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	<title>Girl Geek Life</title>
	
	<link>http://www.girlgeekdinnersitalia.com</link>
	<description>Idee, appunti, approfondimenti, stili di vita delle ragazze appassionate di tecnologia e nuovi media.</description>
	<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 14:15:44 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Le idee innovative delle donne</title>
		<link>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/le-idee-innovative-delle-donne/</link>
		<comments>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/le-idee-innovative-delle-donne/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest Blogger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[aiuto]]></category>

		<category><![CDATA[business tecnologico]]></category>

		<category><![CDATA[idee innovative]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei una Girl Geek e stai pensando di avviare un nuovo business in ambito tecnologico?
Hai le idee ma non sai come tradurle in atti pratici: la parola Business Plan ti mette l&#8217;ansia dell&#8217;ignoto?
Il Venture Capitalism ti sembra lontano come un orizzonte tropicale?
Hai letto dell&#8217;iniziativa del Comune di Milano per favorire la creazione e lo sviluppo di imprese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sei una Girl Geek e stai pensando di avviare un <strong>nuovo business in ambito tecnologico</strong>?</p>
<p>Hai le idee ma non sai come tradurle in atti pratici: la parola Business Plan ti mette l&#8217;ansia dell&#8217;ignoto?<br />
Il Venture Capitalism ti sembra lontano come un orizzonte tropicale?</p>
<p>Hai letto dell&#8217;iniziativa del Comune di Milano per favorire la <a href="http://www.scoutingict.it/">creazione e lo sviluppo di imprese</a> innovative nel settore delle tecnologie per l&#8217;informazione e la comunicazione e hai pensato che hai un&#8217;idea ma non sai se ne hai le capacità?<br />
Leggendo della <a href="http://www.startcupml.net/pagine/pagina.aspx?&amp;L=IT">Start Cup</a> ti chiedi da che parte puoi cominciare?</p>
<p>Contatta il GGD team di Milano - <span style="text-decoration: underline;">pr /at/ girlgeekdinnersitalia (.) com</span>  mettendo come oggetto : &#8220;[GGD]donne innovative&#8221;. <strong>Possiamo organizzare qualcosa per aiutarti a sviluppare le tue idee !!!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come organizzare le vacanze online</title>
		<link>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/come-organizzare-le-vacanze-online/</link>
		<comments>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/come-organizzare-le-vacanze-online/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 07:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Geek life]]></category>

		<category><![CDATA[tech travels]]></category>

		<category><![CDATA[travel]]></category>

		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
E non intendo vacanze in villaggi o in gruppo: no no! Dalla a alla zeta, da soli, con lo zaino in spalla (o la trolley, quella ve la concedo), trasformandosi nella propria agenzia di viaggi, dove tutto è permesso e non ci sono commissioni (o quasi)  
L&#8217;anno scorso abbiamo organizzato 2 settimane in giro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Marrakech by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/2469690541/"><img class="alignleft" style="margin-left: 20px; margin-right: 20px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3002/2469690541_1246bda17c_m.jpg" alt="Marrakech" width="188" height="240" /></a></p>
<p>E non intendo vacanze in villaggi o in gruppo: no no! Dalla a alla zeta, da soli, con lo zaino in spalla (o la trolley, quella ve la concedo), trasformandosi nella propria agenzia di viaggi, dove tutto è permesso e non ci sono commissioni (o quasi) <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L&#8217;anno scorso abbiamo organizzato 2 settimane in giro per il Marocco prenotando tutto da casa, così come quest&#8217;anno stiamo facendo per il giro in Scozia.</p>
<h3>Come procediamo:</h3>
<ul>
<li>decidiamo una meta</li>
<li>iniziamo a vedere le info di base: come arrivare, budget giornaliero (pernottamento e pasti)</li>
<li>cosa vedere (sono ancora legata alla carta e ai post it)</li>
<li>definizione dell&#8217;intero itinerario, giorno per giorno (anni fa, per un esteso giro in Francia, tra castelli e cantine, abbiamo fatto un excel condiviso con, giorno per giorno, cantina, campeggio e cosa vedere, rispettato quasi alla lettera)</li>
</ul>
<h3>Dove andare</h3>
<p>I siti della <a href="http://www.lonelyplanet.com/">Lonely Planet</a> e della <a href="http://www.routard.com/">Routard</a> (per chi sa il francese) sono i migliori e i più completi al mondo per quanto riguarda le guide turistiche storiche.</p>
<p>Il sito della Lonely Planet, oltre ad avere le informazioni di base per ogni paese e un <a href="http://shop.lonelyplanet.com/index.jsp?lpaffil=lphp-podmainoffer">efficientissimo e-commerce</a> dove le guide appena uscite costano il giusto (non ci sono le commissioni dell&#8217;esportazione), la spedizione è onesta e arrivano in una settimana massimo, con la possibilità di scaricare i singoli capitoli delle guide, pagandoli molto meno che l&#8217;intera guida cartacea. Non solo: l&#8217;indice e un capitolo per ogni guida sono scaricabili gratuitamente.</p>
<p>Questi siti rappresentano solo la punta dell&#8217;iceberg di tutte le informazioni che si possono trovare online su qualsiasi meta. Basta anche solo partire dal sito dell&#8217;ufficio del turismo del paese o della città che si vuole visitare, per iniziare a farsi un&#8217;idea di cosa è assolutamente imperdibile. Moltissimi siti sono corredati da fotografie favolose, in modo da capire ancora meglio se una città della Cina profonda o un parco nel bel mezzo della Germania sono proprio quello che stiamo cercando.</p>
<p>Senza dimenticare <a href="http://www.flickr.com/">Flickr</a> e il suo motore di ricerca.</p>
<h3>Come andare</h3>
<ul>
<li><strong>in aereo:</strong> provate i metamotori, come<strong> </strong><a href="http://www.edreams.it/">e-dreams</a> o <a href="http://www.liligo.it/">liligo</a>, per confrontare i prezzi tra le varie compagnie, ma in realtà all&#8217;aereo esistono svariate alternative (se avete tempo)</li>
<li><strong>la macchina</strong>: per la Scozia stiamo programmando tutto partendo da Milano in macchina. Per questo tipo di viaggi il sito della <a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/tpl/hme/MaHomePage.htm" target="_blank">Michelin</a> è utilissimo, fatto molto bene e raggiunge una precisione quasi maniacale sul consumo medio di benzina e i pedaggi autostradali, dandovi, tra l&#8217;altro, svariate possibilità di viaggio, dalla più breve alla meno costosa.</li>
<li><strong>il treno</strong>: comodo, anche se a volte costoso e richiede un dispendio di tempo maggiore, ma volete mettere la comodità di star seduti nella vostra poltroncina e guardar fuori dal finestrino, leggendo un bel libro? Per <a href="http://reiseauskunft.bahn.de/bin/query.exe/in?ld=212.32&amp;rt=1&amp;newrequest=yes&amp;">gli orari di tutta Europa</a> ci sono svariati siti.</li>
<li><strong>il traghetto</strong>: resta, alle volte, l&#8217;alternativa più economica, per certe tratte, soprattutto se si viaggia di notte. Un anno andammo dai suoceri vicino a Montpellier per qualche giorno di calma in mezzo alla campagna, poi in treno fino a Marsiglia (con un&#8217;offerta incredibile dal sito delle ferrovie francesi) e poi in traghetto fino ad Alghero, ospiti di un&#8217;amica: mai fatta vacanza meno costosa :). Per i traghetti è sempre meglio acquistare direttamente dal sito della compagnia prescelta, ma ci sono anche <a href="http://www.traghettiweb.it/en/tw_index.php">svariati meta motori</a>.</li>
<li><strong>l&#8217;autobus</strong>: abbiamo girato tutto il sud del Messico in autobus, da quello di seconda classe senza aria condizionata e due bambini urlanti nel posto dietro di noi, a quello di super prima classe con il post per stendersi e un film di Britney Spears! Un&#8217;esperienza indimenticabile, che consiglio a chiunque e che rifarei a occhi chiusi! Mai visto un servizio più efficiente: in 4 settimane nessun autobus ha mai tardato e la maggior parte sono anche arrivati in anticipo! Idem per il Marocco: treno e autobus. Mai un intoppo! Reperire orari e costi dalle varie compagnie di autobus o treni è facilissimo: nel 2003 in Messico non abbiamo avuto nessun problema a trovare siti delle varie compagnie, figuratevi nel 2009. Online c&#8217;è tutto, magari senza grafica all&#8217;ultimo grido o con possibilità interattive 2.0, ma in fin dei conti l&#8217;importante è trovare le informazioni che ci servono. Ma anche l&#8217;<a href="http://www.eurolines.com/">Europa è ben servita</a>: dall&#8217;Italia si può arrivare ovunque in autobus.</li>
</ul>
<h3>Dove alloggiare</h3>
<p>Le tipologie di sistemazione variano da paese a paese: la Francia in campeggio o <em><a href="http://www.gites-de-france.com/gites/fr/gites_ruraux">gites</a></em><em> </em>o <em><a href="http://www.chambresdhotes.org/">chambres d&#8217;hotes</a></em>, il Regno Unito in <a href="http://www.bedandbreakfast-directory.co.uk/">B&amp;B</a> (sconsiglio vivamente il campeggio: piove troppo), il Marocco in <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riyad">riyad</a></em>&#8230; Individuata la tipologia di alloggio che preferite, affidatevi alle community di viaggiatori.</p>
<p>La più affidabile è, secondo me, <a href="http://www.tripadvisor.it/">Tripadvisor</a>: ci sono decine di recensioni per la singola struttura che vi faranno capire se quello che avete visto dal sito corrisponde o meno alla verità. E poi i blog di viaggiatori o i blogger che vi raccontano le loro esperienze di viaggio.</p>
<h3>Quando tornate</h3>
<p>Potete condividere i vostri viaggi anche prima di partire, con <a href="http://www.dopplr.com/">dopplr</a> per esempio, ma quando tornate tocca a voi arricchire il mondo: parlate della vostra esperienza, lasciate una traccia di ciò che avete provato e di ciò che pensate del paese in cui siete stati. Farete felici chi dopo di voi vorrà andarci.</p>
<h3>Due segreti:</h3>
<ul>
<li><em>diventate il vostro metamotore di ricerca:</em> non soffermatevi su un unico sito, che sia pe ri voli, l&#8217;albergo o l&#8217;autobus, ma provateli tutti. Alla fine troverete l&#8217;offerta migliore, che poi confronterete con i prezzi della compagnia aerea, dell&#8217;albergo o del traghetto direttamente dal sito ufficiale <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
<li><em>usate i metamotori o le community di viaggiatori</em> per trovare l&#8217;albergo, fidatevi degli altri che hanno già provato la struttura, ma poi prenotate dal sito dell&#8217;albergo: eviterete la commissione.</li>
</ul>
<p>E  tu come organizzi le tue vacanze online?</p>
<p>Che tips hai per noi?</p>
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		<item>
		<title>La mia vita con Mario e Luigi Bros</title>
		<link>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/la-mia-vita-con-mario-e-luigi-bros/</link>
		<comments>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/la-mia-vita-con-mario-e-luigi-bros/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 08:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest Blogger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[Geek life]]></category>

		<category><![CDATA[Guest post]]></category>

		<category><![CDATA[giochi]]></category>

		<category><![CDATA[Juliette Bellavita]]></category>

		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>

		<category><![CDATA[Wii]]></category>

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		<description><![CDATA[(Vuoi essere una guest blogger su Girl Geek Life? Scrivi con noi!)
Juliette Bellavita consulente e blogger,  si sta occupando di un’applicazione per iPhone legata alla cucina e sta iniziando ad occuparsi dello sviluppo di un sito/applicazione iPhone legato al mondo dei viaggi.
C&#8217;è chi dice che la Playstation abbia dei giochi più realistici, che la X-Box [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>(Vuoi essere una guest blogger su Girl Geek Life? </strong><a href="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/collabora/"><strong>Scrivi con noi!</strong></a><strong>)</strong></p>
<p><a href="http://www.linkedin.com/pub/0/869/521"><em>Juliette Bellavita</em></a><em> consulente e blogger,  si sta occupando di un’applicazione per </em><a href="http://www.fingercookbook.com/"><em>iPhone legata alla cucina</em></a><em> e sta iniziando ad occuparsi dello sviluppo di un sito/applicazione iPhone legato al mondo dei viaggi.</em></p>
<div id="attachment_745" class="wp-caption alignleft" style="width: 187px"><img class="size-full wp-image-745" style="margin-right: 3px;" title="Flying-Mario" src="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-content/uploads/2009/06/mail.jpeg" alt="Flying-Mario" width="177" height="133" /><p class="wp-caption-text">Super Mario Galaxy</p></div>
<p>C&#8217;è chi dice che la Playstation abbia dei giochi più realistici, che la X-Box 360 costi meno e abbia un numero di titoli maggiore, ma per quanto mi riguarda la <a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/wii_54.html ">Wii</a> resta la migliore.</p>
<p>Sono una fan della Nintendo sin dalla più tenera età: sono stata svezzata da <a href="http://www.gameandwatch.com/screen/multiscreen/donkey/index.html">Donkey Kong</a> sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Game_&amp;_Watch">Game&amp;Watch</a> portato dal Giappone da mio padre, ho risparmiato faticosamente per comprare il Game Boy quando ero ancora alle medie per massacrarmi di Tetris fino ad avere le allucinazioni, ho passato un&#8217;estate intera in Francia a giocare con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nintendo_Entertainment_System">NES</a> e poi per i miei 18 anni ho festeggiato con il nuovissimo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Super_Nintendo_Entertainment_System">Super Nintendo</a>.</p>
<p>&#8220;<strong>Che nerd!</strong>&#8221; direte, ma di fatto Mario e Luigi Bros fanno praticamente parte della mia famiglia, come potrei quindi non amare la Wii e tradirli con altre console?</p>
<p>Attaccamento personale a parte, credo che sia una piattaforma di gioco rivoluzionaria, seppure con qualche piccola pecca. Dopo averla ambita e desiderata spassionatamente per un anno intero dalla sua uscita consolandomi con il valido Nintendo DS, finalmente un giorno la Wii è apparsa nel salotto di casa mia, con tanto di <a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/games/wii/wii_fit_2841.html">Balance Board</a> per Wii Fit, due controller e due Nunchuck.</p>
<p>Come funziona la Wii penso che ormai lo sappiano tutti. L&#8217;interazione fra la mano sinistra e la destra attraverso il <strong>Wiimote </strong>(di fatto, un controller senza fili) e il <strong>Nunchuck</strong> (un altro piccolo controller con funzionalità differenti collegato al primo) permette <strong>una giocabilità innovativa completamente diversa rispetto a quella fornita dalla altre console. In che modo?</strong></p>
<p>Il Wiimote è dotato di accelerometri e giroscopi interni sensibili quindi ai movimenti del polso e all&#8217;intensità dei movimenti. Il controller è collegato con un dispositivo ottico a una <strong>barra sensore</strong> che viene posta sopra o sotto alla TV. In questo modo quando il giocatore si agita durante un incontro di box, lancia l&#8217;amo in acqua durante un&#8217;uscita in barca, o fa uno smash incredibile mentre <a href="http://www.youtube.com/watch?v=NYqaCkek28s ">sfida la Sharapova a tennis</a> ha la sensazione che i propri movimenti corrispondano esattamente a quelli riportati dai personaggi nel gioco.</p>
<p>Se collegata alla <strong>Balance Board</strong> (una piattaforma che si connette a sua volta alla barra sensore della TV) la Wii si trasforma in una palestra portatile dove per ogni zompetto, movimento, addominale, posa aerobica o prova di equilibrismo viene rilevato e inviato alla Wii. Gare di sci, snowboard, ginnastica, yoga, hoola-hop e persino la corsa sulla fune. Potrete cimentarvi in tante discipline diverse e scoprire se il vostro &#8220;balance&#8221; è davvero a posto.</p>
<p>Quando era appena uscita, nel 2006, la console aveva un numero davvero limitato di giochi, ma dopo qualche mese è finalmente uscito il capolavoro dei videogame mai realizzati fino ad oggi: <strong><a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/games/wii/super_mario_galaxy_2854.html">Super Mario Galaxy</a></strong>. Se amate Mario &amp; Luigi lo avrete sicuramente già provato.</p>
<p>Attraverso mondi fantastici con la creatività che solo gli sviluppatori della Nintendo possono sprigionare e un modo di giocare già rivoluzionario di per sé ma che qui nemmeno tiene più conto delle leggi di gravità o delle regole alle quale siamo abituati, Super Mario Galaxy ti trasporta in una e più dimensioni parallele sempre in compagnia della solita gang composta dai Toad, dalla Principessa, da Luigi, dagli Sfavillotti (come dimenticarli!) e da tutti gli altri amici e crudeli nemici. Sì, mi sbilancio e non resisto a dire che Super Mario Galaxy è un gioco davvero fantastico.</p>
<p>Piano piano il numero di titoli disponibili per la Wii si è arricchito con grandi classici dei videogiochi come <strong><a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/games/gc/resident_evil.html">Resident Evil</a></strong> in tutte le sue declinazioni, <strong><a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/games/wii/call_of_duty_3.html">Call of Duty 3</a></strong>, il bellissimo <strong><a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/games/wii/top_spin_3_10588.html">Top Spin 3</a></strong>, e un numero vastissimo di giochi per bambini come <strong><a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/games/wii/cooking_mama_2819.html">Cooking Mama</a></strong>, i <strong><a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/games/wii/pokmon_battle_revolution_5901.html">Pokemon</a></strong> e tanti altri.</p>
<p>Ma la mia passione degli ultimi tempi, una volta terminato Super Mario Galaxy e aver sbaragliato (o perso con) amici, parenti e perfetti sconosciuti al volante di <strong><a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/games/wii/mario_kart_wii_7387.html">Mario Kart</a> </strong> (bellissimo!) è sicuramente <strong><a href="http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/games/wii/guitar_hero_world_tour_9165.html">Guitar Hero World Tour</a></strong>.<br />
Disponibile anche per le altre console Guitar Hero realizza i rocker frustrati come me. Essere al centro del palco a cantare, o suonare un pezzo infuocato alla chitarra (quella vera, e non un semplice controller) è sempre stato il mio sogno, ma ahimè ai concerti sono sempre andata come spettatrice anche a quelli dei miei numerosissimi (e non sempre dotati) amici. Con Guitar Hero posso finalmente gridare &#8220;I ROCK!!!&#8221; insieme a mia sorella per la gioia dei vicini ottuogenari che fra tanti acciacchi purtroppo o per fortuna ci sentono benissimo. Fortunelli..</p>
<p>Attraverso la <strong>Nintendo Wi-Fi Connection</strong> (WFC, servizio gratuito integrato) ci colleghiamo online e ci uniamo con altri invasati giapponesi, canadesi, americani, francesi o russi per mettere su complessi musicali composti da chitarra, basso, batteria e microfono (tutti veri collegati alla Wii) o ancora meglio per sfidarci in gare di schitarrate inenarrabili. Inutile dire che non vinciamo mai, ma non fa niente. L&#8217;imporante è crederci, e noi ci crediamo tantissimo.</p>
<p>In conclusione la Wii non sarà la console con più giochi in assoluto, ma se il suo prezzo nei negozi non è mai calato e le vendite continuano ad essere sostanziose portandola per un lungo periodo sulla cresta dell&#8217;onda anche rispetto alle altre piattaforme, ci sarà pure un motivo.</p>
<p><strong>Voi cosa ne pensate? Quali sono i vostri giochi preferiti?</strong></p>
<h4><em>Disclaimer<br />
<em><span style="font-weight: normal;">Questo post è basato su un’esperienza personale. Nè Juliette nè nessuna della redazione di GGD Life ha ricevuto compensi, sconti o agevolazioni dai marchi citati per aver scritto questo post.</span></em></em></h4>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mi presento sono Leyio, Leyio Personal Sharing Device.</title>
		<link>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/leyio-personal-sharing-device/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 07:05:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigina Foggetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gadget]]></category>

		<category><![CDATA[chiavetta USB]]></category>

		<category><![CDATA[condivisione]]></category>

		<category><![CDATA[geek chic]]></category>

		<category><![CDATA[leyio]]></category>

		<category><![CDATA[personal sharing device]]></category>

		<category><![CDATA[PSD]]></category>

		<category><![CDATA[scambio file]]></category>

		<category><![CDATA[sharing]]></category>

		<category><![CDATA[UWB]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia missione: file sharing!
Questo dispositivo, o meglio PSD (Personal Sharing Device), è il primo dispositivo 16GB Ultra-Wideband sul mercato. E&#8217; fondamentalmente un hard disk con un lettore di impronte digitali e una tecnologia di trasferimento dati veloce. Ora scambiarsi i file senza la necessità di usare il computer è possibile!
Il mio aspetto? Sinuoso ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La mia missione: file sharing!</strong><br />
Questo dispositivo, o meglio PSD (Personal Sharing Device), è il primo dispositivo <strong>16GB <a id="id:v" title="Ultra-Wideband" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ultra_wideband" target="_blank">Ultra-Wideband</a></strong> sul mercato<span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">.</span> E&#8217; fondamentalmente un hard disk con un<strong> lettore di impronte digitali</strong> e una tecnologia di trasferimento dati veloce. Ora scambiarsi i file senza la necessità di usare il computer è possibile!</p>
<div id="attachment_728" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-728" title="Leyio" src="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-content/uploads/2009/06/leyio-a-360c2b0-300x206.jpg" alt="Leyio" width="300" height="206" /><p class="wp-caption-text">Leyio</p></div>
<p><strong>Il mio aspetto? Sinuoso ed essenziale.</strong><br />
Ad una prima impressione questo dispositivo appare molto maneggevole e piuttosto cool (un po&#8217; apple style anche il packaging), con i suoi bordi sinuosi, lo schermo ad alta definizione a colori e il lettore di impronte digitali, un dispositivo geek piuttosto impressionante. Una via di mezzo fra un ipod mini ed un telefonino.<br />
Sui lati si trovano: una <strong>mini-porta USB</strong> (per connetterlo al PC e ricaricarlo), una <strong>porta USB</strong> standard e un <strong>flash drive USB</strong> rimovibile (chiamato navetta)<strong>.</strong></p>
<p><strong>Sono semplice e usabile.</strong><br />
Una volta acceso il dispositivo l&#8217;utilizzo è stato piuttosto facile ed intuitivo. Con un solo pulsante e un lettore di impronte digitali si avvia<span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">.</span><br />
Alla prima accensione vi verrà richiesta l’impronta digitale (che ovviamente il dispositivo non conosce la prima volta) o in alternativa un PIN numerico (di default è 000000). Una volta inserito il PIN potete memorizzare l&#8217;impronta.<br />
Per spostarsi attraverso il menu si sfiora verso l&#8217;alto, il basso, sinistra e destra il lettore di impronte digitali.<br />
Davvero non poteva essere più semplice. Potete trovare sul sito ufficiale <a id="stm4" title="una serie di video tutotial" href="http://www.leyio.com/quickstart">una serie di video tutotial</a>, visto che nella confezione non c&#8217;è un manuale d&#8217;uso.</p>
<p><strong>Come ti condivido i file?</strong></p>
<p>Ci sono 3 possibilità, ovviamente la più innovativa è la prima:</p>
<ul>
<li><strong>Da Leyio a Leyio:</strong> con un rapido gesto della mano, muovendo leggermente il polso (come quando distribuisci le carte) è possibile trasmettere file o link ad un altro Leyio, ovunque ci si trovi: con le amiche al bar - &#8220;ehm, ce l&#8217;hai tu l&#8217;ultima puntata quinta serie de&#8230;&#8221; -, durante una riunione di lavoro, ad una conferenza la propria business card. Una foto di 3MB può essere trasferita in appena 3 decimi (0,3) di secondo e un lungo videoclip in circa 20 secondi e ricevere, in contemporanea, foto o contenuti diversi da un altro Leyio.</li>
<li><strong>Da Leyio a Chiave USB esterna</strong>: se vuoi scambiare informazioni con chi non ha un Leyio non c’è problema: il Leyio è dotato anche di una porta USB, quindi basta connettere il dispositivo di memoria per avviare il trasferimento di dati. Anche in questo caso il PSD permette all’utente di selezionare esattamente i file che desidera inviare.</li>
<li><strong>Da Leyio a computer via Navetta</strong>: Il Leyio comprende inoltre il cosiddetto <em>Shuttle </em>(navetta), un mini-dispositivo che si può staccare dal PSD e inserire direttamente nella porta USB del computer. Anche lo Shuttle consente di selezionare solo i dati da trasferire e “nascondere” nel PSD tutti gli altri.</li>
</ul>
<p>Una volta terminato il trasferimento, si può tornare al <strong>proprio PC</strong> e <strong>sincronizzare tutto in automatico</strong>: le informazioni caricate sul Leyio passeranno al computer con la semplice connessione del dispositivo tramite un cavo collegato alla porta USB.<br />
Oltre ai dati si possono archiviare anche altri file da condividere: link (Web) o account di alcuni social network (Avatar). Basta installare l&#8217;applicativo disponibile sul sito.</p>
<div id="attachment_731" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-731" title="Leyio in mano" src="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-content/uploads/2009/06/leyio-in-mano-300x190.jpg" alt="Leyio in mano" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">Leyio in mano</p></div>
<p><strong>Condivido, e lo faccio velocemente.</strong><br />
La velocità di questo dispositivo <strong>Ultra Wide-Band</strong> è davvero notevole<span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">,</span> 10 MB/s è la velocità pubblicizzata, ed è veramente così.<br />
Tuttavia c&#8217;è da notare che l&#8217;UWB non è ancora un <a title="IETF" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_Engineering_Task_Force" target="_blank">IETF</a> standard e ha avuto un viaggio piuttosto tormentoso.<br />
<span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">Sarebbe bello che questa tecnologia di condivisione ci fosse anche su altri tipi di dispositivi, per esempio i telefonini, che non si deve necessariamente possedere un altro Leyio per potersi scambiare i file. </span></p>
<p><strong>Sono affidabile, ma occhio alle impronte che mi lasci addosso.</strong><br />
I pochi trasferimenti di test che abbiamo fatto sono andati tutti a buon fine<span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">.</span> L&#8217;unico vero problema di affidabilità riscontrato è con i falsi negativi sul lettore di impronte digitali, forse si è già scordato della mia impronta. Comunque dopo 3 o 4 tentativi andati a male c&#8217;è sempre la possibilità di inserire il PIN. Un avviso: ricordatevi quale impronta avete registrato, io ho sempre usato il pollice destro.</p>
<p><strong>Son leggero, e in borsetta mi trovi subito.</strong><br />
Il Leyio è piuttosto spesso, ma non è per nulla pesante, leggero quanto basta da tener in mano e portare in borsetta. Insomma come un accendino un po&#8217; cicciotto.<br />
Sostituisce benissimo le mille chiavette USB che abbiamo in borsa sempre con noi, che cerchiamo cerchiamo e non troviamo mai <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Sono un tipo economico, non consumo molta energia.</strong><br />
Finora la durata della batteria è stata abbastanza buona. Lo uso da una settimana e non l&#8217;ho ancora ricaricato. C&#8217;è da aggiungere che si auto spegne dopo un tot di inutilizzo, e che non l&#8217;ho utilizzato molto per il file sharing <span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">Leyio-</span>to-<span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">Leyio</span>.<br />
Inoltre, quando si sta facendo il trasferimento dei dati da PC il dispositivo è collegato via cavo USB, in questo modo al tempo stesso è in carica.<br />
<strong><br />
Ok, dimmi la verità tutta la verità: cosa pensi di me?</strong><br />
Sicuramente il design è molto carino (fosse stato un po&#8217; meno spesso starebbe comodamente anche in tasca), ma ci sono alcune cose che in effetti mancano a questo piccolo dispositivo.<br />
<span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">Primo, non si possono leggere alcuni file, per esempio le V-card che sono state memorizzate sopra. Cosa che sarebbe molto utile. Mentre invece si possono visualizzare le immagini.</span></p>
<p>Secondo, nonostante l&#8217;archiviazione di musica e video funzioni molto bene, non sarebbe stato male aggiungere un jack audio per ascoltare la musica e sentire i video<span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">.</span></p>
<p><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">Inoltre, come già affermato prima, questo è un personal device che personalmente utilizzerei davvero, ma la parte più interessante, ossia lo sharing via UWB, sarebbe da diffondere anche su altri dispositivi, poterlo fare solo Leyio verso </span><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">Leyio </span><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">è riduttivo.</span></p>
<p><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left;">Il vero punto debole tuttavia credo sia proprio la fascia di prezzo in cui si colloca: <span style="text-decoration: line-through;">179</span> 149* euro sono troppi per un <a title="HDD" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hard_disk_drive" target="_blank">HDD </a>con un trasferimento dati esclusivo. Finché il prezzo non scenderà sarà destinato ad essere uno di quei device per le geek chic, </span> non per utente medio.</p>
<p>Insomma, c&#8217;è da dire che il Leyio me lo vedo bene ad uno dei nostri eventi, geek e girl geek - sì, <strong>girl geek</strong>, perché è geek ad essere il sostantivo, ci teniamo a precisarlo <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> - che si scambiano file a colpi di polso. Un dispositivo da geek insomma, sicuramente non nazional popolare.</p>
<p>* Rettifica post-pubblicazione: Text 100 ci comunica che il prezzo è sceso a 149 euro.</p>
<p><em>Ringraziamo <a href="http://www.text100.it/" target="_blank">Text 100</a> per averci dato la possibilità di testarlo.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/leyio-personal-sharing-device/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista con Tara Hunt, Autrice di “The Whuffie Factor”</title>
		<link>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/intervista-con-tara-hunt-autrice-di-%e2%80%9cthe-whuffie-factor%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/intervista-con-tara-hunt-autrice-di-%e2%80%9cthe-whuffie-factor%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 07:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Rosso</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Donne e tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[Tara Hunt]]></category>

		<category><![CDATA[The Whuffie Factor]]></category>

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		<description><![CDATA[Tara Hunt, @missrogue su Twitter, è una nota imprenditrice canadese, fondatrice dell&#8217;azienda di marketing non-convenzionale &#8220;Citizen Agency&#8220;, invitata spesso come speaker nelle conferenze di settore.
SARA ROSSO: Sei l&#8217;autrice del nuovo libro &#8220;The Whuffie Factor:  Using the Power of Social Networks to Build Your Business&#8221; (Usare il potere dei social network per costruire la propria impresa). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-688" title="tara" src="../wp-content/uploads/2009/06/tara.jpg" alt="tara" width="117" height="176" />Tara Hunt</strong>, <a href="http://www.twitter.com/missrogue">@missrogue</a> su Twitter, è una nota imprenditrice canadese, fondatrice dell&#8217;azienda di marketing non-convenzionale &#8220;<a href="http://citizenagency.com/">Citizen Agency</a>&#8220;, invitata spesso come speaker nelle conferenze di settore.</p>
<p><strong><em>SARA ROSSO</em>: Sei l&#8217;autrice del nuovo libro &#8220;</strong><strong>The Whuffie Factor:  Using the Power of Social Networks to Build Your Business&#8221; (Usare il potere dei social network per costruire la propria impresa). Che cos&#8217;è Whuffie?</strong></p>
<p><strong><em>TARA HUNT</em>:</strong> <em>Whuffie </em>è una parola buffa inventata da <a href="http://craphound.com/">Cory Doctorow</a> nel suo libro &#8220;<a href="http://craphound.com/down/">Down and Out in the Magic Kingdom</a>&#8220;, una sorta di moneta  sociale. Nel suo libro Cory parla di un futuro dove non ci saranno soldi, solo whuffie. Uno guadagna whuffie cercando di essere gentile, connesso con altri e/o distinguendosi dagli altri. Puoi mandare una richiesta (fare un <em>ping</em> in gergo geek) al whuffie di qualcun altro, ricevendo poi in ritorno un punteggio. Un punteggio alto vuole dire che probabilmente puoi fidarti di quella persona e forse vorresti conoscerla. Quando ho letto il libro di Cory, ho pensato &#8220;In realtà non mi sembra molto diverso da come ci relazioniamo oggi nelle comunità online&#8221;. Stiamo continuamente pingando il whuffie di qualcuno.</p>
<p><a href="http://www.thewhuffiefactor.com/"><img class="alignright size-medium wp-image-686" title="The Whuffie Factor" src="../wp-content/uploads/2009/06/whuffie-197x300.jpg" alt="The Whuffie Factor" width="121" height="185" /></a></p>
<p><strong><em>SARA ROSSO</em>: Ci sono 5 principi chiavi del Whuffie Factor:</strong></p>
<ol>
<li><strong>Basta parlare, inizia ad ascoltare</strong> – concentrati sugli individuali e cerca di capire le esigenze della community</li>
<li><strong>Diventa parte della community a cui fornisci un servizio</strong></li>
<li><strong>Fai vivere ai tuoi clienti esperienze incredibili</strong></li>
<li><strong>Abbraccia il caos</strong> – le community sono fatte di persone, e le persone non sono prevedibili</li>
<li><strong>Trova il tuo obiettivo più alto</strong> – come potete contribuire alla community e allo stesso tempo essere proficui?</li>
</ol>
<p><strong>Quale principio trovi sia il più difficile per le aziende da comprendere? Come suggerisci loro di superare questa difficoltà?</strong></p>
<p><strong><em>TARA HUNT</em>:</strong> Il principio più difficile per le aziende da comprendere è &#8220;Abbracciare il Caos&#8221;. Rinunciare al controllo del messaggio e aprirsi alle svariate opportunità che la costruzione dei rapporti con la propria community di clienti presenta è una cosa rischiosa da fare. Certo, tutto è un rischio, anche se pianificato rigorosamente, quindi io aiuto le aziende tramite piccoli passi ad accogliere questo caos, mettendo in evidenza i vantaggi lungo questo percorso.</p>
<p><strong><em>SARA ROSSO</em>: Perché dici che le aziende dovrebbero prima concentrarsi a &#8220;deliziare e incantare le persone che già fanno parte della tua community&#8221;? Se non esiste già una community ufficiale, come possono iniziare le aziende ad identificare chi fa parte di questa community?</strong></p>
<p><em><strong>TARA HUNT:</strong></em> Se coccolate i vostri clienti attuali, usciranno e parleranno con loro amici e contatti della loro ottima esperienza. Questa passaparola è ancora, e sarà sempre, il tipo di marketing più efficace. Quando le persone danno ai loro colleghi consigli, questo è molto più potente che ricevere una comunicazione da un’azienda.</p>
<p>Per quanto riguarda il come identificare chi fa parte della community di clienti, il consiglio che do è di fare un passo indietro e capire quale problema state cercando di risolvere o quale esigenza state soddisfando? E poi chiedervi “chi ha questi esigenze?” Questi sono il tipo di domande che dovrebbero aiutarvi a identificare la vostra community di clienti.</p>
<p><strong>SA<em>RA ROSSO</em>: In Italia i BarCamp sono davvero popolari, sei stata molto coinvolta nei BarCamp fin dall’inizio in California. Cosa pensi sia cambiato, in meglio o in peggio, nel modo in cui sono organizzati e realizzati in questi 4 anni? Hai qualche consiglio in merito?</strong></p>
<p><strong><em>TARA HUNT</em>:</strong> I BarCamp sono fantastici perché, credo, si stanno evolvendo con le esigenze della “social geek community” (ossia coloro che principalmente stanno spingendo all&#8217;adozione dei BarCamp). Credo che stia cambiando in tutto il mondo. La gente sta diventando molto creativa sull’idea di BarCamp, applicandola anche a tematiche e settori non-tech, avendo poi risultati eccezionali. Questo sta portando i BarCamp ad un’udienza più allargata e credo fortemente che sia il verso giusto. Qualche consiglio? Solo quello che credo che il BarCamp sia un modello fantastico per stimolare flussi di pensieri creativi. Applicateli liberalmente!</p>
<p><strong><em>SARA ROSSO</em>: C’è qualche sito o nuovo tool che utilizzi che potrebbe interessare alle Girl Geek italiane?</strong></p>
<p><strong><em>TARA HUNT</em>:</strong> Utilizzo una marea di tool per viaggiare recentemente. Mi piace tanto <a href="http://www.tripit.com/">Tripit.com</a> e <a href="http://www.dopplr.com/">Dopplr.com</a> (vorrei che si potessero sincronizzare tra di loro però). Non vedo l’ora di vedere come <a href="http://www.opensocial.org/">Open Social</a> si svilupperà per aiutarmi a risolvere tutti i problemi di gestione dei tanti social network.</p>
<p>Oltre a questi amo le varie applicazione di Twitter, come Tweetie per il mio iPhone e Tweetdeck per il mio desktop. Penso che ci saranno ancora molte idee e tool che usciranno da Twitter. E&#8217; la bellezza del loro API aperte.</p>
<p><strong>Grazie, Tara! Il suo libro, “<a href="http://www.thewhuffiefactor.com/">The Whuffie Factor</a>” è disponibile in inglese attraverso <a href="http://www.amazon.com/gp/product/0307409503?ie=UTF8&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0307409503">Amazon.com.</a></strong></p>
<p><strong>Ecco una presentazione di Tara di Whuffie. Sono 261 slide, ma volano.</strong></p>
<div id="__ss_1385179" style="text-align: left;"><a style="margin: 12px 0pt 3px; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-weight: normal;" title="Design Whuffie" href="http://www.slideshare.net/missrogue/design-whuffie?type=presentation"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">Design Whuffie</span></span></a><object width="425" height="355" data="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=whuffieaea-090504180353-phpapp02&amp;stripped_title=design-whuffie" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=whuffieaea-090504180353-phpapp02&amp;stripped_title=design-whuffie" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<div style="font-family: tahoma,arial;"><span style="font-size: x-small;">View more </span><a href="http://www.slideshare.net/"><span style="text-decoration: underline;">Microsoft Word documents</span></a><span style="font-size: x-small;"> from </span><a href="http://www.slideshare.net/missrogue"><span style="text-decoration: underline;">Tara Hunt</span></a><span style="font-size: x-small;">.</span></div>
</div>
<p><em>Immagine di Tara Hunt da Lane Hartwell <a href="http://www.fetching.net">fetching.net</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>…Ma una Geek-girl dove potrebbe andare in vacanza?</title>
		<link>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/%e2%80%a6ma-una-geek-girl-dove-potrebbe-andare-in-vacanza/</link>
		<comments>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/%e2%80%a6ma-una-geek-girl-dove-potrebbe-andare-in-vacanza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 07:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest Blogger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Geek life]]></category>

		<category><![CDATA[Guest post]]></category>

		<category><![CDATA[3 itinerari]]></category>

		<category><![CDATA[Bangalore]]></category>

		<category><![CDATA[dinosauri]]></category>

		<category><![CDATA[Sara Borghi]]></category>

		<category><![CDATA[Silicon Valley]]></category>

		<category><![CDATA[vacanza geek]]></category>

		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[(Vuoi essere una guest blogger su Girl Geek Life? Scrivi con noi!)
Sara Borghi lavora come SEO presso MOCA Interactive di Treviso. Quando può stacca gli occhi dallo schermo per partire alla scoperta di altri scenari :) e si diverte molto a scrivere delle sue avventure! 
Ultimamente mi domandavo ironicamente quale potrebbe essere lo stereotipo di una così detta &#8220;vacanza geek&#8220;&#8230; e visto che stiamo entrando nei mesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>(Vuoi essere una guest blogger su Girl Geek Life? </strong><a href="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/collabora/"><strong>Scrivi con noi!</strong></a><strong>)</strong></p>
<p><em><a href="http://www.linkedin.com/in/saraborghi" target="_blank">Sara Borghi</a> lavora come SEO presso <a href="http://www.mocainteractive.com/" target="_blank">MOCA Interactive</a> di Treviso. Quando può stacca gli occhi dallo schermo per partire alla scoperta di altri scenari :) e si diverte molto a <a href="http://magazine.tripshake.it/author/saraboargs" target="_blank">scrivere</a> delle sue avventure! </em></p>
<p>Ultimamente mi domandavo ironicamente quale potrebbe essere lo stereotipo di una così detta &#8220;<strong>vacanza geek</strong>&#8220;&#8230; e visto che stiamo entrando nei mesi giusti ho pensato di fare una piccola ricerca a riguardo. </p>
<p>Beh&#8230;la prima cosa che mi viene in mente è che, indipendentemente da dove si scelga di andare, il primo requisito fondamentale dovrebbe essere che la location (e zone limitrofe) sia provvista di wireless/accesso ad Internet a banda larga&#8230;e che magari presenti una serie di attività di intrattenimento di stampo elettronico/tecnologico&#8230;  </p>
<p>Forse però si può aspirare anche a qualcosa in più&#8230; </p>
<p>Inoltre, dal momento che ritengo che la geek-girl sia una persona curiosa, socievole e aperta alla conoscenza di persone nuove, se la destinazione prescelta è rinomata per essere frequentata da altrettanti/e geek internazionali, ciò potrebbe rappresentare un&#8217;ulteriore condizione favorevole <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . </p>
<p>Quindi, detto ciò, provo a suggerirvi 3 mete/itinerari, partendo dalla idea che ho di vacanza e dal mio personale punto di vista sullo scopo del viaggiare.  </p>
<h3>1) <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bangalore">Bangalore - India</a></h3>
<div id="attachment_698" class="wp-caption aligncenter" style="width: 236px"><a href="http://www.flickr.com/photos/88185180@N00/"><img class="size-full wp-image-698 " title="Bangalore - India" src="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-content/uploads/2009/06/mail-3.jpeg" alt="di Hrishikesh Bangalore" width="226" height="127" /></a><p class="wp-caption-text">di Hrishikesh Bangalore</p></div>
<p>Parto da lontano&#8230;ma se questa città, la terza in India per numero di abitanti , è stata definita la &#8220;Città Giardino&#8221; così come la &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Silicon_Valley_of_India">Silicon Valley Indiana</a>&#8221; un motivo ci sarà&#8230;  </p>
<p>Bangalore infatti, richiama, grazie al suo fascino esotico, viaggiatori da tutto il Mondo desiderosi di esplorane la storia, i contrasti e l&#8217;evoluzione sconvolgente che ne ha provocato una vera e propria trasformazione economica e sociale. </p>
<p>Qui si trovano le sedi locali di colossi quali <a href="http://www.intel.com/">Intel</a> e <a href="http://welcome.hp.com/country/in/en/welcome.html">HP</a>, così come il <a href="http://www.vismuseum.org.in/">Visvesvaraya Industrial and Technological Museum</a>, che durante tutto l&#8217;anno ospita esposizioni riguardanti l&#8217;ingegneria, le biotecnologie, turismo spaziale e molte altre!</p>
<p>La tappa successiva del vostro itinerario fra le trafficatissime strade della metropoli potrebbe essere il <a href="http://www.taralaya.org/planetarium.htm">Jawahrlal Nehru Planetarium</a>, dal quale, grazie alle sofisticate strumentazioni dedicate all&#8217;astronomia, potrete farvi un&#8217;idea del cielo stellato dall&#8217;emisfero sud :) .  </p>
<h3>2) Alla scoperta dei Dinosauri</h3>
<div id="attachment_699" class="wp-caption aligncenter" style="width: 236px"><a href="http://www.flickr.com/photos/larrygerbrandt"><img class="size-full wp-image-699 " title="Dinosauri" src="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-content/uploads/2009/06/mail-5.jpeg" alt="di larrygerbrandt" width="226" height="157" /></a><p class="wp-caption-text">di larrygerbrandt</p></div>
<blockquote><p>Reazione geek 1: &#8220;&#8230;cosa cavolo c&#8217;entrano i dinosauri?!&#8221;</p></blockquote>
<p>intercambiabile con</p>
<blockquote><p>Reazione geek 2: &#8220;parti pure!&#8221; oppure</p></blockquote>
<blockquote><p>Reazione geek 3: &#8220;ma è il blog di <a href="http://www.superquark.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067172,00.html">Quark</a>?&#8221;.  </p></blockquote>
<p>Ok, forse il titolo può spaventare, avete ragione&#8230; </p>
<p>Però magari provate simpatia per quei simpatici animaletti estinti ormai milioni di anni fa&#8230;  </p>
<p>Sarà che io dopo aver visto decine di volte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jurassic_Park_(film)">Jurassic Park</a> ho a lungo sperato che un parco del genere esistesse davvero&#8230;che quel famoso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/DNA">DNA</a> di rospo rappresentasse davvero la strada per la rinascita del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tyrannosaurus_rex">T-Rex</a>&#8230;&#8230;e invece il rospo non si capisce ancora che funzione abbia su questo Mondo :) <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . </p>
<p>Tuttavia, la soluzione, almeno in parte, esiste! Perché non organizzare un viaggio in un vero e proprio sito di scavi?  </p>
<p>Se siete abbastanza avventurose infatti, esistono decine di &#8220;dig-sites&#8221; (soprattutto negli USA, dove vengono organizzati moltissimi camp di durata variabile) dove voi stesse potete mettervi alla prova negli scavi affiancate da paleontologi e scienziati esperti&#8230; e chissà che magari non finiate in copertina su <a href="http://www.wired.com/">Wired</a> per quella che potrebbe essere la più grande scoperta fossile del decennio, eheh!  </p>
<p><a href="http://www.google.com/search?hl=en&amp;rlz=1B3GGGL_enCH208CH260&amp;q=dinosaur+dig+travel&amp;btnG=Search">Grazie ad una breve ricerca</a> potete trovare maggiore informazioni! </p>
<p>Ah&#8230; in questo caso specifico forse qualche problemino di wireless potreste averlo&#8230; :) <br />
 </p>
<h3>3) Silicon Valley (the real one!) - California</h3>
<p> </p>
<div id="attachment_700" class="wp-caption aligncenter" style="width: 236px"><a href="http://www.flickr.com/photos/ivanomak"><img class="size-full wp-image-700 " title="Silicon Valley" src="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-content/uploads/2009/06/mail-6.jpeg" alt="di Ivan Makarov" width="226" height="151" /></a><p class="wp-caption-text">di Ivan Makarov</p></div>
<p>Che dire&#8230; i 60 km che collegano <a href="http://www.onlyinsanfrancisco.com/">San Francisco</a> con <a href="http://sanjose.org/">San Jose</a> rappresentano senza ombra dubbio la metà obbligata :) .</p>
<p>Penso che anche chi sia ancora in possesso di un Nokia <a href="http://www.cellink.com.au/products/images/nokia_1610.jpg">1610</a>, oppure sia fermamente convinto che il <a href="http://www.blackberry.com/">Blackberry</a> sia una qualità &#8220;moltomoltomolto scura&#8221; di frutti di bosco, andando in vacanza da queste parti acquisirebbe automaticamente una laurea ad honorem in &#8220;Geek Management&#8221;!</p>
<p>Io partirei proprio da San Francisco.</p>
<p>Precisamente dall&#8217;<a href="http://www.exploratorium.edu/">Exploratorium</a>: sul sito ufficiale viene presentato quale &#8220;Museum of Art, Science and Human Perception&#8221;: si tratta di uno dei musei più all&#8217;avanguardia al Mondo nell&#8217;ambito delle scienze naturali, dell&#8217;arte e delle nuove tecnologie.</p>
<p>Una piccolo curiosità: il sito web del Museo (realizzato nel 1993) fu uno dei primi di stampo scientifico/tecnologico ad essere messo online, e ad oggi è visitato da oltre 20 milioni di persone all&#8217;anno!</p>
<p>Altra meta che personalmente mi incuriosisce è la <a href="http://www.calacademy.org/">California Academy of Sciences</a>: questa vera e propria istituzione scientifico/culturale, impegnata in attività di ricerca multidisciplinari,  ha il proprio nucleo all&#8217;interno di una struttura centrale (costruita all&#8217;interno del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Golden_Gate_Park">Golden Gate Park</a>), ampia ben 37.161 metri quadrati, che ospita:</p>
<ul>
<li>un acquario,</li>
<li>un planetario,</li>
<li>un museo di storia naturale,</li>
<li>ed infine una Foresta Tropicale (!!!)&#8230;il tutto sotto lo stesso tetto.</li>
</ul>
<p>Sono abbastanza sicura che per andare in bagno si usino le liane <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Ah, dimenticavo: ogni giovedì sera l&#8217;Academy viene trasformata in un vero e proprio <a href="http://www.calacademy.org/events/nightlife">cocktail bar</a> (perfetto per facilitare l&#8217;&#8221;aggregazione estiva&#8221;)&#8230; presso il quale sono organizzati concerti live, feste ed esperimenti scientifici apparentemente molto coinvolgenti.</p>
<p>Date un&#8217;occhiata al <a href="http://www.calacademy.org/events/nightlife">programma dettagliato delle serate</a>&#8230;ed controllate di avere 21 anni :) .</p>
<p>Proseguendo, io farei una sosta anche al <a href="http://www.nasa.gov/centers/ames/home/exploration.html">NASA Ames Exploration Center</a>: questo centro di R&amp;D (uno fra i 10 che la NASA ha dislocati sul territorio americano) gioca un ruolo strategico molto importante in tutte le missioni spaziali. Se vi interessa conoscere lo stato dell&#8217;arte dei progetti lunari e non, qui troverete una fonte notevole di informazioni&#8230; e informazioni autorevoli.</p>
<p>Ed infine (son pur sempre una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)">SEO</a>&#8230;) come tornare a casa senza aver salutato chi mi da lavoro?!</p>
<p>Quindi, come fece anche <a href="http://www.youtube.com/watch?v=G028Zackhdk">Fabio Volo</a> qualche mesetto fa, magari fermatevi a &#8220;bere un caffè&#8221; al <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Googleplex">GooglePlex</a>&#8230; chissà che in pieno Agosto non veniate anche coinvolte in una partita di <a href="http://www.panoramicearth.com/1664/Mountain_View/Beach_Volleyball_Area_at_Googleplex">beach volley</a> :) !</p>
<p>Sarei molto curiosa di sapere se qualcuna fra voi ha avuto modo di visitare questi posti&#8230;oppure se avete altri consigli in merito!</p>
<p>Fatemi sapere :)</p>
<p>Buona geek-summer, intanto!</p>
<p>Sara</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Elena Antognazza - Responsabile Marketing di PayPal</title>
		<link>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/intervista-a-elena-antognazza/</link>
		<comments>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/06/intervista-a-elena-antognazza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 07:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Pavan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[Donne e tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[Geek life]]></category>

		<category><![CDATA[Meet the Geek]]></category>

		<category><![CDATA[Elena Antognazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Elena Antognazza è Responsabile Marketing di PayPal ed è owner e moderatrice di Mlist, ampia e conosciuta mailing list di Internet Marketing.
Elena ha una grande esperienza nel settore dell&#8217;online marketing.
Dopo la laurea in Economia all&#8217;Università Bocconi, ha infatti lavorato in centri media come Initiative Media e CIA Medianetwork e ha fatto parte dello staff di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.linkedin.com/in/elenaantognazza" target="_blank">Elena Antognazza</a> è Responsabile Marketing di <a href="https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=_home&amp;country_lang.x=true" target="_blank">PayPal </a>ed è owner e moderatrice di <a href="http://www.mlist.it/" target="_blank">Mlist</a>, ampia e conosciuta mailing list di Internet Marketing.<br />
Elena ha una grande esperienza nel settore dell&#8217;online marketing.<br />
Dopo la laurea in Economia all&#8217;<a href="http://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/SitoPubblico_IT/Albero+di+navigazione/Home/?lang=it" target="_blank">Università Bocconi</a>, ha infatti lavorato in centri media come <a href="http://www.initiative.com/" target="_blank">Initiative Media</a> e CIA Medianetwork e ha fatto parte dello staff di ricercatori di NASA Web Site, un importante censimento delle aziende online di <a href="http://www.acnielsen.it/site/index.shtml" target="_blank">ACNielsen</a>.<br />
Ha poi lavorato per <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/UUNET" target="_blank">UUNET Technologies </a>ad Amsterdam, come EMEA Customer Communication Manager.<br />
Prima di approdare in <a href="http://www.paypal.com/" target="_blank">PayPal</a>, ha avuto anche un&#8217;esperienza imprenditoriale con Mojo Srl, agenzia di comunicazione online.</p>
<div id="attachment_669" class="wp-caption alignnone" style="width: 273px"><img class="size-medium wp-image-669" src="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-content/uploads/2009/06/cr_me1-263x300.jpg" alt="Elena Antognazza" width="263" height="300" /><p class="wp-caption-text">Elena Antognazza</p></div>
<h4>Che cosa significa essere Responsabile Marketing in <a href="http://www.paypal.com/" target="_blank">PayPal</a>?</h4>
<p>Significa far conoscere <a href="http://www.paypal.com/" target="_blank">PayPal </a>a chi compra online e a chi ci sta pensando.<br />
Ci occupiamo della comunicazione del servizio attraverso i canali utilizzati per comprare online, di brand awareness attraverso PR ed eventi, della comunicazione online per approfondire gli aspetti specifici del servizio.  Lavoriamo molto con il gruppo Sales per raccontare ai venditori quali sono i vantaggi di inserire <a href="http://www.paypal.com/" target="_blank">PayPal </a>sul loro sito. Usando termini più concisi ci occupiamo di B2B, B2C e C2C.</p>
<h4>Oltre all&#8217;impegno professionale in <a href="http://www.paypal.com/" target="_blank">PayPal</a>, gestisci <a href="http://www.mlist.it/" target="_blank">Mlist</a>. Cosa comporta la sua gestione?</h4>
<p>Qualche notte insonne e un weekend al mese <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Scherzi a parte, gestire <a href="http://www.mlist.it/" target="_blank"> Mlist </a>significa leggere quasi ogni giorno una decina o più di messaggi, decidere quali possono essere inviati e inviarli attraverso un sistema di gestione e invio proprietario sviluppato appositamente. C&#8217;è anche una parte di relazione con gli iscritti che mi scrivono e con i quali intrattengo interessanti conversazioni online (e qualche volta, magari in occasione di eventi, ho anche il piacere di incontrare).</p>
<h4>Quanta importanza riveste l&#8217;aggiornamento nella tua posizione professionale?</h4>
<p>L&#8217;aggiornamento è vitale.<br />
Nel mio caso avviene principalmente attraverso i post su <a href="http://www.mlist.it/" target="_blank">Mlist</a>, che sono un aggiornatissimo spaccato di quello che succede online commentato dagli operatori del settore. Leggo anche newsletter cui sono abbonata e siti e blog quali <a href="http://www.ted.com/" target="_self"> Ted</a>, <a href="http://www.thewisemarketer.com/" target="_blank">The Wise Marketer</a> e <a href="http://www.techcrunch.com/" target="_blank">TechCrunch</a>.<br />
Ultimo ma non meno importante la carta stampata: riviste come <a href="http://www.revolutionmagazine.com/" target="_blank">Revolution</a>, anche se nate sul mercato inglese, offrono degli spunti molto interessanti di approfondimento.<br />
Purtroppo non sempre il tempo e&#8217; sufficiente per fare tutto!</p>
<h4>Il tuo ruolo in <a href="http://paypal.com" target="_blank">PayPal </a>ma anche le tue esperienze passate hanno connotazioni fortemente internazionali. Quali sono le differenze che riscontri tra l&#8217;Italia e gli altri Paesi in cui hai lavorato?</h4>
<p>Ci sono molte differenze!<br />
All&#8217;estero c&#8217;è meno la cultura dell&#8217;<em>essere in ufficio per produrre.</em> Il concetto  di presenza è più flessibile, basato sulla fiducia nei dipendenti, lascia più tempo per sè e anche per gestire riunioni con persone in fusi orari diversi.<br />
Un&#8217;altra differenza riguarda l&#8217;orientamento a risultati e obiettivi: nelle aziende soprattutto anglosassoni si lavora su obiettivi trimestrali o semestrali ben definiti e misurabili, che permettono di essere focalizzati e non disperdere energie e budget su attività secondarie.<br />
Ultimo ma non meno importante è il concetto di feedback, molto forte a livello internazionale. Parlo sia di feedback ai membri del team da parte del manager, ma anche da parte del team che valuta e suggerisce miglioramenti al management a ogni livello. Trovo che questo sia molto civile e contribuisca al successo di molte delle aziende internazionali.</p>
<h4>Per un manager al tuo livello quanto conta saper gestire in modo efficiente il tempo? Quali &#8217;strategie&#8217; utilizzi per organizzarti al meglio?</h4>
<p>Conta moltissimo! Circa il 25% è occupato da viaggi, spesso intercontinentali. Quello che resta si divide fra coordinamento del team, riunioni con il management team italiano e call con i colleghi internazionali, previsioni, budget e analisi. E&#8217; fondamentale ottimizzare ogni minuto della giornata.<br />
L&#8217;uso di Outlook per fissare meeting e conference call può aiutare molto a gestire il tempo. Un solo colpo d&#8217;occhio a fine giornata permette di vedere gli impegni del giorno dopo e di organizzarsi di conseguenza.<br />
Penso inoltre sia utile spegnere il Blackberry dopo una certa ora alla sera e  controllare le mail solo arrivati in ufficio, in modo da non farsi prendere dall&#8217;ansia del &#8220;check mail&#8221;, e quando si viaggia sia utile concedersi tempo per pensare e trovare idee interessanti.</p>
<h4>Quali sono i tuoi punti di forza? e i margini di miglioramento?</h4>
<p>So mantenere la calma nelle situazioni più complesse.<br />
Conosco bene l&#8217;inglese, cosa che mi aiuta ogni giorno a relazionarmi in modo rilassato e efficace con tutti.<br />
Credo di saper creare un buon rapporto con le persone (almeno con la maggior parte <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ).<br />
Sicuramente ho margini di miglioramento nell&#8217;attitudine al problem solving: data la mole di lavoro e i tempi stretti ho la tendenza a dare io soluzioni mentre un po&#8217;  di pazienza e di impegno lasciato agli altri per trovare le soluzioni farebbe bene a tutti, me in primis.</p>
<h4>Quali sono stati gli imprevisti principali durante il tuo percorso professionale?</h4>
<p>I due che ricordo come più importanti sono stati il cambiamento di rotta di una persona che mi aveva proposto di finanziare il lancio di un mio business e il fallimento di una società che aveva incubato la mia azienda.<br />
In entrambi i casi si è trattato di impatti importanti sia sulla mia vita privata che su quella lavorativa. Ho comunque imparato ad essere creativa e a rimboccarmi le maniche per trovare altre vie per fare quello che mi piace. In entrambi i casi questi imprevisti hanno portato risultati positivi insperati e di gran lunga migliori di quelli attesi.</p>
<h4>Quali sono i tuoi obiettivi come persona e come professionista?</h4>
<p>In entrambi i casi, essere una persona genuina e poter esprimere il mio carattere e la mia personalità.</p>
<h4>La tecnologia è sempre più presente nella nostra vita. Quali sono i tools, le applicazioni online, i device che usi maggiormente?</h4>
<p>La lista è molto lunga, quindi non sarà esaustiva: uso Blackberry e laptop (con scheda di collegamento internet per i posti dove non c&#8217;è wifi).<br />
Outlook resta un ottimo strumento di organizzazione dell&#8217;agenda e del lavoro.<br />
In ufficio usiamo un tool di project management proprietario condiviso per tenere traccia di progetti complessi gestiti da molte persone in giro per il mondo.<br />
Uso i socialnetwork come <a href="http://www.linkedin.com/in/elenaantognazza" target="_blank">Linkedin</a>, <a href="http://www.facebook.com/s.php?ref=search&amp;init=q&amp;q=elena+antognzza&amp;sid=2d7ee1922f99e4f68a6d92ae5487eea8#/profile.php?sid=2d7ee1922f99e4f68a6d92ae5487eea8&amp;id=746127322&amp;hiq=elena%2Cantognazza&amp;ref=search" target="_blank">Facebook </a>e <a href="http://friendfeed.com/" target="_blank">Friendfeed</a>.<br />
Ultimamente ho scoperto <a href="https://www.getdropbox.com/" target="_blank">Dropbox</a>, un&#8217;applicazione utilissima che consente di vedere file e cartelle da ogni pc.</p>
<h4>Quali passioni riesci a coltivare nel tuo tempo libero?</h4>
<p>La cucina e la lettura sono i miei passatempi preferiti, oltre ai viaggi (che però già faccio per lavoro, quindi spesso ho poca voglia di rimettermi in aereo per vacanza e preferisco mete raggiungibili facilmente in treno). Amo passare il tempo libero con i miei nipotini, ai quali racconto storie di personaggi fantastici e riusciamo sempre a riderne insieme.</p>
<h4>Che consiglio daresti alle Girl Geek che vogliano seguire una carriera come la tua?</h4>
<p>Avere molta pazienza e perseveranza per non farsi disilludere dai voltafaccia del destino, tanta passione per quello che si fa, una grandissima dose di umiltà per poter sempre imparare. Cercare di avere attenzione verso le persone oltre che ai risultati, perchè i secondi spesso arrivano se le prime sono soddisfatte e lavorano serene.</p>
<p>Ringraziamo Elena per la sua disponibilità!</p>
<p> </p>
<p><strong>[Se volete segnalarci una Girl Geek per le nostre interviste scriveteci a </strong><a href="mailto:info@girlgeekdinnersitalia.com" target="_blank"><strong>info@girlgeekdinnersitalia.com</strong></a><strong>]</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bit artistici: visitare un museo virtuale online</title>
		<link>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/05/bit-artistici/</link>
		<comments>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/05/bit-artistici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 07:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest Blogger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Geek life]]></category>

		<category><![CDATA[Guest post]]></category>

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		<category><![CDATA[arte]]></category>

		<category><![CDATA[iPod]]></category>

		<category><![CDATA[musei online]]></category>

		<category><![CDATA[Tiziana Martino]]></category>

		<category><![CDATA[virtual museum]]></category>

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		<description><![CDATA[(Vuoi essere una guest blogger su Girl Geek Life? Scrivi con noi!)
di Tiziana Martino, blogger per passione si occupa di contenuti all&#8217;interno di un&#8217;azienda di informatica per beni culturali.
Partiamo da un semplice assunto: l&#8217;arte ha la capacità di creare dipendenza in alcuni e profondo ribrezzo in altri, chi si immerge completamente anima e corpo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>(Vuoi essere una guest blogger su Girl Geek Life? </strong><a href="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/collabora/"><strong>Scrivi con noi!</strong></a><strong>)</strong></p>
<p><em>di </em><em><a href="http://tizianamartino.wordpress.com">Tiziana Martino</a>, blogger per passione si occupa di contenuti all&#8217;interno di un&#8217;azienda di informatica per beni culturali.</em></p>
<p>Partiamo da un semplice assunto: l&#8217;arte ha la capacità di creare dipendenza in alcuni e profondo ribrezzo in altri, chi si immerge completamente anima e corpo e chi l&#8217;allontana senza mezzi termini.</p>
<p>Alzi la mano chi non ricorda la gita scolastica agli Uffizi come una noiosa giornata interminabile o chi ha visitato una mostra di arte contemporanea senza pensare <em>&#8220;questo sono capace di farlo anche io!&#8221;</em>.</p>
<p>Da alcuni anni però la storia sta cambiando. La diffusione sempre più capillare del web ha permesso a molti di accedere ad un sapere fino a poco tempo fa per pochi.</p>
<p>Il web 2.0 - poi - ha fatto il miracolo. Non solo ha portato a casa nostra immagini che mai ci saremmo sognati di vedere ma ci ha permesso di ascoltare un&#8217;opera d&#8217;arte, di entrare nella tela fino a sentirne l&#8217;odore, quasi a toccarla con mano.</p>
<p>Si chiama <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_museum">virtual museum</a> e non è altro che un modo di avvicinare arte e pubblico attraverso la rete.</p>
<p>Vi chiedete come è possibile?</p>
<p>Facile. Molti musei si sono dotati non solo di sito internet (ormai banale) ma hanno accettato volentieri il supporto di altri strumenti tecnologici in grado di raggiungere quella fetta di pubblico altrimenti estranea.</p>
<p>Facciamo un esempio.</p>
<p>Solitamente gli adolescenti sono i più difficili da conquistare, presi dai loro cellulari sempre più tecnologici non si interesserebbero mai ad una visita archeologica.</p>
<p>Lo staff che cura il progetto di <a href="http://www.museiincomuneroma.it/">Musei in Comune Roma</a> ha pensato di sfruttare a proprio vantaggio la situazione prendendoli  - per così dire - per la gola.</p>
<p>All&#8217;interno del <a href="http://www.mercatiditraiano.it/mostre_ed_eventi/eventi/tag_my_museum">museo dei Fori Imperiali</a>, infatti, i ragazzi possono partecipare ad una vera e propria caccia al tesoro archeologica: lungo il percorso di visita visualizzano degli indizi direttamente sui loro cellulari attraverso speciali codici a barre di tecnologia Rfid e chi arriva primo vince!</p>
<p>Altro esempio di tecnologia a servizio dell&#8217;arte?</p>
<p>Provate a visitare il sito web del <a href="http://www.moma.org/">Moma</a> o del <a href="http://www.museodelprado.es/it/visita-il-museo/15-opere-maestre/ficha-de-obra/obra/la-famiglia-di-filippo-iv-o-le-damigelle-donore/">Prado</a>.</p>
<p>Potete <a href="http://www.moma.org/visit/plan/atthemuseum/momaaudio#se">scaricare</a> gratuitamente tutte le tracce mp3 delle audioguide del museo e caricarle sui vostri iPod. Sarà sicuramente un vantaggio per chi si prepara alla visita, ma anche per chi c&#8217;è già stato e vuole fissare alcuni punti.</p>
<p>In più il Moma propone un ventaglio di file audio personalizzati: per bambini, ragazzi, adulti o specialisti.</p>
<p>Rendere la visita interattiva aiuta a costruire un sentimento di appartenenza nel visitatore, ascoltare la loro voce tramite blog e community riduce la distanza che certa arte ha creato fino ad oggi.</p>
<p>Lo sanno bene molti musei americani che possiedono un contatto diretto con il pubblico attraverso blog, forum o social network.</p>
<p>Sono nella maggior parte dei casi realtà meno conosciute, musei scientifici o etno-antropologici che hanno fatto di necessità virtù non godendo certamente della popolarità e dei visitatori del Louvre.</p>
<p>In altri casi si tratta di creare delle vere e proprie reti museali come mostrano alcuni progetti recenti:</p>
<ul type="disc">
<li><strong><a href="http://storiesongeographies.eu/">mappa emozionale dei luoghi della memoria antifascista</a></strong>, mappa partecipativa dei luoghi della memoria antifascista in Europa basate sul <strong><a href="http://www.geoblog.it/">geoblog</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://commons.wikimedia.org/wiki/Commons:WikiProject_Museums">wikiproject museums</a></strong>, raccoglitore intelligente per gestire e categorizzare immagini donate dai musei di tutto il mondo</li>
<li><strong><a href="http://commons.wikimedia.org/wiki/Main_Page">wikimedia commons</a></strong>, archivio di immagini, suoni e altri file media con licenza libera</li>
<li><strong><a href="http://www.flickr.com/commons">flickr - the commons</a></strong>, progetto nato per mostrare al pubblico i tesori nascosti negli archivi fotografici di tutto il mondo.</li>
</ul>
<p>Inutile dire che gli utenti possono aggiungere commenti e tag e riutilizzare liberamente le immagini tutte rigorosamente con licenza creative common.</p>
<p>Ora tiriamo le somme.</p>
<p><em>Questa collaborazione arte-internet ha futuro?</em></p>
<p>Secondo me è la sfida da vincere. Vedo vantaggi per entrambi: l&#8217;arte potrà parlare ad un pubblico infinito mentre la tecnologia perderebbe un po&#8217; del suo freddo e distaccato modo di fare.</p>
<p><em>Quando potremo dire di aver raggiunto lo scopo?</em></p>
<p>Ovviamente mai perchè la tecnologia andrà sempre avanti, ma un obiettivo a medio termine potrebbe essere di creare una comunità di utenti che lavorano alla crescita di una cultura museale comune basata sul dialogo e sulla condivisione.</p>
<p><em>Ma non si faceva così già nei cenacoli rinascimentali?</em></p>
<p>Corsi e ricorsi storici&#8230;</p>
<p><img id="kosa-target-image" style="position: absolute; visibility: hidden; z-index: 2147483647; left: 713px; top: 23px;" src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAABYAAAAUCAYAAACJfM0wAAAABHNCSVQICAgIfAhkiAAAAAlwSFlzAAAK8AAACvABQqw0mAAAAB90RVh0U29mdHdhcmUATWFjcm9tZWRpYSBGaXJld29ya3MgOLVo0ngAAAAWdEVYdENyZWF0aW9uIFRpbWUAMDQvMDQvMDhrK9wWAAACA0lEQVQ4jbXVz0sUYRjA8e+u6xqlKJUaBZuUh6AfhyCEpUN/QIR0skMh6iHwsKe6lFu4HjpJhy5BS1CsZtDSrYMYdPHUZauDbhcpi7bEH2DOtjvP83aY3dFxxi1hfeAd3nlhPu/zPjPvOyHgKnsQEQDz60kaaKuTuRpqHxqMAKBWvVCoJOjAxqqj60Q1Y3fg05dWki/OMjt3+L+A+KklRvs+cia2VhtOTsYpN5wgl4nReTCM6s7o96UyA6kFkpNK9tZMEFx0B2bnO8hlYky/L5N9V2TDsinbgohi207fFqGxwZDoO0T67nEu9FseAyAMODWuNqC9LczUTBGrKIgqqgYRQdSgqogovy2b8YkCxzqiBBlOxuJ/earqIqqKbMfVsLYuGGMIMnb8KkTUk60HNwapTOqGCYLVDzdGDH9Km1mKiDOBMe4qmqJbl+g1wu5gtQGFZWHw8gFam/GXoILubwpxf+go336WCDJ8pYh35xkYayZ9J8aVi52+lZgt18VCif7RBeLd+X+XItX7nJHXyvkb6wD8eHOOqekVEuNffZM4icyR6s34SuGDTx/Jk715D4CTIy959XaFB0/n+Tw2TMu+jUDcMby3vg2yPW4/WuTxtYe0RJd9D9eKmodQT1eOxKVn9HR9qJZ1l3DABgGYuD7sdGR36CZsrFXqeNADhNijX9NfAyI+Sz1Sug0AAAAASUVORK5CYII=" alt="" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L’arte di comunicare con le presentazioni</title>
		<link>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/05/larte-di-comunicare-con-le-presentazioni/</link>
		<comments>http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/05/larte-di-comunicare-con-le-presentazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 07:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest Blogger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Guest post]]></category>

		<category><![CDATA[Alessandra Cimatti]]></category>

		<category><![CDATA[presentazioni]]></category>

		<category><![CDATA[slides]]></category>

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		<description><![CDATA[(Vuoi essere una guest blogger su Girl Geek Life? Scrivi con noi!)
Alessandra Cimatti, consulente, formatrice e blogger, studia e insegna i metodi all&#8217;avanguardia per preparare presentazioni.
Almeno il 90% delle presentazioni non comunicano in modo efficace. Forse per questo è nato il detto &#8220;Morte da Powerpoint&#8220;.
Dopo anni di esperienza internazionale in aziende del settore IT, di presentazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>(Vuoi essere una guest blogger su Girl Geek Life? </strong><a href="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/collabora/"><strong>Scrivi con noi!</strong></a><strong>)</strong></p>
<p><em><a href="http://www.linkedin.com/in/alessandracimatti">Alessandra Cimatti</a>, consulente, formatrice e <a href="http://www.lesswire.it/?utm_source=ggd&amp;utm_medium=gpost&amp;utm_campaign=arte1">blogger</a>, studia e insegna i metodi all&#8217;avanguardia per preparare presentazioni.</em></p>
<p>Almeno il 90% delle presentazioni non comunicano in modo efficace. Forse per questo è nato il detto &#8220;<a href="http://www.slideshare.net/thecroaker/death-by-powerpoint">Morte da Powerpoint</a>&#8220;.</p>
<p>Dopo anni di esperienza internazionale in aziende del settore IT, di presentazioni ne ho viste e fatte tante: riunioni interne, riunioni tramite webconference, riunioni con partner commerciali, formazione di marketing e tecnica, conferenze del settore e conferenze stampa sono solo alcuni esempi nei quali era necessario preparare una presentazione.</p>
<p>Agli inizi c&#8217;erano i lucidi fatti a mano o con il plotter. Chi aveva delle foto da far vedere utilizzava le diapositive da 35mm. Questi sono stati gli strumenti fino a metà degli anni 90.  Poi il software si è evoluto e sono arrivati anche i proiettori portatili. Oggi fare una presentazione è diventato sinonimo di preparazione di slide con PowerPoint. Purtroppo lo strumento di per sé non è sufficiente a garantire efficacia comunicativa.</p>
<p>L&#8217;esperienza e la passione mi hanno consentito di sviluppare un occhio critico per le presentazioni. Vedo subito gli errori macroscopici, quelli per i quali basterebbe poco per migliorare le slide: gli errori di ortografia, di allineamento, di grandezza di font, di grafici o testi illeggibili.</p>
<p>Nell&#8217;arte delle presentazioni ci sono tre elementi: estetica, contenuti ed efficacia. Per una mano a strutturare i contenuti ci si può affidare al metodo di Cliff Atkinson, &#8220;<a href="http://www.beyondbulletpoints.com/">Beyond Bullet Points</a>&#8220;.  Per idee su come migliorare l&#8217;estetica, Garr Reynolds porta un approccio Zen che sta riscuotendo molto successo. Per l&#8217;efficacia, non dimentichiamo anche di tener presente le teorie sull&#8217;apprendimento multimediale, studiate da Richard E. Mayer, e il funzionamento del cervello, spiegato bene da John Medina.</p>
<p><strong>Chi sono gli artisti delle presentazioni?</strong></p>
<p>Ecco una selezione di quelli che giudico tra i migliori. I peggiori li lasciamo riposare in pace. Di italiani purtroppo non ne ho ancora trovati.</p>
<ol>
<li><a href="http://www.apple.com/quicktime/qtv/mwsf08/"><strong>Steve Jobs</strong></a><strong>: </strong>è sempre un piacere vedere e rivedere Steve in azione. Ogni volta si colgono degli spunti nuovi. Il suo discorso a Mac World 2008 è un capolavoro.</li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=RrpajcAgR1E"><strong>Dick Hardt</strong></a>: ha uno stile tutto suo, con una perfetta sincronizzazione tra slide e discorso.</li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=DZ2vtQCESpk"><strong>Garr Reynolds</strong></a>: Lo Zen delle presentazioni.</li>
<li><a href="http://www.slideshare.net/chereemoore/meet-henry"><strong>Meet Henry</strong></a>: questa è la presentazione che ha vinto il primo premio allo SlideShare contest 2008. Un ottimo esempio di come costruire una presentazione auto-portante per la pubblicazione su Internet.</li>
<li><a href="http://www.ted.org/"><strong>TED</strong></a>: significa <em>Technology Entertainment Design</em> ed è una conferenza esclusiva che si tiene ogni anno in California. Dopo l&#8217;evento rende disponibili gli interventi videoregistrati su Internet. Tanti presentatori sono eccezionali, sia con che senza slide. Sul sito i contenuti e gli argomenti sono vastissimi, per vedere una selezione di 5 lasciatevi guidare da <a href="http://www.slideshare.net/testjan09/the-best-of-ted-talks-top-5-presentation">questo slide show su SlideShare</a>.</li>
</ol>
<p><strong>Quali sono i consigli più facili e immediati da applicare per migliorare una presentazione?</strong></p>
<ol>
<li><strong>Analizzare l&#8217;audience </strong>e costruire la presentazione per loro, non per se stessi. Molto spesso succede che chi prepara una presentazione vuole far vedere che sa tutto sull&#8217;argomento, che è ben preparato. Ma troppe informazioni non comunicano niente. Bisogna selezionare con cura pochi concetti da trasmettere e focalizzarsi su quelli.</li>
<li>Dare<strong> una struttura logica</strong> alla presentazione e scrivere titoli chiari sulle slide. I titoli non devono essere generici ma devono trasmettere il messaggio chiave della slide. Se volete un&#8217;idea su come costruire titoli efficaci, guardate ai titoli dei giornali.</li>
<li>Cercare di <strong>evitare gli elenchi puntati</strong>,  utilizzando un messaggio solo per slide, meglio se espresso con una foto o un grafico.</li>
<li><strong>Non leggere le slide</strong>. Ricordarsi che il pubblico legge più velocemente dell&#8217;oratore.</li>
<li><strong>Keep it simple</strong>: Utilizzare un template pulito, 1-2 font ben leggibili, ed evitare animazioni e transizioni inutili.</li>
</ol>
<p><strong>Cosa seguire su internet per saperne di più?</strong></p>
<ol>
<li>Twitter tags: <a href="http://twitter.com/search?q=%23PPT">#ppt</a>, <a href="http://twitter.com/search?q=%23keynote">#keynote</a>, <a href="http://twitter.com/search?q=%23powerpoint">#powerpoint</a></li>
<li>Il blog di Garr Reynolds: <a href="http://www.presentationzen.com/">www.presentationzen.com</a></li>
<li>Il blog di Jan Schultink: <a href="http://stickyslides.blogspot.com/"><span style="text-decoration: underline;">stickyslides.blogspot.com</span></a></li>
<li>Alltop per la categoria &#8220;speaking&#8221;: <a href="http://speaking.alltop.com/"><span style="text-decoration: underline;">speaking.alltop.com</span></a></li>
<li>Il blog di Alessandra Cimatti: <a href="http://www.lesswire.it/?utm_source=ggd&amp;utm_medium=gpost&amp;utm_campaign=arte2"><span style="text-decoration: underline;">www.lesswire.it</span></a></li>
</ol>
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		<title>Esprimere il nostro mondo con la fotografia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 07:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest Blogger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Becoming a geek]]></category>

		<category><![CDATA[Geek life]]></category>

		<category><![CDATA[Guest post]]></category>

		<category><![CDATA[comunicare]]></category>

		<category><![CDATA[espressione]]></category>

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		<description><![CDATA[(Vuoi essere una guest blogger su Girl Geek Life? Scrivi con noi!)
Leonora Giovanazzi è Digital Communication Consultant in Y2K Communication, dove si occupa di progettazione di esperienze utente e ambienti interattivi per il web. Nel tempo libero (e non) si ritiene fotografa &#8220;per necessità comunicativa&#8221;.
Ciao a tutte! Sono Leonora e oggi vorrei parlarvi di fotografia.
Vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>(Vuoi essere una guest blogger su Girl Geek Life? </strong><a href="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/collabora/"><strong>Scrivi con noi!</strong></a><strong>)</strong></p>
<p><a href="http://www.lyonora.it"><strong><em>Leonora Giovanazzi</em></strong></a><em> è Digital Communication Consultant in</em><a href="http://www.y2kcommunication.it"><em> Y2K Communication</em></a><em>, dove si occupa di progettazione di esperienze utente e ambienti interattivi per il web. Nel tempo libero (e non) si ritiene fotografa &#8220;per necessità comunicativa&#8221;.</em></p>
<p><strong>Ciao a tutte! Sono Leonora e oggi vorrei parlarvi di fotografia.</strong></p>
<p>Vi avviso che l’essere fotoblogger non mi rende un’esperta su cui fare totale affidamento, ma visto che mi è stato chiesto provo a dire la mia <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Anzitutto l&#8217;assunto: <strong>ogni geek girl che si rispetti dovrebbe avere sempre in borsetta una macchina fotografica. Se non ce l&#8217;ha dovrebbe almeno sentirne il bisogno</strong>.</p>
<p>Sicuramente le “compattine” svolgono bene il loro lavoro, ovvero<strong> catturare tutto ciò che vi colpisce durante le vostre giornate stracolme di impegni</strong>. Ma alzi la mano chi non ha cominciato a sentire l&#8217;esigenza di andare oltre. L&#8217;esigenza di ottenere colori più colorati, profondità più profonde, ombre più tenebrose e luci più luminose. Bene, quasi tutte. Significa che siete pronte per fare il grande passo: comprarvi una Reflex digitale. Ma di come sceglierne una magari parliamo un&#8217;altra volta <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Quello di cui vorrei parlavi oggi è di come si possa usare il linguaggio della fotografia per comunicare.</strong></p>
<p>Ah! Un altro assunto: tutto quello che vi sto per dire è frutto della mia personale esperienza e riguarda il modo con cui io vedo la fotografia. In effetti, spero che da questo post possano emergere altri punti di vista, altrettanto interessanti.</p>
<p>Allora, <strong>cos’è per me la fotografia: bloccare per sempre un pensiero, un’emozione, un’azione e renderla così condivisibile con chi non c’era</strong>. Oppure: fare esperienza di qualcosa e, se interessante, decidere di comunicarla a qualcuno. Oppure: fare memoria.</p>
<p>E come si fa a comunicare tramite una fotografia? Perché <strong>è vero che una foto dice più di mille parole, ma non tutte le foto sanno parlare</strong>. Mi permetto di elencarvi alcuni punti a cui cerco di fare attenzione io. Alcune cose le ho imparate negli ultimi mesi provando e riprovando, altre mi sono state dette da piccoli grandi maestri incontrati qua e là, altre forse sono intuizioni senza fondamento e quindi vi sfido a metterle in pratica così capiamo insieme se hanno senso o meno <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p><strong>Non abbiate paura</strong>.<br />
Di andare addosso alle cose e alla gente: tanto siete donne, basta un sorriso e ogni animo sarà quietato. Magari attaccate bottone con cortesia prima o dopo lo scatto. Vi assicuro che possono nascere una marea di bellissimi incontri inaspettati!<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/2895608778/"><img class="alignnone" title="Saggi consigli" src="http://farm4.static.flickr.com/3174/2895608778_34fb665ea7_m.jpg" alt="" width="240" height="161" /></a></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Siate protagoniste</strong>.<br />
La conseguenza di avvicinarsi al soggetto è che il punto di vista dello scatto sarà in mezzo alla scena. Chi guarderà la foto si sentirà protagonista. Vi assicuro che ne vale la pena.<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/3440766891/"><img class="alignnone" title="Sarà polenta" src="http://farm4.static.flickr.com/3301/3440766891_ea4974c2d3_m.jpg" alt="" width="240" height="161" /></a></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Cogli l’attimo: il tuo punto di vista.</strong><br />
L’inquadratura c’è, la luce c’è, la gente giusta c’è, posso scattare? Bè, sì, comincia a scattare così ti fai un’idea di come viene. Ma manca ancora qualcosa: il momento giusto. L’azione, ciò che darà senso alla tua fotografia. Quello che vuoi dire su quella situazione. E su questo hai tu il controllo. Sei tu la fotografa e la realtà che hai davanti non è indifferente ai tuoi occhi. Quando condividerai questo  scatto con qualcuno, davanti a loro non ci sarà solo la realtà, ma anche il tuo sguardo su di essa.<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/2523164955/"><img class="alignnone" title="Suzuki e Auro" src="http://farm3.static.flickr.com/2396/2523164955_e09c36b590_m.jpg" alt="" width="240" height="161" /></a></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>L’attimo sfugge</strong>.<br />
Non siate pigre! Se qualcosa vi colpisce fate un bel respiro, raccattate borsetta e amica e andate a scattare (l’amica potete anche abbandonarla, tanto alla decima volta imparerà a recuperarvi). Se avete notato qualcosa, molto probabilmente è perché si tratta di qualcosa di interessante, magari non per tutti, ma per voi, in quel momento, sì. E allora che senso ha perderselo per sempre? Nessuno. Muovete le chiappe. E in fretta perché l’attimo sfugge.<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/3521367825/"><img class="alignnone" title="Accidia" src="http://farm4.static.flickr.com/3563/3521367825_2a9ab04f5e_m.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Vaglia tutto e trattieni ciò che vale</strong>.<br />
Quando sei per strada, non preoccuparti di scattare decine di foto e non ti sognare di cancellarle al volo su quel micro-display, perché solo a casa, davanti a un bel monitor grande, potrai giudicarle. Giudicare, appunto, è l’altra importantissima cosa da fare. Ciò che vuoi dire con una foto emerge anche dal fatto stesso che hai condiviso proprio quella e non un’altra. Mi raccomando, scegli attentamente e non aver paura di scartare (i tuoi friends su flickr te ne saranno grati&#8230;).<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/3521038143/"><img class="alignnone" title="Spritz Aperol" src="http://farm4.static.flickr.com/3354/3521038143_a9c8d2ba7c_m.jpg" alt="" width="240" height="161" /></a></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Sposta qualche levetta</strong>.<br />
Su Photoshop o &#8220;chi per esso&#8221;, una volta tornate a casa con il vostro bottino fotografico non vi resta che sistemare i bianchi, i neri, il contrasto, i colori e qualche altro valore. Ogni foto è da sistemare un po’: si tratta di valorizzare il vostro lavoro. In genere, sposto solo levette,  non mi capita mai di levare rughe e occhiaie invadendo l’attività del fotoritocco&#8230;ma vabbè, liberi tutti <img src='http://www.girlgeekdinnersitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> Per saperne di più (e se, come me, usate Lightroom per il <em>photo editing</em>) potete andare a vedervi questo blog: <a title="Lightroom Killer Tips" href="http://www.lightroomkillertips.com/" target="_blank">Lightroom Killer Tips</a> (ma ce ne sono mille altri!). Oppure <a title="&quot;Photo editing&quot; + Google" href="http://www.google.it/search?q=photo+editing&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a" target="_blank">cercate su Google</a>.<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/3461554499/"><img class="alignnone" title="Cosa vuoi fare da grande?" src="http://farm3.static.flickr.com/2473/3548020469_4b5b21beca_m.jpg" alt="" /></a><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/3461554499/"><img class="alignnone" title="Cosa vuoi fare da grande?" src="http://farm4.static.flickr.com/3576/3461554499_1d1fd66413_m.jpg" alt="" /></a></p></blockquote>
<p>Ecco, tutto qua. Io mi muovo così, anche in modo molto istintivo. A volte riesco a ottenere foto molto comunicative, altre volte no. E’ questione di allenamento e di sguardo sulle cose, credo.</p>
<p>Che ne pensate?</p>
<p><a href="http://www.lyonora.it">lyo</a></p>
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