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	<title>Giuseppe Labanca</title>
	
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	<description>Web 2.0 e Comunicazione Digitale</description>
	<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 11:02:45 +0000</pubDate>
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		<title>Quanto pagare e come pagare per un post ?</title>
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		<comments>http://www.giuseppelabanca.com/quanto-pagare-e-come-pagare-per-un-post/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 08:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa un  &#8220;follower&#8221; su Twitter mi ha chiesto di dargli qualche consiglio su quanto e come pagare per un post sul proprio blog, scritto da altre persone.
Molti possessori di blog/siti come il sottoscritto, non hanno molto tempo a disposizione per scrivere tanti post o post molto complessi, quindi cercano &#8220;utenti&#8221; esperti che al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fa un  &#8220;<a href="https://twitter.com/paperoga159">follower</a>&#8221; su <a href="http://twitter.com/GiuseppeLabanca">Twitter</a> mi ha chiesto di dargli qualche consiglio su quanto e come pagare per un post sul proprio blog, scritto da altre persone.</p>
<p>Molti possessori di blog/siti come il sottoscritto, non hanno molto tempo a disposizione per scrivere tanti post o post molto complessi, quindi cercano &#8220;utenti&#8221; esperti che al loro posto scrivono ed elaborano contenuti. Scelte personali che io non adotterei mai per il mio blog.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/pagare.jpg" alt="" width="300" height="236" /></p>
<p>Ma passiamo al dunque: Quanto pagare e come pagare per un post ?</p>
<p>Come prima cosa: scegliete persone competenti che hanno una buona conoscenza del settore trattato dal vostro sito/blog. Ricordate sempre, che voi &#8220;ci mettete la faccia&#8221; e che un post non corretto può farvi perdere utenti e screditarvi.</p>
<p>Seconda cosa: rileggete sempre cosa scritto dallo scrittore e se avete qualche minuto aggiungete qualche vostra considerazione, da lasciare la vostra impronta sul post e sul blob. Lettori costanti e attenti potrebbero riconoscere che la &#8220;penna&#8221; è cambiata.</p>
<p>Terza cosa: motivare chi scrive, renderlo partecipe, fargli sentire che un pezzo di blog è anche suo, tramite politiche di pagamento innovative e propositive.</p>
<p>Quarta cosa: il prezzo dovuto. La media dei prezzi è molto bassa, si oscilla fra 5/10 euro per semplici post di informazione. Cifre molto diverse invece si &#8220;spendono&#8221; per post corposi e concreti. Un post è il frutto di un lungo lavoro, di idee della persona che potrebbero valere molto. Se a queste vengono aggiunte statistiche, storie di casi passati e analisi il prezzo lievita ancora di più. Io consiglio di pagare per un discreto post che non necessita di grandi risorse e molto tempo dai 15 ai 30 euro.</p>
<p>Quinta cosa: Come pagare ? Nella prima cosa che vi ho suggerito dicevo: &#8220;Ricordate sempre, che voi ci mettete la faccia&#8221; e nella terza &#8220;motivare chi scrive, renderlo partecipe, fargli sentire che un pezzo di blog è anche suo, tramite politiche di pagamento innovative e propositive.&#8221;</p>
<p>Alcune di queste politiche sono:</p>
<p>- Dargli una parte fissa e l&#8217;altra al raggiungimento di un obbiettivo, che può essere un aumento di visite, di link diretti al post ecc.</p>
<p>- Fargli un contratto a 3/5 post settimanali e premiarlo con un aumento, se gli articoli hanno avuto successo.</p>
<p>- Dargli un aumento se il post vi piace.</p>
<p>- Dargli un aumento in base alle relative entrare adsense che il post ha generato.</p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Italia.it ci risiamo..</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 08:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Noi italiani siamo amanti delle soap opere, basta guardare i risultati auditel degli ultimi mesi e capire che i cambiamenti improvvisi, ripensamenti e storie passionali ci affascinano.

E&#8217; cosi anche per la soap opera &#8220;italia.it&#8221; (qui il copione completo). Vi informo ora, sugli ultimi aggiornamenti arrivati, per la nuova stagione:
In una conferenza piena di contenuti sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noi italiani siamo amanti delle soap opere, basta guardare i risultati auditel degli ultimi mesi e capire che i cambiamenti improvvisi, ripensamenti e storie passionali ci affascinano.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.zeusnews.com/immagini/010547-magic_italy_italia_logo.jpg" alt="" width="300" height="210" /></p>
<p>E&#8217; cosi anche per la soap opera &#8220;<strong>italia.it</strong>&#8221; (<a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/06/14/italiait-storia-di-uno-scandalo-italiano/">qui</a> il copione completo). Vi informo ora, sugli ultimi aggiornamenti arrivati, per la nuova stagione:</p>
<p><span>In una conferenza piena di contenuti sul lavoro del Ministero del Turismo, all&#8217;improvviso vi è un colpo di scena: Silvio Berlusconi e Michela Vittoria Brambilla  annunciano il ritorno di Italia.it e affermano: &#8221; <strong>Il portale del turismo sarà online entro poche settimane</strong> &#8220;</span></p>
<p><span> </span>Ed è proprio da Silvio Berlusconi che giunge il momento &#8220;clou&#8221; della conferenza. Dopo aver elencato i &#8220;7 percorsi&#8221; su cui il Governo intende muovere la promozione per l&#8217;Abruzzo, Berlusconi ha delineato un quadro completamente nuovo, della situazione. <strong>Primo</strong>: Italia.it c&#8217;è, è quasi pronto, e se sarà online dalla prima settimana di Luglio ormai è soltanto questione di giorni.<strong> Secondo</strong>: Italia.it vive e non sarà Italia.info. <strong>Terzo</strong>: il portale sarà immediatamente dotato di contenuti, poiché non è comunque logicamente pensabile un sito basato soltanto su 7 filmati concentrati peraltro su una sola zona e su di un solo progetto.</p>
<p>Improvvisamente, dunque, cambia tutto. Il portale torna ad essere annunciato, sia pur a metà conferenza, senza accento alcuno, senza rilievo e affogato in una lunga presentazione.</p>
<p>Mi raccomando non cambiate canale perchè ne vedremo delle belle.</p>
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		<title>Cambiano le regole per i domini “.it”</title>
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		<comments>http://www.giuseppelabanca.com/cambiano-le-regole-per-i-domini-it/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 09:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ricreazione..]]></category>

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		<description><![CDATA[Come avevo descritto in un post precedente, l&#8217;iter per acquistare e attivare un dominio &#8220;.it&#8221; era molto lungo e faticoso a differenza dei domini di altro genere (.com .org ecc..)

Ora quasi per magia o forse perchè anche al NIC si sono resi conto del disfatto le regole cambiano:
&#8220;Dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come avevo descritto in un <a href="http://www.giuseppelabanca.com/attivare_un_dominioit/">post precedente</a>, l&#8217;iter per acquistare e attivare un dominio &#8220;.it&#8221; era molto lungo e faticoso a differenza dei domini di altro genere (.com .org ecc..)</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.reggio-calabria.info/annunci_gratis.jpg" alt="" width="470" height="350" /></p>
<p>Ora quasi per magia o forse perchè anche al NIC si sono resi conto del disfatto le regole cambiano:</p>
<p>&#8220;<em>Dal 28 settembre 2009 sarà possibile registrare i nomi a dominio .it in tempo reale. La pubblicazione dei nuovi Regolamenti , approvati dalla Commissione Regole il 5 giugno u.s, è il primo passo per l&#8217;avvio del nuovo sistema di registrazione in modalità sincrona. Per due anni il sistema sincrono affiancherà, senza sostituirla, la modalità di registrazione attuale (asincrona). </em></p>
<p><em>Per registrare, modificare, cancellare un dominio .it sarà sufficiente rivolgersi ad un Registrar che potrà operare direttamente sul database dei domini, senza dover inviare alcuna documentazione cartacea al Registro.</em>&#8221;</p>
<p><a href="http://www.nic.it/novita/comunicazioni.html">Qui</a> il comunicato.</p>
<p>Finalmente anche in Italia ci aggiorniamo. Era ora.</p>
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		<title>Perchè molti scelgono l’iphone</title>
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		<comments>http://www.giuseppelabanca.com/perche-molti-scelgono-liphone/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 11:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Tralasciando la questione &#8220;Lifestyle&#8221;, l&#8217;immagine qui sotto testimonia perchè molti utenti scelgono il telefonino Apple a discapito dei suoi concorrenti.

Dal punto di vista hardware l&#8217;iphone può competere con pochi &#8220;telefoni&#8221; di ultima generazione. Ha una fotocamera e videocamera discreta e un processore modesto, ma nulla a che vedere con i nuovi modelli HTC e Nokia.
Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Tralasciando la questione &#8220;Lifestyle&#8221;, l&#8217;immagine qui sotto testimonia perchè molti utenti scelgono il telefonino Apple a discapito dei suoi concorrenti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.onecomics.it/wp-content/onecomics.it_uploads/2009/06/applicazioni.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: left;">Dal punto di vista hardware l&#8217;iphone può competere con pochi &#8220;telefoni&#8221; di ultima generazione. Ha una fotocamera e videocamera discreta e un processore modesto, ma nulla a che vedere con i nuovi modelli HTC e Nokia.</p>
<p style="text-align: left;">Ma il punto di forza del device oltre al sistema operativo(ora O.S. 3) è secondo me l Apple store e la miriade di applicazioni per qualsiasi utilizzo. Dal navigatore ai giochi dalle news al intrattenimento, si trova di tutto. Questo è il punto di forza del iphone e la svolta anche nel settore telefonico, dove ormai l&#8217;innovazione era vista solo dal punto di vista hardware con l&#8217;uscita di nuovi dispositivi.</p>
<p style="text-align: left;">Apple ha incentrato invece tutto su cosa non si vede, sul software (lo testimonia anche il &#8220;leggero&#8221; upgrade hardware del nuovo dispositivo 3Gs). Pubblicizzando le applicazioni, mettendo a disposizione degli sviluppatori numerose risorse, &#8220;mitizzando&#8221; il telefono come quel dispositivo che può fare tutto.</p>
<p style="text-align: left;">Ora tutte le aziende telefoniche stanno correndo ai ripari creando un loro store e delle applicazioni concorrenziali. Ma riusciranno a colmare il gap ?</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">
<p class="akst_link"><a href="http://www.giuseppelabanca.com/?p=121&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_121" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/GiuseppeLabanca/~4/PU96wijbyqg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Assistenza HP</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 15:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
La tastiera del mio notebook HP-Pavillion DV 6000 ormai si è &#8220;smollata&#8221; è da sostituire. Decido quindi di inviare una email al servizio assistenza HP Italia, dove chiedo se posso sostituire la mia tastiera, con quella della nuova serie Pavillion di colore silver. (questa)
Dopo 24 ore ricevo la risposta del servizio clienti HP che mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.pcworld.it/blogs/notebook/wp-content/uploads/2007/05/hp-pavilion-dv6500-paerto.jpg" alt="" width="505" height="429" /></p>
<p>La tastiera del mio notebook HP-Pavillion DV 6000 ormai si è &#8220;smollata&#8221; è da sostituire. Decido quindi di inviare una email al <span style="text-decoration: underline;">servizio assistenza <a href="http://welcome.hp.com/country/it/it/welcome.html">HP Italia</a></span>, dove chiedo se <strong>posso sostituire la mia tastiera, con quella della nuova serie Pavillion di colore silver</strong>. (<a href="http://www.bachecaannunci.it/adpics/hhp004112.jpg">questa</a>)</p>
<p>Dopo 24 ore ricevo la risposta del servizio clienti HP che mi segnala <strong>2 numeri di telefono</strong> dove chiedere informazioni specifiche.</p>
<p>Chiamo questi numeri e mi risponde un operatore del call center HP Italia, gli faccio presente la mia proposta e lui <strong>mi segnala altri 2 numeri dove chiedere informazioni</strong>. Chiamo questi 2 numeri.</p>
<p>Al &#8220;primo numero&#8221; faccio presente il mio problema e il tecnico mi segnala che hanno disponibile la tastiera che il notebook &#8220;monta&#8221; di default ma non hanno informazioni relative alla compatibilità dei prodotti con il portatile. Io poi gli chiedo se avevano le due tastiere in magazzino per confrontarle e vedere se effettivamente erano uguali e che se era solo una questione di colore, ma lui mi risponde: &#8221; Non abbiamo magazzino, il nostro magazzino risiede in Norvegia &#8220;. Quindi il problema non si risolve.</p>
<p>Provo con il secondo numero. Chiamo, una voce robotica mi informa subito che il costo della mia chiamata sarà di 19 cent al minuto. Aspetto 2 minuti e mi viene passato un operatore, faccio presente il problema e lui mi risponde: &#8221; Lei è registrato ? Se non è cosi deve registrarsi sul nostro sito, inserire i suoi dati in un forum e li troverà tutte le informazioni come contattarci e poi io gli potrò dire.&#8221;  Quindi il problema non si è risolto neanche qui.</p>
<p>A chi devo chiedere ?? Come faccio a sapere se il mio notebook è compatibile con quel tipo di tastiera ?? Può accadere nel 2009 ciò ? Il primo produttore al mondo di Pc può essere cosi disorganizzato ? A voi le risposte..</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.giuseppelabanca.com/?p=120&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_120" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/GiuseppeLabanca/~4/nIvvpsiefWM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Il motore di ricerca Bing è online</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 11:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Search]]></category>

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		<category><![CDATA[microsoft]]></category>

		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Da questa mattina il motore di ricerca di Microsoft è online.

Da un primo test, si nota una buona velocità di ricerca e buoni risultati. Se inseriamo come parola chiave &#8220;Giuseppe Labanca&#8221; abbiamo 6.910 risultati, contro i 292.000 risultati di google e risultati pertinenti, infatti nella prima pagina, quella più visualizzata da chi ricerca, i risultati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da questa mattina il <a href="http://www.bing.com/?FORM=ZZFD">motore di ricerca</a> di Microsoft è online.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.giuseppelabanca.com/archivio/bing.png" alt="" width="573" height="303" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da un primo test, si nota una buona velocità di ricerca e buoni risultati. Se inseriamo come parola chiave &#8220;Giuseppe Labanca&#8221; abbiamo 6.910 risultati, contro i 292.000 risultati di google e risultati pertinenti, infatti nella prima pagina, quella più visualizzata da chi ricerca, i risultati esatti sono 6 su 9, una buona percentuale. E&#8217; da rilevare però che con siti e parole meno popolari i risultati pertinenti scarseggiano, ma questo è da attribuire alla giovane età del progetto (in Beta) che complessivamente offre ancora pochi risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto performante è la ricerca immagini di Bing. Il layout della pagina è molto curato, troviamo la ricerca per caratteristiche: dimensioni, colore, stile, layout, inquadratura, stile.</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.giuseppelabanca.com/?p=119&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_119" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/GiuseppeLabanca/~4/UYIOqaUPbrc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppelabanca.com/il-motore-di-ricerca-bing-e-online/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.giuseppelabanca.com/il-motore-di-ricerca-bing-e-online/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Come gli italiani leggono le notizie online</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/GiuseppeLabanca/~3/ZKe8xyYrsDI/</link>
		<comments>http://www.giuseppelabanca.com/come-gli-italiani-leggono-le-notizie-online/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 11:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>

		<category><![CDATA[blog]]></category>

		<category><![CDATA[italiani]]></category>

		<category><![CDATA[notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft ha commissionato una ricerca a Survey Shack che ha sottolineato quanto gli italiani siano visitatori pigri e secondo me anche la presenza di pochi siti (a parte i blog) di news e comunicazione.

Gli europei e gli italiani sono quasi schiavi di una navigazione routinaria: il 26.7% visita 5-6 siti sempre uguali durante una sessione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Microsoft</strong> ha commissionato una ricerca a <em>Survey Shack</em> che ha sottolineato quanto gli italiani siano visitatori pigri e secondo me anche la presenza di pochi siti (a parte i blog) di news e comunicazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.ilex.org.uk/images/fotolia_5661148%20online%20news.jpg" alt="" /></p>
<p>Gli europei e gli italiani sono quasi schiavi di una navigazione <strong>routinaria</strong>: il 26.7% visita 5-6 siti sempre uguali durante una sessione, il 27.1% si spinge solo fino a 3-4. Per il 25.4% solo 2 siti in media sono nuovi, per il 22,4% su 9 siti solo 1 è insplorato. Infine i tempi i <strong>tempi</strong>: da 30 a 60 minuti per il 20,8%, da 1 a 2 ore per il 18,4% e 73% almeno 1 volta al giorno.</p>
<p>I siti più visitati sono quelli di social network e di testate giornalistiche on-line. Infatti la maggior parte delgi utenti leggono solo notizie su siti di giornali, dove la comunicazione avviene in maniera standard, cioè senza la presenza di link e interattività.</p>
<p>In Italia a differenza di quanto avviene negli altri paesi la comunicazione (anche su molti blog) è legata a notizie reperite da giornali e i loro siti online. Non vi è la presenza di vere e prorpie redeazioni che fanno una sorta di &#8220;blog site&#8221; dove reperire e leggere informazioni interattive. Qualche hanno fà ci provò Mediaset con TGCOM, ma con scarsi risultati qualitativi.</p>
<p>L&#8217;unica alternativa quindi è il blog.</p>
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		<title>Rimborso Trenitalia</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 20:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>

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		<category><![CDATA[Rimborso Trenitalia]]></category>

		<category><![CDATA[treni]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorni fa mi è arrivato (via posta) un rimborso Trenitalia per una trasferta romana. Il treno (AV) aveva accumulato 39 minuti di ritardo (tempi Trenitalia) sulla tratta Roma/Milano, per problemi meccanici e dopo qualche mese mi è arrivato il rimborso. Ora non voglio commentare la tempistica del rimborso, perchè Trenitalia avrà i suoi buoni motivi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorni fa mi è arrivato (via posta) un rimborso <a href="http://www.ferroviedellostato.it/">Trenitalia</a> per una trasferta romana. Il treno (AV) aveva accumulato 39 minuti di ritardo (tempi Trenitalia) sulla tratta Roma/Milano, per problemi meccanici e dopo qualche mese mi è arrivato il rimborso. Ora non voglio commentare la tempistica del rimborso, perchè Trenitalia avrà i suoi buoni motivi. Ma le modalità.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://web.tiscali.it/roma135/fs_logo.gif" alt="" width="312" height="181" /></p>
<p>Il mio biglietto era stato prenotato, acquistato, pagato, tutto via web, grazie all&#8217;efficiente servizio online del sito della compagnia. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Ma il rimborso no</strong></span>. Per chiedere questo rimborso ho dovuto: ritornare di persona in stazione in un apposito ufficio, farmi 15 minuti di fila, vedermi quasi deriso dal personale Trenitalia, e compilare un modulo.</p>
<p>Tutto di persona perchè &#8221; <em>ll <strong>rimborso online</strong> può essere richiesto solo in caso di rinuncia al viaggio per esigenze del cliente, per l’intero acquisto effettuato sia relativamente al percorso sia al numero di viaggiatori e comporta <strong>una trattenuta del 20%</strong>. Non è utilizzabile per richiedere il bonus in caso di ritardo in arrivo del treno utilizzato. </em>&#8221; (fonte <a href="http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=b040b5fac465a110VgnVCM10000080a3e90aRCRD">sito</a> Trenitalia)</p>
<p>Ma la beffa più grande deve ancora avvenire, vi cito le testuali parole presenti sulla lettera di rimborso:</p>
<p>&#8220;&#8230;<em>Le porgiamo le nostre scuse per il disagio subito e Le inviamo il Bonus n. XXXXXXX di euro XXXX pari al 50%. Le ricordiamo che il Bonus ha una validità di 6 mesi e può essere utilizzato presso qualsiasi stazione o agenzia di viaggio FS, per l&#8217;acquisto di biglietti&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>E il tanto celebrato servizio online ?? Ma come, ora devo farmi altri 10 minuti di fila (se va bene) e acquistare un biglietto cartaceo ? Ma un form al momento dell&#8217;acquisto online dove inserire le proprie credenziali e il numero di Bonus, per utilizzarlo no ?</p>
<p>Cerchiamo l&#8217;evoluzione, la velocità&#8230; ma ci perdiamo nei dettagli.</p>
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		<title>Attivare un dominio “.it”</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 10:16:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo cambia, si aggiorna, si evolve, si velocizza, il Registro del ccTLD &#8220;.it&#8221; no.
La Commissione Regole (CR) è un organismo tecnico consultivo del Registro, costituita il 1 aprile 2004, ed ha il compito di formulare le regole e procedure tecniche per l&#8217;assegnazione e gestione dei nomi a dominio nell&#8217;ambito del ccTLD &#8220;it&#8221;, in linea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo cambia, si aggiorna, si evolve, si velocizza, il Registro del <a href="http://www.nic.it/">ccTLD</a> &#8220;.it&#8221; no.</p>
<p><!-- InstanceBeginEditable name="contenuto" -->La Commissione Regole (CR) è un organismo tecnico consultivo del Registro, costituita il 1 aprile 2004, ed ha il compito di formulare le regole e procedure tecniche per l&#8217;assegnazione e gestione dei nomi a dominio nell&#8217;ambito del ccTLD &#8220;it&#8221;, in linea con l&#8217;evoluzione tecnica nazionale ed internazionale del settore applicando gli standard ed i protocolli tecnici riconosciuti, nel superiore interesse pubblico.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://seroblog.files.wordpress.com/2007/11/dominio.jpg" alt="" width="322" height="204" /></p>
<p>Che in Italia bisogna complicare le cose con enormi procedure burocratiche era risaputo, ma che dobbiamo farlo anche in campo informatico/web penso sia veramente troppo. Per acquistare un domino .it da un <a href="http://www.nic.it/cgi-bin/MList/index.cgi?lang=it_IT">maintainer</a> non ci vuole molto, una carta di credito o recarsi in posta per compilare un semplice bollettino, ma per vederlo attivo no. Ci vuole veramente molto: una stampante, un fax, tanta pazienza e tempo.</p>
<p>Infatti per i domini .it bisogna compilare e firmare una <a href="http://www.nic.it/domini/lettere_ar.html">LAR</a> (Lettera di assunzione di Responsabilità), inviarla via email, fax, posta e aspettare, aspettare tanto. Per esperienza personale minimo 3 giorni che i tecnici controllino il materiale.</p>
<p>Per comprare/attivare invece un dominio .com da qualsiasi maintainer mondiale ci vogliono 15 minuti se non registrati o nel caso in cui si è già registrati 2 minuti e una carta di credito.</p>
<p>Vi sembra normale tutto questo ?</p>
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		<title>Green Power</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 10:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>

		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Al giorno d&#8217;oggi lo scenario energetico attuale, sia italiano che internazionale, è caratterizzato da una forte crescita di consumi di energia. Si prevede infatti che la domanda di energia dal 2006 al 2030 aumenterà del 45% e un rispettivo aumento del gas serra del 46%.

Ma negli ultimi mesi ho notato un cambiamento a livello mondiale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al giorno d&#8217;oggi lo scenario energetico attuale, sia italiano che internazionale, è caratterizzato da una forte crescita di consumi di energia. Si prevede infatti che la domanda di energia dal 2006 al 2030 aumenterà del 45% e un rispettivo aumento del gas serra del 46%.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://images-1.redbubble.net/img/art/size:large/view:main/1088578-16-green-power.jpg" alt="" width="308" height="332" /></p>
<p>Ma negli ultimi mesi ho notato un cambiamento a livello mondiale. La parola &#8220;green&#8221; viene nominata sempre di più dagli ingegneri, dagli uomini comuni, dai politici, dal presidente americano, da quasi tutti. Forse ci stiamo rendendo conto che il mondo ha bisogno di cambiamento, che la terra non è eterna e che possiamo sfruttare la natura ed eventi di essa per generare energia pulita, rinnovabile, eterna.</p>
<p>Le case automobilistiche, anche se a piccoli passi sviluppano macchine ibride, elettriche, a basso impatto ambientale; vengono progettate abitazioni che riescono a soddisfare il loro fabbisogno energetico con energie rinnovabili; l&#8217;incremento di produzione energetica in campo eolico e solare ha una crescita costante negli anni, anche se si è in recessione economica; nuove fonti di energia come quelle idroelettrica e geotermica  vengono sviluppate o potenziate.</p>
<p>Questi sono i dati della produzione di energia pulita in Italia da <a href="http://www.enelgreenpower.com/it/">enelgreenpower</a>:</p>
<pre>Eolico: 362 MW</pre>
<pre>Idroelettrico: 1.510 MW</pre>
<pre>Geotermico : 671 MW</pre>
<pre>Solare 4 MW</pre>
<p>Forse il tanto atteso cambiamento sta arrivando, forse è la volta giusta, forse ci siamo.</p>
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