da&nbsp;<strong>Ursula La Rocca</strong>&nbsp;del Centro Nazionale Sangue. Ha offerto una panoramica su “Gli emocomponenti allogenici per uso topico” il dottor Luciano Abbruzzese, direttore della Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Treviso. “L’Intelligenza Artificiale in Medicina Trasfusionale. Serve? Quanto serve? Quando Serve?” il titolo dell’intervento di Massimo La Raja, direttore presso la SC Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Trieste.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da più parti è stato evidenziato come i donatori siano chiamati a svolgere un ruolo sempre più consapevole e attivo: dalla fidelizzazione alla donazione periodica, fino alla diffusione della cultura del dono nelle comunità locali, in un’ottica di responsabilità condivisa verso il sistema salute. In particolare, il tema della donazione di plasma ha assunto un rilievo strategico, alla luce della crescente necessità di garantire l’autonomia nazionale nella produzione di medicinali plasmaderivati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto ha confermato il valore del dialogo multidisciplinare per costruire una visione comune sul futuro della medicina trasfusionale, ribadendo come il contributo dei donatori volontari, anonimi, periodici e associati continui a rappresentare un pilastro imprescindibile del servizio sanitario nazionale.</p>
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		<title>Ultramaratona &#8220;Io dono, lui VI-VE&#8221;, 90 chilometri di solidarietà da Vicenza a Venezia per promuovere la donazione di sangue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 12:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dalle federate]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella serata di sabato 6 giugno, alle 20, partirà da Piazza dei Signori, a Vicenza, un’iniziativa speciale che unisce sport, sensibilizzazione e spirito di comunità: “Io dono, lui VI-VE”, un’ultramaratona amatoriale organizzata da FIDAS – Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue, con un obiettivo chiaro e concreto: promuovere la cultura della donazione del sangue. L’arrivo è atteso per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="2080" height="1489" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/iodonoluivive.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/iodonoluivive.png 2080w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/iodonoluivive-300x215.png 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/iodonoluivive-1024x733.png 1024w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/iodonoluivive-768x550.png 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/iodonoluivive-1536x1100.png 1536w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/iodonoluivive-2048x1466.png 2048w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/05/iodonoluivive-1024x733-400x286.png 400w" sizes="auto, (max-width: 2080px) 100vw, 2080px" /></p><div id="themify_builder_content-3289" data-postid="3289" class="themify_builder_content themify_builder_content-3289 themify_builder">
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<p class="wp-block-paragraph">Nella serata di <strong>sabato 6 giugno</strong>, alle 20, partirà da Piazza dei Signori, a Vicenza, un’iniziativa speciale che unisce sport, sensibilizzazione e spirito di comunità: “<strong>Io dono, lui VI-VE</strong>”, un’ultramaratona amatoriale organizzata da FIDAS – Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue, con un obiettivo chiaro e concreto: promuovere la cultura della donazione del sangue. L’arrivo è atteso per 10 di <strong>domenica 7 giugno</strong> a Venezia, nell’iconica cornice di Piazza San Marco. Novanta chilometri percorsi a passo lento, uniti da un messaggio potente: donare sangue significa donare vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Ogni passo è un dono che avvicina. Insieme si parte, insieme si arriva</em>” il motto che accompagna questa esperienza, pensata come momento di condivisione e sensibilizzazione. L’ultramaratona sarà, infatti, un allenamento amatoriale aperto ad ogni runner dove il vero traguardo sarà la capacità di trasmettere un valore fondamentale come la donazione, un gesto concreto, volontario e gratuito grazie al quale qualcuno può continuare a vivere, guarire, sperare. Dietro ogni sacca di sangue donata c’è una storia che può cambiare, una vita che può essere salvata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da <strong>Vicenza</strong> a <strong>Venezia</strong>, un percorso simbolico fatto di persone, incontri e valori condivisi per ricordare quanto il sangue donato sia una risorsa indispensabile e insostituibile per ospedali, interventi chirurgici, emergenze e terapie salvavita. E per invitare tutti, runner, sostenitori e cittadini a fermarsi e riflettere sull’importanza di un gesto semplice, ma essenziale. Un atto di generosità che può trasformarsi in speranza. E ogni passo percorso insieme, proprio come ogni donazione, può avvicinare qualcuno alla vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dettagli dell’evento saranno illustrati <strong>mercoledì 3 giugno</strong> alle 11.30 nella Sala Stampa “Oriana Fallaci” di Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto.</p>
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