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	<description>Blog su Hi-tech, Internet, Download, Moblie, Voip e mondo Hacker.</description>
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		<title>Perfezioniamo gli scatti della fotocamera anteriore con Huawei: addio sfondo sfuocato indesiderato</title>
		<link>https://geekissimo.com/2026/07/15/perfezioniamo-gli-scatti-della-fotocamera-anteriore-con-huawei-addio-sfondo-sfuocato-indesiderato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Funelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
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					<description><![CDATA[Linee guida per ottimizzare gli scatti della fotocamera anteriore con Huawei]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna prendere in considerazione qualsiasi contesto di utilizzo di smartphone <strong>Huawei </strong>in un momento come questo, soprattutto nel tentativo di individuare <strong>potenziali problemi più o meno diffusi tra gli utenti. </strong>Un occhio di riguardo, sotto questo punto di vista, alla questione <strong>fotocamera</strong>, sulla quale il produttore asiatico sta concentrando buona parte dei propri sforzi per il 2026. Questo, d’altronde, lo avrete notato negli ultimi giorni attraverso recenti bilanci sul tanto atteso<strong> prossimo Huawei</strong>.</p>
<figure id="attachment_208009" aria-describedby="caption-attachment-208009" style="width: 490px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-208009" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/Huawei.jpg" alt="Huawei" width="500" height="281" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/Huawei.jpg 1280w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/Huawei-300x169.jpg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/Huawei-1024x576.jpg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/Huawei-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-208009" class="wp-caption-text">Huawei</figcaption></figure>
<p><span id="more-208007"></span></p>
<h2>Qualche dritta per migliorare la fotocamera anteriore con Huawei</h2>
<p>Ad esempio, da alcuni giorni a questa parte sono aumentate le segnalazioni da parte di utenti che dispongono di device Huawei. Mi riferisco all’<strong>effetto sfuocato che si ottiene in modo indesiderato sullo sfondo delle foto,</strong> utilizzando la fotocamera anteriore. Insomma, pur avendo impostato la “modalità foto” e non quella “ritratto”, il rischio è quello di ottenere un risultato finale contrario rispetto alle proprie aspettative. Al netto del potenziale software di ciascun modello attraverso l’app fotocamera.</p>
<p>Sulla questione, in questi giorni, è intervenuta la divisione italiana di Huawei, facendo sapere agli utenti che potrebbe essere consigliabile eliminare la cache della fotocamera. Così facendo, dovremmo mettere da parte una serie di elementi che in qualche modo potrebbero disturbare il risultato che stiamo ottenendo con la camera anteriore. Per farlo, dovremo recarci <strong>in “impostazioni”, per poi seguire il percorso “app”, “fotocamera”, “memoria” e “cancella cache”. </strong></p>
<p>Insomma, situazione tutto sommato abbastanza chiara, visto che alcune testimonianze ci raccontano esattamente la risoluzione del problema una volta seguite queste brevi e semplici istruzioni fornite di recente da Huawei Italia sui social. <strong>Anche a voi è capitato di vivere una situazione simile? </strong>Fatecelo sapere con un commento qui di seguito, eventualmente con qualche osservazione extra utile per tutti i clienti del noto brand asiatico in questo momento.</p>
<p>Se la fotocamera anteriore del tuo smartphone Huawei mostra un effetto sfocato indesiderato, il problema è spesso legato a impostazioni software attive di default. Per perfezionare i tuoi scatti, apri l&#8217;applicazione Fotocamera e seleziona la modalità &#8220;Ritratto&#8221;. Qui, disattiva l&#8217;effetto bokeh cliccando sull&#8217;icona circolare per rimettere a fuoco l&#8217;intero sfondo.</p>
<p><strong>Un altro passaggio cruciale è la disattivazione o la riduzione dei filtri di bellezza</strong> (l&#8217;icona a forma di viso), che tendono a impastare i dettagli del volto creando una finta morbidezza. Se il problema persiste, pulisci delicatamente la lente frontale da ditate e pellicole usurate, oppure disabilita la modalità &#8220;Immagine Speculare&#8221; nelle impostazioni per ottenere un orientamento naturale della foto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo display previsto per il Samsung Galaxy S27: la tecnologia scelta</title>
		<link>https://geekissimo.com/2026/07/12/nuovo-display-previsto-per-il-samsung-galaxy-s27-la-tecnologia-scelta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Funelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 08:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[samsung galaxy s27]]></category>
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					<description><![CDATA[Massima attenzione al display individuato dal produttore asiatico per i nuovi Samsung Galaxy S27]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Samsung Galaxy S27</strong> potrebbe utilizzare la <strong>tecnologia OLED di Samsung Display</strong>, alla luce decisioni prese dal produttore dopo il fallimento dell&#8217;accordo con BOE. Proviamo a fare il punto della situazione, alla luce di alcuni rumors trapelati proprio in questi giorni per chi segue da vicino le vicende del produttore asiatico.</p>
<figure id="attachment_207999" aria-describedby="caption-attachment-207999" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-207999" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/Samsung-Galaxy-S27.jpg" alt="Samsung Galaxy S27" width="1280" height="720" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/Samsung-Galaxy-S27.jpg 1280w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/Samsung-Galaxy-S27-300x169.jpg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/Samsung-Galaxy-S27-1024x576.jpg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/Samsung-Galaxy-S27-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-207999" class="wp-caption-text">Samsung Galaxy S27</figcaption></figure>
<p><span id="more-207998"></span></p>
<h2><strong>Il display previsto per il Samsung Galaxy S27 nei prossimi mesi</strong></h2>
<p>Da anni, <strong>Samsung si rifornisce di display OLED per i suoi smartphone Galaxy S esclusivamente da una delle sue filiali, Samsung Display</strong>. Tuttavia, il mese scorso, un rapporto ha affermato che il marchio stava valutando la possibilità di rifornirsi di pannelli OLED per il modello base della sua prossima gamma di smartphone di punta non pieghevoli, la serie Galaxy S27, da BOE per ridurre i costi di produzione. Alcune indiscrezioni riportavano addirittura che l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;azienda, TM Roh, si fosse recato in Cina per finalizzare l&#8217;accordo.</p>
<p>La notizia ha deluso molti fan di Samsung, che temevano che il Galaxy S27 base avrebbe avuto un display di qualità inferiore rispetto ai suoi predecessori e agli altri modelli della gamma. Fortunatamente, sembra che non sarà più così. <strong>Secondo un report di ET News, le trattative tra Samsung e BOE sono fallite</strong>. Ciò significa che il colosso tecnologico non dovrebbe più utilizzare i pannelli OLED di BOE per il Galaxy S27. Invece, Samsung potrebbe equipaggiarlo con pannelli OLED di Samsung Display.</p>
<p>Secondo quanto riportato, quando BOE ha ricevuto una richiesta di informazioni (RFI) da Samsung Electronics per i pannelli OLED destinati al Galaxy S27, il produttore cinese di display ha avviato un progetto dedicato allo sviluppo di pannelli per il telefono. Tuttavia,<strong> le opinioni all&#8217;interno del colosso tecnologico sudcoreano erano divise fin dall&#8217;inizio, con molti dirigenti che si sarebbero opposti all&#8217;approvvigionamento di display per i suoi smartphone di punta da BOE.</strong> Nonostante l&#8217;incertezza che circondava l&#8217;accordo, BOE ha continuato a lavorare al progetto.</p>
<p>Nel frattempo, secondo quanto riportato, Samsung Display era contrariata dalla possibilità che il suo principale cliente e azionista di maggioranza, Samsung, si rifornisse di pannelli OLED da uno dei suoi maggiori concorrenti. <strong>Si dice che abbia esortato il produttore di telefoni a riconsiderare la decisione.</strong> Questa pressione, unita alle divergenze di opinione all&#8217;interno di Samsung e al generale sentimento negativo nei confronti del progetto, ha infine portato l&#8217;azienda ad abbandonare l&#8217;accordo con BOE. Tuttavia, il rapporto non rivela il motivo esatto del fallimento delle trattative in vista del Samsung Galaxy S27.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>iPhone 18 Pro e Pro Max con aumento di prezzo di 200 dollari</title>
		<link>https://geekissimo.com/2026/07/10/iphone-18-pro-e-pro-max-con-aumento-di-prezzo-di-200-dollari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Funelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 18 Pro]]></category>
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					<description><![CDATA[Si parla con insitenza di iPhone 18 Pro e Pro Max con aumento di prezzo pare ad almeno 200 dollari]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I prossimi <strong>iPhone 18 Pro e Pro Max potrebbero subire un aumento di prezzo di 200 dollari</strong>, secondo le indiscrezioni che hanno preso piede in modo prepotente sul web nel corso degli ultimi giorni. Secondo una previsione della società di analisi IDC, i modelli iPhone 18 Pro di Apple potrebbero costare fino a 200 dollari in più.</p>
<figure id="attachment_207995" aria-describedby="caption-attachment-207995" style="width: 1526px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-207995" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/iPhone-18-Pro.jpg" alt="iPhone 18 Pro" width="1536" height="1024" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/iPhone-18-Pro.jpg 1536w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/iPhone-18-Pro-300x200.jpg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/iPhone-18-Pro-1024x683.jpg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/iPhone-18-Pro-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /><figcaption id="caption-attachment-207995" class="wp-caption-text">iPhone 18 Pro</figcaption></figure>
<p><span id="more-207993"></span></p>
<h2><strong>Scenario con iPhone 18 Pro e Pro Max soggetti adaumento di prezzo di 200 dollari</strong></h2>
<p>IDC si aspettava che Apple aumentasse i prezzi dell&#8217;iPhone 18, ma prima dell&#8217;aumento di prezzo di Mac e iPad della scorsa settimana, <strong>la previsione era di un aumento di 100 dollari per l&#8217;iPhone 18 Pro e Pro Max e di 50 dollari per i modelli base. </strong>Nabila Popal, Senior Director of Data &amp; Analytics di IDC, afferma che l&#8217;entità dell&#8217;aumento di prezzo di Mac e iPad lascia presagire prezzi ancora più elevati per l&#8217;iPhone 18.</p>
<p>Nelle nostre previsioni <strong>avevamo ipotizzato un aumento di prezzo di 100 dollari per i modelli Pro e Pro Max e di 50 dollari per i modelli base.</strong> Tuttavia, visti gli aumenti di prezzo odierni per iPad e Mac, che in alcuni casi raggiungono i 300 dollari, il mio istinto mi dice che l&#8217;aumento per gli iPhone potrebbe essere persino superiore a quanto previsto, forse anche di 200 dollari per i modelli Pro/Pro Max. Credo che i tempi degli aumenti di prezzo di 50 dollari siano finiti.</p>
<p>Apple prevede inoltre di lanciare un iPhone pieghevole quest&#8217;anno, e <strong>IDC stima che potrebbe avere un prezzo medio di vendita di 2.500 dollari, con le versioni a maggiore capacità di memoria che potrebbero arrivare a costare fino a 3.000 dollari.</strong> Il prezzo del modello di fascia alta potrebbe compensare in parte l&#8217;aumento dei costi della memoria ed evitare un rincaro maggiore per gli altri modelli.</p>
<p>Apple ha aumentato i prezzi perché i costi dei componenti sono cresciuti a causa di una crisi globale della memoria che ha limitato l&#8217;offerta. <strong>Si prevede che iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max avranno 12 GB di RAM, quindi osservare altri dispositivi con 12 GB di RAM potrebbe fornire indizi sui piani di prezzo di Apple per gli iPhone.</strong> L&#8217; iPad Air con chip M4 e l&#8217;iPad Pro di fascia inferiore con chip M5 hanno 12 GB di RAM, con aumenti di prezzo rispettivamente di 150 e 200 dollari.</p>
<p>È possibile che anche i modelli iPhone 18 Pro subiscano aumenti di prezzo simili, portando il prezzo di partenza dell&#8217;iPhone 18 Pro a <strong>una cifra compresa tra 1.249 e 1.299 dollari</strong> e quello dell&#8217;iPhone 18 Pro Max a una cifra compresa tra 1.349 e 1.399 dollari.</p>
<p>Secondo IDC, un aumento di prezzo dell&#8217;iPhone 18 Pro non influirà sul numero di persone che effettueranno l&#8217;aggiornamento, poiché i consumatori con un iPhone 15 (non Pro) o precedente probabilmente vorranno acquistare un nuovo iPhone per ottenere Siri.<strong> L&#8217;azienda stima che il 54% degli iPhone spediti dal 2022 debba essere aggiornato per ottenere la nuova Siri.</strong> I clienti che scelgono un Pro Max sono inoltre &#8220;orientati al premium e meno sensibili al prezzo&#8221; e quindi non saranno dissuasi da un aumento di prezzo, inoltre molti clienti optano per piani di pagamento mensili. Un aumento di 200 dollari del prezzo dell&#8217;iPhone 18 Pro in 36 mesi corrisponde a circa 5 dollari al mese.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Miglioriamo la qualità delle foto su vecchi Huawei: una replica ufficiale</title>
		<link>https://geekissimo.com/2026/07/06/miglioriamo-la-qualita-delle-foto-su-vecchi-huawei-una-replica-ufficiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Funelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Huawei]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto quello che dobbiamo sapere per migliorare la qualità delle foto su vecchi Huawei]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tantissimi gli utenti che, anche qui in Italia, ancora oggi sono in possesso di uno smartphone <strong>Huawei </strong>non di ultimo grido. Anzi, in alcuni caso potremmo definire questi modelli addirittura “obsoleti”. Eppure<strong>, tutti vogliono continuare a scattare foto dagli elevati standard qualitativi, </strong>nonostante il prodotto abbia una certa età e non si possano sfruttare opzioni come <strong>Video Time Lapse</strong>, <strong>che ho approfondito proprio in questi giorni</strong>. Qualche trucchetto per provare ad allungare il ciclo di vita di questi smartphone ci sarebbe.</p>
<figure id="attachment_207981" aria-describedby="caption-attachment-207981" style="width: 490px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-207981" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/vecchi-Huawei.jpg" alt="vecchi Huawei" width="500" height="281" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/vecchi-Huawei.jpg 1920w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/vecchi-Huawei-300x169.jpg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/vecchi-Huawei-1024x576.jpg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/vecchi-Huawei-768x432.jpg 768w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/vecchi-Huawei-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-207981" class="wp-caption-text">vecchi Huawei</figcaption></figure>
<p><span id="more-207979"></span></p>
<h2><strong>Consigli per migliorare la qualità delle foto per device Huawei</strong></h2>
<p>Nello specifico, è arrivato in questi giorni direttamente da Huawei Italia qualche consiglio per rendere dignitoso il risultato finale degli smartphone, al netto dell’età dei modelli analizzati. In questo senso, il produttore ha invitato tutti a seguire un percorso specifico, accedendo dapprima al menù delle <strong>impostazioni</strong>, per poi recarsi in <strong>app, fotocamera, memoria, cancella dati</strong>. Importante precisare che quest’ultima scelta non comporterà la cancellazione di foto o video.</p>
<p>Arrivati a questo punto, gli utenti che intendo effettuare un tentativo del genere per migliorare la qualità generale delle foto scattate con il proprio smartphone Huawei, sono invitati a riavviare lo smartphone e a verifica se la situazione sia in effetti più gratificante rispetto a prima. Se da un lato il gap tra nuovi e vecchi device si riscontra soprattutto con l’utilizzo dello zoom, la stessa divisione italiana ci fa presente che<strong> l’utilizzo di uno zoom molto elevato porta necessariamente ad un piccolo decremento di definizione</strong>.</p>
<p>Avete già provato qualche soluzione alternativa per rendere più apprezzabili gli scatti della vostra fotocamera? Su quale smartphone Huawei? Fateci sapere, così da chiudere il cerchio per i tanti utenti che sono legati ad esempio alla <strong>famiglia P</strong> in questo particolare momento storico.</p>
<p>Per rigenerare la resa fotografica sui vecchi smartphone Huawei, il primo passo fondamentale è la pulizia accurata della lente, spesso opacizzata da micro-graffi e impronte. Sul fronte software, è consigliabile disattivare l&#8217;intelligenza artificiale nativa (<strong>Master AI</strong>), che nei modelli datati tende a saturare eccessivamente i colori, e preferire l&#8217;utilizzo della modalità &#8220;Pro&#8221;, regolando manualmente gli ISO e l&#8217;esposizione per ridurre il rumore digitale.</p>
<p>Un miglioramento drastico si ottiene installando un porting della <strong>Google Camera (GCam)</strong> specifico per processori Kirin, capace di sfruttare algoritmi di calcolo superiori per la modalità notturna e l&#8217;HDR. Infine, scattare in formato RAW permette di preservare tutti i dettagli originali del sensore, che potranno poi essere ottimizzati in post-produzione tramite applicazioni mobili di sviluppo digitale come Lightroom.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ritorna la bufala con hacker Andrea Wilson che richiede amicizia su Facebook</title>
		<link>https://geekissimo.com/2026/07/04/ritorna-la-bufala-con-hacker-andrea-wilson-che-richiede-amicizia-su-facebook/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Funelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 15:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutti i dettagli relativi alla bufala con hacker Andrea Wilson che chiederebbe nuovamente amicizia su Facebook]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sta girando soprattutto su <strong>WhatsApp </strong>una nuova catena che ci parla del nuovo presunto hacker dal quale stare alla larga, ovvero <strong>Andrea Wilson</strong>, la cui richiesta di amicizia su Facebook potrebbe mettere seriamente a rischio la nostra <strong>sicurezza</strong>. Si tratta di un caso molto simile ad un altro nome che abbiamo imparato a conoscere decisamente bene <strong>in questi anni</strong>, in riferimento a <strong>Fabrizio Bonomi</strong>. Basti pensare al nostro ultimo articolo pubblicato sulla vicenda. Come riconoscere la catena in questione? Cerchiamo di capirlo insieme.</p>
<figure id="attachment_207976" aria-describedby="caption-attachment-207976" style="width: 490px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-207976" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/Andrea-Wilson.jpg" alt="Andrea Wilson" width="500" height="281" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/Andrea-Wilson.jpg 1920w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/Andrea-Wilson-300x169.jpg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/Andrea-Wilson-1024x576.jpg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/Andrea-Wilson-768x432.jpg 768w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/Andrea-Wilson-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-207976" class="wp-caption-text">Andrea Wilson</figcaption></figure>
<p><span id="more-207974"></span></p>
<h2><strong>La nuova catena su Andrea Wilson, pericoloso hacker</strong></h2>
<p>In particolare, la catena WhatsApp su Andrea Wilson annuncia le cattive intenzioni di un pericoloso hacker, al quale sarebbe sufficiente che le proprie vittime decidano di accettare la sua richiesta di amicizia per raggiungere il proprio scopo. <strong>E poco importa se la struttura di Facebook non consenta attacchi di questo tipo</strong>, come è stato evidenziato in diverse circostanze in questi anni. La catena è così impostata:</p>
<p>“<em>Fai attenzione: ho ricevuto un messaggio da te o mostrato sulla tua bacheca qui .. Per favore, comunica a tutti i contatti nella tua lista di messaggistica di non accettare la richiesta di amicizia di Andrea Wilson. È un hacker e ha il sistema collegato al tuo account Facebook. Se uno dei tuoi contatti lo accetta, verrai anche violato, quindi assicurati che tutti i tuoi amici lo sappiano. Grazi</em>e”.</p>
<p>Sono anni che vi spieghiamo che messaggi simili rappresentino le classiche bufale pensate per generare ricondivisioni <strong>incontrollate</strong>, ragion per cui la catena riguardante Andrea Wilson va considerata assolutamente inventata e priva di fondamento. Occorre il contributo di tutti per fermare bufale di questo tipo, visto che non esistono richieste di amicizia su Facebook di questo tipo in grado di metterci in crisi. Arrivata anche a voi?</p>
<p><strong>Il finto hacker Andrea Wilson rappresenta uno dei casi più emblematici di ingegneria sociale e manipolazione digitale degli ultimi tempi.</strong> Presentandosi online come un prodigio della sicurezza informatica e un attivista dai nobili intenti, Wilson è riuscito a costruire una fitta rete di credibilità basata sul nulla. Attraverso dichiarazioni roboanti, l&#8217;uso di un gergo tecnico superficiale ma d&#8217;effetto e schermate di codice preimpostate, ha ingannato media, aziende e semplici utenti, millantando violazioni informatiche mai avvenute e competenze inesistenti.</p>
<p>La sua parabola mediatica dimostra la pericolosa vulnerabilità del web moderno, dove l&#8217;apparenza e lo storytelling spesso sostituiscono le verifiche concrete, trasformando un abile <strong>millantatore</strong> in una celebrità digitale, prima dell&#8217;inevitabile smascheramento da parte della vera comunità di esperti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un tormento WhatsApp Gold con il video Martinelli: la bufala torna il 2 luglio</title>
		<link>https://geekissimo.com/2026/07/02/un-tormento-whatsapp-gold-con-il-video-martinelli-la-bufala-torna-il-2-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Funelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:42:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[Whatsapp]]></category>
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					<description><![CDATA[Non si placano le voci su WhatsApp Gold con il video Martinelli, al punto che ora la bufala torna in Italia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Comincia ad essere forte la sensazione che <strong>non ci libereremo mai di WhatsApp Gold e della relativa bufala sulla presunta diffusione del video Martinelli.</strong> A poco più di dieci giorni <strong>dalle nostre ultime raccomandazioni per il pubblico italiano</strong>, infatti, riscontro in queste ore il fatto che sia nuovamente in circolazione il pacchetto software di cui tutti parlano. Un potenziale virus per i nostri smartphone diffuso tramite un fantomatico aggiornamento dell’app. Proviamo dunque a fare chiarezza anche <strong>oggi 2 luglio.</strong></p>
<figure id="attachment_207972" aria-describedby="caption-attachment-207972" style="width: 490px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-207972" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Gold.jpg" alt="WhatsApp Gold" width="500" height="281" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Gold.jpg 1280w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Gold-300x169.jpg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Gold-1024x576.jpg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Gold-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-207972" class="wp-caption-text">WhatsApp Gold</figcaption></figure>
<p><span id="more-207970"></span></p>
<h2><strong>Alcune raccomandazioni su WhatsApp Gold ed il video Martinelli</strong></h2>
<p>Per chi non lo sapesse, <strong>WhatsApp Gold è una finta minaccia diventata virale già alcuni anni fa in Spagna</strong>. Tutto ruota attorno ad un messaggio in cui si parla del possibile aggiornamento dalla versione originale di WhatsApp a quella Gold. La catena ci annuncia che si tratta di un potenziale attacco ai nostri smartphone e che scaricando l’upgrade<strong>, tramite un pacchetto chiamato “video Martinelli”, finiremo per infettare i nostri device.</strong> Per farvela breve, tante persone pensano di aiutare i loro amici, ma si tratta di una bufala, per quanto relativamente innocua, considerando che non esiste un video del genere.</p>
<p><strong>Come riconoscere la fake news in questione?</strong> Sebbene il testo cambi, i riferimenti a WhatsApp Gold, al video Martinelli e un messaggio che preannuncia la prospettiva secondo cui soggetti terzi arriveranno ad hackerare WhatsApp sembrano abbastanza costanti. Ricordante che eventuali aggiornamenti dell’app di messaggistica, utili per passare a versioni future differenti da quelle attuali, non verranno comunicate in questo modo. Insomma, state alla larga da messaggi simili, come ci ricorda la versione UK del sito Yahoo.</p>
<p>Anche a voi in queste ore sono giunti messaggi che ci parlando di WhatsApp Gold e di un fantomatico virus che si trasmette tramite il video Martinelli associato a questa nuova versione dell’app? Fateci sapere tramite un commento qui di seguito.</p>
<p>Il finto aggiornamento a WhatsApp Gold e il presunto video di Martinelli rappresentano una delle bufale più longeve e pericolose della nota app di messaggistica. <strong>Il meccanismo sfrutta l&#8217;allarmismo: l&#8217;utente riceve un messaggio che avverte dell&#8217;arrivo imminente di un video chiamato &#8220;Martinelli&#8221; capace di hackerare il telefono in pochi secondi</strong>, invitando contemporaneamente a scaricare una fantomatica versione &#8220;Gold&#8221; ed esclusiva dell&#8217;applicazione.</p>
<p>In realtà, non esiste alcun video virus con questo nome. Il vero pericolo risiede nel link alla finta versione premium, che nasconde un malware progettato per sottrarre dati sensibili e spiare il dispositivo. Di fronte a simili catene, la strategia migliore è non cliccare mai sui collegamenti, evitare assolutamente di inoltrare il testo e cancellare immediatamente la chat.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché la cybersecurity OT è diventata una priorità per le aziende manifatturiere</title>
		<link>https://geekissimo.com/2026/07/01/perche-la-cybersecurity-ot-e-diventata-una-priorita-per-le-aziende-manifatturiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sicurezza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[cyber security hack]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza in rete]]></category>
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					<description><![CDATA[La trasformazione digitale sta cambiando profondamente il settore manifatturiero. Impianti produttivi, macchinari, sensori e sistemi di controllo sono sempre più]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-208003 size-full" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cybsec1.jpeg" alt="cyber security" width="1024" height="576" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cybsec1.jpeg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cybsec1-300x169.jpeg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cybsec1-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La trasformazione digitale sta cambiando profondamente il settore manifatturiero. Impianti produttivi, macchinari, sensori e sistemi di controllo sono sempre più interconnessi e integrati con reti aziendali, piattaforme gestionali e servizi di assistenza da remoto. Questa evoluzione consente di migliorare efficienza, monitoraggio e produttività, ma aumenta anche l&#8217;esposizione a rischi informatici che possono avere conseguenze dirette sulle attività operative. Un&#8217;interruzione causata da un attacco informatico, da una vulnerabilità non gestita o da un accesso remoto compromesso può infatti bloccare una linea di produzione, influire sulla qualità dei prodotti e generare costi significativi. Per questo motivo la cybersecurity OT è diventata un elemento centrale nella gestione della sicurezza industriale. Proteggere i sistemi operativi che governano gli impianti non significa soltanto difendere infrastrutture tecnologiche, ma garantire continuità produttiva, affidabilità dei processi e tutela dell&#8217;intera catena del valore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Perché la cybersecurity OT è diventata una priorità per le aziende manifatturiere</strong></h1>
<p><em>La protezione dei sistemi industriali è oggi un elemento essenziale per garantire produzione, qualità e affidabilità operativa.</em></p>
<p>Le moderne <strong>aziende manifatturiere</strong> operano in un contesto caratterizzato da un livello crescente di interconnessione tra impianti, macchinari, sensori, software gestionali e sistemi di automazione. Una linea produttiva può dipendere da decine di dispositivi collegati tra loro e da connessioni esterne utilizzate per assistenza tecnica, manutenzione e monitoraggio. In questo scenario, un&#8217;anomalia informatica non rappresenta soltanto un problema tecnologico, ma può causare addirittura l&#8217;arresto della produzione, compromettere la qualità dei prodotti, generare ritardi nelle consegne e influire sulla sicurezza degli operatori.</p>
<p>Negli ultimi anni molti episodi hanno dimostrato come un accesso remoto compromesso, un ransomware o una vulnerabilità presente nei sistemi di controllo possano provocare danni economici significativi. Per questo motivo la <strong>cybersecurity OT</strong> è diventata una componente centrale delle strategie di gestione del rischio industriale. Proteggere gli impianti significa infatti preservare la <strong>continuità produttiva</strong>, garantire la <strong>sicurezza industriale</strong> e mantenere elevati standard di affidabilità lungo tutta la supply chain.</p>
<h2><strong>Che cos&#8217;è la cybersecurity OT e come si differenzia dall&#8217;IT</strong></h2>
<p>La sigla <strong>OT</strong>, <em>Operational Technology</em>, identifica l&#8217;insieme delle tecnologie utilizzate per monitorare e controllare processi fisici e industriali. Rientrano in questa categoria i <strong>PLC</strong>, i sistemi HMI, i sensori e i <strong>sistemi SCADA</strong> utilizzati per supervisionare sia le linee produttive che gli impianti.</p>
<p>La cybersecurity tradizionale, spesso associata all&#8217;ambiente IT, si concentra principalmente sulla protezione di dati, server, computer e applicazioni aziendali. La sicurezza OT, invece, ha come obiettivo principale il corretto funzionamento degli impianti e dei processi produttivi.</p>
<p>Mentre un problema informatico in ambito IT può comportare la perdita di informazioni o l&#8217;interruzione di servizi amministrativi, un incidente in ambiente OT può fermare una linea produttiva o influire direttamente sulla sicurezza operativa.</p>
<h2><strong>Perché oggi l&#8217;OT è più esposto alle minacce</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-208004" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cybsec2.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cybsec2.jpg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cybsec2-300x200.jpg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cybsec2-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>L&#8217;evoluzione verso la <strong>sicurezza nell’industria connessa</strong> ha portato numerosi vantaggi in termini di efficienza e controllo dei processi. Le aziende utilizzano sempre più frequentemente piattaforme IoT, sistemi MES, integrazioni tra ERP e produzione e servizi di manutenzione remota.</p>
<p>Questa trasformazione digitale ha ampliato la superficie di esposizione agli <strong>attacchi informatici</strong>. In particolare, gli <strong>accessi remoti dei fornitori</strong> rappresentano un elemento che richiede assoluta attenzione, poiché consentono a tecnici esterni di intervenire sugli impianti anche a distanza.</p>
<p>Anche la crescente integrazione tra reti IT e OT, necessaria per condividere dati e informazioni operative, richiede adeguate misure di protezione per evitare che eventuali minacce possano propagarsi tra ambienti differenti.</p>
<h2><strong>I rischi per le aziende manifatturiere</strong></h2>
<p>Quando un&#8217;infrastruttura industriale viene compromessa, le conseguenze possono essere molto più ampie rispetto al semplice ripristino dei sistemi.</p>
<p><strong>Tra i principali rischi si possono individuare:</strong></p>
<ul>
<li>fermo totale o parziale della produzione;</li>
<li>perdita della continuità operativa;</li>
<li>difetti qualitativi nei prodotti realizzati;</li>
<li>ritardi nelle consegne ai clienti;</li>
<li>aumento dei costi di manutenzione e ripristino;</li>
<li>impatti sulla sicurezza degli operatori;</li>
<li>danni reputazionali nei confronti di clienti e partner.</li>
</ul>
<p>La <strong>protezione degli impianti industriali</strong> assume quindi un valore strategico che coinvolge l&#8217;intera organizzazione.</p>
<h2><strong>Perché la cybersecurity OT è diventata una priorità strategica</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-208005" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cibsec3.jpg" alt="cyber sec" width="1024" height="683" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cibsec3.jpg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cibsec3-300x200.jpg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/07/cibsec3-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La gestione della <strong><a href="https://www.innoviogroup.com/servizi/cybersecurity/cybersecurity-ot">cybersecurity OT</a></strong> non può più essere considerata esclusivamente una responsabilità tecnica. Oggi rappresenta un tema che coinvolge direzione aziendale, produzione, manutenzione, qualità e gestione del rischio.</p>
<p>Un fermo produttivo non genera soltanto costi immediati. Può influire sulla capacità di rispettare i contratti, compromettere la pianificazione delle attività e rallentare l&#8217;intera catena di fornitura. In molti casi il <strong>danno economico</strong> derivante dall&#8217;interruzione delle attività supera di gran lunga il costo necessario per implementare adeguate misure preventive.</p>
<h2><strong>Come iniziare a migliorare la sicurezza OT</strong></h2>
<p>Le aziende che desiderano rafforzare la propria postura di sicurezza possono partire da alcune attività fondamentali.</p>
<p>Il primo passo consiste nell&#8217;effettuare una <strong>mappatura</strong> completa degli asset presenti negli impianti, identificando dispositivi, software e connessioni attive. Successivamente è opportuno valutare i livelli di rischio e definire le priorità di intervento.</p>
<p>Particolare importanza assume la <strong>segmentazione della rete OT</strong>, che consente di separare gli ambienti industriali dalle reti aziendali tradizionali, limitando la propagazione di eventuali minacce.</p>
<p>Altre misure rilevanti includono il controllo degli accessi privilegiati, la gestione sicura degli accessi remoti, l&#8217;aggiornamento dei sistemi quando possibile, la realizzazione di backup affidabili e il monitoraggio continuo delle attività operative.</p>
<h2><strong>Errori comuni da evitare</strong></h2>
<p>Uno degli errori più frequenti consiste nel considerare l&#8217;ambiente OT isolato e quindi automaticamente protetto. Molti impianti industriali sono ormai connessi a reti aziendali o servizi esterni e richiedono livelli di protezione adeguati.</p>
<p>Un&#8217;altra criticità riguarda la <strong>mancanza di collaborazione tra reparti IT e OT</strong>. La sicurezza industriale richiede infatti una visione integrata che tenga conto sia delle esigenze operative sia delle necessità di protezione informatica.</p>
<p>Anche l&#8217;assenza di procedure per la gestione degli accessi esterni e la scarsa visibilità sugli asset presenti in stabilimento possono aumentare significativamente il livello di rischio.</p>
<h2><strong>La sicurezza OT come fattore di continuità produttiva</strong></h2>
<p>La crescita della digitalizzazione industriale rende sempre più stretta la relazione tra produzione e sicurezza informatica. La <strong>cybersecurity OT</strong> non riguarda soltanto la difesa delle infrastrutture tecnologiche, ma rappresenta uno strumento essenziale per garantire <strong>continuità produttiva</strong>, qualità del prodotto, sicurezza degli operatori e affidabilità della supply chain.</p>
<p>Per le <strong>aziende manifatturiere</strong>, investire nella <strong>sicurezza OT</strong> significa proteggere processi, impianti e capacità produttiva in un contesto industriale sempre più interconnesso e dipendente dai sistemi digitali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I prossimi iPhone 18 Pro e iPhone pieghevole potrebbero subire aumenti di prezzo</title>
		<link>https://geekissimo.com/2026/06/29/i-prossimi-iphone-18-pro-e-iphone-pieghevole-potrebbero-subire-aumenti-di-prezzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Funelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 18 Pro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://geekissimo.com/?p=207985</guid>

					<description><![CDATA[Nuovi rumors secondo cui i nuovi iPhone 18 Pro ed iPhone pieghevole potrebbero andare incontro a rincari]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tiene banco il tema del possibile <strong>prezzo applicato ai prossimi iPhone 18 Pro</strong>. Secondo diverse fonti cinesi specializzate in indiscrezioni, la gamma iPhone 18 Pro di Apple e il suo primo iPhone pieghevole saranno lanciati a prezzi più alti rispetto a quanto inizialmente previsto, a settembre.</p>
<figure id="attachment_207987" aria-describedby="caption-attachment-207987" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-207987" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/iPhone-18-Pro.jpg" alt="iPhone 18 Pro" width="1280" height="720" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/iPhone-18-Pro.jpg 1280w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/iPhone-18-Pro-300x169.jpg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/iPhone-18-Pro-1024x576.jpg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/iPhone-18-Pro-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-207987" class="wp-caption-text">iPhone 18 Pro</figcaption></figure>
<p><span id="more-207985"></span></p>
<h2><strong>Si teme un aumento del prezzo coi prossimi iPhone 18 Pro</strong></h2>
<p>La fonte nota come &#8220;<strong>Fixed Focus Digital</strong>&#8221; ha affermato su Weibo che, sebbene gli attuali modelli di iPhone di Apple non abbiano subito aumenti di prezzo, i modelli di iPhone 18 Pro in uscita questo autunno &#8220;vedranno sicuramente un aumento di prezzo&#8221;, aggiungendo che l&#8217;iPhone pieghevole in particolare potrebbe costare dal 10% al 20% in più rispetto a quanto previsto in precedenza.</p>
<p>Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg,<strong> l&#8217;iPhone pieghevole dovrebbe superare la soglia dei 2.000 dollari negli Stati Uniti, diventando così l&#8217;iPhone più costoso mai venduto da Apple, superando persino l&#8217;iPhone 17 Pro Max da 2 TB, che costa 1.999 dollari.</strong> L&#8217;analista Ming-Chi Kuo ritiene che il prezzo non scenderà sotto i 2.000 dollari e potrebbe addirittura superare i 2.500. Anche altre proiezioni si collocano in questo intervallo. Data la dispersione delle stime esistenti, le nuove affermazioni su Weibo, secondo cui un ulteriore aumento di prezzo del 10-20% spingerebbe anche le proiezioni più pessimistiche ben oltre i 2.099 dollari, e potrebbe far superare i 3.000 dollari a una configurazione con maggiore capacità di archiviazione.</p>
<p>Secondo &#8220;<strong>Digital Chat Station</strong>&#8220;, è &#8220;altamente improbabile&#8221; che la serie iPhone 18 Pro eviti completamente un aumento di prezzo. La fonte ha fatto riferimento al prezzo di partenza di 8.999 yuan dell&#8217;iPhone 17 Pro in Cina e ha suggerito che Apple potrebbe spingere il prezzo di partenza dell&#8217;18 Pro a 9.999 yuan per proteggere i propri margini, <strong>il che porterebbe l&#8217;intera gamma di settembre, inclusi iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone pieghevole, a 10.000 yuan o più.</strong> Ciò equivarrebbe a un aumento di circa l&#8217;11% rispetto al prezzo cinese dell&#8217;iPhone 17 Pro. Apple ha storicamente mantenuto i prezzi di partenza in Cina e negli Stati Uniti pressoché proporzionali nelle recenti generazioni di iPhone, quindi un aumento dell&#8217;11% applicato al prezzo di partenza di 1.099 dollari dell&#8217;iPhone 17 Pro negli Stati Uniti porterebbe l&#8217;iPhone 18 Pro a circa 1.220 dollari.</p>
<p>Le recenti indiscrezioni di mercato delineano un significativo rincaro per il debutto della gamma iPhone 18 Pro. Gli analisti stimano che i costi di produzione, fortemente influenzati dal <strong>raddoppio dei prezzi dei moduli RAM e delle memorie flash</strong>, oltre che dall&#8217;introduzione di un sofisticato sistema fotografico ad apertura variabile, spingeranno il listino verso l&#8217;alto</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa rende le prestazioni dei Samsung Galaxy S26 Ultra impareggiabili</title>
		<link>https://geekissimo.com/2026/06/27/cosa-rende-le-prestazioni-dei-samsung-galaxy-s26-ultra-impareggiabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Funelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 08:55:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Galaxy S26 Ultra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://geekissimo.com/?p=207966</guid>

					<description><![CDATA[Conosciamo meglio i punti di forza dei Samsung Galaxy S26 Ultra in questo momento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono svariati fattori che rendono le <strong>prestazioni dei Samsung Galaxy S26 Ultra</strong> difficilmente replicabili in questo momento storico.</p>
<p>Un processore più veloce genera più <strong>calore</strong>, e il calore è una delle principali cause del rallentamento dei telefoni durante un utilizzo prolungato. Quando un chip si surriscalda, riduce la propria velocità per proteggersi. Ecco perché i telefoni che sembrano veloci per brevi periodi possono risultare lenti durante una lunga sessione di gioco o un&#8217;esportazione video prolungata.</p>
<p>Il Samsung Galaxy S26 Ultra risolve questo problema grazie alla camera di vapore più grande mai utilizzata da Samsung in un dispositivo Galaxy S Ultra, che <strong>offre una dissipazione del calore migliorata del 21% rispetto al Galaxy S25 Ultra</strong>. La camera di vapore allontana il calore dal processore e lo distribuisce su una superficie più ampia. Ciò consente allo Snapdragon 8 Elite Gen 5 per Galaxy di funzionare a velocità più elevate più a lungo senza bisogno di rallentare.</p>
<p>Il risultato pratico è una maggiore costanza nelle prestazioni durante le attività più impegnative, come sessioni di gioco, registrazione video ed elaborazione simultanea dell&#8217;IA di Galaxy, dove le prestazioni costanti sono fondamentali.</p>
<figure id="attachment_207967" aria-describedby="caption-attachment-207967" style="width: 490px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-207967" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/Samsung-Galaxy-S26-Ultra.jpg" alt="Samsung Galaxy S26 Ultra" width="500" height="281" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/Samsung-Galaxy-S26-Ultra.jpg 1280w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/Samsung-Galaxy-S26-Ultra-300x169.jpg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/Samsung-Galaxy-S26-Ultra-1024x576.jpg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/Samsung-Galaxy-S26-Ultra-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-207967" class="wp-caption-text">Samsung Galaxy S26 Ultra</figcaption></figure>
<p><span id="more-207966"></span></p>
<h2><strong>Non solo gestione del calore: architettura a 3 nm per il Samsung Galaxy S26 Ultra</strong></h2>
<p><strong>Lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 per Galaxy è realizzato con un processo produttivo a 3 nm</strong>, il che significa che i transistor all&#8217;interno del chip sono più piccoli e più ravvicinati rispetto alle architetture precedenti. Transistor più piccoli richiedono meno energia per cambiare stato, il che significa che il chip può svolgere più lavoro per unità di energia consumata.</p>
<p>Per il Galaxy S26 Ultra questo significa due cose. In primo luogo, il telefono può mantenere livelli di prestazioni più elevati pur conservando un&#8217;ottima efficienza energetica. In secondo luogo, poiché si disperde meno energia sotto forma di calore, il telefono si surriscalda meno durante le attività quotidiane. Questo a sua volta significa che il sistema di raffreddamento ha meno lavoro da svolgere e può concentrare le sue risorse sui carichi di lavoro più impegnativi.</p>
<p>Questo <strong>miglioramento dell&#8217;efficienza contribuisce anche a una maggiore durata della batteria durante l&#8217;utilizzo tipico</strong>, nonostante il chip stesso sia significativamente più potente del suo predecessore.</p>
<p>Quelli menzionati oggi sono solo alcuni dei plus di cui si parla con insistenza tra gli addetti ai lavori, rappresentando una linea guida importante per chi da tempo ha messo un Samsung Galaxy S26 Ultra nel mirino per la tanto chiacchierata scheda tecnica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gestiamo problemi per cuffie e auricolari originali su device Huawei oggi</title>
		<link>https://geekissimo.com/2026/06/23/gestiamo-problemi-per-cuffie-e-auricolari-originali-su-device-huawei-oggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Funelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://geekissimo.com/?p=207958</guid>

					<description><![CDATA[Capiamo come gestire problemi per cuffie e auricolari originali su device Huawei in questo periodo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>auricolari originali </strong>rappresentano da tempo l’accessorio considerato più importante dagli utenti che decidono di puntare su un <strong>Huawei</strong>. In questo contesto, non a caso, ha avuto molto seguito <strong>il nostro approfondimento recente</strong> per quanto concerne le iniziative di marketing per <strong>Huawei P40</strong>. In attesa di comprendere le prossime mosse da parte del produttore asiatico, cerchiamo dunque di capire come gestire eventuali problemi riguardanti il prodotto in questione.</p>
<figure id="attachment_207960" aria-describedby="caption-attachment-207960" style="width: 490px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-207960" src="http://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/device-Huawei.jpg" alt="device Huawei" width="500" height="227" srcset="https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/device-Huawei.jpg 1760w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/device-Huawei-300x136.jpg 300w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/device-Huawei-1024x465.jpg 1024w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/device-Huawei-768x349.jpg 768w, https://geekissimo.com/wp-content/uploads/2026/06/device-Huawei-1536x698.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-207960" class="wp-caption-text">device Huawei</figcaption></figure>
<p><span id="more-207958"></span></p>
<h2><strong>Come affrontare problemi con gli auricolari di uno smartphone Huawei</strong></h2>
<p>Di recente, tramite social, Huawei ha cercato di chiarire la questione per tutti coloro che stanno cercando un modo per risolvere problemi inerenti cuffie e auricolari. Mi riferisco soprattutto a quei casi in cui si riscontra un drastico calo del volume solo a destra o solo a sinistra. <strong>Qui di seguito, dunque, potrete annotare cosa ne pensi la divisione italiana:</strong></p>
<p>“<em>Ti suggeriamo di provare a resettare e riassociare le cuffie o di verificare se ci sono aggiornamenti disponibili. Puoi resettarle inserendo le cuffie nella loro custodia, tenendo premuto il tasto per più di 7 secondi fino a quando la spia di stato lampeggia di rosso</em>“.</p>
<p>Staremo a vedere quali saranno i risconti da parte degli utenti che in questi anni hanno deciso di puntare su un device Huawei, nel caso in cui siano emersi problemi come quelli descritti oggi 23 giugno con cuffie e auricolari originali. <strong>A voi è capitato di dover affrontare situazioni del genere?</strong> Fateci sapere qui di seguito se la procedura appena descritta si sia rivelata efficace, in modo da definire al meglio la situazione per il pubblico italiano. Del resto è risaputo che con prodotti di questo tipo, con il trascorrere degli anni, gli imprevisti siano all’ordine del giorno. Spesso non per responsabilità diretta del produttore interessato.</p>
<p>Quando le cuffie o gli auricolari originali manifestano problemi su un dispositivo Huawei, il primo passo è verificare la pulizia del connettore Jack o della porta USB-C, rimuovendo delicatamente eventuali residui di polvere. Se il difetto riguarda dispositivi wireless, è consigliabile dissociare gli auricolari dalle impostazioni Bluetooth, riavviare lo smartphone e ripetere il pairing da capo.</p>
<p>Per ottimizzare le prestazioni audio ed escludere bug software, <strong>è fondamentale aggiornare il sistema operativo EMUI all&#8217;ultima versione disponibile e, nel caso di dispositivi Bluetooth, aggiornare il firmware degli auricolari tramite l&#8217;applicazione ufficiale Huawei AI Life</strong>. Infine, testare le cuffie su un altro smartphone permette di capire subito se il problema sia legato a un danno hardware dell&#8217;accessorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
