<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>gattasorniona</title><description>Un blog vecchio stile</description><managingEditor>noreply@blogger.com (gs)</managingEditor><pubDate>Sun, 28 Dec 2025 14:46:29 +0100</pubDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">393</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">25</openSearch:itemsPerPage><link>https://gattasorniona.blogspot.com/</link><language>en-us</language><item><title>Sono ancora qui</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2025/04/sono-ancora-qui.html</link><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Tue, 15 Apr 2025 18:56:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-7829388949353322685</guid><description>&lt;p&gt;Sono tornata qui perché volevo eliminare il blog.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non lo uso più e mi pareva la cosa più giusta da fare.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Però non ce l'ho fatta.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi sono bloccata perché proprio non ricordavo di aver scritto dei post durante il covid.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ho pensato, cercando di tenere a bada una certa un'ansietta gratuita che si è materializzata dal passato: allora chissà quante cose ci sono che non ricordo di aver fatto o pensato e che magari mi fa piacere rileggere, come mi ha fatto piacere rileggere quei post in tempo di lock down, un po' allucinati, conditi di uno spavento malcelato che sfociava in disagio, lieve nausea e magone continui, e che mi faceva compagnia in quelle giornate senza senso. &lt;span data-huuid="6198129875988704785"&gt;&lt;span&gt;Whew.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dunque rimane qui. Per adesso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chiudo con una domanda: ma dove sono finiti tutti i blogger per diletto?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><title>La teoria della classe disagiata - recensione + flusso di coscienza</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2021/03/la-teoria-della-classe-disagiata.html</link><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sun, 7 Mar 2021 13:31:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-7119434437892935541</guid><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKPPRRspQo8pcUfth_QRV_bNs7WlHVwh4JDFnWpbFWw-uRlH3VxuCmLt3mFFvHwLvvPcKnqd9ZitEsrz8zq6MDY9V7PS7mFUfwwmmhTm6L9h6UmyIEhHD7hF0ivjDj29OpRGaLa6aMqz8/s1013/classe-disagiata.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1013" data-original-width="709" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKPPRRspQo8pcUfth_QRV_bNs7WlHVwh4JDFnWpbFWw-uRlH3VxuCmLt3mFFvHwLvvPcKnqd9ZitEsrz8zq6MDY9V7PS7mFUfwwmmhTm6L9h6UmyIEhHD7hF0ivjDj29OpRGaLa6aMqz8/w448-h640/classe-disagiata.jpg" width="448" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ho finito di leggere &lt;i&gt;La teoria della classe disagiata&lt;/i&gt; di Raffaele Alberto Ventura, edizione Minimum Fax. Una lettura che mi ha messo addosso una sensazione di disagio, di irrequietezza che non mi sarei mai aspettata. È un libro di qualche anno fa, nel frattempo l'autore ne ha pubblicati altri due su temi simili.&amp;nbsp; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi considero scafata sul tema: "la nostra generazione perduta che aveva tutto ma mancava di facoltà previsionale", in tutte le varie declinazioni possibili immaginabili al punto che non pensavo neanche di leggerlo tutto 'sto libro, tanto è roba già mezza digerita. Invece qui mi sbagliavo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Di cosa parla &lt;i&gt;La teoria della classe disagiata&lt;/i&gt;?&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;È un'analisi sulla classe media di oggi (ma pure nel tempo e nella storia). C'è un'aria da fine dei giochi che pervade tutto il libro in cui mio malgrado mi trovo a sguazzare dai tempi della legge Treu. Ovvero per quasi tutta la mia vita adulta.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non entro oltre nei dettagli del libro, le mie recensioni sono autoreferenziali in purezza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma almeno vale la pena leggerlo? Sì, senza dubbio. Ci spiega come funzionanno certi settori della società e dà nome e cognome a concetti e dinamiche che fanno parte del quotidiano di molti di noi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Stando a una prima infarinatura sommaria che mi sono fatta con due spolliciate su Google, Raffaele Alberto Ventura è un ex blogger. Ma non della prima ora. In più occasioni accenna all'inopportunità di bloggare gratuitamente. Ora, su questo argomento io ho sviluppato una posizione molto diversa, essendo anche un'accanita lettrice di blog da tanti anni, praticamente da quando sono nati. Ritengo che sì certo alcuni blogger vadano pagati, quelli che svolgono ricerche e stanno in una redazione, pubblicano libri, scrivono nelle riviste, eccetera.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma non tutti quelli che... (vedi sopra) secondo me vanno pagati.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci sono blog, newsletter, (e ora ho cominciato a notarlo anche in alcuni podcast) i cui contenuti potrebbero essere tranquillamente spacciati come stati di Facebook. Naturalmente anche il mio blog, specialmente questo blog, se solo non fossi così luddista nei confronti dei social network. Eppure gli autori tentano lo stesso di monetizzare tramite abbonamenti che in proporzione costano un sacco. Non faccio nomi, evito polemiche, ma mi è capitato di pensare, questo mi interessa, vediamo quanto vuole al mese ché mi fa piacere supportarlo... e trovarmi una cifra troppo alta per i miei standard (di persona che lavora e scrive su svariati blog).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma ho divagato, adoro.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il saggio di Ventura è bello, denso di citazioni. La lettura di &lt;i&gt;La teoria della classe disagiata&lt;/i&gt; fa l'effetto di qualcuno che ti sbatte davanti a uno specchio quando sei in pieno hangover.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Voto pittografico d'uopo: &#127863;&#127863;&#127863;&#127863; quattro bicchieri di tavernello travestito da brunello, simbolo e memoria di un benessere che ormai non abbiamo più, anzi che non abbiamo mai avuto nonostante si fosse convinti del contrario. (Ma non c'erano le bottigliette di champagne tra le emoji?)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un altro motivo per cui vale la pena di leggere questo libro è la sensazione gradevole che l'autore ottiene mischiando i riferimenti culturali "più alti" a quelli pop, ci racconta di filosofi e di Breaking Bad in un discorso che ci cattura perché ci riguarda. Nostro malgrado.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKPPRRspQo8pcUfth_QRV_bNs7WlHVwh4JDFnWpbFWw-uRlH3VxuCmLt3mFFvHwLvvPcKnqd9ZitEsrz8zq6MDY9V7PS7mFUfwwmmhTm6L9h6UmyIEhHD7hF0ivjDj29OpRGaLa6aMqz8/s72-w448-h640-c/classe-disagiata.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Vaccinarsi, oggi</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2021/02/vaccinarsi-oggi.html</link><category>Coronavirus</category><category>Diario</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Tue, 16 Feb 2021 16:33:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-1779232322247043929</guid><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Faccio parte di una di quelle categorie lavorative che hanno diritto al vaccino.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dunque mi sono vaccinata. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi è toccato il Pfizer-BioNTech, ma sarebbe andato benone anche il Moderna. Avevo soltanto qualche perplessità per l'AstraZeneca, &lt;a href="https://www.epicentro.iss.it/vaccini/covid-19-vaccino-astrazeneca" rel="nofollow" target="_blank"&gt;a quanto si sa&lt;/a&gt; ha una capacità di protezione inferiore al 60% e mi mi pareva troppo poco. Non per essere choosy, è il mio onesto stato d'animo. In molti fanno questo ragionamento, mi pare piuttosto condivisibile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi sono vaccinata a Torregalli perché ho trovato posto lì. Era quasi tutto esaurito quando ho prenotato approfittando di una finestra nel sito della Regione Toscana. Penso di aver avuto un culo della madonna a trovare posto, ogni volta che aprono uno spazio si esaurisce subito. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma torniamo a Torregalli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;C'era tanta gente, ho trovato un'ottima organizzazione. Al piano terreno, cinque o sei ambulatori adibiti alle somministrazioni. Si entrava dal davanti e si usciva dal retro. All'interno due operatori, uno per la parte burocratica e l'altro per "punturarti".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'infermiera che mi ha fatto l'iniezione aveva una mano meravigliosa, gliel'ho anche detto, ringraziandola. Praticamente non me ne sono neanche accorta. Poi esci dall'altra porta e ti ritrovi in un corridoio assieme alle altre persone che hanno appena fatto il vaccino. Devi sederti e attendere un quarto d'ora, per scongiurare eventuali reazioni allergiche. Un medico andava in su e in giù, in caso qualcuno avesse avuto bisogno.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Passato il quarto d'ora ti alzi e te ne vai.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Finito.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci vediamo tra tre settimane per la seconda dose.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNT7Vcnx1QW1kJ-qONigTbbFtOW9IQh10Qx1WbyQeQPeHMntM8ZbLFQ3rDZSjqFSJ7LuPhju2FQ-u7bNJz8g-keNAdvXWXhKkpfdvrHhoo9Vho5xrUEy5oUL_hq3WgZVTzJ9EX2eZlhs0/s1600/1613488851066225-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNT7Vcnx1QW1kJ-qONigTbbFtOW9IQh10Qx1WbyQeQPeHMntM8ZbLFQ3rDZSjqFSJ7LuPhju2FQ-u7bNJz8g-keNAdvXWXhKkpfdvrHhoo9Vho5xrUEy5oUL_hq3WgZVTzJ9EX2eZlhs0/s1600/1613488851066225-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come promemoria una cartolina con nome, cognome e gli spazi per i due "tagliandi". Il primo è già occupato, l'altro lo sarà alla seconda puntura. Assieme al tesserino ti danno anche "una cartolina del Presidente", come ha detto la signora che mi ha fatto la burocrazia. "Sono i ringraziamenti del Giani", ha continuato prima che uscissi dalla seconda porticina.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi sono messa a sedere titubante, una parte di me temeva una reazione allergica, non si sa mai.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Rigiravo tra le mani la cartolina del Giani, dal titolo &lt;i&gt;Più ti curi, più sicuri&lt;/i&gt;, col Presidente della Regione che dice: &lt;i&gt;Grazie! Decidendo di vaccinarsi ha fatto un gesto d'amore, non solo per lei e per i suoi cari, ma anche per tutta la nostra comunità. In questa terribile pandemia la Toscana ha fatto squadra con la sanità e la scuola con le forze politiche di maggioranza e di opposizione con ogni realtà del volontariato e dell'associazionismo. Da oggi con il suo impegno siamo ancora più forti e guardiamo al futuro liberi dal virus: grazie di cuore per aver reso la #Toscanasicura&lt;/i&gt;. Firmato il presidente Eugenio Giani.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgk0rZ0uCOXn8Ds52_zE0gea1D5FQ_SnwalTRYXUzl1d1KzV1h-83h9_Sg5f-ROAaIcOSJpNTKBFwYWBsNehvWFdLk6TySOzR_08n329flayI_Vai_CsWS-rjboJNB-Sdg9T559VO9eCao/s1600/1613488838366146-1.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgk0rZ0uCOXn8Ds52_zE0gea1D5FQ_SnwalTRYXUzl1d1KzV1h-83h9_Sg5f-ROAaIcOSJpNTKBFwYWBsNehvWFdLk6TySOzR_08n329flayI_Vai_CsWS-rjboJNB-Sdg9T559VO9eCao/s1600/1613488838366146-1.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Questo ringraziamento mi è parso fuori luogo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che c'entra Giani?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi ha ricordato quando Trump ha voluto firmare con nome e cognome gli assegni dei sussidi per il covid-19. Una roba di propaganda che anche no, via, fosse solo per eleganza. E poi perché la gente si vorrebbe vaccinare eccome, solo che non ci sono abbastanza vaccini. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inutile ringraziare chi riesce a farsi l'iniezione, siamo i privilegiati in questo momento.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono io che ringrazio lo Stato e gli chiedo di sbrigarsi per tutti gli altri che stanno aspettando.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sul sito che il &lt;i&gt;Sole 24 Ore&lt;/i&gt; ha dedicato alla &lt;a href="https://lab24.ilsole24ore.com/numeri-vaccini-italia-mondo/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;vaccinazione in tempo reale&lt;/a&gt;, ci sono i numeri e il panorama è abbastanza sconcertante. Ho fatto attenzione alla situazione in Toscana, soprattutto alle previsioni per raggiungere l'agognata immunità di gregge: il 70% della popolazione vaccinata.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco qua che meraviglia:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuAjszAeMxNwHXIM_DRs7xt0lRLihNRwIMyrNfl_GnMWjoga28VWekUjbSW1feqVV3V_kahbOYCi3jD1L9OBUF8auhRaYYYSzyKWj0PFYhY-OCxqeVb6iPoLyEDH4zExUchlgxXHFd_co/s754/Screenshot_2021-02-16+Il+vaccino+anti+covid+in+Italia+in+tempo+reale+Il+Sole+24+ORE.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="754" data-original-width="704" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuAjszAeMxNwHXIM_DRs7xt0lRLihNRwIMyrNfl_GnMWjoga28VWekUjbSW1feqVV3V_kahbOYCi3jD1L9OBUF8auhRaYYYSzyKWj0PFYhY-OCxqeVb6iPoLyEDH4zExUchlgxXHFd_co/s320/Screenshot_2021-02-16+Il+vaccino+anti+covid+in+Italia+in+tempo+reale+Il+Sole+24+ORE.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Schermata raccolta adesso, poco prima di pubblicare questo post. Prospettiva drammatica, anche se in tutta onestà credo che questo dato cambi di giorno in giorno, o comunque ogni volta che il dataset viene aggiornato. Tuttavia è una previsione piuttosto disturbante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;In questa prospettiva, il bigliettino di Giani fa un po' ridere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infine vorrei aggiungere che sono stata bene.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nessun disturbo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ho neanche preso il paracetamolo come consigliavano (sono stata consigliata da più persone di prendere una Tachipirina). Il giorno dopo ho il braccio un po' indolenzito, tutto qui. Spero rimanga in questo modo e non succeda niente di diverso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Racconto questa cosa, perché me la voglio proprio ricordare l'epoca della vaccinazione di massa. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNT7Vcnx1QW1kJ-qONigTbbFtOW9IQh10Qx1WbyQeQPeHMntM8ZbLFQ3rDZSjqFSJ7LuPhju2FQ-u7bNJz8g-keNAdvXWXhKkpfdvrHhoo9Vho5xrUEy5oUL_hq3WgZVTzJ9EX2eZlhs0/s72-c/1613488851066225-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><georss:featurename xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">Via Torregalli, 3, 50143 Firenze FI, Italia</georss:featurename><georss:point xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">43.7582726 11.2033366</georss:point><georss:box xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">15.448038763821152 -23.9529134 72.068506436178836 46.3595866</georss:box></item><item><title>Disappunti al volo</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2021/01/disappunti-al-volo.html</link><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sat, 30 Jan 2021 14:58:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-370862202516243829</guid><description>&lt;p&gt;Solo una nota al volo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tanto per non perdere la mano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'unico, davvero l'unico proposito per il 2021 che avevo osato era di leggere meglio. Neanche di più, ma letture più ponderate, evitando le bischerate che mi sono resa conto affollano le mie liste, di cui mi vergogno un bel po'.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lì per lì non ci faccio caso, poi davanti all'impietoso consuntivo su Goodreads il pudore vien tutto fuori.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra l'altro, su Goodreads segno solo le cose intere che leggo. Se di un libro ne leggo solo alcune parti, non ce lo metto, altrimenti il panorama-qualità sarebbe ancor più avvilente.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco, gennaio non è ancora finito e io ho già disatteso, più volte, al mite impegno. Faccio ancora in tempo a rimediare, ma insomma.&lt;/p&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6xIv-EBSemDld0Airar9Hxfg0KQySP3mFpGltxqCdIR_2NG6BUPoF6sPadlKhaBFtBexb_JQOzr5Hrqq9xAHNFaRsp58iJSBh3cTNQdxJr77SzmKUxFL7r9ucppWo0qleqQETbYnTCGM/s2048/cristina-gottardi-8hJQKRIQZMY-unsplash.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1348" data-original-width="2048" height="422" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6xIv-EBSemDld0Airar9Hxfg0KQySP3mFpGltxqCdIR_2NG6BUPoF6sPadlKhaBFtBexb_JQOzr5Hrqq9xAHNFaRsp58iJSBh3cTNQdxJr77SzmKUxFL7r9ucppWo0qleqQETbYnTCGM/w640-h422/cristina-gottardi-8hJQKRIQZMY-unsplash.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;Photo by &lt;a href="https://unsplash.com/@cristina_gottardi?utm_source=unsplash&amp;amp;utm_medium=referral&amp;amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank"&gt;Cristina Gottardi&lt;/a&gt; on &lt;i&gt;Unsplash&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6xIv-EBSemDld0Airar9Hxfg0KQySP3mFpGltxqCdIR_2NG6BUPoF6sPadlKhaBFtBexb_JQOzr5Hrqq9xAHNFaRsp58iJSBh3cTNQdxJr77SzmKUxFL7r9ucppWo0qleqQETbYnTCGM/s72-w640-h422-c/cristina-gottardi-8hJQKRIQZMY-unsplash.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>La verità, vi prego, sulle melanzane</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/12/la-verita-vi-prego-sulle-melanzane-del.html</link><category>Coronavirus</category><category>Guru della cucina</category><category>La vecchiaia all'improvviso</category><category>Situazioni tipo del blogger bollito</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Mon, 7 Dec 2020 14:46:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-3907629742909109867</guid><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il piatto che ho cucinato più spesso durante il primo lockdown è senza dubbio il sugo alle melanzane.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi piacciono un casino le melanzane. Quando siamo stati due mesi chiusi in casa mi sono sbizzarrita a prepararle in tutti i modi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutti i modi che conosco, cioè due: grigliate o saltate in padella.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il mio sugo altro non è che melanzane tagliate a tocchetti grossolani, ripassate in padella con olio e basta. Lo mangio volentieri da solo o più spesso con la pasta. È una ricetta tutta mia, la chiamo "melanzane alla
 pasta" perché la proporzione è di circa due-anche-tre a uno per le melanzane. Un po' come se la pasta fosse il condimento.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Delizioso, che te lo dico a fare.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Verso la fine di aprile ne avevo messo da parte un po' di questo sugo. Poi non l'ho più mangiato, dio solo sa il perché. Forse perché mi ricordava la clausura forzata, chissà. E manco c'ho pensato più al sugo di melanzane fino a ieri quando, aprendo il freezer, ho posato l'occhio sul tupperware cristallizzato, incastonato sul fondo, tra piselli e minestrone.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora, non vorrei dare l'impressione di quella che non apre il proprio freezer da aprile, diciamo che soltanto ieri ho fatto caso alle melanzane.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A questo punto io mi chiedo: ma saranno ancora buone?&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Potrei buttare tutto, certo, ma quelle sono le melanzane del lockdown, sono simboliche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0yF-vQPpak9TjJO4aHY36ok_1S78jAB-gqcXzGweH-D70S6r4MgShik-I_Q6MZO2r1nobTs5xRiTlFS39_FklEcFu64-mzypsQygI5-FK1K80XgUZBSqoldmarytf_Tecaf9wzF6EpC0/s2048/tijana-drndarski-V8yINTK-bos-unsplash.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="2048" data-original-width="1365" height="782" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0yF-vQPpak9TjJO4aHY36ok_1S78jAB-gqcXzGweH-D70S6r4MgShik-I_Q6MZO2r1nobTs5xRiTlFS39_FklEcFu64-mzypsQygI5-FK1K80XgUZBSqoldmarytf_Tecaf9wzF6EpC0/w522-h782/tijana-drndarski-V8yINTK-bos-unsplash.jpg" title="&amp;lt;span&amp;gt;Photo by &amp;lt;a href=&amp;quot;https://unsplash.com/@izgubljenausvemiru?utm_source=unsplash&amp;amp;amp;utm_medium=referral&amp;amp;amp;utm_content=creditCopyText&amp;quot;&amp;gt;Tijana Drndarski&amp;lt;/a&amp;gt; on &amp;lt;a href=&amp;quot;https://unsplash.com/s/photos/eggplant?utm_source=unsplash&amp;amp;amp;utm_medium=referral&amp;amp;amp;utm_content=creditCopyText&amp;quot;&amp;gt;Unsplash&amp;lt;/a&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;" width="522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Photo by &lt;a href="https://unsplash.com/@izgubljenausvemiru?utm_source=unsplash&amp;amp;utm_medium=referral&amp;amp;utm_content=creditCopyText" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Tijana Drndarski&lt;/a&gt; on &lt;a href="https://unsplash.com/s/photos/eggplant?utm_source=unsplash&amp;amp;utm_medium=referral&amp;amp;utm_content=creditCopyText" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Unsplash&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0yF-vQPpak9TjJO4aHY36ok_1S78jAB-gqcXzGweH-D70S6r4MgShik-I_Q6MZO2r1nobTs5xRiTlFS39_FklEcFu64-mzypsQygI5-FK1K80XgUZBSqoldmarytf_Tecaf9wzF6EpC0/s72-w522-h782-c/tijana-drndarski-V8yINTK-bos-unsplash.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><georss:featurename xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">Firenze FI, Italia</georss:featurename><georss:point xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">43.7695604 11.2558136</georss:point><georss:box xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">15.459326563821158 -23.9004364 72.079794236178856 46.412063599999996</georss:box></item><item><title>Farsi delle domande: assembramenti e movida</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/10/farsi-delle-domande-assembramenti-e.html</link><category>Coronavirus</category><category>Diario</category><category>Diario della pausa pranzo</category><category>Firenze</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sat, 10 Oct 2020 14:18:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-5645840219818091173</guid><description>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_9WPXnrP5KHstdIK4K2WAop_AAiP3k9LJx1yT7JcPnU1lrZz0rwL5ivrc4b_iuoNFNQ4TCewxyWUISTE7XcoSlGuKfF5IZG96TnWhXlradKqdXpHAEYuDFuEl3n9wd17C-Ubo64wiF8o/s1600/1602327723189657-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_9WPXnrP5KHstdIK4K2WAop_AAiP3k9LJx1yT7JcPnU1lrZz0rwL5ivrc4b_iuoNFNQ4TCewxyWUISTE7XcoSlGuKfF5IZG96TnWhXlradKqdXpHAEYuDFuEl3n9wd17C-Ubo64wiF8o/s1600/1602327723189657-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Ieri sono andata a cena in pizzeria con amici.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;C'era molta gente, com'è naturale il venerdì sera. L'aria nel locale era pesante, o almeno mi è parso che lo fosse.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi sono subito sentita a disagio e ho tolto la mascherina solo quando la cameriera ha appoggiato le prime ordinazioni sul tavolo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non un secondo prima.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Col mio gruppo di amici siamo andati per tutta l'estate a cena nello stesso posto, all'aperto. Ora però fa più freddo così dobbiamo stare al chiuso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma la &lt;i&gt;nostra&lt;/i&gt; pizzeria è uno di quei locali belli quando si mangia nel giardino, con tanto verde, il parco in fondo, le luci della città che creano un effetto tipo "&lt;i&gt;L'impero delle luci&lt;/i&gt;".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;All'interno è un'altra cosa; cambiano illuminazione, colori, atmosfere. Tutto diventa più cupo e freddo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chissà se i gestori del locale si preoccupano di questo gap esperienziale, perché sembra davvero di stare in due locali differenti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Torniamo a ieri sera.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono stata contenta che fosse tardi, mangiare al secondo turno è la cosa migliore di questi tempi, il locale piano piano si è svuotato e ho cominciato a sentirmi a mio agio. Ho fatto caso al mio cambiamento di umore, mi sono resa conto che mi stavo rilassando man mano che gli altri clienti andavano via. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A tavola ero con i soliti amici con cui mangio almeno una pizza a settimana, si chiacchierava di Firenze. A quanto pare vogliono mettere dei tornelli per accedere a Piazza Santo Spirito perché la sera è piena di gente sta diventando un problema per il contenimento del virus. Assembramenti, movida, queste cose qua.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non ci passo quasi mai la sera da piazza Santo Spirito, troppa gente. Però sono contraria, contrarissima ai tornelli. Se li mettono con la scusa del covid poi li lasceranno lì &lt;i&gt;forever&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono per i controlli caso per caso. Chi sgarra viene sanzionato, of course, ma chi si gode la serata nel rispetto delle norme deve essere lasciato in pace.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il mettere tutto in un grosso calderone mi sembra un modo sciatto di amministrare, come quei baristi che espongono il cartello odioso "per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno". Ci faccio caso, denota sciatteria e pavidità. Oh, ognuno ha i suoi standard per giudicare dove prende il caffè. Io ho questo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi sono chiesta: ho così tanta paura di ammalarmi? No, almeno non mi pare. Ho più paura che tutto collassi. Non è il covid, sono le sue conseguenze sulla società che mi preoccupano di più.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma che stanchezza. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGsSztcFZi4Bif5fte901hpsL4Su6gsLDlYIJT-i1tdVPpRZY60-fRr8xgL86xBO1-Q3dU6SBvazv3gfE_do-TPsMAZcEe9JFPoyh31RV2-ZECV3PGwGtrPuGbSgwF_hzBunVNHl8HZhA/s1600/1602327686098390-1.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGsSztcFZi4Bif5fte901hpsL4Su6gsLDlYIJT-i1tdVPpRZY60-fRr8xgL86xBO1-Q3dU6SBvazv3gfE_do-TPsMAZcEe9JFPoyh31RV2-ZECV3PGwGtrPuGbSgwF_hzBunVNHl8HZhA/s1600/1602327686098390-1.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_9WPXnrP5KHstdIK4K2WAop_AAiP3k9LJx1yT7JcPnU1lrZz0rwL5ivrc4b_iuoNFNQ4TCewxyWUISTE7XcoSlGuKfF5IZG96TnWhXlradKqdXpHAEYuDFuEl3n9wd17C-Ubo64wiF8o/s72-c/1602327723189657-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Ormai</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/10/ormai.html</link><category>Coronavirus</category><category>crisi edition</category><category>Quei post che li capisco solo io ma sono necessari</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sat, 3 Oct 2020 17:19:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-8513434079334460231</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhY6IQYAG4E0dzYEUd4d6hqRORs-DJRzC5edqX6gqz5BjerUEPGKiHeJ8tzvxu3HBvWa2aoZQpAnoQCwAJ3LVJiOopeeijqwa81IJUtkEy34EhkpUnlHsvdKd-yS0egXprKzFg893OZFSg/s1600/1601393176815908-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhY6IQYAG4E0dzYEUd4d6hqRORs-DJRzC5edqX6gqz5BjerUEPGKiHeJ8tzvxu3HBvWa2aoZQpAnoQCwAJ3LVJiOopeeijqwa81IJUtkEy34EhkpUnlHsvdKd-yS0egXprKzFg893OZFSg/s1600/1601393176815908-0.png" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;
&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Il principale motivo per cui mi risulta difficile scrivere è che in questo periodo faccio una vita piuttosto ritirata. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non è successo all'improvviso, ci mancherebbe.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A poco a poco, negli ultimi anni, in seguito a una serie di scelte e situazioni di cui forse non sono neanche responsabile al cento per cento, mi sono trovata a percorrere un sentiero che non so come ormai è diventato il percorso di una buona porzione della mia vita.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non ho più la tele da quasi una quindicina di anni, ormai. Leggo i giornali solo quando mi fermo al bar, ormai. Frequento socialmente solo nicchie e bolle a me congeniali, ormai. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si capisce che in una situazione così gli argomenti da blog decadano.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Di brutto. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Al contempo sento anche che non mi evolvo più come un tempo, e non so se è perché ormai sono troppo vecchia o perché 'sta bolla è diventata di gomma dura, impermeabile come dei vecchi pneumatici lisci e per nulla ecologici. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È brutta la sensazione di rimanere nello stesso posto. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cinque anni fa, adesso, tra cinque anni: sempre la stessa minestra. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quando attraverso fasi esistenziali come questa il primo campanello di allarme sono le letture. Occhio alle letture. Per esempio, adesso sto leggendo questo &lt;a href="https://www.amazon.it/gp/product/8809988566/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;amp;camp=3414&amp;amp;creative=21718&amp;amp;creativeASIN=8809988566&amp;amp;linkCode=as2&amp;amp;tag=samcal-21&amp;amp;linkId=bdfa9461025e33bd9c8a02d87c9c4ef9" rel="nofollow" target="_blank"&gt;libro&lt;/a&gt;, più di un campanello è una sirena ululante. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco cambiare ok, ma tutto sommato non si sta così male, allora cambiare poco, pochissimo alla volta, ma anche no. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E in questo orizzonte lo scrivere mi risulta difficoltoso. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma non volevo scrivere questa roba. La foto, volevo parlare della FOTO.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Guardiamo attentamente la foto, please.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La foto mi manda fuori di testa.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pensiamoci un attimo. Se un anno fa avessimo potuto vedere un'anticipazione, un flash del futuro e ci fosse apparsa questa foto, che avremmo pensato? &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhY6IQYAG4E0dzYEUd4d6hqRORs-DJRzC5edqX6gqz5BjerUEPGKiHeJ8tzvxu3HBvWa2aoZQpAnoQCwAJ3LVJiOopeeijqwa81IJUtkEy34EhkpUnlHsvdKd-yS0egXprKzFg893OZFSg/s72-c/1601393176815908-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>Di pioggia e stanchezza: che vuol dire essere scafata</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/09/di-pioggia-e-stanchezza-che-vuol-dire.html</link><category>Quei post che li capisco solo io ma sono necessari</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Wed, 23 Sep 2020 16:42:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-5646866449773916827</guid><description>&lt;p&gt;Ho una ruota nel cuore che detta velocità e pesantezze. Sarà questa pioggia, sarà che il caldo letale è passato, ma in questi giorni dormirei di continuo. Aspetto con ansia il fine settimana anche se poi rimango a casa perché non ho niente da fare. Sono apatica, mangio troppo per noia. Leggo meno del solito, non ho voglia. Mi sento la febbre, ma sto benone. Sto guardando The West Wing, ma lo Zeitgeist è cambiato e mi stona vedere certe scene d'una ingenuità sconcertante. Ho dei giorni di ferie, ma non mi va di andare da nessuna parte e non mi va di stare neanche qui.&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I cambi di stagione sono sempre così.&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-brpcUikyY_Y8WKU1epL1oDPLJpp1IYsQ-l5sNiwIlLlDfXntnxjI8zqdxL1ASLz2sqdSRLO6-HKHGZGKNLILlXXGn2czupd6nre8F_FcJYS_00_A48Zk1oAhrbRD_KOTnPe6eLo_ThA/s800/pioggia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="480" data-original-width="800" height="384" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-brpcUikyY_Y8WKU1epL1oDPLJpp1IYsQ-l5sNiwIlLlDfXntnxjI8zqdxL1ASLz2sqdSRLO6-HKHGZGKNLILlXXGn2czupd6nre8F_FcJYS_00_A48Zk1oAhrbRD_KOTnPe6eLo_ThA/w640-h384/pioggia.jpg" width="640"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-brpcUikyY_Y8WKU1epL1oDPLJpp1IYsQ-l5sNiwIlLlDfXntnxjI8zqdxL1ASLz2sqdSRLO6-HKHGZGKNLILlXXGn2czupd6nre8F_FcJYS_00_A48Zk1oAhrbRD_KOTnPe6eLo_ThA/s72-w640-h384-c/pioggia.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><title>Mad in Italy di Gabriele Ferraresi (recensione parziale)</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/09/mad-in-italy-di-gabriele-ferraresi.html</link><category>Anni Ottanta</category><category>Club di lettura sornione</category><category>Consigli di lettura</category><category>Letture</category><category>Libri</category><category>Recensioni</category><category>Riesumazioni dal vecchio blog</category><category>Tommaso Labranca</category><category>Vecchi tempi</category><category>Vecchiaia</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sun, 20 Sep 2020 14:26:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-3982149985012985681</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlXqDB8F_cR_Cgib5ZhkxbYy_AXT_m-ur18DJyrAjC0VxFfZRviK2yIQ7Siz1uHl1GmBC1vs9nH0OV_W5sy9mh3c5hSEG0O_OH4SIzUwh1v6khJE0xkLL-vfvL4LwP99yt7FdNl9EeDoM/s1600/1599303965815437-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlXqDB8F_cR_Cgib5ZhkxbYy_AXT_m-ur18DJyrAjC0VxFfZRviK2yIQ7Siz1uHl1GmBC1vs9nH0OV_W5sy9mh3c5hSEG0O_OH4SIzUwh1v6khJE0xkLL-vfvL4LwP99yt7FdNl9EeDoM/s1600/1599303965815437-0.png" width="400"&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho finito di leggere &lt;i&gt;Mad in Italy. Manuale del trash italiano 1980-2020&lt;/i&gt;, scritto da Gabriele Ferraresi e pubblicato da Il Saggiatore.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'autore ripercorre 30 anni di storia italiana attraverso gli episodi più "trash" (lo metto travirgolette, poi spiego perché).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando si parla di trash non si può fare a meno di parlare di Tommaso Labranca, e Gabriele Ferraresi è un estimatore di lungo corso di T-La. Cita Tommaso nell'introduzione, nei ringraziamenti e all'interno del libro, nel capitolo dedicato all'anno della morte.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo libro è diviso in capitoli, ciascuno ha il nome di un anno dal 1980 al 2020. Il duemilaventi è incompleto, e si interrompe all'arrivo del covid-19, creando un effetto"brusco ritorno alla realtà" che trovo molto efficace come conclusione.&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io ho una "storia personale" con Gabriele Ferraresi. Mi contattò nel 2006 tramite il mio antico blog su Splinder &#128150;che era molto più seguito e molto più giallo di adesso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Era uno studente universitario, stava preparando la tesi di laurea su &lt;i&gt;Cronaca Vera&lt;/i&gt;. Mi scrisse perché ne avevo parlato sul blog e io gli suggerii alcuni autori, primo fra tutti Labranca.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHUPvmO7VkqasbX8bZhniyi0XMjH8Aq_pG04pIRzBXSrJ5vuFuRfjDNbS9udSuR7ckB8T9zQqOylKqgX31b1qYJivLK8JDvuNehrsjh_6nKRxSp_rtFkJ1XM5NRiTq_im9A7Te_WfhomI/s526/Screenshot_2020-09-14+gatta+sorniona+%255E%255E%257E.png" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="287" data-original-width="526" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHUPvmO7VkqasbX8bZhniyi0XMjH8Aq_pG04pIRzBXSrJ5vuFuRfjDNbS9udSuR7ckB8T9zQqOylKqgX31b1qYJivLK8JDvuNehrsjh_6nKRxSp_rtFkJ1XM5NRiTq_im9A7Te_WfhomI/s320/Screenshot_2020-09-14+gatta+sorniona+%255E%255E%257E.png" width="320"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;tratto dal blog gattasorniona.splinder.it. grazie web.archive.org per avermelo conservato. &lt;br&gt;che vergogna quelle virgolette, ero una giovane intrisa di mainstream&lt;br&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&amp;nbsp; &lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«La mia rubrica preferita è &lt;i&gt;I  misteri del sesso&lt;/i&gt; a cura del Professor R. Dell'Alba.»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vabbè. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comunque, per concludere l'aneddoto, detti a Gabriele Ferraresi qualche indicazione, mi pare la copia elettronica di &lt;i&gt;Andy Warhol era un coatto &lt;/i&gt;che già non si trovava più da anni e lui, dopo la laurea, mi inviò una copia della sua tesi, un dono molto gradito che conservo ancora adesso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fine aneddoto.&amp;nbsp; &lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, immaginatevi il piacere che mi ha fatto, dopo 14 anni, vedere questo ragazzo uscire con un libro così. &lt;i&gt;Mad in Italy&lt;/i&gt; è un volume corposo, più di 400 pagine che raccontano gli episodi più pecorecci (ci sta meglio che trash, secondo me) della storia recente del nostro Paese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Su tutto il libro aleggia lo spirito di Tommaso Labranca anche se gli episodi riportati non sono tutti tecnicamente trash, secondo la formula labranchiana:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;intenzione – risultato ottenuto = trash&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Piuttosto sono per lo più episodi di costume sopra le righe, momenti beceri della nostra storia recente di cui ci ricordiamo più o meno tutti, ed è divertente leggerli in ordine cronologico raccolti in un unico volume.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E il lettore, specialmente di una certa età come sono io, si diverte un monte a fare questo viaggio nel tempo, dai bei vecchi tempi al "brusco ritorno alla realtà", appunto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io ci ho trovato un sacco di roba che non mi ricordavo più, e che mi ha fatto piacere di leggere e ricollocare nella giusta scala temporale. Col passare del tempo i ricordi oltre a sbiadire si sovrappongono e questo libro casca a fagiolo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Voto &#127775;&#127775;&#127775;&#127775; quattro stelline sberluccicanti come negli Anni Ottanta.&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlXqDB8F_cR_Cgib5ZhkxbYy_AXT_m-ur18DJyrAjC0VxFfZRviK2yIQ7Siz1uHl1GmBC1vs9nH0OV_W5sy9mh3c5hSEG0O_OH4SIzUwh1v6khJE0xkLL-vfvL4LwP99yt7FdNl9EeDoM/s72-c/1599303965815437-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Ricordi randomici</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/09/ricordi-randomici.html</link><category>Programmi tv</category><category>Rigurgiti di un passato remoto</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sat, 19 Sep 2020 15:23:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-3508181416508580019</guid><description>&lt;p&gt; Mi è venuto in mente un programma tv, di un tot di anni fa. Non ne ricordo il titolo, sorry, ma era una specie di &lt;i&gt;Scherzi a parte&lt;/i&gt; in versione familiare. C’era il “concorrente” che fingeva di essersi fidanzato o fidanzata con un personaggio famoso. Poi invitavano tutta la famiglia a conoscere il nuovo amore perché-questa-volta-è-una-cosa-seria-anzi-serissima, e gli facevano incontrare la celebrità in questione.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutti i familiari reagivano male. Mi è rimasto impresso come nessuno fosse mai contento, neanche un pochino, di avere il figlio o la figlia fidanzati con la Parietti o il Giletti di turno.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco, mi torna in mente questa cosa ogni volta che vedo una foto di Giletti.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijRtI3HR8EFGxrWgiBMjtLEt-aI-TgbpkKer0KyEDsl_phWi6Sxu9JvRDhCfxz560Kw2NSGyIepYHizX-HybUaVma9gD0nwJv3GgSsal92kEwDC8BterAFRfZp7tUeXdgE_69WOIeysr0/s918/giletti.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="558" data-original-width="918" height="244" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijRtI3HR8EFGxrWgiBMjtLEt-aI-TgbpkKer0KyEDsl_phWi6Sxu9JvRDhCfxz560Kw2NSGyIepYHizX-HybUaVma9gD0nwJv3GgSsal92kEwDC8BterAFRfZp7tUeXdgE_69WOIeysr0/w400-h244/giletti.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijRtI3HR8EFGxrWgiBMjtLEt-aI-TgbpkKer0KyEDsl_phWi6Sxu9JvRDhCfxz560Kw2NSGyIepYHizX-HybUaVma9gD0nwJv3GgSsal92kEwDC8BterAFRfZp7tUeXdgE_69WOIeysr0/s72-w400-h244-c/giletti.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Fake people storie di social bot (recensione)</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/09/fake-people-storie-di-social-bot.html</link><category>Club del libro</category><category>Club di lettura sornione</category><category>Consigli di lettura</category><category>Letture</category><category>Libri</category><category>Recensioni</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Mon, 14 Sep 2020 15:34:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-3868435504997435957</guid><description>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSut8DwLLsz6uNtaMxtzmWXyENHgmp8WAURwDoCCpjzwEKwxkWiqMr_fmza4wZvqdfcp3NpZj_MuF2NojQSQEyR7SAABgnexwhq6VV5TsdnCHOxov0vevQapL1rzeC3cjHEyjBTKhfa7M/s1417/fake-people.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1417" data-original-width="945" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSut8DwLLsz6uNtaMxtzmWXyENHgmp8WAURwDoCCpjzwEKwxkWiqMr_fmza4wZvqdfcp3NpZj_MuF2NojQSQEyR7SAABgnexwhq6VV5TsdnCHOxov0vevQapL1rzeC3cjHEyjBTKhfa7M/w426-h640/fake-people.jpg" width="426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ho finito di leggere &lt;i&gt;Fake People. Storie di social bot e bugiardi digitali&lt;/i&gt; di Viola Bachini e Maurizio Tesconi, Codice Edizioni. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa sono i bot? Come funzionano? Questo libro ce lo chiarisce a suon di esempi e ci racconta dove i bot vengano usati più spesso, come per creare finti follower sulle piattaforme social.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'acquisto dei follower fittizi per il proprio profilo social è prassi consolidata, e si tratta di un'operazione facilissima che comporta solo l'investimento di pochi soldi. Nel centro di Helsinki c'è una macchinetta che assomiglia a un bancomat – il nome vale più di mille parole: &lt;i&gt;Quickfix&lt;/i&gt; – fatta apposta per acquistare istantaneamente pacchetti da migliaia di follower a botta. Anche in Russia si trovano aggeggi del genere che vendono un sacco, perché &lt;i&gt;chi compra follower non lo fa solo per soldi, ma anche per dare un’immagine migliore di sé&lt;/i&gt;. E poi il rapporto tra like e scariche di dopamina ormai è cosa nota. Gli ambienti online in cui passiamo tanto tempo sono fatti da un numero consistente di fake con cui a volte interagiamo senza accorgercene. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo libro non svela chissà che cosa se si ha l'abitudine di leggere qualche articolo sull'argomento, però è fatto bene ed è consigliabile a chi si voglia costruire una panoramica sull'argomento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglRKt54r8mTxuk8LB5KX9VpBgcdy-jT9WSPszpjIEraAiJkKltJuJp_chQLqzh3rM3IpccTp8rOFSm297t0oKwmmJqKiZe2PEYph7l4FPqJQ6pFlNRE3CFhNl3j3-H4r9CN8bYZBM1A_g/s1600/1599392392200616-0.png" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Scopro da questo libro che è una vignetta celebrissima! (l'avrò vista mille volte)&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglRKt54r8mTxuk8LB5KX9VpBgcdy-jT9WSPszpjIEraAiJkKltJuJp_chQLqzh3rM3IpccTp8rOFSm297t0oKwmmJqKiZe2PEYph7l4FPqJQ6pFlNRE3CFhNl3j3-H4r9CN8bYZBM1A_g/s1600/1599392392200616-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;Voto quattro mostrilli di Space Invaders: &#128126;&#128126;&#128126;&#128126;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSut8DwLLsz6uNtaMxtzmWXyENHgmp8WAURwDoCCpjzwEKwxkWiqMr_fmza4wZvqdfcp3NpZj_MuF2NojQSQEyR7SAABgnexwhq6VV5TsdnCHOxov0vevQapL1rzeC3cjHEyjBTKhfa7M/s72-w426-h640-c/fake-people.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>La vendetta è un piatto che va gustato freddo ma non freddissimo</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/09/la-vendetta-e-un-piatto-che-va-gustato.html</link><category>Cose che amo di Firenze</category><category>Firenze</category><category>La porti un bacione a Firenze</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sun, 13 Sep 2020 15:59:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-3880092074434533200</guid><description>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCewCbdmz-9R2fBN8CvLfJ4HzCUvPLPNkqPJUfT81rpfeiGCo-J9cNBaIx1ONxC-fABvGOdAvUisBxnYwi6d5pGdIcv2hph0chwE3WIBQMERIhSnA8x1bALygvjbi3MYajTdiaPSO6yDg/s1600/1599911086121609-0.png" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Palazzo Pucci a Firenze&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCewCbdmz-9R2fBN8CvLfJ4HzCUvPLPNkqPJUfT81rpfeiGCo-J9cNBaIx1ONxC-fABvGOdAvUisBxnYwi6d5pGdIcv2hph0chwE3WIBQMERIhSnA8x1bALygvjbi3MYajTdiaPSO6yDg/s1600/1599911086121609-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;La famiglia Pucci era un casato molto importante all'epoca dei Medici, inciuciavano assieme, partecipavano alle decisioni importanti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Ma, come spesso accade, a un certo punto l'amicizia finì.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Siamo alla metà del '500 quando Cosimo de' Medici buttò fuori dal consiglio cittadino Pandolfo Pucci, accusandolo di cattiva condotta morale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Per Pandolfo fu un affronto gravissimo. Si sentì accusato ingiustamente e trascorse gli anni successivi a meditare vendetta contro Cosimo. Elaborò piani su piani per farlo fuori, contattò gli avversari politici, interpellò sicari prezzolati. Fu tutto un confabulare che andò avanti per ben nove anni, finché il Pucci ritenne di aver finalmente trovato il modo giusto di sbarazzarsi dell'odiato rivale – un modo un po' stupido, mi sentirei di osservare.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Siccome Cosimo de' Medici aveva l'abitudine di passare accanto al Palazzo della famiglia Pucci quando si recava a pregare in Santissima Annunziata, l'idea di Pandolfo fu di piazzare un cecchino a una delle finestre e dare così il colpo di grazia a Cosimo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Pandolfo Pucci però aveva chiacchierato per anni con praticamente chiunque delle sue intenzioni, e non fu difficile per gli informatori dei Medici scoprire e sventare l'attentato. Pandolfo e i suoi sodali vennero giustiziati e il palazzo fu requisito.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Cosimo continuò a passare da lì per andare in chiesa, ma ogni volta la vista di quella finestra gli ricordava il fattaccio. Allora la fece murare.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;E ancora oggi è murata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;La morale è che la vendetta è un piatto che va gustato freddo ma non freddissimo, e con tanta discrezione. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCewCbdmz-9R2fBN8CvLfJ4HzCUvPLPNkqPJUfT81rpfeiGCo-J9cNBaIx1ONxC-fABvGOdAvUisBxnYwi6d5pGdIcv2hph0chwE3WIBQMERIhSnA8x1bALygvjbi3MYajTdiaPSO6yDg/s72-c/1599911086121609-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>La redazione di copywriter e il lavoro sul blog</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/08/la-redazione-di-copywriter-e-il-lavoro.html</link><category>Anni Dieci</category><category>Blogger che scrivono libri</category><category>L'Alba dei Farabutti</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sun, 30 Aug 2020 09:13:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-2270120185056770225</guid><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVkexQ_LXKnZRU7U8OnpYCx2t6XiYGtov_MpgKvB7Z1frHaDgBJlNXbSipX5gLV4aheCfC1JyseFOH9qxv6eVJTs0YMec0goEjw56-n-sMNviqYQvctaT82kZpUuMEEfj6dR5zBLiUDU4/s1339/stevejobs.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="906" data-original-width="1339" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVkexQ_LXKnZRU7U8OnpYCx2t6XiYGtov_MpgKvB7Z1frHaDgBJlNXbSipX5gLV4aheCfC1JyseFOH9qxv6eVJTs0YMec0goEjw56-n-sMNviqYQvctaT82kZpUuMEEfj6dR5zBLiUDU4/s640/stevejobs.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pubblico un estratto di "L'Alba dei Farabutti". Walter è il nome di fantasia dell'efferato titolare della webagency per cui ho lavorato nel 2011.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Walter spalancò la porta del bagno con uno schianto. Sobbalzai sulla sedia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Allora, seguitemi. Qui c'è un lavoro da fare sul blog» disse guardandomi serio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Sì, Walter» dissi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Cazzo, non mi parlare sopra. Dicevo che qui c'è da fare un grosso lavoro sul blog. Grosso. Ok? Non attira, non ha appeal. È distaccato dalla realtà, l'ho fatto leggere a un'amica giornalista americana. Manca di lavoro d'inchiesta. Sì, ecco. Lavorarci. Non è possibile, per esempio, non aver scritto nemmeno una parola sulla morte di Steve Jobs. Una notizia così importante, non puoi lasciarmela da parte» disse grave, rivolto verso di me. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Carmine annuì sospirando. Prese dalla tasca l'iPhone e lo appoggiò sul tavolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Lo so, Walter, però la priorità sono i prodotti e le emergenze rosse» replicai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Certo, lo capisco, ma un po' di senso della notizia, no? Basta poco e si spaccano i culi col blog, mi segui?» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Facevo schifo anche come giornalista. Mi tranquillizzai, non ero una giornalista e nemmeno ci tenevo ad esserlo. Che assumesse dei professionisti per scrivere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Walter mi lesse nel pensiero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Qui bisogna mettere insieme la redazione di copy. È il momento giusto. Tu li coordinerai e curerai la pubblicazione degli articoli, ma ci vogliono dei professionisti per scrivere, sennò non spacchiamo.» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Sono d'accordo» dissi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Bene, mi fa piacere. Mettiti d'accordo con Carlo Gustavo per la selezione dei nomi. Ma contattali te e gestisci direttamente le collaborazioni ok?» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Ma scusa non è meglio che la selezione del personale la faccia Carlo Gustavo? In fondo è il suo mestiere.» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «No, fatti dare i nomi e poi scegli te chi ti sembra meglio. È chiaro? Domani mattina Carlo Gustavo verrà qui, iniziate subito. Ok?» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Bene, ho capito. Nessun problema. Qual è il budget?» domandai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Cerca di stare bassa nelle trattative. Parla con Mafalda dei dettagli, lei sa già tutto. Tratta con questi tizi, pugno fermo, non cedere come una pera cotta. Ok?» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Chiaro, ma più o meno quanto posso spendere?» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Ti ho detto di parlare con Mafalda. Io devo andare, ho un appuntamento con un cliente» mi interruppe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Corse fuori e poco dopo lo vedemmo passare sul SUV, a tutta velocità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Contattai immediatamente il nostro psicologo aziendale e fissammo per la mattina successiva. Avrei preso due persone, ciascuna avrebbe scritto quattro o cinque post a settimana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Gradualmente avrei implementato il numero di collaboratori e il numero di contributi, ma prima volevo testarli ad uno a uno. Li stavo contattando mettendoci la mia faccia, preferivo essere prudente. Telefonai a Mafalda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Ciao, ti chiamo per quella faccenda dei copy, Walter mi ha detto che posso chiedere a te per il budget da assegnare...» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Ehhhhh?» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Mafalda, sto per assumere i copywriter. Ho bisogno di sapere quali sono i compensi che pagate per questo genere di cose, così posso fare la trattativa...» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Cheeeee?» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Santo cielo, Mafalda. Hai capito di che parlo? Walter mi ha detto che ti aveva avvertita. Quanto la paghiamo questa gente?» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Chiiiii? Senti, Walter non mi ha detto niente.» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Carlotta soffocò una risata. La guardai malissimo e lei uscì nel vicolo per ridere in santa pace. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Allora come faccio, Mafalda?» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Mo' lo chiamo e ti dico» rispose svogliata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Carlotta rientrò. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Walter mente sulle cose più elementari» dissi attonita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;style type="text/css"&gt;
		p { text-indent: 0.7cm; margin-bottom: 0.21cm; text-align: justify }
		a:link { so-language: zxx }&lt;/style&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVkexQ_LXKnZRU7U8OnpYCx2t6XiYGtov_MpgKvB7Z1frHaDgBJlNXbSipX5gLV4aheCfC1JyseFOH9qxv6eVJTs0YMec0goEjw56-n-sMNviqYQvctaT82kZpUuMEEfj6dR5zBLiUDU4/s72-c/stevejobs.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Celebrity di Andrea Kerbaker (recensione)</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/08/celebrity-di-andrea-kerbaker-recensione.html</link><category>Club di lettura sornione</category><category>Letture</category><category>Libri</category><category>Recensioni</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Fri, 28 Aug 2020 17:51:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-6814535038960320081</guid><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsSKSAf5qDrwLkuHBo69LQ1XCN6l2ocb1u5mNFPRvAsA-Dn06ZrPl777ukmWjBQC0MSaBQ2fsGpVdXSXrALtdhYpwI5qhOmOCHIDowdQ2G1flXvtAtdFx734EB6bpfn-0ZODBOFYMebWA/s1600/1598629862676151-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsSKSAf5qDrwLkuHBo69LQ1XCN6l2ocb1u5mNFPRvAsA-Dn06ZrPl777ukmWjBQC0MSaBQ2fsGpVdXSXrALtdhYpwI5qhOmOCHIDowdQ2G1flXvtAtdFx734EB6bpfn-0ZODBOFYMebWA/w480-h640/1598629862676151-0.png" width="480" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ho finito di leggere &lt;b&gt;&lt;i&gt;Celebrity&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; di Andrea Kerbaker, edizione la Nave di Teseo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È un racconto lungo un centinaio di pagine sulla smania di essere famosi. Il protagonista è un giovane barista di nome Giuseppe Scannadinari – anche se preferisce essere chiamato Pino – logorato dal desiderio di diventare famoso e finalmente ottenere la rivalsa sociale che desidera più di ogni altra cosa.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'occasione gli arriva quando riesce a partecipare come concorrente a un quiz televisivo. Il racconto
 si svolge nei giorni tra la registrazione della puntata e la messa in 
onda.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pino è un ragazzo buono ma sfigato, poco istruito, poco intelligente, viene da una famiglia con le stesse caratteristiche. Dopo essere stato alla RAI a registrare la puntata, si fa dei film pazzeschi, ed emerge qualche problemino con la realtà. È uno dei tanti, vien da pensare. La fine non la svelo, ma in sostanza è tutto qui.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una cosa mi ha sconvolta, se posso permettermi. &lt;b&gt;&lt;i&gt;Celebrity&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; è un volumetto minuscolo, che ho trovato a due euri razzolando nella cassetta delle offerte alla IBS. Però da nuovo il prezzo di copertina sarebbe stato 11 euro, una cifra assurda per poco più di cento (dimenticabili) pagine che si leggono in un'oretta o poco più. Mi sembra un prezzo troppo esagerato. Ecco, lo volevo dire.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Voto: gli do due televisioni &#128250;&#128250;solo perché tra le emoticon non ci sono i riflettori.&lt;/p&gt;&lt;h3 style="text-align: left;"&gt;Disclaimer per i miei &lt;strike&gt;tre&lt;/strike&gt; due lettori.&amp;nbsp;&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Ho letto un mucchio in quest'ultimo periodo, ma non ho avuto voglia di fare le recensioni. Però sto tenendo traccia dei titoli su &lt;a href="https://www.goodreads.com/review/list/4694568" target="_blank"&gt;Goodreads&lt;/a&gt;, in caso interessasse.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(p.s. anche goodreads lo aggiorno in maniera discontinua e umorale, ça va sans dire)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsSKSAf5qDrwLkuHBo69LQ1XCN6l2ocb1u5mNFPRvAsA-Dn06ZrPl777ukmWjBQC0MSaBQ2fsGpVdXSXrALtdhYpwI5qhOmOCHIDowdQ2G1flXvtAtdFx734EB6bpfn-0ZODBOFYMebWA/s72-w480-h640-c/1598629862676151-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>I commentatori, post verticale post pennichella quasi coma</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/08/i-commentatori-post-verticale-post.html</link><category>Agosto in città</category><category>splinder</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Mon, 10 Aug 2020 18:53:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-4127741449427304910</guid><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJ7cnLlLvGIlF0V6rQm9gqMKyHUqQDmzTkgE_fQhc4nznw_BLGUTwudcj5j1AI6J6eYIm8T7nn6YXzYhOOcpaHq85S7-121X5XysvzjmjvYzo5zG8A8WC9fNLwgv9jNWNH7fMI4oFemIU/s738/splinder.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="462" data-original-width="738" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJ7cnLlLvGIlF0V6rQm9gqMKyHUqQDmzTkgE_fQhc4nznw_BLGUTwudcj5j1AI6J6eYIm8T7nn6YXzYhOOcpaHq85S7-121X5XysvzjmjvYzo5zG8A8WC9fNLwgv9jNWNH7fMI4oFemIU/s640/splinder.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;i&gt;Disclaimer: post lamentosissimo, nostalgico e scritto da ancora semi addormentata.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quando ero molto più giovane e avevo un blog di discreto successo, avevo anche alcuni fan – ora non saprei nemmeno come si chiamarli: seguaci, follower... all'epoca però non si chiamavano follower, forse semplicemente commentatori – comunque sia, alcune persone che venivano a commentare con un pattern ben specifico ogni santo post che mettevo on-line.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ce n'era uno che non appena premevo il tasto invio e il mio post finiva sulla pagina gialla di Splinder, mi rispondeva immediatamente in privato, facendomi una domanda a caso e pretendendo una risposta. Tipo parlavo di un panino al lampredotto –con tanto di foto e descrizione – e subito il tipo mi scriveva in privato per chiedermi cosa fosse un panino al lampredotto, domandando un chiarimento su ciò che avevo appena scritto e perché avessi parlato proprio di panino al lampredotto e non di giardinaggio, per esempio.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Era surreale. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non dovrei neanche sepecificarlo, ma io non sono Kierkegaard, i miei post erano, sono piuttosto semplici, autoreferenziali come come in uso nei blog e mi hanno sempre irritato quelle email irritanti e lamentose che arrivavano a ogni santa pubblicazione.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Era un po' come quei tizi che ti chiedono sempre di ripetere quando parli perché un po' non ti ascoltano, un po' non hanno voglia, un po' sono abituati così e pretendono che chiunque si adegui.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora non so perché ho pensato a questa cosa mi sono svegliata da una pennichella-tipo-coma con questo pensiero, con in mente Splinder, i commenti e in particolare quel commentatore.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma non solo lui. C'era quello che iniziava sempre con la frase "anche se spesso non sono d'accordo, con te ti seguo comunque sempre e vorrei dirti che" eccetera. Mi faceva imbufalire. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Adesso mi rendo conto che ci sono dei motivi per cui mi ritrovo il blog semi-abbandonato e mi sono rimasti due lettori di numero che ognhi tanto passano da qui. Volevo dire un'altra cosa. Volevo scrivere un'altra cosa. Questa avrebbe dovuto essere una premessa per il post vero e proprio ma mi ha preso la mano e ho divagato troppo. Come ai tempi di Splinder.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJ7cnLlLvGIlF0V6rQm9gqMKyHUqQDmzTkgE_fQhc4nznw_BLGUTwudcj5j1AI6J6eYIm8T7nn6YXzYhOOcpaHq85S7-121X5XysvzjmjvYzo5zG8A8WC9fNLwgv9jNWNH7fMI4oFemIU/s72-c/splinder.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Attese viperine e foodblogger</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/08/attese-viperine-e-foodblogger.html</link><category>Agosto in città</category><category>Bloggo libera</category><category>Diario dell'estate solitaria</category><category>La donna della domenica</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Tue, 4 Aug 2020 15:22:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-545586779120641793</guid><description>Il sentimento di attesa è una costante venefica, mentre si propaga anestetizza. Tutto muore e rimuore.&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi alzo con questi pensieri, dopo una notte agitatissima e affollata di zanzare. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Decido di andare a godere delle ore di "fresco-per-modo-di-dire".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4Uc4EpwHTNwIVqeb9Ag3LYb3QFVrfIm2PtDpY0ka8iBkYr1Rx_KWGcRO9beInoRpYNO8kj1_RHNF1V6PcTLChEqVK0BaTzY4HCoL9n0YFUYZjlV6joJ_iM3T5TDIqykVc6hBP3JmxTS0/s1600/1596274489373771-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4Uc4EpwHTNwIVqeb9Ag3LYb3QFVrfIm2PtDpY0ka8iBkYr1Rx_KWGcRO9beInoRpYNO8kj1_RHNF1V6PcTLChEqVK0BaTzY4HCoL9n0YFUYZjlV6joJ_iM3T5TDIqykVc6hBP3JmxTS0/s1600/1596274489373771-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il programma della giornata offre due passi in centro, poi sprangata in casa nelle ore calde, come consigliano i tiggì.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La mia estate.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sudo e m'idrato,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;m'idrato e sudo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è caldo a un livello non ancora letale, ma ci siamo quasi, meglio concentrare il programma. Caffè da Paszkowski, giro in libreria, capatina in San Lorenzo, sosta di Santa Maria Novella per breve lettura delle newsletter del sabato, la spesa al Conad del Ponte Vecchio. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Perché non ci sentiamo migliori come pensavamo?&lt;/i&gt; Se lo chiede l'autore di &lt;a href="https://zio.substack.com/" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Zio&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; in una riflessione post-covid con cui introduce la trap lucana, il tema della settimana. Sono molto simili ai paninari dei mitici Ottanta, questi trappers, concludo scorrendo le immagini di giovani col piumino monclair.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Perché non ci sentiamo migliori come pensavamo?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche per me è un po' un pensiero fisso – ne ho già parlato altre volte – quello di capitalizzare i due mesi di lockdown che ho trascorso da sola in casa. Vedo quel periodo come un patrimonio che in qualche modo occorre che valorizzi, sennò è stato solo tempo perso. E sento che non è così, però mi sfugge il modo di... eccetera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In mancanza di riflessioni adeguate, la butto &lt;strike&gt;in vacca&lt;/strike&gt; sullo scontato: piccoli passi, piccole cose.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di tutto il mainstream. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi mangio tofu alla pizzaiola, ma prima lo fotografo così questo spazio possa insidiare l'empireo del foodblogging. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io il tofu lo faccio con i pomodorini, come suggerisce la ricetta sulla scatola. Forse questo non dovrei scriverlo, e invece inventarmi una ricetta con solida ascendenza e narrativa adeguata. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo facevo anche quando avevo il blog su Splinder, oltre la quindicina di anni fa. Inventavo ricette e ci chiosavo assurdità intorno. L'abbozzai quando qualcuno provò sul serio a cucinare ciò che avevo scritto e non rimase contentissimo ーpagherei non so che cosa per ricordarmi che roba fosse. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;All'epoca non c'erano ancora le gogne sui social (non c'erano neanche i social), ma solo chiassosa vivacità nei commenti sul blog. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non so perché mi sia venuto in mente tutto ciò, adesso. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dicevo, prima di tutto il mainstream. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Hashtag e emoji.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;#Foodblog &#127813;&#127817;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Segue la foto del pasto. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'immagine mi proietterà nell iperuranio dei food blogger. Anche se, a riguardarla adesso, mi fa già un po' schifo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFpDk6PNoC7eCWz7ldJO4pcLgxBizz0sKHjjTMLI-vGKK3Svo33inWHxImZon4h1Cx7pTGuQnV_2Mv7hQXl1cbhWC_tWSjkgtaN_7CzSBy8d7BQuHqwujId7fPK3oS0XstgWmJAcjLp5c/s1600/1596279866367085-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFpDk6PNoC7eCWz7ldJO4pcLgxBizz0sKHjjTMLI-vGKK3Svo33inWHxImZon4h1Cx7pTGuQnV_2Mv7hQXl1cbhWC_tWSjkgtaN_7CzSBy8d7BQuHqwujId7fPK3oS0XstgWmJAcjLp5c/s1600/1596279866367085-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4Uc4EpwHTNwIVqeb9Ag3LYb3QFVrfIm2PtDpY0ka8iBkYr1Rx_KWGcRO9beInoRpYNO8kj1_RHNF1V6PcTLChEqVK0BaTzY4HCoL9n0YFUYZjlV6joJ_iM3T5TDIqykVc6hBP3JmxTS0/s72-c/1596274489373771-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><title>Pomeriggi d'estate e il rifiuto di Proust</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/07/pomeriggi-destate-e-il-rifiuto-di-proust.html</link><category>Bloggo libera</category><category>Diario della pausa pranzo</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Fri, 31 Jul 2020 12:56:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-3659468418784953335</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWj12HdLBIFKeOHKxpG-0LLnm-tlb8cNKnRsNQHdLVmqvPgvBBsFo0Lpt4Q5EPzRV-cLwSidZ-BCvafiORU_kvS_kaI_nIIESLVjUQ8EXDU0BvuFmyjfgk-NKqCALOMapTj0YOMfYCr84/s1600/1595764715272095-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWj12HdLBIFKeOHKxpG-0LLnm-tlb8cNKnRsNQHdLVmqvPgvBBsFo0Lpt4Q5EPzRV-cLwSidZ-BCvafiORU_kvS_kaI_nIIESLVjUQ8EXDU0BvuFmyjfgk-NKqCALOMapTj0YOMfYCr84/s1600/1595764715272095-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Primo pomeriggio di un'estate qualsiasi. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Contemplo un piatto di tortellini improbabili postati su Cucinare male. Sono ipnotizzata, sembrano deiezioni aliene. Assisto al sacrosanto crescere a vista d'occhio di like e cuori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A questo punto potrei divagare col pensiero e ritrovarmi e tanti anni fa, magari verso gli Anni Settanta quando mia nonna ci cucinava le cose più assurde durante le infinite estati in campagna. Perché 'ste nonne bucoliche &amp;amp; ecocompatibili negli anni Settanta non è che fossero così comuni, diciamolo. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Decido di non indulgere oltre nei ricordi, sarebbe solo una melensa forzatura paraproustiana. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che mi viene in mente adesso – in questo momento di abbiocco possente – è legato al presente. Ci sono troppe cose, troppe preoccupazioni che sballonzolano nel cervello. Il frinire dei grilli mi distrae. Grilli? In città?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi riallineo con la realtà usando un sistema semplice semplice: metto in ordine i libri che mi faranno compagnia nelle prossime settimane. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con passi giapponesi, Spillover, Storia dell'Europa in 24 pinte, L'arte della vittoria, &lt;span class="css-901oao css-16my406 r-1qd0xha r-ad9z0x r-bcqeeo r-qvutc0"&gt;Teoria della classe disagiata e &lt;/span&gt;&lt;span class="css-901oao css-16my406 r-1qd0xha r-ad9z0x r-bcqeeo r-qvutc0"&gt;Mad in Italy Manuale del trash italiano 1980-2020. Quest'ultimo aggiunto oggi dopo aver realizzato che l'autore mi contattò nel 2006 – era in tesi –&amp;nbsp; e gli mandai delle info su Tommaso Labranca che non conosceva.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWj12HdLBIFKeOHKxpG-0LLnm-tlb8cNKnRsNQHdLVmqvPgvBBsFo0Lpt4Q5EPzRV-cLwSidZ-BCvafiORU_kvS_kaI_nIIESLVjUQ8EXDU0BvuFmyjfgk-NKqCALOMapTj0YOMfYCr84/s72-c/1595764715272095-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Come stare soli di Jonathan Frenzen (recensione) </title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/07/come-stare-soli-di-jonathan-frenzen.html</link><category>Club del libro</category><category>Club di lettura sornione</category><category>Consigli di lettura</category><category>Letture</category><category>Libri</category><category>Recensioni</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sun, 26 Jul 2020 12:05:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-2132945814720640453</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7xS8mryg1CicK0qt3ED7RijXs7tDKr1vwjzY51JHmRIFhVw3advBLx39uhIn67nJ86d1fTNqsA9S36sTjZHWQJkR8rzmdxLg7qz3juoVBJWVw9dhV4HnF_08bfoZ1D1GdU5CJY72Zr18/s1600/1595679228709319-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7xS8mryg1CicK0qt3ED7RijXs7tDKr1vwjzY51JHmRIFhVw3advBLx39uhIn67nJ86d1fTNqsA9S36sTjZHWQJkR8rzmdxLg7qz3juoVBJWVw9dhV4HnF_08bfoZ1D1GdU5CJY72Zr18/s1600/1595679228709319-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho finito di leggere &lt;i&gt;Come stare soli. Lo scrittore, il lettore e la cultura di massa&lt;/i&gt; di Jonathan Franzen, pubblicato da Einaudi e tradotto da Silvia Pareschi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È una collezione di saggi scritti tra la fine degli Anni Novanta e i primi Anni Zero sulla vita in America, sulla cultura americana e sulla famiglia dello scrittore. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Frenzen spazia dalla morte del padre al romanzo, per poi allargarsi per raccontarci spicchi di società dell'epoca; un reportage sul sistema postale di Chicago con le sue inefficienze; un altro sulle carceri americane a gestione privata; il racconto di quando si è fatto buttare fuori dal book club di Oprah Winfrey che diventa l'occasione di una riflessione profonda sui media, sulla spettacolarizzazione della cultura e molto altro. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di quello sulle carceri (&lt;i&gt;Unità di controllo&lt;/i&gt;) mi ha colpita le surreale situazione della città di Cañon City in Colorado che la cui economia e speranze di sviluppo girano intorno alla presenza di questo istituto che riesce a generare anche un indotto di turismo, con tanto di celle per i visitatori che desiderano fingere di essere detenuti pericolosi e la vecchia camera a gas aperta al pubblico. Questo è stato il saggio che mi disturbata di più tra tutti quelli contenuti in questa bella raccolta. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho amato leggere &lt;i&gt;La prima città&lt;/i&gt;. A differenza di quello che accade in Europa, negli USA il centro delle città di solito è la zona più disagiata, mentre le periferie nascono e si espandono per accogliere il ceto medio, con tutto quel che ne consegue a livello sociale. Ho trovato ragionamenti simili nel libro di Michelle Obama e in quello di Francesco Costa, sono temi che sono negli ultimi tempi sono venuti fuori spesso nelle mie letture. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0SYZERgVJ9x_eazwLZFlofGEYsZeNpbwID1VbpRSF9ayriOTsU6NAP89yPCxwI59Otlk3X8qeSuyGiOMBIoT37QOEIwiDHW5nLdregvDOCQDCoGbk00NGl_MiuJFUR_yTI-GSqtbytl0/s3000/il+senso+del+fascismo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="898" data-original-width="3000" height="120" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0SYZERgVJ9x_eazwLZFlofGEYsZeNpbwID1VbpRSF9ayriOTsU6NAP89yPCxwI59Otlk3X8qeSuyGiOMBIoT37QOEIwiDHW5nLdregvDOCQDCoGbk00NGl_MiuJFUR_yTI-GSqtbytl0/w400-h120/il+senso+del+fascismo.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Un ritaglio a caso: il senso originale (italiano) del fascismo&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La scrittura di Frenzen è rilassante, semplice ma sofisticata, sembra si sviluppi linearmente, in realtà raggiunge livelli di rara profondità e riesce a metterli in connessione con chi legge. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un aspetto per me divertente un casino, è che si tratta di saggi scritti in epoca pre-social. Frenzen attribuisce tutti i mali del mondo alla televisione, che gli sta sulle scatole anche come oggetto. Mi piace leggere della tecnologia dell'epoca, forse perché un po' certe cose mi mancano, forse perché le ho vissute durante la mia gioventù o forse perché sono diventata un'anziana luddista. Chissà. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Voto: quattro apparecchi televisivi retrò &#128250;&#128250;&#128250;&#128250;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7xS8mryg1CicK0qt3ED7RijXs7tDKr1vwjzY51JHmRIFhVw3advBLx39uhIn67nJ86d1fTNqsA9S36sTjZHWQJkR8rzmdxLg7qz3juoVBJWVw9dhV4HnF_08bfoZ1D1GdU5CJY72Zr18/s72-c/1595679228709319-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Il declino della Susan</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/07/il-declino-della-susan.html</link><category>Coronavirus</category><category>Figure professionali della contemporaneità</category><category>Invece di moccolare</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sun, 19 Jul 2020 14:58:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-5965504695157921383</guid><description>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLVuAysCVaEOzEh2VvShDoW0icGi0vWgaOUoxv0cJvKwSwP5FZOKxLpAUokUBfdgSSH4GDW97ILHdkaZQJSwdZmr_mFxn1tZ_5dp4qcYygaCwt2JeSXX4CpU5yuNc0K3l9PaBvQkK_xBc/s1600/1594913701444048-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLVuAysCVaEOzEh2VvShDoW0icGi0vWgaOUoxv0cJvKwSwP5FZOKxLpAUokUBfdgSSH4GDW97ILHdkaZQJSwdZmr_mFxn1tZ_5dp4qcYygaCwt2JeSXX4CpU5yuNc0K3l9PaBvQkK_xBc/s1600/1594913701444048-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrivo questo post per ricordarmi l'episodio, voglio conservarne una traccia. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La notizia non è fine a se stessa, si aggiunge ad altre "red flag" che in questi giorni, di tanto in tanto, scorgo sulla rete. Tradisce una malcelata paura che le cose non tornino com'erano nelle zone con uffici e pause pranzo fuori, ma mostra anche il declino di un quotidiano –&lt;i&gt;Il Corriere&lt;/i&gt; – che ho sempre considerato prestigioso 一Tommaso Labranca lo diceva già anni e anni fa; naturalmente aveva ragione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Facciamo una panoramica per la me stessa del futuro che si troverà a leggere questa roba. Chissà perché so che un giorno mi servirà rileggere questo post.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cara Gatta del futuro, come ben sai una delle tante conseguenze della "Grande Pandemia del 2020" è stata la diffusione del cosiddetto smart working, ovvero il telelavoro organizzato alla meno peggio in quattro e quattr'otto. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come ben sai, anzi come ben sappiamo è stata una scelta forzata dalle circostanze, spesso organizzata alla bisogna, per tamponare l'emergenza che ci ha colti impreparati. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lavorare da casa non è stata una scelta, ma molti (non tutti) ci hanno trovato dei lati positivi. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgoCG4cJ61TXryVnG5GJVrRKt-1AvH9i3div2hpHiN44GHj7cWPcvSSErJ3D5cGhqD10HX8yie3RFDB4c1u2BjrnlNMPnCdi91ux9yEFdzOIXj9eJBU82jrmX4cj4AgY_oNb15fSwZAlXk/s1600/1594913491473309-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgoCG4cJ61TXryVnG5GJVrRKt-1AvH9i3div2hpHiN44GHj7cWPcvSSErJ3D5cGhqD10HX8yie3RFDB4c1u2BjrnlNMPnCdi91ux9yEFdzOIXj9eJBU82jrmX4cj4AgY_oNb15fSwZAlXk/s1600/1594913491473309-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le aziende hanno risparmiato su utenze e materiali, tanto per cominciare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I lavoratori spesso ne hanno guadagnato in qualità della vita; niente pendolarismo quotidiano; niente convivenza forzata coi colleghi; niente pause pranzo spese a mangiare la m**** a caro prezzo nei locali. Se stai a casa spendi meno, ti fai da mangiare quello che ti pare e non 
devi andare nella calca dei locali a spendere un puttanaio di soldi. Ci siamo ritrovati con tempo libero in più, e a trascorrere le giornate nel nostro ambiente. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molti hanno gradito la cosa. Io sono tra quelli "anche no".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La novità però ha spaventato un po' di gente, tipo Beppe Sala che si è trovato per le mani anche la crisi dei ristoratori delle pause pranzo. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcER2t0gAKRwIBDGqkZhYHouUvKkYk43r0AQ4EDEnWlFZBkXw0Uh7MDSDtOvody5tbRH7TsSyxfos9bOSaVqZHnjIhSYbuQIkzQpcaBjy9oO2Trl80GvINBpsoz7CK_-iEYyGqsQTtCpo/s1600/1594913478915380-1.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcER2t0gAKRwIBDGqkZhYHouUvKkYk43r0AQ4EDEnWlFZBkXw0Uh7MDSDtOvody5tbRH7TsSyxfos9bOSaVqZHnjIhSYbuQIkzQpcaBjy9oO2Trl80GvINBpsoz7CK_-iEYyGqsQTtCpo/s1600/1594913478915380-1.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E questo dibattito ha cominciato a prendere campo. Ovunque.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al bar accanto al mio ufficio sono preoccupatissimi, li capisco, li conosco e mi stanno simpatici, anche se essendo gli unici nella zona in situazione normale si approfittano sempre per prezzi e qualità dell'offerta, fregandosene dei reclami. Adesso la situazione si è ribaltata e non passa caffè che non mi tocchi ascoltare le lamentele per il calo dei coperti giornalieri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il dibattito si intensifica dappertutto, Sala fa la sua &lt;a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/beppe-sala-basta-con-lo-smart-working-torniamo-a-lavorare_it_5eecae2bc5b6c1f6518b357b" rel="nofollow" target="_blank"&gt;gaffe&lt;/a&gt; passivo aggressiva, esortando il ritorno agli uffici e sottintendendo che lavorare da casa non sia un vero lavoro. Indignazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi esce sul Corriere un &lt;a href="https://www.corriere.it/tecnologia/cards/occhi-secchi-problemi-posturali-obesita-susan-l-elaborazione-grafica-peggiori-effetti-25-anni-smart-working/piacere-susan_principale.shtml" rel="nofollow" target="_blank"&gt;articolo&lt;/a&gt; con elaborazioni grafiche di rarissima bruttezza dove si mostrano gli effetti devastanti su una donna&amp;nbsp; – mettiamocela la questione di genere perché qui c'entra, dai – dopo 25 anni di smart working. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La donna si chiama Susan, un personaggio ovviamente obeso e ingobbito dallo stare al pc di casa perché evidentemente nelle aziende i computer non esistono. Susan è un disastro: i capelli radi, doppio mento, occhiaie da competizione, rughette e screpolature cutanee di rito. Vive in pigiama, con una maglietta troppo piccola che non le copre la pancia strabuzzante e le immancabili ciabatte ai piedi. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un identikit fatto al computer per simulare cosa accade a questa donna – paradigma di tutte noi – dopo 25 anni di lavoro da remoto in cui evidentemente tutto è andato storto. Come se fino al covid non fossero mai esistiti lavoratori e categorie di lavoratori da casa. &lt;br /&gt;&lt;div&gt;Alla base di questa simulazione c'è uno studio che ha visto la partecipazione di un team di psicologi ed esperti di fitness, leggo sulla pagina del Corriere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sempre sul Corriere leggo che col covid-19 lo smart working è diventata prassi consolidata in mezzo mondo, nonché tema di dibattito, molti hanno cominciato a vedere i lati positivi dello stare a casa a lavorare. Però da via Solferino il messaggio malcelato è "occhio donne che poi diventate come la Susan". &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi rendo conto che la diffusione di questo modo di vedere e concepire lavoro e ritmi lavorativi quotidiani abbia iniziato a spaventare un po' gente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Mi dispiace anche perché il Corriere è un quotidiano che aveva il suo prestigio, la sua storia, e vederci pubblicate queste stronzate (senza asterischi, sfido l'ira di Google) mi dispiace tanto. E sono anche perplessa perché Gramellini la &lt;a href="https://www.corriere.it/caffe-gramellini/20_luglio_17/susan-disperatamente-ff5ecb9c-c799-11ea-a0f9-db06e95bcc12.shtml" rel="nofollow" target="_blank"&gt;pensa&lt;/a&gt; come me.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLVuAysCVaEOzEh2VvShDoW0icGi0vWgaOUoxv0cJvKwSwP5FZOKxLpAUokUBfdgSSH4GDW97ILHdkaZQJSwdZmr_mFxn1tZ_5dp4qcYygaCwt2JeSXX4CpU5yuNc0K3l9PaBvQkK_xBc/s72-c/1594913701444048-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><title>Becoming di Michelle Obama (recensione)</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/07/becoming-di-michelle-obama-recensione.html</link><category>Club di lettura sornione</category><category>Consigli di lettura</category><category>Letture</category><category>Recensioni</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sun, 12 Jul 2020 10:38:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-900043207628122621</guid><description>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbaCYwuHqDzkdWh4iPCkCV_Wmk5MQSvwm13SWM_XFh_7TKSaHuDJ1nx0O_Ac0gUSrZHZq_NUXO2wXJJL5QkNy1iov__QTP0e_wr3ltXNJcEwsRAt4hCbUTEgsggUpR9qV_onSIrmbSww0/s500/becoming.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="500" data-original-width="345" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbaCYwuHqDzkdWh4iPCkCV_Wmk5MQSvwm13SWM_XFh_7TKSaHuDJ1nx0O_Ac0gUSrZHZq_NUXO2wXJJL5QkNy1iov__QTP0e_wr3ltXNJcEwsRAt4hCbUTEgsggUpR9qV_onSIrmbSww0/d/becoming.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ho finito di leggere &lt;i&gt;Becoming, la mia storia&lt;/i&gt; di Michelle Obama, edito da Garzanti e tradotto da Chicca Galli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi è sempre piaciuta la Michelle. Mi sono sempre piaciuti entrambi gli Obama, così elegantemente fighi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo memoir casca a fagiolo per le sere d'estate in cui prediligo leggere cose non troppo impegnative (come se negli altri momenti dell'anno... vabbè). &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Michelle Obama è stato un personaggio della politica americana positivo e pieno di glamour, un modello per milioni di giovani in tutto il mondo. È un bel libro scritto da una squadra di gente (vedere i ringraziamenti alla fine) che hanno tirato fuori una narrazione magnetica che me l'ha fatto finire in tre giorni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si parte dalle origini, famiglia amorevole nella periferia piccolo borghese della Chicago dei primi anni Settanta che aveva già iniziato l'inesorabile processo di ghettizzazione. Lo studio come via d'uscita da una vita che in certi ambienti ha la tendenza a chiudere le prospettive anziché aprirle; la scuola una piattaforma di lancio verso il mondo. Convinzione che Michelle Obama si è portata a Washinghton, concretizzandola in estesi programmi di tutoraggio e borse di studio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi è piaciuto leggere della sua storia d'amore con Obama, sono entrambi fighissimi, sapere come si sono incontrati e che tipo intellettuale ma al contempo fighissimo fosse lui. Ok, la smetto di scrivere fighissimo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spesso il suo punto di vista non necessariamente coincide col mio, da sempre molto ma molto critica con le amministrazioni americane che hanno tanta influenza sul mondo e che non considero così benevole come ci racconta lei, anche se &lt;a href="https://youtu.be/95JiNT74Xtw" rel="nofollow" target="_blank"&gt;non poteva&lt;/a&gt; essere altrimenti — il suo punto di vista, intendo. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di cominciare ero interessata a vedere come avesse trattato alcuni temi che hanno avuto impatti abbastanza devastanti in Europa — le primavere arabe e la faccenda Snowden — ma nel libro non compaiono. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse è giusto che sia così. Ho letto delle recensioni online in cui la accusavano di aver trattato in modo parziale la causa dei neri americani. Non so se sia vero, ma nel caso della mia critica mi rendo conto che il personaggio è talmente immenso che raccontare solo "la mia storia" non sembra sufficiente, nonostante il libro sia proprio questo: una splendida agiografia familiare che ho letto con grande piacere e un pizzico di nostalgia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Irresistibili i retroscena della vita alla Casa Bianca, i personaggi incredibili che ha incontrato da First Lady, e come ha affontato i tanti attacchi politici. Il tutto incastonato in un racconto avvincente, condito da innumerevoli siparietti gustosi:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAGQ9EsWpUtynS3Nepn37M1B_HNhejfvA9iQeMv9fxzyvx60NCZAvF-i2eHKE6LEiZqFyvma0g8nItKVq5TtwcyVH8NfltscstZG_1Dpbm0kNWg_I4fmUqQwAo8ud8TrbyxQICLHS0bic/s1600/1594543898648812-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAGQ9EsWpUtynS3Nepn37M1B_HNhejfvA9iQeMv9fxzyvx60NCZAvF-i2eHKE6LEiZqFyvma0g8nItKVq5TtwcyVH8NfltscstZG_1Dpbm0kNWg_I4fmUqQwAo8ud8TrbyxQICLHS0bic/s1600/1594543898648812-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le do quattro tavole da surf per le feste di Natale trascorse alle Hawaii, una ganzata di vacanze anche se Michelle tenta di spacciarle come mere visite di cortesia all'anziana nonna di Barak :-)&amp;nbsp; &#127940;&#127940;&#127940;&#127940;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbaCYwuHqDzkdWh4iPCkCV_Wmk5MQSvwm13SWM_XFh_7TKSaHuDJ1nx0O_Ac0gUSrZHZq_NUXO2wXJJL5QkNy1iov__QTP0e_wr3ltXNJcEwsRAt4hCbUTEgsggUpR9qV_onSIrmbSww0/s72-c-d/becoming.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Londra o niente</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/07/londra-o-niente.html</link><category>Agosto in città</category><category>Coronavirus</category><category>crisi edition</category><category>Il blog come panacea allucinata</category><category>Il blog come psicoterapia</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Wed, 8 Jul 2020 17:24:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-4304745318325442688</guid><description>&lt;div&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD-ipKVWwSRLAWYAd9wfdp5nBeyVkfFJHIema_D8_U2cjUxBg6o3ausq4x6eIHsYPlR2lYW-yQSEd0B8xNxDfWlrBDBPnG0RDsnkgL0gfOUzqW00NRAwGKIuaaJN8YG_jMzyrtqweWvpU/s1600/londra.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1066" data-original-width="1600" height="416" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD-ipKVWwSRLAWYAd9wfdp5nBeyVkfFJHIema_D8_U2cjUxBg6o3ausq4x6eIHsYPlR2lYW-yQSEd0B8xNxDfWlrBDBPnG0RDsnkgL0gfOUzqW00NRAwGKIuaaJN8YG_jMzyrtqweWvpU/w625-h416/londra.jpg" width="625" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla fine del 2019 ho comprato un biglietto aereo per Londra da usare in estate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le mie ferie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi pare una cosa distante ere geologiche, invece è successa pochi mesi fa e ci siamo quasi. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dovrei partire i primi di agosto, rimanendoci cinque giorni. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le mie ferie. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho comprato quel biglietto ben prima della faccenda covid, quando mi pareva furbo approfittare di un'offerta per un volo molto comodo verso una destinazione gettonatissima. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mai avrei pensato che sarebbe successo 'sto pandemonio. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vabbè, a dicembre nessuno si aspettava una pandemia. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nessuno tranne Bill Gates, naturalmente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Adesso non so che cosa fare, se andare o no a Londra. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho tanta paura, gli inglesi mi sono sembrati molto superficiali nell'affrontare il virus e hanno ancora dei numeri alti di contagiati e morti. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E come se non bastasse, vacanza a Londra significa prendere la metropolitana per spostarsi in città, altro motivo di angoscia. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'alternativa a Londra è niente, perché con la cassa integrazione che non viene pagata e tutto quanto, non posso permettermi altro. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E sono già molto fortunata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dicono che scrivere di un problema ne aiuti la soluzione. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD-ipKVWwSRLAWYAd9wfdp5nBeyVkfFJHIema_D8_U2cjUxBg6o3ausq4x6eIHsYPlR2lYW-yQSEd0B8xNxDfWlrBDBPnG0RDsnkgL0gfOUzqW00NRAwGKIuaaJN8YG_jMzyrtqweWvpU/s72-w625-h416-c/londra.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item><item><title>Non andrà tutto bene, non va mai tutto bene. Ma non andrà neanche tutto in merda come ti pare adesso</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/07/non-andra-tutto-bene-non-va-mai-tutto.html</link><category>Diario</category><category>Diario dell'estate solitaria</category><category>Diario della pausa pranzo</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Sun, 5 Jul 2020 12:16:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-3012648999954147554</guid><description>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhbpEOSDVeoeaEnsHoOrCDFphXvhr0CVYwQ3Wrol3GgdXIE8GqWo67tq3sdQedQ4T9vioVohMGx4qtRM9kiJEPGd97e6X2uTTnTcXiluULSeLNHjTKFpPfP-OqYU-UHZsMFiwqOV3X-Wm0/s1600/1593942208981676-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhbpEOSDVeoeaEnsHoOrCDFphXvhr0CVYwQ3Wrol3GgdXIE8GqWo67tq3sdQedQ4T9vioVohMGx4qtRM9kiJEPGd97e6X2uTTnTcXiluULSeLNHjTKFpPfP-OqYU-UHZsMFiwqOV3X-Wm0/s1600/1593942208981676-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;Varie dal mondo&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Web ㅡ Il post sul &lt;a href="https://gattasorniona.blogspot.com/2020/06/le-alternative-non-esistono-di-claudio.html" target="_blank"&gt;libro&lt;/a&gt; su Tommaso Labranca è stato il più visto dell'ultimo periodo, con un distacco notevole rispetto agli altri. Ottimo, ci tengo molto. Questa lieta info arriva dalla nuova interfaccia di Blogger – un restyling paraculo as usual – che coincide con la mia rinata voglia di bloggare. Ho già individuato alcuni bug e li ho comunicati a Google LLC che credo stia investendo in tutto il "progetto blogspot" non più di due pizze di fango del Camerun.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Shopping ㅡ Mi sono comprata un cavo lungo 3 metri per ricaricare il telefono. Diosanto che goduria. Perché non l'ho fatto prima? &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi sono comprata 3 paia di calzoni estivi. Stesso modello ma colori differenti. Erano in sconto e stavo andando in giro con quelli invernali. Il lockdown non favorisce lo shopping, l'abbiamo appurato collettivamente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Politica ㅡ Leggo della politica americana, mi dispiace tantissimo per come stanno affrontando l'epidemia, ovvero con la prevalenza dei mentecatti. Mi dispiace tantissimo per tutti gli altri, intendo. Nel frattempo godo che non abbiano fatto sbarcare in Sardegna i tizi arrivati dagli USA con un jet privato che pretendevano di fare come gli pare solo perché ricchi. Il presidente della regione costernatissimo perché gli hanno rimandato indietro 'sti tizi che, guardacaso, erano arrivati in Sardegna per portarci grandi affari, prenotando pure hotel lussuoso + villa, ma adesso nulla, andranno a far piovere soldi altrove ecc. Ma &lt;a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2020/07/02/news/sardegna_turisti_americani_bloccati_in_aeroporto_e_fatti_ripartire-260765519/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Solinas&lt;/a&gt; non è lo stesso che in altri momenti voleva vietare gli arrivi sull'isola dal resto d'Italia, blaterando di &lt;a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/28/sardegna-la-polemica-con-sala-e-ridicola-il-presidente-solinas-deve-smetterla-di-fare-danni/5816812/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;passaporto sanitario&lt;/a&gt;? &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;Varie dall'omino del cervello&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Memorie dal lockdown.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Non andrà tutto bene, non va mai tutto bene. Ma non andrà neanche tutto in merda come ti pare adesso.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo il discorso stretegico che mi sono fatta durante il lockdown, una volta che mi ero svegliata storta, convinta di avere il covid-19 e che sarei morta da sola nel mio appartamento in periferia, nell'indifferenza e nella solitudine. Perché sempre meglio così che essere ammassata come un pacco ingombrante in una corsia d'ospedale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBE_Tq0QlCI4LasX3A7rtOJzAkDUrOCV5owJIwqsFixW8CDCcT9e2IRVhrIP_Q_OdggpJ6ormsMt1rMgTWmftCOYuwtmsenc-XQDcaVPLhXQLO0CeuOf6HNupKjaQI_wkc4fjnv2HrZTk/s1600/1593943897956864-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBE_Tq0QlCI4LasX3A7rtOJzAkDUrOCV5owJIwqsFixW8CDCcT9e2IRVhrIP_Q_OdggpJ6ormsMt1rMgTWmftCOYuwtmsenc-XQDcaVPLhXQLO0CeuOf6HNupKjaQI_wkc4fjnv2HrZTk/s1600/1593943897956864-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stamani camminavo per il centro e dopo aver preso il caffè da Rivoire mi è tornata in mente quella mattina di fine marzo 2020 in cui, in preda all'angoscia, ho giurato solennemente a me stessa che sarei morta per cazzi miei. A quel punto ricordo di aver tirato fuori la frase motivazionale e poi di essermi dedicata al decluttering fino all'ora di pranzo. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi ho passeggiato al sole e all'ombra, bevuto il caffè e fatto un po' di foto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhbpEOSDVeoeaEnsHoOrCDFphXvhr0CVYwQ3Wrol3GgdXIE8GqWo67tq3sdQedQ4T9vioVohMGx4qtRM9kiJEPGd97e6X2uTTnTcXiluULSeLNHjTKFpPfP-OqYU-UHZsMFiwqOV3X-Wm0/s72-c/1593942208981676-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><georss:featurename xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">Firenze FI, Italia</georss:featurename><georss:point xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">43.7695604 11.2558136</georss:point><georss:box xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">15.459326563821158 -23.9004364 72.079794236178856 46.412063599999996</georss:box></item><item><title>L'importanza di Postal Market nella formazione della giovane blogger</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/06/limportanza-di-postal-market-nella.html</link><category>Anni Settanta</category><category>Riesumazioni dal vecchio blog</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Mon, 29 Jun 2020 14:54:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-1027231903387371143</guid><description>
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrg6uCexmGMmBGS_DWGX8Ddk3elROsUq1hvC_xlWYUtgMtJDBbtu0VBmJATtvFf0wgcoSGk3dthLkr7Kn3VXDUH6ozgoVxVgkMwIhXsuIZtSN1Vkx7WFXC89hYWtNDIiPB8QakPyHqZHk/s1161/postalmarket2.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1161" data-original-width="990" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrg6uCexmGMmBGS_DWGX8Ddk3elROsUq1hvC_xlWYUtgMtJDBbtu0VBmJATtvFf0wgcoSGk3dthLkr7Kn3VXDUH6ozgoVxVgkMwIhXsuIZtSN1Vkx7WFXC89hYWtNDIiPB8QakPyHqZHk/w546-h640/postalmarket2.jpg" width="546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Postal Market è &lt;a href="https://mediacomunicazione.net/2015/07/30/e-fallito-postalmarket-e-si-chiude-unera-definitivamente/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;fallito&lt;/a&gt; nel 2015. L'anno prossimo &lt;a href="https://www.wired.it/economia/business/2020/06/29/postalmarket-ecommerce/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;ritornerà&lt;/a&gt; più agguerrito che mai con la voglia di primeggiare contro Amazon. Io tifo per PM, naturalmente. Il mio amore per Postal Market inizia negli anni Settanta, ed è una relazione complessa, con un ruolo piuttosto importante nella mia vita. Ricordo ancora le sensazioni dei polpastrelli sulle pagine e l'odore della stampa patinata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
[...] mi sono chiesta: ma la prima volta che    ho 
letto qualcosa di scritto? Ebbene, pare che abbia cominciato a capire le
    parole scritte prima del tempo della scuola. Intelligente, vero?&lt;br /&gt;
Mi piacerebbe tanto poter raccontare che tutto ciò fosse dovuto a fantastiche    letture di libri bellissimi, tipo &lt;i&gt;Piccole Donne&lt;/i&gt; o l'&lt;i&gt;Isola del tesoro&lt;/i&gt;
    che facevo aiutata dalla mamma, per esempio. Invece no, nulla di 
tutto questo.    I miei primi passi con la lettura li ho fatti per conto
 mio, su un mitico catalogo    Postal Market.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il catalogo Postal Market era un trattato di "acquistologia" 
importantissimo    e imprescindibile in paese. In città, invece, non si 
usava    perché non ce n'era bisogno e si poteva trovare tutto sotto 
casa, nei    banali negozi. Soltanto adesso mi rendo conto che la mia 
attuale idiosincrasia per    lo shopping probabilmente nasce proprio da 
questo provincialismo congenito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma torniamo agli anni 
Settanta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il catalogo Postal Market arrivava sempre in    contemporanea a
 tre o quattro famiglie del paese e tutti si mettevano a studiarlo    
con impegno. Nei caldi pomeriggi estivi l'aia tufacea e ben 
ombreggiata dalle    casce, diventava il punto nevralgico di tutta la 
faccenda: ognuno arrivava portandosi    la sedia e la propria copia di 
Postal Market per sfogliarlo e discuterne con    gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
C'erano dei grandi dibattiti interfamiliari sugli acquisti da fare e 
sulle priorità    di spesa e le discussioni erano sempre accese, spesso e
 volentieri incazzose.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
  &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuH1vyRilJDyRd60ymFHdPIT1PALgexGYoVZvVC8th1Unt_Zubr9HR7r8BNo5cqBnBsMoQEYgTUgfV7C5oKKV5Q4Zh9rLyrvTiimdT6GduT1r6qNPJP1EzRHHlsqfYFmm60Kq8qesbJk8/s1600/postalmarket1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="469" data-original-width="656" height="456" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuH1vyRilJDyRd60ymFHdPIT1PALgexGYoVZvVC8th1Unt_Zubr9HR7r8BNo5cqBnBsMoQEYgTUgfV7C5oKKV5Q4Zh9rLyrvTiimdT6GduT1r6qNPJP1EzRHHlsqfYFmm60Kq8qesbJk8/s640/postalmarket1.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Poi venivano fatti gli acquisti, 
compilando e spedendo l'apposita cartolina    acclusa al catalogo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo a
 quel punto noi bambini potevamo prendere possesso    del prezioso tomo e
 finalmente sfogliarne le pagine patinate, passando da una    sezione 
all'altra.&lt;br /&gt;
Ecco, anche se sono passati più di trent'anni 
(impressionante, vero?)    io la ferrea tassonomia merceologica di 
Postal Market me la ricordo ancora benissimo.    &lt;br /&gt;
Si cominciava con l'abbigliamento: modelli in carne ed ossa ma tali e quali    ai &lt;a href="https://en.wikipedia.org/wiki/The_Fuccons" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Fuccons&lt;/a&gt;,
    indossavano con finta disinvoltura la moda popolare del momento. È 
bene    ricordare che erano gli anni Settanta e i poliesteri la 
facevano da padrone,    almeno negli ambienti che frequentavo io.&lt;br /&gt;
A 
seguire venivano: la sezione degli    accessori per la cucina, per la 
casa, il fai da te, il giardino, lo sport, i    giochi e la cancelleria.
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ogni oggetto in vendita era fotografato e aveva un    numero che lo
 rimandava ad una descrizione nella stessa pagina. È così    che ho 
imparato a riconoscere le prime parole, per districarmi in quel 
meraviglioso mondo    di cose interessanti e così a portata di mano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Vuoi mettere la
 comodità?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Poco fa pensavo che se allora ci fosse stata Internet, si sarebbe guardato tutti    il catalogo &lt;a href="http://www.hammacher.com/" target="_blank"&gt;Hammacher Schlemmer&lt;/a&gt;,    altro che quel troiaio di Postal Market. Sarei scoppiata dalla gioia e sarei    cresciuta sicuramente in modo migliore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Già che ci sono la butto lì: se qualcuno mi volesse fare un regalo    mi piacciono molto: questo coso ganzissimo , la me-ra-vi-gli-o-sa bici    d'acqua, il più grande    cruciverba del mondo che pare un ricamo di fine fattura, il valido    sistituto per il banale tostapane e, infine lo &lt;i&gt;status simbol&lt;/i&gt; per    eccellenza: ovvero il     tocco di classe creare ovunque l'atmosfera giusta
     [link rimossi perché ormai non più funzionanti, ndr].&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Amarcord per corrispondenza, tratto da un mio post del 13 aprile 2006 pubblicato sul mio vecchio blog su Splinder.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrg6uCexmGMmBGS_DWGX8Ddk3elROsUq1hvC_xlWYUtgMtJDBbtu0VBmJATtvFf0wgcoSGk3dthLkr7Kn3VXDUH6ozgoVxVgkMwIhXsuIZtSN1Vkx7WFXC89hYWtNDIiPB8QakPyHqZHk/s72-w546-h640-c/postalmarket2.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item><item><title>Le alternative non esistono di Claudio Giunta (recensione)</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/06/le-alternative-non-esistono-di-claudio.html</link><category>Recensioni</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Fri, 26 Jun 2020 14:22:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-4707810078939946473</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJhLPJMOUu2Vw5kCFaYqOfKw45uygEiG1dqtY2hz9FwE3E4jhXEHVqTU28nq0HRmOz50IxWRNB9cepa_NkkCtXYB6ViJZijoIkEumGePC52QX_Kd_q6rn-R_RAT-sYR3WGXo2nR459JKc/s1600/1593172454762222-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJhLPJMOUu2Vw5kCFaYqOfKw45uygEiG1dqtY2hz9FwE3E4jhXEHVqTU28nq0HRmOz50IxWRNB9cepa_NkkCtXYB6ViJZijoIkEumGePC52QX_Kd_q6rn-R_RAT-sYR3WGXo2nR459JKc/s1600/1593172454762222-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho finito di leggere &lt;i&gt;Le alternative non esistono. La vita e le opere di Tommaso Labranca&lt;/i&gt;, scritto Claudio Giunta, nei Saggi de Il Mulino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È il libro che stavo aspettando con impazienza, da quando ho saputo da Luca Rossi che era in lavorazione, credo ormai un paio di anni fa. Il commesso della Feltrinelli è andato in magazzino a toglierlo dallo scatolone perché mi sono fiondata in libreria al momento delle consegne, per non perdere neanche un minuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per me è un libro fondamentale, Tommaso Labranca è stata una persona importantissima – lo è ancora – e avevo paura che il Giunta me lo maltrattasse troppo o non gli rendesse giustizia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho trovato un libro ricchissimo di citazioni, documentato in maniera impeccabile, costruito anche per intrattenere ma rigoroso nei contenuti. Un po' lo maltratta, ma gli rende anche giustizia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si apre con il funerale di Tommaso, con la conta di chi c'era e chi non c'era, e certi nomi ricorreranno nella narrazione a costruire quella che è stata la vita professionale sociale del mio scrittore preferito. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo screening di chi c'era e chi mancava al funerale iniziò durante il funerale stesso. Attonita mi guardavo intorno cercando inutilmente di far mente locale. Fazio, non c'è Fazio? E Nove? Ecc. Mi ricordo Orietta Berti che fu meravigliosa e rimase a consolare la mamma di Tommaso per tutto il tempo. E mi ha fatto piacere vederla citata più volte, per non parlare del &lt;a href="https://gattasorniona.blogspot.com/2020/05/le-alternative-non-esistono.html" target="_blank"&gt;magnifico endorsement&lt;/a&gt; che lei ha fatto al libro pochi giorni fa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io ho pianto tipo fontana alla seconda pagina... dell'introduzione. Ma per il lettore "normale" è un libro pazzesco che dà uno spaccato importante dell'Italia quotidiana – televisiva, sociale, culturale – degli ultimi trent'anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi mi fermo qui perché mi impallo sempre quando scrivo dei libri che mi colpiscono di più. Questo poi tocca così tante corde personali, di ricordi tra me e Tommaso, che è stata una lettura per tanti versi anche dolorosa. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6Cwai19bywKgHjlorM2jpWdaznvMTADgtxpLtRAznGW_E8Ty0QZIwjjMVWzqEYgvO898MgAqaGEI_5HNRG8vIgMxE9PhzWSRM4HUA0Jd516aXNLUsqFYjU4G_XSLmOf8Trt6J9ktM9dM/s1600/1593172081898043-1.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6Cwai19bywKgHjlorM2jpWdaznvMTADgtxpLtRAznGW_E8Ty0QZIwjjMVWzqEYgvO898MgAqaGEI_5HNRG8vIgMxE9PhzWSRM4HUA0Jd516aXNLUsqFYjU4G_XSLmOf8Trt6J9ktM9dM/s1600/1593172081898043-1.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ringrazio Giunta di aver citato l'intervista che gli feci nel 2014. Mi piace un casino e mi rende orgogliosa essere presente con nick e pseudonimo nell'indice dei nomi di questo volume fondamentale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A Tommaso non era piaciuta quell'intervista. Anzi, gli aveva proprio fatto schifo perché avevo posto questioni troppo autoreferenziali. Aveva ragione, lo capii subito. Avevo agito da fan, non da intervistatrice. &lt;br /&gt;In quell'occasione Tommaso mi aveva suggerito di andare a vedere lo stile della Fallaci per capire da lei come si fanno le domande. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ho più avuto occasione di intervistarlo. Tuttavia &lt;i&gt;Intervista con la Storia&lt;/i&gt; è nella mia libreria tra i volumi a cui tengo di più e l'Oriana-giornalista è diventata un mio mito e oggetto di studio. &lt;br /&gt;Non quanto Labranca, ça va sans dire.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non aggiungo altro, solo quello che ho scritto sul &lt;a href="https://gattasorniona.blogspot.com/2020/06/quando-avevo-deciso-di-smettere-di.html" target="_blank"&gt;post di ieri&lt;/a&gt; che rende bene l'idea del perché questa lettura per me è più che altro una faccenda personale:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 40px; text-align: left;"&gt; «Sono stranita soprattutto perché ieri ho finito il libro di Claudio Giunta su Tommaso Labranca, &lt;i&gt;Le alternative non esistono&lt;/i&gt;.
 È bellissimo, Giunta ha fatto un gran lavoro. Non sono ancora pronta a 
parlarne in modo più esteso, prima devo digerirlo bene. Mi ha fatto 
l'effetto di &lt;i&gt;quell'ovo sodo che non va né in giù né in su&lt;/i&gt;. Sto 
rileggendo alcuni passi, soprattutto chiarirmi alcune idee. Mi sono resa
 conto di tante cose di cui non mi ero accorta di persona, e in un paio 
di momenti mi sono sentita anche un po' bischera.»&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il voto lo do solo perché ormai ho preso l'abitudine a fare così, anche se in questo caso mi sembra fuori luogo. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comunque, cinque ville sul lago di Como per un buen ritiro elegante e sobrio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&#127969;&#127969;&#127969;&#127969;&#127969;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJhLPJMOUu2Vw5kCFaYqOfKw45uygEiG1dqtY2hz9FwE3E4jhXEHVqTU28nq0HRmOz50IxWRNB9cepa_NkkCtXYB6ViJZijoIkEumGePC52QX_Kd_q6rn-R_RAT-sYR3WGXo2nR459JKc/s72-c/1593172454762222-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item><item><title>Proprio quando avevo deciso di smettere di essere povera</title><link>https://gattasorniona.blogspot.com/2020/06/quando-avevo-deciso-di-smettere-di.html</link><category>Coronavirus</category><category>Tommaso Labranca</category><author>noreply@blogger.com (gs)</author><pubDate>Thu, 25 Jun 2020 15:04:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7071213767489107987.post-360140858017889422</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
  &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik4i4hnIX56bMmYXl6UBkTecm3pWrExCw_rNqURRm3wtZ1MqgG12uyA2AwZvqgi8OiqNZOvX_YrPdR_9_yMMy2Lhc6ahIsijCZgOVxbpWFU_P75vBL-XpFGdgxQivloNpncWa8RWT5YQc/s1600/1593022393775762-0.png" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
    &lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik4i4hnIX56bMmYXl6UBkTecm3pWrExCw_rNqURRm3wtZ1MqgG12uyA2AwZvqgi8OiqNZOvX_YrPdR_9_yMMy2Lhc6ahIsijCZgOVxbpWFU_P75vBL-XpFGdgxQivloNpncWa8RWT5YQc/s1600/1593022393775762-0.png" width="400" /&gt;
  &lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come proposito per il nuovo anno, avevo deciso di smettere di essere povera. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;O almeno provarci. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho iniziato il 2020 dicendo a me stessa: «smetterò di essere povera quest'anno, troverò il sistema di fare un po' più di soldi, perché così non è possibile andare avanti». Mi sembrava un proposito condivisibile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi è arrivato il virus, la chiusura, la crisi per tutti, i tentativi di galleggiamento generali che stiamo vivendo adesso. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, ritengo inutile prendersela con chicchessia. Nessuno avrebbe potuto immaginare una cosa del genere; non ha senso dire che gli scienziati lo avevano detto, Bill Gates l'aveva previsto in quel famoso Ted... 'sta pandemia che ci ha mandato tutti a gambe all'aria ci ha travolti come un tir sbucato all'improvviso. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; E nel mio piccolo, i miei piani di arricchimento al di sopra della soglia di povertà sono falliti sul nascere. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Adesso mi trovo in una posizione che è fortunata ma non troppo, perché sono in cassa integrazione anche se non la pagano. Perché naturalmente l'azienda per cui lavoro se ne approfitta e i soldi dallo Stato non arrivano. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si sa quando finirà la cig e ogni volta che la data ipotizzata si avvicina, oplà, ce la allungano di nuovo per un altro mesetto tondo. A me hanno comunicato da poco che anche tutto luglio sarà così, al lavoro per due giorni a settimana. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Agosto non pervenuto. Per ora è come se non esistesse un mese che si chiama Agosto. Si materializzerà verso la fine di luglio. Sento già voci stridule rimbombare: «ma a-Agosto?! Icché si faaa a-Agosto?» In queste condizioni è impossibile pianificare alcunché. È impossibile anche lavorare al meglio. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma il mio è uno sfogo banale, ne sento di continuo di racconti come questo arrivare da gente che lavora nelle aziende più disparate. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cerco di rimanere calma quando sento cose inaudite come "bisogna consumare", "bonus vacanze", "tornare a mangiare fuori in pausa pranzo". &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi appresto a passare l'ennesima estate della mia vita nel mio quartiere. Che non è così male, sia chiaro. Mi godo Firenze che adesso è bellissima, senza turisti o quasi. Un po' stanno ritornando, ma non ai livelli di formicaio brulicante soliti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Durante le mie passeggiate mi porto dietro uno strano magone. Come se tutto quello che sto facendo in questi giorni sia senza senso. Non che cerchi il senso profondo delle cose per forza, ma questo vivere lasciandosi andare avanti mi ha fatto capire che la mia vita, scevra dagli impegni sociali, è un po' vuota e ci vorrebbe qualcos'altro a riempirla. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il lavoro è importante e me lo tengo stretto, va bene, ma porca miseria è sempre peggio. È come se ogni volta, ogni giorno, un tassellino di sicurezze e conquiste mi venisse asportato, spingendomi sempre più in una situazione precaria da cui pensavo di essere in maniera definitiva uscita già da un po'. Questa sensazione, ho notato, è condivisa; parlando con amici vengono fuori più o meno le stesse problematiche, le stesse preoccupazioni, la stessa apatia mista a paura, mista a inquietudine per il futuro. Perché il lavoro è quello che ci dà le risorse per fare il resto e adesso queste risorse sono sempre meno. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ieri è stato San Giovanni e per la prima volta non ci sono stati i fuochi artificiali sparati dal Piazzale Michelangelo. Precauzione contro il covid-19 che condivido, ci mancherebbe. Così sono rimasta a casa, un po' stranita a dettare la bozza di questo post alla app di blogger, invece di essere fuori con un aperitivo in mano, studiando la postazione migliore per vedere lo spettacolo pirotecnico senza prendere i tizzoni sul capo. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi si sa, &lt;i&gt;i fochi dell'anno scorso erano meglio&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chissà che cosa diremo l'anno prossimo. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono stranita soprattutto perché ieri ho finito il libro di Claudio Giunta su Tommaso Labranca, &lt;i&gt;Le alternative non esistono&lt;/i&gt;. È bellissimo, Giunta ha fatto un gran lavoro. Non sono ancora pronta a parlarne in modo più esteso, prima devo digerirlo bene. Mi ha fatto l'effetto di &lt;i&gt;quell'ovo sodo che non va né in giù né in su&lt;/i&gt;. Sto rileggendo alcuni passi, soprattutto chiarirmi alcune idee. Mi sono resa conto di tante cose di cui non mi ero accorta di persona, e in un paio di momenti mi sono sentita anche un po' bischera. Ma non mi va di parlarne adesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://gattasorniona.blogspot.com/&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik4i4hnIX56bMmYXl6UBkTecm3pWrExCw_rNqURRm3wtZ1MqgG12uyA2AwZvqgi8OiqNZOvX_YrPdR_9_yMMy2Lhc6ahIsijCZgOVxbpWFU_P75vBL-XpFGdgxQivloNpncWa8RWT5YQc/s72-c/1593022393775762-0.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item></channel></rss>