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	<title>GAS Faenza</title>
	
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	<description>Esiste sempre una via più semplice ed una più bella.</description>
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		<title>Corso di introduzione alla cesteria</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 13:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da GASsisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 21 aprile 2012 dalle 9.30 alle 18.00 circa Corso di introduzione alla cesteria &#160; &#8220;Dalla pianta al cesto&#8221; &#160; Per sapere di cosa si tratta, date un&#8217;occhiata qui: http://www.passileggerisullaterra.it/Corsi_di_cesteria_ed_intreccio_creativo.html Info e iscrizioni: Linda Maggiori tel. 333 3520627 &#8211; e-mail: lindamaggiori chiocciola hotmail.com &#160; L&#8217;incontro si svolgerà presso: Az. agricola Roberto Marchi via Paglia 9 Brisighella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center"><strong>Sabato 21 aprile 2012 dalle 9.30 alle 18.00 circa</strong></h3>
<h3 style="text-align: center"><strong> </strong>Corso di introduzione alla cesteria</h3>
<h3 style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p>&#8220;Dalla pianta al cesto&#8221;</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per sapere di cosa si tratta, date un&#8217;occhiata qui:</p>
<p><a href="http://www.passileggerisullaterra.it/Corsi_di_cesteria_ed_intreccio_creativo.html" target="_blank">http://www.passileggerisullaterra.it/Corsi_di_cesteria_ed_intreccio_creativo.html</a></p>
<p><strong>Info e iscrizioni</strong>: Linda Maggiori</p>
<p>tel. 333 3520627 &#8211; e-mail: lindamaggiori chiocciola hotmail.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;incontro si svolgerà presso:</p>
<p>Az. agricola Roberto Marchi</p>
<p>via Paglia 9 Brisighella (Ra)</p>
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		<title>Dall’assemblea 2012: aggiornamenti su energia e… inceneritori</title>
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		<comments>http://www.gasfaenza.it/blog/2012/vita-da-gassisti/dallassemblea-2012-aggiornamenti-su-energia-e-inceneritori/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 12:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita da GASsisti]]></category>
		<category><![CDATA[Faenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Energia Abbiamo avuto il piacere di parlare con Walter Ghiselli (GAS di Imola e GAS Energia) dell&#8217;accordo stretto da GAS Energia con Trenta, un fornitore di energia elettrica verde che è stato giudicato al momento il meno peggio in quanto produce praticamente il 90% di energia da impianti idroelettrici,  il 5% da un impianto di cogenerazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Energia</strong></div>
<div>Abbiamo avuto il piacere di parlare con <strong>Walter Ghiselli (GAS di Imola e GAS Energia) </strong>dell&#8217;accordo stretto da GAS Energia con Trenta, un fornitore di energia elettrica verde che è stato giudicato al momento il meno peggio in quanto produce praticamente il 90% di energia da impianti idroelettrici,  il 5% da un impianto di cogenerazione per la città di Rovereto e 5% da fotovoltaico.</div>
<div>Trenta inoltre è certificato da COFER; non può vendere più di quello che produce e ai GAS vende solo energia verde.</div>
<div>In questo accordo con i GAS è previsto anche un fondo di solidarietà costituito da un 2% dei clienti e un 2% di Trenta per lo sviluppo di progetti di autosufficienza energetica.</div>
<div>La tariffa bioraria di Trenta dovrebbe essere paragonabile alla bioraria di Enel.</div>
<div>Chi volesse cambiare gestore quindi tenga d&#8217;occhio il sito di Trenta che a breve pubblicherà un&#8217;apposita pagina sul suo sito <a href="http://www.co-energia.it" target="_blank">www.co-energia.it</a>.</div>
<div>Aggiornamento di oggi:</div>
<blockquote>
<div>&#8220;allora ci siamo il contratto per la fornitura elettrica con Trenta srl è attivo. Lo trovate nel sito di Co-Energia dove potrete trovare tutte le informazioni utili per conoscere al meglio l&#8217;accordo stipulato fra Co.Energia e Trenta.</div>
<div>Come già detto il contratto di fornitura elettrica è nominale e ogni persona dovrà compilare il proprio contratto.&#8221;</div>
</blockquote>
<div><strong>Daniela Patrucco</strong> ci ha raccontato la storia del comitato che a La Spezia si batte contro la centrale a carbone dell&#8217;enel.</div>
<div>Da lei viene l&#8217;invito ad estendere il consumo critico anche al gestore dell&#8217;energia elettrica e alle banche che finanziano questi impianti.</div>
<div>Inoltre ritiene molto importante che come consumatori utilizziamo l&#8217;energia nelle ore notturne evitando le ore di picco, in quanto molti impianti vengono giustificati con un alto fabbisogno energetico che in realtà è limitato alle ore di picco.</div>
<div>Un paio di letture consigliate:</div>
<div>&#8220;Le comunità dell&#8217;energia&#8221; di Livio de Santoli</div>
<div>&#8220;Felicità sostenibile&#8221; di Leonardo Becchetti</div>
<div>A Fahreneit su Radio3 è stato ospite Livio De Santoli che ha scritto &#8220;Le Comunità dell&#8217;Energia&#8221;, il libro citato da Daniela</div>
<div>Questa la pagina della puntata:  [<a rel="nofollow" href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=327229" target="_blank"><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline">http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=327229</span></span></a>] e qui si può riascoltare la puntata [<a rel="nofollow" href="http://www.radio.rai.it/podcast/A42407462.mp3" target="_blank"><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline">http://www.radio.rai.it/podcast/A42407462.mp3</span></span></a>].</div>
<div>Su radio 2  &#8211; caterpillar  &#8211; m&#8217;illumino di meno! &#8211; ecco i link</div>
<div><a rel="nofollow" href="http://caterpillaram.blog.rai.it/milluminodimeno/" target="_blank"><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline">http://caterpillaram.blog.rai.it/milluminodimeno/</span></span></a></div>
<div><a rel="nofollow" href="http://caterpillar.blog.rai.it/" target="_blank"><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline">http://caterpillar.blog.rai.it/</span></span></a></div>
<div><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><br />
</span></span></div>
<div>Infine la <strong>dott.ssa Patrizia Gentilini</strong> oncoematologa di Forlì ci ha raccontato alcuni aspetti della vicenda che riguarda gli inceneritori di Hera (sta per iniziare il processo penale!) e l&#8217;inquinamento nella nostra zona. I dati che ci ha riferito sono quanto meno inquietanti.</div>
<div>Si ricorda l&#8217;appuntamento del 26 gennaio a Forlì per  la presentazione del libro:<strong> &#8220;Progetto Ambiente e Tumori&#8221;</strong></div>
<div><strong>giovedì 26 GENNAIO 2012, ore 17</strong> – 19 &#8211; Salone Comunale, Piazza Saffi – Forlì</div>
<div>Presentazione del libro edito dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica): è in pratica la prima presentazione “ufficiale” in ambito nazionale, alla presenza del Segretario AIOM.</div>
<div>Il testo si scarica liberamente dal sito dell’ Associazione: <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.aiom.it/" target="_blank">http://www.aiom.it/</a></span></span></div>
<div>Patrizia Gentilini ci parla anche del processo di Forlì contro gli inceneritori Hera e Mengozzi, e ci invita a partecipare, ore 12, Tribunale di Forlì, lunedì 6 febbraio. Ricordiamo che nel processo si sono costituiti parte civile anche il comune e la provincia. Il processo è nato a seguito di un esposto di comitati di cittadini.</div>
<div>A Forlì  l&#8217;Isde (medici per l&#8217;ambiente) ha condotto un indagini su matrici alimentari (polli, uova e anche latte materno), rilevando vicino agli inceneritori, livelli di diossina altissimi, che hanno destato l&#8217;allarme.<br />
Un gruppetto di persone si attarda a parlare con patrizia gentilini: la proposta che nasce e che vorremmo proporre al Gas  dopo adeguate valutazioni, è questa: supportati da Patrizia Gentilini, e dall&#8217;Isde, commissionare delle analisi nei pressi delle centrali a biomassa faentine, finanziandole, in parte con i soldi della cassa Gas.</div>
<div dir="ltr">Si potrebbe creare un gruppo di lavoro su questo tema, (quali rischi, quali analisi, su che matrici&#8230;) che lavori a fianco di Patrizia Gentilini e poi riferisca al Gas.</div>
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		<title>LEGALLINEFELICI</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CONSORZIO SICILIANO LEGALLINEFELICI (da Roberto Li Calzi) Quello che segue è il resoconto in 7 quadri più uno, con un intermezzo e morali finali, di una piccola storia individuale che si sta evolvendo in una grande avventura corale. Le scene iniziali si svolgono tra Catania e Siracusa, successivamente il quadro s’allarga alla Sicilia Orientale, infine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>CONSORZIO SICILIANO LEGALLINEFELICI (da Roberto Li Calzi)</h2>
<div id="attachment_408" class="wp-caption alignleft" style="width: 139px"><a href="http://www.gasfaenza.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/roberto-li-calzo.jpg"><img class="size-full wp-image-408" src="http://www.gasfaenza.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/roberto-li-calzo.jpg" alt="" width="129" height="136" /></a><p class="wp-caption-text">roberto li calzi</p></div>
<p>Quello che segue è il resoconto in 7 quadri più uno, con un intermezzo e morali finali, di una piccola storia individuale che si sta evolvendo in una grande avventura corale.<br />
Le scene iniziali si svolgono tra Catania e Siracusa, successivamente il quadro s’allarga alla Sicilia Orientale, infine viene coinvolta tutta l’ Isola con numerosi addentellati nel resto del Paese.</p>
<p>(<em>questo era l’incipit di un capitolo del libro “IL CAPITALE DELLE RELAZIONI” edito da ALTRAECONOMIA nel 2010 ma il tempo passa e le storie si evolvono e quindi tocca aggiungere qualche quadro e sfrondare e allora quel che segue è un rimaneggiamento di quel capitolo con qualche quadro in più: ARCIPELAGO SIQILLYA’H e SBARCHINPIAZZA inevitabili evoluzioni…..)</em></p>
<h3>primo quadro: VITA IN CAMPAGNA</h3>
<p>Con un passato da figlio dei fiori piuttosto estremista, giunto all’età “adulta”, con un figlio in arrivo, abbastanza inevitabile la scelta di vivere in campagna. Altrettanto quella di circondarsi di natura, produrre senza veleni e far razzolare i miei figli, assieme alle galline e alle papere, in un ambiente pulito.</p>
<h3>secondo quadro: LA CERTIFICAZIONE E LE DELUSIONI</h3>
<p>Dai primi passi pionieristici, quando portavo i miei esuberi di ortaggi al mercato e per prendere qualche lira in più, dicevo: “Ma sono biologici!” e mi sentivo rispondere: “Niente ci fa! Non glie lo diciamo!”, alle derisioni dei vicini: ”Ma come! Non pumpii? Nenti cogghi!” (non fai i trattamenti? Non raccoglierai nulla!) e li sentivo sfotticchiare dietro per i nostri capelli lunghi, le nostre barbe, il tipo di gente che veniva a trovarci e ad aiutarci; ai primi incontri del CSAB (Coordinamento Siciliano Agricoltura Biologica).</p>
<p>Poi l’agricoltura biologica fu codificata, salutammo come un nostro successo personale, finalmente, la certificazione!<br />
Poi…..carte, quaderni, burocrazia per veder certificate le nostre tre cassette di rucola, due di ravanelli, quattro di lattughe. E vedevamo uscire camion immensi con la scritta BIO da aziende serricole che fino a pochissimo tempo prima facevano colture spintissime e sforzatissime.<br />
Mah! Boh? Era questo che volevamo? Era per questo che ci eravamo battuti?</p>
<h3>terzo quadro: ESPULSI!</h3>
<p>Nell’84 vendetti il frumento all’ingrosso a 565 lire al kg, più 37 lire di integrazioni, nel 2000 si vendeva a 300 lire circa.<br />
Nell’84 vendevo le mie arance ai commercianti a 750 lire al kg, (sulla pianta), nel 2000 ne offrivano 3/400, oggi, se tutto va bene, ma proprio bene bene, ti offrono 25 centesimi, sennò 10/12, anche 7.<br />
Ma anche niente! E li devi pregare per scaricarti gli alberi. Ma quanto costava nell’84 un kg di pane? E un litro di benzina? E un caffè al bar? E oggi?</p>
<p>Non ce la faccio più a vivere di agricoltura, devo cercarmi altro da fare. Ma che fare a 43 anni, dopo che ne hai dedicati 15 a fare l’agricoltore? Lavoracci sottopagati, super precari, senza regole, senza limiti, né garanzie, né contratti. Per qualche anno, continuando a tenere in vita l’agrumeto, guardandomi in giro, chiedendomi che fare.</p>
<p>Beh! Intanto imparo ad usare il computer!</p>
<h3>quarto quadro: L’ INCONTRO CON I GAS</h3>
<p>Non quelli di oggi, quello che c’era 7/8 anni fa.</p>
<p>Una mail a tutti gli indirizzi (240, allora) trovati sul sito di rete-gas (avevo imparicchiato ad usare il computer, no? Si chiamava: riqualificazione): ”Egregi signori, questa è stata la mia vita, io voglio continuare a fare l’agricoltore…..così e così….”<br />
Risposte positive, primi contatti, prime pedane spedite; un grazie, oltre ai soldi, ad ogni invio!</p>
<p>Ma soprattutto relazioni: esco dall’isolamento, scambio mail, pensieri, emozioni, progetti con un numero crescente di persone, da Merano a Bergamo a Viareggio, con le quali condivido un forte sentire.</p>
<h3>quadro quinto: LA CRESCITA</h3>
<p>Le mie arance presto non bastano più, coinvolgo altri produttori, vecchissimi amici con i quali avevo condiviso un sogno e la delusione e che stanno attraversando la stessa crisi dalla quale io ho appena cominciato a tirarmi fuori. Il giro cresce, le relazioni anche.<br />
Le prime visite di gasisti centro-nordici che vengono giù a conoscerci, ad ispezionarci (perché no?), a condividere con noi un pezzetto di vita (chi tre giorni, chi tre mesi a raccogliere arance).<br />
Le prime partecipazioni da parte nostra (siamo un gruppo, anche se ancora non legalmente costituito) alle fiere del nord, per incontrare gli sguardi di chi acquista da noi, per dare un volto ai tanti <a href="mailto:qualcuno@qualcosa.it">qualcuno@qualcosa.it</a>.</p>
<h3>quadro sesto: LEGALLINEFELICI</h3>
<p>Nome fortunato, derivato dalla nostra pratica di prelevare le galline ovaiole giunte a fine ciclo negli allevamenti in batteria (pazze, alienate, pallide e spinnate, con le unghia lunghe 10 centimetri) e ridare loro nuova vita lasciandole scorazzare libere sotto gli aranci (ma anche sopra, poiché molte, la sera, svolazzando svolazzando, scelgono di dormire in cima agli alberi, sotto la luna, anche se piove); e poi un gallo a disposizione e i pulcini che ne seguono……</p>
<p>Galline felici, altrochè!</p>
<p>Legallinefelici: ci costituiamo in consorzio con quei produttori con i quali abbiamo iniziato quest’avventura e con qualcun altro che, condividendo idealità e scopi, s’è andato via via aggregando.<br />
Legallinefelici: metafora della liberazione dal giogo di un sistema economico gestito da chi, in nome del massimo utile possibile, stritola tutto ciò che intralcia il cieco conseguimento di quell’obiettivo.</p>
<p>Un consorzio di 14 aziende distribuite tra Giarre e Noto, più una a Piazza Armerina (EN), una decina di operai e dipendenti regolarmente retribuiti, i trasporti affidati ad una ditta confiscata alla criminalità organizzata e assegnata al demanio.</p>
<h3>intermezzo: GRAZIE GAS!</h3>
<p>Non solo hanno ridato dignità al nostro lavoro, sottraendolo alla speculazione sulla nostra pelle, ma l’intensa frequentazione epistolare attorno ed oltre gli ordini, le visite reciproche ci hanno aiutato molto a crescere in cultura ecologica e in fiducia, a sviluppare progetti comuni.<br />
Ci hanno stimolato a pensare in grande, ad osare l’inosabile! Ci hanno cambiato le vite!</p>
<p>GRAZIE GAS!</p>
<h3>settimo quadro: SIQILLYA’H E IL PONTE</h3>
<p>I nostri orizzonti si sono allargati, le relazioni si sono intensificate, è tempo di costruire il ponte.<br />
Battendo sul tempo quelli che discutono da 30 anni, ponte sì ponte no, noi cominciamo a costruirne uno molto più lungo, dal profondo sud direttamente al nord, con tante rampe d’accesso, che unisca i nordici e i sudici (di buona volontà?).<br />
Molto più economico, senza sbancamenti, costruendo, anzi, relazioni.<br />
E poi, contrariamente a quell’altro, se ci fosse un terremoto, anziché disgregarsi, si rinsalderebbe!</p>
<p>Nasce l’associazione Siqillyàh, tessitrice di eticheretiche. Nasce in Sicilia e la porta nel suo nome, ma ha il 40% dei suoi soci al nord.</p>
<p>Per promuovere l’aggregazione tra tutte le realtà, singole e associate, a cui non piace come vanno le cose e, piuttosto che lamentarsi o protestare, cercano di cambiarle costruendo nuova economia basata su nuove relazioni.<br />
Per stimolare la consapevolezza delle potenzialità e della ricchezza di questa terra e la voglia di agire, collettivamente, per produrre una stabile inversione.<br />
Per conoscere e far conoscere l’ Isola nelle sue parti più nascoste, meno devastate e più vere, per accogliere nella sua rete i turisti consapevoli ed offrir loro il meglio, condividendo.<br />
Per promuovere la cultura della legalità, della solidarietà, del dono.</p>
<p>A maggio 2008 Siqillyàh propone, contro ogni logica e tradizione, che il convegno nazionale dei gas si svolga in Sicilia, a Petralia Sottana, nel giugno 2009.</p>
<p>Organizza quindi “lo Sbarco dei Gas”.<br />
Fa convergere verso la Sicilia un migliaio di famiglie di gasisti (tra quelli intervenuti al convegno e quelli venuti prima e dopo) per incontrare questa realtà poco conosciuta, forse insospettata, dell’economia solidale siciliana, per agevolare l’incontro tra le altre realtà produttive Siciliane ed i consumaTTori centro-nordici, per favorire l’incrociarsi  degli sguardi tra persone provenienti da culture ed esperienze diverse ma accomunati dalla stessa aspirazione.</p>
<p>(parafrasando una frase di Buzz Lightyear, celebre ai bambini):</p>
<h3>verso l’ottavo quadro e oltre: GLI INGASSATI ovvero: LA PIATTAFORMA DEI PRODUTTORI SICULI BIO-VERI</h3>
<p>Forti dell’attenzione e del sostegno della rete nazionale, consolidiamo adesso questa rete di relazioni.</p>
<p>Essendoci conosciuti, avendo imparato a rispettarci ed a fidarci reciprocamente, ad onta dei luoghi comuni, cominciamo a sviluppare progetti comuni che portino vantaggi a tutti.<br />
Dimostriamo che l’economia solidale, non solo è l’unica praticabile, ma che è conveniente, razionale, estremamente piacevole e gratificante.<br />
Smontiamo con i fatti tutta una serie di luoghi comuni che ci hanno spacciato per anni come verità incrollabili, dimostriamo che in un prezzo al consumo accettabile ci può stare un prodotto ben fatto, la legalità e la corretta ed equa retribuzione di tutti i fattori produttivi, se la fetta più grossa non viene assorbita dalle intermediazioni.</p>
<p>Stiamo costruendo la piattaforma dei produttori bio-veri Siciliani, disposti a sottoscrivere un patto di solidarietà reciproca, in cui il più grosso sostenga in parte lo sforzo del più piccolo, anziché tentare di fagocitarlo, a condizione che “partecipazione e impegno” diventino le parole chiave per tutti.</p>
<p>Stiamo organizzando la partecipazione congiunta di questa costruenda rete ad alcune manifestazioni fieristiche del settore, in Italia e all’estero.</p>
<p>Stiamo organizzando Sbarcogas 2010 su tre aree diverse della Sicilia in tre settimane, per moltiplicare le occasioni di scambio e di incontro e per diffondere l’idea che “insieme si può cambiare storia” nei tre territori investiti.</p>
<h2>morali (il e la)</h2>
<p>Il morale di chi opera nell’economia solidale, questa almeno è la nostra esperienza, è straordinariamente alto: fa una bella differenza, per i produttori agricoli, stare ad aspettare un compratore che si farà pregare i tuoi prodotti e dovrai ringraziare per averteli rubati o sapere che una rete di consumaTTori consapevoli aspetta i frutti del tuo lavoro, segue l’andamento meteo perché comincia a capire, rompendo le barriere delle differenze e delle diffidenze…….</p>
<p>Magari, in molti casi, si fa carico dei rischi dell’impresa, discute e condivide le scelte, a volte sostiene finanziariamente nei momenti critici.</p>
<p>Insomma, per non tirarla lunga, la differenza tra sentirsi soli in mezzo ai lupi e sentirsi nodi di una rete!</p>
<p><strong>La morale è che si può fare!</strong></p>
<ul>
<li>se infrangiamo i tabù ed i luoghi comuni</li>
<li>se comprendiamo che ogni dono non ci toglie nulla, anzi ci ritorna moltiplicato</li>
<li>se capiamo che o ci salviamo tutti o non si salva nessuno</li>
<li>se impariamo a cooperare, rinunciando all’individualismo, alla cura maniacale del nostro orticello per mettere mano tutti assieme ad un grande campo comune,</li>
</ul>
<p>allora possiamo guardare fiduciosi (e attivi) al futuro</p>
<p>e, quantomeno, non avremo trasmesso ai nostri figli un insegnamento di accettazione passiva dell’esistente.</p>
<p><strong>SITI DI RIFERIMENTO:</strong></p>
<p><a title="Le galline felici" href="http://www.legallinefelici.it" target="_blank">www.legallinefelici.it</a></p>
<p><a title="Siqilliyah" href="http://www.siqillyah.it" target="_blank">www.siqillyah.it</a></p>
<p><a href="http://www.sbarcogas.org" target="_blank">www.sbarcogas.org</a></p>
<p>L’AUTORE:<br />
<strong>Roberto Li Calzi</strong> vive nel suo agrumeto con vista sul mare a metà strada tra Catania e Siracusa, coltiva buona parte del cibo che mangiano le sue famiglie, coordina LeGallineFelici, promuove lo sviluppo dell’ Economia Solidale Siciliana e dei GAS tramite l’ Associazione Siqillyàh.<br />
Riceve e accoglie numerosi esponenti del mondo dei GAS.<br />
Gli piace camminare e arrampicarsi sugli alberi.</p>
<p>e la storia prosegue:</p>
<h3>ottavo quadro: ARCIPELAGO SIQILLYA’H</h3>
<p>La piattaforma dei produttori siculi bio-veri, nel frattempo, è nata.</p>
<p>Abbiamo fatto cose egregie assieme, abbiamo partecipato a diverse fiere, abbiamo dimostrato che cooperare è meglio, molto meglio che concorrere.</p>
<p>La vita di tutti noi è cambiata, molto in meglio, attraverso impegno comune e relazioni che si sono consolidate.<br />
Sono cresciute le economie di molti di noi.<br />
Si lavora ad una logistica in comune.<br />
Ma la storia non può fermarsi a dormire e guardarsi l’ombelico</p>
<p>e quindi si va verso il nono quadro: SBARCHINPIAZZA</p>
<p>Il mondo dell’economia solidale nel frattempo è di molto cresciuto: salva aziende in crisi, produce energia collettivamente, sostiene aziende confiscate alla criminalità che altrimenti fallirebbero o tornerebbero nelle stesse mani a cui sono state sottratte, assume migranti e li mette in regola, sottraendoli al “mercato degli schiavi”, sostiene e progetta una mobilità, di uomini e di prodotti, più sostenibile.</p>
<p>Ma il grosso della società non è ancora sufficientemente informato di tutto ciò, nonostante le varie edizioni di SBARCOGAS che si sono succedute nel frattempo, anche fuori dalla Sicilia, abbiano avuto il merito di attrarre l’attenzione del media.<br />
Ancora confonde il biologico del supermercato, magari ottenuto sfruttando, a decine di migliaia di km di distanza, operai sottopagati (schiavi?) con l’economia solidale.<br />
E tra gli stessi operatori l’idea dell’ ”economia del noi” non è sufficientemente consolidata, magari ci si arrabatta sgomitando per conquistarsi uno spicchietto di luce.<br />
E allora occorre un’altra grande operazione che porti nelle piazze di tutt’Italia i risultati concreti e palpabili dell’agire solidale, l’impegno di decine (centinaia?) di migliaia di persone per dare un senso alle nostre azioni quotidiane.<br />
E le arance si prestano benissimo a fare da veicolo a questa operazione culturale, per le storie che ci stanno dietro, per i volumi che si muovono, per la distanza dai grossi centri di utilizzo, per l’organizzazione che richiedono per la loro movimentazione, all’origine e a destinazione.</p>
<p>Ed è da queste considerazioni che nasce l’idea di SBARCHINPIAZZA, che sta già scaldando i cuori di molte persone in tutta la penisola: arrivare, tutti contemporaneamente i produttori agrumicoli del Sud, che intensamente promuovono aggregazione di reti e legalità, arrivare nelle piazze di tutt’Italia col colore delle proprie arance ed il calore dei propri progetti, a dimostrare, concretamente, che si può, che è possibile costruire altra economia in cui i diritti di tutti siano rispettati (ed i sogni coltivabili!), che le piccole azioni quotidiane, come comprare una cassetta di agrumi, possono cambiare la vita di molte persone, che l’ “economia del noi” la stra-vince sull’economia della concorrenza, che il “capitale delle relazioni” è l’unico che veramente possediamo.</p>
<p>E lo consolideremo ABBALLANNU in mille piazze attorno ad un fuoco, al termine di giornate di mercato e di festa.</p>
<p>Perché SBARCHINPIAZZA, oltre ad un grandioso progetto organizzativo, sarà una grande festa che si snocciolerà attraverso i fine settimana dei prossimi mesi, fino alla primavera inoltrata.</p>
<p>Andiamo avanti…….<br />
…..fino al prossimo quadro…..<br />
………e oltre….</p>
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		<title>Le colonne dell’economia solidale</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 17:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[economia solidale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il documento del tavolo RES che abbiamo letto e approvato in assemblea plenaria LE COLONNE DELL&#8217;ECONOMIA SOLIDALE Tavolo RES Novembre 2011 Questo intervento intende portare un contributo per il convegno Gas Des 2011 de L&#8217;Aquila da parte del Tavolo RES, che in Italia promuove, sostiene e raccoglie le esperienze dei distretti di economia solidale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il documento del tavolo RES che abbiamo letto e approvato in assemblea plenaria</p>
<p><strong>LE COLONNE DELL&#8217;ECONOMIA SOLIDALE</strong></p>
<p>Tavolo RES</p>
<p><em>Novembre 2011</em></p>
<p>Questo intervento intende portare un contributo per il convegno Gas Des 2011 de L&#8217;Aquila da parte del Tavolo RES, che in Italia promuove, sostiene e raccoglie le esperienze dei distretti di economia solidale (Des)(1). In particolare, rispetto al tema del convegno che si occupa di analizzare come l&#8217;economia solidale possa fornire risposte durature di fronte alla crisi, qui cerchiamo di sintetizzare le caratteristiche del modello dell&#8217;economia solidale per come si sta sviluppando. Non si tratta di un modello teorico, ma di caratteristiche comuni ricavate dalle diverse pratiche di economia solidale già attive.</p>
<p>Le caratteristiche riportate qui sotto sono ritenute fondanti per descrivere le pratiche di economia solidale come le conosciamo oggi in Italia. Se non sono seguite, almeno come prospettiva, si tratta di esperienze che faremmo fatica a riconoscere come economia solidale. Questo non significa che tutte le esperienze di economia solidale presentino in modo esplicito tutte le caratteristiche indicate, ma ne presentano almeno una buona parte, mentre le caratteristiche non presenti attualmente in modo esplicito sono comunque presenti come linea di tendenza. Lo scopo di evidenziare quali sono queste caratteristiche fondanti è quello di fornire strumenti per la lettura della complessità e indicazioni per la progettazione o l&#8217;analisi di attività in corso o proposte. Per questo loro carattere di fondazione, queste caratteristiche possono essere considerate come delle colonne portanti, senza di esse il sistema vacilla.</p>
<p><strong><em>1) L&#8217;economia solidale promuove i beni comuni</em></strong></p>
<p>Le esperienze di economia solidale cercano di garantire l&#8217;utilizzo collettivo e sostenibile nel tempo dei beni considerati un patrimonio fondamentale: la terra, l&#8217;aria, l&#8217;acqua, il paesaggio, l&#8217;energia, la conoscenza, il patrimonio genetico(2).</p>
<p><strong><em>2) L&#8217;economia solidale è fondata sul rispetto della &#8220;Madre Terra&#8221; e sul &#8220;benvivere&#8221; di tutti</em></strong></p>
<p>L&#8217;economia solidale trova la propria base nella valorizzazione e tutela delle risorse del pianeta, ovvero nell&#8217;ecologia intesa come rispetto da parte dell&#8217;uomo della &#8220;Madre Terra&#8221; e di tutti gli esseri viventi, come spirito di attenzione e volontà di miglioramento complessivo, piuttosto che di distruzione, degli ambienti naturali. I progetti di economia solidale promuovono il benessere dei soggetti coinvolti insieme a benefici sociali ed ambientali più generali, cercando un equilibrio tra questi aspetti. Questi progetti perseguono la produzione di esternalità positive con ricaduta almeno territoriale.</p>
<p><strong><em>3) L&#8217;economia solidale propone modelli collaborativi</em></strong></p>
<p>La collaborazione proposta dall&#8217;economia solidale è il principio opposto rispetto alla logica della competizione prevista dal modello dell&#8217;economia di mercato. &#8220;La collaborazione solidale, invece, si incentra sull&#8217;inclusione di tutti nel processo produttivo e sull&#8217;integrazione di tutti in quello di consumo. La compartecipazione al lavoro e al consumo per il bene della comunità e degli ecosistemi mette insieme la realizzazione del <em>bem-viver </em>personale e di quello sociale&#8221;(3).</p>
<p>I modelli collaborativi si basano sulla reciprocità e sulla pari dignità tra i soggetti coinvolti. Come conseguenza, gli scambi si ispirano all&#8217;equità e i conflitti all&#8217;interno delle reti di economia solidale vengono possibilmente affrontati secondo metodi nonviolenti nella ricerca di soluzioni creative che possano soddisfare le diverse esigenze.</p>
<p>Le esperienze di economia solidale cercano di collaborare con gli altri territori e con altre reti su obiettivi comuni, in particolare per la difesa dei diritti e dei beni comuni, coinvolgendo ove possibile altri soggetti nella ricerca di soluzioni che possano tornare utili a tutti.</p>
<p><strong><em>4) L&#8217;economia solidale si basa sulle relazioni</em></strong></p>
<p>L&#8217;economia solidale è una pratica intrinsecamente relazionale, orientata ad una &#8220;economia del noi&#8221;(4) e alla cura dei beni relazionali5. &#8220;Il primo tratto comune è nell&#8217;importanza delle relazioni tra le persone. Quel capitale fatto di conoscenza, fiducia reciproca, condivisione di tempo, che da sempre è riconosciuto come fondamentale per la convivenza civile ma che non è monetizzabile, non si può misurare e scambiare con il tramite del denaro. Nelle reti dell&#8217;economia del noi, al contrario, le relazioni acquistano tanta più importanza in quanto non sono monetizzate anche se si sa che hanno un valore enorme&#8221;(<em>6)</em>. Le esperienze di economia solidale promuovono per quanto possibile il rapporto e la partecipazione diretta dei soggetti coinvolti, insieme alla creazione di spazi pubblici.</p>
<p><strong><em>5) L&#8217;economia solidale promuove il legame con il territorio</em></strong></p>
<p>Le esperienze di economia solidale sono fortemente legate ad uno o più territori proponendo progetti aderenti alle caratteristiche dei luoghi, valorizzandone le risorse in modo sostenibile, cercando di chiudere i flussi e facendo &#8220;mente locale&#8221; per resistere alla normalizzazione culturale. Le esperienze di economia solidale ricercano vantaggi collettivi e permanenti, sono aperte verso l&#8217;esterno e non arroccate nella difesa di interessi locali. In quest&#8217;ottica vanno lette le diverse forme di sovranità che l&#8217;economia solidale promuove: alimentare, energetica, etc, ovvero la possibilità per la comunità che abita un territorio di decidere cosa, come e per chi produrre cibo, energia, etc.</p>
<p><strong><em>6) L&#8217;economia solidale incorpora il senso del limite</em></strong></p>
<p>Le strutture dell&#8217;economia solidale cercano di avere la dimensione e di porsi al livello di scala appropriati per la funzione che svolgono, privilegiando per quanto possibile &#8211; a seconda del compito richiesto &#8211; la moltiplicazione di strutture piccole collegate tra loro piuttosto che la creazione di grosse organizzazioni.</p>
<p><strong><em>7) L&#8217;economia solidale si sviluppa nelle reti(</em><em>7)</em></strong></p>
<p>Una strategia fondamentale adottata dalle realtà di economia solidale è quella delle reti per potersi sostenere a vicenda e sviluppare in modo decentrato e flessibile. Infatti le reti consentono l&#8217;integrazione tra soggetti diversi ed una maggiore robustezza e prontezza nel rispondere ai cambiamenti dell&#8217;ambiente rispetto ad altre strutture organizzative maggiormente centralizzate.</p>
<p><strong><em>8 ) L&#8217;economia solidale è una trasformazione sociale</em></strong></p>
<p>Le attività economiche intraprese dalle realtà di economia solidale sono uno strumento per una trasformazione radicale della società(8). &#8220;E&#8217; la società che invade lo spazio del mercato&#8221;(9), ovvero si tratta di esperienze che vanno nella direzione di una democratizzazione dell&#8217;economia. Per questo motivo all&#8217;estero si utilizzano termini come &#8220;socio-economia solidale&#8221; oppure &#8220;reti di collaborazione solidale&#8221;.</p>
<p><strong><em>9) L&#8217;economia solidale difende i diritti</em></strong></p>
<p>L&#8217;economia solidale riconosce e promuove il diritto per ogni essere umano a soddisfare i propri bisogni fondamentali. Questo compito può essere svolto sia direttamente tramite la conservazione dei diritti all&#8217;interno delle pratiche, sia sensibilizzando l&#8217;opinione pubblica per richiedere all&#8217;Ente Pubblico di intervenire in caso di omissione.</p>
<p><strong><em>10) L&#8217;economia solidale ridimensiona il ruolo del mercato</em></strong></p>
<p>Le esperienze di economia solidale, a partire dalla insostenibilità sociale, economica ed ecologica del modello economico dominante basato sulla &#8220;crescita senza fine&#8221;, cercano di ridimensionare il ruolo del mercato e degli scambi monetari all&#8217;interno delle relazioni tra gli individui e di distinguere il concetto del valore di un bene dal suo prezzo(10).</p>
<p>Quanto abbiamo riportato emerge da prassi diffuse, un patrimonio comune generato da tante esperienze che nascono dalla vita delle persone nei propri territori(11). Il Tavolo RES ha solo cercato di raccogliere e rilanciare queste caratteristiche con l&#8217;intenzione di aiutare tutti a pensare insieme a quanto stiamo costruendo, nella convinzione che il bene comune è l&#8217;unico contesto in cui si realizza il bene di ciascuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p>note:</p>
<p>1) Vedi www.retecosol.org.</p>
<p>2) Per beni comuni intendiamo risorse collettive condivise, amministrate e autogestite dalle comunità locali con sistemi di relazioni sociali fondati sulla cooperazione e sulla reciprocità, che forniscono sussistenza, sicurezza ed indipendenza, senza essere merci.</p>
<p>3) Mance, <em>ibidem</em>, p. 42.</p>
<p>4) &#8220;L&#8217;economia del noi&#8221; è il titolo di due libri che verranno presentati nel corso del convegno de L&#8217;Aquila da parte degli autori Roberta Carlini e Nicolò Bellanca.</p>
<p>5) &#8220;Benedetto Gui definiva i beni relazionali «beni non materiali, che non sono quindi dei servizi che si consumano individualmente, ma sono legati alle relazioni interpersonali». [...] Per la filosofia americana i beni relazionali sono quelle esperienze umane nelle quali è il rapporto in sé a essere il bene&#8221; (Luigino Bruni, &#8220;La ferita dell&#8217;altro&#8221;, Il Margine 2007, pp. 154 e 156).</p>
<p>6) Roberta Carlini, &#8220;L&#8217;economia del noi &#8211; L&#8217;Italia che condivide&#8221;, Editori Laterza 2011, pp. 106-107.</p>
<p>7) &#8220;L&#8217;idea elementare di <em>rete </em>è abbastanza semplice. Si tratta di un&#8217;articolazione fra diverse unità che, attraverso alcuni contatti, scambiano elementi fra di loro, rafforzandosi reciprocamente, e che si possono moltiplicare in nuove unità le quali, a loro volta, rafforzano tutto l&#8217;insieme nella misura in cui sono rafforzate da esso, permettendogli di espandersi in nuove unità o di mantenersi in un equilibrio sostenibile. Ciascun nodo della rete rappresenta un&#8217;unità e ciascun filo un canale, per cui queste unità si articolano attraverso i diversi flussi. Un principio base di questa nozione di rete è che essa funziona come un sistema aperto che si auto-riproduce, vale a dire come un sistema <em>autopoietico</em>&#8221; (Mance, <em>ibidem, </em>p. 24).</p>
<p>8 ) &#8220;L&#8217;economia alternativa, in definitiva, è un progetto di trasformazione radicale della società, del modo di produzione, per quanto ne manchi ancora una definizione accettata&#8221; (Lorenzo Guadagnucci, &#8220;Il nuovo mutualismo&#8221;, Feltrinelli 2007, p. 43). 9) Carlini, <em>ibidem</em>, pp. 105-106.</p>
<p>10) Sul ruolo strategico dell&#8217;economia solidale di sottrarre spazio all&#8217;economia di mercato si può vedere &#8220;I confini dell&#8217;economia solidale&#8221; (Tavolo RES, novembre 2009, disponibile sul sito www.retecosol.org).</p>
<p>11) Per la descrizione di alcune di queste pratiche di economia solidale si può far riferimento a &#8220;Il capitale delle relazioni&#8221;, pubblicato da Altreconomia nel 2010 e curato dal Tavolo RES, oppure alla &#8220;Fucina delle idee&#8221; organizzata presso il convegno de L&#8217;Aquila.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><br />
</em></p>
<div><em><br />
</em></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Parlano (bene) di noi su Gagarin</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 12:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Faenza]]></category>
		<category><![CDATA[gagarin]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Gagarin nell&#8217;ultimo numero ha dedicato un breve articolo ai GAS: con il permesso della redazione riportiamo quindi l&#8217;articolo &#8220;Il Gas nobile&#8221; di Angela Anzalone. &#160; Se volete saperne di più su questa bella rivista che è pure agratis, visitate il sito www.gagarin-magazine.it e magari cercatela in giro per Faenza. &#160; Grazie a Gagarin e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-397" src="http://www.gasfaenza.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/gas-nobile-gagarin.gif" alt="gas-nobile-gagarin" width="234" height="911" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gagarin</strong> nell&#8217;ultimo numero ha dedicato un breve articolo ai GAS: con il permesso della redazione riportiamo quindi l&#8217;articolo <strong>&#8220;Il Gas nobile&#8221;</strong> di Angela Anzalone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se volete saperne di più su questa bella rivista che è pure <em>agratis</em>, visitate il sito <strong><a href="http://www.gagarin-magazine.it">www.gagarin-magazine.it</a></strong> e magari cercatela in giro per Faenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie a Gagarin e ad Angela Anzalone!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Assemblea 2012</title>
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		<comments>http://www.gasfaenza.it/blog/2012/vita-da-gassisti/assemblea-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 12:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da GASsisti]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco da Linda il programma della assemblea annuale: Domenica 15 gennaio ore 10 presso LUOGO COMUNE, Via Strocca di san Biagio 47, FAENZA &#160; INCONTRO INFORMATIVO SU ENERGIA PULITA a seguire ASSEMBLEA GAS. L&#8217;incontro della mattina è aperto a tutti. PROGRAMMA ore 10.00 accoglienza al Luogo Comune 10.30 incontro su energia pulita e possibilità di cambio gestione verso gestori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco da Linda il programma della <strong>assemblea annuale</strong>:</p>
<p><strong>Domenica 15 gennaio ore 10</strong></p>
<p>presso <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;q=via+strocca+di+san+biagio+47&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Strocca+di+San+Biagio,+47,+48018+Faenza+Ravenna,+Emilia+Romagna&amp;gl=it&amp;ll=44.248809,11.941726&amp;spn=0.028586,0.076818&amp;z=14&amp;source=embed">LUOGO COMUNE</a>, Via Strocca di san Biagio 47, FAENZA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INCONTRO INFORMATIVO SU ENERGIA PULITA a seguire ASSEMBLEA GAS. </strong></p>
<p><strong> </strong>L&#8217;incontro della mattina è aperto a tutti.</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<div>ore 10.00 accoglienza al Luogo Comune<br />
10.30 incontro su <strong><span style="font-size: small">energia pulita </span></strong>e possibilità di cambio gestione verso gestori etici (Trenta,<br />
rete Energia, Gas Energia)<br />
Relatori:<strong> Daniela Patrucco </strong>(portavoce del comitato la spezia via dal carbone, socia di retenergia, si batte da anni contro la locale centrale a carbone ENEL di La Spezia) e <strong>Walter Ghiselli </strong>(portavove del Gas Energia)</div>
<div><strong>Patrizia Gentilini (</strong>oncologa, medico ISDE di Forlì, ci parlerà del processo contro inceneritori Hera e Mengozzi di Forlì)<br />
possibilità di lettura critica della propria bolletta per chi vuole portarla!</div>
<div>12.30 Per rilassarsi&#8230;.presentazione dei dolci e biscotti artigianali di Daniela Pascucci (Daniela avrà un banchetto con possibilità di acquistare suoi biscotti)</div>
<div></div>
<div>13.00 Pranzo condiviso (ognuno porta qualcosa!)</div>
<div>
14.00 teatrino con le ombre per i bimbi</div>
<div>14.15 <strong>Assemblea GAS Faenza</strong> con il seguente odg:</div>
<div>- raccolta ordini<br />
- presentazione cartellone per <strong>rinnovo cariche e referenti </strong>(che sarà a disposizione di tutti per la propria candidatura durante il pomeriggio)<br />
- risultato dei <strong>sondaggi di gradimento dei produttori </strong>(eventuali problemi saranno trattati nel prossimo soviet)&#8230;.<br />
- richiesta di <strong>orti comuni anche per famiglie al comune.</strong><br />
- presentazione lavori sulla legge regionale (10 min)<br />
15.00 presentazione opportunità del diventare <strong>associazione</strong> (oneri e adempimenti da seguire) in prospettiva di adesione al Centro di Economia Solidale e divisione in sottogruppi per discutere sull&#8217;opportunità di diventare associazione e su come creare maggiori occasioni di partecipazione nel GAS<br />
16.00 plenaria per relazionare sui lavori di gruppo e votare sull&#8217;eventualità di diventare associazione</div>
<div>16.45 chiusura dei lavori con la presentazione del cartellone con le nuove cartiche e referenti</div>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/GasFaenza/~4/GA5IFWW_eok" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Contro i rifiuti grandi e piccini! Ri-duco, ri-ciclo… ri-lavo!</title>
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		<comments>http://www.gasfaenza.it/blog/2011/vita-da-gassisti/contro-i-rifiuti-grandi-e-piccini-ri-duco-ri-ciclo%e2%80%a6-ri-lavo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 16:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da GASsisti]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti ecologici]]></category>
		<category><![CDATA[buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[economia solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Faenza]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Festeggiamo la settimana europea di riduzione dei rifiuti Lunedi 21 novembre quartiere Centro Sud (v. Canal grande &#8211; Faenza &#8211; sopra al centro commerciale) ore 19 Cena a buffet (5 euri acqua inclusa &#8211; vino escluso) bio, rifiuti 0, km 0 – Per evitare sprechi è gradita la prenotazione. ore 2o,30 &#8220;Contro i rifiuti grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Festeggiamo la settimana europea di riduzione dei rifiuti</p>
<p><strong>Lunedi 21 novembre</strong></p>
<p>quartiere Centro Sud (v. Canal grande &#8211; Faenza &#8211; sopra al centro commerciale)</p>
<p><strong>ore 19 Cena a buffet </strong>(5 euri acqua inclusa &#8211; vino escluso) bio, rifiuti 0, km 0 – Per evitare sprechi è gradita la prenotazione.</p>
<p><strong>ore 2o,30 &#8220;Contro i rifiuti grandi e piccini! Ri-duco, ri-ciclo… ri-lavo!&#8221;</strong></p>
<p>incontro pubblico su strategie di riduzione dei rifiuti con Natale Belosi, Gabriele Folli, Claudia Lombardi</p>
<p>partecipiamo numerosi!</p>
<p><strong><em>Evento organizzato da <a href="http://allattandoafaenza.blogspot.com/" target="_blank">Gruppo Allattando a Faenza</a>, <a href="http://www.gasfaenza.it/blog/2011/senza-categoria/" target="_blank">Gruppo Acquisto Solidale Faenza</a>,<a href="http://www.manitese.it/faenza/" target="_blank">Mani Tese</a>, <a href="http://www.faenzafuoridalcoro.it/" target="_blank">Associazione Fuori dal Coro</a>.</em></strong></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/GasFaenza/~4/gCnNgjrehQ4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Semi di Futuro</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 16:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da GASsisti]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti ecologici]]></category>
		<category><![CDATA[buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
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		<category><![CDATA[finanza etica]]></category>
		<category><![CDATA[Semi di futuro]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna la fiera Semi di Futuro dall&#8217;11 al 13 novembre al Palazzo delle Esposizioni (cso Mazzini &#8211; Faenza), terza edizione della fiera faentina del consumo critico e consapevole. Per tutte le info: www.semidifuturo.it Vi segnaliamo in particolare, sabato mattina l&#8217;incontro di presentazione del Centro di Economia solidale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna la fiera Semi di Futuro dall&#8217;11 al 13 novembre al Palazzo delle Esposizioni (cso Mazzini &#8211; Faenza), terza edizione della fiera faentina del consumo critico e consapevole.</p>
<p>Per tutte le info: <a title="semi di futuro" href="http://www.semidifuturo.it" target="_blank">www.semidifuturo.it</a></p>
<p>Vi segnaliamo in particolare, sabato mattina l&#8217;incontro di presentazione del Centro di Economia solidale.</p>
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		<title>Il 5 Novembre “L’Economia della Felicità”</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 17:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della Campagna di Mani Tese sulla Sovranità Alimentare, Sabato 5 novembre al Cinema Europa, via S.Antonino 4, alle 16.30 sarà proiettato L&#8217;economia della felicità documentario di Helena Hodge con Vandana Shiva Ingresso offerta libera A seguire dibattito con cooperanti di Manitese in Mozambico e Paolo Francesconi, agricoltore biologico, membro del Gas Faenza. Babysitteraggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gasfaenza.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/locandina-economia-della-felicità.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-374" title="locandina economia della felicità" src="http://www.gasfaenza.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/locandina-economia-della-felicità-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>In occasione della Campagna di <a title="Associazione Mani Tese Faenza" href="http://www.manitese.it/faenza" target="_blank">Mani Tese</a> sulla Sovranità Alimentare, Sabato 5 novembre al Cinema Europa, via S.Antonino 4, alle 16.30<br />
sarà proiettato</p>
<p><strong>L&#8217;economia della felicità<br />
</strong><em>documentario di Helena Hodge con Vandana Shiva</em></p>
<p>Ingresso offerta libera</p>
<p>A seguire dibattito con cooperanti di Manitese in Mozambico  e Paolo Francesconi, agricoltore biologico, membro del Gas Faenza.<br />
Babysitteraggio gratuito e&#8230;pop corn casalinghi biologici!!!</p>
<p>Vi aspettiamo!<br />
(diffondete la voce)</p>
<p>Manitese, Associazione Fuori dal Coro, Gruppo allattando a Faenza</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/GasFaenza/~4/yd7ctKvAdms" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Allattando e… mangiando in un mondo inquinato: consigli e proposte per mamme e non solo!</title>
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		<comments>http://www.gasfaenza.it/blog/2011/senza-categoria/allattando-e-mangiando-in-un-mondo-inquinato-consigli-e-proposte-per-mamme-e-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 09:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Licia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[FAENZA, 10 ottobre 2011 Sede del Quartiere Centro Sud – via Canalgrande, 46 ore 20.30: Allattando e… mangiando in un mondo inquinato: consigli e proposte per mamme e non solo! con: Patrizia Gentilini, oncologa Adriano Cattaneo, epidemiologo Pietro Venezia, veterinario Evento organizzato da Gruppo Allattando a Faenza, Gruppo Acquisto Solidale Faenza, Mani Tese, Associazione Fuori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>FAENZA, 10 ottobre 2011<br />
</strong>Sede del Quartiere Centro Sud – via Canalgrande, 46<br />
<strong>ore 20.30: <em>Allattando e… mangiando in un mondo inquinato: consigli e proposte per mamme e non solo!</em></strong><br />
con:</p>
<ul>
<li><strong>Patrizia Gentilini</strong>, oncologa</li>
<li><strong>Adriano Cattaneo</strong>, epidemiologo</li>
<li><strong>Pietro Venezia</strong>, veterinario</li>
</ul>
<p><strong><em>Evento organizzato da <a href="http://allattandoafaenza.blogspot.com/" target="_blank">Gruppo Allattando a Faenza</a>, <a href="../" target="_blank">Gruppo Acquisto Solidale Faenza</a>, <a href="http://www.manitese.it/faenza/" target="_blank">Mani Tese</a>, <a href="http://www.faenzafuoridalcoro.it/" target="_blank">Associazione Fuori dal Coro</a>.</em></strong><br />
Dalle 19.00 cena-buffet bio, rifiuti 0, km 0 – Per evitare sprechi è gradita la prenotazione. Per info: 333 3520627</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/GasFaenza/~4/2CIy7XAYpzI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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