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	<title>God Save the Nerd</title>
	
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		<title>Mondiali FIFA Sudafrica 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 02:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Shea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci siamo. Un bel respiro profondo e poi via, tutti in Sudafrica, per l’evento calcistico dell’anno. I mondiali 2010 stanno per cominciare e siamo tutti in trepidazione per la nostra Nazionale, chiamata al difficile compito (si narra abbia una DC di 28, e se schieriamo i calciatori zombie di settimo livello aumenta di +2, eek.) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo. Un bel respiro profondo e poi via, tutti in Sudafrica, per l’evento calcistico dell’anno. I mondiali 2010 stanno per cominciare e siamo tutti in trepidazione per la nostra Nazionale, chiamata al difficile compito <em>(si narra abbia una DC di 28, e se schieriamo i calciatori zombie di settimo livello aumenta di +2, eek.)</em> di difendere il titolo conquistato <em>(abbracciandoci forte e volendoci tanto bene! [cit.])</em> quattro anni fa. Così come per le Olimpiadi, noi di <strong>God Save the Nerd </strong>siamo pronti a vivere a trecentossesantatre gradi l’evento: pizza e patatine sul divano, sessioni di D&amp;D dopo la partita vista in branco, blocco note alla mano per segnarci i giovani talenti da comprare a Football Manager nelle nostre carriere “antecedenti” al Mondiale e, soprattutto, siamo già pronti a rigiocarci le partite con l’icsbocs e la pleistescion grazie al giochillo ufficiale siglato <strong>EA</strong>!<span id="more-1170"></span></p>
<h2>World Cup Gaming History in pills</h2>
<p style="text-align: center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 493px"><img title="World Cup '90" src="http://hol.abime.net/pic_full/dbs/1701-1800/1761_dbs1.png" alt="" width="483" height="193" /><p class="wp-caption-text">Editing estremo, grafica da urlo e made in Italy, quanto ho amato World Cup &#39;90!</p></div>
<p>Fare una retrospettiva dettagliata dei videogiochi dedicati ai mondiali sarebbe un’opera improba benché estremamente affascinante e interessante, soltanto che il tempo è tiranno e star qui a scrivere quanto mi stessero sulle palle i pippottini di <strong>Mexico ’86</strong> (un cult-game che NON HO MAI digerito!) mi sembra eccessivo. Più interessante e degno di nota sarebbe rinvangare i tempi di <strong>Genias</strong> e <strong>Simulmondo</strong> durante l’era <strong>Amiga</strong>, che resero il gaming mundial di Italia ’90 una vera gioia per i miei occhietti e le mie manine da giovane Nerd pacioccoso. Dopo il buio pesto di USA ’94, dove US Gold rifilò a tutti una vera e propria <em>“word class sola”</em>, arrivò <strong>EA</strong> con i suoi <strong>FIFA</strong> versione World Cup: il ’98 fu un anno di goduria assoluta con <strong>Road to the World Cup</strong> più <strong>World Cup France ’98</strong>, ma devo ammettere che, anche negli anni di dominio assoluto di <strong>Konami</strong> con il suo <strong>PES</strong>, i titoli dedicati alla Coppa del Mondo sono sempre stati di notevole impatto, sia scenico che ludico. E così, neanche quest’anno poteva mancare a<em> chez Shea </em>(luogo famoso per aver visto il 90% di giochi calcistici presenti su qualsiasi piattaforma di gioco) la colorata scatola del titolo EA, soprattutto ora che la software house canadese ha operato uno storico sorpasso ai danni dei rivali giapponesi: il 2010, infatti, anche da chi come il sottoscritto ha sempre provato adorazione per <strong>PES</strong>, è l’anno di <strong>FIFA</strong> che, nelle sue versioni console, si è definitivamente imposto come <strong>“titolo-calcistico-da-avere-a-prescindere-da-tutto”</strong>. E quest’anno, allora, com’è il “gioco dei Mondiali”?</p>
<h2>More of the same?</h2>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1173" class="wp-caption aligncenter" style="width: 501px"><img class="size-full wp-image-1173 " title="EA World Cup FIFA South Africa 2010" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/06/PS3_MainMarquee_976x519.jpg" alt="EA World Cup FIFA South Africa 2010" width="491" height="261" /><p class="wp-caption-text">Guardarla prima del calcio di inizio fa un effetto tutto particolare...</p></div>
<p><strong>EA</strong>, con <strong>Mondiali Sudafrica 2010</strong>, si è trovata praticamente a battere un rigore a porta vuota, visto che sarebbe bastato vestire a festa il miglior gioco di calcio in circolazione, aggiornare le rose, riequilibrare il gameplay dove necessario e appiccicare il logo di South Africa 2010 un po’ ovunque. Insomma, quello che mi aspettavo dal gioco EA era proprio una versione di <strong>FIFA 10</strong> con gli steroidi e invece… mi son trovato ad avere parzialmente torto! Certo, l’impalcatura di gioco è quella solidissima del titolo che quest’inverno mi ha rubato un dozzilardo di ore ma più che FIFA 10+ si tratta di un vero e proprio anticipo di<strong> FIFA 11</strong>. In primis, il comparto grafico è da slogatura di mascella, vista la capacità di rendere decisamente più “smooth” tutte le imprecisioni estetiche delle strutture e delle animazioni, una riproduzione maniacale di stadi e contorno e dei giocatori finalmente più umanoidi <em>(certo, hanno sempre un po’ di gobba scimmiesca, ma la strada darwiniana sembra essere stata imbroccata dai designer EA)</em> e con visi molto ben fatti. Non vi dico poi quando ho visto gli allenatori (sic!) a bordo campo: Lippi e Maradona son pazzeschi, son lì in tutta la loro tracotante tracotanza poligonale! Roba che non premi il tasto per skippare le scenette di intermezzo per gustarti i numeri del Trap (sì, c’è pure lui!)! Insomma, di roba inutile ce n’è a palate, ma è tutta fuffa di prim’ordine, di quella che fa colore e stile, che ti fa sentire indiscutibilmente parte dell’evento e che rende davvero diversi tra loro un ottavo di finale a Cape Town e una partita di qualificazioni a Vanuatu <em>(no, gli stadi di Vanuatu non ci sono, però c’è lo stadio “povero” con tanto di contesto desolato che fa un discreto effetto!)</em>, ma entrambi incredibilmente densi di significato. Al comparto grafico si affianca quello sonoro, curatissimo nell’offrire una soundtrack decisamente adatta al Sudafrica e ai suoi suoni, capitanata dall’hit song “Wavin’ Flags” <em>(una delle canzoni ufficiali, utilizzata anche per gli spot Coca-Cola)</em>, un vero e proprio gioiello musicale, perfetta per calarsi nei caldi colori della manifestazione. Insomma, tutto ciò che è estetico funziona alla perfezione, e dimostra una notevole attenzione da parte di EA nel perfezionare il già buon lavoro svolto per FIFA. Il primo impatto con il titolo che andrà a colmare le attese fra una partita e l’altra di questo caldissimo giugno è ottimo, ma è chiaro che il vero banco di prova resta il campo di gioco! E’ proprio in campo che Mondiali Sudafrica 2010 riesce a convincere e a dimostrarsi un fratello decisamente autonomo di FIFA 10. Dopo il calcio di inizio, per me, abituato al ritmo e alla fisica del titolo invernale, c’è stato un piccolo shock, dovuto a una velocità decisamente diversa. Inizialmente ho creduto fosse un’arcadizzazione pessima di FIFA ed ero già pronto, fra un’imprecazione e l’altra, ad abbassare la velocità di gioco dal menu. Per fortuna mi son dato qualche minuto di tempo e ho scoperto l’arcano, anzi gli arcani motivi: il primo è la nuova fisica del pallone, decisamente meno soggetta al seppur lieve magnetismo dei piedi degli atleti e più realistica, che rende il pallone più sensibile alla potenza di passaggi e tiri e molto più difficile giocare di prima senza perdere la misura del passaggio; secondo motivo è una lieve ricalibrazione degli spazi di gioco, con il campo e i giocatori molto più proporzionati tra loro, che va a correggere uno dei pochi difetti macroscopici dell’ultimo capitolo di FIFA, ovvero la sensazione di “stare stretti” in campo. La combinazione di queste due variabili rende il ritmo delle partite del titolo dedicato ai mondiali decisamente più gestibile (ma non più facile da gestire, che è diverso!) e la profondità di gioco sicuramente più ampia. Con la nuova fisica il divario fra le squadre e i giocatori di prima, seconda e “n”esima fascia si sente notevolmente, soprattutto sulla precisione dei passaggi e sulla capacità di uso della “levetta destra”. Tutto ciò rende molto difficile vincere con squadre a una o due stelle, e forse anche un pochetto più frustrante il gioco, ma battere il Brasile con Vanuatu<em> (sì, ho giocato parecchio con la squadra oceanica <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )</em> non ha prezzo! In ogni caso, per dovere di cronaca, quest’approccio realistico è stato in questi giorni ufficializzato anche per<strong> FIFA 11</strong> ed è una scelta coraggiosa, soprattutto per l’equilibrio degli scontri online, ma tutto sommato è una scelta comprensibile per permettere approcci totalmente diversi alle partite. Le altre novità sul terreno di gioco, oltre alla rinfrescata di statistiche e abilità, al perfezionamento della fisica dei contrasti e delle routine dell&#8217;IA, riguardano il sistema dei calci di rigore: adesso molto più complesso e variegato, con tanto di ritorno in auge della vecchia<em> “barretta alla kick off”</em>, in questo caso usata come trigger della freddezza del rigorista. Bella la possibilità di fare le finte, mentre risulta un po’ più ostico da padroneggiare il nuovo sistema di mira, molto sensibile all&#8217;inclinazione della levetta sinistra, però nel complesso EA è riuscita nell’intento di limitare i calci di rigore in fotocopia di FIFA 10 (per la cronaca, tiro preciso alto a incrociare e via <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ).</p>
<div id="attachment_1174" class="wp-caption aligncenter" style="width: 489px"><img class="size-full wp-image-1174" title="World Cup 2010 Penalty kicks" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/06/penalty_gk.jpg" alt="World Cup 2010 Penalty kicks" width="479" height="270" /><p class="wp-caption-text">I nuovi rigori, in tutto il loro splendore!</p></div>
<h2>Wave your flag</h2>
<p>Per finire, parliamo di longevità: 199 squadre (su 204 nazioni FIFA, record di presenze!), una trentina e passa di giocatori per squadra convocabili a piacimento per le qualificazioni e la fase finale, la possibilità di giocare in modalità scenario le fasi più importanti della storia dei mondiali e delle qualificazioni, la versione mundial di BE A PRO, con il proprio giocatore impegnato in Nazionale e la possibilità di giocare online rendono <strong>MFSA2010 </strong>un gioco davvero longevo, ben più di quanto ci si aspetterebbe da un gioco “stagionale” su licenza. Se a farla da padrone in single player è l’immensa modalità che prevede l’epica cavalcata qualificazione + Mondiale<em> (da giocare rigorosamente con una squadra scarsissima per presentarsi ai mondiali con un bel 4-5-1 e contropiede! <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )</em> in merito alla modalità online è da segnalare la <strong>Coppa del Mondo Interattiva</strong>: impegnati per la propria nazione si può scendere in campo in un vero torneo mondiale a 32 squadre, con tabellone costruito al momento sullo stile dei tornei Ultimate Team! A differenza della modalità succhiavita di FIFA 10 c’è una buona notizia: le antisportivissime disconnessioni avversarie vengono considerate 3-0 e non obbligano la vittima dell’immaturità avversaria a rigiocarsi tristemente la partita! L’effetto della modalità, in ogni caso, è fantastico e vi assicuro che giocarsi la finale con l’Italia (e per l’Italia, benché non ci sia vincolo fra nazione a cui vanno i propri punti e squadra scelta, anzi, vincere con una squadra debole regala bonus!) online crea un’atmosfera (e una tensione) incredibile. Non vi dico poi alzare la coppa! <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  In merito alle esultanze e ai commenti di <strong>Caressa </strong>e <strong>Bergomi </strong>preparatevi a sentire e a vederne delle belle, tanto che avremmo voluto girare un video ad hoc… solo che la scaramanzia ha prevalso!! Insomma, se volete giocarvi i Mondiali con gli amici, emulando le gesta degli eroi impegnati in Sudafrica, il gioco EA è un’ottima scelta, anche perché permette di avere le idee un po’ più chiare riguardo al futuro della rinata serie calcistica EA, in modo da arrivare a ottobre già caldi per FIFA 11. Ci si vede online! (SheaAk sia sul Live che sul PSN) Per il resto:<strong> FORZA AZZURRI!</strong> (e ce ne vorrà di tifo st’anno…)</p>
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<h4>Scheda riassuntiva:</h4>
<ul>
<blockquote>
<li>Titolo: <strong>Mondiali FIFA Sudafrica 2010</strong></li>
<li>Pubblicazione: <strong>Electronic Arts</strong> (<a title="EA" href="http://www.electronicarts.it/" target="_blank">sito ufficiale</a>)</li>
<li>Sviluppo: <strong>EA Sports Canada</strong> (<a title="EA Sports" href="http://www.easports.com/" target="_blank">sito  ufficiale</a>)</li>
<li>Anno di pubblicazione: <strong>2010</strong></li>
<li>Piattaforme: <strong>PS3, XBOX 360 <em>(versione testata)</em>, Wii, PSP, iPhone OS</strong></li>
<li>Prezzo: <strong>€45.49 </strong>(<a title="X360 World Cup 2010" href="http://www.play.com/Games/PlayStation3/4-/13562606/2010-FIFA-World-Cup-South-Africa/Product.html">X360 </a>e <a title="PS3 World Cup 2010" href="http://www.play.com/Games/Xbox360/4-/13562597/2010-FIFA-World-Cup-South-Africa/Product.html">PS3</a>, su Play.com)<strong>, €38.99 </strong>(<a title="Wii World Cup 2010" href="http://www.play.com/Games/Wii/4-/13562607/2010-FIFA-World-Cup-South-Africa/Product.html">Wii</a>, su Play.com)<strong>, €23.49 </strong>(<a title="PSP World Cup 2010" href="http://www.play.com/Games/PSP/4-/13562608/2010-FIFA-World-Cup-South-Africa/Product.html">PSP</a>, su Play.com)</li>
</blockquote>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Iron Man Tees</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 14:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Freyja</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A noi della redazione di GStN il primo Iron Man ci era piaciuto proprio tanto (esattamente la scena prevede tre pirla che escono dal cinema esaltati urlando il riff dei Black Sabbath   NdShea); Robert Downey Jr./Tony Stark era davvero un personaggio ben riuscito: intelligente, macho ma senza muscoli parlanti, sarcastico, cinico, impulsivo, auto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A noi della redazione di GStN il primo <strong>Iron Man</strong> ci era piaciuto proprio tanto (esattamente la scena prevede tre pirla che escono dal cinema esaltati urlando il riff dei Black Sabbath <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  NdShea); <strong>Robert Downey Jr./Tony Stark</strong> era davvero un personaggio ben riuscito: intelligente, macho ma senza muscoli parlanti, sarcastico, cinico, impulsivo, auto celebrativo, ma con un cuore… e poi… assolutamente UMANO, senza strane mutazioni genetiche! (che sarà mai un campo magnetico nel torace! Tutti ne hanno uno! NdShea) Il film scorreva via una meraviglia e la colonna sonora era veramente potente.<span id="more-1159"></span></p>
<p>Il secondo non ci ha fatto lo stesso effetto; a nostro avviso c&#8217;è troppa carne a cuocere e poche spiegazioni, rendendo di fatto il film un ponte per il prossimo <strong>Iron Man 3</strong>, dove, si spera, arriveranno alcune risposte, oltre che gli <strong>Avengers</strong>. Il personaggio ha perso smalto e la povera <strong>Pepper/Paltrow</strong> è stata relegata in un angolo, anche un po&#8217; oscurata dalla bellezza della <strong>Romanoff/Johansson</strong>, anche se un po&#8217; fuori ruolo (La Johansson non è MAI fuori ruolo. <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  NdShea).</p>
<p>Comunque come per ogni serie che si rispetti siamo ormai obbligati a seguirla fino alla fine (anche perché nel terzo c&#8217;è &#8220;OMG a huge hammer&#8221; Thor! THOR! T.H.O.R! NdShea) e nel frattempo perché non dedicarsi all&#8217;Iron Man shopping?</p>
<p>Il sito inglese <a title="Play.com" href="http://www.play.com/">www.play.com</a> offre un&#8217;ampia gamma di t-shirt ispirate al nostro eroe molto ben fatte e a un prezzo assolutamente conveniente&#8230;e, la cosa più importante è che le spese di spedizione sono <strong>GRATUITE </strong>anche per noi italiani! (Per esperienza personale posso dire che Play funziona davvero bene e i prodotti arrivano sani e salvi a casa dopo 7-10 giorni; il servizio clienti è rapido ed efficiente). Purtroppo per queste t-shirt la scelta è solo per i maschietti, ma magari una taglia S potrebbe andare bene anche per noi fanciulle.</p>
<p>Ecco tutti i modelli a disposizione, prezzo 15,49 euro, ripeto spese di spedizione GRATUITE:</p>
<p><a title="Comic Chest" href="http://www.play.com/Clothing/T-Shirts/4-/13867648/Iron-Man-2-Men-Comic-Chest/Product.html">Iron Man 2 Comic Chest </a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1150" title="Iron Man Comic Chest" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/Iron-Man-armor.jpg" alt="" width="467" height="467" /></p>
<p><a title="Helmet overlay" href="http://www.play.com/Clothing/T-Shirts/4-/13867589/Iron-Man-2-Men-Helmet-Overlay/Product.html">Iron Man 2 Helmet Overlay</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1144" title="Iron Man Helmet Overlay" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/Iron-Man-Helmet-Overlay.jpg" alt="" width="467" height="467" /></p>
<p><a title="Markscan" href="http://www.play.com/Clothing/T-Shirts/4-/13867630/Iron-Man-2-Men-Markscan/Product.html">Iron Man 2 Markscan</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1145" title="Iron Man Markscan" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/Iron-Man-Markscan.jpg" alt="" width="467" height="467" /></p>
<p><a title="Merge" href=" http://www.play.com/Clothing/T-Shirts/4-/13867618/Iron-Man-2-Men-Merge/Product.html">Iron Man 2 Merge</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1149" title="Iron Men Merge" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/Iron-Men-Merge.jpg" alt="" width="467" height="467" /></p>
<p><a title="War machine" href=" http://www.play.com/Clothing/T-Shirts/4-/13867661/Iron-Man-2-Men-War-Machine-Tech/Product.html">Iron Man 2 Warmachine</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1147" title="Iron man War Machine" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/Iron-man-War-Machine.jpg" alt="" width="467" height="467" /></p>
<p><a title="War Medal" href="http://www.play.com/Clothing/T-Shirts/4-/13867638/Iron-Man-2-Men-War-Medal/Product.html">Iron Man 2 War Medal</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1148" title="Iron Man War Medal" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/Iron-Man-War-Medal.jpg" alt="" width="467" height="467" /></p>
<p><a title="Scratch" href="http://www.play.com/Clothing/T-Shirts/4-/13640108/French-Connection-Men-Iron-Man-Scratched/Product.html#">Iron Man Scratched</a> (23,49 euro):</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1146" title="Iron Man Scratched" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/Iron-Man-Scratched.jpg" alt="" width="467" height="467" /></p>
<p>Buon shopping e fateci sapere quale avete scelto!</p>
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		<title>Perché non esisti?!?!</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 15:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Freyja</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pokemon]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte avete visto un film, un cartone animato o avete giocato a un videogioco e vi siete imbattuti in una tenerissima creatura, pelosa o umanoide, desiderando disperatamente di poterla in qualche modo tirare fuori dallo schermo e tenerla per sempre accanto a voi? Lo sapevo! State annuendo con gli occhioni sbrilluccicosi!!!
Ecco una lista degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte avete visto un film, un cartone animato o avete giocato a un videogioco e vi siete imbattuti in una tenerissima creatura, pelosa o umanoide, desiderando disperatamente di poterla in qualche modo tirare fuori dallo schermo e tenerla per sempre accanto a voi? Lo sapevo! State annuendo con gli occhioni sbrilluccicosi!!!</p>
<p>Ecco una lista degli esserini immaginari più desiderati :<span id="more-1050"></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1101" title="Chocobo" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/chocobo-tenero-copia.jpg" alt="" width="88" height="88" /><strong>Chocobo</strong>: piumata cavalcatura della serie Final Fantasy, ispira un&#8217;immediata esigenza di toccarlo per vedere se è davvero così morbido come sembra. Solitamente giallo, ma disponibile in molti altri colori (la cosa &#8220;drammatica&#8221; è che c&#8217;è anche metallizzato <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  NdShea), normale o super deformed, è la cavalcatura che TUTTI vorrebbero! (Ma l&#8217;air bag lo ha!? NdShea). E scommetto che qualcuno lo terrebbe volentieri anche come animale domestico…</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1065" title="Falkor" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/falkor-doll.jpg" alt="" width="85" height="86" /><strong> </strong><strong>Falkor</strong>: drago della fortuna cavalcato da Atreiu ne “La Storia Infinita”, anche se molti ancora non hanno capito che è un drago e lo definiscono “il cane volante”. Enorme e senza ali (come un assorbente!? :&#8217;D NdShea), sarebbe comodissimo per i viaggi internazionali. L&#8217;unico problema è l&#8217;ingombro, per chi abita in città davvero difficile trovargli parcheggio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1067" title="gizmo doll" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/gizmo-doll.jpg" alt="" width="85" height="86" /><strong> </strong><strong>Gizmo</strong>: il tenero Mogwai protagonista del film “Gremlins”. Ottimo come animale domestico per le sue dimensioni, richiede però molte attenzioni affinché esso resti dolce e carino e non si trasformi in un Gremlin: mai esporlo alla luce del sole, mai bagnarlo (e questa cosa potrebbe avere risvolti igienici notevoli!) e MAI dargli da mangiare dopo mezzanotte. Facile no?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1068" title="Pikachu" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/pikachu-piccolo.jpg" alt="" width="85" height="87" /><strong>Pikachu</strong>: amatissimo e odiatissimo (eccomi!! Kill the yellow shit! NdShea), il topo elettrico giallo è indiscusso re dei Pokémon. Con le sue espressioni tenere e il suo &#8220;pika pika&#8221; è in assoluto il preferito dai bambini, ma anche molti adulti ne vorrebbero uno perché è comodamente trasportabile in una piccola sfera e all&#8217;occorrenza si trasforma in un&#8217;arma letale&#8230;o in un comodo generatore di elettricità.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1070" title="Stitch" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/stitch-quadrato.jpg" alt="" width="85" height="85" /><strong>Stitch</strong>: capriccioso extraterrestre della famiglia Disney, ispira subito simpatia perché distrugge tutto e fa un gran casino, ciò nonostante, l&#8217;apoteosi si raggiunge ovviamente quando si trasforma in un tenero mostrino e pronuncia la mitica frase &#8220;Ohana significa famiglia&#8221; e sfido anche i più duri a trattenere la lacrimuccia!</p>
<p><img class="alignleft size-full  wp-image-1066" title="Gatto con gli stivali" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/gattoshrekpiccolo.jpg" alt="" width="85" height="82" /><strong> </strong><strong>I</strong><strong>l gatto con gli stivali di Shrek</strong>: impossibile resistere a questa palla di pelo dagli occhioni infinitamente teneri e dal marcato fascino latino (sarà anche la voce di Banderas…). Tutti i possessori di un gatto che hanno visto Shrek si sono domandati guardando intensamente il proprio felino:  &#8220;Perché non mi guardi così, eh&#8230;PERCHÉ???&#8221;. È inutile negare. È la dura verità!</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1063" title="Yoshi" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/yoshipiccolo.jpg" alt="" width="85" height="89" /><strong>Yoshi</strong>: giovane dinosauro con gli scarpini e il guscio, l’amico di Mario si è conquistato con gli anni un posto tutto suo nei cuori dei giocatori e anche sugli scaffali dei negozi con videogiochi a lui dedicati. Yoshi sarebbe di infinito aiuto in casa; grazie alla sua lingua afferra di tutto (oddio&#8230; ehm. NdShea) e in estate mangia anche gli insetti. E poi considerando lo stomaco senza fondo, sarebbe ottimo per far sparire gli avanzi! L’unico problema sono le uova che immediatamente produce dopo aver ingerito qualcosa… sempre meglio che cambiare la sabbietta al gatto, no?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1069" title="LaPimpa" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/pimpapiccola.jpg" alt="" width="85" height="85" /><strong>La Pimpa</strong>: storico quadrupede con la lingua perennemente di fuori , la Pimpa è IL cane, anzi, LA cagna, per eccellenza. I suoi grossi pois rossi ci accompagnano da più di trent’anni e poi bisogna sottolineare che è un prodotto tutto italiano! Allegra e giocherellona, sarebbe l’animale domestico ideale (uhm&#8230;NdShea)… l’unico problema è che parla con qualunque cosa la circonda e forse sarebbe impossibile averla separata dal signor Armando.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1071" title="Sdentato" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/sdentatoquadrato.jpg" alt="" width="85" height="91" /><strong>Sdentato</strong>: entra di prepotenza in classifica l&#8217;ultimo nato di casa Dreamworks. Chi l&#8217;ha detto che i draghi sono brutti e cattivi? Sdentato ne è la prova vivente! Basta accarezzarlo, condividere con lui del pesce, costruirgli una sofisticata ala di ricambio, cavalcarlo e il gioco è fatto: la vostra furia buia domestica!</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1072" title="Mokona" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/mokonapiccola.jpg" alt="" width="85" height="75" /><strong>Mokona</strong>: bianco esserino con le orecchie da coniglio e una pietra rossa incastonata sulla fronte. Nato dalla matita delle CLAMP è buono e giocherellone e in realtà dotato di incredibili poteri  come la capacità di far materializzare in un attimo qualsiasi cosa serva, sia esso un oggetto o un succulento panino con la mortadella.  Anche lui, come ogni pupazzetto che si rispetti ha il suo verso caratteristico: &#8220;Pu!&#8221;. Ehm&#8230; non è adorabile??? È disponibile anche nero.</p>
<p>Oltre questa lista è d’obbligo citare un personaggio né peloso, né umanoide che però sono sicura che la maggior parte di voi desidera segretamente si materializzi sul pavimento di casa! Signore e signori……</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1073" title="Cacca di Arale" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/caccadiaralepiccola.jpg" alt="" width="81" height="81" /><strong>La cacca di Arale</strong>: è quasi superfluo spendere parole per la cacca di Arale. Le sue espressioni e il suo colore la rendono unica e inimitabile. Ha milioni di fan ed è stata trasformata in innumerevoli gadget, ma volete mettere averla viva e saltellante in salotto? Non ha prezzo.</p>
<p>Potremmo andare avanti all&#8217;infinito&#8230; ma preferiremmo che lo faceste voi!</p>
<p>Chi vi portereste a casa?</p>
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		<title>Rhapsody of Fire – The Frozen Tears of Angels</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 11:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Shea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Staropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Lione]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Turilli]]></category>
		<category><![CDATA[metal]]></category>
		<category><![CDATA[Nuclear Blast]]></category>
		<category><![CDATA[power metal]]></category>
		<category><![CDATA[Rhapsody of Fire]]></category>
		<category><![CDATA[The Frozen Tears of Angels]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono alcuni gruppi musicali che per natura sono nerd-approved. E’ un legame viscerale quello che lega il bacino di fan di alcuni artisti a una determinata corrente culturale. Nel “nostro” caso, se un artista può essere associato a un videogioco, a un gioco di ruolo, a un film in particolare o a un’atmosfera che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono alcuni gruppi musicali che per natura sono <strong>nerd-approved</strong>. E’ un legame viscerale quello che lega il bacino di fan di alcuni artisti a una determinata corrente culturale. Nel “nostro” caso, se un artista può essere associato a un videogioco, a un gioco di ruolo, a un film in particolare o a un’atmosfera che sa di nerd beh… è uno del “party”, è riconosciuto per l’eternità come uno “di noi”. E se c’è un gruppo musicale che credo tutti associno alle atmosfere di D&amp;D è quello capitanato da<strong> Luca Turilli</strong> e <strong>Alex Staropoli</strong>, ovvero i <strong>Rhapsody of Fire</strong>, comunemente conosciuti come Rhapsody, perché quel “of Fire” aggiunto per questioni legali è proprio brutto.<span id="more-1046"></span></p>
<p>Gli alfieri del power metal sinfonico made in Italy sono riusciti, nel corso di più di tredici anni di onorata carriera, a conquistare moltissimi metal kidz e non cantando di spade, draghi, cavalieri ed entità oscure, evocando atmosfere uditive che è impossibile non associare alle mirabolanti avventure che ogni settimana viviamo armati di dadi, carta e penna. L’<strong>Emerald Sword saga</strong> cantata nei primi quattro episodi discografici resta un classico che qualsiasi appassionato di roleplaying non può non amare e sono convinto che nella mente di molti di voi in questo momento stia risuonando <em>“for the King, for the land, for the mountains…”</em> e anche la nuova saga, cominciata con <strong>Symphony of Enchanted Lands part II</strong>, per quanto, forse, meno brillante della precedente, ha fatto breccia nel cuore dei fan. Però, nel bel mezzo della saga, dopo il controverso <strong>Triumph or Agony</strong>, ma probabilmente all’apice del successo della band, succede qualcosa di strano: i <strong>Rhapsody of Fire</strong> piombano in uno strano silenzio, sempre più lungo, privando la scena metal di uno dei gruppi più rappresentativi degli ultimi anni. Il motivo? Dopo tante voci e tanta “omertà”, ecco svelato l’arcano: crisi profonda e relativa causa legale con la <strong>Magic Circle Music</strong>, casa discografica del bassista dei Manowar, Joey De Maio, che tanto sembrava un “padre generoso” nei confronti di Luca Turilli e soci… Insomma, una storia degna di un thriller legale, una storia che però per fortuna ha un lieto fine. I <strong>Rhapsody of Fire</strong>, dopo tre anni di “reclusione”, sono liberi di esprimersi e, dopo aver siglato un contratto con <strong>Nuclear Blast</strong>, sono finalmente tornati sulla scena con il loro nuovo album <strong>The Frozen Tears of Angel</strong>s.<br />
Per cui, sfoderate le spade di smeraldo e invocate il sacro potere del tuono, perché si parte per una nuova avventura fra draghi, angeli e demoni!</p>
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<div id="attachment_1059" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/the_frozen_tears_of_angels.jpg"><img class="size-full wp-image-1059" title="The Frozen Tears of Angels cover art" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/the_frozen_tears_of_angels.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Copertina del CD</p></div>
<p>La scelta stilistica e concettuale del disco è chiara sin dall’inizio: potenza, chitarre, assoli. <strong>TFToA</strong> è innanzitutto un disco power metal e questa, almeno rispetto agli ultimi due album, è una chiara inversione di tendenza per il sound dei Rhapsody. Il risultato è lampante: meno mid-tempo, figli forse di un’eccessiva influenza da parte dei Manowar, meno arrangiamenti barocchi e più doppia cassa, più velocità, più aggressività. Nonostante questo, però, il marchio Rhapsody è inconfondibile: il sound è profondo, la qualità compositiva di Turilli e Staropoli resta cristallina e di ampio respiro sinfonico e il mood estremamente epico e “fantasy” è più che preservato. Probabilmente <strong>The Frozen Tears of Angels</strong> rappresenta l’ideale successore di <strong>Dawn of Victory</strong>, visto che risulta essere l’album più equilibrato dei Rhapsody, in cui convivono in maniera estremamente armonica le tantissime influenze musicali alla base delle sonorità del gruppo italiano. Ho citato il terzo capitolo della saga perché i suoni e alcune soluzioni di TFToA ricordano quelli del vero successore di <strong>DoV</strong>, ovvero <strong>Power of the Dragonflame</strong>, in particolar modo in alcuni attacchi (<em>Cristal Moonlight</em> fa tornare in mente <em>Agony is My Name</em>), in alcuni assoli (in <em>Sea of Fate</em> risuonano echi di <em>Steelgods of Last Apocalypse</em>) in alcune soluzioni corali (per la verità più collegabili al tributo simonettiano di <strong>Rain of a Thousand Flames</strong>), ma lo fanno in una chiave aggressiva e costantemente “suonata” come non accadeva dai tempi di <strong>Dawn of Victory</strong>, appunto. Questo approccio decisamente più diretto favorisce sicuramente l’ascolto e la godibilità del disco che risulta essere uno dei più scorrevoli della band, anche grazie a una scelta dei suoni decisamente più varia e moderna del solito. Se, infatti, gli assoli di chitarra risultano essere meno “tarantella”e più sporchi, cattivi ed efficaci, tanto da rendere <strong>Turilli</strong> il grande protagonista del cd, gli inserti folk e acustici richiamano molto i suoni del folk metal nordeuropeo, pur restando estremamente delicati. In ultima analisi, anche la prova di <strong>Fabio Lione</strong>, al solito un eccellente interprete, meraviglia per la sua incredibile versatilità vocale, capace di offrire armonizzazioni che a volte strizzano l’occhio alla canzone pop italiana, a volte al classic rock, oppure stupire l’ascoltatore con uno screaming ancora più efficace che in passato. Ecco, il gran merito del nuovo episodio discografico dei Rhapsody è quello di tirar fuori il meglio dei singoli componenti e di fonderlo nel consueto stile a cui ci ha abituato la band, senza cedere alle tentazioni di una complessità e densità strutturale che aveva danneggiato la band negli ultimi anni prima dello stop.</p>
<p>Entrando nel vivo delle canzoni, è impossibile non citare <em>Reign of Terror</em> come una delle migliori composizioni mai proposte dai Rhapsody: un brano capace di fondere il blasting beat del black metal moderno, lo screaming, una struttura di cori teatrali impressionante e un ritornello di rara epicità in sette minuti di incredibile impatto emotivo. In un cd quasi “umile” e sicuramente meno pomposo rispetto al solito, <em>Reign of Terror</em> rappresenta un vero e proprio capolavoro nonché il manifesto di quanto possa essere magniloquente la proposta musicale dei Rhapsody ancora oggi. Altro episodio sopra le righe è sicuramente<em> On the Way to Ainor</em>, che segna il ritorno delle cavalcate power in pieno stile Rhapsody: una gioia per le orecchie dei fan di vecchia data, che canteranno immediatamente il ritornello a squarciagola. Altro episodio degno di nota è sicuramente <em>Danza di Fuoco e Ghiaccio </em>(no, non ha nulla a che fare con la saga di Martin!), tipico episodio branduardiano che, a differenza del solito, oltre a un ottimo gusto folk presenta anche un bellissimo assolo e un ruffianissimo ma incredibilmente efficace riff di chitarra durante il ritornello. Il premio per la canzone più “alternativa” del lotto va sicuramente a <em>Crystal Moonlight</em>, un pezzo diretto e graffiante, pieno di cambi di ritmo, con una struttura vocale estremamente interessante, un ritornello da assuefazione e un assolo quasi orientaleggiante ma molto moderno.<br />
In ogni caso, anche il resto della tracklist è su ottimi livelli, con <em>Sea of Fate</em> e <em>Raging Starfire</em> che rappresentano due episodi classici del repertorio della band tricolore. Forse c’era da aspettarsi qualcosa di più dalla ballad, visto che <em>Lost in Cold Dreams</em> sparisce un po’ all’interno della tracklist, e dalla suite che, a differenza del solito, è semplicemente una bella conclusione, epica e intensa di certo, ma non così tanto da rappresentare la “bandiera” del cd. Segno, anche questo, di quanto i Rhaspody abbiano scelto di puntare molto sulla compattezza compositiva e sull’essenzialità, anche, probabilmente, in vista di esibizioni dal vivo.</p>
<p>In definitiva, i <strong>Rhapsody of Fire</strong> ritornano sulla scena con un ottimo disco, capace di riconsegnarci le atmosfere da romanzo epic fantasy a cui siamo stati ben abituati dal gruppo di Turilli e soci. Insomma, se avete bisogno di nuova linfa uditiva per entrare in clima D&amp;D prima della sessione, o di una musica epica per immaginare o giocare <strong>IL combattimento</strong> della vostra campagna… beh, aggiungete <strong>The Frozen Tears of Angels </strong>alla lista della spesa.</p>
<p><strong>Tracklist:</strong></p>
<ol>
<li>Dark Frozen World</li>
<li>Sea of Fate</li>
<li>Crystal Moonlight</li>
<li>Reign of Terror</li>
<li>Danza di Fuoco e Ghiaccio</li>
<li>Raging Starfire</li>
<li>Lost in Cold Dreams</li>
<li>On the Way to Ainor</li>
<li>The Frozen Tears of Angels</li>
<li>Labyrinth of Madness (Bonus Track)</li>
<li>Sea of Fate (Orchestral Version)</li>
</ol>
<h4>Scheda riassuntiva:</h4>
<ul>
<blockquote>
<li>Titolo: <strong>The Frozen Tears of Angels</strong></li>
<li>Autore: <strong>Rhapsody of Fire</strong> (<a title="Rhapsody of Fire official site" href="http://www.rhapsodyoffire.com" target="_blank">sito ufficiale</a>) (<a title="Algalord Chronicles - RoF official italian site and fan club" href="http://www.rhapsodyoffire.it">fan club italiano</a>)</li>
<li>Casa discografica: <strong>Nuclear Blast</strong> (<a title="Nuclear Blast" href="http://www.nuclearblast.de" target="_blank">sito  ufficiale</a>)</li>
<li>Anno di pubblicazione: <strong>2010</strong></li>
<li>Durata: <strong>61&#8242;</strong></li>
<li>Prezzo: <strong>€14.49 </strong>digipack<strong> </strong>(<a title="TFToA su Play.com" href="http://www.play.com/Music/CD/4-/13861259/The-Frozen-Tears-Of-Angels/Product.html">acquistalo su Play.com</a>)<strong>, €11.99 </strong>jewelcase (<a title="TFToA su Play.com" href="http://www.play.com/Music/CD/4-/13861258/The-Frozen-Tears-Of-Angels/Product.html">acquistalo su Play.com</a>)</li>
</blockquote>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piccoli Nerd Crescono</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 11:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>The Crew</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nerdlife]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Shea]]></category>

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		<description><![CDATA[La crew di God Save the Nerd festeggia! Siamo lieti di annunciare che ieri Shea, ideatore del nostro progetto, ha completato la quest Corso di laurea in Scienze della Comunicazione, ottenendo un valore in punti esperienza pari a 110 e lode!
La tesi presentata consiste in uno studio sul rapporto tra mito e videogioco e come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crew di God Save the Nerd festeggia! Siamo lieti di annunciare che ieri Shea, ideatore del nostro progetto, ha completato la quest <strong>Corso di laurea in Scienze della Comunicazione</strong>, ottenendo un valore in punti esperienza pari a <em>110 e lode</em>!<span id="more-1033"></span></p>
<p>La tesi presentata consiste in uno studio sul rapporto tra <em>mito e videogioco</em> e come quest&#8217;ultimo stia assumendo il carattere di nuova mitologia contemporanea. Tanto per farvi avere un&#8217;idea vi facciamo dare un&#8217;occhiata al filmato di presentazione presentato alla commissione d&#8217;esame.</p>
<p style="text-align: center;">	<!-- Smart Youtube -->
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<p style="text-align: left;">Per il merito di essere stato un&#8217;avanguardia della nostra cultura e averla condotta con pieno successo in territori inesplorati, gli assegnamo  una targa di riconoscimento alla nostra maniera. Congratulazioni, <strong>NerDoc Shea</strong>! <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1035" title="Level-Up" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/05/Level-Up.jpg" alt="Level Up" width="275" height="150" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Magic The Gathering: Rise of the Eldrazi</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 17:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Achrius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boardgames]]></category>
		<category><![CDATA[Magic]]></category>
		<category><![CDATA[Magic The Gathering]]></category>
		<category><![CDATA[Rise of the Eldrazi]]></category>
		<category><![CDATA[Zendikar]]></category>

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		<description><![CDATA[E siamo a tre! La terza espansione del blocco Zendikar ha preso forma. Si tratta di 248 carte nuove nuove che mirano a stravolgere completamente le meccaniche del gioco. Il tema principale è fornito dal titolo stesso dell’espansione: Rise of the Eldrazi (Ascesa degli Eldrazi). Creature imponenti e devastanti, gli Eldrazi seminano distruzione divorando mondi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E siamo a tre! La terza espansione del blocco Zendikar ha preso forma. Si tratta di 248 carte nuove nuove che mirano a stravolgere completamente le meccaniche del gioco. Il tema principale è fornito dal titolo stesso dell’espansione: Rise of the Eldrazi (Ascesa degli Eldrazi). Creature imponenti e devastanti, gli Eldrazi seminano distruzione divorando mondi interi con la loro potenza. Imprigionati finora nel piano di Zendikar, sono stati liberati; solo pochi eroi potranno difendere il piano dalla loro minaccia.<span id="more-986"></span></p>
<p><strong>Annientatore </strong>– Ogni Eldrazi ha questa abilità, che costringe il giocatore avversario a sacrificare tanti permanenti quanto è il livello di annientatore  della creatura in questione a ogni suo attacco. Per semplificare, un Eldrazi con “annientatore 2” ogni volta che attacca fa sacrificare due permanenti al giocatore in difesa. Non male.</p>
<div id="attachment_987" class="wp-caption alignleft" style="width: 239px"><img class="size-full wp-image-987" title="Annientatore 1" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/Annientatore-1.jpg" alt="" width="229" height="320" /><p class="wp-caption-text">O.O</p></div>
<div id="attachment_988" class="wp-caption alignleft" style="width: 240px"><img class="size-full wp-image-988" title="Annientatore 2" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/Annientatore-2.jpg" alt="" width="230" height="320" /><p class="wp-caption-text">Ri - O.O</p></div>
<p><strong>Ripresa </strong>– Carte istantaneo e stregoneria possono avere questa abilità. Ripresa permette di poter giocare una seconda volta la stessa magia all’inizio del proprio mantenimento successivo.</p>
<div id="attachment_993" class="wp-caption alignleft" style="width: 239px"><img class="size-full wp-image-993" title="Ripresa 1" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/Ripresa-1.jpg" alt="" width="229" height="320" /><p class="wp-caption-text">3 mana per seccare 2 creature...</p></div>
<div id="attachment_994" class="wp-caption alignleft" style="width: 239px"><img class="size-full wp-image-994" title="Ripresa 2" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/Ripresa-2.jpg" alt="" width="229" height="320" /><p class="wp-caption-text">Pesco pesco e ancora pesco <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p></div>
<p><strong>Armatura Totem </strong>– Carte “incanta creatura” con questa abilità acquisiscono un valore aggiunto: se la creatura incantata sta per essere distrutta, l’aura si sacrifica al suo posto lasciando la creatura intatta.</p>
<div id="attachment_1013" class="wp-caption alignleft" style="width: 239px"><img class="size-full wp-image-1013" title="Armatura totem 2" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/Armatura-totem-22.jpg" alt="" width="229" height="320" /><p class="wp-caption-text">In white weenie we trust!</p></div>
<div id="attachment_997" class="wp-caption alignleft" style="width: 239px"><img class="size-full wp-image-997" title="Armatura totem 1" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/Armatura-totem-1.jpg" alt="" width="229" height="320" /><p class="wp-caption-text">Beh, che dire?</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Aumentare di livello </strong>– Alcune creature possono livellare come se fossero dei personaggi di D&amp;D! Esiste un costo di livellamento in mana e man mano che vengono raggiunti livelli più alti, aumenta di pari passo la potenza delle abilità della creatura. Guardare per credere…</p>
<div id="attachment_1000" class="wp-caption alignleft" style="width: 239px"><img class="size-full wp-image-1000" title="Aumentare di livello 1" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/Aumentare-di-livello-1.jpg" alt="" width="229" height="320" /><p class="wp-caption-text">Uno su cui vale la pena sprecare uno sparo...</p></div>
<div id="attachment_1001" class="wp-caption alignleft" style="width: 239px"><img class="size-full wp-image-1001" title="Aumentare di livello 2" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/Aumentare-di-livello-2.jpg" alt="" width="229" height="320" /><p class="wp-caption-text">Costui cambia una partita...</p></div>
<p><strong><br />
Rallentamento del gameplay </strong>– Con Zendikar era raro vedere una partita dilungarsi più di quei dieci – quindici minuti; il gioco era veloce, pressante e dava poco spazio al controllo. Con l’arrivo degli Eldrazi si può tranquillamente affermare che ogni match avrà molte più possibilità di far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra in corso d’opera. Ci sono moltissime carte in grado da sole di spostare gli equilibri di una partita, per cui attenzione! Specialmente in draft bisogna tenere sempre alta la concentrazione. Vedere scendere sul campo di battaglia un Eldrazi potrebbe sancire la nostra disfatta. Ah, dimenticavo… non fatevi ingannare dal loro alto costo in mana; il formato ha tantissimi modi di accelerare la loro venuta, come per esempio le Progenie Eldrazi, creaturine 0/1 che se sacrificate forniscono un mana incolore. E per un Eldrazi adulto sul campo si sacrificano volentieri!</p>
<div id="attachment_1003" class="wp-caption alignleft" style="width: 239px"><img class="size-full wp-image-1003" title="Progenie 1" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/Progenie-1.jpg" alt="" width="229" height="320" /><p class="wp-caption-text">Gli Eldrazi...</p></div>
<div id="attachment_1004" class="wp-caption alignleft" style="width: 239px"><img class="size-full wp-image-1004" title="Progenie 2" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/Progenie-2.jpg" alt="" width="229" height="320" /><p class="wp-caption-text">... stanno per arrivare!</p></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bolle di Sapone…NERD!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 14:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Freyja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nerdlife]]></category>
		<category><![CDATA[Nerdstyle]]></category>
		<category><![CDATA[D20]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[geeksoap]]></category>
		<category><![CDATA[sapone]]></category>

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		<description><![CDATA[Io lo dico sempre: quando uno nasce con il bernoccolo della creatività bisogna assecondarlo, perché a volte vengono fuori cose spettacolari! Se poi il creativo è anche nerd, l’idea geniale si trasforma in delizioso business.
È il caso di Lesley Karpiuk, aka The Pink Toque. Questa ragazza americana ha avuto la geniale idea di trasformare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io lo dico sempre: quando uno nasce con il bernoccolo della creatività bisogna assecondarlo, perché a volte vengono fuori cose spettacolari! Se poi il creativo è anche nerd, l’idea geniale si trasforma in delizioso business.</p>
<p>È il caso di Lesley Karpiuk, aka The Pink Toque. Questa ragazza americana ha avuto la geniale idea di trasformare la cultura nerd in… deliziose SAPONETTE!</p>
<p>Il negozio online della creativa fanciulla si chiama <a title="Geeksoap" href="http://geeksoap.bigcartel.com/">GEEKSOAP</a>, sottotitolo: epic soap for the.NET e già questo la dice lunga.<span id="more-969"></span></p>
<p>Come potete vedere dalle immagini, le saponette sono a dir poco deliziose e sono tutte rigorosamente create a mano dalla suddetta signorina nella cucina di casa sua!</p>
<p>Ce ne sono davvero per tutti i gusti e in tantissimi colori: dadi da venti, cartucce Nintendo, saponette trasparenti con all’interno simboli molto familiari e altri ancora.</p>
<p>La pagina delle F.A.Q. spiega che le saponette sono a base di prodotti naturali e vegetali e sono disponibili numerose profumazioni. Ma la fantasiosa creatrice è a vostra completa disposizione; mandatele un’e-mail spiegandole i vostri desideri e le vostre esigenze e lei cercherà di accontentarvi.</p>
<p>Tutto questo per… soli 9, 5 o 2 dollari. Ovviamente per noi italiani ci sono sempre le fantastiche spese di spedizione&#8230; quindi in realtà se proprio volete acquistare questi deliziosi prodotti, che non trovate da nessun’altra parte, vi conviene fare una scorta che valga la spesa!</p>
<p>La nostra artista non si limita alle bolle di sapone, ma produce anche simpatici cappellini a forma di Cthulhu e morbidi peluche. Se non volete perdervi neanche una sua creazione seguitela sul suo sito <a title="the pink toque" href="http://www.thepinktoque.com/">thepinktoque</a>.
<a href='http://godsavethenerd.com/index.php/2010/04/20/bolle-di-sapone-nerd/d20onarope01/' title='D20'><img width="150" height="150" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/d20onarope01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="D20" title="D20" /></a>
<a href='http://godsavethenerd.com/index.php/2010/04/20/bolle-di-sapone-nerd/geeksoap_gamecartridgeguest01/' title='Cartuccia'><img width="150" height="150" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/geeksoap_gamecartridgeguest01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cartuccia" title="Cartuccia" /></a>
<a href='http://godsavethenerd.com/index.php/2010/04/20/bolle-di-sapone-nerd/pacman03/' title='Pacman'><img width="150" height="150" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/04/pacman03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="PacMan" title="Pacman" /></a>
</p>
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		<title>Le Olimpiadi invernali negli occhi di un Nerd</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 15:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>The Crew</dc:creator>
				<category><![CDATA[Once Upon a Game]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Amiga]]></category>
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		<category><![CDATA[Epyx]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[retrogaming]]></category>
		<category><![CDATA[retrospettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Winter Games]]></category>

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		<description><![CDATA[Sfatiamo questo mito che i Nerd e lo sport sono due mondi separati perché non è così e la crew di GStN ne è la prova vivente.  Noi lo sport lo guardiamo, lo pratichiamo, lo amiamo, lo tifiamo e ovviamente… lo GIOCHIAMO! Nelle ultime due settimane è stato impossibile non seguire (specialmente per chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px;" title="Freyja says:" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/userphoto/freyja.jpg" alt="" width="100" height="100" />Sfatiamo questo mito che i <strong>Nerd</strong> e lo sport sono due mondi separati perché non è così e la crew di GStN ne è la prova vivente.  Noi lo sport lo guardiamo, lo pratichiamo, lo amiamo, lo tifiamo e ovviamente… lo <strong>GIOCHIAMO</strong>! Nelle ultime due settimane è stato impossibile non seguire (specialmente per chi è nottambulo, e qui abbiamo casi esemplari di metabolismo vampirico) le Olimpiadi invernali. Anche se noi italiani mastichiamo poco le bianche piste (però siamo bravi ad arrivare quarti. NdShea) e se gli atleti azzurri hanno praticamente quasi tutti nomi germanici (e poi l&#8217;oro l&#8217;ha vinta l&#8217;emiliano <strong>Razzoli</strong>, GODURIA. NdShea), la purezza dello spirito olimpico ti entra nel cuore e non puoi fare a meno di stare lì a guardare; e poi diciamolo chiaramente, Vancouver è incantevole e tutta la manifestazione è stata organizzata in maniera ecosostenibile, due motivi validissimi per prestare un minimo di attenzione alla kermesse. Mi suggeriscono i miei colleghi (ma quanto sei professionale!? <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  NdShea) che anche le atlete sono un valido motivo per seguire le gare e, mio malgrado, devo ammettere che hanno proprio ragione!<span id="more-938"></span>Mentre tutti insieme si ammirava le “prove” (ehm) di Lindsay Vonn e Julia Mancuso (ma anche Tina Maze e le ragazze del freestyle eh! NdShea) e le “curve” della pista, il discorso è “casualmente” caduto sui giochi ispirati alle olimpiadi. Quante ore ci abbiamo giocato impegnandoci come i dannati? Quanti joypad (ma anche e soprattutto joystick!!) abbiamo distrutto per riuscire a tagliare per primi il traguardo? E soprattutto: quanto ci siamo divertiti!!! Chiaramente non tutte le ciambelle riescono con il buco e molti di voi staranno pensando che in fondo in fondo questi giochi sono mere operazioni commerciali legate all’evento che lasciano il tempo che trovano. In parte è così, ma a noi della crew è bastato uno sguardo per capire cosa volevamo e ci è sembra giusto condividerlo con voi!</p>
<p style="text-align: center;">	<!-- Smart Youtube -->
	<span class="youtube">
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	</span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=jm_bOFpxBro&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=jm_bOFpxBro</a></p>
<p><img class="alignleft" style="margin: 5px;" title="Shea says:" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/userphoto/Shea.jpg" alt="" width="100" height="100" />Era il lontano 1986 quando la <em>U.S. Gold</em> distribuì in Italia per C64 uno dei capolavori della <strong>Epyx</strong>: <strong>Winter Games</strong>. Versione invernale del già riuscitissimo <em>Summer Games</em>, capostipite dei videogiochi multi-evento, la <em>Epyx</em> realizzò  un prodotto di qualità eccezionale, curato nei minimi dettagli: grafica incredibile per un 8 bit, sonoro coinvolgente e appropriato alle gare, giocabilità pazzesca e modalità multiplayer fino a 8 giocatori. Un gioco praticamente perfetto che ancora oggi, alla tenera età di 23 anni, resta uno dei migliori nel suo genere, tuttora piacevole e avvincente da giocare.</p>
<div id="attachment_939" class="wp-caption alignleft" style="width: 161px"><img class="size-full wp-image-939 " title="Winter Games Boxart" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/03/Winter_Games_Coverart.png" alt="Winter Games Boxart" width="151" height="230" /><p class="wp-caption-text">Winter Games Boxart</p></div>
<p>Epyx riuscì a catturare perfettamente lo spirito olimpico con una semplicità e una fedeltà impressionanti grazie a delle trovate azzeccatissime quali la cerimonia d&#8217;apertura, gli inni nazionali e la classifica a punti. Certo, c&#8217;erano pochi eventi e mancava lo sci alpino, ma per l&#8217;epoca era già un mezzo miracolo. Detto sinceramente, mentre abbiamo &#8220;girato&#8221; il video sembrava di essere davvero ritornati a quel magnifico stupore, e non è poco.</p>
<p>Fra l&#8217;86 e il &#8216;92 il mercato dei videogiochi olimpici pullulò di cloni dei giochi <em>Epyx</em>, tanto che nel 1988, in concomitanza con le olimpiadi canadesi di Calgary, uscì quello che spesso erroneamente è stato considerato come il seguito di Winter Games, ovvero <strong>Winter Challenge</strong> di <strong>Tynesoft</strong>, anche conosciuto come <em>Winter Olympiad &#8216;88</em>, che con il titolo di Epyx condivideva natura, struttura e anima, con il vantaggio di offrire più eventi (c&#8217;era lo sci alpino!!) e una grafica rinnovata. Eppure, c&#8217;è chi di <em>Winter Oympiad</em>, come il sottoscritto, ha un ricordo orrendo. Il motivo è presto detto: la versione per C64 era ingiocabile e faceva rabbia proprio per via di una realizzazione tecnica fantastica (la fisica delle bandierine dello slalom era allucinante!), mentre la versione Amiga strappò applausi, visto che colmò il vuoto lasciato dall&#8217;orribile conversione di Winter Games di Epyx.</p>
<p>Proprio su <strong>Amiga</strong> (lacrimuccia e minuto di silenzio&#8230;) il filone dei multievento sottozero visse un&#8217;epoca d&#8217;oro, ma mi piace ricordare la serie <a title="The Games: Winter su Moby Games" href="http://www.mobygames.com/game/games-winter-challenge/screenshots"><strong>The Games</strong></a> di <strong>Accolade</strong>, con la sua grafica pazzesca e l&#8217;introduzione di &#8220;personalizzazione&#8221; dell&#8217;atleta, o la mosca bianca <a title="Winter Supersports '92 su HoL" href="http://hol.abime.net/1734/miscshot"><strong>Winter SuperSports &#8216;92</strong></a> di <strong>Flair</strong>, gioco dalla grafica essenziale, ma con una varietà di specialità, piste ed eventi (le gare di moto di neve erano incredibili!) notevole.</p>
<p>Ma in quegli anni cominciò un fenomeno che avrebbe caratterizzato in maniera radicale la scena dei videogiochi: i titoli su licenza ufficiale, gioie e dolori degli ultimi vent&#8217;anni di videoludo. Le Olimpiadi, ovviamente, erano (e sono tutt&#8217;ora) un&#8217;occasione ghiottissima per accaparrarsi una grandissima fetta di pubblico e fu la rediviva <strong>U.S. Gold</strong> a comprare i diritti per <em>Barcelona &#8216;92</em> e <a title="Winter Olympics su HoL" href="http://hol.abime.net/1733"><strong>Lillhammer &#8216;94</strong> </a>e a inaugurare la nuova tendenza. Lasciando da parte le peculiarità del titolo estivo, perché ne parleremo tra due anni per Londra <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> , Winter Olympics, sviluppato da Abstract Images nel 1994, fu un titolo molto ben confezionato, graficamente e tecnicamente. Completo e anche impegnativo, il gioco ufficiale della kermesse norvegese rendeva perfettamente giustizia a quelle che l&#8217;allora presidente del CIO Samaranch definì come le migliori Olimpiadi di sempre, eppure&#8230; e mi costa tantissimo dirlo visto che all&#8217;epoca lo adorai, a conti fatti era un titolo freddo, e non era colpa della neve. Per quanto l&#8217;ufficialità del gioco e la grafica in linea con il &#8220;brand&#8221; olimpico conferissero un aspetto realistico e televisivo al gioco, la rigorosità che impone un prodotto ufficiale ingessò un po&#8217; il titolo, minandone un po&#8217; la sensazione di &#8220;esserci&#8221;. Per esempio, la scomparsa delle cerimonie inaugurali e di chiusura furono per me un colpo durissimo da reggere perché semplicemente trasformavano il gioco in un semplice multievento griffato, in un <em>Track&#8217;n'Field</em> sulla neve. Bello, ma non magico.</p>
<div id="attachment_942" class="wp-caption aligncenter" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-942" title="Winter Olympics - Lillehammer 94" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/03/Winter-Olympics-Lillehammer-94_1.png" alt="Winter Olympics - Lillehammer 94" width="320" height="200" /><p class="wp-caption-text">Grafica e sistema di gioco &quot;simulativo&quot; per Lillehammer 94</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Però Lillehammer resterà nella storia, perché il futuro dei videogiochi olimpici invernali per ben dodici anni sarebbe entrato in una girandola depressiva. <strong>Nagano Winter Olympics &#8216;98</strong>, sviluppato da <strong>Konami</strong> su N64 e PSX, avrebbe dovuto fondere la tradizione multievento nipponica con il brand olimpico, ma il risultato non fu dei migliori: gioco onesto, anche carino, con una resa decente di sci alpino e slalom di snowboard ma decisamente poco memorabile per quanto riguarda tutto il resto (solo sette eventi, sic), contando il fatto che lo shortrack diventò un semplice smashbutton senza possibili cadute, mestizia. Nel 2002 Eidos riuscì a fare molto di peggio per le Olimpiadi di <strong>Salt Lake City</strong>, visto che propose sei miseri eventi realizzati male, deludendo in maniera inspiegabile tutti visto che per le olimpiadi estive di Sidney era riuscita a tirare fuori un gioco più che discreto. Nel 2006, per l&#8217;Olimpiade italiana, la maledizione delle nevi poligonali colse 2K Games, non una software house qualunque, che strappò a Eurocom, autrice di un ottimo gioco per la kermesse estiva ateniese, i diritti delle Olimpiadi e riuscì a tirar fuori un gioco di una mediocrità tale che è meglio non scendere proprio nei dettagli.</p>
<p>Per fortuna, la maledizione dei multievento invernali si è interrotta quest&#8217;anno e i giochi di Vancouver hanno avuto addirittura due giochi ufficiali: <strong>Vancouver 2010</strong> (ma và!? <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) di <strong>Eurocom</strong> e <strong>Mario &amp; Sonic ai giochi olimpici invernali</strong>, della sempreverde <strong>Nintendo</strong>. Entrambi i titoli sono molto più che validi e rappresentano due modi molto diversi per entrare nei fantastici impianti di Vancouver, Whistler, Cypress Mountain e zone limitrofe. Il gioco di Eurocom è tecnico, impegnativo e realistico, la grafica è notevole e la ricostruzione estetica della kermesse è curatissima; il difetto maggiore è che non c&#8217;è una modalità &#8220;carriera&#8221; che permetta un avvicinamento graduale e la stessa Olimpiade è una modalità gelida, con i soli eventi da affrontare in sequenza, senza un briciolo di gloria e di &#8220;colore&#8221; al di là delle cerimonie dei fiori a fine gara e soprattutto senza inni nazionali (eeh oh, quelli ci devono essere!). Il titolo Nintendo è il classico party game multievento da giocare su Wii e Ds con gli amici: veloce, divertente, simpatico e colorato, è un perfetto sincretismo dello spirito Nintendo con il lato più festoso delle Olimpiadi. Anche qui la ricostruzione degli impianti è davvero curata ma, ovviamente, il carattere estremamente cartoonesco del tutto mina sensibilmente la sensazione di &#8220;esserci&#8221;, ma non è quello il suo scopo.</p>
<div id="attachment_945" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-full wp-image-945  " title="Tails vs Peach" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/03/Mario_e_Sonic_Ai_Giochi_Olimpici_Invernali-6.jpg" alt="Tails vs Peach" width="240" height="127" /><p class="wp-caption-text">Tails vs Peach nel fantastico ecopalazzetto del ghiaccio!</p></div>
<div id="attachment_946" class="wp-caption alignleft" style="width: 251px"><img class="size-full wp-image-946  " style="margin-bottom: 10px;" title="Panoramica di Whistler Mountain" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/03/vancouver_2010_04.jpg" alt="Panoramica di Whistler Mountain" width="241" height="134" /><p class="wp-caption-text">Whistler Mountain su PS3!</p></div>
<p>La morale della favola, a quasi un quarto di secolo dal titolo da cui tutto è cominciato, è che <strong>lo spirito Olimpico</strong>, per quanto riguarda i videogiochi, è rimasto imprigionato nel titolo Epyx, con il suo braciere spixellato, le colombe monocromatiche e tutta la magia che i caricamenti lunghi eoni sapevano creare. Serve qualcuno che liberi quello spirito e lo accolga in un titolo next-gen, serve qualcuno che comprenda che quei semplici elementi di contorno, di costume, rendevano <strong>epici</strong> e <strong>&#8220;reali</strong>&#8221; i primi, artigianalissimi tentativi di portare la creatura di de Coubertin sui nostri schermi. Noi, nel frattempo, continueremo a sfidarci con Winter Games e a sperare in un braciere olimpico e un manipolo di colombe in HD, magari per <strong>Sochi 2014</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-943 aligncenter" title="Gstn goes Olympic" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/03/olympics.jpg" alt="Gstn goes Olympic" width="530" height="298" /></p>
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		<item>
		<title>Heroscape: The Battle of All Time</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 17:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Achrius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boardgames]]></category>
		<category><![CDATA[Hasbro]]></category>
		<category><![CDATA[heroscape]]></category>
		<category><![CDATA[Warhammer]]></category>

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		<description><![CDATA[Agenti segreti che aprono il fuoco contro draghi leggendari, orchi ed elfi alleati contro schiere di automi corazzati, granatieri della seconda guerra mondiale alle prese con vampiri assetati di sangue. No, non sto vaneggiando; descrivo semplicemente le scene che potrebbero accadere in casa vostra nel caso decideste di passare la serata giocando a Heroscape. Già, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agenti segreti che aprono il fuoco contro draghi leggendari, orchi ed elfi alleati contro schiere di automi corazzati, granatieri della seconda guerra mondiale alle prese con vampiri assetati di sangue. No, non sto vaneggiando; descrivo semplicemente le scene che potrebbero accadere in casa vostra nel caso decideste di passare la serata giocando a Heroscape. Già, perché il bello è proprio questo: eroi di tutti i tempi si sfidano sul campo di battaglia senza esclusione di colpi. Sane “mazzate”, quindi, dove non manca però la componente strategica.<span id="more-902"></span></p>
<p><strong>Il gioco</strong> – Heroscape nasce nel 2004 da un’idea di Craig Van Ness, Rob Daviau e Stephen Baker (Hasbro); il primo master set (<em>Rise of the Valkyrie</em>) consta di 30 miniature già dipinte accompagnate dalle relative carte esercito sulle quali sono descritti tutti i valori di movimento, di attacco e di difesa, nonché le abilità speciali. Il tabellone di gioco è componibile utilizzando formelle di diversa grandezza suddivise in caselle esagonali (ve ne sono da 1, 2, 3, 7 e 24 caselle); e qui viene il bello: le formelle in questione possono essere sia collegate lungo lo stesso piano che sovrapposte le une sulle altre, in modo da creare uno scenario di battaglia 3D sempre diverso di partita in partita. Sulle formelle sono raffigurate diversi tipi di superfici (acqua, sabbia, erba, roccia). Gli elementi scenici come le rovine, infine, sono la ciliegina sulla torta. Risultato? Valutate voi!<strong> </strong></p>
<div id="attachment_911" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><strong><strong><img class="size-full wp-image-911" title="Heroscape ok" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/02/Heroscape-ok.jpg" alt="" width="500" height="484" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">Non male come plancia <img src='http://godsavethenerd.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p></div>
<p><strong>Meccaniche di gioco </strong>– Le regole del gioco sono semplici e lineari; per intendersi, un giocatore di Warhammer non avrà alcun tipo di problema e si sentirà subito a suo agio. In sostanza, dopo aver costruito il campo di battaglia, la partita inizia con la creazione dell’esercito. Ogni giocatore ha a disposizione un numero di punti per mettere in piedi la propria armata (variabili in funzione dello scenario o a discrezione dei giocatori stessi); a turno ciascuno sceglie una carta esercito da quelle disponibili finché non esaurisce i punti a disposizione. Le strategie sono molteplici: voglio un esercito da tiro, da corpo a corpo, oppure un po’ di entrambi? Molte inoltre sono le possibilità di “combo”: ad esempio eroi che aumentano l’attacco di unità della loro stessa fazione e così via. Terminata la fase creativa, si schierano le armate e inizia la battaglia. Il combattimento è diviso in turni e i turni sono dettati dai segnalini “ordine”: sono quattro scudi numerati da 1 a 3 più una X. I giocatori li dispongono all’unisono sulle carte esercito che per loro dovranno agire in quel round. Al primo turno ogni giocatore agirà con l’eroe o l’unità su cui ha collocato l’ordine 1; lo stesso vale per il secondo e il terzo turno; l’ordine X serve semplicemente come depistaggio, visto che gli scudi sono coperti dal lato degli avversari. Gli obiettivi del gioco possono anche qui essere molteplici: si passa dal banale massacro di tutta l’armata avversaria ai più complessi capture the flag o difendere una zona per un certo numero di round. A voi la mossa dunque!</p>
<div id="attachment_914" class="wp-caption alignleft" style="width: 533px"><img class="size-full wp-image-914" title="Heroscape ordini" src="http://godsavethenerd.com/wp-content/uploads/2010/02/Heroscape-ordini.jpg" alt="" width="523" height="392" /><p class="wp-caption-text">Dadi, segnalini per le ferite e ordini dattacco!</p></div>
<p><strong>Espansioni</strong> – Heroscape è essenzialmente un gioco di miniature, per cui è normale aspettarsi una serie di aggiunte nel corso del tempo non solo di eroi e unità, ma anche di scenari e tipi di terreno. Ecco una lista di tutti i set di Heroscape usciti dal 2004 a oggi:<br />
<strong>Master Sets</strong><br />
•	<em>Rise of the Valkyrie</em><br />
•	<em>Swarm of the Marro</em><br />
•	<em>Marvel: The Conflict Begins</em> (Espansione con tutti i personaggi Marvel)<br />
•	<em>Battle for the Underdark</em> (Espansione dedicata a Dungeon&amp;Dragons)<br />
<strong>Espansioni eroi taglia media e unità</strong><br />
•	Collection 1 – <em>Malliddon&#8217;s Prophecy</em>: Grut Orcs, Heroes of Bleakwoode, Snipers &amp; Vipers, The IX Roman Legion<br />
•	Collection 2 – <em>Utgar&#8217;s Rage</em>: Drones &amp; Minions, Heroes of Barrenspur, Knights &amp; The Swog Rider, Minute Men &amp; Wolves<br />
•	Collection 3 – <em>Jandar&#8217;s Oath</em>: Gorillas &amp; Hounds, Heroes of Nostralund, Kilts &amp; Commandos, Monks &amp; Guards<br />
•	Collection 4 – <em>Zanafor&#8217;s Discovery</em>: Greeks &amp; Vipers, Heroes of Trollsford, Lawmen &amp; Samurai, Soulborgs &amp; Elves<br />
•	Collection 5 – <em>Thora&#8217;s Vengeance</em>: Gladiators &amp; Agents, Ninjas &amp; Samurai, Soulborgs, Warriors &amp; Soulborgs<br />
•	Collection 6 – <em>Dawn of Darkness</em>: Archers &amp; Kyrie, Heroes of Durgeth, Shades &amp; Orcs, Zombie Horde<br />
•	Collection 7 – <em>Fields of Valor</em>: Fiends &amp; Vampires, Heroes of Elswin, Templar Knights, Spearmen &amp; Riflemen<br />
•	Collection 8 – <em>Defenders of Kinsland</em>: Elves, Heroes of the Molten Sea, Marro Cavalry, Soldiers &amp; Wolves<br />
•	Collection 9 – <em>Blackmoon&#8217;s Siege</em>: Braves &amp; Brawlers, Dwarves &amp; Repulsors, Dividers &amp; Defenders, Heroes of the Moon<br />
•	Collection 10 – <em>Valkrill&#8217;s Gambit</em>: Champions of Renown, Soulborgs, Warriors &amp; Soulborgs, Warriors of Feldspar<br />
<strong>Espansioni eroi taglia grande</strong><br />
•	<em>Orm&#8217;s Return</em>: Brunak, Charos, Deathwalker 8000, Dünd, Su-Bak-Na<br />
•	<em>Raknar&#8217;s Vision</em>: Braxas, Jotun, Major Q9, Nilfheim, Theracus<br />
•	<em>Aquilla&#8217;s Alliance</em>: Gurei-Oni, Sujoah, Wu-Sa-Ga, Zelrig, Zetacron<br />
<strong>Scenari e tipi di terreno</strong><br />
•	<em>Road to the Forgotten Forest</em> (Alberi e un ponte come elementi scenici, strada come terreno)<br />
•	<em>Thaelenk Tundra</em> (Ghiacciai come elementi scenici, neve e ghiaccio come terreni)<br />
•	<em>Fortress of the Archkyrie</em> (Castello e muri di cinta come elementi scenici)<br />
•	<em>Ticalla Jungle</em> (Scenario giungla)<br />
•	<em>Volcarren Wasteland</em> (Lava come tipo di terreno)<br />
<strong>Costi importanti</strong> – È chiaro che acquistare tutte queste espansioni non è semplice in termini economici; facendo qualche calcolo parliamo di una cifra di circa mille euro! Tuttavia, nessuno ci costringe a farlo: il set base di Heroscape da solo basta e avanza per sbizzarrirsi con gli amici in tutti i modi possibili!</p>
<h4>Scheda riassuntiva:</h4>
<ul>
<blockquote>
<li>Titolo: Heroscape: Rise of the Valkyrie (<a href="http://www.hasbro.com/games/kid-games/heroscape/">sito ufficiale</a>)</li>
<li>Autori: Craig Van Ness, Rob Daviau e Stephen Baker<strong> </strong></li>
<li>Casa produttrice: <a href="http://www.hasbro.com/it_IT/">Hasbro</a></li>
<li>Anno di pubblicazione: 2004<strong> </strong></li>
<li>Lingua: Inglese, italiano<strong> </strong></li>
<li>Prezzo:<strong><strong> </strong></strong>€ 59,00<strong><strong> </strong></strong></li>
<li>Altre informazioni: <a href="http://www.heroscapers.com/community/blog.php?u=2">sito giocatori di Heroscape</a></li>
</blockquote>
</ul>
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		<item>
		<title>Che tipo di fan di Lost sei?</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 01:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Freyja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiction]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[fan di Lost]]></category>
		<category><![CDATA[Lost]]></category>
		<category><![CDATA[lostmaniaci]]></category>
		<category><![CDATA[serie TV]]></category>

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		<description><![CDATA[Lost è un telefilm ricco d&#8217;azione, contiene moltissimi elementi della più pura tradizione sci-fi, non trascura il lato sentimentale e lo studio dei personaggi è veramente notevole. Proprio per questa sua varietà, nell’arco degli anni ha attratto tantissimi fan estremamente diversi tra loro.
Il sito americano TV.com ha provato a suddividere i variegati sostenitori della serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lost </em>è un telefilm ricco d&#8217;azione, contiene moltissimi elementi della più pura tradizione sci-fi, non trascura il lato sentimentale e lo studio dei personaggi è veramente notevole. Proprio per questa sua varietà, nell’arco degli anni ha attratto tantissimi fan estremamente diversi tra loro.</p>
<p>Il sito americano <a title="The Five Types of Lost Fans" href="http://www.tv.com/the-five-types-of-lost-fans/story/21490.html?tag=hotspot;gumball;1">TV.com</a> ha provato a suddividere i variegati sostenitori della serie in cinque categorie, ovviamente in maniera estremamente ironica.</p>
<p>Ecco le cinque tipologie:<span id="more-882"></span></p>
<p><strong>I maniaci:</strong></p>
<p>Sono ovviamente i fan ossessionati dallo show. Mentre un fan medio ha visto tutte le serie un paio di volte, per questa tipologia di ammiratori praticamente non esiste altro: hanno sviscerato ogni puntata più di dieci volte (sì, anche “Straniero in terra straniera”), hanno giocato ogni singolo ARG sul web, mettono in pausa e prendono appunti ogni volta che Daniel Faraday apre il suo portatile e seguirebbero Damon Lindelof e Carlton Cuse fino in capo al mondo. Se ne incontrate uno evitatelo perché rischiereste di stare ad ascoltare le sue teorie per ore e ore!</p>
<p>Guardano anche: Battlestar Galactica (per l’ottava volta) e Fringe (per rilassare la mente).<br />
Segni particolari: una marea di tic e per carnevale tutti gli anni tirano fuori la tuta anticontaminazione con lo stemma del progetto Dharma.</p>
<p><strong>Gli Skater, Jater etc.:</strong></p>
<p>Chi sceglierà Kate? È importante? Per questa categoria di fan assolutamente sì! A loro non importa se Kate ha trasformato un incidente aereo mortale in un modo per rimorchiare, la cosa fondamentale è che finisca tra le braccia di Jack (Jater) o Sawyer (Skater), perché sanno benissimo che era proprio così che doveva andare a finire.<br />
E che dire poi di Julia e Sawyer? Di Libby e Hurley? Di Juliet, Kate, Ben, e Sawyer? In realtà più che una serie sembra un’orgia collettiva!<br />
Se mai vi capitasse di rimanere su un&#8217;isola deserta con un tipo del genere, tirate dritto e fate in modo che venga sbranato da un orso affamato.</p>
<p>Guardano anche: Grey’s Anatomy e i film di Jennifer Aniston.<br />
Segni particolari: piangono guardando i film romantici e di solito hanno la casa piena di gatti.</p>
<p><strong>Quelli dei DVD:</strong></p>
<p>Sono i fan che hanno iniziato a seguire la serie dopo la programmazione televisiva e per recuperare il tempo perduto hanno trascorso week-end interi chiusi in casa, stravaccati sul divano, guardando un numero inenarrabile di puntate di seguito. Questi maratoneti però non si rendono conto del sovraccarico di informazioni che il loro cervello deve assorbire e, di conseguenza, non colgono i dettagli fondamentali. Amano parlare con &#8220;quelli che sono al passo&#8221; dei loro progressi e non comprendono che &#8220;quelli che sono al passo&#8221; questa cosa proprio non la reggono.</p>
<p>Guardano anche: The Wire<br />
Segni particolari: hanno appena scoperto la posta elettronica e finalmente hanno comprato un televisore di dimensioni decenti.</p>
<p><strong>Gli arrabbiati:</strong></p>
<p>Fan devoti della prima serie, fan della seconda, per vedere la terza si sono fatti coraggio&#8230; questi poverini non ce la fanno più! Domande, domande, solo domande e mai risposte&#8230; ma chi cavolo si credono di essere questi autori?<br />
Ovviamente continuano a seguire il programma, ma solo per autocompiacersi del fatto che non sono più “lostmaniaci” e che la serie non è più il centro dei loro pensieri (di conseguenza si prendono il lusso di dare dell&#8217;idiota a chiunque segua ancora con accanimento le vicende dei naufraghi).<br />
E non parlategli di viaggi nel tempo o universi paralleli perché potrebbero non reggere il colpo.</p>
<p>Guardano anche: nulla, perché sono troppo occupati a lamentarsi sui forum.<br />
Segni particolari: incapacità di attendere l’arrivo delle feste per scartare i regali, pressione alta.</p>
<p><strong>I confusi ma fedeli:</strong></p>
<p>Questi fan, che occhio e croce sono il gruppo più nutrito, ammettono senza pudore di essere un tantinello confusi dagli eventi che si susseguono sullo schermo… ma a loro non importa! Sono fedeli al programma e credono fermamente che prima o poi ogni cosa andrà al suo posto e tutto sarà finalmente CHIARO. Chi se ne frega delle centinaia di domande senza risposta, quello che conta è sentire l’adrenalina scorrere nelle vene! Questi fan prendono lo spettacolo per quello che è: intrattenimento di qualità. Ma se si ignorano le teorie cospirative e se non c’è dipendenza… guardare Lost non ci perde un po’?</p>
<p>Guardano anche: quello che passa in TV. Ogni tanto escono perché hanno anche una vita!<br />
Segni particolari: 2 o 3 figli e un comportamento normale.</p>
<p>Ovviamente è solo un gioco, ma sotto sotto, voi che tipo di fan siete?</p>
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