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	<title>Fuori 3</title>
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		<title>Idee per il personaggio di un romanzo</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 08:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[No LIMITS]]></category>
		<category><![CDATA[come scrivere un romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[trovare protagonista romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi scrivere romanzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Come nasce un Romanzo? E da dove comincia uno scrittore a scrivere la sua storia? Tra tutti i romanzi che ci sono in libreria e gli scrittori che provano a scrivere un romanzo qualcuno si sarà mai chiesto dove nasce un romanzo, no? &#160; La cosa più difficile è partire dalla trama. Il racconto o, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuori3.it/media/uploads/trovare-personaggio-di-un-romanzo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3413" alt="trovare personaggio di un romanzo" src="http://www.fuori3.it/media/uploads/trovare-personaggio-di-un-romanzo-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Come nasce un Romanzo? E <strong>da dove comincia uno scrittore a scrivere la sua storia</strong>? Tra tutti i romanzi che ci sono in libreria e gli scrittori che provano a scrivere un romanzo qualcuno si sarà mai chiesto dove nasce un romanzo, no?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La cosa più difficile è <strong>partire dalla trama</strong>. Il racconto o, se più lungo, il romanzo nasce da<strong> un&#8217;idea di getto, un impulso, un intuizione</strong>. Oppure è un&#8217;idea ragionata, una trama che nasconde un pensiero, la voglia di comunicare qualcosa attraverso la fantasia e l&#8217;immaginazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il romanzo nasce da un&#8217;idea</strong>. Qualunque romanzo. Perchè nel mondo ci sono milioni di scrittori che passano ore ed ore a scrivere romanzi e personaggi dei loro racconti. Questi potenziali scrittori partono dall&#8217;idea che quello che scrivono sia interessante, che l&#8217;idea dietro al loro racconto interessi a qualcuno. Nella stragrande maggioranza dei casi non è così. C&#8217;è poi quell&#8217; 1 per mille di <strong>possibilità che il romanzo piaccia</strong> e qualcuno decida di pubblicarlo. In questo caso poi c&#8217;è una possibilità su mille ( e siamo già ad un milione ) che il libro venda molto e ci si riesca a guadagnare sopra. Ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si parte da un&#8217;idea. O almeno è quello che faccio io. Perchè sì,<strong> sono uno di quei milioni di scrittori potenzialmente di successo</strong> ma in realtà forse già destinati al nulla. Ma la sfida più grande è quella forse di scrivere il proprio romanzo nel cassetto. Di <strong>far sì che non sia un&#8217;idea ma qualcosa di concreto</strong>. Se poi non riuscirò a pubblicarlo, pazienza. Ci avrò comunque provato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mia idea per un romanzo nasce dalla vita comune. <strong>Uno spunto, una persona, un dialogo</strong>. Oppure rimanere fermi a pensare a un evento, a qualcosa che potrebbe accadere. Per trovare un&#8217;idea per un romanzo partite da una situazione e provate a svilupparla. Il marito torna a casa e trova la moglie a letto con un altro. Ecco, ora provate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oppure potete provare a <strong>prendere spunto dalla cronac</strong>a. Omicidi, fatti incredibili di cui i giornali abbondano. Ecco un esempio di come trovare un&#8217;idea per un racconto: &#8220;Vagone deraglia e fa 50 km per poi fermarsi ad una stazione&#8221;. Avrebbe potuto scontrarsi con qualsiasi altro treno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oppure prendere spunto per <strong>trovare il personaggio per il proprio romanzo</strong>. Partire da un&#8217;idea, una trama e immaginare il protagonista della propria storia.  O lasciarsi andare e sognare, descrivere una persona che tante volte è se stessi, ma in altri casi è quella persona che per tanti aspetti vorremmo essere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa sarà la cosa più semplice. <strong>Il difficile verrà dopo</strong>. Provate a passare giornate intere con la penna in  mano ( sì, io sono all&#8217;antica) senza uno straccio di idea su come mandare avanti la storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tanti auguri</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Beppe Grillo e un possibile governo tecnico</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 08:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alleanze pd pdl]]></category>
		<category><![CDATA[appoggio esterno del PD]]></category>
		<category><![CDATA[governo grillo]]></category>

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		<description><![CDATA[Possiamo non fare un post sulla vittoria elettorale 2013 del Movimento 5 stelle? Credo proprio di no e infatti concedeteci due righe da chi di politica non capisce nulla ma ha comunque qualcosa da dire. &#160; Più volte in questo blog ci siamo avvicinati alle idee portate nel programma elettorale del Movimento di Beppe Grillo. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuori3.it/media/uploads/bersani-smacchia-giaguaro.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3401" alt="bersani smacchia giaguaro" src="http://www.fuori3.it/media/uploads/bersani-smacchia-giaguaro-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Possiamo non fare <strong>un post sulla vittoria elettorale 2013</strong> del Movimento 5 stelle? Credo proprio di no e infatti concedeteci due righe da chi di politica non capisce nulla ma ha comunque qualcosa da dire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Più volte in questo blog <strong>ci siamo avvicinati alle idee</strong> portate nel programma elettorale del Movimento<strong> di Beppe Grillo</strong>. Ma non lo abbiamo fatto solo noi. Per anni CHIUNQUE ha ripetuto il proprio sdegno per gli scandali, i rimborsi elettorali che finivano a ostriche e champagne mentre si chiudevano ospedali ( regione Lazio), gli stipendi di quei parlamentari che ci avevano portato alla rovina, i costi delle auto blu in Italia e via dicendo.<strong> Lo abbiamo detto tutti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La vittoria del Movimento 5 stelle non è una sorpresa. Bastava chiedere a chiunque per strada ed una persona su tre avrebbe risposto:<strong> voto Beppe Grillo</strong>. Solo il Partito Democratico può essere caduto dalle nuvole. &#8220;Il PD ha perso&#8221;, ha dichiarato Matteo Renzi, e molti evocano il sindaco di Firenze come soluzione all&#8217;empasse del paese. <strong>Non c&#8217;è maggioranza possibile di governo a meno che il Pd non si allei con il PDL</strong> ma questo vorrebbe dire la fine della sinistra in Italia. Almeno per un po&#8217;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Assurdo che il PD di Bersani cerchi un&#8217;alleanza con Grillo. Un minimo di responsabilità vorrebbe un&#8217;alleanza con il Popolo delle Libertà e la responsabilità starebbe nel<strong> farsi carico di un calo dei voti drastico alle prossime elezioni per il bene del paese</strong>. Fare la corte a Grillo rischia di far perdere solo tempo all&#8217;Italia e a non portare a nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sarebbe giusto chiedere che il PD governasse il paese concedendo al Movimento 5 stelle quelle leggi che tutta l&#8217;Italia reputa giuste e vuole: legge elettorale, tagli finanziamenti e limite mandato. Un accordo di giustizia e trasparenza per poi fare quelle leggi in materia di economia, giustizia, politica sul quale il Movimento 5 stelle magari ha meno da dire. <strong>Il problema è la fiducia. Il Movimento di Beppe Grillo non gliela darà mai.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo bisogno di un governo stabile ma non lo avremo. L&#8217;unica possibilità è un governo transitorio che legiferi su alcuni punti importanti a partire dalla legge elettorale. Impensabile un governo capace di fare quelle riforme chieste da Grillo e da gran parte del paese come una abolizione dei rimborsi elettorali, riforma della legge elettorale, limite delle due legislature. <strong>Se pure il Partito Democratico presentasse le proposte di legge volute dal Movimento 5 stelle sarebbero gli stessi parlamentari del PD a non votarle!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Largo quindi ad una intesa PD-PDL, un governissimo fatto per portare avanti il paese mettendo alle spalle una battaglia politica contro Berlusconi che gli italiani ( almeno il 30%) hanno scelto di non appoggiare. Ha vinto Berlusconi, il Caimano, <strong>l&#8217;unico politico in grado di non morire mai in uno scenario drammatico</strong> come quasi mai si è visto nella storia politica della Repubblica. E la fine della storia politica del Caimano, alla luce della manifestazione del 23 marzo contro i giudici-cancro, rischia di essere fedele alla fine del film di Nanni Moretti, con le molotov sui giudici a sancire un paese stufo delle vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Aspettiamo i prossimi sviluppi. <strong>Di sicuro si è mosso qualcosa</strong>. La vittoria del Movimento 5 stelle è un buon segno di <strong>una democrazia che funziona e che può scegliere</strong>. I temi proposti da Beppe Grillo sono da anni nel programma elettorale e nell&#8217;agenda politica dei partiti. <strong>Ora c&#8217;è speranza che si farà qualcosa</strong>. La vittoria del nuovo sul vecchio, qualunque cosa accadrà poi in concreto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rete ha sopravanzato la televisione, bene o male che sia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In attesa&#8230; siamo tornati!</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 19:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre scriviamo questo commento stiamo seguendo gli stupidi instant poll e assistiamo a una doccia fredda per il centrosinistra. Non sappiamo ancora come andranno queste elezioni 2013 ma l&#8217;impressione è che anche questa volta Berlusconi vince o almeno non perde. Come è successo alle elezioni politiche del 2006. &#160; Il papa che si è dimesso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuori3.it/in-attesa-siamo-tornati.html"><img class="size-thumbnail wp-image-3391 alignleft" alt="http://www.letteratu.it/2012/12/unattesa/" src="http://www.fuori3.it/media/uploads/Attesa-messianica-1995-cm-70-x-100-venduto_full-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Mentre scriviamo questo commento <strong>stiamo seguendo gli stupidi instant poll e assistiamo a una doccia fredda per il centrosinistra</strong>. Non sappiamo ancora come andranno queste elezioni 2013 ma l&#8217;impressione è che anche questa volta Berlusconi vince o almeno non perde. Come è successo alle elezioni politiche del 2006.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il papa che si è dimesso ( meglio:<strong> il papa in realtà non si è dimesso ma ha abdicato</strong>), il cambio al vertice del governo, del presidente della Repubblica, del sindaco a Roma. Ci viene da chiederci perché se cambia tutto allora non riprendere a <strong>postare dopo tanto tempo in cui siamo stati assenti</strong>. Ci scusiamo ma tante cose sono cambiate anche per noi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riprendiamo con il nostro blog tra <strong>mille giorni di esami sballati, feste e una vita che sembra non abbia più regole</strong> ( così come in fondo il nostro paese). Ma almeno una regola ce la vogliamo dare e vogliamo ripartire da un progetto che in fondo in termini di contatti una soddisfazione ce la sta dando</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il taglio sarà sempre quello che ha visto crescere i visitatori ogni giorno: una <strong>piccola grande pagina sul mondo giovanile</strong> e sulle vicende del mondo viste dai giovani. Gossip, attualità, politica e tante curiosità</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seguiteci sempre più numerosi e aspettatevi davvero di tutto!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le svastiche e l&#8217;aumento dei movimenti fascisti a Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 08:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[movimento fascista a Roma]]></category>
		<category><![CDATA[svastiche a roma]]></category>
		<category><![CDATA[svastiche e insulti antisemiti sui licei]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pensiero sul rigurgito fascista che ha occupato le pagine dei giornali e su cosa sta accadendo a Roma e all&#8217;interno del mondo giovanile. L&#8217;Euroribellione nasconde idee esplosive che germogliano nel vuoto su cui si regge il sistema in cui viviamo oggi. &#160; Le scritte comparse sul muro esterno del liceo Manara a Monteverde, le [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuori3.it/media/uploads/603184_495724607112288_1522836322_n.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3368" title="manifestazione fascista  piazza risorgimento" src="http://www.fuori3.it/media/uploads/603184_495724607112288_1522836322_n-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Un pensiero sul rigurgito fascista che ha occupato le pagine dei giornali e su cosa sta accadendo a Roma e all&#8217;interno del mondo giovanile. <strong>L&#8217;Euroribellione nasconde idee esplosive che germogliano nel vuoto su cui si regge il sistema in cui viviamo oggi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le scritte comparse sul <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/11/12/news/minacce_e_svastiche_al_manara-46432274/?ref=HREC2-1">muro esterno</a> del liceo Manara a Monteverde, le manifestazioni fasciste tra cui quella di <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_novembre_9/stop-raduno-roma-nazionalisti-2112632122812.shtml">Piazza del Risorgimento</a>, a Roma, sabato 10 novembre, sono una faccia delle tante proteste che in questi giorni stanno movimentando le strade di Roma contro la politica dei tagli del governo e contro una situazione sociale insostenibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le manifestazioni fasciste sono altra cosa perchè hanno una connotazione politica che altre manifestazioni per esempio non hanno, come la manifestazione di sabato 11 novembre <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/11/11/news/studenti_e_professori_assediano_il_ministero_difendiamo_la_scuola_pubblica_no_ai_tagli-46359983/">sotto la sede del MIUR</a> che ha visto studenti e professori insieme contro i tagli decisi dal governo Monti ed alcune <a href="http://www.leggioggi.it/2012/06/04/scuola-la-riforma-del-ministro-profumo/">riforme</a> che il ministro Profumo ha successivamente promesso di rivedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Entrambe le manifestazioni hanno però le stesse <strong>motivazioni di fondo delle proteste che spingono gli studenti in piazza</strong>, come la <a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/11/12/news/fornero_a_lavorare_comincia_tu_studenti_e_precari_cointro_il_ministro-46444418/?ref=HREC1-1">sassaiola </a>ai danni degli agenti a Napoli all&#8217;intevento del Ministro Fornero e del Ministro Profumo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le manifestazioni fasciste altro non sono che l&#8217;uscita allo scoperto di un movimento mai sopito che ha visto nei fasti del Ventennio una risposta sempre valida seppur nostalgica ai problemi della società di oggi. Multirazzialità, moneta unica, liberismo non sono stati altro che un totale fallimento agli occhi dei più. La soluzione per alcune persone è un ritorno a valori e <strong>slogan che andavano di moda quasi cento anni fa ma che nel corso del secolo non sono mai passati del tutto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello che deve far riflettere è<strong> l&#8217;aumento del consenso di una ideologia sempre più incontrastata sul piano della dialettica</strong>. Con la caduta del muro il Comunismo è morto, la socialdemocrazia è svanita forse con Tony Blair e la Democrazia Cristiana con Tangentopoli. Quello che è rimasto sempre uguale è un movimento, oggi ribattezzato Movimento Sociale Europeo, che<strong> propone l&#8217;uscita dalla moneta unica e dall&#8217;Euro, la caccia a chi ha creato la crisi, alle banche ed al sistema finanziario</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le ideologie sociali ricordano per certi versi certi proclami di Beppe Grillo che trovano molto consenso in questo periodo . Si somigliano in fondo un po&#8217; tutte. Di seguito viene <strong>il rifiuto di un modello sociale imposto dall&#8217;alto</strong>, del multiculturalismo, della società multirazziale vista come una minaccia per l&#8217;identità ed il futuro del nostro paese. Questo almeno per quanto riguarda i movimenti di destra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A questa idea è venuta a mancare nel tempo una contrapposizione forte</strong>, persa nel temp e amalgamata da fallimenti storici che hanno avuto come risultato l&#8217; attecchire di ideologie e movimenti di destra, a partire dalle stesse università, dove oggi Blocco Studentesco e Casapaund hanno la maggioranza nelle <a href="http://www.coordinamentouniversitario.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=670:roma-sui-risultati-delle-elezioni-studentesche-a-tor-vergata&amp;catid=34:comunicati&amp;Itemid=60">elezioni studentesche</a> a Tor Vergata e non solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La motiviazione risiede nel sistema stesso in cui questi fatti avvengono. Non essendo più stato possibile censurare e vietare la diffusione di idee e lo svolgimento di manifestazioni come quelle dei giorni scorsi, è venuta meno un&#8217;idea abbastanza forte da contrapporre a quella dei movimenti sociali di destra. <strong>Se per anni non si è potuto nemmeno parlare di fascismo oggi che gli si da spazio non c&#8217;è un&#8217;idea abbastanza forte da contrapporgli.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All&#8217;interno di un sistema democratico è anche <strong>giusto permettere lo svolgimento di libere manifestazioni di protesta</strong> anche di stampo di destra e la discussione di idee non puramente convenzionali o di sinistra. Ma sta avvenendo da alcuni anni a questa parte una <strong>sconfitta di quella ideologia che ha fatto del multiculturalismo e dell&#8217;integrazione la sua bandiera per anni</strong>. Oggi la gente è stanca e schiacciata dalla crisi e non c&#8217;è nulla che li aiuti  a pensare che certe idee siano state in fondo quelle giuste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mandare fuori gli immigrati, l&#8217;Italia agli Italiani, il ritorno agli antichi valori e cose del genere sono <strong>le idee di fondo con le quali generazioni di italiani stanno crescendo</strong>, aiutati da un momento storico orribile e da una mancanza di dialettica utile per contrastare queste idee facili e sempre affascinanti. Dagli esiti altrettanto scontati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiedersi il perchè di questo aumento dei movimenti e delle manifestazioni fasciste deve passare da <strong>un&#8217;analisi degli ultimi anni</strong> e di cosa si è fatto per difendere un&#8217;idea di integrazione europea destinata in poco tempo a svanire.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giornalisti precari e libertà di informazione</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 08:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[contributi giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti precari]]></category>
		<category><![CDATA[nicola biondo]]></category>
		<category><![CDATA[studiare giornalismo in italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto da &#8220;La libertà di stampa è precaria Informazione&#8220;, post sul blog di Beppe Grillo che riassume molto bene cosa vuol dire fare il giornalista oggi e quali aspettative abbiamo noi che studiamo tanto all&#8217;università per trovare lavoro nel mondo dell&#8217;editoria in Italia. &#160; &#8220;Dove vanno a finire i soldi che lo Stato da ai [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuori3.it/media/uploads/giornalisti-precari.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3352" title="giornalisti precari" src="http://www.fuori3.it/media/uploads/giornalisti-precari-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tratto da &#8220;<a href="http://www.beppegrillo.it/2012/09/la_liberta_di_stampa_e_precaria.html">La libertà di stampa è precaria Informazione</a>&#8220;, post sul blog di Beppe Grillo che riassume molto bene cosa vuol dire fare il giornalista oggi e <strong>quali aspettative abbiamo</strong> noi che studiamo tanto all&#8217;università per trovare lavoro nel mondo dell&#8217;editoria in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Dove vanno a finire i soldi che lo Stato da ai giornali? Di sicuro non servono a pagare i giornalisti. Anzi. Perché in Italia tranne rare eccezioni fare il giornalista significa rassegnarsi ad una vita da <strong>precario</strong>.</p>
<p>&nbsp;<br />
Se c&#8217;è un microcosmo lavorativo che riassume tutti i difetti del sistema Italia è quello del giornalismo. E allora, dove finisce il finanziamento pubblico? Nei mega stipendi a direttori, capiredattori, amministratori delegati e a tutte quelle penne illustri (?) che si ergono a guide morali che da anni non portano un straccio di notizia, ma commentano, avvertono, monitano.</p>
<p>&nbsp;<br />
Vi hanno detto che la libertà di stampa è minacciata dalla mafia, da <strong>Berlusconi</strong>, dalle mille leggi bavaglio. Minchiate. La libertà di stampa è minacciata dalla miseria in cui vivono e lavorano migliaia di giornalisti sfruttati: dagli editori, dai direttori e, infine, dai loro stessi colleghi assunti con contratto a tempo indeterminato che quando scioperano, protestano, denunciano è solo per i loro privilegi di giornalisti professionisti e assunti mentre gli altri muoiono di fame. Facciamo un esempio. Un articolo di cronaca, secondo una <a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/tabella_compensi_testate.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">ricerca</span></a> compiuta dall&#8217;Ordine dei giornalisti pubblicata nel 2011, viene pagato anche 5 euro lordi a 60-90 giorni dalla pubblicazione. Sono i numeri della vergogna, la cifra, vera, della censura. Ecco cosa dicono: <strong>La Repubblica</strong> a fronte di 16.186.244,00* euro di contributi dello Stato all&#8217;editoria elargisce un compenso che varia tra i 30 e i 50 euro lordi a pezzo. <strong>Il Messaggero</strong>, che riceve 1.449.995,00** euro di contributi pubblici, riconosce 9 euro di compenso per le brevi, 18 euro le notizie medie e 27 euro le aperture. Lordi, ovviamente. <strong>Il Sole 24 Ore</strong>: 19.222.767,00** euro di contributi pubblici e 0,90 euro a riga, con cessione dei diritti d&#8217;autore. Libero: 5.451.451** di finanziamenti pubblici e 18 euro lordi per un&#8217;apertura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Nuovo Corriere di Firenze</strong> (chiuso nel maggio 2012) riceve 2.530.638,81*** euro di contributi pubblici e paga a forfait tra i 50 e i 100 euro al mese, il Giornale di Sicilia a fronte di un finanziamento di quasi 500 mila euro (anno 2006) paga 3,10 euro. Provate a immaginare quanti articoli servono per arrivare ad uno stipendio decente. Provate ad immaginare quale sarà la pensione di chi scrive con un simile onorario (?).</p>
<p>Perché questi giornalisti, se iscritti all&#8217;ordine- sennò sono abusivi ed è un <strong>reato penale</strong> &#8211; i contributi devono versarli da sé, <strong>nella misura del 10 per cento del compenso netto più un due per cento di quello lordo.</strong> Che vanno a confluire nella &#8220;gestione separata&#8221; (mai nome fu più azzeccato) dell&#8217;ente pensionistico dei giornalisti, l&#8217;Inpgi. Una &#8220;serie B&#8221; della cassa principale che, invece, prevede pensioni, disoccupazione, case in affitto, mutui ipotecari, prestiti e assicurazione infortuni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma questa vale solo per quelli &#8220;bravi&#8221;, quelli a cui viene applicato il contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico che, solo nel 2011, dopo 6 anni, è stato rinnovato. Insomma quelli assunti. Che ovviamente sono una piccola minoranza. Ma, attenzione, questo solo per quanto concerne la parte economica. Perché il contratto collettivo non disciplina solo il trattamento economico ma regola a tutti gli effetti i rapporti fra datore di lavoro (editore) e lavoratore (giornalista). Fissa, insomma, diritti e doveri. Ma, ancora una volta, questo vale solo per chi il contratto ce l&#8217;ha e, quindi, tutti gli altri vivono nel far west, perché la loro posizione <strong>non è disciplinata</strong> da nulla. E si tratta della stragrande maggioranza dei giornalisti della carta stampata &#8211; da Repubblica fino al più piccolo foglio di provincia: precari, sottopagati, <strong>sfruttati</strong>, senza copertura legale, senza ferie, senza nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È questa moltitudine, oltre il 70% degli iscritti all&#8217;Ordine, che permette ai giornali cartacei e <strong>on-line</strong>, alle agenzie di stampa di produrre notizie 24 ore al giorno. Senza di loro le pagine bianche sarebbero molte di più di quelle scritte. La carta stampata riceve centinaia di milioni di euro di contributi dallo Stato ogni anno, ma lo Stato non chiede agli editori in cambio di garantire compensi minimi e tutele contrattuali ai collaboratori. Poi arriva la Fornero, ministro al Lavoro (nero) e di fronte alla più elementare delle proposte di legge sull&#8217;equo compenso ai giornalisti precari dice: &#8220;<em>Non mi sembra opportuno</em>&#8220;. Della serie siete precari, non siete figli di papà (giornalista), e allora <strong>morite</strong>. E qualcuno c&#8217;è anche morto, stufo di subire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come Pierpaolo Faggiano, collaboratore della Gazzetta del Mezzogiorno, che nel giugno 2011 si è tolto la vita: non sopportava più, a quarantuno anni, di vivere da precario.<br />
Chiara Baldi, da giornalista precaria ha scritto una tesi sul precariato: &#8220;<em>i giornalisti sono &#8220;i più precari tra i precari</em>&#8221; – scrive Baldi &#8211; &#8220;<em>perché lo stipendio da fame li costringe anche a rinunciare ai <strong>principi deontologici</strong> a cui invece dovrebbero attenersi. Una buona informazione è possibile solo quando chi la fornisce non deve sottostare al ricatto di uno stipendio misero. Più è basso il guadagno del giornalista e più sarà alta la sua &#8220;voglia&#8221; di produrre senza professionalità, non tanto per un desiderio malato di non essere professionale, quanto per una necessità: quella di guadagnare</em>&#8220;.<br />
Il potere, di qualsiasi colore, non ama i giornalisti e in Italia per disinnescare il problema è stato consentito che diventare giornalisti, essere assunti, sia un privilegio di pochi, così che la stampa diventi il cagnolino del regime e non il guardiano. Assumere il figlio del giornalista è come candidare il <strong>Trota</strong>, sangue vecchio sostituisce altro sangue vecchio. Altro che bavaglio. Provate voi ad essere liberi a 5 euro a pezzo (lordi). &#8221; <a href="http://www.cadoinpiedi.it/author/biondo-nicola/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Nicola Biondo</span></a>, giornalista freelance</p>
<p>Note:<br />
* Contributo elargito alle testate Espresso e Repubblica ‐ Fonte: elaborazione Italia Oggi del 12 maggio2007, riferiti all&#8217;anno 2006<br />
** Fonte: elaborazione Italia Oggi del 12 maggio2007, dati riferiti all&#8217;anno 2006<br />
*** Dati tratti dal sito della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per l&#8217;Editoria e l&#8217;Informazione, contributi 2008 erogati nell&#8217;anno 2009 (dati aggiornati al 7 maggio 2010)</p>
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		<title>Costo chiamata 199 da cellulare</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2012 08:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[prezzo chiamate 199 da cellulare]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiamare un numero che comincia per 199 rischia di essere un&#8217;autentica truffa o peggio un salasso per chi non conosce le tariffe telefoniche. Spesso chiamare un numero il cui prefisso comincia con 199 è una necessità, in caso contrario non bisogna assolutamente chiamare  da cellulare questi numeri, qualunque sia il gestore telefonico. &#160; I 199 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuori3.it/costo-chiamata…9-da-cellulare.htm"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3326" title="chiamata 199" src="http://www.fuori3.it/media/uploads/Canone-RAI_b_72794-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Chiamare un numero che comincia per 199 rischia di essere un&#8217;autentica truffa o peggio un salasso per chi non conosce le tariffe telefoniche. Spesso chiamare un numero il cui prefisso comincia con 199 è una necessità, in caso contrario <strong>non bisogna assolutamente chiamare  da cellulare questi numeri</strong>, qualunque sia il gestore telefonico. <strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I 199 non rientrano in nessun contratto/abbonamento telefonico</strong>, a cominciare dai tutto incluso fino ai vari top 400. Chiamare il 199 da un cellulare wind, tre o tim è molto costoso e bisogna fare attenzione perchè non è specificato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si chiama questi numeri di solito c&#8217;è una registazione che ti avverte dei costi. Ma <strong>attenzione</strong>, se per i fissi è indicata la soglia massima di spesa al minuto, per i cellulari il costo è rimandato ai contratti stipulati con il gestore telefonico.<br />
Il problema comincia qui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi non può usare il telefono fisso deve ricordare che <strong>il 199 non è un numero telefonico di chiamata nazionale e non rientra in alcun abbonamento</strong>. Il 199 è un servizio a pagamento e tutti i gestori telefonici fanno pagare tantissimo ogni minuto di conversazione, senza contare che queste chiamate non finiscono praticamente mai e durano tantissimo, tra squilli, attese, canzoncine e una voce registrata lentissima che fa volare il contatore dei minuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui di seguito <a href="http://forum.telefonino.net/showthread.php?t=488065">ho trovato</a> una tabella utilissima per chi deve chiamare i numeri 199. Fate molta attenzione al costo medio per minuto che è altissimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">CALL CENTER: 199.240.192</span></strong></p>
<p><strong>CHIAMATA&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;SCATTO RISP&#8230;&#8230;INTERA*&#8230;&#8230;RIDOTTA*</strong></p>
<p>Da TELECOM ITALIA&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;0,000&#8230;&#8230;&#8230;..14,256&#8230;. &#8230;&#8230;.5,580<br />
Da EUTELIA&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..0,000&#8230;&#8230;&#8230; ..14,256&#8230;&#8230;&#8230;..5,580<br />
Da Mobile TIM&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.15,492&#8230;&#8230;&#8230;.24,168 &#8230;&#8230;&#8230;.24,168<br />
Da Mobile VODAFONE&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.12,396&#8230;&#8230;&#8230;..40,284&#8230; &#8230;.. 40,284<br />
Da Mobile WIND&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..12,396&#8230;&#8230;&#8230;..42,000 &#8230;&#8230;&#8230;42,000<br />
Da Mobile H3G&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.15,000&#8230;&#8230;&#8230;.48,000 &#8230;&#8230;&#8230;.48,000</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">FAX: 199.449.596</span></strong></p>
<p><strong>CHIAMATA&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;SCATTO RISP&#8230;&#8230;INTERA*&#8230;&#8230;RIDOTTA*</strong></p>
<p>Da TELECOM ITALIA&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.7,872&#8230;&#8230;&#8230;.12,648&#8230;. &#8230;&#8230;.9,420<br />
Da EUTELIA&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;0,000&#8230;&#8230;.. ..12,636**&#8230;&#8230;.9,420**<br />
Da Mobile TIM&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.15,492&#8230;&#8230;&#8230;.35,904 &#8230;&#8230;&#8230;.35,904<br />
Da Mobile VODAFONE&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.12,396&#8230;&#8230;&#8230;..40,284&#8230; &#8230;.. 40,284<br />
Da Mobile WIND&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..12,396&#8230;&#8230;&#8230;..42,000 &#8230;&#8230;&#8230;42,000<br />
Da Mobile H3G&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.15,000&#8230;&#8230;&#8230;.48,000 &#8230;&#8230;&#8230;.48,000</p>
<p>(*) <strong>Prezzi in €cent/min IVA COMPRESA</strong>.<br />
INTERA: 08:00-18.30 lavorativi, 08:00-13:00 sabato.<br />
RIDOTTA: 18:30-08:00 lavorativi, 13:00-23:59 sabato, 00:00-23:59 festivi.<br />
(**) <strong>Tariffazione minima 1 minuto</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chiamare un cellulare da un numero tim</strong> conviene rispetto agli altri gestori, ma chi ha un cellulare tre, tim o wind vedrà schizzare alle stelle il costo della sua telefonata, fatta spesso per problemi tecnici che da soli non si possono risolvere. Viene da chiedersi anche perchè per certi servizi uno debba pagare. Ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si rischia di vedersi arrivare<strong> una bolletta salatissima</strong>, specie per chi ha l&#8217;opzione abbonamento e non si rende conto del traffico che sta spendendo, pensando di spendere ingenuamente i suoi minuti e vedendosi arrivare un conto esorbitante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le chiamate ai servizi a pagamento ed ai numeri 199 sono <strong>un&#8217;autentica truffa</strong>. I messaggi e la modalità di chiamata è fatta per rubarti i soldi. Di fronte ad un messaggio del genere ad esempio, che ho trovato su un <a href="http://www.dday.it/redazione/2838/Figuraccia-Rai-spaccia-per-verde-un-numero-che-verde-non-.html">sito </a>molto eloquente:</p>
<p>&#8220;<em>Il costo della telefonata è a carico del chiamante ed è, su tutto il territorio nazionale, pari ad un importo massimo di 14,26 centesimi di euro al minuto, comprensivo di iva, dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle 18,30 e il sabato dalle ore 8,00 alle ore 13,00. Nelle rimanenti fasce orarie il costo del servizio e&#8217; di 5,58 centesimi di euro al minuto. Per le chiamate da rete mobile il costo e&#8217; compreso tra 24,17 e 48,00 centesimi di euro al minuto con uno scatto alla risposta compreso tra 12,38 e 30,00 centesimi di euro a seconda dell&#8217;operatore mobile di accesso.</em>&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Che cosa si può capire?</strong> Solo ascoltare questo messaggio ti costerà un euro, se non di più! Se avete tempo fate un salto poi <a href="http://spezieperlamente.blogspot.it/2010/05/i-costi-delle-chiamate-ai-numeri-199.html">su questo sito</a>. L&#8217;autore di questo articolo ci avrà messo un mese per capire quanto costa chiamare il servizio clienti di sky. Anche in questo caso quando la vocina dice</p>
<p>&#8220;I costi delle chiamate da telefono cellulare sono legati all&#8217;operatore utilizzato&#8221;</p>
<p>Uno potrà pensare che dipenderà dal contratto o dall&#8217;abbonamento che ha sottoscritto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Se voglio sapere quanto costa chiamare un numero a tariffazione speciale</strong> 199 e  simili e lo chiedo al gestore del mio cellulare mi trovo una serie di operatori che non lo sanno o fanno finta di non saperlo. C&#8217;è chi nicchia, chi cade dalle nuvole, chi non lo sa. Il tutto perchè il costo delle chiamate ai numeri 199 sono un&#8217;autentica fonte di reddito per le compagnie telefoniche. Il tutto alle nostre spalle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Davvero senza parole. Fate molta attenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perchè noi non manifestiamo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2012 08:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[indignados madrid]]></category>
		<category><![CDATA[indignados spagna 26 settembre]]></category>
		<category><![CDATA[nessuno protesta]]></category>
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		<category><![CDATA[salario precario più basso]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo colpevoli di non aggiornare molto il blog ultimamente ( e di questo ci scusiamo) ma essere studenti non è solo feste e divertimento e, talvolta, ci tocca studiare. Ad ogni modo non chiudiamo gli occhi su quello che ci succede intorno e postiamo una piccola riflessione. &#160; Perchè in Italia non manifestiamo. Folle oceaniche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuori3.it/media/uploads/indignados-madrid-580x303.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3342" title="indignados madrid" src="http://www.fuori3.it/media/uploads/indignados-madrid-580x303-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Siamo colpevoli di non aggiornare molto il blog ultimamente ( e di questo ci scusiamo) ma essere studenti non è solo feste e divertimento e, <strong>talvolta, ci tocca studiare</strong>. Ad ogni modo non chiudiamo gli occhi su quello che ci succede intorno e postiamo una piccola riflessione.<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perchè in Italia non manifestiamo.</strong> Folle oceaniche in Spagna, con il ritorno in piazza degli indignados a Madrid e nelle principali città della penisola Iberica. Scontri nelle manifestazioni in Grecia, stato continuamente appeso al filo degli aiuti concessi in cambio di lacrime e sangue dal fondo monetario internazionale e dall&#8217;Unione Europea. E in Italia?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La disoccupazione giovanile</strong> ha raggiunto livelli da superenalotto, con cifre che fanno accapponare la pelle. Nel sud <strong>una persona su quattro non lavora</strong> e questo governo ( ma vale anche per i precedenti) ha prosciugato la capacità di spendere e far girare l&#8217;economia in nome di un sacrificio non ben quantificato per risanare lo stato e metterlo in condizione di crescere nel prossimo futuro. La ripresa è prevista per il <a href="http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/articolo.jsp?id=12100">2013</a>. <strong>Bisognerà capire come ci arriveremo</strong><br />
Nel frattempo<strong> imperversano gli scandali</strong> e l&#8217;ultimo, lo scandalo Fiorito della &#8220;regione del maiali&#8221;, dimostra un&#8217;assuefazione agli sprechi fatti in cambio dei tagli ai posti letto, dell&#8217;aumento delle tasse, dei negozi vuoti perchè le famiglie non hanno i soldi se non per pagare l&#8217;Imu o i libri di scuola, dei <strong>ristoranti che chiudono e delle attività che falliscono mentre i consiglieri regionali si rubano i nostri soldi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa aspettiamo a protestare?<strong> Perchè questo paese non è più in grado di scendere in piazza,</strong> in massa, per una manifestazione pacifica, senza violenze, macchine in fiamme o pretesti per condannare una protesta più che legittima? Perchè con la scusa della crisi ci levano i soldi, la possibilità di essere curato con dignità quando si sta male, il lavoro? Perchè molti di noi crescono con l&#8217;idea di non avere un futuro? Perchè molti perdono il lavoro e le speranze mentre altri fanno festini vestiti da maiali, con meretrici e cene sontuose a base di ostriche e champagne pagate da noi?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perchè non ci si ribella più a tutto questo?</strong> Che ci è successo? Lavoriamo senza un futuro, in pensione non ci andremo mai, ci pagano una miseria e il lavoro precario è pagato sempre meno. Che aspettiamo a protestare?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Eppure non manifesta più nessuno</strong>. Ci sono i sindacati, gli statali, i liberi professionisti, i pensionati, i giovani studenti ma nessuno che abbia l&#8217;idea di mettersi tutti insieme e scendere in piazza come a Madrid, a spogliarsi nudi contro la crisi, a manifestare pacificamente contro uno stato di cose che non abbiamo creato noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ma perchè protestare? Abbiamo l&#8217;idea che sia colpa nostra</strong>, che sia giusto fare sacrifici e che questi ci abbiano salvato da un default che ci avrebbe rimandato indietro di 200 anni. Tutto giusto. Ma non basta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il problema è che non manifestiamo più senza un motivo</strong>. Ognuno di noi ha perso un lavoro, guadagna meno, ha più paura del futuro, per sè ed i propri figli. Se sei un ricco miliardario e leggi questo post ti starai facendo le stesse domande perchè anche TU sei diventato più povero, fatichi di più e magari ti dispiace aver dovuto licenziare molta gente per mantenere il tuo standard di profitto. O per non chiudere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo morendo di tasse ma nessuno protesta. Ci sta bene così. Abbiamo sempre qualcosa da fare piuttosto che perdere tempo. Decidiamo di non votare ma non ci mettiamo in testa che facciamo un favore ad una classe dirigente che vive di questo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Hanno ucciso il nostro futuro e nessuno protesta.</strong> A questo punto credo che ci stia bene così.</p>
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		<title>Ma chi ha fatto le vacanze?!</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Sep 2012 09:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La nostra gioventù]]></category>

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		<description><![CDATA[Con gli acquisti dei libri per il nuovo anno, la corsa senza fine all&#8217;ultimo quaderno, astuccio o diario che tanto non verrà mai usato, con l&#8217;ansia crescente per un nuovo anno scolastico che vorresti non cominciasse mai, il ricordo ancora vivo di un&#8217;estate che vorresti non finisse mai&#8230; Siamo tornati! &#160; Vacanze un po&#8217; più [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuori3.it/media/uploads/sett.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3320" title="ritorno vacanze" src="http://www.fuori3.it/media/uploads/sett-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Con gli acquisti dei libri per il nuovo anno, la corsa senza fine all&#8217;ultimo quaderno, astuccio o diario che tanto non verrà mai usato, con<strong> l&#8217;ansia crescente per un nuovo anno scolastico</strong> che vorresti non cominciasse mai, il ricordo ancora vivo di un&#8217;estate che vorresti non finisse mai&#8230; Siamo tornati!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vacanze un po&#8217; più lunghe del solito? Nemmeno per sogno! Una montagna di libri e fotocopie per l&#8217;ultimo esame dello scorso anno sembrava ci dovesse sommergere. Non lo ha fatto, ma ci ha tenuto lontani dal sito. Alla fine <strong>abbiamo superato l&#8217;appello di settembre</strong> e siamo di nuovo con voi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inizio anno più tranquillo, soprattutto se, come vi ricorderete, lo scorso anno, in fretta e furia, abbiamo dovuto cambiare casa. Di buono c&#8217;è che <strong>a quanto pare anche quest&#8217;anno saremo in tre</strong>, con il nostro coinquilino russo, Ian Petrov, che a quanto pare è di ritorno da San Pietroburgo e pare che sarà con noi per questo inizio anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Esami finiti</strong>, ancora qualche giorno prima che ricomincino le lezioni&#8230; Il peridoo perfetto per lo studente universitario.<br />
Nel mondo, nonostante la nostra assenza, abbiamo visto che non è cambiato poi granchè. <strong>Non cambia MAI granchè&#8230;</strong> Meglio così, non ci siamo persi nulla.</p>
<p><strong>Beh, ci siamo!</strong> Per chi tra qualche giorno comincia scuola buon rientro ( non ci credevo quando mi dicevano che avrei rimpianto quei giorni&#8230;). Per chi ancora sta studiando per i restanti esami dell&#8217;appello di settembre buono studio.<br />
Per chi non fa un bel niente come noi&#8230; <strong>Buon rientro dalle vacanze!</strong> Vi aspettiamo sul sito!</p>
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		<title>I dj più famosi e i più pagati del 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 08:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[lista dj più famosi e pagati al mondo]]></category>
		<category><![CDATA[quanto guadagnano i dj]]></category>

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		<description><![CDATA[La classifica dei DJ più pagati del mondo nel 2012 ci lascia senza parole. Al suono dei mixer e dei ritmi ipnotici dell&#8217;house ci sono dj che sono autentiche popstar dai guadagni milionari. Cercando in giro quanto guadagnano i dj più bravi del mondo siamo rimasti impressionati. &#160; Il primo posto nella classifica dei dj [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuori3.it/media/uploads/dj-tiestoistanbul.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3307" title="dj tiesto più pagati" src="http://www.fuori3.it/media/uploads/dj-tiestoistanbul-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>La classifica dei DJ più pagati del mondo</strong> nel 2012 ci lascia senza parole. Al suono dei mixer e dei ritmi ipnotici dell&#8217;house ci sono dj che sono autentiche popstar dai guadagni milionari. Cercando in giro quanto guadagnano i dj più bravi del mondo siamo rimasti impressionati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo posto nella classifica dei dj più pagati è, secondo <a href="http://www.forbes.com/sites/zackomalleygreenburg/2012/08/02/the-worlds-highest-paid-djs/">Forbes</a>, <strong>Tiësto</strong>, con <strong>200 mila euro a serata e 18 milioni guadagnati in un anno</strong>. Credo che nemmeno le più famose rockstar riescano a guadagnare così tanto. Il dj più bravo al mondo resta <strong>Tiësto</strong>, almeno a confrontare le classifiche ed i compensi degli altri maestri dell&#8217;elettronica. Nessuno riesce a levargli<strong> </strong>il trono di re dell&#8217;house mondiale.</p>
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<p>Ma la lista dei dj più famosi del mondo non finisce qui, e scopri autentiche macchine per far soldi. Ormai le vere celebrità sono loro. <strong>L’americano Skrillex</strong>, fenomeno dell&#8217;elettronica dubstep, al secolo Sonny John Moore, ha incassato l’anno passato circa 15 milioni di dollari. Non male per avere solo 24 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lista dei dj più famosi e più pagati al mondo è lunga e registra cifre e compensi che solo loro possono incassare, soprattutto vista la concorrenza che il web fa alle case discografiche. Dj che per una sola serata guadagnano quanto una persona normale in una vita intera. C&#8217;è<strong> il trio svedese degli Swedish House Mafia</strong>: Axwell, Steve Angello e Sebastian Ingrosso, capace di guadagnare nel 2011 ben 14 milioni di dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Segue al quarto posto, e con 13,5 milioni di dollari, il nome forse più commerciale nell’olimpo della house: l’onnipresente <strong>David Guetta</strong>, 44 anni. A seguire <strong>il 34enne deejay, produttore discografico</strong> e ristoratore di Miami <strong>Steve Aoki</strong> (12 milioni) e il canadese Joel Thomas Zimmerman, meglio noto come <strong>Deadmau5</strong> (11,5 milioni).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lista finisce con altri grandi del panorama della musica elettronica, con <strong>Pauly D,</strong> il tamarro Paul DelVecchio del reality Jersey Shore (11 milioni di dollari). Ci sono poi Ryan Raddon alias <strong>Kaskade</strong>; Afrojack e infine <strong>Avicii</strong>. Tutti dj con guadagni plurimilionari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo dell&#8217;elettronica sembra essere il paese dei balocchi, con artisti che, grazie magari ad un pc, riescono a creare suoni e percussioni e a guadagnare miloni di dollari.<strong> Chi non avesse ancora capito che fine ha fatto la discomusic e la musica commerciale degli anni &#8217;90, leggendo qui si sarà fatto un&#8217;idea più precisa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fa impressione la velocità con cui <strong>cambiano le classifiche</strong>, specie confrontando<a href="http://www.soundsblog.it/post/20941/i-30-dj-piu-pagati-e-famosi-del-mondo"> un&#8217;altra classifica</a> dei dj più pagati, pubblicata da <em>Celebrity Newton</em>, in cui se la vetta non viene toccata, in basso cambiano di continuo le cifre ed i compensi dei dj più pagati: un attimo prima sei sulla cresta dell&#8217;onda, un attimo dopo non ci sei più!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>10 Moby ($28 million)<br />
09 Daft Punk ($30 million each)<br />
08 Pete Tong ($30 million)<br />
07 Judge Jules ($40 million)<br />
06 Sasha (($40 million)<br />
05 Armin Van Buuren ($40 million)<br />
04 John Digweed ($45 million)<br />
03 Paul Van Dyk ($50 million)<br />
02 Paul Oakenfold ($55 million)<br />
01 Tiesto ($65 million)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Resta <strong>spaventosa la capacità di fare soldi</strong> di queste autentiche celebrità, il tutto con un pc magari. Ed una incredibile capacità di gestire e creare quei suoni che ci fanno ballare per tutta la notte, capaci di riempire locali e discoteche come fossero stadi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="565" height="318" src="http://www.youtube.com/embed/7AxI4rxCf2E?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Idee per un addio al celibato da non dimenticare</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jul 2012 08:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda e tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[dove organizzare addio al celibato]]></category>
		<category><![CDATA[locale roma addio al celibato]]></category>
		<category><![CDATA[spogliarelliste lap dance]]></category>

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		<description><![CDATA[Come organizzare una addio al celibato indimenticabile a Roma? Spogliareliste, location, la classica limousine che gira il centro di Roma con calici brindanti e una serata da sballo. Una festa memorabile con i migliori amici, quelli giusti. Qui di seguito alcuni consigli per una serata indimenticabile. &#160; Una festa in onore di un uomo in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuori3.it/media/uploads/47321.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3292" title="un addio al celibato" src="http://www.fuori3.it/media/uploads/47321-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Come organizzare una addio al celibato indimenticabile a Roma? Spogliareliste, location, la classica limousine che gira il centro di Roma con calici brindanti e una serata da sballo. Una festa memorabile con i migliori amici, quelli giusti. Qui di seguito <strong>alcuni consigli per una serata indimenticabile.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una festa in onore di un uomo in procinto di sposarsi è <strong>un&#8217;occasione unica per festeggiarlo come merita</strong>: gli amici giusti, quelli che di sicuro non andranno a spifferare tutto alla futura sposa. Poi lo sposo che non sa nulla, ma sono i maschi, gli amici più stretti, quelli che devono organizzare l&#8217;addio al celibato. Se lasciamo fare allo sposo c&#8217;è il rischio che ci si ritrovi in una serata da soli in un pub della zona a bere birra per paura della futura mogliettina. <strong>La tradizione vuole</strong> che il futuro sposo esca con gli amici per trascorrere una serata all&#8217;insegna degli eccessi e della trasgressione e così deve essere.<strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;addio al celibato sarà un scusa per farsi le corna prima di sposarsi? Speriamo di no. Nel frattempo bisogna organizzarsi al meglio: le idee per un addio al celibato non mancano.  <strong>Tocca al testimone di solito organizzare la festa di addio al celibato</strong> e deve avere ottime idee. In questo lo devono aiutare senza dubbio gli amici. Qualche spunto su come sono stati organizzati i precedenti addii al celibato di sicuro aiuterà. Attenzione agli invitati: no agli amici incollati al telefono con la ragazza o al futuro cognato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si parte con la serata: la limousine può essere una buona idea, ma bisogna organizzare qualcosa di divertente. Per festeggiare la fine della vita da single non c&#8217;è niente di meglio di qualche scherzo. Attenzione a <strong>quando organizzare la festa di addio al celibato</strong>: deve essere almeno una settimana prima per riprendersi dalla bisboccia e dalle ore piccole e per evitare che lo sposo si risvegli in spiaggia due ore prima di sposarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il posto migliore in cui organizzare la festa è<strong> un locale, una discoteca o casa di qualcuno</strong>. Se trovate una sala o un posto riservato potete organizzare uno spogliarello, la ragazza che esce dalla torta, avvenenti ballerine cubane che metteranno in imbarazzo lo sposo con balli seducenti dandogli l&#8217;idea di quello che perderà una volta sposato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sono tantissimi scherzi che si possono fare al futuro sposo per un&#8217;addio al celibato: costringerlo ad andare in giro con una bambola gonfiabile, chiedere un&#8217;offerta alle ragazze che passano per dargli un&#8217;<strong>ultimo bacio da single</strong>, portarlo sotto casa della ragazza e suonare la classica serenata, bendarlo e portarlo in un topless bar, partendo magari da una cena a base di sushi mangiato su una ragazza completamente nuda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma le idee per un addio al celibato non finiscono qui: potete affittare <strong>una limousine con la classica spogliarellista sexy</strong>, fare un giro notturno nei locali di lap dance, partire per un viaggi all&#8217;estero o una località termale o centro benessere,  e magari accompagnare il futuro sposo a fare un bel Bungee Jumping trovandosi a tu per tu con la morte. Magari rinsavisce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scherzi per un matrimonio o dove andare per festeggiare un addio al celibato non devono essere un problema. Mancare questo importante appuntamento però porta male. Non riducetevi all&#8217;ultimo momento per un addio al celibato o al nubilato. Organizzatelo con cura e uscirà fuori una serata indimenticabile. Se alla fine vi mancasse qualche idea comunque, rimane sempre utile vedere un ottimo film:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>http://youtu.be/aUxGGTMKkzc</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una notte da leoni ed un addio al celibato a dir poco memorabile!</p>
<p>&nbsp;</p>
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