<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Guaglion il vincibile</title><description></description><managingEditor>noreply@blogger.com (Vittorio Pezzella)</managingEditor><pubDate>Fri, 1 Nov 2024 11:59:28 +0100</pubDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">3</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">25</openSearch:itemsPerPage><link>http://guaglionilvincibile.blogspot.com/</link><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle/><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><item><title>Il problema di Tex</title><link>http://guaglionilvincibile.blogspot.com/2018/10/il-problema-di-tex.html</link><category>fumetti</category><category>Sergio Bonelli Editore</category><category>Tex</category><author>noreply@blogger.com (Vittorio Pezzella)</author><pubDate>Thu, 18 Oct 2018 11:00:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5743490286886719859.post-5679845140926945255</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpZXAUpq-KigkLW1xZeOx2yH5rGqEQNQNr-7qq7ZBnEwDkL7ayraUWOxRZ7__OeTVOa-rk5T1ieqLjLvl2BNLRRGtBUMk9CPkJobYesTyGj4d7M6SFl_Qen1sz3RDiLHhl9860GeAWxdA/s1600/1537365665614.png--maxi_tex_n__23_cover.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1318" data-original-width="1001" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpZXAUpq-KigkLW1xZeOx2yH5rGqEQNQNr-7qq7ZBnEwDkL7ayraUWOxRZ7__OeTVOa-rk5T1ieqLjLvl2BNLRRGtBUMk9CPkJobYesTyGj4d7M6SFl_Qen1sz3RDiLHhl9860GeAWxdA/s400/1537365665614.png--maxi_tex_n__23_cover.png" width="302" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi vorrei parlarvi di un problema patologico che assilla gran parte dei personaggi popolari del fumetto di una certa età, consolidatisi nel corso della loro storia come delle vere e proprie icone. Ho scelto &lt;b&gt;Tex&lt;/b&gt; (e non Superman, Batman, o Asterix) perché è quello che secondo me soffre di più questa patologia ed è più vicino a quello che è il mio contesto culturale (è un fumetto italiano, e io sono italiano). &lt;b&gt;Nessuna delle parole che andrete a leggere è stata scritta con l'intenzione di offendere i membri dello staff della testata o di Sergio Bonelli Editore, i quali godono del mio assoluto&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;rispetto&lt;/b&gt;, come si evince da diversi post sulla mia &lt;a href="https://www.facebook.com/MrVendetta97/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;pagina Facebook&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Parliamo quindi della storia che ha scatenato la riflessione che a sua volta ha dato vita a questo post. Si tratta di &lt;i&gt;&lt;b&gt;Deserto mohave&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, raccolta nel &lt;i&gt;Maxi Tex&lt;/i&gt; di ottobre 2018 (la cui copertina fa da immagine del post) scritta da Gianfranco Manfredi e disegnata da Alessandro Nespolino. La storia in sé mi è piaciuta. Meno rispetto all'altra (più breve) contenuta nello stesso volume, &lt;i&gt;L'ultimo giorno&lt;/i&gt;, di Tito Faraci e Yannis Ginostatis, ma comunque di pregevole fattura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'incipit è il seguente: Tex e Kit sono sulle tracce di un gruppo di malviventi &lt;b&gt;spietatissimi&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- tanto da venire appellati come "Mostri" - stanziatisi all'interno di una vecchia miniera, i quali fanno il bello e il cattivo tempo con la tribù di indiani mohave lì vicino. Fin qui tutto ok. Niente di originale, ma comunque intrigante. Mettiamolo momentaneamente da parte e concentriamoci su una caratteristica essenziale del personaggio di Tex: &lt;b&gt;lui non perde mai&lt;/b&gt;. Ma, attenzione, non è questo il suo problema. Non mi dà fastidio il fatto che Tex abbia la "sindrome di Superman" (anche se vederlo perdere ogni tanto non mi dispiacerebbe) bensì l'impatto che questa caratteristica ha sulla sceneggiatura di &lt;b&gt;ogni &lt;/b&gt;sua storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Persino nell'introduzione al volume è palesata questa caratteristica, venendo giustificata grosso modo così: &lt;i&gt;nonostante l'imbattibilità di Tex, gli sceneggiatori esperti sapranno sempre tessere per lui e per i lettori trame solide ed intriganti&lt;/i&gt;. Su questo potrei pure trovarmi d'accordo, se non fosse che per questa esigenza editoriale di puro&lt;b&gt; fanservice &lt;/b&gt;- perché di questo si tratta - &lt;b&gt;siano gli autori a doversi piegare alla sceneggiatura, non il contrario.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se infatti partiamo dal presupposto che Tex uscirà comunque vittorioso, a noi lettori occorre una scusa per tornare a leggere di volta in volta la stessa storia all'infinito. Questa scusa è, paradossalmente, la tensione procurata dal vedere Tex arrancare per l'ennesima volta, pur sapendo che nulla di male potrà accadergli. E' una delle basi della scrittura: &lt;b&gt;l'eroe che, dopo aver superato prove apparentemente insormontabili, alla fine trionfa sempre&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora, non è questo il problema, perché altrimenti il 99% della narrativa seriale andrebbe buttata in un cassonetto. Il lettore sta al gioco, lasciandosi stupire dalle trovate elaborate dallo scrittore, stingendo quindi un patto implicito, ma tremendamente vincolante, con quest'ultimo. Non è &lt;i&gt;cosa&lt;/i&gt; succederà ad intrigare, ma &lt;i&gt;come&lt;/i&gt; succederà. Sempre facendo riferimento all'introduzione del volume, ci viene detto testualmente che "&lt;b&gt;&lt;i&gt;Tex è come Superman, solo che lui la Kryptonite potrebbe anche mangiarsela a colazione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nulla di più vero, ma è proprio qui che nasce il problema: se Superman è un personaggio tremendamente iperbolico e inverosimile - contro il quale puoi inventare ogni sorta di stratagemma per metterlo in difficoltà - &lt;b&gt;Tex è invece un personaggio verosimile e credibile &lt;/b&gt;(nonostante quella camicia ridicola).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con Superman puoi dire che la Kryptonite può provocare gravi danni, specificando al contempo che necessita di un'esposizione prolungata per provocare la morte. &lt;b&gt;Questo perché parliamo di un materiale inesistente, ed è lo sceneggiatore che detta le regole del suo funzionamento&lt;/b&gt;, rendendolo un oggetto pericoloso seppur non necessariamente mortale (&lt;b&gt;elemento di tensione + escamotage per giustificare la vittoria dell'eroe senza forzature di scrittura&lt;/b&gt;).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Con Tex non lo puoi fare, in quanto hai in mano un essere umano&lt;/b&gt;. Se gli spari bene, muore. Se cade da un'altura, si rompe le gambe. Se il cavallo lo disarciona, fa la fine di Christopher Reeve (per rimanere in tema &lt;i&gt;Superman&lt;/i&gt;). E allora cosa può fare il povero sceneggiatore, non più padrone del destino del personaggio? Innanzitutto, lo dota di tutta una serie di abilità umane, ma potenziate rispetto a tutti gli altri personaggi (nessuno cavalca/spara/corre/picchia/tromba meglio di Tex).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però non basta; se lui è il migliore significa che, a parità di mezzi, è impossibile che qualcuno riesca a metterlo in difficoltà.&lt;b&gt; Ed è qui che lo sceneggiatore rompe il patto narrativo&lt;/b&gt;, introducendo prima un elemento casuale negativo (sfortuna) per creare la sopracitata tensione, per poi essere costretto a trovarne un altro, ma positivo (fortuna) per tirare fuori dai guai quel personaggio che, nonostante sia straordinario, in quel momento si vede nullificare tutte le sue abilità (&lt;b&gt;elemento di tensione + forzatura&lt;/b&gt;).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In &lt;i&gt;Deserto mohave &lt;/i&gt;Tex viene catturato dal cattivo di turno per due motivi: il suo pard perde i sensi impattando contro una parete a causa di un'esplosione di dinamite. Tutto nella norma, senonché&amp;nbsp;&lt;b&gt;una degli ostaggi che stava tentando di salvare cade in acqua per nessun motivo apparente rischiando di annegare, venendo quindi salvata da Tex che avrebbe potuto nascondersi con loro per riorganizzarsi &lt;/b&gt;(forzatura negativa/sfortuna). Successivamente, sia lui che Kit vengono imprigionati dal cattivo, che rivela di non volergli fare del male perché mosso in realtà dal desiderio di voler fare giustizia, quindi gli innocenti non si toccano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il problema è che la banda del cattivo poche pagine prima&lt;b&gt; aveva sterminato il gruppo di nativi mohave facenti parte della spedizione di Tex con dei candelotti di dinamite&lt;/b&gt;. E vi ricordo che questi facevano il bello e il cattivo tempo con tutti gli altri membri della tribù che con loro non c'entravano niente. In più, si scopre che uno dei nativi membri della spedizione - l'unico non imbecille - è sopravvissuto, riuscendo quindi a liberare Willer e Carson, grazie soprattutto al fatto che &lt;b&gt;il cattivo aveva volontariamente lasciato le chiavi della loro cella appese ad una parete lì vicino (!?)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ve lo devo pure dire che tutte queste sono forzature&amp;nbsp;atte esclusivamente a creare una tensione incoerente che porterà inevitabilmente al trionfo di Tex? &lt;b&gt;Il bello è che lo sceneggiatore e gli stessi personaggi ne sono perfettamente consapevoli&lt;/b&gt;. Durante la scena della liberazione dalla cella, i due pards hanno questo scambio di battute:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-&amp;nbsp;&lt;b&gt;Kit: &lt;/b&gt;&lt;i&gt;Gran putifarre! Sapevi che il ragazzo ci sarebbe venuto in soccorso?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;- &lt;/i&gt;&lt;b&gt;Tex: &lt;/b&gt;&lt;i&gt;No, vecchio mio... &lt;u&gt;ma un po' ci speravo&lt;/u&gt;. Non gli avrei affidato i nostri cavalli, se non mi fossi fidato di lui.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
Fosse stato un albo di Deadpool avrei pure riso, ma pensandoci bene mi è salita un'amarezza tremenda. Se anche uno volesse giustificare la presenza del ragazzo, in verità pure passabile,&amp;nbsp;&lt;b&gt;come si giustifica l'attacco di demenza di un cattivo che, fino a quel momento, era stato cinico, spietato e, cosa più importante, molto intelligente?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
E questo è solo un esempio. Nel numero 695 della serie regolare, &lt;i&gt;L'ultima vendetta&lt;/i&gt;, albo celebrativo dei 70 anni del personaggio scritto dal curatore testata, Mauro Boselli (l'unico sceneggiatore in grado di farmi digerire Zagor), Tex è costretto ad infiltrarsi in una casupola piena di gente che vuole farlo fuori. La scena è molto epica: Tex riesce a sbaragliare da solo quello che, a conti fatti, è un piccolo esercito; ma 98 pagine sono tante, ed ecco che quindi &lt;b&gt;l'edificio gli cade addosso, seppellendolo (forzatura negativa) e facendolo però solo svenire (forzatura negativa perché immobilizza l'eroe, ma anche positiva perché non lo uccide) alla mercé dei suoi aguzzini che... non lo uccidono! (forzatura positiva)&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Ciò va anche a svalutare quelle che sono le potenzialità del personaggio&lt;/b&gt;. Non sarebbe molto più interessante se Tex ne uscisse fuori con le sue sole forze, rivelandosi al contempo migliore di un cattivo non macchietta, ma altrettanto capace, interessante e magari ricorrente quanto lui, tanto da metterlo costantemente in difficoltà?&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Io sono sicuro che moltissima gente sia pronta a difendere a spada tratta questo stile di scrittura. Magari asserendo che Tex è talmente figo e invincibile che l'unica cosa che può fermarlo è proprio il caso, cosa che ne attesterebbe ulteriormente la potenza rispetto ad altri eroi più blasonati ma comunque vulnerabili. &lt;b&gt;Onestamente a me sembra solo il mero tentativo di preservare una narrativa morta e sepolta che però piace tanto al fan medio di Tex&lt;/b&gt; (e vedendo i commenti sotto la pagina Facebook ufficiale del personaggio, ci si accorge subito di che &lt;i&gt;minus habens &lt;/i&gt;stiamo parlando).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi dispiace davvero tanto che la testata non possa prendere una direzione diversa (a meno che il 90% della sua utenza non muoia di vecchiaia) come invece stanno facendo tutte le meravigliose iniziative collaterali dedicate ad Aquila della notte. I &lt;i&gt;Texoni&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e i volumi "alla francese"&amp;nbsp;&lt;b&gt;mostrano una qualità che ogni appassionato di fumetti (indipendentemente dai gusti) dovrebbe sostenere.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Faccio i migliori auguri per l'avvenire a Tex e ai suoi demiurghi, ai quali offrirò tutto il mio sostegno (nei limiti delle mie finanze, s'intende). &lt;b&gt;Viva il fumetto italiano! Viva Sergio Bonelli Editore! Ma, soprattutto, VIVA TEX!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpZXAUpq-KigkLW1xZeOx2yH5rGqEQNQNr-7qq7ZBnEwDkL7ayraUWOxRZ7__OeTVOa-rk5T1ieqLjLvl2BNLRRGtBUMk9CPkJobYesTyGj4d7M6SFl_Qen1sz3RDiLHhl9860GeAWxdA/s72-c/1537365665614.png--maxi_tex_n__23_cover.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>MYSTERION #1 "Mysterion Walks The Night!" (IN CORSO)</title><link>http://guaglionilvincibile.blogspot.com/2018/06/mysterion-1-mysterion-walks-night.html</link><category>Eric Cartman</category><category>fan comic</category><category>fumetti</category><category>Kenny McCormick</category><category>Kyle Broflovski</category><category>Mysterion</category><category>South Park</category><category>Stan Marsh</category><category>supereroi</category><category>webcomics</category><author>noreply@blogger.com (Vittorio Pezzella)</author><pubDate>Thu, 28 Jun 2018 11:00:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5743490286886719859.post-4332465331581975144</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="text-align: start;"&gt;Alla fine ce l'abbiamo fatta. Dopo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="text-align: start;"&gt;un anno&lt;/i&gt;&lt;span style="text-align: start;"&gt;&amp;nbsp;di gestazione, rimaneggiamenti, rinvii e casini vari, siamo finalmente riusciti a far uscire questo benedetto primo numero del fan comic dedicato a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="text-align: start;"&gt;Mysterion&lt;/b&gt;&lt;span style="text-align: start;"&gt;&amp;nbsp;scritto dal sottoscritto e disegnato da&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="text-align: start;"&gt;Fab.&lt;/b&gt;&lt;span style="text-align: start;"&gt;&amp;nbsp;(&lt;/span&gt;&lt;a href="https://www.instagram.com/fab.ffz" style="text-align: start;" target="_blank"&gt;il suo Instagram&lt;/a&gt;&lt;span style="text-align: start;"&gt;;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/b.b.fabsart/?ref=br_rs" style="text-align: start;" target="_blank"&gt;la sua pagina Facebook&lt;/a&gt;&lt;span style="text-align: start;"&gt;). Questa miniserie aprirà le porte ad un intero universo narrativo dedicato ai personaggi di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="text-align: start;"&gt;South Park&lt;/b&gt;&lt;span style="text-align: start;"&gt;&amp;nbsp;nelle loro vesti da supereroi, fatto di miniserie, one-shot e testate regolari. Ci vorrà del tempo, ma siamo comunque molto determinati. &lt;b&gt;Come funzionerà quindi l'uscita dei numeri?&lt;/b&gt; Niente di trascendentale: ogni post come questo rappresenterà&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="text-align: start;"&gt;un albo&lt;/i&gt;&lt;span style="text-align: start;"&gt;. All'interno di ogni albo verranno, di volta in volta, aggiunte le pagine. Questo significa che non troverete mai pubblicato un albo completo&amp;nbsp;in una sola uscita, ma solo una manciata di pagine pubblicate a cadenza irregolare che andranno a completare il numero (chi ha esperienza con i web-comic troverà familiare questo tipo di pubblicazione). Abbiamo comunque deciso di far uscire almeno 4 pagine alla volta, nel senso che potremmo anche farne uscire di più/di meno a seconda dei casi. Ad ogni aggiunta di nuove pagine troverete un post informativo pubblicato&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: start;"&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/MrVendetta97/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #e06666;"&gt;sulla mia pagina Facebook&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: start;"&gt;e su quella di Fab. Seguiteci, mi raccomando!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="text-align: start;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;span style="text-align: start;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="text-align: start;"&gt;A tutti coloro che hanno mostrato entusiasmo per il progetto, voglio solo dire&amp;nbsp;&lt;i&gt;grazie&lt;/i&gt;. Spero solo di aver soddisfatto le vostre aspettative... per il resto, buona lettura!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="text-align: start;"&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin-bottom: 3pt; margin-top: 0pt; text-align: center;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: 34.6667px; white-space: pre-wrap;"&gt;DISCLAIMER
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify; white-space: pre-wrap;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;i&gt;Il seguente fan-comic è ambientato dopo gli eventi del videogioco&lt;/i&gt; &lt;b&gt;South Park: The Fractured But-Whole&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;ma fa frequenti riferimenti diversi episodi della serie animata di &lt;/i&gt;&lt;b&gt;South Park&lt;/b&gt;&lt;i&gt;. Prima di approcciarsi alla lettura è quindi consigliabile - per una migliore fruibilità - aver visto almeno i seguenti episodi della serie&lt;/i&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="white-space: pre-wrap;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="white-space: pre-wrap;"&gt;- &lt;i&gt;Professor Chaos&lt;/i&gt; 6x6&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="white-space: pre-wrap;"&gt;- &lt;i&gt;Major Boobage&lt;/i&gt; 12x3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="white-space: pre-wrap;"&gt;- &lt;i&gt;The Coon&lt;/i&gt; 13x2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="white-space: pre-wrap;"&gt;- &lt;i&gt;Coon 2: Hindsight&lt;/i&gt; 14x11&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="white-space: pre-wrap;"&gt;- &lt;i&gt;Mysterion Rises&lt;/i&gt; 14x12&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="white-space: pre-wrap;"&gt;- &lt;i&gt;Coon vs. Coon &amp;amp; Friends&lt;/i&gt; 14x13&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="white-space: pre-wrap;"&gt;- &lt;i&gt;The Poor Kid&lt;/i&gt; 15x14&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="white-space: pre-wrap;"&gt;- &lt;i&gt;Franchise Prequel&lt;/i&gt; 21x4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="white-space: pre-wrap;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjDNpumSfMhejndTIJzi97zPkU8wBOdCDxsnHNNVikfHhaERIyf6v09W4BlLD6QPtWjgf8ZTDvyVA4pua_guY4nxA3HBNFccFSRTg72TQsiAB4cFVC9r9obQMfmRrbXcmHcDHBmjSCR4o/s1600/P.1.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="960" data-original-width="643" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjDNpumSfMhejndTIJzi97zPkU8wBOdCDxsnHNNVikfHhaERIyf6v09W4BlLD6QPtWjgf8ZTDvyVA4pua_guY4nxA3HBNFccFSRTg72TQsiAB4cFVC9r9obQMfmRrbXcmHcDHBmjSCR4o/s640/P.1.png" width="427" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHc6ZPOoZa6-BSJhLfN-T-_SmPD8JyVWanpk5I2xYHEVrNP08U1na1K3NPyj9N8VhRXRQTkkEFPHN4Ndsyu82AOM9DcHtTHNOyLEPAo1nLdddw1g50ATmX2bkHDksKdVEcQzRKUdAd3yE/s1600/P.2.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="960" data-original-width="643" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHc6ZPOoZa6-BSJhLfN-T-_SmPD8JyVWanpk5I2xYHEVrNP08U1na1K3NPyj9N8VhRXRQTkkEFPHN4Ndsyu82AOM9DcHtTHNOyLEPAo1nLdddw1g50ATmX2bkHDksKdVEcQzRKUdAd3yE/s640/P.2.png" width="428" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCiXszeCxkwOY2ZLS_Z9LXLdGod5wJrxxOOQ888lodkUuYK_Dl3ojCaYGtDnyDTgDAeIHa0cgJKFc9vFeP59UtHgYsREHX9CVcc3EOdp3Uh38PoF5MznrMMBA0_-3L3kATUq6PM5AUQ24/s1600/P.3.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1568" data-original-width="1050" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCiXszeCxkwOY2ZLS_Z9LXLdGod5wJrxxOOQ888lodkUuYK_Dl3ojCaYGtDnyDTgDAeIHa0cgJKFc9vFeP59UtHgYsREHX9CVcc3EOdp3Uh38PoF5MznrMMBA0_-3L3kATUq6PM5AUQ24/s640/P.3.png" width="428" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJOQHs8LQIhhF7HaJlEP6WpNseZLdrOJRMRJOL499p_eNGcVf_hxeCpZ_rbwmjRfQNly3S-KOBXYfRxZ2dCxZf9SWhZs0VFuF9f60CBWU6BgVLtC2uUeNVagaDvtDK1hlZ8qRx4O6bqJ4/s1600/P.4.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="960" data-original-width="643" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJOQHs8LQIhhF7HaJlEP6WpNseZLdrOJRMRJOL499p_eNGcVf_hxeCpZ_rbwmjRfQNly3S-KOBXYfRxZ2dCxZf9SWhZs0VFuF9f60CBWU6BgVLtC2uUeNVagaDvtDK1hlZ8qRx4O6bqJ4/s640/P.4.png" width="428" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img height="580" src="https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.15752-9/38693277_2034540880192146_1259613775049261056_n.png?_nc_cat=0&amp;amp;oh=7e93ef3a121528ecfed029e9c5c93f5c&amp;amp;oe=5BCEAFEA" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;img height="640" src="https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.15752-9/38705648_485644061906778_1225906231760125952_n.png?_nc_cat=0&amp;amp;oh=df11e9d70beeff864507fbc393955572&amp;amp;oe=5C123E6C" width="428" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigJJ8x1175W9G4CljND8iZLWcmr-ldJK7f9hNgyK2KS-En8okasBRZwrwvKw3GbeBihXLBVXsz23nPjp0Nu_RYiyS-SHbGwYm2ZfK8boz4zTaiUhyphenhyphenBQXz_sNhbE3hMCYNux_SaIFh4j60/s1600/7.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="960" data-original-width="643" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigJJ8x1175W9G4CljND8iZLWcmr-ldJK7f9hNgyK2KS-En8okasBRZwrwvKw3GbeBihXLBVXsz23nPjp0Nu_RYiyS-SHbGwYm2ZfK8boz4zTaiUhyphenhyphenBQXz_sNhbE3hMCYNux_SaIFh4j60/s640/7.png" width="428" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0zgQUOXDFFHdixuKmUeHmBgqdHcFb1J_kqGFngz5FmjqSUtORzz_dkNkIU_iBE9YmgJf7MDUU_6z1i5zaVEeEaf1hppUFqPrJr6mYphjs2RvYEDWgN3un3DZvyV8hIPLt0m6Zg_5HX-Q/s1600/8.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="960" data-original-width="643" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0zgQUOXDFFHdixuKmUeHmBgqdHcFb1J_kqGFngz5FmjqSUtORzz_dkNkIU_iBE9YmgJf7MDUU_6z1i5zaVEeEaf1hppUFqPrJr6mYphjs2RvYEDWgN3un3DZvyV8hIPLt0m6Zg_5HX-Q/s640/8.png" width="428" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjDNpumSfMhejndTIJzi97zPkU8wBOdCDxsnHNNVikfHhaERIyf6v09W4BlLD6QPtWjgf8ZTDvyVA4pua_guY4nxA3HBNFccFSRTg72TQsiAB4cFVC9r9obQMfmRrbXcmHcDHBmjSCR4o/s72-c/P.1.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Stan Lee, il ladro di idee</title><link>http://guaglionilvincibile.blogspot.com/2018/04/stan-lee-il-ladro-di-idee.html</link><category>Fantastici 4</category><category>Jack Kirby</category><category>Marvel</category><category>Spider-Man</category><category>Stan Lee</category><category>Steve Ditko</category><author>noreply@blogger.com (Vittorio Pezzella)</author><pubDate>Wed, 11 Apr 2018 16:40:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5743490286886719859.post-1551254999254924199</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://media.teen.co.id/files/view/stan_lee_istimewa.jpg?p=sorasarah/" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="422" data-original-width="759" height="221" src="https://media.teen.co.id/files/view/stan_lee_istimewa.jpg?p=sorasarah/" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;h3 style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nota: ciò che state per leggere è stato scritto diversi mesi PRIMA delle morte di Stan Lee, ma il contenuto resta comunque validissimo.&lt;/b&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;Stan Lee&lt;/b&gt; ultimamente non se la passa bene. Tra il manager che gli ruba i soldi, l'infermiera che gli ruba i soldi, la figlia che gli vuole rubare i soldi, l'ex-socio che gli ruba il sangue per firmare albi a fumetti a suo nome &lt;i&gt;&lt;b&gt;e &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;fare soldi, l'ormai 96enne Stan, nonostante la solidarietà di colleghi e fan, sembra non riuscire a godersi la giusta pace della vecchiaia. Potrei sembrare un tantino drastico, ma a tutti i suoi colleghi, sostenitori, groupie, Marvel Zombies, o chi per loro, è mai balenato per la testa che forse, un pochino, sotto sotto, con tutte le mani avanti del caso, &lt;b&gt;se lo meriti?&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://dwgyu36up6iuz.cloudfront.net/heru80fdn/image/upload/c_fill,d_placeholder_wired.png,fl_progressive,g_face,h_450,q_80,w_800/v1429826491/wired_angry-nerd-the-avengers-get-voice-acting-wrong.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="450" data-original-width="800" height="225" src="https://dwgyu36up6iuz.cloudfront.net/heru80fdn/image/upload/c_fill,d_placeholder_wired.png,fl_progressive,g_face,h_450,q_80,w_800/v1429826491/wired_angry-nerd-the-avengers-get-voice-acting-wrong.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Tu in questo momento&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Se infatti il karma esiste, e tutte le recenti sventure del &lt;i&gt;sorridente &lt;/i&gt;hanno a che fare, guarda caso, con il &lt;b&gt;furto&lt;/b&gt;,&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;forse il vecchio Stan è stato chiamato a rispondere dei crimini commessi in gioventù da un non meglio precisato ordine cosmico, che come sappiamo lavora in base alla legge del taglione, o ancor meglio della fisica: &lt;b&gt;"&lt;i&gt;ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria&lt;/i&gt;"&lt;/b&gt;. Ma di quali crimini si sarebbe macchiato quell'innocuo e simpatico vecchietto che compare in ogni dannatissimo film che porti il logo "Marvel"? &lt;b&gt;Per l'appunto,&lt;/b&gt; &lt;b&gt;di furto&lt;/b&gt;. Ma andiamo con ordine.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://i.imgur.com/5GGgFxI.gif" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="757" data-original-width="487" height="400" src="https://i.imgur.com/5GGgFxI.gif" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Un giovanissimo Stan Lee&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Stan Lee, nome d'arte di &lt;b&gt;Stanley Martin Lieber&lt;/b&gt;,&amp;nbsp;è figlio di due immigrati ebrei di origine rumena. Entra nell'industria del fumetto giovanissimo, a soli 17 anni, venendo assunto dall'editor Martin Goodman, marito di una sua cugina, presso la casa editrice di quest'ultimo, la&lt;b&gt; Timely Comics&lt;/b&gt;,&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;futura &lt;b&gt;Marvel Comics&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(e già qui si potrebbe parlare di una carriera nata dal nepotismo, ma sorvoliamo. Anche perché pare che Goodman fosse particolarmente esigente nei suoi confronti). Stan scrive per lo più storie riempitive pubblicate come appendici su testate ben note come il &lt;i&gt;Capitan America&lt;/i&gt; di Joe Simon e Jack Kirby, o&amp;nbsp;&lt;i&gt;Motion Picture Funnies Weekly&lt;/i&gt;, che ospitava il Namor di Bill Everett.&amp;nbsp;È quindi in questo periodo che conosce quelli che diverranno i suoi "collaboratori" nella creazione dell'&lt;b&gt;Universo Marvel&lt;/b&gt;. Fino alla fine degli anni '40 il lavoro per Stan Lee va abbastanza bene, sebbene Jack Kirby non manchi di etichettarlo come un coglione incapace (true story); è però con gli anni '50 e la crisi del settore causata da quella faccia di chiurlo di&amp;nbsp;Fredric Wertham che il giovane Lee avrà paradossalmente&amp;nbsp;modo di mettersi in luce.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/8/88/Fredric_Wertham.png/220px-Fredric_Wertham.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="330" data-original-width="220" height="320" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/8/88/Fredric_Wertham.png/220px-Fredric_Wertham.png" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Fredric "Faccia di chiurlo"&amp;nbsp; Wertham&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Essendo state maniacalmente regolamentate le testate dei supereroi e i fumetti horror la Timely Comics, che aveva per breve tempo cambiato il nome in &lt;b&gt;Atlas &lt;/b&gt;ed infine in&lt;b&gt; Marvel Comics&lt;/b&gt;,&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;si butta a capofitto sulle storie d'avventura e fantascienza, che all'epoca tiravano veramente molto grazie ad autori del calibro di&amp;nbsp;Ray Bradbury e Isaac Asimov. Molti fumettisti hanno abbandonato il mestiere per dedicarsi ad altro, ma non Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko (i più incapaci, insomma) dando vita ad un prolifico sodalizio i cui risultati vedremo più avanti. Le storie di quel periodo erano brutte, ma brutte veramente, e tutte uguali. In genere si parlava di un mostro gigantesco alieno/mitologico/creato da uno scienziato disegnato molto male da Ditko o da Kirby (ci sarà un motivo per cui è stato cacciato da tutte le scuole d'arte che ha frequentato) che aveva come unici obiettivi la distruzione/conquista del pianeta. All'epoca Stan Lee curava ancora di suo pugno le sceneggiature, non delegando quasi nulla al disegnatore, e infatti le storie, come detto, erano brutte, ridondanti, indicibilmente noiose e con testi da rabbrividire.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/61JMjj2RPQL._SX337_BO1,204,203,200_.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="499" data-original-width="339" height="400" src="https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/61JMjj2RPQL._SX337_BO1,204,203,200_.jpg" width="271" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="https://amzn.to/2HrnMAf" style="color: blue;" target="_blank"&gt;Se volete leggerlo a vostro rischio, cliccate qui&lt;/a&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prego notare quel "il magazine che rispetta la tua &lt;br /&gt;intelligenza". Certo, se hai un anno.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
E mentre quei tre incapaci si dilettavano in pupazzoni che sfrantecavano robe, alla &lt;b&gt;DC Comics&lt;/b&gt;, dove invece lavorava gente seria e capace come &lt;b&gt;Julius Schwartz&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Carmine Infantino&lt;/b&gt;, si progettava il ritorno in pompa magna dei supereroi, che con Martian Manhunter prima e Flash (Barry Allen) poi avrebbe ridato a milioni di ragazzini dei paladini in cui credere. All'inizio sia Martin Goodman (si, c'era ancora) che Stan Lee liquidarono la cosa come fallimentare, poi con il successo della &lt;b&gt;Justice League of America&lt;/b&gt; Goodman cambiò idea e, inebriato dalle possibilità di guadagno, disse a Stan Lee di perseguire la strada che avrebbe segnato per sempre la Marvel e Lee stesso: &lt;b&gt;copiare&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;È l'inizio della fine. Nel 1961 nascono dalle menti poco brillanti di Stan Lee e Jack Kirby i &lt;b&gt;Fantastici 4&lt;/b&gt;, e con loro l'Universo Marvel.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8qS_cMgLhm6vujAevP6MNQi7q8ue7jrOUzgQsnpDcweLjVCUAE4rnr6h7gp0xbtITzSogOeoVsfNdUXxGSCISZtTBNzLAYgoDmLgs12DwXNcdnYEZ9oTv-ZVcAMNaWWZ3S6023QpZ9m0/s1600/Brave_and_the_Bold_28.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1161" data-original-width="1600" height="290" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8qS_cMgLhm6vujAevP6MNQi7q8ue7jrOUzgQsnpDcweLjVCUAE4rnr6h7gp0xbtITzSogOeoVsfNdUXxGSCISZtTBNzLAYgoDmLgs12DwXNcdnYEZ9oTv-ZVcAMNaWWZ3S6023QpZ9m0/s400/Brave_and_the_Bold_28.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;A sinistra, la prima apparizione della JLA (1960) a destra quella dei &lt;br /&gt;Fantastici 4 (1961). Trova le differenze&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
Lee e Kirby copiano dalla JLA tutto il copiabile: l'idea di supergruppo, la copertina, il ritorno dei supereroi, ma in più Lee ha la brillante idea di aggiungere un elemento che caratterizzerà tutte le produzioni Marvel a seguire: &lt;strike&gt;i litigi a cazzo di cane&lt;/strike&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;le sfaccettature caratteriali&lt;/b&gt;, oltre a gettare le basi per i supereroi con superproblemi. Partiamo quindi con le critiche vere e proprie, che finora abbiamo scherzato. Qualunque lettore con un minimo si senso critico rileggendo le vecchie storie dei supereroi Marvel si renderà conto di una cosa: &lt;b&gt;le incredibili e allucinanti forzature caratteriali dei personaggi&lt;/b&gt;. Provate a leggere le prime storie degli Avengers senza irritarvi mortalmente ogni volta che qualcuno si metterà a litigare &lt;b&gt;PER NESSUN MOTIVO&lt;/b&gt;&amp;nbsp;con un&amp;nbsp; proprio compagno di squadra. Non sono sfaccettature caratteriali, perché le sfaccettature servono a &lt;b&gt;differenziare &lt;/b&gt;un personaggio dall'altro, ma se tu confronti i vecchi Capitan America, Iron Man e Namor scoprirai che sono lo stesso identico personaggio con una skin diversa, così come Spider-Man, la Torcia Umana e Rick Jones, o Magneto, il Dottor Destino e l'Uomo Talpa. Delle &lt;i&gt;gimmick&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;Per non parlare poi di quei monologhi lunghissimi, pomposi e stereotipati rubati dai peggiori romanzi pulp e d'appendice.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifIzT-BEpwBooT-IDuZlex41ZKHkMm70ziY_Z3wO7XmeSDHPZ6drsW9PEFxvnc3rxwAu0sEj7EYlyIeoC2u6G2I2ynI0iMAW2Ct5KaSR6iQS95a_J8ZiD_xg4uEoPYsZ9LtX3KZoS75Ic/s1600/RCO024_1468807234.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1600" data-original-width="1132" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifIzT-BEpwBooT-IDuZlex41ZKHkMm70ziY_Z3wO7XmeSDHPZ6drsW9PEFxvnc3rxwAu0sEj7EYlyIeoC2u6G2I2ynI0iMAW2Ct5KaSR6iQS95a_J8ZiD_xg4uEoPYsZ9LtX3KZoS75Ic/s400/RCO024_1468807234.jpg" width="282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;GUARDATE QUANTO CRISTO PARLANO!&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Chiarita l'incapacità del buon Stan, della quale lui stesso era a conoscenza, veniamo quindi alla domanda che tutti voi vi starete facendo: ma se Stan era un incapace, da dove sono uscite quelle (poche) idee buone della Marvel anni '60? A questa domanda abbiamo già dato una parziale risposta citando la DC Comics e le vecchie riviste pulp, ma c'era un'altra fonte a cui la sorridente sanguisuga attingeva a piene mani: &lt;b&gt;i suoi collaboratori&lt;/b&gt;. Jack Kirby e Steve Ditko, sebbene fossero anche loro tecnicamente mediocri, ebbero alcune idee decenti che agli occhi dei nostalgici appaiono come &lt;i&gt;geniali, rivoluzionarie e seminali &lt;/i&gt;(assolutamente no) e delle quali Stan si prese il merito sfanculandoli amabilmente. "&lt;i&gt;Com'è possibile&lt;/i&gt;?" direte voi. Con la magia del &lt;b&gt;Metodo Marvel! &lt;/b&gt;"&lt;i&gt;E che è&lt;/i&gt;?" direte sempre voi. Il Metodo Marvel è una tecnica produttiva coniata da Stan Lee e soci per consentire la realizzazione di numerose testate contemporaneamente nonostante ci fossero 5 persone a lavorarci in tutta la redazione. Il principio era più o meno questo: Stan Lee, lo &lt;i&gt;sceneggiatore&lt;/i&gt;, scriveva un incipit di un rigo del tipo:&amp;nbsp;"l'Uomo-Ragno affronta l'androide Picchieppocchie e alla fine vince/perde"; il disegnatore di turno prendeva quell'incipit e lo diluiva per 20 pagine con didascalie e balloon vuoti che Lee, una volta tornato dalla pausa caffè di un paio di settimane, avrebbe riempito con dialoghi assolutamente privi di uno scopo, limitandosi a descrivere quello che succedeva nelle vignette. Bello lavorare così, eh? Peccato che nello stesso periodo se facevi una cosa del genere in Europa o in Giappone ti sputavano in faccia, com'è giusto che sia. Quindi, quello che di buono c'era negli albi Marvel dell'epoca è merito al 98% del disegnatore, che di fatto era il vero sceneggiatore, mentre Lee era, se vogliamo, un soggettista/dialoghista.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://i.pinimg.com/originals/c1/b3/72/c1b3723d3848817914a0b7aec2258367.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="800" data-original-width="536" height="320" src="https://i.pinimg.com/originals/c1/b3/72/c1b3723d3848817914a0b7aec2258367.jpg" width="214" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Quest'uomo... questo ladro!&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Uno a questo punto potrebbe dire che alla fine i disegnatori fossero al corrente della cosa e lo accettassero, quindi è inutile lamentarsene. Si, certo... se non fosse che ad un certo punto gli stessi colleghi di Lee dovessero non solo sopportare una mole di lavoro criminale con la scusa della produzione velocizzata, ma anche l'ingiustificata arroganza del loro onnipresente partner, che in barba a tutti &lt;b&gt;si attribuiva&lt;/b&gt; &lt;b&gt;ogni merito possibile&lt;/b&gt; alle conferenze e negli editoriali, salvo poi scaricare sui disegnatori&amp;nbsp;le critiche dei lettori scontenti, i quali non potevano neanche protestare perché, essendo Lee l'unico sceneggiatore, non poteva essere licenziato, mentre loro, essendo pochi ma comunque di più, si. Un esempio dell'incredibile faccia da Q-lo di Stan Lee vede protagonista &lt;b&gt;Silver Surfer&lt;/b&gt;, uno dei miei eroi preferiti. Dovete sapere che la saga della prima, storica venuta di Galactus sulla Terra (che potete leggere &lt;a href="https://amzn.to/2qoqKNO" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;) non prevedeva in alcun modo il personaggio di Silver Surfer, almeno nei piani di Lee; fu infatti Jack Kirby a creare l'araldo del Divoratore di mondi, in quanto credeva che un essere così potente, praticamente divino, ne avesse bisogno. E aveva ragione, dato che il personaggio aveva una forte carica drammatica che a Lee -&amp;nbsp;&amp;nbsp;in quanto scrittore da quattro soldi amante di Shakespeare -&amp;nbsp;piaceva molto. Si appropriò quindi del personaggio, gli diede una testata tutta sua e - cosa che fece incazzare molto Kirby - affidò i disegni della suddetta a &lt;b&gt;John Buscema&lt;/b&gt;, molto più bravo dello stesso Kirby. Sebbene quel ciclo di storie fosse una noia mortale, con Silver Surfer che non faceva altro che &lt;b&gt;piangersi addosso tra una vignetta e l'altra&lt;/b&gt;, i disegni di Buscema sono tutt'ora bellissimi e valgono da soli la lettura. Il vecchio Stan non era solo un ladro, era anche furbo come una volpe.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/61krHBqrEUL._SX326_BO1,204,203,200_.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="499" data-original-width="328" height="400" src="https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/61krHBqrEUL._SX326_BO1,204,203,200_.jpg" width="262" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="https://amzn.to/2Hp6YK9" target="_blank"&gt;Lodate Buscema e recuperate (cliccando qui) il suo Silver Surfer&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle interviste rilasciate dopo il suo abbandono alla Marvel e l'approdo in DC, Kirby insisteva nell'affermare che tale abbandono non fosse da attribuire a Stan Lee, bensì a degli screzi di natura economica avuti con Martin Goodman, il capoccia della Marvel. Sarà vero, direte voi; &lt;b&gt;stocane, dico io&lt;/b&gt;. Il motivo per cui secondo me Kirby ha voluto minimizzare il suo palese odio per Lee risiede nel suo volergli fare più male possibile con la creazione del personaggio di&lt;b&gt; Funky Flashman&lt;/b&gt;. Probabilmente, se siete dei fan Marvel duri e puri che &lt;i&gt;buuu che schifo la di sì,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;non avrete la minima idea di chi sia Funky Flashman. Trattasi di uno dei primi lavori di Kirby per la DC Comics, una striscia umoristica che vedeva questo viscido truffatore (Funky Flashman, appunto) abbindolare con la sua logorroica parlantina e i suoi sorrisi a cinquemila denti degli sfortunati con un qualche talento (a volte anche superumani) per sfruttarli a fini lucrativi. Ad accompagnarlo in queste sue mirabolanti imprese vi era l'assistente &lt;b&gt;Houseroy&lt;/b&gt;, un biondino occhialuto dall'aria poco sveglia. Il fatto che questi due personaggi &lt;b&gt;fossero modellati sulle fattezze di Stan Lee e del suo pupillo Roy Thomas&lt;/b&gt; penso sia di per sé abbastanza esplicativo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://13thdimension.com/wp-content/uploads/2015/08/potshot-funky.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="253" data-original-width="500" height="201" src="https://13thdimension.com/wp-content/uploads/2015/08/potshot-funky.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Sarà sicuramente una coincidenza...&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Ormai il fanboy medio si starà sicuramente strappando i capelli additando scuse su scuse per giustificare il sorridente Stan nonostante le inconfutabili prove di cui sopra. Di sicuro la più gettonata sarà questa: "&lt;i&gt;Ma Stan Lee era, come hai detto tu, l'unico sceneggiatore. È&amp;nbsp;normale che delegasse qualche testata ai disegnatori per concentrarsi sulla scrittura delle più importanti, tipo Spider-Man!"&lt;/i&gt;. E qui avete scoperto il fianco così tanto che riesco a vedere le nude ossa. Partiamo dal presupposto che il Metodo Marvel era utilizzato su &lt;b&gt;TUTTE &lt;/b&gt;le testate, non solo per quelle minori; detto questo, è arrivato il momento di far parlare un altro protagonista della genesi Marvel: &lt;b&gt;Steve Ditko, creatore del Doctor Strange e di Spider-Man&lt;/b&gt;. Ditko era anche lui un disegnatore mediocre, ma rispetto a Kirby che un po' ci sapeva fare, lui faceva proprio schifo. Aveva però una particolarità: era seguace della filosofia di &lt;b&gt;Ayn Rand&lt;/b&gt;. Ciò gli&amp;nbsp;permise di dare molta più introspezione al personaggio di Peter Parker (rendendolo al contempo un dito in Q-lo allucinante), che nei primi numeri era un eroe solitario, chiuso in sé stesso e presuntuoso ai limiti del sopportabile, proprio come Ditko. Il problema è che Spider-Man, contro ogni aspettativa, fu un successo straordinario fin dalla sua prima apparizione, portando&amp;nbsp;Lee ad &lt;b&gt;appropriarsi nuovamente di una creatura non sua&lt;/b&gt; (ne aveva solo ideato il nome), pisciando fuori dal vaso più che con Kirby definendosi l'unico e vero creatore del personaggio. Ditko, non essendo uno che le mandava a dire, cominciò una guerra fredda sulla testata del ragno, rifiutandosi di disegnare le cover, di parlare con Lee o anche solo di leggerne gli incipit striminziti, facendo di testa sua fino alla completa rottura con Stan e la casa editrice. Il bello è che per quarant'anni Ditko non venne accreditato neanche come co-creatore del personaggio (situazione analoga a quella di Bill Finger, co-creatore di Batman).&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://i.pinimg.com/originals/f5/6d/ea/f56deaab18e1dcce880863746ab7a742.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="800" data-original-width="573" height="400" src="https://i.pinimg.com/originals/f5/6d/ea/f56deaab18e1dcce880863746ab7a742.jpg" width="286" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Sarà stato pure un disegnatore pezzente, però &lt;br /&gt;diamine, è pur sempre il creatore di Spider-Man!&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Spostiamoci leggermente in avanti nel tempo, negli anni '70, quando lo sceneggiatore della testata&amp;nbsp;&lt;i&gt;&lt;b&gt;The Amazing Spider-Man&lt;/b&gt; &lt;/i&gt;non era già più Lee, ma un diciannovenne di nome &lt;b&gt;Gerry Conway&lt;/b&gt;. Mentre Conway proponeva storie molto interessanti sul Ragno, dando i natali a personaggi come il &lt;b&gt;Punisher&lt;/b&gt;, Lee andava in giro per conferenze facendo sostanzialmente quello che fa ora, ma più attivamente. Solo che il suo ruolo era un po' più importante, essendo lui l'editor principale di tutte le testate, in particolar modo quella di Spider-Man. Il problema è che Stan, forte della sua arroganza, &lt;b&gt;voleva diventare uno scrittore vero&lt;/b&gt;. Voleva scrivere romanzi, sceneggiature per il cinema, roba seria, e nel provare in maniera fallimentare ad intraprendere questa strada trascurò terribilmente il suo ruolo di supervisore, oberando di lavoro i poveri Roy Thomas e John Romita Sr.. Quando poi successe un casino allucinante con l'albo della morte di Gwen Stacy, fatto di minacce di morte a Conway (voi state male) e più in generale di lettori in rivolta, Lee decise beatamente di lavarsene le mani, &lt;b&gt;dando tutta la colpa a Conway&lt;/b&gt; (le vecchie abitudini sono dure a morire...) nonostante lui stesso avesse approvato la storia senza fregarsene minimamente. Il bello è che la decisione di far morire Gwen &lt;b&gt;non fu presa da Conway&lt;/b&gt;, bensì dagli editor, tra cui lo stesso Stan Lee, che ancora una volta si rivelò per quello che era realmente, un ladro arrogante e maestro dello scaricabarile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://vignette.wikia.nocookie.net/marveldatabase/images/6/6e/Amazing_Spider-Man_Vol_1_121.jpg/revision/latest?cb=20171227191116" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="800" data-original-width="524" height="400" src="https://vignette.wikia.nocookie.net/marveldatabase/images/6/6e/Amazing_Spider-Man_Vol_1_121.jpg/revision/latest?cb=20171227191116" width="260" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;"Sento che Stan Lee sta per farne un'altra delle sue!" &lt;br /&gt;disse Spidey&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
So che molti di voi non ci arriveranno neanche a leggere queste ultime righe, ma tant'è; volevo giusto dirvi che questo breve... saggio? Chiamiamolo così... non vuole sminuire l'importanza dell'&lt;i&gt;uomo immagine&lt;/i&gt; Stan Lee, ma dello &lt;i&gt;scrittore&lt;/i&gt; Stan Lee, da tutti lodato neanche fosse il padre eterno, ma che in realtà era un uomo piccolo e uno scrittore ancor più piccolo, che ha vissuto sulle spalle di autori suoi contemporanei molto più bravi di lui e deve la sua fama al fatto di essere un arrampicatore sociale di ultima fascia. Pensate che Jack Kirby, Steve Ditko, Roy Thomas, Gerry Conway, John Romita Sr. non godono neanche di metà della fama di chi li ha sfruttati presso il grande pubblico, nonostante siano stati loro i reali fautori del successo di Lee e della Marvel. A loro voglio rendere giustizia, i particolare a John Victor Romita, il quale alla veneranda età di 88 anni dimostra di non aver mai smesso di migliorarsi, a differenza di Stan Lee che non ci ha neanche mai provato.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFViK2GK_XdZVGOelgOdPVcNPKPoLgwCli382URpOqvdVhYi-NMs074slg58b6AmwqoBBK1CcwXepnniE5q0dDo-OWrMp1Wz2YdNtjH_YbDvK5p2Dfm5wmvoQlIQuW2Qf_kXq2Cm-I-Qg/s1600/30442820_1778896785500563_6772583253019721728_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="960" data-original-width="631" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFViK2GK_XdZVGOelgOdPVcNPKPoLgwCli382URpOqvdVhYi-NMs074slg58b6AmwqoBBK1CcwXepnniE5q0dDo-OWrMp1Wz2YdNtjH_YbDvK5p2Dfm5wmvoQlIQuW2Qf_kXq2Cm-I-Qg/s400/30442820_1778896785500563_6772583253019721728_n.jpg" width="262" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Fonti:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
(cliccando sui titoli troverete anche i link Amazon per acquistare i vari libri a prezzo scontato)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &lt;i&gt;&lt;a href="https://amzn.to/2M3HfNA" target="_blank"&gt;Marvel Comis - Una storia di eroi e supereroi&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; di Sean Howe&lt;br /&gt;
* &lt;i&gt;Silver Surfer Classic&lt;/i&gt; n.1 (Play Press) - Introduzione&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
* &lt;a href="http://www.tcj.com/jack-kirby-interview/6/" target="_blank"&gt;Intervista di Gary Groth a Jack Kirby per &lt;i&gt;The&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;Comics Journal&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8qS_cMgLhm6vujAevP6MNQi7q8ue7jrOUzgQsnpDcweLjVCUAE4rnr6h7gp0xbtITzSogOeoVsfNdUXxGSCISZtTBNzLAYgoDmLgs12DwXNcdnYEZ9oTv-ZVcAMNaWWZ3S6023QpZ9m0/s72-c/Brave_and_the_Bold_28.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><georss:featurename xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">Italia</georss:featurename><georss:point xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">41.87194 12.567379999999957</georss:point><georss:box xmlns:georss="http://www.georss.org/georss">29.677718500000005 -8.0869170000000423 54.0661615 33.221676999999957</georss:box></item></channel></rss>