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	<title>Posti da Vedere</title>
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		<title>Qualche informazione per visitare la Repubblica Dominicana e Santo Domingo</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/qualche-informazione-per-visitare-la-repubblica-dominicana-e-santo-domingo/</link>
				<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 11:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[La Repubblica Dominicana viene spesso indicata semplicemente col nome della sua capitale, Santo Domingo. Perla dei Caraibi, è anche il più antico insediamento europeo d&#8217;America, risalente al 1496. Nel tempo la capitale ha conservato la sua architettura originaria e i resti del suo passato coloniale, tanto da essere dichiarata Patrimonio UNESCO. Uno degli scorci più [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2164" style="width: 604px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/files/2013/07/los-haitises-saman.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-2164" class="size-large wp-image-2164" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2013/07/los-haitises-saman-1024x576.jpg" alt="Santo Domingo - Veduta del Parco Nazionale Los Haites Saman " width="594" height="334" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2013/07/los-haitises-saman.jpg 1024w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2013/07/los-haitises-saman-300x169.jpg 300w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2013/07/los-haitises-saman-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 594px) 100vw, 594px" /></a><p id="caption-attachment-2164" class="wp-caption-text">Santo Domingo &#8211; Veduta del Parco Nazionale Los Haites Saman</p></div>
<p style="text-align: justify;">La Repubblica Dominicana viene spesso indicata semplicemente col nome della sua capitale, <strong>Santo Domingo</strong>. Perla dei Caraibi, è anche il più antico insediamento europeo d&#8217;America, risalente al 1496. Nel tempo la capitale ha conservato la sua architettura originaria e i resti del suo passato coloniale, tanto da essere dichiarata <strong>Patrimonio UNESCO</strong>. Uno degli scorci più suggestivi e frequentati per fare i bagno è Boca Chica, un enorme specchio d&#8217;acqua protetto dalle onde dalla barriera cristallina, da dove si possono raggiungere le isole di Matica e Los Pinos, oppure si può andare alla splendida spiaggia di Juan Dolio, famosa anche per la gastronomia e la frizzante vita notturna.</p>
<p style="text-align: justify;">La zona più importante dal punto di vista naturalistico è la penisola di <strong>Samanà</strong>: al largo di Playa las Fechas si può vivere l&#8217;esperienza indimenticabile di osservare le <strong>balene</strong>, mentre nel <strong>Parque Nacional de los Haitises</strong> ci aspetta una spettacolare combinazione di grotte con incisioni rupestri, mangrovie e concrezioni calcaree. Per spostarsi verso la costa settentrionale della penisola si percorre la panoramica Cordillera centrale, da cui si può godere di una vista di tutto rispetto: una distesa di palme da cocco, mangrovie, con campi di cacao e caffè, piantagioni di banani, pompelmi e avocado a ridosso di spiagge color crema, punteggiate di palme e piccole costruzioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Las Terranas</strong> è il cuore commerciale della penisola di Samanà, con i suoi negozietti e le botteghe artigiane. Un&#8217;altra meta che non ci si può negare qui è il <strong>Salto de El Limno</strong>, presso El Limil: si può raggiungere, a cavallo o in mototaxi e con una lunga camminata, una parete d’acqua che si tuffa per 40 m da un’altezza di 300 m, in un laghetto dalle acque limpide e verdissime.</p>
<h3>Clima</h3>
<p style="text-align: justify;">La Repubblica Dominicana gode di un <strong>clima abbastanza mite e costante durante l&#8217;anno</strong>. La temperatura massima oscilla da 31°C a 29°C, quella minima da 19°C a 23°C. Come in tutti i Paesi tropicali, si alternano una stagione calda che va <strong>da dicembre ad aprile</strong>, e una piovosa da maggio a novembre, in cui brevi ma violenti temporali di origine oceanica sono più frequenti. Il periodo più frequentato dai turisti è da dicembre a febbraio. Durante il giorno è indicato l&#8217;utilizzo di abiti leggeri, meglio se in cotone e lino, mentre la sera sarà necessario un maglione o una felpa, oppure una giacca a vento in caso di pioggia.</p>
<h3>Qualità della vita</h3>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; facile lasciarsi conquistare dal <strong>ritmo lento della vita</strong> nella Repubblica Dominicana, farsi conquistare dai sorrisi, dai paesaggi. La popolazione locale è serena e cordiale, e spesso vive di espedienti. Non è affatto difficile <strong>fare nuove conoscenze</strong> e integrarsi con i locali, visto che gran parte della giornata si passa solitamente in spazi pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assistenza pubblica è carente, sia per quanto riguarda la salute che l&#8217;istruzione, ma è sopperita da <strong>ottimi servizi privati</strong>. Sono presenti sul territorio molte <strong>scuole internazionali di qualità</strong>: pre-scolar (asili), collegi e università. I collegi sono istituti che propongono dodici livelli d&#8217;apprendimento, che corrispondono alle scuole elementari, medie e superiori italiane, e sono generalmente bilingue. I costi mensili per frequentare un collegio variano da 100 a 800 euro mensili e dipendono dal prestigio della scuola e dalla qualità dell&#8217;insegnamento.</p>
<h3>Sanità</h3>
<p style="text-align: justify;">Le strutture sanitarie pubbliche sono accessibili e gratuite, ma da evitare a causa delle gravi carenze igienico-sanitarie. Le <strong>strutture private</strong> sono abbastanza care e offrono un grado di affidabilità che varia a seconda del livello delle cliniche stesse. E&#8217; quindi consigliabile, prima di partire, stipulare un&#8217;<strong>assicurazione</strong> che copra le spese mediche, l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese: ne esistono sui 30-40 euro al mese in su. In assenza di copertura sanitaria, una visita, oppure una lastra o un&#8217;ecografia costano 15 euro, un esame delle feci costa 5 euro, un esame completo del sangue costa 40 euro, un elettrocardiogramma con visita specialistica 100 euro, una notte di degenza 200 euro, mentre interventi d&#8217;emegenza gravi, come infarti o incidenti stradali, possono arrivare a costare anche 40 mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono reperibili le <strong>medicine</strong> più comuni, ma è meglio portare da casa i farmaci per specifiche patologie e prodotti repellenti contro zanzare e altri insetti. E&#8217; inoltre consigliato portare con sé medicinali contro febbre, vomito, diarrea, bruciore di stomaco, eritemi, un collirio antibiotico, un disinfettante delle vie urinarie e un antibiotico ad ampio spettro.</p>
<p style="text-align: justify;">La capitale e Santiago sono interessate da una forma endemica di <a title="Ronaldo: maledetta zanzara, ho contratto la dengue" href="www.fulmicotone.com/altri-sport/calcio/ronaldo-via-twitter-maledetta-zanzara-ho-contratto-la-dengue/" target="_blank"><strong>dengue</strong></a>, malattia febbrile acuta, molto debilitante che provoca dolori in tutto il corpo: è quindi prioritario adottare tutte le misure necessarie per <strong>proteggersi dalle punture di insetti</strong>. Le autorità sanitarie hanno recentemente emesso un&#8217;allerta in relazione a nuovi casi di epidemia H1N1 presenti nel Paese e bisogna prestare attenzione ai focolai di colera esplosi nella vicina Haiti. Per ridurre al minimo il rischio di <strong>dissenteria</strong>, evitate di consumare cibi crudi, latticini freschi e ghiaccio, bevete bevande confezionate, meglio se gassate, lavate i denti con acqua confezionata o usate acqua corrente bollita o purificata con disinfettanti atossici.</p>
<h3>Costo della vita</h3>
<p style="text-align: justify;">La moneta in circolazione è il <strong>peso dominicano</strong> e un euro corrisponde a 52 pesos. Il costo della vita qui è meno caro rispetto ai Paesi industrializzati, ma non così tanto come si può pensare. Per capire quanto può costare un mese vissuto nella Repubblica Dominicana bisogna pensare a quale <strong>stile di vita</strong> si vuole tenere. Il costo degli alloggi varia moltissimo da zona a zona, la manodopera è molto economica e solo i <strong>prodotti alimentari locali</strong> costano veramente poco: non avrete problemi a trovare riso, fagioli, carne, pesce, uova, verdure e frutta tropicale a buon prezzo, ma aspettatevi salati rincari (anche del 40% rispetto all&#8217;Italia) per i <strong>prodotti d&#8217;importazione</strong> come la pasta e il prosciutto crudo.</p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo che per <strong>vivere bene nella Repubblica Dominicana</strong> occorrono in un mese circa 600 euro per un singolo e circa 900 euro per una coppia. Cenare fuori è sicuramente meno caro dell&#8217;Italia: un menu di coppia pizza e bibita ha un costo medio di 12 euro, mentre uno di pesce con aragosta costa circa 45 euro. Mangiare la tipica comida dominicana, un abbondante piatto di riso, carne e fagioli, non costerà più di 4 euro. Una visita dal barbiere costa intorno ai 5 euro, mentre dalla parrucchiera si può spendere circa 30 euro per taglio, colore e messa in piega.</p>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>affitto vicino al mare</strong> può costare dai 450 euro per un appartamento cin due camere, ai 1200 per una villetta con piscina. Se pensate di <strong>comprare un appartamento o una casa</strong>, potrebbe essere una buona idea farlo vicino a una zona turistica: spenderete un po&#8217; di più rispetto a una zona isolata, ma potrete usufruire delle infrastrutture. Un appartamento con due camere può costare intorno ai 30mila euro, una villetta con piscina sui 140mila euro, mentre una villa imponente può costare anche sui 600mila euro. Se pensate di avere bisogno di <strong>personale di servizio</strong>, sappiate che una <em>colf</em> o un giardiniere full time costano sui 250 euro al mese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>carburante</strong> ha un costo minore rispetto all&#8217;Italia. La benzina verde costa 1,12 euro al litro, il diesel 1,03 euro e il gpl 0,54 euro (e viene usato anche per la cucina e il riscaldamento). Comprare uno <em>scooter</em> costa intorno agli 800 euro (e si assicura con 16 euro all&#8217;anno) e un buon fuoristrada di seconda mano sui 10mila. I costi d&#8217;assicurazione variano in base al veicolo, ma resta costante l&#8217;importo per la responsabilità civile, fissata a 100 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">La fornitura di <strong>energia elettrica</strong> è cara dappertutto tranne che nella capitale, dove però non è sempre garantita durante la giornata; per avere una fornitura costante ci si può rivolgere a una compagnia privata, pagando 0,30-0,40 euro per kw, oppure ci si può attrezzare con un generatore elettrico a gasolio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se desiderate trasferirvi nella Repubblica Dominicana, vi suggeriamo di <strong>cercare un lavoro prima della partenza</strong>. Trovare un lavoro in loco non è così semplice, e la maggior parte delle posizioni meglio retribuite sono gestite da compagnie internazionali che reclutano il proprio personale all&#8217;estero. Nel caso invece in cui vogliate fare un <strong>investimento</strong>, come aprire un&#8217;attività in proprio, è consigliabile diffidare degli affari troppo convenienti, stabilire un budget che non coinvolga tutte le vostre risorse, fare le dovute ricerche e rivolgersi a un <strong>avvocato specializzato</strong>.</p>
<h3>Sicurezza</h3>
<p style="text-align: justify;">La Repubblica Dominicana è una <strong>nazione abbastanza sicura</strong>, bisogna però prestare alcune attenzioni per evitare di essere vittime di furti e scippi. Episodi di <strong>microcriminalità</strong> tendono a verificarsi a Santo Domingo, Boca Chica, Juan Dolio, Las Terrenas e Puerto Plata. E&#8217; meglio affidarsi a guide certificate e taxi di cooperative ufficiali per gli spostamenti, evitare di circolare a piedi nelle ore notturne nelle zone poco frequentate, portare con sé poco denaro e la fotocopia del passaporto. Lasciare i documenti, i titoli di viaggio e il denaro nella cassaforte dell&#8217;alloggio. La normativa per spaccio, possesso e uso di droghe è piuttosto severa, così come abusi sessuali e violenze contro i minori sono puniti con la reclusione fino a cinque anni.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Le belle (e disponibili) ragazze viaggiano gratis con Miss Travel</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/le-belle-e-disponibili-ragazze-viaggiano-gratis-con-miss-travel/</link>
				<pubDate>Tue, 28 Aug 2012 15:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[Viaggiare gratis è il sogno di ogni globetrotter che si rispetti. Ma a volte per poterlo fare è necessario scendere a compromessi. E questo potrebbe anche avvenire in una forma per alcuni disdicevole, come nel caso di alcuni siti di travel-dating dalle regole un po’ particolari. Il sito www.misstravel.com, infatti, permette alle ragazze di bell’aspetto [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class=" wp-image-2014 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/08/Miss-travel.jpg" alt="" width="449" height="337" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/08/Miss-travel.jpg 500w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/08/Miss-travel-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 449px) 100vw, 449px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Viaggiare gratis</strong> è il sogno di ogni globetrotter che si rispetti. Ma a volte per poterlo fare è necessario <strong>scendere a compromessi</strong>. E questo potrebbe anche avvenire in una forma per alcuni disdicevole, come nel caso di alcuni siti di travel-dating dalle regole un po’ particolari. Il sito <a title="Sito di Miss Travel" href="http://www.misstravel.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.misstravel.com</strong></a>, infatti, permette alle ragazze di bell’aspetto di viaggiare gratis (il loro motto è proprio <em>Beautiful people travel free!</em>). Oltre a non essere politically correct, come è possibile? Semplice, l’intero viaggio e soggiorno della bella e disponibile pulzella <strong>viene pagato da qualche generoso riccone</strong>, felice di avere un’aitante compagna di viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">I distinti signori disposti a sborsare fior di quattrini, pur di non affrontare un viaggio in solitudine vengono chiamati sul sito <strong>Generous</strong>, mentre le belle ragazze <strong>Attractive</strong>, nel pieno della logica dello scambio. Ed, a quanto pare, il sistema funziona. Sono moltissime le giovani ragazze che hanno caricato le loro foto (spesso di loro in posizioni audaci e vesti succinte) ed attendono di essere prescelte dall’uomo d’affari di turno. Il sito è stato ideato da <strong>Brandon Wade</strong>, non nuovo a trovate commerciali di questo tipo. Basti annoverare tra le sue creature siti come <em>SeekingArrangement.com</em>, <em>SeekingMillionaire.com</em> e <em>WhatsYourPrice.com</em>, i cui nomi lasciano davvero poco all’immaginazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per alcuni, questo può essere un buon modo per sfruttare la situazione e godersi le bellezze del mondo ma, sinceramente, anche risultando un po’ bacchettona, trovo la cosa di cattivo gusto e prossima ad una velata prostituzione. Nessuno obbliga a fare niente ma di certo essere disposte a viaggiare con un emerito sconosciuto facendosi scegliere in una sorta di mercato del bestiame non volge a proprio favore. Meglio allora un viaggio più spartano ma sempre gratuito con il <strong><a title="Con il CouchSurfing visiti il mondo gratis" href="http://postidavedere.giramondo.com/il-mondo-e-piu-piccolo-di-quello-che-pensi/" target="_blank" rel="noopener">Couchsurfing</a></strong> oppure un bello <a title="Per le tue vacanze fai lo scambio casa" href="http://postidavedere.giramondo.com/per-le-tue-vacanze-fai-lo-scambio-casa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scambio casa</strong></a> e non se ne parla più!</p>
<p><iframe width="594" height="334" src="https://www.youtube.com/embed/JLSiy4nUvnc?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
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										</item>
		<item>
		<title>Pacific Coast Highway, la strada più panoramica degli Stati Uniti</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/pacific-coast-highway-la-strada-piu-panoramica-degli-stati-uniti/</link>
				<pubDate>Mon, 23 Jul 2012 16:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[La Pacific Coast Highway, detta anche Route 1, è una strada panoramica da sogno che costeggia l’Oceano Pacifico ed è percorribile da Los Angeles verso sud, in direzione di San Diego, o verso Nord, alla volta di San Francisco e oltre, fino a raggiungere l’Oregon. Una viaggio incredibile alla scoperta di scenari da togliere il [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-2006 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/07/Pacific-Coast-Highway2.jpg" alt="" width="443" height="331" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/07/Pacific-Coast-Highway2.jpg 1024w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/07/Pacific-Coast-Highway2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 443px) 100vw, 443px" /></p>
<p style="text-align: justify">La <strong>Pacific Coast Highway</strong>, detta anche <strong>Route 1</strong>, è una strada panoramica da sogno che costeggia l’<strong>Oceano Pacifico</strong> ed è percorribile da <strong>Los Angeles</strong> verso sud, in direzione di <strong>San Diego</strong>, o verso Nord, alla volta di <strong>San Francisco</strong> e oltre, fino a raggiungere l’Oregon. Una viaggio incredibile alla scoperta di scenari da togliere il fiato. La Pacific Coast Highway è infatti considerata il <strong>percorso stradale più straordinario degli Stati Uniti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Scendendo verso sud da San Francisco, la Route 1 offre una serie di vedute panoramiche indimenticabili sullo splendido tratto che, partendo dalla <strong>penisola di Monerey</strong> con la sua piacevole cittadina, va da <strong>Big Sur</strong> a <strong>San Simeon</strong>. A Big Sur, che si estende tra il fiume Carmel e San Carpoforo Creek, le Santa Lucia Mountains sorgono a picco sull’Oceano e la Route 1 si inerpica mostrando in tutto il suo splendore questo tratto di California. Tutto il territorio circostante, poco costruito, è avvolto da un’atmosfera malinconica. <img class="alignleft size-medium wp-image-2008" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/07/Pacific-Coast-Highway-Big-Sur-300x199.jpg" alt="" width="265" height="176" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/07/Pacific-Coast-Highway-Big-Sur-300x199.jpg 300w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/07/Pacific-Coast-Highway-Big-Sur.jpg 500w" sizes="(max-width: 265px) 100vw, 265px" />L’incantevole distesa di sabbia di <strong>Pfeiffer Beach</strong> lascia i turisti a bocca aperta. E’ d’obbligo fare una sosta per godersi il paesaggio in compagnia di un drink o cenando all’aperto nel patio del ristorante <a title="Sito del ristorante Nepenthe" href="http://www.nepenthebigsur.com/" target="_blank"><strong>Nepenthe</strong></a>, abbarbicato a 244 m sull’oceano A poche miglia da San Simeon si trova <strong>Cambria</strong>, un piccolo paesino sulla costa che vale sicuramente una sosta. Sull’<strong>Enchanted Hill</strong>, invece, chiamata anche “la collina incantata”, l’editore <strong>William Randolph Hearst</strong> fece costruire un castello di 115 stanze (<strong><a title="Sito dell'Hearst Castle" href="http://www.hearstcastle.org/" target="_blank">Hearst Castle</a></strong>). Oggi questa casa privata – un miscuglio di stili spagnoli e moresco – risulta essere la più costosa che sia stata costruita negli Stati Uniti. Durante la visita alla proprietà si può anche assistere alla proiezione dei filmini girati nei decenni in cui l’amante di Hearst, Marion Davies, trasformò la casa in un luogo di divertimento per i propri amici di Hollywood tra i quali i fratelli Marx, Clark Gable, Cary Grant e Charlie Chaplin.</p>
<p style="text-align: justify">Continuando il viaggio verso sud si incontra <strong>Santa Barbara</strong>, posizionata a circa 160 km a nord di Los Angeles, ai piedi delle spettacolari montagne Santa Ynez. Questa tranquilla cittadina, costruita intorno alla Santa Barbara Mission del 1786 (uno dei tanti avamposti spagnoli in California), permette di fare un tuffo all’epoca del mito californiano della terra dell’oro. Santa Barbara è il tipico esempio di città balneare California dove tutto richiama il California Dreaming. In giro è possibile ammirare le eleganti vinerie, spesso<img class="alignright  wp-image-2007" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/07/Pacific-Coast-Highway-pfeiffer-beach-300x225.jpg" alt="" width="258" height="193" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/07/Pacific-Coast-Highway-pfeiffer-beach-300x225.jpg 300w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/07/Pacific-Coast-Highway-pfeiffer-beach.jpg 500w" sizes="(max-width: 258px) 100vw, 258px" /> paragonate a quelle di Napa Valleydi vent’anni fa, e una vasta scelta di ristoranti, da quelli che offrono un menu a base di prodotti freschi provenienti dal mercato agricolo, a locali più bizzarri quali il <a title="Leggi le recensioni sul Super rica Taqueria" href="http://www.yelp.it/biz/la-super-rica-taqueria-santa-barbara" target="_blank"><strong>Super-Rica Taqueria</strong></a>, sulla North Milpas Street dove si cucinano le Tortillas più squisite del mondo.</p>
<p style="text-align: justify">I rinomati centri balneari di <strong>Malibu</strong> e <strong>Santa Monica</strong> distano appena 11 km dal centro di Los Angeles ma offrono un’atmosfera totalmente diversa da quella della Città degli angeli, sembra di essere approdati in un altro mondo. Da non perdere la passeggiata sul lungomare fino al famoso Santa Monica Pier, il pontile di legno, e al Farmer’s Market, il mercato dei contadini (considerato tra i migliori del Paese).</p>
<p style="text-align: justify">Se si decide di affrontare questo viaggio tra dicembre e febbraio potrebbe capitare di avvistare anche le <strong>balene</strong>!</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Visita al Parco della Maremma, tra antiche torri e macchia mediterranea</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/visita-al-parco-della-maremma-tra-antiche-torri-e-macchia-mediterranea/</link>
				<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 15:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://postidavedere.giramondo.com/?p=1995</guid>
				<description><![CDATA[Uno dei Parchi naturali più suggestivi del nostro paese è sicuramente il Parco Naturale della Maremma o Parco dell’Uccellina. Affacciato sul mar Tirreno, il tratto costiero del Parco della Maremma si estende da Principina a Mare a Talamone, offrendo scorci e panorami unici nel loro genere: scogliere alte e scoscese, colline dominate da antiche torri [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-2000 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Parco-dellUccellina.jpg" alt="" width="454" height="310" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Parco-dellUccellina.jpg 600w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Parco-dellUccellina-300x204.jpg 300w" sizes="(max-width: 454px) 100vw, 454px" /></p>
<p style="text-align: justify">Uno dei Parchi naturali più suggestivi del nostro paese è sicuramente il <a title="Sito del Parco Regionale della Maremma" href="http://www.parco-maremma.it/" target="_blank"><strong>Parco Naturale della Maremma</strong></a> o <strong>Parco dell’Uccellina</strong>. Affacciato sul mar Tirreno, il tratto costiero del Parco della Maremma si estende da Principina a Mare a Talamone, offrendo scorci e panorami unici nel loro genere: scogliere alte e scoscese, colline dominate da antiche torri di avvistamento avvolte da fitte pinete, lunghe spiagge puntellate da scheletri di alberi erosi dal sale e dal vento, macchia mediterranea a perdita d’occhio. <img class="alignright size-full wp-image-2001" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/IMG_1788b.jpg" alt="" width="215" height="286" /></p>
<p style="text-align: justify">Il Parco dell’Uccellina, istituito con legge regionale nel 1975, si estende per 100 Kmq e comprende diversi ecosistemi come i <strong>Monti dell’Uccellina</strong>, la<strong> pineta di Marina di Alberese</strong>, la <strong>Foce del fiume Ombrone</strong> e le <strong>Paludi della Trappola</strong>. A Nord del fiume Ombrone il territorio si presenta pianeggiante ed è occupato dalle Paludi della Trappola, un sistema di specchi d’acqua di notevole interesse naturalistico. Questa parte del parco è caratterizzato dalla presenza dei rinomati <strong>bovini maremmani</strong> che qui vivono alla stato brado. Le acque più interne, invece, nel periodo freddo ospitano moltissime specie di uccelli acquatici migratori, che qui trovano rifugio. A sinistra della foce del fiume Ombrone si estende una foresta di <strong>pini domestici</strong>, separati dal mare da una fascia di <strong>pini marittimi</strong> che proteggono il territorio dai danni provocati dai venti ricchi di sale. Nella parte centrale e meridionale del Parco Naturale della Maremma svettano i Monti dell’Uccellina, una serie di bassi rilievi (il punto più alto è il Poggio Lecci con i suoi 417 metri di altitudine) di natura calcarea. Quasi tutta la zona dei Monti dell’Uccellina è ricoperta di macchia mediterranea. Tra la fitta vegetazione spuntano torri ed edifici religiosi a testimonianza degli attacchi sistematici che arrivavano dal mare: l’<strong>abbazia di San Rabano</strong>, le torri di <strong>Castelmarino</strong>, di <strong>Collelungo</strong>, di <strong>Cala di Forno</strong> e della <strong>Bella Marsilia</strong>, originariamente poste sul mare ed oggi circondate dalla fitta vegetazione e da questo distanti qualche centinaio di metri. Da queste alture è possibile ammirare tutta la costa tirrenica e nelle giornate limpide l<a title="Isola del Giglio, piccolo paradiso dell'arcipelago toscano" href="http://postidavedere.giramondo.com/isola-del-giglio-piccolo-paradiso-dellarcipelago-toscano/" target="_blank"><strong>&#8216;isola del Giglio</strong></a>, l’Elba e la Corsica. Molto bella è anche la veduta delle scure acque del fiume Ombrone che sfociando nel mare vanno a mischiarsi con le verdi acque del Mediterraneo.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignleft  wp-image-2002" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/IMG_1791b.jpg" alt="" width="219" height="292" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/IMG_1791b.jpg 336w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/IMG_1791b-224x300.jpg 224w" sizes="(max-width: 219px) 100vw, 219px" />Sono tantissime le specie che abitano questo parco, dal cinghiale alla volpe (che non disdegna di rubare il pranzo al sacco degli ignari turisti sulla spiaggia, come è successo a me!), dal daino al capriolo passando per le specie di uccelli come il merlo, il verdone, il verzellino, lo strillozzo, la capinera, il fiorancino , il codibugnolo, la cinciallegra, la ghiandaia, il picchio verde e rapaci come la poiana, il gheppio ed il gufo selvatico.</p>
<h3 style="text-align: justify">PER VISITARE IL PARCO</h3>
<p style="text-align: justify">Per accedere al Parco Regionale della Maremma ci si deve recare al <strong>Centro Visite di Alberese</strong> (telefono +39 0564 407098 fax +39 0675 407292). Da qui parte un servizio autobus quasi ogni ora che accompagna i visitatori all’interno del Parco in località Pratini. Al centro visite è possibile prenotare una delle tante visite con guida. Ce ne sono di ogni genere: dalle più lunghe e complicate a quelle adatte a tutti (io ho fatto quella a Collelungo incinta di 6 mesi senza troppe difficoltà). Si possono prenotare anche visite notturne per poter così incontrare i tanti animali che vivono nel parco.</p>
<p style="text-align: justify">Da Alberese parte anche un autobus che in dieci minuti conduce alla spiaggia di Marina di Alberese, famosa per la foresta di alberi secchi che la ricopre quasi completamente creando un paesaggio lunare.</p>
<h3 style="text-align: justify">CAMPERISTI</h3>
<p style="text-align: justify">Ad Alberese è possibile sostare gratuitamente nel parcheggio adiacente al Centro Visite di Alberese. In parte ombreggiato offre anche il servizio di carico/scarico ed illuminazione notturna.</p>
<p><img class="size-full wp-image-2003 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/IMG_1775b.jpg" alt="" width="448" height="336" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/IMG_1775b.jpg 448w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/IMG_1775b-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /></p>
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		<item>
		<title>Le spiagge più belle di Mauritius</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/le-spiagge-piu-belle-di-mauritius/</link>
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				<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 08:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[Le spiagge di Mauritius sono da sempre il sogno di ogni viaggiatore amante del mare e della natura incontaminata. Talmente varie e diverse da accontentare qualsiasi tipo di turista, da quello che ama il relax sotto l’ombrellone a quello che non si avvicina neanche ad una spiaggia se non c’è la possibilità di scoprire con [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" wp-image-1985 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Mauritius-le-Morne.jpg" alt="" width="410" height="401" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Mauritius-le-Morne.jpg 461w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Mauritius-le-Morne-300x292.jpg 300w" sizes="(max-width: 410px) 100vw, 410px" /></p>
<p style="text-align: justify">Le <strong>spiagge di <a title="Mauritius rifugio chic nel cuore dell'Oceano Indiano" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/mauritius-rifugio-chic-nel-cuore-delloceano-indiano/" target="_blank">Mauritius</a></strong> sono da sempre il sogno di ogni viaggiatore amante del mare e della natura incontaminata. Talmente varie e diverse da accontentare qualsiasi tipo di turista, da quello che ama il relax sotto l’ombrellone a quello che non si avvicina neanche ad una spiaggia se non c’è la possibilità di scoprire con maschera e boccaglio paradisi sottomarini. Dopo avere visitato<strong> <a title="Mauritius: villaggi e piccoli centri da visitare assolutamente" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/mauritius-villaggi-e-piccoli-centri-da-visitare-assolutamente/" target="_blank">i villaggi ed i piccoli centri</a></strong> dell&#8217;isola non rimane che ammirrare le sue splendide spiagge. Di seguito un elenco delle <strong>più belle spiagge</strong> di Mauritius:</p>
<h2 style="text-align: justify"><strong>Belle Mare</strong></h2>
<p style="text-align: justify">Situata nella costa orientale di Mauritius, Belle Mare<strong> è una lunga spiaggia di sabbia bianca</strong> drappeggiata da una vegetazione rigogliosa. La spiaggia si spinge a sud fino al villaggio di <em>Trou d’Eau Douce</em> e può essere apprezzata in tutta la sua bellezza dalla torre panoramica situata a poca distanza che ha sostituito una vecchia fornace. La spiaggia di Belle Mare è lambita da un mare di colore turchese dalle acque placide e protetta dalla barriera corallina che invogliano a lunghi bagni rilassanti. Sono in molti a sostenere che Belle Mare <strong>sia una delle migliori spiagge di Mauritius</strong>, oltre che per il suo impareggiabile fascino, anche per la sua ubicazione che la rende facilmente raggiungibile persino in autobus e per il fatto di essere attrezzata e ricca di confort. In questo tratto di litorale sorgono due hotel prestigiosi: il <em>Prince Maurice</em> e il <em>Belle Mare Plage</em>, che dispongono di due campi da golf a 18 buche. Nonostante il suo successo la spiaggia non è molto affollata durante la settimana e in bassa stagione.</p>
<h2 style="text-align: justify">Blue Bay</h2>
<p style="text-align: justify">A pochi chilometri da <strong>Mahébourg</strong>, nella costa sud-occidentale di Mauritius, si trova Blue Bay, una spiaggia semicircolare di sabbia bianchissima bagnata da un mare dalle acque trasparenti. A rendere ancora più idilliaco il paesaggio svettano le alte palme e gli alberi di<strong> filaos</strong>. Blue Bay è uno dei luoghi migliori di Mauritius dove praticare vela, windsurf e snorkeling</p>
<h2><strong>Malheureux</strong></h2>
<p style="text-align: justify">Superato il villaggio di Pereybère con il suo bianco arenile si arriva a <strong>Cap Malheureux</strong>, il punto più a nord dell&#8217;isola di Mauritius. Su questa spiaggia approdarono nel 1810 gli inglesi dell’ammiraglio Abercromby nelle fasi di attacco a Port Louis. Al largo di Cap Malheureux si stagliano <strong>quattro piccole isole di origine vulcanica</strong> visitabili con gite giornaliere: <strong>Coin de Mire, Ile Plate, Ile Ronde e Ile aux Serpents</strong>. L’isola di Coin de Mire dista solo 8 km da Cap Malheureux. Il suo nome deriva dalla sua somiglianza con l’angolo di mira di un cannone. Ile Plate ospita un faro ed un piccolo cimitero mentre sull’Ile Ronde è possibile incontrare oltre che serpenti e gechi anche il fetonte, una sorta di lucertolone piatto, tipico dell&#8217;isola. Ile aux Serpents ospita invece una gran varietà di uccelli.</p>
<h2 style="text-align: justify">Flic en Flac</h2>
<p style="text-align: justify">A nord del villaggio di Tamarin si trova <strong>Flic en Flac</strong>, un altro villaggio con annessa magnifica spiaggia di sabbia bianca circondata da verdi boschi di filaos. Negli ultimi anni Flic en Flac, il cui particolare nome deriva dal rumore dei passi sul bagnasciuga, è diventato uno dei centri più apprezzati di tutta Mauritius. La <strong>spiaggia lunga 3 km</strong> è abbastanza affollata nei fine settimana ma nei giorni feriali risulta molto tranquilla e piacevole. Gli amanti delle immersioni possono trovare a Flic en Flac pane per i loro denti. L’immersione alla “<em>cattedrale</em>”, un’architettura rocciosa sommersa tra i 20 ed i 27 metri di profondità, regala incredibili emozioni e permette di incontrare pesci scoiattoli, pesci soldato, aragoste e tantissime altre specie marine che popolano le acque di Mauritius. Il villaggio di Flic en Flac dista meno di un&#8217;ora dall&#8217;aeroporto, trenta minuti da <a title="Port Louis, moderna capitale dell'Isola di Mauritius" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/port-louis-moderna-capitale-dellisola-di-mauritius/" target="_blank"><strong>Port-Louis</strong></a>, da Curapipe e da Chamarel, famosa per le sue cascate e per le sue terre di sette colori.</p>
<h2 style="text-align: justify">Grand&#8217; Baie</h2>
<p style="text-align: justify">Situata nella costa nord-occidentale, Grand Baie è considerata la St-Tropez di Mauritius. Per anni Grand Baie è stato un semplice villaggio di pescatori, oggi invece è uno dei principali centri turistici dell’isola. E’ il posto ideale per fare la vera vita da mare:<strong> spiagge esotiche, acque verde smeraldo, sport acquatici</strong> come vela, windsurf, sci nautico e pesca in alto mare, gite in barca ed immersioni. La sua grande baia offre splendidi lidi protetti dai venti dove è piacevole rilassarsi.</p>
<h2 style="text-align: justify">Le Morne</h2>
<p style="text-align: justify">Situata a sud dell’isola di Mauritius, Le Morne è dominata dall’omonima montagna protetta dall’Unesco. Questa zona dell’isola è battuta da forti venti  che rendono il paesaggio ancora più suggestivo. Qui è possibile riscoprire un mondo mauriziano ancora intatto e non intaccato dal turismo di massa. La zona è perfetta per gli<strong> amanti del kitesurf e del windsurf</strong>.  Ma anche per chi vuole godere della sua splendida laguna facendo lunghi bagni e scoprendo i fondali ricchi di pesci.</p>
<p><strong><em>Continua…</em></strong></p>

<a href='https://postidavedere.giramondo.com/le-spiagge-piu-belle-di-mauritius/mauritius-le-morne/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Mauritius-le-Morne-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/le-spiagge-piu-belle-di-mauritius/mauritius-belle-mare/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Mauritius-belle-mare-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/le-spiagge-piu-belle-di-mauritius/mauritius-grand-baie-by-trevor-thornton/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Mauritius-grand-baie-by-Trevor-Thornton-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/le-spiagge-piu-belle-di-mauritius/mauritius-flik-en-flak-by-tom-salomonsen/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Mauritius-flik-en-flak-by-tom-salomonsen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/le-spiagge-piu-belle-di-mauritius/mauritius-cap-malheureux/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Mauritius-Cap-Malheureux-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/le-spiagge-piu-belle-di-mauritius/mauritius-cap-malheureux1/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/06/Mauritius-cap-malheureux1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mauritius: villaggi e piccoli centri da visitare assolutamente</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/mauritius-villaggi-e-piccoli-centri-da-visitare-assolutamente/</link>
				<pubDate>Mon, 28 May 2012 15:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[L’isola di Mauritius è famosa e conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge meravigliose e per la sua natura rigogliosa. Mete meno conosciute ma altrettanto suggestive sono i tanti villaggi e cittadine che punteggiano l’isola. Grazie a Silvia Turrini di CartOrange vi propongo una serie di paesi imperdibili dell’Isola di Mauritius che insieme [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1974" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-1974" class="size-full wp-image-1974 " src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Mauritius-MAHÉBOURG-by-martin.sohr_.jpg" alt="" width="500" height="281" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Mauritius-MAHÉBOURG-by-martin.sohr_.jpg 500w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Mauritius-MAHÉBOURG-by-martin.sohr_-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><p id="caption-attachment-1974" class="wp-caption-text">Mahébourg by martin.sohr</p></div>
<p style="text-align: justify">L’isola di <a title="Mauritius rifugio chic nel cuore dell'Oceano Indiano" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/mauritius-rifugio-chic-nel-cuore-delloceano-indiano/" target="_blank"><strong>Mauritius</strong></a> è famosa e conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge meravigliose e per la sua natura rigogliosa. Mete meno conosciute ma altrettanto suggestive sono i tanti villaggi e cittadine che punteggiano l’isola. Grazie a <strong><a title="Silvia Turrini, consulente per viaggiare" href="http://www.cartorange.com/silviaturrini/" target="_blank">Silvia Turrini</a></strong> di <strong><a title="Viaggi a domicilio e personalizzati con Cartorange" href="http://postidavedere.giramondo.com/viaggi-comodi-e-sicuri/viaggi-a-domicilio-e-personalizzati-con-cartorange/" target="_blank">CartOrange</a></strong> vi propongo una serie di paesi imperdibili dell’Isola di Mauritius che insieme alla capitale <strong><a title="Port Louis, moderna capitale dell'Isola di Mauritius" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/port-louis-moderna-capitale-dellisola-di-mauritius/" target="_blank">Port Louis</a></strong> sono lontani dai soliti giri turistici di solo mare e abbrozzatura.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>PAMPLEMOUSSES</strong></p>
<div id="attachment_1977" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img aria-describedby="caption-attachment-1977" class=" wp-image-1977" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/mauritius-Pamplemousses-by-giuseppe-caterina.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/mauritius-Pamplemousses-by-giuseppe-caterina.jpg 500w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/mauritius-Pamplemousses-by-giuseppe-caterina-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1977" class="wp-caption-text">by Giuseppe Caterina</p></div>
<p style="text-align: justify">Uno dei must di una vacanza a Mauritius è la visita ai <strong>Giardini Botanici di Pamplemousses</strong>, sicuramente uno dei giardini botanici più belli del mondo. Visitare Pamplemousses significa soprattutto immergersi nella calma lussureggiante dei <em>Sir Seewoosagur Ramgoolam Botanical Gardens</em> (conosciuti ancora col vecchio nome di Royal Botanical Gardens). Nati per desiderio del governatore Mahé del Labourdonnais nel 1735, si sono poi andati arricchendo con l’arrivo di piante da tutto il mondo: <strong>palme bottiglia, loti, ficus</strong> di tutti i tipi e naturalmente <strong>nenufari giganti</strong>, le ninfeee amazzoniche, del genere Victoria Regia (dal nome della nota Regina d’Inghilterra). Lo sviluppo definitivo di Pamplemousses è però da attribuire a Pierre Poivre, che subentrando nella possessione di Mon Plaisir dette il via alla creazione del magnifico giardino. Particolarmente ricca è l’attuale collezione di palme: più di 80 specie diverse, alcune molto rare.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>CUREPIPE</strong></p>
<p style="text-align: justify">Curepipe è la <strong>seconda città di Mauritius</strong>. Posta a 600 metri d’altezza si trova in una posizione centrale, lontana dalla costa. Qui fa un po’ fresco ed in inverno piove anche abbastanza. A Curepipe si compra molto bene, soprattutto sari e tessuti. Curepipe è infatti <strong>famosa per il suo mercato</strong> ma anche per essere il punto di partenza a due vere e proprie meraviglie della natura: il cratere spento di <strong>Trou aux Cerfs</strong> e il <strong>Black River Gorges National Park</strong>. In questa incredibile riserva naturale di oltre 6mila ettari di foresta nativa è possibile ammirare i rari esemplari di tambalocoque (conosciuto anche come albero del dodo), ebano nero e guava selvatici, con i frutti rossi simili a piccole mele.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>CENTRE DE FLACQ</strong><br />
Stare al mare a rosolare al sole o andar per bancarelle? Nel dubbio <strong>Centre de Flacq</strong>, sulla costa orientale di Mauritius, vi sorprenderà con il più grande mercato all’aria aperta dell’isola, dalle evidenti influenze indiane. Da non perdere i palazzi ottocenteschi. Se proprio non riuscite a stare senza il mare potete andare verso Poste de Flacq.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>GRAND BAIE</strong></p>
<div id="attachment_1980" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-1980" class=" wp-image-1980" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Mauritius-Bel-Hombre-by-raniero-tazzi.jpg" alt="" width="300" height="210" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Mauritius-Bel-Hombre-by-raniero-tazzi.jpg 500w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Mauritius-Bel-Hombre-by-raniero-tazzi-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1980" class="wp-caption-text">Piantagioni by Raniero Tazzi</p></div>
<p style="text-align: justify">Situata nella costa nord-occidentale, <strong>Grand Baie</strong> è considerata la St-Tropez di Mauritius. E’ il posto ideale per fare la vera vita da mare: spiagge esotiche, acque verde smeraldo, sport acquatici come vela, windsurf, sci nautico e pesca in alto mare, gite in barca ed immersioni. Fino agli anni ’70 Grand Baie era un piccolo e povero villaggio di pescatori ma grazie alla sua collocazione geografica e alla sua baia spettacolare è oggi un<strong> centro turistico rinomato</strong> ed apprezzato dai turisti provenienti da tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>MAHÉBOURG</strong></p>
<p style="text-align: justify">Situata lungo la costa meridionale di Mauritius, Mahébourg è una località turistica famosa per le <strong>splendide spiagge e per la sua storia</strong>. Storia e cultura infatti rappresentano il piatto forte della cittadina: un <strong>museo navale</strong> (con tanto di ricostruzione di un villaggio creolo) e poi chiese, moschee e templi. Da qui si parte con i <strong>jetty</strong>, piccole imbarcazioni, che portano all’<strong>Ile aux Aigrettes</strong>, oggi riserva naturalistica, oppure ci si può dirigere verso la spiaggia di <strong>Blue Bay</strong>, un angolo di paradiso protetto dalla barriera corallina, e il Val Nature Park, direttamente affacciato sull’oceano.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>SOUILLAC</strong></p>
<div id="attachment_1976" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img aria-describedby="caption-attachment-1976" class=" wp-image-1976" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Mauritius-la-roche-qui-pleure-by-tiziano-salvini.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Mauritius-la-roche-qui-pleure-by-tiziano-salvini.jpg 500w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Mauritius-la-roche-qui-pleure-by-tiziano-salvini-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1976" class="wp-caption-text">by Tiziano Salvini</p></div>
<p style="text-align: justify">Un villaggio che sembra sorgere nella natura più selvaggia. <strong>Scogliere a picco</strong> e vento forte dall’oceano. La mancanza di barriera corallina al largo qui si può vedere nella forza del mare, così diverso dai paesaggi placidi del resto di Mauritius: sembra quasi di essere su un’altra isola. Imperdibili scogliere e falesie nei dintorni: <strong>Gris-gris</strong> (per un tramonto da ricordare) e la <strong>Roche qui pleure</strong>, lo scoglio che sembra piangere. Souillac località si trova non distante dall&#8217;aeroporto internazionale di Plaisance a circa metà strada tra Blue Bay e Le Morne.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>BEL OMBRE</strong></p>
<p style="text-align: justify">A Bel Ombre si possono visitare le <strong>piantagioni di canna da zucchero</strong> ricordate anche nel celebre romanzo <em>Paul et Virginie</em>, di Bernardin de St. Pierre. Questa caratteristica cittadina è forse quella che più custodisce l’anima e le tradizioni di Mauritius. Qui grandi distese di canna da zucchero e vaniglia inebriano l’aria con il loro profumo. Attorno alle coltivazioni cresce una foresta di ben 800 ettari, la Val Riche Forest, ricca di varie specie floreali e faunistiche, tra cui spicca la presenza di moltissimi cervi.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Isola dei Pini in Nuova Caledonia è la più vicina al Paradiso</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/lisola-dei-pini-in-nuova-caledonia-e-la-piu-vicina-al-paradiso/</link>
				<pubDate>Mon, 21 May 2012 14:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[L’Isola dei Pini è probabilmente il gioiello più brillante della Nuova Caledonia. Quest’isola, ribattezzata da un poeta giapponese “L’isola più vicina al paradiso”, si trova a circa 60 Km a Sud – est di Noumea, la capitale della Nuova Caledonia. E’ una piccola isola lussureggiante lunga 18 km e larga 14, abitata da un popolo [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1955" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-1955" class="size-full wp-image-1955" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-l.j.cluade.jpg" alt="" width="500" height="312" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-l.j.cluade.jpg 500w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-l.j.cluade-300x187.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><p id="caption-attachment-1955" class="wp-caption-text">by L. J. Claude</p></div>
<p style="text-align: justify">L’<strong>Isola dei Pini</strong> è probabilmente il gioiello più brillante della <strong><a title="Nuova Caledonia, meta da scoprire nel cuore del Pacifico" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/nuova-caledonia-meta-da-scoprire-nel-cuore-del-pacifico/" target="_blank">Nuova Caledonia</a></strong>. Quest’isola, ribattezzata da un poeta giapponese “<em>L’isola più vicina al paradiso</em>”, si trova a circa 60 Km a Sud – est di <strong>Noumea</strong>, la capitale della Nuova Caledonia. E’ una piccola isola lussureggiante lunga 18 km e larga 14, abitata da un popolo gentile e sempre sorridente. E come dar loro torto! La loro isola è circondata completamente dalla<strong> barriera corallina</strong> e lambita da un mare dai colori incredibili, in più l’interno è ricoperto da una <strong>lussureggiante vegetazione</strong> formata da palissandro e legno di sandalo, ma soprattutto da imponenti</p>
<h3 style="text-align: justify"><img class="alignright  wp-image-1958" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-l.j.-claude1.jpg" alt="" width="209" height="279" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-l.j.-claude1.jpg 375w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-l.j.-claude1-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></h3>
<p style="text-align: justify"><strong>pini colonnari</strong> (Araucaria columnaris), che possono raggiungere i 50 metri di altezza e le danno il nome. Le attrazioni più importanti dell’Isola dei Pini sono sicuramente le sue spiagge meravigliose di sabbia fine e bianca, come quelle di <strong>Kuto</strong> e <strong>Kanumera</strong>, e i luoghi di immensa bellezza come la Piscina Naturale e la Baia interna di Upi.</p>
<h3 style="text-align: justify">SPIAGGIA DI KUTO E DI KANUMERA</h3>
<p style="text-align: justify">Le spiagge di Kuto e di Kanumera sono tra <strong>le più belle dell’Isola dei Pini</strong>. Situate nell’estremità sud-occidentale dell’isola, sono entrambe formate da una sabbia bianca e scintillante e si affacciano su un mare turchese che degrada dolcemente. Kuto e Kanumera uniscono la penisola di Kuto al resto dell’Isola dei Pini. La <strong>spiaggia di Kuto</strong> è una lingua di sabbia lunga oltre un chilometro che forma un’ampia baia da cui si possono godere dei tramonti indimenticabili. A poche decine di metri dalla spiaggia di Kuto, si trova quella di Kanumera, con caratteristiche molto simili. Entrambe infatti sono ornate dagli alti pini colonnari, da palme ed araucarie ed offrono scenari unici. La <strong>spiaggia di Kanumera</strong> è lunga circa 500 metri ed è sovrastata dal <strong>Rocher di Kanumera</strong>, un imponente scoglio collegato alla terraferma da una fine striscia di sabbia.</p>
<h3 style="text-align: justify">BAIA DI UPI (BAIE D’UPI)</h3>
<p style="text-align: justify">Una baia interna di immensa bellezza, situata nella costa orientale dell’Isola dei Pini. La particolarità di questa baia sono gli <strong>enormi funghi di roccia</strong> che emergono dalle acque turchesi. Per raggiungere la baia si fa affidamento alle piroghe che partono dalla baia di St. Joseph per un escursione all’insegna dell’avventura. Salendo all’estremo nord della baia di Upi e dopo una camminata di circa mezz’ora si può raggiungere forse il posto più famoso e conosciuto dell’Isola dei Pini la</p>
<h3 style="text-align: justify">BAIA D’ORO (BAIE D’ORO)</h3>
<p style="text-align: justify">Qui si trova la famosissima <strong>Piscina Naturale</strong>, riprodotta in centinaia di foto come simbolo di quest’isola paradisiaca. La Piscina Naturale, come suggerisce il nome, è una vasca di acqua marina, circondata da migliaia di alti pini colonnari che rendono il paesaggio davvero suggestivo. Con una maschera si possono fare bagni indimenticabili ed osservare pesci e coralli. La Piscina Naturale può essere anche raggiunta tramite un sentiero che parte nelle vicinanze di un ristorante.</p>
<h3 style="text-align: justify">BAIA DI SAINT JOSEPH</h3>
<p style="text-align: justify">Si trova tra il villaggio di Vao e la Baia di Upi. Grazie alla sua conformazione è sempre stata utilizzata come cantiere per costruire le grandi <strong>canoe a bilanciere melanesiane</strong>. Da qui partone le escursioni per la baia di Upi.</p>
<p style="text-align: center"><img class="wp-image-1959 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-michel-goffin.jpg" alt="" width="457" height="343" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-michel-goffin.jpg 500w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-michel-goffin-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<h3> VAO</h3>
<p style="text-align: justify">Il <strong>capoluogo dell’isola</strong>, ubicato nella parte meridionale dell’Isola dei Pini. Qui si può visitare una chiesetta cattolica costruita nel 1860 dove sono custodite alcune sculture in legno. Sulla collinetta sopra la chiesa c’è una piccola cappella dedicata alla Vergine Maria da dove si gode una bella vista di insieme del villaggio di Vao e della costa meridionale dell’Isola.</p>
<h3 style="text-align: justify">PIC N’GA</h3>
<p style="text-align: justify">L’isole è quasi totalmente pianeggiante e solo nella parte sud ci sono delle colline. Il<strong> punto più elevato dell’Isola dei Pini è il Pic N&#8217;ga</strong>, alto 262 metri, facilmente raggiungibile tramite un sentiero che solo nell’ultimo tratto diventa più ripido ma mai troppo difficile. Dal Pic N&#8217;ga si gode una vista di insieme dell’isola da lasciare senza fiato.<img class="alignright  wp-image-1960" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-piroghe-by-jackbrown.jpg" alt="" width="295" height="221" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-piroghe-by-jackbrown.jpg 500w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-piroghe-by-jackbrown-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 295px) 100vw, 295px" /></p>
<h3 style="text-align: justify">I BAGNI PENALI</h3>
<p style="text-align: justify">Nel 1853 l’Isola dei Pini divenne un possedimento della Francia che nel 1872 la utilizzò come<strong> bagno penale</strong> dove furono deportati oltre 3mila prigionieri. I resti di quei bagni si trovano vicini all’area di Kuto andando verso nord in direzione dell’aeroporto. Oggi si possono visitare le rovine della prigione di Comagna, le cisterne d’acqua e il <strong>cimitero dei deportati</strong> (<em>Cimetière des Déportés</em>).</p>
<h3 style="text-align: justify">GROTTE E CAVERNE</h3>
<p style="text-align: justify">Un’altra delle attrazioni dell’Isola dei Pini sono le suo grotte e le caverne ricche di stalagmiti e stalattiti. La più nota è quella della <strong>Regina Ortensia</strong> (Hortense) che si trova nel centro dell’isola vicino all’aeroporto, nella località di <strong>Oumagne</strong>. La grotta è attraversata da un ruscello ed è circondata da una fitta foresta.</p>
<h3 style="text-align: justify">ISOLOTTI E BANCHI DI SABBIA ESTERNI</h3>
<p style="text-align: justify">Sono isolotti e banchi di sabbia limitrofi all’Isola dei Pini. Nelle loro acque trovano rifugio tantissime specie marine. I fondali sono ricchi di crostacei tra le quali le enormi aragoste “Porcelane”.  Molti di questi isolotti sono raggiungibili con escursioni in giornata.</p>
<p><strong>Come Arrivare</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>In aereo dall’aeroporto di Noumea (Aérodrome de Nouméa-Magenta). Due collegamenti al giorno con l’aeroporto Aérodrome de l&#8217;Ile des Pins. Il volo dura circa 25 minuti</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify">
<li>In catamarano da Noumea. Durata del viaggio circa 2 ore e 15 minuti</li>
</ul>
<p><img class="size-full wp-image-1961 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-measo.jpg" alt="" width="500" height="375" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-measo.jpg 500w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-measo-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-1963 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-l.j.-claude.jpg" alt="" width="500" height="375" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-l.j.-claude.jpg 500w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-isola-dei-pini-by-l.j.-claude-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p><img class="wp-image-1966 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-mappa-isola-dei-pini.jpg" alt="" width="499" height="376" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-mappa-isola-dei-pini.jpg 795w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Nuova-caledonia-mappa-isola-dei-pini-300x226.jpg 300w" sizes="(max-width: 499px) 100vw, 499px" /></p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Port Louis, moderna capitale dell&#8217;isola di Mauritius</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/port-louis-moderna-capitale-dellisola-di-mauritius/</link>
				<pubDate>Mon, 14 May 2012 12:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://postidavedere.giramondo.com/?p=1945</guid>
				<description><![CDATA[Mauritius è una splendida isola vulcanica situata nell’Oceano Indiano di cui avevo già parlato qualche tempo fa. Con l’aiuto di Silvia Turrini di CartOrange andiamo a conoscere più nel dettaglio questo luogo da vedere assolutamente prima o poi. Per conoscere questa isola dobbiamo partire dalla sua capitale: Port Louis Anche se sembra strano visto che [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-1946 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Port-louis-Mauritius.jpg" alt="" width="465" height="312" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Port-louis-Mauritius.jpg 550w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Port-louis-Mauritius-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 465px) 100vw, 465px" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong><a title="Mauritius rifugio chic nel cuore dell'Oceano Indiano" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/mauritius-rifugio-chic-nel-cuore-delloceano-indiano/" target="_blank">Mauritius</a></strong> è una splendida isola vulcanica situata nell’Oceano Indiano di cui avevo già parlato qualche tempo fa. Con l’aiuto di <a title="Silvia Turrini, consulente per viaggiare" href="http://www.cartorange.com/silviaturrini/" target="_blank"><strong>Silvia Turrini</strong></a> di <strong><a title="Viaggi a domicilio e personalizzati con Cartorange" href="http://postidavedere.giramondo.com/viaggi-comodi-e-sicuri/viaggi-a-domicilio-e-personalizzati-con-cartorange/" target="_blank">CartOrange</a></strong> andiamo a conoscere più nel dettaglio questo luogo da vedere assolutamente prima o poi. Per conoscere questa isola dobbiamo partire dalla sua capitale: <strong>Port Louis</strong></p>
<p>Anche se sembra strano visto che si trova su un’isola tropicale, la prima cosa che si nota di Port Louis, la capitale di Mauritius, è il <strong>profilo dei grattacieli</strong> nati a partire dagli anni ‘90. Port Louis sorge sulla costa nord-ovest dell&#8217;isola, protetta dalla piccola catena montuosa dei monti Moka. Fondata alla fine del XVIII secolo, intorno a un porto protetto e aperto all&#8217;attività commerciale dell&#8217;Oceano Indiano, da un pugno di marinai come tappa di rifornimento per le navi che doppiavano il Capo di Buona Speranza, Port Louis è oggi una capitale moderna e funzionale. L’imponenza di questi edifici, insieme al lussuoso design oriental-moderno del lungomare, il <strong>Waterfront</strong>, rappresenta solo l’aspetto più attuale della città che offre anche pezzi di storia interessanti, come il<strong> Blue Penny Museum</strong>. Degno di nota è anche il Palazzo del Parlamento.</p>
<p>L&#8217;<strong>Aapravasi Ghat</strong>, il Deposito dell&#8217;immigrazione di Mauritius, dichiarato sito UNESCO, è invece un complesso di edifici che riunisce qualche resto della prima costruzione creata per ricevere i lavoratori dall’India. Gli operai immigrati venivano ammassati qui per 48 ore prima di essere smistati nelle varie piantagioni di zucchero dell’isola dove, per cinque anni, avrebbero lavorato in condizioni disumane. I discendenti di questi immigrati costituiscono il 68% dell&#8217;attuale popolazione dello stato</p>
<p>Basta salire sul <strong>Fort Adelaide</strong>, una vera e propria rocca fortificata che gli inglesi costruirono nel 1835 sull’altura alle spalle di Port Louis, per ammirare la straordinaria varietà della tradizione mauriziana: chiese, minareti, templi indù, accanto alle vecchie ville coloniali. Concepita inizialmente per difendere la città dagli incendi e come roccaforte per l&#8217;appostamento e il controllo di eventuali disordini all&#8217;interno della città, Fort Adelaide, ha ora una funzione molto meno marziale: è infatti sede di concerti e spettacoli artistici vari.</p>
<p style="text-align: justify">Dalla cittadella è possibile ammirare anche la pianta dell’ippodromo di <strong>Champs de Mars,</strong> originariamente luogo di addestramento delle truppe coloniali, da non perdere in occasione delle corse di cavalli. Oggi è anche un luogo di incontro per tante manifestazioni come quella del 12 marzo quando si celebra la Festa dell&#8217;Indipendenza.</p>
<p style="text-align: justify">Per gustare il ritmo dell’isola, però, è meglio immergersi di nuovo nelle vie cittadine, e nel brulicare di persone di <strong>Chinatown</strong> e del <strong>Mercato centrale</strong>. Qui si trovano spezie rare, frutta e verdura tropicale, erbe medicinali (come i tipici rimedi della medicina ayurvedica), tessuti pregiati, sari indiani, pareo e oggetti di culto. Il Mercato Centrale  si trova tra Farquhar Street e Queen Street ed offre un&#8217;atmosfera allegra e una gran varietà di prodotti.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Bagagli, pesi e misure: le maggiori compagnie aeree a confronto</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/bagagli-pesi-e-misure-le-maggiori-compagnie-aeree-a-confronto/</link>
				<comments>https://postidavedere.giramondo.com/bagagli-pesi-e-misure-le-maggiori-compagnie-aeree-a-confronto/#comments</comments>
				<pubDate>Thu, 03 May 2012 15:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://postidavedere.giramondo.com/?p=1925</guid>
				<description><![CDATA[Ogni anno moltissime persone scelgono di viaggiare in aereo per raggiungere la meta delle proprie vacanze ed ogni volta si sudano sette camicie al momento di fare il check-in per paura di avere un bagaglio a mano troppo ingombrante o un bagagaglio da stiva troppo pesante. Di solito capita quando si torna dalle vacanze e [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="wp-image-1926 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Bagagli.jpg" alt="" width="425" height="280" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Bagagli.jpg 425w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/05/Bagagli-300x198.jpg 300w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni anno moltissime persone scelgono di<strong> viaggiare in aereo</strong> per raggiungere la meta delle proprie vacanze ed ogni volta si sudano sette camicie al momento di fare il check-in per paura di avere un<strong> bagaglio a mano</strong> troppo ingombrante o un <strong>bagagaglio da stiva</strong> troppo pesante. Di solito capita quando si torna dalle vacanze e si è infilato nella valigia tutti i gadget e le sciocchezze acquistate durante il soggiorno. Per evitare questo inconveniente è consigliabile verificare in anticipo le condizioni proposte per i bagagli dalla compagnia aerea con cui si è deciso di viaggiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito vi propongo i consigli delle <strong>maggiori compagnie aeree</strong> su come preparare i bagagli da portare a bordo e quali sono le limitazioni in fatto di peso e misure:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Air France</strong>: Un bagaglio a mano di <strong>12kg</strong>, misure <strong>55cmx35cmx25cm</strong> (tasche esterne, rotelle e manici compresi).  Nel prezzo del biglietto è compreso anche un bagaglio da stiva di <strong>23kg</strong>. Se le misure o il peso del bagaglio non dovessero essere rispettati, il passeggero dovrà pagare un supplemento. Sono previste condizioni speciali per i clienti plus. <strong>Ulteriori informazioni su <a title="Informazioni sul sito di Airfrance" href="http://www.airfrance.it/IT/it/common/viaggio-in-aereo/preparazione-viaggio/bagagli-aereo.htm" target="_blank">www.airfrance.it</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alitalia</strong>: in cabina un solo bagaglio a mano di <strong>8kg</strong>, misure <strong>55cmx35cmx25cm</strong> (incluse maniglia, tasca laterale e rotelle) &#8211; Nel prezzo del biglietto è compreso anche il trasporto in stiva di un bagaglio da <strong>23kg</strong>. <strong>Ulteriori informazioni su <a title="Altre informazioni sul sito di Alitalia" href="http://www.alitalia.com/IT_IT/faq/baggage/index.aspx" target="_blank">www.alitalia.com</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Easyjet</strong>: un bagaglio a mano di dimensioni non superiori a <strong>56x45x25cm</strong> (comprese le ruote) mano senza specifiche restrizioni di peso. Attenzione che borsette, valigette portadocumenti, computer portatili e borse per computer portatili sono considerati come un bagaglio a mano. Se le misure del bagaglio a mano o il numero dei bagagli a mano non dovessero essere rispettati, il passeggero dovrà pagare €30 (operazione effettuata durante il check-in) o €50 (all’uscita d’imbarco). Al momento della prenotazione si può registrare un bagaglio da stiva del peso massimo di <strong>20kg</strong> dietro pagamento di un supplemento di 36€.<strong> Ulteriori informazioni su <a title="Altre informazioni sui bagagli sul sito di Easyjet" href="http://www.easyjet.com/IT/Organizza/baggage.html" target="_blank">www.easyjet.com</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Helvetic</strong>: un bagaglio a mano di 5 kg delle dimensioni massime di 55x40x20cm per l&#8217;Economy Class e due per la Business Class viva!. Nel prezzo del biglietto è compreso anche un bagaglio da stiva di 20 kg in Economy e di 30 kg per passeggeri in Business Class viva! <strong>Ulteriori informazioni su</strong> <a title="Altre informazioni sul sito di Helvetic" href="http://www.helvetic.com/it/default.aspx?PageID=Luggage" target="_blank"><strong>www.helvetic.com </strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Iberia</strong>: un bagaglio a mano delle dimensioni massime di <strong>55cmx40cmx20cm</strong>, senza specifiche restrizioni di peso. Nel prezzo del biglietto è compreso anche un bagaglio da stiva di<strong> 23 Kg</strong>. La somma della lunghezza+spessore+altezza di ogni bagaglio non deve superare i <strong>158 cm</strong>. Se il peso massimo del bagaglio da stiva supera i 23 Kg, il passeggero dovrà pagare un sovrapprezzo di 60€ a valigia. Sono previste speciali condizioni per clienti plus. <strong>Ulteriori informazioni su <a title="Altre informazioni sul sito di Iberia" href="http://www.iberia.com/it/bagaglio/" target="_blank">www.iberia.com</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>KLM</strong>: in Economy Class un bagaglio a mano di <strong>12 Kg</strong>, misure <strong>55cmx35cmx25cm</strong>. Nel prezzo del biglietto è compreso anche un bagaglio da stiva di massimo <strong>23kg</strong>, misure <strong>158 cm</strong> calcolati dalla somma di lunghezza, spessore e altezza. Diverse le condizioni per la Business e la First Class. Dietro pagamento di un supplemento si può registrare un ulteriore bagaglio da stiva. <strong>Ulteriori informazioni su <a title="Ulteriori informazioni sul sito di KLM" href="http://www.klm.com/travel/it_it/prepare_for_travel/baggage/all_about/index.htm" target="_blank">www.klm.com</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lufthansa</strong>: in Economy Class un bagaglio a mano di<strong> 8kg</strong>, misure <strong>55cmx40cmx20cm</strong>. Nel prezzo del biglietto è compreso anche un bagaglio da stiva di massimo <strong>23kg</strong>, misure <strong>158 cm</strong> calcolati dalla somma di lunghezza, spessore e altezza. Diverse le condizioni per la Business e la First Class. La custodia per abiti viene considerato bagaglio a mano fino a una dimensione di 57 cm x 54 cm x 15 cm. Il passeggero può registrare un ulteriore bagaglio da stiva dietro pagamento di un supplemento di 50€. Se il peso/misure del bagaglio da stiva in franchigia non dovessero essere rispettati, il passeggero dovrà pagare da un minimo di 50€ a un massimo di 150€ . <strong>Ulteriori informazioni su <a title="Altre informazioni sul sito di Lufthansa" href="http://www.lufthansa.com/it/it/Bagaglio-panoramica-dei-servizi" target="_blank">www.lufthansa.com</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Meridiana Fly</strong>: in cabina un solo bagaglio a mano di<strong> 8kg</strong> e con dimensioni massime di <strong>cm. 55 x cm. 40 x cm. 20</strong>. Portabiti e valigette 24 ore sono considerati bagaglio a mano. Nei voli nazionali e internazionali Europa il bagaglio da stiva deve avere un peso max di <strong>23Kg</strong>, misure <strong>158 cm</strong> calcolati dalla somma di lunghezza, spessore e altezza includendo maniglia, tasche e ruote. Nei voli Intercontinentali, il bagaglio da stiva deve avere un peso max di 20 Kg. <strong>Ulteriori informazioni su</strong> <strong><a title="Ulteriori informazioni sul sito di Meridiana Fly" href="http://www.meridiana.it/it/primadelvolo/condizioni.aspx#bagagliomano" target="_blank">www.meridiana.it</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ryanair</strong>: un bagaglio a mano di <strong>10kg</strong> e con dimensioni massime di <strong>55 x 40 x 20 cm</strong>. Attenzione borse, ventiquattro ore, laptop, sacchetti con acquisti, fotocamere, ecc. sono considerati come un bagaglio a mano. Se quantità/grandezza/peso del bagaglio al momento dell&#8217;imbarco non vengono rispettate, il passeggero dovrà pagare un supplemento di 50€. Al momento della prenotazione, il passeggero può registrare uno o due bagagli da stiva: il prezzo varierà in base al peso (15 o 20 kg) e alla stagione (alta o bassa). <strong>Ulteriori informazioni su</strong> <a title="Altre informazioni sul sito di Ryanair" href="http://www.ryanair.com/it/termini-e-condizioni#regulations-cabinbaggage" target="_blank"><strong>www.ryanair.com</strong></a></p>
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		<title>Cosa vedere a Barbados: bellezze storiche e architettoniche</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-bellezze-storiche-e-architettoniche/</link>
				<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 08:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[Certamente Barbados attirerà i clienti per le sue bellezze naturali, il clima e le splendide spiagge ma l’isola ha ancora molto altro da offrire. Noleggiando un’auto o partecipando a tour o passeggiate a piedi si può scoprire la storia dell’isola, con testimonianze architettoniche così speciali da renderla una vera e propria perla dei Caraibi. A [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="wp-image-1916 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-St.-Nicholas-Abbey.jpg" alt="" width="560" height="420" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-St.-Nicholas-Abbey.jpg 1024w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-St.-Nicholas-Abbey-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 560px) 100vw, 560px" /><br />
Certamente <a title="Viaggio alla scoperta di Barbados" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/viaggio-alla-scoperta-di-barbados-perla-dei-caraibi/" target="_blank"><strong>Barbados</strong></a> attirerà i clienti per le sue <strong><a title="La flora e la fauna di Barbados" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/cosa-vedere-a-barbados-flora-e-fauna/" target="_blank">bellezze naturali</a></strong>, il clima e le <strong><a title="Tutte le spiagge di Barbados" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/" target="_blank">splendide spiagge</a></strong> ma l’isola ha ancora molto altro da offrire. Noleggiando un’auto o partecipando a tour o passeggiate a piedi si può scoprire la storia dell’isola, con <strong>testimonianze architettoniche</strong> così speciali da renderla una vera e propria perla dei Caraibi. A Barbados si possono infatti trovare chiese, musei, chattle house, dimore coloniali e piantagioni</p>
<h2 style="text-align: justify">Città storiche:</h2>
<ul style="text-align: justify">
<li>La capitale<strong> Bridgetown</strong> è il centro culturale di Barbados e vi si trovano molti interessanti siti storici. Fondata nel 1628, alcune delle strade originarie si sono conservate fino ad oggi come High Street, Palmetto street, Swan Street, James Street, Reed Street, Tudor Street e White&#8217;s Alley. Fra i luoghi storici più interessanti da visitare ci sono sicuramente il <strong>palazzo del Parlamento</strong>, la <strong>National Heroes Square</strong>, il <strong>Queen’s Park</strong> con l’antica sede della truppe inglesi, costruita nel 1786, oggi sede di un teatro e di una galleria d’arte, la <strong>St Michael Cathedral</strong> del 1660 e la<strong> sinagoga</strong>, risalente al 1654 e ritenuta la seconda più antica di tutte l’emisfero occidentale.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify">
<li><strong>Holetwon</strong> fu il primo insediamento in Barbados, originariamente chiamata <strong>Jamestown</strong>, evento ricordato da un monumento che celebra l’arrivo dei primi inglesi nel 1625. Vi è stata costruita la prima chiesa di Barbados, la <strong>St James Parish Church</strong>.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify">
<li><strong>Speighstown</strong> è un villaggio di pescatori con stradine strette e piccoli negozi, ristoranti e vecchie case di legno. Da vedere la <strong>St Peters Church Arlington House</strong>, i piccoli mercati e le gallerie d’arte e fare una passeggiata sul lungomare per immergersi nell’atmosfera genuina di questa piccola cittadina.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Oistins</strong> è invece il principale porto di Barbados famoso per le sue barche colorate e il suo festival annuale. Da non perdere ogni week end il mercato del pesce e in aprile l’<strong>Oistin Fish Festival</strong>.</li>
</ul>
<h2>Dimore storiche e edifici militari</h2>
<p>Alcuni degli esempi più belli di <strong>architettura coloniale inglese</strong> si trovano proprio a Barbados. Edifici militari, plantation house, tenute eleganti e le semplici chattel house sono capolavori di design che adattano lo stile classico all’ambiente tropicale.<br />
Grazie all’<strong>Open House Program</strong>, un’iniziativa del<em> <a title="Il sito ufficiale del Barbados National Trust" href="http://trust.funbarbados.com/" target="_blank">Barbados National Trust</a></em>, da metà gennaio a metà aprile, ogni mercoledì è possibile visitare case private e dimore storiche con tour guidati.</p>
<ul>
<li>La <a title="Sito della St Nicholas Abbey" href="http://www.stnicholasabbey.com/" target="_blank"><strong>St. Nicholas Abbey</strong></a> a St. Peter è una dimora del XVII secolo, una delle più antiche case padronali dei Caraibi. Affacciata sulla costa est dell’isola è un autentico <strong>gioiello architettonico</strong>, in stile giacobino, una delle sole tre dimore di questo genere ancora esistenti. Visitandola si scoprono le storie e le tradizioni dell’epoca e della vita presso la dimora agli inizi del 900. Nell’area circostante, un bellissimo giardino di 400 acri. Vale la pena visitare anche le dependance e i cottage, testimonianze dell’industria della canna da zucchero. E’ possibile anche gustare lo speciale rum invecchiato St Nicholas o portare con se una bottiglia con l’immagine della dimora. A disposizione anche un Caffè sulla terrazza per pranzi leggeri o eventi speciali che possono essere organizzati anche per gruppi.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Garrison Savannah</strong>: a pochi km a sud di Bridgetown si giunge al Garrison Savannah, una vecchia postazione militare inglese che ospitava in passato imponenti sfilate militari ma oggi è principalmente adibita alle corse dei cavalli. Qui si possono vedere ancora oggi i cannoni inglesi del XVIII e XIX secolo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Ilaro Court</strong>, è la residenza del Primo Ministro, costruita nel 1925 che unisce stili Italiano e Caraibico. E’ dotato di un parco e una orchid house. E’ generalmente visitabile solo durante l’open house program</li>
</ul>
<ul>
<li>La <strong>Sunbury Plantation House</strong> a St Philip è un’altra plantation house, ugualmente ricca di storia e fascino. Arredata in stile vittoriano restituisce l’atmosfera suggestiva del passato. All’interno della casa ma anche nel giardino sono esposti oggetti antichi. E’ una location ideale anche per colazioni, pranzi e cene presso la sala interna o nel cortile esterno circondato da palme e fiori tropicali ma anche per matrimoni grazie al padiglione coperto che arriva ad ospitare fino a 300 persone per i ricevimenti di nozze.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>George Washington House</strong>: a Barbados è possibile visitare l&#8217;unica casa in cui il giovane George Washington ha vissuto al di fuori degli Stati Uniti. Per due mesi nel 1751 Washington e suo fratello Lawrence, gravemente malato, hanno soggiornato in questa storica casa signorile, conosciuta anche come Bush Hill House. Barbados è così rimasto l&#8217;unico paese al di fuori degli Stati Uniti mai visitato dal futuro primo Presidente degli Stati Uniti, un piccolo capitolo nella vita di quello che allora era solo uno sconosciuto diciannovenne.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Tyrol Cot Heritage Village</strong> a St. Michael, f la casa di Sir Grantley Adams, il primo premier di Barbados e l’unico primo ministro della Federazione delle West Indies, costruita nel 1854. E’ un gioiello architettonico grazie al mix di stili e design europei e tropicali. La casa affianca l’Heritage Village, un museo all’aria aperta di chattle house dove trovare anche i lavori di artigiani e artisti locali.</li>
</ul>
<p>Le <a title="Significato di Chattel House" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chattel_house" target="_blank"><strong>Chattel house</strong></a> sono così chiamate perché mobili. Erano infatti progettate per essere trasportate quando i lavoratori che vi abitavano lasciavano una piantagione per un’altra.</p>
<h2>Musei di Barbados</h2>
<p>Il ricco patrimonio storico di Barbados può essere scoperto anche grazie a <strong>musei</strong> quali:</p>
<ul>
<li>Barbados Museum, St. Michael</li>
<li>Folkstone Marine Museum, St. James</li>
<li>Mallalieu Motor Collection, Christ Church</li>
<li>St. Frank Hutson Sugar Machinery Museum, St. James</li>
<li>The Museum of Parliament &amp; National Heroes Gallery</li>
<li>George Washington House Museum</li>
<li>Nidhe Israel Museum</li>
<li>Concorde Experience, nei pressi dell’aeroporto, per vedere e conoscere il Concorde che una volta atterrava anche a Barbados.</li>
</ul>
<p><strong> Informazioni turistiche fornite da <a title="Silvia Turrini, consulente per viaggiare" href="http://www.cartorange.com/pagine_cpv_shared2/friend_raccontano_di_me.cgi?cpv=silviaturrini&amp;c=2" target="_blank">Silvia Turrini</a> di <a title="Viaggi a domicilio e personalizzati con Cartorange" href="http://postidavedere.giramondo.com/viaggi-comodi-e-sicuri/viaggi-a-domicilio-e-personalizzati-con-cartorange/" target="_blank">CartOrange</a></strong></p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere a Barbados: flora e fauna</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-flora-e-fauna/</link>
				<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 08:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[L’interno dell’isola di Barbados è caratterizzato da morbidi profili e dolci colline che raggiungono al massimo i 340 metri di altezza del monte Hillaby. Dopo essere stata disboscata dagli inglesi per fare spazio alle piantagioni di canna da zucchero a seguito della crescente domanda proveniente dall’Europa, Barbados è prevalentemente coltivata. Ai campi di canna da [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-1904 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-fiori-1024x682.jpg" alt="" width="501" height="333" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-fiori-1024x682.jpg 1024w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-fiori-300x200.jpg 300w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-fiori.jpg 1600w" sizes="(max-width: 501px) 100vw, 501px" /></p>
<p style="text-align: justify">L’interno dell’isola di <strong><a title="Informazioni e storia dell'isola di Barbados" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/viaggio-alla-scoperta-di-barbados-perla-dei-caraibi/" target="_blank">Barbados</a></strong> è caratterizzato da morbidi profili e dolci colline che raggiungono al massimo i 340 metri di altezza del monte Hillaby. Dopo essere stata disboscata dagli inglesi per fare spazio alle piantagioni di canna da zucchero a seguito della crescente domanda proveniente dall’Europa, Barbados è prevalentemente <strong>coltivata</strong>. Ai campi di <strong>canna da zucchero</strong> si alternano quelli di cotone e pascoli. Della foresta pluviale originaria rimane ben poco. Alla vegetazione autoctona si sono aggiunte così alcune specie portate qui dagli inglesi.</p>
<p style="text-align: justify">Le piante tipiche sono il <strong>carrubo</strong>, la <strong>palma</strong>, il <strong>cedro bianco</strong> e il <strong>flamboyant</strong> oltre ad <strong>acacie</strong>, <strong>agavi</strong> e<strong> ficus</strong>, le cui radici aeree, simili a barbe, ispirarono il nome dell’isola (appunto <em>Los Barbados</em> &#8211; i barbuti) ai primi portoghesi giunti a Barbados. Mango, avocado, cacao, banane, ibisco e buganvillea giungono invece da varie parti del mondo.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda la <strong>fauna</strong>, gli animali che si possono incontrare più di frequente sono la scimmia, la mangusta, la lepre e la tartaruga embricata, molti anche gli uccelli marini come l’airone cinerino, il merlo nero e il colibrì.</p>
<p style="text-align: justify">Per scoprire le meraviglie della fauna e della flora di Barbados i luoghi più interessanti da visitare sono:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>L’<a title="Informazioni sull'Animal Flower Cave" href="http://www.barbados.org/aniflow.htm" target="_blank"><strong>Animal Flower Cave</strong></a> è situato sulla punta nord dell&#8217;isola di Barbados. E’ <strong>un’ampia grotta di acqua salmastra</strong> che si affaccia direttamente sull’Oceano Atlantico. La grotta deve il suo nome agli <strong>anemoni di mare</strong>, detti anche animal flower. Lungo la strada che porta alla grotta si possono ammirare numerose chattle house, piccole casine mobili in legno, le tipiche abitazioni dei lavoratori delle piantagioni.</li>
<li><a title="Sito delle Harrison's cave" href="http://www.harrisonscave.com/" target="_blank"><strong>Harrison’s Cave</strong></a>: a St Thomas, si tratta di una <strong>rete di grotte sotterranee</strong> ricche di stalattiti e stalagmiti magicamente illuminate, corsi d’acqua, laghi e cascate. All’interno i luoghi più affascinanti sono la Great Hall, una enorme caverna dalla volta a cupola e la Cascade Pool, una piscina di acqua cristallina a 50 metri sotto il livello dell’ingresso della grotta. Vi si accede con un piccolo trenino che trasporta al massimo 15 persone e che ogni ora fa visitare la grotta lunga un 1,5 chilometri</li>
<li><strong>Andromeda botanic gardens</strong>: i <strong>giardini fra i più belli dell’isola</strong>, nei pressi di Bathsheba, dove ammirare le piante dell’ecosistema tropicale ma anche specie provenienti da tutto il mondo come palme, orchidee, frutti esotici.</li>
<li><a title="Sito della Flower Forest" href="http://www.flowerforestbarbados.com/" target="_blank"><strong>Flower Forest</strong></a>: St Joseph. E’ un regno incontrastato di piante, fiori e vegetazione lussureggiante. Vi si può ammirare tutta la bellezza delle piante esotiche delle Barbados. I <img class="alignright size-medium wp-image-1905" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-giardini-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-giardini-200x300.jpg 200w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-giardini.jpg 300w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />turisti possono osservare le piante, toccarle, lasciarsi incantare dai colori e dai profumi. E’ possibile visitarla anche con una guida oppure semplicemente vagare fra le piante con l’ausilio di una mappa. Dal giardino si gode anche una bellissima vista sul monte Hillaby e sull’Oceano Atlantico</li>
<li><a title="Sito dell'Orchid World" href="http://www.orchidworldbarbados.com/" target="_blank"><strong>Orchid world</strong></a>: è un bellissimo giardino situato a circa 250 metri sul livello del mare dove si trovano moltissime<strong> orchidee</strong>. Tra colori e profumi inebrianti, sembra quasi un luogo incantato. Spesso viene scelto dalle coppie come location per il proprio matrimonio celebrato sotto un gazebo in un’atmosfera unica.</li>
<li><strong>Barbados Wildlife reserve</strong> è situata in una foresta di mogano naturale vicino alla strada che dal Farley Hill National Park giunge a St. Peter. E’ il regno degli animali di Barbados, una riserva naturale, fra foreste di mogano percorribile a piedi su sentieri da cui si avvistano cercopitechi, tartarughe, caimani, cervi e iguane, pellicani, fenicotteri e altri animali in libertà. Il biglietto di ingresso comprende la visita anche a <strong>Grenade Forest Hall</strong> e alla <strong>Signal Station</strong>.</li>
<li>A poca distanza dalla riserva è possibile visitare anche il <a title="Informazioni sul Morgan Lewis Mill" href="http://barbados.org/morgan.htm" target="_blank"><strong>Morgan Lewis Mill</strong></a> di proprietà del <strong>Barbados National Trust</strong>. Una volta a Barbados erano presenti più di 500 mulini, oggi ne rimangono un centinaio ma questo è l’unico che ancora funziona durante il periodo del raccolto da gennaio a maggio.</li>
<li><strong>Farley Hill National Park</strong>: un parco da cui si godono splendide viste sull’isola fino all’oceano Atlantico. E’ un luogo molto frequentato anche dalla gente locale per pic nic e giornate in famiglie ed è la sede del Barbados Jazz Festival.</li>
<li><a title="Sito del Welchman Hall Gully" href="http://www.welchmanhallgullybarbados.com/" target="_blank"><strong>Welchman Hall Gully</strong> </a>a St. Thomas. E’ una stretta gola naturale con un giardino botanico con più di 200 specie di piante tropicali. E’ uno dei pochi luoghi che gli inglesi non riuscirono a mettere a raccolto e conserva ancora la foresta così come la trovarono i portoghesi che sbarcarono a Barbados nel 1500. In questo giardino furono piantate XIX secolo rare piante di frutta e di spezie.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Informazioni turistiche fornite da <a title="Silvia Turrini, consulente per viaggiare" href="http://www.cartorange.com/pagine_cpv_shared2/friend_raccontano_di_me.cgi?cpv=silviaturrini&amp;c=2" target="_blank">Silvia Turrini</a> di <a title="Viaggi a domicilio e personalizzati con Cartorange" href="http://postidavedere.giramondo.com/viaggi-comodi-e-sicuri/viaggi-a-domicilio-e-personalizzati-con-cartorange/" target="_blank">CartOrange</a></strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-1906 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-grotte.jpg" alt="" width="425" height="319" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-grotte.jpg 425w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-grotte-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere a Barbados: le spiagge</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/</link>
				<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 12:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[Tantissime sono le cose da vedere a Barbados ma le sue spiagge di sabbia bianca, lambite da un mare incredibile e punteggiate da alte palme da cocco, sono tra le sue attrazioni più apprezzate. Silvia di CartOrange ci da alcuni consigli sulle spiagge più belle di Barbados LA COSTA SUD La costa meridionale è un [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-1891 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados1.jpg" alt="" width="620" height="248" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados1.jpg 750w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados1-300x120.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Tantissime sono le cose da vedere a <strong><a title="Viaggio alla scoperta di Barbados, perla dei Caraibi" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/viaggio-alla-scoperta-di-barbados-perla-dei-caraibi/" target="_blank">Barbados</a></strong> ma le sue spiagge di sabbia bianca, lambite da un mare incredibile e punteggiate da alte palme da cocco, sono tra le sue attrazioni più apprezzate. <strong><a title="Silvia Turrini, consulente per viaggiare" href="http://www.cartorange.com/pagine_cpv_shared2/friend_raccontano_di_me.cgi?cpv=silviaturrini&amp;c=2" target="_blank">Silvia</a></strong> di <strong><a title="Viaggi a domicilio e personalizzati con Cartorange" href="http://postidavedere.giramondo.com/viaggi-comodi-e-sicuri/viaggi-a-domicilio-e-personalizzati-con-cartorange/" target="_blank">CartOrange</a> ci da alcuni consigli sulle spiagge più belle di Barbados</strong></p>
<h2 style="text-align: justify">LA COSTA SUD</h2>
<p style="text-align: justify">La costa meridionale è un curioso mix di vari aspetti: più vivace della costa ovest ma allo stesso tempo più tranquilla di quella est, offre attività e spiagge per tutti i gusti <strong>nuoto, snorkeling, windsurf, immersioni</strong> fra i relitti sommersi e molti altri sport acquatici<br />
La costa meridionale è il <strong>centro turistico dell’isola</strong>, dove si trovano la maggior parte degli hotel e delle pensioni a prezzi medi. E’ un tratto di costa che va da Bridgetown fino all’aeroporto e offre ai visitatori lunghe e bellissime spiagge di sabbia bianca.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Carlisle Bay</strong>. Situata a sud della capitale. Carlisle Bay è una baia molto ampia che accoglie famiglie e appassionati di fitness e nuoto. Ciò che caratterizza in particolare questa baia è la presenza di un gran numero di relitti dove la fauna sottomarina ha trovato dimora, diventando così vere e proprie attrazioni irrinunciabili per i sub. Sulla spiaggia sono a disposizione cabine, servizi e docce.<br />
Da qui, le prime aree turistiche che si incontrano verso est sono <strong>Hastings e Rockley</strong>. Vi si trovano varie soluzioni di alloggio e alcune belle spiagge molto frequentate la più popolare delle quali è <strong>Accra Beach</strong>. <strong>Rockley Beach</strong> è una spiaggia di sabbia bianca affiancata da alberi ombrosi e ricca di chioschi per spuntini e pranzi veloci.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Worthing Beach</strong> &#8211; Tra Hastings e St Laurence Gap si trova Worthing, ottima base d’appoggio per i viaggiatori più avventurosi ma che desiderano alloggiare in un luogo grazioso e vivace, qui si trovano infatti molte guesthouse a prezzi contenuti oltre che numerosi locali per mangiare. Sandy Beach è la spiaggia prospiciente Worthing, una striscia di sabbia bianca finissima dove nuotare con le tartarughe, avvistare i barracuda e le razze aquila.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>St Laurence Gap</strong>. Famosa per la sua vivace vita notturna, qui si trovano ristoranti e alberghi a prezzo medio, in riva al mare. Poco più a est si trova <strong>Dover Beach</strong>, una bella spiaggia che richiama nuotatori provetti e appassionati di body surf e windsurf.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Oistins</strong> è forse il villaggio più tipico e pittoresco di Barbados, una cittadina caraibica centro dell’<strong>industria ittica dell’isola</strong>. La principale attrazione è il suo vivacissimo mercato del pesce che ogni fine settimana ospita feste all’insegna di ottimi piatti di pesce e della musica soca, reggae, calypso per ballare tutta la notte fianco a fianco con i bajan.</p>
<p><strong>Silver Sands</strong>. Tra Oistins e l’aeroporto si trova la ventilata <strong>Silver Sands</strong>, una spiaggia molto animata e fre quentata dagli amanti di kitesurf e windsurf. In gennaio ogni anno si tiene qui il Windsurfing Championship.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Foul Bay</strong>. Risalendo verso la costa est si incontra<strong> Foul Bay</strong>, una bella baia circondata da scogliere bagnate dalle onde dell’Oceano. Qui talvolta le correnti posso essere forti e quindi non è la zona più adatta per snorkeling o nuoto.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Crane Beach</strong> si trova a 7 km a est dell’aeroporto ed è riten<strong></strong>uta una delle <strong>spiagge migliori</strong><strong></strong><strong></strong><strong> </strong><strong></strong><strong>dell’isola</strong> per le sue acque turchesi, le alte scogliere e la sabbia rosa. Qui si trova il <strong><a title="Sito del Crane Beach Hotel" href="http://thecrane.com/" target="_blank">Crane Beach Hotel</a></strong>, da cui si gode di una vista spettacolare sulla baia. La struttura, in una dimora del XVIII secolo è una delle soluzioni più eleganti dell’isola e molto amata soprattutto dalle coppie in viaggio di nozze.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Bottom Bay</strong>, considerata da alcuni come la spiaggia più suggestiva dell’isola, è famosa fra tutti i viaggiatori in cerca di paesaggi dal fascino unico e sensuale. La spiaggia si trova in posizione isolata, sulla punta sud orientale dove si infrangono le onde dell’oceano Atlantico che la rendono ancora più affascinante e allo stesso tempo meta perfetta per surfisti e amanti di altri sport acquatici.</p>
<h2 style="text-align: justify">LA COSTA OVEST</h2>
<p style="text-align: justify"><strong>Sandy lane bay</strong> si trova poco a sud di Holetown. Caratterizzata da acque calme, è una baia ideale per nuotare, praticare sci d’acqua, fermarsi con il catamarano. Affacciato su questa bellissima spiaggia e circondato da alberi di mogano è il lussuoso <strong><a title="sito del Sandy Lane Hotel" href="http://www.sandylane.com/" target="_blank">Sandy Lane Hotel</a></strong> che, dalla sua nascita nel 1961, ha conquistato negli anni la reputazione di uno dei migliori resort dei Caraibi ospitando anche molte celebrità. Per la vicinanza della seconda città dell’isola, dalla spiaggia sono facilmente raggiungibili molti locali, dai bar più casual ai ristoranti gourmet.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Mullins beach</strong> si trova nel distretto di St Peter. Una bella spiaggia dove godere di un totale relax all’ombra di palme o alberi di Casuarina, tuffarsi nella calme acque del mare o avventurarsi fra le onde a bordo di una moto d’acqua. Il bar della spiaggia è ideale per un drink, uno snack, un pranzo leggero o un cocktail al tramonto. I clienti che noleggiano l’auto a Barbados, a Mullins trovano anche un ampio parcheggio.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Brandons beach</strong> si trova fuori Bridgetown, acque calme ma anche molti sport acquatici da praticare. Qui si trovano anche la sede del <em>Malibu Visitor Centre Beach Club</em> che offre diversi pacchetti turistici con visite guidate alla distilleria di rum e tour con pranzo bajan. Diverse attrezzature per sport acquatici come sci nautico, wind surf, kayak sono a disposizione dei turisti oltre a campi di pallavolo, calcio e tennis.<em> Weiser on the bay</em> è il bar-ristorante della spiaggia dove apprezzare l’ottima cucina caraibica da gustare sotto un tetto di palme.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Batts Rock Beach</strong> si trova sulla costa occidentale dell&#8217;isola a pochi minuti dalla capitale di Bridgetown. <strong></strong>E’ una spiaggia completamente pubblica con area pic nic, docce e un piccolo parco giochi per i piccoli. Il mare è<strong></strong> calmo e quindi ottimo per nuotare e interessante anche per lo snorkeling grazie ad alcune formazioni rocciose abitate da molti pesci. Tra Batts Rock e un’altra bellissma spiaggia, <strong>Paradise beach</strong> c’è un piccolo bosco attrezzato con panchine, luogo ideale per un po’ di riposo dal sole o per un pic nic all’ombra.</p>
<p style="text-align: justify"><a title="Informazioni sul Folkestone Marine Park" href="http://www.barbados.org/folkstone.htm" target="_blank"><strong>Folkestone Marine Park</strong></a>: si tratta di circa di una<strong> riserva marina</strong> con una barriera corallina lunga circa 2 km. E’ un luogo eccezionale soprattutto per i diver per la presenza del <strong>Stavronikita</strong>, una nave distrutta da un incendio e affondata qui nel 1976 che ora giace a circa 45 metri di profondità. L’immersione è quindi adatta solo a diver esperti. Per chi ama lo snorkeling la barriera corallina del parco, a circa 1 km e mezzo dalla costa è dimora di moltissimi pesci e altre creature marine tutte da ammirare, dagli anemoni ai coralli alle spugne.</p>
<h2 style="text-align: justify">LE COSTE EST E NORD</h2>
<p style="text-align: justify">La costa orientale offre <strong>paesaggi dai profili frastagliati</strong>, un mare inquieto e un’atmosfera ancora autentica. Le spiagge della costa est sono adatte per lunghe passeggiate, per prendere il sole o rinfrescarsi in una della piscine naturali formatesi fra rocce e scogliere. Tutta la <strong>costa è poco urbanizzata</strong>, vi si trovano principalmente piccoli hotel o guesthouse dove alloggiare.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Martin’s Bay</strong> è il luogo ideale dove godere del silenzio e della solitudine di una delle baie <strong>più incontaminate</strong> della costa orientale. La baia è sede di una piccola comunità di pescatori che gestisce un bar e un ristorante dove gustare vari tipi di pesce e perfino aragoste. Luogo appartato, pesce buono e fresca brezza marina sono gli ingredienti che rendono particolarmente affascinante questa baia.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Bathsheba</strong> è un luogo speciale, puntellato di basse colline e formazioni rocciose. Cosa fare qui? Visitare il villaggio, chiacchierare con la gente del posto, cercare un buon posto per il pranzo, ammirare i pescherecci, scoprire le grotte, riposarsi all’ombra degli alberi di uva marina, raccogliere pietre e conchiglie. La leggenda narra che Bathsheba, la moglie del re Davide, si bagnasse con latte per mantenere soffice e bellissima la sua pelle. Si dice oggi che il mare di questa spiaggia, ricco di minerali, sia come il bagno di Bathsheba, salutare e benefico. Respirare l’aria marina e immergersi nelle Bathsheba Pools è il modo migliore per tonificare corpo e mente. Il paesaggio è mozzafiato, spiagge ampie circondate da una costa irregolare di sorprendenti formazioni rocciose contro le quali si infrangono le onde dell’oceano formando cascate di schiuma.</p>
<p style="text-align: justify">Al largo della spiaggia di Bathsheba c’è il <strong>Soup Bowl</strong>, un famosissimo break, una delle onde migliori dei Caraibi. Non un posto per principianti! Il Soup Bowl infatti ospita i <strong>campioni mondiali di surf</strong> in occasione dei campionati internazionali che si svolgono in novembre, quando le onde dell’oceano raggiungono altezze imponenti.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Cattlewash</strong> si trova a nord di Bathsheba. E&#8217; un’area popolare fra gli stessi bajan che vi si rifugiano soprattutto nei mesi estivi. Le correnti sono piuttosto forti in quest’area per cui non è consigliabile il bagno in mare, tuttavia vi sono numerose piscine naturali circondate dalle rocce dove potersi immergere in sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify">Presso la costa nord, nel distretto di St Lucy le spiagge principali sono <strong>Cove Bay</strong> e <strong>River Bay</strong>. La prima, forse una delle meno note dell’isola è di gran lunga uno dei luoghi più suggestivi. I visitatori potrebbero pensare di trovarsi in un altro mondo per la vista delle scogliere battute dal vento e praterie che rendono il paesaggio davvero sbalorditivo.</p>

<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-carlisle-bay/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-Carlisle-Bay-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-worthing-beach/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-Worthing-Beach-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-st-lawrence/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-St-Lawrence-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-silver-sands/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-Silver-Sands-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-crane-beach/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-Crane-Beach-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-bottom-bay/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-Bottom-bay-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-sandylanebay/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-SandyLaneBay-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-mullins-beach/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-mullins-beach-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-brandons-beach/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-Brandons-Beach-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-batts-rock/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-Batts-Rock-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-martins-bay/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-Martins-bay-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-bathsheba/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-Bathsheba-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados-cattle-wash/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados-cattle-wash-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://postidavedere.giramondo.com/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/barbados1/'><img width="150" height="150" src="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

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		<title>Viaggio alla scoperta di Barbados, perla dei Caraibi</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/viaggio-alla-scoperta-di-barbados-perla-dei-caraibi/</link>
				<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 08:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[Barbados, la più orientale delle isole caraibiche, è un’isola corallina, situata ai confini fra i Caraibi e l’Oceano Atlantico, un po’ defilata rispetto all’arco delle Antille. A est di Barbados, chiamata la &#8220;Piccola Inghilterra&#8221; dei Caraibi, si stende l’infinito orizzonte dell’Atlantico che bagna una costa selvaggia e dai profili frastagliati, mentre a ovest il Mar [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-1864 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/04/Barbados.jpg" alt="" width="512" height="362" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Barbados</strong>, la più orientale delle isole caraibiche, è <strong>un’isola corallina</strong>, situata ai confini fra i Caraibi e l’Oceano Atlantico, un po’ defilata rispetto all’arco delle Antille. A est di Barbados, chiamata la &#8220;<em>Piccola Inghilterra</em>&#8221; dei Caraibi, si stende l’infinito orizzonte dell’Atlantico che bagna una costa selvaggia e dai profili frastagliati, mentre a ovest il Mar dei Caraibi, dalle acqua calme, incontra spiagge sabbiose accoccolate fra baie tranquille.</p>
<p style="text-align: justify">L’isola ha la forma che ricorda quella di un frutto esotico e misura circa 34 km di lunghezza e 22 di larghezza. Il suo territorio è composto prevalentemente di roccia sedimentaria coperta da strati corallini che permettono all’acqua di penetrare creando torrenti sotterranei, sorgenti e grotte. La superficie dell’isola è piatta, leggermente collinare all’interno e verso la costa est. Il punto più alto è il monte Hillaby (340 m).</p>
<p style="text-align: justify">Il nome di Barbados fu coniato nel 1536 dall&#8217;esploratore portoghese <strong>Pedro A. Campos</strong> che si ispirò agli alberi da ficus che crescevano sull’isola. Questi hanno lunghe radici aeree simili a barbe da cui il nome Los Barbados (i barbuti). Nel 1625, dopo che portoghesi e spagnoli l’avevano abbandonata perché priva di interessi economici e commerciali, sbarcò sull’isola di Barbados il capitano inglese John Powell che la dichiarò<strong> territorio inglese</strong> e vi si stabilì fondando Jamestown (l’attuale Holetown). Il capitano la trovò deserta e ricoperta di foreste che ben presto furono distrutte per lasciare spazio alle piantagioni di canna da zucchero a seguito della sempre crescente domanda di zucchero proveniente dall’Europa. Ne nacque subito una fiorente economia basata sul lavoro di braccianti provenienti dall’Inghilterra ma presto la forza lavoro non bastò più, il popolo nativo, gli <strong>Arawak</strong>, infatti si estinse in breve tempo: iniziò così il periodo della<strong> schiavitù</strong>, più di 600mila africani furono portati a Barbados per lavorare nelle piantagioni.<br />
La schiavitù fu abolita solo nel 1834 ma l’isola continuò a basarsi sulla coltivazione della canna da zucchero e sul lavoro degli ex schiavi divenuti dipendenti dei proprietari terrieri bianchi. Solo alla metà del XIX secolo, l’economia coloniale cominciò il suo declino e negli anni 30 del Novecento cominciarono le prime lotte sindacali e gli scontri fra lavoratori e coloni che avrebbero aperto la via all’indipendenza. Gli inglesi la concessero il 30 novembre 1966. Barbados è l’unica isola dei Caraibi che ha subito il dominio di un solo stato coloniale europeo, l’Inghilterra, che l’ha dominata per trecento anni.</p>
<p style="text-align: justify">Barbados non ha conosciuto guerre ma piuttosto una certa stabilità sociale: si tratta infatti della <strong>terza democrazia della storia</strong> con un parlamento nato nel 1639. Ancora oggi i <strong>bajan</strong> (gli abitanti di Barbados), godono delle condizioni socio economiche migliori di tutte le isole delle Antille.</p>
<p style="text-align: justify">Molte sono ancora oggi le tracce del passato, i monumenti storici e le case coloniali tutti da scoprire con itinerari ad hoc proposti dal <a title="Il sito ufficiale del Barbados National Trust" href="http://trust.funbarbados.com/" target="_blank"><strong>Barbados National Trust</strong></a>, l’organizzazione nata nel 1961 per la conservazione e la promozione dei siti storici dell’isola</p>
<p style="text-align: justify">Barbados è divisa in undici distretti: St Lucy, St Peter, St Andrew, St James, St Joseph, St Thomas, St John, St Michael, St George, Christ Church, St Philip.</p>
<p style="text-align: justify">La capitale,<strong> Bridgetown</strong>, sorge presso la bella Carlisle bay, nell’angolo sud ovest dell’isola. Con i suoi circa 80mila abitanti (metà degli abitanti di Barbados), Bridgetown è una città moderna e funzionale ma conserva ancora alcuni edifici coloniali e stradine secondarie ricche di rum shop e chattel house. Vale una visita il <strong><a title="Sito del Barbados Museum" href="http://www.barbmuse.org.bb/" target="_blank">Barbados museum</a></strong>, che, all’interno di una prigione militare del XIX secolo, ospita oggi una suggestiva esposizione che racconta la storia dell’isola e dell’epoca coloniale, la coltivazione della canna da zucchero e il periodo della schiavitù. Bridgetown è anche la sede della seconda più antica sinagoga dell’emisfero occidentale, la <strong>Nidhe Israel Synagogue</strong>. Al centro della città sorge la <strong>National Heroes Square</strong> che, insieme ad altre vie pedonali e parchi pubblici invitano a rilassanti passeggiate, anche all’insegna dello shopping grazie alla presenza di numerosi duty free, negozi di artigianato, piccoli mercati.</p>
<p style="text-align: justify">Le altre principali città dell’isola sono <strong>Holetown</strong>, la più antica, dove sbarcarono i primi inglesi nel 1627, e <strong>Speighstown</strong>, porto fiorente e principale rotta di navigazione per l’Inghilterra all’epoca delle coltivazione della canna da zucchero.</p>
<p style="text-align: justify">Il clima a Barbados è ideale tutto l’anno con temperature fra i 21° e i 28° nel periodo più secco (da gennaio a maggio), dai 23° ai 30° nel periodo più umido e un totale di tremila ore di sole all’anno. Barbados è l’isola più orientale delle Antille, e proprio grazie alla sua posizione privilegiata, fra il mar dei Caraibi e l’oceano Atlantico, gode di un ottimo clima anche in estate.</p>
<h2 style="text-align: justify">COSA VEDERE A BARBADOS</h2>
<p style="text-align: justify"><a title="Tutte le spiagge di Barbados" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/cosa-vedere-a-barbados-le-spiagge/" target="_blank">Le spiagge</a></p>
<p style="text-align: justify"><a title="La flora e la fauna di Barbados" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/cosa-vedere-a-barbados-flora-e-fauna/" target="_blank">Flora e Fauna</a></p>
<p><strong>Informazioni turistiche fornite da <a title="Silvia Turrini, consulente per viaggiare" href="http://www.cartorange.com/pagine_cpv_shared2/friend_raccontano_di_me.cgi?cpv=silviaturrini&amp;c=2" target="_blank">Silvia Turrini</a> di <a title="Viaggi a domicilio e personalizzati con Cartorange" href="http://postidavedere.giramondo.com/viaggi-comodi-e-sicuri/viaggi-a-domicilio-e-personalizzati-con-cartorange/" target="_blank">CartOrange</a></strong></p>
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		<title>Nuova Caledonia, meta da scoprire nel cuore del Pacifico</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/nuova-caledonia-meta-da-scoprire-nel-cuore-del-pacifico/</link>
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				<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 08:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[La Nuova Caledonia è la terza isola del pacifico per superficie dopo Papua Nuova Guinea e la Nuova Zelanda. Situata a soli 1.500 chilometri a est delle coste dell’Australia, la Nuova Caledonia fu scoperta nel 1774 dal navigatore britannico James Cook che trovandola somigliante con la sua terra natia, la Scozia, decise di chiamarla con [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-1817 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia3.jpg" alt="" width="486" height="325" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia3.jpg 640w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia3-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 486px) 100vw, 486px" /></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Nuova Caledonia</strong> è la<strong> terza isola del pacifico</strong> per superficie dopo Papua Nuova Guinea e la Nuova Zelanda. Situata a soli 1.500 chilometri a est delle coste dell’<strong>Australia</strong>, la Nuova Caledonia fu scoperta nel 1774 dal navigatore britannico <strong>James Cook</strong> che trovandola somigliante con la sua terra natia, la Scozia, decise di chiamarla con lo stesso nome (l’antico nome della Scozia è infatti Caledonia). Questo<strong> territorio francese d&#8217;oltremare</strong> include oltre all’isola principale, ch<img class="alignright size-medium wp-image-1818" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia-by-jerome-bastianelli-300x295.jpg" alt="" width="300" height="295" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia-by-jerome-bastianelli-300x295.jpg 300w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia-by-jerome-bastianelli.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />iamata <strong>Grande Terra</strong>, anche l&#8217;<strong>Isola dei Pini</strong> (île des Pins, con il suo mare lambito da un mare turchese e le sue spiagge puntellate da alti pini), l’<strong>arcipelago della Lealtà</strong>  (<strong>Lifou</strong>, <strong>Maré</strong>, <strong>Ouvéa</strong> e <strong>Tiga</strong>, bellissime ed incontaminate isole coperte da foreste tropicali e piantagioni di sandalo), la piccola isola <strong>Belep</strong> e numerosi isolotti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;isola principale, la Grande Terre, è una lingua di terra lunga circa 500 chilometri caratterizzata da un’enorme <strong>spina dorsale montuosa</strong> coperta da fitte foreste che la divide in due parti, ognuna delle quali con proprie particolarità distintive. Questa grande catena montuosa ha favorito lo sviluppo di microclimi e di diverse aree geografiche dove la flora e la fauna hanno dovuto adattarsi per poter sopravvivere. La Nuova Caledonia è per questo un<strong> santuario della biodiversità</strong> dove è possibile scorgere 3.500 varietà di piante, i tre quarti delle quali endemiche, 4.300 specie animali terrestri, 1.000 specie di pesci e 6.500 specie di invertebrati marini.</p>
<p style="text-align: justify;">Possedendo la <strong>seconda barriera corallina più grande del mondo</strong> (dopo la <strong><a title="Alla scoperta della Grande Barriera Corallina" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/australia-alla-scoperta-della-grande-barriera-corallina/" target="_blank">Grande Barriera Corallina Australiana</a></strong>) è il paradiso per chi ama fare immersioni e snorkeling. Il periodo migliore per fare immersioni è quello invernale quando la visibilità in acqua può raggiungere i 50 metri. Tra i luoghi migliori dove fare immersioni ci sono sicuramente l’isola dei Pini, Poindimié, Amédée Islet e Maré. La Nuova Caledonia possiede anche la più grande laguna chiusa del mondo. Dal 2008, una grande parte delle lagune e delle barriere coralline dell&#8217;arcipelago della <a title="Nuova Caledonia Patrimonio Mondiale Unesco" href="http://whc.unesco.org/en/list/1115/" target="_blank">Nuova Caledonia è iscritta nel <strong>Patrimonio Mondiale dell&#8217;Unesco</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1820" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia-centro-culturale-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia-centro-culturale-300x225.jpg 300w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia-centro-culturale.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong>NOUMEA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A sud est della Grande Terra si trova <strong>Nouméa</strong>, la capitale della Nuova Caledonia, dove si concentra la maggior parte delle attività economiche dell’isola.  Porto naturale del XIX secolo, Nouméa è oggi una città dall’aspetto europeo dove è possibile passare ore piacevoli passeggiando tra le sue strade puntellate di negozi di lusso, ristoranti, cinema e teatri o sulle spiagge ombreggiate da grandi palme. Da vedere la <strong>Place des Cocotiers</strong> con il suo chiosco musicale, la<strong> Baia della Moselle</strong> dove si svolge il mercato cittadino e dove si trova il porto turistico da cui partono i battelli per raggiungere le altre isole della Nuova Caledonia. A Nouméa si trova poi il <strong>Centro Culturale Tjibaou</strong> ideato dall’architetto italiano <strong>Renzo Piano</strong> tra il 1995 ed il 1998 per celebrare la memoria del leader indipendentista della comunità Kanak, <em>Jean-Marie Tjibaou</em>, morto dopo aver subito un attentato nel 1989. I Kanak (o Kanaky) sono gli <strong>indigeni melanesiani</strong> e costituiscono  il 42,5% della popolazione totale della Nuova Caledonia. La seconda comunità per numero di persone è costituita dai Caldoches, discendenti in gran parte dei prigionieri inviati nella colonia dal governo francese</p>
<h3 style="text-align: justify;">COSTA OVEST</h3>
<p style="text-align: justify;">A nord di Nouméa, lungo la costa occidentale si aprono vaste pianure e si trovano meravigliose spiagge incontaminate lambite da un mare color smeraldo. Queste vaste pianure costiere hanno portruppo risentito delle devastazioni<img class="alignright size-medium wp-image-1819" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/nuova-caledonia-isola-dei-pini-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/nuova-caledonia-isola-dei-pini-300x225.jpg 300w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/nuova-caledonia-isola-dei-pini.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> ambientali dovute alle miniere ed ai pascoli che hanno distrutto l’80% delle foreste originarie della Nuova Caledonia.</p>
<h3 style="text-align: justify;">COSTA EST</h3>
<p style="text-align: justify;">La costa orientale della Nuova Caledonia è molto più umida e ripida ed è contraddistinta da una vegetazione fitta e lussureggiante, puntellata qua e la da corsi d’acqua e cascate. A differenza della costa ovest è molto selvaggia e gli insediamenti europei non l’hanno quasi modificata.</p>
<h3 style="text-align: justify;">CLIMA</h3>
<p style="text-align: justify;">Trovandosi nell’emisfero meridionale le stagioni sono invertite rispetto all’Italia. Si ha comunque un clima caldo, con temperature che non scendono mai oltre i 21°C, con due principali stagioni. Da dicembre a marzo si ha la stagione calda con piogge brevi e da aprile a novembre quella secca. La stagione dei cicloni invece va da dicembre a marzo.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1821 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia.jpg" alt="" width="375" height="500" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia.jpg 375w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/Nuova-caledonia-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 375px) 100vw, 375px" /></p>
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		<title>Altri consigli su cosa vedere a New York</title>
		<link>https://postidavedere.giramondo.com/altri-consigli-su-cosa-vedere-a-new-york/</link>
				<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 07:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[linda]]></dc:creator>
		
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				<description><![CDATA[I posti da vedere a New York City sono davvero tantissimi ed imperdibili. Non so, forse sarebbe necessaria una vita per conoscere ogni angolo di New York. Con l&#8217;aiuto di Silvia di CartOrange però cercheremo di darvi consigli utili sui luoghi, i musei, i parchi e le zone da visitare assolutamente nella Grande Mela. PROSPECT [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-1802 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/New-York-flushing-1024x768.jpg" alt="" width="520" height="389" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/New-York-flushing-1024x768.jpg 1024w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/New-York-flushing-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 520px) 100vw, 520px" /></p>
<p style="text-align: justify">I posti da vedere a <strong>New York</strong> City sono davvero tantissimi ed imperdibili. Non so, forse sarebbe necessaria una vita per conoscere ogni angolo di New York. Con l&#8217;aiuto di <strong><a title="Silvia Turrini, consulente per viaggiare" href="http://www.cartorange.com/pagine_cpv_shared2/friend_raccontano_di_me.cgi?cpv=silviaturrini&amp;c=2" target="_blank">Silvia</a></strong> di <strong><a title="Viaggi a domicilio e personalizzati con Cartorange" href="http://postidavedere.giramondo.com/viaggi-comodi-e-sicuri/viaggi-a-domicilio-e-personalizzati-con-cartorange/" target="_blank">CartOrange</a></strong> però cercheremo di darvi <strong><a title="Consigli di viaggio su New York" href="http://www.occasionivacanze.com/guide-di-viaggio/destinazioni/americhe/new-york-consigli-di-viaggio/view" target="_blank">consigli utili</a></strong> sui luoghi, i musei, i parchi e le zone da visitare assolutamente nella Grande Mela.</p>
<h3 style="text-align: justify"><strong>PROSPECT PARK</strong></h3>
<p style="text-align: justify">Situato nel cuore di<strong> Brooklyn</strong>, <strong>Prospect Park</strong> è un’area verde di 237 ettari. Ideato dagli architetti <em>Frederick Law Olmsted</em> e <em>Calvert Vaux</em>, creatori anche di Central Park, il Prospect Park è il luogo perfetto per rilassarsi o fare sport. Più di sette milioni di persone visitano il parco tutti gli anni. E questo anche grazie alle tante opportunità che offre. All&#8217;interno del parco, grande più di due chilometri quadrati, il <strong>Kate Wollman Rink</strong> offre la possibilità di pattinare in inverno e fare escursioni in barca durante l’estate mentre il <strong>Bandshell</strong> è l’angolo ideale per i concerti durante il periodo estivo. A Prospect Park è presente anche il più grande prato ininterrotto di tutti gli Stati Uniti, <strong>Long Meadow</strong>. Informazioni sul sito ufficiale <strong> <a title="Sito del Prospect Park" href="http://www.prospectpark.org/" target="_blank">www.prospectpark.org</a></strong></p>
<h3 style="text-align: justify">BROOKLYN MUSEUM E BROOKLYN BOTANIC GARDEN</h3>
<p style="text-align: justify">Poco distante da Prospect Park c’è il <a title="Sito del Brooklyn Museum of art" href="http://www.brooklynmuseum.org/" target="_blank"><strong>Brooklyn Museum of Art</strong></a>, il secondo museo più grande di New York e il più antico degli Stati Uniti. Disegnato da McKim, Mead e White nel 1893 in stile Beaux-Art ospita una collezione permanete di circa 1,5 milioni di oggetti dall’arte africa a quella del nuovo mondo, dall’arte egiziana a quella europea.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1806" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/new-york-brooklyn-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/new-york-brooklyn-300x240.jpg 300w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/new-york-brooklyn.jpg 496w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il <a title="Sito del Brooklyn Botanic Garden" href="http://www.bbg.org/" target="_blank"><strong>Brooklyn Botanic Garden</strong></a>, si trova nel cuore del quartiere, all’incrocio dei quartieri di Park Slope, Prospect Heights, e Crown Heights ed ospita oltre <strong>dieci mila varietà di piante</strong>. Sono quasi 1 milioni i visitatori che ammirano le meraviglie di questo giardino botanico ogni anno. Il Botanic Garden comprende il <strong>conservatorio botanico Steinhardt</strong>, con il famoso museo dei bonsai (la collezione più grande fuori dal Giappone); il <strong>giardino delle rose Cranford</strong> e lo<strong> Shakespeare Garde</strong>n, con le piante citate nei sonetti del famoso drammaturgo inglese.</p>
<p><strong>BRONX ZOO</strong></p>
<p>Situato nel distretto più a nord della città, il Bronx Zoo ha aperto i battenti l&#8217;8 novembre del 1899 con 22 attrazioni e ben 843 animali con lo scopo di studiare la zoologia, proteggere gli animali ed educare il pubblico contribuendo a diffondere l&#8217;amore per la natura. Lo zoo del Bronx <strong>è la più grande riserva naturale degli Stati Uniti</strong> con più di <strong>4mila animali</strong> che vivono in zone allestite seguendo le caratteristiche dei loro habitat naturali. Informazioni sul sito del <strong><a title="Sito del Bronx zoo" href="http://www.bronxzoo.com/" target="_blank">www.bronxzoo.com</a></strong></p>
<h3 style="text-align: justify">NEW YORK BOTANICAL GARDEN</h3>
<p style="text-align: justify">Il <a title="Sito del New York Botanical Garden" href="http://www.nybg.org/" target="_blank"><strong>New York Botanical Garden</strong></a>, situato nel quartiere del Bronx, poco a Nord rispetto allo zoo, è uno dei primi giardini botanici degli Stati Uniti. Si estende per oltre un chilometro quadrato ed è ricoperto da 250 acri di flora di ogni genere. Al suo interno ci sono 48 giardini e collezioni di piante, 50 ettari di bosco storico e la <strong>Enid A. Haupt Conservatory</strong>, la più grande serra vittoriana in America oltre al fiume Bronx che offre una pittoresca cascata.</p>
<h3 style="text-align: justify">STATEN ISLAND FERRY</h3>
<p style="text-align: justify">Lo Staten Island Ferry, unisce la punta sud di Manhattan a Staten Island, è una vera e propria attrazione di New York. Funziona 24 ore al giorno, sette giorni su sette, ed è <strong>totalmente gratuito</strong>. Il viaggio dura 25 minuti e permette di ammirare da <img class="alignright size-medium wp-image-1804" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/New-York-ferry-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/New-York-ferry-300x187.jpg 300w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/New-York-ferry-1024x639.jpg 1024w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/New-York-ferry.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />vicino vicino la Statua della Libertà, il porto della città ed il profilo di Manhattan. Il battello termina la sua corsa al St. George Ferry Terminal, in una zona piena di caffè e negozi. Gli orari sono visionabili sul sito dello Staten Island Ferry <a title="Sito dello Staten Island Ferry" href="http://www.siferry.com/" target="_blank"><strong>www.siferry.com</strong></a></p>
<h3 style="text-align: justify">FLUSHING MEADOWS CORONA PARK</h3>
<p style="text-align: justify">Il Flushing Meadow Park, ideato per la Fiera Mondiale di New York del 1939-40, è un parco pubblico situato nel Queens settentrionale all&#8217;intersezione delle strade Long Island Expressway e Grand Central Parkway. Questo parco è una tappa fondamentale per quei viaggiatori che amano l’arte contemporanea e la scienza. Il <a title="Sito del Flushing Meadow Park" href="http://www.nycgovparks.org/park-features/virtual-tours/flushing-meadows" target="_blank">Flushing Meadow Corona Park</a> ospita infatti il <strong>Queens Museum of Art</strong> che presenta una serie di belle mostre d&#8217;arte, spettacoli, film e un vasto programma educativo. All’interno del Museo è collocato <strong>Panorama of the City of New York</strong>, il più grande modello in scala architettonica del mondo di un&#8217;area urbana. Nel parco sono presenti anche la <strong>New York Hall of Science</strong> dove sono esposti strumenti ed opere di tutte le epoche, incluso uno spazio esterno di circa 60.000 metri quadri interamente dedicato al mondo della scienza e l’All’<strong>USTA Billie Jean King National Tennis Center</strong> dove si svolgono gli US Open. Il parco è anche sede dello stadio CitiField, nuova casa dei New York Mets.</p>
<h3 style="text-align: justify">MUSEUM MILE</h3>
<p style="text-align: justify">Museum Mile è nome di un tratto della <strong>Fifth Avenue</strong> a Manhattan che va dall&#8217;82esima alla 105esima strada dell’Upper East Side di Manhattan, in una zona nota come Carnegie Hill. Sono nove i musei ospitati in questo tratto di strada le cui collezioni spaziano dall&#8217;arte al design, dalla storia alla cultura:</p>
<ul>
<li><strong>Museum for African Art</strong> (aperture prevista a fine 2012)</li>
<li><strong>El Museo del Barrio</strong>  &#8211; Il Museo del Barrio, dedicato alla cultura latina e portoricana, si trova a nord del Museum Mile. La sua ricchezza è rappresentata dalle sue ampie collezioni e mostre, integrati da film, letteratura, arte visiva e performance artistiche, celebrazioni culturali e programmi educativi. <a title="Sito del Museo del BArrio" href="http://www.elmuseo.org/" target="_blank">www.elmuseo.org</a></li>
<li><strong>Museum of the City of New York</strong></li>
<li><strong>The Jewish Museum</strong> &#8211; Con oltre 26 mila oggetti, ospita la più grande collezione di arte e cultura ebraica al di fuori dei musei in Israele. Il museo si trova al 1109 di Fifth Avenue, presso l&#8217;ex Felix M. Warburg House, lungo Museum Mile sulla Upper East Side di Manhattan. <a title="Sito del Jewish Museum" href="http://www.thejewishmuseum.org/" target="_blank">www.thejewishmuseum.org</a></li>
<li><strong>Cooper-Hewitt, National Design Museum, Smithsonian Institution</strong></li>
<li><strong>National Academy Museum and School of Fine Arts</strong></li>
<li><strong>Solomon R. Guggenheim Museum</strong> &#8211; Fu progettato da Frank Lloyd Wright e rappresenta una delle opere più intimamente legate alla poetica di questo. E’ conosciuto per le sue collezioni di arte moderna e contemporanea. <a title="Sito del Solomon Guggenheim" href="http://www.guggenheim.org/" target="_blank">www.guggenheim.org</a></li>
<li><strong>Neue Galerie New York</strong> &#8211; E’ uno degli ultimi musei che si sono aggiunti alla Museum Mile. La Neue Galerie è dedicata all’arte e al design tedesco ed austriaco di inizio ventesimo secolo. <a title="Sito della Neue Galerie " href="http://www.neuegalerie.org/" target="_blank">www.neuegalerie.org</a></li>
<li><strong>Goethe-Institut New York/German Cultural Center</strong></li>
<li><strong>The Metropolitan Museum of Art</strong> &#8211; Uno dei musei più famosi del mondo. Le sue collezioni permanenti contano quasi due milioni di opere d’arte, divise in diciannove dipartimenti. L&#8217;edificio principale del MoMa è situato sul bordo orientale del Central Park di Manhattan, lungo Museum Mile, ed è una delle più grandi gallerie d&#8217;arte del mondo. <a title="Sito del Metropolitan Museum of Art" href="http://www.metmuseum.org/" target="_blank">www.metmuseum.org</a></li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-1805" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/New-York-Moma-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" srcset="https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/New-York-Moma-300x221.jpg 300w, https://postidavedere.giramondo.com/files/2012/03/New-York-Moma.jpg 480w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />HARLEM</h3>
<p style="text-align: justify">Harlem è un quartiere di Manhattan ed è conosciuto per essere uno dei più grandi centri culturali e commerciali degli Afro-americani. Qui i turisti potranno assaggiare le prelibatezze del Sylvia’s Restaurant, visitare le mostre di arte afro-americana contemporanea e lo <strong>Studio Museum</strong> e passare una piacevole serata al leggendario <strong>Apollo Theater</strong> o in uno dei tanti jazz club.</p>
<h3 style="text-align: justify">MORNINGSIDE HEIGHTS</h3>
<p style="text-align: justify">Morningside Heights è un quartiere di Manhattan ed è soprattutto conosciuto perché ospita istituzioni come la <strong>Columbia University</strong> (una delle maggiori università del paese), il Teachers College, il Barnard College, la Manhattan School of Music, il Bank Street College of Education, il St. John the Divine, la più grande cattedrale al mondo che offre moltissimi tour, la Riverside Church, l’Union Theological Seminary, lo Jewish Theological Seminary of America, l’Interchurch Center e il St. Luke&#8217;s Hospital.</p>
<p style="text-align: justify">Tanti altri consigli su <strong><a title="Cosa vedere a New York: consigli utili" href="http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/cosa-vedere-a-new-york-consigli-utili/" target="_blank">Cosa vedere a New York</a></strong></p>
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