<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1107048520681569504</id><updated>2024-10-04T19:58:32.119-07:00</updated><category term="vaccaro nr.8"/><title type='text'>INFORMAZIONI GENERALI PARZIALMENTE AUTORIZZATE</title><subtitle type='html'>PUBBLICAZIONI DI ARTICOLI FIRMATI DALL&#39;AUTORE,CHE NON VERRANNO MAI PUBBLICATI DAI MEDIA DELLA RISTRETTA DITTATURA  OLIGARCHIA MONDIALE.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bruxdal.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bruxdal.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>bruno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03322545492443658925</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>2538</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1107048520681569504.post-7489466422836579156</id><published>2014-08-23T10:09:00.001-07:00</published><updated>2014-08-23T10:09:32.899-07:00</updated><title type='text'>LA CAUSA PRIMARIA DEL CANCRO SCOPERTA DA UN NOBEL NEL 1931</title><content type='html'> 

La causa primaria del Cancro fu scoperta nel 1931 da uno scienziato premio nobel


 
Una notizia che ha dell’incredibile: la causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa da uno scienziato premio nobel per la medicina nel 1931.
E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come ad esempio l’italiana AIRC.
Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta.
Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro.
Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.
Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.
Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule).
L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.
Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l’altro”.
Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.
Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”.
Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato: “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro”.
“Tutte le cellule normali hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza di esso”. (Una regola senza eccezioni).
“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”
Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).
Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.
Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.
Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che ha alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.
In sintesi:
• Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.
Importante:
Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. In altre parole … tutto dipende unicamente da ciò che si mangia.
Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro.
È importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino (poco di sopra al 7).
In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45.
Se il pH del sangue di una persona inferiore 7, va in coma.
Gli alimenti che acidificano il corpo:
• Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (È il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas). Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
• Carne. (Tutti i tipi)
• Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc)
• Il sale raffinato.
• Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
• Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
• Margarina.
• Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
• Alcool.
• Tabacco. (Sigarette)
• Antibiotici e medicina in generale.
• Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidita’ dei cibi”)
• Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.
Il sangue si ‘autoregola’ costantemente per non cadere in acidosi metabolica garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare. Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbano il corpo.
Dobbiamo tener conto che CON il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno”, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.
Gli alimenti alcalinizzanti:
* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante.”. Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio). Le verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.
* I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti - non fatevi ingannare dal sapore acidulo)
* I frutti producono abbastanza ossigeno.
* Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
* I cereali integrali: l’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
Il miele è altamente alcalinizzante.
* La clorofilla la pianta è fortemente alcalina.
(Da qualsiasi pianta) (in particolare aloe vera, noto anche come aloe)
* L’acqua è importante per la produzione di ossigeno. “La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
* L’esercizio ossigena tutto il corpo. “Uno stile di vita sedentario usura il corpo.”
L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti.
Non abusare del sale o evitarlo il più possibile.
Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi.
Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile.”
Inutile dire altro, non è vero?
Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.”
Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile per il cancro di comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.
In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.
Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”.“Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.
Dr. Theodore A. Baroody ha detto nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die):
” In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie Ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale: Molte scorie acide nel corpo”
Dr. Robert O. Young ha detto:
“L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare allora le malattie si manifestano.”
E la chemioterapia ?
La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto che ricorre alle riserve alcaline del corpo immediatamente per neutralizzare l’acidità tale, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli.
Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e tra le altre cose la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla stare senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.
Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano..Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.
Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto.
Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare.
Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Poteva capitare a chiunque …”
No, non poteva!
“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”.
Ippocrate (il padre della medicina )
Fonte: pmbeautyline.wordpress.com
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Provare per credere
Inserito da Anonimo il Ve, 09/05/2014 - 22:48.
La sola cosa che vorrei premettere è che sono un medico e parlo con cognizione di causa in relazione all&#39;argomento: Avevo una forma di artrite reumatoide. Dolori che non mi facevano più dormire di notte e non riuscivo più ad alzarmi da una sedia. Tre anni di cortisone quotidiano, continuo, con tutti gli effetti colaterali ovvero ipertensione e aumento di peso, malessere, depressione, polmonite, infezioni...oltre al cortisone due pastiglie al giorno di forti infiammatori. Ogni giorno per tre anni. Ho provato tanti farmaci ma solo con un costante peggioramento dei dolori finchè mi hanno proposto la chemioterapia con un antitumorale che ho rifiutato. Ho deciso di dare una svolta alla mia vita anche se ero praticamente vegetariana.
Ho iniziato un anno e mezzo fa una dieta vegana e in poco tempo ho sospeso tutti i famaci e sono spariti tutti i dolori. Sono rinata . Non ho più preso un antidolorifico da allora e neppure un raffreddore. Sono piena di energie e serenità. A chi sta male posso solo dire provare per credere!. E agli scettici dico che quando staranno veramente male ci proveranno e crederanno. IL&#39;alcalinizzazione è fondamentale. Ogni mattina spremuta di limone e tanta verdura e frutta fresca. Questa è la miglior medicina.
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Sono ormai passati 5 anni....
Inserito da Anonimo il Gi, 27/03/2014 - 01:52.
5 anni fa ero affetto da una grave forma di diabete. Assumevo 6 pastiglie al giorno, 4 per il diabete, una per il colesterolo e una per la pressione. Rivolgendomi al centro che mi aveva in cura chiedevo soluzioni e nonostante seguissi la dieta prescritta in modo assolutamente preciso il mio problema non accennava a diminuire, anzi!.
Poi, quasi per caso, vengo a conoscere la dieta crudista vegana e il dott. Counsens (un medico) di origine israeliana con una clinica molto alternativa in arizona. Bene, dopo una chiaccherata con lui mi convinco a provare ( della serie...un mese a frutta e verdure crude non ammazza mica nessuno) sospendo ogni farmaco e in 14 gg il mio indice glicemico si stabilizza sotto la soglia dei 110. Sono ormai 5 anni che non entro in una farmacia, sto bene anche se naturalmente ho deciso di vivere limitando gli alimenti alla quasi totale assunzione di cibo crudo e confesso che i latticini mi mancano davvero tanto ma la salute riconquistata vale molto di più. Ora i miei medici gridano allo scandalo di fronte alla mia scelta vegana e ai digiuni di 8 gg ai quali mi sottopongo due volte all&#39;anno, ma io sto bene e del loro parere me ne frego. E ho sempre l&#39;impressione che non sia del tutto disinteressato. Le persone si ammalano ma invece di suggerire cambiamenti di abitudini veri agiscono con terapie o farmacologia in modo massivo. Non c&#39;è innocenza in questo comportamento ma una programmazione contro l&#39;uomo e a favore dell&#39;economia della salute e di chi professionalmente se ne occupa con una tendenza a delegittimare tutti quelli che propongono cure che non fanno guadagnare nessuno. Questa la mia esperienza....non mi interessa sapere perchè funziona....ma mi interessa che il veganesimo crudista funzioni!!!
• rispondi
IO HO SPERIMENTATO TUTTO QUESTO
Inserito da Anonimo il Ma, 25/02/2014 - 17:08.
POSSO ASSOLUTAMETE CONFERMARE QUANTO RACCHIUSO IN QUESTO ARTICOLO, POICHE&#39; IO STESSO CON LA MIA FAMIGLIA ABBIAMO MESSO IL CONTENUTO DELL&#39;ARTICOLO, ED IN PIU&#39; CI SIAMO DOTATI DI UNO STRUMENTO TECNOLOGICO MERAVIGLIO, CHE SI BASA APPUNTO SU QUESTA TEORIA DELL&#39;ALCALINITA&#39;.
IO PERSONALMENTE CREDO CHE OGNI FAMIGLIA DOVREBBE AVERE QUESTO APPARATO, PERCHE&#39; I BENEFICI CHE SE NE TRAGGONO SONO INFINITI. UNA BUONA ALIMENTAZIONE UNITA AD UNO STILE DI VITA CONSONO, ED IN PIU&#39; IL CONTRIBUTO MERAVIGLIOSO DI QUESTO STRUMENTO TECNOLOGICO, AIUTA A MIGLIORARE LA QUALITA&#39; VITA SENSIBILMENTE, TANTO CHE POI NON SE NE PUO&#39; FARE A MENO. IO HO CONOSCIUTO QUESTO STRUMENTO CASUALMENTE, MA CHI VOLESSE ULTERIORI INFORMAZIONI, SARO&#39; FELICE DI CONDIVIDERE LA MIA ESPERIENZA.
sgrass1@alice.it STEFANO
&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;si&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bruxdal.blogspot.com/feeds/7489466422836579156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/1107048520681569504/7489466422836579156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default/7489466422836579156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default/7489466422836579156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bruxdal.blogspot.com/2014/08/la-causa-primaria-del-cancro-scoperta.html' title='LA CAUSA PRIMARIA DEL CANCRO SCOPERTA DA UN NOBEL NEL 1931'/><author><name>bruno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03322545492443658925</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1107048520681569504.post-740881770085040195</id><published>2014-08-23T10:07:00.002-07:00</published><updated>2014-08-23T10:07:14.545-07:00</updated><title type='text'>OBAMA VUOLE ELIMINARE I BRICS</title><content type='html'> 

Barack Obama e i suoi alleati vogliono eliminare il BRICS
 

Barack Obama - BRICSL’accumularsi di forze di terra e aeree della NATO ai confini della Russia con l’Europa orientale e il viaggio per aumentare l’influenza statunitense del presidente Barack Obama in Asia, hanno un unico scopo. Le forze palesi e occulte che dettano la politica ai loro burattini a Washington, Londra, Parigi, Bruxelles, Berlino e altre capitali vassalle, hanno deciso di spezzare i BRICS, l’emergente blocco di potenze finanziarie comprendente Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa.

Discussioni bilaterali e multilaterali tra le cinque potenze economiche emergenti volte a distaccare le economie BRICS dal dollaro USA quale valuta di riserva e di scambio, scontrandosi con l’unica forza che Washington riesce a raccogliere per conto proprio e dai suoi alleati naufraghi, quella militare.

I problemi tra Ucraina e Russia su Crimea e federalismo ucraino sono una mascherata destinata a coprire le vere intenzioni di Obama, ovvero la distruzione dei BRICS come valida alternativa ai sistemi finanziari neo-colonialisti occidentali e sussumere le economie dei Paesi BRICS ai capricci degli Stati Uniti e della sempre più traballante Unione europea. Il G-8, da cui la Russia è stata sospesa, e l’Organizzazione mondiale del commercio, di cui la Russia è ora membro, non ha mai avuto a che fare con il libero scambio e le politiche economiche comuni.

Questi espedienti, ideati di nascosto dai banchieri del Gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale, sono stati sempre in funzione del dominio unipolare mondiale della sola superpotenza. Dalla fine della seconda guerra mondiale e dal crollo dell’impero britannico, una volta dominante, la superpotenza sono gli Stati Uniti.

Non solo i Paesi BRICS dissolvono la loro dipendenza dal dollaro come moneta di riserva e di scambio, rovinando la moneta statunitense, sostenuta dalle pratiche manipolative della Federal Reserve Bank statunitense, sempre più di quanto non lo sia già; Russia e Cina già negoziano in rublo e yuan, loro rispettive valute.

Vi sono piani per un’embrionale Unione Eurasiatica economica, volta a contrastare la gonfia e corrotta Unione europea, adottando entro il 2025 un’unità monetaria anti-dollaro e anti-euro chiamata “Altyn”. Questi piani innervosiscono globalisti e banchieri occidentali e, di conseguenza, accumulano forze militari statunitense e occidentali ai confini russi in Europa e nelle acque della Cina in Estremo Oriente.

I neo-conservatori che dominano gli apparati politici di Washington, Londra, Bruxelles, Parigi e Berlino hanno architettato un metodo rischioso per spezzare i BRICS. L’intelligence di Stati Uniti e controparti occidentali pianificano per i BRICS la stessa cosa di cui l’occidente accusa la Russia di fare in Ucraina: finanziare gruppi separatisti con l’intento di erodere l’integrità nazionale delle nazioni BRICS.

Secondo le agenzie d’intelligence occidentali, i BRICS hanno due scelte:

continuare a mantenere i BRICS come alternativa al dominio occidentale e affrontare la disintegrazione dei loro Stati-nazione o gettare la spugna e arrendersi ai dettami della Central Intelligence Agency, ai centurioni di Wall Street e ai soci di minoranza della “compagnia” di Londra, Parigi e Berlino. Mentre le sanzioni di il G7 e UE stringono sulla Russia, si riparla dello status dell’enclave baltica russa di Kaliningrad, una zona economica speciale della Russia incastonata tra due Paesi della NATO, Polonia e Lituania. Kaliningrad faceva parte della provincia orientale della Germania, la Prussia orientale, ed ospita la flotta baltica della Russia.

Vi sono elementi in Germania e nella NATO che vorrebbero che la Russia perda non solo la flotta del Mar Nero, in Crimea, ma anche la flotta del Mar Baltico a Kaliningrad. The Baltic Times, appiattito sulla linea di pensiero Radio Free Europe/Radio Liberty/George Soros/CIA, ha già pubblicato un articolo che suggerisce il blocco NATO di Kaliningrad, sempre più invocato dalla propaganda mediatica occidentale, a meno che la Russia non si ritiri dalla Crimea.

Il Baltic Times ha pubblicato il 28 aprile: “Perché non bloccare Kaliningrad dal Mar Baltico e dalle truppe che stazionano alla frontiera? Verrebbe isolata dalla Russia, fornendo alla NATO un forte carta per chiedere che la Crimea sia restituita all’Ucraina e fermare gli sforzi della Russia per invadere l’est del Paese“. Al-Jazeera, canale di “news” dominato dai Fratelli musulmani dell’emirato del Qatar, ha avanzato l’idea che l’occidente possa chiedere la restituzione di Kaliningrad alla Germania invalidando l’accordo di Potsdam del 1945, firmato dai leader di URSS, Stati Uniti e Gran Bretagna. Kaliningrad non è l’unica parte della Federazione Russa presa di mira dagli imperialisti della NATO e dai loro compagni di viaggio in Paesi come Finlandia e Turchia. I finlandesi guardano alla Carelia, che la cedettero all’URSS quando la Finlandia era alleata della Germania nazista. I nazionalisti pan-turchi osservano attentamente gli eventi nelle repubbliche autonome del Caucaso musulmano, così come nelle repubbliche interne come Tatarstan e Bashkortostan. Non vi è alcun dubbio che i nazionalisti pan-turchi hanno a lungo rifornito di armi ed individui i gruppi terroristici islamici ceceni, daghestani, ingusci ed altri che operano nel Caucaso della Russia.

Nel frattempo, in Asia, non è un caso che la danza di guerra di Obama in Giappone, Corea del Sud, Filippine e Malesia sia stata accompagnata da un altro attacco terroristico di uiguri musulmani nella Regione Autonoma del Xinjiang-Uighur della Cina. I terroristi uiguri, che ricevono finanziamenti dalla CIA e propaganda mediatica dal servizio uiguro di Radio Free Asia, hanno accoltellato i passeggeri della stazione ferroviaria del capoluogo Urumqi. I terroristi hanno lanciato una bomba tra la stazione ferroviaria e la fermata dell’autobus, uccidendo tre persone e ferendone almeno 80. A marzo, un attacco simile ad una stazione ferroviaria nella provincia dello Yunnan, in Cina meridionale, fece 29 morti. L’attacco di Urumqi avvenne alcune ore dopo la visita del presidente Xi Jinping nel Xinjiang. Non vi è dubbio che la CIA e Obama, di cui è un burattino come la madre, il patrigno e i nonni materni, portano avanti un piano per spezzare le reni dei BRICS aiutando separatisti ed irredentisti in ciascuno dei Paesi BRICS.

In India, con la sua moltitudine di etnie, religioni e lingue, è da sempre uno dei bersagli preferiti delle operazioni della CIA a sostegno dei secessionisti. Le operazioni della CIA si concentrano su sikh nel Punjab, musulmani in Kashmir e tamil nel sud dell’India. In Sud Africa, il Partito del Capo, un nuovo partito dai finanziamenti oscuri, chiede che la provincia sudafricana del Capo occidentale diventi la Repubblica del Capo. Il partito ha presentato una petizione al Comitato dei 24 delle Nazioni Unite per dichiarare la provincia territorio autonomo dal governo del Sud Africa, assimilabile all’indipendenza. Se l’intelligence sudafricana esamina i finanziamenti di tale partito, scoprirà le chiaramente identificabili impronte digitali della CIA.

Dopo che i rapporti degli Stati Uniti con il Brasile si sono guastati per le rivelazioni sullo spionaggio dell’US National Security Agency verso la Presidentessa Dilma Rousseff e alti funzionari brasiliani, sono riapparse le richieste d’indipendenza di tre Stati brasiliani meridionali, Rio Grande do Sul, Santa Catarina e “Repubblica delle Pampas” del Paraná. Il movimento guadagnò popolarità tra gli europei bianchi dei tre Stati nei primi anni ’90, in particolare tra i discendenti degli immigrati tedeschi ed ebrei dalle idee razziste, l’obiettivo morì quando i veri leader dell’opposizione andarono al potere in Brasile. Tuttavia, con le relazioni brasiliane con gli Stati Uniti al punto più basso e l’ostilità degli Stati Uniti verso i paesi BRICS, i secessionisti ricompaiono con nuovo slancio.

Cercando di tormentare i BRICS, Washington e i suoi lacchè giocano con il fuoco. Tenendo presente che Russia, Cina e India sono potenze nucleari, e il Brasile ne sarebbe imminente, l’occidente gioca alla “roulette russa” nucleare.

Articolo originale: strategic-culture.org
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Un sito militare Usa promuove lo spopolamento della Terra
 

Henry Kissinger depopulationQuesto scioccante video è appena emerso dal sito Defense Intelligence Agency (DIA) e promuove apertamente lo spopolamento globale, aggiungendo che stanno prendendo provvedimenti per evitare che più persone popolino la Terra.

Elenco dei modi in cui stanno attualmente implementando il loro ordine del giorno:

1 - OGM (Organismi Geneticamente Modificati)

Vi siete mai chiesti perché la Cina, la Russia, e circa 60 altri paesi richiedono l&#39;etichettatura degli OGM, ma l&#39;America non lo fa? Oggi ci chiediamo perché la FDA mette un timbro di approvazione su un prodotto che provoca tumori, cancro e infertilità negli animali da laboratorio? La domanda è perché gli OGM sono consentiti e messi sugli scaffali quando sono stati conosciuti come portatori allo sviluppo di tumori e cancro negli esseri umani? Inoltre ci chiediamo perché i tassi di natalità sono in un costante declino negli ultimi 12 anni?

La risposta è semplice, coloro che cercano di controllarci stanno attuando i loro protocolli subdoli sulla popolazione che inizia con la sterilizzazione di massa e lo spopolamento attraverso OGM. Mentre la ricerca continua a dimostrare che consumare OGM conduce alla mutazione delle cellule nel corpo umano, le nostre élite continuano ulteriormente la produzione del prodotto. L&#39;unica risposta, ci vogliono morti!

2 - Chemtrails Scie chimiche (Geo-ingegneria)

Ormai tutti hanno assistito alle striature bianche nel cielo, che si estendono da orizzonte a orizzonte, in ultima analisi, trasformando il cielo in una nebbia torbida. Non possiamo più ignorare il fatto che i nostri cieli sono stati pesantemente inquinati con alluminio, bario, piombo, arsenico, cromo, cadmio, selenio e argento. Tutto ciò creando una serie di problemi di salute, tra cui: effetti neurologici, danni cardiaci, problemi della vista, fallimenti della riproduzione, danni al sistema immunitario, disturbi gastrointestinali, reni danneggiati, fegato danneggiato, problemi ormonali, e altro ancora.

Queste élite spruzzano nei nostri cieli scie chimiche mortali nella speranza di ridurre la popolazione. Inoltre, le scie chimiche sono state usate come agenti per test biologici sulla popolazione stessa, mentre il sistema corrotto continua a sostenere che si tratti di semplice vapore acqueo. Ma noi sappiamo che non è così.

3 - Il fluoro nell&#39;acqua

Il fluoro è una sostanza altamente tossica. Si consideri, per esempio, l&#39;avviso che indica veleno nelle etichette che la FDA richiede in dentifrici venduti negli Stati Uniti, o l&#39;uso prolungato di fluorizzazione nei pesticidi utilizzati per uccidere i ratti e gli insetti. Oppure i milioni di persone in Cina e India, che ora soffrono di patologie ossee invalidanti da acqua potabile fluorurata.

Gli studi continuano a dimostrare che il fluoro ha poco o nessun effetto nella prevenzione della carie quando aggiunto all&#39;acqua. Tuttavia diversi studi rivelano effetti a lungo termine, tra cui: danni al cervello, malattie della tiroide, artrite, cancro alle ossa, e di altre malattie delle ossa, problemi riproduttivi, e altro ancora. Il fluoro è anche conosciuto come uno dei principali prodotti chimici utilizzati nella modificazione del comportamento. Esso agisce come un agente paralizzante sul cervello e funziona come un sedativo, rendendo le persone docili. La &#39;fluorizzazione&#39; è stata utilizzata dai tedeschi nella seconda guerra mondiale.

4 - HAARP (High-frequenza di Active Auroral Research Program)

HAARP è presumibilmente utilizzato per determinare come la ionosfera, o gli strati superiori dell&#39;atmosfera, influenzano i segnali radio, con l&#39;obiettivo finale di sviluppare la più avanzata tecnologia di comunicazione radio. Stronzate.

Che cosa è veramente HAARP? È un&#39;arma del governo segreto usata per manipolare il tempo e causare disastri “naturali” come uragani, tornado, tsunami, terremoti e temporali. Si manipola la ionosfera e, di conseguenza, modifica la magnetosfera. Inoltre, HAARP emette onde di frequenza estremamente basse (ELF), che possono creare il cambiamento di umore influendo su milioni di persone.

Questo potere è stato usato ripetutamente e molti sostengono che è stato responsabile ad innescare il terremoto di Haiti, il terremoto in Cile, il tifone nelle Filippine, uragano Sandy, l&#39;uragano Katrina, terremoto e tsunami in Giappone, tornado, terremoti e alluvioni in Italia e altro ancora.

5 - Vaccini

Innumerevoli testimonianze di bambini che hanno reazioni avverse alle vaccinazioni abbondano in tutto il paese. Le madri hanno dolorosamente assistito al cambiamento del volto del loro figlio con l&#39;iniezione del vaccino, solo per scoprire che l&#39;autismo ha invaso il loro corpo. Considerando che l&#39;élite ha imposto per lungo tempo l&#39;iniezione di questi “metodi di morte&quot; sulla popolazione, ben sapendo gli effetti che avrebbe avuto, mi porta a credere che ancora una volta sia un piano di spopolamento.

Mentre i rapporti continuano a reclamizzare i vaccini per prevenire le malattie, non riescono a segnalare gli effetti collaterali, tra cui: la morte, il cancro, l&#39;autismo, e altro ancora.

“La prima cosa, se non l&#39;unica, causa del mostruoso aumento del cancro sono state le vaccinazioni.&quot;
(Dr. Robert Bell)

 
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Bilderberg 2014: i veri obiettivi
 

Bilderberg 2014«Qualcuno crede che formiamo parte di una cabala segreta che attua contro i migliori interessi degli Stati Uniti d’America, qualificando la mia famiglia e me stesso d’internazionalista ed accusandoci di cospirare con altri individui del mondo per creare una struttura economica e politica globale più integrata; un mondo, se si vuole chiamarlo così. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole e ne sono orgoglioso» [David Rockefeller].

-«Il nostro lavoro non è dare alla gente quello che vuole, se no quello che noi decidiamo che debbano tenere» [Richard Salant, CBS News]

-«I membri del Bilderberg stanno costruendo l’era del post-nazionalismo: non avremo più Paesi, ma solo regioni della Terra all’interno di un “mondo unico”. Questo significherà un’economia globalizzata, un “unico governo mondiale” (selezionato, più che eletto) ed una “religione universale”. Per assicurarsi il raggiungimento di tali obiettivi, il Bilderberg si concentra su “il controllo tecnologico e la scarsa sensibilizzazione della pubblica opinione”» [William Shannon].

Molti di voi già lo conoscono, almeno per sentito dire. Il Club Bilderberg, il meeting annuale dei potenti del mondo. Altrettanti di voi pensano che persone come Daniel Estulin, giornalista investigativo autore del famoso libro “I segreti del Club Bilderberg” (Arianna Editrice), siano solo dei fanatici, che si perdono nelle loro teorie sulla cospirazione.

In questi casi, quando alcuni ci credono ed altri no, la cosa migliore è presentare i fatti.

Questo articolo nasce proprio con l’intento di fornire alcuni dettagli, che vi aiutino a capire perché le riunioni del Bilderberg non avvengono per discutere cosa sia meglio per l’umanità, quali misure adottare per aiutare l’Africa, ad esempio, o per salvarci dalla crisi economica.

L’unica grande obiettivo del Club Bilderberg è decidere sulle migliori è più subdole strategie da adottare per transitare, senza troppo clamore, anzi, col nostro consenso, verso l’era post-nazionalismo, dove un unico governo mondiale sostituisca il potere sovrano dei singoli Stati del mondo. Un’unica grande società globalizzata, con un unico esercito ed un unico sistema tributario: una società globale fondata su un sistema oligarchico, dove poche e ricchissime persone comandino il resto della popolazione, che zitto e quieto, lavori, senza reclamare niente che non sia permesso o concesso dai vertici del sistema.

Non ci credete? Non lo dico io, queste sono le parole, condivise dal magnate David Rockefeller (uno dei capi del Bilderberg, ndr), del fondatore del CFR (Council on Foreign Relations) Edward Mandell House: “la popolazione, i governi e le economie di tutti i paesi devono soddisfare le necessità delle banche e delle imprese multinazionali” [fonte: “Between two ages: America’s role in the Technetronic Era”, Zbigniew Brzezinski]. Questo lo dicevano nel 1970 e ne è passata di acqua sotto i ponti…

Oggi a che punto siamo? Vi guardate attorno? Viaggiate per l’Europa? Vedete le immagini della TV (limitatevi a guardare le immagini senza audio, ve lo consiglio, ndr)? Vi rendete conto di quanta gente è uccisa ogni giorno, perché reclama i propri diritti civili o perché chiede libertà, giustizia sociale, cibo, assistenza e condizioni di lavoro dignitose?

Cosa succede, ad esempio, a casa nostra? L’Unione Europea che tutti volevano (almeno i politici, ndr), piano piano, si è trasformata in un mostro che sta distruggendo i singoli Stati che ne fanno parte.

Avete visto che è arrivata la crisi? Perché? A quale scopo le stesse persone che stampano i soldi, poi cercano di convincerci in tv, radio e giornali che la crisi finanziaria si può superare, obbedendo a questo o a quell’altro ordine dell’Unione Europea o degli U.S.A.? Certo che la crisi si può superare, stampando più soldi e distribuendoli. Ahi! Proprio qua sta il primo paradosso della società contemporanea: i soldi. I soldi sono lo strumento creato dall’uomo per stabilire un ordine oligarchico, per consegnare il potere in mano a poche persone, affinché possano comandare e dire cosa fare e come farlo. I cittadini, d’altro canto, possono guadagnare tanto o poco, l’importante è che non mettano il naso in questioni che spettano solo alla classe dirigente, come decidere cosa dev’essere considerato bene e cosa male; e che non pensino che le decisioni importanti, che riguardano il presente ed il futuro del nostro pianeta, siano cosa che li riguardi.

Soluzione della crisi a parte, ricordatevi che l’attuale crisi non si supererà, perché è un punto ben preciso della transizione verso il sistema globalizzato mondiale. In altre parole, la crisi è stata voluta dalle stesse persone che oggi ci dicono come potremmo uscirne. Una presa in giro globale.

Si tratta di una strategia: farci vivere con meno soldi, farci arrabbiare e farci passare la fame, così poi saremo più malleabili ed accetteremo più facilmente le politiche per lo “sviluppo”, per il “sanamento del debito”, per “uscire dalla crisi”. Ci proporranno (e lo stanno già facendo, ndr) le soluzioni di enti sovrannazionali come l’UE e l’ONU, organizzazioni internazionali che si sono costruite quest’aurea di credibilità, che ci fa dire cose del tipo: “se lo dicono loro, se lo dice Kofi Annan, è per il bene di tutti”. Balle. Bastardi e bugiardi, ecco chi sono i capi dell’ONU. Egoisti e dittatori.

(…………..)

Per quanto riguarda l’Unione Europea. Cosa sta succedendo? Qual è il programma per l’Europa? Perché la crisi e perché hanno cominciato a parlare di rating, di Stati con tripla A e così via? Non c’è bisogno di grandi spiegazioni forbite o talk show televisivi, la spiegazione è questa: mercati finanziari, Borse, economie e politiche confluiscono e sono fondate solo ed esclusivamente nell’interesse economico di un’élite di persone, che hanno l’obiettivo di possedere la maggior parte della ricchezza mondiale ed un potere tale, che gli permetta di comandare e decidere sulle sorti del mondo, a prescindere dal consenso o dalla condivisione del resto della popolazione. In altre parole, creare un sistema in cui il potere politico viene solo dopo il potere economico.

Un paio di dichiarazioni da pelle d’oca a riguardo. “L’obiettivo è creare un potere economico mondiale superiore ai governi politici delle nazioni implicate, affinché i suoi creatori e leader, dirigano il futuro”. [fonte: “With no apologies” - Berry Goldwater, senatore statunitense]. “È necessario stabilire un gioco dialettico tra governi e multinazionali, il primo dovrà obbligare i paesi in via di sviluppo ad adottare una legislazione liberale ed abbandonino il nazionalismo, mentre le multinazionali dovranno trasmettere ai governi le conoscenze che posseggono dei paesi nei quali operano” [fonte: “The crisis of democracy” - Samuel Huntigton, investigatore politico di Harvard, Michel Crozier, sociologo francese e membro dell’Accademia delle Scienze Morali e Politiche di Francia, Joji Watanuki, membro giapponese della Commissione Trilaterale].

Torniamo al Bilderberg. Il gruppo Bilderberg è stato fondato da varie persone (pare che l’ideatore del Bilderberg Group fu Joseph Retinger, ndr), tra cui un ex-ufficiale delle SS di Hitler, il principe olandese Bernardo de Lippe-Biesterfeld, membro della giunta della Farben Bilder, una filiale del gruppo d’intelligence della Germania nazista (da cui si suppone provenga il nome Bilderberg e non dall’hotel sede del primo incontro del 1954, ndr). La famiglia di Bernardo de Lippe ha sempre cercato di interrare questa parte della storia del “buon” principe olandese, soprattutto quando, dopo la guerra mondiale, divenne il direttore generale del conglomerato olandese-britannico del petrolio Royal Duth Shell. Insomma, un ideologo nazi, per farla breve.

Assieme a lui, l’altro padre fondatore del Bilderberg fu Otto Wolf von Amerongen, direttore della compagnia petrolifera Exxon (a suo tempo, nel 1971, si chiamava ancora Standard Oil, ndr), nel cui curriculum spiccano: il traffico illegale di tungsteno per la produzione di armi, l’essere stato una spia nazista in Portogallo e l’aver venduto, una volta terminata la seconda guerra mondiale, le azioni che Hitler aveva espropriato agli ebrei durante la sua dittatura. Un altro buon personaggio, no?

E poi? Dopo il rappresentante regale, quello imprenditoriale, manca quello bancario no? Infatti, il terzo padre fondatore del Club Bilderberg è proprio David Rockefeller, capo della Chase Manhattan Bank. Un banchiere modello, un figlio di p*****a con i fiocchi, che oltre a diventare l’uomo più ricco del mondo attraverso frodi e finanziamenti a guerre e traffici illeciti, controlla quasi il 10% delle azioni del network di notizie ABC , oltre il 15% della CBS e circa il 5% della RCA (Radio Corporation of America). Insomma, controlla che tipo di informazione dev’essere veicolata dalle televisioni e dai giornali. Tutte le notizie veicolate dai mass media ufficiali (ABC, CBS, NBC, da cui prendono le notizie, poi, i mass media europei, ndr) sono controllate da un’unica corporazione, quella che potremmo chiamare la “Rockfeller Broadcasting Company” [fonte: D. Estulin - “Bilderberg Secrets”].

Anche i mass media sono involucrati nel Bilderberg? Sì. I capi, direttori ed editori, delle catene si agenzie di notizie nordamericane ed europee fanno parte del Club Bilderberg, che decide cosa trasmettere e come creare una prestabilita “opinione pubblica” su una questione politica, piuttosto che economica. Insomma, lo ripeto una volta ancora: non crediate a quello che dicono e scrivono i mass media ufficiali. Una prova di tutto questo? William Paley, fondatore della catena televisiva CBS fu addestrato su come utilizzare al meglio la tecnica del lavaggio del cervello alle masse, durante la seconda guerra mondiale, presso l’inglese Istituto Tavistock di Analisi Comportamentale. Un altro nome? L’Istituto RAND. Magari non lo conoscete ma tutti i sondaggi di opinione pubblica trasmessi dalle televisioni e giornali passano per il suo filtro. Le persone che presiedono questa fantomatica organizzazione no-profit, sono esponenti del CFR e del Club Bilderberg. “Una delle aree chiave dell’esperienza dell’Istituto RAND – afferma D. Estulin –sono gli studi di disinformazione e manipolazione di grandi gruppi di popolazione. Spesso si basa sulla tattica dell’inganno, cioè l’uso orwelliano dell’ambiguità. Così, ad esempio, si chiama pace la guerra, terroristi i pacifisti e così via”.

Solo per riportare questo discorso più vicino a noi, senza sempre fare esempi con gli Stati Uniti, sappiate che Gianni Rotta, dal 2009 direttore del Sole24Ore, è un ospite del Bilderberg.

“Il Bilderberg, come la Commissione Trilaterale, è articolato su cerchi concentrici dove i veri iniziati stanno al centro, mentre il cerchio più esterno solitamente ospita figure come professori universitari o politici e capi di Stato in vista. Le decisioni del Bilderberg hanno efficacia anche dopo anni e vengono notificate a organismi come il G8 o vengono perfezionate in simposi tenuti dall’Aspen Institute, dal Club di Roma o dallo World Economie Forum di Davos. Superfluo sottolineare che i membri del Bilderberg (e della Commissione Trilaterale) sono in prevalenza massoni e che, soprattutto nei cerchi interni, non esistono forme di alternanza democratica, una contraddizione in termini a livello di élites, dove la stabilità è d’obbligo, e sono sempre le stesse figure ad apparire, come ad esempio David Rockefeller o Henry Kissinger […] . Giova ricordare che massoni presenti in Società Segrete, come appunto il Bilderberg Group, sono tuttavia divisi in due obbedienze: quelli del ramo angloamericano e quelli della Massoneria francofila-umanista, in continuità con la divisione «storica» della Massoneria, il Palladismo d’oltreoceano fiancheggiato dalle alte Società Segrete britanniche, la via angloamericana alla Repubblica Universale, che si avvale delle ricchezze principalmente deiRockefeller, in concorrenza con quella europea della Sinarchia, imperniata sull’asse franco-tedesco e appoggiata dai Rothschild. Le distinzioni – occorre averlo sempre ben chiaro – non sono tuttavia mai così nette, come testimonia la presenza ad un tempo di massoni di entrambe le estrazioni nei circoli mondialisti, a significare uno scopo comune da perseguire al di là di ogni opposizione interna” [fonte: Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia]. (……….)

Per concludere, ecco l’agenda Bilderberg, gli attuali obiettivi dei governatori del mondo [liberamente tratto da “Il Club Bilderberg” – D.E.]:

1. Un’identità internazionale. Distruggere l’identità nazionale, cioè depauperare la sovranità degli Stati (come sta accadendo sotto i nostri occhi, ndr), per stabilire valori universali obbedienti ad un unico governo mondiale.

2. Un controllo centralizzato della popolazione. Lavando il cervello allapopolazione (attraverso la televisione e gli altri mezzi di comunicazione, anche Internet, ndr), l’obiettivo è quello di eliminare la classe media. Ci saranno solo governanti e schiavi, più o meno coscienti del loro status di servi del potere (un po’ già è così, no?, ndr).

3. Una società a crescita zero. Se c’è prosperità, c’è progresso e la prosperità ed il progresso impediscono esercitare la repressione. Prevedono che il fine della prosperità avverrà con lo sviluppo dell’energia elettrica nucleare e con la completa industrializzazione (a parte per i settori informatici e dei servizi) e con la completa esportazione delle più grandi imprese nei paesi dove la manodopera è più economica (è uno degli obiettivi principali del TLCAN, il “Trattato di Libero Commercio dell’America del Nord”, ndr)

4. Uno stato di disequilibrio perpetuo. Se si creano crisi artificiali che sottomettano la popolazione ad una coazione continua (dal punto di vista fisico, psichico ed emozionale), si può mantenere uno stato di disequilibrio continuo. Questi signori pensano che, troppo stanchi e disillusi, in situazione di crisi profonda, i cittadini si dimostreranno confusi e demoralizzati, a tal punto che, sopraffatti dalle troppe opzioni, si faranno vincere da un’apatia generale, che prenderà il sopravvento su scala mondiale e porterà all’accettazione dei programmi salvifici, proposti da enti come l’ONU e le altre organizzazioni internazionali che “operano per il bene di tutti i cittadini del mondo”(lo stiamo cominciando a vivere ora con l’attuale crisi finanziaria, ndr)

5. Un controllo centralizzato dell’educazione. L’Unione Europea e le future Unione Americana e Unione Asiatica puntano ad avere un controllo sulla cultura e sull’educazione dei giovani, sterilizzando il più possibile la storia del mondo. Oggi, ad esempio, i libri di storia sono controllati, rivisti e spesso censurati in alcuni paesi dell’America Latina ed i toni, in generale, sono sempre pacati e smorzati, soprattutto per quanto concerne i temi “caldi” della storia (schiavitù, nazismo, sperimentazione medica, e così via, ndr)

6. Un controllo centralizzato di tutte le politiche nazionali ed internazionali. Tutto ciò che fanno gli Stati Uniti, coinvolge anche il resto del mondo, lo sappiamo. In Europa, gli Stati stanno perdendo, giorno dopo giorno, il proprio potere sovrano, soffocati dalle regole dettate dall’Unione Europea (vedi Grecia, Italia, Spagna e piano piano toccherà a tutti, ndr). In Europa, il cammino verso l’annichilimento dei singoli Stati cominciò già negli anni Cinquanta, con la creazione della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, poi continuò con il mercato Unico Europeo, per giungere all’adozione della Moneta Unita ed alla creazione della mitica Unione Europea. Un tempo gli Stati europei possedevano la propria sovranità, una sovranità che l’UE è andata rodendo poco a poco e che oggi sta usurpando, attraverso il controllo dell’economia e della politica delle singole nazioni. Pensate che solo qualche anno fa, chi diceva che un giorno l’UE minerà il potere dei singoli Stati che ne fanno parte, era ridicolizzato o additato come pessimista e cospirazionista. Oggi è una realtà.

7. La concessione di un maggior potere alle Nazioni Unite. Il sistema dell’ONU ha come obiettivo costruire un governo mondiale dichiarato ed in seguito un governo mondiale di fatto, per poi esigere una tassazione diretta da parte nostra in quanto “cittadini mondiali”. Bella la globalizzazione, vero?

8. Un blocco commerciale occidentale. In seguito all’espansione del TLCAN, si formerà un’Unione Americana simile all’Unione Europea.

9. L’espansione della NATO. Man mano che la ONU continuerà ad intervenire sempre più nei conflitti bellici in Medio Oriente, Africa e così via, la NATO si convertirà nell’esercito mondiale, sotto comando della ONU.
10. Un sistema giuridico unico. Il tribunale Internazionale di Giustizia diventerà l’unico sistema giuridico del mondo.

11. Uno stato di benessere socialista. Scopo dei rappresentanti del Bilderberg, CFR e della Commissione Trilaterale è creare uno stato di benessere socialista, nel quale si compensano gli schiavi obbedienti e si sterminano gli anticonformisti.

Il gruppo Bilderberg dispone del potere e delle influenze necessarie per imporre le sue politiche in qualsiasi Paese del mondo.

Autore: di Matteo Vitiello / Fonte: controinformazione.info
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IL DIARIO DI LENA MUKHINA: UN IMPORTANTE DOCUMENTO SULL’ASSEDIO DI LENINGRADO DA PARTE DELLA WEHRMACHT TEDESCA (1941-1944)
  
   
DI CLARA WEISS           globalresearch.ca


Un anno fa la società “Graf” di Monaco di Baviera ha pubblicato il diario di Lena Mukhina in lingua tedesca. La Mukhina (una studentessa) aveva assisto al primo anno dell’assedio della Wehrmacht tedesca a Leningrado. Il suo diario è stato scoperto negli archivi storici russi solo pochi anni fa, ed è stato pubblicato in lingua russa nel 2011.

Il diario è un importante documento storico su uno dei più grandi crimini di guerra dell’imperialismo tedesco (seppur spesso dimenticato). Tra fine Estate del 1941 ed inizio del 1944, durante l’assedio di Leningrado, circa 1.100.000 persone persero la vita. E&#39; stato uno dei più lunghi assedi mai fatto ad una città, nella storia del mondo.



Più di 1.000.000 di soldati dell&#39;Armata Rossa morirono nella difesa di Leningrado, ed altri 2.400.000 furono feriti. Da parte tedesca morirono circa 130.000 soldati, mentre ne furono feriti 480.000, ed altri 220.000 o andarono dispersi o furono catturati.

lena

Il diario di Lena (nella foto) comincia nel Maggio del 1941, e termina a fine Maggio del 1942, quando fuggì da Leningrado. All&#39;inizio del diario, il lettore viene introdotto nel mondo di un’introversa ragazza sedicenne.

Lena viveva a Leningrado con una zia (anch’essa di nome Lena) e con Aka, un amico di famiglia, in un appartamento comunale. La famiglia era povera, e sopravviveva essenzialmente chiedendo soldi in prestito. Lena, a scuola, aveva pochi amici, ed era infelicemente innamorata di Vova, un ragazzo della sua classe. Nonostante i suoi sforzi per essere una &quot;buona studentessa sovietica&quot;, i suoi voti non erano molto buoni.

Il tono del diario cambia bruscamente il 22 Giugno del 1941, quando i nazisti invasero l&#39;Unione Sovietica. Come milioni di altri cittadini sovietici, Lena aveva ascoltato il discorso alla radio del Ministro degli Esteri Molotov. Stalin, sconvolto dall&#39;invasione nazista, che non era riuscito a prevedere nonostante i numerosi avvertimenti, non farà alcuna dichiarazione se non dopo due settimane dallo scoppio della guerra.

Il 23 Giugno Lena annotava che la popolazione era impreparata alla guerra:

&quot;A dire la verità, né noi né le altre persone del condominio sono pronte ad affrontare un attacco: non sappiamo dove trovare un centro di assistenza medica, un sito di decontaminazione, un rifugio antiaereo. Non sappiamo dove sono le unità di difesa anti-aerea, né come dovremmo reagire ai bombardamenti&quot;. [p. 53]
Solo poche settimane prima dell&#39;inizio della guerra, Lena aveva scritto nel diario i suoi pensieri relativi alle esercitazioni militari sovietiche:
&quot;Giorno dopo giorno, i soldati si stanno addestrando con i loro comandanti, e quando il nemico ci attaccherà – è inevitabile che, prima o poi, ci sarà la guerra – possiamo essere assolutamente sicuri della vittoria. Perché sappiamo quello che stiamo difendendo, ed anche chi e come lo difenderà&quot;. [P. 42]

L&#39;Unione Sovietica, in realtà, era ben lontana dall&#39;essere militarmente preparata per respingere quell&#39;attacco. Molti dei leaders dell’Armata Rossa erano stati sterminati all’epoca del “Grande Terrore”, nel 1937. La maggior parte delle vittime era stata addestrata sotto la guida di Leon Trotsky, che aveva comandato l&#39;Armata Rossa nel periodo 1919-1924. Stalin aveva decimato la leadership militare del paese – per la gioia di Hitler.

La salita al potere di Hitler, nel Gennaio del 1933, fu il risultato delle cattive politiche della burocrazia stalinista. Il corso di ultra-sinistra che questa aveva imposto al “Partito Comunista Tedesco”, impedì la lotta unitaria della classe operaia contro i nazisti, rendendo possibile la vittoria di Hitler.

Nei mesi che seguirono la burocrazia stalinista “virò a destra”, ed adottò la disastrosa strategia del &quot;Fronte Popolare&quot;: la lotta per il socialismo, attraverso la mobilitazione rivoluzionaria della classe operaia, fu esplicitamente rigettata, mentre i lavoratori di Spagna e Francia dovevano limitarsi a sostenere la democrazia borghese contro il fascismo.

Il risultato fu un’ulteriore e devastante sconfitta. Allo stesso tempo, in Unione Sovietica, decine di migliaia di trotzkisti, insieme a centinaia di migliaia di lavoratori socialisti e di intellettuali, furono assassinati.

Nel 1939 Stalin strinse un patto con Hitler, credendo che in questo modo avrebbe impedito un attacco tedesco all&#39;Unione Sovietica. In realtà, quel patto spianò la strada all&#39;invasione tedesca della Polonia, una settimana più tardi.

Mentre Leon Trotsky lavorava incessantemente, dall’esilio, per avvertire di un prossimo attacco nazista contro l&#39;Unione Sovietica, la burocrazia stalinista si limitò a cullare la popolazione in un falso senso di sicurezza.

Per Lena, come per milioni di lavoratori, intellettuali e contadini, l&#39;attacco contro l&#39;Unione Sovietica fu uno shock. Nei primi mesi di guerra l&#39;Armata Rossa fu costretta alla ritirata, ed alla fine di quell&#39;anno la Wehrmacht aveva raggiunto la periferia di Mosca.

L&#39;esercito ed il popolo sovietico erano profondamente demoralizzati. La fiducia nel governo sovietico, per quanto ancora ne esisteva dopo il terrore sanguinario del 1930, ne uscì frantumata.

Dopo che l&#39;Armata Rossa fu costretta a cedere Kiev, la capitale ucraina – circa 500.000 soldati dell&#39;Armata Rossa avevano perso la vita difendendo quella città – il 22 Settembre la Mukhina annotò:

&quot;Sono ancora viva, ed in grado di scrivere nel mio diario. Non sono affatto convinta che Leningrado non sarà abbandonata. Sono state dette tante cose, abbiamo ascoltato tante belle parole e tanti bei discorsi: … Kiev e Leningrado sono fortezze inespugnabili!!! … nessun fascista metterà piede nella fiorente capitale dell’Ucraina … nessuno potrà entrare nella ‘perla del nord’ del nostro paese, Leningrado. Ma oggi la radio ha detto che, dopo diversi giorni di aspra lotta, il nostro esercito si è ritirato da Kiev! Cosa significa tutto questo? Nessuno può saperlo&quot;. [Pp 115-16]

Già nell&#39;Autunno del 1941 Leningrado era praticamente circondata. Solo i collegamenti attraverso il Lago Ladoga non erano stati interrotti dai nazisti, e potevano fornire un aggancio con il mondo esterno. Nel mese di Settembre erano cominciati gli attacchi aerei con bombe convenzionali ed incendiarie che, a fine guerra, causarono circa 50.000 feriti, 16.474 morti e 33.782 invalidi. [1]

Molte delle annotazioni della Mukhina davano sfogo al suo odio per i fascisti che, durante la loro avanzata, avevano perpetrato massacri e stupri, riducendo in macerie intere regioni.
Da Novembre i nazisti cominciarono dei bombardamenti mirati ai panifici, ai recinti del bestiame, alle grandi cucine comunali ed alle centrali elettriche. Così, durante quell&#39;inverno – uno dei più freddi del 20° secolo – le reti alimentari e di approvvigionamento energetico della città vennero meno quasi completamente. Solo occasionalmente usciva acqua dai tubi. 
Il diario della Mukhina, che fino ad allora trattava essenzialmente delle sue preoccupazioni e dei suoi pensieri politici e personali, cominciò sempre più a concentrarsi su due cose: la fame ed il freddo. 
Il 21 Novembre, giorno del suo compleanno, lei non aveva quasi nulla da mangiare. La razione di pane, per gli studenti, era in quel momento limitata a 125 gr., l&#39;equivalente di una fetta molto sottile di pane. Sua zia ed Aka sopravvivevano essenzialmente di una zuppa calda e di un paio di dolci.
Il 22 Novembre, la Mukhina scriveva:
&quot;Le forniture di gas si sono interrotte, non c’è più il Kerosene, le persone cucinano il loro pasto quotidiano in forni alimentati a legna o a trucioli di legno. Ma la maggior parte delle persone fanno affidamento sulle mense. Oggi quasi più nessuno scende nei rifugi antiaerei, le persone non hanno più forza sufficiente per salire e scendere le scale, a causa della malnutrizione&quot;. [p. 146]
Insieme a centinaia di migliaia di altre persone, la fame costrinse la famiglia della Mukhina ad uccidere il loro animale domestico, un gatto, nel mese di Dicembre. Per la fine di quell&#39;anno tutti i cani, i gatti e perfino i ratti ed i topi erano scomparsi da Leningrado.

La maggior parte dei blocchi di appartamenti non erano riscaldati. Il freddo estremo e la malnutrizione portavano alla morte di massa. In quel mese di Dicembre morirono quasi 40.000 persone. Nell&#39;Estate del 1942 morirono circa 150.000 persone. Nel Gennaio e Febbraio del 1943 ci furono quasi 100.000 morti al mese. C’erano anche focolai di cannibalismo.
Aka e la zia di Lena morirono durante quell’Inverno. Aka, che aveva già 76 anni, fu completamente consumato dalla fame, e morì il 1 Gennaio 1942. Il diario di Mukhina diventò sempre più disperato. Il 3 Gennaio, scriveva con rabbia:

&quot;Stiamo morendo come mosche a causa della fame, ma ieri Stalin ha dato un&#39;altra cena a Mosca in onore di Eden [il Ministro degli Esteri britannico, Anthony Eden]. Questo è scandaloso. Loro riempiono le loro pance, mentre noi non abbiamo nemmeno un pezzo di pane. Organizzano per i loro ospiti ogni sorta di ricevimento brillante, mentre noi viviamo come uomini delle caverne, come delle talpe cieche&quot;. [Pp 187-88]

La Zia della Mukhina morì ad inizio Febbraio del 1942. Lena era disperata e sul punto di morire anch’essa di fame. Solo le carte alimentari della zia, che lei poteva continuare ad utilizzare, le consentirono di sopravvivere.

Confidando quasi interamente su sé stessa, la Mukhina cominciò allora a far progetti per fuggire da Leningrado attraverso la &quot;strada della vita&quot;, ovvero il Lago Ladoga, con l’intenzione di andare a vivere con i suoi parenti, a Mosca.
Nel successivo mese di Aprile, più di mezzo milione di persone fuggirono attraverso il lago Ladoga. La Mukhina organizzò la sua fuga, probabilmente, per la fine di Maggio – il suo diario, in effetti, si ferma al 25 Maggio.

A partire dal 1943, e dopo la vittoria di Stalingrado, l&#39;Armata Rossa fu in grado di reagire alla Wehrmacht con diversi offensive, tra le quali quella di Leningrado. La città, tuttavia, non fu completamente liberata fino al 27 Gennaio 1944. Fino a quel momento, 1/3 dei cittadini di Leningrado era stato ucciso, ed oltre un milione di soldati dell&#39;Armata Rossa era caduto nella difesa della città.

Dopo la guerra la Mukhina non fu più in grado di continuare con la sua formazione scolastica. Si sottopose ad un addestramento professionale e lavorò in diversi stabilimenti. Come molti dei sopravvissuti all’assedio, soffrì di gravi problemi di salute per il resto della sua vita. Morì nel 1991, pochi mesi prima dello scioglimento dell&#39;Unione Sovietica.
L’alto numero di vittime dell’assedio era tutt&#39;altro che un sottoprodotto non intenzionale della guerra. Al contrario, lo sterminio della popolazione di Leningrado e dintorni era parte integrante del cosiddetto &quot;Master Plan East&quot; [Generalplan Ost] nazista, sul quale si basava la guerra di annientamento dell&#39;Unione Sovietica.

I progettisti dello “Economic Staff East” avevano scritto: &quot;In questo settore [Russia Settentrionale e Centrale] ci sono decine di milioni di persone in eccesso, e dovranno tutte o morire o emigrare in Siberia&quot;. Un totale di 30 milioni di cittadini sovietici dovevano essere abbandonati alla fame.

L&#39;obiettivo del piano era quello di creare un &quot;spazio vitale [Lebensraum]” ad oriente. I tedeschi dovevano re-insediarsi nella Russia occidentale e nell&#39;Europa orientale, al posto degli &quot;slavi&quot;.

Fra l’altro, la guerra di sterminio ad oriente era destinata a garantire che la Wehrmacht e la popolazione tedesca fossero adeguatamente rifornite di cibo, in modo che la Germania potesse vincere la guerra contro la Gran Bretagna. Questo cibo doveva venire dalla Russia e dall&#39;Ucraina.

Il &quot;Master Plan East&quot; si basava sulla strategia militare e sulle esperienze dell&#39;imperialismo tedesco, maturate durante la 1a Guerra Mondiale. Anche allora l&#39;Ucraina doveva essere portata sotto il controllo tedesco, per diventare il &quot;granaio d&#39;Europa&quot;.

Analogamente alla strategia militare contro la Francia, anche quella in Oriente fallì. Le enormi difficoltà di approvvigionamento portarono la fame di massa nell&#39;allora Impero Tedesco: circa 800.000 persone morirono di fame in Germania, tra il 1914 e il 1918.

La diffusa povertà e la fame furono tra le principali forze motrici della cosiddetta “Rivoluzione Tedesca di Novembre”, che ebbe luogo fra il  1918 ed il 1919, e che fu sventata solo attraverso il tradimento della socialdemocrazia.

I nazisti volevano evitare a tutti i costi una situazione analoga. Hermann Göring, comandante delle “Forze Aeree Tedesche” durante la 2a Guerra Mondiale, ebbe un ruolo importante, nell’Autunno del 1941, nella decisione di non conquistare Leningrado, ma di assediarla e di far morire di fame i suoi cittadini. &quot;Se c’è qualcuno che dovrà morire di fame, questo non sarà un tedesco&quot;, così ebbe a dichiarare.

Gli assedi di Leningrado e di Mosca, come quelli di altre grandi città (Kiev, Kharkov e Sevastopol in Ucraina), erano parte integrante di questa strategia. Ma da nessuna parte ci fu un assedio così spietato come quello di Leningrado. Lo stesso Hitler dichiarò che la città sarebbe stata rasa al suolo. Non c&#39;era posto per Leningrado, con la sua popolazione di tre milioni di abitanti, nei piani per una &quot;Russia germanizzata&quot;.

La città era molto significativa sotto diversi aspetti. Fu lì che aveva avuto luogo, nel mese di Ottobre del 1917, la prima rivoluzione operaia nella storia del mondo. Leningrado, quindi, era di grande importanza simbolica, sia per la popolazione sovietica che per i nazisti. Questi ultimi volevano distruggere l&#39;Unione Sovietica e le conquiste della classe operaia.

Leningrado, inoltre, era il secondo più grande centro industriale dell’Unione Sovietica. La “strategia di annientamento&quot; dei nazisti, in Russia Occidentale, era mirata principalmente alla classe operaia. Ma la città portuale di Leningrado era importante anche per ragioni strategiche. I nazisti volevano conquistarla al fine di ottenere il controllo della regione baltica.

Clara Weiss

Fonte:  http://www.globalresearch.ca/

 
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Microchip“E faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla mano destra o sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome” – Apocalisse 13:16-17.

Le tecnologie progettate specificamente per tracciare e monitorare gli esseri umani sono in sviluppo da almeno due decadi.

Nel mondo virtuale, i software sono oggi in grado di osservarci in tempo reale, riuscendo addirittura a fare previsioni del nostro comportamento futuro ed inviare segnali alle stazioni di monitoraggio preposte, secondo come gli algoritmi dei computer interpretano le nostre attività. Già questo, di per sé, è uno scenario inquietante.

Quello che fa più paura, comunque, è ciò che sta accadendo nel mondo reale. Stando ai ricercatori che lavorano sui microchip ad uso umano, è solo una questione di tempo prima che questi dispositivi trovino consenso su larga scala.

Probabilmente, in questo momento, hai addosso almeno un paio di microchips RFID. Se si, stai inviando un segnale contenente un numero di 15 cifre che ti identifica. Questo numero può essere ricevuto da delle macchine chiamate “Scanner ISO compiacenti”. Ed anche questi sono ovunque.

Oggi, non è possibile interagire socialmente in modo significativo senza avere un cellulare. Penso che gli impianti di microchip sugli umani seguiranno la stessa falsa riga. Non avere un impianto sarà così limitativo, che essenzialmente non avremo scelta.

La tua prima reazione a questa idea potrebbe essere di incredulità. Non c&#39;è modo che la società accetti un dispositivo del genere. Perché qualcuno dovrebbe volere un simile impianto addosso?

Considera per un momento a che punto siamo arrivati. Per decenni gli americani hanno rifiutato l&#39;idea di poter essere tracciati o intercettati.

Nonostante questo, oggi, quasi ogni americano ha con se un telefono cellulare. Sono così diffusi da essere considerati un “diritto”, spingendo addirittura il governo a provvedere degli sconti a chi non può permettersene uno.

In ognuno di questi telefoni c&#39;è un chip RFID che traccia via GPS o tramite triangolazione del segnale ogni nostro movimento. Come se non bastasse, il microfono e la videocamera, ormai di serie su ogni telefono, possono essere attivati in remoto dai servizi di sorveglianza delle forze dell&#39;ordine, cosa possibile già dai primi anni del 2000.

Ma nonostante l&#39;invadenza di questi dispositivi, essi vengono normalmente accettati da miliardi di persone in tutto il mondo. Non solo: nessuno ha dovuto “obbligarci” ad averli. Siamo, come sembra, gli aguzzini di noi stessi. E paghiamo fior di quattrini per comprare il miglior dispositivo di localizzazione che il mercato ha da offrire!

Garantito: puoi disconnetterti dalla “rete” semplicemente buttando via il tuo cellulare. Ma, la direzione in cui stanno andando queste nuove tecnologie di monitoraggio, insieme alla continua espansione della sorveglianza da parte del governo, suggeriscono che la tecnologia microchip RFID sarà, ad un certo punto, obbligatoria.



Michael Snyder di “The Truth Wins”, chiede: “cosa si può fare, quando non è più possibile comprare o vendere senza sottomettersi all&#39;identificazione biometrica?”

Questa tecnologia continuerà a diffondersi, e diventerà sempre più difficile evitarla. Ed è facile immaginare cosa un governo tirannico possa fare con questo tipo di tecnologia. Se volessero, potrebbero usarla per tracciare letteralmente i movimenti e le azioni di ognuno.

Un giorno, questa tecnologia sarà verosimilmente così pervasiva, che non sarai in grado di aprire un conto in banca, avere una carta di credito o, addirittura, comprare qualcosa senza che prima ti sia scansionata la mano o la faccia.

È difficile immaginare che la popolazione si sottometta volontariamente ad una simile schiavitù digitale. Ma, come nel caso della disgregazione dei diritti e della privacy in America, è certo che non diventerà obbligatorio dal giorno alla notte.

Primo: le tecnologie devono prima essere accettate dalla società. Inizieranno a diffondersi come prodotti di consumo in tempo reale, come i “Google Glass”. Le generazioni più vecchie potranno anche rifiutarli, ma, in un paio d&#39;anni, puoi scommettere che cento milioni di adolescenti, ragazzini e giovani adulti gireranno per strada con addosso occhiali da sole dal look sportivo, interattivi, capaci di navigare in internet, e capaci di registrare qualsiasi cosa vedano e caricarlo su internet istantaneamente.

Poi, come già stiamo vedendo dalle prime “cavie”, i microchips RFID saranno impiantati volontariamente sottopelle per poter fare di tutto, dall&#39;accesso a edifici di massima sicurezza agli acquisti al negozio all&#39;angolo.

Alla fine, una volta che il concetto sarà generalmente accettato dalla maggioranza, diventerà il nostro nuovo “codice fiscale”.

Per avere accesso ai servizi ufficiali, dovrai essere un “umano verificato”. Senza riconoscimento, non sarai nemmeno in grado di comprarti una birra, figuriamoci ricevere assistenza medica o avere la patente di guida.

Che ci piaccia o no, questo è il futuro. Ogni cosa che compri ed ogni passo che fai, saranno tracciati da un mini microchip passivo a 15 cifre, il che significa che l&#39;unico modo per “spegnerlo”, sarà rimuoverlo fisicamente dal tuo corpo.

In sostanza, vivremo presto in un mondo di monitoraggio costante.

I nostri figli ed i nostri nipoti, o almeno la maggior parte di loro, molto probabilmente, non solo si sottometteranno all&#39;impianto, ma anche ne pagheranno volentieri il prezzo, cosicché potranno anche loro “interagire con la società in modo significativo”.

Fonte: timmylove.altervista.org
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DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

C’è l’Impero americano, quello russo, e altri.

C’è il Bilderberg.

C’è la Trilaterale.

C’è la Massoneria.

C’è il complesso Finanziario, mostro globale.

C’è il complesso militare industriale.

Ci sono decine di migliaia di lobby di servizi, finanza e industria.



Ci sono i colossi dell’Agribusiness, coi loro veleni.

Ci sono le Mafie.

C’è la speculazione multi miliardaria di Big Phrma sulla nostra salute.

Insomma, ci sono gli squali dell’umanità, i vampiri che uccidono, straziano, succhiano sangue degli esseri umani.

Ma…

Oggi voi sapete tutto:

Ci sono i giornalisti che v’informano rischiando la vita, la carriera, sfinendosi sul lavoro, e sono persino in Tv (LaGabbia, La7?).

Ci sono le band rock che lo fanno, Muse (nella foto), Linkin Park e altri.

C’è la rete che vi avvisa su centinaia di migliaia di siti accessibili gratis.

Ci sono le ONG con grande visibilità che tentano di farvi capire.

Ci sono mezzi di comunicazione e organizzazione civica di massa che sono CENTO MILA volte quelli dei proletari del ‘900.

NON AVETE SCUSE, LA REALTA’ E’ QUESTA:

Tutto quello che facciamo per voi diventa cenere... Perché? Perché tutto viene distrutto dalle vostre orde, da voi la gggènte. Tutto. Tutto. Nulla sopravvive alla gggènte, soprattutto ai gggiòvani, che macinano in sguardi istupiditi tutto, tutto, non gliene frega un cazzo di sapere niente.

E NON GLIENE FREGA UN CAZZO ALLA GGGE&#39;NTE, NE&#39; AI GGGIO&#39;VANI. SE-NE-FOTTONO, QUESTA E&#39; LA VERITA&#39;.

E allora diciamoci la porca verità. Chi sono i porci del mondo? No, non i Padroni, non gli Imperi, ma la ggggènte, e i gggiòvani. Se ne fottono DEI MEZZI CHE GLI DIAMO PER SALVARSI LA VITA E LA DIGNITA’. La gggènte e i gggiòvani macinano secoli di lotte, e di intelletti immensi che hanno lottato per loro, in merda. Pur di avere un Ipad, il pub, le spiagge, le chat, e altre porcate del genere. Non danno un solo minuto della loro vita all’impegno umano e sociale, NON UN MINUTO, loro, la gggènte e i gggiòvani. Non gli frega un cazzo di nient’altro

E’ nazista dire che il massacro di ste masse, che non hanno più giustificazioni oggi, è solo giustizia?

“Tu hai i diritti per cui sei stato disposto a combattere” (Danton). Se no vivi da cane, e muori da cane. Ed è…

GIUSTO. Non date la colpa al Potere.

 

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=924

12.08.2014

 
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Redazione Categoria: Mondialismo | 11-08-2014  
 
 
 
IRAQ: ISIS VENDE DONNE COME SCHIAVE AL MERCATO. APPELLO DISPERATO DI UNA PARLAMENTARE IRAQUENA
da youtube: Una deputata che rappresenta la comunità yazidi implora l&#39;aiuto del governo : &quot; [...] il mio popolo sta per essere massacrato come tutti gli atri iracheni sono stati massacrati[...] sciiti, sunniti, cristiani, turkmeni, shabaki [...] Da 48 ore ci sono 30000 famiglie assediate sul Monte Sinjar [...] Stanno morendo di stenti. 70 bambini sono già morte di sete e soffocamento [...] Le donne sono catturate e vendute al mercato come schiave [...] Ci massacrano, ci annientano [...] Fratelli, faccio appello a voi in nome dell&#39;umanità!&quot; 

 
7 agosto – “In questo momento le donne, della minoranza Yazidi e cristiane, rapite dai miliziani dell’ISIS sono ‘in vendita’ al mercato di Mosul dopo essere state ‘smistate’ nel campo di prigionia di Sinjar, città Yazidi che nel frattempo è stata conquistata”. Lo rende noto Souad Sbai, giornalista e scrittrice.
“Le foto che ritraggono le donne rapite velate integralmente, incatenate e minacciate da integralisti armati di spada, dovrebbero far riflettere il mondo intero su quale catastrofe è in corso nel quadrante mediorientale. Ma attorno alla loro triste sorte vedo solo un silenzio vergognoso da parte dei paladini dei diritti umani che spesso, anche con le bombe, hanno tentato di insegnarci cosa fosse la democrazia, creando solo disastri geopolitici e catastrofi umanitarie di cui oggi paghiamo le conseguenze”. adnkronos
   
FONTE: http://www.mercatoliberonews.com/
&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;si&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bruxdal.blogspot.com/feeds/5113929656443442992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/1107048520681569504/5113929656443442992' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default/5113929656443442992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default/5113929656443442992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bruxdal.blogspot.com/2014/08/la-tratta-delle-schiave.html' title='LA TRATTA DELLE SCHIAVE'/><author><name>bruno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03322545492443658925</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1107048520681569504.post-5434440777261321326</id><published>2014-08-18T12:00:00.001-07:00</published><updated>2014-08-18T12:00:58.389-07:00</updated><title type='text'>I PERICOLI DELL&#39;INSULINA ,OGM</title><content type='html'> 
I pericoli dell’insulina geneticamente modificata
di Giovanni Fez - 23 Luglio 2014

Uno studio scientifico pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology &amp; Metabolism rivela che nei pazienti geneticamente suscettibili al diabete di tipo 1, l’insulina ricombinante (cioè geneticamente modificata) può peggiorare la situazione.

L’articolo è stato pubblicato con questo titolo: &quot;Insulin administration may trigger type 1 diabetes in Japanese type 2 diabetes patients with type 1 diabetes high-risk HLA class II and the insulin gene VNTR genotype&quot; e spiega come nei pazienti geneticamente suscettibili al diabete di tipo 1, l’insulina geneticamente modificata (largamente diffusa) possa indurre l’organismo a prendere di mira le proprie cellule produttrici di insulina distruggendole con una reazione autoimmune, producendo un doppio diabete: di tipo 1 e di tipo 2. Lo studio giapponese ha esaminato sei pazienti (4 uomini e 2 donne) con diabete di tipo 2, nessuno dei quali aveva precedentemente ricevuto insulina, né avevano markers per gli autoanticorpi alla loro insulina. Tutti erano suscettibili al diabete di tipo 1. Dopo la somministrazione di insulina ricombinante la glicemia è peggiorata e le loro cellule beta hanno diminuito la produzione di insulina fino a livelli di carenza comuni nei pazienti con diabete di tipo 1. Il tempo medio prima che i pazienti sviluppassero completamente il diabete di tipo 1 è stato di 7,7 mesi con un paziente che lo ha sviluppato dopo 1,1 mese.  Ulteriori test hanno rivelato come i pazienti avessero anticorpi contro le proprie cellule delle isole pancreatiche, quelle che producono insulina, e anche allergie all’insulina stessa o aumento nei livelli di anticorpi all’insulina.  Inoltre, 2 casi avevano i markers tipici dell’autoimmunità da diabete di tipo 1.

Ma che differenza c’è tra l’insulina sintetica e quella purificata da animali, che non è più disponbile in alcuni paesi come per esempio gli Stati Uniti?  L’insulina è stata una delle prime proteine ad essere sintetizzata con la tecnologia a DNA ricombinante alla fine degli anni ’70 e oggi domina il mercato. Per uno dei prodotti sul mercato, stando a quanto dichiarato dalla casa produttrice, si utilizza “un ceppo non patogeno di Escherichia coli (K12)”. L’insulina sintetica è classificata come un analogo dell’insulina e differisce in maniera significativa dall’insulina umana nella struttura degli amminoacidi. Inoltre l’insulina sintetica può contenere acido cloridrico, idrossido di sodio, zinco, meta-cresolo, polisorbato 20. Secondo Sayer Ji, fondatore di GreenMedInfo e membro della Global Gmo Free Coalition, “l’iniezione simultanea di questi ingredienti antigenici e dell’insulina sintetica può essere responsabile di una ipersensibilizzazione del sistema immunitario contro l’insulina, nello stesso modo in cui gli ingredienti inerti e gli adiuvanti dei vaccini possono esagerare le reazioni immuni contro gli antigeni attivi dei vaccini con la conseguenza che il sistema immunitaria attacca se stesso (autoimmunità).   Inoltre l’insulina sintetica è molto differente da quella umana e non verrebbe riconosciuta dall’organismo o meglio, verrebbe riconosciuta come estranea. Ancora una volta si pone con grande urgenza la necessità di adottare stili di vita e un’alimentazione che possa prevenire il diabete rimuovendone le cause.
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DI STEFANO ALI

ilcappellopensatore.it

Due cablo Wikileaks che si riferiscono alle elezioni italiane del 2008 dimostrano che non c’è dualismo Berlusconi-PD. L’azione di Governo viene comunque scritta dall’Ambasciata USA.

Due cablo. Uno di natura “confidenziale” dell’8 Aprile 2008 in cui l’Ambasciatore USA a Roma (Ronald Spogli) fornisce al Segretario di Stato USA (1) un quadro dell’andamento della campagna elettorale.

L’Ambasciatore scrive:

Six days remain before elections. Berlusconi and Veltroni have run bland campaigns dominated by their personalities, not their policy proposals. With personality taking center stage, and both candidates promising to slash the size and cost of government, raise pensions, lower taxes, and cut red tape for businesses, the press has focused on disputes over the organization of electoral ballots and off-color remarks by Berlusconi’s frequently off-color ally, LN leader Umberto Bossi.  The only apparent policy difference between Berlusconi and Veltroni appears to be their respective approaches to Italy’s “precarious” workers (i.e. workers without fixed, long-term contracts), but even that difference is mostly rhetorical

Mancano sei giorni alle elezioni(2).  Berlusconi e Veltroni hanno fatto una campagna elettorale noiosa dominata dalle loro personalità, non dalle proposte politiche. Con la personalità al centro della scena ed entrambi promettendo tagli alle spese governative, aumento delle pensioni, abbassamento delle tasse e taglio alla burocrazia per le imprese, la stampa si è focalizzata sulle discussioni circa l’organizzazione elettorale e i commenti volgari del frequentemente volgare alleato di Berlusconi, Umberto Bossi. L’unica apparente differenza politica fra Berlusconi e Veltroni appare essere il loro approccio al precariato, ma perfino quella differenza è più che altro retorica.

Quindi abbiamo già un primo punto di vista terzo di Spogli. Berlusconi-PD di Veltroni, dal punto di vista della proposta elettorale sono la stessa cosa.

Ma lo sconvolgente arriva con il secondo cablo. Datato 11 Aprile e classificato “segreto”. Il vero e proprio programma di governo, con tanto di indicazione sui Ministri.

Italy’s upcoming elections and period of government formation will give us an opportunity to press our agenda with renewed vigor after four months with a caretaker government and more than two years with a government hampered by far left partners.  While our relationship with the Prodi government was good, our relations with the next government promise to be better, maybe much better.  We anticipate making progress on the agenda below should Veltroni make a surprise come-from-behind victory, and excellent progress should Berlusconi be returned to power.  Regardless of who wins, we intend to begin meeting with likely members of the new government as soon as possible after elections, during the period of government formation in April and early May, to lay down markers on our key policy priorities and the direction we would like to see Italian policy take.  We also welcome senior USG visitors to press our agenda, including between the elections and the seating of a new government. We intend to take up: the tone of the relationship; Iran; Afghanistan; Energy Security/Russia; Iraq; MEPP; Lebanon/Syria; Basing/Pol-Mil issues; economic competitiveness; foreign assistance; climate change; and law enforcement cooperation.

Le elezioni ormai prossime e il periodo di formazione del governo ci daranno l’opportunità di spingere il nostro programma con rinnovato vigore, dopo quattro mesi di governo in crisi(3) e più di due anni di governo bloccato dagli alleati di estrema sinistra. Se le nostre relazioni con il governo Prodi erano buone, le nostre relazioni con il prossimo governo promettono ancora meglio. Forse molto meglio. Si può anticipare che faremo progressi sul programma dovesse vincere Veltroni a sorpresa ed eccellenti progressi se Berlusconi tornasse al potere. A prescindere da chi vince, ci incontreremo con i probabili membri del nuovo governo appena possibile dopo le elezioni, durante il periodo di formazione del governo in aprile e primi giorni di maggio per marcare le nostre priorità politiche chiave e la direzione che ci piacerebbe prendesse la politica italiana. Ci piacerebbe che esponenti del governo USA venissero per far pressioni sul programma, incluso il periodo tra le elezioni e l’insediamento del nuovo governo. 
Vorremmo sollevare le questioni relative a: Tono delle relazioni, Iran, Afganistan, Sicurezza energetica/Russia, Iraq, Processo di pace in medio oriente, Libano/Siria, Basi politiche/militari, competitività economica, assistenza estera, cambiamenti climatici e leggi di rafforzamento della cooperazione.

Cosa manca per un completo programma di governo? Ma l’Ambasciatore Spogli non si ferma qui. Per ciascuna voce redige un dettagliato piano di intervento.

Per la voce “miglioramento delle relazioni”, ad esempio, scrive:

Though the Prodi government generally pursued policies we supported, it felt the need to make gratuitous anti-American statements to shore up its far-left constituents.  Such comments detracted from important discussions on the Middle East, Balkans, and Iran.  While both leading candidates in Italy’s election are pro-American, we should, nevertheless, encourage the incoming government to recognize that tone matters in the bilateral relationship and to exercise discipline to avoid unhelpful rhetoric.

Sebbene il governo Prodi abbia seguito le politiche che supportiamo, sentiva il bisogno di fare gratuite dichiarazioni anti americane per puntellare la componente di estrema sinistra. Tali commenti distraevano da discussioni importanti come il medio oriente, i balcani e l’Iran. Anche se entrambi i leader candidati alle elezioni sono pro-america, dovremmo comunque incoraggiare il nuovo governo a riconoscere che i toni hanno importanza nelle relazioni bilaterali e ad esercitare la disciplina per evitare retorica inutile (quanta arroganza!?! n.d.r.)

È immediato il richiamo alla mente dell’altro cablo, quello del 2006 di cui ho già accennato. Cablo in cui proprio Prodi veniva redarguito aspramente per aver risposto ad una telefonata.

Oppure sull’energia:

We will encourage the new Italian government to set as a priority the formulation of a national energy policy that realistically addresses the country’s growing need for energy and its worrisome energy dependence on Russia.  Nuclear power and renewable energy sources should be looked at as parts of the plan.  Italy should also exert leadership at the European level, pushing for an EU energy policy that would address the Union’s very worrisome dependence on Russia.

Incoraggeremo il nuovo governo italiano a impostare come prioritaria la formulazione di una politica energetica nazionale che affronti realisticamente il crescente fabbisogno energetico e la preoccupante dipendenza dalla Russia. Energia nucleare e energie rinnovabili dovrebbero fare parte del piano. L’Italia dovrebbe esercitare leadership al livello europeo, spingendo per una politica energetica che si occupi dell’estremamente preoccupante dipendenza dalla Russia.

È un caso se, dopo vent’anni Berlusconi rispolverò l’energia nucleare?

E ancora sull’energia:

We will suggest using the influence that comes from the GOI’s partial ownership of Eni to stop the company from being the “spearhead of Gazprom.”  This would probably require new leadership at Eni

Suggeriremo di usare l’influenza che promana dalla comproprietà del governo italiano in ENI per fermare la compagnia dall’essere la punta di lancia di Gazprom. Questo probabilmente richiederà una nuova leadership in ENI  (danni collaterali, n.d.r.)

Israele/Palestina:

Both Berlusconi and Veltroni would be more inclined to adopt a pro-Israeli policy than Prodi was.  We will strongly impress upon the next GOI the importance of Italy continuing to work through the Quartet on the peace process and refraining from public calls for dialogue with and expressions of sympathy for Hamas

Sia Berlusconi, sia Veltroni sarebbero più inclini ad adottare una politica pro Israele di quanto fosse Prodi. Faremo forti pressioni sul prossimo governo italiano sull’importanza che l’Italia continui a lavorare attraverso il “Quartet”(4) sul processo di pace, evitando dichiarazioni pubbliche relative a inviti al dialogo ed espressioni di solidarietà per Hamas

The new government may designate a new lead for the Major Economies (ME) negotiations on energy security and climate change. We will ask that it be someone who can play an active role, and continue Italy’s support for us on key points as we head toward a ME leaders summit on the margins of the June G8 summit in Japan.  As Chair of the 2009 G8 Summit, Italy will be a key player in efforts to reach a global agreement on climate change by December 2009. When we get down to negotiating binding commitments, and we seek EU compromises in order to get an agreement that the U.S. Congress can support, we need a reliable interlocutor in the Italian Government, who understands economics as well as the environment.

Il nuovo governo può individuare un nuovo responsabile per i negoziati dei paesi industrializzati sulla sicurezza energetica e sui cambiamenti climatici. Chiederemo che sia qualcuno che possa giocare un ruolo attivo e che continui il supporto dell’Italia sui nostri punti fondamentali, considerato che andiamo verso un summit dei paesi industrializzati a margine del G8 di giugno in Giappone. Come sede del G8 del 2009, l’Italia sarà un elemento chiave negli sforzi di raggiungere un accordo globale sui cambiamenti climatici entro dicembre 2009. Quando ci occuperemo di negoziare accordi vincolanti e avremo bisogno che l’UE scenda a compromessi per arrivare ad un accordo che sia accettabile per il congresso USA, avremo bisogno di un interlocutore affidabile nel governo italiano che comprenda le ragioni dell’economia, oltre che quelle dell’ambiente

Inutile dire che il G8 del Giappone, con Tremonti quale rappresentante dell’Italia, si concluse con un nulla di fatto. Con il successivo G8, tenuto all’Aquila nel post terremoto, si pervenne ad un accordo sulla riduzione delle emissioni del 50% per tutti i paesi e dell’80% per i paesi più industrializzati entro il 2050.

A parte l’enorme lasso di tempo (in mezzo secolo?!?) manca pure il riferimento. Il 50% o l’80%, rispetto a quale anno di riferimento?

Con l’esame del cablo mi fermo qui.

Tralascio l’ovvio della politica estera e il comportamento da tenere rispetto a Iran, Iraq, Russia, Afganistan.

Tralascio il “disappunto” che avrebbe creato il ritiro delle forze italiane dalle “missioni di pace”.

Lascio alla curiosità di ciascuno la lettura “istruttiva” del cablo dell’11 Aprile  perché il punto nodale non è “cosa ha fatto Berlusconi”.

Il nodo centrale consiste nel fatto che Berlusconi-PD di Veltroni non sarebbe cambiato nulla: l’agenda di governo la scrive l’Ambasciata USA.

Berlusconi-PD di Veltroni avrebbero portato avanti le stesse politiche – non solo estere, ma anche interne – allo stesso modo: ad uso e consumo degli USA, non dell’Italia.

È la prova provata, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che chi indica “il sistema” come “partito unico” non ha affatto torto!

È la prova provata, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che effettivamente siamo di fronte a un PD±L

Che accadde dopo? Accadde che Berlusconi venne accusato di troppe cose (e giudicato colpevole per alcune, pure): Pedofilia, corruzione, evasione fiscale, collusioni con la mafia …

Ciascuna di queste accuse, in USA avrebbe determinato la fine di un uomo politico. Troppo. Troppo perché gli USA continuassero a considerare Berlusconi un alleato fidato, perfino se a capo di un Paese rammollito e corrotto come l’Italia.

Non essendo state sufficienti le azioni di pressione esercitate sugli alleati che lo mollarono, la tempesta sui titoli Mediaset del 2011 lo convinse a farsi da parte.

Seguirono Monti, Letta… tutte persone di “provata fede” filo americana

Nel frattempo cresceva in provetta l’esperimento finale: Renzi

Renzi, con la sua rete di amicizie particolari in USA e in Israele (Carrai, Serra, Gutgeld, Bernabè, Kerry e, sopra tutti, Michael Ledeen).

Quando, allevato, sostenuto e finanziato, si ritenne Renzi pronto, scattò l’operazione “Renzi al governo”.

Goldman Sachs, McKinsey, Morgan Stanley, UBS e perfino la nostrana Unicredit si sperticarono in “endorsement”. È noto il caso UBS che, in un report (outlook 2014 per l’eurozona) pubblicato sul sito ufficiale a Gennaio 2014, individuava già Renzi quale capo del governo.

È evidente che un report di quel genere non potesse essere prodotto in una settimana.

Erano già mesi, quindi, che Renzi era il capo del governo predestinato. Sulle stesse “primarie” (tanto discusse sotto l’aspetto della trasparenza) si allunga l’ombra di una sovra organizzazione a sostegno di Renzi.

L’ultima spinta a Napolitano venne data con lo “scandalo Friedman” (A proposito, ne avete mai più sentito parlare, dopo l’incarico a Renzi?)

Con Renzi, gli USA hanno costruito lo strumento finale: Il rottamatore ha definitivamente rottamato la sinistra italiana, oltre che impegnarsi strenuamente nel rottamare la democrazia.

Certo, diventa una questione di prospettiva, adesso.

Cosa vede chi rimane convinto di essere di sinistra e non si accorge che la politica di riferimento è ben più di destra perfino rispetto a quella di Berlusconi?

Chi si crede di sinistra, non riesce ad accettare di essere li a supportare – suo malgrado e contro la sua volontà cosciente – una politica liberista e imperialista. Inconsciamente trova il rifugio nella dissonanza cognitiva e mente a se stesso.

A nulla vale far presente che questa “sinistra” ha ammainato tutte le “bandiere” della sinistra per sostituirle con quelle un tempo sventolate dall’estrema destra.

Non più la DC (che, nella sua mastodontica struttura correntizia, compensava al suo interno destra, sinistra e centro per far emergere una linea tutto sommato moderatamente popolare), ma il vecchio Partito Liberale Italiano e il vecchio Movimento Sociale Italiano.

Berlusconi-PD non sono una alternativa. È solo la diversa possibilità di scegliere la stessa politica di destra imperialista, quella USA

A meno di voler inquadrare gli USA fra i Paesi comunisti, occorre che chi si ritiene di sinistra prenda atto che una agenda politica redatta fin nei dettagli dall’Ambasciata USA non è esattamente il programma di un governo di sinistra.

Rassegnatevi. La vostra sinistra oggi è questa.    

 

Stefano Ali

Fonte: http://ilcappellopensatore.it 

Link: http://ilcappellopensatore.it/2014/08/berlusconi-pd-lazione-governo-scrivono-in-usa/ &lt;

11.08.2014
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LA NATO HA UN DISPERATO BISOGNO DI GUERRA
 

DI PEPE ESCOBAR

asiatimes.com

La NATO è disperata, sta spingendo per un una guerra sul campo di battaglia Ucraino ad ogni costo.

Cominciamo con il capo supremo del Pentagono, il Segretario della Difesa USA Chuck Hagel, che ha pontificato circa la “minaccia” dell&#39;orso russo: “Quando vedete il dispiegamento delle truppe russe, il loro addestramento, la loro sofisticatezza, l&#39;equipaggiamento militare pesante che viene posizionato sul confine, per forza è un fatto concreto, è una minaccia, è una possibilità – assolutamente”.




Il portavoce della NATO Oana Lungescu non è stata in grado di elaborare se fosse “minaccia” o “fatto concreto”, assolutamente o no, ma l&#39;ha vista lunga: “Non staremo ad indovinare cosa sta pensando la Russia, ma possiamo vedere cosa sta facendo sul campo – ed è una grande preoccupazione. Hanno  radunato circa 20.000 soldati pronti a combattere sul confine est dell&#39;Ucraina”.

Nella minuziosamente precisa lingua ufficiale della NATO [NATOspeak nel testo originle NdT], la Lungescu ha aggiunto che la Russia “molto probabilmente” invierà le sue truppe nell&#39;Ucraina dell&#39;est sotto la copertura di “una missione umanitaria o di pace”. E questo è tutto.

Hagel    e la sua leccapiedi rumena telecomandata ovviamente non hanno letto questo o hanno semplicemente ignorato la dettagliata spiegazione del portavoce dell&#39;Air Force russa: la “minaccia” o “dispiegamento” finirà questo venerdì, l&#39;ultimo giorno di un&#39;esercitazione militare russa preannunciata da tempo.

FOGH OF WAR DIVENTA NERVOSO

Nemmeno a farlo apposta, il Segretario Generale della NATO Anders “Fogh of war” [gioco di parole tra il nome Fogh e la locuzione “lord of war” che sta per “signore della guerra” o più semplicemente “guerrafondaio” NdT] è arrivato a Kiev praticamente schiumando guerra dalla bocca, pronto a snocciolare la base per il summit NATO previsto in Galles il 4 di settembre, in cui l&#39;Ucraina, considerata un alleato di spicco non facente parte della NATO, potrebbe essere proiettata a diventare, alla velocità della luce, totalmente armata dalla NATO. Per di più, la NATO sta per “dispiegare” sul serio in Polonia, Romania, Repubbliche Baltiche e persino Turchia.

Ma a quel punto tutti i derivati del Khaganato di Nulandia (per Victoria Nuland, Assistente Segretario USA per gli affari europei ed asiatici) hanno iniziato a schizzare fuori controllo. Ci si può immaginare il vanitoso Fogh of war cercare invano di recuperare la sua compostezza.

È servito un notevole sforzo quando è stato presentato con lo spettacolo del Presidente ucraino Petro Poroshenko – un oligarca certificato, guidato da pratiche losche – che cercava di liberare la piazza al centro di Kiev dai manifestanti di Maidan; questi sono gli stessi che l&#39;anno scorso iniziarono le proteste che furono “dirottate” in seguito dalle frange neonaziste del Banderastan (come il Principe Saudita Bandar bin Sultan), i pupilli dei padroni neo-con statunitensi.

Le proteste originali di Maidan –  una sorta di Occupy Kiev – erano contro la mostruosa corruzione e per porre fine all&#39;eterno ballo degli oligarchi Ucraini. Quello che i manifestanti hanno ottenuto sono stati una ancor maggiore corruzione, il solito ballo degli oligarchi, uno stato fallito in guerra civile e una dichiarata pulizia etnica di almeno 8 milioni di cittadini e in cima a tutto uno stato fallito sulla via di un impoverimento ancora maggiore sotto gli “aggiustamenti strutturali” del FMI. Non c&#39;è da stupirsi che non se ne vadano da Maidan

Quindi Maidan – il remix – è iniziato ancora prima dell&#39;arrivo del Generale Inverno [l&#39;inverno russo che tante guerre ha fatto vincere ai sovietici NdT]. Il re del cioccolato Poroshenko deve sbarazzarsi di loro quanto prima, perché nuove proteste a Kiev non vanno d&#39;accordo con la narrativa isterica dei media occidentali per cui “è tutta colpa di Putin”. Più di tutto, la corruzione è persino peggiore di prima – con l&#39;aggiunta dei toni neo-Nazi.

Con Fogh of war già fumante perché “la Russia non invaderà”, il pomposamente nominato “Segretario” della Sicurezza Nazionale Ucraina e del Consiglio di Difesa, il neo-nazi Andrey Parubiy – che è il primo indiziato per aver ordinato di colpire l&#39;aereo civile MH17 – ha deciso di fare un passo indietro; un ratto che abbandona la nave che sta affondando, mossa causata dal fatto che non sia riuscito ad ottenere un aumento della pulizia etnica nell&#39;Ucraina dell&#39;est e abbia dovuto prolungare il cessate il fuoco. Poroshenko non è un idiota; dopo una miriade di pessime PR, sa benissimo che il suo “supporto” a livello nazionale sta sfumando di minuto in minuto.

Mettendo assieme tutto, un cruiser lanciamissili statunitense entra di nuovo nel Mar Nero per “promuovere la pace”. Il Cremlino e l&#39;intelligence russa sanno benissimo a cosa serva.

C&#39;è anche la tremenda situazione dei profughi che continua a crescere in Ucraina dell&#39;est. Lo scorso martedì, Mosca durante un Consiglio di Sicurezza dell&#39;ONU ha chiesto misure umanitarie di emergenza – prevedibilmente in vano. Washington l&#39;ha bloccata perché Kiev l&#39;ha bloccata (“non esiste alcuna crisi umanitaria a cui porre fine”). L&#39;ambasciatore russo Vitaly Churkin ha drammaticamente descritto la situazione a Dontesk e Lugansk come “disastrosa”, sottintendendo che Kiev sta intensificando le operazioni militari.

Secondo l&#39;ONU stessa almeno 285.000 persone sono diventate profughi in Ucraina dell&#39;est. Kiev insiste che il numero dei rifugiati è di “solo” 117.000; l&#39;ONU ha forti dubbi. Mosca sostiene che un esorbitante numero di 730.000 Ucraini si sono rifugiati in Russia; l&#39;Alta Commissione dell&#39;ONU per i rifugiati è d&#39;accordo. Alcuni di questi rifugiati, fuggendo da Semenivka, nello Sloviansk, hanno messo in evidenza l&#39;uso dell&#39;N-17 da parte di Kiev, una versione ancora più mortifera del fosforo bianco.

Quando l&#39;ambasciatore Churkin ha menzionato Donetsk e Lugansk, si riferiva ai sicari di Kiev che si preparano per un attacco massiccio. Stanno già bombardando il quartiere Petrovski a Donetsk. Circa metà della popolazione di Lugansk se n&#39;è andata, la maggior parte della quale in Russia. Quelli che sono rimasti  sono principalmente vecchi pensionati e famiglie con bambini piccoli.

Crisi umanitaria non descrive nemmeno lontanamente la situazione: non ci sono acqua, elettricità, comunicazioni, carburanti e medicine a Lugansk. L&#39;artiglieria pesante di Kiev ha parzialmente distrutto quattro ospedali e tre cliniche. Lugansk, in parole povere,  è la Gaza ucraina.

In un parallelo sinistro, così come ha dato un pass ad Israele a Gaza, l&#39;amministrazione Obama sta dando un pass ai macellai di Lugansk. C&#39;è addirittura un diversivo. Obama stava alutando se bombardare le truppe del Califfo dello Stato Islamico in Iraq, o mandare qualche aiuto umanitario. Ha optato per (forse) “limitati” bombardamenti e verosimilmente meno limitati lanci di cibo ed acqua. 

Siamo chiari. Per il governo USA “ci potrebbe essere una catastrofe umanitaria” sul monte Sinjar in Iraq, che vedrebbe coinvolte 40.000 persone. Mentre per almeno 730.000 Ucraini dell&#39;est, hanno il solenne diritto di essere accerchiati, bombardati e trasformati in rifugiati.

LA NUOVA SOMALIA

Le condizioni di Mosca sono piuttosto esplicite: la NATO fuori dall&#39;Ucraina. Crimea parte della Russia. Nessuna truppa statunitense nei pressi dei confini russi. Protezione per la minoranza culturale russa nel sud e nell&#39;est dell&#39;Ucraina.

Tuttavia la – vera – crisi umanitaria (che Washington scarta) è tutt&#39;altra questione spinosa. Le forze di Kiev non sono equipaggiate per una prolungata guerra urbana. Ma supponendo che quelle forze – parte dell&#39;esercito regolare, squadroni della morte finanziati dagli oligarchi, la guardia nazionale ucraina infestata di “volontari” neo-nazi, mercenari stranieri addestrati dagli USA – decidessero di attuare una carneficina per conquistare Donetsk e Lugansk, verosimilmente Mosca dovrà prendere in considerazione ciò che la NATO definisce un “limitato intervento di terra” in Ucraina.

I pensatori della NATO sono abbastanza folli da credere che se Putin può camuffare un intervento come missione umanitaria o di pace, sia in grado di venderlo anche all&#39;opinione pubblica russa. Infatti Putin non ha “invaso” perché l&#39;opinione pubblica non lo vuole. La sua popolarità è ad un roboante 87%. Solo un – improbabile – sterminio perpetrato da Kiev potrebbe cambiare l&#39;equazione e cambiare direzione all&#39;opinione pubblica russa. Considerato che questo è esattamente ciò che vuole la NATO, Fogh of war farà gli straordinari per forzare i suoi vassalli a mettere in opera il suddetto massacro.

Considerando gli ultimi sviluppi, ciò cui fatti sul campo puntano è che la danza di oligarchi in atto a Kiev si sta già sgretolando – un esempio qui. Mosca non si dovrà nemmeno prendere la briga di valutare se “invadere”. Nel frattempo, il genocidio al rallenty di Poroshenko nell&#39;Ucraina dell&#39;est, così come la sua repressione del Maidan remix a Kiev, continueranno a godere del lasciapassare. Accogliamo l&#39;Ucraina come la nuova Somalia, un perfetto Frankenstein creato dall&#39;eccezionalista Impero del Caos.


Peoe Escobar è  autore  di  Globalistan: How the Globalized World is Dissolving into Liquid War (Nimble 
Books, 2007), Red Zone Blues: a snapshot of Baghdad during the surge (Nimble Books, 2007), e Obama does 
Globalistan (Nimble Books, 2009). Può essere contattato a pepeasia@yahoo.com.

Fonte: http://www.atimes.com/

Link: http://www.atimes.com/atimes/Central_Asia/CEN-01-080814.html

08.08.2014
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Postato il Venerdì, 08 agosto @ 23:10:00 BST di davide  
   
  Italia


DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Il bradipo è un animale molto simpatico, lento e sonnacchioso. Fa parte dell&#39;ordine degli &quot;sdentati&quot;, anche se in realtà ha i denti, sia pure molto poco sviluppati. Il suo punto forte (si fa per dire) è la sua prodigiosa lentezza. È lento quando cammina, quando mangia, quando gioca, perfino quando fa la cacca (può addirittura addormentarsi mentre sta facendo i suoi bisognini).

Dorme circa 19 ore al giorno, poi gli piace stare appeso agli alberi a testa in giù. Insomma sta spesso a testa in giù, così che vede sempre il mondo al contrario.



Bene il bradipo è come l&#39;italiano medio, l&#39;italico piddino, quello che alle ultime elezioni europee ha dato il 40,8% di consensi al PD, quel partito &quot;di sinistra&quot;, che sta instaurando una dittatura oligarchica &quot;di destra&quot; in Italia, sempre per il solito motivo che il sangue si nota meno su di una camicia &quot;rossa&quot;.  Per quale motivo, ci si chiede? Semplicemente perché  dorme troppo e vede il mondo al contrario, quindi non riesce a decifrare la realtà nel modo giusto.
Infatti il bradipo piddino  si addormenta mentre pensa, perché la monotonia del suo stesso pensiero lo annoia a morte, eternamente  puntato sull&#39;ossessivo fuffoso concetto: PD ...PD ...PD ... Ecco perché non si informa, non legge, non studia, quindi non sa.

Per esempio non sa che l&#39;Unione Europea è un organismo sovranazionale antidemocratico e oligarchico nella sua stessa natura, dove il potere legislativo è affidato ad organi non elettivi, non trasparenti, ma solo nominati dalla partitocrazia e dalle lobby finanziarie che lo condizionano. Di conseguenza lo svuotamento del potere degli stati nazionali e la sua successiva concentrazione in organi sovranazionali, determina l&#39;isolamento tecnocratico delle commissioni decidenti e il sequestro della gestione democratica della società civile, a vantaggio dell&#39;autogestione blindata del potere partitocratico.  
Non sa che attraverso il modello economico/finanziario ispirato al neoliberismo di Friedrich Von Hayek, in Eurolandia sono  i grandi monopoli finanziari che dettano la politica degli Stati e dell’Unione. Perché la loro autonomia decisionale deve stare &quot;al riparo dal processo elettorale&quot; (Mario Monti). A differenza del modello economico keynesiano, che prevedeva uno Stato che facesse investimenti anticiclici per evitare la recessione, nella quale si è avvitata ora l&#39;Italia, ed assicurare l&#39;occupazione. E quando la politica economica è affidata ad una Banca Centrale, che, per statuto, opera in autonomia autoreferenziale,  la democrazia rappresentativa è finita e il processo elettorale è privato del suo senso. Ma questo il bradipo piddino non lo sa, perché sta  appeso agli alberi a testa in giù e vede il mondo al contrario.

Non sa per esempio che sulle banconote dell&#39;euro non c&#39;è scritto da nessuna parte &quot;pagabili a vista al portatore&quot;,  perché la BCE non ha una riserva aurea (quindi dove le porti?), e non c&#39;è nemmeno scritto &quot;la legge punisce gli spacciatori e i fabbricanti di moneta falsa&quot;, perché questo avrebbe aperto dei contenziosi giuridici complicati. Poi tra la bandierina europea e gli acronimi della BCE nelle varie lingue, c&#39;è un simboletto, è il simbolo del copyright, ma voi avete mai visto un francobollo, una marca da bollo, una banconota col copyright?  Il quale è per sua natura un istituto di diritto privato, la moneta invece dovrebbe essere un istituto di diritto pubblico, a corso forzoso, dunque l&#39;euro, secondo questi requisiti, non sarebbe una moneta a corso forzoso.  

La BCE è una banca pubblica solo di nome, ma non di fatto, perché sarebbe nata da un accordo di natura privatistica tra banche centrali nazionali, che infatti restano proprietarie della riserva aurea dei loro paesi, infatti nella BCE può entrare anche una Banca che non adotta l&#39;euro, come quella  d&#39;Inghilterra (che detiene il 17 % del capitale della BCE), quindi l&#39;euro sarebbe l&#39;equivalente di una cambiale, di un qualsiasi titolo di pagamento di diritto privato. In definitiva la famigerata banconota è una sorta di moneta straniera e dunque gli stati dell&#39;UE sono obbligati ad usare una moneta non propria. Ma la politica monetaria  di uno Stato condiziona molto la sua politica economica (ce ne siamo accorti!).

Il bradipo piddino non sa che la Costituzione italiana del 1948 è fondata sul principio economico keynesiano, che pone il lavoro al centro delle dinamiche fondamentali per il buon funzionamento economico di uno stato. Quando negli anni &#39;30  numerose file di disoccupati andavano a ritirare il sussidio di disoccupazione, Keynes si preoccupò di formulare una teoria per la piena occupazione: “I difetti lampanti della società economica in cui viviamo sono la sua incapacità di provvedere alla piena occupazione e la sua distribuzione arbitraria e iniqua della ricchezza e dei redditi.” (Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta, John Maynard Keynes). Se il Pil e l’occupazione dipendono dalla domanda, per aumentarli occorrerà quindi incrementare la domanda aggregata, cioè la domanda dell’intera Nazione (perché è la domanda che crea l’offerta, non la produzione, non la competitività). In altre parole per uscire da una crisi, è necessario che qualcuno spenda di più, in modo da assorbire la produzione in eccesso ed eventualmente indurre le imprese a produrre di più. Quindi la domanda aggregata deriva da: + consumi + investimenti + spesa pubblica + esportazioni – (meno, meno, meno, meno …) importazioni.

Questo principio keynesiano, che aveva risolto la crisi di disoccupazione del &#39;29, venne sostituito dalla teoria neoliberista di Milton Friedman e dei Chicago Boys degli anni’70, che puntava invece sull’eclissi dell’intervento statale e sul liberismo economico autoreferenziale, con particolare riguardo alle  liberalizzazioni e privatizzazioni (che avrebbero favorito il capitale privato),  con l’imposizione di tagli all&#39;assistenzialismo ed alle spese parassitarie, con l&#39;avvio del risanamento dei conti pubblici, per evitare con l&#39;aumento del costo del debito pubblico (provocato però dagli alti tassi d’interesse finanziari) il default degli Stati, e infine con l’apertura al commercio estero e agli investimenti stranieri.

Quindi una vera e propria inversione di tendenza, diffusa ad arte con la propaganda di regime di ideali europeisti mai attuati, di maggiore solidarietà e integrazione tra i popoli d’Europa. Una tragica dottrina che sul piano economico sta producendo un continuo aumento del debito pubblico,  la deindustrializzazione  e la strage delle aziende del Paese, l’emigrazione di capitali, imprese e cervelli all’estero, la svendita di beni pubblici, gioielli tecnologici di stato (Finmeccanica, Eni, Enel).  Ma questo il bradipo piddino non lo sa, perché mentre stava pensando alle possibili soluzioni della crisi gli è venuto un forte mal di testa.

Non sa che le spudorate pseudoriforme sbandierate ai quattro venti da Renzi, Padoan, Napolitano, rappresentano la costruzione di una società governata da oligarchie del potere finanziario, che poco si interessano di diritti, redditi, lavoro, cultura, previdenza, benessere sociale. Il nuovo modello economico imposto non mira assolutamente all&#39;attuazione della crescita economica, ma alla conquista di un bacino socio-economico da sfruttare con tassi, interessi, mutui, balzelli medievali, che ricordano appunto il sistema verticistico feudale, dove un&#39;oligarchia aristocratica guerriera parassitaria governava su tutta la società con l&#39;aiuto del potere finanziario e usuraio.

A questo punto credo che sia una provocazione quanto afferma Marco Della Luna quando dice: &quot;Diversamente da altri, io non biasimo moralmente i progettisti e gli autori di quanto sopra. Non dico che sono criminali perché sacrificano il 99% della popolazione agli interessi dell’1%. Infatti, il loro modello socioeconomico deflativo-parassitario-autocratico è più adeguato a ciò che i popoli sono, al loro effettivo livello mentale e di consapevolezza, che non è molto diverso da quello del bestiame, come dimostra la bovina docilità con cui si lasciano “riformare”. Il modello democratico, e anche il modello (post)keynesiano, presuppongono che l’uomo mediano e il popolo siano qualcosa che in realtà non sono affatto, quindi semplicemente non possono funzionare. Il modello socioeconomico deflativo ha, inoltre, il vantaggio di riuscire a imporre coercitivamente e dall’alto, di fronte al raggiungimento dei limiti fisici dello sviluppo e alla necessità di ripiegare, la necessaria decrescita ecologica dei consumi e della stessa popolazione, che in regime di democrazie nazionali non si potrebbe ottenere.&quot;

Dunque il livello mentale di consapevolezza dei popoli non sarebbe molto diverso da quello del bestiame, del gregge, dei buoi, o delle pecore, visto che accetta ogni minaccia al proprio benessere in maniera rassegnata e docile, senza alcuna apparente volontà di ribellarsi. E dunque non sarebbe condannabile moralmente la volontà corrotta e parassitaria di questa classe dirigente che cerca di imporre in maniera autoritaria un nuovo ordine socio/economico devastante per il benessere della popolazione. Sarebbe come dire: è legittimo sfruttare i più deboli d&#39;intelletto, perché tanto non capiscono una fuffa; oppure è legittimo stuprare un bambino, perché tanto non sa cos&#39;è il sesso. Mi sembrano affermazioni quantomeno bizzarre.

Ma il bradipo piddino non se ne preoccupa, intento com&#39;è a bersi tutte le bufale che i dirigenti del suo partito affaristico liberista gli raccontano. Infatti non sa che oggi Michael Ledeen è una delle menti della politica estera di Lorenzino il Magnifico. Ledeen è stato la mente della strategia aggressiva nella Guerra Fredda di Ronald Reagan, è stato la mente degli squadroni della morte in Nicaragua, è stato consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, è stato una delle menti della guerra al terrore promossa dall&#39;Amministrazione Bush, oltre che teorico della guerra all&#39;Iraq e della potenziale guerra all&#39;Iran, è stato uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano.

Ma ci sono anche i neocon ad appoggiare Renzi dagli Stati Uniti. Secondo il &quot;New York Post&quot;, ammiratori del sindaco di Firenze sarebbero gli ambienti della destra repubblicana, legati alle lobby pro Israele e pro Arabia Saudita. In questa direzione vanno anche il guru economico di Renzi, Yoram Gutgeld, e il suo principale consulente politico, Marco Carrai, entrambi molti vicini a Israele. Carrai ha addirittura propri interessi in Israele, dove si occupa di venture capital e nuove tecnologie. (http://www.antimafiaduemila.com/)

Ecco perché l&#39;autunno quest&#39;anno sarà particolarmente caldo, chiuderanno molte aziende, ci saranno ancora licenziamenti dolorosi, probabilmente anche un prelievo forzoso sui conti correnti, una pesante patrimoniale e il commissariamento da parte della Troika. Ma il bradipo piddino questo non lo sa, perché stava facendo la cacca e ... si è addormentato. 


Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

9.08.2014
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 Pulizia etnica in Ucraina: quasi 1 milione fuggiti in Russia
MOSCA (IRIB) - Dall’inizio dell’aggressione dell’esercito Ucraino contro le aree filorusse, circa 730mila ucraini si sono rifugiati in Russia. Secondo l’Unchr, l’intensificarsi degli scontri potrebbe causare “un esodo massiccio”.
Quasi la metà dei 284mila abitanti di Lugansk sono fuggiti, mentre proseguono i combattimenti a Donetsk. E’ pulizia etnica, con l’avallo di Ue e Usa.

Commenti (3)
Scritto da gianni
11-08-2014 20:08
Scritto da Primerano Primerano
Correzione da apportare al mio precedente commento che potete eliminare. Ecco il mio commento corretto: Secondo me, un po&#39; come un tempo accadeva nell&#39;ex Unione Sovietica e forse ancora oggi in Russia, nei Paesi occidentali si dovrebbe introdurre come materia d&#39;insegnamento sin dalla prima elementare il gioco degli scacchi ed ora vi spiego il perché: quando si gioca a scacchi, specialmente se si e&#39; principianti, si ha la tendenza a fare delle mosse azzardate che a prima vista sembrerebbero intelligenti ma che poi si mostrano deleterie perché pian piano il nostro avversario più intelligente e più esperto di noi ha sempre una contromossa davvero intelligente che ci chiude sempre più in un angolo infliggendoci infine un bel scacco matto. Nel gioco degli scacchi si impara il senso di responsabilità e prima di fare una mossa o una certa azione si pensa molto bene a quali possono essere le conseguenze. Tra Stati Uniti e Russia (o forse meglio fra Nato e Russia) si sta giocando una lotta impari, nel senso che gli occidentali per mania di conquista ed esclusivamente per soddisfare il loro misero e stupido ego, hanno irresponsabilmente e stupidamente scatenato tutto il caos in Ucraina, sperando che quest&#39;ultima si allontanasse definitivamente dalla sfera russa ed entrasse nell&#39;orbita dei Paesi occidentali e della Nato, non pensando minimamente alle conseguenze nefaste che tali atti egoistici avrebbero comportato. Ecco ora le conseguenze: la Russia dopo le ingiuste sanzioni impostele dagli occidentali ha messo uno stop alle importazioni da UE, USA, Canada e Norvegia con conseguenze negative per i produttori di queste nazioni ed il tutto perché ? Perché tra i vertici politici e militari occidentali (oltre a massoneria, banchieri, e grosse multinazionali) esistono dei malati di mente con manie di grandezza e di espansione che avendo grosse fete di salame negli occhi non si rendono conto delle conseguenze e dei danni provocati ai popoli dei Paesi occidentali, come ai piccoli e medi imprenditori o semplici cittadini. Questi maledetti criminali dovrebbero essere processati e condannati a morte! Forse la maggior parte della gente non si e&#39; ancora risvegliata, ma quando il numero di coloro che si saranno risvegliati avranno raggiunto la massa critica ecco che per questi parassiti che manipolano negativamente gli eventi mondiali sara&#39; la loro morte ed estinzione. Questi luridi parassiti inclusi i loro camerieri politici (Renzi incluso) patiranno la dannazione eterna.
Sono d&#39;accordo con te , il fatto e&#39; che non e&#39; il popolo europeo che vuole quello che sta succedendo ma i governi europei , i governi europei si preoccupano di far mangiare i loro popoli cosi&#39; la gente sta brava e loro possono fare i loro porci comodi tanto la televisione e&#39; dei governi e dice solo quello che loro vogliono , quindi a questo punto direi che l unica svolta si ha se il popolo fa la fame
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Fonte La Voce della Russia - http://italian.ruvr.ru/2014_07_08/Traffico-di-organi-umani-ombra-di-Jugoslavia-sull-Ucraina-1803

Ipotesi da film dell’orrore quelle poste sul piatto da La Voce della Russia: la sparizione di bambini in Ucraina per strappare loro gli organi da rivendere al mercato nero gestito da criminali con una fitta rete sul territorio dell’Occidente ma non solo, che conta tra le sue file anche insospettabili autolocati.
Nel Sud-Est dell’Ucraina spariscono dei bambini. Degli hacker hanno intercettato lo scambio di messaggi tra l’ex avvocato di Yulia Timoshenko, Serghei Vlasenko, e un medico tedesco dal quale risulta che l’Ucraina manda in Germania degli organi umani prelevati ai miliziani (e forse anche ai civili) feriti.

Quando la stampa aveva cominciato a scrivere dei terribili segreti della “casina gialla”, sembrava che fosse un film d’orrore e non la realtà sintomatica del dramma del Kosovo. La Jugoslavia non esiste più. Ci sono però dei testimoni, quelli che portavano con la forza nel Nord dell’Albania i prigionieri serbi che invocavano la morte per non essere “fatti a pezzi”, quelli che prelevavano a questi prigionieri gli organi senza anestesia. Che destino è stato riservato ai miliziani feriti di Donetsk e Lugansk?

Non si tratta di denigrare nessuno. Si tratta soltanto di fatti, fatti scottanti e ripugnanti. La corrispondenza dell’ex avvocato di Yulia Timoshenko con la chirurga tedesca Olga Wieber e il comandante del battaglione “Donbass” Semion Semenchenko fa luce sulla terribile realtà del traffico di organi umani che proprio in questo momento è in atto nel Sud-Est dell’Ucraina.

Slobodan Despot, scrittore di origine serbo-croata e direttore della casa editrice Xenia, conosce molto bene la tragedia dei serbi del Kosovo.
Del traffico di organi umani in Kosovo ha scritto Carla Del Ponte, che nel suo libro descrive il lavoro del Tribunale Internazionale per l’ex Jugoslavia. Tuttavia un’indagine molto più profonda è stata svolta da Dick Marty, magistrato e deputato svizzero che in seguito ha presentato il suo rapporto al Consiglio d’Europa. Questo documento conferma il traffico degli organi che venivano prelevati ai prigionieri (in prevalenza, serbi pacifici) dai medici dell’UCK (Esercito di liberazione del Kosovo). Successivamente questi organi, spesso prelevati in condizioni mostruose, senza anestesia, venivano venduti attraverso una rete criminale in Turchia e in altri paesi. Gli acquirenti erano persone che avevano bisogno di trapianto e avevano soldi per pagare. È stato accertato che in questo traffico erano coinvolti dei funzionari altolocati, perché altrimenti sarebbe stato impossibile organizzare un traffico del genere senza attirare attenzione: il trasporto degli organi richiede un’infrastruttura capillare, rapidità d’azione e conoscenze professionali che solo poche persone hanno. Nel rapporto si rilevava anche che la domanda era alta, perché gli organi prelevati venivano spediti subito in Turchia e in Europa occidentale.

È probabile che anche in Ucraina stia accadendo qualcosa di simile, ma è molto difficile prevedere come questa verità, se dovesse essere confermata, potrà essere portata a conoscenza dell’opinione pubblica. Ricordiamo che le rivelazioni di Carla Del Ponte non avevano destato imbarazzo nel mondo occidentale, e pure al deputato svizzero Dick Marty, che ha rischiato non poco per svolgere la sua indagine, nessuno ha riconosciuto il merito del lavoro di importanza davvero storica.

Anche in Ucraina il tutto potrebbe finire avvolto dal silenzio. Primo, perché questo scenario non corrisponde al copione della crisi ucraina che ha distribuito i ruoli una volta per sempre. Secondo, perché di mezzo ci potrebbero essere degli interessi di persone influenti in Occidente che faranno tutto il possibile per evitare che la verità possa venir a galla.
Ad ogni modo, esiste il precedente del Kosovo, dove tutto è stato documentato e confermato con fatti. Ricordiamo che in quel periodo il curatore del Kosovo, nominato dall’ONU, era Bernard Kouchner che semplicemente non poteva non sapere di quello che accadeva nel territorio, molto piccolo, di cui era responsabile. Quando un giornalista gli ha fatto una domanda sul traffico di organi umani, Kouchner gli ha consigliato di farsi visitare da uno psichiatra. Con un simile precedente appare chiaro che l’Occidente negherà fino all’ultimo persino le prove più ovvie di questo traffico illegale.

Françoise Compuen

 
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Noa: Israele non vuole la pace.. e le cancellano il concerto italiano
Tratto da http://www.associazionelatorre.com/2014/07/noa-israele-non-vuole-pace-cancellano-concerto-italiano/

La cantante israeliana internazionale Achinoam Nini – Noa – tocca con mano da anni il boicottaggio che lo stato di Israele effettua nei suoi confronti per le sue posizioni contro la guerra di aggressione contro il popolo palestinese.
Ed ora anche in Italia le viene cancellato il concerto previsto per ottobre.
Se questa è democrazia e libertà d’espressione …

“L’inizio di un ostracismo in Italia che segue quello che Noa subisce da diversi anni in Israele”: con queste parole Pompeo Benincasa, storico agente di Noa per l’Europa dal 1992, lamenta la cancellazione, da parte dell’associazione Adei-Wizo-Donne Ebree d’Italia, del concerto previsto per il 27 ottobre 2014 al Teatro Manzoni di Milano. Benincasa denuncia il boicottaggio a Noa, dovuto alle sue posizioni espresse anche in un’intervista video ad Ansa.it in cui l’artista israeliana dichiarava: “Ho incontrato Abu Mazen a Ramallah. Credo che il leader palestinese voglia veramente la pace con Israele, ma purtroppo non posso dire lo stesso del mio premier”. L’ostracismo nei suoi confronti – spiega l’agente – “è testimoniato anche dall’assenza totale di concerti di Noa nella sua terra a dispetto della sua fama internazionale e delle sue doti artistiche”. Le dichiarazioni della cantante non sono piaciute all’associazione Adei-Wizo-Donne Ebree d’Italia, sede di Milano, promotrice del concerto, che ha comunicato all’agente dell’artista – come lui stesso riferisce – di vedersi “costretta ad annullare la serata prevista il 27 ottobre p.v. a Milano”, a seguito “delle dichiarazioni rilasciate da Noa alla stampa riguardanti il difficilissimo momento di guerra nel Medio Oriente”. Benincasa rende noto che nella comunicazione di cancellazione della data si riporta che “La Wizo in Israele si è dichiarata contraria alla presenza dell’artista a Milano” mentre alcuni sponsor dell’associazione avrebbero manifestato il loro disappunto a sostenere l’evento.

La lettera aperta di Noa. “Ci sono soltanto due parti in questo conflitto, ma non sono Israeliani e Palestinesi, Ebrei ed Arabi. Sono i moderati e gli estremisti. Io appartengo ai moderati, ovunque essi siano. Loro sono la mia fazione. E questa fazione ha bisogno di unirsi!”: lo scrive Noa in una lunga “lettera aperta al vento” pubblicata sul suo blog. La cantante israeliana, pacifista convinta, si dice “terrorizzata, angosciata, depressa, frustrata ed arrabbiata… Ogni ondata di emozioni – spiega – si confronta con l’altra per il dominio del mio cuore e della mia mente. Nessuna prevale ed io affondo in quell’oceano ribollente che è fatto da tutte loro combinate insieme.

C’è un’allerta-missile ogni ora, da qualche parte vicino casa mia. A Tel Aviv è anche peggio”. L’interprete di ‘Beautiful that way’ (dal film ‘La vita e’ bella’, tre Premi Oscar) esprime la sua drammatica “voglia prendere la testa tra le mani e scomparire, sulla Luna, se possibile” quando legge “i sermoni dei rabbini Ginsburg e Lior, che parlano della morte romantica e dell’omicidio nel nome di Dio. O quando leggo – spiega – le incredibili parole di razzismo scritte da alcuni miei connazionali, le urla di gioia quando i bambini palestinesi vengono uccisi, il disprezzo per la vita umana”.

“Il fatto che abbiamo la stessa fede religiosa e lo stesso passaporto – spiega Noa – per me non vuol dire nulla. Io non ho niente a che fare con certa gente. Allo stesso modo, anche gli estremisti dell’altra parte sono miei acerrimi nemici. Ma la loro ira non è soltanto diretta verso di me, ma anche verso i moderati della loro stessa società; il che fa di noi fratelli in armi! Proprio come esorto gli Arabi moderati, ovunque essi siano, a fare tutto ciò che è in loro potere per respingere l’estremismo, non ho alcuna intenzione di chiudere gli occhi dinanzi alle responsabilità nostre per il fallimento in atto”. Rincara poi la dose sull’attuale governo guidato da Netanyahu “ha fatto ogni cosa in suo potere – continua la cantante israeliana – per reprimere ogni intervento di riconciliazione. Ha indebolito ed insultato Abu Mazen, leader della più moderata OLP, che ha più volte ribadito di essere interessato alla pace. Quando Abu Mazen ha fatto quelle dichiarazioni sull’olocausto, chiamandolo la più immane tragedia nella storia umana, lo hanno deriso e liquidato senza dargli peso. Non hanno rispettato gli accordi che essi stessi hanno firmato”.

E infine scrive: “Se ci rifiutiamo di riconoscere i diritti di entrambe le parti e di farci carico dei nostri obblighi, se ciascuno di noi rimane aggrappato alla propria versione, con disprezzo e sprezzo di quella dell’altro, se continuiamo a preferire le spade alle parole, se santifichiamo la terra e non le vite dei nostri figli, saremo presto tutti costretti a cercare una colonia sulla Luna, perché la nostra terra sarà così zuppa di sangue e così intasata di lapidi che non vi resterà più niente per vivere. Io ho scritto le parole che seguono – conclude Noa – e le ho cantate insieme alla mia amica Mira Awad. Oggi sono più vere che mai: ‘Quando piango, piango per tutti e due. Il mio dolore non ha nome. Quando piango, piango rivolta al cielo spietato e dico: Dev’esserci un’altra via’”.
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http:// L’uomo che ha eliminato oltre 2 milioni di bambini


Tratto da http://voxnews.info/2014/05/14/luomo-che-ha-eliminato-oltre-2-milioni-di-bambini/

E’ il miliardario speculatore progressista Warren BuffetT (nella foto è quello a sinistra di fianco ad Arnold Schwarzenegger e lord Jacob de Rothschild)
Il cosiddetto “Oracolo di Omaha”, che ha donato più di 1,2 miliardi di dollari nell’arco di un decennio, tra il 2001 e il 2012 alle organizzazioni abortiste americane. I grandi criminali assoldano killers, non fanno il lavoro sporco.
I suoi soldi sono serviti ad eliminare dalla faccia della terra 2,7 milioni di vite, che sono tutti gli aborti che si verificano in due anni negli Stati Uniti. Ovviamente è tutto legale. Ma non era noto fino a che la notizia è stata pubblicata dalla Fox.

Non c’è da stupirsi. I media non vogliono danneggiare il profilo benemerito di Warren Buffett raccontando ad oltre il 50% degli americani che è contrario all’aborto, come un vecchio bilionario utilizza la sua vastissima fortuna. Perché quella vastissima fortuna compra giornalisti, quella vastissima fortuna può creare e distruggere carriere di giornalisti.

Pensate che poche settimane fa, il CEO di Mozilla venne perseguitato dai media perché aveva ‘osato’ finanziare con 1.000 dollari il referendum – vinto alla grande – contro i matrimoni gay in California, ma se invece investi 1,25 miliardi dollari per promuovere l’aborto, i giornalisti, che sono selvaggiamente pro-aborto, non dicono nulla, e nascondono tutto.

 Buffett finanzia gli aborti con la Fondazione Susan Thompson Buffett , che prende il nome dalla sua prima moglie che era un sostenitrice dell’aborto . Il suo funzionamento interno è guidato dall’attivista pro-aborto Tracy Weitz. Weitz ha lavorato presso Planned Parenthood, Il Centro Bixby e una volta ha definito l’aborto come “un’azione morale intrapresa da agenti morali.”
Niente di tutto questo è evidente dal sito della fondazione però. Che contiene informazioni sulle borse di studio e l’Alice Buffett Outstanding Teacher Award.

Il sito stesso sembra volutamente insulare: “La Fondazione Buffett risponde a domande su borse di studio e l’Alice Buffett Outstanding Teacher. Non risponderemo a tutte le altre richieste.”
Dal 2001, c’è stato un solo accenno al sostegno di Buffett all’aborto. Non era nemmeno veramente Buffett. E ‘stato il necrologio di NBC “Nightly News” per la moglie e comprendeva il suo sostegno per Planned Parenthood. Questo, su circa almeno 545 presenze o menzioni del presidente e amministratore delegato di Berkshire Hathaway in tv.

Da nessuna parte, i mezzi di comunicazione hanno spiegato che Buffett ha donato 289.811.421 milioni di dollari a Planned Parenthood (aborti) dal 2001. Buffett non è stato menzionato come donatore, quando Live Action ha imbarazzato Planned Parenthood con due video del suo staff che assisteva un ‘attore in incognito’ di Live Action per un possibile aborto con la selezione del sesso.

Neanche quando PP venne beccata nel praticare, senza consenso dei genitori, un aborto ad una minorenne.
Qualcuno ha detto che se uccidi un uomo sei un assassino, uccidine un milione e sei un conquistatore. Se ne uccidi più di due milioni, allora, sei Warren Buffet.
&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;si&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bruxdal.blogspot.com/feeds/237163926426244316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/1107048520681569504/237163926426244316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default/237163926426244316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default/237163926426244316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bruxdal.blogspot.com/2014/06/luomo-che-ha-eliminato-2-milioni-di.html' title='L&#39;UOMO CHE HA ELIMINATO 2 MILIONI DI BAMBINI'/><author><name>bruno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03322545492443658925</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1107048520681569504.post-2378587762407648519</id><published>2014-06-01T04:53:00.002-07:00</published><updated>2014-06-01T04:56:32.662-07:00</updated><title type='text'>IL CASO GRILLO FARAGE</title><content type='html'> 
IL CASO GRILLO-FARAGE, OVVERO: BASTONA IL CANE FINCHE&#39; NON AFFOGA
 

DI PINO CABRAS

Anche ai più smaliziati arriva solo la notizia che Farage sarebbe sessista, omofobo e razzista, un vero fascista albionico. Tutto falso, ecco perché

La Repubblica e il resto del coro del giornalismo in mano agli oligarchi italiani - ringalluzziti dalla recente vittoria elettorale del loro cavallo di razza, Matteo Renzi - continuano la loro campagna contro Beppe Grillo su un nuovo fronte, nato dai recenti colloqui del leader dei cinquestelle con Nigel Farage, capo del partito britannico UKIP. La campagna si concentra ora su questo partito, del quale i giornali non raccontano l&#39;evoluzione né la storia, bensì riportano le frasi orribili pronunciate da suoi ex membri che sono stati espulsi proprio per quelle frasi.


Altre frasi inserite nella galleria degli orrori da esecrare sono invece ascrivibili direttamente a Farage. Il problema è che le sue dichiarazioni sono state tolte brutalmente dal loro contesto (di cui i media non forniscono alcuna chiave) e reinserite in un contesto nuovo che le contamina, una volta che sono associate alle frasi di coloro che Farage aveva espulso. L&#39;effetto è distruttivo e non risparmia nemmeno i più smaliziati lettori, ai quali arriva solo la notizia che Farage sarebbe sessista, omofobo e razzista, mentre l&#39;UKIP sarebbe una specie di partito fascista albionico. Gli stessi giornali, in questi stessi giorni, continuano a ignorare che il governo ucraino e i suoi nuovi apparati di sicurezza hanno forti componenti di partiti fascisti, gente che fa il passo dell&#39;oca. Questi media: dove c&#39;è fascismo, non lo vedono, e dove non c&#39;è, lo vedono.

Sessismo nell&#39;UKIP? Eppure, su 24 europarlamentari UKIP eletti nel 2014, si contano 7 donne, il 30 per cento, in parte candidate come capolista nelle circoscrizioni britanniche, e tutte con funzioni dirigenti di primo piano. È una media superiore a quella di molti partiti italiani di sinistra nella loro storia. La leader del movimento giovanile, Alexandra Swann, è un&#39;oratrice efficace portata in palmo di mano nel partito. Qualcuno comincia a fare le pulci su come sono state tradotte le frasi di Farage, e scopre gravi manipolazioni, persino nella presunta frase più famosa: «Le donne valgono meno, è giusto guadagnino meno, vanno in maternità». Non era una sua dichiarazione, bensì il titolo di un articolo che riferiva un discorso molto più articolato di Farage in merito alle attitudini che hanno avuto nel corso del tempo i datori di lavoro nel settore della finanza, dove lui stesso ha a lungo lavorato prima della carriera politica. I giornali italiani questo non lo hanno voluto sapere, e così non lo sanno nemmeno i loro lettori.
 
Andando a fondo della questione, se ne scoprono delle belle, ad esempio alla voce omofobia: mentre i militanti omofobi elencati nelle litanie di Repubblica e del Fatto sono stati espulsi, il primo europarlamentare UKIP eletto in Scozia nella storia, David Coburn, è un gay dichiarato che si accompagna in pubblico con l&#39;uomo della sua vita, e che non si è certo sognato di promettere castità come fece Rosario Crocetta quando si candidò alla presidenza della Regione Sicilia. L&#39;UKIP ha un suo coordinamento LBGT che prende posizione regolarmente in materia di omofobia. I giornali italiani questo non lo hanno voluto sapere, e così non lo sanno nemmeno i loro lettori.
 
Quanto al razzismo e alla xenofobia, uno degli eurodeputati eletti è il responsabile della politica economica dell&#39;UKIP, Steven Woolfe, un brillante avvocato che è stato capolista alle elezioni dell&#39;Autorità della Grande Londra, ed è un autentico arcobaleno di etnie di origine afroamericana, ebraica e irlandese. Un altro neoeletto è il responsabile delle politiche sulla piccola e media impresa del partito, Amjad Bashir, un signore musulmano nato in Pakistan. Eppure, un disinformatissimo Marco Travaglio scrive nel suo editoriale sul Fatto Quotidiano che l&#39;UKIP «vuole cacciare dal Regno Unito tutti i cittadini nati altrove (Italia compresa)». Semplicemente falso.
 
Certo, uno dei punti su cui l&#39;UKIP fa più battaglia è una campagna anti-immigrazione. Chi scrive ha una sensibilità radicalmente opposta, in materia. Nondimeno, per amore della verità, bisogna smontare e respingere le bugie raccontate in proposito. Se posso fare un paragone, la politica proposta dall&#39;UKIP è in tutto simile alle politiche sull&#39;immigrazione praticate dall&#39;Australia, mai scardinate dalla sinistra australiana, che pure ha a lungo governato, e che le ha a lungo persino rivendicate. Non è una politica su base etnica o razziale: nasce da una visione protezionistica del mercato del lavoro nazionale, del suo welfare, e dei modi di gestione della sicurezza nei quartieri rispetto alla pressione migratoria. Ho udito propositi più drastici in materia pronunciati dal primo ministro francese, il socialista Manuel Valls. Nessuno si è stracciato le vesti, fra gli improvvisati scopritori di un &quot;caso Farage&quot;.
 
Invece degli articoli studiati per atterrire anziché informare, molte redazioni avrebbero fatto meglio a offrire un lavoro critico e giornalisticamente corretto che spiegasse perché l&#39;UKIP non sia un fungo che inspiegabilmente cresce in una notte, bensì un partito che negli ultimi cinque anni nel Parlamento europeo ha pronunciato i discorsi più efficaci contro l&#39;austerity europea e contro le guerre, gli stessi anni in cui quasi tutti i partiti si mettevano l&#39;elmetto in appoggio alla troika e ai conflitti sanguinosi accesi dalla NATO.
 
Eppure Travaglio e altri insistono con Grillo: non allearti con Farage, perché ha punti programmatici incompatibili con il tuo programma, perciò unisciti ai Verdi. Tuttavia il presidente dei Verdi europei, l&#39;eurodeputato franco-tedesco Daniel Cohn-Bendit, ha appoggiato tutte le guerre NATO, mentre Farage è stato un fermissimo oppositore di questi interventi militari.
 
Poi Travaglio e altri sottolineano: occhio, questi sono nuclearisti, non potete accordarvi con loro. Allora dovrebbe essere impossibile fare accordi con quei nuclearisti impenitenti dei comunisti francesi.
Basterebbero questi semplici fatti a obbligare tutti a fermare la macchina della &quot;hitlerizzazione&quot; di Farage (in realtà di Grillo), per capire meglio che la politica continentale europea è un groviglio di contraddizioni che non si presta minimamente alle verticali semplificazioni di oggi.
Possiamo discutere e perfino combattere la posizione politica assunta da Beppe Grillo. Possiamo mettere in secondo piano il fatto che voglia evitare che il M5S rimanga paralizzato dalla &quot;non appartenenza&quot; tecnica a un gruppo parlamentare. Possiamo anche volergli far pagare il prezzo di qualsiasi decisione politica, fa parte del gioco. Quel che non dobbiamo assecondare è il disegno di chi manipola le informazioni per buttare tutto nel calderone del &quot;sono fascisti&quot;.
 
Il problema del funzionamento dei gruppi parlamentari europei è semplice e micidiale: se gli eurodeputati non hanno i numeri per far parte di un gruppo, scatta una tagliola che porta via gli strumenti per intervenire in aula, riduce immensamente i tempi assegnati, priva i rappresentanti di risorse. Funziona in maniera assai più drastica che per i parlamenti nazionali. Per una volta, Grillo è stato molto pacato e lo ha spiegato molto bene in un articolo sul suo sito. L&#39;eventuale accordo del M5S con UKIP sarebbe in parte politico (aumentare la massa d&#39;urto contro la Commissione europea), in parte meramente tecnico (avere le indispensabili risorse giuridiche per intervenire). Sul resto non vigerebbe una disciplina di gruppo: i signori e le signore di UKIP, che hanno un&#39;ideologia anarco-capitalista e anti-ecologista agli antipodi da Grillo, continuerebbero le loro battaglie pro-nucleare, mentre i cinquestelle proporrebbero piani europei per le energie rinnovabili, e così via. Mentre quando ci sarà da votare contro il TTIP o contro l&#39;appoggio a qualche guerra, i parlamentari potrebbero votare insieme con grande efficacia. Contro quelle mostruosità non saranno certo le &quot;larghe intese europee&quot; a far battaglia.
 
Avrei preferito che il M5S puntasse a un accordo politico con Tsipras, ma nondimeno riconosco che sarebbe stato più complicato inserirsi in un gruppo molto strutturato dove funziona di più la disciplina di voto, mentre questo aspetto non interessa Farage e i suoi. Certo, con più lungimiranza di tutti, sarebbe un&#39;altra storia. Ma intanto è così.
 
Il problema è che è scattata la vecchia regola del &quot;bastona il cane finché non affoga&quot;: dopo la sconfitta elettorale del 25 maggio, la campagna contro Grillo è più intensa, e penetra a fondo su ogni spiraglio. Di questo parliamo, quando vediamo come vengono manipolate le notizie, e nulla è davvero come lo raccontano i grandi organi di informazione.
 
Pino Cabras
 
31.05.2014
&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;si&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bruxdal.blogspot.com/feeds/2378587762407648519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/1107048520681569504/2378587762407648519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default/2378587762407648519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default/2378587762407648519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bruxdal.blogspot.com/2014/06/il-caso-grillo-farage_6811.html' title='IL CASO GRILLO FARAGE'/><author><name>bruno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03322545492443658925</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1107048520681569504.post-7155390548708599268</id><published>2014-05-31T08:41:00.001-07:00</published><updated>2014-05-31T08:41:27.314-07:00</updated><title type='text'>LA VICEPRES.ZAMPA INSULTA FARAGE</title><content type='html'>LA VICE PRESIDENTE ZAMPA DEL PD INSULTA FARAGE E I MILIONI CHE HANNO VOTATO UKIP: &#39;&#39;EVOCA I PEGGIORI TRATTI DELLA STORIA&#39;&#39; 
    

&quot;A leggere le dichiarazioni di Grillo e di Di Maio su Farage si resta attoniti. Se sono in buona fede c&#39;e&#39; di che sbalordire per la superficialita&#39; con cui il M5S si accinge ad accasarsi in Europa. Se sono in mala fede non c&#39;e&#39; che da disperare per la gravita&#39; di una scelta che va molto oltre l&#39;aggettivo &#39;pericolosa&#39;&quot;.

E&#39; quanto dichiara Sandra Zampa, deputata vice presidente del Partito democratico &quot;Come si puo&#39; decidere di destinare la fiducia ricevuta dagli elettori, pur nel contesto di una sconfitta, a un traguardo cosi&#39; miserevole? Come puo&#39; un movimento politico italiano allearsi con una forza di destra che evoca i tratti peggiori della storia? Per quanto tempo pensano di potere ripetere che sono i media a distorcere la realta&#39; o di poter coprire la verita&#39; che, inevitabilmente, emergera&#39; chiara agli occhi degli italiani anche meno informati su Farage e le sue gesta? Ci ripensino. Si documentino se non lo sono abbastanza i parlamentari che hanno un dovere di lealta&#39; nei confronti della Costituzione italiana e ripudino la scelta allucinante di Beppe Grillo. Anche un comico sa che su Farage non c&#39;e&#39; da ridere ne&#39; da scherzare&quot;.

Evidentemente, Sandra Zampa del Pd trova corretto insultare la maggioranza del popolo britannico che ha votato per l&#39;UKIP il cui presidente è Nigel Farage. Questo la dice lunga anche sul rispetto per l&#39;elettorato (altrui) del Pd. Buon sangue non mente, comunque: la logica del cervello all&#39;ammasso si perpetua nei decenni.

Ma questo sfogo scomposto del Pd contro Grillo che si alleerebbe con l&#39;UKIP in Europa la dice lunga sulla paura che i partiti europei che stanno combattendo per abbattere questo mostro chiamato UE, vincano. Che piaccia o no, sia l&#39;UKIP sia l&#39;M5S sono partiti di massa, votati da milioni di persone proprio per le loro posizioni politiche e per i programmi per metterle in pratica.

Il Pd ha una paura folle che da questa possibile vicinanza operativa tra l&#39;M5S e l&#39;UKIP scaturisca qualcosa di ancora più importante: l&#39;appoggio internazionale di una consistente fetta dell&#39;elettorato italiano all&#39;uscita dalla UE dell&#39;Inghilterra, con l&#39;effetto domino in Italia. E contemporaneamente il riconoscimento dell&#39;Inghilterra - quando l&#39;UKIP vincerà le politiche, e le vincerà - alla possibile uscita dell&#39;Italia dalla UE e dall&#39;euro.

Inoltre, l&#39;UKIP - è bene ricordarlo sempre - rappresenta politicamente la parte più consistente del mondo finanziario anglosassone, con il quale il Pd ha ben poco da poter fare, se si schierasse a favore delle istanze di sovranità valutaria dell&#39;Italia che potrebbero essere veicolate dall&#39;M5S.

Nella sostanza, l&#39;UPIK è potente e molto pericoloso certamente per il Pd e per i suoi amici oligarchi nella UE e nella BCE. Altro che &quot;forza di destra che rievoca i tratti peggiori della storia&quot;.

I tratti peggiori della storia, cara signorina Zampa, lei li può ritrovare tutti nell&#39;album del suo partito, che si chiamava PCI. S&#39;informi, se non gliel&#39;hanno detto. Spero lei non sia in malafede.

Autore: Max Parisi
 
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DI BARBARA TAMPIERI

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&quot;Ma tu non eri di sinistra?&quot; mi chiedeva con preoccupazione un mio follower twittarolo stamattina. Il fatto è, caro, che prima di tutto io sono una borghese di merda, e proprio per questo a vent&#39;anni ero comunista. Non c&#39;è da stupirsene perché sono i borghesi che scelgono la bandiera rossa senza averne la necessità. Marx, Lenin, Trockij, Che Guevara, Fidel Castro, erano tutti borghesi, perché è la borghesia che, quando l&#39;élite esagera, che si tratti di incipriati aristocratici e pretacci o di latifondisti, capitalisti e padroni delle ferriere, fa le rivoluzioni. Sono stata di sinistra per un lungo tempo, prima che saltassero tutte le regole su chi dovesse stare dalla parte del popolo e chi invece doveva vendersi al Capitale. Perché qualcosa è successo, darling. Più o meno attorno al Sessantotto. E&#39; stato un processo lungo e difficile da allora, ma sta giungendo a compimento. La più grande operazione di pulizia sociale della storia. La fine della lotta di classe con la proclamazione del Capitale come vincitore. With a little help from his friends.


 
Ti spiego il mio percorso. Sono una borghese, dicevo, e la mia è la classe media che, ad un certo punto, nel secolo scorso, è riuscita storicamente ad inglobare emancipandola anche tanta parte della classe operaia. Merito delle lotte dei borghesi dalla coscienza infelice di cui sopra condotte assieme agli operai, certo, ma anche di un capitalismo che pensava che estendere la ricchezza a fasce più ampie della popolazione, facendo diventare i proletari classe media, significava più merci vendute, più profitti e più benessere per tutti. Il famigerato moltiplicatore. Ma già, Henry Ford era un nazifascista anche se pensava che aumentando il salario ai suoi operai questi avrebbero potuto comperare il modello T che fabbricavano.
 
Quello della mia gioventù sembra un mondo perduto ed estinto; una meraviglia, sai, in confronto a quello di oggi. E sono sicura che te ne ricordi, perché non sei di primo pelo neppure tu.
Uno stipendio in famiglia bastava a condurre una vita più che dignitosa dove non ti mancava nulla di veramente necessario.  Esisteva ancora il concetto di superfluo e per quello c&#39;era il &quot;no, non ce lo possiamo permettere&quot;. Quel no ti aiutava a crescere e a capire che, una volta grande, te lo saresti guadagnato con il tuo lavoro, perché il lavoro ci sarebbe stato, secondo quello che avevi studiato e imparato a fare.
Perfino con uno stipendio solo, con i risparmi (allora si riusciva a mettere da parte qualcosa ogni mese), la famiglia riusciva a comperarsi la casa dove viveva e, se lavoravano tutti e due i genitori, ci si comperava magari un&#39;altra casa al mare o in campagna o in montagna. Perché allora esistevano ancora le ferie e le vacanze non duravano meno di venti giorni. Per le malattie c&#39;era il welfare, ad una certa età arrivavano la pensione e la liquidazione con la quale ti potevi togliere qualche sfizio in più o farti la casetta di cui sopra, perché i nonni non erano costretti a mantenere nipoti disoccupati. Erano i tempi in cui l&#39;Italia stava diventando, pur tra corruzione, mafia e caste, e sottoposta a sovranità limitata come paese sconfitto, la quinta potenza industriale del mondo.
Non erano tutte rose e fiori? Certo, c&#39;erano come sempre i poveri e lo sfruttamento, il mondo era diviso in classi.  C&#39;erano la crisi petrolifera, il terrorismo di stato, le bombe, le guerre imperialiste. Poi arrivò la shock economy, prima dal Sudamerica (però così lontano da noi) e poi nel mondo anglosassone, con i primi vagiti del dominio finanziario sulle nostre vite ma la speranza di un futuro migliore non mancava, nessuno pensava che, pur lavorando da rompersi la schiena, da vecchio sarebbe stato povero e abbandonato perché gli avrebbero portato via tutto. Non avevamo nulla da perdere, caso mai ci sarebbe stato ancora qualcosa da ottenere. Il muro nero della depressione, dell&#39;assenza di un futuro o dell&#39;angoscia data dal pensiero di che cosa sarà il nostro futuro in balia della povertà non esisteva e nessuno sarebbe stato in grado di immaginarlo, a meno che non fosse vissuto al di là di qualche Cortina di Ferro.
Soprattutto nessuno si sarebbe mai immaginato che il benessere ottenuto in base alle lotte sindacali, nato dal sangue degli operai e di quei borghesi empatici e simboleggiato in maniera sacra dalla democrazia, dato ormai per acquisito perché certificato nella Costituzione, sarebbe stato possibile toglierlo al popolo per consegnarlo ad un&#39;élite intenzionata a redistribuire la ricchezza esistente verso l&#39;alto, accaparrandosela tutta e creando un mondo dove l&#39;1% ha tutto e il 99% quasi nulla, senza più democrazia. Un mondo nuovo ma tremendamente simile al Medioevo che, per essere realizzato, ormai lo sappiamo, nei trent&#39;anni previsti per il suo compimento non potrà che finire con l&#39;eliminazione fisica della classe media, magari sostituita da carne da macello proveniente dal terzo mondo da impiegare per la pulitura dei cessi dove andranno a sedersi i culi imperiali.
Credo che, se qualcuno allora, negli anni sessanta-settanta, avesse visto un&#39;anteprima del futuro, ovvero dei giorni nostri, lo avrebbe considerato il peggiore incubo mai vissuto e nessuno avrebbe potuto immaginare che coloro che si sarebbero offerti spontaneamente per farlo avverare sarebbero stati i partiti di sinistra, quelli più tradizionalmente (allora) vicini al popolo. 

Eccoci, caro, al perché io non sono più comunista, non sono più di sinistra, anzi non sono niente, sono solo una borghese di merda ma molto, molto incazzata.
Sono incazzata e mi difenderò fino all&#39;ultimo perché vogliono farmi fuori. Vogliono portarmi via ciò che la mia famiglia mi ha lasciato, affinché, assieme a ciò che mi guadagno con il mio lavoro, potessi avere una vecchiaia serena senza dover dipendere da nessuno. Penso a me stessa, certo. Gli altri hanno smesso di pensare a me.

Ti pare impossibile che l&#39;orrendo scenario che ti ho descritto possa realizzarsi? Cosa ti stanno ripetendo giorno e notte, tutti i giorni e a tutte le ore, caro amico? Che quel mondo che ti ho descritto e che abbiamo vissuto, che ci ha permesso di crescere ed arrivare fin qui dobbiamo scordarcelo perché NON POSSIAMO PIU&#39; PERMETTERCELO. E, di grazia, ti stai chiedendo il PERCHE&#39;? Perché le risorse mondiali sono limitate? Per quello basterebbe uno sviluppo più responsabile. Basterebbe quella cosa che si chiama progresso e che nasce dall&#39;ingegno di persone molto creative in ogni epoca e che in poco più di cento anni ci hanno dato l&#39;elettricità, la mobilità di persone e merci e la comunicazione. Progresso che serve da sempre a migliorare la vita delle persone e a renderla più facile. Basterebbe tendere a realizzare uno di quei mondi futuribili ideali che nessun romanzo di fantascienza ha più il coraggio di immaginare.
Il nostro benessere non possiamo più permettercelo perché ciò che abbiamo lo vuole qualcun&#39;altro, e non sono certo coloro che non hanno nulla ma quelli che hanno già tutto. Vedi, in fondo, da borghese di merda, con queste parole sto pensando anche a te, sto cercando di avvertirti del pericolo, anche se non meriteresti affatto di essere salvato.

Non sono direttamente le élite che ti annunciano la fine del tuo diritto al benessere perché un domani conterà solo il loro, perché la scusa delle risorse limitate è un&#39;occasione ghiotta per fare un po&#39; di pulizia sociale e vincere la Lotta di Classe. Te lo fanno dire dai loro servi. Quelli che si sentono superiori perché non sono razzisti ma democratici, a favore delle minoranze, antifascisti, ammiratori dell&#39;Europa e della serietà teutonica, progressisti, internazionalisti, contro tutte le diversità perché devoti all&#39;OMOLOGAZIONE. Che si sentono importanti perché con il 99% possono masturbarsi sulle grandi cifre e non si accorgono che la loro maggioranza è destinata a diventare il Soylent Green.
Sono quelli che ogni mattina ringraziano non si sa chi per non essersi svegliati trasformati in scarafaggi piccoloborghesi.

Quando tutto iniziò, con i primi attacchi ai diritti sociali acquisiti e l&#39;avvento della dittatura del mercato, avrebbero dovuto riconoscere subito il progetto reazionario e revanchista dell&#39;élite. Certo avrebbero dovuto difendere il benessere generale, le conquiste ottenute fino a quel momento e la democrazia, distinguendo tra capitalismo accettabile e capitalismo disumano, alleandosi con quella borghesia di merda che però sa fare le rivoluzioni e che un minimo di riconoscenza se la meriterebbe.
Invece, pur di non rinnegare la lotta antiborghese di principio, hanno ascoltato le sirene della globalizzazione travestita da internazionalismo ed hanno scelto l&#39;omologazione nel concime, il &quot;semo tutti uguali&quot; come materia organica anfibia, per potere essere ancora più merda della borghesia e in fondo distinguersi. Perché in fondo sono dei neoaristocratici pure loro.
Si sono alleati con il Capitale contro il resto del mondo e di fatto contro loro stessi. Perché credono di appartenere ad un corpo speciale e privilegiato per essersi guadagnati con il tradimento l&#39;onore di poter dare il colpo di grazia all&#39;odiata borghesia (rinnegando Marx, Lenin e gli altri che ho nominato) ma sono anche loro feccia destinata a soccombere. Li tengono per ultimi per compostarli meglio. Concimeranno con onore i giardini degli ingiusti di Elysium.
 
Barbara Tampieri
&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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DI TYLER DURDEN

zerohedge.com

L&#39;unica cosa al mondo che può preoccupare più di un innalzamento dei tassi di interesse della FED è un Bilderberg Group meeting. Il significato che assume l&#39;organizzazione - fondata al Bilderberg Hotel nei pressi di Arnhem nel 1954 - che concentra nello stesso posto politici e imprenditori, le ha sempre procurato accuse di segretezza. Le riunioni si svolgono a porte chiuse e sono vietate ai giornalisti. Come osserva InfoWars, il Bilderberg meeting 2014 di Copenaghen, in Danimarca si svolge in un clima di panico per molti dei 120 globalisti invitati a partecipare alla confab segreta, per l&#39;intransigenza della Russia sulla crisi in Ucraina e per la rivoluzione anti-UE che sta impazzando in Europa e che sta minacciando seriamente l&#39;ordine mondiale unipolare che Bilderberg ha contribuito a costruire in 60 anni. 

Nella foto: L&#39;Hotel Marriott di Copenaghen dove si terrà il prossimo meeting del gruppo Bilderberg



La lista attualizzata dei Participanti (fonte):

Presidente

FRA    Castries, Henri de    Chairman and CEO, AXA Group
Pertecipanti

DEU    Achleitner, Paul M.    Chairman of the Supervisory Board, Deutsche Bank AG
DEU    Ackermann, Josef    Ex  - CEO, Deutsche Bank AG
GBR    Agius, Marcus    Non-Executive Chairman, PA Consulting Group
FIN    Alahuhta, Matti    Member of the Board, KONE; Chairman, Aalto University Foundation
GBR    Alexander, Helen    Chairman, UBM plc
USA    Alexander, Keith B.    Ex -  Comdr, U.S. Cyber Command; Former Director, NSA
USA    Altman, Roger C.    Executive Chairman, Evercore
FIN    Apunen, Matti    Director, Finnish Business and Policy Forum EVA
DEU    Asmussen, Jörg    State Secretary of Labour and Social Affairs
HUN    Bajnai, Gordon    Former Prime Minister; Party Leader, Together 2014
GBR    Balls, Edward M.    Shadow Chancellor of the Exchequer
PRT    Balsemão, Francisco Pinto    Chairman, Impresa SGPS
FRA    Baroin, François    Member of Parliament (UMP); Mayor of Troyes
FRA    Baverez, Nicolas    Partner, Gibson, Dunn &amp; Crutcher LLP
USA    Berggruen, Nicolas    Chairman, Berggruen Institute on Governance
ITA    Bernabè, Franco    Chairman, FB Group SRL
DNK    Besenbacher, Flemming    Chairman, The Carlsberg Group
NLD    Beurden, Ben van    CEO, Royal Dutch Shell plc
SWE    Bildt, Carl    Minister for Foreign Affairs
NOR    Brandtzæg, Svein Richard    President and CEO, Norsk Hydro ASA
INT    Breedlove, Philip M.    Supreme Allied Commander Europe
AUT    Bronner, Oscar    Publisher, Der STANDARD Verlagsgesellschaft m.b.H.
SWE    Buskhe, Håkan    President and CEO, Saab AB
TUR    Çandar, Cengiz    Senior Columnist, Al Monitor and Radikal
ESP    Cebrián, Juan Luis    Executive Chairman, Grupo PRISA
FRA    Chalendar, Pierre-André de    Chairman and CEO, Saint-Gobain
CAN    Clark, W. Edmund    Group President and CEO, TD Bank Group
INT    Coeuré, Benoît    Member of the Executive Board, European Central Bank
IRL    Coveney, Simon    Minister for Agriculture, Food and the Marine
GBR    Cowper-Coles, Sherard    Senior Adviser to the Group Chairman, HSBC Holdings plc
BEL    Davignon, Etienne    Minister of State
USA    Donilon, Thomas E.    Senior Partner, O’Melveny and Myers; Former U.S. NSA
DEU    Döpfner, Mathias    CEO, Axel Springer SE
GBR    Dudley, Robert    Group Chief Executive, BP plc
FIN    Ehrnrooth, Henrik    Chairman, Caverion Corporation, Otava and Pöyry PLC
ITA    Elkann, John    Chairman, Fiat S.p.A.
DEU    Enders, Thomas    CEO, Airbus Group
DNK    Federspiel, Ulrik    Executive Vice President, Haldor Topsøe A/S
USA    Feldstein, Martin S.    Professor of Economics, Harvard University; President Emeritus, NBER
CAN    Ferguson, Brian    President and CEO, Cenovus Energy Inc.
GBR    Flint, Douglas J.    Group Chairman, HSBC Holdings plc
ESP    García-Margallo, José Manuel    Minister of Foreign Affairs and Cooperation
USA    Gfoeller, Michael    Independent Consultant
TUR    Göle, Nilüfer    Professor of Sociology, École des Hautes Études en Sciences Sociales
USA    Greenberg, Evan G.    Chairman and CEO, ACE Group
GBR    Greening, Justine    Secretary of State for International Development
NLD    Halberstadt, Victor    Professor of Economics, Leiden University
USA    Hockfield, Susan    President Emerita, Massachusetts Institute of Technology
NOR    Høegh, Leif O.    Chairman, Höegh Autoliners AS
NOR    Høegh, Westye    Senior Advisor, Höegh Autoliners AS
USA    Hoffman, Reid    Co-Founder and Executive Chairman, LinkedIn
CHN    Huang, Yiping    Professor of Economics, National School of Development, Peking University
USA    Jackson, Shirley Ann    President, Rensselaer Polytechnic Institute
USA    Jacobs, Kenneth M.    Chairman and CEO, Lazard
USA    Johnson, James A.    Chairman, Johnson Capital Partners
USA    Karp, Alex    CEO, Palantir Technologies
USA    Katz, Bruce J.    Vice President and Co-Director, The Brookings Institution
CAN    Kenney, Jason T.    Minister of Employment and Social Development
GBR    Kerr, John    Deputy Chairman, Scottish Power
USA    Kissinger, Henry A.    Chairman, Kissinger Associates, Inc.
USA    Kleinfeld, Klaus    Chairman and CEO, Alcoa
TUR    Koç, Mustafa    Chairman, Koç Holding A.S.
DNK    Kragh, Steffen    President and CEO, Egmont
USA    Kravis, Henry R.    Co-Chairman and Co-CEO, Kohlberg Kravis Roberts &amp; Co.
USA    Kravis, Marie-Josée    Senior Fellow and Vice Chair, Hudson Institute
CHE    Kudelski, André    Chairman and CEO, Kudelski Group
INT    Lagarde, Christine    Managing Director, International Monetary Fund
BEL    Leysen, Thomas    Chairman of the Board of Directors, KBC Group
USA    Li, Cheng    Director, John L.Thornton China Center,The Brookings Institution
SWE    Lifvendahl, Tove    Political Editor in Chief, Svenska Dagbladet
CHN    Liu, He    Minister, Office of the Central Leading Group on Financial and Economic Affairs
PRT    Macedo, Paulo    Minister of Health
FRA    Macron, Emmanuel    Deputy Secretary General of the Presidency
ITA    Maggioni, Monica    Editor-in-Chief, Rainews24, RAI TV
GBR    Mandelson, Peter    Chairman, Global Counsel LLP
USA    McAfee, Andrew    Principal Research Scientist, Massachusetts Institute of Technology
PRT    Medeiros, Inês de    Member of Parliament, Socialist Party
GBR    Micklethwait, John    Editor-in-Chief, The Economist
GRC    Mitsotaki, Alexandra    Chair, ActionAid Hellas
ITA    Monti, Mario    Senator-for-life; President, Bocconi University
USA    Mundie, Craig J.    Senior Advisor to the CEO, Microsoft Corporation
CAN    Munroe-Blum, Heather    Professor of Medicine,, McGill University
USA    Murray, Charles A.    W.H. Brady Scholar, American Enterprise for Public Policy Research
NLD    Netherlands, H.R.H. Princess Beatrix of the
ESP    Nin Génova, Juan María    Deputy Chairman and CEO, CaixaBank
FRA    Nougayrède, Natalie    Director and Executive Editor, Le Monde
DNK    Olesen, Søren-Peter    Professor; Member of the Board of Directors, The Carlsberg Foundation
FIN    Ollila, Jorma    Chairman, Royal Dutch Shell, plc; Chairman, Outokumpu Plc
TUR    Oran, Umut    Deputy Chairman, Republican People’s Party (CHP)
GBR    Osborne, George    Chancellor of the Exchequer
FRA    Pellerin, Fleur    State Secretary for Foreign Trade
USA    Perle, Richard N.    Resident Fellow, American Enterprise Institute
USA    Petraeus, David H.    Chairman, KKR Global Institute
CAN    Poloz, Stephen S.    Governor, Bank of Canada
INT    Rasmussen, Anders Fogh    Secretary General, NATO
DNK    Rasmussen, Jørgen Huno    Chairman of the Board of Trustees, The Lundbeck Foundation
INT    Reding, Viviane    Vice President and Commissioner for Justice,European Commission
USA    Reed, Kasim    Mayor of Atlanta
CAN    Reisman, Heather M.    Chair and CEO, Indigo Books &amp; Music Inc.
NOR    Reiten, Eivind    Chairman, Klaveness Marine Holding AS
DEU    Röttgen, Norbert    Chairman, Foreign Affairs Committee, German Bundestag
USA    Rubin, Robert E.    Co-Chair, Council For&#39;n Rel&#39;ns; Former Secretary of the Treasury
USA    Rumer, Eugene    Senior Associate and Director, Russia Carnegie Endowment for Intnl Peace
NOR    Rynning-Tønnesen, Christian    President and CEO, Statkraft AS
NLD    Samsom, Diederik M.    Parliamentary Leader PvdA (Labour Party)
GBR    Sawers, John    Chief, Secret Intelligence Service
NLD    Scheffer, Paul J.    Author; Professor of European Studies, Tilburg University
NLD    Schippers, Edith    Minister of Health, Welfare and Sport
USA   Schmidt, Eric E.    Executive Chairman, Google Inc.
AUT    Scholten, Rudolf    CEO, Oesterreichische Kontrollbank AG
USA    Shih, Clara    CEO and Founder, Hearsay Social
FIN    Siilasmaa, Risto K.    Chairman of the Board of Directors and Interim CEO, Nokia Corporation
ESP    Spain, H.M. the Queen of
USA    Spence, A. Michael    Professor of Economics, New York University
FIN    Stadigh, Kari    President and CEO, Sampo plc
USA   Summers, Lawrence H.    Charles W. Eliot University Professor, Harvard University
IRL    Sutherland, Peter D.    Chairman, Goldman Sachs International;
SWE   Svanberg, Carl-Henric    Chairman, Volvo AB and BP plc
TUR    Taftal?, A. Ümit    Member of the Board, Suna and Inan Kiraç Foundation
USA    Thiel, Peter A.    President, Thiel Capital
DNK    Topsøe, Henrik    Chairman, Haldor Topsøe A/S
GRC    Tsoukalis, Loukas    President, Hellenic Foundation for European and Foreign Policy
NOR    Ulltveit-Moe, Jens    Founder and CEO, Umoe AS
INT    Üzümcü, Ahmet    Director-General, Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons
CHE    Vasella, Daniel L.    Honorary Chairman, Novartis International
FIN    Wahlroos, Björn    Chairman, Sampo plc
SWE    Wallenberg, Jacob    Chairman, Investor AB
SWE    Wallenberg, Marcus    Chairman of the Board of Directors, Skandinaviska Enskilda Banken AB
USA    Warsh, Kevin M.    Distinguished Visiting Fellow and Lecturer, Stanford University
GBR    Wolf, Martin H.    Chief Economics Commentator, The Financial Times
USA    Wolfensohn, James D.    Chairman and CEO, Wolfensohn and Company
NLD    Zalm, Gerrit    Chairman of the Managing Board, ABN-AMRO Bank N.V.
GRC    Zanias, George    Chairman of the Board, National Bank of Greece
USA    Zoellick, Robert B.    Chairman, The Goldman Sachs Group
E qui di seguito il grafico per paesi di origine:
&lt;div class=&quot;blogger-post-footer&quot;&gt;si&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bruxdal.blogspot.com/feeds/1850587785896071253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/1107048520681569504/1850587785896071253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default/1850587785896071253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1107048520681569504/posts/default/1850587785896071253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bruxdal.blogspot.com/2014/05/arrivano-i-bilderbergs.html' title=' ARRIVANO I BILDERBERGS'/><author><name>bruno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03322545492443658925</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1107048520681569504.post-4715438488390002405</id><published>2014-05-29T02:13:00.002-07:00</published><updated>2014-05-29T02:13:29.483-07:00</updated><title type='text'> ITALIA…STA ANDANDO TUTTO A PUTTANE!</title><content type='html'> ITALIA…STA ANDANDO TUTTO A PUTTANE!
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I lettori mi scuseranno per questo titolo un pò spinto per il nostro carattere, ma francamente dopo aver appreso la notizia di ieri non si poteva scrivere diversamente anche se in questo siamo in buona compagnia… Istat, dal 2014 anche droga e prostituzione nel calcolo del Pil
Tutti i Paesi Ue, compresa l’Italia, inseriranno ”una stima nei conti (e quindi nel Pil)” delle attività illegali, come ”traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando (di sigarette o alcol)”. La novità sarà inserita a partire dal 2014 nei conti, in coerenza con le linee Eurostat. Lo rileva l’Istat.
Il 2014 segna il passaggio ”ad una nuova versione delle regole di contabilità”, tanto in Italia come in gran parte dei paesi Ue. Il cambiamento interesserà anche il Pil. Lo comunica l’Istat, spiegando che le spese per ricerca e sviluppo saranno considerate investimenti e non più costi, un cambiamento che ”determina un impatto positivo” anche ”sul Pil”. L’aggiornamento potrebbe portare per l’Italia, si stimava a gennaio a Bruxelles, a una revisione al rialzo del livello del Pil tra l’1% e il 2%.
Si tratta di una novità che rientra nelle modifiche condivise a livello europeo e connesse, evidenzia l’Istat, al ”necessario superamento di riserve relative all’applicazione omogenea tra paesi Ue degli standard già esistenti”.
Nello specifico, tra le riserve trasversali avanzate ce ne è una, sottolinea l’Istituto, che ”ha una rilevanza maggiore”, in quanto, appunto, riguarda l’inserimento nei conti delle attività illegali, che già il precedente sistema dei conti nazionali, datato 1995, aveva previsto, ”in ottemperanza al principio secondo il quale le stime devono essere esaustive, cioè comprendere tutte le attività che producono reddito, indipendentemente dal loro status giuridico”.
L’Istat riconosce come la misurazione delle attività illegali sia ”molto difficile, per l’ovvia ragione – spiega – che esse si sottraggono a qualsiasi forma di rilevazione, e lo stesso concetto di attività illegale può prestarsi a diverse interpretazioni”. Ecco che, aggiunge, ”allo scopo di garantire la massima comparabilità tra le stime prodotte dagli stati membri, Eurostat ha fornito linee guida ben definite. Le attività illegali di cui tutti i paesi inseriranno una stima nei conti (e quindi nel Pil) sono: traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando (di sigarette o alcol)”.
Quindi viene almeno circoscritto il range per mettere a punto una stima del peso di quest’area. A riguardo può essere utile ricordare come l’Istat già inserisca nel Pil il sommerso economico, che deriva dall’attività di produzione di beni e servizi che, pur essendo legale, sfugge all’osservazione diretta in quanto connessa al fenomeno della frode fiscale e contributiva.
Le ultime stime dedicate risalgono al 2008, e indicano come il valore aggiunto prodotto nell’area del sommerso sia compreso tra un minimo di 255 e un massimo 275 miliardi di euro. Il peso dell’economia sommersa è quindi stimato tra il 16,3% e il 17,5% del Pil
Questo vi da la dimensione di come in economia si possa giocare o manipolare senza tanti problemi le cifre e le percentuali.
…”in ottemperanza al principio secondo il quale le stime devono essere esaustive, cioè comprendere tutte le attività che producono reddito, indipendentemente dal loro status giuridico”.
Scusate la feroce ironia, ma allora perchè non comprendere anche gli omicidi, magari di pensionati, cosi poi lo Stato risparmia sulle pensioni e i giovani trovano lavoro, sai che volo del PIL si avrebbe nel giro di un battito di ciglia?
Solo un SISTEMA FALLITO amministrato da un manipolo di FALLITI psicopatici poteva progettare di inserire nel PIL attività illegali che genereranno pure reddito ma non fanno entrare un solo centesimo di tasse! GAME OVER.
Ieri il professor Deaglio ha suggerito sempre in onore alle medie dei polli di trilussa che questo aiutino potrebbe comportare un’entrata ipotetica di 90 miliardi per le nostre statistiche trilussiane, si 90 miliardi che abbatterebbero definitivamente il debito pubblico e cancellerebbero per sempre menate anacronistiche come il rapporto debito/pil e il fiscal compact!
Ovviamente la sto facendo semplice e gioco con l’ironia, ma ormai non c’è più nulla da scherzare in un sistema FALLITO come l’attuale, dove ormai le statistiche e le regole contabili vengono quotidianamente infrante e manipolate, soprattutto dal sistema finanziario.
Prima più gente lo comprende e meglio è per ripartire da zero, con un reset totale!
Mi dispiace ma questa è la pura e semplice realtà, bisogna prenderne atto, come noi facciamo da anni, mentre altri vi illudono inutilmente, in direzione sempre e solo ostinata e contraria
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Una esternazione del nostro Presidente della Repubblica è di quelle che fanno balzare sulla sedia chi abbia ancora un minimo di sensibilità linguistica e di reattività politica.

Napolitano avrebbe detto testualmente, secondo i resoconti giornalistici, che l’Italia si trova in una «fase javascript:void(0);interna che ha una contornazione di fondo non molto brillante».

Quel “non molto brillante” potrebbe essere benevolmente inteso come un artificio retorico di understatement ironico, tipicamente britannico, secondo il cliché dell’aplomb  inglese caro al Nostro. Come se parlando di un poveretto che si è perso senza acqua nel deserto del Sahara, si dicesse che si trova in una situazione non molto brillante.

Purtroppo l’ipotesi che si tratti di una dichiarazione dal tono sorridente e distaccato è smentita  da quel “contornazione di fondo”, espressione fin troppo seriosa e goffamente colta, tipica del linguaggio criptico dei nostri politici.

Contornazione di fondo? Ma cosa vuol dire, ma come parlano?

Abbiamo avuto le “convergenze parallele” di Aldo Moro. Era il linguaggio allusivo di uno statista che doveva barcamenarsi fra le correnti della DC. Abbiamo avuto un Curcio, il capo storico delle Brigate Rosse che, dopo anni di galera e volendo aprire un dialogo con le istituzioni, scrisse che chiedeva “uno spazio di interlocuzione”. Uno spazio di interlocuzione? Ma chi si esprime così? Era lo stile di una mente contorta, per quanto in fondo rispettabile (Curcio non ha fatto nomi, non ha tradito i compagni, ha passato gran parte della sua vita in prigione pur non avendo personalmente ucciso nessuno).

Ma cosa dobbiamo pensare della “contornazione di fondo non molto brillante” del nostro Presidente?

Non si tratta di demenza senile perché Napolitano è fin troppo lucido nelle sue scelte e nelle sue manovre. Qui siamo al delirio verbale, al balbettìo insensato, perché i vertici del nostro Stato sono in piena confusione mentale, non sanno più cosa dire e cosa fare per nascondere la realtà.

Il linguaggio è importante, è decisivo. Bisogna stare in guardia sempre, bisogna diffidare di chi si esprime in questo modo. Dietro questi contorcimenti lessicali e sintattici c’è una volontà maligna, un desiderio di intorbidire le acque, di creare polveroni, di occultare, di mistificare.

Viceversa, chi si esprime con chiarezza e semplicità merita sempre rispetto, anche quando sostiene tesi che non condividiamo, perché chiarezza e semplicità hanno l’impronta della moralità.

E cosa dire della nostra ministra degli Esteri? Parlando della Libia, ha osato affermare che bisogna “ripristinare la democrazia”. Ripristinare la democrazia? Si ripristina qualcosa che c’è stato. In Libia non c’era democrazia, ammesso che si sappia cosa sia la democrazia, anche da noi. C’era un dittatore che aveva messo un freno ai tribalismi, aveva costruito uno Stato e una nazione che aveva un tenore di vita fra i più alti in tutto il continente africano. Un dittatore vanitoso e bizzarro che comunque aveva dato dignità e fierezza anti imperialista al suo popolo. Noi abbiamo bombardato la Libia, contro i nostri stessi interessi, noi abbiamo devastato un Paese che era prospero e l’abbiamo trascinato nel caos, una mischia furibonda in cui tutti sono contro tutti. E il nostro ministero degli esteri non sa dire altro che si deve “ripristinare la democrazia”?

Davanti a tanto squallore, a tanta insipienza, a tanta ignobile ipocrisia, non resta che sperare che tutto crolli, che questa gente si tolga dai piedi una volta per tutte, sepolta dalle rovine che franano ma in un coro di risate: l’onore di una fine nel sangue delle rivoluzioni si deve a chi aveva una sua grandezza tragica, non alla miseria morale dei servitorelli. 

Luciano Fuschini
 
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dagospia.com

&quot;Lo spread diventa un caso politico. Arriva fino a quota 200, poi cala&quot;. Poi passa il Rigor Montis e, sempre a mezzo di quel Corriere della Sera che quando lui era a Palazzo Chigi gli tenne bordone elogiandone il sobrio loden per 15 lunghi mesi, ci fa gentilmente notare che dobbiamo stare &quot;attenti a non sciupare il lavoro di tre anni&quot; (p. 1).

 Ok, lo spread è risalito un po&#39; ed è quasi la metà dei tempi in cui cadde il Berlusconi terzo, ma cos&#39;è successo di tanto grave in 24 ore? E&#39; crollata la produzione industriale? Si sospetta che Renzie faccia manovre con coperture by magics? Abbiamo i conti alla greca, cioè diversi da quelli che abbiamo mandato a Bruxelles?

Per fortuna pare di no. Pare che il problema sia intangibile: pare che i sondaggi - i sondaggi! Quelli sì una roba tarocca o taroccabile - dicano che domenica vince Grillo, che è il Male assoluto, il Nemico della Repubblica. Vero, falso, boh?



In politica, come nella finanza, contano le aspettative. Si perde e si guadagna su quelle. Le aspettative sono il modo elegante di chiamare il principale strumento di controllo che il potere utilizza al tempo della democrazia &quot;rappresentativa&quot; (o per delega): la paura.
Il motivo per cui Re Giorgio non si è ancora dimesso e non si voterà mai per le politiche prima del 2018. &quot;Me na vado quando avrò messo in sicurezza la Repubblica&quot;, pare che abbia confessato Bella Napoli a più di un suo interlocutore fidato.

Oggi, a tre giorni dal voto, i giornali di Lor signori cercano di mettere paura, insieme al famoso spread sui bund della C.I. Merkel (un dato che, sulla salute di un&#39;economia nazionale, dice molto meno della bilancia commerciale) per convincere la gente che sta per andare a votare il comico di Sant&#39;Ilario che, se vince il M5S, ricomincia lo spettro della grande crisi finanziaria &quot;alla greca&quot;.

Da giorni si parla del &quot;golpe&quot; del novembre 2011, Cannes, lo spread, Re Giorgio che preallertava Monti con mesi d&#39;anticipo, della necessità di una commissione parlamentare d&#39;inchiesta. E poi le rivelazioni dell&#39;agente di Sua Maestà Ollio Friedman, di Brunetta, di Tremonti. Segreti che si svelano.

Sarà, ma oggi abbiamo un golpe a mezzo stampa e a mezzo &quot;mercati&quot; bello e buono: si tenta di bloccare il voto a un partito come quelllo grillino - partito di santi o partito di cazzoni, non è questo il punto - facendo paura alla gente. Rendersene conto oggi è più utile che farci una commissione d&#39;inchiesta nel 2019.[...]

Fonte: www.dagospia.com

Link: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/golpe-questo-non-segreto-si-manifesta-prima-pagina-77661.htm

22.05.2014

 
IL FOSSO DI HELM E&#39; CADUTO

 
Avrete capito che non sono un amico di Grillo, ma d&#39;altro canto c&#39;e&#39; una assurda propaganda riguardante quanto sta accadendo in borsa a Milano e sullo spread tra Bund e Btp e riguardo al crollo di borsa. Il problema e&#39; che si sta cercando di giocare con Grillo lo stesso gioco che si fece con Berlusconi, e che si sta cercando di attribuire alla politica qualcosa che viene da fuori.
 
Punto primo: lo spread del bund BTP. Lo spread e&#39; una differenza, quindi se aumenta i motivi sono due. Il primo e&#39; che l&#39;interesse del btp cresce.Il secondo e&#39; che il prezzo del bund cali.
 
Ecco il grafico comparato per il prezo dei titoli a dieci anni:
 


 

come vedete, e&#39; vero che il titolo italiano e&#39; cresciuto di prezzo, ma e&#39; anche vero che c&#39;e&#39; stato un calo di interessi  di quello tedesco. Nell&#39;ultimo mese il costo del debito italiano e&#39; cresciuto del 5.35%, quello tedesco e&#39; calato del 7%.79%. Morale, lo spread deve essere aumentato della somma dei due, e dipende molto piu&#39; dal calo dei tassi tedeschi che dalla crescita di quelli italiani.
 
Perche&#39; sono calati del 7.79% gli interessi del bund? C&#39;e&#39; una ragione.
 
Il governo tedesco publica i risultati del loro quarter, e potete leggerlisul sito ufficiale del finanzagentur, nel dato del debito dello stato tedesco, che ammonta a 1.118.321.373.598,00 EUR
(millecentodiciotto miliardi e rotti.).

http://www.deutsche-finanzagentur.de/fileadmin/Material_Deutsche_Finanzagentur/PDF/Schuldenstand/Schuldenstand_Quartal/2014-03-31.pdf

 
il che ha fatto crescere le aspettative. Inoltre il finanzamt ha annunciato di essere in attivo e di aver iniziato una operazione di riduzione progressiva del debito. Il che ha fatto scendere ancora il prezzo.
 
Quindi, le elezioni se hanno influito hanno influito del 5%, il resto lo ha fatto il buon andamento delle casse tedesche, per circa il 7%. Accusare le elezioni di questo e&#39; propaganda in stile PCUS.
 
Potrei parlare di cosa significhi un annuncio del genere da parte del governo tedesco, ma onestamente la cosa mi interessa poco, spiegarvi che il messaggio sia &quot;la Germania puo&#39; fare da sola&quot; ovviamente non vi dice nulla.  E non bisogna mai salvare i lemming.
 
La cosa che invece avete notato poco, perche&#39; solo un giornale lo ha (sorprendentemente, devo dire) scritto e&#39; che il nemico, cioe&#39; gli speculatori anglosassoni, hanno finalmente trovato il modo di penetrare la finanza italiana, e questo ha causato il crollo della borsa. La borsa italiana e&#39; destinata a scendere e scendere ancora, per la semplice ragione che ne fuggiranno le famiglie di investitori tradizionali italiani.
 
L&#39;articolo di cui parlo e&#39; questo:
 
http://www.repubblica.it/economia/2014/05/19/news/cos_i_fondi_stranieri_hanno_conquistato_il_capitalismo_italiano-86536853/?ref=HREC1-17
 
 
e spiega abbastanza bene cosa sia successo. Tutta la finanza italiana era tenuta in piedi da clan, che attraverso accordi verbali e strette di mano nel buio hanno sempre condizionato i &quot;salotti buoni&quot;, col risultato di tenere la borsa italiana come una cosa &quot;locale&quot;. Se la spartivano tra loro, tra fondazioni, patti di sindacato, massonerie, matrimoni combinati, e compagnia bella.
 
In pratica, la stessa italia del rinascimento: divisa, tenuta in piedi da accordi sotterranei. 
E come succedeva allora, qualcuno si e&#39; presentato con un pacco di soldi da uno dei tanti baroni, offrendogli taaaaanta grana se gli avesse fatto mettere piede in Italia.
 
A questo punto, si manifesta il difetto tipico del sistema dei clan: quando UNO ha tradito i patti verbali, NESSUN patto verbale e&#39; credibile. Di conseguenza, e&#39; successo che adesso tutti i vari accordi sotterranei, che sottendevano la &quot;robustezza&quot; del &quot;sistema italiano&quot; sono diventati carta straccia.
 
Nel momento in cui un pacchetto di telecom italia viene venduto a stranieri senza che il CEO ne sappia nulla, il messaggio e&#39; chiaro: gli accordi non sono piu&#39; validi se entrano molti soldi. Ma adesso il problema di OGNUNA di quelle famiglie e&#39;: di chi posso fidarmi adesso? La risposta e&#39; la stessa del rinascimento, ovvero: di nessuno.
 
E siccome adesso si sono rotti tutti i patti segreti, e non possono piu&#39; fidarsi di qualcuno, le grandi famiglie italiane ritireranno dalla borsa italiana tutti i soldi che avevano. Rimanere nella borsa italiana aveva senso per loro in quanto provvedeva un porto stabile, controllato da una ragnatela di relazioni. Saltate le relazioni, che appaiono piu&#39; deboli della ratio finanziaria, adesso rimane loro da giocare sulle piazze internazionali, e per quanto riguarda l&#39;italia, pazienza.
 
L&#39;articolo di Repubblica e&#39; ridicolo quando intervistano il rappresentante dei nuovi padroni chiedendo  se sia un bene, e lui dice che quelle entita&#39; speculative sono famiglie di investitori per bene che hanno sempre creato valore su progetti credibili.
 
Certo, come no: si tratta di fondi che hanno di per se&#39; interesse in rese basse, come i pensionistici, e di fondi altamente speculativi. Certo, creano valore. Ma vi posso dire che la distruzione di Olivetti, la prima trasformazione in telco, e la successiva vendita a Vodafone per De Benedetti &quot;ha creato valore&quot;. Sicuramente per gli azionisti, assai poco per il vostro paese, se considerate che era in corso un vero e proprio boom dell&#39; IT.
 
E&#39; ovvio che De Benedetti, ovvero Repubblica, celebri questo sbarco. Cosi&#39; come celebra la distruzione di Olivetti e la vendita della telco risultante a Vodafone (che, tra parentesi, ne ha preso il 100% del controllo poche settimane fa) . Si, l&#39; indotto ne ha un pelo sofferto, si, l&#39;occupazione ne ha un pelo sofferto, si, l&#39;IT italiano ne ha un poco sofferto, ma indubbiamente &quot;ha creato valore&quot;.
 
Porteranno valore anche ad altre aziende? Certo.Credo che presto assisterete a 10 , 100,  1000 Olivetti, con &quot;valore&quot; come se piovesse, esattamente come e&#39; successo per Olivetti. Arrivera&#39; valore per tutti, come per Olivetti, come per Sogenia, valore che esce dai muri, che cade dal cielo, che sprizza da ogni poro.
 
A casa loro , intendo.
 
Si , quei fondi non hanno obiettivi di breve termine. Neanche i latifondisti ne hanno: per il latifondista, il 99% della popolazione in miseria e lui che possiede tutto a bassa resa e&#39; un obiettivo di lunghissimo termine. Non e&#39; divertente per il 99% della popolazione, certo, ma il &quot;valore&quot; lo conta lui.
 
Dopo il crollo delle fondazioni bancarie, la perdita della borsa italiana e&#39; la caduta dell&#39;ultimo bastione. Adesso siete una colonia anche finanziariamente. 
 
Visto che e&#39; caduto il fosso di Helm, adesso arrivera&#39; Gandalf?
 
Eh, purtroppo di amici ve ne restano pochini.
 
I russi ve li siete giocati, perche&#39; l&#39; Ukraina era proprio MOOOLTO importante per voi.

 
I cinesi mai, tantevvero che il paese con piu&#39; porti al mondo li ha costretti a farsi un porto in Grecia , nel Pireo, e una ferrovia ad alta capacita&#39; sino al centro dell&#39; Europa: http://www.lastampa.it/2014/05/06/blogs/caffe-mondo/adriatico-cinese-Te8oOx86VDKdBQm2NgsAQM/pagina.html
 
Mai sia che si rovini l&#39;habitat del Paguro di Cefalonia.
 
Gli arabi conoscono bene l&#39;antifona e arrivano solo per portarsi business in casa, come hanno fatto con Alitalia.
 
 Rimangono i tedeschi.
 
 
I tedeschi lo odiate. Giammai! Piuttosto vi godete tre secoli di miseria. Del resto, dopo tutto quello che hanno scritto i giornali italiani, si guardano bene dal venire a salvarvi. Al massimo si prenderanno qualche ghiotto boccone, stile Ducati. Ma non certo per costruire li&#39;.
 
Insomma, il bastione e&#39; crollato. Siete destinati alla messicanizzazione. Diventerete un altro Messico,  con &quot;investimenti&quot; che arrivano e popolazione che scappa. Ormai non c&#39;e&#39; piu&#39; il &quot;punto di forza&quot; del sistema chiuso italiano e degli orticelli. Festeggiare come &quot;investimenti&quot; l&#39;arrivo di quei fondi e&#39; come festeggiare come &quot;omega tre&quot; l&#39;arrivo degli squali. Si, gli squali contengono tanto omega tre, ma non e&#39; il caso di festeggiare se arrivano mentre siete in acqua e gia&#39; faticate a stare a galla.
 
Non c&#39;e&#39; piu&#39; il punto di forza: la borsa e&#39; andata giu&#39; non per M5S o per le elezioni, ma perche&#39;  il sistema provinciale della finanza italiana, fatto di accordi sottobanco tra famiglie locali,  e&#39; saltato per il tradimento di alcuni, e adesso tutti sono in cerca di stranieri con cui allearsi, per cui ritirano investimenti dalla borsa o si preparano a farlo. 
 
Ripeto: la fine di questo processo e&#39; il Messico.

Che cosa vedrete ora? Prima daranno l&#39;assalto ai CDA deboli, quelli dove si comandava col 5% e il resto erano patti tra amici, poi saliranno ai piu&#39; forti e arriveranno alle assicurazioni, ultimo angolo ancora tranquillo del paese. Una volta prese le assicurazioni, arrivera&#39; la disindustrializzazione massiva, con l&#39;acquisto delle imprese e il loro spostamento esplicito. Vedrete chiudere il &quot;made in Italy&quot; cui tenete tanto, e lo vedrete spostarsi all&#39;estero, e siccome all&#39;estero ci sono tanti italiani che sono fuggiti, le fabbriche continueranno a produrre cose italiane fatte da italiani. Ma non sarete voi.

Infine, arriveranno i delocalizzatori. Quando sarete in miseria e accetterete redditi da fame, arriveranno i delocalizzatori che vi faranno fare i lavori piu&#39; umili e pericolosi, in pessime condizioni di sicurezza, a condizioni disumane, e diranno anche di avervi aiutati. In quella fase chi poteva andarsene se ne sara&#39; andato da tempo, il che significa che in una situazione di ignoranza pressoche&#39; assoluta la popolazione votera&#39; solo delinquenti e ciarlatani.

I narcos, ovvero la mafia locale, faranno il resto. 
 
Spero almeno che , come succede in Messico, inizierete a produrre gruppi Aggrotech , perche&#39; altrimenti non ne sara&#39; valsa proprio la pena.

E se proprio dovessi dire una parola ai grillini su questo, sarebbefatta cosi&#39;: &quot;non vi preoccupate dei superstipendi, tra un pochino non ce ne saranno piu&#39; . Nemmeno di stipendi normali, se e&#39; per questo.&quot;
 
Uriel Fanelli
Fonte: www.keinpfusch.net/
Link: http://www.keinpfusch.net/2014/05/il-fosso-di-helm-e-caduto.html
21.05.2014
 
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Europee 2014: il terrore corre sul voto

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Le elezioni per il nuovo Parlamento europeo assumono in Italia un significato di autentico regolamento dei conti. Dopo la sua apparizione su La7 da Mentana, Beppe Grillo ha fatto il bis nel salotto di Vespa e secondo gli esperti del settore, anche se non brillantissimo, avrebbe fatto un&#39;ottima figura, aumentando le sue possibilità di fare il boom di voti. 

Lo confermerebbero i sondaggi, i cui risultati secondo un&#39;idiota consuetudine italiana, dettata dalla legge, non si possono conoscere nella settimana precedente alle elezioni. Lo testimoniano le dichiarazioni di Renzi e soci che già mettono le mani avanti sostenendo che se anche ci fosse il sorpasso del 5 Stelle ai danni del PD, esso non avrebbe un grande significato politico, trattandosi di elezioni europee. Insomma non si tratterebbe di un giudizio sull&#39;operato del governo e sulle sue regalie agli italiani, ad incominciare dagli 80 euro in più in busta paga. Siamo il governo del fare, del fare per crescere, come dice l&#39;ex sindaco di Firenze facendo il verso all&#39;inno di Forza Italia. 

Gli italiani, dicono quelli del PD, hanno percepito che soltanto con il vento di novità promesso dal nuovo governo, l&#39;Italia potrà cambiare grazie alla riduzione del peso della burocrazia, grazie a meno tasse e al taglio della spesa pubblica improduttiva. Ora e sempre “spending review”. Sarà. 

Gli italiani in questa fase sono portati, per forza di cose, a ragionare con la pancia. L&#39;economia infatti è a pezzi, la povertà e la disoccupazione sono in aumento e non si vedono possibilità di invertire la tendenza al declino del nostro Paese. La paura di milioni di italiani è quella di dover pagare sulla propria pelle le ruberie cinquantennali e la cialtronaggini di una classe politica che continua a nascondere la testa sotto la sabbia, come gli struzzi, rifiutandosi di vedere quello che è di per sé evidente. I diritti degli italiani non sono tutelati, la giustizia e la magistratura sono quello che sono. La giustizia civile e penale hanno tempi interminabili. Intere regioni sono in mano alla delinquenza. E non si tratta soltanto delle quattro tradizionali del Sud. Ormai Ndrangheta e Mafia la fanno da padrone anche in Piemonte come in Lombardia. Lo Stato è assente e a questa debolezza congenita si aggiunge la percezione fondata di una invasione in corso del nostro Paese da parte di un esercito di extracomunitari che diminuisce le possibilità degli italiani di trovare un lavoro e di conseguenza ne aumenta le paure. È inutile quindi che Renzi parli della necessità di premiare il merito e la professionalità perché il Paese legale e reale va nella direzione opposta. 

Due giorni fa, nell&#39;auto di un postino romano sono stati trovati pacchi di posta per diversi quintali, con corrispondenza risalente a diversi anni fa. Altra posta, ha ammesso il postino, è stata bruciata. In un altro Paese, in un Paese “normale”, dove chi fa il suo lavoro fa semplicemente il suo dovere, il postino sarebbe stato licenziato in tronco, i sindacati e i colleghi di lavoro avrebbero applaudito e il giudice del lavoro non avrebbe avuto niente da eccepire sul licenziamento. Invece, da quello che si è letto sui giornali, il licenziamento in tronco è soltanto una ipotesi estrema. E questo fa la differenza tra l&#39;Italia e gli altri Paesi. Un eccesso di garantismo che premia e tutela i lavativi. 

È su queste cose che il 5 Stelle basa le sue fortune. Sulla rabbia dei cittadini per queste autentiche ingiustizie. Sulla rabbia dei cittadini che vogliono essere finalmente tali e non essere più sudditi di una banda di criminali che hanno taglieggiato il nostro Paese e che vogliono continuare a farlo, arricchendosi alle nostre spalle. 

I sondaggi e le relative indiscrezioni non lo dicono, ma la sensazione, basata sugli umori di amici e di conoscenti, è che Grillo farà il pieno di voti. Chi scrive prevede che il 5 Stelle prenderà tra il 35 e il 40% dei voti. La rabbia degli italiani è enorme e a fronte di tutto questo, il PD non trova di meglio che ventilare la candidatura di Giuliano Amato per la successione di Napolitano che dovrebbe togliere il disturbo entro fine anno. Amato, ossia proprio il capo di quel governo che nel 1992 introdusse il prelievo forzoso del 6 per mille sui conti correnti bancari. Una autentica rapina che nessuno ha dimenticato (o forse già molti la hanno dimenticata?). Vedremo davvero, comunque, come gli italiani accoglieranno le visite di Amato in questa o quella città. Secondo noi a sassate o, bene che gli vada, con il tiro di uova marce. Ma davvero Renzi è così al di fuori della realtà, ed è così privo di memoria, da voler candidare uno come Amato? Oppure è una scelta imposta? Da chi?

Irene Sabe
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Medicina ortomolecolare – tecnica della salute del ventunesimo secolo.
Di Claus Hancke, medico 

La medicina ortomolecolare si batte per ricreare un ambiente ecologico - a livello cellulare - che mantenga le funzioni ottimali della cellula e che assicuri la produzione di energie e la naturale capacita&#39; di combattere le malattie.

Pochi anni fa, nell&#39;ospedale universitario Odense (in Danimarca), sono state rilasciate delle statistiche che mostrano che la chemioterapia aiuta soltanto un insignificante numero di persone e che molte persone a cui vengono operati i tumori, vivono solamente la meta&#39; del tempo di quelli non operati, a partire dal giorno della decisione di sottoporsi o meno alla terapia.

Qualsiasi terapeuta che utilizza la medicina ortomolecolare direbbe: &quot;Certo. Lo sospettavamo da tempo&quot;

Ma ora l&#39;universita&#39; di Odense ha pubblicato i propri risultati. Un&#39;atto di coraggio che deve essere apprezzato.

Senza nessuna grande rivoluzione, ma soltanto conoscendo e pubblicando questi studi abbiamo fatto un grande salto avanti nel cura del cancro. Senza il riconoscimento del fallimento dei metodi classici, sarebbe impossibile introdurre o anche solamente iniziare la sperimentazione dei metodi ortomolecolari.

Ma quali sono questi principi “ortomolecolari” di cui stiamo parlando?

La medicina ortomolecolare e&#39; una medicina ecologica. Per il trattamento e la prevenzione delle malattie vengono utilizzate principalmente sostanze naturali.

Possono esser fatte delle integrazioni di sostanze benefiche come vitamine, minerali, aminoacidi, enzimi, acidi grassi e ormoni, oppure possono venir rimosse sostanze pericolose attraverso i trattamenti con l&#39;EDTA o DMSA (terapia chelante).

Il traguardo - a livello cellulare - e&#39; ricreare un ambiente ecologico che assicuri il funzionamento ottimale della cellula stessa e la sua produzione di energia e capacita&#39; di combattere le malattie.

Questo e&#39; la caratteristica su cui si basano i principi della medicina ortomolecolare, che rispettano pienamente il primo comandamento del giuramento di Ippocrate: &quot;Primo, non nuocere&quot;.

Affrontando la stessa malattia, i rischi sono molto minori rispetto a quelli che deriverebbero da un trattamento convenzionale, inoltre i metodi ortomolecolari sono molto piu&#39; efficaci, soprattutto a lungo termine. Questo perche&#39; la medicina ortomolecolare, al contrario della medicina ufficiale, mira a curare la causa della malattia e non i suoi sintomi.

Nel 21° secolo, il trattamento chirurgico di malattie molto comuni come il cancro e l&#39;arteriosclerosi diventera’ obsoleto. Questi metodi invasivi verranno sostituiti da metodi ortomolecolari e biologici che ricreeranno un ambiente cellulare sano all&#39;interno dei nostri organi.

Il corpo umano e&#39; un organismo capace di curare se stesso. La medicina ortomolecolare dovrebbe essere sviluppata in maniera che si impari gradualmente a toccare i tasti giusti. Impareremo a fornire esattamente quei nutrienti che renderanno capaci le nostre cellule di identificare e combattere la malattia.

In futuro, un metodo di trattamento delle malattie dovra’ rispondere ai seguenti criteri: dovra’ essere innocua, sicura, efficente, economica, facilmente accessibile, permettendone l’utilizzo da parte di tutti quanti.

Sfortunatamente, il desiderio principale del sistema sanitario e&#39; quello di ricercare la soluzione piu&#39; tecnologicamente avanzata possibile per ogni problema. Pero’ non sono di certo i pazienti che desiderano questa soluzione.

I principi medici ortomolecolari si basano su processi biochimi molto complessi, ma la realizzazione tecnica e’ molto semplice, percio’ la loro applicazione sara’ un vantaggio per le politiche sanitarie.

In futuro, sara’ uno dei compiti principali della classe medica di comunicare nuove scoperte al pubblico in maniera da rendere le persone il piu&#39; possibile libere di curarsi autonomamente.

Il primo passo per la realizzazione di tutto questo e&#39; di condividere i principi medici ortomolecolari con i medici e specialmente con i medici di base. Questo rendera&#39; possibile ai pazienti di effettuare una vera scelta.

Sara’ una scelta tra un potente farmaco con effetti collaterali piu&#39; o meno permanenti, oppure procedure invasive e violente, dove noi (tutto considerato) non sappiamo cosa succede alle cellule di quel organismo che viene operato, piuttosto che un trattamento ortomolecolare focalizzato con obiettivi che a lungo termine renderanno l&#39;organismo capace di guarire se stesso.
 
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