<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>GommeBlog.it &#8211; Pneumatici, Cerchi e Tecnica Auto</title>
	<atom:link href="https://www.gommeblog.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gommeblog.it</link>
	<description>Pneumatici e cerchi in lega: test, recensioni, guide e news auto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 12:14:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2016/01/cropped-192-1-65x65.png</url>
	<title>GommeBlog.it &#8211; Pneumatici, Cerchi e Tecnica Auto</title>
	<link>https://www.gommeblog.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Michelin Pilot Sport Endurance 2026: a Le Mans il pneumatico da corsa diventa laboratorio per il futuro</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/competizioni/98435/michelin-pilot-sport-endurance-2026-a-le-mans-il-pneumatico-da-corsa-diventa-laboratorio-per-il-futuro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=michelin-pilot-sport-endurance-2026-a-le-mans-il-pneumatico-da-corsa-diventa-laboratorio-per-il-futuro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Competizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Michelin]]></category>
		<category><![CDATA[Motorsport Auto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98435</guid>

					<description><![CDATA[Alla 24 Ore di Le Mans 2026 debutta la nuova gamma Michelin Pilot Sport Endurance con il 50% di materiali rinnovabili e riciclati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>24 Ore di Le Mans 2026</strong> rappresenta una nuova tappa nell&#8217;evoluzione tecnologica dei pneumatici da competizione. Per l&#8217;edizione numero 94 della gara endurance più famosa al mondo, <a href="https://www.gommeblog.it/news/michelin/"><strong>Michelin</strong></a> introduce una nuova generazione di <strong>MICHELIN Pilot Sport Endurance</strong> che incorpora il 50% di materiali rinnovabili e riciclati, un livello mai raggiunto prima in una competizione di vertice come il FIA World Endurance Championship.</p>
<p>Il dato può sembrare semplicemente legato alla sostenibilità, ma in realtà racconta una trasformazione molto più profonda. Le Mans continua infatti a essere uno dei più importanti laboratori tecnologici dell&#8217;industria automobilistica mondiale, un ambiente in cui ogni innovazione deve dimostrare sul campo di poter garantire prestazioni, affidabilità e durata in condizioni estreme.</p>
<p>Per Michelin, che utilizza il motorsport come piattaforma di sviluppo da oltre un secolo, la nuova gamma Pilot Sport Endurance rappresenta la dimostrazione concreta di come sostenibilità e prestazioni non siano più obiettivi contrapposti ma possano essere sviluppati parallelamente.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Michelin e 24 Ore di Le Mans: un laboratorio tecnologico unico al mondo</b></span></h2>
<p>La <strong>24 Ore di Le Mans</strong> non è una semplice gara automobilistica. Con oltre 13,6 chilometri di lunghezza, lunghi rettilinei percorsi a velocità superiori ai 330 km/h e una durata continuativa di 24 ore, rappresenta uno dei banchi prova più severi che un pneumatico possa affrontare.</p>
<p>Per un costruttore come <strong>Michelin</strong>, Le Mans costituisce un ambiente ideale per accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie. Durante una singola gara i pneumatici devono affrontare variazioni di temperatura, cambiamenti di aderenza dell&#8217;asfalto, cicli termici continui e livelli di carico estremamente elevati. Nessun banco prova artificiale è in grado di replicare fedelmente una tale combinazione di sollecitazioni.</p>
<p>È proprio per questo motivo che molte delle tecnologie oggi utilizzate nei pneumatici stradali premium sono nate originariamente nelle competizioni endurance.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-98436 size-full" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-0.jpg" alt="Michelin e 24 Ore di Le Mans 0" width="800" height="533" title="Michelin Pilot Sport Endurance 2026: a Le Mans il pneumatico da corsa diventa laboratorio per il futuro 1" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-0.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-0-300x200.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-0-668x445.jpg 668w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-0-97x65.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-0-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>La nuova generazione Michelin Pilot Sport Endurance 2026</b></span></h2>
<p>La nuova famiglia <strong>MICHELIN Pilot Sport Endurance</strong> rappresenta un salto tecnologico significativo rispetto alla generazione precedente.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale del progetto era aumentare la quota di materiali rinnovabili e riciclati dal 20% al 50%, mantenendo inalterati gli standard prestazionali richiesti dalle moderne Hypercar del FIA WEC.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico si tratta di una sfida estremamente complessa. Un pneumatico da endurance deve infatti garantire contemporaneamente grip, durata, stabilità termica, resistenza meccanica e prevedibilità di comportamento durante stint molto lunghi.</p>
<p>Ogni modifica alla formulazione delle mescole può influenzare direttamente il livello di aderenza, l&#8217;usura, la gestione delle temperature e il comportamento dinamico della vettura.</p>
<p>Secondo Michelin, il risultato è stato ottenuto attraverso una completa riprogettazione delle mescole e un utilizzo estensivo della simulazione digitale, oggi diventata uno degli strumenti più importanti nello sviluppo dei pneumatici ad alte prestazioni.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98437" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-1.jpg" alt="Michelin e 24 Ore di Le Mans 1" width="800" height="533" title="Michelin Pilot Sport Endurance 2026: a Le Mans il pneumatico da corsa diventa laboratorio per il futuro 2" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-1.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-1-300x200.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-1-668x445.jpg 668w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-1-97x65.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Perché il 50% di materiali rinnovabili e riciclati è un risultato importante</b></span></h2>
<p>Quando si parla di pneumatici da corsa, il concetto di sostenibilità viene spesso interpretato in modo superficiale. In realtà l&#8217;incremento della quota di materiali rinnovabili e riciclati coinvolge l&#8217;intera architettura del pneumatico.</p>
<p>Carcassa, mescole, rinforzi strutturali e componenti chimici devono continuare a garantire prestazioni identiche o superiori rispetto alle generazioni precedenti.</p>
<p>La vera sfida consiste nel mantenere inalterate caratteristiche fondamentali come la rigidità strutturale, la capacità di dissipare il calore e la resistenza alla fatica meccanica.</p>
<p>Il fatto che Michelin abbia scelto di introdurre questa tecnologia direttamente nella categoria Hypercar dimostra il livello di maturità raggiunto dal progetto.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Entrata in temperatura più rapida: il fattore decisivo nel FIA WEC</b></span></h2>
<p>Uno degli aspetti tecnici più interessanti della nuova generazione Michelin riguarda il comportamento nei primi chilometri dopo un pit stop.</p>
<p>Con il divieto di preriscaldamento dei pneumatici imposto dal regolamento <a href="https://www.gommeblog.it/news/sport/">FIA WEC</a>, l&#8217;entrata in temperatura è diventata un parametro strategico fondamentale.</p>
<p>Michelin dichiara miglioramenti significativi nella capacità delle nuove mescole di raggiungere rapidamente la finestra di funzionamento ideale. Questo permette alle Hypercar di sfruttare prima il massimo livello di aderenza e ridurre il tempo necessario per raggiungere il ritmo gara.</p>
<p>In una competizione come la 24 Ore di Le Mans, dove ogni secondo accumulato durante decine di pit stop può risultare decisivo, questo aspetto assume un&#8217;importanza enorme.</p>
<figure id="attachment_98439" aria-describedby="caption-attachment-98439" style="width: 800px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-98439" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-2.jpg" alt="Michelin e 24 Ore di Le Mans 2" width="800" height="580" title="Michelin Pilot Sport Endurance 2026: a Le Mans il pneumatico da corsa diventa laboratorio per il futuro 3" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-2.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-2-300x218.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-2-614x445.jpg 614w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-2-90x65.jpg 90w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Michelin-e-24-Ore-di-Le-Mans-2-768x557.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-98439" class="wp-caption-text">Screenshot</figcaption></figure>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Mescole più versatili per strategie più efficaci</b></span></h2>
<p>Un&#8217;altra evoluzione particolarmente interessante riguarda l&#8217;ampliamento delle finestre operative delle mescole.</p>
<p>La nuova Soft mantiene il proprio potenziale fino a temperature vicine ai 30°C, mentre la Medium resta competitiva fino a circa 15°C.</p>
<p>Questo significa che tra 15°C e 25°C entrambe le specifiche possono offrire prestazioni molto simili.</p>
<p>Per i team Hypercar si traduce in una maggiore libertà strategica, soprattutto in una gara come Le Mans dove le condizioni climatiche possono cambiare radicalmente tra il giorno e la notte.</p>
<p>In pratica Michelin non ha lavorato soltanto sulla velocità assoluta del pneumatico ma anche sulla sua capacità di adattarsi a contesti operativi differenti.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Le dimensioni dei pneumatici Hypercar e il loro ruolo dinamico</b></span></h2>
<p>Tutte le Hypercar schierate alla 24 Ore di Le Mans 2026 utilizzeranno pneumatici Michelin nelle misure 29/71-18 all&#8217;anteriore e 34/71-18 al posteriore.</p>
<p>La differenza di larghezza tra i due assi non è casuale. Le Hypercar moderne sviluppano livelli elevatissimi di coppia e carico aerodinamico, imponendo all&#8217;asse posteriore sollecitazioni molto superiori rispetto all&#8217;anteriore.</p>
<p>Una maggiore impronta a terra consente di migliorare trazione, stabilità e gestione termica durante gli stint più lunghi.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Michelin Motorsport: numeri impressionanti dietro la 24 Ore di Le Mans</b></span></h2>
<p>La complessità tecnica della partecipazione Michelin alla 24 Ore di Le Mans emerge anche dai numeri dell&#8217;operazione.</p>
<p>Per l&#8217;edizione 2026 saranno mobilitati circa 3.600 pneumatici destinati alle 18 Hypercar presenti in gara.</p>
<p>Un&#8217;officina di 850 metri quadrati opererà all&#8217;interno del circuito con quasi 100 specialisti tra tecnici, montatori, ingegneri, analisti e consulenti di pista.</p>
<p>Tra questi figurano anche specialisti incaricati di sezionare e studiare pneumatici utilizzati in gara per comprendere nel dettaglio il comportamento delle strutture interne dopo lunghi cicli di utilizzo estremo.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Dal motorsport alla strada: il vero significato del progetto Michelin</b></span></h2>
<p>Il valore della nuova gamma Michelin Pilot Sport Endurance non si limita alle Hypercar del FIA WEC.</p>
<p>Le tecnologie sviluppate per Le Mans rappresentano infatti una piattaforma di trasferimento diretto verso i pneumatici stradali di prossima generazione.</p>
<p>Materiali sostenibili, simulazione digitale, ottimizzazione delle finestre operative e gestione termica avanzata sono tutti elementi che influenzeranno i futuri pneumatici destinati alle vetture ad alte prestazioni e ai veicoli elettrificati.</p>
<p>È questo il vero ruolo che Michelin attribuisce al motorsport moderno: non soltanto competizione, ma acceleratore tecnologico capace di trasformare le sfide della pista in soluzioni concrete per la mobilità del futuro.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Sintesi finale</b></span></h2>
<p>Con la nuova generazione <strong>MICHELIN Pilot Sport Endurance 2026</strong>, la presenza di <strong>Michelin alla 24 Ore di Le Mans</strong> assume un significato che va ben oltre il risultato sportivo. L&#8217;incremento della quota di materiali rinnovabili e riciclati al 50%, l&#8217;evoluzione delle mescole, la maggiore versatilità strategica e l&#8217;impiego massiccio della simulazione digitale mostrano come il pneumatico stia diventando uno dei principali protagonisti dell&#8217;innovazione automobilistica contemporanea.</p>
<p>La 24 Ore di Le Mans continua così a confermarsi uno dei più importanti laboratori tecnologici del mondo e Michelin uno dei costruttori che maggiormente utilizza l&#8217;endurance per sviluppare le tecnologie che arriveranno sulle automobili di domani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BFGoodrich All-Terrain T/A KO3: più robusto, più versatile</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/pneumatici/pneumatici-fuoristrada/98427/bfgoodrich-all-terrain-t-a-ko3-piu-robusto-piu-versatile-m/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bfgoodrich-all-terrain-t-a-ko3-piu-robusto-piu-versatile-m</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 10:07:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pneumatici Fuoristrada]]></category>
		<category><![CDATA[BF Goodrich]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98427</guid>

					<description><![CDATA[BFGoodrich All-Terrain T/A KO3 debutta in Europa con maggiore durata, resistenza ai tagli e migliori prestazioni su neve rispetto al KO2.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo <strong>BFGoodrich All-Terrain T/A KO3</strong> raccoglie l’eredità di uno dei pneumatici off-road più iconici degli ultimi anni con l&#8217;obiettivo di rispondere a un mercato 4&#215;4 in profonda evoluzione. Sempre più utilizzati come veicoli multifunzione, SUV, pick-up e fuoristrada moderni devono oggi garantire comfort e sicurezza nell&#8217;uso quotidiano senza rinunciare alla capacità di affrontare percorsi sterrati, viaggi avventura e utilizzi gravosi lontano dall&#8217;asfalto.</p>
<p>Il KO3 migliora tre aspetti fondamentali: durata chilometrica, robustezza strutturale e prestazioni su neve. Rispetto al KO2 offre un incremento del 15% nella resistenza all&#8217;usura, una maggiore resistenza del 20% a tagli e strappi e prestazioni invernali certificate dalla marcatura 3PMSF.</p>
<h2>&nbsp;<img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98429" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-1.jpg" alt="BFGoodrich All Terrain TA KO3 1" width="800" height="533" title="BFGoodrich All-Terrain T/A KO3: più robusto, più versatile 4" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-1.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-1-300x200.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-1-668x445.jpg 668w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-1-97x65.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h2>
<p>Il segmento all-terrain moderno richiede pneumatici capaci di coniugare comfort stradale, durata, trazione e versatilità. Il <strong>BFGoodrich All-Terrain T/A KO3</strong> nasce per rispondere a queste esigenze, posizionandosi tra il Trail-Terrain orientato alla strada e il Mud-Terrain KM3 dedicato all&#8217;off-road estremo.</p>
<h3><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Tecnologia CoreGard</b></span></h3>
<p>La tecnologia CoreGard rinforza il fianco del pneumatico, l&#8217;area più esposta agli impatti contro rocce e ostacoli durante la guida in fuoristrada. La soluzione deriva dall&#8217;esperienza maturata nelle competizioni off-road.</p>
<h3><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Nuova mescola all-terrain</b></span></h3>
<p>La nuova formulazione della mescola contribuisce ad aumentare la resistenza all&#8217;usura del 15%, migliorando la durata chilometrica e la capacità di mantenere costanti le prestazioni nel tempo.</p>
<h3><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Lamelle 3D autobloccanti</b></span></h3>
<p>Le lamelle 3D autobloccanti aumentano la rigidità dei tasselli durante la marcia, migliorando stabilità, precisione di guida e uniformità di consumo del battistrada.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Battistrada riprogettato per la trazione</b></span></h2>
<p>Il disegno del battistrada è stato completamente aggiornato con elementi interconnessi, spalle rinforzate e sistemi di espulsione di fango e neve. L&#8217;obiettivo è mantenere elevata la capacità di trazione anche nelle condizioni più difficili.</p>
<h2><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98428" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-0.jpg" alt="BFGoodrich All Terrain TA KO3 0" width="800" height="533" title="BFGoodrich All-Terrain T/A KO3: più robusto, più versatile 5" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-0.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-0-300x200.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-0-668x445.jpg 668w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-0-97x65.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/BFGoodrich-All-Terrain-TA-KO3-0-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h2>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>KO3 contro KO2</b></span></h2>
<p>Rispetto al KO2, il nuovo <strong>BFGoodrich All-Terrain T/A KO3</strong> offre maggiore durata, migliore resistenza ai danni da utilizzo gravoso e prestazioni invernali migliorate. L&#8217;approccio progettuale rimane fedele alla filosofia BFGoodrich ma con una maggiore attenzione alla versatilità d&#8217;impiego.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Il ruolo nel mercato europeo</b></span></h2>
<p>L&#8217;aumento dei viaggi avventura, dell&#8217;overlanding e dell&#8217;utilizzo multifunzionale dei veicoli 4&#215;4 rende sempre più richiesta una soluzione capace di operare efficacemente sia su asfalto sia in fuoristrada. Il KO3 nasce esattamente per soddisfare questa domanda.</p>
<p>Il <strong>BFGoodrich All-Terrain T/A KO3</strong> evolve una delle piattaforme più apprezzate del segmento migliorando i parametri più importanti nell&#8217;utilizzo reale: durata, robustezza e trazione. Un pneumatico progettato per accompagnare SUV, pick-up e fuoristrada moderni in ogni contesto di utilizzo, dalla quotidianità stradale alle avventure off-road.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pirelli P Zero Trofeo RS: il pneumatico che porta la Porsche Taycan Turbo GT sotto i 7 minuti al Nürburgring</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/news-gomme-e-cerchi/98422/pirelli-p-zero-trofeo-rs-nurburgring/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pirelli-p-zero-trofeo-rs-nurburgring</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Pirelli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98422</guid>

					<description><![CDATA[La Porsche Taycan Turbo GT con Manthey Kit ha stabilito un nuovo riferimento tra le vetture elettriche di serie al]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Porsche Taycan Turbo GT con Manthey Kit</b> ha stabilito un nuovo riferimento tra le vetture elettriche di serie al Nürburgring Nordschleife fermando il cronometro a 6:55 minuti. Un risultato che non rappresenta soltanto un record sportivo, ma evidenzia anche il ruolo sempre più strategico del pneumatico nello sfruttamento delle prestazioni delle moderne hyper-EV da oltre 1.000 CV. Al centro del risultato c&#8217;è il <b><a href="https://www.gommeblog.it/news/pirelli/">Pirelli</a> P Zero Trofeo RS</b>, un semi-slick sviluppato specificamente per questa applicazione e progettato per gestire livelli estremi di accelerazione laterale, coppia istantanea e massa veicolare.</p>
<p>L&#8217;aspetto più interessante, tuttavia, non riguarda soltanto la prestazione assoluta. La versione del Trofeo RS impiegata sulla Taycan Turbo GT Manthey integra infatti oltre il 50% di materiali di origine naturale e riciclati certificati e utilizza gomma naturale certificata FSC, dimostrando come sostenibilità e prestazioni estreme possano oggi convivere nello sviluppo dei pneumatici ad alte prestazioni.</p>
<p>Scendere sotto il muro dei sette minuti al Nürburgring rappresenta un traguardo particolarmente significativo per una vettura elettrica. Il Nordschleife è uno dei banchi prova più severi al mondo per pneumatici, sospensioni, freni e gestione termica.</p>
<p>Nel caso della Taycan Turbo GT, il pneumatico assume un&#8217;importanza ancora maggiore rispetto a molte supercar tradizionali. Le elevate masse dovute al pacco batterie, unite alla coppia immediatamente disponibile dei motori elettrici, generano carichi longitudinali e trasversali enormi. In questo contesto il pneumatico diventa l&#8217;elemento determinante per trasformare il potenziale della vettura in velocità reale.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-98423 size-full" title="Pirelli P Zero Trofeo RS" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/PIRELLI-PZERO-RS.jpg" alt="Pirelli P Zero Trofeo RS" width="800" height="450" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/PIRELLI-PZERO-RS.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/PIRELLI-PZERO-RS-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/PIRELLI-PZERO-RS-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/PIRELLI-PZERO-RS-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/PIRELLI-PZERO-RS-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>La tecnologia del P Zero Trofeo RS</b></span></h2>
<p>Il <b>Pirelli P Zero Trofeo RS</b> rappresenta oggi il vertice della gamma sportiva omologata per uso stradale del costruttore italiano.</p>
<p>Si tratta di un pneumatico semi-slick nato per il primo equipaggiamento di hypercar e supercar, sviluppato con una filosofia molto vicina al motorsport ma mantenendo l&#8217;omologazione per la circolazione stradale.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, la sua efficacia deriva dall&#8217;equilibrio tra mescola ad alto coefficiente di attrito, struttura particolarmente rigida, impronta a terra ottimizzata alle alte velocità ed elevata stabilità termica durante utilizzi prolungati in pista.</p>
<p>La specifica destinata alla Taycan Turbo GT adotta inoltre la tecnologia <b>Pirelli Elect</b>, sviluppata per le vetture elettrificate e pensata per gestire elevata coppia, maggiore massa e comportamento dinamico delle EV ad alte prestazioni.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Il ruolo del pneumatico nelle prestazioni delle hyper-EV</b></span></h2>
<p>Il record della Taycan evidenzia un fenomeno sempre più evidente nel settore automotive: la crescita dell&#8217;importanza del pneumatico nelle vetture elettriche ad altissime prestazioni.</p>
<p>Le hyper-EV impongono ai pneumatici carichi verticali più elevati, accelerazioni longitudinali superiori, maggiore stress termico e la necessità di conciliare grip, efficienza energetica e comfort.</p>
<p>Per questo motivo i produttori stanno sviluppando pneumatici dedicati alle EV, con strutture rinforzate e mescole specifiche. Il Trofeo RS destinato alla Taycan rappresenta uno degli esempi più avanzati di questa evoluzione.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Prestazioni estreme e sostenibilità</b></span></h2>
<p>La versione sviluppata per la Taycan Turbo GT Manthey è indicata da Pirelli come il primo pneumatico di serie realizzato con oltre il 50% di materiali naturali e riciclati certificati ad aver contribuito a stabilire un record al Nürburgring.</p>
<p>La gomma naturale impiegata è inoltre certificata FSC, standard che garantisce la tracciabilità e la gestione responsabile della filiera forestale.</p>
<p>Per il settore premium questo rappresenta un passaggio significativo: l&#8217;utilizzo di materiali sostenibili non viene più associato a compromessi prestazionali ma può convivere con applicazioni ad altissima prestazione.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Confronto con gli altri semi-slick stradali</b></span></h2>
<p>Il <b>P Zero Trofeo RS</b> si colloca nel segmento dei pneumatici ultra-high-performance omologati per uso stradale, categoria che rappresenta il collegamento diretto tra strada e pista.</p>
<p>Ciò che distingue questo prodotto è soprattutto l&#8217;approccio di sviluppo dedicato ai costruttori premium, con trasferimento diretto delle competenze maturate su modelli ad altissime prestazioni come Porsche 911 GT3, GT3 RS e Taycan Turbo GT.</p>
<p>Il nuovo record della Porsche Taycan Turbo GT con Manthey Kit dimostra come il pneumatico sia diventato uno degli elementi chiave dell&#8217;ingegneria automobilistica moderna.</p>
<p>Il <b>Pirelli P Zero Trofeo RS</b> rappresenta una sintesi tra tecnologia motorsport, sviluppo dedicato alle EV e sostenibilità dei materiali. Il tempo di 6:55 minuti ottenuto al Nürburgring conferma che l&#8217;evoluzione delle prestazioni passa sempre più dalla capacità del pneumatico di trasformare potenza, coppia e carico aerodinamico in aderenza reale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pirelli porta l’acciaio riciclato nei pneumatici</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/news-gomme-e-cerchi/98417/pirelli-acciaio-riciclato-nei-pneumatici/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pirelli-acciaio-riciclato-nei-pneumatici</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Pirelli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98417</guid>

					<description><![CDATA[Pirelli avvia con Xingda un progetto ISCC PLUS per usare acciaio riciclato certificato nella produzione di pneumatici.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pirelli compie un nuovo passo nella direzione della sostenibilità industriale e dell’economia circolare applicata ai pneumatici.</strong> Il gruppo ha promosso e partecipato a un progetto pilota per introdurre l’acciaio riciclato nell’elenco dei materiali certificabili secondo lo schema <strong>ISCC PLUS</strong>, lavorando insieme a <strong>Xingda</strong>, fornitore strategico e realtà di riferimento nei materiali di rinforzo per la gomma.</p>
<p>L’iniziativa rappresenta un passaggio importante non solo per Pirelli, ma per l’intera filiera del pneumatico. L’acciaio, infatti, è uno dei materiali strutturali fondamentali nella costruzione di molte coperture moderne: viene utilizzato negli elementi di rinforzo e contribuisce alla robustezza, alla stabilità e alla durata del pneumatico. Portare nella produzione acciaio riciclato certificato significa quindi intervenire su una componente tecnica essenziale, non su un dettaglio marginale.</p>
<p>Il progetto si inserisce nella strategia più ampia di Pirelli dedicata all’economia circolare, con l’obiettivo di trasformare materiali di scarto in materie prime seconde da reintrodurre nel processo produttivo. In questo caso, il materiale al centro dell’iniziativa è l’acciaio riciclato certificato, destinato a entrare nella produzione di pneumatici del gruppo attraverso una filiera verificata e tracciabile.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98418" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Pirelli.jpg" alt="Pirelli" width="800" height="450" title="Pirelli porta l’acciaio riciclato nei pneumatici 6" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Pirelli.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Pirelli-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Pirelli-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Pirelli-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/06/Pirelli-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><strong><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;">Il progetto Pirelli con Xingda</span></strong></h2>
<p>Pirelli ha lavorato insieme a Xingda, partner strategico nella fornitura di materiali di rinforzo per la gomma, con un ruolo attivo nella definizione dei requisiti tecnici e delle linee guida di sostenibilità. L’obiettivo del progetto pilota è stato quello di supportare il processo di certificazione dell’acciaio riciclato secondo lo schema <strong>ISCC PLUS</strong>, coinvolgendo non solo il produttore di pneumatici e il fornitore diretto, ma anche gli altri attori della catena di fornitura.</p>
<p>Questo aspetto è particolarmente rilevante perché la sostenibilità industriale non si limita alla scelta di un materiale alternativo. Per essere realmente credibile, deve essere costruita su processi verificabili, standard riconosciuti e controlli indipendenti. È qui che entra in gioco la certificazione: non basta dichiarare l’utilizzo di un materiale riciclato, ma occorre poter dimostrare l’origine, le caratteristiche e la corretta gestione lungo tutta la catena del valore.</p>
<p>Secondo quanto comunicato da Pirelli, il progetto segna un ulteriore avanzamento nell’allineamento della filiera dell’acciaio riciclato destinato al settore dei pneumatici ai principi dell’economia circolare. Il tutto attraverso standard di certificazione verificati da enti terzi indipendenti, un elemento fondamentale per dare solidità e trasparenza al percorso industriale.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Che cos’è la certificazione ISCC PLUS</strong></span></h2>
<p><strong>ISCC PLUS</strong> è uno schema di certificazione volontario utilizzato per validare le caratteristiche di sostenibilità delle materie prime alternative. Nel caso del progetto Pirelli-Xingda, il riferimento è all’acciaio riciclato impiegato nella filiera dei pneumatici.</p>
<p>La certificazione ha un valore strategico perché permette di collegare l’innovazione nei materiali a un sistema di controllo strutturato. In altre parole, non si tratta solo di introdurre un materiale più sostenibile, ma di farlo all’interno di un processo in cui origine, flussi e caratteristiche delle materie prime possano essere documentati.</p>
<p>Per il settore automotive e per quello dei pneumatici, questo passaggio è sempre più importante. Le aziende non sono chiamate soltanto a ridurre l’impatto ambientale dei prodotti finali, ma anche a dimostrare come vengono selezionati, trasformati e gestiti i materiali lungo l’intera catena produttiva.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Acciaio riciclato nei pneumatici: perché è importante</strong></span></h2>
<p>Quando si parla di pneumatici sostenibili, l’attenzione si concentra spesso sulla gomma naturale, sui materiali bio-based, sul nero di carbonio recuperato o sulle mescole innovative. Tuttavia, anche l’acciaio riveste un ruolo tecnico centrale.</p>
<p>Nei pneumatici, l’acciaio è utilizzato come materiale di rinforzo. Contribuisce alla resistenza strutturale e alla capacità del pneumatico di mantenere la propria forma e le proprie prestazioni sotto carico, durante la marcia e nelle diverse condizioni di utilizzo. Intervenire su questo materiale significa quindi agire su una parte profonda dell’architettura del pneumatico.</p>
<p>L’introduzione di acciaio riciclato certificato consente di lavorare su un doppio fronte: da un lato la riduzione della dipendenza da materie prime vergini, dall’altro la valorizzazione di materiali di scarto trasformati in nuove risorse industriali. È esattamente il principio alla base dell’economia circolare: non considerare il fine vita di un materiale come un punto di arrivo, ma come l’inizio di un nuovo ciclo produttivo.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Il ruolo del controlled blending nella tracciabilità</strong></span></h2>
<p>Pirelli utilizzerà l’acciaio riciclato certificato ISCC PLUS nei pneumatici prodotti in numerosi stabilimenti nel mondo attraverso un approccio di catena di custodia definito <strong>controlled blending</strong>.</p>
<p>Questo sistema permette di garantire una tracciabilità piena e trasparente lungo la catena del valore, monitorando l’origine e le caratteristiche delle materie prime impiegate nei prodotti del gruppo. Per un’azienda globale come Pirelli, con stabilimenti e fornitori distribuiti su scala internazionale, la capacità di tracciare correttamente i materiali è un elemento chiave.</p>
<p>La tracciabilità non è solo un tema ambientale, ma anche industriale e reputazionale. In un mercato sempre più attento alla sostenibilità, poter documentare il percorso dei materiali diventa un vantaggio competitivo e un elemento di fiducia nei confronti di clienti, partner e stakeholder.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #0283c4;">Un ecosistema industriale per l’economia circolare</span></strong></span></h2>
<p>Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il modello collaborativo. Pirelli non ha agito in modo isolato, ma ha costruito un percorso insieme a Xingda, ai fornitori e agli enti certificatori. Questo dimostra come la transizione verso materiali più sostenibili non possa essere affrontata da un solo attore della filiera.</p>
<p>Per rendere realmente scalabile l’utilizzo di materie prime seconde, serve infatti un ecosistema industriale capace di condividere requisiti tecnici, standard di sostenibilità, procedure di verifica e obiettivi comuni. È un lavoro complesso, perché deve tenere insieme performance del prodotto, qualità del materiale, certificazione e continuità della fornitura.</p>
<p>Nel caso dei pneumatici, la sfida è ancora più delicata. Ogni materiale utilizzato deve rispondere a requisiti severi in termini di sicurezza, durata e prestazioni. L’innovazione sostenibile, quindi, non può prescindere dalla validazione tecnica. L’acciaio riciclato certificato deve inserirsi in un processo produttivo in grado di mantenere gli standard richiesti da un prodotto complesso come il pneumatico.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>L’obiettivo Pirelli al 2030</strong></span></h2>
<p>Il progetto con Xingda rientra in una strategia di lungo periodo. Pirelli punta ad ampliare progressivamente l’utilizzo di materiali riciclati e di origine biologica nei propri pneumatici, combinando innovazione tecnologica e collaborazione con la filiera dei fornitori.</p>
<p>L’obiettivo dichiarato dal gruppo è arrivare entro il 2030 a immettere sul mercato un pneumatico composto per oltre l’80% da materiali bio-based e riciclati. Parallelamente, Pirelli intende raggiungere una quota del 40% di materiali bio-based e riciclati sul totale delle materie prime utilizzate.</p>
<p>Si tratta di un target ambizioso, che conferma come la sostenibilità nel mondo dei pneumatici non riguardi più soltanto il prodotto finale o la riduzione della resistenza al rotolamento, ma l’intero ciclo di vita del materiale: dalla selezione delle materie prime alla produzione, fino alla possibilità di reintegrare risorse seconde nei processi industriali.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Pneumatici sostenibili: una trasformazione che parte dai materiali</strong></span></h2>
<p>Negli ultimi anni, il settore automotive ha concentrato gran parte dell’attenzione su elettrificazione, digitalizzazione e riduzione delle emissioni allo scarico. Tuttavia, la sostenibilità della mobilità passa anche da componenti spesso meno visibili, ma fondamentali. I pneumatici rientrano pienamente in questa trasformazione.</p>
<p>Un pneumatico moderno è il risultato di una combinazione molto complessa di materiali: gomma naturale, gomme sintetiche, tessuti, acciaio, silice, resine, additivi e altri componenti tecnici. Ogni singola parte contribuisce alle prestazioni finali del prodotto. Per questo motivo, rendere più sostenibile un pneumatico significa intervenire su più livelli, senza compromettere sicurezza, durata, efficienza e comportamento su strada.</p>
<p>L’acciaio riciclato certificato rappresenta quindi una delle tessere di questo mosaico. Non sostituisce l’intera sfida della sostenibilità, ma aggiunge un elemento concreto a una strategia più ampia, basata su innovazione, certificazione e collaborazione industriale.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Perché questa iniziativa è rilevante per l’industria dei pneumatici</strong></span></h2>
<p>Il progetto promosso da Pirelli con Xingda ha un valore che va oltre il singolo materiale. Dimostra che anche componenti tradizionali della costruzione del pneumatico possono essere ripensati in chiave circolare, a condizione che esistano standard condivisi e processi certificati.</p>
<p>Per il mercato, questo significa aprire la strada a pneumatici in cui il contenuto di materiali riciclati e bio-based non sia soltanto una dichiarazione commerciale, ma un dato supportato da sistemi di verifica. Per i produttori, significa lavorare su una filiera più complessa ma anche più trasparente. Per i consumatori, in prospettiva, significa poter scegliere prodotti nei quali sostenibilità e prestazioni siano sempre più integrate.</p>
<p>Pirelli, riconosciuta da ISCC come società all’avanguardia nell’aver promosso e partecipato a questo progetto pilota, si posiziona così tra i primi produttori a introdurre acciaio riciclato certificato ISCC PLUS nella produzione di pneumatici.</p>
<p>Con il progetto pilota sviluppato insieme a Xingda, Pirelli aggiunge un nuovo tassello alla trasformazione sostenibile della produzione di pneumatici. L’introduzione di acciaio riciclato certificato ISCC PLUS non è solo un’evoluzione nei materiali, ma anche un segnale chiaro sul futuro della filiera: più tracciabilità, più collaborazione industriale e maggiore attenzione alla provenienza delle materie prime.</p>
<p>La strada verso pneumatici composti in larga parte da materiali bio-based e riciclati è ancora lunga e richiederà ricerca, validazione tecnica e investimenti continui. Ma iniziative come questa mostrano come la sostenibilità possa entrare anche nelle componenti più strutturali e meno visibili del pneumatico, trasformando materiali tradizionali in strumenti concreti per una mobilità più circolare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Michelin Tire Digital Twin: il pneumatico diventa smart</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/news-gomme-e-cerchi/98396/michelin-tire-digital-twin/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=michelin-tire-digital-twin</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Michelin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98396</guid>

					<description><![CDATA[Michelin presenta il Tire Digital Twin universale: software senza sensori aggiuntivi che fa dialogare pneumatici e veicolo per più sicurezza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Michelin Tire Digital Twin</strong> è la nuova tecnologia con cui il Gruppo francese punta a ridefinire il ruolo del pneumatico nella mobilità del futuro. Non più soltanto un componente fisico a contatto con l’asfalto, ma una fonte intelligente di dati, capace di dialogare in tempo reale con il veicolo e contribuire a migliorare sicurezza, prestazioni, efficienza ed esperienza di guida.</p>
<p>Il progetto si basa su un concetto tecnico molto avanzato: creare un <strong>gemello digitale universale del pneumatico</strong>, cioè una replica virtuale dinamica in grado di convertire i dati di bordo già disponibili sul veicolo in informazioni operative. Queste informazioni possono poi essere utilizzate per formulare raccomandazioni al veicolo o al conducente, anticipando il comportamento della vettura e migliorando il modo in cui i sistemi elettronici gestiscono frenata, aderenza, stabilità e consumo energetico.</p>
<p>La particolarità più importante è che il sistema Michelin non richiede sensori fisici aggiuntivi montati all’interno dello pneumatico. Si tratta di una soluzione <strong>100% software</strong>, compatibile con tutte le marche di pneumatici e integrabile in ogni tipo di veicolo: auto, camion e persino navette a guida autonoma. Una scelta che rende il Tire Digital Twin una tecnologia potenzialmente trasversale, non limitata ai soli pneumatici Michelin.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98399" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-3.jpg" alt="Michelin Tire Digital Twin 3" width="800" height="450" title="Michelin Tire Digital Twin: il pneumatico diventa smart 7" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-3.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-3-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-3-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-3-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Michelin Tire Digital Twin: cos’è il gemello digitale del pneumatico</strong></span></h2>
<p>Il <strong>Tire Digital Twin Michelin</strong> è una replica virtuale dinamica di uno pneumatico. Il suo compito è analizzare e prevedere continuamente le condizioni reali della gomma, interpretando parametri come pressione, usura, carico, aderenza e condizioni di guida. Questi dati vengono confrontati con le informazioni provenienti dal veicolo, creando un quadro aggiornato e operativo dello stato del pneumatico.</p>
<p>La tecnologia nasce dall’unione tra <strong>130 anni di competenze Michelin nella fisica del pneumatico</strong>, modellazione matematica avanzata, Intelligenza Artificiale e algoritmi di data science. Il risultato è un sistema capace di trasformare segnali già presenti a bordo in informazioni utilizzabili per aumentare il livello di sicurezza e migliorare il comportamento complessivo del veicolo.</p>
<p>Secondo Michelin, ogni pneumatico, indipendentemente dalla marca, può disporre di una propria intelligenza integrata. È proprio questo il passaggio chiave: rendere il pneumatico più “smart” senza modificarne fisicamente la struttura e senza imporre hardware supplementare al costruttore o all’automobilista.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Un software senza sensori aggiuntivi, compatibile con tutti i pneumatici</strong></span></h2>
<p>Uno degli aspetti più rivoluzionari del <strong>Michelin Tire Digital Twin</strong> è la sua universalità. La soluzione utilizza i dati di bordo già disponibili sul veicolo e non richiede l’installazione di sensori aggiuntivi all’interno dello pneumatico. Questo significa che il sistema può funzionare con pneumatici di qualsiasi marca e su diverse tipologie di veicoli.</p>
<p>Michelin descrive questa tecnologia come un “cervello” integrato, perfettamente compatibile con le nuove architetture <strong>SDV</strong>, cioè <strong>Software Defined Vehicle</strong>. In un’auto sempre più definita dal software, il pneumatico diventa una sorgente di dati fondamentale per migliorare il funzionamento dei sistemi di bordo durante tutto il ciclo di vita del veicolo.</p>
<p>Il sistema è stato sviluppato per lavorare dietro le quinte. Il conducente non deve modificare il proprio stile di guida e non percepisce l’intervento della tecnologia come un elemento separato. I benefici emergono nella maggiore prevedibilità del veicolo, nella guida più fluida e nella capacità di ricevere assistenza critica in tempo reale in base alle condizioni effettive dei pneumatici.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98398" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-2.jpg" alt="Michelin Tire Digital Twin 2" width="800" height="450" title="Michelin Tire Digital Twin: il pneumatico diventa smart 8" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-2.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-2-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-2-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-2-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Michelin-Tire-Digital-Twin-2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Più sicurezza grazie alla previsione dell’aderenza e dell’aquaplaning</strong></span></h2>
<p>Il contributo più importante del <strong>Tire Digital Twin Michelin</strong> riguarda la sicurezza. Analizzando lo stato reale del pneumatico e confrontandolo con i dati del veicolo, il sistema può aiutare a prevedere il livello massimo di aderenza disponibile e a prevenire situazioni critiche come l’aquaplaning.</p>
<p>Questa capacità permette al veicolo di anticipare il proprio comportamento, adattando in modo più efficace la risposta dei sistemi elettronici. In pratica, la vettura può conoscere meglio il limite reale di grip e utilizzare questa informazione per migliorare stabilità, frenata e gestione delle situazioni di emergenza.</p>
<p>Michelin sottolinea anche il possibile impatto sui sistemi <strong>ADAS</strong>, cioè i sistemi avanzati di assistenza alla guida, e in particolare sull’<strong>ABS</strong>. Integrando nei sistemi di controllo informazioni più precise sulle condizioni dei pneumatici, il veicolo può ottimizzare la frenata e adattare le distanze di arresto anche di diversi metri.</p>
<h3><span style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Il caso Brembo: fino a 4 metri in meno in frenata</strong></span></h3>
<p>Un esempio concreto dei benefici del Digital Twin Michelin arriva dalla partnership con <strong>Brembo</strong>. Integrando negli algoritmi di frenata i dati relativi allo stato reale del pneumatico, è stato possibile migliorare le prestazioni del sistema ABS, riducendo gli spazi di frenata fino a <strong>4 metri</strong> e aumentando la stabilità, soprattutto durante le frenate brusche.</p>
<p>Questo risultato evidenzia quanto il pneumatico possa diventare un elemento attivo nell’ecosistema digitale del veicolo. Non si limita più a generare aderenza in modo passivo, ma diventa una fonte di informazioni capace di aiutare il sistema frenante a lavorare meglio in funzione delle condizioni reali della gomma e della strada.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Pressione, usura, carico e sovraccarico: il pneumatico diventa una fonte di dati</strong></span></h2>
<p>Il <strong>gemello digitale Michelin</strong> non lavora soltanto sulla previsione dell’aderenza. La tecnologia può monitorare parametri fondamentali come pressione dei pneumatici, usura, carico e condizioni di utilizzo, contribuendo anche a rilevare eventuali situazioni di sovraccarico.</p>
<p>Questi dati hanno un valore tecnico molto importante. Una pressione non corretta, un carico eccessivo o un’usura avanzata possono influenzare frenata, consumi, stabilità e durata del pneumatico. Disporre di un flusso continuo di informazioni affidabili permette al veicolo di intervenire in modo più intelligente e al conducente di beneficiare di una guida più sicura e prevedibile.</p>
<p>Il sistema può inoltre contribuire alla <strong>manutenzione predittiva</strong>. Anticipare lo stato di degrado del pneumatico o individuare condizioni d’uso non ottimali permette di prolungarne la vita utile, evitare sostituzioni premature e ridurre la quantità di materiali utilizzati lungo il ciclo di vita del prodotto.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Efficienza, consumi e sostenibilità: perché il Digital Twin conta anche per l’ambiente</strong></span></h2>
<p>Oltre alla sicurezza, il <strong>Michelin Tire Digital Twin</strong> può incidere anche sull’efficienza complessiva del veicolo. Conoscere meglio lo stato reale dei pneumatici consente di ottimizzare consumi, stabilità e comportamento dinamico. È un aspetto sempre più rilevante in un mercato in cui veicoli elettrici, ibridi e flotte connesse richiedono una gestione sempre più precisa dell’energia.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98400" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1.jpg" alt="1" width="800" height="450" title="Michelin Tire Digital Twin: il pneumatico diventa smart 9" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il mantenimento del pneumatico nelle condizioni d’utilizzo ottimali contribuisce a evitare sprechi e sostituzioni anticipate. In questo modo, il Digital Twin può aiutare a mitigare l’impatto ambientale legato al ciclo di vita del pneumatico, riducendo il consumo di materiali e favorendo una gestione più sostenibile della mobilità.</p>
<p>La logica è chiara: se il pneumatico viene monitorato e sfruttato in modo più intelligente, può durare di più, lavorare meglio e contribuire a un utilizzo più efficiente del veicolo.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Oltre dieci anni di ricerca e milioni di chilometri di test</strong></span></h2>
<p>Il Tire Digital Twin Michelin non nasce come semplice funzione software aggiunta al veicolo, ma come risultato di un lungo percorso di sviluppo. La tecnologia è frutto di oltre <strong>dieci anni di ricerca e sviluppo</strong>, protetta da numerosi brevetti e validata attraverso test condotti per diversi milioni di chilometri.</p>
<p>Alla base del sistema c’è l’utilizzo dei dati già presenti nel veicolo, combinati con modelli fisici e matematici sviluppati da Michelin nel corso degli anni. Questa integrazione tra conoscenza del pneumatico, algoritmi e data science rappresenta il cuore della tecnologia.</p>
<p>Philippe Jacquin, Vicepresidente Esecutivo Ricerca &amp; Sviluppo del Gruppo Michelin e membro del Comitato Esecutivo, ha spiegato che grazie al Digital Twin universale Michelin può ascoltare e dialogare con il veicolo in tempo reale. Secondo Jacquin, rendere i pneumatici più smart significa ridefinire il ruolo stesso del produttore di pneumatici e confermare l’impegno del Gruppo per la sicurezza di tutti.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Digital Twin e Software Defined Vehicle: Michelin guarda alla mobilità del futuro</strong></span></h2>
<p>Il <strong>Michelin Tire Digital Twin</strong> si inserisce perfettamente nel percorso di evoluzione dei veicoli definiti dal software, i cosiddetti <strong>Software Defined Vehicles</strong>. In queste nuove architetture, il veicolo può migliorare nel tempo grazie a software, dati, aggiornamenti e funzionalità sempre più integrate.</p>
<p>In questo scenario, il pneumatico diventa una parte centrale dell’ecosistema dati del veicolo. La sua capacità di fornire informazioni sulle condizioni reali di contatto con la strada può supportare i costruttori nello sviluppo di architetture automobilistiche più intelligenti, sicure e adattive.</p>
<p>Michelin sottolinea che il mercato degli SDV è stato valutato a <strong>213,5 miliardi di dollari nel 2024</strong> ed è destinato a raggiungere quasi <strong>1.240 miliardi di dollari nel 2030</strong>, secondo MarketsandMarkets. È un dato che mostra quanto il software stia diventando uno degli elementi centrali della trasformazione automobilistica.</p>
<h3><span style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Le collaborazioni con Brembo, Hyundai, QNX, ETAS e Sonatus</strong></span></h3>
<p>Lo sviluppo del Tire Digital Twin Michelin si basa anche su importanti collaborazioni industriali e tecnologiche. Il Gruppo cita in particolare <strong>Brembo</strong>, <strong>Hyundai</strong>, <strong>QNX</strong>, <strong>ETAS</strong> e <strong>Sonatus</strong>, partner che coprono l’intero spettro dell’innovazione: dalla ricerca di base fino all’integrazione industriale su larga scala.</p>
<p>Queste collaborazioni confermano che il pneumatico digitale non è una tecnologia isolata, ma un tassello destinato a entrare in dialogo con l’intero ecosistema del veicolo. Frenata, assistenza alla guida, controllo dinamico, architetture software e gestione dei dati possono beneficiare di informazioni più precise sullo stato reale del pneumatico.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Michelin cambia il ruolo del produttore di pneumatici</strong></span></h2>
<p>Con il <strong>Tire Digital Twin universale</strong>, Michelin si posiziona come punto di riferimento in una trasformazione che va oltre la produzione tradizionale di pneumatici. Il pneumatico non viene più considerato solo come componente fisico, ma come una piattaforma di dati in grado di contribuire al funzionamento complessivo del veicolo.</p>
<p>Questa evoluzione cambia anche il ruolo del produttore di pneumatici. Michelin non fornisce soltanto gomme, ma competenze, modelli fisici, software, algoritmi e intelligenza integrata. È una direzione coerente con la mobilità futura, dove sicurezza, sostenibilità e prestazioni dipenderanno sempre di più dalla capacità dei componenti di comunicare tra loro.</p>
<p>Il messaggio tecnico è molto forte: il pneumatico è l’unico punto di contatto tra veicolo e strada, ma fino a oggi gran parte delle sue informazioni reali rimanevano difficili da utilizzare in modo continuo. Il Digital Twin permette invece di trasformare quelle informazioni in dati operativi, utili per migliorare guida, frenata, efficienza e manutenzione.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Michelin: tecnologia, materiali e presenza industriale</strong></span></h2>
<p>Michelin sta evolvendo verso il ruolo di produttore leader a livello mondiale nel campo dei compositi e delle esperienze che cambiano la vita. Pioniere nella progettazione di materiali innovativi da oltre <strong>130 anni</strong>, il Gruppo mette a disposizione la propria esperienza per contribuire al progresso umano e a un mondo più sostenibile.</p>
<p>Grazie al proprio know-how nei polimeri compositi, Michelin è all’avanguardia nella produzione di pneumatici e componenti di alta qualità per applicazioni critiche in settori come mobilità, edilizia, aeronautica, sanità ed energie a basse emissioni di carbonio.</p>
<p>Il Gruppo offre inoltre soluzioni connesse basate su dati e Intelligenza Artificiale per flotte professionali, oltre alle raccomandazioni di ristoranti e hotel selezionati dalla <strong>Guida MICHELIN</strong>. Con sede a Clermont-Ferrand, in Francia, Michelin è presente in <strong>175 Paesi</strong> e impiega <strong>122.600 persone</strong>.</p>
<p>In Italia, Michelin è presente dal <strong>1906</strong> e oggi conta oltre <strong>3.800 dipendenti</strong>. È il primo produttore di pneumatici del Paese, con due importanti stabilimenti produttivi: <strong>Cuneo</strong>, dedicato ai pneumatici vettura, e <strong>Alessandria</strong>, dedicato ai pneumatici autocarro. La sede centrale è a <strong>Torino</strong>, insieme a un’attività di produzione di semilavorati e a un importante centro logistico, mentre la direzione commerciale si trova a <strong>Milano</strong>.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Perché il Tire Digital Twin Michelin può essere una svolta</strong></span></h2>
<p>Il <strong>Michelin Tire Digital Twin</strong> rappresenta una delle evoluzioni più interessanti nel rapporto tra pneumatico, veicolo e software. La sua forza non sta solo nella capacità di raccogliere dati, ma nel trasformarli in informazioni operative capaci di migliorare sicurezza, frenata, stabilità, efficienza e manutenzione.</p>
<p>L’assenza di sensori aggiuntivi, la compatibilità con tutte le marche di pneumatici e l’integrazione con ogni tipo di veicolo rendono questa tecnologia particolarmente significativa. Michelin prova così a portare il pneumatico al centro della mobilità connessa, dimostrando che anche un componente tradizionalmente meccanico può diventare parte attiva dell’intelligenza digitale del veicolo.</p>
<p>In un futuro dominato da veicoli software-defined, sistemi ADAS sempre più evoluti e guida autonoma, conoscere in tempo reale lo stato del pneumatico potrebbe diventare una delle chiavi per aumentare la sicurezza stradale. Con il suo Digital Twin universale, Michelin punta proprio a questo: far dialogare pneumatici e veicolo per trasformare il contatto con la strada in un’informazione utile, continua e intelligente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Goodyear Vector All Season 4: il nuovo pneumatico all season che rifiuta i compromessi</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/pneumatici/pneumatici-auto/98387/goodyear-vector-all-season-4-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=goodyear-vector-all-season-4-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 08:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pneumatici Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Pneumatici Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[All Season]]></category>
		<category><![CDATA[Goodyear]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98387</guid>

					<description><![CDATA[Goodyear Vector All Season 4 nasce dopo 4 anni di sviluppo: tecnologia WeatherReady, battistrada a V e mescola evoluta per ogni stagione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.gommeblog.it/news/goodyear/">Goodyear</a> Vector All Season 4</strong> nasce con un obiettivo molto chiaro: superare l’idea tradizionale secondo cui un pneumatico quattro stagioni debba essere soltanto “abbastanza buono” nella maggior parte delle condizioni. Con questa nuova generazione, Goodyear punta invece a ridefinire il concetto stesso di pneumatico <strong>all season</strong>, proponendo una copertura progettata per offrire prestazioni costanti su asciutto, bagnato, neve e ghiaccio, senza sacrificare efficienza, comfort, chilometraggio e sicurezza.</p>
<p>La nuova evoluzione della famiglia Vector arriva dopo <strong>quattro anni di sviluppo</strong>, un lavoro tecnico condotto da oltre <strong>70 ingegneri</strong> con un mandato preciso: realizzare uno pneumatico quattro stagioni capace di ridurre al minimo i punti deboli storicamente associati a questa categoria. Il risultato è il nuovo <strong>Vector <a href="https://www.gommeblog.it/news/all-season/">All Season</a> 4</strong>, un pneumatico pensato per rispondere alle esigenze dei conducenti moderni e dei veicoli premium di oggi, sempre più diversi per peso, potenza, dimensioni e utilizzo reale.</p>
<p>Goodyear, del resto, non è un marchio qualunque nel mondo degli pneumatici quattro stagioni. L’azienda ha contribuito in modo decisivo alla nascita e all’evoluzione della categoria, arrivando oggi a proporre un prodotto che non vuole semplicemente aggiornare la generazione precedente, ma alzare l’asticella in termini di equilibrio prestazionale.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-98388" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_25deg_top-half_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie.jpeg" alt="1920 goodyear vector all season 4 255 45r19 finalproductconsumer angled 25deg top half 7000x7000 with wheel dimensioni medie" width="800" height="800" title="Goodyear Vector All Season 4: il nuovo pneumatico all season che rifiuta i compromessi 10" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_25deg_top-half_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie.jpeg 640w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_25deg_top-half_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie-300x300.jpeg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_25deg_top-half_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie-445x445.jpeg 445w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_25deg_top-half_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie-65x65.jpeg 65w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_25deg_top-half_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Goodyear Vector All Season 4: uno pneumatico sviluppato per eliminare i compromessi</strong></span></h2>
<p>Il nuovo <strong>Goodyear Vector All Season 4</strong> è stato progettato partendo da una delle sfide più complesse nel mondo degli pneumatici: garantire prestazioni convincenti in condizioni climatiche profondamente diverse tra loro. Uno pneumatico all season deve infatti comportarsi bene con temperature elevate e asfalto asciutto, ma anche su strade fredde, bagnate, innevate o ghiacciate.</p>
<p>Per raggiungere questo equilibrio, Goodyear ha lavorato su quasi <strong>50 KPI di performance individuali</strong>, affinando parametri legati alla tenuta di strada su asciutto, bagnato, neve e ghiaccio, ma anche a efficienza, chilometraggio, rumore e comfort. Le prove sono state condotte su un’ampia gamma di temperature e superfici reali, proprio per sviluppare un pneumatico capace di rispondere non solo ai cicli di test, ma anche alle condizioni che gli automobilisti incontrano ogni giorno.</p>
<p>Un aspetto particolarmente interessante riguarda il processo di sviluppo: secondo Goodyear, gli obiettivi prestazionali principali sono stati raggiunti già nelle prime fasi del progetto. Questo ha permesso agli ingegneri di dedicare quasi il <strong>75% del tempo totale di ricerca e sviluppo</strong> al perfezionamento del prodotto. Ed è proprio in questa fase, fatta di dettagli e ottimizzazioni progressive, che un pneumatico può realmente distinguersi.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Perché un all season moderno deve fare molto più di prima</strong></span></h2>
<p>Il mercato degli pneumatici quattro stagioni è cambiato profondamente. Oggi gli automobilisti non cercano più soltanto una soluzione comoda per evitare il cambio gomme stagionale, ma pretendono una copertura capace di offrire sicurezza, stabilità e comfort in condizioni molto diverse. Il <strong>Vector All Season 4</strong> nasce proprio per rispondere a questa nuova aspettativa.</p>
<p>In passato, la categoria all season veniva spesso letta come un compromesso tra prestazioni estive e invernali. Goodyear prova invece a cambiare prospettiva: frenata sul bagnato e chilometraggio, grip sull’asciutto e resistenza all’aquaplaning, trazione sulla neve e rumorosità non devono più essere considerati obiettivi in contrasto tra loro, ma elementi da integrare all’interno dello stesso progetto tecnico.</p>
<p>Ben Glesener, Senior Technology Director Product Development Consumer EMEA di Goodyear, ha sottolineato come la performance quattro stagioni sia intrinsecamente complessa. Proprio per questo, secondo Goodyear, la differenza si crea nei dettagli meno visibili agli occhi del conducente, ma chiaramente percepibili durante la guida.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-98389" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_30deg_full_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie.jpeg" alt="1920 goodyear vector all season 4 255 45r19 finalproductconsumer angled 30deg full 7000x7000 with wheel dimensioni medie" width="800" height="800" title="Goodyear Vector All Season 4: il nuovo pneumatico all season che rifiuta i compromessi 11" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_30deg_full_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie.jpeg 640w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_30deg_full_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie-300x300.jpeg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_30deg_full_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie-445x445.jpeg 445w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_30deg_full_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie-65x65.jpeg 65w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_angled_30deg_full_7000x7000_with-wheel-dimensioni-medie-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>WeatherReady Technology: la base tecnica del nuovo Vector All Season 4</strong></span></h2>
<p>Al centro del nuovo <strong>Goodyear Vector All Season 4</strong> c’è la <strong>WeatherReady Technology<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong>, una piattaforma ingegneristica sviluppata per offrire prestazioni sicure in qualsiasi condizione. Non si tratta di una singola soluzione, ma di un insieme di scelte tecniche che coinvolgono battistrada, architettura dei blocchi, lamelle, impronta a terra e mescola.</p>
<p>L’obiettivo è rendere il pneumatico pronto ad affrontare variazioni improvvise di meteo e fondo stradale. Pioggia, freddo, neve, asfalto asciutto o cambi repentini di temperatura non devono mettere in crisi il comportamento della gomma. In questo senso, la WeatherReady Technology rappresenta il cuore tecnico del progetto, perché nasce per offrire costanza e prevedibilità in un contesto di utilizzo reale, non soltanto in laboratorio.</p>
<h3><span style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Battistrada, blocchi rigidi e lamelle Diapason</strong></span></h3>
<p>Il nuovo disegno del battistrada e l’architettura a blocchi del <strong>Vector All Season 4</strong> sono stati sviluppati per garantire grip e frenata efficaci in tutte le stagioni. I <strong>blocchi centrali longitudinali rigidi</strong> contribuiscono alla stabilità sull’asciutto, migliorando la precisione e la sensazione di controllo quando il fondo stradale offre maggiore aderenza.</p>
<p>Allo stesso tempo, l’elevata densità di <strong>lamelle Diapason</strong> fornisce la trazione e le prestazioni di frenata necessarie su superfici bagnate e innevate. Questo equilibrio è fondamentale per un pneumatico quattro stagioni, perché permette di combinare stabilità, trazione e capacità di adattamento alle condizioni più variabili.</p>
<p>Il disegno a V, ormai firma tecnica e visiva della famiglia Vector, continua ad avere un ruolo centrale. La sua funzione è evacuare attivamente l’acqua dall’impronta a terra, migliorando la resistenza all’aquaplaning e offrendo una tenuta sul bagnato più controllata e prevedibile, senza compromettere la fiducia sull’asciutto.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Impronta a terra ottimizzata per veicoli diversi</strong></span></h2>
<p>Uno degli aspetti più importanti del nuovo <strong>Goodyear Vector All Season 4</strong> riguarda l’impronta a terra. Goodyear ha lavorato per ottimizzare il contatto con la strada durante tutta l’esperienza di guida, indipendentemente dalle dimensioni e dal peso del veicolo.</p>
<p>Questo dettaglio è particolarmente rilevante nel mercato attuale, dove lo stesso pneumatico deve poter equipaggiare vetture compatte, berline, crossover, SUV e modelli premium con masse e caratteristiche dinamiche molto diverse. Una distribuzione ottimizzata della pressione sull’impronta consente di migliorare il grip in varie condizioni e, allo stesso tempo, di ridurre l’usura.</p>
<p>In termini pratici, significa avere un pneumatico più equilibrato, capace di mantenere prestazioni costanti nel tempo e di offrire al conducente una sensazione di maggiore controllo, anche quando cambiano carico, temperatura o fondo stradale.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-98391" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_front_top-half_7000x7000-dimensioni-medie.jpeg" alt="1920 goodyear vector all season 4 255 45r19 finalproductconsumer front top half 7000x7000 dimensioni medie" width="800" height="800" title="Goodyear Vector All Season 4: il nuovo pneumatico all season che rifiuta i compromessi 12" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_front_top-half_7000x7000-dimensioni-medie.jpeg 640w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_front_top-half_7000x7000-dimensioni-medie-300x300.jpeg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_front_top-half_7000x7000-dimensioni-medie-445x445.jpeg 445w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_front_top-half_7000x7000-dimensioni-medie-65x65.jpeg 65w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/1920_goodyear-vector-all-season-4_255-45r19_finalproductconsumer_front_top-half_7000x7000-dimensioni-medie-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Nuova mescola per durata, efficienza e comfort</strong></span></h2>
<p>Il nuovo <strong>Vector All Season 4</strong> utilizza un compound del battistrada basato su una <strong>matrice polimerica avanzata</strong> e su un sistema di resine sviluppato per ridurre l’abrasione superficiale e la resistenza al rotolamento, preservando al tempo stesso il grip.</p>
<p>La riduzione dell’abrasione contribuisce a migliorare la durata del pneumatico, mentre la minore resistenza al rotolamento aiuta l’efficienza complessiva del veicolo. È un aspetto sempre più importante non solo per le auto termiche, ma anche per ibride ed elettriche, dove consumi, autonomia e comfort acustico hanno un peso crescente nella valutazione finale del prodotto.</p>
<p>Goodyear descrive il risultato come una combinazione di maggiore durata, migliore efficienza e autonomia di mobilità estesa su asciutto, bagnato e in condizioni invernali. In altre parole, il Vector All Season 4 non punta soltanto alla sicurezza nelle condizioni difficili, ma anche a una guida più raffinata e sostenibile nell’utilizzo quotidiano.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Goodyear e la storia degli pneumatici quattro stagioni</strong></span></h2>
<p>Per comprendere il significato del nuovo <strong>Vector All Season 4</strong>, è importante ricordare il ruolo storico di Goodyear nella categoria. Il marchio ha lanciato il primo pneumatico quattro stagioni al mondo nel <strong>1977</strong>, contribuendo a definire un segmento che oggi è diventato sempre più rilevante per gli automobilisti europei.</p>
<p>Nel <strong>2003</strong>, Goodyear ha introdotto in Europa il primo pneumatico Vector all season con battistrada direzionale a V, una scelta tecnica allora audace rispetto ai design simmetrici convenzionali. Da quel momento, il disegno a V è diventato una firma riconoscibile della gamma, con un valore sia estetico sia funzionale.</p>
<p>Il nuovo Vector All Season 4 porta avanti questa eredità con un disegno del battistrada brevettato e un linguaggio stilistico più vicino ai veicoli premium contemporanei. Goodyear punta così a unire prestazioni, efficienza e percezione visiva di qualità, elementi sempre più importanti nel processo di scelta del consumatore.</p>
<h3><span style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Fianco High-Contrast per le misure da 19 pollici in su</strong></span></h3>
<p>Per le dimensioni da <strong>19 pollici</strong> a salire, il nuovo Vector All Season 4 introduce il <strong>Fianco High-Contrast</strong>, pensato per offrire un aspetto più premium e distintivo. La tecnologia avanzata di incisione laser crea una finitura nero ultra-profondo, con contrasto e nitidezza elevati.</p>
<p>Questo dettaglio non riguarda soltanto l’estetica. Secondo Julien Caroux, Technical Project Manager Consumer Replacement Goodyear EMEA, il design è parte della performance. Dal disegno direzionale a V del battistrada fino al fianco high-contrast, ogni scelta visiva contribuisce a rafforzare la fiducia nel prodotto ancora prima che il conducente inizi a guidare.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Da Vector 4Seasons a Vector All Season: cosa cambia nel nome</strong></span></h2>
<p>Il passaggio da <strong>Vector 4Seasons</strong> a <strong>Vector All Season</strong> non è soltanto una modifica di denominazione. Goodyear lo presenta come una dichiarazione di intenti: definire uno standard più esigente per le prestazioni quattro stagioni.</p>
<p>La nuova generazione è stata progettata per offrire un livello superiore di costanza in una gamma più ampia di condizioni reali. Questo significa maggiore capacità di adattamento agli sbalzi di temperatura, agli utilizzi più vari e alle aspettative prestazionali dei moderni veicoli premium.</p>
<p>Secondo Ben Glesener, in Goodyear il termine “All Season” rappresenta una dichiarazione di costanza, un rifiuto dei punti deboli stagionali e un chiaro indicatore della direzione in cui il marchio ritiene debbano evolvere le prestazioni quattro stagioni.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Goodyear Vector All Season 4: perché è importante per il mercato</strong></span></h2>
<p>Il nuovo <strong>Goodyear Vector All Season 4</strong> arriva in un momento in cui il pneumatico quattro stagioni sta assumendo un ruolo sempre più centrale. Gli automobilisti cercano soluzioni pratiche, ma non vogliono rinunciare a sicurezza, efficienza e comfort. Allo stesso tempo, i veicoli moderni richiedono pneumatici capaci di gestire pesi maggiori, coppie più elevate e livelli di silenziosità superiori.</p>
<p>In questo scenario, Goodyear punta a posizionare il Vector All Season 4 come una risposta tecnica avanzata a esigenze molto concrete. Il lavoro su battistrada, mescola, impronta e design dimostra la volontà di superare l’immagine del quattro stagioni come prodotto intermedio, proponendo invece una copertura capace di affrontare con maggiore equilibrio l’intero anno.</p>
<p>Il messaggio del nuovo Vector All Season 4 è chiaro: nessuna stagione deve rappresentare un problema e nessun conducente dovrebbe sentirsi costretto ad accettare un compromesso evidente. Per Goodyear, il futuro degli pneumatici all season passa dalla capacità di garantire prestazioni più costanti, più raffinate e più vicine alle reali aspettative di chi guida ogni giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Continental SportContact 7 Force debutta su BRABUS</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/pneumatici/pneumatici-auto/98381/continental-sportcontact-7-force-brabus/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=continental-sportcontact-7-force-brabus</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 08:22:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pneumatici Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Continental]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98381</guid>

					<description><![CDATA[Continental presenta SportContact 7 Force, pneumatico UUHP sviluppato per BRABUS BODO con marcatura BB, mescola BlackChili e misure da 21 pollici.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Continental SportContact 7 Force</strong> debutta sulla nuova <strong>BRABUS BODO</strong>, portando nel mondo delle supercar una nuova interpretazione dello pneumatico estivo ad altissime prestazioni. La casa tedesca amplia così la propria famiglia SportContact con una speciale evoluzione del pluripremiato <strong>SportContact 7</strong>, sviluppata per offrire precisione, grip e controllo in un utilizzo che guarda tanto alla strada quanto alla pista.</p>
<p>Il nuovo pneumatico nasce nel segmento <strong>UUHP</strong>, acronimo di <strong>ultra-ultra-high-performance</strong>, ed è destinato a una selezione di auto sportive ad alte prestazioni. La sua prima applicazione è particolarmente significativa: la nuova <strong>BRABUS BODO</strong>, supercar esclusiva firmata dall’azienda di tuning globale, utilizza infatti una versione sviluppata su misura con marcatura <strong>“BB”</strong> sul fianco.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-98382" title="Continental SportContact 7 Force" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-1.jpg" alt="Continental SportContact 7 Force" width="800" height="533" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-1.jpg 1000w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-1-300x200.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-1-668x445.jpg 668w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-1-97x65.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-1-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Questa identificazione specifica non rappresenta un semplice dettaglio estetico, ma certifica uno sviluppo dedicato a BRABUS. <strong><a href="https://www.gommeblog.it/news/continental/">Continental</a></strong> e BRABUS confermano così una collaborazione tecnologica che dura da oltre 25 anni, costruita su prestazioni, precisione di guida e qualità premium. Il risultato è uno pneumatico pensato per lavorare in perfetta sintonia con le caratteristiche dinamiche della vettura, trasformando la potenza della supercar in controllo, stabilità e aderenza.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Continental SportContact 7 Force: evoluzione sportiva dello SportContact 7</strong></span></h2>
<p>Il nuovo <strong>Continental SportContact 7 Force</strong> nasce sulla scia del successo dello SportContact 7, modello che si è affermato tra i migliori pneumatici estivi ad alte prestazioni grazie a numerose vittorie nei test indipendenti. Con questa nuova versione, Continental porta il concetto tecnico dello SportContact 7 verso un livello ancora più specialistico, con un focus mirato sulle prestazioni pure.</p>
<p>Lo SportContact 7 Force è stato progettato per offrire il massimo controllo alle alte velocità, sia su strada sia in pista. L’obiettivo non è soltanto aumentare il grip, ma garantire una risposta precisa e prevedibile anche quando la vettura è sottoposta a forti trasferimenti di carico, accelerazioni intense e frenate ripetute.</p>
<p>Nel caso di una supercar come la BRABUS BODO, lo pneumatico diventa infatti un elemento centrale del comportamento dinamico. Deve sostenere prestazioni elevate, assicurare stabilità e permettere al guidatore di sfruttare il potenziale della vettura con un livello di sicurezza coerente con la potenza disponibile.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Uno pneumatico pensato per il passaggio dalla strada alla pista</strong></span></h2>
<p>La filosofia alla base dello <strong>SportContact 7 Force</strong> è quella del concetto <strong>“road to track”</strong>. Continental ha sviluppato questo pneumatico per offrire emozioni sportive nella guida quotidiana, ma anche per rispondere alle esigenze di chi cerca prestazioni più intense in condizioni vicine alla pista.</p>
<p>Il disegno del battistrada deriva dal concetto già comprovato sullo SportContact 7, ma viene reinterpretato per reagire rapidamente ai cambiamenti di carico. In termini pratici, questo significa maggiore controllo nei cambi di corsia, elevata stabilità in autostrada e grip costante durante frenate e accelerazioni ripetute.</p>
<p>Queste caratteristiche sono particolarmente importanti su vetture ad altissime prestazioni, dove la rapidità di risposta dello pneumatico influenza direttamente la precisione dello sterzo, la sicurezza alle alte velocità e la capacità di trasmettere efficacemente la potenza all’asfalto.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-98383" title="Continental SportContact 7 Force" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-2.jpg" alt="Continental SportContact 7 Force" width="800" height="533" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-2.jpg 1000w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-2-300x200.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-2-668x445.jpg 668w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-2-97x65.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-2-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3><span style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Battistrada adattivo e mescola Harmonized BlackChili</strong></span></h3>
<p>Uno dei punti tecnici più rilevanti del nuovo SportContact 7 Force è la combinazione tra <strong>disegno del battistrada adattivo</strong> e mescola <strong>Harmonized BlackChili</strong>. Continental ha lavorato su design e compound per ottimizzare precisione, grip e stabilità anche in condizioni di guida particolarmente impegnative.</p>
<p>La mescola Harmonized BlackChili è stata sviluppata per lavorare in sinergia con il battistrada e con la progettazione specifica del veicolo. L’obiettivo è garantire un equilibrio efficace tra utilizzo quotidiano e prestazioni in pista, evitando che lo pneumatico sia pensato solo per un contesto estremo ma rendendolo coerente anche con l’impiego stradale ad alte prestazioni.</p>
<p>Secondo il Dr. Marian Graßmann, Senior Tire Developer Continental, con lo SportContact 7 Force l’azienda porta le prestazioni del proprio pneumatico UUHP di maggior successo a un livello ancora più sportivo. La combinazione tra battistrada adattivo, mescola Harmonized BlackChili e sviluppo specifico per il veicolo consente di ottenere precisione e stabilità anche in condizioni estreme.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>La marcatura BB identifica lo sviluppo dedicato a BRABUS</strong></span></h2>
<p>La presenza della sigla <strong>BB</strong> sul fianco dello SportContact 7 Force è uno degli elementi distintivi di questa versione. La marcatura identifica lo sviluppo esclusivo per BRABUS e sottolinea che il pneumatico non è stato semplicemente abbinato alla vettura, ma progettato per rispondere alle sue specifiche esigenze dinamiche.</p>
<p>Nel mondo delle supercar e delle vetture ad altissime prestazioni, le marcature dedicate hanno un ruolo tecnico importante. Indicano che la copertura è stata sviluppata tenendo conto di parametri come distribuzione dei carichi, risposta dello sterzo, trazione, stabilità alle alte velocità e comportamento del veicolo nelle fasi più critiche della guida sportiva.</p>
<p>Nel caso della BRABUS BODO, Continental ha realizzato uno pneumatico capace di accompagnare il carattere esclusivo della vettura, rendendo visibile anche sul fianco il lavoro di personalizzazione tecnica. La firma BB diventa quindi il simbolo di uno sviluppo individuale, dedicato e senza compromessi.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Continental e BRABUS: una partnership lunga oltre 25 anni</strong></span></h2>
<p>Continental e BRABUS collaborano da oltre 25 anni nello sviluppo di equipaggiamenti <strong>ultra-high-performance</strong>. La partnership si basa sull’integrazione tra struttura dello pneumatico, mescola, aerodinamica e distribuzione dei carichi sugli assi, aspetti fondamentali quando si lavora su vetture estremamente potenti.</p>
<p>La nuova BRABUS BODO prosegue questa tradizione con una specifica SportContact 7 Force sviluppata e ottimizzata in funzione dei target di handling del modello. Lo pneumatico diventa così parte integrante del progetto vettura, contribuendo a definire il modo in cui la supercar trasferisce a terra la propria potenza.</p>
<p>Jörn Gander, Chief Technology Officer di BRABUS, ha sottolineato come la BRABUS BODO incarni il più alto concetto di carrozzeria artigianale, curata fino all’ultimo dettaglio. In questa visione, la tecnologia pneumatico sviluppata insieme a Continental combina prestazioni, controllo e carattere, rafforzando il valore di un progetto realizzato su misura.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>SportContact 7 Force e BRABUS BODO: il ruolo dello pneumatico nelle supercar</strong></span></h2>
<p>Su una vettura ad altissime prestazioni, lo pneumatico rappresenta il collegamento diretto tra la meccanica e l’asfalto. Non è soltanto un componente soggetto a usura, ma l’elemento che deve trasformare potenza, coppia e lavoro del telaio in aderenza, precisione e sicurezza.</p>
<p>Lo SportContact 7 Force è stato sviluppato per offrire un alto livello di aderenza, una risposta precisa allo sterzo e stabilità alle alte velocità. In questo modo permette alla BRABUS BODO di esprimere il proprio potenziale dinamico con maggiore efficacia, mantenendo un comportamento controllabile anche quando le sollecitazioni aumentano.</p>
<p>Continental descrive questa evoluzione come un nuovo capitolo della lunga partnership tecnica con BRABUS, focalizzata nel trasformare idee audaci in prestazioni quotidiane. Il messaggio è chiaro: anche su una supercar estrema, il pneumatico deve garantire non solo performance, ma anche prevedibilità e sicurezza di guida.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Le misure OE dello SportContact 7 Force per BRABUS BODO</strong></span></h2>
<p>La configurazione di primo equipaggiamento sviluppata per la <strong>BRABUS BODO</strong> prevede pneumatici differenziati tra asse anteriore e asse posteriore. Questa scelta consente di gestire al meglio potenza, trazione e distribuzione dei carichi, elementi determinanti su una supercar ad alte prestazioni.</p>
<p><strong>Asse anteriore:</strong> 275/35 ZR 21 (103Y) XL FR – SportContact 7 Force BB</p>
<p><strong>Asse posteriore:</strong> 325/30 ZR 21 (108Y) XL FR – SportContact 7 Force BB</p>
<p>La configurazione è stata sviluppata congiuntamente da Continental e BRABUS per ottimizzare le prestazioni del motore della supercar e la distribuzione dei carichi sugli assi. L’obiettivo è assicurare che la potenza sviluppata dal propulsore venga trasmessa efficacemente alla strada, valorizzando il comportamento dinamico complessivo della vettura.</p>
<h3><span style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Perché le misure differenziate sono importanti</strong></span></h3>
<p>La scelta di pneumatici più larghi al posteriore risponde alla necessità di gestire trazione e trasferimento della potenza, mentre l’asse anteriore deve garantire precisione direzionale e risposta immediata allo sterzo. Su una vettura come la BRABUS BODO, l’equilibrio tra i due assi è essenziale per ottenere un comportamento coerente sia in accelerazione sia alle alte velocità.</p>
<p>Le misure da 21 pollici confermano inoltre il posizionamento estremamente sportivo della vettura e dello pneumatico. Il codice <strong>ZR</strong>, gli indici di carico elevati, la marcatura <strong>XL</strong> e la presenza della protezione cerchio <strong>FR</strong> completano una configurazione pensata per prestazioni elevate e massima integrazione tecnica.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-98384" title="Continental SportContact 7 Force" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar.jpg" alt="Continental SportContact 7 Force" width="800" height="533" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar.jpg 1000w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-300x200.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-668x445.jpg 668w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-97x65.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/New-SportContact-7-Force-on-new-exclusive-BRABUS-BODO-supercar-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>Continental: pneumatici premium e tecnologia per la mobilità</strong></span></h2>
<p>Continental è uno dei principali produttori mondiali di pneumatici premium e uno specialista di riferimento nel settore. Fondata nel 1871, l’azienda ha registrato nel 2025 un fatturato pari a <strong>19,7 miliardi di euro</strong> e impiega circa <strong>78.000 dipendenti</strong> in <strong>54 Paesi</strong>.</p>
<p>La divisione Tires di Continental contribuisce allo sviluppo di una mobilità più sicura, intelligente e sostenibile. Il portafoglio comprende pneumatici per auto, camion, autobus, due ruote e applicazioni Off the Road, oltre a soluzioni digitali e servizi dedicati a flotte e rivenditori.</p>
<p>Con oltre 150 anni di esperienza, Continental è tra i principali produttori di pneumatici a livello globale. Nel 2025 la divisione Tires ha registrato un fatturato di <strong>13,8 miliardi di euro</strong>. La struttura conta più di <strong>55.000 dipendenti</strong>, <strong>19 siti di produzione</strong> e <strong>16 centri di sviluppo</strong> nel mondo.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><strong>SportContact 7 Force: quando lo pneumatico diventa parte del progetto auto</strong></span></h2>
<p>Il debutto del <strong>Continental SportContact 7 Force</strong> sulla <strong>BRABUS BODO</strong> conferma una tendenza sempre più evidente nel mondo delle vetture ad alte prestazioni: lo pneumatico non viene più considerato un semplice componente esterno, ma una parte integrante dello sviluppo del veicolo.</p>
<p>La marcatura dedicata, la mescola specifica, il battistrada adattivo e la configurazione OE differenziata mostrano quanto sia importante progettare pneumatici capaci di dialogare con le caratteristiche della vettura. Nel caso della BRABUS BODO, Continental ha sviluppato una copertura pensata per offrire controllo, stabilità e grip, mantenendo un equilibrio tra utilizzo stradale e prestazioni in pista.</p>
<p>Con lo SportContact 7 Force, Continental rafforza il proprio ruolo nel segmento degli pneumatici UUHP e conferma la propria capacità di sviluppare soluzioni su misura per le supercar più esclusive. Per BRABUS, invece, la sigla BB sul fianco rappresenta un ulteriore segno distintivo di un progetto costruito fino all’ultimo dettaglio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Blackcircles.it accelera in Italia: vendite in forte crescita e nuovi obiettivi per il 2026</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/attualita/98377/blackcircles-it/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=blackcircles-it</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 17:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98377</guid>

					<description><![CDATA[Blackcircles.it chiude il 2025 con vendite in crescita del 140% e apre il 2026 con volumi in aumento di oltre il 70%.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’e-commerce multimarca del Gruppo Michelin chiude il 2025 con risultati superiori alle attese e apre il 2026 con un primo trimestre in forte espansione. Al centro della strategia: semplicità d’acquisto, servizio clienti, rete di montaggio e copertura territoriale.</p>
<p>Blackcircles.it continua a rafforzare la propria presenza nel mercato italiano dei pneumatici online. A poco più di due anni dal lancio, la piattaforma e-commerce multimarca appartenente al Gruppo Michelin conferma un percorso di crescita importante, sostenuto da un modello che unisce acquisto digitale, ampia scelta di pneumatici e possibilità di affidarsi a una rete di centri di montaggio partner.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98378" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Blackcircles.jpg" alt="Blackcircles" width="800" height="450" title="Blackcircles.it accelera in Italia: vendite in forte crescita e nuovi obiettivi per il 2026 13" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Blackcircles.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Blackcircles-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Blackcircles-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Blackcircles-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Blackcircles-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il bilancio del 2025 evidenzia un risultato particolarmente significativo: l’azienda ha registrato un incremento del 140% in termini di vendite, un dato che conferma l’interesse crescente degli automobilisti italiani verso una modalità di acquisto più semplice, rapida e integrata. Non si tratta soltanto di comprare pneumatici online, ma di poter gestire l’intero processo con maggiore comodità, dalla scelta del prodotto fino al servizio di montaggio.</p>
<p>Uno degli elementi che ha contribuito maggiormente alla crescita di Blackcircles.it è la qualità dell’esperienza utente. La piattaforma è stata progettata per rendere più intuitivo il percorso di acquisto dei pneumatici, riducendo complessità e passaggi inutili. A questo si aggiunge un servizio clienti che, secondo l’azienda, ha avuto un ruolo determinante nel consolidare la fiducia degli utenti.</p>
<p>Il livello di soddisfazione trova riscontro anche nelle recensioni online. Blackcircles.it registra un punteggio medio di 4,8 su 5 su Google Reviews, con quasi 800 recensioni, mentre su Trustpilot il punteggio è di 4,7 su 5, sulla base di 871 recensioni. In quest’ultimo caso, l’87% delle valutazioni è a 5 stelle, un indicatore che rafforza il posizionamento della piattaforma come servizio apprezzato sia per semplicità sia per affidabilità.</p>
<p>Il commento di Emanuele Quattrin, amministratore delegato di Blackcircles.it, conferma la direzione intrapresa dall’azienda. I risultati raggiunti nel 2025 vengono letti non solo come segnale di apprezzamento da parte dei consumatori, ma anche come conferma della fiducia costruita con i centri di montaggio partner. Sempre più clienti scelgono infatti l’acquisto online con montaggio incluso, una formula che consente di ottimizzare i tempi e di vivere un’esperienza più completa, affidandosi a rivenditori professionali e specializzati.</p>
<p>Per Blackcircles.it, il raggiungimento degli obiettivi fissati rappresenta quindi un punto di partenza e non di arrivo. La crescita del 2025 diventa la base su cui costruire una nuova fase di sviluppo, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il servizio e rendere l’esperienza d’acquisto ancora più efficace per l’automobilista.</p>
<p>Anche l’avvio del 2026 conferma il trend positivo. Nel primo trimestre dell’anno, Blackcircles.it ha registrato una crescita superiore al 70% in termini di volumi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che evidenzia una nuova accelerazione del business e conferma la progressiva diffusione dell’acquisto online di pneumatici anche sul mercato italiano.</p>
<p>Tra le priorità per il 2026, oltre al consolidamento del trend di crescita, l’azienda punta in modo particolare sull’ampliamento della rete di centri di montaggio. L’obiettivo è offrire una copertura territoriale sempre più capillare, aumentando le possibilità di scelta per gli automobilisti e rendendo il servizio ancora più comodo e accessibile.</p>
<p>La strategia di Blackcircles.it guarda quindi a un posizionamento sempre più solido all’interno del panorama e-commerce italiano. La combinazione tra piattaforma digitale, rete fisica di installatori, qualità del servizio e riconoscibilità del Gruppo Michelin rappresenta uno dei punti chiave del progetto: semplificare l’acquisto dei pneumatici senza eliminare il ruolo del professionista, ma integrandolo in un’esperienza più moderna e vicina alle nuove abitudini dei consumatori.</p>
<p>In un mercato in cui il digitale sta modificando anche il modo di scegliere e acquistare pneumatici, Blackcircles.it si candida così a essere uno dei riferimenti più interessanti per chi cerca un processo d’acquisto completo: selezione online, servizio clienti, recensioni positive e montaggio presso centri specializzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hankook Ventus evo Z: gomme super sport strada-pista</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/pneumatici/pneumatici-auto/98368/hankook-ventus-evo-z/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=hankook-ventus-evo-z</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pneumatici Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Hankook]]></category>
		<category><![CDATA[Pneumatici UHP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98368</guid>

					<description><![CDATA[Hankook Ventus evo Z torna nel Super Sport: battistrada asimmetrico, cintura aramidica, mescola racing e 25 misure per strada e pista.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.gommeblog.it/news/hankook/">Hankook</a> Ventus evo Z</strong> è il nuovo <strong>pneumatico estivo Super Sport</strong> con cui Hankook rientra nel segmento delle coperture stradali ad alte prestazioni pensate anche per l’uso in pista. Non è un semi-slick puro, ma un prodotto intermedio: più utilizzabile su strada rispetto a una gomma estrema da track-day, ma sviluppato per offrire stabilità, rigidità del battistrada e precisione di guida superiori a quelle di un estivo sportivo convenzionale.</p>
<p>Il codice prodotto è Z001. La gamma annunciata comprende 25 misure da 18 a 21 pollici, con larghezze da 225 a 355 mm e rapporti d’aspetto da 25 a 45. La destinazione tecnica è chiara: sportive stradali, auto da tuning evoluto, vetture da track-day e modelli ad alte prestazioni come Porsche 911, BMW M, Audi RS e Mercedes-AMG.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-98369 size-full" title="Hankook Ventus evo Z" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-1.jpg" alt="Hankook Ventus evo Z" width="800" height="450" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-1.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-1-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-1-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-1-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Perché è importante: il punto d’incontro tra UHP e semi-slick</b></span></h2>
<p>Il <strong>Ventus evo Z</strong> nasce per coprire una zona tecnica molto precisa: quella tra un pneumatico UHP/UUHP stradale e una gomma semi-slick più specialistica. È un equilibrio difficile, perché le esigenze sono quasi opposte. Su strada servono omologazione, drenaggio dell’acqua, prevedibilità, durata e comportamento accettabile anche fuori dalla finestra termica ideale. In pista, invece, contano rigidità dei tasselli, impronta a terra stabile, resistenza al surriscaldamento, precisione dello sterzo e capacità di mantenere il grip giro dopo giro.</p>
<p>Hankook dichiara per il <strong>pneumatico Super Sport</strong> un battistrada e una durata superiori rispetto a un semi-slick, ma anche caratteristiche vicine a quelle richieste nella guida in circuito. È proprio qui che il prodotto diventa interessante: non promette di sostituire una gomma racing pura, ma di offrire un set utilizzabile per arrivare in pista su strada, girare con un livello elevato di prestazione e rientrare senza passare da carrello, cambio gomme o coperture dedicate.</p>
<p>Questo tipo di pneumatico è sempre più centrale per le sportive moderne. Le auto ad alte prestazioni hanno potenze elevate, masse spesso importanti, impianti frenanti molto efficaci e assetti capaci di generare carichi laterali considerevoli. In queste condizioni, la gomma diventa il vero elemento di trasferimento tra telaio e asfalto: se la carcassa si deforma troppo, se il battistrada si muove o se la mescola degrada rapidamente, anche la migliore architettura sospensiva perde precisione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98370" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-2.jpg" alt="Hankook Ventus evo Z 2" width="800" height="450" title="Hankook Ventus evo Z: gomme super sport strada-pista 14" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-2.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-2-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-2-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-2-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Battistrada asimmetrico: più appoggio dove serve davvero</b></span></h3>
<p>Il <strong>Ventus evo Z</strong> utilizza un disegno asimmetrico in-out, con zone interne ed esterne differenziate. L’obiettivo è dare stabilità in appoggio, progressività nei trasferimenti di carico e capacità di scaricare a terra la potenza alle alte velocità. Le scanalature hanno profondità e larghezze diverse, mentre il lato esterno lavora con una geometria della scanalatura ottimizzata per la curva.</p>
<p>Dal punto di vista dinamico, questa scelta serve a ridurre la deformazione dei blocchi quando la gomma lavora sotto carico laterale. In curva, soprattutto su auto pesanti e potenti, la spalla esterna è la zona più sollecitata: deve sopportare la compressione verticale, il carico laterale e le variazioni rapide di impronta. Una spalla troppo morbida rende lo sterzo meno diretto, peggiora la lettura del limite e aumenta il rischio di surriscaldamento localizzato.</p>
<p>Le closed cut lateral groove, cioè scanalature trasversali chiuse o non completamente collegate ai canali principali, sono pensate proprio per aumentare la superficie di contatto e irrigidire i tasselli in appoggio. La presenza di tie-bar, piccoli elementi di collegamento tra i blocchi, aiuta a limitare il movimento relativo dei tasselli. In pratica, il <strong>battistrada asimmetrico</strong> non è progettato solo per fare disegno, ma per controllare in modo meccanico la deformazione della gomma quando lo pneumatico viene portato vicino al limite.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-98371 size-full" title="Hankook Ventus evo Z" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-3.jpg" alt="Hankook Ventus evo Z" width="800" height="450" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-3.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-3-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-3-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-3-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Cintura aramidica: stabilità dimensionale sotto carico</b></span></h3>
<p>Il secondo elemento chiave è la cintura rinforzata con fibre aramidiche. Hankook la descrive come una soluzione pensata per aumentare la rigidità del battistrada e mantenere la stabilità della forma sotto sollecitazioni elevate. La funzione è cruciale: a velocità elevate il pneumatico non lavora come un corpo rigido, ma subisce deformazioni centrifughe, flessioni laterali, variazioni termiche e compressioni ripetute.</p>
<p>Una <strong>cintura aramidica</strong> più stabile aiuta a mantenere più costante l’impronta a terra, riducendo la differenza tra ciò che il pilota chiede allo sterzo e ciò che la gomma riesce effettivamente a trasmettere al suolo. Su una sportiva con assetto rigido, carreggiate larghe e pneumatici ribassati, questa stabilità si traduce in tre effetti concreti: risposta più netta all’inserimento, maggiore precisione nella fase di percorrenza e migliore resistenza alla deformazione quando il pneumatico entra in temperatura.</p>
<h3><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Mescola con liquid resin: il grip deve resistere alla temperatura</b></span></h3>
<p>Il terzo pilastro tecnico riguarda la mescola. Hankook dichiara l’impiego di liquid resin e di una resina solida ad alto punto di rammollimento, con ispirazione racing. In termini pratici, le resine servono a modulare il comportamento viscoelastico della gomma: quanto rapidamente genera aderenza, come reagisce al calore, quanto mantiene grip quando viene sollecitata e quanto resiste al decadimento prestazionale.</p>
<p>Per una <a href="https://www.gommeblog.it/news/pneumatici-uhp/">gomma <strong>strada-pista</strong></a>, il punto più delicato non è solo il picco di aderenza, ma la capacità di non collassare termicamente dopo pochi giri o dopo ripetute frenate violente. La resina ad alta temperatura ha quindi un ruolo logico: mantenere più stabile il comportamento della mescola quando il battistrada si scalda. La resina liquida, invece, può contribuire alla rapidità con cui la gomma costruisce grip e alla coerenza dell’aderenza su fondi diversi.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-98372 size-full" title="Hankook Ventus evo Z" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-4.jpg" alt="Hankook Ventus evo Z" width="800" height="450" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-4.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-4-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-4-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-4-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-4-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Misure, indici e compatibilità: una gamma da sportive vere</b></span></h2>
<p>La gamma annunciata copre 25 misure da 18 a 21 pollici, con larghezze da 225 a 355 mm e spalle da 25 a 45. È un ventaglio coerente con vetture ad alte prestazioni, soprattutto con configurazioni differenziate tra anteriore e posteriore. Le larghezze più elevate sono pensate per assali posteriori molto caricati, tipici di coupé sportive, supersportive e berline ad alte prestazioni con potenze importanti.</p>
<p>Quasi tutte le misure sono contrassegnate con indice di velocità (Y), quindi omologate per velocità superiori a 300 km/h; le restanti hanno marcatura Y, fino a 300 km/h. È un dato coerente con il target del prodotto: non basta sopportare la velocità massima, serve mantenere forma, stabilità e integrità sotto carico prolungato.</p>
<p>Un aspetto spesso trascurato è il rapporto tra misura, peso e masse non sospese. Le misure più larghe e ribassate migliorano l’impronta e la precisione, ma possono aumentare inerzia rotazionale, sensibilità alle sconnessioni e carico sulle sospensioni. La scelta della misura non è quindi solo estetica o prestazionale: influisce su sterzo, comfort, frenata, assorbimento e risposta dell’assetto.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Il contesto: dalla MINI John Cooper Works GP alla HWA EVO</b></span></h2>
<p>Il <strong>Ventus evo Z</strong> non nasce in un vuoto tecnico. Hankook aveva già sviluppato il Ventus TD per la MINI John Cooper Works GP, una gomma track-day omologata per uso stradale pensata per portare l’auto dal parcheggio al circuito senza cambio pneumatici.</p>
<p>Il nuovo <strong>Hankook Ventus evo Z</strong> viene invece collegato alla HWA EVO, reinterpretazione moderna della Mercedes-Benz 190 E 2.5-16 Evo II. Questo non rende automaticamente il Ventus evo Z una gomma da motorsport, ma ne chiarisce il posizionamento: un prodotto che vuole trasferire logiche di sviluppo pista su un pneumatico omologato per la strada.</p>
<h2><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;"><b>Ventus evo Z contro semi-slick: cosa cambia davvero</b></span></h2>
<p>La differenza principale rispetto a un semi-slick puro è l’utilizzabilità. Una gomma semi-slick tende a privilegiare la massima impronta a terra sull’asciutto, spesso con scolpitura ridotta, finestra termica più specifica e minore versatilità su bagnato o in uso quotidiano. Il <strong>Ventus evo Z</strong>, almeno sulla carta, cerca un compromesso più ampio: più battistrada, maggiore durata dichiarata rispetto a un semi-slick e prestazioni ancora adatte alla pista.</p>
<p>Rispetto a un UHP stradale tradizionale, invece, l’accento si sposta verso rigidità, consistenza e grip laterale. La presenza di spalla esterna rinforzata, cintura aramidica e mescola ad alta temperatura suggerisce che la priorità non sia la massima silenziosità o il minor consumo energetico, ma la capacità di mantenere controllo quando il pneumatico viene caricato con decisione. Questo lo rende più adatto a chi usa realmente la vettura in modo sportivo, non solo a chi cerca un’estetica aggressiva su cerchi grandi.</p>
<p>La conseguenza pratica è chiara: su strada il <strong>pneumatico estivo sportivo</strong> dovrebbe offrire più precisione e sostegno rispetto a una gomma turistica o sportiva meno estrema, ma richiederà attenzione a temperatura, pressione, geometrie assetto e usura. In pista, invece, il suo valore si misurerà soprattutto nella costanza: non il singolo picco di aderenza, ma la capacità di mantenere la prestazione dopo ripetuti cicli di carico, frenata e accelerazione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-98373 size-full" title="Hankook Ventus evo Z" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-5.jpg" alt="Hankook Ventus evo Z" width="800" height="450" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-5.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-5-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-5-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-5-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/Hankook-Ventus-evo-Z-5-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p><strong>Hankook Ventus evo Z</strong> è un pneumatico Super Sport estivo pensato per chi vuole usare la stessa gomma su strada e in circuito senza passare a un semi-slick puro. La sua identità tecnica ruota attorno a tre elementi: battistrada asimmetrico con spalla esterna irrigidita, cintura aramidica per stabilizzare l’impronta e mescola con resine sviluppate per resistere meglio alle alte temperature.</p>
<p>È un prodotto che punta meno al comfort assoluto e più alla precisione dinamica, alla stabilità alle alte velocità e alla coerenza del grip sotto stress. La vera prova arriverà dai test indipendenti: frenata sul bagnato, rumorosità reale, resistenza al degrado in pista, comportamento dopo più cicli termici e usura su strada saranno i parametri decisivi. Ma sul piano tecnico il messaggio è già chiaro: Hankook non sta semplicemente aggiungendo una gomma sportiva alla gamma, sta tornando in un segmento dove la differenza la fanno struttura, temperatura e controllo dell’impronta a terra.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bridgestone partner esclusivo per gli pneumatici della supercar Maserati MCPURA</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/mercato-e-professionisti/mercato-pneumatici/98359/bridgestone-maserati-mcpura/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bridgestone-maserati-mcpura</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercato Pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[Bridgestone]]></category>
		<category><![CDATA[Maserati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98359</guid>

					<description><![CDATA[Bridgestone Potenza Sport sviluppati su misura per la Maserati MCPURA. Specifica MGT (Maserati Genuine Tyres), con battistrada, mescola e carcassa calibrati per questa supercar]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="https://www.gommeblog.it/news/maserati/">Maserati</a> MCPURA</b> arriva sul mercato con una fornitura esclusiva firmata <b>Bridgestone</b>, ma il punto tecnico non è soltanto la partnership commerciale. Su una supersportiva che eredita l’architettura della MC20, con V6 Nettuno 3.0 biturbo da 630 CV, monoscocca in fibra di carbonio e peso contenuto sotto i 1.500 kg, il pneumatico diventa una parte attiva del comportamento dinamico.</p>
<p>Non è un accessorio di primo equipaggiamento: è uno degli elementi che decidono quanta prestazione reale, quanta precisione e quanta fiducia al volante la vettura riesca a trasferire sull’asfalto.</p>
<p>Il dato ufficiale parla di <b>Bridgestone Potenza Sport</b> sviluppati su misura per la <b>Maserati MCPURA</b>. La lettura tecnica è ancora più interessante: ciò che conta davvero è la specifica MGT, cioè Maserati Genuine Tyres, con battistrada, mescola e carcassa calibrati per questa applicazione. Quando un costruttore lavora su una gomma omologata ad hoc, in realtà sta affinando sterzo, appoggio in inserimento, gestione dei trasferimenti di carico, trazione in uscita e stabilità alle alte velocità.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98363" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-1.jpg" alt="maserati bridgestone 1" width="800" height="450" title="Bridgestone partner esclusivo per gli pneumatici della supercar Maserati MCPURA 15" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-1.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-1-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-1-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-1-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /> &nbsp;</p>
<p>La scelta di un partner esclusivo conta perché fissa una parte decisiva del carattere dinamico della <b>Maserati MCPURA</b> attorno a una sola omologazione di riferimento. Bridgestone parla di battistrada asimmetrico avanzato, layout ottimizzato per gestire i trasferimenti di carico, mescola dedicata e carcassa su misura, con l’obiettivo di migliorare precisione di sterzo, stabilità in curva, distribuzione dell’impronta a terra e stabilità termica. Su una vettura capace di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 2,9 secondi e superare i 320 km/h, questi sono i parametri che distinguono una supercar veloce da una supercar davvero coerente e leggibile.</p>
<p>Il valore aggiunto non è soltanto il grip assoluto. In una supersportiva di questo livello, la differenza la fa la capacità del pneumatico di restare costante quando aumentano temperatura, carico laterale e richieste di coppia. È qui che una specifica dedicata può fare la differenza fra una vettura impressionante nei numeri e una vettura realmente sfruttabile con continuità.</p>
<p>Le misure ufficiali della fornitura dedicata sono 245/35 ZR20 95Y all’anteriore e 305/30 ZR20 103Y al posteriore, con marcatura MGT sul fianco.</p>
<p>Questo significa che la <b>Maserati MCPURA</b> non utilizza una semplice gomma presa dal catalogo replacement, ma una specifica sviluppata espressamente per il progetto. In questi casi la taratura OE lavora su rigidezza del fianco, progressività al limite, bilanciamento termico e compatibilità con assetto, sterzo e controlli veicolo.</p>
<p>Il confronto con la MC20 è particolarmente interessante perché le misure nominali restano allineate a quelle della vettura da cui la MCPURA deriva. La differenza, quindi, non sembra stare nell’aumento di sezione o diametro, ma nella qualità della messa a punto della specifica. Non cambia la taglia della gomma: cambia il modo in cui quella gomma lavora con il telaio.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98364" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-2.jpg" alt="maserati bridgestone 2" width="800" height="450" title="Bridgestone partner esclusivo per gli pneumatici della supercar Maserati MCPURA 16" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-2.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-2-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-2-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-2-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p><a href="https://www.gommeblog.it/news/bridgestone/"><strong>Bridgestone</strong></a> non diffonde dati puntuali su rigidezze, masse o formulazione della mescola di questa specifica MGT, ma le informazioni ufficiali bastano per capire la direzione del lavoro. Se il focus è su distribuzione dell’impronta a terra, gestione del load transfer e stabilità termica, significa che il progetto è stato sviluppato per migliorare sostegno in appoggio, precisione di risposta e capacità di scaricare potenza senza rendere la vettura nervosa o troppo specialistica.</p>
<p>Per la <b>Maserati MCPURA</b>, Bridgestone dichiara di aver utilizzato la propria Virtual Tyre Development insieme a strumenti di simulazione predittiva, accelerando l’ottimizzazione del progetto già nelle fasi iniziali. È un dato importante perché spiega come oggi lo sviluppo pneumatici non sia più soltanto una sequenza di prototipi e test fisici, ma un lavoro integrato fra simulazione, validazione congiunta e affinamento finale in pista.</p>
<p><b>Maserati MCPURA</b> è l’evoluzione della MC20 più che una sua rottura. Maserati ha concentrato gli interventi su design, materiali e finiture, mantenendo il V6 Nettuno da 630 CV come cuore tecnico del progetto. In questo scenario, il pneumatico diventa uno dei campi principali in cui rifinire il carattere dinamico della vettura senza alterarne l’impostazione di base.</p>
<p>La collaborazione con <b>Bridgestone</b> si inserisce inoltre in una relazione industriale già consolidata, che aveva coinvolto in precedenza MC20, Grecale e Grecale Folgore. Questo rafforza l’idea di una co-ingegnerizzazione progressiva, in cui il pneumatico viene trattato come componente strutturale della personalità dinamica del veicolo.</p>
<p>La scelta della famiglia <b>Bridgestone Potenza Sport</b>, e non di una soluzione più estrema e più vicina a un semi-slick puro, suggerisce un obiettivo chiaro: mantenere la <b>Maserati MCPURA</b> rapidissima e precisa, ma anche progressiva, stabile e sfruttabile in un ampio spettro di condizioni. È la logica di una supersportiva stradale matura, che deve funzionare molto bene sempre, non soltanto nel giro perfetto.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98365" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-3.jpg" alt="maserati bridgestone 3" width="800" height="450" title="Bridgestone partner esclusivo per gli pneumatici della supercar Maserati MCPURA 17" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-3.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-3-300x169.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-3-791x445.jpg 791w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-3-97x55.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/05/maserati-bridgestone-3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il vero significato tecnico di questa fornitura esclusiva è che la <b>Maserati MCPURA</b> non monta semplicemente pneumatici premium, ma adotta una specifica costruita per dialogare con il suo telaio, il suo sterzo e il suo bilanciamento. Le misure restano quelle di un’impostazione già efficace; ciò che cambia è il livello di finezza con cui carcassa, battistrada e mescola vengono fatti lavorare insieme. In una supercar da 630 CV, è proprio qui che si misura la differenza fra prestazione dichiarata e prestazione realmente utilizzabile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
