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	<title>GommeBlog.it &#8211; Pneumatici, Cerchi e Tecnica Auto</title>
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	<description>Pneumatici e cerchi in lega: test, recensioni, guide e news auto</description>
	<lastBuildDate>Mon, 19 Oct 2026 20:13:14 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Motore Knight: come funzionavano le valvole a fodero</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/auto-tecnica/98860/motore-knight-valvole-fodero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 23:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Tecnico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98860</guid>

					<description><![CDATA[Due foderi concentrici regolavano aspirazione e scarico: componenti, funzionamento e storia del motore Knight, con il caso Mercedes e i compromessi di lubrificazione e calore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>motore Knight a valvole a fodero</strong> affrontava un problema che ai primi automobilisti era molto familiare: il rumore e la complessità del comando delle valvole. La soluzione cambiava radicalmente il modo in cui il motore respirava. Al posto delle tradizionali valvole a fungo, due manicotti mobili circondavano il pistone e aprivano o chiudevano i passaggi dell’aspirazione e dello scarico.</p>
<p>Non era un motore privo di distribuzione, né una variante del due tempi. Nelle automobili qui considerate restava un quattro tempi con pistoni, bielle, albero motore e accensione comandata. L’originalità stava nelle pareti mobili fra pistone e cilindro. Un’idea capace di trovare applicazioni reali, ma vincolata a un equilibrio delicato fra scorrimento, tenuta, lubrificazione e calore.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Perché cercare un’alternativa alla valvola a fungo</strong></h2>
<p>La valvola a fungo prende il nome dalla forma: una testa allargata chiude un’apertura e uno stelo la collega al meccanismo di comando. Quando si solleva dalla sede permette il passaggio dei gas; tornando sulla sede deve chiudere con precisione. Camme, punterie, bilancieri e molle, secondo l’architettura, devono guidare il movimento in modo coordinato.</p>
<p>All’inizio del Novecento rendere il motore più silenzioso significava intervenire anche su urti e giochi di questo comando. Eliminare il continuo appoggio della valvola sulla sede offriva una strada diversa dal semplice perfezionamento di molle e camme. Restavano naturalmente i rumori della combustione e delle altre parti meccaniche: “silenzioso” non voleva dire privo di suono.</p>
<p>La distribuzione Knight controllava i passaggi mediante lo scorrimento di superfici cilindriche. La differenza con la <a href="https://www.gommeblog.it/auto-tecnica/98628/distribuzione-desmodromica/">distribuzione desmodromica</a> è netta: quest’ultima conserva valvole a fungo e ne guida meccanicamente anche la chiusura. Knight sostituiva invece il tipo di organo che apre e chiude il condotto.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>I componenti: due foderi concentrici intorno al pistone</strong></h2>
<p>Per immaginare il sistema conviene partire dall’esterno. Il corpo del cilindro contiene i passaggi collegati ai condotti. Al suo interno sono sistemati <strong>due foderi tubolari concentrici</strong>, uno dentro l’altro. Il pistone di lavoro scorre nel fodero interno. Nella parte superiore una testa fissa chiude la camera, con superfici di tenuta che devono permettere il movimento dei manicotti senza perdere i gas compressi.</p>
<p>I foderi presentano <strong>luci</strong>, cioè aperture nelle loro pareti. Quando le aperture dei due elementi e il passaggio del cilindro si allineano, si forma una via per i gas. Quando uno dei foderi interpone una parte piena, il passaggio viene interrotto. È come sovrapporre due finestre scorrevoli, purché si ricordi che qui le superfici devono anche contenere gas caldi e in pressione.</p>
<p>I due foderi non seguono semplicemente il pistone insieme e nella stessa posizione. Il loro movimento relativo è comandato da un meccanismo collegato all’albero motore. Nel brevetto US 1.090.991 gli eccentrici di comando compiono un giro ogni due giri dell’albero principale: il legame temporale necessario per il quattro tempi. La forma e la posizione delle luci, insieme alla fase dei comandi, determinano gli intervalli di apertura.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Come funziona, dall’aspirazione allo scarico</strong></h2>
<p><strong>Aspirazione.</strong> Il movimento relativo dei foderi mette in comunicazione il condotto d’aspirazione con il cilindro. Scendendo, il pistone aumenta il volume della camera e consente l’ingresso della carica nelle condizioni stabilite dall’alimentazione e dai flussi. La luce prende il posto del passaggio normalmente controllato dalla valvola a fungo.</p>
<p><strong>Compressione.</strong> Le superfici piene dei foderi interrompono la comunicazione con i condotti. La risalita del pistone comprime la carica rimasta nel volume racchiuso fra pistone e testa. Per funzionare non basta che la luce appaia chiusa in un disegno: i giochi e le tenute devono limitare le perdite durante questa fase.</p>
<p><strong>Combustione ed espansione.</strong> L’accensione della carica avviene nella camera e i gas spingono il pistone verso il basso. Le luci restano chiuse per l’intervallo previsto. I foderi continuano il proprio movimento comandato; il loro compito non è trasformare direttamente la pressione in coppia, che passa soprattutto attraverso pistone, biella e albero motore.</p>
<p><strong>Scarico.</strong> L’allineamento delle aperture rende disponibile la via verso il condotto di scarico. I gas possono uscire e la successiva risalita del pistone ne favorisce l’espulsione. Il ciclo ricomincia con la nuova apertura d’aspirazione. Le fasature esatte cambiano fra progetti: una sequenza qualitativa non autorizza a fissare gradi d’albero validi per tutti i Knight.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/knight-schema.jpg" alt="Schema funzionale originale delle luci aperte e chiuse nei due foderi concentrici di un motore Knight" title="Schema funzionale originale delle luci aperte e chiuse nei due foderi concentrici di un motore Knight" width="800" height="560" /></p>
<p>La figura mostra soltanto il principio della sovrapposizione delle luci. Spessori, distanze e posizioni sono didattici e non in scala; non riproducono la sezione costruttiva di una particolare Mercedes o Daimler.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>La differenza rispetto a un due tempi e a un cilindro normale</strong></h2>
<p>La presenza di luci sulle pareti può ricordare un motore a due tempi, ma la somiglianza non basta a identificare il ciclo. Nel Knight automobilistico quattro tempi le aperture sono controllate dal moto relativo dei foderi, coordinato con una sequenza che richiede due giri dell’albero motore. Non basta osservare un foro laterale per concludere che il pistone lo comandi come in un semplice due tempi.</p>
<p>Neppure un normale cilindro con una <strong>canna riportata</strong> è un Knight. La canna tradizionale costituisce una superficie di scorrimento, generalmente fissa rispetto al basamento; nel sistema Knight i foderi sono elementi mobili della distribuzione. Anche il pistone mantiene un moto relativo rispetto alla superficie interna in cui scorre.</p>
<p>Infine, “senza valvole” è una formula storica da interpretare. Significa senza le usuali valvole a fungo, non senza organi che regolano l’ammissione e lo scarico. I foderi svolgono proprio quella funzione e richiedono un comando meccanico dedicato.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Un brevetto non è la scheda di tutte le automobili</strong></h2>
<p>Il brevetto <strong>US 1.090.991</strong> di Charles Y. Knight fu depositato il 4 giugno 1906 e pubblicato il 24 marzo 1914. Descrive foderi telescopici, comando e soluzioni per portare il lubrificante alle superfici. Le date distinguono la richiesta di tutela dalla pubblicazione del documento; non indicano che tutte le vetture Knight siano nate nel 1914.</p>
<p>È un riferimento prezioso per leggere il principio, ma comprende configurazioni e dettagli propri dell’invenzione. Non tutti i passaggi o i sistemi di lubrificazione rappresentati possono essere attribuiti a ogni motore prodotto in licenza. Per dati e applicazioni concrete occorre passare ai documenti dei costruttori.</p>
<p>Lo stesso vale per i brevetti successivi sul controllo dell’olio. Dimostrano che una determinata soluzione fu proposta e spiegano come avrebbe dovuto funzionare; non dimostrano da soli che tutti i costruttori l’abbiano adottata o che abbia ottenuto i risultati dichiarati dall’inventore.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Il caso Mercedes-Knight e il problema delle denominazioni</strong></h2>
<p>L’archivio Mercedes-Benz documenta la famiglia <strong>Mercedes-Knight 16/40</strong>, poi indicata come 16/45 e infine 16/50, nell’arco 1910–1924. La scheda descrive un quattro cilindri in linea, disposti in coppie, con alesaggio e corsa <strong>100 × 130 mm</strong> e cilindrata di <strong>4.080 cm³</strong>. Il comando è affidato a un albero laterale e a due foderi Knight.</p>
<p>La stessa scheda riporta un intervallo di potenza di <strong>45–50 hp a 1.750 giri/min</strong> e un rapporto di compressione indicato come 4, poi 5 dal 1916. È una scheda che riunisce un’evoluzione storica: l’intervallo non va assegnato a ogni esemplare e non va trasformato in una curva di potenza. Si conserva la dicitura <em>hp</em> dell’archivio inglese senza una conversione in kW e senza inventare una norma di misura moderna.</p>
<p>La Daimler britannica e la Daimler-Motoren-Gesellschaft che produceva le Mercedes vanno inoltre tenute distinte. Il lavoro di A. H. R. Fedden del 1939 ricorda l’attività della Daimler britannica sui doppi foderi e la successiva diffusione continentale. La parentela della soluzione non rende identiche aziende, versioni e cronologie.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Lubrificazione e calore: il prezzo delle superfici mobili</strong></h2>
<p>Due foderi concentrici aggiungono superfici che devono scorrere l’una rispetto all’altra e rispetto al corpo del cilindro. L’olio separa le superfici, riduce il contatto diretto e contribuisce al loro funzionamento regolare. Se il film viene meno possono comparire attrito e danneggiamento; se il lubrificante raggiunge la combustione aumenta il problema del suo consumo e del fumo.</p>
<p>Il brevetto <strong>US 1.759.198</strong>, pubblicato nel 1930, propone espressamente un sistema di lubrificazione per motori della classe Knight, con alimentazione e rimozione dell’olio nelle zone dei foderi. È una testimonianza primaria della necessità di controllare il percorso del lubrificante, non un valore misurato di consumo per tutte le vetture.</p>
<p>Il calore deve attraversare anche le interfacce fra gli elementi concentrici. Materiali, giochi e dilatazioni diventano quindi parte dello stesso problema: una superficie abbastanza vicina per tenere e trasferire calore deve continuare a muoversi senza bloccarsi. Non si può dedurre un difetto inevitabile di ogni esemplare, ma neppure considerare il fodero come una sostituzione priva di conseguenze della valvola tradizionale.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Doppio fodero Knight e singolo fodero Burt-McCollum</strong></h2>
<p>Le valvole a fodero non costituiscono una famiglia uniforme. Il Knight qui descritto impiega due elementi con movimento alternativo. Il sistema <strong>Burt-McCollum</strong> utilizza invece un singolo fodero con una componente di traslazione e una di rotazione. Questa differenza modifica il modo di controllare le aperture e di distribuire il lubrificante.</p>
<p>Fedden, progettista della Bristol Aeroplane Company, sottolineava già nel 1939 che i due schemi non andavano confusi. Il suo lavoro riguarda soprattutto lo sviluppo del singolo fodero aeronautico: successi e limiti di quelle applicazioni non possono essere trasferiti automaticamente alle automobili Knight. Per questo non basta citare un celebre motore d’aereo per dimostrare la superiorità della distribuzione a doppio fodero sulle automobili.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Perché la soluzione perse terreno</strong></h2>
<p>Il confronto storico non oppone un sistema perfetto a uno sbagliato. Il Knight cercava di risolvere problemi reali del comando valvole dell’epoca; in cambio richiedeva lavorazioni, tenute e lubrificazione di superfici mobili aggiuntive. Intanto la valvola a fungo continuava a evolvere insieme ai materiali, alle sedi e ai meccanismi di azionamento.</p>
<p>L’abbandono automobilistico va letto come una perdita di convenienza del compromesso, non come un singolo guasto o una data uguale per tutti i marchi. Non sono qui disponibili contabilità industriali omogenee o prove di durata comparabili che permettano di assegnare un peso numerico a costo, attrito e consumo d’olio. Nemmeno il silenzio dichiarato equivale a una misura in decibel eseguita con procedure moderne.</p>
<p>Il valore del Knight resta chiaro: mostra che la distribuzione può essere ripensata a partire dalla parete del cilindro, oltre che dal movimento delle valvole. La sua storia aiuta a capire perché una soluzione possa essere ingegnosa e funzionante, trovare applicazioni importanti e tuttavia cedere il passo quando migliora l’alternativa con cui deve confrontarsi.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Fonti e documentazione tecnica</strong></h2>
<ul>
<li><a href="https://patents.google.com/patent/US1090991A/en" target="_blank" rel="nofollow noopener">Charles Y. Knight, US 1.090.991: deposito 4 giugno 1906, pubblicazione 24 marzo 1914; figura 1, descrizione del comando e rivendicazioni</a></li>
<li><a href="https://mercedes-benz-publicarchive.com/marsClassic/en/instance/ko/Mercedes-Knight-1640-hp-from-1913-1645-hp-from-1924-1650-hp.xhtml?oid=5946" target="_blank" rel="nofollow noopener">Mercedes-Benz Public Archive: Mercedes-Knight 16/40, 16/45 e 16/50, scheda Engine e periodo 1910–1924</a></li>
<li><a href="https://patents.google.com/patent/US1759198A/en" target="_blank" rel="nofollow noopener">US 1.759.198, Sleeve-valve-lubrication system, 1930: descrizione del problema e sistema proposto</a></li>
<li><a href="https://engineersatwar.ww2.imeche.org/wp-content/uploads/2019/08/iae_proceedings_fedden_mono_sleeve_aero_engines.pdf" target="_blank" rel="nofollow noopener">A. H. R. Fedden, The Development of the Mono-Sleeve Valve for Aero Engines, febbraio 1939, pagine stampate 609–611: contesto storico e distinzione fra doppio e singolo fodero</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MotoGP Australia: Lecuona sostituisce Aldeguer con Gresini</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/competizioni/98845/motogp-australia-lecuona-aldeguer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 17:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Competizioni]]></category>
		<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
		<category><![CDATA[Motorsport Moto]]></category>
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					<description><![CDATA[Aldeguer salterà Phillip Island per recuperare dall’infortunio alla mano. Gresini richiama Lecuona; il ritorno del titolare in Malesia resta un obiettivo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Iker Lecuona sostituirà Fermín Aldeguer nel GP d’Australia MotoGP 2026.</strong> Il pilota Gresini salterà Phillip Island per recuperare dall’infortunio alla mano rimediato a Mandalika e dalla successiva operazione.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Aldeguer punta alla Malesia, ma il rientro resta da valutare</strong></h2>
<p>L’assenza in Australia è confermata. Il ritorno a Sepang è invece un obiettivo: Aldeguer ha spiegato a WorldSBK che occorre attendere e valutare come procede il recupero. Non c’è dunque ancora una conferma della sua partecipazione al GP della Malesia.</p>
<p>Il sito ufficiale WorldSBK precisa che l’intervento ha riguardato una frattura alla base del primo metacarpo della mano destra. La sostituzione permette a Gresini di affrontare il prossimo appuntamento mentre il titolare prosegue la riabilitazione.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Terzo ritorno di Lecuona con Gresini nel 2026</strong></h2>
<p>Per Lecuona sarà la terza presenza stagionale nel team: aveva già sostituito Álex Márquez al Balaton e lo stesso Aldeguer a Silverstone. In Ungheria aveva chiuso il Gran Premio al settimo posto; in Gran Bretagna non aveva raccolto punti, ricorda WorldSBK.</p>
<p>Non si tratta quindi di un esordio con la squadra. Questi precedenti non consentono però di anticiparne il rendimento a Phillip Island: le prestazioni del weekend andranno valutate nelle sessioni australiane.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.motogp.com/en/news/2026/10/19/lecuona-steps-in-for-aldeguer-in-australia/1179070" target="_blank" rel="nofollow noopener">MotoGP</a>, <a href="https://prod.worldsbk.com/es/news/2026/10/19/lecuona-to-replace-aldeguer-at-the-australian-grand-prix/1179071" target="_blank" rel="nofollow noopener">WorldSBK</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>F1, Fornaroli con McLaren nelle FP1 di Messico e Brasile</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/competizioni/98849/f1-fornaroli-mclaren-fp1-messico-brasile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 17:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Competizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Motorsport Auto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98849</guid>

					<description><![CDATA[Fornaroli prepara altre due FP1 sulla McLaren MCL40 dopo quasi 350 km di test a Paul Ricard con la MCL39. Confermato il ruolo di riserva anche nel 2027.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Leonardo Fornaroli tornerà al volante della McLaren MCL40 nelle FP1 dei GP di Città del Messico e San Paolo.</strong> Il programma annunciato dal sito ufficiale della Formula 1 prevede altre due sessioni per il pilota di riserva italiano, già impiegato nelle prime prove libere a Barcellona e in Ungheria.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Quasi 350 chilometri a Paul Ricard</strong></h2>
<p>La preparazione è passata da un test dello scorso weekend sul circuito francese: Fornaroli ha percorso quasi 350 chilometri con la <strong>MCL39 del 2025</strong>. Era il suo sesto test F1 con McLaren.</p>
<p>Il lavoro ha compreso stint lunghi pensati per simulare una FP1 e prove di diversi assetti. La distinzione tra vetture conta: il test con una monoposto precedente prepara il pilota, mentre le prossime sessioni ufficiali si svolgeranno sulla MCL40 attuale.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Le prossime FP1 e il ruolo di riserva</strong></h2>
<p>Messico e Brasile completeranno le ultime due sessioni obbligatorie per giovani piloti di McLaren nel 2026. La fonte non specifica quale titolare lascerà il posto nelle singole occasioni.</p>
<p>McLaren ha inoltre confermato che Fornaroli manterrà il ruolo di riserva della squadra di Formula 1 anche nel 2027. L’annuncio definisce la continuità del suo incarico, senza assegnargli un sedile da titolare in F1.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.formula1.com/en/latest/article/fornaroli-set-for-mexico-and-brazil-fp1-outings-after-latest-f1-test-with-mclaren.6Dl7GZP5nn2RmmI0ZSeGlE" target="_blank" rel="nofollow noopener">Formula 1</a>, <a href="https://www.mclaren.com/racing/endurance/2026/leonardo-fornaroli-joins-mclaren-hypercar-team/" target="_blank" rel="nofollow noopener">McLaren</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Continental ContiMotion EVO: novità e misure sport touring</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/pneumatici/pneumatici-moto/98837/continental-contimotion-evo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 08:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pneumatici Moto]]></category>
		<category><![CDATA[Continental]]></category>
		<category><![CDATA[Continental Pneumatici Moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98837</guid>

					<description><![CDATA[Continental ContiMotion EVO aggiorna lo sport touring con carcassa rivista, mescola ibrida alla silice e tecnologie EasyHandling e ZeroDegree. Tre misure da settembre 2026 e il posteriore 190/50 ZR 17 da novembre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Continental ContiMotion EVO</strong> rinnova l’offerta sport touring del marchio con nuovi materiali della carcassa, una <strong>mescola ibrida a base di silice</strong> e le tecnologie <strong>EasyHandling e ZeroDegree</strong>. Successore del ContiMotion, si rivolge ai motociclisti che alternano utilizzo quotidiano, uscite sportive e viaggi, cercando un equilibrio fra maneggevolezza, aderenza e durata.</p>
<p>Il comunicato italiano di ottobre 2026 annuncia una gamma iniziale interamente da 17 pollici. Tre misure sono indicate come disponibili da settembre, mentre il posteriore <strong>190/50 ZR 17</strong> è previsto da novembre 2026. Continental dichiara inoltre la possibilità di abbinare ContiMotion EVO e ContiMotion.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98839" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-posteriore-800.jpg" alt="Battistrada del Continental ContiMotion EVO montato sulla ruota posteriore di una moto" title="Battistrada del Continental ContiMotion EVO montato sulla ruota posteriore di una moto" width="800" height="533" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-posteriore-800.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-posteriore-800-300x200.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-posteriore-800-668x445.jpg 668w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-posteriore-800-97x65.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-posteriore-800-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><strong><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;">ContiMotion EVO: cosa cambia rispetto al ContiMotion</span></strong></h2>
<p>L’evoluzione parte dalla struttura. Continental utilizza nuovi materiali per la carcassa con l’obiettivo di aumentare stabilità e uniformità di comportamento, rendendo la moto più agile nella guida. A questa revisione si affiancano mescole aggiornate per il funzionamento su asciutto e bagnato.</p>
<p>Il costruttore presenta il nuovo modello come un passo avanti nelle caratteristiche del precedente ContiMotion, conservandone la vocazione versatile. Nel materiale di lancio non sono però pubblicati incrementi percentuali, distanze di frenata o un confronto numerico della resa chilometrica: i miglioramenti descritti restano <strong>dichiarazioni Continental</strong>, senza una prova indipendente allegata.</p>
<h2><strong><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;">EasyHandling per una risposta prevedibile nella guida</span></strong></h2>
<p>La tecnologia <strong>EasyHandling</strong> lavora insieme alla struttura ottimizzata per favorire una risposta intuitiva ai comandi del motociclista. L’obiettivo dichiarato è accompagnare i cambi di direzione con un comportamento prevedibile, mantenendo agilità e facilità di controllo anche nelle curve strette e a bassa velocità.</p>
<p>Per una gomma sport touring, questa impostazione interessa tanto i percorsi del fine settimana quanto gli spostamenti quotidiani. Il progetto cerca quindi di combinare il piacere della guida con un comportamento omogeneo, senza limitare la destinazione del pneumatico a un solo tipo di percorso.</p>
<h2><strong><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;">Mescola alla silice e cintura d’acciaio ZeroDegree</span></strong></h2>
<p>La <strong>mescola ibrida del battistrada a base di silice</strong> è stata ottimizzata per l’aderenza su asciutto e bagnato. Continental la associa al disegno del battistrada per conciliare grip, resa chilometrica e mantenimento delle prestazioni durante l’utilizzo.</p>
<p>La struttura con <strong>cintura d’acciaio ZeroDegree</strong>, insieme ai materiali della carcassa, è invece orientata alla stabilità alle alte velocità. Sono due interventi complementari: la mescola partecipa al contatto con l’asfalto, mentre la struttura sostiene il pneumatico e contribuisce alla sua risposta sotto sollecitazione.</p>
<p>Il comunicato non specifica una percorrenza garantita né un chilometraggio di durata atteso. La resa effettiva rimane legata alla moto, alle condizioni d’impiego e alla gestione del pneumatico; non è possibile ricavare un valore in chilometri dalle sole caratteristiche annunciate.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98840" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-dettaglio-800.jpg" alt="Dettaglio del fianco e del battistrada del Continental ContiMotion EVO" title="Dettaglio del fianco e del battistrada del Continental ContiMotion EVO" width="800" height="533" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-dettaglio-800.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-dettaglio-800-300x200.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-dettaglio-800-668x445.jpg 668w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-dettaglio-800-97x65.jpg 97w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/continental-contimotion-evo-dettaglio-800-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2><strong><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;">Le quattro misure da 17 pollici e le date di disponibilità</span></strong></h2>
<p>La gamma annunciata comprende <strong>una misura anteriore e tre posteriori</strong>. La distinzione temporale riguarda il 190/50 ZR 17, per il quale Continental indica novembre anziché settembre. Le date descrivono il calendario comunicato dal produttore e non attestano la disponibilità immediata presso ogni rivenditore.</p>
<div style="overflow-x: auto;">
<table style="width: 100%; border-collapse: collapse;">
<caption>Gamma ContiMotion EVO annunciata da Continental</caption>
<thead>
<tr>
<th scope="col">Posizione</th>
<th scope="col">Misura completa</th>
<th scope="col">Disponibilità annunciata</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Anteriore</td>
<td>120/70 ZR 17 M/C (58W) TL</td>
<td>Settembre 2026</td>
</tr>
<tr>
<td>Posteriore</td>
<td>160/60 ZR 17 M/C (69W) TL</td>
<td>Settembre 2026</td>
</tr>
<tr>
<td>Posteriore</td>
<td>180/55 ZR 17 M/C (73W) TL</td>
<td>Settembre 2026</td>
</tr>
<tr>
<td>Posteriore</td>
<td>190/50 ZR 17 M/C (73W) TL</td>
<td>Novembre 2026</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Le sigle sono riportate integralmente, comprese <strong>M/C, indici di carico e velocità e TL</strong>, per identificare le versioni annunciate. Il solo diametro del cerchio non basta a stabilire l’idoneità al montaggio: occorre verificare la combinazione prevista per la specifica versione della moto.</p>
<h2><strong><span style="font-size: 14pt; color: #0283c4;">Moto indicate e abbinamento con il precedente ContiMotion</span></strong></h2>
<p>Continental colloca il ContiMotion EVO fra le proposte per naked, roadster e modern classic, oltre che per l’utilizzo sport touring. Fra gli esempi di applicazione citati compaiono <strong>BMW R12 nineT, Triumph Daytona 660, Ducati Supersport 950, Honda CB 650R, Suzuki GSX-8TT e Yamaha MT-09</strong>.</p>
<p>L’elenco rappresenta le applicazioni richiamate dal produttore e va verificato rispetto ad anno, versione e misure previste per ogni esemplare. Non implica che tutte le quattro misure siano adatte a ciascuna delle moto citate.</p>
<p>Il marchio precisa che <strong>ContiMotion EVO e ContiMotion possono essere montati in combinazione</strong>. L’indicazione riguarda questi due modelli: prima del montaggio resta necessario controllare la configurazione anteriore e posteriore corretta per la propria moto e le indicazioni di <a href="https://www.gommeblog.it/news/continental/">Continental</a>.</p>
<p>Il lancio amplia così la scelta nei <a href="https://www.gommeblog.it/pneumatici/pneumatici-moto/">pneumatici moto</a> da strada, con un’impostazione centrata sulla versatilità. Il comunicato non riporta un listino prezzi italiano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Test Auto Bild 2026 – Pneumatici Invernali 225/45 R18: Michelin primo</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/test-pneumatici-auto/98831/test-autobild-invernali-225-45-r18-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 05:15:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Pneumatici Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Test Pneumatici Invernali 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98831</guid>

					<description><![CDATA[Michelin Pilot Alpin 5 precede Bridgestone Blizzak 6 e Goodyear UG Performance 3 nel test Auto Bild 2026. I 12 invernali 225/45 R18 a confronto, con voti finali, giudizi tradotti e metodo della prova su due BMW.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Michelin Pilot Alpin 5 vince il test Auto Bild 2026 dei pneumatici invernali 225/45 R18</strong>, davanti a Bridgestone Blizzak 6 e Goodyear UG Performance 3. Sono dodici i modelli classificati. Il confronto riguarda una misura destinata anche ad auto compatte sportive: le vetture utilizzate sono BMW M235i xDrive Gran Coupé e BMW M240i.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Classifica completa: i dodici risultati finali</strong></h2>
<p>Riportiamo voti e giudizi globali della classifica online di Auto Bild, con traduzione in italiano: <em>sehr gut</em> significa molto buono, <em>gut</em> buono, <em>befriedigend</em> soddisfacente e <em>ausreichend</em> sufficiente. Il voto più basso è migliore. Non lo trasformiamo in una percentuale o in una scala di un altro ente.</p>
<div role="region" aria-label="Classifica finale Auto Bild invernali 225/45 R18 2026" tabindex="0" style="overflow-x: auto;">
<table style="min-width: 740px; width: 100%; border-collapse: collapse;">
<caption>Test Auto Bild 2026 – invernali 225/45 R18, classifica online</caption>
<thead>
<tr>
<th scope="col">Posizione</th>
<th scope="col">Pneumatico</th>
<th scope="col">Versione indicata</th>
<th scope="col">Voto finale</th>
<th scope="col">Giudizio italiano</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<th scope="row">1</th>
<td>Michelin Pilot Alpin 5</td>
<td>95V</td>
<td>1,2</td>
<td>Molto buono</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">2</th>
<td>Bridgestone Blizzak 6</td>
<td>95V XL</td>
<td>1,3</td>
<td>Molto buono</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">3</th>
<td>Goodyear UG Performance 3</td>
<td>95V XL FP</td>
<td>1,4</td>
<td>Molto buono</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">4</th>
<td>Pirelli Cinturato Winter 3</td>
<td>95V XL</td>
<td>1,5</td>
<td>Buono</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">5</th>
<td>Continental WinterContact TS 870 P</td>
<td>95V XL FP</td>
<td>1,5</td>
<td>Buono</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">6</th>
<td>Dunlop Winter</td>
<td>95V</td>
<td>1,7</td>
<td>Buono</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">7</th>
<td>Nokian Snowproof 3P</td>
<td>95V XL Aramid</td>
<td>2,3</td>
<td>Buono</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">8</th>
<td>Hankook Winter i*cept evo3 W330</td>
<td>95V XL SBL</td>
<td>2,5</td>
<td>Soddisfacente</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">9</th>
<td>Nexen Winguard Sport 3</td>
<td>95V</td>
<td>2,6</td>
<td>Soddisfacente</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">10</th>
<td>Maxxis Premitra Snow WP6</td>
<td>95V XL</td>
<td>2,8</td>
<td>Soddisfacente</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">11</th>
<td>Falken Eurowinter HS02 PRO</td>
<td>95V XL</td>
<td>3,4</td>
<td>Soddisfacente</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">12</th>
<td>Leao Winter Defender UHP</td>
<td>95H XL</td>
<td>4,3</td>
<td>Sufficiente</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Pirelli e Continental hanno entrambi 1,5, ma restano quarto e quinto: Auto Bild spiega di ordinare i voti apparentemente uguali usando i risultati interni calcolati a tre decimali. Nessun pari merito viene quindi aggiunto. Le denominazioni e le marcature della colonna versione sono quelle mostrate dalla fonte; l’assenza di una sigla non viene completata per deduzione.</p>
<p><a href="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-1.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98833" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-1.jpg" alt="Classifica finale Auto Bild 2026 invernali 225/45 R18: posizioni da 1 a 6" title="Classifica finale Auto Bild 2026 invernali 225/45 R18: posizioni da 1 a 6" width="800" height="680" style="max-width: 100%; height: auto;" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-1.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-1-300x255.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-1-524x445.jpg 524w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-1-76x65.jpg 76w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-1-768x653.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p><a href="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98834" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-2.jpg" alt="Classifica finale Auto Bild 2026 invernali 225/45 R18: posizioni da 7 a 12" title="Classifica finale Auto Bild 2026 invernali 225/45 R18: posizioni da 7 a 12" width="800" height="680" style="max-width: 100%; height: auto;" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-2.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-2-300x255.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-2-524x445.jpg 524w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-2-76x65.jpg 76w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-autobild-invernali-2026-225-45-r18-classifica-2-768x653.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Il metodo e il ruolo delle piste Bridgestone</strong></h2>
<p>Le sessioni si sono svolte a Vidsel, in Svezia, e ad Aprilia, in Italia, su due impianti Bridgestone. Neve, bagnato e asciutto contribuiscono in uguale misura al risultato, con penalizzazioni per le carenze di sicurezza. Le date delle sessioni e il dettaglio matematico delle penalizzazioni non sono riportati. Conserviamo il totale della redazione senza ricostruirlo.</p>
<p>Tutti i dodici invernali hanno una posizione finale; nessuno è indicato fuori classifica. Un estivo di marca compare come riferimento nel racconto della prova, ma non viene identificato né classificato fra i dodici concorrenti. La prova appartiene ad Auto Bild: GommeBlog ne analizza i risultati e realizza tabella e grafica originali.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Come leggere il risultato senza confondere voto e raccomandazione</strong></h2>
<p>I primi tre ricevono tutti il giudizio online “molto buono”. Seguono quattro “buono”, quattro “soddisfacente” e un “sufficiente”. Sono fasce ampie: essere nella stessa fascia non significa avere ottenuto lo stesso risultato. Per esempio, il terzo e il primo condividono il giudizio ma occupano posizioni diverse.</p>
<p>Nella conclusione la rivista definisce i primi tre <em>vorbildlich</em>, cioè esemplari, mentre sconsiglia Falken e Leao. La tabella mantiene invece le diciture della classifica online: “soddisfacente” per Falken e “sufficiente” per Leao. Per scegliere è utile leggere insieme graduatoria e conclusione, senza trasformare queste due etichette in una raccomandazione d’acquisto.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Che cosa resta valido per chi monta un 225/45 R18</strong></h2>
<p>La nostra lettura è che il podio offra una prima rosa da approfondire per questa precisa misura. Non autorizza a dichiarare Michelin vincitore universale, né a trasferire lo stesso ordine a un’altra dimensione o a una versione diversa dello stesso prodotto. Anche le valutazioni di altre testate dipendono da vettura, selezione dei concorrenti e metodologia.</p>
<p>Un esempio distinto è il <a href="https://www.gommeblog.it/test-pneumatici-auto/98740/test-autobild-invernali-suv-2026/">test Auto Bild degli invernali SUV 225/55 R18</a>: aiuta a orientarsi su quella misura, ma i suoi voti non vanno sommati a quelli di questa prova. Per l’acquisto rimane necessario confrontare la versione completa proposta con quella prevista per la propria auto.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Fonte originale e data della verifica</strong></h2>
<p><a href="https://www.autobild.de/produkttests/winterreifen-test-225-45-r-18-23160625.html" target="_blank" rel="nofollow noopener">Auto Bild: test completo dei dodici invernali 225/45 R18</a>, Dierk Möller e Henning Klipp. Pagina datata 15 ottobre 2026, consultata il 16 ottobre. Il confronto era già stato individuato nei giorni precedenti: questa analisi utilizza la versione attuale dei risultati, senza presentare l’aggiornamento della pagina come una nuova sessione di prova.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>F1: Mekies rinnova con Red Bull fino al 2031</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/competizioni/98828/f1-red-bull-mekies-2031/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 18:45:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Competizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Motorsport Auto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98828</guid>

					<description><![CDATA[Mekies confermato CEO e team principal Red Bull fino al 2031. L’annuncio è del 14 ottobre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Laurent Mekies resterà alla guida di Red Bull fino alla stagione 2031</strong>. Il rinnovo pluriennale, annunciato il 14 ottobre 2026, mantiene il dirigente francese negli incarichi di amministratore delegato e team principal della squadra di Formula 1.</p>
<h2 style="color:#0283c4;font-size:14pt;"><strong>Continuità nella direzione del team</strong></h2>
<p>Mekies aveva assunto questi ruoli nel luglio 2025, arrivando da Racing Bulls. La conferma prolunga il lavoro avviato a Milton Keynes e segue i rinnovi dei piloti Max Verstappen e Isack Hadjar.</p>
<p>Oliver Mintzlaff presenta la continuità nella leadership come un elemento del progetto a lungo termine. È la valutazione espressa dal gruppo sul rinnovo.</p>
<h2 style="color:#0283c4;font-size:14pt;"><strong>Il lavoro con le strutture tecniche</strong></h2>
<p>Nelle dichiarazioni diffuse con l’accordo, Mekies ringrazia gli azionisti e la squadra per la fiducia. Cita inoltre i gruppi di Pierre Waché e Ben Hodgkinson come centrali per lo sviluppo futuro.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.formula1.com/en/latest/article/mekies-commits-to-long-term-contract-extension-as-red-bull-team-principal.1NfCP1Zas2IAzVa3sNa3yf" target="_blank" rel="nofollow noopener">Formula 1</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>F1: Camara in Haas dal 2027, firmato un accordo pluriennale</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/competizioni/98826/f1-haas-camara-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 18:44:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Competizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Motorsport Auto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98826</guid>

					<description><![CDATA[Haas sceglie Rafael Camara per il 2027. Il brasiliano dell’Academy Ferrari debutterà in F1; il secondo pilota resta da annunciare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rafael Camara debutterà in Formula 1 con Haas nel 2027</strong>. L’ingaggio, annunciato il 15 ottobre 2026, prevede un accordo pluriennale: il brasiliano della Scuderia Ferrari Driver Academy ha ottenuto un posto da titolare per la prossima stagione.</p>
<p>La scelta arriva dopo la decisione, già comunicata, di concludere il rapporto con Esteban Ocon a fine anno. Nell’annuncio di Camara non viene invece confermato il nome dell’altro pilota Haas per il 2027.</p>
<h2 style="color:#0283c4;font-size:14pt;"><strong>Il test a Portimao ha convinto Komatsu</strong></h2>
<p>Ayao Komatsu attribuisce un peso importante alla prova sostenuta da Camara nel programma <strong>TPC, dedicato alle monoposto delle stagioni precedenti</strong>. Il brasiliano ha guidato la Haas del 2025 a Portimao in agosto: il team principal ne ha apprezzato la capacità di apprendere rapidamente e di lavorare con la squadra, oltre alla velocità.</p>
<p>La valutazione del dirigente è il criterio dichiarato da Haas per l’ingaggio. Non sono stati diffusi, nella comunicazione, tempi o condizioni di prova che permettano un confronto omogeneo con altri candidati.</p>
<h2 style="color:#0283c4;font-size:14pt;"><strong>Velocità e integrazione nel lavoro della squadra</strong></h2>
<p>Nel profilo pubblicato da Formula 1, Komatsu spiega che per una struttura come Haas contano anche l’integrazione dei piloti e la loro capacità di motivare il gruppo. Il passaggio alla F1 richiederà quindi a Camara un adattamento che riguarda sia la guida sia il rapporto quotidiano con tecnici e ingegneri.</p>
<p>Il percorso nell’Academy Ferrari, iniziato nel 2022, e i titoli conquistati nelle categorie formative costituiscono il contesto della promozione. L’ingaggio riguarda però il suo futuro da pilota Haas: non equivale all’annuncio di un sedile nella squadra Ferrari.</p>
<h2 style="color:#0283c4;font-size:14pt;"><strong>Il secondo sedile resta da annunciare</strong></h2>
<p>L’analisi di Formula1.com indica Oliver Bearman come favorito per affiancare Camara, ma precisa che l’annuncio non ne conferma la permanenza. <strong>La formazione completa Haas 2027 resta pertanto da ufficializzare</strong>.</p>
<p>Per Camara è invece definito il salto nel Mondiale: nelle dichiarazioni diffuse con l’ingaggio, il brasiliano ringrazia Haas e l’Academy e indica nella preparazione al nuovo ambiente la prossima priorità.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.formula1.com/en/latest/article/ferrari-junior-rafael-camara-promoted-to-f1-with-haas-for-2027.1RSxvnFaLu8Hd3JD2ppFsz" target="_blank" rel="nofollow noopener">Formula 1</a>, <a href="https://www.formula1.com/en/latest/article/analysis-why-haas-decided-to-risk-promoting-rookie-camara-for-their-2027-line-up.4Q2AGJtixidwJ2EXtdsydz" target="_blank" rel="nofollow noopener">Formula 1</a>, <a href="https://www.formula1.com/en/latest/article/rafael-camara-the-next-ferrari-protege-haas-couldnt-turn-down.24Vz3MR6I5GVOywy1z8C39" target="_blank" rel="nofollow noopener">Formula 1</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MotoGP: Aldeguer operato alla mano, Australia da confermare</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/competizioni/98823/motogp-aldeguer-operazione-mano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 18:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Competizioni]]></category>
		<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
		<category><![CDATA[Motorsport Moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98823</guid>

					<description><![CDATA[Intervento riuscito per Aldeguer dopo l’infortunio di Mandalika. La partecipazione al GP d’Australia resta da confermare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fermín Aldeguer ha comunicato di aver superato l’intervento alla mano destra</strong> dopo l’infortunio del GP d’Indonesia. MotoGP.com, nell’aggiornamento pubblicato il 14 ottobre, riferisce che il pilota della BK8 Gresini Racing ha rassicurato i tifosi attraverso i social. La sua partecipazione alla prossima tappa australiana resta da confermare.</p>
<h2 style="color:#0283c4;font-size:14pt;"><strong>L’infortunio nella gara di Mandalika</strong></h2>
<p>Aldeguer era caduto alla curva 16 nel secondo giro della gara di domenica 11 ottobre, mentre occupava la quarta posizione. Secondo la comunicazione riportata dal sito ufficiale del campionato, ha subito una <strong>frattura alla base del primo metacarpo della mano destra</strong>, per la quale si è reso necessario l’intervento.</p>
<h2 style="color:#0283c4;font-size:14pt;"><strong>Australia: presenza ancora da confermare</strong></h2>
<p>Il calendario ufficiale colloca il prossimo appuntamento MotoGP a <strong>Phillip Island dal 22 al 25 ottobre</strong>. Seguirà la Malesia, dal 30 ottobre al 1° novembre.</p>
<p>L’esito positivo dell’operazione non equivale a un rientro già annunciato. L’aggiornamento MotoGP non indica un termine di recupero né conferma la presenza di Aldeguer in Australia: occorre attendere ulteriori comunicazioni sul ritorno in pista.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.motogp.com/en/news/2026/10/14/aldeguer-undergoes-successful-surgery/1177469" target="_blank" rel="nofollow noopener">MotoGP</a>, <a href="https://www.motogp.com/en/calendar/2026" target="_blank" rel="nofollow noopener">MotoGP</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gomme invernali 2026: dal 15 ottobre via al montaggio anticipato</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/pneumatici-invernali/98813/gomme-invernali-15-ottobre-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 09:02:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pneumatici Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[Gomme Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[Test Pneumatici Invernali 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98813</guid>

					<description><![CDATA[Dal 15 ottobre 2026 si apre la finestra per il montaggio anticipato delle gomme invernali. Le differenze con gli obblighi delle ordinanze, le date fino a maggio 2027 e i controlli su marcature, codice di velocità e catene.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da oggi, 15 ottobre 2026, si apre la finestra per il montaggio anticipato delle gomme invernali</strong>. È il momento per organizzare il cambio stagionale e verificare l’equipaggiamento prima dei viaggi autunnali. La data, però, non fa scattare un obbligo identico per tutti gli automobilisti italiani: le prescrizioni dipendono dalle ordinanze delle strade percorse.</p>
<p>Il punto da chiarire è la differenza fra <strong>periodo consentito per utilizzare pneumatici con un codice di velocità inferiore</strong>, nei limiti ammessi, e <strong>periodo nel quale una determinata strada richiede dotazioni invernali</strong>. Confondere i due calendari può portare a cambiare gomme senza necessità oppure a partire senza l’equipaggiamento richiesto.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Cosa cambia il 15 ottobre 2026</strong></h2>
<p>La circolare ministeriale n. 1049 del 17 gennaio 2014 individua l’intervallo <strong>15 ottobre–15 maggio</strong> per l’impiego stagionale dei pneumatici invernali marcati M+S, MS, M-S oppure M&amp;S, anche con codice di velocità ridotto nei limiti previsti. L’anticipo rispetto a novembre serve a distribuire gli interventi nelle officine.</p>
<p>La stessa circolare precisa che i pneumatici invernali conformi ai parametri del documento di circolazione, <strong>compreso il codice di velocità</strong>, non hanno restrizioni temporali. Per questo dire che tutte le gomme invernali diventano legali soltanto oggi sarebbe inesatto.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Quando scatta l’obbligo delle ordinanze invernali</strong></h2>
<p>La direttiva del 16 gennaio 2013 fissa il periodo ordinario <strong>dal 15 novembre al 15 aprile</strong>: per questa stagione, dal 15 novembre 2026 al 15 aprile 2027. L’obbligo riguarda le strade interessate dai provvedimenti degli enti proprietari o concessionari; i Comuni possono adottarli anche nei centri abitati. Sono possibili intervalli diversi per situazioni particolari.</p>
<p>Prima di un viaggio, quindi, conta il percorso effettivo. Non basta conoscere la regione di destinazione: occorre controllare il tratto, il periodo e la dotazione prescritta nell’ordinanza vigente, insieme alla segnaletica e agli avvisi del gestore.</p>
<p>Un esempio attuale della necessità di verificare le date locali arriva dal sito del Traforo del Gran San Bernardo: nella pagina sulla viabilità datata <strong>15 ottobre 2026</strong> il gestore segnala già il periodo 15 ottobre–15 aprile per pneumatici invernali o catene a bordo in Valle d’Aosta. È un avviso da considerare nella pianificazione del viaggio; il provvedimento applicabile alla singola strada resta il riferimento da controllare.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Le date della stagione 2026–2027</strong></h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-98816" title="Calendario gomme invernali 2026-2027 con montaggio anticipato dal 15 ottobre e periodo ordinario delle ordinanze dal 15 novembre al 15 aprile" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/calendario-gomme-invernali-2026-2027.jpg" alt="Calendario gomme invernali 2026-2027 con montaggio anticipato dal 15 ottobre e periodo ordinario delle ordinanze dal 15 novembre al 15 aprile" width="800" height="680" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/calendario-gomme-invernali-2026-2027.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/calendario-gomme-invernali-2026-2027-300x255.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/calendario-gomme-invernali-2026-2027-524x445.jpg 524w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/calendario-gomme-invernali-2026-2027-76x65.jpg 76w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/calendario-gomme-invernali-2026-2027-768x653.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il calendario distingue la finestra tecnica del cambio dal periodo ordinario delle prescrizioni stradali. <strong>Il mese di anticipo non sposta la decorrenza di un’ordinanza locale</strong>: se il percorso richiede già le dotazioni, la verifica va fatta prima di partire. Analogamente, un termine locale più lungo va rispettato anche quando non coincide con il periodo ordinario.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Codice di velocità: il controllo da fare sul libretto</strong></h2>
<p>Il codice di velocità è la lettera associata alla capacità del pneumatico di sopportare una determinata velocità nelle condizioni previste dalla sua omologazione. Non è il limite stradale al quale si intende viaggiare: il fatto di guidare abitualmente piano non rende compatibile una gomma non ammessa.</p>
<p>Per il montaggio stagionale con codice inferiore bisogna verificare <strong>misura, capacità di carico, marcature e condizioni di omologazione del veicolo e del pneumatico</strong>. La circolare richiama il limite minimo Q; il regolamento UNECE n. 142, al punto 5.2.3.2.2, disciplina l’impiego occasionale degli invernali con capacità di velocità non inferiore a 160 km/h e, quando necessaria, un’etichetta di avvertimento ben visibile al conducente. Va rispettata la velocità massima ammessa dal pneumatico, oltre ai limiti stradali.</p>
<p><strong>La sola scritta M+S non autorizza a scegliere qualsiasi codice inferiore</strong>. Prima dell’acquisto o del rimontaggio è opportuno far verificare al professionista la combinazione esatta: la finestra stagionale non elimina gli altri requisiti di compatibilità e omologazione.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>M+S, 3PMSF e quattro stagioni: cosa controllare</strong></h2>
<p>M+S significa <em>Mud and Snow</em>, fango e neve. È la marcatura richiamata dalle disposizioni italiane sui pneumatici invernali. Il simbolo <strong>3PMSF</strong>, con montagna a tre cime e fiocco di neve, attesta invece il superamento di una prova regolamentare di prestazione sulla neve: aggiunge un’informazione tecnica diversa dalla sola marcatura M+S.</p>
<p>Anche i pneumatici quattro stagioni possono essere adatti a soddisfare le prescrizioni invernali italiane, purché abbiano le marcature richieste e siano conformi al veicolo. Non è il nome commerciale “all season” a stabilirlo. Chi ha già un treno correttamente omologato e compatibile non deve sostituirlo soltanto perché è arrivato il 15 ottobre.</p>
<p>La conformità, inoltre, non equivale a una prestazione identica fra prodotti. Per scegliere è utile confrontare prove riferite alla propria misura o a un impiego pertinente: nell’archivio GommeBlog sono disponibili, per esempio, il <a href="https://www.gommeblog.it/test-pneumatici-auto/98766/test-tyre-reviews-invernali-2026/">test invernale 2026 nella misura 205/55 R17</a> e il <a href="https://www.gommeblog.it/test-pneumatici-auto/98808/test-alvolante-invernali-2026/">test alVolante 235/60 R18</a>. Le classifiche non vanno trasferite automaticamente ad altre dimensioni.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Gomme estive con catene a bordo: quando è un’alternativa</strong></h2>
<p>Quando l’ordinanza ammette l’alternativa tra pneumatici invernali e dispositivi antisdrucciolevoli a bordo, non è necessariamente richiesto un secondo treno di gomme. Il dispositivo deve però essere conforme e compatibile con la combinazione veicolo-pneumatico: tenere nel bagagliaio una confezione di misura sbagliata non risolve il problema.</p>
<p>Per i dispositivi supplementari di aderenza delle categorie M1, N1, O1 e O2 il decreto del 23 febbraio 2023 ha aggiornato il riferimento tecnico alla <strong>UNI EN 16662-1:2020</strong>. Anche una soluzione tessile va scelta sulla base della conformità attestata, non del solo nome “calza da neve”. Controllare le istruzioni del costruttore del veicolo e del dispositivo, compresi compatibilità, montaggio e limiti d’impiego.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Cosa fare prima del cambio gomme</strong></h2>
<p>Recuperare il documento di circolazione e le indicazioni del costruttore, poi far controllare il treno da rimontare: battistrada, fianchi, eventuali danni o usure irregolari, pressione ed equilibratura. La scelta del giorno in officina va accompagnata dalla verifica dell’itinerario: un appuntamento già prenotato non sostituisce la dotazione richiesta su una strada.</p>
<p>Chi usa quattro stagioni deve verificare marcature e condizioni delle gomme già montate; chi sceglie i dispositivi a bordo deve accertarsi di poterli effettivamente utilizzare sulla propria vettura. <strong>Il 15 ottobre è un’occasione per prepararsi con anticipo</strong>, mantenendo separati il calendario del cambio e gli obblighi del viaggio.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Fonti e riferimenti</strong></h2>
<ul>
<li><a href="https://www.mit.gov.it/normativa/circolare-protocollo-24783-1049-del-17012014" target="_blank" rel="nofollow noopener">MIT, circolare n. 1049 del 17 gennaio 2014</a>: finestra stagionale e parametri del documento di circolazione; verificato anche il documento originale allegato.</li>
<li><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/01/30/13A00732/sg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Direttiva ministeriale 16 gennaio 2013</a>, Gazzetta Ufficiale n. 25 del 30 gennaio 2013: ordinanze, periodo ordinario e dotazioni.</li>
<li><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A42020X0242" target="_blank" rel="nofollow noopener">Regolamento UNECE n. 142, punto 5.2.3.2.2</a>: requisiti di velocità ed etichetta di avvertimento.</li>
<li><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/03/16/23A01599/SG" target="_blank" rel="nofollow noopener">Decreto ministeriale 23 febbraio 2023</a>, Gazzetta Ufficiale n. 64 del 16 marzo 2023: dispositivi supplementari di aderenza.</li>
<li><a href="https://www.michelin.it/auto/consigli/guida-gomme-invernali/marcature-gomma-invernale" target="_blank" rel="nofollow noopener">Documentazione Michelin sulle marcature invernali</a>: distinzione tecnica fra M+S e 3PMSF.</li>
<li><a href="https://letunnel.com/meteo/situazione-aggiornata/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Traforo del Gran San Bernardo, situazione aggiornata</a>: avviso del gestore consultato il 15 ottobre 2026.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Test alVolante 2026 – Pneumatici Invernali 235/60 R18: Pirelli primo</title>
		<link>https://www.gommeblog.it/test-pneumatici-auto/98808/test-alvolante-invernali-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola D'Este]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 07:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Pneumatici Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Test Pneumatici Invernali 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gommeblog.it/?p=98808</guid>

					<description><![CDATA[Pirelli Scorpion Winter 3 precede Goodyear UltraGrip Performance 3 e Nokian Snowproof 3p nel test alVolante 2026. Classifica completa dei sei invernali 235/60 R18 su Alfa Romeo Stelvio, con punteggi originali e lettura dei risultati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pirelli Scorpion Winter 3 è primo nel test alVolante 2026 sui pneumatici invernali 235/60 R18</strong>, davanti a Goodyear UltraGrip Performance 3 e Nokian Snowproof 3p. Il confronto comprende sei modelli provati su Alfa Romeo Stelvio e mette insieme il comportamento su neve, bagnato e asciutto. L’articolo originale, firmato da Edoardo Baldi, è stato pubblicato il 10 ottobre 2026.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>La classifica finale dei sei invernali per SUV</strong></h2>
<p>La tabella riprende la graduatoria conclusiva della rivista, completando i marchi con i nomi dei modelli elencati tra i partecipanti. La colonna numerica è chiamata <em>Media punteggio</em> nell’originale: i valori più alti sono migliori. Il commento è una nostra sintesi del giudizio conclusivo di alVolante, non una fascia ufficiale di valutazione.</p>
<div role="region" aria-label="Classifica finale alVolante invernali 2026" tabindex="0" style="overflow-x: auto;">
<table style="min-width: 700px; width: 100%; border-collapse: collapse;">
<caption>Test alVolante 2026 – pneumatici invernali 235/60 R18</caption>
<thead>
<tr>
<th scope="col">Posizione</th>
<th scope="col">Pneumatico</th>
<th scope="col">Media punteggio</th>
<th scope="col">Sintesi del commento alVolante</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<th scope="row">1</th>
<td>Pirelli Scorpion Winter 3</td>
<td>96</td>
<td>Equilibrio, bene sul bagnato</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">2</th>
<td>Goodyear UltraGrip Performance 3</td>
<td>96</td>
<td>Forte sulla neve; limiti sul bagnato</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">3</th>
<td>Nokian Snowproof 3p</td>
<td>94</td>
<td>Bene su neve e bagnato</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">4</th>
<td>Michelin Alpin 7</td>
<td>93</td>
<td>Silenziosità ed efficienza; grip meno elevato</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">5</th>
<td>Bridgestone Blizzak 6</td>
<td>93</td>
<td>Equilibrato; frenata da migliorare</td>
</tr>
<tr>
<th scope="row">6</th>
<td>Dynamo Winter Sport</td>
<td>88</td>
<td>Poca confidenza alla guida</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><strong>Un numero uguale non diventa automaticamente un pari merito.</strong> Pirelli e Goodyear hanno entrambi 96 punti nella tabella pubblicata, ma occupano primo e secondo posto; Michelin e Bridgestone hanno 93 punti e restano quarto e quinto. Conserviamo l’ordine della fonte, che non spiega come distingua queste posizioni. Tutti i sei partecipanti sono classificati; non sono indicati modelli fuori graduatoria.</p>
<p><a href="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-alvolante-invernali-2026-classifica.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-98810" src="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-alvolante-invernali-2026-classifica.jpg" alt="Classifica finale dei sei pneumatici invernali 235/60 R18 nel test alVolante 2026" title="Classifica finale dei sei pneumatici invernali 235/60 R18 nel test alVolante 2026" width="800" height="730" style="max-width: 100%; height: auto;" srcset="https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-alvolante-invernali-2026-classifica.jpg 800w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-alvolante-invernali-2026-classifica-300x274.jpg 300w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-alvolante-invernali-2026-classifica-488x445.jpg 488w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-alvolante-invernali-2026-classifica-71x65.jpg 71w, https://www.gommeblog.it/wp-content/uploads/2026/10/test-alvolante-invernali-2026-classifica-768x701.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Il metodo: conta anche l’inverno senza neve</strong></h2>
<p>alVolante confronta cinque prodotti di marchi affermati con un’alternativa meno costosa, Dynamo Winter Sport. Il risultato nasce dalle valutazioni dei tre capitoli neve, bagnato e asciutto. La redazione descrive sia misurazioni sia valutazioni del comportamento della vettura, dando rilievo alla progressività delle reazioni quando ci si avvicina al limite di aderenza.</p>
<p>Le prove sono state svolte con i controlli elettronici della Stelvio inseriti: una scelta che la rivista collega all’uso reale dell’auto. La pagina non fornisce pesi percentuali completi per ricostruire il voto totale, né date e luoghi delle sessioni. La classifica qui riportata è quindi quella pubblicata dall’autore, senza ricalcoli.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Come leggere il podio e i diversi compromessi</strong></h2>
<p>Nel commento finale alVolante descrive Pirelli come una proposta senza veri punti deboli nel confronto, particolarmente convincente sul bagnato. Goodyear esprime il meglio sulla neve, con qualche limite sul fondo bagnato; Nokian si distingue su entrambe queste superfici e perde terreno sull’asciutto. Sono caratteri diversi dietro a risultati complessivi vicini.</p>
<p>Michelin raccoglie apprezzamenti per silenziosità e scorrevolezza, ma offre un’aderenza meno elevata secondo la rivista. Bridgestone viene considerato equilibrato, con margini di miglioramento nella frenata. Dynamo chiude la graduatoria: il suo prezzo contenuto non cancella la minore confidenza alla guida evidenziata dai collaudatori. Il giudizio riguarda questo specifico modello provato, senza estendersi a tutti i prodotti economici.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Che cosa significa per chi sceglie un 235/60 R18</strong></h2>
<p>La nostra lettura è che questo confronto aiuti a formare una rosa di prodotti nella misura esaminata, verificando poi la versione proposta dal gommista. Il primo posto di Pirelli non autorizza a trasferire lo stesso ordine a un’altra misura, a un modello della stessa famiglia con nome diverso o a qualsiasi SUV.</p>
<p>La fonte indica codici di velocità H o V, specificando V per Bridgestone, Dynamo e Pirelli, ma non pubblica gli indici di carico e tutte le marcature dei singoli esemplari. Prima dell’acquisto occorre quindi controllare la misura completa e la compatibilità della versione per la propria vettura. Per conoscere il prodotto vincitore è disponibile anche l’approfondimento GommeBlog sul <a href="https://www.gommeblog.it/pneumatici/pneumatici-suv/invernali-suv/98779/pirelli-scorpion-winter-3/">Pirelli Scorpion Winter 3 e le sue tecnologie</a>.</p>
<h2 style="color: #0283c4; font-size: 14pt;"><strong>Fonte originale</strong></h2>
<p>La prova è stata effettuata da alVolante. GommeBlog ne propone una lettura originale con tabella e grafica proprie. <a href="https://www.alvolante.it/news/sei-pneumatici-invernali-confronto-test-gomme-invernali-2026-420661" target="_blank" rel="nofollow noopener">Test completo alVolante: partecipanti, metodologia, commenti e classifica finale</a>, Edoardo Baldi, 10 ottobre 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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