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		<title>gianky.com - blog</title>
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		<description>gianky.com - blog - RSS feed</description>
		<language>it-it</language>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 16:30:23 +0100</pubDate>
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			<title>Gianky's Blog</title>
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			<title>L'ultima consegna</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=885</link>
			<pubDate>25 Dec 2011 16:24:33 +0100</pubDate>
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			<description><![CDATA[Babbo Natale si muoveva silenzioso per i corridoi in penombra. Aveva un solo regalo ancora da consegnare e non era proprio il caso di farsi scoprire, specialmente in un posto come quello. Era entrato da uno stretto pertugio invece del solito camino (che d'altronde sarebbe stato quanto meno bizzarro in un luogo simile) ed era strisciato per uno stretto condotto ed era infine uscito da una grata.
<br />
Aveva giï¿½ fatto visita ai posti di guardia, alle torrette, alle celle, persino alle cucine.
<br />
Gli mancava ancora un posto lï¿½ dentro prima di potersene andare.
<br />
Il corridoio sembrava interminabile e Babbo Natale lo percorreva lentamente in punta di piedi, per quanto glielo concedessero i suoi pesanti stivali.
<br />
Pochi metri davanti a lui c'era la porta che stava cercando.
<br />
D'un tratto un'ombra si frappose tra Babbo Natale e la sua mï¿½ta.
<br />
- Ti stavo aspettando. Ci riincontriamo, finalmente. Ora il cerchio ï¿½ completo: quando ti ho lasciato non ero che un discepolo. Ora sono io il maestro.
<br />
Babbo Natale si fermï¿½. Mise a terra il suo sacco e vi frugï¿½ a lungo. Finalmente estrasse un piccolo oggetto cilindrico e lo porse all'ombra nera che gli si era parata davanti.
<br />
- Tieni, Darth Vader: la tua nuova spada laser.
<br />
Darth Vader si fermï¿½, interdetto. Si era accorto solo in quel momento di essere disarmato. - Oh, io... ecco...
<br />
- Lascia perdere. Buon Natale.
<br />
Babbo Natale uscï¿½ e recuperï¿½ la slitta, lasciata ormeggiata vicino a un hangar della Morte Nera.
<br />
- Vecchio rincoglionito. Per chi mi aveva preso? Questo mestiere si fa ogni giorno piï¿½ difficile.
<br />
Sulla Morte Nera, Obi-Wan Kenobi imboccava in quel momento il corridoio.]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>Un Presidente per alcune stagioni</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=884</link>
			<pubDate>26 Apr 2011 23:18:13 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=884</guid>
			<description><![CDATA[Come suo solito, Berlusconi non si &eacute; fatto vedere alle celebrazioni ufficiali del 25 aprile. Magari in questa stagione soffre di allerg&igrave;a.
<br />

<br />
Un Presidente del Consiglio che non partecipa alla festa per la liberazione dal nazifascismo andrebbe ostracizzato, ma al solito in questo paese siamo molto tolleranti.
<br />

<br />
E` nota la propensione del miglior premier degli ultimi centocinquant'anni(TM) a credere ciecamente ai sondaggi e a comportarsi di conseguenza. Appare probabile quindi che in questo atteggiamento di menefreghismo si riconoscano alcuni suoi elettori, per esempio quelli che non considerano importanti certe ricorrenze in quanto relative a eventi ormai passati.
<br />

<br />
Oppure quelli che si considerano fascisti.]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>Blade Runner, o video ergo sum</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=883</link>
			<pubDate>23 Mar 2011 23:51:18 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=883</guid>
			<description><![CDATA[C'&eacute; un'immagine ricorrente in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Blade_Runner"><cite>Blade Runner<cite></a>: l'occhio domina lo schermo fin dalla sequenza di apertura e ritorna ciclicamente in tutto il film. Il test <a href="http://bladerunner.wikia.com/wiki/Voight-Kampff_machine">Voight-Kampff</a> osserva la dilatazione della pupilla; il gufo fasullo della <a href="http://bladerunner.wikia.com/wiki/Tyrell_Corporation">Tyrell Corporation</a> ha un occhio ancor pi&ugrave; fasullo; nella ricerca della loro origine i replicanti passano dal costruttore di occhi; <a href="http://bladerunner.wikia.com/wiki/Roy_Batty">Roy</a> indossa per scherzo degli occhi giocattolo; il creatore-padre Tyrell viene accecato prima di essere ucciso.
<br />

<br />
L'occhio e, quindi, l'atto dell'osservare e del ricordare diventano sinonimi di identit&agrave;. La Tyrell pensa di poter controllare i suoi prodotti dotandoli di falsi ricordi, di una vita iniettata che ne determina i comportamenti e ne rende prevedibili le emozioni. <a href="http://bladerunner.wikia.com/wiki/Rachael">Rachael</a> ha una foto che la rappresenta con la madre: si tratta di un falso a cui la replicante, inconscia del proprio essere, si attacca come ultima difesa della sua umana identit&agrave;, che cede di fronte alla dimostrazione di <a href="http://bladerunner.wikia.com/wiki/Deckard">Deckard</a> che le svela i suoi stessi ricordi pi&ugrave; intimi. <a href="http://bladerunner.wikia.com/wiki/Leon">Leon</a> si fa scoprire perch&egrave; ha dimenticato le foto che si porta dietro, come una specie di album-ricordo della sua breve vita.
<br />

<br />
Vedo, dunque ricordo e sono. I replicanti non dovrebbero aver bisogno di fotografie, ma queste diventano documenti prova dell'umanit&agrave; dell'essere artificiale, supporto di esperienze reali o mai vissute che cementano la loro esistenza in un blocco di realt&agrave; accettabile e dimostrabile. Morendo, Roy elenca le esperienze vissute che andranno perdute con la sua morte "come lacrime nella pioggia" e si tratta di esperienze esclusivamente visive. "Ho visto" diventa un "J'accuse" a difesa del diritto alla vita postumano in un film che &eacute; un accumulo di immagini del futuro che si fanno realt&agrave; condivisa per gli spettatori.]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il popolo della libertà</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=882</link>
			<pubDate>16 Mar 2011 23:58:07 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=882</guid>
			<description><![CDATA[Sono dolorosi l'inerzia e il silenzio del nostro paese (ma anche delle Nazioni Unite) che accompagnano le sempre pi&ugrave; tristi vicende libiche. In nome della nostra presunta sicurezza energetica ed economica non abbiamo mosso un dito per aiutare chi coraggiosamente ha cercato e sta ancora cercando di ribellarsi a una dittatura, rivendicando il diritto a scegliere la sua vita.
<br />

<br />
I ribelli libici, con il loro precario futuro, sono pi&ugrave; liberi di noi, perch&egrave; non hanno alcunch&egrave; da perdere.]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>I due minuti d'odio</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=881</link>
			<pubDate>28 Feb 2011 08:37:05 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=881</guid>
			<description><![CDATA["The horrible thing about the Two Minutes Hate was not that one was obliged to act a part, but that it was impossible to avoid joining in."
<br />
(George Orwell, <cite>1984</cite>)
<br />

<br />
Pare impossibile, a meno che non ci si sia assuefatti, ma Silvio Berlusconi ha passato un nuovo confine di decenza, prendendosela con gli insegnanti della scuola pubblica, rei di insegnare "valori diversi da quelli della famiglia". Naturalmente, come al solito, ha anche smentito, dichiarando di essere stato frainteso. Certo, &eacute; possibile, ma le sue affermazioni restano. Non si sa a quali valori si riferisse di preciso, come ignota &eacute; anche la famiglia di esempio con cui fare il confronto. Quali siano i suoi valori poi &eacute; tutt'altro che chiaro; considerato che si &eacute; detto amico di gente non proprio rispettabile come Gheddafi, Mubarak e Putin (ma, si sa, lui si bulla di amicizie altolocate con tutti, come il fantozziano Calboni a Cortina) e viste le note vicissitudini giuridiche e sessuali, ci si potrebbe porre qualche domanda sul sistema di riferimento di valori adottato dall'attuale Presidente del Consiglio. Tuttavia pare che quelli che lo hanno entusiasticamente applaudito non abbiano considerato questi piccoli dettagli; del resto, come i fanatici religiosi, si direbbe che siano persone disposte ad accettare incondizionatamente per fede qualunque affermazione esca dalla bocca del loro beneamato profeta.
<br />

<br />
L'individuazione del nemico (ma meglio sarebbe dire "avversario") fa parte della politica: lo schieramento pu&ograve; avvenire solo a fronte dell'apparire (o dell'invenzione) di uno schieramento opposto.
<br />
La tattica di Berlusconi per&ograve; non individua un altro soggetto politico, a meno di non dare credito alle solite scempiaggini sui comunisti, per cui si suppone che i suoi elettori vivano in una specie di realt&agrave; alternativa ambientata negli anni '50. Per trovare un nemico da additare ai suoi fedeli (e qui il comportamento si fa socialmente pericoloso se non addirittura criminale) Berlusconi opera per categorie sociali e professionali: i giornalisti, i magistrati, gli omosessuali e ora gli insegnanti, senza contare il disprezzo per le istituzioni statali (il Parlamento che gli fa perdere tempo).
<br />

<br />
Non sono dunque avversari ma comuni individui contro cui aizzare la folla in periodici <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Due_minuti_d%27odio">"due minuti d'odio"</a>, esempi che nell'immediato della battuta paiono funzionare perch&egrave; nel caso di mestieri o professioni ognuno &eacute; in grado di trovare qualcuno che fa male il suo lavoro, senza considerare tutti gli altri che invece lo fanno bene; comportamento pericoloso e destabilizzante, sia perch&egrave; denigra una fascia sociale sia perch&egrave; svilisce la dignit&agrave; del lavoro, coerentemente con l'ideologia della botta di culo o della grazia ricevuta che altri atti di Berlusconi sembrano sostenere, secondo cui non si viene premiati per merito ma per causale sorteggio o per magnanimo gesto del "sovrano". Nulla impedir&agrave; un giorno all'uomo di Arcore di utilizzare una delle categorie a cui appartenete e a cui lui non appartiene e da cui si distanzia. Per esempio, appena avr&agrave; completato la sua certosina opera di restauro pilifero potr&agrave; tranquillamente indicare gli affetti da calvizie come soggetti mentalmente instabili a causa del sole che riscalda la pelata.
<br />

<br />
La prossima categoria con cui se la prender&agrave; potrebbe essere la vostra e allora l'odio investir&agrave; anche voi. Pensateci.]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>Jour de fête</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=880</link>
			<pubDate>11 Feb 2011 21:42:34 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=880</guid>
			<description><![CDATA[E` il 17 marzo del 2011. Per festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell'unit&agrave; d'Italia, il signor Rossi ha deciso con un gruppo di vecchi amici di trovarsi per riguardare tutte le partite della nazionale di calcio del 1982.
<br />
Il signor Rossi arriva con l'auto in via Garibaldi. Parcheggia. Non fa per&ograve; a tempo a scendere che un vigile urbano lo ferma.
<br />
- Scusi, - dice il vigile - ma qui &eacute; vietata la sosta.
<br />
- Veramente, - osserva il signor Rossi - su quel cartello c'&eacute; scritto che &eacute; vietata solo dalle 7 alle 20 dei giorni feriali. Oggi &eacute; festa.
<br />
- Eh, no. - gli risponde il vigile - Qui su questo lato non si pu&ograve;: appartiene alla III circoscrizione, governata dalla Lega che, come lei certamente sapr&agrave;, non considera questo giorno una festivit&agrave;.
<br />
- Capisco. Quindi posso parcheggiare sull'altro lato?
<br />
- Certamente.
<br />
Il signor Rossi ringrazia, riparte e trova un posto dall'altro lato della strada.
<br />
- Scusi, - dice il vigile - ma qui &eacute; vietata la sosta.
<br />
- Come? Mi ha appena detto che da questo lato si pu&ograve; parcheggiare!
<br />
- Vede, qui c'&eacute; una scuola.
<br />
- Ma oggi &eacute; festa!
<br />
- Il Provveditorato rispetta la festa, come pure la Provincia. Invece, per il Ministro dell'Istruzione e per il Comune oggi &eacute; un giorno come gli altri.
<br />
- Be', mi pare che comunque sia chiusa. Perch&egrave; non posso parcheggiare?
<br />
- Perch&egrave; io, come dipendente comunale, sono tenuto a far rispettare le disposizioni del Comune.
<br />
Il signor Rossi rinuncia e riparte. Non ha fatto che pochi metri quando gli suona il telefono cellulare. Accosta, risponde.
<br />
- Pronto? Signor Rossi? - E` il suo capo. - Vorrei sapere perch&egrave; oggi lei non si &eacute; presentato in ufficio.
<br />
- Perch&egrave; oggi &eacute; festa - risponde il signor Rossi.
<br />
- Come lei sapr&agrave;, la nostra azienda aderisce a Confindustria, che ha deciso che, dato il periodo di congiuntura, &eacute; meglio che le aziende non chiudano. Comunque ormai diamo per scontato che lei abbia preso ferie. Buon giorno e si goda la festa.
<br />
Il signor Rossi scende dall'auto e si dirige verso un bar. Ha deciso che ha bisogno di bere qualcosa di forte.
<br />
Il bar per&ograve; &eacute; chiuso. Sulla saracinesca abbassata c'&eacute; un cartello che recita: "Oggi chiuso per festa nazionale". Qualcuno sotto ha aggiunto con un pennarello: "Stronzi!".
<br />
Il signor Rossi si siede sconsolato sul marciapede. Un mezzo di pulizia strade, che gira perch&egrave; per il Comune oggi &eacute; un giorno come gli altri, passa e lo annaffia.
<br />
Suona di nuovo il telefono.
<br />
- Insomma! Dove sei? Qui si sta aspettando te per vedere Italia-Polonia!
<br />
- Guarda, - dice il signor Rossi, - non vengo.
<br />
- Come sarebbe a dire che non vieni? 
<br />
- Sarebbe a dire che vado in ufficio.
<br />
- In ufficio? Che cavolo stai dicendo? E` festa!
<br />
- Pensavo anche io, ma ora non ne sono pi&ugrave; cos&igrave; sicuro.
<br />
- D&agrave;i, Mario, non fare il cretino e vieni che si festeggia!
<br />
- Oh, &eacute; che proprio non me la sento pi&ugrave; di festeggiare.
<br />
Riattacca. Di fronte a lui passano di corsa alcuni bersaglieri che si affrettano per arrivare alla parata. Li segue con lo sguardo e vede che il vigile gli ha fatto la multa.
<br />
Ancora il telefono. La moglie del signor Rossi chiede se pu&ograve; andarla a prendere la sera alla stazione: il treno che doveva prendere c'&eacute; solo nei festivi e quindi oggi non ci sar&agrave;.
<br />
Il signor Rossi sospira. Un bambino lo guarda; sta divorando a morsi un gelato a forma di testa di Goku.
<br />
- Ciao, bambino, - dice il signor Rossi, sempre seduto sul marciapede, - non vai a scuola?
<br />
- No, - risponde il bambino, - oggi &eacute; festa.
<br />
Una luce di speranza illumina gli occhi del signor Rossi - Ah, s&igrave;? E che festa &eacute;?
<br />
- Boh, cio&eacute;, chi se ne frega? - dice il bambino, alzando le spalle.
<br />
Se ne va con il suo gelato a testa di Goku.
<br />
Il signor Rossi rimane ancora un po' seduto. Poi si alza e va dagli amici a vedere una Italia-Polonia di quasi trent'anni prima. Sa gi&agrave; che finir&agrave; pari, come sa gi&agrave; i risultati di tutte le altre partite.
<br />
Ma il signor Rossi non va per il risultato. Il signor Rossi va per vedere Pertini e Bearzot che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KNfiMww8JzY">giocano a carte</a> sul volo di ritorno dalla Spagna.]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>I fatti d'Egitto per l'italiano medio</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=879</link>
			<pubDate>05 Feb 2011 15:35:58 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=879</guid>
			<description><![CDATA[Data l'ormai scarsa propensione dell'italiano medio per la politica interna e il suo ancor pi&ugrave; scarso interesse per quella estera, si rende necessario, al fine di introdurre il cittadino alla complessit&agrave; dei recenti fatti d'Egitto, l'uso di un linguaggio e di metafore a lui consoni. Ecco quindi un breve riassunto degli avvenimenti accessibile a quanti siano avvezzi in modo predominante a un linguaggio di matrice calcistica.
<br />

<br />
L'allenatore della nazionale di calcio dell'Egitto, Mubarak, &eacute; da qualche giorno al centro di forti contestazioni da parte di numerosi tifosi, insoddisfatti per come &eacute; stata gestita la loro squadra del cuore negli ultimi anni; i tifosi sono scesi in piazza chiedendo a gran voce le dimissioni dell'allenatore.
<br />

<br />
Mubarak ha risposto annunciando che si dimetter&agrave; all'inizio della prossima stagione e azzerando la squadra, sostituita in gran fretta con la Under 21. I tifosi tuttavia non sono rimasti soddisfatti e hanno continuato a chiedere le dimissioni di Mubarak.
<br />

<br />
Dopo qualche giorno, gruppi di ultras dell'Egitto, fedeli all'allenatore in carica e fiduciosi nelle sue tattiche, hanno tentato di conquistare a loro volta la piazza; ne &eacute; nata una spettacolare quanto deprecabile rissa tra hooligan della stessa tifoseria, uno di quegli episodi che non fanno bene al mondo del calcio. L'esercito &eacute; intervenuto, senza troppa convinzione, per regolare l'accesso alla piazza, installando tornelli e distribuendo le tessere del tifoso, gi&agrave; al centro di feroci polemiche per la loro scarsa efficacia nel contrasto del tifo violento. Ci sono stati morti e feriti. Nel tumulto sono stati aggrediti anche diversi telecronisti e commentatori sportivi.
<br />

<br />
L'allenatore degli Stati Uniti, Obama, ha rivolto numerosi appelli per una transizione pacifica da un allenatore a un altro, appelli apparentemente caduti nel vuoto, forse anche a causa della scarsa credibilit&agrave; del calcio statunitense a livello mondiale.
<br />

<br />
In difesa di Mubarak &eacute; intervenuto il presidente del Milan, Berlusconi, che ha definito Mubarak "un uomo saggio" e ha auspicato una continuit&agrave; nella gestione della squadra. Il presidente del Milan, come si ricorder&agrave;, &eacute; a sua volta al centro di contestazioni in Italia per via di uno scandalo a sfondo sessuale che coinvolgerebbe una presunta nipote dell'allenatore dell'Egitto.
<br />

<br />
E` in dubbio, almeno fino a questo momento, se le prossime partite in Egitto si terranno a porte chiuse per ragioni di sicurezza.]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>Un discorso da fine del mondo</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=878</link>
			<pubDate>31 Dec 2010 21:30:47 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=878</guid>
			<description><![CDATA[Our missiles have failed.
<br />

<br />
The comets are still headed for Earth and there's nothing we can do to stop them.
<br />

<br />
So, this is it. If the world does go on, it will not go on for everyone.
<br />

<br />
We have now been able to calculate the comets' final trajectories, and we have determined where they're going to strike. The smaller of the comets, Biederman, will hit first, somewhere along the Atlantic Seaboard, probably in the waters off the coast of Cape Hatteras, at 4:35 p.m. Eastern Daylight Time.
<br />

<br />
The impact of the comet is going to be... Well, disastrous.
<br />

<br />
There will be a very large tidal wave moving quickly through the Atlantic Ocean. It will be 100 feet high, travelling at 1100 miles an hour. That's faster than the speed of sound. As it reaches shallow water, it's going to slow down, but the wave height, depending on the depth of the shelf off the coast, will be anywhere from 1000 to 3500 feet high. Where the land is flat, the wave will wash inland 600 to 700 miles. The wave will hit our nation's capital 40 minutes after impact. New York City, Boston, Atlanta, Philadelphia... all will be destroyed.
<br />

<br />
If you have any means of getting away from the path of this wave, leave now.
<br />

<br />
The impact of the larger comet will be nothing less than an extinction-level event. It will strike land in Western Canada 3 hours after Biederman. Within a week, the skies will be dark with dust from the impact and they will stay dark for 2 years. All plant life will be dead within 4 weeks. Animal life within a few months.
<br />

<br />
So that's it.
<br />

<br />
Good luck to us all.
<br />

<br />
(il Presidente degli Stati Uniti Tom Beck / <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Morgan_Freeman">Morgan Freeman</a> in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Deep_Impact_%28film%29"><cite>Deep Impact</cite></a>, di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mimi_Leder">Mimi Leder</a>)]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>La donna nella casa</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=877</link>
			<pubDate>25 Dec 2010 20:42:02 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=877</guid>
			<description><![CDATA[La casa era immersa nella calma della notte di Natale.
<br />
Al primo piano la donna dormiva un sonno inquieto.
<br />
Nel piccolo salotto al piano terra c'era un albero di Natale; sotto stavano due oggetti fasciati in carta da regalo. Uno era un fucile, l'altro una scatola di proiettili.
<br />
La vita era stata dura con la donna e lei aveva scelto di non fidarsi pi&ugrave; della vita. Il fucile e i proiettili erano i regali che lei stessa si era scelta e che avrebbe scartato il mattino seguente.
<br />
D'improvviso, una luce bianca illumin&ograve; il salotto e il piccolo albero. Qualcosa comparve a mezz'aria e cadde a terra. La luce si affievol&igrave; fino a spegnersi.
<br />
Per terra ora c'era un nuovo pacco, fasciato in carta rossa a stelle dorate. Per alcuni istanti rimase immobile dov'era caduto; poi, lentamente, cominci&ograve; a muoversi.
<br />
Il pacco gir&ograve; su se stesso e si guard&ograve; intorno. Vide l'albero, il fucile, i proiettili. Quindi si sollev&ograve; su due piccoli piedi e inizi&ograve; a camminare.
<br />
Gir&ograve; per tutto il salotto, entr&ograve; nel cucinino, dove sul tavolo vide gli avanzi di una cena e alcuni candelotti di dinamite.
<br />
Il pacco sal&igrave; le scale che portavano al primo piano.
<br />
Giunto alla stanza dove dormiva la donna, si ferm&ograve; e silenziosamente spinse la porta, aprendola.
<br />
Una piccola luce rossa usc&igrave; dal pacco e vag&ograve; per la camera. Infine si pos&ograve; sulla fronte della donna.
<br />
A quel punto, una voce usc&igrave; dal pacco:
<br />
“Sarah Connor?”]]></description>
		</item>
	
		<item>
			<title>Il telefono, la sua voce...</title>
			<link>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=876</link>
			<pubDate>05 Dec 2010 19:05:20 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=876</guid>
			<description><![CDATA[- Pronto? S&igrave;? Chi? Ah... Veramente, sono qui con degli amici, che si... Eh? No, senti... No, aspetta un secondo... Comunisti? ... Giudici comunisti? ... Ma che cosa dici? D&agrave;i, sempre con questa storia... Aspetta... Che? Traditori? Traditori chi? ... Gli italiani?!? ... Ah, no, traditori del voto degli italiani... Ascolta, avrei un po' da fare... No, guarda, di che cosa ha detto Fini non me ne... No, guarda, nemmeno di quello che ha detto Casini... Ma no, su Wikileaks mica c'&eacute; scritto cos&igrave;... Macch&egrave; stampa di sinistra! ... Ora devo andare e... S&igrave;... No... Senti... Oh!... OH!!!! ... Minchia! Ma ci stai un po' zitto? ... BASTA!!! PORCA PUTTANA, LA VUOI PIANTARE?!? ... MA VAI A LAVORARE INVECE DI ROMPERE I COGLIONI ALLA GENTE PER TELEFONO, HAI CAPITO? ANZI, DATO CHE CI SEI, VAI DIRETTAMENTE A CAGARE!!!
<br />

<br />
*clic*
<br />

<br />
- Chi era?
<br />
- Berlusconi. Non ce ne libereremo mai.]]></description>
		</item>
	
	</channel>
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