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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2enclosuresfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120</atom:id><lastBuildDate>Fri, 01 Jun 2012 23:29:27 +0000</lastBuildDate><category>lavoro</category><category>good news</category><category>Andrea Aparo</category><category>Freedom</category><category>Antonio Padellaro</category><category>Beppe Grillo</category><category>politica</category><category>Marco Travaglio</category><category>memoria</category><category>associazioni consumatori</category><category>Il fatto</category><category>arte</category><category>il misfatto</category><category>13 febbraio 2011</category><category>infanzia</category><category>Oliviero Beha</category><category>Nicoletti</category><category>ambiente</category><category>orrore</category><category>salute</category><category>giustizia</category><category>30 giugno 2009</category><category>evasione fiscale</category><category>esteri</category><category>musica</category><category>Massimo Gramellini</category><category>sport</category><category>servizio pubblico</category><category>scuola</category><category>ricerca scientifica</category><category>saturno il fatto</category><category>2 agosto 1980</category><category>14 luglio 2009</category><category>blog</category><category>economia</category><category>informazione</category><category>alimentazione</category><category>1 maggio</category><category>bad news</category><category>Hiroshima Nagasaki</category><category>150 anni Unità d'Italia</category><category>cinema</category><category>satira</category><category>diritti umani</category><category>Eluana Englaro</category><category>Torino</category><category>8 marzo</category><category>emergency</category><category>improponibili</category><category>società</category><category>25 aprile</category><category>curiosità</category><category>Nichi Vendola</category><title>Freedom Libertà di Parola</title><description /><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>2822</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/FreedomLibertDiParola" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="freedomlibertdiparola" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><media:thumbnail url="http://farm3.static.flickr.com/2073/2537959087_3e95f60a29_m.jpg" /><media:category scheme="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd">Society &amp; Culture</media:category><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:image href="http://farm3.static.flickr.com/2073/2537959087_3e95f60a29_m.jpg" /><itunes:subtitle>Freedom Libertà di Parola</itunes:subtitle><itunes:category text="Society &amp; Culture" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-2154302527168727754</guid><pubDate>Fri, 01 Jun 2012 19:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-06-01T21:57:23.106+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il fatto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marco Travaglio</category><title>2 giugno:Il tricolore fuori posto</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-oUBu9gohus0/T8jDc_9b3MI/AAAAAAAABFw/0_hWC463GTI/s320/2136_01giu2012_la+pattuglia_K.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1° Giugno e mezzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Marco Travaglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Presidenza della Repubblica, nella persona di Sua Eccellenza Giorgio Napolitano che ci tiene tanto perché è l’ultima volta e la profezia dei Maya incombe, comunica di aver deciso di confermare sia la parata militare del 2 Giugno, ribattezzata per l’occasione “1° Giugno e mezzo”, sia il ricevimento al Quirinale con duemila invitati, ma in ossequio alla sobrietà che si deve al Paese in un momento drammatico contrassegnato da attentati, stragi, spread e movimenti tellurici ondulatori e sussultori, impartisce le seguenti, inderogabili direttive. Le illustrissime Autorità civili, finanziarie, militari e religiose invitate alla sobria parata militare all’Altare della Patria e in via dei Fori Imperiali dovranno presentarsi sul palco d’onore in abbigliamento essenziale, prive cioè dei consueti pennacchi, medaglieri, mostrine, galloni, uniformi, palandrane, paramenti, stivaloni, galosce, berretti, cappelli, tricorni, feluche, elmi, corazze, piumaggi, parrucche, parrucchini anche se in catrame, ciglia e unghie finte, tacchi col rialzo, anelli in platino, oro e bigiotteria, pròtesi al silicone, wonderbra, rinforzini e imbottiture da patta in cotonina. Sempre in ossequio alla sobrietà, i carabinieri a cavallo sfileranno a piedi, mentre i militari già appiedati marceranno in ginocchio su distese di ceci. Chi vorrà portarsi comunque il cavallo, dovrà evitare i purosangue e prendere un ronzino da tiro in prestito dalle caratteristiche botticelle romane. I bersaglieri, dismessi i copricapi con piume e le divise troppo variopinte, indosseranno il loden e, lasciata a casa la troppo solenne fanfara, avanzeranno non di corsa, ma molto lentamente fischiettando sottovoce. Idem per la banda degli alpini, la cui sobrietà verrà testata da prove del palloncino a sorpresa. I cani da valanga saranno equipaggiati con le consuete borracce, ma prive di sostanze alcoliche: gazzosa e fanta per tutti. I carrarmati avanzeranno privi di cingoli, dotati di sole ruote, spinti a mano da appositi fanti o tirati con apposite funi. Gli aerei cacciabombardieri potranno avere una sola ala. Gli elicotteri da guerra saranno sprovvisti di elica. I cannoni avranno la bocca coperta da un preservativo in ghisa. Quanto al ricevimento al Quirinale, non si terrà nei troppo opulenti giardini del Palazzo, ma nei giardinetti pubblici siti nelle vicinanze. Al posto dei soliti tavoli imbanditi, si impiegheranno le più spoglie panchine in pietra, fra l’altro utilissime affinché vegliardi e cariatidi presenti comincino ad abituarsi. Gli invitati – alte e basse cariche dello Stato in servizio o ex, cardinali, arcivescovi, monsignori, sagrestani, imprenditori e prenditori, manager e magnager, banchieri e bancarottieri, pregiudicati, imputati, inquisiti, prescritti, impuniti, colpevoli non ancora beccati, faccendieri, piduisti, pitreisti, piquattristi, massoni, ciellini, opusdeini, papponi, mignotte, poetastri, guitti, schitarranti e pennivendoli di regime, nani e ballerine – sono pregati di non sfoggiare abbigliamenti troppo sgargianti e acconciature vistose. È gradito l’abito loden, anche e soprattutto per le escort. Vietato l’accesso agli yacht, dunque Formigoni o viene a piedi o resta a casa. Abolito per sobrietà il tradizionale catering, ciascuno si porterà il pranzo al sacco in appositi zainetti di tela, gavette e/o giberne metalliche. Resta inteso che le tartine non potranno contenere caviale o salmone canadese o foie gras, ma al massimo patè di olive. Vivamente consigliata, accanto a ogni miliardario, la presenza di un barbone prêt-à-porter, anche per confondere gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate di cui non si escludono blitz a sorpresa. I massoni, per questa volta, lasceranno a casa grembiuli e compassi. Per la delegazione dei ladri, come sempre folta e variegata, si raccomanda di astenersi almeno per quel giorno dal borseggiare i vicini di tavolo, anzi di panchina. O, se proprio non riescono a trattenersi, di devolvere sobriamente la refurtiva ai terremotati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lucabussoletti.com/layout2011/fatto.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi è contrario alla cerimonia che si terrà domani a Roma,penso che la presa per i fondelli di Travaglio sarà parecchio gradita,rimane comunque l'amaro in bocca per aver perduto la grande occasione,di compiere l'unico gesto che una Repubblica seria avrebbe dovuto interpretare,ovvero annullare la solita kermesse e portare il tricolore tra le terre devastate dal sisma,aiutando non solo per una giornata le povere popolazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ormai il sogno è svanito nel nulla,come molti altri sogni in questo paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-2154302527168727754?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/06/2-giugnoil-tricolore-fuori-posto.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-oUBu9gohus0/T8jDc_9b3MI/AAAAAAAABFw/0_hWC463GTI/s72-c/2136_01giu2012_la+pattuglia_K.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-528125108936922192</guid><pubDate>Fri, 01 Jun 2012 18:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-06-01T21:48:36.032+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il fatto</category><title>Sospendere i campionati di calcio?</title><description>Interviste di Piero Ricca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,47,0" height="400" id="flashObj" width="500"&gt;&lt;param name="movie" value="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1&amp;isUI=1" /&gt; 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S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-528125108936922192?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/06/sospendere-i-campionati-di-calcio.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1&amp;isUI=1" length="2612" type="application/x-shockwave-flash" /><media:content url="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1&amp;isUI=1" fileSize="2612" type="application/x-shockwave-flash" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Interviste di Piero Ricca Se volete partecipare al sondaggio CLICK Il risultato del sondaggio non lascia appello,non ve lo anticipo,se vi interessa è sufficiente cliccare. Per chi è convinto di sospendere per un lasso di tempo l'attività,posso obbiettare </itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</itunes:author><itunes:summary>Interviste di Piero Ricca Se volete partecipare al sondaggio CLICK Il risultato del sondaggio non lascia appello,non ve lo anticipo,se vi interessa è sufficiente cliccare. Per chi è convinto di sospendere per un lasso di tempo l'attività,posso obbiettare che è una soluzione sponsorizzata dall'attuale Presidente del consiglio,ma chi ha letto o sentito bene tra le righe,parrebbe solo uno sfogo dovuto al marciume esistente,bloccare l'intero movimento è una soluzione da harakiri,gli addetti ai lavori di quel circo non sono solo i giocatori,bensì un mondo ben variegato,recuperare l'attività dopo un paio d'anni ci si ritroverebbe svuotati e sarebbe difficilissimo ricominciare. Sono dell'idea che la soluzione migliore,almeno a mio parere,potrebbe essere aumentare di gran lunga la severità delle pene,chi si macchia di scommesse e corruzioni deve essere allontanato per sempre dal mondo sportivo,con la radiazione penso che i nostri milionari in mutande ci penseranno molte volte prima di combinare stronzate. Detto ciò,sono riflessioni di un non tifoso che non si preoccupa della presunta assenza del gioco,potrei vivere senza problemi come ho sempre fatto,tanto per chiarire e non lasciare dubbi di sorta. &amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp; per eventuali notifiche iserentha@yahoo.it</itunes:summary><itunes:keywords>Il fatto</itunes:keywords></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-7911176190408750972</guid><pubDate>Fri, 01 Jun 2012 11:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-06-01T13:34:00.536+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Massimo Gramellini</category><title>Il grande e forte popolo emiliano</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://sladfive.net/ilblogdiuominiedonne/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/2638a_Sms-terremoto.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita, nonostante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Massimo Gramellini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci stanno impartendo una lezione di vita. Non solo di sopravvivenza. Di vita. Questi sfollati che si spaventano ma non vogliono dare soddisfazione alla paura. Che piangono senza piangersi addosso. E che ricominciano a vivere, nonostante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante sia un cumulo di macerie, il supermercato di Mirandola funziona ancora: a cielo aperto. Hanno portato per strada le merci, i carrelli e naturalmente la cassa. Bisogna pur nutrirsi, coprirsi, curarsi. I verbi primordiali del vivere continuano a essere declinati al presente e al futuro, nonostante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amare, per esempio. Alice e Davide hanno confermato le nozze, nonostante la chiesa abbia perso un po' di mattoni e il ricevimento sia stato dirottato fra le tende. Per la luna di miele si vedrà. Intanto c'è il miele, appena arrivato con il latte e i biscotti da Reggio Emilia sopra un Tir. E c'è la luna, che splende in un cielo di promesse e trema molto meno della terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gastronomia di Medolla sforna gnocchi fritti, nonostante. Nonostante la gastronomia sia diventata una cucina da campo in mezzo alla piazza del municipio. Potrebbe accontentarsi di fare panini e invece preferisce esagerare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la merciaia? Ha pianto tanto e dormito in automobile con il marito più anziano di lei. Ma ieri ha riaperto bottega perché le donne del terremoto sono scappate di casa senza ricambi e si mettono in coda sotto il sole per fare incetta di mutande e reggiseno, nonostante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regina del marketing è la fruttivendola biologica che alle ciliegie sopravvissute alla scossa impone il cartello «duroni della rinascita», trasformandole nel frutto della riscossa. Intorno a lei scene di gentilezza e onestà che altrove sarebbero straordinarie, ma non qui, nonostante. Un cliente vuole un chilo di mele però non può pagarle perché il bancomat ha esaurito i soldi. La fruttivendola: «Le prenda lo stesso, pagherà domani». E lui: «Ci mancherebbe, vado a cercare un altro bancomat».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ci sono i bambini che giocano, nonostante. E le loro mamme che cercano di trasformare il terremoto in uno spettacolo d'arte varia. Al piccolo che dopo una scossa di assestamento frignava, la mamma ha spiegato: «Adesso ti insegno un nuovo gioco. Il gioco del salterello». Il bimbo ha smesso di piangere. «Che gioco è?» «Funziona così: io canto una filastrocca e ogni volta che mi fermo, tu salti». La mamma si fermava ogni volta che c'era una scossa. Così le scosse sono diventate una parte del gioco e il bambino si è riempito talmente di gioia che non ha trovato più posto per la paura. E ha continuato a saltare, nonostante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.learnissimo.com/lessons/images/medias/logo-lastampa.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo emiliano e per non far arrabbiare nessuno,quello romagnolo sono speciali,in loro esiste la serietà,la fermezza e uno spirito positivo  difficile da reperire in altre regioni,ci vorrà del tempo ma diventeranno più forti di prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-7911176190408750972?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/06/il-grande-e-forte-popolo-emiliano.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-6907702690583056467</guid><pubDate>Thu, 31 May 2012 10:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-31T12:28:55.550+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il fatto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marco Travaglio</category><title>Un paese a sua insaputa o forse no?</title><description>&lt;img alt="Paradiso" src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.415877.1338318577!/image/106258286.jpg_gen/derivatives/landscape_638/106258286.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Paese a sua insaputa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Marco Travaglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché un terremoto del quinto-sesto grado Richter, così come un paio di giorni di pioggia, fa strage solo in Italia (oltre, si capisce, al resto del Terzo mondo)? La risposta l’ha data a sua insaputa il neopresidente di Confindustria Giorgio Squinzi, quando ha detto che i capannoni industriali sbriciolati dalle scosse del 20 e del 29 maggio erano “costruiti a regola d’arte”. La questione, il vero spread che separa l’Italia dal mondo normale, è tutto qui: nel concetto italiota di “regola d’arte”. La nostra regola d’arte è quella che indusse la ThyssenKrupp a non ammodernare l’impianto antincendio nella fabbrica di Torino perché, di lì a un anno, l’attività sarebbe stata trasferita a Terni. Risultato: sette operai bruciati vivi. Mai la ThyssenKrupp si sarebbe permessa di risparmiare sulla sicurezza nei suoi stabilimenti in Germania, dove le tutele dei lavoratori sono all’avanguardia nel mondo. In Italia invece si può. Perché? Perché nessuno controlla o perché il controllore è corrotto dai controllati. Oltre all’avidità dei singoli, purtroppo ineliminabile dalla natura umana, il comune denominatore di tutti gli scandali e quasi tutte le tragedie d’Italia è questo, tutt’altro che ineluttabile: niente controlli. Salvo quelli della magistratura, che però arriva necessariamente dopo: a funerali avvenuti. Dal naufragio della Costa Concordia al crollo della casa dello studente a L’Aquila, dalle varie Calciopoli ai saccheggi miliardari della sanità pugliese, siciliana e lombarda, dal crac San Raffaele ai furti con scasso dei Lusi e dei Belsito, dalle cricche delle grandi opere e della Protezione civile alle scalate bancarie, dalla spoliazione di Finmeccanica alle ruberie del caso Penati, giù giù fino alle casse svuotate di Bpm e Mps, alle piaghe ataviche dell’evasione, degli sprechi, delle mafie e della corruzione, quel che emerge è un paese allergico ai controlli. Che, se ci fossero, salverebbero tante vite e tanto denaro, pubblico e privato. Ma la nostra regola d’arte è quella di allargare ogni volta le braccia dinanzi alla “tragica fatalità” o alle “mele marce”, per dare un senso di inevitabilità a quel che evitabilissimamente accade. Mancano i controlli a monte perché tutti si affidano alle sentenze a valle. E poi, quando arrivano le sentenze a valle, non valgono neppure quelle. Formigoni, mantenuto dagli amici faccendieri Daccò e Simone che hanno scippato 70 milioni alla fondazione Maugeri, ente privato ma farcito di fondi pubblici dalla Regione di Formigoni, non si dimette perché “non sono indagato”. E perché, anche se lo fosse cambierebbe qualcosa? Qui non tolgono il disturbo né gli indagati, né i rinviati a giudizio, né i condannati. La giustizia sportiva ha definitivamente condannato e radiato Moggi dal mondo del calcio per i suoi illeciti sportivi, revocando alla sua Juventus due scudetti vinti con la frode, poi lo stesso Moggi è stato pure condannato dalla giustizia penale (a Roma in appello e a Napoli in tribunale). Eppure il presidente Andrea Agnelli seguita a elogiarlo come “grande manager” e rivendicare i due scudetti vinti col trucco. E ora difende Conte, “solo indagato”. Perché, se fosse condannato come Moggi cambierebbe qualcosa? Battista sul Corriere minimizza il calcioscommesse: “Un pugno di partite sporcate... se qualcuno imbroglia, non sono tutti imbroglioni”, “non è vero che così fan tutti”, ergo bisogna “essere severi con chi ha violato un codice penale e un codice morale, ma non dissolvere le differenze”. Bene bravo bis. Peccato che il 7 maggio, quando la Juve ha vinto il 28° scudetto, Battista abbia scritto che è il 30° (“tre stelle, meritate e vinte sul campo, cucite sulla maglia”) e chissenefrega delle sentenze (“nessuno ha mai pensato che una storia gloriosa fosse una storia criminale”), frutto di “processi sommari” perché c’entrava anche l’Inter. Dunque così fan tutti. Ricapitolando: niente controlli prima, niente sentenze dopo. È il Paese dell’Insaputa. Arrivederci al prossimo funerale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lucabussoletti.com/layout2011/fatto.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare quasi inutile girarci intorno,l'indice della onestà a tutti i livelli in Italia,non da oggi è ai minimi termini,con tutta probabilità ce ne stiamo rendendo conto complice la fortissima crisi economica che sta coinvolgendo l'intero mondo occidentale,con l'aggiunta d'essere un anello debole e con la spada di damocle sulla propria testa legata agli sconvolgimenti tellurici e al cambiamento del clima,il tutto crea un mix devastante e che con tutta probabilità porterà sempre più alla deriva la nostra penisola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo augurarci che sia solo un ciclo,anche se di lunga transizione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-6907702690583056467?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/un-paese-sua-insaputa-o-forse-no.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-5647478576749975358</guid><pubDate>Thu, 31 May 2012 05:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-31T07:52:24.220+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Massimo Gramellini</category><title>Diamo a Grillo quel che è di Grillo</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.beppegrillo.it/archives/fotografie/Ritratto%20Grillo.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Codice Grillo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Massimo Gramellini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando saremo al potere, spiega Grillo in un’intervista a «Sette», i politici verranno giudicati da un tribunale di cittadini incensurati estratti a sorte, che li condannerà ai lavori socialmente utili e alla restituzione del malloppo. Vedo già formarsi una ola da Bolzano a Trapani. Sorprende la moderazione del gabibbo barbuto: se avesse proposto di mozzare le mani ai ladri e la lingua agli ospiti dei talk show sarebbe stato portato in trionfo da tutti i sondaggi che chiedono agli italiani se preferiscono l’aumento della benzina o quello dello stipendio. Le persone hanno fame di capri espiatori per calmare l’ansia. Fin troppo facile blandirle con il populismo. Perciò merita rispetto la presa di distanza di Enrico Strabotti Bon, militante del movimento 5 Stelle sezione adulti: «La crisi ha ragioni più complesse. Magari potessimo ridurla a una vicenda di guardie e ladri. Ciò detto, chi ha commesso dei reati non la passerà liscia. Ma guai se a giudicarlo fossero i tribunali del popolo. Erano già poco democratici nella democratica Atene, dominati dall’emotività e dall’odio che si porta dietro altro odio. Giacobini, nazisti, stalinisti, talebani: non c’è epuratore che non li abbia usati per epurare, salvo esserne epurato a sua volta. Prima o poi, Beppe, quel tribunale giudicherebbe anche te. Il peggior Stato di diritto è meglio della migliore giustizia popolare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condivido Enrico Strabotti Bon. Non foss’altro perché me lo sono dovuto inventare. Sempre in attesa che un seguace reale di Grillo trovi la forza di ricordargli che non ci siamo liberati di un contaballe per consegnarci a un ayatollah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.learnissimo.com/lessons/images/medias/logo-lastampa.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cabibbo barbuto ha avuto il merito di mettere in crisi l'attuale politica,non è un particolare insignificante,che a giorni alterni spari cazzate anche questo è realtà,e che i cosiddetti crimini dei colletti bianchi non vengano supportati da sentenze esemplari,anche questo particolare molto importante è un aspetto quotidiano,assolutamente molto italiano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-5647478576749975358?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/diamo-grillo-quel-che-e-di-grillo.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-7179923879611778194</guid><pubDate>Wed, 30 May 2012 19:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-30T21:35:07.145+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marco Travaglio</category><title>Il crollo dei capannoni nel modenese</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.cislbrescia.it/wp-content/uploads/2012/05/uno-dei-capannoni-crollati-ieri-nel-modenese.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="400" src="http://www.youtube.com/embed/UBk2waE_rYA" width="500"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo il paese dove si fa la cresta su qualsiasi appalto,si risparmia sulla sicurezza,nonostante che i lavori pubblici e privati costino alla collettività dal doppio al triplo rispetto alla media della comunità europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I capannoni crollati come se fossero di burro,insieme ai palazzi collassati nel recente terremoto dell'Aquila,zona rossa dagli anni trenta,costruiti quasi tutti dagli anni settanta in poi,fanno comprendere quanto siamo in balia di parecchi delinquenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I famosi crimini dei colletti bianchi,quelli che raramente vengono condannati in modo esemplare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-7179923879611778194?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/il-crollo-dei-capannoni-nel-modenese.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://img.youtube.com/vi/UBk2waE_rYA/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-2644009026096623705</guid><pubDate>Wed, 30 May 2012 05:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-30T07:59:17.466+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Massimo Gramellini</category><title>No alla parata del 2 giugno a Roma</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img alt="La vignetta di Giannelli - Dal Corriere della Sera " src="http://images.corriere.it/Media/Foto/2012/05/30/fdg/vignetta_A.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ vignetta di Giannelli ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parata più bella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Massimo Gramellini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che senso ha la parata del 2 giugno con l’Emilia a pezzi che piange i suoi morti? Il quesito, che sarebbe considerato blasfemo in Francia, qui può sembrare velleitario, dal momento che il Capo dello Stato ha deciso di confermare la cerimonia dei Fori Imperiali, sia pure improntandola alla sobrietà. Però vale egualmente la pena di porselo. Sgombriamo il campo dalle pregiudiziali ideologiche, che condannano la sfilata delle Forze Armate in quanto manifestazione muscolare. E sforziamoci di sgombrarlo anche dai condizionamenti emotivi che in queste ore ci inducono a considerare uno spreco di risorse qualsiasi iniziativa dello Stato che non consista nel portare sollievo alle popolazioni emiliane in apnea. I soldi per la parata sono già stati quasi tutti spesi. Con quel poco che resta si finanzierebbe al massimo la ricostruzione di un comignolo. Andrebbe ricordato a quella genia di politici in malafede che cercano di agganciare l’umore popolare con proposte furbastre, ma si guardano bene dal devolvere a chi soffre le cifre ben più consistenti che si ricaverebbero dalla drastica riduzione del numero dei parlamentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda che la coincidenza fra celebrazione e tragedia riporta alla ribalta è un’altra: nel 2012 ha ancora senso festeggiare la Repubblica con un rito così poco sentito dalla maggioranza dei cittadini? Ogni comunità ha bisogno di riti e di simboli. Ma sono le religioni che li mantengono inalterati nei secoli. Non gli Stati. Non tutti, almeno. Penso sommessamente che quest’anno il 2 giugno si onori di più la Repubblica andando fra i terremotati che fra i carri armati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.learnissimo.com/lessons/images/medias/logo-lastampa.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarebbe importante l'entità dei fondi rinunciando alla parata,ma si darebbe un segnale umanitario verso le popolazioni terremotate,concordo nell'evitare la sfilata e di portare il tricolore tra quelle terre nel cercare di dare il più possibile sollievo,quella sarebbe la commemorazione di uno Stato serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-2644009026096623705?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/no-alla-parata-del-2-giugno-roma.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-2027421224322567568</guid><pubDate>Tue, 29 May 2012 18:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-30T06:09:24.629+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>2 giugno:No alla festa della Repubblica</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.eilmensile.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-2012-05-29-a-15.27.03.png" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro che manifestazione sobria come ha annunciato oggi il Presidente della Repubblica,il 2 giugno Festa della Repubblica dovrà essere concentrata verso le popolazioni terremotate emiliane,anche se saranno pochi i fondi da destinare,considerando le vittime,i feriti e i danni materiali,sfilare con le truppe e i carri armati,sarà da considerare una grave mancanza verso le povere popolazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVIAMO UNA MAIL A:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presidenza.repubblica@quirinale.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;https://servizi.quirinale.it/webmail/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[@#&amp;amp; blog Freedom &amp;amp;#@]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-2027421224322567568?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/2-giugnono-alla-festa-della-repubblica.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-4672860067871610705</guid><pubDate>Tue, 29 May 2012 10:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-29T12:34:43.202+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il fatto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ambiente</category><title>E-waste:Che fine fanno i nostri rifiuti elettronici?</title><description>&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_2VIhQouN1xE/TSMlwbQmWqI/AAAAAAAAAbA/axOZabqXe4I/s1600/bambini_Ghana_rifiuti.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rifiuti elettronici, una questione di civiltà &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia ricicla meno e-waste degli altri Stati membri Ue. Chi l’avrebbe detto? Già nella classifica Eurostat 2008 sulla raccolta di rifiuti elettronici nel vecchio continente, infatti, il Belpaese (ci ostiniamo a chiamarlo così) si era aggiudicato un prestigioso terzultimo posto: solo 2,6 i chilogrammi pro capite. Fanno peggio di noi solo Polonia, con un chilo a testa, e Romania, con 0,8 kg. Chi ricicla di più? Le solite Svezia (14,8), Norvegia (10,5), Finlandia (9,8) e Germania (7,8). Ma anche Paesi dell’’area Pigs’ come Irlanda (9), Grecia (4) e Portogallo (3,9).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso autunno l’Ue, presa coscienza delle dimensioni di un problema che non può che ingigantirsi nei prossimi anni, ha così modificato la direttiva relativa ai rifiuti elettronici. Le misure, ora, obbligano infatti i Paesi membri a raccogliere e riciclare un maggiore volume di e-waste, in modo da facilitare il ritiro dei prodotti, e dissuadere i soliti furbi a spedire illegalmente questi rifiuti in quelle nazioni che, spesso fuori dall’Unione Europea, non stanno a badare più di tanto alla pericolosità e nocività dei materiali che li compongono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche gli europarlamentari, dunque, hanno capito l’importanza di creare obiettivi di raccolta e di riciclaggio che, se ambiziosi ma anche realizzabili, possono contribuire al recupero delle molte (e spesso preziose) materie prime contenute al loro interno. Fra gli obiettivi anche quello di facilitare il riciclo per i consumatori. Il Parlamento europeo, infatti, ha ottenuto lo scorso ottobre che ai consumatori sia permesso di restituire il proprio telefonino ai negozi di grandi dimensioni (da 400m2 in su), senza dovere per forza acquistare un altro prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, lo sappiamo, in questo modo non si facilita il rilancio dei consumi, non si aiuta l’economia a ripartire e non si incentiva lo svuotamento delle nostre logore tasche, ma l’e-waste può in effetti essere ridotto anche evitando di correre ad acquistare, con buona pace non solo degli economisti vecchio stile, ma anche dei seguaci di Steve Jobs moltiplicatisi a dismisura negli ultimi mesi, l’ennesima ultima versione di aggeggio elettronico lanciato sul mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta il problema dei rifiuti non riciclati, magari abbandonati in giro. Bene, riguardo all’inciviltà di tutti coloro che, invece di portare rifiuti come telefonini e pc presso i rivenditori autorizzati o vecchi televisori e frigoriferi nelle isole ecologiche, li abbandonano nei campi o ai lati delle strade, probabilmente sarebbe opportuno, soprattutto in caso di flagranza di reato, andare oltre le multe, con esemplari pene che portino questi cafoni a rendere servizio alla comunità. Magari proprio imponendogli di pulire la sozzura con cui gente come loro ammorba il nostro Paese. E il nostro pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lucabussoletti.com/layout2011/fatto.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' probabile che molti rifiuti elettronici nostrani finiscano nei paesi sottosviluppati o in Cina,un documentario trasmesso da Current alcuni mesi fa ha denunciato la situazione allucinante di una mega discarica di componenti elettronici in Cina,molti dei quali in arrivo dall'America e dall'Europa, le condizioni disumane dei lavoratori con le falde acquifere contaminate dagli acidi,alla domanda rivolta ad un disperato se si rendesse conto di rovinarsi irrimediabilmente la salute,la risposta fu che non aveva alternative e che tutto sommato era meglio di morir di fame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-4672860067871610705?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/e-wasteche-fine-fanno-i-nostri-rifiuti.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_2VIhQouN1xE/TSMlwbQmWqI/AAAAAAAAAbA/axOZabqXe4I/s72-c/bambini_Ghana_rifiuti.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-9044107737174329772</guid><pubDate>Tue, 29 May 2012 06:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-29T08:02:50.463+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il fatto</category><title>Le avide scommesse dei milionari in mutande</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://digital.olivesoftware.com/Olive/ODE/IlFatto/server/GetContent.asp?contentsrc=primitive&amp;amp;dochref=ILFT%2F2012%2F05%2F29&amp;amp;entityid=Pc00404&amp;amp;pageno=4&amp;amp;chunkid=Pc00404&amp;amp;pagelabel=4&amp;amp;repformat=1.0&amp;amp;primid=Pc0040400&amp;amp;imgext=jpg&amp;amp;type=Content&amp;amp;for=primitive" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scommessa li sotterrerà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Oliviero Beha&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era già basso, bassissimo impero: adesso il pallone rischia la fine dell’Impero romano, imbarbarito al punto da non riprendersi più. Per scendere un pochino di tono, rischia la polverizzazione dell’ippica, o della boxe. Dopo aver tenuto (forse) a bada le farmacie denunciate da Zeman, è precipitato nel doping del denaro che contiene tutte le altre forme di doping e adesso agonizza nelle sale-corsa ormai anche solo virtuali delle scommesse col trucco.&lt;br /&gt;DOPO GLI arresti di ieri, a naso neppure gli ultimi al punto da far dire al procuratore capo di Cremona sotto i riflettori: “Non posso continuare all’infinito, i miei magistrati sono sotto organico...”, venuti a rate, al ralenti o alla moviola dopo un anno di alone giudiziario, questo è diventato un articolo difficile. Sono cose che ho scritto e riscritto (ma è colpa mia se ne parlavo solo io...?). Almeno per chi legge questo giornale, non una novità. Ma ecco, magari parto proprio dal lettore di queste righe. Se se ne fotte del calcio, gli manca una lente di ingrandimento delle magagne italiane, a partire dalla deriva del tifo che è debordato dagli stadi/studi alla politica vuota dei contemporanei. Se invece è emotivamente coinvolto da qualche squadra, o si accinge comunque a suffragare “gli azzurri di Prandelli agli Europei” (che ne avrebbero certamente bisogno...), quello che è accaduto con gli arresti, gli indagati, le violazioni dei santuari (leggi Coverciano), le cifre da capogiro ecc., non dà solo un’accelerata al precipizio, uno scandalo o una porzione di scandalo in più. No. Se costui non cede il cervello al gatto completamente, persino in trance tifosa da ora in poi sarà difficile che abbocchi: ma guardate quella Lecce-Lazio dell’anno scorso riproposta ieri in tv mille volte, e solidarizzate con me con i telecronisti ispirati, i commentatori esperti, le falangi sugli spalti e gli hinchas via etere. Una gigantesca presa per il culo. C’è il rischio che perfino un Paese in coma in tutto o quasi prenda atto dello “spread” tra quello che gli danno a bere e quello che è invece la realtà. C’è insomma il rischio benefico che i tifosi si sveglino dalla franchigia emotiva e irrazionale del tifo. Ma poi? Sarebbe un’altra Italia... Quella di oggi ha ignorato un anno di segnali inquietanti. Qualcuno ricorda quando il Procuratore capo Di Martino, lo stesso di oggi, disse da Cremona che erano forse coinvolti club di A? I media gli saltarono addosso, e lui si corresse in un più prudente “solo mie sensazioni”. Oppure il capo della polizia, Manganelli, che mesi fa in una conferenza stampa presagì il peggio? O ancora lo stesso Di Martino che sempre mesi fa alluse alla necessità “forse di un’amnistia”, lasciando intendere la gravità solo sfiorata dello scandalo?&lt;br /&gt;NIENTE, nessuna reazione, l’opinione pubblica veniva deviata su campionato e Coppe, l’idea di fondo era che ci fosse in giro “qualche mascalzone” come in qualunque altro settore sovrabbondante della vita italiana. Troncare, sopire, anche qui. Ebbene, non è così. Adesso si deve sapere che il calcio può sparire, ridursi a qualcosa di simile al famoso catch di Roland Barthes in Miti d’oggi degli anni 50. Le scommesse, praticamente incontrollabili, possono tagliare le radici di questo sport, già sempre meno popolare, sempre più indotto e sempre più televisivo, devastato dal denaro e guastato, fin dalla pratica dei bambini o “pulcini” che siano, da un sistema malato in cui soprattutto i genitori sono latori del contagio. Le scommesse legali e tutto il sistema di trucchi e corruzione e frode che si stanno portando dietro per quello che appare oggi possono riuscire dove altri scandali e altre nequizie avevano fallito: possono rendere finto, ancora più finto, tanto finto da disturbare anche palati grossolani, il gioco del calcio, sempre meno gioco, sempre più scommesse. Soluzioni? Immediata consapevolezza politica ad alto livello (ma di chi?), per non lasciare la fessa in mano ai ragazzini sportivi giacché nel settore (ahimé non solo in questo) siamo pieni di Romoli Augustoli. Misure serissime nei confronti di tutti i coinvolti, giacché ormai è più facile indicare chi “non” ha truccato le partite e quindi ci ha scommesso o ci ha fatto scommettere sopra piuttosto che chi è del tutto estraneo al fenomeno.&lt;br /&gt;CHE È avanzato così tanto proprio per questo, perché è stato “normalizzato”: chi non scommette – ovviamente su partite prestabilite – è un fesso. Quindi se è vero che a Coverciano hanno preso un Criscito, ditemi che tutti gli altri del giro azzurro, a partire da Buffon, non sapevano o addirittura non sanno dello scandalo? Lo sanno benissimo, e se sono onesti non lo accettano senza però denunciarlo a meno che non vengano coinvolti e rifiutino tale coinvolgimento. Nel regno dell’ipocrisia e dell’omertà tutti sanno tutto, a partire da quella stessa giustizia sportiva che li deve indagare e giudicare: in altre situazioni la chiamano mafia, o mafiosità, qui, nel regno del gioco sconvolto, la possiamo chiamare “pallonismo amorale”, una grande famiglia sulla soglia dell’estinzione che dà un pessimo esempio a un Paese sulla medesima soglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lucabussoletti.com/layout2011/fatto.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là che toccherà aspettare le sentenze della giustizia penale,in ogni caso di condannati delle scommesse nel recente passato o più remoto ce ne sono stati numerosi,e ciò che più fa schifo,è che questi milionari in mutande arraffano soldi da super ricchi,mentre sarebbe ben diverso se fossero persone indigenti o in reali difficoltà economiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direi che i futuri condannati e quelli che in passato sono stati dichiarati colpevoli,fanno letteralmente schifo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-9044107737174329772?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/le-avide-scommesse-dei-milionari-in.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-4346042251803157992</guid><pubDate>Mon, 28 May 2012 10:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-28T12:00:08.976+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">satira</category><title>Tutti gli inutili social network del web</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.guest.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/social-media1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;di Michele Serra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo Facebook, dopo Twitter, dopo Tumblr, altri social network di ultima generazione spopolano sul Web, rendendo miliardari i loro giovani, geniali artefici, al cui confronto Mark Zuckerberg è solo un ricordo sfocato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arno Trunkerton Grazie a lui Twitter è già preistoria. Ha inventato Psss...tter, un social network basato sui bisbigli che ha spopolato in pochi mesi. Milioni di persone psss...ttano da ogni angolo del pianeta, riassumendo le loro emozioni in un bisbiglio o in una breve sequenza di bisbigli. Con lo smartphone, il ponky, il kaboom e altri nuovi hi-rex a basso pixaggio scaricabili dal weeky, il bisbiglio viene sonorizzato e produce anche una piccola scia luminosa visibile sul pill-corner del video. Un'innovazione che ha permesso a Trunkerton di vendere la sua invenzione per dieci miliardi di dollari al colosso tecnologico NG, diventando a soli 22 anni il più giovane miliardario del mondo. Il successo non ha cambiato Trunkerton: riceve i giornalisti nel garage dove ha inventato Psss...tter, indossando la stessa felpa che portava al college. E conserva il suo stile informale anche quando licenzia in tronco i suoi dipendenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pim Kukelberg A soli 21 anni, è il più giovane miliardario del mondo. La sua idea vincente è Feetter, un social network dove tutti possono confrontare in tempo reale le proprie impronte dei piedi. Attraverso lo smartphone o il billaby o lo squeezy, sono milioni le persone che feettano, anche più volte al giorno, per provare l'emozione di far conoscere il proprio profilo plantare alle altre persone. Tra di loro molti vip, attori, cantanti ma anche uomini politici che attraverso Feetter hanno trovato un modo efficace e veloce per far trapelare un loro aspetto umano fino a quel momento poco sconosciuto. Il giovane Kukelberg ha quotato il suo network in Borsa per 13 miliardi, ma presiede i consigli di amministrazione delle sue aziende in bermuda. Decide le sorti di milioni di risparmiatori, mandandone molti sul lastrico, come se stesse ancora giocando con la Playstation. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tom Pillerback Non ha ancora compiuto vent'anni, ma Pillerback è già il più giovane miliardario del mondo grazie a Skeleter, il cimitero virtuale nel quale milioni di persone hanno già acquistato una tomba di famiglia. In soli 45 microbite, compressi grazie al nuovo GVsystem progettato da Pillerback, è possibile stipare un intero nucleo familiare. Attorno a Skeleter si è sviluppato un fiorente indotto: corone di fiori virtuali, lapidi virtuali, perfino beghine virtuali che bisbigliano il rosario (grazie a Psss...tter) e, con un piccolo sovrapprezzo, estirpano le erbacce virtuali nei pressi della tomba. Nonostante la favolosa ricchezza accumulata in una sola settimana di attività, Pillerback non ha cambiato il suo stile di vita, e va in ufficio a piedi scalzi e con lo skate-board, schiavizzando i dipendenti e molestando le impiegate con la stessa t-shirt che indossava al liceo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Burt Simpleberg Chi non conosce Kaboom, il social-network grazie al quale è possibile far comparire la parola "kaboom" sugli smartphone e sui computer di tutto il mondo? Era solo martedì scorso quando Simpleberg ha scoperto che quello che sembrava solo uno sogno, finalmente poteva diventare realtà: è possibile inviare a tutti la parola "kaboom" applicando un semplice smarkling da pochi dollari ai sistemi di microblogging più diffusi, come Polimorph e Multibrap. In soli tre giorni, miliardi di utenti hanno fatto kaboom, scoprendo una straordinaria facoltà aggiuntiva del Web, e Burt, a soli 16 anni, è diventato il più giovane miliardario del pianeta. Kaboom è quotato in Borsa e il suo geniale inventore governa il suo impero in mutande e accappatoio dall'ultimo piano di un grattacielo. I suoi dipendenti lo descrivono come una spaventosa testa di cazzo, assetato di potere e spregevole con i sottoposti, ma per milioni di ragazzi di tutto il mondo Simpleberg incarna la possibilità concreta di regalare all'umanità un sogno diventando miliardari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://bp3.blogger.com/_StsqHoZAatc/SBn4Y9SFFWI/AAAAAAAAAIM/4PVnRJRPyNY/s400/l'espresso+logo.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo Facebook e Twitter la voglia di trovare nuove idee impazza sul web,dopo ai bisbigli o ai cimiteri virtuali dove si approderà? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi auguro che nasceranno delle idee interessanti,poichè quelle elencate da Serra sono prese per i fondelli abbastanza reali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[ Kenzo ]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-4346042251803157992?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/tutti-gli-inutili-social-network-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://bp3.blogger.com/_StsqHoZAatc/SBn4Y9SFFWI/AAAAAAAAAIM/4PVnRJRPyNY/s72-c/l'espresso+logo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-7518596481383863428</guid><pubDate>Sun, 27 May 2012 09:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-27T11:25:06.473+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>La disperata generazione dei talent show</title><description>&lt;br /&gt;Generazione X rossa in cerca di futuro nel paradiso della tv&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il talent show per molti è una speranza di svolta al tempo della crisi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gianluca Nicoletti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=347&amp;amp;ID_file=146" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché pensare a inventarsi un lavoro? La migliore mobilità in tempo di crisi è partire per fare un provino e sfondare in un talent show, anche senza necessariamente aver talento. Il precasting dei concorrenti a XFactor 2012 è una fantastica maniera per respirare l'antico clima dell'ufficio di collocamento, ma sotto il rutilante apparato della televisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte alla tetra aula bunker di via dei Gladiatori, che vide terroristi alla sbarra, campeggiava da giorni una gigantesca X rossa, come a segnare il punto del forziere in una mappa del tesoro. Il Foro Italico, già sotto assedio per gli Internazionali di tennis, è stato destinato alla terza transumanza nazionale degli aspiranti concorrenti di quello Zecchino d'oro per post adolescenti, che tante soddisfazioni dette a Simona Ventura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I più solerti erano sul posto dalle prime luci dell'alba. All'apertura delle porte c'era un serpentone di più di 1500 persone che si rosolavano al sole nell'attesa. I primi a entrare avevano i numeri d'iscrizione che partivano dal 35.500; questo per dare l' idea quanti già in Italia hanno già fatto un pensierino sulla possibilità di cercare la “svolta” cantando come cicale, per la troppa paura ad essere condannati a far le formiche ancora per un bel pezzo della loro vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moltissimi gli studenti, anche universitari, che pensano di scegliere la via artistica, anche senza necessariamente aver mai pensato di essere artisti. “Mi pigliano per matto se dico che voglio sposarmi e comprare una casa al mare-dice un ragazzone con la camicia sbottonata fino all' ombelico, come andava una volta-Vendo i giornali dentro alla metro per 250 euro al mese, che devo fa?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I minorenni sono accompagnati dai genitori, ma solo fino al cancello dell'area di esame. Il bivacco mobile delle mamme e papà si sposterà per l'intera giornata seguendo l'ombra dei pini, con vettovaglie alla mano e telefonino all'orecchio per cogliere in diretta ogni palpito del loro campione oltre le transenne. Una ragazza molto corpulenta era arrivata da Reggio Calabria e lo zio a malincuore l'aveva lasciata entrare sola. “Quest'anno devo dare la maturità classica…Ho tanto da studiare, ma non ho voluto rinunciare…Non è certo per i soldi…” Poi ammette  che quella gita massacrante, di andata e ritorno nella giornata, lei la vedeva come una possibilità anche professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca di un possibile lavoro è la nota comune a tutti i presenti, da quelli che vengono con i capelli colorati e travestiti già da “eccentrici”, alle ragazze di paese che sembrano uscite dall' oratorio, con il vestitino bianco della festa e la borsetta.  La televisione, per quanto tutti dicano che sia al suo tramonto, è ancora vista come il datore di lavoro meno esigente e più generoso nel chiudere un occhio sull'assenza di qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo giro chi è fuori è fuori, senza nemmeno il risarcimento di una piccola comparsata. Solo se si passerà da questa veloce esaminata (quattro canzoni a cappella davanti a persone senza l' onore della fama) si entrerà nel purgatorio delle “audizioni” con Morgan, la Ventura, Elio e tutti gli apparati dello spettacolo vero e proprio. In quel caso comunque si comincerà a lavorare. Anche quelli che più faranno pena saranno trasmessi in tv. Persino la misera fama del trombato, per molti, già basterebbe a giustificare quell'ammazzata di un giorno di quasi estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="400" src="http://www.youtube.com/embed/ZVOjZqRE6-o" width="500"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.learnissimo.com/lessons/images/medias/logo-lastampa.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Effettivamente se quei ragazzi fossero lì a far coda svolgendo quotidianamente una attività professionale soddisfacente parrebbe più normale,al contrario quelle speranze quasi nulle di poter far parte un giorno dello star system,sono dettate dalla disperazione del vuoto quotidiano.&lt;br /&gt;E' evidente che sono cresciuti con delle aspettative importanti,dettate dall'assimilazione mediatica,mai così falsa dalla evoluzione dell'uomo.Ma ciò che più risulta una vera e propria distorsione sono le code già dal mattino presto per assicurarsi l'ultimo modello Apple,a mio parere è la verifica della pazzia sociale in cui stiamo vivendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-7518596481383863428?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/la-disperata-generazione-dei-talent.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://img.youtube.com/vi/ZVOjZqRE6-o/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-7040139466182090582</guid><pubDate>Sat, 26 May 2012 07:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-26T09:13:59.815+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Massimo Gramellini</category><title>No al futuro Quirinale del bunga,bunga</title><description>&lt;img src="http://peccatore.gqitalia.it/files/2011/02/BUNGA2.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casto Silvio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Massimo Gramellini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per una curiosa coincidenza della cronaca (non scomoderei la Storia), mentre la ballerina Polanco raccontava in un'aula di giustizia di quando nel bungabunker di Arcore si infilava parrucca e occhiali per imitare Ilda Boccassini, il beneficiario dello spettacolo mostrava a una platea di giornalisti attoniti l'ultima e più improbabile metamorfosi della sua vita: Silvio lo Statista. Fuori tempo massimo. Anzi, fuori tempo e basta. Dal ritorno in scena del campione dell'antipolitica ci saremmo aspettati di tutto: la fusione con Grillo (Canale 5 Stelle) o la fondazione di un altro partito dal predellino dell'auto (considerati i voti rimasti, bastava una Smart), ma stavolta tenendo in braccio la Polanco travestita da Boccassini. Di tutto tranne che vederlo spuntare dietro un bancone del Senato, trasfigurato nel simbolo vivente della Casta e intento a discettare di semipresidenzialismo alla francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non che non sia importante, il semipresidenzialismo alla francese. Ed è chiaro che la signora Crescita è disposta a varcare la nostra soglia (travestita da Boccassini?) solo se ad aprirle la porta troverà un semipresidente alla francese. Lo capirebbe persino Cicchitto, che infatti si aggirava nei paraggi con aria compiaciuta. Però siamo sicuri che lo zoccolo duro dell'elettorato, quello che al nord teme di perdere il lavoro e al sud i sussidi, sia in grado di cogliere la portata rivoluzionaria della proposta? Un milione di posti, meno tasse per tutti, chi non salta comunista è: quelle erano balle di successo. Ma il semipresidenzialismo alla francese rischia di non eccitare nessuno: non solo la Boccassini, ma nemmeno la Polanco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.learnissimo.com/lessons/images/medias/logo-lastampa.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="150" src="http://www.youtube.com/embed/LrEEnOZEZoM" width="200"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho già scritto da Jena,al lapsus del maggiordomo più famoso d'Italia mi sono toccato gli zebedei più volte,se diventasse costui il Presidente  italiano nell'arco del settennato ci cancellerebbero dalle Nazioni Unite,se le ultime macerie non bastano continuiamo nella demolizione,poichè gli irriducibili del bunga-bunga risultano sempre affascinati nel più strano paese del pianeta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-7040139466182090582?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/no-al-futuro-quirinale-del-bungabunga.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://img.youtube.com/vi/LrEEnOZEZoM/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-4421456124387342740</guid><pubDate>Fri, 25 May 2012 16:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-25T22:41:24.505+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il fatto</category><title>I partiti politici servono ancora?</title><description>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,47,0" height="400" id="flashObj" width="500"&gt;&lt;param name="movie" value="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1&amp;isUI=1" /&gt; 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&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adotterei il sistema politico del Regno Unito,due partiti che rappresentano i moderati e i progressisti,un finanziamento pubblico ai minimi termini,stipendi in linea con la media europea,al massimo due legislature e poi si ritorna alla vecchia professione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-4421456124387342740?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/i-partiti-politici-servono-ancora.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>2</thr:total><enclosure url="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1&amp;isUI=1" length="2613" type="application/x-shockwave-flash" /><media:content url="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1&amp;isUI=1" fileSize="2613" type="application/x-shockwave-flash" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> Per chi vuole partecipare al sondaggio CLICK Adotterei il sistema politico del Regno Unito,due partiti che rappresentano i moderati e i progressisti,un finanziamento pubblico ai minimi termini,stipendi in linea con la media europea,al massimo due legisla</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</itunes:author><itunes:summary> Per chi vuole partecipare al sondaggio CLICK Adotterei il sistema politico del Regno Unito,due partiti che rappresentano i moderati e i progressisti,un finanziamento pubblico ai minimi termini,stipendi in linea con la media europea,al massimo due legislature e poi si ritorna alla vecchia professione. &amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp; per eventuali notifiche iserentha@yahoo.it</itunes:summary><itunes:keywords>Il fatto</itunes:keywords></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-7007680779103564937</guid><pubDate>Fri, 25 May 2012 10:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-25T12:44:33.361+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marco Travaglio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">servizio pubblico</category><title>Il problema di Palermo è il traffico....</title><description>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="400" src="http://www.youtube.com/embed/s0sT2nkBQj8" width="500"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la commemorazione a Giovanni Falcone,sua moglie e i poliziotti della scorta,le riflessioni di Travaglio possono fare un pochino più luce...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-7007680779103564937?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/il-problema-di-palermo-e-il-traffico.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://img.youtube.com/vi/s0sT2nkBQj8/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-3367607835594008512</guid><pubDate>Fri, 25 May 2012 10:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-25T12:18:01.566+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il fatto</category><title>La Cina sempre più nel business del tempo libero</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://doc.arezzoweb.it/vignette/20120331_cina_vicina.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA CINA COMPRA IL NOSTRO IMMAGINARIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinema e calcio la nuova frontiera degli investimenti di Pechino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Giampiero Gramaglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima, si sono comprati i nostri debiti –quelli americani, soprattutto-, così che ci tengono in ostaggio; poi, hanno cominciato a comprarsi i nostri marchi; quindi, si sono comprati fette di Mondo – specie in Africa, letteralmente; e ora, s’impossessano dei pezzi pregiati del terziario avanzato, sport e svago. Mai come oggi, la Cina è vicina, anzi è proprio qui da noi; salvo, poi, portarsi a casa, lì da loro, le icone del successo. Per il momento, riusciamo a tenerci stretta la proprietà intellettuale, ma prima o poi dovremo barattare pure quella con i punti di crescita che ci mancano.&lt;br /&gt;LA CINA fa sul serio; e con metodo. Mica improvvisa, come i magnati russi che, ricchi d’una ricchezza troppo improvvisa per essere tutta frutto di lavoro e di saggezza, comprano per divertirsi e si riducono a rodersi il fegato: pensate al povero – si fa per dire: è nella ‘top ten’ dei paperoni planetari - Abramovich, che ha penato 10 anni e centinaia di milioni di euro per vedere il Chelsea vincere la Champions, secondo solo al “buon” Moratti, che di anni e di soldi ne ha buttati di più prima di vedere l’Inter vincere qualcosa.&lt;br /&gt;Ma torniamo alla Cina, che dello sport ha sempre fatto uno strumento di prestigio e di penetrazione: certo, una volta c’erano ginnasti e ginnaste, fatica tanta, gloria poca, soldi nisba; poi sono venute le nuotatrici che facevano faville in vasca – tutte dopate si scoprì ben presto; infine, i campioni che a Pechino 2008 valsero per la prima volta alla Cina il primato delle medaglie d’oro (51), meglio degli Usa (36) e della Russia (23), che, da quando non è più Urss, fatica a tenere il ritmo. Però, nel calcio la Cina e i cinesi hanno sempre arrancato: ai Mondiali, c’è arrivata una sola volta, nel 2002, e ne uscì subito senza manco segnare un gol; e neppure la Coppa d’Asia ha mai vinto – due volte seconda -, lasciando al Giappone e alle due Coree la palma di potenze calcistiche continentali.&lt;br /&gt;Ma, adesso, la musica cambia. Prima, i cinesi sono venuti a prendersi Lippi: l’artefice dei Mondiali 2006 allenerà, per 10 milioni di dollari l’anno, il Guangzhou Evergrande, squadra neo-promossa in serie A, ma, evidentemente, di grande ambizioni e di mezzi adeguati; e, forse, lui, sempre vicino ai suoi campioni, si porterà dietro un po’ di vecchie glorie di quella squadra, qui da noi magari consunte, ma in grado di fare ancora meraviglie laggiù. E non pensi Lippi che in Cina sia una passeggiata: fra gli avversari , troverà quel Drogba, che, dopo avere consegnato la Champions ad Abramovich, lascia il Chelsea e va allo Shanghai Shenhua, squadra più titolata dell’Evergrande e già adusa ai grandi nomi europei, perché l’allena quella testa matta di Nicolas Anelka. E chissà quanti, ora che le chiuse si sono aperte, li seguiranno.&lt;br /&gt;Mentre si allestisce il set del nuovo campionato cinese, il gruppo Dalian Wanda si compra, per 2,6 miliardi di dollari, l’Amc, seconda catena di sale cinematografiche americana, creando, così, il maggior operatore mondiale del settore. L’obiettivo è di avere un’industria cinese del grande schermo capace di competere con Hollywood e con Bollywood e di portare la cultura locale fuori dai confini nazionali. Certo, soggetti e copioni dovranno adattarsi, perché le produzioni cinesi sono spesso ancorate a storie con giapponesi cattivi nella Seconda guerra mondiale. Siamo a un’iniziativa speculare rispetto a quella della Dreamworks di Spielberg, che anni fa aveva realizzato una joint venture cinese per andare a caccia di nuovo pubblico.&lt;br /&gt;Economicamente, Wanda, che ha parchi a tema, catene d’alberghi, centri commerciali e locali da karaoke, e il cui amministratore delegato Wamng Jianlin è il super-ricco cinese 2012 per Fortune, non fa un affare acquistando Amc, che, con i suoi oltre 5000 grandi schermi nel Nord America ha perso 73 milioni di dollari nel quarto trimestre 2011. Ma per Wanda sono bruscolini: il suo è per dimensioni il terzo investimento cinese di tutti i tempi sul mercato americano. I primi due riguardavano la finanza. Ora si cambia settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lucabussoletti.com/layout2011/fatto.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avanzata economica cinese non si ferma alle gigantesche produzioni interne a due cifre di pil,come descritto vorranno contare a livello globale &lt;br /&gt;anche nel calcio e nel cinema,due settori dove non è sufficiente darsi da fare al proprio interno,tocca rivolgersi al di fuori dei propri &lt;br /&gt;confini,non mancano soldi per il progetto,da Lippi in poi,assisteremo allo sciame dei saldi di fine stagione pallonaro,e con tutta probabilità &lt;br /&gt;nel corso degli anni il calcio in Cina avrà molto più successo del soccer d'oltre oceano,da quelle parti,il football,il baseball e il basket sono&lt;br /&gt;duri da scalfire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul cinema la vedo più difficile,come in India potranno diffondere assai di più i loro prodotti al loro interno,anche se nelle sterminate&lt;br /&gt;campagne non ce ne sarà ombra,al di là della spese e degli acquisti in occidente e se diventeranno bravi negli effetti speciali come dimostrano&lt;br /&gt;gli ultimi successi nel settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-3367607835594008512?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/la-cina-sempre-piu-nel-business-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-5580706989361440738</guid><pubDate>Thu, 24 May 2012 10:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-24T12:58:17.014+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il fatto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Antonio Padellaro</category><title>La mega discarica sul confine di Villa Adriana</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/images/upload/med/27/1310129765757_francobollo.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scempio inaccettabile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Antonio Padellaro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è mai visto un governo nominato par salvare l’Italia dal fallimento e dall’ignominia che, mentre proclama la strenua difesa del patrimonio nazionale, annuncia la costruzione di una gigantesca discarica di rifiuti a Corcolle, poco distante dalla splendida Villa Adriana (28 chilometri da Roma), patrimonio mondiale dell’Unesco? Il che significa mettere a repentaglio un gioiello tra i più preziosi dell’unico vero grande tesoro nazionale, quello culturale e artistico, che non ha pari al mondo. Si rimane davvero sconcertati davanti a una decisione che rende improvvisamente irriconoscibile il profilo di Mario Monti e dei suoi ministri. Al di là dei giudizi sugli atti politici, persone di riconosciuta sensibilità civile e istituzionale, illustri cattedratici cultori del bello e del giusto accettano di sottoscrivere un vero e proprio scempio con la stessa beata indifferenza di quei politicanti da quattro soldi che hanno ridotto il Paese a brandelli. Com’è possibile? Vero è che due ministri, quelli dell’Ambiente Clini e dei Beni culturali Ornaghi, hanno scritto vibranti lettere di protesta, minacciando dimissioni che dopo il solito balletto sono prontamente rientrate in cambio di una poltrona intorno all’immancabile tavolo dei compromessi. Più dignitoso il comportamento dell’archeologo Andrea Carandini, che la porta l’ha sbattuta per davvero, affermando: “Ogni limite di tolleranza civica e personale è stato superato”. Come ha già scritto su queste pagine Silvia D’Onghia, la condizione di Villa Adriana (120 ettari di residenze, giochi d’acqua e meravigliosi monumenti) è già precaria, non essendo mai stati utilizzati i fondi necessari alla manutenzione e al restauro delle zone malmesse. Ora la discarica allontanerà quei pochi turisti che si ostinano ad affrontare transenne, puntelli e avvisi di possibili crolli. Signor presidente del Consiglio, ci ripensi. Quale Italia altrimenti presenterà al mondo: quella che non rispetta più la propria storia, pronta a buttarla in un cumulo di immondizia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lucabussoletti.com/layout2011/fatto.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vorrebbe una legge speciale mondiale,per toglierci definitivamente la non gestione del patrimonio storico-culturale più importante del pianeta.se utopicamente lo gestissero altri paesi seri,sarebbe da considerare una ricchezza culturale che si manterrà nel tempo e un investimento assai remunerativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa che ormai è risaputa,noi non sappiamo esercitare! Per la notoria dabbenaggine travestita del credersi più scaltri di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-5580706989361440738?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/la-mega-discarica-sul-confine-di-villa.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-7127503081934909223</guid><pubDate>Wed, 23 May 2012 10:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-23T12:45:57.333+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marco Travaglio</category><title>A vent'anni dai criminali attentati di Falcone e Borsellino</title><description>&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="400" src="http://www.youtube.com/embed/hoH6zBP5SBs" width="500"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Marco Travaglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle offese più sanguinose che si possono infliggere alla memoria di Giovanni Falcone è quella di immaginare, dopo la sua morte, che cosa avrebbe fatto o detto. Eppure questo estremo oltraggio è stato per vent’anni lo sport preferito di molti politici e commentatori, che hanno tentato di usare la sua salma come arma contundente per colpire i magistrati antimafia vivi. “Falcone non avrebbe fatto il processo Andreotti, indagato su Dell’Utri, né sulle trattative Stato-mafia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno può sapere quel che avrebbe fatto Falcone, dinanzi ai nuovi sconvolgenti scenari che si sono aperti dopo la strage di Capaci, quando finalmente centinaia di collaboratori di giustizia si decisero a oltrepassare la soglia che, lui vivo, nessuno aveva mai osato valicare: quella dei rapporti fra mafia e classi dirigenti. Sappiamo però come operava Falcone: basta leggere gli atti delle sue indagini e dei suoi processi, per farsene un’idea. Chi conosce quelle carte, sa bene che nessun magistrato degno di questo nome avrebbe potuto esimersi dal dovere costituzionale di indagare sulle collusioni emerse nell’ultimo ventennio. Ma sa anche che, negli ultimi vent’anni, la soglia probatoria richiesta dai giudici per condannare i colletti bianchi, si è paurosamente alzata. Oggi per inchiodare un intoccabile occorrono prove dieci volte superiori a quelle ritenute sufficienti per gli imputati comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTOCCABILI &amp;amp; PICCIOTTI - Qualche anno fa, su Micromega, Enrico Bellavia si domandò: “E se Andreotti non fosse Andreotti, ma un Calogero Picciotto qualunque?”. E raccontò la storia di Giovanni Vitale, accusato da un pentito de relato (per sentito dire) di un delitto del 1994 e condannato all’ergastolo per un omicidio che sostiene di non avere mai commesso: “Il pentito – narra Bellavia – è Pasquale Di Filippo, che racconta ai giudici dell’assassinio di un tale Armando Vinciguerra che fu punito per avere messo in giro la voce, falsa, che il boss di San Giuseppe Jato, Bernardo Brusca, stava per pentirsi. Di Filippo dice che di quell’omicidio gli parlò uno che lo aveva fatto, Vincenzo Buccafusca. E quest’ultimo gli avrebbe parlato anche di Vitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Brusca, figlio di Bernardo, da pentito, racconta soltanto di aver saputo che al delitto partecipò anche un ragazzo. È Vitale? Non è chiaro, ma è lui che finisce nell’elenco di quelli che prendono la condanna a vita. Nessuno quasi se ne accorge. Per ben altro ci si è occupati di quel processo. È il primo nel quale è stato condannato per mafia Vittorio Mangano, lo ‘stalliere di Arcore’. È quello nel quale Marcello Dell’Utri è venuto ad avvalersi della facoltà di non rispondere”. Conclusione: “Chi ci pensa a un Vitale? E se Andreotti non fosse Andreotti, ma Vitale, o Maiorana, insomma uno dei tanti Picciotto, ci si sarebbe arrovellati su un bacio? Oppure lo si sarebbe liquidato come possibile e probabile declinando la gamma dell’ospitalità sicula, così avara di convenevoli, ma gelosa dei propri riti? […] ‘Non poteva non sapere’, ripetono i colpevolisti, spargendo non solo il seme del dubbio, ma evocando un principio in base al quale la gran parte dei processi di mafia a carico dei componenti della Cupola ha ricevuto il bollo in Cassazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un principio in base al quale sono state pronunciate le venti condanne a carico di Totò Riina, che certo non ha firmato alcun ordine di servizio per alcuno dei cento omicidi di cui lo si è accusato. ‘I riscontri, i riscontri, sono mancati i riscontri’, hanno urlato sui giornali i più prudenti, quelli che si sono provati in un’analisi che non fosse la solita filastrocca sulle toghe rosse pronte a porre un sigillo giustizialista sulla storia. Ma in un processo per mafia, che ruota intorno alla necessità di provare ciò che è coperto da un vincolo di segretezza, cos’è un riscontro? È un fatto, quando c’è, ma anche una serie di indizi che costituiscono una prova logica…”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non coglie o non vuole cogliere questo aspetto ha preferito in questi anni contrapporre il “metodo Falcone” al “metodo Caselli” o più recentemente al “metodo Ingroia”: il primo serio, rigoroso, prudente, fondato su prove granitiche e pentiti “veri”, “garantista” con tutti i crismi e i riscontri, dunque foriero di grandi successi processuali; gli altri due disinvolti, irruenti, “emergenziali”, fondati su teoremi evanescenti e su pentiti falsi o bugiardi, senza prove né riscontri, “giustizialisti” e dunque votati al fallimento. Ma è davvero così? Se fosse così, Caselli e Ingroia non avrebbero raccolto molte condanne nemmeno nei processi all’ala militare di Cosa Nostra: lì, invece, non ne hanno mancata una. E allora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL POOL DA TORINO A PALERMO - Fu proprio Caselli, insieme con un pugno di colleghi torinesi impegnati contro il terrorismo, a inventare il lavoro in pool, dal quale poi impararono Chinnici e Caponnetto trapiantando quel modello a Palermo nelle indagini di mafia con Falcone, Borsellino e gli altri. Fu Caponnetto a telefonare a Caselli per chiedergli spiegazioni sul metodo del pool di Torino: “Come fate ad affidare a più giudici istruttori una stessa inchiesta, visto che per il nostro codice il giudice istruttore è monocratico?”. Caselli ricorda tutt’oggi con emozione quella telefonata: “Le primissime inchieste sulle Br, di competenza di Torino, erano state assegnate tutte a un solo giudice istruttore, che ero io: erano le inchieste che avevano al centro i sequestri Labate, Amerio e Sossi, operati dal nucleo storico delle Brigate rosse. L’idea di formare un pool ci venne in mente dopo l’assassinio delprocuratore generale di Genova, Francesco Coco, ucciso nel 1976 con la sua scorta. Mi chiamò nel suo studio il capo dell’Ufficio Istruzione di Torino, Mario Carassi, che mi affidò l’inchiesta Coco dicendomi che però, da quel momento, tutte le inchieste di terrorismo sarebbero state assegnate con me anche ad altri colleghi: ‘È bene che tu non sia più solo, l’estensione del terrorismo è sempre maggiore, per cui è necessario che vi siano in campo più risorse per contrastarlo. E poi, più obiettivi possibili vi sono, minore diventa il rischio per ogni singola persona’. Casomai fosse successo qualcosa a uno di noi, sarebbero restati gli altri ad andare avanti. In quei giorni nacquero i pool. Anche a Palermo decisero di lì a poco di adottare un’interpretazione simile alla nostra”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando nel gennaio 1993 approda a Palermo, avendolo “inventato”, Caselli conosce bene quel metodo. E così i magistrati della Procura, che l’hanno sperimentato per anni lavorando fianco a fianco con Falcone e Borsellino. I tempi sono diversi, ma il sistema è identico. E identici sono gli strumenti – i pentiti, i riscontri, l’associazione mafiosa, il concorso esterno – anche se ora c’è in più la legge sui collaboratori di giustizia, che Falcone e Borsellino avevano chiesto per anni e avevano ottenuto solo dopo la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CONCORSO ESTERNO - Anche il contestatissimo concorso esterno in associazione mafiosa era, per Falcone e Borsellino, un reato sacrosanto: l’unica arma per recidere le collusioni politico-istituzionali che garantiscono lunga vita e grande potere alla mafia. I due magistrati lo scrissero nero su bianco – plasmando la figura giuridica (tutt’altro che sconosciuta in passato) del concorso esterno in associazione mafiosa – nella sentenza-ordinanza del processo “maxi-ter” a Cosa Nostra, il 17 luglio 1987: “Manifestazioni di connivenza e di collusione da parte di persone inserite nelle pubbliche istituzioni possono – eventualmente – realizzare condotte di fiancheggiamento del potere mafioso, tanto più pericolose quanto più subdole e striscianti, sussumibili – a titolo concorsuale – nel delitto di associazione mafiosa”. E – aggiungevano – è proprio questa “convergenza di interessi” col potere mafioso […] che costituisce una delle cause maggiormente rilevanti della crescita di Cosa Nostra e della sua natura di contropotere, nonché, correlativamente, delle difficoltà incontrate nel reprimerne le manifestazioni criminali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collusioni politico-istituzionali che potevano portare anche all’assassinio, come disse ancora Falcone a proposito dei delitti “politici” Mattarella, Dalla Chiesa, Reina e La Torre: “Omicidi in cui si è realizzata una singolare convergenza di interessi mafiosi e di oscuri interessi attinenti alla gestione della cosa pubblica, fatti che non possono non presupporre tutto un retroterra di segreti e inquietanti collegamenti, che vanno ben al di là della mera contiguità e che debbono essere individuati e colpiti se si vuole davvero voltare pagina. Non per nulla, è proprio dal 1987 che si intensifica la guerra politico-mediatica al pool di Falcone e Borsellino, fino a impedir loro di lavorare a Palermo: appena lasciano intendere che le loro indagini stanno per investire i piani alti delle collusioni istituzionali, il pool viene spazzato via da corvi, manovre della politica e dell’ala più retriva della magistratura, dal tritolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN PENTITO PIÙ UN PENTITO - Anche sull’uso dei pentiti, il metodo Falcone e il metodo di Caselli e dei suoi allievi coincidono. Basta leggere il mandato di cattura spiccato nel 1984 per i cugini Nino e Ignazio Salvo dopo le rivelazioni di Buscetta. Il pentito aveva raccontato che gli esattori erano “uomini d’onore” e che lo avevano ospitato durante la latitanza nella loro villa di Santa Flavia. Quali riscontri trovarono i giudici del pool alle sue parole? Si fecero descrivere gli ambienti della villa, poi andarono a verificare sul posto se quella descrizione corrispondeva alla realtà. Corrispondeva. Così i Salvo finirono in carcere. Lo stesso metodo fu seguito, spesso con maggiore dovizia di riscontri, dalla Procura di Caselli per verificare le accuse dei pentiti nei vari processi, più o meno eccellenti, celebrati fra il 1993 e il 1999, a carico di Andreotti, Dell’Utri, Contrada, Carnevale, Mannino e tanti altri. E ancora, basta scorrere le ordinanze di rinvio a giudizio e le sentenze dei tre maxiprocessi a Cosa Nostra per rendersi conto che la “convergenza del molteplice” – cioè il valore probatorio delle dichiarazioni incrociate di più pentiti, riconosciuto dall’articolo 192 del codice di procedura penale – stava già alla base delle indagini del vecchio pool di Palermo (che infatti venne accusato di “abuso” dei pentiti, proprio come il nuovo pool).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli imputati dei tre maxiprocessi furono condannati su elementi molto meno consistenti di quelli che hanno portato all’assoluzione per insufficienza di prove di vari politici nell’ultimo quindicennio. Il che si spiega, appunto, con quel progressivo “innalzamento della soglia probatoria” che chi vuole giudicare in buona fede non può non notare, confrontando le sentenze degli anni 80 con quelle degli anni 90 e 2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE PAROLE INCROCIATE - Un solo esempio, fra i mille possibili. Nell’ordinanza-sentenza di rinvio a giudizio del “maxi-uno”, Falcone e Borsellino scrivono: “Le rivelazioni di Buscetta e di Contorno si integrano e completano a vicenda, provenendo da personaggi che hanno vissuto esperienze di mafia da diversi punti di osservazione”. Avendo due soli pentiti a disposizione, bastava l’incrocio fra le loro dichiarazioni per riscontrarle entrambe. E tanto bastò ai giudici per condannare centinaia di mafiosi a pene molto pesanti. Anche quando i pentiti raccontavano notizie di seconda mano (de relato). Sono ancora Falcone e Borsellino a scrivere, nel ricorso contro la scarcerazione di un presunto mafioso chiamato in causa da Totuccio Contorno: “Se un uomo d’onore apprende da un altro consociato che un terzo è un uomo d’onore, quella è la verità. Non importa conoscere fisicamente l’uomo d’onore”. Il giudice diede loro ragione e il presunto mafioso fu riarrestato qualche tempo dopo, in compagnia di un latitante. Il pool commentò: “L’episodio costituisce la più chiara dimostrazione del grado di attendibilità di Contorno e dovrebbe indurre a rifuggire da quell’aprioristico atteggiamento di generalizzata svalutazione delle chiamate in correità da parte dei pentiti in mancanza di altri riscontri”. Per molto meno, oggi, un magistrato antimafia finirebbe sotto procedimento disciplinare, tacciato di giustizialista, golpista e naturalmente toga rossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lucabussoletti.com/layout2011/fatto.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://nuovosoldo.files.wordpress.com/2010/07/falcone_e_borsellino.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un paese civile nel quale vivere democraticamente non deve avere bisogno di eroi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moltissimi magistrati,tutori dell'ordine,preti,normali persone si sono sacrificati per questa Repubblica,ricordarli e' come farli rivivere,sperando un giorno che non ci siano piu' sacrifici di questa natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[@#&amp;amp; blog Freedom &amp;amp;#@]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-7127503081934909223?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/ventanni-dai-criminali-attentati-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://img.youtube.com/vi/hoH6zBP5SBs/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-756722329776972344</guid><pubDate>Wed, 23 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-23T08:00:12.392+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Massimo Gramellini</category><title>Quando un solo grillo non fa primavera</title><description>&lt;img src="http://parma.repubblica.it/images/2012/05/22/085652611-e3e81565-874d-406a-bc23-53e7e5b8b152.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non chiamiamoli grillini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Massimo Gramellini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grillo, grillismo, grillini. Noto in me, e immagino in molti miei colleghi, la difficoltà ad abbandonare le logiche della politica personalistica che ha furoreggiato negli ultimi decenni, quando tutto sembrava ridursi allo scontro fra alcune personalità salvifiche: Berlusconi, Bossi, Di Pietro, il segretario di turno del centrosinistra. Il leader riempiva con il suo ego le pagine dei giornali e le poltroncine dei talk show. Gli altri membri del partito scadevano al rango di cortigiani, caratterizzandosi solo per la capacità di imitare in peggio i difetti del capo. Costui era anche il detentore della cassa e il compilatore delle liste, quindi il padrone delle loro carriere. Gli elettori gli si affidavano passivamente e il nome del leader sulla scheda rappresentava plasticamente la resa della Democrazia alla Signoria: la scelta non era più sulle idee ma sulle facce, forse perché alle idee era più difficile mettere il fondotinta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’epoca delle rockstar politiche, per fortuna, è finita. Lo si era già visto nelle rivolte delle piazze arabe e degli indignados, quando con grande dispetto di noi cronisti non saltò mai fuori il nome di un capopopolo a cui appendere il titolo del giornale. Cinque Stelle non è il partito di Grillo, ma un movimento in franchising, senza rapporti di dipendenza gerarchica (ed economica) fra il guru e la base. Il neosindaco di Parma ha potuto smarcarsi da Grillo fin dalla prima intervista. Lo avessero fatto un leghista o un berlusconiano, sarebbero stati scomunicati. Adesso tutti dovranno imitare quel modello: l’Italia chiede facce nuove, ma stavolta le preferirebbe anonime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.learnissimo.com/lessons/images/medias/logo-lastampa.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sara' difficile trovare soluzioni a Parma,dal bilancio fortemente in negativo all'alternativa dell'inceneritore,sara' un test decisivo per il M5S,in ogni caso il fascino della conclusione,almeno me lo auguro,del professionismo della politica e del suo finanziamento dovrebbero avere gli anni contati,a me risulta un venticello molto gradevole,per molti altri no,ma cosi' e' la vita!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-756722329776972344?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/quando-un-solo-grillo-non-fa-primavera.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-2489891776140550980</guid><pubDate>Tue, 22 May 2012 20:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-22T22:48:00.344+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il fatto</category><title>I divieti sulla fecondazione eterologa rimangono in Italia</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img alt="G-060" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/05/fecondazione_interna-nuova.jpg?47e3a5" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Corte Costituzionale per il momento ‘non decide’ e sceglie di rimandare ai tribunali di Firenze, Catania e Milano, gli atti per valutare la questione di costituzionalità sul divieto di fecondazione eterologa alla luce della sopravvenuta sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 3 novembre 2011, sullo stesso tema. Saranno quindi i giudici di primo grado a valutare se la legge 40 e il divieto di fecondazione eterologa, alla luce della decisione di Strasburgo, presenta ancora i profili di incostituzionalità o meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quest’ultimo caso riproporranno nuovamente il quesito alla Consulta. Ma cosa stabilisce la sentenza di Strasburgo? In sostanza, che impedire per legge alle coppie sterili di ricorrere alla fecondazione in vitro non è più una violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Una decisione questa, presa dalla Grande Camera, che ribaltava la prima sentenza, emessa nell’aprile 2010 dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, che dava invece ragione a due coppie austriache, che avevano presentato ricorso nel 2000, sostenendo che la legge sulla fecondazione in vitro nel loro Paese ledesse il loro diritto a formare una famiglia e le discriminasse rispetto ad altre coppie che potevano ricorrere a questa tecnica. Per le due coppie la fecondazione in vitro con donazione di sperma o ovuli era l’unica soluzione per poter procreare. Così, nella sua prima sentenza del 2010, la Corte di Strasburgo aveva condannato l’Austria a cambiare la legge, sostenendo che proibire il ricorso alla donazione di ovuli e sperma per la fertilizzazione in vitro fosse ingiustificato e costituisse una violazione dei diritti garantiti dalla convenzione europea per i diritti dell’uomo. Ma il governo austriaco, sostenuto anche da quello italiano e tedesco, aveva poi chiesto e ottenuto una revisione del caso davanti alla Grande Camera, che poi ha ribaltato il primo giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i suoi 17 giudici, dato l’alto numero di questioni etiche sollevate in Austria dall’utilizzo della fertilizzazione in vitro, il paese deve godere di un ampio margine di manovra nel regolare l’uso di questa tecnica, e che quindi la legge, com’è formulata, non viola i diritti delle due coppie. Per gli avvocati delle coppie italiane che hanno fatto ricorso contro il divieto di fecondazione eterologa, come Filomena Gallo e Marilisa D’Amico, quella di oggi “è una sentenza interlocutoria, con cui la Consulta dà spazio ai giudici che poi torneranno di fronte alla Corte stessa. Bene che la Corte non abbia chiuso la questione, ma l’abbia lasciata aperta. La Corte tornerà ad affrontarla quando tra un anno, un anno e mezzo, i Tribunali gliela riproporranno”. Diversa l’interpretazione data dal Movimento per la vita. “Sono soddisfatto della decisione della Corte sulla fecondazione eterologa – commenta Carlo Casini, suo presidente – perché si allinea con la decisione del 3 novembre scorso della Corte europea dei diritti umani che aveva annullato la decisione di primo grado della quale si erano incautamente fidati i giudici di Catania, Milano e Firenze. In definitiva la fecondazione eterologa nel nostro Paese resta vietata e probabilmente in via definitiva. Sarebbe opportuno che la lezione fosse compresa da chi non sa rassegnarsi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima del 2004, data di entrata in vigore della legge 40, anche in Italia era possibile effettuare la fecondazione eterologa. Secondo le stime, nel nostro Paese i bambini nati da fecondazione eterologa – prima che questa fosse vietata – sono qualche migliaio. Dopo la legge 40, molte coppie sono andate all’estero per ricorrere all’eterologa. Secondo un’indagine del 2010, condotta in 36 centri stranieri dall’Osservatorio sul turismo procreativo, sono oltre 2.700 le coppie italiane che si recano all’estero per poter ricorrere alla fecondazione eterologa, ossia per utilizzare il seme o gli ovuli di un donatore esterno. Considerando che complessivamente le coppie protagoniste del cosiddetto “turismo procreativo” sono 4.000, sono due su tre quelle che per tentare la fecondazione eterologa si rivolgono dunque a centri di procreazione stranieri. I costi dipendono dalle attrezzature e dall’assistenza offerte dai centri, ma anche dalla speculazione, e variano dai 2.500-3.000 euro dell’Ucraina ai 7.000- 8.000 della Spagna. Quest’ultima è la meta principale di chi cerca un donatore e le coppie italiane in trattamento sono circa 1.400. La Spagna è una delle destinazioni privilegiate poiché adotta una legge che consente la fecondazione assistita per le donne single, l’ovodonazione, l’embrio-donazione nonché l’anonimato dei donatori. Il divieto assoluto di fecondazione eterologa, oltre all’Italia, sussiste solo in Turchia e Lituania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lucabussoletti.com/layout2011/fatto.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente grazie alle volontà della chiesa e del Vaticano,i più semplici diritti possibili in Europa,qui diventano impossibili da esercitare.&lt;br /&gt;Dall'Europa i nostri politicanti da strapazzo,tecnici o meno,prendono solo ciò che gli interessa,che schifo continuare a vivere in Italia,qui vivono alla grande i disonesti e i ruffiani di corte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impossibilità di esercitare al meglio la fecondazione eterologa,si aggiunge alla mancanza di avere il testamento biologico,le coppie di fatto tra etero e coppie gay e naturalmente anche di poter adottare figli sempre per i gay.&lt;br /&gt;Con tutti questi divieti dovrebbero farci uscire dalla comunità europea,per manifesta intolleranza sociale da parte dei soliti noti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-2489891776140550980?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/i-divieti-sulla-fecondazione-eterologa.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-8505223848545600441</guid><pubDate>Tue, 22 May 2012 10:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-22T12:18:43.345+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il fatto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marco Travaglio</category><title>ABC:Come cadaveri politici inconsci del proprio funerale</title><description>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-mpBKIX-mVgQ/T7phuYtukwI/AAAAAAAAIIc/LT8w5l8GZOc/s1600/eclissi.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Boom boom boom&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Marco Travaglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che spettacolo, ragazzi. A novembre, alla caduta dei Cainano, i partiti si erano riuniti su un noto Colle di Roma per decidere a tavolino il nostro futuro: se si vota subito, gli elettori ci asfaltano; allora noi li addormentiamo per un anno e mezzo col governo Monti, travestiamo da tecnici un pugno di banchieri e consulenti delle banche, gli facciamo fare il lavoro sporco per non pagare pegno, poi nel 2013 ci presentiamo con una legge elettorale ancor più indecente del Porcellum che non ci costringa ad allearci prima e, chiuse le urne, scopriamo che nessuno ha la maggioranza e dobbiamo ammucchiarci in un bel governissimo per il bene dell’Italia; intanto Alfano illude i suoi che B. non c’è più, Bersani fa finta di essere piovuto da Marte, Piercasinando si nasconde dietro Passera e/o Montezemolo o un altro Gattopardo per far dimenticare Cuffaro, la gente ci casca e la sfanghiamo un’altra volta, lasciando fuori dalla porta i disturbatori alla Grillo, Di Pietro e Vendola in nome del “dialogo”. Purtroppo per lorsignori, il dialogo fa le pentole ma non i coperchi. Gli elettori, tenuti a debita distanza dalle urne nazionali, si son fatti vivi alle amministrative, e guardacaso nei tre maggiori comuni hanno premiato proprio i candidati dei disturbatori: Pizzarotti (M5S) a Parma, Orlando (Idv) a Palermo, Doria (Sel) a Genova. Tre città che più diverse non potrebbero essere, ma con un comune denominatore: vince il candidato più lontano dalla maggioranza ABC che tiene in piedi il governo. Nemmeno il ritorno del terrorismo e dello stragismo a orologeria li hanno spaventati, come sperava qualcuno, inducendoli a stringersi attorno alla partitocrazia per solidarietà nazionale. Parma è un caso di scuola: il centrosinistra, dopo gli scandali e i fallimenti del centrodestra che a furia di ruberie ha indebitato il Comune di 5-600 milioni, era come l’attaccante che tira il rigore a porta vuota. Eppure è riuscito nella difficile impresa di fare autogol. Come? Candidando il presidente della provincia Bernazzoli, che s’è guardato bene dal dimettersi: ha fatto la campagna elettorale per le comunali con la poltrona provinciale attaccata al culo, così se perdeva conservava il posto. Non contento, il genio ha annunciato che avrebbe promosso assessore al Bilancio il vicepresidente di Cariparma. Sempre per la serie: la sinistra dei banchieri, detta anche “abbiamo una banca”. Se Grillo avesse potuto costruirsi l’avversario con le sue mani, non gli sarebbe venuto così bene. Risultato: 60 a 40 per il grillino Pizzarotti, che ha speso per la campagna elettorale 6 mila euro e ha annunciato una squadra totalmente nuova e alternativa: da Maurizio Pallante a Loretta Napoleoni. Eppure il Pd era sinceramente convinto che Bernazzoli fosse il candidato ideale. E Bersani pensava davvero di sconfiggere il grillino accusandolo di trescare col Pdl, come se oggi, Anno Domini 2012, qualche elettore andasse ancora a votare perché gliel’ha detto B. o Alfano. Si sta verificando quello che avevamo sempre scritto: e cioè che la fine di B. coincide con la fine del Pdl, la fine di Bossi coincide con la fine della Lega, ma chi li ha accompagnati e tenuti in vita con finte opposizioni può sognarsi di prenderne il posto. Pdl, Pd e Udc sono partiti complementari che si tenevano in piedi a vicenda: quando cade uno, cadono anche gli altri due. I quali, non potendo più agitare lo spauracchio di B.&amp;amp;Bossi, dovrebbero offrire agli elettori un motivo positivo per votarli. E non ce l’hanno. Bastava sentirli cinguettare in tv di percentuali, alleanze, alternative di sinistra, rinnovamenti della destra, voti moderati, foto di Vasto, allargamenti all’Udc, per rendersi conto che non capiranno nemmeno questa lezione. Non sono cattivi: non ce la fanno proprio. Cadaveri che sfilano al funerale senz’accorgersi che i morti sono loro. Chissà se stavolta Napolitano ha sentito il boom: in caso contrario, è vivamente consigliata una visitina all’Amplifon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lucabussoletti.com/layout2011/fatto.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cruda analisi,ma assolutamente necessaria,se a destra solo qualche "sparuto gasparri" non s'e' reso conto della disfatta,chissa' quali saranno i pensieri di "crudelia santanche" a riguardo...Nell'abbiamo tenuto del Csx,o meglio ancora gli abbiamo vinto di ieri sera di Bersani &amp;amp; company suonano strani,inglobarsi le vittorie di Palermo e Genova suona un tantino esagerato,considerato i relativi candidati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se continueranno cosi' i commenti,tutti quanti insieme tra qualche tempo li faranno dai giardinetti....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-8505223848545600441?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/abccome-cadaveri-politici-inconsci-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-mpBKIX-mVgQ/T7phuYtukwI/AAAAAAAAIIc/LT8w5l8GZOc/s72-c/eclissi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-5859739378842606696</guid><pubDate>Tue, 22 May 2012 05:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-22T07:58:28.608+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Massimo Gramellini</category><title>Il boom grillino va alla verifica politica</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.nogaraonline.net/wp-content/uploads/2012/04/vignetta-vauro-grillo.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grillo, il Gabibbo barbuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Massimo Gramellini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grillo è un Gabibbo barbuto e il Movimento Cinque Stelle la trasposizione politica di «Striscia la Notizia»? La suggestione esiste, inutile negarlo, ma è solo parziale. Grillo è anche il Gabibbo. Un Gabibbo, però, che guarda «Report», ha letto «La Casta» e sa stare sul Web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due hanno in comune la cadenza, ligure, e l’ideatore, Antonio Ricci, di cui Grillo è stato a lungo il ventriloquo tv. «Fantastico», «Te la do io l’America», «Te lo do io il Brasile»: l’unico programma di successo che Ricci non gli ha curato è «Te la do io l’Italia». Quello se lo sta scrivendo da solo. Se Grillo ricorda il pupazzo rosso che svergogna i potenti tra ghigni e sberleffi, l’attivista-tipo del Cinque Stelle assomiglia a uno di quegli inviati di «Striscia» che consegnano tapiri: informato, tignoso, sfacciato. Quanto all’elettorato, ne esiste uno cresciuto con le tv berlusconiane che da anni si abbevera ai programmi satirici di denuncia e ha finito per introiettarne meccanismi e valori. «Striscia» e «Le Iene» si pongono come giustizieri della notte, raddrizzatori di torti, vendicatori degli oppressi in contrapposizione a un Potere che magnanimo li finanzia attraverso la pubblicità. Secondo lo studioso dei media Massimiliano Panarari, il loro segreto consiste nel dare sfogo al rancore popolare verso un sistema concepito come nemico. Ai seguaci di «Striscia» il movimento di Grillo non sembra antipolitica, ma politica: difesa del cittadino. In realtà, sostiene Carlo Freccero, il termine corretto è Apolitica: il rifiuto dei partiti, ormai ridotti a meri comitati d’affari. E qui l’albero genealogico del grillismo si allarga a «Report» di Milena Gabanelli e al bestseller «La Casta» di Stella e Rizzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Report" è la versione sofisticata della tv di denuncia, il Gabibbo in bella copia, il grande giornalismo d’inchiesta. Gabanelli incarna l’archetipo grillista del Controllore, colui o colei che incrocia i dati, macina le informazioni e rivela i segreti del Moloch che ci condiziona la vita, sia esso una multinazionale di farmaci o un assessore arrogante e corrotto. Il milione di copie de «La Casta» è stato un fenomeno sociale che la cultura in ghingheri non ha voluto capire, forse perché gli artefici non erano due intellettuali spocchiosi e incomprensibili, ma due bravissimi giornalisti. Stella e Rizzo hanno dato sostanza di pagine al mal di pancia verso i partiti e il loro sistema chiuso di privilegi. Cosa accomuna lo spettatore di «Striscia» a quello di «Report» ed entrambi al lettore de «La Casta»? L’idea che destra e sinistra siano diventate la stessa cosa: se non nei valori, nel personale politico che ha smesso di incarnarli per dedicarsi esclusivamente alla gestione del potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le radici televisive del grillismo affondano qui e gli hanno sicuramente creato un pregiudizio di simpatia fra gli elettori, anche fra coloro che non lo votano. Di fronte a questo pregiudizio positivo vacillano i dibattiti sul sistema elettorale. Il doppio turno, infatti, funziona quando l’avversario è percepito come una minaccia (un leghista per un democratico, un «comunista» per un berlusconiano) e spinge l’elettore avverso alle urne per incoronare il male minore. Ma il Movimento Cinque Stelle non fa davvero paura a nessuno, semmai suscita curiosità. Così si spiega perché al ballottaggio di Parma il candidato del centrosinistra non sia riuscito nemmeno a fare il pieno dei voti presi al primo turno: migliaia di suoi elettori non hanno sentito l’urgenza di tornare alle urne. Magari in cuor loro si saranno persino augurati il trionfo della «novità».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Grillo e il grillismo non si esauriscono nei vecchi mezzi di comunicazione, parola cartacea e tv. Il Cinque Stelle non si può capire senza la «class action», quel fenomeno importato dagli Stati Uniti che induce le vittime di un medesimo torto a unire le proprie forze e a fare causa comune contro il potere che le ha defraudate di qualche diritto. Il berlusconismo era delega passiva al demiurgo. Il grillismo è assunzione collettiva di responsabilità. Il berlusconiano votava col telecomando, l’attivista di Grillo (non chiamiamolo grillino) con la tastiera del Web. I seguaci di Berlusconi cercavano di assomigliare al Capo fin dalle barzellette, mentre quelli di Grillo non assomigliano a Grillo: nell’approccio sono molto meno televisivi e molto più seri. Il mito fondante del Movimento Cinque Stelle, solo in questo simile all’Uomo Qualunque di Giannini, è il Buon Amministratore. Persa la speranza di sottrarre il mondo alle trame dei grandi capitalisti, il grillismo chiede alla politica di diventare apolitica, cioè di limitarsi all’ordinaria amministrazione. Perciò la politica potrà salvarsi solo se smentirà Grillo, ricominciando a fare sogni grandi. Altrimenti il Gabibbo barbuto trionferà, così come «Striscia» trionfa da vent’anni contro una Rai che ha saputo, o voluto, contrapporgli sempre e soltanto dei Pacchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.learnissimo.com/lessons/images/medias/logo-lastampa.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da oggi,da domani,tramite l'esperimento a cielo aperto di Parma,si potra' capire la consistenza del M5S,di primo acchito il neo Sindaco mi pare abbia personalita',dovra' decidere sul futuro dell'inceneritore appena costruito e le alternative possibili,nello stesso tempo sanare il deficit del bilancio comunale,questo sara' il banco di prova politico del nuovo boom dagli anni 60....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-5859739378842606696?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/il-boom-grillino-va-alla-verifica.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-7287976392139330977</guid><pubDate>Mon, 21 May 2012 19:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-21T21:11:26.246+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il fatto</category><title>Movimento cinque stelle:Il nuovo boom dopo gli anni sessanta</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-8TBF_y2a8AQ/T6qiYzQHi_I/AAAAAAAABCk/i0ClFNlpB-g/s320/2113_09mag2012_boom_K.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Federico Mello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vittoria del movimento 5 stelle è innegabile. Nonostante fossero senza soldi, senza esperienza, senza ceto politico, i “cittadini” delle liste autorizzate da Grillo si sono affermati in comuni e regioni e hanno conquistato il governo di città importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li vedremo all’opera, capiremo se riusciranno a trasformare le promesse in realtà (a Parma, per esempio, verrà chiuso l’inceneritore quasi pronto e costato 200 milioni di euro? Non sarebbe un enorme spreco?).&lt;br /&gt;Comunque, buona fortuna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il prossimo orizzonte, senza dubbio, è quello delle elezioni politiche. Il Cinque Stelle viene valutato intorno al 14-15 per cento dei voti, praticamente una carovana grillina guidata da 70-80 parlamentari è pronta al sacco di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come verranno eletti questi deputati? È molto probabile che nel 2013 andremo a votare ancora con l’orrido Porcellum. Tutti i candidati, quindi, sia delle nuove liste che di ogni altro partito “morto”, verranno designati dal leader del singolo partito o del movimento, da chi ne è detentore del simbolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Cinque Stelle, movimento ormai grande e maturo, come sceglierà la sua classe dirigente, i suoi deputati? Con quali regole?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È risaputo che Grillo ha il copyright del simbolo del movimento. È agli atti inoltre che abbia proceduto ad espulsioni unilaterali per chi voleva affrontare il tema delle elezioni politiche, e di reprimende per gli esponenti delle liste colpevoli di andare in tv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Pirati tedeschi, in un intervista al Fatto, invitavano Grillo a “mollare l’osso” e a passare la gestione del movimento ad una piattaforma “certificata” di iscritti come il loro “liquid feedback”. Possibile che un “guru di Internet” come Gianroberto Casaleggio, sicuro che nel futuro sarà “la Rete” a farsi carico delle decisioni collettive, non sia grado di realizzare uno strumento del genere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La democrazia è la base del vivere civile. Può una forza politica nuova, innovativa, ora anche credibile e di governo, essere l’unica che ne fa a meno e delega tutto al suo padre-padrone? Se così fosse, risulterebbe un partito nato, cresciuto, e subito “morto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lucabussoletti.com/layout2011/fatto.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condivido l'ultimissima riflessione,se il guru a cui potrebbe andare la presidenza honoris causa,in futuro non si farà da parte,il movimento rischia effettivamente l'inevitabile declino.&lt;br /&gt;Il movimento dopo i primi passi dovrà viaggiare autonomamente,con il rinnovo della classe politica come c'è scritto nero su bianco nello statuto,errori e scelte virtuose dovranno essere giudicate dagli elettori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono anch'io curioso di come sarà gestito l'inceneritore appena costruito a Parma,se dal cilindro del neo sindaco saprà organizzare una magia per sopperire al mastodontico investimento,si determinerà la prima mossa da scacco matto alla vecchia politica affaristica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-7287976392139330977?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/movimento-cinque-stelleil-nuovo-boom.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-8TBF_y2a8AQ/T6qiYzQHi_I/AAAAAAAABCk/i0ClFNlpB-g/s72-c/2113_09mag2012_boom_K.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-7976967853811724383</guid><pubDate>Mon, 21 May 2012 10:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-21T12:00:03.789+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Le estreme difficolta' della societa' multirazziale in Italia</title><description>&lt;br /&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-uWXjALnc8Wo/TlkbO-TnzLI/AAAAAAAAAGg/pVDISQQfnnI/s320/multiculturalismo.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo le seconde generazioni, un esercito di invisibili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Francesca Paci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mandateci le vostre storie e le vostre fotografie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono noti come "la seconda generazione" e sono i figli di immigrati nati in Italia o arrivati quando erano piccolissimi. Gli studi raccontano un fenomeno in crescita esponenziale: i figli di stranieri nati in Italia sono passati dai 6mila del 1992 ai 51mila del 2005, nel 2006 40mila ragazzi hanno raggiunto i genitori nel nostro paese. Ogni anno si rilancia. Le cifre attuali parlano di una popolazione di circa 600 mila persone. Cinque anni fa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano citò il fenomeno delle seconde generazioni auspicando una legge sulla cittadinanza come richiesto anche da molte associazioni.&lt;br /&gt;Secondo la normativa vigente, chi nasce in Italia da cittadini stranieri può richiedere la cittadinanza al compimento del 18° anno di età dimostrando che ha risieduto ininterrottamente in Italia dalla nascita e che i suoi genitori hanno provveduto a registrarlo come residente immediatamente dopo la nascita. Inoltre possono ottenere la cittadinanza italiana coloro che risiedono in Italia da almeno 10 anni dimostrando di avere i requisiti di reddito e regolarità della residenza. Solo che queste regole sono soggette a una sorta di valutazione discrezionale da parte della pubblica amministrazione. E il risultato è una galassia invisibile.&lt;br /&gt;Tutta questa introduzione per girarvi la lettera di Med, un ragazzo marocchino che vuole esprimere il suo disagio. Quanti ce ne sono come lui?  Quanti siete e cosa provate? Volete  la raccontarci le vostre storie e mandarci magari le vostre fotografie in modo che i nostri lettori possano conoscervi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un giovane ragazzo di 19 anni nato in Marocco ma cresciuto in Italia. Sono cresciuto in questa splendida nazione che sento essere la mia terra e la terra che un domani sara' dei miei figli. La mia e' storia e' quella di un invisibile. Perché? Perché nonostante siano ben 18 anni che vivo, studio, lavoro e abbia una vita come quella di un qualsiasi mio coetaneo purtroppo non sono ancora riconosciuto come cittadino di questa terra. Per una semplice legge tanto insulsa quanto vecchia, i ragazzi come me che sono definiti "seconda generazione" ma che non sono secondi a nessuno, circa 1.200.000 ragazzi non hanno diritto ad essere cittadini italiani. Siamo Giovani italiani con passaporti stranieri costretti ad interminabili file per rinnovare un permesso di soggiorno. Italiani con la pelle scura, con occhi a mandorla, ma italiani al 100%, che tifano la nazionale di calcio, che al cous cous preferiscono la pizza e che si sentono italiani come Marco, Luca, Francesco e Paolo! &lt;br /&gt;Mi chiamano straniero ma del mio paese d'origine non so niente e sono un extracomunitario in Italia Perché? Non siamo diversi dai vostri figli. In fondo l'Italia siamo anche noi ragazzi e ragazze che questa terra la amano e sentono come loro. !..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un italiano invisibile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.learnissimo.com/lessons/images/medias/logo-lastampa.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se migliaia di persone che in un qualsiasi paese comunitario avrebbero ottenuto i requisiti per la cittadinanza,invece in Italia rimangono nel limbo dell'indifferenza,tutto cio' fa apparire palesemente l'incivilta' della nostra societa',anche perche' fa comodo lasciarli in quella condizione,si possono sfruttare nel lavoro nero e sottopagato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;amp;&amp;amp; S.I. &amp;amp;&amp;amp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-7976967853811724383?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/le-estreme-difficolta-della-societa.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-uWXjALnc8Wo/TlkbO-TnzLI/AAAAAAAAAGg/pVDISQQfnnI/s72-c/multiculturalismo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5523758199416452120.post-811200292097462762</guid><pubDate>Sun, 20 May 2012 17:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-20T19:02:08.937+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">satira</category><title>La gestione delle macerie economiche con la sinistra al potere</title><description>&lt;img src="https://spigolaturesalentine.files.wordpress.com/2012/03/la-macchina-infernale-della-globalizzazione.jpg?w=490&amp;amp;h=384" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grecia La sinistra (spartachisti, ateniesi e tebani) forma il nuovo governo. L'idea è rilanciare l'egemonia greca su tutto il mondo civilizzato, come tremila anni fa, facendo leva sul sirtaki e sul formaggio feta. Se ne discute nella prima riunione di governo e si decide che è meglio non farne niente. I problemi dell'economia, fortunatamente, sono molto ridimensionati dal fatto che l'economia non esiste più. Si varano riforme di stampo socialista: l'uscita dall'euro e il ritorno al baratto, la collettivizzazione degli ovini e dei buoi per aratro, i piani quinquennali per l'agricoltura tra i quali il più arduo è quello per la feta. Con il suo caratteristico aspetto di intonaco, viene prodotto in miliardi di tonnellate, invenduti nei supermercati di tutto il mondo. L'obiettivo, molto ambizioso, è ridurne sensibilmente la produzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penisola iberica Spagna e Portogallo, ridotte alla fame e con un numero di disoccupati ormai superiore al totale della popolazione, vengono ceduti alla sinistra senza neanche il bisogno di nuove elezioni, su iniziativa dei mercati internazionali che vogliono disfarsene. Di fronte all'impossibilità di affrontare qualsiasi problema economico, i due governi si dedicano ai diritti civili. Dopo la corrida vengono vietate anche le corse dei cani e la pratica, crudelissima, del cappottino invernale fatto indossare ai barboncini. Oltre al matrimonio gay, viene introdotta anche l'estrema unzione gay. Spagna e Portogallo diventano Paesi poverissimi e civilissimi: nelle code (ordinatissime) davanti agli ostelli dei poveri, la gente legge i libri di Hannah Arendt.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il successo di Hollande, la sinistra si prepara a trionfare in tutta Europa con un compito esaltante: gestire la catastrofe economica e il tracollo delle istituzioni, e prima di andare via procedere alla sepoltura dei morti e ricordarsi di spegnere la luce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francia Dopo la vittoria dei socialisti, i rapporti con Berlino si deteriorano. Rinasce il contenzioso su Alsazia e Lorena. I tedeschi invadono la Francia. Hollande, che stava per entrare all'Eliseo dove lo aspetta con trepidazione la nuova moglie Carla Bruni, si dà alla macchia e diventa capo della Resistenza, dormendo all'addiaccio in rifugi di fortuna. Carla Bruni chiede il divorzio e sposa il generale tedesco che occupa l'Eliseo. La Francia è al collasso economico: non hanno alcun successo i prodotti ibridi che gli occupanti impongono per germanizzare la Francia, dal Maggiolino Renault alla baguette inossidabile, brevetto dei Krupp. Male anche il disco di Carla Bruni in tedesco. Il governo clandestino socialista resiste eroicamente all'occupazione per anni. Nelle prime elezioni libere vince la destra e Hollande si prende la rivincita scrivendo il suo libro di memorie in un bilocale di Mentone. E' secondo in classifica dopo quello di Carla Bruni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Italia Il governo Monti è costretto a dimettersi a causa del suicidio di quattro ministri che non sono in grado di pagare l'Imu. Alle elezioni anticipate vince Bersani, ma non può andare a Palazzo Chigi perché è pignorato e trasformato in residence per ricchi arabi. Stabilisce la sede del governo provvisorio tra Piacenza e Bologna, su un furgone a metano, cambiando continuamente autogrill per non farsi intercettare dai creditori. Con il suo staff ristretto (la moglie, il portavoce, la moglie del portavoce) promulga una decina di ottime leggi, che se fossero applicate potrebbero risanare l'economia in un mese. Ma ormai è tardi: nessuno riesce a sapere delle nuove leggi perché le comunicazioni sono interrotte in tutto il Paese. La bancarotta è in atto. Per giunta, sul Paese e sul governo Bersani, grava un'ultima, terribile minaccia: la famiglia Agnelli, in fuga in America, fa sapere di avere lasciato a Torino i disegni di un paio di nuove Fiat. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://bp3.blogger.com/_StsqHoZAatc/SBn4Y9SFFWI/AAAAAAAAAIM/4PVnRJRPyNY/s400/l'espresso+logo.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno scenario apocalittico che decreta la fine del capitalismo dopo secoli di potere incontrastato,cosa nascerà tra le macerie occidentali è difficile prevederlo,tranne il sicuro vagare della ex premiere damme dall'Eliseo a una realtà più sicura,purtroppo con le sue canzoni che dovremo sentire qua e là trasmesse dalle radio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[ Kenzo ]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;per eventuali notifiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;iserentha@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5523758199416452120-811200292097462762?l=freedomlibertadiparola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://freedomlibertadiparola.blogspot.com/2012/05/la-gestione-delle-macerie-economiche.html</link><author>noreply@blogger.com (Ivo Serentha and Friends)</author><media:thumbnail url="http://bp3.blogger.com/_StsqHoZAatc/SBn4Y9SFFWI/AAAAAAAAAIM/4PVnRJRPyNY/s72-c/l'espresso+logo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><language>en-us</language><media:rating>nonadult</media:rating><media:description type="plain">Freedom Libertà di Parola</media:description></channel></rss>

