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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;C0ICRHk-cCp7ImA9WhRRFEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5113319271437797101</id><updated>2011-11-28T01:52:45.758+01:00</updated><category term="irs" /><category term="senatore roberto mura. quirra" /><category term="berlusconiano" /><category term="poligono militare" /><category term="leucemia" /><category term="cemento" /><category term="imprese" /><category term="vauro" /><category term="abrogata" /><category term="povertà" /><category term="legge" /><category term="violenza" /><category term="lettera" /><category term="gavino sale" /><category term="14 dicembre" /><category term="imobiliari" /><category term="soru" /><category term="roma" /><category term="articolo" /><category term="annozero" /><category term="13" /><category term="cappellacci" /><category term="costruzioni" /><category term="zuncheddu" /><category term="sardegna" /><category term="forze dell'ordine" /><category term="indipendentzia repubrica de sardigna" /><category term="travaglio" /><category term="protesta" /><category term="lega nord sardinia" /><category term="scissione movimento irs" /><category term="salvacoste" /><category term="ugo" /><category term="8" /><category term="collettivo studentesco" /><category term="santoro" /><category term="manifestazione" /><category term="uranio impoverito" /><category term="ogliastra" /><category term="disordini" /><category term="repressione" /><category term="berlusconi" /><category term="riforma gelmini" /><category term="senatore fabio rizzi" /><category term="governo berlusconi" /><category term="economica" /><title>Franco Uda Blog</title><subtitle type="html">Di tutto un pò!</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://francouda.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://francouda.blogspot.com/" /><author><name>Franco Uda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17629150055853439931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://2.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/STG4BLmqFVI/AAAAAAAAAEU/txyLOYrj3F4/S220/Artist-Franco_Uda_bn_thumb.jpg.png" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/FrancoUdaBlog" /><feedburner:info uri="francoudablog" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DEcCRXszcCp7ImA9WhZaGU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5113319271437797101.post-8182155401996771519</id><published>2011-07-06T09:02:00.003+02:00</published><updated>2011-07-06T09:07:44.588+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-06T09:07:44.588+02:00</app:edited><title>Le due Repubbliche</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negli ultimi &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-D3cDDaQD4aI/ThQJkHWxJ8I/AAAAAAAAAP4/4GgqrBcDT_8/s1600/2repubbliche.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 178px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-D3cDDaQD4aI/ThQJkHWxJ8I/AAAAAAAAAP4/4GgqrBcDT_8/s320/2repubbliche.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5626132350547077058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;venti anni si sono verificati numerosi eventi che hanno coinvolto il nostro paese. Uno dei più significativi è senza dubbio il crollo della prima Repubblica e a seguire la crisi economica, l’aumento della disoccupazione e la crescita del debito pubblico. L’innesco della crisi con il quale si verifica la caduta della prima Repubblica è dato dall’esito di diverse indagini condotte dalla magistratura, dalle quali emergono gravi reati che coinvolgono numerosi esponenti della politica italiana, tra i reati più noti cito il finanziamento illecito ai partiti, il voto di scambio e la corruzione. Contemporaneamente allo scandalo di “mani pulite” emerge in Italia una nuova forza politica, nata dalle ceneri del partito socialista di Craxi che, nel frattempo, per sfuggire al carcere, si rifugia ad Hammamet. Forza Italia, fondata nel 1993 da Marcello Dell’Utri, Presidente di Publitalia ’80, insieme all’amico e proprietario delle reti Fininvest Silvio Berlusconi, si presenta alle elezioni del 1994 e le vince. L’esito delle urne solleva una grossa polemica nei riguardi del conflitto di interessi a carico del neo Presidente del Consiglio Berlusconi, senza che il Parlamento, tuttavia, adotti un provvedimento al riguardo.&lt;br /&gt;Alcuni candidati impugnano l’elezione del leader di Forza Italia per manifesta illeggibilità, norma del testo unico del 1957 sull’incompatibilità tra mandato elettorale e titolarità di una concessione di Stato. L’organismo della Camera chiamato a giudicare, al momento del voto in giunta, si ritrova in numero inferiore a quello stabilito, dei trenta che devono pronunciarsi sono presenti solo 19, dei quali 13 sono favorevoli all’eleggibilità, 4 contrari e due astenuti.&lt;br /&gt;Il primo Governo Berlusconi dura pochi mesi, sostituito da un Governo tecnico presieduto da Lamberto Dini che si protrae fino al 1996, anno in cui si tengono nuove elezioni politiche alle quali il Polo delle Libertà perde. Si costituisce il Governo dell’Ulivo presieduto da Romano Prodi. Con l’avvento della seconda Repubblica si pensa che ci saranno dei cambiamenti positivi: riduzione delle tasse, modernizzazione e snellimento della burocrazia, miglioramento dei servizi al cittadino e l’adeguamento dei salari. Con l’ingresso dell’euro, per mezzo della manovra finanziaria del 1998, ribattezzata “lacrime e sangue” tutti i sogni e le speranze degli italiani vanno in fumo. L’aumento dei prezzi mette in ginocchio molte famiglie italiane, soprattutto i lavoratori dipendenti con reddito lordo inferiore ai 20 milioni di lire. Anche il Governo di centro sinistra dura circa due anni sostituito dal Governo d’Alema e da d’Alema bis fino alle elezioni del 2001 vinte per la seconda volta dalla coalizione di centro destra composta da FI, AN, LN, CDU. Il programma presentato durante la campagna elettorale punta molto alla riduzione delle tasse, alla realizzazione delle grandi opere (ponte di Messina), a una nuova legge sull’immigrazione e alla creazione di un milione di nuovi posti di lavoro.&lt;br /&gt;L’anno seguente, esattamente il 30 luglio 2002, viene approvata dal Parlamento la legge Bossi-Fini. Va a modificare il decreto legislativo del 1998 concernente la disciplina dell’immigrazione e le norme sulla condizione dello straniero. La nuova legge prevede che lo straniero introdottosi clandestinamente in Italia sia immediatamente espulso con accompagnamento, da parte della forza pubblica, alla frontiera. Gli immigrati clandestini privi di regolare documento di riconoscimento, vengono portati in centri di permanenza temporanea al fine di essere identificati e successivamente espulsi se privi dei requisiti necessari (contratto di lavoro valido) al conseguimento del permesso di soggiorno.&lt;br /&gt;Amnesty International evidenzia che nonostante l’Italia abbia aderito alla Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati, la Bossi-Fini non è considerabile una legge specifica e completa sul diritto d’asilo in quanto, l’accesso alle procedure per la detenzione dei richiedenti asilo, viola gli standard previsti dalla normativa internazionale e il principio del non respingimento che vieta di rimpatriare o espellere forzatamente i richiedenti asilo verso Paesi in cui potrebbero essere a rischio di gravi abusi dei diritti umani. Esiste la possibilità che molte delle migliaia di migranti e richiedenti asilo giunti in Italia via mare, principalmente dalla Libia, siano stati respinti verso Paesi in cui erano a rischio di violazioni dei diritti umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Articolo 10 comma 3 della Costituzione Italiana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-8182155401996771519?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Non vi verrà  mai detto quali specifici libri, e per quale ragione sono stati rimossi, ma troverete solo un cartello che vi informa che qualcuno, da qualche parte, per qualche ragione, ha segnalato che i libri di quella sezione violano i diritti di qualcun’altro. Immaginate che anche dagli scaffali accessibili della biblioteca qualcuno rimuova costantemente libri senza che voi o gli altri altri utenti della biblioteca, possiate sapere quali volumi sono stati rimossi, e senza che vi sia data la possibilità  di valutare se la rimozione di tali libri viola alcuni dei vostri diritti fondamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credete che questo non possa accadere in una democrazia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il diritto d’autore non sarà regolamentato in modo da garantire che anche nella sfera digitale ci sia il giusto equilibrio tra i diversi interessi presenti nella società, da strumento di emancipazione dei produttori di contenuti, esso diverrà inevitabilmente un sistema di controllo e censura pervasivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con la Delibera 668/2010 del dicembre 2010 ha posto in consultazione un testo che mira ad introdurre un meccanismo che le consentirà di inibire completamente l’accessibilità ai siti posti fuori dal territorio italiano e di rimuovere contenuti sospettati di violare il diritto d’autore in modo automatico e prescindendo da qualsiasi requisito di colpevolezza accertato dell’Autorità giudiziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sezioni della “biblioteca” Internet a cui non potrete più accedere includeranno portali informativi esteri sospettati di violare il diritto d’autore senza che ciò sia in qualche modo accertato, gran parte dei sistemi comunemente utilizzati per avere accesso alle informazioni necessarie  per lo scambio di software libero e per conoscere   le opere disponibili nel pubblico dominio e distribuite con licenze aperte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I singoli “libri” rimossi includeranno articoli pubblicati da giornali,  banche dati di pubbliche amministrazioni e di privati, documenti riservati finiti in rete ed utili per conoscere fatti che l’opinione pubblica potrebbe non conoscere diversamente,  video amatoriali e fotografie con sottofondo musicale  caricate dagli utenti nelle piattaforme di condivisione, singole pagine di blog amatoriali contenenti anche un solo file in violazione del diritto d’autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per scongiurare che tutto ciò avvenga in modo silenzioso, ci appelliamo all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni affinché effettui una moratoria sulla nuova regolamentazione sul diritto d’autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna nuova regolamentazione dovrà essere adottata finché il Parlamento non riuscirà ad essere sede di un grande dibattito pubblico alla ricerca di nuovi equilibri tra diritto d’autore e il pericolo di nuove censure e che porti ad introdurre misure che consentano la tutela del diritto alla conoscenza che la stessa Autorità Garante auspica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo questa moratoria perché sappiamo bene quanto regolamentazioni introdotte senza una corretta valutazione del loro impatto possano avere effetti molto diversi da quelli ipotizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo questa moratoria perché temiamo che i compiti che la regolamentazione affiderebbe all’Autorità Garante assumeranno dimensioni difficilmente gestibili dalla stessa Autorità e porteranno presto ad una congestione a cui seguirà probabilmente approssimazione o mera discrezionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo inoltre pericoloso che l’Autorità Garante si spinga a regolamentare direttamente ambiti che la Costituzione affida al potere legislativo e al potere giudiziario e che negli altri paesi sono stati oggetto di lunghe discussioni parlamentari o, come spesso è accaduto per la rete, di un’autoregolamentazione all’interno dei perimetri che le leggi tradizionali consentivano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci appelliamo ai Parlamentari di tutti gli schieramenti affinché il Parlamento possa essere sede di un dibattito che coinvolga tutti gli attori della Rete e i maggiori esperti internazionali del settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo si otterrà il risultato di ridare al Parlamento il ruolo di interlocutore ineliminabile  con la società civile, e di rispettare il principio di separazione dei poteri dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://sitononraggiungibile.e-policy.it/"&gt;FIRMA LA PETIZIONE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Disclaimer:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il titolo, Il video e la lettera sono stati realizzati dagli autori del sito sitononraggiungibile.e-policy.it, Franco Uda blog non intende acquisire le informazioni facendole passare per proprie, lo scopo, vista la gravità, è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica informandola di ciò che l’organo di garanzia AGCOM intende attuare nei confronti della rete internet.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-6307389190281216265?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Le popolazioni dell'Algeria, dell'Egitto, della  Giordania, della  Tunisia, dello Yemen, della Libia e di altri paesi della  regione hanno  sfidato decenni di repressione per chiedere il rispetto dei loro   diritti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href="http://news.amnesty.it/f/tr.aspx/?.:Uj6i=wxt/vuy.:e-=t12gie=&amp;amp;x=pv&amp;amp;fkijzsunin87&amp;amp;x=pv&amp;amp;e-jfp8.fs&amp;amp;x=pv&amp;amp;c6ouF.j&amp;amp;:P78&amp;amp;lsITnSflk0&amp;amp;g.A&amp;amp;x=pv&amp;amp;e-jfp8g9guLsITnPROVsEMwtxuvtNCLM" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Abbiamo bisogno del tuo aiuto per sostenere le loro richieste!&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://news.amnesty.it/f/tr.aspx/?.:Uj6i=wxt/vuy.:e-=t12gie=&amp;amp;x=pv&amp;amp;fkijzsunin87&amp;amp;x=pv&amp;amp;e-jfp8.fs&amp;amp;x=pv&amp;amp;c6ouF.j&amp;amp;:P78&amp;amp;lsITnSflk0&amp;amp;g.A&amp;amp;x=pv&amp;amp;e-jfp8g9guLsITnPROVsEMwtxuvtNCLM" target="_blank" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Dona subito!&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt; &lt;img src="http://www.amnesty.it/flex/FixedPages/mailing/firme/firma-shetty.gif" alt="Salil Shetty" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;em&gt;Salil  Shetty&lt;br /&gt;Segretario generale Amnesty International&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-3708253850374994581?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XN7qonliOb1vbMa4NCQLkgBx_FQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XN7qonliOb1vbMa4NCQLkgBx_FQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/FrancoUdaBlog/~4/jZ8EYCYdLq4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://francouda.blogspot.com/feeds/3708253850374994581/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://francouda.blogspot.com/2011/02/sostieni-amnesty.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/3708253850374994581?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/3708253850374994581?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/FrancoUdaBlog/~3/jZ8EYCYdLq4/sostieni-amnesty.html" title="Sostieni Amnesty" /><author><name>Franco Uda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17629150055853439931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://2.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/STG4BLmqFVI/AAAAAAAAAEU/txyLOYrj3F4/S220/Artist-Franco_Uda_bn_thumb.jpg.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-kQZEWCNMDqk/TWUiNrYu8AI/AAAAAAAAAO8/d9wKXwg_uZI/s72-c/Amnestylogo-larga_1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://francouda.blogspot.com/2011/02/sostieni-amnesty.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcAR3Y4fip7ImA9Wx9QF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5113319271437797101.post-7129998000272835888</id><published>2010-12-23T14:47:00.006+01:00</published><updated>2010-12-30T21:47:26.836+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-30T21:47:26.836+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scissione movimento irs" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gavino sale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="indipendentzia repubrica de sardigna" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="irs" /><title>Lettera aperta agli attivisti di IRS</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.francouda-blog.info/wp-content/uploads/2010/12/logo_irs-300x300.gif"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 171px; height: 171px;" src="http://www.francouda-blog.info/wp-content/uploads/2010/12/logo_irs-300x300.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Indipendentzia Repùbrica de Sardigna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Cari connazionali e attivisti di IRS,&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Oggi più che mai, venuto a conoscenza di  ciò che accade all’interno del movimento, mi sento deluso, come se  avessi perso per sempre la speranza di poter rimettere piede in Sardegna  da uomo libero, con la consapevolezza di appartenere a una terra a se  stante, che va oltre il passato, che pensa al presente per costruire un  futuro migliore. Sono deluso perché per l’ennesima volta, ha prevalso  l’egoismo, un male che ci perseguita da tempo. Un male oscuro con il  quale conviviamo da diversi secoli ma che stranamente continua ad avere  la meglio su noi tutti. Si parla di scissione, non immaginate il danno  che questa diatriba interna causerà alla Sardegna e ai sardi che, in  questi anni, hanno riposto in voi la speranza di vedere realizzato il  sogno dell’indipendentismo. Un sogno che accarezziamo da tempo, un sogno  che adesso si è infranto, un sogno che a malincuore saremmo costretti a  richiudere, per l’ennesima volta, dentro a un polveroso cassetto, in  attesa di tempi migliori.  Personalmente penso che i sardi non abbiano  mai fatto altro che sognare di vedere realizzate le promesse dei vari  “serbidoris” che, in questi ultimi centocinquanta anni, si sono  susseguiti alla guida della nostra nazione. Barattando la propria  libertà in cambio di aria fritta. Abbiamo sempre avuto la capacità di  iniziare un percorso, un progetto, una qualsiasi cosa, senza avere la  forza, il coraggio, di portarla a termine. E’ questo ciò che noi tutti  desideriamo per noi stessi e per i nostri figli? Per il futuro della  nostra terra? Speravo che i tempi fossero maturi. Inizialmente ero molto  scettico, col passare del tempo ho iniziato a stupirmi positivamente  della compatezza e coesione ideologica che il movimento dimostrava di  possedere, dei recenti risultati ottenuti in occasione delle ultime  elezioni e delle tante lotte sul campo a difesa del popolo e del  territorio sardo. Il progetto indipendentista si stava materializzando  giorno dopo giorno, pietra dopo pietra. Iniziava a intravvedersi la  possibilità che non si trattasse più di un semplice sogno ma di una  realtà concreta. In soli quattro mesi tutto è cambiato, le nostre  speranze sono crollare davanti ai nostri occhi increduli. Con lo  smaterializzarsi delle vostre buone intenzioni si sono smaterializzate  anche le nostre speranze. Con la consapevolezza che l’indipendentismo  non resterà solamente un sogno concludo col fare un appello:  la  Sardegna ha bisogno d’amore, di  pace e armonia, per far ciò c’è bisogno  dell’apporto di TUTTI. L’obiettivo comune è quello di  crescere per  realizzare un altro futuro, un futuro roseo, che si muova verso il  benessere del popolo e del territorio sardo. Con rispetto e solidarietà  verso chi condivide la nostra cultura e le nostre tradizioni, in  contrasto con chi ha nel cuore il desiderio di distruggere.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Saludos&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Franco Uda&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-7129998000272835888?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Senza entrare nel merito dei disordini scoppiati  il 14 dicembre a Roma, in occasione della manifestazione tenutasi in  segno di protesta nei confronti della riforma Gelmini e non solo,  dichiaro apertamente di non condividerne i metodi: forze dell’ordine e  Governo da una parte, manifestanti dall’altra. Disordini che hanno  causato diversi incidenti e numerosi feriti. Circostanze in cui i punti  oscuri non mancano, tutti ancora da chiarire.  Detto ciò: il nostro  paese vive in uno stato di semilibertà da troppo tempo, con un  Parlamento che, oramai, è diventato una mangiatoia. Ci si arriva per  mezzo di sotterfugi e non grazie a una regolare elezione dei candidati,  eletti democraticamente dal popolo. Gli stipendi di questi signori, come  li chiama simpaticamente il Premier Berlusconi, sono troppo alti,  conditi da troppe agevolazioni e privilegi: vedi pensioni facili, viaggi  pagati, auto blu ecc. Tutto questo avviene sotto i nostri occhi,  bendati dalla disinformazione e dalle tante intimidazioni dirette o  indirette che ci arrivano da più fronti. Tutto ciò in un momento di  forte crisi economica, dove molte famiglie arrancano nel buio, la  disperazione ha raggiunto livelli altissimi e la disoccupazione miete  numerose vittime. Mi viene da sorridere quando leggo sui giornali della  compravendita dei deputati a suon di migliaia di euro. Penso che in  Italia la “gente”, non tutta grazie a dio, si sia bevuta il cervello da  tempo. Per gli altri paesi l’Italia equivale a un misto di furbi e  ladroni, dove chi delinque di più e riesce a farla in barba alla legge  non è disonesto ma un gran figlio di buona donna, persona da apprezzare,  prendere come buon esempio. Il nostro debito pubblico fa paura, le  cause sono innumerevoli, la mia personale classifica è la seguente:&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;1) Costi esorbitanti della politica.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;2) Rimborso spese (finanziamento) ai partiti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;3) Voto di scambio.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;4) Finanziamento pubblico ai giornali.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;5) Finanziamenti sterili verso settori  secondari a discapito dell’istruzione, la sanità, le infrastrutture e i  servizi al cittadino.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;6)Politica economia inadeguata verso le piccole/medie imprese: vero motore dell’economia italiana.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il Ministro di turno ci chiede di  stringere i denti per sopportare nuovi sacrifici? La piazza serve a  questo: dissentire è un diritto inalienabile. Non con la violenza, è  chiaro. Non è altrettanto accettabile e costituzionalmente possibile che  si tenti di reprimere le manifestazioni, in segno di protesta,  attraverso intimidazioni e/o azioni atte a impedire alle persone di  esternare il proprio dissenso verso le soluzioni proposte  dal Governo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;In conclusione penso che l’analisi sia  fiato sprecato, almeno fino a quando non verrà condivisa da tutti, la  parte sana dell’Italia che, nonostante tutto, ancora esiste e resiste.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-7511534927176917835?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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L’Onorevole Maurizio  Gasparri lo indica come il responsabile del  suicidio del maresciallo Lombardo senza che nessuno faccia notare che le inchieste aperte dalla  magistratura si conclusero con archiviazioni, che non fu nemmeno indagato, che la Rai non gli mosse contestazioni di sorta. Invece  giornali e trasmissioni televisive vennero condannati per  aver riportato gli stessi giudizi nei suoi confronti. Si fà anche riferimento a una sanzione che  l’AGCOM ha comminato alla RAI senza riferire che la stessa RAI  l’ha  impugnata per manifesta ingiustizia riconoscendo le ragioni del conduttore per aver correttamente  esercitato il diritto di cronaca riportando le dichiarazioni di  Grillo. Dimenticandosi l’unico precedente effettivamente  significativo: la sanzione disciplinare di quattro giorni di sospensione  applicata otto anni fa per avere affrontato, nel suo programma, il  tema scottante dell’editto di Sofia emesso da Silvio Berlusconi per  ottenere che fosse messo al bando insieme a Biagi e a Luttazzi.  L’azienda, ieri come oggi, ritenne di poterlo punire con l’accusa di  avere fatto uso personale del mezzo televisivo. Ma quella sanzione fu  annullata dal Tribunale di Roma che gli diede atto di avere doverosamente  informato il pubblico su un tema di interesse generale. &lt;a href="http://www.facebook.com/notes/la-pagina-di-sandro-ruotolo/il-contraddittorio-perfetto/446732433391#%21/notes/la-pagina-di-sandro-ruotolo/il-contraddittorio-perfetto/446732433391"&gt;link all’articolo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver  seguito la trasmissione di Bruno Vespa, andata in onda ieri 18/10/2010, ho potuto constatare quanto la RAI, quanto parte della politica, continui a sferrare  a se stessa colpi da KO. A mio parere: il tempo della “resa dei conti” è vicino. Alle prossime elezioni se IDV, la parte sana di ciò che resta del PD, il Movimento Cinque Stelle e Niki Vendola sapranno organizzarsi e scegliere un leader di grande spessore morale, riusciranno ad avere la meglio sul berlusconismo che, in questi ultimi quindici anni, ha portato il nostro paese allo sfascio sotto tutti i punti di vista. La RAI deve liberarsi della politica, dei politici e dei suoi commensali, vale anche per AGCOM e molti altri enti pubblici presi d’assalto dalla massoneria borghese. Borghesia che ci stà riportando, inesorabilmente, a uno stato liberale elitario dove il cittadino (proletariato) non conta nulla. L’Italia è sotto scacco da un sistema massonico (come  emerge dalle recenti indagini della magistratura) che prevede  il controllo dei punti strategici: economici e sociali del paese, attraverso la nomina di uomini di fiducia scelti preventivamente. La legge elettorale è la prova di ciò che questi signori hanno in mente. La riforma scolastica è un’altro degli obiettivi: smantellare la scuola pubblica per impedire ai cittadini meno fortunati di accedere all’istruzione, dando maggiore risalto e contributi alla scuola privata, in modo tale da negare al comune cittadino, che non può permettersi di pagare la retta, il diritto allo studio. Riservato solo ad alcuni ceti sociali che, domani, prenderanno il posto dei loro predecessori, in base alla posizione e il grado di parentela, per dinastia. Vogliono privarci della democrazia, con lo scopo di tenere i cittadini all’oscuro di ciò che accade all’interno del teatrino della politica. Non credo si possa arrivare a ciò, nonostante il pericolo sia forte. Nonostante si continui a violentare impunemente la Costituzione Italiana. La piazza si è svegliata, ha preso coscienza, presto prenderà coraggio. Necessario per mandare a casa, definitivamente, questa politica corrotta e consociativa. Spina nel fianco del nostro paese, che vanta un patrimonio storico e culturale di grande importanza internazionale. Per favore…non si continui a calpestarlo.&lt;/div&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;    &lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-2781569903730676343?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Le cause sono diverse: la prima riguarda il potere politico tutt’uno con il potere capitalista. Più semplicemente: parte del mondo imprenditoriale italiano che oggi controlla il mercato, la tv e i giornali siede al tavolo del governo. Un conflitto di interesse che in Europa e soprattutto negli Stati Uniti, viene gestito in maniera sostanzialmente differente. Per la maggior parte degli italiani, bypassare il muro del silenzio è un’impresa tutt’altro che facile. Siamo il popolo meno informatizzato d’Europa, infatti, solo il 47% delle famiglie italiane possiede un computer:  &lt;a href="http://www.webmasterpoint.org/speciale/2008gen23-diffusione-computer-in-italia-ancora-bassa.asp"&gt; leggi l’articolo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La televisione e i giornali, prevalentemente taroccati, sono gli unici mezzi di svago e informazione a disposizione di molte famiglie,  il 50% circa. Il restante 3% evidentemente non segue la tv, non legge i giornali e non  possiede un computer. E’ una condizione anomala perchè non permette di dare il giusto peso alle notizie e ne impedisce il raffronto. Tutte si assomigliano, come generate dalla stessa sostanza. Un’Italia mutilata dunque; del suo stato di diritto, della libertà e della democrazia. Il motivo secondo, ma non per questo meno importante, riguarda l’attuazione delle riforme neccessarie, come per esempio: il  grande ritardo nell’introduzione dell’informatica come materia di studio nelle scuole. Senza parlare della lingua straniera (l’inglese). L’Italia arriva alle cose sempre con dieci o quindici anni di ritardo. A tutto ciò si deve aggiungere il monopolio delle telecomunicazioni che va a fissare il prezzo all’ingrosso dei servizi adsl, costringendo i provider italiani ad aumentare i costi che alla fine vanno a gravare sulla tariffa finale pagata dagli utenti. E’ bene sapere che il prezzo per la fornitura adsl in Italia risulta essere di gran lunga maggiore che negli altri paesi europei.  Ciò di cui ha bisogno l’Italia non sono le reiterate leggi “ad personam”, del politico di turno, che violano la Costituzione. Azioni che tra l’altro mettono in secondo piano i veri problemi  che affliggono il paese e la collettività. C’è bisogno di riforme, di infrastrutture e servizi  che favoriscano lo sviluppo e l’occupazione. L’egoismo è un male che va combattuto e debellato tempestivamente perchè è causa di tutti i nostri problemi.&lt;/div&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;    &lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-1382283411114068454?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/81k2K5hG2DjAleNejjptYiRchyA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/81k2K5hG2DjAleNejjptYiRchyA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hVs8WhRMvktzlcJHsghlW7pEroU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hVs8WhRMvktzlcJHsghlW7pEroU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hVs8WhRMvktzlcJHsghlW7pEroU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hVs8WhRMvktzlcJHsghlW7pEroU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/FrancoUdaBlog/~4/cGJyp9PXGAs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://francouda.blogspot.com/feeds/7654193926775191146/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://francouda.blogspot.com/2010/11/parlamento-pulito.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/7654193926775191146?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/7654193926775191146?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/FrancoUdaBlog/~3/cGJyp9PXGAs/parlamento-pulito.html" title="Parlamento pulito" /><author><name>Franco Uda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17629150055853439931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://2.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/STG4BLmqFVI/AAAAAAAAAEU/txyLOYrj3F4/S220/Artist-Franco_Uda_bn_thumb.jpg.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://francouda.blogspot.com/2010/11/parlamento-pulito.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4BQH8-fip7ImA9WxFbFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5113319271437797101.post-1102338076138076438</id><published>2010-07-09T11:43:00.003+02:00</published><updated>2010-07-09T11:49:11.156+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-07-09T11:49:11.156+02:00</app:edited><title>Per non dimenticare</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/TDbwBxfhG8I/AAAAAAAAALI/CZ_9jI6wEi0/s1600/Mano+con+agenda+rossa.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 133px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/TDbwBxfhG8I/AAAAAAAAALI/CZ_9jI6wEi0/s200/Mano+con+agenda+rossa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491840708880964546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;17-18-19 Luglio 2010 – LE  AGENDE ROSSE TORNANO A PALERMO CON PAOLO BORSELLINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ passato un anno da quando ci siamo ritrovati tutti a Palermo, in via D’Amelio, per impedire che quel luogo reso sacro dal sacrificio di Paolo e dei suoi ragazzi venisse ancora una volta profanato.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Profanato dagli avvoltoi che, tornando sulla scena del delitto, arrivavano come ogni anno ad assicurarsi che Paolo fosse veramente morto. Ad assicurarsi che non potesse più mettersi di traverso rispetto ad una ignobile trattativa stretta tra Stato e antistato. Ad assicurarsi che potessero continuare a godere i frutti di quel patto scellerato e continuare a pagare le cambiali contratte per concludere quel patto.&lt;br /&gt;L’anno scorso, in via D’Amelio abbiamo per la prima volta stretto in mano e levato al cielo le nostra Agende Rosse e per la prima volta nessun rappresentante delle Istituzioni ha avuto il coraggio di arrivare in quella via.&lt;br /&gt;Nessuno di loro è venuto a deporre quelle corone di fiori che non avremmo accettato fossero poste davanti alle foto di Paolo, di Agostino, di Claudio, di Emanuela, di Vincenzo, di Walter, i nostri eroi. Se qualcuno di loro fosse arrivato lo avremmo dirottato su una riproduzione della tomba di Vittorio Mangano, il loro eroe.&lt;br /&gt;Con quelle Agende Rosse siamo stati nell’atrio della Facoltà di Giurisprudenza, dove Paolo ha vissuto quattro degli anni della propria giovinezza, preparando quegli esami che lo avrebbero portato a diventare il più giovane magistrato d’Italia.&lt;br /&gt;Siamo saliti, levando le nostre grida di rabbia, lungo le rampe assolate che portano al Castello Utveggio, sul monte Pellegrino.&lt;br /&gt;Da lì abbiamo visto con i nostri occhi come chi ha azionato il detonatore che ha provocato la strage potesse, ad occhio nudo, vedere, davanti al portone di Via D”Amelio, il Giudice Paolo suonare il campanello del casa dove lo aspettava sua madre.&lt;br /&gt;Con quelle Agende Rosse siamo stati in via D’Amelio, nell’ora della strage, quando è calato il silenzio e ciascuno di noi ha potuto sentire battere forte il proprio cuore e, nel battito del cuore degli altri ha riconosciuto il battito del cuore di Paolo e dei suoi ragazzi. Ancora con quelle Agende Rosse abbiamo percorso a piedi le strade di Palermo fino ad arrivare nelle strade della Kalsa, in piazza Magione. Quella piazza, quel quartiere dove Paolo e Giovanni si sono affacciati alla vita e sono poi cresciuti insieme con tanti di quei ragazzi che poi la vita avrebbe portato nelle mani di quelli che sarebbero stati i loro assassini.&lt;br /&gt;Con quelle Agende Rosse siamo stati davanti al Palazzo di Giustizia di Palermo a gridare la nostra solidarietà ed il nostro affetto a quei magistrati per i quali oggi, con le stesse Agende Rosse in mano e nel cuore, ci siamo costituiti in Scorta Civica in loro appoggio ed a loro protezione.&lt;br /&gt;Con le stesse Agende Rosse in mano e nel cuore siamo stati poi, per tutto questo anno che è trascorso da allora, in tanti incontri, in tante città, dovunque fosse necessaria la nostra rabbia, la nostra voglia di Verità e di Giustizia, o il nostro amore.&lt;br /&gt;Siamo stati a Roma, a L’Aquila, ancora a Palermo nelle vicinanze del Natale e abbiamo riempito l’olivo di Via D’Amelio di foglietti rossi con i nostri pensieri per Paolo, a Torino, a Napoli, a Pescara, a Cinisi, in tante altre città, in tanti altri incontri, in tante altre battaglie.&lt;br /&gt;Ora è passato un anno e Paolo ci chiama ancora una volta nel posto dove ha guardato l’ultima volta il cielo azzurro di Palermo, dove il suo sangue si è mescolato a quello dei suoi ragazzi, dove qualcuno ha sottratto dalla sua borsa quell’Agenda Rossa che è diventata il nostro simbolo.&lt;br /&gt;Tante cose sono cambiate in questo anno, il nostro paese sta sempre più scivolando verso il baratro di un regime, la nostra Costituzione viene sempre più messa sotto tiro e chi ne dovrebbe essere il garante è sempre più preda della sua ignavia, i magistrati sono sempre più attaccati e vilipesi ma nonostante questo alcuni di loro, a Palermo e a Caltanissetta stanno forse per togliere il velo che finora ha impedito di arrivare ai mandanti occulti delle stragi del ’92 e del ’93.&lt;br /&gt;Dei nuovi collaboratori di Giustizia stanno parlando con i magistrati, tanti personaggi hanno improvvisamente, a 17 anni di distanza, riacquistato barlumi di memoria e cominciano a fare delle ammissioni sulla “trattativa”.&lt;br /&gt;Solo uno, Nicola Mancino, continua a fingere di non ricordare ma forse dovrà presto scavare nella propria memoria davanti ai magistrati.&lt;br /&gt;Noi siamo pronti per rispondere alla chiamata di Paolo, saremo a Palermo il 17, il 18, chi potrà, e il 19 tutti perché Paolo ha bisogno di noi, ancora una volta Palermo si riempirà delle nostra Agende Rosse e delle nostra grida di incitamento alla RESISTENZA.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=3064%3Apalermo-17-18-19-luglio-2010"&gt;Salvatore Borsellino&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-1102338076138076438?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PFKsqwgnlOWmgKV289wK2x5DFRI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PFKsqwgnlOWmgKV289wK2x5DFRI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PFKsqwgnlOWmgKV289wK2x5DFRI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PFKsqwgnlOWmgKV289wK2x5DFRI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/FrancoUdaBlog/~4/RHvfg5SDywc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://francouda.blogspot.com/feeds/1102338076138076438/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://francouda.blogspot.com/2010/07/per-non-dimenticare.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/1102338076138076438?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/1102338076138076438?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/FrancoUdaBlog/~3/RHvfg5SDywc/per-non-dimenticare.html" title="Per non dimenticare" /><author><name>Franco Uda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17629150055853439931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://2.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/STG4BLmqFVI/AAAAAAAAAEU/txyLOYrj3F4/S220/Artist-Franco_Uda_bn_thumb.jpg.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/TDbwBxfhG8I/AAAAAAAAALI/CZ_9jI6wEi0/s72-c/Mano+con+agenda+rossa.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://francouda.blogspot.com/2010/07/per-non-dimenticare.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEADSHY7cCp7ImA9WxFRFEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5113319271437797101.post-383675799465292734</id><published>2010-04-23T17:59:00.006+02:00</published><updated>2010-04-28T10:19:39.808+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-28T10:19:39.808+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="uranio impoverito" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sardegna" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lettera" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="senatore roberto mura. quirra" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="poligono militare" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ogliastra" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="senatore fabio rizzi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="leucemia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="irs" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lega nord sardinia" /><title>Lettera aperta alla Lega Nord Sardinia</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/S9HEu9JcqEI/AAAAAAAAAKE/iD4d3By9WDs/s1600/lns.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 158px; height: 158px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/S9HEu9JcqEI/AAAAAAAAAKE/iD4d3By9WDs/s200/lns.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463364133944338498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gentili Senatori Fabio Rizzi e  Roberto Mura,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trovo incredibile che dei sardi condividano le idee di un movimento che non trova nessun riscontro con la cultura e  le tradizioni della Sardegna, fondato su valori  totalmente estranei  alla nostra storia. Storia di popoli, di rispetto e solidarietà. Una  figura politica che non ha certo nascosto, in questi anni, il disprezzo  per il sud e per gli esseri umani “di religione e cultura differenti  dalle proprie, denigrando tutto e tutti al di fuori del proprio contesto  territoriale.  Lo dimostrano le saponette anti-imigrato distribuite da  militanti della Lega in provincia di Arezzo. A causa dei problemi di  occupazione che affliggono la Sardegna, sono dovuto emigrare al nord,  lascio a voi immaginare cosa uno “straniero” debba sopportare per  integrarsi in un contesto che non gli appartiene ma che è costretto ad  accettare. La Sardegna vive in uno stato di coma profondo dal 28 Aprile  1794 , da quando i riformatori “ravveduti” (come vennero ironicamente  chiamati), per timore di una riforma radicale riproposero una  piattaforma che mirava solo a dare all’élite sarda qualche ruolo  limitato nell’amministrazione della Sardegna. Una piattaforma,  quella dei ravveduti, che è stata definita autonomista e che aveva ormai  perso ogni funzione e slancio. Quella rivoluzione rimane un cammino non  portato a termine, un nodo non sciolto. Ma questo fallimento non era  inevitabile, non era predestinato e non era nella logica delle cose. Mi  mera&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/S9HEbtMMRyI/AAAAAAAAAJ8/59Tlv_wH89Q/s1600/sapone.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 149px; height: 158px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/S9HEbtMMRyI/AAAAAAAAAJ8/59Tlv_wH89Q/s200/sapone.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463363803243366178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;viglia che in Sardengna ci siano delle persone che preferiscano  sposare le ideologie della Lega invece che quelle dell’ IRS –  "indipendentzia Repubrica de Sardigna". Trovo strano che a Olbia, dove ho  peraltro lavorato e dove da tempo si è stabilito un certo numero di  senegalesi perfettamente integrati nel contesto gallurese, possa nascere  un movimento “Lega Nord Sardinia. Come può un sardo condividere la  filosofia della Lega Nord? Nel 2004, ricordo, a Olbia fu invitato il  vice ambasciatore del Senegal Babacar Mbaye accolto da Mario Bua,  Presidente dell’Associazione Amistade con uno scambio di doni per  sottolineare il valore del gemellaggio. Un gesto che trovo meraviglioso e  totalmente in linea con la nostra cultura, nella quale mi identifico e  con orgoglio rivendico.  Pensate che i problemi che affliggono, per fare  un esempio, la popolazione dell’ogliastra, causati dal poligono  militare di Quirra, possano essere risolti dalla Lega? I sardi, oggi,  sentono di essere stati violentati, derubati e abbandonati, a cui è  stata tolta anche la dignità. Sono riusciti a renderci un popolo  disunito e invidioso l’uno dell’altro. “Centu concas centu barrittas” ...mi  calara su prantu.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.francouda.info/wp-content/uploads/2010/04/lns.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Zc2_-l0Jokc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Zc2_-l0Jokc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-383675799465292734?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yz3_pVdcbtO1cWY3pujLtfqbRko/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yz3_pVdcbtO1cWY3pujLtfqbRko/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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Piangeva. Ach'io, devo ammetterlo, mi sono commosso. L' articolo  mi ha fatto riflettere su come sia difficile e pericoloso essere un magistrato. Lo è ancor di più quando parte delle istituzioni, con le loro dichiarazioni, minano il terreno sul quale  i magistrati lavorano. Attraverso tv e giornali si assiste ad una campagna di  insulti e dichiarazioni atte a screditare l'operato di un organo importantissimo qual'è quello della magistratura. Un atteggiamento che, come già detto,  ha il compito di manipolare il pensiero delle persone , veicolarle verso una visione negativa della figura del magistrato, in modo tale da renderlo debole e indifeso di fronte alla criminalità. Se si continua di questo passo, in futuro, nessuno vorrà più intraprendere la carriera di magistrato. Mi sento di esprimere la mia solidarietà a tutti i magistrati e spero possa essere un gesto condiviso da tutti i cittadini italiani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Franco Uda&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: left;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;Da Il Fatto Quotidiano del 23/01/10&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;S. A. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;FIGLI-BAMBINI CHE ESORCIZZANO LA PRESENZA DELLE ARMI CON IL GIOCO. E IL TERRORE DELLE TELEFONATE &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Giovanni Falcone non voleva figli per non mettere al mondo orfani. Paolo Borsellino ha dovuto fare i conti con l’anoressia che ha colpito sua figlia quando assieme a Falcone venne portato all’Asinara per scrivere il maxiprocesso. Storie che si ripetono anche oggi come dimostrano i recenti attentati sventati contro magistrati siciliani. Chi le racconta chiede l’anonimato per non accrescere l’ansia dei famigliari che spesso vengono tenuti all’oscuro dei reali pericoli per non compromettere ancor di più quella sfera privata, unico respiro di libertà, di una vita che altro non è che una prigionia a cielo aperto. Per questo i nomi, ma solo quelli, sono di fantasia. &lt;/span&gt; &lt;span&gt; &lt;/span&gt; &lt;span&gt;Marco ha 12 anni. È il maggiore dei due figli di un magistrato di punta della Procura palermitana. Dall’ospedale dove è nato è tornato a casa su un auto blindata. E da allora&lt;/span&gt; &lt;/span&gt; &lt;span&gt; &lt;span&gt; non ha mai fatto una passeggiata con il suo papà da soli. Non hanno mai corso nel parco senza avere accanto uomini armati. E se fino a qualche anno fa per Marco quei mitra al collo erano un gioco ora inizia a coglierne il pericolo. Allora preferisce non uscire. Resta sempre più in casa. E sempre più in silenzio. Sente di essere un problema per i genitori dei suoi compagni che quando lo vedono arrivare a scuola accompagnato dagli agenti di scorta mormorano frasi indignate. E se i figli sono grandi, maggiore è la consapevolezza del pericolo e la reazione che l’accompagna come gli attacchi di panico di cui soffre Monica, 20 anni. Un’altra figlia di un altro magistrato al fronte. Monica quando va a Roma all’Università viene assalita dalla paura di ricevere una di quelle telefonate che non si vorrebbero mai ricevere. E nel salire sulla scaletta &lt;/span&gt; &lt;/span&gt; &lt;span&gt; &lt;span&gt;dell’aereo si volta indietro mille volte, guarda il suo papà che la saluta e piange. È la vita dei magistrati antimafia quella che nessuno racconta, fatta di sentimenti, di affetti, di svaghi, che ogni persona dovrebbe avere il diritto di coltivare. Un cerchio necessario che si restringe sempre più ogni volta che arriva la notizia che Cosa Nostra sta preparando un attentato. La paura si insinua in ogni pensiero, condiziona ogni decisione. Lo sa bene la mamma, vedova, di un altro pm che in Sicilia è nato, dalla Sicilia è dovuto andare via perché minacciato di morte e in Sicilia è voluto tornare. Nessuna domanda. Sa che suo figlio è in pericolo e prega per lui ogni sera. Così come ogni sera al primo segnale di ritardo Francesca 15 anni passeggia davanti alla porta in attesa che suo padre rientri e quando squilla il telefono prima che la mano alzi la cornetta il cuore inizia &lt;/span&gt; &lt;/span&gt; &lt;span&gt; &lt;span&gt;a battere forte. Luigi, “topino” così lo chiamano i fratelli maggiori, ha solo 4 anni, pochi per percepire la paura che pure regna già nell’innocenza delle parole “tu lo distruggi il mostro che fa male a papà, vero?” che rivolge ad uno degli agenti di scorta con cui si vanta di essere grande amico. Figli di uomini abituati a fare i conti con il pericolo ma non a sopportare &lt;/span&gt; &lt;/span&gt; &lt;span&gt;di essere definiti “plotone di esecuzione” e a restare in silenzio, perché se parlassero sarebbero politicizzati più di quanto lo siano già tacendo. Ma la paura resta nascosta nelle pieghe dell’animo, negli sguardi smarriti dei loro cari. Mentre cresce la vergogna per quelle parole “istituzionali”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-1914691751155150085?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LBppi_4TmWnP6VBMFj80MsYxju4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LBppi_4TmWnP6VBMFj80MsYxju4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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Il Consiglio dei ministri di martedì ha deliberato i criteri per selezionare i siti delle nuove centrali previste dal governo e i depositi per le scorie. Meno di sei mesi per identificare siti idonei a una lunga lista di requisiti: reperibilità di grandi quantità d’acqua (foci dei fiumi o mare), stabilità sismica, lontananza dai centri abitati, rilevanza tattica in caso di conflitto, facilità dei collegamenti su ferro e gomma, per citarne alcuni. Saranno le aziende interessate alla costruzione dei nuovi impianti a proporre i siti. Se alla diffusa instabilità sismica tipica della nostra penisola si aggiunge l’enorme quantità di acqua necessaria al raffreddamento dei circuiti idraulici – prima causa di inattività delle centrali durante le calde estati che i cambiamenti climatici ci regalano – le aree possibili si contano sulle dita delle mani. Un sistema di incentivi indorerà la pillola ai comuni limitrofi, molti convinti che la vicinanza alle centrali francesi rappresenti già un rischio imminente, per cui non c’è differenza ad avere 4-5 centrali in più nel nostro Paese, tanto meglio se questo aiuta a sostenere il budget comunale. Peccato che le centinaia di piccoli incidenti e fuoriuscite minori abbiano reso la vita molto difficile agli abitanti delle zone limitrofe. L’aumento delle neoplasie nella popolazione e delle mutazioni genetiche riscontrate nella fauna sono caratteristiche rilevate in molte aree circostanti centrali nucleari o siti di stoccaggio. Il guano dei gabbiani che volano intorno al centro di riprocessamento per scorie nucleari di Sellafield, in Gran Bretagna, ha presentato percentuali consistenti di isotopi radioattivi. Ma in Italia sarà diverso. Un recente servizio della trasmissione Report ha raccontato la vita vicino alle centrali nucleari: acqua di falda compromessa, nuovi elettrodotti per la distribuzione, livelli di radioattività superiori alla norma. Questa volta, tuttavia, ci dicono che le centrali verranno costruite secondo i criteri più restrittivi. Quello che succede nei due unici cantieri al mondo dove viene utilizzata la stessa tecnologia prevista in Italia dimostra però come vi siano numerosi punti irrisolti sull’affidabilità degli impianti. I progetti delle due centrali in costruzione in Europa, ad opera di un consorzio di aziende che include Enel tra gli investitori, sono stati dichiarati non idonei sia per la mancanza delle simulazioni di impatto per velivoli di grande taglia, sia per gravi lacune strutturali nell’impostazione dei sistemi di sicurezza. Enel, d’altro canto, preferisce inviare i suoi ingegneri a farsi le ossa sulle centrali di vecchia generazione in costruzione in Slovacchia. Ottima idea, se non fosse che la centrale di Mochovce, che l’azienda sta completando attraverso la controllata Slovenske Electrarne, è priva di guscio di contenimento. Un eventuale incidente aereo sulla centrale o la fuoriuscita di materiale fissile sarebbero una catastrofe. Enel spiega l’assenza di un guscio di contenimento in quanto la caduta di un aereo sulla centrale è un evento improbabile. L’impostazione strutturale di un impianto generativo nazionale basato su grandi centrali in grado di distribuire energia sulla lunga distanza è di vecchia concezione. L’energia dovrebbe essere generata il più possibile vicino all’utenza per ridurre le ingenti perdite da ritrasformazione e trasporto attraverso gli elettrodotti, i costi, l’inquinamento elettromagnetico. La cosiddetta generazione distribuita, pilastro del futuro energetico mondiale, è osteggiata sia dalla volontà politica di investire nella direzione opposta, sia dalla difficoltà strutturale di creare una nuova rete elettrica intelligente. Il decreto del governo include anche l’identificazione del sito di stoccaggio definitivo. La Francia, paese a maggior concentrazione di ‍nucleare civile al mondo, ha impiegato anni di studi e ancora oggi non possiede una soluzione definitiva per lo stoccaggio delle scorie. Gli Stati Uniti, dopo oltre 20 anni di studi nel centro di Yukka Mountain, in Nevada, hanno più volte interrotto gli scavi sin dal primo ritrovamento di plutonio in acqua di falda nel 1997, bloccato i lavori dopo la pubblicazione di un rapporto secretato che dimostrava l’inefficacia del guscio argilloso e ad oggi stanno ancora discutendo sull’eventuale scelta di mantenere i rifiuti in un centinaio di centri superficiali, invece che in un unico sito in profondità. Nel paese dove crollano le scuole nelle aree a basso rischio sismico, occorre veramente mettere alla prova questo paese con una tecnologia così pericolosa?&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Da Il Fatto Quotidiano del 24 dicembre&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-5380609431322229232?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/otpbddwHH0J2yF6_6rms7pVh0Q8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/otpbddwHH0J2yF6_6rms7pVh0Q8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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L’Italia stà cambiando, in questo ultimo anno si sono verificati dei profondi mutamenti sociali e culturali. Dopo il verdetto della Corte Costituzionale, che ha sancito l’incostituzionalità del lodo Alfano, il cerchio si è chiuso. La società, i giovani soprattutto, ha capito in maniera chiara e definitiva che esiste un problema legato alla legalità, democrazia e libertà di pensiero, proveniente dal parlamento italiano. I nostri rappresentanti, autoeletti, che non ci rappresentano, interessati solo ed esclusivamente a perseguire i propri interessi, questo cambiamento lo hanno percepito, è sorto in loro il timore di perdita dello “status quo” che da oltre cinquant’anni impedisce all’ Italia di essere, culturalmente, artisticamente e socialmente il fulcro d’Europa. Posizione che meriterebbe se non fosse per la politica scellerata che si è scelto di fare. Se il parlamento continuerà con la politica ad personam, con il tentativo di censurare l’informazione e di limitare la libertà dei cittadini, il clima di tensione sociale, a mio parere, non verrà smorzato, ma al contrario, potrebbe infiammarsi ulteriormente. Si dovrebbe dialogare con i cittadini e non tenerli all’oscuro di ciò che accade all’interno del teatrino della politica. L’Italia stà cambiando e questo non può che essere di buon auspicio. Occorre dare una spinta positiva all’arrivo imminente del nuovo anno.&lt;/div&gt;&lt;div class="post-content"&gt; &lt;p style="text-align: right;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Buon 2010 a tutti gli Italiani&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;   &lt;!-- Begin SexyBookmarks Menu Code --&gt; &lt;div style="overflow: hidden; margin-left: 0px; height: 29px; display: block;" class="sexy-bookmarks sexy-bookmarks-expand sexy-bookmarks-center sexy-bookmarks-bg-enjoy"&gt; &lt;ul class="socials"&gt;&lt;li class="sexy-facebook"&gt;    &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;amp;src=bm&amp;amp;u=http://www.francouda.info/nessuno-tocchi-la-rete/&amp;amp;t=Nessuno+tocchi+la+rete%21" rel="nofollow" class="external" title="Condividi suFacebook"&gt;Condividi suFacebook&lt;/a&gt;   &lt;/li&gt;&lt;li class="sexy-twitter"&gt;    &lt;a target="_blank" href="http://twitter.com/home?status=Nessuno+tocchi+la+rete%21+-+http://b2l.me/ccbgq+%28via+@francouda%29" rel="nofollow" class="external" title="Tweetalo!"&gt;Tweetalo!&lt;/a&gt;   &lt;/li&gt;&lt;li class="sexy-blogger"&gt;    &lt;a target="_blank" href="http://www.blogger.com/blog_this.pyra?t&amp;amp;u=http://www.francouda.info/nessuno-tocchi-la-rete/&amp;amp;n=Nessuno+tocchi+la+rete%21&amp;amp;pli=1" rel="nofollow" class="external" title="Blog this on Blogger"&gt;Blog this on Blogger&lt;/a&gt;   &lt;/li&gt;&lt;li class="sexy-google"&gt;    &lt;a target="_blank" href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;amp;bkmk=http://www.francouda.info/nessuno-tocchi-la-rete/&amp;amp;title=Nessuno+tocchi+la+rete%21" rel="nofollow" class="external" title="Aggiungilo aGoogle Bookmarks"&gt;Aggiungilo aGoogle Bookmarks&lt;/a&gt;   &lt;/li&gt;&lt;li class="sexy-myspace"&gt;    &lt;a target="_blank" href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http://www.francouda.info/nessuno-tocchi-la-rete/&amp;amp;t=Nessuno+tocchi+la+rete%21" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo suMySpace"&gt;Pubblicalo suMySpace&lt;/a&gt;   &lt;/li&gt;&lt;li class="sexy-yahoobuzz"&gt;    &lt;a target="_blank" href="http://buzz.yahoo.com/submit/?submitUrl=http://www.francouda.info/nessuno-tocchi-la-rete/&amp;amp;submitHeadline=Nessuno+tocchi+la+rete%21&amp;amp;submitSummary=Quando%20penso%20al%20tentativo%20di%20censura%20della%20rete%20da%20parte%20del%20parlamento%20mi%20viene%20spontaneo%20pensare%20alle%20conseguenze%20che%20questo%20gesto%20possa%20provocare.%20L%27Italia%20st%C3%A0%20cambiando%2C%20in%20questo%20ultimo%20anno%20si%20sono%20verificati%20dei%20profondi%20mutamenti%20sociali%20e%20culturali.%20Dopo%20il%20verdetto%20della%20Corte%20Costituzion&amp;amp;submitCategory=entertainment&amp;amp;submitAssetType=text" rel="nofollow" class="external" title="Buzz up!"&gt;Buzz up!&lt;/a&gt;   &lt;/li&gt;&lt;li class="sexy-technorati"&gt;    &lt;a target="_blank" href="http://technorati.com/faves?add=http://www.francouda.info/nessuno-tocchi-la-rete/" rel="nofollow" class="external" title="Condividi suTechnorati"&gt;Condividi suTechnorati&lt;/a&gt;   &lt;/li&gt;&lt;li class="sexy-wikio"&gt;    &lt;a target="_blank" href="http://www.wikio.com/sharethis?url=http://www.francouda.info/nessuno-tocchi-la-rete/&amp;amp;title=Nessuno+tocchi+la+rete%21" rel="nofollow" class="external" title="Condividi suWikio"&gt;Condividi suWikio&lt;/a&gt;   &lt;/li&gt;&lt;li class="sexy-delicious"&gt;    &lt;a target="_blank" href="http://del.icio.us/post?url=http://www.francouda.info/nessuno-tocchi-la-rete/&amp;amp;title=Nessuno+tocchi+la+rete%21" rel="nofollow" class="external" title="Condividi sudel.icio.us"&gt;Condividi sudel.icio.us&lt;/a&gt;   &lt;/li&gt;&lt;li class="sexy-identica"&gt;    &lt;a target="_blank" href="http://identi.ca//index.php?action=newnotice&amp;amp;status_textarea=Reading:+%22Nessuno+tocchi+la+rete%21%22+-+from+http://b2l.me/ccbgq" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo suIdentica"&gt;Pubblicalo suIdentica&lt;/a&gt;   &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;  &lt;/div&gt; &lt;!-- End SexyBookmarks Menu Code --&gt;       &lt;div class="postmetadata"&gt;&lt;span class="post-cat"&gt;  &lt;b&gt;Pubblicato in  &lt;a href="http://www.francouda.info/argomenti/prima-pagina/" title="Visualizza tutti gli articoli in Prima pagina" rel="category tag"&gt;Prima pagina&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;span class="post-comments"&gt;&lt;a href="http://www.francouda.info/nessuno-tocchi-la-rete/#respond" title="Commenti a Nessuno tocchi la rete!"&gt;Nessun Commento »&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-5039858381099386873?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iPqetE0vgd3vAMGTdi9aFgjA-kc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iPqetE0vgd3vAMGTdi9aFgjA-kc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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A tutto il popolo sardo: è in arrivo dal continente un esercito di autobetoniere contenenti milioni di metri cubi di cemento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/SuRv6OY2_kI/AAAAAAAAAJc/4GplrHKUAfc/s1600-h/getto_calcestruzzo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 189px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/SuRv6OY2_kI/AAAAAAAAAJc/4GplrHKUAfc/s200/getto_calcestruzzo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396561299582156354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sono p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;assati pochi anni dall'atto di solidarietà che spinse il governatore Renato Soru a dirottare in Sardegna una montagna di rifiuti provenienti da Napoli. Si trattò di una decisione difficile, guidata dal senso civico e dovere morale. Un gesto di grande carattere umano nei confronti di un popolo in grave difficoltà. Le nanoparticelle diffuse nell'aria e nel terreno, prodotte dall'inceneritore (termovalorizzatore) di Macchiareddu, in quel frangente, non misero a repentaglio la salute del popolo e del territorio sardo. E' ciò che ivece accade da anni agli abitanti di Sarroch, cittadina della provincia di Cagliari, vittime degli scarichi inquinanti imessi nell'atmosfera dalle ciminiere dell'euroraffineria Saras S.p.A., sorta a poche centinaia di metri dal centro abitato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-style: italic; font-weight: bold;" mce_style="text-align: justify;"&gt;Cosa comporta l'entrata in vigore dell'articolo 13 della norma voluta dal governatore berlusconiano Ugo Cappellacci?&lt;/p&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"&gt;Tutti i progetti edilizi e i piani approvati e anche solo adottati all'agosto 2004, congelati dalla legge 8 (che vietava la costruzione di qualsiasi forma geometrica al di sotto dei 300 metri dalla costa) varata con urgenza dal Governo Soru, verranno riproposti dalle rispettive imprese del mattone. Il primo a beneficiarne sarà il costruttore Sergio Zuncheddu, editore del gruppo Unione Sarda e del Foglio, vicinissimo al centro-destra. Zuncheddu non sarà l'unico utilizzatore finale della legge regionale (mattone perpetuo) che fra due mesi entrerà in vigore, si scaglierà sull'isola senza badare alla fascia costiera dei 300 metri imposta dalla legge precedente. Ligresti, Marcegaglia, Colaninno, Fresco, Barrack e Paolo Berlusconi. Questi alcuni dei gruppi imobiliari a cui la salvacoste blocco i cantieri. Progetti che giacevano negli uffici comunali e regionali per un totale di 15 milioni di metri cubi, concentrati nelle zone destinate alle attività turistiche. Si tratta dell'ennesimo tentativo di espropriazione, svalutazione e  compromissione del paesaggio naturalistico a cui è sottoposto da oltre un secolo il territorio e il popolo sardo. Un articolo dettagliato sulla vicenda è disponibile su &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;"Il Fatto Quotidiano"&lt;/span&gt; pubblicato domenica 16 ottobre. Giornale indipendente, autofinanziato e sostenuto con l'aiuto dei suoi abbonati e lettori.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: left;" mce_style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="165" width="220"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="src" value="http://www.youtube.com/v/51nRuT6e3lc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/51nRuT6e3lc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="165" width="220"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="165" width="220"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1xHw4eNKPIU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/1xHw4eNKPIU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="165" width="220"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-1534486687557863271?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/prnZaMlKj3wNIYdFdpIAhax_HCk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/prnZaMlKj3wNIYdFdpIAhax_HCk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/FrancoUdaBlog/~4/Dmq9CIWWZOM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://francouda.blogspot.com/feeds/1534486687557863271/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://francouda.blogspot.com/2009/10/abrogata-in-sardegna-la-legge.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/1534486687557863271?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/1534486687557863271?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/FrancoUdaBlog/~3/Dmq9CIWWZOM/abrogata-in-sardegna-la-legge.html" title="Abrogata in Sardegna la legge salvacoste" /><author><name>Franco Uda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17629150055853439931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://2.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/STG4BLmqFVI/AAAAAAAAAEU/txyLOYrj3F4/S220/Artist-Franco_Uda_bn_thumb.jpg.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/SuRv6OY2_kI/AAAAAAAAAJc/4GplrHKUAfc/s72-c/getto_calcestruzzo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://francouda.blogspot.com/2009/10/abrogata-in-sardegna-la-legge.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0ECR3c_cSp7ImA9WxNQEE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5113319271437797101.post-7693478454016475286</id><published>2009-09-15T17:43:00.018+02:00</published><updated>2009-09-15T18:21:06.949+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-15T18:21:06.949+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="travaglio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="santoro" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="annozero" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="berlusconi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vauro" /><title>AnnoZero?</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/Sq-7dY7WLnI/AAAAAAAAAII/HGm0vn1sKAI/s1600-h/annozero_01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 205px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/Sq-7dY7WLnI/AAAAAAAAAII/HGm0vn1sKAI/s320/annozero_01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381726193313001074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il ...pubblico sulla data d'inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Qui trovate i nostri spot &lt;/p&gt;   &lt;p&gt;Su Youtube:  &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8e-HvwOhmjE"&gt;Primo spot&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_kJRHdrLfWI"&gt;Secondo spot&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Su Rai.tv: &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-616d28e5-f635-4e1f-a3d9-e153752d2e91.html?p=0"&gt;Spot&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;E come sempre il nostro sito: &lt;a href="http://www.annozero.rai.it/"&gt;AnnoZero&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;______________________________________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-7693478454016475286?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hMBiCuz0TQJf9o3EP8uQ60C3QBY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hMBiCuz0TQJf9o3EP8uQ60C3QBY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hMBiCuz0TQJf9o3EP8uQ60C3QBY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hMBiCuz0TQJf9o3EP8uQ60C3QBY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/FrancoUdaBlog/~4/O3xPFCPTqSE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://francouda.blogspot.com/feeds/7693478454016475286/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://francouda.blogspot.com/2009/09/annozero.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/7693478454016475286?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/7693478454016475286?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/FrancoUdaBlog/~3/O3xPFCPTqSE/annozero.html" title="AnnoZero?" /><author><name>Franco Uda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17629150055853439931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://2.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/STG4BLmqFVI/AAAAAAAAAEU/txyLOYrj3F4/S220/Artist-Franco_Uda_bn_thumb.jpg.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/Sq-7dY7WLnI/AAAAAAAAAII/HGm0vn1sKAI/s72-c/annozero_01.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://francouda.blogspot.com/2009/09/annozero.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUMNQHozeip7ImA9WxJSGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5113319271437797101.post-559947749088016851</id><published>2009-05-01T22:02:00.006+02:00</published><updated>2009-05-10T00:18:11.482+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-10T00:18:11.482+02:00</app:edited><title>Primo maggio 2009</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/Sf3weUna8eI/AAAAAAAAAHY/r7gZLkt5AjE/s1600-h/unione.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 203px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/Sf3weUna8eI/AAAAAAAAAHY/r7gZLkt5AjE/s320/unione.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331681937597329890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Primo maggio, la festa dei lavoratori. Un giorno senza alcun dubbio da ricordare, dove "alcuni" diritti hanno trionfato dopo anni di lotta.&lt;br /&gt;In questo ultimo anno abbiamo assistito a tanti fatti spiacevoli che hanno caratterizzato il mondo del lavoro. Incidenti, purtroppo anche mortali, che si sarebbero potuti evitare. Il datore di lavoro dovrebbe rispettare sempre i diritti del lavoratore, evitando di sfruttare all'eccesso la forza lavoro per ridurre i costi a favore di una maggiore produzione. Il lavoratore dovrebbe, a sua volta, fare in modo che le aziende rispettino gli accordi contrattuali, "pretendendo" che vengano messi a disposizione di ogni lavoratore i DPI (dispositivi di protezione individuale). Purtroppo il male più grande è costituito dall'essere un popolo individualista, un problema che ancora oggi non è venuto allo scoperto, causa di tutti i mali di ognuno di noi. Non occorre avere la bacchetta magica, sono però certo di una cosa: se tutti noi provassimo ad unire le forze, se tutto il mondo provasse a ribellarsi da ciò che sappiamo essere sbagliato sono certo che trionferebbe la pace, l'uguaglianza, l'amore per le cose e la natura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un caloroso saluto a Vasco Rossi che forse non ha peli sullo stomaco ma neanche sulla lingua.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franco Uda&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-559947749088016851?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nGxZCNMmNqYLRJQ8V9gD5-U0TGc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nGxZCNMmNqYLRJQ8V9gD5-U0TGc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nGxZCNMmNqYLRJQ8V9gD5-U0TGc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nGxZCNMmNqYLRJQ8V9gD5-U0TGc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/FrancoUdaBlog/~4/LfvY3hhcs_A" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://francouda.blogspot.com/feeds/559947749088016851/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://francouda.blogspot.com/2009/05/primo-maggio-2009.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/559947749088016851?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/559947749088016851?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/FrancoUdaBlog/~3/LfvY3hhcs_A/primo-maggio-2009.html" title="Primo maggio 2009" /><author><name>Franco Uda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17629150055853439931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://2.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/STG4BLmqFVI/AAAAAAAAAEU/txyLOYrj3F4/S220/Artist-Franco_Uda_bn_thumb.jpg.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/Sf3weUna8eI/AAAAAAAAAHY/r7gZLkt5AjE/s72-c/unione.bmp" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://francouda.blogspot.com/2009/05/primo-maggio-2009.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QMQHczfSp7ImA9WxJSE0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5113319271437797101.post-2074774754938533088</id><published>2007-08-19T10:23:00.003+02:00</published><updated>2009-05-03T21:36:21.985+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-03T21:36:21.985+02:00</app:edited><title>Benvenuti</title><content type="html">&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51); font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0);"&gt;Cari amici e visitatori,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quest'oggi, anche se in ritardo, ho avuto finalmente il tempo di completare il mio blog. Ho aggiunto quattro canzoni di mia composizione, inserito una foto ed alcune informazioni che mi riguardano. Dopo un'attenta riflessione, ho deciso di renderlo pubblico ed accessibile a tutti i viandanti del web. Una decisione che dovrebbe dare la possibilità di esprimere la propria opinione. L'unico accorgimento è quello di &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;rispettare le regole di blogger.com!&lt;/span&gt; Siate sempre educati e disponibili al dialogo, rispettando persone e cose. C'è tanta crudeltà e insofferenza in questo mondo, cerchiamo, anche se nel nostro piccolo, di renderlo migliore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L'argomento preferito sarà la musica e tutto ciò che riguarda essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="ctl00_MainContentPlaceholder_ctl00_ctl00_lblEntry"  style="font-size:100%;"&gt; &lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0);"&gt;Informazioni sull'artista&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_tC0gfbgABuw/RsgDLccWeGI/AAAAAAAAAAU/CnIyXv2YbLM/s1600-h/francouda.PNG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 201px; height: 209px;" src="http://bp1.blogger.com/_tC0gfbgABuw/RsgDLccWeGI/AAAAAAAAAAU/CnIyXv2YbLM/s200/francouda.PNG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100330073145636962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Franco Uda nasce a Cagliari e dopo un'infanzia trascorsa nel capoluogo si trasferisce in un piccolo paese della provincia, punto di partenza del suo percorso artistico. Il primo contatto con il mondo della musica avviene in qualità di speaker, presso la radio privata RVS. Frequenta l'istituto Tecnico per Geometri e successivamente intraprende lo studio della musica e della chitarra, approfondendo quello dell'armonia e del canto. Nel 1991, più per gioco e curiosità che per reale interesse, inizia il percorso canoro che lo porterà ad esibirsi nei vari palcoscenici regionali e nazionali... Per maggiori informazioni visita il sito web dell'artista &lt;a href="http://www.francouda.net/biografia.htm"&gt;francouda.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0); font-style: italic;"&gt;A presto, Franco Uda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="ctl00_MainContentPlaceholder_ctl00_ctl00_lblEntry"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5113319271437797101-2074774754938533088?l=francouda.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5PXgT8MjMycQxJnL1f9ExA9ExTI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5PXgT8MjMycQxJnL1f9ExA9ExTI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5PXgT8MjMycQxJnL1f9ExA9ExTI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5PXgT8MjMycQxJnL1f9ExA9ExTI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/FrancoUdaBlog/~4/UfW4n95Fvk8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://francouda.blogspot.com/feeds/2074774754938533088/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://francouda.blogspot.com/2007/08/benvenuti-sul-franco-uda-artist-blog.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/2074774754938533088?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5113319271437797101/posts/default/2074774754938533088?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/FrancoUdaBlog/~3/UfW4n95Fvk8/benvenuti-sul-franco-uda-artist-blog.html" title="Benvenuti" /><author><name>Franco Uda</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17629150055853439931</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://2.bp.blogspot.com/_tC0gfbgABuw/STG4BLmqFVI/AAAAAAAAAEU/txyLOYrj3F4/S220/Artist-Franco_Uda_bn_thumb.jpg.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp1.blogger.com/_tC0gfbgABuw/RsgDLccWeGI/AAAAAAAAAAU/CnIyXv2YbLM/s72-c/francouda.PNG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://francouda.blogspot.com/2007/08/benvenuti-sul-franco-uda-artist-blog.html</feedburner:origLink></entry></feed>

