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	<title>Fai da te Archivi - Fotografare in Digitale</title>
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	<description>Il corso di fotografia alla portata di tutti</description>
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	<title>Fai da te Archivi - Fotografare in Digitale</title>
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		<title>Come realizzare uno sfondo bianco per le nostre foto Still Life</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 06:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ed eccoci giunti nel tutorial per realizzare uno sfondo bianco in casa da usare per la fotografia Still Life: pochi passaggi per una resa eccezionale. Ma non solo: vi siete mai chiesti per quale motivo è importante avere uno sfondo bianco ed utilizzarlo per fare le vostre fotografie? Nella seconda parte di questo articolo troverete [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/come-realizzare-uno-sfondo-bianco-per-le-nostre-foto-still-life/590">Come realizzare uno sfondo bianco per le nostre foto Still Life</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ed eccoci giunti nel tutorial per realizzare uno sfondo bianco in casa</strong> da usare per la <a href="https://www.fotografareindigitale.com/still-life/10186">fotografia Still Life</a>: pochi passaggi per una resa eccezionale. Ma non solo: vi siete mai chiesti per quale motivo è importante avere uno sfondo bianco ed utilizzarlo per fare le vostre fotografie? Nella seconda parte di questo articolo troverete tutte le risposte alle vostre domande: <strong>analizzeremo</strong> l&#8217;uso di un <strong>fondale bianco</strong> da un punto di vista <strong>tecnico</strong>, dopo averlo, ovviamente <strong>costruito</strong> (<strong>DIY</strong>).</p>
<h2>Realizzare uno sfondo bianco: la costruzione</h2>
<p>Quando ci concentriamo su un oggetto molto specifico, l&#8217;ultima cosa che si desidera è uno sfondo pieno di distrazioni. Lo studio fotografico permette di controllare ogni singolo aspetto dell&#8217;immagine, ed è lì che uno sfondo bianco è particolarmente utile. Infatti questo, con qualche luce posizionata con cura, contribuisce davvero al raggiungimento di grandi risultati. Quello che vogliamo costruire è molto semplice: una superficie liscia e bianca, senza angoli e spigoli. Uno sfondo da Still Life, insomma.</p>
<div style="text-align: justify;">Il materiale deve anche essere a buon mercato oltre che leggero: vogliamo cavarcela con il minimo sforzo economico.  Ovviamente avremo dei limiti come per esempio le dimensioni: non aspettatevi di fotografare una modella, ci limiteremo a fotografare solo piccoli oggetti. Ma come si fa a creare uno sfondo più bianco per foto <a href="https://www.fotografareindigitale.com/2016/02/i-generi-fotografici/" target="_blank" rel="noopener">Still Life</a>?</div>
<h2 style="text-align: justify;">Scegliere i materiali e pianificare con attenzione</h2>
<div style="text-align: justify;">Una volta che abbiamo un’idea chiara di ciò che si vuole, ovvero di come vogliamo realizzare uno sfondo bianco, bisogna passare alla fase pratica. Quindi mano alla matita e buttiamo giù un progetto a grandi linee. Questo ci servirà come riferimento durante il progetto e ci garantirà la non perdita di alcun dettaglio.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<figure id="attachment_792" aria-describedby="caption-attachment-792" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b1-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-792 size-full" title="still life background" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b1-1.jpg" alt="realizzare uno sfondo bianco" width="600" height="249" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b1-1.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b1-1-300x125.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-792" class="wp-caption-text">lo schema del lavoro</figcaption></figure>
</div>
<div style="text-align: justify;">Dobbiamo creare uno sfondo semi trasparente bianco: per costruirlo è consigliabile usare il legno come materiale del telaio. E&#8217; economico, e nei negozi dovremmo poterne trovare di diverse dimensioni e spessori. Ancora meglio, si potrebbe pensare di  riciclare alcuni mobili inutilizzati. Anche per il fissaggio del telaio si possono usare il maggior numero possibile di materiali riciclati: viti, colla o chiodi non mancano mai in tutte le case.</div>
<div style="text-align: justify;">L’importante è scegliere gli oggetti per il fissaggio con molta cura ed attenzione: i chiodi non devono essere troppo lunghi o troppo corti altrimenti rischiamo di rendere la struttura instabile o pericolosa.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Per il pannello bianco, il suggerimento è di acquistare un foglio formato A1 (594 mm x 841 mm), spessore 1,5 mm e di colore bianco neve. Lo spessore maggiore rispetto a un foglio di carta normale, ci garantisce una superficie più stabile e impedirà allo sfondo di piegarsi e quindi evidenziare segni non graditi. Gli strumenti necessari per la costruzione sono piuttosto semplici e dipendono dal metodo di fissaggio che scegliamo: cacciavite / martello / pennello (per la colla), una sega per tagliare il legno, un metro e una matita. Prima di iniziare, trovate un posto con spazio sufficiente e ricordatevi di proteggere il cartone in ogni momento!</div>
<h2 style="text-align: justify;">Taglio e misura</h2>
<div style="text-align: justify;"> In primo luogo dobbiamo tagliare il legno alle giuste dimensioni. Tre pezzi devono essere della stessa lunghezza e della larghezza del cartone, meno due volte lo spessore del legno. Ciò significa che quando si uniscono, la larghezza sarà esattamente uguale alla larghezza del cartone. Facendo un esempio concreto, le tre barre più brevi sono lunghe 580 millimetri (se il legno è 7 mm di spessore, quindi 594 &#8211; (7 * 2) = 580 millimetri). Poi ci sono le due parti che formano la base più lunga, tagliata a 700 mm meno i 3/4 della lunghezza del cartone. Infine le due barre che formano la parte posteriore del telaio, tagliate a 450mm. L&#8217;altezza dipende molto dalle dimensioni del vostro cartone e così anche della curva che vogliamo ottenere, un buon rapporto è circa la metà della lunghezza del cartone. A questo punto ricordatevi di usare la carta vetrata sulle barre: ciò fornirà una finitura migliore e, ancora più importante, ci sbarazzerà delle schegge di piccole dimensioni.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<figure id="attachment_793" aria-describedby="caption-attachment-793" style="width: 400px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b3.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-793 size-full" title="still life background" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b3.jpg" alt="realizzare uno sfondo bianco" width="400" height="420" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b3.jpg 400w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b3-286x300.jpg 286w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption id="caption-attachment-793" class="wp-caption-text">le assi di legno</figcaption></figure>
</div>
<h2>Realizzare uno sfondo bianco: montare la base</h2>
<div style="text-align: justify;"> Posizionate quattro assi di legno, due lunghi e due corti, sul pavimento per avere una buona visione della struttura. Fissare le due assi corte da un lato e assicuratevi che gli angoli siano in squadra. Fissate i due lunghi alle estremità di quelli brevi, come mostrato nella figura in basso.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<figure id="attachment_794" aria-describedby="caption-attachment-794" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b4-1.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-794 size-full" title="still life background" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b4-1.jpg" alt="realizzare uno sfondo bianco" width="600" height="350" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b4-1.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b4-1-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-794" class="wp-caption-text">Schema montaggio sostegni</figcaption></figure>
</div>
<div style="text-align: justify;"> Lasciate uno spazio libero su un lato della struttura: ci servirà per sostenere la parte posteriore del telaio. Per avere un&#8217;idea delle dimensioni, la prima barra “corta” è fissata a 25 mm, la seconda a 510 millimetri sulla barra “lunga”. Ricordiamoci che in corrispondenza dei punti di fissaggio, il cartone cambierà curvatura.Per rafforzare la cornice, si possono anche aggiungere dei piccoli assi diagionali negli angoli: di legno tagliato avanzato ne avrete, usate quello. Due altri chiodi ed il gioco è fatto: stabilità incrementata</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<figure id="attachment_795" aria-describedby="caption-attachment-795" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-795 size-full" title="intelaiatura" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b5.jpg" alt="realizzare uno sfondo bianco" width="600" height="400" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b5.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b5-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-795" class="wp-caption-text">L&#8217;intelaiatura finita</figcaption></figure>
</div>
<h2>Montare il retro sulla base dello sfondo bianco</h2>
<div style="text-align: justify;">La parte posteriore si basa su tre pezzi di legno, due corti ed uno lungo, fissati negli angoli in basso della base. E &#8216;importante realizzare angoli perfettamente retti: controllate bene più volte.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<figure id="attachment_796" aria-describedby="caption-attachment-796" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b6-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-796 size-full" title="schema montagio" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b6-1.jpg" alt="realizzare uno sfondo bianco" width="600" height="350" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b6-1.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b6-1-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-796" class="wp-caption-text">schema montaggio</figcaption></figure>
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<figure id="attachment_797" aria-describedby="caption-attachment-797" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-797 size-full" title="montaggio" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b7.jpg" alt="realizzare uno sfondo bianco" width="600" height="383" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b7.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b7-300x192.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-797" class="wp-caption-text">La struttura è pronta</figcaption></figure>
</div>
<h2>Aggiungiamo un po&#8217; di supporti al fondale bianco</h2>
<div style="text-align: justify;">Potremmo ovviamente fermarci qui in quanto la struttura ha tutto il necessario per mantenere il nostro cartone. Tuttavia, un sostegno sul retro aggiuntivo garantirà una maggiore resistenza alla struttura. Ancora una volta, realizziamo due due barre tagliate alle estremità a 45 gradi e fissiamoli nella parte posteriore e alla base. In questo modo il nostro telaio sarà particolarmente robusto</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<figure id="attachment_798" aria-describedby="caption-attachment-798" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-798 size-full" title="sostegni" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b8.jpg" alt="realizzare uno sfondo bianco" width="600" height="400" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b8.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b8-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-798" class="wp-caption-text">Aggiungiamo due sostegni&#8230;.</figcaption></figure>
</div>
<h2>Realizzare uno sfondo bianco: Il cartoncino bianco</h2>
<p><span style="text-align: justify;">L’ultima parte è molto semplice: mettete il cartone sul telaio e tenetelo in posizione. Per fissarlo usate dei perni o delle puntine da disegno. Occhio a non bucare il cartone, fissateli di lato sulla struttura di legno, SOLO nella parte alta e bassa della struttura: in questo modo potremo facilmente togliere il cartone senza danneggiarlo. </span></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<figure id="attachment_799" aria-describedby="caption-attachment-799" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-799 size-full" title="fissaggio piano" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b9.jpg" alt="realizzare uno sfondo bianco" width="600" height="400" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b9.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b9-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-799" class="wp-caption-text">Fissiamo il piano</figcaption></figure>
</div>
<figure id="attachment_801" aria-describedby="caption-attachment-801" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b10-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-801 size-full" title="still life background" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b10-1.jpg" alt="realizzare uno sfondo bianco" width="600" height="400" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b10-1.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/02/b10-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-801" class="wp-caption-text">Finito!</figcaption></figure>
<p>Dato lo spessore del cartone, questo si adagerà sulla sul telaio senza piegarsi: il gioco è fatto!</p>
<p>Ora non vi resta che personalizzarlo: aggiungete magari dei supporti laterali per le lampade (o usate delle lampade a gancio come quelle da pochi euro dell&#8217;Ikea), aumentate le dimensioni della struttura, rendetela pieghevole per riporla!</p>
<p>A proposito: se voleste realizzare uno <strong>sfondo nero</strong>, non dovete altro che comprare un cartoncino nero&#8230;il processo non cambia di una virgola</p>
<h2>La guida all&#8217;uso del fondale bianco</h2>
<p>Il segreto del successo di un negozio online è fare una buona prima impressione, e niente lo fa meglio di una fotografia dei prodotti di buona qualità. Quando si tratta di creare elenchi di prodotti per il tuo negozio online, la fotografia del prodotto su sfondo bianco può fare una differenza enorme per i tuoi tassi di conversione.</p>
<p>Secondo Shopify, &#8220;il 50% degli acquirenti online pensa che le foto dei prodotti siano più importanti delle informazioni sul prodotto, delle recensioni e delle valutazioni&#8221;. E non ci vuole un esperto per capire perché; quando si fa shopping online, le foto dei prodotti sono l&#8217;unico modo in cui un acquirente si fa un&#8217;idea di ciò che stai vendendo.</p>
<p>La <a href="https://www.fotografareindigitale.com/tipi-di-fotografia-una-lista-completa-di-generi-fotografici/15903">fotografia dei prodotti</a> è vitale sia per il marketing on-site che off-site, dato che le foto giocano un ruolo chiave nel processo di decisione d&#8217;acquisto dei tuoi acquirenti. Non solo le foto dei vostri prodotti vengono viste sul vostro sito, ma anche nelle vostre campagne PPC, come gli annunci eCommerce di Google e gli annunci dinamici dei prodotti di Facebook, e nei vostri post sui social.</p>
<p>Ci sono due tipi principali di fotografia di prodotto: <strong>in-context</strong> (o fotografia di <strong>lifestyle</strong>) e immagini di <strong>solo prodotto</strong>.</p>
<p><strong>Le foto di lifestyle sono quelle foto che mostrano i tuoi prodotti mentre vengono utilizzati, mentre le foto di solo prodotto sono foto pulite del tuo prodotto, scattate su uno sfondo bianco.</strong></p>
<h3>Perché la fotografia di prodotto su sfondo bianco?</h3>
<ul>
<li><strong>Fanno risaltare i tuoi prodotti</strong>: Il vantaggio di scegliere un colore di sfondo significa la coerenza del negozio; il bianco offre la maggiore continuità per quanto riguarda l&#8217;aspetto dei prodotti di diversi colori e stili. Inoltre, se vuoi mostrare i tuoi prodotti con la minor quantità possibile di distrazioni, gli sfondi bianchi sono il modo migliore per farlo.</li>
<li><strong>Offrono più versatilità per tutti i canali di marketing</strong>: Se hai un budget limitato, vuoi assicurarti che le foto dei prodotti che scatti possano essere usate anche nel tuo marketing. Per esempio, con le campagne di Google Shopping, le foto dei tuoi prodotti possono avere solo sfondi bianchi, grigi o leggermente colorati per essere mostrate. O se decidi di diventare un venditore multicanale e includere Amazon come marketplace, uno dei loro requisiti di immagine è che gli sfondi siano bianchi puri (RGB 255, 255, 255).</li>
<li><strong>Le foto con sfondo bianco sono più facili da modificare</strong>: Quando si tratta di scattare e modificare le foto dei prodotti da soli, gli sfondi bianchi tendono ad essere molto più facili per i principianti per creare foto di prodotti impressionanti.</li>
<li><strong>È più facile passare dal bianco al colore</strong>: Ci sono stati molti post nell&#8217;ultimo anno che hanno cercato di far vergognare gli sfondi bianchi. Ma la verità è che, anche se vuoi aggiungere una macchia di colore alla tua esposizione di prodotti andando in giallo neon nel tuo sfondo, devi iniziare con un buon sfondo che sia facile da modificare. Il più facile per i principianti è il bianco.</li>
</ul>
<p>Ora che sappiamo perché la fotografia di prodotto su sfondo bianco è la scelta migliore per le immagini di soli prodotti dell&#8217;eCommerce, passiamo alla creazione di linee guida per la fotografia, all&#8217;attrezzatura necessaria per la fotografia di prodotto e a come scattare e modificare le foto dei tuoi prodotti.</p>
<h3>Perché e come creare una linea guida per la fotografia di prodotto</h3>
<p>Prima di diventare felice con la macchina fotografica, è necessario elaborare un piano d&#8217;azione. In termini di fotografia di prodotto, questa è la tua linea guida per la fotografia. Perché facciamo questo prima? Perché il nostro obiettivo è quello di creare un look and feel coerente per il nostro marchio eCommerce. Questo non solo aiuterà a costruire una forte presenza del marchio, ma trasuderà qualità.</p>
<p>Questa linea guida è dinamica e ci lavorerai mentre scatti le prime foto, fino a quando non avrai finito di modificarle secondo i tuoi standard. Ciò che vuoi tenere traccia e includere nelle tue linee guida sono:</p>
<ul>
<li>Software di editing e impostazioni</li>
<li>Impostazione dell&#8217;illuminazione, angoli del prodotto e distanze tra la fotocamera e il prodotto</li>
<li>Saturazione generale dell&#8217;immagine</li>
<li>Tavolozze di colori generali</li>
<li><a href="https://www.fotografareindigitale.com/che-cose-la-la-lunghezza-focale-in-fotografia/29483">Lunghezza focale</a></li>
<li>Dimensione e dimensione dell&#8217;immagine</li>
<li>Rapporto di spazio bianco intorno ad ogni prodotto</li>
</ul>
<p>Creare una linea guida da seguire ti aiuterà a garantire che tutte le foto che scatti abbiano un aspetto coerente e mantengano dimensioni e scala simili. Ti farà anche risparmiare molto tempo man mano che il numero di nuovi prodotti aumenta.</p>
<h3>Quale attrezzatura di base per la fotografia di prodotto dovresti usare?</h3>
<p>Gli strumenti indispensabili per la fotografia di prodotto su sfondo bianco sono i seguenti:</p>
<h4>Light Box / Tenda luminosa</h4>
<p>Le scatole luminose sono scatole trasparenti che permettono alla luce di concentrarsi attraverso, ma attenuano la luce diretta. Il vantaggio di questo è che fornisce impostazioni di illuminazione coerenti, eliminando la possibilità di troppe ombre.</p>
<p>È possibile ottenere scatole di luce che vengono con luci incorporate o se si dispone di un po&#8217; più di budget, è possibile ottenere il softbox, dove si aggiunge la propria illuminazione (che è quello che vi consiglio). Il vantaggio di quest&#8217;ultimo è che un sacco di quelle scatole luminose a LED pronte tendono ad essere sul lato piccolo, che è limitante, e si ha molto meno controllo sulla vostra illuminazione.</p>
<p>Ecco alcune delle marche di light box più popolari (la maggior parte inclusive delle luci di illuminazione):</p>
<ul>
<li><a href="https://amzn.to/3o4cS8W">Havox</a></li>
<li><a href="https://amzn.to/2Q5BAJs">Godox</a></li>
<li><a href="https://amzn.to/3uBV6MV">Amazon Basic</a></li>
<li><a href="https://amzn.to/3xZMJg5">Neewer</a></li>
<li><a href="https://amzn.to/3o9i8IC">Fositan</a></li>
<li><a href="https://amzn.to/33yXQyw">Samtian</a></li>
</ul>
<h4>Tavolo still life</h4>
<p>Questo può essere un tavolo, una sedia, o qualsiasi superficie piatta al 100% in casa tua su cui scattare. Se stai usando la luce naturale, vuoi assicurarti che sarai in grado di posizionare il tuo tavolo da ripresa o lo stand vicino alla finestra (fonte di luce). Ovviamente se avete seguito la prima parte di questo articolo su come realizzare uno sfondo bianco, ne avete già uno bello e pronto!</p>
<h4>Luci e lampadine</h4>
<p>Poi, avrai bisogno di luci e lampadine a pinza. Se non stai usando la luce naturale (di cui parleremo più avanti), questa sarà la tua fonte di luce primaria e avrai bisogno di tre di queste. Raccomandiamo lampadine da 100 watt per le luci a pinza o l<a href="https://amzn.to/3eBtB0b">&#8216;equivalente a LED</a>.</p>
<h4>Treppiede</h4>
<p>Puoi scattare senza un treppiede, ma se vuoi essere sicuro di mantenere le tue foto coerenti in termini di distanza, illuminazione e angoli, ti consiglio di investire in uno. Un buon <a href="https://www.fotografareindigitale.com/come-scegliere-un-treppiede-8-utili-consigli/3495">treppiede</a> per la fotografia di prodotto avrà le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li>Livella incorporata</li>
<li>Regolazione dell&#8217;orientamento</li>
<li>Regolabilità dell&#8217;altezza</li>
<li>Stabilità</li>
<li>Carico utile (che il tuo treppiedi possa sostenere il peso della tua fotocamera e dell&#8217;obiettivo più pesante)</li>
</ul>
<h4>Macchina fotografica o smartphone</h4>
<p>Uno dei pezzi più importanti dell&#8217;equipaggiamento è la tua macchina fotografica. Se hai uno smartphone con un&#8217;ottima fotocamera, non c&#8217;è bisogno di investire in una DSLR.</p>
<h4>Software di fotoritocco</h4>
<p>Infine, avrai bisogno di un software di fotoritocco per apportare quelle importanti modifiche alla foto dopo il tuo scatto. Ci sono molti software di fotoritocco gratuiti e a pagamento e piattaforme online là fuori. La scelta tra loro dovrebbe essere basata sul tuo budget, la tua comodità, le specifiche del tuo PC/Mac e le tue esigenze fotografiche. Alcuni dei principali software o piattaforme di editing includono:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.fotografareindigitale.com/come-ottenere-photoshop-gratuitamente-e-ancora-possibile/26072">Photoshop</a></li>
<li><a href="https://www.fotografareindigitale.com/photoshop-vs-lightroom-quale-scegliere/23104">Lightroom </a></li>
<li><a href="https://www.fotografareindigitale.com/tutorial-gimp-completo-e-31-video-tutorial/23307">GIMP</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come fotografare prodotti su uno sfondo bianco</h3>
<h3>Fase 1: Scegliere l&#8217;illuminazione</h3>
<p>Il primo e più importante passo è scegliere l&#8217;illuminazione. Scegliere la luce giusta fin dall&#8217;inizio significa meno tempo e meno sforzo nella fase di editing. Hai due opzioni di luce quando scatti le tue foto di prodotti al telefono: luce naturale o luce da studio.</p>
<h4>Luce naturale</h4>
<p>La luce naturale è una buona opzione se hai un budget ridotto e non stai usando una light box. Infatti, ci sono molti fotografi professionisti che preferiscono la luce naturale a quella da studio, quando possibile. Ma richiede un po&#8217; di lavoro e una curva di apprendimento un po&#8217; più lunga.</p>
<p>Dovrai assicurarti di avere abbastanza luce, ma di non scattare alla luce diretta del sole, perché questo creerà delle ombre, cosa che non vuoi.</p>
<p>Il modo migliore per scattare con la luce naturale è mettere il tuo tavolo di ripresa vicino a una grande finestra che porta molta luce (indiretta) in una stanza. Puoi usare un panno bianco o della carta per coprire la finestra per filtrare e ammorbidire la luce. Si vuole anche assicurarsi di scattare nel momento più luminoso della giornata</p>
<h4>Luci da studio</h4>
<p>Se hai un po&#8217; più di budget per la tua fotografia di prodotto, vale la pena di investire in una buona illuminazione e in un soft light box, di cui abbiamo parlato nella sezione attrezzatura fotografica. Con il tuo soft light box, avrai bisogno di due o tre luci a clip o a morsetto con lampadine potenti.</p>
<p>Hai bisogno di un minimo di una luce per agire come luce di riempimento (controluce) e una come luce chiave, che è posizionata nella parte anteriore e laterale della tua scatola. Avrai poi bisogno di giocare con gli angoli e le distanze della luce fino ad avere una distribuzione uniforme della luce e delle ombre.</p>
<p>Non importa quale soluzione di illuminazione sceglierai, il tuo obiettivo è assicurarti che la parte superiore, i lati e il prodotto siano tutti ben illuminati e che abbiano tutti lo stesso tono d&#8217;ombra che illuminerai dopo, o che non abbiano alcuna ombra. La chiave qui è la coerenza della luce in tutto.</p>
<h3>Fase 2: Impostare lo sfondo</h3>
<p>Sia che tu stia usando la luce naturale e un fondale o un light box o una tenda, vuoi assicurarti che il tuo materiale di sfondo sia impostato con una spazzata. L&#8217;idea è quella di assicurarsi di non avere angoli acuti o imperfezioni dietro il prodotto.</p>
<h3>Fase 3: allestisci il tuo prodotto</h3>
<p>Una volta che l&#8217;illuminazione e lo sfondo sono a posto, è il momento di posizionare il prodotto. Devi assicurarti di mettere il tuo prodotto davanti al tuo sfondo (prima della spazzata) e al centro della tua superficie. Inoltre vuoi assicurarti di averlo posizionato, o il tuo light box, su una superficie stabile e piatta.</p>
<p>Non dimenticare i piccoli dettagli quando posizioni i tuoi prodotti. Le regolazioni più piccole possono fare o rompere una foto. Per esempio, se stai fotografando una bottiglia con un&#8217;etichetta, devi assicurarti che l&#8217;etichetta sia centrata al 100% rispetto alla fotocamera.</p>
<h3>Fase 4: Preparare il treppiede</h3>
<p>Hai le tue luci, il tuo sfondo e il tuo prodotto. Ora è il momento di montare il treppiede. Il motivo per cui un treppiede per fotocamera o smartphone è così importante è che assicura una messa a fuoco e una profondità costante. È molto meglio spostare leggermente il prodotto che spostare la macchina fotografica. Inoltre, mentre scatti, essendo su un treppiede la tua macchina fotografica sarà abbastanza stabile da utilizzare i tempi di posa possibili per garantire che tutto il tuo prodotto sia ben a fuoco.</p>
<h3>Fase 5: Assicurati che le impostazioni della tua macchina fotografica siano giuste</h3>
<p>Il passo successivo è testare le impostazioni della tua macchina fotografica e ottenerle nel modo giusto. Dovrai modificarle per assicurarti di aver ottenuto le migliori foto possibili. Ecco i nostri migliori consigli per le impostazioni della fotocamera:</p>
<ul>
<li><strong>Dimensione dell&#8217;immagine</strong>: Seleziona la dimensione dell&#8217;immagine più grande e le opzioni di dimensione del file che la tua fotocamera o il tuo telefono hanno.</li>
<li><strong>Flash</strong>: Assicurati che il flash sia spento.</li>
<li><strong>Obiettivo</strong>: Per quelli di voi che usano le DSLR, è meglio non usare lenti grandangolari perché questo distorcerà i vostri prodotti.</li>
<li><a href="https://www.fotografareindigitale.com/la-sensibilita-iso/6011"><strong>ISO</strong></a>: Più alto è l&#8217;ISO, più luminosa sarà la foto. Tuttavia, più alto è il numero <a href="https://www.fotografareindigitale.com/la-sensibilita-iso/6011">ISO</a>, più distorta (rumorosa) sarà la tua foto. Se stai usando un&#8217;illuminazione da studio, imposta il tuo ISO al minimo &#8211; 100.</li>
<li><strong>Qualità</strong>: Imposta la qualità dell&#8217;immagine al massimo.</li>
<li><strong>Apertura</strong>: F8-F11 ti darà la migliore <a href="https://www.fotografareindigitale.com/profondita-di-campo-per-principianti-la-guida-essenziale/28839">profondità di campo</a>. Troppo largo (f2.8 o 4.5) e non tutto il tuo prodotto sarà a fuoco.</li>
<li><strong><a href="https://www.fotografareindigitale.com/esposizione-diaframma-velocita-dellotturatore-e-iso/25981">Velocità dell&#8217;otturatore</a></strong>: più piccolo è il numero, più luminosa sarà la tua foto. Tuttavia, poiché questa impostazione rende la fotocamera sensibile al movimento, richiederà un treppiede o potrebbe risultare in immagini sfocate.</li>
<li><a href="https://www.fotografareindigitale.com/che-cose-il-bilanciamento-del-bianco-e-come-ottenerlo-direttamente-nelle-tue-foto/15944"><strong>Bilanciamento del bianco</strong></a>: Raccomando ai principianti di impostare il <a href="https://www.fotografareindigitale.com/il-bilanciamento-del-bianco/1691">bilanciamento del bianco</a> su Automatico.</li>
<li><strong>Filtri</strong>: Evita di usare filtri digitali o filtri per la luce della macchina fotografica perché questo potrebbe distorcere i veri colori del tuo prodotto.</li>
<li><strong>Timer</strong>: per eliminare la possibilità che le foto siano sfocate, usa l&#8217;autoscatto della fotocamera.</li>
</ul>
<h3>Fase 6: Prendere le migliori immagini di prodotti eCommerce</h3>
<p>Finalmente, sei pronto a scattare quelle fantastiche foto con sfondo bianco! Ecco i nostri migliori consigli per scattare le foto dei tuoi prodotti:</p>
<h4>Scatti di prova</h4>
<p>Prima di andare in città e diventare felice e scattante, fai alcuni scatti di prova prima di fotografare ogni nuovo prodotto per assicurarti che le impostazioni della fotocamera, l&#8217;illuminazione e la configurazione del prodotto siano perfette. Questo ti assicurerà di poter fare le regolazioni necessarie in anticipo e ti farà risparmiare un sacco di tempo di editing.</p>
<h4>Non cancellare le immagini prima di averle viste al computer</h4>
<p>Mentre stai scattando, non cancellare nessuna immagine dalla fotocamera finché non l&#8217;hai vista sullo schermo del computer. Molto spesso giudichiamo troppo in fretta sulla macchina fotografica e cancelliamo scatti fantastici. Guardando su uno schermo più grande, dopo le riprese, avrete un&#8217;idea migliore di quali immagini hanno il potenziale per essere modificate alla grande e quali dovrebbero essere cancellate.</p>
<h4>Scatta un sacco di foto da diverse angolazioni</h4>
<p>Mentre scatti, scatta più foto che puoi da diverse angolazioni del prodotto. Sposta il prodotto finché non ne hai fotografato ogni aspetto, per trovare il suo lato più creativo. Inoltre, avere diverse prospettive sul tuo sito web, come in uno dei miei negozi di abbigliamento per bambini preferiti, WeeSqueak, aiuta i tuoi clienti a vedere tutti i lati del prodotto che vogliono comprare.</p>
<h4>Evidenzia i dettagli del prodotto</h4>
<p>Le tue foto dovrebbero evidenziare tutte le qualità del tuo prodotto. Le persone dovrebbero essere in grado di farsi un&#8217;idea della consistenza, del design, della forma e della scala. Questo potrebbe significare mettere una moneta per mostrare le dimensioni o zoomare su certe texture o disegni che fanno brillare il tuo prodotto. Ricorda, le tue foto sono l&#8217;unica cosa che mostra ai potenziali acquirenti esattamente cosa stanno ottenendo.</p>
<h4>Fai risaltare le caratteristiche del prodotto</h4>
<p>Ricordati di mostrare le caratteristiche più attraenti del tuo prodotto. Se stai vendendo un portafoglio o una borsa, per esempio, vuoi mostrare una foto con la borsa chiusa e dell&#8217;interno del prodotto. Entrambe sono caratteristiche importanti che la gente considera quando compra un portafoglio.</p>
<h3>Come modificare la fotografia di prodotto con sfondo bianco</h3>
<p>Quando modifichi le tue foto vuoi assicurarti che siano luminose (l&#8217;esposizione è buona), che i colori siano brillanti ma comunque fedeli al tuo prodotto, che le macchie inutili o la polvere siano rimosse, che tu abbia ritagliato (inquadrato) bene i tuoi prodotti e che le tue immagini siano dimensionate correttamente per la piattaforma su cui le stai pubblicando.</p>
<ul>
<li>Rimuovere i bordi dello sfondo: La prima cosa che vuoi fare è ritagliare l&#8217;immagine in modo che tutti i bordi che mostrano la fine del tuo sfondo siano stati rimossi.</li>
<li>Regolare la luminosità dello sfondo: Poi, vuoi schiarire il tuo sfondo in modo che sia bianco e luminoso invece che grigio e opaco.</li>
<li>Ritoccare le macchie: Ora è il momento di eliminare le macchie. Questo significa cancellare qualsiasi fibra o polvere che si vede sullo sfondo o sui prodotti.</li>
<li>Fai le regolazioni del colore: Regola la luminosità, l&#8217;esposizione e la saturazione della tua immagine per assicurarti che i colori siano brillanti, assicurandoti allo stesso tempo che corrispondano il più possibile alla realtà.</li>
<li>Considera di aggiungere un&#8217;ombra: Una volta che il tuo sfondo è stato modificato e i tuoi prodotti sono brillanti, questo è il momento di aggiungere un&#8217;ombra al tuo prodotto, se necessario.</li>
<li>Rimozione o modifica del colore dello sfondo: Una volta che la tua foto è stata modificata e perfetta, potresti cambiare il colore dello sfondo in questa fase se stai usando diversi sfondi per i banner di marketing</li>
<li>Salvare e ridimensionare le immagini: Vuoi scattare e modificare alla massima qualità, e poi ridimensionare la tua foto modificata alle dimensioni di cui hai bisogno. Ogni piattaforma, mercato o tipo di campagna PPC ha le proprie linee guida. Quindi, quando salvi un&#8217;immagine, salvala all&#8217;interno del rapporto e delle dimensioni della piattaforma. Per esempio, con Shopify, il rapporto accettato è 1:1. Risparmia tempo salvando tutti i formati in una volta sola quando hai finito con la foto di un prodotto.</li>
<li>Ottimizzare le foto per il SEO: Il passo finale è assicurarsi che le immagini siano state ottimizzate per il SEO. Questo significa nominarle correttamente e comprimere l&#8217;immagine finale in modo che non influisca sui tempi di caricamento della pagina</li>
</ul>
<h3><em><span id="altri_articoli_del_corso_di_fotografia_gratuito"><span id="altri_articoli_del_corso_di_fotografia">Altri articoli del corso di fotografia gratuito</span></span></em></h3>
<p><em>Questo articolo èparte del nostro <strong><a href="https://www.fotografareindigitale.com/il-corso-di-fotografia">corso gratuito online di fotografia</a> </strong>dove troverete tantissimi articoli  per <strong>imparare la teoria e la tecnica fotografica. </strong>E se ciò non bastasse, ricordatevi di dare un&#8217;occhiata alla nostra offerta formativa completa <a href="http://corsi.fotografareindigitale.com/corsi">qui</a>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: xx-small;">Articolo originale: <a href="https://photo.tutsplus.com/tutorials/hardware-tutorials/step-by-step-guide-for-building-a-seamless-white-backdrop/" target="_blank" rel="noopener">Photo Tuts+</a></span></p>
<p><em>Articolo aggiornato a Maggio 2021</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/come-realizzare-uno-sfondo-bianco-per-le-nostre-foto-still-life/590">Come realizzare uno sfondo bianco per le nostre foto Still Life</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Realizzare un microscopio per smartphone in casa</title>
		<link>https://www.fotografareindigitale.com/realizzare-un-microscopio-per-smartphone-in-casa/26299</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2020 08:19:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo è un luogo interessante, ma da vicino è ancor più bello ed affascinante. Attraverso la lente di un microscopio si possono trovare dettagli che altrimenti non si noterebbero mai. Ma i microscopi sono ingombranti, costosi, delicati. Ecco perché oggi ci concentreremo sull&#8217;uso del proprio smartphone quale&#8230;microscopio! Il video di seguito vi mostrerà come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/realizzare-un-microscopio-per-smartphone-in-casa/26299">Realizzare un microscopio per smartphone in casa</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo è un luogo interessante, ma da vicino è ancor più bello ed affascinante. Attraverso la lente di un microscopio si possono trovare dettagli che altrimenti non si noterebbero mai. Ma i microscopi sono ingombranti, costosi, delicati. Ecco perché oggi ci concentreremo sull&#8217;uso del proprio smartphone quale&#8230;microscopio!</p>
<p>Il video di seguito vi mostrerà come costruire uno stand a circa 10 euro che trasformerà il vostro smartphone in un potente microscopio digitale. Questo <strong>stand di conversione fai da te</strong> è più che in grado di funzionare in un ambiente domestico, permettendovi di fotografare ciò che fino ad oggi non potreste fare.</p>
<p>Il microscopio da smartphone in questione permette di ottenere degli ingrandimenti particolarmente spinti: con l&#8217;aggiunta di una seconda lente (rispetto al video)  è infatti possibile arrivare ad un ingrandimento fino a 375x, cosa che vi permette di osservare le cellule delle piante e i loro nuclei.</p>
<p>Ovviamente con un microscopio da smartphone potete fare nen oltre, permettendovi di entrare nel mondo della <a href="https://www.fotografareindigitale.com/la-macrofotografia-indice/2831">macrofotografia</a> &#8220;spinta&#8221;, con soggetti che, senza lo stand, non potreste fotografare.</p>
<p>Come anticipato poc&#8217;anzi, il costo di questo progetto è di soli 10 euro(senza contare lo smartphone ovviamente, anche se presumo tutti ne abbiamo uno tra le mani), e ci vogliono solo circa 20 minuti per costruirlo.</p>
<h2><strong>Materiale necessario:</strong></h2>
<ul>
<li>3x 4 ½&#8221; x 5/16&#8243; bulloni di trasporto</li>
<li>9x dadi da 5/16&#8243;</li>
<li>3x dadi ad alette 5/16&#8243;</li>
<li>5x Rondelle 5/16&#8243;</li>
<li>Compensato da ¾&#8221; x 7&#8243; x 7&#8243;  per la base</li>
<li>Plexiglass da ⅛&#8221; x 7&#8243; x 7&#8243; x 7&#8243; per il palco della macchina fotografica</li>
<li>Plexiglass da ⅛&#8221; x 3&#8243; x 7&#8243; per il palco dei provinidi prova</li>
<li>plexiglass da circa2&#8243;x 4&#8243; per il vetrino portacampioni (opzionale ma utile)</li>
<li>lente di messa a fuoco del puntatore laser (utilizzare due per un maggiore ingrandimento)</li>
<li>Luce a LED a scatto (necessaria solo per la visualizzazione di campioni retroilluminati)</li>
<li>Un laser tascabile, di quelli formato portachiave (come <a href="https://amzn.to/2H8nq5x">questo</a>)</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-26300" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/10/DYI-microscopio-per-smartphone-600x380.jpg" alt="DYI microscopio per smartphone" width="600" height="380" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/10/DYI-microscopio-per-smartphone-600x380.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/10/DYI-microscopio-per-smartphone-300x190.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/10/DYI-microscopio-per-smartphone-768x486.jpg 768w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/10/DYI-microscopio-per-smartphone-750x475.jpg 750w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/10/DYI-microscopio-per-smartphone-1140x722.jpg 1140w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/10/DYI-microscopio-per-smartphone.jpg 1222w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2><strong>Strumenti</strong>:</h2>
<ul>
<li>Trapano</li>
<li>Bit assortiti</li>
<li>Righello</li>
</ul>
<h2>DYI microscopio per smartphone: Il procedimento</h2>
<p>Per facilitarvi la vita, qui di seguito trovate il video completo sia della prova sul campo che dei passaggi realizzativi. Per una ancor più facile gestione della parte costruttiva, subito dopo il video troverete i passaggi da farsi fino a giungere alla realizzazione del tutto.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/KpMTkr_aiYU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Ottenere la lente da un puntatore laser</h3>
<p>La lente di messa a fuoco di quasi tutti i puntatori laser fungerà da lente macro sul supporto del microscopio. Non sprecare soldi per un modello costoso; la lente del laser a 2 dollari va bene. EDIT: Per ottenere un ingrandimento maggiore (fino a 375x), utilizzare una seconda lente, quindi un secondo puntatore</p>
<p>Per ottenere la lente dal puntatore laser iniziare svitando il cono anteriore e il coperchio posteriore del tubo. Rimuovere le batterie. Usando l&#8217;estremità della gomma di una matita, spingere le interiora fuori dalla parte anteriore del tubo. La parte anteriore di questo gruppo (il lato senza la molla a contatto con le batterie) è il punto in cui si trova la lente di messa a fuoco. Svitare il piccolo pezzo di plastica nera davanti alla lente e la lente si libererà.</p>
<p><strong>La lente</strong>, se vista di lato, <strong>non è simmetrica</strong>. Vedrete una sottile striscia traslucida (~1mm) su un lato della lente. Questo lato non deve essere adiacente alla fotocamera. È possibile determinare l&#8217;orientamento corretto incollando l&#8217;obiettivo tra i rebbi di una forcina e attaccando il rig al retro di uno smartphone. L&#8217;orientamento corretto vi fornirà un campo visivo più ampio.</p>
<p>Così com&#8217;è, è possibile scattare foto macro ragionevolmente buone con questa lente e lo smartphone. Questo semplice rig è limitato; per non parlare del fatto che è estremamente difficile tenere il telefono fisso quando si scattano foto con lo zoom. Ecco perché dobbiamo costruire uno stand!</p>
<h3>Praticare i fori per i bulloni</h3>
<p>Fare un segno con un pennarello indelebile sui due angoli anteriori della base di compensato ¾&#8221; da entrambi i lati e dai bordi anteriori.</p>
<p>Mettete un pezzo di legno sacrificale sotto la base di compensato prima di forare. Non si vuole danneggiare la superficie della panca! Accatastare il palco della macchina fotografica in plexiglass (7&#8243; x 7&#8243; pezzo) sulla parte superiore della base. Poi impilare il palco campione (3 &#8220;x 7&#8243;) sulla parte superiore del palco della macchina fotografica con ¾&#8221; del palco che si estende fuori dalla parte anteriore della base.<br />
Trapanare l&#8217;intero montaggio. I bulloni che si infilano attraverso la base devono essere svasati per far sì che il supporto rimanga piatto. Capovolgere la base e svasare i fori con una punta di vanga.</p>
<p><strong>Qualche consiglio per NON rompere il plexiglass durante la foratura: </strong>Prima di tutto, andate piano. Lasciate che il trapano faccia il lavoro e NON premete forte sul trapano. Utilizzare una punta affilata e premere delicatamente sul trapano. Potete anche mettere un pezzo di nastro adesivo sulla zona che desiderate perforare. Questo ridurrà la possibilità di rompere il plexiglas</p>
<h3>Incorporare la lente</h3>
<p>Trovare una punta di trapano che sia della stessa dimensione o più piccola del diametro della lente. Ricordate, potete sempre togliere più plexiglass; aggiungere altro plexiglass dopo la foratura non è un&#8217;opzione. ¾&#8221; dalla parte anteriore del palco della telecamera (in linea con i fori dei bulloni) praticare un foro per l&#8217;obiettivo.</p>
<p>Se l&#8217;obiettivo non si adatta perfettamente, limate o usate carta vetrata per ingrandire il foro. Assicuratevi di farlo lentamente e testate spesso l&#8217;adattamento. È facile superare il limite e rendere il foro troppo grande!</p>
<p>Quando si utilizza lo stativo, è importante che l&#8217;obiettivo sia il più vicino possibile alla fotocamera. Se non si prevede di avere il telefono in una custodia quando si utilizza lo stativo, fare in modo che l&#8217;obiettivo sia a filo con il palco. Altrimenti, lasciate la parte superiore dell&#8217;obiettivo leggermente esposta (come si fa nell&#8217;immagine) in modo che l&#8217;obiettivo poggi più vicino alla fotocamera.</p>
<p>Se si utilizzano DUE lenti, impilarli sopra un altro. Inserire una lente da sotto il plexiglass e la seconda dall&#8217;alto.</p>
<h3>Praticare il foro per la sorgente luminosa</h3>
<p>È importante che un foro per la vostra sorgente luminosa si trovi direttamente sotto la lente di messa a fuoco. Il modo migliore per segnare il posizionamento della luce è quello di far scorrere il palco della fotocamera (senza la lente) fino alla base, segnare con una matita dove il foro deve essere praticato, e praticare un foro poco profondo per far riposare la luce.</p>
<h3>Montaggio</h3>
<p>Siamo pronti per il montaggio! Iniziare con rondelle e dadi per tenere i bulloni stretti alla base. Poi aggiungere alcuni dadi ad alette rovesciate e poi le rondelle ai due bulloni anteriori. Posizionare lo stadio del campione sopra le rondelle e aggiungere un dado ad ogni bullone. Abbassateli di circa 1/2&#8243; e appoggiate lo stadio della macchina fotografica sopra questi dadi. Un livello è a portata di mano qui per assicurarsi che lo stadio sia effettivamente piatto. Se non si possiede un livello ci sono un sacco di applicazioni di livello gratuito per un telefono! Quando il palco è in piano sia davanti che dietro e da sinistra a destra, stringete i dadi finali.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Andate a scattare qualche foto! O un video! Con 10 dollari di materiale e uno smartphone, hai appena fatto un microscopio digitale!</p>
<p>Le cellule vegetali tendono a funzionare meglio per questo particolare modello, ma sentitevi liberi di sperimentare. Ecco di cosa si tratta, dandovi la libertà di esplorare.</p>
<p>L&#8217;obiettivo nella progettazione e nella costruzione di questo stand di conversione da telefono a microscopio è quello di fornire un&#8217;alternativa ai microscopi troppo costosi. Questo allestimento è una valida opzione per le aule di scienze sottofinanziate che altrimenti non sarebbero in grado di eseguire esperimenti che richiedono un microscopio. Ma soprattutto, questo dispositivo permetterà alle persone di riscoprire il mondo che le circonda.</p>
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		<title>Realizzare un monitor HDMI con uno smartphone</title>
		<link>https://www.fotografareindigitale.com/realizzare-un-monitor-hdmi-con-uno-smartphone/25502</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 10:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il video digitale è arrivato al punto in cui abbiamo nel palmo della mano capacità di produzione HD di qualità quasi-broadcast-quality, e spesso ad un prezzo sorprendentemente accessibile. Un settore in cui i vantaggi non sono ancora arrivati nei nostri portafogli, tuttavia, è quello dei piccoli monitor HD del tipo che si può posizionare sopra [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il video digitale è arrivato al punto in cui abbiamo nel palmo della mano capacità di produzione HD di qualità quasi-broadcast-quality, e spesso ad un prezzo sorprendentemente accessibile. Un settore in cui i vantaggi non sono ancora arrivati nei nostri portafogli, tuttavia, è quello dei piccoli monitor HD del tipo che si può posizionare sopra una videocamera per le riprese. È un problema notato da [Neon Airship] (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=PZLEUOG9k4Y">qui</a> il suo canale YouTube), che ha trovato una soluzione che consente l&#8217;<strong>uso di un telefono cellulare Android come monitor HDMI</strong>. Dal momento che molti di noi ora avranno un vecchio telefono perfettamente capace di raccogliere la polvere, è una proposta attraente con il potenziale di costare molto poco.</p>
<p>Il segreto non è l&#8217;elite degli hacker, in quanto utilizza tutto l&#8217;hardware standard, ma a volte non è l&#8217;unica ragione per essere interessati a un progetto come questo. [Neon] sta usando una <a href="https://amzn.to/3fKlYTf">scheda di acquisizione HDMI-to-USB</a> del tipo che è diventata recentemente disponibile dalle solite fonti per una somma incredibilmente piccola (inferiore ai 20 euro). Se accoppiato con un <a href="https://amzn.to/32zp4FU">cavo USB OTG</a> adatto e usando un <a href="https://amzn.to/2ZHBv0K">adattatore</a>, lo smartphone può essere usato come un altro monitor.</p>
<p>Nel video di seguito lo vediamo provare alcune app per la visualizzazione delle webcam, tra cui una che richiede un download di un APK diretto (<a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=labsp.android.viewer&amp;hl=en_GB">FP VIewer</a> e <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=io.grus.otgcamera.endoscope&amp;hl=en_GB">Endoscope</a>), e il risultato è un monitor HDMI di ottima qualità in cima alla sua fotocamera che non ha davvero fatto fallire la banca. A volte la più semplice delle soluzioni fornisce il più utile dei risultati.</p>
<p>Questo è qualcosa di particolare interesse per chi di noi sperimenta i fattori di forma della propria fotocamera.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/PZLEUOG9k4Y" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L&#8217;articolo in questione è stato presentato su <a href="https://hackaday.com/2020/07/18/an-hdmi-monitor-from-your-phone/">Hackaday.com</a>, un sito dove trovate tantissime soluzioni &#8220;fatte in casa&#8221; che vi possono aiutare nel risolvere piccoli o grandi problemi, oltre che a risparmiare un sacco di soldi!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/realizzare-un-monitor-hdmi-con-uno-smartphone/25502">Realizzare un monitor HDMI con uno smartphone</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
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		<title>Studio Fotografico Fai da Te. Qualche idea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 13:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[fondale]]></category>
		<category><![CDATA[lampada]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[riflettore]]></category>
		<category><![CDATA[set fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[stativo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Costruire un piccolo studio fotografico fai da te in casa non è un’impresa impossibile ma soprattutto non è particolarmente costoso. Spendere non significa infatti qualità e si può ottenere un risultato più che ottimo spendendo poco più di 150 euro. Il trucco è studiare prima di tutto a tavolino il progetto di studio fotografico in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/studio-fotografico-fai-da-te/3916">Studio Fotografico Fai da Te. Qualche idea</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Costruire un piccolo<strong> studio fotografico fai da te</strong> in casa non è un’impresa impossibile ma soprattutto non è particolarmente costoso. Spendere non significa infatti qualità e si può ottenere un risultato più che ottimo spendendo poco più di 150 euro.</p>
<p>Il trucco è studiare prima di tutto a tavolino il progetto di studio fotografico in funzione di ciò che vogliamo fare (ritratti? Still life?), stilare una lista di oggetti che potrebbero servirci e quindi passare un po’ di tempo tra i vari forum per capire verso quale soluzione rivolgersi senza svenarsi.</p>
<figure id="attachment_24126" aria-describedby="caption-attachment-24126" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/03/woman-walks-into-photo-studio-room-stockpack-unsplash-scaled.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-24126" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/03/woman-walks-into-photo-studio-room-stockpack-unsplash-600x400.jpeg" alt="studio fotografico fai da te" width="600" height="400" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/03/woman-walks-into-photo-studio-room-stockpack-unsplash-600x400.jpeg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/03/woman-walks-into-photo-studio-room-stockpack-unsplash-300x200.jpeg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/03/woman-walks-into-photo-studio-room-stockpack-unsplash-768x512.jpeg 768w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/03/woman-walks-into-photo-studio-room-stockpack-unsplash-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2020/03/woman-walks-into-photo-studio-room-stockpack-unsplash-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24126" class="wp-caption-text">Photo by <a class="stockpack-author" href="https://unsplash.com/@m_simpsan?utm_source=Stockpack&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=api-credit" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alex Simpson</a> on <a class="stockpack-provider" href="https://unsplash.com/photos/I9vjpkRB8XE?utm_source=StockPack&amp;utm_medium=referral" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unsplash</a></figcaption></figure>
<h2>Di che tipo di studio avete bisogno</h2>
<p>Alcuni tendono a pensare che gli studi siano tutti uguali. Ma in realtà sono diversi a seconda di ciò che fa un fotografo. La maggior parte dei fotografi usa gli studi per le riprese, ma ce ne sono anche altri che li hanno per il prodotto e la natura morta.</p>
<p>È importante capire che tipo di fotografia si vuole fare prima di costruire il proprio studio fotografico fai da te. In questo modo, saprete quali attrezzature dovrete procurarvi. E, soprattutto, di quanto spazio avrete bisogno.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi, gli studi di <a href="https://www.fotografareindigitale.com/i-generi-fotografici-fotografia-di-ritratto-ritrattistica/9998">ritrattistica</a> hanno bisogno di più spazio, dato che fotograferai le persone. Vi serve uno sfondo più grande per lo studio fotografico e più illuminazione. Vi servono solo pochi metri quadrati per la fotografia di prodotto. La maggior parte degli oggetti che fotograferete sono piccoli. Tutto ciò di cui avete bisogno è un tavolo e qualche luce.</p>
<p>Potete fare sia ritratti che <a href="https://www.fotografareindigitale.com/i-generi-fotografici/10186">still life</a> in un unico studio. Il tutto si riduce a quanto spazio e quanta attrezzatura avete a disposizione.</p>
<p>Supponiamo di voler mettere mano ad uno <strong>studio fotografico per ritratti</strong>.</p>
<h2>La stanza: 0€</h2>
<p>La prima cosa da fare è individuare una stanza dove la luce sia controllabile. Questo significa che, nel caso di finestre, dovete essere in grado di abbassare una tapparella o chiudere le imposte in modo da creare un ambiente buio. Il motivo è semplice: dovete essere in grado di controllare al 100% l’illuminazione del vostro studio. Ricordatevi anche che la soluzione ideale sarebbe quella di avere, almeno nella zona che fungerà da area di scatto, una colorazione delle pareti uniforme, preferibilmente bianco. Nessun problema se al contrario avete delle pareti viola o nere: sarà solo necessario giocare un po’ di più con l’iluminazione per trovare il giusto compromesso.</p>
<h2>Il fondale (15€ &#8211; 59€)</h2>
<p>Il fondale è fondamentale per fare delle buone fotografie, che sia di colore bianco o di colore nero.<br />
<a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/fondale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3919" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/fondale.jpg" alt="fondale" width="210" height="210" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/fondale.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/fondale-100x100.jpg 100w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/fondale-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" /></a>Esistono soluzioni per tutte le tasche, dai set professionali da centinaia di euro ai fondali low cost che possiamo trovare su Amazon o eBay fino alle economicissime soluzioni fai da te.<br />
Un esempio di fondale è quello nell’immagine di lato: in vendita su Amazon (<a href="https://www.amazon.it/gp/product/B0057749UI/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B0057749UI&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">Lightfox® HISY02S</a>) è un fondale con stativo di mantenimento innalzabile fin a 2,3 metri e largo 3 metri, dotato di un telo (nero o bianco, a scelta) dalle dimensioni di 3&#215;3 metri. Il tutto disponibile al prezzo di circa 53€. Lo stesso modello ma con larghezza doppia (quindi il fondale è <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B008YAD2LW/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B008YAD2LW&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21"> 6&#215;3 metri</a>) ha un prezzo di circa 59€.</p>
<p>Per chi volesse risparmiare, esiste la via del fai da te. In questo caso è necessario comprare un telo del colore giusto. Un buon compresso, soprattutto per quanto riguarda il bianco, è dato dalle lenzuola matrimoniali Ikea, la cui dimensione arriva fino a 240&#215;280, per un prezzo non superiore ai <b>15€</b>. Per quanto riguarda la struttura di sostegno, la cosa più semplice è attaccare il lenzuolo con del nastro adesivo di carta alla parete della stanza in modo da non sporcare. Una soluzione più “raffinata” potrebbe essere quella di tendere una corda da lato a lato della stanza ed appendere ad essa il lenzuolo, ma questo implicherebbe l’aggancio della corda alle pareti (con conseguente chiodi o similari).</p>
<p>A proposito del lenzuolo: se siete molto ma molto bravi nello stirarlo ed eliminare del tutto le pieghe, fatelo ed avrete un ottimo telo. Nel caso non fosse possibile cancellare del tutto le pieghe (che diverrebbero troppo visibili negli scatti), ficcate il lenzuolo in lavatrice, centrifugatelo e lasciatelo asciugare appallottolato: in questo modo otterrete un fondale stropicciato e nessuna piega o segno particolarmente visibile.</p>
<h2>Le luci: soluzione con le luci fisse (da 9€ a 150€)</h2>
<p><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/luci.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-3921" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/luci.jpg" alt="luci" width="168" height="168" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/luci.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/luci-100x100.jpg 100w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/luci-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 168px) 100vw, 168px" /></a>L’illuminazione fissa è sicuramente una soluzione ottimale in quanto facilita, e non di poco, la corretta illuminazione della scena. Di contro c’è ovviamente l’ingombro, non proprio minimo.</p>
<p>Una corretta illuminazione dovrebbe essere realizzata con minimo due fari, possibilmente tre.<br />
La soluzione più professionale è quella di acquistare dei faretti professionali, quali i <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B005O8ZVEI/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B005O8ZVEI&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">DynaSun DJ</a>. Si tratta di lampade al quarzo da 800W, disponibili al prezzo di circa 75€ l’uno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3922" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/beghelli.jpg" alt="beghelli" width="198" height="167" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/beghelli.jpg 471w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/beghelli-300x254.jpg 300w" sizes="(max-width: 198px) 100vw, 198px" /><br />
Il vantaggio di queste lampade è anche quello di poter direzionare il fascio luminoso.<br />
Una soluzione più a buon mercato e comunque funzionante è realizzabile acquistando delle lampade da cantiere o da esterno. Ce ne sono di due tipi: alogene e a risparmio energetico. Nella fotografia a desta ho riportato una lampada da esterno della Beghelli: nella versione alogena sviluppa 150W e costa circa 9€ mentre nella versione a risparmio energetico sviluppa 120W equivalenti (25W di corrente) e costa circa 18€. Se nel caso delle luci da studio potrebbe essere sufficiente impiegare solo due lampade, nel caso di lampade a risparmio energetico il mio consiglio è di usarne almeno tre, il che fa lievitare il prezzo a 54€ (24€ se optate per le lampade alogene).</p>
<h2>Le luci: soluzione con i flash (da 37€ a 213€)</h2>
<p>I flash sono un’alternativa sicuramente più interessante delle luci sia perché probabilmente ne avete già uno disponibile nel vostro corredo, sia perché, a lungo andare, sono decisamente più economici. Ovviamente il problema principale è tarare la giusta luce dei lampeggiatori e ricordarsi di non scattare mai con tempi troppo corti (o la sincronizzazione con il flash va a farsi benedire).</p>
<p><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-3927" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash.jpg" alt="flash" width="160" height="160" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash.jpg 160w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash-100x100.jpg 100w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a>I flash vanno sistemati alla stregua delle luci e quindi vanno attivati da remoto. Che flash prendere? Dovendo guardare il mercato entry level per poter spendere poco, la soluzione che più considero percorribile è quella dei flash Yongnuo. Buoni prodotti a prezzi tutto sommato contenuti. Se si è disposti a rinunciare al TTL, il modello YN560-II lo trovate, su ebay, in vendita a 37€ spedizione inclusa (il modello <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B0055ODY68/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B0055ODY68&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">YN560 II</a>è disponibile anche su Amazon ma ad un prezzo doppio, circa 79€)). Con il TTL (modello YN565EX) la spesa sale a 70€ (su Amazon, il <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B006VDDZRA/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B006VDDZRA&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">YN-565EX</a>costa ben di più, sfiorando le 180€). Questi flash sono comandabili via luce: montando il vostro flash sulla testa della macchina fotografica ed orientandolo verso l’alto (in modo da non influire se non minimamente sulla scena), potrete comandare i due flash slave senza dover acquistare altro materiale.<br />
Nel caso siate privi di flash, la soluzione è quella di acquistare un remotizzatore: il modello <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B009A4WAPA/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B009A4WAPA&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">YONGNUO RF603</a> costa circa 55€ ed è dotato di due unità slave (a radiofrequenza).</p>
<p>Non dimentichiamo le batterie: 4 per ogni flash. Ricaricabili se possibile: vi consiglio le <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B003QQFIES/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B003QQFIES&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">Sanyo Eneloop </a> (non si scaricano) il cui prezzo, per 8 elementi, è di 22€ circa.</p>
<p>Il costo complessivo quindi può variare, per due unità flash, da 74€ a 213€.</p>
<h2><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/stativo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3928" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/stativo.jpg" alt="stativo" width="144" height="144" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/stativo.jpg 500w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/stativo-300x300.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/stativo-100x100.jpg 100w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/stativo-150x150.jpg 150w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/stativo-420x420.jpg 420w" sizes="(max-width: 144px) 100vw, 144px" /></a>Gli Stativi (34€)</h2>
<p>Gli stativi sono un must. Minimo 2 metri l’uno e ne servono due o tre (nel caso abbiate scelto la soluzione con tre luci a risparmio energetico). Il loro prezzo non è proibitivo e un set da due elementi (il <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B008NJM4I6/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B008NJM4I6&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">DynaSun W803</a>, 220cm di altezza) viene venduto, su Amazon, a circa 34€.</p>
<h2><b><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/ombrello.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-3930" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/ombrello-300x300.jpg" alt="ombrello" width="126" height="126" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/ombrello-300x300.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/ombrello-100x100.jpg 100w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/ombrello-150x150.jpg 150w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/ombrello.jpg 385w" sizes="(max-width: 126px) 100vw, 126px" /></a></b>Gli ombrelli (28€, 36€)</h2>
<p>Uno per punto luce. Bianco o argentato o dorato a seconda della necessità. Il loro prezzo varia in maniera considerevole a seconda della marca e della qualità, ma ci si può accontentare di un <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B002G1N8CS/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B002G1N8CS&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">DynaSun UR05</a> da 80cm al prezzo di 14€ o <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B003VROUA0/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B003VROUA0&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">Dynasun UR05 da 109cm</a> a 18€. Entrambi i modelli hanno anche il vantaggio di poter essere usati come softbox eliminando la superficie interna.</p>
<h2><b><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/supporto-ombrello.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3937" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/supporto-ombrello-300x300.jpg" alt="supporto ombrello" width="144" height="144" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/supporto-ombrello-300x300.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/supporto-ombrello-100x100.jpg 100w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/supporto-ombrello-150x150.jpg 150w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/supporto-ombrello.jpg 385w" sizes="(max-width: 144px) 100vw, 144px" /></a></b>Gli agganci (42€)</h2>
<p>Flash, luci, softbox e ombrelli vanno agganciati sugli stativi. Se siete amanti del fai da te e non badate troppo all&#8217;estetica, usare del nastro adesivo per fissare l’ombrello dinanzi al flash. Ma se siete interessati a costruire di qualcosa meno pacchiano, duraturo e professionale, sarete costretti a mettere il conto l’acquisto, per ogni stativo, di almeno un supporto portaombrelli, come il <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B003Z6SWP6/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B003Z6SWP6&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">Phottix Varos</a>, dal prezzo di 21€.</p>
<h2><b><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/riflettore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-3938" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/riflettore-300x300.jpg" alt="riflettore" width="180" height="180" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/riflettore-300x300.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/riflettore-100x100.jpg 100w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/riflettore-150x150.jpg 150w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/riflettore.jpg 385w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /></a></b>Il riflettore (24€)</h2>
<p>Per quanto riguarda il riflettore, questi può sostituire una luce o un flash, soprattutto se quest’ultima è sufficientemente potente. Il mio consiglio è comunque avere sempre a portata di mano un riflettore in quanto vi permette di aggiungere un “punto luce” in pochissimo tempo ed ad un prezzo molto contenuto. Esistono svariate soluzioni e di differenti forme. Un oggetto riutilizzabile in più occasioni è quello mostrato nella foto: un <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B0036DT8XI/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B0036DT8XI&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">Riflettore Mantona</a><br />
tondo da 110cm di diametro con superfici intercambiabili (nero, argento, oro). Questo riflettore, senza la superficie colorata, funge (bianco) anche da diffusore, il che è un vantaggio. Il suo costo è di circa 24€.</p>
<h2>Il Softbox (14€ &#8211; 50€)</h2>
<p><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/softbox-ombrello.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-3940" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/softbox-ombrello-298x300.jpg" alt="softbox ombrello" width="179" height="180" /></a><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/softbox.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3941" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/softbox-300x300.jpg" alt="softbox" width="180" height="180" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/softbox-300x300.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/softbox-100x100.jpg 100w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/softbox-150x150.jpg 150w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/softbox.jpg 400w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /></a>I softbox sono necessari se volete una luce non troppo dura (e non usate ombrelli). Qui la scelta si fa interessante in quanto esistono svariati prodotti che fanno al caso nostro. Come per esempio l’ombrello <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B0020J8204/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B0020J8204&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">Softbox DynaSun SB1005</a> (84 cm di diametro) disponibile intorno ai 14€ o il più classico <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B008RXNHY8/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B008RXNHY8&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">Phottix Octagon</a> (diametro 95cm) softbox a base ottagonale. Il suo prezzo è di circa 25€.</p>
<p>A questo punto, il vostro studio fotografico dovrebbe essere pronto. Ovviamente immagino che macchina fotografica e cavalletto siano già in vostro possesso!</p>
<p>Il prezzo complessivo di uno studio fotografico low cost parte quindi da circa 150€. Certo, non sarà uno studio veramente professionale, ma per cominciare direi che va benone.</p>
<h2>Il treppiede (50€ &#8211; 100€)</h2>
<p>Dal momento che siete al chiuso, avrete bisogno di affrontare molto il cambiamento delle condizioni di luce. Questo è particolarmente vero se si scatta con la luce disponibile attraverso la finestra.</p>
<p>Nel caso in cui inizi a diventare fioca, questa attrezzatura essenziale vi darà stabilità se avete bisogno di usare un basso tempo di posa.Esistono <a href="https://amzn.to/3dnqlmz">tantissimi modelli</a> che possono aiutarvi in tal senso, con prezzi che variano in funzione di mille parametri. Prendetevi il vostro tempo per individuare la soluzione migliore per voi.</p>
<h2>Come riutilizzare gli articoli casalinghi per il vostro studio fai da te (0€!)</h2>
<p>Quando si costruisce uno studio fotografico fai da te, è necessario utilizzare le cose che già si hanno. In questo modo non solo risparmierete denaro, ma sarete anche più creativi. Ecco alcune cose che potete riutilizzare per la vostra fotografia.</p>
<p><strong>Bastone per tende</strong>: Non hai un posto dove appendere il tuo fondale? Allora prova a usare un bastone per tende. Tutto quello che devi fare è agganciare o attaccare con il nastro adesivo il tuo sfondo, e ti sei procurato un supporto per lo sfondo.</p>
<p><strong>Lampade da tavolo: </strong>Chi ha bisogno di un softbox quando ci sono tante lampade da tavolo in giro?</p>
<p><strong>Filo metallico artigianale</strong>: Quando si lavora in studio, si dovrebbe essere pronti ad attaccare ogni tipo di illuminazione, oggetti di scena o fondali. Se il nastro adesivo non è sufficiente a contenere le vostre cose, allora il filo metallico è la vostra prossima opzione migliore.</p>
<p><strong>Manubri:</strong>Ti piace fare esercizio fisico a casa? Allora forse hai un paio di manubri in giro. Ti serviranno per appesantire i fondali, soprattutto se sono di carta o cartone.</p>
<p><strong>Usa gli oggetti di uso quotidiano come oggetti di scena: </strong>Hai bisogno di rendere più piccanti i tuoi ritratti o le foto di nature morte? Potete usare praticamente tutto ciò che c&#8217;è in casa vostra, dalle sedie ai vecchi telefoni, come oggetti di scena.</p>
<h2>Configurazione dell&#8217;illuminazione da studio fotografico fai da te (0€)</h2>
<p>Creare uno studio non sempre significa acquistare luci costose. All&#8217;inizio, usate la luce disponibile che passa attraverso le vostre finestre. Le finestre sono diffusori di luce naturale. Sareste sorpresi di quanto siano professionali nel far apparire tutto. Quando la luce diventa troppo forte, potete sempre abbassare le tende per aggiungere ulteriore diffusione.</p>
<p>Ma che ne è della vostra illuminazione di notte? Potete sempre provare a usare le luci del tavolo a casa. Le opzioni migliori sono quelle con il collo mobile e le tende che aiutano a dirigere il fascio di luce con una certa precisione.</p>
<p>Quando usate le lampade, assicuratevi che la temperatura delle lampadine sia la stessa. Non mischiate le lampadine arancioni calde con quelle bianche. Il risultato sarà innaturale.</p>
<p>Se avete bisogno di una fonte di luce più brillante, potete usare anche luci da lavoro. Non solo sono economiche, ma spengono anche molta luce.</p>
<h2>Creare un softbox per lo studio fotografico fai da te</h2>
<p>Quando pensiamo agli studi fotografici, spesso immaginiamo grandi softbox che illuminano uno sfondo bianco. Ma quando si inizia, non è ancora necessario acquistare quei grandi apparecchi.</p>
<p>Per risparmiare un po&#8217; di soldi, invece, si può creare il proprio softbox fai da te. Ci sono molti modi per farlo, e non sono così difficili da fare. Cominciamo con l&#8217;opzione più semplice: La tua lampada da scrivania. Tutto quello che dovete fare è tagliare un pezzo di carta pergamena bianca leggermente più grande del vostro paralume.</p>
<p>Attaccatelo con il nastro adesivo sulla bocca del paralume e avrete una scatola morbida.</p>
<p>Il piccolo softbox della lampada da tavolo funziona bene nella maggior parte delle situazioni. Ma poiché il materiale di diffusione (carta pergamenacea) è troppo vicino alla fonte di luce, può comunque produrre una luce dura.</p>
<p>Se volete un&#8217;illuminazione più morbida di quella offerta dalla vostra lampada da tavolo softbox, allora dovrete creare un softbox più grande. Ci sono molti modi per creare softbox fatti in casa. Ma l&#8217;opzione più semplice è quella di utilizzare una scatola di cartone.</p>
<p>Prendete una scatola leggermente più grande della vostra lampada. Rivestite l&#8217;interno con un foglio di alluminio e praticate un foro al centro dove la lampadina potrebbe entrare.</p>
<p>Poi, strappate i lembi all&#8217;altra estremità della scatola. Tagliate un pezzo di carta pergamena abbastanza grande da coprire l&#8217;apertura e legatelo con del nastro adesivo.</p>
<p>Ora basta inserire il paralume nella scatola e accenderlo. Può non sembrare bello, ma crea una bella illuminazione che è uguale a quella di un vero paralume.</p>
<h2>Costruire un diffusore per lo studio fotografico fai da te</h2>
<p>Le idee softbox fai da te di cui abbiamo parlato sopra funzionano bene nella maggior parte delle situazioni.</p>
<p>Ma cosa succede se si devono fotografare soggetti di grandi dimensioni con un&#8217;illuminazione più potente? Per le fonti di luce più grandi, come le luci da costruzione, allora dovrete costruire un diffusore personalizzato.</p>
<p>Per prima cosa, scattate una cornice grande (preferibilmente di due o più metri) che non usate più. Togliete la tela o il supporto di cartone fino a quando non rimane solo la cornice.</p>
<p>Poi, prendete una tenda bianca e stendetela sulla cornice. Chiedete ad un amico di tenere il tessuto teso e inchiodate o pinzate il telo sulla cornice. Una volta pronti a scattare, chiedete al vostro amico di tenere il vostro diffusore fai da te davanti alla fonte di luce.</p>
<p>Funziona come un softbox, solo che questa volta si arriva a controllare la morbidezza della luce. Più la cornice è lontana dalla lampada, più morbido è il fascio di luce che otterrete.</p>
<h2>Utilizzate i cartelloni pubblicitari come riflettori</h2>
<p>La luce nel vostro studio è diversa da quella esterna. Dato che avete solo una piccola fonte di luce, ci sono buone probabilità che non otterrete un&#8217;illuminazione uniforme sul vostro soggetto. È qui che avrete bisogno di un riflettore.</p>
<p>Come suggerisce il nome, un riflettore fa rimbalzare la luce dalla fonte di luce primaria al soggetto. In questo modo, non dovrete preoccuparvi delle macchie scure e delle brutte ombre nelle vostre immagini.</p>
<p>Un poster bianco è tutto ciò che serve per far rimbalzare la luce sul soggetto. La sua superficie è liscia, in modo da non avere riflessi antiestetici. Ma che ne dite se volete creare delle ombre per le foto mutevoli? È qui che entra in gioco una bandiera. Blocca la luce per oscurare aree specifiche del soggetto.</p>
<p>La bandiera più semplice (e la migliore) che si possa usare è una lavagna nera, perché non è riflettente.</p>
<p>Poiché non fa rimbalzare la retroilluminazione, funziona bene nella produzione di ombre.</p>
<h2>Sfondi per la fotografia fai da te</h2>
<p>È sorprendente scoprire quanti oggetti domestici si possono usare come sfondo per il proprio studio fotografico.</p>
<p>Per uno sfondo bianco, tutto ciò che serve è un lenzuolo o anche una vecchia tenda. Anche se il tessuto non è così liscio, non si noteranno le rughe quando si utilizza una grande apertura.</p>
<p>E se avete bisogno di uno sfondo nero, potete andare nel vostro negozio di artigianato e comprare qualche metro di tessuto nero.</p>
<p>Quando si fotografano piccoli oggetti, si possono acquistare cartelloni di diversi colori. È anche possibile ottenere opzioni con i modelli, se si desidera.</p>
<p>E se volete un&#8217;ambientazione più realistica, potete anche usare tavoli di legno o altre superfici strutturate.</p>
<p>Aggiornato Marzo 2020</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/studio-fotografico-fai-da-te/3916">Studio Fotografico Fai da Te. Qualche idea</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
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		<title>Obiettivo macro fai da te</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2013 09:26:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[macro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli obiettivi macro non sono oggetti particolarmente economici e, soprattutto se la fotografia macro non è il nostro settore preferito, la spesa per acquistare un obiettivo ad hoc potrebbe essere elevata. Esiste, però, una soluzione più economica: realizzare un obiettivo macro fai da te. Le strade percorribili per realizzare in casa un obiettivo macro sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/obiettivo-macro-fai-da-te/5506">Obiettivo macro fai da te</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <a title="Obiettivi macro" href="https://www.fotografareindigitale.com/2012/04/obiettivi-gli-obiettivi-macro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obiettivi macro</a> non sono oggetti particolarmente economici e, soprattutto se la <a title="Fotografia Macro" href="https://www.fotografareindigitale.com/2012/06/la-macrofotografia-indice/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fotografia macro</a> non è il nostro settore preferito, la spesa per acquistare un obiettivo ad hoc potrebbe essere elevata. Esiste, però, una soluzione più economica: <strong>realizzare un obiettivo macro fai da te</strong>.</p>
<p>Le strade percorribili per realizzare in casa un obiettivo macro sono più di una: si puà ricorrere a dei tubi di estensione (come spiegato <a title="tubi di estensione" href="https://www.fotografareindigitale.com/2012/06/la-macrofotografia-le-lenti-tubi-e-estensori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>), si può montare un obiettivo al contrario usando un <a title="anello di inversione macrofotografia" href="https://www.fotografareindigitale.com/2012/05/gli-accessori-anello-di-inversione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anello di inversione</a> oppure si può trasformare un obiettivo tradizionale in un obiettivo macro.</p>
<p>Per quanto riguarda quest&#8217;ultimo punto, ci servono due cose: un set di cacciaviti ed un obiettivo da sacrificare. Se avete qualche pezzo che non usate più, magari anche con la lente frontale rotta o graffiata, allora siete a cavallo: in pochi minuti potrete ridare vita al vostro vecchio obiettivo  trasformandolo in un <strong>obiettivo per la macrofotografia</strong>. Ovviamente, se non avete obiettivi sottomano da sacrificare, potete sempre rivolgervi ad eBay dove sicuramente potete trovare un vecchio obiettivo adatto al vostro scopo (cercate, appunto, qualche pezzo danneggiato sulla lente frontale).</p>
<p>Il <em>trucco</em> per realizzare un obiettivo macro fai da te partendo da un obiettivo normale è nell&#8217;eliminare l&#8217;elemento frontale di quest&#8217;ultimo. Procedendo con un cacciavite, eliminate prima di tutto la cover plastica presente dinanzi al vostro obiettivo, quell&#8217;anello sui cui normalmente sono riportate le caratteristiche dell&#8217;obiettivo stesso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5507" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/11/macro-obiettivo.jpg" alt="macro obiettivo" width="500" height="500" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/11/macro-obiettivo.jpg 500w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/11/macro-obiettivo-300x300.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/11/macro-obiettivo-100x100.jpg 100w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/11/macro-obiettivo-150x150.jpg 150w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/11/macro-obiettivo-420x420.jpg 420w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Quindi, con un cacciavite, svitate le tre viti che attaccano la lente frontale al resto dell&#8217;obiettivo. Eliminate fisicamente la lente in questione&#8230;e fermatevi. Adesso avete un obiettivo macro a tutti gli effetti. Certamente non si può dire che sia bellissimoma svolge egregiamente il suo lavoro, come si può vedere da questa foto:</p>
<figure id="attachment_18013" aria-describedby="caption-attachment-18013" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-18013" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2019/05/macro_bullone_1559121829-600x400.jpg" alt="caffè macrofotografia" width="600" height="400" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2019/05/macro_bullone_1559121829-600x400.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2019/05/macro_bullone_1559121829-300x200.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2019/05/macro_bullone_1559121829-768x512.jpg 768w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2019/05/macro_bullone_1559121829.jpg 1280w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-18013" class="wp-caption-text"><a href="https://pixabay.com/users/Comfreak/">Comfreak</a> / Pixabay</figcaption></figure>
<p>Un obiettivo del genere ha ovviamente vantaggi e svantaggi. Il vantaggio maggiore è il costo, essendo nato da un obiettivo non più usato o comprato a poco prezzo su internet. Lo svantaggio maggiore è che la <a href="https://www.fotografareindigitale.com/profondita-di-campo-per-principianti-la-guida-essenziale/28839">profondità di campo</a> sarà molto più stretta di un obiettivo macro vero. Per bilanciare questo piccolo problema, il consiglio è quello di scattare le fotografie tenendo il diaframma più chiuso possibile. Ovviamente, con il diaframma chiuso, ci potrebbero essere problemi di luce in caso di scarsa illuminazione, per cui portatevi dietro sempre un cavalletto ed un flash esterno.</p>
<p>A proposito, eliminando l&#8217;elemento frontale manderete a pallino la messa a fuoco automatica: spegnetela e mettete a fuoco a mano.</p>
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		<title>Come costruirsi una lente tilt-shift in casa</title>
		<link>https://www.fotografareindigitale.com/come-costruirsi-una-lente-tilt-shift-casa/5499</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 09:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[correzione prospettica]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[tilt shift]]></category>
		<category><![CDATA[vignettatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una lente tilt-shift è normalmente molto costosa e facilmente può superare i 1000€ di costo. Una spesa proibitiva per i più, eppure esiste un sistema molto più veloce ed economico per averne uno: se avete sottomano un vecchio obiettivo è possibile, in pochi passaggi, costruirsi una lente tilt-shift in casa (in italiano, obiettivi a correzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/come-costruirsi-una-lente-tilt-shift-casa/5499">Come costruirsi una lente tilt-shift in casa</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una lente<a title="obiettivi tilt-shift" href="https://www.fotografareindigitale.com/2012/04/obiettivi-obiettivi-a-correzione-prospettica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> tilt-shift</a> è normalmente molto costosa e facilmente può superare i 1000€ di costo. Una spesa proibitiva per i più, eppure esiste un sistema molto più veloce ed economico per averne uno: se avete sottomano un vecchio obiettivo è possibile, in pochi passaggi, <strong>costruirsi una lente tilt-shift</strong> in casa (in italiano, obiettivi a correzione prospettica).</p>
<p>Quello che serve, oltre a tanta pazienza ed un po&#8217; di manualità, è un obiettivo da sacrificare. Che sia un vostro vecchio obiettivo o un obiettivo acquistato usato su ebay per questo scopo, poco importa: ciò che bisogna riordarsi, una volta cominciata questa procedura, è che le funzioni originali del vostro obiettivo non saranno più utilizzabili. Insomma, va sacrificato l&#8217;obiettivo per ottenere un titl-shift.</p>
<p>Per questo tutorial è stato utilizzato un Nikkor f/1.8  da 50mm, disponibile in usato intorno ai 100/150€. La scelta di questo obiettivo non è casuale: il 50mm permette infatti di ottenere la giusta messa a fuoco (serve molto sfocato alle spalle del soggetto principale), mentre l&#8217;elemento posteriore, quello che incide sull&#8217;apertura, è decisamente piccolo se rapportato ad un f/1.4 oppure un f/1.2 (a parte che non mi azzarderei mai ad aprire un f/1.2!) e quindi permette un gioco maggiore dell&#8217;obiettivo sulla baionetta della macchina fotografica.</p>
<p>Nel paragrafo precedente ho usato la parola <em>Gioco</em> per un motivo ben preciso: il nostro obiettivo dovrà essere in grado di muoversi fisicamente quando attaccato al corpo macchina, in modo da poterlo <strong>inclinare</strong> rispetto alla posizione tradizionale (parallela al sensore) e quindi  ottenere un angolo di messa a fuoco (POF) totalmente differente rispetto a quello che otterremmo con l&#8217;obiettivo intonso. Di contro, la modifica del POF incide negativamente sulla luce che colpisce il sensore: aspettatevi delle fotografie molto diverse rispetto a quanto otterreste con l&#8217;obiettivo originale (vedremo più avanti il perché).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5501" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/11/tilt-shift-fai-da-te-600x454.jpg" alt="tilt shift fai da te" width="600" height="454" /></p>
<p>Veniamo ora alla procedura, piuttosto banale, da seguire per ottenere una lente tilt-shift partendo da un obiettivo da 50mm: armati di un piccolo cacciavite, smontate dalla parte posteriore della lente il supporto, l&#8217;anello di aggancio e il successivo anello plastico. L&#8217;eliminazione di quest&#8217;ultimo pezzo è fondamentale in quanto, come vi vede dall&#8217;immagine qui sopra, permette di avere la lente terminale dell&#8217;obiettivo molto sporgente rispetto al grosso dell&#8217;obiettivo stesso. Una volta posizionato sulla fotocamera, permette di avere tutto l&#8217;obiettivo molto più <strong>vicino  al sensore</strong>, caratteristica principe delle lenti a correzione prospettica. Fate ovviamente dei tentativi prima di procedere all&#8217;uso dell&#8217;obiettivo, facendo molta attenzione ad evitare che la lente posteriore colpisca lo specchio della reflex. Nel caso ciò accada, dovrete incrementare lo spessore della parte posteriore, quella intorno alla lente, usando del cartone o del materiale plastico.</p>
<p>Altra modifica da fare all&#8217;obiettivo è quella di bloccare il diaframma aperto: soprattutto gli obiettivi Nikon, quando a riposo, presentano quest&#8217;ultimo chiuso. Non dovete far altro che individuare la levetta (perché di vera e propria levetta si tratta) che muove il diaframma e bloccarla, con un poco di colla, in posizione aperta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5502" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/11/tilt-shift-fai-da-te-2-600x400.jpg" alt="tilt shift fai da te 2" width="600" height="400" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto, il vostro nuovo tilt-shift è pronto e non dovete fare altro che usarlo. Come collegarlo alla macchina fotografica? Non potete! Il vostro nuovo obiettivo è del tutto separato dal corpo macchina in quanto dovete essere in grado di muoverlo ed inclinarlo a vostro piacimento (la parte interna della lente si può muovere intorno all&#8217;anello di innesto della macchina fotografica, il che vi permette di definire un POF a vostra scelta). Ciò implica ovviamente due problemi:</p>
<ul>
<li>dovrete maneggiare la vostra macchina fotografica con due mani (una deve necessariamente tenere l&#8217;obiettivo)</li>
<li>La vostra macchina fotografica sarà soggetta a tantissima polvere essendo il sensore direttamente esposto all&#8217;aria</li>
</ul>
<p>Usare un tilt-shift fatto in casa ha le sue difficoltà, quindi prima di avventurarvi nel realizzarlo teneteli bene a mente:</p>
<ul>
<li>E&#8217; tremendamente difficile mettere a fuoco: l&#8217;obiettivo non è stabile, non avete più l&#8217;autofocus e dovete prendere confidenza con l&#8217;obiettivo stesso. Con un bel po&#8217; di scatti di prova dovreste essere in grado di mettere a fuoco senza troppi problemi.</li>
<li>Problemi di luce: essendo l&#8217;obiettivo staccato dal corpo macchina, entrerà un bel po&#8217; di luce da vicino all&#8217;anello di innesto. Questa luce creerà non pochi problemi in quanto non sarà facilissimo gestire l&#8217;esposizione. Una soluzione potrebbe essere quella di usare del nastro adesivo nero (anzi, più strati e non uno sopra l&#8217;altro, in modo da creare una striscia molto larga) per &#8220;fissare&#8221; in modo mobile l&#8217;obiettivo al corpo macchina. In questo modo avrete ancora possibilità di muovere l&#8217;obiettivo ma limiterete le infiltrazioni di luce.</li>
<li>La <a title="distorsioni - vignettatura" href="https://www.fotografareindigitale.com/2012/04/le-distorsioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vignettatura</a> è presente in tutte le foto. Fateci l&#8217;abitudine.</li>
<li>Se paragonato ad un  <a title="obiettivi Lensbaby" href="https://www.fotografareindigitale.com/2012/05/gli-obiettivi-i-lensbaby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lensbaby</a>, il nostro obiettivo si comporta in modo completamente differente. Un Lensbaby ha una zona molto piccola di messa a fuoco mentre tutto il resto della scena è fuori fuoco (anche pesantemente). Il nostro obiettivo conserva un po&#8217; delle caratteristiche dell&#8217;originale, quindi con un fuori fuoco meno violento ed un&#8217;area di messa a fuoco decisamente più ampia.</li>
</ul>
<figure id="attachment_18009" aria-describedby="caption-attachment-18009" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-18009" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2019/05/tilt_shift_1559120737-600x400.jpg" alt="x" width="600" height="400" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2019/05/tilt_shift_1559120737-600x400.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2019/05/tilt_shift_1559120737-300x200.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2019/05/tilt_shift_1559120737-768x512.jpg 768w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2019/05/tilt_shift_1559120737.jpg 1280w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-18009" class="wp-caption-text"><a href="https://pixabay.com/users/Engin_Akyurt/">Engin_Akyurt</a> / Pixabay</figcaption></figure>
<p>Nell&#8217;immagine qui di sopra, un esempio di cosa si può ottenere con un tilt-shift fatto in casa. Si notano i difetti elencati in precedenza come la vignettatura e le infiltrazioni di luce, ma l&#8217;effetto finale vale il sacrificio di un obiettivo.</p>
<p>Via <a href="https://goo.gl/klLJ0a" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">petapixel</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/come-costruirsi-una-lente-tilt-shift-casa/5499">Come costruirsi una lente tilt-shift in casa</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
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		<title>Fai da te: un portaobiettivi economico e pratico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 09:01:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[fai date]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivo]]></category>
		<category><![CDATA[portaobiettivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli obiettivi sono degli oggetti particolarmente fragili e delicati e, come tali, vanno trattati. Molto spesso, quando se ne compra uno, questi viene venduto con un portaobiettivi di stoffa: ottimo per preservarlo dalla polvere ma del tutto inutile se si cerca un minimo di protezione. Ovviamente è possibile acquistare una custodia rigida per un obiettivo e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli obiettivi sono degli oggetti particolarmente fragili e delicati e, come tali, vanno trattati. Molto spesso, quando se ne compra uno, questi viene venduto con un portaobiettivi di stoffa: ottimo per preservarlo dalla polvere ma del tutto inutile se si cerca un minimo di protezione. Ovviamente è possibile acquistare una <a href="https://www.amazon.it/gp/product/B009S57AXS/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B009S57AXS&amp;linkCode=as2&amp;tag=fotogindigit-21">custodia rigida</a><img loading="lazy" decoding="async" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=fotogindigit-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=B009S57AXS" alt="" width="1" height="1" border="0" /> per un obiettivo e risolvere il problema, ma quando si ha a che fare con una buona quantità di obiettivi da proteggere potrebbe essere particolarmente dispendioso. Ed è qui che entra in gioco l&#8217;inventiva e, naturalmente, un minimo di manualità: realizziamo <strong>un portaobiettivi fai da te</strong>.</p>
<p>Costruire una custodia per proteggere lenti ed obiettivi è particolarmente semplice ed ha un costo irrisorio, inferiore all&#8217;euro. Come? Banalmente utilizzando materiali di risulta in casa ed acquistando al mercato quel poco che ci serve per completare il progetto.</p>
<p>(<a href="https://www.instructables.com/id/PLASTIC-BOTTLE-LENS-BAG-waterproofable/">Qui potete trovare tutte le immagini relative a questo progetto fai da te</a>)</p>
<p>La prima cosa di cui avete bisogno è una bottiglia di plastica, anzi due: procuratevi due bottiglie di plastica (vuote) di una misura sufficientemente ampia perché l&#8217;obiettivo che volte proteggere riesca a stare al loro interno. Quindi procuratevi del materiale spugnoso (l&#8217;imbottitura di un cuscino è anche sufficiente), del filo interdentale, un ago, un paio di forbici ed una cerniera.</p>
<p>Tagliare una delle bottiglie di plastica per una lunghezza leggermente maggiore a quella del vostro obiettivo, eliminando la parte alta della stessa. La seconda bottiglia dovrà essere invece tagliata a circa un centimetro dal fondo della stessa, dove in pratica la plastica comincia a curvare. Della seconda bottiglia &#8220;buttate&#8221; la parte più lunga e conservate solo il fondo.</p>
<p>Utilizzando la spilla o un ago, praticate dei buchi tutto intorno al bordo delle sezioni delle due bottiglie. I fori devono essere separati di circa mezzo centimetro.</p>
<p>Cucite la cerniera sulla bottiglia usando il filo interdentale (il filo interdentale è molto forte e resisterà bene a strappi) usando i fori che avete praticato in precedenza. Se il lavoro è ben fatto (magari un po&#8217; di pratica sarà necessario, vi basta scucire il tutto e ricominciare) dovreste essere in grado di realizzare una bottiglia con &#8220;due fondi&#8221; ed una zip vicina ad uno di essi.</p>
<p>Passiamo adesso all&#8217;imbottitura. Tagliare due cerchi del materiale di riempimento che avete scelto di una dimensione pari alla circonferenza della bottiglia. Poi tagliate un pezzo rettangolare dalla lunghezza pari (magari più lungo di qualche centimetro) alla circonferenza della bottiglia: questo pezzo andrà avvolto dentro la bottiglia in modo da coprire completamente la parete della stessa. Inserite i due cerchi di imbottitura nella parte superiore ed inferiore del vostro porta-obiettivo e quindi inserire l&#8217;imbottitura rettangolare avvolgendo, come detto, il lato lungo della bottiglia in modo da coprire del tutto la trasparenza della plastica. Se avete a portata di mano della colla, mettetene un poco (il super attack è perfetto) alle estremità del rettangolo in modo che i due lati corti, una volta vicini, si attacchino e non si spostino.<br />
A questo punto il lavoro è finito: avete creato un perfetto case per obiettivi, imbottito e quindi in grado di proteggere il vostro obiettivo.</p>
<p>Vi serve che sia anche impermeabile? Non dovete fare altro che impermeabilizzare la cerniera: procuratevi una camera d&#8217;aria (bucata anche) di una gomma di bicicletta, tagliatene un pezzo dalla lunghezza della circonferenza della bottiglia e cucite tra di loro i due estremi in modo da farne un cerchio. A causa della cucitura sarà leggermente più stretto della bottiglia ma essendo elastico sarà possibile allargarlo e farlo passare su di essa. Posizionate il cerchio di gomma sopra la cerniera in modo da coprirla del tutto e&#8230; voilà: la vostra impermeabilizzazione è completa!</p>
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		<title>Fai da te: un comando a distanza per flash molto economico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 09:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molto spesso, quando si ha la necessità di effettuare fotografie in presenza di flash, è necessario comandare le unità lampeggianti (i flash, appunto), a distanza. Esistono vari metodi per ottenere questo risultato: esistono i cavi o i remotizzatori a radio frequenza, ma in entrambi i casi è previsto, da parte del fotografo, un certo esborso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molto spesso, quando si ha la necessità di effettuare fotografie in presenza di flash, è necessario comandare le unità lampeggianti (i flash, appunto), a distanza. Esistono vari metodi per ottenere questo risultato: esistono i cavi o i remotizzatori a radio frequenza, ma in entrambi i casi è previsto, da parte del fotografo, un certo esborso (un remotizzatore RF, per esempio, costa sui 50€).</p>
<p>Esiste però un altro sistema per comandare un flash a distanza: la luce &#8220;guida&#8221;. Dove la luce guida è il flash della vostra fotocamera.</p>
<p>Sicuramente, se siete dotati di flash esterni, vi sarete resi conto che esiste (occhio, non in tutti) un sensore IR montato sulla parte frontale del flash stesso. Questo sensore è in grado di catturare un segnale luminoso e utilizzarlo come &#8220;trigger&#8221; del flash (cioè lo fa lampeggiare). Moltissimi fotografi che non vogliono spendere usano il flash nativo della fotocamera o un ulteriore flash montato sulla testa della macchina fotografica per comandare una o più unità remota posizionata lontano dal corpo macchina stesso.</p>
<p>Una soluzione economica e funzionale ma che ha una controindicazione: la luce del flash posizionato sulla testa della macchina fotografica. Questa luce non può semplicemente essere indirizzata verso l&#8217;alto, in modo da non colpire direttamente la scena: non riuscirebbe ad attivare le unità remote.</p>
<p>Come risolvere il problema? Semplicemente trasformando il flash della macchina fotografica o quello posizionato su di essa in un &#8220;flash ad infrarosso&#8221;. Questa trasformazione non inciderà sulle unità remote in quanto i filtri IR sono, appunto, in grado di catturare questa particolare lunghezza d&#8217;onda mentre buona parte dei sensori fotografici è dotato di un filtro IR che va ad eliminare la stessa, evitando l&#8217;influsso malefico di un flash sparato in faccia ad una scena.</p>
<p>La procedura è tanto banale quanto semplice: avete presente i vecchi rullini fotografici? se ne trovano ancora a bizzeffe in giro (basti pensare a tutti quelli creati per la lomografia). Bene, prendetene uno, non fategli prendere luce e portatelo a sviluppare (di laboratori ce ne sono ancora parecchi in giro, o via web). Quando lo fare sviluppare, ricordatevi di specificare che state chiedendo di sviluppare una pellicola vergine (magari vi guarderanno storto) e CHIEDETE di non tagliare la pellicola ma di lasciarvela intera (o almeno tagliata in pezzi molto lunghi).</p>
<p>Una volta ricevuto il vostro negativo, guardatelo: è completamente nero e, messo controluce, non fa quasi passare luce.</p>
<p><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/filtro-ir.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3962" alt="filtro ir" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/filtro-ir.jpg" width="235" height="176" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/filtro-ir.jpg 235w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/filtro-ir-80x60.jpg 80w" sizes="(max-width: 235px) 100vw, 235px" /></a></p>
<p>Prendete il vostro flash e tagliate due pezzi della pellicola sviluppata in modo da coprire la luce del flash (se possibile, cercate di creare una sorta di camera d&#8217;aria tra la luce e la pellicola, la temperatura della lampada potrebbe letteralmene squagliare la pellicola.  Sovrapponete i due pezzi di pellicola, fissatela alla testa del flash in qualche modo (natro adesivo nero, per esempio) e provate uno scatto: nessuna luce visibile emanerà dal flash. Provate quindi a scattare dinanzi ai flash remoti: ad ogni scatto si attiveranno, come per magia. Avete ottenuto il vostro remotizzatore da pochi euro!</p>
<p>A proposito, per la cronaca due pezzi di negativo sovrapposti corrispondono ad un filtro infrarosso da 720mm. Questo significa che, se siete in grado di trovare sul mercato delle pellicole molto grandi (ricordate le vecchie &#8220;120&#8221;?) potreste farvi un filtro IR per l&#8217;obiettivo con pochi euro di spesa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash-diapositiva-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-3963" alt="flash diapositiva" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash-diapositiva-1.jpg" width="375" height="249" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash-diapositiva-1.jpg 782w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash-diapositiva-1-600x397.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash-diapositiva-1-300x199.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash-diapositiva-1-696x461.jpg 696w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2013/06/flash-diapositiva-1-634x420.jpg 634w" sizes="(max-width: 375px) 100vw, 375px" /></a></p>
<p>Un risultato analogo lo potete ottenere anche con il flash interno della vostra reflex: in questo caso, per non rischiare di rovinarlo, potreste fare una struttura come quella mostrata nella fotografia, dove il filtro IR è creato usando banalmente una diapositiva nera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/fai-da-te-un-comando-a-distanza-per-flash-molto-economico/3961">Fai da te: un comando a distanza per flash molto economico</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
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		<title>Come rimuovere il filtro IR dal sensore delle Reflex (Nikon D5000)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2012 12:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[infrarosso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come si elimina il filtro infrarosso (IR) installato di serie dinanzi ai sensori di quasi tutte le macchine fotografiche? La procedura non è per nulla semplice e varia da apparato ad apparato, ma il sito LifePixel ci viene incontro, presentando una gran quantità di procedure dettagliate per svariati modelli di macchine fotografiche. Nella guida qui [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/come-rimuovere-il-filtro-ir-dal-sensore-delle-reflex-nikon-d5000/3364">Come rimuovere il filtro IR dal sensore delle Reflex (Nikon D5000)</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come si <strong>elimina il filtro infrarosso</strong> (IR) installato di serie dinanzi ai sensori di quasi tutte le macchine fotografiche? La procedura non è per nulla semplice e varia da apparato ad apparato, ma il sito <a href="https://www.lifepixel.com" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><strong>LifePixel</strong> </a>ci viene incontro, presentando una gran quantità di procedure dettagliate per <a title="Come eliminare un filtro IR" href="https://www.lifepixel.com/tutorials/infrared-diy-tutorials" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">svariati modelli di macchine fotografiche</a>.</p>
<p>Nella guida qui di seguito (le fotografie sono tratte da Lifepixel.com) viene mostrata la procedura di disinstallazione di un filtro IR dalla Nikon D5000.</p>
<p>Ovviamente l&#8217;eliminazione di un filtro IR preinstallato ha svariate controindicazioni: la prima è che la procedura è particolarmente complessa con tanto di cavi da saldare (se non siete bravi con il saldatore lasciate perdere). La seconda è che la garanzia della macchina va a farsi benedire. La terza è che le impostazioni di scatto predefinite (quelle che non andrebbero mai usate!) saranno sballate: la macchina fotografica è stata tarata con quel sensore, eliminandolo avete mandato a pallino i calcoli fatti dai progettisti dell&#8217;apparecchio. La quarta ed ultima problematica è legata alla pulizia del sensore. Questa viene svolta in automatico dalla macchina fotografica con delle microvibrazioni sul sistema di protezione. Purtroppo l&#8217;eliminazione del filtro IR provoca la <strong>perdita di questa funzionalità</strong> tanto che è necessario <strong>eliminare</strong> il filtro in questione per evitare che la macchina fotografica non scatti segnalandovi un problema proprio su questo sistema.</p>
<p>Per poter procedere all&#8217;eliminazione del filtro avrete bisogno:</p>
<ul>
<li>Saldatore a punta sottile</li>
<li>Stagno</li>
<li>Cacciavite a croce da orologiao</li>
<li>Un paio di pinzette di precisione</li>
<li>un ambiente quanto possibile pulito ed esente da polvere</li>
<li>un paio di guanti elettrostatici (anche se vi consiglio di non toccare mai i componenti, in particolare il sensore).</li>
<li>aria compressa (per le pulizie, visto che ci siete fatele)</li>
<li>soluzione per la pulizia del sensore (anche lui andrà pulito)</li>
<li>tempo e pazienza</li>
</ul>
<div>Preparato il vostro ambiente di lavoro, procediamo con le operazioni, spiegate passo passo. Cominciate con aprire la vostra macchina fotografica.</div>
<ul>
<li>poggiando la fotocamera con l&#8217;anteriore sul tavolo, ribaltate con delicatezza la parte posteriore facendo attenzione ai cavi ed ai connettori. Staccate, magari aiutandovi con una pinzetta, i connettori</li>
<li>Separata la parte posteriore, stacchiamo la motherboard. Sono sette i cavi da staccare, tutti marcati con le frecce. Occhio a non danneggiarli nelle operazioni&#8230;.</li>
<li>Via il connettore principale, svitate le viti marcate in viola e ELIMINATE LA SALDATURA dei cavi che non permettono di sollevare ila matherboard. Siamo pronti a rimuovere la motherboard.</li>
<li>&#8220;girate&#8221; la motherboard verso sinistra e disconnettete i connettori rimasti.</li>
<li>rimuovete del tutto il ribbon del connettore, svitate le viti e provvedete ad ELIMINARE LA SALDATURA di altri cavi che non sono staccabii.</li>
<li>il sensore oramai è a vista. Togliete le quattro viti che mantengono la protezione per la riduzione della polvere</li>
<li>Rimuovete con attenzione il sistema di protezione dalla polvere. Il sensore è ora nudo</li>
<li>Noterete un filtro azzurrino: è il filtro Infrarosso che vogliamo eliminare. toglietelo con delle pinzette. Ricordatevi di montare al suo posto il nuovo filtro &#8220;passatutto&#8221; o IRpass .</li>
<li>Ed infine togliamo il filtro relativo al sistema di protezione della polvere. Purtroppo non funzionerà più e mantenere il filtro significa avere un errore sul display della macchina fotografica che ci impedirà di scattare fotografie.</li>
</ul>
<div class="mceTemp"></div>
<p>Rimontare la camera è semplice: seguite il processo dal basso verso l&#8217;alto&#8230;evitando quella relativa alla rimozione del filtro IR ;-).</p>
<p>Per quanto riguarda infine il filtro IR eliminato, <strong>deve essere introdotto al suo posto </strong>un filtro &#8220;passatutto&#8221; (quindi che lascia passare tutte le frequenze) delle stesse dimensioni, in particolare in <strong>spessore</strong>, di quello rimosso. Questo perché la messa a fuoco della macchina fotografica è tarata per la presenza di quel filtro. Eliminarlo e non sostituirlo significa mandare a pallino la messa a fuoco. Ricordatevi infatti che:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>OutOfFocusDistance = (n &#8211; 1) / n * ThicknessDifference</em></strong></p>
<p style="text-align: left;">dove: <strong>n</strong> è l&#8217;indice di rifrazione (1.517 per il vetro normale), <strong>ThicknessDifference</strong> è la differenza di spessore tra il filtro che rimuoviamo e quello che andiamo ad inserire.</p>
<p>In vendita ce ne sono parecchi (basta fare una veloce ricerca con Google) e spesso li troviamo anche per il modello di macchina fotografica in nostro possesso.</p>
<p>Ricordo che questa procedura potrebbe essere distruttiva. Fotografare in Digitale declina ogni responsabilità in merito.</p>
<p>p.s. Se siete amanti della fotografia astronomica o volete trasformare la vostra macchina fotografica in un apparecchio per l&#8217;infrarosso, potreste pensare di installare un vero e proprio filtro IRpass al posto di quello IRcut (è nero&#8230;come i filtri che si aggiungono agli obiettivi).</p>
<p>Una guida completa alla rimozione del filtro ad infrarosso può essere vista in questo video: molto più semplice che a leggere :)</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/H8VYo_jc9WA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: right;">
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/come-rimuovere-il-filtro-ir-dal-sensore-delle-reflex-nikon-d5000/3364">Come rimuovere il filtro IR dal sensore delle Reflex (Nikon D5000)</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
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		<title>Costruiamo uno zaino fotografico</title>
		<link>https://www.fotografareindigitale.com/costruiamo-zaino/1773</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 08:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[backpack]]></category>
		<category><![CDATA[zaino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli zaini per le apparecchiature fotografiche, come il Lowepro, hanno un prezzo che è a dir poco elevatissimo. Certo, la loro funzione è vitale per la nostra attrezzatura e devono preservarla da botte e scossoni durante i viaggi, ma in alcuni casi, soprattutto per gli zaini che vengono venduti intorno ai 150€, il prezzo è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli zaini per le apparecchiature fotografiche, come il Lowepro, hanno un prezzo che è a dir poco elevatissimo. Certo, la loro funzione è vitale per la nostra attrezzatura e devono preservarla da botte e scossoni durante i viaggi, ma in alcuni casi, soprattutto per gli zaini che vengono venduti intorno ai 150€, il prezzo è un po&#8217; tropo alto rispetto a quanto in realtà offrono. Anche perché, se mai vi è capitato di smontarne uno (di quelli magari da buttare) ci si rende conto facilmente che l&#8217;imbottitura è quella che possiamo comprare a pochissimi euro in un qualunque negozio di faidatè. Ora, per trovare lo zaino giusto, il mio consiglio è quello di, una volta visionato il modello preferito presso un negozio, farsi un giro su Amazon o eBay: il mio Lowepro è costato intorno ai 40€ usato (ma tenuto in maniera maniacale) contro il prezzo di vendita tradizionale di 170€ (comprato in Germania). Se invece volete risparmiare ma anche divertirvi un poco, la soluzione è costruirvi lo <strong>zaino fotografico</strong>.</p>
<p>Per creare il nostro zaino ci serve pochissima roba facilmente recuperabile a bassissimo costo presso un Leroy Merlin o un Decathlon:</p>
<p>&#8211; uno zaino<br />
&#8211; un materassino da ginnastica<br />
&#8211; colla a caldo<br />
&#8211; cutter</p>
<p>Occhio allo zaino che comprate: non sceglietene uno piccolo ma nemmeno troppo grande: l&#8217;ideale è prenderne uno che sia leggermente più grande di quanto serva in realtà. Ovviamente se avete in mente di acquistare nuovo materiale fotografico scegliete uno zaino adatto: meglio pensarci in anticipo piuttosto che dover rifare il lavoro.</p>
<p style="text-align: center;">Per il lavoro è stato impiegato uno zaino già presente nell&#8217;armadio, sacrificato per la causa! 12 Euro è stato il suo prezzo e dopo 1 anno di attività quale zaino tradizionale è pronto per essere sacrificato o promosso a zaino fotografico. <a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1774" title="zaino" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino.jpg" alt="" width="561" height="358" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino.jpg 1002w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino-600x382.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino-300x191.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino-696x443.jpg 696w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino-660x420.jpg 660w" sizes="(max-width: 561px) 100vw, 561px" /></a></p>
<p>Mi raccomando la zip frontale: deve potersi aprire il più possibile. Gli zaini fotografici sono fatti in modo tale da potersi aprire del tutto per permettere un facile accesso all&#8217;attrezzatura. Gli zaini con apertura solo superiore sono da scartare.</p>
<p>Passiamo all&#8217;imbottitura: avete presente i tappetini da ginnastica che vengono sempre al Decathlon e che vengono via per poco più di un paio di euro? Ecco: quello. Fatto di polietilene, resistente, flessibile, con la superficie che dovrebbe ospitare l&#8217;atleta rinforzata.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1775" title="zaino2" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino2.jpg" alt="" width="574" height="383" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino2.jpg 997w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino2-600x400.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino2-300x200.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino2-696x464.jpg 696w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino2-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 574px) 100vw, 574px" /></a>  Adesso viene il lavoro manuale. Prendete le fobici ed il taglierino e, facendovi guidare dalla fotografia di uno zaino professionale, ritagliate il materassino in modo da creare delle strisce che, inserite all&#8217;interno dello zaino, riproducano quanto presente nello zaino professionale.</p>
<p style="text-align: left;">In primis, ovviamente, create la <strong>base dello zaino</strong>.  Basterà sagomare un pezzo del materassino con la forma dello schienale dello zaino. Anzi <strong>fatene due</strong>: il primo sarà la <strong>base</strong>, il secondo sarà invece il <strong>coperchio</strong>.  Sagomate una striscia in modo da fare da perimetro. Fate attenzione che l&#8217;altezza della striscia sia pari a quella dello zaino meno lo spessore della nuova base. Almeno se avete intenzione di chiuderlo&#8230;.e non dimenticatevi di evitare quanto possibile pezzi di striscia: più lunga sarà più resistenza offrirà. Via di colla termica ed incollate questo perimetro allo schienale che prima avete creato.</p>
<p style="text-align: left;">Quindi passiamo a tagliare le strisce degli scomparti facendo attenzione che l&#8217;altezza della striscia sia pari a quella dello zaino meno lo spessore della nuova base e del coperchio: adagiate sullo zaino la vostra attrezzatura e disegnate con un pennarello le zone di confine, quelle dove dovrà essere inserito il materiale isolante. Tagliate le strisce di cui sopra in modo tale da seguire questi segni e creare, di conseguenza, gli scompartimenti. Il consiglio è quello di non usare una stessa striscia in &#8220;condivisone&#8221; tra due scomparti: metterne due aumenterà la resistenza dello zaino. Tolta l&#8217;apparecchiatura, passate ad incollare (sempre con la colla a caldo) queste strisce in modo da creare gli scomparti. Se avete lavorato bene, il vostro risultato dovrebbe essere più o meno questo:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1776" title="zaino3" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino3.jpg" alt="" width="559" height="292" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino3.jpg 998w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino3-600x314.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino3-300x157.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino3-696x364.jpg 696w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino3-803x420.jpg 803w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1777" title="zaino4" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino4.jpg" alt="" width="559" height="311" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino4.jpg 998w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino4-600x334.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino4-300x167.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino4-696x388.jpg 696w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino4-754x420.jpg 754w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></a></p>
<p style="text-align: left;">A vostro piacimento potrete decidere di incollare la struttura allo zaino o lasciarla &#8220;libera in modo che sia facilmente asportabile.  Incollate e quindi &#8220;rinforzate&#8221; con del nastro adesivo (quello argentato di tela è l&#8217;ideale) la copertura: in questo modo avrete il vostro &#8220;tappo&#8221; pronto e slegato dalla parte apribile dello zaino. Un&#8217;alternativa è incollare il &#8220;tappo&#8221; allo zaino: sta a voi decidere la soluzione più consona per le vostre esigenze. Se non lo incollate, potrete usare eventuali tasche interne per riporvi altro materiale quali filtri, kit pulizia e via discorrendo.</p>
<p style="text-align: left;">Inserite la struttura nello zaino&#8230;riempitela con la vostra attrezzatura&#8230;e lo zaino fotografico è pronto:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1778" title="zaino5" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino5.jpg" alt="" width="562" height="374" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino5.jpg 1003w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino5-600x400.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino5-300x200.jpg 300w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino5-696x464.jpg 696w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/zaino5-631x420.jpg 631w" sizes="(max-width: 562px) 100vw, 562px" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Certo, l&#8217;ideale a questo punto sarebbe di prendere un po&#8217; di stoffa o altro materiale &#8220;carino&#8221; ed incollarlo sopra le paratie: sarà anche resistente ma in quanto a bellezza non è proprio il massimo!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/costruiamo-zaino/1773">Costruiamo uno zaino fotografico</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
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		<title>L&#8217;adattatore Ring Flash per il vostro Flash tradizionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 14:16:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ring Flash (flash ad anello) è un flash particolarmente apprezzato dagli amanti della macrofotografia ma anche da motissimi fotografi in quanto permette di ammorbidire le ombre con uno sforzo sia economico che di studio fotografico molto ridotto. I ring flash però hanno uno svantaggio: sono costosi. Da cui l&#8217;idea di ingegnarsi a costruirne uno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ring Flash (flash ad anello) è un flash particolarmente apprezzato dagli amanti della macrofotografia ma anche da motissimi fotografi in quanto permette di ammorbidire le ombre con uno sforzo sia economico che di studio fotografico molto ridotto. I ring flash però hanno uno svantaggio: sono costosi. Da cui l&#8217;idea di ingegnarsi a costruirne uno utilizzando materiali recuperabili in un qualunque negozio di bricolage o, nel caso del Photojojo Store, realizzare un anello a basso costo in grado di trasformare la luce del vostro flash in luce &#8220;emessa&#8221; da un ring flash.</p>
<p>L&#8217;idea è semplice quanto geniale: il suo inventore non ha fatto altro che realizzare in plastica un anello al cui interno sono installati materiali riflettenti (specchi). L&#8217;anello si attacca con del velcro al vostro flash esterno in modo da far si che tutta la luce emessa dal flash finisca dell&#8217;anello stessa (quindi zero dispersione laterale): al momento del lampo di luce, questa rimbalzerà all&#8217;interno del ring flash e uscirà dalla parte frontale dello stesso, posizionata intorno al vostro obiettivo.</p>
<p><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1797" title="ring flash1" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash1.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash1.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1798" title="ring flash 2" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash-2.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash-2.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash-2-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1799" title="ring flash3" src="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash3.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash3.jpg 600w, https://www.fotografareindigitale.com/wp-content/uploads/2012/04/ring-flash3-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per chi fosse interessato, il Ring Flash costa circa 40 Dollari (quindi circa 30 euro) ed è disponibile a <a href="https://photojojo.com/store/awesomeness/ring-flash-adapter/" target="_blank" rel="noopener">questo indirizzo</a>.  Ovviamente, come si vede dall&#8217;ultima foto, saree costretti ad essere relativamente vicini al vostro soggetto (diciamo 4 metri): per quanto infatti il ring flash sia riflettente, la luce del vostro flash sarà leggermente inferiore a quanto sarebbe con scatto &#8220;tradizionale&#8221;. Altro consiglio: lasciate perdere il TTL e settate al massimo la potenza del lampo: compenserete le perdite e soprattutto eviterete che la macchina vi tari l&#8217;intensità per un flash tradizionale (vi ritrovereste foto sottoesposte).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fotografareindigitale.com/ladattatore-ring-flash-per-il-vostro-flash-tradizionale/1796">L&#8217;adattatore Ring Flash per il vostro Flash tradizionale</a> proviene da <a href="https://www.fotografareindigitale.com">Fotografare in Digitale</a>.</p>
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